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Stadium n. 21/1960

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Spedizione in abbonamento Dottale • Gr. 2

/Inno XV - N. 21

Direzione Redazione AmmhnftruioM • Roma Vie della CoocilìazìoDe 1 t. 655561 650113

QUINDICINALE DEL CENTRO SPORTIVO ITALIANO

Pobblicazione in omarrio e torti eli iterici

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Roma 27 oltobre 19C0

CALCIO, PALLACANESTRO E PALLAVOLO HANNO DATO L’AVVIO ALLA STAGIONE AGONISTICA

Prendere un impulso nuovo dai Giochi Olimpici di Roma La rassegna delle forze giovanili dell’atletica legge­ ra del CSI ha posto il sug­ gello ad una vibrante atti­ vità della nostra Organizza­ zione per l'anno 1959-60. A Piacenza abbiamo avuto quindi una celebrazione del­ lo sport base di tutte le di­ scipline agonistiche, al quale il CSI riserva ogni possibile quanto doveroso riguardo. La nostra Organizzazione si presenta sui campi nazio­ nali dello sport come una polisportiva ed essendo ef­ fettivamente tale, sia il Cen­ tro che la periferia non co­ noscono periodi aventi una certa stasi o meritati riposi. Perché praticamente ogni giorno dell’anno ha il signi­ ficato del lavoro, dato che per ogni periodo vi sono de­ gli sport che vivono la loro vita stagionale, come ad esempio nel periodo autun­ no-primavera troviamo lun­ go la strada della nostra at­ tività il calcio, la pallaca­ nestro, la pallavolo, lo sci e la corsa campestre e dalla primavera al ricongiungersi dell’autunno abbiamo atleti­ ca leggera, ciclismo, nuoto, tennis. A tutte queste disci­ pline sportive potremmo ag­ giungere altri sport che, pur non costituendo la base ago­ nistica del CSI. rappresen­ tano una parte attiva che non può essere trascurata. A tale riguardo rammentiamo la ginnastica, il tennis da tavolo, le bocce, ecc. Concludendo la nostra sin­ tetica esposizione, dovrem­ mo porre sul rigoglioso qua­ dro del nostro lavoro dei dati statistici che, pur aven­ do espressioni numeriche, rivestono un significato alta­ mente morale che ravviva il prestigio del CSI nello sport nazionale. E’ d’uso effettuare i con­ suntivi di ogni singola disci­ plina agonistica al momento in cui si conclude il relativo campionato: ne consegue che oggi non dobbiamo ripetere un consuntivo generale del lavoro svolto, ma ne possia­ mo trarre le conclusioni che possono servirci come valido isegnamento per le prossime attività. I saggi affermano che si deve guardare sejnpre avan­ ti, sempre più lontano e che praticamente non esistono traguardi perché è possibile migliorarci sempre più. ren­ dere maggiormente perfetta ogni onera, anche se ritenuta magnificamente idonea. Noi forse pecchiamo di presun­ zione se, venendo meno al detto dei saggi, ci voltiamo indietro per vedere il cam­ mino percorso dal CSI per­ ché la constatazione può non renderci orgogliosi, ma in­ dubbiamente ha dei validi motivi di gioioso conforto.

Oggi il CSI rappresenta in campo nazionale una entità Lo sport, concepito sulla che non può essere sotto­ valutata, sia vedendola sot­ to l’aspetto formativo, che in quello strettamente spor­ tivo. Noi sosteniamo che ap­ partenere al CSI costituisce per ogni dirigente o atleta un titolo di privilegio. Per­ ché la funzione di ogni diri­ gente e di ogni atleta non si limita semplicemente al crudo lavoro organizzativo o ad una lotta verso i < tempi » o verso le < misure ». La nostra Organizzazione trova l’alto motivo di essere perché esprime alla base un purissimo volto di una vali­ da opera di propaganda gio­ vanile che unisce alla for­ mazione spirituale e morale dei giovani lo sport agoni­

stico, in una viva quanto armoniosa fusione per la tutela della nostra gioventù, consistente piattaforma del­ la lealtà e del rispetto, co­ stituisce un sano mezzo ri­ creativo che non può subire deformazioni o addirittura brutalizzazioni come in ta­ lune circostanze si verifica. Il CSI deve indirizzare la sua attività propagandistica in favore delle schiere giova­ nili e tentare ogni possibile mezzo affinchè le stesse sia­ no avviate verso quelle di­ scipline sportive, che, oltre a significare una ricreazio­ ne, siano idonee per un sano sviluppo fisico dei ragazzi. Consideriamo l’opera prin­ cipale del CSI quella che ab­ biamo sinteticamente de­ scritta, però dobbiamo anche convenire che l’opera stessa non sarebbe completa e non

potrebbe essere valida in-già può considerarsi adulto campo nazionale se non fos­ ed è per tale logico motivo sero mantenuti per le varie che ha sempre percorso le discipline sportive i campio­ vie di un dignitoso progres­ nati nazionali, ormai da mol­ so. I nostri Comitati e le no­ ti anni programmati, e che stre Unioni Sportive hanno hanno sempre avuto uno avuto un naturale sviluppo svolgimento e dei risultati e numerico e tecnico, e quin­ di, onde assolvere agli im­ di apprezzato livello. E’ indubbio che se il CSI pegni morali assunti verso i ha potuto far sentire la sua propri atleti, si sono indiriz­ voce in ogni sfera sportiva zati anche verso lo svolgi­ della nazione lo deve al com­ mento di un’attività' sportiva plesso di queste sue attivi­ presso le Federazioni. Consi­ tà. Lo deve al rigido rispetto deriamo questi atleti le sen­ di quelle norme che talvol­ tinelle del CSI perchè il loro ta appaiono per la nostra pe­ atto di nascita sportivo por­ riferia eccessivamente... du­ ta la sigla della nostra fa­ re, ma che costituiscono una miglia. Noi pretendiamo da base di serietà organizzativa loro non semplicemente dei che viene apprezzata nel mo­ cari ricordi, ma una effetti­ do più lunsinghiero dalle va presenza nelle federazio­ autorità sportive della Na­ ni con i presupposti spiritua­ li e morali dell’atleta cri­ zione. Il CSI, pur avendo sola­ stiano. Rileviamo, per quanto rimente quindici anni di vita.

GENEROSO DATTILO

(continua In 3. pagina)

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Mentre esplode l’interesse per il campionato di Serie A, su centinaia di campi decine di mi­ gliaia di giovani del CSI si ritemprano dilettantisticamente con la pratica di un sano sport

IL NOSTRO ANNUARIO - PROGRAMMA

ELOQUENTE LINGUAGGIO DELLE ULTIME MANIFESTAZIONI ATLETICHE GIOVANILI

Merita maggiore attenzione \ “CSI 1961 il progresso del Sud sportivo

Siamo lieti di pubblicare la presentazione del­ l’annuario CSI '61 in corso di spedizione in questi giorni ai Comitati Provinciali.

Il salernitano Moscardi!, vincitore dei 1.500, è stato uno dei migliori atleti dei Gomita to del Sud

Le finali nazionali del Gran Premio della Gioventù indetto dalla FIDAL hanno costituito un altro efficace banco di pro­ va per le forze giovanili del Centro Sportivo Italiano, che sono state validamente pre­ senti tra le centinaia di con­ correnti di tutta Italia. Spulciamo a caso alcuni dei nomi che hanno meglio figu­ rato nella grande rassegna fe­ derale: Grillenzoni, Piccin, Masi, Corti, Carabelli, Pozzi, Montagna, Rossini, Sorrenti, Contrada Ciccarelli, Zoia, Pe­ retta, Velotti, Agostini, Fontanesi, De Flavis, Catenacci, Ge­ rocami, Manzini, Bellagamba, Gatti, Giardulli, Rosati e via dicendo. Naturalmente la pre­ senza gialloblù alle finali del Gran Premio della Gioventù 1960 è stata ben più nume­ rosa ed anzi chiediamo venia a tutti coloro che possono es­ sere sfuggiti ed a quelli vo­ lutamente tralasciati. Certo è che non può essere passato inosservato ad alcuno quale contributo sia stato dato dal nostro ente alla nianifezione con le numerose società classificate, tra le quali è emerso ancora una volta il CSI Napoli, terminato diret­ tamente a ridosso delle mi­ gliori. Ma va segnalato anche il comportamento e quindi la opera di propaganda svolta in modo più o meno appariscente dai vari CSI Reggio Emilia, Atletica Riccardi, Vigor Reg­ gio Calabria, CSI Lecco, CSI S. Giorgio Casalbuttano, Daini Carote, CSI Roma, Ussa Olim­ pia, CSI Vittorio Veneto, ecc.

E’ infatti soltanto in virtù di un lavoro capillare, con­ dotto spesso con mezzi inade­ guati anche nelle località più sperdute, che il CSI ha potuto presentare vari elementi di certa statura come il milanese Carabelli, classificatosi secon­ do nei m. 600, l’altro il lom­ bardo Pozzi, anch’egli secondo nei 1200 m„ il napoletano Sor­ renti, vincitore della prova di marcia, il reggiano Fontanesi ed il cremonese Catenacci, ri­ spettivamente primo e secondo nel salto con l’asta, il calabrese Gerocami, quarto nel peso e quinto nel disco, il napoletano Giardulli, quarto nel giavel­ lotto. Come appare evidente, più d'un nome di quelli citati ap­ partiene ad atleti delle regioni meridionali, quasi a voler ri­ badire quei segni di risveglio da parte del Sud, che il nostro a Stadium » ha voluto porre nel dovuto rilievo negli ultimi tempi. E’ altresì importante osser vare, al proposito, che tali segni appaiono più evidenti laddove l’opera del Centro Sportivo Italiano è più viva ed impegnata. Non per nulla la gran parte degli atleti me­ ridionali che compaiono nelle graduatorie del Gran Premio della Gioventù appartengono a ^sodalizi che appunto nel Centro Sportivo Italiano han­ no le radici. Vuol dire che è proprio il Centro Sportivo Ita­ liano l’ente che sta operando la propaganda più intensa ed efficace nel Meridione e che è finalmente giunto il momento

BENEFICI EFFETTI DELLA VASTA AZIONE DI PROPAGANDA OPERATA IN OGNI DOVE

Hilintcie ccmplefnmeiiie attive per l’annata ciclistica tiiallc-Mu Forse non a caso quest'anno sono stati premiati quattro atleti ai nostri tre campionati ciclistici. Non a caso, in quan­ to fattività ciclistica dell’almo olimpico è stata intensamente vissuta da una grande teoria di dirigenti ed appassionati e fermamente voluta in tutto il suo svolgersi. Lo stesso spirito maggior­ mente propagandistico che la Presidenza Nazionale aveva voluto dime alla nostra attivi­ tà. doveva indubbiamente su­ scitare molte perplessità nei Comitati e nelle Società che maggiormente vivono all'om­ bra delle due'ruote, ma poteva anche permettere uno svilup­ po maggiore ed una maggiore pratica ad altri Comitati che, proprio quest’anno, ¡’anno se­ gnato dai cinque cerchi di Olimpia, avrebbero Iniziato la cosi bella e sana disciplina sportiva. E così, forse per allargare la ristretta area dei vincitori.

guarda l’attività federale, che si distingue su vie di­ verse, consistenti in quelle di Unioni sportive che svol­ gono la duplice attività del CSI e federale ed in quelle che, saliti rapidamente i gra­ dini del livello tecnico, svol­ gono esclusivamente attività federale pur appartenendo al CSI. Ne consegue che il CSI, pur avendo per base, come effettivo motivo della sua esistenza, quello di es­ sere un centro di propagan­ da giovanile, è nello stesso tempo un ente propulsore di una vasta organizzazione di­ lettantistica in varie specia­ lità agonistiche ed è presen­ te nel modo più tangibile nelle attività federali. Da quanto sopra esposto

imo strano gioco del caso ha « regolato » assai bene i pro­ pri fili, tanto da permettere che due atleti (splendidi atle­ ti) tagliassero simultaneamen­ te la linea bianca di arrivo del Campionato dilettanti di Reggio Emilia e mettessero in serio Imbarazzo la giuria. La parità, in ciclismo, pra­ ticamente non esiste ed anzi è abbonita dagli stessi cultori che vedono in essa un misco­ noscimento dei valori sportivi, ma a Reggio Emilia, ora dopo quasi un mese dallo svolgersi della gara, sarebbe stato pro­ prio impossibile fare altri­ menti. Grandi o Zandegù? Zandegù o Grandi? Ancora, certa­ mente, ci saranno decine e de­ cine di tifosi che a Brescia ed a Padova sosterranno la «net­ ta » vittoria del loro beniami­ no. Ancora si potrà parlare e discutere su quella volata, sul­ l’arrivo. sulle vicende del dopo corsa. Ma un fatto è certo. Se

la vittoria fosse stata asse­ gnata ad uno del due bellis­ simi protagonisti della corsa, sarebbe stato travisato lo spi­ rito stesso del campionato del Centro Sportivo Italiano, oltre che creare un’ombra di dubbio e di amarezza che non è pos­ sibile trovare, né tanto meno permettere, nelle gare aperte al giovani del CSI. Il caso (diciamo) non ha dunque permesso che la sta­ gione ciclistica del CSI si chiu­ desse con dei volti scuri. Bene. Era antipatico ciré un Comi­ tato. brillantemente in primo piano nell’intero svolgersi del­ l’annata sportiva, venisse pri­ vato di quelle soddisfazioni che permettono, alla fine di una stagione, di chiudere in attivo e di programmare, con più se­ renità. impegni per il futuro. Quest'anno, analizzando più da vicino l’intera attività ci­ clistica, il Centro Sportivo Italiano ha avuto oltre 35 Co­ mitati Provinciali e Zonali che

hanno programmato ed orga­ nizzato. tramite le proprie So­ cietà. gare per le varie cate­ gorie. Una messe di corse in ogni parte d’Italia, un fiorire di risultati, di nomi, di medie che potrebbero benissimo da sole riempire cartelle e cartelle dattiloscritte e essere oggetto di più ampi articoli. Le statistiche, in questi casi, a noi non interessano troppo. Quello che vogliamo far notaro, e sottolineare, invece è la ripresa in alcune zone del nostro ciclismo. Ad esempio. Acquaviva delle Fonti che. ol­ tre ad organizzare alcune pro­ ve nelle vicine zone, ha pre­ sentato. unico Comitato del Sud, un proprio rappresentan­ te alla finale nazionale di Reg­ gio Emilia; Acqui Terme, con una unica società sportiva, ma con una tale « passione », fo­ riera di ulteriori sviluppi; Nuoro, che potrebbe in Sarde­ gna essere l'autentica testa di ponte per l'incremento cicli­

stico della bellissima isola; Udine, ritornata sulla scena nazionale, con quattro Società operanti e una quindicina di giovani atleti che promettono per l’imminente avvenire. Il successo, o meglio il conti­ nuarsi della tradizione che ha sempre posto il ciclismo del CSI nelle primissime posizioni in campo nazionale e federale, si può comunque notare dalle oltre 140 Società che hanno quest'anno tesserati al CSI e che hanno quindi partecipato attivamente a tutta la nostra attività, oltre che a quella dell’UVI. Tra le regioni ancora ima volta la Lombardia (da nota­ re l’incremento veramente no­ tevole dei Comitati di Milano e Cremona) è al primo posto sia come tesserati (la sola Bergamo supera abbondante­ mente i 330 tesserati) sia co-

