Si pubblica il 15 e il 30 del mese
ANNO XVII — N. 20
ROMA — 30 Ottobre 1922 Direzione ed Amministrazione
ROMA - Via della Scrofa, 70 ■ ROMA
Il lavoro per il domani Alla distanza di pochi mesi dal congresso straordinario di Asti è .necessario, fissare, come fa obbligo il nostro Statuto, il congres so ordinario, per preparare in modo degno tutto il lavoro per 'anno 1923. Credo quindi utile dire qui qualche cosa per dare, se sarà possibile, la linea dell or dine del giorno e facilitare il compito di tutti. Affermo intanto una cosa : il congresso del 1922 non sarà un’accademia. Chi segue con amore e con interesse l’o pera federale avrà facilmente compreso co me senza scosse, senza strappi violenti, ma in- modo organico e progressivo, il program ma si vada ampliando e completando1 in mo do da rispondere veramente alile esigenze dei tempi nuovi. Perchè &'è una verità che non bisogna dimenticare, la F. A. S. C. I. non può es sere una istituzione eternamente uguale, chiu sa nei suoi vecchi metodi, e nei suoi vecchi confini, ma vuole essere la grande organiz zazione cattolica di educazione fisica che de ve riunire sotto le sue arti tutta la gioventù cattolica d’Italia che fa ginnastica e sport, p cioè, se il buon senso e la realtà dell’ora che passa... serviranno a qualche cosa, tut ta assolutamente la gioventù cattolica d’I talia. Ma questo è ancora prematuro, forse; og gi è indispensabile formare l’ossatura orga nica, salda e uniforme della federazione, per chè altrimenti non potrebbe essa domani fron teggiare la situazione.
le commissioni tecniche dovranno essere più di una, perchè tutto il movimento sportivo richiede cure speciali e speciali competenze.
Programmi per il 19&3
Messo a postoi il centro regionale, ammini strativamente e tecnicamente, bisogna pen sare ai programmi. Per la parte ginnastica non c’è quest’an no, o non ci dovrebbe essere, il concorso na zionale federale. Vedrà l’assemblea se fra le- proposte di concorsi delle regioni ve ne sarà qualcuna che potrà essere presa in considerazione per allargare alle regioni vicine la partecipazio ne delle loro squadre. Ma prima di lanciare una iniziativa di questo genere si deve stu diare bene ogni cosa e tener presente che indire concorsi, sia pure interregionali, fa ob bligo alle Regioni che decidono di partecipar,vi di astenersi da qualunque altra manife stazione ginnastica simile. Tutto il segreto della riuscita è qui ; perchè nei due anni pas sati per questa parte si è fatta opera vera mente inorganica e direi anarchica ! Ecco adunque che sorge l’intesa fra le Regioni ; intesa determinata e circoscritta ad un fine che non crea difficoltà e non rallenta i rapporti con il centro. E' stato scritto in questo' senso ai Consigli Regionali, ma a quanto sembra nulla è stato concretato an cora. Al Congresso quindi scambiando le proprie idee si potrà su ciò deliberare qual che cosa di utile e di pratico*. Sarebbe perciò sufficiente che nel 1923 Oryania»a»ione Regionale ci fossero due concorsi interregionali, uno Il Congresso dovrà perciò studiare quella nord, uno sud. I regionali debbono essere subordinati a che è la base del movimento; 1 organizzazio ne delle Regioni. Oggi ogni Regione fa... queste intese. Il programma dei concorsi sarà per il 1923 da sè! Ogni centro regionale prende nomi e figurazioni sue speciali che potevano essere libero ; solo gli esercizi elementari saranno ieri giustificate, ma che oramai urge armo gli stessi per tutti, senza distinzione; e spe lliamo che dalla? gara in corso emerga vera nizzare con il movimento generale. Con questo non si dice niente che possa mente una produzione che sia di comune sod urtare le suscettibilità di chi lavora e si sa disfazione. Per la parte sportiva il campo è incolto. crifica per l’opera federale, ma solo si vuole Tutto da fare e da organizzare. Si è appro portare la F. A. S. C. I. ad una linea più vata la linea da» seguire, ora resta da fissare seria e più dignitosa di quello che possa es sere una federazione di un paese... balca il modo e i mezzi. Facciano per questo fine tutti gli interes nico ! sati le proposte che crederanno utili e il con La compagine delle organizzazioni fede gresso comincierà così a regolamentare que rali regionali deve essere omogenea e capa ce; il presidente sarà... il presidente e il de sta nuova attività federale. Oggi importante è questo sopra tutto ; alegato regionale sarà... il delegato regiona gitare nel campo addormentaio ìa fiaccola del le... la nostra federazione, perchè nel fervore del Poi dato il voto del congresso di Asti,
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L. 5. » 10. »3.
