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Stadium n. 23/1923

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STADIUM ANNO XVIII — N

Si pubblica il 15 e il 30 del mese

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ROMA — 15 dicembre 1923

Direzione ed Amministrazione

ROMA - Via della Scrofa, 70 - ROMA

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PERIODICO SPORT.

UFFIC. PER GLI ATTI DELLA F.A.S.C.I. CON D1Z1ON1 D ’ A B BOX' A M ENTO

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. L. 5.— . » 10.— . » 3.—

Il XVII Congresso annuale della F. I. U. C. Sig. Avv. Cav. tesare Ossicini BOMA

Santo Padre ringrazia devoto omaggio e compiacendosi sag­

gio

deliberazioni

riaffermanti

idealità direttive

che determi­

narono

sorgere

Associazioni

Federazione

Sportive

Catto­

liche Italiane forma voti possa essa continuare ad accrescere

sua

feconda

nendo saldo

attività

carattere forma­

zione religiosa morale in

unione

mante­

fraterna

e

fisica

Gioventù

Cattolica Italiana e nella disci­ plina all’Azione

Cattolica

im­

parte di cuore

apostolica

be­

nedizione. Card. GASPARRI (Questa risposta del Santo Padre al telegramma che il Congresso gli aveva rimesso, e che riportiamo in altra parte del giornale, a chiusura della relazione morale, non poteva riuscire di maggiore conforto a tutti quelli che — dirigenti e soci — compiono le più generose fatiche per dare alla educazione fisica quella impronta cristiana, senza di cui tutti gli sports facilmente degene­ rano in manifestazioni che sanno di paganesimo. Il S. Padre si è compiaciuto di ricordare le finalità direttive che determinarono il sorgere della Fede­ razione, e fa voti perchè essa possa continuare ad accrescere le proprie attività. Pochi documenti sono più chiari ed espliciti in ordine alla legitti­ mità di una orga aizza zinne. Esso è destinato a segnare epoca nella storia della Federazione.

LA REDAZIONE.

Il Congresso delia Federazione delle Associa­ zioni Sportive Cattoliche Italiane, tenutosi dome­ nica 2 corrente ha dimostrato una vigorosa e fe­ conda attività della benemerita istituzione. L’intervento di rappresentanti di quasi tutte le regioni d’Italia, lo spirito di fraterna concordia che vi regnò, i propositi che vi furono espressi ; sopratutto la deliberazione unanime e spontanea di voler mantenere alla Federazione la sua carat­ teristica di cattolica, nel più ampio senso della parola, ragione del suo essere, ci dicono che la Fasci vuol vivere, deve vivere, vivrà. Tra gli effetti della guerra era da notarsi trista­ mente una diminuzione, se non di attività, alme­ no di concordia di lavoro, fenomeno spiegabilissi­ mo, dato lo sviluppo che è venuto a prendere lo sport in questi ultimi tempi. Ma una ferma vo­ lontà di non lasciare ad altri il monopolio di que­ sto movimento, ha deciso di riportare la Fede­ razione ai suoi periodi più belli e fruttuosi, per­ chè corrisponda così alle finalità per cui è sorta. E senza aggiungere altro riportiamo la cronaca della riunione. Aperta la seduta con le consuete preci, il Pre­ sidente federale porta ai Congressisti il saluto cordiale del Consiglio Direttivo, e si compiace vi­ vamente di vedere tanto considerevole numero di società rappresentate, ringraziando in modo par­ ticolare i numerosi rappresentanti intervenuti da lontane regioni, che dimostrano con il loro sa­ crificio, il vivo affetto che li lega alla F.A.S.C.I. ed il desiderio vivo che essi hanno di procurare praticamente la sempre maggiore valorizzazione. Notando poi presente tra gli altri intervenuti il comm. Paolo Pericoli, uno dei fondatori della F.A.S.C.I. e Presidente onorario della Federazio­ ne, lo invita ad assumere la presidenza. Il comm. Pericoli, ringraziando dell’onore fat­ togli e per dimostrare l'affetto che porta alla Fe­ derazione, accetta1 1 invito, e ricordando prima di ogni altra cosa l’immane disastro che ha colpito le floride terre bergamasche, propone l’invio d’un telegramma di solidarietà cristiana alla società « Pro aris et focis » di Bergamo. Relazione morale

Dà poi la parola al segretario federale signor Guido Parisi che legge la relazione morale del Consiglio Direttivo. Egregi amici, La relazione morale che il Consiglio Direttivo, a norma dei nostri statuti, deve ogni anno pre­ sentare al Congresso dei Rappresentanti di tutte le Società federate, si risolve per la Presidenza, e specialmente per il Segretario in un rigoroso esame di coscienza, ed in una specie di confes­ sione pubblica del proprio operato.

L’amore e l'affetto che portiamo tutti però alia bella istituzione che in un sol fascio volle, or sono 17 anni, riunire tutte le forze sportive gin­ nastiche cattoliche d'Italia, ci aiuta e ci stimola a mettere in evidenza da un lato i progressi ed i vantaggi ottenuti dall'opera federale, non na­ scondendo però dall'altro Irto le manchevolezze ed i difetti che, purtroppo, dacché siamo uomi­ ni, troviamo sempre attorno a noi. Quanto mal arduo e difficile è stato il cammi­ no che nel cadente anno ha dovuto percorrere il vostro Consiglio Direttivo!... Estranei al fatto, anche come vuole il nostro statuto, a qualunque azione che sappia di poli­ tica, la nostra Federazione ha però rinteso in un grado assai elevato tutta la perturbazione degli avvenimenti politici che si sono svolti in Italia, e specie alla periferia il turbamento è stato mag­ giore, come più difficile è stato ivi l’adattamento alle modifiche d’indirizzo provenienti dai poteri centrali. Ma per quanto riguarda l'azione nostra speci­ fica, importantissimi eventi si sono svolti in que­ sto anno, ed hanno richiesto la nostra opera per­ chè la Federazione mantenesse il suo carattere iniziale. Voglio dire della costituzione del massi­ mo organo cattolico laicale, cioè dell’Azione Cat­ tolica Italiana, voluta ed istituita dàil felicemente regnante Pontefice Pio XI. Stabiliti i quadri della grande organizzazione si vide subito che la F.A.S.C.I. doveva prender posto tra le varie attività svolte dalla G. C. I. Ed era naturale, una volta che era stata proprio la G. C, I. che, specialmente per merito e volontà del suo Presidente d'allora, ora benemerito Pre­ sidente onorario, il comm. Paolo Pericoli, nel 1906 a S. Damiano d’Asti ne aveva decretato la fondazione. La iF.A.S.C.I. però quantunque riconosca co­ me centro direttivo per l’azione generale la So­ cietà della G. C. I. ha suoi statuti particolari, e non obbliga i suoi ascritti ad essere tutti soci della G. C. I. cosa che non potrebbe nemme­ no essere, perchè molti danno l’opera loro alla F.A.S.C.I. e molti restano soci attivi delle no­ stre Società ginnastiche, anche dopo varcato il limite d’età dei 40 anni, limite assegnato con giusto criterio ai soci della G. C. I. Questo però non turba affatto l’andamento del­ l'opera che svolge la Federazione in perfetta ar­ monia con la sua mamma (diciamo così) la G. C. I. E quanto è stato così ben compreso ed at­ tuato al centro, è stato durante l’anno in tutte le maniere possibile cercato di farlo capire alla periferia, dove purtroppo ancora difficoltà locali, e più spesso forse attriti ed ambieioncelle per­ sonali, ed in qualche caso anche interessi mal


