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Stadium n. 38/1966

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i problemi dello sport ★★ 38

TamuM **|

Agilità, destrezza, velocità: ecco le doti che fanno il buon pongista; ecco le caratteristiche peculiari di uno sport tra i più praticati nel mondo, il tennis da tavolo. Con la stagione autunnale questo sport riprende a pieno ritmo la sua attività. E’ dunque il momento del tennis tavolo, e l’occasione propizia per farlo conoscere e propagandarlo anche in Italia, dove è ancora immeritatamente poco stimato e praticato.

Il tennis tavolo nel CSI è stato sempre tenuto in gran conto, come fanno fede le attività programmate e il numero degli atleti. All’inizio della nuova stagione, ricordiamo alle Società Sportive che i programmi ufficiali CSI di Tennis Tavolo prevedono anche l’attività giovanissimi (Arcobaleno Sport) e quindi potranno giovarsi di tale iniziativa per allargare la base agonistica di questo appassionante sport.


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società allo specchio Continuiamo la presentazione delle Società che hanno risposto al nostro questionario. Le ringraziamo mentre invitiamo le altre a rispondere con cortese sollecitudine.

ecco il questionario Perché si è preferita la soluzione polisportiva? Offre vantaggi o no all’opera di formazione dei giovani atleti?

o e

Che cosa significa, in termini concreti, per la vostra Società educare attraverso lo sport? (Quali programmi realizza la So­ cietà e qual’è la loro incidenza sui giovani?).

Quali obiettivi si propone la Società con l'attività di « Arcoba­ leno Sport »?

Come viene risolto in pratica il problema del passaggio dei gio­ vanissimi alle attività più impegnative, in modo da garantire continuità alla pratica sportiva e all’opera educativa?

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Come si è riusciti a integrare gli interessi agonistici con quelli formativi?

Quali sono le possibilità di incontro dei giovani al di là degli allenamenti e delle gare?

o

Quali attività sociali extrasportive la Società attua e qual’è la risposta dei giovani?

da Tradate

NUOVA VIRTUS La soluzione di un’attività «po­ lisportiva » é senz’altro da prefe­ rirsi all’applicazione diretta di un solo sport per gli innumerevoli vantaggi che essa offre. Innanzi tutto la Società Poli­ sportiva dà modo al giovane di esprimersi in quella specialità che più gli è congeniale. (Un medio­ cre calciatore può essere un otti­ mo pallavolista o cestista o pon­ gista o velocista ecc.). Il mediocre calciatore, davanti alla possibilità di volere» eccellere in qualche altro sport vi si dedica con maggiore impegno, con mag­ gior sacrifìcio, con maggior spirito di emulazione e pertanto lo sport lo forma maggiormente sia nel corpo che nello spirito. (La solu­ zione di rimanere un mediocre cal­ ciatore potrebbe portarlo ad ab­ bandonare l’attività con la possi­ bilità di lasciare definitivamente « il nostro ambiente », l’ambien­ te che a lui non ha dato soddi­ sfazioni). In secondo luogo la soluzione polisportiva aumenta il prestigio della Società C.S.I. Un Gruppo Sportivo che vanta solo una attività, dispone di pochi membri, la polisportiva invece im­ plica un maggior « concorso » di forze, di idee che comunemente forgiate, mettono in moto quella magnifica macchina che è il Cen­ tro Sportivo Italiano.

© Per educare attraverso lo sport occorre innanzi tutto mettere il giovane in condizione di praticare una sana attività sportiva. Ecco perciò il problema base che si è posto la Nuova Virtus all’inizio della sua attività: possedere diri­ genti validi che, attraverso la lo­ ro opera, possono trasfondere nei giovani loro affidati i preziosi in­ segnamenti derivanti dall’attività sportiva.

Secondo voi i giovani sentono che voi offrite soltanto l’occa­ sione di fare sport, oppure avvertono di vivere in una comu­ nità con interessi molteplici e complementari?

Le relazioni tra dirigenti e atleti vanno al di là dei semplici rapporti burocratici o tecnici? Si stabilisce tra essi un clima di amicizia comunitaria? In che modo pratico?

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La presenza del Consulente è accettata e compresa dai giovani al di là dei motivi organizzativi contingenti che possono deter­ minarla?

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Si ingenera l’equivoco di assegnare al solo sacerdote i compiti della formazione educativa, mentre agli altri dirigenti compe­ tono soltanto quelli organizzativi tecnici? Se no, i ragazzi come reagiscono alla figura del dirigente-sacerdote?

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Impianti sportivi: quali erano le carenze, come vi si è supplito., quali opere sono state realizzate?

L’attività « Arcobaleno sport » è la piattaforma dell’attività C.S.I. « Bisogna incominciare dai ra­ gazzi » è una delle massime del CSI e giustamente il giovanissimo che incomincia a far parte di una attività C.S.I. capisce che davanti a sé si apre un orizzonte nuovo, un orizzonte di sicura, curata e sana attività sportiva. Il ragazzo si ap­ passiona facilmente a questa orga­ nizzazione, incomincia a formarsi una nuova mentalità di pratica sportiva; incomincia ad amare la propria Società, i propri dirigenti: in poche parole sa che attraverso il CSI l’Oratorio gli « garantisce »» un qualcosa a lui necessario: fare dello sport.


Il problema del passaggio dei giovani alle attività più impegna­ tive viene da noi affrontato attra­ verso il cosi detto « dialogo so­ ciale ». Il giovanissimo dopo qualche an­ no di attività nella sua categoria « vuole » migliorare, vuole emulare il compagno, vuole mettersi in evi­ denza davanti ai suoi superiori. Nei frequenti « dialoghi sociali » il ragazzo espone le proprie ambi­ zioni ed il dirigente promette par­ ticolare interessamento al caso. Nel ragazzo cresce intanto un mag­ gior impegno e capacità e. di ri­ flesso, man mano gli vengono affi­ dati compiti (debutti) più impe­ gnativi.

© Il C.S.I. Nuova Virtus Tradate si presenta all’inizio di ogni anno sosiale con un calendario completo delle sue specifiche attività: quel­ la formativa e quella ricreativa. Nell’« Annuario CSI Nuova Vir­ tus 1966-67 » il giovane trova così una valida guida per sostenere tutti gli impegni sociali e non tro­ verà distacco o disarmonia tra la attività formativa e quella ricrea­ tiva in quanto sa che per essere iscritti alla Nuova Virtus Tradate bisogna attuare tutto il pro­ gramma.

