STADIUM Si pubblica il 15 e il 30 del mese
ANNO XVIII — N 22
ROMA — 30 novembre 1923 Direzione ed Amministrazione
ROMA - Via della Scrofa, 70 • ROMA
ALLA VIGILIA Il nostro annuale congresso discuterà, secon do ie norme consuete, il suo ordine del giorno; parlerà di cose nuove e anche di cose vecchie ; cercherà di appianare difficoltà e di facilitare il lavoro per il domani... Tutto quello che potrà-fa re un congresso sarà fatto ; ma c'è qualche cosa che’ è al di sopra e al di fuori di tutti i congres si e senza della quale non c'è forza umana che possa far ottenere la vittoria ed è la fiducia in noi stessi. Siamo noi tutti convinti che l'opera della F. A.S.C.I è oggi utile, di più. necessaria? Che l’azione cattolica ha bisogno di questa federazio ne sportiva per l'educazione completa dei gio vani? Non lo credo. E' con dolore che ogni an no, alla vigilia di un nuovo congresso ritorno sul passato: apro la raccolta dei vecchi numeri-del lo « Stadium » e rivivo giorni lontani pieni di
vita e di gloria. Ma della vecchia falange dei collaboratori quan ti sono oggi ancora sulla breccia per il trionfo dell'idea? Ogni anno il numero diminuisce; ogni anno c’è un amico di meno e una preoccu pazione di più... Pure la Federazione per opera di pochissimi è vero ma è qui ancora in piedi vigile e presen7 te : studia e segue tutti i più alti e ardui proble mi dell'ora; spinge e incoraggia come può i vi cini e i lontani al lavoro fecondo. Lo « Stadium » ogni quindici giorni parte per tutte le città d'Italia e perla, sia pure modesta mente, ma tuttavia in veste non senza decoro, la sua voce incitatrice ed ammonitrice... La ragione d'essere poi dell'opera nostra non solo non è venuta meno, ma ogni giorno di più si dimostra chiara ed evidente. Oggi che la ginnastica e lo sport sono diven tati parte integrante, necessaria della vita gio vanile ; che in alto e in basso si vuole veramente dare all'educazione fisica il posto che merita ; che una febbre nuova ha preso tutti e tutti trascina verso mete lontane ; oggi che il più gran pericolo e qui in questa nuova forza, in questa nuova pas sione, oggi alla F.A.S.C.I. si dovrebbe schiude re il più libero orizzonte... Invece, non abbiamo fiducia in noi stessi.' Non hanno fiducia i giovani i quali, messi al bivio fra una federazione cattolica e le altre, preferiscono le altre perchè ivi si fa sport a base di rédame e magari a base... economica.
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Ncm hanno fiducia le società nostre le quali piuttosto che vivere la piccola vita federale- soamano grandi trionfi e più grandi vittorie. Meglio spezzare il cerchio chiuso, uscire oltre 1 antica siepe e con.ere per i campi ; meglio entrare nelle federazioni ufficiali, magari nascondendo i coleri delle proprie bandiere, neutralizzando... gli statu ti, ma vivere la vita grande, la vita di tutti. Co sterà questo molto economizamente e moralmen te, ma non importa... Non hanno fiducia i dirigenti, i quali, costretti ad un improbo e difficile lavoro per organizzare il movimento federale, combattuto più dagli amici che dai nemici non riusciranno mai a ve dere i frutti del proprio lavoro. Non ha fiducia qualche volta lo stesso centro dire-uiivo il quale, pur avendo chiara la via da seguire, non riesce a far il salto di tutti gli ostacoli. Intanto però il problema è più vivo e più ur gente che mai ; intanto nuove questioni, o me glio antiche questioni, sorgono e si presentano nella loro inesorabile necessità. Bisogna dunque aver fiducia in noi e anche nella bontà della causa per la quale combattiamo. E l'Azione Cattolica in generale non si rende conto del travaglio intimo dell’animo nostro; se la stessa. Gioventù Cattolica non fiancheggia co me dovrebbe l'opera nostra, non c'è che un ri medio per vincere : insistere e lavorare. Quando dopo le mille cose della mia giornata io mi raccolgo per dare la modesta opera mia al la federazione senio, pur nell isolamento, dì la vorare per la gioventù tutta. Sento che un'idea grande vive ancora e mi dà forza e mi dà spe ranza. Certo la F.A.S.C.I. oggi non chiede che sacrifici e rinuncie, ma per chi comprende l'o pera vera dell'apostolato cristiano questo è il po sto per aprire i solchi e gettar la semen.e. Cer chiamo tutti di avere fiducia : non dimentichianoci che la ginnastica e gli sports danno effi mere vittorie e passeggeri trionfi ; la salvezza della gioventù è tutto. Però in questa vigilia di congresso mentre qualche cosa pure fervidamente impazientemen te attendiamo dall’Autorità Ecclesiastica, mentre dalla Provvidenza attendiamo la luce che illu mini il cammino, cerchiamo di renderci consapc oli del nostro dovere, e cerchiamo di metterci d'accordo per il lavoro futuro. Se saremo uniti e concordi avremo anche la forza della soeranza, la fede nella vittoria. C. A. O.
