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Stadium n. 21/1961

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QUINDICINALE DEL CENTRO SPORTIVO ITALIANO _ __ ________ -___ __ _____ __ __________ - ■■■flncuaH. Direzione Redazione Amminiitrazione - Roma, Via della Conciliazione 1 - telefoni 655.561 - 650.113 :s!ì! m Spedizione in abbonamento postale - Gruppo II . Pubblicazione in omaggio a tutti gli iscritti

I PROBLEMI DELLO SPORT

ANNO XVI-N. 21 ROMA 2 nov. 1961

IL NOSTRO CORPO, CAPOLAVORO DELLA CREAZIONE ( pag. 3) LA VIA DELLA DROGA NON PORTA ALLO SPORT (pag. 3) PANORAMA SULLE ATTIVITÀ’ PROVINCIALI E ZONALI (pag. 4) RITORNA “ALLENIAMO INSIEME,, (pag. 5) PROBLEMA ATTUALE: VINCOLO A VITA PER I CESTISTI? (pag. 6)

SULLA BILANCIA AGONISMO E PROPAGANDA di GENEROSO DATTILO ON CERTOSINA insistenza balza sulla scena del­ la nostra attività la domanda: che cosa è il CSI di fronte allo sport nazionale? Inoltre si rile­ vano delle perplessità quando si parla di ago­ nismo sportivo. Noi ci preoccupiamo di assolvere

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CAVALLI E CORRIDORI all'insegna dei milioni <7J morto il senatore Luigi Einaudi, già Presidente della Repubblica, e gli JE-rf italiani della... televisione hanno tremato all’annuncio di una edizio­ ne straordinaria del Telegiornale, subito dopo la rubrica Telesport: an­ che noi abbiamo pensato ad una dichiarazione di guerra o ad una nuova bomba russa da 100 metagon. Poi abbiamo tutti appreso la notizia e,

pur compresi della triste evenienza, ab­ guardo che i dilettanti sognano la notte biamo tirato un sospiro di sollievo. D’al­ quando hanno la digestione un po’ più tra parte la maggioranza der giovani diffìcile, .una carriera per la prole di italiani era già preoccupata per un certi genitori entusiasti della gloria altro triste accaduto, annunciato e strom­ sportiva, una impresa economica per bazzato da Telesport, con una telefonata alcuni magnati dell’industria. diretta oltr’Alpe. per sentire le condi­ E i giovani stanno a «guardare: ai zioni del ginocchio di Suarez. margini della strada quando passa affan­ Povere ginocchia di oriundi-italianiz­ nato il beniamino curvo sul manubrio zati che fanno stare in ansia tanta balda (ma con la macchina della casa subito gioventù che sugli spalti degli stadi do­ a ruota per ogni evenienza), sulle gra­ menicali marina il cinéma, la fidanzata, dinate dello stadio, davanti al video. le quattro chiacchiere, un buon libro, qualsiasi altro diversivo per osservare le Uno sport per i giovani ginocchia da duecento e passa milioni... Il comm. Borghi ha affermato che Eppure pensavamo che lé ginocchia di continuerà a coltivare i suoi dilettanti: Suarez pur costando tanto non possono mai raggiungere un paio di garretti di z ne siamo felici purché anche questo non Molvedo? il cavallo da un miliardo e sia un opportuno calcolo economico di minore investimento per una identica mezzo: in un'epoca come la nostra assi­ stiamo allo spettacolo di un cavallo una produzione di pubblicità. I giovani, i cui • bistecca vale più di un cristiano dilettanti hanno bisogno di essere ap­ poggiati, incoraggiati, agevolati nella lo­ tutto intero. Molvedo batte Suarez di ro pratica sportiva, ma senza per questo parecchie lunghezze o milioni che dir dover cadere nelle maglie della pubbli­ si voglia. cità. del professionismo, della contratta­ zione a suon di milioni. Milioni che vengono E soprattutto i ragazzi hanno bisogno di ùno sguardo più attentò, di preoccu­ e milioni che vanno pazioni più affettuose: « ai .«.’ragazzi il Il Comm. Borghi invece, stufo di tante massimo rispetto.»/ dicevano i nostri beghe e di tanti grattacapi che le sue nonni, ma ci sembra oggi ché pochi siano squadre gli procurano, ha deciso di con- coloro che rispettano veramente i’ nostri siderare più attentamente il suo bilancio ragazzi. . ■ sportivo. Non possiamo dargli torto: i Senza scendere ai più plateali ed milioni che vengono dalla vendita delle evidenti scandali della vita pubblica, sue cucine e frigoriferi, non valgono i nessuno pensa di mancare di rispetto ai milioni che vanno per .i beniamini pro­ più piccoli mostrando loro una vita fessionisti delle due ruote. A conti fatti falsa, un arrivismo senza limiti, uno forse serve più Carosello che Maspes, sfruttamento della persona umana senza Arcobaleno che il bravo Nencini, una confronti. Siamo tornati allo < schiavi­ inserzione pubblicitaria più del tenace smo », con la sola differenza che la Baldini: il comm. Borghi avrà sicura­ svalutazione ha portato più in alto i mente fatto i suoi conti, perché sappiamo prezzi di un calciatore in confronto ad bene che il suo imperativo è quello di un ottimo gladiatore della Numidia. vendere cucine e non quello di fare dello Vogliamo fare qualche cosa di con­ sport. creto per questi giovani, per questi Qualcuno pensa invece allo sport come ragazzi? Se nessuno, vuole rimboccarsi ad un grande spettacolo: siano le scene le maniche e mettersi a lavorare seria­ degli stadi o quelle della strada i mente per loro la nostra buona volontà protagonisti sono degli uomini tecnica- è destinata a fallire. Guardiamoci attor­ mente e fisicamente preparati per tenere no, dirigenti, atleti, amici del Centro in ansia qualche decina di migliaia di Sportivo Italiano: forse qualcuno può spettatori: su per giù come capita per aiutarci in modo più concreto di quanto le scene di un teatro di rivista o per non abbia fatto fino ad oggi. I nostri ragazzi non si vendono e non quelle della TV. Nel primo caso ciclisti o calciatori non dànno a vedere che si si comprano: sono doni alla nostra socie­ sono ben messi d’accordo, nel secondo tà che non possiamo contrattare. Per invece e necessario che tutti facciano loro bisogna lavorare e in loro possiamo vedere un ottimo affiatamento; in ogni vedere un futuro non troppo lontano caso i protagonisti vengono pagati milio­ un po’ più acceso dai colori dell’arcoba­ ni e la parte del corpo’ con il premio leno. il segno della fine della tempesta e del ritorno del sereno. assicurativo più alto sono le gambe. CORRADO BIGGI Questo è il professionismo: un tra­

il nobile compito consi­ stente nell’avviare la gio­ ventù verso le discipline sportive, perché in esse vediamo un efficace mez­ zo per la formazione mo­ rale e spirituale del gio­ vane. Lo sport agonistico sa­ namente inteso richiede una indispensabile disci­ plina. una tenace forza di volontà, un impegno fisico fino alla sofferenza e uno spiccato spirito di sacrifi­ cio. Sono questi i presup­ posti basilari dell'agoni­ smo sportivo che normal­ mente provoca spontanei entusiasmi nei giovani atleti, i quali acquisiscono oltre ad una loro perso­ nalità sportiva, la forma­ zione di un carattere che diviene un valido aiuto nel saper superare con fer­ mezza gli. ostacoli che la vita molto spesso pre­ senta. Da rilevare che i vari regolamenti non sono semplicemente delle espres­ sioni tecniche, ma sono un efficace mezzo per abitua­ re i giovani ad una disci­ plina educativa che non consente evasioni. Il CSI desidera far intendere ai suoi giovani atleti che lo agonismo non può conside­ rarsi apprezzabile se sus­ siste una deprecabile mor­ bosità, una scalmanata esu­ beranza. un pernicioso ti­ fo. Lo sport deve innanzi tutto significare una ri­ creazione, un sereno com­ plemento della comune at­ tività, e inoltre ogni no­ stro atleta deve sentirsi re­ sponsabile con un esem­ plare contegno che distin­ gua l’atlèta del CSI nelle vicende sportive. Questi sono i comanda­ menti che devono essere posti al disopra dei crudi risultati tecnici anche se eccellenti. Il Centro Sportivo Ita­ liano di fronte allo sport nazionale non è una «ce- . nerentola», ma una forza viva e possente che ha il privilegio di assolvere con spontaneo amore i doveri dello spirito e della lealtà sportiva.

Sono necessari anche i campionati Lo sport per essere pro­ ficuo deve essere svolto con la massima serietà e col rispetto dei regola­ menti che lo disciplinano. Il CSI è una grande po­ lisportiva e se dovesse

svolgere la sua attività in modo confuso o disordina­ to diverrebbe inconsistente e sarebbe costretto ad al­ zare la bianca bandie­ ra della resa di fronte al­ l’inutilità dei suoi sforzi. Le masse dei giovani atleti hanno un traguardo ideale che in ogni discipli­ na sportiva si identifica nei campionati che forma­ no una graduatoria di va­ lori e cTeano uno sponta­ neo spirito di emulazione che accende e ravviva la passione degli atleti e dei dirigenti. Trattasi indubbiamente di una questione psicolo­ gica perché gli atleti fan­

no una netta distinzione, con riferimento all’impor­ tanza, fra campionato e torneo, fra campionato lo­ cale e nazionale e spesso, sia pure a torto, non con­ siderano al giusto livello . i vari tornei.

Il CSI apre ai ragazzi Il CSI è un Ente di Pro­ pagando e deve tenere presente che tutte le fe­ derazioni e gli Enti spor­ tivi similari svolgono la loro attività avendo per per base i campionati ogni disciplina sportiva e conseguentemente se do­ vessimo rinunciare ai cam­ pionati stessi si verifiche­ rebbero una paurosa declassazione del Centro Sportivo Italiano di fron-

te alle altre Organizzazioni. Non consideriamo lo sport riservato ai giovanis­ simi meno importante di quello riservato ai giova­ ni; Fattività per i giova­ nissimi deve essere il prin­ cipale obiettivo del CSI. Un’attività che deve es­ sere alla base della nostra Organizzazione con pro­ grammi di facile attuazio­ ne da svolgersi localmen­ te, senza grandi pretese di carattere tecnico e che nello stesso tempo rappre­ senti un vasto e organiz­ zato movimento di ragaz­ zi in ogni disciplina spor­ tiva. Sarà doveroso creare una retta mentalità agoni­ stica nei giovanissimi, in­ tesa e valutata con i più sani principii educativi

che portino a considerare lo sport entro giusti e digmtosi limiti degni del nspetto da parte della società civile. Deve essere dovere di ogni dirigente del CSI cercare di indirizzare i giovanissimi atleti in que­ gli sports che possono co­ stituire un giovamento per il loro sviluppo fisico e di non trascurare l’assisten­ za sanitaria. Nella vita odierna sussistono troppe distrazioni e quindi tutti dobbiamo convincerci che lo sport può essere un ec­ cellente mezzo per indi­ rizzare sulle vie del bene i- nostri ragazzi, e ciò co­ stituisce un doveroso comandamento che tutti gli appartenenti al CSI devo­ no spontaneamente assol­ vere.

ATLETICA LEGGERA: CALAMITA per una “vera,, diffusione dello sport paia da altre organizza­ nche ¡i 1961, con il zioni di propaganda: i suo notevole baga­ glio di esperienze, se mezzi a disposizione e le manifestazioni locali di ne è ormai andato in vera e propria propa­ archivio per far posto

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ad un'altra stagione in queU’avvicendarsi quasi vorticoso di attività che caratterizza ormai il nostro Ente. L’ultimo campionato di quest’anno è stato — com'è tradizione — quello di atletica leggera e — non si vuol davvero fare della retorica — è stalo uno dei più brillanti di tutta ran­ nata per il Centro Spor­ tivo Italiano. Soprattutto se si tiene conto che costi­ tuiva la conclusione , di un esperimento che, come tale, poteva anche non da­ re gli effetti sperati. In­ vece, come s’è del resto già avuto modo di sottolinea-t re ih'sede di primo t com­ mento, , i risultati sia di partecipazione che tecnici sono andati al di là di ogni più rosea aspettativa: nep­ pure le organizzazioni che dispongono di mezzi noto­ riamente superiori, posso­ no vantare, un movimento interno così ampio, sfo­ ciato in due fasi conclu­ sive così ricche quali le nostre interregionali e na­ zionali. . Due sono appunto i mo­ tivi fondamentali degni di essere posti in grande ri­ lievo nel confronto della nostra attività di atletica leggera con quella svilup-

ganda. E' notorio quanto peni­ no i nostri Comitati Pro­ vinciali e Zonali per or­ ganizzare una adeguata attività di propaganda nel­ le diverse località. La mancanza di impianti ade­ guati costringe infatti spesso a ricorrere a co­ stosi mezzi di fortuna. Non solo, ma in alcune locali­ tà si devono perfino supe­ rare gli ostacoli frapporti da dirigenti poco sportivi che, invece di aiutare con tutti i mezzi tali manife­ stazioni, trovano a volte perfino il modo di sof­ focare i sacrifici che ven­ gono compiuti dai più vo­ lenterosi. Fortunatamente tali casi sono rarissimi, tuttavia resta un fatto reale che le spese che si devono sostenere in parec­ chie località, tra cronometraggio, segnatura cam­ po e .vari altri ammen­ nicoli; sono veramente cessive e soltanto : « mi­ racoli » che riescóno a fa­ re i nostri dirigenti perife­ rici consentono di supe­ rarle. E' così che l'attività locale viene sviluppata - malgrado ogni diffi­ coltà - in tutte le loca­ lità, anche le più lon­

tane e meno attrezzate, in

misura tale da rappresen­ tare certamente il più gran volume di manifestazioni giovanili di propaganda che vengano oggi dispu­ tate'in Itatia. Del resto basta andare a vedere quale differenza so­ stanziale esista tra. i no­ stri campionati e quelli delle altre organizzazioni. Mentre infatti gli altri fanno scendere in campo atleti di qualunque cate­ goria, non ponendo asso­ lutamente limiti di età al­ la partecipazione, il CSI li­ mita le proprie manifesta­ zioni esclusivamente agli atleti delle categorie gio­ vanili, suddividendoli per di più in due categorie, forte appunto di un mo­ vimento di base che non ha riscontro in alcuna altra organizzazione gio­ vanile. Con il che non si vuole ovviamente sottovalutare l’importanza ed il lavoro svolto dagli altri, senza dubbio meritorio e pro­ duttivo, anche quando si limita alla sola attività federale. Si vuole soltan­ to porre in rilievo quale sia la differenza sostan­ ziale dei princìpi che ani­ mano la nostra organizzazone e le altre. Il Centro Sportivo Italiano è inoltre senza dubbio I' organizzazio­ ne giovanile più avan­ zata nel settore dell’a-

tletica leggera, quanto ad aggiornamento dei propri regolamenti tecnici, in os­ sequio a quanto stabilito dalla FIDAL. Cosicché il proprio sviluppo procede sempre di pari passo con quello maggiore della Fe­ derazione. Questo spiega del resto in parte il suc­ cesso della nostra manife­ stazione che ha appunto tratto dalla nuova formula — conforme a quella delle manifestazioni federali —i presupposti per ottenere, il successo di quest'anno, certamente uno dei piu in­ teressanti che l’atletica leggera gialloblù abbia fat­ to mai registrare. Dopo una corsa campe­ stre che aveva superato di gran lunga ogni preceden­ te, non poteva non aversi — a logico corollario — un campionato su pista come quello conclusosi a Cesena, dopo le magnifiche selezio­ ni interregionali. Un’atti­ vità senza alcuna soluzione di continuità è del resto là base essenziale per garan­ tire il successo a qualun­ que organizzazione di pro­ paganda. Prossimamente, prima di presentare l'attività del prossimo anno, provvede­ remo a stendere il bilancio del 1961, un anno che me­ rita di èssere ricordato, per le utili esperienze che ci ha offerto.

TUTTO VA BEN MADAMA LA MARCHESA E’ bello incontrarsi, senza dubbio, per rian­ dare al cammino percor­ so, stringersi vicendevol­ mente la mano, porgere e ricevere saluti, scambiarsi complimenti e ringrazia­ menti. Non è soltanto edu­ cazione ma esigenza del cuore umano che ha bi­ sogno, nell’ assolvimento di ogni compito, di senti­ re l’appoggio degli altri, il calore dell’amicizia sin­ cera, il giusto riconosci­ mento dell’apporto per­ sonale alla causa comune. Dedicare però una riu­ nione triennale, che non è una qualsiasi riunione ma un Congresso Provin­ ciale o Zonale, ad un sem­ plice scambio di conve­ nevoli o tutt’al più a prendere visione del la­ voro compiuto è senza dubbio fuor di luogo, è sciupare per troppo poco un’occasione preziosa. Pei quanto generosi possiamo essere stati le difficoltà saranno state comunque superiori ai no­ stri buoni intendimenti: è su queste dunque che si deve soffermare l'atten­ zione di tutti. Forza dunque con l’au­ tocritica (!!!) diciamo a tutti i nòstri dirigenti che presenzieranno ai Con­ gressi di Comitato. E’ il futuro che conta, è il bi­ lancio del prossimo anno che deve prendere il pri­ mo posto nelle preoccu­ pazioni di oggi. Con i tempi che corrono rivere di rendita è come votarsi al suicidio. Lo sappiamo bene, e lo andiamo ripetendo a suon di numeri, che il C.S.I. è più forte e vitale che mai, ma proprio per questo dobbiamo essere noi a co­ glierne i frutti. Guardare compiaciuti al passato è come sperdere al vento T^bbpndànte raccolto se­ minato e coltivato con tanta fatica. , ' T Congressi svolti: 22 ottobre: Prato, Cre­ mona, Fidenza. Bergamo, Taranto: 29 ottobre: Firenze. Lo­ di, Cesena, Catanzaro. I Congressi in pro­ gramma: 12 ottobre: Campobas­ so, Termoli, Savona.

