Stadium SQUADRA ANNO LVI - N. 21 - 4 NOVEMBRE 1962 - SPEDIZIONE IN ABBONAMENTO POSTALE GRUPPO II - QUINDICINALE DEL CENTRO SPORTIVO ITALIANO
ciclisti vendesi.».
Dopo l’esempio di patron Borghi che ha liquidato la IGNIS, altri patron hanno fat to i conti e capito che la pubblicità sporti va nel ciclismo era diventata troppo cara. Ultima tra cinque consorelle, anche la Ghigi smobilita e l’intera squadra di corridori, con l’allenatore in testa, si è messa all’a sta, al miglior offerente. Il ciclismo professionistico è in liquida zione e se le aste andranno deserte molti corridori nel 1963 saranno disoccupati. Dove stanno i mecenati dello sport tanto cari ai superorganizzatori di corse interna zionali che li hanno appoggiati sui loro grandi quotidiani sportivi? Si sono ritirati, lasciando lo sport dopo averlo devastato. Hanno capito che questo tabellone pubbli citario costava troppo ed era meno effica ce di ’’carosello”. Di fronte a questa nemesi il CSI conti nua imperterrito a fare il suo lavoro, con vinto nelle sue idee, noncurante di quanto gli sta crollando attorno, sapendo che un giorno rimarrà solo.
Le altre organizzazioni sportive vedono diminuire i loro tesserati, mentre il CSI li vede aumentare. E’ una giustizia naturale che avviene: è lo sport che si ribella a chi lo usa per altri fini diversi dal suo, quello educativo. Noi ci auguriamo che le istanze del Con gresso del CSI siano accolte dal Governo e che l’Italia un giorno si qualifichi non solo per i chilometri di belle autostrade o per il numero degli abbonati alla TV ma anche per il numero degli impianti sportivi, pic coli ma tanti, che diano ai ragazzi la gioia di correre sul verde e non sull’asfalto, la gioia della nostra giovinezza che ci vide scorrazzare sui prati di periferia. Ma questi impianti, se ci saranno, sa ranno deserti se dentro non ci sarà un edu catore, non un allenatore di cavalli di raz za, che divida la sua vita con la vita dei ragazzi, che li consideri uomini con un de stino eterno più lontano e più importante di un alloro olimpico. Lo Stato potrà costruire i campi sporti vi (è un problema economico non diffici le da risolvere se si accenderà negli uomi ni politici una sensibilità sportiva che noi giudichiamo per ora spenta), ma non potrà costruire gli educatori sportivi. Questi na scono da un incontro di fede, di amore e di sacrificio. Non servono all’uopo gli allena tori che pensano allo stipendio mensile an che se tecnicamente preparatissimi. Siamo soli a pensarla così e questo ci dispiace perché il CSI non ama monopo lizzare lo sport e l’ha dimostrato. Scrivo queste righe dopo 24 ore di Con siglio Direttivo dove si sono approntati i programmi per il 1963: sono tutti tenace mente coerenti a questi principi. Programmi agonistici per una larga base di propaganda iniziando dai giovanissimi. Programmi formativi a largo respiro per conquistare alle nostre idee, cioè allo sport sano, nuovi dirigenti. Programmi editoriali anche onerosi per gridare ai sordi che lo sport in Italia langue ed è malato e non lo si può lasciare morire: ha bisogno di comprensione, di di fesa, di mezzi che non lo lascino cacciarsi tra le spire pubblicitarie degli affaristi, o alla mercé dei baratti politici. Questo numero di Stadium è una carrel lata su tutti i campionati del 1962. Non è un gesto nostalgico il dedicare ad essi, ai giovanissimi atleti protagonisti, ai solerti organizzatori periferici un numero del no stro giornale. Vogliamo soltanto ringraziare chi ci ha seguito dalle nevi di Limone Piemonte alla pista di atletica di Pisa e confermare che nel 1963 si farà di più. Squadra ciclistica vendesi: è uno sport vecchio in liquidazione. Centro Sportivo Italiano 1963: è uno sport nuovo che viene con prepotenza alla ribalta. Aldo Notario
Stadium QUINDICINALE DEL CENTRO SPORTIVO ITALIANO ANNO LVI - N. 21 ROMA, 4 novembre 1962
Via della Conciliazione, 1 Tel. 655.561 - 650.113 Sved. abb. post., gruppo li Pubblicazione in omaggio a tutti gli iscritti Colloqui . Enciclopedia p. 2
Il CSI fiducia e speranza nei giovani (Generoso Dattilo) e nei ragazzi (Filippo Dragotto) ip. 3 Sci di Aldo Cappellini tp. 4
Tennis Tavolo di Alvaro Gaetani p. 5
Campestre di Sergio Gatti p. 6
p. 7
Pallavolo di A. G.
Pallacanestro di G. Gomez De Teràn p. 8
Calcio di Renato Bernini P. 9 p, 10
Ciclismo di A. C.
Nuoto di Angelo Raineri ----- P. 11
Atletica di S. G.
p. 12-13
Bocce (Angelo D’Ovidio) e sport minori p. 14
Tuttocsi . »Notizie da casa p. 15 Tuttocsi
,p. 16
SILVIO BETTOCCHI Direttore responsabile
Pubblicazione Iscritta al numero 4987 del registro della stampa del Tribunale di Roma In data 14-1-1956 Stampatore Tummlnelll Città Universitaria - Roma
Fiocco rosa Un secondo ’’fiocco rosa” in casa di Corrado Biggi. n 28 ottobre u.s., nella clinica romana di Villa Margherita, la gentile signora Maria Teresa, consorte del nostro Consigliere Nazionale e Capo Ufficio Stam pa, ha dato felicemente alla lu ce una graziosa bambina che viene a tener compagnia alla sorellina Maddalena. Alla signora Biggi, all’amico Corrado ed alla neonata (Bea trice?) la Presidenza Nazionale del CSI porge, con le felicita zioni, gli auguri più fervidi e cordiali. Al suo ’’capo” la redazione di ’’Stadium” esprime i sentimenti della più amichevole partecipa zione in questo particolare mo mento.... di felicità familiare !
Stadium a cura dei Dioscuri
La vittoria sportiva è scuola di attesa, di equilibrio, di resistenza, di sacrificio.
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StAdlum
a Cesare quel che è di Cesare Dopo aver pubblicato la let tera accanto, non -possiamo tra lasciare di citare alcuni altri fatti ed elementi che vanno in vece a lode di S. E. il Mini stro Folchi. Verremo facilmen te accusati di dare un colpo al la botte e uno al cerchio; cre diamo però di doverlo fare ugualmente, oltre che per one stà, per_ -precisare alcuni punti dell’intervista che ci sembrano di capitale importanza. • Intanto il Ministro, nel di scorso pronunciato al Sena to, a chiusura del dibattito sul bilancio del suo dicastero, ha riaffermato la necessità e la vo lontà di approntare quanto pri ma la legge ”da più parti invo cata e destinata a disciplinare le attività sportive” e a dare nuovo ordinamento al GONI. E’ una conferma importante della volontà del Ministro di procedere speditamente su una strada che non sarà certamente facile. Auguri, Eccellenza! • La. nostra intervista, in se condo luogo, ha suscitato va ri e contrastanti commenti pres so la stampa sportiva e non. Il ’’Corriere dello Sport” del 30 ottobre, nella rubrica ”11 ruvido e il liscio”, riferendosi alle -parole di Folchi con le qua li precisa che prima di parlare di entità di finanziamenti oc corre formulare il programma, afferma che il programma già esiste. Sarebbe costituito, secon do il giornale, ’’dalla somma di tutti i programmi delle Federa zioni Sportive Nazionali”. No, qui non ci intendiamo proprio. Lungi da noi il voler sindacare, in questa sede, i pro grammi o l’operato delle Fede razioni; ma il programma cui neH’intervista si riferiscono e do manda e risposta, è tutt’altra co sa da quelli federali che tendo no, per principio o comunque di fatto, alla salvaguardia del pre stigio sportivo nazionale. Il pro-
gramma che preme al C.SJ, e la cui importanza il Ministro ha pienamente valutato, è quello che si riferisce allo sviluppo « alla diffusione di uno sport al la »portata di tutti i nostri ra-~~ gazzi, uno sport che, con paro la impropria, si usa definire ”di massa”. E non ci sembra che, stando almeno al .passato, esso abbia molto a che fare con quel lo delle Federazioni. £ L’ ’’Avanti” anche esso com menta a suo modo l’intervi sta del Ministro. Consenziente su alcuni punti, in disaccordo su altri per ragioni prettamente po litiche che, oltre tutto, ci sem brano sorrette da poca logica, partendo esse dal -presupposto che il Ministro Folchi non do vrebbe -parlare di sport perché la legge che -gliene conferisce il diritto è nata, dice il giorna le socialista, ”in tempi poco fe lici per la democrazia italia na”. Opinioni un .po’ (molto) ■personali per trarne delle con clusioni generali di tale portata, che ne dice il collega dell’ ”Avanti”? Ma sorvoliamo. Nell’ultimo capoverso si dice inoltre testual mente: «Che cosa significa, On. Folchi, che ’’nel futuro riordi namento dello sport italiano gli enti di -propaganda, non do vranno occupare un posto precostituito”? Chi dovrà stabilirlo? E in base a quali criteri? ». Ma perchè tutte queste do mande semiretoriche? l’On. Fol chi aveva già risposto; ’’Sarà il loro stesso stato di servizio, la attività svolta che li -porranno in una posizione di preminente importanza”. Cioè i fatti in luo go delle parole, le realizzazioni in luogo dei programmi sulla carta, in una parola, lo sport anziché la -politica. E su questo siamo più che mai d’accordo con il Ministro, piaccia o meno agli amici del1’ ’’Avanti!”.
PALLAVOLO
ENCICLOPEDIA DI
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a proposito di un’intervista Caro Direttone, dopo tre giorni di ininterrotta lettura — sono un tenace. O un cretino! — dell’intervista concessa a ’’Stadium” dal Mi nistro Folcili, ho potuto desumere quanto segue: 1) forse le domande dell’intervista sono state scritte ’’dopo” •le risposte, ma certamente messe giù a caso. Questo per il sem plice fatto che fra la richiesta {precisa, netta, inequivocabile) e la replica c’è la stessa coerenza e fratellanza die c’è oggi fra Kennedy e Fidel Castro. 2) la lettura dell’intervista “mi ha ricordato un’antica fila strocca die suona così : « Quando talor frattanto — forse sebben così — giammai piuttosto alquanto — come perchè ben sì — ecco repente altronde — quasi eziandio perciò — anzi altresì laonde — purtroppo' invan però. — Ma se perfin me diante — quantunque attesoché — oh, sempre nonostante — conciosiacosachè ». (Parole del Ferrigni, musica di Tosti. Nien. temeno! E poi ci lamentiamo dei cantautori moderni...) Ma andiamo con ordine. Vediamo alcune domande e re lative risposte: Domanda : « Crede che fino ad oggi il Governo si sia concre tamente interessato ai problemi sportivi giovanili? ». Qui c’era solo da replicare: «sì, così così, oppure no». E poiché — per verità sacrosanta — il « no », a mo’ di blasone gentilizio, avrebbe dovuto rampare in campo grigio, con in fondo uno stadio diroccato, il signor Ministro non ha potuto dichiararlo, e ha dirottato verso insenature e baie meno bur rascose nascondendosi negli anfratti di natura fiscale, buro cratica, ecc. Per cui, alla domanda, ha praticamente risposto: « purtroppo invan però ». Domanda: * Ritiene che lo sport sia un’efficace scuola per i giovani e quindi essi abbiano diritto a praticarlo e, di con seguenza, lo Stato abbia il dovere di renderne possìbile e accessibile la pratica? ». Qui poteva esploderà un « sì » fragoroso e altisonante, es sendo la domanda addirittura puerile (’A diretto, ma che fai?). »Invece, ormai sulle ali dell’ermetismo, il signor Mi. nistro replica: «La risposta a questa domanda è implicita in quello che -ho detto sopra ». Cioè: quasi, eziandio, perciò. A meno ohe non si debba interpretare: anzi altresì laonde, per cui sarebbe tutto un altro discorso. Poi I’on. Folchi pro segue: « Oggi possiamo dire che si crede veramente nella funzione sociale ed educatrice dello sport ». Un momento! Chi, « crede », oggi? Forse il Governo, dato che alla funzione sociale, ecc., non c’era barba di sportivo che da oltre cento anni non credesse (a proposito, tanti sa luti da un certo De Coubertin, non meglio identificato, anzi mistificato). Comunque, meglio tardi che mai. Di questo pas so, a furia di sperare, credere, aver fidùcia, può darsi che il sullodato Governo, fra sette od otto secoli — che Dio lo conservi — cominci a considerare l’opportunità di iniziare a prendere a cuore la costruzione di qualche campo di peri feria. Io ho fede. E tu, diretto? E, a proposito di costruzioni, notevole la dichiarazione che riguarda il miliardo speso a Napoli per i futuri Giochi de! Mediterraneo. Naturalmente sappiamo già che questi impianti saranno utilizzati come quelli di Roma dove, Palazzo o Palazzetto, basta solo tirar fuori alcuni biglietti da mille per accendere la luce (con la nazionalizzazione, poi). Con l’en tusiasmo della stragrande maggioranza delle società sportive che ■— com’è universalmente noto — fanno la fila per la fa cilita d’accesso a queste imperiali attrezzature. Bisogna ap prezzare, inoltre, questa fuoruscita di denaro dell’erario ed anzi riteniamo che il' Governo dovrà limitare certe spese che sono cosi gravose. Per fortuna siamo certi che, per equilibrare questo gravame, il Governo si asterrà, per alcuni anni, dal fare certi sperperi. Dice ancora l’on. Folchi: ”Si tratta non di guardare alla contingenza, ma di vedere più lontano, in un futuro che spe riamo e ci auguriamo sia sempre più prossimo”. Onorevole, noi amministrati abbiamo il pessimo gusto di cantare ad anni; vuole avvertirci se, invece, il Governo conta il tempo a ’’ere geologiche”? Solo così si può nutrire la fi ducia che ci alberga in petto nel futuro da Ella citato.
« Si deve convenire — prosegue il signor Ministro — che molto cammino è stato fatto in tal senso (?) ed è augurabile che enti e organismi cui sta a cuore il sano progredire dello sport, ecc. si prodighino più diffusamente ¡per richiamare l’attenzione e le pos sibilità sulla soluzione del problema di vita e dello sviluppo del lo sport ». Ecco, qui sono certo di aver capito subito. Cioè si vuol dire che se gli enti sportivi non si agitano a sufficienza- (come una medici-an prima dell’uso o un prodromo di sciopero di natura politica) il Governo non vede i motivi per muoversi da solo. Giusto! Pulsate et aperietur vobis (citazione evangelica). «Il lavoro da svolgere è ancora molto, il cammino è forse lun go e cosparso di difficoltà, ma la mèta (?!) è chiara sul nostro orizzonte ». Caro direttore, a questo punto, ritenendoti responsabile vuoi del la sostanza dell’intervista vuoi del disordine d’impaginatzione, vor rei che fossi almeno tu a spiegarmi ’’quale” è la ’’mèta” citata. Perché io, malgrado la ripetuta- lettura, non l’ho -trovata. Si vede che quel benedetto orizzonte è molto vasto e lontano. Già, ma dimenticavo la premessa: ’’quantunque attesoché — oh, sempre nonostante — conciossiacosaché”. Finalmente ora è tutto chiaro! Giovanni Gomez de Teràn
Perché la rotazione? La Pallavolo è uno sport di squa dra. La rotazione consente di rea lizzare praticamente ed efficace mente questa affermazione di prin cipio. I giocatori, infatti, avvicen dandosi nelle diverse mansioni, partecipano tutti insieme al risul tato della gara. La Pallavolo, poi, è uno sport essenzialmente statico, nel senso che all’inizio di ogni set vengono fissate delle posizioni che 1 gioca tori ad ogni battuta debbono ob bligatoriamente assumere. La rota zione gli conferisce una dinamica di movimento e di azione: non tan to per l’avvicendamento in se con siderato, quanto soprattutto per il susseguirsi dei vari giocatori in tut ti 1 ruoli della gara. La rotazione, insomma, dal pun to di vista tecnico evita che una squadra di pallavolo si fossilizzi in due o tre persone, consentendo a tutti 1 giocatori di essere abili nel l’alzata, nella setacciata e nella bat tuta. Se a quello tecnico, poi, si aggiunge il punto di vista psicolo gico, si può ancora dire che la ro tazione mentre evita in certuni la eccessiva specializzazione consente invece a tutti di partecipare atti vamente alle varie fasi del gioco, realizzando cosi nella maniera più valida e concreta il senso della squadra e del gioco di squadra.
Faccia a faccia Osservate le due foto che vi pre sentiamo. Sono della stessa partita, ma non sono gli stessi giocatori, e possono utilmente confrontarsi.