la vita molteplice possa più grande e più possente affermarsi la no.tra F. A. S. C. 1. Statuto e regolamento Sarebbe stato utile portare al congresso le modifiche fatte e quelle in corso al nostro Statuto e Regolamento. Ma, c’è ma, ancora non è stato discusso l’ordine del giorno riguardante la F. A. S. C. I. dalla G. C. 1. e lo sarà soltanto, se il tempo ancora una volta lo consentirà, nella riunione del Consiglio Superiore verso la fi ne di novembre, troppo tardi perciò per pre parare convenientemente quanto sarà neces sario per le modifiche e per l’aggiornamento dei vari articoli e, cosa di non lieve momen to, perchè dovendosi fra poco tempo rendere di pubblica ragione il nuovo ordinamento di tutta l’azione cattolica italiana non sarebbe opportuno fare oggi per rifare domani. Sulle attuali sabbie mobili non è possibile dare forma definitiva alia nostra carta ma gna : basterà seguitare invece a fissare i pun ti base del nuovo lavoro con la speranza sia1 presto consentito compilare il testo che sarà poi definitivo. Conclusione
I brevi accenni del presente articolo non hanno nessuna pretesa di dire cose grandi e precise; si tratta di preparare il terreno per una riunione che consenta? alla federazione di lavorare sul serio in tutti i campi dell’e ducazione fisica per disciplinare il movimento e per impedire che altri, pur nel campo cat tolico con la divisione del lavoro tecnico, divida poi la forza unitaria della nostra! F. A. S. C. I. Gli amici sanno che nessuna organizza zione cattolica è più povera di mezzi di que sta gloriosa istituzione, che combatte le bat taglie della vera avanguardia giovanile, san no che nessuno più di coloro che oggi han no assunto la grave responsabilità della di rezione si rendono conto della difficoltà del compito a loro affidato e dèlia pochezza delle forze loro, ma è bene che sappiano che chi ha in mano una bandiera cercherà difenderla con tutta la forza a costo di qualunque sa crificio. E’ questp un momento in cui la federazio ne è, si può dire, in trincea per la sua estrema battaglia ; quando gli amici saranno a Roma comprenderanno quale sforzo è sta to fatto per tenerla in vita e quale sforzo è ancora necessario per aprirle le porte di un più grande avvenire. Oggi ciascuno deve assolvere il nroorio dovere. C. A. O.
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cando di riuscire a proteggere il corpo in quelle S’intende che la'« lezione » è per la squadra parti ove un coìpò, ben ricevuto, potrebbe con di undici uomini più due o tre riserve fisse, e che durre la lotta ad un esito letale. meglio sarebbe chiamare gli « alternanti », vete Un amico mio volle tentare, parecchi anni or Tengano essi il corpo quasi i aggomitolato su sè rani provetti, capaci di sostituire assenti in qua sono, uno sport nuovo, esotico, per nostra fortu stesso, la testa rientrante, il più possibile fra le lunque posto, o ancora in grado di giuocare par na, che a quel tempo sollevava grande rumore spalle, e reclinata leggermente a destra, in modo tite in grande stile, purché possano poi contare ' nelle metropoli francesi, inglesi ed americane. che la carotide, la base dell’orecchio e l’angolo su qualche domenica di riposo. Quello sport era la boxe. della mascella si trovino protetti dalle spalle. Al centro del campo, e press’a poco sul cir L'amico mio cominciò col procurarsi due bei In complesso però la guardia è una cosa essen colo ove in attesa del fischio iniziale si dispon guantoni pesanti mezzo chilo l’uno, con l’appen zialmente personale; non ha posizioni convenzio gono gli avanti, il trainer colloca i cinque o sei dere un metro quadrato di soffice cuscino ad una nali; l'atleta si sceglie quella che meglio gli ag uomini che egli crede adatti all’attacco. Gli altri parete della sua stanza,' e per un’ora al giorno si grada, e che conviene, sia ai suoi mezzi fisici, sette o otto, portiere compreso, della difesa spar divertì a tempestare di colpi all'impazzata quei sia- pure al metodo praticato, cercando di proteg tisce e colloca alle due opposte aree di rigore. ravversario... insensibile. gere sempre le parti ch'egli ha più sensibili. Quelli del circolo, con un pallone particolar Io ne rideva fra me, ma non così lui. Oggi giorno quasi tutti gli incontri hanno luogo mente a loro disposizione, faranno scuola di pas S’era presa la parte sul serio, e conveniva... con dei guantoni di pelle, del genere di quelli u- saggi. Ciascun uomo ha il suo numero, e pas restare in carattere; sati per la scherma, ma un po’ più piccoli, e ciò serà immediatamente al numero chiamato dal