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★ CRONACA E RISULTATI DI CESENA ★
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★ DAL CAMPANILE AL CAM
PROBLEMI Anno XVI - Al. 20
Direzione Redazione Amministrazione • Roma Via della Conciliazione 1 - t. 655561 - 650113
DELLO
SPORT
QUINDICINALE DEL CENTRO SPORTIVO ITALIANO
si laureano campioni CSI di Atletica Leggera
1 congressi svolti'. 7 ottobre: Perugia 8 ottobre: Caltanissetta 15 ottobre: Reggio Emilia. Reggio Calabria, Caltagirone, Lucca e Sassari,
/ congressi in cab ndarioì 22 ottobre: Prato, Cremona, Fiden za. Bergamo, Taranto 29 ottobre: Firenze, Lodi, Cesena.
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sultati conseguiti dai nostri atleti dopo le inserimento totale della nostra attivila nelle file federali. Quando nel 1959 si presentò l’opportunità di rinunciare alla convenzione con ITIVI (per ragioni che non staremo a ripetere) si studiarono, in sede competente, i lati po sitivi e non della situazione che si sarebbe determinata, convenendo che questa sa rebbe stata senz'altro a nostro vantaggio perchè avrebbe allargalo il campo di azione dei nostri corridori e delle nostre società, affinato le doti atletiche, tecniche e agoni stiche di quelli, e allevialo il gravosi com pito organizzativo di quest’ultime. In seguito a ciò lo scorso anno, special mente all'inizio della attività, affiorarono polemiche da parte della periferia che ri tardarono le operazioni di affiliazione e tesseramento, ma via via le disposizioni e i suggerimenti della C.T.N. valsero a chia rire la situazione che ritornò presto alla normalità.
TESSERA C.S.I. PER LE GARE U.V.I. La riunione dei Dirigenti del nostro Ente che si tenne in Primavera a Verona, disse chiaramente il pensiero della periferia in proposito dopo il primo periodo di assesta mento, c i rappresentanti di diversi Comi tati Regionali, Provinciali e Zonali, dichia rarono apertamente che tutte le lorò per plessità, derivanti dal non rinnovo della convenzione, erano cadute, lasciando in loro la convinzione che si era operato bene e a vantaggio de) nostro ciclismo non rinno vandola. A questo punto e dopo aver inteso il Segretario della C.T.N. vorremmo da queste colonne pregare i dirigenti delle Unioni Sportive del C.S.I. di chiedere, annualmente, per tutti gli affiliati alla Federazione, lo
Roma 19 nllohre 19C1
sportivamente in campo con l’avversario o contro il tempo: questa volta la competizione di sxolgerà nel campo delle idee. E’ una gara di impegno, di volontà, di serietà per la conquista di una coscienza chiara, di un concetto finalmente bene espresso di ciò che è sport e di ciò che deve rappresentare nella vita di un giovane. Il Centro Sportivo Italiano è unico nel suo genere perché completo nella sua fisionomia. Esso tende con tutte le sue forze alla diffusione dello sport, ma di uno sport rettamente inteso, strumento e sintesi dei valori fisici e spirituali insieme che nell’uomo formano una unità inscindibile Il « Trofeo Pippo Nasta » esprime appunto in maniera vivace e carat teristica quest’ansia del C.S.I. di formare degli uomini completi.
CHI E’ PIPPO NASTA? TTN dirigente del C.S.I. preniaU turamente scomparso in se guito ad una grave e ingua ribile malattia. Era nato a Palermo il 19 maggio 1923. vi mori il 9 giu gno 1955 all'età di 32 anni! E’ stato Consigliere Nazionale del Centro Sportivo Italiano; Presi dente Diocesano G.I.A.C. di Paler mo; ricostruttore del C.S.I. « La. sua vita, racchiudeva il se greto delle grandi ascensioni, tutta
imbevuta di spiritualità e di sopran naturale. Pippo, quando fu chiama to agli ardui e difficili incarichi sia in seno al C.S.I. che nella G.I.A.C. diocesana, era già gravemente mi nato dal male in tutto il suo fisico. Tuttavia egli seppe dare quanto di meglio ci può essere in un giovane: l’esempio di un perfetto socio di Azione Cattolica, il sacrificio gene roso e sorridente di tutta la sua vita offerta al Signore anche per quelli che egli amava chiamare ” i suoi giovani
TROFEO PIPPO NASTA NORME DI PARTECIPAZIONE
L'entusiasmante
volata tra Pozzi e degli 800 Juniores * t tissimo, il milanese non ha avuto avversari ed il suo tempo ha risentito appunto di questo particolare, pur es sendo tuttavia tutt’altro che trascurabile. Alle sue spalle si è posto in ottima evidenza il marchigiano Tubaldi, un atleta che merita senz’altro attenzione. Anche nel giavellotto Molli cone partiva netto favorito ed infatti non ha avuto eccessi va difficoltà ad imporsi net tamente. anche se con una misura non all’altezza della sua ’’fama", essendo distante almeno quattri) metri dalle sue possibilità. In piedi è stata seguita la gara dei 250 metri, che ha
conclusione
nardi ha vinto con autorità, lanciando l’attrezzo alquanto vicino ai 44 metri e stabilen do il nuovo primato dei cam pionati. Gara bellissima il. salto in alto, dove tra i due favoriti, il mantovano Ferrarini ed il sardo Sanna, si è inserito il pisano Bonechi, dando luogo ad una delle sorprese più gradite. Mentre Ferrarini ha vinto uguagliando il suo pri mato con un bel salto di 1,71, Bonechi non giù è stato certo da meno superando la misura di 1,68. L'1,65 di Sauna ha completato il successo tecni co della difficile specialità. « A solo » di Carabelli nei 600 metri. Partito subito tor
della
Paro,
brillanti
protagonisti
veduto lottare spalla a spal la i due maggiori -favoriti fi no allo stremo delle forze, confermando l’eccessiva du rezza di questa prova per dei giovani esordienti. Ha avuto la meglio il pisano. Due sul milanese Carabelli, gemello del campione dei 600 metri, grazie ad una grinta forse maggiore dell’avversario. Abbastanza facile, malgra do le previsioni e malgrado il tempo segnato, è stata la pro va di forza del romano Grillenzoni negli 80 metri. Il mi H lanese Carnovali non ha in- ■ ■ SERG1O GATTI ■ ■ (segue a pagina 3) ® a H B ■
Panorama di una stagione 142 di media A STAGIONE ciclistica 1961 volgo al termine e anche noi del C.S.L desideriamo fare il punto della si tuazione illustrando il lavoro svolto dalle nostre Unioni Sportive e i ri*
Pubblicazione in omaggio a tutti gli iscritti
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IL 1961 Gl ALLOBLU SU DUE RUOTE CENTRI Ci perdonino i dirigenti se anco ra una volta ci permettiamo richia mare la loro attenzione sulla- prepa razione e lo svolgimento dei Con gressi Provinciali e Zonali. Essi, nella economia del CSI. sono un po’ i centri focali di tutta l’attività, i punti d'incontro delle realizzazioni fatte, degli ostacoli insuperati e del• le nuove esigenze avvertite. Se le nostre assemblee verranno meno a questa importantissima fun zione equilibratrice, di analisi e di orientamento, sarà perduta per il CSI la più bella occasione di esami narsi controluce, di aggiornare i programmi e rinfrancare le volon tà per gli impegni sempre più vasti ed esaltanti che attendono la nostra organizzazione.
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VELIAMO II mistero. Il punto interrogativo del numero precedente si rivela una esplosiva affermazione. Incomincia da oggi il « Tro feo Pippo Nasta », una « gara di cultura religioso-sportiva » aperta a tutti i nostri atleti c comitati. Non si tratta una volta tanto di collezionar figurine o raccogliere tagliandi, né si tratta di lottare
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FOCALI
Spedizione in abbonamento postale - Gr.
...niente di tutto questo: il mistero svelato
ILANO ha dominato In lungo e In largo le finali di Cesena, confer mando la piena e sicura ripresa di cui si ebbe segno Inequivocabile fin dallo scorso anno. L’impresa quest’anno era tutt'altro che facile per vari motivi. Innanzi tutto perché l'ammissione in finale era riservata agli atleti migliori in senso assoluto e quindi era sufficiente la più piccola
zionalmente compiuto da una delle zone più ricche dello sport italiano. Il bilancio della manifestazione di Ce sena non trae naturalmente le sue voci attive soltanto dalla quantità dei Comi tati che hanno saputo presentare questo anno le individualità migliori o le'squadre più omogenee e complete. Anche le tabelle dei primati dei Campionati par lano tanto favorevolmente da non richie dere ulteriori commenti: ben nove limiti sono infatti stati uguagliati o ritoccati, di cui sei nella categoria dei più giovani. E varrà la pena cominciare appunto da questa l'esame delle singole gare di fi nale, che come del resto prevedibile, hanno avuto proprio dagli allievi la par te più succosa del piatto di Cesena (che, sia detto almeno in parentesi, ma fuori di metafora, in fatto di piatti succosi può dirsi davvero maestra...). Primato e primatista battutissimi fin dalla prima prova in programma, il lan cio del peso, dove il padovano Giuliani ha dovuto arrendersi al faentino Valtieri ed al trevigiano Gallina, entrambi sopra al limite che egli aveva stabilito in se mifinale. Tra questi piccolo « colossi » ha finito per perdersi il milanese Seregni, anch'egli comunque oltre il limite dei 13 metri. Normalissimo il successo del trevigia no Gasparello nella gara ad ostacoli, le cui barriere sono veramente irrisorie per il fisico e per le doti del neo-campione, tagliato per questa specialità. Nel clas sico fazzoletto i quattro successivi clas sificati, Landucci, Gilioilii, Manca e Monti, tutti elementi da tenere in seria consi derazione. Brisotto ha vinto da lontano l’asta, per mettendosi il lusso di migliorare, sia pure di poco, il record dei campioni con un no tevole 3,11, mentre di più era lecito at tendersi forse da Furlotti, il quale è stato invece superato dal napoletano Rebora e dal milanese Scarpellini. 1'1 pisano Taccini parte nei 1200 deciso a conquistare lo scudetto e quindi pren de immediatamente il comando ed im prime alla gara un ritmo abbastanza so stenuto. Tutti gli avversari gli tengono dietro agevolmente. Si fa luce tuttavia l’avellinese Cindolo, il quale si mette alle calcagna del battistrada e non dà segno di fatica. NeM’abbordare l’ultima curva Cindolo attacca decisamente Taccini e tra i due inizia una lunghissima volata senza respiro che accende l’entusiasmo nel folto pubblico presente. La maggiore freschez za e le maggiori doti di fondo di Cindolo finiscono per avere la meglio di soli tre decimi sul bravissimo Taccini. Nel disco, mentre il reggiano Scaglia rmi non è stato all'altezza delle sue mi gliori prove, riuscendo tuttavia ad otte nere il secondo posto, il trevigiano Ber-
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PROVIN
una gara... un torneo... un campionato... un gran premio...