PERIODICO SPORT. UFFIC. PER GLI AT TI DELLA F. A.S.C.I. CONDIZIONI D’ABBONAMENTO
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Le scuole alFestero Un errore che si ripete La « Gazzetta Ufficiale » ci dà notizia di un decreto del Ministero degli Esteri, emesso ..i con certo con il Ministero della Pubblica Istruzione e del Tesoro, con il quale vengo."o estese alle scuole medie italiane all'estero le disposizioni sulla istituzione dell'Ente Nazionale per l'edu cazione. fisica. Con questo decreto, si stabilisce oltre a norme speciali per il pagamento delle tasse (che dovran no essere corrisposte in valuta italiana, ma do vranno essere versate in valuta calcolata.- alla pari quando questa faccia premio su italiana) che il Ministero degli affari esteri, « verserà ogni armo all’Ene Nazionale per l'educazione fi sica la somma di L. 20.000, contributo per l'in segnamento di detta disciplina nelle scuole me die governative all’estero ». Come i lettori ricorderanno, il nostro giornale a suo tempo (quando cioè con R. D. 15 marzo 1923 venne istituito l'ente nazionale per- l’edu-. cazione fisica) fu il primo a levar la voce contro queste nuove disposizioni, che mentre da una parte affidavano a un ente privato e Realistico (tutt’altro che immune da influenze massoniche) un servizio statale dall’altra parte venivano a fe rire gravemente quei pri.ncipii di autonomia e di libertà che rendono così fi enti le organizzazio ni cattoliche sportive, le quali, insieme con la educazione fisica della gioventù, coltivano e per seguono nobilissime finalità di ordine religioso e spirituale. Sarà bene ricordare, quindi, i. prece denti della questione. L'idea della quale partì il decreto 26 marzo 1923 era quella di togliere dalla dipendenza di retta della « Minerva » il servizio dela educa zione fisica per affidarlo alla libera iniziativa. Ma nel fatto, questa veniva limitata, anzi del tutto cir coscritta, perchè il servizio fu demandato alle cure di una istituzione privata sorta a Milano per virtù di un’accolta di industriali, i quali fondarono poi l’ente nazionale, di guisa che questo venne ad assumere la gestione diretta e completa e ad esercitare il monopolio esclusivo dell'educazione fisica impartita in tutte le scuole pubbliche del Regno. Ad evitare questo monopolio noi pro ponemmo che come era stato fatto per gl’istituti di istruzione media, così venisse applicato anche il principio dell'Esame di Stato per l'educazione fisica, e fosse del pari garentita e salvaguardata l'autonomia delle organizzazioni sportive cattoli che. Della questione si occupò vivamente il Par tito Popolare Italiano, come sempre sollecitato della tutela e dell'incremento dei valori spiritua li e morali, fiancheggiando poi vigorosamente sul terreno politico quello che l’azione cattolica, in un memorando convegno tenuto qui in Roma, il 27 maggio u. s., aveva deliberato in ordine ài provvedimenti proposti perchè l’educazione fìsi ca e morale tornasse ad ispirarsi ai principi! del
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2 la morale cristiana e niun impedimento fosse frapposto a che l'Esame di Stato vigesse anche su tale materia. Lo stesso ripetiamo ora che queste disposi zioni si sono estese alle scuole medie italiane esistenti all’estero, le quali, come ognuno sa, so no in gran parte mantenute e dirette dagli ordi ni religiosi (salesiani, gesuiti, francescani! : on de questi dovranno sottostare, per quanto riguar da l’educazione fisica, a enti e a persone che indipendentemente dalle ragioni inerenti alla di versità di metodi, di sistemi, di ordinamen ti, non sono in grado di comprendere, per la loro opposta se non ostile mentalità, quan to vi sia di nobile e di spiritualmente efficace nell'educazione impartita dai missionarii di Cri sto e della Chiesa. Come se non bastasse l'ingerenza massonica nella amministrazione e nella direzione generale delle scuole italiane all'estero, interviene ora questo nuovo provvedimento, che sotto un certo riguardo, è ancor più grave di quello precedente, inquantochè fuori della madre patria, e in cospet to di altri popoli, non è lecito dare a divedere che l'Italia sottoponga a restrizioni e controlli, sìa pure in un campo limitato, per quanto assai notevole, le scuole degli ordini religiosi, segna tamente quando si pensi che questi svolgono opera nobilissima di italianità e di umanità, senza nulla chiedere allo Stato, attraverso sacrifici e disagi di ogni genere, solo animati da quella fe de superiore che distingue e illumina il ministe rio sacerdotale e la cristiana milizia.
