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Stadium n. 23/1961

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LE GATT

PA GINA I MUSCOLI NON HANNO LE ALI ALLENIAMO IN SIEME

PELARE

PA GINA ★ INIZIA LO SCI ★ BOCCE

I PROBLEMI DELLO SPORT

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QUINDICINALE DEL CENTRO SPORTIVO ITALIANO

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ANNO XVI-N. 23

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APRIAMO LE PORTE OLLA “CAMPESTRE,, | GIORNALI la stagione atletica inizia con una competizione di classe A CORSA campestre è alle porte. L’atle­ tica leggera del Centro Sportivo Italiano ha da pochissimo tempo ar­

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chiviato l’attività della sta­ gione post-olimpica e già si accinge a riprendere mo­ vimento in tutta Italia con la caratteristica specialità invernale. Molti Comitati, senza praticamente dare soluzio­ ne di continuità alla propria attività organizzativa ed agonistica in questo setto­ re, hanno già indetto le prime gare della nuova stagione atletica: è indub­ biamente questo il sistema migliore per tenere sem­ pre desta l’attenzione degli atleti tesserati, molti dei quali hanno già potuto

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PIU' GIOVANISSIMI per la pallavolo »ANNATA 1961 - 1962 sarà per la pallavolo del C.S.I. molto impegnativa per le squa­ dre, ma premettiamo subito che ancor più impegnativa sa­

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rà per rutti coloro che partecipando ai corsi nazionali sono stati abilitati allenatori. L’annata agonistica 19611962 sarà, e ci rivolgiamo ai tecnici, il banco di prova per ciascuno di essi e di riflesso per ogni nostro Co­ mitato. Pertanto dopo due anni di attesa, attesa dovuta per l’appunto al fatto che ogni Comitato avrebbe dovuto avere per lo meno un tecnico qua­ lificato. la Presidenza elei CSI. die­ tro suggerimento della C.T.N., lancia su scala nazionale una « Leva pallavolistica » che porterà al termine ogni partecipante al conseguimento di uno speciale « brevetto » di palla­ volista. Tale leva, regolarmente codificata, ed il regolamento sarà tempestiva­ mente rimesso ad ogni Comitato, prevede la formazione di uno o più nuclei di ragazzi dai 10 ai 12 anni, i quali per gradi dovranno essere iniziati a tutti i fondamentali della pallavolo. Onde non rendere la cosa troppo monotona si è pensato di creare delle gare per ognuno dei fondamentali insegnati, di modo che anche lo spirito agonistico degli ini­ ziati sia sollecitato. Resta inteso che sarà particolare compito della C.T.N. seguire e tenersi aggiornata sull’andamento di queste gare perchè sono previsti premi in materiale per le società e medaglie o targhe ricordo per gli istruttori. E’ logico che tali riconoscimenti andranno a quei Co­ mitati è a quegli allenatori che più hanno meritato. Chiusa la digressione -regolamen­ tare » cerchiamo di entrare nello spirito della « leva » e per far ciò basta girarsi intorno e vedere. Ap-

parirà subito ai nostri occhi quella che è la reale situazione della Pal­ lavolo italiana e mentre la Federa­ zione è in funzione solamente dei campionati di serie A e B, non es­ sendosi mai preoccupata di creare un qualcosa che somigliasse, non diciamo ad una scuola, ma ad una parvenza di essa dove i giovanissimi avrebbero dovuto essere curati e in­ dirizzati alla pallavolo moderna, dietro tale facciata non c’è più nien­ te di consistente e tranne qualche sporadica visita dell’allenatore fe­ derale in alcune città italiane, dove tiene delle conferenze tecniche, non si fa più nulla in tutto l’anno. A dimostrazione di quanto abbiamo scritto vi diamo l'elenco delle undici finalista juniores federali: CSI Mi­ lano, CSI Villaggio Sereno Trieste, CSI Pallavolo Trento, CSI Volley Genova. CSI Avia Pervia, Alce Icare, CSI Kratos Roma, CSI Dipen­ denti Comunali, CSI Cannizzaro Pa­ lermo. Le altre due sono l’Olimpia Vercelli e i Vigili del Fuoco di Ascoli Piceno. No commenti E pensare che la pallavolo è sport olimpico ed è compresa nel cartel­ lone, di Tokio ’64. Dopo questa brevé esposizione di fatti è facile arguire il valore della nostra Leva e l’impegno che do­ vranno assumersi i nostri tecnici. Anzi a questi vogliamo ricordare, anche se non ce n’è bisogno, che il loro lavoro deve andare oltre la conquista del premio pei- sè e per il proprio Comitato; la loro azione deve essere diretta verso un solo fine, quello dell’insegnamento ra­ zionale della pallavolo ai ragazzi e far si che da qui ad un anno tale disciplina possa contare su qualche centuria di « universali » in erba, ALVARO GAETAN1

(continua a pagina 4)

fruire del necessario perio­ do di riposo e « disintos­ sicazione » tra un’annata e l’altra, non avendo dovuto sottoporsi ad una speciale preparazione per le finali dei Campionati su pista. Purtroppo la ritardata pubblicazione dell’Annua-

rio « CSI '62 » non ha con­ sentito ai nostri Comitati di conoscere i regolamenti ufficiali dei Campionati di corsa campestre di questo anno; tuttavia la CTN ha già provveduto a divulgar­ ne i capisaldi attraverso il comunicato ufficiale n. 1

che è stato inviato in -que­ sti giorni a tutti i Comitati. Riteniamo comunque uti­ lissimo riportare anche in questa sede i fondamenti del regolamento stesso, che del resto ricalca abbastan­ za fedelmente la traccia di quello del 1961. Eccoli:

• possono partecipare: alla categoria «allievi» gli atleti nati negli anni 1946, 1947, 1948; alla categoria «juniores» gii atleti nati negli anni 1943, 1944, 1945; • °Ii atleti devono essere tesserati prima della disputa di ciascuna prova di cam­ pionato locale; per essere ammessi alle fasi nazionali devono comunque essere tes­ serati non oltre il 3 marzo 1962; • la fase provinciale e zonale dovrà essere portata a termine entro il 4 marzo 1962; • la fase regionale, introdotta per la prima volta quest’anno a titolo sperimentale e come facoltativa, dovrà svolgersi il 18 oppure il 19 marzo 1962; • le finali nazionali avranno luogo il 25 marzo 1962; • i percorsi delle fasi provinciali dovranno misurare da 1 a 2 chilometri per la categoria « allievi » e da 2 a 4 chilometri per la categoria « juniores »; • alle finali nazionali saranno ammessi i Comitati che avranno organizzato almeno 3 prove locali per ciascuna categoria. Come si vede, sostanzial­ mente il meccanismo della manifestazione è restato uguale a quello degli ul­ timi anni. Una novità inte­ ressante, in quanto desti­ nata certamente ad avere una consistente ripercus­ sione sugli effetti propa­ gandistici di questi cam­ pionati è rappresentata dall’allargamento delle ca­ tegorie dei partecipanti a tre classi ciascuna: po­ tranno così partecipare al­ le gare atleti dai 14 ai 19 anni, spaziando praticamente per tutto l’arco gio­ vanile nel cui seno possa essere fatta svolgere una attività sportiva. Un’altra novità di una certa importanza, tenden­ te a favorire al massimo la diffusione della corsa campestre tra i nostri Co­ mitati, anche in quelle lo­ calità dove le condizioni climatiche ne rendono più difficoltosa l’organizzazio­ ne, è rappresentata dal numero minimo di prove richiesto per l’ammissione alle finali nazionali. Men­ tre per la categoria « al­ lievi » tale minimo è rima­ sto invariato, per la ca­ tegoria « juniores » è sta­ to portato da cinque pro­ ve a tre soltanto. 11 Consi­ glio Direttivo ha voluto prendere questa decisione, malgrado l’indubbio suc­ cesso riportato dalla ma­ nifestazione quest’ anno, appunto al fine di agevo­ lare il più possibile i •Co­ mitati, soprattutto quelli che per vari motivi erano costretti ad arrendersi di fronte alla severità del programma in vigore fino al 1961. Tuttavia, ciò non signifi­ ca che lutti i Comitati debbano fermare la loro attività al minimo indi­ spensabile per essere am­ messi alla disputa delle finali nazionali: si sa che la corsa campestre è una delle leve più efficaci per incrementare il numero dèi tesserati e resperien-r za ci dice quanto sia im­ portante prolungare al massimo il calendario di questa attività allo scopo di richiamare il maggior numero possibile di con­ correnti, che servirà poi a formare la più solida base per un adeguato sviluppo della più difficile attività su pista. Non solo, ma sempre la esperienza insegna che, per avere il maggior nu­ mero di possibilità di sco­ vare rdemento in condi­ zione di ottenere la gran­ de affermazione in occa­ sione delle finali naziona­ li, è ugualmente necessa­

rio prolungare al massimo l’attività invernale, pro­ prio perchè soltanto fa­ cendo disputare un gran numero di prove agli atle­ ti, questi possono perfe­ zionarsi e prepararsi co­ me si deve, oltre ad ac­ quisire quell’esperienza che è condizione indispensabi­ le per poter ben figurare in gare a carattere nazio­ nale. Ben tre mesi sono a di­ sposizione dei nostri Co­ mitati per organizzare le selezioni provinciali e zo­ nali: un periodo di tempo senz’altro sufficiente non solo per esaurire il mini­ mo di programma richie­ sto dal regolamento, ma an­ che per far disputare ai propri atleti un sufficien­ te numero di gare di se­ lezione e successivamente di preparazione alle finali Inutile dire che la CTN rivolge ancora come sem­ pre un caldo invito a tut­ ti i Comitati ad affrettar­ si a programmare un mi­ nimo di attività di corsa

lllllllllllllllllllllllllllllllllllllllll Ragazzi che giocano disordi­ natamente nei cortili dei gran­ di agglomerati cittadini; ra­ gazzi che si ritrovano presso i bar e nei cinema rionali; ra­ gazzi che esauriscono il loro interesse domenicale nel tifo per la squadra o per il corri­ dore preferiti: per questi ra­ gazzi è nato ARCOBALENO SPORT. Il Centro Sportivo Italiano a servizio delle parrocchie e di tutti coloro che desiderano una gioventù migliore.

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campestre: tre mesi sono tanti, tuttavia accade sem­ pre che qualcuno si ricor­ di troppo tardi del Cam­ pionato e si veda poi co­ stretto all’ultimo momen­ to a chiedere quelle pro­ roghe che la CTN, data l’estrema ristrettezza del calendario previsto dal re­ golamento nazionale, non potrebbe concedere. Sen­ za contare che spesso il maltempo finisce in alcu­ ne località per rompere le uova nel paniere di chi ritiene che sia più utile aspettare l'ultimo momen­ to per organizzare il pro­ prio Campionato Provin­ ciale. E non va neppure di­ menticato, infine, che que­ sto è solitamente il mo­ mento più opportuno per organizzare la nostra atti­ vità di propaganda inver­ nale, in quanto i calen­ dari provinciali e regionali sono un po’ più sgombri del solito, essendo le attività federali e scolastiche ancora in cantiere. S. G.

sono da leggere Carissimi lettori. peste e corna, incitamenti e benedizioni: ecco che cosa ho ricevuto dopo l’ultimo numero di « Sta­ dium » Ne sono stato felice sia per le prime irose e soltanto qualche volta ragionevoli invettive, sia per lc seconde che mi hanno aiutato a capire quanto sia difficile il mio pubblico. Sono le acque chete quelle che rovinano i ponti, così come i clienti troppo arrendevoli rovinaho certi venditori di generi alimentari che perdono il gusto della concorrenza e lo sghinbizzo delle mille tro­ vate per vendere la loro merce. L'ultimo numero del nostro giornale, sia per la impostazione estetica, sia per il contenuto ha su­ scitato aspre critiche e benevoli consensi: ben ven­ gano ambedue! E’ ora che i nostri lettori ci espri­ mano chiaramente il loro giudizio. Sono piu contento di ricevere ogni giorno cinque letterecce che una volta al mese un attestato di buon servìzio.

... e questo e il vostro giornale Il mio lavoro, e quello dei miei collaboratori, è soprattutto un -servizio che vogliamo rendere alla periferia, ai nostri lettori e desideriamo che se ne rendano conto numero per numero, trovando in ogni colonna del nostro periodico mille motivi per co­ struire un giornale come loro lo desiderano piu che come noi lo vogliamo fare. E’ per questo che le vostre lettere, i vostri con­ sigli, le indicazioni, le critiche, i giudizi, ogni vostra parola ci è gradita, sia essa di incoraggiamento sia di riprovazione. « Stadium » è il vostro giornale, il giornale che vuole essere la bandiera del Centro Sportivo Italiano e non il bollettino ufficiale dei benpensanti e dei « lasciacorrere ». Sotto la nostra testata c’è scritto: « I problemi dello sport »; pensate bene a queste parole e scri­ veteci. Analizzate pagina per pagina, questo quindi­ cinale sforzo di contatto che la Presidenza Nazio­ nale vuole offrire a dirigenti ed atleti, notate ciò che manca, scrivetemi ciò che trovate di superfluo, aiutateci a fare un bel giornale, il a vostro » gior­ nale. il giornale del Centro Sportivo Italiano. Attendo la vostra più valida collaborazione. CORRADO BIGGI

ovvero: bisogna fare i miracoli...? • ormai arcinoto che nello sport ' italiano ci sono molte, troppe, « gatte da pelare ». Non si vuol intendere in questo caso quelle, pur esse troppe e nientaflatto simpa­ tiche, che si riferiscono alle beghe per­ sonali o no dei « papaveri » dell’ima o dell’altra specialità sportiva. Diciamo invece di quelle «gatte» (legislazione adeguata, educazione opinione pubbli­ ca, attrezzature ecc. ecc.) che urge « pelare » se si vuol giungere ad un vero rinnovamento dello sport nazio­ nale su basi dilettantistiche, educative ci.---- 2.. e di massa. In attesa, sempre fiduciosa, che i re­ un po’ sponsabili vogliano dedicare della loro attenzione anche a questi problemi, il C.S.I. non mancherà di dare, come in passato, l’esempio di buona volontà e d’amore sincero verso i giovani: le nostre sole ricchezze, pur­ troppo. Il prossimo Congresso Nazionae costituirà per noi il trampolino di lancio: idee chiare e programmi pre­ cisi che dovranno portarci come sem­ pre all’avanguardia. Ma le idee e i programmi ci saran­ no, e saranno efficaci, se preparati, punto per punto, studiati e discussi nei Congressi Provinciali e Zonali in corso di svolgimento. I Congressi svolti: 19 novembre: Vasto, Enna, Feltre, Ales, Trapani, Treviso 26 novembre: Grosseto, Chieti, Tren­ to, Biella, Brescia, Catania, Ragusa, Verona, Udine, Avellino, Faenza, Paler­ mo, Termoli. I Congressi in programma: 3 dicembre: Bologna, Siracusa, Bari, La Spezia, Pavia, Crema, Parma, Por­ denone. 10 dicembre: Prosinone, Cagliari, Messina, Pesaro, Chiavari.

