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Stadium n. 19/1960

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ASSEGNA GLI ULTIMI SCUDETTI DELL’ANNO OLIMPICO SULLO SLANCIO DEI GIOCHI

Spirito nuovo L’anno agonistico, anche per la nostra orga­ nizzazione, comincia all’apparire dell’autunno per affrontare l’inverno in piena attività. E’ questa consuetudine sportiva anche se talune discipline rispettano l’anno solare. I Giochi di Roma, meglio il ciclo Olimpico, svi­ luppatosi in questo eccezionale periodo che tutti ricorderanno: dirigenti, protagonisti e spettatori, con infinita nostalgia (sono avvenimenti che nella vita raramente si afferrano e si godono appieno come è stato possibile questa volta per gli spor­ tivi italiani e per quelli di tutta Europa che hanno ’ sostato per ore ed ore davanti ai Teleschermi) hanno creato un’atmosfera nuova del tutto par­ ticolare. Come la si desiderava. Come doveva es­ sere sentita da sempre inpagni ambiente respon­ sabile e ciò che più conta nelle famiglie. Il programma di massima appena abbozzato dal Ministro per il Turismo e lo Spettacolo che > ha richiesto esplicitamente la sovraintendenza an­ che dello sport non già per portare la politica in/ questo settore essenziale di . vita, bensì per svi- । luppare una politica sportiva che giovi a tutti, è . stato accolto con entusiasmo e simpatia. Ma ag- ■ giungiamo subito anche con viva attesa, con cu<" riosità per lo meno, tutti desiderandone l’appli­ cazione pratica in sede locale prima ancora che in sede provinciale e nazionale. Vogliamo dire che il Governo e lo Stato debbono sentire il problema ì dello sport e della pratica fisico-educativa tra la gioventù come cosa propria. Come ci si occupa e^ preoccupa della sanità pubblica, dei lavori pub­ blici, dei problemi interni ed esteri, dell’industria e del commercio, dei trasporti, accertato ormai il beneficio enorme che il Paese può trarre dal seuna gioventù di cui raramente, o su scala minima, ci si è occupati sino ad oggi. Il programma del Governo approvato dal Con­ siglio dei Ministri, collima perfettamente con quanto il CONI aveva predisposto da vari mesi, prima dei Giochi della XVII Olimpiade: si vuole’ che il patrimonio disponibile nei prossimi anni e adibito negli ultimi all’allestimento della più gran­ de assise sportiva mondiale di tutti i tempi — piaccia o non piaccia tale espressione ai negatori dello sport ed ai campanilisti incorreggibili — venga usato per lo sport popolare, per la propa­ ganda tra i giovani, per lo sviluppo degli impianti minimi, nel maggior numero possibile, ovunque esiste un agglomerato di ragazzi e di ragazze. Unendo tale patrimonio con quello assai più va­ sto ed equamente ripartita per la struttura stessa periferica dello Stato, dei comuni e delle province, si avrà un totale a disposizione sufficiente per impostare piani triennali o quinquennali dello sport periferico. Occorre insomma procedere per gradi ma con concretezza di idee e più ancora di programmi affidati a responsabili che non limi­ tino il proprio traguardo, troppo spesso persona­ lissimo, ad interessi esibizionistici o elettorali. Con questa visione nuova, con rinnovato spi­ rito olimpico o sportivo che sia, il Centro Sportivo Italiano si appresta ad iniziare il nuovo anno ago­ nistico, la stagione 1960-61, facendo appello alla propria vastissima organizzazione periferica, ai. dirigenti, agli atleti, alle famiglie, ai sostenitori che debbono ogni mese di più aumentare di nu­ mero e comprendere l’utilità di una vita assoela­ tiva nel denominatore comune dello sport; richia­ mando altresì gli enti preposti a tale movimento e gli organi responsabili del Governo dei Comuni e delle Province a considerare le manifestazioni sportive di massa e quindi anche le proprie inizia­ tive, autentiche leve giovanili, come meritano. H programma del CSI è vasto, partendo, dopo la disputa degli ultimi titoli di ciclismo e di atle­ tica leggera in calendario per le prossime settima­ ne, con 1 tornei di calcio, di pallacanestro e palla­ volo, per passare nella fase invernale alle corse campestri, al ricreativo e tanto simpatico tennis da tavolo, allo sci, ed infine, a primavera ed in estate alle bocce, al tennis, al nuoto, al ciclismo ed all’atletica leggera. A tale programma agonistico va aggiunto, quello associativo che rafforza la vi­ talità non solo del nostro ente ma dell’intero edi­ ficio dello sport italiano.

tista Apolloni ed il quartet­ to veloce. Non meno bersagliata dal maltempo la semifinale di­ sputata ad Asti, dove la