STADIUM

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celati, acuiscono i dissidi che per il bene fede­ rale dovrebbero assoluta raen te una buona volta cessare. L'opera di pacificazione che il Cons. Direttivo ha esplicato in questo anno, specialmente per merito del suo valoroso Presidente, che nella sua (privilegiata posizione di Segretario Generale della G. C. 1. aveva anche più facile modo e più autorevole veste d'intervenire, è stata, quanto mai si possa credere, intensa e spesso anche ef­ ficace. Ancora c’è molto da fare; ma la buona volontà non manca e la -fiducia del. Cons. Di­ rettivo è tale che se, validamente coadiuvato, dal buon volere dei Dirigenti i movimenti re­ gionali, non potrà mancare ben presto la vittoria completa. Ma occorre una buona volta metter da parte seriamente tutte le questioni personali, e lavo­ rare disinteressatamente, con spirito di vero sa­ crifìcio per il bene comune. E' diffìcile, è vero, e questo lavoro richiede spesso nei dirigenti dei sacrifici veramente eroici. Ne abbiamo visti, nelLanno decorso, di esempi ammirabili di sotto­ missione, di abnegazione, in giovani compietamente formati alla lotta per l'azione cattolica. Ab­ biamo provato noi stessi amare disillusioni ; e qualche volta fummo anche tentati ad abbando­ nare la partita. Ma poi un poco di meditazione sullo spirito che animava l'opera nostra, sullo studio delle contingenze che ci attorniavano, ci faceva ritornare sui nostri propositi, e siam ri­ mpasti al nostro posto. Anche nei momenti più duri, qualche parola venuta dall’alto, ci ha man­ tenuti al lavoro, spinti soltanto da una fede cie­ ca, ma viva nell'avvenire che crediamo riserva­ to alla F.A.S.C.I. la quale non è morta, nè deve morire. Questa fede è necessario che animi anche tut­ ti voi, che siete qui riuniti per trabare le que­ stioni più importanti della Federazione, in rap­ presentanza di tutte le società federate che in ogni parte d’Italia tengono desto il sentimento e lo spirito cristiano nella gioventù più balda e più vigorosa delle palestre ginnastiche e dei campi sportivi. Questa fede inspiri e diriga le vostre discussio­ ni ; animi il vostro pensiero e conforti i vostri deliberati. Questa fede non può mancarvi, e ne è prova assoluta il fatto stesso che voi, con vo­ stro non piccolo personale sacrificio, siete qui convenuti, dove nè ambizione, nè vanagloria po­ trà soddisfare i vostri spiriti, ma solo desiderio di riuscire utili ajl’azione cattolica. Posti questi principi, che vi hrmn.v esplicita­ mente mostrato il pensiero del Cons. Direttivo nell'argomento più importante della attua’e situa­ zione, vi espongo in brevissimi termini l'azione locale svolta dalle singole regioni nel passato an­ no,. azione piuttosto limitata, ma che ha sempre servito a mantener vivo e desto lo spirito fede­ rai e. I nostri concorsi

Più importante di tutti fu il Concorso interre­ gionale di Saronno, organizzato a perfezione dad­ la benemerita Viribus- Unitis. che celebrava (in ritardo però) ii 25.o anno di sua fondazione. Ebbero poi notevole importanza i Convegni regionali Piemontese, organizzato a Torino dalla S.ta Giulia, e Marchigiano, presso La società Vic­ toria di Fermo. Il Lazio si è limitato ad un tor­ neo di foot-ball che ha avuto notevole impor­ tanza. Altro convegno di natura più ristretta fu svolto dalla Constantia di Moncalieri ed un altro á Cherasco. Nelle altre regioni nulla dì caratte­ re regionale, ma solo manifestazioni accademi­ che o gare intersociali, utili sempre a mantenere vivo lo spirito federale. Si distinsero per questo

ì

dita dalla segreteria federale. Per questo lavoro la Fulgor di Thiene. la Spcs di Mestre, l’Excelsior. di Cuneo, la Robur et Virtus di La Santa,'-; vada da. qui un pubblico ringraziamento all’otti­ mo nostro amico ing. Francesco Mosconi, che la Robur di Macerata, l'Ars et Robur di Cesena, con pazienza da certosino, e con non comune ìa Juventus di Cassino, gl'istituti S. Giuseppe, sapienza ha saputo svolgere in perfetta lingua iS. Maria e Artigianelli di Roma, la Partenope di taliana, le espressioni tecniche del testo inglese. Napoli, la Nuova Pompei di Valle di Pompei, Da ultimo il Cons. Direttivo ha dovuto prepa­ la Fortitudo di Reggio Calabria, ed altre molte rare il nuovo testo delio statuto che, già pubbli­ con semplici saggi di - minore importanza. Otti­ cato sull'ultimo numero del Bollettino, verrà og­ ma riuscita hanno avuto i corsi premilitari in­ gi discusso dal Congresso, per poi esser presen­ detti dalla F.A.S.C.I. e moltissime sono state le tato all’approvazione della Superiore Autorità Ec­ società prescelte per la gara reale. clesiastica. Ricordo poi ad onore e gloria dei partecipanti, Questa è l’opera compiuta dal Consiglio Fe­ le nostre società che, attraverso sacrifici pecuniaderale, opera che si potrà giudicare insufficiente ri assai sensibili, si .sono recate all'Estero a te­ in rapporto ai bisogni grandissimi che avrebbe nere alto il nome della F.A.S.C.I. Così parte­ l’organizzazione della ginnastica e dello sport in ciparono a Parigi la Spes di Mestre, la Palestra Italia ; ma che occorre considerare pure in rap­ Constanti^ di Como e la Fides et Robur di Bus­ porto agli scarsissimi mezzi finanziari di cui può sano Veneto. La- Fulgor di Asti si coprì di glo­ disporre il Consiglio Federale. E’ stato un vero ria a Niamur ed in Olanda. miracolo se siamo riusciti in questo anno atti­ Altre belle iniziative, furono poi stroncate a rar fuori i piedi, a forza di sacrifici personali. causa di locali movimenti politici, e così furono A tutte indistintamente le società mi rivolgo a sospesi i campionati ai grandi attrezzi che aveva questo scopo in questa chiusa della mia rela­ indetto la Fulgor di Asti. Così fu impedita l’or­ zione, perchè se vogliono bene alla F.A.S.C.I. ganizzazione del Concorso di Faenza che dove­ se desiderano eh'essa corrisponda ai fini per i va riportare a nuova rigogliosa vita tante nostre quali fu istituita, pensino e provvedano con sol­ antiche società Emiliane. Una crisi interna nella lecitudine e con buona volontà ad ottemper.re ai direzione sportiva napoletana, mandò pure a mon­ loro obblighi federali. In questo modo solo il te il Concorso di 'Napoli che sarebbe riuscito as­ nutrimento che da tutto il sistema periferico va­ sai bene, date le adesioni che già si erano ascolare si riversa al centro nel cuore pulsante", vnte può ritornare alla periferia sotto altro aspetto, a Fedele al programma stabilito nel passato conmiglioarre la struttura delle singole membra. gressc, in Cons. Direttivo ha pure avuto cura Chiudo proponendo al Congresso l’invio di ufi di -ndire un Campionato Nazionale di calcio. telegramma al Santo Padre, - che esprimendo la Grandissime sono le difficoltà di questa grandio­ nostra ammirazione e devozione, ne implori aiu­ sa organizzazione, ma con pazienza e perseve­ ti e benedizione. ranza speriamo riuscire nel grave compito assun­ Seguente l'esempio del comm. Pericoli tutta to, facendo affidamento sulla valida collaborazio­ l'assemblea si leva in piedi mentre il Segretario ne degli elementi direttivi, regionali. dà lettura del seguente telegramma : Il Congresso Nazionale per l’educazio­ ne fisica