CESENA 21 ATLETI DI 16 COMI! «distrazione» nelle semifinali per perde re il treno per Cesena. In secondo luogo perché trovarsi fin dalle semifinali alle prese con i Comitati più forti (come è appunto capitato aì milanesi) poteva si gnificare ridurre notevolmente le possibi lità d'insieme della squadra in occasione della finale. Per i milanesi non ce stato tuttavia av versario che abbia tenuto sia nelle semi finali, sia nelle finali. Arrivati infatti al l’ultimo atto con il maggior numero di concorrenti (ben dodici nelle due catego rie) gli uomini di Tammaro e Parodi non hanno praticamente più avuto nulla da temere, almeno per quel che riguardava la classifica generale. Nelle graduatorie di categoria, invece, i milanesi sono stati insidiati fino al. u timo da Treviso tra gli allievi e da Tren,0 tra gli juniores. Due punti ne una e tre nell’altra categoria sono infatti stali l’esiguo vantaggio con cui Milano ha po tuto aggiudicarsi i due successi parziali. Ed è da sottolineare il fatto che nella ca tegoria dei maggiori l’impresa è riuscita ai milanesi malgrado fossero handicappati" da un concorrente in meno dei tren tini. _ Il tutto non fa che confermare quanto sia ormai completa ed efficace la propa ganda svolta dal Comitato milanese in ogni settore, da quello dei piu giovani a quello degli juniores. Indubbiamente og ni è divenuto quanto mai difficile, se non addirittura impossibile, raggiungere la compattezza dei milanesi, la cui forza di base è evidentemente costituita da una azione continua, intelligente e tenace svolta tra centinaia e centinaia di gio vani. . Ciò non deve far pensare che gli altri Comitati siano stati « assenti » a Cesena. Tutt'altro, se è vero che all'appuntamen to con i ventuno titoli in palio sono ar rivati gli atleti di ben 16 Comitati! Vuol dire che la nostra atletica è saldamente radicata in un numero veramente vasto di località, tanto da poter sfornare campioni^non soltanto da due o tre città, ma addirittura da sedici, tanto che lo stesso Comitato campione non è riuscito ad in tascare più di tre titoli individuali e, complessivamente, soltanto tre Comitati sono riusciti a conquistare più di un ti tolo! Nella categoria allievi, infatti, solo Tre viso è riuscito a raggiungere due titoli, mentre nella categoria juniores la stessa impresa è stata compiuta da Milano e Salerno. Hanno vinto tre titoli ciascuno Milano e Treviso. dividuali, mentre il Triveneto ne ha con quistati otto, confermando l’uno la buona progressione delle zone meno evolute e lo altro l'ottima qualità del lavoro tradiII Centro-Sud ha vinto sette titoli in-
PO SPORTIVO ★ I CONGRESSI CIALI
speciale cartellino al nostro Ufficio Tesse ramento, quello appunto che deve essere esibito insieme con la tessera dell'U.V.I. per partecipare alle gare nazionali del no; stri) Centro e a quelle riservate ai nostri soli corridori. Rammentiamo questo perchè abbiamo ragione di ritenere che non tutti i dirigenti hanno ottemperato, per il pas sato. a questa disposizione e di conse guenza, non potendo stabilire se il diminui to numero dei corridori cartellinali per il C.S.I. sfa reale o meno, aumentano per il C.S.I. le difficoltà di adottare eventuali provvedimenti in merito.
NOTEVOLE INCREMENTO DELL’ATTIVITÀ’ Sempre tramite il Segretario della C.T.N. abbiamo inoltre avuto notizia dell’aumentato numero dei Comitati provinciali e zo nali conquistati per il potenziamento e il miglioramento della disciplina del ciclismo, cosa questa che sta a dimostrare come la non convenzione faciliti il compito del no stri Comitati nell'aHargare l’attività cicli stica stante il diminuito assillo di organiz zare un’attività propria dal momento che si può, volendo, servirsi di quella federale. Abbiamo volutamente illustrato il recente passato organizzativo del ciclismo del C.S.I. prima di passare all’esame dei risultati con seguiti quest'anno, che possiamo senz'altro definire di gran lunga superiori a quelli che fino ad oggi erano stati conseguiti. Senza voler analizzare in maniera spic ciola i risultati dei nostri atleti in campo regionale, del resto molto interessanti e di valore, prenderemo a mò d'esempio i risul tati delle nostre massime competizioni na zionali c i campionati della U.V.I. stessa. Non ci soffermeremo ovviamente a lungo sul Campionato Nazionale della Federazione, che quest’anno tra l'altro è stato auspicato con la formula delle tre prove, perche nei suoi confronti non potevamo . presentare
ovviamente materiale molto scelto in quanto fino allo scorso anno i migliori passavano alle società della U.V.I. per avere maggiori possibilità di gareggiare (ragione oggi eli minata) e per ottenere aiuti più sostan ziosi. Ad ogni buon conto anche in questa categoria i risultati non sono mancali e la vittoria di Dancelli Michele del C.S.I. Clas sò: Bonoini nel campionato del nostro Ente ottenuta alla media di km. 41.250 sulla non indifferente distanza di km. 165, sta a dimo strare l’efficienza dei nostri corridori in questa categoria che vanta, oltre al Dan celli, giovani come Enzo Moser, Scandelli, Crippa, Casarotto c Franceschetto i quali hanno più volte portato alla vittoria i colori delle nostre Unioni Sportive in gare na zionali e regionali. Nelle categorie minori, dove possiamo dire invece di essere quasi allo stesso livello delle altre società italiane, i risultati otte nuti dicono tutto il valore dei nostri diri genti e dei nostri atleti, dicono tutta l’uti lità della nostra nuova posizione in campo federale, che ci ha permesso una attività più ampia e ci ha dato la possibilità di migliorare il rendimento dei nostri atleti i quali hanno conquistato mete mai rag giunte.
TRE PROTAGONISTI E MILLE DEGNE COMPARSE Gli esordienti infatti, che hanno il loro capofila in Conzato Giampiero del C.S.I. Breganze di Vicenza aggiudicatosi il titolo nazionale del C.S.I. coprendo in ore 2,32 i km. 88 del durissimo percorso di Capezzano Pianore alla media di km. 36,795, sono una categoria fortissima che ha opposto al vin citore avversari valorosi e irriducibili. Sono emersi tra gli altri Mantovani Giorgio del C.S.I. Gaiga di Verona e Chenello Cipriano del C.S.I. Augurano di Bussano, piegati dal Conzato soltanto nella volata finale di una gara superlativa dove a turno tutti i parte cipanti hanno messo in luce doti di indubbia classe c qualità agonistiche superiori.
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FINALITÀ’ La Presidenza Nazionale propone ai Comitati Regionali, Provinciali e Zonali un’iniziativa d’ordine culturale e formativo con lo scopo di diffondere ed inculcare nella gioventù i nobili ideali di uno sport sanamente e cristia namente inteso. CONDUZIONE Si tratta di un ciclo di nove conferenze che potranno svolgersi a pia cimento dei Dirigenti. Si consiglia tuttavia la scelta dei mesi invernali di modo che il ciclo possa esser concluso in primavera. Alle conferenze devono essere invitati i Dirigenti, gli Atleti, i tifosi e gli sportivi. ” Le conferenze devono essere seguite da discussioni e, possibilmente, anche da proiezioni di carattere sportivo. Il testo è « Il Vademecum dello sportivo cristiano » da fornirsi a tutti i partecipanti. I docenti poi avranno a disposizione una opportuna guida dal titolo « Sport sano per una gioventù migliore ».
GRATIS
una copia del testo per portecipare al Trofeo a chi ce ne farà tempestiva richiesta a messo deh l'apposito tagliando (vedi a pag. 2)
PROGRAMMA E SVOLGIMENTO Ecco i temi delle nove conferenze: 1 - Cultura del corpo 2 - Cihesa e sport 3 - Primato dello spirito nel corpo umano 4 - Sport e morale 5 - Sport pericolosi 6 - Doveri dell’atleta 7 - Sana educazione sportiva 8 - Sport scuola di virtù 9 - Lo sport ideale In primavera avrà luogo la fase finale del Concorso a carattere prox vinciate e zonale ai quali saranno ammessi soltanto gli atleti cartelli-
nati e verrà proclamata vincente la Società risultata prima di una gra duatoria che tenga conto del pro fitto di ogni atleta esaminato. Presso ogni Comitato sarà costi tuita una Commissione Giudicatri ce presieduta dal Rev.do Consulen te Ecclesiastico e composta da al meno tre membri.
PREMIAZIONE La Presidenza Nazionale si riserva di premiare adeguatamente quella Società di ogni Comitato che a giu dizio insindacabile della Commissio ne Esaminatrice, risulterà vincitore.
