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Stadium n. 26/1966

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i problemi dello sport

"’A.DIUM

mano con la macchina da scrivere come volete

ma rispondete al questionario Se credete nel Centro Sportivo Italiano, meglio, se credete nella vostra opera di educatori, se vi stanno a cuore i giovani che avete accettato di guidare, allora non potete esimervi dal piccolo sacrificio di rispondere al questionario su « Stadium » pubblicato nei numeri 24 e 25. « Stadium » è per voi: non possiamo farlo bene senza la vostra collaborazione. Possiamo contarci? Grazie vivissime a quelli che già hanno risposto e a quelli che risponderanno.

■w T on siamo stati contagiati dall’ attuale -L mania per le stati­ stiche. Infatti il questio­ nario Stadium non è una statistica, è un referen­ dum. L’attuale redazione di Stadium è al suo quin­ to anno di lavoro. All’ini­ zio ereditò quindici anni di tentativi, di discussioni e di polemiche sull’impo­ stazione del giornale. Cercò di ordinarle e di vagliarle mettendole a frutto in alcuni nuovi orientamenti grafici e di contenuto che sembraro­ no incontrare subito il consenso del lettori. Un referendum condotto tra gli Addetti Stampa con­ fermò il gradimento e ag­ giunse nuove preziose in­ dicazioni. Poi è venuto il Concilio, il Congresso e il Venten­ nio: tre avvenimenti che anno inciso profonda­ mente sulla vita e sugli sviluppi del C.S.I. Stadium ha cercato passo passo di afferrare tempestivamen­ te le novità e di adeguar­ visi. Ha aggiornato gra­ dualmente il formato, la impostazione, i contenuti e il loro dosaggio, la pe­ riodicità. Oggi è settimanale ma con spiccate differenzia­ zioni a numeri alternati. Il numero in rotocalco (numeri dispari) che giun­ ge nominativamente a tutti i dirigenti si prefig­ ge di informare senza di­ menticare di formare; il numero in offset (numeri pari) che giunge cumula­ tivamente alle società e ai comitati vuole soprattutto formare senza trascurare di informare. Non si trat­ ta di un gioco di parole: la differenza c’è (e si ve­ de) e abbiamo anche cre­ duto che trovasse valido fondamento in una esi­ genza oggettiva di lin­ guaggio e di contenuto. I numeri dispari si arti­ colano sostanzialmente su tre ordini di servizi (uno sull’attività C.S.I., uno di costume sportivo ed uno volta a volta di politica sportiva, di psico-sociolo­ gica o di medicina) e su alcune rubriche di tecni­ ca sportiva. Oltre a ciò contiene una rubrica-dì-, informazioni uy^T-PraSh), uno sguard< j^ul mpndg (il Mondo fri ■"ande e ©cc<S. I.

PRESIDENZA NAZIONALE

, ARCHÌVIO STORICO


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un questionario per STADIUM

comuni

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(segue da pag. 1)

lo; non si vive di solo sport!), notizie dalla peri­ feria (Tuttocsi con prefe­ renza di notizie agonisti­ che) e l'eco degli ultimi fatti sportivi (Tribuna scoperta). I servizi dei numeri pa­ ri sono più direttamente finalizzati ad agevolare il lavoro dei dirigenti all’in­ terno delle società e dei comitati (studio dei no­ stri problemi educativi, note di pedagogia giova­ nile. vita organizzativa). Una scheda pratica è de­ dicata volta a volta ai va­ ri tipi di dirigenti, men­ tre «scaffale aperto» of­ fre un servizio di lettura di libri e articoli interes­ santi. C’è poi la parte uf­ ficiale dei Comunicati e l'eco delle attività perife­ riche (Tuttocsi) con pre­ ferenza per quelle organizzativo-formative. Questo, più 0 meno, è Stadium attuale. Noi lo riteniamo uno strumento essenziale di collegamento e di lavoro per tutta l’organizzazione, e crediamo che nessuno abbia obiezioni da fare al riguardo. Ma il punto è questo: così com’è assolve il suo compito? La domanda si scinde, ovviamente, in molte altre: E’ giusta la periodicità settimanale? E’ funzionale la diversa impostazione dei numeri pari e dispari? E la suddivisione dei contenuti all'interno di ogni numero? Il contenuto stesso, infine, offre quel che promette e vorrebbe conseguire? Ecco, amici, il motivo della scheda-referendum. Un motivo di responsabi­ lità ed anche un atteggia­ mento di onestà nei vo­ stri confronti, ci sembra. Lavorando per voi non possiamo farlo senza di voi. Chiediamo a tutti perciò un piccolo sforzo ed un piccolo sacrificio (mezzo minuto e un fran­ cobollo da quaranta lire!). Ci verrebbe la tentazio­ ne di farvi un piccolo ri­ catto: rispondere al que­ stionario è anche per voi una questione di respon­ sabilità. Ma no. siamo certi che non ce n'è bi­ sogno.

come si crea un gruppo sportivo?

B è possibile creare un gruppo sportivo nella mia città, nella mia parrocchia, nel mio paese?

• è possibile dialogare con i giovani ? Avere qualche punto d’incontro ?

di don Antonio TA omande di questo genere se ne sentono a migliaia. Per que­ sto, in una breve serie di articoli, cercheremo di delineare la nascita, la crescita e lo sviluppo di una Co­ munità Sportiva alla luce di espe­ rienze pratiche e moderne. Avete notato il titolo: « Comunità Sportiva » e non « Gruppo Sportivo » o « Polisportiva » ecc. La Comunità è una cosa molto più intima che non il gruppo. II gruppo suppone un numero di persone vicine le une alle altre, vicine fisicamente e spiritualmente. La Comunità è una cosa ancora più profonda, più sacra. Comunità , deriva da Comunione, ossia da Unione Comune. Comunità è quel­ la Società che ha messo in comune tutto. Ecco perché chiamiamo Co­ munità Religiosa, Comunità Fami­ liare, quelle Società che hanno messo in comune un così grande numero di interessi tanto che gli interessi degli uni sono diventati gli interessi degli altri. Prima di incominciare, fisso al­ cuni punti chiave.

A) La Comunità Sportiva, in una parrocchia è necessaria quanto la Comunità di Azione Cattolica.

Ho detto « è necessaria » e non « è importante ». E’ evidente che l’Azione Cattolica, i Cenacoli di . Carità ecc., sono più importanti. Perché è così necessaria questa Comunità Sportiva?

Perché: 1) E’ l’unico mezzo per avvici­ nare moltissimi giovani.

2) E’ il campo naturale di apo­ stolato per l’élites dell’Azione Cat­ tolica.

3) Perché rinforza il carattere, abitua il giovane all’autocontrollo, all’obbedienza, all’umiltà e alla col­ laborazione.

B) Comunità Sportiva non va intesa come « accozzaglia di un cen­ tinaio di giovanotti di ogni tri­ bù, lingua, e nazione » associati per scazzottare un pallone di ba­ sket o per rompersi gli stinchi su un campo di calcio, o di baseball. Per Comunità Sportiva si inten­ de: 1) Gruppetto di dirigenti amici (ne parlerò diffusamente più avanti).

2) Atleti selezionati secondo na­ turali doti e capacità. 3) Giovani seguiti personalmen­ te da dirigenti, assistenti e allena­ tori.

4) Lezioni settimanali teoriche: educative e tecniche. 5) Incontri settimanali pratici di ginnastica e preatletica.

6) Partite di campionato (di tutte queste cose ne parleremo dif­ fusamente in seguito perché non fanno parte del bagaglio tecnico della Comunità, ma del bagaglio pedagogico e costituzionale).

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come nasce una comunità sportiva

C’è una legge, voluta da Dio, MII che regola ogni nascita. Può essere enunciata così: « Si deve nascere piccoli ». Riderete pensando alla ingenui­ tà di un simile enunciato. Invece è vitale. Molte Comunità, sportive o no, nascono male e declinano in bre­ ve tempo, perché dimenticano que­ sta « embrionità » di ogni nascita. Perfino Cristo ha voluto nasce­ re dal niente e incominciare a vi­ vere Lui che è la vita. Ogni cosa ha bisogno del suo

seno materno per germinare e pia­ no piano prendere forma. • Prendiamo l’esempio del nido. Se un nido fosse grande quanto una casa, oppure già più grande di quello che è, non sarebbe più nido. Occorrono proprio quattro pa­ gliuzze raccolte una ad una dopo chilometri e chilometri di volo, so­ spirate, desiderate e poi finalmente congiunte, ma non congiunte col cemento o con la colla, ma con­ giunte con l’amore. Questo è un • nido. Su questa falsariga deve nascere ogni cosa.

■■ Seconda legge: « ogni nascita jZj è la risultante di un incon­ tro ». Per fare una Comunità oc­ corre un piccolo gruppo di amici. (« Non temere piccolo gregge »). Non è sufficiente un prete, non è sufficiente un tecnico, e nemme­ no un finanziatore; o meglio sono sufficienti se costituiscono prima loro una Comunità affiatata, un gruppo generativo, vivificatore, vitalizzatore. Dio ha generato mi­ liardi di uomini per mezzo di due creature. Non è la quantità che fa la vi­ ta, ma l’amore. Urge quindi trovare un piccolo gruppo di amici che metta insie­ me un po’ d’amore, e dopo l’amo­

re, metta come conseguenza insie­ me: — interessi — scopi — mezzi Questi saranno i dirigenti. E’ indispensabile curare questo settore « pre-costruttivo ». Molte volte, noi preti, presi da eccesso di velocità maniaco-religio­ sa, facciamo tutto da soli, oppure ci facciamo aiutare dal primo che ci si fa incontro. E’ gravissimo sottovalutare que­ sto momento. Cristo in tre anni di vita pub­ blica ha fatto una sola cosa: ha creato i suoi collaboratori. Devono essere educatori, genitori in seconda, devono capire qqali sono le nostre finalità. Devono es­ sere la parte integrativa di noi stessi. Per concludere: questa piccola « pattuglia direttiva » sta alla Co­ munità sportiva come la conoscen­ za dei coniugi sta alla formazione di una famiglia. E’ facile fare dei figli: è diffi­ cile fare i genitori, gli educatori di questi figli. Se non verrà curata questa « équipe » direttiva avremo tanti figli, ma non avremo gli educa­ tori necessari a plasmare questa « materia umano-divina ». E questa « équipe » dovrebbe essere fornita dai militanti dell’Azione Cattolica. DON ANTONIO

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spettacolo per Patietica leggera

LA BUONA VOLONTÀ DEI DIRIGENTI • . --

opo il nostro articolo | Jsul numero 22 di Stadium, sulla atletica spettacolo, chiedevamo un colloquio. Colloquio (o per dir meglio, impressioni sul problema) che è puntual­ mente iniziato con parec­ chi amici Ideila nostra meravigliosa periferia e con altri che proprio da Roma hanno voluto (an­ che per telefono) dirci il loro parere in merito. Possiamo, quindi, dire di essere soddisfatti, di questa prima fase del problema. Abbiamo sem­ pre sostenuto che l’impor­ tante è « smuovere le acque », il resto si fa da se. Coloro che hanno volu­ to intervenire nel collo­ quio, hanno dimostrato (nel complesso) di condi­ videre la nostra imposta­ zione dell’atletica-spettacolo, anche se (per molti, in verità) il tutto è an­ cora molto utopistico. t-k

con i piedi per terra E’importante, subito, se­ gnalare il parere li un carissimo amico qui di Ro­ ma, dirigente nazionale di altro sport, ma studioso, attento, di tutti i proble­ mi che riguardano lo svi­ luppo delle discipline più importanti per la nostra gioventù. In una serie di telefo­ nate ci ha detto che « sì, è giusto buttare sul tap­ peto questo problema dellatletica-spettacolo, ma si deve anche rimanere fer­ mamente con 1 piedi in 4

terra, e pensare che at­ tualmente solo pochi Co­ mitati (si potranno con­ tare sulle dita di una sola mano) potrebbero mettere in piedi una riu­ nione di atletica con quel­ le finalità di spettacolo ». In una parola, l’amico, pur senza dirlo, mette il dito sulla piaga dei Di­ rigenti. Per lui, è « im­ possibile alla grande pe­ riferia del CSI parlare in simili termini. Si met­ terebbe solo in imbarazzo, facendo maggiormente pe­ sare il concetto di quello che si poteva fare e dhe non si è fatto». Quindi, bello il proget­ to, ma impossibile da rea­ lizzarsi per mancanza (o carenza) di fondamenta. Un altro Dirigente di Napoli, ci ha scritto di­ cendo che il « problema potrebbe semplificarsi, se si diminuissero le gare di ogni singolo programma. Ma siccome per esigenze di calendario siamo co­ stretti in una giornata a buttare dentro tutte le venti e più gare... il pro­ blema si esaurisce da so­ lo ». Cioè, diciamo noi, non si esaurisce da solo, ma rimane intatto!