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SALTO IN ALTO
n giocatore a sinistra ha appena effettuato una schiacciata, ma sen za slancio e senza energia e, per di più, in una posizione affatto cor retta. Gli avversari oppongono un muro a due che, oltre a non essere compatto, risulterebbe fuori tempo se la schiacciata fosse efficace.
Il giocatore a sinistra sta per ef fettuare una schiacciata con buona elevazione, il muro a due opposto dagli avversari è tempestivo e com patto. Il primo giocatore, con pron to intuito e tempestività, modifica la schiacciata in un « pallonetto » che sarà difficilissimo da prendere.
Brume! e Nikula senza antenati Alcuni si meraviglieranno nell’apprendere che una delle spe cialità atletiche più connaturali all’uomo, il salto in alto, non fi gurava tra quelle ammesse agli antichi giochi olimpici. E’ pro prio cosi, 1 greci non conosceva no il salto in alto. Conoscevano bene, invece il sal to in lungo, che praticavano con una tecnica particolare di cui avremo modo di parlare in altra occasione. Nelle feste dionisie era molto diffusa una forma di salto, ma più che un esercizio atletico era un salto da parco divertimenti. Ovviamente, neppure il salto con l’asta era praticato presso t greci. Per trovare un antenato a Nikula bisognerebbe rifarsi al fa moso "saltoi di Alvarado”, un sol dato spagnolo al seguito di Cortez, nella conquista del messico. Costui in una ritirata, rimase ap piedato e per attraversare uno del numerosi canali, che circondava no la capitale degli Aztechi, piantò la lancia nel canale e spic cò un "memorabile salto". A di re il vero il memorialista Diaz del Castillo, inviato speciale di guer ra, dice che lui non lo vide quel gran salto e che, del resto, in quel momento ognuno era trop po occupato a pensare come sal vare la pelle. Ma forse è proprio questo che rende verosimile l’epi sodio, se si da per scontato che anche allora, come oggi, "la pau ra fa novanta"! —
Il programma agonistico del C.S.l. avrà tre direttrici: l’attività federale indice di serietà, l’attività ufficiale segno di qualificazione, l’attività giovanissimi base del lavoro attuale fondamento delle speranze future
IL CENTRO SPORTIVO ITALIANO
...E NEI RAGAZZI
fiducia e speranza nei giovani,». S L i rende indispensabile, sia pure in via schematica, fare il punto dell’attività del Centro Sportivo Italiano. La nostra Organizzazione è _nata in un periodo difficile quando le discipline dello sport erano caratterizzate da una paurosa confusione deri vata dalle conseguenze della guerra. Siamo stati indubbiamente i primi a rivolgere l’attenzio ne all’attività sportiva che per noi aveva ed ha dei pre supposti che non esprimono esclusivamente dell’agonismo, perché lo stesso deve essere accompagnato da un indirizzo spirituale e formativo. Oggi che il CSI ha preso forme di indubbia consisten za deve esprimersi chiara mente nel mondo sportivo, non solamente come comples so valido con riferimento alla tecnica organizzativa, ma co me ente che si afferma per la disciplina e per l’irreprensi bilità dei suoi dirigenti e di tutti i suoi atleti. Dovremmo considerare fallita la nostra missione qualora non si po tesse raggiungere completamente l’accennato traguardo anche se oggi possiamo esse re fieri dei risultati ottenuti. L’indirizzo programmatico dell’attività agonistica va di distinto in tre diversi settori. Attività Giovanissimi, aven te per base le note discipli ne sportive previste dai re golamenti dell’ ’’Arcobaleno Sport”, includendo in tali programmi la ginnastica in dividuale e collettiva. Sappiamo che l’Attività Giovanissimi viene praticata per altre discipline sportive oltre a quelle previste dal1’ "Arcobaleno Sport’’, e più particolarmente per il calcio. Al riguardo dobbiamo sentire il dovere di rispettare scru polosamente i regolamenti in atto per tale sport, che rap presenta attualmente la mag giore attività dei nostri gio vanissimi atleti. Tali regola menti puntualizzano con esat tezza un’effettiva tutela in fa vore dei nostri piccoli calciatoriy-ogni deviazione^ potreb be portare incresciose conse guenze. Naturalmente tutti i rego lamenti delle discipline spor tive riservate ai giovanissimi debbono essere rispettati nel
la loro essenza, ma non devo no esprimersi in un’eccessiva burocrazia, perché lo scopo è di promuovere comunque una attività non dannosa e nello stesso tempo non ostacolata da inutili pignolerie. Attività ufficiale: ci rife riamo ai programmi aventi per base i campionati nazio nali, quelli regionali o quelli provinciali che non hanno ulteriore sviluppo. Base fon damentale è indirizzarsi su quelle discipline sportive che rappresentano per i nostri giovani atleti un efficace mez zo per un sano sviluppo fisico. Tutte le Commissioni Tec niche, dalle provinciali alle nazionali devono far rispet tare scrupolosamente i rego lamenti ed attuare in mag gior misura delle Federazioni eventuali provvedimenti di sciplinari verso quei dirigenti o atleti che non si dimostrino aderenti allo spirito della no stra Organizzazione. Il nerbo centrale di tutto il nostro movimento agonistico
si identifica nell’attività uffi ciale e quindi è dovete di tut ti che la stessa abbia la mas sima espansione onde quali ficarci idoneamente nel mon do sportivo nazionale. Attività federale: rappre senta il nostro biglietto da vi sita in seno alle Federazioni ed esso deve significare in nanzi tutto una tangibile pro va di valida operosità sporti va svolta con serietà e con la più irreprensibile disciplina. Abbiamo descritto i tre set tori dell’attività agonistica e al disopra di essi si dovran no curare particolarmente i campi scuola, i corsi di ag giornamento, i corsi arbitri sia in campo nazionale che periferico. Il grosso problema dello sport nazionale attualmente consiste nella carenza di di rigenti e il CSI deve affron tare tale problema con la massima dedizione, se vuole raggiungere, come lo deve, mete sempre più luminose. Generoso Dattilo
ampia panoramica sul l’attività agonistica del CSI sarebbe incompleta se non considerasse, con il giusto rilievo, tutta l’attività a carattere ufficiale e ricrea tivo che i nostri Comitati svolgono, interessante sia i giovanissimi, che... i meno giovani. Infatti moltissimi nostri Comitati non soltanto per riempire i periodi vuoti della attività agonistica di cam pionato, ma per interessare il maggior numero possibile di sportivi, organizzano una mole enorme di tornei e di manifestazioni a carattere propagandistico e ricreativo. Questa attività collaterale ha una basilare importanza organizzativa in quanto met te a contatto di ambienti sia a noi vicini che distanti le nostre idee sullo sport, i no stri sani principi e quindi ol tre ad essere valide forze di penetrazione e di sviluppo, sono anche fonte di proseli tismo e di reclutamento. Questa attività può essere rivolta ai giovanissimi ed ec co l’interessante iniziativa di Arcobaleno Sport, può essere rivolta invece verso gli am bienti operai ed ecco i Tor nei interaziendali e l’attività in collaborazione con gli Enti di sviluppo agrario; può es sere rivolta verso le masse giovanili scolastiche ed ecco i vari Campionati Provinciali di varie discipline sportive, ed infine il grande servizio che la nostra periferia pone a disposizione delle Organiz zazioni Cattoliche con l’orga nizzazione di Tornei Parroc chiali, interoratoriali, Olim piadi Vitt, ecc. Ogni ambiente avvicinato e sensibilizzato è una nuova conquista ed una nuova vit toria e, approfittando di que sta sede, è doveroso esprime re il sincero e ampio ricono scimento ai nostri Comitati che, attraverso mille difficol tà, riescono a potenziare sem pre di più questa interessan te branca della nostra atti vità. Ma in questa esposizione generica, non possiamo esi merci dal tratteggiare quanto i nostri Comitati hanno fatto per sensibilizzare allo sport i giovanissimi. Innumerevoli sono state le iniziative in questo settore, che dovrà in un futuro pros simo generare nuova linfa
per la nostra Organizzazione, e moltissimi sono stati i Co mitati che hanno curato con particolare amore la realizza zione di importanti manife stazioni giovanili, che hanno avuto un felicissimo aspetto. Fra questi il Comitato di Molfetta, antesignano in que st’opera di propaganda, e il Comitato di Taranto che ha realizzato tutte e sei i Trofei previsti. Arcobaleno Sport ha avu to vastissima risonanza in tutta la nostra periferia ed i vari Trofei hanno interessato larghe schiere di ragazzi. Ol tre i Comitati citati non pos siamo dimenticare i brillanti risultati conseguiti in questo campo dal Comitato di Pesaro che, ad esempio, nell’atletica leggera ha avuto ben 450 partecipanti, 107 nel tennis da tavolo, 60 nel nuoto, e ben 13 squadre nella pallacane stro ; e dei Comitati di Pavia e di Brescia che hanno contato più di 400 partecipanti nella manifestazione di atletica leggera; e dei Comitati di Asti, Mantova, Benevento, Verona e di Prato che sem pre nell’atletica leggera han no avuto più di duecento par tecipanti. Altra interessante iniziati va che evidenziamo è quella del Comitato di Asti che ha organizzato per i giovanissimi un semplice e facile concor so di ginnastica a squadre, che ha avuto un brillante esito per la partecipazione di 8 squadre con 78 ginnasti in erba. Oltre a queste menzioni, ci sembra doveroso ricordare anche il Comitato di Lec ce, che organizza già da vari anni un brillante Trofeo del la Canicola. Certamente non potranno dare una visione reale queste poche e fram mentarie notizie, ma comun que da esse può trasparire lo sforzo costante e diuturno dei nostri Organi Periferici per il potenziamento del CSI. Sa rà però necessario in futuro che tutta questa attività sia maggiormente documentata in quanto proprio attraverso essa il CSI può dimostrare con inoppugnabili dati di fatto l’impegno profuso per l’affermazione dell’idea spor tiva in tutti i ceti sociali, giovanili e no, con questa ca pillare opera di propaganda. Filippo Dragotto
I PIU GIOVANI Al CAMPANILI ALPINI l fascino dei Campanili Al pini è unico. Ed è difficile poterlo descrivere a coloro che, neppure una volta, han no avuto occasione di essere a fianco, di vedere gareggiare questi Campanili Alpini, que sti atleti in sedicesimo, che a sento raggiungono la cin tola dei loro accompagnatori, ma che si ’’buttano” con il vero e unico entusiasmo dei giovani, in tutte le gare, di qualunque importanza e li vello siano. I Campanili Alpini è la ti pica manifestazione dei gio
I
vani del CSI. Porta Io sport della neve proprio fra i più piccoli atleti, fra coloro che avendo sempre a portata di... mano la neve, sanno su di es sa ’’camminarci” come nessu no, volarci come tante libel lule. E’ stupenda l’atmosfera che si crea in tutte le gare dei Campanili. E’ come riaffac ciarsi al mondo della nostra prima giovinezza, respirare quell’aria sana, pura, tersa. Gli atleti del CSI, gli atleti dei Campanili, sono un me raviglioso esempio di corret
UN INTENSO LAVORO DI BASE
FINALI ENTUSIASMANTI A LIMONE iandare col pensiero a Limone Piemonte, vale a dire alla conclusione dell'attività 1962 dello sci, è, in un certo qual senso, riim mergersi nella magica atmo sfera che può dare lo sport quando raggiunge quegli sco pi e quei traguardi voluti ed intesi dal CSI. Ed a Limone, credeteci, tutto questo è av venuto. E' avvenuto in due giorna te di marzo e con la parteci pazione di tanti ragazzi arri vati in Val Vermenagna da ogni parte d'Italia, carichi di entusiasmo e di vitalità, come solo sanno esserlo gli atleti giallo-blu quando si devono battere per la conquista dei titoli nazionali. A Limone, come negli an ni precedenti era avvenuto a Cervinia, Bardonecchia, Sa lice d’Ulzio, Asiago, Aprica, Ponte di Legno, lo sci del CSI ha dimostrato una compat tezza ed una concretezza ec cezionali, Lo si può afferma re non tanto considerando i risultati tecnici della rasse gna (ostacolata, fra l'altro, da difficili condizioni atmosferi che, che hanno impedito ad dirittura l’effettuazione dello slalom speciale), ma, soprat tutto, avendo presente il la voro che nella nostra perife ria nei mesi invernali si at tua a favore della disciplina bianca. Praticamente, non ci sarebbe finale nazionale di nessun sport se i Comitati e le Società periferiche non ri spondessero al richiamo della specialità. Solo per il lavoro intenso e capillare della ’'ba se sportiva si potrà arrivare ad una finale che possa dare quei risultati, anche tecnici, necessarie premesse per una più intensa qualificazione. Cosi avviene per lo sci, an che se, come è facile im maginare, lo sport della neve è già di per sé ristretto a de terminate zone e regioni di Italia. Ma, malgrado questo grave handicap, ogni anno si allarga l’area d’interesse per questa disciplina, nuove so cietà portano i loro atleti sul la neve, prima timidamente, poi. con sempre maggiore interesse, fino a farli partecipa
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re per i colori del proprio Comitato alla finale nazionale. Potremmo riportare i soliti aridi dati statistici. Come po tremmo illustrarli in lunghe disquisizioni più o meno orga niche e più o meno confacen ti a questa che vorrebbe es sere una retrospettiva dell’at tività passata. Ma lo sci, come forse tut te le altre discipline spor tive, non ama troppo i nu meri. Ama solo i numeri quando sono espressione di tempo, di quei magici ed im percettibili scatti dei crono metri, che hanno la facoltà di determinare la bravura de gli atleti impegnati nei tor tuosi slalom e nelle sperico late discese. Come, ricordiamo ancora, è avvenuto a Limone, lungo le pendici del Cros da parte dei migliori discesisti di Trento, Cuneo, Pinerolo, Belluno. Torino. Susa. che hanno avu to nei prim'attori Sommariva, Sibille, Viale, Bottero, Cianalino, Dalmasso, Marro, gli elementi più qualifica
Le immagini che presentiamo si riferiscono alla fase occiden tale del Criterium Studentesco svoltosi a Moena nel febbraio di quest’anno. Due fotografie che vogliono testimoniare in un cer to qual senso lo spirito agoni stico che anima gli atleti parte cipanti a questa manifestazio ne, che ogni anno riscuote sem pre maggiori consensi. L’atleta che ha rotto uno sci è uno dei tanti che si sono bat tuti lungo la difficile pista pre sentata e che ha dato tutto per un’affermazione dei colori del proprio Provveditorato. Forse la diabolica disposizione di qual che porta lo ha tradito, e la sfortuna lo ha ghermito quando sperava di realizzare il suo sogno. L’altro atleta lo si vede im pegnato nel passaggio più diffì cile della pista. Se si pensa che l’atleta è lanciato ad elevata velocità e che non può assolu tamente avere incertezze per non perdere preziosi decimi, si comprende come questi studenti siano attanagliati dalla volontà di riuscire, a costo di qualun que difficoltà e rischio. Il ri schio, ad esempio, di prendere di petto un ’’materasso”, prima di porre termine alla prova.
ti e preparati e negli am mirevoli fondisti di Pinerolo, Modena. Reggio Emilia, Tren to, Verona, capeggiati da Peyrot. Serafini, Chiocchetti, Baud, Callosi, Baroncini e Zannini, atleti che nella lotta più accesa fanno vibrare il loro saldo entusiasmo per lo sport. Ricordiamo il passato, men tre ci prepariamo alla nuova attività. La neve è già appar sa in molte zone ’’alte” della nostra Italia. Fra poco scat terà l'imperativo della corsa allo sport della neve, delle volate lungo i bianchi pendìi, della rincorsa frenetica nelle ancor più frenetiche staffette, del passo cadenzato e potente dei fondisti alle prese con dif ficoltà molte volte veramente insormontabili. Andiamo incontro alla ne ve, quindi. Con l’entusiasmo di sempre, con la passione che anima i dirigenti che ogni an no, di questi tempi, già pen sano a programmi, progetti, gare. A. C.
DUE IMMAGINI. DUE ESEMPI AL CRITERIUM STUDENTESCO DELLA NEVE
tezza, agonismo, di tecnici smo più spinto anche se alle prime armi. Fanno ’’entusia smo” questi ’’bocia”. L’hanno fatto l’altr’anno a Limone, come lo rifaranno quest’anno nella sede dei na zionali e nelle varie sedi delle fasi zonali e provinciali. Vivere anche se per un paio di giorni accanto a questi stu pendi atleti, è ricredere nello sport ’’vero”. Lo sport della ’’medaglietta” e del ’’bravo” sussurrato, battendo una ma no sulla spalla. Nelle foto, sopra: Sibille, Marro e Dalmasso (da destra a sin.), classi ficatisi ai primi tre posti rispetti vamente, nei Campanili Alpini 1962; di fianco: Pierino Peyrot, vincitore della gara di fondo del Criterium.
