i problemi dello sport
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TADIUM la società sportiva del csi” TEMA DEL CONVEGNO NAZIONALE DIRIGENTI PROVINCIALI E ZONALI rrp un momento importante per rlA lo sport italiano. I nodi stan no forse venendo al pettine. La nostra voce, la voce del Centro Sportivo Italiano, non è più sola nel deserto. Si avvertono qua e là degli echi, segni di una risposta su vari fronti, di un risveglio sep pure ancora timido, incerto e al quanto confuso. In vari ambienti, anche a livello politico, si nota una precisa presa di coscienza del problema giova nile e sportivo italiano. Non sol tanto come affermazione di un principio o avvertenza di esigenze concrete che si manifestano con una evidenza e una forza che sa rebbe ormai impossibile ignorare. No; questa volta alla esposizione
dei principi e alla rilevazione delle istanze si accompagna, sembra, una altrettanto decisa volontà di compiere scelte conseguenti e or ganiche. Scelte anche e soprattut to politiche, naturalmente, che do vranno a breve scadenza confluire nella prossima discussione parla mentare del progetto di Piano quinquennale per lo sviluppo eco nomico e sociale del Paese. Tutti avranno seguito le dichia razioni che il Presidente del Coni ha fatto nella sua recente confe renza stampa e le reazioni con trastanti che esso ha suscitato (ve dere al riguardo anche il prece dente numero del nostro giorna le). C’è stata poi la netta presa di posizione della Consulta Parlamen-
tare Sportiva. Ma non sono sol tanto questi 1 fatti nuovi più Im portanti: semmai ne sono un ri flesso. E’ al livello delle direzioni dei principali partiti che il problema giovanile e quello sportivo è stato preso in esame per la pri ma volta in termini aperti e con proposte concrete. Ed è noto qua le peso abbiano nel nostro siste ma politico le scelte che nascono all’interno dei partiti. Sarà natu ralmente il Parlamento a dire la ultima e definitiva parola, ma le premesse fanno ben sperare che essa sarà pronunciata al più pre sto e finalmente in una dimen sione che investe l’intera gamma del settore sportivo giovanile. Che senso ha per il CSI, si (segue a pag. 2)
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(segue da pag. 1)
chiederà più d’uno, in questo mo mento cruciale per lo sport gio vanile, dedicarsi alla organizzazio ne di un Convegno Nazionale su argomenti che appaiono astratti o almeno non direttamente collega ti agli avvenimenti che si vanno determinando? La domanda è comprensibile, ma la risposta non è diffìcile. Il CSI non si estranea affatto in questo momento risolutivo dai pro blemi e dagli avvenimenti che ha contribuito in così larga misura ad evidenziare e a porre in movi mento. Egli è tuttora attentamen te e attivamente presente insieme alle altre forze dello sport italiano. Ma dobbiamo, d’altra parte, es sere coerenti con noi stessi e fe deli ai nostri presupposti ideali. Da anni chiediamo l’attenzione del Governo ai problemi giovanili del lo sport, da anni sollecitiamo quei servizi che consentano ai giovani di accedere a quella pratica spor tiva cui hanno diritto. Ma è pure da anni che sosteniamo con pari forza che non bastano le attrez zature e i servizi per fare dello sport, e non basta neppure una pratica dello sport quale che sia per assolvere un’opera educativa a vantaggio dei giovani. Il nostro punto di arrivo è si tuato al di là dell'organizzazione e delle attrezzature sportive; noi vogliamo e dobbiamo aiutare i gio vani a scoprire se stessi e i va lori della vita, il senso della vita, avvalendoci del contributo che lo sport offre in misura quanto mai generosa ed efficace. Mentre, dopo venti anni di sol lecitazioni, un’eco risponde alla no stra voce, noi non possiamo seder ci e compiacerci dei risultati che sono stati ottenuti o che potran no ottenersi. Il colloquio diretto, intimo, amichevole che. vogliamo stabilire con i nostri giovani, non bastano le attrezzature e i ser vizi a determinarlo. Ne potranno essere i presupposti e le occasio ni, ma la vera azione educativa è soltanto opera di dirigenti pre parati, pazienti e generosi, esige un attento studio dei metodi e un costante aggiornamento di essi ai tempi e alle aspettative sempre nuove della gioventù. Non è astratto, quindi, il tema che affronteremo nel prossimo Convegno: la natura e le finalità delle nostre Società Sportive. E’ quanto mai concreto e attuale. Rappresenta un passo avanti ri spetto ai problemi che la società italiana sta affrontando in mate ria di sport, questo è vero. E’ una novità educativa che il CSI pro pone ora a se stesso, ma che a brevissima scadenza dovranno pro porsi tutti quanti vorranno con seguire nell’attività sportiva gio vanile qualcosa di più che non il semplice risultato agonistico fine a se stesso. Nel numeri 30-31-32 e 33 di Stadium sono stati presentati i vari aspetti del tema che sarà oggetto del prossimo Convegno Nazionale.
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e l’amicizia
che fa di una società una comunità sportiva
TTltimo articolo della serie. Parliamo di tutto, meno che di sport. Eppure, sono del parere, che sarà la pagina più sportiva che ho scritto. Alla fine vi dirò perché. Nella Comunità Sportiva delineata nelle precedenti puntate, c’è qual la vivifica, che cosa di profondissimo che in certo qual modo la sostiene e !.. ----- , senza essere minimamente sportivo. Lo sport non è uno scopo sufficiente per reggere l’intera intelaiatura di una Comunità. Ne sarà l’elemento materiale, ma alla radice di essa vi devono essere altri elementi. E per me, sono quelli che esporrò.
■ 0 II bisogno innato di ogni uomo (e soprattutto di ogni giovane) di “vivere in società” Se voi seguite una persona dalla nascita fino alla morte, noterete una grande cosa: Dio non ha mai voluto che l’uomo restasse solo, nemmeno ■ per un attimo. La prima società è già nel grembo materno. Ancora prima di nascere .il figlio « vive con » la madre, ma in una meravi gliosa simbiosi.
Sbocciato appena, ecco il bimbo posarsi soffice nel tepore di un’al tra società: la famiglia. Poi, quasi giri concentrici, il gio vane, mano a mano che sviluppa, si inserisce in quelle società che la pa terna Provvidenza di Dio, gli mette accanto. Talvolta sono piccole società, co-
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me quelle del primo gruppetto di amici uniti nelle prime avventure nei giardini, nei boschi, sulle spiag ge durante le vacanze. Talaltra sono gruppi altisonanti come la scuola, il lavoro, lo sport. Per natura noi « siamo esseri so cievoli ». Ammirate per un attimo un bimbo quando è solo. Parla con i mobili di casa, discu te con la scopa mutata per l’occa sione in cavallo, predica alle sedie, ragiona con il gatto; lui « vivifica » tutto. Perché? Nel suo subcosciente puro è impossibile non poter co municare, socializzare, convivere. Le forze spirituali che si sprigio nano e si rinvigoriscono sempre più, cercano nella comunità quasi una vita nuova, liberatrice. La ricchezza di sentimento, le oscillanti disposizioni d’animo, l’e motività incerta che sorge dalla in quietudine psico-somatica, i desideri ardenti, il bisogno di protezione e di miglioramento, trova nella comu nità una soluzione transitoria, e in certi casi addirittura definitiva.
• il bisogno intenso di amicizie Penserete che è un po’ la stessa cosa di prima. Non è vero. Se il «socializzare» è la pianta, l’amicizia ne é il frutto. Quante volte ho par lato di amicizia in queste pagine. Eppure sono convinto che solo que sti monoliti riescono a tenere in piedi le comunità. 1 compagni sono
una bella cosa, però non bastano. Si cercano gli amici. Dire che cosa sia l’amicizia non è facile, poiché essa mette in gioco le profondità più spirituali del l’uomo. « Il valore dell’amicizia è supe riore ad ogni elogio: tutto ciò che se ne può dire, sarà sempre inferiore alla realtà ». L’amicizia è una forza nell’ora delle difficoltà, delle incertezze, del lo scoraggiamento. E’ meraviglioso vedere come tipi chiusi, melanconici, stranij nello
sport trovino il loro « ubi consistam » per bilanciarsi. Alcuni adolescenti sembra stiano tutto il giorno ad « ascoltarsi a vi vere ». Tendono l’orecchio avido al mor morio dei desideri nascenti. Si analizzano anatomicamente sen za fine. Si riscaldano solo con le compia cenze morbose dei propri senti menti. Buttati in un braciere ardente quale è una comunità di questo ge nere, si normalizzano a vista d’oc chio.
® il bisogno che l’uomo ha di crearsi delle attività che lo “astraggano ” dal tempo Lo sport è un’arte, e l’arte, quella vera, è un’estasi. L’artista deve lasciarsi rapire, de ve dimenticare tutto quello che lo circonda e ascoltare il divino « im pulso ». Più un artista sa staccarsi dai li miti temporali, e più si può liberare per gli eterei regni dell’arte. Anche lo sport in un certo modo attua tale cosa. Penso che, nel subcosciente, lo sportivo vero, viva momenti « fuori del tempo ». Viva in « trance ». E’ una grande cosa! E’ una delle tante dimostrazioni che siamo impastati di eternità. Se dovessi fare un’intervista ad un grande atleta, la imposterei così: — Cosa pensi quando giochi? — Ti sembra di essere ancora un uomo con i tuoi pensieri, preoc cupazioni ecc... oppure sei un altro?
— Perché fai dello sport? Solo per i soldi? Solo per vederti ap plaudito? Oppure c’è qualche altro motivo più profondo? — Quando termini l’incontro ti pare di cascare da un altro mondo? — Diventi triste rientrando nel la monotonia della vita quotidiana? — Vorresti essere sempre « allo stato d’incontro », se fosse possibile? C’è anche un altro i' aspetto bello nello sport: aiuta gli uomini a dimenticare, a vivere « fuori », a di vertirsi. Il divertimento infatti, è una parola strana,, ma che spiegata alla lettera, è: « aiutare il prossimo a carburarsi, a svellere tutto ciò che è inciampo ». Conclusione: sono stato sportivo o no? DON ANTONIO
CAMPIONATI NAZIONALI CSI DI ATLETICA LEGGERA
giovani nuovi alle finali di Termoli rrtermoli ha chiuso, do- accorgersi che di nomi | menica, un’altra sta nuovi e già ottimamente gione atletica del CSI. lanciati ce ne sono pa Mettiamo, quindi, agli at recchi. La nota lieta e che con ti l'anno 1966 che ha, nel suo complesso, dimo ferma la validità della po strato, ancora una volta litica giovanile del CSI è prepotenteJa validità del CSI nel raffermarsi campo dell’atletica leg mente della categoria al gera e che, ovviamente, lievi su quella juniores. si riscontra, al momento Si dirà che gli allievi so della disputa della finale. no rimasti fermi un anno E Termoli non ha tra nella propria categoria e dito tutte le attese. An quindi sono « più matu che se (bisogna pur dir ri ». Ma nel complesso si lo) aspettavamo tecnica- deve proprio dire che gli mente qualcosa di più da juniores sono stati di una queste finali. Ma l’incle spanna abbondante sotto menza del tempo (piog gli allievi. E questo, in gia per l’intera giornata), fondo, è un dato’ proban la pista e tutti gli impian te di fatto. ti nuovi (e quindi non ancora rodati) hanno tra dito chi sperava di assi LE GARE stere a finali tipo quelle Tre nuovi records negli di Macerata 1965. Comun que, si deve anche rico allievi (80 ostacoli, 2000, noscere che l’elemento disco), una grandissima tecnico gioca fino ad un ■prestazione nei 400 junio certo punto. Quello che res, alcune gare veramen il CSI dimostra con le sue te interessanti: queste te gare è che l’atletica na legraficamente le note zionale ha bisogno sem liete. Ma vediamo il tutto in pre più di giovani nuovi. E basta scorrere le varie sintesi. Si inizia al mattino con tabelline riportate in al tra parte del giornale per in tribuna circa un mi
gliaio di spettatori. E’ una lieta constatazione che ci fa capire l’importanza di portare gare di livello na zionale in posti assolutamente digiuni (per Ter moli è la prima grande giornata sportiva). Nulla da notare nelle varie batterie delle corse. Il primo titolo è assegna to al trentino Colla che nel giavellotto allievi rag giunge 49,40 battendo il favorito Bozzolan. Nel lungo juniores, assente il milanese Fumagalli (a Piacenza 6,80) vinceva Coriani di Genova che si staccava con 6,63 su un discreto lotto di concor renti. Qui la pedana era la causa di misure basse. Ancora la pedana del l’alto era la principale protagonista della gara juniores.