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BOTTA E RISPOSTA TRA I CAMPIONI La bontà del risultato di questo nostro campionato e il valore dei nostri esordienti deve essere soprattutto riconosciuto in cam po federale anche perchè il vincitore Con zato ha conquistato il secondo posto nella massima competizione uveina riservata ai giovanissimi del pedale. Questa categoria, che è in effetti la categoria chiave di tutta l’attività ciclistica, ha però bisogno di mag giori attenzioni da parte dei dirigenti e vo gliamo che anche la Direzione Tecnica Na zionale invochi dalla Presidenza Centrale eventuali provvidenze atte a sviluppare e potenziare il reclutamento dei giovanissimi da parte delle nostre Unioni Sportive. Esaminiamo ora i risultati ottenuti dal la categoria allievi che ha indubbiamente dato le più grandi soddisfazioni, anche per chè ha beneficiato più delle altre della nuova nostra posizione nel quadro della attività ciclistica nazionale. Lo scorso anno infatti militavano nella categoria esordienti e pertanto da due anni partecipavano aìla attività federale, larga e continua, che non poteva non dare i suoi frutti contribuendo in maniera determinante alla loro forma zione e al potenziamento del loro spirito agonistico, doti queste che hanno materiato l’episodio più importante della nostra intera attività stagionale. Ebbe inizio a Faenza lo scorso anno quan do durante la disputa del Campionato Na zionale degli esordienti del C.S.I. iniziò la cavalleresca lotta fra Visoni e Matte. Vinse quest’ultimo di stretta misura ma la lotta tra i due continuò a distanza, alimentata dall’agonismo che esigeva la sua rivincila e facilitata da un'attività sempre piena e continua. A Sarezzo (Brescia) quest’anno, campio nato allievi C.S.I., scelta partecipazione di atleti sempre più affinati dai continui con tatti con gli atleti di tutta la categoria, e lotta a fondo. Quando sembrava che Cor radi™ di Trento avesse partita vinta, si scatenava nuovamente la lotta tra Matte e Visavì, e questi, in giornata spettacolosa, staccava sul finale ogni avversario e volava
verso il traguardo seguito a 1.30 da Cor radi™ che batteva in volata una decina di uomini tra i quali l’antagonista numero uno del vincitore. Mattè. Ma immediata è la rivincita del battuto mentre diventa ancora più appassionante questa lotta ad oltranza fra i nostri mi gliori. che si sono avvalsi per la loro pre parazione e maturazione tecnico-agonistica di qualsiasi gara organizzata da qualsiasi società italiana. Sono riusciti in tal modo ad imporsi come i migliori della categoria in senso assoluto con la strepitosa rittoria del trentino Mattè Pietro del C.SJ. Bari Volano, che al termine della stagione agoni stica ha saputo non solo battere il suo avversario di sempre, ma è riuscito per la prima volta nella storia del ciclismo del C.S.I. a conquistare per una nostra Unione Sportiva una maglia tricolore di campione
GRANDI AFFERMAZIONI DEL NOSTRO CICLISMO Concluderemo affermando che il non aver rinnovato la convenzione è stato salutare ai fini del grande aumento di attività dei nostri atleti e propiziatore di grandi affer mazioni del nostro ciclismo (conquista da parte di Conzato del secondo posto nel Campionato Italiano U.V.I. categoria Esor dienti e vittoria dì Mattè nella categoria Allievi con conseguente aggiudicazione del titolo nazionale). Nel ringraziare tutti i Dirigenti\periferici c le Unioni Sportive per i risultati che hanno saputo conquistare, li incitiamo a continuare per la*via intrapresa, pregandoli di propagandare il nostro ciclismo perchè sorga ovunque sia possibile una nostra Unione Sportiva, assicurando che saremo loro sempre vicini in ogni evenienza, pronti ad intervenire per consigliarli a sorreggerli in ogni loro iniziativa. Infine desideriamo rivolgere a nome di tutta la famiglia ciclistica del C.S.I., il saluto affettuoso e il ringraziamento sincero per le cure verso la nostra attività, alla Presidenza e alla Direzione Tecnica Na zionale. ROUTIER
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GRATIS
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■ jp^iiipro ricpvprp una copia del testoVADEMECUM DELLO SPORTIVO
MILAZZO:
per partecipare al
“TROFEO PIPPO NASTA,, Speditelo al seffiienfe indirizzo :
Una delle squadre di calcio Padri Stimatini a De Wildt Africa). Le divise sportive e rispettivamente dal Comitato ragazzi del Convitto Bertoni
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Questo tagliando dà di ritto ad una copia del « Vademecum dello Sportivo r> se verrà spedito entro il 15-11-61
ATTREZZATURE IRREGOLARI Vorrei sapere se, recan domi su un campo di pal lacanestro e notando delie irregolarità sulla attrezza tura del campo, si può fa re reclamo, quando e dove. (C.V., Asti). Se constali delle irrego larità sull'attrezzatura del campo, devi presentare re clamo per iscritto all’arbi tro prima dell’inizio della partita, con la relativa tas sa che varia secondo le ca tegorie. L’arbitro, fatte le constatazioni del caso, de ciderà se dare o meno ini zio al gioco. La reclaman te, tuttavia, non può mai rifiutarsi di giocare.
« DECIMI » PER UN SOFFIO « Vorrei sapere come av viene il cronometraggio delle gare di corsa in atletica leggera, ossia co me fa il cronometrista a calcolare con assoluta pre cisione perfino i decimi di secondo nelle prove di ve locità ». (C. C. di Caltanissetta). Innanzi tutto va preci sato che, soprattutto nelle gare di velocità, il tempo degli atleti non viene "preso,, soltanto da un cronometrista. In parti colare per il primo clas sificato sono almeno due il tempo esatto impiegato cronometristi (se non di più) a calcolare il tempo impiegato dall’atleta a percorrere la distanza. Il
colloqui cronometrista fa scattare il suo cronometro all’apparire del lampo emesso dalla pistola dello starter alla partenza degli atleti. Se infatti facesse partire il cronometro nell’udire lo sparo, evidentemente le lancette inizierebbero la loro corsa non contempo raneamente agli atleti e questo a causa della minore velocità del suono rispet to a quella della luce. Fai una prova e vedrai che, pur non trovandoti a di stanza eccessiva dalla pi stola dello starter il colpo sarà percepito dal tuo udito con una piccola ma evidente frazione di secon do di ritardo rispetto all'apparire del lampo della cartuccia. All’arrivo di una gara di velocità, al fine di calco lare il più possibile il ri tardo del riflesso nervoso del cronometrista e quin di annullarlo, si inizia normalmente a premere il pulsante di bloccaggio del le lancette quando l’atle ta dista ancora circa un metro dalla linea del tra guardo: ciò serve a far fermare il cronometro esattamente nel momento in cui l’atleta di cui si mi sura il tempo si trova sul la linea di arrivo. Comunque il raffronto dei tempi presi con più cronometri è sempre tale da consentire di stabilire da un atleta. Infatti, nel caso ad esempio che per un atleta abbiano funzio nato tre cronometri, si prende il tempo segnato da almeno due apparec chi: se però tutti e tre hanno dato tempi diversi, si prende il tempo inter-
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medio. Indubbiamente il cronometraggio effettuato mediante un’apparecchia tura elettronica sarebbe più preciso e sicuro, ma non è ancora possibile adottarlo a causa dei nu merosi dispositivi esisten ti, non tutti garantiti c tuttavia molto costosi, quindi non applicabili su vasta scala.
UNO SPORT IN PIU’ « Sono un atleta che ho staccato la tessera del C.S.I. per l'Atletica e il Calcio, poiché vorrei pra ticare anche il Tennis co sa dovrei fare? Nel caso la mia Società non avesse dichiarato di praticare il Tennis cosa dovrebbe fa re?». (E. U. Pescara) Nel caso la Società avesse dichiarato all’atto dell’affiliazione di prati care il Tennis, poiché sul la tessera hai indicato due sport, potrai aggiungere il Tennis facendo comuni care dalla tua Società al nostro Ufficio Tessera mento, tramite il comitato C.S.I. di appartenenza, il nuovo sport da aggiungere a quelli precedentemente segnalati. Nel caso invece la tua società all’atto dell’affilia zione non avesse dichiara to il Tennis essa deve, pri ma o contemporaneamen te alla tua richiesta, ob bligatoriamente segnalare a questo ufficio, sempre tramite il Comitato di ap partenenza, il nuovo, o nuovi, sport che si desi derano praticare.
della Missione Cattolica del (Pretoria) nel Transvai (Sud il pallone sono state regalate Missionario Stimatino c dai di Trento.
MILANO:
tremila ragazzi alle Olimpiadi Viti
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Si è conclusa domenica 17 settembre la XI Edizio ne delle ’’Olimpiadi” in detta dalla Commissione Sportiva Diocesana della Lega Vitt in collaborazione con la Federazione Oratori Milanesi ed il Centro Spor tivo Italiano. L’edizione di quest’anno è stata estesa a sette sport: atletica leggera, nuoto, pallacanestro, pallavolo, pattinaggio a rotelle, ten nis e tennis da tavolo, al contrario degli scorsi anni quando le Olimpiadi si svi luppavano solo con l’atle. fica leggera. Lo scopo di questa inno vazione è da ricercarsi nel le seguenti ragioni: 1) dare ai ragazzi la possibilità di venire a co noscenza di altre discipline sportive e poter quindi orientare più obiettiva mente le loro possibilità; 2) dare a molti Ora tori la possibilità di svol gere un’attività organizza ta di determinati sports che altrimenti dovrebbero essere abbandonati per evi denti motivi agonistici. I ragazzi partecipanti erano suddivisi nelle se guenti categorie: 1* - nati negli anni 1948. 1949, 1950; 2" - nati negli anni 1946, 1947; L’esperimento di questo anno è senz'altro riuscito, sia dal punto di vista tec nico (ottime gare si sono
viste nella pallacanestro e nella pallavolo) sia da quello- agonistico. Hanno inoltre gareggia to nelle varie discipline sportive ben 3000 ragazzi, appartenenti ad 84 Orato ri; cifra quest’ultima rile vante se si considera il periodo in cui si svolge la manifestazione e l’esperi mento di estendere per la prima volta a 7 gli sports da praticare. Si sono organizzate 50 semifinali alle quali hanno partecipato ben 900 ragazzi tutti regolarmente tesse rati .con cartellino CSI. L’impegno di tutti i ra gazzi ha portato a notevoli
(Segue 3. elenco)
MARCHE Riaffiliazioni ANCONA: GS VIRTUS CSI (Pallav., Pallac., Atletica, Tenni Tavolo) - 15-9. MACERATA: US AURORA (Calcio, Atletica, Pallav. Tennis, Tennis T.) - 19-9; US ROB UR (Calcio, Atletica, Tennis T., Pallacanestro, Pallavolo) - 19-9. ,
PIEMONTE Nuove affiliazioni BIELLA: US AURORA MONGRADO (Calcio) - 16-9. Riaffiliazioni AOSTA: GS OLIMPIA CSI (Calcio, Pallav., Atletica, Tennis Tavolo) - 16-9. BIELLA: GS SPLENDOR (Calcio, Atletica, Pallav., Pallac., Tennis Tavolo) - 16-9;
risultati. In particolare sono degni di nota i tempi delle corse di velocità e del salto in alto. Nella pallacanestro e nella pallavolo poi le par tite di finale hanno fatto risaltare oltre l’agonismo anche particolari valori tecnici che non manche ranno in futuro di met tersi in più bella luce. Nel tennis da tavolo, sot tolineiamo con piacere il successo collettivo dei rap presentanti di S. Pietro in Sala che hanno ottenuto tre brillanti successi nel singolo I e II categoria e nel dopoio di I categoria. FRANCO CANTARELLI
GROSSETO: Presso la sede dell'U.S. Aurora-S. Francesco si è riunito il Consiglio diret tivo del locale CSI presie duto dal dott. I. Ciattini per deliberare sulla atti vità agonistica della pros sima stagione. In linea di massima il programma si presenta ricco di tornei e campionati, destinati ¡fin da ora al più sicuro succes so considerando che tutte le vecchie UU.SS. del CSI hanno rinnovato la loro affiliazione. Le discipline sportive per le quali è pre-
vista una maggiore attività saranno il calcio, la palla volo. l’atletica leggera ed il tennis da tavolo. Le varie commissioni tecniche sono già al lavoro e quan to prima sarà dato inizio ad un torneo di calcio — categoria ragazzi — mentre è allo studio un torneo di pallavolo a ca rattere provinciale. Particolare importanza assume, quest’anno la pos sibilità di inserire,’ nei varii campionati del CSI, con formula ancora in via
GS FIDES (Calcio. Atletica, Pallav., Nuoto, Bocce, Ten nis T., Ciclismo, Pallac.) - 16-9; Riaffiliazione GS GAGLIAN1CO CSI (Calcio) - 16-9; TREVISO: GS MIANI (Calcio, Pallavolo, Atletica, Tennis, US VILLAGGIO LAMARMORA (Calcio, Atletica, Tennis Pattinaggio, Bocce, T. Tavolo) - 21-9. Tavolo) - 16-9. TORINO: CS EUREKA SETTIMO (Calcio, Atletica, Palla volo) - 16-9.