Togliamo da « Il Popolo » il presente articolo, il quale mette in luce uno dei nuovi aspetti del problema già da noi illustrato. Sembra strano che in Italia nessuno l'abbia ancora difeso, neppure i giornali ufficiosi! N. d. R.
Campionato nazionale di calcio Girone Laziale A cura del Comitato Regionale Laziale del Cal cio, composto da un rappresentante per ogni so cietà regolarmente inscritta, è incominciato do menica 18 novembre il Campionato Italiano di foot-ball. Figurano fra le iscritte le migliori squadre no stre come la S. S. Leonina, S S. Forti, S. S. La ziale, S. S. Latina e S. S. Vigor. Dai primi incontri che si sono svolti in ambien te calmissimo e avanti un numeroso pubblico, si prevede una bella lotta di giovani cattolici alla rincorsa dell’ambito trofeo.
Comunicato ufficiale del Comitato Omologazione incontro del 18-11-1923. Presa visione dei referti presentati dall’arbitro sig. Lommi e non essendo pervenuto nessun reclamo in merito agli incontri stessi vengono ■ omologati : Leonina I batte Latina II a 4-1 — Latina I batte Leonina II a 6-0 — Laziale batte Vigor a 15-0. Si ammonisce il giocatore Saliola Giuseppe del la S. S. Leonina per avere lanciata frase scor retta verso altro giocatore Ricevuta comunicazione delle dimissioni dalla Commissione Tecnica di Vistroni, si nomina a supplire il suo posto in detta Commissione il sig. Cinelli della S. S Latina. Si permette alla S. S. Laziale di organizzare un Torneo Calcistico per la Coppa Folchi che sarà giocato ad invito con squadre della Provin cia, Torneo che la S. S. Laziale farà svolgere in quelle giornate in cui la sua squadra è in riposo.
non intralciando così il calendario della Fede razione. Seduta del 27 Novembre 1923. Si omologano le partite giocate il 25 novem bre 1923. Latina 11-Vigor 2-2. Forti-Latina II 4-0
Jfote irj margine C "e il cacciatore di medaglie che fa lo sport con criteri nuovi e potrei dire dilettantistica mente professionistici ! Se la gara non ha medaglie d'oro e d'argen to grandi, il cacciatore di medaglie non si scomoda,- correre per correre, partecipare ad una gara soltanto per vincere, è troppo poco ,pima bisogna domandare quali premi sono in palio... poi... Ricordare qui l’epoca classica quando sul capo di un vincitore dei giuochi olimpici si po neva una semplice corona d'alloro — ora le corone sono d’argento dorato! — è forse inu tile, perchè tanta semplicità non potrebbe commuovere nessuno. Il cacciatore di meda glie deve pur... vivere guadagnando onesta mente e anche, quando se ne presenta l’occa sione... rivendendo onestamente le medaglie guadagnate. C ’è forse niente di male ? In fondo il cac ciatore di medaglie è più. modesto e più... di lettante di tanti atleti e giocatori i quali, per prendere parte ad una corsa, non si fanno pa gare — questo no, è giustizia riconoscerlo — ma si fanno rimborsare le spese di viaggio e accettano volentieri un impiego per compen sare il proprio contributo sportivo. Il cacciatore di medaglie è una istituzione relativamente recente che in queste difficoltà economiche, con i cambi così elevati trova n terreno adatto per il suo sviluppo. Gli organizzatori di gare e campionati spor tivi, convinti poveretti di fare cose grandi ed utili all 'umanità indicendo delle prove, prima di lanciare le loro proposte debbono pensare alle medaglie. Incominciano quindi una lunga fatica per le scale di tutti i Ministeri e di tutte le Banche; scrivono lettere alle persone più influenti del campo sportivo che pur di vedere il proprio nome sopra un giornale sacrificano volentieri qualche biglietto grosso.- si metto no d’accordo con le case costruttrici di ma teriali da turismo e di indumenti sportivi poi ché, trattandosi di gare fra dilettanti entrino in giuoco,., anche loro! Il cacciatore i medaglie è sempre al varco,legge l'annuncio della gara, ma non si com muove,- legge l'annuncio dei premi e si scuo te,- fa i suoi calcoli e partecipa, se questi tor nano! Una medaglia d’oro, perbacco, non è oggi un oggetto da buttar via... ce n’è tanto poco d’oro in circolazione : Per questo io farei una proposta,- aboliamo tutti i coni, gli studi artistici — per modo di dire — le coppe ecc., mettiamo in palio dol lari e sterline. Sarà tanto di guadagnato per chi organizza e per chi concorre. Qualcuno è vero si scandalizzerà della so stituzione. ma ha torto,- la medaglia che spesso è meno artistica di una sterlina per essere va lorizzata deve passare all'argentiere che la fonde : la sterlina invece ha il suo valore cir colante e cammina da se... L'arte ci perderà? ma quando mai l'arte ha avuto contatti con l’oro? Il cacciatore di medaglie ne sa qual che cosa! CIAO.