la parte dei giudici Altra lettera dalla Pu­ glia, un altro Dirigente ci dice che « il concetto della atletica spettacolo dovrebbe, innanzitutto en­ trare nell'animo dei Giu­ dici Fidai, praticamente coloro che sul campo han­ no la vera ed unica possl-

bilità di fare il bello ed il cattivo tempo ». Il Diri­ gente chiude lanciando un’idea « perché, come facciamo per il calcio, non ci facciamo, anche noi i nostri Giudici? ». Altre lettere meritereb­ bero la citazione, ma vo­ gliamo, per il momento soffermarci solo su quelle riportate in sintesi, per­ ché centrano, forse, più completamente il nostro problema.

carenza di dirigenti Nel nostro articolo ave­ vamo detto che in mezzo a tanti programmi per lo sviluppo tecnico e quali­ tativo dell’atletica ci si doveva anche preoccupare di programmi ohe faces­ sero maggiormente avvici­ nare il nostro sport allo anonimo spettatore, atti­ rato su uno stadio o su un campo solo dalla magica parola « atletica ». Sapevamo anche che le nostre righe non potevano avere il potere di trasfor­ mare in un colpo l’attuale situazione (chi ha visto, per esempio, in questi giorni le riprese televisive degli Assoluti di Firenze, si sarà reso conto di quanto nuocia all’atletica quegli enormi vuoti fra gara e gara, quella len­ tezza esasperante, quella assoluta impossibilità — anche per gli spettatori presenti — di poter assi­ stere ad uno spettacolo di un certo livello), però, potevano « far pensare » tutti quei Dirigenti del CSI che nell’ombra ope-

rano ed hanno operato in tutti questi anni per le fortune del nostro movi­ mento. Come sapevamo che sarebbe impossibile oggi in molti Comitati orga­ nizzare una riunione su quella traccia dettata. Mancanza di Dirigenti, certo. E’ una piaga, quella dei Dirigenti, che non coinvolge solo il CSI ma tutto l’ambiente naziona­ le (e non solo dell'atle­ tica). E” chiaro che se in tutti i cento Comitati CSI dove si organizza atle­ tica ci fossero in media cinque-sei Dirigenti solo per l’atletica, allora tut­ to sarebbe più semplice. Invece il CSI si deve ac­ contentare di vivere, in alcuni Comitati, solo su uno o al massimo due per­ sóne che la maggior parte delle volte si interessano anche di altri sport, ol­ tre che dell’atletica. Che ci sia una carenza di elementi dirigenziali non è una scoperta. Anche questo è un pro­ blema (grosso) che il CSI sta cercando di attenua­ re (non risolvere, ché si deve ancora scoprire la ricetta per costruire il buon dirigente!) con gli annuali Campi Scuola per Direttori Sportivi di Atle­ tica Leggera. Ogni anno quasi un centinaio di giovani ele­ menti vengono immessi nei Comitati Provinciali e Zonali, carichi di entu­ siasmo, di idee, di gran voglia di operare’ per il bene dell’atletica. La dizione « Direttore Sportivo », forse fa pen­ sare >che questi giovani non siano dei veri e prò-


n eli’altra ci deve es­ sere sempre la possibi­ lità di fare la manifesta­ zione (fra l’altro il cam­ po si «paga», quindi...). Non siamo d’accordo

o

giudici del C.S.I.?

pri Dirigenti ma solo ele­ menti eminentemente tec­ nici, posti a curare, tec­ nicamente, le Società del Comitato. Se la patente è questa (cioè di elementi più tec­ nici che dirigenti) la ve­ rità deve essere un’altra. E cioè di giovani che pur essendo tecnici (perché al Campo all’ottanta per cento si parla di tecni­ ca), devono anche esse­ re dirigenti, o quanto meno devono essere in­ seriti nelle varie Com­ missioni Provinciali o Zonali, il fulcro, vero ed attivo, di ogni disciplina. E’ chiaro che deve es­ sere premura ed assillo dei singoli Comitati far sì che giovani dei Cam­ pi Scuola non si disper­ dine, ma ohe invece ini­ zino subito la loro vita sportiva nell’ambito del Comitato, partecipando ad esso, vivendo le inizia­ tive, prendendo parte in­ tegrante a tutto il com­ plesso. Il resto è una semplice concatenazione. O meglio, dovrebbe essere una semplice concatena­ zione. E questo diciamo, perché già è successo di elementi (ottimi) del Campo Scuola, spersi nel breve giro di settimane al rientro in sede, E, a questo punto, si potrebbe fare una amara constatazione. Già che siamo in ar­ gomento, possiamo anti­ cipare dhe quest’anno ai '1 due Campi Scuola di Acerno e Celana, verrà maggiormente sottolinea­ ta questa primaria fina­ lità del tneo-Direttore Sportivo, cioè l’inseri­ mento negli organi tec­ nici del Comitato di ap­ partenenza.

. Inoltre, come già av­ venuto lo scorso anno, verranno attuate vere e proprie esercitazioni su una organizzazione di una riunione di atletica, cosi potranno essere an­ che accennati tutti quei problemi legati alla au­ spicata atletica-spettaco­ lo, avendo gli allievi sotto mano un qualche cosa sul quale operare e program­ mare.

tempestività nei programmi Il discorso sui Dirigen­ ti (importantissimo) ci ha portato un poco al largo. Ritorniamo sul­ l’argomento principale ( anche se il fattore Diri­ gente ha un peso non facilmente trascurabile nella intera economia), esaminando l’aspetto pro­ spettatoci dal Dirigente napoletano, vale a dire quello dei calendari e dei programmi fitti. Indubbiamente è assai difficile riuscire ad inse­ rirsi come si vuole nel ca­ lendario regionale della Fidai. Le gare sono tante, le domeniche bloccate so­ no in numero sempre maggiore, e quelle rimaste devono essere sfruttate senza riserve. Però fra questo e dire che è impos­ sibile fare un qualcosa di diverso, crediamo ci cor­ ra parecchio! Perché o bene o male qualsiasi Comitato deve riuscire a farsi inserire nei Calendari regionali al­ meno per quattro o cin­ que domeniche (e rela­ tivi quattro o cinque sa-

bati). E se si ha questa possibilità, ci potrebbe es­ sere anche quella di far svolgere l’attività a grup­ pi di gare oppure diluita al mattino ed al pome­ riggio: ecco ohe i relativi orari-gara verrebbero ac­ corciati, la manifestazio­ ne semplificata, con sod­ disfazione di tutti: Giu­ dici, atleti, dirigenti e, perché no?, del pubblico. Logico che, avendo a disposizione addirittura un campo atletico (e per fortuna qualche Comitato CSI ha questa splendida possibilità) tutto è più facile, anche il calendario, anche lo svolgimento del­ le manifestazioni. E’ praticamente l’argo­ mento degli amici pu­ gliesi, i quali, forse trop­ po pessimisti, non vedo­ no via di mezzo ai loro problemi. Che ci debba essere collaborazione, o meglio intesa, con gli Enti che gestiscono i Campi atle­ tici è logico e necessario. Basta anche qui ope­ rare con tempestività, programmare quello che si vuole fare per tempo, mettendo tutto per iscrit­ to (al fine di evitare ma­ lintesi) e poi la colla­ borazione non dovrebbe mancare. Anche perché una volta che una nostra gara è inserita in quel famoso calendario, è già certo che ci vuole un campo... e pertanto nes­ suno potrà mai toglier­ celo, senza motivi più che plausibili. Quando poi la città ha la « ricchezza » di avere più stadi atletici, si do­ vrà esplicitamente chie­ dere, per quella gara, questo o quel campo: co­

munque In una maniera

con l’altro Dirigente pu­ gliese sulla questione Giudici. I Giudici, in campo, non fanno e non possono fare il bello ed il cattivo tempo. I Giu­ dici sono diretti da un Giudice Arbitro, da un Direttore di Riunione, da Presidenti di Giuria che hanno tutto l’inte­ resse affinché la riunione scorra bene e riesca sot­ to tutti i punti di vista. E’ chiaro che è molto importante la funzione del Direttore di Riunione (come già accennato nel precedente articolo) ed ecco perché il Direttore di Riunione deve essere messo in condizione di svolgere (e far svolgere) il suo lavoro nel migliore dei modi. Ricordiamoci che il ful­ cro di una manifestazione é la segreteria (cioè gli organizzatori e quindi se la segreteria funzione per­ fettamente, affiancando in ogni bisogno il Direttore di Riunione, quest'ultimo potrà serenamente e con­ sapevolmente adoperarsi per il successo dell’intera manifestazione. Specie nelle riunioni di propa­ ganda questa stretta col­ laborazione fra segreteria e Direzione di Riunione è non solo necessaria ma addirittura ricercata, spe­ cie poi se si vorrà dare una impronta particolare a tutte ile gare. L’idea dei Giudici CSI non è nuova. Possiamo, anzi, dire che in più di un Comitato ci sono già state iniziative del gene­ re, tutte favorite dal più completo dei successi. Pe­ rò se si riesce ad avere elementi da farne Giudici, è assai meglio immetterli nei Corsi Federali, per ottenerne la abilitazione ufficiale. Cosi facendo si potrà avere il duplice sco­ po di utilizzare i « nostri » Giudici Fidai alle « no­ stre » riunioni e, un do­ mani, anche con respon­ sabilità maggiori. Come da anni avviene ed è av­ venuto in quasi tutti i Comitati CSI. Il colloquio sull’atletlca-spettacolo (che, come si è visto, può trattare aspetti diversissimi) rima­ ne, comunque, aperto. ALDO CAPPELLINI

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scaffale aperto a cura di Giulio Martinucci

la vera dimensione dell ’uomo nell 9 universo T T n dirigente che lavora Il con coscienza sa che giunge il momento in cui al giovani non basta più la sola preparazione sporti­ va: essi amano lo sport, è vero, ne sono affascinati, vi buttano dentro tutta la loro fresca carica d’entusiasmo; eppure c’è qualcosa, spesso ancora allo stadio di sensa­ zioni indistinte, che li attira, che li fa scoprire incompleti, che li spinge a cercare, a por­ si delle domande. Anche se non sanno dare un nome a tutto ciò essi stanno prenden­ do coscienza in realtà, delle loro vere dimensioni umane e della sete di assoluto che non li abbandonerà mai. A questi giovani (e sono molti più di quanti siamo soliti credere) un libro come « Promozione umana » di Lebret (1) dà la spinta deter­ minante a capire sé stessi e gli altri nel misterioso dise­ gno della vita. « Non si trat­ ta — scrive il Lebret sotto­ lineando il motivo centrale del libro — nè di creare una cristianità artificiale, nè di imporre agli altri uomini il giogo del cristiani; si tratta di aiutare 1 cristiani a 'per­ cepire le dimensioni dell'uni­ verso, ad inserirsi nello svol­ gimento della storia e nello sviluppo della vita, in modo che la loro esistenza coscien­ te s’impregni di angoscia e di slancio e, nel Cristo, sfociin Dio; in modo però che essi non si separino dalla umanità angosciata e in mo­ vimento ». Questo che vivia­ mo è un momento grandioso nella storia dell'umanità: mal come oggi la volontà di progresso e di miglioramento è stata cosi intensa e cosi generalizzata, a II cristiano — aggiunge Lebret — che non percepisce la commo­ vente grandiosità di una sl­ mile congiuntura e il dove­ re che egli ha di associarsi alla ricerca degli uomini e di moltiplicarne le probabi­ lità di successo, può rima­ nere m una euforia spiri­ tuale illusoria: egli è al di sotto delle elementari esi­ genze del suo cristianesimo ».

