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Stadium n. 28/1966

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S TADIUM basta con le polemiche: pensiamo seriamente allo sport

r\ opo qualche giorno I f dalla sconfìtta del Club Italia e il rientro de­ gli azzurri, le acque di questo popolo di navigato­ ri e di tifosi si sono al­ quanto calmate. Timonie­ ri nella perigliosa procella della sconfitta sono stati numerosi giornalisti che (dobbiamo dire la verità) stanno tirando i remi in barca e scrivono sulle co­ lonne quotidiane (rosa, verdine e bianche) più pa­ catamente nei riguardi del nostro Club e sempre più acerbamente verso una certa mancanza di... buon gioco da parte degli or­ ganizzatori inglesi. Tutto il mondo é paese: i sud-americani vogliono la testa di allenatori e di­ rigenti sportivi (nonché di arbitri « made in England »), in Francia « L’Equipe» esce con un ti­ tolo abbastanza esplicati­ vo « Guerin (selezionatore e allenatore della squadra francese, n.d.r.) non può sfuggire al processo: ma la F.F.F. (Federazione cal­ cistica francese n.d.r.) e i pubblici poteri hanno, an­ che loro, le proprie re­ sponsabilità ». E pubblica una atroce vignetta con tre impiccati, Feola, Fab­ bri e Villalonga mentre Guerin si avvia alla quar­ ta forca. I giornalisti hanno fat­ to dunque la loro parte, ma adesso devono conti­ nuare: sla ad esaminare 11 caso sotto il microscopio delle responsabilità, sia soprattutto nel cercare di individuare i motivi ben più gravi e profondi di una situazione in cui lo insuccesso azzurro è un aspetto forse marginale, ma significativo. Lo sport in Italia si sve­ glia quando è in gioco l’Italia: durante le Olim­ piadi, nelle coppe intema­ zionali, al Campionati del mondo, così come si sve­ glia lo sport a Milano o a Catania quando gioca la squadra in casa o in tra­ sferta. E' evidente che questo non è sport, ma è soltanto tifo. Anche 1 parlamentari si svegliano nei riguardi dello sport soltanto quqndq^M^MÌtos il Campiona o-^azlónale o Internazio^ re. nMk ten . i respònsaSM •• pochi soi della [l'puWKfflEWtÀZIOMLE


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na che costantemente e con certosina pazienza perseguono una attiva propaganda sportiva con progetti di legge, inter­ venti, azioni parlamentari (e molto spesso con scar­ si risultati). Se l’Italia è stata scon­ fitta la colpa è di... (sareb­ be molto facile scrivere uno o più nomi, o addirit­ tura sigle di enti), ma non è questo il problema. Sia­ mo più un popolo di ti­ fosi che di sportivi: que­ sta è la realtà. Se ciascuno di noi, se­ condo le età e le capacità, potesse e volesse praticare lo sport, sui campi di atle­ tica o di bocce, nel torneo ricreativo di calcio o di pallavolo, potrebbe ve­ ramente formarsi una co­ scienza sportiva, giudicare lo sport dal di dentro e non attraverso i giornali che si dicono sportivi. Soprattutto se ciascuno di noi si sentisse corre­ sponsabile di questa co­ scienza sportiva, e ne facesse responsabilmente coscienti anche genitori e insegnanti, amministrato­ ri locali e dirigenti di enti pubblici, educatori e re­ sponsabili della vita civi­ ca nazionale, questo sa­ rebbe un vero passo in avanti per non dover più piangere dell’amara scon­ fitta azzurra: non tanto perché non avremo più sconfitte, quanto perché l’aver perduto un incon­ tro a livello intemazionale non ha messo la Patria in pericolo; è un avvenimen­ to sportivo e nell’ambito « sportivo » deve rimanere. Il problema come dice­ vamo è di una vera co­ scienza sportiva: è neces­ sario che da spettatori dello sport gli italiani passino ad attori (e tra gli attori verranno fuori i protagonisti). In Italia, come dicono alcune stati­ stiche, c’è un nuotatore di livello atletico (iscritto al­ la FIN) ogni chilometro di costa, un ragazzo su 400 frequenta i corsi dei Cen­ tri di addestramento del CONI, cinquemila Comuni non hanno neppure un modesto campo di atleti­ ca, un’altissima percen­ tuale di edifici scolastici sono senza palestra: è evidente allora che oltre alla passione sportiva oc­ corrono anche i mezzi per praticare lo sport. Ed è qui che 11 Parlamento de­ ve intervenire In modo massiccio e non soltanto presentare le interpellanze dopo la sconfitta azzurra per « imporre misure mo­ ralizzatrici dello sport professionistico ». CORRADO BIGGI

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come si sviluppa una comunità sportiva

Tl/T esso a fuoco (vedi n. 26 di STADIUM) il problema dirigenti-amici, è -LT-l- necessario inquadrare subito l’altro braccio della questione: i giovani. Per grazia di Dio, giovani ve ne sono tanti. Saranno strani, ci faranno soffrire, creeranno una montagna di pro­ blemi, però, ringraziamo infinitamente il Signore che ci sono. Immaginereste un mondo di uomini, cosiddetti, maturi? I giovani ci portano una ventata di speranza selvaggia, forse, ma fresca, pura, in qualche modo carica di eternità.

Quali sono i giovani che possono frequen­ tare la nostra Comunità Sportiva ? Quali doti devono avere ?

Quali caratteristiche di serietà devono pre­ sentare ?


Rispondo.

Devono avere un’unica nota qua­ lificante, una sola caratteristica: la giovinezza che si sprigiona da ogni loro azione. E’ tremendamente sbagliato stringere il campo selettivo e ri­ durlo al solito circuito chiuso di alcune associazioni cattoliche. La ragione è molto semplice: questa Comunità Sportiva ha la prerogativa fondamentale, costitu­ zionale, di essere aperta a tutti; in certo senso (se è possibile af­ fermarlo) ecumenica. E’ l’unica che può giungere fino all’ultimo figlio! prodigo della par­ rocchia o della città senza creare in lui il complesso inibitorio del disertore. Ciò è meraviglioso perché dà a noi la possibilità di arrivare, con un pò di intuito, a traguardi ben più alti. In una squadretta di calcio che avevo tentato di formare nei miei primi anni di sacerdozio, a Ferra­ ra, ho avuto la fortuna di allevare (scusate il verbo) un ragazzo che ha fatto strada: Gianni. Siamo stati assieme solo due an­ ni, però sono stati sufficienti per creare quel clima comunitario di cui ho parlato. Passò molto tempo. Un pomeriggio andai a San Siro per vederlo giocare. Qualche giorno dopo mi scrisse queste frasi: « 'Veramente, Don Antonio, mi ha fatto uno strano effetto averla vista, anche se non l’ho dimostra­ to: non mi pareva di aver visto un sacerdote che mi conosceva da tempo, ma un fratello maggiore di famiglia, a cui voglio veramente bene... le avrei voluto parlare di tante cose; di tutto, dei problemi più importanti e meno importanti, della fidanzata, del calcio, di tutta la mia situazione, ecc... ». Quando un giovane, ora sposa­ to, a distanza di anni parla così, esprime nel migliore dei modi la efficacia di simili Comunità. Ritorno nei ranghi. Dicevo, e sottolineo, che que­ sta Comunità è aperta a tutti i giovani, purché siano giovani e non preda di certi vizi che inceneri­ scono ogni giovinezza. Le norme direttive del CSI pre­ vedono varie categorie: Giovanis­ simi (Arcobaleno Sport), Allievi, Juniores, Dilettanti, ecc. E’ di grande importanza, dal

punto di vista psicologico e pe­ dagogico rispettare queste arnie e curarle tecnicamente e moralmente. Sono alvei dentro ai quali può cantare le sue note divine il tor­ rente della gioventù. Questo tipo di Comunità è adattissimo per i giovani e gli adolescenti. Per i ragazzi vi sono altri centri di interesse adeguati alla loro età. Il problema si fa invece scot­ tante soprattutto quando subentra la fase dell’adolescenza. I genitori hanno bisogno urgen­ te che la parrocchia crei qualche cosa di efficace per questi figlioli diventati tutto d’un tratto « strani, chiusi, superbi, insopportabili ». La Comunità Sportiva è il « qualche cosa » adatto a simile diagnosi.

un pensierino per i genitori Non

dovrebbero

assoluta-

mente spaventarsi se un fi­ glio in tale età, arrivasse a casa grondante come un poz­ zo e con le ginocchia sbuc­ ciate. E' l'unico sistema per­ ché i figli non si prendano la broncopolmonite e perché quell'ammasso di forze di­ venti un carattere. Insomma gli Spartani qualche cosa for­ se ci hanno insegnato.

• Non è pericoloso raggruppare questi adolescenti in crisi ? Se una pera marcia rovina le pere buone, che cosa mai succederà in questo caso ? Rispondo.

