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Stadium n. 2/1960

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SPORT E COMUNE Il Convegno di marzo riunirà a Roma i responsabili delie Amministrazioni Civiche più qualificate e gli esperti dei due settori per una più concreta collaborazione ■r r ORREI che questo ary ticolo fosse letto con calma quando il cuore è sgombro da cose che pesano e la mente se­ rena. Non desidero farà della polemica inutile ma dire sinceramente quello che penso dello sport ita­ liano con la fiducia che le mie osservazioni possono essere utili. Premetto una cosa. Se le mie critiche fossero infondate, non ne facciamo nulla e... amici come prima. Parliamo prima del C.O.N.I. e quindi dei re­ sponsabili dello Sport Ita­ liano. Ho seguito i vari artico­ li di Marchesi su Sport

Nei paesi, per lo più, l’immobi lismo dei ragazzi somiglia a quello dei vecchi...

Il PAPA ha parlato anche a noi L C.S.I. è un'opera della Gioventù Italiana di Azione Cattolica non solo perché lo dice lo statuto ma perché ne segue lo slancio e lo spirito educativo e con orgoglio si fregia della sua prero­ gativa: la fedeltà al Papa. Nella sua breve ma ricca storia che inizia dal 1945 il CSI annovera patricolari attenzioni dei Sommi Pontefici tanto che poche organizzazioni possono van­ tare otto discorsi che Pio XII e Giovanni XXIII hanno rivolto al Centro Sportivo Italiano dando di­ rettive precise per la realizzazione di uno sport edu­ cativo e cristiano. Parlando alil’Azione Cattolica Italiana Giovanni XXIII domenica 10 gennaio ha parlato anche a noi che siamo una parte del grande fionte che la Chiesa schiera per la conquista pacifica deli’umanità a Dio. Vorrei che tu dirigente periferico di società o di Comitato sentissi la bellezza di questo messaggio e l investitura che da esso ricevi, specie nei momenti di sconforto quando ti senti solo con la tua piccola unità organizzativa di fronte a problemi più grossi di te e con un mondo che non ti comprende, solo e contro corrente, contro quella corrente cioè che vuole ridurre lo sport ad un contratto commerciale oppure ad una sigla pubblicitaria. Il messaggio di Giovanni XXIII ci è pervenuto all’inizio del i960 che registrerà per l'Italia il fatto più importante della sua storia sportiva: i Giochi Olimpici. Il nostro sguardo va oltre a questo tra­ guardo e siamo facili profeti nel dine che il do­ mani dello sport italiano sarà reso più difficile dalle condizioni psicologiche e sociali che s? verranno a creare: da una parte una giòvemtù che non ha più voglia di fare sport perché costa sacrificio, e già esistono i sintomi dati da un calo generale delle società minori nelle varie federazioni, dalla lira parte gli uomini che pensano a sfruttare lo sport per loro interessi personali o commerciali. Il problema fondamentale non è quello di co­ struire impianti spolpivi ma quello di formare uomini capaci e che sentano, con senso missionario, il pro­ blema giovanile sportivo capace di portare su quei campi e su quelle palestre la gioventù italiana. Tra lo sport pubblicitario che porta quattrini a poche elette società naturalmente professionistiche e lo sport dilettantistico delle piccole e povere so­ cietà, la divisione sarà sempre più profonda e mentre le prime diventeranno compagnie di spettacolo spor­ tivo. le seconde troveranno sempre più difficoltà a vivere. Vivranno quelle che avranno un’anima, un dirigente cioè appassionato che vedrà la sua carica dirigenziale non come un cadreghino comodo e pri­ vilegiato ma come tuia posizione apostolica che costa sacrificio a tenere. Il vero sport si troverà qui come lo si trova oggi nelle piccole Mx-ietà che tutti igno­ riamo e il cu; nome raramente appare sui grandi quotidiani sportivi: questi devono pensare purtroppo alla tiratura e ai contratti pubblicitari. Sono facile profeta nel dire che il vero sport lo si troverà nel Centro Sportivo Italiano se questi terrà fede al suo mandato, se non tradirà la Chiesa e ¡’Azione Cat­ tolica che lo ha espresso: in altri termini se sarà fedele al Papa. Giovanni XXI11 ha quindi parlato anche a noi c ci ha detto che conta su di noi: questo deve riem­ pire di gioia il nostro cuore e dare 'lancio alla nostra attività: anche se ¡1 C.S.I. non si «sentirà » alle Olimpiadi i suoi dirigenti sanno che lo spirito olimpico si è rifugiato tra le sue file e che nei suoi ventimila dirigenti e centoventimila atleti ci sono le premesse per lo sport nuovo, quello che si deve fare dopo il 10 settembre I960 quando la bandiera dei cinque anelili sarà ammainata. Uno sport nuovo se lo sport non vuole morire.

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ALDO NOTARIO

nel mondo. Non li condi­ vido. Non voglio difendere nessuno ma le posizioni completamente negative non mi piacciono. Potremo fare certamen­ te molte critiche a coloro che attualmente dirigono il C.O.N.I. Possiamo tac­ ciarli di imprudenza, di personalismi ma non pos­ siamo distruggere quanto di buono hanno tentato di fare ed hanno realmente fatto. Potremo discutere il contegno dei dirigenti del C.O.N.I. nei confronti del­ le Federazioni ina crede­ te voi che le Federazioni vivono proprio bene? Le principali sono in crisi. Mancanza di idee e di uo­

mini, e qualche volta irra­ zionale distribuzione di denaro. Cosa fanno le Federa­ zioni per lo sviluppo del­ lo sport in mezzo alla mas­ sa dei giovani? Cosa han­ no fatto per diffondere una impostazione cultura­ le dello sport? Le Fede­ razioni stanno attuando uno sport ad effetto elet­ torale. Ci si preoccupa di campioni cercando di di­ menticare che tutti hanno diritto a fare dello sport. Il Centro Sportivo Ita­ liano sta diffondendo idee e sport nella più lontana periferia. Ha un’idea chia­ ra: educare i giovani con l'attività fisica. Ebbene

DAL CAMPIDOGLIO IL PRIMO FAVOREVOLE COMMENTO

L'Assessore Gerardo Agostini centra le questioni di base Anche se Targomento può suonare come novità alforecchio di molti amministratori civici, basta dare uno sguardo alle vecchie leggi comunali, che risalgono negli anni, quasi all'ini­ zio del secolo, per trovare vere e proprie dis posizioni legislative che impegnano i Comuni LL’ASSESSORE allo sport ed al turismo al Comune di Roma Gerardo Agostini abbiamo rivolto alcune do­ mande, in merito al Convegno sport e Comune che il CSI realizzerà a fine marzo. Ad esse il dott. Agostini appas­ sionato dei problemi giovanili in genere e studioso dei pro­ blemi turistici e sportivi della capitale ha così risposto: — L’iniziativa non potrà che avere notevole successo, in quanta non mi risulta ne siano mai state prese a tutt’oggi. Lo sport e quindi l’attività sportiva fanno ormai parte inte­ grale della vita di ogni Paese civile e rappresentano una necessità che non solo non può essere sottovalutata, ma con­ tribuisce alla elevazione morale ed educativa delle popo­ lazioni. — Quali pensa siano i doveri delle Amministrazioni co­ munali per la pratica sportiva e fisico educativa delle popo­ lazioni in genere e della gioventù in particolare? — Anche se l’argomento può suonare come novità al­ l’orecchio di molti amministratori civici, basta dare uno sguardo alle vecchie leggi comunali, che risalgono negli anni, quasi all’inizio del secolo, per trovare vere e proprie dispo­ sizioni legislative che impegnano i Comuni a tener conto della pratica ginnico sportiva nella costruzione degli edifìci scolastici, come delle aree adibite a parchi e giardini pub­ blici, per la ricreazione dei ragazzi. I giovani diffìcilmente possono oggi sviluppare esercizi fisici e sportivi all'aperto o in ambienti chiusi per la carenza di installazioni apposite e di aree ad essi riservate. Con quale danno allo sviluppo della infanzia e della adolescenza è facile immaginare. Per buona fortuna si va ovviando a tale gravissima lacuna e Io stesso piano regolatore di Roma prevede l’utilizzazione di spazi pubblici da destinarsi ad impianti sportivi o installazioni per la pratica fisico educativa ed agonistica. — Quale opera le Amministrazioni Comunali dovrebbero sviluppare o facilitare per la formazione e penetrazione di una coscienza sportiva nelle famiglie. — E’ un argomento di vitale importanza, collegato al­ l’impegno educativo e formativo che purtroppo non è sentito a sufficienza dalle famiglie, le quali mentre sono facili ad assecondare i propri figli nelle forme moderne, di diverti­ mento o pronte altresì, e questo torna a loro onore, a curare

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'Continua in 2. pagina)

( Assessore di Roma Gerardo Agostini

questo è un grosso pecca­ to per le Federazioni che di solito vedono nella no­ stra attività il tentativo di occupare poltrone direzio­ nali. E’ inutile ripetere che questa paura è bambine­ sca. Lo stiamo dimostran­ do dal 1945 ma ancora molti non ci credono e, di conseguenza, ci combat­ tono. * * * Le Olimpiadi sono alle porte. Tutte le forze spor­ tive italiane sono orien­ tate verso quell’importan­ te traguardo. Ci saranno o no affermazioni ecceziona­ li dei nostri atleti a noi interessa fino ad un certo punto. Desideriamo anzi che passi presto questo periodo delle Olimpiadi. Hanno la loro funzione. Creano un clima sportivo. E basta. Domani, quando i cla­ mori di Olimpia saranno morti tra la bella pietra e l’ardito cemento dei ma­ stodontici impianti spor­ tivi, ci saranno ancora mi­ lioni di giovani, in Italia, che hanno diritto allo sport e non sono stati fa­ cilitati ed educati a farlo. Ci saranno ancora migliaia di Comuni privi di attrez­ zature sportive, migliaia di società prive di mezzi, migliaia di scuole prive di palestre. A questa esi­ genza non baderanno cer­ tamente i soliti industriali per i quali lo sport è sem­ plice pubblicità e il gio­ vane sportivo è mezzo di sfruttamento pubblicitario. Allora, se i responsabi­ li del CONI non saranno coraggiosi ed onesti, assi­ steremo ai soliti obbrobri chiamati sport. Vedremo ciclisti ubriachi di droghe rovinarsi la salute. Vedre­ mo giocatori di foot-bal rovinarsi la professione e disertare il clima di fami­ glia. Vedremo il solito or­ rendo commercio dei cam­ pioni. Leggeremo i giorna­ li sportivi che si preoccu­ peranno di sport a forti tinte trascurando le idee e spesso la grammatica. Di questo sport ne ab­ biamo piene le tasche. I giovani che ho incon­ trato nell’operosa Lombar­ dia, nel Veneto sereno, nel Piemonte ordinato, nella Emilia ardente, vogliono uno sport sano che crei una gioventù migliore. I giovani incontrati nella luminosa Sicilia, nella sel­ vaggia e stupenda Cala­ bria. nella Lucania pensoN1COLA PAVONI (Continua in 2. pagina)

... o si ricorre, senza guida, ad espedienti !

MENTRE FERVONO OVUNQUE LE ELIMINATORIE

Fissate a Cervinia le finali 1960 di sci AI FORSE come quest’anno la stagione è stata tanto propizia per l’attività sciistica. Ovunque la neve è caduta abbondantemente e da parecchio tempo ed in moltissime località la stagione è in pie­ no svolgimento. Mentre nel settore federale ci si

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preoccupa della preparazione degli atleti per le prossime Olimpiadi, che ormai bus­ sano alla porta, il Centro Sportivo Italiano sta prepa­ randosi alla propria rasse­ gna annuale che questo an­ no ritornerà ancora una vol­ ta nella maestosa conca do­ minata dal Cervino. Il 3, 4 e 5 marzo i Cam­ panili Alpini ed i Juniores del CSI si troveranno a Cer­ vinia per dar vita ad una manifestazione giovanile che dovrà, ancora una volta, di­ mostrare la vitalità della nostra organizzazione e la validità dei principi! che in­ formano i nostri programmi. Se è vero che ogni anno aumentano gli appassionati dello sci, o meglio coloro che vanno a trascorrere la fine settimana sui campi di neve, è anche vero che po­ chissimi di questi vanno con l’intenzione di fare una pre­ parazione atletica adeguata o uno studio delle loro pos­ sibilità di cimento in campo agonistico. Anzi si potrebbe dire che la forma turistica, che sta sempre più dilagan­ do, vada a danno di una maggiore diffusione dello < sport » sciistico.

Il Centro Sportivo Italia­ no, pur ammettendo la for­ mula turistica, non può e non deve dimenticare che è necessario tenere vivo nei giovani un sano spirito ago­ nistico e soprattutto che la pratica dello sci non può es­ sere iniziata da giovani che già si avvicinano alla venti­ na. Bene ha fatto quindi il Consiglio nazionale a rive­ dere i programmi sciistici ed a dare un maggior impulso ai Campanili alpini. E’ pro­ prio su questi ragazzi che deve puntarsi l’attenzione dei nostri dirigenti anche perché, come in passato, ab­ biamo un vastissimo capo di lavoro: gli Aspiranti ed i Pre-Ju. Tutto questo, è ov­ vio, non deve farci dimen­ ticare i nostri giovani del CSI. Infatti anche per que­ sti sarà organizzato un cri­ terium nazionale ad invito e siamo certi che questa nuo­ va formula non mancherà di mettere in risalto il contri­ buto che il Centro Sportivo Italiano può dare al settore federale, come del resto sta dando da diversi anni. Già diversi Comitati hanL. B.

(Continua in 2. pagina)

CONSIDERAZIONI D’OBBLJGD MENTRE Si SVOLGONO MIGLIAIA Di GARE DEL C. S. I.

Corsa campestre, ovvero: il fascina della natura ELL'ATLETICA leggera. il concetto del « riposo invernale » è ormai talmen­ te superato che non soltan­ to quasi l’intero periodo dei mesi freddi viene impiegato per una preparazione tec­ nica, muscolare e stilistica intensissima, ma addirittu­ ra sono assai frequenti le sortite agonistiche.. Se si aggiunge, inoltre, che anche la stagione di ga­ re vera e propria si è or­ mai notevolmente estesa ri­ spetto al passato, si com­ prenderà facilmente quan­ to siano ormai mutati i tem­ pi anche nel settore dello sport e quanto l’evoluzione abbia fatto strada. Con molte cautele e mol­ to misuratamente, come del resto avviene con qualsia­ si novità in qualsiasi cam­ po. i nuovi metodi di pre­ parazione e dì gara sono entrati nella mentalità dei tecnici e degli atleti anche in Italia. Avviene così che anche Gualche nostro rap­

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Nella fase di « ossigenazione » che qualsiasi allenamento invernale pone in pri missimo piano, la corsa compestre è il mezzo più impor­ tante, anche perché rappresenta il sistema più facile per ritemprare l’organismo e ricaricare il sistema nervoso per la ripresa agonistica presentante vada di quando in quando a disputare gare nelle riunioni « indoor », le quali, pur avendo caratte­ re internazionale, non ri­ vestono assolutamente cri­ sma ufficiale e quindi non risultano mai tanto impe­ gnative da spezzare quella « tregua agonistica », che, comunque sia, è dimostrato essere utile, se non pro­ prio a tutti, perlomeno alla grande maggioranza degli atleti. Non basta. Il calendario europeo invernale prevede la disputa di una quantità di gare di corsa campestre, sia nazionali che internazio­ nali. che vedono impegnati molti grandi nomi dell’atle­ tismo continentale. In que­ sto caso non si può più par­ lare di agonismo ridotto o « tranquillo » come per le

riunioni « indoor », dal mo­ mento che certe gare, so­ vente dalla durezza e dalle difficoltà nient’affatto indif­ ferenti, finiscono per ave­ re un grado di importanza tale da mettere in gioco il prestigio di chi vi partecipa. Ecco allora che la corsa campestre balza al ruolo di vera e propria « regina » dell’atletica invernale, sot­ to due diversi aspetti: quel­ lo di importante ed essen­ ziale capitolo della prepa­ razione e quello di elemen­ to agonistico vero e proprio. Nella fase di « ossigena­ zione » che qualsiasi alle­ namento invernale pone in primissimo piano, la corsa campestre è il mezzo più im­ portante. anche perchè rappresenta il sistema più fa­ cile per ritemprare l’orgamismo e ricaricare il siste-

ma nervoso in vista della ripresa dell’attività agoni­ stica di primavera-estate. In sostanza la corsa cam­ pestre costituisce il miglio­ re tonico ricostituente che si possa somministrare agli atleti durante l’inverno, ac­ compagnandolo natural­ mente con ima adeguata serie di sedute ginniche in palestra ed all’aperto e con efficaci lezioni di tecnica e di stile. Come elemento agonisti­ co, è evidente che, almeno quando le gare non vanno oltre la scala regionale e, in qualche caso, nazionale, la corsa campestre rappre­ senta la migliore soluzione per quel che concerne il problema della preparazio­ ne invernale di mezzofon­ disti e fondisti. Ovviamen-

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te, vanno fatte le’dovute ri­ serve sui percorsi, che. af­ finchè non si finisca per danneggiare piuttosto che favorire la « forma », do­ vranno essere il più possi­ bile simili a quelli in pi­ sta, vale a dire essenzial­ mente pianeggianti, privi di grasse difficoltà, agevoli e soprattutto vari. La varietà del percorso rappresenta infatti l’ele­ mento essenziale di disin­ tossicazione e di ritempramento nervoso degli atleti, i quali riescono in tal mo­ do a conciliare mirabilmen­ te la necessità di macinare chilometri anche durante il periodo freddo dell’anno al­ l’altra necessità di spezzare la monotonia del lungo ed interminabile rincorrersi nelle piste, inanellando gi­ ri su giri.

Un terzo pregio fonda­ mentale della corsa campe­ stre, che prescinde e si di­ stacca completamente dai due accennati, è quello del­ la propaganda. La caratteri­ stica specialità invernale rappresenta infatti notoria­ mente una delle armi più importanti, se non addirit­ tura l’essenziale, per il re­ clutamento dei giovani. Mentre infatti la « leva » su pista presenta difficoltà organizzative ed incognite di successo quanto mai no­ tevoli, la corsa campestre è un mezzo di sicura riu­ scita e nello stesso tempo non richiede eccessivo im­ pegno nè comporta gran­ di spese. Non per nulla sia le So­ cietà che i vari Enti ricor­ rono quasi esclusivamente alla corsa campestre per

rinfoltire le file delle pro­ prie sezioni di atletica, e sempre con risultati piena­ mente positivi, in quanto il giovane « iniziando » si lascia attrarre facilmente da fascino della gara per i campi, una specialità che, lontana dal’’inflessibile leg­ ge del metro e del crono­ metro, conserva intatta ogni sua dote di « primordialità ». lasciando alla sola na­ tura il compito di emettere il verdetto. In sostanza la corsa cam­ pestre, anche se continua ad essere ignorata presso­ ché completamente dalle pagine sportive dei giornali italiani, mentre tutt'altro avviene in questo senso fuo­ ri dei nostri confini, rap­ presenta una realtà di som­ ma importanza nel quadro dello sport ed in partico­ lare dell’atletica leggera, di cui può a ragione vantarsi d’essere un pilastro insosti­ tuibile. SERGIO GATTI


STADIUM

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VITA ASSOCIATIVA

Mei prossimo mese di marzo TELEOBIETTIVO L? ?ire dei tesseramento ’59 ’60 icLcuDici iifvi a| dj sopra J, Ogni previsione il Convegno Speri e Comune

in campo lungo UCIDATO a dovere ecco « Teleobiettivo in cam­ po lungo », pronto a ri­ prendere il lavoro con tutto il rinnovato fervore che si conviene all'inizio di un nuovo anno. La prima carrellata pun­ ta questa volta sulle Pu­ glie. Su Troni, precisamente. Trani, chi è costui? Piano, piano: fino a tre mesi fà poteva anche es­ sere permesso ignorare Troni (in seno al CSI. in­ tendiamoci) ma ormai no più. Troni è un nuovo, fresco Comitato Zonale del Cen­ tro Sportivo Italiano, ma a soli tre mesi di vita si fa già notare per la sua viva­ cissima attività. Pensate che ha già riaffiliato tutte le società... ereditate da Molletta e in più ne ha aggiunte tre di sue. Non basta: dal 23 al 30 del cor­ rente mese ha in program­ ma un lodevolissimo vi preghiamo notare la sotto­ lineatura del superlativo da noi usato con assoluta parsimonia) giro di propa­ ganda a tutte le società per stabilire contatti più diretti e vitali. Sono senz'altro da addi­ tare ad esempio quelli di Tram anche se, è doveroso sottolinearlo, hanno dalla loro tutta la paterna e a morevole comprensione dcll’Ecc.mo Arcivescovo che ha messo a loro disposi­ zione nientópopodimeno che 4 (quattro) stanze delT Episcopio. Grazie anche da parte nostra, Eccellenza!

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concluso, « incrementare la attività associativa ». Ecco, questa è un'ottima occasio­ ne per concretizzare. I particolari è inutile dettagliarli. Riunioni a ca­ rattere educativo, cultura­ le, ricreativo. Serate di stu­ dio, incontri con campioni, personalità sportive: di­ scussioni di problemi spor­ tivi di attualità, storia del­ lo sport, delle Olimpìadi; riunioni allegre, attività quasi teatrali, cinefórum. Beh! noi non siamo un dizionario, e poi sarebbe una imperdonabile offesa alla vostra intelligenza e al vostro spirito di iniziativa. D'altra parte il discorso si farebbe troppo serio e non sarebbe in carattere con la nostra rubrichetta. E neppure con il carnevale ormai imminente. A proposito questo è un altro motivo per darvi da fare e mettercela tutta. Co­ munque ne prleremo la prossima volta.

(Continuazione dalla 1. pag.)