© Il programma agonistico della Nuova Virtus è abbastanza inten­ so e pertanto, per la maggior par­ te delle sere infrasettimanali i giovani si ritrovano in sede per assolvere i loro compiti. Al di fuo­ ri degli allenamenti e delle gare Vi sono incontri al Circolo Giova­ nile ove il giovane trova modo di dedicarsi ad altre attività.

fisica ed il dialogo sociale del Bol­ lettino informativo « Goal». Le re­ lazioni tra loro sono improntate alla massima cordialità e famiglia­ rità. Frequentemente dopo gli al­ lenamenti o le gare, gli atleti si ritrovano con i dirigenti e con loro o discutono delle esperienze testé conclusesi oppure compiono pas­ seggiate distensive o assistono tut­ ti insieme ad una sana proiezione cinematografica o televisiva.

© Il C.S.I. Nuova Virtus ha un or­ ganico direttivo ben efficente in ogni sua branca. Il Consulente Ecclesiastico si li­ mita alla sorveglianza generica del buon funzionamento dell’attività sociale intervenendo direttamente solo in quei casi che competono necessariamente la sua presenza. In tali occasioni i giovani accet­ tano e comprendono la sua pre­ senza.

© Come riferito al paragrafo pre­ cedente, nel CSI Nuova Virtus i ragazzi bene accettano la figura del dirigente-sacerdote apprezzandone gli interventi.

© Sei anni fa la Nuova Virtus di­ sponeva del solo terreno di gioco. Gradatamente sono state compiu­ te le seguenti opere: — drenaggio del terreno di gioco; — incanalamento acque piova­ ne sul terreno di gioco; — impianto di illuminazione del terreno di gioco per gli allena­ menti serali e partite serali; — spogliatoi con docce; — sede sociale; — campo di pallacanestro e pallavolo.

da Vercelli U.S. BELVEDERE (circa 200 incontri all'anno), o di attività generiche.

Per dare la possibilità ai giovani di praticare lo sport preferito sem­ pre sotto nostra sorveglianza. L’al­ lievo stesso può praticare più sport e quindi sviluppare in modo ar­ monico il suo fisico. Offre anche vantaggi per la formazione del­ l’uomo perché ne moltiplica gli in­ contri con i dirigenti.

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E’ sempre più difficile interessar­ li! quest’anno nessuna!

I giovani sanno e sentono che attraverso lo sport si cerca di inte­ ressarli ad attività sociali e for­ mative.

Incontri «sportivi» in sede, at­ traverso i quali si tenta di rag­ giungere tutti i giovani della par­ rocchia, ed iniziare relazioni con le parrocchie vicine.

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Oltre all’attività sportiva il CSI Nuova Virtus organizza riunioni a carattere formativo quali: — il ritiro spirituale per atleti e dirigenti CSI; — la tre sere formativa; — i cinque ritiri minimi; — la festa del genitore. La corrispondenza dei giovani e pressoché totale in quanto, come già accennato al punto 5, il gio­ vane sa che deve assolvere anche questa attività.

Limitatamente alla formazione sportiva si vuol creare l’entusiasmo per la pratica sportiva indipen­ dentemente dai risultati; se saran­ no positivi, sono i benvenuti.

Le relazioni vanno oltre le co­ muni attività sportive, soprattutto con l’intento di creare un sincero clima di amicizia.

© La nostra esperienza ci insegna che il giovane della Nuova Virtus è consapevole della moltepiciltà di interessi che trova frequentando la Società.

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I contatti tra dirigenti ed atleti si svolgono attraverso la presenza

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11 passaggio e difficile soprat­ tutto perché non tutti i « titolari » di una squadra passano contempo­ raneamente di categoria. Inoltre è l'età in cui si ama far nuove esperienze, perciò si hanno molte defezioni.

© In generale resta estremamente difficile unire interessi sportivi e formativi.

Qualcosa si è fatto, ma soltanto nelle serate di cultura religiosa

© La presenza del consulente reli­ gioso è accettata solo in parte, gra­ dita dagli elementi più preparati!

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E’ difficile trovare un dirigente che abbia il coraggio di affrontare il difficile compito della formazio. ne spirituale dei giovani! Dai ragazzi la presenza del sa­ cerdote potrebbe essere maggior­ mente apprezzata se gli fosse pos­ sibile essere persente a quasi tutti gli incontri, soprattutto quelli uf­ ficiali sui campi!

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Carenze riscontrate: totale as­ senza di spogliatoi adatti e dove c’era qualcosa, mancavano ordi­ nariamente le docce! 3

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NOMINA NUOVI ARBITRI CARPI : Malavasi Roberto, Artioli Lauro, Amedei Bruno, Bevini Renato, Manicardi Corrado.

APPROVAZIONE REGOLAMENTI CAMPIONATI PROVINCIALI

i comunicati Dalla Direzione Tecnica Naz. Vp? COMMISSIONE TECNICA NAZIONALE PALLACANESTRO COMUNICATO UFFICIALE N. 3 CAMPIONATO NAZIONALE Approvazione Fase Provinciale CREMONA: Categ. Allievi e Juniores ; FERRARA: Categ. Al­ lievi e Juniores; MANTOVA: Categ. Allievi e Juniores ; PAVA : Categ. Allievi e Juniores; RIMINI: Categ. Allievi (purché integrato dalle norme per la presentazione del reclamo in se­ conda istanza ) ; TRENTO : Categ. Allievi e Juniores.

RATIFICA CC.TT.PP. CREMONA - Presidente : Vivarelli Giorgio, Membri : Ferraroni Luigi e Maranesi Gianfranco, Rappres. FIP : Gaia Pierantonio; RIMINI - Presidente: Rag. Mau­ rizio Campana, Membri : .'orini Pier Paolo e F'ollini Gian Gudo, Rappres. FIP: Geom Giacomo De

VitO; TORINO: si ratifica la no­ mina del Sig. Garino Luigi a Vice presidente, omessa nel pre­ cedente comunicato.

MANIFESTAZIONI LOCALI Approvazione Gare PIACENZA : Torneo apertura pallacanestro; SALERNO: Tor­ neo apertura pallacanestro.