1) Perché chiamiamo gli adole­ scenti « ragazzi in crisi »? Perché abbiamo paura di loro? Quando un pesco s’indora di fio­ ri, quando un torrente diventa una cascata, quando nella terra freme la primavera, quando un’orchestra erompe ’ in un fortissimo, voi pen­ sate che siano elementi in crisi? L’adolescenza è la punta di dia­ mante della gioventù, è la vita espressa allo stato di assalto. Cosa c’è di crisi nella prepo­ tenza plastica di una cascata? For­ se la velocità di caduta? Ma è grazie a queste tonnellate d’acqua rombante che noi abbiamo l’elettri­ cità. L’adolescenza è sólo e tutto que­ sto: la vita alla « dinamite ». Tocca a noi inalvearla e render­ la capace di produrre. Vi sono stati adolescenti, come Giovanna d’Arco, Mozarth, Ozanam, Einstein, Bach, Leopardi, Clodoveo, che hanno rovesciato la sto­ ria e l’arte. Furono poi grandi uo­ mini perché seppero inalberare la loro bandiera proprio nel cosidetto periodo critico. 2) Questi adolescenti vanno su­ bito « trattati ». Non possiamo lasciarli inopero­ si, perché macinerebbero se stessi. Equivarrebbe a lanciare una mac­ china in velocità senza autista. Se un adolescente non viene polarizzato intorno ad un centro di interesse in modo tale che scarichi

l’alto potenziale elettrico che tiene in serbo nelle sue turbine, troverà in pochi secondi altri elementi ca­ talizzatori e si autodistruggerà. Il metodo migliore è suddividere que­ sti ragazzi in gruppi, secondo le loro capacità atletiche e i loro de­ sideri. Consegnarli ad un. allenatore che dovrebbe aver frequentato un cor­ so per allevatore di puledri nel Texas. Affiancare un bravo sacerdote che curi la problematica umana e morale di ognuno. DON ANTONIO

un pensierino per i dirigenti Si ottiene una armonica co­ munità giovanile quando al­ la base dei rapporti che in­ tercorrono tra dirigenti e gio­ vani esiste soprattutto l'ami­ cizia vera e profonda che su­ scita la comprensione, la li­ bera circolazione delle idee, la vera collaborazione. Ami­ cizia non intesa in senso pa­ ternalistico o didascalico se­ condo i canoni del vecchio romanticismo, ma un con­ creto e valido apporto di cia­ scuno alla comunità.

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T 'attività ricreativa, inI j tesa come attività or­ ganizzata in seno al CSI, è sorta con una finalità ben precisa: essa doveva identificarsi in una effet­ tiva ricreazione dove lo agonismo e più precisamente alcune durezze e le eccessive esuberanze do­ vevano far posto alla comprensione ed al più spiccato senso sportivo. Viceversa la « verità » si è presentata con le con­ suete vesti che deliziano il giuoco del calcio (che po­ trà essere anche il più «fascinoso giuoco del mondo », però non riesce ad eliminare rinfiammato agonismo con conseguenze spesso sgradevoli). Il CSI con l'attività ri­ creativa ricopre senza dubbio un’area molto im­ portante per l’imponente organizzazione dei tornei che si svolgono dalla pri­ mavera al primo periodo autunnale.

non sono necessari i campioni Noi sosteniamo : ben venga l’attività ricreativa, purché sia aderente allo spirito e alla sostanza della nostra Organizza­ zione. I vari tornei, spe­ cialmente i notturni, so­ no interessanti anche con la sola partecipazione dei calciatori esclusivamente tesserati al CSI (non ac­ quistano particolare risal­ to se vi partecipano atleti federali, sia pure con i re­ lativi « nulla osta » delle loro società). Come pure non sono necessari i « vi­ stosi premi», tanto meno quelli in danaro, targhe e medaglie d’oro od oggetti molto costosi. I tornei debbono mantenersi sulla linea della semplicità e della modestia e non con­ cordiamo sugli inopportu­ ni e superflui lussi che mortificano l’essenza del­ lo sport. Specialmente nel perio­ do estivo sono di moda i tornei notturni; piacevoli manifestazioni che desta­ no vivo interesse anche perché, starsene al fresco ed assistere a gare di cal­ cio con modica spesa, co­ stituisce un’ apprezzabile attrattiva. Da considerare inoltre che le gare di calcio di­ sputate con la luce artifi­ ciale, offrono la sensazio­ ne di una maggiore velo­ cità dei giuocatori e nel complesso divengono, co­ me spettacolo, maggior­ mente apprezzabili. Infi­

ne i campi ridotti, l’abo-

so il rispetto dell’età dei calciatori e come argo­ mento di attualità dobbia­ mo riferirci alla categoria Juniores, dai 14 ai 18 an­ ni, ed a quella dilettanti dai 16 anni compiuti in poi. Qualora fosse consen­ tita la partecipazione di atleti oltre i trenta anni, per questi ultimi sarà ri­ gorosamente obbligatorio il certificato medico di idoneità fisica, come è al­ trettanto indispensabile per gli atleti giovanissimi.

effettiva ricreazione per i ragazzi

attività

ricreativa INDICAZIONI DI GENEROSO DATTILO

lizione del fuori giuoco, consentono il verificarsi di episodi particolarmente avvincenti anche con ri­ ferimento alle segnature di reti. Si tratta di una attività ricreativa che comunque non deve essere sottova­ lutata. Deve però far spicco la massima disci­ plina e una particolare se­ verità da parte dei diret­ tori di gara e delle Com­ missioni giudicanti. Necessita tenere pre­ sente che l’eventuale par­ tecipazione di giocatori federati deve essere con­ fortata dai « nulla osta » delle loro società e dal preventivo accordo con i rappresentanti della F.I.G.C. Non vediamo per­ ché si debbano creare del­ le «grane» per motivi che, fra l’altro, non offrono nessuna utilità per il CSI.

Abbiamo un imponente numero di giuocatori esclusivamente tesserati al CSI e verremmo meno agli scopi di Ente di Pro­ paganda qualora per le nostre manifestazioni do­ vessimo fruire di atleti non appartenenti alla no­ stra Organizzazione. Tale direttiva evita gli spiace­ voli interventi della Fede­ razione che in questo ca­ so ci vedrebbe sotto il profilo della « colpa ». Si deve infine tenere presente che i giuocatori vincolati con la Federazio­ ne, appartenenti ad Unio­ ni Sportive che svolgono la duplice attività CSIFIGC debbono rispettare, come tutti gli altri, le norme federali riferentisi a qualsiasi attività calci­ stica, non esclusi partico­ lari divieti. Abbiamo sempre prete-

Capitolo a parte merite­ rebbe l’attività giovanis­ simi che esprime una ef­ fettiva «ricreazione» e che, per i suoi regolamen­ ti, ha molti punti di con­ tatto con l’attività ricrea­ tiva. Noi pretendiamo il rispetto tassativo delle norme regolamentari e particolarmente lo dob­ biamo pretendere per la attività giovanissimi la quale verte su basi umane e morali. L’attività spor­ tiva deve rappresentare un beneficio fisico e non una calamità e tale sareb­ be qualora si consentisse a bambini di dieci o un­ dici anni scendere sui campi di giuoco contro ragazzi di quattordici e quindici anni che possono considerarsi, il più delle volte, atleticamente for­ mati. Abbiamo accennato ai « giovanissimi », perché anche tale settore svolge intensa attività sempre in maggiore sviluppo. Rivolgiamo un partico­ lare appello ai dirigenti dei nostri Comitati di non consentire attività calci­ stica, sia nel settore ri­ creativo che in quello dei « giovanissimi » durante le ore più calde della giornata e di preferire, nei limiti della possibilità, le ore serali. Abbiamo sentito il do­ vere di soffermarci su due problemi organizzati­ vi puntualizzandone l’im­ portanza e la seria respon­ sabilità che ili CSI va ad assumersi in questo ge­ nere di attività. Siamo si­ curi della comprensione di tutti i dirigenti che con il loro consueto spirito di sacrificio non mancheran­ no di seguire attentamen­ te, sia l’attività ricreativa che quella «giovanissimi», onde controllare scrupo­ losamente l’osservanza del regolamenti. G. D.

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non va in ferie Patietica leggera CSI z-^tadium va in ferie, ma l’atletica no! Anzi, questo momento è il più intenso per l’intero movimento atletico se ^si considera che entro il 4 settembre i Comitati periferici dovranno portare a termine le prove locali per avere diritto alla successiva partecipazione alle fasi interregionali, in pro­ gramma per il 18 settembre Quindi, in pieno fervore, società, dirigenti, atleti, tesi verso un traguardo molto importante e decisamente fra i più contesi nel programma nazionale dell’atletica giovanile. Potremo qui elencare i Comitati che hanno già svolto o stanno svolgendo le fasi provinciali o locali. Sarebbe un elenco .però certamente incompleto perché ogni giorno le variazioni si susseguono ad un ritmo cosi intenso che è quasi impossibile starne contabilmente dietro. Una cosa, è comunque, certa: anche quest’anno siamo sulla strada di battere ogni primato in fatto di partecipazione. Lo scorso anno si arrivò ad 85 Comitati in fase pro­ vinciale su pista: oggi siamo a circa la metà di quel nu­ mero e siamo con un mese e mezzo dal termine del 4 set­ tembre. Altra nota positiva: la massiccia partecipazione dei Co­ mitati anche nella categoria Ragazzi. Come ormai è ben noto, il CSI sta curando in maniera intensa questa categoria riservata ai più giovani atleti, alle promesse del futuro. I Ragazzi, molto probabilmente, avranno quanto prima anche loro una manifestazione nazionale, per una maggiore qualificazione tecnica. E’ un impegno del CSI serio e consa­ pevole, che testimonia la costante preoccupazione per le nuove leve atletiche che dovranno, in futuro, essere la vera forza dell’atletica nazionale. Ma prepariamoci all’impegno del 18 settembre. In sei semifinali verranno qualificati I finalisti del 2 ottobre. E' una « setacciata » importante e molto ma molto seria. Poi il 2 ottobre a Termoli nel nuovissimo Stadio Comunale la battaglia per la conquista dei 23 scudetti (quest'anno c’è anche la staffetta allievi). Sul prossimo numero di Stadium ed alla vigilia delle semifinali, pubblicheremo un elenco aggiornato per gara delle migliori prestazioni fatte registrare da atleti in fase locale. E’ un modo per conoscere più da vicino i nostri campioncini e per additarli, in graduatoria, agli altri. Poi ver­ ranno le « sentenze » pubbliche del 18 settembre, infine la finale del 2 ottobre! Intanto ad Acerno è in pieno svolgimento il Campo Scuo­ la riservato ai Comitati del Centro e Sud Italia. Per l’Atletica Leggera (conseguimento del titolo di Direttore Sportivo) sono presenti 36 Allievi provenienti da una trentina di Co­ mitati, molti dei quali nuovi all’atletica. Dopo Acerno ci sarà per i Comitati del Nord, Celana. Un’altra importante tappa nella vita organizzativa e diri­ genziale del CSI. ALBERTO FREIMAN