L’uomo tende istintiva­ mente a considerarsi al cen­ tro dell'universo. L’abitudi­ ne a questa sensazione gli fa spesso dimenticare le sue vere dimensioni spaziali e temporali. Egli è in realtà un elemento del cosmo, un elemento microscopico di fronte alle misure quasi in­ commensurabili (si perdoni il bisticcio) dell'universo do­ ve le distanze si calcolano in anni-luce e la densità stellare di una sola nebulo­ sa. la Galassia, è valutata in 2 miliardi di stelle. Così è della sua età: l'uomo si trova a vivere oggi su una terra che è il risultato di miliardi d’anni di continue trasformazióni. Con ì suoi 70-80 anni di vita egli è un'inezia in un pianeta che

ha conosciuto tempi remo­ tissimi e che. verosimilmen­ te, conoscerà altri miliardi di anni d'esistenza. Eppure la fase attuale del­ l'evoluzione terrestre sembra conclusa proprio da questo essere, apparentemente fra­ gile. che si chiama uomo. Nè le specie vegetali, di cui le sequoie californiane con i loro quattromila anni d'età sono il simbolo vivente, nè le più note specie animali hanno compiuto il miracolo d’intuire e.penetrare la real­ tà dell’intero universo, dall'infinitamente grande del mondo astrale all’infinitamente piccolo del mondo nu­ cleare. Solo l'uomo ha il po­ tere di riflettere, di conosce­ re, di determinarsi, di sce­ gliere fra i valori ricono­

i mali cronici dell’ educazione fisica da « Notiziario di Educazione Fisica » 11, 1966 autore William Talianl

•w- ’EF scolastica è in uno stato patologico. Motivazioni I . principali: 1) l’insegnamento dell’EF in Italia non è -■—« mai stato impostato come un problema vitale per la salute e la crescita armonica dei giovani: 2) la categoria degli insegnanti di EF è divisa da interessi contrastanti e da violente polemiche fra giovani e anziani. Alcuni fatti aggravano oggi la situazione: a) il CONI, insoddisfatto per l’esiguo numero di giovani campioni in­ dividuati nella scuola, rivela che i fini della scuola e delle organizzazioni sportive spesso divergono e non colli­ mano sul piano educativo: b) i giovani che più avrebbero bisogno di un'ora di EF chiedono di essere esonerati o ricorrono a cure mediche: c) permane nell'opinione pub­ blica la convinzione che insegnare EF significhi nostalgia per le organizzazioni del passato regime cosi come riven­ dicare l’uso degli impianti sportivi dell’ex-GIL: d) manca una vera e propria EF nella scuola elementare, mentre è proprio in essa che si pongono le basi per uno sviluppo sano e armonico dei giovani. Uno degli ostacoli, secondo l’Autore, sarebbe la nascente organizzazione dei medici sco­ lastici e sportivi, interessati più a potenziare gli ambula­ tori e i corsi di ginnastica correttiva che non la normale ginnastica in funzione preventiva. Gli Uffici centrali e periferici denunciano una impo­ tenza a modificare lo stato di « vassallaggio » in cui è ca­ duta l'EF anche perché questa è l’unica disciplina sco­ lastica priva di un concreto controllo nel suo insegna­ mento e perché i suoi programmi, pur modernamente in­ dirizzati, sono generici e superficiali, svolti per di più da un personale che solo in parte è preparato.

sciuti e, se vuole, di scegliere il massimo valore, quello che è, per il suo progresso, mag­ giormente vitale. Ha il po­ tere cioè di dare a sé stes­ so e al mondo, che trascen­ de e domina con la propria natura spirituale, il massi­ mo di « essere ». La sua cre­ scita d’uomo è legata ad una legge precisa: più diventa li­ bero, cioè padrone delle pro­ prie scelte, più egli si rea­ lizza come uomo. Ma a que­ sta « statura » egli deve por­ tare sè e gli altri: il mio realizzarmi è altrettanto es­ senziale al progresso della umanità quanto il realizzar­ si dell'altro. Non posso di­ sinteressarmene' Questa è la solidarietà vitale che salva il mondo degli uomini. Di fronte ad un quadro tanto positivo delle potenzia­ lità dell'uomo, come indivi­ duo e come collettività, dob­ biamo amaramente constata­ re il concreto, doloroso in­ successo dell’ùomo moderno che non ha saputo raggiun­ gere la pienezza del pro­ gresso. Schiavo delle tecni­ che da lui stesso inventa­ te, continuamente sollecitato dagli occulti poteri della pubblicità l’uomo moderno non si appartiene più: egli subisce la scala di valori che l’ambiente gli impone. In questo stato d'animo sente di dover essere liberato. Ma liberato da chi? « Bi­ sognerebbe che ci fosse fra gli uomini, per istruirli, un essere senza manchevolezze, un uomo che non fosse in rivolta contro sé stesso e contro l'ordine totale... » scrive Lebret. Ed ecco allora il messaggio cristiano di spe­ ranza e di liberazione che il Lebret snoda magistral­ mente attraverso la Bibbia, incentrandolo nella figura del Cristo, il Liberatore, e dan­ do un profondo risalto al compito dell'uomo che è of­ ferta dell'universo a Dio e, insieme, segno certo di asce­ sa dell’umanità. (1) L. J. Lebret «Promo­ zione umana », SEI, Torino, pag. 222. Lire 1.000.

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ATTIVITÀ AGONISTICA CSI Iff6-I967

«A LEGGERA CAMPIONATO MUGNAIE CORSA CAMPESTRE CATEGORIE: Allievi - Juniores ETÀ’: Allievi: nati dal 1° gennaio 1950 al 31 dicembre 1951; Juniores: nati dal 1° gennaio 1948 al 31 dicem­ bre 1949. DISTANZA: Allievi: Km. 3,500; Juniores: Km. 5,500. TESSERAMENTO: gli atleti ammessi alle fasi successi­ ve a quelle provinciali o zonali, dovranno essere in possesso della tessera vidimata con data anteriore a quella di effettuazione della stessa fase provin­ ciale o zonale. FASI E DATE: Provinciale o Zonale; Finale Nazionale. (Le date saranno comunicate successivamente). AMMISSIONE ALLA FASE NAZIONALE: i Comitati, per ciascuna categoria, avranno ammesso un solo atleta.

CAMPIONATO PROVINCIALE 0 ZONALE CORSA CAMPESTRE - CAI. RAGADI ETÀ’: nati negli anni 1952, 1953, 1954. DISTANZA: massima Km. 1,500. TESSERAMENTO: gli atleti dovranno essere in posses­ so della tessera vidimata con data anteriore a quel­ la di effettuazione della prima gara. FASI E DATE: Provinciale o Zonale entro il 19 mar­ zo 1967. AMMISSIONE: a discrezione dei Comitati Provinciali o Zonali.

CAMPIONATO PODISTICO CATEGORIE: Allievi - Juniores. ETÀ’: Allievi: nati dal 1° gennaio 1950 al 31 dicembre 1951; Juniores: nati dal 1° gennaio 1948 al 31 di­ cembre 1949. DISTANZA: Allievi: Km. 2 massimo; Juniores: Km. 4 massimo. TESSERAMENTO: prima della partecipazione alle gare. FASI: Provinciale e Regionale. AMMISSIONE: a discrezione dei competenti Comitati Regionali.

ATTENZIONE ! Nel pubblicare la sintesi dei regolamenti dell'attività agonistica ’66-'67, approvata dal C.D.N., ricordiamo che : «Possono partecipare all'attività ufficiale (campionati, tornei, ecc. ) anche i ragazzi in possesso della tessera « Giovanissimi » munita di fotografìa (debitamente autenticata dal Comitato interessato) purché rientranti nei limiti di età previsti dai singoli regolamenti ».

CAMPIONATO NAZIONALE SU PISTA La programmazione di questo Campionato sarà de­ liberata dal Consiglio Direttivo Nazionale dopo l’eflettuazione della finale dell’anno in corso per poter tener conto delle varie esperienze.

TROFEO VERDE (Arcobaleno Sport) CATEGORIE: A: nati dal l-l-’55 al 31-12'57; B: nati dal l-l-’52 al 31-12-’54. SPECIALITÀ’: Cat. A: mt. 60 piani, salto in alto, salto in lungo, staffetta 4x50; Cat. B: mt. 80 piani, mt. 500 piani, salto in alto, salto in lungo, lancio del peso tcon attrezzo da Kg. 3), staffetta 4x100. TESSERAMENTO1: gli atleti dovranno essere muniti della speciale tessera giovanissimi vidimata in data antecedente alla gara cui prendono parte. I giovanissimi nati dal 1-1-1952 al 31-8-1952 devono essere in possesso della tessera atleti.

BOCCE CAMPIONATO NAZIONALE A SISTEMA INTERNAZIONALE CATEGORIA: Allievi. ETÀ’: nati dal 1° gennaio 1949 al 31 dicembre 1953. SPECIALITÀ’: singolo. TESSERAMENTO: gli atleti dovranno essere tesserati in data antecedente la gara cui prendono parte. FASI E DATE: provinciale, entro il 23 luglio 1967; na­ zionale data da stabilire. AMMISSIONE: alla finale nazionale verranno ammessi 1 vincitori delle fasi provinciali e zonali autonome.

CAMPIONATO NAZIONALE A SISTEMA NAZIONALE CATEGORIE: Allievi - Adulti. ETÀ’: Allievi: nati dal 1° gennaio 1949 al 31 dicembre 1953; Adulti: nati entro il 31 dicembre 1943. SPECIALITÀ’: per le due categorie: singolo, coppia, terna. TESSERAMENTO: gli atleti dovranno essere tesserati in data antecedente la gara cui prendono parte. FASI E DATE: provinciale, entro il 23 luglio 1967; na­ zionale, data da stabilire. AMMISSIONE: alla finale nazionale verranno ammessi i vincitori delle tre specialità delle due categorie di ciascuna fase provinciale o zonale autonoma. 7


TROFEO GIOVANNI ODANO Gara di rappresentanza a formazioni « quadrotte » con regolamento intemazionale, da effettuarsi nel po­ meriggio della finale del Campionato Nazionale. Comporranno le « quadretto » gli stessi partecipan­ ti alla suindicata finale.

CALCIO

AMMISSIONE ALLE FINALI NAZIONALI: L’ammissio­ ne alle finali nazionali sarà proporzionata al nu­ mero di tesserati di ogni Comitato per ogni singola categoria.

NUOTO CAMPIONATI NAZIONALI

ETÀ’: dal 14 anni compiuti, ai 16 anni. FASI: provinciali e regionali.

CATEGORIE: Esordienti - Ragazzi - Juniores. ETÀ’: Esordienti: nati dal 1 gennaio 1954 al 31 dicem­ bre 1957; Ragazzi; nati dal 1° gennaio 1952 al 31 dicembre 1953; Juniores: nati dal 1° gennaio 1950 al 31 dicembre 1951 SPECIALITÀ’: Esordienti: mt. 50 stile libero, mt. 50 rana; Ragazzi: mt. 50 stile libero, mt. 50 dorso, mt. 100 rana, mt. 50 farfalla o delfino, staffetta mista 4x50; Juniores: mt. 100 stile libero, mt. 100 dorso, mt. 200 rana, mt. 100 farfalla o delfino, staffetta mista 4 x 100. TESSERAMENTO: gli atleti debbono essere tesserati in data antecedente la gara cui prendono parte. So­ no ammessi anche atleti con tessera « Giovanissi­ mi » purché questa sia del modello speciale con foto obbligatoria. FASI E DATE: provinciale o zonale autonoma, entro il 16 luglio 1967; interregionale, entro il 6 agosto 1967; nazionale, data da stabilire. AMMISSIONE: alle fasi interregionali sono ammessi i Comitati che hanno organizzato almeno una prova di campionato provinciale in quelle specialità nelle quali vogliono partecipare. Alle fasi interregionali possono essere iscritti fino ad un massimo di 3 atle­ ti in ciascuna specialità per la quale è stato acqui­ sito il diritto di partecipazione. Alla finale nazio­ nale saranno ammessi i vincitori delle fasi interre­ gionali; i rimanenti posti, fino alla copertura degli 8 disponibili, saranno assegnati in base ai migliori tempi ottenuti dagli atleti nelle semifinali interre­ gionali.

ATTIVITÀ RICREATIVA

TROFEO AZZURRO (Arcobaleno Sport)

ETÀ’: categoria A: dai 14 anni compiuti ai 18 anni compiuti; categoria B: dai 16 anni compiuti (senza limiti di età massima).