FISI e CSI Poter presentare tutti i risul tati conseguiti quest’anno dai nostri atleti nelle gare della FISI, sarebbe illustrare mag giormente l’apporto dei colori gialloblù allo sport della neve. Vogliamo solo far notare che gli atleti tesserati per le nostre Società, essendo tesserati anche alla FISI svolgono necessaria mente una intensa attività ago nistica, provinciale, regionale e nazionale. I risultati, come si può benissimo immaginare, ri specchiano nelle varie specialità i valori degli atleti, il loro gra do di preparazione. E proprio per questi risultati, per questi atleti che ogni anno rafforzano le nuove leve dello sci, possiamo infine affermare che i rapporti fra FISI e CSI sono dei migliori. E, crediamo, non potrebbe essere differente con siderando le finalità della Fede razione che ogni anno vede ac crescere ì suoi organismi con elementi idonei e preparati, e il CSI che vede nella Federazione della neve una organizzazione che non disdegna accanto ai suoi campioni anche i nostri piccoli campioncini dei Campa nili Alpini.
il richiamo della neve ulle balze dei monti e nelle sedi delle società alpinistiche si respira ormai... aria di ne ve. Ancora poche settimane e poi gli entusiasmi repressi si scatene ranno nei primi incontri stagio nali ove ciascuno si troverà ad impegnarsi contro le implacabili lancette dei cronometri. Per tutti i ragazzi e i giovanis simi del CSI la mèta ambita sono i ’’Campionati Nazionali” che in un certo senso vengono a conclu dere l’attività agonistica dei no stri sodalizi valligiani. Anche l’anno scorso a Untone Piemonte, entusiasmati dalla cal da ospitalità del bellissimo centro di sport invernali, i migliori espo nenti delle leve sciistiche di Tren to, Modena, Como, Cuneo, Pinerolo, Belluno, Torino, Verona, Milano, hanno dato un saggio delle loro prove di ¡ondo ed un po’ meno nel settore delle discese. Non sono stati, forse, i migliori Campionati Nazionali da quando esiste il CSI e per questo non pos siamo fare a meno di chiamare a raccolta tutte le nostre forze affin ché anche nello sport bianco il CSI possa registrare un chiaro avanzamento come avviene negli altri settori. Per tutti, Commissione Nazio nale, Comitati Provinciali, Unio ni Sportive, Sci Clubs, due do vranno essere gli obiettivi prin cipali: 1) presenza di tutte le for ze tradizionali ai Campionati na zionali; 2) un maggiore affina mento tecnico nel settore della discesa. Per quanto riguarda il primo problema vorremmo lanciare un caloroso appello ai Comitali di Brescia, Bergamo, Novara, Udine, Vicenza, Bolzano, Aosta autentici protagonisti dei primi Campiona ti di Asiago, Bardonecchia, Ponte di Legno. Non possiamo dimenticarci dei vari Faustinelli, Rossi, Veclani, Sosio, Canclini, Confortóla, Gras si, Schcnnatti, Fertile, Pesavento, Quadrio, Cadinctti, e di tanti al tri autentici campioni rimasti sen za discendenti. Per questo dicia mo, a nome di quei Sci Clubs ri masti fedeli al tradizionale ap puntamento: "Non lasciateci soli. Venite a gareggiare con noi, ma gari a batterci, ma cercate di ve nire a dimostrare l'importanza del CSI e far sì che la nostra grande famiglia sia presente con tutti i suoi membri”. Sul secondo problema non spendiamo molte parole tanto stiamo sicuri che non è difficile trovare oggigiorno dei discesisti all’altezza della situazione, maga ri pescandoli tra le Unioni Spor tive cittadine. L'importante è con siderare onestamente il problema ed evitare di presentare degli ’’jú niores” che alla seconda porta so no già fuori com battimento. Dirigenti e ragazzi di Schilpario, Ponte di Legno, vai Formazza, Ortisei, Recoaro, Asiago, vai d’Aosta, Tarvisio, Foppolo: i vo stri amici vi aspettano ai Cam pionati Italiani col vivo desiderio di stringervi la mano e vivere in sieme il grande avvenimento.
TENNIS TAVOLA Grosseto 1962: tutti riuniti per la cerimonia della premiazione.
S
Giorgio Gironi
AFFERMAZIONI AZZURRE
INTERESSE, DISINTERESSE
E ...AMICHEVOLI POLEMICHE iandare oggi con la me sabato sera; come è ancor vi moria aH’ormai lontano va in noi la polemica suscita marzo quando a Grosse ta dal nostro articolo all’in to ebbero luogo le Finali per domani delle gare. l’assegnazione dei titoli di . L’accompagnatore del Cam Campione Italiano Ragazzi e pione Juniores Zanobini si Juniores di Tennis da Tavolo lamentò che poco risalto era specialità singolo, sarebbe una cosa alquanto ardua, se stato dato alla vittoria del suo i finalisti tutti, dai vincitori pupillo. Reclamò il sig. Luccio ai battuti, non avessero la di Milano, perché Guerci, Vil sciato in noi, il ricordo di uno la e Geroni erano stati trat spettacolo che difficilmente tati allo stesso modo. La cau sa di tutto ciò? Il semplice potremo dimenticare. A nostro parere quelle di fatto che avevamo fatto del Grosseto, sono state le più campano D’Amora l’eroe di belle finali della specialità, quelle finali! Insomma, mai da quando seguiamo il pongi- manifestazione pongistica de smo C.S.I. ; ma la cosa che ci stò tanto interesse, e noi rite impressionò di più durante nemmo appagato il nostro de tutto l’arco di svolgimento siderio, che è sempre stato delle gare al Palazzetto dello quello di creare intorno al Sport, fu il pubblico. Un pub Tennis da tavolo, interesse e blico vociante, tifoso al mille polemiche, perché sopravviva, per mille, che pur non avendo perché si affermi. Non si può in gara nessun atleta locale, lasciare morire questo sport, elesse i propri beniamini sce specie nell’ambito del CSI gliendoli tra i vari Guerci, perché se muore il Tennis da Villa, Geroni, Zanobini, Tinti, tavolo di conseguenza dovreb Barlocci e D’Amora. be morire l’attività sportiva E’ ancora nelle nostre orec in molte Associazioni GIAC. chie l’eco degli applausi riser Poiché quando un ragazzo si vati a D’Amora nelle gare del avvicina per la prima volta
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ad un oratorio o ad un’asso ciazione, ben difficilmente troverà subito una squadra di calcio, di pallavolo o di pal lacanestro li pronte per ser virsi di lui; ma un tavolo ver de e due racchette le troverà di sicuro! Ci ha dolorosa mente colpito leggere quanto è stato scritto da un Comita to alla nostra Direzione tec nica e cioè che il Tennis da tavolo è da ritenersi sorpas sato, perché i ragazzi in ’’sa la” preferiscono la televisio ne. Saremmo quasi tentati di dire « poveri giovani », ma so prattutto e con più ragione « poveri dirigenti ». Per tutto questo il Tennis da tavolo dunque, non può morire, non deve morire! Sappiamo che oltre le cifre raggiunte lo scorso anno, ben difficilmen te si potrà andare; bisogne rebbe creare nuovi Comitati! Noi però ci contenteremo di mantenere le posizioni di al lora. Con una particolare raccomandazione al Comitato i cui atleti preferiscono la televisione. Alga
Molti sono stati gli azzur ri del Tennis da Tavolo usciti dalle file del CSI. Fra questi, ancora Oggi sulla breccia, quello che a buon diritto può vantarsi di esser ne l’alfiere idealei, è Mauro Galli, toscano di Pontedera. Galli si laureò campione italiano CSI nel 1957 a Mas sa da allora molta è stata la strada percorsa da Galli, anche se l’adempimento del servizio militare non gli ha permesso mai di raggiunge re la condizione giusta per spodestare i Molina o i Piat ti che annualmente si trova davanti agli assoluti GITeT. Il tempo però lavora per lui e un Galli libero da pastoie che ne impediscono il ren dimento, sarà un castigo per tutti. Oramai i vecchi do vrebbero aver fatto il loro tempo e i giovani Figini, Durazzano, Rame ed altri, anche questi tutti prodotti del CSI, difficilmente potran no superarlo.
Ecco il ’’pomo della discordia”; il campano Salvatore D’Amora, in un’istantanea che lo ritrae in una azione dove l’atleta dimo stra tutta la potenza e lo slan cio con cui ha portato il colpo. Forse in sede di resoconto si esagerò nei confronti del cam pano, ma una cosa è certa, che il pubblico grossetano tifava a gran voce quasi tutto per lui.
GITeT e CSI
Ecco lo squadrone milanese sulla soglia del Palazzetto dello Sport di Grosseto. I pongisti, quelli in tuta nera, sono, da sinistra, Ge roni, campione italiano Ragazzi 1962: Guerci e Villa i due Juniores che tanto hanno contribuito all’affermazione totale del CSI Mi lano. Il caro amico Sineri ’’Magna Pars” del CSI Ambrosiano, sorride soddisfatto, anche perché i tre ’’giovani moschettieri’’ san no procurargli un mucchio di soddisfazioni anche in campo Fe derale. L’affermazione di Geroni nella categoria Ragazzi a Gros seto, non è che la prima di molte vittorie che lo sbarazzino ”Gerò” saprà cogliere in campo nazionale con il passare del tempo.
Come tutte le altre discipline anche il Tennis da Tavolo ha in Italia un Ente che ne inqua dra gli atleti, i dirigenti, i giu dici di gara e ne regolamenta i campionati. Questo Ente, ema nazione diretta della FIT (Fe derazione Italiana Tennis) è il G.I.Te.T. I rapporti tra il G.LTe.T. e il CSI sono improntati alla più schietta cordialità, e molti diri genti CSI ricoprono cariche GJ.Te.T., a cominciare dalle più alte. Questi Dirigenti, rilevan do un Ente, la cui situazione era, se non fallimentare, perlo meno incanalata su di un bi nario morto, hanno attraversa to un periodo di travagliato la voro, ma se gli atleti e i diri genti periferici del G.I.Te.T. non sono ciechi, o miopi, de vono pur riconoscere che molto, specie in campo organizzativo è cambiato. Comunque ciò, a noi interessa fino ad un certo pun to. Interessa invece che i nostri Comitati facciano del tutto per ché • propri pongisti e le proprie Società, siano presenti nel mas simo Ente Federale.
CWÏBE
IN TUTTA ITALIA
I CAMPIONATI PROVINCIALI E ZONALI l calendario federale, che ha motivato l’anticipo delle fasi na zionali del campionato su pista di quest’anno, ha purtroppo co stituito un handicap veramente notevole. In primo luogo perché ha costretto a chiudere le selezioni locali in un periodo che è normalmente ancora da considerare di piena vacanza estiva; in secondo luogo perché ha fatto coincidere la disputa delle fasi in terregionali con gli esami di riparazione, con il risultato di vedere letteralmente decimate quasi tutte le rappresentative... Ciononostante l’attività locale è stata all’altezza degli scorsi an ni, anche se per la verità ha subito necessariamente le conseguen ze della impossibilità di usufruire di quel periodo di ’’stretta” fi nale che è appunto rappresentato dalle prime settimane di set tembre. E quindi le cifre complessive del bilancio rasentano ap pena quelle dell’anno precedente, senza superarle come era ormai tradizione e come era anche nei preventivi. Chi ha risentito di più del limitato tempo disponibile per l’or ganizzazione delle fasi locali sono stati i Comitati dell’Abruzzo, della Lucania e dell’Umbria, i quali del resto, per particolari si tuazioni locali d’assieme, stentano sempre un po’ ad ingranare so prattutto nella più difficile attività su pista. Meritevoli di menzione appaiono invece, per il volume di atti vità di campionato svolta i Comitati di Reggio Calabria, Reggio Emilia, Bergamo. Novara, Lucca, Vicenza, Gorizia e Trieste.
UNA LARGA
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BASE
PER LA
CAMPESTRE
leone nei primi posti della classifica finale, confermando la tesi di chi (come noi) va sostenendo che quelle che so no ancor oggi considerate le zone depresse dello sport ita liano potrebbero al contrario essere addirittura le più fer tili di attività e di rendimen to sol che si prestasse mag giore e più convinta attenzio ne agli infiniti problemi che un dirigente o un atleta me ridionale deve purtroppo ri solvere (bene o male) per af-
La corsa campestre è certa mente una delle attività che ri sponde meglio ai fini propagan distici del CSI. E ben lo sanno tutti i nostri Comitati, i quali dedicano in genere gran parte delle loro energie organizzative migliori per sfruttare a pieno le considerevoli possibilità di re clutamento che presenta questa classica attività invernale. Non per nulla ogni anno in ogni provincia e in ogni zona ove esista un Comitato del CSI efficiente si svolgono migliaia di gare alle quali partecipa una massa veramente eccezionale di atleti giovani e giovanissimi, per la gran parte esordienti. Basterebbe a tal proposito cita re qualche cifra, come ad esem pio quelle che riguardano un piccolo Comitato, quello puglie se di Altamura, il quale, consa pevole dell’efficacia propagandi stica di quell’enorme leva rap presentata dalla corsa campe stre, stimola decine e decine di
frontare ogni genere di sport. D’altronde non ci stanche remo mai di dire che, se è ve ro che il Sud riesce a farsi ottimamente valere in queste manifestazioni di propagaqda che può più agevolmente ar< frontare in quanto meno dU spendiose, non si vede perché non dovrebbe altrettanto ec cellere nell’attività maggiore e più impegnativa, qualora fosse posto in condizione di dedicarvisi senza ostacoli. ___ S.-G.
ragazzi alle gare che organizza e che quest’anno sono state venti per il solo campionato zo nale. Lo spazio ci vieta di fare ul teriori citazioni, ma basta dav vero quella di una piccola loca lità per dare il metro della se rietà con cui viene intesa que sta attività dei nostri Comitati. E, per dare un piccolo ricono scimento a quelli che hanno la vorato meglio e di più, ricorde remo almeno Napoli, Castellam mare, Piacenza, Ravenna, Man tova, Novara, Brindisi, Trani, Ales, Catania, Enna, Messina, Siracusa.
AL CENTRO-SUD
LA PARTE DEL LEONE orse mai era capitato che un percorso adibito alle finali nazionali del Cam pionato CSI di corsa campe stre riscuotesse un plauso unanime come è avvenuto per quello di quest’anno. C’era, si, qualcuno che aveva cominciato, da bravo super critico, a sollevare obbiezioni alla vigilia, per poi ricreder si prontamente una volta di sputate le due gare. L’Ippodromo del Casalone di Grosseto ha comunque avuto anche il merito di laureare due campioncini del la portata di un Giometto, successivamente confermatosi nel campionato su pista, con una splendida ed irresistibile vittoria nei 1200, e di un Bianchi. In modo particolare è stata naturalmente la categoria ’’al lievi” a fornire le indicazioni più interessanti, essendo per ovvi motivi ancora la meno sfruttata e quindi quella tec nicamente più fornita. E così da Moro a Ghezzi, da Ardizzone a Tubaldi, ha presentato vari nomi destinati quasi cer tamente alla ribalta nazionale dei prossimi anni. Vicenza ha vinto un po’ a sorpresa la classifica per Co mitati, ma non va sottovalu tato il grande ed intenso la voro che accuratamente svol gono i suoi dirigenti da pa recchi anni, lavoro che non poteva non fruttare prima o poi una meritata affermazio ne in campo nazionale. Ma quel che più ha destato sor presa nei vicentini è stato il fatto che siano riusciti a piaz zare i propri rappresentanti uno al primo ed uno al quar to posto! Il Centro-Sud ancora una volta ha fatto la parte- del
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Grosseto 1962: finali nazionali di corsa campestre: alcuni mo menti delle appassionanti gare; nelle due foto al centro della pa gina i vittoriosi arrivi di Bianchi (n. 41) e Giometto (n. 14), rispettivamente vincitori nelle categorie juniores ed allievi.
n campo federale si sono avuti anche quest’anno i logici riflessi dell’intensa at tività svolta in anni ed anni di propaganda locale. Ha co minciato Luigi Conti a vin cere il titolo italiano assolu to: quel Conti che fu rivela to dal campionato CSI del 1955 e che immediatamente l’anno dopo si impose come il migliore specialista italiano di corsa campestre fino ad arrivare poi rapidamente al la maglia azzurra ed ai pri mati italiani assoluti dei 5000 e dei 10.000 metri su pista. L’affermazione di Conti fu ben completata dai piazza menti dei vari Bargnani, Ambu, ecc. come anche dalle ot time classifiche delle società facenti capo al CSI. Ma le soddisfazioni maggio ri sono venute naturalmente dai campionati federali per allievi e juniores, dove atleti e società del CSI si sono fat ti onore con diversi piazza menti di gran rilievo, tra i quali ci limiteremo a ricorda re quelli dell’olimpia di Roma e della Riccardi di Milano.