Verona, Rimini, Camerino per il ciclismo T T na costante « presenza » in molte gare svolte in questi I I ultimi tempi in ogni parte d'Italia, è la nota caratteristica dell’attività ciclistica gialloblu. Praticamente non cè gara, degli esordienti, allievi, dilettanti, dove anche le nostre società, con i nostri atleti non siano presenti (e con onore). E’ la stagone CSI delle due ruote che come ogni anno culminerà nelle tre finali nazionali che quest’anno si svolgeranno a Verona (allievi 1’11 settembre), Rimini (di­ lettanti, 18 settembre) e Camerino (esordienti, 23 settembre). Quest’anno, si può affermare che la tipica disciplina estiva ha saputo ancora monopolizzare l’interesse di circa una ventina di Comitati del CSI che hanno dato vita, la maggior parte, a dei veri e propri campionati provinciali per laureare i campioni locali che poi rappresenteranno il Comitato nelle finali tricolori. Se si scorre il quadro riassuntivo dell’intera attività ciclistica si può notare che, ancora una volta, il Veneto è stata la regione-guida. Verona, Vicenza, Padova, Belluno, sono stati i Comitati che complessivamente hanno svolto più attività di tutti e la cosa non ci può meravigliare cono­ scendo con quanta passione e competenza i nostri Dirigenti curano il ciclismo nella regione. La tradizione, in questo caso, non tradisce i risultati. Una tradizione fatta di gare e gare, di organizzazioni per­ fette, di campioni (tanti) usciti dalle file delle Società venete. Ed ovviamente una finale nazionale premierà questi dirigenti con una gara che certamente sarà di altissimo livello (gii allievi non smentiscono mai le premesse) e che, come le altre, rimarrà un capitolo importante nell’intera storia ciclistica del CSI. Attività buona anche in Lombardia, Toscana, Piemonte, Umbria, Emilia. Presente ànche la Sicilia (Catania), a te­ stimonianza di quanto sia allargata la base del ciclismo nel Centro Sportivo Italiano. I Dilettanti correranno a Rimini in un incantevole trac­ ciato che abbraccia l’ultimo lembo emiliano con la costa Adriatica. Si ritornerà a Camerino con gli esordienti, dopo la splendida ed indimenticabile finale dello scorso anno che vide una epica battaglia dei nostri giovanissimi campioni sulle strade tortuose ma affascinanti dell’Umbria. Verona, come già detto, ci presenterà un gran gala. Già altre volte abbiamo avuto modo di conoscere con quanta signorilità i Dirigenti di Verona sanno organizzare manife­ stazioni specie nazionali e pertanto non ci resta che attendere 1’11 settembre quando scatteranno i migliori allievi d’Italia avviati verso una superba conquista sportiva. Per Verona (e per l’unione Sportiva Bovolone che orga­ nizzerà la finale nel quadro della Mostra deH’Artigianato del Mobile) sarà un altro giorno di festa. Doppia festa, poi, sarà se un prestigioso atleta fasciato dai colori veronesi taglierà vittorioso il traguardo. Ma quest’ultimo sarà solo un particolare; per il resto sarà una ulteriore conferma della vitalità del nostro movi­ mento in un settore sportivo difficile ma sempre più affa­ scinante. ENRICO DREIN

FINALI DI NUOTO Chiavari si appresta ad ospitare, il prossimo 28 ago­ sto come già lo scorso an­ no, le finali nazionali OSI di nuoto, che si presentano quest’anno particolarmente favorevoli data la sensibile ripresa che questa disciplina sportiva ha registrato presso molti nostri Comitati. Il nuo­ to, infatti, pur tra enormi difficoltà per mancanza di impianti e molte volte di dirigenti capaci, si sta dif­ fondendo nel CSI in maniera davvero confortante. Fra I vari Comitati che hanno già svolto le fasi pro­ vinciali in vista delle finali, ctiamo quelli di Messina, Mi­ lano, Mantova, Roma, Ter­ moli, Taranto, Conversano, Ferrara, Gallipoli, Salerno, Rimini e Sorrento.

DIFFUSIONE CAPILLARE

Chiavari 1965: il Sindaco premia il più giovane partecipante ai Nazionali CSI, Renzo Bernardini_ di Rimini del 1955.

L’attività natatoria CSI, non si deve però esaurire nei Campionati Nazionali. Nei singoli centri e soprattutto In quelli dove esistono pos­ sibilità ambientali, i Comi­ tati devono approfittare del momento estivo favorevole per impostare una capillare ed ampia diffusione fra 1 giovani■ Jdi’ questa disciplina ---sportiva. La Presidenza Nazionale dal canto suo sta cercando di aiutare 1 Comitati in quel­ la che è forse fra le mag­ giori difficoltà, ossia la for­ mazione di dirigenti capaci; per questo motivo da que­ st’anno nei programmi dei Campi Scuola Nazionali è stato istituito un Corso per Allievi Allenatori di Nuoto, e siamo certi che questa ini­ ziativa saprà dare buoni ri­ sultati.

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a telefonato: tu al _OL campo ci stai, non ti sarà difficile parlarne. Ho dovuto rispondere di si; come potevo spiegare per interurbana che proprio perché al campo ci stavo mi era impossibile parlar­ ne? Intanto quando uno viene al campo deve subi­ to rinunciare a quello che è, a tutta quella personali­ tà che s’é costruito fatico­ samente per venti, trenta anni. Giunto qui uno di­ venta subito parte del campo, una piccola par­ te, una rotella, una mole­ cola ma che gira vortico­ samente ventiquattr’ore su ventiquattro nella frene­ sia di vita che turbina in questo ambiente. Se poi sei classificato nella tutt’altro che privi­ legiata categoria dei « di­ rigenti », allora sei ineso­ rabilmente spogliato d i ogni diritto della persona fisica e morale, mentre vedi accrescersi paurosa­ mente ad ogni ora la sfe­ ra dei doveri e degli ob­ blighi. Se dopo una giornata da forzati, alle tre di notte speri e osi distendere le tue membra a pezzi sopra un letto e concedere mez­ z’ora di tregua al tuo spi­ rito disintegrato, il mini­ mo che ti capita è di es­ sere svegliato ogni quar­ to d’ora da una mano de­ licata che ti scaraventa a terra mentre una voce premurosa e cordialissima ti sussurra: Duilio, dormi pure tranquillo che a sve­ gliarti ci pensiamo noi. Quando credi d’esserti fi­ nalmente liberato da que­ sta tortura e speri almeno in una piccola porzione del sonno che spetta ai giu­ sti, l’altoparlante attacca « colonel l’ossessionante tt

booguy » il cui ritmo e il racconto cinematografico che rievoca si addicono perfettamente al carattere di Dragotto e al polso di ferro con cui dirige il campo. Allora si ricomincia a girare vorticosamente per una nuova giornata, ras­ segnati a rimandare alla fine del campo ogni pro­ posito di riposo e di pace.

che cosa ho trovato al campo scuola Cosa ho trovato al Cam­ po Scuola CSI? Dei giovani. Dei giovani d’oggi, con i difetti e le virtù dei giovani d’oggi. A dirla francamente con più virtù che difetti, no­ nostante ciò che si conti­ nua a dire e scrivere della gioventù moderna. Hanno idee, questi gio­ vani, una propria visione della vita, uno spiccato senso di responsabilità. Ed hanno un cuore. Una grande passione li anima, uno slancio interiore, de­ gli interessi profondi non solo per lo sport ma per tutta la vita e il mondo di cui fanno parte. Ed hanno infine una volontà; non sono affatto abulici e svogliati come alcuni ci vorrebbero far credere. Hanno voglia di fare, di realizzare qualche cosa di positivo e di farlo bene, meglio di quanto spesso vedono fare dagli adulti. Sono venuti qui per una esperienza sportiva e a questa si dedicano con energia., con impegno, con forza di volontà.

