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ANNO XVIIII — N. 28
Si pubblica il 15 e il 30 del mese
ROMA —
15
cicembre 1924
Direzione ed Amministrazione
ROMA - Via della Scrofa, 70- ROMA
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V_ J 1 V 1 TI DELLA F.A.S.C.I.
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. L. 5. — . » 10«— . » 4.—
IL CONGRESSO DEI RAPPRESENTANTI La parola del Papa Un antico desiderio della Fascii, di essere ammessa ad un’udienza pontificia, viene ap pagato, con quale gioia di tutti, è difficile dire. Domenica 7 c. m. alle 13, tutti i convenuti sono dinanzi a Pio XI. Li presenta al Vica rio di G. C. il R.mo Assistente Ecclesiasti co, Monsigno Carlo Salotti. Fatto il giro della Sala e data la mano a baciare a tutti, il S. Padre, con tratto famigliare, domanda ai presidente avv. Ossicini, a quanto assommi l’effettivo della Federazione. « A 400 società, risponde il presidente generale, con una me dia di 30-40 membri ognuna ». La Federa zione, aggiunge il cav. Ossicini, attende un grande incremento dal voto del recente con gresso della Gioventù Cattolica, per cui tutte le sezioni sportive della Società madre pas sano sotto la direzione della Fasci ». E il S. Padre, riprendendo il discorso : << Crediamo che questo accostamento sia per lare del bene. Non si tratta di fusione, ma di coordinazione, che salva la libertà d’azione — come è nel carattere italiano — ma stimo la a nuove opere. Noi salutiamo, soggiun ge, con paterna compiacenza tutta particola re, questo studio di coordinamento che tan to bene promette in ogni campo, per tutte le opere di prima necessità ; bene morale a cui tutto ordiniamo tutto il merito di tutte le nostre azioni, anche nel campo sportivo cat tolico — Mens sana in corpore sano —. Il corpo, reso forte con lo sport, serve a tem prare gli animi, perchè meglio servano alla gloria di Dio e al raggiunimento delle più alte finalità. Ci congratuliamo, pertanto di tutto questo, e dal vostro passato vogliamo trarre i migliori auspici per l’avvenire, e pe gno di essi è la benedizione che impartiamo a Voi, e a tutti i vostri cari, a tutti i soci della Federazione ». I soci, si prostrano a ricevere la bene dizione del S. Padre, che vuole aggiungere un’altra parola : « Questo genere di attività ha tutta la Nostra simpatia personale, perchè an che Noi vi abbiamo dato parte del tempo li bero alle Nostre occupazioni nel passato». Il nuovo tratto di paterna confidenza ac cresce nel cuore di tutti i congressiti la gioia del momento tanto prezioso passato dinanzi al Padre.
li discorso Corsanego L’illustre Presidente Generale della G. C. I. che per la prima volta si trova in mezzo a noi nella sua veste ufficiale di Presidente onorario della F. A. S. C. !.. inizia il suo di scorso notando che avrebbe da dir tante cose in questo momento in cui il movimento gin nastico e specialmente sportivo occupano un posto così importante nella vita dei giovani, ignorato da chi dirige le sorti delle forze giovanili cattoliche.
Si limita quindi a fare due constatazioni soltanto, che illustrano chiaramente quanto deve fare la F. A. S. C. I. nel campo déll’Azione Cattolica. 1. Il movimento sportivo di carattere locale è quasi sempre di origine politica liberale; 2. Il movimento sportivo di carattere nazio-
OSSICINI
Presidente Congresso Fasci Scrofa 70, Roma
Santo Padre invia congresso Società del la F. A. S. C. I. implorata Benedizione Apostolica che avvalori propositi lavoro secondo direttive Pontificie e accordo So cietà Gioventù Cattolica ed auspica ohe esortazione dell’ apostolo : « Portate Deum in corpore vestro » fecondi frutti salutari programma educazioae fisica Fasci. Card. Gasparri
naie è invece di carattere affaristico. Date queste due premesse che il Corsanego svol se con opportune ed efficaci esemplificazio ni, ne viene la necessità che noi, come cri stiani e come cattolici, dobbiamo porre lo sport nei suoi giusti limiti e far si che que sto serva allo sviluppo fisico, sì ma soltanto in quanto che la prestanza fisica sia giovevole al miglioramento morale. Mens sana in corpore sano.
Molti rintengono che lo sport non sia un bene in se stesso, ma che sia un male, male
necessario ad essere coltivato da noi catto lici per evitare mali peggiori. Questo è un concetto superficiale, assolutamente falso. Per noi lo sport è una branca dell’educazione giovanile cattolica. Noi lo consideriamo come un grandissimo aiuto per dominare le pas sioni giovanili. Inquadrando così con que sti criteri fondamentali il movimento ginna stico e sportivo giovanile, si potranno ottenere splendidi risultati, e a tal fine egregiamen te corrispondono l'ordinamento e le finalità della F. A. S. C. I. voluta dalla Gioventù Cattolica, e con la quale deve esserci per fetta armonia, unione d'intenti e di criteri organizzativi. Egli non può capire perchè mentre al cen tro non si riesca nemmeno a concepire che possa sorgere il minimo attrito fra le due istituzioni, in qualche luogo della periferia, si verifichino di tanto in tanto screzi ed incom prensioni che notevole danno recano alle due organizzazioni. Senza parlare di sottomissione egli para gona i rapporti tra G. C. I. e F. A. S. C. I. a quello che avviene nella vita comune di fa miglia. La F. A. S. C. I. è una figlia della G. C. I. ; figlia prediletta, che sviluppata e cresciuta si può considerare come una figliuo la sposata che con il consenso dei suoi geni tori è uscita di casa, e vive col suo sposo, in completa libertà, senza dipendenza diretta dai suoi genitori. Ciò non significa però che ella, se vuol conservarsi buona figliuola, deb ba ripudiare quanto ha appreso nella casa paterna, che debba cambiare direttiva, e non riconoscer più quanto di buono ha assimilato nei suoi primi anni della fanciullezza e della prima giovinezza. Esorta quindi tutti i presenti, tra cui vede molti rappresentanti le regioni della perife ria, a far sì che siano eliminati dovunque gli accennati, sia pur lievi, dissensi ed una sola sia l’anima dell’unica famiglia, secondando lo spirito che deve informare tutta l’azione cat tolica : la lotta per il bene. Afferma da ultimo come l’attuale Presi dente Ossicini, che nel modo migliore guida le sorti della F. A. S. C. I. nella perfetta fu sione delle varie opere dal Pontefice volute e benedette, occupi veramente in modo de gno quel posto, guardando solo, senza per sonali ambizioni e con sicura competenza alle alte finalità cui è destinata la F. A. S. C. I. Aprire un solco fra la G. C. e la F. A. S. C. I. sarebbe come turbare i legami d’affetto che lo legano all’amico Ossicini. Alla fine del discorso, salutato da una spontanea clamorosa ovazione, i due Presi denti si abbracciano commossi, ed Ossicini ringraziando l'amico Corsanego, chiede a tut ti dell'assemblea, che dopo aver inteso le fe lici parole dette dal Presidente onorario, no» manchino di dare alla sua opera, disinteres sata, l’ausilio necessario per il consegui mento delle finalità comuni.
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RELAZIONI E DISCUSSIONI Dopo le consuete preci recitate dal Rev. D. Bolla di Cuneo, il Presidente Ossicini avv. cav. Cesare, apre il Congresso salutando tutti gl’in tervenuti, e commemorando con commossa pa rola il defunto Conte Mario di Carpegna, già no stro Presidente onorario a vita. Ricordatene le altre benemerenze, non solo nel ristretto campo della F.A.S.C.l. ma anche in quello più vasto dell'educazione fìsica, in cui ebbe una superiore competenza, propone d'inviare un pensiero alla illustre Consorte, che nell’azione cattolica lo ha sempre' seguito ed incoraggiato. Dà poi la parola al Segretario generale Guido Parisi che legge la relazione morale del Consi glio Direttivo.