Airi vfflchu Nel numero precedente, per errore d'impagina zione, le Società Sportive <<Vigor» di Macerata e «Karalis» di Cagliari, figurano di nuova immatri colazione invece dovevano essere poste sotto la rubrica : Quote federali. Quote Federali
Hanno pagato la quota federale per il 1923 : Unione Sportiva Italia Nova, di Roma. Per il 1924 : Società Ginnastica Nuova Pompei, di Valle di Pompei. Unione Sportiva Italia Nova, di Roma. * * « Torniamo a raccomandare a tutte le Società che non avessero inviato ancora la quota federa le 1923, di sollecitare il pagamento, dovendo chiudere il bilancio annuale.
I Giovani Cattolici e lo Sport A Macerata il 22 ottobre si è tenuta una gior nata di studio e il nostro presidente federale ha trattato il tema della educazione fisica giovanile. Togliamo dal giornale locale « Il Cittadino » il breve articolo seguente che sarà letto con piacere da tutti gli amici della F. A. S. C. I. e che fu pubblicato in occasione della riunione suddetta. Argomento sempre dibattuto, spessissimo guar dato con disprezzo e con diffidenza, quello dello Sport e la nostra organizzazione giovanile. Nelle giornate di studio l'argomento è all’or dine del giorno e sarà trattato dal Cav. Cesare Ossicini, presidente generale della Federazione associazioni sportive cattoliche italiane. La spe ciale competenza dell’oratore è garanzia sicura che il tema sarà trattato a fondo. Non possiamo però astenerci nel presente nu mero del giornale che and rà anche ad amici che non interverranno alle giornate giovanili di dire qualche parola in proposito. Non preveniamo quanto sarà per dire l’egregio oratore, ma solo intendiamo fare opera di divulgazione. Lo Sport è stato un po’ troppo trascurato dalle nostre Associazoni giovanili ed è stata questa una delle cause per cui molti giovani hanno di sertato le nostre file per andare a cercare al trove il soddisfacimento della loro passione spor tiva. Oggi che lo sport è entrato in ogni campo, non è più possibile ignorarlo, non è più possi bile trascurarlo. Il problema quindi deve essere studiato da ogni circolo non solo, ma dagli or gani dirigenti. Non basta più rispondere come si rispondeva in passato che l'argomento esula dalla competen za della G. C. I. e che i circoli debbono atten dere a tutt’altro che allo Sport. Oggi occorre che ogni circolo crei la sua sezione sportiva, che le dia anima e vita, e, pur non concedendo ad essa come fine ultimo lo sport, deve cercare di farlo crescere. Non sarà facile, 'o diciamo subito, ma qual che cesa si può sempre fare, almeno quel tanto che valga a soddisfare in un primo tempo i soci. In seguito le cose potranno essere ampliate e si potrà fare di più. Ma occorre compiere un lavoro concorde e quindi aggregare le forze sportive nostre. Ogni circolo che ha una sezione sportiva l’agsreghi alla F. A. S. C. I. Sarà una piccola spesa quella della aggregazione, ma in compenso verrà ricambiata con utili informazioni che po tessero essere fornite sia del Consiglio Centra le. sia dal Delegato regionale.
STADIUM Aia un altro vantaggio si potrà avere e non lieve. Quando le organizzazioni iscritte alla F. A. S. C. 1. saranno numerose e vicine sarà loro facile richiedere la visita e la presenza del Delegato regionale con minima spesa, perchè divisa tra i diversi circoli. E’ così che anche i piccoli circoli potranno con poco dar> ai soci quel che loro ba sta nel campo sportivo, è così che noi non ve dremo i nostri giovani ardire ad ingrossare le file d’associazioni, spesso a noi ostili, ma sem pre indifferenti, dove dimenticheranno quel che da noi di cristiano hanno appreso. E’ quindi una questione di superiore interesse che non può es sere trascurata. Il trascurarla vuol dire non es sere perfettamente compresi dei bisogni dei cir coli. delle esigenze dei giovani, vuoL dire che se si fa, si fa solo a metà e che non si è capaci di andare a fondo.
