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Stadium n. 24/1923

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S T A DIU M ANNO XVIII — N. 24

Si pubblica il 15 e il 30 del mese

ROMA — 30 dicembre 1923

Direzione ed Amministrazione

ROMA - Via della Scrofa, 70 • ROMA

I

Conto corrente postale

ABBONAMENTI PER IL 1924 Per l’anno 1924 le condizioni di abbo­ namento allo « Stadium » rimangono le seguenti :

Abbonamento annuo L. 5,— » sostenitore L. IO,— Per i ginnasti tesserati

L. 4,—

Hanno diritto ad una copia del perio­ dico tutte le società o istituzioni fede­ rate per il 1924.

Con quésto numero il 1923 è finito. Anno di' lavoro e di preparazione e, possiamo anche dir­ lo, anno di lotta e di conquista. Ora bisogna pre­ parare le armi per il 1924... Lo Stadium è qui da parecchi anni vigile e sereno per la difesa della F.A.S.C.L, per la difesa della vera e della sana educazione fìsica. Continuerà senza posa per l'avvenire la sua nobile fatica : ma chiede da tutti un aiuto, un conforto, una spinta per la diffìcile ascesa. Questo umile foglio vive con poco, ma ha bi­ sogno di uffici di redazione e di amministrazione,

non ha neppure internamente divisioni di lavoro ; due o tre persone fanno tutto, come possono, me­ glio "he possono, senza nulla chiedere... Cioè no! Qualche cosa vogliono ora chiedere a tutti gli amici e lettori, a tutti coloro che se­ guendo l'opera buona della Federazione ascolta­ no volentieri la voce di questo foglio che ne è l'eco fedele, vogliono chiedere qualche. . abbo­ namento! Tutti fanno a fine d'anno la campagna per gli abbonamenti, è giusto che la facciamo an"he noi. Nessun premio possiamo dare, è vero ; concorsi non possiamo farne perchè manca la... materia prima : ma la spesa è così tenue che un po’ di buona volontà basta. E’ così bello in un mondo di compre-vendite giornalistiche, dove l’ideale non ha più significato, trovare qualche centimetro di carta stampata che ancora combatta la sua battaglia per una idea, an"he contro tutti... Noi abbiamo la sola ricchezza della nostra po vertà ! E' molto, ma non è tutto, perciò attendiamo.. LA REDAZIONE.

DOPO IL CONGRESSO Quando, chiuso il nostro breve congresso an­ nuale, pervenne alla segreteria federale i< tele­ gramma del S. Padre, in (risposta a quanto aveva chiesto con voto unanime il congresso stesso, io dissi meravigliato che sembrava proprio che l'Em. Cardinal Gasparri avesse preso parte alle nostre sedute... C’è infatti nelle brevi ma chiare note del tele­ gramma quanto era utile e necessario per la fu­ tura vita federale, c’è un programma, c’è un in­ vito. Ritornare ale origini del nostro movimento vuol dire ricordare la ragion d’essere della F.A. S.C.I., il suo passato, le sue glorie, i suoi trion­ fi ; vuol dire tener fede a quanto fecero uomini eminenti e degni, primo fra tutti, grande ed umi­ le, vivo e presente in mezzo a noi, il povero Fratei Biagio. Ma per far ciò è necessario mantener saldo il carattere cristiano della federazione e perseguire la vera formazione religiosa morale e fisica dei giovani. Non è facile lo so; molto più facile è in­ dire una gara podistica o di calcio ; occuparsi di dettagli tecnici e organizzativi, che aprire nuovi oiizzonti alla gioventù italiana, che armonizzare questo bisogno profondò di vita esterióre, fìsica, caporale con i principi più alti della educazione cristiana, della educazione morale. Per questo coloro che dovrebbero occuparsi

della formazione religiosa e morale dei giovani soltanto, quando non sono capaci di assolvere il duno compir loro affidato, fanno concorrenza al­ la F.AS.C.I. Ma noi dono amo sempre vigilare perchè la fiac­ cola viva delle nostre più pure idealità non si spenga, perchè gi incompetenti e gli ignari re­ stino fuori dela Federazione. E’ meglio essere in pochi che risvegliarci in un prossimo domani con un altro viso e con un altro cuore. Per questo una raccomandazione è a noi fatta acciocché la F.A.S.C.L fraternamente lavori con la G. C. I. e segua, la disciplina dell’azione cat­ tolica. E’ così beilo lavorare oggi nel campo dell'azio­ ne cattolica, sotto la guida del grande Pontefice Pio XI. che ha saputo e voluto dare tanto ideale di apostolato alle nostre umili fatiche! E noi lavoreremo... però... Ecco, il congresso ha dato la sensazione di una nuova vita e di una buona, volontà di lavoro ; ha fatto comprendere quanto sia utile l’affiatamento e la concordia; ha sopra tutto dimostrato che la F.A.S.C.L ha ancora una base su cui poggiare e un programma da svolgere... ma non basta! Non mi basta quello che ho veduto ed inteso, quello che è stato promesso e quello che ho... promesso... E’ necessario che tutti i cattolici ita­ liani ci comprendano e ci aiutino, è necessaria li­

PERIODICO SPORT UFFIC. PER GLI AT­

TI DELLA F. A.S.C.L CONDIZIONI D’ABBONAMENTO

Abbonamento annuo . » sostenitore. Per i ginnasti tesserati .

