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Stadium n. 21/1923

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ST A D U M Si pubblica il 15 e il 30 del mese Direzione ed Amministrazione

ROMA - Via della Scrofa, 70 - ROMA

ANNO XVIII — N

21

ROMA — 15 novembre 1923 Conto corrente postale

Per facilitare il Congresso Parlare del prossimo annuale congresso fede­ rale vuol dire impostare fin da ora i problemi più importanti e facilitare, se è possibile, il la­ voro dei delegati e dei rappresentanti. Cerche­ remo quindi di raggiungere brevemente lo scopo. L'ordine del giorno è breve e non dice a prima vista nulla di nuovo; fra l'altro non c’è neppure un accenno a quello che sembra oggi il problema più vivo ed assillante ; i rapporti fra la F. A. S. C. I. e la G. C. I. Ora per sgombrare il terreno è bene subito dire che di questo sarà fatto cenno nella relazione morale del C. D. ma che d’altra parte poco o nulla resta da fare in merito dal congresso. E’ ora­ mai una lunga campagna che si combatte al centro ed alla periferia per raggiungere questo fine. Al centro possiamo dire che l'accordo è stato perfettamente raggiunto; alla periferia no. La colpa non è delle direttive che sono precise, ma degli uomini ■ bisogna vincere le difficoltà coordinando, armonizzando con buona, reciproca volontà senza attendere diall’a/to miracoli che nel momento presente non è possibile ottenere. Nel prossimo numero di « Gioventù Italica » sarà pubblicato un articolo a firma del nostro pre­ sidente che illusterà sull'organo ufficiale della G. C. la questione e speriamo serva ancora una volta a chiarire i punti volutamente chia­ mati oscuri.

Una novità invece c’è nell'ordine del giorno ed è nel numero due : Rapporti con altre fede­ razioni. E’ questo un punto di vitale impor­ tanza perchè interessa direttamente la vita delle società e tutta la vita della Federazione. Infatti è stato opportunamente messo detto numero pri­ ma delle riforme statutarie. Si tratta perciò non solo dei rapporti, già altra volta illustrati su queste colonne, fra la F. A. S. C. L e le altre Federazioni in senso generico, ma dei rapporti fra la F. A. S. C. I. e la Federazione che in passato più ha combattuto l’opera nostra. Tornare sulle vecchie questioni fra noi e il Comitato Olimpico e fra noi e le cento organiz­ zazioni sportive che in nome della libertà hanno monopolizzato lo sport, sarà utile ma non suffi­ ciente. Utile e necessario sarà invece vedere se le ragioni che chiusero la F. A. S. C. I. nel suo cerchio di ferro sono ancora oggi immutate. Se la vita nuova che pulsa oggi in Italia e apre

nuovi orizzonti e nuove vie non dia anche alla nostra Federazione la possibilità di riaffermare un diritto che fu nel modo più volgare concul­ cato. L'argomento è grave e di responsabilità gran­ dissima : la Federazione dovrà scegliere la via da seguire serenamente per vedere se non sia anche il caso di modificare la propria base sta­ tutaria in conseguenza delle decisioni che sa­ ranno prese. Studino bene la questione gli amici e più uti­ le e più proficua ne sarà la discussione. Un altro argomento di vitale importanza sarà quello della organizzazione del giuoco del calcio e della palla canestro. Il giuoco del calcio, dopo quanto fu discusso ed approvato nel passato anno dovrebbe oramai svilupparsi regolarmente senza difficoltà e senza intralci. Il terreno è ancora buono per lavorare e le iniziative di altri enti cattolici non potranno mai giungere ad una sintesi nazionale senza l’o­ pera della F. A. S. C. I. Abbandonare il campo oggi per preoccupazioni esclusivamente tecniche o per attendere che problemi direttivi generali siano risolti, vuol dire chiudere le porte dell’av­ venire.

E’ stato detto mille volte che se ieri era la ginnastica a portar via i giovani dalle nostre or­ ganizzazioni giovanili oggi è lo sport e sopra tutto il calcio e che come ieri così oggi la difesa è logica ed intuitiva. Qui il problema assume poi valori e partico­ lari differenti da quello ginnastico. Per molte società entrare nella Federazione del Calcio non vuol dire vivere, ma morire. Oggi per entrare nel grande agone, calcistico ci vogliono mezzi e forze tali che il 90 per cento delle società nostre non hanno. Se la F. A. S C. I. non se ne occuperà qualche altra organizzazione sor­ gerà fatalmente in mezzo a noi. ■ er la palla canestro è questione di propa­ ganda e di lavoro. Il giuoco è bello, educativo, facilmente praticabile in piccoli locali e in giar­ dini anche nel centro delle città. Non entrare subirò in questo campo vuol dire non rendersi corno dei vantaggi grandissimi che ne potrà ri­ trarre l'Azione cattolica. Questo brevemente abbiamo voluto dire per : f'ni già accennati. Cerchino gli amici tutti di

PERIODICO SPORT. UFFIC. PER GLI AT­ TI DELLA F. A.S.C.I. CONDIZIONI D ’ A B B O N A M ENT O

Abbonamento annuo . . . L. 5.— » sostenitore . . » IO.— Per i ginnasti tesserati . . » 3.— J_ - _ .......... venire a Roma preparati e consapevoli dei do­ veri che su ciascuno di noi oggi incombono. Il fine da raggiungere oggi come ieri è solo uno : salvare le anime della, gioventù italiana. I mezzi per ottenere questo fine possono invece essere molti; a noi scegliere i migliori.