_ I piu roseo ottimismo traspare dii un primo bilancio i. delle operazioni di tesseramento, dalle quali la prima positiva constatazione è quella di un netto miglio­ ramento nei confronti della decorsa stagione sportiva. Eppure non è soltanto il fatto che nei confronti dello lo scorso anno, a pari data, si abbiano ben 250 Società ed oltre diecimila atleti in più, che ci induce a guar­ dare nel futuro con fiducia; ma particolarmente la rispondenza e la funzionalità dei nostri Organi Peri­ ferici ci permette di affermare senza tema di smentite che TANNO OLIMPICO segnerà un ulteriore traguardo luminoso nello sviluppo e nella affermazione della no­ stra Organizzazione. Particolarmente il nostro Ufficio può attraverso delle aride cifre sentire « il polso » della Periferia e trame auspici per l'avvenire. La funzionalità, l’organizzazione, la serietà e in particolar modo la vitalità dei nostri Comitati balzano evidenti ai nostri occhi attraverso l'attento esame del loro tesseramento: non è il numero delle Società o degli atleti che ci dà « la temperatura », ma la cosciente e precisa applicazione delle Norme ema­ nate; la puntualità e la precisione delle spedizioni set­ timanali; la diligenza nella compilazione dei vari mo­ duli regolamentari. Questi dati raccolti sino ad oggi ci permettono, come abbiamo detto all’inizio, di preconi?.-, zare per la corrente stagione sportiva un ulteriore balzo avanti del Centro Sportivo Italiano. Nel contempo la funzionalità burocratica del nostro Ufficio ha subito quest’anno delle sostanziali modifiche, nell’interesse precipuo di un sempre maggiore snelli­ mento delle operazioni di tesseramento, snellimento che ha comportato nell’interesse dei nostri Comitati, una maggiore celerità nell’espletamento di tutte le pratiche di vidimazione. L’attuale prassi ci permette di resti­ tuire entro la settimana tutte le tessere pervenuteci entro la settimana stessa, con considerevole vantaggio, almeno pensiamo, dei nostri Organi Periferici. Non c’è il controllo preventivo alla FIGC che lo scorso anno ha bloccato per mesi il tesseramento, e questo potrebbe essere pericoloso; ma d’altra parte gli inconvenienti che potranno lamentarsi quest'anno saranno identici a quelli lamentati lo scorso anno (infatti le comunicazioni lo scorso anno sono avvenute molte volte a fasi ultimate), con il vantaggio che almeno le altre discipline sportive

non riceveranno alcun danno, potendo usufruire rego­ larmente delle tessere debitamente vidimate. Nel con­ tempo possiamo dire che per il particolare carattere della nostra Organizzazione l’aver dato la responsabilità diretta agli interessati della loro posizione Federale, è altamente educativo, in quanto impegna la serietà e rettitudine dei nostri atleti; ed a onor del vero dob­ biamo convenire che i nostri giovani hanno sentito in pieno questa responsabilità. Infatti almeno in questo primo periodo la percentuale di giovani che sono incorsi in doppio tesseramento è minima, neanche l’uno per mille, ed in più molto spesso l’infrazione è dovuta più che a leggerezza, a scarsa conoscenza delle Norme Re­ golamentari. Quest’anno però è stato possibile istituire un con­ trollo preventivo presso lo Schedario Nazionale del CSI e quindi sono stati praticamente eliminati i doppi cartellinamenti nell’ambito della nostra Organizzazione. Inoltre, sempre in funzione di una più pronta ade­ renza alle esigenze della Periferia, quest’anno il nostro Ufficio restituisce immediatamente ai Comitati le copie approvate delle domande di affiliazione, con allegate le relative tessere per i Dirigenti. Questa prassi permetto ai Comitati di avere sempre aggiornato Io schedario . delle proprie Società e di mettere in condizione i propri Dirigenti di Società di esibire sui campi sportivi la tessera di riconoscimento. Dal canto loro i Comitati hanno in linea di massima osservato scrupolosamente le Norme vigenti, mentre per le rare eccezioni è stato istituito un efficiente servizio di rilievi e di suggerimenti che pone i nostri Organi Periferici in fase di assestamento, nelle migliori condi­ zioni per ovviare tempestivamente gli inconvenienti la­ mentati. Concludiamo formulando il più vivo ringraziamento a tutti i Comitati per la collaborazione pronta ed intel­ ligente cordialmente dataci, nel mentre non possiamo esimerci dal continuare a raccomandar loro di curare sempre con diligenza e passione tale delicato settore organizzativo, non soltanto nel loro stesso interesse, ma, e principalmente, nello inscindibile interesse dell’Organizzazione. FILIPPO DRAGOTTO

Le « Troupe » operatrice

RIGOGLIOSO SVILUPPO DEL NOSTRO AGONISMO INVERNALE

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La Direzione Tecnica Nazionale ha prov­ Il Comunicato n. 1 riporta anche l’elenveduto in questi giorni a rimettere a tutti I co delle specialità comprese nel program­ Ed ora una rapida car­ i Comitati il primo fascicolo contenente i ma del Campionato Nazionale su pista 1960: rellata panoramica. comunicati emanati dalle Commissioni tec­ | m. 100, m. 400. m. 1500. m. 3000, m. 110 ost. niche nazionali. Lo spettacolo che ci of­ (0.91), 4x100. marcia m. 5000. Alto. Lungo, Come fu infatti stabilito dall’ultimo Con­ frono le nostre società se­ Asta. Peso, Disco Giavellotto. siglio Direttivo i Comunicati Ufficiali delle polte sotto la neve, o col­ CC.TT.NN. non verranno più pubblicati su » • • pite da tempeste di piog­ « Stadium », ma verranno fatti pervenire gia non è certo consolante. in ciclostilato ai Comitati, i quali avranno Il Comunicato n. 2 si apre con la notizia A sentire i bollettini me­ agio di suddividerli nei vari sport e distri­ della composizione della nuova CTN per il buirli, quindi, alle Commissioni Tecniche teorologici (quelli del gior­ triennio 1959-61: Presidente: Mario Bollet­ Provinciali o Zonali. no prima, naturalmente! ) ta; V. Presidente: Cesare Bergonzoni e Ric­ In tal modo la raccolta dei Comunicati pochi dovrebbero essere cardo Bonarelli; Segretario: Sergio Gatti; Ufficiali dovrebbe essere oltremodo agevolata gli italiani che non si de­ Componenti: Ettore Marchionni, Renato per i Comitati, mentre non si « ruberà » dicano attualmente ad una Magini, Aldo Cappellini (tutti di Roma); più eccessivo spazio a « Stadium ». qualunque attività sportiva Vincenzo Cristoni (Genova); Renato Tam­ Su queste colonne, in ogni modo, compa ­ per vincere... il freddo ai maro (Milano); Vittorio Petrosino (Napo­ riranno quindicinalmente gli estratti del piedi. li); Giancarlo Rustici (Torino); Romano Comunicati Ufficiali delle CC.TT.NN. e Buffoni (Udine); Ezio Pietra (Pescara). soprattutto verrà data più ampia diffusio­ Ma se tutto ciò autorizza ne a quelle notizie in essi contenute, che La CTN porge il suo saluto a tutti i Co­ alcuni a concedersi un pe­ saranno di maggiore interesse e meriteran ­ mitati ed a tutte le Unioni ed i Gruppi riodo di riposo per non no quindi di essere portate a conoscenza Sportivi affiliati, augurando una felice sta­ avere in programma atti­ di tutti i nostri lettori. gione 1960. vità invernali o discipline Il fascicolo che la Direzione Tecnica Na­ ♦ ♦ • praticabili al coperto, non zionale farà avere ai Comitati avrà frequen­ za quindicinale ed affiancherà quindi, di autorizza invece a trascor­ Il Comunicato n. 2 contiene inoltre l’ap­ pari passo, l’uscita del Giornale. rere questi mesi iti ozio. provazione di vari regolamenti del Campio­ In ozio senza un attimo di nato Provinciale e Zonale di corsa campe­ Atletica leggera riposo, come ha detto un stre (categorie allievi, juniores e mista) e bello spirito. La CTN por l’atletica leggera ometto i Co­ di manifestazioni varie su pista, su strada municati Ufficiali nn. 1 c 2. Il primo è già Non è roba per noi bi­ e di corsa campestre; l’omologazione delle stato pubblicato su «Stadium» per esteso e vaccare nei Bar dal matti­ prime prove locali del Campionato di corsa riguarda la delibera presa dalla CTN in se ­ no alla sera o bighellonare campestre e di alcune manifestazioni varie guito a quanto stabilito dal Consiglio Diretti ­ tristemente in cerca di un su pista, su strada e di corsa campestre; la vo sull ’ obbligatorietà, a partire dalla stagione < ubi consistavi ». Non è ratifica delle Co alili issioni Tecniche Pro­ corrente, dell ’ apposizione della sigla «CSI» stile CSI, vero? vinciali e Zonali di 17 Comitati prima o dopo la denominazione ufficiale por Ebbene che si attende lo Unioni Sportivo ohe si affiliano alla FIDAL. per dare inizio ad una op­ Calcio Sarà infatti possibile la partecipazione ai portunissima vita di sede? Campionati Nazionali sia di corsa campestre Il Comunicato Ufficiale n. 5 della CTN Non è questo il tempo più che su pista soltanto agli atleti ohe non siano per il Giuoco del Calcio si apre con una adatto? Non è forse questo tesserati alla FIDAL oppure siano tesserati norma che riportiamo per esteso: uno di quei periodi in cui alla Federazione por una Società la cui deno­ Tesseramento Militare a favore del OSI di < le pause dell’attività ago­ minazione ufficiale sia preceduta o seguita giuooatori tesserati per la FIGO — La Presi­ nistica debbono essere dalla sigla CSI. denza Federale, a seguito di analoga richie­ riempite con una adeguata Per la sola stagiono oorrento sarà sufficiente sta, concede — limitatamente alla corrente e potenziata vita associa­ che lo Unioni Sportivo affiliate anche alla stagiono agonistica 1959-60 — ohe i giocatori tiva »? FIDAL facciano seguirò la propria denomi­ federali chiamati a prestare servizio militare Tutti ricordiamo la cam­ nazione ufficialo dalla dizione « del Centro di leva fuori della provincia ove ha sede la pagna del triennio appena La pallacanestro è d’attualità tra gli sport di squadra Sportivo Italiano ». società di appartenenza possono essere tesse­ rati militarmente a favore di società del Cen­ tro Sportivo Italiano con il rispetto delle nor­ me tutte contenute neH’art 51 del Regola­ mento Organico. La CTN respinge quindi un reclamo dell’U.S. Don Bosco di Alessandria, approva quattro Corsi Arbitri, omologa 1 risultati di tre tornei, approva i regolamenti di nu­ merosissime manifestazioni locali e ratifica l’uomo stesso — capolavoro di Dio nel­ gnore Gesù Cristo: « Risplepda la vostra le Commissioni Tecniche Provinciali e Zo­ 1 l'ordine della creazione visibile (Pio XII) luce dinanzi agli uomini, affinchè vedano nali di 10 Comitati. , — la legittimità e pertinenza dell’attri­ le vostre buone opere e diano gloria al buto. Padre che è nei Cieli ». Pallacanestro Purtroppo, talvolta, ed in questi ultimi Pertanto « anzitutto è necessario avere Q RIMA DI procedere nella trattazione Il Comunicato Ufficiale n. 3 della CTN per del tema annunciato dal titolo, per la tempi in proporzioni addirittura allar­ una coscienza chiara, che invoca di per sè la Pallacanestro inizia con la seguente rac­ necessità d’ordine che esiste in ogni cosa, manti. viene dimenticata la nobiltà della e assume delle limitazioni doverose e comandazione: è conveniente chiarire la definizioine di missione del gio ì lalista. Cosicché colui per la quale sono necessarie posizioni Si ricorda a tutti i Comitati che il 9 marzo che ha il compilo delTinformazione non nette ed un programma positivo (Gio­ « giornalista ». 1960 scade il termine utile per l'invio dei mo­ Secondo il Dizionario Enciclopedico Ita­ tiene nel debito conto i principi dell’hone- vanni XXIII). duli di iscrizione al Campionato Nazionale. liano, giornalista è « chi. per professione, ste vivere e dell’altenim non laedere Conseguentemente — ed è bene con­ Si ricorda atrosi che per ogni squadra oc­ scrive per i giornali e chi collabora, come (Giovanni XXIII), come pure il diritto cludere citando ancora Giovanni XXIII corro riempire un modulo di iscrizione redattore, alla compilazione di un gior­ soggettivo alla riservatezza, il diritto cioè — « le posizioni di fermezza richieste ai (Mod. P/l). di escludere dalla conoscenza altrui fatti nale ». cattolici sono le seguenti: non avere paura La CTN approva poi cinque tornei, ne Questa definizione, direttamente o in­ o momenti della vita individuale o fami­ di venire tacciati di scrupolosi o di esage­ omologa altri e ratifica quattro Commissioni direttamente, inquadra in modo chiaro e liare (Giambattista Migliori). rati nel tenere un comportamento di ri­ Tecniche Zonali. Infine concede il «nulla Ma non basta. Della missione del gior ­ lapidario il significato della parola « gior­ provazione verso certa stampa. Quindi osta » al giocatore Canali Roberto (Lib. nalista ». nalista, viene dimenticato l’aspetto posi­ Vicenza). non comperare, non accreditare, non fa­ » Messa a punto la questione del termine tivo, quello più importante, espresso dal vorire ed addirittura non nominare la base, anche se essa sarebbe ovviamente verbo « formare », che in questo caso si­ stampa perversa. Non temere di valersi Pallavolo suscettibile di un ulteriore approfondi­ gnifica educare al vero, al bello, al buono di tutti i mezzi per avviare questo settore Il Comunicato Ufficiale n. 4 della CTN mento, che esula però dai limiti imposti con senso di responsabilità, onesta ed a disciplina umana e civile, prima ancora per la Pallavolo approva i regolamenti ed da questa rubrica, si può entrare nel vivo amore della verità (Giovanni XXIII). che cristiana. A tale opera di difesa e omologa i risultati di varie manifestazioni del problema. L’opera dell’educatore, naturalmente, di fermezza sono chiamati principalmente locali, ratifica quattro Commissioni Tecni­ Da più parti, e soprattutto da quelle deve essere improntata ad uno stile che i cattolici e tutti quanti abbiano una retta che Provinciali e Zonali ed autorizza il altamente responsabili della vita religiosa per il giornalista persiste nella verità, coscienza ed una sincera volontà di essere Corso Arbitri di Mantova. e civile,' è stato più volte sottolineato che nella carità, nella signorilità, nella di­ utili alla società: perchè soprattutto in il giornalista assolve per vocazione una gnità (Giovanni XXIII). questo campo si deve sentire la gravità Tennis da tavolo nobile missione, tanto più importante nel La constatazione di molteplici carenze del peccato di omissione ». mcndo moderno in quanto l’opinione pub­ della stampa, facilmente individuabili, Il Comunicato Ufficiale n. 4 della CTN per Dopo queste considerazioni di fonda ­ blica segue sempre più da vicino i grandi impone quindi al giornalista cattolico il il Tennis da Tavolo approva i regolamenti e piccoli problemi e avvenimenti della dovere di una presenza, che orienta, pre­ mentale importanza per tutti, ma in par­ ed omologa i risultati di numerose mani­ società. festazioni locali e ratifiche le Commissioni cisa e riscatta alla luce della verità rive­ ticolare per coloro che sono prescelti ad Nobile missione, dunque. E ciò perchè lata (Giovami XXIII) e di una testimo­ operare — sia pure nel settore sportivo ed Tecniche Provinciali e Zonali di 10 Comitati. la nobiltà di una missione si deduce dal nianza per cuj « il giornalista cattolico — in qualità di addetti stampa e corrispon­ Si rammenta a tutti i Comitati che fine che essa si propone. Ammesso allora, come ha affermato il Sommo Pontefice denti — non resta che parlare del gior­ il Campionato Nazionale di Tennis che. in linea di principio, il fine dell’ope­ felicemente regnante — non segue i mu- nalista sportivo. da Tavolo 1960 è per la sola specia­ ra del giornalista è quello dell’informa­ tevoli capricci dell’opinione pubblica e Ma questo sarà argomento del prossimo lità del Singolo. Pertanto i Comitati zione e della formazione dell’opinkne tanto meno la orienta a suo piacimento, numero. pubblica e quindi dell’uomo, scaturisce ma sente il dovere di servire la verità interessati debbono attenersi scru­ proprio da una sana e totale visione del­ ricordandosi delle parole di Nostro Sipolosamente alle disposizioni a suo GERMANO BAKIGELLI tempo diramate dalla Presidenza Na­ zionale.

Langolo degli AddetH Stampa

Missione del giornalista

1 sa. mi hanno chiesto uno sport che li redima. Tutti i giovani italiani chiedono al CONI un va­ sto programma di sport giovanile e sperano arden­ temente di non essere de­ lusi. Gli uomini hanno difet­ ti e virtù. Agiscono bene e male ma noi crediamo ora che esistono uomini di buona volontà capaci di portare una luce nuova nello sport nazionale. Il CONI sta preparando un vasto programma di diffusione dello sport da attuarsi dopo le Olimpiadi. Ci troverà vicini come sempre. Crediamo inutili le polemiche personali specie quando siano det­ tate da rancori più o me­ no giustificati. I giovani aspettano non le nostre polemiche ma le nostre attuazioni serene, e disinteressate, a loro fa­ vore. Per questo, cioè per dare al CONI un’ampia visione dei problemi spor­ tivi della Nazione, che il CSI sta organizzando il Convegno Sport e Comune. Chiameremo a Roma gente onesta per discutere e non per polemizzare stu­ pidamente; con un grande desiderio che dal Conve­ gno scaturisca qualche co­ sa di vitale per i dirigenti nazionali e per tutti i gio­ vani. Tratteremo temi im­ portanti come quelli del­ la rieducazione giovanile allo sport, quello degli im­ pianti sportivi, delia vita delle Unioni Sportive, della figura dell’Assessore allo Sport e quello infine di uno sport educativo. Vorremmo fin d'ora in­ vitare i nostri amici della Libertas a rimboccarsi le maniche e collaborare se­ riamente con noi. Invitiamo ancora il CONI a darci tutto l’ap­ poggio perché il Convegno sia utile a tutti. Solo così potremo dimostrare de-

guarnente che lo Sport Nazionale s; perfeziona non con maligne polemi­ che ma con » fatti NICOLA PAVONI

Fissale a Cervinia le finali di sci (Continuazione dalla 1. pag.)

no fatto pervenire alla com­ petente CTN regolamenti e risultati di varie manifesta­ zioni, che non sono solamen­ te prove di campionato ma manifestazioni a carattere propagandistico e riservate alle categorie giovanissimi. Queste manifestazioni sono un indice di maturità orga­ nizzativa ma soprattutto di­ mostrano ancora una volta la sensibilità della nostra periferia verso la diffusione di una sana propaganda. Fare oggi il punto sulla nostra attività è più che mai

prematuro, mancando circa due mesi dalla fase Nazio­ nale: tuttavia possiamo di­ re che i Comitati, dove la oratica dello sci è attuabile, sono in pieno fermento e noi ci auguriamo che anche in questa non facile disci­ plina si possano fare ulte­ riori progressi non solo nu­ merici ma qualitativi. Nella prima settimana di marzo, a Cervinia avremo il respon­ so su quanto è stato fatto e vedremo se ancora una volta i Comitati della cerchia al­ pina potranno imporsi ai Comitati appenninici. Poiché però l'importante non è la conquista di un ti­ tolo ma la soddisfazione di aver lottato con cavalleria e di aver dato il meglio di se stessi, ci auguriamo che in questo i nostri atleti pos­ sano ritornare da Cervinia tutti vincitori. L. B.

Dai Comitati pugliesi MOLFETTA (Z.G.) - Con lo accorrere di circa 70 dirigenti di Società (più 1 Presidenti e membri delle varie Com­ missioni Tecniche ed i com­ ponenti l'intero Consiglio di Presidenza) si è iniziato uf­ ficialmente a Molletta U nuo­ vo Anno Sp.ortivo. Sotto lo slogan « Sport sano per una gioventù migliore » infatti, si è svolta la « Gior­ nata del dirigente di Socie­ tà », che per molte ragioni acquistava quest’anno una particolare importanza. Nella prima mattinata tutti i partecipanti hanno assistito alla S. Messa. Il Presidente del Comitato Zonale Saverio Cozzoli, di recente nominato Vice Pre­ sidente Nazionale della GIAC ha porto il saluto del Comi­ tato ed il suo personale, ed ha subito iniziato i lavori della giornata, trattando la prima lezione in program­ ma: «L'impegno del dirigen­ te nella vita della Società 1959-60 ». A questa lezione molto ap­ plaudita, ha fatto seguito un sorteggio di premi tra le Società, e, nello stesso tem­ po, il Comitato Zonale con tutti i dirigenti, ha offerto al proprio Presidente una

JL’ Assessore Agostini centra le questioni (Continuazione dalla 1. pag.)

gli stessi ai primi accenni di malattie, dimenticano come lo sport e la educazione fisica possono prevenire ed evitare tanti malanni, strettamente collegati alla dinamica vita di oggi. Necessita pertanto trovare un maggiore collegamento tra lo sport e le civiche amministrazioni, ma anche tra lo sport e la famiglia, offrendo alle famiglie stesse la possibilità di discutere e trattare tali problemi utilizzando l'ambiente più naturale che può essere offerto dalla scuola. Molti pro­ blemi riguardanti i giovani possono infatti essere risolti in sede scolastica, e ancora con la collaborazione delle orga­ nizzazioni sportive a carattere associativo che perseguono principalmente scopi formativi, e quindi dilettantistici. A tal riguardo penso che molti problemi saranno presentati ed ampiamente discussi nel convegno sport e Comune. — Quando lo sport cesserà d’essere il parente povero nei bilanci delle civiche amministrazioni? — Ogni iniziativa ed ogni idea abbisognano di un pungolo, di spinta per essere affrontata o risolta. Migliore occasione per Roma e dire anche per l’Italia non poteva essere offerta di quella dei Giochi della VII Olimpiade, dai quali ormai pochissimi mesi ci separano, ciò che impegna maggiormente l'amministrazione capitolina. Ma Roma come tutti i Comuni dovranno far tesoro della eccezionale occasione loro offerta, per tener desta la fiamma che l’avvenimento susciterà, e con -giusto orgoglio, in ogni italiano ed in particolare nei giovani. Di conseguenza tale risveglia non potrà che sollecitare le civiche amministrazioni a considerare tra i tanti problemi, in primo piano, anche quello dello sport e della educazione fìsica, assumendone in sede di bilancio gli impegni derivanti.

medaglia ricordo per la nuova carica assegnatagli. S| è quindi tenuta la se­ conda lezione sul tema: « II giovane atleta nella Socie­ tà » in cui, il relatore Sa. verio Gaudio, Vice Presiden­ te del CSI. di Molfetta. ha esposto in linee chiare c nette la posizione di ciascun atleta nell'ambito della pro­ pria Società. Dopo un nuovo sorteggio tra le Società presenti, il prof. Giuseppe Parinola, Di­ rettore Tecnico del Comitato Zonale, ha esposto IJ piano annuale della vita agonistica. A questo punto I parteci­ panti alla giornata hanno avuto una gradita sorpresa: S.E. il Vescovo in persona è venuto a porgere il suo saluto ed il suo plauso alla manifestazione. CERIGNOLA (SA) . Nel­ l'annata sociale scorsa 11 C. Z. di Cerignola ha avuto nel campo del tesseramento 1 seguenti dati statistici: 11 Gruppi e .Unioni Sportivi di cui 6 di «Gioventù Sport»; 165 atleti e 25 dirigenti Calcio: Coppa « Vincenzo Belpiede » ner la categoria « ragazzi ». V’ncitore il G S. « Falchi » che si è aggiudi­ cato anche il titolo di cam­ pione provinciale. Coppa « Trofeo dei Sole » per « gio­ vanissimi ». Vincitore da de­ stinarsi mediante spareggio. Tennis da tavolo; Tornei zonali e partecipazione ai campionati provinciali. Atletica leggera: Due gior­ nate atletiche. « Giornata Olimpica» e «Staffetta 10x100 « M. SS. di Rlpalta. E’ in via di espletamento un corso arbitri di calcio frequentato da otto giovani. Istruttore è l’arbitro dell’A.J.A. Vincenzo Dente, che con molta competenza sta in­ fondendo nei giovani candi­ dati la passione per la diffi­ cile carriera dell’arbitraggio. Subito dopo la fine del corso arbitri di calcio, avrà inizio un corso di allenatore di pallavolo, uno sport che muoverà quest’anno i primi passi nel nostro Comitato, lista nel PSDI.