Il maltempo che ha imperversato pro­ prio nei giorni in cui si sono disputate le quattro semifinali interprovinciali del Campionato CSI di atletica leggera ha influito in misura determinante sui ri­ parte delle gare. L’ostacoli­ sultati di quest’anno, rivoluzionando al­ sta lucchese Marsigli ha di­ quanto quelle che potevano essere le mostrato di poter essere un previsioni della vigilia sulla manifesta­ buon continuatore delle ge­ sta di Bertoli, oggi tra i mizione. . Inoltre quest’anno la rigorosa norma gambissima il saltatore che riguarda le affiliazioni FIDAL delle Unioni Sportive del CSI ha contribuito ra e propria rivelazione del notevolmente a ridimensio­ con un numero di concor-1 scarsa consistenza meridio­ SERGIO GATTI nare i quadri di alcuni Co­ renti più che proporzionato nale, dovuta evidentemente (Continua in 5. pagina) mitati che contavano troppo a quelli del Nord, che fino perlopiù al fatto che nel Sud (per non dire « esclusiva- allo scorso anno dominava­ non si poteva contare sulla mente », in qualche caso) sui no il campo. E’ questo un esperienza e sull’efficienza grossi complessi ed ha fatto successo di indiscutibile por­ tecnica ed organizzativa di sì che diverse rappresentati­ tata che sta a confermare grandi complessi come inve­ ve non potessero scendere in quanto indovinata sia la ce poteva avvenire al Nord. Constatato questo primo campo nelle forze che le di­ nuova formula del campio­ stinguevano fino alla scorsa nato, la quale consente evi­ grande, indiscutibile succes­ so della edizione I960 dei stagione. Anzi, qualche Co­ dentemente anche ai Comi­ i Campionati di atletica su pi­ mitato è stato addirittura co­ stretto a disertare del tutto tati del Sud la più ampia sta, passiamo ad un rapido la manifestazione, non aven­ possibilità di affermazione esame dei quattro concen­ do avuto il tempo materiale nel settore della propaganda. tramenti disputati sabato e di riorganizzarsi senza l'au­ Ben 18 Comitati del Cen­ domenica scorsi ad Asti, silio delle grandi società di tro-Sud saranno cosi rap­ Treviso, Roma e Cosenza. atletica, cui faceva capo. presentati quest’anno nella La sorpresa maggiore del­ finale nazionale contro i 20 La partecipazione è stata l’anno è quindi venuta dal del Nord: una proporzione ovunque non all’altezza del­ Sud, il quale ha offerto un quanto mai rispettabile, se la passata stagione, soprat­ complesso di risultati vera­ si considera che, fino allo tutto a causa dell’interruzio­ mente eccellenti, tanto che, scorso anno, il predominio ne di qualsiasi attività pro­ per la prima volta, sarà pre­ settentrionale era addirittu­ vocata dai Giochi Olimpici. ra schiacciante rispetto alla L’intervallo ha infatti posto Volata senza respiro tra 1 sardi Casti e La Luce nei 3000 m. della semifinale romana sente alla finale nazionale un po’ in crisi tutta l’attività sportiva nazionale, non ulti­ ma quella del CSL Si sono» VENTICINQUE IN VOLATA NELLA PROVA NAZIONALE DI BERGAMO così incontrate difficoltà a costituire la squadra imme­ diatamente dopo una sosta di 20-30 giorni, sia per mo­ tivi organizzativi, sia per la impreparazione in cui si so­ no venuti a trovare molti atleti. Si aggiunga poi il so­ lito ostacolo dovuto agli esa­ mi di riparazione e si com­ prenderà come le cose me­ glio non potessero andare. Quanto abbia influito la sosta olimpica su qualsiasi attività, compresa quindi ve, il quale trascina sulla sua secondo passaggio per Villa quella di propaganda, è di­ NOSTRO SERVIZIO PARTICOLARE ruota i due concittadini. Ben d’Adda i tre veronesi (De Mar­ mostrato proprio dal concen­ presto il loro vantaggio sale chi, Guerra e Soave) sono così tramento di Roma, dove so­ BERGAMO, settembre ed essi transitano in località raggiunti da Corradini, Robal no convenute appunto le Carlo Brognoli, il velocissimo portacolori Ambivere con un minuto di e Dancelli che hanno staccato squadre provenienti dai cenvantaggio sul grosso, piutto­ tutti gli altri inseguitori che bresciano della Prevalle, è il nuovo cam­ sto sonnacchioso, condotto dal intanto si erano raggruppati. | tri più vicini alla sede olimpione nazionale allievi del CSI. Il corridore | pica e quindi quelli che han­ bresciano Dancelli che si è pupillo dell'appassionato Ballerini, ha così A Carvico il trentino Robot preso il compito di fare da è vittima di una caduta che lo no subito maggiormente le dato una nuova soddisfazione al suo diri­ battistrada. elimina dalla lotta, poi, verso conseguenze delle «vacanze gente. Il sogno di vincere è stato cullato La quiete dura poco. Si muo­ Temo, sono in parecchi a rien­ romane» di dirigenti ed atle­ dal bresciano lungo i 59 km. del ridente vono infatti verso Villa d’Ad- trare. ti. Appunto il concentramen­ percorso, da quando cioè egli si è sentito da Corradini, Fantinato, ZanoPoco dopo Marchesi tenta il to di Roma è stato il più in forma e perciò in grado di controllare lini e Zanini, che si lanciano al­ colpo gobbo del quale s’è par­ scarso di partecipanti. Non l'inseguimento dei tre fuggitivi. lato. Ma gli è andata male. La uno ad uno gli avversari, senza eccessivo otsono tuttavia mancati risul­ Ma a Villa d ’ Adda, Soave, che tinusmo, ma con grande spe Oltre al vincitore si è messo si è mostrato il più attivo, giornata doveva riservare la tati di un certo tono, anche e l'altro bergamasco Gamba. ronza. Ed esso si è avverato soddisfazione delle vittoria ai in luce il bergamasco Marche­ Ancora una volta il Cen­ se il violentissimo vento che Il guizzo di Brognoli non ha vince agevolmente il traguardo al termine di una votata lunga, si, che l’ordine d'arrivo ha re­ a premi posto nella amena bresciani, perchè essi si sono tro Sportivo Italiano può mostrati molto più accorti dei ha soffiato allo Stadio delle vantare clamorosi successi contro avversari che vanno perdonato: il corridore è par­ legato in una posizione infe­ località. per la maggiore quali il ber­ tito scrollandosi. dalla ruota V riore ai suoi meriti. Marchesi, bergamaschi sconfitti sulle Terme ha ostacolato non po­ di atleti nati e cresciuti Sullo slancio della volata per strade di casa. co tutte le nrove. gamasco Zambelli, l'altro bre­ tenaci inseguitori e imponen­ infatti, è, stato il tenore della nelle proprie file. L’ultima