___ à. C. (continua in 3. pagina)

di pensare con maggiore dedi­ zione a queste regioni, che stanno dimostrando una note­ vole dose di buona volontà e che pertanto si stanno anche meritando la piena fiducia e l’aiuto di chi di competenza. Il fatto che oggi, come non mai, un così gran numero di atleti provenienti dalle spesso troppo lontane regioni meri­ dionali, dopo viaggi quanto mai lunghi, faticosi e disagiati, con una preparazione molto approssimativa data la scar­ sezza di impianti e di tecnici a disposizione, riesca tuttavia a farsi luce tra quei rappresen­ tanti del Nord che gareggia­ no generalmente in altre condiizoni, è veramente signifi­ cativo. Il fenomeno « sport » sta compiendo un vero miracolo in località dove per lo più oc­ correrebbe pensare e provve­ dere prima a mille altri pro­ blemi e poi all'attività spor­ tiva. Lo sport nella scuola ha permesso indubbiamente di rompere il ghiaccio in manie­ ra forse definitiva anche dove lo sport era conosciuto a ma­ lapena soltanto attraverso i giornali o la radio. Ma è chia­ ro che la Scuola da sola non avrebbe potuto sortire alcun effetto positivo, ove la sua azione non fosse stata sor­ retta, seguita, affiancata da una adeguata organizzazione esterna che, con i suoi diri­ genti, le sue società, le sue pur modeste sedi, potesse rap­ presentare un naturale sfogo per quei giovani che. conoscinto ed apprezzato più o meno adeguatamente lo sport, avessero inteso continuarne la pratica. Non basta. La Scuola ha sì mille diramazioni, ma non può tuttavia raggiungere tante lo­ calità, dove, se si studia, non si va oltre certi ben determi­ nati limiti, ammenocchè non ci si assoggetti a vere e pro­ prie trasferte. Bene, in queste località è proprio lo sport che ha accesso più facile, sia at­ traverso l'opera di Unioni Sportive locali, sorte e cre­ sciute per mezzo di un grande ente nazionale che ne coordini ed aiuti il lavoro, sia anche soltanto attraverso quelle ma­ nifestazioni, spesso occasiona­ li, che hanno il potere di pro­ pagandare l'attività sportiva assai più ed assai meglio che qualsiasi chiacchiera detta o scrìtta. Oggi come oggi ben poche organizzazioni sportive in Ita­ lia possono contare su una diffusione così capillare come quella del Centro Sportivo Italiano. Non per nulla è pro­ prio il Centro Sportivo Italia­ no quello che in centinaia di località « dà una mano » alla Scuola ed almeno in altrettan­ te promuove tante iniziative minime che servono a risve­ gliare interi ambienti e spes­ so addirittura a conquistarli alla mai troppo decantata cau­ sa sportiva. Sarebbe qui forse il caso di illustrare quali e quanti be­ nefici sia in grado di appor­ tare una ben organizzata atti­ vità sportiva anche in quei pic­ coli centri dove le necessità

sono numerose ed appare a prima vista impossibile e per­ fino poco serio dedicare qual­ che attenzione ad un capitolo che molti, troppi giudicano an­ cora (con leggerezza che sol­ tanto a noi sembra soverchia) dell'ordine di quelli addirittu­ ra « voluttuari ». Risparmiamo al lettore la serie di meriti che possono al contrario essere ascritti allo sport ovunque, certi che, al­ meno lui, ne sia perfettamente al corrente o per averne ab­ bondantemente letto sul no­ stro giornale o per intuirne na­ turalmente la reale consisten­ za, grazie soprattutto ad una « educazione sportiva » con­ dotta sul binario giusto e non sulla base di pregiudizi o preconcetti che trovano la loro ragione d'essere esclusivamente nell'impreparazione a quei problemi giovanili, mai troppo sbandierati e, purtrop­ po, altrettanto trascurati od ignorati nella loro sostanza. Vogliamo soltanto porre l’accento, in questa sede, sulla necessità di studiare a fondo i problemi delle attività giova­ nili e quindi anche i problemi della propaganda sportiva che vi sono strettamente connessi da parte di quelli cui sta e deve stare a cuore la migliore educazione dei cittadini, edu­ cazione alla quale non può essere estraneo, come elemen­ to formativo dei più efficaci, lo sport, inteso, si capisce, alla maniera del Centro Sportivo Italiano. S. G.

Suonato per l’ultima volta l’inno Olimpico, diventato familiare a noi italiani, assegnata la ultima medaglia, partito l'ultimo atleta, le Olim­ piadi di Roma sono un caro ricordo. Si tirano le somme ci sono gli osanna ed i crucifìge, i contenti e gli scontenti. A noi del CSI questo poco importa. Interessa invece che le Olimpiadi abbiano fatto del bene, e su que­ sto punto possiamo essere d’accordo. Le beghe le lasciamo agli altri. A noi inte­ ressa che le Olimpiadi abbiano fatto capire due cose: 1) agli uomini della politica che lo sport è un fenomeno sociale che va affrontato con piena responsabilità come si affrontano gli al­ tri problemi sociali, dalla piena occupazione alla riforma agraria, dalla pubblica istruzione al turismo. 2) agli uomini dello sport che l’élite che sale sul podio per ricevere la medaglia è espres­ sione di una larga selezione su una larga base di propaganda sportiva. Il vertice della pira­ mide è tanto più alto quanto più larga è la base. Questa base in Italia è molto modesta se si pensa che solo il 12% dei giovani in età valida pratica sport. Il CSI è, come sempre, pronto a seguitare la lotta perchè quel 12% aumenti e lo sport sia mezzo di educazione e di elevazione sociale. CSI ’61, con il suo contenuto, dice a chi sa leggerlo, queste cose. LA PRESIDENZA

PER UN PIU' APPROFONDITO ESAME DELL'ORDINE DEL GIORNO

Continuerà a novembre il Consiglio Direttivo La vastità deH’ordine del giorno dei lavori del Consiglio Direttivo tenuto a Roma nei giorni 15 e 16 corrente non ha consentito il completamento di un esame approfondito e immediato dei singoli ar­ gomenti posti in discussione. L’ordine del giorno, com’è noto, era contenuto schematicamente in tre punti (attività formativa, organizzativa ed ago­ nistica del 1959-60; attività federale ed attività futura) ed il Consiglio Direttivo Nazionale si è posto di fronte ai problemi da esaminare per rivederli ed aggiornarli sulla base dell’esperienza delle Olimpiadi di Roma vissuta dallo sport italiano. E poiché non è stato possibile nel breve volgere di una tornata passare in rasse­ gna le varie questioni organizzative e tecniche agitate e discutere le proposte necessarie per stabilire le linee di azione per il futuro, è giunta la decisione di con­ tinuare la riunione in una successiva tor­ nata che si svolgerà entro il mese di no­ vembre. Il Consiglio Direttivo, evidentemente, si

è posto di fronte a problemi di ordine tecnico ed organizzativo così vasti da ri­ chiedere una analisi particolarmente det­ tagliata nella sostanza e nella forma; e prima di giungere alla sintesi delle de­ cisioni ha espresso la volontà di riprende­ re il lavoro dopo aver offerto al singoli consiglieri nazionali il tempo ed il modo di esaminare in profondità le varie solu­ zioni che sono state prospettate nel corso della riunione, svolta. «Stadium» non mancherà di riportare nel prossimo numero (che uscirà dopo il c.m.) la sintesi delle deliberazioni che sa­ ranno adottate nella riunione del prossi­ mo mese, nella quale il Consiglio Diretti­ vo inquadrerà e definirà con la consueta chiarezza l’impostazione dell’attività futu­ ra con particolare riferimento al settore propagandistico. Some, in fondo, le nuove esigenze ma­ turate alla luce dei Giochi di Roma ri­ chiedono con lo slancio ideale di sempre.

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STADIUM

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REGOLAMENTO DI UNA DELLE NOSTRE PIU’ DIFFUSE DISCIPLINE

Il Campionato di Pallavolo 1961 POSSONO PARTECIPARE:

Cat. JUNIORES

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Cat. RAGAZZI

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gli atleti nati dal 1-1-1940 al 31 di­ cembre 1947 in possesso della tessra C.S.L Sono ammessi anche tesse­ rati alla FIPAV di tutte le categorie escluse quelle di A e B purché tes­ serati per la stessa Unione Sportiva o per le Polisportive Provinciali autorizzate. gli atleti nati dal 1-1-1944 al 31 di­ cembre 1947 in possesso della tes­ sera C.S.L Sono ammessi i tesserati alla FIPAV che abbiano partecipato al campionato juniores federale purché siano tesserati per la stessa U.S. per la quale sono tesserati al C.S.L

FASI : PROVINCIALE REGIONALE INTERREGIONALE

entro il 2 aprile il 25 aprile 1961 il 14 maggio 1961

NAZIONALE

il 1-2 giugno 1961

REGOLAMENTO Art. 1. — 11 Centro Sportivo Italiano indice ed organizza con l'assistenza tecnica cd arbitrale della FIPAV i Campionati Ju­ niores e Ragazzi per l’anno 1961.

Affiliazione e Tesseramento Art. 2. — a) potranno parte­ cipare al Campionato con una o più squadre i Gruppi e le Unioni Sportive regolarmente affiliate al CSI per l’anno 1961 prima dell'inizio della fase a cui prendono parte; b) gli atleti, per poter par­ tecipare alle gare di Campio­ nato, dovranno essere in pos­ sesso del tesserino di Socio Atleta debitamente vidimato dalla Presidenza Nazionale (non sarà ammessa in nessun caso la partecipazione « sub judice »), sul quale dovrà es­ sere segnalata la « pallavolo » quale sport pratico. Per poter partecipare alla fase interregionale e alla finale nazionale gli atleti dovranno essere in possesso del tesseri­ no CSI vidimato entro e non óltre il 25 aprile 1961; -c) gli atleti partecipanti do­ vranno essere nati: Juniores dal 1° gennaio 1940 al 31 di­ cembre 1947; Ragazzi dal 1' gennaio 1944 al 31 dicembre 1947; d) nelle squadre Juniores potranno essere inclusi gioca­ tori di tutte le categorie ad esclusione di quelle di serie A e di serie B tesserati alla FIPAS per la stessa Unione Sportiva con la quale parte­ cipano al Campionato CSI o per la Polisportiva dei CC.PP. autorizzate a svolgere attività federale. Nelle squadre Ragazzi possono partecipare i giocatori che abbiano partecipato al Campionato Juniores FIPAV sempreché siano tesserati per la FIPAV per le stesse società per le quali sono tesserati al CS.