trai Non solo, ma ne pareva veramente entusiasta. ner. I passaggi saranno fatti in serie, a terra, a non già per un fine umanitario, ma al coniamo, Tanto che, partito dopo qualche mese per New mezza altezza, a spiovente, con fermata preven per rendere più violento il colpo. York, appena giunto, prima ancora di presentarsi tiva del pallone o senza, in tutte le posizioni e Rarissime volte si fa della boxe a pugno nudo, alla Banca, presso la quale doveva cominciare il perchè troppo facilmente la mano si ferisce, ed è in tutte le maniere. Col piede saranno fatti di suo tirocinio d’impiegato, si diede a cercare una punta, d’esterno, d’interno, a « paletta », a « fi più il male che riceve di quello che fa. scuola di boxe. E la trovò facilmente. Un celebre boxeur, passato ai posteri col corpo lo », di tallone, di rovescio, da fermo, a volo, Alla prima lezione si presentò, provvisto d’un di rimbalzo, di mezzo balzo e di « drop ». Di che era tutto una echimosi, il Sullivan, che era testa, colpendo con la fronte, con l’occipite, bel paio di calzoncini e degl; indispensabili guan un vero bruto, ma intelligente... nel suo genere, toni, e subito il maestro, nel suo inglese gutturale, ricercava sempre, per colpire l'avversario, certe con la nuca, curando il salto in tempo. Anche gli disse : parti da lui preferite, come l’angolo delle ma le ginocchia servono magnificamente ai passeg — Mi tiri un pugno sulla faccia... scelle, l’osso nasale, la carotide, il rene sini gi, anticipando spesso la ripresa d’un rimbalzo, meglio del piede. Tutte le parti carnose del corpo L’amico esitò : stro, ecc. — Eh via... maestro... non è la più bella pre A questa tattica dovette la sua fama gloriosa, servono benissimo a fermare e ricoverare il pal sentazione !... perchè egli frequentemente terminava in due as lone sul posto; piersino l’addome, forzandone E l'altro serio : salti quei pugilati che. prima di lui. si prolunga prontamente i muscoli, serve a fermare il pallo ne, anche se violento. Curare la ripresa del rim — Le dico di tirarmi un pugno sul naso! vano per diciotto o venti riprese. — Ma... Anch’egli ebbe i suoi imitatori, fatti accorti che balzo con l’entrata di petto in. salto. Il « trainer » - Un pugno, le dico... e forte... certe parti d.el corpo sono vulnerabili più che un saprà inoltre, dimostrativamente sul posto inse gnare una quantità di altre cose che per iscritto — Vada per un pugno... solido torace, od una... povera guancia! non è certo facile indicare e far capire. E ricordandosi dell’allenamento fatto nella sua Circa poi al metodo, sono d’avviso che quello Nel frattempo alle opposte estremità del cam Cameretta a Roma si studiò bene assestarglielo americano di difesa, a braccia piegate, e colpi -con più forza possibile... Il pugno calò, ma il corti, sia migliore di quello inglese a braccia di po, i giuocatori di difesa battagliano tra di loro braccio ferreo, nodoso del maestro lo deviò facil stese, ed a colpi lunghi a guisa di fendenti di scia a lunghe volate. Per le prime volte la numera zione degli uomini sarebbe qui un intralcio. Si mente con un colpo secco e brutale da spezzargli bolate. avrà peraltro cura che nessuno perda jl suo turno. l’avambraccio. Però, tutte queste mosse, dal punto di vista Canone fondamentale per i terzirfi, calciare a —■ Accidenti... pratico, sono difettose e pressoché inservibili in Ma l’altro probabilmente non capì, e riprese : un eventuale ed inaspettato pugilato per la via volo in qualsiasi posizione, appena possibile ; ne gli altri casi saper fermare sul posto, o con spo — Adesso... a me! Attento alla spalla... Atten od... alla camera dei deputati! stamento della palla a destra o a sinistra, ma to a parare... Uno... due... là..... Prof. MONTIROLI E. « mai » avanti, e mantenersi quel rimbalzo, an Povero amico mio ! Quando mi descrisse la sce che minimo, che permetta di calciare piuttosto na, mi parve di assistervi Un pugno poderoso, alto. Su pallone fermo e da fermo, saper calcia giuntogli come un proiettile sulla spalla sinistra lo re alto e lungo. Studiare il kicking diritto e quel fece girare letteralmente su sè stesso ricondu lo d’effetto. Curare la resp’nta di testa, abituan cendolo cioè al posto primitivo, ma non... colla dosi ai più forti «shootts», e che essa sia sem spalla primitiva ! pre lunga, ed anche imparare la ribattuta di testa Gli sopraggiunse tosto una enfiagione, e benché che mandi il pallone su! piede, il quale poi calci Il corso per arbitri iniziatosi a Roma a cura avesse già pagato dieci dollari per un corso di le lontano. del locale