. L. 5.— . » 10.— . » 4.—

na disciplina severa ma oculata, sono necessari mezzi adeguati. lo non chiedo tutto ciò ai miei lettori ; sarebbe troppo poco. Che volete che facciano i pochi let­ tori di questa rivista-bollettino, tutti convinti del­ la bontà della causa? Io lo chiedo a loro perchè si facciano eco, perchè facciano propaganda, per­ chè combattano la buona battaglia a gran voce. Mentre la ginnastica e lo sport seminano ruine in mezzo ai giovani non è possibile, dato che con­ tro altri pericoli si adoperano mezzi ingenti, che coloro che hanno il dovere di provvedere non provvedano. Ogni tempo ha1 la sua battaglia e le sue armi ; oggi nel gran mondo sportivo non si può entrare con le armi antiche della sola povertà; ci voglio­ no mezzi adatti e mezzi sufficienti. Quando avremo i mezzi allora sarà facile avere anche da disciplina, avere la omogeneità del mo­ vimento. Il congresso ha fatto chiaramente com­ prendere che, sia alla periferia, come al centro, c’è una volontà nuova di lavoro e uno spirito di sacrificio profondo. Non manca quindi che una cosa : la concordia. Prima del congresso, con un senso quasi di scoraggiamento e quasi dii speranza io chiamavo gli amici tutti sulla via del dovere. La mia voce non sembra sia andata perduta se ha trovato tanti cuori e tante volontà che hanno risposto all'ap­ pello. Abbiamo fatto ora a noi stessi una promessa e dobbiamo mantenerla. Per mantenerla dobbia­ mo pregare il Signore che ci dia la forza neces­ saria. Se il Santo Padre ha levata la Sua Mano per benedire noi tutti e l'opera nostra non è pos­ sibile che si spezzi la nostra volontà. C’è qualcuno che veglia sempre su di noi dal Cielo ; è la Santa Memoria di Pio X, il nostro vero e grande Fondatore. Mentre da tutte le partii del mondo si eleva una sola voce perchè la mite e buona figura del Pa­ store sia posta sopra gli altari, la F.A.S.C.L non ha ancora levata la sua... Forse ci siamo dimen­ ticati di Chi poteva e saprà farci vincere lai nuo­ ta battaglia. Preghiamolo, adunque, da un capo rii altro de.la Penisola, preghiamolo con fede e con amore ed Egli ci attuterà. lo sono sicuro che in un giorno vicino, quando un altro appello sarà da Roma rivolto a tutto il mondo, i ginnasti cattolici risponderanno. Quel giorno sulla tomba del mite Pio X getteremo i nostri fiori. Ai piedi d’un altro Santo s’ingipocchierà la gioventù forte e serena che crede in Dio: .La primavera del mondo... C. A. O.

