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Stadium n. 32/1966

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i problemi dello sport * 32

Stadium un nuovo record e notevoli risultati alle interregionali del campionato di atletica leggera

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COMMENTO E RISULTATI A PAG. 9 E SEGG. ►

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n l Convegno Nazionale ■ Dirigenti si terrà dal 3 al 6 novembre p.v. e sarà il secondo passo del dialogo che il CDN, in esecuzione delle indica­ zioni dell'ottavo Congres­ so, ha promosso all’inter­ no del CSI partendo dalla realizzazione della Con­ sulta Nazionale del mar­ zo scorso. I temi che verranno trattati saranno logica­ mente quelli affrontati nella Consulta con tutto l’arricchimento che da quell’incontro è venuto e con Vadeguazione neces­ saria attraverso le indica­ zioni che ci sono pervenu­ te dai dirigenti provinciali e zonali, nonché dai Con­ sulenti attraverso le riu­ nioni regionali. In particolare le rela­ zioni saranno tre; una di carattere teologico pasto­ rale («Il ruolo della so­ cietà sportiva del CSI nel disegno pastorale della Chiesa»); l'altra di carat­ tere psicopedagogico («La società sportiva del CSI al servizio dei giovani d’og­ gi»); la terza di carattere operativo («Il Comita­ to Provinciale e Zonale del CSI al servizio delle Società Sportive »). Nella PRIMA RELAZIO­ NE si cercherà di mettere in evidenza come a parti­ re dalla giustificazione teologica della presenza del cristiano nel mondo si motivi per ragioni di ca­ rattere storico, all’interno dell’azione pastorale della Chiesa (che è volta ad estendere il regno di Dio nelle anime e ad anima­ re il mondo per « resti­ tuirlo, attraverso l’impe­ gno dei cristiani, al Pa­ dre ») e con precise condi­ zioni, la presenza di isti­ tuzioni cristiane di carat­ tere educativo, quale, nel campo dello sport, il Cen­ tro Sportivo Italiano. Questa relazione servirà quindi ad affermare che occorre uscire dal provvi­ sorio e dal frammentario per dare all’impegno nel CSI un significato che va ben al di là dal permet­ tere ad un ragazzino o a dei giovani di dare quat­ tro calci ad un pallone; consentirà cioè di vedere ancor meglio questo im­ pegno inserito all'interno di un’azione più vasta, che tutti coinvolge, l'azio­ ne pastorale della Chiesa, nella quale siamo, all’in­ terno della quale voglia­ mo portare il nostro mo­ desto, piccolo contributo, aiutando ragazzi e giova­ ni a diventare più uomi­ ni e più cristiani attra­ verso il personale impe­ gno nello sport.

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3/6 NOVEMBRI

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-i f-y CENTRO INTERNAZIONALE PIO XII

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NAZIONALE

DIRIGENTI

un appuntamento nuovo per dare un nuovo impulso alla vita del CSI un motivo nuovo per arric­ chire la vita delle nostre so­ cietà sportive •

un’indicazione originale per l’intero sport italiano

La SECONDA RELA­ ZIONE invece permetterà di entrare nel cuore dei problemi educativi e quin­ di anche di metodo che l’impegno di animazione cristiana del mondo spor­ tivo giovanile solleva. Sarà questa una rela­ zione abbastanza vasta, che sarà poi ripresa il prossimo anno quando at­ traverso la Consulta e il 20° Convegno nazionale, si parlerà più direttamen­ te della vita delle società sportive.

Per quest’anno, non po­ tendo fare di più (perché, come si sa, la gradualità è una legge di vita) si cer­ cherà di vedere che fun­ zione ha e può avere la Società sportiva nell’edu­ cazione dei giovani, con­ siderata come gruppo, in­ sieme di giovani, uniti dall’interesse sportivo. Questa relazione servirà a rendersi conto delle im­ mense possibilità educati­ ve che ad educatori intel­ ligenti apre la vita di so­ cietà e l'esercizio stesso

delì’attivit ' sportiva: in particolare si metter:' l’ac­ cento sulla funzione del leader nel gruppo, cioì dì quel giovane che natural­ mente dotato ha ascen­ dente e pu'ì essere il mi­ glior intermediario e col­ laboratore fra i giovani ed i dirigenti ed il consulen­ te della società sportiva (unione o gruppo che sia). La TERZA RELAZIONE infine interesserà la vita dei Comitato Provinciale, vita che ha un senso solo se è ordinata non tanto a consentire lo svolgimen­ to continuo e preciso dell’attività agonistica, ma ad inserire questa in un più vasto piano di assi­ stenza e di presenza verso le unioni sportive ed i gruppi, per aiutare i ri­ spettivi dirigenti e consu­ lenti ad essere dei veri educatori, cioè a non sprecare nel modo pi't ba­ nale questa grande possi­ bilità educativa offerta dalla vita di gruppo vis­ suta attraverso lo sport. Alle prime due relazio­ ni seguiranno gruppi di studio per l’approfondi­ mento e per lo scambio di esperienze ed alla terza, una discussione generale. A completamento delle relazioni e per l’attenzio­ ne alla vita stessa del CSI sono previste delle comu­ nicazioni («Aggiornamen­ to tecnico » - « I giovani e l'attività Arcobaleno Sport » - « I sussidi » e per i Consulenti, a parte, nella prima giornata, una riflessione sul loro ruolo specifico all'interno delle Unioni sportive e dei gruppi) che consentiranno di verificare come debba calare nella consueta vita del CSI il discorso « nuo­ vo » che si va facendo e che vuole essere una « concreta e precisa » ri­ sposta all’invito a rinno­ varci che viene dal Con­ cilio Ecumenico Vati­ cano II. Dice il « De Ecclesia » che « sempre la Chiesa si deve rinnovare », diciamo anche noi conseguente­ mente « sempre il CSI si deve rinnovare » ; quel giorno che ci riterremo soddisfatti dell’esperienza fatta senza un ulteriore stimolo nel perfeziona­ mento, sarebbe inelutta­ bilmente il principio della fine della serietà della nostra opera educativa. Ed è proprio questo che ogni giorno dobbiamo evi­ tare. L'approfondimento che abbiamo intrapreso dal giugno 1965 ci sembra un modo serio per rispon­ dere, anche nel CSI, alla nostra vocazione cristiana.

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relazioni tra dirigenti e atleti nella società sportiva

quest’opera educativa, esso lo sot­ topone a una disciplina rigorosa e spesso dura, che lo domina e lo tie­ ne veramente in serviiù: — allenamento- alla fatica; — resistenza al dolore; — abitudine di continenza; — di temperanza severa. Lo sport è un efficace antidoto contro la mollezza e la vita como­ da, sveglia il senso dell’ordine ed educa all’esame e alla padronanza di sè, al disprezzo del pericolo sen­ za millanteria e pusillanimità. Voi vedete così come esso oltre­ passa già la sola robustezza fisica,, per condurre alla forza e alla gran­ dezza morale ». Alla luce di questa meravigliosa pagina pontificia, nostra fiaccola olimpica, vediamo di impostare pra­ ticamente le relazioni proposteci in questa terza parte. Un secondo principio interessante e da sfruttare è il seguente:

• nello sport non esiste il pesante termine : superiore e suddito. Meglio: il suddito, nel campo dello sport, non concepisce il su­ periore nel modo negativo con cui viene concepito in altri campi (es. nel campo militare, scolastico, la­ vorativo). L’allenatore, il dirigente è amato, è desiderato, di esso ci si fida; in certi momenti le sue parole sono tavole di salvezza a icui ci si aggrappa. L’abbraccio dell’atleta e dell’Allenatore o del Presidente, talvolta il pianto consolatore o disperato, sono momenti di alta intimità ed esprimono senza alcuna retorica il tipo di amicizia che scorre tra i pri­ mi e i secondi. Quell’alone refrattario e nocivo, quella freddezza che trovano i diri­ genti-superiori di altri campi socia­ li per noi non esiste. A bbiamo visto il gruppetto dirigenti in se stesso e quali criteri devono reggere la selezione dei giovani. In questa terza parte vediamo quale tipo di relazione deve intercor­ rere tra dirigenti e atleti.

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lo sport è una forma educativa

Pio XII in un discorso (20-J-945) agli sportivi romani diceva: « Poi­ ché, infine che cosa è lo "Sport” se non una delle forme della educa­ zione del corpo? Ora questa edu­ cazione è in stretto rapporto con la

morale. Come, dunque, la Chiesa potrebbe disinteressarsene?... Voi sapete che lo Sport modera­ tamente, conscienziosamente eserci­ tato fortifica il corpo, lo rende sano, fresco e valido; ma per compiere

V educazione suppone due poli: l’educatore e l’educando. Questi due poli devono essere caldi, ossia, deve correre tra di loro « corrente ». Non si può educare se uno dei due poli è muto, freddo. E nella maggioranza dei casi la colpa di que­ sta freddezza è nostra, ossia dei dirigenti. I giovani si chiamano per princi­ pio « educandi » che in parole po3


vere significa « da educarsi » « che devono essere educati ». Mentre noi in effetti vorremmo che si chiamassero « educati ». I nostri Presidenti, Allenatori, Professori di atletica, devono esse­ re dei genitori, dei fratelli: devono considerare i giovani loro affidati non degli strumenti con i quali di­ ventare qualcuno, delle pedane di lancio, ma dei figlioli, dei fratelli. Altrimenti non è più una Comuni­ tà, ma una federazione. Talvolta vi sono tra i giovani delle autentiche « carogne » che ci costringono al... « prurito delle ma­ ni », ci obbligano quasi a cacciarli. L’unica arma da usare con questi è l’amore. Nessun ferro si può piegare, se non con il fuoco. Il fuoco, in ter­ mini ascetici, è l’amore. E’ di oggi la notizia che nella mia zona un ragazzo si è ucciso giocando ai banditi. Un mese fa, esatto, un adole­ scente, mio parrocchiano, si è an­ negato nel lago di Bracciano per­ ché non aveva voglia di andare a casa. L’anno scorso mi è accaduto un fatto strano. Un gruppo di giovanotti (sempre della parrocchia), adolescentoni in­ tellettualmente sottosviluppati, per fare una smargiassata, si sono iscrit­ ti ad una squadra di calcio, diretta da elementi di estrema sinistra. Fecero un intero campionato. Sfottevano i nostri, si davano arie da padreterni. Sembrava che quest’anno ci strap­ passero i migliori elementi. (« Sai, abbiamo il pulmann » « Ci stanno certe ragazze...?! » «Tutta roba nuova... che fai coi preti?!... »). II mese scorso, una sera, mentre sto in chiesa alla funzione vesper­ tina, mi vengono a chiamare, « C’è una persona che la vuole!! ». Vado in ufficio parrocchiale e 1mi trovo davanti Giorgio, il capitano della Matteotti.

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— « Ciao! Com’è?! ». — Ma, sa Don Antonio,... noi vorremmo fare una squadra, Lei dovrebbe aiutarci... Sa, l’anno scor­ so siamo arrivati ultimi... ». — « Eccomi! Lo sai che io so­ no qui per aiutarti... ». Ed ora sono con noi. Qualcuno dirà: « Quella genta­ glia lì?! siete matti? ». Si! siamo matti, perché se non lo fossimo, non saremmo preti. (Però matti solo in un certo senso!!). Mi rimase impresso nella mente e nel cuore un altro episodio molto significativo. Ferrara 1952. Ero studente di teologia. Quan­ do non avevo troppo da fare stu­ diavo. Quando invece avevo da fa­ re, mi prestavo come assistente al­ la « Città del Ragazzo » fondata solo da pochi mesi. Il mio Direttore, Don Pietro, uo­ mo dotato di grande pietà e di pro­ fondo intuito psicologico, dirigeva tutto il complesso. Era scoppiata l’alluvione del Po e 150 ragazzi divennero nostri gra­ diti ospiti. L’ambiente cittadino era chiaramente ostile. Lunghe sfilate di bandiere rosse ci passavano sotto il naso. Interna­

mente gli alluvionati avevano scate­ nato un disordine tremendo. Don Pietro studiò un sistema molto sem­ plice per conquistare l’opinione pubblica e il disordine intestino: il canto e lo sport. Costituì una forte squadra di cal­ cio, la fece partecipare ai tornei fe­ derali. Conquistò la coppa e in cit­ tà, nel giro di un anno, divenimmo qualcuno. Un aneddoto carino spiega que­ sta metamorfosi: — 29 Giugno — Festa del Di­ rettore. Una signora, mamma di un nostro ragazzo, si avvicinò con un vistoso mazzo di garofani. Appena la vidi mi tremarono le ginocchia. Il mazzo era avvolto nell’Unità. Pensavo: « Don Pietro, come te la caverai? ». Lui, invece, fece sorriso largo quanto una piazza, accettò e~ rin' graziò. Poi sottovoce mi disse: « Pove­ rina è analfabeta. E poi in questo caso bisogna guardare il cuore ». Certamente a questo punto sia­ mo sul filo del rasoio. Però siamo o non siamo seguaci di Cristo? E Cristo non ha dello che è venuto non per i sani, ma, per gli amma­ lati? Poi ci vuole l’aiuto di Cristo per guarirli (è evidente).

i dirigenti con gli atleti devono sentirsi genitori ma essere anche amici Mi spiego. A questa età il giovane purtrop­ po, non si confida con i genitori; oppure si confida con loro solo chi ha una famiglia ottima; colui, inve­ ce, che è « malato » o non si con­ fida o non ha la famiglia adatta a ricevere tali confidenze. Ecco, allora, l’amico. . All’amico si confida qualsiasi cosa. Da notare un altro punto molto importante.

Nel gioco si manifesta nel più palese dei modi, il carattere del gio­ vane. L’allenatore-amico, il presidente­ amico vede quali capacità, quali li­ miti, quali difetti di carattere ha il suo atleta. Così con il pretesto di scoprire un atleta, matura un uomo. Fatto l’uomo, si può costruire anche il cristiano. Ricordiamoci che l’uomo è fatto ad immagine e somiglianza di Dio. DON ANTONIO

