Skip to main content

Stadium n. 20/1961

Page 1

Jn tersa pagina:

★ CRONACA E RISULTATI DI CESENA ★

Jn (¡liarla pagina :

★ DAL CAMPANILE AL CAM­

PROBLEMI Anno XVI - Al. 20

Direzione Redazione Amministrazione • Roma Via della Conciliazione 1 - t. 655561 - 650113

DELLO

SPORT

QUINDICINALE DEL CENTRO SPORTIVO ITALIANO

si laureano campioni CSI di Atletica Leggera

1 congressi svolti'. 7 ottobre: Perugia 8 ottobre: Caltanissetta 15 ottobre: Reggio Emilia. Reggio Calabria, Caltagirone, Lucca e Sassari,

/ congressi in cab ndarioì 22 ottobre: Prato, Cremona, Fiden­ za. Bergamo, Taranto 29 ottobre: Firenze, Lodi, Cesena.

L

sultati conseguiti dai nostri atleti dopo le inserimento totale della nostra attivila nelle file federali. Quando nel 1959 si presentò l’opportunità di rinunciare alla convenzione con ITIVI (per ragioni che non staremo a ripetere) si studiarono, in sede competente, i lati po­ sitivi e non della situazione che si sarebbe determinata, convenendo che questa sa­ rebbe stata senz'altro a nostro vantaggio perchè avrebbe allargalo il campo di azione dei nostri corridori e delle nostre società, affinato le doti atletiche, tecniche e agoni­ stiche di quelli, e allevialo il gravosi com­ pito organizzativo di quest’ultime. In seguito a ciò lo scorso anno, special­ mente all'inizio della attività, affiorarono polemiche da parte della periferia che ri­ tardarono le operazioni di affiliazione e tesseramento, ma via via le disposizioni e i suggerimenti della C.T.N. valsero a chia­ rire la situazione che ritornò presto alla normalità.

TESSERA C.S.I. PER LE GARE U.V.I. La riunione dei Dirigenti del nostro Ente che si tenne in Primavera a Verona, disse chiaramente il pensiero della periferia in proposito dopo il primo periodo di assesta­ mento, c i rappresentanti di diversi Comi­ tati Regionali, Provinciali e Zonali, dichia­ rarono apertamente che tutte le lorò per­ plessità, derivanti dal non rinnovo della convenzione, erano cadute, lasciando in loro la convinzione che si era operato bene e a vantaggio de) nostro ciclismo non rinno­ vandola. A questo punto e dopo aver inteso il Segretario della C.T.N. vorremmo da queste colonne pregare i dirigenti delle Unioni Sportive del C.S.I. di chiedere, annualmente, per tutti gli affiliati alla Federazione, lo

Roma 19 nllohre 19C1

sportivamente in campo con l’avversario o contro il tempo: questa volta la competizione di sxolgerà nel campo delle idee. E’ una gara di impegno, di volontà, di serietà per la conquista di una coscienza chiara, di un concetto finalmente bene espresso di ciò che è sport e di ciò che deve rappresentare nella vita di un giovane. Il Centro Sportivo Italiano è unico nel suo genere perché completo nella sua fisionomia. Esso tende con tutte le sue forze alla diffusione dello sport, ma di uno sport rettamente inteso, strumento e sintesi dei valori fisici e spirituali insieme che nell’uomo formano una unità inscindibile Il « Trofeo Pippo Nasta » esprime appunto in maniera vivace e carat­ teristica quest’ansia del C.S.I. di formare degli uomini completi.

CHI E’ PIPPO NASTA? TTN dirigente del C.S.I. preniaU turamente scomparso in se­ guito ad una grave e ingua­ ribile malattia. Era nato a Palermo il 19 maggio 1923. vi mori il 9 giu­ gno 1955 all'età di 32 anni! E’ stato Consigliere Nazionale del Centro Sportivo Italiano; Presi­ dente Diocesano G.I.A.C. di Paler­ mo; ricostruttore del C.S.I. « La. sua vita, racchiudeva il se­ greto delle grandi ascensioni, tutta

imbevuta di spiritualità e di sopran­ naturale. Pippo, quando fu chiama­ to agli ardui e difficili incarichi sia in seno al C.S.I. che nella G.I.A.C. diocesana, era già gravemente mi­ nato dal male in tutto il suo fisico. Tuttavia egli seppe dare quanto di meglio ci può essere in un giovane: l’esempio di un perfetto socio di Azione Cattolica, il sacrificio gene­ roso e sorridente di tutta la sua vita offerta al Signore anche per quelli che egli amava chiamare ” i suoi giovani

TROFEO PIPPO NASTA NORME DI PARTECIPAZIONE

L'entusiasmante

volata tra Pozzi e degli 800 Juniores * t tissimo, il milanese non ha avuto avversari ed il suo tempo ha risentito appunto di questo particolare, pur es­ sendo tuttavia tutt’altro che trascurabile. Alle sue spalle si è posto in ottima evidenza il marchigiano Tubaldi, un atleta che merita senz’altro attenzione. Anche nel giavellotto Molli­ cone partiva netto favorito ed infatti non ha avuto eccessi­ va difficoltà ad imporsi net­ tamente. anche se con una misura non all’altezza della sua ’’fama", essendo distante almeno quattri) metri dalle sue possibilità. In piedi è stata seguita la gara dei 250 metri, che ha

conclusione

nardi ha vinto con autorità, lanciando l’attrezzo alquanto vicino ai 44 metri e stabilen­ do il nuovo primato dei cam­ pionati. Gara bellissima il. salto in alto, dove tra i due favoriti, il mantovano Ferrarini ed il sardo Sanna, si è inserito il pisano Bonechi, dando luogo ad una delle sorprese più gradite. Mentre Ferrarini ha vinto uguagliando il suo pri­ mato con un bel salto di 1,71, Bonechi non giù è stato certo da meno superando la misura di 1,68. L'1,65 di Sauna ha completato il successo tecni­ co della difficile specialità. « A solo » di Carabelli nei 600 metri. Partito subito tor­

della

Paro,

brillanti

protagonisti

veduto lottare spalla a spal­ la i due maggiori -favoriti fi­ no allo stremo delle forze, confermando l’eccessiva du­ rezza di questa prova per dei giovani esordienti. Ha avuto la meglio il pisano. Due sul milanese Carabelli, gemello del campione dei 600 metri, grazie ad una grinta forse maggiore dell’avversario. Abbastanza facile, malgra­ do le previsioni e malgrado il tempo segnato, è stata la pro­ va di forza del romano Grillenzoni negli 80 metri. Il mi­ H lanese Carnovali non ha in- ■ ■ SERG1O GATTI ■ ■ (segue a pagina 3) ® a H B ■

Panorama di una stagione 142 di media A STAGIONE ciclistica 1961 volgo al termine e anche noi del C.S.L desideriamo fare il punto della si­ tuazione illustrando il lavoro svolto dalle nostre Unioni Sportive e i ri*

Pubblicazione in omaggio a tutti gli iscritti

S

IL 1961 Gl ALLOBLU SU DUE RUOTE CENTRI Ci perdonino i dirigenti se anco­ ra una volta ci permettiamo richia­ mare la loro attenzione sulla- prepa­ razione e lo svolgimento dei Con­ gressi Provinciali e Zonali. Essi, nella economia del CSI. sono un po’ i centri focali di tutta l’attività, i punti d'incontro delle realizzazioni fatte, degli ostacoli insuperati e del• le nuove esigenze avvertite. Se le nostre assemblee verranno meno a questa importantissima fun­ zione equilibratrice, di analisi e di orientamento, sarà perduta per il CSI la più bella occasione di esami­ narsi controluce, di aggiornare i programmi e rinfrancare le volon­ tà per gli impegni sempre più vasti ed esaltanti che attendono la nostra organizzazione.

2

VELIAMO II mistero. Il punto interrogativo del numero precedente si rivela una esplosiva affermazione. Incomincia da oggi il « Tro­ feo Pippo Nasta », una « gara di cultura religioso-sportiva » aperta a tutti i nostri atleti c comitati. Non si tratta una volta tanto di collezionar figurine o raccogliere tagliandi, né si tratta di lottare

M

FOCALI

Spedizione in abbonamento postale - Gr.

...niente di tutto questo: il mistero svelato

ILANO ha dominato In lungo e In largo le finali di Cesena, confer­ mando la piena e sicura ripresa di cui si ebbe segno Inequivocabile fin dallo scorso anno. L’impresa quest’anno era tutt'altro che facile per vari motivi. Innanzi tutto perché l'ammissione in finale era riservata agli atleti migliori in senso assoluto e quindi era sufficiente la più piccola

zionalmente compiuto da una delle zone più ricche dello sport italiano. Il bilancio della manifestazione di Ce­ sena non trae naturalmente le sue voci attive soltanto dalla quantità dei Comi­ tati che hanno saputo presentare questo anno le individualità migliori o le'squadre più omogenee e complete. Anche le tabelle dei primati dei Campionati par­ lano tanto favorevolmente da non richie­ dere ulteriori commenti: ben nove limiti sono infatti stati uguagliati o ritoccati, di cui sei nella categoria dei più giovani. E varrà la pena cominciare appunto da questa l'esame delle singole gare di fi­ nale, che come del resto prevedibile, hanno avuto proprio dagli allievi la par­ te più succosa del piatto di Cesena (che, sia detto almeno in parentesi, ma fuori di metafora, in fatto di piatti succosi può dirsi davvero maestra...). Primato e primatista battutissimi fin dalla prima prova in programma, il lan­ cio del peso, dove il padovano Giuliani ha dovuto arrendersi al faentino Valtieri ed al trevigiano Gallina, entrambi sopra al limite che egli aveva stabilito in se­ mifinale. Tra questi piccolo « colossi » ha finito per perdersi il milanese Seregni, anch'egli comunque oltre il limite dei 13 metri. Normalissimo il successo del trevigia­ no Gasparello nella gara ad ostacoli, le cui barriere sono veramente irrisorie per il fisico e per le doti del neo-campione, tagliato per questa specialità. Nel clas­ sico fazzoletto i quattro successivi clas­ sificati, Landucci, Gilioilii, Manca e Monti, tutti elementi da tenere in seria consi­ derazione. Brisotto ha vinto da lontano l’asta, per­ mettendosi il lusso di migliorare, sia pure di poco, il record dei campioni con un no­ tevole 3,11, mentre di più era lecito at­ tendersi forse da Furlotti, il quale è stato invece superato dal napoletano Rebora e dal milanese Scarpellini. 1'1 pisano Taccini parte nei 1200 deciso a conquistare lo scudetto e quindi pren­ de immediatamente il comando ed im­ prime alla gara un ritmo abbastanza so­ stenuto. Tutti gli avversari gli tengono dietro agevolmente. Si fa luce tuttavia l’avellinese Cindolo, il quale si mette alle calcagna del battistrada e non dà segno di fatica. NeM’abbordare l’ultima curva Cindolo attacca decisamente Taccini e tra i due inizia una lunghissima volata senza respiro che accende l’entusiasmo nel folto pubblico presente. La maggiore freschez­ za e le maggiori doti di fondo di Cindolo finiscono per avere la meglio di soli tre decimi sul bravissimo Taccini. Nel disco, mentre il reggiano Scaglia­ rmi non è stato all'altezza delle sue mi­ gliori prove, riuscendo tuttavia ad otte­ nere il secondo posto, il trevigiano Ber-

J

PROVIN­

una gara... un torneo... un campionato... un gran premio...