Relazione morale Dopo un primo ringraziamento che sento il dovere di rivolgere a tutti i presenti, che sacri ficando le loro ore libere di questi giorni festivi sono venuti così numerosi ad assistere al nostro congresso annuale, il mio pensiero si volge a due assenti, che più volte in questa stessa sala hanno fatto sentire la loro voce autorevole, han no portato in mezzo a noi il contributo fattivo della loro esperienza. Il presidente ha già ricor dato con. commossa parola la nobile figura del Conte di Carpegna, nostro primo Presidente, uno dei pochi che nel 1906 vollero che sorgesse la F.A.S.C.l. della quale fu insieme con il Fratei Biagio per molti anni l'animatore instancabile, il moderatore intelligente e prudente. Brevissimo fu invece il cammino dell’altro scomparso che qui ricordo col più vivo affetto, e che una morte immatura ha rapito all’azione cattolica in genere ed alla F.A.S.C.l. in particocolare, specialmente là dove tanto bisogno c’era d’un buon organizzatore. Voglio dire del prof. Tito Sicca che in Napoli presso 1’Oratorio Sale siano ha profuso in pochi anni tutto l’ardore del la sua giovinezza nel preparare i giovani con le saggie esercitazioni degli sports e della ginna stica alle dure prove della vita, elevandone lo spirito, cattivandosene gli animi in modo da de stare, per la sua troppo rapida dipartita, l'uni versale compianto. A tutti quanti i giovani che si dedicano in un modo o nell’altro all'azione cattolica, l’esempio di quésto giovine meraviglio so per bontà e per dottrina deve restare sempre vivo nella mente come modello sicuro da se guire: « Inspice exemplar ». Dopo questo affettuoso tributo di riconoscenza ai passati rivolgiamo il nostro pensiero allo svi luppo che ha avuto la Federazione in questo an no, e come l’argomento di questo tema è appun to la relazione morale del Consiglio Direttivo, mi piace far rilevare come in questo anno la F.A. S.C.I. abbia finalmente ottenuto dalla S. Sede il tanto desiderato riconoscimento della sua base morale con la nomina fatta direttamente dal S. Padre del suo primo Assistente Ecclesiastico ge nerale nella degnissima persona di Mgr. Carlo Salotti, a cui rivolgiamo, per la prima volta il saluto augurale di tutti i Rappresentanti delle So cietà federate. Non parlo di lui perchè tutti san no, non soltanto in Roma, dove da tanti anni esercita più particolarmente il suo apostolato, ma anche in tutta Italia e fuori, quanto sia grande la sua virtù, quanto importante l’azione che egli esplica negli uffici che ricopre presso le Con gregazioni Romane. Noi del Consiglio Di-ettivo abbiamo avuto si gio di apprezzare più da vicino le rare doti, di sentire spesso la sua efficace parola di conforto, di moderazione, di esortazione a ben fare e gliene siamo veramente grati. La vita federale doveva in questo anno con centrarsi nella preparazione del grande Concor so Internazionale che si aveva in animo di fare per il 1925 qui in Roma in occasione dell’Anno
Santo. Ma il S. Padre non credette opportuno che le visite di penitenza che tutti i buoni catto lici faranno in Roma pellegrinando alle tombe de gli Apostoli e dei Martiri, fossero per alcun mo do distratte dagli inevitabili festeggiamenti che avrebbe portato con sè il Concorso Ginnastico. Il Consiglio Direttivo studiò allora i mezzi più opportuni per fare che le Società trovassero mo do di aver desta la vita ginnastica e sportiva an che nella mancanza del Concorso internazionale, e svolse quindi un programma per facilitare tut te quelle iniziative che potessero tener vive le Società. Ed in primo luogo, decise la partecipa zione a’ Concorso Internazionale di Firenze. Par tecipazione che fu di notevole giovamento alla nostra Federazione perchè fece risaltare la buo na preparazione delle nostre squadre, e molto più avrebbe potuto giovare se molte società non si fossero astenute dal parteciparvi, per non aver voluto capire lo spirito che aveva informato il Consiglio Direttivo nell’aderire a questa grande manifestazione d'educazione fìsica, senza per nul la compromettere la sua indipendenba, federando le sue società ad altre Federazioni, come era sta to imposto in altre circostanze. Tuttavia la nostra affermazione in quel campo è stata notevole, ed il trattamento leale verso i nostri giovani da parte del Comitato fu tutto sin ceramente riconosciuto. Sia per la ginnastica che per i premilitari, nu merosi concorsi e convegni hanno avuto luogo nelle diverse regioni, e ricordo tira i principali quelli di Milano, uno ginnastico per squadre al lievi ed uno premilitare ; quello di Possano in preparazione al concorso di Firenze, quello di Albenga, quello di Bassano Veneto, di Pesli, di Boves, di Fano, di S. Angelo Lodigiano, di Terni, di Porto S. Giorgio, di Torino, di Roma. Per riguardo allo sport, in ossequio ai delibe rati del passato congresso, il Consiglio Direttivo ha indetto un campionato naziona’e di calcio, al quale purtroppo molte regioni non hanno corri sposto. Tuttavia si è fatto un primo notevole passo nell’organizzazione, e la commissione tec nica sportiva centrale, che ha lavorato assidua mente ha ben preparato il terreno per uno svi luppo che ci attendiamo assai florido nel prossi mo anno. Non è il caso qui di richiamare le manchevolezze di alcune regioni su questo pun to. I dirigenti responsabili locali si mettano una mano sulla propria coscienza e considerino quali occasioni si sono lasciate sfuggire, per tenere vi cini dei giovani che per mancanza di un girone di calcio sono passati sotto altre bandiere. Per l'escursionismo la nostra voce si è spesso levata dalle colonne dello «Stadium», e molte simpatie ha suscitato ; ma ancora non si è capita da tutti l'importanza di questo sport eccellente. Durante tutto l’anno il C. D. ha cercato di render sempre migliori i rapporti già buoni che avevamo con la G. C. I. e ne è venuta la conse guenza che il recente congresso della G. C. ha finalmente affrontato in pieno il problema gra vissimo dell’educazione fisica, riconoscendo defi nitivamente la capacità tecnica della F.A S.C.I. a trattare da sola le questioni a questo impor tante problema inerenti. Un apposito numero del1 ordine del giorno richiama oggi a disciplinare praticamente l’esplicazione di questo compito de voluto alla nostra federazione. La statistica delle nuove società non segna aumenti molto considerevoli ; ma notiamo come si vadano sempre più consolidando le vecchie so cietà, che sono poi quelle che maggior lustro danno alla F.A.S.C.L Durante l’anno abbiamo immatricolato 12 nuove società di cui 5 nel Pie monte, 4 nella Liguria e 3 nel Lazio. Il tesseramento dei ginnasti ha proceduto con notevole incremento, e si avvia verso la norma lità, per ¿1 fatto che la maggior parte dei diri