3 NOVEMBRE: IL CSI PER L’INCONTRO CON IL PAPA La GIAC ha promosso una grande ma­ nifestazione che culminerà il 3 novem­ bre con un incontro di preghiera attorno al Santo Padre Giovanni XXIII. L'inizia­ tiva. che vuole significare la partecipa­ zione del laicato cattolico alle ansie e alle preghiere del Sommo Pontefice per il prossimo Concilio Ecumenico, vedrà radunati a Roma oltre quindicimila di­ rigenti diocesani e parrocchiali,della Gio­ ventù Cattolica Italiana. Il Centro Sportivo Italiano ha voluto ànch’esso affiancarsi alle celebrazioni in­ dette sia al 'centro che in periferia per . testimopiare la propria fedeltà alla Chie­ sa e lo spirito di fraterna intesa con la . Gioventù di Azione Cattolica. Per questo nella serata de) 3 novembre alle ore 21 il C.S.I. offrirà ai dirigènti GI'AC presenti a Roma un trattenimento ginnico-spor-

livo presso il Palazzetto dello Sport, con il seguente programma: incontro di pal­ lacanestro tra le rappresentative Nord e Sud del C.S.I., un saggio ginnico dei ragazzi dell’istituto Don Orione alla Camilluccia e un'accademia ginnastica de­ gli olimpionici e azzurri del Centro Gin­ nico Vigili del Fuoco di Roma. Specificando il programma riportiamo qui di seguito i nominativi dei cestisti e dei ginnasti. Incontro di Palacanestro. Rappresentativa Nord (maglia azzur­ ra): allenatore sig. Mario Barilari; Ga­ vazza, Mauri, Papetti, Priori e Rosei («Lampo» di Milano); Rodighiero, Caluri, Properzi, Coppo e Marcolongo (« Pierobon » di Padova); Pozar e.Ajtmik («Don Bosco» di Trieste). Rappre­

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sentativa Sud (maglia gialla): allenatore dott. Luigi Riccardi; De Amicis (Poi. CSI di Salerno): Lattanzi e Palumbo («CSI Redentore» di Bari); Bianchi («Nazareno» di Roma); Panno, De Gio­ vanni, Virgili, Zanni c Colferai « S. Ro­ berto » di Roma); Onelli, Rosati, Gregori (« USSA » di Roma). x

Dimostrazione di ginnastica propedeu­ tica per attrezzistica al par-bar ed una esibizione al tappeto elastico (ragazzi « Don Orione » di Roma).

Accademia di Ginnastica artistica con la partecipazione degli olimpionici: Gio­ vanni e Pasquale Qarminucci; Gianfran­ co Marzolla; Angelo Riccardi; dei nazio­ nali: Arrigo Carnofi, Romano Neri e Pietro Grugni.


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STADIUM

colloqui IMPRATICABILITÀ’ DEL CAMPO Vorrei sapere se, duran­ te una partita di pallaca­ nestro, è solo l’arbitro che può decidere sulla impra­ ticabilità del campo, op­ pure deve chiamare i di­ rigenti? (Carlo E., Tra­ pani). L’arbitro è l'unico che può decidere e la sua de­ cisione è insindacabile. Al più chiama i capitani per comunicare le sue deci­ sioni.

CENERENTOLA 0 SPORT BASE? « Vorrei che mi spiegaste fino a che punto è esatto affermare che l’atletica leg­ gera è Io sport-base ». E. F. di Palermo. E’ vero, si sente spesso dire che l’atletica leggera è lo sport-base, ma molti non ne sono convinti ed altri lo ripetono automa­ ticamente senza essersi mai spiegati a fondo l’af­ fermazione. Tuttavia è ab­ bastanza semplice dimo­ strare l’asserzione. Infat­ ti, come ben si compren­ de anche da parte di un profano, l’atletica leggera è senz’altro lo sport che riassume tutti i movimen­ ti basilari di qualunque al­ tra disciplina, in quanto impegna — nel complesso delle varie specialità — tutti gli arti e l’intera mu­ scolatura del concorrente, oltre che, in molte specia­ lità, anche il sistema ner­ voso e la stessa intelligen­ za. E’ così abbastanza lo­ gico che un giovane che si distingua nell'atletica leggera sia più che adatto per affrontare con succes­ so anche un’atra disciplina sportiva. Potremmo por­ tare almeno gli esempi di due notissimi atleti, quali Moisé e Velluti, entrambi ottimi saltatori in alto, i quali, oltre che la maglia azzurra dell’atletica leg­ gera, hanno indossato ri­ spettivamente anche quel­ la della pallavolo e della pallacanestro. Del resto,

quante volte ci è capitato di osservare che un cal­ ciatore difettasse di velo­ cità o di scatto, doti pre­ cipue di un buon veloci­ sta? Quante altre volte abbiamo potuto notare la deficienza di determinati arti in un cestista? Ed a quali esercizi se non quelli basilari dell'atletica leggera si ricorre in tali casi per ovviare a tali in­ convenienti?

PER FIACCARE I PIU’ FORTI Vi pregherei farmi sape­ re come si può rendere più equilibrato un Torneo di pallavolo che raccolga squadre di diverso livello tecnico. Con infiniti ringrazia­ menti (G.F. - Roma) Innanzi tutto le squadre d’inferiore livello tecnico hanno tutto da guadagnare ad incontrarsi frequente­ mente con altre più forti; acquisiranno una maggiore esperienza e potranno im­ parare dagli avversari la tecnica di squadra, indi­ viduale e di conduzione dell’ incontro. Gli organizzatori posso­ no però includere nel re­ golamento del torneo delle norme che favoriscano le meno forti e cioè: 1) far disputare gli in­ contri al limite di due sets ammettendo il pareggio; 2) concedere alle squa­ dre più deboli un vantag­ gio fisso iniziale ogni set (2 - 3 - 4 - 5 punti). Que­ sto specialmente fra squa­ dre di diversa categoria. Con T applicazione di queste norme le squadre più forti non potranno concedersi soste e le più deboli potranno raggiun­ gere risultati insperati.

GIOCHI CON LA PALLA Abbiamo discusso con amici e non ci troviamo d’accordo sull’origine anti­ ca dei moderni giochi con la palla? Ci potete dire

qualcosa in merito? (A.S. Milano). Premesso che sarà sem­ pre difficile trovarsi d'ac­ cordo sull'origine dei gio­ chi con la palla poiché probabilmente questi ri­ salgono alle epoche prei­ storiche addirittura, cre­ diamo di poter affermare, in contrasto con alcuni, che i moderni giochi di palla risalgono al tardo Medioevo. E l’origine è molto curiosa. Sappiamo che dopo il 900 al termine delle solenni processioni, il Vescovo lanciava una pal­ la ai sacerdoti disposti in cerchio. Quando la palla ritornava nelle mani del Vescovo questi la lanciava in mezzo alla folla assiepa­ ta alle sue spalle e dispo­ sta in due gruppi. Ne na­ sceva una mischia che puoi facilmente immagina­ re ! Senza contare, poi, la pesantezza della palla. Diffondendosi il rudi­ mentale gioco in Francia e in Spagna assunse col tempo diverse caratteristi­ che. In alcune parti si co­ minciò a giocarlo con i piedi (e di qui è poi ve­ nuto il calcio, la palla ova­ le) in altre invece si usa­ rono bastoni (da cui poi il cricket, il tennis, il base­ ball) o naturalmente le mani (la pallacanestro e la pallavolo). Come vedi si può bene far risalire al tardo Medioevo l’origine dei giochi d’oggi con la palla.

4 METRI SENZ’ASTA Mi è stato detto che un tale, svedese mi pare, ha saltato fino a oltre 4 metri di altezza senz' asta. Pen­ so che mi abbiano rifilato una... balla! - (Enzo C., Perugia). Sì e no. E’ vero che il capitano d’aviazione sve­ dese S. Kalsson ha supera­ to l’altezza di 4 metri e 6 centimetri senza usare l’asta però il tuo informa­ tore avrebbe dovuto ag­ giungere che ha usato co­ munque un altro attrezzo, e quasi altrettanto efficace a quanto sembra. Egli si è messo sotto i piedi due in­ volucri ripieni di elio di­ ventando così sei' volte più leggero di un uomo nor­ male e raggiungendo pres­ sappoco la pesantezza di un uomo... lunare.

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NOTIZIE DAI COMITATI PROVINCIALI E ZONALI un atleta e una speranza

comune Ricordiamo a tutti i nostri Dirigenti che presso la Presidenza Nazionale sono a dispo­ sizione gli atti del Con­ vegno « Sport e Comu­ ne » per l’organizzazio­ ne dei Convegni Pro­ vinciali a lire 400

AUTORITÀ’ COMUNALI Nel mio Comune aVrel l’opportunità di radunare le persone più rappresen­ tative e discutere dei pro­ blemi sportivi che anche da noi non sono pochi an­ che se con un po’ di buo­ na volontà si potrebbero facilmente risolvere. Mi potete dare qualche sugge­ rimento per l’impostazione della riunione o meglio in­ dicarmi qualche sussidio? (Eraldo C. - Montefano). Mentre per la parte pra­ tica siamo certi che non ti servano consigli dal mo­ mento che conoscerai mol­ to bene i problemi locali connessi con lo sport, per l’impostazione generale dei lavori potrai trovare una utilissima guida nella rac­ colta degli atti del conve­ gno tenuto a Roma lo scor­ so anno a cura del Centro Sportivo Italiano sul tema appunto « Sport e Comu­ ne ». I vari interventi sono stati raccolti proprio in questo periodo in un ele­ gante volumetto che è di­ sponibile presso la Presi­ denza Nazionale al modico prezzo di L. 400. A te co­ munque per premiare l'ot­ tima iniziativa che hai in animo di realizzare e a ti­ tolo di incoraggiamento provvederemo a fame spe­ dire una copia in omaggio.

Non . fummo falsi profe­ ti, nel pronosticare nell’ormai lontano febbraio del 1961 che l’atleta Vit­ torio Ramacciati del G.S. CSI Virtus di Campobasso ci avrebbe dato durante l’annata delle soddisfazio­ ni. Più volte messosi in mostra durante le gare di campionato di corsa cam­ pestre conquistò con irri­ soria facilità il titolo pro­ vinciale CSI. Escluso per un disguido di tessera­ mento dai Campionati Na­ zionali, ha continuato a gareggiare con i più forti e quotati atleti III serie della Campania, Abruzzo ecc. riuscendo spesse volte a precederli sulla linea del

PRATO : attività di propaganda I ; Cominciamo col • parlare delle «Olimpiadi Vitt», ri­ servate agli Aspiranti di tut­ te le Parrocchie di Prato e comprendenti ben cinque prove da superare: atletica, Pallavolo, Pallacanestro, Ten­ nis da tavolo e Gimkana ci­ clistica. La classifica finale (sempre limitatamente ai primi tre posti) risultò la seguente: 1) S. Domenico; 2) Sparvieri; 3) S. Tarcisio. Seguirono il «Campionato Pulcini» e la «4 Coppa C. S.I. », disputatesi quasi con­ temporaneamente, i quali terminarono con i seguenti resultati: « Campionato Pul­ cini »: 1) Sparvieri; 2) Gaiciana; 3) Ambrosiana A. «4 Coppa C.S.I.»: 1) Audace; 2) Bar Sport; 3) Sparvieri. Ed eccoci, inne. al « Tor­ neo Aziendale pratese» (e questo è recente), il quale ha davvero riscosso un successo clamoroso in tutti gli ambien­ ti sportivi pratesi ed ha mes­ so in mostra degli atleti di sicuro avvenire, i quali non mancheranno sicuramente di dire la loro parola anche se saranno impiegati in tornei maggiori. Ecco la classifica: 1) F.lli Franchi; 2) Postelegrafonici; 3) Fabbricone.

traguardo. Sono da ricor­ dare le seguenti gare, tra le più note. Il giro podistico di Cam­ pobasso. classificatosi al 4. posto dopo una estenuante gara su m. 5000; successi­ vamente allo stadio Rama­ iuòli di Campobasso, sta­ biliva il record della pista sui m. 1000 in 2’50” netti; vinceva la Coppa città di Termoli sui m. 5000 bat­ tendo tra l’altro Gaggiano, Catalano, Siano, Schiavone, ecc. tutti nomi noti nell’ambiente atletico del CSI; a Napoli alle elimi­ natorie Regionali del Cor­ riere dello Sport veniva preceduto sui traguardo dal solo Siano, acquistando il diritto alla disputa delle finali di Cagliari, dove do­ veva poi battere tutti ine­ sorabilmente; affermazioni avute su un lotto di veri atleti, di giovani preparati a sostenere fatiche nella gara dei 3000 e 5000 metri. Ma l’exploit migliore è stato quello di Cagliari. Indossando i colori del Co­ mitato del CSI di Campo­ basso, con la sua grande vittoria ha aggiunto lustro e stima al Centro Sportivo Italiano, andando a con­ quistare il titolo di Cam­ pione di Italia nel gran premio mezzofondo per Juniores sui m. 3000. Il suo tempo record è quello im­ piegato a Roma nelle fi­ nali interzonali del CSI in 9T1”8/1O precèduto solo

MOLFETIA:

Riaffiliazionl BERGAMO; G.S. JUVENTUS NOVA (Calcio, Pallavolo, Tennis Tavolo) - 25-9; G.S. PATRONATO S. VINC.ZO (Calcio, Pallav., Atletica, Ten­ nis Tavolo) - 25-9; G.S. VIRTUS LOVERE (Calcio) - 25-9; G.S. C.S.I. TERMOSOL (Ciclismo, Calcio) - 25-9. MILANO: G.S. C.S.I. PIOPPETTESE (Calcio) - 23-9; G.S. C.S.I. ORPADI (Calcio, Pallav., Pallac., Ciclismo, Pat­ tinaggio, Tennis T., Atletica, Aeromodellismo) - 23-9; G.S. C.S.I. VIRTUS S. (Calcio) - 23-9; U.S. C.S.I. RICCA MARIO (Calcio, Pallac., Pallav., Ten­ nis Tavolo) - 23-9.

PIEMONTE Nuove affiliazioni BIELLA; U.S. CHIAVAZZESE (Calcio, Atletica, Tennis Ta­ volo) - 23-9; U.S. SAN PAOLO (Calcio, Tennis T., Pallavolo, Atle­ tica) - 23-9; G.S. A.S.P.I. (Calcio, Pallav, Tennis T.) - 23-9; G.S. BORRIANESE (Calcio, Atletica) - 23-9. TORINO: G.S. SAN CARLO (Calcio) - 23-9; U.S. GALIMBERTI (Calcio) - 23-9; U.S. TAURUS (Calcio) - 23-9; G.S. ESEDRA (Calcio) - 23-9; U.S. COLUMBIA (Calcio) - 23-9; U.S. BAR TRIPOLI (Calcio) - 23-9; G.S. AURORA S. GIOACHINO (Calcio) - 23-9; G.S. BARCELLONA (Calcio) - 23-9; G.S. ARDOR (Calcio, Pallavolo, Tennis T.) - 23-9; U.S. POLO NORD (Calcio) - 23-9; G.S. AUTONOMI (Calcio) - 23-9.

Riaffiliazioni AOSTA: G.S. VIRTUS (Calcio, Pallav., Atletica, Tennis Ta­ volo) - 23-9. BIELLA: G.S. S. CASSIANO (Calcio, Pallac., Pallav., Tennis, Atletica, Tennis Tavolo) - 23-9; U.S. SAN BIAGIO (Calcio, Pallavolo, Atletica) - 23-9; G.S. P.G. FRASSATI (Calcio, Pallav., Atletica, Tennis-Tar volo) - 23-9. TORINO: U.S. SAN SALVARTO (Calcio) - 23-9; G.S. JULIA (Calcio) - 23-9; G.S. AURORA (Calcio, Sci) - 23-9; G.S. S. STEFANO (Calcio) - 23-9; G.S. A.C. STADIUM (Calcio) - 23-9; G.S. SUBALPINA (Calcio) - 23-9; U.S. A.R.S. (Calcio, Tennis, Atletica) - 23-9; U.S. TORINO G.F.G. (Calcio) - 23-9; G.S. BAR COLOMBO (Calcio) - 23-9; G.S. C.P. SPERANZA (Calcio, Tennis, Sci e Monta­ gna) - 23-9.

Il

|

-PUGLIE

Nuove affiliazioni

TARANTO: U.S. AMATORI PALLACANESTRO (Calcio, Tennis, Nuoto, Tennis T., Atletica, Pallav., Pallac.) - 24-9; U.S. Poi. MAGNA GRECIA (Atletica, Pallav., Pallac,, Cal­ cio, Scherma, Tennis T., Tennis, Nuoto, Ciclismo, Canot­ taggio) - 24-9. Ri affili azioni TARANTO: G.S. VIRTUS (Pallac.- Pallav., Calcio, Tennis T., Tennis, Atletica, Nuoto) - 24-9; G.S. EUROPA (Atletica, Calcio, Nuoto, Pallac., Pallavolo. Tennis Tavolo) - 24-9; G.S. MO.RO (Tennis T., Atletica, Pallac., Nuoto, Cal­ cio) - 24-9.

VENETO Nuove affili azioni VERONA: U.S. C.S.I. S. CROCE (Calcio, Ciclismo, Atletica, Pallav.) - 22-9.

Rlaffiliazionl VERONA; U.S. S. GIOVANNI E. (Calcio) - 22-9; U.S. INTREPIDA A.C.L.I. (Calcio, Pallav., Atletica, Bocce, Tennis Tavolo) - 22-9.

5° ELENCO CALABRIA Riaffiliazione CATANZARO: GS CSI S. Leonardo (Atletica, Calcio, Ciclismo, Nuoto, Pallac., Tennis, Pallav., Tennis Tavolo) - 5-10.

CAMPANIA Nuova affiliazione NAPOLI: GS CSI Epitaffio (Calcio, Pallac., Atletica) - 30-9. Riaffiliazione AVELLINO: US ASSI FALCHI ROSSI (Calcio, Pallavolo, Atletica) - 28-9; C/MARE STABIA: US AVIA PERVIA STABIA (Calcio, Atle­ tica, Pallavolo, Nuoto, Pallac., Bocce, T. Tavolo, Ci­ clismo) - 6-10; NAPOLI: GS CSI LORETO STARACE (Atletica, Calcio, Pal­ lac., Nuoto, Pallavolo, Tennis Tavolo) - 30-9; GS CSI TURBINE ARZANO (Calcio) - 30-9.

FRIULI Riaffiliazione UDINE: US AURORA REMANZACCO (Calcio, Pallav., Ten­ nis T., Pallacanestro, Atletica) - 30-9.

dall’atleta Moscarelli di Salerno, e stabilendo uno dei migliori tempi dei Campionati del CSI. GIUSEPPE RUFFO

TBAPANIUlHlHIll.