C. R. funziona ottimamente sotto la zioni, giurò di non più ritornarvi. Canone fondamentale per i sostegni, fermane il valente guida nell'amico Caroncini e viene fre * * * quentato da circa 25 giovani entusiasti e volen pallone, e poi calciare, a distanza, altezza e dire Sulla utilità pratica della boxe, da questo fatta terosi che danno bene a sperare per la buona zione : quindi saper riprendere anche a volo e rello, me ne vennero amare riflessioni. convertire in qualsiasi direzione, leggero, ad un riuscita del corso stesso. Ma è dunque possibile che l’uomo s'imbestia E noi inviamo il nostro plauso cordiale e sin compagno, o forte lontano. Testa, idem come per lisca al punto di farsi uno studio per rovinare il cero a tutti, maestro ed allievi, perchè tale i terzini, ma con assai maggior frequenza, e spe viso del prossimo, escogitando con satanica pa loro abnegazione è ben potente contributo alla cializzandosi nel salto. Gli altri -sviluppi specifici zienza dei colpi che s’avvicinano sempre più alla del giuoco di sostegno non è possibile cercarli propaganda ed alla maggiore disciplinatezza del perfezione... nel riuscire letali? che nella partita. giuoco. L’Italia volle mantenersi estranea a ciò per pa Trattandosi di giuocatori già fatti, e solo alla ri Ma vorremmo che l’esempio fosse seguito an recchi anni e lasciare alla sorella Francia e alla che dagli altri Consigli Regionali per modo di conquista della propria forma, pur arricchendola nebbiosa Albione, ed alle repubbliche americane, poter creare un buon nucleo di arbitri che oltre dei nuovi elementi che l’esercizio regolato dal il vanto delle scuole di boxe, e dei feroci combat alla capacità tecnica ci diano anche una buona « trainer » può fornire simile allenamento si svol timenti fra i suoi adepti. garanzia morale. gerà senza che quelli del circolo disturbino quelli Da ciò debbono comprendere i dirigenti i no delle porte e viceversa. Durata tre quarti d’ora. E dette l’ostracismo a questo sport che fu chia Un quarto d’ora di riposo, durante il quale il mato tale solamente perchè, credo, non si trovò stri Consigli Regionali l'importanza della crea zione di numerosi nostri arbitri, quindi siamo « trainer » che avrà tenuto d’occhio tutti, farà una qualsiasi categoria di brutalità umana alla certi che vorranno provvedere in questo senso le sue osservazioni. Nel frattempo da appositi in quale classificarlo, e lo tenne distante. facendoci conoscere, nel caso, le difficoltà che caricati una porta provvisoria sarà stata piantata Mi risulta, anzi, che da noi era ufficialmente a ciò si apponessero per modo di poter, nei al centro del campo. Metà giuocatori da una par proibito il praticarlo. Ma poi... limiti del possibile, porvi rimedio. te, metà dall’altra, con un solo pallone, converge Al lavoro dunque per la creazione di questi ranno i loro tiri nell’area destinata al portiere, Ciò non toglie che fra i miei compiacenti let nuclei di nostri fedeli e valenti coadiutori. cercando d’iniziarsi al segreto del tiro in « goal » tori non ve ne sia qualcuno che voglia tentarlo, avanti e sostegni ; i terzini curando la traiettoria o che labbia già tentato, come avvenne dell’a La parola del “ trainer „ più tesa possibile dei loro rimandi, che non de mico mio. Ci siamo lasciati che il nostro lettore o cal vono conoscere lo spiovente lento altro che quan A questi pochi fornirò alcuni dettagli, specialciatore che fosse aveva sott'occhi il pallone, do vogliono dar tempo ai propri avanti, se troppo mefite su quanto riguarda la messa in guardia che il « trainer » con fare solenne ha cavato arretratisi, di riportarsi innanzi. Ma sul tiro ' in che deve curare un buon boxeur. fuori dal ripostiglio. Ma non un pallone solo, « goal » ci tratterremo nel prossimo numero. L’Inghilterra, la patria d’origine di questo’sport, perchè ancora un altro ne sorte fuori, ed ambo Per intanto basti sapere che i nostri eroi dopo per quanto si dica, non c’insegnò mai una guar nuovissimi, già ben gonfiati, del più scarso n. 5, tre quarti d’ora di quest’altro esercizio, e un breve dia veramente classica; ciascun boxeur ne adotti piuttosto pesanti, ma elastici e sonori. L’alalà o riposo hanno compiuto di corsa due giri del cam sempre una sua personale Gli americani, più l’unrà salutano l’apparizione alla luce dei due neo po, con finale veloce. E dopo ciò regolarsi come pratici, la studiarono nella posizione di difesa, cer nati. nei già trattati allenamenti preliminari.
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bA to dalla G. C. I. nel 1906. diretto a riunire in
siastica.