genti si vanno convincendo dell'utilità pratica che porta nelle società stesse, oltre al beneficio fi nanziario che ne viene sia al Consiglio Direttivo che alle Unioni Regionali. Il Bollettino uscito regolarmente in tutti i suoi 24 numeri, non è chi non possa dire che sia molto migliorato. Non c’è dubbio che si possa fare anche di meglio, ed a questo tende sempre la redazione; ma l'importanza degli scritti pub blicati in questo anno, e le polemiche sorte con altri giornali dimostrano che anche lo •« Stadium » comincia ad interessare anche fuori della nostra cerchia. IL-numero degli abbonati deve essere ancora di molto aumentato, specie tra i soci delle nostre società, e della G. C. I. La maggior tiratura po trà permettere delle migliorie, specie con l’in serzione di interessanti cliché, cosa che non è ora possibile per mancanza di fondi. Altro lavoro importante compiuto dal vostro Consiglio Direttivo è stato la riforma de! Rego lamento federale, le cui bozze furono mandate a tutti i Consiglieri centrali ed ai Consigli Re gionali. Oggi se ne dovrebbe discutere l’approva zione o meno ; ma fino ad ora pochissime osser vazioni ricevemmo, e non so se sarà possibile in questa riunione, in cui il tempo disponibile è tanto ristretto, passare alla discussione particola reggiata degli articoli, ad ogni modo il Congres so dirà la sua parola in proposito. Ed ora per chiudere questa relazione non trovo parole migliori di quelle che ha scritto in questi ultimi giorni sull’organo massimo dell’azior.e cat tolica un nostro consigliere il quale ha espresso perfettamente il pensiero dei dirigenti la nostra federazione : Non dissimuliamo i timori — non senza fon damento — di alcuni che veggono nel movimen to sportivo un pericolo per l’azione culturale e spirituale. I giovani, lanciandosi con passione agli eserci zi fisici, possono perdere di fervore in quello che è sostanziale alla vita di formazione, quale è nella natura della Gioventù Cattolica. Ma qui è appunto il caso di far intervenire tutta la prudenza e la saggezza dei dirigenti l’a zione cattolica, perchè il movimento sportivo si svolga in quella misura che è indispensabile per chè esso, non solo non soverchi, ma non limiti l'azione più alta della cultura, delle pratiche re ligiose e dell’apostolato. Ma pensare oggi di sopprimere, o anche solo di ignorare il movimento sportivo, sarebbe prova di incomprensione di una realtà che salta chiara agli occhi di tutti. E qui varrebbe ad esporci al pericolo di perdere masse di giovani che sareb bero immancabilmente attratte nell'orbita di altre organizzazioni, che se, non sono anticristiane, certo non sono fatte per mantenere e coltivare nel giovane il senso religioso. Chi scrisse questo si appoggia all’esperienza personale. Per mezzo di un ordinato movimento sportivo, trattato come una saggia prudenza vuole, ha po tuto tenere legati, anzi richiamare al’a pratica cristiana giovani che altrimenti si sarebbero perPrima di mettere in discussione la relazione duti, forse per sempre. Ed è quello che fanno oggi tutti i migliori educatori, dai Gesuiti, dai Sacerdoti, dai Sa’esiani, ai Giuseppini, agli Scolopi ed ai Carissimi. E se una più alta autorità possiamo invocare, autorità decisiva, si potrebbero richiamare le pa role del S. Padre Pio XI nel discorso ai giovani cattolici, dopo il recente congresso giovanile. A questa somma Autorità, prima di proseguire nei nostri lavori, il Consiglio Direttivo invita la assemblea ad inviare il seguente telegramma : (tutti si alzano in piedi). A S. S. Pio XI - Vaticano. « Congresso annuale Rappresentanti Società della F.A.S.C.L prima iniziare lavori prepara zione programma nuovo anno, che vuole educa re moralmente religiosamente giovani ausilio e-
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tutto ciò che possa avere carattere di personalità, clusivi la perfetta costituzionalità dei deliberati cercando di lavorar tutti per il fine unico che e del Consiglio Direttivo. Perchè il Congresso non il bene morale della gioventù. aveva affatto un voto speciale d'intransigenza per Brilli legge ed illustra un ordine del giorno il Concorso di Firenze, ma d’intransigenza a che preparato dalla Presidenza federale in risposta le società della F.A.S.C.I. si federassero ad altre e come conseguenza1 dell ordine dei giorno vo L’Assistente Eccl. Onorario Federazioni, ciò che è stato evitato appunto per tato dalla G. C. 1. la linea di condotta tenuta dal Consiglio Direttivo. Prima di J mettere Jn discussione la relazione ORDINE DEL GIORNO Sul quarto punto fissato da Cameroni circa la morale del Consiglio Direttivo, il Presidente e- riunione dei Congressi annuali fuori di Roma, Il Congresso annuale d^i Rappresentanti, liu spone come la Presidenza nelle pratiche svolte parlano in senso a lui favorevole Poletto di Me presso la S. Sede per la nomina dell Assistente stre e Trucchi. Sostengono invece la necessità e la scito in Roma il 7 dicembre 1924; Ricordate le origini della Federazione, a cui Ecclesiastico Generale, avesse espresso il desi convenienza della riunione a Roma, sia per la il Grande Pontefice Pio XI assegnava un vasto derio che fosse a tal posto nominato S. Eco. Mgr. posizione geografica, che per la presenza della e delicato lavoro nel campo dell’azione giovanile Camillo Caccia Dominion! che tante simpatie a- segreteria generale e degli archivi Maturo, Fio . veva sempre dimostrato per la nostra federazio rani, Montiroli. Per seguire una linea interme cattolica ; Preso atto con soddisfazione dei voti e dei de ne e che per moltissimi anni era stato Assistente dia Brilli e Roscio di Pisa, riconoscendo l’asso liberati dell’ultima assemblea generale della G. Ecclesiastico del Consiglio Regionale Laziale. luta necessità che il congresso annuale sia te C. I., la quale col riconoscere l’opportunità e la Non avendo però egli potuto accettare questo in nuto sempre in Roma, crederebbero che il Con necessità dello sviluppo dell’Educazione Fisica carico per la sua attuale posizione nella Corte siglio potrebbe talvolta riunirsi in qualche centro nelle organizzazioni giovanili, riconosceva impli Pontificia, fu dal S. Padre stesso designato a no regionale. Anzi Roscio proporrebbe che il Con citamente, dopo tanta attesa, il valore della te stro Assistente Ecclesiastico il Rev.mo Mgr. Sa siglio riunisse sempre dei Congressi in occasio nace opera di difesa e di propaganda compiuta lotti. ne dei Concorsi nazionali, subito dopo terminate della F.A.S.C.I. in tempi difficilissimi.; Il Consiglio Direttivo crede opportuno invita le manifestazioni, nella località stessa dove si è Ritenuto necessario, seguendo le costanti di re l’assemblea ad acclamare Mgr. Caccia Domi tenuto il Concorso. Schiavetto si dichiara a que rettive, di stringere sempre più i legami tra le nion! suo Assistente Ecclesiastico generale ono sto contrario, perchè giustamente rileva che man due organizzazioni giovanili, senza pregiudizio del rario. L’Assemblea unanime approva, ed il Se cherebbe in quei momenti la serenità richiesta gretario si reca immediatamente in Vaticano a per deliberazioni che hanno bisogno di ambiente le autonomie tecniche federali ; Fa Voti portare personalmente la lettera di nomina a Sua tranquillo, quale non può riscontrarsi alla fine Perchè la riunione di tutte le forze GinnicoEccellenza. di un concorso. Sportive Cattoliche sotto una sola bandiera sia Il Presidente dopo ciò apre la discussione sul Ossicini concludendo, dice che è lo Statuto la relazione del Segretario : che fissa i Congressi a Roma, e ricorda che que presto un fatto compiuto, e per il raggiungimento Cameroni lamenta : 1) Che i Consiglieri resi sta deliberazione è stata presa dopo aver vagliato di questo