IAUREATI A BOLOGNA

Cinque campioni qiaUoblu

Bruciante sprint del bresciano Brognoli

MANZO

Molteni

sciano Dancelli (rampollo della do loro un distacco che ha si­ corsa, avendo effettuato il suo solita famiglia che molti cor­ glato chiaramente la sua su­ acuto con il più ardito tenta­ ridori ha fornito al ciclismo), periorità. tivo di fuga della giornata. Partito a Presezzo, quando ancora si dovevano macinare molti chilometri, egli è passasato in testa facendo da batti­ strada fino a neppure un chi­ lometro dall'arrivo. Ma qui, quando cioè ancora pochi col­ pi di pedale avrebbero deciso l’assegnazione del titolo, il gruppo ha avuto un sussulto. E i corridori, che poi si ritro­ vano nelle prime posizioni dell’ordine d’arrivo, hanno rea­ gito per non subire lo schiaf­ fo che tentava di afìibiare lo­ ro il bergamasco, mettendosi a tirare come forsennati. La prima parte della gara è (dislivello di circa 400 me ­ padovani avranno Spinello, una sede di un Comitato non stata caratterizzata dalla solita tri in 13 chilometri), poi Schiavo, Tobaldo, De Franancora affacciatosi alla ri­ calma attendista. Finalmente Puianello per raggiungere il cesci, Danese e Luisette. An­ il veronese Olivieri evade dal balta ciclistica. A Reggio Emilia i dilet­ traguardo di Reggio Emilia che Verona si presenta assai plotone ed alla sua ruota si il vicentino Fanti­ tanti si daranno la classica in poco più di dieci chilo­ agguerrita. Specie dopo la agganciano ed il trentino Parisi. In sfortunata prova di Berga­ nato battaglia, su un tracciato as­ metri, in leggera discesa. località Lallio il vantaggio dei sai severo di circa 125 km. Anche per questo campio­ mo, i ragazzi veronesi vor­ fuggitivi è di 200 metri. Ma i e che ricalca, nelle sue gran­ nato una settantina di atleti ranno riabilitarsi agli occhi tre non trovano l’accordo ne­ di linee, quello che laureò saranno alla partenza in dei propri tifosi con uña cessario per proseguire l’azione nel 1953 l’allora imberbe rappresentanza di oltre 25 gara degna del loro nome e e vengono ben presto riassor­ Aldo Moser, poi salito alla Comitati CSI. Un campo di delle loro possibilità. Cor- biti. Olivieri tenta ancora, af­ stavolta dal cremo­ ribalta nazionale come uno gara ottimo,' specie per il dioli, De Carli, Pizzini, Fer­ fiancato Tachinardi e dal triesti­ dei nostri migliori specialisti. tracciato che potrà veramen­ rari, Melotto, Castellette e nese no Robel. Da Reggio i corridori toc­ te impegnare le nostre mi­ Loro impegneranno sicura­ Il nuovo tentativo causa lo cheranno dopo dieci chilo­ gliori forze dilettantistiche, mente i favoriti per con­ sgranamento del gruppo che metri Cavriage per salire a e che potrà permettere ar­ quistare l’ultima maglia an­ transita allungato a Brembate Monteccio ed a S. Polo D’En- rivi isolati e poco numerosi. cora in palio e per far risa­ Sotto. La scaramuccia dura Nuova reazione del plo­ za dopo 25 km. di gara. Da Come sempre in sede di lire il Comitato di Verona poco. ed a Capriate i corridori S. Polo per Quattro Castel­ presentazione si dovrebbero nella classifica del Trofeo tone transitano di nuovo tutti in­ la, Puianello e Vezzano si fare dei « nomi ». Ma anche Molteni. sieme. arriva ai piedi dello strappo questa volta dalle iscrizioni Abbiamo, forse con una 4 questo punto i traguardi che in venti chilometri por­ già pervenute alla Commis­ certa presunzione, citato al­ a premi, invero numerosissi­ terà alla vetta di Marola sione nazionale ben poco si cuni nomi di partecipanti. mi, invogliano all’azione molti tentano l'un dopo l'altro quota di 807 metri. Qui gli può ricavare. Ma, certamente abbiamo tra­ che di prendere il largo. Tuttavia atleti discenderanno a Feli­ Bergamo, che arriverà a lasciato altre rappresentati­ la parte del leone l'ha recitata na per cinque chilometri per Reggio con ben otto atleti, ve che domenica diranno in Barzon che a Ponte San Pie­ risalire leggermente a Ca- potrà contare su Carminati, gara le loro possibilità. tro, dopo aver mietuto molto stelnovo ne’ Monti. Bolis, Tomasln, Vaisecchi e Così sarà per Brescia, Cre­ v*ene Però riassorbito. Dopo Castelnovo i corri­ Secomandi, Padova avrà co­ mona, Acquaviva delle Fon­ E adesso la volta di tre ve­ dori ritorneranno a Felina me capo fila Dino Zandegù ti (per la prima volta sulla ronesi: De Marchi, Guerra e Soave, troppo noti per non per raggiungere nuovamen­ già noto nel campo ciessei- scena del ciclismo naziona­ essere subito guardati con vì­ te Casina senza transitare stico per aver vinto il cam­ le), Faenza, Imola, Modena. va preoccupazione per il loro per Marola. Dopo Cosina, in pionati Allievi nel 1957 ad Milano e poi Trento, Vene­ tentativo di fuga. Di essi quel­ discesa si toccherà Vezzano Alba. Oltre a Zandegù i zia, Roma, Perugia, Lucca. lo che più impressiona è Soa-

NABER

ULTIMO ATTO DELL’INTENSA ATTIVITÀ CICLISTICA

Domenica a Reggio Emilia si concluderà la stagione ci­ clistica del Centro Sportivo con la disputa dell'ultimo campionato nazionale, quel­ lo della categoria dilettanti. A Reggio Emilia, oltre alla consegna della fascinosa ma­ glia tricolore, verrà pure assegnato definitivamente il Trofeo Manzo Molteni al Comitato che nelle tre pro­ ve nazionali avrà totalizzato il maggior punteggio Dopo le bellissime gare di Faenza per gli esordienti e di Bergamo per gli allievi, conduce la classifica il Co­ mitato di Bergamo con un solo punto di vantaggio su quello di Brescia, segue poi Trento a quattro punti di distacco e Forlì a sei. La lotta ner la conquista del­ l’ambito Trofeo messo in pa­ lio dalla sportivissima casa industriale di Arcore, si do­ vrebbe restringere ai Comi­ tati di Bergamo, Brescia e Trento, ma non è detto che proprio in extremis la clas­ sifica possa subire uno scos­ sone, e che il bel Trofeo prenda come stabile dimora

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il traguardo di Villa d’Aada, Soave prosegue nella sua azio­ ne trascinandosi sempre sulla ruota gli altri due corridori. A Temo i tre hanno un van­ taggio di 1’20” sugli insegui­ tori. A Cisano il plotone reagisce per opera di Dancelli, Pederniaga, Corradini, Robot, Barzan, Quaglia e Brugnami (fra­ tello del corridore della Torpado), Cavagnoli e Gamba. Al

Tra i bresciani, poi, la vitto­ ria ha giustamente arriso a Brognoli che è stato il miglio­ re. Oltre al vincitore ed a Mar­ chesi si è distinto il veronese Soave, il quale, se avesse osa­ to di più, avrebbe potuto im­ porre una soluzione di forza, senza essere costretto a ter­ minare la volata in settima (Continua in 6. pagina)

DOPO LE OLIMPIADI

Plauso delle Federazioni per l’opera svolta dal CSI Tra le molte lettere di ringraziamento e di augurio delle Federazioni Sportive Nazionali inviate al nostro Pre­ sidente prof. Luigi Gedda in risposta alle felicitazioni formulate dal CSI per l’affermazione ottenuta dagli azzurri in occasione dei Giochi della XVII Olimpiade, ci è gradito riportare la seguente, che sintetizza il pensiero generale di plauso e dì incoraggiamento per l’opera del Centro Spor­ tivo Italiano, espresso dal gen. Simoni per la F1DAL, da Renzo Nostini per la scherma, dal dr. Le Pera per il Tiro a Volo, dal cav. Ginanni per la Ginnastica e dal dott. Croce per l'unione Società Veliche Italiane: Egregio e caro Professore, la partecipazione del CSI al nostro giubilo per le bril­ lanti affermazioni dei nostri ciclisti nei Giochi della XVII Olimpiade mi è giunta particolarmente gradita e La rin­ grazio a nome dell'Unione. Mi permetta dirLe che al successo dei nostri azzurri ha contribuito anche il Centro Sportivo Italiano che da diversi anni, ed in particolare in quello corrente, collabora con noi per la formazione fisico, sportiva e morale dei giovani. Sono certo che la simpatia Sua personale e quella della Sua organizzazione non ci mancheranno neppure in avve­ nire e che su di esse la UVI potrà contare per il raggiun­ gimento di futuri traguardi. La prego gradire, egregio e caro Professore, i miei mi­ gliori saluti. F.to. Adriano Rodonl Presidente dell’Unione Velocipedistica Italiana