4° ELENCO EMILIA
Nuove affiliazioni Nuove affiliazioni CAGLIARI: GS CSI MARCOZZI (Calcio, Atletica, Nuoto, Pal BOLOGNA: U.S. SAN CARLO (Calcio, Tennis, Atletica, Nuo to) - 24-9; lac., Pallav., Pattinaggio, Tennis, Tennis Tavolo) - 21-9. PARMA: U.S. VITTORIOSO (Calcio, Atletica, Tennis T.) - 23-9. Riaffiliazioni CAGLIARI: US VIRTUS A.C.L.T. (Calcio, Atletica, Pallav., Riaffiliazioni Pallac., Tennis, Tennis Tavoro) - 21-9. BOLOGNA: G.S. SECCHIA RAPITA (Calcio, Tennis T., Pal lacanestro, Tennis, Atletica) - 24-9; TOSCANA U.S NETTUNIA (Calcio, Atlet., Nuoto, Tennis T.) - 24-9; U.S. BELLINZONA S. GIUSEPPE (Calcio, Pallac., Pal Riaffiliazioni lavolo, Nuoto) - 24-9; LIVORNO: POL. DON BOSCO (Calcio, Pallav., Pallac., Ten G.S. MELONCELLO LIBERTAS (Calcio, Atletica, Tennis, nis T., Atletica) - 16-9; Tennis T., Pallacanestro) - 24-9. GS PIER F. BALDI (Calcio, Atletica, Pallavolo) - 16-9. MANTOVA: G.S. JUVENILIA (Calcio, Pallavolo, Tennis Ta volo) - 23-9; G.S. SPLENDOR (Calcio, Atletica, Pallac., Nuoto, Ten TRENTINO nis Tavolo) - 23-9; Nuove riaffiliazioni U.S. S. ANDREA (Calcio, Tennis T., Pallavolo, Atletica, Tennis, Nuoto, Bocce, Pallacanestro) - 23-9; BOLZANO: US PRO ORATORIO (Calcio, Nuoto) - 16-9; G.S. MANTOVANA (Calcio, Atletica, Tennis T., Nuqto, US PRIMAVERA (Calcio - Nuoto) - 16-9. Sci, Bocce, Pattinaggio) - 23-9; Riaffìliazione G.S. POL. PEGOGNANA (Calcio, Atletica, Tennis T., Nuoto, Ciclismo) - 23-9; BOLZANO: US DALMATA (Calcio) - 16-9; U.S. FROSSINO (Calcio, Bocce, Atletica) - 23-9; US CSI LIBERTAS OLTRISARCO (Calcio) - 16-9; U.S. ARDITA (Calcio, Atletica) - 23-9; US DEVILS (Calcio, Nuoto, Atletica) - 16-9; G.S. SAN LUIGI (Calcio, Atletica, Pallac., Nuoto, Pallav., US OLTRISARCO (Calcio) - 16-9; Tennis T., Bocce) - 23-9. US VIRTUS DON BOSCO (Calcio) - 16-9; TRENTO: US QUERCIA (Atletica, Pallacanestro, Palla MODENA: U.S. SMALETRIA GHIRLANDINA (Calcio) - 24-9; U.S. JUVENTUS CHRISTI (Calcio, Pallav., Bocce, Ten volo) - 19-9; nis Tavolo) - 24-9. US S. ROCCO (Calcio, Atletica) - 19-9.
motociclisti è come
un
Premiazione società della zona tirrenica
Provinciale; i dirigenti e molti atleti delle Società zonali. Dopo il saluto del Presi dente dell’ U.S. Cambria, sig. Valentino D’Amico, ha preso la parola il dott. Ni no Garofalo, il quale ha ricordato come in questa stagione, che precede il Congresso Nazionale, i mil le e più atleti del CSI di Messina, sono stati prota gonisti di avvincenti com petizioni agonistiche, otte nendo risultati di rilievo e mettendo in risalto la loro efficiente condizione tec nica. Il prof. Ennio Magistri. ha messo in risalto alcune prestazioni di rilievo otte nute da giovani atleti del G.S. Fortitudo e della U.S. Cambria in quella occa sione. Dopo una breve carrel lata sull’attività stagiona le e sui risultati conseguiti, il sig. Michele Garajo ha dato luogo alla premiazio ne delle Società ed atleti. Per il calcio è stata as segnata la « Coppa del Tir reno > all’U.S. Cambria di Milazzo, mentre il meda glione disciplina è stato as segnato alla Ramet di Rometta. Per il nuoto sono state assegnate medaglie ai pri mi classificati nella elimi natoria comunale categoria delfini. Per l'atletica leggera è stata assegnata la targa al G.S. Virtus di Milazzo
inizia un intenso anno agonistico
VENETO
SARDEGNA
1961-1962
Con una manifestazione semplice, ma molto signi ficativa, organizzata dal Comitato Provinciale CSI di Messina, si è svolta nei locali della U.S. Cambria la cerimonia per la pre miazione delle attività sportive svoltesi nella zo na tirrenica. Erano pre senti: il dott. Nino Garo falo, Presidente del Comi tato Provinciale del C.S.I.; il sig. Michele Garajo, Di rettore Tecnico; il prof. En nio Magistri, Giudice Ar bitro FIDAL; il sig. Fran cesco Foti, Consigliere
I
di progettazione, le U.S. dei numerosi circoli 4R., costituiti in seno all’Ente Maremma che, sopratutto neH’Orbetellano, hanno la peculiarità di svolgere una intensa e costante attività sportiva. Le cure maggiori saranno naturalmente ri volte ai giovanissimi e ciò in ossequio ai fini pro grammatici del CSI dimo stratosi, fin dalla sua crea zione, vera fucina di atleti di valore. RINO SANTINI
classificatosi primo, ed un diploma al G.S. Fortitudo secondo classificato. Meda glie sono state assegnate agli atleti, che hanno ot tenuto risultati personali di rilievo. Per concludere dobbia mo porre in rilievo la par. tecipazione attiva e l’inte ressamento dimostrato dai dirigenti ed atleti delle so cietà appartenenti alla zo na tirrenica nonché la pre mura dei dirigenti provin ciali sui quali poggia la attività futura sempre più vasta e ricca di risultati. ANDREA ITALIANO
CESENA. — Il 17 settem bre i dirigenti della Folgore S. Maria Nuova hanno dato vita ad una simpatica mani festazione denominata «Olim piadi del Centenario ». Essa ha raccolto intorno a se più di 250 ragazzi tra i quali di versi provenienti dalle vicine Diocesi di Bertinoro e Ra venna. Le manifestazioni si sono iniziate con la deposi zione di una corona di alloro al monumento dei Caduti e quindi con la S. Messa al Campo e l’accensione della fiaccola olimpica. Hanno avuto poi inizio le gare che si sono prolungate per tutta la giornata. La classifica per GG.SS. ha visto piazzati nel* l’ordine: S. Andrea, Folgore, Pievesestina e Provezza ex. aequo, S. Zaccaria, S. Vitto re, Bertinoro e S. Cristoforo. CIVITA CASTELLANA. In occasione della festa dei SS.Patroni il CSI S. Lorenzo ha organizzato un’interessan te manifestazione di atletica leggera alla quale hanno pre so parte gli atleti delle Società Fulgor di Tuscania c del CSI S. Lorenzo stesso. Era in pa lio la « I Coppa A. Folchi » gentilmente offerta dal Mini stro per il Turismo e Spetta colo, assegnata alla S.S. Ful gor che è risultata vincitrice con un buon margine di pun ti. Notevoli le prestazioni di Rossini Angelo cat. Allievi del CSI S. Lorenzo che ha scagliato il peso a m. 13,10; e elei compagno di squadra Franco Coletta che nei 3000 m. Juniores ha segnato il tempo di 10’39” 1. BARI. — Unione Sportiva CSI Redentore. Si è concluso il VII Trofeo Redentore al quale hanno partecipato per il calcio 28 squadre; per la
PARMA: U.S. AURORA C.S.I. (Tennis T., Calcio, Pallac., Pal lavolo, Atletica) - 23-9; U.S. AUDACE CSI (Calcio) - 23-9; U.S. INVITTA (Calcio) - 23-9; U.S. SAN PANCRAZIO (Calcio, Atletica, Tennis T.) - 23-9; U.S. CONFORTI (Calcio, Atletica, Pallac., Nuoto, Ten nis Tavolo) - 23-9; . U.S. C.S.I. FULGOR S.S. (Calcio, Pallav., Tennis Ta volo) - 23-9; U.S. OR.SA (Calcio, Atletica, Tennis T.) - 23-9; U.S. SAN LEO (Calcio, Pallav., Pallac., Tennis T.) - 25-9; U.S. ATLAS (Tennis T„ Calcio, Atletica) - 25-9; U.S. FORTITUDO (Calcio, Tennis Tavolo) - 25-9. PIACENZA: G.S. S. BRIGIDA (Pallav., Tennis T., Atletica, Calcio) - 23-9; U.S. STELLA AZZURRA (Calcio. Pallac. Pallav., Atletica, Tennis T., Tennis, Nuoto) - 23-9; G.S. SARMATESE (Calcio, Pallavolo, Atletica) - 27-9; G.S. C.S.I. GARI (Calcio, Pallacanestro, Pallavolo) - 27-9. REGGIO EMILIA: U.S. VIGOR (Calcio, Pallav., Pallac., Atle tica, Tennis Tavolo) - 23-9; U.S. AZZURRA (Calcio, Pallav., Tennis, Tennis T.) - 23-9; U.S. ESCAMILLO (Atletica, Pallac., Calcio, Tennis T., Pallavolo) - 23-9; G.S. C.S.I. GAIDA (Calcio, Pallac., Pallav., Atletica, Ten nis, Tennis T., Nuoto, Bocce) - 23-9.
LAZIO Riaffiliazioni ROMA: U.S. MONTE MARIO (Calcio) - 25-9.