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scaffale aperto a cura di Giulio Martinucci

un nuovo modo di vedere la chiesa in azione [In uno dei brevi capitoli Ì iniziali di «CSI ’67 » si legge, a proposito di pastorale: « ... dietro questo termine spesso ripetuto ma non sempre capito vi è un continuo approfondi­ mento della misteriosa natura della Chiesa, della sua missione e. insieme, una costante attenzione alle condizioni reali in cui vivono gli uomini, verso i quali si rivolge appunto lo slancio missionario della Chiesa ». Gli articoli di P. Liégé, apparsi sulla più qualificata rivista france­ se di teologia missionaria « Parole e Missioni » ed ora raccolti in libro dall’Editrice AVE sotto il titolo « Per un rinnovamento della pastorale» (1), col­ gono appunto questa du­ plice necessità, di appro­ fondimento su di sé e di attenzione alla realtà umana, della Chiesa nel tempo presente. Queste pagine, se a prima vista possono sembrare rivolte esclusivamente tfi sacer­ doti. affrontano invero un problema che ci tocca tutti da vicino e che chie­ de a tutti una personale parte d’impegno, il pro­ blema cioè di come por­ tare agli altri uomini la Verità rivelata, di come far crescere in Cristo la Chiesa che siamo noi. E’ per questo, e per la chia­ rezza con cui P. Liégé af­ fronta alla radice la que­ stione, che ne consiglia­ mo la lettura non solo ai Consulenti ecclesiastici ma anche ai dirigenti lai­ ci più preparati. La traccia del libro ha un itinerario che già per se stesso è indicativo: la missione e il suo rappor­ to con la natura della Chiesa e con quella parte visibile della Chiesa che è la parrocchia; le condizio­ ni perché l’azione missio­ naria sia efficace; il mon­ do moderno e, in partico­ lare la gioventù, centro della preoccupazione mis-

sionaria. Si comprende subito come il termine « missione » qui usato non abbia per nulla il signifi­ cato restrittivo cui milio­ ni di catolici europei so­ no adusi, evocante imma­ gini di negretti e cinesini e di eroici Missionari dal­ la barba imponente. Qui l’erronea opinione di una Chiesa spaccata in due, da una parte la Chiesa missionaria lanciata in continenti pagani dall’al­ tra la Chiesa consolidata, che sta a vedere e che. tutt’al più. raccoglie fran­ cobolli e carta stagnola,

non è nemeno considera­ ta, tanto evidente ne é la grossolanità. La Chiesa e tutta mis­ sionaria, le sue origini so­ no missionarie. La missio­ ne è un atto essenziale, una necessità interiore, la prima delle opere della Chiesa. In una rinnovata concezione della missione ci si preoccupa meno di ritorni individuali in chiave moralistica e mol­ to più di creare delle ve­ re comunità di credenti, per i quali il Vangelo ha significato un radicale mutamento di vita. Al

la salute dei nostri atleti D. MACAGGI: «Aspetti medico legali dell’infortunio del giovane calciatore », da Medicina dello Sport, n. 6, 1966. a società in cui viviamo deve offrire precise garanzie per la salute dei giovani che intendono praticare uno sport. Per questo esiste una Medicina dello Sport nel più ampio quadro della moderna Medicina Sociale: essa ha però bisogno in Italia di una legislazione meno inadeguata del­ l'attuale in ordine, soprattutto, ad interventi preventivi nei riguardi dei giovani dilettanti che rappresentano la parte maggiore e indifesa in uno sport popolare come il calcio. In Italia la sproporzione nell’assistenza tecnico-sanitaria tra professionisti e dilettanti è evidente: 13.0000 tra pro­ fessionisti e semiprofessionisti, concentrati in 200 Società, hanno a disposizione 415 tecnici, 168 massaggiatori e 197 medici: 84.000 dilettanti, dispersi in 2.736 Società, dispon­ gono soltanto di 405 tecnici, 13 massaggiatori e 55 medici! Da una recente inchiesta risultano inoltre scadenti la manutenzione, la protezione e l’igiene degli impianti di So­ cietà dilettantistiche, scarsi i mezzi di prevenzione attiva, pressoché assente il pronto soccorso sul campo (obbligatorio per i professionisti), del tutto assente il controllo periodico dello stato di salute e dell’attitudine dei giocatori (anche esso obbligatorio annualmente per i professionisti). Sono queste le condizioni che motivano l’elevato numero d’in­ fortuni di tipo accidentale sui campi dilettanti, proporzio­ nalmente triplo rispetto a quello professionisti, e frequen­ tissimo nell’arco d’età 15-19 anni La deficienza più grave è rappresentata dalla generale mancanza di accertamenti preventivi dell'idoneità del giovane atleta alle fatiche e al rischi traumatici del calcio, per cui s’impongono — secon­ do l’A. — norme legislative più rigorose sui limiti d’età giovanili: un buon 50 per cento dei ragazzi in età scolare dovrebbe astenersi dal gioco del calcio! Una più viva sensibilità degli uomini di governo verso questi problemi porterebbe anche l’Italia ad una tutela le­ gislativa per 1 dilettanti, ad ima più adeguata assistenza sanitaria e assicurativa, ad una maggiore presenza di me­ dici sportivi, cosi come avviene da tempo nel principali Stati europei, russi ed americani.

centro di ciò l’Eucarestia in cui la Chiesa realizza se stessa, trova l’unità, si santifica, mostra visibil­ mente la sua cattolicità, si ricollega — in una con­ tinuità che mai vien me­ no — alla propria origine apostolica. Il dialogo'che s’instau­ ra, in questo modo, più complesso d’intendere la missione, tra la coscienza della Chiesa e il mondo moderno pluralista, demo­ cratizzato, appassionato della libertà delle co­ scienze e del rispetto del­ le convinzioni personali, obbliga la Chiesa ad una risposta senza ambiguità al problema della libertà religiosa. Per la missione è una condizione impor­ tante: essa ha tutto da guadagnare da un clima di sincero rispetto della ricerca personale della Verità, del resto sottoli­ neato dalla « Pacem in terris » e dal Concilio Va­ ticano II nella dichiara­ zione sulla libertà religio­ sa. Come ha tutto da per­ dere da un certo integri­ smo intollerante ed ag­ gressivo che considera la verità unicamente come deposito e non anche co­ me ricerca. Centro della preoccupa­ zione missionaria rimane la gioventù per cui la Chiesa ha sempre avuto un interesse pastorale. Ma anche qui la visione di un tempo ha fatto prevalere troppo spesso una pasto­ rale di protezione che og­ gi deve cedere il passo ad una proposizione dell’an­ nuncio di salvezza e ad una sintesi della visione cristiana del mondo per­ ché la fede dei giovani affronti vittoriosamente la contestazione quotidia­ na posta da un diffuso ateismo pratico.

(1) André Liégé «Per un rinnovamento della pastora­ le • AVE Editrice, Roma 1965. L. 600.

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Sport pesanti e legé Una classificazione che appare inverosimile. Ciclismo e fondo in prima posizione. Il golf, risorsa atletica di tutti, anche dei novantenni yp diffìcile poter stabilire con I\ precisione: una gerarchia di sports secondo le" prestazioni richieste; pur tuttavia è possibile fare una valutazione generica. Co­ me presupposto di tale valutazione va considerato il dato attitudine Questa è infatti il complesso delle predisposizioni che l’atleta ha per sopportare un determinato sforzo nel tempo necessario alla presta­ zione o alle prestazioni sportive. Accanto a questo presupposto sta il concetto di prestazione indivi­ duale e il lavoro di gruppo. E’ pro­ prio in base a questi dati che bi­ sogna riconoscere come gli sports più pesanti sono quelli che richie­ dono prestazioni individuali e di lunga durata. Altri sports, se di gruppo, sono ovviamente più leggeri, meno gra­ vosi proprio perché permettono pause e soste che concedono un certo restauro dalla fatica.

rapporto ossigeno - energia L’intensità dello sforzo è in rap­ porto diretto con le riserve energe­ tiche che l’organismo ha. Per valu­ tare l’intensità di questo sforzo ci si è attenuti a controlli indiretti; tra questi il più attendibile è il con­ sumo di ossigeno. Esiste infatti un rapporto ben definito tra la quan-

tità di ossigeno assunto dall’indi­ viduo ogni minuto e la quantità di energia prodotta. In un minuto gli atti respiratori in un soggetto a riposo sono 16-18 con un consumo di ossigeno di un quarto di litro. Durante una pre­ stazione lavorativa, in cui si pro­ duce un certo lavoro muscolare, la quantità di ossigeno ventilato può essere il doppio, il triplo, il qua­ druplo a seconda della energia svi­ luppata. Così ad esempio nello sci, nelle gare di fondo (che sono da considerare come lo sport più pe­ sante!) la quantità di ossigeno as­ sunta in un minuto è venti volte superiore a quella dello stesso in­ dividuo a riposo. Seguono con un consumo di poco inferiore la corsa campestre, indi le prestazioni atle­ tiche. Come si vede gli sports più gravosi sono proprio quelli a tipo individuale, dove l’atleta è solo a lottare contro le lancette dell’oro­ logio. La canoa è di poco più pe­ sante del canottaggio, primo esem­ pio di sport di gruppo. Seguono la lotta, il pattinaggio (a rotelle e su ghiaccio), il football, il tennis. Gli sports meno gravosi sono in ordine la pallavolo, la pallanuoto (sembra strano dato il tipo di sport, ma bisogna tener conto della brevità dei tempi e delle frequenti pause imposte dalla natura della gara!), la scherma e per ultimo il golf. Il golf perciò è uno sport legge­ rissimo, tale che può essere con­ sigliato a chiunque, anche se non

in possesso di perfette e adeguate condizioni fisiche. Anzi si può af­ fermare che questo sport è permes­ so anche a persone molto anziane e anche a sofferenti di malattie cardiorespiratorie. E’ il classico sport degli anglosassoni praticato anche da convalescenti e con pro ­ ficuo evidente beneficio per la sa­ lute!

ciclismo sport “pesante” Non abbiamo preso in considera­ zione il ciclismo per il quale si deb­ bono fare speciali considerazioni. La prestazione atletica del ciclista dilettante è diversa da quella del professionista. Per quest’ultimo la prestazione è estremamente gravo­ sa, avvicinabile se non superiore a quella del podista. Per il ciclismo poi non bisogna dimenticare che il fattore integri­ tà fisica e attitudine specifica, è di capitale importanza. Per assurdo, data la natura del­ lo sport (considerato come presta­ zione atletica e non come eserci­ zio dilettantistico piacevole!), il ci­ clismo é riservato ad individui par­ ticolarmente dotati. Un sistema re­ spiratorio più che perfetto (i gran­ di campioni del ciclismo hanno posseduto e possiedono una cassa toracica enorme!) e un sistema cardio-circolatorio eccezionale. Ciò

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il riscaldamento ■—k

rima di parlare del lavoro di un qualunquqe progromma sportivo è necessario affrontare l'argomento « riscaldamento ». Il riscaldamento è in ri­ ferimento al corpo umano, al progressivo lavoro fisico al quale si deve sottoporre una persona per arrivare ad uno stato di rendimento fisiologico che permetta di usufruire di tutte le capacità lavorative individuali. Da questa definizione si deve dedurre che se il riscalda­ mento non viene ben condotto non possono essere sfrut­ tate tutte le capacità lavorative del corpo umano. Il fisico umano per poter esprimere tutta la sua potenza in un determinato momento deve giungervi con le sue funzioni vitali pronte a fornire la massima pre­ stazione. Il cuore, ad esempio, deve avere già accelerato il circolo sanguigno ed avere aumentato la pressione del sangue sino ad arrivare a penetrare ed irrorare ogni capillare sanguigno e le cellule che attraverso di lui si nutrono. Così come un semplice motore a scoppio necessita del riscaldamento cosi anche il corpo umano riesce a rendere al massimo solo dopo che si è « riscaldato ». Mentre nel motore a scoppio il riscaldamento si riferisce solo al raggiungimento di una temperatura che rappre­ senta l'optimum ed alla circolazione degli oli lubrifi­ canti, il corpo umano infinitamente più complicato e più perfetto non necessita solo di temperatura e di circolazione di oli ma di una complessa relazione di lavoro fra i vari organi vitali. Il riscaldamento si basa su alcune regole relativa­ mente semplici, progressività nell'impegnare il fisico al lavoro e precedenza lavorativa per le masse muscolari che più frequentemente o abitualmente sono chiamate al lavoro.. Nel corpo umano abitualmente sono gli arti inferiori a lavorare più spesso e con una maggiore inten­ sità. poi vengono gli arti superiori ed infine il segmento corporeo che si muove di meno, il tronco. Il riscaldamento quindi si deve iniziare dagli arti inferiori e con movimenti che non si discostino molto dalla normale attività, questi movimenti devono essere poi progressivamente intensificati, f ". I movimenti che non si discostano dalla normalità degli arti inferiori sono delle camminate a ritmo sostenuto e brevi corse fatte UUUU

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CONSUMO DI OSSIGENO AL MINUTO PER UN ATLETA DI KG. 60 DI PESO 1) Sci (fondo) e Ciclismo (lunghe tappe) Lt. 5,7 2 ) Corsa campestre » 5,1 3 ) Atletica....................... 4,8 4) Canoa ................................ » 4,3 5 ) Canottaggio .... » 4,2 6) Pattinaggio .... 4,1 7 ) Lotta............................. » 4 8) Football....................... 3,9 9) Tennis............................. 3,7 10) Hockey....................... » 3,6 » 3,6 11 ) Ginnastica .... » 3,4 12) Pallavolo .... » 3,2 13) Pallanuoto .... 14) Scherma » 2,8 15) Tiro a segno » 2,7 16) Golf » 2

AVVERTENZA - Generalmente si assume come regola che, salvo casi eccezionali, nessuno può sopportare senza risentirne danno, di compiere abitualmente e per tutto l'anno una prestazione neuro-Mdkcolare che ri­ chieda un consumo di ossigeno su­ periore alla moti del proprio con­ sumo massimo medio.

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VI PARLA L’ALLENATORE in scioltezza. Dopo alcune brevi corse fatte a ritmo lento si deve accelerare il ritmo della corsa e la durata. Tra una corsa e l'altra come al termine di qualunque esercizio impegnativo si devono sempre inserire degli atti respiratori profondi (ricordare che se non si espira profondamente non si può inspirare profondamente, per­ ché non si può méttere della nuova aria dove c'è ancora quella vecchia). Abbiamo parlato di corsa, ma si può parlare di corsa sul posto o di saltelli nei vari tipi, ma noi consigliamo la corsa perché è la espressione più naturale di intenso movimento del corpo umano. Comunque se il luogo non permette di correre si può raggiungere lo stesso risultato con corse sul posto o con i saltelli. Movimenti muscolarmente più impegna­ tivi come i piegamenti devono essere fatti quando le muscolatura ha raggiunto già un certo riscaldamento. Riscaldata la muscolatura delle gambe s!. possono co­ minciare a fare delle oscillazioni, delle flessioni e spinte degli arti superiori alternate a delle corse. Riscaldati gli arti superiori si può passare al riscaldamento del tronco. Come esercizi per il tronco si possono fare ini­ zialmente delle inclinazioni nelle varie direzioni poi delle flessioni e quindi delle circonduzioni, il tutto sempre alternato a delle corse ed a profondi atti respiratori. La durata del riscaldamento dipende da fattori fisio­ logici individuali e stagionali. Lo studio personale delle proprie reazioni permette ad ognuno di poter individuare quale è. la migliore progressione nel tempo e con quali esercizi deve essere condotta. In attesa di aver potuto condurre a termine questo studio è opportuno attenersi a valori medi. Il riscaldamento d’estate deve essere pro­ tratto per almeno cinque-dieci minuti e d'inverno almeno dieci-venti minuti a seconda della temperatura ambiente. Così come il corpo deve essere portato progressiva­ mente al lavoro intenso così al termine del lavoro inten­ so non bisogna interrompere bruscamente l'attività fìsi­ ca, ma diminuirla progressivamente per permettere alle funzioni vitali di continuare a funzionare a pieno ritmo per restaurare più velocemente la fatica e per permettere poi alle funzioni vitali di diminuire il loro impegno la­ vorativo progressivamente ed armonicamente fra loro DOMENICO MAIELLO

proprio perché trattasi di uno sport pesantissimo, specie quando si esprima in lunghe corse con diverse tappe o in ore e ore di prestazioni in pista a pieno sforzo col massimo impegno. Non deve far meraviglia il con­ statare come ciclisti e fondisti per­ dono durante una gara da 5 a 10 Kg. di peso! L’organismo di costo­ ro ha consumato tutte le riserve energetiche. Il tennis è uno sport di medio consumo e quindi può essere af­ frontato in pratica da tutti; non richiede particolari doti né attitu­ dini specifiche. Come si vede è però condizione necessaria per l’espleta­ mento di questo sport possedere, oltre un'attitudine specifica, un certo grado di allenamento. Ma lo allenamento diviene indispensabile per chi affronta sports particolar­ mente gravosi, cioè richiedenti consumi energetici enormi.

adeguare il fisico allo sforzo L’allenamento, oltre che adde­ stramento muscolare, deve essere un adattamento progressivo di tut­ to l’apparato cardio-circolatorio. Basta infatti por mente al dato che alcuni atleti presentano una fre­ quenza cardiaca di 45-50 pulsazioni e che tale frequenza si eleva du­ rante prestazioni massime sino a

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200-240. Tuttavia si é constatato come tali valori elevati non siano in grado di compensare il massimo sforzo richiesto. Si ritiene oggi che al di sopra di 160 battiti al mi­ nuto, l'aumento di frequenza è completamente inutile ai fini di as­ sicurare ai tessuti una adeguata irrorazione sanguigna. Valori così elevati si trovano spesso in atleti allenati male o superalienati e si acompagnano tante volte con quel­ le prestazioni « a sorpresa » che 1 tifosi e il pubblico in genere attri­ buiscono alla « scalogna » e ad al­ tre stupidità del genere. Non ci si stancherà mai di ripe­ tere perciò come non sia facile ade­ guare il fisico di un atleta allo sfor­ zo di competizioni impegnative, senza la guida di esperti allenato­ ri. Ciò è tanto più vero quanto più ci si avvicina al limite delle pre­ stazioni, cioè quando si entra nel­ l’ordine di sports pesantissimi. Ma si può affermare di più: un allenamento fisico ben condotto, come sostengono autorevoli clinici, può giovare anche ai giovani sof­ ferenti di malattie cardiache, sia sul piano fisico, sia su quello psi­ cologico, in quanto evita la sensa­ zione di inferiorità e di isolamento. L’allenamento agirebbe in questi casi creando stimolazioni del si­ stema vagale (uno dei due siste­ mi del controllo nervoso dell’orga­ no!) contribuendo così a stimolare le potenziali energie, agevolando In definitiva il lavoro del cuore. ADRIANO MONTI