Altro lavoro assai intenso ebbe il Cons. Diret­ tivo ad esplicare nell’organizzazione del Con­ gresso Nazionale per l'Educazione Fisica, indetto per nostra iniziativa dalla Giunta Centrale dell’Azione Cattolica Italiana, e che riuscì tinsi ma­ nifestazione di straordinaria importanza. Pur trop­ po all'atto pratico chi ha in mano le sorti dell'Educazione Fisica in Italia non ha voluto utiliz­ zare l’opera nostra e la nostra organizzazione ; ma dal nostro Congresso e dalla nostra succes­ siva azione, qualche deliberato ne è venuto fuo­ ri, che da noi era stato insistentemente richie­ sto, tale per esempio la facoltà agli istituti di privati di fare internamente i loro corsi ginna­ stici, „ Se passiamo ad esaminare il numero delle muo­ ve- società federate, lo troviamo inferiore, a quel­ lo degli anni precedenti; ma dobbiamo pur la­ mentare molto meno defezioni. Ben 24 società ed istituzioni aderenti si aggiunsero al numero già rilevante delle nostre società. Più intenso fu il movimento delle licenze obbligatorie, indice que­ sto che si -sente di più la disciplina federale. 11 Bollettino pure uscito sempre senza alcuna in­ terruzione ha destato di più l'interesse dei gin­ nasti, tanto che è stato notevole il numero degli abbonamenti affluiti. Lo spirito polemico spe­ cialmente degli interessantissimi articoli del no­ stro R. d'A. hanno più volte destato viva ammi­ razione nei competenti, e ci hanno procurato fer­ vidi consensi. Altro lavoro importantissimo curato dal Cons. Direttivo è stata la pubblicazione, nei termini più precisi ed esatti, di tutto il regolamento del giùoco della palla-canestro, pubblicato in più puntate su’. Bollettino, e che fra breve vedrà le stampe in elegante opuscoletto che sarà messo in ven-

S. S. Pio XI, Vaticano — Roma.

Rappresentanti Fcd. Ass. Sport. Catt. Ital. riuniti annuale Congresso preparare e attuare la­ voro sempre più fecondo educazione fisica morale e religiosa gioventù italiana secondo insegnamen­ to della Chiesa, nella disciplina della Azione Cat­ tolica, protestano filiale attaccamento Sede di Pie­ tro e chiedono umilmente Apostolica Benedizione.

Presidente : Ossicini. Apertasi la discussione sulla Relazione morale parlano il cav. Trucchi, Beltrame, D. Bonvicinó, Ossicini, Fiorani specialmente circa i rapporti tra G. C. I. e F.A.S.C.I. A tutti risponde il comm, Pericoli dimostrando come non possa e non deb­ ba esservi antagonismo ; ed affermando che. data la costituzione della F.A.S.C.I. i circoli giova­ nili possano costituire senzioni- sportive, ma que­ ste devono venir federate a»IIa F.A.S.C.I. e non possono esercitare azione specifica alFinfuori di questa. Raccomanda che i dirigenti delle varie orga­ nizzazioni ri riuniscano periodicamente, per gio­ varsi scambievolmente, giacché da questa intesa più continua tra G.C.I. e F.A.S.C.I. ne potrà ve­ nire la creazione di molti centri sportivi e gin­ nastici dove non esistono. Esaminato, dietro le vive pressioni di D. Bonvicino, Beltrame e Trucchi il caso specifico di Torino, il comm. Pericoli assicura che la questio­ ne sarà quanto prima risolta secondo i deliberati del Cons. Superiore della G.C.I. che lasciano esclusivamente alla F.A.S.C.I. l’organizzazione ginnastica e sportiva, e prega di riassumere tutta la discussione in un ardine del giorno da presen­ tarsi' al Cons. Sup. della G.C.I. per i relativi provvedimenti. Così viene alla unanimità approvato il seguen-


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STADIUM tè ordine del giorno proposto da D. Bonvicino e Brilli : Il Congresso annuale dei Rappresentanti della F.A.S.C.I.; ' Esaminato lo stato attuale dei rappohti tra G. C. I. e F.A.S.C.L specialmente in alcune diocesi ; Riportandosi all’ordine del giorno votato dal Cons. Sup. della G.C.I. nell’adunanza del Richiama l’attenzione della Presidenza Genera­ le della G.C.I. su alcune Federazioni diocesane le quali non solo ostacolano il lavoro della F.A. S.C.I. nell’esplicazione del suo programma, ma anzi vogliono attribuirsi lo svolgimento di dimo­ strazioni sportive, parallelamente ed in contrasto con quelle della F.A.S.C.I. ; Fa voti : Cne queste federazioni diocesane che mancano in ciò, siano richiamate all’ordine perchè lascino libera la F.A.S.C.I. nel disimpegno dei suoi spe­ cifici doveri.

Sempre nella discussione sulla relazione mo­ rale, Cameroni insiste che si estenda la propa­ ganda delle sezioni ginnastiche e sportive negli Istituti privati, perchè anche queste vengano fe­ derate, ed in favore di questa tesi parlano Ossi­ cini, |Montitoli. Pericoli, il quale ultimo se ne ripromette ottimo contributo per l'organizzazione. D. Gerevini e Marsili di Pisa, raccomandano che si tenga gran conto dell’aiuto che può dare la stampa per valorizzare sempre più la Federa­ zione e Don Gerevini propone senz’altro la co­ stituzione di un ufficio di stampa presso il Con­ siglio Direttivo e presso tutti i Centri regionali, proposta'- che viene alla unanimità approvata. Pericoli tratta diverse questioni di propaganda, e tra le altre raccomanda la sottoscrizione in fa­ vore della G.C.I. mostrando il magnifico quadro del S. Padre che verrà estratto a sorte tra gli of­ ferenti. e dimostrando come da questa sottoscri­ zione notevolissimo beneficio possano ritrarne le singole società. Dopo di che il comm. Pericoli, dovendosi re­ care a presiedere un altro importante convegno, prende congedo fra gli applausi deU’assemblea, e cede la presidenza al presidente federale avv. cav. Cesare Ossicini. I nostri rapporti con le altre Federazioni

Si passa quindi a trattare dei rapporto che la F.A.S.C.I. può avere con le altre federazioni. La discussione animatissima si svolge sopra una chiarissima esposizione dello stato di fatto che il presidente ha prospettato ai congressisti, e met­ tendo' in luce tutte le varie ragioni prò e contro parlano in merito il cav. Brilli, D. Bonvicino, De Sirnoni, Cameroni, Fiorarti, Montiroli, Maturo, Fr. Corrado e con votazione unanime, si appro­ va il seguente ordine del giorno :