Nel salto in lungo il sar­ do Cancedda ha dominato con bella sicurezza, mentre nei 100 e nel salto in alto i romani Masi e Paoles hanno posto in mostra buone doti. Quanto mai notevoli le pro­ vò fornite dagli altri sardi, specialmente nei 3000, nei 1400 e nell’asta. Hanno anche impressionato favorevolmen­ te il maceratese Ferrucci nei 1500 ed il perugino Giannetti nel disco. A Treviso la pioggia vio­ lenta ed abbondante ha co­ stretto ad iniziare le gare con grave ritardo su una pi­ sta letteralmente allagata. Ciò nonostante la manifesta­ zione ha potuto avere svol­ gimento regolare, pur non potendo ovviamente presen­ tare un bilancio tecnico dei migliori. Il padovano Pasin ha ottenuto una brillante misura nel lancio del disco, dimostrando di essere senza altro in grado di migliorare, in occasione della finale na­ zionale, il record della ma­ nifestazione. Ottima impres­ sione ha inoltre destato il trevigiano Foscolo, già noto ostacolista. Il bellunese Tormen ha dominato nel salto in alto, ponendo una seria ipo­ teca sul titolo nazionale di quest’anno. Tenuto conto delle condizioni degli im­ pianti, ottime, sono state an­ che le prove del velocista trentino Cavalieri e del lun­ ghista veronese Paronetto. Nelle altre gare trevigia­ ne, avvincenti volate hanno concluso una disputatissima prova di 1500 metri ed una equilibrata prova dì 3000 metri. Ancora in gran luce, tra i trentini, il quattrocen-

notevolissima serie di af­ fermazioni è avvenuta dai recenti campionati assoluti d’Italia di atletica leggera disputati allo Stadio Co­ munale di Bologna. Ben 5 maglie tricolori sono sta­ te conquistate da atleti che hanno iniziato la loro lu­ minosa carriera in Unioni Sportive del CSI, riportan­ do nei nostri Campionati Nazionali i loro primi suc­ cessi. Si tratta di Alfredo Rizzo, vincitore dei 1500 metri, di Luigi Conti, do­ minatore dei 5000 e dei 10 mila metri, di Salvatore Morale, insuperato nei 400 ad ostacoli e di Pier Lui­ gi Gatti, oggi più conti­ nuo e sicuro saltatore di triplo italiano. Il risultato più squillan­ te è stato fornito stavolta da Luigi Conti (nella fo­ to), il quale, con una gara straordinariamente efficace e disinvolta, pur senza es­ sere impegnato affatto da­ gli avversari, è riuscito ad abbassare li record italia­ no del 10 mila metri, por­ tandolo per la prima vol­ ta in Italia sotto la bar­ riera dei 30’. Luigi Conti ha confermato con questa sua « performance » di poter toccare punte ben più im­ portanti, tali senz’altro da porre il suo nome tra i migliori del mondo sia sui 5000 che sui 10 mila metri. Il Centro Sportivo Ita­ liano, nel complimentarsi vivamente sia con Conti che con Rizzo, Morale e Gatti, non può non addi­ tare la serietà e la passio­ ne di questi suoi atleti a tutti 1 giovani che stanno per affrontare nella finale di Piacenza il primo im­ portante gradino verso la affermazione nazionale. Il che vuole essere nello stes­ so tempo un incitamento ed un augurio.


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STADIUM

MEMENTO ALLA REDAZIONE DI « PALLACANESTRO »

UNA DELLE NOSTRE PIU’ IMPONENTI MANIFESTAZIONI A SQUADRE

Sul piede di partenza migliaia di giovani ...E’ dovere rispondere! per i Campionati di Pallacanestro 1960-61 ■ ■■ ■

Regolamento Art. 1. — La Presidenza del Centro Sportivo Italiano indi­ ce e la Commissione Tecnica Nazionale di Pallacanestro or­ ganizza i Campionati Naziona­ li di Pallacanestro per l’anno 1960-61. PARTECIPAZIONE Art. 2. — Possono partecipa­ re, con una o più squadre, tut­ te le Unioni o Gruppi Sporti­ vi affiliati al CSI. • TESSERAMENTO E AFFILIAZIONE Art 3. — Le Società e I gio­ catori', sia all'atto dell’iscrizio­ ne che durante lo svolgimento del Campionato dovranno ri­ sultare rispetitvamente iscritte e cartellinati al CSI Art 4. — Ogni Società può iscrivere, per ogni categoria, un numero illimitato di squa­ dre che. all’atto dell’iscrizione, dovrà distinguere con le lette­ re A. B C. ecc. Per tutta la durata de) Campionato è vie­ tato ai giocatori di passare da una squadra all’altra. Ogni gio­ catore s’intende vincolato per quella squadra o società per la quale ha giocato anche una sola partita di Campionato. I giocatori delle squadre elimi­ nate . non possono prendere parte con altre squadre ad al­ tre gare o fasi successive. Ari 5 - Tutti gli atleti CSI e FIP debbono essere tessera­ ti entro e non oltre la data del 16 aprile 1961. Dalla fase regionale in poi. le squadre partecipanti sono tenute a presentare al Comi­ tato Esecutivo in Campo, oltre ai documenti previsti dalle norme generali e dal presente Regolamento, anche l’elenco dei giocatori componenti la squadra vistato dal Comitato Regionale della FIP competen­ te per territorio. Ciò ai fini del controllo del tesseramen­ to alla F.I.P. CATEGORIE Art. 6 — Le squadre par­ tecipanti verranno suddivise nelle seguenti categorie: Categoria Juniores squadre di Unioni o Gruppi Sportivi affiliati al CSI i cui giocatori, cartellinati per il CSI, siano nati dal 1. gennaio 1940 in poi. In questa Categoria possono partecipare — semprechè nati fra il 1. gennaio 1943 ed il 31 dicembre 1947 e che non ab­ biano preso parte, n°l corso dell'anno federale J960-61, a nessuna gara di campionato • a carattere nazionale » — n. 3 (tre) elementi tesserati oltre che al CSI anche alla F.LP. purché rientrino in una delle seguenti condizioni: a) tesseramento CSI e FIP rilasciato a favore della stes­ sa Società. b) tesseramento FIP rila­ sciato in favore del Comitato Provinciale o Zonale con U quale si pratica l’attivlià fede­ rale con la sigla CSI seguita dal nome della Città sede del Comitato stesso e tessera CSI firmata in favore della Società che partecipa al Campionato CSI Categoria Ragazzi Squadre di Unioni o Gruppi Sportivi affiliate al CSI. i cui giocatori, cartellinati per il CSI, siano nati fra il 1. gen­ naio 1943 ed il 31 dicembre 1947. (Cfr. chiarificazioni al Regolamento).

secondo giorno successivo alla effettuazione della gara stessa, preannunciandoli all’arbitro. Quelli in seconda istanza, in triplice copia ed accompagnati dalla tassa di L. 3.000, alla Commissione Tecnica Naziona­ le, entro tre giorni dalla data del ricevimento della delibera di prima istanza, previo an­ nuncio telegrafico entro il gior­ no successivo alla notica stessa Si precisa che i reclami re­ lativi alle gare valevoli per le fasi II. Ili e IV saranno in unica istanza e dovranno essere presentati alla Commissione Tecnica in campo, accompagna­ ti dalla tassa di L. 3000 .entro e non oltre 30’ dalla fine deirincontro. previo preannuncio all’arbitro a ne gara.