Il campo si avvale quin­ di di un materiale umano di prim’ordine ma che nel complesso rappresenta e rispecchia esattamente la gioventù d’oggi. A questi giovani il CSI ha lanciato una proposta che è in gran parte nuova e implica valori umani e morali di livello molto im­ pegnativo. Sono passati appena cinque giorni e questi giovani dimostrano già di essersi vivamente interessati a questa pro­ posta. Si tratta sostanzialmen­ te di una proposta educa­ tiva che comprende lo sport, i giovani, la vita personale, sociale anche sotto l’aspetto morale e religioso. In fondo, si badi bene, è lo stesso discorso che il CSI si propone di aprire con i suoi atleti. Per que­ sto credo che l’esperienza del campo scuola sia va­ lida e possa riuscire esem­ plare ed utile per tutti i dirigenti cui è indirizzato il nostro giornale. Al Campo ci sono ovviamen­ te condizioni diverse: in una società sportiva non è così facile e non è sempre possibile ricreare quella particolare atmosfera di un campo scuola che faci­ lita indubbiamente il no­ stro compito.

i giovani scoprono se stessi Però è altrettanto vero che questi giovani nessuno li ha forzati a venire: sono venuti liberamente dietro

campo

l’ esperienza per chi Vili allo sport coi e con spiri verso il mot


scuola più valida ededicarsi competenza » educativo lo giovanile

la spinta di un interesse sportivo che è presente, almeno potenzialmente, in tutti i giovani. Si tratterà semmai di saper svegliare questo interesse latente e incoscio. Qui al campo i giovani stanno scoprendo p i ù chiaramente a se stessi questo interesse: vi riflet­ tono, ne prendono una co­ scienza più chiara, lo svi­ luppano, lo allargano, lo completano. E anche in questo l'esperienza del campo concorda con quel­ la che tutti i nostri diri­ genti debbono realizzare con i loro atleti. Com’é che il Campo cer­ ca di integrare questo in­ teresse? Innanzitutto con una preposta di idee sportive e non solo sportive, ma non imposte dall’ alto come dogm’ o fatti ormai scon­ tati. I valori ideali sono offerti alla loro attenzio­ ne. al loro giudizio critico, al loro ragionamento e sono essi stessi in definit’va che li scoprono e ne prendono coscienza responsabilmente.

lo sport è un’ esperienza di vita In secondo luogo con una attività sportiva se­ lla. intensa, tecnicamen­ te validissima. Lo sport non è ridotto a un prete­ sto o a un mezzo, ma è vi­ sto e studiato e praticato come una esperienza vera, profonda di vita indivi­ duale e sociale. Ancora, attraverso la

opera dei dirigenti educa­ tori a loro volta seriamen­ te preparati. Non tanto dei « capi » o degli « in­ segnanti » ma dei compa­ gni di vita e di avventura più esperti sì, ma ugual­ mente entusiasti, convin­ ti, coerenti. Dei «leaders» insomma che trascinano ncn tanto in forza di una autorità derivata da una ■carica ma per una ric­ chezza interiore che li di­ stingue. Ed essi si ser­ vono a loro volta dell’aiu­ to di altri « leaders » sem­ pre presenti nei gruppi di giovani, attorno ai qua­ li si accentra l’attenzione elei ragazzi e riescono in­ dispensabile mezzo per la trasmissione di determi­ nate idee forza. Infine una vita in co­ mune che comprende molteplici attività, non solo quelle sportive ma anche quelle di carattere culturale, religioso, ricrea­ tivo. Con tale comunione di vita si stabilisce tra i giovani un clima di ami­ cizia nel quale si realizza facilmente lo scambio, la commutazione delle idee, dei sentimenti, delle con­ vinzioni, delle varie ric­ chezze personali che di­ vengono patrimonio di tutti. Questi giovani del Campo sono già diventa­ ti amici e la loro « cre­ scita » sportiva e umana sta avvenendo in comune. E da esperienze come questa dei Campi Scuola che il CSI crea nuovi tipi di allenatori, o meglio di educatori sportivi perché tali sono a tutti gli effet­ ti. E sono andhe questi quegli uomini nuovi per lo sport nuovo che il CSI intende preporre ai gio­ vani e a tutto lo sport italiano.

dirigenti qualificati ai provinciali Ma 1’ esperienza d e i Campi Scuola Nazionali pur interessante e valida sotto ogni aspetto è una parte di tutta quella atti­ vità estiva che vede impe­ gnati i Comitati Provin­ ciali e Zonali, i Comitati Regionali per la qualifica­ zione di dirigenti per le società sportive. Vivere tre, sei, dieci giorni in un clima di vera amicizia, di simpatica co­ munità, insieme a dirigen­ ti di altre società e re­ sponsabili provinciali o regionali significa per molti nostri dirigenti una carica di entusiasmo e un arricchimento tecnico che darà i suoi frutti durante la stagione agonistica. Non si può immaginare una estate fredda: l’estate del CSI è una estate calda e non solo per il sole che scotta, ma soprattutto per l’impegno che ogni diri­ gente è chiamato ad as­ solvere in questo periodo: un impegno di qualifica­ zione, di entusiasmo, di competenza tecnica speci­ fica. Questo è il significato dei campi scuola: non è possibile lavorare tra i giovani se non si è giova­ ni, non tanto d’età quan­ to di spirito. Anzi, l’età più matura ci fa riflettere meglio alle nostre respon­ sabilità. e ci spinge a stu­ diare con amore e passio­ ne il mondo giovanile. DUILIO OLMETTI

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Accontatovi quella Lucia, facendola can d/a guardiano 4 Li naaauno può essere qu« «c'affato. Tocca a un pan alTaccoataral, Lucto «U»_______________________ era un'altra faccead.

col dito. So cha U p rtoa, dirne la aijr.ora Jjtto informato di vd •occa della vertici m latore odlcao. la q«u voi dirci ee queeto Uaa domanda Ma quel !dl subito: ma rlapoed

scaffale aperto a cura di Giulio Martinucci

provocazione permanente per cristiani-per-bene •ari sono molti motivi per y cui un libro entra di diritto in una- recen­ sione e viene consigliato. Questo di Don Primo Maz­ zolar! (1) ne ha almeno due e validissimi: esso rappre­ senta una « provocazione » permanente al nostro acco­ modante modo di pensare di cristiani per bene e, insie­ me. assurge a documento storico di grande valore, testimonianza viva e fedele in un'epoca difficile della re­ cente storia italiana. Per le nuove generazioni cattoliche, in particolare, diviene di giorno in giorno più urgente tracciare un itinerario di let­ ture di fronte al persistere di una editoria e di una stampa periodica confessio­ nale grondanti zelo ma prive di idee. Nomi di coloro che in questi ultimi sessant’anni sono stati e sono tutt’ora dei « maestri » o sono sconosciu­ ti al giovani o sono tanto superficialmente orecchiati da rappresentare più un simbolo, spesso erroneo, che non un effettivo « acquisto » culturale. Il libro di Mazzolari che Don Bedeschi ha curato e presenta, contiene due inedi­ ti e un terzo scritto, già edi­ to ma qui pubblicato nella sua stesura originaria e ric­ ca di mordente. Il primo de­ gli inediti risale al maggio del 1933. Slamo in piena epo­ ca fascista, a quattro anni dal Concordato a soli due anni dalle tensioni fra orga­ nizzazioni cattoliche e regi­ me. In Germania Hitler ha vinto e sale al potere. Tutto sembra chiudere l’orizzonte In un cerchio stretto e senza speranza. Eppure Don Maz­ zolari non se ne dà vinto e agli uomini deH’antifascismo clandestino sottolinea con fermezza la natura dell'op­ posizione del clero italiano al fascismo e, guardando con cristiano realismo ad un do­ mani più libero che inevita-

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bilmente nascerà dopo la dit­ tatura, ne traccia le grandi linee che dovranno vedere il cristiano in aperta oppo­ sizione al male (come quello fascista) ma anche al bene deficiente « ... per liberare ed incitare le energie dell’uomo al continuo e progressivo ascendere verso forme più

perfette di vita pubblica o privata », Esplicita nello scritto la condanna cristiana del fascismo ma anche di una certa politica ecclesia­ stica accomodante e rinun­ ciataria di fronte alla ditta­ tura. Il secondo inedito porta il titolo « Risposta ad un avia­

l’ avvenire degli atleti da « Panathlon International » autori vari n. 4, 1966.

i tratta di un problema scottante, purtroppo sottova­ lutato, dello sport e che in Italia assurge a fenomeno grave particolarmente nel calcio. Ogni anno 500 giovani sono costretti per l'età ad abbandonare l'attività sportiva retribuita, ritrovandosi a 30-32 anni ad affrontare per la prima volta la vita normale senza un titolo di studio o una professione e. spesso, con scarsi mezzi finanziari. Questi ex sono purtroppo parte di quella numerosissima schiera di giovani che, attirati dai favolosi guadagni e dalla fama dei campioni, hanno creduto di poter rapidamente sfon­ dare nel mondo sportivo ma sono in realtà rimasti in ruoli di secondo piano. Ora nella società sono dei disadattati. L'abitudine a facili guadagni e ad una vita dall'impegno saltuario, l’eccesso di valutazione dei loro « meriti », una certa fragilità psichica della loro personalità fa di essi degli incapaci ad inserirsi nelle normali occupazioni. Po­ chissimi continuano a lavorare nell’ambito sportivo: secon­ do il prof. Silvi dai dati di un'inchiesta condotta dalla FIGO negli anni 1959-1962 solo l’uno per cento di questi ex viene inserito nell'organizzazione sportiva I rimedi che si possono formulare sono diversi. Quelli fondamentali e che toccano alla radice il fenomeno sono due: 1) il giovane atleta ha obbligatoriamente un’attività di studio o di lavoro parallela a quella sportiva. Sarà compito delle Società seguire i giovani rivedendo il sistema inadeguato degli orari di allenamento, dei ritiri, dei trasfe­ rimenti; 2) il giovane atleta va posto di fronte alla realtà di una dura selezione (solo il 3 per cento riesce ad emer­ gere) attraverso un’opera educativa che gli insegni a vedere lo sport come una parte e non il tutto della sua vita d'uomo. Rimedi, collaterali possono intrawedersi nella realizza­ zione di un adeguato sistema previdenziale, nella creazione di un libretto di risparmio, nella diminuzione di un terzo degli introiti (oggi eccessivamente rilevanti e causa prin­ cipale delle illusioni giovanili) nell’abolizione del semipro­ fessionismo. nell'istituzione di un servizio medico più qua­ lificato di quello attuale e di un servizio d’igiene mentale retto da uno psicologo che segua ed indirizzi gli atleti.