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ciclismo gialloblù secondo traguardo : i dilettanti di scena sul tracciato di Rimini - San Marino

Tampieri di forza su tutti

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lornata grigia, inverIjrnale quella di dome­ nica 18 u.s. a Rimini, ma tuttavia radiosa gior­ nata di sport. Per l’organizzazione del Pedale Riminese si è svol­ to il Campionato Nazio­ nale dei Dilettanti riser­ vato agli atleti facenti parte delle società sporti­ ve aderenti al C.S.I. i quali, disputando una ga­ ra agonisticamente super­ lativa, hanno onorato lo sport ciclistico e i suoi ap­ passionati sostenitori, ri­ pagando così delle loro fatiche, gli organizzatori, come sempre capeggiati dagli inestimabili Don Va­ lerlo e Don Peppino e uno stuolo di sportivi di valo­ re rimarchevole che han­ no saputo curare ogni particolare della riuscita manifestazione. Mezza centuria di con­ correnti sono alla parten­ za, quando viene dato il via alle ore 8,40 circa; i corridori partono a gran­ de andatura e già al bivio di S. Ermete si registra il primo tentativo di fuga da parte dei più animosi, ma il gruppo reagisce pronta­ mente ricomponendosi per presentarsi compatto alla prima scalata di S. Ma­ rino. Una pioggerella fitta fit­ ta cade spronando i più ben disposti alla lotta, mentre le rampe del Mon­ te Titano, mietono la pri­ ma vittima della fatica odierna, Fincato, ma la fi­ la indiana si allunga e al­ tri perdono contatto. Si sale rimontando gli staccati quando, verso il culmine della salita, un nebbione fitto e impene­ trabile ci nega e ci neghe­ rà nei susseguenti giri di assistere ai passaggi in vetta valevoli per il GranPremio della Montagna che vedrà alla fine vinci­ tore uno scalatore di in­ dubbie qualità, quale è La­ ghi Renato di Faenza. Non ci resta che inizia­ re la discesa, dove ogni

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giro, dopo poche centinaia di metri, se non il bello, troveremo sempre tem­ po accettabile e strada asciutta; quindi discesa velocissima su Rimini do­ ve si presentavano per primi Bazzaro e Laghi con Fasoli, che si era portato sui primi due proprio al­ l’entrata della città con circa 50" di vantaggio su un gruppo di 27 corridori, i quali, alternandosi al co­ mando, guadagnano ter­ reno fino a portarsi a ri­ dosso dei primi all’inizio della seconda scalata alla Repubblica della Libertà. Il gruppo si ricompone, mentre fugge nuovamente Bazzaro che pagherà poi cara tanta generosità; ve­ diamo invece cedere Onofri, che lo scorso anno su questo stesso percorso vin­ se il Campionato degli Al­ lievi e ci sorprendiamo della sua debacle, che giustificheremo, invece, quando avremo saputo le cause che l'hanno deter­ minata: quindi diciamo al bravo Masiero che un atleta come lui deve avere oltre che le doti fisiche per riuscire, molto corag­ gio nella sfortuna e siamo certi che saprà tornare

l’ammirato corridore di prima, capace e meritevo­ le dei più ambiziosi tra­ guardi. Torniamo a Bazzaro che, come abbiamo più avanti accennato, è in fu­ ga; egli a Rimini è primo ancora con un vantaggio di circa 400 m sui suoi im­ mediati inseguitori che sono: Frison, Laghi, Soga, Filippi e Fasoli e via via tutti gli altri. Si sale per la terza volta il Titano, gli inseguitori incalzano e a circa metà salita Bazzaro è costretto alla resa e lasciato al suo destino, mentre fuggono a pieni pedali Soga e Baro­ ni di Valpolicella. Il giuo­ co sembra fatto, in quan­ to i fuggitivi che sono consoci, si alternano in buon accordo e, raggiun­ to il culmine, scendono velocemente per la terza volta su Rimini, dove giungono con circa un mi­ nuto di vantaggio. Gli inseguitori intanto, hanno organizzato la nuo­ va caccia che vede fra i più attivi De Paoli, Lucia­ ni, Tampieri e Grazioli il quale, benché attardato da un incidente meccani­ co. torna dopo poco a far

ordine di arrivo 1. TAMPIERI Giancarlo (Germanvox - Imola) che compie -____ 4 Ar» Q/4 Q1Q il percorso di Km. 165 in ore 4,43 alla media di Km. 34,813. 2. FILIPPI Livio (Bruno Gaiga - Verona) a 20”; 3. FA­ SOLI Giovanni (Bruno Gaiga - Verona) a 23”; 4. LUCIANI Luciano (S.S. Volsca - Roma) a 24”; 5. LAGHI Renato (Germanvox - Faenza) a 27”; 7. BARONI Franco (Valpo­ licella - Verona) a 2T5"; 8. ANFUSO Giovanni (U.S. Soc­ corso - Prato) a 2’15”; 9. GRAZIOLI Lauro (CSI Mignini Ponte - Perugia) a 2’20”; 10. SOGA Angelo (Valpolicella Verona) a 2’20”. 11. FARISATO Bruno (Velo J. Nove - Vicenza) a 2'20”; 12. DE PAOLI Sandro (Aurora - Trento) a 4’; 13. BUCINI Riccardo (CSI Bustese - Milano) a 6’45”; 14. MARCHETTI Renato (U.S. Bertamini - Bolzano) a 7’20”; 15. BACCHELLI Aldo (Germanvox - Imola) a 9’30”; 16. BELLI Piero (U.S. Soccorso - Prato) a 10’20”; 17. TELCH Valentino (Aurora Trento) a 10’20”; 18. FRISONI Marino (Juvenes - Serravalle) a 10’20”; 19. GALLINETTA Giorgio (U.S. Veronese Verona) a 10’20”; 20. SIMONETTO Luigi (Velo J. Nove Vicenza) a 20’; 21. FRISON Gianfranco (Albignasego Padova) a 20’.

parte degli inseguitori che raggiungono i fuggitivi nei pressi di Corpolò, do­ ve si formerà un gruppo di una quindicina di cor­ ridori dal quale, per non smentire il convulso svol­ gimento della gara, esco­ no immediatamente come palle di schioppo. Tam­ pieri e Fasoli, che in bre­ ve guadagnano qualche centinaio di metri. E’ il colpo finale, in te­ sta, come abbiamo det­ to, i due, mentre comin­ ciano a cedere Bucini, Marchetti, Farisato, De Paoli, Soga, Bacchelli, Baroni e Anfuso; il bra­ vissimo e sfortunato Gra­ zioli fora; (riuscirà ugual­ mente a classificarsi 9°) e i fortissimi Luciani, La­ ghi e Filippi continuano a lottare disperatamente a pochi secondi dai pri­ missimi. Tampieri, però, che è stato un saggio distributo­ re delle proprie forze, rie­ sce a distaccare sul finale il compagno di fuga Faso­ li, che verrà raggiunto e battuto sul traguardo dal consocio Filippi: vincendo così meritatamente la ga­ ra di chilometri 165 circa alla media oraria di 34.813 aggiudicandosi il titolo nazionale del CSI per l'an­ no 1965-1966 seguito a brevi intervalli dai sum­ menzionati suoi degni competitori, a cui è dove­ roso fare i rallegramenti per il loro grande corag­ gio e per le loro doti atle­ tiche veramente eccezio­ nali, elogio questo ben meritato ed estensibile a tutti gli arrivati. Prima di chiudere que­ ste note, vogliamo rivol­ gere un deferente saluto a tutte le autorità che si sono interessate alla ma­ nifestazione e un ringra­ ziamento a tutti coloro che si sono adoperati per la brillante riuscita di questa bella edizione del Campionato Nazionale DiIettanti del CSI. GINO QUATTROCCHI

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na pioggia di risultati dalle cinque semifinali di atletica disputate domenica 18 a Vi­ cenza, Piacenza, Livorno, Avellino e Benevento. Prestazioni tecnicamente notevo­ li; un record nazionale CSI miglio­ rato; tantissimi atleti in splendida evidenza in attesa della finalissima di Termoli il 2 ottobre. Ci sarebbe da scrivere parecchio su queste semifinali; lo spazio ed il tempo ce lo impediscono. E’ doveroso però, sottolineare al­ cune note. Fra Piacenza e Vicenza non sa­ premmo quale scegliere per la pal­ ina di concentramento tecnicamente migliore. Se a Piacenza c’erano i ragazzi di Milano che hanno (come sempre} dato spetta­ colo in alcune gare, a Vicenza il tono l’hanno tenuto alto i trevigia­ ni, i vicentini, i trentini. A Livorno c'erano i genovesi, i

pisani ed i romani come « punte ». Tutte e tre compagini di riguardo con punte, veramente buone, per i genovesi ed i pisani. La squadra di Roma, molto omogenea, potrà in sede finale conquistare una più che onorevole classifica collettiva. Il sud. diviso nei due concentra­ menti di Avellino e Benevento, non ha tradito l’attesa. Buoni nel com­ plesso i risultati. Punte soddisfa­ centi: i ragazzi di Viterbo, di Sora, di Napoli. La compagine di Savy non ha forse messo in mostra tut­ te le sue qualità: siamo certi, co­ munque, di rivederla splendida di luce vivissima a Termoli. Diamo, per chiudere, un quadro riassuntivo dei migliori risultati gara per gara. CATEGORIA ALLIEVI: metri 80 H: Lugli (Reggio Emilia) e Barbati (Vi­ terbo 11”4; m. 80: Mangiagalli (Mila­ no) e Rossono (Faenza) 8”9; m. 300:

Marangoni (Vicenza) 36”3; m. 1000: Lualdl (Milano) 2'35"6; m. 2000: Moro (Vicenza) 5’51’’7; salto in alto: Plstolato (Treviso) 1,80; salto In lungo: Bottai (Pisa) 6,62; salto con l'asta: Balestra (Ferrara) 3,40 (nuovo record CSI); Lancio del peso: Cicerone (Ge­ nova) 14,01 ; lancio del disco (kg-1,750) : De Nadai (Treviso) 39,54; lancio del giavellotto (0,800): Bozzolana (Nova­ ra) 51,86; Staffetta 4x100: CSI Vi­ terbo 45”. CATEGORIA JUNIORES: metri 110 II: Casiraghi (Milano) 16"4; m. 100: Fabbi (R. Emilia) 11"; m. 400: Dell’Omodarme (Pisa) e Cerullo (Napoli) 50"9; m. 800: Albino (R. Calabria) 2’00’’8; m. 3000: Biasion (Treviso) 8’51”7; salto in alto: Corradi (Milano) e De Francesco (Benevento) 1,81; sal­ to in lungo: Fumagalli (Milano) 6,80; salto con l’asta: Zardi (Ferrara) 3,40; lancio del peso: Malubertl (Genova) 13,13; lancio del disco: Bindi (Mol­ letta) 36,50; lancio del giavellotto: Ri­ varo (Genova) 52,24.

INTERREGIONALI ATLETICA IN VISTA DEL 2 OTTOBRE A TERMOLI VICENZA

Glannlcola (Treviso) 9”8; 6. Varotto Gabriele (Padova) 9”8 a.s.

METRI 300 PIANI

SALTO IN ALTO

ALLIEVI

1 Serie - 1. Marangoni Gui­ do (Vicenza) 37”; 2. Komavll Silvano (Gorizia) 40”l; 3. Sandel Giuseppe (Padova) 40"4; 4. Dlrolo Darlo (Belluno) 40"6. 2. Serie - 1. De Guidi Mario (Verona) 38”! ; 2 Baghettl Pao­ lo (Ferrara) 39"9; 3. Scolaro Giordano (Trieste) 40"5; 4. Contln Romano (Verena) 41”1. 3. Serie - 1. Loganes Seigio (Trieste) 40”6; 2. Kocevar Ser­ gio (Trieste) 40”8; 3. Angeli Eros (Trento) 41’T_. 4. Caroflgllo Michele (Ferrara) 42”3. Finale dei secondi - 1. Koce­ var Sergio (Trieste) 44”6; 2. Lo­ ganes Sergio (Trieste) 44”6 a.s. Finale dei primi . 1. Maran­ goni Guido (Vicenza) 36”3; 2. De Guidi Mario (Verona) 38”9; 3. Komaull Silvano (Gorizia) 39"4; 4. Baghettl Paolo (Fer­ rara) 40"2. 5. Sandcl Giuseppe (Padova) 40”2 a.s.; 6. Scolaro Giordano (Trieste) 40"3.

1. Pistolato Lucio (Treviso) 1.80; 2. Zecchini Angelo (Ferra­ ra) 1.65; 3. Galvan Marie (Tren­ to) 1.65. 4. Galeotti Maurizio (Ravenna) 1.65; 5. Bolla Rober­ to (Verona) 1.65; 6. Gregoratl Robert (Trieste) 1,60; 6. Mlnut Aldo (Trieste) 1.60; 8. Balbonl Alberto (Ferrara) ' 1.50; 9. Dalla Riva Franco (Feltre) 1.50; 9. Plvetta Demetrio (Fel­ tre) 1.50; 9. Mlcheletto Erman­ no (Verena) 1.50. 9. Bonlnsegna Elfo (Vicenza) 1,50; 9. Ca­ rello Raimondo (Vicenza) 1,50; 14. Cegalln Renato (Vicenza) 1.50.

METRI 80 OSTACOLI 1. Batterla - 1. Roncador Pao­ lo (Trento) 12"; 2. Kant Ro­ berto (Trieste) 12"5; 3. Con­ solare Gaetano (Vicenza) 13” e 3. 2. Batterla - 1. La Valle Giorgio (Trieste) 12”2; 2. Donello Aldo (Vicenza) 12”5; 3. Campeoi Giovanni (Treviso) 12"9; 4. Fantini Silvano (Go­ rizia) 14”8. Finale dei Primi - 1. Ron­ cador Pajlo (Trento) 11”9; 2. Lavalle Giorgio (Trieste) 12”2; 3. Donello Aldo (Vicenza) 12”4; 4. Kant Roberto (Trieste 12”5; 5. Campeoi i Giovanni (Treviso) 12”9; 6. Consolaro Gaetano (Vicenza)1 13"5.

METRI 80 PIANI 1. Serie - 1. Pcgoraro Paolo (Verona) 9”2; 2. Brunlera Fe­ derico (Treviso) 9"5; 3. Varot­ to Gabriele (Padova) 9"8; 4. Durante Enrico (Padova) 10"3; 5. Vincenzi Massimo (Raven­ na) 10"3 a.s.; 6. Bandiera F. Claudio (Ferrara) 10"5. 2. Serie - 1. Bragolusi Silvio (Vicenza) 9”4; 2. Cont Guido (Trento) 9”8; 3. Randl Dome­ nico (Ravenna) 10"; 4. Gulotto Lino (Verona) 10" a.s.; 5. Marzaro Emilio (Feltre) (Feltro) 10”! ; 6. Manzatl Giorgio (Ferrara) 10"3. 3. Serie - 1. Todcscato Fran­ co (Vicenza) 9”6; 2. Sartorello Glannlcola (Treviso) 9"7; 3. Tommaslnl Paolo (Treviso) 9" e 9; 4. Scalisi Antonio (Verona) 9"9 a.s.. 5. Pczzoll Giovanni (Ferrara) 10"2. Finale del secondi - 1. Ginotto Lino (Verona) 9"9; 2. Sca­ lisi Antonio (Verona) 9"9 a.s.; 3. Tommaslnl Paolo (Treviso) 10"l. Finale del primi - 1. Pegoraro Paolo (Verona) 9”4; 2. Todescato Franco (Vicenza) 9"5; 3. Bragolusi Silvio (Vicenza) 9"5 a.s.; 4. Brunlera Federico (Treviso) 9"6; 5. Sartorello

METRI 1.000 PIANI 1. Cosavo Gianluigi (Vicenza) 2'42"2; 2. Canotto Giorgio (Vi­ cenza) 2’42"9- 3. Chlzzall Car­ lo (Treviso) 2’43”3; 4. Fontarln Bruno (Treviso) 2’44"; 5. Povolerl Tiziano (Trento) 2'47"1; 6. Donno Giuseppe (Trieste) 2’47" e 7; 7. Varotto Luciano (Pado­ va) 2’53"5; 8. Trlches Giovanni (Belluno) 2'54"4; 9. Baccarln Luigi (Ravenna) 2'55"7; 10. Mi­ lani Michelangelo (Ferrara) 2’ 57” e 8. 11. Moro Renato (Bel­ luno) 3'00”8: 12. Poi Umberto (Treviso) 3’04"; 13. Zambon Giannino (Verona) 3’09"2.