LOMBARDIA Nuove affiliazioni BERGAMO: G.S. AURORA TERNO (Calcio, Atletica, Cicli smo) - 25-9; MILANO: U.S. C.S.I. TURRIS (Calcio, Atletica.) - 23-9; PAVIA: G.S. MONTELEONE (Calcio, Atletica, Tennis Ta volo) - 23-9. (segue al prossimo numero)
sparalo alla cieca
■ per la vostra e l’altrui incolumità contenete la velocita nei limiti di sicurezza
mantenete la distanza di sicurezza dal veicolo che precede
segnalate tempestivamente ogni cambiamento di direzione e I intenzione di sorpassare non sorpassate nelle curve, sui dossi o in ogni altro caso
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Molti Comitati hanno orga nizzato Corsi per Dirigenti sportivi. Nella foto il gruppo del Comitato di Molfetta che ha svolto un magnifico Corso
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fl. - G 3
pallavolo 14 squadre; per la pallacanestro 6 squadre; per il tennis-tavolo la partecipa zione si e allargata per la prima volta anche alla Cala bria. Alla manifestazione che ha incontrato l’interessamento delle maggiori autorità ci vili sportive hanno preso par te oltre 50 Società con circa 760 atleti di tre regioni. Gruppo Sportivo « Charitas»: Con la premiazione dei Gruppi Sportivi e degli atleti, avvenuta domenica 1. otto bre, si è concluso il ITI Tro feo Regionale « Maria SS. Ausiliatrice ». Alla manifesta zione ha arriso il più lusin ghiero successo tecnico e di pubblico. Numerose inoltre le autorità sportive e civili il cui apprezzamento ha contri buito a dare lustro alla so lenne conclusione del Tro feo. La classifica per Società ha visto al primo posto il G.S. Charitas, Coppa Amm.ne Prov. Bari; al secondo l’U.S. Redentore, Coppa Comando 4. Zona Aerea; al terzo il G.S. Olimpia, targa Comitato Re gionale Pugliese FIDAL. PALERMO. — Nell’attività pallavolista federale si è messa in luce un’altra Socie tà del Centro Sportivo Italia no: l'Olimpia di Palermo che nel concentramento finale del campionato di Serie « C » si ciliano si è classificata al pri mo posto guadagnando la so spirata ammissione in serie « B ». Anzi tutto il concentra mento si è svolto all'insegna del C.S.I. dal momento che tre delle quattro squadre finaliste appartenevano alla nostra famiglia: oltre all'Olimpia la Verius essa pure di Palermo e la San Giuliano di Messina. I migliori auguri del C.S.I. all'ultima arrivata!
NOVEMBRE
INCONTRO CON IL PAPA Alle ore 9 nella Basilica Vaticana il Sommo Ponte fice celebrerà la Santa Messa per tutti i dirigenti GIAC e rivolgerà loro un messaggio. Nel pomeriggio, dopo la Benedizione Euca ristica nella Basilica dell’Ara Coeli sì renderà omaggio alla tomba del Milite Ignoto.
GIORNATA DELLA GIAC
«
Alla « Domus Pacis » in contro di « famiglia » dei dirigenti centrali, regionali e diocesani. La Presidenza Nazionale del C.S.I. la sera del gior no 3 offrirà agli intervenu ti un interessante pro gramma sportivo presso il Palazzo dello Sport. Un’Ac cademia ginnastica (Istitu to Don Orione e Olimpioni ci dei VV. del FF.) c un incontro di Pallacanestro ( rappresentative CSI del Nord e del Sud).
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STADIUM
me punii sinn ohe finui 01 ohi
confermano la vitalità del nostro vivaio per U atletica leggera (dalla 1. pagina) fatti potuto insidiare più di tanto la potente azione del primatista nazionale, il qua le ha uguagliato il record dei Campionati. Conclusione in bellezza per gli allievi con una gara di salto in lungo ricca di colpi di scena, che hanno costretto tutti i migliori in gara (e sul la loro scia gli altri concor renti) a dare il massimo, con il risultato di avere alla fine la classifica migliore che sia mai stata registrata questo anno in Italia in una gara di allievi. In particolare i primi tre classificati hanno dato luogo ad una gara combat tutissima, che li ha veduti compiere i migliori salti del la loro breve carriera: così Bifera ha consolidato la sua posizione in cima alla graduatoria nazionale con la ri spettabile misura di 6,65, mentre da presso gli sono Il bergamasco Bernardi vinci tore del lancio del Disco, cate Cingolani e Buttarelli, entrambi elementi di sicuro avgoria Allievi
RISULTATI ALLIEVI METRI 80 1 ) Grillenzoni Fabrizio (USSA Olimpia, Ro9-l ma 2) Carnovali Fabio (Riccardi. 9”3 Milano ) 3) Narduzzo Giovanni (Edel 9"5 weiss, Treviso) 4) Patella P. Luigi (Oderzo, 9”6 V. Veneto) 5) Attanasio Enrico (Peloro, - 9”8 Messina) 6) Cellario G. Paolo (Regina 10’T Pacis, R. Emilia)
METRI 250 1) Due Paolo (4 Campani li, Pisa) 30”9 2) Carabelli G. Carlo (Riccar di, Milano) 31” 3) Russo Alberto (CSI, Na poli) 31"5 4) Bigi Ettore (Baracca Lu go, Ravenna) 31”8 Adolfo (SMI 5) Biagiotti Fornaci Bar, Lucca) 32” 6) Marino Pasquale (Atleti ca, Siracusa) 32 ”3
METRI 600 1) Carabelli Gianfranco (Riccardi. Milano) l’26”3 2) Tubaldi Nicola (Recanati, Macerata) l’29”5 3) Giometto Silvano (Carmine, Vicenza) 1'31’7 4) Marabini Maurizio ( Atletica, Bergamo) 1'33”3 Sergio (Virtus, 5) Vicini Trieste) l’36"5 6) Monaco Giuseppe ( Don Bosco, Brindisi) l'42”9
METRI 1200
1) Cindolo Giuseppe (Invieta Borsi, Avellino) 3’24”9 Taccini Sauro (Libertas Orat., Pisa) 3) Picasso Giovanni (Espe ria, Cagliari) 3’28”8 4) Rea Rocco (Simoncelli, Sora) 3’32”5 5) Daniele Giovanni (Excel sior. Taranto) 3’39”4 Ritirato Faggionato Annibaie (Montecchio Magg., Vi cenza).
3) Giuliani G. Battista (Vallesport, Padova) 13,25 4) Seregni Sandro (Riccardi, Milano) 13,18 5) Maiorino Elia (C.S.I., Na12,77 poli) 6) Trischitta Giuseppe (Pe li,53 loro, Messina)
DISCO 1) Bernardi Carlo (Atletica Bergamo) 43,73 2) Scagliarmi P. Sante (Ospi zio, R. Emilia) 38,47 Adelino 3) Magro (Vallesport, Padova) 38,42 4) Meriggioli Giovanni (CSI, Napoli) 34,63 5) Biracchi Aldo (CSI Lecco, Como) 33,73 6) Di Grande Antonio (Atletica Siracusa) 30,82
GIAVELLOTTO 1 ) Mollicone Bruno (Torriana, Gorizia) 48,16 2) Falgiani Carlo (Robur, Macerata) 42,15 3) Colledan Giovanni (CSI, Treviso) 41,53 4) Benedetti Silvano (Aurora Sacco, Trento) 40,53 Ettore 5) Rizzi (Riccardi, Milano) 38,21 6) Ranieri Raffaele (Landolfi, Molfetta) 33,92
JUNIORES METRI 100 1 ) Cavalieri Tullio (Aurora Sacco, Trento) 10”9 Carlo 2) Belloli (Atletica, Bergamo) 11**1 3) Cipria™ Romano (I Leoni, Reggio Emilia) 11’1 4) Jahier Massimo (Riccardi, Milano) 11 ”2 5) Onnis Carlo (Esperia, Ca gliari) 11 ”4 Roberto (CSI 6) Piccino Vittorio Veneto) 11 ”7
METRI 800
3) 4)
METRI 60 HS.
l)Gasparelli G. Carlo (Hesperia, Travisto) 8”8 2) Landucci Roberto (Nova Fortitudo, Lucca) 9”2 3) Gilioli Paolo (1 Leoni, R. Emilia) 9”3 4) Manca Giuliano (Esperia, Cagliari) 9”4 5) Monti Luciano (Juvenilia, 9-4 Milano) 6) Cuonzo Giuseppe (Lan9-9 dolfi, Molfetta)
ALTO 1 ) Ferrarini Vittorio (Vigor, Mantova) 1.71 2) Bonechi Roberto (4 Campanili, Pisa) 1,68 3) Sanna Carlo (Oristanese, 1,65 Oristano) (4 4) Marchetti Maurizio Torri, Ferrara) 1,60 5) Filogamo Antonino (Pe1,55 loro, Messina) 6) Castronova Andrea (Mon1,50 tuzza, Trieste)
LUNGO
1) Bifora G. Carlo ( Borsi, Sora ) 6,65 2) Cingolani Marco (4 Torri, Ferrara) 6,55 3) Buttarelli Ludovico (Espe ria, Cagliari) 6,49 4) Bonomini Leonello (CSI, 6'05 Piacenza) (Ospizio 5) Vezzani Carlo 5,80 Reggio Emilia) ASTA
1) Brisotto P. Maria (P. di Piave, Treviso) 3,11 2) Rebora Giovanni (S. Na poli) 2.90 3) Scarpelli™ Lorenzo (Gio vani in G., Milano) 2,80 4) Furlotti Ugo (Arbor, R., Emilia) 2,70 5) Castelli Manlio (Virgilio, Roma) ' 2,50 Non classificato: Cechet Mauro (Torriana, Gorizia). PESO
1) Valtierl Ennio (C.S.I., Faenza) 13,67 2) Gallina Enrico (Montchelluna, Treviso) 13,42
5) 6)
Pozzi Claudio (Daini Carate, Milano) 2’01” Paro Michele (Ponte di Piave, Treviso) 2’01”2 Berlanda Adone (Civezzano, Trento) 2’02”9 Francioni Guiscardo (Voluntas Grigna, Novara) 2’05”l Mura Gabriele (Esperia, Cagliari) 2'07”6 Raimondi Attilio (Peloro, Messina) 2'12'T
ASTA 1 ) Tomasetti Roberto 3,50 (Miani, Treviso) 2) Fumagalli Roberto (Ri3,30 nascita, Milano) 3) Varriale Alessandro (CSI. 3,30 Napoli) 4) D’Accordi Guido (Aquila, 3,20 Trento) 5) Puzzole Antonino (Peloro, 2,90 Messina) 6) Traino Giorgio (Torria2,90 na, Gorizia)
PESO
1) Tagliabue Carlo (Ric12,43 cardi, Milano) 2) Putzu Giuseppe (Orista• 11,84 nese .Oristano) 3) Zanelli Stanislao (Barac11,50 ca, Lugo) 4) Saccardo Gastone (Ful 11,21 gor, Vicenza) 5) Conte Attilio (Montebelluna. Treviso) 11,12 6) Quinto Franco (Atletica, 11,05 Materana) DISCO
1 ) Pasin Antonio (Vallesport, Padova) 43,89 2) Borsoi Giacinto (CSI, Vit torio Veneto) 35,34 3) Barbero Giuseppe (Riv. Vilarperosa, Pinerolo) 34,81 4) Ujcich Edoardo (Virgilio, Roma) 34,05 5) Zandonati Giorgio (Quer cia Rov.to, Treviso) 33,75 6) Zonno Domenico (Manzo ni, Brindisi) 33,07 GIAVELLOTTO
1 ) Campigotto Renzo (CSI Vittorio Veneto) 48,73 2) Benedetti Renzo (Auro ra Sacco, Trento) 48,02 3) Bori Paolo (Robur, Man tova) 45,36 4) Serra Luciano (Esperia, Cagliari) 43,36 5) Sacca Bruno (Perolo, Mes sina) 42,80 6) Barsanti Antonio (S. Con cordi©, Lucca) 39,62
ra avanti così fino a due giri dalla fine, quando il reggiano Filippi dietro agli incitamenti del pubblico, si fa coraggio e passa a condurre. Il suo attaccco non è gradito tuttavia a Moscarelli ed a Blasig che si fanno, immediatamente sot to e, con un allungo prepo tente, staccano tutti di qual che metro. La lotta è ormai accesa e gli altri spingono per riaccuffare i primi. Il tutto avviene tra i 500 ed 200 me tri dall’arrivo. A questo pun to Moscarelli si produce in un « finish » irresistibile e se mina tutti gli avversari, pre sentandosi solo sul rettilineo e vincendo indisturbato. In tanto il tarantino Coriglione, l’unico che abbia tentato in vano di resistere al salerni tano, cede leggermente, di quel tanto che basta per ri dare coraggio e forza a Bla sig, il quale si butta a capo fitto sul rettilineo e solo di un soffio non riesce a supe rare il pugliese. Applausi meritatissimi per tutti, anche per i meno fortunati Filippi e Ca tapano ed anche per il pa-
venire. E’ Interessante osser vare che il primato dei cam pionati è stato migliorato da entrambi i primi due classi ficati, mentre lo stesso terzo lo ha eguagliato.