Ripresa a Foggia FOGGIA, gennaio (SJ3.) — Dopo un periodo piut­ tosto lungo, trascorso per rior­ ganizzare il nostro Comitato, si dà finalmente il via al Campio­ nato Provinciale Ragazzi, deno­ minato «Coppa Fratelli De Nido». Partecipano alla fase zonale 8 squadre ripartite in due gironi: Satanelli, Ambrosiana. Stella. San Michele, S. Tarcisio. S. Giuseppe Artigiano, Cattedrale, Gifra. Tutti gli incontri si svolgeran­ no sul Campo dell'opera S- Mi­ chele Arcangelo.


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STADIUM

JT DECALOGO DELL'ATLETA CRISTIANO

LE SUE SPOGLIE RIPOSANO NELLA NUDA TERRA DELLA COLLINA DI S. BIAGIO •

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o Glorifica Iddio EL luglio scorso veniva pubblicato su « Stadium », in dieci punti, la legge dell’atleta cristiano. La vastità dell’argomento impedì di sviluppare, con esauriente chiarezza, i sin­ goli punti, cosa che ci pro­ poniamo di fare ad iniziare da questo numero. E’ stato scritto e detto tante volte che il nostro non è un atleta qualsiasi ma un atleta speciale, un atleta cristiano: la necessità quin­ di che egli abbia una sua determinata legge e che egli si sforzi di aderirvi se vuol conservare un tale nome. Nella I lettera di San Paolo ai Corinti leggiamo: « Non sapete voi che il vo­ stro corpo è Tempio dello Spirito Saffo, che è in voi, che vi è stato dato da Dio. e che non appartenete a voi stessi? Glorificate dunque Dio nel vostro corpo ». E Pa­ pa Pio XII, riferendosi a queste frasi, parlando agli sportivi romani, così espri­ meva: « Non riconoscete voi là. diletti figli, le medesime parole che tante volte risuo­ nano nei Salmi? Lodate Id­ dio e glorificateLo nel Suo Santo Tempio! Ma allora bi­ sogna dire anche del corpo um no: Al tempio tuo s’ad­ dice la santità, o Signore! — Bisogna amare e coltivare la dignità, l’armonia, la casta bellezza di questo tempio ». Leggevo, tempo fa, in un libro che due foto erano state presentate, con abi­ lità. in una vetrina. Esse non nascondevano il loro preciso fine propagandisti­ co: in una. dei giovani atleti, dorso nudo, muscoli tesi, te­ sta eretta, sguardo franco, espressione soddisfatta, pie­ ni di vita e di salute; nel­ l’altra un gruppo di novizi, testa bassa, fisionomia con­ tratta, spalle curve, anda­ tura incerta, senza grazia e senza vita. La didascalia delle due foto diceva: quel­ lo che la Chiesa fa della giovinezza in sviluppo e quello che riesce a fare un nuovo regime. Ma è proprio vero che la Chiesa si disinteressa del corpo umano? La Chiesa non ha avuto mai bisogno che si facessero strada le vàrie teorie moderne per mostrare sollecitudine nei riguardi del corpo umano. La Chiesa, nella ricchezza della Sua Dottrina, ha vari dogmi in cui il corpo umano viene esaltato e nobilitato: dal dogma della Creazione a quello dell’incarnazione, dal­ la Resurrezione di Gesù Cristo all’Assunzione in cie­ lo della Madonna con l’ani­ ma e con il corpo, alla Re surrezione finale di tutti noi nel giorno del Giudizio Universale. Lo stesso dogma del pec­ cato originale non distrugge per nulla l’eccezionale valore che la Creazione dà al cor­ po umano. Anzi dà ad esso piena conferma. La Dottri­ na Cattolica nega recisa­ mente che il corpo umano, dopo il peccato originale. sia rimasto essenzialmente corrotto, come purtroppo vogliono far credere i pro­ testanti. Se è vero che l’ar­ monia tra anima e corpo ne fu scossa e il corpo da al­ lora tende a seguire le sue tendenze, in sè buone, è anche vero che se noi riu­ sciamo a mantenere il pri­ mato dello spirito sulla ma­ teria. il nostro corpo resta un collaboratore prezioso al­ la realizzazione della nostra perfezione umana. Al riguardo molto egregia­ mente si esprime Lelotte nel suo libro « La soluzione del problema della vita »: « La Chiesa non considera dunque il corpo come la creazione di un cattivo ge­ nio, ma come un’opera di Dio. Il colorito della carne, l’armonia del volto, lo splen­ dore degli occhi, la statura slanciata di un adolescente la grazia di una giovinetta, sono dunque opera di Dio. E se tutte le cose visibili ci devono guidare a Dio, tanto più il nostro corpo umano, capolavoro della Creazione. La contemplazione di que­ sto nostro corpo dovrebbe poter stimolare la nostra preghiera più che la vista di una rosa o di un giglio ». Se Dio accetta la lode che a Lui giunge attraverso il canto degli uccelli, o il fiore del campo o attraverso qual­ siasi altra creatura, ancor di più accetterà la lode che l’uomo gli offre attraverso il suo corpo, capolavoro delle Sue opere, quanto più l’uo­ mo, mediante l’esercizio fi­ sico, renderà più armonico il suo corpo, tanto più egli realizzerà in se stesso l’idea eterna di Dio e come tale Lo glorificherà. Il grande insegnamento chq ci viene dal vero volto della tecnica sportiva non fa che confermare quanto abbiamo già sottolineato. Scrive Don Nicola Pavoni:

N

« La tecnica sportiva non può esistere senza che l’al­ lenatore o l’atleta operino assecondando il fine per cui il corpo umano è stato crea­ to. Agire altrimenti signifi­ cherebbe violare le leggi della natura e quindi di­ struggere la personalità del­ l’atleta. Ogni parte dell’or■ganismo dell’uomo ha un compito preciso da svolgere e quindi un fine da raggiun­ gere. e le Divine finalità vengono assommate dall’uo­ mo che deve operare sempre per la maggior gloria del Creatore. Non è per nulla ardito affermare che la tecnica ol­ tre l’essere un mezzo di giu­ sta affermazione della per­ sonalità umana, rappresen­ ta un punto di incontro del­ l’uomo con Dio. Quando lo atleta realizza l’armonia tra il suo spirito e il suo corpo, attraverso l’applicazione di una sana tecnica, egli non solo si afferma di più come uomo, ma nello stesso tem­ po, obbedisce a Dio. L’atleta perfezionando il suo essere

Ricordo di Fausto Ho lasciato il piccolo ci­ mitero di Castellania che il sole, alto e pieno di mezzogiorno, illuminava le ottanta lapidi tombali spo­ glie le più, facendo brilla­ re di mille luci il tappeto spesso di fiori che ricopri­ va, al centro della prima fi­ la, a ridosso della parete della secolare chiesma par­ rocchiale, la bara di Fausto. La gente ridiscendeva a valle calpestando certo senza accorgersene i campi seminati del Poggio di San Biagio. Nell’aria risuona­ vano ancora fragorose e chiare le parole di Don Sparpaglione per esaltare le gesta del Campionissimo che « sempre ha vinto per gli altri, per noi, mai per sè stesso ». La gente ridiscendeva a valle recando con sè un fio­ re tolto con devozione, non certo con l’idea di carpire alcun chè. alle infinite co­ rone che avevano letteral­ mente tappezzato la mol­ le terra del cocuzzolo del­ la collina. Erano tante da adornare volendo non il piccolo luogo sacro di Ca­ stellania ma un grande ci­ mitero monumentale. Quel fiore di certo che ognuno recava con se a valle sarà stato posto nel pomeriggio

seguendo quanto gli viene suggerito dalle stesse leggi naturali, afferma la sua sud­ ditanza a Dio-Legislatore ed ogni esercizio fisico, se uma­ namente e cristianamente attuato, diventa un vero at­ to di adorazione a Dio Crea­ tore. La teologia cattolica, la morale cristiana, l’insegna­ mento dei Sommi Pontefici ci hanno mostrato i principi su cui basare le regole per la cultura del corpo, perchè es­ sa sia mezzo di glorificazio­ ne: curiamo il nostro corpo, ciò a. cui siamo tenuti per obbligo naturale e per legge divina; facciamo in modo che la cultura del corpo non sia fine a se stessa ma mezzo per raggiungere fini supe­ riori; ordiniamola in quei determinati limiti stabiliti da Dio in modo che il corpo abbia il posto che gli spetta. Sarà allora naturale e logico che, anche attraverso jl cor­ po dell’atleta, salirà, sino a Dio, un perenne inno di lode e di gloriflcazicne. GIANNI PINTO

giorno ad Achambaud. Il limite di Coppi (km. 45,871) è durato dal 7 novembre del ’42 al 29 giugno del ’56. E via via tutte le altre tappe del luminoso cammino co­ sparso peraltro di ostacoli e di pungenti spine: la pri- ! gionia, il ritorno, la ripre­ sa- le nuove vittorie: i Gi­ ri dTtalia del ’47, del ’49, del ’52 e del '53 e quelli di Francia del 1949 e del 1952, per concludere virtualmen­ te con la maglia iridata, più difficile da afferrare e quin­ di più prestigiosa, nel cam­ pionato del mondo assolu­ to su strada a Lugano. Per tanti anni Coppi ha tenuto il cartellone. Una sua firma bastava a lan­ ciare qualsiasi nuova idea, un suo contratto era suffi­ ciente a mettere su un Giro d’Europa. Per questo è stato per anni ed anni osannato e criticato. Ma guai a posare il piede in fallo. « Se vinco — diceva — è cosa normale, ordinaria amministrazione, ma se perdo scateno un inferno, neppure io non sia uomo come gli altri ». Il plebiscito di folla che ha sottolineato i giorni tra­ gici della sua dipartita te­ stimoniano la popolarità, il valore e la serietà dell’a­ tleta che quando ha voluto non ha conosciuto ostacoli. Dodici volte è finito mal­ concio .in mano ad ortope­ dici famosi che hanno sempre rassettato le sue ossa- fragili come cristal­ lo di Boemia. E’ stato cal­ colato che in venti anni di carriera Coppi ne ha avuto almeno cinque di interru­ zioni effettive fra degenze in clinica, convalescenze o prigionia. Senza queste prodotto italiano o svizze­ brusche interruzioni dalle ro, la stagione successiva quali ha saputo riprender­ magari è tedesco. Pensate si con infinita volontà, li­ che una volta Hassenforder neare e costante nella cu­ si è drogato solo per parte­ ra di sè stesso, chissà co­ cipare ad una corsa di ter­ sa sarebbe stato il suo za categoria a Tolone. Que­ « palma res » chissà dove sa­ st’anno un corridore il cui rebbe andato. nome è polacco ha solle­ Il destino non gli è sta­ citato le mie cure: ho rifiu­ tato dopo aver dato uno to amico sotto tutti gli sguardo alla sua valigia che aspetti. Ma la sua vita co­ era nientemeno che una stituisce ad un tempo esem­ farmacia ambulante, piena pio e monito. di scatolette, fiale, siringhe, Rare volte l’ho visto sod­ ecc. disfatto, rare volte con il sorriso pieno che illumina E chiudiamo a questo punto con gli esempi, ter­ di solito il volto degli atle­ minando con quello del ti serepi, assai meno famo­ Tour 1959. Si è calcolato si di lui. che a un corridore occorre­ Qualcosa di interiore lo vano quattro giorni per divorava. Su questi parti­ « prepararsi » per una tap­ colari che tanto hanno nuo­ pa a cronometro: cioè la ciuto al suo spirito e for­ vigilia, il giorno della cor­ se anche minato il fisico, sa, e due giorni di disintos­ continuano a gettarsi co­ sicazione. Siccome in quel me sciacalli, come jene i Tour c'erano tre tappe a gazzettieri dei rotocalchi. cronometro, si ebbero do­ Di certo tra breve entre­ dici giornate di immobilità ranno in scena anche i ro­ assoluta. Ciò fu la causa manzieri da fumetti E’ dell’apatia da tutti regi­ troppo grande il nome di strata. Coppi per non utilizzarlo, (contìnua) peggio sfruttarlo, chissà an­ J. BOBET e P. CHANY cora per quanto.

nello stesso triste ed indi­ menticabile 4 gennaio da­ vanti ad una fotografia di Fausto. E qualcuno avrà aggiunto al fiore anche la viva luce di una candela o di un piccolo cero. Su Fausto Coppi in que­ sti giorni si son scritte tante cose a proposito ed a sproposito, sono state suo­ nate tante campane. Il de­ stino ha voluto che questo uomo costituisse anche in morte una mezza fortuna per le aziende editoriali. Non credo che sia facile trovare un nome attorno al quale ha vagato per degli anni insistente la fantasia dei cronisti. D’ogni specie: sportivi e gialli. Cronisti pettegoli, spregiudicati e cronisti che hanno esalta­ to le sue gesta, le sue vit­ torie, i suoi strepitosi suc­ cessi, le sue leggendarie imprese, le sue strategìe agonistiche per trionfare nella gamma più vasta del­ le competizioni ciclistiche: dal Giro d’Italia quando era ancora aquilotto implu­ me, prima di vestire il gri­ gioverde della Legione Valle Scrivia; e l’eccezio­ nale prodezza dei 60’ al Vigorelli per stabilire il li­ mite mondiale dell’ora che apparteneva sino a quel

Le sue vittorie non sono state .ufficienti a mitigare le sue sofferenze. Più volte ha cercato la parola confortatrice dello apostolo, del missionario per essere guidato. La sua vita di giramondo rara­ mente gli ha consentito una sosta. E la morte è giunta fulminea- senza preavvi­ so. I medici se lo son visto sfuggire dj meno incapaci, sul momento, di individua­ re il male. Solo il Signore miseri­ cordioso gli è stato come sempre vicino ed è convin­ zione unanime, e di ciò vi è chiara inconfondibile te­ stimonianza, della sua co­ sciente e serena morte cristiana. Per questo vorrei che tutti coloro che hanno gioi-

DA UNA CATTEDRA QUALIFICATA UN SEVERO AMMONIMENTO PER DIRIGENTI E PRATICANTI

L’illusorio “doping,, trappola degli atleti Il problema del drogaggio, dibattuto da molti anni, è tornato di particolare attualità nell’ultimo periodo per le tragiche conseguenze che esso porta agli atleti in genere ed ai giovani in ispecie. L’argomento è stato affrontato da esperti, ma ri­ teniamo che persone più qualificate non potrebbero ritenersi di Jean Bobet e Pierre Chany, corridore sino a poco tempo ed oggi valido scrittore il primo e giornalista serio e qualificato il secondo. I due, in collaborazione, hanno trattato e svilup­ pato il problema recentemente su « Sport e Vie >, la bella rivista edita dall’« Equipe >, che rappresenta la autentica cattedra della tecnica sportiva mondiale. Riteniamo di far cosa gradita ai nostri lettori, e siamo certi di avere l’approvazione degli egregi col­ leghi Jean Bobet e Pierre Chany, riassumendo il loro pensiero e soffermandoci sui punti che, a nostro pa­ rere, più approfondiscono la questione, giovando a dirigenti e ad atleti nella impostazione del program­ ma della imminente stagione ciclistica. B. f E RAGIONI di questa inchiesta sul « doping » sono moltissime. Innanzi tutto il nostro scopo è di salvaguardare la morale sportiva cercando di elimi­ nare quelli che in Francia, con termine che è diventato internazionale, si chiamano i « tricheurs » i quali, con mezzi artificiali, lottano slealmente. Il nostro com­ pito di informatori è anche quello di prevenire il letto­ re in caso di qualche in­ cidente spiacevole suscetibile, in un avvenire più o meno vicino, di provocare

la morte sulla strada di un corridore vergognosamente drogato. E' anche quello di rivelare a tutti che il dro­ gaggio è un pericolo ormai generalizzato. Tanto che vecchi campioni come Bo­ bet e Van Steenbergen ri­ cevono spesso . lettere e vi­ site di giovani che vogliono sapere « che cosa bisogna prendere per vincere ». Do­ po tutto, il drogaggio è tal­ mente generalizzato che non lo usano soltanto i ci­ clisti. Questa nostra inchiesta non ha valore di scandalo, ci mancherebbe altro. I no­ mi che citiamo nell’articolo non dovrebbero causare il minimo pregiudizio a chiunque esso sia. Le di­ chiarazioni che noi abbia­ mo raccolto mostrano sol­ tanto un certo coraggio da parte di quelli che le han­ no fatte. Tutti parlano del drogag­ gio: perchè non dobbiamo parlarne anche noi? Lo tagglo, nuota, tuffi), sport equestri, ciclismo, Origini usano quasi tutti. penthlon moderno, sollevamento pesi, vela. Cominciamo con un esem­ A LEGGENDA attribuisce ad Ercole, figlio Il programma deve anche comprendere una pio. Giro 1957; tappa Pedi Zeus, la fondazione dei Giochi Olim­ manifestazione d’Arte (architettura, lettera­ scara-Napoli. Come un bo­ pici, in cui origine si perde nella storia tura, musica, pittura, scultura e fotografia). primitiva della Grecia. lide, Nencini entra nel Possono anche essere inclusi nel program­ ma. a scelta del Comitato Organizzatore, i gruppetto dei fuggitivi tra I primi Giochi di cui ci sia giunta traccia seguenti sport: calcia, pallanuoto, hockey, si svolsero nell’anno 776 a.C. e da allora i quali sono Rolland e Jean pallavolo, pallacanestro e canoa. furono celebrati ogni quattro anni: avevano Bobet, l’andatura non è Le donne sono ammesse alle seguenti pro ­ un carattere semi-religioso ed i vincitori molto vivace, e il bolide fa ve, secondo 1 regolamenti delle competenti venivano incoronati con rami di olivo ta­ una distribuzione pubblica Federazioni internazionali: atletica, scherma, gliati nel bosco sacro del tempio di Zeus. di pastiglie a tutti coloro Questi Giochi avevano nell’antica Grecia nuoto, canoa, pattinaggio artistico, sci, vela che desiderano prestargli e sport equestri. Le donne possono anche un’importanza tale che il tempo si misurava man forte. per Olimpiadi, vale a dire gli intervalli di partecipare alle manifestazioni d’Arte. Una dichiarazione: Dau­ quattro anni che separavano duo edizioni Solo gli sport largamente praticati da phine liberèe. Tappa de la del Giochi. Esistono documenti su circa tre­ almeno venti paesi possono essere inclusi nel Chartreuse. Rivière, supe­ cento Olimpiadi del ciclo antico. programma, che deve essere sottoposto alla approvazione del C.LO. almeno due mesi rato da Rohrbach, esclama Per tutta la durata del Giochi, venivano prima della data d'inizio dei Giachi. sospese le guerre, le strade erano lasciate all’arrivo: « La ragione del­ libere e nessuno osava rompere la tregua la mia sconfitta chiedetela Premiazioni simboliche di Olimpia. al suo massaggiatore. Egli All’inizio, i Giochi consistevano in una aveva « dix orthèdrines » E manifestazioni d ’ Arte, che devono svol ­ sola prova, una breve corsa a piedi; suc­ nel ventre ». Accusa vera o gersi contemporaneamente ai Giochi, cessivamente furono aggiunte altre prove possono comprendere balletti, teatro, musica falsa, delusione più o me­ ed il programma fu ampliato. Tutte le prove no evidente poco importa sinfonica su temi classi o ntf. si svolgevano tuttavia nel periodo di cinque tre mesi dopo Rivière in­ II Comitato Organizzatore dei Giochi può giorni. 11 titolo più ambito era quello del gaggiava questo massaggia­ aggiungere al programma due sport di di­ pentathlon che comprendeva cinque prove: mostrazione, uno nazionale ed uno straniero, tore. Quello suo, R. Le Bert, la corsa, il salto, il lancio del giavellotto, per 1 quali non sarà tuttavia messa a dispo­ era, secondo Rivière con il lancio del disco e la lotta. Venivano anche sizione alcuna medaglia olimpica. dieci anni di ritardo sulla organizzati concorsi artistici e letterari e a Al Giochi Olimpici sono ammessi esclusi­ questione. volte nello stadio venivano anche rappre­ vamente 1 dilettanti. Dilettanti sono coloro sentate delle commedie. Una scoperta. Orchies. che si dedicano e si sono sempre dedicati I Giochi furono aboliti nell’anno 394 d.C. Hotel des Voyageurs. Qual­ alla pratica sportiva per passione e per di ­ per decreto dell’imperatore Teodosio il che momento dopo la par­ vertimento oppure per il proprio benessere Grande. tenza che è, nonostante fisico o morale, senza trarne alcun profitto Un po’ di storia tutto, dì second’ordine, en­ materiale, direttamente o indirettamente. I triamo nella camera dove dilettanti sono inoltre tenuti ad osservare GIOCHI OLIMPICI si svolgono ogni tre corridori si stanno le regole della Federazione Internazionale quattro anni e riuniscono, in un con­ « preparando ». Sulla tavo­ corso leale ed Imparziale, 1 dilettanti di dello sport che praticano. la: quattro fiale di una stra­ Possono rappresentare 1 colori di una na­ tutte le nazioni. Non è ammessa alcuna di­ na soluzione di canfora, una zione ai Giochi Olimpici soltanto gli atleti stinzione, nei riguardi di un paese o di una fiala di metedrina, due fiale che ne hanno la nazionalità. I Giochi sono persona, per motivi di razza, di religione competizioni tra individui e non tra nazioni. di stenamina. o di politica. Solo 1 Comitati Olimpici Nazionali rico­ I Giochi Olimpici consacrano una Olim­ nosciuti dal C.LO. possono iscrivere I con­ piade, che è un periodo di quattro anni correnti ai Giochi Olimpici La formula di consecutivi. La prima Olimpiade dei tempi iscrizione deve contenere la seguente dichia­ moderni è stata celebrata ad Atene nel razione firmata dall’atleta: ■ Io sottoscritto 1896. Lo Olimpiadi ed i Giochi Olimpici si dichiaro sul mio onore di essere dilettante, contano a partire da questa data, anche se di avere intenzione di rimanere tale e di qualche edizione dei Giochi non ha potuto rispondere allo condizioni richieste dal re­ aver luogo. golamento olimpico». Non è prescritto alcun La direzione del movimento olimpico ed limite di età per 1 concorrenti ai Giochi il controllo dei Giochi Olimpici d'estate e di Olimpici. inverno nel mondo intiero sono monopollo del Comitato Olimpico Intemazionale (C.I.O.). I premi olimpici consistenti in medaglie L'onore di celebrare 1 Giochi Olimpici è e diplomi saranno forniti dal Comitato Or­ affidato ad una città, non ad una nazione. ganizzatore al C.I.O. che provvederà a di­ La scelta della città è di esclusiva compe­ stribuirli. Tutti i partecipanti ai Giochi e tenza del C.LO.. tutti gli ufficiali riceveranno una medaglia Il programma del Giochi Olimpici deve ricordo. Il primo premio di ogni specialità comprendere 1 seguenti sport: atletica, gin­ sarà costituito da una medaglia « vermeil », nastica, sport di combattimento (pugilato, il secondo da una medaglia d’argento, il scherma, lotta, Uro), sport nautici (canotterzo da una medaglia di bronzo. •> «o*.