METRI 2.000 PIANI 1. Moro Giustino (Treviso) 5’51”7; 2. Girello Giorgio (Trie­ ste) 5’55"7; 3. Trevlson Cele­ stino (Belluno) 6’01"9; 4. Bian­ chi Diego (Trento) 6’06"7; 5. Ghiotto Gianni (Padova) 6’06" c 8; 8. Cazzola Enrico (Vicenza) 6’15"2. 7. Marchierò Ruggero (Padova) 6’15"3: 8. Sommacal Paolo (Belluno) 6’29”8: 9. Sor­ toli Gaetano (Vicenza) 6'35"; 10. Furlan Beniamino (Padova) 8’38”8; 11. Palla Guido (Gorl-

zia) 6’41”5; 12 Vinciguerra Ni­ cola (Udine) 6’41”9.

SALTO IN LUNGO 1. Tamaro Gianni (Trieste) 6.06; 2. Cosmo Sandro (Treviso) 6.03; 3. Nadalinl Claudio (Tren­ to) 5,67; 4. Beghl Mauro (Fer­ rara) 5,66; 5. Barone Pierluigi (Ravenna) 5,66; 6. Orlandi Lui­ gi (Padova) 5.39- 7. Bressan Renzo (Trieste) 5.34.

SALTO CON L'ASTA 1. Balestra Vanni (Ferrara) 3,40; 2. Lovadlna Bruno (Tre­ viso) 3,10; 3. Panato Mario (Vi­ cenza) 3; 4. Bardaro Roberto (Trento) 2,90; 5. Spallvlero Amello (Vicenza) 2.70: 6. Pesavento Tarcisio (Vicenza) 2,40; Zugllan P. Giorgio (Padova) 2.40.

LANCIO DEL PESO 1. Tarabocchia G. Franco (Trieste) 12,57; 2. Balzi Gian­ carlo (Vicenza) 12,44: 3. Zanchettln Franco (Treviso) 12,02; . 4. Vaccarotto Giuseppe (Vicen­ za) 11.94; 5. Hervatln Luciano (Trieste) 11,41; 6. Danuso Pie­ tro (Vicenza) 11,25; 7. Zamberlan Walter (Trieste) 10,88: 8. Tamplerl Giorgio (Ravenna) 10,82.

Mazzetti G. Battista (Raven­ na) 35,85: 6. Scttorlva Fabio (Trento) 31,89; 7. Martini An­ tonio (Treviso) 31,71; 8. Schio Antonio (Vicenza) 28.38; 9. Miotto Franco (Treviso) 28,13; 10 Calieri Maurizio (Verona) 22.06.

LANCIO DEL GIAVELLOTTO 1. Colla Stefano (Trento) 49,41; 2. Schiavano Alberto (VIcenza) 45.37; 3. Bcnato Ro­ berto (Trieste) 44; 4. Condotta Paolo (Treviso) 43.94 ; 5. Rizzo Luigi (Padova) 42.63 ; 6. Glagulll Antonio (Verona) 39.30.

STAFFETTA 4 x 100 1. CSI Vicenza 45”8; 2. CSI Verona 46"7; 3. CSI Treviso 46”9; 4. CSI Trento 47"3; 5. CSI Ravenna 47"9; 6. CSI Fel­ tra 48"7. 7. CSI Padova 48"8; 8. CSI Ferrara 49”5.

JUNIORES METRI 110 OSTACOLI 1. Bertol Dario (Trento) 17”6; 2. Martinetto Flavio (Padova) 17"7.

METRI 100 PIANI 1. Serie - 1. Tommasonl G. Giuseppe (Verona) 11"3; 2. Voltonln Sergio (Vicenza) U”5; 3. Poledrelll Luca (Ferrara) 11”6; 4. Mestrlner Luigi (Treviso) 11” e 7. 2. Serie - 1. Luclettl Marino (Belluno) 11"7; 2. Russo Rosa­ rio (Udine) 11"7 a.s.; 3. Burgthaler Vezlo (Trento) U"8. Finale - 1. Tommasonl Giu­ seppe (Verona) 11”5; 2. Potodrelli Luca (Ferrara) U”7. 3. Luclettl Marino (Belluno) 11"8; 4. Bugsthaler Vezlo (Trento) 11 "8 a.s.; 5. Voltolln Sergio (Vicenza) 11”9; 6. Russo Ro­ sario (Udine) 12”.

LANCIO DEL DISCO

METRI 400 PIANI

1. De Nadal Francesco (Tre­ viso) 39,54 ; 2. Podberscek Edi (Gorizia) 39.21; 3. Sabbadin Franco (Padova) 37.42; 4. Costa Maurizio (Belluno) 37,16- 5.

1. De Zen Domenico (Vicen­ za) 52”3; 2. Maschio Paolo (Treviso) 52”9; 3. Blacoll Pao­ lo (Feltre) 53"5; 4. Brusaterra Giorgio (Vicenza) 54"2.

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1. Ce.’etta Alberto (Padova) 2 03 "6; 2. Cumerlato Claudio (T.ento) 2'06"5. 3. Sguizzato Carlo (Verona; 2C8"9; 4. Malnenie Alb-ito (Verona) 2’08”9 a s ; 5. Lorenzln Flavlano (Tre­ viso) 213"5; 6. ZeieLln Dcmen'co (Vlcenze) 2’20"3; 7. Dalla Ulva Antonie (Vicenza; 2’23"9.

12"4; 3. Buzzoni Maurilio (Bo­ logna; 13"6; 4. Ferrari Enzo (Mantova; 13"6. Finale dei primi - 1. Lugli Paride (Reggio Emilia) 11”4; 2. Guardoni Luigi (Lecco) li "6; 3. Magnini Massimo (Lecco) 11" e 6: 4. Darsena Salvatore (Mi­ lano) 11'7; 5 Jurlna Lorenzo (Milano; 11"9; 6. Mazzone Cor­ rado (Novara) 12'6.

tova) 1.70; 3. Riva Claudio (No­ vara 1.70; 4. Becchi Giovanni (Reggio Emilia) 1.65; 5. Zani F ancesco (Bergamo) 1.65; 6 :ppe (Mani (Mantova) 1.60; Cazzi Giuseppe 7. Egna Stefano (Milano; 1.60; C. Cecco Pieri (Milano) 1,60: 9. Prrego Lucio (Milane) 1.50.

METRI 3.000 PIANI

METRI 80 PIANI

1. Battaglia Giuseppe (Ber­ gamo) 6.57; 2. Boninl Lorenzo (Reggio E.) 6.37; 3. Lozza Luigi (Lecco) 6,21; 4. Pattarlnl Castor (Lecco) 6.21; 5. Passini Augusto (Bologna) 6.19; 6. Ranza Pietro (Piacenza) 6.15; 7. Rosati Enzo (Lecco) 6.13; 8. Ni­ colai Giovanni (Milano) 6.09; 9. Lari Gianni (Novara) 5,88: 10 Brusamollnl Luciano (Mila­ no) 5,73: 11. Maldl Raffaele (Toilno) 5.51; 12. Galasslni Enf,lo (Mantova; 5.49; 13. Bragcnz.l Gilberto (Milano; 5.11.

METRI 800 PIANI

1. Biason Giuliano (Treviso) 8’51”7; 2. Barattonl Francesco (Vicenza) 9’01”2; 3. Rappo Da­ rio (Vicenza) 9’07"6; 4. Tlsot Franco (Feltre) 9’09”7- 5. Baidessarinl Ettore (Trento) 9’10” e 2; 6. Perez Antonio (Trieste) 9’13”3; 7. Dall’Ora Francesco (Veicna) 9’21”3; 8. Prisclandarlo Silvano (Trieste) 9’28”8; 9. Dalla Pria Giacomo (Vicenza) 9’48’3.

SALTO IN ALTO 1. De Gobbi Livio (Vicenza) 1,80; 2. Artosl Marco (Ferrara) 1.78; 3. Romano Giuseppe (Pa­ dova) 1.78; C. Tonlolo Renzo (Treviso) 165- 4. Danuso Elvio (Vicenza; 1.65; 6. Agnello Walter (Bello:n< ) 1.50.

SALTO IN LUNGO 1. Catta'in Pietro (Vicenza) 6, 0; 2. Plcvesan Mario (Vero­ na) 6.34; 3. Francescuttl Antcn o (Treviso) 6.23: 4. Mlazzl 1. ancesco (Vicenza) 6.16; 5. Osila Gasperlnn Saverio (Felt C) 5,99; 6. Lovadlna Rino (Treviso) 5 87: 7. Sussi Giovan­ ni (Gorizia) 5,62- 8. Comand Darlo (Udine) 5.23.

SALTO CON L'ASTA 1. Zardi Mario (Ferrara) 3.40; 2. Gasoli Pietre (Vicenza) 3.20; 3. Tuli Silvano (Trieste) 3; 4. Pavan Renzo 2.80.

LANCIO DEL PESO

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1. Zoccatelli Raffaello (Vero­ na) 11.81; 2. Cavan Manlio (Fel­ tro) 11.54; 3. Bressan Osvaldo (Verona) 11,34; 4. Fasslna Va­ sco (Padova) 10,73; 5. Dal Ceredo Giuliano (Vicenza) 10,09; 6. Galletti Oscar (Feltre) 9.79.

LANCIO DEL DISCO 1. Storti Silvano (Vicenza) 35,44; 2. De Bonà Paolo (Bel­ luno) 33,22; 3. Glanesato Otto­ linoi (Vicenza) 29.28 ; 4. Mar­ tini Rolando (Treviso) 29.10; 5 Bertot Rinaldo (Belluno) ‘ 6. 27.51; 6. Del Mlstro Tiberio (Trieste) 27.24; 7. Bresciani Alberto (Ferrara) 18,43.

LANCIO DEL GIAVELLOTTO 1. Floiiani Floriano (Treviso) 49,58; 2. Bedrlna Gino (Trie­ ste) 49.02 . 3. Castlonl Giovan­ ni (Verena) 48.79; 4. Facci Gio­ vanni (Vicenza) 47,79; 5. Vereo Gabriele (Treviso) 47,11; 6. Raumer P. Franco (Vicenza) 45.76; 7. Lazzarlnl Lorenzo (Pa­ dova) 43.30; 8. Mazzullo Fer­ ruccio (Treviso) 37,68.

PIACENZA ALLIEVI METRI 80 OSTACOLI 1. Batterla - 1. Lugli Paride (Reggio Emilia) Il"7; 2. Jurlna Lorenzo (Milano) 11 ”9; -3. Maz­ zone Corrado (Novara) 12". 4. Darsena Salvatore (Milano) 12”! 5. Pallavlclnl Roberto (Nova­ ra) 16"6. 2. Batteria - 1. Guardoni Lui­ gi (Lecco) 11”B; 2. Magnlnl Massimo (Lecco) 12"; 3. Graraegna Giovanni (Milano) 12"3; 4. Buzzoni MauHgllo (Bologna) 13”2; 5. Ferrari Renzo (Man­ tova) 13"4. Finale del secondi - 1. Graniegna Giovanni (Milano) 12”2; 2. Pallavlclnl Roberto (Novara)

10

SALTO IN LUNGO

1. Battei ia - 1. Mangiagalli Maico (Milano) 8"9; 2. Rossonl Giuseppe (Faenza) 8'9; 3. Fe­ stanti Maurizio (Reggio Emilia; 9 ": 4. Gennaro G. Franco (No­ va, a; 9"8- 5. Cortellazzl Lino (Mantova) 9"9. 2. Batteria - 1. Poloni Mauro (Milano) 9”4; 2. Rlnaldlnl Ivan (Reggio Emilia) 9"4; 3. Caneparl William (Reggio Emi­ lia) 9"5; 4. Bareno" Luciano (Faenza) 9"5; 5. Belletti Giu­ seppe (Bergamo) 9"7. 3. Batteria - 1.Franco Fasi _______SALTO CON L'ASTA (Milano) 9"7; 2. Zucchinl Adria­ 1. Cervi Agirle (Reggio E.) no (Bologna) 9"7; 3. Jtsu Ho3 20; 2. Fagnonl Roberto (Pia­ bruto (Lecco) 9"9; 4. 4 Bugge­ cenza) 3.20; 3. Marocchl Onorio rona Teresio (Novara) 10". 5. (Mantova; 2.80- Carantlni En­ Scaramelll Sandic (Bologna) zo (Mantova n. c. 10"l; 6. Baldini Cesare (Pia­ cenza) 10"2. LANCIO DEL PESO Finale dei secondi - 1. Cancnari William (Reggio Emilia) 1. Tansini G. Paolo (Milano) 9"5; 2. Pasl Franco (Milano) 13.28; 2. Becchi Paolo (Reggio 9"6; 3. Gennaio G. Franco (NoEmilia) 12.92; 3. Chlarazzo An­ varc) 9'6; 4 Zucchinl Ad,inno tonio (Lecco) 12.85; 4 Turani (Bologna) 9'6; 5. Cortellazzl Angelo (Bergamo) 12.65; 5. Ti­ Oro (Mantova) 9"7; 6. Bellottl rabaci Ivan (Reggio E.; 12.34; Giuseppe (Bergamo) 10"l. 6. M'.edotta Eugenio (Milano) Finale dei primi - 1. Man12.28; 7. Mattlcll Luciano (Reg­ giagalii Marco (Milano) 8”9; 2. gio Emilia; 11.88; 8. Brusatl Rcsscnl Giuseppe (Faenza) 9"0. Marco (Milano) 11.66; 9. nu­ 3. Festanti Maurizio (Reggio biani Norls (Faenza) 11.08. 10 Emilia, 9"0; 4. Rlnaldlnl Ivan Manlnl Adenzlo (Bologna) 10,93; (Reggio Emilia) 9'5; 5. Bareni 11. Loienzl Claudio (Mantova) Luciano (Faenza; 9 "6; 6. Poloni 10.28; 12. Carlessl Renato (Ber­ Mauro (Milano) 9"6 gamo) 10,09; 13 Fele Fulvio (Torino) 7.49.

METRI 300 PIANI

1. Batteria - 1. Contini Luca (Milano) 37”9; 2. Fatone Franco (Faenza) 38”; 3. Asslrelll G. Paolo (Faenza) 38"5; 4. Boselll Fausto (Reggio Emilia) 38"6: 5 Galli Enzo (Milano) 38"8. 2. Batterla - 1. Croci Alberto (Milano) 39”7; 2. Collina Paolo (Bologna) 40"; 3. Berardl Mat­ teo (Bologna) 40"4; 4 Cattaneo Alberto (Bergamo) 40"9; 5 Ga­ leotti Adriano (Mantova) 41". Finale del secondi - 1. Colli­ na Paolo (Bologna) 40”l; 2 Ber»rdl Matteo (Bologna) 40"9; 3. Cattaneo Alberlo (Bergamo) 41"8; 4. Galeotti Adriano (Mantova) 43"2. Finale dei primi Contini Luca (Milano) 38”0;. 2. Fatone Vi ’anrn f^tinnoo) Franco (Faenza) 38"3; 3. Asslrelll G. Paolo (Faenza) 39"1; 4. Croci Alberto (Milano) 39"5; 5. Galli Enzo (Milano; 39"8; 6. Bcselll Fausto (Reggio Emilia) 39"9.

LANCIO DEL DISCO I. Montanari Marco (Reggio Emilia) 36.00; 2. Morsigli Mau­ rizio (Bologna) 33,85; 3. Mon­ tanari Adriano (Novara) 32,70; 4 Manghi Romolo (Reggio E.) 32,19; 5. Grandi Roberto (Man­ tova) 31.97. 6. Innocenti Carlo (Novara) 28,02; 7. Chiesa Sergio (Milano) 26.95; 8. Danieli Mau­ rizio (Como) 22.52.

