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Stadium n. 24/1924

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STADIUM ANNO XVIIII — N. 24

Si pubblica il 15 e il 30 del mese

ROMA —

30 ticembre 1924

Direzione ed Amministrazione

Conto corrente postale

ROMA - Via della Scrofa, 70 • ROMA

ABBONAMENTI PER IL 1925 Lo u Stadium ,, settimanale Per Vanno 1925 le condizioni di abbonamento allo Stadium sono le seguenti: Abbonamento annuo

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G. io.

sostenitore

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L. 15.

Per i ginnasti tesserati .

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Hanno diritto ad una copia del periodico tutte le società o istituzioni

federate per il 1925.

Lo “ Stadium „ nell’anno 1925 uscirà il giovedì di ogni settimana Con l'anno 1925 Stadium entra nel XIX anno di vita! Foglio di propaganda, palestra ideale di lotte per l'elevazione morale e fisica della gio­ ventù nostra; esso è l'espressione dell intenso palpito di amore che anima la Federazione tutta per il migliore avvenire della milizia cristiana della Gioventù Cattolica. Il suo passato conta innu meri battaglie e non poche vittorie per l’ideale nostro. Cento e più concorsi trovarono nella no­ stra Rivista l'araldo fedele per l’annunzio e la propagande, ed i nomi dei vincitori dalla voce sua furono indicati ad esempio ed emulazione di tutti i ginnasti d'Italia. Ogni gara fraterna ini­ ziata e conclusa col nome di Dio, benedetta dall'Augusto Pontefice, ha segnato una tappa lumi­ nosa sul cammino della F.A.S.C.L Ora che l'alta parola del Pontefice ha tracciato nuove vie alla attività comune, è necessario, ur

Rinnovarci o morirei 11 congresso ha posto le basi del nuovo lavoro per l’anno 1925. Non tutti i presenti al congres­ so hanno forse immediatamente avvertito che il fatto nuovo, ver il quale la Federazione potrà sicuramente dire di iniziare una nuova vita, piu che sorgere spontaneo dalla concorde volontà dell'assemblea era al di sopra dell assemblea. Era in una carola più forte della stessa assemblea. Oggi, riandando alla giornata di lavoro e di emozioni molti che sul primo momento erano pur restati sorpresi dalla volontà dei dirigenti di pas­ sare sopra le piccole cose per guardare le gran­ di, non potranno non riconoscere questo fatto nuovo. La F.A.S.C.L seguendo in passato una linea di intransigenza si era ¿solata da tutta 1 azione cattolica; oggi rientra invece per la via luminose delle direttive pontificie nella grande famiglia. E’ questa la volontà di tutti i nostri dirigenti? Difficile sarebbe rispondere ; ma davanti ad un'altra volontà, più forte e più augusta della no­ stra è necessario ubbidire... Come nel primo commento, breve ma signifi­ cativo, del congresso fu detto, oggi la F.A.S.C.L allarga il suo campo di azione e inizia 1 opera nuova Intendiamoci perciò sull’opera nuova.

gente sviluppare, migliorare questo mezzo poten­ te di diffusione e di lotta. Fedeli pertanto al nostro programma, incorag­ giati dai voti del recente congresso affrontiamo Fa battaglia nuova e diamo l'annunzio gradito ed atteso : Lo Stadium nel 1925 sarà settimanale! Lo sforzo che fa il centro per rispondere ad una nuova esigenza del movimento nostro non deve restare isolato. Da tutte le regioni, da tutti i circoli, da tutte le società deve da oggi, ini­ ziarsi il nuovo fecondo lavoro di cooperazione. Bisogna moltiplicare g’i abbonamenti, specialmen­ te sostenitori; bisogna popolarizzare il nostro pe­ riodico in mezzo ai giovani ; bisogna amare que­ sto mezzo potente di vita e di lotta. Lo Stadium sarà così la bandiera fiammante della Federazione che si leverà alta nel sole per indicare la via... LA REDAZIONE.

In ogni regione c’è un movimento ginnastico sportivo cattolico federato ; ce ne è un altro più forte, più diffuso, non federato. Mille soldati di­ spersi combattono senza guida una battaglia che non è la nostra. E’ necessario lanciare l'appello per la parteci­ pazione di tutte le energie fattive al comune la­ voro. La F.A.S.C.L non deve restare, come è pur­ troppo restata negli anni di guerra e in quelli del dopo guerra, una piccola cosa ignorata; o affron­ ta la grande battaglia e si piazza all’avanguardia del movimento giovanile, o è perduta. Confessiamolo una buona volta : la F.A.S.C.L è stata in questi ultimi anni sorpassata da tutti ; ciò è avvenuto perchè come il gigante Anteo del­ l’antica favola aveva perso il contatto con la ma­ dre terra che doveva dare a lei continuamente nuove forze e nuovo vigore. Non dispiacerà per­ ciò ai vecchi amici della Federazione il dire che quanto è avvenuto non è stato che in mininasa parte merito loro ; il merito principale spetta a chi dal centro ha saputo vedere. Bisogna svecchiare e svecchiare senza ritardo; non gli uomini, ma le idee. Bisogna non fossi­ lizzare'l'attività federale in formule stereotipate, ma dare ad essa il respiro ampio degli organismi sani. Non ignoriamo che scrivere quanto abbiamo scritto è cosa facile ; ma difficile è tradurre in atto

PERIODICO SPORT.

UFFIC. PER GLI AT­ TI DELLA F. A.S.C.L CONDIZIONI D’ABBONAMENTO

Abbonamento annuo . . » sostenitore . Per i ginnasti tesserati .

. L. 5. . » 10.— . » 4.—

le buone idee : ma d'altra parte il tempo fugge inesorabile e non soffre indugi. O rinnovarsi o morire. La F.A.S.C.L non deve essere una copia di tante altre federazioni o pseudo federazioni ; de­ ve dire qualche cosa di nuovo più che per il corpo, per il cervello. li problema educativo e la sua base ed anche la sua mèta. Se gli amici sentono di poter se­ guire la federazione su questa via, bene ; altri­ menti è necessario che ciascuno assuma >e pro­ prie responsabilità, in alto e in basso, verso le autorità suneriori e verso la prepria coscienza. La Federazione deve essere una forza unita e concorde : tutti debbono sentire che gli eventua­ li errori e le manchevolezze inevitabili sono frut­ to delle miserie umane e delle nostre incapacità, non dell'idea che ci guida. Chiamiamo quindi a raccolta tutti i buoni, tutti i volenterosi, tutti i capaci, soprattutto gl intel­ lettualmente capaci e nuova vita animarà le no­ stre organizzazioni. Quello che si è detto all'assemblea della G. C., al congresso federale, mille volte su queste colonne deve oggi tradursi in atto contro tutti j negativi e tutti gli avversari. Le difficoltà sono forse aumentate, aumente­ ranno se più lavoreremo, ma chi sa se non sa­ ranno le difficoltà quelle che riveleranno gli uo­ mini nuovi, i più degni ? Comunque l'intimo travaglio federale deve da­ re, dopo la crisi risolutiva, i suoi frutti. O rin­ novasi o morire. R. d’A.