Il Congresso annuale dei rappresentanti fede­ rati, riaffermate le ragioni ideali e programmati­ che per le quali è sorta la F.A.S.C.I. : riconosciuta la benemerita opera da questa svolta in Italia per la educazione fisica e morale dei giovani e il contributo da essa dato per la di­ fesa dei principi cristiani nel campo della ginna­ stica e dello sport delibera . che l’azione federale prosegua energicamen­ te i fini ad essa assegnati e si mantenga per l’av­ venire nei limiti di una consapevole intransigen­ za per quanto riguarda l’adesione delle società cat­ toliche a federazioni ginnastiche e sportive, pur ammettendo per queste seconde un concetto di gradualità e di opportunità; e fa voti : perchè le Superiori Autorità diano alla Fe­

derazione quegli aiuti 'morali e finanziari necessa­ ri per fronteggiare la difficile situazione presente e rispondere adeguatamente a quanto è oggi ne­ cessariamente richiesto dai giovani cattolici ita­ liani. Sullo stesso tema vengono accettate le racco­ mandazioni di Brilli .perchè si propongano delle intese internazionali nel campo cattolico per va­ lorizzare i nostri campioni ; perche sia meglio re­ golamentata, con assoluta intransigenza, la par­ tecipazione ai nostri concorsi di ginnasti presi in prestito all’ultimo momento da società non fede­ rate ; di Trucchi che su questo stesso argomento de­ plora il contegno dei capi squadra che per far buona figura si adattano alle peggiori transazioni ; di Brilli ancora perchè sia una buona volta regolata la questione di tante società lombarde che essendo federate alla Fed. Ginn. Lombarda neppur conoscono la F.A.S.C.I. alla quale han­ no l'obbligo di essere federate. Alle ore 12 si sospende il Congresso. L’adunanza pomeridiana

Alle ore 15, sotto la presidenza di Ossicini, si riprende la discussione sull’organizzazione spor­ tiva e, dopo viva discussione, si approva un or­ dine del giorno concordato tra De Simoni, Ca­ meroni e Montinoli. Il [Congresso dei Rappresentanti della F.A.S. C.l. nella sua riunione annuale fa voti che i Con­ sigli Regionali abbiano ad organizzare dei tornei dì calcio e di palla-canestro, dietro le direttive che il Consiglio Federale della F.A.S.C.I. pub­ blicherà quanto prima per preludere alle elimi­ natorie dei campionati nazionali. Detti campionati dovranno svolgersi annualmente in tempo utile affinchè non intralcino menomamente tutto ciò che è ¡attività nel campo ginnastico. Si tratta delle sezioni degli escursionisti ; si esprime il voto che il C. D. favorisca Iia costi­ tuzione e la loro affigliazione, sempre che si trat­ ti di sezioni maschili, dovendo le femminili di­ pendere dalle speciali loro organizzazioni. Si raccomanda di prestare il più grande favo­ reggiamento alla costituzione di squadre giocatrici di palla-canestro, essendo questo giuoco as­ sai più ginnastico ed educativo del foot-balL potendosi molto facilmente prestare a diminuire la malefica influenza di questo giuoco, che or­ mai passato nel campo della speculazione, ha perduto, si può dire, le sue migliori caratteri­ stiche. Ciò non significa che bisogni abbando­ nare completamente il foot-ball come vorrebbe qualcuno ; perchè sta sempre il fatto che questo offre per ora le migliori attrattive, e se non ci incaricheremo di disciplinarlo, altri lo farà al po­ sto nostro, con danno dei giovani e dell’organizazione.

Passando a parlare dei concorsi e campionati per il 1924-25 si decide di trattare con l’U.I.O.C. E.P. per l’organizzazione di un concorso inter­ nazionale a Roma nell’Anno Santo 1925. A questo punto il presidente ricorda con com­ mosse parole il Dr. Michaux, defunto in questi giorni a Parigi, presidente dell’U.I.O.C.E.P. e dei Patronati di Francia, forte tempra di uomo che tutta la sua attività scientifica e morale det­ te per moltissimi anni all’organizzazione delle di­ scipline ginnastiche e sportive. Si decide inviarne una lettera di condoglianze a nome del Congresso alla Fed. dei Patronati di Francia. Per il 1924 si 'Stabilisce che ogni regione esplichi la maggiore attività con manifestazioni di carattere regionale, che preparino per quanto è possibile la manifestazione grandiosa del 1925.

Viene quindi approvato un modello di distin­ tivo da portarsi o come spillo da cravatta o come ciondolo alla catena dell’orologio, lasciando al di­ stintivo della G.C.I. il posto dell occhiello. *

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Si approvano poi il rendiconto del 1922 e il preventivo per il 1924, nonché le lievi modifi­ che richieste per uniformarsi alle nuove direttive dell’Azione Cattolica. Il numero dei consiglieri che fino ad ora era di 18 di cui 9 nominati dal Congresso dei Rap­ presentanti, e 9 dal Cons. Sup. della G.C.I. tutti residenti in Roma', viene col nuovo statuto por­ tato a 19 e di questi 6 vengono eletti dal Cons. Sup. della G.C.I., uno dal Commissariato Cen­ trale dell’A.S.C.I., 12 dal Congresso che deve scegliere sei residenti in Roma e sei tira i rap­ presentanti delle altre regioni. Si passa quindi alla votazione per le cariche del Consiglio Direttivo, dal quale mancano ancó­ ra 7 nomi che dovranno essere scelti dal Consi­ glio Superiore della G.C.I. e dall'A.S.C.I. A consiglieri residenti in Roma vennero elet­ ti : Ossicini cav. avv. Cesare, Parisi Guido, Fr. Corrado d. S. C., Brilli cav. Umberto, Fiaschetti cav. Pietro, Maturo cav. Giuseppe; Consiglie­ ri non residenti : P. Nobili del SS. Redentore di Venezia, Fiorani cav. Ugo di Firenze, Trucchi cav. Cesare di Torino, Dal Sasso prof. Gino di Cassino, Cameroni Pietro di Milano, Rev. D. Bonvicino di Torino * * * Tra le comunicazioni varie, si discute ampia­ mente dei rapporti tra la F.A.S.C.I. e l’E.N.E.F. di Milano, si approva la formazione degli elen­ chi regionali di giurati federali stabilendosi chenel l.o trimestre del 1924 gli elenchi compilati dalle Comm. Tecniche regionali, dovranno dai singoli Consigli Regionali esser rimessi al Con­ siglio Direttivo, che penserà poi a pubblicarli sullo « Stadium ». Si insiste nuovamente sulla necessità che tut­ ti i federati, individui isolati ed organi dirigenti, corrispondano con esattezza e puntualità ai loro obblighi federali, e dopo acconcio parole del Pre­ sidente che ringrazia i convenuti e si compiace del profìcuo lavoro svoltosi durante il congres­ so, le preghiere del Rev. D. Bonvicino segnano' la chiusura dell’importante riunione. Gli intervenuti

Sono stati presenti al Congresso ; Il Comm. Gran Croce Paolo avv. Pericoli, Presidente Onorare de! Consiglio Direttivo; Cav. Avv. Cesare Ossicini presidente; cav. Pietro Fiaschetti vice presidente ; doti. Ettore Mengariini te­ soriere ; Fr. Corrado Greco economo ; sig. Gui­ do Parisi segretario e i consiglieri : Don Gere­ vini, ing. Contini, cav. Brilli, sig. Gherardini. I Presidenti Regionali del Piemonte, cav. Ce­ sare Trucchi ; della Liguria, sig. Federico Pi­ gnone ; della Toscana, cav. Ugo Fiorani; del La'zio, prof. Ernesto Montiroli. La Lombardia ave­ va delegato a rappresentarla il Segretario PietroCameroni ; la Campania, il prof. Gino Dal Sasso; l’Abruzzo, l’avv. Spaiare. Le rappresentanze

A rappresentare le diverse società erano pre­ senti oltre i sunnominati : prof. D. Bonvicino da Torino, cav. Bajetto da Chieri, sig. Beltrame per Asti, prof. Foriini per Cuneo, Nob. Doria per Mondbvì, cav. De Simoni di Milano, l’aw. Minnoja di Reggio Calabria. ¡1 sig. Marsili da Pisa,.