Solo 1,81 per il vinci tore Corradi, mentre gli altri in gara a stento su peravano 1’1,70. Pure nel disco si risentiva la du rezza dell’impianto. Co munque una bella gara faceva lo juniores Baldini che superava di pochi cen timetri Ascenzi e Bindi. Zardi nell’asta juniores migliorava la propria pre stazione di Vicenza. Sal tava 3,50 e vinceva netta mente su Morelli (3,20) e Gasoli (3,10). La scuo la ferrarese ancora una volta s’imponeva netta mente (il secondo titolo verrà nel pomeriggio con Balestra). Con sicurezza nel peso juniores vinceva Maluberti di Genova, co sì come il consocio Rivaro con 51,60 batteva nel gia vellotto di neppure tren ta centimetri il trevigiano
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Floriani. Da notare che sia il peso che il giavel lotto venivano effettuate sotto una pioggia battente. Il pomeriggio vedeva una sequela di finali senza respiro Negli 80 ad ostacoli Barbati di Viterbo vince va con una superba pro gressione che lasciava senza nessuna possibilità Signorile e Lugli. Il tem po era 11”3 nuovo prima to. Sugli ostacoli più alti. Milano otteneva una pre ziosa doppietta con Casi raghi e * La gara, che p<~ apertissima 1 giudice prova ruolo non fer ,entat un
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il peiv, <L „l., Lmv come voleva il pronostico dal genovese Cicerone con 13 e 70. E tempi mediocri (data la qualità dei partenti ) per la finalissima degli 80 allievi. Vinceva molto nettamente Mangiagalli (9”1), su Filipini e Rossoni. I 300 allièvi si correvano solo in se rie. Bella la serie dei mi gliori, dove il vicentino Marangoni piegava di po chi decimi i genovesi Bega e Falcone. In que sta gara quattro atleti sotto i 38”. Interessante agonisticamente anche la finale degli 800 juniores. Ricci, Albino e Stassano la dominavano molto be ne, e si disputavano il ti tolo con una serrata fi nale. Vinceva sul filo dei due minuti il genovese Ricci. Solita prestazione maiuscola del goriziano Podberscek che ha ricon quistato quello scudetto del disco allievi già suo nel ’65. Pure per i 1000 due se rie. Qui la pista comin ciava a fare sentire la pe santezza ed i tempi ne risentivano in conseguen za. Una lotta accesissima fra Lualdi e Belletti. I due atleti si presentavano sull’arrivo quasi insieme: aveva la meglio il napole tano Bellotti (nato nel 1950) di appena un de cimo. I quattrocento ju niores è stata la gara più emozionante e forse più bella. In gara tre az zurri juniores (Dell’Omodarme, Cerullo, De Zen), un atleta da un primato sotto 1 50 (Morimondi), altri due (Abati e Giuffré) lanciati su posizioni otti me. Dell’Omodarme in quln-
ta corsia partiva molto bene. Morimondi, in quar ta, lo controllava sulla prima curva per poi af fiancarlo in rettilineo. DeirOmodarme si :faceva quasi riprendere il. van faggio della *rsia, irla non cedeva, .u rettilineo operava uno scatto bru ciante che poteva permet tergli di superare Mori mondi e di vincere in 50" Se la pista fosse stata migliore a quest’ora si po trebbe scrivere di due atleti sotto i 50” e di al tri sotto i 51”. Perché questi dovevano essere i tempi per questi splendi di ed inimitabili finalisti. Federico Zamparelli nel l’alto allievi volava oltre 1’1,83. C’era da doman darsi, con quella pedana, cosa avrebbe fatto in al tre condizioni! E cosi puBottai, nel lungo allieimpantanato a 6,18, <i che vale oltre i 6,80. Cosi il lungo è stata la gara più scarsa (il deci mo 5,64) : e dire che dove va risultare fra le più in teressanti! Un Fabbi, scintillante, nei cento. Primo netta mente dopo cinquanta me tri, terminava con 11”1, con quattro decimi (ec cessivi) su Giorgielli, Braglia, e Ciampa. Altra ga ra interessantissima i 2000. Basti dire che otto atleti sono andati sotto i 6’ che è limite di tutto rispetto. Vinceva il favo rito ’Morodi Treviso in 5’46"2. Dietro Rechichi, Germinario, Girello e Gaggero. Veloce anche i 3000 juniores con il trevigiano Biasion sotto -1 9’ ed a breve intervallo, Tisot. Demaldé, Balfessarini. Il Ferrarese Balestra ed il reggiano Cervi erano i soli a superare nell’asta allievi i 3,40. Tentavano entrambi i 3,50 ma-senza successo. Vinceva Bale stra per i minori falli, con il primato eguagliato. Chiudeva la staffetta 4 x 100 allievi, ritornata, dopo anni di assenza, sul le scene dell’atletica CSI. Il miglior tempo nelle due serie l’otteneva il quar*tetto di Reggio Emilia con 45"2, poi Faenza che cor reva nell’altra serie 45”4, unitamente a Genova 45”. Nelle tre classifiche, Mi lano era prima fra gli Juniores; Reggio Emilia negli allievi (ed a mezzo punto Genova!); Milano, ancora, nella generale, su Genova. Genova è stata la nota dominante (scon tata era la vittoria dei milanesi) così come le po sizioni di Reggio Emilia, Treviso, Napoli sono de gne di citazione. ALBERTO FREIMAN
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Franco Bottai, vincitore del salto in lungo allievi
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I RISULTATI categoria allievi METRI 80 OSTACOLI
Camp. Pisa) 9”7; 6. Rlnaldlnl Ivan (I Leoni R. Emilia) 9"8.
1. Batterla: 1. Barbati Cleto (Ginnastica Viterbo) 11”5; 2. Signorile Vito (Sportlngi Ba ri) 11”6; 3. Guardoni Luigi (S.G.S. Lecco) 11"7; 4. Maz zone Corrado (Altlora Novara) 11”8- 5. Jurlna Lorenzo (Ric cardi Milano) 12”; 6. La Valle Giorgio (Invieta Trieste) 12”1.
2. Batteria: 1. Rossonl Giu seppe (Atletica Faenza) 9"3; 2. Festanti Maurizio (Novellata R. Emilia) 9"5; 3. Provinciali Maslsmo (Don Bosco Roma) 9”7; 4. Cabula Ernesto (Peloro Messina) 10”- 5. Faedda Ma rio (CSI. Ales) 10”I; 6. Saudelli Achille (Italia Taranto) 10"3.
2. Batteria: 1. Lugli Paride (Condor Reggio Emilia) 11”7; 2. Roncador Paolo (Trldentum Trento) 11"9; 3. Darsena Salvadore (Riccardi Milano) 12”; 4. Mannlnl Massimo (G.S. Lec co Lecco) 12”4; 5. Petlcco An gelo (Cus Roma) 12"4; 6. Kel ler Riccardo (Partenope Na poli) 12"4. Finale dei secondi: 1. Dar sena Salvatore (Riccardi Mi lano) 11”7; 2. La Valle Gior gio (Invieta Trieste) 11"8; 3. Jurlna Lorenzo (Riccardi Mi lano) 12”; 4. Keller Riccardo (Partenope Napoli) 12"; 5. Magnlnl Massimo (G.S.G. Lecco) 12”; 6. Petlcco Angelo (Ussa Roma) 12”2.
Finale del primi: 1. Barbati Cleto (Ginnastica Viterbo) 11”3; 2. Signorile Vito (Sportlng Bari) 11”6; 3. Lugli Pa ride (Condor R, Emilia) 11”6: 4. Guardoni Luigi (G.S.G. Lec co) 12”; 5. Mozzone Corrado (Altlora Novara) 12"1; 6. Roncador Paolo (Trldentum Tren to) 12’3.
METRI 80 PIANI 1. Batteria: 1. Filippini Pietro (Ginnastica Viterbo) 9”1; 2. Manglagalll Marco (Riccardi Milano) 9"3; 3. Scuderl An tonio (Atl. Siracusa) 9”4; 4. Pegoraro Paolo (Asci Verona) 9"5; 5. Fratini Giacomo (4
Finali dei secondi: 1. Cabula Ernesto (Peloro Messina) 9”7; 2. Fratini Giacomo (4. Campa nili Pisa) 9"8; 3. Rlnaldlnl Ivan (I Leoni R. Emilia) 9"8: 4. Provinciali Massimo (Don Bosco Roma) 9”9; 5. Faedda Mario (CSI Alesi 10"; 6. Saudelli Achille (Italia Taranto) 10”l. Finale dei primi: 1. Mangiagalll Marco (Riccardi Mi lano) 9”1; 2. Filippini Pietro (Ginnastica Viterbo) 9”2- 3. Rossonl Giuseppe (Atl. Faen za) 9"4; 4. Festanti Maurizio (CSI Novellerà R. Emilia) 9" e 6; 5. Pegoraro Paolo (Asci Verona) 9"7; 6. Scuderl Anto nio (Atl. Siracusa) 10".
METRI 300 Dopo due serie, classifica fi nale: 1. Marangoni Guido (S. Antonio Vicenza) 36”7; 2. Be ga Roberto (Italslder Geno va) 37"; 3. Falconi Carlo (Italslder Genova) 37”8; 4. Contini Luca (Riccardi Milano) 37"9; 5. Castagnino Mario (Atl. Si racusa) 38”; 6: Fumagalli Fe rendo (Ginnastica Viterbo) 38”; 7. De Guidi Mario (Asci Verona) 38”6; 8. Fatene Fran co (CSI Faenza) 39"2; 9. Fran cesca Giuseppe (Le Grazie Be nevento) 39"4; 10. Asslrelll G. Paolo (CSI Faenza) 39’4; il. Bosclll Fausto (Condor R. EmUla) 39"6.
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I METRI 1000 Due serie, classifica finale: 1. Belletti Pasquale (Partenope Napoli) 2’37”7; 2. Lualdi Leo nardo (Riccardi Milano) 2’37"8; 3. Condorelll Antonio (Monglbello Catania) 2’39”6: 4. D’Ar rigo Giovanni (Peloro Messi na) 2’43."4; 5. Calbotto Gior gio (Intrepida Vicenza; 2’44"3; 6- Chlzzall Carlo (Conegliano Treviso) 2’45"4; 7. Cosaro Gigi (Stella Alpina Vicenza) 2’45"5; 8. Jele Vincenzo (Le Grazie Benevento) 2’45”9; 9. Flclcchla Giuseppe (Atl Siracusa) 2’46”; 1Ò. Del Fabbro Marco (Don Bosco Roma) 2’47”3; 11. Casa nova Angelo (Riccardi Milano) 2’47"8.
Premiazione della gara di salto in alto allievi vinta da Federico Zamparelli dellTtalsider di Genova
Trieste) 12.56; 6. Falcine Giu seppe (Acquavlva Bari) 12,32; 7. Turlnl Angelo (Poi. Atl. Ber gamo) 12,08; 8. Bava Gabriele (Partenope Napoli) 11,72.
LANCIO DEL DISCO 1. Podberscek Edy (Olimpia Gorizia) 41.58; 2. De Nadal Francesco (Conegliano Treviso) 40,24; 3. Montanari Marco (I Leoni R. Emilia) 37.16; 4. Zanittl Giuseppe (Atl. Siracusa) 34.64; 5. Costa Maurizio (Di namo Belluno) 34.00- 6. Marsiili Maurizio (Pallavlclnl Bo logna) 33,58; 7. Palczzo Remo (Falco Azzurro Chletl) 33,14; 8. Mlngozzl Pietro (Ussa Roma; 31,58.
