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Stadium n. 20/1920

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Periodico Sportivo Ufficiale per gii atti della F". A. S. C. I. Si pubblica il 15 e il 30 del mese

Direzione ed Amministrazione

ROMA - Via della Scrofa, 70 - ROMA

ATTI UFFICIALI Congresso annuale

11 Consiglio Direttivo nella sua ultima se­ duta del 26 ottobre stabiliva al 12 dicembre p. v. la data dell’annuale congresso dei rap­ presentanti. Pubblicheremo nel prossimo numero le modalità per la partecipazione al congresso ; invitiamo intanto coloro che avessero comun­ que da fare proposte da mettersi all’ordine del giorno, di affrettarsi ad inviarle alla sede della Redazione Via Scrofa 70. Roma.

Delegati Regionali Facciamo vivissimo appello a tutte le so­ cietà federate nelle regioni dove non è anco­ ra stato nominato il Delegato Regionale, di mettersi d’accordo e di scegliere persona capace, attiva e competente. Se nel prossimo anno vogliamo che le nostre manifestazioni riescano veramente de­ gne è indispensabile intensificare ed unifica­ le il movimento federale nelle regioni; oc­ corre quindi pensare a tempo a tutto ciò che è utile per la propaganda e per la riorganiz­ zazione.

Quote federali

Prima di pubblicare l’ultimo elenco del­ le società che hanno pagato la quota fede­ rale 1920 preghiamo coloro che non lo aves­ sero ancora fatto, d’inviare vaglia di L. 3 (abbonamento allo « Stadium ») nel più bre­ ve tempo possibile. La F. A. S. C. I., ha bisogno delle colaborazioni di tutti per riprendere il suo posto di lavoro e di battaglia. La disciplina deve da tutti essere intesa ; è questo il pegno della riuscita. Corsi premilitari

E’ stata diramata recentemente a tutti ¿li Enti, che nel passato anno si sono occupa­ ti di corsi per la istruzione premilitare, una circolare da parte del Ministero della Guerra con la quale si raccomanda di preparare il terreno per i nuovi corsi, in attesa delle tas­ sative disposizioni al riguardo, in corso di esecuzione. A tutt'oggi non abbiamo però avute an­ cora queste disposizioni che sarebbero state per noi utilissime onde preparare degnamen­ te i corsi suddetti. Nell’attesa crediamo utile raccomandare a tutti indistintamente la presa in esame della importante questione ; si tratta di iniziative in perfetta armonia con il nostro program­ ma e che è necessario prendere per non fa­ re andare i nostri giovani ai corsi degli al­ tri con grave danno personale e organizzati­

ANNO XV — N. 20

ROMA — 30 Ottobre 1920 Conto corrente postale

vo. Fino ad oggi i criteri con cui saranno preparati i corsi non sembra siano molto dissimili da quelli che nel passato anno era­ no fissati nelle due circolari del Gen. Albricci : se però il Ministro avrà mantenuto l’impegno assunto, rispondendo ad una in­ terrogazione fatta alla Camera in proposito, c’è da sperare che un maggiore soffio di libertà informerà le nuovi disposizioni. I vantaggi concessi a coloro che dopo di aver ottenuto l’idoneità, sembra che saranno due; il primo di scegliere l'arma dove pre­ stare servizio, l’altro di ritardare di un mese l’inizio del' servizio stesso. Tengano presente i dirigenti tutto questo e con i giovani più maturi cerchino fare quanto è necessario. Per la più complessa questione, se cioè sarà anche ad altri, oltre la F. S. N. I. con­ cessa la facoltà di organizzare i concorsi pre militari con le ampie facilitazioni governati­ ve, nulla possiamo dire ma crediamo la co­ sa ancora immatura.. Dopo le disposizioni ufficiali diremo il nostro pensiero in proposito.

MOVIMENTO FEDERALE Consiglio Regionale Laziale

Il Consiglio Regionale Laziale, allo scoo di organizzare il movimento nella regione o per partecipare degnamente all’annuale congresso dei rappresentanti, ha stabilito di indire una riunione straodinaria di tutti i presidenti, direttori sportivi, assistenti ec­ clesiastici nel mese di novembre II gior­ no, l’ora della riunione e l’ordine del giorno sarà comunicato direttamente a tutte le so­ cietà federate. Si raccomanda l’interessamen­ to da parte dei dirigenti trattandosi di cosa ne­ cessaria per la vita delle società cattoliche sportive in Roma e Provincia. Nel prossimo novembre saranno organiz­ zate due speciali giornate di gare; una di carattere ginnastico; l’altra di carattere spor­ tivo. Faranno parte del programma di det­ te giornate le gare che dovevano svolger­ si nel mese passato e che per molteplici ra­ gioni si sono dovute rimandare. Per risponde­ re a domande fatte da persone interessate facciamo sapere che i diritti acquisiti da gin­ nasti ed allievi per le gare del 24 ottobre, non saranno frustrati dal nuovo programma che sarà inviato direttamente alle società laziali. L’inaugurazione della “ Fortior „ a Venezia Domenica ebbe luogo nel cortile del Pa­ tronato Leone XIII in calle San Domenico a Castello l’inaugurazione della palestra gin­ nastica « Fortior », la quale ancora una vol­ ta dimostrò il sacrifiicio e l'amore dei buoni