Appunti d’igiene Come respirate? Si di,e, la medicina moderna non ci lascia nemmeno respirare. Ma come respirate? Non è una questione di poco momento, perchè, un difeituccio anche minimo dell'atto respiratorio può diventare, moltiplicato per ventimila, un difetto­ ne e un difettacelo d: primo ordine. Per il pubbli­ co grosso respirare significa fare entrare l’aria in petto : era, questa entrata d’aria in quel ma­ gnifico soffietto rappresentato dalla nostra cavità toracica è un atto istintivo che gli animali tutti, in istato di salute e di natura compio.ro corretta­ mente. Ma per gli uomini le condizioni di esi­ stenza sono spesso assai lontane dalle condizioni ideali e naturali. Consideriamo, ad esempio, una giovinetta operaia, china sul suo tavolo da lavoro : il torace è come piegato, e il movimento delle costole ne è impedito e il volume d’aria introdotto nella cavità è diminuito ; e poi. il busto stretto, le vie nasali non sempre libere... Supponiamo che il deficit non sia che di un centesimo, alla fine delle ventiquattro ore, saran­ no volumi d’aria sottratti all’organismo. Così l’aria dorme nei bronchi, il corpo s’inde­ bolisce e si afferma fatale, la solita anemia. Do­ mandate a simili organismi uno sforzo qualsiasi, anche modesto, e non ne saranno capaci. Fate, infatti che un tram non si fermi subito al primo cenno, che il signore o la signora siano costretti a correre, più o meno agilmente, quin­ dici o venti metri, e li vedrete cadere sfiniti di affanno se — scampati i possibili infortuni — avranno raggiunto il desideratissimo predellino. E questo dipende dalle ventimila respirazioni quo­ tidiane fatte male : per respirar bene bisogna che le vesti non impaccino mai i movimenti del to­ race; bisogna aspirare dosi generose di quell’a­ ria che, in fondo, non costa poi tanto e abituare i muscoli alle larghe inspirazioni ; bisogna, fin dal­ l’infanzia, far lavorare e sviluppare questi mu­ scoli del petto, se no, la medicina moderna farà bene a non lasciarvi neanche respirare Prof. MONTIROLI.

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dentario. Quando al primo si domandava della sua salute rispondeva -. sto bene ! men­ tre l'altro si contentava di dire ; non c'è male... Conclusione ■. muoversi molto ed all'aria libera. CIAO.

Sono molto preoccupati oggi i figli d'Albio« ne per la sempre crescente pinguedine che appesantisce gli uomini e rende poco poeti­ che... le donne. Il paese classico degli sports è oggi alla ricerca di un rimedio efficace e non dannoso per sveltire la razza e renderla capace di nuove conquiste... Tutti si domanderanno davanti a questa no­ tizia ; ma dunque in Inghilterra non si fa più sport ? Veneto Forse che si... forse che no; E' evidente La « Spes » di Mestre che anche gl'inglesi, dopo la industrializza­ zione delle manifestazioni sportive e dopo La commemorazione dei quattro caduti della aver ridotto tutto ad uno spettacolo e a una « Spes » Angelo Goattin, Angelo Checchin, Vit­ scommessa, sentano un po' di stanchezza. La torio Padovan e Valentino Paoletto, riuscì una stanchezza fa diminuire il moto,- la calma au­ vera apoteosi, una giovanile, calorosa glorifica­ menta la pinguedine... zione patriottica degli Eroi. Ma una volta che per dimagrire non si Verso le 16 del 1. novembre alla magnifica vuole fatiche logico che si cerchino ditti sede della « Spes » sul viale di Carpenedo co­ rimedi. minciarono ad affluire Autorità, Associazioni, in­ Se ne trovano efficaci? vitati e molti giovani. Diceva il Baumann : la civiltà diminuisce Fra le Autorità e personalità cittadine notam­ la resistenza organica colla sedentarietà e mo : gli Assessori dott. Zaiotti e Ing. Gaudin coi ccm? i uelia vita; occorre dunque ricupe­ pel Sindaco, il Capitano dei RR CC. Sig, Ca­ rare questa resistenza organica, combatten­ nnelli, il Direttorio del Fascio, Dott. Pannone, do da una parte ufficialmente la sedentarietà Dott. Venzel, Capo Stazione Cav. Di Colbercolla mio-cinesia (movimento muscolare) dai- taldo, Dott. Zanini, Ing. Berruga, Dott. cav. l'alti a introducendo una lotta artificiale contro uff. Zennaro, Cav. Giambone, Direttore del Cre­ i comodi a mezzo della emo-cinesia. dito Veneto, Prof. Pillarin, Maestro Poletto delMa gl'inglesi invece cercano il rimedio a l’Enef. un numeroso gruppo di signore fra cui base di pillole e a base di medicamenti e ci la sig. Castellani, moglie del Sindaco, sig.a Cecredono. Anzi è tanta la loro fede in (.mesti volieri, contessina Di Rosa, Sig.na Di Coiben­ medicamenti che un giornale poco tempo fa talo ecc. Tra le Associazioni notammo : Fulgor fece ai suoi lettori un brutto tiro. Stampò in di Venezia, Cordi di Carpenedo, C. R. V. T. sesta pagina un avviso che a chiunque fosse della F. I. S. A., Ass. Sindacale ferrovieri, S. piaciuto diminuire venti libbre nm mre'^e C. Audace di Carpenedo, Mutuo Soccorso, Edovuto che mandare una piccola moneta al­ sercenti, Veterani, Garibaldini, Pensionati, Cir­ l’amministrazione del giornale per avere le colo Cittadino. Combattenti, Reduci di Guerra Carpenedo, Sac.'Ginn. Libertas, Circolo S. Lo­ necessarie istruzioni. Coloro che caddero nella rete ricevettero renzo, Asilo Vittoria, Assoc. Calcio, Esploratori questa risposta -, vendete le 10 libre di grasso Cattolici di Mestre e Carpenedo. Il Presidente Cav. Cavalieri e il Vice Presidente Cav. Rag. al salumaio! Tutto da ridere? E sia. Una cosa è però Michieletto coadiuvati dagli altri membri del Con­ bene oggi fare a tutti presente : l'unlità di siglio della « Spes »’ ricevono gli invitati, Il mantenere l’organismo sano e vigile, con tut­ Cav. Uff. Zennaro dispone Associazioni e ban­ ti i muscoli vivi e con tutti i nervi al posto, e diere per la cerimonia che nella sua austera poiché il sistema inglese non vale scegliamo semplicità riesce commovente, solenne. I giovani della « Spes » si dispongono sotto quello del nostro Mantegazza che diceva ; la lapide in quadrato d’onore II cappellano D. muovetevi molto ed all'aria aperta. Si tratta dire qui una parola ci pratica Massara pronuncia le preghiere della benedizio­ applicazione dell'educazione fisica; il motto ne e si accosta al marmo ; cala il drappo trico­ lore, che lo ricopre e il sacerdote procede alla del Mantegazza è veramente prezioso. Muoversi molto, amici. Far la ginnastica rituale benedizione. Mentre le Bandiere sono in­ una volta la settimana non basta. Quei giuo- chinate i presenti scoppiano in un grande ap­ catori di calcio i quali il lunedì mattina van­ plauso. II cav. Cavalieri saluta quindi e ringrazia Au­ no alla scuola un po’ zoppicanti od al lavoro senza correre, per paura che i muscoli affati­ torità, Associazioni, Signori e Cittadini « Questi cati eccessivamente il giorno innanzi si... figliuoli — dice — cresciuti al culto dello sport vendichino dolorosamente, non sanno cosa e del più puro patriottismo, questi giovani ca­ duti da eroi, sono la gloria più fulgida della sia educazione fìsica. L’educazione fisica è veramente utile se è « Spes ». Questa lapide, ha un alto significato applicata alla vita. Quando vedo arrampicati di gratitudine. La « Spes » orgogliosa di loro, ad una vettura tramviaria diecine di giovani i attingerà da essi la migliore energia ». Rileva quali hanno paura di fare a piedi un chilome­ poi il generoso atto del Prof. Zanini e Cerutti tro per giungere sopra un campo di gare a che regalarono il ricordo marmoreo. Chiude con far da spettatori, mi domando se costoro ami­ un saluto fervido all’Italia degli Eroi e al Re. Segue l’Ing. Berengo che porta il saluto dei no più lo sport o... lo spettacolo! Combattenti i quali vedono con animo commosso Giovani amate la vita attiva; oggi siete ancora in tempo di farlo. Se non lo farete og­ e grato che la popolare « Spes » fra gli allori gi non lo farete neppure domani. Per star dello sport, abbia saputo prendere l’iniziativa bene non ci vogliono i farmachi o le pillole, lodevole di commemorare i suoi caduti. Il sig. Tomaso Candiani esorta i giovani a ci vuole il moto che è la vita. Ricordo di aver letto un parallelo fra un vecchio ufficiale fissare lo sguardo su questo marmo che è am­ sempre attivo e un impiegato sempre più se­ maestramento di vita che assomma nei nomi cari