CESENA 21 ATLETI DI 16 COMI! «distrazione» nelle semifinali per perde­ re il treno per Cesena. In secondo luogo perché trovarsi fin dalle semifinali alle prese con i Comitati più forti (come è appunto capitato aì milanesi) poteva si­ gnificare ridurre notevolmente le possibi­ lità d'insieme della squadra in occasione della finale. Per i milanesi non ce stato tuttavia av­ versario che abbia tenuto sia nelle semi­ finali, sia nelle finali. Arrivati infatti al­ l’ultimo atto con il maggior numero di concorrenti (ben dodici nelle due catego­ rie) gli uomini di Tammaro e Parodi non hanno praticamente più avuto nulla da temere, almeno per quel che riguardava la classifica generale. Nelle graduatorie di categoria, invece, i milanesi sono stati insidiati fino al. u timo da Treviso tra gli allievi e da Tren,0 tra gli juniores. Due punti ne una e tre nell’altra categoria sono infatti stali l’esiguo vantaggio con cui Milano ha po­ tuto aggiudicarsi i due successi parziali. Ed è da sottolineare il fatto che nella ca­ tegoria dei maggiori l’impresa è riuscita ai milanesi malgrado fossero handicappati" da un concorrente in meno dei tren­ tini. _ Il tutto non fa che confermare quanto sia ormai completa ed efficace la propa­ ganda svolta dal Comitato milanese in ogni settore, da quello dei piu giovani a quello degli juniores. Indubbiamente og­ ni è divenuto quanto mai difficile, se non addirittura impossibile, raggiungere la compattezza dei milanesi, la cui forza di base è evidentemente costituita da una azione continua, intelligente e tenace svolta tra centinaia e centinaia di gio­ vani. . Ciò non deve far pensare che gli altri Comitati siano stati « assenti » a Cesena. Tutt'altro, se è vero che all'appuntamen­ to con i ventuno titoli in palio sono ar­ rivati gli atleti di ben 16 Comitati! Vuol dire che la nostra atletica è saldamente radicata in un numero veramente vasto di località, tanto da poter sfornare campioni^non soltanto da due o tre città, ma addirittura da sedici, tanto che lo stesso Comitato campione non è riuscito ad in­ tascare più di tre titoli individuali e, complessivamente, soltanto tre Comitati sono riusciti a conquistare più di un ti­ tolo! Nella categoria allievi, infatti, solo Tre­ viso è riuscito a raggiungere due titoli, mentre nella categoria juniores la stessa impresa è stata compiuta da Milano e Salerno. Hanno vinto tre titoli ciascuno Milano e Treviso. dividuali, mentre il Triveneto ne ha con­ quistati otto, confermando l’uno la buona progressione delle zone meno evolute e lo altro l'ottima qualità del lavoro tradiII Centro-Sud ha vinto sette titoli in-

PO SPORTIVO ★ I CONGRESSI CIALI

speciale cartellino al nostro Ufficio Tesse­ ramento, quello appunto che deve essere esibito insieme con la tessera dell'U.V.I. per partecipare alle gare nazionali del no; stri) Centro e a quelle riservate ai nostri soli corridori. Rammentiamo questo perchè abbiamo ragione di ritenere che non tutti i dirigenti hanno ottemperato, per il pas­ sato. a questa disposizione e di conse­ guenza, non potendo stabilire se il diminui­ to numero dei corridori cartellinali per il C.S.I. sfa reale o meno, aumentano per il C.S.I. le difficoltà di adottare eventuali provvedimenti in merito.

NOTEVOLE INCREMENTO DELL’ATTIVITÀ’ Sempre tramite il Segretario della C.T.N. abbiamo inoltre avuto notizia dell’aumentato numero dei Comitati provinciali e zo­ nali conquistati per il potenziamento e il miglioramento della disciplina del ciclismo, cosa questa che sta a dimostrare come la non convenzione faciliti il compito del no­ stri Comitati nell'aHargare l’attività cicli­ stica stante il diminuito assillo di organiz­ zare un’attività propria dal momento che si può, volendo, servirsi di quella federale. Abbiamo volutamente illustrato il recente passato organizzativo del ciclismo del C.S.I. prima di passare all’esame dei risultati con­ seguiti quest'anno, che possiamo senz'altro definire di gran lunga superiori a quelli che fino ad oggi erano stati conseguiti. Senza voler analizzare in maniera spic­ ciola i risultati dei nostri atleti in campo regionale, del resto molto interessanti e di valore, prenderemo a mò d'esempio i risul­ tati delle nostre massime competizioni na­ zionali c i campionati della U.V.I. stessa. Non ci soffermeremo ovviamente a lungo sul Campionato Nazionale della Federazione, che quest’anno tra l'altro è stato auspicato con la formula delle tre prove, perche nei suoi confronti non potevamo . presentare

ovviamente materiale molto scelto in quanto fino allo scorso anno i migliori passavano alle società della U.V.I. per avere maggiori possibilità di gareggiare (ragione oggi eli­ minata) e per ottenere aiuti più sostan­ ziosi. Ad ogni buon conto anche in questa categoria i risultati non sono mancali e la vittoria di Dancelli Michele del C.S.I. Clas­ sò: Bonoini nel campionato del nostro Ente ottenuta alla media di km. 41.250 sulla non indifferente distanza di km. 165, sta a dimo­ strare l’efficienza dei nostri corridori in questa categoria che vanta, oltre al Dan­ celli, giovani come Enzo Moser, Scandelli, Crippa, Casarotto c Franceschetto i quali hanno più volte portato alla vittoria i colori delle nostre Unioni Sportive in gare na­ zionali e regionali. Nelle categorie minori, dove possiamo dire invece di essere quasi allo stesso livello delle altre società italiane, i risultati otte­ nuti dicono tutto il valore dei nostri diri­ genti e dei nostri atleti, dicono tutta l’uti­ lità della nostra nuova posizione in campo federale, che ci ha permesso una attività più ampia e ci ha dato la possibilità di migliorare il rendimento dei nostri atleti i quali hanno conquistato mete mai rag­ giunte.

TRE PROTAGONISTI E MILLE DEGNE COMPARSE Gli esordienti infatti, che hanno il loro capofila in Conzato Giampiero del C.S.I. Breganze di Vicenza aggiudicatosi il titolo nazionale del C.S.I. coprendo in ore 2,32 i km. 88 del durissimo percorso di Capezzano Pianore alla media di km. 36,795, sono una categoria fortissima che ha opposto al vin­ citore avversari valorosi e irriducibili. Sono emersi tra gli altri Mantovani Giorgio del C.S.I. Gaiga di Verona e Chenello Cipriano del C.S.I. Augurano di Bussano, piegati dal Conzato soltanto nella volata finale di una gara superlativa dove a turno tutti i parte­ cipanti hanno messo in luce doti di indubbia classe c qualità agonistiche superiori.

B B

■ ■ B ■

FINALITÀ’ La Presidenza Nazionale propone ai Comitati Regionali, Provinciali e Zonali un’iniziativa d’ordine culturale e formativo con lo scopo di diffondere ed inculcare nella gioventù i nobili ideali di uno sport sanamente e cristia­ namente inteso. CONDUZIONE Si tratta di un ciclo di nove conferenze che potranno svolgersi a pia­ cimento dei Dirigenti. Si consiglia tuttavia la scelta dei mesi invernali di modo che il ciclo possa esser concluso in primavera. Alle conferenze devono essere invitati i Dirigenti, gli Atleti, i tifosi e gli sportivi. ” Le conferenze devono essere seguite da discussioni e, possibilmente, anche da proiezioni di carattere sportivo. Il testo è « Il Vademecum dello sportivo cristiano » da fornirsi a tutti i partecipanti. I docenti poi avranno a disposizione una opportuna guida dal titolo « Sport sano per una gioventù migliore ».

GRATIS

una copia del testo per portecipare al Trofeo a chi ce ne farà tempestiva richiesta a messo deh l'apposito tagliando (vedi a pag. 2)

PROGRAMMA E SVOLGIMENTO Ecco i temi delle nove conferenze: 1 - Cultura del corpo 2 - Cihesa e sport 3 - Primato dello spirito nel corpo umano 4 - Sport e morale 5 - Sport pericolosi 6 - Doveri dell’atleta 7 - Sana educazione sportiva 8 - Sport scuola di virtù 9 - Lo sport ideale In primavera avrà luogo la fase finale del Concorso a carattere prox vinciate e zonale ai quali saranno ammessi soltanto gli atleti cartelli-

nati e verrà proclamata vincente la Società risultata prima di una gra­ duatoria che tenga conto del pro­ fitto di ogni atleta esaminato. Presso ogni Comitato sarà costi­ tuita una Commissione Giudicatri­ ce presieduta dal Rev.do Consulen­ te Ecclesiastico e composta da al­ meno tre membri.

PREMIAZIONE La Presidenza Nazionale si riserva di premiare adeguatamente quella Società di ogni Comitato che a giu­ dizio insindacabile della Commissio­ ne Esaminatrice, risulterà vincitore.

111111111111111■■■■■■■■

BOTTA E RISPOSTA TRA I CAMPIONI La bontà del risultato di questo nostro campionato e il valore dei nostri esordienti deve essere soprattutto riconosciuto in cam­ po federale anche perchè il vincitore Con­ zato ha conquistato il secondo posto nella massima competizione uveina riservata ai giovanissimi del pedale. Questa categoria, che è in effetti la categoria chiave di tutta l’attività ciclistica, ha però bisogno di mag­ giori attenzioni da parte dei dirigenti e vo­ gliamo che anche la Direzione Tecnica Na­ zionale invochi dalla Presidenza Centrale eventuali provvidenze atte a sviluppare e potenziare il reclutamento dei giovanissimi da parte delle nostre Unioni Sportive. Esaminiamo ora i risultati ottenuti dal­ la categoria allievi che ha indubbiamente dato le più grandi soddisfazioni, anche per­ chè ha beneficiato più delle altre della nuova nostra posizione nel quadro della attività ciclistica nazionale. Lo scorso anno infatti militavano nella categoria esordienti e pertanto da due anni partecipavano aìla attività federale, larga e continua, che non poteva non dare i suoi frutti contribuendo in maniera determinante alla loro forma­ zione e al potenziamento del loro spirito agonistico, doti queste che hanno materiato l’episodio più importante della nostra intera attività stagionale. Ebbe inizio a Faenza lo scorso anno quan­ do durante la disputa del Campionato Na­ zionale degli esordienti del C.S.I. iniziò la cavalleresca lotta fra Visoni e Matte. Vinse quest’ultimo di stretta misura ma la lotta tra i due continuò a distanza, alimentata dall’agonismo che esigeva la sua rivincila e facilitata da un'attività sempre piena e continua. A Sarezzo (Brescia) quest’anno, campio­ nato allievi C.S.I., scelta partecipazione di atleti sempre più affinati dai continui con­ tatti con gli atleti di tutta la categoria, e lotta a fondo. Quando sembrava che Cor­ radi™ di Trento avesse partita vinta, si scatenava nuovamente la lotta tra Matte e Visavì, e questi, in giornata spettacolosa, staccava sul finale ogni avversario e volava

verso il traguardo seguito a 1.30 da Cor­ radi™ che batteva in volata una decina di uomini tra i quali l’antagonista numero uno del vincitore. Mattè. Ma immediata è la rivincita del battuto mentre diventa ancora più appassionante questa lotta ad oltranza fra i nostri mi­ gliori. che si sono avvalsi per la loro pre­ parazione e maturazione tecnico-agonistica di qualsiasi gara organizzata da qualsiasi società italiana. Sono riusciti in tal modo ad imporsi come i migliori della categoria in senso assoluto con la strepitosa rittoria del trentino Mattè Pietro del C.SJ. Bari Volano, che al termine della stagione agoni­ stica ha saputo non solo battere il suo avversario di sempre, ma è riuscito per la prima volta nella storia del ciclismo del C.S.I. a conquistare per una nostra Unione Sportiva una maglia tricolore di campione