LANCIO DEL GIAVELLOTTO 1. Bozzoian Arrigo (Novara) 51,86; 2. Valenza Fausto (Man­ tova) 43.94; 33. Galli Sandro (Milano) 41,70; 4. Bondavalll Fabio (Reggio E) 38,80; 5. Cannonieri Guido (Milano) 38,54; 6. Caroli Marino (Faenza) 34.80; Bossi Franco (Mila­ no; non classificato.

METRI 1.000 PIANI

STAFFETTA 4 x 100

1. Serie - 1. Lualdl Leonardo (Milano) 2’35"6; 2. Casanova Angelo (Milano) 2'43"2; 3. Bu­ tani Rubens (Reggio Emilia) 2'43"4; 4. Jacchla Davide (Faen­ za) 2’43"4; 5. Valettl Ugo (Ber­ gamo) 2’44”8;. 6. Bonvlni En­ rico (Piacenza) 2’48"4; 7. La Guardia Sergio (Milano) 2’52”2. 2. Serie - 1. Bosislo Antonio (Lecco) 2’53”2; 2. Passeri Ste­ fano (Bologna) 2’55"; 3. Faedo Flavio (Novara) 2'59"4; 4. Ca­ taro Armando (Mantova) 3'02”4; 5. Pelllzzarl G. Carlo (Como) o3'04' , 6. Gaietti Darlo (Mentova) 3’06”; 7. Codeluppl Corrado ■- Emilia) 3'09"2. (Reggio

1. CSI Reggio Emilia (Rinaldini, Boninl, Caneparl, Festan­ ti) 45”8; 2. CSI Milano (Basi. Nicolai. Poloni, Manglagalll) 46”; 3. CSI Faenza (Rossonl. Fatene, Baroni, Asslrelll) 46"2; 4. CSI Bologna (Scaramelll, Baraldl. Belletti. Zucchlni) 47"6; 5. CSI Bergamo (Belletti. Cat­ taneo. Zani Battaglia) 47"8; 6. CSI NÓVARA (Gennaro, Mazzone. Pallavlclnl. Lari 48”1.

METRI 2.000 PIANI 1. Busi Andrea (Milano) 6’04" e 6; 2. Tagliabue Pietro (Mi­ lano) 6’06"2; 3. Morandl Ser­ gio (Piacenza) 6’10"6; 4. Favaloro Mauro (Bologna) 6’21"8; 5. Barcella Claudio (Bergamo) 6’24"8; 6. Maslnl Alessandro (Milano) 6’25"; 7. Sica Fran­ cesco (Faenza) 6’25"2; 8. Fio­ rillo Paolo (Faenza) 7’02”4,

SALTO IN ALTO 1. Sfolclnl Mauro (Piacenza) 1,78; 2. Slllprandl Mauro (Man-

(R. E.) 11”4; 2. Parollnl Eti­ lico (Lecco) 11"5; 3. Ressi Ser­ Rio gio (Milano) 11"6. 4. Curatolo :11"8; 5. Di Mario (Novara; Blasl Carlo (Novara; 12"ì; 6. Villa Grossi " . _ . r._ —. Roberto (Manto* va; 12"2. Fiina ” ’e dei secondi - 1. Pastrovicchio Eligio (Novara) (Novara) ìì'"7; 2. Curatolo Mario (Novara) 11 ”8; 3. Meri Remo (Mantova) 12"0; 4 Cattaneo Mario <»«• (MIlano) 12"2; 5. Di Blasl Carlo (Novara) 12”2; 6. Vlllagrossl Roberto (Mantova) 12"3. Finale dei primi - 1. Fabbi Luisito (Reggio Emilia). ll”0; 2. Glorgelll Gabriele (Milano) " 11"2; 33. “ Braglla Paolo (Reggio Emilia) o._ :) 11”3; 4. _____ Ressi __ Sergio (Milano) 11"5; 5. Parollnl En­ rico (Reggio Emilia) 11"7; 6. Ccstaldi Roberto (Piacenza) 11"3.

METRI 400 PIANI 1. Abeti Pasqualino (Reggio Emilia) 51”1; 2 Morimondi Ri­ naldo (Milano; 51"2; 3. Ame­ deo G. Carlo (Milano; 53"0; 4) Montorsi G Bruno (Reggio Emilia; 54". 5. Sala G. Luigi (Milano; 54"5; 6. Zerblnatl Giorgio (Mantova) l'10"4. 1. Batteria - 1. Stassano Car­ lo (Reggio e.) 2’06”9; 2. Mi­ gliorini Sergio (Piacenza) 2’07"; 3. Lombardi Daniele (Milano) 2' 07"3; 4. Brigati Sergio (Pia­ cenza) 2'07"9. 2. Batteria - 1. Redaelll Isi­ doro (Milano) 2’23”9; 2. Sche­ ma Sandro (Milano) 2’24"; 3. Cerretto Giuseppe (Novara) 2'24”1; 4. Garbi Mario (Man­ tova) 2'36"8. Finale - 1. Stassano Carlo (Reggio e.) 2’01”; 2 Migliorini Sergio (Piacenza 2’C3”5; 3. Schena Sandro (Milano) 2'04”4; 4. Lombardi Daniele (Milano) 2’07"; 5 Ferretto Giuseppe (No­ vara) 2’07"5; 6 Radaelll Isidoro (Milano) 2’08".

METRI 3.000 PIANI 1. Demaldè Enrico (Milano) 9’16”4; 2. Alberio Pietro (Mi­ lano) 9’40"2; 3. Dalnese Vittorio (Novara) 9'41"8; 4. Invernlzzl Tiziano (Lecco) 9’42"4. 5. Coen Leonardo (Milano, 10'07 "4; 6. Ballerini P. Angelo (Como) 10'08"4; 7. Plnotti P. Luigi (Torino) 11'18"8; 8. Lentlnl Mario (Torino, 11’26"4.

SALTO IN ALTO 1. Corradi Luca (Milano) 1.81; 2. Ferrari Mauro (Novara) 1.70; 3. Masserini Antonio (Milane) I, 65; 4. Guerrlnl Giorgio (Faen­ za) 1,60; 5. Brevlgllerl Giorgio (Mantova) 1,50.

SALTO IN LUNGO 1. Fumagalli Giovanni (Mi­ lano 6.80; 2. Reali Giovanni (Milano, 6,59; 3. Aquino G. Pie­ ro (Piacenza, 6,34; 4. Sangalli Marco (Lecco) 6,29; 5. Luttazzi Alfredo (Novara) 6,24; 6. De Servi Stefano (Milane, 6,21; 7. Dell’Argine Gaetano (Reggio Emlllà) 5,75.

SALTO CON L'ASTA 1. Carnevali Carlo (Mantova) 2,70; 2. Papottl G. Franco (Mantova) 2.70.

LANCIO DEL PESO

JUNIORES METRI 110 OSTACOLI 1. Casiraghi Giorgio (Milano) 16”4; 2. Marcili Filippo (Mi­ lano 16"6- 3. Donati Gianni (Faenza) 17”1.

METRI 100 PIANI 1. Batteria - 1. Glorgelll Ga­ briele (Milano) 11"1; 2. Bro­ glia Paolo (Reggio E.) Xl”5; 3. Costald! Roberto (Piacenza) 11"5; 4. Mori Remo (Mantova) H"B; 5. Pastrovlcchlo Eligio (Novara, 12"; 6. Cattaneo Ma­ rio (Milano, 12”2. 2. Batterla - 1. Fabbi Luisito

1. Luisito Gianni (Novara) 12,30; 2. Salvato Guido (Lecco) II. 30. 3. Bonsemplante Daniele (Novara, 10.30; 4. Geremia Pie­ rino (Torino) 7,76.

LANCIO DEL DISCO 1. Rlgamontl Carlo (Lecco) 30,10; 2. Patti Giuseppe (Man­ tova) 28,78; 3. Caputi G. Piero (Lecco, 28,74.

LANCIO DEL GIAVELLOTTO 1. Erigerlo Graziano (Milano) 49,65; 2. Orsi Giuseppe (Pia­ cenza) 38,25; 3. Coiombara An­ gelo (Novara) 37,39; 4. Fogliata Rinaldo (Mantpva) 37.21.


LIVORNO ALLIEVI METRI 80 OSTACOLI Finale - 1- Peticco Angelo (Roma) 12”: 2. Arglolas Giu­ seppe (Cagliari) 13"6; 3. Val­ letti Emilio (Plnerolo) 14"6; 4. Peirone Giulio (Savona) 16”.

METRI 80 PIANI 1. Batteria - 1. Faedda G. Ma­ rio (Ales) 9”5; 2. Giovine Um­ berto (Plnerolo) 9"6; 9”6; 3. Car­ retto Luciano (Genova) 10”: 4 Altieri Aldo (Genova) 10”l; 5 Bufallnl Carle (Pisa) 10”3; 6 Liotta Carlo (Savona)) ll’T. vinciali 2. Batteria - 1- Provi Massimo (Roma) 9”4: 2. Frattini Giacomo (Pisa) 9"4; 9”4; 3. Pecoraro Gustavi zo (Genova) 9"9; 4. De Giglio 1Franco (Roma) 10”l; 5 Picclau ' Ireneo (Cagliari) 10**3. Finale dei secondi 1. De Giglio Franco (Roma) 10”; 2. Ameri Aldo (Genova) .ciiuvu) 10"; 10' 3. Picclau Ireneo (Cagliari) ~ 10"3; 4. Liotta Carlo (Savona> 10'4 Finale dei primi - 1. Fratini Giacomo (Pisa) 9”; 2. Provlnciali Massimo (Roma) 9"1. 9”1- 3 Faedda Mario (Ales) 9 9**3; "3: 4. Giovine Umberto (Plnerolc) 9”4; 5. Pecoraro Gustavo (Genova) 9”4.

METRI 300 PIANI 1. Batteria 1. Toniate Gilbcrto (Pinerolo) 37”9; 2 Faicone G. Carlo (Genova) 38”4; 3 Pinna Gavino (Cagliari) 39”3; 4. Atzorl Mario (Ales) 42”5. 1. Bega Roberto 2. Batteria (Genova) 38”7; 2 Masonl Antonto (Pisa) 39”8; 3. Morelli Claudio (Arezzo) 41”3. Finale dei primi - 1. Bega Roberto (Genova) 36”9: 2. Tonlato Gilberto (Plnerolclo ) 37”; 3. Falcone G. Carlo (Genova) 38”2; 4. Pinna Gavino (Caglia­ ri) 39”6; 5. Masonl Antonio (Pisa) 40”5; 6. Morelli Claudio (Arezzo) 41”8. N. B. - Finali dei secondi: * non disputata.

METRI 1.000 PIANI 1. Del Fabro Marco (Roma) 2'45”4; 2. Cibati Giuseppe (Ro­ ma) 2’47"; 3. Benedetti Dona­ tello (Pisa) 2'49"; 4 Bevilacqua Giacomo (Roma) 2'49"7. 5. PIblrl Luigi (Ales) 2'50"4; 6) Si­ gnor Pietro (Oristano) 2'51"4; 7. Angelini Renzo (Genova) - jjlè Mauro (Plnero2’51"9: 8. lo) 2'53"7; 9. Manglnl Angelo (Genova) 2'55”; 10. Tamagno Giuseppe (Genova) 2'58”5; 11. Del ~ Dottore Ezio (Arezzo) 3'02"2;; 12. Ibba Luciano (Ca­ gliari) 3'04"7.

METRI 2.000 PIANI 1. Gaggero Giuseppe (Geno­ va) 5’58”! ; 2. Remano Gian Franco (Plnerolo) 6'01"7:3. Rabagllatl Flavio (Genova) 6'02”9; 4. Uccheddu Antonio (Ales) 6'2I"9; 5. Marradl Fabrizio (Pi­ sa) 6'28"3: 6. All Francesco (Roma) 6’32"4: 7. Balestrerò Stefano (Genova) 6’35"2.

SALTO IN ALTO 1. Pierri Paolo (Roma) 1.73; 2. Zamparellt Federico (Geno­ va) 1,70; 3 Olla Franco (Ori­ stano) 1,70; 4. Bertlnl Gabriele (Pisa) 1,60- 5 Mameli Giorgio (Ales) 1,50: 6. Orru Sergio (Ales) 1.50; 7. Paladino Rober­ to (Cagliari) 1,50; 8, Bartelonl Romano (Pisa) 1.40.

SALTO IN LUNGO 1. Bottai Franco (Pisa) 6.62; 2. Pivaro Giuseppe (Plnerolo) 5.05; 3. Teso Benedetto (Geno­ va) 5.89. 4. Giustiniani Corrado (Roma) 5,43; 5. Como Tomma­ so (Pisa) 5.24; 6. Biancospino Ignazio (Cagliari) 4,85.

SALTO CON L'ASTA 1. Mainardi 3,20.

Manrico

(Pisa)

LANCIO DEL PESO 1. Cicerone G. Franco (Geno­ va) 14.01; 2. Cadono Maurizio (Cagliari) 10.46: 3. Vallerà Do­ menico (Remai 10.07: 4 Gal­ blata Andrea (Plnerolo) 9.92; 5. Calistronl Mauro (Arezzo) 9.63; 66. Blaglottl Pasquale (Arezzo i 9.29.

STAFFETTA 4 x 100

METRI 800 PIANI

1. Genova (Carretto. Pegoraro. Falcone. Bega) 45"5; 2. Pisa (Bufallnl. Masonl M.. Bottai. Fratini) 46": 3. Roma (Paparelll. Peticco. De Giglio. Pro­ vinciali) 46"3; 4. Plnerolo (Galblata A„ Pivaro. Tonlato. Glovine) 46”5; 5)Ales (Mameli, Or rii. Esu. Faedda) 50"3.

Finale - 1. Ricci Flavio (Ge­ nova) 2'02”l; 2. Loddo Giusep­ pe (Orlstanc) 2'0fl"0. 3. Ranci­ letti Aristide (Roma) 2’11"9: 4. Valanl Gerardo (Arezzo) 2'15"9; 5 Matrlnat Dante (Pl­ nerolo) 2'16"8; 8 Palla Plinio (Cagliari) 2'18"6.

JUNIORES

LANCIO DEL DISCO

METRI 110 OSTACOLI

1. Mingozzi Pietro (Roma) 33.96; 2. Morello Carlo (Genovai 32,30; 3. Catione Mlchelc (Cagliari) 22.02.

Pizzorno Giampiero Finale (Savona) squalificato.

LANCIO DEL GIAVELLOTTO

Finale - 1. Quaino Eugenio (Genova) 1!"3; 2 Glua Carlo (Rema) U"6. 3 Montls Giu­ seppe (Ales) 11"8; 4. Ruffelll Renzo (Roma) 12"2; 5. Martorana Salvatore (Cagliari) 12"5.

1. Bosia Flavio (Pincrolo) 45.12; 2 Glromettl Sergio (Ori­ stano (44.22): 3. Turato G. Fran­ co (Genova) 43.84; 4 Massa An­ gelo (Roma) 40.C8; 5. Esu Ro­ berto (Ales) 39.34; 6. Rossi Raf­ faello (Pisa) 38.82; 7. Traspedini Paolo (Genova) 38.80- 8. Germani Mauro (Roma) 37,56; 9. Glavotto Marino (Genova) 35.14; 10. Calofaro Piero (Pisa 33.28.

METRI 100 PIANI

METRI 400 PIANI Finale - 1. DeH’Omodaime Luigi (Pisa) 50”9; 2. Neri Glo vanni (Pisa) 55"7: 3. Allalx Marino (Plnerolo) 57"2; 4. Via­ le Giovanni (Cagliari) l'C0"4; 5. Ceda Alberto (Savona) l'01"9.