Una confessione. Giro di Francia 1959. Tappa a cro­ nometro Blain-Nantes. Ber­ nard Gauthier termina in condizioni spaventose, ci di­ rà più tardi che egli si è fatta una mezza iniezione di metedrina, della quale si pentirà per tutta la vita. E intanto sappiamo che egli ha usufruito di una dose quasi infinitesimale di quel­ la che altri usufruiscono. Un ricordo. Aprile 1954, il pistards Surbatis viene dalla « sei giorni » con una droga-miracolo. Termina la Parigi-Rubaix al nono po­ sto. Racconta la sua triste avventura. Racconta che quel giorno non ha visto neanche un metro di pavé e che i corridori gli sembra­ vano tutti ragazzini di die­ ci anni. Potremmo continuare, ma ci fermiamo ad una dichia­ razione di Robert Pons: *io conosco corridori che han­ no preso dei prodotti a base di anfetamina, solo per par­ tecipare a semplici circui­ ti. Quale prodotto è il più diffuso? Dipende nella mag­ gior parte dei casi, dalla moda. Una stagione è il

to alle sue vittorie, alle sue strabilianti imprese si ri­ cordassero ora di lui, fa­ cessero qualcosa per lui. Non per esaltarne le sue gesta che sono note e lo saranno chissà per quanti lustri ancora a tutti, ma per giovarg alla sua anima. Vorrei che i nostri atleti, i nostri giovani ricordassero Coppi come ha consigliato quel mattino, dall’alto della collina brulla di San Bia­ gio, Don Sparpaglione, ele­ vando al Cielo — che certo raccoglierà — una prephiera. Sarà questa la migliore celebrazione e commemo­ razione intima di noi tutti per Fausto, per ringraziar­ lo di aver sempre vinto per gli altri e consentirgli fi­ nalmente di vincere, al tra­ guardo più alto e più diffi­ cile, per se stesso. NATALE BERTOCCO

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Brasile

Belgio

OTTIMISMO — Il Club « Santos » di San Paolo del Bra­ sile, con molto ottimismo, ha fatto confezionare 2 mila bandiere con la seguente iscrizione: « Santos, Campione del Brasile 1959 ». Tali bandiere sono attualmente custo­ dite in un enorme armadio, in quanto il « Santos » non ha potuto terminare che « ex-equo » con il « Palmerais » nel campionato brasiliano. Per usare le bandiere, ovviamente, il « Santos » dovrà battere la squadra rivale.

PROTESTA INTERESSATA — La Federazione Belga di Sci ha dovuto smentire il suo presidente, che aveva indirizzato alla stampa un vibrante comunicato di protesta contro la decisione del Comitato Olimpico Nazionale di non inviare nessun atleta ai Giochi di Squaw Valley. Giova precisare che il Belgio poteva inviare una sola atleta: la giovane Patricia du Roy de Blicquy, figlia del presi­ dente federale...

Francia

Giappone

PICCOLE ASTUZIE — I ragazzi di Auberchicourt hanno vinto una partita di calcio contro quelli di Guesnain con il risultato di 3 a 2. Nè spettatori, nè l’arbitro, nè i diri­ genti delle squadre, nè i giocatori avversari, si sono accorti che avevano giocato tutta la partita in dodici...

LA FORZA DELL’ESEMPIO — Dopo l'arrivo di Toni Sailer in Giappone, il numero degli incidenti agli sciatori è aumentato del 60%.

U.S.A. IL SILENZIO E’ D’ORO — Per aver dichiarato nel corso di una conferenza stampa che la boxe negli Stati Uniti è corrotta ed infestata di armeggioni, il peso medio Paul Pender, che doveva incontrare « Sugar » Ray Robin­ son, è stato severamente richiamato dalla Commissione di boxe del Massachusetts.

Svezia WAERN HA TROVATO LE «LEPRI» — H primatista mondiale dei 1000 metri, Dan Waem, classificatosi sol­ tanto trentasettesimo nella celebre « Corrida » di San Sil­ vestro, ha dichiarato recentemente : « Il Brasile è il paese ideale per reclutare le « lepri ». Una buona parte degli sconosciuti che mi hanno preceduto sotto il traguardo di San Paolo mi hanno offerto i loro servigi per i miei futuri tentativi di primato... ».

Australia IL COLMO — Ad Adelaide (Australia) gli organizza­ tori dei Campionati di Nuoto dell’Australia del Sud sono stati costretti a rimandare le gare a causa della pioggia.„

Spagna QUESTIONE DI OPINIONI — Il famoso centrattacco del Reai Madrid Di Stefano, ha ricevuto da un ammiratore sud americano un pallone da rugby per regalo. E ciò per­ chè secondo l’opinione di milioni di americani il calcio viene giocato in Europa con un pallone da rugby...

Svizzera SAREBBE PIU’ DIVERTENTE — ferenza al vertice, presenti numerosi tore capo dell’« Izvestia » Abgiunè. ha dichiarato: « Gli eserciti non sono giocare al calcio ! ». Peccato ?...

Nel corso della con­ giornalisti, il redat­ genero di Krusciov, fatti certamente per

Gran Bretagna PREMIO INATTESO — 310 vecchi calciatori inglesi hanno ricevuto regali inattesi. Per la prima volta il fondo di previdenza, recentemente istituito in Inghilterra per i giocatori che hanno smesso ogni attività, ha distribuito le somme raccolte mediante una percentuale prelevata dalla vendita dei biglietti degli incontri di calcio. E’ così che il vecchio portiere della nazionale Ted Ditchburn è venuto in possesso, d’un sol colpo, in un milione e mezzo di lire, cifra che neppure nel periodo d’oro della sua carriera si sarebbe sognato di ricevere!

Svezia GIUDIZI FEMMINILI — In seguito al debutto del cam­ pione del mondo dei pesi massimi Ingemar Johansson sugli schermì, un critico cinematografico ha affermato che si tratta della rivelazione più straordinaria dopo la scoperta di Greta Garbo. L’attrice svedese, alla quale è stata riferita questa opi­ nione, ha dichiarato molto argutamente nei confronti del suo compatriotta; «E’ ridicolo.- Nemmeno i suoi pugni hanno talento !... ».

IMPORTANTE! A modifica di quanto annunciato a mezzo cir­ colare della Presidenza Nazionale, si pregano I Comitati che intendono acquistare il « Vademe­ cum dello Sportivo Cri­ stiano », di far perveni­ re l’importo relativo in francobolli, oppure a mezzo vaglia postale o assegno.


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STADIUM

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DETTATI DALL9ESPERIENZA DI PROIETTI E COSTA

Consigli utili ai cidisti per la preparazione invernale Giusto nel periodo di inizio dell' allenamento invernale del ciclisti, sia­ mo lieti di riportare al­ cuni consigli dell’ ex Commissario del Dilet­ tanti Proietti e del Commissario della Pista Costa, che siamo certi sa­ ranno utilissimi per i responsabili delle società ciclistiche e per gli stes-

Proietfi DURANTE il periodo invernale, e cioè in questo in cui gli atleti sono costretti ad osservare un forzato riposo che si deve approfittarne per recupera­ re le energie spese durante la passata stagione, e riac­ cumularne delle nuove per la stagione futura. • Ritengo indispensabile che ogni atleta si sottopon­ ga ad una prima visita me­ dica, possibilmente da un medico sportivo, affinchè controlli il suo stato fisico, dopo le fatiche della stagio­ ne svolta. • Controllare il suo peso per rendersi conto di non ingrassare eccessivamente per poi non doversi sottoporre ad un lavoro molto intenso per ritrovare il pa­ so forma all'inizio della stagione agonistica. • Non trascurare di fare del moto, e possibilmente andare a caccia e fare del­ la ginnastica da palestrra, possibilmente sotto la gui­ da di un buon istruttore. Naturalmente mi riferisco a quei corridori che non esplicano un lavoro affinchè non si renda troppo pesante la stagione a cui si deve applicare del riposo.

• Raccomando di non frequetare troppo spesso sale da ballo, cinema e tutti quei locali dove per l’af­ fluenza di pubblico si re­ spira aria malsana. • Considerando che si è in periodo di riposo non si de­ ve mai tralasciare le retti­ tudini nel sapersi alimenta­ re, e cioè stare il più pos­ sibile lontano da carni di maiale, vino e liquori, e naturalmente non lasciarsi prendere dalla tentazione del fumo. • Ritengo utile che anche nel periodo invernale non sia lasciata completamente la bicicletta, ma ogni tanto approfittando del bel tempo non è male fare delle pas-

seggiate di trenta o quaran­ ta chilometri, per non per­ dere definitivamente l’abi­ tudine della sella e sgran­ chire le gambe tenendo sempre in elasticità i mu­ scoli. • Consiglierei particolar­ mente per tutti quei dilet­ tanti che aspirano a met­ tersi in luce di fronte ai tecnici della UVI per essere presi in considerazione per le prove internazionali del mondo, (campionati olimpiadi, ecc.) di non aver fretta nell’iniziare la preparazione, poiché sono i mesi di luglio e agosto che debbono decidere per la scelta dei migliori, e natu­ ralmente dei Più in forma.

Prudenza asti inizi • All’inizio dei primi al­ lenamenti raccomando di essere molto accorti, non prendere pioggia e buscarsi magari raffreddori, pertan­ to nel caso che durante una di queste uscite venisse a piovere, consiglio di fer­ marsi prima di bagnarsi, e muralmente ripararsi in un locale chiuso, oppure continuare sotto la pioggia fino alla propria abitazione, avendo cura di cambiarsi immediatamente prendendo una compressa di aspirina, un bicchiere di latte caldo, e fare la reazione di un paio d'ore a letto. • Per le prime uscite, con­ siglierei particolarmente a chi ha accumulato qualche chilo eccessivo, d’iniziare

con pignone fisso e rapporto approssimativamente 50x22 togliendo i cinturini dai fermapiedi affinchè si sia costretti effettuare una pe­ dalata rotonda per seguire il ritmo dei pedali. • Stante come ho già detto che alle prime uscite ogni corridore avrà del grasso superfluo, consiglio d’ini­ ziare le prime uscite con il manubrio più alto del so­ lito, per portarlo poi grada­ tamente allo stato abituale. • Altra raccomandazione della massima importanza che io faccio è che nelle uscite d’allenamento si fac­ cia in modo di gonfiare i tubolari eccessivamente per far sì d’incallire le parti più scomode del corpo, par-

Ilici «t ME di lo Q Sci: Pedroncelli si classifica secondo dietro il tedesco Leitner nello slalom gi­ gante di Adelboden. Pugilato: H Consiglio Direttivo della F.P.I, ha deliberato l’espul­ sione dalla Federazione del noto organizza­ tore romano Felice Zappulla. Calcio: è sta­ ta ufficialmente decisa dalla Commissione Ministeriale per lo sport nella scuola l’in­ troduzione del calcio tra i programmi rillll» creativi scolastici; nei programmi dell’ISEF figureranno da quest’anno due lezioni set­ timanali di giuoco del calcio.

0 Calcio: Nel nuovo Stadio di Fuorigrotta a Napoli rifalla toma alla vittoria dopo oltre due anni, battendo per 3-0 la Svizzera (Colombo, Stacchini, Montuori); la Coppa Intemazionale si conclude con la seguente classifica: Cecoslovacchia 16, Ungheria 15, Austria 11, Jugoslavia 9, Italia 7, Svizzera 2. Sci: A Grindelwald Carla Marciteli! Marchelli si classifica quinta nello slalom vinto dalla svizzera Waser. seguita dalle connazionali Michel e Chamot-Berthod. O Sci: Jerta Schir si classifica seconda nello slalom gigante di Grindelwald die­ tro la svizzera Chamot-Berthod. Nuoto: la australiana 18enne Rosemary Lasslg ha sta­ bilito il primato mondiale delle 110 yarde rana con il tempo di l’21”3. 0 Sci: Pia Riva vincea Grindelwald la discesa libera; la combinata viene vinta dalla svizzera Chamot-Berthod. Nuoto.- A Sidney l’australiana quindi­ cenne Usa Konrads batte i record mondia­ li dei 400 metri e delle 440 yarde stile li­ bero con il tempo di 4’45”4; la connazionale 0

to ha designato 16 quadre ammesse al tor­ neo olimpico di Roma: Australia, Belgio, Danimarca, Spagna, Francia, Olanda, Giap­ pone, Kenia, Nuova Zelanda, Polonia, Sviz­ zera, India, Pakistan, Germania, Gran Bre­ tagna Italia; riserve in caso di forfait sono Austria, RAU, Corea. Pattinaggio su ghiac­ cio: ad Asiago Brosio, la Gaimarini e la coppia Zulian Castoldi si laureano campio­ ni di artistico di prima categoria. © Olimpiadi: Inizia la vendita in Italia dei biglietti per i Giochi di Roma; finora all’estero sono stati incassati 559 milioni di lire. Rugby: Il Consiglio Federale della FIR ha nominato Romano Bonifazi C.T. per la Nazionale, Sergio Barilari allenatore della Nazionale, Filippo Caccia Dominion! C.T. per la Nazionale Giovanile. Atletica: Martin Lauer, tedesco, è stato proclamato dalla rivista specializzata americana «Track and Field News» migliore atleta del mon­ do per il 1959. Ciclismo: la Commissione Professionisti dell’UVI, riimita a Milano, ha così formato la Commissione per la Riforma Professionistica: Sardo, Bollini. Fiorenzo Magni. © Carlo Ubbiali, vincitore di sette titoli mondiali e sei titoli nazionali e di una Sei Giorni Intemazionale campione mon­ diale 1959 delle 250 e delle 125 cc., è stato proclamato atleta dell’anno dal Gruppo Mi­ lanese Giornalisti Sportivi. Ciclismo: la Fe­ derazione Svizzera ha confermato l’accet­ tazione del mandato di organizzare i Cam­ pionati Mondiali sul classico percorso di Bremgarten (Berna) di km. 12,500. L’on. Pennacchini, relatore per la legge Servello contro la corruzione nell’esercizio della professione sportiva, ha concluso la sua relazione che presenterà alla Camera in sede di discussione della proposta della legge stessa.

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© Nuoto: a Sidney Usa Konrads conqui­ sta anche il titolo del Nuovo Galles del Sud nelle HO yarde stile libero con l’02”6. Bob: A Cortina, gli equipaggi azzurri di bob a quattro, in preparazione ai prossimi Cam­ pionati, battono a ripetizione il primato della pista: il migliore è Zardini alla me­ dia oraria di km. 81,366; è stato calcolato che Zardini in alcuni tratti ha raggiunto e superato i HO km. orari.

© Sci: a Kltzbuehel nella discesa libera BrighentI colpisce la traversa su tiro di testa vinta dall’austriaca Hecher Pia Riva è ter­ nel vittorioso incontro con la Svizzera za; nella prova maschile, vinta dal fran­ cese Duvillard, Bruno Alberti è settimo; Lorraine Crapp, precedente detentrice dei a Cortina, nella Kongsberg per juniores, primati con 4’48”6, si è classificata seconda vinta dallo jugoslavo Dzakomelli, Agostino con 4'59”7. Atletica il giovane saltatore sta­ De Zordo è terzo e Aldo Olivotti quarto. tunitense, appena reduce da un grave Inci­ dente avrebbe saltato in alto 2,18 durante © Calcio: la Juventus porta il suo vanun allenamento. Automobilismo: il campio- faggio su Milan, Inter è Spai a quattro pione mondiale Jack Brabham, australia­ punti. Atletica: in una riunione «indoor» no, vince la prima corsa di formula del­ a Boston il diciottenne americano Thomas l’anno, il G. P. Nuova Zelanda ad Auckland. ha saltato in alto 2,15, mentre Don Bragg Sci: A Wengen il diciassettenne tedesco Bo- ha superato nell’asta 4,67. Scherma: la rlugner vince la discesa libera del Lauberhom, alone di Milano che doveva risolvere la criseguito da due austriaci e da Millanti. A si della FIS ha avuto esito negativo. CicliLe Brassus il finlandese Maentyranta s’im­ sino: Beverini ad Arco re batte nettamente pone nella gara di fondo di 15 km, nella il campione mondiale di ciclocross Longo. quale Giulio De Florian è quinto; nella Sci: a Kltzbuehel nello slalom maschile vincategoria juniores (8 km.) Bacher è secondo to dal francese Duvillard. Bruno Alberti è dietro il francese Piras. Rugby: a Edimbur­ settimo; nello slalom femminile vinto a go Francia-Scozia 13-11. pari merito dalle americane Pitou e Mayers, Pia Riva è dodicesima; la combinata ma© Calcio: La Juventus, battuto il Milan schile è vinta dal francese Duvillard (8. a S. Siro per 2-0, conduce la classifica con Alberti) e quella femminile dall’austriaca 3 punti di vantaggio sull’Inter e quattro su Hecher (5. Pia Riva); a Les Rousses nel Fiorentina, Milan e Spai. Atletica: il sai tar­ G.P. Repubblica Francese, prova di fondo tare con l’asta statunitense Don Bragg sal­ su 15 km., vittoria di Marcello De Dorigo, ta 4,64 in riunione « indoor » a Baltimora. mentre, tra i primi dieci classificati, tutti Sci: a Le Brassus la 4x10 km. italiana italiani, si è inserito solo un francese; a (Giulio De Florian, Pompeo Fattor, Giu­ Cortina la Coppa Campar! di salto è vinta seppe Steiner, Marcello De Dorigo) si clas­ dall’austriaco Plank, seguito da Zandanel. sifica seconda a 11” dalla Finlandia; ne) Bob: i Campionati internazionali d’Austria salto speciale vinto dello svedese Eriksson. svoltisi a Cortina, quale anteprima dei Dino De Zorao è quarto. Olimpiadi: La Fe­ «mondiali» sono vinti da Zardini-Alberti; derazione Internazionale di Hockey su Pra- quarti Monti-Alverà. V////A

Le regole da osservare durante il periodo inverna­ le e per quanto riguarda il regime di vita e dell’ali­ mentazione, sono uguali tanto per i pistard come per lo stradista. C’è, even­ tualmente, una differenza per la durata del riposo di fine stagione agonistica: il primo, cioè il velocista, ri­ poserà per un periodo di tempo minore. Alla ripresa dell’allena­ mento, che generalmente per i pistard avviene verso la seconda quindicina di gennaio, ci si potrà attene­ re alle norme generali sta­ bilite per lo stradista e cioè: uscite quasi quotidia­ ne, ad eccezione del giorno precedente e seguente un allenamento compiuto su una distanza superiore a quella che si percorrerà normalmente, su un per­ corso breve e pianeggiante (una trentina di chilome­ tri), con ruota fissa (47x22) e rapporto agile. Quando et si sentirà in condizioni di poter spinge­ re con facilità il rapporto sopraccennato (ciò avviene normalmente dopo una de­ cina di giorni); si diminui­ rà di un dente il pignone e, ad intervalli di circa dieci giorni, aumentare gradatamente il rapporto che, infi­ ne, sarà fissato nel seguente modo: 49x18. Il velocista non dovrà mai sostituire la ruota fissa con la ruota libera della bi­ cicletta da strada, mentre l’inseguitore, dopo una qua­ rantina di giorni dall’inizio della preparazione, potrà adoperare il cambio di ve­ locità ed i rapporti da adottare per la prima cor­ sa su strada. A tal proposi­ to gli suggerisco di iniziare la stagione agonistica, cor­ rendo nelle gare in cir­ cuito o su strade pianeg­ gianti ed iniziare la prepa­ razione specializzata su pi­ sta, dopo un paio di mesi di corse su strada. Tale preparazione dovrà essere quasi simile a quella dello stradista, con la differenza di alternare le uscite su strada con quelle su pista. Il velocista, invece, si al­ lenerà quasi quotidiana­ mente su strada, su brevi distanze (30-35 km.); e per tre volte per settimana martedì, mercoledì e giove­ dì) si recherà in pista dove compirà un po’ di giri ad andatura normale e, ad in­ tervalli di circa 10 minuti, dalle volate, scatti dall’al­ to e dal basso della curva.