GRANDI AFFERMAZIONI DEL NOSTRO CICLISMO Concluderemo affermando che il non aver rinnovato la convenzione è stato salutare ai fini del grande aumento di attività dei nostri atleti e propiziatore di grandi affer­ mazioni del nostro ciclismo (conquista da parte di Conzato del secondo posto nel Campionato Italiano U.V.I. categoria Esor­ dienti e vittoria dì Mattè nella categoria Allievi con conseguente aggiudicazione del titolo nazionale). Nel ringraziare tutti i Dirigenti\periferici c le Unioni Sportive per i risultati che hanno saputo conquistare, li incitiamo a continuare per la*via intrapresa, pregandoli di propagandare il nostro ciclismo perchè sorga ovunque sia possibile una nostra Unione Sportiva, assicurando che saremo loro sempre vicini in ogni evenienza, pronti ad intervenire per consigliarli a sorreggerli in ogni loro iniziativa. Infine desideriamo rivolgere a nome di tutta la famiglia ciclistica del C.S.I., il saluto affettuoso e il ringraziamento sincero per le cure verso la nostra attività, alla Presidenza e alla Direzione Tecnica Na­ zionale. ROUTIER


STADIUM

Pag. 2 7/rs/rSS/rSSSSSSSSS/7S/SSS/rS//S/7SSSS^^^

¿■lllllllllllllllllllllllllllllllllllll*-

GRATIS

I

■ jp^iiipro ricpvprp una copia del testoVADEMECUM DELLO SPORTIVO

MILAZZO:

per partecipare al

“TROFEO PIPPO NASTA,, Speditelo al seffiienfe indirizzo :

Una delle squadre di calcio Padri Stimatini a De Wildt Africa). Le divise sportive e rispettivamente dal Comitato ragazzi del Convitto Bertoni

jMiiitCtCìiitfMCC***»***»»»********** *********"

Questo tagliando dà di­ ritto ad una copia del « Vademecum dello Sportivo r> se verrà spedito entro il 15-11-61

ATTREZZATURE IRREGOLARI Vorrei sapere se, recan­ domi su un campo di pal­ lacanestro e notando delie irregolarità sulla attrezza­ tura del campo, si può fa­ re reclamo, quando e dove. (C.V., Asti). Se constali delle irrego­ larità sull'attrezzatura del campo, devi presentare re­ clamo per iscritto all’arbi­ tro prima dell’inizio della partita, con la relativa tas­ sa che varia secondo le ca­ tegorie. L’arbitro, fatte le constatazioni del caso, de­ ciderà se dare o meno ini­ zio al gioco. La reclaman­ te, tuttavia, non può mai rifiutarsi di giocare.

« DECIMI » PER UN SOFFIO « Vorrei sapere come av­ viene il cronometraggio delle gare di corsa in atletica leggera, ossia co­ me fa il cronometrista a calcolare con assoluta pre­ cisione perfino i decimi di secondo nelle prove di ve­ locità ». (C. C. di Caltanissetta). Innanzi tutto va preci­ sato che, soprattutto nelle gare di velocità, il tempo degli atleti non viene "preso,, soltanto da un cronometrista. In parti­ colare per il primo clas­ sificato sono almeno due il tempo esatto impiegato cronometristi (se non di più) a calcolare il tempo impiegato dall’atleta a percorrere la distanza. Il

colloqui cronometrista fa scattare il suo cronometro all’apparire del lampo emesso dalla pistola dello starter alla partenza degli atleti. Se infatti facesse partire il cronometro nell’udire lo sparo, evidentemente le lancette inizierebbero la loro corsa non contempo­ raneamente agli atleti e questo a causa della minore velocità del suono rispet­ to a quella della luce. Fai una prova e vedrai che, pur non trovandoti a di­ stanza eccessiva dalla pi­ stola dello starter il colpo sarà percepito dal tuo udito con una piccola ma evidente frazione di secon­ do di ritardo rispetto all'apparire del lampo della cartuccia. All’arrivo di una gara di velocità, al fine di calco­ lare il più possibile il ri­ tardo del riflesso nervoso del cronometrista e quin­ di annullarlo, si inizia normalmente a premere il pulsante di bloccaggio del­ le lancette quando l’atle­ ta dista ancora circa un metro dalla linea del tra­ guardo: ciò serve a far fermare il cronometro esattamente nel momento in cui l’atleta di cui si mi­ sura il tempo si trova sul­ la linea di arrivo. Comunque il raffronto dei tempi presi con più cronometri è sempre tale da consentire di stabilire da un atleta. Infatti, nel caso ad esempio che per un atleta abbiano funzio­ nato tre cronometri, si prende il tempo segnato da almeno due apparec­ chi: se però tutti e tre hanno dato tempi diversi, si prende il tempo inter-

flFFiLiaaom 0,

medio. Indubbiamente il cronometraggio effettuato mediante un’apparecchia­ tura elettronica sarebbe più preciso e sicuro, ma non è ancora possibile adottarlo a causa dei nu­ merosi dispositivi esisten­ ti, non tutti garantiti c tuttavia molto costosi, quindi non applicabili su vasta scala.

UNO SPORT IN PIU’ « Sono un atleta che ho staccato la tessera del C.S.I. per l'Atletica e il Calcio, poiché vorrei pra­ ticare anche il Tennis co­ sa dovrei fare? Nel caso la mia Società non avesse dichiarato di praticare il Tennis cosa dovrebbe fa­ re?». (E. U. Pescara) Nel caso la Società avesse dichiarato all’atto dell’affiliazione di prati­ care il Tennis, poiché sul­ la tessera hai indicato due sport, potrai aggiungere il Tennis facendo comuni­ care dalla tua Società al nostro Ufficio Tessera­ mento, tramite il comitato C.S.I. di appartenenza, il nuovo sport da aggiungere a quelli precedentemente segnalati. Nel caso invece la tua società all’atto dell’affilia­ zione non avesse dichiara­ to il Tennis essa deve, pri­ ma o contemporaneamen­ te alla tua richiesta, ob­ bligatoriamente segnalare a questo ufficio, sempre tramite il Comitato di ap­ partenenza, il nuovo, o nuovi, sport che si desi­ derano praticare.

della Missione Cattolica del (Pretoria) nel Transvai (Sud il pallone sono state regalate Missionario Stimatino c dai di Trento.

MILANO:

tremila ragazzi alle Olimpiadi Viti

■

Si è conclusa domenica 17 settembre la XI Edizio­ ne delle ’’Olimpiadi” in­ detta dalla Commissione Sportiva Diocesana della Lega Vitt in collaborazione con la Federazione Oratori Milanesi ed il Centro Spor­ tivo Italiano. L’edizione di quest’anno è stata estesa a sette sport: atletica leggera, nuoto, pallacanestro, pallavolo, pattinaggio a rotelle, ten­ nis e tennis da tavolo, al contrario degli scorsi anni quando le Olimpiadi si svi­ luppavano solo con l’atle. fica leggera. Lo scopo di questa inno­ vazione è da ricercarsi nel­ le seguenti ragioni: 1) dare ai ragazzi la possibilità di venire a co­ noscenza di altre discipline sportive e poter quindi orientare più obiettiva­ mente le loro possibilità; 2) dare a molti Ora­ tori la possibilità di svol­ gere un’attività organizza­ ta di determinati sports che altrimenti dovrebbero essere abbandonati per evi­ denti motivi agonistici. I ragazzi partecipanti erano suddivisi nelle se­ guenti categorie: 1* - nati negli anni 1948. 1949, 1950; 2" - nati negli anni 1946, 1947; L’esperimento di questo anno è senz'altro riuscito, sia dal punto di vista tec­ nico (ottime gare si sono

viste nella pallacanestro e nella pallavolo) sia da quello- agonistico. Hanno inoltre gareggia­ to nelle varie discipline sportive ben 3000 ragazzi, appartenenti ad 84 Orato­ ri; cifra quest’ultima rile­ vante se si considera il periodo in cui si svolge la manifestazione e l’esperi­ mento di estendere per la prima volta a 7 gli sports da praticare. Si sono organizzate 50 semifinali alle quali hanno partecipato ben 900 ragazzi tutti regolarmente tesse­ rati .con cartellino CSI. L’impegno di tutti i ra­ gazzi ha portato a notevoli

(Segue 3. elenco)

MARCHE Riaffiliazioni ANCONA: GS VIRTUS CSI (Pallav., Pallac., Atletica, Tenni Tavolo) - 15-9. MACERATA: US AURORA (Calcio, Atletica, Pallav. Tennis, Tennis T.) - 19-9; US ROB UR (Calcio, Atletica, Tennis T., Pallacanestro, Pallavolo) - 19-9. ,

PIEMONTE Nuove affiliazioni BIELLA: US AURORA MONGRADO (Calcio) - 16-9. Riaffiliazioni AOSTA: GS OLIMPIA CSI (Calcio, Pallav., Atletica, Tennis Tavolo) - 16-9. BIELLA: GS SPLENDOR (Calcio, Atletica, Pallav., Pallac., Tennis Tavolo) - 16-9;

risultati. In particolare sono degni di nota i tempi delle corse di velocità e del salto in alto. Nella pallacanestro e nella pallavolo poi le par­ tite di finale hanno fatto risaltare oltre l’agonismo anche particolari valori tecnici che non manche­ ranno in futuro di met­ tersi in più bella luce. Nel tennis da tavolo, sot­ tolineiamo con piacere il successo collettivo dei rap­ presentanti di S. Pietro in Sala che hanno ottenuto tre brillanti successi nel singolo I e II categoria e nel dopoio di I categoria. FRANCO CANTARELLI

GROSSETO: Presso la sede dell'U.S. Aurora-S. Francesco si è riunito il Consiglio diret­ tivo del locale CSI presie­ duto dal dott. I. Ciattini per deliberare sulla atti­ vità agonistica della pros­ sima stagione. In linea di massima il programma si presenta ricco di tornei e campionati, destinati ¡fin da ora al più sicuro succes­ so considerando che tutte le vecchie UU.SS. del CSI hanno rinnovato la loro affiliazione. Le discipline sportive per le quali è pre-

vista una maggiore attività saranno il calcio, la palla­ volo. l’atletica leggera ed il tennis da tavolo. Le varie commissioni tecniche sono già al lavoro e quan­ to prima sarà dato inizio ad un torneo di calcio — categoria ragazzi — mentre è allo studio un torneo di pallavolo a ca­ rattere provinciale. Particolare importanza assume, quest’anno la pos­ sibilità di inserire,’ nei varii campionati del CSI, con formula ancora in via

GS FIDES (Calcio. Atletica, Pallav., Nuoto, Bocce, Ten­ nis T., Ciclismo, Pallac.) - 16-9; Riaffiliazione GS GAGLIAN1CO CSI (Calcio) - 16-9; TREVISO: GS MIANI (Calcio, Pallavolo, Atletica, Tennis, US VILLAGGIO LAMARMORA (Calcio, Atletica, Tennis Pattinaggio, Bocce, T. Tavolo) - 21-9. Tavolo) - 16-9. TORINO: CS EUREKA SETTIMO (Calcio, Atletica, Palla­ volo) - 16-9.