QphLe Regioni

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le virtù più eccelse di cittadini e di italiani. Il cav. Michieletto, oratore ufficiale, pronunciò uno splendido discorso, che con pensiero ispirato deica alle madri. Rievoca con felice ricordo il sa­ luto che il Cav. iMons. Pavon dette ai giovani partenti per la guerra. « Valorosi cattolici. Va­ lorosi italiani ». Molti tornarono con onore ; i nostri quattro amici non tornarono più, ma cad­ dero da eroi. Inneggia anch’egli all'Italia, al Re e alla « Spes ». Tutti gli oratori furono molto applauditi. La bellissima epigrafe fu dettata dal cav. Ca­ valieri e la lapide è opera ammirata del Prof. Zannini. Rileviamo che lo spessirò Scarpa in una ma­ nifestazione atletica alla Giudecca si classificò primo ai lanci : Palla di ferro, Palla vibrata e Disco. Poletto.

Calabria La

« Forbititelo »

di

Reggio

Calabria

Nel dì sacro .all’anniversario della Vittoria, la Società Fortitudo, con tutta la sua gagliarda e numerosa gioventù ginnasta, ha dato un impo­ nente ed esemplare spettacolo di fede e di pati’ottismo, promuovendo una solenne funzione in S. Giorgio al Corso e un riuscitissimo trattenrilento sportivo, ginnico, musicale. Infatti la mattina del 4, alle ore 9, nella Chie­ sa di S Cicrgio al Corso splendidamente parata a festa e gremita di popolo, con l'intervento del prefeoo comm. Nobile, delle ■autorità civili e mi­ litari, si die principio alla Santa Messa celebrata dall Assistente Federale D. Demetrio Moscato ex cappellano militare del 30. Fanteria. Tutti i numerosi ginnasti, sacra falange della g» »mezza cristiana, si sono accostati devotamen­ te alla ' S. Mensa Eucaristica, mentre gli ottimi cantori, signori Messineo e Morisani cantarono laudi sacre con melodia così toccante e così pura nella mistica sublimità della preghiera. Dopo la celebrazione della S. Messa il Rev. Attanasio, assistente ecclesiastico della Fortitudo, pronunziò elevate e commosse parole di occasione, spie­ gando il significato della festa, ricordando come la Fortitudo. che pochi mesi prima aveva avuto l’alto onore di fare scorta al giovane augusto Principe venuto ad ascoltare la S. Messa in San Giorgio al Corso, oggi, nella solenne gloriosa ricorrenza, inneggiava, ancora nella stessa Chie­ sa, a S. A. R. Umberto di Savoia perchè si era degnato di accoglierla sotto l'egida del suo Au­ gusto Patronato. 11 discorso riscosse unanimi consensi ed è stato coronato dal canto del Te Deum e dalla Benedizione Eucaristica. Indi la Fortitudo si unì all'imponente patriot­ tico corteo che si svolse in perfetta armonia con le rappresentanze delle Scuole, delle Associa­ zioni cittadine. Nel pomeriggio poi ebbero luogo alla Caserma Borrace le gare di corsa e di resistenza ed il trattenimento ginnico-musicale. Alle gare presero parte i soldati del 20. Fanteria, i RR. CC., gli Esploratori Nazionali. Le diverse squadre, spe­ cialmente quell? del 20. Fanteria, si distinsero per baldanza e vigoria giovanile. Indi sotto il trono di velluto rosso, dove tra rami di palma campeggiava la augusta figura del Princrie Ereditario, l’ex cappellano militare don Demetrio Moscato pronunziò un discorso vibrato di nobili sentimenti e di ricordi di guerra. Salutò la gio­ ventù esortandola all’amore verace della Patria. La calorosa improvvisazione spesso interrotta da nutriti applausi fu coronata da una manifes.azione patriottica da parte dei presenti.


[OMESSO in IBÍPPBESMII Il Consiglio Direttivo nella sua ultima seduta del 24 ottobre, in vir­ tù dell'art. 45 del Regolamento federale ha stabilito di convocare per il 2 DICEMBRE 1923 il Congresso annuale dei Rappresentanti alle ore 9 ani. precise presso la sede sociale. Nella vicina chiesa di S. Agostino tutti i partecipanti al Congresso ascolteranno alle ore 8.30 la S. Messa aprendo così degnamente l’an­ nuale riunione.