ETÀ’ categoria A: nati dal l-l-’55 al 31-12-’57; catego­ ria B: nati dal l-l-’52 al 31-12-’54. TESSERAMENTO: gli atleti dovranno essere muniti della speciale tessera giovanissimi vidimata in data antecedente la gara a oui prendono parte. I giovanissimi nati dal 1-1-1952 al 31-8-1952 devono essere in possesso della tessera atleti. SPECIALITÀ’: mt. 25 (o 33,33) stile libero; mt. 25 (o 33,33) dorso; mt. 25 (o 33,33) rana; staffetta mista mt. 3x25 (o 3 x 33,33) dorso, rana, stile libero.

CAMPIONATO NAZIONALE IUNIORES ETÀ’: minima 14 anni compiuti, massima nati dal 1° gennaio 1948. TESSERAMENTO: gli atleti debbono essere tesserati in data antecedente la gara cui prendono parte. Per la partecipazione alle fasi interregionali e naziona­ li, gli atleti debbono comunque essere tesserati en­ tro 11 30 aprile 1967. FASI E DATE: provinciale, entro il 2 aprile 1967; regionale, entro il 30 aprile 1967; interregionale, il 14 maggio 1967; nazionale, dal 25 al 28 maggio .1967. AMMISSIONE: le vincenti le fasi regionali disputano degli incontri Interregionali. Le 8 vincenti sono am­ messe alla finale nazionale.

CAMPIONATO DILETTANTI ETÀ’: minima 16 anni compiuti, massima 27 anni com­ piuti. FASI: provinciali e regionali.

CAMPIONATO ALLIEVI

TROFEO Bill (Arcobaleno Sport) ETÀ’: categoria A: nati dal l-l-’55 al 31-12-’57; cate­ goria B: nati dal l-l-’52 al 31-12-’54. TESSERAMENTO: gli atleti dovranno essere forniti della speciale tessera giovanissimi, vidimata in data antecedente la gara a cui prendono parte. Per par­ tecipare alle gare, gli atleti dovranno presentare al­ tresì l'assenso scritto di uno dei genitori ed un cer­ tificato di idoneità fìsica. I giovanissimi nati dal 1-1-1952 al 31-8-1952 devono essere in possesso della tessera atleti:

CICLISMO CAMPIONATI NAZIONALI CATEGORIE: Esordienti - Allievi - .Dilettanti. ETÀ’: Esordienti: nati nel 1951 e 1952; Allievi: nati nei 1949 e 1950. Dilettanti: nati entro il 1948. SPECIALITÀ’: su strada per tutte e tre le categorie. TESSERAMENTO: gli atleti devono essere in possesso della tessera F.C.I. e della tessera C.S.I. per la stes­ sa Società. La tessera C.S.I. dovrà essere vidimata entro il 31 luglio 1967. FASI E DATE: Provinciali entro il 27 agosto 1967; Na­ zionali cat. Esordienti, Allievi e Dilettanti in tre domeniche di settembre che verranno tempestiva­ mente comunicate. 8

CAMPIONATO PROVINCIALE PALLANUOTO CATEGORIA: Juniores. ETÀ’: nati dal 1° gennaio 1947 al 31 dicembre 1949; possono essere inclusi due elementi della cat. Allie­ vi, nati dal 1° gennaio 1950 al 31 dicembre 1952. TESSERAMENTO: gli atleti debbono essere tesserati in data antecedente la gara cui prendono parte. Sono ammessi anche atleti con tessera « Giovanis­ simi » purché questa sia del modello speciale con foto obbligatoria. FASE: provinciale. DATA DI EFFETTUAZIONE: a scelta dei Comitati Pro­ vinciali o Zonali Autonomi organizzatori.

PALLACANESTRO CAMPIONATI NAZIONALI CATEGORIE: Allievi - Juniores. ETÀ’: Allievi: nati dal 1° gennaio 1951 al 31 dicembre 1946 al 31 di1953; Juniores: nati dal 1° gennaio (--cembre 1953.


TESSERAMENTO: gli atleti debbono essere tesserati in data antecedente la gara cui prendono parte. Per la partecipazione alle fasi Interregionali e Nazio­ nale gli atleti debbono comunque essere tesserati entro il 9 aprile 1967. FASI E DATE: chiusura iscrizioni 18 febbraio 1967; provinciale, entro il 19 marzo 1967; regionale, entro il 9 aprile 1967; interregionale, il 14 maggio 1967; nazionale, dal 2 al 4 giugno 1967. AMMISSIONE FEDERATI; Allievi: possono partecipare anche i tesserati alla FIP purché lo siano per la stessa Società per la quale sono tesserati CSI e non abbiano preso parte a campionati federali di qual­ siasi specie; Juniores: possono partecipare anche i giocatori tesserati alla FIP fino ad un massimo di 4, purché lo siano per la stessa Società per la quale sono tesserati CSI e rientrino nei limiti di età. Inol­ tre essi non devono aver preso parte ai campionati federali a carattere nazionale (serie A, B, C e D) sin dall’inizio. Gli altri atleti Juniores possono an­ che essere tesserati alla FIP per la stessa società del CSI ma non devono aver preso parte a qualsia­ si attività federale. Alla Categoria Allievi possono partecipare anche atleti in possesso della tessera giovanissimi sempre che la medesima sia stata rilasciata entro i termini previsti (9-4-’67). AMMISSIONI: le vincenti le fasi regionali vengono ammesse ai 4 concentramenti interregionali. Le 4 vincenti dei 4 concentramenti di ciascuna catego­ ria vengono ammesse alla finale nazionale che si disputa a girone semplice all’italiana in tre giorni.

TROFEO ROSSO jfArcoboleno Sport) ETÀ’: categoria A: nati dal l-l-’55 al 31-12-’57; cate­ goria B: nati dal l-l-‘52 al 31-12-’54. TESSERAMENTO: gli atleti dovranno essere forniti della speciale tessera giovanissimi vidimata in data antecedente la gara a cui prendono parte. I giovanissimi nati dal 1-1-1952 al 31-8-1952 devono essere in possesso della tessera atleti.

PODIO

AMMISSIONI: le vincenti le tasi regionali vengono ammesse ai 4 concentramenti interregionali. Le 4 vincenti dei concentramenti di ciascuna categoria vengono ammesse alla finale nazionale che sì dispu­ ta a girone semplice all’italiana in due giorni.

TROFEO GIALLO (Arcoboleno Sport) ETÀ’: categoria A: nati dal l-l-’55 al 31-12-’57; cate­ goria B: nati dal l-l-’52 al 31-12-’54. TESSERAMENTO: gli atleti dovranno essere in posses­ so della speciale tessera giovanissimi, vidimata in data antecedente la gara a cui prendono parte. I giovanissimi nati dal 1-1-1952 al 31-8-1952 devono essere in possesso della tessera atleti. ALTEZZA RETE: categoria A: mt. 2,10; categoria B: mt. 2,24.

SCI CAMPIONATI NAZIONALI CATEGORIE: Campanili Alpini e Criterium. ETÀ': Campanili Alpini: fondo, nati negli anni 1952, 1953, 1954; discesa, nati negli anni 1954, 1955, 1956, 1957; Criterium: fondo, nati negli anni 1949, 1950, 1951; discesa, nati negli anni 1950, 1951, 1952, 1953. SPECIALITÀ’: Campanili Alpini: fondo Km. 4; slalom speciale; slalom gigante; staffetta 3x4 Km.; Cri­ terium: fondo Km. 8; slalom speciale; slalom gi­ gante; staffetta 3x8 Km. TESSERAMENTO: gli atleti ammessi alla finale nazio­ nale dovranno essere in possesso della tessera vidi­ mata con data anteriore a quella di effettuazione della fase provinciale o zonale. FASI E DATE: provinciale e zonale; finale nazionale. (Le date saranno comunicate successivamente). AMMISSIONE: alla finale nazionale saranno ammessi i Comitati che avranno organizzato almeno una pro­ va di campionato per quelle specialità in cui inten­ dono partecipare. Ogni Comitato avente diritto a partecipare alla finale nazionale potrà iscrivere fi­ no ad un massimo di 8 atleti nella gara di fóndo e 6 atleti nelle discese.

CAMPIONATI NAZIONALI CATEGORIE: Allievi, Juniores. ETÀ’: Allievi nati dall’1-1-1950 al 31-12-1953; Juniores nati dairi-1-1946 al 31-12-1953. TESSERAMENTO: gli atleti devono essere tesserati in data antecedente la gara cui prendono parte. Per la partecipazione alle fasi interregionali e nazio­ nali gli atleti devono essere tesserati entro il 25 aprile 1967. FASI E DATE: provinciale, entro il 2 aprile 1967, regio­ nale, entro il 25 aprile 1967; interregionale, 1’11 mag­ gio 1967; nazionale, 24-25 maggio 1967. AMMISSIONE FEDERATI: Allievi: alla categoria allie­ vi potranno partecipare anche atleti tesserati alla FIPAV, con cartellino juniores, purché rientranti nei limiti di età sopra indicati e siano tesserati per la stessa Società con la quale prendono parte al Campionato C.S.I. Detti atleti tesserati FIPAV pos­ sono aver partecipato solamente a gare del Cam­ pionato Ragazzi della FIPAV stessa; Juniores: pos­ sono partecipare anche i giocatori tesserati alla FIPAV purché lo siano per la stessa Società per la quale sono tesserati CSI e rientrino nei limiti di età. Sono esclusi però gli atleti che abbiano preso parte ai campionati federali di serie A, B e Junio­ res serie A o abbiano preso parte ad incontri con la squadra nazionale italiana. Da escludere, oltre al previsti, anche gli atleti che abbiano preso parte al Campionato di serie C interregionale. ALTEZZA RETE: Allievi: mt. 2,30; Juniores: mt. 2,43.

TENNIS DA TAVOLO CAMPIONATI NAZIONALI CATEGORIE; Allievi - Juniores. ETÀ’: Allievi: nati dal 1 luglio 1952 in poi; Juniores: nati dal 1° luglio 1949 al 30 giugno 1952 (adegua­ mento delle età a quelle federali). SPECIALITÀ’: solo singolo per'tutte e due le categorie. TESSERAMENTO: gli atleti debbono essere tesserati in data antecedente la gara cui prendono parte. Sono ammessi anche atleti con tessera giovanissi­ mi purché questa sia del modello speciale con foto obbligatoria. FASI e DATE: provinciale o zonale, entro il 15 gennaio 1967; regionale, il 19 o il 26 febbraio 1967; interre­ gionale, il 19 marzo 1967 (6 concentramenti) ; nazio­ nale, il 9 aprile 1967. AMMISSIONE: per ciascuna categoria, alle fasi regio­ nali saranno ammessi i primi tre classificati delle fasi provinciali o zonali autonome. Alle fasi inter­ regionali saranno ammessi i primi tre classificati delle fasi regionali. Alla finale nazionale saranno ammessi i primi due classificati delle 6 fasi inter­ regionali. AMMISSIONE FEDERATI: potranno essere ammessi anche gli atleti tesserati al GITeT limitatamente alla 3» cat., sempreché lo siano per la stessa Società con la quale sono tesserati al CSI e prendono parte al Campionato. 9


CAMPIONATO REGIONALE SENIORES ETÀ’: nati entro il 30 giugno 1949 (adeguamento alla età federali). SPECIALITÀ’: singolo e doppio. TESSERAMENTO: gli atleti dovranno essere tesserati in data antecedente l”inizio della fase alla quale prendono parte. FASI: provinciale e regionale. DATE: a scelta dei Comitati Provinciali o Zonali Au­ tonomi organizzatori, in accordo con i competenti Comitati Regionali, i quali dovranno a loro volta stabilire per tempo la data di effettuazione della fase regionale. AMMISSIONE: alle fasi regionali saranno ammessi i primi 3 classificati nel singolo e le prime 3 coppie classificate nel doppio di ciascuna fase provinciale o zonale autonoma. AMMISSIONE FEDERATI: potranno essere ammessi anche gli atleti tesserati al GITeT limitatamente alla 3a cat., sempreché lo siano per la stessa Società con la quale sono tesserati al CSI e prendono parte al Campionato.

SPECIALITÀ’: Novizi: velocità mt. 100, mezzo-fondo mt. 1.500, fondo mt. 5.000, americana a coppie mt. 5.000; Allievi: velocità mt. 500, mezzo-fondo mt. 3.000, fondo mt. 10.000, americana e coppie mt. 10.000. TESSERAMENTO: gli atleti dovranno essere in posses­ so della tessera vidimata in data anteriore a quella di effettuazione della fase provinciale o zonale. FASI E DATE: entro il 1° maggio 1967.