Art. 14. — Gli incontri si do­ vranno svolgere su campi rego­ lamentari e con tempi di 25' senza recupero, per tutte e due le categorie in fase provincia­ le. mentre per le tre successi­ ve fasi i tempi saranno di 20' con recupero.

DESIGNAZIONI ARBITRALI Art. 15. — Gli arbitri saran­ no designati per la I e II fase dai competenti organi periferici arbitrali della F.I.P mentre per le successive fasi li designerà direttamente la Sezione Designazione Abitri. RATIFICA Art 16. — I risultati delle prime tre fasi saranno validi soltanto a seguito di ratifica da parte della C.T.N.

VALIDITÀ’ REGOLAMENTI Art 17 — Per quanto non contemplato nel presente Re­ golamento vigono quelli del C.S.I. e della F.I.P. Art. 18. — In ogni fase può fungere da allenatore tanto chi è Allievo. Aspirante o Allena­ tore della FIP''quanto chi è in possesso del tesserino CSI con la dicitura P T.A (Perso­ nale Tecnico Ausiliario). RESPONSABILITÀ’ Art 19. — Il Centro Spor­ tivo Italiano declina ogni re­ sponsabilità per eventuali dan­ ni o infortuni causati -prima, durante e dopo le gare ai gio­ catori o a terzi, salvo quanto previsto nella parte assicura­ tiva inerente al cartello rila­ sciato dal C.S I. stesso.