RIBASSI FERROVIARI. — La data del 2 dicembre è stata scelta per assecondare il vivo desiderio di tutti i nostri dirigenti giacché in detta epoca, e precisamente fino al 10 del mese, saranno in vigore per Roma i ribassi ferroviari concessi per ’a Biennale Romana. Per usu­ fruire di detti ribassi non c’è obbligo di speciali richieste o tessere, ba­ sta farne verbalmente domanda alle Agenzie di viaggi o alle stazioni ferroviarie. ORDINE DEL GIORNO : 1. 2. 3. 4. 5. 6. 7. 8. 9. 10. 11. 12.

Relazione morale del C D. F. Consuntivo 1920 e nomina dei revisori dei conti. Rapporti con altre Federazioni. Riforma dello statuto federale. Organizzazione del calcio e della palla canestro. Organizzazione di sezioni escursionisti. Concorsi e campionati nel 1924. Concorso internazionale 1925. Distintivi. Preventivo 1924. Elezioni e nomine. Comunicazioni varie.

AI Congresso hanno diritto di partecipare con un vot¡ deliberativo : 1. 2. 3. 4. 5. derente.

Tutti i membri del C. F. Tutti i presidenti e tutti i segretari dei Consigli Regionali. Tutti i membri della C. T. C. Tutti i presidenti delle C. T. R. Un rappreséntante per ogni Società federata od Istituzione a-

Nei Congressi ogni persona può rappresentare fino a cinque So­ cietà od Istituzioni, avendo diritto ad un numero corrispondente di voti. Tale rappresentanza deve essere comprovata da delega scritta, fir­ mata dai Direttori o Presidenti delle Società od Istituzioni rappresentate e munita del timbro sociale. Il Congresso delibera a maggioranza di voti :

1. Sulla Relazione morale del C. F 2. Sul consuntivo dell’anno precedente e sul preventivo dell’an­ no venturo. 3. Sulle proposte di modificazione allo Statuto e Regolamenti fe­ derali. 4. Sui reclami derivanti da conflitti tra le Società ed i Cons. Reg., tra i Cons. Reg. ed il C. F. 5. Sulla iniziativa dei Concorsi e Campionati nazionali. 6. Radia le Società e i Soci morosi. 7. Rinnova il C F. 8. Risolve definitivamente qualunque ■questione. 9. Esaurisce ogni altro oggetto all’ordine del giorno. Il Congresso è diretto dal Presidente della Federazione e delibera con qualunque numero di intervenuti. Il suo lavoro può essere reso più spedito col mezzo di commissioni relatrici.

STATUTO FEDERALE

STATUTO FEDERALE

Testo attuale

Nuovo Testo

I. La Federazione delle Associazioni Sportive Cattoliche Italiane ha per ¡scopo di riunire le forze ginnastiche e sportive cattoliche italiane, di tutelarne l’interesse, di servire di legame fra le medesime e di pro­ muoverne la sana educazione fisica, non disgiunta da quella religiosa e morale. Sorta della impellente necessità di riputare al funesto ostracismo dai campi di gara, che passioni politiche e spirito anticristiano avevano inflitto alla gioventù cattolica d'Italia, ed istituita, con sede centrale in Roma, dal Consiglio Superiore della Società della Gioventù Cattolica Italiana, con deliberazione del 13 maggio 1906 ; la Federazione segue un indirizzo assolutamente estraneo alla politica, sempre pericolosa o no­ civa pei suoi pacifici e sereni intenti di unione educativa, e richiede in Religione l'adempimento degli essenziali doveri ad essa inerenti. La F.A.S.C.I. partecipa all'Azione Cattolica Italiana per il tramite della G. C. I. La F.A.S.C.I. comprende: a) Società federate, regolarmente costituite, aventi carattere di educazione fisica e di sport • b) Istituzioni aderenti, le quali, pur non avendo una vera costi­ tuzione sociale, curino assiduamente l’educazione fisica della gioventù; c) Soci isolati.

I. La Federazione delle Associazioni Sportive Cattoliche Italiane ha per ¡scopo di riunire tutte le forze ginnastiche e sportive cattoliche ita­ liane, di tutelarne l'interesse, di servire di legame fra le medesime e di promuovere la sana educazione fisica, non disgiunta da quella reli­ giosa e morale. Sorta dalla impellente necessità di riparare al funesto ostracismo dai campi di gara, che passioni politiche e spirito anticristiano avevano inflitto alla gioventù cattolica d'Italia, ed istituita, con sede centrale in Roma, dal Consiglio Superiore della Società della Gioventù Cattolica Italiana, con deliberazione del 13 maggio 1906; la Federazione segue un indirizzo assolutamente estraneo alla politica, sempre pericolosa o no­ civa pei suoi pacifici e sereni intenti di unione educativa, e richiede in Religione Tadempimento degli essenziali doveri ad essa inerenti. L’apoliticità della Federazione non vincola l’azione politica delle sue Società e dei suoi Soci. II. La F.A.S.C.I. comprende : a) Società federate, regolarmente costituite, aventi carattere di educazione fisica e di sport; b) Istituzioni aderenti, le quali, pur non avendo una vera costitu­ zione sociale, curino assiduamente l’educazione fisica della gioventù; e) Soci isolati.

III. Le Società, le Istituzioni ed i Soci debbono rispecchiare nella loro azione il carattere fondamentale della Federazione e coadiuvarla nelle manifestazioni da lei promosse od autorizzate.

III. Le Società, le Istituzioni ed i Soci debbono rispecchiare nella loro azione il carattere fondamentale della Federazione e coadiuvarla nelle manifestazioni da lei promosse od autorizzate.


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STADIUM IV. A raggiungere il suo fine, la Federazione cura, possibilmente, le pratiche necessarie con le Autorità, con gli Enti pubblici, coi privati, ed eventualmente arche con altre Federazióni Italiane ed Èstere, per sostenere e promuovere i comuni interessi; si adopera per FiStituziare di palestre, piste, campi di 'giucco e simili; indice, sanziona, favorisce congressi, concorsi, gare, gite, feste, riunioni e manifestazioni di col­ tura fisica; regola e disciplina il movimento ginnastico e sportivo nelle varie Regioni, delle Società, Istituzioni e Soci iscritti, rispettandone quel­ la sana autonomia, che sia compatibile con le esigenze dell’o'dire e ■del vincolo federale. >

IV. A raggiungere il suo fine, la Federazione cura, possibilmente, le pratiche necessarie con le Autorità, con gli Enti pubblici, coi privati, ed eveniuauiiente arche con federazioni estere, per sostenere e pro­ muovere i comuni interessi; si adopera per l'istituzione di palestre, pi­ ste, camp, di giuoco e simili ; indice, sanziona, favorisce congressi, con­ corsi, gare, gite, feste, riunioni e manifestazioni di coltura fisica; re­ gola e disciplina il movimento ginnastico e sportivo nelle varie Regioni, delle Società, Istituzioni e Soci iscritti, rispettandone quella sana auto­ nomia, che sia compatibile con le esigenze dell'ordine e de! vincolo federale.