fine Delibera denti fuori Roma non hanno modo di partecipare tutte le circostanze pro e contra dall assemolea ai lavori del Consiglio; 2) Che secondo lui, il Che le Società Federate eccetto le Istituzioni stessa dei Rappresentanti, ed è inutile ritornare Cons. Dir. non ha saputo far valere abbastanza ogni anno sullo stesso argomento. Egli non crede aderenti, siano regolarmente aggregate alla So le sue ragioni per ottenere l’autorizzazione a fare neppure utili i congressi locali, di cui fu fatto cietà della G. C. I. il Concorso Internazionale nel 1925, mentre gli Poletto fa le sue riserve, per conto della sua un ben infelice esperimento ad Asti, nel 1923. Esploratori verranno tutti in pellegrinaggio a Ro Società, sul deliberato ultimo dello, d g. es Allora Trucchi propone che per valorizzare di ma, promovendo così una importantissima dimo più i Consiglieri non residenti ogni qual volta il sendo la Spes di Mestre una pura e semplice strazione scautistica; 3) Che il Congresso aveva Consiglio Direttivo si trovi a decidere in materia società ginnastica, senza circolo giovanile. votato intransigenza assoluta per il Concorso di d’importanza che sia tale da impegnare muta Trucchi approva completamente l’o. d. g. Bril Firenze, mentre poi il Cons. Dir. ha cambiato mento nelle direttive federali, non lo possa fare li, lasciando alla saggezza del Consiglio direttivo d’idea ed ha propugnato la partecipazione; 4.) Che senza avere preventivamente inteso i Consiglieri lo stabilire la gradualità dell’applicazione. Ciò è il Congresso annuale non dovrebbe, secondo lui, federali residenti fuori Roma, convocando anche approvato incondizionatamente dall Assemblea. esser tenuto sempre a Roma, ma a turno nei in casi eccezionalissimi i suddetti Consiglieri ad Bianchi fa il caso degli Oratori; ma Ossicini vari centri regionali. risponde che questi possono rientrare nella ca una riunione in Roma. Sul primo punto Ossicini risponde che da per L’Assemblea approva questa proposta, e nes tegoria degli Istituti aderenti. tutto accade così, anche nella G. C. I. tanto che sun altro avendo chiesto la parola, il presidente Roscio propone di far obbligo alle Federazio quest’anno si è dovuto modificare la costituzione mette in votazione l’approvazione della Relazio ni Diocesane di comunicare al Consiglio Diret del Consiglio Superiore, istituendo un Comitato ne morale, che risulta approvata alla unanimità. tivo l’elenco delle Sezioni Sportive dei Circoli di Presidenza residente a Roma. D'altronde la Prima dell’approvazione, mentre più ferveva la di G. C. I Ossicini dà assicurazioni in propo F.A.S.C.I. non ha mezzi da poter pagare il viag discussione entravano ad onorare il convegno, sito. gio ai consiglieri di fuori per farli intervenire ai l’Aw. Camillo Corsanego, Presidente Geneiale Bianchi fa poi la questione dei gruppi sportivi Consigli a Roma. Fiorani consiglierebbe abolire della Gioventù Cattolica Italiana e Monsignor Ni sorti negli stabilimenti. Ossicini risponde che que i Consiglieri residenti fuori Roma. cola Giannattasio, Vescovo di Nardo. L uno e sti sono fuori della nostra organizzazione, non Sul secondo punto c’è poco da discutere, dopo l’altro rivolgono ai convenuti belle e preziose pa avendo carattere confessionale, e che quindi po una risposta negativa e tassativa della S. Sede. tranno soltanto, quando lo si crede opportuno, role. L’avv. Corsanego pronuncia uno smagliante Nell’Azione cattolica la prima cosa è di saper ub discorso, che riportiamo riassunto in altra parte essere invitati alle nostre manifestazioni. bidire. Del resto gli Esploratori verranno a fare del Bollettino, e Mgr. Giannattasio, si compiace Cimino propone la chiusura che viene appro un pellegrinaggio, ciò che non sarebbe stato pos vivamente del bene che si compie anche in vata. sibile fare per i ginnasti i quali dovendo svol Poletto, pur approvando in massima l’ordine questo campo, e si augura che il santo fervore gere un concorso, sarebbero stati da questo com del giorno Brilli, deve attenersi dal voto per man che ammira tanto ben sviluppato nell'alta e media pletamente assorbiti, ed il pellegrinaggio sarebbe Italia, trovi anche uno sviluppo fecondo nel Me dato della presidenza della sua Società. passato in ultima linea. Messo ai voti, l’o. d. g. Brilli è approvato. ridionale, dove purtroppo ancora poco si è fatto, 3. Sulla partecipazione al Congresso di Firen e per questo invita il Consiglio Direttivo a porre ze vivissima è la discussione. Appoggiano la tesi Giuochi sportivi tutto il suo buon volere perchè il suo desiderio di Cameroni, il Consigliere Trucchi, D. Bolla, diventi una concreta realtà. Inizia la discussione Cameroni illustrando le Bianchi, De Simoni; mentre si mostrano di op difficoltà che s’incontrano in Lombardia per lo posto parere e ne danno le più esaurienti ragio La F.A.S.C.I. e la G.C.I. sviluppo degli sport, mentre tutti preferiscono la ni Montiroli, Poletto di Mestre, Maturo, l’Avv. ginnastica, e lamenta anche l’invadenza dell'A. Ossicini pone in discussione il tema F.A.S.C.I. Cimino di Reggio Calabria, Fiorani di Firenze il quale ha avuto la sensazione che se l’alta Italia e G.C.I. e legge l’ordine del giorno pubblicato S. C. I. nel campo ginnastico. De Simoni sostie avesse corrisposto all’invito saggio e prudente del su Gioventù. Italica e votato dalLAssemblea della ne la stessa tesi ; ma Brilli rileva che è a sua conoscenza che anche in Lombardia c’è molto Consiglio Direttivo a Firenze, la F.A.S.C.I. a- G. C. I. illustrandolo e rilevandone le inesattezze. movimento sportivo, il quale però essendo igno 11 cav. Trucchi parla del Congresso tenutosi vrebbe scritto una delle sue pagine più belle, valorizzando le sue forze in modo meraviglioso a Mondovì e porta un plauso all’Avv. Ossicini rato da! Consiglio Regionale, agisce per conto suo, fuori della Federazione, ciò che non deve dinanzi a tutte le altre istituzioni, e divenendo per l’opera da lui svolta a facilitare le relazioni essere, avendo noi il dovere di incanalare quel tra G. C. e F.A.S.C.I. Ossicini ringrazia, ma si l’elemento principale di quel Concorso. movimento, anche se talvolta riesce difficile, nel sente in obbligo di accomunare al plauso per lui, Non è avvenuto tutto questo per la mancata l’avv. Corsanego, che in tale opera fu di valido la nostra organizzazione. partecipazione delle nostre società nordiche, tut Trucchi espone come nel 1924 abbia cercato e sereno ausilio. Entrando poi a parlare delle tavia le poche società (circa una ventina) che vi di indire molte gare anche di giuochi, ritenendo hanno partecipato, sono ritornate entusiaste da questioni locali piemontesi, riferisce come il Ve vi si debba dare la massima importanza a seconda Firenze, e nessun lamento si è avuto da rimar scovo Mgr. Gamba abbia avuto occasione di fare delle località; narra le vicende del campionato elogi del cav. Trucchi, e che nelle questioni care. di calcio, indetto dal Consiglio Regionale Piemonlocali, sia necessario abbandonare assolutamente Ossicini da ultimo dimostra con argomenti con
ducazione fisica armonia società Gioventù Cat tolica rivolge commosso devoto pensiero Santità Vostra implora riverente Apostolica Benedizione. OSSICINI, Presidente.