METRI 2000 1. Moro Giustino (Coneglia no Treviso) 5’46”2; 2. Rechlchl Antonio (Vigor R Calabria) 5’49”1; 3. Germinarlo Gennaro (Sporting Bari) 5’52”; 4. Gi rello Giorgio (Villaggio Trie ste; 5’56"1; 5. Gaggero Giusep pe (Italslder Genova) 5’57"; 6 Dell’Albanl Vincenzo (Atletica Siracusa) 5’58”; 7. Ragagliati Flavio (Italslder Genova) 5’58” e 4; 8. Trevison Celestino (Trichiana Belluno) 5’59”; 9. Ro mano G Franco (Rlv Plnerolo) 6’03”2. 10. Ullo Paolo (Peloro Messina; 6’10"; 11. De Santls Ezio (Partenope Napoli) 6T2"1; 12. Busi Andrea (Salus Mila no) 6’20”.
LANCIO DEL GIAVELLOTTO
primati dei campionati nazionali categoria allievi
SALTO IN LUNGO 1. Bottai Franco (Giannino Pisa) G.18; 2. Pattarinl Casto (GSG Lecco) 6.08; 3. Battaglia Giuseppe (CSI Atl. Bergamo) 6,04; 4. Tamaro Gianni (Invie ta Trieste) 5,95; 5. Damiano Michele (Llb. Termoll) 5,94; 6. Bobini Lorenzo (Folg. R. Emi lia) 5.88; 7. Ranza Pietro (Atl. Piacenza) 5,87; 8. Passini Augu sto (Pallavlclnl Bologna) 5,84; 9. Lczza Luigi (CSI Lecco) 5,76; 10. Lagana Salvatore (Peloro Messina) 5.64. ;
Metri Metri Metri Metri Metri Metri Metri Metri
80 250 300 600 1000 1200 2000 60 hs
Metri 80 hs (1) Metri 80 hs (2) Alto Lungo Asta
Peso (3) Peso (4) Disco (3) Disco (4) Giavellotto (3) Giavellotto (4) 4x100
8”8 Mangiagalli (Ricc. Milano) . . 29"5 De Stefani (CSI Trento) . . . 36”3 Marangoni (S. Ant. Vicenza) . l’24”5 2’35”6 3’17”4 5’46”2 8”6
8”6 10”8 11”3 1,84 6,65 3,40 3,40 15,01 14,01 43,93 41,58 57,48 51,86
1965 1963 1966 Contini (Riccardi Milano) . . 1965 Lualdi (Ricc. Milano) . . . . 1966 Marangoni (Carmini Vie.) . . 1965 Moro (Conegliano Treviso) . . 1966 Gasparello (Hesp. Treviso) . . 1961 Casiraghi (Ricc. Milano) . . . 1963 Signorile (Sp. Club Bari) . . 1965 Barbati (Ginnastica Viterbo) . 1966 Brizzi (CSI Piacenza) . . . . 1963 Bifera (Borsi Sora).................. 1961 Balestra (4 Torri R.E.) . . . 1966 Cervi (Audax R.E.)................... 1966 Luisetto (Altiora Novara) . . 1963 Cicerone (Genova)................... 1966 Podberscek (Olimpia Gorizia) . 1965 METRI 110 OSTACOLI Podberscek (Olimpia Gorizia) . 1966 Lazzarini (CSI V.S. Padova) . 1963 Finale: 1. Casiraghi Giorgio Bozzolana (Varalp. Novara) . 1966 (Riccardi Milano) 16”2; 2. Ma 1966 45” Viterbo..........................................
categoria juniores
(1) OlteZZA liiu, uai iouu mt. v,iv, 0,76; iz,/ (2) dal 1966 amaua altezza mi. 1; (3) " ‘kg. v.vw, 0,600; w (4) pesi: peso kg. 5, disco kg. 1,500, giavellotto dal 1966 pesi: peso kg. 6, disco kg. 1,750, giavellotto kg. 0,800. N.B.
LANCIO DEL PESO
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1. Cicerone Franco (italslder Genova) 13,70; 2. Tansini G. Paolo (Riccardi Milano) 13,13; 3. Chiarazzo Antonio (GSG Lec co) 12,74; 4. Becchi Angelo (CSI Novellerà R. Emilia; 12,74. 5. Tarabocchla Franco (Invicta
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rcili Filippo (Daini Milano) 16”7; 3. Ferrara Raffaele (Par tenope Napoli) 17"!; 4. Dona ti Gianni (Vita Faenza) 17"7; 5. Martinello Flavio (Arcella Pa dova) 18”1; 6. Bertol Darlo (Trldentum Trento) 19".
METRI 100
SALTO CON L'ASTA • 1. Balestra Vanni (4 Torri Ferrara) 3,40; 2. Cervi Aglde .(Audax R. Emilia) 3,40; 3. Fagnonl Roberto .(Atletica Pia cenza) 3.20; 4. Malnardl Manrlco (4 Camp. Pisa) 3,10; 5. Pa nato Mario (Montemaggiore Vi cenza) 3. 6. Vardaro Roberto (Rosmini Trento) 2,80; 7. Lovadina Bruno (Asop Treviso) 2,70; 8. Marocchl Onorio (La Goltese Mantova) 2,60; 9. Ric ci Rolando (Glnnastlc Viterbo) 2,60; 10. Spalivlero Amelio (Don Calabria Vicenza) 2,50.
STAFFETTA 4 x 100 Due serie, classifica finale: 1. CSI Reggio Emilia (Rinaldini, Bonini, Canepari, Festanti) 45”2; 2. CSI Faenza (Asslrelll, Baroni, Fattone, Rossonl) 45"4; 2 CSI Genova (Carretto. Pegorare. Falcone, Bega) 45’’4; 4. CSI Viterbo 45”5. 4. CSI Milano 45”5; 6. CSI Vicenza 45”8; 7. CSI Napoli 45”9; 8. CSI Pisa 46”; 9. CSI Messina 46"8. 10. CSI Brindisi 47"2; 11. CSI Roma 47”7.
SALTO IN ALTO 1. Zamparelli Federico (Italslder Genova) 1,83; 2. Plstolato Lucio (Lupino Treviso) 1.80; 3. Sfolcinl Mauro (Atletica Pia cenza) 1.73; 4. Slllprandl Mau ro (Azzurra Mantova) 1,70; 5. Pierri Paolo (Don Bosco Roma) 1,65; 6. Fabiano Alessandro (Kolbe Cosenza) 1,65; 7. Riva Claudio (Altiora Ncvara; 1,60; 8. Cavaslnl Vincenzo (Falco Az zurro Chletl) 1,60.
1. Colla Stefano (Quercia Trento) 49,40; 2. Bozzolan Ar rigo (Varalplombese Novara) 48.86; 3. Sosia Flavio (Rlv. Plnerolo) 46.74; 4. Sonato Rober to (Invieta Trieste) 38.66; 5. Pigliata Giuseppe (Poi. CSI R. Calabria) 37.14; 6. Palladino Roberto (Vlrtus Campobasso) 36,96.
categoria juniores Metri 100 Metri 200 Metri 400 Metri 800 Metri 1500 Metri 3000 Metri 5000 Metri 110 hs Alto Lungo Asta Peso Disco Giavellotto 4x100 4 x 400 Km. 5
10”8 22”2 22”2 49”8 l’57”6 4’06”l 8’37”8 I5’30”2 15” 1,97 7,09 3,86 13,92 43,89 61,33 43"7 3’24”9 24’19”2
Chiodoni (Altiora Novara) . . Arlotti (Vittoria Torino) . . Rosso (R- F. Udine) . . . . Marimonti (Ricc. Milano) . . Pozzi (Daini Cab Br. Milano) . Romeo (Polimeni R. Calabria) Ardizzone (Mongibello Catania) Conti L. (Pro V. Cai. Berg.) . Giordani (Aurora Trento) . . Crosa (Italslder Genova) . . Piras (Esperia Cagliari) . . . Furlotti (I leoni R. Emilia) . . Zat (Atala Udine)................... Pasin (Vallesport Padova) . . Cramerotti (Aurora Trento) . Torino.......................................... Roma.......................................... Carocci (CSI Frase. Roma) .
1965 1959 1959 1965 1961 1956 1965 1955 1965 1965 1961 1963 1959 1961 1965 1957 1959 1959
1. Batteria: 1. Fabbl Luislto (I Leoni R. Emilia) 11”6; 2. Clampa Alfonso (Partenope Na poli) 11"8; 3. Qualno Eugenio (Italslder Genova) U”9. 4. Poledrelli Luca (4 Torri Ferrara) 12”1; 5. Sforza Vincenzo (Italia Taranto) 12”5. 2. Batterla: 1. Giorgelll Ga briele (Riccardi Milano) 11**6; 2. Bragila Paolo (I Leoni R. Emilia) U”7; 3. Parolinl Enri co (GSG Lecco) 12”; 4. Rossi Sergio (Casati Milano) 12”1.
Finale dei secondi: 1. Poledrelli Luca (4 Torri Ferrara) 11”9; 2. Rossi Sergio (Daini Milano) 12”; 3. Sforza Vincen zo (Italia Taranto) 12"7. Finale del primi: 1. Fabbl Lui sito (I Leoni R. Emilia) 11”1; 2. Giorgelll Gabriele (Riccardi Milano) U”5. 3. Draglia Paolo (I Leoni R. Emilia) U”5; 4. Clampa Alfonso (Partenope Na-
poli) 11"5; 5. Qualno Eugenio (Italslder Genova) 11”7; 6. Parollnl Enrico (GSG Lecco) 11"8.
Gianfranco Cicerone dcll’Italsider Genova, primo nel peso allievi
P. Luigi (Italslder Genova) 9’29”4: 10. Palladino Nicola (Vlrtus Campobasso) 9’34’’4.
METRI 400
SALTO IN ALTO
1. Batteria: 1. De Zen Dome nico (Fulgor Vicenza) 52”; 2. Abeti Pasqualino (Condor R. Emilia) 52”3; 3. Cerullo Raffae le (Partenope Napoli) 52”3; 4. Amodeo G. Carlo (Riccardi Mi lano) 52"8; 5. Blacoll Paolo (CSI Feltre) 54"4; 6. Maccarlo Savino (Stella Azzurra Cerino la) 54”6.
1. Corradi Luca (Riccardi Mi lano) 1.81; 2. Valente Marco (Italslder Genova) 1.78; 3. De Gobbi Livio (Valdagno Vincen za) 1,78; 4. Artosl Marco (4 Tor ri Ferrara) 1.70; 5. Vecchio An gelo (Monglbello Catania) 1,70; 6 Ferrari Mauro (Altlora No vara) 1,60; 7. Imparato Enzo (Partenope Napoli) 1,60.
2. Batteria: 1. Dell’Omodarme Luigi (4 Campanili Pisa) 52”6; 2. Gluffrè Giovanni (Peloro Mes sina) 52"6; 3. Morlmondl Ri naldo (Riccardi Milano) 52”7; 4. Maschio Paolo (Ponzano Tre viso) 53”2; 5. Montarsi Bruno (I Leoni R. Emilia) 54"2; 6. Landolfo Franco (Frassatl Avel lino) 54”9.
Finale dei secondi: 1. Amodeo G Carlo (Ricc. Milano) 52”6; 2. Montarsi Bruno (I Leoni R. Emilia) 52”9; 3. Maschio Paolo (Ponzano Treviso) 53’’7- 4, Blacoll Paolo (CSI Peltré) 54"G; 5. Macario Savino (Stella Azz. Cerlgnola) 54’’8. Finale dei primi: 1. Dell’Omo darme Luigi (4 Campanili Pisa) 50”; 2. Morlmondl Rinaldo (Riccardi Milano) 50”6; 3. De Zen Domenico (Fulgor Vicen za) 51”3; 4. Abeti Pasqualino (Condor R. Emilia) 51”5; 5. Ce rullo Raffaele (Partenope Na poli) 52”2; 6. Gluffrè Giovanni (Peloro Messina) 52”8.