Una calda e nuvolosa giornata ha dato l’avvio alla X Olimpiade Vitt an­ conitana. il più grande evento sportivo per i ra­ gazzi dai 10 ai 15 anni. Ci è sembrato per un istan­ te di rivivere la grande Olimpiade di Roma, e cer­ to la competizione non ha mancato di dare buoni ri­ sultati tecnici ed agonisti­ ci. La cerimonia inaugura­ le. svoltasi domenica 1° ot­

ad Erice Bibbia e sport

Nella Seconda Sagra della Bibbia, tra le attrazioni col­ laterali non sono mancate quelle dedicate allo sport, quasi a sottolineare l’inte­ resse manifestato da San Paolo anche per la attività atletica, di cui speso nel suo epistolario ricorrono termini ed immagini. La giornata è iniziata con una S. Messa dello Sportivo celebrata nel­ l'atrio delle Torri del Balio di Erice. Successivamente si è svol­ to un Tomeo di Pallacane­ stro, al quale hanno parte­ cipato le squadre dell’ENAL di Trapani, del CUS Lilibeo di Marsala, del Mazara del Vallo, e la Rosmini di Tra­ pani. Il torneo, che si è concluso con la vittoria del­ la. Rossini, ha interessato un vasto pubblico di giovani, che ha seguito tutte le fasi degli incontri. Nel salone della villa San Giovanni è stata data quin­

di lettura dell’« Inno ala Carità» (1 cor. 13), al qua e ha fatto seguito, una rela­ zione di Mons. Giuseppe Petralia su « S. Paolo Maestro di Spiritualità ». I Poeri Chorales di Erice hanno poi magnificamente eseguito alcuni canti litur­ gici in onore di S. Paolo. Ha concluso il prof. Isi­ doro Costantino, delegato del CONI di Trapani, con una conferenza su « Figure di competizioni atletiche e termini sportivi nella con­ cezione della vita cristiana in S. Paolo ». E’ stato infine consegnato il « Premio S. Paolo » alla squadra vincitrice il torneo di pallacesto. Quest’anno la Sagra della Bibbia verteva sulla vita di San Paolo ed il CSI di Tra­ pani ne è stato uno dei prin­ cipali coordinatori ed orga­ nizzatori. VITO DE FILIPPI

Concorso tra gli atleti per la diffusione di “Stadium

Con l’inizio della nuova annata spor­ tiva 1961-62 il Comitato Zonale Auto­ nomo del Centro Sportivo Italiano di Moffetta ripropone una iniziativa ten­ dente ad impegnare attivamente tutte le Società affiliate. Il Concorso Stadium, visto il successo delle annate precedenti, viene indetto pure quest'anno con il preciso scopo di far conoscere e diffondere il settima­ nale del Centro Sportivo Italiano sia tra i giovani atleti e sia tra i dirigenti. Esso Jia inizio con le operazioni di Tesseramento e si concluderà il 31 di­ cembre 1961. A chiusura verrà emanata una classifica che tenendo conto del nu­ mero delle adesioni a « Stadium » in ciascuna Società, oltre alle 4 obbligato­

ELENCO DELLE AFFILIAZIONI E RIAFFILIAZIONI ANN0 1961-1902 (Segue 4. elenco)

ANCONA:

US DON BOSCO (Pallacanestro, Pallavolo, Atletica) - 3-10; US JUVENTINA (Calcio) - 3-10; US KRATOS (Pallavolo) - 3-10; GS FLORENTIA (Pallavolo, Tennis T., Atletica) * 3-10; US AC OTTAVIA (Calcio) - 3-10; US SANNIO (Calcio) - 3-10; US FEDE.RO.ENAOLI (Calcio) - 3-10; US LAURENTINO (Calcio, Pallacanèstro) - 3-10; GS VIGILI URBANI (Calcio, Atletica, Pallav., Hockei, Ci­ clismo, Nuoto, Bocce) - 10-10. US EXCELSIOR (Calcio,- Tennis T., Pallac.) - 10-10; US SALUS (Calcio) - 10-10.

LIGURIA Riaffiliazione SAVONA: US PRIAMAR (Calcio, Atletica,’Tennis T.) - 30-9;

LOMBARDIA

Nuove Affiliazioni EMILIA BERGAMO: GS S. GERVASIO (Calcio) - 30-9; Nuove Affiliazioni LODI: US BORGO S. GIOVANNI (Calcio) - 7-10; BOLOGNA: US JUDO CLUB FELSINEO (Judo) - 7-10; US MAIRAGO (Calcio, Pallacanestro, Atletica) - 7-10; MANTOVA: US PALLACANESTRO (Pallac., Pallav.) - 7-10; US NUOVA VIRTUS (Calcio) - 7-10; MODENA: GS T.O.F. Calcio) - 30-9; MILANO; US CSI CI-O-DUE S.P.A. (Calcio) - 29-9; GS LA FONTE (Calcio) - 30-9; GS CSI K. 2. (Calcio, Tennis Tavolo) - 29-9; PARMA: US ARDISCI (Calcio) - 30-9; PAVIA: US SAN MAURENSE (Calcio, Atletica, Bocca, Ten­ US SISSA Calcio, Pallav., Pallac., Atletica) - 2-10. nis Tavolo) - 30-9. US FELEGARESE (Calcio) - 7-10; Riaffiliazione REGGIO EMILIA: US AURORA (Calcio, Atletica) - 5-10; US AC REGGIANA (Calcio) - 5-10. BERGAMO: US GHIASBA (Ciclismo, Calcio, Pallav.) - 30-9* US ALBEGNO (Calcio, Tennis Tavolo) - 30-9; Rialfiliazione US ORIENS (Calcio) - 30-9; BOLOGNA: US TENACE (Calcio, Pallac., Pallav,, Atlet.) - 7-10; US PAGAZZANESE (Calcio) - 30-9; US VIGOR (Calcio, Atletica, Pallacanestro) - 30-9; US FIORENTE COLOGNOLA (Calcio, Ciclismo, Pallavolo, GS FORTITUDO SALUS (Atletica, Calcio) - 30-9. Tennis Tavolo, Atletica) - 30,9; MANTOVA: US GOVERNOLO (Calcio) - 30-9; US ORATORIO (Calcio) - 30-9; US CAPPELLETTA (Calcio) - 30-9; US CSI RAGAZZI (Calcio) - 30-9; GS BANGOLE (Pallacanestro, Tennis Tavolo) - 30-9; US SS EXCELSIOR (Calcio) - 30-9; US S. EGIDIO (Atletica, Calcio, Sci, Pallavolo, Pallac., US CENE (Calcio, Atletica, Pallavolo) - 30-9; Tennis, Nuoto, Tennis T.) - 30-9. US S. BENEDETTO (Calcio, Pallacanestro, Atletica, Ten- LODI: GS VIRTUS MALEO (Calcio) - 7-10 GS FULGOR (Calcio, Pallav., Atletica, Pallac.) - 7-10; . inìs T) - 7-10; GS S. BERNARDO (Calcio) - 7-10; GS GONZAGHESE (Calcio) - 7-10; GS ORATORIO MULAZZANO (Calcio) - 7-10; US LAMBRETTA (Calcio) - 7-10; GS BELGIOIOSO (Calcio) - 7-10; GS CAVRIANI (Calcio, Pallac., Pallav., Tennis T., Nuoto, Atletica) - 7-10; LODI: GS AZZURRA (Calcio, Atletica, Tennis Tavolo) - 7-10; GS CAVENAGO (Calcio) - 7-10; GS VIGOR (Pallac., Atletica, Calcio, Nuoto, Pallav., Tennis GS AURORA (Calcio, Atletica) - 7-10; Tavolo, Tennis) - 7-10; US RODIGO (Atletica, Calcio, Tennis T.) - 7-10. MILANO: GS CSI BARIANA (Calcio) - 29-9; US AQUILOTTI (Calcio, Tennis Tavolo) - 7-10; GS CSI ROBUR ET VIRTUS (Calcio, Aereamodellismo, GS BASKET REVERE (Pallac., Calcio, Atletica) - 7-10; Pallavolo) - 29-9; MODENA: US CSI CARPINE (Calcio, Pallav., Pallac., Tennis PAVIA: GS FOLGORE (Calcio, Pallav., Pallac., Nuoto, Ten­ Tavolo) - 30-9; nis Tavolo, Bocce) - 4-10. PARMA: US SUPER (Calcio, Atlet., Tennis T., Pallav.) - 2-10; US CSI ACLI ORSA (Calcio) - 2-10; MARCHE US CSI VIRTUS (Calcio, Atletica, Tennis Tavolo) - 7-10; US VITTORIO EMANUELE II (Pallav., Pallac., Calcio, Riaffiliazione Atletica) - 7-10; US OLIMPIA (Tennis, Tennis T., Atletica, Pallav.) - 9-10; MACERATA: US RONDINELLA (Calcio, Atletica, Pallac., Pal­ lavolo) - 3-10; PIACENZA: GS S. VINCENZO (Pallac., Pallav., Tennis, Ten­ GS CSI RECANATI (Atletica, Pallav., Calcio, Pallacane­ nis Tavolo) - 30-9; stro, Tennis Tavolo) - 3-10. US SAN NICOLO (Calcio, Nuoto, Atletica) - 2-10; REGGIO EMILIA: US CASALGRANDESE (Calcio) - 5-10; US REGINA PACIS (Atletica, Pallac., Tennis T., Calcio, PIEMONTE Pallavolo) - 5-10; Nuove Affiliazioni US EXCELSIOR (Calcio, Pallacanestro. Pallavolo) - 5-10; US BOIARDO (Calcio, Atletica, Pallav., Tennis, Tennis NOVARA: US LUMELLOGNO (Calcio) . 0-9; US AC FULGOR TRECATE (Calcio) - 0-9; Tavolo) - 5-10. R. EMILIA: US L’UNIONE S. LA TORRE (Atletica, Pallac.» TORINO: GS CAFFÈ TUBINO (Calcio) - 30-9; GS LA SALLE VIRTUS (Pallac., Pallav., Atletica) - 30-9; Pallav., Tennis, Tennis Tavolo) - 5-10; US CENTENARIO (Calcio) - 30-9. US ALBINEA (Calcio) - 5-10; Riaffillazlone US COVIOLESE (Calcio) - 5-10; ALESSANDRIA: GS AURORA (Calcio, Pallavolo, Tennis Ta­ US PIEVE MODOLENA Calcio) - 9-10; volo) - 7-10; US DON BOSCO (Calcio* Pallac., Tennis T., Pallav., LAZIO Atletica) - 7-10; Nuove Affiliazioni BIELLA: GS S. STEFANO (Calcio, Tennis T., Atletica) - 30-9; GS EXCELSIOR - (Tennis Tavolo, Calcio, Pallav.) - 7-10; ROMA: GS TOR SAPIENZA (Calcio, Pallav., Tennis T.) - 3-10; NOVARA: GS S. GIORGIO (Calcio, Atletica, Tennis T., Bocce, US AUDAX (Calcio) - 3-10; Pallavolo) - 30-9; GS S. BIBIANA Calcio) - 3-10; GS SAMPIETRINA (Calcio, Tennis Tavola) - 30-9; US RAPID (Calcio) - 3-10; GS SPARVIERO (Calcio, Atletica, Bocce, Tennis T.) - 30-9 US LA SALLE (Pallacanestro) . 3-10; NOVARA: GS RAPID (Calcio, Pallav., Pallac., Atletica, Bocce GS AS LUISINA (Calcio) - 3-10; Tennis T., Nuoto, Sci, Tennis) - 4-10; US CASTELLO (Calcio) - 10-10; GS FULGOR (Calcio, Atletica, Bocce, Nuoto, Sci, Tennis T. US ACLI TRE FONTANE (Calcio) - 10-10; Pallav., Pallacanestro) - 4-10; US LODOVICO PAVONI (Calcio) - 10-10; TORINO: US BAR SALICETO (Calcio) - 30-9; US TUSCOLANA (Calcio) - 10-10; GS FULMINEA (Calcio, Pallav., Tennis T„ Pallac., Cicli­ US VITTORIA (Calcio) - 10-10. smo, Atletica, Nuoto) - 30-9; Riaffiliazlone GS VIRTUS MIRAFIORI (Calcio) - 30-9ROMA: US UDA SPORT (Atletica, Tennis T., Calcio, Nuoto, US LINGOTTO (Calcio) - 30-9. Pallavolo) - 3-10; US FRECCE AZZURRE (Calcio) - 3-10; (Continua al prossimo numeroj

rie, indicherà quale delle Società avrà meritato i premi posti in palio. La quota fissata è di lire 200 (duecento) per intero anno. E’ logico che potranno e dovranno essere interessati e i soci e i dirigenti con gli atleti della vostra Società, per una diffusione del nostro giornale. Alle Società vincitrici saranno asse­ gnati dei premi in materiale sportivo, e saranno resi noti con una prossima cir­ colare in modo esatto. Il concorso sarà diretto e curato dagli Uffici Stampa e Propaganda del Comi­ tato. Per la partecipazione al detto con­ corso sarà sufficiente che la Società ri­ sulti affiliata al C.S.I. e trasmetta i nomi­ nativi degli aderenti con il relativo im­ porto ed esatto indirizzo.

ATTENZIONE Ricordiamo ancora una volta a tutti i no­ stri Dirigenti periferi­ ci che i numeri di tele­ fono della Presidenza Nazionale hanno subito una variazione nella prima cifra e perciò essi sono attualmente

ALFREDO G. PEZZATI

CREDITO ROMAGNOLO S. p. A. - 66° esercizio SEDE SOCIALE E DIREZIONE GENERALE IN BOLOGNA Capitale sociale versato e riserve L. 2.172.000.000

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650.113 655.561

tobre allo stadio dorico gremito .di folla, si è de­ gnamente inserita in un quadro incomparabile e ha dimostrato ancora una vol­ ta come nei giovani atleti sia sempre presente l’amo­ re per lo sport « puro '». Le semifinali m. 60 minori, m. 80 maggiori hanno aper­ to i X Giochi in campo agonistico: una specie di anteprima affidata a due specialità definite spettaco­ lari. Ma la parte più inte­ ressante e, diciamolo pure, inconsueta per queste gare di tono minore, l’ha rap­ presentata la sfilata inizia­ le, davanti alle autorità qui convenute, tra cui Mons. Arcivescovo; il dot­ tor Burattini presidente della FIDAL con la con­ sorte; il prof. Giovatto; il prof. Belardinelli. ed a un pubblico generoso, sempre pronto a non lesinare scro­ scianti applausi a tutte le squadre rappresentate in quella breve ma suggesti­ va « rassegna ». che costi­ tuisce la parte coreografi­ ca della cerimonia. La par­ rocchia di Falconara Ma­ rittima vincitrice delle precedenti Olimpiadi, apri­ va la sfilata degli atleti con una vistosa bandiera, poi una dopo l’altra tutte le parrocchie partecipanti. In tutto 14 parrocchie con altre 70 atleti. Si iniziarono poi le gare, comprendenti quasi tutte le specialità atletiche, combattute con entusia­ smo e generosità da tutti i concorrenti. Un genuino esempio di pura passione e allo stesso tempo lealtà sportiva. Alle ore 18.30. alla pre­ senza delle autorità, av­ veniva la premiazione de­ gli atleti delle squadre vincenti, al Campo di Pal­ lacanestro. Mons. Arcive­ scovo consegnava le me­ daglie e la coppa del C.S.I. alla Parrocchia di Falconara Marittima risul­ tata 1. assoluta con pun­ ti 86; seguiva la squadra di S. Giovanni con punti 63; terza- ex-aequo S. Fa­ miglia e Le Grazie con punti 41.

REGIONALE----------

151 DIPENDENZE

2

Ricevitorie e Casse Provinciali (Forlì e Ravenna)

42

Ad evitare disguidi, perdite di tempo e par­ ticolarmente disagio agli abbonati telefoni­ ci ai quali sono stati assegnati i nostri nu­ meri precedenti pre­ ghiamo vivamente tutti di volerne prendere cortese annotazione.

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Pag. 3

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Il CAPOLAVORO VIENE DA DIO Un corpo meraviglioso per un destino meraviglioso meravigliosa avventura è toccata in sorte al corpo dell'uomo, Dal UNA giorno in cui Dio lo trasse e lo formò dal fango è iniziata per es o f!1 ___ era ________ ' _i preordinata nella mente divina ___ ___ che quell’ascesa trionfale stata dall'eternità e che <__ solo la libera volontà dell'uomo poteva intralciare e interrompere. Disse Dio: « Facciamo l’uomo a nostra Immagine, secondo

la nostra somiglianza, e abbia dominio sui pesci del mare e sui volatili del cielo, sul bestiame, su tutte le fiere della terra e su tutti i rettili che strisciano sulla terra ». Forgiato dalle mani del­ l'artista divino il corpo umano splenderà come la statua vivente dèlia divinità. Da quel giorno il nostro corpo unito sostanzialmente all'anima formerà con questa un’unità inscindibile e parteci­ perà attivamente, necessariamente a tutte le funzioni, a tutte le prerogative dell’anima. E l'anima stessa per mani­ festare la sua sublime ricchezza avrà bisogno del corpo; con il corpo opererà durante la vita terrena e con il corpo godrà nella luce della eterna beatitudine. Il peccato originale interruppe all’ini­ zio questa trionfale ascesa del nostro corpo. Questo splendido edificio umano fu per sempre distrutto dalla caduta di Adamo: una nuova umanità, l'umanità del peccato, delle passioni e della morte ne fu l'epilogo. Ma nel momento stesso in cui Adamo peccò Dio promise la sua rivincita per riportare l'uomo e il suo corpo alla dignità e all'onore cui li aveva Preor­ dinati. Verrà il Redentore: . il. Figlio stesso di Dio che si farà carne e unita sostanzialmente con la sua natura di­ vina, nell’unità della persona, la natura umana e con essa un vero corpo umano E sarà per il corpo dell’uomo 1 eP°ca del suo più alto trionfo il vertice della sua ascesa: l’esaltazione di un corpo il piu perfetto e armonioso tra quanti nasce­ ranno tra i figli degli uomini. L Uomo Dio sarà infatti un uomo in carne ed ossa, dalla vigorosa e salda complessione, dall’aspetto maestoso, dal volto virilmen­ te bello, su cui scintillano due occhi che folgorano e accarezzano, feriscono e risanano, piangono c sorridono e sanno lo vie del cuore. Sarà questo il corpo che Cristo porterà con sé in cielo e attraverso il quale Egli continuerà ad esercitare il

Il David del Bernini conservato nella Galleria Bor­ a Roma ghese Anderson) (Foto

— B ■ g ■.