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tese e le ragioni per cui con vivo rincrescimento di tutti fu dovuto sospendere. Schiavetto pur dichiarando che, secondo lui, i giuochi e specialmente il calcio, non siano gran che educativi, ritiene però che si debbano ac cettare nelle nostre società in linea esclusivamente contingente, cercando però di dar sempre prefe renza allo sviluppo della ginnastica. Roscio pur rimpiangendo’ che nel momento at tuale non si possa dare lo sviluppo che si desi dererebbe alla ginnastica, (e specialmente questo per mancanza d'istruttori e di scuole d'istruttori), crede però che si debba cercare di fare quanto meglio si può, disciplinando intanto i giuochi e le gare sportive. Cameroni replica dicendo che istruttori non mancano ed in Lombardia si fa annualmente un corso d'istruttori con buoni risultati e ciò per me rito di De Simoni che ha in materia sicura espe rienza. Ritiene poi lo sport assolutamente con trario all'educazione. Pignone invece raccomanda di coltivare tutti gli sports, pur non rifiutando una certa preferenza per la ginnastica. D. Bolla si associa anche per esperienza per sonale, a quanto ha detto Pignone. Brilli osserva che non è qui il caso di stabi lire se sia miglior cosa la ginnastica e lo sport. Ma noi stiamo qui per organizzare tanto i giuochi sportivi, quanto la ginnastica, e non dobbiamo perciò restringere la nostra azione all’una o al l'altra branca dell’educazione fisica. Rosoio presenta il seguente ordine del giórno, accettato dal Congresso come raccomandazione : In armonia a quanto è espresso nell'articolo 40 del regolamento federale, udita la relazione del Prof. Roscio sulla formazione degli istruttori, fa voti che il Consiglio Direttivo s’interessi per chè, nei limiti del possibile, sia istituito ogni an no un corso di istruzione per capi squadra. F.to ROSCIO. Ossicini riassumendo la discussione, si dice as sai lieto per l’avvenire della F.A.S.C.I. dell’inte resse da tutti messo in questo argomento. Loda l'intenzione di dare maggiore incremento alla gin nastica, pur non trascurando i giuochi sportivi, e concludendo come sintesi della discussione che nel momento attuale sia necessario incanalare tutto il movimento sportivo cattolico nella nostra organizzazione, onde trarne i migliori vantaggi ai fini della vera educazione fisica, cristianamente intesa. Schiavetto si associa.
Concorsi per il 1925 Ossicini annunzia il Concorso di Asti, cui dopo aver inteso tutti i Consiglieri Regionali ed i mag giori esponenti federali, il C. D. anche prima del Congresso ha stabilito di dare il suo appoggio, benché non si tratti di un Concorso federale. Su proposta venuta regolarmente per iscritto da Fangareggi di Torino, raccomanda a tutti i Consiglieri Regionali di inviare al più presto e in ogni modo prima del 31 gennaio il calendario delle attività sportive e ginnastiche che ogni re gione intende svolgere durante l’anno, onde il Consiglio Direttivo possa opportunamente coor dinarle. Cameroni si mostra contrario al calendario che ritiene come una limitazione alle attività regio nali. Roscio ¡¡lustra l’importanza del Calendario il quale deve avere il precipuo scopo di indicare alle società il cammino da percorrere. Afferma che senza l’approvazione del Consiglio Direttivo e della Commissione Tecnica centrale non si do vrebbero indire concorsi, e ciò per l’eseguibilità dei programmi oltre che per la disciplina. De Simoni propone di dividere il lavoro di revisione dei programmi per regioni tra i vari membri della Commissione Tecnica Centrale Schiavetto approva in parte la proposta De Simoni, con delle riserve però nella procedura, esi
gendo che i rogrammi siano prima vagliati dal Consiglio Direttivo. Bajetto cita il caso di società che saltarono il Consiglio Regionale per ottenere il permesso di concorsi, come fu per Asti. Trucchi spiega come sono andate le cose ad Asti. Ossicini risponde, documentando, che quanto è stato fatto per il Concorso di Asti dal Consiglio Direttivo corrisponde perfettamente alla linea di correttezza sempre seguita senza menomazioni di sorta verso nessuno. Bajetto e Trucchi insistono nel loro punto di vista. L'assemblea si rinscalda, e ad un certo pun to il cav. Trucchi abbandona l'aula. Fiorani rileva la mancanza di rispetto avvenuta verso la presidenza federale. Montiroli si associa a quanto ha detto Fiorani. Roscio presenta un o. d. g. di fiducia al Con siglio Direttivo. Il Congresso riconoscente per l'opera svolta dal Consiglio Direttivo, considerando anche i mezzi concessi dalle condizioni attuali, conferma la sua piena fiducia al presidente generale ed ai Signori del Consiglio Direttivo stesso. F.to ROSCIO-SCHIAVETTO Il Presidente non crede opportuno sia votato questo ordine del giorno nella assenza del cav. Trucchi, ma chiede invece che il Consiglio Re gionale Piemontese potrebbe formulare le critiche che vuol fare al Consiglio Direttivo il quale pen serà poi a rispondere, anche ufficialmente, sullo Stadium. D. Bolla in rappresentanza del Piemonte la menta che non si sia lasciato parlare il cav. Trucchi. Soggiunge Ossicini che egli non ha nessuna animosità personale e prende impegno di parlar lui con il cav. Trucchi per chiarire e definire la questione, ciò che infatti è avvenuto nella serata, sicché l'incidente è poi definitivamente chiuso La Spes di Mestre domanda dopo ciò di poter fare un Concorso Regionale Veneto a Mestre la settimana prima del Concorso di Asti. Il Con gresso non ha ragione di opporsi, ma De Simoni, quale rappresentante la Commissione tecnica del Concorso di Asti, crede che un Concorso a Me stre fatto a così breve distanza possa danneggiare quello di Asti. Si approva però, dopo vagliate tutte le circostanze, che Mestre dia alla sua mani festazione un semplice aspetto di convegno, che avendo un programma simile a quello di Asti, risulti come una preparazione a quel concorso. Il Presidente Regionale Ligure, Pignone, co munica che ha intenzione di fare dn Genova una gara di Campionati Nazionali di Atletica leggera, ed il Congresso dà in massima parere favorevole, salva l'approvazione da parte del Consiglio Di rettivo e dello C. T. C. delle modalità definitive. Il Presidente Regionale Marchigiano in una sua lettera ha comunicato la volontà di organizzare unitamente col delegato regionale della Romagna un Concorso a San Marino. Per i concorsi del 1925 il Congresso approva che gli esercizi elementari del cav. De Simoni che verranno eseguiti al concorso di Asti, siano ritenuti ufficiali per la F.A.S.C.I. Il presidente da ultimo comunica che in os sequio ai deliberati dell’LJ.I.O.C.E.P. dell’ultima assemblea internazionale, il Consiglio Direttivo aprirà le trattative per l’organizzazione di un gran de Concorso Internazionale da tenersi in Roma nel 1926.
Problemi economici Scartata l’idea di una Lotteria Nazionale, che non darebbe nessun concreto vantaggio, come si è praticamente veduto assai di recente, Brilli pro pone l’istituzione di Soci benemeriti, Vitalizi, Annuali ecc. Panisi fa osservare che già esistono varie categorie di Soci benemeriti nel nostro sta tuto, e non manca altro che se ne faccia una
estesa propaganda. Dopo animata discussione si stabilisce di portare a L. 10 il contributo dei soci annuali che fino ad ora è stato di L. 5. Su proposta di Brilli viene approvato che tutti i dirigenti della F.A.S.C.I. debbano essere mu niti della tessera federale con bollo dell’anno in corso che comprovi il pagamento delle Line 10. Per il tesseramento dei soci si approva il cri terio adottato dalla G. C. dell’invio cioè alle so cietà delle tessere sol dopo che i Consigli Regio nali avranno curato la raccolta delle quote e de gli elenchi dei soci compilati da ogni società. Cameroni vorrebbe che tutti i Circoli di G. C. I. che hanno filodrammatiche riservino gli in cassi di alcune recite a favore delle società gin nastiche della F.A.S.C.I. Roscio insiste perchè si faccia la massima pro paganda in favore delle tessere di Soci beneme riti, e Bianchi si associa raccomandando che per sone autorevoli della F.A.S.C.I. sappiano inte ressare per quote considerevoli di contribuzioni quelle persone facoltose che possano guardare con simpatia al nostro movimento.