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18 novembre: Congresso Provinciale a Treviso

RCOBALENO ""° s ™' PER TUTTI I

RAGAZZI

TUTTI I RAGAZZI

VERSO LO SPORT RCOBALENO SPORT - no­ me fascinoso di una mera­ vigliosa avventura per tutti i ragazzi d'italia, — ma altresì impegno notevole per la nostra

valida Periferia già oberata ed an­ gustiata da mille problemi organiz­ zativi e finanziari. Comunque siamo certi che non saranno questi impedimenti a fre­ nare la loro generosa azione che li impegnano proprio nel settore più valido della loro attività. Avvicina­ re ad uno sport sano, ad uno sport educativo il maggior numero di gio­ vani che non aspettano che di fare il loro ingres-so nel misterioso mon­ do dello sport agonistico. Logicamente questa attività, in­ serita ufficialmente nel calendario del CSI. dovrà essere curata in mo­ do particolare, in quanto è la pri­ ma impressione quella che conta e quindi noi dovremo presentare ■ a

questi neofiti uno sport ben orga­ nizzato. disciplinato .in una parola curato fin nei minimi particolari. Arcobaleno Sport non deve essere per nessun motivo una attività fat­ ta all’insegna del superficiale, del­ l’improvvisato. non deve essere uno sport « per ragazzini »; ma deve essere il più favorevole incontro fra due mondi, quello spigliato e sfre­ nato del giovane e quello discipli­ nato e regolamentato della attività sportiva. La nostra periferia quindi deve convincersi che impegnarsi a fondo nella realizzazione d; questa ini­ ziativa vorrà significare il futuro roseo di tutta la loro attività. I qua­ dri agonistici non devono e non possono fossilizzarsi alle attuali for­ ze in quanto il peggiore regresso è l’immobilismo, ma devono conti­ nuamente rinnovarsi e potenziarsi e quindi è necessario attingere a

piene mani nello inesauribile ser­ batoio dei giovanissimi. E’ indispensabile quindi comin­ ciare subito a preparare i program­ mi dettagliati di questa attività, con i relativi piani di attuazione. Quali sono questi piani di attuazione? I piani di attuazione comprendono tre distinte fasi organizzative e preci­ samente, la fase interlocutoria, la fase preparatoria. la fase esecutiva. La fase interlocutoria abbraccia tutti quei contatti personali o epi­ stolari fra il Comitato e tutti gli organismi nel proprio territorio giu­ risdizionale che potenzialmente pos­ sono fare questa attività. Deve es­ sere un lavoro certosino, fatto con pazienza e volontà, in quanto bi­ sognerà convincere gli scettici, en­ tusiasmare i tiepidi, agganciare gli ignari. Conosciute le forze sulle quali potrete fare affidamento, passerete alla fase preparatoria. Invio rego­ lamento delle manifestazioni, com­ pilazione gironi e calendari, ecc. Naturalmente nel fare queste « leggi ». perchè proprio di leggi dovrà trattarsi, dato il particolare carattere propagandistico dell’attivi­ tà. dovrete tenere ben presenti tutti i desiderata, naturalmente quelli accoglibili, delle varie Società, do­ vrete tenere presenti le particolari condizioni locali, specie per quan­ to riguarda i tempi di effettuazio­ ne delle 5 manifestazioni. Infatti i tempi di effettuazione dei vari Tor­ nei segnalati sul volumetto « Ar­ cobaleno Sport » e sul CSI 62 sono puramente indicativi, in quanto do­ vranno essere i nostri Comitati a fissare le varie date di svolgimen­ to, tenendo presente le esigenze del­ le altre attività agonistiche e for­ mative tradizionali. Inoltre, per tenere al corrente la Presidenza, e per essa le varie Com-

missioni Tecniche, tutti i regola­ menti dovranno essere inviati tem­ pestivamente per l’approvazione a Roma. Si otterranno così due im­ portanti scopi: si terrà aggiornato il Centro e contemporaneamente sì segnaleranno le iniziative facenti parte del programma di « Arcoba­ leno Sport » onde poter usufruire delle provvidenze stabilite dalla Presidenza Nazionale per confortare tangibilmente gli sforzi della nostra Periferia. Scusate la digressione, indispensabile, e passiamo al terzo tempo di esecuzione. Raccolte le iscrizioni, compilati i calendari, ecco il momento più de­ licato: la pratica attuazione di tutti i vostri sforzi organizzativi. Per una felice riuscita dovrete tenere presente alcune basilari norme: mas­ sima aderenza alle norme regola­ mentari. pur nella necessaria ela­ sticità che il vostro buon senso e la vostra provata esperienza sa­ pranno suggerirvi; tempestività nel­ le comunicazioni; esattezza nei co­ municati ufficiali; particolare scel­ ta nei direttori di gara, che pur nella piena osservanza dei regola­ menti, dovranno paternamente diri­ gere. educando nello stesso tempo; severità nel reprimere ogni accen­ no di ineducazione, di insofferenza» di violenza, considerando che que­ sta attività ha compiti eminente­ mente educativi. Se si terranno ben presenti tutti questi suggerimenti che ci siamo permessi di fare, non tanto per in­ segnare qualcosa ai nostri capacis­ simi tecnici periferici, quanto per richiamare alla loro mente tutte quelle cose che la nostra modesta esperienza ci ha suggerito, saremo certi di aver fatto loro cosa gradita. FILIPPO DRAGOTTO


STADIUM

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colloqui TENNIS TAVOLO FEDERALE Molti nostri Comitati, ai quali è giunto sentore, che il G.I.Te.T., lancia questo anno una attività su scala nazionale, per i più giovani praticanti la disciplina del Tennis da Tavola, ci chie­ dono quali sono le moda­ lità da seguire per l’affilia­ zione ed il tesseramento al­ la predetta federazione. In merito alle molte lichieste di cui sopra, fac­ ciamo presente che vari so­ no i modi da seguire per affiliarsi e tesserarsi al G.I.Te.T. — Primo: ogni Comitato può formare una unica società, composta di elementi anche di società diverse, i quali potranno ga­ reggiare nel G.I.Te.T. per l’unione sportiva che pren­ derà il nome di Polisporti­ va Provinciale C.S.I. — Se­ condo: ogni società può af­ filiarsi e tesserarsi singo­ larmente, purché lo faccia con la stessa denominazio­ ne con la quale è affiliata al C.S.I.. Un nostro consi­

glio particolare, per quei Comitati che hanno in ani­ mo tale operazione, è que­ sto: sarebbe piu opportuno e logico seguire il secono esempio ! ! ! Facendone richiesta, la CTN Tennis Tavolo, può fornire i nomi dei respon­ sabili G.I.Te.T. delle varie Regioni con i quali i nostri Comitati potranno mettersi in contatto.

150 ALL’ORA IN BICICLETTA Qual è il record di velo­ cità in bicicletta? un amico sostiene di aver letto di un ciclista che ha superato i 150 km. orari. E’ possibile? (Mario C. Roma). Per se non è proprio par­ lare di un record assoluto di velovità nello sport ci­ clistico. Ci sono vari re­ cord. Per citare solo quelli che si riferiscono alla ve­ locità pura e in certo sen­ so più prestigiosi, ricor­ diamo il record dell’ora (R. Rivier, km. 47,346) e quello del km. lanciato Von Buren 41,1,3 5).

IL NULLA-OSTA DEL PARROCO Sono un presidente di squadra (sic !). Vorrei sa­ pere perché un giocatore non può lasciare una so­ cietà per un’altra senza il nulla-osta del parroco. Perché avete fatto questa legge? (C. F. Caltagironc). Caro amico, c’è qualche imprecisione nella tua ri­ chiesta. Innanzitutto non serve nessun nulla-osta per passare da una società al­ l'altra; ogni alleici che lo voglia può farlo libera­ mente ma al termine di ogni anno agonistico. Il vincolo infatti di un atleta con la sua società esiste solo per la durata dell’anno agonistico. Il nulla-osta sarebbe ne­ cessario (ma il termine è impreciso, si tratta di una semplice «dichiarazione») qualora una società per motivi vari non possa pra­ ticare una attività già de­ nunciata nella domanda di affiliazione. In questo caso l’atleta può praticare quel­ l’attività, e quella sola, presso un’altra Società previa dichiarazione del Presidente della società di origine della quale fa pre­ sente che la sua società non praticherà più, duran­

te l’anno, quel determinato sport. Come vedi anche in que­ sto caso, non c’entra il parroco in quanto tale, ma solo nel caso che egli stes­ so ricopra carica di presi­ dente della società. Infine la «legge», come la chiami, è stata fatta per evitare «fughe» inutili, ca­ pricciose e dannose alle esigenze di continuità del­ l’attività annuale, che sola può garantire il decoroso ritmo"di una società scria.

A PERDIFIATO SULLA NEVE Vorrei che mi spiegaste la differenza che passa nel­ lo sci fra le gare di discesa e quelle di slalom. (Gigi PerassOj, Nuoro). Nella gara di discesa il concorrente è libero di sce­ gliere la pista che preferi­ sce per raggiungere nel minor tempo possibile la linea di traguardo. Però at­ tualmente anche nella di­ scesa libera per ridurre in qualche modo la velocità dei concorrenti vengono poste alcune « porte » ( o passaggi obbligati) sui punti di maggiore diflìcoltà. Lo slalom consiste nel compiere sempre nel mi­ nor tempo possibile una

pista di discesa serpeg­ giante, delimitata però da un buon numero di «porte». Se lo slalom viene com­ piuto in duplice prova, su un percorso leggermente variato dalla prima, lo sla­ lom prende la denomina­ zione di «slalom speciale».

Culla La Casa del dr. Alfonso Magnani, membro del Con­ siglio del Comitato Provin­ ciale Fiorentino e membro della Commissione tecnica provinciale giuoco calcio, è stata allietata dalla nascita di un bel maschietto, al qua­ le è stato imposto il nome di Gian Luca. Congratulazioni vivissime al piccolo, al quale diamo il nostro benvenuto, ed ai ge­ nitori.

Onorificenza Al Direttore Tecnico del Comitato Provinciale Fioren­ tino, il non dimenticato atle­ ta Arturo Maffei, protagoni­ sta di tante e tante gare e di una memorabile gara, nel « lungo > alle Olimpiadi di Berlino del 1936, ancora im­ battuto primatista italiano con il balzo che gli valse il quarto posto ai Giochi Olim­ pici di m. 7.73, è stata con­ ferita in questi giorni la Croce di Cavaliere della Re­ pubblica. Al neo-cavaliere le nostre più vive e sentite felicita­ zioni. -

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FFILiaZIONI E RlflFFILÌflZIOHI 1961 -1962 (segue 6. elenco)

PUGLIE TARANTO: DOP. MARINA M. (Pallac., Pallav., Atletica, Boc­ ce, Calcio, Nuoto) - 7-10; GS EXCELSIOR (Calcio, Pallav., Pallac., Atletica, Tennis Tavolo, Nuovo) - 7-10.

SARDEGNA Riaflìllazione CARBONIA: GS ORIONE (Atletica, Pallacanestro, Calcio, Ten­ nis Tavolo) - 7-10.

TOSCANA Nuove Affiliazioni

LUCCA: US PIA CASA (Calcio, Atletica, Tennis T.) - 9-10; US PANTE A MARIANO (Calcio, Atletica) - 9-10; US CSI S. VITO (Calcio, Ciclismo, Tennis Tavolo, Atlefica, Pallac., Pallavolo) - 9-10; GS ATLETICO (Calcio, Pallav., Atletica, Tennis T.) - 9-10. Nuove Affiliazioni Riaffìliazioni LIVORNO: GS I RIBELLI (Calcio, Pallavolo, Atletica, Tennis GENOVA: U.S. UNIVERSAL (Calcio) - 21-10* U.S. CONVITTO NAZIONALE (Calcio) - 21-10 Tavolo) - 13-10; U.S. EMI (Calcio) - 21-10; LUCCA: GS SAN CONCORDIO (Calcio, Pallavolo, Tennis Ta­ U.S. VIRTUS STAGLIENO (Calcio) - 21-10; volo, Atletica) - 9-10. U.S. BERRETTA (Calcio) - 21-10; G.S. GIANNOTTO BADO (Calcio) - 21-10; VENETO G.S. BOCCADASSE Atl. Leggera, Calcio, Nuoto, Sci, Boc­ ce, Tennis Tavolo) - 21-10; Nuove Affiliazioni G.S. STELLA MARIS (Calcio, Atletica Leggera, Pallacane­ ROVIGO: US CARFANO S JUVENTUS (Calcio) - 1Q-10; stro) - 21-10; TREVISO: GS SALGAREDA (Atletica, Calcio, Tennis Ta­ G.S. SIRIO (Calcio) - 21-10; volo) - 7-10; G.S. UGOLINO VIVALDI (Calcio, Pallacanestro, Pallavolo. GS ISTIANA (Atletica) - 7-10; Atletica, Sci, Bocce, T. Tavolo) - 21-10. VERONA: US PORTA NUOVA (Calcio, Tennis Tavolo, Palla­ volo) - 7-10.