S

tore (i problemi della rico­ struzione cristiana) » ed è una analisi, impressionante per il modo con cui antici­ pa temi che diverranno pa­ trimonio solo con Papa Gio­ vanni ed il Concilio Vatica­ ni II, dei gravi problemi di coscienza che una guerra suscita nei cristiani e delle responsabilità che la Chie­ sa, nella sua funzione di guida, deve assumersi. Pre­ testo alla risposta una let­ tera di un laureato cattoli­ co sotto le armi che, ricor­ dando una frase di Don Pri­ mo nei riguardi della dram­ matica situazione del mo­ mento « La Chiesa sopporta ma non approva ». gli chie­ de il perché dell’apparen­ te silenzio e agnosticismo della Chiesa di fronte alla immane tragedia bellica di cui in Italia (siamo nella estate del 1941) s’intrawede già il precipitare verso la catastrofe. Il terzo scritto « Aposto­ lato tollerante e apostolato intollerante » fu composto nella primavera del 1945 e risente del clima di ten­ sione violenta esistente fra italiani ma ha numerosi e permanenti motivi «'di fon­ do » che lo rendono lettura stimolante e piiù che mai at­ tuale, con il continuo anco­ rarsi al Vangelo, con il chiaro risalto alla libertà (« ... Indietro non si torna. La libertà, con tutti 1 suoi rischi è l’aria dell’uomo, e l’impegno urgente dei cri­ stiano non è d'imbrogliare la libertà perché non faccia male... »), con la fiducia nel­ la potenza della verità. Nella fatica quotidiana per rimanere fedeli alla nostra dignità d'uomini queste pà­ gine del parroco di Bozzolo hanno un mordente che la­ scia segni duraturi. (1) Primo Mazzolar!: «La Chie­ sa, Jl fascismo o la guerra » - Vallecchi, Editore, Firenze, Lire 800.


IB

COSTITUZIONE N.A.G.C. E' stata autorizzata l'U.S. Fal­ cone Fabbrico del Comitato di Reggio Emilia di costituire il N.A.G.C.

APPROVAZIONE REGOLAMENTI TORNEI

i comunicati

dalla Direzione Tecnica Nazionale COMMISSIONE TECNICA NAZIONALE GIUOCO CALCIO COMUNICATO UFFICIALE N. 2 RECLAMI U. S. CELARDA di Feltre av­ verso delibera della Commissio­ ne Calcio Zonale, Gara CelardaLoredana. —• esaminati gli atti ufficiali ; — Stabilito che la reclamante si oppone al provvedimento del­ la C.C.Z. con il quale le veniva data perdente la gara per 2 a 0 in quanto alla stessa aveva parte­ cipato un giocatore in posizione irregolare. Si appella la recla­ mante in quanto il provvedimen­ to è stato preso d’ufficio e non su reclamo di parte;

— Accertato che la posizione irregolare del giocatore si rife­ riva ad una questione di tesse­ ramento e non avendo lo stesso esibito all'arbitro della gara il proprio cartellino la C.C.Z. era in dovere di accertarsi sulla sua posizione che è risultata irrego­ lare perché tesserato in data suc­ cessiva a quella della disputa della gara ; — In questo caso essendo pre­ visto l'intervento d'ufficio risulta regolare il provvedimento della C.C.Z. per cui si delibera di : — Respingere il fermando in ogni delibera di prima — Si incamera la

reclamo con­ sua parte la istanza; tassa reclamo.

U. S. AR.PA di Firenze avverso delibera della Commissione Cal­ cio Regionale, Gara Ist. Giovannetti-AR.PA.

— Esaminati gli atti ufficiali si rileva che in essi manca il documento attestante il preannuncio del reclamo in prima istanza che doveva essere presen­ tato al direttore di gara entro mezz'ora dal termine della gara (Art. 14 Regolamento Nazio­ nale ) ; — Pur rilevando l'improprie­ tà della definizione nella delibera di prima istanza « mancata pre­ sentazione delle riserve * è evi­ dente trattasi di inosservanza delle norme regolamentari per

casi specifici come sopra ripor­ tato ; — Di conseguenza si delibera : — respingere il reclamo con­ fermando in ogni sua parte le decisioni della C.C.R. Si 'incamera la tassa reclamo.

PROVVEDIMENTI DISCIPLINARI A giocatori Su proposta SIRACUSA :

della

C.C.P.

di

SANTANGELO Salvatore - nato il 5-12-47 (US. Pantheon): ri­ tiro definitivo della tessera per­ ché espulso dal terreno di gioco reagiva colpendo l'arbitro con un pugno. A fine gara nello spo­ gliatoio aggrediva nuovamente l'arbitro colpendolo alle spalle. BUCCHERI Santo nato il 21-11-1947 (US. S. Francesco di Canicattini ) : squalifica al 30 giu­ gno 1967 per aver spinto con le mani l’arbitro. SBRIGLIO Salva­ tore - nato il 13-9-1947 (Libertas Teatro Greco): squalifica al 30-6-1967 per aver colpito un guardialinee in seguito ad una contestazione di giuoco. SIPALA Michele - nato il 17-12-1948 (S. Francesco di Canicattini): sei mesi di squalifica a decorrere dal 14-4-1966. CARRUBBA Con­ cetto - nato il 21-4-1949 (Onar­ mo Priolo): squalifica al 31 di­ cembre 1966. SPECIALE Vincen­ zo - nato il 18-8-1949 (Aurora): squalifica al 31-12-1966. Su proposta della C.C.P. di TORINO: nato il 14 LAMPIS Franco Ennio gennaio 1944 e CARRUS < nato il 16-11-1945 (U.S. Gol­ den): ritiro definitivo tessera per aver aggredito con pugni e calci l'arbitro della gara Golden-San Donato. Su proposta della C.C.Z. di MOLFETTA : nato il DE PALO Antonio 17-12-1943 ( Pro Milan Giovinazzo) : ritiro definitivo della

tessera per aver colpito ripetu­ tamente l'arbitro della gara S. D. Savio-Pro Milan. Su proposta della C.C.P. di MILANO : MANDELLI Adelmo - nato il 1-5-1934, SIENI Letterio - nato il 17-12-1942, PEZZETTA Oscar nato il 14-12-1946 (Alitalia): ritiro definitivo della tessera per aver colpito con un calcio il di­ rettore della gara I.B.M.-Alitalia. LA CORTE Giovanni - nato il 3-7-1946 (U.S. Italcable) : ritiro definitivo della tessera per aver colpito con un pugno l'arbitro della gara Philips-ltalcable. RON­ CHI Dino e GAMBERINI Gabriele (U.S. Interclub): ritiro tessera con denuncia alla F.I.G.C. per avere aggredito il direttore di gara nella partita U.S. ZanchiInterclub Borghetto. Su proposta della C.C.P. di MESSINA: CUSUMANO Luigi - nato il 21-6-1947 (Virtus): ritiro defi­ nitivo della tessera per avere ag­ gredito con pugni e calci l'arbi­ tro della gara Olimpya-Virtus. MERCIA Carlo - nato il 14-9-1946 ( Francavi!lese) ; ritiro definitivo della tessera per aver colpito con un calcio l’arbitro della gara Trischetta-Francavi llese. Su proposta del Comitato Pro­ vinciale di PISA:

BERTINI Danilo - nato il 6-1-49 (CSI Oltrera): squalifica al 31 dicembre 1966. Su proposta della C.C.P. di CERIGNOLA: VOLTARELLA Savino (U.S. Ranger’s Bois): squalifica a vita per avere colpito l’arbitro durante la gara Gifra-Ranger's Bois, con denuncia alla F.I.G.C. PEDRUZZELLI Mauro (U.S. Amici della Musica di S. Matteo): squalifica al 30-6-1968 per avere più volte tentato di aggredire l'arbitro.

A dirigenti GEMELLI Cotimo - (Allenatore Onarmo Priolo): inibizione defi­ nitiva a ricoprire cariche in seno al CSI.

NOMINA ARBITRI ROMA : Antico Giancarlo, Bru­ ni Leonardo, Pepe Luciano, Pla­ cidi Costantino, Trofìll Giovanni, Tigliè Italo.

GROSSETO: Torneo A.R. Coppa < Roccatederighi » ; MANTOVA : Tornei Natturnl * F. Licabò », « F. Finardi »; SAVONA: Ass. Turistica Pro-Calizzano « Trofeo Città di Calizzano • ; ENNA : Tro­ feo Blu di Calcio Giovanissimi; FAENZA: « III Torneo notturno di calcio » - Sarna; MANTOVA: Torneo Notturno « Coppa dei Colli Storici * U.S. Monzappano; TORINO : Torneo S. Raffaele di Cimena (C.R. Piemontese); AL­ BA : I Torneo Notturno di Cortemilia (C.R. Piemontese); NO­ VARA : Torneo Notturno * P.G. Sebastiani » Junior (C.R. Pie­ montese); PINEROLO: Torneo Ricreativo Notturno di Bricherasio (C.R. Piemontese) ; ACQUI: I Trofeo A.R. Moriondo (C.R. Piemontese); MONDOVI'-. Cop­ pa Esercenti Santuario Vicoforte A.R. (C.R. Piemontese); ALBA: II Torneo Coppa Col. Stella (C.R. Piemontese); PAVIA: III Tor­ neo S. Alessandro - Sainano; PA­ VIA: Il Torneo Calcistico Nottur­ no Lomello; PAVIA: VI Coppa S. Giuseppe - S. Cristina; PA­ VIA : Torneo Pepsi-Cola - Cre­ pella ; PARMA: «Trofeo Fonte S. Moderanno » ; VICENZA : Tor­ neo di calcio « Coppa Maddale­ ne * - org. CSI Maddalene ; SONDRIO : Torneo diurno « Cop­ pa Ferragosto Tedino » ,-SUD VER­ SANO: Torneo « Targa Centro Culturale » ; TERMOLI : V Gran Trofeo « Gino Pistoni » ; PALER­ MO: Torneo d'apertura (196667); BRESCIA: U.S. Artogne Trofeo Vittoria Alata (precisando età minima ); BRESCIA : Oratorio Maschile Maregno Torneo Notturno; GRAVINA: III Coppa XXIII; Giovanni PINEROLO: Torneo Notturno Bricherasio ; (C.R. Piemontese); ACQUI Tro­ feo Moriundo (C.R. Piemontese); MONDOVI’: Coppa Edo (C.R. Piemontese).