incerto nell’azione sulle bar riere e questo non giova cer tamente alla velocità della sua azione. E’ certo tuttavia che quando abbia preso mag giore confidenza con gli at trezzi, allora potrà aspirare a tempi di interesse sempre maggiore. Una buona parten za ha permesso al veneto un Non di certo inferiori sono Abriani di guadagnare stati comunque i motivi ago tranquillo secondo posto. Nel disco Pasin non ha nistici presentati dalla cate avuto avversari e non ha goria jun’.o”es. avuto difficoltà a battere anIl salto in alto presentava che il primato dei Campiouno Scala deciso ad imposses nati con una misura assai visarsi del titolo Ed infatti co cina ai 44 metri, limite che, si è stato, a*, che se la misura con il disco normale, è già ottenuta dal napoletano é lon apprezzabile. . tana dal meglio delle sue -pos Il milanese Tagliabue si è sibilità. Tutti gli altri concor assicurato assai più facilmen renti in gara si sono fermati te del preventivato la vittoria ad 1.70. nel lancio del peso, grazie so Veramente eccellente la prattutto alla vena no » del prova del Salernitano Sanna sardo Putzu e soprattutto del nella gara ad ostacoli. Il pre trevignano Conte, un po’ de cedente primato dei Campio ludenti. nati è stato nettamente mi Il napoletano Catapano si gliorato e portato sull'orlo pone in evidenza nella gara dei 16’’, tempo già discreto dei 3000 metri al via », fa per la categoria. Il neo-cam cendo l’andatura davanti al pione appare ancora un po’‘gruppo sgranato. La gara ti-
JUNIORES ALLA RIBALTA
ALLIEVI 27 (7 gare) 25 (5 gare) 16 (3 gare) 15 (5 gare) 14 (4 gare) 11 (3 gare) 10 (2 gare) 9 (2 gare) 9 (2 gare) 8 (2 gare) 8 (2 gare) 8 (2 gare) 7 (2 gare) 6 (1 gara) 6 (1 gara) 6 (1 gara) 6 (1 gara) 5 (3 gare) 4 (1 gara) 4 (1 gara) 3 (1 gara) 3 (1 gara) 3 (1 gara) 3 (1 gara) 3 (2 gare) 2 (1 gara) 2 (1 gara) 2 (2 gare) 2 (2 gare) 1 (1 gara)
CATEGORIA 1° Milano 2° Trento 3° Treviso 4° Salerno 5° Vittorio V. 6° Napoli 7° Reggio E. 8° Padova 9° Cagliari 10° Verona 11° Pinerolo 12° Bergamo 12° Oristano 12° Taranto 15° Messina 16° Bari
JUNIORES 25 (5 gare) 22 (6 gare) 20 (5 gare) 16 (3 gare) 16 (3 gare) 11 (3 gare) 11 (3 gare) 9 (2 ga-e) 7 (3 gare) 6 (1 gara) 6 (2 gare) 5 (1 gara) 5 (1 gara) 5 (1 gara) 5 (3 gare) 4 (1 gara)
16° Mantova 16° Ravenna 19° Novara 19° Roma 19° Siracusa 19° Vicenza 23° Gorizia 24° Brindisi 24° Lucca 24° Matera 24° (27) Piacenza
4 4 3 3 3 3 3 1 1 1 1
(1 (1 (1 (1 (1 (1 (2 (1 (1 (1 (1
gara) gara) gara) gara) gara) gara) gare) gara) gara) gara) gara
CLASSIFICA GENERALE 1° Milano 52 (12 gare) 2° Treviso 45 (10 gare) 3° Reggio E. 26 ( 8 gare) 4° Napoli 25 ( 7 gare) 5° Trento 25 ( 7 gare) 6° Vitt. V. 19 ( 4 gare) 7° Cagliari 18 ( 6 gare) 8° Padova 17 ( 4 gare) 9° Salerno 16 ( 3 gare) 10° Pisa 16 ( 3 gare) 12° Roma 11 ( 3 gare) 11° Bergamo 14 ( 3 gare) 13° Mantova 10 ( 2 gare) 14° Macerata 10 ( 2 gare) 15° Messina 10 ( 6 gare) 16° Sora 9 ( 2 gare) 17° Gorizia 9 ( 3 gare) 18° Oristano 9 ( 2 gare) 19° Ferrara 8 ( 2 gare) 20° Lucca 8 ( 3 gare) 21° Taranto 7 ( 2 gare) 22° Ravenna 7 ( 2 gare) 22° Vicenza 7 ( 2 gare) 24° Avellino 6 ( 1 gara) 24° Faenza 6 ( 1 gara) 24° Verona 6 ( 1 gara) 27° Pinerolo 6 ( 2 gare) 28° Siracusa .5 ( 3 gare) 29° Bari 4 ( 1 gara) 30" Piacenza 4 ( 2 gare) 31° Novara 3 ( 1 gara) 32° Trieste 3 ( 2 gare) 33° Como 2 ( 1 gara) 34° Brindisi 2 ( 2 gare) 35° Molfetta 2 ( 2 gare) 36° Matera 1 ( 1 gara)
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Striscioni, manifesti, « depliants » dai più fantasmagorici colori
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1 1 1 I 1 1 1 ] 1 | | 1 |
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hanno accolto sin dal loro primo arrivo i 160 partecipanti alla finale di Cesena' Cesena ha fatto subito fosse « capire » quanto gradita la presenza ’ di questi atleti, provenienti da tutta Italia, per una manifestazione ad altissi mo livello, Ja prima, certamente, di sì grande importanza. Alla stazione (una piccola stazione, sempre in movimento come si con viene a tutte le cose pic cole sì, ma importanti) funzionava un apparato logistico veramente di pri maria importanza. Ma di qùesto apparato, chiamia molo burocratico, funzio nante solo per la susse guente riuscita della ma nifestazione, g1i atleti «capivano» ben poco. Loro erano subito attratti da una marea (è il termine esatto) di cestini e cestini. I classici cestini di Ce sena che gli organizzatori subito donavano a chi ar rivava. Cesena così si pre sentava in tutta la sua completezza. E il cestino, nella patria dei cestini, è stata la prima bellissima nota di colore e calore per i nostri atleti. Quasi quasi molti avreb bero rifatto il viaggio per ripresentarsi all’addetto ai cestini. Ma qui entrava in funzione la burocrazia e sarebbe stato facile sco-
1) Moscardi! Vittorio (CSI Salerno) 9’19”6 2) Coriglione Vittorio (Castellaneta, Taranto) 9’22”6 3) Blasig Lucio (Torriana, Gorizia) 9’22”6 4) Strazzacappa Renzo (Zovon di Vo, Padova) 9'25”6 5) Filippi Giuseppe (Rapid Marola, R. Emilia) 9’31”8 6) Catapano Pasquale (Gla9’35” diator, Napoli)
METRI 110 HS.
ALTO 1) Scala Mario (Piedigrot1,78 ta, Napoli) 2) Fumagalli Enrico (Riccardi, Milano) 1,70 Antonio 3) Carotenuto (C.S.I., Salerno) 1,70 4) Brustolin Francesco (Miani, Treviso) 1,70 5) Medeot Waldi (Torirana, Gorizia) 1,70
PRIMATI DEI CAMPIONATI NAZIONALI CATEGORIA
Metri
80 :
Metri 250: Metri 600: Metri 1200: Metri 60 ost.: Alto: Lungo: Asta: Peso: Disco: Giavellotto:
Carnovali (Riccardi, Milano) Grillenzoni (Ussa Olimpia, Roma) Duè (4 Campanili, Pisa) Carabelli (Riccardi, Milano) Cindolo (Invitta Borsi, Avellino) Gasparello (Hesperia, Travisto) Ferrarini (Vigor, Mantova) Bifera (Borsi, Sora) Brisotto (Ponte di Piave, Treviso) Valtieri (CSI, Faenza) Bernardi (Atl., Bergamo) Mollicone (Torriana, Gorizia)
1961 1961 1961 1961 1961 1961 1961 1961 1961 1961 1961 1961
CESENA — Il romano Fa brizio Grillenzoni, il primo da sinistra, taglia vittorioso il traguardo nella gara dei in. 80 piani per la categoria allievi, facendo fermare i cronometri sui 9,1, tempo che eguaglia il record dei cam pionati, e precedendo di due decimi il milanese Carnovali, che gareggiava In prima cor sia. Sullo sfondo gli altri finalisti ,e precisamente, da nalisti, e precisamente, da Narduzzo, Cellario ed Atta nasio
CATEGORIA JUNIORES
Metri 100: •
LUNGO L a n f r a n1) Paronetto co (ASCI, Verona) 6,79 2) Del Rio Giorgio (I Leo6,24 ni, Reggio Emilia) 3) Ciavarelli Domenico (Ca6,14 ritas, Bari) 4) Capolupo Franco (C.S.I., Avellino) 6 5) Stornelli Giuseppe (Gio vane, Pinerolo) 4,37
9’1 9’1 30’7 l’25”6 3’23”6 8”6 . 1,71 6,65 3,11 13,67 43,73 48,56
ALLIEVI
Metri 800: Metri 3000: Metri 110 ost.: Alto: Lungo: Asta: Peso : Disco: Giavellotto:
10”9 10”9 10”9 10”9 I0”9 l’57”6 8’58”2 16,1 1,84 7,09 3,80 13,92 43,89 55,90
Jacob (Quercia Rovereto, Trento) Nardelli (Tridentum, Trento) Carletti (A.S., Roma) Ariotti (Vittoria, Torino) Cavalieri (Aurora Sacco, Trento) Pozzi (Daini Carate, Milano) De Palma (Landolfi, Molfetta) Sanna (CSI, Salerno) Frati (S. Giorgio Casalbuttano, Cremona) Piras (Esperia, Cagliari) Canara (Atl., Bergamo) Zat (Atala, Udine) Pasin (Vallesport) Facconi (Bagnacavallo, Ravenna)
1961 1956 1959 1959 1961 1961 1959 1961 1959 1961 1960 1959 1961 1959
CONFERMA DI CAVALIERI Ancora una volta un tren tino ha scritto il proprio no me nell’albo d oro dei 100 metri nonché nella tabella dei primati dei Campionati, facendo seguito a Jacob ed a Nardelli. La vittoria di Ca valieri è stata netta ed il tempo più che degno di un campione nazionale. Vera mente considerevole la me dia dei risultati ottenuti da gli altri concorrenti: due 11”1, un 11”2 ed un 11 ”4. Tra i due litiganti (Bene detti e Bosi) il terzo (Campigotto) ha finito per avere la meglio nel lancio del giavel lotto, non senza aver tuttavia
dovuto lottare a fondo so prattutto con l’avversario di Trento. Discrete le misure ot tenute dai primi, non lontani da quei limiti che comincia no ad avere un interesse rea le in campo nazionale. Dell’organizzazione non si può che parlare bene: ha pre visto veramente tutto ed ha fatto fronte nel migliore del modi a tutte le esigenze della complessa macchina del cam pionato. Premiazione ricca. cui hanno dato luogo i par lamentari della provincia on. Macrelli ed And reucci, non ché numerose altre autorità civili, militari e sportive e lo stato maggiore del CSI nazio nale, regionale e locale. Un sentito grazie è dovero so rivolgere a S.E. Monsigno re Gianfranceschi per le sem plici e profonde parole che ha voluto rivolgere ai giova ni convenuti a Cesena, nel corso della S. Messa da lui celebrata nella suggestiva Abbazia della Madonna del Monte. S. G.