LOMBARDIA

Riaffìliazioni

NOTIZIE DAI COMITATI PROVINCIALI E ZONALI

PUMPA-

Ia nuova stagione uUIiLUi agonistica

Presso la sede di via E. Filiberto si è riunito il Consiglio Direttivo Pro­ vinciale del CSI di Cuneo, presieduto dal cav, Gio­ vanni Palanca presidente del Comitato, per delibe­ rare sulla attività agoni­ stica della stagione in cor­ so. In linea di massima il programma si presenta ricco di campionati desti­ nati al successo conside­ rando che tutte le UU.SS. e GG.SS. hanno già rin­ novato le loro affiliazioni. Gli sport per i quali è previsto una maggiore at­ tività saranno il calcio e lo sci mentre il tennis da ta­ volo, atletica leggera, pal­ lavolo e pallacanestro sa­ ranno curati maggiormen­ te. Dopo aver tracciato il programma che sarà at­ tuato pienamente nella sta­ gione 1961-62. il Consiglio Difettivo ha deliberato la data del Congresso Pro­ vinciale che avrà luogo il 14 gennaio 1962 nella sala Contrattazioni di via Ro­ ma. Poi il presidente del Co­ mitato ha informato il Consiglio Direttivo che presto Cuneo avrà degli impianti sportivi e si par­ la della costruzione del Palazzetto dello Sport. Se ciò avverrà bisogna pur riconoscere che gran me­ rito di ciò va al CSI. Il quale è riuscito a far com­ prendere all’opinione pub­ blica Cuneese l’urgenza del problema. L’inchiesta iniziata molti mesi orsono dal CSI di Cuneo sullo Sport e sulle Attrezzature Sportive, ha posto in evi­ denza come in tutta la Provincia mancavano im­ pianti sportivi e palestre. L’inchiesta terminata con 10.000 risposte da parte di tutti i giovani della pro­

vincia, mirava a sapere essenzialmente due cose: «Quali sport erano prati­ cati» e «Quali attrezzature esistevano nei vari Comu­ ni della provincia». Le ri­ sultanze dell’inchiesta fe­ cero notare la deficienza

GROSSETO: Promettente il fervore delle iniziative agonistiche in seno al CSI marem­ mano. La C.T.P. di pallavolo, rinnovata per normale av­ vicendamento di uomini, ha già provveduto alla for­ mazione del calendario re­ lativo alla « Coppa Argirò », classica manifestazio­ ne pallavolistica grosseta­ na giunta quest’anno alla quinta edizione. Sette so­ no le UU.SS. partecipanti, tra le quali l’ACLI ed i rappresentanti della glo­ riosa Arma Azzurra di stanza al locale Aeropor­ to. Mentre questi ultimi non sono nuovi ai tornei del CSI, l’ACLI, invece, è la prima volta che parte­ cipa e le sue possibilità di vittoria finale non sono scarse presentando una squadra molto omogenea e già affiatata. Il torneo « Argirò » si svolgerà coh il girone all’italiana e ve­ drà il suo svolgimento, al­ meno in parte, effettuarsi nella accogliente sala com­ petizioni del Palazzetto dello Sport. L’inizio avverrà nella corrente settimana, molto facilmente insieme al cam­ pionato prov.le calcio per la categoria « ragazzi » per il quale l’apposita C.T.P. ha varato il necessario ca-

Le cc.TT.iin. presentale a s. E. mons. maccari I

Il 28 novembre scorso si è svolto nel salone della Presidenza Nazionale dell’A.C.I. un significativo in­ contro fra i componenti delle nostre Commissioni Tecniche Nazionali residenti in Roma unitamente ai Dirigenti Centrali del C.S.I., e l’Assistente Generale dell’A.C.I., S. E. Mons. Carlo Maccari con il nostro Presidente dott. Silvio Bettocchi. I componenti delle CC.TT.NN. hanno voluto ren­ dere doveroso omaggio all’Assistente Generale onde significare allo stesso l’attestazione della loro de­ vozione. Il Presidente Bettocchi nel presentare i Dirigenti a Mons. Maccari ha puntualizzato l’opera encomiabile che essi svolgono con effettivo spirito di dedizione e di sacrificio in favore della nostra Organizzazione. Il prof. Notario, vice Presidente del C.S.I. ha posto in luce il contributo offerto dai tecnici nazionali e periferici ai quali va il merito di aver indirizzato le attività agonistiche nello spirito della Gioventù Cattolica Italiana ed ha messo in evidenza il loro valore tecnico che si esprime con opere veramente meritorie. S. E. Mons. Maccari, al quale è stata riservata una spontanea dimostrazione di deferente affettuosità, ha espresso il suo alto compiacimento e la riconoscenza dell’A.C.I. verso i tecnici del C.S.I. che con il loro proficuo lavoro tutelano la gioventù càttolica ita­ liana nel vasto mondo sportivo. Egii ha precisato che segue da vicino la nostra Organizzazione e ne apprezza i risultati veramente lusinghieri. Il D.T.N. rag. Dattilo a nome dei componenti le CC.TT.NN. ha rivolto il più vivo ringraziamento e la spontanea riconoscenza dei tecnici del CSI per l’apprezzamento così benevolo che costituisce per essi il premio più ambito. Infine ha puntualizzato che le Commissioni Tecniche non mancano di distinguere la ricreazione sportiva dall’agonismo e che il loro lavoro ha sempre come principale presupposto le fina­ lità della Gioventù Cattolica Italiana. Inoltre S. E. Mons. Maccari ha consegnato a tutti i presenti l’Annuario «CSI ’62 » e una medaglia d’oro al prof. Enrico Massocco, Presidente della C.T.N. Ginnastica, per le sue particolari benemerenze acqui­ site in campo nazionale nel Centro Sportivo Italiano.

degli impianti oltre il nu­ mero bassissimo di giova­ ni che praticano lo sport. Grave quindi era il pro­ blema da risolvere e se è vera l’immediata costru­ zione di impianti sportivi, dobbiamo porgere i nostri più vivi ringraziamenti al­ le autorità comunali e go­ vernative per il loro inte­ ressamento. BENITO TAGLIAFERRO

pallavolo d’apertura lendario. Sei le compagini e tutte abbastanza ben pre­ parate con la possibilità di figurare ottimamente nella classifica finale e dar vita, così, ad un altro torneo quanto mai interessante. RINO SANTINI

CESENA:

CASTELLAMMARE: un anno d’intensa attività Col 1960-61 si è conclu­ sa per il Comitato zonale stabiese del CSI una sta­ gione ricca di affermazio­ ni e di successi. Da circa 300 atleti e 9 società del 1959-60 si è passati a 550 tesserati. 80 dirigenti e tecnici, 15 società. Queste cifre seppur aridamente, stanno a dimostrare esau­ rientemente la grande for­ za di penetrazione, la va­ lidità d’indirizzo data allo sport locale dai dirigenti zonali. L’atletica leggera ha vi­ sto gareggiare un numero considerevole di giovani, dalle competizioni campe-

assegnate le nuove cariche

Si è riunito il 16 scorso il nuovo consiglio direttivo del Comitato Cesenate del C.S.I. per l’assegnazione delle cariche e per la for­ mulazione di un program­ ma di attività. Per quanto riguarda la sua composizione il C.D. risulta così formato: Presidente: On. Aw. Sa­ muele Andreucci; Consulente Ecclesiastico: Don Ezio Casadei; Vice - Presidente: Rag. Vittorio Savoia; Dirett. Tecnico: M” Ma­ rio Rosario Orlandi; Tesoriere: Sig. Colombo Battistini; Adriano Garaffoni; Segretario Generale: Rag. Addetto Stampa: Sig. Carlo Carli; Consiglieri: Rag. Arrigo Campana (collaborat. del D.T.), Rag. Gilberto Mannuzzi (addetto ai rapporti

esterni), Rag. Ermanno Bissi (atletica leggera), Geom. Paolo D’Altri e Sig. Massimo Casadei (attività U.D.A.), Sig. Lucio D’An­ gelo (calcio), Geom. Od­ done Pezzi (attività ricrea­ tive), Dott. Gian Carlo D’Altri (Pallacanestro). Rag. Sauro Abbondanza (Pallavolo e Tennis da ta­ volo), Rag. Leopoldo Amadori (sci), Rag. Elio Paga­ nelli (bocce). Per. Ind. Ar­ naldo Prati (tennis). Per quanto concerne la attività da svolgere è stato deciso di continuare e po­ tenziare gli sports su cui si è basata in passato l’atti­ vità del Comitato, e nello stesso tempo s’è detto an­ che di avviare qualche nuova attività come lo sci, la pallacanestro, il tennis, le bocce e l’aereomodellismo. VITTORIO SAVOIA

stri ai giri rionali, dalla scarsa attività su pista — scarsa non certo per ne­ gligenza dei dirigenti di quella Commissione tec­ nica ma per la assoluta mancanza di impianti ef­ ficienti — alla grande se­ rie di corse su strada. Praticata solo dal CSI, la Pallavolo, ha avuto un notevole sviluppo nella no­ stra città. Il calcio, come sempre, è stato il numero d’attra­ zione di tutta l’attività agonistica, col campionato zonale ragazzi, la 2. edi­ zione della Coppa Pauzano. il I Trofeo Primavera per giovanissimi ed il II Trofeo del Sole per pul­ cini. Il successo arriso a queste ultime due manife­ stazioni è stato senza dub­ bio lusinghiero Particolare menzione merita l’attività pongistica che ha visto svolgere una serie di tornei sociali ed intersociali. le fasi zo­ nali dei campionati nazio­ nali ragazzi, juniores e se­ niores, il 1 Trofeo cittadi­ no a squadre ed il I Tor­ neo zonale a squadre. Il nuoto pur non aven­ do potuto sviluppare un programma più vasto, cau­ sa anche qui la deficienza di attrezzature, ha visto partecipare alle zonali dei campionati nazionali ed alle leve giovanissimi un numero considerevole di giovani. Seppur non diffusa co­ me le suddette, un’altra attività, quella delle boc­ ce, si è sviluppata incon­ trando favorevoli consen­ si, specie fra i più anziani. FRANCO ESPOSITO

U.S. ARECCO (Calcio, Pallacanestro, Atl. Leggera) - 21-10; FOLGORE (Calcio) - 21-10; U.S. ALDO MARCOZZI (Calcio) - 21-10; U.S. VIRTUS DINEGRO (Calcio) - 21-10; U.S. BOGLIASCO (Calcio) - 21-10; U.S. JUVENTUS MARIANA (Calcio) - 21-10; U.S. GIACOMO MORA (Calcio) - 21-10; U.S. CARIGNANO CALCIO (Calcio) - 21-10; U.S. SHELL SPORT (Calcio) - 21-10; G.S. MOLINELLO (Calcio) - 21-10; G.S. S. SIRO (Calcio, Atletica, Tennis Tavolo) - 21-10; G.S. ITALIA NAVIGAZIONE (Bocce, Pallavolo) - 21-10; G.S. J-S-C-O. (Calcio) - 21-10; G.S. PEGLI (Calcio, Atletica Leggera) - 21-10; G.S. A SALLE (Calcio, Pallav., Tennis Tavolo) - 21-10; G.S. SAN_CARLO (Calcio) - 21-10; G.S. (Calcio) - 21-10; U.S. ,F£ÌX£ESG0 MONTEBRUNO (Calcio) - 21 10; U.S. Ylt9£™EMBRIACI (Calcio) - 21-10; U.S. ROSSETTI (Calcio) - 21-10; U.S. A.C. EXCELSIOR (Calcio, Tennis Tavolo, Atletica Leggera) - 21-10; U.S. ALFREDO GARGIULLO (Calcio) - 21-10

Riaffiliazioni

BELLUNO: US AQULLOT PELOS (Atletica, Sci, Calcio) - 11-10; BERGAMO: G.S. AURORA (Calcio, Pallacanestro, Bocce, Ten­ ___ GS TRE CIME (Calcio, Sci, Atletica, Ciclismo) - 12-10; nis, Atl. Leggera, Ciclismo) - 14-10; TREVISO: GS CSI LUPINO (Atletica, Pallav., Pallac., Bocce, G.S. AURORA SERIATE (Calcio, Tennis Tavolo, Pallavolo, Tennis Tavolo). - 7-10; Atletica) - 14-10; GS L’A.S.O.P. Calcio, Pallac. Atletica) - 7-10* G.S. F.S. URGNANO (Calcio, Pallavolo, Ciclismo, Tennis GS FIERA (Calcio, Atletica) - 7-10; Tavolo) - 14-10; VERONA: US FRASSATI (Calcio. Tennis Tavolo, Atlet.) - 6-10; G.S. FORZA & COSTANZA (Calcio, T. Tavolo, Atl. Leggera, US VIRTUS B. V. (Calcio, Pallavolo) - 6-10; Pallavolo) - 14-10; US JUNIOR CADIDAVID (Calcio) - 6-10* G.S. ORATORIO TELGATE (Calcio) - 14-10; US FILIPPINI (Calcio, Atletica) - 6-10; G.S. COSTANTINO MAGNO (Calcio, Pattinaggio, Pallavolo, US AUSONIA SCALZI (Calcio) - 6-10; Tennis, Tennis Tavolo. Bocce) - 14-10; US S. ZENO (Calcio, Atletica, Tennis Tavolo, Pallavolo, G.S. ARDENS PRESERZO (Calcio) - 14-10; Bocce, Ciclismo) - 6-10; U.S. MOZZO (Calcio) - 21-10; GS CSI BRUNO GAIGA (Calcio, Ciclismo, Atletica, Pal­ U.S. PALADINA (Calcio) - 21-10; lavolo. Pallacanestro, Tennis Tavolo) - 6-10; U.S. DALMINE (Calcio) - 21-10; US FOLGORE (Calcio) - 6-10; G.S. TREVIOLO (Calcio) - 21-10; US AZZURRA (Calcio, Atletica) - 7-10. BRESCIA: U.S. VITT. ROE’ (Calcio, Tennis Tavolo, Pallavolo, Atletica) - 14-10; U.S. S.G. BOSCO FLERO (Calcio, Atletica, Pallavolo, Ten­ nis Tavolo) - 14-40; U.S. O. TOSCOLANO (Calcio, Atletica, Tennis Tavolo, Pal­ lavolo) - 14-10; CALABRIA U.S. O. GAVARDO (Calcio, „Tennis Tavolo, Atletica, Pal­ Riaffìliazioni lavolo) - 14-10;

7° ELENCO

REGGIO C.: U S. S. AGOSTINO (Calcio, Pallacanestro, T. Tavolo, Tennis, Pallavoro, Atl. Leggera) - 16-10.