TROFEO ARANCIONE (Arcoboleno Sport) ETÀ’: categoria A: nati dal l-l-’55 al 31-12-’57; cate­ goria B: nati dal l-ll-’52 al 31-12-’54. TESSERAMENTO: gli atleti dovranno essere in posses­ so della speciale tessera giovanissimi vidimata in data antecedente alla gara cui intendono prendere parte. I giovanissimi nati dal 1-1-1952 al 31-8-1952 devono essere In possesso della tessera atleti. SPECIALITÀ’: categoria A: velocità mt. 300; mezzo­ fondo mt. 1.500, fondo mt. 3.000; categoria B: velo­ cità mt. 500; mezzo-fondo mt. 3.000; fondo mt. 5.000.

CAMPIONATO REGIONALE A SQUADRE ETÀ’: senza limiti di età. SPECIALITÀ’: incontri a squadre con formula Coppa Tourbillon (o Davis). TESSERAMENTO: gli atleti debbono essere tesserati in data antecedente alla gara cui prendono parte. Sono ammessi anche atleti con tessera « Giovanis­ simi » purché questa sia del modello speciale con foto obbligatoria. -AMMISSIONE FEDERATI: potranno essere inclusi nel­ le squadre anohe gli atleti tesserati al GITeT limi­ tatamente alla 3“ cat., sempreché lo siano per la stessa Società con la quale sono tesserati al CSI e prendono parte al Campionato. FASI E DATE: provinciale e regionale, in data a scelta dei Comitati Provinciali e Zonali Autonomi organiz­ zatori in accordo con i competenti Comitati Re­ gionali, i quali dovranno a loro volta stabilire per tempo la data di effettuazione della fase regionale. AMMISSIONE: alla fase regionale sarà ammessa la squadra la classificata delle fasi provinciali o zo­ nali autonome se alla fase stessa avranno preso parte sino a 10 squadre; sarà amessa anche la 2“ classificata se alle fasi stesse avranno preso parte più di 10 squadre. Ogni Società può partecipare al Campionato con una sola squadra.

TROFEO BIANCO (Arcoboleno Sport) ETÀ’: categoria A: nati dai l-l-’55 al 31-12-’57; cate­ goria B: nati dal l-l-’52 al 31-12-’54. TESSERAMENTO: gli atleti dovranno essere in pos­ sesso della speciale tessera giovanissimi vidimata in data antecedente la gara a cui prendono parte. I giovanissimi nati dal 1-1-1952 al 31-8-1952 devono essere in possesso della tessera atleti. SPECIALITÀ’: a scelta dei Comitati organizzatori (a squadre formula Coppa Tourbillon, singolo, doppio). FASI DI SVOLGIMENTO: locale e provinciale in date a scelta dei Tornitati provinciali e zonali autonomi.

■W EIIMIIW CAMPIONATI REGIONALI CATEGORIE: A: a 7 giocatori; B: a 7 giocatori; C: a 8 giocatori. ETÀ': categoria A: nati dal 1° gennaio 1953 a 10 anni compiuti; c.ategoria B: nati dal 1° gennaio 1951’ al 31 dicembre 1953; categoria C: nati dal 1 ° gennaio 1948 al 31 dicembre 1950. TESSERAMENTO: gli atleti dovranno essere in pos­ sesso della tessera debitamente vidimata prima di partecipare a qualsiasi incontro delle varie fasi. FASI E DATE: provinciale, entro il 30 aprile 1967; re­ gionale, entro 11 31 maggio 1967. AMMISSIONE: alle fasi regionali sono ammesse le squa­ dre vincitrici delle fasi provinciali o zonali auto­ nome.

TROFEO VIOLA (Arcobaleno Sport) ETÀ’: categoria A: nati dal l-l-’55 al 31-12-’57; cate­ goria B: nati dal. l-l-’52 al 31-12-’54. TESSERAMENTO gli atleti dovranno essere In posses­ so della speciale tessera giovanissimi vidimata in data precedente alla gara oul intendono prendere parte. I giovanissimi nati dal 1-1-1952 al 31-8-1952 devono essere in possesso della tessera atleti.

TENNIS CAMPIONATI REGIONALI

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PATTINAGGIO CAMPIONATI REGIONALI CATEGORIE: Novizi - Allievi. ETÀ’: Novizi (che non hanno mai partecipato a gare): Juniores, nati dal 1° gennaio 1953 in poi; Seniores, nati entro il 31 dicembre 1952; Allievi: (ohe hanno già partecipato a gare); Juniores, nati dal 1° gen­ naio 1953 in poi; Seniores, nati entro il 31 dicem­ bre 1952.

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CATEGORIE: Giovanissimi - Juniores - Adulti. ETÀ’: Giovanissimi: nati dal 1° gennaio 1952 al 31 dicembre 1954; Juniores: nati dal 1° gennaio 1949 al 31 dicembre 1951; Adulti: nati dal 1° gennaio 1942 al 31 dicembre 1948. SPECIALITÀ’: singolo e doppio. TESSERAMENTO: gli atleti dovranno essere in pos­ sesso della tessera debitamente vidimata prima di partecipare a qualsiasi Incontro delle varie fasi. FASI E DATE: provinciale, entro il 19 giugno 1967; regionali, entro il 24 luglio 1967.


parliamone insieme

la proposta globale dei valori

mente si può sfuggire. Ec­ co la grande responsabilità degli educatori della socie­ tà sportiva (dal Consulente agli allenatori) a proporre correttamente valori posi­ tivi sulla famiglia, sulla professione, sullo Stato, sulle responsabilità umane nel mondo per una pacifica e ordinata crescita.

valori cristiani Tri fatto che i giovani siaI no caratterizzati da una -■-spiccata esigenza di ve­ rità è oggi accompagnato da un profondo senso di concretezza che li fa con­ tinuamente indagare e ve­ rificare l’utilità delle pro­ poste che vengono loro fatte. Consciamente o no, essi si chiedono « a che mi ser­ ve? ». E respingono deci­ samente ogni cosa che non sia nell’ordine di un loro arricchimento. E’ evidente che anche al­ l’interno di questo atteg­ giamento le posizioni pos­ sono essere le più diverse e, a volte, contradditorie; basta pensare all’ambigui­ tà del termine « arricchir­ si »: lo si può intendere in­ fatti riferito ad un piano meramente materiale, istin­ tivo, come a una crescita spirituale. Per lo più i due signifi­ cati sono insieme presenti, anche se con varie propor­ zioni. Entrambi esigono pe­ rò delle proposte estremamente precise, vitali e con­ crete. Ci si può così chiedere quali proposte debba fare chi è impegnato in una sosi può cietà sportiva; non ’ definire facilmente un limite, si possono invece deli­ neare dei settori, dei fasci di valori che non possono essere assolutamente tra­ scurati in un processo edu­ cativo. E’ evidente che le par­ ticolarità dell’ambiente, le diverse personalità, saran­ no all’origine di innumere­ voli variazioni e, volta a volta, esigeranno differenti soluzioni.

valori sportivi e umani Un primo fascio di valo­ ri riguarda l’attività agoni­ stica praticata nella società sportiva del CSI. Mentre è abbastanza facile eviden­ ziare alcuni aspetti negati­ vi dell’attività sportiva quali il tifo, il divismo, lo sforzo eccessivo richiesto al corpo, ecc., non è senza fatica che possono esse­ re evidenziati i numerosi aspetti positivi: dal valore dell’attività fisica per lo sviluppo armonico del cor­ po, allo sport come compo­ nente utilissima per la cre­ scita dell’intera persona: dall’importanza della tecni­ ca all’esercizio di un sano agonismo; dal valore degli sport individuali e di squa­ dra al clima fortemente educativo di un gruppo di giovani che con impegno, serietà e ordine crescono nel CSI. Sembra opportuno che l’azione positiva non venga cronologicamente dopo la eliminazione di atteggia­ menti negativi: l’educatore deve piuttosto fin dall’ini­ zio presentare la nuova vi­ sione delle cose, aiutando e sostenendo in un graduale processo di cambiamento di mentalità e quindi anche di atteggiamenti. A volte troppo si riman­ da la proposta di un atteg­ giamento sportivo corretto a quando... i giovani saran­ no disposti, maturi... E la maturazione non... viene mai. Ma lo sport non è tutta la vita dei giovani, come non è facilmente separabi­

le dalla loro vita. Ogni mo­ mento umano ha delle pro­ fonde interrelazioni con al­ tri momenti, da essi viene determinato in qualche mo­ do ed essi influenza, più di quanto possa apparire a prima vista. Quali effetti ha l’eserci­ zio sportivo, la presenza di una comunità giovanile che pratica lo sport sulla vita quotidiana di un giovane? Come gli avvenimenti più banali della vita possono influire su un rendimento di una gara, nell’impegno per una partita? Certo è che in qualche modo tutta la vita del gio­ vane si fa presente nella gara e nello stare insieme nella società sportiva, co­ me ogni gara e ogni mo­ mento della vita associata possono orientare e di fat­ to orientano a volte tutta la vita. Perché l’uomo è una intima unità e nulla in lui e attorno a lui accade senza che profondi echi si ridestino. L’affetto nascente per una ragazza, la vita di fa­ miglia, le difficoltà per lo studio, la scelta della pro­ fessione, l’impegno per la crescita dello Stato, la pre­ occupazione per la pace, per la fame, per la giustizia sociale, insomma ogni con­ creto e quotidiano impegno giovanile si riflette nello esercizio sportivo e da essi viene illuminato. Ad esempio, la mentalità comune del gruppo sul rap­ porto con le ragazze, o sulvalore della famiglia, o sul­ l’onestà degli uomini po­ litici, genera dei modi di pensare e degli atteggia­ menti dai quali diffidi-

Per noi cristiani, tutti questo rivela una particola­ re importanza: noi sappia­ mo che facendo assumere allo sport il suo vero volto e illuminando ogni aspetto della vita alla luce della ragione, in qualche modo noi già operiamo all’inter­ no del disegno divino, il disegno della creazione, per cui tutto, proprio perché viene dall’opera creatrice di Dio, è buono. Ma la luce della fede ci conduce ad accettare la Re­ denzione compiuta da Cri­ sto, dopo che l’uomo si era opposto al piano di Dio. La Redenzione ci ha im­ messi in un ordine nuovo, in cui sport, vita di grup­ po, famiglia, ragazza, pro­ fessione, incontro tra i po­ poli, hanno una prospettiva nuova. E’ pienamente riac­ quistata la visione creazionale, addiritura è superata, soprattutto perché l’uomo può rivolgersi a Dio come a un Padre. E tutto ciò che l’uomo opera, fa, « tocca », acqui­ sta nuova luce, nuovo va­ lore: tutto può essere of­ ferto al Padre, e tutto sarà accolto dal Padre alla fine del mondo.

Per questa volta, ci fer­ miamo qui: è evidente che queste proposte devono es­ sere prima di tutto ben as­ similate e fatte proprio da ogni dirigente, perché egli possa presentarle non tanto a parole, ma con la vita. L’efficacia della presen­ tazione sarà molto spesso legata all’impegno quoti­ diano di testimonianza: so­ lo così si diventa autentici maestri. GIANNI

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oooooooooooooooo addetti stampa

schede didattiche

tecnica giornalistica Segue Iti trattazione dai numeri precedenti

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otizie, commenti, interviste, inchieste, il classico « di tutto un ” po’ », scritto in modo chiaro e conciso, è quanto si pubblica da gior­ nali, periodici, riviste, ecc., in ogni paese del mondo, in oualsiasi lingua. Il pubblico chiede di tutto, a condizio­ ne che si presenti in modo interessan­ te e sotto l'aspetto della novità. Il « nuovo », cioè la notizia, è la base, che risponde ad alcune domande pre­ senti nello spirito dell’uomo: chi?, che cosa? come? dove? ouando? perché?, ecc. Sia notizia sportiva, turistica, po­ litica, economica, religiosa, artistica, scientifica, deve rispondere con chia­ rezza e brevità a tali domande. Ma è bene chiarire che non è compito degli addetti stampa inviare commenti, in­ terviste. inchieste, ecc. Possono farlo se è loro richiesto, come si comprende dalle seguenti indicazioni da conside­ rare orientative in questo caso. COMMENTI . Sono considerazioni concernenti un avvenimento o un fat­ to, sono (o dorebbero essere) ispirati a retta coscienza e conoscenza e per­ ciò sereni, equilibrati e chiari.