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jYoìe in margiqe Ogni anno ai primi di novembre tutti i bravi organizzatori dei corsi premilitari si domandano preoccupati : quali criteri rego leranno le istruzioni per l'inverno che vie ne? Stiamo tranquilli, tutto potrà essere va riato, tutto potrà subire mutamenti e modi ficazioni, ma una cosa rimarrà: l'istruzio ne pratica di tiro! Nel vecchio mondo militare le consuetu dinarie ed inutili lezioni di tiro hanno an cora tale un significato, che senza di esse sembra quasi non potersi più concepire nè esercito, nè nazione armata, nè premilitare nè post-militare... Ed il fucile, arma di guerra in piena deca denza, è lì come simbolo e come fine di tutti i corsi premilitari italiani. Ebbene noi gridiamo no! Gridiamo no dal più profondo del nostro cuore perchè ancora possiamo' e sappiamo guardare il volto insan guinato della patria che chiede pietà! L'armi non debbono essere messe in mano ai ragazzi; esse sono la caratteristica vera e propria dell'esercito in piena efficienza e soltanto quando i giovani saranno inquadrati nelle file dei reggimenti prenderanno nelle mani i loro fucili. Basterà il periodo di istru zione con la ferma anche ridottissima, per renderli capaci del maneggio dell'arma e se sarà il caso, dell'uso. Nell'ultima guerra so no partite per il fronte compagnie che aveva no fatto due sole esercitazioni di tiro... e tuttavia hamio saputo fare il loro dovere di fronte al nemico. Bisogna assolutamente che i dirigenti... il Ministero della Guerra — è bene parlare al plurale data la ridda di Mi nistri e Sottosegretari’.... — intendano oggi la necessità nuova d'Italia. Mentre per le vie e per le piazze infuria la guerra civile, mentre i figli della stessa madre schiavi della violenza, vittime della mentalità tremenda della guerra, si sentono fieri di passeggiare armati e cercano come ragione di vita una ragione di lotta e di fra tricidio, mentre intere contrade sono messe a feno e a fuoco e la morte leva ancora una volta alta nel cielo di sangue la sua falce tremenda, il dovere più grande per chi vuo le guardare al domani sensa disperare è quel lo di preparare le nuove generazioni per una nuova èra di pace. Strappate le armi dal pugno di tutti i for sennati, e di tutti i violenti, consapevoli e inconsapevoli della loro triste opera di di struzione e di morte, e dopo tante miserie, dopo tanti dolori, dopo tanta strage sorgerà forse sull 'orizzonte lontano l'aurora bianca della nuova fratellanza umana! Siamo noi che in nome dell’educazione fisica daremo alla patria i forti, coloro che sapranno do'mani assolvere tutti i loro doveri senza viltà; siamo noi che in nome di Cristo educheremo le generazioni nuove, dando al la patria i puri che a fronte alta passeranno per le contrade fiorite d'Italia gettando a piene mani i semi della bontà e delEamore. Aprite, se siete ancora capaci di farlo, il vostro cuore alla speranza, e lasciate che i giovani che non sanno il male, che non co noscono l'odio apprendano più tardi che sia possibile il triste retaggio che armò la de stra di Caino! Leonardo, genio di nostra gente, ci ricor da come sia possibile la rinuncia in nome della carità e dell'amore. Petrarca, anima gentile e buona, ci grida ancora pace, pace pace! CIAO.
ALTARI Urge provvedere alla organizzazione dei nuovi corsi premilitari per il primo anno. A nessuno sfuggirà l’alta importanza di questa organizza zione specialmente alla vigilia di nuove e radicali trasformazioni dei criteri informatori dei corsi stessi. E’ un. dovere per tutti fare quanto è necessario perchè la F. A. S. C, I. non sia se conda a nessun’altra federazione in questa nuova opera di educazione fìsica giovanile. Ecco le norme emanate dall’Autorità Militare : Il Ministero determina che per l’anno 1922-23 l’istruzione premilitare abbia inizio nel prossimo mese di novembre. Le società di tiro a segno, gli altri enti che intendono svolgere le esercitazioni d'istruzione premilitare dovranno ottenere l’autorizzazione dai Comandi di Corpo d’Armata, in conformità
delle disposizioni a suo tempo ai mede simi impartite. Con altra notificazione saranno emanate par ticolareggiate disposizioni relative allo svolgi mento della istruzione premilitare, avvertendo ad ogni modo, che al principio delle esercitazioni le società e gli enti autorizzati dovranno rimettere all’ispettore provinciale del tiro a segno, l’elenco degli allievi ammessi a frequentare le esercita zioni stesse.
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Dai Veneto. THIENE, ottobre (Coletto}. — Domenica 15 si è svolto a Thiene un Convegno ginnastico in detto dalla Società libera « Unione Sportiva Thienese » organizzato si può dire dall’infaticabile Don Giovanni Dellera con l’aiuto del valente Maestro Sig. Leone Tosatto. Il programma del con vegno, che si poteva chiamare Concorso, com prendeva gare ; di squadra ai grandi attrézzi per adulti, ai piccoli attrezzi per allievi ; individuali, artistica allievi, salto con l’asta, corsa veloce m. 80 e tiro della fune per squadre. In numero prevalente erano le nostre Società avendo partecipato : La « Fulgor » di Thiene con N. 3 squadre, 1’Orfanotrofio di Thiene con una squadra, la « Leoniana » di Vicenza con una squadra e la Banda della Fulgor di Thiene. Alla mattina alle 7 si iniziarono le gare di squadre e alla direzione delle gare e a Presidente della Giuria è stato chiamato il maestro sig. Zellini della «Fi des et Robur» di Bassano che con puntualità oraria ha portato a termine nella mattinata tutte le gare. Nel pomeriggio per le vie della città accla mante, è stato fatto il corteo e nel solito campo di fronte ad un numeroso pubblico si sono pro dotte le migliori squadre e individualisti, si è chiusa la festa con un ben riuscito saggio collet tivo comandato dal maestro sig. Tosato. Bella l'affermazione delle squadre della F.A.S.C.I. che si classificarono ottimamente. Gara ai grandi attrezzi : La «Fulgor» si classi fica in 1. premio e seconda la « Leoniana » di Vicenza. Gara allievi ai piccoli attrezzi la « Ful gor » prima su tutte vince la medaglia d’oro dono del Comune di Thiene. La « Fulgor » è anche prima al tiro della fune categoria allievi e secon da nella categoria adulti. Un plauso alle Società della Provincia di Vi cenza e ai dirigenti che in poco tempo seppero affermarsi e tener alto il nome della F.A.S.C.I.