Leggete,

diffondete

e

procurate

abbonamenti allo

STADIUM


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STADIUM

L’Educazione fisica e le opere giovanili La cultura fisica delle nostre società, è stato detto più volte, non deve avere per ¡scopo sol­ tanto di creare membra nerborute, atleti, bra­ vi ciclisti, corridori, attrezzisti eccellenti ; ma è dalla formazione fisica della nostra gioventù che noi possiamo e dobbiamo ottenere un'attività ener­ gica e feconda, un cuore coraggioso, sicuro di es­ sere corrisposto, al caso, da qualità fìsiche, senza contare che se il nostro corpo non è sano e robu­ sto dovremmo rinunciare per una buona parte alle opere sociali, patriottiche, religiose e di apostolato cristiano che noi abbiamo sognato pei nostri gio­ vani. Eppoi perchè non sviluppare nei nostri giovani il sentimento dell’estetica? La bellezza fisica non è essenziale alla bellezza morale ; ma la virtù è ancora più bella sopra una fronte che è bella. Virgilio l'ha detto in mirabili versi, e con eloquenza affascinante l'ha ripetuto Lacordaire. Perchè, senza altissime e rarissime ragioni, di­ sprezzare la bellezza fisica? Non è essa opera di Dio? Non è essa anzi l'opera più conservata, quella che più manifestamente dimostra l’impron­ ta della divina origine? Non è il corpo dell’uo­ mo il tempio dello Spirito Santo e il tabernacolo della divinità? Nessuno consideri strane queste nostre parole ; esse si trovano nel catechismo e non sono davvero delle vane metafore : espri­ mono invece delle realtà profonde e stupende. Di più la ginnastica è una scuota della volontà e serve mirabilmente allo studio e all'educazione del carattere. Non c'è nulla che riveli le tendenze buone o cattive d’uri ragazzo o d’un giovane quanto un giuoco ginnastico nel quale esso si trovi impegnato. 11 maestro può molto sull’animo del fanciullo nella scuola; il padre e la madre possono conoscere più del mae­ stro i pregi e i difetti del loro figliuolo nella vi­ ta quotidiana di famiglila; ma se non l’hanno mai veduto prender parte a una partita di giuoco, se non lo hanno veduto in un piazzale impegnato a sostenere K suo partito contro il partito avver­ sario. possono star sicuri di mancare del princi­ pale elemento per giudicare il carattere del loro ragazzo La nobiltà, la generosità, la schiettezza, la lealtà, .l’onestà da una parte, e dall'altra la ma­ lizia. il tradimento, la disonestà, la mancanza di calma, tutto ciò si manifesta chiaramente, e sol­ tanto, sur un piazzale in un giuoco tra due parti­ ti che si contrastano la vittoria. Qui pertanto si può studiar meglio che in qualunque altro luogo i nostri ragazzi ed esercitare tutta l'influenza d’una educazione benefica, reprimendo nei giovani l’egoismo, l'abuso di forza, l’inganno, la pre­ potenza, le provocazioni, i maltrattamenti. Un ra­ gazzo che prende attivamente parte a un giuoco ginnastico e per tutto il giuoco non perde la sua calma, non si avvantaggia con inganni, con men­ zogne, con prepotenze sui suoi avversari, obbediL ace al direttore del giuoco e al capo del suo par­ tito, non parla di sè, ma solo del successo della sua parte, prende con buono spirito la disfatta e non umilia i vinti, conserverà per sempre queste nobili caratteristiche e comete stato giuocatore de­ stro e sincero nel piazzale del Ricreatorio, sarà un gentiluomo in tutte te evenienze della vita. Il famoso detto di Wellington, vincitore di Na­ poleone, che la battaglia di Waterloo fu vinta ne! piazzale del suo collegio a Eton, conferma questo nostro pensiero, il quale del resto è il pensiero predominante nel!’educazione della gioventù in Inghilterra, in America, in Germania, in Svizze­ ra. Noi ci lamentiamo giustamente che in Italia manchino uomini di carattere ; ma la colpa è in

gran parte della educazione che diamo ai nostri ragazzi, i quali vengon su fiacchi di spirito e di corpo, principalmente perchè la loro ricreazione la trovano non all'aria aperta in piacevoli giuochi disciplinati e ben diretti, ma ciondolando neghit­ tosamente per te strade, vittime di tutti gli ade­ scamenti del vizio. L'educazione fisica, adunque, nelle nostre so­ cietà è destinata ad ottenere ottimi risultati, an­ che morali, quando ce le sappiamo servire advere.

JYote ir] margine Lo sport è come la palla di neve che dal verti­ ce della montagna discende a valle... più cammi­ na e più mette paura ; anche lo sport, da sem­ plice divertimento di forza... di camminare è di­ ventato una valanga sociale! Era quindi logico che una valanga sociale ac­ coppasse mezzo mondo seppellendo mille cose buone e anche cattive. Ora è la volta di accop­ pare la... politica! Ho letto, infatti, che in Francia si è pensato alla creazione di un partito sportivo, il quale do­ vrebbe scendere in lotta con i suoi campioni nel­ le prossime elezioni. Il fatto non ha destato mol­ to rumore, stavo per dire che è passato, come si scrive, inosservato, ed è un male. Lo sport politico apre invece orizzonti nuovi ai popoli ed alle nazioni. Vedere in un futuro parlamento tutta la... fau­ na sportiva deve pur essere divertente! Dal po­ dista al corridore in bicicletta, dal giuocatore di calcio all'attrezzista, dal fantino all'aviatore, tut­ to il mondo sportivo sarebbe lì, seduto sui ban­ chi dei deputati per difendere gl’interessi dello sport e della... patria. Invece dei duelli oratori si gusterebbero duelli di spada o di fioretto, invece dei rècord della pa­ rola, si ammirerebbero dei rècord di alzo di pesi e, piuttosto che scambiarsi delle ingiurie, sarebbe più pratico sfidare l’avversario ad una partita di boxe. Nel centro dell'aula si potrebbero impiantare alcuni attrezzi moderni 'per dar modo agli onore­ voli di allenarsi durante le lunghe sedute. Non ci sarebbe del resto nulla di strano vedere un de­ putato fare qualche giuoco di equilibrio e anche la giravolta! L'orizzonte, come è chiaro, si allarga e final­ mente non saranno più le tempre infiacchite di uomini vecchi prima del tempo a far le leggi : le leggi saranno fatte dai più forti. Concetto que­ sto veramente romano : poiché se i grandi 'onquistatori vincevano le loro guerre con la spada e con la spada imponevano il loro diritto; nulla di strano che un giuocatore di foot-ball con la punta del... piede esprima il suo atto di volontà! Del resto tutti i più grandi uomini hanno fatto lo sport sul serio e per questo sono giunti al go­ verno. Mussolini con la stessa disinvoltura con cui va a cavallo per le vie suburbane della Capi­ tale, sta a cavallo... alla situazione politica e gui­ da il paese tenendolo a freno con le redini del partito. Finzi poi, non ha fatto fino a ieri ''he l’uomo sportivo. Ha corso sempre, a piedi, in bicicletta, in motocicletta, in areoplano... Non è una bella carriera sportiva cominciare da ragazzo ad arram­ picarsi ai tramvai e da grande arrampicarsi ad un... ministero? Tutto da ridere in fondo! E forse da piangere... Perchè anche in una notizia apparentemente strana e di poco significato si può vedere quale