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PALLAVOLD LA FIPAV
E IL CSI
É COSÌ CHE SI DEVE LAVORARE... anto si è parlato su Stadium, aH’indomani della finale di Pesaro che vide affermarsi Avia Pervia di Modena nei Ragazzi e Libertas C.D. di Piacenza negli Juniores. Queste finali ebbero un commentatore illustre nel la persona del Presidente del la Commissione Nazionale che trattò i vari argomenti con acume e perizia, per cui il nostro compito oggi è dei più difficili, se non avessimo dalla nostra la grande ’’chan ce” che ci deriva dal fatto di seguire lungo tutto l’arco del l’anno agonistico e Comitati e Squadre impegnate nei Campionati. Prendiamo ad esempio la Libertas C.D. di Piacenza. Non esageriamo se vi diciamo che dopo aver visto la sua af fermazione in sede regionale, cominciammo a fare un pen sierino sopra di lei. D'altra parte non potevamo fare al trimenti. Il perché? State a sentire. Nel 1959 al Campo di Mezzoldo, il Comitato Pia centino inviò fra i giovani un certo Paratici, il quale al ri torno in sede tanto si diede da fare che una qual certa attività cominciò a delinear
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si; con il passare del tempo tale attività fu tanta che nel 1960 la Presidenza Nazionale pensò di premiare il Comita to affidandogli l’organizzazio ne della finale nazionale. A due anni di distanza dalla fi nale e a tre dalla partecipa zione di Paratici e compagni al Corso, i risultati si sono vi sti. Ci è stato detto, ma lo prendiamo con beneficio d’in ventario, che qualcuno a Pia cenza non voglia riconoscere l’opera di quel gruppetto di patiti della Pallavolo; ma noi sappiamo quanto questo gruppo si sia agitato e dato da fare; perciò per troncare ogni polemica ascriviamo ai ragazzi del CSI il merito di aver fatto risorgere la Palla volo a Piacenza, e nessuno potrà affermare mai il con trario. Chiusa perciò la digressio ne possiamo dire che se la vittoria della Libertas C.D. è stata per tutti una sorpresa, non lo è stata per chi scrive. Nei Ragazzi la vittoria dell’Avia di Modena resta scon tata in partenza ogni anno. Ci dispiace soltanto che l’at tività pallavolistica nella ca pitale di questa disciplina
UNA STORIA FOTOGRAFICA In questo breve panorama fotografico la storia della Pallavolo CSI. A partire dalla foto 1, Campionati Nazionali 1949 a Ravenna, alle 2, Campionati Nazionali 1954 di Livorno, per passare poi alla 3, Finali Nazionali 1958 a Pesaro; alla 4 e alla 5, Finale Nazionale di Firenze nel sontuoso impianto della FIGC di Santa Maria di Coverciano; alla foto 6, Finali Nazionali di Chiavari, per tornare, sotto il titolo, alle Finali 1962 di Pesaro. Tredici anni di pallavolo giallo-blu sono molti, ma quello che conta è che non sono stati infruttuosi. Molti giovani si sono fatti largo e si sono affermati in campo nazionale ie i vari Federzoni, Tedeschi, Mazzi. Zanetti, Rocca, Buzzega, Ghigi, Guidetti e tanti altri di cui ci sfugge il nome possono essere citati ad esempio sia come atleti che come uomini; e questo sta a significane che qualcosa di quello che si prefigge il CSI resta nell’animo di coloro che anche per poco en trano a far parte di nostre squadre.
non sia quella che è lecito at tendersi da un Comitato che ha a disposizione squadre e tecnici in abbondanza. Le dirette avversarie delle due vincitrici, ITI di Firenze e CSI di Milano, delusero al quanto, anche se il CSI di Milano in questa gara fu da considerarsi vincitore assolu to, dovendo sentire la respon sabilità di difendere ad ol tranza il titolo di campione uscente. Le altre partecipanti si può considerarle sullo stesso pia no, ma una cosa vogliamo an ticipare per l’anno agonistico 1963 e cioè di fare attenzione alle squadre genovesi. Anche a Genova c'è un gruppo di en tusiasti che sta lavorando ala cremente; di loro e delle lo ro squadre si parlerà ancora. D’altro canto è così che si deve lavorare. Tornati dai Corsi Nazionali gli abilitati allenatori non debbono sco raggiarsi alle prime disav venture che incontrano. Cre dono forse essi che i loro col leghi di Roma, di Piacenza, di Genova, Taranto e altri Comitati, abbiano avuto la vita facile? Se si è andati ai
Corsi per specializzarsi sulla Pallavolo è perché ci si sen tiva portati verso questa di sciplina. Ora è giunto perciò il momento di realizzare ciò che si ha in animo. La Direzione Tecnica Na zionale da quest’anno seguirà molto da vicino ogni abilita to e la Commissione Naziona le sarà a disposizione di chiunque chieda consigli; ma l’importante è fare, fare e an cora fare! Molti sono i gio vani in Italia da sensibilizza re allo sport, questo fenome no sociale che può garantire l’integrità fisica e morale del ragazzo, sempre che questo vi si applichi come si deve. Per ciò il compito degli allievi al lenatori assume un aspetto nuovo, che sta al di sopra del fattore tecnico. Messa sotto questo punto di vista la funzione dell’alle natore assurge a grandi al tezze, poiché aiutare questi giovani a ritrovare il bene, il giusto e una sana educazione soprattutto morale è qualco sa di grande, è ’’apostolato”. E fra Lmezzi di un sano apo stolato c’è anche la Pallavolo. Alvaro Gaetani
Il C. S. I. svolge un’atti vità Federale veramente imponente e questo è valso al nostro Ente un ricono scimento tale che oggi fi nalmente si può ben dire che una autentica « intesa cordiale » si è stabilita fra i due Enti. Gli abilitati dei nostri corsi nazionali ven gono riconosciuti ufficial mente allenatori federali a tutti gli effetti, con tanto di tessera rilasciata dalla se greteria federale; ed anche gli arbitri avranno lo stes so riconoscimento, per cui i nostri comitati sono av visati. La collaborazione comun que è in atto sotto tutti gli aspetti; a Lucca, per esempio, in occasione del l’incontro Italia-Polonia la FIPAV si è appoggiata al nostro Comitato per tutto ciò che concerneva l’orga nizzazione. Sono fatti con creti questi che rischiara no il grigiore che rista gnava da molti anni e non per colpa del C. S. I. Oggi gli uomini federali sono tutti nuovi, e va loro dato atto di aver ricono sciuto al C. S. I. quanto gli si doveva. Il C. S. I. dal canto suo farà del tutto per non deluderli. Impor tante è esserci capiti, solo cosi si potrà lavorare bene.
Di fianco la formazione juniores de! Pierobon di Padova; sotto quella allievi del Don Bo sco di Trieste.
un IL SUD SI AVVICINA IL VENETO SI AFFERMA on una duplice afferma zione veneta si è chiusa a Ravenna, agli inizi di giugno, l'attività cestistica del CSI: Pierobon di Padova e Don Bosco di Trieste hanno conquistato i titoli nazionali per il 1962 rispettivamente per le categorie Juniores e Ragazzi. Affermazioni di grande me rito conseguite da due Socie tà più volte affacciatesi alla ribalta nazionale e, specie per i muli di Trieste, non del tut to nuove. OPSA di Milano. Fabiani di Formia e S. Agostino di Reg gio C. chiudevano la classifi ca della categoria Juniores mentre il Redentore di Bari, il Nazareno di Roma e il Ric ca di Milano si classificava no nell’ordine nella categoria Ragazzi. Queste otto squadre rappre sentavano, come al solito, la vasta, paziente, seppure dra stica selezione iniziata fin dalle -fasi provinciali che ve“devano alla partenza, com plessivamente, circa 400 squa dre dalla Lombardia alla Si cilia, espresse dall’interessa mento e partecipazione di ol
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tre 60 Comitati fra Provincia li e Zonali. Sotto il profilo tecnico i dirigenti hanno sempre guar dato, per ovvi motivi, con par ticolare simpatia alla catego ria Ragazzi anche perché essa ha sempre espresso promesse che, prima o poi, sono state puntualmente mantenute. Elementi come Pozzecco e Baitz del Don Bosco, Catala no del Redentore di Bari e Marconi e Ferrari del Ricca di Milano hanno già i loro numeri e la loro personalità e siamo certi che sentiremo parlare presto di loro insieme con altri ragazzi in gamba ancora in erba. Si è, infine, notato un rag guardevole avvicinamento del sud che, siamo certi, fra poco tempo saprà disputare con maggiore fortuna l’ambito ti tolo nazionale alle più ag guerrite compagini del nord. Si è conclusa, in tal modo, anche per l’annata 1961-62 l’attività di pallacanestro che, oltre la notevole quantità di squadre, esprime ogni anno un livello notevole e, di con seguenza, elementi di indub bio valore.
INTENSA COLLABORAZIONE FRA LA FIP E IL CSI Il più schietto senso di collaborazione e di reciproco aiuto conti nuano a presidiare i rapporti fra la FIP e il CSI. Da una parte la notevole, apprez zata assistenza tecnica-arbitrale, dall'altra centinaia di ragazzi che, annualmente, vanno ad infoltire le Società federali insieme con le cen tinaia di allievi-allenatori che esco no dai nostri due campi scuola di Acerno e Celano. Grazie a questa fusione di intenti, grazie a questa stretta collabora zione il cestismo italiano continua il suo rimarchevole progresso. Cogliamo l’occasione, pertanto, per ringraziare tutti i dirigenti fe derali, centrali e periferici, per la assistenza prestata e ciò alla vigi lia del nuovo anno sportivo che già si prospetta con le più rosee pro messe per tutta la classe cestistica nazionale.
Con numeri vistosi e civettuoli, in proporzione più grandi dei giocatori stessi, con un pallone che si riesce a fatica a lanciare,
ecco i cestisti di domani.
Destano ammirazione e tenerezza.
L’accanimento, a volte,
supera finanche quello dei "grandi". Anche in questo settore il CSI intende
fermamente effettuare una profonda propaganda. Già da qualche anno, presso i Comitati,
è in vigore ’’Arcobaleno Sport”
che contempla la partecipazione dei pivelli,
naturalmente con palloni, campi e tempi ridotti.
Sono, questi maschietti, i veri pilastri di tutta l’attività agonistica italiana.
1956: Velluti
1951: Riminucci
1954: Paoletti
IL BASKET IN CAMPO FEDERALE Fin dall inizio della sua attività il CSI ha saputo esprimere ottimi elementi che passati nelle società federali, hanno saputo mettersi in mostra in maniera tale da meritare I onore della maglia azzurra. -i0SS*’ Pf,°PrÌ0 *n vista dell'impegnativo, severo collaudo dei Diadi1 di’ ’’ reCcnte’ Jlor,os<> quarto posto conseguito nelle Olimsioi vivai * CSI PU° orS°S,,osan,ente guardare ai giocatori usciti dai convocati per la nazionale azzurra ben 7 provengono da squadre del CTii ìiU’aD.v* F?220' Gl°mo, Marchionetti, Riminucci Velluti e Volpato, a iueastITtleati in gamba ri nU°yÌ Cami2ion:iti CSI siamo lieti di poter rivolere ne?le lontaneFilinnin? u^nif”"0 P'U t af,inché » cestismo italiano trovi rione logica df oufX «tenore probante affermazione che sia la continuaI? basketdpi » Giochi Olimpici seppero mostrarci. prossimi Inno Sri a-di nUOVOf aI lavoro fiducioso che anche il efemeriti* E fra aPP°rtatore d> nu°ve forze, di nuove squadre, di nuovi di domani ' saranno> s,amo certi, anche, e numerosi, gli azzurri
CALCIO Di fianco: S.E. il Vescovo Ausiliare di Piacenza premia la formazione vincitrice; nelle foto sot to: alcuni momenti delle gare di fase interregiona le; in fondo alla pagina: la squadra dell’IFO di Cividale.
IN ANNO
[ABORIOSO RILLANTEMENTE
(INCLUSO > iamo grati alla redazione di ’’Stadium” per averci ' invitato a rivivere e com entare le magnifiche giorite di sport trascorse in Pianza nel non lontano mese giugno. Noi che seguiamo il C S I. i dalla sua nascita abbiamo ro nella mente il ricordo, ladro per quadro, della proessiva evoluzione, delle dif:oltà di sviluppo e di alter azioni che hanno seminato sua strada. [Oggi, possiamo dire che la nstra Organizzazione ha ragunta una maturità ed una rsonalità che molti gli in aiano e che altri tentano di norare. Ne abbiamo avuta la prova recentemente in acenza in occasione delle fi di del Campionato Nazionadi calcio Ragazzi. Lo svippo organico e razionale si palesato nel mondo più edente tanto da provocare vorevoli commenti di chi, 11'esterno, ci segue nella ño ra vita evolutiva. Infatti tutto il comples। tecnico-organizzativo della anifestazione ha funzionacon cronometrica precisio!. Ci vogliamo però sofferare sul solo lato formativo, fello cioè che ci ha maggior ente impressionato. Abbiamo vissuto alcune ore mezzo ad un gruppo di raizzi provenienti dai punti
più disparati d’Italia, dalla Sicilia al Friuli. Abbiamo con statato l’armonia di intenti e di fratellanza che accomuna questi nostri giovani in ogni atto esteriore della loro vita dalla composta esuberanza giovanile al rispetto della per sonalità altrui. Sul campo di gioco poi, affiancato al tra guardo del risultato agonisti co — veramente importante — abbiamo idealmente vedu to un altro traguardo: quello della lealtà e della correttez za sportiva. Episodi di gioco entusia smanti sia dal lato tecnico che da quello morale. Abolita completamente la ’’cattive ria” anche se in clima di ac ceso agonismo pensiamo che sull’ideale traguardo della ca valleria sportiva vi sia stato un arrivo contrastato e com battuto. Ripetiamo, oggi, non è fa cile assistere a simili spetta coli ed è questa considerazio ne che ci fa comprendere co me il C.S.I. stia assolvendo uno dei suoi maggiori com piti. Riuscito, infine, nel miglio re dei modi un azzardato esperimento: quello di affida re la direzione delle gare del la finale ai giovani arbitri del C.S.I. Essi hanno soddisfatto in pieno ogni più rosea aspet tativa.
TECNICA, AGONISMO E LEALTÀ alle fasi interregionali l parere unanime dei tecnici presenti a Milano, Reggio Emilia, Roma e Be nevento — sedi dei quattro concentra menti interregionali — è stato quello che definiva il tecnicismo, l’agonismo e la lealtà sportiva gli elementi predominanti sviluppatisi in occasione della disputa di queste interessanti ed importantissime gare. La posta in palio era l’ingresso alla manifestazione finale di Piacenza che do veva laureare la squadra campione d’Ita lia del CSI: quindi ambitissima. Erano in giuoco, di conseguenza, tutti i risultati positivi ottenuti in un’intera stagione di lotte e di sacrifici. Logico quindi che nel ’’preventivo” della manifestazione fosse inclusa la ’’vo ce” — anche se con credito relativo — del gioco duro e delle scorrettezze. Siamo stati smentiti, e ne siamo felici, perché abbiamo raggiunto la prova che il lavoro in profondità che il Centro Spor tivo Italiano svolge da anni sta comin ciando a dare i suoi buoni frutti. Nella circostanza dei concentramenti interregionali solo quattro squadre han no ottenuto l’ingresso in Finale Nazio nale. Tutte e sedici però si sono guada gnate l’elogio incondizionato per l'alto senso di disciplina e di correttezza spor tiva che hanno saputo amalgamare con lo spirito agonistico profuso in ogni gara.
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Renato Bernini
IL CSI E LA FIGO Indubbiamente al felice esito del no stro ciclo calcistico 1961-62 ha contribui to in maniera determinante la cordiale e preziosa collaborazione offertaci dalla Federazione Italiana Giuoco Calcio. Col laborazione che si è sviluppata in un cli ma di comprensione e di studio dei pro blemi della nostra Organizzazione nella sua particolare fisionomia e nelle sue specifiche funzioni. Doveroso quindi da parte nostra un ringraziamento alla Federazione Italiana Giuoco Calcio ed in particolare al suo rappresentante presso il Centro Sportivo Italiano, dott. Dario Borgogno, per aver ci consentita la possibilità di esprimere il nostro intendimento collaborativo ri volto a favorire una sempre maggiore valorizzazione del calcio giovanile ita liano.
ercare temi nuovi per far rivivere l’annata ci clistica gialloblù, dopo quanto già abbiamo avuto modo di scrivere su queste stesse pagine, è non solo dif ficile, ma anche forse inop portuno. E’ troppo viva infat ti la felice conclusione di questa attività, terminata ap pena un mese fa, per enuclea re motivi ’’nuovi”, e soprat tutto per dare una concretez za al successo di questa disci plina, successo, quest’anno as sai evidente in ogni settore. Il ciclismo, vivendo soprat tutto sull'entusiasmo e sulla più viva passione di dirigenti, società, atleti, deve anche contare su una buona dose di tradizione per espandersi e per svilupparsi; cosicché co loro che vogliono iniziarlo devono molte volte arrender si davanti ad ostacoli insor montabili. Non consideriamo poi il fattore ’’atleti”, il per no e la base di ogni sport. Nel ciclismo (è notorio) l’il lusione di riuscire porta ad errori irreparàbili; i sogni dei successi facilmente consegui ti fa travisare lo stesso spiri to sportivo che vuole invece e constantemente una prepa razione precisa, attenta, scru polosa, costante. Ciclismo
C
sport difficile, allora. Ma ci clismo sport che ancora atti ra appassionati su tutte le contrade d’Italia, che crea miti e leggende, entusiasmo e critiche, illusioni e successi.