VIGILIA PIOVOSA DOMENICA DI SOIE
METRI 3i
1) Sanna P. Paolo (C.S.I. Salerno) 16"! 2) Abriani Enrico (CSI, Vit torio Veneto) 16”8 3) Piovesan Mario (Hespe ria, Treviso) 17”2 Alessandro 4) Piccione (Atletica, Siracusa) 17”4 5) Scnoner Franco (Stadium, Trento) 17"4 6) Padagnani Giuseppe (CSI, Piacenza) 18"!
migliorando rispetto alle se mifinali. Tommasetti ha vinto bene il salto con l’asta, dimostran do una chiara superiorità su gli avversari, ma hanno tut tavia ben figurato anche Fu magalli. Varriale e D’Accordi, mantenutisi su misure di buon rilievo.
ALBUM DI
CLASSIFICHE PER GOMITA TI CATEGORIA 1 Milano 2° Treviso 3° Pisa 4° Reggio E. 5° Napoli 6° Cagliari 7° Macerata 8° Bergamo 8° Sora 10° Roma 11° Ferrara 12° Padova 13° Lucca 14° Avellino 14° Faenza 14° Gorizia 14° Mantova 18° Messina 19° Oristano 20° Vicenza 21°‘Piacenza 21° Ravenna 21° Trento 21° Vittorio V. 25° Trieste 26° Taranto 26° Como 28° Siracusa 28° Molfetta 30' Brindisi
dovano Strazzacappa, cam pione di campestre, certamen te non a suo pieno agio sulla breve distanza. Altra emozione negli 800 metri. Pozzi è il grande favo rito ed infatti al colpo di pi stola se ne va indisturbato, prende un vantaggio appa rentemente incolmabile e quindi viaggia tranquillo ver so la vittoria. Alla campana, però, parte deciso il trevi giano Paro all’inseguimento «impossibile» del milanese. Ed è sul rettilineo di arrivo che, profittando del fatto che Pozzi gira la testa a sinistra per controllare gli avversari. Paro gli s’infila sulla destra senza che egli se ne avveda. Quando il milanese si vede l’avversario accanto, «cambia marcia » e non ha per la ve rità difficoltà a batterlo, sia pure di poco. L’eccessiva « prudenza » si è risolta solo con uno po’ di paura... Modesta la prova di salto in lungo, soprattutto a causa dell’assenza dell’azzurro Piras. Paronetto si eleva netta mente al di sopra degli altri,
AVVISO IMPORTANTE Si pregano vivamen te gli addetti stampa di provvedere a rimette re a stretto giro di po sta all’ufficio Stampa Nazionale il questiona rio a suo tempo invia, to, completo in ogni sua parte.
prire eventuali doppioni. Come infatti è accaduto ad un dirigente che < speran zoso > aveva teso la « ma nina ». E’ rimasto solo spe ranzoso. di pomeriggio Un pioggia insistente met te certamente tutti ili
malumore. Specie chi ha la responsabilità della ma nifestazione, chi deve far la riuscire ad ogni costo. Uno di questi dirigenti era il vice presidente del «CSI Cesena » Manuzzi. infati cabile da mesi per assicu rare un successo da nobi litare l’intero C.S.I. Infaticabile nel dare «or dini » « contrordini > met tere in moto una massa di « piccoli » dirigenti, cosi come infaticabile nel so stenere che l’indomani (domenica) il sole sarebbe brillato alto su tutte le gare del CSI. E come si poteva non dargli torto al sabato? Pioveva, faceva freddo, il cielo era nero come un tizzone, il mare agitava tutta la sua forza lungo il litorale. E Manuzzi, tran quillo: < domani avremo il sole, state certi ». Del resto perchè rele garlo necessariamente nel numero degli «ottimisti»? Perchè non dargli ragione? Cosa che abbiamo in più fatto. Così tutti all’indo mani, quando un sole sfa villante era già alto in un cielo terso e stupendo, abbiamo potuto gloriarci con un < l’avevo detto, an ch’io! ».
Molti i premi sa pientemente esposti sul campo. Oggetti di ogni
specie (da servizi da scrit toio. alle scatole di for maggio; dai paralumi alle sveglie; dalle scarpe alle giacche a vento) che invo gliavano. certamente, gli atleti a far sprigionare me glio le proprie energie e così rientrare nel ristretto numero dei primi tre. Ad un certo momento, al tavolo si è avvicinato un atleta, dall’accento tipica mente siculo, il quale al Dirigente preposto chiede va se « c’era anche un pre mio per l’atleta che veniva più da lontano ». Il Diri gente. come poteva dir di no? E così il ragazzo fu premiato con una « grossa medaglia dorata ». Dire della felicità del « picciot to » è dire poco. Certamente quella me daglia l’avrà meglio ac compagnato durante il lun ghissimo viaggio di ritor no. Una medaglia che potrà, in futuro, far ricor dare all’atleta una finale nazionale nella lontanissi ma Cesena, una gara di sputata all’insegna, anche, della stanchezza, un ritor no « piacevolissimo ». Pro prio per quel riconoscimento. Dirigente Parodi, il Provindel Comitato ciale di Milano, è ormai
al suo ennesimo Campio nato Nazionale. Da un po’ di anni a questa parte vince sempre lui. Quando
arriva, con la sua formida bile squadra, c’è già chi dice < eccoli, i vincitori ». Sabato sera. Parodi esternava i suoi < soliti » dubbi sulla vittoria del Comitato di Milano. Lui diceva di temere Treviso. Ma si è subito zittito quan do gli è stato fatto notare che mancando, ancora una volta, una certa forma zione che in altri tempi gli faceva vedere le « stre ghe ». i suoi dubbi faceva no solo sorridere. E ¡1 più «genovese dei milanesi > ha dovuto < am mettere > che < sì. adesso è più facile vincere ». Cesena oltre che es sere la patria ricono sciuta dei cestini, è an
che simpaticamente nota per i suoi ristoranti dove < non si può ordinare ». La cosa è apparsa «piacevole» ad un componente la Com missione Tecnica Naziona le di atletica (per carità di patria tacciamo il nome, dicendo soltanto che è un... ligure) il quale appena giunto a Cesena, stanco e bagnato, chiedeva subito «un letto ed, eventualmen te. una tazza di brodo ». Veniva accompagnato in una saletta del « noto > ri storante, ma qui « scatta va » l’imperativo del «non poter ordinare». E il po vero tecnico si doveva as soggettare alla dittatura. Ovviamente < poco dopo > non si parlava più di un letto. Nè. tanto meno, di « sorbire » un brodo! ALDO CAPPELLAI
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STADIUM
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DAL CAMPANILE l",’
UANDO noi parliamo di Catechesi cl riferiamo al concetto classico e tradizionale di insegnamento oralo delle verità rivelate, da parte di un ministro competente della Chiesa o meglio il mutuo colloquio che si attua tra il catechista e il catecumeno sulle verità rivelate da Dio. Cateime appunto un insegnamento che chesi significa causare un’eco ed e
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determina un incontro ed un rapporto vivo tra insegnante e discepolo. Quat tro sono gli elementi per una catechesi: il maestro, il discepolo, la religione cri stiana, la Chiesa. S. Paolo chiama il maestro con il nome di catechista, men tre colui che è istruito viene detto cate cumeno ed è tale in quanto comunica con colui che lo catechizza cioè gli da l’istruzione religiosa in genere. Questo colloquio avviene nell’« Ecclesia » cioè nell’« adunanza » e quindi anche nel luogo sacro (tempio) ove si radunano i catecumeni. Concludendo potremo definire la cate' chesi < l’insegnamento orale fatto in chiesa da parte di un ministro compe tente in modo tale da creare un collo quio vivo tra maestro e discepolo sulle verità rivelate », * * » Molti possono essere i momenti di una catechesi ma di solito si riducono a due. S. Paolo parla di primo tempo come quello del piantare o gettare le fondamenta mentre il secondo è quello dell’innaffiare o del costruire sopra le fon damenta. Noi parliamo di evangelizza zione come primo momento e di cate chesi propriamente detta come secondo. E’ certo che ieri come oggi coloro che vengono avvicinati per essere portati alla verità devono attraversare vari momenti come quello intellettuale, quello affettivo e il momento pratico morale e culturale. Inoltre parlando di una cate chesi agli adulti non si può fare a meno di preoccuparsi della creazione di un in teresse che renda disponibile l’uomo ver so la catechesi stessa. Così nascono i mezzi didattici che possono contempo raneamente rappresentare un centro di attrazione e un mezzo di trasmissione della verità. Siamo più che mai convinti che la parola come unico mezzo didattico non sia sufficiente. E’ vero che la stessa pa rola può diventare a sua volta un ele mento di interesse specie se chi tra smette la catechesi ha una grande ric chezza di vocaboli e ha l’arte del bel parlare. Però in un mondo sempre più pratico come il nostro, sempre più stru mentalizzato, non possiamo fare a meno dei mezzi didattici per trasmettere la verità rivelata. E come sussidi didattici oltre alla parola dobbiamo utilizzare an che le immagini, 1 fatti, le esperienze re ligiose del maestro e dell’educando. Per noi la religione non è una formula astrat ta ma è vita. Quindi tutti gli aspetti della vita dell’uomo devono essere utilizzati per portarlo alla verità viva. I mezzi di dattici che promuovono principalmente l’acquisto di una cultura astratta sono meno efficaci dei fatti vivi che conten-
scuola per preparare i nostri giovani al l’incontro con la verità rivelata. Ma in concreto quali sono i principali valori dello sport che determinano una influenza catechetica? ♦
gono determinate verità direi quasi co struttive. Quando parliamo di sport catechetico vogliamo intendere lo sport come un mezzo per trasmettere all’atleta i valori morali ed educativi che sono insiti nello sport in genere e in determinati sport in specie. Con lo sport quindi il primo
*
Lo sport che tende alla cultura del corpo è di per se buono. Infatti l'uomo tende naturalmente vferso tutte quelle cose che costituiscono l’oggetto della cultura del corpo comò la salute fisica, l’armonia tra spirito e materia, ecc. TI primo valore quindi consiste nella
Schiettezza e generosità: la luce del campanile sul campo sportivo