è lo stato mentale dei dirigenti il movimento spor­ tivo francese. Si tratta di un branco di ignoranti fattisi avan­ ti a forza di gomiti, i quali credono che in nome dello sport, divinità salita agli onori di tutti gli altari in un mondo corrotto e vano, si possa go­ vernare un popolo! Piccoli uomini capaci di se­ guire le vicende di una partita di calcio e con ciò degni —• così credono — di seguire le vicende d'un popolo che cerca la sua meta... Ma una parola nuova bisogna pur dirla oggi e dirla modestamente, semplicemente, da ,questo pulpito quasi sportivo, ma dirla. Lo sport non ha bisogno della politica : gra­ zie al Cielo il mondo sportivo è ancora restato un mpndo estraneo alla politica ed ha vissuto la sua vita gioconda... Lasciateci andare per la no­ stra strada liberamente, cantando il nostro inno di libertà. La politica è cosa da vecchi, lo sport da giovani, se gli uomini sportivi -dogliono fon­ dare un partito è segno evidente che sono, sem­ pre sportivamente, dei pensionati. E allora si capisce tutto! CIAO.

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3------- a------a------ a----- 8 Veneto La Società ginnastica « Fulgoi di Venezia

L’anno sportivo anche nel 1923 si è chiuso do­ menica 10 dicembre con un'accademia finale. Già dopo le gare interne nei giorni 20, 23, 24, 25 novembre, la domenica' 3 dicembre fu fatta la commemorazione dei 23 soci caduti in guerra, con messa ed assoluzione ad tumulo ned'Oratorio so­ ciale del Patronato B. P. Arotanto. Dopo la fun­ zione religiosa furono tenuti discorsi dal socio Galvan e dal rev. parroco D. Adolfo Zanin, ricor­ dando che le virtù religiose e patriottiche dei de­ funti devono essere stimolo continuo ai giovani che si addestrano nelle palestre. La mesta ceri­ monia fu chiusa col canto della « Leggenda del Piave » accompagnato dalla fanfara. Domenica 10 dicembre, alle ore 15.30, ebbe inizio la grande accademia. La sala parata festo­ samente in un angolo teneva esposto il prezioso medagliere che porta oltre le 16 medaglie d’oro, alltrettante corone d’alloro e coppe e doni artistici. La sala era gremita di popolo festante. Presiede­ va mons. Pietro Pio Pulito, presidente fondatore, erano presenti il rev. parroco D. Adolfo Zanin, il colonnello Macaiuso del presidio militare di Ve­ nezia, il comm. conte Guido Castiglioni presi­ dente di Corte d’appello, il sig. Zolli pel fratello cav. Zolli commissario di P. S., il cav. N. U. Luciano Bonlini, il dott. Luigi Vaisecchi, il dott. rag. Giuseppe Monaro. La festa s’è iniziata colla presentazione dei gin­ nasti, i quali cantarono l’inno del « Ginnasta Ita­ liano », accompagnati dalì'harmonium, bene Istrui­ ti dal prof. Enrico Pregel, istruttore nelle scuole comunali di Venezia e già allievo del Patronato. Dopo il canto, il sig. Galvan, vice presidente tecnico ed ex allievo, lesse con voce vibrante la relazione concernente tutti i concorsi, gare ac­ cademie, gite istruttive dell’anno sportivo decorso, enumerando date e premi ottenuti dalla società e dai singoli ginnasti. Uro scroscio d'applausi ai bravi ginnasti che tanto lavorarono tutto l’anno in ogni ramo sporti­ vo, rispose alla lettura. Subito si iniziarono i lavori, prima gli allievi, poi gli attivi, esplicando tutti gli esercizi del con­