AUTORIZZAZIONE CORSI P.T.A. E ARBITRI SESSA AURUNCA: Autorizzato ad indire un corso arbitri, previ accordi con il locale rappresen­ tante della FIP. IL SEGRETARIO

UMBERTO' GARCEA IL PRESIDENTE

ANGELO RAINERI

MASSA - Presidente: Silvano Lemmi ; v. presidente : Mauro Michelotti ; segretario: Mauro Simi; componenti: Nicola Turi, Eraldo Chicca, Giorgio Giovannelli, Ferdinando Aldovardi ; CERIGNOLA - Presidente: Gaetano Di Pasquale; segretario: Gerardo Università, componente: Giu­ seppe Pugliese; rappresentante G.A.C. : Franco Deligio,- AGRI­ GENTO - Presidente : Benito Con­ tino, segretario : Adolfo Dispen­ sa ; componenti: Giacomo Rizzo, Giuseppe Amato; DIAMANTE: Presidente: Piero Ciausi, v. pre­ sidente: Persio Biondi, compo­ nenti : Antonio Caridi, Luigi Ma­ gamo, Luigi Siniscalchi, Albe­ rico Russomanno, rappresentante AIA/SA : Domenico Perrone.

AUTORIZZAZIONE CORSI ARBITRI CERIGNOLA, MODENA, ACQUI TERME, VITTORIO VENETO.

RINNOVO TESSERE ARBITRI STAGIONE 1966-67 MANTOVA: Lui Carlo, Comat­ ti Mario, Dalmaschio Alberto, Pulleghini Angelo, Ballista Dino, Pierotti Leandro, Prandi Rubens, Scalari Giorgio, Cremonini Ro­ mano, Borsari Gianni, Sillustri Massimo, Facchini Alessio, Tortorella Manlio.

APPROVAZIONE REGOLAMENTI TORNEI PAVIA : Torneo cat. Juniores a 7 giocatori (con precisazione età minima); Trofeo Blu (con precisazione età minima dei gio­ catori ) , PINEROLO : Torneo Ri­ creativo di Roletto (C. R. Pie montese); SESSA AURUNCA: 2a Coppa Città di Sessa; SALERNO: Torneo Giovanissimi (con modifi­ ca), PALERMO: 1° Trofeo « Ponte Don Gnocchi »; VITTO­ RIO VENETO: Coppa Vitt.; LI­ VORNO -, 4a Coppa G.C. Pagnini; POZZUOLI: Trofeo Azzurro (con aggiunte); BIELLA: Torneo Cadetti (C. R. Piemontese).

OMOLOGAZIONE RISULTATI TORNEI PALERMO: 1“ Coppa Città di Vicari, vincente U.S. Gorettina; GRAVINA : Torneo Ricreativo 3a Coppa Giovanni XXIII, vin­ cente G.S. Belmonte Serenissima; III Coppa Madonna delle Grazie, vincente U.S. Aquila A.

IL SEGRETARIO RENATO BERNINI IL

PRESIDENTE

GENEROSO DATTILO

COMMISSIONE TECNICA NAZIONALE GIUOCO CALCIO

COMMISSIONE TECNICA NAZIONALE PALLAVOLO

COMUNICATO UFFICIALE N. 8

COMUNICATO UFFICIALE N. 2

MODALITÀ' PER LA COSTITUZIONE DEI N.A.G.C. Le Unioni Sportive che desiderano costituire dei nuclei addestra­ mento giovani calciatori (N.A.G.C.) con l'assistenza della F.I.G.C. dovranno inviare al comitato C.S.I. di appartenenza la relativa do­ manda indirizzata al S.I.P.T. della F.I.G.C. - Via G. D'Annunzio, 138 Firenze. Il Comitato dovrà trasmetterla a questa commissione na­ zionale esprimendone il parere. Si rende noto che fa Federazione Italiana Giuoco Calcio non accetta domande di nostre Unioni Sportive se non sono confortate dal parere di questa Commissione Nazionale. I requisiti essenziali per ottenere l'organizzazione dei N.A.G.C. sono i seguenti: disporre di almeno 30-40 ragazzi dai 10 ai 14 anni e di un campo anche di formato ridotto.

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RATIFICA COMMISSIONI CALCIO PROVINCIALI E ZONALI

POGGIBONSI ( Valdelsano) : Cat. Allievi; PALERMO: cat. Juniores ; MATERA : cat. Juniores (con modifica); FOGGIA: cat. Juniores (con modifica); SPO­ LETO: cat. Juniores; ORVIETO; cat. Juniores (con modifica); ROMA: cat. Allievi; cat. Junio­ res; PAVIA: cat. Juniores; cat. Allievi (con precisazione età minima); SIRACUSA: cat. Junio­ res; TERNI: cat. Juniores,- FAEN­ ZA: cat. Juniores (con modi­ fica ).

RATIFICA CC.TT.PP. e ZZ. CREMONA - Presidente: Tizia­ no Neviani, Rappr. FIPAV : Rag. Ercole Minieri, Componenti : San­ dro Magnani e Gianni Piccioni ; DIAMANTE - Presidente: Anto­ nio Aita, Consiglieri : Mario Cam­ pagna, Luigi Siniscalchi, Angelo Ordine, Vincenzo Perrone, Persio Biondi e Luigi Martino; SANRE­ MO - Componenti : Luciano Busdon; Guido Maccario; Adriano Bracco e Raimondo Sabatini.

APPROVAZIONE REGOLAMENTI MANIFESTAZIONI A CARATTERE LOCALE MANTOVA : Torneo d'Autunno; NAPOLI: Il Trofeo CSI; PALERMO: I Trofeo « Ponte Don Gnocchi » ; TORINO : Coppa Pro­ paganda Cat Juniores e Liberi (app. C. R. Pierri. C.U. 6 del

17/10.


REGISTRAZIONE REGOLAMENTI FASI ZONALI CAMPIONATI NAZIONALI

del C.S.I. e rati per la 1966-67.

VALDELSANO ( Poggibonsi ) : Cat. Juniores; VIBO VALENTIA: Cat. Juniores.

Visti i relativi verbali d’esame la C.T.N, ha nominato Allenatori CSI i sottonotati candidati rego­ larmente abilitati: FAENZA: ( Corso Nazionale Celane, anzia­ nità 12 agosto 1966) Sisti Pie­ tro; LIVORNO: (anzianità 1 set­ tembre 1966) Agnesi Franco, Sudassi Mauro, Cauli Luciano, Crisà Maurizio, Giardino Giusep­ pe, Nicoletti Edoardo, Sorelli Marcello.