Un piccolo mondo Ho conosciuto un piccolo mondo. Era un lunedì mattina : il mio umile giornalaio, un vecchio ancora pieno di vita, vendeva i suoi giornali pazientemente, metodicamente ai vari passanti. Sul suo scaffalino si allineavano ben piegati i giornali sportivi di vario colore. Vera il pacco dei gialli, dei rosa, dei verdi, dei bian­ chi ed erano tanti ! Io guardai meravigliato : pos­ sibile che a Roma il pubblico si appassioni tanto dello sport? La curiosità mi prese e volli atten­ dere un poco lì, sul marciapiede, per vedere i compratori ; era una innocente curiosità in fondo, ma per un vecchio amante di cose sportive po­ teva riuscire utile anche la innocente... curio­ sità. E vidi, infatti, vidi i compratori. Erano quasi tutti ragazzi, di tutte le condizioni, studenti ed operai, commessi e fattorini da sette ed otto anni fino ai quindici e ad sedici ; ogni tanto qualche operaio, dopo preso il giornale quo­ tidiano, allungava la mano verso il foglio spor­ tivo, qualche militare, anche, si soffermava e. dopo una ispezione per le tasche, tirava fuori i quattro soldi. Ma il piccolo mondo dei lettori non temeva con­ correnza; passando avanti al giovalaio non ave­ va titubanze, tentennamenti, i quattro soldi era­ no già pronti nella mano e via... per aprire il giornale e lèggere il grande titolo ! Spesso due, tre ragazzi si avvicinavano al com­ pagno e cercavano anche loro di vedere allun­ gando il collo, sbirciando di traverso con negli


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STADIUM

occhi il desiderio vivo di leggere,- di sapere... Perché ? *

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Ho conosciuto un piccolo mondo. Era una domenica di maggio; nell'ampio Sta­ dio il soie batteva cocente; non un filo d’om­ bra intorno sulle gradinate chiazzate qua e là di gruppi di gente seduta. Qualche ombrellino a color: vivi, fazzoletti bianchi sotto i cappelli di paglie, e ventagli in moto, e caldo e afa. I pennoni si agitavano a tratti spinti da lievi folate di vento, poi ricadevano stanchi, abban­ donati. Alcuni ragazzi del popolo giravano qua e là per le gradinate e gridavano a perdifiato: cedri! li­ moni ! cedri 1 Due di questi ragazzi finita la mercanzia si se­ dettero avanti a me e cominciarono a parlare. Conoscevano tutti i corridori, sapevano il nome dei foot-ballers della squadra naziona’e, e perfino i tempi dei records. Io rimasi meravigliato! Mi occupo da venti anni di ginnastica e di sport ma confesso di saperne meno di questi ragazzi del popolo. La passione per lo sport è così grande in loro che li spinge a fare cose che noi non penseremmo mai. Difatti ai due ragazzi se ne ag­ giunsero altri due, poi un altro ; in tutto cinque. Quando la comitiva fu al completo il più grandice lo tirò fuori una matita e fece i conti .. Indovinate? I ragazzi avevano fatta una pic­ cola cooperativa di rivendita per aver modo di vedere lo spettacolo ; e sapete quale risultato economico avevano ottenuto? Diciotto soldi di gua­ dagno per ciascuno, pagate tutte le spese, com­ preso il biglietto d’ingresso! Durante lo svolgersi delie gare avevano in ma­ no il loro giornale sportivo e seguivano attenta­ mente ogni corridore, narrandone il passato e qualche volta criticando perfino gli apprezzamen­ ti dei giornali. Perchè ?

Ho conosciuto un piccolo mondo. Era un pomeriggio di giugno : automobili, cicli­ sti, carrozze e pedoni si rincorrevano lungo la strada polverosa per giungere in tempo all’arrivo del « Giro d’Italia ». PI sole obliquo nel tramonto dorava la via con­ solare romana e sul verde dei campi ingrandiva i ruderi deg’i acquedotti che qua e là con gli ar­ chi spezzati dormivano il loro arido sonno... Non forse tornava Cesare dal trionfo sui Galli ! No ! Un modesto pedalatore scendeva a trotti sulla via selciata coperto di polvere e di fango... null’altro ! ! E la folla ansiosa era li per coronare un trion­ fo. Ma in mezzo alla folla spinta più che da cu­ riosità, da vera passione, un piccolo mondo di ragazzi si infiltrava senzai posa ad onde ineguali e sgusciava tra biciclette e automobili, fra pedoni e carrozze e dava spinte, gridava, si chiamava, si esaltava mettendo a dura prova la resistenza degli organizzatori : impazienti i ragazzi si ag­ grappavano alle sporgenze del terreno, montava­ no sugli alberi, si spingevano contro le corde e, carponi, sporgevano la testai fra le gambe dei ca­ rabinieri... I grandi attendevano per vedere, ma i piccoli soffrivano nell’attesa, e quando il primo gruppo di corridori entrò nel rettilineo d’arrivo fu una esplosione; tutti gridarono un nome e l’eroe, cur­ vo sul manubrio, passò primo il traguardo ! ! Ed il mondo dei piccoli vinse contro tutti, spez­ zò le difese e gli ostacoli e invase il posto della giuria, come spinto da un dèmone, senza neppur capire, forse senza volere... Perchè ? * * * Come d tempi sono mutati ! Noi eravamo più semplici, starei per dire, più bambini ! Per noi bastava — chi non ricorda la giovinez­ za lontana? — un libro di avventure, Veme o

Salgari.. Per notti intere seguivamo le fortuno­ se vicende di un eroe leggendario e. quando gli occhi si chiudevano vinti dal a stanchezza, le im­ prese che avevamo lette tornavano a turbinare senza posa nel regno dei sogni. E se a scuola .ci davano questo tema: Che farete da grandi .Noi tutti aprivamo al vento le vele, correvamo gli oceani, transvo’avamo nei cieli azzurri, scende­ vamo nell’abisso della terra. Se qualcuno ci avesse detto: ti un giorno sarai impiegato; tu fa­ rai il negoziante; tu ti avvilirai a vivere... di rendita, noi avremmo preferito... morire! Ma i tempi sono mutati. Oggi è ancora l’eroe quello che affascina e conquista la mente dei fan­ ciulli, ma invece del Capitano Grani è il ciclista Girardengo! La mente del fanciullo ha bisogno dell'infinito; ha bisogno di pensare ad una vita

grande, quella del domani, che coroni i suoi so­ gni, le sue speranze. Agli eroi della leggenda oggi si sono sostituiti gli eroi dello sport ; umili, però, molto p'ù umili, ma vivi. Il fanciullo li vede, li cinge di un nimbo d’oro ed è contento. Domani quando anch’egli sarà grande, chissà... E la stampa crea, plasma, idealizza. Tutto un mondo di piccoli, d'ignari ci crede e sogna... La realtà è un’altra: che importa? I! fanciullo non giuoca al totalizzatore ; sarebbe per lui un giuoco... troppo serio. Ma l'educazione fisica e morale delle nuove generazioni ? Quante malinconie ! Ci penseranno le case in­ dustriali ed anche, quando i fanciulli, sogneran­ no meno, i caffè-concerto... CESARH A. OSSICINI