a

STADIUM corso di Saranno in cui le tre squadre si meri­ tarono tre corone d’altoro e tre coppe. Anche gli esercizi agli anelli, alla sbarra, alle parallele, al cavallo furono appliauditissimi. • Esaurito il programma, il rev. parroco don Adolfo Lanin pronunziò un nobile vibrato discor­ so, plaudendo ai ginnasti che cosi bene diedero saggio della loro valentia, e inneggiando ai 23 soci che diedero la vita per la patria. Dopo il discorso, il segretario Emilio Zanin chiamò i singoli ginnasti per distribuire loro i di­ plomi. le medaglie e i doni, che furono consegnati dai sigg. Macaiuso e conte Castiglioni. La festa si chiuse fra i canti patriottici. Nel chiudere questa relazione vada un plauso all'attività del Presidente tecnico prof. Gio. Batta1 Gregcrini, che esplicò in modo degno e profìcuo il suo amore per la società di cui egli pure fu allievo. Una lode meritano pure i sigg. Pasqualigo Pietro insegnante di ginnastica, il sig. Tressich Emilio insegnante di fanfara.

Piemonte Società Ginnastica « Excelsior »

di Cuneo

Lunedì sera 10 dicembre furono tra noi in pa­ lestra i sigg. Boschetti Oreste ex ginnasta della Società Excelsior di Torino, e il sig. Prata Dui­ lio, della Gimnasium di Brescia, allievo del prof. Zamporl. ora caporale nel 33 fanteria, i- quali ese­ guirono alcuni esercizi alle parallele e alia sbar­ ra fissa. Gli Excelsicrini furono oltremodo soddisfatti -delle istruzioni e spiegazioni date da questi no­ stri amici, sul modo di svolgere un buon princi­ pio di allenamento agli attrezzi. I sigg. prof, don Stoppa, Bessone Teresio delegato della F.A.S.C.I. presenti, ringraziarono di cuore questi pionieri dell'educazione fisica per la visita fatta e spe­ cialmente per i consigli pratici dati ai nostri gio­ vani. lì sig. Passero Giuseppe, istruttore capo squadra della Excelsior, è stato nominato delegato della F.A.S.C.I. in seno alla Federazione Giovanile Cattolica Cuneese. Federazione Provinciale F.A.S.C.I. Cuneo. L'adunanza dei delegati sportivi dei Cìrcoli avrà luogo nel mese di gennaio, probabilmente il 13, col seguente ordine del giorno : Relazione morale e finanziaria. Convegni e gare nel 1924. Proposte e varie. Nomina nuova direzione.

Per la Direzione Provinciale Il Presidente Bessone Teresio

L'Ass. Ecol. ;. Stoppa prof. Cesare. La « Fulgor » di Asti

Dall’Italia e daiìJ'estero ci si domanda il pro­ gramma sportivo che la Fulgor intende svolgere per il 1924. La nostra Commissione sportiva non ha ancora preso alcuna deliberazione in merito al nuovo anno sportivo. Nei circoli sociali spor­ tivi corre voce che nel 11^24 la squadra ginnasti­ ca —' se sarà appoggiata dalla cittadinanza — partecipi ad un concorso nazionale e ad uno este­ ro, di cui non sappiamo ancora in modo preciso la nazione. La squadra promette bene. I ginnasti vecchi sono tutti bene intenzionati e vogliono con­ tinuare nella loro ascensione verso la gloria Fulgorina ed astigiana. Il maestro Cesare Raviola, il ginnasta elegante e compassato, ha già iniziato il suo metodico e razionale allenamento. 11 socio Bugnano Luigi partirà per il servizio

militare, ira1 ci assicura che anche dalia caserma farà concorrenza per gli allenamenti. Il glorioso atleta Secondo Carbone intende affermarsi ancora ima volta sull'arena delle competizioni ginniche e prenderà parte alla squadra. Parimenti dicasi del simpatico ginnasta Bosio Andrea che ritorna a rivedere le amate parallele e sbarre fisse. Vi­ tali Carlo, il buon papà dei ginnasti, si aliena pri­ vatamente e diice che tiene pronto un esercizio meraviglioso, che farà stupire non pochi. Anche i ginnasti Merlone G., Marocchino M. e Carbone L. hanno deliberato la loro partecipazio­ ne alla nuova squadra, che si trasformerà in un vero squadrone. 11 militare Ecclesia Carlo ci as­ sicura che per l’apertura delle lezioni sarà già ad Asti. Gli altri ginnasti Cerrato, Maccagno, To­ ssito, Brusasco, Carbone B., Pellegrini, Gavazza, Ferretti, in unione ai più giovani Tirone, Croce, Ambrosio, Scaglione intendono riportare a casa, anche nel 1924, il tricolore fulgorino, carico di onorata polve. Se sono rose, come ne siamo certi, fioriranno tutte ! La « Spes » di Mestre