METRI 800 Batteria: 1. Albino Deme trio (Vigor R. Calabria) 2’03”6; 2 Ricci Flavio (Italslder Geno va) 2’04”3; 3. Brlchel Franco (Partenope Napoli) 2’04”5. 4. Ceretta Alberto (Vis Abano Padova) 2’05’’2; 5. Schena Ric cardo (Riccardi Milano) 2’05”2; 6. DI Desiderio Pietro (Falco Azzurro Chletl) 2’10"8. 2. Batteria: 1. Lombardi Da niele (Riccardi Milano) 2’06”2; 2. Stassano Carlo (Folgore R. Emilia) 2’06”3; 3. Di Gennaro Ottavio (Partenope Napoli) 2’06”8; 4. Cumerlato Claudio (Aurora Trento) 2’06”8; 5. Fer retto Giuseppe (Varalplombcse Novara) 2’09’’l.
Finale del secondi: 1. Schena Sandro (Ricc. Milano) 2’05”7; 2. Clmerlato Claudio (Aurora Trento) 2’08’’3. 3. Ferretto Giu seppe (Varalplcmbese Novara) 2’08”6; 4. Di Desiderio Pietro (Falchi Azzurri Chletl) 2’11”8.
Finale dei primi: 1. Ricci Fla vio (Italslder Genova) 2’00”; 2. Albino Demetrio (Vigor Reg gio Emilia) 2’00’2; 3. Stassano Carlo (Folgore Reggio Emilia) 2’01”9; 4. Briga Fanco .(Par tenope Napoli) 2’06’’l; 5. DI Gennaro Ottavio (Partenope Napoli) 2’06”3; 6. Lombardi Da niele (Riccardi Milano) 2’08”5.
JF
I
fisi classifica per comitati allievi jumores I. R. Emilia p. 66; 2. Genova p. 65.5; 3. Milano p. 62.5; 4. Treviso p. 41; 5. Viterbo P 40.5; 6. Vicenza p 40. 7. Trie ste p. 34; 8. Siracusa p. 33; 9 Lecco p. 30; 10. Faenza p. 29,5; II. Pisa p. 27; 12. Napoli e Bari p. 26; 14. Messina p. 23; 15. Trento p. 22; 16. Novara p. 21; 17. Piacenza p. 20; 18. Roma p. 18; 19. Reggio Calabria p. 17; 20. Trieste p. 14;
21. Bergamo e Plnerolo p. 12.23. Belluno p. 11; 24. Catania Ferrara. Gorizia e Mantova p. 10; 28. Benevento e Bologna punti 8; 30. Chletl p. 7; 31. Termoll p. 6; 32. Campobasso e Cosen za p. 5; 34. Brindisi p. 3; 35. Ales p. 2. 36. Taranto p. 1; seguono 37. Cerlgnola. Feltre, Molletta, Oristano, Padova e Ravenna p. 0.
1. Milano p. 103; 2. Napoli p. 70; 3. Genova p. 67. 4. Vicenza p. 54; 5. Reggio Emilia p. 46; 6. Treviso p. 29; 7. Pisa p. 24; 8. Ferrara p. 23; 9. Trento p. 21; 10. Trieste p. 20;
11. Feltre e Novara p. 18; 13. Verona p. 16; 14 Messina e Roma p. 15; 16. Lecco p. 14; 17. Catania e Reggio Calabria p. 13- 19. Taranto p. 12; 20. Chletl e Cosenza p. 10;
22. Bari, Campobasso, Faenza e Mantova p. 9; 26. Molletta e Padova p. 8; 28. Benevento p. 4; 29. Belluno p. 3; 30. Cerl gnola p. 2; seguono 31. Ales, Bergamo, Bologna. Brindisi. Gorizia. Ori stano, Piacenza, Plnerolo, Ra venna, Siracusa, Termoll e Vi terbo p. 0.
classifica generale I. Milano p. 165,5; 2. Genova p. 132,5; 3. Reggio Emilia p. 112; 4. Napoli p. 96- 5. Vicenza p. 94; 6. Treviso p. 70; 7. Trieste p. 54; 8. Pisa p. 51; 9. Lecco p. 44; 10. Trento p. 43; II. Viterbo p. 40,5; 12. Novara p. 39; 13. Faenza p. 38,5; 14. Messina p. 38; 15. Bari p. 35- 16. Ferrara, Roma e Siracusa p. 33; 19. Reggio Calabria e Verona p. 30; 21. Catania p. 23: 22. Piacenza p. 20. 23. Mantova p. 19; 24. Feltre p. 18; 25. Chletl p. 17; 26. Cosenza p. 15; 27. Belluno e Campobasso p. 14. 29. Taranto p. 13; 30. Benevento, Bergamo e Plnerolo. p. 12; 33. Gorizia p. 10; 34. Bologna, Molletta e Padovt Padova p. 8; 37. Termoli p. 6; 38. Brindisi p. 3; 39. Ales e Cerlgnola —la p. 2; seguono 41. Oristano e Ravenna punti 0.
1. Coriani Luigi (Italslder Genova) 6,63; 2. Reali Giovan ni (Riccardi Milano) 6,55; 3. Gasparln Pietro (Due Ville VIcenza)) 6.47; 4. DI Maria Gluteppe (Monglbello Catania) 6.30; 15. Rlcclonl Paolo (Ussa Roma) 6,26; 6. Sangalli Marco (GSG Lecco) 6.05; 7. Denlgrls Gabriele (Vlrtus Campobasso) 5.62.
SALTO CON L'ASTA 1. Zardi Mario (4 Torri Fer rara) 3,50; 2. Morelli Michele (Sportlng Bari) 3,20; 3. Gasoli Pietro (Intrepida Vicenza) 3,10. 4. Tuli Silvano (Invieta Trie ste) 3; 5. Carnevali Carlo (Splendor Mantova) 3; 6. Va lerlo Wladlmlro (Partenope Na poli) 2,80; 7. Santagostlno Pie tro (Italslder Genova) 2,80; 8. Capotti Franco (Splendor Man tova) 2,60.
LANCIO DEL PESO 1. Maluberti Fausto (Italslder Genova) 12,86; 2. Lulsetto Gio vanni (Altlora Novara) 12,65; 3. Bressan Osvaldo (S. Bonifacio Verona) 12,41; 4. Macclone Gio vanni (Falco Azzurro Chleti) 11.96- 5. Maglio Salvatore (Ita lia Taranto) 11,42; 6. Zecca teli! Raffaello (Asci Verona) 11.34; 7. Cavan Manlio (Loretana Feltre) 11,30; 8. Legrottaglle Claudio (Partenope Napoli) 11,18; 9. Quattrone Emanuele (Avar R. Calabria) 11,07; 10. Salvato Guido (GSG Lecco) 10,92.
LANCIO DEL DISCO 1. Baldini Ferdinando (San Paolo Cosenza) 37,82; 2. Ascenzl Franco (Ussa Roma) 37,62; 3. Blndl Marino (CSI Molletta) 37.62: 4. Canonico Sandro (Par tenope Napoli) 35,84; 5. Storti Silvano (Recoaro Vicenza) 34,30; 6. Sbrana Carlo (4 Camp. Pisa) 32,74; 7. Donatlello Luigi (Le Grazie Benevento) 30.78; 8. De Bona Paolo (Cavarzano Bellu no) 29,64; 9. Di Nunzio Luigi (Vlrtus Campobasso) 29.30; 10. Rlgamonti Carlo (GSG Lecco) 28.90.
LANCIO DEL GIAVELLOTTO
METRI 3000 1. Blasion Giuliano (Conegliano Treviso) 8’58”; 2. Tisot Fran co (Boscarlz Feltre) 9’01”l; 3. Demaldè Enrico (Riccardi Mi lano) 9’03"2; 4. Baldessarlnl Et tore (Rosmini Trento) 9’04"4; 5. Barattonl Francesco (Summano Vicenza) 9’12”; 6. Perez Trieste) Antonio (Montuzza •--*-» 9’15”1; 7. Gragnano Giovanni (Partenope Napoli) 9*22"3; 8. Plsciandaro Silvano (3. Maria Trieste) 9’27”3; 9. Del Vico
SALTO IN LUNGO
La rappresentativa di Milano, prima in classifica generale
1. Rivaro Carlo (Italslder Ge nova) 51,60; 2. Florlanl Floria no (Marlstil Treviso) 51,36; 3. Ciapplna Angelo (Peloro Messi na) 47.46; 4. Donati Roberto (4 Campanili Pisa) 46.28 ; 5. Fac cia Giovanni (Summano Vicen za) 46,18; 6. Erigerlo Graziano (Daini Milano) 45.14; 7. Vesce Gabriele (Asop Treviso) 43,68; 8. Gestioni Giovanni (Valeggio Verona) 42,90; 9. Glaccarl Vito (Italia Taranto) 42,26. 10. Beldrlna Gino (Invieta Trieste) 41,84.
7
;
di Acerno in una discussione con don Vigo (a sinistra), il prof. Cacciadoniinioni (di spalle) e il prof. Ascantini (ultimo a destra).
np utti gli anni facendo il consun ti. tivo dei Campi Scuola Naziona li per non ripetersi si cerca di inquadrarli sotto un diverso angolo di visuale. nell’intento di presentar li sotto tutti gli aspetti, per evi denziarne le positive risultanze e nello stesso tempo per rilevarne anche i lati negativi al fine di ren dere sempre più funzionale que st’iniziativa della Presidenza Na zionale. Abbiamo in passato messo in -iiS—> influsso dei evidenza il positivo Campi sulla formazione globale dei dirigenti che dovranno andare a formare i quadri non solo tecnici della nostra Organizzazione; ne ab biamo illustrato i motivi che faci litano la creazione di quel partico lare « clima » che rende facile la trasmissione dei postulati, anche i più difficili, della azione del CSI in mezzo ai giovani; questa volta vogliamo sottolineare la validità dei Campi ai fini di una prepara zione dei quadri organizzativi del lo sport italiano. Infatti la nostra più che decen nale azione di preparazione di va lenti tecnici è servita a creare, oltre i quadri della nostra Organiz zazione, moltissimi tecnici che sono stati felicemente immessi nei qua dri delle Federazioni Sportive Na zionali ed in esse valorizzati.
nelle federazioni molti giovani dei campi CSI Questi giovani che molto spesso per la prima volta sono stati ini ziati alla conoscenza ed alla prati ca di nuove, per loro, discipline sportive, attraverso gli insegna menti ricevuti e la loro costante e intelligente applicazione sono riusciti in breve tempo a porsi in evidenza anche in campo federale e sono stati valorizzati oltre che
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utilizzati nei vari settori. A com prova di quanto stiamo afferman do, vogliamo portare dei dati mol to probanti desunti da una nostra presente esperienza. In questi giorni, a cura della Commissione Tecnica Nazionale della FIPAV, si è tenuto a Roma un Corso per Istruttori Regionali di pallavolo, al quale hanno preso parte 21 tra i migliori tecnici mes sisi particolarmente in luce nelle varie Regioni. Ebbene di questi 21 candidati, segnalati da vari Comi tati regionali della FIPAV ben 10, circa il 50%, avevano iniziato la loro carriera ai Campi Scuola Na zionali del CSI. Ci piace qui di se guito trascrivere il loro curricu lum: ARRIGO Giuseppe di Roma'. abilitato solamente per il CSI nel 1961 al Campo Scuola Nazionale di Acerno; nel 1962 viene abilitato, sempre ad Acerno, anche per la FIPAV; nel 1964 viene nominato dalla C.T.N. Pallavolo del CSI Istruttore Regionale; e nel 1966 viene designato come Aiuto Istrut tore al Campo Nazionale di Acerno. CONTI Renato di Genova: abi litato Aspirante Allenatore nel 1963 al Campo di Celana. DE CEGLIE Domenico di Giovi nezza (Bari): partecipa a soli 16 anni al Campo di Acerno del '1962 e non viene abilitato; l’anno dopo, raggiunta una maggiore maturità, viene abilitato regolarmente. GAROZZO Nicola- di Siracusa: abilitato nel 1965 al Campo di Acerno. JACOBELLI Nicola di Triggiano (Bari): abilitato nel 1963 al Campo di Acerno. LEOMBRONI Gian Piero di Chieti: abilitato nel 1964 ad Acerno; nominato nel 1965 Istruttore Re gionale dalla C.T.N. Pallavolo del CSI; nello stesso anno viene desi gnato come Aiuto Istruttore al Campo di Acerno. MICOCC1 Francesco di Taranto: nel 1962 partecipa al Campo di
Acerno m- non viene abilitato, es-
carni nazion II
prof.