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L’ERRORE ARRITRALE meramente sportivo, diventa insidioso sotto lo aspetto mo­ rale, in quanto tende a porre in evidenza gravi lacune di coscienza nella persona del­ l’arbitro che lo ponga in es­ sere, e a dare la sensazione di una ambigua personalità per nulla meritevole dei com­ piti e delle responsabilità ad essa affidati. Poiché in teoria l’errore ar­ bitrale volontario non sussi­ ste ed in pratica esso si può verificare solo in rarissimi casi, esaminiamo il caso del­ lo errore arbitrale involonta­ rio, il quale è più frequente e più importante, cercando di risalire alle cause reali che giocano nel determinismo di questo errore. Tali cause pos­ siamo distinguerle in: in­ trinseche ed estrinseche a se­ conda che partano dalla per­ sona, o arrivino ad essa. Le cause intrinseche possono ri­ trovarsi nella mancata osser­ vanza di una delle seguenti condizioni: A) Preparazione atletica. B) Preparazione tecnica. C) Capacità di valu­ tazione, intesa come espres­ sione di una normale intel­ ligenza.

La condizione atletica La preparazione atletica è un presupposto essenziale nel processo formativo della per­ sonalità arbitrale, in quanto l’arbitro è preposto alla dire­ zione di contese sportive che, per la loro esecuzione richie­ dono rapidità di movimenti, con conseguente dispendio di energie. Si può affermare con certezza che se un arbitro corre molto, sbaglia poco. Correre, cioè muoversi velo­ cemente implica naturalmen­ te una sufficiente prepara­ zione atletica, la quale si ac­ quista tramite un ragionale allenamento fisico. Un arbitro non sufficientemente allenato arriva al ter­ mine della gara intossicato dalle tossine della fatica che

ha sostenuto e queste tossi­ ne compariranno tanto più precocemente quanto più in­ sufficiente sarà la prepara­ zione atletica; si avrà così un turbamento fisico che riflet­ terà la sua azione negativa anche nella sfera intellettiva, alterando la prontezza di ri­ flessi e la capacità di discer­ nimento. Infatti, nello stato di fati­ ca, si verificano azioni tossi­ che sia locali, nella sede del •muscolo interessato, che ge­ nerali. Le tossine, dai musco­ li e dagli organi deputati alla loro eliminazione passano nel sangue ed arrivano al cer­ vello, ove, come è noto, sono situati i centri delle funzioni più elevate, che, per essere

tali, richiedono un quantita­ tivo energetico enorme. Poiché, a causa di queste tossine gli scambi nutritivi saranno diminuiti anche le funzioni specifiche intelletti­ ve verranno meno. Di que­ ste funzioni a noi interessano principalmente: analisi, sin­ tesi, e discernimento. L'analisi è un processo mentale diretto all’esame del fatto che colpisce i nostri sen­ si, tramite la scomposizione di esso nei suoi elementi co­ stitutivi, per averne una più completa percezione. Percepipito il fatto il nostro intellet­ to reagisce, per così dire, coordinando, o meglio ridu­ cendo ad unità ciò che ha percepito sensitivamente e lo sottopone, attraverso il pro­ cesso di sintesi, ad un vaglio più accurato, da cui scaturi­ rà l’atto discretivo, ossia il giudizio. E' ovvio che in un atleta, quale è anche l'arbitro nel­ l’esercizio della sua funzione, quando sia intossicato dagli effetti di uno sforzo superio­ re alle possibilità di soste­ nerlo, la capacità di analisi e di sintesi e quindi la pos­ sibilità di discernimento, sa­ rà diminuita. Tuttavia tale diminuzione non è assoluta ma relativa, perché la reazione dell'intel­ letto avviene sempre, in un tempo enormemente più lun­ go durante il quale possono introdursi altri, fatti a provo­ care altre reazioni, che ren­ dono la prima impura, ossia influenzata da fatti susse­ guenti e quindi estranei al primo fatto. In definitiva per­ ciò, essendo alterati il pro­ cesso di analisi e di sintesi, la capacità di discernimento, se sussisterà, sarà necessaria­ mente deficitaria e si avrà quale risultato un errore di valutazione. Si vede allora la necessità per l'arbitro di una prepara­ zione atletica adeguata che lo ponga in grado di mantenere per tutta la durata dell’in­ contro le capacità specifiche

di giudizio. E ciò perché, a volte, pur avendo una buona preparazione atletica, gli ar­ bitri possono essere vittime di inspiegabili « défaillances », le cause delle quali potrebbero essere: il viaggio, la digestio­ ne, lo stato psichico attuale. viaggio può determinare, specialmente se lungo, delle alterazioni muscolari, dette crampi, che sono un sintomo di stanchezza muscolare lo­ calizzato. Una cattiva dige­ stione, oppure una digestione normale che avviene o è già in corso all’atto dell’inizio del­ la gara sportiva. , E’ una causa che entra per molta parte nel determinismo del­ l’errore. In entrambi i casi.

infatti, la conseguenza sarà un rallentamento delle capa­ cità intellettive, perchè lo stomaco e tutte le ghiandole della digestione richiedono molto sangue nei loro terri­ tori, poiché se c’è un afflus­ so di sangue in un territorio ce n’è una diminuzione in un altro, in quanto la mas­ sa totale di sangue circolan­ te è costante. Ne deriverà al­ lora una deficienza di sangue nel territorio cerebrale, con conseguente diminuzione del­ la velocità degli scambi e quindi un risentimento nega­ tivo sulla capacità di giu­ dizio. Lo stato psichico, infine, ha un’influenza determinante sul­ la capacità di resistenza del fisico, tanto più una persona non sarà psichicamente equi­ librata, quanto più potrà er­ rare, e non per il suo stato in sè, ma perchè tutte le fun­ zioni psichiche saranno alte­ rate in più o in meno.

Le cause estrinseche La preparazione tecnica, e così pure la capacità di valu­ tazione, sono fondamentali e correlative, soprattutto per una carriera di rilievo. Am­ bedue sono subordinate ad uno stato fisico e intellettua­ le normale, e l’una e l’altra si integrano attraverso reci­ proci completamenti. E ciò nel senso che si possono ve­ dere arbitri, i quali anche se stanchi, riescono proprio gra­ zie alla loro intelligenza e pre­ parazione tecnica a condurre a termine tali gare faticose, facendo ricorso ad attributi sussidiari, quali una mag­ giore collaborazione coi se­ gnalinee, la scelta di una po­ sizione che anche senza ec­ cessivi spostamenti, consente una chiara visione di gioco, ecc., ecc. Le cause estrinseche sono quelle che possono influire stilla condotta arbitrale, agen­ do dal di fuori sulla persona dell’arbitro e determinando in essa dei turbamenti psico-so­ matici. Tali cause possono es­ sere: l’ambiente, le condizioni climatiche, la stampa. L’ambiente, cioè il pubbli­ co dei tifosi istintivamente portato ad identificarsi cogli

attori della competizione, può agire come un vero trauma psichico producendo quelle al­ terazioni nella sfera intellet­ tuale che portano ad una profonda modificazione del comportamento. Infatti si può creare la psicosi della vio­ lenza, dell’aggressione e per­ sino del linciaggio, per cui involontariamente l’arbitro fi­ nirà per favorire una squa­ dra e danneggiare l’altra. E' questa un’alterazione psichi­ ca frequente nei campi non sufficientemente protetti. Anche le condizioni clima­ tiche possono determinare delle alterazioni psico-fisiche tali da ridurre l'arbitro in condizioni anormali. Il cal­ do, il sudore, la sete, la pol­ vere, sono fattori che possono modificare, quando agiscono con una certa intensità, qual­ siasi personalità. La stampa, infine, può in­ fluire, con le sue osservazio­ ni e le sue critiche — il cui significato non sempre è pre­ so nel giusto verso — sulle personalità sensibili, psicola­ bili, facendo nascere senti­ menti di avversione per de­ terminato pubblico di tifosi FRANCESCO PALOCCI

IL DISTINTIVO □’ ORO DEL C. S. I. AL DECANO DEI NOSTRI DIRIGENTI

Grazie, Conte Bonarelli! Nei giorni scorsi alla Presidenza Nazionale del CSI è pervenuta dal Conte Riccardo Bo­ narelli, decano dei dirigenti della nostra organizzazione la lettera che segue e che desideriamo pubblicare integralmente: * Il giorno in cui i raggi solari accende­ ranno la fiaccola che recherà a Roma il Fuoco Olimpico, io staccherò dal calendario l'ottantesimo foglietto con la data del 12 agosto. La coincidenza potrà riuscire grata al mio animo, ancora permeato di un po' di romanticismo ottocentesco, ma mi rammen­ terà in pari tempo che è giunta l’ora di appendere al classico chiodo ogni residua velleità di poter essere utile alla causa del­ lo Sport. Avevo pertanto deciso di chiudere defi­ nitivamente, all’ora zero dell’Anno Olimpi­ co, il gran Libro dello Sport — nel quale anch’io, in tempi purtroppo assai remoti, avevo scritto qualche riga — e di darne tempestiva notizia a codesta Presidenza Nazionale. Quando mi è giunta la Sua let­ tera che mi annuncia la riconferma a com­ ponente della Commissione Tecnica per ¡.’Atletica Leggera, per il Ciclismo e per lo Sci e la Montagna. E’ mio dovere ringraziare anzitutto la Presidenza per l’apprezzamento della mia opera, che non merita davvero tanta consi­ derazione, ma per le ragioni già esposte, ritengo più che giustificata la mia decisione. Soltanto se la Presidenza incontrasse qual­ che momentanea difficoltà per provvedere alla mia sostituzione, potrei consentire una breve proroga per evitare che gli incarichi a me affidati, subiscano dannose sospensioni. Dev.mo F.to Riccardo Bonarelli » A seguito di ciò venerdì scorso la Presi­ denza del CSI ha voluto offrire al conte Riccardo Bonarelli il distintivo d’oro desti­ nato di solito agli atleti della nostra orga­ nizzazione che hanno raggiunto la maglia azzurra.

Attomo alla bella figura dell’anziano diri­ gente si sono riuniti i presidenti delle Com­ missioni Tecniche di atletica, di ciclismo, vari componenti d’eMe commissioni stesse e di quelle per lo sci e la montagna oltre naturalmente al Vice Presidente Aldo Notario, al direttore tecnico Dattilo, al segre­ tario generale Borghi ed ai dirigenti al completo della presidenza centrale. Notarlo appariva commosso nel ricordare l’appassionata meticolosa e lunga collabora­ zione offerta da Riccardo Bonarelli alla fa­ miglia del CSI sin dal primo giorno della sua costituzione. Si può anzi dire che Bo­ narelli abbia assistito al battesimo della no­ stra organizzazione tenuto nell’ immediato dopo guerra (quando la Linea Gotica divi­ deva ancora l’Italia) in una buia sala di piazza della Pigna. Collaborò alla realizza­ zione del primo avvenimento indetto dal CSI: il raduno ciclo escursionistico al Divino Amore ai primi di maggio del ’45 e da al­ lora, a Porta Cavalleggeri, nella piccola stanza al 4° piano di via della Conciliazione, affiancò ora per ora, giorno per giorno i primi dirigenti del nostro movimento nella impostazione dell’ente, dedicandosi con par­ ticolare amore e con la minuziosità che lo ha distinto in sessant’anni e più di vita sportiva all’atletica leggera, al ciclismo, agli sporte della montagna, estivi ed invernali, senza mai perder di vista i «dentelli» di migliaia e migliaia di francobolli che sono stati la sua passione in ogni tempo. Quando Notarlo gli ha messo all’occhiello il distintivo d’oro ricordandogli come tale privilegio spettasse solo agli azzurri Bona­ relli un tantino emozionato ma sicuro di sè ha detto: * Voi certo non lo ricorderete ma anche io ho fatto parte ufficiale di una squaazzurra, in un incontro intemazionale di tiro a segno nel 1922 ». Il distintivo d’onore è perciò meritato sotto ogni aspetto.

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Ctfmmosso e lieto della sua opera il caro dirigente ringra­ ziava la presidenza delle attenzioni dimostrategli chiudendo il suo breve e semplice dire con una frase che può costituire per tutti i dirigenti quasi uno slogan: « Collaborando con il CSI si campa almeno fino ad ottantanni ». E Riccardo Bo­ narelli nel dir ciò, anche a mo’ di augurio per tutti, non ha davvero inteso porre limiti alla Provvidenza

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Cari amici,

© Ciclismo: il 3 agosto, tre giorni dopo il Giro del Piemonte, promossa dal dott. Tu­ rati della Carpano, si svolgerà in memoria di Coppi la Torino-Castellania, gara inter­ nazionale per professionisti di km. 220, ul­ tima prova prima dei Campionati Mondia­ li. Pugilato: La FPI ha inoltrato all’EBU la sfida lanciata da Cavicchi al tedesco Kalbfell per la disputa del titolo europeo dei massimi lasciato vacante dallo svedese Johansson. Sci: nel Concorso dell’Hahnenkamm a Kltzbuehel, Jerta Schir è quarta nello slalom gigante vinto dalla francese Leduc; ottava Pia Riva, decima Carla Marchelli; nello slalom maschile, vinto dal­ l’austriaco Schranz, undicesimo Carlo Senoner.

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Costa

A FUNZIONE dell’arbitro è quella di far rispettare gli articoli del regola­ mento di giuoco nello svol­ gimento di contese sportive, di dirigere l’andamento stes­ so del gioco, di rilevare even­ tuali falli e scorrettezze ap­ plicando per essi le sanzioni previste dal regolamento stesso. Può accadere, per una infinità di motivi, che l’arbi­ tro, nel rilevare gli eventuali falli e scorrettezze che posso­ no verificarsi durante lo svol­ gimento di una gara, valuti in maniera errata i falli stes­ si, dando luogo al cosidetto errore arbitrale. Il quale, ap­ punto come errore di valu­ tazione, è essenzialmente in­ volontario. L'affermazione della invo­ lontarietà nell’esame dell’er­ rore arbitrale è di fondamen­ tale importanza: infatti, ci è spontaneo presupporre che esso avvenga senza intenzio­ nalità, perché qualora l’arbi­ tro lo commetta volontaria­ mente, cioè indurrebbe a qualificare l’errore stesso co­ me il risultato di una deci­ sione presa dall’arbitro indi­ pendentemente da cause che lo possano giustificare, e per­ ciò determinata solo da pre­ cedenti quanto ingiustificate prese di posizione nei con­ fronti di uno o dell’altro con­ tendente. Questo stato di cose, scor­ retto da un punto di vista

Teœica della pallacanestro \ ir j PJUJAR/lf} a cura di Vittorio Gonzalez : /I JL IL D Ir 1 /i IVI U

© Ippica: Giuseppe Pediconi è stato no­ minato dal Ministro per l’Agricoltura Com­ missario allTTNIRE.

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ticolarmente il sedere ed i polsi. • Ad ogni rientro dall’alle­ namento se pur avete mol­ ta fame, raccomando di non precipitarvi a mangia­ re, ma fare in modo di ri­ posare un paio d’ore affin­ chè la circolazione del san­ gue abbia ripreso il ritmo normale che come sapete quando si mangia si ridà una spinta alla sua circo­ lazione.

CAUSE ED EFFETTI SFCOXBO IE PARERE DI UPV MEDICO SPORTIVO

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il solo fatto che voi facciate ripetere gli esercizi (drills), die di volta vengono pubblicati su « Stadium », già di per se stessi sono un ottimo allenamento per miglio­ rare le qualità individuali dei giocatori. Fate ripetere fino alla noia quei drills, fateli eseguire da un lato e dall’altro, cioè con la mano destra e con la mano sinistra, e curate che tutti i particolari siano eseguiti il più esattamente possibile. Come vedete io mi dilungo sui tipi da passaggi da fare in caso e nell’altro; ricordo continuamente la posizione dei piedi rivolti in canestro in fase d’attacco, ed illustro il più particolareggiato possibile ogni singolo movimento (fondamentale) per eseguire un determinato drilL Rileg­ gete attentamente ogni « importante » e sottolineate la ne­ cessità di ripetere questi drills il più possibile. Nel gioco 3-2 contro il marcamento a uomo ecco, infine, alcune possibilità di dai e cambia, eseguite dai tre esterni ed anche dai tre esterni più le collaborazioni dei pivotala. Vedi diagr. 41. 1, dopo aver passato la palla a 2, invece di andarlo a velare, vela 3 che, dopo aver fintato in una direzione, taglia verso il canestro, ricevendo la palla da 2. E’ chiaro che se 3, ricevuta la palla e non essendo libero di andare

in canestro, può passare ila palla a 7 e velare 2 come da diagr. n. 42. Anche qui valgono le possibilità di velo-e-vai (diagr. 29) quando i difensori reagiscono al velo con uno scambio in difesa. Come seconda possibilità di dai-e-cambia (diagr. 43) si può appoggiare la palla all’angolo (ala-pivot) e due esterni incrociano per velarsi e ripetono le stesse soluzioni di prima con la differenza che il pallone sarà passato an­ che sotto canestro come per esempio ned diagr. 44. Il gio­ catore 2, dopo aver passato la palla a 4, va a velare 5 che, tagliando fino a sotto canestro, riceve la palla e tira con soluzioni di pivot. Inutile dire che durante questi movi­ menti i giocatori in possesso della palla deve sempre esse­ re nelle possibilità di tirare in canestro (piedi in posizione corretta), di entrare da ambo i lati del suo diretto difen­ sore o di passare il pallone in mezzo alla zona se un gio­ catore si fosse frattanto liberato con una fìnta. Ma queste cose saranno ricapitolate alla fine mentre per ora passiamo all’allenamento n. 8. 1) Esercizi di preatletica generale, corsa, scatti arre­ sti e giochi in corsa con il pallone (terzi tempi tempo 20’); 2) Esercitazione di tiri liberi e tiri piazzati con i pivot ai rimbalzi tempo 20’;

3) Esercizi di dai e cambia, Drills n. 43-44 per i giocatori esterni; esercizi di dai e cambia Drills n. 45-46 per i giocatori pivot-ala tempo 40’. Formare tre file con i giocatori esterni (diagr. 43). Il giocatore 1 passa a 2 e vela 3. 3 va incontro al pallone effettua,, una volta ricevuto il pallone, il palleggio e il terzo tempo e tira in canestro. Importante: a) Curare la finta e il cambio di direzione per andare incontro al pallone (gioca t. 3); b) 2 passa a 3 il pallone mediante un passaggio sotto­ mano o due mani sopra-testa rispetto-al difensore che ha di fronte. , c) Ripetere l’esercizio dall’altra parte (drill n. 44). Per i pivot: Drills ri. 46. Passaggio ad un pivot-ala e velo dell’altro pivot, che ricevuto il pallone tira subito, oppure si ferma e tira in sospensione, uncino o rovesciata (Tiri speciali del pivot). 4) Fare eseguire a mezzo campo questi giochi con difese formali prima e con difensori regolari poi, con tutte le soluzioni spiegate tempo 20’. 5) Dividere i giocatori in due squadre (una marcherà a zona e l’altra a uomo) e ai rispetti canestri fare eseguire i terzi tempi tempo 5. 6) Partita a due canestri come a paragrafo 5. VITTORIO GONZALEZ


STADIUM

^7 Ä Adriano Rotai a Trento Piedi

per leno La notizia delle due pagine che saranno finalmente a di­ sposizione delle « province », data in questa rubrica in oc­ casione dell'uscita del primo numero dell'anno olimpico, ha stimolato qualcuno dei nostri corrispondenti a lavorare di fantasia per fare avere alla nostra redazione « pezzi »... alati ed evanescenti. Purtroppo, anche se l’anno nuovo ira portato a « Stadium » la bella novità delle sei pagine fisse e quindi una dose notevolmente maggiorata di spazio disponibile, è un fatto che non riusciremmo a trovare ugualmente In in ma­ niera tanto facile il posto per 1 « voli pindarici » ai quali qualcuno amerebbe abbandonarsi. Occorre insemina rimanere nella realtà e del resto c’è da ritenere che a tutti i ComiLati riesca assai più gradito leggere notizie e più nume­ rose possibile sull’attività che si svolge nelle proprie e nelle altrui sedi piuttosto che « gu­ stare » qualche esibizione liricheggiante di addetti stampa... innamorati. Meno poesia e più prosa, quindi. Sotto con i profili di atleti e dirigenti, con le «vetrine» delle Unioni Sportive, con la : illustrazione di iniziative originali sia formative che ago­ nistiche e soprattutto, manco a dirlo, con le notizie, con i panorami con le cronache commentate. Non dimentichiamo, insom­ ma, che queste due pagine devono essenzialmente rap­ presentare Io specchio più vero e vivace dell’intenso movimento sviluppato in ogni dove dai nostri Comitati. Ci sarà tempo per mettere in mostra come si deve le « velleità letterarie » e pre­ sto, anzi. « Stadlum » darà a tutti i migliori la possibilità di farlo. Per quanto concerne que­ ste due pagine, però; piedi per terra! ESSE *******

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premia I ciclisti delI’Aurora