CAMPIONATI NAZIONALI CSI DI ATLETICA LEGGERA

TABELLA DEI PRIMATI CATEGORIA ALLIEVI Metri 80 - 8”8: Mangiagalli (Ricc. Milano) 1965 Metri 250 - 29”5: De Stefani (CSI Trento) 1963 Metri 300 - 36”3: Marangoni (3. Antonio Vicenza) 1966 Metri 600 - 1’25 ”6: Carabelli G.F. (Ricc. Milano) 1961 Metri 1.000 - 2’35”6: Lualdi (Riccardi Milano) 1966 Metri 1.200 - 3T8”0: Demaldé (CSI Lecco) 1963 Metri 2.000 - 5’51”7: Moro (Conegliano Treviso) 1966 Metri 60 HS - 8”6: Gasparello Gasparello (Hesp. (Hesp. Treviso) 1361 11””4: A. Lugli T ucrli (Condor ( Crtr Metri 80 HS (m. 1) -_ 11 R.Emilia) e Barbati (Viterbo) 1966 Alto - 1,84: Brizzi (CSI Piacenza) 1963 Lungo - 6,65: Bifera (Borsi Sora) 1961 Asta - 3,40: Balestra (4 Torri Ferrara) 1966 Peso - 14,01: Cicerone (Genova) 1966 Disco - 39,54: De Nadai (Conegliano Treviso) 1966 Giavellotto - 51.86: Bozzolana (Varalpombiese NO) 1966 4 x 100 - 45”: Viterbo 1966 N.B. - I lanci sono stati effettuati con le nuove misure: peso Kg 6, Disco Kg 1,750. Giavellotto Kg 0,300. CATEGORIA JUNIORES Metri 100 - 10”8: Chiodoni (Altiora Novara) 1965 Metri 200 - 22”2: Arlotti (Vittoria Torino) e Rosso (R.F. Udine) 1959 Metri 400 - 50”l: Boglione (Augusta Era Torino) 1958 Metri 800 - l’57”6: Pozzi (Daini Car. Br. Milano) 1961 Metri 1.500 - 4’06’T: Romeo (Polimeni R. Calabria) 1956 Metri 3.000 - 8’43”2: Ardizzone (Mong. Catania) 1965 Metri 5.000 - 15’30”2: Conti (Pro V. Cai. Bergamo) 1955 Metri 110 HS - 15”7: Cammarata (Itals. Genova) 1965 Alto - 1,87: Follis (Don Bosco Asti) 1962 1,87: Evangelista (Stud. Ancona) 1963 Lungo - 7,09: Piras (Esperia Cagliari) 1961 Asta - 3,86: Furlotti (I Leoni R. Emilia) 1963 Peso - 13.92: Zat (Atala Udine) 1959 Disco - 43,89: Pasin (Vallesport Padova) 1961 Giavellotto - 55,90: Facani (Bagnac. Ravenna) 1959 4x100 - 43”7: Torino 1957 1959 4x400 - 3’24”9: Roma Km. 5 -24’19”2: Carocci (CSI Frascati Roma) 1959 I primati dell’anno 1966 sono stati stabiliti in occasione delle fasi interregionali del 18 settembre.

METRI 3.000 PIANI 1. Del Vigo Pier Luigi (Gonova) 9’31”7; 2. Monaco Do­ menico (Pisa) 9’36”9; 3 Slbll- Ilari) 10’03”4; la Tommaso (Cagliari (Pisa) 4. Bellini Pier Luigi L ' Alessandro 10'05"9- 5. Reale (Plnerolc) 10'33”7; 6. Casini Roberto (Arezzo) 1ir08”6.

SALTO IN ALTO 1. Valente 1.75.

Marco

(Genova)

SALTO IN LUNGO 1. Coriani Luigi (Genova) 6.42; 2. Rlccloni Paolilo (Roma) 6 39; 3. Ravai Ottavio (Arezzo) 5.74.

SALTO CON L'ASTA 1. Santagostino nova) 2.80.

Piero

(Ge­

LANCIO DEL PESO 1. Malubcrti Fausto (Genova) 13,13; 2) Azzaro Salvatore (Ori­ stano) 10.72; 3. De Nadal Sergio (Roma) 10.22; 4. Anglolonl Pie­ ro (Arezzo) 9.23; 5. Corlo An­ gelo (Plnerolc) 8.80.

LANCIO DEL DISCO 1. Ascenzl G. Franco (Roma) 35.48; 2. Sbrana Carlo (Pisa) 34,35: 3. Galblata Ettore (Pl­ nerolc) 26.C8: 4) Vlstcsu Anto­ nio (Cagliarli 22.81.

LANCIO DEL GIAVELLOTTO 1. Rlvaro Carlo (Genova) 52.24; 2. Donati Roberto (Pisa) 47.49; fi Bnllarlnl Antonio (Ro­ ma) 35.53.

BENEVENTO ALLIEVI

i

METRI 80 OSTACOLI I. Signorile Vito (Bari) 11"6; 2> Bonttc Francesco (Cerino­ la) 12"3; 3. D'Onofrlo Paolo (Chletl) 12"8. 4. Malcnel Giu­ seppe (Campobasso) 13”: 5. Marra Pietro (Brindisi) 15"6: 6. Pastore Eugenio Campobas­ so 18"9.

METRI 80 PIANI 1. Batteria - 1. lezzi Fabrizio (Chletl) 9”6; 2. Resta France­ sco (Conversano) 10”4; 3. Russo Giovanni (Cerlgnola) 10"4. 2. Batteria - 1. Ragni Rocco (Termoll) 10"; 2. Mastrorocco Damiano (Cerlgnola) 10"! : 3. ludlce Alfonso (Conversano) 10”2; 4 Eplfano Ccslmo Brin­ disi) I0"6. 3. Battei la - 1. Saudelll Achil­ le (Taranto) 9"8. 2. Magno Francesco (Brindisi) 10"-: 3) DI Leo Ferdinando (Cerlgnola) 10”2; 4) Martini Albino (Benevento) 10”3; 5. Colino Mercu­ rio (Termoll) 10"6. Finale - 1. Saudelll Achille (Taranto) 9"6; 2. lezzi Fabri­ zio (Chletl) 9"7; 3 Magno Francesco (Brindisi) 9”8: 4. Ma­ strorocco Dapalano (Cerlgnola) 9"8; 5. Ragni Rocco (Termoll) 10". 6. ludlce Alfonso (Conver­ sano) 10"2.

METRI 300 PIANI 1. Battei!* . 1. Francesca Giuseppe (Benevento) 39"8; 2. Merola Basso (Termoll) 40"; 3. Biondi danni (Campobasso) 41"1; 4. Prlsollno Donato (Ta­ ranto) 44”8.

11

!


2 Batteria - I. De Stradis Ingelo (Brindisi, 39”8; 2. Do­ natello Franco (Bari) 39"9; 3. •Schlarretta Giuseppe (Termoll, 40" 7; 4. Amato Ccstantlno (Cerlgnola, 41"8. Finale - I. Francesca Giusep­ pe (Benevento) 38”7; 2. De Stradis Angelo (Brindisi, 38"8; 3. Donatelli Franco (Bari) 39”2; 4. Biondi Gianni (Campcbasso) 39"8; 5. Marcila Franco (Ter­ moli) 40"5; 6. Schlaretta Giu­ seppe (Termoll, 44".

METRI 1.000 PIANI 1. Iole Vincenzo (Benevento) 2’35”46; 2. Fornarelll Gaetano (Bari, 2’46"2; 3. Del Buono Italo (Brindisi) 2’58"6. 4. Mastronardl Pietro (Conversano) 3'02”2; 5. Loreto Enzo (Taran­ to) 3’08"6.

METRI 2.000 PIANI 1. Germinarlo Gennaro (Bari) 6’03”; 2. Martini Carmine (Be­ nevento) 6T2"4- 3. Magnifico Angelo (Taranto, 6'22"2; 4. DI Stefano Vincenzo (Campobnsso, 6’25"4; 5. Totaro Michele .............. (Conversano) 6'59"2.

SALTO IN ALTO I. Cavasini Vincenzo (Chieti) 1.65; 2. Barbieri Giancarlo (Brindisi, 1.65; 3. Romano Mau­ rizio (Chietl) 1.50; 4. Mancino Donate (Conversano, 1.50.

SALTO IN LUNGO 1. Damiano Michele (Termo­ li) 5 99; 2. Santanlello Luigi (Benevento 5.64; 3. Spinosa Giuseppe (Taranto) 5.54. 4. Di Cesare Antonio (Termoll) 5.18; 5. Rascazzo Franco (Brindisi) 5.12; 6. Messere Pietro (Benevento) 4.73.

SALTO CON L'ASTA Raucci Antonio non classificato.

(Benevento)

LANCIO DEL PESO 1. Falcone Giuseppe (Bari) 12,33; 2. DI Donato Mario (Cam­ pobasso) 11.56; 3. Malo Gaeta­ no (Benevento) 10.26; 4. Vene­ re Francesco (Tarante) 9.56; 5. DI Biase Antonio (Cerlgnola) 8.91; 6. Ramunnl Giuseppe (Conversano) 8,45.

LANCIO DEL DISCO 1. Palozzo Remo (Chietl) 34.82; 2. Cotroneo Antonio (Chietl) 32.51; 3. Vardacchlone Mario (Campobasso) 31.80; 4. Gerardo Franco (Benevento) 30.86; 5. Altieri Carlo (Benevento) 28,08; 6. Lopane Fran­ cesco (Cerlgnola) 23,40.

LANCIO DEL GIAVELLOTTO 1. Palladino Roberto (Cam­ pobasso) 41,54; 2. Ivone Gio­ vanni (Cerlgnola) 40.59; 3) Fer­ rara Luigi (Benevento) 39.98; 4. Ungaro Vito (Cerlgnola) 33.87- 5. Marra Antonie (Brin­ disi) 32,16.

STAFFETTA 4 x 100 1. Brindisi (Epifanio, Barbieri, De Stradis, Magno) 47”; 2. Termoll (Damiano. Sclarretta. Ra­ gno. Colino) 47"8; 3. Benevento (Francesca. Santanlello, Lindolfi, Martini) 47"9; 4. Chletl (D'Onofrlo. lezzi. Casini, Ro­ mano) 48": 5. Conversano (Re­ sta. ludico. Ramunl. Fantasia) 49"; 6. Cerlgnola (Mastrorccco. Amato, DI Leo, Bonito) 49"6.

JUNIORES METRI 100 PIANI

L

1. Sforza Vincenzo (Taranto) 12"4; 2. Terrazzano Vincenzo (Termoll) 12"5: 3. Centonza Giacomo (Cerlgnola) 12”7. 4. Lonerdelll Pietro (Conversano) 12"8; 5. Vitale Sergio (Benevento) 13"4.

METRI 400 PIANI 1. Macario Savino (Cerlgnola) 55”2; 2. Pera Franco (Chietl) 56; 3, Ferrante Domenico (Campobasso) 58"3; 4 Ludovico Domenico (Taranto, 59"2.

METRI 800 PIANI 1. DI Desiderio Pietro (Chieti) 2’15”3; 2. Vanni Raffaele (Ceri gnola) 2T7”; 3. Buonanno Ge­ neroso (Benevento) 2'20"4.

METRI 3.000 PIANI 1. Pailadino Nicola (Campo­ basso) 9’39”; 2 De Masi Fran­ co (Benevento) 10’15”8. 3. Galluzzl Vito (Conversano) 10’16”; 4. Plgnataro Giuseppe (Conver11’’56 Wd enne) 11 ”4

SALTO IN ALTO 1. De Francesco Cosimo (Be­ nevento) 1.81; 2. Leone Anto­ nio (Taranto) 1.65; 3. Di Fi­ lippo Domenico (Chietl) 1.65.

SALTO IN LUNGO 1. De Nigiis Gabriele (Cam­ pobasso) 5.91; 2. Prealonl Fran­ co (Taranto) 5,53; 3 Tretola Raffaele (Benevento) 5.14.

SALTO CON L'ASTA 1. Morelli Michele (Bali) 3.00.

no) 10"2; 4. Luca Antonio (Sa­ lerno) 10"3: 5. Russo Giusep­ pe (Avellino, 10"4. Finale dei primi: 1. Filippini Pietro (Viterbo) 9”2; 2. Scuderl Antonio (Siracusa) 9"3; 3. Cabula Ernesto (Messina) 9"4; 4. Quadrlnl Paolo (Sora, 9”8; 5. Barbato Catello (Napoli) 10"!; 6. Laurla Sergio (Napo­ li) 10"2.

METRI 300 PIANI 1. Selle - 1. Fumagalli Feili'ndo (Viterbo) 38”3; 2. Cenni Roberto (Napoli) 40”; 3. Ca­ persela Alfredo (Avellino) 42"6; 4 Perplgnano Luigi (Enna) 42"7. 2. Serie - 1. Castagnino Ma­ rio (Siracusa) 38"4; 2. Giordano Angelo (Messina) 41”1. 3. Buonccore Sandro (Napoli) 41”7; Negri Pericle (Avellino) 4. 42"8. Finale dei secondi - 1. Perpignano Luigi (Enna) 43”6. Finale dei Primi • 1. Casta­ gnino Mario (Siracusa) 38”3; 2. Fumagalli Fernando (Viterbo) 38”5; 3. Cenni Roberto (Napo­ li) 39”1; 4. Giordano Angelo (Messina) 40"2; 5. Buonocore Sandro (Napoli) 41"1; 6. Capossela Alfredo (Avellino) 44"1.

LANCIO DEL PESO

METRI 1.000 PIANI

1. Maglio Salvatore (Taranto) 11,85; 2. Macclone Giovanni (Chietl) 11,77; 3. De Falco Fla­ vio (Campobasso) 10.48; 4. Co­ latile Vincenzo (Benevento) 6,66.

1. Belletti Pasquale (Napoli) 2’38"4; 2. Condcrelll Antonie (Catania) 2’39”7; 3. Fichlcchia Giuseppe (Siracusa) 2’41"2; 4. D'Arrigo Giovanni (Messina) 2'42’T; 5. Pesentl Luigi (Napo­ li) 2'47"8; 6 Gallina Vincenzo (Enna) 2’54” e 4; 7 Donatelli Giovanni (Sora) 2’59’’5; 8. Frunclllo Nicola (Avellino) 3'07”2; 9. Donato Eduardo (Co­ senza) 3’41”.

LANCIO DEL DISCO 1. Bindi Marino (Molfetta) 36.50; 2. Donatlello Luigi (Be nevento) 32.12; 3. Di Nunzio Luigi (Campcbasso) 30,71; 4 DI Francesco Ugenlo (Chietl) 30,45; 5. Pesca Andrea (Bari) 30.08; 6 Impronta Pellegrino (Beneven­ to) 26.35.

LANCIO DEL GIAVELLOTTO 1. Giaccari Vito (Taranto) 43.40; 2. Silvestri Pio (Benevento) 33.03; 3 Mosca Plernlccla (Cerlgnola 32.54.

METRI 2.000 PIANI t. Rechichi Antonio (Reggio Calabria) 5’56”5; 2 Dell Albani Vincenzo (Siracusa) 6’C0"5; 3. De Santls Enzo (Napoli) 6'00"6; 4. Ulto Paolo (Messina) 6’01"5; 5. De Slmone Antonio (Napoli) 6’28"6; 6. Ferrare " ‘ Salvatore (Avellino) 6’35”1; <. Labate Fausto (Napoli) 6’38'T.

SALTO IN ALTO

AVELLINO allievi METRI 80 OSTACOLI 1. Serie - 1. Amenta Angelo (Siracusa) 13”; 2. Mento Carlo (Avellino) 13"9- 3. Barbati Cle­ to (Viterbo) 15"3; Garglulo Paolo (Napoli) assente. 2. Serie - 1. Keller Riccardo (Napoli) Il”9; 2. Ralola Um­ berto (Napoli) 12"5: 3. Sena Carmine (Avellino) 16"5. Finale - 1. Barbati Cleto (Vi­ terbo) 11”4; 2. Keller Riccardo (Napoli) 12”1; 3. Ratola Um­ berto (Napoli) 12"2; 4. Amenta Angelo (Siracusa) 13”2; 5. Meli­ lo Carlo (Avellino) 13”6; 6. Se­ na Carmine (Avellino) 14"7.

METRI 80 PIANI

Fabiano Alessandro (Co­ senza) 1.70; 2. Gebbla Dome­ nico (Napoli) 1.65; 3. Catinelle Ai mando (Siracusa) 1.60; 4. Senofano Gerardo (Avellino) 1.50; 5. Rotondi Moreno (So­ ia) 1,40.

SALTO IN LUNGO

Vincenzo (Siracusa) 33.40; 5. Russo Salvatore (Avellino) 22.90.