Chiarificazioni

ciale CSI e pertanto la unica TESSERAMENTO C.S.I. Non sarà ammesso nessun sigla consentita a tali squadre giocatore che non abbia sul è quella «CSI» seguita «sol­ proprio cartellino CSI la dici­ tanto » dal nome della città. Risultando tale condizione, 3 tura « Pallacanestro » o fra gli sport secondari o in quello (tre) atleti, di cui all’art. 6, principale. Inoltre il cartellino possono partecipare al Campio­ deve essere rinnovato o stac-. nato juniores. Eventuali altri giocatori oltr^ cato in data non posteriore. Eventuali nulla osta di So­ i 3 citati, e che si trovino nella cietà F.I.P. devono essere pre­ stessa situazione di tesseramen­ sentati al Comitato Provinciale to, potranno partecipare al del CSI al momento del tes­ Campionato CSI purché non seramento CSI. Il Comitato abbiano preso parte ad alcuna provvederà all’invio del nulla gara federale e pertanto po­ osta unendolo al cartellino tranno essere nuovamente tes­ CSI. A sua volta l’Ufflcio Cen­ serati per il CSI solo a seguito trale Tesseramento provvede­ di presentazione di nulla osta rà alla consegna del nulla osta rilasciato da parte del proprio alla Commissione Tecnica Na­ Comitato. zionale Pallacanestro. Pertanto E’ chiaro che l'immissione è implicito che derogare a dei tesserati alla F..P. non è queste disposizioni comporta il obbligatoria e quindi una mancato riconoscimento . da squadra potrà partecipare alla Cestisti in azione durante una nostra gara parte degli Organi competenti categoria Juniores anche senza ... , .della regolarità della posizione alcun federato. modo che a quest’ultima fase del giocatore. FASI CATEGORIA RAGAZZI ge un giocatore tesserato a Art. 7 — Le due categorie parteciperanno quattro finaliSe uno o più atleti, oltre ad fase provinciale, reste per ogni categoria. favore della stessa Società alla avranno essere tesserati al C.S.L sono Ogni squadra potrà prender p , p . . pgj . .. gionale. interregionale. nazioin possesso anche del cartel­ parte alla fase nazionale con ; ea * ” on na 1 ■ naie. lino F.I.P. (sempre in favore un massimo di 12 giocatori. 1. Fase: l’eliminatoria pro­ Art. 8 - Per la validità di Panato federale, può prendere della stessa Società) quest'ul­ vinciale potrà svolgersi con Campionato CSI senza timo non sarà considerato vin­ qualsiasi formula (italiana qualsiasi eliminatoria i risul- Parte colo federale fin quando il gio­ semplice, andata e ritorno, tati conseguiti nelle varie fasi alcuna formalità non essendo catore non abbia disputato •al­ olimpionica, ecc.), ad eccezio­ debbono essere trasmessi alla ammissibile il rilascio, mate- meno una gara di campionato ne della eliminatoria diretta, Commissione Tecnica Nazio- riale del nulla osta nell’ambito con la F.I.P. stessa in una che potrà essere autorizzata naie usufruendo degli appositi | della medesima Società, qualsiasi categoria. dalla C.T.N. solo in seguito a moduli a stampa C/l. GIOCATORI STRANIERI Pertanto, nel caso di cui so­ segnalazione di fondati motivi. tre il 5. giorno dal termine | pra, l’atleta, oltre al cartellino unitaAi Campionati del CSI è asmanifestazione, ------della Perché la fase sia ritenuta C.S.I., è tenuto ad esibire an­ valida, agli effetti della pro­ mente ai referti originali ar- polutamente vietata la parteci- che quello F.I.P. a dimostra­ secuzione del campionato, è bitrali delle gare. Per la se- pazione di atleti stranieri, zione di non aver partecipato CATEGORIA JUNIORES necessario che alla fase stessa conda, terza e quarta, fase, le | ad attività federale. abbiano preso «effettivamente squadre aventi diritto sono ISCRIZIONI I tesserati alla F.I.P. che parte » almeno due squadre, tenute a presentare alla ComSi raccomanda vivamente a appartenenti a due società di­ missione Tecnica in campo I possono partecipare a questa l’elenco dei giocatori che par- categoria sono ammessi in nu- tutte le Unioni e Gruppi Spor­ verse. Tale partecipazione va inte­ teciperanno alle gare, vistato mero di tre semprechè appar- tivi di precisare, .sull’apposito sa nel senso che almeno un dal Comitato Regionale della tengano alle categorie Ragazzi modulo d’iscrizione, in distri­ incontro deve essere «effetti­ F.I.P., competente per territo- (classi dal 1943 al 1947). Inol- buzione presso tutti i Comita­ rio, a dimostrazione della loro tre in tale categoria possono ti Provinciali e Zonali, a qua­ vamente disputato ». 2. Fase: le squadre vincenti posizione federale. Natural-1 partecipare coloro i quali già le dei due Campionati si in­ possesso della tessera CSI tende partecipare. Ogni Co­ le eliminatorie provinciali del­ mente per la categoria JunioIIMI 1 tre per ja propria Unione Sporti- mitato, nell’inviare alla C.T.N. le due categorie si raduneran­ res saranno ammessi alla i moduli d’iscrizione, deve pre­ no in una località della pro­ giocatori previsti dall’art. 6 va< risultino tesserati pria regione per disputare le de) presente Regolamento.i F.I.P. (sempre rispettando i cisare la data d’inizio del Cam­ TERMINI rispettive finali regionali. A I limiti di età ed il numero di pionato e la formula di svolArt. 9. — I termini utili Giocatori) discrezione dell'ente organiz­ • c< per Il tre * 5»w«w* z) in favore del gimento. L’invio dei moduli sostituizatore, tali finali saranno di­ l’effettuazione delle lai aei [Comitato Provinciale o Zonale sputate o all’italiana o ad eli­ Cam?ÌQ°<2a^J2SHpiP- io ldeUa Ad rà l’invio del Regolamento da della propria propria località. località minatoria diretta. orv71110 a e ’ esempio: un giocatore può es- parte del Comitato Provinciale o Zonale relativo alla fase 3. Fase: saranno ammesse a - fase rionale: 16 aprile federate provinciale. E ciò in quanto disputare la fase interregiona­ 1961* I favore dell U.S. Virtusò di Ho- nessuna deroga è consentita le le vincenti delle finali re­ ma ma risulta tesserato alla al presente Regolamento. — fase interregionale gionali. Esse saranno raggrup­ F.I.P, in favore del «CSI Ro­ maggio 1961; Le iscrizioni scadono inderopate in concentra menti in lo­ ma».' cioè per la squadra di — fase nazionale: 27 e 28 abilmente il 28-2-1961. calità che verranno tempesti­ pallacahestro partecipante alla maggio 1961 moduli di iscrizione debbo­ vamente scelte dalla Commis­ attività federale rappresentan ­ no pervenire alla C.T.N. tra la sione Tecnica Nazionale. te il proprio Comitato C.S.L E’ data di chiusura delle iscri­ ISCRIZIONI 4. Fase: finali nazionali. Art. 10. — La tassa di iscri- inderogabile il fatto che la zioni e quella di inizio del Sarà ammessa alla finale na­ zionale la vincente di ciascun zione non potrà superare l’im­ squadra partecipante alla atti­ Campionato. Il termine ultimo concesso, concentramento. Si intende porto di L. 1.000 per entrambe vità federale rappresenti «ve­ ramente» il Comitato Provin- del 9 marzo 1960 va riferito a che ogni categoria avrà . un le categorie. Le iscrizioni, unitamente al proprio concentramento in versamento delle tasse, devo­ no essere presentate sugli ap­ positi moduli a stampa, in duolice copia, ai rispettivi Comi­ tati Provinciali del CSI alme­ no 10 giorni prima la data di inizio del Campionato Provin­ ciale e comunque non oltre il 28-2-1961. Dette iscrizioni devono con­ tenere. fra l'altro, l’ubicazione del campo di gioco, il colore ATLETICA LEGGERA della maglia sociale « e a qua­ le dei due campionati » s'in­ Su pista - Provinciali entro il 27-8-1961 tende partecipare. Interregionali il ... . 17-9-1961 La seconda copia dell'iscri­ zione dovrà essere trasmessa, Nazionale il . . . 1-10-1961 a cura dei Comitati Provincia­ Campestre - Provinciali entro il 5-3-1961 li. alla Commissione Tecnica Nazionale il............................. 26-3-1961 Nazionale. CALCIO Art. 11. — In caso di parità in classifica, nella fase pro­ Provinciali entro il . . . 16-4-1961 vinciale. e sia necessario stabillre una graduatoria, si ri­ Regionali entro il . . , 14-5-1961 economia velocità potenza correrà ad incontri di qualifiInterregionali ¡1 27/28-5-1961 cazione fra le squadre di pari Nazionale i.................................... 16/17/18-6-1961 classifica CICLISMO In tutte le altre fasi, nel caso che in classifica finale Finali Nazionali per le tre categorie: siano a pari punti due squa­ dre. sarà considerata vincente 27-8-1961 la vincente dell’incontro di­ 3-9-1961 retto fra le due anzidetto 10-9-1961 squadre. PALLACANESTRO Ove le squadre a pari punti siano tre o più di tre, si do­ Provinciali entro . il 19-3-1961 vrà procedere alla compila­ Regionali entro il . 16-4-1961 zione di una classifica avulsa Interregionali il 7-5-1961 tra tutte le squadre terminate a pari punti e in base al soli Nazionale il 27/28-5-1961 incontri diretti fra le stesse. PALLAVOLO Qualora risultasse una nuova parità di classifica: Provinciali entro il . 2-4-1961 a) fra due squadre si con­ Regionali entro il . 25-4-1961 sidererà prima la vincente del­ Interregionali il 14-5-1961 l'incontro diretto; Nazionali il . 1/2-6-1961 b) fra tre o più squadre si terrà conto della differenza ca­ NUOTO nestri risultante dagli incontri Provinciali entro il fra le squadre terminate, an­ 23-7-1961 che in questo secondo caso, a Interregionali il 6-8-1961 pari classifica. Nazionale entro la seconda quindicina di agosto Qualora ancora risultasse una TENNIS nuova parità si terrà conto dei falli personali e quindi del fal­ Locali entro il.................................... 21-5-1961 li tecnici dando la precedenza Provinciali entro il............................. 25-6-1961 i chi ne ha commessi di meno, Regionali entro il . , ... 30-7-1961 'nflne, in caso di nuova pari­ Nazionali entro la fine di agosto tà, si procederà al sorteggio. vN; (Eventuali) GARE RINVIATE Art 12. — Le partite rinvia­ SCI te per causa di forza maggio­ Criterium e Campanili Alpini - Finale Nazionale re dovranno essere recuperate 3-4 e 5 marzo 1961 con assoluta tempestività. RECLAMI TENNIS DA TAVOLO Art 13 — I reclami di pri­ 12-2-1961 Provinciali entro il ma istanza, accompagnati dalla 26-2-1961 tassa di L. 1000. restituibile in Regionali entro il caso di accettazione, devono 12-3-1961 Interregionali il . tessere spediti per raccoman26-3-1961 Nazionale il i data-espresso alla Commlssiollne Tonica Provinciale, entro ili