FERENZE. gennaio già da alcune domeniche ed ora TRENTO, gennaio da Rodonl sul vessillo blu gial­ Al Comitato Fiorentino del è in piena attività. La situazio­ In un’atmosfera festosa e se- lo del sodalizio, quindi, per la aleggiato nella sala ed ij cui Centro Sportivo Italiano fervo­ ne è ancora confusa ma già alcu­ rena pur nella severità del sa- regia precisa di Corrado Pon­ nome è stato ripetutamente no le attività in ogni ramo spor­ ne squadre, pur non avvantag­ Ione consigliare della sede del talti si • svolgeva la cerimonia mormorato e tutti i Caduti del­ lo sport ciclistico sono stati in­ tivo. Analizziamo singolarmente giandosi eccessivamente, hanno Festival della montagna riunio­ della premiazione. mostrato di poter aspirare alla di­ queste attività: ne sportiva Aurora ha tenuto Le quattro maglie di campione di ricordati in una santa Mes­ sputa del torneo di qualificazio­ sa in loro suffragio celebrata CALCIO: Questa che è una la sua annuale assemblea italiano per Corredini. Pedrotti. delle maggiori attività del Comi­ ne per la designazione del Cam­ Oltre un centinaio di personè Simonl e Zanei, j doni indivi­ nella chiesa di S. Francesco; al tato, sta attualmente riscuotendo pione Provinciale. Si tratta della tra atleti, soci e ospiti gremiva­ duali agli atleti, quelli speciali Vangelo don Onorio Soada ha un enorme successo, con la di­ Folgore Fucecchio e del Sesto no la sala, puntuali all'appunta­ a don Bebber, ai tre « tecnici so­ commosso tutti con una elevata sputa della fase provinciale del nel Girone ■ A •; delI’Aurora Fi­ mento del sodalizio cicUstico- ciali » Elio Pontalti, Bruno Pe- e toccante evocazione del gran­ Madonnina del Campionato « Ragazzi ». Dopo lo gline e della pilota dello sport del pedale drolli. Manco Liberi. e al soa- de campione scomparso. Grappa nel « B ». Particolare simpatico: Aldo svolgimento di un torneo prepa­ nella nostra regione: tra essi, disfattisslmo e sorridente Roso­ Moser è rimasto tutta la gior­ ratorio, nort concluso a causa del Ancora restando molte partite ospite d’onore festeggiatisslmo e I ni visibilmente lieto della bella nata con 1 giovani compagni del ­ persistente maltempo che ha reso ed anche per le altre squadre ri­ ossequiato il gr. uff. Adriano Robella mattinata maturata in dfo la sua vecchia società ed ha impraticabili molti campi della mane sempre la possibilità, di po­ doni. massima autorità del cicli­ positi ciclistici. coadiuvato, con Gino Stefanini, città e delle zone vicine, (comun­ ter raggiungere le fuggitive se smo internazionale e nazionale, L assemblea, pòi, ha innesta ­ il sacerdote officiante la Santa innesiache, con uno di quei suoi gesti que nei dice gironi già si erano sapranno in breve tempo cam­ Messa. to la « quarta »; la relazione fi ­ delineati i vincitori; infatti sia la biar modulo di gioco e con esso che l’hanno fatto benvolere e sti­ nanziaria del geom Tasin e to Ed ecco, attorno al presidente mare dal modesto mondo delle Folgore di Fucecchio che la Ma­ raggranellare un maggior nume­ dott. Luigi Dalvit, il nuovo società ciclistiche italiane, ha esame dello statuto stilato dai donnina del Grappa di Firenze ro di punti. dott. Tommasini sono pronta ­ C. D dell’U S. Aurora risuldedicato all'assemblea dell'Unioavevano acquisito un vantaggio ne sportiva Aurora una delle sue mente acclamati e archiviati ed tante dalle votazioni: Corrado tale da essere considerate già vin­ PALLAVOLO: l’attività princi­ del Comitato Fiorentino an­ iniziano ]e operazioni di voto Pontalti. Carlo Dalla Torre, impegnatissime festività. citrici); il Comitato Provinciale pe quest'anno darà, ne siamo La pacata, sobria quanto ef­ Per il presidente (una lunga, Bruno Pedrolli, Tasín, dottor ____ ha indetto la fase provinciale del che sicuri, ottime soddisfazioni ai ficace esposizione del presidente salda acclamazione commista a Renzo Tommasini, Bruno Stefa­ Campionato, sempre della catego­ numero mi sportivi che pre­ dott Luigi Dalvit che, prescin­ poderosi « hurrà » ridà al dott. nini, Gino Stefanini, rag. Maria­ ria • Ragazzi » ed il successo or­ diligonos sissi questa disciplina. dendo dall'ormai troppo abituale Dalvit il bastone di marescial­ no Dallabetta, Marco Liberi, ganizzativo è stato assicurato dal­ La Commissione tecnica ha in­ relazione-fiume di molte assem­ lo-presidente) e per il consiglio Giannino Salmi, rag. Arrigo Dal- Il Comm. Adriano Radon! appunta la medaglia d’oro dell’UVI sui vessillo delI’Aurora di la partecipazione di ben 13 So ­ detto vari tornei; ultimo, in or­ blee, ha ragguagliato i presenti direttivo. sant. Franco Fraccaro, Giorgio Trento. Presenziano Enzo Moser, fratello di Aldo (a sinistra) ed il rag. Grillo. Presidente cietà. di tempo ma non certo di Fausto Coppi, il cui spirito na Salmi, rag. Fiore Vaccari. sullo « stato delI’Aurora », ha del Comitato Trentino dell’UVI Tale torneo ha avuto inizio dine importanza, quello in preparazio­ trovato comunque la forma, pia-| ne al campionato (che per la ca­ na. piacevole — e spesso velata -1 tegoria « Ragazzi » ha avuto ini­ mente arguta — di elencare vit-1 zio domenica scorsa), denominato tori«, affermazioni titoli, bene­ « Torneo d'inverno » per le due merenze di questa Società che categorie « Juniores » ed « Esor­ da 11 anni catalizza lo sport ci­ dienti ». clistico trentino, recluta, impo­ sta e lancia ciclisti di valore, Nella prima la vittoria, come attua un razionale serio lavoro era nelle logiche previsioni, è an­ in profondità usando come ma­ data all’ALCE che ha preceduto teria prima le giovani e giova­ nell'ordine la FULGUR « A » e la nissime leve dello sport del pe­ SALES. Nell’altra categoria la dale. FULGUR « B » si è imposta al Una trentina di corridori Sesto ed all'INA Isolotto. tesserati. 36 vittorie individuali, Intanto oltre che per fi cam­ 43 premi di rappresentanza, 11 pionato nazionale « ragazzi » nel­ titoli (di cui quattro nazionali e la sua fase provinciale, ferve la due tri veneti) sei gare organiz­ organizzazione di un torneo di zate. oltre 2 milioni di lire di preparazione provinciale « Jubilancio annuale, occo i più sa­ PALERMO, gennaio squadre (Siedila Etnea, Audax, Cannizzaro, niores • che avrà inizio domelienti indici statistici dell’Au-1 BARI, gennaio, ba cerimonia aveva inizio col­ (S. Luigi), Donvito (Vis.), Mar­ Gaudium) un nuovo campo di pallavolo. Il C.S.I. Palermo naviga a gonfie vele e si nica prossima. rora al termine del 1959. Non I gf è conclusa con la premia- l’alzabandiera, mentre gli atleti tini ucci G. (S. Ter.), De Cre- avvia E passiamo al torneo d’Apertura. Da di­ verso mari sempre più tranquilli. Oltre abbisognano di commenti in zione delle Società e degli atle- della SGCSI Pro Patria, rende­ scenzio sputare ancora l’ultima fase, quella di pallaTENNIS DA TAVOLO: Anche (Vis.), Cariucci N alla disputa delle fasi del IX Torneo d’Aper­ quanto lo stesso uomo della ti l'annata agonistica 1958-59 del vano l’onore. (Vis.), Fermili G. (S. i canestro. La pallavolo ha registrato la vitto­ in questa disciplina molto lavoro tura di cui parleremo in seguito, un altro strada comprende quale somma I Comitato Provinciale di Bari. ria dell’olimpia anche se in campo ha vinto sta svolgendo la commissione tec­ Prendeva la parola il presi­ Fiorino (Carm.), Chierico G avvenimento di capitale importanza è da re­ di sforzi di sacrifici, di lavoro La prima parte della manife- dente il Cannizzaro. Il reclamo presentato per po­ nica che ora sta approntando la gistrare. Abbiamo ora fra le nostre file la Po­ del Comitato di Bari dot­ (G. Borsi). sj attestano dietro la facciata stazione vedeva riuniti nella tor Sante sizione irregolare di un giocatore ha dato che, dopo aver La Classifica per Società ve- lisportiva C.S.I. Monreale che se per il mo­ questo meraviglioso quadro Cattedrale oltre 300 atleti, con- rivolto un Scarda, ragione all’olimpia. La fase di Corsa Campe­ organizzazione della fase provin­ mento non ha svolto con noi alcuna attività breve saluto alle au ­ G.S. d e sempre al 1. posto il consunuvo. venuti da ogni parte della Prostre che si è svolta lungo i viali della Fa­ ciale dei campionati mentre si è Il dott ualvit, lieto, orS°; |vincia, per ascoltare la S. Mes- torità intervenute, tracciava in S.’Luigi (SS. Trio.), seguito dal- ufficiale, tuttavia ha fatto molta propaganda, vorita ha registrato la vittoria di Ciaravino. concluso da qualche domenica un linee generali una relazione sul­ l’U. S. Visintin, Carmine, G. organizzando tornei di tennis da tavolo e glioso ha sa officiata r’’’r'c'' della propria creatura, ।— ----- u da Mons. Pavoni Ci asteniamo da ogni commento e attendia­ torneo denominato « Targa d’in­ attività svolta nel de- Borsi, S. Agostino e S. Teresa, gare di propaganda di corsa campestre. concluso il suo dire con un* ac ac-­ | consulente nazionale CSI, che al l'intensa mo questo nostro atleta alle prossime gare. coraggiamento» riservato a tutti per la 1. Ctg._ mentre per la I giovani universitari che compongono il di­ cenno simpatico e commovente Vangelo rivolgeva ai presenti la corso anno. Liceo Artistico A e B; Frassati A e B; coloro che non avevano parteci­ ai genitori degli atleti, alle sua elevata parola, sottolinean­ Il CSI ha avuto nel 1959 43 II Ctg. lo scettro del primato è rettivo della Polisportiva hanno organizzato Olimpia A e B; Audax, Verius e Acquasanta mamme che trepidano, sperano, do ancora una volta la grande Gruppi Sportivi affiliati per un detenuto dall’agguerrita Squa­ degli incontri fra gli assistenti delle due dio­ nella fase di tennis da Tavolo del Torneo di pato anteriormente a gare uffi­ gioiscono per le imprese dei loro attualità della formula, che è complesso di oltre 2000 atleti, dra S. Agostino, seguita da Vi­ cesi facendo sperare nei sorgere un domani Apertura hanno dato vita ad una serie di ciali vere e proprie. La vittoria figlioli e che spesso sono delle anche il programma del Centro con un notevole incremento ri­ sintin, S. Teresa, Cannine e a Monreale di un comitato zonale autonomo. incontri entusiasmanti per l’impeto travol­ nel singolo è andata a Lombardi formidabili alleate della socie­ Sportivo: sport sano per una spetto alle precedente stagione. S. Luigi. L’avvenimento, che è stato riportato dal gente della cappia vittoriosa Bono-Fasino che della Brasilia, mentre nel doppio E ’ in via di svolgimento pu ­ tà neH’incitare e nello spronar«» gioventù migliore. Formula torsettimanale cattolico « Voce Cattolica » e dal A questi si viene ora ad ag­ re il Campionato di Calcio ra­ marcia spedita verso affermazioni sempre più si sono affermati Pucci e Mancini incerti e svogliati periodico locale « Monreale Nostra », è stato il Comitato Zonale di gazzi intitolato alla memoria di strepitose. Deludente la coppia Triberlo-Ge- del S. Ambrogio; comunque an­ Poi le attestazioni di plauso nata ora più che mai di attua- giungere da noi seguito in particolar modo. Approfit­ Troni con 24 Gruppi e 750 atleti. raci che ha presentato un Triberio molto che gli altri finalisti hanno ben Domenico Lupoli, educatore in­ tando infatti della premiazione di «n torneo e di riconoscimento da parte Ilità in .*ua™> ^nsente un sempromettente e un Geraci appesantito nel gio­ Il relatore metteva, tra l’al­ signe della Gioventù Altamu- interno di propaganda di Tennis da Tavolo raooresentanza piu attlV0 e fattivo 'meridegli osniti in ufficiate-ieu ”sseS Pré B?na“ co e lontano da quegli scatti da maestro che meritato e specialmente nel sin­ tro, in risalto i piazzamenti con­ rana. sono intervenuti a Monreale nei locali della erano la sua specialità quando giocava in golo bellissimo è stato rincontro dell’assessore comunale prof. a"nunIc dell’Azione Cattolica, seguiti in campo nazionale. Di Si è svolta a Bari la premia ­ Polisportiva C.S.I. l ’ assistente regionale del coppia con Bernasconi. Tornasi del dott. Benedetti per quest anno, ha proprio co- maggior rilievo 1’8. posto assoluto zione degli atleti e società . che C.S.I. Mons. Carcione, il presidente del co­ di finale tra Pucci e Lombardi e il CSL, del rag. Grillo per l’UVI tema per un impiego cri- nei Campionati Nazionali di si sono maggiormente distinti mitato provinciale prof. Madonia e l’ammi­ La coppia Raccuglia-Savasta è stata la n- francamente se si fosse potuto velazione del torneo. I due giovani vanno far terminare l’incontro in pa­ Atletica Leggera; il 4. posto nel nell’attività agonistica 1958-59. nistratore dott. Talluto. Il dinamico parroco regionale, del cavalier Rusconi d,eJ ,lbero “• del seguiti in quanto hanno dimostrato di pos­ reggio tutti ne sarebbero stati Campionato Nazionale di Palla- Al Comitato Zonale è stata as­ della Parrocchia del Carmine Don Emanuele per il CONI provinciale e quln- L ^IIe n’30. .neI1? T^t^tra sedere quella furberia che distingue ogni pon­ di .veramente sentita ed entu- G i- aveva lnizto la seconda par- canestro (cat. Ragazzi) da par­ segnata un’artistica Coppa di Catarinlcchia si è detto felice di potere metr gista di valore. Le altre squadre sono apparse lieti poiché nessuno dei due con­ siastica la parola di plauso di tc della manifestazione allapre- te del G.S. Redentore di Bari; argento offerta dal CONI, men­ tere ai corrente 1 dirigenti del C^J. che fi­ Rodoni che co© felice sintesi ha senza di S.E. VArcivescovo, del il 5. posto nei Campionati Na­ tre altri premi sono stati con­ nalmente a Monreale il C.S.I. è entrato in tutte in uno stadio di mediocrità discreto co- tendenti, per il magnifico gioco , in rappresen­ zionali di Nuoto, ai quali il Co­ rollario a questa scuola di -autentici cam- messo in vetrina, meritava la sottolineato gli stretti rapporti | Pr°fpeena attività. segnati all ’ U. S Visintin per il pioni. tra UVI e Centro sportivo ita- tanza del Rettore deU’Ùniversi- mitato di Bari partecipava per 2 posto Prov.le nel Camp, di sconfitta. Mons. Carcione si è augurato di ritornare tà, del barone De Geinmis, pre ­ società della fase di Tennis La classifica per liano così fedelmente ed onorela prima volta. Si stanno intanto mettendo in Ragazzi, e agli atleti PaCalcio a Monreale non per una semplice premiazio ­ sidente dell'ospedale Consorzia ­ d ’ Apertura è la seda Tavolo del IX Torneo volmente intirattenuti dall’AuDopo brevi parole di S.E. l’Arguente: 1) Liceo Artistico A; 2) Frassati A; moto anche altre attività come rora con l'ente unionistlco re- le, del prof. Fattibene, coordi­ dvescovo, aveva inizio il prean­ radiso, 3. nei m. 400. Di Turno, ne accademica, bensì per poter discutere del natore di educazione fisica pres­ 3) Liceo Artistico B; 4» Olimpia A; 5) Fras­ quelle dell’atletica leggera, per gionale. 2. nel Salto in -Alto. Bolognese C.SJ. coi giovani, n prof. Madonia fra l’al­ sati B; 6) Rudax; 7) Olimpia B. La classifica le corse campestri, e della pallaUn’aurea medaglia recante la so il Provveditorato di Bari, del nunciato saggio ginnico degli M., 3. nel Lancio del Peso, ed tro si è impegnato ad organizzare a Monrea­ incisione « All’U.S. Aurora, da cav. Maggi, presidente regiona­ atleti della Pro Patria. Guidati infine Chiaradia, Campione Pro­ le fasi del Campionato provinciale di Corsa generale del torneo è invece la seguente: canestro, per la disputa di qual­ oltre un decennio vessillifera le FIP. e di altre autorità ci- dal loro appassionato istruttore vinclale di Corsa Campestre per Campestre e pallavolo. A proposito della pal­ 1) Olimpia e Liceo Artistico A p. 575; 2) Can­ che torneo preparatorio ai cam­ nizzaro p. 390; 3) Audax p. 365 ; 4) Nuova del ciclismo trentino, il C R. I vili e militari., oltre ad un fol- prof. Donato Magno, al quale al l’anno 1958-59. lavolo un’altra buona notizia. Settimane fa il pionati. dell’U.V.1. » è stata appuntata'to pubblico. luventus p. 200. G. S. Gaudina ha inaugurato con un torneo termine della esibizione il Co­ PAOLO SANTORO di pallavolo al quale partecipavano quattro SILVIO INGRASSIA GIANCARLO FAZZINI mitato CSI di Bari consegnava una medaglia d’oro ricordo, i ginnasti si esibivano in eserci­ zi a corpo libero e agli attrezzi, seguiti con la massima attenzione dai presenti, che non mancavano di sottolineare le va­ rie prove con calorosi ed entusiastici consensi. La manifestazione si chiudeva con la premiazione dei GG.SS. e degli atleti. Nella classifica per Gruppi ancora una volta è risul­ tato primo il Redentore, cui è andato l'artistico Trofeo offerto razzato dei temuti rivali. Grande (adulti) sono i nuovi « campioni dall’Amministrazione provinciale interesse ha pure suscitato il provinciali di singolare ». La di Bari. Seguivano nell’ordine: AVELLINO, gennaio munione, S. E. Pedicini rivolgeva I Torneo provinciale di « rugby Miani, da parte sua, si è assicu­ La suggestiva cerimonia del brevi parole ai presenti, sottoli­ Charitas, Arx, Olimpia, S. Giu ­ educativo » a cui hanno aderito rata il titolo societario, lascian­ « Natale dello Sportivo » del Co­ neando il significato della fe­ seppe, Ausonia, Fides. Don Bo ­ ben 12 squadre composte da set­ do alla Vitt di Montebelluna un mitato CSI di Avellino ha avuto stività del S. Natale ed ancor te giocatori ciascuno sco; a queste società venivano la sua cornice nell’accogliente più quello della celebrazione che onorevole secondo posto. TENNIS DA TAVOLO — Ven­ assegnate le Coppe messe a di­ Chiesa del SS. Rosario al Corso gli sportivi cristiani avevano vo­ SCI E SPORT INVERNALI — Se si pensa che le zone alpestri ti pongisti di 6 sodalizi si sono sposizione dal Sindaco di Bari, V. Emanuele e quindi nell’attiguo luto farne con particolare solen­ sono poco agevoli e die lo sport misurati nel Campionato provin­ dalla Camera di Commercio, dal- elegante Salone ove, dopo la ce­ nità. della neve comporta rilevanti ciale: ' lo stesso numero di gio­ l'Ospedale Consorziale, e da al­ lebrazione della S. Messa, ha avu­ Nel Salone dei Padri Dome­ sforzi finanziari dobbiamo senza catori hanno registrato la « Tar­ to luogo la presentazione ufficiale nicani il Cane. Cioffi. Presidente altro dire che l’attività del Co­ ga Ottobre 1958.» e la Coppa tre autorità ed enti cittadini della neo « Polisportiva CSI Avel­ del Comitato illustrava il signi­ mitato Trevigiano è stata sem­ Primavera di singolo e doppio. lino » e la premiazione dell’atti­ ficato del « Natale dello Sportivo MICHELE VALLO plicemente ammirevole. Ben 40 Notevole aumento di partecipan­ vità agonistica di questo primo rilevando l’indirizzo dell’attività sciatori di 8 società si sono mi­ ti negli ultimi tornei. La punta scorcio del nuovo anno sociale, agonistica, lo spirito che la vi­ massima è stata toccata dal tor ­ surati, al Rolle, nei Trofeo della il sesto che il Centro Sportivo vifica, lo slancio che la sostan­ neo di Apertura (50 concorrenti Epifania. Dopodiché sivsono or­ si accinge a vivere in Irpinia. zia ed il finalismo che la quali­ ganizzati il Criterium provincia­ di 7 società), ma nutrita è sta­ Officiava la S. Messa S. E. il fica. le studentesco (con 30 studenti ta anche La partecipazione nel Vescovo Mons. Gioacchino Pedi« Si può fare lo sport in tante appartenenti a 7 istituti) e il torneo valevole per le Olimpia­ cinl, presenti il Sindaco aw. Ni ­ ALTAMURA, gennaio Vitt, ne] Torneo Natalizio di maniere, ma è certo che senza campionato provinciale « CSI » di nella Coppa Vigor e nel­ E’ iniziata ad Altamura l’at­ coletti, il delegato del Coni cav. un’anima è inutile sfoggio di tcon 20 atleti di 3 società). Le singolo, Coppa Natalizia a squadre. tività agonistica 1959-60 con le Genovese, il prof. Margherita, forza bruta », aggiungeva poi, gare di fondo dei campionati la Rettore del « Convitto Nazionale Sono stati proclamati « campioni « Studenteschi » e « CSI » sono provinciali » : Filiberti del Della Corse Campestri,. le quali han­ P. Colletta », il prof. La Nun­ prima di passare ad illustrare l'attività svolta, comprensiva del­ state dominate rispettivamente Siega (per il singolo), Cabrini- no riscosso un lusinghiero suc­ ziata, Preside dell ’ istituto tecnico e per il numeroso nume­ la creazione della Polisportiva, dal vdttoriese Mainardi e dal Rossi del Ponte di Piave (per cesso ro dei partecipanti e per l’otti­ « L. Amabile », il prof. Annuen­ tenacemente voluta da S. E. il montebellunese Zaffaina; quelle il doppio) e l’U. S. Ponte di ma sportivo al Vescovo, di due campi, uno di organizzazione. A tutt'oggi dola, coordinatore di slalom gigante sono state in­ Piave (come società). Diversi gli Provveditorato agli Studi e pre­ pallacanestro e l’altro di pallavo­ Ampio successo ha incontrato a Napoli il I Trofeo S. Espedito di calcio, che è stato dotato di vece appannaggio di Antoniazzi incontri intemazionali sostenu­ sono state disputate ben 9 eli- sidente della Polisportiva, non­ lo nell’Orfanotrofio Maschile, e numerosi premi offerti, tra gli altri, dai Ministri Pella e Jervolino, dal Presidente dellIN A del Flaminio e Carli del « Da ti dall’olimpia Ju Rapida (già Hnatorie nelle 2 categorie, con ché dirigenti, atleti ed atlete, dei Tornei di calcio e pallaca­ dai Presidenti del CONI e della FIGC, dall’Automobil Club, dalla Casa Ricordi, eoe. Nella vittorie del promettente Corre­ Vinci ». CSI Treviso» e le sue « tournèes » dino Giuseppe (S. Luigi), Bosco queste ultime della sezione fem­ nestro. nonché delle visite alle foto: i calciatori dell’U. S. Dynamos dell’Associazione oranizzatrice del Torneo: l’alleuatore TENNIS — Finalmente un po’ all’estero. Trevisiol e Sambo so­ Luciano (S. Ag.)_ M. Pasquale minile della neo Polisportiva. Ai nel quadro dell’attività Volpi, Palombo L., Mosto, Min ucci, Ccfccurullo. Tanzillo, il Parroco, il Presidente Donelli, di sole anche su questo « nobi­ no stati selezionati ed inviati Angelo ^S. Agi.), Martimuoci lati dell’altare facevano corona Società formativa. le » sport. Vaccari Franco (gio­ ai « Mondiali » di Rortmund Padulano, Palombo G., Tuccilllo, Marino, Gargiulo L. (S. Ter.), Mastromarino Giu­ 14 atleti in tuta blu-arancione. Il prof. Ammendola presentava vanissimi), Banchin Alfio (ju­ GIORGIO GARATTI seppe (Visintin). Si sono pure Prima ¿he dirigenti ed atleti niores) e Pozzo bon G. Franco (Continua) distinti: Capurso V. e Serino si accostassero numerosi alla Co- poi la Polisportiva; in apertura del suo dire accostava con ap­ propriate parole il significato della nascita del Società a quel. la del Redentore, paragonandone gli stessi umili natali e met­ tendone in risalto il programma di « guardare con maggiore re­ sponsabilità alla nostra gioven1 tù », dando ad essa una educa­ zione più completa ed integrale che s’inquadri nella realtà del tempi; una educazione valorizzata in profondità ed estensione ai fini di quell'equilibrio psico-fisi­ co e morale che è alla base TEMPIO, gennaio. Hanno aderito ella manifestazione: il Prof. di ogni retta espressione di im­ Si sono svolti a Tempio i campionati zonali Luigi Gedda. Presidente del C.SJ., Don Nicola pegno umano ». di tennis da tavolo. Vi hanno partecipato le Pavoni e il Prof. Aldo Notorio della Presiden­ Il prof. Ammendola illustrava seguenti società: F.U.CJ., Ferrini, Libertas e za Nazionale del CSJ.; il commissario regio­ quindi la potenzialità atletica Juve San Giuseppe di Tempio; Olbia San Sim­ nale del C.SJ. dott. Mario Mura, Sua Eccellen­ della Polisportiva, forte di 21 plicio, Luras, Bortigiadas Luogosanto, Bulzi, za il Senatore Antonio Azara, il dott. Salvato­ soci e di 121 atleti, di cui 38 Aggius e Nulvi. re Cara, Assessore regionale Igiene e Sanità; maschi ed 83 femmine. Di queste Il torneo di singolo e stato vinto dallo stu­ l’on. Francesco Deriu, Assessore alla Rinascita; 40 già sono state selezionate per dente liceale Giovanni Monconi della ».Liber­ il Prof. Paolo Dettori, Assessore al Lavoro e i vari sports. Si è passati quindi tas » di Tempio; quello di doppio dalla coppia Pubblica Istruzione, il Prof. Rino Pani, dele­ al tesseramento dei soci ed atle­ Mazzetto - Santu della « Ferrini » di Tempio, gato regionale GJ-A-C., le organizzazioni par­ ti, effettuato da S. E. il Vescovo, società vincitrice della coppa. L’affermazione rocchiali e i Reverendi Parroci della diocesi. dal Sindaco, dal Delegato del della « Ferrini » era nelle previsioni della vi­ —Hanno parlato: per il comitato zonale di CONI e dal Presidente del Co­ gilia ed è stata ampiamente meritata: i suoi Tempio il dott. Italo Capece che ha teso note mitato. atleti di doppio hanno denunciato un notevole le date delle varie manifestazioni sportive del La manifestazione si conclude­ affiatamento e una grande decisione nelle azio­ C.SJ. per il 1960, anno che si preannuncia ni di maggior rilievo. Il punteggio dei due va con la premiazione delle So­ ricco di numerosi e importanti avvenimenti cietà, e cioè della « GIAC Mon­ set, entrambi vinti dalla « Ferrini », è stato agonistici. Il dott. Domenico Luciano ha te­ teforte » vincitrice del Torneo addirittura trionfale. nuto il discorso celebrativo ufficiale; infine Sua « Pedicini » (seconda « Robur La manifestazione si è svolta nell’ampia pa­ Eccellenza Mons. Re ha rivolto parole di vivo lestra del Preventorio: al mattino le elimina­ Mercogjiano, terza « Virtus Picompiacimento agli atleti per la sportiva leal­ torie, al pomeriggio le finalissime. carelli », quarta « Atomic Solotà con la quale hanno gareggiato, invitandoli Erano presenti Sua Eccellenza Rev.ma Mons. fra»); della «Poi. CSI Avellino» a perseverare nella stessa, ammirevole con­ vincitrice della « Coppa MazzelCarlo Re, vescovo di Tempio, l’on. deputato dotta. Mariano Pintus, il sindaco di Tempio dott. la » dedicata ai «pulcini» (2. InUn plauso particolare agli organizzatori, Battistino Franco, il maggiore medico dott. Avicta Borsi. 3. ACLI, 4. F. Au­ membri della commissione tecnica zonale pre­ dax); del Torneo di pallacane­ gatino Afelio in rappresentanza del coman­ sieduta dal prof. Mario Sanna e composta, fra stro «Stadium» vinto ancora dante la Marina Militare di La Maddalena, il gli altri, dai signori: Alberto Tricoli, Matteo capitano dei carabinieri di Tempio Ruju, (’As­ dalla « Poi. CSI Avellino ■ segui­ Manca, Lussorio Uda e Franco Marchio che ta da GS. Colletta, Poi. AGLI sessore provinciale alle Finanze prof. Salva­ hanno lavorato sotto la direzione del dote tore Sanno, il consigliere provinciale Tomma­ e Poi. Fulgens. e del Tomeo so Italo Capece. Luciano, alcuni sindaci dei paesi vicini, il « Coppa ENAL » vinto dal GS. Co­ preside del liceo « Dettori » di Tempio prof. Un ringraziamento vivissimo alla direzio­ letta, ed effettuato durante il Ra­ Bernardo Sansan, la preside della scuola me­ ne del preventorio, che ha messo a disposizio­ Nel 19o9 ben 150 ciclisti si sono tesserati per 14 Unioni Spo rtive del CSI di Verona, che ha organizzato nei «orsù della duno Centro Sud degli Arbitri dia Sigma Prudenza Murgia, il dott. Claudio ne la magnifica palestra, teatro dalle gare. Un Leoni, direttore medico del preventorio, alcu ­ stagione 24 gare ed ha riportato con i suoi corridori 22 vittorie. Verona, in dieci anni di attività, ha conquistato 11 titoli di pallanestro selezionati di Se­ ricevimento per le autorità é stato offerto dal­ ni rappresentanti delle locali Giunte Comunali. la stessa direzione del preventorio al termine naziona del CSI. Nella foto: la premiazione del campioni di ciclismo 1959 di Verona; da sinistra a destra: Quattrocchi. rie A e B. Gallura e numerose altre autorità, della manifestazione M ice Presidente dell’UVI c Presidente della CTN ciclismo del CSI, Campagnari, Corrà, Pizzini, Marcato, Zigllo TONINO GENO VINO rappresentanti degli Istitqti Superiori della PAOLO PILLONCA