Suo eterno Sacerdozio a favore della ■ umanità. Ma la Redenzione non poteva restare ■ un episodio, un fatto da mettersi nell’archivio della storia umana. Essa si B protrae nel tempo con un altro affasci- B nanfe mistero che glorifica ineffabil- B mente il corpo dell'uomo: il Corpo Mi- ■ stico Quel Corpo di cui Cristo è capo g e noi tutti siamo membra vive e palpi- ■ tanti; quel Corpo per cui i nostri corpi ■ sono uniti a quelli di Cristo in una ■ comunione mistica ma reale, per cui il ■ corpo di ciascuno di noi diviene il tem- B pio dello Spirito Santo. B < Glorificate e portate Dio nel vostro B corpo » esorta S. Paolo. Anche lo sport, B l'educazione fisica, è una forma di glo- ■ rificazione del nostro corpo. Se retta- ■ mente intesa e praticata l’attività fisica. ■ la tecnica sportiva, si innesta nell’opera ■ del Creatore per riportare l'uomo e il ■ suo corpo decaduti per il peccato, allo — stato di primitiva dignità e perfezione. ■ A che altro tende, per sé, la tecnica ■ sportiva sapientemente ordinata se non ■ a risvegliare, a perfezionare la funzio- ■ nalità degli organi corporei e in ultima ■ analisi la loro perfetta rispondenza alle B sollecitazioni dell’anima? E non era forse B per questo che Dio aveva creato perfetto B e sublimemente armonioso il nostro cor- g po all’origine? ■ Alcuni, ancora ai nostri giorni, ten- ■ tano addossare alla Chiesa imprecisate ■ responsabilità nei riguardi dello sport e dell’attività fisica in genere. Ma come e possibile ciò se proprio la Chiesa asse­ gna al perfezionamento del corpo due finalità le più alte e sublimi: primo il ristabilimento dell’unione e dell’armonia dell’anima col corpo, destinati a non separarsi mai più: secondo la glorifica­ zione propriamente- detta del corpo e della vita corporale! Ed è appunto questo l’ultimo lumi­ noso mistero che compirà l’ascesa trion­ fante del corpo umano: la Resili lezione dei Corpi è la loro eterna glorificazione. Ce lo annuncia S. Paolo con parole che aprono il cuore all3 trepidazione, per l’altezza del mistero che viene rivelato, ed alla più esaltante speranza. « Ci sono dei corpi terrestri e dei corpi celesti ma altro è lo splendore dei corpi celesti altro quello dei terrestri ». « Ecco io vi rivelo un segreto: noi tutti morremo ma tutti saremo cangiati... poiché bisogna che questo corpo corruttibile si rivesta di incorruttibilità ». * * "'

li Vii DELLA DROGA NON PORTA ALIO SPORT intervista con il dr. CARLO FANTINI In ordine alla cultura del corpo non si poteva trascurare di esaminare un fenomeno tipicamente e preoccupatamente moder­ no: il drogaggio. Abbiamo pertanto rivolto alcune do­ mande al doti. Carlo Fan­ tini. medico sportivo che ha dedicato all’argomento particolari studi e diverse pubblicazioni. Dottore, certe manifesta­ zioni dello sport moderno, che richiedono all’atleta uno sforzo teso verso le ultime possibilità del suo fisico, sembrano voler giu­ stificare sul piano agoni­ stico e morale l’uso del doping. Qual’è a riguardo ]a Sua opinione di uomo e di medico? , L'agonismo sportivo de­ ve essere esercitato dal complesso psicofisico del­ l’atleta tale e quale esso deve essere e cioè nella sua estrinsecazione più pura, più genuina, con i mezzi che la natura gli fornisce e che lui deve af­ finare; l’affermazione spor­ tiva deve rappresentare la esaltazione sul piano ago­ nistico di quelle qualità fi­ siche e morali che forma­ no il suddetto complesso. Tali qualità, onde rag­ giungere un grado di af­ finamento che sia produt­ tivo per il raggiungimento del successo, devono esse­ re sottoposte ad una serie di sollecitazioni, alcune di natura squisitamente fisi­ ca, cioè muscolare, lavo­ rativa, altre di natura mo-

rale: fra le prime, l’alle­ namento allo sforzo e quindi alla gara, condotto con criteri che tengano conto del complesso morfologico-costituzionale del­ l’atleta, fra le seconde il regime di vita inteso in senso lato, cioè il compen­ dio di tutta una serie di qualità morali quali si debbono richiedere ad un praticante lo sport in sen­ so attivo. Ora tale equilibrio psico - fisico, che deve pre­ siedere ad ogni prestazio­ ne agonistica, viene enor-. memente turbato dall’as­ sunzione di doping, cioè di sostanze che aumentano artificialmente l'efficienza psico-fisica attraverso una sistema eccitazione del nervoso.

Iute del soggetto, si passa da un lieve, lievissimo stato di eccitazione psichi­ ca senza compromissione organica, ad un grado più o meno elevato di impegno psicomotorio .con interes­ samento dei principali or­ gani e con evidente com­ promissione delle princi­ pali funzioni organiche.

Riguardo invece al ren­ dimento tecnico agoni­ stico? Schematizzando in ma­ niera ultrasintetica gli ef­ fetti nocivi del doping, si

Sotto il punto di vista psicologico, e quindi ov­ viamente morale, quali so­ no le conseguenze dell’uso di sostanze eccitanti?

In particolare quali ef[etti immediati possono produrre queste sostanze tossiche nello organismo umano?

Tali sostanze che ap­ partengono al gruppo del­ la fenilisopropilamina e deH'amphetamina possono portare ad un vero e pro­ prio stato tossico che nei casi più gravi, a parte le manifestazioni di caratte­ re neurologico, compromettono il sistema cardio­ circolatorio, quello urina­ rio ed il fegato. Infatti, a seconda della qualità e quantità della sostanza as­ sunta, della via di intro­ duzione, di alcune condi­ zioni legate alla costitu­ zione ed allo stato di sa-

può con certezza afferma­ re che esso: a) non determina un reale aumento dell’effi­ cienza psicofisica, ma una illusoria sensazione di benessere fisico a scaden­ za più o meno limitata e con successivo effetto pa­ radosso; b) determina un più rapido consumo di mate­ riale energetico e quindi una più rapida comparsa della fatica; c) non permette al­ l’atleta di conoscere il suo stato fisico nella sua com­ pletezza in quanto trovan­ dosi esso sotto l’influsso di sostanze eccitanti non è in grado di rispondere in senso naturale alle solle­ citazioni di vario ordine cui è sottoposto.

a Una prestazione di valore sa­ rà fonte di genuina soddisfa­ zione solo se ottenuta con i mezzi che il corpo opportu­ namente allenato è in grado di fornire

L’atleta che assume il doping si trova in una < falsa » condizione di su­ premazia su coloro che di tali sostanze non fanno uso, falsa perché illusoria, oltre che nociva o addi­ rittura controproducente; egli, se talvolta può rag­ giungere un risultato po­ sitivo, sa bene che tale risultato non è stato rag­ giunto dalle sole sue qua­ lità, ma anche da qualche cosa che lo ha illecitamen­ te stimolato per cui la sua affermazione è insignifi­ cante ai fini della « vera »

supremazia, in quanto ot­ tenuta artificialmente, tal­ volta * addirittura incon­ sciamente. • Per avere valore-tecnico e morale l'affermazione agonistica deve essere la risultante del perfeziona­ mento, il più assoluto pos­ sibile. dello stato di con­ dizione atletica che si rag­ giunge con il perfetto equilibrio delle qualità fi­ siche e morali.

l'attuale concezione deli educazione fisica e dello sport è il frutto dell'idea sportiva sviluppatasi attraverso i secoli dalla Grecia fino ad oggi. Ecco in rapida sintesi una

ATLETICA LEGGERA

Lesioni: coscia 19,2 - caviglia 18,2 - spalla e piede 5,3 - testa collo e avampiede 4,0. Infortuni: inaibilità temporanea 93,18 - invalidità permanente 6,48 morte 0,34. CALCIO

Lesioni: ginocchio 27,24 - caviglia 17,52 - testa e collo 11,83 - coscia 6,02. Infortuni: inab. temp. 95,41 inv. perm. 4,56 - morte 0,03. CICLISMO

Lesioni: testa e collo 15,37 - spalla 13,68 - ginoc­ chio 5,24 - gomito 4,05 - polso 3,89. Infortuni: ina-

Roma. — I Romani, in posizione originale rispetto ai Greci anche nel periodo del tardo impero quando l’influsso greco si faceva sentire in ogni settore della vita, hanno con­ cepito l’attività sportiva in chiave pratica, prevalentemente militaristica. Il vecchio Catone faceva apprendere a suo figlio: la scherma, il lancio del giavellotto, gli esercizi con la spada, il volteggio, l’equitazione e il maneggio di tutte le armi.

Medioevo. — L’unica espressione « sportiva » del Medioevo è senz’altro la « cavalleria » che altro non è se non un ago­ nismo ispirato alla spiritualità evangelica. E mento della Chiesa l'aver saputo incanalare le prime funeste scorribande dei nobili cadetti in un movimento rispettoso delle leggi, umanitario e religioso sintetizzato nel motto dei « ca\alicii ». « La mia anima a Dio, la mia vita al re, il mio cuore alla dama, l’onore per me ! ».

BREVE STORIA

Rinascimento. — Nel '500 si rivendica una sfera di atti­ vità per il tìsico come una ve ne per lo spirito e quindi si ricerca una educazione atta a esercitare « le piu- alte doti dei corpo e della mente » (Vergerio) per rendere 1 uomo adatto a tutte le funzioni della vita. E' a tutti nota, a proposito, la figura e l’opera esemplare di Vittorino da Feltre e della sua « Ca zoiosa ».

Epoca moderna. — La rinascita sportiva seguila all Illu­ minismo si ispira a questa concezione mentre quella del De Coubertin si rifà, per molti riguardi, alla concezione greca dell’atletismo. E’ da ricordare al riguardo come il De Coubertin volesse integrare la concezione greca con quella cristiana della fratellanza universale e come la Chiesa riservò ai suoi progetti e propositi la più aperta accoglienza.

della cultura del corpo umano

Epoca contemporanea — Ai nostri tempi due aspetti pre­ valenti ispirano l’attività fisica: una valutazione pratica e professionistica da un lato (primati, professionismo spor• tivo, sport-spettacolo, ecc.), dall’altro quasi'un modo di essere che investe la personalità totale dell'individuo e del cit­ tadino. In poche parole un ritorno allo spirito etico religioso che ispirava ll'atletismo ’atletismo greco, integralo integrato dal Cristianesimo.

di D.O.

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» Patria di santi, di navigatori, di eroi e di poeti la nostra Italia sembra I essére diventata anche la patria dei « fusti-->»< Cion?noMi*vte le stabI stiche ci informano con cruda precisione che solo if 17 per cento ■ WBW Sta vb ■ de|la nostra gioventù pratica sport. Non c’è via di scampo: dal mo­ mento che le statistiche non sono false ma forse fin troppo benevole bisogna concludere che i «fusti» sono fasulli. A meno che non si scambi per sport il « juk-box » o, per esercizio fisico, come nelle foto, le « corride » in mezzo al traffico cittadino, il ballo o il bighellonaggio sulle nostre spiagge

filili

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Per Lei quindi l’uso o il non uso del doping è un problema fondamental­ mente di carattere morale. Pensa che si giungerà alla sua completa abolizione? Se ci fosse una maggio­ re coscienza sanitaria nel­ l’atleta, si tenesse in conto maggiore il proprio orga­ nismo, se preparazione atletica e regime di vita assurgessero a cardini del­ l’efficienza psico-fìsica del­ l’atleta, probabilmei te non si parlerebbe più di do­ ping; l’atleta serio sa che il medico sportivo respon­ sabile della salute fisica e morale del patrimonio atletico della nazione, è la persona cui ci si deve ri­ volgere per valutare e per­ fezionare le proprie doti fisiche e che medico ed istruttore coscienzioso rap­ presentano il piedistallo su cui esso forgia il pro­ prio organismo ed affina le sue qualità. Niente do­ ping, ma serietà nella pre­ parazione e maggior fidu­ cia nel medico sportivo: questa la base del successo.

ABBIAMO BISOGNO DI ON MEDICO L’opera del tecnico, del diri­ gente e dell'assistente non sarà completa, e potrebbe anche essere compromessa, se non vi si aggiunge quel­ la del medico.

LESIONI E INFORTUNI NELLA PRATICA SPORTIVA Nella pratica degli sport Insieme al fine primario dell irrobustimento del corpo non si possono ovviamente evitare gl’incidenti e gli •infortuni che sono più o meno frequenti e gravi a seconda delle varie discipline. Nella tabella che segue riportiamo le fre­ quenze (in percentuale) delle lesioni e infor­ tuni principali rispetto agli sport che più inte­ ressano I nostri atleti.

Grecia. — Quello che con termine-,moderno si chiama « sport » è nato nella Grecia antica con caratteristiche spic­ catamente religiose ed etiche che non perderà neppure quando, nel fulgore della civiltà attica, ad esse si aggiun­ gerà una ricerca di perfezione tìsico-estetica-spirituale del­ l’individuo. Quello della Grecia si può ben definire un atle­ tismo puro cioè senza finalità estranee alla stessa attività sportiva.

bilità temporanea 94,65 - invalidità permanente 3,96 morte 1,39. PALLACANESTRO

Lesioni: caviglia 31,62 - ginocchio 18,97 - dita e polso 8,05 - testa e collo 6,32 - gomito 4,60. Infortuni : inab. temp. 95,83 - inv. perm. 4,49 - morte 0. PALLAVOLO

Lesioni: caviglia 25,30 - ginocchio 24,05 - dita 12,66 polso 10,13 - addome 2,53. Infortuni: inab. tempo­ ranea 98,25 - inv. perm. 1,75 - morte 0. NUOTO

Lesioni: testa e collo 29,92 - dita 17,52 - spalla 13,14 - polso e addome 5,11 - mano 4,38. Infortuni: inab. temp. 94,12 - inv. perm. 5,88 - morte 0. PATTINAGGIO

Lesioni: testa e collo 16,39 - polso 10,77 - caviglia 10,30 - sedi multiple 6,32 - spalla 5,15. Infortuni: inab. temp. 93,23 - inv. perm. 6,77 - morte 0.

on SERVE CERTO DIMOSTRARE la passio­ ne istintiva che ogni giovane prova per lo sport e per l’educazione fisica in genere. Non sempre però lo sport che egli vorrebbe praticare è quello che più sì addice al suo fisico e non

N

poche volte possono esse­ re anche fatali le conse­ guenze di una scelta sba­ gliata. Ed anche una volta che sia stata operata la scelta giusta bisognerà re­ golare Fattività in manie­ ra die non danneggi l’or­ ganismo. Il compito di svolgere questi accertamenti sia preventivi e attitudinali che di controllo non può essere assolto da altri che dal medico. Ma vorremmo aggiungere non da un qual­ siasi medico bensì da un medico di fiducia, un me­ dico dell’unione sportiva. Certamente a nessun medico mancano al giorno d’oggi i metodi di indagi­ ne per svolgere quanto so­ pra da un punto di vista prettamente scientifico, ma quello di cui noi parliamo dovrà essere provveduto di quelle doti e qualità personali che possano fa­ vorire il suo contatto con i giovani. Egli dovrà quin­ di essere l’amico, il consi­ gliere di ogni giovane atle­ ta per esserne la guida e il sostegno nella sua attività agonistica. Dovrà essere come un medico dì famiglia, il me­ dico della sua famiglia

sportiva che conosce a fon­ do la vita morale dei suoi assistiti. Dovrà essere, gra­ zie all’ascendente che sa­ prà conquistarsi presso i suoi giovani, in grado di intervenire, anche non ri­ chiesto come medico, come amico, guadagnarne la fi­ ducia, prendere parte alle loro gioie, alle loro con­ quiste ed alle loro sconfit­ te. Tale vicinanza gli con­ sentirà di osservare anche nei momenti febbrili delle gare l'essenza fisica del soggetto. Il suo controllo poi do­ vrà essere periodico e par­ ticolarmente intensificalo per il ritorno all'attività sportiva dopo una sospen­ sione dovuta ad un infor­ tunio occorso. Saranno questi i particolari momen­ ti in cui sarà possibile ef­ fettuare una nuova sele­ zione che, tra l’altro è una forma preventiva per scar­ tare un soggetto da sforzi che a prima vista sembra­ va fossero nelle Sue passi­ bilità. La stessa assistenza poi agli infortunati, assistenza importantissima, solo se sarà effettuata da un me­ dico potrà dare quelle ga-

ranzie e quella sicurezza che la delicatezza di -tali I casi richiede. (Ad esem­ pio l’importanza di seguire l’infortunato attuando tut- ; to quanto è necessario per­ chè non sia impedita la sua futura attività agoni­ stica ovvero, più semplicemente. inibire il ritorno al-' l’attività agonistica senza l’autorizzazione del sanità- , rio ). ‘ .ffl A ciò va poi aggiunta la immensa utilità della gui­ da del medico per la scel­ ta del regime di vita più adatto pei- i diversi tipi di atleti e per le varie disci­ pline sportive. Le sue con­ versazioni chiarificatrici meglio se periodiche, su ar­ gomenti scientifici connes­ si con l’atletismo (quali ad esempio il superallenamen­ to. il fumo, i vizi, il dro- ¡ gaggio ecc. ecc.). ’ Son tutti elementi che reclamano in una unione , sportiva la presenza vigi­ le. costante e concreta di un medico per salvaguar­ dare la sua incolumità fi­ sica e, in ultima analisi, la sua dignità individuale. I A tal proposito anzi non J sarà inutile sottolineare il particolarissimo rilievo che tale aspetto assume se si 1 considera che presupposto dell’opera del C.S.I. è la formazione morale degli I atleti. ESCULAPIO


STADIUM

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TREVISO:

ANCORA DA TUTTE LE PROVINCE D’ITALIA A pinrel r

AuIIILHLL:

premiazione C.S.l. S. Tecla Russo il quale, in vece del­ l'assente pres. Musmeci, ha rievocato gli sforzi che lo appassionato gruppetto di dirigenti del CSI S. Tecla ha dovuto fare per soste­ nere la loro squadra nel suo primo anno d’attività, tra i fragori di un caloroso applauso ha preso la pa­ rola il pres. Mazza. Visibilmente emozionato per la manifestazione di simpatia e di affetto dei presenti, il prof. Mazza, con la modestia che è sem­ pre stata una sua caratte­ ristica, ha rievocato i ri­ cordi più belli del suo no­

Giorno 24 di settembre, nell’atmosfera tipica delle manifestazioni CSI, si è svolta a S. Tecla la ceri­ monia di premiazione per la vittoria di girone che la US CSI S. Tecla ha otte­ nuto al suo primo anno di attività e precisamente per la stagione agonistica 19601961. La cerimonia ha assun­ to un tono patetico e per i moltissimi presenti sarà un ricordo difficile a per­ dersi coll’andar del tempo. Dopo il discorso del con­ sigliere santanteclino dott.