OMOLOGAZIONE RISULTATI TORNEI TORTONA : Torneo Coppa < Monte Giarolo », vincente U.S. Garbagna ; ROMA : Campionato Regionale Allievi, vincente U.S. Don Bosco - Latina ; ROMA : Campionato Regionale Dilettanti, vincente U.S. Paparelli - Latina ; CONVERSANNO: Torneo I Coppa Brema, vincente G.S. Joannea di Monopoli; CONVERSANO: Campionato Allievi, campione zonale G. S. Frassati di Con­ versano; MESSINA: Campionato Dilettanti, vincente U.S. Pro-Galati di Galati; TORINO: Coppa Michele Savio, vincente U.S. Cos­ se di Torino (C.R. Piemontese); TORINO: Coppa Eugenio Salsa, vincente U.S. S. Giorgio di To­

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rino (C.R. Piemontese); LECCO: Campionato Dilettanti, vincente G.S. Colombo Magianico; LEC­ CO : Campionato Ragazzi, vincen­ te G.S. Erbese; VITTORIO VE­ NETO: Campionato Allievi, vin­ cente Vittorio Veneto F.B.C. ; BOLOGNA : Campionato Provin­ ciale Giovanissimi, vincente U.S. Turris di Bologna; GUBBIO: Campionato Allievi, fase locale, vincente U.S. S. Martino di Gub­ bio; GUBBIO: Campionato Juniores, fase locale, vincente U.S. Vittoria di Gubbio; GUBBIO: Torneo Ricreativo Coppa Ubaldi, vincente U.S. Mocaiana di Mocaiano; BARI: Campionato Di-

Iettanti, vincente G.S. Kennedy di Grumo Appula; PINEROLO : Coppa Città di Pinerolo, vincen­ te Poi. Abbadiese (C.R. Piemon­ tese); MONDOVI’: Coppa Vitt Giovanissimi, vincente U.S. Rapid di Mondovl (C.R. Piemon­ tese); SIRACUSA: Coppa F. Peres, vincente A.S. « Florida » ; PADOVA: Campionato Regionale Allievi, vincente U.S. « S. Croce » di Schio del Comitato di Vi­

cenza. IL SEGRETARIO

RENATO BERNINI IL PRESIDENTE

GENEROSO

DATTILO

COMMISSIONE TECNICA NAZIONALE ATLETICA LEGGERA

COMMISSIONE TECNICA NAZIONALE NUOTO

COMUNICATO UFFICIALE N. 8 COMUNICAZIONE

IMPORTANTE La data utile per lo svolgimen­ to dei Campionati Provinciali è stata fissata per il 31 luglio p. v.

APPROVAZIONE REGOLAMENTI MILANO : Campionato Provin­ ciale, tre prove nei giorni 16, 17 e 31 luglio; MESSINA: Campionato Provinciale, quattro prove

FASI PROVINCIALI Si precisa che la data ultima per organizzare le fasi Provin­ ciali o Zonali del Campionato su pista, cat. Allievi e Juniores è il 4 settembre p.v. A norma dell'Art. 14 del vi­ gente Regolamento dei Campio­ nati, potranno partecipare alle semifinali interprovinciali (in programma il 18 settembre) solo quei Comitati che entro la data del 4 settembre abbiano organizzato almeno due prove di Campionato nelle gare in cui intendono partecipare alle semi­ finali.

APPROVAZIONE REGOLAMENTI

Fasi Provinciali e Zonali Campionato su pista BARI: cat. Allievi e Juniores; BOLOGNA: cat. Allievi e Junio­ res; REGGIO CALABRIA: cat. Al­ lievi e Juniores,- BERGAMO: cat. Allievi e Juniores; PISA: cat. Allievi e Juniores.

Categoria ragazzi BARI

Attività varia FABRIANO : gare di propagan­ da per giovanissimi di corsa campestre; MASSA CARRARA: Sagra di corsa campestre di pro­ paganda ; TERMOLI : Coppa Cit­ tà di Termoli, gara podistica; V Gran Trofeo Gino Pistoni per giovanissimi su pista; SALERNO: Campionato Podistico su strada, cat. Allievi e Juniores; TARAN­ TO: Coppa SS. Crocifisso, gara su strada.

OMOLOGAZIONE RISULTATI ATTIVITÀ' VARIA MATERA : Gare di propaganda per giovanissimi su pista ; MAS­ SA CARRARA ; Sagra di corsa campestre; ENNA : VI Coppa Maria SS. jdeJla Visitazione ; MOLFETTA : Trofeo S. Onofrio, su pista per giovanissimi

IL

SEGRETARIO

ALDO CAPPELLINI

?

COMUNICATO UFFICIALE N. 6

COMITATI AVENTI TESSERATI L'Ufficio Centrale Tesseramento ci ha comunicato che i sotto segnati Comitati hanno alla data del 22 luglio 1966, atleti tesse­ rati per l'attività ciclistica : BERGAMO, BOLZANO, CRE­ MONA, FAENZA, GUBBIO, JESI, MILANO, MODENA, PA­ DOVA, PRATO, ROMA, SESSA AURUNCA, TORINO, TRENTO, VERONA, VICENZA. Si ricorda a tutti i Comitati interessati che per partecipare alle Finali Nazionali delle tre categorie gli atleti dovranno ri-

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sultane tesserati al CSI entro e non oltre il 30 luglio p. v.

FINALI NAZIONALI Come già comunicato le Finali Nazionali per le tre categorie si svolgeranno nelle date e sedi sottoindicate: ALLIEVI : 11 settembre a Ve­ rona; DILETTANTI: 18 settem­ bre a Rimini; ESORDIENTI: 25 settembre a Camerino, IL

SEGRETARIO

ALDO CAPPELLINI

IL PRESIDENTE GINO QUATTROCCHI

MANTOVA: Effettuati in data 3-7-66; MILANO: Effettuati in data 16-7-66 e 17-7-66.

li

SEGRETARIO

ANGELO RAINERI IL

PRESIDENTE

CARLO GOLGI

COMUNICATO UFFICIALE N. 1 ATTIVITÀ' PONGISTICA

1966-1967 Riservandoci di pubblicare pros­ simamente i regolamenti detta­ gliati di ogni campionato, rite­ niamo utile richiamare l'atten­ zione degli organi periferici sul­ le varianti apportate.

Campionati nazionali categorie allievi e juniores. Le età degli ammessi ai campionati sono sta­ te adeguate alle età in vigore per tali categorie presso il GITeT ; ciò è stato fatto in con­ siderazione delle frequenti con­ fusioni che avvenivano in merito data la duplice attività, CSI e federale, che moltissimi nostri atleti svolgono. Pertanto, le età di ammissione ai campionati na­ zionali sono: allievi, dal 1° lu­ glio 1952 al 31 dicembre 1956 (rettifica rispetto al n. 26 di « Stadium »); Juniores, dal 1° luglio 1949 al 30 giugno 1952.

COMMISSIONE TECNICA NAZIONALE CICLISMO

OMOLOGAZIONE RISULTATI

COMMISSIONE TECNICA NAZIONALE TENNIS TAVOLO

COMUNICATO UFFICIALE N. 17 CAMPIONATO SU PISTA

nei giorni 20, 22, 24 e 28 lu­ glio; TERMOLI : V Gran Trofeo Gino Pistoni.

Altra importante variante, l'au­ mento dei concentramenti nelle fasi interregionali, che sono stati portati da 4 a 6 con l'ammissio­ ne alle finali di due atleti di ogni categoria per ogni concentramen­ to e, quindi, aumento dei finalisti da 8 a 12 in ogni categoria.

TESSERAMENTO ATLETI « GIOVANISSIMI » Si fa presente che gli atleti « giovanissimi » che intendono prendere parte ai Campionati Na­ zionali, dovranno essere in pos­ sesso della tessera-giovanissimi con foto obbligatoria.

MANIFESTAZIONI VARIE Approvazione Regolamenti COSENZA : fase regionale del Campionato Regionale a squadre; MOLFETTA: Torneo S. Pietro e Paolo a carattere zonale; ORTE: Torneo S. Pietro e Paolo; TA­ RANTO: 9° Trofeo del Sole; TERMOLI: 5° Gran Trofeo Gino Pistoni. SALERNO: Trofeo Bian­ co Arcobaleno Sport.

Risultati FABRIANO: Trofeo Bianco Ar­ cobaleno Sport, cat. A 1° Brac­ cini Carlo, cat. B 1 ° Romani San­ dro ; MOLFEETTA : Torneo S. G. Battista org. S.S. Findens Giovinazzo, 1° Bonserio Rocco; Torneo Sergio Di Gregorio org. S.S. S. Domenico Moffetta, 1 Di Biase Michele ; Torneo S. Pancrazio org. S.S. S. Domenico Moffetta, 1°

Campionato regionale seniores. Già Campionato provinciale se­ niores. Anche qui l'età di am­ missione è stata adeguata a quel­ la del GITeT in: nati entro il 30 giugno 1949.