Notevole incremento a Bari Nuova lorza per Palermo dal nascente C.S.I. Monreale con 43 società e 2000 atleti

Concluso dai un anno di proficuo lavoro TREVISO gennaio CICLOTURISMO — «C’era una volta ed ora non c’è più ». E' questa una vecchia storia che conosciamo. L'Oratorio Mogllano — un tempo campione d’Italia — ha chiuso baracca. Non è però detto che l’educativa ed istrut­ tiva ricreazione possa venire in­ crementata da qualche altra so­ cietà affiliata o (e perchè no?) dallo stesso Comitato. NUOTO — Lo scorso anno il campionato è stato impeccabil­ mente organizzato a Mestre, presso la piscina del CONI, men­ tre quest’anno si aveva destina­ to di effettuarlo a Biadene nel canale Brentella. A nulla sono valsi la buona volontà dei diri­ genti e lo spirito d'adattamento dei concorrenti. Il diavolo ci ha messo ‘la coda col maltempo e i titoli in palio non sono stati per­ ciò assegnati. Vedremo nel I960 le vigorose bracciate dei nuota­ tori trevigiani e il « trudgeon » dei biadenesi che, a Mestre, si sono dimostrati specialisti del dorso? PALLAVOLO — Ha avuto un considerevole ed impensato sciluppo con i seguenti tornei; Cop­ pa d’Apertura (con 6 squadre); il campionato provinciale « juniores » e «ragazzi» (rispetti­ vamente con 6 e 5 squadre i;’ il torneo volante « Coppa Otto­ bre » (con 6 squadre); il torneo Olimpico; il torneo valevole -per le Olimpiadi Vitt; la Coppa « Of. ficine Carmato »; la Coppa di Chiusura e la Coppa Natalizia i tutti con 5 formazioni). Dop­ pietta dei collegiali del Pio X sia nella categoria «juniores» che in quella « ragazzi ». 11 Pio X si è poi aggiudicato il campio­ nato provinciale FIPAV, classi­ ficandosi 3. al Regionali. PATTINAGGIO — Con l'inter­ vento di 3o concorrenti di 8 so­ cietà si è svolta là manifestazio­ ne d’apertura. Su 6 prove — che nanno visto scendere in lizza ol­ tre quattro centurie di pattina­ tori in difesa dei colori di 10 società — è stato articolato il campionato provinciale su stra­ da di velocità e mezzofondo per le categorie juniores, giovanissl. mi e principianti. Nella « Cop­ pa Munari » di Pezzan sono sce­ si In lizza una ventina di con­ correnti. mentre nella riunione di chiusura sono stati conteg­ giati 30 partecipanti in rappre­ sentanza di 7 società. Minore af­ fluenza nella « Coppa Valdobbiadene » su pista (effettuata nel dicembre del ’58) e nelle com­ petizioni rotellistiche di Ponte di Piave. Mogllano, Montebelluna e S. Bona. Il campionato provinciale è stato appannaggio del Collegio Pio X. I titoli indi­ viduali sono stati spartiti tra il «ragazzo» Cenolin, gli «junio­ res » Molinini e Reick e 1 « se­ niores » Centazzo e Botter. RUGBY — Otto istituti -hanno dato vita al IX campionato pro­ vinciale studentesco (di rugby a 16. naturalmente). 11 Riccatl si è meritatamente affermato nella categorie « seriore« », men­ tre in quella «juniores» il FelUsent si è autorevolmente sba-

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Rilancio oroanizzalivo del Gomitalo di Firenze

Suggestivo od Avellino il Molale dello Sportivo

Successo ad Altamura delle corse campestri

Un torneo di tennis da tavolo inaugura la stagione a Tempio


STADIUM

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UNIONI

CerDini convocalo per i “monniali.. giusto prelato per l’olimpia di Perugia PERUGIA, gennaio. Intensa attività è stata svolta dalla se­ zione ciclistica del C.SJ. Olimpia di Pe­ rugia, che proprio quest’anno ha avuto la soddisfazione di veder convocare per i campionati del mondo, Enzo Cerbini, che proprio nel C.S.I. Olimpia iniziò la stia attività agonistica e vi assaporò i primi successi che quest'anno lo han­ no portato alla ribalta del ciclismo Na­ zionale. Anche nel 1959 come negli anni prece­ denti la Società ha svolto attività tra gli esordienti e gli allievi tesserando 12 corridori di cui tre esordienti: Abati, Boldrini e Nunciarelli; 9 allievi: Balucani, Billi, Brunori Piero, Cecchetti, Dentini, Panciarola, Proietti, Segoioni e Zuccherini. Il Dr. Bellezza tornato a presiedere di nuovo la Società che negli ultimi anni era stata diretta dal Dr. Curti, si è messo subito al lavoro per far si che i. colori del C.SJ. Olimpia siano sempre all’avanguardia del ciclismo Umbro. Gli atleti durante il periodo inverna­ le, quando la bicicletta viene messa in disparte, non sono rimasti inattivi, han­ no frequentato la palestra per tenersi in fiato ed irrobustirsi i muscoli, poi ai primi raggi del sole primaverile hanno di nuovo inforcato la bicicletta per al­ lenarsi e presentarsi al via delle compe­ tizioni preparati c fiduciosi di ben fi­ gurare. Cecchetti e Panciarola hanno confer­ mato le speranze riposte in loro rag-

giungendo ottimi risultati mentre gli altri hanno accusato l’inesperienza de­ terminata dalla giovanissima età e sol­ tanto nella fase finale dell'attività hanno lasciato intravedere buone speranze per il futuro. Cecchetti, comunque, è risultato Vallievo di maggior spicco del vivaio del C.SJ. Olimpia conquistando quattro vittofie e precisamente: ad Amelia nella Coppa Limonappia, ad Ellera nella Coppa della Cooperazione, a Papiano ed a Nani nella Coppa Moderna. Si è clas­ sificato secondo nella Coppa Cerami­ ca a Pontenuovo e nella Copoa Ba­ dia a Firenze; è giunto due volte se­ condo nel circuito di Spoleto, nel Gran Premio del Mobilio ad Otricoli ed a Matelica; terzo a Perugia nella Coppa Mori; quarto nella Targa Garetti a Perugia e nella Coppa Senni a Firenze. Panciarola si è aggiudicato la Coppa Chiarini, giungeva secondo a Gubbio e a Pontenuovo, terzo a Pretola, quarto a Terni nella Prova di Campionato Um­ bro ed a Matelica, quinto a Fornole di Amelia, nella prova CMZ.D a Papiano e nella Coppa Moderna di Narni. Ottimi risultati ha conseguito pure Se­ goioni giungendo secondo nella Coppa della Cooperazione ad Ellera, terzo nel­ la Coppa Chiarini, nel circuito di Spo­ leto, ed a Stifone di Narni, quinto a Pontenuovo. Brunori si è classificato terzo nel Gran Premio della Pubblicità, quinto ad Ellera ed a Pretola. BilH raggiungeva il suo miglior piaz-

zamento nella Coppa Limonappia giun­ gente quarto, dopo una stagione poco brillante. Gli atleti del CSI Olimpia hanno par­ tecipato complessivamente a 52 gare e non solamente in Umbria, ma pure in Toscana, nel Lazio, nelle Marche e in Calabria conquistando numerosi premi di rappresentanza tra cui: la Coppia Li­ monappia, la Coppa Chiarini, la Coppa della Cooperazione la Coppa Papiano, la Coppa della Ceramica a Pontenuovo, la Coppa Mori, la Coppa dell’unità a Pretola, la Coppa Moderna, ed altri. Ricordiamo la stupenda organizzazione del Trofero S. Girolamo, gara ciclistica per allievi a cui hanno preso parte ben 127 concorrenti in rappresentanza di 8 regioni d’Italia. Questa gara giunta al quinto anno sta riscuotendo sempre maggior successo grazie alla valentia dei Dirigenti del Circolo San Girolamo che hanno nel Presidente Rocco Maniero e nel mare­ sciallo Salvo i dinamici ed infaticabili organizzatori. I dirigenti del CSI Olimpia sono ab­ bastanza soddisfatti dell’attività svolta nel corrente anno e con Cecchetti spe­ rano di donare al ciclismo umbro un’al­ tro ottimo elemento e continuare sempre nella strada intrapresa e cioè lanciare alla ribalta del ciclismo nuovi giovani. Per il prossimo anno è in allestimento una forte formazione. RENATO

SCHIAFFELLI

CSI; sottolinendo che il CSI è il più attivo Ente Sportivo della Provincia. Egli quindi si compli­ mentava per la purezza sportiva che regna nelle file gialjoblù. Al termine, a nome del Comi­ tato Provinciale del CONI, il dr. Ongari consegnava al ragio­ niere Remo Bianchi (nostro pre­ sidente) una medaglia d’argento per la sua preziosa opera svolta Sua Ecc. il Vescovo ha iniziato ricordando al giovani come il fenomeno sportivo sia sempre più presente nella vita moderna. Purtroppo non mancano preoc­ cupazioni di carattere morale. Talvolta infatti lo sport è con­ siderato come un affare e le persone vengono ridotte a stru­ menti di natura economica. H Vescovo ha auspicato che il CSI non si accosti a questo si­ stema ma continui nella sua marcia sui sentiero della purez­ za, della morale cristiana e del­ la formazione educativa. Segui­ va poi la premiazione in un cli­ ma festosissimo. Venivano premiati 110 Atleti. G. B.

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PESCARA, gennaio Tutti noi, a conclusione di ogni anno, tiriamo le somme e facciamo 11 consuntivo finale per stabilire se vi sono stati passivi od attivi nella gestione •Wil e riservandoci di fare il preventivo per l’anno futuro; non è quindi azzardato dire che Ü Comitato provinciale di Pesca­ ra ha1 eseguito un inventario delle sue attività passate con un lusinghiero risultato, dando un fiducioso sguardo a quelle che dovranno venire, sperando con l’anno nuovo, soddisfazioni nuove. Date le scarse possibilità e le varie difficoltà che abbiamo incontrato nell’attuazione del nostri programmi, non ci si può lamentare del soddisfacenti ri­ sultati ottenuti fino ad ora e nello stesso tempo ci si propone di fare meglio in seguito. Dopo una breve relazione tecnica del nuovo Segretario provinciale Bruno lannascoll, il Coirritato C.S.I. di Pescara, presleduto dal rag. Pistone e daU’Ass. Padre Giuseppe Castiglione, ha dato l’avvio ai lavori per stabilire il nuovo programma agorùstico degli atleti pescaresi del C.S.I. Alla chiusura della riunione, il programma è stato definito in tutti i particolari: a) Le attività che saranno svolte, sono: la Pallacanestro, la Pallavolo. Tennis, Tennis da Ta. volo, Atletica Leggera e Calcio, b) per la Pallacanestro parteciperanno le Società affiliate già precedentemente più una'

nuova, tesserata quest’anno: il G. S. Fiamma. c) Per la Pallavolo gli in­ contri si svolgeranno nel giorni festivi, iniziando quando preve­ de il regolamento del C.SJL; a questa attività parteciperanno numerose squadre dell’anno pas­ sato più alcune affiliatesi que­ st’anno al Centro Sportivo. d> Per il Tennis da Tavolo gli incontri si svolgeranno in periodi che saranno stabiliti da­ gli organi competenti del Co­ mitato provinciale. C) il Tennis per quest’anno avrà una sola prova perchè è la prima volta che questa atti­ vità viene esplicata dal nostri atleti. f) L’Atletica Leggera, insie­ me al Calcio, sairà l’attività prevalente dell'annata, non solo per il fatto che vi sono più atleti in qulesto sport ma anche perchè avremo come collabora­ tore il noto Vittorio Maturo sufficientemente conosciuto per le sue indiscusse doti di « tralner » delle più grandi So­ cietà di Atletica Leggera abruzzesi: inizieremo con la Corsa campestre e quindi en­ treremo nel pieno delle attività rispettando il calendario ago­ nistico del C. S. I. g) Il Calcio sarà indubbia­ mente una delle attività che occuperà un posto predominante nell’interesse agonistico degli atleti; il Campionato sarà for­ mato da due gironi, il primo dei quali è iniziato il 10 gen­ naio. Ad esso partecipano squa­ dre già anziane per aver dispu­ tato precedenti Campionati ed altre squadre, affiliatesi questo anno, tutte dn lotta per il suc­ cesso finale. PASQUALE DELLA PENNA LAZIO

Il C.S.I. Rieti si distingue nel Campionato F.I.P. RIETI, gennaio E' iniziato il campionato pro­ vinciale di pallacanestro orga­ nizzato dalla FjIJP. Provinciale. Al campionato partecipano ot­ to squadre tra le quali due del Centro Sportivo Italiano ed esat­ tamente C.S.I. Rieti e C.S.I. Au­ rora. Dopo la disputa di tre partite conduce il campionato la squa­ dra del C.S.I. Rieti seguita dal­ ia MAG. Sebastiani. Le partite finora disputate hanno dato conferma ai nume­ rosi pronostici formulati prima dell’inizio del campionato: C.S.I. Rieti e MAG. Sebastiani infatti sono in testa alla classifica.