4° ELENCO EMILIA

Nuove affiliazioni Nuove affiliazioni CAGLIARI: GS CSI MARCOZZI (Calcio, Atletica, Nuoto, Pal­ BOLOGNA: U.S. SAN CARLO (Calcio, Tennis, Atletica, Nuo­ to) - 24-9; lac., Pallav., Pattinaggio, Tennis, Tennis Tavolo) - 21-9. PARMA: U.S. VITTORIOSO (Calcio, Atletica, Tennis T.) - 23-9. Riaffiliazioni CAGLIARI: US VIRTUS A.C.L.T. (Calcio, Atletica, Pallav., Riaffiliazioni Pallac., Tennis, Tennis Tavoro) - 21-9. BOLOGNA: G.S. SECCHIA RAPITA (Calcio, Tennis T., Pal­ lacanestro, Tennis, Atletica) - 24-9; TOSCANA U.S NETTUNIA (Calcio, Atlet., Nuoto, Tennis T.) - 24-9; U.S. BELLINZONA S. GIUSEPPE (Calcio, Pallac., Pal­ Riaffiliazioni lavolo, Nuoto) - 24-9; LIVORNO: POL. DON BOSCO (Calcio, Pallav., Pallac., Ten­ G.S. MELONCELLO LIBERTAS (Calcio, Atletica, Tennis, nis T., Atletica) - 16-9; Tennis T., Pallacanestro) - 24-9. GS PIER F. BALDI (Calcio, Atletica, Pallavolo) - 16-9. MANTOVA: G.S. JUVENILIA (Calcio, Pallavolo, Tennis Ta­ volo) - 23-9; G.S. SPLENDOR (Calcio, Atletica, Pallac., Nuoto, Ten­ TRENTINO nis Tavolo) - 23-9; Nuove riaffiliazioni U.S. S. ANDREA (Calcio, Tennis T., Pallavolo, Atletica, Tennis, Nuoto, Bocce, Pallacanestro) - 23-9; BOLZANO: US PRO ORATORIO (Calcio, Nuoto) - 16-9; G.S. MANTOVANA (Calcio, Atletica, Tennis T., Nuqto, US PRIMAVERA (Calcio - Nuoto) - 16-9. Sci, Bocce, Pattinaggio) - 23-9; Riaffìliazione G.S. POL. PEGOGNANA (Calcio, Atletica, Tennis T., Nuoto, Ciclismo) - 23-9; BOLZANO: US DALMATA (Calcio) - 16-9; U.S. FROSSINO (Calcio, Bocce, Atletica) - 23-9; US CSI LIBERTAS OLTRISARCO (Calcio) - 16-9; U.S. ARDITA (Calcio, Atletica) - 23-9; US DEVILS (Calcio, Nuoto, Atletica) - 16-9; G.S. SAN LUIGI (Calcio, Atletica, Pallac., Nuoto, Pallav., US OLTRISARCO (Calcio) - 16-9; Tennis T., Bocce) - 23-9. US VIRTUS DON BOSCO (Calcio) - 16-9; TRENTO: US QUERCIA (Atletica, Pallacanestro, Palla­ MODENA: U.S. SMALETRIA GHIRLANDINA (Calcio) - 24-9; U.S. JUVENTUS CHRISTI (Calcio, Pallav., Bocce, Ten­ volo) - 19-9; nis Tavolo) - 24-9. US S. ROCCO (Calcio, Atletica) - 19-9.

motociclisti è come

un

Premiazione società della zona tirrenica

Provinciale; i dirigenti e molti atleti delle Società zonali. Dopo il saluto del Presi­ dente dell’ U.S. Cambria, sig. Valentino D’Amico, ha preso la parola il dott. Ni­ no Garofalo, il quale ha ricordato come in questa stagione, che precede il Congresso Nazionale, i mil­ le e più atleti del CSI di Messina, sono stati prota­ gonisti di avvincenti com­ petizioni agonistiche, otte­ nendo risultati di rilievo e mettendo in risalto la loro efficiente condizione tec­ nica. Il prof. Ennio Magistri. ha messo in risalto alcune prestazioni di rilievo otte­ nute da giovani atleti del G.S. Fortitudo e della U.S. Cambria in quella occa­ sione. Dopo una breve carrel­ lata sull’attività stagiona­ le e sui risultati conseguiti, il sig. Michele Garajo ha dato luogo alla premiazio­ ne delle Società ed atleti. Per il calcio è stata as­ segnata la « Coppa del Tir­ reno > all’U.S. Cambria di Milazzo, mentre il meda­ glione disciplina è stato as­ segnato alla Ramet di Rometta. Per il nuoto sono state assegnate medaglie ai pri­ mi classificati nella elimi­ natoria comunale categoria delfini. Per l'atletica leggera è stata assegnata la targa al G.S. Virtus di Milazzo

inizia un intenso anno agonistico

VENETO

SARDEGNA

1961-1962

Con una manifestazione semplice, ma molto signi­ ficativa, organizzata dal Comitato Provinciale CSI di Messina, si è svolta nei locali della U.S. Cambria la cerimonia per la pre­ miazione delle attività sportive svoltesi nella zo­ na tirrenica. Erano pre­ senti: il dott. Nino Garo­ falo, Presidente del Comi­ tato Provinciale del C.S.I.; il sig. Michele Garajo, Di­ rettore Tecnico; il prof. En­ nio Magistri, Giudice Ar­ bitro FIDAL; il sig. Fran­ cesco Foti, Consigliere

I

di progettazione, le U.S. dei numerosi circoli 4R., costituiti in seno all’Ente Maremma che, sopratutto neH’Orbetellano, hanno la peculiarità di svolgere una intensa e costante attività sportiva. Le cure maggiori saranno naturalmente ri­ volte ai giovanissimi e ciò in ossequio ai fini pro­ grammatici del CSI dimo­ stratosi, fin dalla sua crea­ zione, vera fucina di atleti di valore. RINO SANTINI

classificatosi primo, ed un diploma al G.S. Fortitudo secondo classificato. Meda­ glie sono state assegnate agli atleti, che hanno ot­ tenuto risultati personali di rilievo. Per concludere dobbia­ mo porre in rilievo la par. tecipazione attiva e l’inte­ ressamento dimostrato dai dirigenti ed atleti delle so­ cietà appartenenti alla zo­ na tirrenica nonché la pre­ mura dei dirigenti provin­ ciali sui quali poggia la attività futura sempre più vasta e ricca di risultati. ANDREA ITALIANO

CESENA. — Il 17 settem­ bre i dirigenti della Folgore S. Maria Nuova hanno dato vita ad una simpatica mani­ festazione denominata «Olim­ piadi del Centenario ». Essa ha raccolto intorno a se più di 250 ragazzi tra i quali di­ versi provenienti dalle vicine Diocesi di Bertinoro e Ra­ venna. Le manifestazioni si sono iniziate con la deposi­ zione di una corona di alloro al monumento dei Caduti e quindi con la S. Messa al Campo e l’accensione della fiaccola olimpica. Hanno avuto poi inizio le gare che si sono prolungate per tutta la giornata. La classifica per GG.SS. ha visto piazzati nel* l’ordine: S. Andrea, Folgore, Pievesestina e Provezza ex. aequo, S. Zaccaria, S. Vitto­ re, Bertinoro e S. Cristoforo. CIVITA CASTELLANA. In occasione della festa dei SS.Patroni il CSI S. Lorenzo ha organizzato un’interessan­ te manifestazione di atletica leggera alla quale hanno pre­ so parte gli atleti delle Società Fulgor di Tuscania c del CSI S. Lorenzo stesso. Era in pa­ lio la « I Coppa A. Folchi » gentilmente offerta dal Mini­ stro per il Turismo e Spetta­ colo, assegnata alla S.S. Ful­ gor che è risultata vincitrice con un buon margine di pun­ ti. Notevoli le prestazioni di Rossini Angelo cat. Allievi del CSI S. Lorenzo che ha scagliato il peso a m. 13,10; e elei compagno di squadra Franco Coletta che nei 3000 m. Juniores ha segnato il tempo di 10’39” 1. BARI. — Unione Sportiva CSI Redentore. Si è concluso il VII Trofeo Redentore al quale hanno partecipato per il calcio 28 squadre; per la

PARMA: U.S. AURORA C.S.I. (Tennis T., Calcio, Pallac., Pal­ lavolo, Atletica) - 23-9; U.S. AUDACE CSI (Calcio) - 23-9; U.S. INVITTA (Calcio) - 23-9; U.S. SAN PANCRAZIO (Calcio, Atletica, Tennis T.) - 23-9; U.S. CONFORTI (Calcio, Atletica, Pallac., Nuoto, Ten­ nis Tavolo) - 23-9; . U.S. C.S.I. FULGOR S.S. (Calcio, Pallav., Tennis Ta­ volo) - 23-9; U.S. OR.SA (Calcio, Atletica, Tennis T.) - 23-9; U.S. SAN LEO (Calcio, Pallav., Pallac., Tennis T.) - 25-9; U.S. ATLAS (Tennis T„ Calcio, Atletica) - 25-9; U.S. FORTITUDO (Calcio, Tennis Tavolo) - 25-9. PIACENZA: G.S. S. BRIGIDA (Pallav., Tennis T., Atletica, Calcio) - 23-9; U.S. STELLA AZZURRA (Calcio. Pallac. Pallav., Atletica, Tennis T., Tennis, Nuoto) - 23-9; G.S. SARMATESE (Calcio, Pallavolo, Atletica) - 27-9; G.S. C.S.I. GARI (Calcio, Pallacanestro, Pallavolo) - 27-9. REGGIO EMILIA: U.S. VIGOR (Calcio, Pallav., Pallac., Atle­ tica, Tennis Tavolo) - 23-9; U.S. AZZURRA (Calcio, Pallav., Tennis, Tennis T.) - 23-9; U.S. ESCAMILLO (Atletica, Pallac., Calcio, Tennis T., Pallavolo) - 23-9; G.S. C.S.I. GAIDA (Calcio, Pallac., Pallav., Atletica, Ten­ nis, Tennis T., Nuoto, Bocce) - 23-9.

LAZIO Riaffiliazioni ROMA: U.S. MONTE MARIO (Calcio) - 25-9.

LOMBARDIA Nuove affiliazioni BERGAMO: G.S. AURORA TERNO (Calcio, Atletica, Cicli­ smo) - 25-9; MILANO: U.S. C.S.I. TURRIS (Calcio, Atletica.) - 23-9; PAVIA: G.S. MONTELEONE (Calcio, Atletica, Tennis Ta­ volo) - 23-9. (segue al prossimo numero)

sparalo alla cieca

■ per la vostra e l’altrui incolumità contenete la velocita nei limiti di sicurezza

mantenete la distanza di sicurezza dal veicolo che precede

segnalate tempestivamente ogni cambiamento di direzione e I intenzione di sorpassare non sorpassate nelle curve, sui dossi o in ogni altro caso

I

Molti Comitati hanno orga­ nizzato Corsi per Dirigenti sportivi. Nella foto il gruppo del Comitato di Molfetta che ha svolto un magnifico Corso

DA TUTTA ITALIA

il vostro veicolo lanciato a velocità irragionevole

proiettile

CORSI ESTIVI DIRIGENTI !

di scarsa visibilità

■ dotare il veicolo di tutti i dispositivi prescrìtti rispettate le norme del codice della stradò

PUBLIAÇI

fl. - G 3

pallavolo 14 squadre; per la pallacanestro 6 squadre; per il tennis-tavolo la partecipa­ zione si e allargata per la prima volta anche alla Cala­ bria. Alla manifestazione che ha incontrato l’interessamento delle maggiori autorità ci­ vili sportive hanno preso par­ te oltre 50 Società con circa 760 atleti di tre regioni. Gruppo Sportivo « Charitas»: Con la premiazione dei Gruppi Sportivi e degli atleti, avvenuta domenica 1. otto­ bre, si è concluso il ITI Tro­ feo Regionale « Maria SS. Ausiliatrice ». Alla manifesta­ zione ha arriso il più lusin­ ghiero successo tecnico e di pubblico. Numerose inoltre le autorità sportive e civili il cui apprezzamento ha contri­ buito a dare lustro alla so­ lenne conclusione del Tro­ feo. La classifica per Società ha visto al primo posto il G.S. Charitas, Coppa Amm.ne Prov. Bari; al secondo l’U.S. Redentore, Coppa Comando 4. Zona Aerea; al terzo il G.S. Olimpia, targa Comitato Re­ gionale Pugliese FIDAL. PALERMO. — Nell’attività pallavolista federale si è messa in luce un’altra Socie­ tà del Centro Sportivo Italia­ no: l'Olimpia di Palermo che nel concentramento finale del campionato di Serie « C » si­ ciliano si è classificata al pri­ mo posto guadagnando la so­ spirata ammissione in serie « B ». Anzi tutto il concentra­ mento si è svolto all'insegna del C.S.I. dal momento che tre delle quattro squadre finaliste appartenevano alla nostra famiglia: oltre all'Olimpia la Verius essa pure di Palermo e la San Giuliano di Messina. I migliori auguri del C.S.I. all'ultima arrivata!