Il nostro stile Il CSI, non è la prima vol ta che lo affermiamo, ha sem pre cercato di portare nel ci clismo la nota dominante del suo sport. Compito arduo, so lo se si considera il partico lare clima di questa discipli na, e l’ancora più particolare clima che molte volte si de ve riscontrare in certi am bienti ciclistici, sportivi solo di nome. Ma l’opera del CSI anche in questo particolare settore è servita in tutti que sti anni per portare nell’am biente ciclistico atleti che hanno sempre avuto per pri mo scopo quello di gareggia re per un qualcosa di supe riore alla semplice vittoria o al semplice premio. Ed in fin dei conti, questa è la con statazione più bella e più im portante al termine di un’al tra stagione contrassegnata dalla nostra sigla nel campo delle due ruote. In apertura abbiamo ricor dato la felice conclusione del-
l'attività con le tre gare na zionali. Sono state veramente manifestazioni ad alto livello tecnico, che hanno dimostra to non solo la preparazione degli atleti in gara, selezio nati dai Comitati in moltissi me prove provinciali, ma an che un agonismo ed una vita lità veramente non comune per atleti, giovani e, quasi tutti, alle prime armi. Si potrebbe qui far rivive re le tre gare, ma certamen te correremmo il rischio di ripetere quanto già scritto, dopo la conclusione di ogni prova. Vogliamo solo ricor dare di ogni manifestazione alcuni aspetti salienti, che possono però bene inquadra re le gare valevoli per i ti toli tricolori.
Esordienti Portiamoci a Sant’Ambro gio^ di Valpolicella, sede pre scelta per gli esordienti. Cer to non poteva esserci scelta migliore da parte del Comi tato di Verona, organizzatore della gara. Abbiamo, forse, vissuto nuovamente il clima festoso di Sarezzo 1961 quan do gli allievi trovarono nel l’accogliente cittadina bre sciana quanto di meglio per
una gara importante. Ma Ve rona e Sant’Ambrogio aveva no una loro segreta speranza. Quella di far valorizzare pre potentemente i propri atleti. Poteva anche essere un am bizioso sogno. Ma il rischio è anche parte integrante di questa popolazione che vive fra colossi di marmi, che do cili si piegano al loro volere, e fra quel generoso vino che, docilmente fa piegare chi lo degusta. E sia Verona che Sant’Ambrogio hanno aspet tato al varco i migliori esor dienti d’Italia. La gara, svolta su up trac ciato stupendo che andava dal Lago di Garda al Bivio di San Zeno, a Caprino ed a Parona, ha messo in luce gli atleti più preparati. E questi sono stati proprio i ve ronesi. Non è da dire però che abbiano avuto vita faci le; hanno vinto bene, pur di mostrando, negli ultimi dieci chilometri, che la rivalità fra società consorelle poteva an che avere sorprese imprevi ste. Pensate: due atleti vero nesi in fuga, Mantovani del la Gaiga e Conzato della Tenax, a soli venti chilometri dal traguardo; gli altri dietro, ormai battuti. Ebbene i due per studiarsi, per fare cambi sballati, ripresi a dieci chilo metri da altri nove atleti. Fra questi altri due veronesi. Se le probabilità per i padroni di casa aumentavano, aumen tavano anche coloro che po tevano benissimo aspirare al la vittoria. E sul rettilineo co lui che, forse, aveva meglio di tutti corso, conoscendo be ne il tracciato e le eventuali soluzioni (Francesco Crescini dell’Ambrosiana di San t’Ambrogio), si permetteva il lusso di battere, prepotente mente, il favorito: quel Conzato, che, forse, era stato il solo a spendere tutto in corsa.
Dilettanti MICHELE DANCELLI, anni 20, due volte tricolore dei dilettan ti, sta ricevendo i complimenti di rito dopo la superba vittoria di Faenza. Il bresciano, che ha corso quest’anno per i colori del CSI Bober di Carpenedolo, ave va vinto nel 1961 a Padova il ti tolo per l’US CSI Classic Bonomi di Brescia. E’ un atleta che promette soddisfazioni per la sua limpida classe, e per una sfrenata volontà di riuscire. Il suo nome appare già nel ’’tac cuino” del Commissario Tecni co dilettanti dell’UVI, Rimedio.
FRANCESCO CRESCINI, anni 17, è un veronese puro sangue. Ha conquistato in due anni di attività dieci importanti tra guardi. Ovviamente il più bello è stato quello conseguito nella ’’sua’’ Sant’Ambrogio il 2 set tembre. Dopo la corsa, l’atleta dell’Ambrosiana ha avuto perfi no gli onori del trionfo. Un trionfo in piena regola, con la partecipazione entusiasta di tutto il paese. Nella foto ve diamo il neo tricolore avviarsi al controllo rapporti prima del la gara, che già sente come sua.
ENZO CORRADINI, anni 19, due volte tricolore CSI. Nel 1959 a Gubbio vinse il titolo esor dienti, quest’anno a Castrocaro ha fatto suo con l’autorità che lo ha sempre distinto il titolo degli allievi. Sul palco d’onore, subito dopo l’arrivo, lo vediamo sorridente aspettare la vestizio ne della maglia. Anche per Corradini, Rimedio, il mago dei di lettanti azzurri, ha espresso en tusiastici consensi. Egli ha avu to modo di notare con quanta passione gareggiano i nostri atleti e anche con quanta abilità.
A Faenzà, nei dilettanti, non ci sono state sorprese. Il favorito era Michelino Can celli, ed il titolo è andato a Cancelli. Ma le emozioni non sono certo mancate, lungo i 160 chilometri di severo trac ciato. Cancelli, poi, aveva il grave handicap di correre da solo, cioè senza compagni, e questo poteva influire note volmente sull’esito della cor sa. Ma il bresciano, ancora una volta ha dato una dimo strazione altissima delle sue qualità. Quando decideva di rompere gli indugi, lungo i tornanti della prima salita.
per il gruppo non c’è stato più nulla da fare. Cancelli poteva certamente giungere solo all’arrivo, se a neppure cinque chilometri da Faenza non gli si fosse gua stata la ruota posteriore. Ma se è stata tolta la soddisfa zione all’atleta di giungere solo, il colpo di sfortuna, ha permesso di far conoscere un ulteriore aspetto delle doti di Cancelli. I.a dote di saper ra gionare in corsa, di essere sempre presente, di non spre care energie, sapendo di es sere superiore. E Cancelli, pur con la ruota traballante, vinceva nettamente in volata su coloro che animosamente avevano fatto di tutto per tentare di batterlo.
Allievi Castrocaro Terme ha dato la possibilità al trentino Cor redini d’illustrare ad un at tento uditorio, il perfetto svolgimento di un problema chiamato ’’corsa”. Corredini è atleta meticoloso e preciso. E’ un ragionatore di traccia ti, e di avversari. Sa dosare lo sforzo, convinto che basta un errore per compromettere ogni cosa. Così a Castrocaro ha saputo pedalare per molti chilometri avendo l’occhio ri volto a coloro che comanda vano la corsa. Poi quando de cise di portare il suo allungo in prossimità del Trebbio, la corsa ebbe la sua logica de cisione. Tre campionati, tanti aspet ti diversi. Ma un unico obiet tivo: quello di far si che il ci clismo CSI sia un’entità no tevole nel mondo dello sport italiano. Entità di partecipan ti che correndo su tutte le strade con la nostra sigla sul petto dimostrano l’apparte nenza ad un Ente che consi dera lo sport educazione, en tità di risultati, come si può benissimo dimostrare se si volesse qui elencare tutti gli atleti che non solo hanno ri vestito la maglia Azzurra in questi anni ma soprattutto ri portato il successo in tutte le più importanti prove nazio nali, svolte in ogni parte di Italia. Ai nostri Comitati, ai Diri genti di Società, a tutti gli atleti, quindi, un grazie vera mente di cuore. Con la spe ranza che si possa sempre più allargare la base ciclistica con nuovi programmi, nuove idee, nuovi Comitati. Per una ulteriore propaganda e affer mazione dello sport delle due ruote. Aldo Cappellini
LA TRADIZIONE CONTINUA... Come l'altro anno, anche in questa stagione dalle file del CSI, il nuoto azzurro, riceve nuova linfa. L’atelta Di Prete Luigi del Comitato di Roma (che nella foto viene rappresentato mentre riceve il di ploma per la migliore prestazione tecnica ottenuta nei campionati del nuoto del CSI) può, ed a ra gione, considerarsi più che una speranza, una cer tezza in campo natatorio. Dorsista, di notevoli mez zi fisici, per ben due volte, nella stessa riunione, è riuscito ad abbassare il limite stabilito dalla FIN per la categoria ragazzi — specialità dorso — dan do tra l’altro un’ampia dimostrazione di quanto, in un prossimo futuro, possa ancora fare. Facili profeti, affermiamo che sentiremo ancora parlare di lui, ma... non soltanto in campo nazionale.
NUOTO ZANDEGU |
DUE VOLTE CAMPIONE E
TANTI ALTRI Una grossa soddisfazione per tutto il CSI la partecipazione di Dino Zandegù al Campionato Mondiale Dilettanti a Squadre svoltosi a Brescia il 30 agosto. Il nostro "due volte campione” ha confermato doti di passista e di combattente non comuni. La prova a cronometro sul dif ficile tracciato bresciano era so lo per atleti ’’forti". E Zandegù è un atleta ’’forte”. Soddisfazione per il CSI, quindi, annoverare un Campio ne del Mondo. Specie quando questo Campione del Mondo ha iniziato la propria attività ci clistica con i colori di società del CSI, in gare del CSI, ha respirato e fatta propria l’es senza stessa delle manifestazio ni CSI. Particolarmente lo ricordiamo a Reggio Emilia nel 1960 quan do conquistò il titolo dei dilet tanti, in una ’’storica" volata con il bresciano Marino Gran di. Vinsero entrambi non poten do la Giuria districare a dovere il rebus di quell’arrivo. Ma Zan degù e Grandi meritarono en trambi il titolo solo per quella snervante attesa prima del ver detto e poi per quell’abbrac cio che li imi dopo la decisione della parità. Zandegù, è solo un momento del nostro CSI in campo Fede rale. Si potrebbero ricordare ol tre al padovano, decine e deci ne di altri corridori che hanno conquistato affermazioni note voli, titoli nazionali (chi non ricorda Pietro Matte, campione allievi 1961?), piazzamenti che molte volte valgono più di vit torie (ultimo quello di Conzato al campionato nazionale esor dienti). Il ciclismo del CSI, da un paio di anni si sta avviando verso una più elevata qualifi cazione. Le nostre Società po tendo correre liberamente nel l’ambito UVI, fanno sì che agli atleti non manchi mai quella carica di agonismo e di accesa combattività che si può riscon trare solo nelle gare eminente mente federali. D’altra parte al la stessa Federazione, crediamo, faccia piacere poter ogni armo contare anche su un vivaio di atleti ’’sicuri” come i nostri. Sicuri e di qualità. Che più?
VITTORIE
E SPERANZE DEI GIOVANI
TRITONI er l’anno 1962 i responsa bili dell’attività natatoria del CSI possono ben dir si lieti dei confortanti risul tati ottenuti dal punto di vi sta sia agonistico che tecnico.
P
Dal punto di vista quanti tativo, si è avuto un incre mento di atleti-gara superio re al 22% rispetto alla punta massima stabilita nel 1960. Ben 1.117 atleti hanno, infat ti, partecipato alle gare in dette dal CSI, ma il dato che, più d’ogni altro, esprime il successo di tale attività è quello relativo alla categoria ragazzi che con 562 presenze ha dimostrato la validità dei criteri adottati, dai vari Co mitati, per Ja propagandazione del nuoto tra i giovani. Ancor più confortante è la situazione tecnica. In sede di commento alle finali dei Campionati Nazio nali di nuoto del essi avem
mo già modo di esprimere il nostro entusiasmo per il riu scito... attacco, da parte dei giovani tritoni, ai primati dei campionati, in quasi tutti i casi frantumati e superati di vari secondi ma, da un suc cessivo e più riflessivo esame dei vari tempi stabiliti, è scaturita una constatazione ben più importante e, cioè, che in tutte le specialità, i tempi medi conseguiti dai fi nalisti, sono stati nettamen te superiori a quelli stabiliti dai vincitori delle gare dei precedenti campionati. Si sono ottenuti, pertanto, non solo dei nuovi primati ma il miglioramento, in sen so asoluto, delle qualità tec
nico-agonistiche degli atleti. Qualità curate ed affinate con successo dagli appassio nati dirigenti che, in seno ai rispettivi Comitati, assolvono al duro, ingrato e spesso mi sconosciuto compito di adde strare le giovani leve del nuoto. A loro, pertanto, in questa sede vadano i sinceri plausi di chi nello sport crede e nel lo sport intende profondere il meglio di se stesso onde con seguire, non soltanto l’appagamento di ambizioni agoni stiche, ma il perfezionamento della propria personalità mo rale e spirituale. Angelo Raineri
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COLLABORAZIONE TRA FIN E CSI Tra il CSI eia FIN non esiste alcuna particolare ’ Convenzione" in quanto praticamente non si sono verificati inconvenienti o con flitti tra l’attività essenzialmente propagandistica del CSI e quella Federale. I rapporti fra i due Enti sono stati sempre improntati a spirito di collaborazione e la F.I.N. non ha mancato di sostenere le iniziative del CSI. sia con rassegnazione di premi che con la prestazione delle giurie per le diverse manifestazioni. Numerose Società del CSI (o direttamente alcuni Comitati Provinciali del CSI ) svolgono anche attività federale: a tal fine osservano le norme dei regolamenti della FIN che prevedono l'affiliazione delle società stesse alla Federazione e il tesseramento degli atleti. Naturalmente tali società e atleti godono, in seno alla Federazione, degli stessi diritti delle altre società affiliate e degli altri atleti tesserati.