Giuoco del Calcio Campionato Laziale Regolamento Il campionato si disputerà per gironi di andata e r.tomo, e con divisioni di squadre in serie. Le prime squadre formeranno una categoria : 1. categoria. Le seconde squadre formeranno un'altra cate­ goria : 2. categoria. Ciascuna categoria disputerà separatamente il loro campionato. La divisione in gruppi delle squadre sarà fatta per cura della commissione sportiva. I punti si computeranno nel seguente modo : Match vinto : 3 punti ; nullo : 2 punti ; perdu­ to : 1 punto; forfait: 0 punti. La classifica finale di ciascuna categoria, si otterrà computando i risultati dei matches giuocati dalle squadre che hanno ottenuto in ciascun grup­ po il numero maggiore di punti. Una chal.enge sarà attribuita al campione di ciascuna categoria per un anno. La società che guadagnerà per 3 anni anche non consecutivi la Coppa ne diverrà detentrice per l’avveniie. Prima del match iniziale e a una data che sarà fissata dalla commissione sportiva, le società do­ vranno inviare al segretario della commissione, i nomi e cognomi, e i numeri della tessera dei giocatori e riserve di ciascuna squadra. Ogni squadra dovrà comprendere 11 giocatori e 6 riserve. Se il numero delle riserve divenisse insuffi­ ciente durante il corso della stagione ; potranno essere ammessi altri giocatori in via eccezionale, su demanda motivata dal Presidente della So­ cietà. I giocatori della 2. categoria possono giocare nella 1. categoria ma allorché un giocatore tito­ lare, o, riserva inscritto nella 2. categoria avrà giuocato 3 volte nella l.a categoria sarà classifi­ cato d’ufficio in questa categoria. ■ Sarà proibito ai giocatori classificati nella 1. categoria di giuocare nella 2. categoria. in caso di inadempienza a questa regola, se una squadra avesse guadagnato il match ; sarà dato vincente la squadra avversaria. Le adesioni dovranno pervenire per il tramite della presidenza della società, su carta intestata con la firma del presidente e dell’assistente eccle­ siastico, accompagnata dalla tassa d'inscrizione di L. 100 e dal deposito campionale di L. 100 Il foglio di adesione dovrà contenere il nome della Società i suoi colori; il nome e l’indirizzo de! corrispondente e i giorni nel quale la squadra eventualmente non fosse libera. Se possiede il campo l’ubicazione, le sue di­ mensioni, i mezzi di comunicazione in maniera precisa. Le società che non avranno inviato la nota dei

loro giocatori impegnati, alla data fissata dalla commissione sportiva, saranno eliminati da! cam­ pionato. I match saranno diretti dagli arbitri ufficiali, assegnati dalla commissione sportiva, e in man­ canza di questi le due società dovranno mettersi d'accordo su la scelta dell'arbitro. In nessun caso l’assenza dell'arbitro ufficiale deve impedire il match. Le spese d'arbitraggio sono a carico delle so­ cietà, come la segnatura di campi, e verranno prelevate sul deposito cauzionale, al fine del cam­ pionato. Le spese di viaggio de.le squadre sono a ca­ rico delle medesime. Se un quarto d'ora dopo l'ora fissata per il march, una squadra non si fosse presentata al­ meno con 7 giocatori, il capitano della squadra avversaria potrà reclamare il forfait. Dopo mezz’ora di ritardo, l’arbitro dovrà di­ chiarare forfait. Tuttavia il beneficio del forfait non potrà an­ dare a vantaggio di una squadra se questo non avrà almeno 7 giocatori presenti sul terreno al­ l'ora fissata. 1 fogli d’arbitraggio saranno a tempo debito rimesse alle società inscritte. La squadra che ospita, per tramite del suo ca­ pitano. presenterà prima del match, il foglio d’ar­ bitraggio, all'arbitro, il quale vi noterà la compo­ sizione delle squadre, dopo aver verificato le tessere, vi registrerà i reclami fatti prima del match riguardanti la qualifica dei giocatori. Dopo il match l'arbitro noterà i risultati, vi re­ gistrerà le riserve fatte durante e dopo il match, darà conoscenza del contenuto del foglio d'arbi­ traggio ai capitani e lo farà loro firmare. I fogli d'arbitraggio dovranno essere spediti la sera stessa dell’incontro a uno dell’arbitro, se questi è stato designato dalla Commissione spor­ tiva, o dalla società vincente. Quando le squadre si saranno messe d'accordo sulla scelta dell'arbitro lo trasmetteranno alla com­ missione tecnica Regionale. Nel caso di un match nullo la squadra che è tenuta alla preparazione del campo sarà incari­ cata dell’invio del foglio d’arbitraggio. Le riserve dovranno, sotto pena di nullità, es­ sere trasformate in reclamo firmato dal Presidente e devono pervenire entro le 24 ore dal match al segretario della commissione tecnica Regionale. E' bene inteso che nessun reclamo sarà rice­ vuto se le riserve non sono state fatte all'arbitro durante il match e non sono registrate sul foglio d’arbitraggio. Ogni reclamo sarà accompagnato dalla tassa di lire 25 che sarà rimborsata se il reclamo sarà riconosciuto. Tutte le squadre che hanno deciso di dichia­


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STADIUM rare forfait devono avvertire la squadra, avversa­ ria e l’airbitro, s’è stato assegnato. 48 ore prima, per evitare viaggi inutili. Non confermandosi a queste tassative prescri­ zioni la società, dovrà rimborsare le spese dei viaggi (tram, ferrovia ecc.) e dell'arbitro nonché le spese d’organizzazione del match, s’è, avveLe rote delle spese deve essere preventiva­ mente vistate dal Consiglio Regionale. Tutte le società dovranno presentare una per­ sona capace di divenire arbitro ufficiale. Tutti i casi non previsti in questo regolamento saranno risolti dalla Commissione tecnica dell’Unione regionale. La Commissione dopo i risultati ottenuti, clas­ sificherà in fine d’anno le squadre concorrenti.

JYote iq rqargins La ruota in margine vuole essere una piccola critica della vita sportiva e deve o bene o male prenderse'a con qualcuno..... Oggi una piccola freccia l’appunta contro uno sport che non è più tale... il ciclismo. Che cos’è il ciclismo? E’ sport? E' professione? E ' industria ? E ' sfruttamento ? E ’ truffa ? Difficile capirci qualche cosa. Quel che è cer­ to è che i corridori sono pagati dalle Case ; che i giornali sportivi fanno la reclame alle case e... ai corridori che i totalizzatori funzionano. . e gli ingenui leggono i giornali sportivi e ci credono! Ma perchè, dico io, i corridori, questa onesta categoria di professionisti, che senza corsi univer­ sitari lavorando di... piedi riesce a guadagnare più di un medico e... naturalmente più di un av­ vocato, perchè dico non si organizza sul serio a base sindacale, non fìssa da sè le modalità delle corse, non pone la tariffa chilometrica alle case costruttrici, non dirige da sè la propria federa­ zione ? Perchè quando oramai è certo che la clas­ sifica di molte gare è già fatta prima di partire, si fa bere al mondo dei... gonzi tanta roba che nasce e germoglia solo dal cervello dei. giornali­ sti sportivi ? Ma il mondo è così fatto : vulgus vult decipi. E intanto gli eroi del pedale... passano davanti alla fantasia dei giovani illuminati dal sole della g'oria, nuovi semidei dell'Olimpo sportivo. E non moriranno gli eroi! Se qualcuno è resta­ to nell'ombra durante le ultime gare, ecco che le case e le Unioni si sono messe all’opra per far pace e... ricominciare da capo. A proposito, ma perchè le Case non mandano a quel paese queste Unioni e non organizzano le corse come fa a loro commodo... senza un ente che a loro ed ai propri affiliati non arreca nes­ sun Vantaggio, anzi chiede danari, impone multe, impedisce la libertà... professionale ? E pensare che in italia in cui si ride di tutto, si prende in giro tutto, ci si bu rla anche dello Sta­ to e delle leggi, davanti alle grandi organizzazioni sportive ci si inginocchia invece pieni di rive­ renza, si accetta il criterio del monopolio come dogma di fede e si diventa pecore! Conclusione : In Italia paese di tutte le libertà non si è ancora capito che c’è una tirannide da abbattere : quella degli enti sportivi! CIAO

Dalle Regioni

s----- -a----- 9------a----- e Campania Consiglio Regionale

Con le ultime deliberazioni della Gioventù Cat­ tolica Italiana è stato stabilito che tutte le Se­ zioni Sportive dei Circo.i giovanili debbono es­ sere federate alla « FASCI ». Tali decisioni sono state anche altamente apprezzate dallo stesso S. Padre Pio XI il quale ha recentemente affermato ne', modo più autorevole la necessità degli eser­ cizi fìsici per la formazione completa dei giovani cattolici. Pertanto, nei locali della Federazione Giovanile Cattolica Napoletana, gentilmente concessi, è sta­ ta installata- la sede del Consiglio Regionale della Federazione Associazioni Sportive Cattoliche Ita­ liane. Incaricato per la ricostituzione della « FASCI » è il nostro carissimo amico « Signor Fasano Ga­ briele » il quale ogni sera, dalle ore 20 alle 22, è a disposizione dei Presidenti dei Circoli Giova­ nili e degli organizzati tutti, nella sede sociale in Via Roma N. 210.