Bilanci Nell’assenza del Tesoriere Mengarini, il Se gretario Parisi legge il rendiconto consuntivo del1 anno 1923 che viene approvato; come pure si approva il bilancio preventivo per l’anno 1925. Su proposta della S.ta Giulia di Torino si di scute se sia possibile rendere settimanale lo Sta dium arricchendolo di clichè e di rubriche. Ro soio propone reclame e collaborazione interessata, raccomandando avvedutezza nella scelta delle fo tografie. Cameroni si associa a Roscio e chiede che sia più sviluppata la parte tecnica. Ossicini riassume la discussione e dà affida mento che il Consiglio Direttivo farà di tutto per addivenire alle modifiche richieste. Naturalmente se si riuscirà a rendere il Bollettino settimanale, occorrerà elevare il prezzo d’abbonamento.
Modifiche al Regolamento Ossicini, dn vista che pochissime sono state le osservazioni avute sulle bozze inviate ai Consigli regionali, propone che sia dato mandato al Con siglio Direttivo perchè coordini tutte le modifiche deliberate nel corso del Congresso, e quelle altre cne potranno ora essere formulate nella discus sione. Tra queste le principali sono che : La elezione dei Cons. Regionali vengano sempre fatte dopo il Congresso, e che qualora entro due mesi i Cons. Reg. non vi abbiano provveduto, il Cons. Direttivo provvederà alle elezioni convocando egli direttamente tutte le Società delia Regione. Si approva pure che i Cons. Region. debbano presentare quando scadono una relazione morale e finanziaria delia loro gestione. Roscio propone che ogni concorso regionale abbia un rappresentante tecnico del Cons. Dir. Federale spesato dagli organizzatori del Concor so ; ma la proposta per quanto bella e pratica, risulta troppo gravosa per i consigli regionali. Dopo ciò si da mandato al Consiglio Direttivo di coordinare tutte le modifiche direttamente e in direttamente deliberate dal Congresso e, tenendo conto delle proposte pratiche ed utili già per venute, curi la compilazione definitiva dello Sta tuto e del Regolamento.
Varie Premilitari. Cameroni propone ed il Congresso approva di esprimere un voto all’Azione Cattoli ca, che l’organizzazione dei premilitari sia devo luta alle federazioni di carattere nazionale senza nessuna esclusione.
Elezioni Ossicini annunzia che date le modifiche por tate ai Regolamenti federali, i Consiglieri resi denti hanno creduto loro dovere rassegnare le loro dimissioni, per dare facoltà al Congresso di
STADIUM pronunziarsi sulle nuove direttive. Cameroni per suo conto si associa. Ma propone di rimandare le elezioni a dopo concretate le modifiche del regolamento, facendole per referendum. L’attuale consiglio resta in carica per preparare il lavoro organizzativo fino alle nuove elezioni. Dopo un caloroso saluto del Presidente con le consuete preci, si dichiara chiuso il Congresso annuale della F.A.S.C.I. La sera, finita la laboriosa riunione, quasi tutti i soci si sono riuniti alla Rosetta in fraterno ban chetto, riuscito una vera continuazione del con gresso, per la passione di bene, di miglior bene che domina tutti i soci che guardano all’avvenire della Federazione con rinnovata fiducia e più so lida speranza.
Mondragone di Frascati ; Fulgor di Martina Fran ca. Istituti : Massimo, S. Leone Magno, M. Colonna, Santa Maria S. Giuseppe, Aventina, Esperia, Fortier, Ignis, Ardens, di Roma, Santi Ange'i, di Torino; Robur et Virtus, di La Santa; Virtus, di Gallarate; Robur et Fides, di Varese; Juventus, di Milano; Alacres, di Pavia, Pro Fi de, Milano; Fadin, id.; Juvenilia, id. ; Viribus Unitis, di Saronno; Fortes in Fide,, di Milano; Pro Curate, di Carate ; Fulgor, di Spezia; Ardisci e spera, di Roma; Excelsior, di Roma; Latina,. di Roma; Soc. Ginn. Liburnum, di Livorno; Pro Aris et Focis, di Bergamo; Fides et Robur di Passano Veneto.
Valore storico del Congresso
Faremo con serenità il bilancio del con gresso federale del 1924 per pesare il valo re delle deliberazioni prese e per valutare in tutta la loro importanza le queztioni che jono affiorate alla discussione. Ma c’è qualcne co sa che caratterizza in moao particolare la nostra riunione sì da dare ad essa un valore storico e di ciò è bene parlare subito. Affermare che il giorno 7 di dicembte si chiudeva un periodo di vita federale per aprirne un nuovo non è vana retorica. Que sto ha voluto dire il tema principale del con gresso, questo ha, in modo eloquente, si Gli intervenuti gnificato il Presidente della G. C. nel suo Don Luigi Bolla, per la Federazione Provin discorso, questo ha confermato, nel modo più ciale di Cuneo; cav. Cesare Trucchi, sig. Bajetautorevole, il Santo Padre nelle Sue parole Sorteggio dei premi to per il Cons. Region. Piemontese ; sig. Pietro piene d'affetto e piene di bontà. Cameroni e cav. Alessandro De Simoni, per il fra gli offerenti per le opere della G. C. Perciò tutto il piccolo affanno delle este Consiglio Re?. Lombardo; sig. Federico Pignone, nuanti discussioni e delle inevitabili vota Sono stati estratti i seguenti numeri che ri Presidente del Cons. Reg. Toscano ; dott. Do menico Cimino, rappresentante la « Fortitudo » spettivamente corrispondono alla classifica dei zioni ; tutte le piccole cose nate da un giudi di Reggio Calabria; sig. Giuseppe Urbini, Dele premi di cui all’elenco - distribuito : 13.296 zio parziale e incompleto dei fatti e del movi gato Reg. per l’Emilia ; prof. Roscio, Commis mento federale, tutte le formalità dei regola 33.581 — 28.616 - 8.552 — 49.448 — 31.250 sario tecnico centrale, per la Turris di Pisa; menti e delle norme statutarie passano in prof. Gaetano Schiavetto, Presidente Commissio 8.342 — 19.885 — 37.197 — 18.150 — 11.174 seconda linea. ne tecnica; sig. Gaetano Poletto, Presidente della 32.456 — 40.466 — 37.804 — 20.314. Essere giunti al punto di convergenza delle Spes di Mestre ; prof. Ernesto Montiroli, Presi 1 vincitori dovranno darne avviso alla Segre dente dell’Unione Reg. del Lazio; Frat. Corrado teria della G. C. I. in V:a della Scrofa /0. forze cattoliche giovanili nel campo delle at Greco, d. S. C., del Cons. Federale; sig. Aldo tività federali, vuol dire aver raggiunto la Licenze federali Berardi, Segretario del Commis. Cent. Sportiva ; meta. Vuol dire aver posta una base nuova sig. Emiliano Bianchi, di Torino: cav. Umberto Hanno provveduto alle licenze federali per i e sicura a tutta la vita federale. Brilli, Consigl. Federale; Mons. Giuseppe Beltrapropri