Lutto

S. Ecc. Mons. Vescovo distribuisce i premi durante la Festa dello Spcfrt di Mantova

Jifhum fotografico

L’U.S. Montovono MANTOVA, gennaio. Presentiamo una delle migliori Unioni Sportive della 1 annata sportiva testé terminata; la compatta ed encomia'^bile Mantovana che, per il terzo anno consecutivo, ha con­ quistato l’ultimo e forse più ambito titolo provinciale in palio, vale a dire quello per Unioni Sportive del C.S.I. La Mantovana chiudeva il suo Campionato Provinciale di calcio classificandosi al secondo posto, riuscendo a vin• cere poi con gli siessi elementi il torneo notturno. I « ra, gozzi » si guadagnavano poi il quarto posto nel Campionato a loro riservato, mentre gli « Juniores • vincevano il Titolo i Provinciale, vedendosi poi eliminati nel primo incontro Re• gionale. La U.S. Mantovana otteneva il maggior punteggio ' con i numerosi tornei notturni organizzati. Nell'atletica si laureava campione provinciale con la staffetta 4x100 con Blasevich, Solci, Bertolucci e Rinaldi, Bosi dal canto suo vinceva nel lancio del giavellotto. Nume­ rosi furono i secondi posti ottenuti. Nel Tennis da tavolo otteneva lusinghieri risultati sia in campo provinciale che in quello regionale per merito • della coppia Bazziga-Fuochi. Assoluto dominio nello Sci, ' dove coi portacolori Sandro Portioli e Bruno Cavicchia .conquistava due « titoli» per la Categoria «Campionati Na­ zionali e Campanili Alpini». Nel nuoto ottime prestazioni per merito di Terranova, Soncini, Acerbi e Pasini. Nella Pallacanestro .la Mantovana non brillava molto, tuttavia si rifaceva nella Pallavolo, dove otteneva il terzo posto nel campionato provinciale e un primo posto nel Torneo Notturno. Indichiamo allo schietto elogio di tutti gli sportivi il Presidente sig. Posino, l’assistente Don Renato Conia, non­ ché gli allenatori Benedini, Venturini e Montarsi

Nei giorni scorsi è venuto a mancare all’affetto dei suoi cari il sig. Pacioni padre ama­ tissimo del Presidente della Commissione Nazionale Ten­ nis da Tavolo Ing. Alessan­ dro Paoloni. La Presidenza e la famiglia tutta del C.S.I. rivolgono alMANTOVA, gennaio l’ing. Paoloni le condoglianze Meritevole sotto ogni aspetto l’attività della U.S. S. Egipiù sentite, assicurando il cri­ — dio. Sorto nel 1951 il sodalizio ha saputo raccogliere attorno stiano suffragio per l’anima a sé una nutrita schiera di giovani che con l’andare del eletta. tempo si sono imposti all’ammirazione degli sportivi virE ( giliani (vedi Micheli, Pacini, Longhi e Russo). Oltre al = | calcio ha svolto altre attività agonistiche: pallacanestro, = i pallavolo, sci, atletica leggera, tiro a segno e nuoto, distinEI guendosi ovunque. “■ Comunque il calcio rimane l’attività preminente. Agli ~ • ordini del signor Bertogna la prima formazione che portò — ■ alla ribalta la S. Egidio era così formata: Marchiani; Pa­ cini, Panini; Longhi, Rossi, Bombona; Russo, Micheli, Ario. li, Portioli, Mantovani. Nel 1953 questa formazione passò in blocco all’A.C. Mantova. Partita questa squadra i solerti ~| dirigenti ne imbastirono un’altra che dal 1958 cominciò a — i dare i suoi buoni frutti vincendo il Torneo Post-Campionato, Ei ed il Torneo Notturno. Nel 1959 la squadra ben preparata — ’ da Giorgio Bazziga (tanto più che la sua bravura ha in“ | teressato i dirigenti del sodalizio dell’Ózo Mantova, che se X (¿lo sono accaparato assegnandogli il compito di allenatore tato nel Castello, mentre nel — [in seconda della squadra che fa il campionato di serie B) primo pomeriggio incomincia­ E « ha ottenuto la sua più bella affermazione giungendo alla rono ad affluire atleti e diri­ X ' nfiale regionale e perdendo solo per colpa della Dea Bendata. genti per la riunione organiz­ = La S. Egidio iniziò l’annata sportiva vincendo in otzativa) del calendario di attivi­ E ■ tobre il girone eliminatorio. Ammessa alla finale, la squatà 1960. E' stato varato un den­ ~ ’ dra otteneva una serie di risultati positivi: 16 partite vinte, so programma avvenire quasi E • 1 persa (a tavolino), 1 pareggiata, 67 reti fatte, 14 subite: dimentichi degli sforzi e sacri­ fici di varia indole indispen­ E queste le cifre più eloquenti di ogni commento. sabili dai lato organizzativo. E Con lo scudetto di Campioni Provinciali, i componenti Con queste premesse, il CSI lo­ E la generosa compagine mantovana affrontavano le finali recale si appresta con animo spre­ = ’ gionali. Il primo ostacolo rappresentato dalla I.N.P.S. di giudicato ma consapevole alle E ? Bologna era superato per 4-1; altre vittime sono state nuove immancabili mete per il E rappresentanti di Reggio E. e Cesena per 20- e 4-2. 1960 in tutti gli sport. Terminati i lavori, si diede Ma eccoci alla sfortuna: la S. Egidio incontra la Liberl’avvio alla 2. edizione del Giro = tas di Piacenza. Per quanto privi del cannoniere Vaini i Podistico del Castello di Mi­ E biancorossi non disarmano ed ingaggiano una accanita batrandolo. Davvero pittoresca questa gara nel lindi viali del E taglia con l’antagonista. Al termine dei tempi regolamenparco ove gli atleti si diedero = -tari e supplementari le squadre sono ancona in parità. Entra battaglia, ora scomparendo tra IX in scena la moneta e la sorte favorisce i piacentini, fale sempre verdi piante secolari E ccndo sfumare un sogno che da diversi anni giocatori e ed ora ricomparendo con le = ' dirigenti inseguivano. Ma se la fortuna li aveva abbanmaglie multicolori dei loro cari = donati in quell’incontro, li aveva aiutati ai bordi del campo. sodalizi. Il sorprendente Sergio E Infatti in quell’incontro si erano distinti tutti da Bertolini Comba fu il vincitore assoluto e quello che più stupisce, mal­ = a Medesi, da Pedrazzoli a Salardi, da Campanini a Costami, grado il breve percorso più E da Artioli a Fornasari, da Vaini a Boninscgna e a De adatto ad ottocentisti che ad E Luca. Sei di questi atleti impressionarono in modo pariiatleti di fondo. Infatti, lo scor­ = colare, tanto da spiccare il volo in società superiori. so anno si affermò il campione Cominciarono Beninsegna e Medesi che lasciando i comdei mt. 800 Galletto. Assente BigMone, vinse un nuovo nella E pegni partirono per VInter di Milano. Seguirono poi Bercategoria Allievi: il prometten­ E 'tolini, Campanini, Vaini, Fornasari ed il bravo Bazziga, che te Saretto Giuliano, dell'Az­ E furono scelti per rafforzare le squadre giovanili dell’Ózo zurra. — Mantova. L’U.S. RIV vinse la Coppa GUIDO BERTOLI « Giunta Diocesana di A. C. » quale 1. classificata AlTAzzurra spettò la Coppa « Castello di Miradolo > niiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiniiiiiiiiiiiiiiiniiiiiiiiiiiiiniiiiiiiiiiiiiiiiiiniiiih

la premiazione pinerolese PINEROLO, gennaio Come bene affermò il dina­ mico presidente del Comitato Zon. Pinerdlese CSI Michele Colombino, a Miradolo nell’annuale « assise » delle U. S. e G. S. del CSI, mentre il 1959 onusto di attività sportive del CSI locale sta per scomparire e cedere il posto al 1960, l'anno fatidico delle Olimpiadi, il CSI Zonale di Pinerolo potè a buo­ na ragione gioire per la veramenté lusinghiera presenza nu-

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merla di atleti e società (circa1 100 gli atleti presenti) all’appuntamento a Mirandolo. Nella riposante quiete del Ca­ stello medioevale dove trionfa la serenità dello spirito e dove si sente più forte e più sensi­ bile l’orgoglio di appartenere ad una « gioventù sana » quale è quella che solo il CSI sa for­ giare, alla presenza delle massi­ me Autorità Regionali ebbe felice esito la « Giornata dello Sport » e la solenne premiazio­ ne delle U. S. ed. atleti Campio­ ni Provinciali CSI. Questi eb­ bero l’onore di ricevere scudetti, diplomi e medaglie dal Signor Rustici del Comitato Re­ gionale Piemontese che profferì un applaudito indirizzo di plau­ so e di augurio per il consegui­ mento di sempre migliori traguardi. La giornata ebbe inizio con la1 S. Messa celebrata nella raccolta Cappella del Castello; of­ ficiante il Rev. Can. Mons. Giu­ seppe Bosso, Assistente Eccle­ siastico Regionale ,il quale par­ lò delle fondamenta cristiane su cui deve poggiare lo sport mo­ derno e del doveri dei giovani nell'imminenza del Santo Na­ tale. Nell’ampia aula delle adunan­ ze stipata di atleti, il presiden­ te sig. Michele Colombino pre­ sente pure il Bevono Don Luigi Granerò Cappellano CSI, il Dott. Luigi Frencia Vice Presi­ dente e l’organico direttivo CSI locale al completo, effettuò il rendiconto dell’attività svcàfta. Un rendiconto ricco di dati sta­ tistici e di manifestazioni svol­ te con ritmo giovanile, supe­ rando baldanzosamente le dif­ ficoltà, ed adempiendo in pie­ no l’impegno di mantenere lo sport nel giusto binario della formazione fisica, morale e spi­ rituale della gioventù. La rela­ zione dell’attività svolta e quel­ la finanziaria (per modo di di­ re... data la limitatezza fran­ cescana del mezzi disponibili da parte del Comitato Zonale Lo­ cale) vennero approvate e lun­ gamente applaudite. Il signor Rustici ringraziò Dirigenti. So­ cietà ed atleti per l’ingente mo­ le di lavoro svolto, ed annun­ ziando la nomina del signor M. Colombino a membro della Commissione Tecnica Nazionale Bocce CSI. Una trentina di atleti e diri­ genti consumò 11 pranzo appron-

LUIGI GEDDA Direttore responsabile

Pubblicazione iscritta al nu­ mero 4987 del registro della stampq del Tribunale di Roma in data 14 gennaio 1956 Concessionaria esclusiva por la pubblicità: PUBLIAC1 Roma > Corso Vittorio Eman. n. 287 - Tel. 556.068 - Costo d’inserz. L .150 a min. col.

In alto a sinistra: i calciatori dell’U.S. Vittoria Appio Latino di Roma: Ricchiuti, Delucenti (all.), ricotti Vacca, Ferri, Paiucci, Massetti V., Merlo, Cavallo, Massetti G Sacchetti, Cetani, Clampinl, In alto a destra: ricordo della « Giornata Olimpica» di Fiumicino. In basso a sinistra: una fase del • Palio della Gioventù ■ che si tiene nella Repubblica dei Ragazai di Civitavecchia. In basso a destra: l’allenatore del CSI Frascati Cascino con il Presidente Diocesano GIAC

VETRINA

Una formazione calcistica del C.S.I. Gioia di Acquaviva

ai crossisti della RIVNel Castello di Miradolo PINEROLO, gennaio Organizzata impeccabilmente del CSI Campiglione sotto la regìa del Comitato Zonale Autonomo Pinerolese CSI si è svolta a Cam­ piglione la 1. prova del Campionato di corsa campestre impe­ gnando tre categorie di atleti: Juniores e Seniores su un percorso di metri 2.800 ed Allievi su tratto di metri 1.400. Un avvio un po’ in sordina, a prescindere dal numero non molto numeroso di aleti presenti e con nessuna novità per quanto concerne il debutto di nuove sperarne dell’atletismo nostrano. Fra gli Allievi, il campione piemontese su strada 1959 ha vinto da gran signore come previsto ed alle sue spalle si sono piazzati i promettenti Girard Marco e Saretto. L’anziano, ma sempre valido Merletti, con una gara accorta, è riuscito a precedere i rappresentanti della RIV ed il sempre ottimo Fantone che si esaurì conducendo i due terzi della gara. Gli assenti avranno modo ancora di inserirsi nella graduatoria finale nelle piazze d’onore. Nella gara di Campiglione, l’U.S. RTV si è aggiudicata defini­ tivamente l’artistica Coppa «CSI Campiglione» (biennale).

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Preparati a Pescara Il CSI Gioia di Acquaviva i programmi per il ’60

La Festa dello Sport nella città virgiliana MANTOVA, gennaio. La « Festa dello Sport ». orga­ nizzala dal Comitato Provinciale del CSI mantovano a conclu­ sione dell’annata sportiva ’5% è pienamente riuscita. Centinaia di Atleti, Dirigenti e simpatizzanti si sono dati con­ vegno nella sala di S. Orsola, do_ ve alla presenza delle Autorità ha avuto luogo la premiazione di coloro che si sono particolar­ mente distinti nella decorsa sta­ gione agonistica. Si è iniziato presso la chiesa di S. Orsola, dove l'assistente provinciale don Egidio Mazzali celebrava la S. Messa in onore di tutti gli sportivi mantovani defunti. Al termine 1 presenti si portavano nella attigua sala Tra le Autorità presenti abbia­ mo notato, Mons. Vescovo, l’ono­ revole Baroni, il vice Questore dott. Verdura, il cap. Spessot per il gruppo Carabinieri e numerosi rappresentanti delle varie Fede­ razioni Sportive della Provincia, tra i quali i fiduciari della FIDAL, della FIP, della FIGC, della FIPAV, e altri ancora. Per il CSI nazionale è intervenuto il prof. Marenghi. Dopo le presentazioni di rito, prendeva la parola il Presiden­ te del Comitato rag. Remo Bian­ chi, che portava, anche a nome delle 50 Unioni Sportive affilia­ te, il saluto alle Autorità, com­ piacendosi dei sempre maggiore successo della tradizionale Festa. Prima di concludere il saluto il Presidente dava lettura dei nu­ merosi telegrammi di adesione Prendeva poi la parola il pro­ fessore Marenghi il quale esor­ diva dicendosi sorpreso e nello stesso tempo lieto di constatare una così folta partecipazione. Egli proseguiva con un accento retrospettivo, rilevando che il CSI è passato dalle poche unita del 1944 agli oltre 100.000 Atleti e 25.000 Dirigenti di oggi. L’ora­ tore ha poi tenuto a sottolineare quanto sia importante il dilet­ tantismo in quanto è disciplina dura che serve a formare l’indi­ viduo sia sul piano morale che su quello spirituale. Prendeva poi la parola il dot­ tore Ongari (in rappresentanza del CONI Provinciale) il quale esprimeva l’elogio del CONI al

SPORTIVE

Spedlz. Abb. postale - Gr. II

Stata. Tip. U.E.S.I.S.A. - Roma

ACQUAVIVA, gennaio Fu nei febbraio del 1955 che nacque a Gioia del Colle, spor­ tivissima cittadina della Pro­ vincia di Bari, in seno alla Associazione Cattolica S. Fi­ lippo Neri, per l'entusiasmo di alcuni giovani e del Consu­ lente Ecclesiastico Rev. don Di Maggio, il G. S. S. Filippo Neri, che nel 1957 cambiò de­ nominazione col nome di G. 8CSI Gioia. Le attività svolte allora fu­ rono l’atletica leggera, la pal­ lavolo e ¡1 tennis da tavolo. E nei 1955 per l’allora presiden­ te De Michele fu motivo d’or­ goglio, anche personale, la partecipazione di un suo pu­ pillo, l’atleta Surico, alla fi­ nale nazionale di corsa campestre del CSI svoltasi a Rovereto. L’anno dopo l'attività andò a rilento perchè il vivere alla periferia del Comitato Provinciale di Bari richiedeva enor­ mi sacrifici finanziari. Sorto nel 1957 il Comitato Zonale di Acquaviva delle Fonti, li CSI Gioia ritornava a mietere successi. Difatti conquistò il titolo di Campio­ ne Zonale di Pallavolo e Cam­ pione Zonale di tennis da Ta­ volo del singolo con Russo e di doppio con Spinelll-Loslto. L’entusiasmo salì alle stelle specialmente per l’affermazio­ ne riportata ai campionati provinciali di pallavolo, dove il CSI dovette soccombere so­ lo alla Fides Trigglano. i cui atleti oggi militano in Serie B con la Libertas Trigglano. Inoltre fece la sua comparsa anche 11 calcio. Il 1958 ricomparve l’atletica leggera e i portacolori furono Birra e Lamanna, che, dopo aver imposto la loro classe nej Campionato Zonale di Corsa Campestre, iniziarono a mietere successi anche in campo federale. Ed è giusto che in questo campo vi sia una particolare menzione per questi due atle­ ti, pur se non praticano più l’attività atletica con il CSI Gioia, essendo passati in for­ za ad un'altra locale società sportiva. Essi oggi sono 1 mi­ gliori allievi delle Puglie! I due, infatti, hanno sopraf­ fatto tutti con la loro classe, vincendo con Birra il Campionato Provinciale Fidai <U Corsa Campestre e con La­ manna il Campionato Regio­ nale Fidai di Corsa Campestre. Inoltre va considerato Fottavo posto assoluto alla Finale Nazionale di Grosseto couseguito da Birra. Lo scorso anno, il nuovo presidente del CSI Gioia Rag. Recchia intendeva degnamente festeggiare il primo lustro della piccola società che. solo con grandi sforzi e sorretto da un grande entusiasmo, è riuscito ad andare avanti. La migliore celebrazione in campo non poteva venire che con la conquista, in una me­ morabile partita di spareggio, del Campionato Zonale di Calcio e del Campionato Zonaie di Pallavolo. Purtroppo i successi del CSI Gioia si dovevano fermare qui, non avendo il Comitato Zonale di Acquaviva organiz­ zato altre gare o altri cam­ pionati. Ora 1 dirigenti con alla testa il presidente Recchla e il Vice Presidente dell’Assocfazione S. Filippo Nerl, Pugliese, stanno cercando di risol­ vere la crisi finanziaria e stan­ no preparando una grande ma­ nifestazione per celebrare de­ gnamente 11 5 febbraio pros­ simo 11 primo lustro di vita del Gruppo Sportivo.

Fervido avvio alla nuova stagione ed a Cesena FERRARA, gennaio a L’U.S. S. Stefano ha dato l’avvio all’attività ponglstica 1959-60, organizzando il torneo « Roma I960 ». Nel singolo si è affermato Borea Piero (U.S. 4 Torri) e nel doppio la coppia Borea-Servidori (U.S. 4 Torri). La direzione tecnica era affidata al ragionier Schettini Commissione tecnica C.S.I. A L’U.S. 4 Torri ha tenuto l’annuale Assemblea Ordinaria per " rinnovo del Consiglio Direttivo ed il consuntivo dell’anno tra­ scorso. Le cariche sono state così distribuite; Presidente, Guido Gadani; V. Presidente, L. Antico; Segretario, Cavallari Cesare; Cassiere, G. Gadani; Consiglieri: Villani, Stabellini, Ferrari, Lo­ dala, Bignani, Solfati. A L’Unione Sportiva La Sulle ha vinto la I «Loppa La Sulle» di Pallacanestro, disputata nella palestra Canonici Mattei. La squa­ dra dei Fratelli delle Scuole Cristiane si è imposta su: U.S. 4 Tor­ ri A; U.S. 4 Torri B; Poi. S. Benedetto, classificatesi nell'ordine. Alcuni giorni dopo la disputa delle gare ha avuto luogo la pre­ miazione, veramente signorile, presso la sede della Società or­ ganizzatrice. gt In occasione della festività di S. Barbara, patrona del com­ plesso industriale Montecatini, ía squadra di pallacanestro di quel Dopolavoro ha giocato in amichevole con l’U.S. 4 Torri. La partita, in parte ostacolata dal maltempo, si è conclusa con la vittoria del C.R.A.L. Montecatini, con esiguo scarto di punti. Al termine dell’incontro è stato offerto un rinfresco a giocatori e dirigenti. 0 L’U.S. S. Stefano ha organizzato la I • Loppa Propaganda» di pallavolo. Le squadre intervenute sono state numerose .Al ter­ mine degli incontri, disputati al Campo Vigili del Fuoco, si è im­ posta la squadra del Liceo Scientifico. LEONARDO ANTICO

CESENA, gennaio. Una delle migliori iniziative promosse dal Comitato Zonale Autonomo di Cesena nel periodo Natalizio è stato il « Natale dello Sportivo ». L’iniziativa essendo alla sua prima edizione, si può affermare veramente positiva per gli aspetti educativi e formativi. Essa è stata utilissima per incrementare lo spirito di familiarità e per far comprendere specialmente ai nostri giovani che il C.S.I. ha i più validi presupposti per essere considerato la più bella fa­ miglia giovanile sportiva e cattolica. Il rito religioso, celebratoi dal Consulente Zonale Don Ezio Casadei in sostituzione di S. Ecc. il Vescovo, impegnato nella visita pastorale, è stato commentato dal Vice Presidente rag. Adriano Garaffoni. Fra i presenti; l'on. Samuele Andreucci, Presidente del del comitato C.S.I. di Cesena; i vice presidenti zonali dr. rag. Gil­ berto Manuzzi e rag. Adriano Garaffoni; il Consiglio Direttivo ed i collaboratori del Comitato Zonale, oltre ai dirigenti ed atleti dei GG.SS. e delle UU.SS. affiliate. Dopo la S. Messa i presenti si riunivano nella Sala delle Con­ ferenze al Palazzo Ghini gentilmente concessa dai Padri Gesuiti, per ascoltare brevi parole di saluto e di fraterno augurio rivolte dal Presidente del Comitato Zonale e da S. E. Mons. Gianfranceschi Vescovo di Cesena. Chiudeva il riuscito incontro un ver­ mouth per tutti gli intervenuti. Molto interesse ha anche suscitato il Campionato Zonale di calcio per la categoria « Giovanissimi », indetto ed organizzato nel quadro dell'attività di « Gioventù Sport ». La classifica a due domeniche dalla conclusione del Girone d’andata è la seguente: Sparvieri p. 10; Audax, Micro-Rumagna, Rapid e Lampo 8; Montalti e Case Finali 7; Vigor 6: Savio 3; Gassosa 2. VITTORIO SAVOIA


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