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STADIUM

il cav. Maturo e il sig. Cicconi per le Marche, Peligna di Livorno, De Maddis di Cosenza, P. Timpanaro per Acireale, Colucci per le Società venete. Onori per la Sardegna, e di Roma Wanzer, Poletto, Dombrowscki, Romagnoli di Vela­ no, Franciani. Tomassino, Olivieri per il Lazio, il prof. D. Beltraml per la Forti e Sani di Pos­ sano, ed altri. Le società rappresentate erano : Excelsior. S. Martino, Fides et Robar, Martinetto, Valdocco, S. Giulia di Torino; Aurora di Mondovì ; La Morgando di Cuorgnè ; Leo di Chieri ; Fulgor di Asti ; Forti e Sani ai Possano ; Virtus di Gallara­ te , Robur et Virtus di La Santa; Alacres di Pa­ via; Libertas di Lecco; Robur et Fides di Va­ rese ; Oratorio S. Luigi di Lodi ; S. Filippo di Aihenga; S. Giacomo, S. Fruttuoso, S. Marghe­ rita di Genova; Audax di Certosa Ligure; Spes di Mestre: Fulgor di Thiene ; Audax F. C. di Pistoia; Aurcra d; Petriolo ; Pace e Bene di Coverciano; Oltrarno ci Firenze; Turris di Pisa; Liburnum di Livorno; Fortior di Montecassiano ; Vita di Recanati; Excelsior di Tolentino; Virtus di Osimo; Robur di Macerata; Spes, Vis, Italia Nova, Excelsior, Jucunditas, S. Leone Magno, l igor. Esperia, Marc'Antonio Colonna, Fortitudo Laziale, Tre Fontane di Roma; Velitrae di Velletri ; Vigor di Vejano ; Fulgor di Martina Franca; Nuova Pompei, di Valle di Pompei; Partenope di Napoli ; Juventus di Cassino ; Nova Juventus di Aquila: Fides et Robur di Tropea; Fa'titudo di Reggio Calabria; Francesco Cristia­ no di Cosenza ; Etna di Acireale ; Excelsior di Catania; Robur et Virtus di Sassari. L’agape fraterna

La sera dopo chiusi i lavori del Congresso, il Consiglio Direttivo ha invitato i delegati del­ le società venuti daille diverse regioni ad un’aga­ pe fraterna, nella Sala Antonelli del Ristorante La Rosetta. Non tutti poterono intervenire, per­ chè parecchi partirono la sera stessa da Roma. Eravamo una ventina, e regnò durante la mo­ desta refezione la più schietta allegria. Non man­ carono i discorsi e dopo i.l Presidente Ossicini parlarono D. Bonvicino, Fioroni, Trucchi, De Simoni, Marsili, D. Gerevini, Foriini e da ultimo il sig. Doria in dialetto veneziano. In tutti è rimasta l’impressione che il Con­ gresso di questo anno ha segnato per la F.A.S. C.I. una tappa veramente gloriosa, da cui la Fe­ derazione si partirà con slancio ed entusiasmo verso i nobili destim per cui fu fondata. Viva la F.A.S.C.I. !...

Un Apostolo deli’educazione fisica A Parigi, il 21 novembre, quando i primi.ri­ gori dell'inverno chiamavano nelle chiuse pale­ stre tutti i ginnasti di Francia, il doti. Paolo Michaux, chirurgo onorario degli ospedali di Pa­ rigi, Presidente e fondatore della Federazione Ginnastica e Sportiva dei Patronati è morto, do­ po una lunga malattia, vinto e consunto dalla generosa attività della sua vita di apostolo. Dire di Lui qui degnamente non è cosa fa­ cile; il suo nome restai legato non solo ai pro­ gressi della scienza medica, di cui fu un valen­ te assertore, ma sopra tutto alle glorie dell'azio­ ne cattolica francese e dei suoi Patronati. Cominciò Egli nel 1898 Ila sua azione nel cam­ po ginnastico e sportivo e per ben 25 am. enda interruzioni e senza debolezze, continuò la diffìcile opera di organizzazione. I settecento gin­ nasti del primo concorso federale di Parigi il 20

luglio passato erano diventati 30.000, fra la me­ JYote iq margine raviglia e la commozione di 50.000 spettatori. Il segreto della riuscita va ricercato non solo Gli argomenti di critica nel campo sportivo non nella sua speciale competenza in materia, ma sono poi molti... Quasi sempre lo strale colpisce nello spirito profondo di apostolato cristiano dal certi determinati obbiettivi che, anche da lonta­ quale era animato. Certo fu un competente di no, sono "hiaramente visibili... educazione fìsica. Fra questi, guardate un po' c’è la boxe! In un mondo in cui tutti parlano senza nes­ Ecco, io non vorrei parlarne male... almeno suna preparazione scientifica ed in cui tutti. per come le altre volte, e però cercherò di girare la aver preso parte ad una gara o ad una giuria, posizione, come suol dirsi... si credono già illustrazioni e competenze, Egli La boxe è infatti uno sport bellissimo, veramen­ portò una severa preparazione culturale e scien­ te educativo e tale da rappresentare il fine ultimo tifica. Chi ha letto i suoi articoli di critica tec­ della educazione fisica... provare per credere! nica, specialmente prima della guerra, si e cer­ Che sia bello lo dicono tutti; basta t’annuncio tamente fatto un concetto del suo acume e della di un qualunque incontro importante perchè il sua capacità. fior fiore della società accorra. Pensate che al Egli comprese subito la necessità di associare match ultimo di Roma il Commissario Regio ala ginnastica agli sports; Egli non aveva l’ambi­ veva mandato un mazzo di fiori — che pensiero zióne di formare qualche atleta, ma di educare gentile prima di fare a pugni! — e il Capo del fisicamente tutti i giovani, in modo che fossero Governo attendeva al... telefono! tutti, arrivati all’età matura, uomini forti e resi­ Non parlo poi dell'utilità di un tale sport; dà stenti. da mangiare ai pugilisti, agli impresari, ai dirìgen­ Ma era suo convincimento che senza l’idea re­ ti la Federazione, alla stampa ecc. ligiosa, senza la base della fede i giovani non Mi? quale educazione fisica può vantare mag­ avrebbero ritrovato la forza per le nuove con­ giori meriti di questo esercizio, che senza armi quiste. insegna a colpire e a difendersi, insegna ad ave­ La ginnastica e gli sports furono i mezzi con re forti — è la mia frase — per operare .. forte­ i quali in un mondo spesso corrotto, potè Egli mente ? salvare tanti e tanti giovani facendoli degni della Solo una cosa ancora non riesco a comprende­ Chiesa e della Patria. re in questo sviluppo e in queste numifè stazioni Quando infatti scoppiò la guerra mondiale la dello sport pugilistico: ma perchè c’è una Fede­ falange dei suoi ginnasti si trovò pronta e sicura razione ? Questo sport è come quello del canto, in prima linea. Migliaia e migliaia furono i morti della recitazione : ha bisogno di un pubblico che gloriosi della Federazione, primo fra tutti il Se­ paga e di un impresario che organizzi lo spetta­ gretario Generale Simon. colo... la federazione è un di più. Se il pubblico Noi ricordiamo con un senso particolare di è soddisfatto, applaude; altrimenti fischia e con­ gioia e di dolore questo vecchio glorioso. Lo ab­ tenti tutti. Invece la federazione entra in merito biamo infatti veduto due volte qui in Roma, ai e detta le sue leggi... nostri concorsi in ternazionali, venuto per accom­ Barbaresi ha perduto, Spalla ha vinto, lo spet­ pagnare le sue squadre. E quando nel 1913 i ne­ tacolo è finito... Nossignori, la federazione dice mici di Dio e, oggi non siamo noi soli a dirlo, che il primo non si è difeso bene e che non de­ della Patria tentavano di turbare l’armonia del ve essere pagato... grande concorso di Roma e tentarono anche per­ Capite quale è l’ufficio della Federazione - Tu­ cuotere i giovani qui venuti da tutte le parti del telare gl'interessi del pubblico che paga perchè i mondo, noi vedemmo il doti. Michaux alla testa boxeurs facciano a pugni sul serio... Una specie dei suoi cinquecento ginnasti a bandiere spiegate, di... carnefice che vuole i>edere a terra la vitti­ contro tutte le volontà di chi avviliva l’Italia, in ma... Roma, di fronte allo straniero, passare trionfan­ La borsa vale tante goccie di sangue ; chi non te da Piazza San Giovanni in Laterano a San le versa, non la prende — è chiaro .Pietro. Chi può ridire l’entusiasmo dei francesi Se questo sistema si applicasse ai teatri per davanti al Papa? Perchè cattolico convinto quale tutti gli altri spettacoli sarebbe una bellezza. Il Egli era aveva saputo veramente educare catto­ pubblico si garantirebbe che i do di petto del te­ licamente i suoi ginnasti ; questi, mentre il Pa­ nore sarebbero autentici e le corone della prima pa alzava la mano per benedire, piangevano com­ donna senza... falsetto! mossi. Oggi Egli non è più, ma resta l’opera Vuol dire che, in questo caso, i giudici sareb­ sua testimonio vivente del suo cuore e della sua bero dirigenti di una federazione di cantanti, men­ bontà. tre, purtroppo, i giudici di un match di boxe re­ Noi da’ lontano in questo giorno di lutto per sterebbero, fatalmente, i dirigenti di una fede­ l’azióne cattolica sportiva c'inchiniamo riverenti razione di... macellai!! davanti alla sua bara. CIAO. Iddio nella sua grande Bontà l’ha chiamato nel giorno più bello, dopo il trionfo. Davanti agli oc­ chi del morente passavano forse nel meriggio no­ vembrino le schiere multicolori dei suoi ginna­ sti così come erano passate a bandiere levate sotto l'arco di trionfo della grande metropoli fra Nuove immatricolazioni lo stupore e la commozione di tutti. E però loSocietà Ginnastica del Redentore - Istituto Sa­ dandoLo non sappiamo finire anche noi senza ri­ lesiano di Bari. cordare, ci me fa Francesco Hébrard, il verso di Dante : Quote federali E se il mondo sapesse il cuor di Egli eb'be... Hanno pagato la quota federale per il 1923 : R. d’A.