soci le seguenti Società : Oggi, a differenza di ieri, da tutte le par mi, per la Forti e Sani di Possano ; cav. Pietro Soc. Ginn. .4rs et Robur, di Cesena: NavacFiaschetti, Vice-Presidente del Cons. Dir. ; D. ti si inizia il nuovo lavoro che deve essere di Luigi Gerevini, Cons. Feder. ; sig. Eugenio Fran- chia Amedeo, 9962 — Benzi Domenico 9963 — coordinamento, come diceva il Santo Padre; cioni, ner V Ardisci e spera, di Roma; sig. Ubal Bianchini Bruno, 9964 — Lucchi Elio. 9965 — di armonia, non di fusione o di confusione. do Carlini, per la Concordia di Genova ; sig. De Giovanni Gino, 9966 — Riva Nello, 9967 L’ideale di poter riunire sotto una sola Vincenzo Giovannini, per la Victoria, di Fermo ; Sassi Aurelio, 9968 — Stacch ola Alberto, 9969 bandiera tutte le forze ginnico-sportive de! Rev.mo Frat. Francesco, delle S. C. ; rag. Romeo Pieri Emilio, 9970 — Battistini Giuseppe. Poletti. della Forti di Roma; rag. Enrico Domcampo cattolico non è più così lontano come browschi, per la Società Latina; sig. Mario Ghe- 9971. qualche anno fa; in questi giorni di lavoro e rardini, Cons. Fed. ; cav. Giuseppe Maturo, Cons. Soc. Ginn. Excelsior, d' Cuneo : Chbrello Ri d’affanno si è fatto' un passo gigante in avanti. Fed. ; sig. Giuseppe Ricci, Segret. Cons. Reg. naldo, 9972 — Cavallo Giuseppe, 9973 — Salari Finalmente, e per la prima volta, dopo la Laziale, ecc. ecc. Giuseppe, 9974 — Spirito Degioanni, 9975 guerra, i rappresentanti della Federazione so Adesioni e rappresentanze Petrini Vincenzo, 9976 — Certoni Michele, 9977 no stati chiamati alla presenza del Vicario di Vigna Sebastiano, 9978. Cristo ed hanno avuto la gioia grande di uMons. prof. Carlo Salotti, ass. eccl. federale; Quote federali dfire parole d'incoraggiamento e di speranza in?. Pietro Contini, cons. federale; Frat. Nicola quali mai avrebbero pensato. Questo movi Hanno pagato la quota federale 1924 : Costanzo, dell’ospizio « Bartolo Longo » di Val mento che per un complesso di circostanze è le di Pompei; cav. Bajetto rappresentante D. ISoc. Ginn. Concordia, di Schio. gnazio Bonvicino ; Don A. Cingolani, deleg. reg. rimasto nell'ombra quando tutta l'azione cat Soc. Ginn. Mirabella, di Mirabello Monferrato. per le Marche.; Don Biagio Cipriani, di Fermo ; tolica rivedeva i suoi quadri e coi nuovi pro Soc. Ginn. Vis, di Roma. D. Luigi Baldi, di Macerata; sig. Bessone Tere grammi intensificava il suo lavoro, è oggi be Soc. Ginn. Forti, di Roma. sio, presidente della Feder. Prov. di Cuneo ; nedetto con particolare affetto dal Padre di Soc. Ginn. Vita, di Recanati. rag. Antonio Fangareggi, per la S. Giulia, di tutti i fedeli, che non ha saputo nasconde Torino; sig. Aldo Umili, dell’Unitó Cattolica, Circolo Catt. S. Siro di Nervi. di Firenze ; D. Giovanni Bistagnino, di Livorno ; re, memore del suo passato, la speciale sua Circolo Catt. F. Ozanam, di Cornigliano Li D. Ulisse Ziliotto, di Bergamo; D. Michelangelo predilezione per esso. Cappa, Direttore dei Salesiani di Testaccio (Ro gure. Che più dunque ci resta ora da fare se Unione Ex-Artigianelli, di Genova, ma) ; dott. Ettore Mengarini, Cons. Federale. non tornare con nuove energie al lavoro pra Hanno aderito, alcune si sono fatte rappresen Circolo Catt. S. Lorenzo, di Genova. tico della riorganizzazione federale? tare, le seguenti società : Hanno pagato la quota federale per il 1925 : Federaz. Prov. Cuneo e Corso Premilitare del Ed è questa la conclusione pratica, ne Soc. Ginn. Salus, di Cambiano. la F.A.S.C.I.; Voluntas di Novara; Aurora di cessaria della lunga discussione è questo Soc. Ginn. Vita, di Recanati. Mondovì ; Piero Delpiano di Chiusa Pesio ; Mi il dovere che incombe su noi tutti. Soc. Ginn. 4rs et Robur. di Cesena. rabella di Mirabello ; Fulgor di Asti ; Valdocco Al di sopra di ciò che divide, magari con di Torino; Savio Domenico di Nizza Monferrato; Circolo Catt. S. Siro di Nervi. sacrificio personale, magari rinunciando a le Salus di Cambiano ; Mongardo di Cuorgnè ; Fides Circolo Catt. F. Ozanam, di Cornigliano Li di Giaveno; Soc. S. Giulia di Torino; Forti e gittime soddisfazioni, cerchiamo veramente gure. Sani di Possano; Martinetto di Torino; Circolo di ritrovare l’armonia necessaria per il si Unione Ex-Artigianelli, di Genova. Concordia di Genova ; Circolo S. Giacomo di curo successo. Ma per lar questo la critica Circolo Catt. S. Lorenzo, di Cenova. Genova ; Excelsior di Tolentino ; Fortior di Mondeve essere serena, la buona fede deve es tecassiano ; Vita di Recanati ; Robur, di Mace sere intera, la stima senza condizioni. rata : Victoria di Fermo; Ars et Robur di Cese Leggete, diffondete e procurate In quasi venti anni di vita la Federazione na ; Turris di Pisa : Ricreatorio Oltrarno di Fi renze ; Spes di Mestre; Concordia di Schio; For- abbonamenti allo ha saputo vincere tutte le battaglie, perchè titudo d; Restio Calabria: Exàelsiar di Catania; ha saputo conservare un legame intimo di ’b'rfns d! Locamo: Cintianum di Genzano; V eaffetti fra tutti i dirigenti. Oggi, mentre nuo litrae di Velletri ; Vigor di Vejano ; Collegio d\
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ve forze si uniscono a noi, e più che mai doveroso che il nucleo della vecchia guardia compia il suo dovere e, conscio delle nuove responsabilità, trovi l’unità nelle cose ne cessarie. Lavoriamo adunque in silenzio, tenace mente sulla via tracciata, per renderci degni del giorno del trionfo. R d’A.
RE©|ON| 3------ a------ ------- a----- « Lazio CORSO MONITORI A ROMA Il giorno 8 dicembre, nella palestra dell'Isti tuto « Angelo Mai » è stato tenuto il corso dei monitori per il concorso di Asti. Il prof. De Simoni illustrò tutto il programma facendo rilevare l’importanza delle varie gare e i criteri di divisione e di classifica. Con la competenza che lo distingue spiegò la parte tecnica del concorso eseguendo tutti gli esercizi obbligatori per dare praticamente l’esatta interpretazione di ogni movimento. Il corso si è svolto nella più corretta familia rità ed è riuscito veramente utile ed importante per t fini che doveva raggiungere. Ci auguriamo sia con detto corso iniziata la preparazione fattiva per una manifestazione che vuole assurgere ad alta importanza. Erano presenti al corso l’avv. Ossicini, il prof. Schiavetto, Montiroli, Costantini, il cav. Trucchi, Parisi, Brilli, Cameroni, Maturo, Paletto ecc. e i rappresentanti di varie società della Regione.