Fasi di svolgimento Art. 3. — a) Fase provinciale. - La fase sarà organizzata dai Comitati Provinciali, i quali almeno 10 giorni prima della data fissata per lo svolgimento deH’eliminatoria, dovranno in­ viare alla Commissione Tec­ nica Nazionale Pallavolo (CTN PV) il regolamento in unica

copia per la preventiva appro­ vazione che avverrà tramite comunicato ufficiale. A tale fase potranno partecipare tutti i Gruppi e le Unioni Sportive in regola con l'art. 2 del pre­ sente regolamento con un nu­ mero illimitato di squadre. A fase ultimata i Comitati Provinciali dovranno inviare alla STN PV, entro tre giorni dalla conclusione delle gare, i verbali completi, i referti ar­ bitrali e gli elenchi nominativi degli atleti partecipanti, debi­ tamente vistati dal locali Or­ gani della FIPAV. Soltanto le eliminatorie dei

Comitati Zonali Autonomi sa­ ranno equivalenti a quelle pro­ vinciali e la squadra avente diritto sarà ammessa direttamente alla fase regionale; mentre tutti gli altri Comitati Zonali, per poter accedere alla fase regionale, dovranno pas­ sare attraverso le fasi pro­ vinciali. La squadra vincente l'elimi­ natoria verrà proclamata Cam­ pione Provinciale Juniores o Ragazzi per l’anno 1961 e verrà ammessa alla fase regionale. Le fasi provinciali dovranno essere concluse entro e non oltre il 2 aprile 1961. I Comitati che non conclu­ deranno entro tale data la fase di competenza saranno esclusi dalla partecipazione alle suc­ cessive fasi del Campionato; b) Fase regionale. - La fase sarà organizzata dai Comitati Regionali che almeno dieci giorni prima della data fissata per lo svolgimento della ma­ nifestazione dovranno inviare alla CTN PV il regolamento, in unica copia, per la preven­ tiva approvazione. Le fasi re­ gionali dovranno essere effet­ tuate il 25 aprile 1961. Le Regioni che effettuassero le loro eliminatorie oltre la data stabilita saranno escluse dalla partecipazione alle suc­ cessive fasi del Campionato. Alle fasi regionali saranno ammesse le squadre vincenti le fasi dei Comitati Provinciali e Zonali Autonomi che abbia­ no avute le proprie elimina­ torie regolarmente omologate dalla CTN PV. I Comitati Provinciali all'atto della iscrizione dovranno in­ viare tempestivamente ai Co­ mitati Regionali l’elenco degli atleti che prenderanno parte alla prova, debitamente vistato dai locali. Organi della FIPAV. La squadra vincente la fase regionale sarà proclamata Campione Regionale Juniores o Ragazzi per l’anno 1961. In quelle Regioni in cui sol­ tanto un Comitato Provinciale

Un fotogramma dei Campionati Nazionali 1955

effettui la fase di competenza non sarà indetta la fase re­ gionale e la vincente la fase provinciale verrà proclamata Campione Regionale Juniores o Ragazzi e direttamente am­ messa alla fase interregionale. A fase ultimata i Comitati Regionali dovranno inviare al­ la CTN PV, entro tre giorni dalla conclusione delle gare, i verbali completi, i referti ar­ bitrali e gli elenchi nominativi degli atleti partecipanti; c) Fase interregionale. - Le 4 fasi interregionali saranno direttamente organizzate dalla CTN PV con la collaborazione dei Comitati Provinciali sede di svolgimento delle prove stesse. Alle fasi interregionali par­ teciperanno le vincenti delle varie fasi regionali che saran­ no raggruppate secondo il giudizio della CTN che farà riferimento a valori delle partecipanti. I Comitati Regionali dovran­ no tempestivamente inviare al­ la CTN PV e, per conoscenza, al Comitato Provinciale inca­ ricato della organizzazione della fese, la loro adesione, Le squadre prime classifica­ te nelle quattro fasi interre­ gionali saranno ammesse alla Fnale Nazionale Junores o Ragazzi. Le fasi interregionali saran­ no effettuate il 14 maggio 1961; d) Finale nazionale - La finale sarà direttamente orga­ nizzata dalla CTN PV, con la collaboraizone del Comitato Provinciale sede di svolgimen­ to della prova stessa. I Comitati Regionali dovran­ no inviare alla CTN PV e, per conoscenza, al Comitato Pro­ vinciale incaricato dell'organiz­ zazione la loro adesione. Ogni squadra prenderà parte alla finale con un massimo di 12 giuocatori. Per nessuna ragione parteci­ peranno alla finale nazionale giuocatori che non siano stati tesserati entro il 25-4-1961. Dettagliato regolamento della finale nazionale verrà tempesti­ vamente emanato. La sede e la data della fi­ nale nazionale verranno suc­ cessivamente stabilite e tempe­ stivamente comunicate. Ad omologazione avvenuta la squadra vincente la finale na­ zionale sarà proclamata Cam­ pione Nazionale CSI Juniores o Ragazzi per l’anno 1961. NORME GENERALI Art. 4. — a) Formula di svolgimento. - Le fasi provin­ ciali per essere valide agli ef­ fetti della prosecuzione del Campionato dovranno essere obbligatoriamente disputate a girone all’italiana con partite di andata e ritorno. Inoltre è necessaria la partecipazione alla prova di almeno 4 squa­ dre di tre Unioni Sportive di­ verse. Lo svolgimento del Campio­ nato non potrà avvenire in ima sola giornata. Tutte le eliminatorie provin­ ciali che non avranno avuto la formula di svol URI ento prescritta o la partecipazione mi­ nima prevista saranno invali­ date d'ufficio e la squadra avente diritto non sarà ammessa alla fase regionale. Le fasi interregionali e na­ zionali saranno invece dispu­ tate a girone semplice all'ita­ liana (partite di sola andata). Tutti gli incontri di Campio­ nato dovranno essere disputati al limite d idue partite vinte su tre; b) Reclami - Nelle fasi pro­ vinciali i reclami in prima istanza dovranno essere pre­ sentati secondo i modi e ter-

mini stabiliti dalle Commissio­ ni Tecniche Provinciali, che dovranno però essere precisati sui regolamenti inoltrati alla CTN PV per l’approvazione. La tassa reclamo di prima istanza per le fasi provinciali viene fisasta in I. 500, restitui­ bile in caso di accettazione del reclamo stesso. I reclami in seconda istanza avversi alle decisioni prese imi dalle. Commissioni Tecniche Provinciali, dovranno essere inoltrati in duplice copia, con lettera raccomandata, alla CTN PV, entro tre giorni dalla ri­ cezione dei deliberata in prima istanza, accompagnati dalla tassa di L. 2.000 restituibile in caso di accettazione del re­ clamo stesso. Nelle fasi regionali i reclami tecnici saranno in unica istan­ za mentre quelli presentati per irregolare posizione di squadre o di giuocatori, potranno es­ sere inoltrati in seconda istan­ za nei modi e termini stabilliti dal paragrafo precedente. Nelle fasi regionali i reclami in prima istanza dovranno es­ sere presentati alla CT all’uopo nominata secondo i termini e modi che verranno comunicati. La tassa reclamo è fissata in L. 1.000 restituibile in caso di accettazione del reclamo pre­ sentato. Nelle fasi interregionali e nelal Finale nazionale i recla­ mi di qualsiasi specie saranno in unica istanza e dovranno essere presentati alla CT della prova, secondo i termini e modi che saranno dettagliatamente specificati sul regola­ mento della prova stessa; c) Altezza rete. - Per tutti gli incontri di Campionato Juniores la rete dovrà essere posta all’altezza di m. 2,43. Per il Campionato Ragazzi l’altezza della rete dovrà essere di me­ tri 2,24;

d) Documentazione obbliga­ toria. - Gli atleti partecipanti alle fasi regionali, interregio­ nali e nazionale, dovranno ob­ bligatoriamente essere in pos­ sesso, oltre che della tessera di Socio Atleta del CSI, di un documento di identità perso­ nale, fra quelli previsti dalla circolare n. 1854 C-0 della Presidenza Nazionale. Nessun altro documento sa­ rà ritenuto valido ed in nessun caso saranno ammessi alle pro­ ve atleti «sub judice »; e) Vincolo aleti. - Per quei Gruppi e Unioni Sportive che partecipassero con più di una squadra alle fasi provinciali si precisa che gli atleti s’intendo­ no vincolati per tutta la durata del Campionato alla squadra con la quale hanno disputato la prima partita. Pertanto anche nelle fasi successive, giuocatori di una squadra non potranno per nessun motivo passare ad un'altra anche se della stessa Unione Sportiva. I giuocatori che partecipano al Campionato Juniores non possono partecipare al Cam­ pionato Ragazzi e viceversa; f) Invalidità delle prove. La mancata osservanza da parte degli Enti periferici delle precise disposizioni con­ tenute nei precedenti paragrafi, comporterà automaticamente la invalidità della prova ai fini del Campionato. Art. 5. — Per tutto quanto non contemplato dal presente Regolamento vigeranno quello tecnico della FIPAV e quello organico del CSI. Art. 6. — Il Centro Sportivo Italiano declina ogni e qualsia­ si responsabilità per eventuali danni o infortuni causati pri­ ma, durante e dopo le gare a giuocatori e a terzi, salvo quanto previsto dalla parte as­ sicurativa del tesserino CSI.

Giocate 781 partite dai calciatori orobici BERGAMO, ottobre La Commissione Tecnica Provin­ ciale del Calcio e la Sezione Arbi­ tri del Comitato di Bergamo non hanno certamente riposato nella sta­ gione estiva in quanto hanno con­ trollato e diretto ben 37 Tornei fe­ stivi e serali con 785 partite com­ plessive. Non possiamo fare a me­ no di rilevare il fascino e l’atmo­ sfera particolare di questi tornei che rendono frenetici gli organiz­ zatori e gli sportivi e forniscono un divertimento sano e sereno. Il Comitato Provinciale che ha voluto disciplinare tutta l’attività, merita un particolare elogio. Diamo. l’elenco dei Tornei dispu­ tati, con la denominazione della squadra vincente e il numero del­ le partite: Convitto Studentesco Esperia: Classe 4. (20); Oratorio Malpensata: Excelsior S. Caterina (14); Oratorio Casazza: Casazza (8); Oratorio Campagnola: Boccaleone (12); Oratorio Nembro - cat. Liberi: S. Giorgio Albino (26); cat. Ragazzi: Petteni Albino (25); Almavilla Villa d'Alme: Sombreno (14); Mobili Brianza Nembro: David Nembro (16); Palio di Bergamo - cat. Liberi: Urgnano (24); cat. Ragazzi: La Na­ zionale Pignolo (26); Oratorio Pedrengo: Lazzarini Vil­ la Serio (15);

Brevi di Cividate: Ragazzi Enai (20); Festivo Cumasco: Sardelì Curnasco (16); Oratorio Pradalunga: Enal (34); Trofeo Rigamonti Trescone Cat. Liberi: Casazza (24); Cat. Ragazzi: Cenate (24); Cat. Pulcini: Costa Mezzale (16); Fulgor Albino - Cat. Liberi: Ce­ ne (22); Cat. Ragazzi: Fulgor Albi­ no (22); Urgnano: Olimpia Urgnano (24); Calolziocorte - Cat. Assi: Caffè Tizzoni (32); Cat. Ragazzi: Victoria Calolzio (22); Cat. Pulcini: Vercurago (24); • • Trofeo Calusco: Bar Leghi Chignolo (24); Trofeo Ghisalba - Cat. Liberi: Iris Urgnano (34); Cat. Ragazzi: Urgnano (16); Festivo Oratorio Treviglio: Allievi Azzurri (17); Alzano Lombardo Cat. Liberi: Reggiani (32); Cat. Ragazzi: Alza­ no Lombardo (16); S. Marco Verteva: Valgandino (24); S. Carlo Villa d’Adda: Stella Al­ pina (24); Pro Brivio: Virtus Brivio (38); Coppa Lennese: Lennese (12); Coppa Villeggianti Scrina: Bar Al­ pino (16); Notturno Pademese: Impresa Biffi (20); Comi Cisano Bergamasco - Libe­ ri: Pellegrini Cisano (16); Ragazzi: Pro Pontida (16).

LEGGERA

Il Comunicato Ufficiale N. 24 della CTN Atletica Leggera reca l’approvazione dei regolamenti è la omologazione dei risultati del­ le ultime prove di Campionato provinciale e zonale su pista nonché di diverse altre mani­ festazioni. CALCIO

Il Comunicato Ufficiale N. 1 della CTN Calcio inizia con i seguenti paragrafi che riportia­ mo per esteso: Composizione commissione na­ zionale giuoco calcio — Per la stagione 1960-61 la Commissione Nazionale Giuoco Calcio del CSI risulta così composta: Presidente Rag. Generoso Dat­ tilo, Roma; V. Presidente Dr. Artemio Franchi, Firenze; Rap­ presentante FIGC Dr. Dario Borgogno, Roma; Rappr. S. A. Ra­ gioniere Alfonso Riselli, Roma; Segretario Sig. Renato Bernini, Roma; Componenti: Sign. Mario Canepa, Genova; Rag. Renato Fe­ derici, Roma; Gen. Giacomo Ferrerò, Roma; Cav. Francesco Liverani, Torino; Sig. Concetto Lo Bello, Siracusa; Magg. Vit­ torio Mastino, Roma; Sign. Co­ stante Minoia, Bergamo; Pro­ fessore Alberto Paolella, Roma; Sig. Ugo Rozio, Verona; Profes­ sore Osvaldo Savio, Torino; Dot­ tore Emilio Zoli, Pontedera. Saluto — All’inizio dei lavori della stagione sportiva 1960-61 la C.N.G.C. è lieta porgere il suo saluto a tutti gli Organi della F.I.G.C. e del S.A., alla Presi­ denza Nazionale del C.S.L, ai Consiglieri, ai Comitati Regiona­ li, alle Commissioni Calcio Pro­ vinciali e Zonali, ai Gruppi Ar-

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Il Comunicato Ufficiale N. 6 della CTN Aeromodellismo si apre con le classifiche ufficiali dei Campionati Nazionali di In­ seguimento e Combattimento, di­ sputati ad Albenga, i cui reso­ conti sono già stati pubblicati da Stadium nel numero 16 del 4 agosto u.s.. Lo stesso Comunicato reca la approvazione di alcuni regola­ menti, l'omologazione di varie manifestazioni, nonché le noti­ zie riguardanti la partecipazione di atleti del CSI a manifesta­ zioni nazionali. Il Comunicato Ufficiale N. 7 della CTN Aeromodellismo inizia con le classifiche dei seguenti Campionati Nazionali che ripor­ tiamo per esteso: Campionati nazionali C.S.I. il giorno 28 agosto 1960 sul campo di aviazione di Novi Ligure si sono svolti, come in calendario, i Campionati Nazionali di Volo Libero. La gara, discretamente riusci­ ta e combattuta, è stata diretta dal sig. Ferruccio Giubilei. I ti­ toli assegnati sono stati 4 per­ chè nei veleggiatori ad elastico junior non vi è stata partecipa­ zione. Classifiche ufficiali - Veleg­ giato.! senior: 1) Panceri (C.N. 1960), Comitato di Milano, punti 724; 2) Bislacchi, Comitato di Milano, punti 517; 3) Chiappini, Comitato di Genova, punti 424. Motomodelli senior: 1) Bellati (C. N. 1960), Comitato di Mila­ no, punti 855; 2) Stucchi, Comi­ tato di Milano, punti 464 ; 3) Bandini, Comitato di Genova, punti 351. Elastico senior: 1) Resemini (C. N. 1960), Comitato di Geno­ va, punti 889; 2) Blasi, Comitato di Genova, punti 782; 3) Levano, Comitato di Genova, punti 213. Motomodelli Junior: 1) Pagani (C. N. 1960), Comitato di Milano, punti 672. Classifica a squadre: 1) Comi­ tato di Genova; 2) Comitato di Milano. . Lo stesso Comunicato reca la omologazione di alcune manife­ stazioni. ATLETICA