INTERVISTE - Sono costituite da una serie di domande rivolte a perso­ nalità interessate ad un avvenimento, ad un fatto, ad un problema di at­ tualità, ad una scoperta, ecc. Le do­ mande sono rivolte in modo da otte­ nere il massimo chiarimento del tema trattato. Le interviste possono essere accompagnate da notazioni cronachi­ stiche, da impressioni, ecc.; e posso­ no essere, « sic et simpliciter », costi­ tuite solo dal testo integrale delle domande e delle risposte.

LE INCHIESTE _ Sono l’insieme di notizie, commenti e interviste a per­ sonalità e persone di ogni categoria e condizione sociale. Sono corredate da dati od elementi obiettivi che do­ cumentano il tema trattato. Nel caso che questo presenti aspetti problema­ tici, talvolta si indicano le possibili soluzioni. LE DICHIARAZIONI . Sono rila­ sciate, spontaneamente o su richiesta, da una personalità. Sono da pubbli­

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CENTRO

care integralmente, anche se in casi eccezionali possono essere riassunte, purché in modo fedele. Le dichiara­ zioni possono e talvolta devono essere commentate dal giornalista, ma sem­ pre e comunque nell’ambito dei prin­ cipi di etica professionale e tenendo presenti le responsabilità previste dal­ le norme di legge (rettifiche, ecc.). COMPITI DEGLI ADDETTI STAMPA I compiti degli addetti stampa di associazioni, comitati, club, gruppi ed enti vari, si possono invece così de­ lineare: a) inviare ai giornali e ai perio­ dici (se è il caso) comunicati stampa; b) preparare eventuali pubblica­ zioni periodiche e stampati, secondo le esigenze e le possibilità dell'ente con il quale si collabora. Nel caso di addetti stampa locali di organizzazioni nazionali, si possono delineare poi ancora i seguenti com­ piti: a) invio periodico di notizie e di fotografie per le pubblicazioni dell’or­ ganizzazione; b) contatto con l’ufficio stampa centrale, nazionale, o generale, per collaborare alla realizzazione di par­ ticolari iniziative; c) informazione tempestiva di eventuali fatti e notizie in contrasto con gli interessi organizzativi, propa­ gandistici o morali dell’organizzazione

COMUNICATI _ Sono informazioni su quanto concerne qualsiasi intra­ presa. Possono essere preceduti, ac­ compagnati o seguiti — in caso di fat­ ti di particolare interesse pubblico — da una bella fotografia con relativa didascalia. Condizioni obiettive perché i comunicati siano pubblicati sono: interesse di contenuto; brevità; chia­ rezza. Condizione soggettiva, altret­ tanto essenziale, è quella di stabilire e mantenere cordiali rapporti con i destinatari. E' sempre bene Inviare 1 comuni­ cati stampa su carta intestata o in mancanza con un timbro o con le in­ dicazioni necessarie per identificare il mittente.

SPORTIVO

I TA L I A N O

ilOHiZIMIO

I

D’inroRmflzionc COMITATO PROVINCIALE - BERGAMO - Via E. Noviiu, 2 - Tsisr. 248.571 NOTIZIARIO OìhFOP.MAZIONE — Degnar» Rtapocubda Spada Mooa. Andrà* • Ov«t*on* a AmmtfUauBiion* Vi* f. Novelli. 2 • Bergamo Pubbt».<r«3ne iecntta e! n. 453 dal Registro Stampe Tribunale di Bergamo in data 8 Gennaio 1955 — Pubblicatone fuori commercio

■■■■■ ■

hmt» ■ «diade didattiche » varranno uhbHcata quindlclnahnanto a offriranno «ponti par la vita dalla nostra sodati.

J

ci "A?

Con questo numero è la terza schedina didattica che dedichiamo agli amici Addet­ ti Stampa. Abbiamo parlato delle stampe non periodiche, di quelle periodiche ed oggi affrontiamo qualche tema di tecnica giornalistica. Di pari passo vorremmo portare avanti anche questo nostro semplice colloquio diretto. Se ben ricordate l'ultima volta (numero 24) abbiamo sotto­ lineato l'importanza di sfrut­ tare abilmente, prima di creare un nuovo foglio, quel­ li che già esistono. Giova ancora ricordare che si trat­ ta di un impegno basilare. Qualsiasi foglio che voi riu­ scirete a fare in proprio non potrà mai compensare l’as­ senza di notizie sui fogli di stampa esistenti. Il vostro foglio ha soprattutto una funzione « interna » e quasi mai potrà raggiungere tutti i vostri dirigenti e atleti, non diciamo poi il mondo sportivo in genere e l'opi­ nione pubblica. Invece è ne­ cessario che l'eco delle vo­ stre idee e attività percorra tutti i normali canali dell'informazioné e giunga a tutti gli strati dell'opinione pubblica. Le nostre considerazioni nulla tolgono, ovviamente, all'utilità ed anche alla ne­ cessità di dar vita a fogli di stampa interni al Comi­ tato e alla Società. Quando però si giunge a prendere una decisione del genere oc­ correrà procedere molto cau­ tamente. Anche qui c’è una tentazione da vincere: quel­ la di fare il passo più lungo della gamba. Per scegliere bene il tipo di pubblicazione più conve­ niente bisognerà considerare prima di tutto le finalità che ci si propongono e su­ bito dopo le concrete possi­ bilità che si hanno per far fronte agli impegni che ne derivano. Su quali rnezzi economici si può contare? Su quanti e quali collabora­ tori? Chi si 'accollerà il la­ voro redazionale? L'entusiasmo che tal ge­ nere di iniziative sprigiona­ no al loro nascere può gio­ care brutti scherzi. Ad esem­ pio, quello che avrebbe do­ vuto essere un foglio setti­ manale, dopo i primi numeri si riduce ad una vita sten­ tata e qualche volta cessa ingloriosamente di esistere. Semmai l’entusiasmo ini­ ziale è consigliabile river­ sarlo sulla « qualità » del foglio che si intende pub­ blicare, anziché sulla «quan­ tità». Un foglio ciclostilato quindicinale o mensile, se accuratamente preparato e ben scritto, centra il bersa­ glio molto meglio di uno stampato, magari settima­ nale, sciatto nella forma e nel contenuto. Prendete esempio dagli altri. Le edi­ cole sono zeppe di stampati, ma quanti valgono la spesa e la pena di sfogliarli?


i comunicati dalla Direzione Tecnica Naz.

dalla Segreteria. Nazionale

COMMISSIONE TECNICA NAZIONALE GIUOCO CALCIO

UTILIZZAZIONE DELLE PALESTRE SCOLASTICHE Per

utile

informazione dei

trascriviamo qui di

Comitati,

seguito

una recente risposta del Ministero della Pubblica Istruzione, in merito richiesta

alla

disponibilità

di

delta palestre scolastiche

stazioni sportive: « Ai sènsi dell'art. 5 della legge 7-2-1958,

per

manife­

88, le palestre sono

COMUNICATO UFFICIALE N. 1

considerate locali scolastici e, pertanto, sono soggette alta disposizioni contenute nel R.D. 30 aprile 1924, n. 965 che vieta l'uso dei locali stessi per scopi differenti da quelli cui sono destinati e demanda al

Preside la facoltà di concederne l'uso, limitatamente a qualche giorno,

FIRMA DELLA TESSERA DA PARTE DEGLI ATLETI

nelle ore libere dalle lezioni, esclusivamente per cerimonie patriot­ tiche e civili e per scopi di cultura e di educazione pubblica.

con

Il Ministero della P.l. ritiene che la situazione degli impianti spor­

la firma, sulla

deve essere apposta di

tessera

firma

interessato anche la data della

tutto il territorio nazionale per

si presenta carente in

tivi scolastici

Si invitano i Comitati a far presente alle dipendenti Società che,

In caso di inadempienza a tale precisa norma, sono previsti prov­

cui si determina già uno stato di crisi nell'insegnamento dell'educa­

vedimenti di particolare gravità.

zione fìsica scolastica. Si può calcolare che il 45% visti di palestre.

RECLAMI

Ministero della

il

Purtuttavia

delta scuole od istituti sono sprov­ *)

P.l. nella

lata interpretazione della

legge « scopi di cultura e di educazione pubblica » esamina, caso per caso, le varie richieste e, ove non si presentino particolari difficoltà l'uso degli

di ordine tecnico o scolastico, autorizza

impianti

coperti

scolastici ».

(Torino)

Contemori

A.C.

av­

verso delibera Commissione Calcio C.

Torino

di

Provinciale

A. del

Contemori

Bra

Campionato

Dilettanti.

NORME TESSERAMENTO CSI 1966-1967

di

questioni raguardanti terzi e non direttamente la reclamante. — Si

Riferendoci alla pubblicazione delta < norme di tesseramento CSI

trattandosi

inamissibilità

restituisce

re­

tassa

la

U.S. AQUILA di Lucca avverso

invitano i Comitati a tener presenti le seguenti modifiche e precisa­

delibera Commissione Calcio Pro­

zioni, portandole a conoscenza delle dipendenti Società :

vinciale Aquila

Il

relativo capitolo

Per poter partecipare all'attività ciclistica

do­

affiliarsi

CSI

al

il

e chiedere

alla

FCI

sono affiliati

al

(con

Centro Sportivo

per i propri atleti. e

Italiano)

sociale

la

con

e chiedere le

quale

licenze

FCI

In tal modo gli atleti si troveranno in possesso che della licenza FCI e quindi nella condizione

sia della tessera CSI necessaria

denominazione

stessa

la

indispensabile per

poter partecipare

all'attività

del

CSI

e della FCI ;

Club

U.S.

del

19-

atti

gli

ufficiali, ri­

supplemento

atleti che intendono praticare il

anni scorsi gli

infligge

si

al

sig.

Luigi

CORINl

Brancere, a ri­

dirigente del'U.S.

coprire incarichi e svolgere atti­ vità sportiva in seno al C.S.I.

Su denuncia del Comitato Pro­

inibizione

Pisa:

vinciale di

al

chiarezza

prire cariche ufficiali nel C.S.I. fi­

no al 13 marzo 1968. Su denuncia del Comitato Pro­

vinciale di

Brescia:

inibizione

a

ziale nel CSI e incarico sportivo fino al

31-12-1968

al

sig.

Gian

la

in­

Battista TONIGLI, dirigente della

descrittiva

de­

U.S. Visano.

gli incidenti verificatisi, con par­ ticolare riferimento alle indirette

responsabilità dei giocatori colpe­

voli, si delibera: —

si

conferma

in

ogni

sua

parte quanto disposto dalla Com­ missione di prima istanza ; — di infliggere la squalifica a

b) come negli

Cremona

ricoprire qualsiasi carica dirigen­

referto dell’arbitro e

relativo

dubbia

per soci-atleti,

tesseramento

seguendo le disposizioni contenute nelle presenti norme; quindi affi­ liarsi

dal

gara

- Coppa Serpio.

Esaminati

vranno attenersi scrupolosamente alle seguenti norme: a)

Sporting

-

levato dal

le Società del CSi

—

Lucca

di

5-1966

modificato:

intende così

si

di

la seguente punizione : inibizione

Sig. Isacco SUSINI, Presidente dell'U.S. Spes di Ponsacco, a rico­

clamo.

1966-1967 » di cui il numero 24 del 3 luglio .1966 di STADIUM, si

MODIFICHE AL « TESSERAMENTO SPECIALIZZATO » Ciclismo

Su denuncia del Comitato Pro­

vinciale definitiva

— Non si esamina il reclamo

per

PROVVEDIMENTI DISCIPLINARI A Dirigenti

gara

—

Florens

-

del

24-4-1966

Provinciale

dall’Uff'. Centrale Tesseramento

pugno dall'atleta

stessa.