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Società Sportiva Pro Roma, di Roma. Società Sportiva S. Martino, di Genova. Per il 1924 ; Soc. Ginn, del Redentore, di Bari.


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Il campionato di calcio Girone Laziale Il campionato di calcio, da noi organizzato, nel Lazio, quest'anno ha chiamato ben sette squa­ dre fra ìe migliori delle nostre Società. Tra la Forti, Latina I. Laziale e Leonina I, do­ vrà sorgere quella che dovrà svolgere le semi­ finali e riteniamo ben diffìcile fin da ora desi­ gnare la sicura vincente dal Lazio. Sebbene il nostro pronostico sia a favore del­ la Leonina e della Laziale, pur non nascondiamo che non ci farebbe meraviglia se Forti e Latina io invertissero. Fino ad ora poche sono state le partite dispu­ tate, ma significative sono state le vittorie della Leonina I, sulla Laziale, e della Forti sulla La­ tina I. Attendiamo perciò con ansia di vedere la Forti alle prese della Laziale e delia Leonina che però dovrebbero, sia pure di misura, piegarla. Vigor. Latina II e Leonina II dovranno lottare accanitamente per sfuggire all'ultimo posto della classifica e anche in questo secondo gruppo ser­ rata sarà la disputa per la migliore classifica. Dobbiamo rallegrarci che fino ad ora le parti­ te giuocate si sono svolte senza incidenti e ca­ vallerescamente ; esortiamo perciò i dirigenti le squadre partecipanti ad invitare i giuocatori a mantenere quel contegno educato e corretto che le altre Società ci invidiano.

Seduta del 4 dicembre 1923. Presenti : Potetti, Mogiani, Saliola, Bonifazi, Cinelli, Milletti. Omologazione incontri del 2 dicembre 1923 ? Si omologa ’.’incontro tra la Forti batte Latina 1, per 1 a 0; .arbitro Migliorini. Gli altri incontri si sono dovuti rimandare per indisponibilità di campi e verranno effettuati a fine girone, e sono : Laziale-Latina II, Leonina I-Vigor. Incontri domenica 9 dicembre 1923: Leonina ILeonina II, Latina I-Latina II, Laziale-Forti; ri7 posa la Vigor. Per questi incontri si destineranno venerdì 7 .coir, alte ore 19.30 in seno al Comitato, i cam­ pi, gli orari e gli arbitri. Resta però già deciso per l'incontro Laziale-Forti l'arbitro sig. Miglio­ rini. Reclamo S. S. Laziale : Letto e discusso il re­ ferto arbitrate, sentite le dichiarazioni deli'arbitro stesso in merito al reclamo, si respinge e s'in­ camera la tassa. Si omologa dunque rincontro che-dà. vincente la S. S. Leonina I contro Lazia­ le, 1 a 0. 11 Presidente : Romeo Poletti. Il Segretario : Bonifazi Forti batte Latina 1 a O

Domenica 2 conr. alle ore 10.30 sul campo Au­ relio aliai Madonna del Riposo si svolse questo in­ contro di calcio, per Campionato Italiano della F.A.S.C.I. La vittoria, dopo novanta minuti di gioco svol­ ti sotto una pioggerella fine e penetrante, arri­ deva ai rosso-bleu della Forti dopo una cavalle­ resca disputa con gli striscioni bianco-neri della Latina. Il terreno viscido e fangoso per le recenti pioggie rese diffìcile qualunque svolgimento di gioco tecnico e ciò con grave danno alla squadra della Latina composta di elementi più che leggeri de­ gli avversari ed abituati ad un perfetto gioco di assieme. Riteniamo che se il terreno fosse stato miglio­ re il risultato dell’incontro forse si sarebbe capo­

vòlto ; pertanto la vittoria della Forti è stata ben meritata perchè sul campo seppe'resistere mag­ giormente all'insidia de’, terreno ed al maltempo. La partita, arbitrata egregiamente dal si. Mi­ gliarini. si svolse vivacissima; nel prima tempo si segnalò una lieve inferiorità dei rosso-bleu del­ la Forti ; nel secondo tempo, sebbene, te squadre si equivalsero, la Forti segna l'unico goal della giornata in seguito ad una intempestiva uscita del portiere della Latina-, La quadra vincente era nella seguente forma­ zione : Caroli, Di Marco (cap.), Donati,. Sanso­ ni V, Maiani, Zezza, Menicucci, Di Santo, D'A­ chille, Pichetti, Alzati.