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Sempre in moto LA GIRANDOLA DEI MILIONI del

AEROMODELLISMO

1

bitri del CSI ed alle Unioni Sportive, certa di poter contare ancora una volta nella collaborazione di tutti per una sempre maggiore affermazione del CSI nel campo calcistico. Approvazione preventiva rego­ lamenti — Onde garantire una uniformità di svolgimento della attività calcistica del CSI que­ sta Commissione non riconosce valida, a nessun effetto, l'at­ tività svolta che non abbia avu­ to i regolamenti preventiva­ mente approvati. Si precisa che l’approvazione dei regolamenti verrà fatta esclusivamente a mezzo Comunicato Ufficiale che verrà spedito quindicinalmente agli organi interessati. Solo eventuali modifiche o contesta­ zioni verranno fatte tempestiva­ mente a mezzo lettera. Composizioni commissioni cal­ cio provinciali e zonali — Si in­ vitano i Comitati Provinciali e Zonali a voler trasmettere i no­ minativi dei Componenti le Se-

II saltatore in lungo trevigiano Manfrin

zioni calcio per la dovuta ra­ tifica. Al riguardo si precisa che la richiesta per la nomina del rappresentante della FIGC, do­ vrà essere inoltrata a mezzo let­ tera ufficiale, al Comitato Re­ gionale del Settore Giovanile del­ la FIGC. La richiesta del De­ legato Tecnico va inoltrata al C.A.R.. Trasmissione comunicati uffi­ ciali — Si invitano le Sezioni Calcio Provinciali e Zonali a voler trasmettere a questa Com­ missione i Comunicati Ufficiali emessi periodicamente. Resta pe­ rò stabilito che la trasmissione di tali Comunicati non costitui­ sce verso questa Commissione, a nessun effetto, comunicazione uf­ ficiale. Attività giovanissimi — Si ri­ badiscono le norme, sancite la scorsa stagione, regolanti l’atti­ vità calcistica riservata alla ca­ tegoria « Giovanissimi »: Età: minima 11 anni compiu­ ti - massima 14 non compiuti;

Tesseramento: esclusivamente quello della Categoria Giovanis­ simi in quanto trattandosi di giovani di età inferiore ai 14 anni non è loro consentito il tesseramento « atleti •; Palla e Campi di Giuoco: la attività deve essere svolta su campi ridotti e. con palla n. 3 — Le squadre debbono essere com­ poste da 11 giocatori (quindi non sono consentiti tornei a 7); Visita medica preventiva — ob­ bligatoria; Assenso scritto del genitori — da presentarsi prima dell'inizio dell’attività. E’ assolutamente proibita la attività promiscua e cioè tra gio­ catori in possesso del cartellino « giovanissimi » e quelli In pos­ sesso della tessera « atleti ». Ratifica punizioni — Si ram­ menta alle Commissioni Calcio Provinciali e Zonali che le puni­ zioni superiori a tre mesi di squalifica agli atleti dipendenti debbono essere ratificate da que­ sta Commissione Nazionale. Lo stesso Comunicato prose­ gue con l'approvazione di nume­ rosi tornei e l’omologazione di svariate manifestazioni, nonché la nomina di nuovi arbitri e la ratifica di alcune Commissioni Tecniche Locali. Il Comunicato Ufficiale N. 2 della CTN Gioco Calcio inizia con il seguente paragrafo che ripor­ tiamo integralmente: « Sostituzione giuocatori nel corso di gare ufficiali categoria ‘ ragazzi. « Nel corso di gare ufficiali (campionato, tornei, ecc.) della categoria Ragazzi è ammessa ia sostituzione del portiere in qual­ siasi momento della gara e di un altro giocatore prima del fi­ schio d’inizio del secondo tempo. Le sostituzioni debbono essere notificate all’arbitro a giuoco fermo; il controllo della identi­ tà del giuocatore sostituito può essere effettuato dall’arbitro me­ desimo anche al termine della gara. « Agli effetti della presente norma è da intendersi quale « portiere » il giocatore che al­ l'inizio della gara ricopre tale ruolo ». Lo stesso Comunicato procede quindi con l'approvazione di va­ ri regolamenti, l’omologazione di diversi tornei, l'autorizzazione di alcuni corsi arbitri, la ratifica di varie commissioni tecniche lo­ cali e l’elenco di alcune tessere arbitri rinnovate. NUOTO

Il Comunicato Ufficiale N. 6 della CTN Nuoto approva alcu­ ne manifestazioni ed omologa i risultati di altre. PALLACANESTRO

Il Comunicato Ufficiale N. 1 della CTN Pallacanestro approva alcuni tornei e ne omologa altri. PALLAVOLO

11 Comunicato Ufficiale N. 12 della CTN Pallavolo reca l’ap­ provazione di numerose manife­ stazioni, nonché l’omologazione di vari tornei.

IMPORTANTE! A parziale modifica di quanto comunicato su

Stadium n. 18 del 15 settembre 1960 si precisa che le tessere verdi FIGC dei calciatori « GIO­

VANI » partecipanti al Campionato Dilettanti (ex Juniores) dovranno essere inviate per la vidima­ zione ai Comitati Regionali del Settore Giovanile

competenti e non aH’Ufficio Tesseramento della

FIGC (Via Gregorio Allegri, 14 — Roma).

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Come è organizzalo oggi lo sport in Gran Brelagna

Appena giunto a Ro­ ma, dove incontrerà Giulio Rinaldi Campio­ ne Italiano dei pesi medio-massimi in una riunione al Palazzo del­ lo Sport, organizzata dalla ITOS, il campione del mondo Archie Moore si è recato a visitare la Basilica di San Pie­ tro. Il pugile statuni­ tense, autentica ecce­ zione di longevità atle­ tica, essendo nato oltre 40 anni or sono (l’anno di nascita è dubbio: 1913 o 1916), è senz’al­ tro una delle figure più rappresentative del mondo della « noble art » non solo per il suo intrinseco valore tecni­ co, stilistico ed atletico, ma soprattutto per le sue qualità umane. Cat­ tolico fervente egli è un continuo esempio di vita sana e virtuosa non solo come atle­ ta ma come padre di famiglia. D’umile ori­ gine, Archie Moore è riuscito a diventare po­ polarissimo per il suo carattere gioviale e sim­ patico oltre che per il cavalleresco modo di battersi sul « ring ».

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Vi è sempre stata in Inghilterra una legge non scritta in virtù della quale lo sport deve sempre rimanere al di fuori di qualsiasi controllo governativo - E’ un principio che è in vigore anche oggi, in un tempo in cui lo sport e l’uso costruttivo del tempo da dedicarsi al riposo e al divertimento sono argomenti nazionali di conversazione Vi è sempre stata in Inghil­ terra una legge non scritta in virtù della quale lo sport deve sempre rimanere al di fuori di qualsiasi controllo governa­ tivo. E’ un principio che è in vigore anche oggi, in un tem­ po in cui lo sport e l’uso co­ struttivo del tempo da dedi­ carsi al riposo e al diverti­ mento sono argomenti di con­ versazione nazionali, e quando i due principali partiti politici hanno pubblicato opuscoli ri­ chiedenti entrambi l'istituzione di un Consiglio Britannico de­ gli Sport che abbia la possi­ bilità di spendere sui 5 mi­ lioni di sterline all’anno. Però ambedue gli opuscoli respin­ gevano enfaticamente l’idea di un « Ministero dello Sport»: l'aiuto finanziario da parte del Governo è una cosa, ed è bene accolta da quasi tutti i settori della pubblica opinione ; il con­ trollo dello Stato sullo sport è però tutta un’altra cosa. L’amministrazione dei giochi e dei passatempi in Inghilterra si è sviluppata in- modo gra­ duale e frammentario; questo è accaduto in gran parte per­ ché ogni sport ha avuto la propria evoluzione lungo delle direttive tutte sue e nel pe-

riodo che più gli è stato favo­ revole. Per ognuno degli sport più importanti vi è un ente direttivo con una propria co­ stituzione e con delle idee pro­ prie sulle questioni più con­ troverse quali il dilettantismo ed il professionismo, le spese dei giocatori ed il loro diritto di collaborare con la stampa, la radio e la televisione. In origine questi enti dirigenti si occupavano della determinazio­ ne delle regole dello sport da essi diretto, ma i loro poteri sono andati gradatamente au­ mentando, così che oggi essi costituiscono contemporanea­ mente l'esecutivo principale e la Corte d’Appello delle loro rispettive attività. Nello stesso tempo, l'assenza di una qualsiasi direzione cen­ trale dà qualche volta l’im­ pressione agli altri Paesi che lo sport in Inghilterra sia una specie di Cenerentola, popola­ re, ma trascurata. Anche nel Paese del resto l’esistente or­ ganizzazione ha i suoi critici, uno dei quali ha descritto il lato amministrativo di essa come « una coperta fatta con le toppe con svariati buchi e pezze male assortite ». Anche così, però, questo svi-

luppo senza controllo ha un peso mondiale. Quando nel XIX sec. i primi enti dirigenti si riunivano per tracciare i re­ golamenti, non si rendevano certamente conto che stavano preparando dei modelli per tutto il mondo. In verità, la maggior parte dei giuochi e degli sport hanno le loro ra­ dici molto lontano nell’anti­ chità, ma rimane il fatto che, nella loro forma moderna — com’è il caso per esempio del calcio, del golf, del cricket, e del rugby — essi provengono in gran parte dalla Gran Bre­ tagna. Il professor Stanley, dell'università Americana dell’Illinois, arriva fino ad affer­ mare che, su circa 250 sport e giuochi praticati in tutto il mondo, circa 200 hanno avuto la loro origine in Inghilterra. Oggi gli enti direttivi ingle­ si degli sport ammontano a circa 80 e abbracciano quasi tutti gli sport più importanti dal tiro con l'arco e l'atletida al sollevamento pesi e alla lot­ ta. I loro poteri e le loro re­ sponsabilità sono svariate ma le seguenti sono le più importanti: 1) Amministrazione ed interpretazione delle regole e dei regolamenti esistenti ed ema­ nazione dei nuovi. 2) Funzione di rappresen­ tanza della Gran Bretagna nel­ le federazioni intemazionali, nei consigli e nei comitati per i relativi sport. 3) Determinazione delle que­ stioni relative alla condizione di professionista e di dilet­ tante. 4) Preparazione delle varie gare ed organizzazione degli incontri intemazionali in pa­ tria ed invio delle squadre in­ temazionali all’estero. 5) Studio di schemi per lo addestramento degli allenatori. 6) Organizzazione di piani di allenamento per giovani gio­ catori. venientemente ricordato e sin­ 7) Adottare decisioni in te­ tetizzato. Ma Egli, nelle Sue ma di disciplina, pagamenti e magistrali Allocuzioni, parlò dei spese. rapporti tra Chiesa e sport; il­ Oltre agli enti dirigenti, vi lustrò la nozione cristiana del­ sono in Inghilterra una gran la cultura fisica, dell’inattitudi­ quantità di enti con attività ne allo sport; degli eccessi di sussidiarie. Vi sono le asso­ esso. E si soffermò su singole ciazioni nazionali che si oc­ attività con tale proprietà tec­ cupano soprattutto degli sport nica da suscitare stupore ed senza competizioni e di atti­ ammirazione. vità quali i campeggi, lo sport La tradizionale benevolenza della canoa, il volo a vela, l'al­ dei Romani Pontefici verso lo pinismo, lo sci, il nuoto sub­ sport, continua sotto il Regno acqueo ed altre simili attività di Giovanni XXIII. Il Santo sportive. In generale tali as­ Padre ha già rivolto cinque di­ sociazioni non hanno i poteri scorsi agli sportivi. Il primo, di enti direttivi e la loro prin­ il 26 aprile 1959, ai partecipan­ cipale funzione è quella di in­ ti al VI Congresso del Centro coraggiare la gente ad interes­ Sportivo Italiano; il secondo il sarsi dell’attività che esse pro­ 10 ottobre 1959, ai partecipanti muovono. Esse esplicano tale ad ima gara sportiva; il terzo, funzione con dimostrazioni, al Congresso della Associazio­ spedizioni, conferenze, rallies, mostre, spettacoli cinemato­ ne Internazionale della Stampa íTíiil Sportiva; il quarto in occasio­ grafici, pubblicazioni e natu­ ne dell'udienza in Piazza San ralmente offrendo i locali e la Pietro agli olimpionici; il quin­ possibilità di praticare i vari to ai dirigenti del CIO in oc­ sport. Tanto gli enti dirigenti che casione delle recenti olimpiadi. le associazioni sono rappre­ « Lontano dal vero è chi sentate in un ente unico co­ rimprovera alla Chiesa di non nosciuto con il nome di Con­ curarsi dei corpi e della cul­ siglio Centrale della Ricreazio­ tura fisica», dunque. E le re­ ne Fisica, che è in parte fi­ centi attestazioni di benevo­ nanziato con una sovvenzione lenza verso gli sportivi di Gio­ diretta del Ministero dell’Edu­ cazione ed in parte con il red­ vanni XXIII lo confermano. dito proveniente dalla gestione GERMANO BARIGELLI di speciali corsi e vacanze