Veneto Il corso monitori per Asti e Mestre

Domenica a Mestre nella palestra della « Spes » si sono riuniti i rappresentanti di 14 Società Gin­ nastiche del Veneto per assistere al Corso Moni­ tori del Concorso Ginnastico di Asti che verrà svolto nel prossimo anno. Erano rappresentate le Società di Venezia, Padova, Verona, Vicenza, Mestre, S. Donà, Mogliano, Thi-ene, Bassano, Schio e Oderzo, un complessivo di 22 Squadre. Dirigeva il corso -il Prof. Cav. A. De Simoni di Milano, coadiuvato d:ai Si-gg. Poletto e Aldighieri. Gli esercizi elementari vennero eseguiti dai gin­ nasti Bernardi Trevisan e Beraldo della « Spes » ; ai grandi attrezzi dai bravi campioni Zappetti del­ la « Fulgor » e Casagrande della << Spes ». Erano presenti pure i Sigg. Cardazza e Romagnoli della Federazione « S. Marco » e il Sig. Ridolfi di Ro­ ma per il C. D. della Federazione. Il Vice Presidente della « Spes » Sig. Rag. Cav. Nichieletto dichiara aperto il Corso inviando un saluto a tutti i convenuti a nome di Mestre spor­ tiva e della « Spes » ; ha rivolto parole d> inci­ tamento perchè tutte le Società partecipino al Concorso di Asti e si dice lieto che Mestre pos­ sa ospitare tanta balda gioventù. Dal Cav. De Simoni viene poi svolto il Corso, dando ampie illustrazioni del vasto programma. Ad ultimazione di questo il Cav. Cavalieri, Pre­ sidente della « Spes » offrì all’Albergo Vivit un vermouth a tutti gli intervenuti brindando alla prosperità delle Società Venete alle quali augurò nuovi ambitissimi trionfi, ed elogiando la Società organizzatrice del Concorso. Chiude, con parole d'incitamento e d'augurio, il Cav. De Simoni.

Piemonte

Federazione prov-le ginn, sportiva Congressino annuale della F.A.S.C.I. a Mondovi Quando nel mese di gennaio ci riunimmo per decidere sul programma 1924 fu deciso in via di massima la fondazione di nuove sezioni e l'or­ ganizzazione di almeno un convegno provinciale annuale. Ecco come il modesto compito affidatoci fu da noi assolto. Affidammo ed insistemmo fin da quel giorno presso I-a « Forti e Sani » per l'organizzazione di un Convegno Ginnico a Possano e grazie all’o­ perosità del Rev.do Don Costamagna e del sig. Cosa Mario il Convegno del maggio a Possano

fu oltremodo lusinghiero e pienamente riuscito. Ben 16 squadre parteciparono a questa, riunio­ ne e tra queste due squadre delia provincia di Torino « La Valdocco » e la « Flos Vitae » di Pianezza. • , } La Federazione Provinciale vi portò tutto 1 en­ tusiasmo e l’appoggio desiderato malgrado alcune divergenze avvenute a causa di un Convegno a Cuneo della G. C. che noi non intendevamo ostacolare, ma che per circostanze di data e per pressioni fatte da altre persone esse lasciarono alcuni strascichi ora però completamente appia­ nati. Si trattava di fondare nuove sezioni e do£o un cordia’e colloquio col Rev.do Teol. Cornetto par­ roco di Boves e grazie all’opera disinteressata del caro dott. Marengo Vittorio, una nuova squar dra veniva formata a Boves, chiamata la « Robur » ed essa riceveva il battesimo del fuoco in quello stesso Convegno di Possano. La nostra. Federazione provinciale ebbe quindi l'incarico di occuparsi del concorso internaziona­ le di Firenze. Ci accingemmo malgrado molte difficoltà al lavoro e grazie alla nostra attiva pro­ paganda ben 5 Società della provincia (sebbene non a noi federate) parteciparono a questa gran­ diosa manifestazione nazionale, a cui la F. A. S. C. I portò il contributo di una quarantina di società con oltre tremila ginnasti. E si venne così al concorso internazionale del­ la F.A.S.C.I. di Albenga. Invitati con insistenza da quell'anima di apo­ stolo, il sacerdote Don Barbera di Albenga, ac­ cettammo con piacere 1 invito e tre nostre so­ cietà federate si prepararono a questa nostra ma­ nifestazione. All ultimo momento per deficienze finanziarie dovette ritirarsi la «Robur». Ciò non di meno la nostra Federazione fu ben rappresentata a questo concorso dalle ottime squadre (’«Aurora» di Mondovi e «Excelsior» di Cuneo. Della gita ad Albenga, nostri ginnasti serberanno imperituro ricordo. Occorreva terminare l'anno sportivo,, così ben incominciato e la Federazione provinciale pen­ sò che un ultimo convegno era necessario per rinsaldare le nostre prime falangi. In occasione della benedizione del gagliardet­ to della Robur di Boves il 29 agosto veniva colà da noi indetto un nuovo convegno ginnico spor­ tivo provinciale. Tutte le nostre società più due di Torino, la F.I.A.T. e la Martinette, parteciparono e diede­ ro importanza a questa riunione la quale riuscì degna di ogni elogio. Il comm. Cavallo sindaco di Boves e l'esimio sig. Perosa presidente del Comitato ebbero a congratularsi col sig. Bessone e col sig. Maren­ go per la serietà d'organizzazione e per il suc­ cesso ottenuto presso la popolazione bovesana. A questo plauso della Federazione provinciale va pure attribuito alla giuria composta dei signo­ ri Bianchi, Sorci, Einaudi, Mazzetti e Napoli ed al sig. Chiabotto della Martinetto di Torino che si prestò gentilmente per il festival notturno ed a tutti i capi squadra. Le nostre federate parteciparono pure ad altri convegni quali il Convegno ciclistico di Mondovi, la manifestazione ginnastica di Casale, il festi­ val notturno di Cuneo etc. nonché a tutti i cor­ tei e feste patriottiche e sociali. Era intenzione nostra di organizzare altre ga­ re sportive autunnali ma le condizioni finanzia­ rie non hanno permesso di effettuarle. Come ringraziamento per la generosità di alcuni con­ cittadini per il Concorso di Firenze una accade­ mia serale si tenne a Cuneo nel mese di luglio.. La nostra Federazione si occupò quindi della costituzione di Corsi premilitari F.A.S.C.I., pres­ so l'autorità militare e a tutt’oggi abbiamo i se­ guenti Corsi premilitari costituiti : Cuneo città, Madonna dell’olmo, Boves, Chiusa Pesio e Bagnasco. Consigliamo i Circoli G. C. a occuparsi di più di questa attività dell’istruzione premilitare.