OrLe Regioni

a- - - - - a—- - - - - - a- - - - - s Campania Valle di Pompei Società “ Nuova Pompei ,,

li] giorno 4 novembre, anniversario di Vittorio Veneto, la squadra « Nuova Pompei » perfetta nella sua elegante uniforme, preceduta dalla fan­ fara, dalla magnifica bandiera e dati gagliardetto trapuntato di medaglie, si è recata a Nocera In­ feriore dove era; stata invitata dal Colonnello del 30.o Reggimento fanteria cav. Luigi Maggiora. Un ufficiale aspettava i bravi ginnasti alila fer­ mata del tram, per condurli alla caserma dove furono accolti dai battimani degli ufficiali e dei soldati tutti. Poco dopo si partiva per Piazza d'Ar­ mi dove doveva aver luogo la commemorazione della grandiosa vittoria italiana, seguita da uno svariatissimo e interessantissimo programma spor­ tivo. La « Nuova Pompei » sempre in testa al Reggimento, giunse in Piazza d’Armi dove fu pas­ sata in rivista da S E. il generale Albricci co­ mandante del Corpo d"Armata d’ Napoli e da S. E. il generale De Antonio comandante la Divisio­ ne di Salerno. Una fragorosa ovazione salutò i piccoli ginnasti quando sfilarono innanzi al palco delle autorità e sopratutto quando si presenta­ rono per. eseguire tre gruppi di esercizi a corpo libero e due gruppi ai piccoli attrezzi, bastoni e appoggi, finiti i quali composero come per in­ canto una magnifica piramide. Tutto fu eseguito con precisione impeccabile, grazie all'opera del solerte e bravo prof. Gaetano Galli insegnante nell'ospizio Bartolo Longo e attualmente Dele­ gato dell’Ente Nazionale di Educazione Fisica per la Campania. Le LL. EE. i generali Al­ bricci e De Antonio nonché tutti gli altri ufficiali assistenti alla festa, ebbero parole di congratula­ zione coi Superiori dell'Ospizio che accompagna­ vano la squadra, per la squisita educazione e istruzione morale e fisica che impartiscono con tanta pazienza e zelo ai giovinetti. Terminata la festa si fece ritorno in caserma ove i « Figli adottivi del 30:0 » fecero onore al lauto pranzet­ to fatto preparare dall amabile sig. Colonnello che godeva un mondo nel trovarsi in mezzo a quella sana e robusta giovinezza. A tarda ora, accompagnati da ufficiali e soldati, si ritornò alla stazione del tram che già era pronto per la par­ tenza. Alcuni giorni dopo la « Nuova Pompei » rice­ veva una medaglia d'argento col relativo diploma di primo grado arcompagn.'to da una magnifica fotografia del cole..nello Luigi Maggiora, da una cartellai di rendita qi L. 100 e da numerosi altri doni comprovanti ancora una volta la benevolenza del sig. Colonnèllo'e degli ufficiali del 30-.o Fan­ teria per i ricoverati deli’Ospizio Bartolo Longo.

Lazio Società ginnico-sportiva “ Excelsior „ di Roma

Riuscitissima si svolse domenica- scorsa, in­ detta e organizzata dalla S. G. S. « Excelsior » la seconda polisportiva, che comprendeva le-se­ guenti gare : Salto in alto ; salto misto p getto della palla di ferro; corsa di velocità; un eserci­ zio agli attrezzi. Dette gare erano divise in due categorie : adulti e allievi. Il vasto cortile della scuola dei Salesiani al1 Testaccio, ben disposto per le varie competizioni, fu prestamente occupa­ to dai numerosi concorrenti tra ginnasti adulti, allievi e liberi. Funzionavano da giuria il tenente F. Fraticel­ li, siig. R. Rufini, sig. G. Amati,- sig. • A. Simonelli è il cav. G. Maturi. Un plauso sincero al maestro sig. R. Tomasino direttore delle gare, che con la sua nota abilità seppe guidare inap­ puntabilmente ogni provai; così una lode a tutti i ginnasti concorrenti per il buon contegno e di­ sciplina. Ecco i primi classificati : Grandi attrezzi - Cat. A : 1. G. Acconciamessa ; 2. M Acconciamessa ; 3. E. Malagola ; 4. L. Marini ; 5. V. Omodeo. Grandi attrezzi - Cat. B : 1. F. Matfeì ; 2. F. Ferrara ;' 3. Boncompagni ; 4. Bastia-nini ; 5. Bràcciani. Saltò in alto - Cat. 3 : 1. G. Acconciamessa; 2. M. Acconciamessa; 3. E. Malagolai; 4. Borri ; 5. Manzi. Salto in alto - Cat. B : 1. F. Mattei ; 2. F. Fer­ rara; 31 Turani; 4. Bonifazi; 5. Bastianitìì. Salto misto - Cat. A : 1. M. Acconciamessa; 2. Malagola; 3. Manzi; 4. Omodeo; 5. Marini. Salto misto - Cat. B: 1. F. Ferrara; 2. Bastianini; 3. Mattei; 4. Scarpani ; 5. Bracciani. Getto della palla di ferro - Cat. A: l.G. Accon­ ciamessa ; 2. Marini; 3. M. Acconciamessai; 4. Omodeo; 5. Malagola. . Getto della palla di ferro - Cat. B : 1. Mattei; 2. Percoco ; 3. Laugeni ; 4. Bonifazi; 5. Ferrara. Corsa di velocità - Cat. A : 1. Amedeo; 2. Mala­ gola; 3. Marini; 4. M. Acconciamessa; 5. Borri. Corsa di velocità - Cat. B : 1. Mattel; 2. Percoro ; 3. Bastianini ; 4. Bonifazi ; 5. Ferrara.

Lombardia La “ Fortes in Fide „ di Milano

L'anno 1923 volge ormai al suo termine ed--un breve riassunto dell’attività esplicata dalla nostra Società è più che doveroso ; perchè servirà ad incitare sempre più i nostri cari ginnasti a per­ severare nell'allenamento, che li dovrà preparare alle lotte del 1924. Sezione ginnico-sportiva

13 Maggio. — La nostra squadra partecipa al Convegno di S. Angelo Lodigiano, producendosi ai grandi e piccoli attrezzi ed in gare individuali ; riporta una coppa artistica, una corona ed una medaglia d’argento e tre di bronzo. 15 Agosto. — Prende parte al Convegno di Concorezzo e producendosi ai piccoli attrezzi gua­ dagna una bella coppa d'argento. Le squadre soci ed allievi si produssero in va­ rie accademie, riscuotendo ovunque calorose ova­ zioni. Non si potè partecipare al Concorso »di Sa­ ranno, causa la malattia che colpì in quell’epoca il nostro istruttore.


STADIUM Sezione Premilitari

Il 10 maggio la squadra Premilitare prese par­ te al Concorso indetto dalla Federazione Ginna­ stica Lombarda in stilano e si aggiudicò La Corona d'alloro ed una medaglia d’argento gran­ de con diploma, oltre ai vari premi individuali. 11 1. Luglio subirono l'esame ben 50 premilitari e tutti furono dichiarati idonei ad eccezione di uno solo. 11 nuovo corso 1923-24 si è iniziato il 24 otto­ bre u. s- e gli ottimi risultati avuti dai corsi pre­ cedenti fanno sperare che anche l’attua'e verrà svolto regolarmente e sarà coronato da lieto suc­ cesso. Sezione Palla al Canestro

La nostra prima squadra partecipò al torneo cit­ tadino classificandosi al terzo posto e riportando una beltà medaglia grande di bronzo in artistico astuccio e 5 medaglie di bronzo ai giocatori. Sezione Gioco del Calcio

Le nostre prima e seconda squadra si sono in­ contrate diverse volte con altre cittadine e di paesi limitrofi ed ovunque hanno saputo giocare con onore e tener alto il buon nome della « Fortes F. B. C. ». ■Cono’judendo, mandiamo un giusto plauso ai baldi e forti ginnasti, unitamente al loro istrut­ tore, che seppe guidarli nei meritati allori ; un sincero plauso ed un vivo ringraziamento al no­ stro Assistente ed a tutte quelle persone che se­ guono con simpatia i trionfi della « Fortes in Fi­ de » ed infine un « Deo gratias » alla Divina Provvidenza, se per Sua protezione possiamo og­ gi vantare una Società, che addestrando nella disciplina ginnastica il corpo, intende sia sopra­ tutto e rimanga sempre degna sede dello spirito che la vivifica. Per La « Forte in Fide » ip... ip... Urrah ! La Direzione.