sportive. Il Consiglio ha fun­ zioni di collaboratore, non di concorrente e tra le altre cose ha anche il compito di aiutare tutte le organizzazioni in In­ ghilterra, nel Galles e nella Irlanda Settentrionale (la Sco­ zia ha un proprio Consiglio per la Ricreazione Fisica) che si occupano di sport, soprat­ tutto con programmi di alle­ namento, con corsi e con l’or­ ganizzazione delle competizioni sportive. . Questi, dunque sono alcuni dei principali disegni della « coperta a pezze ». Ve ne sono molti altri, tra i quali VAsso­ ciazione Olimpica Britannica, V Associazione Nazionale dei Campi da Giuoco, e- numerosi circoli industriali sportivi, la Associazione dei Servizi dello organizzazioni private quali la Associazione dei Boy Scouts e la Brigata dei Ragazzi. Vi è poi naturalmente il forte contributo per gli sport e l’educazione fisica effettuato attraverso il sistema educativo statale, le autorità municipali e le scuole private. Se si tiene conto di questo contributo la cifra spesa annualmente in Inghilterra per la ricreazione

fisica arriva a molti milioni di sterline. Il disegno, confuso forse nel dettaglio, è molto semplice nelle cose essenziali. Esso ten­ de a dare al maggior numero possibile di giovani l’opportu­ nità di praticare lo sport pre­ ferito piuttosto che creare una serie di centri « forzati » per campioni. Questo naturalmente non si­ gnifica che in Inghilterra non si sia interessati alla creazio­ ne di campioni sportivi o che la organizzazione sportiva esi­ stente nel paese non lasci niente a desiderare: al con­ trario tanto gli esperti quanto il pubblico sono d'accordo circa la necessità di maggiori facilitazioni e di un maggior numero di programmi di al­ lenamento e circa la necessita di rivedere alcune delle leggi esistenti nonché l’amministra­ zione dello sport.

ROBERT MC KINNON Direttore della Rirista « Physical Recreation » di Londra

COSTANTE E CHIARA VALUTAZIONE DELLA CULTURA DEL CORPO NEL CORSO DEI SECOLI

JL<t tradizione della Chiesa

e le attività fisico-educative « Lontano dal vero è chi rimprovera alia Chiesa di non curarsi dei corpi e della cuitura fisica ». La cristiana cultura del corpo, le attività- fisico-educa­ tive, lo stesso sport agonisti­ co, hanno infatti sempre avu­ to il posto che loro spetta nel­ la tradizione e nell’insegna­ mento della Chiesa. Dall’apo­ stolo Paolo ai Padri latini e greci, da S. Tommaso d’Aquino ai Romani Pontefici, esiste difatti una costante e chia­ ra attenzione al riguardo. San Paolo, animato da san­ ta collera contro i pagani, co­ me dimostra la lèttera ai Ro­ mani, raccomandata agli stes­ si fedeli dell'Urbe di morti­ ficare la carne. La raccoman­ dazione, ripresa nella Lettera ai Colossesi, è completata mi­ rabilmente: «Non sapete che il vostro corpo è tempio dello Spirito Santo, che è in voi, che vi è stato dato da Dio, e che non appartenete a voi Stessi? Glorificate dunque Dio — egli dice — nel vostro corpo ». Ma è soprattutto da notare che l’Apostolo delle genti, an­ nunciando il Vangelo alle po­ polazioni della città d’Oriente e d'Occidente, ricorre so­ vente alle similitudini offerte dalla vita degli stadi per istruire e per convincere. Co­ sì nella Lettera ai Filippesi af­ ferma di continuare la sua corsa col desiderio di essere vincitore; in quella a Timoteo scrive che ha combattuto la

sua battaglia, che ha termi­ ne la corsa, che ha senato la Fede e che non gli resta che di ricevere la corona di giu­ stizia. Nella Lettera ai Galati, di­ scordi e scoraggiati, l’Apostolo delle Genti continua ad adoperare un linguaggio spor­ tivo : « Correvate a meraviglia — Egli dice con severità pa­ terna —. Sosa dunque vi ha arrestato? ». Il linguaggio sportivo di San Paolo, riecheggiò per i secoli, tanto nella letteratura della Chiesa primitiva, quanto nei tempi che seguirono. San Clemente Papa, nella ce­ lebre Lettera ai Corinti, sul­ l’esempio di San Paolo, sim­ boleggiò la testimonianza del­ la Fede alla vita di una atle­ ta, facendo un parallelo tra l’ascesi dello stadio e quella religiosa. Sant'Ignazio, Vesco­ vo di Antiochia, rivolgendosi a San Policarpo, Vescovo di Smirne, scrive: «Procedi an­ cora con più ardore nella cor­ sa. Porta, come atleta com­ pleto, le infermità di tutti, perchè più grande sarà la pe­ na, più vantaggioso sarà il premio. Pratica la sobrietà co­ me atleta di Dio, perchè il trofeo che a noi viene offer­ to è la incorruttibilità della vita eterna. Un vero campio­ ne sa trionfare malgrado la debolezza della carne, sicché con maggior ragione noi dob­ biamo essere forti per il no­ stro Dio ».

secolo, si deve registrare rin­ del tempo — un uragano di ap­ contro di San Pio X con il plausi scoppiò da settemila Barone De Coubertin tenace petti. E si agitarono fazzoletti assertore della celebrazione con entusiasmo eccezionale. romana fin dal lontano Quello del settembre 1913 fu 1905. Nell’estate di quel­ l’ultimo incontro di San Pio X l’anno, infatti, egli soggiornò con gli sportivi. Pochi mesi do­ lungamente a Roma per as­ po la grande Anima chiuse il sicurare la celebrazione roma­ pellegrinaggio terreno per na dei Giochi Olimpici del aprirsi all’abbraccio divino... 1908, per la quale ottenne lo San Pio X sarà sempre ri­ appoggio di Pio X. cordato perchè per la Sua pa­ Il De Coubertin, nelle sue tema benevolenza avvenne lo memorie prese così nota che incontro « ufficiale » tra Reli­ aveva trovato buona acco­ gione ed olimpismo, tra Cri­ glienza nel Cardinale Merry stianesimo e sport nel tempo Del Val, Segretario di Stato, e moderno. , soprattutto nel Pontefice Pio X. Dopo San Pio X, l’insegna­ Il Santo Padre si interessò vi­ mento dei Romani Pontefici vamente al progetto delle sullo sport è rimasto costante. Olimpiadi romane, ne ascol­ Benedetto XV, ricevendo negli tò i particolari e promise una ultimi mesi del 1914 il Vescovo imminente e tangibile prova di Acqui, si rallegrò con i dei suoi sentimenti. ginnasti di quella Diocesi e li E la prova venne nell'au­ benedisse, affinchè, come ri­ tunno dello stesso 1905. Fu in fulgevano per bravura di sport, occasione del concorso delle rifulgessero ancora di più per società cattoliche italiane del- l’acquisto e l’esercizio di sode 1’8 ottobre, avvenuto nel cor­ virtù cristiane. tile di San Damaso. Dopo aver Ancora Benedetto XV, al ter­ assistito ad alcune esercita­ mine dell'«inutile strage», zioni ginniche dei giovani di (guerra 1914-18) rivolse un Di­ varie associazioni sportive cat­ scorso ai Cavalieri di Colombo toliche, ai quali si erano uniti nel settembre 1920. Con questo giovani francesi, belgi e di al­ Discorso il Pontefice esortò a tre nazioni, San Pio X parlò. contrapporre la loro opera a Manifestandosi « non come pa­ quella di Associazioni, che dre soltanto, ma come fratel­ mentre offrivano la possibilità lo e tenero amico», disse: di attrarre la gioventù incli« Ammiro e benedico di tutto cuore tutti i vostri giochi e passatempi, la ginnastica, il ciclismo, l’alpinismo, la nauti­ ca, il podismo, le passeggiate, le gare, i concorsi, le accade­ mie...; perchè gli esercizi ma­ teriali del corpo influiranno mirabilmente sugli esercizi dello spirito, richiedendo pur lavoro, vi toglieranno dall’ozio va uno spirito sportivo di una che è il padre dei vizi; e per­ bellezza probabilmente supe­ chè finalmente le stesse gare riore a quella che aveva co­ amichevoli saranno in voi — o (continua dalla 1. pagina) giovani — una immagine del­ nosciuto l’antichità ». La cristiana cultura del cor­ la emulazione dell’esercizio del­ emerge che il CSI svolge la sua attività su tre distinte po aveva così trovato pratica la virtù ». Dirigenti sportivi e giovani espressione. direttive anche se nello spi­ accolsero l ’ Augusta Parola di San Tommaso d’Aquino, nel­ rito e nella sostanza i pre­ Pio X con filiale riconoscen ­ la Stimma Teologica, inquadra supposti percorrono identi­ intanto il significato più pro­ za, commozione ed entusia­ ca strada. fondo dell’esercizio fisico, del­ smo indescrivibili. Da tale pa­ La nostra famiglia è di­ lo svago, del divertimento cor­ rola il movimento sportivo eb­ be meraviglioso impulso. SI porale. Il dr. Angelico (Sum. venuta molto grande e ne moltiplicarono le associazioni Theol. 2a2e art. 168) si chie­ consegue che sono aumenta­ sportive cattoliche, che si fe ­ de infatti se negli esercizi fi­ te le responsabilità di tutti sici esteriori del corpo vi sia derarono; schiere di inglesi, i dirigenti nazionali e peri­ virtù; e se ve ne sia anche irlandesi, scozzesi, germanici e nei giochi, rispondendo posi­ boemi invasero nei sereni po­ ferici. Si deve ammettere che tivamente. Egli poi si doman­ meriggi romani Villa Umberto oggi, per lo svolgimento del­ Villa Doria Pamphili, per di­ le nostre attività, dobbiamo da se nell’eccesso dei giochi esputare incontri di calcio alla vi sia peccato e se ve ne sia talvolta assumere atteggia­ anche nel difetto, rispondendo presenza del pubblico; si co­ menti difensivi nei riguardi affermativamente. Sulla dot­ minciarono a seguire sulle gaz­ di chi vuole misconoscere la trina di San Tommaso d’Aqui­ zette di allora gli avvenimenti nostra opera. Noi mortifiche­ no, s’innestò logicamente la dello sport. Ma tutto ciò fu soltanto lo remo la nostra dignità se do­ tradizione cattolica più recen­ te. Tanto che Enea Silvio Pic- inizio. San Pio X continuò ad vessimo fare appelli piagnu­ colomini, divenuto Papa col incoraggiare gli sportivi, e il colanti verso le competenti nome di Pio II, fu autorevole 4 ottobre inviò un venerato au­ autorità per indurle a rico­ sostenitore di un sistema di tografo ai « Diletti Figli della noscere il lavoro ed i sacri­ educazione che tenesse conto Federazione delle Associazioni Sportive Cattoliche Italiane », fici che sopporta la nostra anche della ginnastica. Dopo il Concilio di Trento, che si preparavano a celebrare periferia e l’organizzazione la scuole cattoliche accolsero l'anno dopo il I Concorso In­ Centrale. Noi siamo sempre favorevolmente la pratica gin­ ternazionale di Ginnastica e in grado di documentare la nica. In quest'opera si distin­ Sport. effettiva verità del lavoro A questo avvenimento, realiz ­ sero la Compagnia di Gesù, i elle svolgiamo perchè non è Barnabiti e gli Scolopi. Essa zato esattamente due mesi e venne successivamente ravviva­ mezzo dopo le olimpiadi di nel nostro costume mettere ta da San Giovanni Bosco e Londra, parteciparono ginna­ in mostra dati statistici che dal Murialdo, e dai Fratelli sti di diverse nazioni: Belgio, talvolta assumono le carat­ delle Scuole Cristiane che fu­ Canadà, Francia, Irlanda, e, teristiche delle assurde fa­ rono autentici pionieri della naturalmente, Italia. volette. Lasciamo tali siste­ L ’ interessamento di San Pio X educazione fisica. mi a chi sente la necessità Ormai la nostra considera­ per lo sport proseguì negli an­ di mostrare il suo lavoro at­ zione è giunta al secolo XIX, ni successivi. E nel luglio 1913 che è il tempo della ripresa si informò sui preparativi per traverso l’opera delle scriva­ dei Giochi Olimpici. Questa, il Concorso Ginnico di Roma, nie e delle macchine da scri­ dovuta al Barone Pierre De indetto per i festeggiamenti vere e non quella che si Coubertin, venne favorita an­ dell'Anno Costantiniano. Pure svolge sui campi, sulle piste che dal fervore delle ricerche questo concorso si concluse ai e nelle palestre. archeologiche, in cui la Chie­ piedi del Santo Pontefice, che Forse verremmo conside­ accolse i partecipanti nel Cor­ sa procurò i primi maestri. Ma proprio al risorgere del­ tile di San Damaso. Appena il rati dei romantici se il no­ le Olimpiadi moderne, ed ini Bianco Vegliardo apparve alla stro pensiero si posasse su particolare all'inizio del XX loggia — narrano le cronache un lontano, passato, quando