LUTTI

MILANO:

Un grave lutto ha colpito la famiglia di Renato Tammaro, presidente del Comitato Pro­ vinciale CSI di Milano, com­ ponente della nostra CTN di atletica leggera, consigliere nazionale della FIDAL e pre­ sidente dell'Atletica Riccardi di Milano. Il benemerito diri­ gente milanese ha perduto in­ fatti in questi giorni l’amato padre. Nell'assicurare il cristiano suffragio, la famiglia del CSI si unisce fraternamente al dolore di Renato Tammaro.

terzo torneo aziendale

Sabato 30 settembre e 7 ottobre si sono svolti, rispet­ tivamente a Maslianico (Co­ rno) ed a Milano, due incon­ tri fra le prime due squa­ dre classificate nei Tornei Aziendali di Milano e Co­ mo, organizzati dai locali C.S.I. Negli incontri tra le pri­ me classificate, l’INAM di Milano ha prevalso sul Consorzio Agrario di Como col punteggio di 4 a 1 nella prima partita e di 2 a 0 nella seconda. Le partite tra le seconde classificate hanno visto di fronte la Sidercomit di Mi­ lano e le Grafiche Testoni di Como. Ha prevalso la Siderco­ mit col punteggio comples­ sivo di 1-0 e 3-0 sulla for­ mazione lariana dimostra­ tasi un poco inferiore alle aspettative. Nel complesso gli incon­ tri (disputati sul binario della massima correttezza sportiva) hanno interessato il pubblico presente, forma­ to in gran parte, da di­ pendenti delle rispettive Aziende. Nel restaurato Salone Ap-

* * *

Il Comitato Provinciale CSI di Benevento ed il G.S. « Virtus » partecipano la immatu­ ra s comparsa del giovane atleta Mario Parente. La Presidenza Nazionale si unisce ai dirigenti e atleti del CSI beneventano per por­ gere ai familiari tutti il suo più fervido sentimento di cordoglio. * * * Il 3 ottobre si è improv­ visamente spenta l’adorata consorte del Gen. Giacomo Ferrerò, membro della no­ stra Commissione Tecnica Nazionale Calcio. La Presidenza Nazionale si unisce agli amici delle Com­ missioni Tecniche Nazionali nel porgere al Gen. Ferrerò l’espressione del più sentito e profondo cordoglio, assicu­ rando al tempo stesso il ri­ cordo per l'anima della cara defunta.

vennio presidenziale, sof­ fermandosi in seguito su­ gli indirizzi fisico - morali che si propone il CSI, por­ tando come esempio imme­ diato quello che in questo senso hanno ottenuto i di­ rigenti del CSI S. Tecla. Dopo aver consegnato i cartellini dirigenti a tutti i membri del Consiglio di­ rettivo del CSI S. Tecla, per la stagione 1961-62 e al v. pres. Albini il trofeo di vittoria, il pres. Mazza ha rivolto parole di inco­ raggiamento al nuovo desi­ gnato presidente Salvatore D’Agostino il quale, con un commovente discorso, ha ringraziato il presidente uscente sperando di essere suo degno successore. ORAZIO MUSMECI

piani del Pulvinare dell’Arena, sj è poi proceduto alla premiazione, alla pre­ senza dei dirigenti di azien­ da intervenuti in buon nu­ mero. La consegna dei premi è stata effettuata dal Presi­ dente Regionale del C.S.l. rag. Sineri e dal consulen­ te ecclesiastico provinciale don L. Longoni, il quale ha ricordato ancora una volta, come il problema del tem­ po libero sia più che mai d’attualità e come il C.S.l. se ne continua ad occupa­ re attraverso gli incontri « Sport e Comune ». Sono state quindi pre­ miate le squadre vincitrici e a tutte le Società parte­ cipanti al Torneo veniva poi consegnata una targa ricordo (fermacarte* in oni­ ce con medaglia), gli alle­ natori delle quattro Società premiate un portacenere con medaglia d’oro ed a tutti i giocatori delle squa­ dre, un ciondolo portachiavi quale ricordo della III Edi­ zione del Torneo Aziendale Milanese, al quale avevano preso parte complessiva­ mente 12 Società Aziendali.

CANTARELLI FRANCO

inPCÌITA AnULnlnl

commemorazione di Don Minzoni

Il 23 agosto 1923 si con­ sumava ad Argenta il martirio del parroco di quella cittadina ferrarese, don Gio­ vanni Minzoni, ad opera di mani fasciste. Anche quest’anno, nell’anniversario della scomparsa dell'illustre figura di reli­ gioso e di patriotta, il Comi­ tato. Zonale di Argenta ha indetto solenni manifestazio­ ni per commemorare il suo ex parroco. Sulla tomba ove riposano le ossa dèi sacerdote scom­ parso a Ravenna Mons. Baldassarri Arcivescovo della città romagnola, ha acceso una fiaccola che è stata por­ tata fino ad Argenta da gio­ vani tedofori del CSI locale. La manifestazione raggiun­ geva l’apice della solennità ad Argenta ove Mons. Baldassarri ricevuta la fiaccola

Ciclisti alla « Litoranea » LA SPEZIA. — La Società Sportiva « La Litoranea » di Fabiano Basso ha organizza­ to, domenica 17 settembre, il IV Gran Premio Litoranea: una gara ciclistica cui hanno preso parte giovani corridori della categoria allievi appar­ tenenti a diversi gruppi spor­ tivi della regione ligure. I valorosi dirigenti de « La Li­ toranea » hanno saputo im­ primere alla manifestazione un nuovo volto ed un con­ torno organizzativo dei più qualificati, sì da influire po­ sitivamente anche sulla riu­ scita agonistica della gara, particolarmente combattuta. E’ giunto vittorioso al tra­ guardo Maldini Pasqualino che ha compuito gli 87 Km. del percorso in 2 ore e 27 mi­ nuti alla media di Km. 35,510; 2) Salvatori Franco; 3) Ravera; 4) Ercolei; 5) Babbini.

dall'ultimo tedoforo, accen­ deva con la stessa il fuoco sul tripode presso il ricordo marmoreo di don Giovanni Minzoni nella cattedrale ar­ gentana. Alla solenne cerimonia era­ no presenti le massime auto­ rità di Ferrara e Ravenna con alla testa il Ministro dei Lavori Pubblici on. Benigno Zaccagnini il quale, al ter­ mine del rito religioso sud­ detto, ha presenziato i1 Jiscorso celebrativo illustrai.Jo la figura del martire argen­ tano. LUIGI TOSCHI

FIRENZE:

L'Ufficio Diocesano Aspi­ ranti, con la collaborazione del CSI Trevigiano, ha or­ ganizzato, tre mesi or sono, la VI edizione delle Olim­ piadi Vitt con lo scopo pre­ cipuo di allietare le vacan­ ze estive e di impegnare i «cavalieri del GREST » in una attività sana e, nel contempo, divulgare un settimanale avvincente ed istruttivo, adatto alla loro età: «Il Vittorioso». Da sei anni questi Gio­ chi — assise diocesana del­ lo sport parrocchiale — si ripetono con le stesse fina­ lità educative, contraddi­ stinti dall’indelebile motto del Vitt: < forte, lieto, lea­ le e generoso ». Dopo l’avvicendarsi del­ le fasi parrocchiali e foraniali — che hanno visto gareggiare decine e decine di aspiranti-atleti — le fi­ nali diocesane hanno chia­ mato a raccolta, al Camposcuola del CONI alle Stiore e al Collegio Pio X, i migliodi elementi di ben dieci foranie, distribuiti nelle animatissime compe­ tizioni di atletica, basket, pallavolo, pattinaggio e tennis da tavolo. Suddivisi nelle due cate­ gorie aspirantistiche dei «minori» e dei «maggiori» i «grestini» hanno dato vi-

ta ad una simpatica sagra di colori e di gare in cui il principale ingrediente è stato l'entusiasmo. Comunque, Bruno Ter­ mite e i suoi validissimi collaboratori hanno fatto del loro meglio, prodigan­ dosi con amtnirevole abne­ gazione, affinché la mani­ festazione fosse coronata dal più vivo successo. Impossibile esaminare singolarmente le moltepli­ ci specialità agonistiche in programma. Sono entrati in lizza 250 aspiranti-atleti di 10 foranie nelle anima­ tissime competizioni di atletica, pallacanestro, pal­ lavolo, pattinaggio e tennis da tavolo. Nella graduato­ ria finale la forania Cit­ tadina ha preceduto netta­ mente il Suburbio e Ca­ stelfranco. •

I .pongisti trevigiani hanno dissotterrato... la racchetta e sono... sul pie­ de di guerra. Fra breve, infatti, avranno inizio le ostilità federali e il CSI Treviso, neo - ripromosso nella massima divisione pongistica, dopo essersi autoritariamente aggiudi­ cato il titolo della Serie B. si presenta ai nastri di partenza del campionato italiano a squadre come

primo corso provinciale di aggiornamento a Coverciano

POSITIVI sono stati i lavori del primo corso di aggiornamento dirigenti di unioni sportive indetto dal Comitato Provinciale Fio­ rentino in occasione della cerimonia di premiazione delle Unioni Sportive che maggiormente si sono di­ stinte nell’anno sportivo 1960-61. I lavori si sono svolti a Coverciano il 16 e 17 settembre. Dopo l’intro­ duzione del Vice-Presiden­ te del Comitato, sig. Carlo Grassi, Don Ruggero Morozzi, consulente provincia­ le, teneva la prima lezione sul tema: « Valori dello Sport ». Nella mattinata della do­ menica prendeva la parola Mons. Giuliano Agresti per ricordare ai presenti che il dirigente del CSI, oltre che un preparatore tecnico de­ ve anche e soprattutto es­ sere un educatore. Dopo la

lezione di mons. Agresti, Don Morozzi celebrava nel­ l’aula magna del Centro Tecnico Federale « Luigi Ridolfi », la S. Messa. Nel pomeriggio la discussione ha avuto come tema una panoramica sulle attività del CSI fiorentino nell’an­ no da poco chiusosi ed i propositi per l’immediato futuro. Si è parlato di cal­ cio (saranno organizzati i tornei a carattere naziona­ le per la categoria « Ra­ gazzi » ed inoltre la Coppa « Primavera », per i dilet­ tanti, il campionato di ter­ za categoria ed infine il nei a carattere nazionale); titolato al giocatore Bandettini, dell’US Artigianelli, perito tragicamente); di pal­ lavolo (moltissimi tornei propagandistici, ed i tornei a carattere nazionale); di atletica leggera (completa riorganizzazione dei quadri, con dispute di molte corse

il super insuperabile

iliiií

Olimpiadi Vitt e pongisti in gara

campestri e delle altre spe­ cialità atletiche); di pallacanestro (disputa dei tor­ nei a carattere nazional), di tennis da tavolo e di tennis, specialità quest’ultima completamente nuova per il Comitato Fiorentino. Dopo la chiara esposizio­ ne del cav. Marzoppini ha preso la parola il non di­ menticato Arturo Maffei, dal 1936 campione italiano di salto in lungo, che da pochi giorni ha assunto la carica di direttore tecnico del Comitato. Dopo di lui prendeva la parola l’avvo­ cato Carlo Casini, presiden­ te della GIAC della Dioce­ si di Firenze, indi si apri­ va una discussione che ve­ deva molti interventi. Pri­ ma della chisura dei la­ vori venivano premiate le unioni sportive che mag­ giormente si sono distinte nell’ano sponrtivo 1960-61.

GIANCARLO FAZZINI

uno dei maggiori favoriti puntando all’agognato scu­ detto tricolore che già fu nel 1959 e che, per ben tre anni consecutivi, vi si è visto soffiare. La formazione sarà com­ posta degli ormai noti ed affermati Lucio Trevisiol, Giancarlo Furlanetto e della giovanissima speran­ za del tennis da tavolo ita­ liano, Pietro Trifoglio, lau­ reatosi lo scorso anno cam­ pione nazionale di III ca­ tegoria. del CSI e di Serie B. La squadra sarà, all’occorrenza, degnamente rimpiazzata dall’eclettico Giorgio Bortolozzi, da Mir­ lo Fontanive e da Agostinn Bratti che possiedono un buon bagaglio di espe­ rienza. Naturalmente, la punta di diamante della triade è il sette volte campione di Italia e plurinazionale Tre­ visiol, il quale, siamo certi, non deluderà le aspettati­ ve dei suoi sostenitori e, particolarmente, la fiducia in lui riposta dal presi­ dente della società, prof. Menenio oBrtolozzi che da anni segue e sostiene que­ sta agguerrita ed affiataMenenio Bortolozzi che da mietuto allori in ogni do­ ve della Penisola, conqui­ stando — e ci limitiamo alla sola annata testé tra­ scorsa — sette fiammanti vittorie in altrettanti tornei. GIORGIO GARATTI

CULLE Il direttore tecnico provin­ ciale del CSI di Ancona dot­ tor Guido Calisti ha salutato con gioia infinita l’arrivo del­ la secondogenita Daniela. Al felice papà, alla gentile mamma, complimenti vivis­ simi, alla piccola auguri. *

*

*

La casa del vice presidente del Comitato Provinciale CSI di Benevento, rag. F. P. Buonfino, è stata rallegrata dalla nascita di una bella e paffuta bambina alla quale è stato imposto il nome di Anna Ma­ ria Rosaria. Al dinamico dirigente eUTa gentile consorte le più vive felicitazioni. *

*

*

A Sergio e Susanna Nata­ lizia, figli del nostro consi­ gliere nazionale geom. Vin­ cenzo è venuto a tenere com­ pagnia il fratellino Ales­ sandro. Stadium e gli amici della Presidenza Nazionale si con­ gratulano con il dinamico di­ rigente e con la gentile si­ gnora Rossana, porgendo a tutta la famiglia gli auguri più sinceri e cordiali.

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ORLANDINI ci ha lasciato La scomparsa di Vin­ cenzo Orlandini ha costi­ tuito un grave lutto per la classe arbitrale italiana. Arbitro intemazionale, riuscì ad emergere su tut­ ti i campi europei per le Sue alte qualità tecniche che lo posero in prima li­ nea con i migliori arbitri del mondo. Cessata l’attività, diven­ ne Presidente del C.A.D. e Presidente degli arbitri romani. Anche come diri­ gente Vincenzo Orlandini non mancò di affermarsi per le Sue spiccate doti di organizzatore dimo­ strando inoltre non comu­ ne tatto e signorilità. Chiese sempre la colla­ borazione, con alto senso democratico, a tutti i col­ leghi arbitri verso i quali non mancò di riservare ogni possibile riguardo. Malgrado le Sue afferma­ zioni, Egli poteva definir­ si un timido, un modesto, e preferiva compiere la Sua opera nel silenzio e nella riservatezza. Ebbe il culto della fa­ miglia e nelle festività na­ talizie e pasquali il Suo posto era vicino ai Suoi cari e declinava in quei giorni anche le più ambite designazioni arbitrali in­ temazionali. Vincenzo Orlandini sarà affettuosamente ricordato da tutti coloro che Lo co­ nobbero e il Centro Spor­ tivo Italiano si associa con il più profondo cor­ doglio per esprimere alla Sua famiglia e alla classe arbitrale italiana le più sentite condoglianze.


STADIUM

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TENNIS DA TAVOLO

BENVENUTO ALL’ANNO CHE COMINCIA appunti • consigli • indicazioni • suggerimenti IAMO certi che il presente numero del nostro giornale troverà i no­ stri Comitati e le Unioni Sportive in pieno fervore di attività. Sia per le riunioni di carattere programmatico che per quanto si riferisce sile attività proprie di questo primo periodo dell'anno. « Stadium » che ha chiuso dall’ultimo numero, con i resoconti dei Campionati di Atte­

Incontri al vertice... regionale

L’anima della propaganda

E’ proprio il tempo del­ le Ritmate regionali dal momento che quelle pro­ vinciali sono quest’anno sostituite dai Congressi. Alcuni comitati regionali le hanno già tenute. Men­ tre segnaliamo agli altri l’utilissima iniziativa rac­ comandiamo ai .dirigenti provinciali e zonali di ri­ spondere pronti e unanimi all’appello dei Presidenti Regionali. In quella sede avranno la possibilità di discutere e preparare la loro attività da un punto di vista prospettico più ampio e più completo.

Parliamo dei concorsi. Sono sempre opportuni, graditi, efficaci. Basta sa­ perli intelligentemente lan­ ciare e condurre. Se ne pos­ sono indire di tutte le qua­ lità.'All’inizio dell’anno ce ne sono alcuni ormai tra­ dizionali, come quelli che si riferiscono a « Stadium ». per una maggiore adesione al nostro giornale, una più efficace diffusione di esso nei vari ambienti sportivi oppure, in generale, per la attuazione di iniziative va­ rie a carattere giornalistico che affianchino e com­

S

fica, l’attività dello scorso anno, inizierà da oggi ad interessarsi di quella del­ l’anno corrente, seguendola passo passo da un punto di vista sia organizzativo che tecnico. In queste pagine, spazio permettendolo. potrete sempre trovare l’aggiorna­ mento di ogni genere di at­ tività e quell'insieme di utili consigli che vi aiute­ ranno a mettere al passo gradatamente il vostro pro­

gramma e agevoleranno al tempo stesso l’attuazione delle diverse iniziative. Diciamo, quindi. « auguri cordialissimi a tutti », e iniziamo una prima serie di argomenti di attualità.

A proposito della pappa fatta... Ricordate quel titolo un po’ strambo di qualche numero addietro? Bene,

Tennis Il comunicato n. 3 della Commissione Tecnica Na­ zionale Tennis riporta l’approvazione di regolamento relativi alle fasi provinciali e zonali di 5 comitati. Inoltre omologa i risultati di 8 fasi di campionato, svoltisi in altrettante località. Il comunicato n. 4. oltre all’approvazione di 6 re­ golamenti ed all’omologazione di altrettanti risultati relativi ai Campionati Zonali. Provinciali e Regionali riporta la ratifica alle nomine delle Commissioni Tecniche Provinciali di Rovigo e di Treviso.