4 Tutti i Circoli della G. C. I. dovrebbero ave­ re una esatta visione del valido mezzo che la nostra Federazione F.A.S.C.I. porta alla Gioven­ tù Cattolica e rispondere al nostro invito, for­ mando squadre, ginnastiche, sezioni sportive e fe­ derarle a noi. E per ultimo mi sic ’ecito di ringraziare i no­ stri cari amici che maggiormente hanno contri­ buito alla espansione della F.A.S.C.I. in pro­ vincia, specialmente il signori Rev.do Don Rol­ la e Musso di Mondovì ; Don Costamagna e Ma­ rio Cosa di Possano ; cav. Don Stoppa e sig. Ra­ serò di Cuneo e Marengo Vittorio di Boves. Vogliano essi nel 1925 continuare la loro opera di propaganda ed altri speciamo che verranno ad aggiungersi a loro. Invito pertanto tutti i diri­ genti i ginnasti e tutti i ginnasti ad essere abbo­ nati allo « Stadium » e mi auguro che il Con­ vegno ginnastico, che speriamo organizzare a Fondovì, coroni la modesta opera di organizza­ zione da noi incominciata e per la quale dedi­ cheremo ancora, coll’aiuto di Dio, i nostri sforzi e la nostra buona volontà. Evviva la F.A.S.C.I.! Bessone Teresio

Il tramonta del giuoco dei colcio

STADIUM grande valore, ira cui queda della clinica chirur­ gica del prof.. Honenegg in Vienna. Le lesioni che si riscontrano ne.le grandi gare, sono anzitutto commozione celebrali, rotture dell'osso nasale, della tibia, de^.a fibul., del radio, dell'ulna; fe­ rite a malleolo, scontorcimenti, ecc. Il doti. Mande che ha curato oltre 300 feriti in poco tempo neda clinica Hohenegg, cita nella Ri­ vista infiniti esempi di guariti e di non guariti, in causa de. giuoco del calcio. Vi sono compresi anche molti casi di morte. Colui che nella gara di due partiti ha la man­ sione dell’arbitro, dev'essere un uomo eminente­ mente oggettivo, che conosca a perfezione la sua partita, con tutti i nervi a posto da non ammet­ tere tentennamenti e dubbiezze nella sua attività, fermo e di energia inflessibile, una persona in­ somma che sappia dominarsi e dominare. Il palleggiatore mette però l'arbitro in tali con­ dizioni, da dover non di rado corrispondere al selvaggio e faticoso lavoro d’un domatore di bel­ ve; deve inoltre destane nel pubblico l’emozione che trascenda fino al terrore. E’ il pubblico che lo esige ; quel pubblico che accorre con gli occhi iniettati di sangue alla corrida de los toros, e gode crudelmente che uomini si espongano al pericolo di morte, nell'aizzare il toro accecato dal furore e dal dolere ; gode più crudelmente ancora, che due galli s'arron cigli no tra di loro fino a mostrare le ossa starnificate, e cadere più scheletri che carne, su', campo della lotta. Cosi non sempre gentili e meno poi igienici ed educativi sono gli scontri fra i giocatori del cal­ cio, dove non mancano mai gli epiteti adeguati a questa sorta di gara, che si scagliano l’un contro

Già dal suo modo di diffondersi la palla al calcio ha dimostrato di essere un giuoco di pas­ sione e di sfrenatezza, piuttosto che un esercizio d’igiene. Dalle palestre e dai recinti aperti è pas­ sato perfino alla pubblica via, e non di rado un gruppo di moneLi vi inzacchera le vesti con un cencio rabberciato a pallone e intriso di lordume. Non è per questo solo caso, che a tale giuoco si neghi lia virtù dei buoni risultati, l'esperienza lo condanna per tanti e tanti ancora, e giunge ad escluderlo del tutto da quegli altri più gentili e più salutari. Gennaio 27. — Cimento Invernale, partecipan­ Da diverso tempo le riviste d’igiene ed effeme­ ti Soc. N. 6. 2.a Classificata Medaglia Vermeille ridi hanno preso un assunto di sfavore contro di grande, dono del Ministero della P. Istruzione. esso ; con molta energia lo combatte di recente il prof. Ernesto Vogel in un suo volume di 116 Gennaio 27. Primo Girone Torneo Bascket pagine dal titolo : Il tramonto del giuoco del cal­ Dall. Fulgor batte S. G. Guidecca 22 a 6 S. C. cio (Ediz. A. Pichler e Figlio di Vienna). Rleyer 20 a 16. II lavoro, dettato da qi|ell.’igienist.a tedesco, prova in modo indiscutibile che il giuoco del cal­ Gennaio 27. — Riunione d'allenamento olim­ cio trasmoda di parecchio ed esce dal campo del­ pionico nel Campo Sportivo Militare, partecipanti la disciplina, chiamata : educazione fisica. L’au­ N. 12 atleti. tore ha scritto un libro coraggioso e pratico con­ Gennaio 27. — Nella Sede Sociale viene te­ tro la frenesia di questo giuoco, che non sarà forse subito da tutti compreso nè accettato, ab- nuta una conferenza contro la bestemmia ed il benchè il giocatore più appassionato si trovi di turpiloquio. Presenzia la Presidenza, tutti i Soci fronte ad asserzioni inconfutabili. Nell'opera sono citati giudizi presi soltanto da­ Onorari ed effettivi e fanfara. gli amici dei giuocatori del calcio, raccolti per Gennaio 30. — Assemblea della Cassa Sociale diversi anni, con grande pazienza, da tutte le co­ « Pio Fulgor ». lonne sportive di molti giornali anche cotidiani. Febbraio 3. — Secondo Girone Torneo Bascket Citazioni in ogni modo, che non lasciano nessun Ball, batte tutte le squadre perdendo con Ta dubbio sul giudizio sapiente ed eccletico dell’au­ tore. « Fenice », si classifica 2. Il giuoco del calcio, scrive il prof. Vogel, non Febbraio 10. — N. 12 atleti partecipano al è più un giuoco sportivo soltanto, esso è diven­ Cross Contry vincendo la Targa offerta dalla tato oggi un affare ramificato in tutto il mondo, come quello della lotta selvaggia, che non ha più Gazzetta di Venezia. nulla di comune con l'educazione fìsica; esso ser­ Febbraio 17. — Otto atleti partecipano al Cross. ve alla gara insipiente, -ai, sollazzo degli spetta­ Contry Regionale. tori, al guadagno'. Gli esercizi corporali devono a- vere una base morale, compresa come dovere Febbraio 17. — Assemblea Generale Annuale verso se stessi e verso la società ; quando essi della Soc. Ginn. Fulgor. abbandonano questo principio, sono dannosi, sono Febbraiio 24. — 2.a Riunione d’allenamento sciupìo di tempo, di denaro e di lavoro umano. Il primo capitolo tratta del giuoco qualificato olimpionica, partecipa con 12 atleti compresi i come un esercizio fìsico rozzo ; rozzo per i gio­ campioni Zancane'.la e Marra. catori, per l’arbitro e talvolta anche per il pub­ Marzo 2. — Pranzo di carnevale a 300 ragazzi blico. Ma le ragioni profonde di’ questo suo ca­ rattere ignobile, non istanno solo nei tre fattori del Patronato e ginnasti della « Fulgor ». su menzionati ; esse sussistono nel giuoco stesso, Marzo 16. — Cross Contry Mestre. 12 Con­ rude di natura che richiede nel suo sviluppo delle correnti vincendo il 1. 3. 5. 10. 12. Premio Rap­ ruvidità apposite. presentanza alla Società, Med. arg. grande, dono Le prime conseguenze sono le gravi lesioni di cui si fa cenno persino nelle riviste mediche di del Gazzettino Illustrato.