STAFFETTA 4 x 100 1. Viterbo (Filippini. Fuma­ galli, Giuliani. Barbati) 45”; 2 Messina (Perslchlna. Giordano. Laganà. Cabula) 46" 3. Napoli (Keller. Laurla. Cenni BaibatO) 46”3; 4. Siracusa (Aglleco. Scuderl. Alenta, Castagnino, 46”9; 5. Avelline (De Crlstofano. Bor­ nio. Russo, Nevola) 48"6; 6. Sora (Pompei. Conte. Quadri­ ne Rotondi) 51".

JUNIORES METRI 110 OSTACOLI 1 Ferrara 17 ”3.

Raffaele

(Napoli)

METRI 100 PIANI 1. Ciainpa Alfonso ((Napoli) (Sciai 11**5; 2. Polito Carminee (Scia) 11”6; 3. Vitale Pietro (Napoli) 11”’8: Mfi77firnllo 4 ir 8; 4. Adriano Mazzarella Arlrlann (Avelline ) 12"5.

METRI 400 PIANI 1. Cornilo Raffaele (Napoli) 50"9; 2. Gluffré Giovanni (Mes­ sina) 52"4; 3 Landolfo Franco (Avellino, 53"9; 4. Lombardo Paolo .Enna) 54"5. 5. Durante Domenico (Reggio Cai., 55"7; 6 Lcngo Giuseppe (Catania) 58"7.

METRI 800 PIANI 1. Albino Demetrio (Reggio Calab'ia) 2’00"8; 2) DI Genna­ ro Ottaviano (Napoli) 2'04"l; 3) Brlchcl Franco (Napoli) 2'06"4; 4. Lomonglcllo Geiardo (Avelline, 2'08"3; 5. Avallone Nunzio (Salerno) 2'Ó9"2; 6. DI Capila Aldo (Napoli, 2’09”9; 7. Plscitcllo Lucio (Enna) 2T6".

METRI 3.000 PIANI 1. Gragnano Gragn: Giovanni (Na­ ?R”8 R : 2. Russo Calogero poli) 9’28 Spagnuolo (Enna) 10'04”2; 3 Anionlo (Avellino) 10’05”4; 4. lallcmrdo Giuseppe (Avellino) 10'10"9; 5. Esposito Giuseppe (Salerno) 10’44”4; 6. Genovese Francesco (Cosenza) 10'59’’.

SALTO IN ALTO 1. Vecchio Angelo (Catania) 1.75; 2 Celentano Enrico (Na­ poli) 1,75: 3. Imparato Enzo (Napoli) 1,70; 4. landolo Anto­ nio (Avellino) 1.50.

1. Laganà Salvatore (Messina) SALTO IN LUNGO G.30; 2. Lombardi Michele (Na­ poli) 6,05; 3. Festa Vincenzo 1. De Maria Giuseppe (Cata­ (Avellino) 5.85; 4. Rccco> Ronia) 6,38; 2. Martonc Ferruccio berto (Napoli) 5.70; 5. Cala(Napoli) 6,27; 3. Malone Enzo brò Giuseppe (Napoli) 5,53; 6. ■ (Napoli) 6.22; 44. Grendlnettl Pompei Aldo (Sora) 5.10. Stefano (Cosenza) 6.08; 5. MItrlone Pietro (Avellino) 5.90.

SALTO CON L'ASTA 1. Ricci Rpnaldo (Viterbo) 2,50; 2. Vlllarl Giuseppe (Siracusa) 2.40.

LANCIO DEL PESO

1. Bava Gabriele (Napoli) 1. Serie - 1. Filippini Pietro 11.19; 2. Grasso Domenico (Na­ (Viterbo) 9”2; 2. Scuderl An­ poli) 10.18; 3. Raffaele France­ tonio (Siracusa) 9"7; 3. Persl­ sco (Messina) 9.26; 4. D’Am­ chlna Cosimo (Messina) 9”8; brosio Domenico (Sora) 9.18; 4 Clno Leonardo (Enna, 10"6. . 5. Romano Roberto (Cosenza) 2. Serie - 1. Barbato Catello 9.17. (Napoli) 9”7; 2. Aglleco Pa­ squale (Siracusa) 9"8; 3. Giu­ LANCIO DEL DISCO liano Franco (Viterbo) 10"l; 4. 1. Zammitti Giuseppe (Sira­ Nevcla Gerardo (Avellino) 10"2; cusa) 35.88; 2. Sepe Luigi (Na­ 5. Argondlzzo Enrico (Cosenza) poli) 32.69; 3. Rlcclulll Paolo 10"3; 6. Conte Paolo (Sora) 10"5. (Napoli) 31,87; 4 Mlrlsclottl Luigi (Enna) 29,46; 5. Spina 3. Serie - 1. Cabula Ernesto Enrico (Avellino) 27.06- 6. Feo(Messina) 9”6; 2. Quadrlnl Pao­ 11 Sabato (Avellino) 22,92. lo (Sora) 9"7; 3. Laurla Sergio (Napoli) 9"8; 4. Luca Antonio LANCIO (Salerno) 10"2; 5. De Santls Lucio (Salerno) 10”2; 6. Russo DEL GIAVELLOTTO Giuseppe (Avellino) 10"2. Finale dei secondi - 1. Aglie1. Plgnata Giuseppe (Reggio co Pasquale (Siracusa, 9"8; 2. Calabria) 40,32; 2. Fortino An­ Perslchlna Cosimo (Messina) tonio (Napoli) 35.30; 3. Lilla 9"8; 3. Nevola Gerardo (Avelli­ Luciano (Sora) 34,44 ; 4. Grillo

SALTO CON L'ASTA 1. Pigliala Giovanni (Reggio Calabria) 2,40; 2. Valerlo Vladi­ miro (Napoli) 2.20.

LANCIO DEL PESO 1. Le Grottaglie Claudio (Na­ poli) 11,26; 2. Quadrone Ema­ nuele (Reggio Calabria) 11.07; 3. Castelluccl Carlo (Sora) 9.56; 4. Carbone Angelo (Avel­ lino) 9.34.

LANCIO DEL DISCO 1. Baldini Ferdinando (Cosen­ za) 34.84; 2. Canonico Sandro (Napoli) 34,09. 3. Martino Modestlno (Avellino) 27.05; 4. Donfrancesco Giovanni (Sora) 22,34.

LANCIO DEL GIAVELLOTTO 1. Clapplna Angelo (Messina) 50,46; 2. Pletrozzl Loreto (Sorn) 41,60; 3. DI Serio Luigi (Enna) 40.48; 4. landolo Co­ stantino (Avellino) 29.02.

j

12 i


e

comunicati

COMMISSIONE TECNICA NAZIONALE NUOTO

COMMISSIONE TECNICA NAZIONALE TENNIS TAVOLO

COMUNICATO UFFICIALE N. 13

COMUNICATO UFFICIALE N. 3

MANIFESTAZIONI LOCALI Approvazione Regolamenti MOLFETTA : Fase cittadina del Trofeo G. Chiarini; SALERNO: Coppa Autunno.

Omologazione

i

Risultati

MOLFETTA : Fase Societaria XIII Trofeo Chiarini organizzato dal G.S. Santos - Finale metri 50 si.: 1) Mastrandrea Dome­ nico, 2) Palmiotto Giovanni, 3 ) De Gaetano Giosafatta ; Staf­ fetta 3x50 si. : 1 ) Staffetta C, 2) Staffetta B; SALERNO: Si omologa la classifica finale del­ la 3a prova della Coppa « Cit­ tà di Salerno - Si omologano i

risultati delle finali del « Trofeo caduti di Brema ».

CITAZIONI Preso atto delle iniziative assunto dalla Polisportiva , Antal Pallavicini di Bologna, conside­ rate le particolari difficoltà locali afferenti la disponibilità di ido­ nei impianti, visti i risultati raggiunti, la scrivente C.T.N. si pregia rivolgere un vivo plauso alla succitata Polisportiva per la propaganda svolta in campo natatorio e l’augurio più fervido acché a tale iniziativa arridano risultati sempre più lusinghieri. IL

SEGRETARIO

ANGELO RAINERI IL PRESIDENTE

CARLO GOLGI

'ii7 COMMISSIONE TECNICA NAZIONALE PALLACANESTRO

RATIFICA CC.TT.PP. e ZZ. PAVIA - Presidente; Angelo Gatti; V. Presidente: Armando Paradiso; Segretario: Mario Grosso; Direttore Tecnico: Pier­ giorgio Bolis. TORINO - Presiden­ te: Roberto Grandis; Segretario: Giorgio Bonino; Consigliere: Carmelo Randone.

TABELLONI-GARA e REFERTI ARBITRALI Assicuriamo i Comitati che è in corso di spedizione e pertanto perverrà loro quanto prima, un plico contenente tutti i vari stam­ pati di verbali e tabelloni gara, nonché copie dei Regolamenti delle manifestazioni indette da questa CTN, i quali peraltro so­ no stati pubblicati in inserto spe­ ciale sul n. 30 di « Stadium ».

MANIFESTAZIONI Regolamenti

VARIE

SALERNO : IV Edizione « Cop­ pa S. Domenico », torneo a ca-

I

ratiere provinciale organizzato dal G.S. Alba ; ENNA : Torneo sociale G.S. Don Bosco; MOLFET­ TA: XIII Trofeo G. Chiarini, fasi cittadine di Ruvo, Molfetta e Giovinazzo ; REGGIO EMILIA : VII Torneo di Apertura CSI.

Risultati MOLFETTA ; XIII Trofeo G. Chiarini, fasi societarie delle società: S. Filippo Neri (singolo 1° La Piana Silvio, doppio 1° Dell'Olio-Amato), Frassati (singolo 1" Romano Giuseppe), Fidens Giovinazzo (singolo 1° Folino Lo­ renzo), Gifram (singolo 1° Ama­ to Alberto), Robur (singolo 1° Sasso Mario). IL SEGRETARIO

ALBERTO GRECANTI IL PRESIDENTE ALESSANDRO PAOLON1

COMUNICATO UFFICIALE N. 1 CAMPIONATO NAZIONALE 1966-1967 Approvazione Regolamenti Fase Provinciale LODI : Categ. Allievi e Juniores.

MANIFESTAZIONI LOCALI Approvazione Regolamenti

MOLFETTA : Fase Societaria Trofeo Chiarini organizzata dalla SS. Robur di Molfetta; NAPOLI: Torneo d'apertura ; REGGIO EMI­ LIA : XII Coppa d'Apertura e XI Coppa Primi Cesti.

Omologazione Risultati

S. Filippo Neri - 1" S.F. Neri A 2” S.F. Neri E, Fase Societa­ ria G.S. Robur • 1° Robur D 2" Robur B.

COMUNICATO UFFICIALE N. 5

RATIFICA CC.TT. PAVIA: Verri Cav. Luigi Presidente, Zacconi Emilio - Vice Presidente, Parisio Armando - Se­ gretario, Bolis Piergiorgio - Di­ rettore Tecnico, Gobetti rag. Gi­ no ■ Rapp. F.I.P., Formentin Tino - Rapp. G.A.P.; TORINO Mantovani Mario - Presidente, Castella Valerio - Segretario, Rol­ la Adelio e Ferrari Antonio Consiglieri. IL SEGRETARIO

ANGELO RAINERI

Fase Societaria MOLFETTA : S.s. Frassati - 1° Frassati A 2° Frassati F; Fase Societaria

£

COMMISSIONE TECNICA NAZIONALE GIUOCO CALCIO

IL PRESIDENTE

UMBERTO GARCEA

PROVVEDIMENTI DISCIPLINARI Ad Atleti SGARRO Vincenzo dellU.S. Ci­ fra B (Cerignola), nato il 2-10-1948: squalifica fino al 30-6-1969 per aver colpito il direttore di gara della partita U.S. Ranger's Boys-Gifra B del 7 agosto 1966; FIENI France­ sco dell'U.S. Gifra B nato il 30-3-1944: un anno di squa­ lifica, a decorrere dal 12-8-1966 per comportamento aggressivo e gravemente irriguardoso nei con­ fronti del direttore di gara.

APPROVAZIONE REGOLAMENTI CAMPIONATI PROVINCIALI (1966-67) LUCCA : Cat. Juniores e Allie­ vi ; LODI : cat. Juniores ( con modifiche); LATINA: cat. Al­ lievi; VICENZA: cat. Juniores; CATANIA : cat. Juniores ( con modifiche); R. EMILIA: cat. Ju­ niores, Dilettanti, Allievi; FAEN­ ZA: cat. Dilettanti; FOLIGNO: cat. Allievi; PISA: cat. Junio­ res, Allievi, TRIESTE: cat. Ju­ niores (con modifica).

13

I


APPROVAZIONE REGOLAMENTI TORNEI ARIANO

ca);

org.

1a

IRPINO :

Mattei »

« Enrico

Coppa

modifi­

(con ( con

Torneo Notturno, Tavernola (con mo­ 1° Trofeo Battistini, T roteo

COMO:

G.S.

difica);

org.

G.S.

« Comm.

Trofeo

Voluntas;

Cantalupi », org. G.S. Miani ; ENNA : 1° Torla neo Don Bosco,- FAENZA:

Trofeo

XIII

MOLFETTA :

D'Autunno,-

Coppa

fetta,

seppe »; nese »;

Giovinazzo,

Ruvo,-

Torneo

Chiarini :

G.

di

Cittadine

2°

Giovanni

1°

Villa

Torneo

Mol-

PICENO:

ASCOLI

« Città

Fasi

S.

Giu­

« Maltigna-

Torneo Serale, org.

FERRARA:

Bar-Copparo; Notturno,

org.

Coppa

COMO: U.S.

Attività

Ricreativa;

del

Facc Societaria rini,

org.

G.S.

Torneo

MOLFETTA:

Trofeo

Chia­

di

Gio­

Santos

Osasco A.R. (Comitato Reg. Pie­ montese); LUCCA: la Coppa

G.S.

Sanyo;

Notturno

CREMONA:

Orat.

Torneo

Breccese ;

Gli

Maschile

atleti

settore calcio oltre alla

del

firma effettuata

con chia­

rezza debbono scrivere di proprio pugno la data del giorno del tesse­

ramento . Detta formalità è indispensabile qualora dovessero verzicarsi

casi di doppio tesseramento F.I.G.C.-C.S.I. per stabilire la precedenza.

di

Covo.

AUTORIZZAZIONE CORSI ARBITRI DI CALCIO Pisa,

lia,

Pozzuoli,

Genova,

Biella,

Firenze,

R.

Emi­

Mantova,

ting tà

MASSA:

Club;

chia

Coppa

Cit­

U.S.

Vec­

Massa, vincente

di

Poggioletto,-

Virtus

CERI-

Arcobaleno

Torneo

GNOLA :

cat. B G.S

Stella Azzurra,-

MOL­

LETTA: Fasi Societarie per il XIII

OMOLOGAZIONE RISULTATI TORNEI

Trofeo

X

Coppa

organizzazione

Chiarini,

G.S. S.F. Neri, vincente S.F. Neri

<• C » ;

RAVENNA :

B.

si Frangipane, vincente U.S

Ros­ Spor

RATIFICA COMMISSIONI PROVINCIALI E ZONALI CALCIO

Sport, categorie A e B - vincen­ ti : per la cat. A U.S. S. Matteo,

Nicastro.

dei

Torneo

IMPORTANTE

PINEROLO : Torneo G.S.

vinazzo;

G.S.

Libertas SB ( con modifica ) ; PALERMO: la Coppa Città di Caccamo,-

MARCHE:

CIVITANOVA

cente Santos

erg. Gifram

G S.

GIFRAM,

« B » ;

v ncente

Santos

org.

vin­

G.S.

« B »

TORINO - Presidente; Giuseppe

Demarchi, vanni

presidenti:

vice

Franco

gretario.-

ponenti:

Gio­

se­

Bera ;

Luigi

Abrate,

Grosso,-

com­

Attilio Martinetti, Fran­

cesco Masera, Enrico Salza,

Ernesto Quirico, Ignazio Tedesco,-

Bassano

Presidente: Presidente :

LODI

B anchini , Baldini,

componenti : Bruno Francesco Prina, Luigi

delegato

Sarchia

CSI :

arbitri

Guerrino Folli.