Atletica leggera Il Comunicato n. 29 della C.T.N. Atletica Leggera riporta l’omologazione dei risultati delle finali na­ zionali dei Campionati su pista 1961 e la procla­ mazione dei Campioni Nazionali del CSI per la corrente stagione. Con il comunicato n. 29 si rende noto il numero delle Unioni Sportive affiliate alla FIDAL con la sigla CSI. Esse sono complessivamente 109, di cui tre svolgono attività anche in campo femminile. Sud­ divise per regioni, esse sono: Abruzzo 2, Calabria 1, Campania 9. Emilia 7, Lazio 6, Liguria 7, Lombar­ dia 16, Lucania 2, Marche 5. Piemonte 7, Puglia 6. Sardegna 7, Sicilia 5. Toscana 5. Umbria 2. Tren­ tino-Alto Adige 3. Veneto 11. Friuli Venezia Giulia 5. Rispetto al 1960, si è avuto complessivamente un aumento di 15 unità.

ora viene a proposito per una considerazione di ca­ rattere generale sull’impe­ gno CSI per il prossimo anno. L’asterisco è dedi­ cato principalmente alle Unioni e Gruppi Sportivi, specie a quelli più orga­ nizzati e meglio funzio­ nanti. Ci sono due maniere fondamentali di attuare il programma annuale: acco­ dandosi a quello del Comitato Provinciale oppure collaborando con esso con spirito di iniziativa e di intraprendenza. Inutile na­ scondere le nostre prefe­ renze per la seconda ma­ niera. Attendere sempre e comunque rimbeccata, ov­ vero « la pappa fatta ». da parte della Presidenza e del Comitato non denota certo coraggio, entusiasmo, volitività: tutte quelle doti insomma che ci sembrano peculiari e dei dirigenti di Unione e Gruppo Sportivo. Né sono, tanto meno, con­ sone al dinamismo cui de­ ve essere improntata una attività nel settore dello sport, specie se di propa­ ganda! I sussidi della Presiden­ za Nazionale, quelli dei Comitati e l’esperienza del passato offrono ormai a tutti un quadro vastissimo di possibilità, di attività, di iniziative che non at­ tendono altro che persone di volontà e di polso per essere fruttuosamente tra­ dotte in pratica. Noi sia­ mo più che convinti che tali appunto sono i nostri dirigenti di periferia e. pertanto poggiamo su di essi le migliori speranze per l’anno corrente!

E’ il tempo dei programmi e quindi delle riunioni. \'On sia­ no soltanto occasione di inco ntri amichevoli: da esse dipen­ derà la vitalità annuale del Co mitato della Società

Una per una

tutte le società E’ fuor di dubbio che il lavoro di un anno anche se coronato da brillanti successi produce un senso di diffusa stanchezza pur negli elementi più entusia­ sti. E questo specialmente nel CSI dove sappiamo be­ ne a qual prezzo di sforzi e di sacrifici vengono rag­ giunti risultati soddisfa­ centi, sempre caparbia­ mente nascosti dietro diffi­ coltà di ogni genere. Le Unioni Sportive, dun­ que, hanno bisogno di sen­ tire la vicinanza dei diri­ genti provinciali o zonali. Vogliono discutere con essi i piani della prossima atti­ vità, parlare insieme delle difficoltà che già si pre­ vedono con chiarezza, in una parola sentire l’appog­ gio^ la comprensione, il ri­ conoscimento del Comitato Provinciale. Proprio questo, forse, è uno dei migliori motivi che giustificano e raccomandana l’effettuazione dei Giri di Propaganda all’ini­ zio di ogni anno sociale. Senza contare naturalmen­ te la possibilità di un’esat­ ta cognizione delle situa­ zioni locali, l’opportunità di ridonare slancio a qualche Unione Sportiva dove l’at­ tività si sta per qualche motivo affievolendo, di chiarire situazioni locali rimaste a lungo intricate per motivi spesso facil­ mente superabili.

Ciclismo La proclamazione del Campionato Nazionale 1961 per la categoria Esordienti. Giampiero Conzato dell’U.S. CSI Breganze di Vicenza l’omologazione dei verbali di gare svoltesi a Verona ed a Bergamo sono gli argomenti trattati nel comunicato n. 8.

Pallavolo Comunicato n. 1 della stagione agonistica 1961-62 riporta l’approvazione e l’omologazione dei risultati di alcuni tornei a carattere locale. Inoltre ratifica le nomine ai componenti le Commissioni Tecniche Provinciali di Ravenna e di Molfetta e l’abilitazione di 6 arbitri del CSI di Caltanissetta.

. Tennis tavolo Tornei a carattere locale, regolamento del 'Cam­ pionato per la fase provinciale di Gaeta, e ratifica dei componenti le commissioni tecniche periferiche di Ravenna e Molfetta sono gli argomenti trattati nel comunicato n. 1 della Commissione Tecnica Na­ zionale Tennis Tavolo.

Calcio Il Comunicato Ufficiale n. 2 riporta approvazioni tornei, omolagazione di risultati e provvedimenti disciplinari, dativamente agli arbitri di calcio del Centro Sportivo Italiano, provvede alla nomina di quelli che hanno superato con profitto il corso arbitri indetto dal Comitato di Siracusa, ed autorizza i Corsi Arbitri di Genova, Mantova e Milano.

I nostri atleti hanno indos­ sato le tute per la nuova attività annuale. Occorre fare in modo che nelle pause del­ l’agonismo essi non stiano a guardare

pletino localmente l’opera del giornale. Ci sono poi i concorsi riguardanti l’at­ tività organizzativa o quel­ la tecnica: sul tesseramen­ to, sulle discipline prati­ cate, sulla disciplina in campo ecc. ecc. Per rife­ rirci, insomma ad uno slo­ gan conosciuto possiamo di­ re che se la pubblicità è l’anima del commercio, il concorso . è l'anima della pubblicità! DUILIO OLMETTI

uno sport che dura un anno ma da cominciare subito ENTRE a TORINO, nell'ambito delle manife­ stazioni di « Italia '61 », il Tennis da Tavolo, lo sport del Tennis da Tavolo, ha trovato in questi giorni la giusta consacrazione con la di­ sputa dei Campionati Internazionali di Italia, cui

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hanno preso parte le mi­ ■ghori racchette d’Europa. fra le quali alcune di si­ curo valore mondiale, il pongismo giallo-blu sta muovendo i primi passi sulla strada dell’attività 1961-’62. Per tornare alla mani­ festazione torinese, possia­ mo ben dire che essa avrà se non altro assolto il compito di sfatare la leg­ genda che vuole il Tennis da Tavolo un divertimento per dopolavoristi se è vero come è vero che il Comi­ tato Organizzatore delle manifestazioni per il Cen­ tenario dell’Unità d’Italia ha voluto mettere le gare pongisti che nel cartellone delle manifestazioni.

di » è doveroso che il cal­ cio con i suoi baldi e qualche volta perfino in­ telligenti alfieri, ne sia la degna espressione. Vorremmo solo che qual­ che giornalista, che avesse visto le gare, parlasse bene di questa disciplina e che ci aiutasse a far sì che del Tennis da Tavolo, non si parli più come del gioco « da parrocchietta ». Ed ora eccoci aiU’attività C.S.I. La grande novità è data- dal Campionato Giovanissimi. Per questa Categoria, die fino all’an­ no scorso vedeva il. pro-prio ciclo di attività con­ cludersi con la fase regio­ nale. la Presidenza Nazio­ nale. sempre sensibile ai desiderata della periferia, ha stabilito di giungere alla finale nazionale e,per­ tanto avremo da quest’an­ no anche un Campione Ita­ liano Giovanissimi.

Non potranno non vedere Staremo a vedere come questa volta se la caverà la stampa sportiva ufficia­ le e cioè se ignorerà o meno i predetti Campio­ nati. Naturalmente non ci si aspetta dai giornali i cori- osannanti levati per Pelé e compagni all’indo­ mani del Tomeo calcisti­ co, ed è anche giusto che sia così, perché in un mondo come è il nostro attuale, dove tutte le cose vengono fatte con « i pie­

« Giovanissimi » in finale E’ inutile illustrare la importanza di tale prov­ vedimento. Gli sports in genere si valorizzano cu­ rando appunto il settore « giovanissimi » perchè è da questi che si attende il rimpiazzo delle file supe-

riori e bene ha fatto quin­ di la Presidenza a sentire la voce della periferia e perchè non dirlo, del Pre­ sidente della CTN Paoloni che da parecchio tempo si batteva per raggiungere tale scopo. Il Campionato avrà uno svolgimento del tutto si­ mile a quello della Cate­ goria Juniores, soltanto che di fase in fase sarà solo il primo classificato ad acquisire il diritto a partecipare alla fase suc­ cessiva; per cui la finale nazionale sarà disputata da quattro atleti, quanti appunto saranno i vincito­ ri dei quattro raggruppa­ menti interregionali.

Tifo anche per i pongisti Ed ora, vogliamo da queste colonne, inviare un incitamento a tutti coloro che praticano il Tennis da Tavolo e diciamo ad essi riferendoci a quanto detto nella introduzione, che quando la strana mentali­ tà che è prerogativa dei responsabili della stampa sportiva cadrà e gli stessi capiranno che non è così ohe si serve la causa dello sport, verrà la rivincita degli sports poveri e fra questi ci sarà anche il Ten­ ni^ da Tavolo e di riflesso ci sarete voi pongisti, voi. che già sapete come la vo­ stra disciplina sa avvin­ cere, sa dare spettacolo, sa creare quella stessa atmo-

TROFEO “PIPPO NASTA,,

sfera poule di un di un

di tensione, di una di velocità su pista, incontro di calcio o match di pugilato.

Una speranza ed un caldo invito Allora anche tra voi cominceranno a sorgere gli assi e avendo il vostro sport molte affinità con il proprio fratello maggiore, il Tennis, si convinceran­ no a fare dei paralleli e i più bravi di voi potran­ no essere paragonati ai Fraser, ai Lever. ai Bartzen. ai Pietrangeli. natu­ ralmente in formato 16, ma il paragone non sto­ nerà perchè crediamo, an­ zi ne siamo certi, che non c'è nessuno al mondo ca­ pace di dimostrare, che dif­ ficile è giocare a Tennis e facile giocare a Tennis da Tavolo. Perciò a tutti i migliori auguri per i mol­ ti mesi di attività che vi aspettano ricordandovi poi che da quest’anno anche in campo federale dovreb­ be esserci per i più gio­ vani una forte attività, sempre che ai supremi reg­ gitori del G.LTe.T. non salti il ticchio di fare le cose raffazzonate e alla svelta; la qual cosa ci im­ porrebbe di ricordare ad essi da queste righe il mot­ to latino che dice « Intelli­ genti pauca ». Ma siamo certi che non ce ne sarà bisogno.

ALVARO GAETANI

PATTINI sulle strade italiane

Mentre annunciamo ai Reverendi Consulen­ ti e ai Dirigenti la im­ minente pubblicazione di una guida per lo svolgimento delle nove lezioni appositamente preparata da Mons. Pavoni, ricordiamo a tutti che fino al 15 no­ vembre sarà piena­ mente valido il taglian­ do pubblicato sul nu­ mero 20 di «Stadium» per ottenere una copia gratuita dell’opuscolo di testo del « Trofeo Pippo Nasta ».

Tennis da Tavolo, Pat­ tinaggio, Bocce: sono I cosiddetti sport pove­ ri. Poveri di che? Di milioni forse non certo di appassionati. Non è un mistero per nessuno che il CSI riservi a que­ sti sport una particola­ re predilezione. Essi, agli innegabili pregi tecnici, uniscono un va­ lore educativo-sociale di prim'ordine

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Attenzione! Ritagliate questa parte e incollatela su un quaderno: alla fine vi troverete ad avere gratis un prezioso volumetto per la pallacanestro I

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di VITTORIO BARBIANI GONZALEZ

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Cari amici,

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sta per iniziare la nuova stagione ed eccomi un'altra volta da voi. Con questo numero, « Alleniamo Insieme » inizia un nuovo ciclo di allenamenti « prerabbricati », i quali a differenza degli anni passati saranno collegati gli uni agli altri, vale a dire saranno esattamente gli allenamenti per una stagione di una squadra di media levatura che partecipa al campionato CSI per la categoria ragazzi. Come vi avevo promesso nell’ultima puntata della passata stagione, ogni nuovo « Alleniamo Insieme » comprenderà n, 4 allenamenti sufficienti per allenare per due settimane una squadra di pallacanestro. Stadium dopo due settimane uscirà puntualmente con una nuova puntata e con altri quattro allenamenti. Sono già pronti i primi quattro con alcuni interessantissimi drills, nei quali ho potuto sostituire ai noiosi diagrammi alcune chiarissime fotografie. Quest’anno la squadra tipo, sarà allenata in maniera molto più scientifica, saranno tenute aggiornate le schede di valutazione dei giocatori, i diagrammi delle percentuali di segnature di canestri, la linea della forma individuale e così via. Ed appunto per questo vedete qui sotto una scheda tipo ricavata dopo vari anni di esperienza e di contatti con altri allenatori italiani e specialmente stranieri, in quanto questi ultimi molto di più che in Italia, usano tale sistema. Nella parte superiore della prima scheda si trovano tutte le voci che riguardano la struttura fisica del giocatore. L'altezza va misurata ponendo il giocatore indossante un paio di scarpe di pallacanestro, con la schiena addossata a un muro. Per altezza massima con un braccio, si intende l’altezza che rag­ giungono le dita di una mano levata in alto il più possibile. Invece l’altezza massima con due braccia indica il punto più alto che si raggiunge con le dita, levando in alto contemporaneamente le due braccia. L’apertura delle braccia indica la misura della distanza fra l’estremità delle dita di una mano e la estremità delle dita dell’altra, tenendo le due braccia stese in direzioni opposte. La quinta voce della prima colonna richiede invece la precisazione del tipo di giocatore, e cioè se normolineo (braccia e gambe lunghe quanto il corpo), lon­ gilineo (braccia e gambe più lunghe del corpo) ed infine brachilineo (braccia e gambe più corte del corpo). Interessante rivedere l'anno dopo, anche le a*tr® misure appresso, quali la circonferenza del braccio (fra il gomito e la spalla), della coscia e del polpaccio. Naturalmente queste misure vengono prese sia per il braccio e gamba destra, che per il braccio e gamba sinistra. Infine la misura della circonferenza del torace in inspirazione ed in espirazione e la durata massima di resistenza trattenendo il fiato (apnea). Tutte queste misure rimangono fisse praticamente per tutta la stagione, mentre alcune variabili sono riportate a sinistra con l’aggiunta della data in cui vengono effettuate. Il peso per esempio varierà senz'altro dopo un certo periodo di allenamento. E così dicasi per i salti e quindi l’elevazione. Salto a una mano è il punto massimo che si raggiunge saltando con rincorsa, con le punte delle dita di una mano sul tabellone del canestro; o su di un ostacolo piu basso, a seconda delle possibilità. 11 punto massimo invece raggiunto con le due mani contemporaneamente dopo un solo passo, viene trascritto nel salto a due mani. Sottraendo dalla misura del salto a una mano la misura de l altezza massima a una mano (voce num. 2) si ricava l'elevazione effettiva del giocatore. Lo stesso si può fare con il salto a due mani. Con il progredire degli allenamenti naturalmente queste misure debbono migliorare. Sarà per­ tanto cura di ogni allenatore studiare questi risultati e trarne le dovute con­ seguenze, come potrebbe essere l'accentuare per chi ne avesse necessità gli alicnamenti atletici o quanto meno preparatori all'elevazione.

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plice potrebbe essere questo: Munirsi di un campanello a pulsante e del cro­ nometro in uso per le partite. Il giocatore sottoposto alla prova si mette in posizione da non vedere il cronometro, a distanza tale da arrivare con il braccio a premere l’apposito pulsante per fermarlo. L'allenatore con il campanello nella mano, attende che il cronometro sia arrivato sullo 0, quindi suona il campanello. Il giocatore al suono del campanello stende il braccio e ferma il il cronometro. Quanto tempo è passato da suono al movimento del giocatore è abbastanza facile a desumerlo dal cronometro stesso. Per quanto riguarda la voce scatto e velocità, basta cronometrare i ventiquattro metri della lunghezza del campo di pallacanestro. Il valore della resistenza e della souplesse dovranno essere per forza di cose valutati soggettivamente. La somma di queste quattro voci darà approssimativamente la misura del valore fisico del giocatore. Per le voci comprese nell'argomento valore tecnico è chiaro che la votazione deve essere obbligatoriamente soggettiva. Difatti una valutazione sui palleggi e sulle finte la può fare solo l’allenatore, lo stesso dicasi per i giochi di gambe e per il valore difensivo, ed infine per i passaggi ed i tiri. La somma di quest ultime quattro voci vi darà il valore tecnico generale del giocatore. L ultima parte riguarda il valore tattico e cioè: conoscenze tattiche; per tale voce si intende l’adattamento del giocatore a vari schemi, a più difese ecc. Intelligenza di gioco vuol dire invece la visione e la reazione esatta alle vane situazioni che si susseguono durante la partita. Lo spirito di bandiera, il saper reagire agli ostacoli che a volte imprevedibilmente si frappongono du. £,OCO’. eccv> vengono valutati in ogni giocatore e trascritti alla voce: «Quanta morali». Infine è necessario che il giocatore conosca il regolamento, per saperlo sfruttare convenientemente, per i rapporti coll’arbitro e via di seguito. Spero di aver chiarito abbastanza ogni voce, in modo che si possa stendere senza preoccupazioni tale tabella di yalutazionq individuale. Dalla somma dei voti si ricaveranno delle utili indicazioni e a volte delle sorprese, che vengono ad indicare come a volte il giudizio dell’allenatore nei riguardi del giocatore in generale non sia sempre esatto.. Utilissimo sarà poi l’esame delle voci in partiS0?.r debolezza di un giocatore risulta evidente dalla tabella. Sarà cura dell allenatore porvi rimedio durante gli allenamenti.