NOVEMBRE

INCONTRO CON IL PAPA Alle ore 9 nella Basilica Vaticana il Sommo Ponte­ fice celebrerà la Santa Messa per tutti i dirigenti GIAC e rivolgerà loro un messaggio. Nel pomeriggio, dopo la Benedizione Euca­ ristica nella Basilica dell’Ara Coeli sì renderà omaggio alla tomba del Milite Ignoto.

GIORNATA DELLA GIAC

«

Alla « Domus Pacis » in­ contro di « famiglia » dei dirigenti centrali, regionali e diocesani. La Presidenza Nazionale del C.S.I. la sera del gior­ no 3 offrirà agli intervenu­ ti un interessante pro­ gramma sportivo presso il Palazzo dello Sport. Un’Ac­ cademia ginnastica (Istitu­ to Don Orione e Olimpioni­ ci dei VV. del FF.) c un incontro di Pallacanestro ( rappresentative CSI del Nord e del Sud).


Pag. 3

STADIUM

me punii sinn ohe finui 01 ohi

confermano la vitalità del nostro vivaio per U atletica leggera (dalla 1. pagina) fatti potuto insidiare più di tanto la potente azione del primatista nazionale, il qua­ le ha uguagliato il record dei Campionati. Conclusione in bellezza per gli allievi con una gara di salto in lungo ricca di colpi di scena, che hanno costretto tutti i migliori in gara (e sul­ la loro scia gli altri concor­ renti) a dare il massimo, con il risultato di avere alla fine la classifica migliore che sia mai stata registrata questo anno in Italia in una gara di allievi. In particolare i primi tre classificati hanno dato luogo ad una gara combat­ tutissima, che li ha veduti compiere i migliori salti del­ la loro breve carriera: così Bifera ha consolidato la sua posizione in cima alla graduatoria nazionale con la ri­ spettabile misura di 6,65, mentre da presso gli sono Il bergamasco Bernardi vinci tore del lancio del Disco, cate­ Cingolani e Buttarelli, entrambi elementi di sicuro avgoria Allievi

RISULTATI ALLIEVI METRI 80 1 ) Grillenzoni Fabrizio (USSA Olimpia, Ro9-l ma 2) Carnovali Fabio (Riccardi. 9”3 Milano ) 3) Narduzzo Giovanni (Edel­ 9"5 weiss, Treviso) 4) Patella P. Luigi (Oderzo, 9”6 V. Veneto) 5) Attanasio Enrico (Peloro, - 9”8 Messina) 6) Cellario G. Paolo (Regina 10’T Pacis, R. Emilia)

METRI 250 1) Due Paolo (4 Campani­ li, Pisa) 30”9 2) Carabelli G. Carlo (Riccar­ di, Milano) 31” 3) Russo Alberto (CSI, Na­ poli) 31"5 4) Bigi Ettore (Baracca Lu­ go, Ravenna) 31”8 Adolfo (SMI 5) Biagiotti Fornaci Bar, Lucca) 32” 6) Marino Pasquale (Atleti­ ca, Siracusa) 32 ”3

METRI 600 1) Carabelli Gianfranco (Riccardi. Milano) l’26”3 2) Tubaldi Nicola (Recanati, Macerata) l’29”5 3) Giometto Silvano (Carmine, Vicenza) 1'31’7 4) Marabini Maurizio ( Atletica, Bergamo) 1'33”3 Sergio (Virtus, 5) Vicini Trieste) l’36"5 6) Monaco Giuseppe ( Don Bosco, Brindisi) l'42”9

METRI 1200

1) Cindolo Giuseppe (Invieta Borsi, Avellino) 3’24”9 Taccini Sauro (Libertas Orat., Pisa) 3) Picasso Giovanni (Espe­ ria, Cagliari) 3’28”8 4) Rea Rocco (Simoncelli, Sora) 3’32”5 5) Daniele Giovanni (Excel­ sior. Taranto) 3’39”4 Ritirato Faggionato Annibaie (Montecchio Magg., Vi­ cenza).

3) Giuliani G. Battista (Vallesport, Padova) 13,25 4) Seregni Sandro (Riccardi, Milano) 13,18 5) Maiorino Elia (C.S.I., Na12,77 poli) 6) Trischitta Giuseppe (Pe­ li,53 loro, Messina)

DISCO 1) Bernardi Carlo (Atletica Bergamo) 43,73 2) Scagliarmi P. Sante (Ospi­ zio, R. Emilia) 38,47 Adelino 3) Magro (Vallesport, Padova) 38,42 4) Meriggioli Giovanni (CSI, Napoli) 34,63 5) Biracchi Aldo (CSI Lecco, Como) 33,73 6) Di Grande Antonio (Atletica Siracusa) 30,82

GIAVELLOTTO 1 ) Mollicone Bruno (Torriana, Gorizia) 48,16 2) Falgiani Carlo (Robur, Macerata) 42,15 3) Colledan Giovanni (CSI, Treviso) 41,53 4) Benedetti Silvano (Aurora Sacco, Trento) 40,53 Ettore 5) Rizzi (Riccardi, Milano) 38,21 6) Ranieri Raffaele (Landolfi, Molfetta) 33,92

JUNIORES METRI 100 1 ) Cavalieri Tullio (Aurora Sacco, Trento) 10”9 Carlo 2) Belloli (Atletica, Bergamo) 11**1 3) Cipria™ Romano (I Leoni, Reggio Emilia) 11’1 4) Jahier Massimo (Riccardi, Milano) 11 ”2 5) Onnis Carlo (Esperia, Ca­ gliari) 11 ”4 Roberto (CSI 6) Piccino Vittorio Veneto) 11 ”7

METRI 800

3) 4)

METRI 60 HS.

l)Gasparelli G. Carlo (Hesperia, Travisto) 8”8 2) Landucci Roberto (Nova Fortitudo, Lucca) 9”2 3) Gilioli Paolo (1 Leoni, R. Emilia) 9”3 4) Manca Giuliano (Esperia, Cagliari) 9”4 5) Monti Luciano (Juvenilia, 9-4 Milano) 6) Cuonzo Giuseppe (Lan9-9 dolfi, Molfetta)

ALTO 1 ) Ferrarini Vittorio (Vigor, Mantova) 1.71 2) Bonechi Roberto (4 Campanili, Pisa) 1,68 3) Sanna Carlo (Oristanese, 1,65 Oristano) (4 4) Marchetti Maurizio Torri, Ferrara) 1,60 5) Filogamo Antonino (Pe1,55 loro, Messina) 6) Castronova Andrea (Mon1,50 tuzza, Trieste)

LUNGO

1) Bifora G. Carlo ( Borsi, Sora ) 6,65 2) Cingolani Marco (4 Torri, Ferrara) 6,55 3) Buttarelli Ludovico (Espe­ ria, Cagliari) 6,49 4) Bonomini Leonello (CSI, 6'05 Piacenza) (Ospizio 5) Vezzani Carlo 5,80 Reggio Emilia) ASTA

1) Brisotto P. Maria (P. di Piave, Treviso) 3,11 2) Rebora Giovanni (S. Na­ poli) 2.90 3) Scarpelli™ Lorenzo (Gio­ vani in G., Milano) 2,80 4) Furlotti Ugo (Arbor, R., Emilia) 2,70 5) Castelli Manlio (Virgilio, Roma) ' 2,50 Non classificato: Cechet Mauro (Torriana, Gorizia). PESO

1) Valtierl Ennio (C.S.I., Faenza) 13,67 2) Gallina Enrico (Montchelluna, Treviso) 13,42

5) 6)

Pozzi Claudio (Daini Carate, Milano) 2’01” Paro Michele (Ponte di Piave, Treviso) 2’01”2 Berlanda Adone (Civezzano, Trento) 2’02”9 Francioni Guiscardo (Voluntas Grigna, Novara) 2’05”l Mura Gabriele (Esperia, Cagliari) 2'07”6 Raimondi Attilio (Peloro, Messina) 2'12'T

ASTA 1 ) Tomasetti Roberto 3,50 (Miani, Treviso) 2) Fumagalli Roberto (Ri3,30 nascita, Milano) 3) Varriale Alessandro (CSI. 3,30 Napoli) 4) D’Accordi Guido (Aquila, 3,20 Trento) 5) Puzzole Antonino (Peloro, 2,90 Messina) 6) Traino Giorgio (Torria2,90 na, Gorizia)

PESO

1) Tagliabue Carlo (Ric12,43 cardi, Milano) 2) Putzu Giuseppe (Orista• 11,84 nese .Oristano) 3) Zanelli Stanislao (Barac11,50 ca, Lugo) 4) Saccardo Gastone (Ful­ 11,21 gor, Vicenza) 5) Conte Attilio (Montebelluna. Treviso) 11,12 6) Quinto Franco (Atletica, 11,05 Materana) DISCO

1 ) Pasin Antonio (Vallesport, Padova) 43,89 2) Borsoi Giacinto (CSI, Vit­ torio Veneto) 35,34 3) Barbero Giuseppe (Riv. Vilarperosa, Pinerolo) 34,81 4) Ujcich Edoardo (Virgilio, Roma) 34,05 5) Zandonati Giorgio (Quer­ cia Rov.to, Treviso) 33,75 6) Zonno Domenico (Manzo­ ni, Brindisi) 33,07 GIAVELLOTTO

1 ) Campigotto Renzo (CSI Vittorio Veneto) 48,73 2) Benedetti Renzo (Auro­ ra Sacco, Trento) 48,02 3) Bori Paolo (Robur, Man­ tova) 45,36 4) Serra Luciano (Esperia, Cagliari) 43,36 5) Sacca Bruno (Perolo, Mes­ sina) 42,80 6) Barsanti Antonio (S. Con­ cordi©, Lucca) 39,62

ra avanti così fino a due giri dalla fine, quando il reggiano Filippi dietro agli incitamenti del pubblico, si fa coraggio e passa a condurre. Il suo attaccco non è gradito tuttavia a Moscarelli ed a Blasig che si fanno, immediatamente sot­ to e, con un allungo prepo­ tente, staccano tutti di qual­ che metro. La lotta è ormai accesa e gli altri spingono per riaccuffare i primi. Il tutto avviene tra i 500 ed 200 me­ tri dall’arrivo. A questo pun­ to Moscarelli si produce in un « finish » irresistibile e se­ mina tutti gli avversari, pre­ sentandosi solo sul rettilineo e vincendo indisturbato. In­ tanto il tarantino Coriglione, l’unico che abbia tentato in­ vano di resistere al salerni­ tano, cede leggermente, di quel tanto che basta per ri­ dare coraggio e forza a Bla­ sig, il quale si butta a capo­ fitto sul rettilineo e solo di un soffio non riesce a supe­ rare il pugliese. Applausi meritatissimi per tutti, anche per i meno fortunati Filippi e Ca­ tapano ed anche per il pa-

venire. E’ Interessante osser­ vare che il primato dei cam­ pionati è stato migliorato da entrambi i primi due classi­ ficati, mentre lo stesso terzo lo ha eguagliato.