Alla grande festa della Spes di Mestre, tenuta 1'8 del c. m. ail Grand Hotel Italia per la chiusu­ ra dell’anno sportivo, convennero oltre cento gio­ vani con la presidenza al completo. Simpatica e rumorosa allegria regnò per tutta la serata. Finito il banchetto, il sig. Francesco Bobbo les­ se i seguenti telegrammi di adesione :

« Sua Santità affida Eminenza Vostra Apostoli­ ca Benedizione implorata da Soc. Ginn. Spes Me­ stre. occasione chiusura anno sportivo. — Cardi­ nale Gasparri » « Interprete sentimenti Consiglio direttivo, in­ vio gloriosa Spes che alto sventolò bandiera F.A. S.C.I. Parigi, Saranno, auguri fervidi nuovi trion­ fi. — Presidente : Ossicini ». Una lettera affettuosa inviò anche il conte cav. Ettore Di Rosa, Presidente onorario. Accolto da ovazioni il maestro Poletto, segreta­ rio, dà relazione dell’annata sportiva; i giovani sottolineano con entusiastici applausi le tappe glo­ riose delia Spes, culminanti alle gare di Parigi e Saranno. Il sig. Tommaso Candiani saluta con fervide parole questi giovani buoni, che belli e diritti di coscienza e di ideali, semineranno il no­ me per le vie della patria. 11 cav. Miche letto of­ fre a nome dei soci della Spes al benemerito pre­ sidente cav. Cavalieri una medaglia, segno di af­ fettuosa riconoscenza per là sua autorevole atti­ vità a prò della Società. Il cav. Cavalieri, acclamatissimo, ringrazia ed è lieto di rappresentare una Società che ha saputo tener così alto il nome d’Italia, di Mestre e della F.A.S.C.I. nei sereni cimenti dello sport. Esalta i pionieri della Spes e primo fra tutti il maestro Poletto. Salutai questi giovani che, sot­ to la bandiera della Spes, sono tutti cresciuti bel­ li di cuore e belli di corpo II cav Cavalieri è festeggiati ss imo. Un’orchestrina allieta la festa; al suono della marcia reale tutti scattano in piedi e applaudono lungamente ail Papa e al Re. Il sig. Miro Fontanin, capitano dell’A. C. Me­ stre, polla il saluto di quella associazione, ricam­ biato dalle più vive acclamazioni. Si inizia la distribuzione delle medaglie e dei diplomi : i premiati sono 90. Vennero specialmen­ te applauditi Scarpa, Semenzata, Paiolo, Bernar­ di. Fatto segno a simpatica ovazione è il gruppo dei piccoli allievi. La simpatica riunione terminò a mezzanotte.

ÀTn \W.\u Consiglio Direttivo Federale

11 Consiglio Superiore della Gioventù Cattolica Italiana, a norma delio Statuto federale, ha nomi­ nato a far parte del Consiglio Direttivo Federale i seguenti : Rev. D. Luigi Gerevini. Doti. Ettore Mengarini. Fr. Porfirio dei Figli di N. S. della Misericordia. Ing. Pietro Contini. Prof. Ernesto Montiroli. Sig. Mario Gherardini. Nuove immatricolazioni

Soc. Sport. Ardisci e spera, di Concorrezzo. Soc. Ginn. Constantes, di Fara d’Adda. Soc. Sport. Oratorio, di Arluno. Soc. Sport. Excelsior, di Brugherio. Quote federali

Primo dovere di ogni società federata è di man­ dare alla segreteria federale, via della Scrofa 70, la propria quota federale. Questa resta fìssa an­ che per il corrente anno 1924 in Lire Venti. Sol­ tanto le società residenti lall’Estero dovranno man­ dare Lire Quaranta per le maggiori spese di po­ sta e per l'invio del bollettino «Stadium» e delle comunicazioni che le riguardano. Ha pagato la quota federale per il 1923 : Soc. Ginn. Fides et Labor, di Tropea. Fi anno pagato la quota federale per il 1924 le seguenti società : Soc. Ginn. Pro Fide, di Milano. Soc. Ginn. Juvenilia, di Mi’.ano. Soc. Ginn. Viglentinum, di Vicentino. Soc. Ginn. A lacres, di Lecco. Soc. Ginn. Alacres, di Pavia. Soc. Ginn. Libertas, di Lecco. Soc. Ginn. Robur et Fides, di Varese Soc. Sport. Ardisci e spera, di Concorrezzo. Soc. Ginn. Constantes, di Fara d'Adda. Soc. Sport. Oratorio, di Arluno. Soc. Sport. Excelsior, di Brugherio. Soc. Ginn. Fulgor, di Thiene.