l'altro i giocatori e i partiti formatisi fra gli spet­ tatori. E' ben vero che oggi si dà grande impor­ tanza all'educazione fisica, specialmente nell'età dei pubescenti, per frenare gl'impulsi sessuali e per distoglierli dall'opera esiziale dell'alcool, ma per ottenere l'intento non è poi necessario il giuo­ co del calcio. C'è la ginnastica educativa, l’alpi­ nismo, ci sono tanti altri divertimenti che edu­ cano fisisamente e moralmente la gioventù. Non si può parlare poi che una città sia detta sporti­ va nè che offra uno sport per le masse, quando 22 persone sono attive, e 50.000 sono sedute e circondano il campo. Leggete bene che cosa dicono del giuoco il me­ dico Brichta presidente de'.l'Associazione del cal­ cio a Vienna, e tanti altri, fra cui pure il barone Pierre de Caubertin, presidente del Comitato In­ ternazionale olimpiadico. Il giudizio di questo sportman francese è, senza dubbio, uno dei più autorevoli del mondo, che utilmente si divene. No, dice il prof. Vogel, il giuoco del calcio non è per la gioventù ; i genitori e i pedagoghi do­ vrebbero proibire ai giovani di parteciparvi, come si proibiscono loro certe produzioni cinematogra­ fiche, l'alcool, il tabacco. Di troppi malanni è responsabi’e questo giuoco; ogni giorno esso appa­ lesa un nuovo atto di rozzezza, ogni giorno un nuovo delitto di civiltà, e sempre più mostra le sue qualifiche di gretto mestierante.

!’ presente articolo, dovuto al prof. Paulin Eu­ genio. è apparso sul Bollettino degli insegnanti di e. f. Lo riproduciamo a titolo di documenta­ zione. Nota del R.

Relazione sportiva 1924 delia “Fulgor,, di Venezia Marzo 23. —- Il socio Marra Giuseppe con­ corre ai Campionati Veneti, si conquista il cam­ pionato di marcia di km. 10. Una rappresentanza con bandiera presenzia al­ l'inaugurazione del gagliardetto del Circolo di Cannaregio « E. Toti ». Una rappresentanza con bandiera partecipa al funerale del tenente Sig. Mauder e del soldato Ccpuzzo, salme di eroi arrivate a Venezia dai campi della gloria. (Erano ex allievi del Patro­ nato).

Aprile 6. — Per invito del Comitato della F. I. S. A. il socio Marra accompagnato da mem­ bri della Presidenza si reca a Padova per una prova col campione Callegari ; venne sospesa cau­ sa il tempo di pioggia, ed il Marra venne scelto per le preliolimpioniche di Genova. Aprile 13. — Si inizia il 2. Girone di Bascket Ball con i seguenti risultati : Fulgor batte Rayer 21 a 19; batte Spes 48 a 8. Rappresentanza al Corso Monitori tenuto dal Prof. Mazzocco per il Concorso di Torino. Aprile 21. — Numerosa rappresentanza con ban­ diera partecipa ai funerali dell’ex socio Zinelli Luigi.

Aprile 22. — Marra partecipa alla marcia di km. 3 a Pola arrivando Lo. Aprile 25. — Giorno di S. Marco. Inaugura­ zione del gagliardetto della nuova sezione « I Piccioni di S. Marco » indi la squadra piccioni accompagnata dalle squadre anziani e fanfara si recano in Palazzo Ducale per rendere omaggio a S. M. Vittorio Emanuele ed i piccini Gregorini Carlo d; anni 6, Berto Luigi di anni 6 unitamen­ te alla Matrina Sig. Gregorini Carlina di anni 9,


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STADIUM offrono un mazzo di fiori, che il Re accetta con benevoli parole e carezze.

Aprile 27. — Finale del 2. girone di Bascket Ball.

Fenice batte Fulgor 36-15. Fulgor batte Giudecca 44-6

Il finale rimase cosi fissato : 1. Fenice; 2. Fulgor; ne seguono altre 4. Marra ritorna da Genova classificatosi 4. Comunione Generale nell’oratorio Sociale, partecipano al Banchetto Eucaristico 150 ginnasti. Maggio 4. - Popolarissima km. 3 indetta dalla Libertas di Mestre, 6 concorrenti della Fulgor, 1. arrivato Monderi e C. Baretta della Fulgor.

Maggio 25. — Grande accademia finale prima delle partenze di Firenze re! cortile del Convitto Nazionale Marco Foscarini.

Maggio 27. - Partenza di 56 ginnasti, membri di Presidenza. 3 insegnanti e fanfara per il 12. Cons. Internazionale di Firenze. Giugno 4. — Ritorno vittorioso da Firenze. 4 Corone d’alloro, Coppa d'argento, per le squa­ dre allievi classificati 5 su 160 squadre, medaglia d’oro primo premio per le gare dì canto, meda­ glia argento grande per. la fanfara. I ginnasti Pa­ dovani ed Orsaria si classificarono individualmen­ te l.o e 3.0.

Giugno 22. — Gita a Mogliano offerta dalla Presidenza e soci ai ginnasti vittoriosi di Firenze. Luglio 10. — Gita a Trevignano della Sezione Piccioni, accompagnati dal Presidente Fondatore della Fulgor Mons. D. Pietro Pio Pulito. Luglio 13. — Grande rappresentanza alle Ese­ quie dei caduti della Parrocchia.

Luglio 27. — Popolarissima km. 3 indetta dal Com. Festeggiamenti Rialto. 1. Monderi; 3. Giacetta ; 6. Gasparini ; 11. Renon. La Società guadagna una Coppa, per i migliori classificati nei primi dieci. Agosto 10. — Popolarissima km. 3 indetta dalla Cammiese di Padova, vi concorre Marra che si classifica 2,o a soli 9 metri dal primo. Gare di nuoto indette dalla Soc. R. N. Querini. 2. Batteria 2. Morucohio della Fulgor. 3. Batteria 1. Conserotto della Fulgor. 4. Batteria 1. Angelini della Fulgor. Gara di nuoto per giovanetti al di sotto dei 15 anni. 1. Tagliapietra della Fulgor che stacca tutti gli altri da parecchie decine di metri.

Agosto 24. -- Traversata a nuoto km. 7 da Venezia Campionato Italiano per la Copra Byron. Su 35 concorrenti Angelini Morucchio ed il gio­ vanissimo Tagliapietra si classificarono 11. 14. e 15. Agosto 14. — Popolarissima km. 3. Comitato S. Stefano. 1. Monditi; 2. Baietti. La Società guadagna una coppa per i migliori classificati. Agosto 30. — Festa di Titolare dell’oratorio Sociale. Messa e Comunione Generale, 130 gin­ nasti. Settembre 7. — Partenza di 80 ginnasti e fan­ fara accompagnati dalla Presidenza e numerosi soci onorari per il Concorso di Bassano.

Settembre 8. — Arrivo da Bassano. Premi. Coppa d’argento. Palma d’alloro e dono alla fan­ fara. Settembre 20. — Marcia km. 10 Padova. 1. I! campione Zane a nel’, a ; 2. Marra; 5. Ales­ si della Fulgor.