□aiLe regioni
3- - - - - - a- - - - - - 3- - - - - - a- - - - - a Piemonte La “Fulgor,, d'Asti
Domenica 14 ottobre u. s. il teatro della Ful gor presentava un bellissimo colpo d’occhio. Amici, ammiratori, soci della Fulgor, molte Auto rità, si erano date convegno per esternare al primo ginnasta il plauso di tutta la cittadinanza. Il teatro era gremitissimo di pubblico elegante, molti fiori e bandiere tricolori adornavano il pal coscenico. Alle ore 21 precise avanti alle auto rità Mons. Vescovo, il cav. avv. P. David S. Prefetto, il prof. Mancini per l'Amministrazione comunale, il sig. E. Fassio per la Cassa di Risparmio, il sig. Tinchi per la stampa, s'alza il sipario Sul palco sono allineati i dodici ginna sti che hanno vinto le ultime gare internazionali ed in mezzo a loro, nella sua naturale modestia, sta il festeggialo Cesare Raviola. Una salve di applausi saluta la squadra. Il socio Lanieri G. a nome del Circolo filodrammatico saluta i gin nasti e con dire scultorio ed incisivo fa l'apoteo si dei concorsi di Namur ed Heerlen. Il suo di scorsino è molto applaudito. Al Lanieri succede il socio Giordano Giovanni che parla a nome di tutte le sezioni sportive Fulgorine. Con senti mento e con bellissime rievocazioni ricorda i giorni dell’epica gloria che entusiasmò tutta Ita lia. Termina tra un caloroso battimani. Dopo i discorsi dei soci prende la parola Mons. Vescovo, il quale è latore d’un augusto telegram ma del Santo Padre. Con la sua parola sugge stiva, affettuosa ed eloquente legge e commenta il seguente telegramma : « ROMA - Santo Padre compiaciutosi figliale omaggio codesta società cattolica Fulgor festeggiante vincitore gare ginnastiche imparte di cuo re implorata Benedizione augurando alle vittorie sportive aggiungasi ognora nuove vittorie spiri tuali — P. Card. Gasparri ». 11 telegramma del Santo Padre è sentito con un religioso silenzio ed è salutato da fragorosi applausi culminanti nel grido di W il Papa! A Mons. Vescovo succede l’egregio cav. avv. P. David S. Prefetto il quale con parola facile e sentita elogia lo sport fulgorino eh'è sport ita liano, perchè la Fulgor è tutta pervasa di alti sentimenti patriottici. Apre intanto un telegram ma, che tiene nelle mani. « ROMA - Ove creda opportuno pregola ade rire nome Sua Eccellenza Presidente cerimonia odierna sportiva Fulgor Asti in onore campione
ginnico Cesare Raviola — Chiavolini, Segreta rio particolare Presidente Consiglio Ministri ». II telegramma, che annuncia l'adesione di S. E. Mussolini Presidente del Consiglio, è coperto da una lunga salve d’applausi di tutta la folla, la quale gioisce anche per le fervide lodi che l’ottimo S. Prefetto indirizza alla squadra ginna stica. A nome del Sindaco e della Giunta Comunale porta l’adesione ed il saluto l’Assessore prof. Mancini, il quale ricorda con nobili pensieri il saluto augurale che ebbe a dare alla vigilia della partenza della squadra per il Belgio, e conclu de con eloquio sempre elegante encomiando la realizzazione del suo voto e dando a nome di Asti tutta, il premio dell’onore ai valorosi ginna si i. In ultimo prende la parola il Direttore della Fulgor Don Eerza.no e ringrazia tutte le Auto rità invitando i presenti ad applaudire e gare omaggio al Santo Padre, al Re. al Presidente del Consiglio, i quali hanno voluto unire la loro vo ce di plauso a quella della cittadinanza per innal zare un canto di gloria a chi seppe all’estero te nere alto il nome dell’Italia. Si passa quindi alla consegna della artistica medaglia d’oro, cesellata da artefici Fulgorili:, al festeggiato Cesare Raviola. Con la medaglia ven gono offerti molti fiori ed un ricco Album conte nente tutte le firme degli offerenti. Anche ai sin goli ginnasti, componenti la squadra internaziona le, sono offerti fiori ed una artistica medaglia d’argento. Durante la consegna ufficiale un nu meroso nucleo di soci intonano l’inno Fulgorino. Chiude la geniale serata una recita di gala, in terpretata dagli attori del Circolo filodrammatico Fulgor. La festa ha lasciato in tutti i presenti un'otti ma impressione della vitalità e della forte com pagine della primaria società astigiana la « Ful gor ».