momento della catechesi viene attuato indirettamente. Scopo dello sport infatti non è quello di insegnare le verità della fede ma quello di educare l’uomo. E’ chiaro che questa forma educativa con siste nel preparare l’animo dei nostri gio vani a sentire, capire e volere la verità eterna. Infatti « il grande valore dello sport è nella sua particolare efficacia per l’interiore perfezionamento, raggiunto attraverso l’esteriore disciplina, alla qua le voi educate con costanza e serietà il vostro corpo» (Pio XII). *
*
Qui nasce spontanea una domanda. Cosa intendiamo noi per sport e quindi quando e come lo sport è veramente catechetico? Per sport intendiamo l’in sieme di attività fìsiche sostenute da un sano agonismo, che mirano ad edu care l’uomo sotto l’aspetto fisico e con seguentemente facilitano l’educazione morale e spirituale del medesimo. Quan do poi parliamo di tecnica sportiva in tendiamo l’insieme delle disposizioni bio psichiche e spirituali del giovane atleta, opportunamente educate attraverso eser cizi fisici e psichici in vista di una spe cifica attività sportiva che serva ad af fermare e migliorare la sua personalità. Nello sport così concepito possiamo trovare certamente dei grandi valori educativi che rappresentano una efficace
cultura del corpo regolata dalle impro rogabili esigenze dell’anima. Lo sport de termina il valore esatto del corpo uma no evidenziandone le capacità e le in sufficienze. Lo rende inoltre più adatto a rispondere ai richiami dell’anima. Un'al tro valore dello sport consiste nel per fezionare le capacità volitive del gio vane. Lo sforzo, la lotta, la disciplina, il freno delle proprie esposizioni bio psichiche sono altrettanti motivi che stimolano continuamente i poteri inibi tori e facilitano il potenziamento della facoltà volitiva. Per quanto concerne il mondo psichi co lo sport rappresenta un grande mezzo di evasione e quindi di distenzione. Per frenare la esagerazione di qusta eva sione c’è l'arbitro che rappresenta la di sciplina, l’autocontrollo, il rispetto della legge e quindi il rispetto delle esigenze dell’avversario. Inoltre lo sport di squa dra esige socievolezza, comprensione, ca rità, lealtà; lo sport individuale impone all’atleta il superamento costante dei propri limiti e contemporaneamente la verità sulle Sue capacità atletiche. Lo spazio di gioco sviluppa il senso del pos sesso e della proprietà da difendere e da valorizzare. Il tempo di gioco determina i limiti dell’attività fìsica che non deve essere a scapito delle altre attività uma ne e nello stesso tempo esige una pre
parazione e uno sforzo adeguati. L'av versario è il competitore non il nemico. Diventa un elemento positivo per affer mare la propria personalità senza dimi nuire l’altrui. La società sportiva educa il giovane ai doveri e ai diritti insiti nei rapporti umani e sviluppa in lui il senso della società organizzata. La tec nica sportiva come noi la concepiamo esprime il pieno rispetto della persona lità dell’atleta. L’allenatore rappresenta lo stesso valore del maestro per il bam bino. Colui cioè che pur rispettando le esigenze biopsichiche dell’atleta ne cor regge i difetti, ne perfeziona le dispo nibilità e le armonizza con le capacità degli altri atleti. Quindi determina un senso di accettazione” e di rispetto per le esperienze di coloro che sono migliori di lui. La sconfitta sportiva determina l’ac cettazione serena del proprio valore e ni riconoscimento dell’avversario. Sviluppa la virtù dell’umiltà e aguzza l’ingegno per una preparazione più raffinata c adatta a superare l’avversario stesso. La vittoria che è determinata da un adde stramento e una preparazione accurata e metodica, è scuola di ordine, di resi stenza, di attesa. L’agonismo sportivo addestra il giovane alla riflessione, ad economizzare le proprie forze, a capire il comportamento dell’avversario e a sa per cogliere il momento giusto per l’im piego delle proprie energie fisiche e spi rituali. Il pubblico, o lo spettatore, rap presenta il giudice esigente con cui bi sogna fare i conti. Ha diritto ad una pre stazione lodevole dell'atleta. Impone una enorme pazienza e un senso profondo di umiltà e di giustizia. A questi valori si aggiungano ancora quelli più specifici appartenenti alle sin gole specialità sportive, e avremo così un quadro vastissimo di valori che lo sport presenta all’atleta e direi ne co stringe l'acquisizione. In altra sede po tremo analizzare ] valori positivi delle singole specialità sportive. Per ora credo sia sufficiente quanto detto per dimostra re che sport e catechesi possono andare d'accordo e come lo sport possa essere un utile sussidio per trasmettere alcune verità moràli. Nel prossimo numero ana lizzeremo la figura del catecumeno mo derno e studieremo quali doti debba possedere il catechista per riaprire il colloquio con il giovane d’oggi. NICOLA PAVONI
SILVIO
BETTOCCHI
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I CONGRESSI PROVINCIALI 8/10 CALTANISSETTA Domenica 8 ottobre il comitato di Caltanissetta ha iniziato la serie delle assemblee provinciali del la Sicilia col 5° Congresso provinciale svoltosi nei lo cali della Giunta diocesa na di A. C. alla presenza del presidente regionale rag. Enzo Milia, in rap presentanza della presi denza nazionale, del Con sulente Sac.. Luciano Ca stiglione, del Presidente diocesano GIAC dott. Die go Brunco, del Commissa rio uscente ins. Nicola Candura e di un folto nu mero di delegati e dirigen ti dei vari Gruppi sportivi. Dopo l’elezione del Pre sidente dell’assemblea, rag. Milia e del segretario Contino, si sono iniziati i lavori con la parola del Consulente; egli in un breve discorso ha sottoli neato tra l’altro che lo sport deve essere da noi considerato un mezzo for midabile per stabilire un contatto diretto con la gio ventù ed iniziare un col loquio capace di far sco prire il mondo della bon tà cristiana e della Grazia. Il Commissario uscente ha quindi svolto la rela zione sul trascorso trien nio mettendo in risalto ’1 lavoro svolto dal Compa io che, seppure con pochi dirigenti, ha compiuto una mole non indifferente di lavoro soecie negli ultimi due anni. Ha quindi pun tualizzato la situazione tesseramento facendo no tare l’aumento del totale degli atleti, da 117 nel 1958 a 226 nel 1960-61 e particolarmente l'alto au mento dei soci giovanissi mi, da 28 nel 1959-60 a 108 nel 1960-61. Ha ribadito la opportunità di inviare ogni anno degli elementi qualificati ai Campi Scuo la in modo che, come fat to sin’ora, si possano ave re dei dirigenti veramen te preparati in seno al Co mitato. Ha proseguito fa cendo rilevare che il Co mitato ha agito quasi esclusivamente su Gruppi Sportivi e si è augurato che per l’avvenire il C.S..I
possa avere anche molte Unioni Sportive. Si è passati quindi alla discussione della relazione che dopo alcuni interventi è stata approvata all’una nimità. I lavori sono poi prose guiti con un intervento del Presidente Diocesano GIAC; il dott. Brunco ha parlato della funzione al tamente educatrice dello sport quando è inquadrato nella sua giusta luce e al fine prettamente apolitico che il CSI con la pratica di esso intende perseguire. Dopo di che ha nomina to ufficialmente i consi glieri della GIAC in seno >al nuovo Comitato e cioè i signori dr. Enzo Abbate, Emilio Scarciotta, Pino Colajanni, • Salvatore La Mendola. Si è proceduto quindi
Il Comitato provinciale ha rinnovato i suoi qua dri direttivi con il IV Con gresso, tenutosi nella sala rosa del Palazzetto dell’Arte. All’inizio dei lavori che sono stati preceduti dalla S. Messa celebrata nella Basilica della Cattedrale, il presidente uscente ha fatto il bilancio dell’atti vità svolta mettendo in risalto la incidenza apo stolica del Centro Spor tivo Italiano. Per quanto riguarda l'aspetto pura mente agonistico ha ricor dato la partecipazione del Comitato alle fasi zonali, provinciali e nazionali di calcio, pallavolo, pallaca nestro, ping pong, atletica leggera. A ciò vanno ag giunti gli incontri con la periferia e la giornata di studio tenutasi a Foggia per potenziare nella no stra provincia il C. S. I. E’ stata data lettura, poi, dei telegrammi augu rali giunti, ed in parti colare da parte del Presi dente dr. Silvio Bettoc-
strada spiana la salita economizza il tempo
«111 sä»;
SUPERCORTEMAGGIORE la potente benzina italiana 1
»
l’alto numero di ottano strada dà al motore l’argento vivo
»
non esala
sostanze nocive
NICOLA CANDURA
1/10 FOGGIA
accorcia
m e r ita la vostra fiducia
alla votazione per gli al tri quattro consiglieri; so no stati eletti i signori Franco Contino, ins. Vit torio Guarnieri, Vicari Be nito, Luigi Doffria. Infine si passa alla vo tazione per il delegato al Congresso Nazionale ne:la persopa dell’ins. Nicola Candura e del delegato supplente, signor Emilio Scarciotta. I lavori hanno termine con la premiazione effet tuata da parte del Com missario uscente dei vinci tori delle manifestazioni organizzate nel 1960-61. Successivamente gli ot to consiglieri hanno eletto il Consiglio di Presidenza che risulta cosi formato: presidente: dr. Enzo Abba te. Vice presidente e di rettore tecnico: sig. Emilio Scarciotta. Segretario: sig. Franco Contino. Tesoriere: sig. Luigi Doffria.
chi, del Consigliere Na zionale Cozzoli. Il dott. Antonio Benincasa. consi gliere nazionale, ha pre sieduto i lavori che si so no svolti in un clima di particolare calma e con lo unico intento di affidare le responsabilità a rappre sentanti preparati e par ticolarmente sensibili ai problemi dello sport a ’.ndirizzo morale. Sono stati quindi letti i nominativi dei nuovi com ponenti il Comitato pro vinciale designati dalla GIAC: Coco, De -Bellis, Camerino, De Chiara, Cicella, Palumbo, Mimmo, Di Gregorio Polito e Balestra. Infine i delegati hanno proceduto alla votazione dei propri rappresentanti. Sono stati eletti: De Troia, Fuiano, Preziusi, Cicolella, Erisoli, Palazzo, Cipriani, Mazzeo Siesto e Davino. Per il Consiglio nazionale i delegati ins. Aldo De Troia e come supplente il rag. Antonio Preziusi.
SANDRO PALUMBO