Dalla Romagna. CESENA, 15 ottobre (x. x.). — Non ancora una parola, da quando è risolta a novella vita, è stata ancora detta dell’«Ars et Robur» sulle co lonne dello « Stadium ». Non spiaccia dunque se di essa ora faccio un po’ di cronaca che è tutta di onore e di gloria per questi giovani ginnasti che hanno saputo in
breve tempo emulare-coloro che un-giorno sep pero tener alto il nonne e la bandiera nei campi di Roma e di Milano ai concorsi internazionali del 1908 e 1909. La società tu riaaugurata nel settembre del 1920 con 34 ginnasti. Essa e risorta per volere di alcuni giovani ap passionati fra cui il capo squadra Uibini Giusep pe che ne è l'anima e la vita e dedica tutto sè stesso per il bene di questa società che in poco tempo ha saputo raccogliere premi assai distinti. Dopo il primo- saggio che riuscì ottimo sotto ogni rapporto, suscitando molta simpatia da es sere più volte invitata a recarsi .in diversi luoghi a svolgere saggi e specialmente nelle adunate di plaga della G. C. I. Così passò l’anno 1921 svolgendo nello stesso tempo un intenso lavoro di preparazione. Il programma del concorso di Asti recò nei giovani grande entusiasmo e fu posto allo studio ma le ancor troppo giovani forze finanziarie non permisero di potervi partecipare. I primi allori furono conquistati nella Polispor tiva indetta dalla consorella « Unione Sportiva Borgo » a Faenza il 25 maggio. Alla Società veniva assegnata una grande me daglia d’argento ed un artistico vaso delle rino mate ceramiche faentine ; al capo squadra meda glia d’argento con contorno; riportava inoltre di verse medaglie individuali al salto in alto, in lungo ed agli attrezzi. Fu questo il primo passo verso la conquista di più ambiti premi. Il 30 luglio, 26 ginnasti divisi in due squadre si recavano a prendere parte alla grande Poli sportiva di Pontassieve indetta dalla « Vigor » di colà. I premi conseguiti a Pontassieve sono : una spi end da coppa, dono del Comitato esecutivo, per le produzioni di squadra ; due medaglie grandi d’argento con contorno ed una targa per rappre sentanza di bronzo. Ai ginnasti Chiesa G., Bondini, Borghetti, Zannoli Adolfo, Presepi, medaglia vermeille per esercizi ai grandi attrezzi ; al capo squadra Urbini medaglia vermeille grande. Un trionfo questo che può far ben pronosticare per l'avvenire di questa giovane società. Ma il ciclo non è ancor chiuso e altri allori sa gua dagnarsi alla grande festa intersociale di Faenza il 27 agosto avendo agio di porsi a fianco di vecchie ed agguerrite società. Qui pure riportava' in premio una coppa d’o nore, una targa dorata nella gara artistica di rap presentanza per la media di punti 9 su 10, ed una d’argento per benemerenza. Ai ginnasti Chiesa, Bondini, Presepi, Borghetti, artistica medaglia, al capo squadra medaglia d’argento. Ora la Direzione dell’istituto, che cerca in quanto gli è possibile aiutare la società, ha assun to alla direzione tecnica il prof. Pietro Baldassarri, vecchia conoscenza, perchè fu il primo mae stro quando sorse per la prima volta nel 1907. Domenica 24 settembre festeggiandosi la B. V. della Misericordia, protettrice dell’istituto, dopo le funzioni in chiesa, la brava società, forte ora di oltre 60 ginnasti, divisi in tre squadre, davanti a numeroso pubblico che fu largo di meritati ap plausi, svolse un riuscitissimo saggio ginnico spor tivo. Le tre squadre svolsero i loro esercizi con perfetta precisione. Fu assai ammirata la progres sione alle parallele. Gustosissimo il giuoco del Baskett-Ball che si dava per la prima volta nella nostra Cesena. Piacquero molto gli esercizi individuali ai gran di attrezzi. Chiuse la festa un bellissimo colletti vo accompagnato dalla banda dell’istituto che ha rallegrato il trattenimento suonando anche negli intervalli scelti pezzi di musica. Anche dalle colonne dello « Stadium » giunga un bravo di cuore a tutti coloro che si adoperano per il bene dell’« Ars et Robur ».