CONDIZIONI D’ABBONAMENTO : Dal 1° Gennaio al 31 Dicembre L. 3 - Dal 1# Mag­ gio al 31 Dicembre L. 2 - Dal 1° Settembre al 31 Di cembre L. 1. - Abbonamento sostenitore L. 5. L’Abbonamento cumulativo con ¡/.Esploratore, per l’intero anno 1919, con diritto agli arretrati L. 5. Dal 1° Maggio al 31 Dicembre L. 3 - Dal 1» Set­ tembre al 31 dicembre L. 1.50.

Salesiani per l’elevazione morale e fisica dei figli del popolo, i quali nutrono una de­ vozione ed un affetto speciale per i loro in­ stancabili educatori. Alle 15 precise all’approdo di calle San Domenico giunse la gondola del Capo di Sta­ to Maggiore Capitano di Vascello Balbo Ber­ tone di Sambuy in rappresentanza dell’am­ miraglio Pepe con la distinta consorte Con­ tessa Teresa e figlie. Erano ad attenderlo una squadra di giovani esploratori al coman­ do del capo squadra Spinelli, il Direttore Don Mario Signorini, i Sig.ri Sambo Gaeta­ no, Vianello Antonio, Serra Eugenio, ed altri. Appena sbarcati dalla gondola, i nostri bravi esploratori si misero sull’attenti, ed il rappresentante dell’ammiraglio li passò in rivista, interessandosi dell’assieme di det­ ta sezione, elogiandone il contegno veramen­ te marziale e l’inapputabilità della divisa. Appena il Comm. di Sambuy comparve nel cortile, uno squillo di tromba annunciò il suo ingresso e subito la banda dei Patronato diretta dal bravo maestro Chiappini eseguì la Marcia Reale. Fattosi, dopo le presentazioni, un religio­ so silenzio, imprese a parlare il Direttore Don Mario Signorini, il quale come sempre affascinò e commosse coni la sua abiatuale eloquenza l’uditorio, ed anche nelle sue parole si rivelò veramente padre amoro­ so dell’inumerevonle schiera di prometten­ te giovinezza. Terminato il discorso fra scro­ scianti applausi, all’inno della Fortior, genia­ le composizione dello stesso Direttore, can­ tato da irrequieti bambini sotto la guida amo­ rosa di Don Rampieghini che anch’esso con la sua pazienza ottiene fusione e correttez­ za di canto, incominciano l’esercitazioni gin­ nastiche. Si presentano nella loro bella divisa i gin­ nasti con a capo il Maestro Dal Pup che in due mesi di preparazione ottenne ottimi ri­ sultati, che dimostrano la sua bravura. E’ impossibile dire dello svolgimento dei vari esercizi, dalle avoluzionl militari ai di­ versi difficili esercizi, alle piramidi umane; fu un vero delirio d’applausi, per il mira­ colo ottenuto in sol idue mesi d’istruzione. Terminato il saggio il Capo di Stato Mag­ giore portò ai giovani il saluto della Marina, esortandoli con nobili parole a perseverare e ad amare i loro insegnanti, in special mo­ do il Direttore Signorini che con la sua sa­ pienza e bontà strappa ai pericoli di nefaste dottrine tanta balda giovinezza sulla quale si basa l’avvenire d’Italia. Terminato fra clamorosi applausi il suo dire il Comm. premiò i ginnasti che più si distinsero: Sezione attivi: 1. premio meda­ glia d’argento grande e titolo di campione sociale a Rusetto Archimede, medaglia d'ar-


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STADIVM

genio piccola a Caprioli, medaglia di bronzo grande a Nicoletti Gino e medaglia bronzo piccola a Pagan Vittorio. — Sezione allievi : 1. premio medaglia d'argento grande a Se­ dendo, medeglia argento piccola a Salvagno Emilio e medaglie di bronzo a Costantini Fer­ ruccio e Zennaro Aristide, diploma al vispo Salvagno Aristide, il più piccolo di tutti. Terminata la premiazione le Contessine Sambuy regalarono tre eleganti doni a Mara­ no, Salvagno e Zennaro. All'imbarco una bella sorpresa commos­ se il Comm. Sambuy; una lancia della Sauro, accompagnò tra gli urrà l'eletta famiglia. E’ ben meritevole d’aiuto l’opera dei bra- • vi Salesiani. Per l’avvenire dei figli nostri è da sperare che tale opera d’illuminata carità trovi appoggio in chi veramente ama e cerca l’elevazione morale dei figli del popolo per la grandezza e la prosperità d’Italia.