Lombardia Società Ginnastica “Robur eti]Virtus„ La Santa e Villa S. Fiorano
Come da regolamento, il quale stabilisce che nella seconda quindicina di ottobre si facciano le elezioni del nuovo Consiglio, così la sera di ve nerdì 26 ottobre venne convocata l’assemblea dei soci alla quale parteciparono, il Rev. Don Luigi Berna, il Sig. Pelacchi Luigi, Presidente, il Sig. Carlo Merlo Segretario e Ornago Paolo - Malego ri Angelo - Bonfanti Carlo - Sampietro Carlo Sottocorno Carlo - Ferrano Alfredo - Sambruno Angelo - Montrazio Ferdinando - Corbetto Mario - Verderio Cesare - Canto Luigi - Verderio Rai mondo - Almasi Paolo - Bonalumi Dante - Zappa Ambrogio - Cesana Carlo - Piccinini Mario Vigarò Luigi - Pelucchi Riccardo - Maggioni Gia como - Rossi Angelo - Calegari Aldo - Cesana Pasquale - Tremolio Giovanni - Bonalumi Vit torio. Assenti con giustificato motivo Malegori Carlo e Malegori Pierino. Aperta 1 assemblea 1 Assistente Don Luigi pren de la parola per invitare i ginnasti ad avere se rietà nella scelta delie persone e raccomanda la massima disciplina ed ordinatezza. Il Segretario prima di distribuire le schede sen te il dovere di parlare all’assemblea dei soci, as semblea che pel numero degli intervenuti, e per importanza delle decisioni che potrà prendere, per invitarla a fare le elezioni in un modo serio ed inequivocabile, in modo che chiunque eletto, sap pia d’essere la vera volontà dei ginnasti, onde saper e poter giustamente difendere la Società in qualunque circostanza.
Terminata la votazione si procede allo spoglio delle schede, dal cui risultato vengono eletti : Presidente. Sig. Pelucchi Luigi, voti 19 — Se gretario , Sig. Merlo Carlo, voti 16 — Cassiere, Sig. Conto Luigi, voti 13 — Capi Squadra, Sig. Verderio Cesare, voti 17; Sig. Sottocomo Carlo, voti 14. Terminata la proclamazione l'Assistente Don Luigi Berna, comunica diversi avvisi d'importan za riguardo alle qualità morali che debbono ave re i ginnasti, ed assicurando che con la creazio ne del Consiglio dell'Oratorio, tante divergenze tra Oratorio e Ginnastica saranno evitate, dichia ra chiusa l’importante seduta. Col congedamento del secondo semestre del 1902, sebbene un po' in ritardo ma sempre a tem po, c’è rientrato in squadra il ginnasta Piccinini Mario; conosciamo la sua buona volontà, e sperirmo che dedicandosi assiduamente al lavoro sug’i attrezzi, abbia a riuscire uno dei primi, in modo da poter aumentare il numero dei nostri più bravi. 11 corso premilitare 1923-1924 è già iniziato e tutto il lavoro di preparazione può dirsi ultimato, e vogliamo augurarci che anche quest’anno me diante un po' di buona volontà da parte dei gio vani, e di sacrificio degli istruttori, tutti gli iscritti abbiamo a essere promossi. Essi sono così divisi : N. 38 premilitari squadra «La Santa», istruttore Sampietro Carlo — N. 43 premilitari, squadra «Villa S. Fiorano», istruttore Sottocorno Carlo — N. 36 premilitari squadra «Arcore-Lesmo», istrut tore Ornago Paolo — N. 33 premilitari squadra «Concorezzo», istruttore Sangalli Luigi. Nella seduta di Consiglio tenutasi la sera di martedì 6 novembre, il segretario per impegni di carattere professione e famigliare, e prevedendo di non poter adempiere con precisione il mandato ricevuto e confermato, ha presentato le sue dimis sioni. Queste, più che dimissioni sono e devono esse re interpretate come un congedo perchè sempre avremo la cooperazione dell’amico il quale è trop po legato alla Società Ginnastica, e se dovette decidersi, è perchè crede anche, che è meglio, che altri occupino la carica lasciata, invece di trattenerla e non adempiere a tutte le incombenze a lui spettanti. A sostituirlo è stato chiamato il sig. Montrasio Ferdinando. A questi facciamo i nostri auguri di buona riuscita. C. M.