CORSI TECNICI

Corsi Arbitri Visti i relativi verbali d'esame la C.T.N. ha nominato Arbitri CSI i sottonotati candidati rego larmente abilitati : ACQUAVIVA DELLE FONTI: (anzianità 1 set tembre 1966) Brunetti Bruno, Colafemmina Pasquale, Delli San­ ti Vito, Martielli Domenico, Pe­ sca Andrea, Radogna Nicola; CAGLIARI: (anzianità 7 settem­ bre 1966) Arzittu Mario, Cassanello Sergio, Mallus Marco, Puddu Antonio, Scarpetta Enrico, Serci Marco, Manca Francesco, Tocco Cesare, Trudu Ambrogio; FOLIGNO: (anzianità 21 ottobre 1966) Crobeddu Paolo Giuseppe, Epifani Mario, Menestò Fabrizio, Polli Rodolfo, Rustici Gianni. I sopraelencati Arbitri vengo­ no iscritti, con le anzianità so­ prasegnate, nel Ruolo Nazionale Arbitri e Segnapunti di pallavolo

s'intendono tessestagione sportiva

Corsi Allenatori

I sopraelencati Allenatori s’in­ tendono tesserati per la stagione sportiva 1966-67.

RINNOVO TESSERE ARBITRI E ALLENATORI CSI Si ricorda ai Comitati Provin­ ciali e Zonali che tutte le tessere degli Arbitri, Segnapunti e Alle­ natori CSI rilasciate da questa C.T.N. nella scorsa stagione sportiva debbono essere rinnova­ te per il 1966-67 entro il 31 dicembre 1966, pena la deca­ denza dell'incarico. IL PRESIDENTE

COMUNICATO UFFICIALE N. 2

Omologazione risultati SALERNO : Si omologa la clas­ sifica finale della « Coppa Au­ tunno » svoltasi presso la pisci­ na del Torrione.

Ratifica CC.TT.PP. MANTOVA - Presidente: Antonio Capasse,- Segretario : Rolando Gazzoni ; Membro : Seduto Scalari.

CAMPIONATI NAZIONALI Approvazione Regolamenti FIRENZE: Allievi e Juniores ; SORA: Allievi e Juniores; TERMOLI : Allievi e Juniores; VISO VALENTIA (dip. da Catanzaro): Allievi e Juniores (con modifica art. 6).

ATTIVITÀ' GIOVANISSIMI

Approvazione Regolamenti SERRA SAN BRUNO : Trofeo Bianco Arcobaleno Sport ( con modifica art. 1 1 ).

MANIFESTAZIONI

VARIE

Tennis Tavolo nella III Olimpia­ de Zonale CSI ; PAGANI : Torneo di Apertura ; TRAPANI : I Coppa S. Giuseppe da Copertine; VE­ RONA : I prova pre-campionato org. U.S. Intrepida.

Trascrizione risultati MOLFETTA : Fase cittadina XIII Trofeo G. Chiarini : Ruvo - sin­ golo 1. Stasi Giuseppe, doppio 1. Pasquino-Capone ; Molfetta ■ singolo 1. Minervini Corrado, doppio 1. Sciancalepore-Allegretta ; SALERNO : IV Coppa S. Do­ menico : 1. singolo assoluto Tra­ montano Alberto,- 1. singolo al­ lievi Caravano Salvatore,- 1. sin­ golo giovanissimi Campagna Vin­ cenzo; 1. Torneo di eccellenza Rossano Emanuele ; TERMOLI : V Gran Trofeo Gino Pistoni; 1. singolo categoria < A » Cappel­ la ; ; 1. doppio categoria » A > Brandolini-D’Angelo ; 1. singolo categoria « B » Mucci A.; V1BO VALENTIA: III Olimpiade Ora torio: singolo 1. Blandoni E.; doppio 1. Pagano-Vasapollo.

IL SEGRETARIO

ALBERTO GRECANTI

Regolamenti COSENZA: VI Targa CSI a squadre; GALLIPOLI: Torneo di

IL PRESIDENTE

ALESSANDRO PAOLON1

FILIPPO DRAGOTTO

COMMISSIONE TECNICA NAZIONALE NUOTO

MANIFESTAZIONI LOCALI

tano Torcinaro; V. Presidente: Domenico Salvatori; Segretario: Fernando Martini; Componenti: Gianni Fabrizio e Giuliano Pae­ sano,- VERONA: Presidente: Ro­ berto Godi ; V. Presidente : Paolo Maggiore ; Segretario : Luciano Bortolomeazzi.

CAMPIONATO NAZIONALE 1966-67 Approvazione Regolamento Fase Provinciale MANTOVA : Categ. Esordienti, Ragazzi e Juniores. IL SEGRETARIO

ANGELO RAINERI

SPRINT per l’uomo Un sussidio appositamente redatto per gli incontri a carattere formati­ vo con gli atleti. Diciotto schede per una catechesi tra gli sportivi, am­ piamente illustrate, raccolte in cu­ stodia. I temi degli incontri seguono il corso dell’anno liturgico: saranno in vendita presso C.S.I., Via Conci­ liazione 1 - ROMA.

IL PRESIDENTE

CARLO GOLGI

: COMMISSIONE TECNICA NAZIONALE TENNIS TAVOLO

COMUNICATO UFFICIALE N. 4 RATIFICA CC.TT.PP. e ZZ. ACQUI TERME: Presidente: Renzo Barisene ; V. Presidente : Aldo Moro ; Segretario: G. Luigi Sommavigo ; Componenti: Mim­ mo Conti, Vittorio Norese, Carlo Ricci; DIAMANTE (Cosenza): Presidente: Luigi Siniscalchi; Componenti : Antonio Aita, Giu­ seppe Maulicino, Luigi Magurno, Piero Cirone, Antonio Bian­ co, Salvatore Oliva; MANTOVA:

Presidente: Bruno Bosoli; Segre­ tario: Luciano Negrisoli; Com­ ponente; Rolando Gazzoni; PA­ GANI: Presidente: Alfonso Pez­ za,- Segretario: Giovanni Falco­ ne; Componente: Salvatore Pepe; PAVIA : Presidente : Angelo Gatti; V. Presidente: Armando Parisio; Segretario: Mario Gros­ so,- Direttore Tecnico: Piergior­ gio Bolis; SANREMO: Francesco Giraudo, Michele Rampi, Augusto Larese; SORA: Presidente: Gae-

SPORT E MOTRALE

Un « Quaderno » di STADIUM che raccoglie le relazioni ed interventi alle Consulte del CSI e al Convegno Consulenti. Contiene i criteri fonda­ mentali per una pastorale dell'atti­ vità sportiva alla luce del Concilio'. ULTERIORI NOTIZIE E PREZZI DI VENDITA VERRANNO INDICATI SUI PROSSIMI NUMERI 5


! Abbiamo rilevato dei contrasti su Stadium n. 30 pag. 6 con riferimento alla età prevista per i tornei di cajcio per Giovanissimi, Trofeo Arcobaleno Sport e su quanto previsto nello stesso numero a pag. 8 art. 2. Vi preghiamo di precisare

risponde la CTN Calcio Ci risulta che per l'identificazione dei giocatori la F.I.G.C. ha sancito nuove norme; dovendo il C.S.I. rispettare la convenzione, deve osservare tali diretti­ ve. • Come ci dobbiamo comportare?