NOMINA ARBITRI CREMONA :

il totocalcio distribuisce oltre MEZZO MILIARDO alla settimana

Angelo,

vieri

mando, Cavaleri vio,

Dadda

gio,

Zambelli

stri letti

Giuseppe, Antonio,

Giovanni,

Onnis

Martino,-

Schiavulli

Michele,

Raguso

Antonio,

Ceci

Conti­

Angelo,

Atzori

Ignazio,

Salvatore,

Giu­

Palmieri

Sa­

Vincenzo,

Ri­

Mario,

Tremamunno

naldi

Stefano,

Sarli

Tocco

GRAVINA :

vino,

Mario,

Pisano

Medde Casula

Mariano,

seppe,

An-

Pisano Aldo, Manca

Fais Cesare,

Marchetti

San­

Pietro,

Pellegrini

Antonio,

Congiu

Giuseppe,

Giovanni,

Palla

Giuliano,

De­

Franco, Car-

CAGLIARI:

Gianpiero,

ni

Corradi

Tonino,

Atzeri

vince di_ PIO

Fiero,.

Virgilio,

Piseddu

Ouartu Soi

Brunelli

Carletti

Giuseppe,

gius

Gior

Spetti

Gianpaolo,

Ivano,

Carlo,

ila

Losi Sil­

Franco,

Puntoni

Filiberto,

Carotti

Ar­

Tonghini

Dante,

Rota

Guido,

Oli­

Cesare,

Bruno,

Federici

Nedo,

Domenico,

Fede­

Luigi,

Aldovini

Umberto,

Lottici

Anseimi

Graziano,

Fochi

Silvano,

Bonelli

Luigi,

Rizzi

’-ra.icesco,

rici

Edmondo;

Rodini

Benito,

Lucia­

Ghisalberti

Galletti

no,

Gian-

Pallucca

matteo.

RINNOVO TESSERE ARBITRI STAGIONE 1966-67 MOLFETTA : Amato Antonio, Capurso Mauro, De Ceglia SaFavuzzi

verio,

Giovanni,

Pietro,

chini

ì

Giacomo,

Salvemini

Fac­

Cristo-

Petruzzella

Cosimo,

Cirilli

Modugno

Simone,

Capu­

Carlo,

to

Vincenzo, Ragno Teo­

Salvemini

dorico,

3

Giovinazzo

Giovanni,

Paparella

foro,

Vito,

Palmiotti

Ferdinando,

Sciancalepore Lu­

ciano,

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tutto

CSI notizie di attività inviate «lai nostri addetti stampa

il primo corso dirigenti del comitato di Conversano Dal 1" al 4 agosto si è svolto a Lamadacqua, frazio­ ne di Noci, il I Corso per di­ rigenti C.S.I. indetto dal Comi tato Zonale ; di Cofiversano. Al corso sono mtervenuti il presidente regionaie del C.S.I. dott. Save­ rio Gaudio e l’assistente re­ gionale don Luca Murolo. Il corso ha dato ai diri­ genti una maggiore forma­ zione sia spirituale che tec­ nica. Don Luca Murolo ha parlato dell'essenza del Centro Sportivo Italiano e della sua missione nel mon­ do dei giovani; il dott. Gau­ dio da parte sua, ha spiega­ to che cosa A ' — !~‘-x società

C.S.I. e quale è la vera fun­ zione del dirigente, Ad ogni istruzione sono seguiti dei gruppi di stu­ dio in cui i dirigenti hanno potuto scambiarsi il loro parere e le loro idee per il futuro. Nella parte tecnica è sta­ ta apprezzata la lezione di pallavolo tenuta dall’arbitro federale Nisi. A questo corso, inoltre, il presidente del comitato zo­ nale di Conversano, profes­ sor Natale Buonsante. ha dato il suo valido contri­ buto con lezioni pratiche sul nuovo tesseramento C.S.I. IVI. G.

atletica leggera

TARANTO - A Martina Franca, nell'ambito dei fe­ steggiamenti di Cristo Spi­ rante, ha avuto luogo il « II Giro Podistico Notturno della Città », staffetta gigan­ te 4x1000 con fiaccole. Nella fantasmagorica coreografia dell’originale illuminazione hanno preso il via dieci ag­ guerriti quartetti, decisi a contendersi il primato. La manifestazione, pròp grommata a carattere regio­ nale, ha visto nel leale ci­ mento agonistico giovani di alto livello atletico, che con il loro impegno e la loro tenacia hanno assicurato al­ la suggestiva gara un lu­ singhiero successo. Un suc­ cesso dal lato tecnico e da quello spettacolare, che è riuscito a polarizzare l’atten­ zione dei numerosi martinesi accorsi ad applaudire fe­ stanti lungo il percorso gli atleti che hanno dato vita a questa seconda edizione della traversata di Martina. Le squadre più quotate sono risultate la Polisporti­ va Castellaneta e l'Olimpia di Martina, le quali lungo tutto il severo percorso han-

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e» gruppo di partecipanti al 1° Corso Dirigenti organizzato a Lamadacqua-Noci dal Comitato Zon. CSI di Conversano.

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Il Cai, Colucci dà il via al 2° Giro Podistico Notturno di Martina Franca, organizzato dal Comitato CSI di Taranto.

arcobaleno sport O

no ingaggiato un duello duro e al tempo stesso leale. E’ riuscita tuttavia a prevalere la squadra di Castellaneta precedendo l'Olimpia di ol­ tre cinquanta metri. Ottima pertanto la prestazione of­ ferta dagli atleti di queste due Società, come anche quella offerta dai ragazzi dell'Eccelsa e della Fortiludo B di Martina. piazzatesi rlspettivamente rispettivamente al terzo e al quarto posto. Al Talsano è toccato un ono­ revole quinto posto, mentre il Crispius si è piazzata in sesta posizione, seguita dal­ le altre quattro squadre. Alle squadre sono state consegnate le coppe gentil­ mente offerte dal Comune di Martina, dalla Camera di Commercio, dall'Ente Pro­ vinciale per il Turismo, dal­ la locale ditta Belluschi, dal Corriere del Giorno, dal Corriere dello Sport, dal Tennis Club Martina, oltre a numerosi premi individua­ li per gli atleti. Starter della manifesta­ zione è stato il cav. Cesare Colucci, presidente del Co­ mitato Festeggiamenti di Cristo Spirante. Riuscitissima quindi la manifestazione e per la pre­ stigiosa prova degli atleti e per l'impeccabile organizza­ zione curata dal Comitato Provinciale del CSI di Ta­ ranto. X. F.

ACQUAVIVA (Bari) - Or­ ganizzata dal locale Comi­ tato Zonale CSI, si è con­ clusa una Olimpiade per ra­ gazzi iscritti all’Arcobaleno Sport. Alla simpatica manifesta­ zione, svoltasi in quindici giorni hanno preso parte cir­ ca 120 atleti di sei società, 1 quali hanno dato vita a venti gare, svolte sul cam­ po sportivo comunale e nelle sale del Comitato stesso. In particolare si sono di­ stinti I ragazzi del G.S. « Dio e Patria ». Alle loro spalle hanno ben figurato 1 ragazzi dei G.S. « S. Domenico Sa­ vio » e Pier Giorgio Frassati ». Nelle varie gare si sono classificati ai primi posti:

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Atletica, Cat. A m. 60: Pa­ store Luca; Cat. B m. 80: Ferrulli M.; Cat. B m. 500: Macchia G.; Cat. A salto in alto: Tagailli V.; Cat. B salto in lungo: Di Pietra S.; Cat. B lancio del peso: Ga­ lasso F.; Cat. A staffetta 4x50: G.S. Dio e Patria; Cat. B staffetta 4x100: G.S. Dio e Patria; Tennis Tavolo, Cat. A: G.S. Dio e Patria; Cat. B: G.S. Dio e Patria; Pattinaggio a rotelle, Cat. A: Azzolini F. ; Bigliardino, Cat. A, singolare: Finto V.; Cat. A, doppio: Pinto-Glorgio; Cat. B, singolare: Di­ nielli F.; Cat. B, doppio: Capozzolo-Petrera; Dama, Ca­ tegoria A: Maselli G.; Cate­ goria B: Piciccl N.; Scacchi. Cat. B: Pietroforte G.: Cicli­ smo, Cat. A: Piciccl D.; Cat. B: Liddi G.; Calcio, Cat. mi■ sta: G.S. Dio e Patria; Pal­ lavolo, Cat. mista: Dio e Pa­

tria.

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palla volo TORINO - Quest’anno la attività pallavolistica ha rag­ giunto un grado così elevato che forse non si era mai raggiunto nell’ambito della provincia torinese. Ottima la partecipazione delle squadre anche perché la schiera è stata arricchita di due nuove compagini: la U.S. Libertas Sant’Anna e il CUS TO ambedue categorie juniores. Nel prossimo cam­ pionato si aggiungerà anche l’U.S. Rivalta. Nella coppa pre-campionato categoria allievi l’Aux. Lombriasco prevaleva sulle altre squadre. Nella catego­ ria juniores 11 La Salle si portava via la coppa e con essa la speranza di vincere i provinciali. Speranza tra­ sformata in delusione dalla Aux. S. Paolo che non an­ cora paga del campionato vinceva a Cuneo l’ambito ti­ tolo di Campione Regionale. Più fortunato nella catego­ ria allievi è stato il Lom­ briasco che si è aggiudicato entrambi i titoli sìa Provin­ ciale che Regionale. Anche l’Aux. S. Paolo ha voluto concludere in bellezza l'annata sportiva, aggiudi­ candosi la coppa Ferraris nel post-campionato. Novità anche nel gruppo giudici di gara: otto nuovi arbitri hanno superato gli esami di abilitazione di pal­ lavolo e, insieme con gli ar­ bitri anziani, l’abilitazione ad aspiranti arbitro FIPAV. C. A.

patti uaggio REGGIO EMILIA - li Centro Sportivo Italiano di Reggio Emilia ha organiz­ zato un Corso di addestra­ mento al pattinaggio riser­ vato ai bambini di ambo i sessi dai 5 ai 15 anni. Le lezioni si tengono per la prima fase del periodo estivo <17 giugno-28 settem­ bre) presso la pista Comu­ nale di pattinaggio in via Zandonai nei pomeriggi di venerdì e sabato. La leva che è iniziata venerdl 17 giugno è diretta da tecnici qualificati ed i partecipanti, prima dell’ini­ zio del Corso, sono stati sot­ toposti a visita medica.

calcio BIELLA - Un’appassionante edizione del Torneo di calcio « Coppa Primave­ ra » per juniores. ha con­ cluso la stagione del Comi­ tato biellese del CSI. Edi­ zione che ha largamente su­ perato ogni precedente risul­ tato. Dieci le compagini allinea­ tesi al via e divise in due

gironi, A: Audax Occh. Sup.. Candelo S.L., Fides Occh. Inf., S. Biagio; B: Caracetese, CSI Lessona, CSI Strona. Masserano M., Splendoi Cossato. S. Biagio e Splendor Cos­ sato. vincitori dei gironi, hanno poi superato nelle semifinali rispettivamente Caracetese e Candelo S.L., qualificandosi per l’attesa finalissima. Ne é scaturito un incontro come da parec­ chio tempo non era dato a vedere in campo CSI, tirato, ricco di spunti, emozionan­ te. Il pubblico, numeroso co­ me poche altre volte, ne è stato avvinto. Si è dovuti ricorrere ai supplementari e qui, sotto l'incalzare del S. Biagio, si è fatto più volte applaudire a scena aperta il portiere cossatese Casagrande autore di strepitose parate. Alfine la sorte affidata alla monetina, che favorisce il S. Biagio. Ma gli avversari dello Splen­ dor Cossato non sono da meno dei vincitori e vanno allineati sulla loro stessa linea. Nella finale per il 3” e 4" posto ha prevalso il Candelo S.L. che ha superato con autorità la matricola Cara­ cetese. E’ stata una gran bella giornata per il CSI Biella! Per il livello tecnico rag­ giunto dal gioco, per l’esem­ plare correttezza dei gioca­ tori e per il felicissimo ar­ bitraggio del sig. Antognelli, il numero uno col collega Giachetti, dei fischietti biellesi del CSI e non solo del CSI. L. R. -A- *

LECCO - Intensa l’attività calcistica del Comitato lecchese, soprattutto nel set­ tore giovanissimi. All’inizio di stagione, infatti, sono ini­ ziati due importanti cam­ pionati: quello Juniores a 11 giocatori a fase nazionale e quello Allievi a 7 giocatori a fase regionale. Il Campio­ nato Juniores si è concluso in favore del G.S. Lavio Reai Virtus di Airuno, cam­ pione nazionale CSI per il 1965; purtroppo alle finali regionali, dopo aver vinto le prime due partite, la La­ vio Reai Virtus nella fina­ lissima ha perso contro la U.S. Lovere. Nel campionato Allievi è risultata vincitrice l’U.S. Civatese; che però nelle finali regionali, organizzate dal Co­ mitato di Lecco nulla ha potuto contro l’U.S. Comendunese di Bergamo. Inoltre si sono svolti re­ centemente il campionato Dilettanti a 11 giocatori ed il campionato Ragazzi, sud­ diviso nelle categorie A e B. Nel primo si è registrata la vittoria del G.S. G. Co­ lombo di Maggianico; nel se­ condo, rispettive vittorie del G.S. Erbese e dell’U.S. Gi­ va tese A. Praticamente, quindi, non c’è stata una domenica sen­ za gare di calcio a Lecco e circondario. Tutto ciò si deve al lavoro appassionato del Presidente del Comitato e delia Commissione Tecnica. B.D.G.

palla canestro TORINO - La più rile­ vante notizia cestistìca ri­ guardante il Comitato tori­ nese ci è venuta, quest'anno, dall’Umbria, e più precisamente da Foligno, dove l’U.S. La Salle ha conquistato il terzo posto nella finale na­ zionale di pallacanestro, alle spalle del G.S.R. di Trieste e dell’U.S. Ussa di Roma. E’ stata la degna conclu­ sione di una stagione ----- -= — ricca veramente di attività: si in­ cominciò ad ottobre col Campionato Provinciale: nel­ la categoria juniores — otto il numero delle squadre par­ tecipanti — l’Auxilium San Luigi conquistava, per il se­ condo anno consecutivo, il titolo, lasciandosi alle spalle squadre dal nome famoso quali D.B. Crocetta, Michelin, Agnelli ed altre. La com­ pagine di Muraca bissava il successo ad Alessandria, do­ ve conquistava anche il ti­ tolo regionale della specia­ lità. Quattro squadre nella ca­ tegoria allievi, categoria che risentiva, come era stato pre­ visto, dello scatto di due anni imposto dalla Direzio­ ne Tecnica Nazionale per adeguare l’età a quella fede­ rale. Lo scatto, seppure giu­ sto e necessario, ha avuto abbastanza peso in questa stagione, tanto da sensibil­ mente limitare la partecipa­ zione delle Società alla ca­ tegoria. Si presentavano al via due squadre de « La Sal­ le », una del San Gaetano, e una dell’Aux. San Luigi. Lo lotta era subito ristretta a La Salle « A » e San Gae­ tano, ed i primi riuscivano ad avere la meglio unica­ mente nella gara finale di spareggio. Il La Salle, cam­ pione provinciale, conqui­ stava successivamente ad Alesandria il titolo regionale, e a Fidenza, r.c! ,n interre— nella gionale, batteva la locale Fulgor. Si aprivano così le porte della finale nazionale, svol­ tasi, come detto precedentemente. a Foligno, dove la So­ cietà torinese si classificava al terzo posto, lasciandosi alle spalle l’Oriens di Napo­ li. L’U.S. La Salle si aggiu­ dicò pure la gara di tiri liberi. Esaurito così il Campio­ nato Italiano nelle sue due categorie, con un bilancio oltremodo soddisfacente, la Commissione Tecnica ha cu­ rato l’organizzazione delle Coppe Primaverili: la Coppa Carino per gli allievi, vinta dalla U.S.‘ La Salle, e la Coppa Nico Saplo per gli juniores, appannaggio della U.S. Michelin. Si svolse pure — novità assoluta — il campionato provinciale per la categoria giovanissimi, con la parteci­ pazione di quattro squadre: l’U.S. Aux. San Paolo lo vìn­ se nettamente, lasciandosi alle spalle Martinetto. La Salle ed Agnelli. N. D.

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