Anderlini spiega la
tattica pallavolistici
sendosi presentato senza nessuna conoscenza specifica; nel 1963 si ripresenta ad Acerno e viene pro mosso con pieno merito; nel 1964 viene designato come Aiuto Istrut tore al Campo di Acerno proprio per l'impegno e la passione dimo strati; nel 1965 viene nominato dalla C.T.N. Istruttore Regionale e designato ancora come Aiuto Istruttore al Campo di Acerno; nel 1966 per le capacità dimostrate nell'espletamento dei suoi compi ti viene designato come Capo Cor so al Campo di Acerno. MIGLIUCCI Domenico di Paler mo-, è l’unico che, pur essendo na to sportivamente in seno alla no stra Organizzazione, ha preso par te al nostro Campo di Acerno nel 1960 già in possesso del titolo di aspirante allenatore, conseguito in un Corso della FIPAV. PELLEGRINI Tommaso di Bel luno: abilitato nel 1964 a Celana; nel 1965 veniva nominato dalla C.T.N. Pallavolo del CSI Istruttore Regionale; nello stesso anno per le capacità e la passione dimostrate nel precedente Corso veniva desi gnato come Capo Corso al Campo di Celana. RENDA Alberto di Pesaro: abili tato nel 1961 al Campo di Celana.
a ali allievi di Celana.
attualità e validità dei campi Da questi sintetici quadri si può facilmente rilevare come per alcu ni di loro l'ascesa verso valori tec nici rilevanti sia stata difficile, ma nello stesso tempo è facile notare come le loro qualità siano state ampiamente utilizzate e valorizza te proprio nell'ambito della nostra Organizzazione, che ne ha subito apprezzato non soltanto le loro qualità tecniche, ancora allo stato embrionale in alcuni di loro, ma anche e principalmente le loro qualità morali e la loro predisposi zione a divenire valenti educatori. Siamo perciò lieti di avere as solto uno dei compiti particolar mente congeniali alla nostra fun zione di Ente di Propaganda; quella di collaborare con le Fede razioni su tutti i piani ed in modo particolare in quello sempre caren te dei quadri dirigenziali. Come abbiamo prima rilevato i frutti di questa forma di collaborazione cominciano ad essere com presi e apprezzati da tutte le Fe derazioni, anche da quelle che in un primo momento non avevano una chiara visione degli scopi dei nostri Campi Scuola Nazionali. Nello stesso tempo noi dobbia mo essere fieri di questi nostri al fieri che non potranno altro che portare con la loro passione e competenza una costante testimo nianza della nostra alta concezio ne dell’attività sportiva operando costantemente alla luce di uno sport cristianamente inteso, come hanno avuto modo di apprendere e di apprezzare nel vibrante « cli ma » del nostri Campi Scuola. FILIPPO DRAGOTTO
i corsi regionali provinciali per dirigenti T a nostra periferia conI j sapevolmenle convinvinta della necessità di potenziare e qualificare maggiormente i nostri quadri dirigenziali per rendere sempre più effi ciente la nostra Organiz zazione non soltanto sul piano organizzativo ma principalmente sul piano educativo, sta validamente affiancando l’opera della Presidenza Nazionale im pegnandosi a fondo per realizzare, anche a costo di notevoli sacrifici finan ziari, analoghe iniziative sul piano locale. Anno per anno aumenta il numero dei Comitati Regionali Provinciali e Zo nali che, magari con for mule diverse, con periodi più o meno lunghi, e con programmi diversi ma tut ti ispirati a quelli predi sposti dalla Presidenza Nazionale, radunano i loro dirigenti, o i loro giovani promettenti per trasmet tere loro i principi informatori di tutta la nostra attività, o i fonda mentali tecnici delle disci pline sportive più conge niali alla nostra Organiz zazione. Logicamente la Presi denza Nazionale oltre ad una continua opera di convincimento per au mentare il loro numero, affianca nei limiti delle proprie possibilità finan ziarie queste attività che, però, come detto pri ma si basano principal mente sullo spirito d’ini ziativa dei Comitati Orga nizzatori e sul parziale contributo degli stessi partecipanti, anche loro compartecipi così alla riu scita dei Corsi.
Molto è stato fatto, ma molto rimane da fare in quanto per comune con vincimento ai Campi Scuola Nazionali è indi spensabile affiancare in ogni Regione dei Corsi Regionali per Dirigenti di Comitato e dei Corsi Provinciali per Dirigenti di Società. Comunque possiamo con soddisfazio ne prendere atto che quest’anno ben 12 Regio ni, qualcuna in modo au tonomo, altre abbinate fra loro, hanno organizzato il loro Corso per Dirigenti. Il dato risulta maggior mente positivo se si con sidera che lo scorso anno solamente 8 Regioni han no realizzato l’iniziativa. Particolare notazione in tendiamo fare per l’Um bria e le Marche che con giuntamente hanno rea lizzato per i propri Comi tati ben due Corsi, uno a carattere tecnico sulla falsariga dei Campi Na zionali, per gli sport del calcio, pallavolo e pallacanestro, ed uno a carat tere formativo ed infor mativo, ambedue confor tati da un notevole suc cesso. Ottimo successo di partecipanti ha avuto an che il primo Corso inter regionale Lazio - Abruzzi, con oltre 45 elementi delle due Regioni. Similmente confortante il consuntivo delle inizia tive in campo locale: in fatti quest’anno 26 Comi tati hanno organizzato Corsi per Dirigenti e dai dati in nostro possesso possiamo affermare che in linea di massima an che queste realizzazioni hanno avuto un lusin ghiero successo. 9
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r Don Lelio Podestàl dirige una discussione' ad Acerno.
Corsi Interregionali
PUGLIA-LUCANIA - 3 gg. a Corato per Dirigenti di Comi tato 26/28 agosto UMBRIA-MARCIIE 12/18 1 gg- a Nocera per tecnici settembre UMBRIA-MARCHE - 3 gg. a Nocera per Dirigenti - 22/25 settembre LAZIO-ABRUZZI - 3 gg. a Pietracquaria per Dirigenti - 9/11 settembre Corsi Regionali
CALABRIA - 4 gg. a Caporose Silano per Dirigenti - 17/20 agosto EMILIA - Corso per Dirigenti insieme a quello provinciale di Reggio Emilia - 5 gg. a Gatteo a Mare 19/23 settembre LIGURIA - 3 gg. per Dirigenti a Chiavari - 23/25 settembre CAMPANIA - 3 gg. per Dirigenti a Napoli - 30 settembre 1/2 ottobre SICILIA - 6 gg. per Dirigenti ad Erice - 17/22 agosto TRENTINO - 8 gg. per tecnici a Fiera di Primiero - 3/10 settembre Corsi Provinciali e Zonali
Considerando che lo scorso anno solamente 15 Comitati hanno realizzato tali iniziative, possiamo essere soddisfatti anche se l’incremento non è quello auspicabile e a nostro pa rere indispensabile. Comunque ci piace rile vare la brillante riuscita del « tradizionale » Corso organizzato alla Santona dal Comitato di Modena; di quello a Cesana del Co mitato di Torino, che for se per l’impegno profuso da tutti i valenti dirigenti provinciali avrebbe meri tato una maggiore rispon denza da parte delle So cietà torinesi; e di quello del Comitato di Molletta a Barbadangelo.
Sicuramente nostra menzione di merito farà torto ad altre realizzazio ni altrettanto valide, ma ci siamo limitati a segna lare quelle delle quali era vamo in possesso di dati e relazioni probanti. Concludiamo auspican do che la lettura di que ste poche note possa es sere dì sprone agli altri Comitati, impegnandoli a studiare tutte le possibi lità per attuare qualche iniziativa utile alla prepa razione dei loro Dirigenti. Elenchiamo qui di se guito i Comitati che han no indetto o già realizza to Corsi per Dirigenti. F.D.
ACQUI - 3 gg. Dirigenti a Valtournanche - 29/31 agosto ANDRIA - 3 gg. per Dirigenti a Noci - 16/18 agosto BENEVENTO - 3 gg. per Dirigenti a Castelpagano 6/8 settembre CATANIA - 7 gg. per Dirigenti a Milo sull’Etna - 28/9-4/10 CERIGNOLA - 3 gg. per Dirigenti a Corato - 14/17 settembre CONVERSANO - 3 gg. per Dirigenti a Corato - 1/4 agosto COSENZA - 3 gg. per Dirigenti a Caporose Silano - 20/24 agosto ENNA - 2 gg. per Dirigenti a Montesalvo 1/2 ottobre FANO - 15 gg. Soggiorno per Dirigenti a Pozza di Fassa 8/22 agosto FERRARA - Corso cittadino per Dirigenti - 30/9-1-2/10 GRAVINA - 3 gg. per Dirigenti in località da stabilire 29/31 ottobre MATERA - 3 gg. per Dirigenti a Montepiano di Accettura 17/20 agosto MOLFETTA 5" gg. per ~ Dirigenti a ~ Barbadangelo ................................. - 14/18 settembre MODENA - 10 gg. per tecnici alla Santona - 17/27 giugno NICASTRO - 7 gg. per Dirigenti a Cincillà Sila - 1/7 luglio NOVARA - 7 gg. per Dirigenti a Campioli Valle Anzasca 8/14 agosto PARMA - Corso cittadino per Dirigenti - 9/11 settembre ( PAVIA - 2 gg. per Dirigenti a Caldirola - 3/4 settembre ; PESCARA - 3 gg. per Dirigenti a Campo di Giove - 11/Ì4 luglio REGGIO EMILIA - 3 gg. per Dirigenti a Gatteo a Mare 19/23 settembre RIMINI - 5 gg. per Dirigenti a Colle di Covignano - 22/27 agosto 3 gg. per Dirigenti a Montecorvino Rovella SALERNO 14/17 settembre SIRACUSA - 5 gg. per Dirigenti a Siviere di Lentini 10/15 luglio 24/30 6 gg. per Dirigenti tecnici a Cesana TORINO luglio TREVISO - 3 gg. per Dirigenti a Falcade - 9/12 settembre VICENZA - 4 gg. per Dirigenti a Pieve di Livinallongo 7/11 settembre
1
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la presenza del CSI campi scuola aspiranti
T ‘estate è sempre una magni1 j fica occasione per varie ini ziative dirette ai ragazzi o per la formazione dei dirigenti. La Gioventù Italiana di Azione Cattolica ha in materia una ormai lunga tradizione. Anche il Centro Sportivo Italia no ha ritenuto opportuno un in tervento per tali campi ed in par ticolare per quelli organizzati dal l’ufficio Centrale Aspiranti. Per i campi rivolti ai ragazzi è stato preparato un « Vademecum » ciclostilato di una cinquantina di pagine con suggerimenti sull'organizzazione di tornei di pallavolo e rugby educativo, nonché di gare di atletica (staffetta gigante, corsa campestre, salto in lungo, lancio del peso, salto in alto, corsa piana metri 80). Ovviamente per andare incontro alle esigenze organizzativo-fianziarie la Presidenza Nazionale CSI ha provveduto a spedire un bel po’ di materiale sportivo (palloni, maglie, attrezzi, sussidi, ecc.). Per i campi riservati ai dirigen ti, il segretario della Commissione Giovanissimi ha effettuato delle vi site con apposite relazioni, gruppi di studio, contatti personali ed in particolare con un'indagine sta tistica sullo sport per ragazzi. Anche qui è stato assegnato del materiale ai vari dirigenti dioce sani e parrocchiali partecipanti.