Uva Francesco ; NOTO : Giugno Medicano 1966, Allievi 1 .Bar­ bera Giuseppe ; Juniores 1 Noto Piero ; Seniores 1 ° Terranova Gaetano; ORTE: Torneo S. Pietro e Paolo per giovanissimi, cat. A 1° Troncarelli Silvio, cat. B 1’

Campionato regionale a squa­ dre. Varianti : senza limiti di età per i partecipanti ; limitazione ad una sola squadra la partecipazione di ogni Società In tutte le fasi.

Proietti Giancarlo; SALERNO: Torneo CSI, giovanissimi 1° Man­ cina Claudio; Allievi^ 1° Spinelli Antonio; Juniores 1° Apostolico Alfonso; assoluto il0 Mele Ciro; TARANTO: Coppa primavera per giovanissimi, 1 ° US Europa « A ».

Trofeo Bianco di Arcobaleno Sport. Variante generale come tutte le altre discipline sportive; categoria B, nati, dal 1° gennaio

1952 al 31 dicembre 1954 (an­ ziché 1° settembre 1952-31 di­

cembre 1954),

IL SEGRETARIO

ALBERTO GRECANTI IL PRESIDENTE ALESSANDRO PAOLONI


un alimento che è alla portata di quasi tutte le borse

Ricorrere alla carne di pollo per rifornirsi di sostanze proteiche

tutto

CSI -w-l direttore della F.A.O., dotI tor B. R Scn, in una letJLtera Inviata di recente a tutti 1 Ministri dell'Agrlcoltura del Paesi facenti parte del­ l'organizzazione delle Nazioni Unite che sovrlntcnde al pro­ bleml mondiali deU’allmentazlone, ha : rivolto un pressante appello a fare qualcosa — e subito — allo scopo di mi­ gllorare la situazione allmentare deli mondo, che nel detra il 1955 cennlo Intercorso 1 e 11 19G5 è aumentata di un tasso medio corrispondente al 5%. Cioè un tasso del tutto insignificante, che diventa senz'altro assolutamente ne>gatlvo, ove si ponga riguardo al fatto che in questi stessi anni la popolazione mondiale ha fatto registrare un au­ mento notevolmente più gran­ de di quello del mezzi neces­ sari per sostenerla.. L’allarme che ha voluto dare in tal modo il direttore gene­ rale della F A.O. assume una gravità ancora maggiore, se cl si sofferma a considerare quello che è nel momento attuale l'andamento delle di­ sponibilità di una delle fonti fondamentali dell’alimentazio­ ne: le sostanze proteiche, che — com'é noto — hanno una importanza primaria, o ~ meglio ancora fondamentale,, nello sviluppo fisiologico del nostro organismo. Le fonti esclusive di protldl che 1 tre miliardi di ani­ me attualmente sulla Terra hanno a loro disposizione, de­ rivano dagli animali terrestri, da quelli marini e infine dal vegetali. Però solo 1 primi due del tre gruppi enunciati sono In grado di rispondere a tutte le esigenze nutritive dell'uomo in quanto contengo­ no proteine complete, mentre quello formato dal vegetali le soddisfa appena parzialmente, dato che In esso si ritrovano proteine soltanto incomplete. Ed è proprio la disponibilità del protldl di origine animale, che va facendosi sempre più limitata. La ragione è presto detta. La zootecnia del gran­ di animali, pur rinnovandosi di continuo al passo del pro­ gressi che l'intelligenza umana non si stanca di conseguire in ogni campo, appare sempre più insufficiente alle richieste di quanti (e sono ogni giorno di più) aspirano al consumo, se non quotidiano, almeno settimanale di una buona bi­ stecca. Che si facciano sforzi In tal senso è Indubbio; ma è indubbio anche che — ciò malgrado — nel mondo si contano ormai a centinaia di milioni le persone che non possono consumare nella quantità minima necessaria (corrispondente « grosso modo » ad 1 grammo per ogni chilo di peso) 1 protldl che non debbono assolutamente mancare a una razionale allmentazlone.

E’ questo 11 motivo per cui Peperà dell’uomo si rivolge adesso con particolare atten­ zione agli animali di mole mi­ nore e di più rapido svilup­ po. La carne di pollo — ad esemplo — presenta, dal pun­ to di vista dietetico, le stesse precise Identiche qualità di una bistecca di filetto. Per­ tanto, siccome allevare 1 pol­ li è piu facile e più econo­ mico di quanto non risulti un allevamento di bovini, ne con­ segue ovviamente la necessità di puntare su quest’obiettivo seriamente e organicamente. Anche In Italia si è fatto molto In questo campo. Se­ condo la documentazione espo­ sta dal dott. Girotti, segreta­ rio della Camera di Commer­ cio di Varese ed organizzatore delle « Giornate Avicole Vare­ sine » giunte quest'anno alla loro XIII edizione. l’Italia di­ spone attualmente di 320 mi­ lioni di capi di allevamento. 1 quali hanno richiesto un in­ vestimento che può essere va­ lutato nella misura di circa 500 miliardi. Sono frazionati — escludendo sla quelli esclu­ sivamente familiari che quel­ li, parimenti minori, di casci­ na — in alcune migliala di allevamenti, ciascuno del qua­ li ha una potenzialità che varia in media dal 10 mila al 300 mila capi, con punte che nel più grandi raggiungono anche i 700 e gli 800 mila esemplari. Il loro rendimento è rappre­ sentato da una produzione an­ nuale di 4 milioni di quintali di carne e di 9 miliardi di uova. SI tratta di risultati Indub­ biamente imponenti, 1 quali hanno reso possibile un au­ tentico consumo di massa, tan­ to più rilevante se paragonato a quella che era la situazione al riguardo appena una dieci­ na d’anni fà. allorché ciascu­ no italiano disponeva — In media — di un chilo e mez­ zo di carne avicola a testa. SI è effettivamente verifica­ to questo consumo di massa, reso possibile nel modo Indi­ cato? SI può senz'altro ri­ spondere affermativamente a questa domanda, in quanto l’anno scorso — secondo quan­ to 'precisato dalle statistiche — sono stati consumati dagli ita­ liani nove chili di carne di pollo a testa. Ma va aggiunto subito che la produzione nazionale, in segulto al suo potenziamento In­ dustriale, è In grado di far fronte a richieste notevolmen­ te maggiori. E appunto questo è l’obiettivo che si deve rag­ giungere, Indirizzando le pre­ ferenze del consumatori verso la carne di pollo che, benefi­ ca per l’organismo per le so­ stanze proteiche di cui è for­ nita, lo è altrettanto per la tasca. In dipendenza al suo costo economico accessibile a quasi tutto le borse. INSERZIONE

notizie di attività inviate dai nostri addetti stampa

FORLI’ - Nei giorni scor­ si, presso il Teatro dell’Ora_ torio di S. Mercuriale, il torìo Comitato Provinciale del CSI, a conclusione del pro­ prio anno sociale, ha cele­ brato la « Giornata dello Sportivo ». Con i numerosissimi gio­ vani atleti che gremivano la vasta sala, sono intervenuti anche dirigenti provinciali di Federazioni sportive ed i Presidenti delle varie Società aderenti al CSI. Fra gli ospi­ ti, che erano stati ricevuti dal presidente del Comitato Provinciale, Mambelli ragionier Alberto, e dal consigliere Gavelli Pietro, erano l'ono­ revole Gino Mattarelli, Mon­ signor Luigi Amaducci, vi­ cario della Diocesi, il prof. Lamberto Valli e Bruno Monti in rappresentanza del CONI di Forlì. Dopo un breve indirizzo di saluto e di ringraziamento da parte del presidente del CSI, ha preso la parola il dott. Giampaolo Gavelli che ha illustrato l’importanza dell’esercizio sportivo nel pro­ cesso di sviluppo fìsico del ragazzo. E’ quindi seguito un

intervento del prof. Lamber­ to Valli che ha parlato sui valori sportivi e morali del CSI. Sono seguite quindi le pre­ miazioni delle Società e de­ gli atleti distintisi durante l’anno. Per l’Atletica Leggera (Olimpiadi Vltt), sono state premiate la U.S. Intrepida (prima classificata), la Fortitudo, l’Ascl S. Maria del Fiore, la Fulgor, la Stella Cava, il Bussecchio, il Tartagnl ed 11 Giac Sport - S. Varano. Per la Pallavolo, categoria allievi, il primo premio è an­ dato alla U.S. Intrepida, se­ guono la Robur e la Fortltudo, nella categoria juniores ancora prima la brillan­ te squadra di S. Mercuriale, seguono la U.S. Intrepida, la Fortitudo e la Robur. Al­ la Intrepida è andato il plauso del Comitato e delle altre Società per la sua bril­ lante prova (seconda classi­ ficata) ai Campionati Na­ zionali di Foligno. Per la Pallacanestro, alla U.S. Calessi è stato conse­ gnato un attestato di bene­ merenza. Nel Calcio, per la « Coppa Primavera», torneo riservato ai giovanissimi e svoltosi in 2 gironi, sono state premiate le squadre della U.S. Pianta (prima classificata), la Invicta ed il G.S. S. Martino. Per il « Tomeo Arcobaleno Sport», torneo di calcio per giovanissimi sono stati pre­ miati il G.S. San Martino (primo classificato), la Fol­ gore e la Pianta. Nel Tennis da tavolo, men­ tre il primo posto di socie­ tà è toccato al G.S. Fulgor, sono stati premiati indivi­ dualmente; Cat. A - 1. Schia­ vo (Fulgor), 2. Succi (Ful­ gor), 3. Golinelli e Fantini (entrambi della Fulgor); Ca­ tegoria B _ 1. Torroni (Ist. Salesiani), 2. Placuzzi (Tartagni), 3. Biondini (Istituto Salesiani), 4. Medri (Intre­ pida). A conclusione della ma­ nifestazioni si sono traccia­ te le linee della prossima attività e si è rivolto un invito ad una sempre mag­ giore collaborazione per po­ ter conseguire nuovi e più larghi successi.