Un nuovo apparecchio ginnastico Rafforzatole multiplo DESCRIZIONE DEL NUOVO ATTREZZO Scopo. — Lo scopo nostro fu quello dì creare un attrezzo, che fosse semplice, pochissimo in­ gombrante, di poco costo e col quale si potesse eseguire tutto un sistema di cultura fisica. Che fosse ugualmente adatto alla ginnastica in­ dividuale (da camera) e a quella collettiva (da pa­ lestra). Dal breve cenno illustrativo il lettore potrà con­ statare che lo scopo prefissoci è stato raggiunto. Descrizione. — li « Rafforzatore multiplo » si compone delle seguenti parti1 : telaio base, fisso; lettera A. due assi o montanti dentati, B. telaio di sostegno, C. ; portante alla traversa orizzontale ; una tavoletta D, sagomata e cernierata al te­ laio C, per tutta la sua lunghezza è attraversata da una righetta di ferro terminante alle estremità con due picciuolo; una cinghia di cuoio E, con fibbia ;


4 un bastone-manubrio, di ferro di .kg. 3, H. 1 denti degli assi o montanti sono numerati pro­ gressivamente dall’alto in basso (apparecchio aperto) e servono di graduazione ai piegamenti delle braccia, come vedremo in seguito. l’L bastone-manubrio ha vicino alle sue estremi­ tà due incastri tagliati allo scopo di evitare che il bastone si muova quando è posato fra i denti de­ gli assi B. Quando l’apparecchio è aperto gli assi dentati sono sorretti dal telaio sostegno C, e assicurati a questo per mezzo dei pomelli F. MODO DI APRIRE L’APPARECCHIO Per aprire l’apparecchio quando è disposto in terra, basta con una sola mano impugnare la tra­ versa del telaio di sostegno C, dove è incernie­ rata la tavoletta D e tirare lentamente in aito. Arrestare il movimento non appena i pomelli F saranno entrati automaticamente negli incastri a becco degli assi dentati. L'apparecchio è pronto all’uso.

MODO DI CHIUDERE L’APPARECCHIO Impugnare contemporaneamente le estremità degli assi dentati e disimpegnare i pomelli dagli incastri. Fatto ciò il teiaio di sostegno e rimasto senza appoggio si abbatterà sul telaio fisso A. Abbassare quindi gli assai dentati. Ned disporre l’apparecchio chiuso contro una parete è bene osservare che la cinghia sia in alto. Uso. - Adoperare il solo bastone-manubrio. Gli esercizi possono essere moltissimi e svaria­ ti come per il bastone Jäger, la bacchetta ed il manubrio a due mani. Essi comprendono : posizioni — spinte — slanci - circonduzio­ ni combinazioni con movimenti del capo bu­ sto arti inferiori. Posizioni. Bastone in basso — avanti — al­ io — dietro la nuca basso a destra — basso a sinistra alito a destra — alto a sinistra — fuori a destra — fuori a sinistra avanti con braccia flesse. Spinte. — Da bastone avanti con braccia fles­ se : Spinta del bastone in alto - avanti — in basso a sinistra. Slanci. Da bastone in alto : Sùancio del ba­ stone in basso — basso a destra ■— basso a sini­ stra. Da bastone in basso : Slancio del bastone in alto alto ia destra — alto a sinistra — avanti — fuori a destra — fuori a sinistra. Seguono le numerose combinazoni da diverse posizioni base o di partenza che è superfluo enu­ merare, dato il carattere del presente, dedicato agli insegnanti.

Circonduzioni. — Da bastone in alto : . bastone fuori a destra .... 1 ». in basso . : . . . .2 » fuori a sinistra ... 3 » in alto ...................... 4 Passaggio rapido per le quattro posizioni enun­ ciate, con energia ... 1. Ripetere quattro volte : 1, 2, 3, 4. Da bastone in basso : bastone fuori a destra ... 1 . » in alto ...................... 2 » fuori a sinistra ... 3 » in basso ................... 4 Passaggio rapido per le quattro posizioni enun­ ciate, energicamente : 1. Ripetere quattro volte (o più) : 1, 2, 3, 4. Combinazioni. - Pubblichiamo qualche esem­ pio. II Maestro intelligente saprà comporli da sè.

STADIUM N. 1. — Da bastone in basso (o in prima) : slancio del bastone avanti, a livello delle spalle e sollevarsi in equilibrio sugli antipiedi ... 1 piegare lentamente le ginocchia, mantenendo il bastone avanti e senza posare i talloni in ter­ ra ... 2; ritti sugli antipiedi, bastone avanti ... 3; posare i talloni in terra e slancio del bastone in basso ... 4. Continuare di seguito : 1,’ 2, 3, 4. N. 2. Da bastone in basso (o in prima) : slancio del bastone per avanti in alto ... 1 ; lettere lentamente il busto avanti, mantenen­ do le gambe tese ed il capo fra le braccia, flet­ tere fino a toccare con il bastone il dorso dei piedi ... 2; tornare ritti con bastone in alto ... 3; bastone in basso ... 4. Di seguito: 1, 2, 3, 4. N. 3. — Da bastone dietro la nuca, gambe diva­ ricate : Rotazione del busto a destra ... 1 ; tornare di fronte ... 2; rotazione del busto a sinistra ... 3; tornare di fronte ... 4. Di seguito ... poi bastone in prima (in basso). (Continua).