CAMPANIA Riaffiliazioni

CASTELL. STABIA: G.S. LEONIDA (Calcio, Atletica, Pallavolo, Bocce, Nuoto, T. Tavolo, Pallacan., Pattinaggio) - 20-10; G.S. SAETTA (Atl. Leggera, Calcio, Bocce, Tennis Tavolo, Nuoto, Pallacanestro, Pallavolo) - 20-10* NOCERA DEI PAGANI: G.S. S. CIRO (Atletica, Calcio, Palla­ volo, Tennis Tavolo) - 20-10; G.S. ALDO MARCOZZI (Atletica, Calcio, Pallavolo, Tennis, Tavolo) - 20-10; U.S. FULGOR (Atletica, Pallavolo, Pallacanestro, Patti­ naggio, Tennis Tavolo) - 20-10. Nuove Affiliazioni CASTELL. STABIA: G.S. S. DOMENICO SAVIO (Atl. Leggera, Tennis Tavolo, Pallavolo, Bocce, Pallacanestro, Calcio, Nuoto) - 20-10.

EMILIA Riaffiliazioni

U.S. ORATORIO ARDENS (Calcio, Pallavolo, Tennis Ta­ volo Atletica) - 14-10; LODI: U.S. VESCOVILE (Calcio, Atletica, Pallacanestro, Ten­ nis Tavolo, Pallavolo) - 17-10; MILANO: G.S. CSI S. NAZARO (Tennis Tavolo, Calcio) - 14-10; G.S. DOP. A.E.M. SEZ. CALCIO (Calcio) - 14-10; G.S. CSI GRECO (Pallavolo, Calcio, Atl. Leggera) - 14-10; G.S. CSI S. PIETRO ALL'OLMO (Calcio, Pallavolo, Tennis Tavolo, Atletica Leggera) - 14-10; G.S. CSI G. COLOMBO (Pallacanestro, Calcio) G.S. CSI VICTORIA (Calcio) - 14-10; G.S. CSI LORETO (Calcio, Pallacanestro, Tennis Tavolo, Atletica, Pallavolo) - 14-10; G.S. CSI GIGLIO BIANCO (Calcio, Pallacanestro, Ciclismo, Nuoto, Tennis Tavolo) - 14-10; G.S. CSI URANIA (Calcio, Pattinaggio) - 14-10; U.S. CSI SOCIAL O.S.A. (Calcio, Pallacanestro, Pallavolo, Tennis Tavolo, Atl. Leggera, Nuoto. Tennis) - 14-10; U.S. CSI C.O.S.O.V. (Calcio) - 14-10; U.S. CSI TURCHINO (Calcio, Tennis Tavolo) - 14-10* U.S. CSI A.S.L. XIII (Calcio, Pallacanestro, Pallav.) - 14-10: G.S. CSI PRATO (Calcio. Pallavolo, Atletica) - 16-10; G.S. CSI STELLA AZZURRA (Calcio, Tennis Tavolo .Pal­ lavolo) - 16-10; G.S. CSI CIMIANO (Calcio, Pallav., Tennis T.) - 16-10; G.S. C.S. JUVENILIA SPORT (Atletica Leggera, Pallacane­ stro, Pallavolo) - 21-10; G.S. CSI BARONA (Calcio) - 21-10; G.S. CSI KEEP COGL OSA (Calcio) - 21-10; G.S. CSI BRIOSCO (Calcio. Atletica Leggera) - 21-10; ■ G.S. CSI ARDENS POVA (Calcio, Pallavolo) - 21-10U.S. CSI HOOVER ITALIANO (Calcio) . 21-10; G.S. FEDERICI (Calcio) - 21-10; G.S. CSI S. GIORGIO (Calcio) - 21-10; U.S. CSI VIRTUS (Calcio) - 21-10; U.S. CSI LIBERTAS (Calcio) - 21-10; U.S. CSI CAPRIANESE (Calcio) - 21-10; U.S. CSI S. GIORGIO (Calcio) - 21-10; U.S. CSI VICENTINO (Calcio, Ciclismo, Tennis Tavolo Aeromodellismo) - 21-10; U.S. CSI ARTIGIANELLI (Calcio, Pallacanestro) - 21-10; U.S. CSI ACQUABELLA (Calcio) - 21-10; U.S. CSI MERCURIO (Calcio, Atletica Leggera) - 21-10; U.S. CSI VIRTUS (Calcio) - 21-10; POL. S. MARTINO (Calcio, Pallavolo, Tenni T.) - 21-10.

BOLOGNA: U.S. LEONE XIII (Pallacanestro, T. Tavolo, Atle­ tica, Calcio, Sci, Pallavolo, Nuoto) - 14-10; U.S. ATLAS (Calcio, Pallacan., Pallavolo, Atletica) - 14-10. U.S. VULTUR (Pallavolo, Pallacanestro, Tennis Tavolo, Atletica, Calcio) - 14-10; U.S. OLYMPIC (Calcio, Pallacanestro, Pallav.) - 14-10; U.S. FULGOR (Calcio, Atl. Leggera, Pallavolo) - 21-10. CESENA: G.S. VICTORIA (Calcio, Pallavolo, T. Tavolo, Atl. Leggera) - 21-10; G.S. GABETTO (Calcio, Pallavolo, Tennis Tavolo, Atletica Leggera) - 21-10; G.S. RUBICONE (Atletica, Calcio, Tennis Tavolo, Palla­ volo) - 21-10; MANTOVA: G.S. NUOVA OSTIGLIA (Pallacanestro, Calcio, Atl. Leggera, Pallavolo, Tennis) - 14-10; G.S. S. PIO X (Calcio, Bocce, Pallavolo, Atletica) - 14-10; U.S. S. GIORGIO (Calcio, Tennis Tavolo) - 21-10; G.S. AZZURRA SUZZARA (Calcio, Atletica, Tennis, Nuoto, T. Tavolo, Pallavolo, Pattinaggio, Sci) - 21-10; MODENA: A.R.S. (Calcio, Pallavolo, Ciclismo) - 21-10; G.S. INVINCIBILE (Calcio, Atl., Pallav., Ciclismo) - 21-10; Nuove Affiliazioni REGGIO EMILIA U.S. ARTIGIANELLI (Atletica, Calcio, Pal­ lavolo, Pallacanestro, Tennis, Tennis Tavolo) - 16-10; BERGAMO: U.S. U.S.O.C. (Calcio) - 14-10; U.S. CELLA (Calcio, Tennis Tavolo) - 20-10; U.S. AZZURRI (Calcio) - 14-10; U.S. CSI CALERNO (Calcio) - 21-10. U.S. VIRTUS (Calcio) - 14-10; U.S. ORATORIO (Calcio) - 14-10; Nuove Affiliazioni G.S. SAN GIORGIO (Calcio, Pallavolo, Tennis T.) - 14-10; BOLOGNA: U.S. PRO JUVENTUTE (Tennis, Pallacanestro, BRESCIA: U.S. OLIMPIA (Calcio, Ciclismo, Atletica, Tennis Tennis Tavolo, Calcio) - 14-10; Tavolo, Pallavolo) - 14-10; U.S. CSI BRESCIA (Calcio, Atletica, Tennis Tavolo, Pal­ CESENA: U.S. GHENGA (Calcio, Pallav., Bocce, Atl.) - 21-10; lavolo, Pallacanestro, Sci, Nuoto, Ciclismo, Bocce) - 14-10; U.S. MONTIANESE (Calcio, Pallavolo, Tennis Tavolo, Atletica) - 21-10; MILANO: G.S. CSI ATLAS (Pallacanestro, Calcio, Atletica, Nuoto) - 14-10; MODENA: G.S. USCAS-CSI (Calcio, Atletica) - 14-10; G.S. CSI S. LUIGI (Calcio) - 14-10; U.S. GANACETO (Calcio) - 21-10; G.S. CSI PRO PATRIA ROGOREDO (Calcio) - 14-10; U.S. CSI FALCO (Calcio, T. Tavolo, Pallavolo, Bocce, Pal­ lacanestro) - 21-10; G.S. CSI CHATILLON (Calcio) - 14-10; G.S. CSI POLETTI (Calcio) - 14-10; PIACENZA: G.S. MORFASSO (Calcio, Atletica, Pallavolo, Sci) - 21-10; G.S. CSI CARLO GAVAZZI (Calcio) - 14-10; G.S. CSI ASSICUR. GENERALI (Calcio) - 14-10; REGGIO EMILIA: U.S. S. ALBERTO (Calcio, Tennis Tavolo, G.S. CSI IL GIORNO (Calcio) - 14-10; Pallavolo) - 16-10. U.S. CSI RODIO F.C. (Calcio) - 14-16; Riaffìliazioni U.S. CSI RECORDATI (Calcio) - 14-10; G.S. CSI REGINA PACIS (Calcio) - 16-10; GORIZIA: U.S. ALIGERA (Tennis Tavolo) - 18-10; G.S. CSI C.G.B. (Calcio) - 16-10; U.S. MONTE SANTO (Calcio, Atl. Leggera, Pallavolo, Pal­ G.-S. CSI S. GIORGIO (Calcio) - 21-10; lacanestro, Tennis Tavolo) - 18-10; G.S. CSI S. GABRIELE (Calcio) - 21-10; G.S. AUDAX (Calcio, T. Tavolo, Atl. Leggera, Pallavolo, G.S. CSI CRAL CREDITO IT. (Calcio) - 21-10; Pallacanestro) - 18-10; . G.S. CSI CANARINA (Calcio) - 21-10; U.S. I.D.A. (Calcio, Pallanestro, Pallavolo, Atl. Leggera, G.S. CSI CENTRO GIOV. SESTESE (Calcio) - 21-10 Tennis Tavolo) - 18-10; G.S. CSI PRO BURAGO (Calcio. Nuoto, Atletica) - 21-10; UDINE: U.S. A. MIANI (Calcio) - 14-10; CSI CIRCOLO SIO (Calcio) - 21-10; U.S. PRO FAGAGNA (Calcio) - 21-10; CSI LAZZARETTO (Calcio, Ciclismo) - 21-10; U.S. GIAC-VELOX (Calcio, Atletica, Ciclismo, Pallavolo, CSI PAX (Calcio) - 21-10; Tennis Tavolo) - 21-10; U.S. CSI FOOT BALL CLUB (Calcio) - 21-10; U.S. PRADAMANO (Calcio) - 21-10. U.S. CSI FORZE NUOVE (Calcio) - 21-10* U.S. CSI BANCA VONWILLER (Calcio. Sci) - 21-10; FRIULI PAVIA: G.S. COLOMBINI ORF. MASCH. (Calcio, Atletica. Tennis Tavolo. Pallavolo) - 14-10; Nuove affiliazioni U.S. SAN LANFRANCO (Calcio, Atletica, Tennis Tavoro, GORIZIA: U.S. SANROCCHESE (Calcio, Tennis Tavolo, Atl. Bocce) - 14-10; Leggera) - 18-10; U.S. A.C. PAVIA (Calcio, Pallacanestro, Atletica) _ 14-10. UDINE (U.S. JUVENTUS CRISTIANA (Atl. Leggera, Calcio, Pallavoro, Pallacanestro, T. Tavolo, Nuoto, Ciclismo) - 21-10.

MARCHE

LAZIO Riaffiliazioni ROMA: U.S. TURRIS (Calcio) - 13-10; U.S. STELLA BLU (Pallacanestro, Atletica Leggera) G.S. NAZARENO Pallacanestro) - 17-10; U.S. SILENZIOSA (Pallacanestro, Pallavolo, T. Atl. Leggera) - 17-10; U.S. AS.T.R.O. (Calcio, Pallavolo, Atletica Leggera) U.S. EMILIANI Calcio, Pallavolo, Pallacanestro, Leggera) - 21-10. U.S. USSEF (Pallacanestro) - 21-10; G.S. AQUILE DUCO (Pallacanestro) - 21-10.

Riaffiliazioni ANCONA: G.S. OLYMPIA SPORT (Pallacanestro. Pallavolo. Atletica, Calcio) - 13-10; - 17-10; MACERATA: G.S. VIS ORATORIANA (Calcio, Pallavolo. Pal­ lacanestro, Tennis Tavolo, Tennis, Pattinaggio, Atletica Leggera) - 23-10; Tavolo, OSIMO: G.S. VIGOR (Pallacanestro, Tennis Tavolo) - 14-10: G.S. ROBUR (Pallac., Tennis Tavolo, Atl. Leggera) - 14-10. - 16-10; Atletica Nuove Affiliazioni

Nuove Affiliazioni ROMA: U.S. TRAMONTANA (Pallacanestro, Tennis, Cal­ cio) - 17-10; G.S. S. TERESA (Pallacanestro) - 21-10; POL. GUIDONIA (Pallac., Pallav., Atl. Leggera) - 21-10.