// pensiero dei Padri Il primo ed il secondo se­ colo sono così impregnati del simbolismo offerto dallo sta­ dio ai fedeli della Chiesa' pri­ mitiva. Ma anche nel terzo secolo due scrittori rivolgono la loro attenzione allo stadio: Clemente d'Alessandria e Ter­ tulliano. Clemente d’Alessandria, in sostanza, afferma che bisogna curare la bellezza dell'anima e del corpo e che l'una consiste nella scienza e nella virtù e l’altra nella salute. La salute — spiega lo scrittore — si conserva cod un modo mode­ rato e con gli esercizi fisici: giochi, passeggiate, lavori ma­ nuali. Però non bisogna esa­ gerare. Ma la esagerazione non man­ cò. Ed è Tertulliano che ne parla nel « De Spectaculis » dove, in nome della Sacra Scrittura, proibisce indistinta­ mente ogni spettacolo come immorale e idolatra. La con­ danna di Tertulliano, alla qua­ le deve aggiungersi quella di Novaziano, era diretta verso ogni forma di degenerazione divenuta congenita alle anti­ che Olimpiadi. Essa divenne esecutiva con l’editto di Teo­ dosio il Grande nel 393 d.C., ispirato — come è noto — da Sant'Ambrogio. Ma lo stesso Santo afferma: «L'abito della mente si vede dalla disposi­ zione del corpo ed il moto corporale è come una voce dell'anima », dando una inter­ pretazione addirittura scien­ tifica e moderna della cristia­ na cura del corpo. Sulle rovine del mondo pa­ gano si costruì intanto la ci­ viltà cristiana, grazie anche all'immenso lavoro manuale compiuto soprattutto dagli or­ dini monastici. Poi sorse la Cavalleria, per cui il Medio Evo, come annota lo stesso restauratore dei Giochi Olim­ pici De Coubertin, «possede-

nata alle esercitazioni sporti­ ve, insidiavano il sacro tesoro dei principi cristiani. Benedet­ to XV, infine, benedisse le As­ sociazioni Sportive Cattoliche Italiane, con un telegramma in­ viato dall'allora Segretario di Stato Cardinale Gasparri. Pio XI, che fu valido alpini­ sta, durante il Suo glorioso Pontificato, rivolse un primo discorso ai ginnasti della So­ cietà Cattolica di Gand, reduci da una gara in Cecoslovacchia, nell’agosto 1922. Egli disse, tra l’altro : « Siete ginnasti e ciò vuol dire corpi sani e validi, forze integre e pazienti. Siete cattolici e ciò vuol dire anime sane nel senso più nobile della parola, anime che conoscono Nostro Signore Gesù Cristo e la Sua Legge e la traducono nella pratica di vita ». Pio XI continuò ad incoraggiare le Associazioni Sportive Cattoli­ che Italiane ; e nella « Divini Illius Magistri » tracciò pater­ ne direttive sull’importanza della educazione fisica. L’opera di Pio XI fu conti­ nuata da Pio XII, che in più di tredici discorsi tracciò le linee direttrici della cultura del corpo, dell’educazione fisica e dello sport. L’insegnamento di Papa Pacelli, definito « Papa degli Sportivi » è troppo re­ cente e vasto per essere con-

II corridore inglese Stan Eldon è uno dei migliori spedalisti del mondo sulle lunghe distanze

Un nuovo impulso dai Giochi Olimpici di Roma operava la FASCI, oggi Cen­ tro Sportivo Italiano, che raccoglieva intorno alla sua bandiera tutte le forze cat­ toliche giovanili d’Italia. Og­ gi, come allora, tutte le as­ sociazioni cattoliche, i col­ legi e gli istituti religiosi dovrebbero unirsi come una volta per essere identificati sotto la bandiera del CSI co­ me genuina espressione della Gioventù Cattolica Italiana. Ripetiamo che per il CSI non vi sono periodi stagiona­ li ma non possiamo non te­ ner conto che in questi gior­ ni è iniziata l’attività calci­ stica, di pallacanestro e di pallavolo. Consideriamo que­ ste tre attività come fossero i primi giorni di un anno so­ lare ed in tale circostanza è d’uso formulare degli au­ guri. Noi vogliamo assolve­ re a questo nostro sponta­ neo dovere con affettuosità e con un appello fraterno: ogni atleta non deve dimen­ ticare che, per essere degno del CSI, deve essere in ogni circostanza esempio di lealtà e di rettitudine. Sono questi i risultati più ambiti che pre­ tendiamo da tutti i nostri ragazzi e tali risultati ono­ rano la nostra Organizzazio­ ne molto più dei risultati tecnici e agonistici. Vada il nostro augurio di buon lavoro a tutti i diri­ genti nazionali e periferici ed a tutti gli atleti

GENEROSO DATTILO

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Bilancio in pieno altivo per il ciclismo giallo-blu

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M Tommasln e Mi eh in piena azione durante la loro fuga che ha costituito l’episodio centrale del recente campio­ nato Nazionale di ciclismo della categoria dilettanti di­ sputato sulle ridenti strade deU'Emilia

(continua dalla 1. pagina) me attività organizzata. Ma dopo la Lombardia, il Veneto, con gli ottimi Comitati di Ve­ rona e Vicenza, non ha delu­ so, neppure quest’anno, le aspettative. Vicenza, in special modo, si è messa in luce, per un complesso di gare anima­ tissime e sempre ricche di par­ tecipanti. Non sono infatti po­ che le volte che abbiamo do­ vuto leggere ordini di arrivo con oltre cento nominativi, e con medie sempre vicine, se non superiori, ai limite dei 40 orari. Pure la Toscana, grazie alla capacità organizzativa ed al­ l’entusiasmo dei dirigenti di Lucca, ha saputo contribuire vivacemente al quadro gene­ rale ciclistico. Così vrrrr come si po­ trebbe affermare, se lo spazio lo consentisse, dell’Emilia, del Lazio, dell'Umbria, che trami­ te alcuni attivissimi Comitati (vedi Faenza, Forlì, Modena, Roma, Gubbio. Perugia) hanno saputo trarre, pur in con­ dizioni ambientali certe volte assai diffìcili, risultati agoni­ stici profìcui. Così si è giunti alle tre fi-

Diffondete

Stadium

nali nazionali che prima a l Sono alcuni quadri di tre Faenza su un severo tracciato belle domeniche ciclistiche. Ma di 65 km. poi a Sonate Sotto tanti ce ne sarebbero se il lungo le strade della ubertosa consuntivo si fosse limitato campagna bergamasca, ed in­ alle tre gare nazionali. Tre fine a Reggio Emilia nei 130 radiose giornate di sano sport chilometri di duro ed impe­ che hanno permesso, inoltre, gnativo percorso che portava ad una nota casa industriale, gli atleti sino all’ombra della ¡la Moltenì di Arcore, di avvi­ dantesca Pietra di Bismanto- cinare e conoscere più da vi­ va, vedevano assegnate le... cino la nostra organizzazione quattro maglie di campione al e soprattutto di poter consta­ trentino Matte negli esordien­ tare con quanta passione i ti, al bresciano Brognoli negli vari dirigenti si battevano per allievi e al padovano Zandegù far « quadrare » i rispettivi ed al bresciano Grandi nei di­ bilanci nelle classifiche par­ lettanti ziali e generali del Trofeo Le gare, non sta a noi in Manzo Moltenia, messi in pa­ sede di »in consuntivo ripeterlo, lio nelle tre prove. sono state tutte assai vivaci H nome di Molteni è stato, «ini Vogliamo solo ricordare la combattività nella prova degli in definitiva, all’avanguardia allievi di tre atleti veronesi, di tutta la nostra stagione na­ che incuranti del piatto per­ zionale, ed è piacevole consta­ corso e del gruppo compatto tarlo. Piacevole perché anche tirato alla «morte», si getta-i nel futuro siamo sicuri di po­ vano per chilometri e chilo-1 ter contare ancora sulla col­ metri in una fuga destinata sin dai primi colpi di pedale laborazione della Casa di Ar­ a svanire; la tenacia di mol­ core, sempre vicina all’attività tissimi atleti esordienti che giovanile ed allo sviluppo ci­ sulla ripidissima e dura im­ clistico, e non solo del Centro pennata del Monte Torrette Sportivo Italiano. non hanno ceduto allo sfor­ zo, forse superiore alle loro stesse capacità, ed hanno con­ tinuato a « soffrire » senza mai porre piede a terra; la strenua w yj* Il dott Luigi Guerriero, difesa, nei dilettanti, di TomProvinciale del masin e Mich che, soli per Consigliere gran parte del percorso reg­ CSI di Avellino è stato colpito giano, dopo le scalate di Ma­ nel più profondo ed umano de­ rcia e Castelnovo, si sono vi­ gli affetti con la scomparsa sti sfumare a neppure tre chi­ dell’adorata madre signora lometri dallo striscione d’arri­ Gilda. Condoglianze. vo, ogni bel sogno di vittoria.

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STADIUM

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Conclusa con il Corso Dirigenti di Claviere l’attività svolta dai giovani torinesi nel I960 TORINO, ottobre. Nello stupendo scenario na­ turale di Clavière si è conclu­ sa, con il Corso Dirigenti CSI, l’attività dell’ anno sportivo 1959-60 del Comitato di Torino. Per la prima volta è stata così realizzata un’idea da tan­ ti anni studiata e caldeggiata dai dirigenti del Comitato Pro­ vinciale. E la perfetta riuscita della manifestazione è stata la degna cornice di un anno i cui risultati, per tanti aspetti, possiamo considerare soddisfa­ centi. Un anno si chiude e subito si ritorna al lavoro per gettare le basi della nuova stagione sportiva, e se ci si sofferma a considerare l’attività svolta, lo si fa solo nella speranza di

poter far meglio e di più in futuro. Potremmo fare, del­ l’anno ora concluso, una lunga enunciazione di cifre, di bilan­ ci. di raffronti, ma non ci in­ teressano in questo momento; vorremmo piuttosto prendere brevemente in considerazione, con serena e cosciente obiet­ tività, ciò che si è fatto e ciò che forse si sarebbe potuto fare nelle varie discipline Il calcio è stata, come sem­ pre, l’attività di grande richia­ mo e, ad essa, ha risposto la stragrande maggioranza delle Unioni Sportive. Vi è stata, è vero, la forzata interruzione, al termine della coppa autunnaie, dell’attività Seniores, ma non per questo le file delle no­ stre Società si sono diradate.

E se, complessivamente, l’orga­ nizzazione è risultata assai sod­ disfacente, il merito , ci sia consentito dirlo in questo momento, va in particolar modo al perfetto funzionamento della Commissione Calcio i cui mem­ bri, con la loro competente ed appassionata opera hanno dato all’attività un magnifico im­ pulso. Ma se il calcio ha conferma­ to le sue grandi possibilità, un’altra disciplina sportiva ha dimostrato quest’anno le pro­ prie notevoli risorse: lo sport invernale. Con una lunga e fortunata serie di competizio­ ni, la Commissione Tecnica ha senz’altro posto la propria branca sportiva fra quelle di maggior rilievo del Comitato.

Castellammare di Stabia traccia vasti programmi iiniiiiiiiiiiiiiiuiiHiiiiiiiiiiiiinioiiiiiiiiiHiiiunimmiiiMiMM

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CASTELLAMMARE, ottobre Il Comitato Zonale non si concede pausa alcuna e già è all'opera. Un vasto program­ ma di attività agonistiche e formative è stato tracciato nell'ultima riunione della Presidenza. Oggi il C.S.I. a Castellammare e Comuni viciniori di giurisdizione del Comitato Zo­ nale, è una splendida realtà grazie all impo­ nente mole di attività svolta in soli cinque anni di vita. La nostra Organizzazione ha dato vita alle più belle manifestazioni ha riunito intorno a sè centinaia di giovani dando ad essi la possibilità di praticare gli sport meno noti quali: la pallavolo, il ten­ nis da tavolo, il pattinaggio, le bocce. Notevole è stato il contributo dato dal nostro Comitato all’organizzazione per il passaggio della Fiaccola Olimpica. Tre atle­ ti; quali Cavaliere della Tavernola, Buonacore della Dinamos, Amendola della Saetta, hanno avuto l'alto onore di portare attra­ verso le strade cittadine la Fiaccola. All’uo­ po il Sindaco di Castellammare avv. Ubarti con una nobile lettera diretta al Presidente del C. Z. comm. Castellano si è vivamente congratulato per l’apporto dato dal CSI alla manifestazione. Felice conclusione ha avuto il 1. Torneo estivo di calcio cat. pulcini, organizzato dall'Associazione GIAC dell’Annunziatella in collaborazione con la C.TZ. Tre mesi di

gare, entusiasmo di pubblico, spirito ago- — nistico, organizzazione eccellente, questo il— più che brillante bilancio di questo torneo.— Alla presenza di numerose autorità religio-^ se, civili e sportive sul campo sociale del-zz l’Annunzia fella si è svolta la premiazione La?palma della vittoria è andata alla forteti: compagine dell'Alba; ottimi i risultati for-'E. nifi dalle altre squadre classificate nell'or-^ dine: Aurora, Dinamos, Tavernola, Saetta. — La stagione atletica su pista si è conclusa^ con un’ottima manifestazione, comprenden-^ te gare di corsa, organizzate dalle S.S. Olim-i pica di Rimonte. La manifestazione, svoltasi?nell’ambito delle feste patronali di Rimonte, = ha visto la partecipazione di numerosi^ gruppi sportivi. L'Olimpica di Rimonte, la— Tavernola e la Dinamos di Castellammare ?£ si sono aggiudicate la totalità dei premi in— palio. Ha premiato i vincitori il Sindaco di^ Rimonte cav. Vincenzo Amodio. = Febbrile è il lavoro della C. T. di palla- = volo che sta varando l'organizzazione di un — torneo quadrangolare con la partecipazio-'E. ne del Centro Sportivo Esercito, delle?-? Fiamme Gialle di Napoli, dell’U.S. Unrra^ Casas e della Rappresentativa Stabiese. Sarà = questa la prima grande manifestazione cheli aprirà ufficialmente l'anno sportivo 1960-61 = del CSI a Castellammare di Stabia. = FRANCO ‘ ESPOSITO =