V. La base finanziaria dello Federazicne è costituita da una sov­ venzione annua, procurata dal Consiglio Suteriore della Società della Gioventù Cattolica Italiana, da elargizioni e da contribuzioni eventuali di Autorità. di Erti e di Privati, da contributi de'le Società ed Istituzioni e da quote dei Sòci, a norma dei regolamenti.

V. La base finanziaria della Federazione è costituita da una sov­ venzione annua, procurata dal Consiglio Superiore della Società della Gioventù Cattolica Italiana, da elargizioni e da contribuzioni eventuali di Autorità, di Enti e di Privati, da contributi delle Società ed Istituzioni e da quote dei Soci, a norma dei regolamenti. (Questo articolo fu così definito nel Congresso annuale de! dicem­ bre 1918).

VI. La F.A.S.C.I. è retta da in Consiglio Direttivo Federale, com­ posto di 13 membri, dei quali, 6 sono nominati dal Consiglio Superiore della Società della Gioventù Cattolica Italiana, 6 seno eletti dalle So­ cietà federale ed uno è nominato dalla Associa.ione Scoutistica Catto'ica Italiana. Il Consiglio Federale elegge nel suo seno un Presidente, due Vice­ presidenti, un Segretario, un Tesoriere, un Economo, e distribuisce .fra i suoi membri le funzioni regolamentari, necessarie pel buon .andamento della Federazione. Il Consiglio Direttivo ha un Assistente Fcclesiastico di nomina pon­ tificia.

VI La F.A.S.C.I. è retta da un Consiglio Direttivo Federale, com­ posto di 18 membri, dei quali, nove sono nominati dal Consiglio Supe­ riore della Società della Gioventù Cattolica Italiana e nove sono eletti dalle Società federate. Il Consiglio Federale elegge rei suo seno un Presidente, due Vice­ presidenti. un Segretario, un Tesoriere, un Economo, e distribuisce fra i suoi membri le funzioni regolamentari, necessarie pel buon andamento della Federazione.

vii. i membri dei Consiglio Direttivo rimangono in carica cer tre anni e so o rieleggibili.

VII. I membri del Consiglio Direttivo rimangono in carica per tre anni e sono rieleggibili.

Vili. Ogni Società od Istituzione ammessa nella Federazione è rappresentata presso di lei dal proprio Presidente o Direttore.

Vili. Ogni Società od Istituzione ammessa nella Federazione è rap­ presentata presso di lei dal proprio Presidente o Direttore.

IX. In ogni Regione, dove si trovino almeno cinque società od isti­ IX. In ogni Regione dove esistano, o siano di probabile formazione tuzioni inscritte, i'I loro consorzio rrende come unico titolo ufficiale Società ed Istituzioni federate o da federarsi, il Consiglio Direttivo è quello di Liniere Regionale rappresentato da un Delegato Regionale, che ha la piena ed esclusiva La Unioni Regionali sono rette da un Consiglio Regionale eletto responsabilità del movimento fedeiale della Regione, e può farsi coa­ dalle Società o Istituzioni federate della Reg’one e di cui fa parte di diuvare eventualmente, da un Consiglio Regionale o da individui isolati diritto un rappresentante della G. C. I. ed eventualmente i Delegati (scelti nella forma dia lui ritenuta più opportuna), il cui carattere uffi­ Diocesani. ciale non oltrepassa il territorio della Regione. Il Delegato Regionale è 1 Consigli Regionali, quando il movimento federale lo renda neces­ coadiuvato, pel controllo dell'indirizzo e del contegno morale e religioso sario', potranno nominare in alcune Diocesi dei Delegati Diocesani i delle Società da un Assistente Ecclesiastico Regionale, nominato dalla quali faranno parte del Consiglio Regionale. superiore Autorità Ecclesiastica della Regione medesima. (Questo arti­ Quando sia difficile la costituzione di un Consiglio Regionale, il colo fu così definito nel Ccngr. Arn. del dicembre 1918). Consiglio Direttivo nominerà un Delegato Regionale con la piena ed esclusiva responsabilità del movimento federale della Regione. In ogni Regione ha cura della parte religiosa e morale dei federati un Assistente Ecclesiastico Regionale nominato dalla Conferenza Epi­ scopale della Regione.

X. lOgni anno, normalmente, viene teruto un Congresso dei Rap­ X. Ogni anno, normalmente, viene tenuto un Congresso dei Rap­ presentanti per udire le comunicazioni del Consiglio Federale e discu­ presentanti per udire le comunicazioni del Consiglio Federale e discu­ tere sugli interessi comuni. tere sugli interessi comuni. Al Congresso dei Rappresentanti ogni .Società od Istituzione ha di­ Al Congresso dei Rappresentanti ogni Società od Istituzione ha di­ ritto di inviare un Rappresentante. La stessa persona può rappresentare ritto di inviare un rappresentante fino a cinque Società od Istituzioni, fino a cinque Società od Istituzioni, avendo diritto ad un numero di voti avendo diritto ad un numero di voti corrispondente alle deleghe formali corrispondente alle deleghe formali ricevute. ricevute Congressi straordinarii possono essere tenuti ogni volta che il Con­ C i ngressi straordinari possono essere tenuti ogni volta che il Con­ siglio Direttivo lo ritenga opportuno. siglio D'ettivo lo ritenga opportuno. XI. La F.A.S.C.I. ha un proprio Bollettino, ergano ufficiale, il cui XI. La F.A.S.C.I. ha un proprio Bollettino, organo ufficiale fede­ abbonamento è obbligatorio per tutte le Società ed Istituzioni federate. rale, il cui abbonamento è obbligatorio per tutte le Società ed Istituzioni federate. (Questo articolo fu così definito nel Congr. Ann. del dicem­ bre 1918).