□H ATLETICA 1 f 1 Al CAMPIONATI NAZIONALI UNA GIRANDOLA DI PRIMATI a tanto deprecata (ma purtroppo inevitabile) coincidenza delle fasi in terregionali con gli esami di riparazione ha ridimensiona to notevolmente quella che doveva essere la premessa al le migliori finali nazionali che avesse mai avuto l’atleti ca leggera del CSI. Ciò non significa, comun que. che sia le fasi interre gionali che le finali nazionali di quest’anno siano state da meno degli anni precedenti. Tutt’altro, se si considera che sono state caratterizzate da ben undici primati. Ma è pro prio per questo che con una punta di amarezza non si può fare a meno di pensare quale livello avrebbe potuto rag giungere la manifestazione se avesse potuto svolgersi nor malmente senza intoppi di sorta. Inutile dire che. nella gi randola di primati fatti regi strare dall’edizione di que st'anno dei campionati su pi sta, la categoria ’’allievi” ha fatto la parte del leone. Ben nove records sono infatti sta ti ottenuti dai più giovani concorrenti: nelle fasi inter regionali dal trevigiano Ca sagrande negli 80 piani (9”1), dal cagliaritano Melidoro e dal ravennate Barbieri nei 250 (30”7), dal vicentino Giometto nei 1200 (3’21”1), dal pisano Bonechi nel salto in alto (1,77) e dal novarese
L
Bottini nel disco (44,35); nel le finali nazionali dal caglia ritano Paolo Melidoro nei 250 (30 ”2), dal trevigiano Filippi nell’alto (1,77), dall’anconeta no Pascucci nell’asta (3,20) e dal maceratese Falgiani nel lancio del giavellotto (51,33) Nella categoria "juniores" il merito dell’impresa spetta all’astigiano Follis nel salto in alto (1,87) e al pinerolese Peano nei 100 (10”9). Il Gomitalo di Milano, da parte sua, ha dominato in lungo e in largo le classifiche per Comitati, ammettendo soltanto un... diritto di repli ca ai napoletani nella catego ria "allievi”: i partenopei, in fatti, hanno dovuto conten tarsi del secondo posto, pur avendo conseguito lo stesso punteggio dei vincitori, dato che non potevano vantare gli stessi piazzamenti ottimi. Il che non vuol dire, tuttavia, che lo strapotere dei milanesi abbia ucciso la manifestazio ne: innanzi tutto perché la lotta è stata ugualmente vi vissima per le piazze d’onore (vedansi al proposito gli scar ti minimi registrati dal secon do posto in poi), quindi an che perché tutte le altre rap presentative. pur non poten do vantare la completezza di ranghi dei vincitori, tuttavia disponevano di forze indivi duali all’altezza della situa zione. A dimostrare anzi il grande
equilibrio e la non indiffe rente distribuzione di forze che, come di consueto, ha ca ratterizzato anche quest'anno il campionato su pista del CSI, basta dare un piccolo sguardo all’elenco dei Comi tati che hanno vinto titoli in dividuali: sono addirittura tredici per sole ventidue gare in programma. Una prova più convincente della capillarità della diffusione della propa ganda del CSI non potrebbe certamente darsi. Otto Comitati si sono ag giudicati gli undici titoli de gli ’’allievi” e nove gli altri undici della categoria ’’junio res”. Il Comitato che com
CRITERIUM SUDENTESCHI ORGANIZZATI DAL CSI Galli, Buffon, Rossetti sono stati i protagonisti di vaglia del Criterium Studentesco di atletica leg gera di quest’anno : tre atleti che nel "giro di pochi mesi sono già assurti alla fama nazionale e stan no lì a dimostrare quale interesse tecnico abbia questa manifestazione. Il CSI ne ha organizzato le nove fasi interregionali: ha avuto il suo bel da fare, dato il numero veramente notevole dei con correnti (che tra l’altro purtroppo ha sminuito in un certo qual modo il senso agonistico della manife stazione), ma se l’è comunque cavata come al solito egregiamente, grazie anche alla collaborazione dei Comitati Provinciali che ancora una volta si sono prodigati a fondo per la riuscita delle gare.
plessivamente ne ha vinti di più è Milano con quattro (2 allievi e 2 juniores), seguito dal sorprendente Comitato di Ancona con tre (1 allievo e 2 juniores). Tutti gli altri non sono riusciti ad andare oltre uno o due titoli. Doppiette sono state realizzate nella ca tegoria ’’allievi” da Milano, Macerata e Novara, nella ca tegoria juniores da Milano e da Ancona. Tra i Comitati che ormai troviamo abitual mente tra i primi nelle clas sifiche dei campionati CSI, quali Milano, Treviso, Napo li, Cagliari, Vicenza, Reggio Emilia, si sono inseriti auto revolmente Ancona (vera mente sorprendente il suo comportamento), Pisa, Go rizia. Un discorso serio ed a par te merita in questa circostan za un fenomeno strano (ma mica tanto) che si verifica purtroppo con una certa fre quenza. Se n è fatto un cen no fuggevole nella cronaca delle finali pubblicata da ’’Stadium” due numeri addie tro, accennando alla pessima gara disputata dal lunghista junior Bifera. Il giovane atleta di Sora aveva saltato l’anno scorso 6,65 da allievo, conquistando tra 1 altro anche il primato nazionale assoluto della ca tegoria. Aveva fatto quasi gridare al miracolo: si trat tava di un giovanissimo (ap pena sedici anni), per di più esordiente, che quasi d'istin to saltava più di qualunque altro ragazzo della sua età in Italia. Il fatto che quest’anno, passato junior,, nella stessa occasione dei campionati del CSI, non solo non sia riuscito a ben figurare nella classi fica della gara (è arrivato a malapena penultimo), ma ad dirittura abbia saltato quasi mezzo metro in meno dell’an no scorso, è semplicemente mortificante, perché denuncia
una colpevole carenza orga nizzativa nel campo tecnico da parte di chi dovrebbe in teressarsi vivamente di certe ’’speranze”. Chiedemmo a Bifera se avesse partecipato a qualche raduno tecnico e ci rispose disilluso: < Sì, m'hanno chia mato, ma m’hanno detto tan te cose, senza farmi saltare mai in gara. E a Sora non c’è niente da fare perché non esi ste una pista ». Ci chiediamo solo: a che vale lavorare anni per scoprire un atleta di qualche possibilità, se poi viene abbandonato cosi a se stesso, fino al punto da nau searlo quasi dell’atletica leg gera? Per fortuna, scoprire talen ti è solo un fine secondario dell’attività del CSI e quindi si può ancora riuscire a sof focare il rammarico per certi episodi (che, seppure in for ma meno clamorosa, si ripe tono sistematicamente sopra tutto nelle cosiddette "zone depresse") constatando l’in dubbia efficacia propagandi stica che si riesce ad ottenere attraverso la grande mole di lavoro svolto ovunque dagli infaticabili dirigenti periferi ci. Si ha almeno la consola zione che son sempre a mi gliaia i giovani che vengono educati allo sport e alla vita. E non è poco. Sergio Gatti
PRIMATI DEI CAMPIONATI CSI CATEGORIA ALLIEVI Metri
80:
Metri 250: Metri 600: Metri 1200: Metri 60 ostac.: Alto:
Lungo : Asta: Peso: Disco: Giavellotto :
9”1 9”1 9”1 30”2 1’25’6 3’21’1 8”6 1,77 1,77 6,65 3,20 13,67 44,35 51,33
Carnovali (Riccardi Milano) Grillenzoni (Ussa Olim. Roma) Casagrande (Lupino Treviso) Melidoro (Ferrini Cagliari) Carabelli G. F. (Riccardi Milano) Giometto (Carmini Vicenza) Gasparello (Hesperia Treviso) Ferrini (Lupino Treviso) Bonechi (4 Campanili Pisa) Bífera (Borsi Sora) Pascucci (Stud. Ancona) Valtieri (CSI Faenza) Bottini (Altiora Novara) Falgiani (Robur Macerata)
1961 1961 1962 1962 1961 1962 1961 1962 1962 1961 1962 1961 1962 1962
CATEGORIA JUNIORES Metri 100:
10”9 10’9 10”9 10”9 10”9 10”9 Metri 400: 50’1 Metri 800: l’57"6 Metri 3000: 8’58”2 Metri HO ostac.: 16*T Alto: 1,87 Lungo 7,09 Asta: 3,80 Peso: 13,92 Disco: 43,89 Giavellotto: 55,90
Jacob (Quercia Rov. Trento) Nardelli (Tridentum Trento) Galletti (A.S. Roma) Arlotti (Vittoria Torino) Cavalieri (Aurora Sacco Tr.) Peano (Giovane Pinerolo) Boglione (Augusta Bra Torino) Pozzi (Daini Carate Milano) De Palma (Landolfi Molfetta) Sanna (CSI Salerno) Follis (Don Bosco Asti) Piras (Esperia Cagliari) Carrara (Atl. Bergamo) Zat (Atala Udine) Pasin (Vallesport Padova) Faccani (Bagnacavallo Ravenna)
1961 1961 1959 1959 1961 1962 1958 1961 1959 1961 1962 1961 1960 1959 1961 1959
UN’INTENSA ATTIVITÀ CON LA FEDERAZIONE l logico
corollario
CENTINAIA DI GARE SU PISTA
della
della portata di Bortolozzi (fi mole di lavoro glio del presidente del GA Igrandissima che viene svolta annualmen Treviso), il quale ha vinto il
te in ogni angolo d’Italia ad opera del CSI si ha ogni an no in misura sempre più sen sibile nelle manifestazioni fe derali nazionali ed interna zionali. I nomi che risaltano per primi sono quelli di Morale (campione europeo e primati sta mondiale dei 400 ad osta coli), Rizzo (che ha dominato in lungo e in largo le gare na zionali, conquistando diversi primati italiani nelle sue spe cialità) e Zamparelli (un gio vane che ha segnato l’attesa svolta nel salto in alto italia no, superando abbondante mente i 2 metri). E perfino in campo femminile il CSI può vantare un nome d’avan guardia: quella Vettorazzo che si sta affermando come una delle migliori atlete ita liane in senso assoluto (pri matista italiana del lungo e campionessa di pentathlon a pochi punti dal record) e che è frutto di queirautentico vi vaio trevigiano, da cui è sca turito anche un campione
L’ATTIVITÀ SU STRADA Una delle specialità atletiche più semplici da organizzare e da praticare è certamente (do po la corsa campestre, s’inten de) la corsa su strada. Sia perché richiama facil mente l’attenzione del pubblico, sia perché i giovani vi parteci pano volentieri, l’attività su strada è un veicolo propagan distico di notevole importanza e diversi Comitati del CSI ne fanno intelligentemente tesoro, facendo disputare decine e de cine di manifestazioni di questo genere, inquadrandole general mente in quel Campionato Po distico che il CSI indice da al cuni anni a questa parte, an che se non ancora con una fi nale nazionale. Nello stendere il bilancio an nuale, ci sembra pertanto op portuno richiamare ancora l’at tenzione dei nostri Comitati su questo genere di gare, la cui ef ficacia di richiamo e di leva sa rà facile per chiunque consta tare.
titolo assoluto del lungo, sfio rando quello del triplo. Né possiamo tralasciare di citare sia pure sommariamen te almeno le più importanti manifestazioni federali del l’anno, nelle quali il CSI è stato sempre presente sia di rettamente con atleti ancor oggi tesserati, sia indiretta mente con atleti che sono nati e cresciuti nelle nostre file per poi passare in sodalizi che avevano maggiori possibilità di seguirli e lanciarli. Nei campionati assoluti, ol tre alle vittorie di Bortolozzi e della Vettorazzo, già citate, va ricordata la doppia affer mazione di Ambu nelle due gare di fondo. Nel Campiona to di Società la Riccardi ha ottenuto una splendida clas sifica, finendo addirittura se conda tra le società atletiche vere e proprie che non fidano sull’appoggio di industrie, corpi militari od organizzazio ni universitarie e che quindi vivono esclusivamente sui contributi dei propri soci.
’attività atletica dei Comita
CSI non si esaurisce Ltinelldel’organizzazione delle selezio
Pisa 1962 - Sopra: premiazione lancio dei disco allievi; da sin.: Miglioranza, Bottini, Gravina, Mucchino, Scotti, Lucchetti; sotto: lancio del giavellotto allievi: da sin.: Marongiu, Lazzarini, Bedrma Falgiani. Pappalardo e Bastianini.
ni locali per i Campionati Na zionali. Come per la corsa cam pestre, cosi anche per la pista, quasi tutti i Comitati fanno precedere e seguire le selezioni locali da centinaia di gare, che servono a tenere sempre desta l’attenzione dei giovani atleti. Particolarmente importante è l'attività che viene svolta al l’inizio della stagione, allorché è necessario indire manifesta zioni che abbiano una vera e propria funzione di leve, al fine di reclutare giovani e prepararli quindi adeguatamente al loro esordio nell’attività di Campio nato. Non meno importante è la fase che serve a scandagliare le tendenze e le possibilità di ciascun elemento al fine di di stribuire nel migliore dei modi le energie disponibili in ciascu na specialità. Servirà quindi il campionato a dare l’esatta mi sura dei valori in campo e quindi a formare la rappresen tativa locale da inviare ai Cam pionati Nazionali. Successivamente vengono fat te disputare altre manifestazio ni che hanno lo scopo di tenere
IL CENTRO SPORTIVO ITALIANO E I SUOI AZZURRI DI ATLETICA Q ual’è il contributo che il CSI ha dato in concreto all’atletica leggera italiana quest’anno? Nulla può forse dare meglio la misura di questo contributo come l’attività inter nazionale che è stata svolta nel 1962 dalla Federazione. Sia nelle rappresentative maggiori, come in quelle giova nili, la presenza di atleti giovani o già affermati provenienti dalle file del CSI è sempre stata quanto mai numerosa e qua lificata. Segno indubbio che l’attività che da tanti anni sta svolgendo il nostro ente in tutta Italia è veramente tale da pesare considerevolmente sui bilanci tecnici annuali dell’atle tica leggera. Segno che il lavoro che svolgono i bravi dirigenti periferici del CSI è di portata tale da incidere positivamente non soltanto sull’educazione dei giovani, ma anche sotto un profilo prettamente tecnico. Qualche nome? Eccovi accontentati, pur chiedendovi subito venia per quanti (tanti) ci possono essere sfuggiti: Carabelli, Pozzi, Riso, Piras, Pani, Zamparelli, Fontanesi, Moscarelli, Gerocarmi, Ambu, Morale, Rizzo, De Cecco, Conti, Chezzi, Cristin. Brunetti, Bortolozzi, Gatti, Montanari, Bargnani, Assi, Berteli, Gaspari, Monguzzi, Sicari. Ma, a parte questi nomi, ormai affermatisi, sono innume revoli le schiere dei giovani, specie iuniores, provenienti dalle nostre file ed inseritisi stabilmente nelle graduatorie nazio nali con misure e tempi di rilievo, che danno maggior lustro al lavoro in profondità dei sodalizi giallo-blu.
in forma gli atleti fino alla di sputa delle fasi nazionali e nel lo stesso tempo a perfezionare lo stile. Ed è da porre l’accento anche su questa considerevole mole di attività che quasi tutti i Comi tati svolgono e che è la più me ritoria appunto perché non sti molata da nessuna esigenza di regolamento.
BUCCE
e ancora-
FASCINO
tamburello e pallone elastico
E INTERESSE ello stendere le brevi no te sulla fase nazionale del nostro campionato disputato il 30 settembre a Milano dagli Allievi della for mazione ’’singolo”, promet temmo che saremmo tornati presto sull’argomento. Nel disporre in ordine le varie cifre, ci accorgiamo a prima vista, senza ricorrere alla prova del nove, che sot to alcuni aspetti i conti non tornano. Evidentemente ci so no errori di impostazione. Co sì è infatti. Chi, dirigente o giocatore fu presente a Milano in quel la data, si avvide che la ma nifestazione, seppure impec cabile nella organizzazione e non priva di brillanti risulta ti tecnici, non era proporzio nata alla non trascurabile forza numerica dei nostri iscritti. Si avvertiva un certo qual senso di disagio, quali le cause? Pur considerando un fatto positivo e certamente foriero di ulteriori sviluppi, il ripri stino della fase nazionale an che se riservata agli Allievi della formazione ’’singolo”, non tutti i Comitati che in numero di trenta e con un movimento di oltre un mi gliaio di atleti avevano svol to le gare eliminatorie, invia rono il loro rappresentante a Milano. Indubbiamente non avevano trovato buon acco glimento le note limitazioni. Fatta questa premessa, co me restituire fascino e inte resse al campionato? Abbia mo qui una proposta che vor remmo fosse oggetto di stu dio e che la C.T.N. facesse propria chiedendone l’appro vazione alle autorità centra li. Eccovela: dare un nuovo ordinamento al prossimo campionato col ritorno puro e semplice all’antico, arriva re cioè alla fase nazionale at traverso le selezioni provin ciali e regionali e non più sol tanto provinciali, senza pre clusione alcuna alle due ca tegorie di Allievi e Adulti, semmai, per non aumentare oneri, con la limitazione alle formazioni di ’’singolo” e ’’coppia”. Il numero degli atleti da ammettere alla fase finale non si scosterebbe di molto da quello attuale. Natural mente particolari accorgi menti potrebbero adottarsi per quelle regioni che come il Piemonte, la Liguria e la Lombardia danno un mag gior numero di Comitati par tecipanti con lo scopo di con sentire ad esse una più ade guata rappresentanza. Impostato cosi il campio nato, assumerà -una maggio re regolarità, un più vasto
Sono due discipline localizza te a una fascia deU’Italia set tentrionale che va da Casale Monferrato, Cuneo, Acqui Ter me, attraverso Verona, fino a Trento che conta 8 unioni spor tive nella specialità. Un'ecce zione a questa distribuzione geografica è costituita da Cata nia con la sua US Nlcolosl. Le attività del Tamburello e del Pallone elastico, due anti chissimi sport tipicamente ita liani, se nel CSI contano pochi appassionati suscitano per com penso, dove sono praticati, un profondo entusiasmo ed una vastissima partecipazione a ca rattere più schiettamente popo lare. Una nota positiva da se gnalare.