Dalle Puglie. Prima riunione del Comitato organizzatore Jdella F. A. S, C. I.
Ad iniziativa del sig. Antonio Caporale, incari cato della F.A.S.C.I. per le Puglie, domenica 8 corr. ebbe luogo alle ore 10 nei locali del Cinema
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6 Educativo Cattolico, gentilmente concessi dal mol to Rev. Don Francesco Bitetto, Assistente eccle siastico regionale della G. C. L, la prima riunio ne a prò della F.A.S.C.I. Intervennero fra gli altri : il sig. Girolamo BeiIonio, presidente della Federazione Interdiocesana di Bari; Don Francesco Bitetto; il sig. Balacco, presidente del Circolo «Vito Fornari» di Mollet ta ; il sig. Luigi De Angelis, segreta:io del Cir colo «G. Tomolo» di Bari ; il sig. Pietro Sgobba, presidente della Congregazione Mariana di Bari,' ed i sigg. Cavallo e De Santis del Circolo «Don Bosco» di Bari. Scusarono l’assenza: il sig. Mastronardi Vito, del Circolo «Giovani Cattolici» di Monopoli ; il sig. Giuseppe Volpe,, del Circolo «Gioventù Nova» di Trani, e Padre Serafino, direttore della Scuola Agricola di Martina Franca. Su proposta del sig. Caporale fu formato il Co mitato Organizzatore per il Movimento Sportivo Cattolico Pugliese. La regione fu divisa in zone e ciascuna di esse fu affidata ai sigg. Antonio Caporale, per Bari e Diocesi — Balacco, per Molfetta e diocesi Pa dre Serafino, per Taranto e arcidiocesi — Giusep pe Volpe, per Trani e diocesi — Vito Mastronar di, per Monopoli e diocesi. Essi dovranno curare di far federare il maggior numero di sezioni sportire e fare in ogni modo propaganda a favore della F.A.S.C.I., Tutto l'operato dovrà essere trasmesso allo stes so sig. Caporale, il quale in qualità di conrispon dente dello « Stadium » ne curerà la pubblica zione. Per la provincia di Foggia fu deciso di chie dere dei nominativi al Presidente Regionale; Se gretario del Comitato fu nominato il sig. Luigi De Angelis. Alle ore 11, fra gli auguri di un fulgido avve nire cattolico sportivo pugliese, fu tolta la riu nione.
Nuove ammissioni
Il Consiglio Federale nella sua ultima se duta ha ratificato l'immatricolazione della Se zione sportiva del Circolo Antoniano dii To rino. Quote federali.
Per sempre più intensificare il movimen to federale, a solo scopo di propaganda, il Consiglio Direttivo nella sua ultima seduta ha stabilito per questo anno le seguenti fa cilitazioni : Per le società ' di nuova immatricolazione che presenteranno la loro domanda da oggi fino al 31 dicembre 1922, la quota annuale di L. 10, pagata all’atto deH’iscrizione, sarà valevole anche per tutta Tannata 1923. Ugualmente chi farà l’abbonamento allo « Stadium » per il 1923, riceverà gratuita mente i numeri che usciranno da oggi fino alla fine del 1922. In analogia a questi deliberati, le nuove licenze obbligatorie che saranno rilasciate dalla Segreteria Generale da oggi alla fine dell’anno, saranno valide anche per tutto il 1923 e porteranno fin da ora il bollo annua le del 1923. Licenza annuale obbligatoria
Di qua e di là La povera musa errabonda dormiva nel cuore dolente. Soffriva la povera gente, la notte dì guerra er.a fonda. Ma adesso il suo viaggio riprende e dona il suo canto alla vita. La guerra tremenda è finita... la luce del sole risplende. Un grande ideale sublime la chiama sul nuovo cammino. Il male è un retaggio; il destino si unisce guardando le cime! Per noi giovinezze, che ignare entrate nel giro perenne del mondo, io lego alle antenne le vele che sfidano il mare. * * * Coi buoni più bella è la vita. Il vizio è il gran tarlo che uccide. Fanciullo chi è solo non ride, deh! vieni, la F.A.S.C.I. t’invita. Non d'odio ti parla o di morte; t'insegna i tuoi grandi doveit; ti rende più buono di ieri, ti dice: sii puro-e sii forte! Avanti! Ti guida il Signore, la patria ti dona il suo canto,d’amore una legge soltanto è bella, o fanciullo, così! * * * Ritorna la musa a cantare per noi giovinezze ridenti. Ho operte alla sfida dei venti le vele che passano il mare.