XII. Apposito Regolamento stabilisce le norme per l’applicazione del presente Statuto.

le norme per l'applicazione XII. Apposito Regolamento stabilisce del presente Statuto.

XIII. Qualsiasi modificazione al presente Statuto deve essere appro­ vata dal Congresso dei Rappresentanti e riportare il visto dell’Autorità Ecclesiastica.

XIII. Qualsiasi modificazione al presente Statuto deve essere ap­ provata dal Congresso dei Rappresentanti e riportare il visto dell’Au­ torità Ecclesiastica.


STADIUM Indi la squadra ginnastica diè principio al sag­ gio attraentissimo sotto la direzione dell’ottimo maestro di ginnastica, il rag. Labate. I belli e svariati ludi ginnastici eseguiti a perfezione fu­ rono conclusi con una piramide alle scale com­ plessa ed arditissima. La squadra ed i singoli, specialmente il M. Labate, riscossero plausi squillanti e reiterati. Il ginnico saggio è stato accompagnato dalla musica e dal canto dei soldati del 20. Fanteria. Infine ebbe luogo la premiazione in medaglie d’argento e brevi licenze pei soldati vincitori in medaglie di argento e diploma pei RR. CC., per gli Esploratori e pei ginnasti. L’illustre e benemerito colonnello Paleologo, anima della bella festa, con la consueta gentile ospitale affettuosità che tanto lo distingue, è stato l’organizzatore inappuntabile del fraterno convegno, dell'imponente adunata patriottica.

Marche Società Sportiva « Excelsior » di Tolentino

Questa Società Sportiva ha recentemente ot­ tenuto rautorizzazione a indire il corso premi­ litare invernale 1923-24. Il Consiglio direttivo ha disposto che pei soci (gli inscritti già rag­ giungono il numero di 25), le esercitazioni si ini­ zieranno mercoledì 31 corr. alle ore 20 e si suc­ cederanno nei mercoledì successivi. Pei giovani poi che non risultano soci della Excelsior, dato che nè il locale Tiro a Segno, nè altra Società farà quest’anno istruzioni premilitari. la Dire­ zione ha stabilito un corso domenicale — da ini: ziarsi ; He ore 10,30 del 28 corr. affinchè anche essi possano fruire dei notevoli vantaggi con­ cessi ai premilitari che regolarmente frequente­ ranno il biennio e saranno dichiarati idonei. E’ già il 3. corso aperto da questa Società. I due precedenti, limitati ai soli soci, hanno dato ot­ timi risultati riuscendo tutti gli inscritti a otte­ nere la idoneità con magnifica votazione ; ciò fa sperare che anche l'attuale corso, che assume proporzioni più vaste, sarà svolto regolarmente e coronato da lieto successo.

Piemonte Gare ginnastiche all’Excelsior di Torino

Nei giorni 5 e G ottobre ebbero luogo le an­ nunciate gare artistiche indette ed organizzate dalla Sezione Ginnastica Excelsior di Torino ed ottennero il più lusinghiero dei successi. Buona la organizzazione ed anche di valore i vari ginna­ sti che, si produssero elegantemente e con spi­ gliatezza ai vari attrezzi. Si distinsero in special modo i campioni dell'Excelsior sigg. Castaido, Destreri, Scagliotti, Rambaldi, Finocchio e Sil­ vano. Ecco la classifica generale come fu-stabilita dal­ la Giuria composta dai sigg. proff. Lovera, Fer­ rerò, Barbera, Lusso e Fonti : Gara artistica juniori .4 (quattro grandi attrez­ zi) : 1. Castaido Carlo (Excelsior di Torino); 2. Destreri Umberto (id.). Gara artistica jniori B (due grandi attrezzi e salti) : 1. Rambaldi (Excelsior di Torino); 2. Sca­ gliotti (id.) ; 3. Lucco (Valdocco); 4. Girelli (id.) ; 5. Bertotti (Excelsior) ; 6. Nicolini (id.). Gara allievi (piccoli attrezzi e salti): 1. Finoc­ chio (SS. Angeli); 2. Bertotti (Excelsior); 3. a pari merito : Silvano e Zanella M. ; 4. Zanella F. ; 5. Scagliotti ; 6. Toselli ; 7. Ozzella Gara juniori libera-, 1. Silvano (SS. Angeli); 2. Periino; 3. Chiabotto; 4. Serine ; 5. Ferro; 6. Cane; 7. Piovano e Bello; 8. Chiane tutti del G. S. Lancia.