Le nuove norme di cui fate cenno so­ no state rese note quando il C.S.I. ave­ va iniziato il campionato, indipendente­ mente da ciò, anche la Lega Giovanile non osserva, almeno fino ad oggi, le nuove norme in oggetto. Ne consegue che quanto previsto nei nostri regola­ menti è valido in ogni sua parte. 1 ) Per il rinnovo delle tessere arbitri calcio del C.S.I. quali sono le modalità da seguire?

2) Per i componenti delle varie Com­ missioni Tecniche Provinciali le tessere P.T.A. debbono essere spedite a Roma op­ pure è sufficiente inviare gli elenchi as­ sicurativi?

1) Le tessere arbitri del C.S.I. per il calcio, pallacanestro e pallavolo, debbono essere spedite alle competenti Commis­ sioni Nazionali per il rinnovo riferentesi alla stagione 1966-67. 2) E’ sufficiente inviare gli elenchi as­ sicurativi al nostro Ufficio Tesseramento. Le tessere debbono essere compilate dal­ le Commissioni.

Avete perfettamente ragione, trattasi di palese errore. Le date di nascita dei giocatori debbono intendersi, per la cat. A: dagli 11 anni compiuti ai 13 anni; per la cat. B.: dai 13 ai 15 anni. Può provocare una certa perplessità la cat. B perché vi sono inclusi giocatori praticamente « Allievi », ci riferiamo ai 14 e 15 anni: trova giustificazione per il fatto che in tale periodo sono inclusi gli « Aspiranti ». Malgrado ripetuti inviti da parte di questo Comitato sia la F.I.G.C. che la AIA-SA non hanno nominato i loro rap­ presentanti in seno alla nostra Com­ missione Calcio. Come dobbiamo conte­ nerci?

Espletate la vostra attività normalmen­ te. in questi giorni abbiamo avuto un in­ contro con la Presidenza della F.I.G.C. la quale ci ha richiesto l’elenco di tutte le nostre Commissioni Calcio onde invi­ tare le Leghe Regionali Giovanili a no­ minare i rappresentanti federali. Ritenia­ mo quindi risolto il quesito. Il Comitato Federale ha protestato per­ ché abbiamo iniziato il nostro campio­ nato Juniores senza sottoporre alla sua preventiva approvazione il regolamento. Come dobbiamo contenerci?

Il regolamento del Campionato Nazio­ nale Juniores è compilato da questa Com­ missione e deve essere scrupolosamente rispettato. Per l’approvazione dei regola­ menti è competente esclusivamente la nostra Commissione Nazionale di cui fa parte il rappresentante della Presidenza della F.I.G.C.

Facendo riferimento al nuovo testo del­ l'articolo 17 del R.O., ed in partico­ lare alla lettera e): punizioni discipli­ nari al portiere di riserva, questo Grup­ po Arbitri presenta il seguente quesito : — Qualora il portiere di riserva, ^ri­ ma dell'inizio della gara, si rendesse pas­ sibile di non essere ammesso a parteci­ pare alla gara stessa, può essere sostitui­ to da un altro portiere di riserva, o detta punizione è fine a se stessa e nessuna ulteriore sostituzione è possibile?

risponde la CTN Tennis Tavolo

Prima dell’inizio della gara le società hanno diritto a sostituire qualsiasi gio­ catore, incluso nell’elenco, che si rendes­ se responsabile di atti di indisciplina ri­ levati dall’arbitro il quale non consenti­ rebbe la loro partecipazione alla gara. Tale interpretazione regolamentare è va­ lida fino a quando la palla non è stata regolarmente giuocata nel "calcio d’ini-

Ci sono pervenute varie richieste di chiarimento sulla durata di ciascun set nelle partite di Tennis Tavolo. Dalle stesse, abbiamo rilevato che molti co­ noscono vagamente o In maniera errata quanto il « Regolamento di gioco » pre­ vede al riguardo. Ci soffermiamo pertanto a trattare questo particolare argomento.

Viceversa il portiere di riserva (n. 12) non può essere sostituito dopo la conse­ gna degli elenchi e tessere al direttore di gara. Come pure la società rinuncia al portiere di riserva (n. 12) qualora non lo immetta nell’elenco presentato all’arbitro prima della gara.

Esiste nel « Regolamento di gioco » una precisa regola che stabilisce la durata massima di ciascun set di una parlila-, tale regola è detta « Regola del tempo limite », in quanto stabilisce appunto il « limite » di durata di ciascun set che non può esser superiore ai i? minuti.