Lazio La corsa podistica della S. G. Excelsior
18 novembre 1923
Un magnifico successo ha arriso a questa gara podistica per la disputa della « Coppa dei Cava lieri di Colombo ». organizzata impeccabilmente dalla nostra S. G. S. Excelsior, di cui è animato re il prof. Rinaldo Tomasino. Il percorso era di km. 2 circa'. Alla gara presero parte ben 78 cor ridori, di cui 53 sono arrivati in tempo massimo. La gara ha breve storia, perchè Viazzo non eb be difficoltà a sbarazzarsi di Scioscia, Cesaroni, Brunello e Bencivenga e vincere indisturbato. La Legione Allievi Carabinieri si aggiudica per il primo anno la grande Coppa, per aver avuto il maggior numero di arrivati in tempo massimo, la S G. S. Excelsior il premio della Provincia di Roma e il Ricreatorio Giosuè Carducci la grande medaglia d'argento del Ministero della Guerra. Ecco l’ordine di arrivo : 1. Viazzo Innocenzo, della Leg. AA. CC., in 6'49” 3/4; 2. Scioscia Franco id., a 30 metri; 3. Cesaroni Mario, S. G. S. Excelsior; 4. Bru nello Ernesto. RR. CC. ; 5. Bencivenga Mario,
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4 S. G. S. Excelsior; 6. Testa G., RR. CC. ; 7. Pagella C., id. ; 8. Spappatura F., id. ■ 9. Miche lini G.. l.o granatièri; 10. Moraghè, RR. CC. Seguono altri 43 in tempo massimo. Oltre la splendida Coppa dei Cavalieri di Co lombo, erano in palio- premi ricchissimi, fra i quali due grandi medaglie donate dal Comitato Regionale della F.A.S.C.I. Coadiuvarono alla completa riuscita della gara il ten. Fraticelli ed il cav. Maturo il quale rap presentava il Consiglio Regionale della F.A.S. C.l
DI QUA E DI LA La storia dell’almanacco
Quando ricevo delle lettere anonime non le apro! * * #
Alla scuola di orientamento, il tenente chiede : L’almanacco si può dire, è vecchio quanto il - Caporale, verso qual punto marciamo or:? mondo : già prima dell’invenzione della stampa, — Verso mezzogiorno. l’almanacco esisteva. Erano tavole di pietra, al — Bene ! e perchè dite che marciamo verso cune delle quali ancora si conservano, su cui i greci, gli egizi, i romani segnavano le varie fasi mezzogiorno ? Perchè so»o già le undici e mezzo. della luna ed i vari movimenti del sistema pla netario. In Cina, nell'india e in quasi tutti i pae Zeppa letterale si orientali l’almanacco esisteva un migliaio di Se ad animai domestico anni prima dell’era volgare. La derivazione pre metti una consonante in mezzo al cuore, Veneto cisa della parola almanacco non si conosce ed in avrai una pianta che si muove facile ciò i filologi non so'o d’accordo. Secondo alcuni se il vento lieve soffi o con vigore. T hiene la p'roìa « almanacco » deriva dall’arabo, secon La terza polisportiva do altri dall'ebraico, secondo altri ancora dal si Spiegazione del giuoco precedente : Riuscitissima si svolse domenica scorsa, indet riaco, e per ultimo molti concordano per ritenere CAMMELLO - CAPPELLO ta dalla Soc. Ginnastica «Fulgor», la terza gior che già esistesse nel sanscrito. Ad ogni modo, ab nata polisportiva ; il vasto cortile del Patronato biano ragione questi o quelli, resta assodato che ben disposto per le varie competizioni fu pre la... fede di nascita del calendario è assai antica. stamente occupato d'i numerosi concorrenti tra Naturalmente erano almanacchi che si limitavano Apprendiamo all’ultimo moment che a Parigi ginnasti, esploratori e liberi, che davanti ad un a registrare le fasi lunari, il movimento dei pia appassionato pubblico, si disputarono i ricchi pre neti, il succedersi delle stagioni. Essi erano pieni il 21 novembre è deceduto il mi e doni delle signore patronesse e soci onorari. inoTre di profezie di ogni genere ed a cui il po Prof. Doti. PAOLO M1CHAUX Sotto il comando del giovane capo-squadra Bona- polo prestava fede cieca. I compilatori di questi to Romano, in sostituzione del caro Dalla Rovere almanacchi — sempre prima che Guttemberg me Presidente della Federazione Ginnastica e Spor erano monaci scienziati tiva dei Patronati di Francia, Cavaliere della Leindisposto, si presentarono fieri all'appello dei ravigliasse il mondo giurati gli attrezzisti, di poi i podisti e infine gli dediti allo studio dell'astronomia ed al movimento specialisti oer salti da meritare applausi e ammi planetario nei diversi mesi ; erano scritti su per gion d'Onore, munito di tutti i conforti religiosi. Invitiamo a fare suffragi per questo