Ed è così che noi arriviamo a questa conclu­ sione preliminare ed essenziale che le nostre as­ sociazioni di perseveranza, i nostri patronati, le nostre società sportive devono fare appello d una maniera costante alla collaborazione di un me­ dico. Questa prima conclusione è importante, poiché essa fa penetrare nelle nostre organizzazioni lo­ cali un elemento che, fino ad oggi faceva difetto. Solleva nello stesso tempo delle questioni di rea­ lizzazione pratica che- non è sempre facile risol­ vere, e vi è là tutto un insieme di considera­ zioni che bisogna ora considerare. 11 medico destinato a porgere i suoi consigli ad mia società sportiva non deve limitarsi a delle L'educazione fisica deve essere controllata e indicazioni generali, non deve essere « il protet­ orientata dalle scienze mediche e chirurgiche. Queste scienze che hanno la loro base e la loro tore scientifico », deve al contrario portare un radice profonda nella conoscenza dell'anatomia e concorso molto preciso, molto efficace che si può della fisiologia del soggetto sano, e che valutano riassumere in questa frase : adattare le capacità le malattie in ragione della misura con cui si al­ di ogni giovane individuo a ciascuno dei processi dell'educazione fisica in modo da fare rendere a lontanano dalla struttura e dalle funzioni normali, sono destinate a guidare lo sviluppo razionale e ciascuno di essi il massimo di perfezionamento corporale. In questo modo è sopratutto una «guida progressivo del nostro organismo. Soltanto esse possono rendersi conto dei difetti individuale» non trascurando del resto di esten­ e delle qualità del futuro ginnasta ; soltanto esse dere il suo sguardo e le sue direttive sulle ap­ possono eliminare dalla pratica degli sports o dal­ plicazioni generali della scienza che egli rappre­ la ginnastica un individuo che presenti delle in­ senta nelle differenti modalità della vita sportiva sufficienze tali che la fatica muscolare o respi­ nella società. Ora questo compito di guida individuale sup­ ratoria diventano per lui un pericolo ; soltanto esse possono indicare la graduazione prudente pone in lui due conoscenze profonde. La prima che devono seguire nell’educazione fisica i deli­ è quella del valore fisiologico delle differenti for­ cati, i malaticci o quelli la cui evoluzione fisica me di sport o di esercizi fisici. La seconda è il valore intrinseco dell'organismo di ciascun giova­ è o può diventare anormale. ne dedito allo sport. Ciò significa che il medico deve adempiere un La prima costituisce un capitolo specialissimo compito importante nell'organizzazione e nel fun­ zionamento d'una società sportiva. Ciò che è vero di studi medici, che, bisogna dirlo manca com­ per i clubs composti d’adolescenti o di giovani pletamente a colui che istruisce nella facoltà di che si radunano nello scopo esclusivo di fare e- medicina. Da qualche anno soltanto si sono fatti in que­ sercizi fisici e che sentono in qualche modo la vocazione ad essere atleti, lo è ancora di più per sto senso sforzi ancora ben limitati per l’insegna­ mento ufficiale dell’educazione fìsica; si è creato le nostre associazioni di gioventù cristiana. La formazione e il perfezionamento morale so­ un piccolo posto nel programma sì vasto e com­ no la profonda ragione d’essere, di queste asso­ plesso della medicina ufficiale ; ma bisogna prati­ ciazioni ; il loro reclutamento si fa abitualmente camente constatare che il medico, pur posseden­ all’infuori di ogni preoccupazione d'ordine fìsico; do qualche nozione direttiva di fisiologia sportiva, e se esse danno a questa educazione il posto bel­ ha bisogno per adempiere con frutto la sua mis­ lo e fecondo che gli riserbano è perchè la con­ sione presso i nostri giovani ginnasti d’una nuo­ siderano dapprima come concorrenti allo svilup­ va iniziazione. Egli deve acquistare a questo sco­ po delle energie e delle iniziative, ed in seguito po con un lavoro individuale delle conoscenze fi­ come facente parte integrale dell’educazione va­ no allora totalmente ignorate da lui. Sarebbe un stissima che queste opere sì sono prefisse. Ma grosso errore, immaginare che qualunque medico per il fatto stesso che la loro collettività si è co­ o studente di medicina può senza preparazione di­ stituita in uno scopo più generale, esse attuano ventare un buon consigliere medico nelle nostre a sè senza distinzione di valore fisico un numero società. Corredato così di queste cognizioni e deside­ considerevole di giovani aderenti. Il primo dovere di simili associazioni è dunque di iniziarli con roso di perfezionarsi, il medico dei ginnasti per prudenza all’allenamento muscolare e alla fatica adempiere il suo compito dovrà dunque studiare corporale, di qui la necessità di un lavoro ini­ separatamente ciascuno dei giovani organismi ai ziale; il loro secondo dovere è d’ineaminare ver­ quali è chiamato a dare i suoi consigli. E ciò lo so la saggia ed efficace coltura delle loro forze conduce all’esame medico individuale dei mem­ fisiche il più gran numero di quelli che a prima bri della società. Questo esame individuale ancora molto incom­ vista parevano inadatti a diventare degli sport­ pletamente e insufficientemente praticato è la base mans nel vero senso della parola. Facendo in questo modo esse fanno opera mol­ di ogni direzione medica. Attualmente è all’or­ to caritatevole poiché esse cercano nella loro in­ dine del giorno in tutte le grandi federazioni spor­ sufficienza gli organismi imperfetti per elevarli tive. e s'impone all’attenzione di tutti i dirigen­ ad un valore e a una resistenza che loro permet­ ti il movimento sportivo ; ed è secondo il parere te una vita più attiva e più produttrice. Esse di tutti d’una .necessità assoluta. Si potrebbero scrivere su questo soggetto lun­ rendono nello stesso tempo un servizio grande al­ la Patria perchè facilitano ed estendono il reclu­ ghe pagine, pubblicare dei voluminosi rapporti. tamento dei soldati di domani. Esse sono infine Tutta questa letteratura è superflua. Il ragiona­ delle vere case d'educazione fisica poiché l'educa­ mento più semplice e la pratica quotidiana dei zione sotto tutte le sue forme è un benefizio che fatti e là per affermare questa necessità primor­ deve 'estendersi a tutti e non soltanto a qualche diale dell'esame medico preliminare e individua­ privilegiato. Ma questa opera complessa riposa le seguito in generale da esami ulteriori più o interamente sopra una selezione e una orienta­ meno frequenti. Ogni educazione comincia collo studio dello zione che non può non appartenere alla scienza stato attuale del soggetto che deve essere educato. medicale.

La distribuzione de' premi sarà fatta nel corren­ te mese e gli interessati riceveranno opportuno avviso. La Direzione della gara, affidata al sig. Bian­ chi Emiliano, dimostrò pratica attitudine a favo­ rire nel miglior modo lo sviluppo dell'artistica agli attrezzi fra i giovani ; di questo ne diamo sin­ cera lode, e ci auguriamo che altre società imi­ tino l'esempio.

11 medico e 1b Società suorlive


STADIUM Ogni selezione suppone la conoscenza profonda degli individui, ogni orien'amento domanda una iniziazione, ogni progressione suppone un punto di partenza. Questo esame preliminare delle con­ dizioni di vita fisiologica di un giovane individuo è forse più importante nella pratica degli esercizi fisici e degli sports che in ogni altro genere di educazione perchè vi sono organismi che presen­ tano difetti o insufficienze tali che la pratica dello sport deve essere subito scartata momentanea­ mente, sotto pena di disgrazie qualche volta gra­ vissime. Questo esame individuale è dunque non sol­ tanto una base necessaria all'opera in generale, ma una precauzione primcrd’ale di grande necescità. (da « Les Jeunes »).

ÄTTi vfflCWl Quote Federali

Hanno pagato la quota federale per il 1923 : Società Ginn. Victoria, di Fermo. Soc. Ginn. Libertas di Lecco. Soc. Ginn. Fortes in Fide, di Milano. Soc. Ginn. «Leo», di Chieri. Istituto La Marmora, di Biella. Squadra ginn. Nuova Pompei, di Valle di Pom­ pei. Nuove immatricolazioni

Sez. Sportiva Circolo Contardo Ferrini, di Trie­ ste. Soc. Ginn. Vigor, di Matelica. Soc. Ginn. Karolis, di Cagliari. Licenze obbligatorie

Hanno provveduto alle licenze obbligatorie per i propri soci : Soc. Sport. Laziale, di Roma. oSc. Sport. Leonina, di Roma. Soc. Sport. Vigor, di Roma. Soc. Sport. Latina, di Roma.