quei Comitati che ammini­ strando poche squadre hanno la facoltà di dare inizio al Campionato intorno a tale data. RINUNCIA La Società che rinuncia alla disputa di una gara di cam­ pionato, sarà considerata per­ dente per 0-2 e agli effetti del­ la classifica non le verrà accre­ ditato alcun punto. ’ Alla dichiarazione di un se­ condo ritiro la Società stessa, sarà eliminata dalla prosecu­ zione del Campionato. GARA DI TIRI LIBERI In occasione delle Finali Na­ zionali si disputerà una gara di tiri liberi con classifica in­ dividuale e di squadre e se­ condo la regolamentazione che verrà a suo-tempo comunicata. Frattanto i Comitati sono pregati di indire tale gara, che si ritiene utilissima considera­ ta la poca precisione che si ri­ scontra in quasi tutti gli atleti nell’esecuzione dei tiri liberi, anche nella fase di loro com­ petenza. Si suggerisce di stabilire la classifica prendendo in esame soltanto coloro che hanno ese­ guito un « minimo » di 10 tiri durante il Campionato stesso.

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In data 18 luglio 1960 la Segreteria del C.S.I. inviava la seguente lettera al Diretto­ re della rivista « Pallacane­ stro », edita a Padova, a dove­ rosa precisazione di alcune gratuite e troppo superficiali affermazioni contenute in un articolo, apparso su quella ri­ vista, e riguardante appunto il CSI. 18 Luglio 1960 Prot. 6645 N/4 Ill.mo Signor Direttore di « Pallacanestro » Via Montana. 4 PADOVA Signor Direttore. mi riferisco all’articolo «As­ solve il suo compito il Cam­ pionato Nazionale del C.S.I.?». apparso sul numero di giugno della rivista «Pallacanestro» a firma F.F. (suppongo Franco Flamini). Rifiutando a priori qualsiasi facile polemica, data la su­ perficiale e spesso insufficiene conoscenza, da parte dello estensore, della struttura e degli scopi del C.S.I.; lascian­ dogli. quindi, tutto il diritto di esprimere le sue opinioni su una manifestazione vista esclusivamente dal punto di vista tecnico tengo, viceversa, a fare delle doverose precisazioni su due punti del suddetto articolo. 1) Non è affatto vero che gli arbitri siano stati otto e sarebbero stati dieci senza le rinunce di De Gobbis e Sussi. Essi sono stati precisamente: Nesti. Del Negro. Pantaloni. Pattaccini, Giorgi (in sostitu­ zione di Sussi) Lodoli (in so­ stituzione »di De Gobbis) e. infine, Izzo designato direttamente dalla Commissione Ese­ cutiva in campo, e a Padova in quanto accompagnatore delle due squadre di Roma D’altra parte, per un com­ plesso di 12 gare, da disputare in un giorno e mezzo, e a due per volta, non ci sembra che arbitri siano stati troppi A meno che non debba diven­ tare norma quanto è accaduto agli Universitari di Bologna dove, in una settimana, molti degli arbitri disponibili hanno diretto anche 4 gare in un giorno, con tanti saluti alla prontezza dei riflessi e alla conseguente obiettività... 2) Data per scontata la modestia dei livello tecnico delle finaliste del C.S.I., non si può accettare il concetto di un mercato di vacche che. evi­ dentemente. ha ispirato il si­ gnor F.F. quando scrive: «Ognuno a casa oropria ha il

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diritto di fare ciò che vuole, di spendere I soldi come me­ glio crede, ma e anche vero che se fa le cose male e i soldi li spende peggio non può in­ contrare l’approvazione di chi è chiamato a visionare il pro­ dotto. frutto di quella inizia­ tiva e di quei soldi ». Il C.S.I non ha mal chia­ mato « nessuno ». tecnico o giornalista, per far visionare il suo prodotto, nè ha mai chiesto a nessuno di control­ lare se i propri quattrini li spende bene o. male. Evidentemente, il signor F.F. è abituato ad una mentalità di compravendita che. è co­ mune ad altri settori, non rientra nello spirito e nelle abitudini del Centro Sportivo Italiano, E’, d’altronde, molto strano che. assolvendo il C.S.I. « al solo scopo turistico ». ogni an­ no centinaia di ragazzi passino iai C.S.I. alla F I.P E. guar­ da caso proprio in occasione delle finali di Padova (tanto oer citare l’ultimo esempio in □rdlne di tempo) ci risulta che oresso due giocatori del C SI Marghera sono state tentate oressioni per indurli a trasfe­ rirà In una Società di 1» Se­ rie: e l’accompagnatore del Gianesini della Categoria Ra­ dazzi ci segnalava le continue oressioni avute durante l’an­ no per cedere alcuni dei suoi olla suddetta Società per i suoi Juniores. Se questo accade quando il signor F.F riscontra soltanto 'aspetto turistico o. al massi­ no. quello agonistico, c’è da chiedersi cosa accadrà il gior-' no in cui — è auspicabile — dovesse migliorare il livello tecnico... D’altra, parte, lo scopo pri­ mo del C.S I non è quello tec­ nico: ma innanzi tutto e so­ prattutto (e lo segnala finan­ che la nostra carta intestata) quello « morale » Non per niente, lo stesso autore dello articolo ha riconosciuto l’esem□lare comportamento dei gio­ catori e degli allenatori in campo e fuori. Tutti sann< vincere, ma i ragazzi del CSI devono soprattutto « saper per­ dere ». che è cosa molto dif­ ficile da riscontrare su qual­ siasi campo e in qualunque settore agonistico...Se « poi » dovesse mettersi in evidenza il singolo o la squadra, noi siamo i primi ad esserne lieti.. Ed infatti se già dalle nostre file sono usciti — sia pure allo stato potenziale — atleti co-