CAMPI SCUOLA PER RAGAZZI Il contributo in materiale tecni co-organizzativo soprattutto que sta volta ha migliorato tutta la serie di attività proposte dal « Va demecum ». Da tutti i Campi sono pervenute le debite relazioni che evidenziano il notevole gradimento incontrato dall’iniziativa, tanto che non ci si é limitati alle sole gare suggerite, ma se ne sono organizzate delle altre di vario tipo, spesso supe rando difficoltà di carattere am bientale. A tale proposito è opportuno ri chiamare l’attenzione sul fatto che il calcio benché non previsto è stato comunque e sempre prati cato, anche su campi ridotti di pochissimi metri. Per molti ragazzi il Campo è stato forse l'unica occasione per praticare disciplinatamente e or dinatamente un qualsiasi sport. Già questo può considerarsi un buon risultato che giustifica l’im pegno organizzativo e finanziario profuso in tale iniziativa. La partecipazione è stata note vole, giacché In genere quasi la metà dei presenti al Campo ha ga reggiato in una specialità o in un'altra.
Ovviamente nei campi pre-ju la percentuale dei partecipanti è sta ta più alta. CAMPI SCUOLA PER DIRIGENTI Dopo i precedenti due anni, si è notata questa volta, nei parte cipanti, una maggiore compren sione del discorso sullo sport: è questo un indice del fatto che ormai il passaggio di talune idee di fondo (peraltro facilitato da una parallela azione dell’ufficio Centrale Aspiranti) avviene con una discreta gradualità. Sicché qualcuno già presente ad altri cam pi ha giustamente osservato che molte affermazioni erano da con siderarsi acquisite e che occorreva intraprendere un ordine di idee più approfondito. Da ciò è facile rilevare che la più grossa difficol tà per questi campi è stata costi tuita dalle grandi diversità di pre parazione e di esperienza fra i vari partecipanti. Infatti, mentre per taluni era necessario ripren dere le cose « ab imis » per altri si è reso indispensabile qualcosa di più, ed in particolare non tanto una trasmissione di idee quanto uno scambio di vedute ed un ap profondimento della problematica specifica dello sport. In occasione di contatti perso nali avuti con i vari partecipanti è stato possibile arguire che l’ele mento determinante per una buo na impostazione delle attività sportive per ragazzi è proprio la collaborazione fra il Movimento Aspiranti ed il C.S.I., cosa che, nella maggior parte dei casi, man ca per motivi futili che non in vestono i problemi basilari.
All'uopo molto utile per una ri flessione è stata la presentazione dei risultati dell’inchiesta svolta lo scorso anno, che metteva In lu ce gli aspetti positivi e negativi di tutta la vastissima rete di attività sportive per ragazzi comunque (be ne o male) organizzate e realiz zate in ogni parte d’Italia. E’ doveroso aggiungere che qualcuno ha voluto attribuire col pe alla scarsa funzionalità (se non addirittura alla scarsa sensibilità educativa) di singoli Comitati C.S.I. Ciò non toglie che la cosa possa essere reversibile (in casi diversi, ovviamente). A conclusione di queste poche note è facile trarre almeno un paio di indicazioni per il futuro. Innanzitutto: l’azione intrapre sa risulta senza dubbio valida e dà i suoi frutti, in particolare se si tien conto del fatto che molti dirigenti alle prime armi hanno bisogno di un indirizzo e di una precisazione di idee. In secondo luogo; é ormai tem po che 11 Movimento Aspiranti as suma una coscienza più definita e matura del ruolo che lo sport ha nella realtà educativa. E’ perciò auspicabile che lo stesso discorso portato avanti sinora possa dive nire realmente parte integrante del metodo di azione di tutto il Movimento Aspiranti. In tal caso non cl sarà più bisogno dell’intervento-propaganda del C.S.I., ma sarà lo stesso Ufficio Centrale Aspiranti che farà suo e trasmet terà l’insieme delle idee maturate in comune accordo, realizzando co sì concretamente quella collabora zione da tutti desiderata. ROBERTO CIPRIANI
QUADRO CONSUNTIVO DEI CAMPI TIPO
Aspiranti Pre-ju Aspiranti Pre-ju
LOCALITÀ’
Villaggio Mancuso (CZ) Acerno (SALERNO)
REGIONI
Calabria Salernitano e Beneven tano Aspiranti Pre-ju Bau Mela (NUORO) Sardegna Aspiranti Frontignano (MACERATA) Marche Aspiranti Villaggio Mancuso (CZ) Lucania Delegati Diocesani Cesana (TORINO) Nord Delegati Diocesani Villaggio Mancuso (CZ) Sud Delegati Diocesani Acerno (SALERNO) Centro-Sud Incaricati Pre-ju Piano degli Ontani (PISTOIA) Tutte Delegati Parrocchiali Falzarego (BELLUNO) Emilia, Ro magna e Marche Veneto Delegati Parrocchiali Livìnallongo (BELLUNO)
PARTEC. 100 140
90 80 100 90 100 120 70 120 80 11
Accettatovi quali* gì dr« guardiano à la quoet'alfam. Tocca a
Lucia, facotvdoi* cour n*ea«zao può ***ero ■ vallo?* *r* un pori all accostar*!, Luci* t»l ) era un’altra (accendi col drto. lo eh* il p rio*, dia** la allora Informato dj voi «occa delia verità t a infere odioso. In qua* voi dirci ae quatto Una domanda a* qual Idi aublto: mi .Itpond
scaffale aperto a cura di Giulio Marlinucci
i piccoli gruppi nelle grandi associai ioni uanle volte abbiamo noI I tato, dirigendo una so li^ cietà sportiva o essendo iscritti ad organizzazioni di altra natura, che in questi grandi gruppi societari coa bitano, per così dire, dei pic coli gruppi, composti di po che persone legate runa al l’altra da una certa affinità, che superficialmente chia miamo amicizia, e che svol gono attività e si ritrovano volentieri al di fuori degli ambiti della grande associa zione. La scoperta dell’esi stenza di queste realtà, di un mondo cioè non sempli cisticamente diviso in gran di categorie ma pullulante di scambi interpersonali anche a livelli minuti è il primo, fondamentale passo per comprendere la ricchezza e la complessità della vita umana, al di là di certe fa cili schematizzazioni cui, in consciamente, si è soliti in dulgere. La proposta di studiare meglio, in maniera scienti fica, le relazioni sociali e l’importanza che possono as sumere i piccoli gruppi spontanei nella vita della società umana ci giunge da Albert Meister in un agile volumetto edito recentemen te dall’AVE (1).
Nel centinaio di pagine di cui il libro è composto la traccia di studio appare su bito abbastanza impegnati va, ricca com’è di continui riferimenti a saggi anglo sassoni e di un linguaggio sociologico al quale bisogna fare l’orecchio. Ma, superate le difficoltà iniziali, ci si ad dentra in un discorso che ri vela sempre più l’estremo in teresse dell’argomento, spe cie per chi ha impegni di rettivi o compiti d’educa tore. La società in cui viviamo ha subito e subisce pro fonde trasformazioni. Prima dell’enorme sviluppo indu striale e della conseguente crescita delle periferie urba ne si avevano dimensioni re lativamente semplici del rap porti fra le persone. Ci si
n
conosceva in un ambiente relativamente ristretto, po che istituzioni « riempivano » la vita dell'uomo attraverso una pluralità di funzioni, lo scarso livello dell'istruzione non favoriva né la critica né i comportamenti in con trasto con le abitudini ac cettate come norme fisse. Oggi le istituzioni plurifunzionali hanno ceduto quasi completamente l’area ad una miriade di società minori specializzate: si pen si alla famiglia 1 cui com piti assistenziali, formativi, educativi ed anche di ri creazione, un tempo in essa racchiusi, sono andati pro
gressivamente passando ad altre specifiche istituzioni, appositamente costituite. Ognuno di noi non ap partiene ad un gruppo so ciale ben definito e dai li miti invalicabili: appartiene invece a molti piccoli grup pi con uno scambio di opi nioni e di esperienze intenso e prima impensabile. Già questa semplice constatazio ne è carica di conseguenze sul piano della mobilità so cio-culturale. Sia pure in ri tardo, anche in Italia il fe nomeno va sviluppandosi. Il declino delle grandi associa zioni rivela la presenza di piccoli gruppi spontanei che ■3
la politica sportiva nelle scuole californiane Louise Molteni : « Lo sport nelle scuole della California da Panathlon International n. 6-7-8, 1966.
r a felice situazione in cui si trovano i giovani califorJ j niani per quanto riguarda la possibilità loro offerta di praticare lo sport nell’ambito scolastico, può rappre sentare per noi italiani un modo esemplare su cui converrà riflettere a lungo. Nell'arco dell’obbligo scolastico, che in California giunge sino ai 18 anni, il problema dello sport nella scuola è impostato con grande serietà. La prepara zione degli insegnanti di Educazione Fisica, innanzitutto, è molto curata: essi aggiungono difatti ad una buona cul tura generale ed alle esercitazioni specifiche studi accurati di psicofisiologia e sociologici. La materia d’insegnamento, la ginnastica, è equiparata alle altre materie con un orario di ben 5 ore settimanali e con esami scritti ed orali ad ogni semestre. Il nuoto è obbligatorio per tutti e vi sono pro grammi differenziati per ragazzi difficili o minorati. Ogni attività avviene sotto continuo controllo medico e di per fetto accordo con gli insegnanti di E.F. Vi è inoltre una istituzione particolare, denominata « doposcuola sportivo » cui può accedere, a lezioni ultimate, l'allievo che abbia dato un buon profitto in tutte le materie per perfezionare la propria disposizione al gioco agonistico. I frutti di questa intelligente politica sportiva per i gio vani studenti sono notevoli e determinano un interesse ed una sana abitudine allo sport organizzato in mezzo ad una gioventù numericamente e qualitativamente significativa.
si moltiplicano ed incomin ciano a creare il tessuto di una nuova, più intima strut tura della società. Sorgono forme di comunicazione pri ma inesistenti, le comunica zioni di massa, che tendo no a costituire una « cultu ra » sociale standard e fa cilmente manipolabile da gruppi dì potere economicoideologico-politici. In questa situazione i piccoli gruppi spontanei acquistano una funzione importantissima di sostegno e di illuminazione alla persona, minacciata da indubbi processi di riduzio ne a massa. Meister dà di questi grup pi autonomi le principali ca ratteristiche. Essi si basano su scelte dettate da affinità interpersonali e aiutano l’in dividuo che vi appartiene a mantenere il proprio senso d’indipendenza, a rinforzare convinzioni ed opinioni per sonali, a ridargli il senso globale della propria esisten za. Il gruppo spontaneo ha molta libertà: la confidenza che regna fra gli apparte nenti elimina la censura so ciale e non essendo rilevan te la pressione degli altri i punti di vista possono essere tranquillamente modificati. In essi poi si è accettati non per qualifiche esteriori, professionali o di prestigio, ma in quanto persona. Se il piccolo gruppo è aperto adempie ad una innegabile funzione di discussione e di incontro e persino di coor dinazione e di mutamento sociale dei grandi gruppi formali. La scoperta più in teressante, specie per un educatore, avviene nell’approfondire i rapporti che in tercorrono fra 1 piccoli grup pi e 1 grandi gruppi forma li: essi sono simbiotici, com plementari, e I due tipi di appartenenza e 1 due ordini di soddisfazioni sono entram bi necessari alla crescita dell’uomo. (1) Albert Meister « I piccoli gruppi » Editrice AVE. Roma, L. 400.
92 %
i comunicati RINNOVO TESSERE ARBITRI STAGIONE 1966-67
COMMISSIONE TECNICA NAZIONALE GIUOCO CALCIO
COMUNICATO UFFICIALE N. 6 RATIFICA COMMISSIONI CALCIO PROVINCIALI E ZONALI NAPOLI : Presidente : Eugenio Valente; Segretario: Alfonso Caggiano; Componenti: Gennaro Ri-
naldis, Salvatore Boschetto, An tonino lombardi; Delegato tecni co AIA-SA : Eugenio Valente.
TESSERE NUOVI ARBITRI BOLOGNA: Tibaldi Schincaglia Maurizio.
Osvaldo,
BOLOGNA : Castaldini Fran co, Pozzi Paolo, Zanetti Carlo, Pifferi Loris, Grassi Giorgio, Frascaroli Alberto, Ballerini Sergio, Cangini Giuseppe, Tonelli Renato, Bergami Walter, Montanari Deme trio, Deserti Luciano, Marzeddu Mario, Pedrini Franco, Vignoli Giovanni ; TORINO ; Daita Guido, Morino Giancarlo, Marotta Giu seppe, Aletto Enzo Carlo, Sicco Alberto, La Rocca Paolo, Zucchini Nelusco, Ingrosso Bruno, Pa-
In questa rubrica ospiteremo le risposte delle C.T.N. ai vari quesiti e dubbi sulla interpretazione tecnica ed organizzativa dei regolamenti.