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ALLENIAMO INSIEME

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Passiamo alle prove di Martinet. Con una simile tabellina si possono stilare degli interessanti giudizi circa la forma, il superallenamento ed il fuori allenamento dei giocatori. Occorre anzitutto misurare il numero delle pulsazioni in stato di riposo del giocatore, quindi pretendere dallo stesso un esercizio di un certo impegno come può essere il seguente: Correre palleggiando da un canestro all’altro segnando un cesto in ambedue, quindi posare a terra il pallone compiere dieci salti consecutivi in alto per toccare il canestro e di nuovo palleggiare andata e ritorno come in precedenza. Un altro esercizio utile per la prova di Martinet è il seguente: Compiere un piegamento sulle gambe e poggiati a terra i palmi delle mani piegarsi anche sulle braccia stendendo le gambe aH’indietro, fino a toccare con il petto il terreno. Questo movimento completo va compiuto in due secondi e ripetere l’esercizio per 10 volte vale a dire in 20 secondi. Eseguito uno dei due esercizi a scelta o un altro del genere, misurare il numero delle pulsazioni dell’atleta. Segnare tale numero nella casella apposita e quindi attendere tre minuti e ricontare di nuovo le pulsazioni. Effettuare ancora una volta il conteggio delle pulsazioni dopo cinque minuti dalla fine dell’esercizio ed annotare i risultati. Da un attento esame di questi, si può scientificamente provare lo stato di forma dell’atleta, se è fuori allena­ mento, in superallenamento o in ottima forma. Passiamo ora alla seconda parte della scheda, che riguarda il giocatore sotto un punto di vista più specializzato di prima . Purtroppo non è sempre possibile dare una valutazione matematica per ogni voce in questa seconda parte indicata, sarà bene quindi ove ciò è possibile usare una valutazione scientifica e. per il resto valutare soggettivamente il meglio possibile. Per quanto riguarda la voce RIFLESSI, un sistema abbastanza sem-

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L’andamento della forma del giocatore, si può poi seguire in un’altra tabella. A questo momento mi si dirà che l’allenatore in questa maniera dovrà passare il suo tempo a compilare schede e valutazioni varie. In effetti tale metodo usatis­ simo negli Stati Uniti e anche negli altri paesi più avanzati di noi nella pallaca­ nestro, sostituisce la nostra memoria che indubbiamente non è perfetta e tanto­ meno esatta. Dunque la seconda tabella è dì più facile compilazione (vedi diagr. n. 2). Di ogni partita disputata da ogni singolo giocatore, saranno segnate: la data della partita, i punti fatti nel primo tempo, i punti fatti nel secondo tempo, i punti negli eventuali supplementari, la somma dei punti fatti, i minuti pro­ babili giocati dal giocatore (questi minuti si possono conteggiare anche esatta­ mente), la media al minuto di punti, desunta dalle precedenti voci, la percen­ tuale di segnatura dei tiri liberi, il risultato della partita, la squadra contro cui si è giocato e la località dove si è giocato. Ecco nella tabella numero 2 un esempio di trascrizione. Il giocatore Alemanni Piero il 7 ottobre ha segnato 5 punti nel primo tempo sbagliando un tiro libero, 4 punti nel secondo tempo, 6 punti nel tempo supplementare (trattandosi di una partita amichevole, è stato disputato un terzo tempo). Ha segnato quindi 15 punti giocando 27 minuti con una media di 1,8 punti al minuto. Su quattro tiri liberi tirati ne ha segnati tre, quindi una percentuale del 75%, il punteggio era 55 a 35, la squadra avversaria era la Vis Nova, e la partita si disputò al Palazzetto dello Sport in Roma. Le indicazioni che si traggono dall’esame di tale tabella sono utilissime e ciascuno ne farà l’uso che crede. Per queste due settimane, cari amici allenatori, di lavoro ce n’è abbastanza, mi fermo quindi a questo punto e arrivederci alle prossime setti­ mane per l’inizio degli allenamenti.


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STADIUM

CATECHESI E SPORT DAL CAMPO SPORTIVO

I CONGRESSI PROVINOMI

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21/10: CREMONA 15/10 LUCCA

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A VERITÀ’ è legata alla figura del catechista. Chi legge il Vangelo sen­ te quanto la verità trasmessa da Dio sia legata alla personalità dell’Evangelista. E’ vero che noi siamo strumenti di cui si serve Iddio per do­ nare la verità ai fedeli ma è anche vero che siamo strumenti attivi e cioè intelligenti e sensibili. Queste nostre facoltà determinano necessa­

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riamente un « colore » o un modo « della verità»; colore che non intacca affatto la sostanza ma può vivificarla oppure appan­ narla. Naturalmente Iddio può fare a. meno dello strumento per parlare alle anime ma in via ordinaria si serve del sacerdote e quindi il rapporto diretto del catecumeno con la ve­ rità viene allacciato dal sacerdote. Molti si domandano smarriti come mai oggi sono tanto pochi i catecumeni cioè quei giovani disposti a ricevere la verità. Sarebbe lunga l’analisi delle cause e se volete potrebbe essere anche appassionan­ te. Mettere le mani nell’avventurosa corsa dei giovani potrebbe essere piacevole e molti lo hanno fatto bene, molti altri poco bene, addirittura malissimo. A me inte­ ressa affermare una mia esperienza. Da dieci anni parlo ai giovani e trasmetto loro la verità rivelata. Mi sono convinto che non c’è rottura tra i giovani di oggi e la verità. Quando creiamo loro un cli­ ma adatto di ricezione, i giovani ascol­ tavi amici. Devono però stimarci come tano volentieri e spesso si appassionano alta verità. E non amano la « verità fa­ cile » cioè una impostazione « rosa » del cristianesimo, vogliono la verità così com‘è, cruda, violenta, assolutista, rivoluzio­ naria, la verità delta cl’oce. Il modo di trasmissione invece li of­ fende. E sono esigenti non per partito preso ma per una strana e sana mentalità per cui quello che è serio deve essere presentato alta perfezione. E non hanno torto. Quindi se di rottura si può parlare tra il Cristianesimo ed i giovani d’oggi la si deve ricercare nel rapporto con il ca­ techista od il sacerdote. Ecco, tra il sacer­ dote ed il giovane c’è nroprio un abisso. Parlo delta massa dei ¡giovani che non hanno avuto la fortuna di vivere in qual­ che organizzazione cattolica; purtroppo pe­ rò sono 1’80 per cento dei giovani italiani. Non è facile mettere d’accordo il sa­ cerdote con il giovane d’oggi. Il sacer­ dote cerca l’Assoluto e conosce la strada per arrivarci. Il giovane cerca anch’esso l’Assoluto, il perfetto che non conosce la strada ed ha una grande confusione in mente perchè di strade-ne ha troppe e non sa assolutamente quale scegliere. Allora o non ne sceglie nessuna e vive di noia e di vuoto o ne prova tante e di solito finisce per rovinarsi del tutto. Infatti prova solamente le strade facili come è logico e istintivo. Quella vera è proprio la più diffìcile e quindi non la prova. Da una parte abbiamo il catechista sacerdote tran­ quillo sereno nella sua grande, difficile e stupenda strada delta Grazia e dall’altra un giovane bruciato da mille vuote, inutili, dannose esperienze oppure un giovane an­ noiato che non avendo per pigrizia per-

corso nessuna strada non azzarderà di cer­ to l’avventura verso una strada per lui impossibile ed assurda come quella della croce. Sanare questo dissidio è difficile. Ci vuole un miracolo di Dio. E Dio i miracoli seguita a farli tutti i minuti però vuole che noi sacerdoti ci rendiamo stru­ menti sempre più adatti ,per donare la verità e la Grazia. Cosa dispiace di più al giovane di oggi nascono con facilità nei giovani e analizzia-

necessaria e determinante perchè la verità sia compresa ed attuata. Cosi spesso rin­ contro del catechista col catecumeno di­ venta simile all'incontro tra l’artista ed un appassionato uditorio. Allora i giovani di­ cono: quello è un « trombone »! San Pao­ lo direbbe « parole al vento ». Un’altra tentazione che ci rimprove­ rano è quella del catecumeno. Siccome il giovane non viene a nói, noi andia­ mo a lui. E sin qui nulla di male. Anche Gesù è venuto da noi. Ma Gesù è rimasto Dio pur vivendo in mezzo agli uomini e facendosi uomo. Noi spesso non riusciamo a rimanere sacerdoti, cioè uomini di Dio, ma diventiamo solamente figli degli uo­ mini. E le scuse le abbiamo e sono anche sufficientemente comprensibili. Diciamo che

Non cè rottura tra i giovani di oggi e la verità. Il dissidio tra il catechista e il catecumeno può sorgere nel modo di trasmettere la J erità. Il compito del sacerdote in questo senso è quanto mai arduo. Queste righe contengono parole franche e fraterne di un sacerdote ai suoi confratelli par­ tecipi della stessa ansia apostolica. A tutti i laici che leg­ geranno possano esse servire per comprendere, rispetta* re e amare la figura del sacerdote: quest uomo chiamato a incarnare e trasmettere ad altri uomini la Verità di Dio.

mo un po’ più profondamente il problema. La prima cosa che dispiace al giovane è che il prete non esprime una perfetta cor­ rispondenza tra la verità che trasmette e la sua vita. Cioè la verità non è sangue del sacerdote ma semplicemente un bel vesti­ to dove si nasconde tranquillo e sicuro. Non si tratta di parlare con convinzione o no. Si tratta della differenza che c’è tra il sangue, il vestito e la persona. Una differenza, enorme ma che si può nascon­ dere a molti. Ai giovani no! Capiscono immediatamente se la verità donata da Dio al Sacerdote per trasmetterla, prima sia stata sanguinosamente conquistata dal­ lo stesso sacerdote. Solo così la verità si presenta al giovane con proporzioni esat­ tissime. Non è « verità facile » né « verità diffìcile », è solamente la « Verità ». Una altra cosa che ci rimproverano è la facili­ tà con cui cediamo alla sottile tentazione dello strumento, cioè la mania di colorare la verità con la nostra umanità come se la sul sacerdote? Vi sono molte cose che i giovani non riescono a capire di noi. Ma lasciamo le obiezioni tradizionali che nostra strumentalità fosse assolutamente

bisogna adoperare il linguaggio dei gio­ vani, che bisogna agire come loro, eec E dei giovani acquistiamo anche il linguag­ gio meno corretto ed il modo di agire più mondano. Il sacerdote non è un tecnico, né un educatore di professione, né un amico patentato; è e deve essere solamente un donatore di verità e di Grazia. Stiamo vivendo nel secolo del prete-operaio e quindi certe affermazioni potrebbero sem­ brare un pochino vecchiotte. A me non sembrano così. Il prete è stato scelto da Dio per vivere e morire per la salvezza degli uomini però anzitutto deve salvarsi lui dagli uomini cioè deve saper imporre la giusta distanza tra loro ed il sacerdozio. E’ facile farsi stimare dai giovani come bravi sacerdoti! Abbiamo iniziato affermando che il sacerdote è tanto tale quando riesce ad essere educatore e poi siamo arrivati agli eccessi del prete-operaio. Tutti sappiamo che il prete, salvo rare eccezioni, non potrà mai essere un educatore in concreto di migliaia di persone. Eppure insistiamo su questo concetto relegando il sacerdote alla stregua di una attività umana come può essere

quella dei genitori, degli insegnanti, ecc. I-J sacerdote è immensamente di più di un educatore. Ogni giorno è strumento di mi­ racoli. La sua azione sarà anche educatrice, direi necessariamente- educatriòe, ma lui non potrà mai essere un educatore concreto salvo rare eccezioni di sacerdoti incaricati a sostituire gli istituti sociali mancanti, nei collegi e negli orfanotrofi. Ma sono ecce­ zioni che non pregiudicano la sostanza del sacerdote. Con la mania di diventare edu­ catori è nata la mania della pedagogia e delta' psicologia spesso dimenticando che i linguaggi di dette scienze possono diven­ tare pericolosi quando trattiamo i rapporti misteriosi ed imponderabili di Dio con le anime ed il mistero profondo delta distri­ buzione delle Grazie. Un prete tempo fa mi disse che i migliori giovani usciti dalla sua associazione erano proprio quelli ai quali aveva dato di meno. « Ci aveva pen­ sato Dio! E quando ci si mette riesce me­ glio di noi!!!». Queste affermazioni non provano nulla anzi possono essere discuti­ bili però rimane vera la sostanza: il sacer­ dote deve essere preparato a parlare con i giovani ma guai se dimentica che la vera azione di trasformazione dell’anima può nascere solo da Dio! Concludendo, il giovane ci vuole sacer­ doti, cioè rappresentanti senza compromes­ so di una dottrina integrale. Desiderano da noi una mente serena ed un orizzonte vasto. Una scienza sicura ed una esposi­ zione semplice. Non ci perdonano la gret­ tezza la pignoleria, la mania di presentare prima noi e poi la verità. Desiderano sa- • cerdoti che abbiano un cuore forte disposto ad amare tuffi fino alta fine ma a non com­ muoversi per nessuno in particolare. Desi­ derano che il nostro sistema nervoso sia costante, normale. Desiderano che i nostri interessi siano divini e non umani. Non ci vogliono tecnicizzati e moderni ma deside­ rano che consociamo l’essenziale delta loro vita e dei loro interessi e che sappiamo capirli senza smancerie. I giovani vogliono sacerdoti che sappiano vivere in mezzo alta società imponendole uno stile non subendone gli influssi. Non vogliono preti polemici, chiacchieroni, po­ liticanti, affaristi. Vogliono sacerdoti di Dio che sappiano battezzare e divinizzare tutto quello che toccano. Le creature vanno be­ nedette quando sono strumento di vita e non quando diventano strumento di morte, E la benedizione deve essere metodica, semplice, necessaria. Questo tema non è terminato, E’ necessario parlare ancora sul sacerdote ed ana­ lizzare ancora il tipo di catecumeno che stiamo scoprendo ai bordi delle palestre e dei campi sportivi. Se avrete pazienza di leggere un altro articolo ci proverò nel prossimo numero. E così saremo tutti con­ tenti. Io perché avrò detto tutto quello che mi brucia dentro, voi perché avrete modo di giudicare con completezza tutte le mie idee ed anche Corrado perché avrà un arti­ colo per riempire un’altra pagina di « Stadium ». NICOLA PAVONI

UN PROBLEMA: VINCOLO A VITA PER I CESTISTI? MELLA prossima riunione del Consiglio Direttivo della Federazione Italiana Pallacanestro, che avrà lu ogo nel corrente mese di novembre, è molto probabile che uno degli argomenti posti all’ordine del giorno sia la discussione intorno all’attuale vincolo che lega il giocatore alla propria Scoietà. Ciò, implicitamente, vuol dire che la FIP non ritiene più valida la

formula attuale. D’altra parte bisogna dare atto al­ l’organo federale della volontà che lo anima onde fronteggiare, nel migliore ■dei modi, l’evolversi con­ tinuo di certe situazioni... Prima ancora di preve­ dere quale possa essere un’eventuale soluzione sa­ rebbe bene rifare «ab ovo» la storia del vincolo fede­ rale. Quando già in altri sport il professionismo, gli ab­ binamenti commerciali e il relativo mercimonio im­ perversavano da un pezzo, la pallacanestro ancora veleggiava per mari tran­ quilli e le società affronta­ vano l’attività con la pro­ pria sigla sociale, del tutto sportiva, mentre i gioca­ tori facevano i giocatori. Poi... i tempi, l’evoluzio­ ne, e mille altri piccoli e grossi fattori, portarono il Consiglio Federale jaella necessità di limitare i mo­ vimenti di un atleta, da una società all’altra al minimo possibile. Che era successo ? Che i mille piccoli fat­ tori avevano contribuito a inoculare nell’ambiente cestistjco sia la necessità di trovare quattrini al di fuo­ ri dell’ambito sportivo, sia, di questi quattrini, far par­ tecipi, diretti o indiretti, gli stessi atleti. Si presentava, così, alla FIP la necessità di accettare o rifiutare gli abbinamenti commerciali, ’’con­ diti© sine qua non” molte società avrebbero prose­ guito o abbandonato l’at­ tività. E gli abbinamenti passarono, ed anche senza troppa fatica... Purtroppo, però, mentre l’attività commerciale ri­ solveva favorevolmente il bilancio di molte perico­ lanti, portava, nello stes­ so tempo, il germe del professionismo sotto la for-

SILVIO

ma della necessità di. raf­ forzare i ranghi degli atle­ ti prendendoli, natural­ mente, dov’era possibile. E la cosa non offriva molte difficoltà, conside­ rato che le trattative si svolgevano sulla direttiva acquirente-giocatore, scal­ zando e scavalcando in tal modo la società da cui il giocatore dipendeva. Lo­ gicamente chi aveva buon gioco in questo traffico erano le società con robu­ sto impianto economico che non si peritavano di pescare a destra e a man­ ca senza alcuno scrupolo e, diciamolo pure, senza al­ cun senso morale; masche­ rate. d’altra parte, dalle esigenze che, da sportive, erano diventate soltanto commerciali. Molte società danneggia­ te, allora, alzarono la voce e la FIP dovette correre ai ripari prendendo due mi­ sure di certo rilievo: 1) istituzione del vincolo a vita; 2) obbligo, da parte delle società di prima se­ rie e serie A, di creare dei vivai propri con l’aderire al campionato nazionale Júniores.

X + Y uguale « costo-atleta »

Lodevoli Te idee ma, a distanza di qualche anno, già superate. Il contratto è proseguito pacificamente, con cifre più forti perché si tratta­ va, ora, di discutere l’af­ fare non più tra società acquirente e giocatori ma fra la prima e la società proprietaria» dell’atleta. E pertanto, mentre le esi­ genze di'«una persona» (lo atleta) potevano, una vol­ ta, consistere in X, ora, viceversa, le necessità erano quelle di un’intera

BETTOCCHI

Direttore responsabile

Pubblicazione Iscritta al numero 4987 del registro della stampa del Tribunale di Roma ìd data 14 gennaio 1956 ConccsBlonaria esclusiva per la pubblicità. PUBLIAU - «0™» Corso Vittorio Emanuele 326 - Telefono 656.068 - Costo d. Inserzione: L. 150 n mm. di colonna

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società che, per cedere il suo pezzo migliore, chie­ deva una cifra, di X + Y. Ecco perché il tifoso del­ la pallacanestro leggeva, l’anno scorso, dei 3 milio­ ni per la cessione di Gavagnin; ecco perché, que­ st’anno, si è letto di 7 mi­ lioni per l’acquisto — rien­ trato per altri motivi — di Vianello...