Ricordiamo a tutti i ginnasti, ai direttori di società, ai consigli regionali la grande im portanza che ha per tutti la licenza annuale obbligatoria. Essa è la carta che ci fa rico noscere, che ci dà diritto a partecipare a tut EGO. te le manifestazioni federali, che stringe i Giucchi. SCIARADA vincoli di fratellanza fra le grandi falangi di giovani federati. 11 primo è di persona affaccendata ; Passa il secondo sull’immensità Ogni ginnasta, ogni allievo, per prendere della neve gelata. parte a qualunque gara, a qualsiasi torneo Il tutto è cosa amata, di giuochi sportivi, ha l’obbligo, a norma e ciascuno dì di noi parte ne fa. dello Statuto e del Regolamento Federale, Spiegazione del giuoco precedente : di esser munito della licenza annuale che BURRO - BURRONE A norma dell art. X dello Statuto e degli costa L. 2 e viene emessa esclusivamente articoli 45-60 del Regolamento Federale, il dalla Segreteria Federale. Consiglio Direttivo indice per Domenica 10 Per farne richiesta ogni società o sezione Dicembre 1922 il Congresso dei Rappre sportiva invierà l’elenco nominativo dei so Rosta in Fcono/aia sentanti. ci, con la diarta di nascita di ognuno, vistato a questo hanno diritto partecipare con un dal presidente o direttore della società. Uvoto deliberativo : niirà l’importo corrispondente di L. 2 per 1) tutti i membri del Consiglio Fede ogni tessera. Fr. Serafino (Martina Franca). — Ho spedito rale ; II Consiglio Direttivo penserà a rimbor quanto richiesto. Benissimo come si è organiz 2) tutti i presidenti e tutti i segretari sare ai singoli Consigli Regionali le quote zato il movimento pugliese. Paletto (Mestre). — Spedito diploma richiesto, dei Consigli Regionali. parti loro spettanti. augurandole sia sufficiente per quanto occorre. Ri 3) tutti i membri della Commissione cevetti le fotografie, ma troppo deboli per otte Facilitazioni. Tecnica Centrale; 4) tutti i presidienti delle Commissioni Per i tornei di calcio, di palla al cesto ed nere buoni clichès ; ad ogni modo grazie mille. Rev. D. A. Piazza - La Valle (Belluno). — Spe altre gare che si sono iniziati o si inizie dimmo due opuscoli ed un numero dello « Sta Tecniche Regionali; 5) un rappresentante per ogni Società ranno in questi ultimi mesi dell’anno, il dium ». Attendiamo la sua domanda d’iscrizione Consiglio Direttivo ha' stabilito di concedere alla F.A.S.C.I. federata od Istituzione aderente ; fin da ora le nuove licenze con il bollo per 6) tutti i delegati regionali. Prof. Caputo Ferdinando - Afragola (Napoli). — Nel Congresso ogni persona può rappre il 1923, dichiarando che queste saranno va Cosa aspetta per mandare la domanda di Federa sentare fino a cinque Società od Istituzioni lide anche in questi ultimi mesi dèi 1922. zione. alla F.A.S.C.I. per la sezione sportiva del Circolo S. Cuore della G. C. I.? avendo,'diritto ad un numero corrispondente Convalidazioni delle tessere Alberio - Circolo Leucio (Messina). — Aspettia di voti. Tutti i ginnasti od allievi già muniti di mo che federi la sezione sportiva da lei presieduta. latte rappresentanza deve essere compro Urbini (Cesena). — Bene e come vede è stato vata da detega scritta, firmata dai Direttori o licenza del passato ' anno, debbono entro il pubblicato. Prosegua nell’invio di notizie. Saluti primo mese dei! nuovo anno munirla del bol Presidenti dette Societìi od Istituzioni rap Baldassarre da parte di Brilli. lo annuale per il 1923. Questi verranno mam- anche presentate e munita del timbro sociale. Fioroni (Firenze). — Ricordati la istituzione del L’ordine del giorno del Congresso, a nor dati esclusivamente dalla Segreteria Federa corso arbitri e la propaganda per la palla canestro. Fangareggi (Torino). — Ed il torneo di Calcio ma del regolamento, deve contenere anche le dietro richiesta degli interessati, accom l'enunciazione delle proposte che saranno sta pagnata dalTimporto di L. 2 per ogni bollo come va? Attendiamo sempre notizie. De Simon: (Milano). — Perché non mandi qual te presentate e sviluppate in iscritto dalle richiesto. I Consigli Regionali comprendano bene la che cosa riguardante la parte tecnica? ’singole Società, dai Consigli Regionali, dalle Sicca (Napoli). — E la palla canestro? Manda Commissioni Tecniche, a'1 Consiglio Fede importanza delle Licenze e della loro conva almeno qualche fervorino. lidazione annuale essendo questo uno dei più rale, prima del 31 ottobre. Eccezionalmen importanti cespiti di entrata che hanno a lo Alfredo Foglietti, gerente responsabile te per quest’anno, il Cons. Fed. accetterà anche quelle proposte che perverranno non ro disposizione. t-t., — $. Maria in Mcntiee!’:. 73-2. Roma GIP?!.
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