LIGURIA

FA^Ì?o U S- ADRIATICA (Calcio. Atletica, Pallavolo) - 21-10; U.S. JUVENTINA (Calcio, Pallavolo, Atletica, Pallacane­ stro, Tennis Tavolo, Bocce) - 21-10; U.S. ARDOR (Calcio, Atletica. Pallavolo, Tennis T.) - 21-10; G.S. FOLGORE (Calcio, Atletica, Tennis Tavolo) - 21-10; U.S. DELFINO (Calcio, Atletica, Tennis Tavolo, Nuoto, Pallavolo, Pallacanestro) - 21-10; U.S. VIGOR (Calcio, Pallavolo, Pallac., Atletica) - 21-10; G.S. SAETTA (Calcio, Tennis Tavolo, Atl. Leggera, Palla­ volo, Nuoto) - 21-10.

Riaffìliazioni PIEMONTE ALBENGA: G.S. CROCE BIANCA (Calcio, Bocce, Tennis Ta­ volo, Ciclismo, Pallavolo, Pallacanestro, Nuoto) - 13-10; Riaffiliazioni CHIAVARE U.S. S. ANTONIO (Calcio, T. Tavolo, Palla­ ALESSANDRIA: G.S. FULVIUS (Calcio) - 14-10; volo) - 7-10; U.S. MARELLO (Calcio, Pallavolo, Tennis Tavolo) - 14-10; GENOVA: U.S. F.B.C. GRIFONE (Calcio) - 21-10; G.S. FULGOR (Calcio, Pallavolo, Tennis Tavolo) - 14-10; U.S. GRUPPO SPORTIVO C. (Calcio) - 21-10; U.S. ARSENAL (Calcio) . 21-10; ' U.S. PRA’ PALMARO (Calcio) - 21-10; U.S. GENOA CRICKET AND FOOT-BALL CLUB (Cal­ AOSTA G.S. SANT’ORSO (Calcio) - 14-10; cio) - 21-10; (continua al prossimo numero)


STADIUM

Pag. 3

non non Hanno le ali

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PRISMA

anche nello sport il primato è dello spirito no sguardo, anche superficiale, al nostro corpo, ci convince della Grandezza e bellezza di questo, sia nel suo aspetto estetico (si pensi anche solo alla sua posizione eretta con il volto che guarda — solo fra tut­ ti gli esseri animati — il cielo) sia nel suo aspetto orgaico (ogni parte al suo posto, organicamente connessa con l’al­ tra, rispondente alle varie necessità dell’uomo stesso). Ma chi si fermasse solamente a con­ siderare questo aspetto, potrebbe pa­ ragonarsi a chi di un frutto ammiras­ se solo l’esterno senza — pur avendone la possibilità — gustarne l’interno (che è poi la parte più... interessante). C’è infatti nell'uomo qualcosa di più grande e di più bello del corpo stesso; c’è un qualcosa che gli può far dire: « io sono latto ad immagine e somi­ glianza di Dio»; c'è nell’uomo l'intel­ ligenza, c’è nell'uomo la volontà, ci so­ no nell’uomo i sentimenti. In una pa­ rola c’è in lui un'anima, quell’elemento spirituale ( quindi distinto dal corpo, per cui l’uomo elemento materiale) « intende, vuole ed è libero ».

nosce l’utilità. E’ stato beneficato, aven­ do ricevuto da Dio la sua esistenza, ma non può ringraziar il suo benefat­ tore. Dio allora « alitò nelle sue narici un soffio vitale, e l’uomo diventò per­ sona vivente» (Gen. 11,7). Che cosa era accaduto? Aveva ricevuto qualcosa di diverso dal corpo, dal materiale; pertanto potè « conoscere » Dio e ciò che lo circondava, « amare » il suo be­ nefattore, ricevere il comando di « ser­ vire » filialmente il suo Signore. Il suo corpo, già bello per se stesso, veniva così non abbassato, ma nobilitato in quanto era fatto degno di albergare quel «soffio vitale», vero tesoro per cui l’uomo veniva reso « simile a Dio ».

U

GLI « EFFETTI » PARLANO CHIARO «Ma non si vede», mi si dirà cuno. « E’ vero che non si vede n se stesso — posso rispondere —, ma lo si può vedere attraverso i suoi Si ripensi ad una bela tela rete realizzai in un incontro di calcio, Icio. Giovanni « in tuendo » il tiro ’avversario ha' in tercettata la palla, destinata estinata nella « in tenzione » di Mario, suo compagno di squadra ni, in possesso delia palla, «vuole» arrivare a rete; «osserva va » il flato dcbole della squadra avversari « capi­ sce » che solo un mezzo rà per realizzare, con una tinta finta « neste a in­ gannare » gli avversari, tira L rete! rete ! Che cosa ha guidato tutte queste azioni (ripensa alle parue consotrassegnate dalle virgolette solapra ! )? Non certo i suoi musctii soiarsari k ranno mente (forse i suoi avversari validi avuto anche dei muscoli

E’ BELLO MA NON SI MUOVE Si ricordi brevemente quel che è nar­ rato nelle prime pagine della Bibbia (di cui Dio è l’Autore principale, aven­ done ispirato tutte e singole le parti), dove è descritta la creazione dell’uomo. Dio ha formato da materia preesisten­ te quest'essere fragile. Sì, è bello, ma non si muove; ha intorno a sé tante belle cose, dalle piante lussureggiati agli animali nelle loro varie specie, ma non ne ammira la bellezza, non ne co-

IL DECALOGO

vivere

di lui), non certo la sua altezza o la sua configurazione atletica; bensì è stato qualcosa di diverso, che, chia­ mato col suo giusto nome, è l’anima. E non è vero del resto che tante volte un atleta con dei bei muscoli, con una bella corporatura veramente « atleti­ ca » rende meno di un altro? Perchè? Perchè manca in lui quella dose di intelligenza e di volontà che si richie­ de. E « intelligenza» e «volontà» sono le facoltà proprie dell’anima! Mi sem­ bra che sarebbe un perdere tempo con­ tinuare su questo tono per compren­ dere come, anche da un punto di vista agonistico, valga veramente di più la nostra parte spirituale che non la parte materiale. Ma pur ammettendo la grande im­ portanza che l’anima ricopre anche da questo punto di vista, dobbiamo pur dire che sarebbe ancora troppo poco fermarsi a questa sola considerazione.

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“HANDICAP,, NELLE BARE UPERARE un ostacolo, raggiungere o avvicinarsi a un tempo record, centrare un pallone in rete durante una partita importante, entrare tra i primi nella fuga della finalissima, non sfigurare dinanzi all'attesa degli amici, dei parenti, dell’allenatore, dei soci del sodalizio al quale si appartiene, è molte volte il problema più importante che agita l’atleta e lo

S

UNA SOMIGLIANZA SOPRANNATURALE L’anima è sopratutto importante per­ chè per essa possiamo davvero ren­ derci più simili a Dio. E ciò avviene quando l’anima è adorna del gran dono soprannaturale, che si chiama la gra­ zia di Dio. Dono che ci fa possedere Dio in noi già in questa vita, e che ci prepara la visione eterna di Dio. Non solo. Ma anche dà la possibilità di uno splendore tutto particolare all’altro dono di Dio, il nostro corpo, che sarà reso glorioso nella resurrezione finale in virtù di questa stessa grazia. Mirabile armonia fra anima e corpo, ma indubbia supremazia di quella su questo! DON VASCO

di là della vita

dell’atleta 1 - Glorifica Iddio con il suo corpo. 2 - Pone lo sport al servizio del­ l'anima.

3 — Condanna lo sport contrario ai suoi doveri religiosi, familiari, professionali.

L'alpinista che affronta le cime piu impervie, il gio­ catore che lotta con gli avversari in campo, l'atle­ ta che combatte contro il tempo, impegnano al mas­ simo le loro energie fisi­ che, ma ogni sforzo sareb­ be vano se non soccorres­ se loro il contributo della volontà e dell'intelligenza, la fiducia in un'impresa che va al di là della vit­ toria stessa e della me­ daglia.

»

rende preoccupato. E’ la cosiddetta « sindrome da paura del successo » che interviene nello sport agonistico o an­ che nel semplice allenamento, così come può avvenire per altri motivi nella vita di tutti i giorni. In taluni individui è da ricollegarsi a tale feno­ meno la tendenza a rendere di più du­ rante rallenamento e particolarmente quando è fatto senza la presenza di un pubblico sia pure ristretto, mentre il rendimento diviene disastroso du­ rante la prova dinanzi al pubblico e alla giurìa. Allo stesso modo è da inquadrare nella stessa maniera la tendenza a subire incidenti. E’ ormai facile vedere come esisto­ no degli sportivi che fanno collezione di incidenti, a volte subiti in maniera ispiegabile, strana, a dispetto di si­ tuazioni ottime e di condizioni di gara . veramente favorevoli. Solo valutando nei giusti termini si può comprendere il diverso rendimento delle squadre che lottano su campi diversi e in si­ tuazioni analoghe, come del resto la deficienza in gara di sportivi di clas­ se, ben allenati e in forma. Tra i tanti fattori c’è anche questo: L'na mancanza di fiducia in sé stessi. L’ambiente sportivo, o anche quello familiare, possono poco alla volta in­ fluenzare così negativamente l'atleta,

4 — Pratica lo sport per diventare virtuoso. 5 — Utilizza lo sport come mento di apostolato,

stru­

6 — Rispetta la legge sportiva e chi la rappresenta. 7 — E’ leale tutti.

e

cavalleresco

con y:

8 — Perde e vince con serenità. 9 — Gareggia energia. 10 — Ama tiva.

impegnando

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ogni

la propria società spor­

Quando nel corpo urna L’eco delle imprese che corpo, il dominio delle nderso pitolino - Foto

la vita viene meno, sono le gesta degli eroi e dei campioni che sopravvivono, hanno saputo realizzare indica chiaramente la supremazia dello spirito sul spirituali sulle doti fisiche. Nella foto il gladiatore morente (Museo Ca­ e il « campionissimo » del nostro ciclismo: dile immagini per la meditazione

instillandogli la « paura dell’insucces­ so », facendogli balenare le conseguen­ ze disastrose di una gara mediocre. E’ comune in tutti l’ansia della vigi­ lia, che si concreta in una attesa spa­ smodica, che rasenta il terrore, che impedisce di dormire, di digerire be­ ne, di stare fermi, di concentrarsi. Non deve essere comune negli spòr­ tivi uno stato esagerato di tale ansia, ossia una condizione di paura di at­ tesa, di timore dell’insuccesso spro­ porzionati all'effettiva consistenza. E’ allora veramente necessario ave­ re fiducia in sé stessi. A ragione Io sport non è e non deve essero solo un problema di tempi, di muscoli, di gare, di coppe; esso è anche e soprat­ tutto un equilibratore delle esigenze psichiche. Avere fiducia in sé stessi è il primo passo per moderare l’ansia della vigilia, è la premessa per entrare sul ring, o nel campo, o sul mezzo, o nell’acqua con quella predisposizione di serenità che è veramente foriera di buoni risultati. L’incoraggiamento del­ l’amico, il rabbuffo bonario dell’alle­ natore, hanno proprio come scopo precipuo quello di incrementare la fi­ ducia in sé stessi. Guardare alla gara col distacco dello spettatore può es­ sere un chiedere troppo allo sportivo che vi partecipa, ma sforzarsi di com­ portarsi così è già una chiave certa di successo. Ad esempio, vi sono degli sport che difficilmente rendono cosi emotivi, come hanno potuto accertare alcuni medici sportivi, mentre altri più o meno travolgono la personalità dell’atleta sino a trasformarlo. Ma importante ai fini concreti è la valutazione del comportamento, nel senso che i tipi più socievoli sono quelli che anche negli sport collettivi possono rendere di più, proprio per­ ché, tra l’altro, difficilmente si la­ sciano travolgere dalla paura. Tutto, come vedete, dipende dal buon umore. Essere sereni, contenti e tranquili per prima cosa, e poi avere fiducia in sé stessi. son ricette importanti.., sapete...! ADRIANO MONTI

Borsa valori: atletica 250 AMICH due volte mondiale, all’Olimpico! E' un'impresa spor­ tiva che non ammette discussioni. E se provate a parlarne col più acca­ nito tifoso di calcio anch'esso, sia­

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mo certi, sacrificherebbe un minuto di discussione su Mani redini e Angelillo per tributare al marciatore la lode che ampiamente merita. E' molto per uno < sportivo > degli stadi professionistici un minuto di tem­ po sottratto alla ragion d'essere di tutta una settimana, eppure il calcio, questo inflessibile dittatore delle nostre dome­ niche sportive e non. questa volta ha fatto molto di più. Ha aperto le porte all’Atletica e l'ha applaudita a gran voce. E’ stato senza dubbio uno spettacolo magnifico quello dell'olimpico domeni­ ca scorsa. Pensiamo a Pamich. al mas­ simo della sua fatica, sentirsi incitato dalle urla... variopinte del pubblico del calcio! Siamo certi che non ha per nulla rimpianto il ritmico batter di mani degli spettatori abituali dell'atletica e il suo stesso ritmo di marcia ne ha tratto giovamento. I soliti maligni dicono che, dopo la gara di Pamich, ben altre sono state le accoglienze fatte a Pedro e che se il prezzo dei biglietti non fosse stato abbassato a lire 250... Lasciamo stare: a noi piace vedere il prezzo del biglietto in fase ascendente: da quota zero 1’Atle­ tica è salita a 250. Con i tempi che corrono non è poco!