Nessun freno alla contrattazione Morale: il vincolo a vi­ ta, istituito anni fa dalla FIP, non ha messo alcun freno alla contrattazione degli atleti ma ha indotto le società cedenti a- rialza re j prezzi per concedere il nulla osta, E, dall’altra parte, i vivai gio­ vanili del campionato Juniores non hanno dato, come media, i frutti spe­ rati. Questa, quindi, la situa­ zione -attuale. Quali potrebbero essere i provvedimenti della FIP? Ritornare all’inizio, la­ sciando, cioè libero l’atle­ ta alla fine di ogni anno? Assolutamente no. Il con­ tratto proseguirebbe sul­ lo stesso metro e il dialo­ go riprenderebbe sulla di­ rettrice società-giocatore, lasciando , a mani vuote la società cedente che, bene o male, resterebbe la vera danneggiata, avendo speso e non ricavando niente... Eliminare gli abbina­ menti ? Impossibile ! Su 12 so­ cietà di prima serie, al­ meno le 4 più forti hanno, attualmente, soltanto la ragione sociale commercia­ le avendo provveduto a sopprimere, durante questi anni, la ragione (sociale) sportiva. E quindi non si risolverebbe niente... Aprire dichiaratamente e chiaramente le porte al professionismo ? Potrebbe essere un’idea, ma ci ri­ sulta che tanto le Società quanto la stessa FIP non ritengono sia giunto an­ cora il momento per un passo simile. E questo è almeno discutibile... Socie­ tà che, ormai, offrono mi­ lioni con tanta facilità

possono benissimo — sem­ pre in nome dello... sport commerciale — affrontare tranquillamente una svolta che è meno impegnativa di quanto la realtà di oggi possa far arguire. Comunque, considerato che il mercato è ovviamen­ te accentrato sulla prima serie, ci si potrebbe deci­ dere al gran passo almeno per questa categoria. D’al­ tra parte il Consiglio Fe­ derale non può volutamen­ te ignorare ancora per lun­ go tempo quello che tutti i cestisti sanno: e cioè che purtroppo, la pallacane­ stro si è avviata per la pericolosa china del pro­ fessionismo e riteniamo che nessuna disposizione, per quanto drastica, potrà fermarlo. Si tratta di ave­ re un po’ di coraggio, di essere estremamente rea­ listici e «darci dentro». Altre soluzioni — che sicuramente potranno emergere dalla riunione di novembre — anche lode­ voli, anche promettenti, riteniamo che potranno es­ sere soltanto una seconda panacea, che, dopo l’insuc­ cesso della prima, potrà rinviare ancora di qualche tempo il problema, ma non risolverlo, G. GOMEZ DE TERAN

fc

r’

Fischi, calci e parolacce INTER, Juventus, Herrera, Lo Bello, Sivori e viceversa. Sono stati fusi chili di piombo sui noti incidenti di due domeniche orsono. Si è parlato di nervosismo

comprensibile, di esagerazioni imperdonabiili ed è stata tirata in bailo ancora una volta la « sportività ». Forse sareb­ be meglio non scomodarla a sproposito. Se si accettano le premesse bisogna ac­ cettare anche le conclusioni. E se nelle premesse si parla di « mercato delle vacche » (la frase non è nostra) per­ ché scaldarsi tanto per qualche inevi­ tabile gesto o espressione... da foro boario!

Il giorno di Jahvè SRAELE ha fatto presente di non voler giocare di sabato in ossequio alle leggi religiose ebraiche. Probabilmente non se ne farà nulla ma come nascondere

I

la nostra sorpresa e ammirazione per un atto di coraggio e di coerenza così

Si è svolto a Lucca, con l’intervento del delegato del­ ta Presidenza Nazionale pro­ fessor Borghi e con una targa partecipazione di di­ rigenti delle società affiliate, il congresso provinciale del Centro Sportivo Italiano. Dopo il saluto rivolto ai congressisti dal presidente del Consiglio Provinciale uscente, dott. Martinelli, ha preso la parola il prof. Bor­ ghi che ha espresso al CSI di Lucca il piu vivo com­ piacimento delta Presidenza Nazionale per l’opera fecon­ da ed appassionata svolta, che lo pone decisamente al­ l’avanguardia in campo na­ zionale. Al compito, finora assolto dal CSI. di curare la formazione fisica e spi­ rituale della gioventù, ha continuato il prof. Borghi, se ne aggiunge ora uno nuo­ vo, di fondamentale impor­ tanza: l’incremento della propaganda. Occorre cioè raccogliere i frutti di quel­ l’azione di propaganda che si ya da tempo svolgendo e di cui le Olimpiadi furono la più ampia espressione. Ha preso poi la parola il dott. Martinelli che ha svol­ to la sua relazione sull’ope­ ra del Consiglio Provinciale uscente nei vari settori di attività del CSI, delineando anche un programma per l'anno in corso. Sulla relazione del dottor Martinelli si è aperta una ampia e vivace discussione alta quale hanno partecipato il sig. Vietina, don Valoriani, il dott. Fulvio, il geo­ metra Licheni, il prof. Diena e, da ultimo, il prof. Bor­ ghi, che ha riassunto i vari interventi. Messa ai voti, la relazione del dott. Martinelli è stata approvata all'una­ nimità. Sono quindi seguite le vo­ tazioni per l'elezione dei nuovo Consiglio Provinciale, che è risultato così costi­ tuito: geom. Piero Baccelli; geom. Pier Giorgio Licheni; dott. Manlio Fulvio; Teobal­ do Gennarini; Pier Paolo Pignatti; Giovanni Davini ; ing. G. Battista Micheletti; Eolo Satani; dott. Giovanni Martinelli; dott. Fiorenzo Bartolini; Giuseppe Vietina, Marino Donati.

La giornata del Congres­ anche un breve consuntivo so Provinciale si è iniziata dell'attività finanziaria del con la celebrazione delta triennio scorso. Prima di S. Messa alla quale hanno passare agli impegni del preso parte tutti i delegati, prossimo triennio il dott. i quali subito dopo si sono Granillo risponde esaurien­ trasferiti nella Sala del Cir­ temente, a tutti coloro che colo Boiardo dove si sono avevano preso parte alta aperti i lavori alta presen­ discussione. za del dott. Edo Benedetti, Il prof. Burdisso, poi nel Consigliere Nazionale in presentare il programma rappresentanza delta Pre­ futuro del C.S.I. passava in sidenza. rassegna i tre aspetti prin­ Don Pietro lotti nella sua cipali di esso: il problema relazione morale metteva in dello sport giovanile, lo evidenza il maggiore impe­ sport come educazione, gno riscontrato da parte l'incremento dell'attività di dei dirigenti nel collabora- propaganda. Si procedeva quindi alta re con i consulenti per il migliore svolgimento delta elezione dei nuovi consi­ attività formativa. Indi glieri provinciali: dr. Ore­ prendeva la parola il pre­ ste Granillo, prof. Giulio sidente uscente prof. Buta­ Campagna, prof. Vincenzo ni che poneva in risalto il Fotia, sig. Franco Muscolo, lavoro svolto nel triennio rag. Zito Antonio; sigg.ri per dare allo sport un con­ Motta Giuseppe, Gelonese tenuto educativo come era Luigi, Paturzozo Gennaro, negli auspici del preceden­ Nicolò Antonino. te congresso. Passati poi in rassegna i vari aspetti or­ ganizzativi e tecnici il prof. Butani concludeva accen­ nando al programma futu­ ro e agli impegni del pros­ simo triennio. Su tale argomento si dif­ Domenica 29 ottobre scor­ Sportivo avendo una fun­ fondeva il dott. Benedetti so si sono tenuti, presso il zione formativa è anche fu­ ponendo l'accento sulla ne­ Centro Tecnico Federale cina di uomini. cessità di intensificare al « Luigi Ridolfi » della FePrendeva quindi la pa­ massimo l'attività di pro­ dercalcio di Santa Maria a rola l’Assessore allo sport paganda. A coloro che al Coverciano, i lavori del VII del Comune di Firenze, dr. termine sono intervenuti Congresso del Comitato Nannini, che ricordava la alta discussione rispondeva Provinciale Fiorentino, per grande importanza sociale in fine il prof. Butani. il rinnovo delle cariche di­ dello sport. Si procedeva per ultimo rigenziali per il triennio Si passava quindi alta re­ alta elezione del nuovo con­ 1962-64 e per la nomina dei lazione de1 Presidente siglio provinciale che risul­ delegati al Congresso Na­ uscente, cav. Marzoppini tava così composto. Nomi­ zionale che si svolgerà nella che ricordava le attività nati dalla GIAC: Bonazzi primavera prossima a svolte nel triennio trascor­ prof. Ulderico, Boni geom. Roma. so, indi svolgeva una breve Archimede, Butani prof. Dopo una S. Messa cele­ panoramica sulle attività Angelo, Cenini dott. Vitto­ brata nell’aula magna del che il Comitato ha in ani­ rio, Corradini dott. Cesare, Centro Tecnico, dal Con­ mo di prendere nell’imme­ Corradini dott. Michele, sulente Ecclesiastico pro­ diato futuro. Gaiavaldi prof. Giovanni, vinciale, don Ruggero MoSu questa relazione si Martinelli geom Sergio, rozzi, si sono aperti i la­ apriva un’animata discus­ Panciroli dott. Giuseppe, vori. Erano presenti, l’as­ sione che vedeva moltis­ Sassi Giov anni. Eletti dalle sessore allo sport del Co­ simi interventi. Dattilo, Società: Simonazzi rag. Er­ mune di Firenze, dr. Nan­ Marzoppini ed il vice-pre­ mes, Capannelli Renzo, La- nini, il direttore tecnico na­ sidente Grassi si incarica­ sagni Lino, Guidetti avv. zionale, Generoso Dattilo in vano di rispondere e chia­ Giorgio, Busana avv. Fabio, rappresentanza della Pre­ rire le domande e le richie­ Bennati Guido, Zini rag. rag sidenza Centrale, il Presi­ ste dei dirigenti di società. Antonio, Rocchetti avv. Gio­ dente del Comitato Regio­ Indi Grassi proponeva di vanni, Chierici Eugenio, nale Toscano, geom. Renzo demandare al Consiglio la Malavasi p.i. Mario Puccetti, il cav. Brancaleo- nomina del delegato effet­ Apre il Congresso il Con­ ne Marzoppini presidente tivo e di quello supplente sulente Ecclesiastico Don del Comitato,. il vice-pre­ a 1 Congresso Nazionale, Mario Bonora che ricorda a sidente Carlo Grassi, nu­ proposta che tutti appro­ tutti come il C.S.I. allinei merosi consiglieri del con­ vavano. Infine si passava accanto agli impegni tecni­ siglio uscente ed i dirigenti alta votazione e l’urna dava ci e organizzativi anche di 21 delle 38 Società af­ il seguente responso. Risul­ quelli morali e spirituali filiate al Comitato Fioren­ tavano eletti per il triennio che soli possono garantire tino. 1962-64: cav. Brancaleone la formazione di atleti e di Il primo a prendere la Marzoppini, Arturo Maffei, uomini completi. Indi pre­ parola era Generoso Datti­ dr. Alfonso Magnani, Alva­ sentava a tutti il prof. Bur- lo che ha portato al con­ ro Bonciani, Franco Far­ disso che porgeva agli in­ gresso il saluto della Pre­ fallini, Carlo Ignesti, dr. tervenuti il saluto delta sidenza Centrale ed ha Artemio Franchi, che com­ Presidenza Nazionale. Dopo quindi svolto una breve re­ porranno, insieme a: dr. di lui si alza per salutare lazione sulle varie attività Pietro Coluzzi, rag. Carlo l'assemblea il rag. Antoni­ sportive del CSI. Dattilo ha Cresci, Paolo Fiorenza, ing. no Piazza Presidente Dio­ quindi ricordato le finalità Mario Fondelli, Carlo Gras­ cesano della G.I.A.C. del CSI che sono quelle si, Giovanni Notamicola e Iniziano quindi i lavori di praticare lo sport non rag. Piero Tonini, nominati veri e propri dapprima con solo come sport in sfe stes­ dalla G.I.A.C., il Consiglio la relazione morale-tecnico so, ma inteso soprattutto direttivo del Comitato Fio­ sportiva del dr. Oreste Gra­ come disciplina e compor­ rentino per i prossimi tre nino Presidente del Comi­ tamento dell’individuo, del anni. tato uscente, che traccia giovane, perciò il Centro GIANCARLO FAZZINI

29/10: FIRENZE

*1

PRISMA

tura di Congresso, aveva da­ to lettura di una lettera di adesione e di simpatia ap­ positamente inviata da Mon­ signor Vescovo. I congressisti hanno fra 1 altro proceduto all’elezione dei componenti il Comitato provinciale per il prossimo triennio che, unitamente ai Consiglieri nominati dalla GIAC, sono risultati i si­ gnori: Tarcisio Brambilla, prof. Celso De Bellis, m.o Angelo Ferrari, Carlo Filiberti, prof. Mario Marini, per. ind. Danilo Nicolai, dot­ tor Remo Talamazzini, dot­ tor Giovanni Vincenzi, ragionier Giuseppe Mazzolini, Giampietro Soldi, Dino San­ ti. dr. Alberto Colombini, Mario Verdi, Battista Bozzi. Luigi Bussi, Ercole Mine­ ri. Inoltre il Presidente T. Brambilla è stato eletto de­ legato di Cremona al Con­ gresso nazionale del CSI Lo stesso Presidente ha successivamente illustrato il programma che dovrà gui­ dare l'attività del prossimo triennio (« Per un piano or­ ganico di sviluppo de) Cen­ tro Sportivo ») ed infine con la premiazione degli atleti distintisi nella passata an­ nata sportiva si sono con­ clusi i lavori congressuali. REMO TALAMAZZINI

15/10: REGGIO EM

!

Il fantasma del professionismo profumato di milioni è ap­ parso alla ribalta dell’attività cestistica. Che fare? Respin­ gerlo o lasciarlo entrare

La feconda continuità del­ l’opera del Comitato provin­ ciale CSI cremonese ha avu­ to, in occasione del VII Congresso provinciale, la pe­ riodica messa a punto, con la relazione del Presidente Tarcisio Brambilla che ha evidenziato i progressi com­ piuti dal Centro Sportivo Il Congresso era iniziato con l'acclamazione a pre­ sidente dell'assemblea del dr. Remo Talamazzini, al quale verrà poi consegnata una medaglia d’oro a rico­ noscimento dell’opera svolta nel corso di tre lustri in seno al CSI, ed alta pre­ senza del Consigliere nazio­ nale del CSI prof. Butani di Reggio Emilia, del ragionier Piccone pel Comi­ tato lombardo, del rag. Maz­ zolini delta GIAC e, nella seconda fase dei lavori, del Presidente onorario commendator Maffézzoni. In rappresentanza del Comune di Cremona sono intervenuti l’Assessore alta P.I. profes­ sor Persico e il Consigliere delegato allo sport dr. Pelli i quali hanno colto l’occa­ sione per assicurare la cura degli attuali Amministratori comunali alta soluzione dei problemi interessanti la gio­ ventù cremonese. Il Consu­ lente Don Concesa, in aper-

Quanti sono soliti leggere i giornali sportivi saranno forse colpiti quanto noi da episodi, fatti e idee che non sempre fanno onore allo sport né sempre rispecchiano quella onestà di prin­ cipi e lealtà di azioni di cui il vero sport dovrebbe essere genuina manifestazione. Da que­ sto numero la rubrica « Prisma C.S.I. » passerà al filtro alcuni di questi fatti più salienti per rivelarne i colori originali che dovrebbero costituire Viride di ogni autentica competizione aperto! Non viene spontaneo l’augurio che tanti responsabili sportivi italiani, cristiani cioè!, si ricordino in futuro che le leggi di Dio sono al di sopra del­ le cosiddette esigenze sportive e degli indiscriminati impegni festivi degli atleti?

La coda di paglia LJANTEFATTO. Un ragazzo romano desidera iscriversi alla sezione atletica di una no­ ta società romana. Si presenta all’allenatore della medesima e

viene sottoposto ad un esame prelimi­ nare che però lo lascia insoddisfatto. Egli riporta la sensazione di uno scarso interessamento da parte delQ’àllenatore e questi, a sua volta, afferma che il ra­ gazzo manca di volontà. A reciproca di­ fesa si scambiano due lettere, ospitate con notevole risalto da un quotidiano sportivo della capitale, redatte in uno stile invidiabilmente corretto. Ad un certo punto, però, ambedue si lasciano sfuggire l’espressione « sport da parrocchietta » con evidente senso dispregiati-

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vo per mettere in chiaro che tale non è lo sport che si pratica presso la rinomata società interessata. Si tratterà forse di avere la coda di paglia, ma non possiamo fare a meno di sottolineare il cattivo gusto di una frase del genere. Tutti sanno ormai che le parrocchie, o anche « le parrocchiette », ospitano la stragrande maggioran­ za delle società CSI. Ebbene? Per «sport da parrocchietta » si intende uno sport da ragazzi? Ben venga il complimento, allora! C’è solo da augurarsi che altri seguano l’esempio del CSI nel perse­ guire uno sport di massa che è la no­ stra più bella ragione di vanto. O in­ vece si vuol significare uno sport fatto alila meno peggio? In questo caso ba­ sterebbe prendersi il disturbo di scor­ rere i risultati delle nostre manifesta­ zioni, anche e soprattutto atletiche, op­ pure l’elenco dei nazionali e azzurri pro­ venienti dalle file del CSI. O forse come frase fatta non voleva dire né l’una né l’altra cosa. In questo caso chiediamo scusa ma non era cosa più saggia, per lo stile ’’compito” di cui

si fa sfoggio, evitare una frase equivoca e di cattivo gusto?

Pure le manette SQUADRE minori prendono esempio dalle grandi, e van­ no anche oltre! Le grandi fan­ no gli « sgambetti » le piccolo, tanto per non essere da meno,

L

E

spingono il loro spirito di « emulazio­ ne » fino alla resistenza alla forza pubblica che è costretta ad usare le manette. Il noto episodio ci induce a ben amare considerazioni. « Poveri unto­ relli » siamo noi che ancora parliamo del « valore morale » dell’arbitro, che predichiamo con testarda fiducia la sportività, la lealtà, la correttezza. Al­ tro che arbitro, d’ora in avanti ci vorranno marinos in assetto di guerra per guidare le partite. E pensare che una volta, quando si parlava di lealtà spor­ tiva, ci si riferiva alla « manina santa » di Piota o ai « ditoni > di Meazza! Bei tempi, quelli! DUILIO


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