DI QUA E DI LÀ L’età e i giuochi ginnastici

A proposito delle teste .dure dei negri, se ne racconta una graziosa. Sul prato di una villa prossima a New York, una elegante comitiva giuncava al polo, eh’è quel giuoco, come ognun sa, in cui due squadre av­ versarie, coll'aiuto di lunghe bacchette speciali.

Musa Sportiva

Sono andato anch'io al congresso non sapendo cosa... fare; e, gridando come ossesso, mi son fatto segnalare. Posso dire in confidenza che le cose sono andate proprio come in precedenza io me l’ero immaginate. Ho veduto il presidente, con la testa un po’ pelata, riaffermar continuamente perchè un dì la Fasci è nata. « Non dobbiamo noi morire, « il morire è forse bello... —-■ ei gridava — ma soffrire << fra Fincudine e il martello! » Lesse in piedi il segretario una lunga nota esatta, per spiegar con stile vario quanta azione... non s’è fatta! C’eran poi d’ogni paese delegati e presidenti. Tutti avevan le pretese di riuscire... concludenti! Ma il congresso è certo andato molto bene ed è un onore. A gonfiarlo ci ha pensato il romano osservatore... E che nobili propositi messi furono ad effetto, fu a cedersi molto agevole alla fine... del banchetto! EGO.

GIUOCHI Sciarada

S. S. SALUS (Seregno). Abbiamo avuto la sua del 20 u. s. ; l'equivoco deve essere avve­ nuto in seguito a smarrimento di parecchie rac­ comandate. Perciò la preghiamo scusare la no­ stra richiesta e credere alla nostra cordiale ami­ cizia. Saiutando raccomandiamo la propaganda per « Stadium ».

DI TIZIO BRUNO (Città S. Angelo). Ab­ biamo spedito i distintivi non appena ricevuto vaglia. Ringraziamo per il sollecito riscontro e attendiamo i -nomi dei ginnasti ai quali furono intestate le tessere. Salutando raccomandiamo la propaganda del nostro « Stàdium » fra i suoi giovani (Abbonamento speciale L. 3 annue). P. GIANLUIGI DELLERA (Thiene). Rin­ graziamo vivamente per le buone notizie che ci dà per la nostra Rivista, augurando che il suo esempio trovi imitatori ovunque ; aumentando gli abbonati si potrebbe migliorare la Rivista. Salu­ ti cordiali e auguri per le Feste.

CARLO CHIESA (Capri). Per gli attrezzi ginnastici può rivolgersi al sig. Vittorio Guzzeri, via degli Orfanelli, Roma. Per notizie dei came­ rati dell'Excelsior può domandare al sig. Emilia­ no Bianchi, Corso S. Maurizio, 1, Torino. Saluti e auguri di feconda attività.

BIBLIOGRAFIA Raccomandiamo alle nostre Società ibel volume del Prof S. Mazzabgochi, La Ginnastica del ('avallo, utilissimo per le palestre e squadre ginnastiche. In ven­

dita presso l’autore, Via Magenta,

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11

Torino. L. 8.

Ai nostri lettori Nella difficoltà in cui oggi si trovano molti copisquadra di avere libri e manuali adatti per l’in­ segnamento della ginnastica, potrà essere utile il seguente elenco di pubblicazioni che noi diamo a prezzi ridottissimi per propaganda : Baumann Emilio : Ginnastica Italiana L. 10.— Id. : Ginnastica e Scienza » 12.— Dott. Emilio Baumann : / primi soccorsi in caso d'infortuni » 2.50 Roscio Augusto : La clavicella » 3.— De Simoni Alessandro : Educazione fisica e Premilitare ” 2.— O. Caroncino-L. Reguzzoni : I grandi giuo­ chi collettivi » 4.25 — Manuale pratico per gli istruttori di squa­ dra ” 2. Hebert Giorgio : La ginnastica naturale » 1.

Il mio primo è la forza e la bellezza di chi vive nel mondo. Al poveri coscritti il mio secondo è dato con scarsezza. Per un fine ideale unisce il mio finale. Spiegazione del giuoco precedente : CANE - CANNE

s

Per ridere

* * ❖

Uno scienziato che aveva perduto il suo cane mise sui giornali un avviso che dopo aver de­ scritto l’animale, concludeva: « ... è molto af­ fezionato e volentieri - lecca le mani a chi lo ac­ carezza. Non è di alcun valore ma avendo ser­ vito come soggetto per alcuni esperimenti scien­ tifici con certi veleni violenti, il contatto della sua lingua potrebbe riuscire fatale ». Il cane tornò la sera stessa!

Rosta in Economia

SS

Vi è molta gente, che dopo aver passati i quin­ dici anni non ha più saputo giuocare; e trince­ randosi in una pedante serietà, ha mostrato quan­ to valore abbia in questo mondo un’ignoranza to­ gata, quanta eloquenza un dignitoso silenzio. Io diceva, or son parecchi anni, che fra noi, con grave torto, molti giuochi ginnastici della palla, del volante, del pallone, eco., sono creduti proprio soltanto dei fanciulli ; e la nostra vanità, che ci fa commettere tante colpe, ci priva anco­ ra di una fonte purissima di gioia e di salute. Io credo invece che convenga dire con Marziale : Folle decet pueros ludere, folle senes. E se i rispetti umani ci tirano per la coda, conviene ricordare che Mallebranche giuncava come un fanciullo, e Macchiavelli si trastullava coi contadini a San Casciano. 11 Labruyére, così sottile anatomico del cuore umano e cosi fedele pittore delle nostre debolez­ ze, aveva già lanciato la sua freccia contro gli uomini serii che non sanno giuocare. Mantegazza.

si lanciano delle palle assai dure, le quali costi­ tuiscono talvolta dei veri proiettili. Un giovanetto negro, immobile in mezzo al prato, seguiva con interesse il giuoco, quando una palla lo colpì in piena fronte e ,o abbattè. II giuocatore, temendo di averlo colpito grave­ mente-, accorse subito; ma frattanto il nearo si rialzava fregandosi il capo. Meno male! - esclamò l'americano respi­ rando ' - - : credevo assai peggio ! E gli mise in mano un dollaro. La partita frattanto era stata interrotta. Il ne­ gro non si mosse dal suo posto di osservazione : guardò con occhi ¡amorosi La bella moneta d’ar­ gento che aveva guadagnato così facilmente e chiese al giuocatore : Quando fate un’altra partita?

Aggiungere spese postali. Per ordinazioni rivolgersi alla segreteria fede­ rale : Via della Scrofa, 70. Alfredo Foglietti, gerente responsabile Tip. Ed. Laziale - A. Marchesi - Roma


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