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____________________ Nella foto un momento della « Giornata dello Sportivo » di Forli. Da sinistra: Mambelli rag. Alberto presidente del Co, Montl in rappresentanza del CONI, prof. Valli, dott. Gavelli e Monsignor Amaducci, Vicario della Diocesi.

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due comitati

cremona e livorno 'intensa stagione agoniI stica del Comitato di ■*—' Cremona è giunta ormai alla conclusione: è in via di allestimento il campiona­ to 'provinciale di atletica leg­ gera e poi si tireranno le somme! Il periodo estivo viene in­ tanto interessato dai vari tornei diurni e notturni a carattere ricreativo indetti e allestiti da oratori e soda­ lizi affiliati. Riassumiamo l'attività del­ le varie discipline sin’ora svolte dal Comitato cremo­ nese. 2 giugno: si festeggia il ventennio. La ricorrenza del ventennio di fondazione è stata festeggiata con l'alle­ stimento di una « Giornata dello Sport » che compren­ deva gare di atletica legge­ ra, tennis da tavolo, calcio, pallavolo e ciclismo. Il successo davvero inspe­ rato di questa « 1" Giornata dello Sport », ha ■ indotto il Comitato a ripetere annual­ mente la manifestazione, al­ largando l’invito di parteci­ pazione anche a tesserati delle altre Organizzazioni e delle Federazioni Sportive. Calcio. La Commissione Tecnica Provinciale, della quale fanno parte Cesare Domaneschi, Antonio Parizzi, Adelmo Remondini. Al­ do Piazzi e Pier Giorgio Car_ letti ha indetto ed organiz­ zato i tre campionati pro­ vinciali delle categorie « Ju­ niores », « Allievi » e « a sette ». Per la categoria « Junio­ res » hanno preso parte ben 36 squadre (record assoluto in provincia di Cremona considerando anche il cam­ pionato FIGO, suddivise in 6 gironi. La classifica finale ha visto ai primi posti: 1) Rivoltana Junior, 2) S. Ber­ nardino, 3) Corona B„ 4) Olmese. La Coppa discipli­ na è ' stata assegnata alla Società Caprioli, seguita nel­ la relativa classifica dalla Società Ghezzi e Primavera. Nella categoria « Allievi », 12 squadre suddivise in tre gironi. Questa la classifica finale: 1) S. Luigi, 2) Gilbertina. 3) Corona, 4) Leva­ tese. Per il Campionato « a 7 giocatori », 20 le formazioni in gara, suddivise in cinque gironi. Dopo le qualificazio­ ni a girone all'italiana, sono state giocate le finali ad eli­ minatoria diretta, che hanno visto la conquista dei primo posto da parte 'della Fonta­ nella. Pallacanestro. La Commis­ sione Tecnica Provinciale, composta da Romano Bussi, Riccardo Soldi, Marcello Cepparullo, Paimiro Pezzoli

vinciale, che ha visto l’affer­ e prof. Celso De Bellis, ha allestito 1 campionati pro­ mazione di Alessandro Bervinciali «juniores» ed «al­ gomi della stessa Società; lievi ». mentre il C.C. Belloni ha Al Campionato « juniores », organizzato la prova « ju­ 14 le Società partecipanti. niores ». Dopo le eliminatorie a gi­ Concludiamo questa pano­ roni all’italiana, le finali ad ramica sull’attività svolta dal eliminatoria diretta hanno Comitato cremonese, rile­ visto l'affermazione della vando anche l'aumento re­ Juvi con gli atleti: Damiolo, gistrato nelle affiliazioni e Molaschi, Radi E.. Mondoni, tesseramenti: infatti, la sta­ Zovadelli. Ferrari, Galbignagione 1965-1966 ha visto l’af­ ni, Mombrini, Bozzetti. filiazione di 66 Società (con­ Grandini: allenatore Luciano tro le 62 del 1964-1965) e Gaia. Sono seguite, nell’or­ il tesseramento di 5.136 atle­ dine, SAS, Gilbertina, Viati (contro i 4.229 del 1964ni A. 1965). E’ un tangibile segno Al Campionato « allievi », anche questo del duro e gra­ hanno invece partecipato so­ voso impegno di migliora­ lamente tre formazioni, che mento agonistico ed organiz­ si sono classificate nel se­ zativo del CSI Cremona. guente ordine: 1) Juvi. 2) G. lì. Viscontea, 3) Ilary. Pallavolo. La Commissione Tecnica Provinciale, compo­ stata per il Comitato sta da Ercole Mineri. Gu­ frt Provinciale di Livorno glielmo Fantini, Sandro Ma­ gnani, Danilo Cottica e Lui­ una stagione molto ric­ ca di affermazioni, di suc­ gi Ferrari, ha indetto ed or­ cessi sia in fase organizza­ ganizzato diverse manifesta­ zioni: prima in preparazio­ tiva sia in quella morale. ne di campionati provinciali, I risultati non sono certo poi i campionati stessi ed mancati. La maggiore perla infine il torneo ventennio. di questa stagione è senz'al­ tro la vittoria « regionale » Nelle qualificazioni provin­ della squadra del G.S. Ar­ ciali, ha conquistato il ti­ denza. che con i suoi Allie­ tolo l’Esperia di S. Michele vi ha conquistato l'ambito con gli atleti: Piccioni, Netitolo toscano di calcio. riani. Magnani. Mafezzoni, E' la prima volta che una Nespoli e Capelli. Al secondo Società labronica vince un posto la Fontanella. titolo regionale, spezzando Atletica Leggera. Prima l’egemonia delle squadre fio_ dell'inizio dell'attività su pi­ rentine, lucchessi e pisane. sta. i mesi invernali Iranno Il Gruppo Sportivo Spes, visto lo svolgimento delle della casa dei ragazzi invece, manifestazioni campestri per i titoli individuali e di so­ si è affermato nella tradi­ cietà. organizzate dalla Com­ zionale Coppa Silvano Car­ missione Tecnica Provinciale, piteli!, giunta ormai alla della quale fanno parte Er­ quinta edizione. Da segna­ lare però anche il G.S. Jumete Bodini, prof. Celso De Bellis, Giovanni Mariaschi. venilia, e le due squadre del Ercole Mineri e Danilo Nic- G.S. Baldi giunti nell’ordi­ ne. Per gli allievi abbiamo colai. Le Società partecipanti, so­ già parlato della affermazio­ no state suddivise in sei zo­ ne del G.S. Ardenza, mentre ne, per ognuna delle quali i giovanissimi, che costitui­ veniva allestita una o più scono un pò l’orgoglio del prove. La manifestazione fi­ Comitato livornese, hanno nale, su percorso prescelto dato vita ad un combattuto nei dintorni della Società ed incerto Trofeo Blù, che Canottieri Bissolati sita sul alfine ha visto vittorioso il Po, ha visto l’affermazione G.S. Vis Nova davanti al di Barbieri G Franco (G.S. G.S. Ignis, al G.S. Baldi, al SAS, Cremona) per gli ju­ G.S. Fabbricotti ed al G.S. niores e Roggeri Valerio La Rosa. (Stella, Persico) per i senio­ Sono i giovanissimi il ful­ res. Alla squadra della Stel­ cro della attività; è la cate­ la di Persico è stato asse­ goria che possiede più gioca­ gnato il titolo per società. tori; basti dire che alla 1“ Coppa N. Caroelli (questa Tennis da Tavolo. L’atti­ riservata al più piccoli) ben vità pongistica, sempre sen­ undici sono state le squadre tita tra i tesserati è stata al «via»; una avvin­ una delie prime ad impe­ cente lotta ldopo ’ha spuntata an­ gnare il Comitato. La Com­ che qui il G.S. Nova, se­ missione Tecnica Provincia­ guita dal G.S. VisFabbrlcotti, le, presieduta da Dino Santi, dal G.S. Ranger’s, dal G.S. che si avvale della colla­ borazione di Mario Verdi, ha Ignis e dal G.S. Lo Scoglio. Queste in sommi capi le patrocinato varie manifesta­ zioni pongistiche organizzate attività primaverili del CSI dalle Società (ricordiamo di Livorno, per quanto con­ particolarmente quelle di cerne il calcio. Passando al Robecco d’Oglio e della Fol­ Tennis, è ormai alle ultime gore Antoniana) ed ha in­ battute il campionato Pro­ detto ed allestito i campio­ vinciale, che è diviso in tre nati provinciali per le cate­ categorie vale a dire quella gorie allievi, juniores e se­ degli adulti che vedrà la fi­ niores. I tre titoli sono sta­ nalissima tra Ercolini e Su­ ti appannaggio di Sbruzzi dassi entrambi del G.S. Mar(Folgore Antoniana) per la cozzi, quella degli Juniores cat. Juniores, Franco Riva finale tra Fantozzl (Baldi) e (Benozzi Viadana) per la Della Rosa (Torretta), men­ cat. allievi, Sergio Gastaldi tre per 1 giovanissimi Paolo (Folgore Antoniana) per la Paolettoni del G.S. Baldi si è già laureato campione pro­ cat. seniores. vinciale superando Giuffrida Ciclismo. Il G.S. Castello A. del G.S. Juvenilia. ha organizzato la prova « al­ F. A. lievi » del campionato pro-

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