N
Angelo Chirichetti, il giovane alfiere dell’Unione Sportiva Flaminia di Roma, laureatosi campione italiano di singolo 1962 per la categoria allievi del Centro Sportivo Italiano, nel corso delle finali nazio nali disputatesi a Milano.
judo
interesse e una più larga par tecipazione di appassionati boccisti. La C.T.N. si ripromette di dare il massimo impulso al nostro sport. A tale riguar do, per seguire da vicino le attività dei singoli Comitati ha proposto alla Direzione Tecnica Nazionale che la Commissione stessa venga completata dei seguenti otti mi elementi rappresentanti tutti delle due Federazioni della U B I. e della F.I.G.B.: Sigg. Luigi Campagnola di Casale Monferrato, Cav. Da niele La Gioia di Taranto, Edoardo Colombari di Mila no e Armando Fiorentini di Pesaro. Vengono in tal modo rap presentati in seno alla C.T.N. il Nord, il Centro e il Sud di Italia. Invitiamo intanto i nostri Comitati a procedere alla no mina delle loro Commissioni tecniche le quali dovranno dare vita, ci auguriamo, ad una più intensa attività boccistica per l’anno 1963. Angelo D'Ovidio
tennis 1 Tennis del CSI, dopo la com prensibile flessione in seguito al (l’abolizione del Campionati Nazio nali sta dando segni indubbi di un generale risveglio. Circa 25 Comitati hanno parteci pato alle fasi provinciali e 4 Comi tati a quelle regionali del campio nato di Tennis. 10 nqovl Comitati hanno iniziato quest’anno l’attività pur non es sendo ancora giunti alla fase pro vinciale. Altri Comitati ancora hanno di mostrato una volontà concreta di Intensificare la propria attività provvedendo anche alla costruzione di nuovi campi del quali si sente grande mancanza. Tra questi, da segnalare Pescara. La volontà di ri sveglio cui si è accennato è parti colarmente accentuata nel Sud. I Comitati che si sono distinti per mole e qualità nell’attività agoni stica sono: Reggio Emilia, Faenza, Novara, Rovigo, Reggio Calabria, Lodi, Ravenna, Pesaro, ecc. I rapporti tra la nostra Commis sione Nazionale e la Federazione sono molto buoni; diverse nostre Unioni Sportive, inoltre, fanno atti vità nelle file federali, con ottimi risultati, particolarmente nella re gione Emilia-Romagna. Da citare infine un fatto di chia ro valore e di Indiscusso significa to. Gaetano DI Maso, l’attuale cam pione italiano Junlores, una deUe nostre promesse tennistiche come viene unanimemente riconosciuto, proviene dalle file del CSI. Si trat ta infatti dello stesso Di Maso che nel 1959 si aggiudicò il titolo na zionale del CSI nel singolare e nel doppio.
Non tutti sanno che affiliati al CSI ci sono anche alcune so cietà di Judò: ci sono e lo pra ticano anzi con il più puro en tusiasmo stile CSI. Esse sono: l’US Judò Club Felsineo e la Poi. ANTAL Pallavicini di Bologna, il GS G. Mar coni di Forlì, il GS Judò Club di Pesaro, l’US CSI di Treviso e il Judò Club CSI di Osimo. Ci perdonino 1 Comitati non citati.
RUGBY EDUCATIVA l 1962 è stato, se cosi si può dire, un anno di preparazione, di applicazione a tutto ciò che concerneva il lancio del Rugby Edu cativo sulla scena agonistica, del CSI. Non vogliamo fare in que sta sede digressioni tecniche su questa nuova disciplina, poiché tanto se ne è già parlato su Stadium e tanto se ne dovrà parlare! Bensì ci permettiamo un breve e scheletrico consuntivo di quello che è stato fatto, e sul modo con il quale ha risposto la nostra periferia a questa nuova iniziativa della Presidenza. All’inizio dell’anno in corso si cominciò con l’invio di un que stionario a tutti i Comitati per sondare il loro pensiero in merito al nuovo sport. Se i risultati non furono ottimi, possiamo ben dire che non furono pessimi, tanto è vero che restarono sensibilizzati ima trentina di nostri enti periferici. Si cominciò quindi a rimet tere ai predetti un po’ di materiale didattico e palloni, poi con l’arrivo del tempo dei Corsi Nazionali, 12 giovani, provenienti da varie zone del Centro Nord, oltre i sei elementi del Centro Sud, si laurearono a Celana istruttori del nuovo sport. La CTN do po i Corsi e al termine dell’estate si è messa al lavoro e oggi cominciano a fiorire finalmente i primi tornei; i Comitati ante signani sono Genova, Messina, Prato; molto però ci attendiamo dagli altri, specie da Molletta, che, data la particolare forma di attività essenzialmente basata sui giovanissimi, molto potrà fa re in questo settore. Per quanto riguarda i rapporti con la Fede razione bastano due sole parole per definirli, ’’sono ottimi”! Quin di, come si vede, non mancano i presupposti affinché il Rugby Educativo possa degnamente affermarsi.
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hockey pattinaggio 1 n una rassegna, pur veloce e forI zatamente breve, non si può tra scurare il Pattinaggio. Per un mo tivo di ordine generale, vale a dire perché 11 pattinaggio è uno sport che particolarmente si presta al fini associatlvo-rlcreatlvl oltreché agoni stici del Centro Sportivo Italiano. Per un motivo anche organizzativo e tecnico, essendo il pattinaggio una disciplina molto diffusa e pra ticata presso 1 nostri comitati. Una statistica, per 11 momento, solo approssimativa, elenca ben 60 Comitati che praticami pattinaggio, per complessive 150 unioni sportive! La distribuzione delle società, è inutile dirlo, ricopre tutta l’Italia, con una leggera prevalenza del Sud rispetto a quelle del nord. A voler segnalare alcuni Comitati che si distinguono per una più in tensa attività rotelllstlca, non si può fare a meno di nominare, tra gli altri, Benevento. Caltanissetta, Catania, Lecce, Milano, Molfetta, Sulmona, Taranto, Termoli. Trevi so, Verona, Vicenza, e sopra tutti Siracusa che con la sua HPSR van ta addirittura due campioni italia ni nelle varie specialità rotellistiche. L’attività dell’Hockey è, ovvia mente, più ridotta, ma il CSI con ta ugualmente alcune squadre mol to agguerrite che si sono fatte ono re nell’ambito delle competizioni federali.
aeromod.. campo delle discipline mi l’aeromodellismo del CSI Nelnori occupa un posto particolare. La sua mole di attività è infatti molto notevole e intenso il prograzza di iniziative agonistiche che viene svolto durante l’anno. I Comitati che praticano questo attraente sport sono oltre venti cinque ma molto più numerose so no le Unioni Sportive interessate. Si pensi che Milano, da solo, ne conta circa venti. E' indubbio che l’attività più in tensa nel settore aeromodelllstico viene svolta nell’Italia settentrio nale. L’esemplo di Milano, cui si possono aggiungere Brescia, Mode na. Albenga, Alessandria, Cremo na, Gallarate ecc.. é Indicativo al riguardo. Tuttavia non è da cre dere che al Sud la disciplina ae romodellistica sia sconosciuta. Al cuni esempi di Unioni Sportive varranno meglio a dare un’idea della diffusione territoriale del no stro sport. L'Italia centrale è rappresentata validamente da Gubbio, da Roma, da Siena, da Pisa: l'Italia meridio nale conta Castellammare di Stabia, Catanzaro, Taranto; l’Italia in sulare oltre a Enna. Acireale. Pa lermo, vanta una nutrita rappre sentativa di Unioni Sportive in Si racusa: anche la Sardegna è rap presentata per merito di Ales, e lo è molto validamente. Come è noto l'aeromodellismo non è portato dal CSI al livello nazionale tramite 1 campionati che pertanto si svolgono nell’ambito locale o interregionale. Non è pos sibile quindi riportare risultati par ticolareggiati: una cosa però è cer ta e cioè che gli aeromodellisti del CSI si son fatti sempre onore nelle numerose gare cui hanno preso par. te anche con elementi di indub bio, valore nazionale.
scherma Per molti la meraviglia si ac crescerà nell’apprendere che il CSI fa anche scherma. Abbia mo notizie certe che ben 12 so cietà, ma in effetti saranno molte di più, praticano questa bella disciplina. Quelle che co nosciamo meritano una citazio ne: ANTAL Pallavicinl (BO). US Don Bosco (BZ). US CSI Vittoria (MI), GS Olimpia (SA), US ENPAS (Spoleto), US Pellgno, US Tomba e GS Pettorano (Sulmona), Poi. Magna Grecia (TA), US FUCI e US CSI Li bertas (Tempio). GS San Mar tino (Venosa).
baseball Ancora tre discipline pratica te da Unioni Sportive del CSI che meritano una citazione. Per il Baseball abbiamo due società di Parma (US Ex Alun ni Giordani), una di Roma (US CSI USSA Olimpia), una di Vi terbo (US CSI Ginnastica).
pallanuoto Per la pallanuoto da segnala re una società di Alghero (US Orceana), una di Cagliari (US Lega Navale), una di Reggio Emilia (US Reggiana Nuoto), una di Sorrento (US Vico Necchi), una di Taranto (USCRC Ina Casa Tamburi), tre infine del Comitato Provinciale di La Spezia, che quest’anno ha or ganizzato il primo campionato cui hanno partecipato PUS Santerenzina, la Libertas di Vernazza ed il Vis Cornlglia.
•canottaggio Per il canottaggio citiamo il GS Stella Maris di Napoli, il CC Anlene di Roma, la Poi. Ma gna Grecia di Taranto.
ginnastica La ginnastica del CSI. come è noto, è in fase di ripresa dopo un periodo di stasi pressoché completa. Si sa che quello della ginnastica è un problema spi noso non solo e non tanto per il CSI quanto anche e soprat tutto per la stessa Federazione. Ma proprio questo dovrebbe es sere un motivo di sprone per 1 nostri Comitati a fare presto, di più e meglio. I Comitati che si sono segna lati in questa attività nella de corsa stagione sono: Ales, Asti (citazione particolare: conta ben 8 unioni sportive che pra ticano ginnastica!), Bergamo, Bologna, Brindisi, Nuoro, Pa via e Venezia.
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Sport diversi
BOLOGNA — La squadra di Ho ckey del CSI Breganze ha parteci pato a Bologna al girone finale per l'aggiudicazione del titolo italiano del Campionato di Promozione. MILANO — Il CSI Bergamo ha partecipato alla manifestazione di Tamburello "Coppa Città di Mila no" organizzata dal CSI Cimiano di Milano. TRENTO — Per 11 titolo provin ciale di tamburello hanno preso parte al torneo Indetto a Massone le seguenti squadre della categoria allievi: Palma di Massone. Vigor di Nave San Rocco, Excelsior di Aldeno e Polisportiva Faetana di Faedo. VITERBO — Organizzata dal CSI Ginnastica si è disputata la Coppa Bonoml di Baseball, vinta dalla formazione del "Roman’s”. CAMERANO — Notevole successo ha ottenuto l’esibizione di judo organizzata dal locale CSI, in col laborazione con la Associazione Ri viera del Conero. In particolare, si è messo in ottima luce il giovane Gino Burattini dello Judo CSI di Osimo.
Varie TORINO — Nel corso di una riu nione del Comitato Provinciale sono state nominate le nuove commissioni tecniche provinciali calcio, pallacanestro, pallavolo, e sci. Inoltre è stato nominato 11 _nuovo addetto stampa del Comi tato Provinciale nella persona del Sig. Pier Luigi Rubatto. AI nostro nuovo collaboratore, 1 migliori au guri! CREMA — Alla premiazione del 3. Trofeo Internazionale è inter venuto il Dr. Cesare Bonacossa, direttore della « Gazzetta dello Sport », il quale ha tenuto una conferenza sul tema: «Tempo li bero e sport agonistico ». JESI — Flocco rosa nel locale comitato: è nato « ESIO SPORT», un simpatico e brillante periodico che racchiude tutte le notizie dell'attività del CSI del Comitato Zonale. VENEGONO INFERIORE — SI è svolta una riunione di tutti 1 Di rigenti le Società del Sud Verbano, nel corso della quale sono stati esaminati tutti gli aspetti dell’organizzazione per la futura attività.
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Nella Chiesa di S. Sebastiano al Palatino il Rag. Marcello FABRIS, figlio del Comm.Benedetto, già Presidente ed ora Compo nente della nostra Commissione Tecnica Nazionale Nuoto e atleta egH stesso del CSI, si è unito in matrimonio con la gentile signo rina Annamaria CINGOLANI.
Porgiamo alla felice coppia di novelli sposi gli auguri più fervi di e cordiali della Presidenza Na zionale e di "Stadium”.
Nomime Il Rag. Giuseppe STOCCHIERO è il nuovo Presidente del comi tato Provinciale Vicentino del C.S.I., a' seguito delle dimissioni del Dott. Giuseppe MARTELLET TO, chiamato a ricoprire un al tro incarico nelle organizzazioni cattoliche. Sempre a Vicenza s. E. Mons. Zinato, Vescovo Diocesano, ha no minato Don Giovanni ZUCCATO Consulente Provinciale del C.S.I., in sostituzione di Don Giuseppe PAROLIN. ora Direttore Spiritua le in Seminario.
Mentre porgiamo ai due nostri dirigenti uscenti il ringraziamen to più profondo della presidenza Nazionale, diamo il nostro fervido ’’benvenuto" al Rag. Stocchiero e al Rev.do Don Zuccata con i mi gliori auguri per la loro attività. Lutti E' scomparso tragicamente ed Immaturamente Gianni BETTTNI fattivo dirigente dell’uso Lonato e membro della sezione arbitri di calcio del Comitato Provinciale di Brescia. Sabato 20 ottobre, in seguito ad incidente automobilistico, dece deva il tenente di polizia Giovan ni JANTORNI, cognato amatissimo del Presidente Regionale della Ca labria, prof. Antonio MARIGLIAiNO. A Torino è deceduto l’ex VicePresidente del Comitato Provin ciale del CjS.I. di Torino rag. Gualtiero FAVA.
La Presidenza Nazionale espri me ai familiari delle persone scomparse i sentimenti più vivi del suo profondo cordoglio cri stiano.
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calcio®^ ngby ed. o AVELLINO — Il piccolo < derby » cestistlco si è concluso a favore della formazione dell’A. S. Bean done. che ha battuto la Polispor tiva CSI Avellino per 64 a 57. VICENZA — La formazione del CSI Marghera sta partecipando al Torneo Veterani Sportivi Veronesi. REGGIO EMILIA — Hanno avu to Inizio due tradizionali manife stazioni della pallacanestro reggi na: la 7. Coppa Primi Cesti alla quale prendono parte dieci squa dre e 1'8. Trofeo di Apertura con quattro formazioni: Torre. San Giorgio. Correggio e Daino. JESI — Il CSI Springoi di Jesi ha battuto la Nuova Juventus di Fabriano per 54 a 11. CASTEGNATE (Varese) — U Tro feo Coca Cola, organizzato dal lo cale comitato del CSI, ed al quale hanno preso parte 10 squadre, è stato vinto dalla formazione della Gorlese.
Bologna:
Giornata dell’atletica n occasione della festività di S. Petronio, la Polisportiva A. Pallavicini ha ancora una volta aperto al pubblico i cancelli della sua Villa, intitolata al Santo Patrono di Bologna. Una grande folla si è riversata lungo i viali e i cortili della villa e, allietata dalle melodie suonate da un’orchestrina, ha trascorso una bella giornata in un clima di serenità. Il programma sportivo era molto ricco ed i numerosi bolo gnesi presenti erano incerti se assistere ad un incontro di cal cio fra ima squadra del Modena F.C. e della Pallavicini o al l’avvincente incontro di pallacanestro, fra Knorr e Pallavicini. Ma un posto d’onore era stato riservato alla Regina dello Sport: Sua Maestà l’Atletica Leggera. Infatti, preceduta da una campagna di propaganda attraverso manifesti e notizie sui giornali cittadini, si è svolta la ’’Giornata dell’Atletica” alla quale ha aderito una vera folla di ragazzi. Oltre un centinaio di atleti si è presentato sui magnifici impianti della Villa e le gare sono risultate molto interessanti e combattute e sono sta te calorosamente applaudite dal numeroso pubblico presente. Moltissimi erano i ’’bocia” di undici e dodici anni i quali, sebbene avessero di fronte avversari più forti di loro, hanno profuso nella lotta ogni energia suscitando ammirazione sia ira il pubblico sia fra i giudici presenti. E questo è il miglior esito della manifestazione: l’entusiasmo e la passione di tutti i con correnti ed in particolare dei più piccoli. Le grandi misure, come logico in una gara di propoganda, sono rimaste assenti; ma per compenso è apparsa la gioia e la serenità di uno spontaneo e sano agonismo che appacifica gli animi e i cuori, e il sorriso leale ed aperto degli sconfitti lo ha ampiamente dimostrato. Forse proprio per questo l’atletica è considerata la regina dello sport. Nel corso della riunione è stato osservato un minuto di silen zio, ricorrendo proprio il 4 ottobre l’anniversario della morte di Antal Pallavicini.