Se il set non è terminato allo scadere del 15" minuto dal suo inizio, tenuto conto delle deduzioni di tempo previste, l’arbitro arresta immediatamente il gio­ co e avverte i giocatori che il set in corso ha raggiunto il « tempo limite » e pertanto esso sarà continuato con la re­ gola detta « Regola d’accelerazione ». Essa stabilisce che il battitore colpisca la pallina 12 volte (oltre il servizio); se tutti i suoi colpi sono ribattuti sen­ za sbagliare dal ribattitore, quest’ulti­ mo vince il punto. Se lo scambio non raggiunge i 12 colpi, il punto è acquisito come di norma. In caso di applicazione della «Regola di accelerazione », serve per primo e, quindi, è il battitore, colui il quale serviva al momento in cui lo scambio fu interrotto; se questi alla interru­ zione per la scadenza del i}° minuto aveva terminato i suoi cinque servizi, allora battitore sarà invece colui al quale spettava il turno di servizi. Durante l’applicazione della «.-Regola di accelerazione », il servizio si alter­ na dopo ogni punto. Il set continua fino a che un giocatore raggiunge i 21 punti o, se i due giocatori hanno totalizzato ciascuno 20 punti, fino a che uno dei due ottiene 2 punti di vantaggio sul suo avversario. Pertanto, dopo il 13° minuto di un set e durante l'applica­ zione della « Regola di accelerazione », non si tiene più conto del tempo. Quando un set ha dato luogo alla applicazione della « Regola di accelerazione », il set o i set che rimangono p~ per terminare la partita, non possono superare il nuovo « tempo limite » di 10 minuti. Pertanto, se non sono ter­ minati prima, allo scadere del io” mi­ nuto l’arbitro interromperà immediata­ mente il gioco che continuerà con la « Regola di accelerazione ». La « Regola di accelerazione » è delta anche « Regola dei 13 scambi » pcrche se non ci sono stati degli errori, 11 ribattitore non vince il punto se non quando ha terminato regolarmen­ te il 130 scambio. L’arbitro, per verificare che i 13 scambi non vengano superati, deve con­ teggiare (ad alta voce in modo ben comprensibile ai giocatori in gara), il numero di volte che la racchetta del ribattitore tocca la pallina messa in gioco dal battitore. Alla tredicesima vol­ ta egli annuncia « alt » e non gli rimane che verificare che la pallina, che è stata toccata dal ribattitore, ricada buo­ na nel campo del battitore. In questo caso egli assegna il punto al ribattitore. A stabilire il tempo trascorso in ciascun set, la competenza è dell’arbitro, assistilo eventualmente a queso scopo da un cro­ nometrista, tenendo conto delle detra­ zioni per interruzioni del gioco. La durata di un set comprende non solo il tempo durante il quale la pallina è in gioco, ma anche il tempo messo dai giocatori per andare a raccogliere la pallina all’interno dell’area di gioco. Al contrario, il tempo deve essere re­ cuperato nei seguenti casi: a) ogni volta che la pallina esce dall'area di gioco, dal momento dell'uscita sino al suo ritorno all’interno dei limiti dell’area di gioco; b) durante il cambio di campo nel set decisivo; c) ogni volta che il gioco viene interrotto da un’incidente o un infortu­ nio o altre cause, come ad esempio: gio­ catore che si asciuga, che si rassetta gli abiti o le scarpe, pallina rotta, interru­ zione della illuminazione, caduta, ferita, indisposizione improvvisa di un giocatore, interruzione dell’arbitro per cause ecce­ zionali.

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CJ ettantasei corridori in rappresentanza di trentaquattro società ciclistiche (la più lontana giunta addi­ rittura da Ancona) hanno gareggiato nella seconda edi­ zione della « Coppa d’oro » l’originale competizione de­ dicata ai direttori sportivi di tutta Italia, indetta, dal Co­ mitato Provinciale CSI di Trento. Ha vinto, con pieno merito, Maurizio Maranza­ na del Veloce club Cividale, con una condotta di gara ga­ ribaldina. all’insegna della combattività e del coraggio. Prima di parlare della cor­ sa vera e propria, dobbiamo sottolineare l’autentico spet­ tacolo offerto dall'organizzazione, impeccabile sotto ogni aspetto, curata in cor­ diale affiatamento dalla U.S. Aurora di Trento e dalla U.S. Virtus Giudicariese di Preore. Bandiere lungo tutto il percorso, festoni e tribune in prossimità del traguardo, volantini tricolori lanciati in mattinata da un aereo con lo augurio agli atleti e folla, tanta appassionata folla, hanno fatto corona ad una giornata splendida, favorita da un tempo radioso. Una volta all’anno, ormai per il secondo anno consecu-