Per ridere.

La piccola Bice sta ricamando un paio di pan­ tofole per il nonno. Una sua amica è venuta a farle visita e a sta guardando mentre lavora. D'un tratto la piccola ricamatrice alza la testa e dice sospirando alla sua amica : Beata te! cimerò tuo nonno ha una gamba sola.

Il padrone : — Comprami un ombrello per pioggia; ma non spendere più di 30 lire. Il servo torna a mani vuote. Non. hai comperato nulla? Signor padrone, dappertutto era scritto : Om­ brelli per soe L. 35; per sole L. 36; ma per acqua L. 30 non ce n’era nessuno Sulla porta del sansamentario : Chi è quel giovanotto così affettato? — E’ un salame !

GIUOCHI INCASTRO Se un patriarca tiene due consonanti in cuore II tutto che si ottiene - è privo di splendore.

Spiegazione del giuoco precedente : Federazione.

DI QUA E DI LÀ Almanacco!, calendari, strenne,

Ogni anno quando dicembre con l’ultimo sba­ diglio s addorme per sempre, tornano di moda gli almanacchi, i calendari, le strenne. Di almanacchi se ne facevano una volta di tut­ te le specie, in modo particolare quando il libro non era stato ucciso dai’J giornale. Ora il più ce­ lebre è restato quello dii Gota che esce a Gota dal 1764. Esso è considerato corre l’almanacco ufficiale dei principi regnanti e dell’alta nobiltà. I calendari hanno origine più lontana. Fu Ro­ molo che per primo divise l’anno in 300 giorni e istituì le calende, cioè suddivisioni mensili de’Jl'anno. Ora il calendario in corso è il Gregoriano, ap­ provato nel 1582 da papa Gregorio XIII e tale da rispondere del tutto alle moderne esigenze astro­ nomiche. Infatti la differenza fra il calendario gre­ goriano e il corso del sole è minima. Le strenne infine, dal latino strenue, erano i doni che i Romani si .scambiavano al principio dell’anno nuovo. Da principio consistevano in focaccie e frutta, che venivano ricoperte da foglie d'oro. Ma in appresso venne sostituito il denaro, ed Augusto stesso riceveva, in tale occasione un denaro, d'oro dal Popolo Romano. Musa sportiva.

C’è un’ansia nuova in ogni petto umano, un desiderio grande d'arrivare. varcando il monte, navigando il mare. salendo i cieli, dove più lontano

nessuno è giunto... E’ tutto un camminare senza riposi. Da chi striscia al piano a chi ruba gli spazi, è tutto un vano affanno senza meta e senza altare.

Siamo come Prometeo ! Un treno in moto sulla pianura, è un palpito perduto della Terra che. turbina nel vuoto...

Neppur tu cambierai l’umana sorte, eroe dell’aria, col tuo volo muto, perchè alla Terra ti legò la Morte !

Posta ih Economia

CAMERON1 (Milano). — Abbiamo spedito 50 cartoline de<la G. C. Attendiamo sua richiesta per inviarne altre. Saluti e auguri per il nuovo anno a lei ed al cav. De Si mone. ANTONIO VIZZOTTO (Faè di Oderzo). Siamo sempre in attesa di sue decisioni in merito ai libri che le furono inviati ed alle nostre segui­ te richieste. Saluti e auguri.

CORDERÒ (Oderzo). Abbiamo inviate a lei le cartoline per VOpitergium. pensando ch'ella se ne voglia interessare so lecitamente. Saluti e auguri.

P. G. L. DELLERA (Thiene). Grazie degli abbonamenti e della quota federale. Lei è sempre all’avanguardia. Il ginnasta Giovanni Dal Santo non è militare? Dove dobbiamo indirizzargli lo «Stadiumn? Auguri e saluti cordiali.

D. PIACENTE (Napoli^. —1 Abbiamo avuto il vaglia per l'abbonamento 1924. Ma per la quota federale attendiamo ancora L. 15. Saluti e auguri. D. GIUSEPPE BUSATO (Este). Ha rice­ vuto i numeri di «Stadium»? Le abbiamo spedito il volume « I grandi giuochi », ecc. per il quale ci deve, comprese le spese postali, L. 5,20. Salu­ ti e auguri.

BIBLIOGRAFIA Raccomandiamo alle nostre Società ibel volume del Prof S. 31 azzakocchi, Za Ginnastica del Corallo. utilissimo per le palestre e squadre ginnastiche. Tn ven­ dita presso l’autore, Via Magenta, 11 Torino. L. 8. Alfredo Foglietti, gerente responsabile

Ego.

Tip. Ed. Laziale - A. Marchesi - Roma


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