incerto nell’azione sulle bar­ riere e questo non giova cer­ tamente alla velocità della sua azione. E’ certo tuttavia che quando abbia preso mag­ giore confidenza con gli at­ trezzi, allora potrà aspirare a tempi di interesse sempre maggiore. Una buona parten­ za ha permesso al veneto un Non di certo inferiori sono Abriani di guadagnare stati comunque i motivi ago­ tranquillo secondo posto. Nel disco Pasin non ha nistici presentati dalla cate­ avuto avversari e non ha goria jun’.o”es. avuto difficoltà a battere anIl salto in alto presentava che il primato dei Campiouno Scala deciso ad imposses­ nati con una misura assai visarsi del titolo Ed infatti co­ cina ai 44 metri, limite che, si è stato, a*, che se la misura con il disco normale, è già ottenuta dal napoletano é lon­ apprezzabile. . tana dal meglio delle sue -pos­ Il milanese Tagliabue si è sibilità. Tutti gli altri concor­ assicurato assai più facilmen­ renti in gara si sono fermati te del preventivato la vittoria ad 1.70. nel lancio del peso, grazie so­ Veramente eccellente la prattutto alla vena no » del prova del Salernitano Sanna sardo Putzu e soprattutto del nella gara ad ostacoli. Il pre­ trevignano Conte, un po’ de­ cedente primato dei Campio­ ludenti. nati è stato nettamente mi­ Il napoletano Catapano si gliorato e portato sull'orlo pone in evidenza nella gara dei 16’’, tempo già discreto dei 3000 metri al via », fa­ per la categoria. Il neo-cam­ cendo l’andatura davanti al pione appare ancora un po’‘gruppo sgranato. La gara ti-

JUNIORES ALLA RIBALTA

ALLIEVI 27 (7 gare) 25 (5 gare) 16 (3 gare) 15 (5 gare) 14 (4 gare) 11 (3 gare) 10 (2 gare) 9 (2 gare) 9 (2 gare) 8 (2 gare) 8 (2 gare) 8 (2 gare) 7 (2 gare) 6 (1 gara) 6 (1 gara) 6 (1 gara) 6 (1 gara) 5 (3 gare) 4 (1 gara) 4 (1 gara) 3 (1 gara) 3 (1 gara) 3 (1 gara) 3 (1 gara) 3 (2 gare) 2 (1 gara) 2 (1 gara) 2 (2 gare) 2 (2 gare) 1 (1 gara)

CATEGORIA 1° Milano 2° Trento 3° Treviso 4° Salerno 5° Vittorio V. 6° Napoli 7° Reggio E. 8° Padova 9° Cagliari 10° Verona 11° Pinerolo 12° Bergamo 12° Oristano 12° Taranto 15° Messina 16° Bari

JUNIORES 25 (5 gare) 22 (6 gare) 20 (5 gare) 16 (3 gare) 16 (3 gare) 11 (3 gare) 11 (3 gare) 9 (2 ga-e) 7 (3 gare) 6 (1 gara) 6 (2 gare) 5 (1 gara) 5 (1 gara) 5 (1 gara) 5 (3 gare) 4 (1 gara)

16° Mantova 16° Ravenna 19° Novara 19° Roma 19° Siracusa 19° Vicenza 23° Gorizia 24° Brindisi 24° Lucca 24° Matera 24° (27) Piacenza

4 4 3 3 3 3 3 1 1 1 1

(1 (1 (1 (1 (1 (1 (2 (1 (1 (1 (1

gara) gara) gara) gara) gara) gara) gare) gara) gara) gara) gara

CLASSIFICA GENERALE 1° Milano 52 (12 gare) 2° Treviso 45 (10 gare) 3° Reggio E. 26 ( 8 gare) 4° Napoli 25 ( 7 gare) 5° Trento 25 ( 7 gare) 6° Vitt. V. 19 ( 4 gare) 7° Cagliari 18 ( 6 gare) 8° Padova 17 ( 4 gare) 9° Salerno 16 ( 3 gare) 10° Pisa 16 ( 3 gare) 12° Roma 11 ( 3 gare) 11° Bergamo 14 ( 3 gare) 13° Mantova 10 ( 2 gare) 14° Macerata 10 ( 2 gare) 15° Messina 10 ( 6 gare) 16° Sora 9 ( 2 gare) 17° Gorizia 9 ( 3 gare) 18° Oristano 9 ( 2 gare) 19° Ferrara 8 ( 2 gare) 20° Lucca 8 ( 3 gare) 21° Taranto 7 ( 2 gare) 22° Ravenna 7 ( 2 gare) 22° Vicenza 7 ( 2 gare) 24° Avellino 6 ( 1 gara) 24° Faenza 6 ( 1 gara) 24° Verona 6 ( 1 gara) 27° Pinerolo 6 ( 2 gare) 28° Siracusa .5 ( 3 gare) 29° Bari 4 ( 1 gara) 30" Piacenza 4 ( 2 gare) 31° Novara 3 ( 1 gara) 32° Trieste 3 ( 2 gare) 33° Como 2 ( 1 gara) 34° Brindisi 2 ( 2 gare) 35° Molfetta 2 ( 2 gare) 36° Matera 1 ( 1 gara)

1 1

Striscioni, manifesti, « depliants » dai più fantasmagorici colori

1 1 1 1 1 1

1 1 1 1

1 1 1 I 1 1 1 ] 1 | | 1 |

1 | 1 1 | 1 1 1 1 1 1

hanno accolto sin dal loro primo arrivo i 160 partecipanti alla finale di Cesena' Cesena ha fatto subito fosse « capire » quanto gradita la presenza ’ di questi atleti, provenienti da tutta Italia, per una manifestazione ad altissi­ mo livello, Ja prima, certamente, di sì grande importanza. Alla stazione (una piccola stazione, sempre in movimento come si con­ viene a tutte le cose pic­ cole sì, ma importanti) funzionava un apparato logistico veramente di pri­ maria importanza. Ma di qùesto apparato, chiamia­ molo burocratico, funzio­ nante solo per la susse­ guente riuscita della ma­ nifestazione, g1i atleti «capivano» ben poco. Loro erano subito attratti da una marea (è il termine esatto) di cestini e cestini. I classici cestini di Ce­ sena che gli organizzatori subito donavano a chi ar­ rivava. Cesena così si pre­ sentava in tutta la sua completezza. E il cestino, nella patria dei cestini, è stata la prima bellissima nota di colore e calore per i nostri atleti. Quasi quasi molti avreb­ bero rifatto il viaggio per ripresentarsi all’addetto ai cestini. Ma qui entrava in funzione la burocrazia e sarebbe stato facile sco-

1) Moscardi! Vittorio (CSI Salerno) 9’19”6 2) Coriglione Vittorio (Castellaneta, Taranto) 9’22”6 3) Blasig Lucio (Torriana, Gorizia) 9’22”6 4) Strazzacappa Renzo (Zovon di Vo, Padova) 9'25”6 5) Filippi Giuseppe (Rapid Marola, R. Emilia) 9’31”8 6) Catapano Pasquale (Gla9’35” diator, Napoli)

METRI 110 HS.

ALTO 1) Scala Mario (Piedigrot1,78 ta, Napoli) 2) Fumagalli Enrico (Riccardi, Milano) 1,70 Antonio 3) Carotenuto (C.S.I., Salerno) 1,70 4) Brustolin Francesco (Miani, Treviso) 1,70 5) Medeot Waldi (Torirana, Gorizia) 1,70

PRIMATI DEI CAMPIONATI NAZIONALI CATEGORIA

Metri

80 :

Metri 250: Metri 600: Metri 1200: Metri 60 ost.: Alto: Lungo: Asta: Peso: Disco: Giavellotto:

Carnovali (Riccardi, Milano) Grillenzoni (Ussa Olimpia, Roma) Duè (4 Campanili, Pisa) Carabelli (Riccardi, Milano) Cindolo (Invitta Borsi, Avellino) Gasparello (Hesperia, Travisto) Ferrarini (Vigor, Mantova) Bifera (Borsi, Sora) Brisotto (Ponte di Piave, Treviso) Valtieri (CSI, Faenza) Bernardi (Atl., Bergamo) Mollicone (Torriana, Gorizia)

1961 1961 1961 1961 1961 1961 1961 1961 1961 1961 1961 1961

CESENA — Il romano Fa­ brizio Grillenzoni, il primo da sinistra, taglia vittorioso il traguardo nella gara dei in. 80 piani per la categoria allievi, facendo fermare i cronometri sui 9,1, tempo che eguaglia il record dei cam­ pionati, e precedendo di due decimi il milanese Carnovali, che gareggiava In prima cor­ sia. Sullo sfondo gli altri finalisti ,e precisamente, da nalisti, e precisamente, da Narduzzo, Cellario ed Atta­ nasio

CATEGORIA JUNIORES

Metri 100: •

LUNGO L a n f r a n1) Paronetto co (ASCI, Verona) 6,79 2) Del Rio Giorgio (I Leo6,24 ni, Reggio Emilia) 3) Ciavarelli Domenico (Ca6,14 ritas, Bari) 4) Capolupo Franco (C.S.I., Avellino) 6 5) Stornelli Giuseppe (Gio­ vane, Pinerolo) 4,37

9’1 9’1 30’7 l’25”6 3’23”6 8”6 . 1,71 6,65 3,11 13,67 43,73 48,56

ALLIEVI

Metri 800: Metri 3000: Metri 110 ost.: Alto: Lungo: Asta: Peso : Disco: Giavellotto:

10”9 10”9 10”9 10”9 I0”9 l’57”6 8’58”2 16,1 1,84 7,09 3,80 13,92 43,89 55,90

Jacob (Quercia Rovereto, Trento) Nardelli (Tridentum, Trento) Carletti (A.S., Roma) Ariotti (Vittoria, Torino) Cavalieri (Aurora Sacco, Trento) Pozzi (Daini Carate, Milano) De Palma (Landolfi, Molfetta) Sanna (CSI, Salerno) Frati (S. Giorgio Casalbuttano, Cremona) Piras (Esperia, Cagliari) Canara (Atl., Bergamo) Zat (Atala, Udine) Pasin (Vallesport) Facconi (Bagnacavallo, Ravenna)

1961 1956 1959 1959 1961 1961 1959 1961 1959 1961 1960 1959 1961 1959

CONFERMA DI CAVALIERI Ancora una volta un tren­ tino ha scritto il proprio no­ me nell’albo d oro dei 100 metri nonché nella tabella dei primati dei Campionati, facendo seguito a Jacob ed a Nardelli. La vittoria di Ca­ valieri è stata netta ed il tempo più che degno di un campione nazionale. Vera­ mente considerevole la me­ dia dei risultati ottenuti da­ gli altri concorrenti: due 11”1, un 11”2 ed un 11 ”4. Tra i due litiganti (Bene­ detti e Bosi) il terzo (Campigotto) ha finito per avere la meglio nel lancio del giavel­ lotto, non senza aver tuttavia

dovuto lottare a fondo so­ prattutto con l’avversario di Trento. Discrete le misure ot­ tenute dai primi, non lontani da quei limiti che comincia­ no ad avere un interesse rea­ le in campo nazionale. Dell’organizzazione non si può che parlare bene: ha pre­ visto veramente tutto ed ha fatto fronte nel migliore del modi a tutte le esigenze della complessa macchina del cam­ pionato. Premiazione ricca. cui hanno dato luogo i par­ lamentari della provincia on. Macrelli ed And reucci, non­ ché numerose altre autorità civili, militari e sportive e lo stato maggiore del CSI nazio­ nale, regionale e locale. Un sentito grazie è dovero­ so rivolgere a S.E. Monsigno­ re Gianfranceschi per le sem­ plici e profonde parole che ha voluto rivolgere ai giova­ ni convenuti a Cesena, nel corso della S. Messa da lui celebrata nella suggestiva Abbazia della Madonna del Monte. S. G.