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raggiungendo anche risultati di assoluto valore nazionale. E le previsioni per il nuovo anno sono anche più incoraggianti. La pallacanestro, dal canto suo, ha pure raggiunto una vet­ ta che è andata oltre le più ottimistiche previsioni, sia per numero di Società, sia per qualità di gioco. Sperimentale è stata invece l’attività del tennis da tavolo. Partito con il preciso presup­ posto di diffondere tale disci­ plina in forma organizzata nel­ le Associazioni, il Comitato di Torino ha lanciato numerosi trofei con eliminatorie zonali e finali cittadine. All’iniziativa è arriso il più vivo successo così che, oltre a riprendere tale formula nella nuova sta­ gione si tenterà di applicarla anche alla pallavolo, ove pur­ troppo, quest’anno, l’attività è stata inferiore alle reali possi­ bilità delle nostre Società. Ma se, da un canto, è mancata l’or­ ganizzazione coerente con quelle che possono essere le esigenze di questo sport, dal­ l’altro, molte, troppe Unioni Sportive, hanno preferito ri­ nunciare alla pallavolo difron­ te agli impegni ed alle difficol­ tà che tale disciplina compor­ ta. La formula che sarà que­ st’anno sperimentata ci augu­ riamo dia i risultati sperati. E’ indubbiamente il modo miglio­ re, se pure ne esistono altri, per sbloccare una situazione insoddisfacente. L'atletica ed il ciclismo non sono stati sufficientemente cu­ rati. Non si può dire di aver fatto nulla, ma di certo non si è fatto abbastanza. Per la pri­ ma attività, non si è puntato sufficientemente sui giovani, mentre troppo poche sono sta­ te le Società in grado di svol­ gere tale impegnativa discipli­ na con la necessaria prepara­ zione e, per conseguenza, le gare non hanno avuto il dovu­ to rilievo. Un vasto program­ ma, che agisca in profondità, è necessario per ottenere mi­ gliori risultati e, soprattutto, per diffondere maggiormente l’atletica leggera. Il ciclismo, dal canto suo, non ha interamente soddisfat­ to. Si sono svolte numerose gare, con una buona parteci­ pazione di atleti, con ottimi risultati, e di ciò si deve ren­ dere merito alle Società, ma, lo diciamo spassionatamente, la Commissione tecnica avreb­ be potuto fare di più; ed in tal caso non sarebbero certa­ mente mancato risultato di maggior risalto

A stagione ormai inolu^ca anche il tennis ha fatto il suo ingresso nella vita del CSI e, superando le prime, logiche difficoltà, ha dato risultati che, decisamente, sono incoraggian­ ti per il futuro. Tre manifestazioni di parti­ colare importanza vogliamo ancora ricordare a conclusio­ ne di questa breve panoramica dell'anno concluso e sono: la Pasqua dello Sportivo, il Cor­ so allenatori tenuto durante l’inverno e l’inaugurazione del nuovo stadio CSI. Cala così il sipario su un al­ tro anno di intenso lavoro, del quale, come dicevamo prima possiamo considerare confor­ tanti i risultati.

Un gruppo di atleti del Comitato Zonale Autonomo del CSI di Acqui Terme

2000 atleti hanno dato vita a Molfetta ad una intensa e vivace annata di gare MOLFETTA, ottobre Il Comitato Zonale Autono­ mo del C.SJ. di Molfetta ha compiuto un altro anno di vita concludendo brillantemente un periodo denso di positivi ri­ sultati in ogni settore e svi­ luppando sempre più gli idea­ li per i quali il CS.I. opera. Tesseramento: la forza del Comitato è costituita dalle ci­ fre che. seppure aridamente, stanno a dimostrare la note­ vole vitalità e l’entusiastico in­ teressamento che suscita pres­ so tutte le organizzazioni spor­ tive della zona; infatti l’an­ nata agonistica 1959-60 ha vi­ sto aderenti al CSI ben 2000 atleti tesserati per 42 società, con una elevata percentuale di atleti « giovanissimi » per i quali si sono svolte partico­ lari attività, quali il Trofeo Chiarini, entrato ormai nel no­ vero delle più belle manifesta­ zioni giovanili d’Italia. Attività formativa e di pro­ paganda: Compito precipuo del Comitato Zonale di Mol­ fetta è. stato quello di inten­ sificare sempre più una atti­ vità formativa rivolta essen­ zialmente ai dirigenti di so­ cietà; per cui sono state or­ ganizzate 2 « Giornate del di­

rigente di società », in cui si sono delineate e precisate le responsabilità di ciascun diri­ gente nella delicata veste di educatori, per formare delle società che siano vere comu­ nità giovanili. E' stalo anche organizzato il a 3. Corso estivo zonale per di­ rigenti di società » svoltosi nel­ la ridente casa « Barbadangelo » in agro di Ruvo e che è stata un pò la perla di tutte le nostre iniziative formative, interessando fattivamente ol­ tre 60 giovani. -, Nel periodo pasquale ha fat­ to ancora una volta la sua comparsa la tradizionale « Pa­ squa dello sportivo », divenuta anch’essa una vera tradizione cittadina. Un adeguata opera di pro­ paganda per lo sviluppo e la diffusione delle idee e dei com­ piti della nostra organizzazio­ ne è stata svolta con i 4 Gi­ ri di propaganda, con le Gior­ nate CSI svoltesi in tutti i centri pertinenti al nostro Co­ mitato e la Premiazione An­ nuale delle Società affiliate, con la Premiazione Annuale delle Società affiliate, con la partecipazione del Presidente Centrale del CSI prof. Luigi

Il Comitato C.S.I. di Firenze getta le basi per una ricca stagione agonistica 1961

Padre Carneschi parla ai giovani sportivi di Grosseto

FIRENZE, ottobre Nei locali dell’istituto Suore della Sacra Famiglia di Via Lo­ renzo il Magnifico, è avvenuta la cerimonia della premiazione delle Unioni Sportive che, nel­ l’anno sportivo 1959-60 si sono distinte nelle gare e manife­ stazioni organizzate dal Comi­ tato provinciale fiorentino del CSI. Dopo che il consulente eccle­ siastico. don Ruggero Morozzo. aveva celebrato la santa messa ed aveva rivolto ai presenti brevi parole sulla formazione spirituale degli atleti, in una sala attigua si è riunita l’as­ semblea dei presidenti delle società effiliate al CSI. Erano presenti i rappresen­ tanti di ben 17 società che prenderanno parte nella pros­ sima stagione sportiva alle at­ tività del Comitato provinciale fiorentino. Dopo che il cav. Sesani, presidente dell’US ’’INA Isolotto,, era stato eletto per acclamazione presidente della assemblea, prendeva la parola il cav. Brancaleone Marzoppi-

ni per leggere i telegrammi di adesione della Presidenza na­ zionale e del Comitato regiona­ le toscano del CSI. Il vice presidente provinciale Carlo Grassi, prendeva quindi la parola per illustrare il pro­ gramma delle attività sportive per l’anno 1960-61. Il Comitato provinciale fiorentino ha in animo di organizzare tornei e gare per ben sette sport: si tratta del calcio, sport princi­ pale, (anche se in quanto a soddisfazioni in campo nazio­ nale al Comitato fiorentino ne ha date ben poche!); la palla­ volo, fonte inesauribile di glo­ ria per Firenze sportiva gra­ zie soprattutto all’US "ALCE,, che anche quest’anno ha con­ quistato un titolo nazionale; il tennis da tavolo, la pallacanenestro, l’atletica leggera e due specialità che risultano un’as­ soluta novità per il Comitato di Firenze: il tennis ed il nuo­ to Per ciò che concerne il caccio molti saranno i tornei che verranno organizzati: il campionato nazionale "Ragaz-

Giorno e Testa del C.S.I. di Treviso hanno disputato i Giochi Olimpici TREVISO, ottobre ?i. Due atleti, usciti dalle file del, CSI revigiano, hanno avuto il grande ed ambito onore d'indossare la maglia az­ zurra ai Giochi Olimpici di Roma. Si tratta del ciclista Franco Testa, meda­ glia d’oro dell'inseguimento a squadre (tesserato per TOratorio Mogliano dal 1954 al 1958), e del cestista Augusto Gio­ rno (tesserato per il Duomo! orgore dal 1955 al 1959). H primo difende ora i colon della « Padovani »; il secondo quelli del • Simmenthal ». Giorno — che ha contribuito al 4. posto dell’Italia nel difficile torneo olimpico di basket — è stato campione nazionale del CSI per la categoria « júniores ». • Sotto l'esperta guida della «cintura nera » De Carlo, la sezione « Judo » ha compiuto il secondo anno di vita. I judoka Ferracini, Gaberlini e Sartor so­ no stati promossi «cintura arancione»; Basso, Cianferoni, De Nardi, Gasparinetti, JMsetti, Mattiuzzo e Salvador! hanno superato gli esami di cintura « gialla ». a Con la terza ed ultima provarsi e concluso il campionato provinciale di pattinaggio a rotelle su strada. Sono sta­ ti proclamati «campioni I960»: Benetton (ragazzi); Molinini (untores); Beghetto e Botter (seniores) Classifica so­ cietaria: 1. Della Siega; 2. Viti; 3. Mtant.

• Nel campionato del G. P. S. Pio X ai bocce a coppie la vittoria è arrisa a Dall'Antonia-Tonello che ha battuto di misura Saccol-Garatti. • Ammessa alla finale nazionale del campionato dilettanti «júniores», la Viti di Montebelluna è stata sconfitta per 2-0 dalla Saici di Torviscosa. girandola di record provinciali Í,a Una concluso la stagione atletica del CSI che ha impegnato oltre 600 concorrenti di dieci società nelle otto prove valevoli per il campionato provinciale. • Il maltempo ha rovinato le due mag­ giori manifestazioni atletiche dell an­ no: la fase interregionale del CSI e il quarto trofeo Bernardi che ha visto scendere numerosi olimpionici. !^a prima riunione è stata portata brillantemente in porto, mentre la seconda ha avuto un programma di gare « ridotto ». O Nel quadro dei festeggiamenti per Vautunno montebellunese è stato inserito pure un torneo di pallavolo, nsoltosì con la cristallina affermazione dell'Espemont sulla Viti. • / rappresentanti dei comuni di Tre­ viso (con l'assessore avv. De Poh), Vidor e Volpago (con i rispettivi sindaci) hanno risposto all'invito di intervenire al convegno provinciale « Sport e Co­ mune» che tanti benevoli consensi /w

ottenuto in sede nazionale e larga eco di interesse ha suscitato in ogni dove della penisola. • Giorgio Bortolozzi si è laureato cam­ pione provinciale di decathlon, totaliz­ zando 5086 punti e piazzandosi davanti al compagno di squadra Foscolo e ai vittoriosi Tonon e Fianca. • Come abbiamo detto nei numeri pre­ cedenti, il CSI trevigiano cura anche il settore femminile dell’atletica leggera e del pattinaggio artistico. In quest ulti­ ma specialità le minuscole atlete, di età non superiore ai dieci anni, hanno con­ sentito alla società di aggiudicarsi bril­ lantemente la piazza d'onore nel campio­ nato italiano «allieve», preceduta dt un solo punto dall'Oderzo. La migliore e stata Michela Rugolo (3.). • Nei giorni dell'Assunta si sono svolte a Biadene e a Salgareda due manifesta­ zioni atletiche, con una larga parteci­ pazione di concorrenti. Ecco le classifi­ che: a Biadene: 1. Hespemonf; 2. Viti; 3. Mogliano; 4. Miani; 5. Ponte di Piave; a Salgareda: 1. S. Biagio; 2. Ponte di Piave; 3. Salgareda. • Dopo otto vivaci giornate di gare è sceso il sipario sul campionato provin­ ciale CSI. L’Hespemonf ha ribadito la sua egemonia davanti al Ponte di Piave, alia Miani e ad altre sette società. GIORGIO GARATTI

zi”, nella sua fase provincia­ le, che avrà inizio entro il 31 ottobre, ed al quale potranno partecipare gli atleti nati dopo il I gennaio 1942 e che abbiano compiuto il XIV anno di età. Sarà quindi organizzato un torneo per ’’giovanissimi”, per i nati cioè dal I gennaio del 1945, e quest’anno vi sarà una novità assoluta. Infatti grazie a particolari condizioni con la Federazione italiana gioco cal­ cio, il CSI potrà formare un girone del campionato nazio­ nale di terza categoria (ex II divisione), dilettanti, riservato a giocatori nati posteriormente al I gennaio 1936 ed aventi compiuto il XVI anno di età. Indi, dopo tale girone, il CSI di Firenze organizzerà, sem­ pre per tale categoria di atle­ ti, la-Coppa Primavera»; in­ fine organizzerà il torneo di chiusura per quelle squadre che non si saranno qualificate per le fasi successive del cam­ pionato nazionale ’’Ragazzi". Per la pallavolo saranno or­ ganizzati, oltre alle fasi pro­ vinciali dei campionati nazio­ nali ’’Ragazzi,, ed ’’Júniores”, anche molti altri tornei di pro­ paganda. la stessa cosa varrà per il tennis da tavolo, men­ tre maggiori difficoltà presen­ tano la pallacanestro, il tennis ed il nuoto. Queste ultime due attività, completamente nuove per il CSI fiorentino, saranno iniziate a primavera, periodo nel quale si spera saranno sta­ ti risolti alcuni impellenti pro­ blemi di edilizia sportiva. Que­ ste attività saranno inoltre in­ tegrate da due attività che il CSI prenderà in collaborazione con l’A.C. giovanile e che sa­ ranno indette per propagandare lo sport nelle parrocchie. Il Comitato fiorentino ha an­ che in animo di indire per la prossima stagione il convegno "sport e comune,, che tanto successo ha riscosso quest'an­ no in molte città d’Italia: si tratta di un convegno in cui gli amministratori di tutti i Comuni della Toscana dovreb­ bero incontrarsi con i rappre­ sentanti sportivi di ogni sin­ golo Comune e discutere cer­ cando una rapida soluzione per i problemi particolari di ogni città e paese. Terminata la relazione di Grassi, molti convenuti pren­ devano la parola; fra questi ci piace ricordare l'intervento del sig. Guida, dell’US Modigliano, che ha voluto • ringra­ ziare il Comitato provinciale per l’opera benefica che svolge, accettando nei propri tornei e campionati i ragazzi dell’isti­ tuto medico psicologico ’’Um­ berto I". Molti altri sono stati, gli in­ terventi, concernenti problemi

tecnici ed organizzativi. Infine prendeva la parola don Rug­ gero Morozzi, che ricordava ai presenti (a loro alta funzione che non si deve limitare all’in­ segnamento delle norme tecni­ che per ogni particolare settore sportivo ma deve anche prov­ vedere alla formazione spiri­ tuale del giovane, adempiendo così uno dei doveri che il CSI si prefìgge: quello cioè della educazione spirituale oltre che fisica della gioventù. Indi si passava alla premia­ zione delle Unioni Sportive meritevoli per la stagione 1959 60 ed il presidente, cav. Marzoppini ricordava come questa sia l’ultima cerimonia colletti­ va, poiché la precedente assem­ blea dei presidenti ed il Comi­ tato provinciale, ha stabilito che al termine di ogni gara di finale, per l’avvenire la pre­ miazione sia fatta sul campo di gara. I lavori dell’assemblea avevano quindi termine con questa ultima premiazione to­ tale