Apostolo razione dalla signora madrina della « Fulgor » e gamene che pel valore artistico, non soffrono in dell’Azione Cattolica di cui ricorderemo degna confronto con i migliori calendari moderni. delle varie persone cultrici dello sport. Un vivo ringraziamento pertanto ai signori giu mente la lunga opera nel prossimo numero. Musa sportiva rai1 tenente sig. Leonini, maresciallo sig. Cenni, sig. Guido Pescarmi, sig. Ferrucci Zaltron e alle Cominciata è la stagione varie persone che infaticabilmente e con vera in cui giocasi al pallone... competenza giudicarono le interessanti gare e più Sui giornali incaricati per la stima e deferenza dimostrata alla nostra osta comomia di seguire i campionati, Società. Un plauso sincero al maestro Leone sig. voi vedrete in note ardite Tosato calmo direttore delle gare, che con la sua come vanno le partite... nota abilità seppe guidrre inappuntabilmente oCerte squadre, già famose, gni prova, così una lode a tutti i ginnasti e li han subito spaventose CARLO MERLO (la Santa). — Spiacenti del beri concorrenti pel buon contegno e disciplina. ecatombi... mentre avanti riposo che è costretto a prendersi, auguriamo Ecco la premiazione : vanno squadre princirianti. che possa presto tornare al proficuo lavoro per Grandi attrezzi : Categoria A : 1. G. Barausse . Così vario e bello è il giuoco, la nostra F.A.S.C.I. Al sig. Verdesio, spediamo 2. Bonato R.; 3. Dal Ferro A.; 4. S. Stivanelli ; perchè acquista ardore e fuoco. lo «Stadium» all'indirizzo che lei ci ripete. Saluti 5. P. Dal Pra ; 6. B. Paglierini; Categoria B: Piove... è un tempo indiavolato, e auguri. 1. A. Amatori; 2 Chiome-ito; 3. Baiasse; 4. ma prosegue il campionato ! Zaltron; 5. G. Zaltron. E la gente tutta quanta, D. ENRICO CORBELLA (Tradate). — Abbia Atletica: Categoria A: 1. Barbieri; 2. Boria ha dieci anni, oppur sessanta, mo inviato i numeri di « Stadium » richiesti. to; 3. Bonora. — Categoria B; 1. Paggio; 2. lo spettacolo bel bello Qualcuno è esaurito, ma è in corso una ristam D. Stella; 3. A. Stella. sta a godersi con... l’ombrello: pa degli articoli tecnici, che ella riceverà rego Altezza : 1. Rigon; 2. Busellato ; 3. Rossi B. Oh! virtù possente e nuova larmente. Salutiamo distintamente mentre le rac Lunghezza': 1. Busellato; 2. Bonora; 3. Bo che sai mettere alla prova. comandiamo la propaganda per la nostra Federa nato R. Chi giammai nella sua vita zione e per lo « Stadium ». Misto: 1. Busellato; 2. Rigon; 3 Bonora. ha giocato una partita ! Prof. MAZZAROCCHI (Torino). — Mentre Resistenza : Categoria A : Bonora Lorenzo ; 2. Oh ! nuovissima passione ringraziamo vivamente per l’abbonamento soste Dal Prà; 3. Filipetti. — Categoria B: 1. Rome che trascini col pallone nitore al nostro giornale, l’assicuriamo che pro ne ;■ 2. B. Bonora; 3. Tomi. tutto quanto un nuovo mondo cureremo la maggiore diffusione del suo bel li Velocità : Categoria A: 1. Bonora Attilio; 2. per godere fino in fondo Toffoli ; 3. Bonora Lorenzo — Categoria B : 1. bro. Saluti. lo spettacolo .sublime... Rigo; 2. Miotto; 3. Baggio. degna sei di queste... rime! Prima della proclamazione dei premi parlò il , Ego. tenente sig. Leonini rilevando l'alto significato Varietà dell'educazione fisica e la distribuzione solenne fu fatta dalla madrina della « Fulgor » lieta di Un maestro di musica, incontrandosi con un Raccomandiamo alle nostre Società iconsegnare al primissimo ai grandi attrezzi Ba- amico, gli confidò d’essersi accinto a scrivere una bel volume del Prof S. Mazzarocchi^ rausse Giacomo della « Fulgor » una piccola e nuova opera. artistica coppa con diploma e al primo della resi La Ginnastica del Cavallo, utilissimo per — Quale soggetto hai scelto? gli chiese l’a stenza dei 5 km. Bonora Loreno, ultimamente in mico. ]e palestre e squadre ginnastiche. In ven scritto nella stessa società, un oggetto di valore — Carlo Martello dita presso l’autore, Via Magenta, 11 • artistico con diploma e agli altri diplomi e meda _ Per carità, sospendi, replica l’altro, non può glie. essere che roba da chiodi. Torino. L. 8.
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BIBLIOGRAFIA
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In ferrovia. — Sei sopra pensiero per la let tera anonima che bai ricevuto? Sciocco fa come me. ..
Alfredo Foglietti, gerente responsabile
Tip. Ed. Laziale - A. Marchesi - Roma