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La classifica: seppe Ballardini, sindaco di tivo, gli allievi delle diverse Preore con l’infaticabile Pro­ società ciclistiche italiane 1. Maranzana Maurizio bo Simoni delI’U.S. Virtus hanno modo, con la « Coppa (Vel. Club Cividale), diretto­ e i dirigenti delI’U.S. Aurora, d’oro », di gareggiare per il re sportivo: Miani Gaetano; il presidente regionale FCI direttore sportivo, un uomo 2. Brentegani Enzo (GS. Corrado Pontalti. che rimane troppo spesso Ambrosiana Verona), Righet­ Un elogio va detto, per nell’ombra di una modestia ti Elio; 3. Turrl Giancarlo giusto riconoscimento, al set­ che è pari soltanto alla sua (Poi. Bruno Gaiga Verona), tore tecnico organizzativo, passione, che segue ovunque Barlottini Assuero; 4. Chies capeggiato da Carlo Daliai suoi « ragazzi », li consiglia Gino (U. Ciclist. Vitt. Vene­ torre con i vari giudici e e li incoraggia per tutta una to), Maschietto Mario; 5. Tacommissari di gara Mario stagione di gare, mettendoci meni Angelo (Erbitter GaSittoni, Vigilio Paissan, Bomdi proprio non solo capacità vardo). Baldi Domenico; 6. bardelli, nonché alle forze e fatica, ma molto spesso dell’ordine che, con la Polizia Tumellero Romano (GS. anche i quattrini. Questo è stradale, hanno assicurato un Stimamiglio Vicenza) Mad­ ovicenda/, autentico sport. servizio impeccabile. dalena Bruno; 7. Nervi Bat­ La scorso anno ad Avio, Coppe, trofei, premi indi­ tista (Veloce Club Lonatesc), folla e successo. Quest’anno viduali (fra i quali un ci ­ Francisco Francesco; 8. Tre­ a Preore un risultato ancor clomotore) sono andati ai visan Franco (Soc. Ciclisti più rilevante. Ciò comprova . vari direttori sportivi. Padovani), Rigoni Severino; che lo sport, inteso in senso Agli atleti, idea molto ori­ 9. Valle Renato (UC. Meradi autenticità e sincerità, è ginale, è stata assegnata una ancora vivo fra le molte cen­ nese - Merano), Segato Tran­ medaglia in bronzo con una quillo; turie di giovani corridori e monetina da una lira, per la « Coppa d’oro » vuole sot­ IO. Busana Isidoro (VC. sottolineare lo spirito della tolinearlo pubblicamente. ENAL Tagliapietra), Mares gara e il valore simbolico del La corsa è stata pari alla Mansueto; 11. Grillo Lucia­ premio all’atleta, oggi in se­ attesa. Partenza puntuale dei no (US. Ghedese), Dotti Pao­ condo piano rispetto alla fi ­ 7G atleti a mezzogiorno e lo; 12. Franchini Alessandro gura del direttore sportivo. nei primi 4 giri, dei 15 in (GS. Ponton Verona), Fio­ programma per totali km. VOLMAR rio Natale; seguono gii altri. 102, due atleti di Belluno dànno subito battaglia: Isi­ doro Busana e Gianfranco Fochesato che sembrano vo­ ler bruciare tutti, scatenati in una fuga perlomeno az­ zardata. Rimette le cose a posto, posto. al 5. giro. Ferruccio Frigeri di Modena, un ragazzo dalla pedalata scioltissima, che si porta in testa per due gi­ ri e viene quindi riacchiap­ pato da Maurizio Maranza­ na. al 7. giro, con un’autorità ed una potenza che impo­ nevano subito all'attenzione del pubblico il nome del fu­ turo vincitore. Situazione stazionaria per tre giri, col gruppo a mezzo minuto, e con tentativi di aggancio guidati in partico­ lare dal campione italiano CSI Pietro Mingardi di Bre­ scia. S. E. Mons. Giuseppe Vairo, parla ai dirigenti ed atleti Ma anche il campione d’I­ nel corso della Assemblea annuale del Comitato di Gravina. talia ha dovuto arrendersi alla « grinta » di Maranzana che, in perfetto affiatamento GRAVINA - Si è svolta raggiungere altri traguardi con Tameni. Brentegani. a Gravina, nella sala dioce­ nel campo delle varie atti­ Chies e Turri, ha preso in sana, l’Assemblea annuale del vità. mano le redini della corsa fi­ Centro Sportivo Italiano con Venivano quindi lette ri­ no al traguardo. Qui, il quin­ la partecipazione di S. Ecc. spettivamente dal V. Presi­ tetto si è ulteriormente fra­ Mons. Giuseppe Vairo, del dente Zonale, Sig. Stefano zionato e sull’ultimo strappo, Presidente Regionale Dr. Sa­ Vicino, dal Tesoriere, prof. a 200 metri dall’arrivo, Ma­ verio Gaudio, del Presidente Antonio Marchetti e dal Con­ ranzana si è trascinato alla della GIAC Rag. Lorenzo Fasulente Ecclesiastico Don ruota Brentegani battendo­ zio e del Consulente Eccle­ Paternoster, le relazioni Tec­ lo poi sul filo del traguardo siastico Don Michele Pater­ nico-agonistica, finanziaria e con bella autorità. noster. morale. Fresco e sorridente. Maran­ Ai numerosi atleti presenti Si concludeva questa prima zana dopo la vittoria, ha ri­ ha rivolto, per primo, la pa­ parte dell’incontro con la esposto all’intervista di rito rola il Rag. Lorenzo Fazio quilibrata e illuminata pa­ rivoltagli da Marcello Volto­ porgendo il saluto della Gio­ rola del Vescovo che ringra­ lini, ottimo speaker per la ventù di Azione Cattolica ziava l’assente Prof. Paride intera gara, dichiarando che Diocesana ed in breve ha Impiombato, presidente ucon il successo della « Coppa profilato la finalità del CSI scente, e nominava il nuovo d’oro » le sue vittorie nella nel mondo giovanile contem­ Presidente nella persona del stagione raggiungevano quo­ poraneo. Il CSI, egli ha det­ Dr. Antonio Tremamunno. ta dieci. to, considera, promuove e S. Ecc. Mons. Vescovo si trat­ Altrettanto felice e com­ organizza l’attività sportiva teneva a parlare del vero mosso il suo direttore spor­ come un valore per la eleva­ sport che deve mirare a for­ tivo, Gaetano Miani, un gi­ zione individuale e sociale mare « l’uomo integrale ». gante d'uomo che, dall’alto della persona. Mira a dare Nella seconda parte della della sua statura, si coccola­ allo sport una dimensione Assemblea, mentre il Dr. va il suo pupillo senza na­ umana e all’uomo, attraverso Tremamunno si insediava scondere una lacrima di sod­ lo sport, una dimensione cri­ nella sua nuova carica di stiana. disfazione. Presidente, le Società Sporti­ Con un tocco di commo­ Il Dr. Saverio Gaudio, Pre­ ve eleggevano i propri rap­ zione e con tanto entusiasmo sidente regionale del CSI, presentanti in seno al nuovo si è svolta quindi la ceri­ ringrazia il Comitato Zonale Comitato Zonale. Risultava­ di Gravina per le molteplici monia della premiazione, no eletti l’On. Giglio Agosti­ attività svolte in questi ulti­ presente il presidente del no, il Sig. De Paolo Filippo mi anni, rivolgendo un in­ comitato organizzatore prof. e lo studente Massimo Di vito a continuare con gene­ Celestino Margonari, l’on. Mattia. P. F. rosità il lavoro intrapreso e a Flaminio Piccoli, il cav. Giu-

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CATANZARO - Si è svolta recentemente la riunione del comitato provinciale del Cen­ tro Sportivo Italiano, alla quale hanno presenziato il Rag. Vittorio Brescia, presi­ dente provinciale, il Prof. Luigi Gallo, presidente del comitato zonale di Nicastro, 1! Dott. Francesco Palermo, presidente del comitato di Serra S. Bruno. Si è fatto un consuntivo deH’attività del 1966, abba­ stanza soddisfacente per il nutrito programma svolto nel settore dell'atletica, pallaca­ nestro, pallavolo, tennis da tavolo, nuoto e bocce; per i numerosi tornei di propa­ ganda tra cui i Giochi della Piana a Nicastro, i Giochi delle Serre a Serra S. Bruno, le piccole Olimpiadi a Vibo Valentia, il Giro di S. Leo­ nardo e la Coppa Calabria a Catanzaro. Il numero delle società e dei tesserati è sta­ to più che raddoppiato: men­ tre i due comitati di recente costituzione, Serra S. Bruno e Vibo Valentia, hanno di­ mostrato di ben operare. Numerosi i punti trattati tra cui l’istituzione di centri di addestramento, l’effettua­ zione di un corso arbitri di calcio, lo svolgimento di un più concreto programma in favore degli atleti giovanissi­ mi, la visita medica obbliga­ toria per la prevenzione. Rilevato inoltre che ancora oggi permane il grave disagio in cui si trova lo sport nella nostra provincia per la ca­ renza di adeguate attrezza­ ture sportive, è stato deciso di indire un convegno-di­ battito dei massimi dirigen­ ti governativi e sportivi del­ la provincia per trattare lo annoso problema.