FOOT-BALL Parliamo pure del foot-ball. Non è questo un argomento nuovo per noi; più volte sì è discusso nelle nostre as­ semblee e anche se ne è scritto su questo foglio. C'è però oggi un fatto nuovo : la gran­ de diffusione di questo genere, di sport in seno alle società giovanili cattoliche. Da più parti ci scrivono come debbono regolarsi i dirigenti le organizzazioni cattoliche, ci presentano difficoltà,, ci espongono incon­ venienti e ci additano vie da seguire. Nulla di concreto si è fatto ancora. C'è intanto uno stato di fatto;la liber­ tà lasciata dalla F. A. S. C. I. a tutti i suoi federati, di regolarsi secondo le esigenze loca­ li. Difatti oggi sono centinaia forse le società nostre e i circoli giovanili cattolici che sono iscritti alla Federazione del Calcio. Dovevamo fare noi ieri la nostra organiz­ zazione calcistica? Era impossibile, perchè non avevamo le squadre sufficienti per po­ ter svolgere un regolare girone di maths. Dobbiamo farlo oggi? Sarebbe dannoso e for­ se le stesse società federate si opporrebbero per non tornare indietro sul percorso cam­ mino e per non svalorizzarsi sportivamente dopo quanto da anni sono andate facendo. Se una ragione d ordine superiore per la sal­ vezza giovanile lo imponesse, noi non esite­ remmo a segu re una tattica di assoluta in­ transigenza ; ma, almeno per ora, questa ra­ gione non c’è. Ma, dicono alcuni, specialmente dirigen­ ti le organizzazione giovanili cattoliche,_ i nostri giovani amanti del foot-ball lasciano i circoli per a idare in club o neutri o av­ versari frustrando essi i sacrifici fatti per educarli e prepararli alla vita. Questo è ve­ ramente un argomento grave e merita pon­ derazione. Noi crediamo intanto che si possa proibi­ re ai giovani ugualmente iscritti alla S. C. I. di entrare in organismi sportivi non nostri ; proibire dando però ad essi il modo di sod­ disfare nel medesimo tempo i propri desideri, seguire la propria inclinazione sia facendoli entrare in società sportive nostre, sia crean­ do in seno ai circoli le vere e proprie sezio­ ni sportive. Nelle regioni poi dove il movimento cal­ cistico è molto sviluppato si potrebbe adot­ tare un criterio di massima di carattere contigente. Dividere cioè i giovani calciatori in due categorie. Per i più grandi lasciamo più ampia la libertà d’azione e permettia­ mo pure alle squadre prescelte di cimentar­

si nelle gare nazionali : ma per i più picci­ ni, per i più inesperti poiché non si potreb­ be nelle varie regioni organizzare qualche torneo foot-ballistico fra le sole nostre squa­ dre ? Ci troviamo, come tutti sanno, in periodi di crisi ; non è possibile prendere una deci­ sione svelta e precisa che risolva la questione. Ci rendiamo perfettamente conto noi dei gravi inconvenienti a cui si va incontro quan­ do una nostra squadra deve giocare con una squadra di giovani maleducati e peggio —

la verità è qt Ila che è — teppisti : ma que­ sto è anche ì pò colpa nostra. Bisogna im­ porre la nosi volontà in seno alla Federa­ zione del Calcio ed impedire con tutti le più energiche misure disciplinarie che un giuoco utile ed educativo diventi strumento di pic­ cole e meschini competizioni volgari. In Italia c è un verbo che nessuno sa co­ niugare ed è quello : educare. Per questo dobbiamo con tutte le energie fare il nostro dovere vigili e pronti. R. d. A.