La lezione di Montuori iprendiamo da « La stampa » di Torino. « Possono farti co­ modo i miei occhi? Se ti permette­ ranno di tornare a giocare sui cam­ pi di calcio, fammelo sapere. Lasce-

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rò scritto che te li cedano, tanto, io mi uccido ». Questo il biglietto trovato nella tasca di un ex agente di P.S.. che ha tentato di uccidersi a Roma e indirizzato a Mon­ tuori. Ed ecco la risposta che il popolare calciatore ha voluto dettare appena ap­ presa la notizia. < Caro amico, ti sono molto ricono­ scente per l’affettuoso pensiero che hai avuto per me. pet- la sventura che mi ha colpito privandomi della più grande gioia: quella di giocare al calcio. Ma non credo che l'innesto della pupilla di un altro possa giovare al mio caso e possa concedermi di tornare sui campi di calcio. La tua lettera mi ha colpito di affettuosa commozione ma il tuo ge­ sto mi ha rattristato. Caro amico, la vita è un dono prezioso del Signore e solo lui è arbitro di toglierla, di giudicare quando sarà giunto il momento di chia­ marci alla vita dei cieli. Le sofferenze terrene sono un segno die noi siamo tra i suoi figli prediletti: ciò significa che dobbiamo accettarle e sopportarle con rassegnazione. Non lo fare mai più, amico caro ». Il « maestro » del calcio ha dato la sua lezione più bella! DUILIO

Attenzione! Ritagliate questa parte e incolt ela su un quaderno : alla fine vi troverete ad avere gratis uu prezioso volumetto per la pallacanestro

ALLENIAMO INSIEME di VITTORIO BARBIANI GONZALEZ

Cari amici, eccomi di nuovo a voi pronto per incominciare insieme la grande av­ ventura del Campionato. Avete spero usufruito delle due schede per classificare i vostri giovatoli che adesso terrete sotto controllo grazie a questo sistema. Spendo ora due sole parole per spiegare come verranno impostati gli allenamenti che terremo insieme. Faremo insieme una rapida ripassata sui fondamentali individuali, sui qual poi calcheremo particolarmente durante tutto l'anno, quindi passeremo ai fondamen­ tali di squadra costruendo (questa è l'esalta parola) un gioco base contro la difesi a uomo, un altro contro la difesa a zona, imposteremo il contropiede ed il marca­ mento uomo a uomo. Con una trentina di allenamenti dovremmo terminare queste programma, in seguito gli allenamenti serviranno a tenere i giocatori in condizione ed a rifinire le eventuali carenze dei singoli (ecco dove le schede individuali avranne un'importanza notevole). Nella prima parte di questo programma, svilupperò con­ temporaneamente una serie di esercizi per la preparazione atletica, che serviranno i portare i giocatori in condizione di forma fisica rispettabile. Elenco, spiego e dimostre con fotografie tutti i fondamentali che saranno utilizzati nei due allenamenti di oggi l) Posizione del giocatore in difesa - 2) Salto per i rimbalzi - 3) Presa del pallone ■ 4) Passaggio due mani petto - 5) Passaggio una mano baseball - 6) Tiro a una mane in corsa - 7) Palleggio. Il giocatore in difesa tiene generalmente una gamba avanti e l'altra dietro ambedue piegate, mantenendo costantemente il peso del corpo sulla gamba arretrata Il braccio corrispondente alla gamba avanzata, levato in alto per marcare l'eventuale, tiro piazzato dall'attaccante. Il peso del corpo sulla gamba dietro per compiere ur giro facendo perno su questa gamba e spostarsi all'indietro. E' importante ricor­ dare che dopo aver spostato il piede avanti all'indietro per prevenire un’eventuale entrata dell’attaccante, se questo riassume la posizione iniziale fintando il tiro, il difensore non deve assolutamente ritornare avanti con il piede arretrato, mentre invece dovrà avanzare con il piede avanti trascinando poi anche il piede che sta indietro. Passiamo ora ai rimbalzi. Avremo occasione di dilungarci molto più diffusamente su questo fondamentale più avanti, ora nella foto num. I osserviamo soltanto il salto in alto spiccato dal difensore per prendere il pallone. Come vedete chiaramente k gambe nel salto sono divaricate per occupare piu spazio nell’aria ed impedire ogn interferenza dell’avversario (volo d’aquila). La presa deb pallone viene effettuati con le sole punta delle dita, nessuna altra parte della mano deve toccare la superficie sferica del pallone. Questo particolare è molto importante per quanto riguarda i tiro piazzato, difatti la frustata (vedremo poi cosa vuol dire) viene impressa a pallone mediante i polpastrelli delle dita. Passaggio due mani petto (foto num. 3) osservare la rotazione del pallone, l’estensione delle braccia ed il definitivo accompagni delle dita sul pallone (frustata). Il passaggio a una mano baseball, viene eseguito con una mano portando i pallone da un lato c spostando il piede contrario alla mano con cui si passa verso la direzione del compagno a cui si passa. Come vedete dalla foto num. si può passare il pallone anche se il giocatore che passa non è esattamente dif ronfi al compagno che riceve. Il tiro in canestro è un fondamentale molto importante e verrà quindi ripresi altre volte, per ora basteranno queste note preliminari. La posizione iniziale per eh deve imparare a tirare in canestro in corsa, può variare, ma non sari differente la parte finale che viene chiaramente illustrata nelle loto num. 4, 5 e b

Il pallone viene tenuto con due mani, la mano che tira (in questo caso la destra) sotto, con il polso piegato all’indietro e la mano contraria per reggere il pallone inizialmente. Mentre il piede contrario alla mano che tira compie un passo di battuta per saltare in alto, il pallone viene definitivamente portato sulle punte delle dita della mano che tira e a) termine del salto, il braccio si stende in direzione del canestro spingendo il pallone in alto con le suddette punte delle dita (frustata). Osservare tre momenti di questo tiro in corsa nella foto num. 4, 5 e 6. Passiamo ora al palleggio (foto num. 7) che viene eseguito accommpagnando il pallone e non schiaffeggiandolo, dall'alto verso il basso molleggiando il polso, il braccio e le gambe per stabilire un miglior molleggiamento. Ed eccoci alfine arrivati aìì'Allenamento n. 1.

Foto n. 4

Foto n. 5

Lateralmente ed a una distanza di due metri dal canestro dispor­ re in fila facendogli eseguire a turno un tiro in cesto dopo un passo e salto. Ripetere per parecchio tempo l’esercizio, dividendo in due gruppi i gio­ catori e disponendoli ai due canestri.

4 Ifcr

Foto n. 1

ALLENAMENTO N. 1 t

Foto n. 2

Preparazione Atletica. Iniziare con una serie di giri di campo di corsa alternandoli con giri di passo e esercizi di respirazione. Riprendere i giri di campo ordinando all'ultimo della fila di scattare all’esterno e velocemente pren­ dere la testa della fila dove rallenta e prende il passo degli altri. E così via per tutti gli altri. Ripetere questi scatti al­ meno due volte per ciascuno. Altri giri di passo per riprendere fiato, quindi camminare sulle punte oscillando, sui talloni, sul bordo esterno dei piedi. Riu­ nire in ordine sparso gli atleti e partendo con le gambe divaricate e braccia lungo i fianchi, saltare in alto ricadere a piedi uniti e braccia levate in alto palma con­ tro palma. Ripetere di seguito questo esercizio per una cinquantina di volte, quindi movimenti di scioltezza e di re­ spirazione. Seduti con le gambe legger­ mente divaricate e piedi a martello, due righe difronte di giocatori che si pas­ sano il pallone due mani petto, due mani sopra testa, una mano con la destra e con la sinistra. Elevazione alternativa o

Foto n. 3

simultanea delle braccia tese verso l’al­ to, laterale e avanti. Rialzarsi e eseguire due o tre giri di campo saltando in alto ad ogni colpo di fischietto del l'al­ lenatore.

Passaggio due mani petto, passag­ gio baseball. Due righe di fronte eseguire i due tipi di passaggi e correggere i difetti di impostazione. Raggruppare tutti i giocatori in ?rdine sParso nella metà campo in posizione difensiva con il piede destro in avanti. Osservare che abbiano tutti il peso del corpo sulla gamba arre­ trata. Ad un colpo di fischietto, facendo perno sul piede sinistro spostare il piede destro assumendo una nuova posizione sempre con il peso del corpo sul piede arretrato (questa volta sul piede destro). Ad un nuovo colpo di fischietto avanzare con un passo il piede sinistro facendolo subito seguire dal piede destro. Ripetere l'esercizio dall’altra parte e così via per una trentina di volte in modo da far abituare i giocatori al movimento difen­ sivo corretto. Ricordare sempre il peso del corpo sul piede dietro e tenere le gambe costantemente piegate.

Dividere i giocatori in due gruppi, disporli sulla linea di fondo, ogni gruppo con un pallone. Al via partono contemporaneamente due giocatori di squadre opposte con un pal­ lone in palleggio verso il cesto opposto. Ciascuno appena arrivato tenta di rea­ lizzare un cesto, se non segna al primo tentativo riprende il pallone e riprova fino a che non ha segnato. Insegnare ai giocatori di prendere la posizione late­ rale da cui hanno fatto prima l’esercizio di tiro. Quindi appena hanno segnato ripartono in palleggio e una volta tornati consegnano il pallone ciascuno a! secondo giocatore della propria squadra che ri­ pete quanto fatto dal primo. Quando l’ultimo giocatore di una squadra ha. compiuto il percorso, questa squadra viene dichiarata vincente. Ripetere la ri­ vincita e l'eventuale spareggio. Natural­ mente sarà cura dell'allenatore di divi­ dere le due squadre di pari forze.

Come vedete nella foto num. 8 finire l’allenamento con alcuni percorsi di treccia. Questo eser­ cizio si esegue con tre giocatori disposti sulla linea di fondo, il giocatore che sta in mezzo in possesso del pallone. Al via questo giocatore passa il pallone a uno dei due che ha a lato, quindi passando dietro al giocatore a cui ha passato si porta avanti al pallone, il secondo gio­

Foto n. 6

catore passa a sua volta il pallone al terzo che si era spostato in avanti e anche lui a sua volta passa dietro natu­ ralmente al giocatore a cui ha passato e si porta avanti al pallone. Intreccian­ dosi in questa maniera si arriva al ca­ nestro opposto dove l’ultimo tira in cesto. Come vedete per ogni diverso eserci­ zio non è stato messo il tempo di du­ rata. anche se io ho preso in conside­ razione tale tempo, ciascuno di voi uti­ lizzi per quanti minuti crede.

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Foto n. 7


STADIUM

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ANCHE PER IBOCCIOFILI

CONGRESSI PROVINCIALI 29/10: ARGENTA

iniziano le gare nARLARE di bocce a dicembre è * forse prematuro. Ma, dice un vecchio proverbio che il buon giorno si vede dal mattino, e se consideria­ mo « mattino » parlare di bocce

Sui campi di gara le prime selezioni bianche CCOCI, finalmente, a parlare di neve! Già in molte zone ^’Italia sT respira l’aria fine, salubre, delle bianche, immacolate distese. Già gli appassionati di montagna intreccia­

E

no programmi, ripassano i legni,_gli scar­ poni, tirano fuori dalla naftalina giacche a vento e maglioni. E’ l’ora delle folli discese, degli speri­ colati slalom, delle ebbrezze che solo la montagna sa donare a chi ne comprende il magico linguaggio. Anche l’attività sportiva invernale dei nostri Comitati è già avviata. I Comitati prettamente del Nord, hanno già fissato date e sedi di svolgimento per le prove zonali. Le società che praticano sci bus­ sano perentoriamente alle porte dei Di­ rigenti per « sapere » quando si potrà sciare sul serio. Quest’anno tutta l’attività del CSI do­ vrà essere improntata con criteri più organici che nel passato. Si svolgeranno sempre i classici Criterium della Neve per Júniores e gli ancora più classici Campanili Alpini per « giovanissimi », ma l’impegno di ogni Comitato dovrà es­ sere maggiore, poiché per ottenere la ammissione al Criterium, ogni Comitato dovrà organizzare un proprio Campio­ nato provinciale sulle specialità in pro­ gramma (due slalom, fondo, staffetta), ed alle gare dovranno partecipare atleti di almeno tre società. In questo modo, con questa clausola limitativa, si vuole ottenere da ogni Co­ mitato un impegno maggiore, una più responsabile aderenza alle direttive ge­ nerali, per lo sviluppo di una disciplina

bella come poche e che ha dato al CSI tante soddisfazioni nazionali ed inter­ nazionali. Negli anni passati già i Comitati mag­ giori (vedi Trento, Udine, Cuneo, Tori­ no) organizzavano i propri Campionati provinciali, ma il CSI vuole che anche gli altri, quelli che hanno iniziato l’at­ tività da poco, che possono in potenza svilupparla, si inquadrino più organicamente per il solo ed unico fine di dare più atleti alla montagna. I Campanili Alpini, la classica mani­ festazione che richiama ogni anno tan­ tissimi bocia sulla neve, avrà ancora il suo aspetto tipico, quello a base dioce­ sana. Non ci stancheremo di ricordare che i Campanili sono e saranno la vera

*¥*¥****¥*¥* Anche la pallacanestro si avvia ad iniziare l’attività vera e propria dei Campio­ nati. Molti Comitati hanno programmato i calendari delle gare provinciali e zonali, e pertanto non è da escludere un’altra annata particolar­ mente felice per questo sport affascinante e spettacolare come pochi. L’immagine che riproduciamo testimonia uno dei tanti « momenti » del basket. Una sospensione fa sempre trattenere il fiato agli spettatori ed agli atleti: non si può sapere dopo que­ sta azione dove andrà il pal­ lone. Di simili « momenti » la pallacanestro CSI ne potrà contare d’ora in poi a centinaia