un comitato

Firenze Una cerimonia particolar­ mente suggestiva quella di quest’anno per la premia­ zione delle società e degli atleti che maggiormente si sono distinti nell’annata sportiva scorsa nei vari tor­ nei e campionati indetti dal Comitato Provinciale Fio­ rentino. Dopo che nella Basilica di San Lorenzo era stata officiata una S. Messa, la cerimonia ha avuto inizio nel salone (g.c.) dell’unione Veterani Sportivi di Firen­ ze. Alla cerimonia sono in­ tervenute molte autorità cittadine, fra le quali l'as­ sessore allo sport del Co­ mune di Firenze, avv. Edoar­ do Speranza, l’on. Goffredo Nannini, l’assessore dr. Ce­ sare Matteini, il consiglie-

re comunale avv. Aureliano Frati. Impossibilitati ad in­ tervenire per ulteriori im­ pegni precede» emen o sunti avevano telegrato la loro adesione il prof. Aldo Notarlo, presidente nazio­ nale, l’on. Luigi Mariotti Ministro della Sanità, che ha inoltre inviato una bel­ lissima coppa, gli on. Giu­ seppe Vedovato e Arrigo Paganelli. Del Comitato fio­ rentino era presente quasi al completo li consiglio di­ rettivo, con alla testa il pre­ sidente, cav. Uff. Brancaleone Marzopplni, il prof. David Riva, il vice presi­ dente Alvaro Bonciani, il direttore tecnico Renzo Ma­ chiavelli, molti consiglieri, moltissimi dirigenti di so­ cietà ed un folto gruppo di atleti. Il Comitato Regio­ nale Toscano della nostra organizzazione era rappre­ sentato dal suo presidente, Carlo Grassi. Erano pure presenti, il sig. Luciano Se­ natori, in rappresentanza della U.I.S.P., il sig. Piccioli in rappresentanza dei Co­ mitato Regionale Toscano della F.I.G.C., il comm. Ma­ rio Manetti, vice-presidente dell’unione Nazionale Vete­ rani Sportivi. Dopo un breve saluto del comm. Manetti, prendeva la parola il cav. uff. Marzoppini che ricordava come il CSI fiorentino sia giunto nello scorso anno alla bel­ la cifra di 2750 tesserati, un vero record che pone il Comitato fiorentino alla testa di quelli della nostra regione, ed all’avanguardia fra tutti gli altri comitati nazionali. Da questo gran numero di atleti, raggrup­ pati in 123 società, Marzoppini si auspicava un impe­ gno, non solo sul piano ago­ nistico, ma anche su quel­ lo della formazione spiri­ tuale dei giovani da pro­ trarsi nel tempo con la con­ tinuazione della pratica sportiva in un’organizzazio­ ne, quale appunto il CSI che fa dello sport un sano impiego del tempo libero per la fortificazione del cor­ po e la formazione spiritua­ le del giovane. Con l’au­ gurio che i molti trofei che in seguito sarebbero stati consegnati agli atleti ed al­ le società fossero di spro­ ne a tutti per il potenzia­ mento di ogni attività ago­ nistica ed organizzativa, il cav. uff. Marzoppini con­ cludeva, dopo aver ringra­ ziato per la collaborazione ricevuta i membri del con­ siglio provinciale, le socie­ tà e gli atleti che con la loro partecipazione ed il lo­ ro agonismo avevano dato un’ulteriore prova della vi­ talità che Io sport, inteso come sana pratica di vita, ha ancora fra i goivani, anche fra quelli del 1966. Prendeva quindi la pa­ rola il presidente regionale Carlo Grassi che ricordava i grandi meriti dei diri­ genti del Comitato fioren­ tino. Concludeva auspican­ do che i moltissimi giovani fiorentini che partecipano ganizzazione potessero usu­ fruire a loro volta degli im­ pianti, taluni nuovissimi, messi in funzione da poco tempo in Firenze.

Chiamato direttamente in causa prendeva la parola l’assessore allo sport del Comune di Firenze, avv.to Edoardo Speranza, il quale, dopo aver ricordato i primi passi del CSI fiorentino cir­ ca venti anni or sono, e che videro l’avv. Speranza fra i promotori dell’orga­ nizzazione, dopo aver porto il saluto dell’amministra­ zione comunale fiorentina, ha espresso una solenne promessa ai molti sportivi presenti. Quella per cui, se le condizioni politiche della città lo permetteranno che, se lui dovesse rimanere alla guida dello sport fiorentino, come assessore allo sport, l’avv. Speranza si impegna a portare avanti quel pro­ gramma edilizio che pre­ vede la costruzione di imalle gare della nostra orpianti sportivi per le socie­ tà dilettantistiche. Infatti lo sport dilettantistico non deve essere posto in secondo ordine nei confronti di quello professionistico e spettacolare, ma deve esser tenuto nella massima con­ siderazione poiché proprio grazie alle società dilettan­ tistiche si possono afferma­ re i veri campioni dello sport, quelli che poi an­ dranno a riscuotere gli ap­ plausi della massa degli ' “ sportivi negli stadi e sulle strade e piste di tutta Italia. E’ stata quindi la volta del prof. David ____ Riva che ha tracciato una breve re­ lazione sulle attività svol­ te dal Centro Medico Spor­ tivo in seno al CSI fioren­ tino (uno dei primi, se non il primissimo in Italia in seno alla nostra organizza­ zione), spronando le socie­ tà a voler collaborare con il Centro provinciale in mo­ do da poter assicurare quel­ l'assistenza medica agli atleti, nella maggioranza dei casi giovani e giovanis­ simi elementi, che è alla basa di un sicuro benefi­ cio che il giovane può ot­ tenere appunto dal prati­ care una qualsiasi disci­ plina sportiva. Dopo una relazione sul programma che sarà attua­ to nella prossima stagione da parte del direttore tec­ nico provinciale Renzo Ma­ chiavelli. prendeva la parola Luciano Senatori, rappresentante dell’U.I.S.P., il quale ricordava come anche la sua organizzazione stia portando avanti, assieme al CSI, nel Paese un discorso che ha radici profonde sul­ l’utilità e quasi sul dovere che gli organismi responsa­ bili della nazione hanno nei confronti della possibilità per 1 giovani di praticare un qualsiasi sport, solo per lo sport, cosa questa che è alla base degli enti di pro­ paganda quali appunto il CSI e l’UISP. La cerimonia si conclu­ deva con la premiazione, effettuata dall’Assessore al­ lo sport del Comune fio­ rentino, avv. Edoardo Spe­ ranza, degli atleti e delle società che maggiormente si sono distinti nella stagione sportiva 1965-66. GIAN CARLO FAZZINI

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