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NAPOLI — Otto squadre, divise in due gironi, partecipano al Tor neo di apertura, che si svolge sul campo militare Gen. Albrlcci e su quello dell'oratorio Salesiano al Vomero. VELLETRI — La formazione del San Filippo Neri, composta da Falzal, Marinelli, Minteferri, Peretti. Trenta e Seraplglla ha vinto per il secondo anno, consecutivo il Tomeo < Città di Velletrl ». ROMA — Al campionato fede rale di Serie B parteciperanno 16 formazioni del Centro Sportivo Italiano, e precisamente: Volley Genova, CSI Milano, La Torre Reg gio Emilia, Celana Bergamo, Olympla Bergamo, San Paolo Tori no, Villaggio Sereno Trieste, Li bertas Trieste. Robur Ravenna, <bnnnlzza.ro Palermo, Lazlo-Kratos Roma. Boslco Temi, Robur Pesa ro, Redentore Bari, Ferrini Ca gliari e Rex Mobili Cagliari. MANTOVA — Al Tomeo inau gurale prendono parte le squadre di S. Egidio, ITA S. Benedetto, Vigili del Fuoco, Slcedlson e Cavrianl. BORELLO (Cesena) — Organiz zato dal CSI cesenate ha preso il via un torneo al quale partecipa no 12 squadre per l’aggiudicazione del « Trofeo Valle del Savio ». TARANTO — Alla palestra Vir gilio ha avuto. Inizio la disputa della « 3. Coppa Autunno » alla quale prendono parte le seguenti squadre: Europa. Righi. Virtus, Excelsior. e Magna Grecia.
PALLANZENO — Nel corso di una simpatica riunione é stato pre miato il giovane Luciano Plrazzl. vincitore della gara m. 80 piani del le Olimpiadi Vltt svoltesi a Villadossola. TRENTO — La classifica finale ’’Olimpiadi Vitt 62” per la provin cia trentina è la seguente: 1. San ta Maria di Rovereto, 2. Topolino di Trento, 3. Stadium di Perglne, 4. Rosa Alpina Ziano, 5. Bart Vo lano. 6. Riva, 7. Lavis, 8. Lizzana, 9. Rosmini Rovereto. 10. Excelslor Aldeno, il. Aquila Trento, 12. Au rora Borgo. 13. Pine. REMANZACCO — Pieno successo ha avuto la giornata sportiva svol tasi con gare di atletica leggera sul campo A. Cibert e tornei di Ten nis da tavolo per giovanissimi nel la palestra Perosa. TARCENTO — La giornata di propaganda per lo sport atletico ha visto l’affermazione di Maurizio Toso nella categoria juniores e di Olvlno Ferigo negli allievi. ASCOLI PICENO — Il Trofeo GIAC di atletica è stato vinto dal la AS Junior davanti al S. Vittore, alla Robur ed alla Victoria. TREVISO — Alle Olimpiadi Vitt 62 hanno preso parte circa 250 gio vanissimi di tutta la provincia. RIOLO TERME (Ravenna) — "Bacco Pirata”, il carro allegorico presentato dal locale Centro Spor tivo Italiano, ha vinto il primo pre mio nel corso della tradizionale sfi lata in occasione della Sagra del l’uva. CESENA — A S. Andrea di Ba gnolo si è svolta la 2. Olimpiade del Giovani alla quale hanno parteci pato numerosi giovani e giovane della Diocesi. La vittoria è arrisa alla forte formazione Domenico Sa vio di S. Andrea che ha preceduto San Cristoforo, S. Maria Nova e Pieve Sestina. BERTINORO — Tutti 1 ragazzi della Diocesi hanno preso parte al le Olimpiadi Vitt organizzate a Forllm popoli. SESTO SAN GIOVANNI — Una suggestiva cerimonia, preceduta da una imponente fiaccolata ha dato
Gianluigi Galli
TARANTO. — Il Comitato Provin ciale, il 29 settembre, ha dato ini zio al nuovo anno sociale con una solenne cerimonia, nel corso della quale ha avuto luogo anche la premiazione delle Società e degli atleti distintisi nelle ultime atti vità. Nella foto, S. E. l’Arcivescovo Mons. Guglielmo Motolese conse gna una coppa al presidente del G. S. Fulgor, vincitore del V Trofeo del Sole. vita alle ’’Olimpiadi delle Rondi nelle”. PIACENZA — Alla giornata Olim piade del CSI hanno preso parte ol tre 150 giovani atleti. Ha vinto la formazione di S. Sisto. RECOARO — Il 7. raduno pro vinciale del CSI ha visto la parte cipazione di oltre 600 giovani. Do po un saggio ginnico, ha avuto luo go la premiazione delle Società af fermatesi nel Gran Premio Recoaro. Il Trofoo é stato assegnato al Gruppo Sportivo CSI Fulgor di Thiene. MILANO — Le finalissime di atletica leggera e di tennis da ta volo nel quadro delle Olimpiadi Vitt si sono svolte con pieno suc cesso presso il Centro Sportivo SNAM di Metanopoll. UMBERTIDE — Hanno avuto luo go le Olimpiadi della Gioventù dell’Alta Valle del Tevere, organizzate dal locale CSI nella sede dell’Oratorio Salesiano. VICENZA — Le Olimpiadi Vitt 62 sono state vinte dalla squadra di Breganze. VICENZA — Presso la Casa del Clero si è svolta la Seconda Gior nata del Dirigenti, con le seguenti
lezioni: Finalità e strutture del Centro Sportivo Italiano (Prof. Benedetti), Lezione tecnico-orga nizzativa del direttore tecnico prov. Slg. Grando e "Lo sport edu cativo come vita nella società spor tiva” (rag. Stocchiero). MIRA (Venezia) — Ca’ Sabbioni e Borbiago hanno prevalso nella disputa del Trofeo Arcobaleno di calcio. VARESE — Presso la Casa della Gioventù si è concluso il ciclo di otto conferenze per 1 giovani oratoriani. PAVIA — Si è svolta nei locali dell’oratorio S. Luigi la "Festa del CSI”, nel corso della quale sono stati premiati 1 giovani distintisi nella scorsa stagione agonistica. Al termine, proiezione del film "La grande olimpiade”. UDINE — Numerosa folla ha partecipato alla riunione indetta dal locale Comitato per la cerimo nia della premiazione 1961-62. ARCIDOSSO (Grosseto) — 45 di rigenti del Circoli Enti di sviluppo e riforma hanno -preso parte ad un convegno di studi sul contri buto del giovani alla vita moder na. Nel corso del convegno sono state tenute lezioni fondamentali di atletica e di pallavolo sotto la cura del Prof. Innocenti del CSI maremmano. Una lezione è stata pure tenuta dal Comm. Dattilo, Dir. tecnico nazionale del CSI. BIELLA — Nel corso di una riu nione alla quale hanno partecipa to tutti 1 dirigenti delle squadre interessate, è stato stabilito di ar ticolare il campionato di calcio nel le categorie: cadetti, ragazzi, gio vanissimi e primi calci. GAETA (Latina) — Con una in teressante riunione di tutti 1 diri genti, assistenti ed atleti della zo na, ha avuto inizio ufficiale l’atti vità per l’anno agonistico 1962-63. VENEZIA — Presso la Casa del le Suore Imeldine di Mira si è svol to un incontro di studio per 1 sa cerdoti assistenti delle associazioni giovanili, nel corso del quale Don Valerio Comln ha tenuto una rela zione sulle attività sportive che si possono svolgere tra 1 giovani. BAISEGA DI TRENTO — Orga nizzato dal Com. Prov. Trentino si è svolto un Convegno di Studi per dirigenti delle Società del CSI. VICENZA — Presso la sede delle Opere Parrocchiali di S. Francesco si è svolta una riunione di diri genti ed assistenti. CARDANO AL CAMPO — Lucia no Zorzi, del CSI Bustese, si è classificato al 10. posto della Coppa ANFER.
NAPOLI — La formazione della Domenicana guida la classifica del campionato giovanissimi. VICENZA — Campionato dilet tanti: Garcia-Montecchio 4-0; Alta Ceccato-Trisslno 6-1; Azzurra Maglio-Virtus Valdagno 4-1; S. Qulrico-Don Bosco Novale 2-0; Mon te Clmone-Summano 3-0; Fulgor A Thiene-Fulgor B Thiene 4-0; Ardens-S. G. Bosco 3-1. MILANO — II locale comitato provinciale ha indetto una leva arbitrale calcistica. VERONA — Al torneo pre-camplonato per giovanissimi parteci peranno 18 squadre, suddivise in due gironi. CUNEO — Al campionato zonale ragazzi parteciperanno sedici squa dre. A quello provinciale júniores, prenderanno il via 10 formazioni, fra le quali tre saranno del ca poluogo: Auxlllum, Tom m asini e Frascati; le altre formazioni sa ranno quelle di Mondovi, Saluzzo, Bra, Alba e Savigliano. LOCRI — Al torneo ivi organiz zato prenderà parte la Juventina CSI di Sidemo. JESI — Spes ed Aurora hanno vinto 1 rispettivi gironi del tor neo per giovanissimi. UDINE — Le formazioni di Passons e di Tagnavacco disputeranno la finalissima del Torneo Pulcini. PIEDIMONTE D’ALIFE (Caserta) La squadra delle ACLI di San Polito Sannitico ha vinto il torneo per l'aggiudicazione della coppa « ROMA ». VERONA — Nella formazione giallo-blu. che disputa il campio nato di serie B, ha debuttato nel ruolo di ala destra Giovanni So nato, proveniente dalle file del CSI San Massimo di Verona. PONTEDERA — In occasione dell’apertura dell’annata agonisti ca, le formazioni del Villaggio Poaggio e di Oltrera si sono in contrate in una partita chiusasi per lai. REGGIO EMILIA — E’ stato in detto un corso per aspiranti ar bitri. NOVARA — 1. giornata del Cam pionato ragazzi della valle d’Ossola: Arcobaleno Villa-ACLI Domo 3-1; Cappucclna-Varzese 3-2; Ora torio Vllla-Pallanzese 2-0; BeureseSan Glorgio-Piedimulera 7-1. BASSANO DEL GRAPPA — La formazione del CSI Padova ha partecipato alla disputa del torneo < Città di Bassano », indetto per festeggiare l’inaugurazione di un nuovo campo sportivo. A questo torneo hanno preso parte il La nerossi. il Marzotto e la Virtus Bassano. ASTI — Il Torneo di apertura per júniores è stato vinto dalla squadra di San Giovanni che ha battuto nel corso della finalissima la formazione di San Paolo per 4-1.
ciclismo » TORINO — Nella 7. Edizione del Trofeo "Pissln”, Saporito Alfredo del CSI Torino si è classificato al 5. posto. SANGANO — Nella 3. edizione della ’’Coppa Cerutti”: 4. Bruno De Mari (U.S. CSI Torino); 15. Bruno Cedrini (CSI Torino). MONGARDINO D’ASTI — Trava glio Aldo (CSI Centorri) si è piaz zato al 3. posto nella gara per al lievi, organizzata per la festa pa tronale.
VERONA — Nel 1. Gran Premio Cravattificio Veronese: 1. Filippi Livio (Poi. CSI Galga); 4. Sperandlo Walter (US Veronese CSI); 7. Fasoli Giovanni (CSI Galga). ROSTA — Pomero, Banchero e Capra, tutti del CSI Torino, si so no classificati rispettivamente al 9„ 12. e 14. posto della gara ri servata alla categoria allievi.
PERUGIA — IV Gran Premio del la Pubblicità: 8. Signore!!! del CSI Olimpia Perugia.
SANTA LUCIA — Gran Premio Nadali per esordienti: 5. Filippi (CSI Galga), 6. Bottazzini (idem), 10. Magrlnelll (CSI San Bonifacio). NOVENTA PADOVANA — Coppa del Commercio: 2. Primo Demo del CSI Torpado. RIVA DEL GARDA — Coppa En rico Meronl: 1. Cresclni, 5. Donato ne del CSI Ambrosiana, che ha vinto la coppa in palio. LONATE POZZOLO — Riunione su circuito: individuale allievi: 5. Zorzi (CSI Bustese); Eliminazione allievi: 5. Trevisan (CSI Bustese).
MONZA — Giancarlo Persuadi del CSI Vigentlna FEAL si è aggiu dicato la vittoria nel Gran Premio Macherlese.
MERANO — Coppa Botto: 2. Cre sclni (CSI Ambrosiana Verona).
BOLZANO — Trofeo Ivo Largu ra: 2: Matté (CSI Bart Volano Trento), 4. Guerra (CSI Galga Ve rona). 5. Tarocco (CSI Tenax Ve rona).
GENOVA — Notevole successo ha ottenuto il torneo indetto al Campo Pio XII di Pegli, al quale hanno partecipato otto squadre genovesi. La vittoria è arrisa al pulcini del Nevada. che hanno preceduto di un soffio quelli del Palmato e dell’Amatori. TREVISO — E’ stato indetto un corso per aspiranti allenatori ed educatore-arbitro di rugby edu cativo.
tennisMib PESARO — Il Comitato del CSI ha organizzato un torneo per la disputa della 4. Coppa Nando Gri maldi. VITTORIO VENETO — Notevole successo propagandistico ha otte nuto il Torneo per allievi orga nizzato dalla locale Azienda di sog giorno in collaborazione con il CSI. La vittoria è arrisa al gio vane Enzo Burzl. CALTAGIRONE — La coppia Pagano-Intellsano, piegando nel cor so di una combattuta finale Fuci-, Caramba, si è aggiudicata il tf»rneo organizzato dal locale comi tato CSI. La partecipazione è stata di oltre 40 tennisti, cifra as sai elevata se si considera che a Caltagirone mancano attrezzature per la pratica di questo sport. SUZZARA — Il torneo « Città di Suzzata » organizzato dal nostro locale comitato, è stato vinto dal la coppia Cucconi-Magotti.
MILANO — Giorgio Peressinl e Francesco Bugada del CSI Augusta si sono piazzati rispettivamente al 1. ed al 5. posto alla competizione per riproduzioni indetta dall’Aereo Club di Milano. MASSA CARRARA La terza prova del Campionato provinciale di aeromodellismo è stata organiz zata dal locale comitato provinciale del CSI.
SARONNO — Alfredo Rizzo, del CSI Atletica Riccardi di Milano, ha migliorato di otto decimi il record italiano del 3000 siepi, portandolo a 8’58". MACERATA — Campionati allie vi di Società: m. àOO: 1. Tubaldi (CSI Recanatl). REGGIO EMILIA — H CSI Reg gio Atletica ha organizzato il lo cale campionato provinciale asso luto di atletica leggera. ODERZO — Organizzato dal lo cale Comitato CSI, si è svolto il ”1. Gran Premio Rex". Artico, Furlan e Bottarl si sono classificati rispettivamente al 5., 9. e 10. posto. PALERMO — Antonio Russo del CSI Peloro si è classificato al 2. posto nel campionato regionale al lievi m. 1200. VERONA — Roberto Pietropoll, dell’ASCI CSI Verona, campione italiano CSI juniores del salto in lungo, ha iniziato a gareggiare an che nel decathlon. BOLOGNA — Trofeo Notarl — Classifica per società: 5. CSI Mirafiori Torino; 7. CSI Vicenza; 16. CSI Atletica Riccardi Milano; 22. CSI Agnelli Torino; 24. CSI Vallesport Padova; 45. CSI Piacenza. NAPOLI — Trofeo Pavesi per al lievi — 1. Manzo Gennaro (CSI Napoli); 3. Boriano (CSI Napoli); 7. Flllppone (CSI Napoli). NAPOLI — Gran Premio mezzo fondo allievi: 1. Chianese (CSI Napoli); 2. Perrottelll (CSI Napoli). MESSINA — Riunione provincia le: Martello: 1. Gullotto; m. 100: 1. Impollonia, 2. Brugugllo, 3. At tanasio; m. 1200 allievi: 1. Melita; marcia Km. 2: 1. Torrlsi, 2. Crisa ioli!; peso: 2. Monsellatl (tutti del CSI Peloro). VOLTERRA — Notévole successo ha ottenuto la giornata dell'atle tica organizzata dal locale comi tato CSI; ecco 1 vincitori: Ragazzi, m. 80: Lenzi; lungo: Ferraccloll; disco: Ferraccloll; alto: Baroncini; peso: Paolella; giavellotto Baronci ni. Allievi, m. 100: Mechlnl; m. 600: Provvedi; lungo: Mechlnl; giavel lotto: Borghesi. COMO — Il CSI Morbegno orga nizza per domenica 21 ottobre una gara di staffetta alpina, alla qua le parteciperanno società di tutte le regioni d’Italia. AVELLINO — La riunione inau gurale del nuovo campo polispor tivo ha visto le formazioni del CSI Avellino, CSI Napoli e CSI Benevento piazzarsi rispettivamente al 2„ 3. e 7. posto. SALERNO — Giro Podistico del la città: 1. Parisi Bruno, 2. Ama bile Franco, 3. Speranza Alberto, tutti del CSI Salerno. PADOVA — il CSI Vallesport si e classificato all’8. posto della Cop pa Giovanni Gentillni.