VIGILIA PIOVOSA DOMENICA DI SOIE

METRI 3i

1) Sanna P. Paolo (C.S.I. Salerno) 16"! 2) Abriani Enrico (CSI, Vit­ torio Veneto) 16”8 3) Piovesan Mario (Hespe­ ria, Treviso) 17”2 Alessandro 4) Piccione (Atletica, Siracusa) 17”4 5) Scnoner Franco (Stadium, Trento) 17"4 6) Padagnani Giuseppe (CSI, Piacenza) 18"!

migliorando rispetto alle se­ mifinali. Tommasetti ha vinto bene il salto con l’asta, dimostran­ do una chiara superiorità su­ gli avversari, ma hanno tut­ tavia ben figurato anche Fu­ magalli. Varriale e D’Accordi, mantenutisi su misure di buon rilievo.

ALBUM DI

CLASSIFICHE PER GOMITA TI CATEGORIA 1 Milano 2° Treviso 3° Pisa 4° Reggio E. 5° Napoli 6° Cagliari 7° Macerata 8° Bergamo 8° Sora 10° Roma 11° Ferrara 12° Padova 13° Lucca 14° Avellino 14° Faenza 14° Gorizia 14° Mantova 18° Messina 19° Oristano 20° Vicenza 21°‘Piacenza 21° Ravenna 21° Trento 21° Vittorio V. 25° Trieste 26° Taranto 26° Como 28° Siracusa 28° Molfetta 30' Brindisi

dovano Strazzacappa, cam­ pione di campestre, certamen­ te non a suo pieno agio sulla breve distanza. Altra emozione negli 800 metri. Pozzi è il grande favo­ rito ed infatti al colpo di pi­ stola se ne va indisturbato, prende un vantaggio appa­ rentemente incolmabile e quindi viaggia tranquillo ver­ so la vittoria. Alla campana, però, parte deciso il trevi­ giano Paro all’inseguimento «impossibile» del milanese. Ed è sul rettilineo di arrivo che, profittando del fatto che Pozzi gira la testa a sinistra per controllare gli avversari. Paro gli s’infila sulla destra senza che egli se ne avveda. Quando il milanese si vede l’avversario accanto, «cambia marcia » e non ha per la ve­ rità difficoltà a batterlo, sia pure di poco. L’eccessiva « prudenza » si è risolta solo con uno po’ di paura... Modesta la prova di salto in lungo, soprattutto a causa dell’assenza dell’azzurro Piras. Paronetto si eleva netta­ mente al di sopra degli altri,

AVVISO IMPORTANTE Si pregano vivamen­ te gli addetti stampa di provvedere a rimette­ re a stretto giro di po­ sta all’ufficio Stampa Nazionale il questiona­ rio a suo tempo invia, to, completo in ogni sua parte.

prire eventuali doppioni. Come infatti è accaduto ad un dirigente che < speran­ zoso > aveva teso la « ma­ nina ». E’ rimasto solo spe­ ranzoso. di pomeriggio Un pioggia insistente met­ te certamente tutti ili

malumore. Specie chi ha la responsabilità della ma­ nifestazione, chi deve far­ la riuscire ad ogni costo. Uno di questi dirigenti era il vice presidente del «CSI Cesena » Manuzzi. infati­ cabile da mesi per assicu­ rare un successo da nobi­ litare l’intero C.S.I. Infaticabile nel dare «or­ dini » « contrordini > met­ tere in moto una massa di « piccoli » dirigenti, cosi come infaticabile nel so­ stenere che l’indomani (domenica) il sole sarebbe brillato alto su tutte le gare del CSI. E come si poteva non dargli torto al sabato? Pioveva, faceva freddo, il cielo era nero come un tizzone, il mare agitava tutta la sua forza lungo il litorale. E Manuzzi, tran­ quillo: < domani avremo il sole, state certi ». Del resto perchè rele­ garlo necessariamente nel numero degli «ottimisti»? Perchè non dargli ragione? Cosa che abbiamo in più fatto. Così tutti all’indo­ mani, quando un sole sfa­ villante era già alto in un cielo terso e stupendo, abbiamo potuto gloriarci con un < l’avevo detto, an­ ch’io! ».

Molti i premi sa­ pientemente esposti sul campo. Oggetti di ogni

specie (da servizi da scrit­ toio. alle scatole di for­ maggio; dai paralumi alle sveglie; dalle scarpe alle giacche a vento) che invo­ gliavano. certamente, gli atleti a far sprigionare me­ glio le proprie energie e così rientrare nel ristretto numero dei primi tre. Ad un certo momento, al tavolo si è avvicinato un atleta, dall’accento tipica­ mente siculo, il quale al Dirigente preposto chiede­ va se « c’era anche un pre­ mio per l’atleta che veniva più da lontano ». Il Diri­ gente. come poteva dir di no? E così il ragazzo fu premiato con una « grossa medaglia dorata ». Dire della felicità del « picciot­ to » è dire poco. Certamente quella me­ daglia l’avrà meglio ac­ compagnato durante il lun­ ghissimo viaggio di ritor­ no. Una medaglia che potrà, in futuro, far ricor­ dare all’atleta una finale nazionale nella lontanissi­ ma Cesena, una gara di­ sputata all’insegna, anche, della stanchezza, un ritor­ no « piacevolissimo ». Pro­ prio per quel riconoscimento. Dirigente Parodi, il Provindel Comitato ciale di Milano, è ormai

al suo ennesimo Campio­ nato Nazionale. Da un po’ di anni a questa parte vince sempre lui. Quando

arriva, con la sua formida­ bile squadra, c’è già chi dice < eccoli, i vincitori ». Sabato sera. Parodi esternava i suoi < soliti » dubbi sulla vittoria del Comitato di Milano. Lui diceva di temere Treviso. Ma si è subito zittito quan­ do gli è stato fatto notare che mancando, ancora una volta, una certa forma­ zione che in altri tempi gli faceva vedere le « stre­ ghe ». i suoi dubbi faceva­ no solo sorridere. E ¡1 più «genovese dei milanesi > ha dovuto < am­ mettere > che < sì. adesso è più facile vincere ». Cesena oltre che es­ sere la patria ricono­ sciuta dei cestini, è an­

che simpaticamente nota per i suoi ristoranti dove < non si può ordinare ». La cosa è apparsa «piacevole» ad un componente la Com­ missione Tecnica Naziona­ le di atletica (per carità di patria tacciamo il nome, dicendo soltanto che è un... ligure) il quale appena giunto a Cesena, stanco e bagnato, chiedeva subito «un letto ed, eventualmen­ te. una tazza di brodo ». Veniva accompagnato in una saletta del « noto > ri­ storante, ma qui « scatta­ va » l’imperativo del «non poter ordinare». E il po­ vero tecnico si doveva as­ soggettare alla dittatura. Ovviamente < poco dopo > non si parlava più di un letto. Nè. tanto meno, di « sorbire » un brodo! ALDO CAPPELLAI


Paar. 4

STADIUM

e™

DAL CAMPANILE l",’

UANDO noi parliamo di Catechesi cl riferiamo al concetto classico e tradizionale di insegnamento oralo delle verità rivelate, da parte di un ministro competente della Chiesa o meglio il mutuo colloquio che si attua tra il catechista e il catecumeno sulle verità rivelate da Dio. Cateime appunto un insegnamento che chesi significa causare un’eco ed e

Q

determina un incontro ed un rapporto vivo tra insegnante e discepolo. Quat­ tro sono gli elementi per una catechesi: il maestro, il discepolo, la religione cri­ stiana, la Chiesa. S. Paolo chiama il maestro con il nome di catechista, men­ tre colui che è istruito viene detto cate­ cumeno ed è tale in quanto comunica con colui che lo catechizza cioè gli da l’istruzione religiosa in genere. Questo colloquio avviene nell’« Ecclesia » cioè nell’« adunanza » e quindi anche nel luogo sacro (tempio) ove si radunano i catecumeni. Concludendo potremo definire la cate' chesi < l’insegnamento orale fatto in chiesa da parte di un ministro compe­ tente in modo tale da creare un collo­ quio vivo tra maestro e discepolo sulle verità rivelate », * * » Molti possono essere i momenti di una catechesi ma di solito si riducono a due. S. Paolo parla di primo tempo come quello del piantare o gettare le fondamenta mentre il secondo è quello dell’innaffiare o del costruire sopra le fon­ damenta. Noi parliamo di evangelizza­ zione come primo momento e di cate­ chesi propriamente detta come secondo. E’ certo che ieri come oggi coloro che vengono avvicinati per essere portati alla verità devono attraversare vari momenti come quello intellettuale, quello affettivo e il momento pratico morale e culturale. Inoltre parlando di una cate­ chesi agli adulti non si può fare a meno di preoccuparsi della creazione di un in­ teresse che renda disponibile l’uomo ver­ so la catechesi stessa. Così nascono i mezzi didattici che possono contempo­ raneamente rappresentare un centro di attrazione e un mezzo di trasmissione della verità. Siamo più che mai convinti che la parola come unico mezzo didattico non sia sufficiente. E’ vero che la stessa pa­ rola può diventare a sua volta un ele­ mento di interesse specie se chi tra­ smette la catechesi ha una grande ric­ chezza di vocaboli e ha l’arte del bel parlare. Però in un mondo sempre più pratico come il nostro, sempre più stru­ mentalizzato, non possiamo fare a meno dei mezzi didattici per trasmettere la verità rivelata. E come sussidi didattici oltre alla parola dobbiamo utilizzare an­ che le immagini, 1 fatti, le esperienze re­ ligiose del maestro e dell’educando. Per noi la religione non è una formula astrat­ ta ma è vita. Quindi tutti gli aspetti della vita dell’uomo devono essere utilizzati per portarlo alla verità viva. I mezzi di­ dattici che promuovono principalmente l’acquisto di una cultura astratta sono meno efficaci dei fatti vivi che conten-

scuola per preparare i nostri giovani al­ l’incontro con la verità rivelata. Ma in concreto quali sono i principali valori dello sport che determinano una influenza catechetica? ♦

gono determinate verità direi quasi co­ struttive. Quando parliamo di sport catechetico vogliamo intendere lo sport come un mezzo per trasmettere all’atleta i valori morali ed educativi che sono insiti nello sport in genere e in determinati sport in specie. Con lo sport quindi il primo

*

Lo sport che tende alla cultura del corpo è di per se buono. Infatti l'uomo tende naturalmente vferso tutte quelle cose che costituiscono l’oggetto della cultura del corpo comò la salute fisica, l’armonia tra spirito e materia, ecc. TI primo valore quindi consiste nella