Gedda, che tenne in quella oc­ casione un indimenticabile di­ scorso sui valori dello sport inteso cristianamente. Attività agonistica: in base al programma formativo si è svolta parallelamente una vasta opera agonistica, che si è con­ cretizzata in ben 9 discipline sportive che hanno dati bril­ lanti risultati. Atletica leggera: e stata una disciplina che ha dato ampie soddisfazioni, grazie a circa 60 manifestazioni comprendenti giri podistici, corse campestri ed attività su pista. Campioni zonali per la corsa campestre sono risultati Piacenza del G.S. Arditi e Mirto della Poi. Ita­ lia, mentre per i campionati su pista la Landolfi ha fatto suo il titolo imponendosi in 4 delle gare in programma. Altre iniziative particolarmente se­ guite sono state il Gran Premio Junior, il Trofeo di Apertura ed il Giro « Pasqua dello Spor­ tivo ». Calcio: anche questa disci­ plina comporta un’attività imlantesi su 15 tornei svolti; da notare il campionato nazio­ nale che ha visto la parteci­ pazione-record di 30 squa­ dre. Curata è stata anche la parte tecnica, con la istitu­ zione di un corso arbitri di calcio. Nuoto: è l’attività estiva per antonomasia, che vive in maniera veramente formida­ bile per tutto l’arco dell’esta­ te per poi spegnersi letteral­ mente per la assoluta defi­ cienza di piscine invernali in tutta la nostra zona. Disci­ plina onerosa, che nel giro di 3 mesi di attività ha svolto 30 manifestazioni, di cui le più importanti sono state il campionato articolato in 4 prove e le manifestazioni emi­ nentemente rivolte ai giova­ nissimi quali la « Leva 4 stili » organizzata dalla Robur e la « Olimpiade Ju » dalla Frassati di Molfetta. Pallacanestro: una discipli­ na che avrebbe « sfondato » se non incontrasse un ostacolo alle volte insuperabile: la mancanza di campi di gioco; comunque l’organizzazione di 12 tornei, in simili difficoltà, ci sembra un risultato alta­ mente positivo, specialmente il campionato che ha visto la portecipazione-record di ben 18 squadre sulle quali si sono affermate il GB. Turricium e il G.S. Virtus, mentre ii G.S. Robur faceva suo il quarto Trofeo Estate. Pallavolo: ecco una discipiina che ha conquistato un posto al sole, suscitando un incredibile entusiasmo sia nelle società sia negli atleti. Prima preoccupazione della Presidenza del Comitato è stata quella di formare un buon numero di tecnici di questa bellissima disciplina, organizzando il corso arbitri

dei CSI cui hanno entusiasti­ camente aderito un buon nu­ mero di dirigenti. Di quanto detto è testimonianza viva e palpitante l’adesione di ben 20 squadre al campionato, vinto dalla Velox per la cate­ goria ragazzi e dalla Virtus per la cat. Júniores, mentre il G. S. Gifrac ha fatto suo il tradizionale Trofeo Madonna della Neve, imponendosi an­ che nel Torneo Pasqua dello Sportivo. Tennis da tavolo: essendo uno sport a carattere emi­ nentemente societario, si im­ pone ogni anno per il numero davvero straordinario delle manifestazioni organizzate. Ben 120 tornei sono stati condotti a termine dalla solerte C.TZ., servendosi di un lavoro in profondità che ha dato i suoi ampi frutti anche in campo tecnico, come il continuo mi­ glioramento stilistico e tecnico dimostrato dal giovanissimo De Ruvo, campione zonale. Tennis: una disciplina che ha avuto quest’annata un ot­ timo rilancio, considerato che non è certo uno sport « popo­ lare » e data anche la assoluta carenza di impianti sportivi. Il

L assemblea annuale dei diridenti goriziani

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Successo a Perugia per il “Trofeo Elee,, _ PERUGIA, Ottobre Si è svolto a Perugia il « l.~Troteo CSI Elee » di atletica leggera, manifestazione a carattere regionale riservata esclusivamente ai cartellinati per Unioni e Gruppi Sportavi affiliati al CSI. Alla Manifesatzione ha arriso il più lusinghiero dei successi sia per numero di partecipanti che per risultati tecnici. Se si considera infatti l’H’’6 di Santucci nei 100. 1’1,65 superato da Coletti nel salto in alto, i m. 34,54 a cui Giannetti ha lanciato il disco, ci si può rendere conto che la manifsetazione, prima del genere in Umbria, na raggiunto in pieno i suoi scopi imponendosi all’attenzione e all'ammirazione degli sportivi e contribuendo nello stestempo alla sempre maggiore affermazione del Centro Sportivo Italiano, 11 Gruppo Sportivo GS1 Elee che è stato il promotore e l organizzatore di questa significativa Manifestazione è risultato 1. nella classifica finale per Gruppi Sportivi imponendosi di misura alla U.S. Don Bosco e all'olimpia. Ecco il risultato tecnico delle gare in programma: M. 100: 1) Santucci Aldo (CSI Olimpia) 11”6; 2) Battistella Piero (CSI Olimpia) 12”1; 3) Sottocorno Giorgio (U.S. Don Bosco) 12’’2. M. 400: 1) Di Meo Mario (CSI Olimpia) 69’T; 2) Gorla Enrico (U.S. Don Bosco) 1’00'7; 3) Turco Francesco (CSI Elee) l’03”2. M. 1500: 1) Gorla Enrico (U.S. Don Bosco) 5'05’’; 2) Spaggiari Lucio (CSI Elee) 5'06”3; 3) Turco Francesco (CSI Elee) 5’11”1. Alto: 1) Coletti Marco (CSI Elee) m. 1.65; 2) Vicarelli Leonardo (G.S. Monteluce) m. 1,60; 3) Corsini Piero (G.S. Monteluce) m. 1,50. Lungo: 1) Frezzini Corredino (CSI Olimpia) ni. 5,93; 2) Pieivcci Gio­ condo (CSI Elee) m. 5,89; 3) Baldaccl Ermtmno (CSI Elee) m. 5,69. Peso (kg. 5): 1) Trauzzola Ivan (CSI Olimpia) m. 12,79; 2) Pierucci Mario (CSI Elee) m. 11,»6; 3) Filippucci Silvio (CSI Elee) m. 1131. Disco: 1) Giannetti Fausto (CSI Olimpia) m. 34,54 ; 2) Costamagna Mauro (CSI Elee) m. 25,98 ; 3) Sparanide G. Paolo (CSI Olimpia) Giavellotto: 1) Branda Fausto (U.S. Don Bosco) m. 38,39; 2) Baldelli Franco (U.S. Salus Gualdo T.) m. 34,81; 3) Costamagna Mauro (Elee) 32,91. Staffetta 4x100: 1) CSI Olimpia 47'7; 2) CSI Elee 49”; 3. U.S. Don Bosco 49”5; 4) G.S. Monteluce 50'7. Classifica per Gruppi Sportivi: 1) CSI Elee p. 297; 2) U.S. Don Bo­ sco 280; 3) CSI Olimpia 249; 4) G.S. Monteluce 113; 5) Salus Gualdo

campionato ha visto la parte­ cipazione di 24 atleti, fra cui si sono distinte le coppie Andriani-Carabellese, J ovino-Sasso, Maralfa-Salvemini. A ciò occorre giustamente aggiunge­ re ed elogiare l'attività svolta dal G. S. Robur e dal G.S. San Bosco che hanno organizzato in maniera egregia 8 tornei. Bocce e pattini: anche que­ ste discipline sportive vivono come attività prettamente so? cietarie, nel senso che st è curata sopratutto la parte propagandistica con tornei so­ cietari che hanno ottenuto un buon successo; per le bocce da segnalare i 10 tornei organizzati dal G. S. Robur e dal G.S. Gifrac, mentre per i pat­ tini l'attività si è ristretta al Trofeo Chiarini. Un altro anno di vita si è chiuso, un altro denso di mo­ tivi e di lavoro si apre per il Comitato Zonale del C.S.I. di Molfetta. Le mète raggiunte costituiscono un trampolino di lancio verso più ardite con­ quiste. SERGIO SCIANCALEPORE

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GORIZIA, ottobre Nei giorni scorsi, nella sede provvisoria di Palazzo Strassoldo, gentilmente concessa dalla GIAC, si è tenuta (’Assemblea annuale del Comitato Provinciale CSI di Gorizia. Presenti una cinquantina di dirigenti e di atleti In rappresentanza delle associazioni affiliate, hanno avu­ to inizio i lavori. In apertura il presidente del Comitato, rag. Nico Battista, ha puntualizzato le finalità del CSI ed ha esa­ minato in particolare l’attuale situazione dell’organizza­ zione nell’ambito provinciale. Il Direttore Tecnico, sig. Ferruccio Colombi, ha quin­ di svolto la relazione tecnica. Con chiare e stringate parole ha fatto il consuntivo dell’attività svolta, che in § definitiva può considerarsi lusinghiera, tenuto conto della mole di lavoro affrontata dai volonterosi e qualifi­ cati dirigenti isontini. Buone prospettive si preannunciano comunque per l’immediato futuro che vedrà dirigenti ed atleti impegnati a tenere alto il nome del CSI. Il sig. Luigi Tosoratti, segretario del Comitato, ha fatto quindi il punto della situazione illustrando su ba­ si statistiche il continuo sviluppo dell’organizzazione, no­ nostante le gravi difficoltà che il CSI goriziano sta af­ frontando. Ha porto un breve saluto agli intervenuti don Lucia­ no Vidoz, assistente diocesano della GIAC, anche in rap­ presentanza del delegato arcivescovile, che ha esortato alla lealtà 1 giovani sportivi. Il consulente del CSI, don Fulvio Demartini, premessa la filiazione del CSI all’ACI, ha posto in rilievo come le doti morali siano 11 necessario completamento d’ogni atleta ed ha ribattuto che il Centro Sportivo Italiano vuole essere scuola di lealtà e di coraggio, capace di portare un'autentica formazione ai suoi giovani. E’ seguita la discussione, al termine della quale la relazione dei dirigenti provinciali è stata approvata al­ l’unanimità .Su richiesta dei presenti, il presidente del Comitato Provinciale della Lega Giovanile, rag. Nico Battista, ha chiarito alcuni aspetti della recente con­ venzione CSI-FIGC, che apre nuove e lusinghiere pro­ spettive nel settore calcistico. A conclusione della manifestazione è stata effettuata la premiazione degli atleti e delle società distintisi nei decorsi campionati. Ha fatto seguito la consegna delle coppe alle squadre tampioni provinciali: US. Dante Alighieri (pallacanestro e calcio cat. ragazzi), U.S. Fabio Filzi (pallavolo), U.S. Don Bosco di Viliesse (calcio cat. giovanissimi). Un ulteriore premio è andato all’US. Fabio Filzi, campione regionale di pallavolo cat. ragazzi, mentre un riconoscimento è andato ai giovani « aligerlni » Mario lorè (cat. ragazzi) e Saro Finizio (cat. junlores), cam­ ion! provinciali di tennis da tavolo. Altri premi sono iodati alle squadre del Montesanto, dell'istituto Duca l’Aosta di Gradisca, delI’AHgera e del G.S. Dante.

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Culle La casa del Vice Presidente del Comitato Provinciale CSI di Ravenna Werter Fontana è stata rallegrata dalla nascita di due gemelli. Al dinamico dirigente ed alla gentile con­ sorte le più vive felicitazioni. Ai piccoli Augusto e Andrea auguri. La piccola Paola è giunta per rallegrare i coniugi An­ narita e Michele Colombino. Al presidente del Comitato Zo­ nale CSI di Pinerolo, alla gen­ tile consorte complimenti vi­ vissimi. Alla piccola Paola au­ guri.

LUIGI GEDDA Oiretlore responsabile

FuoDlicaziono iscritta al nume­ ro 4987 del registro della stam­ pa del Tribunale di Roma 1d data 14 gennaio 1956

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