Liguria CONSIGLIO REGIONALE LIGURE Crediamo utile e significativo pubblicare, sia pure dopo tanto tempo, quanto a Genova, in un congresso giovanile ligure fu approvato circa i rapporti fra la nostra federazione e la G. C. La deliberazione allora presa concorda perfettamen te con quanto è stato detto e approvato in suc cessivi congressi e in modo speciale per quan to riguarda l’azione pratica e tecnica della F. A. S. C. I1. con il congresso del 7-12-924. Ecco il resoconto della riunione : Con parola smagliante il doti. Boglione viene a trattare diffusamente e con competenza dello sport e della ginnastica ed esprime tutto un va riato programma di lavoro della F.A.S.C.I.. Parlano ancora in vario senso Gazzolo e Vigo dopo di che il relatore presenta il seguente or dine del giorno, approvato per acclamazione. « I giovani cattolici liguri radunati a Congres so il 25 maggio 1924, sentita la relazione della F.A.S.C.I. e riaffermata la sua funzione di atti vità diretta non solo all’esercizio fisico delle mem bra ma più ancora alla disciplina morale dello spirito, alla formazione , volontà e del carattere fanno voti che : tutte le federazioni curino il sor gere nei nostri circoli di sezioni sportive con speciale riguardo alla ginnastica per tener sem pre desta la vita sociale delle nostre associazioni e per dare largo incremento alle sezioni aspi ranti ; aiutino con tutte le forze il sorgere di una scuola monitori avente lo scopo di preparare provetti capi-squadra per i nostri Circoli ; pro muovano in tutte le manifestazioni giovanili lo svolgersi di accademie ginnastiche e gare spor tive conte mezzo efficace per propagandare sem pre più il fine della F.A.S.C.I. ; stabiliscano co me dovere di tutti i Circoli che hanno sezioni sportive o che in qualunque modo esercitano i loro giovani con ginnastica e sport di iscrivere le loro sezioni ginnastiche e sportive alla F A. S. C. I. per impedire che i loro giovani vadano ad' arricchire le file di altre Federazioni conceneri e per dare maggior forza al programma della
F.A.S.C.I. che sola coltiva l’educazione fisica e lo sport seguendo le direttive della S. Sede ». La Liguria, che è stata sempre all'avanguardia del movimento giovanile ginnastico e sportivo, anche questa volta ha saputo dire serenamente e praticamente la sua parola nuova.
Un ramo fiorito d’alloro scendea dell’eroe sulla testa; nell’aria le strofe d'un coro salivano a festa. Così verso mète lontane un popolo andava giocondo, sia pure cercando il suo pane pei lidi del mondo.
Lombardia LA « FORTES IN FIDE » DI MILANO Il 19 ottobre scorso la nostra squadra Juniori partecipava al concorso di Locate Varesino, do ve riusciva a classificarsi al primo posto, ripor tando una bellissima coppa alta cm. 50. Gli individualisti si aggiudicarono medaglie di bronzo : Ratti I, Ratti II e Fumagalli nella gara salti. Ripamonti, Bernasconi e Manfredi nella ga ra artistica. Ai componenti la squadra vittoriosa rinnoviamo il nostro affettuoso plauso. Sezione Calcio. — Il 4 novembre u. s. la no stra squadra calcistica iniziava il torneo cittadi no fra Oratori, al quale parteciparono 21 squa dre. Dopo cinque partite coronate da cinque vit torie consecutive, i nostri bravi giocatori conqui stavano il primo premio consistente in una ma gnifica Coppa «Fadin» con diploma di primo gra do e 6 medaglie vermeill ai giocatori. La squadra era così formata : Ratti I, Ratti II, Zaberto, Fumagalli, Beretta, Manfredi. Riserve : Cassaghi, Forati, Mauri C. A tutti i bravi e baldi calciatori giunga di lie to augurio il nostro compiacimento che a loro rivolgiamo di tutto cuore. Sezione Premilitari. — Il nuovo corso 1924-25 autorizzato dal competente Ispettorato si è inizia to col 1. novembre scorso e l’esito lusinghiero ottenuto dai corsi precedenti, dà affidamene- allo svolgimento ed al coronamento di quello pre- ~ sente.
Per mancanza di spazio rimandiamo al prossi mo numero le ultime corrispondenze.
Dormivo. Il risveglio fu triste ; regnava., bandita ogni pace, su campi di gara, su piste lo sporte rapace. Lo sporte che come a un lavoro i forti chiamava al cimento ; ed erano fronde d’alloro le carte da... cento!
EGO. Per ridere
—-* Ho mangiato la foglia — come diceva sod disfatto quel baco da seta dopo colazione — di sponendosi a fare il chilo. Dove m’attacco muoio — come diceva tri stamente quel condannato, mentre gli stavano ag giustando al collo il nodo scorsoio. — Ne voglio fare di tutti i colori — come di ceva colui che fabbricava i palloncini, mettendo si al lavoro. Tu menti per la gola — come diceva quel padre a! suo ragazzo malato, che diceva di star bene, perchè gli passassero il dolce.
* * * Un tale ricercato dalla polizia, sente battere all’uscita di casa sua : — Chi è? — La forza. — La forza? — La forza. — Ebbene, se ha forza spinga. *
DI QUA E DI LÀ Levrieri in corsa
Ormai sono entrate nell'uso pubblico le corse di cani levrieri, e gli spettatori, in Inghilterra, in America, in Francia, vi si appassionano tanto, quanto alle corse di cavalli. Funzionano, natural mente i totalizzatori. E i cani offrono, alla emo zione del pubblico, questo vantaggio sui cavalli : che, più intelligenti, più liberi e... carnivori, qualche volta, durante la corsa, si azzannano fra competitori e mutano la gara di zampe in gara di denti, la corsa in lotta, con un indescrivibile furore. A parte questa eventuale variazione di program ma, dicono che la corsa sia davvero emozionante, a cominciare dall’intelligenza che i cani mostra no, non dando, a differenza dei cavalli, alcun ■segno d’impazienza all'atto di partire, ma filan do tutti insieme in ammirabile concordia appena lo starter dà il segnale. Partono a tutta andatura, compiono tutti -i giri prescritti, e con una velo cità di sessanta chilometri all’ora saltano fossi ed ostacoli per raggiungere la mèta, senza altra ra gione al loro sforzo che il desiderio di vincere.
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A teatro, prima di alzare il sipario : Perbacco ! son già le nove e non ci sono che quattro gatti in teatro. Che vuoi, con questi cani ! Giuochi
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SCIARADA INCATENATA Ogni uman senza primiero Non può esistere davvero. E' una cosa il mio finale Risplendente e immateriale. Possedere è grande onore Il totale, mio lettore. Spiegazione del giuoco precedente : PRO - MESSA Col prossimo anno, per soddisfare i desideri di molti lettori si inizierà la rubrica dei giuochi a premio.
Rosta ih Economia
Musa sportiva
Dormivo ; nel sonno profondo, davanti allo sguardo lucente, passava la vita d'un mondo lontano, ridente...
Giocavano i piccoli figli le loro innocenti partite ; sembravano candidi gigli su zolle fiorite. Nel sole tempravano i muscoli i giovani forti e gagliardi. Non tristi pensieri vagavano nei limpidi sguardi.
D. ATTANASIO (Reggio Calabria). — Abbia mo comunicata la risposta al sig. Labate. Ha ri cevuto « Stadium » ? Grazie delle espressioni di condoglianza e dei devoti suffragi. Saluti cordiali.
P. INVERNIZIO CASTELLI (Recanati). Grazie del vaglia con le quote 1924-1925, novella prova del suo attaccamento alla Federazione. Le raccomandiamo un po' di diffusione per il no stro « Stadium ». Ossequi e auguri per le S. Feste. CESARE A. OSSICINI, Direttore responsabile.
Tip. Ed. Laziale - A. Marchesi - Roma