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piu’ missini

ASTE RISCHI

alla pallavolo (segue da pagina 1) secondo quanto richiede la pallavolo moderna; e per di più consci della importanza e della bellezza della disciplina da essi prescelta. Pensia­ mo quindi di non aver sbagliato al­ l’inizio di questo articolo alludendo all’intensa attività prevista per il 1962 e che ciò sia vero lo sta a di­ mostrare il fatto che già sono co­ minciati a pervenire da molti Co­ mitati i regolamenti delle fasi provinciali per i campionati juniores e ragazzi, cosa questa mai successa di questi tempi, negli anni passati. Vogliamo anche ricordare ai Co­ mitati l’invio alla C.T.N. della com­ posizione delle Commissioni Tecni­ che Periferiche, perchè particolari prese di contatto sono allo studio, onde creare un ponte ideale tra noi e loro, a tutto vantaggio dello svi­ luppo pallavolistico. Ed ora per finire, due parole ai tecnici che si sono messi o stanno per mettersi al lavoro. Voi dovete essere il trait d’union tra gli atleti e i dirigenti del Comitato. Voi siete coloro che grazie al vostro sapere e alla vostra esperienza siete chiama­ ti ad istruire, perche solo voi potete ridonare tutto ciò che di utile e va­ levole avete appreso ai corsi, sui campi e sui libri specializzati. Do­ vete far si che l’atleta, giunto ad una certa età, non debba rimpian­ gere di aver appreso troppo poco o quasi nulla; questo dovrebbe costi­ tuire la vostra ambizione di tecnici. Ricordatevi anche di non assumere mai con i vostri allievi il ruolo di divo. Non fate e disfate, a meno che non ve ne sia necessità. Se qualche volta dovrete giudicare fatelo in tut­ ta serietà di intenti. Ognuno deve comprendere, e qui si chiamano in causa i dirigenti, che il tecnico non deve considerarsi l’uomo dei mira­ coli. Dalle sue mani potrà anche uscire una formazione di campioncini, ma coloro che a ciò non riu­ sciranno non è detto che valgano niente come insegnanti; sarebbe un assurdo! Voi tecnici potrete dire di aver compiuto il vostro dovere quando avrete perfezionato al mas­ simo gli atleti e quando avrete sa­ puto organizzare più squadre di pal­ lavolo. Nessuno vi chiederà mai di tirar fuori da dei principianti i su­ perassi di domani, perchè, lo ripe­ tiamo, ciò non può essere; ma in­ fondere nei vostri atleti l’amore e l’attaccamento alla disciplina da essi prescelta, questo lo potete e lo do­ vete fare. E ricordatevi sempre di non improvvisare mai le sedute di allenamento ma di farvi dei pro­ grammi che porterete a conoscenza dei vostri atleti prima di ogni se­ duta e non dimenticate di essere sempre di buon umore, di essere bravi psicologoghi e di fare uso di tutta la vostra comunicativa. Solo cosi riuscirete a fare del buon la­ voro.

forza dello sport sciistico: solo con una attività di base (e quella dei Campanili lo è) sviluppata e molto organizzata si potrà incrementare lo sport bianco. Cercheremo nei limiti di spazio con­ cessoci, di seguire l’attività periferica che va ad iniziare. E non mancheremo di far notare anche le iniziative più efficaci per lo sviluppo del nostro sport. A que­ sto proposito, anche da queste colonne, invitiamo tutti i Comitati a far pervenire alla CTN Sci e Montagna del CSI, noti­ zie sulle loro organizzazioni locali e provinciali, oltre, bene inteso, i regola­ menti dei Campionati provinciali, che, come sempre, dovranno ottenere la pre­ ventiva autorizzazione. ALDO CAPPELLINI

GIORNATA DEL DIRIGENTE

“PONGISTI” è l’ora! winiziata attività pongistica si avvia a dare degli ottimi risultati, me­ rito questo senza dubbio della creazione del Campionato Nazionale per Ragazzi dovuto all’alto grado di sensibilità che la Presidenza Nazionale ha per i desiderata della Periferia. E inutile sottolineare l’entusiasmo che questo provvedimento ha sollevato ne­ gli appassionati di questo sport ed e anche giusto, poiché era assurdo stron­ care in fase Regionale l'attività di co­ loro che giustamente possono essere considerati il vivaio di domani. Di pan passo con la nostra, ha preso il via an­ che l'attività ufficiale del G.I.Te.T. e la serie « A » a squadre ha già distribuito amarezze e soddisfazioni. Le quattro rappresentanti del C.S.I., purtroppo tranne l’Universitas che è veramente forte e dirà la sua autoritaria parola per quanto riguarda l’assegnazione del titolo, hanno pagato lo scotto sia del­ l'esperienza, vedi CSI Napoli, sia dovu­ to al fatto di aver incontrato avversa­ ri abbastanza forti, come CSI Treviso e CSI Milano. Ma per queste ultime due ci saranno occasioni per rifarsi. Una cosa che ci fa molto piacere è stato il sapere che sempre il G.I.Te.T. ha lanciato un'attività per gli allievi alla quale, siamo certi, i nostri Comi­ tati non vorranno rimanere insensibili anche perchè è la prima volta che la Federazione lancia un'attività per tale categoria e l'apoteosi dei campioncini in erba, si avrà in occasione della fi­ nale nazionale. Noi speriamo e ci au­ guriamo che i nostri pongisti si dedi­ chino a tale attività, anche perchè così facendo hanno modo di cimentarsi in un altro clima agonistico, che per for­ za di cose è differente dal nostro; ma siamo sicuri che anche in simile am­ biente i nostri sapranno farsi valere, cosi come sanno farsi valere in altre discipline federali.

L

Tra le iniziative stagio­ nali la « giornata del diri­ gente » tiene un posto particolare. Nel pieno del­ l’attività organizzativa e tecnica che caratterizza l’inizio dell’anno, la «gior­ nata del dirigente » rap­ presenta un caldo invito ad elevare spiritualmente il pensiero, a preparare individualmente l’animo ad affrontare l’ingente at­ tività di un anno, a pre­ vedere socialmente oltre a quello tecnico-agonistico anche un adeguato pro­ gramma formativo. Dovrà costituire una pausa spirituale per uno slancio più deciso, un ri­ fugio per l’anima stordita spesso dal rincorrersi de­ gli impegni, delle iniziati­ ve, delle azioni tutte ester­ ne e sempre assordanti. Il Natale che si avvicina può offrire un favorevole spunto per l’attuazione dell’iniziativa che è racco­ mandata a tutti i Comitati Provinciali e Zonali.

CIRCOLI CULTURALI E’ una iniziativa sulla quale non insisteremo mai abbastanza. Lo scopo del « Circolo culturale sporti­ vo » è quello di tenere de­ sto lo spirito della Società Sportiva. L’attività di una Società infatti non si può e non si deve limitare, vo­ levamo dire impoverire, alle sole realizzazioni tec­ niche. L’interesse dei soci ed anche di tutto l’ambien­ te sportivo locale deve es­ sere continuamente solle­ citato, stimolato, ad afifron. tare lo sport da un punto di vista più ampio, più ge­ nerale: lo sport nell’ambito di tutte le attività umane o gli stessi immensi pro­ blemi che si pongono al­ l’interno stesso dell’attivi­ tà I suggerimenti partico­ lari per la realizzazione dell’iniziativa invitiamo a leggerli su CSI 62, a pa­ gina 112.

adesso, il « buon giorno > o la buona an­ nata sportiva sarà assicurata. Le bocce, uno sport che entusiasma moltissimi e che riesce a creare una sana atmosfera ovunque si giochi, quest’anno rientra a vele spiegate fra quelle mani­ festazioni che sfoceranno in una finale nazionale. Questa è già una prima grossa notizia che non mancherà di far muovere già da adesso gli ambienti interessati in ogni Comitato. Non c’è bisogno di dilungarci in spie­ gazioni per giustificare'il provvedimento: non abbiamo mai nascosto la nostra at­ tenzione per l’attività bocciofila e per le sue indiscutibili benemerenze. Passiamo ai particolari. La finale na­ zionale sarà riservata agli Allievi e sarà disputata con la gara di singolo: la spe­ cialità più spettacolare e tecnicamente più interessante. Saranno ammessi in fase finale i vincitori delle finali regio­ nali, e quindi è da prevedersi una finale ad altissimo livello, fra i più giovani ap­ passionati di bocce. Un campionato nazionale, dunque, ri­ torna ai bocciofili, i quali poi avranno in campo provinciale, zonale, regionale altre gare (coppia e terna) anche per l'altra categoria, quella degli adulti. Que­ sti arriveranno sino alla conquista del titolo regionale, dopo ben inteso aver disputato la eliminatoria provinciale. Siamo certi che queste prime notizie (il regolamento più particolareggiato ap­ parirà su CSI ’62 di imminente pubbjicazione) non mancheranno di infiammare gli ambienti boccistici. E quindi potranno dare anche la possibilità di iniziare uno studio particolareggiato del programma da svolgere in provincia e in regione per un degno lancio dell’importante manife­ stazione. Noi siamo sicuri che gli Allievi, parti­ colarmente, risponderanno all’appello della Presidenza e della CTN con entu­ siasmo e con gran voglia di far bene. La possibilità poi di disputare una finale nazionale, sarà motivo di impegno per la preparazione tecnica. Non mancheremo di ritornare sull'ar­ gomento, quando inizieremo ad avere maggiori dati sul lavoro periferico a fa­ vore delle bocce. Un lavoro che certa­ mente porterà anche questo sport in pri­ missimo piano.

S.O.S.: STAMPA consigli e indicazioni EI PRIMI GIORNI del mese di agosto par­ tì dalla nostra re­ dazione un questiona­ rio che fu inviato a

N

tutti i Comitati Provinciali e Zonali. L’interessante iniziativa era stata ideata per conoscere l’opinione dei nostri dirigenti peri­ ferici sulla nuova impo­ stazione di Stadium e per « censire > i nostri addetti stampa provinciali e zo­ nali ed i loro collabora­ tori. Molti moduli ci sono ritornati debitamente com­ pilati e per questo ringra­ ziamo i dirigenti che han­ no dato una ulteriore pro­ va della loro solerzia. Al­ cuni Comitati invece non ci hanno ancora risposto. Preghiamo caldamente gli addetti stampa di volersi fare parte diligente e, nel caso in cui il questionario in oggetto non fosse stato ricevuto, di richiedercene un’altra copia. gli addetti stam­ pa provinciali e zo­ nali rammentiamo che le loro corrispon­ denze debbono perve­

A

nirci «tempestivamente» e dattiloscritte < a spazio due > su di una sola fac­ ciata del foglio, usando comune carta da scrivere e non veline. Il pezzo do­ vrà essere conciso, tratta­ re argomenti che possano risultare interessanti al­ meno sul piano regionale, e non dovrà superare Io spazio di una cartella e mezza. Insistiamo particolarmen­ te su questo punto: lo spa­ zio del nostro giornale è purtroppo molto limitato ed è sempre increscioso do­ ver ridurre il testo di 10 cartelle (autentico!) a una cartella e mezza. Annunciamo inoltre che è prossimo l’invio a tutti i nostri addetti stampa provinciali e zonali ed ai loro più diretti collabora­ tori di vario materiale, che

SILVIO

sarà loro di prezioso aiu­ to per il miglioramento dei compiti ad essi affidati. L LETTORE che con certosina pazienza ci avrà seguiti sino a questo punto (e gli vada l’elogio, in quanto

A

con ciò avrà dimostrato di leggere completamente il nostro giornale) chiediamo di collaborare anche lui al miglioramento del nostro quindicinale. Non temiamo le critiche anzi le chiediamo noi stes­ si e, sinceramente, le pre­ feriamo agli elogi. Il no­ stro intento principale è infatti quello di fare un giornale che piaccia, e sia utile, in primissimo luogo al lettore. Pur di raggiun­ gere l’intento siamo pronti a rinunciare ai nostri gu­ sti stessi. Il sistema è molto sem­ plice: basterà che egli in­ vii alla nostra redazione, via della Conciliazione 1. Roma, le sue impressioni sul giornale come è ora, i suoi appunti, le sue cri­ tiche. Qualche settore non è abbastanza curato? Si dà troppo risalto a determi­ nate manifestazioni? Si concede troppo spazio a certi problemi? Si usano troppe fotografie? Qualche articolo è forse troppo pro­ fondo o troppo... pesante? Preferisce tante notizie in stile telegrafico o poche ma descritte nei minimi particolari? Ci scriva in merito. E, unitamente alle criti­ che, ci dia pure i consigli che più crede opportuni per migliorare sia la veste tipografica che il conte­ nuto. A questi amici, amici nel vero senso della parola, che con i loro consigli ci consentiranno di migliora­ re qualitativamente il frutto del nostro lavoro, vada fin da questo mo­ mento il frutto del nostro più incondizionato ringra­ ziamento. FIORENZO MARINONE

BETTOCCHI

Direttore responsabile Pubblicazione iscritta al numero 4987 del registro della stampa del Tribunale di Roma in data 14 gennaio 1956 Concessionaria esclusiva per la pubblicità: PUBL1AC1 - Roma Corso Vittorio Emanuele 326 • Telefono 656.068 • Costo di inserzione: L. 150 a mm. di colonna

Spedizione Abb. post. - Gr, II - Stam. Tip. U.E.S.I.SX - Ro“a

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Domcnica 29 ottobre 1961 si è svolto ad Argenta, con l’intervento del Consulente Ecclesiastico Nazionale CSI Mons. Nicola Pavoni e dell'Arcivescovo di Ravenna S. E. Mons. Salvatore Baldassarri nonché di una larga partecipazione di dirigenti ed atleti delle società affi­ liate, il primo Congresso Zonale. I lavori hanno avuto ini­ zio con la relazione del ri­ confermato Presidente Man­ zoni Geom. Luciano, il qua­ le dopo aver portato a tutti i presenti il saluto del Co­ mitato ha fatto il bilancio di un anno di attività met­ tendo in risalto l’importan­ za apostolica del CSI. Dal lato statistico ha ri­ cordato che le società affi­ liate al Comitato Zonale nell'annata teste trascorsa erano 9, i tesserati giovanis­ simi n. 156 gli atleti n. 182 per un totale globale di n. 338 iscritti più n. 60 di­ rigenti. Il Presidente ha pure illustrato la parteci­ pazione del Comitato Zo­ nale alla fase azionale di córsa campestre che ha vistò l'atleta del CSI, Ar­ genta Ernesto, classificarsi al 5. posto assoluto. poi stata data lettura telegrammi giunti, ed articolare quello del V. dente Nazionale GIAC Dott. Mario Cozzoli. Successivamente prende­ va la parola il Consulente Naziojale Nicola Pavoni che cm esempi concreti ha fatto intendere quanto sia periedoso lo sport professionisico, ricordando anco-