Settembre 23. - Una rappresentanza con fan­ fara si recano a ricevere i campioni della « Fe­ nice » di ritorno dai Campionati di Bologna. Settembre 28. — Traversata notturna di Vene­ zia indetta dallo S. Club « Arder », partecipano 25 nostri atleti il Monderi si classifica 2. su 68 concorrenti, 3. Gasparini, 9. Baretta tutti gli altri in t. m. La Società guadagna Coppa d'ar­ gento e medaglia Vermeille, dono della Deputa­ zione Provinciale. Ottobre 5. — Traversata di Venezia « Coppa Gazzettino Illustrato » valore L. 1000. Vi parteci­ pano 21 atleti e la Società guadagna la Coppa per il maggior numero di arrivati in t. m. Ottobre 19. — Doppia traversata di Cannare­ gio indetta dalla << Fulgor », 68 partecipanti. 2. Marra, 3. Monderi, 6. Gasparini, 10. Veanello, 11. Juris, 13. Stefani, 14. Baretta, 17. A-

lessi. La Società si guadagna il due premi di rappre­ sentanza due grandissime medaglie argento offerte dal Gazzettino Illustrato. Ultimo girone torneo Bascket Ball, la Fulgor rimane classificata 2. guadagnandosi una targa ar­ gento. Ottobre 26. — 4. Doppio giro di Trenio. 2. Marra, 3. Alessi, 4. Serena, 7. Cercato. La So­ cietà si . guadagna Coppa d’argento per avere i migliori classificati nei primi 10.

Novembre 3. — Rappresentanza con imbarca­ zioni proprie. Segue il percorso di 220 salme di eroi caduti rer la difesa di Venezia, attraverso il Canal Grande che li arrecano alla stazione per essere tomulati nei Cimiteri natii. Novembre 4. — Marcia per la Coppa della Vittoria km. 33. 11 n. concorrenti, a Treviso. Partenti 56, arrivati 16 tra i quali : 2. Serena, 5. Marra, 7. Alessi, 10. Cercato, 14. Baretta, 15. Ferionato. 16. Armani, tutti della Fulgor. La Società si guadagna la Coppa della Vittoria. (Va­ lore L. 500). Il Serena guadagnò grande medaglia argento, dono del Ministero della P. Istruzione. Novembre 4. — Rappresentanza con Bandiera si reca alla Commemorazione della Vittoria. Novembre 16. — Dieci ginnasti partecipano ai funerali del Sig. Schoof, padre di due Soci Onorafì. Novembre 23. - Rappresentanza all’inaugura­ zione della lapide dei caduti di SS. Apostoli. Novembre 23. Marra arriva 1.

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Popolarissima

Gund'ecci.

Novembre 23. — Concorso Locale Internazio­ nale, 86 concorrenti.

Leggete, diffondete abbonamenti allo

e procurate

STADIUM

Esercizi obbligatori della Gara Decathlon artistico del Concorso di Asti SBARRA Altezza m. 2,40. lunghezza 2,20, diametro 32 rnm. circa. — E' ammesso che il ginnasta ri­ corra all'aiuto di terzi per passare alia sospen­ sione tesa. --- Le lineette (—) portate nella de­ scrizione indicano le pause stabilite durante l'e­ secuzione. Sospensione tesa, impugnatura dorsale (mani sopra-sopra). — Flettere le braccia e con capo­ volta di slancio passare a corpo teso sopra la sbar­ ra (capovolta a volo) slanciandosi in dietro, slan­ cio in avanti, passare a gambe tese fra le braccia seguendone l'osciilazione indietro e nella susse­ guente oscillazione in avanti con forte estensione del corpo per indietro alto passare di scatto al­ l’appoggio dorsale (friborgo), discendere indietro di slancio sottouscendo le gambe tese a tutta squa­ dra e nel retroslancio sbalzappoggio (Kippe) pas­ sando all'appoggio teso facciale, senza toccare la sbarra discendere con grande slancio sotto sbarra, slancio indietro, elevarsi all’appoggio dorsale teso passando con le gambe unite sopra sbarra a de­ stra (o sinistra), — cambiare l’impugnatura da dorsale a palmare (mani sotto-sotto), — discende­ re di slancio per avanti alla sospensione dorsale e nel retroslancio elevarsi all’appoggio facciale te­ so tornando all’impugnatura dorsale coscie legger­ mente appoggiate alla sbarra, — discendere len­ tamente dietro sbarra sino alla posizione di so­ spensione tesa passando contemporaneamente con gambe a squadra, — di scatto stendersi all’oriz­ zontale in avanti, — di scatto raccolta e passan­ do sotto sbarra fra le braccia stendersi lentamente all’orizzontale indietro, — di scatto ritornare con gambe in raccolta e dopo di averle passate sotto sbarra (senza toccarla) stenderle, e con capovolta sopra sbarra salire all’appoggio teso coscie ade­ renti alla sbarra, — elevarsi lentamente alla ver­ ticale tesa equilibrata, — con leggero stacco dal­ la sbarra passando con gambe congiunte e tese a squadra, arrivo a terra con dorso alla sbarra, in flessione delle gambe sugli antipiédi, braccia tese in fuori, palme in basso. ANELLI

Altezza dai suolo m. 2,40 circa, — Anelli ro­ tondi di legno a compensazione del diametro in­ terno di cent. 18 circa, — luce fra le funi m. 0,50. — E' ajnmesso che il ginnasta ricorra ad aiuto di terzi per passare alla sospensione tesa. — Le lineette (—) portate nella descrizione indi­ cano le pause stabilite durante l'esecuzione. Sospensione tesa, impugnatura libera. — (Len­ tamente) Elevarsi con corpo teso all’orizzontale in avanti e continuando con capovolta indietro sa­ lire alla verticale tesa equilibrata, — (lentamente) abbassare il corpo fermandosi all'orizzontale in appoggio, — (lentamente) discendere alla sospen­ sione in orizzontale avanti, —- (di scatto) allar­ gando le braccia per infuori e contemporaneamen­ te abbassando le gambe passare all'appoggio in


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STADIUM

croce, — (lentamente) discendere alla sospensio­ ne tesa. — (lentamente) squadra e continuamen­ te elevarsi alla sospensione a tutta squadra, — slancio indietro stendendo il corpo, voltabbraccia fermandosi all'orizzontale indietro. — (di scatto) piegarsi passando in sospensione a tutta squadra, — slancio per indietro stendendo il corpo, slan­ cio avanti ritornando alla sospensione a tutta squadra, divaricare le gambe e con scatto abban­ donare le due impugnature stendendo il corpo (staccata per avanti) arrivo a terra in flessione delle gambe sugli antipiedi, braccia tese in fuori, palme in basso.

PARALLELE

Altezza m. 1,50. — Luce tra gli staggi 0,42 circa. — E" concesso l'uso della pedana. — Le lineette (—) portate nella descrizione indicano le pause stabilite durante l'esecuzione. Impugnare alle estremità — Con stacco sugli antipiedi saltare in appoggio teso sottoentrando gamba destra sotto mano destra, oscillare indie­ tro a gambe unite fra gli staggi, sotto entrare gamba sinistra sotto sinistra, oscillare indietro a gambe unite .fra gli staggi, sottoentrare a gambe unite sotto destra, oscillare indietro, sottoentrare a gambe unite sotto sinistra, slancio indietro (rag­ giungere la linea orizzontale), discendere con fles­ sione delle braccia, salto in avanti mantenendo la flessione e nei retro slancio stendere le brac­ cia elevandosi alla verticale tesa equilibrata. — Discendere con forte slancio per avanti ed appe­ na dopo di aver passato la posizione di appoggio teso abbandonare le due imugnature passando con braccia in fuori, lasciando che il corpo eseguisca al disopra e nei centro degli staggi una capovolta tesa arrivando in appoggio omerale con impugna­ tura agli staggi, continuare con slancio in avanti, nel retro slancio salire in appoggio teso e con staccata per avanti sopra gli staggi fermarsi con gambe a squadra. — Abbassare lentamente le gambe e passando (sempre lentamente) dall'oriz­ zontale elevarsi alla verticale tesai equilibrata. — Dalla verticale tesa equilibrata eseguire un quar­ to di giro a sinistra (od a destra) impugnando col­ la destra (o colla sinistra), lo staggio sinistro (o destro). — Con leggero stacco dagli staggi pas­ sando con gambe congiunte e tese a squadra, ar­ rivo a terra con dorso allo staggio sinistro (o de­ stro), in flessione delle gambe sugli antipiedi, braicia tese in fuori, palme in basso. CAVALLO CON MANIGLIE Cavallo tipo olimpionico.— Lunghezza m. 1,90 — larghezza 0,40 ■— altezza 1,40 — distanza in­ terna fra le maniglie 0A2 (circa) — Non è am­ messa la pedana. — Esecuzione senza fermate. Impugnare le maniglie. — Scttoentrare gamba sinistra sotto mano sinistra, bilanciare a destra, controbilanciare sinistra, sottouscire gamba 'Si­ nistra sotto sinistra, sottoentrare a gambe unite sotto destra, sottouscire gamba sinistra sotto si­ nistra, sottoentrare gamba sinistra sotto destra (incrociata dietro g. d.) sottouscire gamba sinistra > sotto sinistra, sottouscire gamba destra sotto de­ stra, sottoentrare a gambe unite sonno sinistra, sottouscire gamba destra sotto destra, sottoentra­ re gamba destra sotto sinistra, Í incrociata dietro g. s.), sottouscire gamba destra sotto destra, sot­ touscire gamba sinistra sotto sinistra, bilanciare