Schiettezza e generosità: la luce del campanile sul campo sportivo

momento della catechesi viene attuato indirettamente. Scopo dello sport infatti non è quello di insegnare le verità della fede ma quello di educare l’uomo. E’ chiaro che questa forma educativa con­ siste nel preparare l’animo dei nostri gio­ vani a sentire, capire e volere la verità eterna. Infatti « il grande valore dello sport è nella sua particolare efficacia per l’interiore perfezionamento, raggiunto attraverso l’esteriore disciplina, alla qua­ le voi educate con costanza e serietà il vostro corpo» (Pio XII). *

*

Qui nasce spontanea una domanda. Cosa intendiamo noi per sport e quindi quando e come lo sport è veramente catechetico? Per sport intendiamo l’in­ sieme di attività fìsiche sostenute da un sano agonismo, che mirano ad edu­ care l’uomo sotto l’aspetto fisico e con­ seguentemente facilitano l’educazione morale e spirituale del medesimo. Quan­ do poi parliamo di tecnica sportiva in­ tendiamo l’insieme delle disposizioni bio­ psichiche e spirituali del giovane atleta, opportunamente educate attraverso eser­ cizi fisici e psichici in vista di una spe­ cifica attività sportiva che serva ad af­ fermare e migliorare la sua personalità. Nello sport così concepito possiamo trovare certamente dei grandi valori educativi che rappresentano una efficace

cultura del corpo regolata dalle impro­ rogabili esigenze dell’anima. Lo sport de­ termina il valore esatto del corpo uma­ no evidenziandone le capacità e le in­ sufficienze. Lo rende inoltre più adatto a rispondere ai richiami dell’anima. Un'al­ tro valore dello sport consiste nel per­ fezionare le capacità volitive del gio­ vane. Lo sforzo, la lotta, la disciplina, il freno delle proprie esposizioni bio­ psichiche sono altrettanti motivi che stimolano continuamente i poteri inibi­ tori e facilitano il potenziamento della facoltà volitiva. Per quanto concerne il mondo psichi­ co lo sport rappresenta un grande mezzo di evasione e quindi di distenzione. Per frenare la esagerazione di qusta eva­ sione c’è l'arbitro che rappresenta la di­ sciplina, l’autocontrollo, il rispetto della legge e quindi il rispetto delle esigenze dell’avversario. Inoltre lo sport di squa­ dra esige socievolezza, comprensione, ca­ rità, lealtà; lo sport individuale impone all’atleta il superamento costante dei propri limiti e contemporaneamente la verità sulle Sue capacità atletiche. Lo spazio di gioco sviluppa il senso del pos­ sesso e della proprietà da difendere e da valorizzare. Il tempo di gioco determina i limiti dell’attività fìsica che non deve essere a scapito delle altre attività uma­ ne e nello stesso tempo esige una pre­

parazione e uno sforzo adeguati. L'av­ versario è il competitore non il nemico. Diventa un elemento positivo per affer­ mare la propria personalità senza dimi­ nuire l’altrui. La società sportiva educa il giovane ai doveri e ai diritti insiti nei rapporti umani e sviluppa in lui il senso della società organizzata. La tec­ nica sportiva come noi la concepiamo esprime il pieno rispetto della persona­ lità dell’atleta. L’allenatore rappresenta lo stesso valore del maestro per il bam­ bino. Colui cioè che pur rispettando le esigenze biopsichiche dell’atleta ne cor­ regge i difetti, ne perfeziona le dispo­ nibilità e le armonizza con le capacità degli altri atleti. Quindi determina un senso di accettazione” e di rispetto per le esperienze di coloro che sono migliori di lui. La sconfitta sportiva determina l’ac­ cettazione serena del proprio valore e ni riconoscimento dell’avversario. Sviluppa la virtù dell’umiltà e aguzza l’ingegno per una preparazione più raffinata c adatta a superare l’avversario stesso. La vittoria che è determinata da un adde­ stramento e una preparazione accurata e metodica, è scuola di ordine, di resi­ stenza, di attesa. L’agonismo sportivo addestra il giovane alla riflessione, ad economizzare le proprie forze, a capire il comportamento dell’avversario e a sa­ per cogliere il momento giusto per l’im­ piego delle proprie energie fisiche e spi­ rituali. Il pubblico, o lo spettatore, rap­ presenta il giudice esigente con cui bi­ sogna fare i conti. Ha diritto ad una pre­ stazione lodevole dell'atleta. Impone una enorme pazienza e un senso profondo di umiltà e di giustizia. A questi valori si aggiungano ancora quelli più specifici appartenenti alle sin­ gole specialità sportive, e avremo così un quadro vastissimo di valori che lo sport presenta all’atleta e direi ne co­ stringe l'acquisizione. In altra sede po­ tremo analizzare ] valori positivi delle singole specialità sportive. Per ora credo sia sufficiente quanto detto per dimostra­ re che sport e catechesi possono andare d'accordo e come lo sport possa essere un utile sussidio per trasmettere alcune verità moràli. Nel prossimo numero ana­ lizzeremo la figura del catecumeno mo­ derno e studieremo quali doti debba possedere il catechista per riaprire il colloquio con il giovane d’oggi. NICOLA PAVONI

SILVIO

BETTOCCHI

Direttore responsabile Pubblicazione iscritta al numero 4987 del registro della stampa del Tribunale di Roma in data 14 gennaio 1956 Concessionaria esclusiva per la pubblicità: PUBLIACI - Roma - Corso Vittorio Emanuele 326 Telefono 656.068 - Costo di inserzione: L. 150 a mm. di colonna Spedizione Abb. post. Gr. II - Stab. Tip. UESISA Roma

super insuperabile

I CONGRESSI PROVINCIALI 8/10 CALTANISSETTA Domenica 8 ottobre il comitato di Caltanissetta ha iniziato la serie delle assemblee provinciali del­ la Sicilia col 5° Congresso provinciale svoltosi nei lo­ cali della Giunta diocesa­ na di A. C. alla presenza del presidente regionale rag. Enzo Milia, in rap­ presentanza della presi­ denza nazionale, del Con­ sulente Sac.. Luciano Ca­ stiglione, del Presidente diocesano GIAC dott. Die­ go Brunco, del Commissa­ rio uscente ins. Nicola Candura e di un folto nu­ mero di delegati e dirigen­ ti dei vari Gruppi sportivi. Dopo l’elezione del Pre­ sidente dell’assemblea, rag. Milia e del segretario Contino, si sono iniziati i lavori con la parola del Consulente; egli in un breve discorso ha sottoli­ neato tra l’altro che lo sport deve essere da noi considerato un mezzo for­ midabile per stabilire un contatto diretto con la gio­ ventù ed iniziare un col­ loquio capace di far sco­ prire il mondo della bon­ tà cristiana e della Grazia. Il Commissario uscente ha quindi svolto la rela­ zione sul trascorso trien­ nio mettendo in risalto ’1 lavoro svolto dal Compa­ io che, seppure con pochi dirigenti, ha compiuto una mole non indifferente di lavoro soecie negli ultimi due anni. Ha quindi pun­ tualizzato la situazione tesseramento facendo no­ tare l’aumento del totale degli atleti, da 117 nel 1958 a 226 nel 1960-61 e particolarmente l'alto au­ mento dei soci giovanissi­ mi, da 28 nel 1959-60 a 108 nel 1960-61. Ha ribadito la opportunità di inviare ogni anno degli elementi qualificati ai Campi Scuo­ la in modo che, come fat­ to sin’ora, si possano ave­ re dei dirigenti veramen­ te preparati in seno al Co­ mitato. Ha proseguito fa­ cendo rilevare che il Co­ mitato ha agito quasi esclusivamente su Gruppi Sportivi e si è augurato che per l’avvenire il C.S..I

possa avere anche molte Unioni Sportive. Si è passati quindi alla discussione della relazione che dopo alcuni interventi è stata approvata all’una­ nimità. I lavori sono poi prose­ guiti con un intervento del Presidente Diocesano GIAC; il dott. Brunco ha parlato della funzione al­ tamente educatrice dello sport quando è inquadrato nella sua giusta luce e al fine prettamente apolitico che il CSI con la pratica di esso intende perseguire. Dopo di che ha nomina­ to ufficialmente i consi­ glieri della GIAC in seno >al nuovo Comitato e cioè i signori dr. Enzo Abbate, Emilio Scarciotta, Pino Colajanni, • Salvatore La Mendola. Si è proceduto quindi

Il Comitato provinciale ha rinnovato i suoi qua­ dri direttivi con il IV Con­ gresso, tenutosi nella sala rosa del Palazzetto dell’Arte. All’inizio dei lavori che sono stati preceduti dalla S. Messa celebrata nella Basilica della Cattedrale, il presidente uscente ha fatto il bilancio dell’atti­ vità svolta mettendo in risalto la incidenza apo­ stolica del Centro Spor­ tivo Italiano. Per quanto riguarda l'aspetto pura­ mente agonistico ha ricor­ dato la partecipazione del Comitato alle fasi zonali, provinciali e nazionali di calcio, pallavolo, pallaca­ nestro, ping pong, atletica leggera. A ciò vanno ag­ giunti gli incontri con la periferia e la giornata di studio tenutasi a Foggia per potenziare nella no­ stra provincia il C. S. I. E’ stata data lettura, poi, dei telegrammi augu­ rali giunti, ed in parti­ colare da parte del Presi­ dente dr. Silvio Bettoc-

strada spiana la salita economizza il tempo

«111 sä»;

SUPERCORTEMAGGIORE la potente benzina italiana 1

»

l’alto numero di ottano strada dà al motore l’argento vivo

»

non esala

sostanze nocive

NICOLA CANDURA

1/10 FOGGIA

accorcia

m e r ita la vostra fiducia

alla votazione per gli al­ tri quattro consiglieri; so­ no stati eletti i signori Franco Contino, ins. Vit­ torio Guarnieri, Vicari Be­ nito, Luigi Doffria. Infine si passa alla vo­ tazione per il delegato al Congresso Nazionale ne:la persopa dell’ins. Nicola Candura e del delegato supplente, signor Emilio Scarciotta. I lavori hanno termine con la premiazione effet­ tuata da parte del Com­ missario uscente dei vinci­ tori delle manifestazioni organizzate nel 1960-61. Successivamente gli ot­ to consiglieri hanno eletto il Consiglio di Presidenza che risulta cosi formato: presidente: dr. Enzo Abba­ te. Vice presidente e di­ rettore tecnico: sig. Emilio Scarciotta. Segretario: sig. Franco Contino. Tesoriere: sig. Luigi Doffria.

chi, del Consigliere Na­ zionale Cozzoli. Il dott. Antonio Benincasa. consi­ gliere nazionale, ha pre­ sieduto i lavori che si so­ no svolti in un clima di particolare calma e con lo unico intento di affidare le responsabilità a rappre­ sentanti preparati e par­ ticolarmente sensibili ai problemi dello sport a ’.ndirizzo morale. Sono stati quindi letti i nominativi dei nuovi com­ ponenti il Comitato pro­ vinciale designati dalla GIAC: Coco, De -Bellis, Camerino, De Chiara, Cicella, Palumbo, Mimmo, Di Gregorio Polito e Balestra. Infine i delegati hanno proceduto alla votazione dei propri rappresentanti. Sono stati eletti: De Troia, Fuiano, Preziusi, Cicolella, Erisoli, Palazzo, Cipriani, Mazzeo Siesto e Davino. Per il Consiglio nazionale i delegati ins. Aldo De Troia e come supplente il rag. Antonio Preziusi.

SANDRO PALUMBO


Turn static files into dynamic content formats.

Create a flipbook