La “ Coppa Baumann „ Abbiamo pubblierto nel passato numero dello « Stadium » una cortese, opportuna, lettera del prof. Seganti Giuseppe con la quale si faceva una pratica ed utile proposta per onorare degna­ mente un grande educatore il cui ricordo rimarrà incancellabile in tutti coloro che lo conobbero e lo amarono : il prof. Emilio Baumann. La proposta è stata già accolta in linea di mas­ sima dal C. D. Federale. Ma poiché sulle 'moda­ lità definitive della disputa della coppa e delle onoranze al compianto Maestro ci sono più pareri e differenti vedute, il C D. ha creduto opportu­ no portare la proposta nel futuro congresso per dare ad essa tutta l’importanza e il valore che me­ rita.

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DI QUA E DI LÀ Aneddoto

In una bella e tiepida mattinata di marzo Lui­ gi XI, re di Francia, era uscito dal suo castello per fare una lunga escursione à piedi, dopo essere stato assicurato dai meteorologhi di Corte che il tempo si sarebbe mantenuto sereno. Ma ad un certo punto cominciò a soffiare un vento poco rassicurante. Incontrato un contadino che col suo asinelio se ne andava al mercato, Luigi XI gli domandò : — Che te ne pare del tempo? Credi che pio­ verà ? — Almo che! Tornatevene presto a casa se non volete 'arvi sorprendere da un uragano coi fioc­ chi ! Il re seguì il consiglio, e infatti era appena rien­ trato in castello quando scoppiò un furioso tem­ porale. Il giorno dopo il re mandò a chiamare il con­ tadino per domandargli come aveva fatto a sape­ re che il tempo si sarebbe guastato. L'ho capito dal mio asino, maestà — rispo­ se il contadino. Quando l’asino abbassa le orecchie e strofina la testa contro il muro è segno che vuol piovere!... Al che. Luigi XI esclamò : — Allora fate portare al 'astello tre asini che serviranno a sostituire con minor spesa i miei tre meteorologhi, che non sono mai riusciti a sapere il tempo che farà ! Musa sportiva

La domenica si sa ci si deve divertire ; di città conviene uscire gironzando in libertà.

Or lo sport sa far le spese di spettacolo spartivo, ed il popolo giulivo corre, accorre come può.

C'è dei rossi la partita con i verdi o con i neri... Luna squadra è svelta e ardita, gli altri son gagliardi e fieri.

Se chi vede non sa niente di perizia e di bravura ; smania e grida fra la gente.... Così fa... buona figura!

Alle corse in bicicletta c'è più vita e più passione. Basta sola una... lezione per gustar chi corre in fretta '. Ma di tutti più attraente della boxe è il campionato, si capisce facilmente se un ceffone sia ben dato!

C'è uno sport sciocco che attira molti giovani eleganti ; è la danza... Quanti, quanti, vanno intorno in lieve spira...

Ma lo sport che meglio alletti tanta gente affaticata, è una bella passeggiata e un buon piatto di... spaghetti! EGO. Per ridere

— Io aber o i direttori d’orchestra, diceva un tale ad un amico. — Perchè ? — Perchè non hanno cuore ! Figurati che essi battono sempre il tempo : povero vecchio !

Alla scuola di un villaggio il maestro dà il se­ guente problema da sciogliere : —- Un cocchiere fa 8 chilometri aH’ora, men­ tre un altro che lo segue ne fa nove. Ma il pri­ mo ha tre chilometri di vantaggio. Dove si rag­ giungeranno ? Coro di allievi: — All'osteria!

GIUOCHI La nave puoi chiamarlo del deserto. Peloso e nudo loco tien coperto.

Spiegazione del giuoco precedente : SENNA — SEN-TI-NA

Rosta in FCononua RUTA SALVATORE iM'Lano). — Lei ha ra­ gione. l’equivoco è accaduto perchè nello spo­ glio delle quote ricevute la sua non era registra­ ta, poiché effettivamente non ricevuta, sebbene inviata da loro. Abbiamo annotato l’accaduto. Sa­ luti e scuse per l'errore. SOC. GINN. FULGOR (Civitavecchia). Abbiamo avuto L. 10 in conto della quota federa­ le che è di L. 20. Saluti e auguri. D. FOTI SALVATORE (Chieri). — Abbiamo

avuto il suo vaglia di L. 20 e la ringraziamo. Ri­ guardo all'E.N.E.F. nulla si può cambiare di quanto ha stabilito per il corrente anro scolasti­ co. Speriamo nel 1914 migliorare la nastra Ri­ vista, e contiamo sulla collaborazione degli ami­ ci. Saluti cordiali.

BIBLIOGRAFIA. Raccomandiamo alle nostre Società il bel volume del Prof S. Mozzaroochi, La Ginnastica del Cavallo, utilissimo per le paZestre e squadre ginnastiche. In ven­ dita presso l’autore, Via Magenta, 11 Torino. L. 8.

Ai nostri lettori Nella difficoltà in cui oggi si trovano molti ca pisquadra di avere libri e manuali adatti per l in segnamento della ginnastica, potrà essere utile il seguente elenco di pubblicazioni che noi diamo a prezzi ridottissimi per propaganda : Baumann Emilio : Ginnastica Italiana L. 10. Id. : Ginnastica e Scienza » 12. Doti. Emilio Baumann : I primi soccorsi in caso d’infortuni ” 2.50 Roscio Augusto : La clavicella » 3— De Simoni Alessandro : Educazione fisica e Premilitare ” 2. O. Caroncino-L. Reguzzoni : I grandi giuo­ chi collettivi ” 4-25 — Manuale pratico per gli istruttori di squa­ dra ” 2.30 Hebert Giorgio: Laginnasticanaturale » 1.50 Aggiungere spese postali. Per ordinazioni rivolgersi alla segreteria fede­ rale : Via della Scrofa, 70.

Alfredo Foglietti, gerente responsabile

Tip. Ed. Laziale - A. Marchesi - Roma


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