MOVIMENTO INTERNAZIONALE Nei giorni 8-9-10 di agosto del corrente anno si è tenuta a Parigi, in casa del Prof. Michaux, una riunione straordinaria dell'Unione Internazionale delle Opere cattoliche di educazione fisica (U. I. O. C. E. P.), alla quale ha partecipato anche il nostro amata presidente Conte Mario di Carpegna. Data la importanza delle deliberazioni prese crediamo opportuno riportare per intero il verbale del­ la seduta compilato dal Cav. Augusto Biecheler. Erano presenti : il Conte di Carpegna, rap­ presentante dell’Italia, ii dottor Michaux, Sig. Laucas, Sig. Thibeaudeau, rappresentante del­ la Francia; Sig. J. van Brussel, rappresen­ tante del Belgio; Sig. R. J. de Grood, Rev. Padre Minck, rappresentanti dell'Olanda; Sig. Luigi Heutgen, rappresentante del Lus­ semburgo; il dottor Krzan Frau, il dottor Ehrlich Lamberto, rappresentanti della Jugosla­ via; Sig. Augusto Biecheler, rappresentante delegato della Svizzera. La seduta si è aperta il giorno 8 agosto alle 10,30 ant. presso il venerato dottor Mi­ chaux, il quale ha voluto di buon grado met­ tere il suo appartamento a disposizione del congresso. 11 Conte di Carpegna si è degnato accettare la presidenza del congresso, facendo però ri­ levare che egli si considera come dimissiona­ rio dalle funzioni di presidente dell'U. J. O. C. E. P. E’ per questo motivo che egli non ha creduto poter accettare una lettera indiriz­ zata al presidente dell’U. J. O. C. E. P. Il sig. Biecheler, pregato di far le funzio­ ni di segretario durante il congresso accetta senz’altro. Per verità questa prima riunione internazionale, dopo gli anni dolorosi della guerra, non è propriamente una rinunione se­ condo. gli statuti. Una simile riunione ha luo­ go ogni anno in dicembre e l'ordine del gior­ no deve sempre essere pubblicato due mesi prima. Ma era necessario di riunirsi per una libera discussione che si basasse sul passato per ancor meglio organizzare il prossimo av­ venire. E’ stato deciso di tenere un solo concorso internazionale all’anno e questo concorso de­ ve essere tenuto alternativamente in grande e in piccolo stile. t Lo stile più piccolo consiste in un concor­ so al quale sono invitate tutte le federazioni affiliate alia U. J. O. C. E. P. Ciascuna deve farsi rappresentare da una sola squadra da 12 a 24 ginnasti per i quali l’alloggio e il vitto sono dati gratuitamente dalla federazione che. organizza il concorso. La partecipazione in gran stile non viene ancora regolata. Un concorso internazionale di gran stile avrà luogo a Strasburgo nel 1921 e uno in piccolo a Roma nel 1922. • Come è stato accennato sopra, il conte di

Carpegna ha domandato d’essere esonerato dalle funzioni di presidente dell’U. J. O. C. E. P. La sua salute, come anche le sue oc­ cupazioni, non gli permettono più di occupare questo posto come nel passato. Ad unanimità è pregato il Conte di accettare almeno il ti­ tolo di presidente onorario, al fine di mante­ nere dirette relazioni con Roma. Il Conte accetta ringraziando e promette di fare nel miglior modo possibile gli interessi dell’U.. J. O. C. E. P. Il Consiglio fu quindi composto: Presidente onorario : Conte di Carpegna (Italia). Presidente : il barone Van de Kerchere Tournai (Belgio). Primo Vice-Presidente : Dottor Michaux (Francia). Secondo Vice-Presidente : R. J. de Grood Tilburg (Olanda). Segretario : Sig. Thibeaudeau. Parigi. E’ deciso che la Segreteria dell’U. J. O. C. E. P. sarà a Parigi, 5. 6. S. Tommaso d’Aquino — e che le riunioni si terranno presso la Segreteria. La quota annuale è stata fissata a una lira per società; maximum 1000 lire; minimum L. 100. Le pubblicazioni ufficiali debbono passare per l’ufficio centrale. Il Segretario è tenuto a compilare una statistica dettagliata delle fe­ derazioni aderenti e d’inviare questa stastistica con i necessari indirizzi a ciascuna fe­ derazione. Dato che la ginnastica e lo sport si praticano ogni giorno di più nelle sezioni femminili, il congresso è d’avviso che questa questione merita una grande attenzione. Là dove una necessità l’impone e che le autorità ecclesiastiche non vi trovino ostacoli la fon­ dazione di sezioni femminili è da incoraggiar­ si, facendo però comprendere alla donna che il posto che a lei è stato destinato dal Signore è piuttosto nella famiglia che non biella vita pubblica. La creazione di un comitato tecnico allo scopo di stu. ¡are un programma internazio­ nale uniforme è ato giudicato troppo prema­ turo e la que tio- è rimandata al futuro con­ gresso. Per accon scendere al desiderio dei rap­ presentanti < ’.'Olanda il congresso formula il voto che _ squadre di foot-ball federate facciano giuoc ire un campionato nazionale nei loro paesi e che le federazioni affigliate solle­ citino con l’approvazione dell'ufficio dell’U. J O. C. E. P. degli incontri amichevoli. Tuttavia gl'incontri d’allenamento tra le squadre di regioni limitrofe di due paesi pos­ sono aver luogo in virtù d una autorizzazione data per un determinato periodo dall'ufficio dell’U. J. O. C. E. P. Alfredo Foglietti, gerente responsabile-

TEL. — S. Maria ia Monticelli. 73-a. Roma


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