APPROVAZIONE REGOLAMENTI TORNEI SORA : 2“ Coppa Giac Pontecorvo; VICENZA: 1° Trofeo Not­ turno «Mons. Giuseppe Girard »,

org. U.S. Aurora di Camisano,2° Torneo Notturno Bar, org.

vita al giocatore Sig. Bianda Ma­

Oratorio

ciclismo dovranno staccare la tessera CSI unicamente per detta disci­

ritano dell’U.S. Aquila per avere

plina sportiva. Tali tessere dovranno essere elencate a parte sui moduli assicurativi 1/T specificando a fianco di ciascun nominativo la rela­

colpito il

Coppa del Taverone ; VICENZA : 6° Trofeo Don Bosco; NUORO:

tiva

data

di

nascita ;

c) le tessere dovranno essere inoltrate all’ufficio Centrale Tesse­ ramento,

tramite

ressate. I Comitati

i

Comitati

CSI

da

cui

dipendono

le Società

inte­

e

Zonali la

potranno

fornire,

a

prassi da seguire per il tessera­

adesione

per

la

provvedimento

in

alla

del

F.I.G.C.

che

gli

atleti

interessati,

al

momento di

firmare

la

tessera, devono apporre di proprio pugno anche la data in cui hanno

la firma

Provvedimenti

particolare gravità saranno adottati

inadempienza a tale precisa norma.

in caso di

Bosco ;

MASSA :

Trofeo Casa

Vinicola

Calusco d'Adda;

co

Verteva ;

Panzeri

di

Trofeo S. Mar­

BRESCIA :

Torneo

org. U.S. Saiano a 7 giocatori ; CREMONA: Torneo Casalbuttano; VERONA : 5° Torneo « Luigi Pez­ zato» ; MANTOVA : Torneo S. Pie­ tro Bozzolo; Torneo Adi Cizzolo;

—

non si prende

in

esame

quanto esposto dalla reclamante con riferimento alla parte tecnica perché inammissibile;

stessa. di

— si deplora il comportamen­

to gravemente indisciplinato dei giocatori dell’U.S. Aquila ;

PRECISAZIONE AL «TESSERAMENTO ATLETI CALCIO»

apposto

mentazione

Don

V Coppa Pietro Era ; BERGAMO :

— sì trasmette la relativa docu­

richiesta,

mento dei corridori ciclisti.

precisa

un calcio e con un pugno;

oggetto nell'ambito federata; Provinciali

ogni .ulteriore chiarimento circa

Si

Direttore di gara con

— ai respinge il reclamo e si incamera la tassa.

PALERMO:

1“

Coppa

Città

di

Vicari 1966; BRESCIA: Torneo Notturno, org. Oratorio Maschile S. Luigi di Leno; V Torneo Esti­ vo. org. CSI di Capo di Ponte,MANTOVA : Tomeo Notturno cat.

13

4


Giovani e Liberi, org. A.C. Guidizzolo,- Torneo Notturno a 6 giocatori, org. U.S. Splendor ; CREMA : Torneo Notturno, org. S.S. Oratorio Don BOSCO ; ANORIA: Il Coppa CSI, org. G.S. Juventus; PADOVA: Trofeo «Cit­ tà di Piove » ; TORTONA : 1 “ Coppa Gianni Fiori, cat. Juniores; COMO: Trofeo « Comm. Giovan­ ni Cantalupi », org. G.S. Miani ; 2° Trofeo Tessitura « A. Ratti *; FIESOLE : Coppa Primavera ( con modifica); 2° Trofeo dei Bar Sangiovannesi, org. U.S. CSI Alberto Galli; MANTOVA: Torneo Not­ turno per Giovanissimi ( con mo­ difica ) ; PRATO: 2“ Coppa Gab­ biani (con modifica); LUCCA: IV Coppa Giac; NOVARA: Tro­ feo Città di Arona A.R. ( C.R. Piemontese); MONDOVI': Tor­ neo Ricreativo « Coppa Langhe » (C.R. Piemontese); BOLOGNA: Torneo della Montagna, 2“ ediz. Coppa Mario Zanini ; ACQUA­ VIVA : Torneo della Canicola (con modifica) ALBENGA : Torneo Not­ turno « Trofeo U.S. Pontelungo »; CREMONA : Torneo Notturno Organizzazione U.S. Don Silvio Grassi ; RAVENNA : Torneo Not­ turno - Organizzazione G.S. Vil­ lanova di Bagnocavallo (con mo­ difica); BRESCIA: Torneo Azien­ dale organizzazione U.S. di Ospitaletto ;

OMOLOGAZIONE RISULTATI TORNEI ACQUI TERME: 3° Trofeo Avignolo, vincente CS Melazzo (C.R. Piemontese); ALBA: Torneo Primavera Pollenzo, vincente U.S. Pollenzo (C.R. Piemontese); MASSA : Coppa Madonna dei Quercioli, vincente G.S. Olimpia Quercioli; VIBO VALENTIA: la Coppa CSI, vincente U.S. Beato Felton; ORTE : Torneo Mariano,

vincente U.S. Victoria; MORBEGNO : Torneo Giovanissimi cat. A, vincente U.S. Cuccioli Morbegno, cat. B, vincente U.S. Audax Junior; CALTAGIRONE.- 1a Cop­ pa Luigi Giaquinta, vincente Isti­ tuto Tecnico Commerciale; TOR­ TONA : Campionato Diocesano Juniores, vincente U.S. Cassanese di Cassano Spinola ; MONDOVI' : Coppa Vitt 1966, vincente G.S. Rapid di Mondovi ; POZZUOLI : Torneo Calcio Arcobaleno Sport, vincente U.S. Radar B ; NOTO : Campionato Arcobaleno Sport, vincente G.S. S. Giovanni Bosco; BOLOGNA : Campionato Provin­ ciale Cat. Giovanissimi, vincente U.S. Turris; NOTO: Coppa S. Cuore, vincente rappr.va Borsi.

OMOLOGAZIONE RISULTATI CAMPIONATI PADOVA ; Campionato Reg.le cat. Allievi, vincente U.S. S. Croce di Schio; MORBEGNO: Campio­ nato Provinciale cat. Dilettanti, vincente CSI Regoledo ; TORINO: Campionato Regionale cat. Dilet­ tanti, vincente U.S. San Marco.

AUTORIZZAZIONE CORSI ARBITRI Si autorizza il Comitato Zonale di DIAMANTE (Consenza) ad or­ ganizzare un corso per aspiranti arbitri di calcio.

NOMINA ARBITRI NOTO: Belluno Francesco, Fancello Corrado, Iacono Luigi, Lo Presti Giuseppe, Malandrino Car­ melo, Micale Alessio, Midolo Luigi, Rametta Antonino, Tafaro Corrado, Zagame Salvatore, Colet­ ta Salvatore.

IL SEGRETARIO

RENATO BERNINI

MANIFESTAZIONI LOCALI Approvazione Regolamenti BOLOGNA: Leva estiva di nuo­ to ; FERRARA : Trofeo Azzurro ; MOLFETTA: Trofeo Caduti di Brema,- 'GALLIPOLI: Campionato Seniores.

Omologazione risultati SALERNO : Si omologano i ri-

14

FASI PROVINCIALI CAMPIONATO SU PISTA Si precisa che la data ultima per organizzare le fasi Provin­ ciali o Zonali del Campionato su pista, cat. Allievi e Juniores è il 4 settembre p.v. A norma del'Art. 14 del vigente Regolamento dei Campiona­ ti, potranno partecipare alle semifmali interprovinciali (in |p ro­ gramma il 18 settembre) solo quei Comitati che entro la data del 4 settembre abbiano orga­ nizzato almeno due prove di Campionato nelle gare in cui in­ tendono partecipare alle semifi­ nali.

Approvazione Regolamenti Categorie Allievi e Juniores Conversano: cat. Allievi e Ju­ niores; MESSINA: cat. Allievi e Juniores; Genova: cat. Allievi e Juniores; NOVARA: cat. Allievi e Juniores; PINEROLO: cat. Al­ lievi e Juniores; TORINO: cat. Allievi e Juniores; ALES : cat. Allievi e Juniores.

Approvazione Regolamenti Categoria Ragazzi

APPROVAZIONE REGOLAMENTI ATTIVITÀ’ VARIA NOVARA : Campionato di so­ cietà su pista : cat. Ragazzi, Al­ lievi e Juniores, COSENZA: Cop­ pa CSI Calabro, su strada ; PO­ TENZA : Trofeo Arcobaleno Sport; MOLFETTA : Trofeo S. Vittorio, su pista ; Trofeo Fine Anno Sco­ lastico, su pista ; TARANTO : Traversata notturna di Carosino « Sagra del Vino » ; gara podi­ stica a staffetta,- TREVISO: Cam­ pionato podistico su strada; MATERA : Trofeo Arcobaleno Sport su pista ; IMPERIA : Gara podi­ stica di propaganda su strada; GALLIPOLI : Coppa S. Cristina, gara podistica; ENNA : Gara di propaganda su strada; VI ..'oppa Maria SS. della Visitazione.

OMOLOGAZIONE RISULTATI ATTIVITÀ’ VARIA VICENZA : 3a prova Campio­ nato podistico; AVELLINO: Tro­ feo Verde su pista; PAVIA: Tro­ feo Verde su pista; TARANTO: Traversata notturna di S. Giorgio .Ionico; Traversata notturna del Comune di Carosino.

IL PRESIDENTE TORINO, PINEROLO, NOVARA.

ALDO CAPPELLINI

IL PRESIDENTE

- COMUNICATO UFFICIALE N. 7

ROMA : 9 luglio; TERMOLI : 19 luglio; TARANTO: data da fis­ sare; CONVERSANO: 8 luglio; FERRARA; Fasi del 2 e 16 lu­ glio; GALLIPOLI: Categoria Al­ lievi e Juniores : secondo proro­ ga richiesta; MANTOVA: data da precisare; SALERNO: fasi dell'8 e 11 luglio; RIMINI : 17 luglio a Riccione cat. Ragazzi e Juniores; SORRENTO: 24 luglio cat. Allievi, Juniores e Seniores.

COMUNICATO UFFICIALE N. 16

GENEROSO DATTILO

COMMISSIONE TECNICA NAZIONALE NUOTO

APPROVAZIONE CAMPIONATI PROVINCIALI E ZONALI

COMMISSIONE TECNICA NAZIONALE ATLETICA LEGGERA

sultati della prima giornata del Trofeo azzurro.

RATIFICA CC. TT. PP. TARANTO : Presidente COSTA Vittorio; Componenti, FISCHETTl Luciano e NISI Raffaele.

IMPORTANTE Sciogliendo la riserva formu­ lata si comunica che i Campio­ nati Nazionali di nuoto CSI per il 1966 si svolgeranno in fase unica (eliminatorie e finali) a Chiavari il 28 agosto 1966. Si invitano i Comitati ad inv:are a questa Commissione il regolamento e la data di svol­ gimento della fase provinciale, che deve essere svolta entro il 31 luglio 1966.

IL SEGRETARIO

ANGELO RAINERI IL

PRESIDENTE

CARLO GOLGI

' APPUNTAMENTO A CIIIAVARI Risolte alcune difficoltà tecnico-logistiche, è caduta la riserva formulata circa la località ove si disputeran­ no i campionati nazionali di nuoto del CSI per il 1966. Il 28 agosto, quindi, e non il 22, data in precedenza indicata come la più probabile per la disputa dei pre­ detti campionati nazionali, la schiena dei tritoni del CSI tornerà a riunirsi nella ridente località ligure già altre volte sede delle finali di nuoto: Chiavari. Sulla base delle notizie che ci pervengono dalla periferia, abbiamo la sensazione che mai come que­ st'anno sarà stata realizzata una così imponente parte­ cipazione di atleti. Citiamo a caso i Comitati di Termoli, Taranto, Man­ tova, Salerno, Molfetta, Conversano, Roma, Pescara, Gallipoli e Ferrara presso i quali si è già concretiz­ zata una intensa attività agonistica e la effettu’azione delle fasi Provinciali utili per la successiva ammis­ sione degli atleti alle finali, ed altri ne potremmo citare dai quali ci è pervenuta notizia della organiz­ zazione di manifestazioni natatorie. Ciò che, però, con­ ta è che fra questi vi sono dei Comitati ove, finalmen­ te, è stato raccolto il nostro costante invito di avviare i ragazzi verso questa magnifica disciplina sportva. Peccheremo di presunzione ma pensiamo che nei prossimi campionati assisteremo a delle piacevoli sorprese. Arrivederci, quindi, a Chiavari il 28 agosto.


COMMISSIONE TECNICA NAZIONALE PALLACANESTRO

conoscere gli alimenti per fare scelte razionali

COMUNICATO UFFICIALE N. 20 MANIFESTAZIONI VARIE Approvazione Regolamenti MANTOVA.- Torneo notturno. Città di Bancole; PAVIA: Tro­ feo Bruno Braghieri.