Il nostro regolamento dilettanti non prevede quanto da lei accenna to, stante che trattasi di norma di recentissima emanazione. La Com missione Nazionale nella sua prima riunione non mancherà di esamina re la complessa questione perché, fra l’altro, vi sono altre novità e ri teniamo che la più importante sia quella riferentesi alla identificazio ne dei giocatori. Infatti le nuove modalità precisano: per partecipare al gioco non è più valida, per i gio catori sprovvisti di tessera al mo mento della partita, la dichiarazione di responsabilità da parte del diri gente deU’Unione Sportiva e la fir ma per esteso del giocatore. Al ri guardo è stato disposto che i gio-
calori sprovvisti di tessera possono essere ammessi al gioco alle seguenti condizioni: conoscenza diretta dei giocatori da parte dell’arbitro; un documento ufficiale, conseguente mente con fotografia; una fotogra fia del giocatore firmata per esteso dallo stesso è sarà poi cura dell’ar bitro inviarla alla Commissione Cal cio unitamente al referto.
Se un giocatore partecipa ad partita la domenica e si tessera il nedi successivo, può considerarsi golare? La Commissione Tecnica se viene inoltrato il reclamo di parte, ve omologare la partita?
AUTORIZZAZIONE CORSI ARBITRI RAGUSA, MONDOVI', VICEN ZA, PADOVA, BERGAMO, BRE SCIA, SALERNO, TORINO.
gara un giocatore « non tesserato », interverrà d’ufficio colpendo con la perdita per 2-0 la società che ha fruito di un giocatore non tesserato.
risponde la CTN Calcio Ci risulta che la Federazione, per il Campionato della categoria Dilettanti, ha emanato delle nuove norme e fra esse quella che è consentita la sosti tuzione del portiere in qualunque mo mento della partita. Il portiere ni bentrante deve portare il numero li! sulla maglia. Chiediamo se anche per il campio nato dilettanti del CSI verrò rispettata o meno questa norma?
lange Alfonso, Zarblnatl Marco, Cazzotti Franco, Zappata Anto nio, Zanirato Mario, Vacchino Orlando, Richiardi Bruno, Randone Carmelo, Perella Gaspare, Nocera Gacomo, Monagheddu Gi no, Masera Francesco, Guazze Antonio, Grosso Franco, Albertano Mario, Angelone Domenico, Barbicinti Giorgio, Bessone Eligio, Bosio Giuseppe, Ciani Gia cinto, Dalmazzo Giovanni, Dene ga Olivo, Di Brita Gianni, Fiori to Antonio, Gariglio Giuseppe, Giuglard Vittorio, Pieretto Arte mio; CAVA DEI TIRRENI: Sar tori Francesco, Ricevitore Vin cenzo, Celentano Alfonso, Trez za Costantino, Barone Lucio, Bru netti Gennaro, Scarlino Principio, Casaburi Claudio, De Santis Au relio, Adinolfì Guido, Ferrara Giuseppe, Maturo Emidio, Lam berti Domenico, Santoriello Gio vanni, Di Domenico Vincenzo, Di Carlo Vittorio, Scala Emanue le, Tenneriello Eugenio, D’Atri Alessandro, Barbuti Raffaele.
una lu re non de
1 reclami «di parte» per irregola rità sul tesseramento si riferiscono esclusivamente ad inosservanze alle norme, come ad esempio: doppio tesseramento nel C.S.I., doppio tes seramento F.I.G.C.-L.G.-C.S.I., op pure per alterazione dell’età del giocatore. Viceversa nel caso pro spettato, la Commissione Calcio ri levando che ha partecipato alla
In una gara di campionato dilettanti del C.S.I. l'arbitro ha annullato una rete ritenuta valida da quasi tutti gli spettatori presenti. Infatti su calcio d'angolo il centravanti che si trovava all'altezza del punto del calcio di ri gore ha indirizzato il pallone a rete con formidabile colpo di testa; ma l'arbi tro ha annullato la rete per fuori giuoco di un altro attaccante che si trovava ad un paio di metri dalla li nea di porta solo davanti al portiere. Poiché il regolamento prevede che su calcio d'angolo non esiste il fuori gioco come mai l'arbitro non ha concesso la rete?
Sul calcio d’angolo non esisteva il « fuori giuoco » per il calciatore che ha raccolto la palla di testa, senonché tale « protezione » è cessata perché un suo compagno, non lui, trovavasi in fuori giuoco attivo. L’arbitro... come di consueto, ave va ragione.
Su punizione diretta la palla durante la traiettoria si sgonfia e poi finisce in rete. L'arbitro deve convalidare la rete?
No, il tiro di punizione deve es sere ripetuto anche se la palla ha compiuto i cm. 70 e quindi regolarmento giuocata, stante che la sua inefficienza si è verificata successi vamente. 13
APPROVAZIONE REGOLAMENTI CAMPIONATI PROVINCIALI TREVISO: cat. Juniores e Al lievi (con modifica); UDINE: cat. Juniores’; SALERNO: cat. Juniores,- NOVARA: cat. Junio res. Allievi, Giovanissimi ( C. R. piemontese); MODENA: cat. Al lievi (con modifica); FELTRE: cat. Juniores; PADOVA: cat. Al lievi e Juniores; NOVARA: cat Dilettanti (C. R. Piemontese); BELLUNO ; Campionato Arcoba leno Sport, cat. B; cat. Juniores. BRESCIA : cat. Ragazzi a 6 gioca tori; cat. Dilettanti a 6 giocato ri; BERGAMO: cat. Juniores (con modifica).
CESTRO IPORTIVO ITALIA»
RICHIESTA GIORNALE STADIUM E TESSERAMENTO DIRIGENTI Corcato P’ov»»c'.a!» c Zo^a’a C$1 dì {Jr-./Cr^ o Gruppo SpO'f vi
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COSI SI COMPILA Il 5/T I
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oR'i-ETO 11 -FRASCATI
chiarezza spedizioni
disguidi
APPROVAZIONE REGOLAMENTI TORNEI ASTI: Torneo Notturno U.S S. Giovanni, cat. Giovanissimi (C. R. Piemontese); ACQUI TER ME: Trofeo Pietro Ottazzi ( C. R. Piemontese); RAGUSA: Torneo Aziendale « V Coppa Tabuna »; TARANTO: Vili Coppa Natale, cat. Juniores,- ROMA (Zona di Civitavecchia): Il Coppa « luigi Sposilo »; Il Coppa « Giuseppe Cuocci »; Il Coppa « Fausto Ber nini »; I Targa « Ernesto Brizzi »; CAVA DEI TIRRENI: Coppa Città di Cava,- VICENZA: III Tor neo di calcio, org. U.S. Excelsior (con modifica); FELTRE: Torneo Giovanissimi I Coppa Città di Feltre,- FOSSANO : Torneo Interparrochiale cat. Giovanissimi (C. R. Piemontese); PINEROLO . Tor neo ricreativo di Buriasco cat. Juniores ( C. R. Piemontese); PARMA : I Torneo Ricreativo « Banca del Monte » (con modi fica ) ; ALBENGA : Trofeo Aita Val Bormida (con modifica); RI MINI: I Coppa Aziendale IH Edizione.
di
IL SEGRETARIO
RENATO BERNINI IL PRESIDENTE CENEROSO DATTILO
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spedizione CSI
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OMOLOGAZIONE RISULTATI TORNEI MOLFETTA : XIII Trofeo G. Chiarini, Fase societaria, vincen te G.S. Fidens di Giovinazzo; FELTRE : Trofeo < Giancarlo Rasa » 1966, vincente U.S. Arten ; VIBO VALENTIA: Torneo III Olimpiade Oratoriana, vincente U.S. Italia. FERRARA : Coppa A. Marcozzi, vincente U.S. Invicta di Copparo,Coppa dei Bar, vincente U.S. Bar Jolly; Coppa Estate 1966, vin cente U.S. Cornacchie I; Coppa Primavera, vincente U.S. Coro nella; Coppa dei Bar di 'Codigoro, vincente Circolo Giovanile Codigorese; AVERSA: Trofeo Blu, vincente G.S. Olimpia, TORTO NA: Coppa Mino Moglia, vincen te U.S. Casanova; MONDOVI' Coppa Comune di S. Michele, vncente G.S. Villanovese ; Cop pa Città di Mondovì, vincente U.S. Bar Alfieri.
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NOTIZIE DA CASA NOSTRA
tutto
CSI Olimpiadi
La manifestazione di chiu sura e relativa premiazione degli atleti che hanno saputo emergere negli sport, si è te nuta nell’arena dell’istituto, in un corollario di bandiere, luci, musiche e folla plau dente. Ospiti d’eccezione, quali il Prof. Lorenzo Borghi, Se gretario Generale del C.S.I., Don Piemontesi, Parroco di Santa Maria Ausillatrice, il famoso rumorista Enrico Trauzzola, il celebre com plesso degli « Angel and thè Brains », il Comm. Umberto Lenzini, Presidente della S.S. Lazio, 1 giocatori della sud detta società con il loro al lenatore, Umberto Mannocci, hanno gentilmente aderito prendendo parte alla sugge stiva manifestazione presen tata dal simpatico Roberto Villa, ben conosciuto dal pubblico della R.A.I,. La A. S. Roma, non potendo, dati i suoi Impegni. Intervenire,
Si sono recentemente uniti in matrimonio: il Dott. Pie tro Basso-Petrino, Presiden te Provinciale CSI di Torino, e la signorina Vera Doslo; la signorina Anna Bandiera, figlia del Direttore Tecnico Regionale CSI di Bologna Giuseppe Bandiera, e il dott. Antonio Bassi, ex atleta CSI; il sig. Cangini Giuseppe, ar bitro calcio del CSI di Bo logna, e la signorina Nanni Paola; il signor Aloisio Di Liberto, Presidente della U.S. CSI Vulcania di Palermo, e la signorina Rosetta la Bar bera.
Il Consulente Ecclesiastico del Comitato Zonale CSI di Pagani, Don Franco Pepe, a pochi mesi dalla perdita del padre è stato privato recen temente anche della cara ed adorata mamma. A Milano è recentemente scomparso Mons. Ferdinan do Arlzzi, delegato Vescovile dell’A.C. bergamasca ed ex Consulente CSI. Anche dopo aver lasciato l’incarico di Consulente nel CSI, aveva sempre apprez zato la nostra opera, seguen do passo passo la nostra Or ganizzazione. Ai familiari di Mons. Ariz zi, ai dirigenti del CSI lom bardo e al caro Don Franco Pepe, giungano le più com mosse condoglianze di tutta la famiglia CSI.
oratoriane
ROMA - Grazie all’entu siastico amore per lo sport dei giovani dell’ Oratorio Pio XI, cui non è mancato il costruttivo appoggio del direttore dell’istituto, don Loi, si sono avute anche quest’anno le Olimpiadi Oratoriane, insieme di sport Olimpici e ...« non Olimpici » quali bocce, bigliardino, ten nis tavolo ecc., culminate il 28 settembre con una simpa tica e riuscita manifesta zione.
Quest’anno il merito della riuscita parentesi sportiva Oratoriana va al nuovo di rettore, Sac. don Francesco Loi, che unendo all’amore per lo sport, doti organizza tive particolari, ha saputo realizzare l’Olimpiade prima, e la manifestazione conclu siva poi, in modo egregio, con uno spirito tutto parti colare, tale da rendere la Olimpiade stessa sempre più suggestiva e importante.