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ra una volta che il CSI è soprattutto un grande mez­ zo educativo. Ha terminato la sua stu­ penda carrellata lanciando uno slogan : « Uno sport per tutti i ragazzi d’Italia, tutti i ragazzi d’Italia per lo sport ». E’ stata data poi lettura dei cinque membri del C. D. Zonale nominati dalla Presidenza Diocesana GIAC: Dott. Dante, V. Presidente; Sig. Toschi Luigi, Segreta­ rio; Lucci M. Carlo, Diret­ tore Tecnico; Rubbi Rag. Italo, Tesoriere; Don Gui­ do Marchetti, Consulente Ecclesiastico. Dopodiché si è passati alle elezioni dei cinque con­ siglieri del C. D. Zonale, gli eletti sono stati: Sig. Grakli Oscar; Campana M. Alberto; Sig. Morandi Pa­ squale; Sig. Piazzi Lodovi­ co; Principale Rag. Nicola. I due delegati al Congres­ so Nazionale sono stati no­ minati i Signori Manzoni Geom. Luciano e Toschi Luigi. I lavori sono proseguiti con l’intervento di S. Ecc. l’Arcivescovo di Ravenna che ha messo in risalto la grande funzione apostolica educatrice del sano sport. Infine hanno avuto luogo le premiazioni delle Società e degli atleti che più si sono distinti nell’anno so­ ciale 1960-61 innalzando con il loro esempio e la loro se­ rietà quello spirito che il Centro Sportivo Italiano da oltre quindici anni va ri­ badendo. LUIGI TOSCHI

TREVISO

23/10: CESENA Silo slancio della finale dei ampionati Nazionali di atleta leggera, la cui organizazione ha incontrato ovuque lodi e consensi, s’è svob domenica 29 ottobre nei ocali di Palazzo Ghini il «ingresso del Comitato Zorle Autonomo del CSI di Jesena, preceduto alla vigía da una conferenza tenta ai sacerdoti, dal Con­ sulte Nazionale del CSI Mas. Pavoni. L'assemblea de Dirigenti è iniziata con la-». Messa officiata nella Capella del Seminario Diocemo dal Consulente Naziaale del CSI ed è prose­ gua, come abbiamo già dio, nei locali di Palazzo Gni. Al congresso sono irrvenuti, oltre a Mons. Poni, che rappresentava kPresidenza Nazionale, il Vario Generale della Dic­ ci Mons. Casadei in rappsentanza del Vescovo ipossibilitato a presenziaj ai lavori, il Delegato ^scovile per l’A. C. Mons. hncini, il Presidente del (I Regionale Comm. DeI Esposti ed il Presidente .ocesano dell’A. C. Rag. rabegoli Ha presieduto i vori il Comm. Degli sposti. Primo a prendere la paila è stato il Consulente 'naie Don Casadei che ha intualizzato la necessità di la preparazione e qualifiizione dei dirigenti sottoneqndo la necessità di una iù solida struttura orgaizzativa di tutte le UU. S. e di ogni GG. SS. A inclusione del suo dire, ha lustrato ai presenti il Tro­ zo « Pippo Nasta », gara azionale di cultura religioo-sportiva A don Casadei succeduto sul podio degli ratori il Presidente uscene on. Andreucci che ha volto la relazione organiz­ ativa del triennio scorso, .’oratore ha sottolineato in nodo particolare il lavoro volto dal Comitato che eppure con pochi dirigenti : scorsa comprensione, a olte, presso le associazioni nteressate, ha svolto una noie di attività non indif­ erente. Hanno quindi jpre>o la parola i due Vice-Pre­ cidenti. Il Rag. Manuzzi ha evolto la relazione tecnica nentre il Rag. Garaffoni ha presentato il consuntivo fi­ nanziario ed il programma da svolgere per -il prossimo । riennio soffermandosi sul­ l’opportunità d’inviare ogni inno elementi qualificati ai vari Campi Scuola che la Presidenza Nazionale orga­ nizza ogni anno in più parti d'Italia. Questo — ha detto l'oratore — permetterebbe 1 Comitato di poter contae su dirigenti ben prepa­ rati e capaci tecnicamente, uindi è. stata la volta del Rag. Farabegoli che ha sot­ tolineato l'importanza delle pere dellA. C., specialmene ’del CSI, qùali mezzi d'ag­ ganciamento della massa della gioventù. Ha chiuso i lavori con un elevato di-

scorso Mons. Pavoni, che si può sintetizzare in que­ sta frase: «Sport e cate­ chesi possono andare d'ac­ cordo poiché proprio lo sport può considerarsi un utile sussidio per la tra­ smissione di alcune verità morali». In precedenza si erano svolte le elezioni per il rinnovo del consiglio. Le urne hanno dato il seguen­ te responso: Rag. Adriano Garaffoni, Rag. Arrigo Campana, Rag. Sauro Abbondanza, Sig. Lu­ cio D’Angelo, Sig. Colombo Battistini, Rag. Vittorio Savoia, M.o Mario Rosario Orlandi, Geom. Oddone Pez­ zi, Per. Arnaldo Prati. I consiglieri nominati dal­ la GIAC, invece, sono i se­ guenti: On. Avv. Samuele Andreucci, Rag. Leopoldo Amadori, Rag. Ermanno Bissi, Sig. Calo Carli. Sig. Massimo Casadei, Dottor Giancarlo D'Altri, Geom. Paolo D’Altri, Rag. Gilberto Mannuzzi, Rag. Elio Paga­ ; nelli. VITTORIO SAVOIA

12/11: CAMPOBASSO Una significativa e com­ movente festa dello sport che ha esaltato non solo i principi sportivi, ma anche quelli spirituali dei nostri giovani, ha avuto luogo il 12 novembre presso la sede della GIAC in occasione del Congresso Provinciale del Centro Sportivo Italia­ no. Ci è parso infatti ve­ ramente significativo ad esemplare il fatto che la Presidenza Centrale abbia voluto dare una particolare riconoscenza al Comitato di Campobasso. inviando il Segretario Nazionale prof. Lorenzo Borghi, che per la prima volta veniva nel no­ stro Molise. Non solo ma era presente il Presidente Regionale prof. Vico Sponsilli ed il prof. Ezio Pietra componente della C. T. Na­ zionale di Atletica Leggera. E questo va giustamente sottolineato. Erano presenti anche il dott Musacchio, Delegato provinciale del CONI; prof. Napolitano Commissario Fi­ dai; il Vice Sindaco ins. Pianese; l’Assessore Cocca; il Presidente della Sezione AIA rag. Laureili e tanti altri. Alle 10,30, dopo aver tutti ascoltato la S. Messa ha avuto inizio la cerimonia ufficiale alla quale è inter­ venuto anche con la sua no­ bile parola il Vescovo della Diocesi Mons. Alberto Carinci. Telegrammi di ade­ sione sono pervenuti da parte di tutte le autorità provinciale e cittadine. I! prof. Borghi nel por­ gere il saluto della Presi­ denza Nazionale ai Delegati convenuti, ha messo in ri­ salto tra l’altro che l'edu­ cazione dei giovani va in­ tesa non solo come forma­ zione fìsica, ma anche mo­

9/11: TRAPANI Domenica 19 novembre nei locali del Comitato CSI i Trapani si è svolto il IV Congresso provinciale. Sono intervenuti: il dott. Enzo Milla Presidente Re­ gionale ed i rappresentanti delle 14 società affiliate al CSI. Dopo la relazione del Presidente uscente prof. Matteo Gulotta e l’appro­ vazione della stessa con un ampio dibattito, si è passati alla elezione dei consiglieri a scrutinio segreto. Sono stati eletti i signori Daidone ttore, Cirillo Michele, D’Aeo Gaspare. Lungaro Caro. Vento Giuseppe, Isola berto. A questi consigliesono stati aggiunti altri

Aria di festa nell'acco­ gliente auditorium di Pa­ lazzo Toniolo, addobbato di drappi e bandiere azzurroarancione. e gremito di di­ rigenti. di atleti ed atlete e dei loro genitori, 1 quali si sono dichiarati aperta­ mente soddisfatti dei fini educativi dell’organizzazio­ ne sportiva cattolica e del­ la migliorata condotta dei loro figli atleti. Sul palco appositamente riservato alle autorità fa­ cevano corona a S. E. il Vescovo Mons. Antonio Mistrorigo, il vice-presidente nazionale del CSI prof. Al­ do Notario, il Provveditore agli studi dott. Francesco Costa, l'assessore allo sport della Amministrazione pro­ vinciale Carlo Bernini, lo assessore allo sviluppo civile e ailo sport del comune di Treviso Avv. Dino De Poli, il Delegato Provinciale del CONI comm. Marco Vasconetto, il Presidente della Lega calcio giovanile gen. Antonio Pagnin. il nuovo consulente del CSI Trevi­ giano Don Baldo Liberale che unitamente al Presi­ dente provinciale prof. Bortolozzi. faceva gli onori di casa. Erano anche pre­ senti numerose altre perso­ nalità dello sport della pro­ vincia e della regione. II prof. Bortolozzi ha parlato per primo facendo il punto della situazione del passato triennio. invero molto consolante, e accen­ nando alle prospettive del­ l'attività futura' Dopo brevi parole di plauso e di incoraggiamen­ to di S. E. Mons. Vescovo, ha preso la parola il prof. Notario che ha egregiamen­ te esposto i punti princi­ pali del programma dei CSI nel prossimo triennio, sia all’interno dell’organizzazio­ ne che in seno allo sport nazionale. Quindi l’Assessore allo sport del Comune di Tre­ viso ha assicurato il suo in­ teressamento presso l’ammi­ nistrazione comunale per i problemi che riguardano lo sport locale. L’elezione seguita dava i seguenti risultati. Bassetto rag. Franco (con 31 voti), Brunello prof. Leone (con 41), Carparo Giovanni (27), Garatti Giorgio (42), Laudicina prof. Francesco (42 >. Mazzobel Armando (42), Sfoggia Pietro (41) e Turchetto Giorgio (42); membri supplenti: Ciocca pi. Gio­ vanni (14), Cauzzo Antonio (1). Presenti 12 delegati su 24. U prof. Menenio Borto­ lozzi. con 43 voti su 44. è stato delegato a rappresen­ tare il Comitato del CSI Trevigiano al Congresso Na­ zionale che si terrà a Roma nella primavera del pressi mo anno. GIORGIO GARATTI

6 nominativi segnalati dal­ la GIAC, e precisamente i signori: Vinci Giovanni, De Filippi Vito, Cintura Anto­ nio, Virgilio Enzo, Catania Salvatore, Clorofilla Biagio. Indi i consiglieri riunitisi hanno proceduto alla asse­ gnazione delle cariche, che sono state così suddivise: Presidente rag. Daidone Et­ tore, Vice Presidente ins. Cirillo Michele. Direttore tecnico prof. D’Aleo Gaspa­ re, Segretario Un. Lungaro Carlo Cassiere sig. Cloro­ filla Biagio. Ha chiuso tale manife­ stazione l’autorevole parola dell’assistente provinciale Don Omobono Busolli.

rale e che per educazione fisica deve intendersi una intelligente applicazione di mezzi, subordinata a norme igieniche, fisiologiche ed estetiche. Nel concludere il Suo bril­ lante discorso, esortava tut­ ti i dirigenti a vagliare un programma fisico-formativo per i giovanissimi in modo che essi oltre che a raffor­ zare il fìsico, ad affinare il morale, trovino nello sport un sano divertimento. Il Commissario uscente, sig. Spagnuolo Samuele, prendendo la parola ha rin­ graziato a nome di tutti gli sportivi molisani tutti i con­ venuti. ed in particolar moao il rappresentante della Presidenza Nazionale prof. Borghi ed il Presidente Re­ gionale prof. Sponsilli espri­ mendo loro affetto e sim­ patia. Ha letto poi la sua relazione fatta di cifre le quali hanno superato di gran lunga quelle degli an­ ni precedenti. Fra tante ci­ fre ci ha colpito quella dei tesserati, ben 3.000 atleti in tutto l’Abruzzo e Molise, con Campobasso in testa con poco meno di 2.000 giovani atleti tesserati al CSI. Dopo aver ascoltato gli interventi del dott. Musacchio, prof. Napolitano; rag. Cocco; geòm. D'Alessandro, e dopo aver approvata la relazione del Commissario, si è proceduto alla elezione per il Delegato al Congres­ so Nazionale. Veniva eletto all'unanimità e per accla­ mazione il geom. Barbati Fernando. Era la volta del­ le elezioni per la formazio­ ne del nuovo consiglio di­ rettivo; i nominativi pro­ posti dalla Presidenza Dio­ cesana della GIAC. letti dall’Assistente Ecclesiastico prov.le sac. Giovanni Batti­ sta sono i seguenti : dott. Fimiani Giuseppe; sig. Massarella Innocenzo; si­ gnor Massarella Ferdinan­ do; sig. Rivelli Antonio; rag Di Niro Antonio; rag. Nuzzi Corrado; rag. Gior­ dano Vincenzo; cap. Di Zinne Armando; prof. Leo Leone; sig. Trivisonno Gio­ vanni. Su proposta di alcuni de­ legati, all’unanimità e per acclamazione, venivano eletti gli altri 10 consiglieri nelle persone del prof. Di Tullio Antonio; ins, Raffae­ le Pianese; sig Fagliarti An­ gelo; sig. Spagnuolo Sa­ muele; geom. D’Alessandro Pasquale; sig. Colacci Sal­ vatore; geom. Benito Al­ fonso; sig. De Renzis Do­ menico; dott. Grifi Mario; geom. Battista Ferdinando. GIUSEPPE RUFFO


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