Ratifica risultati POZZUOLI : Classifica finale « Coppa Senatore Alfonso Artiago » : 1 ) Folgore arco felice, 2) Selenia, 3) CSI Pozzuoli, 4) G. S. Radar; BOLOGNA: Torneo

del Ventennio: Categoria seniorei : 1) Leone XIII, 2) Alcisa, 3) Vultur; Categoria Juniores : 1 ) Turris, 2) Leone XIII, 3) CSI Sasso, 4) Pallavicini, 5) Gua­ landi; FERRARA: C.P.J. : 1) La Salle, 2) S. Benedetto, 3) Tori; MOLFETTA : Trofeo Victoria: 1) Fidens A, 2 ) Fidens B, 3 ) Fidens C, 4) Fidens D; PAVIA: Si ratificano i risultati della ter­ za giornata « Trofeo Rosso ». IL SEGRETARIO ANGELO RAINERI

IL PRESIDENTE UMBERTO GARCEA

COMMISSIONE TECNICA NAZIONALE CICLISMO COMUNICATO UFFICIALE N. 5 COMITATI AVENTI TESSERATI L'UfFicio Centrale Tesseramento ci ha comunicato che i sotto segnati Comitati hanno, alla data del presente comunicato, atleti tesserati per l'attività ciclistica : BERGAMO, BOLZANO, CREMO­ NA, FAENZA, MILANO, MODE­ NA, PADOVA, PRATO, ROMA, SESSA AURUNCA, TORINO, VE­ RONA, VICENZA.

Si ricorda a tutti i Comitati interessati che per partecipare alle Finali Nazionali delle tre categorie (Allievi: 11 settembre; Dilettanti: 18 settembre; Esor­ dienti : 25 settembre) gli atleti dovranno risultare tesserati al CSI entro e non oltre il 30 luglio p.v. IL SEGRETARIO ALDO CAPPELLINI

IL PRESIDENTE GINO QUATTROCCHI

DIRIGENTI

SCHEMI PER UN CORSO DI DIRIGENTI ORGANIZZATIVI £ TECNICI

e

pronto

è nuovo e più ampio è più funzionale

CENTRO SPORTIVO ITALIANO - PRESIDENZA NAZIONALE * ROMA

« Dirigenti » è a disposizione dei richiedenti al prezzo di L. 500 cadauno. Si può richiedere all’Ufflcio Stampa Nazio­ nale del CSI, Via Conciliazione, 1, Roma, allegando l’importo relativo in francobolli o, per più copie, in assegno circolare.

Le uova di gallina contengono proteine biologicamente nobili

T T no del convegni più InI teressantl che ha avuto 11 ' suo svolgimento a Varese nel quadro delle recenti Gior­ nate Avicole, giunte quest'an­ no alla XIII edizione, che ha confermato oltre ogni misura 11 successo già registrato nelle edizioni precedenti, è stato quello della sezione Italiana dell’Assoclazlone mondiale <11 avicoltura, Imperniato su un tema — come suol dirsi di vibrante attualità: « L'avi­ coltura intensiva In rapporto al problemi della fame ». Le relazioni di fondo del convegno, alle quali ha natu­ ralmente fatto seguito una di­ scussione che cl duole Immen­ samente non poter riportare con abbondanza di particolari a causa della solita tirannia dello spazio, sono state svolte dal prof. Giulio Succhi, dello Istituto di economia e politica agraria dell’università di Bolo­ gna. e dal dott. Hans Engler, rappresentante della F.A.O. Il primo ha svolto 11 tema: « Gli aspetti economici della produzione avicola rispetto al­ le altre produzioni animali »; 11 secondo ha fatto una docu­ mentatissima esposizione In­ centrata su « Il problema della fame nel mondo ». Non potendo riferire nella dovuta misura dell’una e del­ l'altra relazione, preferiamo de­ dicare maggiore attenzione al­ la seconda, perché di Interes­ se più generale. SI calcola — ha detto 11 dot­ tor Hans Engler sulla scorta di abbondanti ed eloquentissimi dati statistici desunti dall’ap­ posito ufficio dtól’oiganlzzr» zlone delle Nazioni Unite che si Interessa del problemi ali­ mentari nel mondo Intero — che almeno 1.500 milioni di uomini, e cioè quasi la metà di quella che è oggi la popo­ lazione del mondo intero, sia­ no quantitativamente e quali­ tativamente nutriti In maniera del tutto Insufficiente. Ciò è tanto vero che le rilevazioni più recenti concordano nel dire che ogni giorno non meno di 10 mila uomini muoiono lette­ ralmente di fame: la campa­ gna contro la fame, di cui si è fatta banditrlce la stessa Chiesa cattolica attraverso la opera Illuminata e lungimiran­ te di Paolo VI, prende appun­ to le mosse da questo deplore­ vole stato di fatto, che dovreb­ be far meditare tutti gli uo­ mini Investiti di responsabilità. Ovvie che 11 soccorso Imme­ diato e contingente non basta. Poiché quella di prevenire re­ sta sempre una buona norma, facendo una valutazione di quelli che saranno In un fu­ turo non tanto lontano 1 fab­ bisogni di alimenti, si calcola — ha detto 11 dott. Hans En­ gler — che entro 11 2000 si dovrebbe avere una produzione triplicata rispetto a quelli che sono 1 suol livelli attuali.

Pur essendo il panorama cosi sconfortante, è però possibile porre rimedio — ed anche In buona parte — a tali squili­ bri. mettendo a dlspcslzlone dell’umanità molti più alimenti di alto valore dietetico, là dove sono più urgentemente neces­ sari. Specialmente nel campo del­ la produzione animale, si do­ vranno fare ancora enormi sfor­ zi per eliminare la crescente deficienza delle proteine di al­ to valere biologico, delle quali 11 nostro organismo non può fare assolutamente a meno. E' questo 11 motivo per cui. In molte nazioni tra le quali figu­ rano tutte quelle che godono di un più alto e più Invidiato tenore di vita, sin da ora già si tende. In partlcolar modo, ad un’estensione della produ­ zione Intensiva di uova e di carne di pollo. Secondo dati forniti da espertel della FAO come pure dall'Organlzzazione mondiale del­ la Sanità, ogni adulto abbiso­ gna tutti 1 giorni, e per ogni chilogrammo del suo peso cor­ poreo, di circa 0,6 grammi di proteine biologicamente nobi­ li. come sono appunto quelle contenute In si larga misura nelle ueva di gallina. In Italia come stiamo, a questo riguardo? E’ possibile garantire a ciascuno degli ita­ liani la quantità di proteine che viene reputata strettamente necessaria? Rispondiamo con tutta sicurezza che è perfet­ tamente possibile. Aggiungia­ mo anzi che se ancora non tut­ ti gli Italiani si trovano In queste felici condizioni, la re­ sponsabilità va fatta risalire non poche volte alle errate scelte del consumatori. Ad esemplo, per quanto ri­ guarda In particolare le uova, già si è superato il traguardo di una produzione che raggiun­ ge ogni anno 1 9 miliardi di « pezzi ». vale a dire una pro­ duzione che è in grado di sod­ disfare le richieste del mer­ cato Interno anche ove — co­ me è sperabile anzi auspicabile — esse abbiano ad aumentare ancora cosi come sono già au­ mentate nel corso di questi ultimi anni. Diciamo che « è sperabile an­ zi auspicabile » non solo e non tanto perché le proteine ani­ mali contenute nelle uova so­ no — come ha specificato 11 dott. Engler al convegno va­ resino — di alto valore biolo­ gico agli effetti di un’alimen­ tazione che voglia essere an­ che razionale, ma anche per­ ché — col loro basso costo — possono agevolmente svolgere — ove la richiesta abbia a molti­ pllcarsi — una preziosa fun­ zione calmleratrlce per quanto concerne l livelli astronomici raggiunti dal prezzi di talune carni di maggior consumo. INSERZIONE

15


tutto

CSI notizie di attività inviate dai nostri addetti stampa

ritmata regionale a Catania A Catania, presso la Villa Mater Sanctitatis, si è te­ nuta la consueta ritmata re­ gionale di fine stagione. L’incontro aveva per tema lo studio della « Natura e fina­ lità della Società sportiva ». in preparazione al prossimo Convegno Nazionale e sulla base dei risultati della « Consulta » recentemente avutasi, a livello regionale. Erano presenti: il Consi­ gliere Nazionale CSI profes­ sor Nino Garofalo, il Vice Delegato del CONI di Ca­ tania ed ex Consigliere Na­ zionale prof. Angelo Di Mau­ ro, i dirigenti regionali, l’as­ sistente Mons. Carcione, il presidente Milia, il vicepre­ sidente Di Maria, il d.t. Talluto, l'incaricato giovanissi­ mi Contarino. Erano rap­ presentati i Comitati di Trapani, Erma, Palermo, Ca­ tania, Messina e Caltagitanta, rone. In apertura Mons. Carcione ha riferito sui lavori della recente Consulta di studio sulla società sportiva, trattandone gli aspetti psi­ cologici_ e pedagogici. H prof. Garofalo ha integrato

PREMIAZIONE ANNUALE della U.S. Vultur di Genova-Voltri. Nella foto, fra gli atleti: don N. Traversa, il Presidente sig. Camino e il Direttore Tecnico sig. Luxardo. La U.S. Vultur compie quest’anno il decimo anno di vita. Le manifestazioni indette per cele­ brare l'avvenimento, iniziate con la Pasqua degli Sportivi, termineranno con la inaugurazione del nuovo stadio che sta sorgendo sull’area del vec­ chio campetto. La costruzione sorge a spese della Parrocchia di S. Ambrogio ed è dovuta all’opera infaticabile del suo parroco don N. Traversa.

la prolusione esponendo il lato tecnico ed organizzati­ vo delle Società. Dopo la discussione delle due relazioni, il presidente Milia ha fatto un consuntivo dell’attività fin qui svolta in Sicilia, nell’anno sportivo in corso. Alle finali nazionali, la Stella Azzurra di Catania si è classificata quarta nella pallavolo allievi, mentre l'HP di Siracusa ha conquistato il 2° posto nel calcio juniores. Numerose altre società ed atleti hanno rappresentato la Sicilia in fasi interregio­ nali di varie altre discipline e categorie: il Gad Etna di Catania, l’Audax di Palermo, il pongista Salvo di Messina ed altri. I presenti, infine, si sono trovati concordi nell'invocare, da parte della Presidenza Nazionale un maggiore in­ tervento in fatto di contri­ buti finanziari e di attrez­ zature sportive.

assemblea provinciale a Feltre Per raccogliere impressio­ ni, giudizi, pregi e lacune di un anno di attività, si sono riuniti in assemblea, i

dirigenti delle 20 Unioni Sportive facenti parte del Comitato di Feltre. La simpatica manifesta­ zione ha avuto inizio con la S. Messa celebrata dall’A. E. don Serafino Zanolla. Bella ed interessante la le­ zione tenuta dal Vicepresi­ dente Regionale rag. Stocchiero sulla « Società Spor­ tiva. sua funzione educa­ tiva ». Hanno poi preso la parola i relatori dei vari sport: il sig. Felice Dal Sasso, vice Sindaco di Feltre, per il cal­ cio. Gianni Faronato per il tennis da tavolo, Enrico e Claudio Brambilla per la atletica e la pallacanestro, il Presidente Zonale Geom. Diego De Paoli per gli sport invernali. Molti gli interven­ ti dei congressisti a cui i relatori hanno risposto esau­ rientemente. Il Presidente Zonale, a conclusione dei lavori, ha fatto il punto sull’attività del Comitato, sul tessera­ mento specie quello dei Gio­ vanissimi, passando poi a premiare Società ed atleti che hanno gareggiato nel corso dell'annata. Fra 1 pre­ miati, il dirigente di Comi­ tato ed arbitro sig. France­ sco Bellumat ha ricevuto, una medaglia ricordo quale riconoscimento di 15 anni di attività.

PREMIAZIONE ANNUALE al Co­ mitato CSI di Siena. Sono in­ tervenute varie autorità citta­ dine. fra le quali: Comm. Sfor­ zi. Presidente Giunta Diocesa­ na; Comm. Crezzinl, Rappre­ sentante Monte dei Paschi; Prof. Lunghetti, Delegato Pro­ vinciale CONI; S.E. Mons. Ma­ rio Castellano, Arcivescovo di Siena; Dott. Matarese, Que­ store di Siena; Prof. Accattatis. Vice Provveditore di Siena; Slg. Ezio Neri, Vice Delegato CONI ed ex Presidente pro­ vinciale CSI; oltre al rappre­ sentanti della FIPAV, GITeT ed altri organismi sportivi. Nella foto, 11 Presidente Pro­ vinciale CSL Slg. Specchia, parla agii atleti convenuti.

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