LUTTI
Ai felici sposi giungano le migliori congratulazioni e i più fervidi auguri di lunga e serena vita coniugale da tutta la famiglia del CSI e da « Stadium ».
notizie di attività inviate dai nostri addetti stampa
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MATRIMONI
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CSI, II Prof. Lorenzo Borghi, Segretario> Nazionale del i Oratoriane dii Roma. alla premiazione delle Olimpiadi O ha mandato un gentile tele gramma che ha trovato poi posto tra i « trofei » dello Oratorio, unitamente alle fir me dei giocatori bianco azzurri. I giovani atleti, visibil mente emozionati, hanno ri cevuto le medaglie, premio alle loro fatiche, dalle per sonalità presenti tra gli ap plausi del folto pubblico. I premiati sono stati: Pallacanestro - 1. gruppo: 1) Ignls (Fantozzi, Tamalia,. Notoli, Perrella, Biancoros so, Scotti), 2) Edelweiss (Ver dini, Galanti, Del Moro, Paoletti, PeruzzinI, De Luca). 2. gruppo: 1) Simmenthal (Polla, Patrizio, Leuti, Diotallevi, Ravaldini, Renoia, Cannavi»), 2) Harlem (Fllppone, Biondi, Parrello, Aga-
te, Condrò, Gherardi, Topa, Pacciardi). Calcio - 1. gruppo: 1) Partizan, 2) Stella Rossa, 3) Tanistar. 2. gruppo: 1) Reai, 2) Ju ventus, 3) Edelweiss.
Tennis - 1. gruppo: 1) D’Angelo, 2) Mascioli, 3) Topa. 2. gruppo: 1) Francucci, 2) Parrello, 3) Franconl. Nuoto - 1. gruppo (m. 25) 1) Francucci, 2) Ciccarelli. 2. gruppo (m. 25): 1) Sa lomon, 2) Pacciardi, 3) Ca nto. Atletica - Peso (kg. 5). 1. gruppo: 1) Tamilia m. 6,85. 2. gruppo: 1) Peruzzini m. 9,34. Alto 1) Passalupi m.
Le olimpiadi oratoriane hanno un grande valore per la propaganda sportiva tra i ragazzi : lasciate che i super-tecnici arriccino il naso
l, 40; m. 1.000 siepi. 1. grup po: 1) Cavallari 4’01”. 2. gruppo: 1) Condrò 3’15”; lungo: 1) Galanti m. 4,90; Penthatlon: 1) Capponi. 50 m. 1. gruppo: 1) Spinetti 1” e 3. 2. gruppo: 1) Bellini 6”8. Metri 1.000. 1. gruppo: 1) Marchetti 2'55". 2. gruppo: 1) Condrò 2’40”. Metri 5.000: 1) Condrò 17’. Metri 80. 1. gruppo: 1) Nunzi 10”. 2. gruppo: 1) Pichi 9”. Bocce 1) Cofani. Dama 1) Luvero. Tennis Tavolo - 1) Bian corosso, Mascioli, Ragato. Scacchi - 1) Peruzzini, Perella. LUCIO FILIPPONE
VIBO VALENTIA - An che a Vibo Valentia si è conclusa il 18 settembre scorso la 3. edizione delle Olimpiadi Oratoriane, con una perfetta organizzazione da parte del Comitato Zo nale CSI e del Gruppo Spor tivo dell’oratorio Salesiano. I vincitori delle singole ga re sono stati: Per la categoria giovani Calcio: Italia; Pallavolo: In ghilterra; Tennis da Tavolo: Blandino nel singolo e Vasapollo-Pagano nel doppio; Dama: Mirarchi; Atletica Leggera: De Masi nei 100 e 200 m. Per la categoria giovanis simi - Atletica Leggera: Bal do T. (50 m). Romei (80 m); Argentina (Genito, Rotiroti. Colace A., Lo Riggio) nella staffetta 4x50; Calcio balil la: Battaglia; Tennis da Ta volo: Battaglia T. nel sin golo e Battaglia P.-Ceniti nel doppio; Dama: Battaglia Pietro, La premiazione è avvenu ta 11 1. ottobre nei locali dell’Oratorlo Salesiano, dove sono state consegnate arti stiche coppe offerte dal lo cale ufficio dell’Azienda Au tonoma Soggiorno e Turismo, dal Comitato Zonale CSI e dal Gruppo Sportivo dello t Oratorio Salesiano. L.B.
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attività arbitri csi BOLOGNA - Il giorno 10 settembre, presso la sede del comitato provinciale si sono riuniti 1 presidenti del Grup pi Arbitri CSI della Re gione. Durante il cordiale incontro sono stati discussi i problemi della categoria, i programmi per l’attività fu tura, le tariffe arbitrali e in particolare sono state poste le basi di futuri scambi di arbitri sia per l’attività uffi ciale sia per quella ricrea tiva. L'incontro è stato il primo di una lunga serie di contatti e di scambi di idee, da cui saranno maggiormente ce mentati 1 legami di amicizia che legano tra di loro gli arbitri della regione; e ciò a tutto vantaggio della cate goria. In serata, poi, gli arbitri del Gruppo di Bologna han no festeggiato ... aH’emiliana, cioè con una riunione con viviale, la felice conclusione dell’attività 1965-66 durante la quale hanno arbitrato lo devolmente centinaia di par tite relative ai campionati giovanissimi, allievi, juniores (fasi: provinciali, regio nali, interregionali e nazio nali), dilettanti e attività ri creativa il cui maggior tor neo, la Coppa Zanlni che vedeva impegnate le squadre dell’Appennino bolognese con notevole contributo propa gandistico in zone quasi di giune di sport, si era appena concluso. L’occasione è ser vita anche per un proficuo scambio di idee ed a porre le basi per la prossima sta gione agonistica. L’incontro è servito anche a far conoscere i « vecchi » con le nuove leve ed ha con tribuito a rendere più salda l’amicizia che lega gli arbitri bolognesi.
due comitati treviso e udine
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TREVISO - Ancora una volta la rappresentativa del Comitato CSI di Treviso ha fatto da protagonista alla fase interregionale del cam pionato CSI di atletica di sputatosi a Vicenza il 18 set tembre scorso. Hanno cosi dato positivi frutti sia raccordo raggiunto alcuni mesi or sono con il G.A. Treviso, che l’entrata nella famiglia del CSI trevi giano del G.S. Conegliano. Gli atleti sono stati tutti bravissimi sia nel compor'lamento morale che in cam po e meritano una citazione in particolare: Moro, vinci
tore dei 2000 nonostante fos se appena convalescente da tativo del record italiano un malanno capitatogli re centemente, Biason coraggio so protagonista dei 3000, Pistolato sfortunato nel ten tativo del record italiano CSI nell’alto allievi, Floriani e De Nadai vincitori del giavellotto-Jun. e disco-Allievi, Maschio 2° nei 400 e Cosmo 2° nel lungo allievi nonostantante tre nulli, Lovadina ormai sicuro a 3,10 nell’asta allievi ma tutti meriterebbero una citazione perché tutti hanno contribuito al brillan te piazzamento ottenuto dal CSI di Treviso secondo solo al comitato di Vicenza. ♦
UDINE - E' tempo di tira re le somme di ciò ch’è stato fatto nel Comitato di Udine nel corso dell’annata sporti va 1965-66. Manifestazioni di calcio, di atletica su pista, di corsa campestre, di tennis da tavolo, di sci, di pallacane stro e di pallavolo hanno te nuto impegnati società, diri genti ed atleti per tutti i 12 mesi dell’anno. I dati che ne conseguono sono già di per se stessi significativi e sotto lineano eloquentemente la bontà del lavoro sinora svolto. Possiamo così riassumere brevemente: le società affi liate sono state 62, gli atleti tesserati 1785 (563 con la tessera di socio-atleta, 729 con la tessera « giovanissi mi » e 493 con la tessera « AR ») ; l’attività calcistica ha visto l’effettuazione del campionato provinciale juniores, di quello allievi e di quello pulcini ed inoltre i tornei « Rino Fantoni », « Val But », « Val Fella », « Val Degano »,« Coppa Talmassons », « Coppa Tarcento » e « Cop pa Città di Udine», e «Val Chlarcò». L’attività di atle tica leggera ha visto l’effet tuazione del campionato pro vinciale di corsa camprestre (in cinque prove) e del cam pionato provinciale su pista ed una intensa giornata sportiva svoltasi a Lignano Sabbiadoro. Nella pallacane stro si è potuto effettuare il solo campionato provinciale juniores mentre nella palla volo sono stati organizzati i campionati provinciali ju niores, allievi, la « Coppa d’Apertura », la « Coppa Friuli Venezla-Giulia », la « Coppa Zanin » e la « Cop pa Città di Tricesimo ». L’at tività sciatoria è stata inten sa ed ha visto l’effettuazio ne dei campionati provincia li per le categorie Campanili Alpini e Criterium: le prove valliglane sono state cinque e si sono svolte nelle vallate But, Tagl lamento, Chiarsò, Degano e Canale. Il tennis da tavolo ha programmato e svolto il solo campionato provinciale al quale peraltro ha arriso un lusinghiero suc cesso tecnico e di partecipa zione. Questi i singoli vincitori, società ed atleti: Atletica leggera: categoria Allievi Clgolotto Claudio ( Sangiorglna) mt. 80 p.: Gressani Ro dolfo (Mortegliano) mt. 300: Colussi Carlo (Mortegliano)
mt. 1000: Vinciguerra Nico lino (Mortegliano) mt. 2000; Gomboso Edi (Mortegliano) lancio del giavellotto; Tardivello Luigi (Sangiorgina) salto in lungo; Vuanetto Oscar (Mortegliano) lancio del peso, categ. juniores; Paolitti Roberto (Morteglia no) mt. 100; Urli Sandro (Sangiorgina) mt. 800; Tumini Francesco (Sangiorgi na) mt. 3000: Tirelli Adria no (Mortegliano) lancio del giavellotto; Comand Mario (Mortegliano) salto in lun go: Mion Fulvio (Morteglia no) salto in alto. La classi fica per società ha visto il Mortegliano al primo posto seguito dalla Sangiorgina. Nel campionato provincia le di corsa campestre si so no laureati campioni provin ciali i seguenti atleti: Vinci guerra Nicola (Mortegliano) nella categoria Allievi, Sigalotti Luciano (Porzio) nella categoria Juniores e Milocco Domenico (Sangiorgina) nella categoria Seniores. La classifica per società vede al primo posto la Sangiorgina ed al secondo il Mortegliano. Nel calcio si sono avuti i seguenti vincitori: «junio res »: I.F.O. e Buttrio; « al lievi : Feletto: «pulcini»; Morteglianese: torneo Val Chiarsò: Velox: torneo « R. Fantoni»; Feletto; torneo notturno di Tarcento: Gemonese; torneo di Talmas sons: Castionese (juniores) e Talmassons (pulcini); tor neo Val Degano: Ovaro (ju niores) e Rigolato (pulcini); torneo Val Fella: Malborghetto (juniores) e Enal AMMl (pulcini): torneo pulcini Val But: in corso di svol gimento. Nella Pallacanestro junio res il San Giacomo si è laureato campione provin ciale. Nella Pallavolo le « provin ciali » sono le seguenti: CSI Friuli Salt sia per la catego ria allievi che per quella ju niores; la « Coppa d’Apertu ra » e la « Coppa Zanin » so no state vinte dal CSI Salt mentre la Coppa Friuli Venezia-Giulia è andata alla PAV di Udine. Nello Sci questi 1 cam pioni provinciali: categoria criterium: Orsaria Sergio (Raibl) nello slalom gigante, e speciale; Piai Renzo (Pontebba Adi) nel fondo; nella staffetta l’Acli Bontebba; ca tegoria campanili alpini: Ben Renato (Raibl) nello slalom gigante, Sonato Stefano (Raibl) nello slalom specia le, Della Mea Danilo (Raibl) nel fondo e la Velox di Paularo nella staffetta; catego ria giovanissimi : Miscoria Fabrizio (Raibl) nello slalom gigante. La classifica finale per società è stata la se guente: Raibl, Adi Pontebba, Fornese, Sauris, Velox Paularo. Ardita Forni Avoltri, Vlrtus Socchieve nell’ordine. Nel Tennis da tavolo, infi ne, questi 1 campioni provin ciali: Archldiacono Giuseppe (Porzio) nella categoria al lievi, Roaiatti Pietro (Porzio) in quella Juniores e Pezzino Paolo (Porzio) in quella Seniores. La classifica per so cietà ha visto al primo posto la Porzio ed al secondo il Mortegliano.
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