a gambe unite a Cetra e sottoentrando con gam­ ba destra forbice a sinistra, contro bilanciare a destra forbici a destra, bilanciare (a gambe diva­ ricate) a sinistra, controbilanciare a destra con­ troforbici a destra (sottoentrare con gamba sini­ stra, sottouscire con gamba destra), bilanciare a sinistra contro forbici a sinistra (sottoentrare con gamba destra, sottouscire con gamba sinistra), sottouscire gamba destra sotto destra, sottcentra­ re a gambe unite sotto sinistra, sottouscirle sotto destra, ancora sottoentrarle sotto sinistra bilan­ ciandole a destra, controbilanciare a sinistro sot­ touscendo a gambe unite sotto sinistra, sottoen­ trarle sotto destra, ancora sottouscirle sotto sini­ stra, ancora sottoentrarle sotto destra, sottouscire gamba sinistra sotto sinistra, sottouscire gamba destra sotto destra, e dopo di aver riunite le gam­ be con appoggio al cavallo, con stacco aH’indietro elevando ili corpo verso l’orizzonte, divaricare le gambe e con volteggio sopra le due maniglie (staccata a gambe divaricate), arrivare a terra in flessione delle gambe sugli antipiedi, braccia tese in fuori, palme in basso.

Mevimenio Intemazionale A Parigi hanno avuto luogo le riunioni pre­ paratorie per il Congresso nazionale della Fede­ razione ginnastica e sportiva dei Patronati di Fran­ cia. Dopo la funzione religiosa si sono iniziate le discussioni. Fu deciso di seguire sempre la linea di condotta mantenuta fin qui, conforme alla le­ galità, alla prudenza ed alla stretta lealtà. Indi hanno avuto luogo tre diverse riunioni di Commissioni. La prima ha studiato i perfeziona­ menti da portare al sistema di licenza-assicurati­ va inaugurata l'anno scorso e che ha dato ottimi risultati. La seconda dopo di aver discusso delle marche sportive ed esaminato i mezzi per diffon­ derne la pratica, ha studiato il compito che deve svolgere il Comitato di educazione fisica recen­ temente costituito e che dovrà utilizzare a van­ taggio della formazione fisica dei giovani dei no­ stri patronati la ginnastica e gli sports. La terza Commissione si è preoccupata dei mezzi per rendere più attraente l’organo della Fe­ derazione Le Jeunes. Mons. De la Bella, Vescovo di Nancy, volle egli pure partecipare ai lavori di questa Com­ missione, manifestando poi la sua gratitudine per tutto ciò che la Federazione fa a vantaggio dei giovani, della Patria e della Chiesa. Per avere una idea precisa dell’importanza di questa organizzazione sarà sufficiente qualche da­ to statistico. Essa ha 53 Unioni Regionali, 2131 società affiliate, ed ha distribuito n. 67.983 tes­ sere. Durante l'anno 1924 il numero dei concorsi ginnastici è stato di 33 con 80.000 partecipanti. E' ora in corso un campionato di calcio a cui sono iscritte cinquanta squadre.

non mancarono una sol volta alla Messa e comu­ nione quotidiana! Ben spesso fu necessario inter­ rompere il viaggio per dar loro modo di accostarsi all'altare. Nell'ultima venuta a New York per battersi davanti a 50 mila spettatori la squadra di Notre Dame giunse alla stazione alle 9.30 ant. e procedette subito per la chiesa di S. Agnese per la quotidiana Messa e Comunione. Di fronte a tanti cattolici, che per futili mo­ tivi non si preoccupano di perdere una breve Messa alla domenica, quale spendido esempio è questo dei giovani universitari di Notre Dame! Musa sportiva

Fiore di spina, mi sembra che il traguardo s'allontana... eppure marcio fin da stammattina. Fior d'erbe rare, che mestieraccio è fare il marciatore. Andare a piedi è sempre un brutto andare...

Fiore di prato, chi va a piedi e chi in macchina spedito... Anche lo sport ha il suo proletariato! Fioretti a mille, il traguardo è sparito in qualche valle... arriverò... ma come un imbecille.

Rama fiorita, ci siamo finalmente! Oh, che ammazzata! Questa è l’ultima marcia della... vita! EGO. Per ridere

Dal sarto. — A quanto ammonta il mio conto ! A 230 lire e venti centesimi. — Avete detto ? Duecentotrenta lire e venti centesimi. — Ci tenete molto ai centesimi? — Sono quelli a cui guardiamo di più : è l'a­ bitudine della Casa. L’avventore, dando al sarto venti centesimi : — A voi, e arrivederci! * * # 11 maggiore (alla nuova recluta) — Lei è l'au­ tore de! quadro : « Le gioie della famiglia » chi ha fatto tanto rumore all'ultima Esposizione? La recluta — Per l’appunto, siig. maggiore — Il maggiore — Bene, bravo, allora ridipin­ gerà di giallo tutte le porte della caserma. Giuochi

LOGOGRIFO. 4 — M'agogna il corridore. 4 —- Bestie ch'han fama buona. 5 — Pianta che ha forte odore. 7 — Sens’aria non funziona.

Spiegazione del giuoco precedente : COR - RAGGIO — CORAGGIO Col nuovo anno io STADIUM settimanale avrà la rubrica dei giuochi a premio.

Rosta in Economia

DI QUA E DI LÀ La fede e il... “ foot ball,,

Possono stare insieme benissimo. La squadra calcistica dell'università di Notte Dame, Indiana, è nota in tutti gli Stati Uniti per le brillanti vittorie nelle grandi competizioni di «foot-ball». I membri di detta squadra sono però orgogliosi anche ti un altro genere di «record», sebbene poco conosciuto ed apprezzato nel campo sportivo. Questo «record», narra il «Catholic News», è che da dieci anni a questa parte, e cioè per com­ petizioni calcistiche, i membri di tale squadra

D. L. Bolla - MONDOVI’ — Abbiamo spedito da qualche giorno quanto ella ci ordinò prima di partire. L'ha ricevuto? Saluti e auguri per il nuovo anno. S. G. Excelsior - TOLENTINO — Grazie de­ gli auguri che di cuore ricambiamo a lei ed ai suoi bravi ginnasti. Ci raccomandiamo un po’ di propaganda per Stadium.

CESARE A. OSSICINI, Direttore responsabile. Tip. Ed. Laziale - A. Marchesi - Roma


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Stadium n. 24/1924 by Stadium - Issuu