Un ideale che non Me Se è vero — com’è vero — che, con l’apparizione dell’era atomica, molte illu­ sioni nell’uomo sono cadute e molti miti, ai suoi occhi, si sono dileguati, è vero al­ tresì che — dall'immediato dopoguerra ad oggi — l’uo­ mo contemporaneo va ac­ corgendosi che i valori in­ dividuali riprendono gra­ dualmente quota, e che gli ideali tradizionali serbano, comunque, intatto tutto il proprio fascino. Basterà citare le reazioni provocate, in questi giorni, in Italia, dalle assurde pre­ tese austriache su un lem­ bo sacro del nostro suolo, conquistato dal sacrificio di un’intera generazione di .soldati, per convincersi che i giovani di oggi custodisco­ no in sé un patrimonio

ideale, di cui sono gelosi non meno dei loro padri. Il culto della patria, l’amore della propria terra è antico quanto l’umanità. Se esso rimase acceso sotto i duri colpi dell’avversa for­ tuna. si può esser certi che non si spegnerà mai più. Un’altra constatazione emersa dalle esperienze de­ gli ultimi anni, è la seguen­ te: nonostante la tendenza nei popoli a coordinare i propri mezzi di vita e di difesa, ponendo in atto colossali forme di collaborazione collettiva, il valore del singolo rimane anch’esso intatto: anzi, ne risulta­ no rinvigorite le risorse ed accentuato il senso di re­ sponsabilità. Ciò che sembrava, dun­ que. definitivamente acqui-

sito all’era atomica — la scomparsa dell’ individuo come entità sociale — oggi è clamorosamente smentito dalla realtà: l'individuo si afferma e s’impone dovun­ que nella pace come nella guerra. E la spettacolosa gi­ randola dei missili inter­ continentali non è stata, nè sarà sufficiente ad annienta­ re il valore tattico e strategico delle antiche e gloriose armi tradizionali. H che vuol dire che la gioventù che si allena al servizio della patria, adde­ strandosi nelle armi e cimentandosi col rischio, è e continuerà ad essere la più valida salvaguardia dei diritti, della libertà e della indipendenza di un popolo. asc.

me Riminucci, Velluti, Bertini, Giorno, Volpato. Gamba, Pa­ dovan Paollni. Paoletti. Pomilio. Marchionetti, Coccioni, ecc.... c’è quasi il rischio che un giorno 11 C.S.I. possa fornire un’intera nazionale alla F.I.P..,. (che non ne ha certamente bisogno, s’intende ________ ma a cui fa sempre piacere di poter contare ogni anno su una massa di molte migliaia di ragazzi, la maggior parte dei quali pratica la pallacanestro in località dove la F.I.P. non ha la possibilità di giun­ gere...). Tanto Le doveva e frattanto voglia gradire distinti saluti. Il Segretario generale Prof. LORENZO BORGHI La più elementare corret­ tezza — e non solo giornali­ stica — imponeva a quella ri­ vista, al di là di qualsiasi di­ sposizione e consuetudine giuridico-giomalistica. la pubbli­ cazione della nostra lettera che, come si è visto, tendeva a precisare notizie e punti di vista compel temente errati. Ciò non è stato fatto Ora, diciamo la verità: la cosa non ipuò stupire: coerenti fino all’ultimo, i « signori» di « Pallacanestro », dopo il pressapochismo e la superficialità dell'informazione, si sono ben una guardati dall’accettare smentita o quando meno una vrecisazione, chiamatela pure di parte...

Pedofori gialloblu SALERNO, settembre La Polisportiva « C S. I Saierno ■ ha dato un notevole con tri­ buio al trasporto della « Fiaccola Olimpica ■ attraverso la Provincia salernitana. Soltanto mercé la larga rap­ presentanza dei nostri atleti, il Comitato organizzatore — nono­ stante il numero cospicuo degli atleti occorrenti (circa 130 perso­ ne) non ha avuto bisogno di chiedere l’ausilio delle Forze Ar­ mate. Ecco I elenco dei nostri atleti, 69 tedofori su 128, n. 7 riserve e ik 8 incaricati per la veglia ai tuoco acceso ai tripode antistante l'antichissimo Tempio di Nettuno a Paestum. titolari: I) Vicinanza Vincenzo; 2) Giardella Angelo; 3) Ansaione Giuseppe: 4) Verdicchio Nicola; 5) Gasparro Antonio; 6) De Amieis Pietro; 7) Cincione Elio: 8) lanmcelli Alberto: 9) Garofalo Salvatore: 10) Basso Francesco; II) Mosca­ rdi!- Vittorio: 12) lelese Sante; 13) l'uomo Alberto; 14) Stnanese Vin­ cenzo; 15) Biasiucci Giovanni: ib) O Ascoh Antonio: 17) De Luca Al­ do; 18) Benincasa Mario; 19) Al­ bano Antonio: 20) Lo Cascio Vin­ cenzo; 21) Nigro Carlo; 22) Capo Angelo; 23) Lopardi Eugenio; 24) Pisciottano Mario; 25) Amabile Franco; 26) Landi Leonardo 27) Salzano Vinccn o; 28) Carbutti Edmondo; 29) Serra Salvatore; 30) Farina Orazio: 31) Volpe :Francesco; 32) Rosamilio Vito; 33) Galderisi Marco; 34) Di Stetano Bruno; 35) Di Luccia Alfonso; Ga­ rofalo Donalo; 37) Sica Luigi;* 38) Ginosa Alberto; 39) De Santis Co­ stantino; 40) Grimaldi Antonio; 41; Rainis* Raffaello; 42) Vicinanza Francesco: 43) Barela Sergio; 44) Sapere Dalmazio; 45) Filipponio Bruno; 46) Di Motta Vittorio; 4/) Parisi Bruno: 48) Rossillo Fran­ co; 49) Benatti Andrea: 50) Rinal­ di Italo; 51) Gasparini Antonio; 52) Marano Ugo; 53) Giordano Luigi; 54) Marino Amerigo; 55) Baorto Raffaele; 56) Di Martino Antonio; 57) Sanmota Umberto; 58) Landi Gennaro; 59) Del Pizzo Elio; 60) Di Lieto Angelo; 61) Rizzo Michele; 62) Scattaretico Giovanni; 63) De Maio Pietro; 64) Ammendola Pietro; 65) Sanna Pier Paolo; 66) Nobile Ferdinando; 67) Parisi Valerio; 68) Guadagno Michele; 69) Parisi Franco. Riserve 1) Pepe Antonio; 2) Centola Mai ; 3) Di Maio Angelo; 4) Contursi Antonio; S) Proto Giampiero; 6) Di Giacomo Fiore; 7) Crucilo Bruno. Atleti scelti per la veglia a Pae­ stum: Cammareri Franco; Di Pa­ squale Gerardo; Cincione Elio; Barlottj Raffaele; Carbutti Edmon­ do; De Luca Aldo; Di Nardo Gae­ tano; Biasiucci Giovanni.

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RELAZIONI Dl INTERESSE MONDIALE AL RIUSCITISSIMO “SYMPOSIUM,, DI ROMA

Nuovo grande impulso alla medicina dello sport per l'opera del Comitato Scientifico dei Giochi Il Centro Sportivo Italiano, non solo è stato presente nel quadro dei Giochi Olimpici con il lavoro compiuto dalla Commissione per l’Assistenza Religiosa (della quale si è parlato nel numero precedente, N.d.R.), e con una ventina di atleti cresciuti nelle proprie file (due dei quali, il pugile Musso e l’insegui­ tore Testa, hanno conquistato la meda­ glia d’oro), ma ha contribuito alla mi­ gliore riuscita della manifestazione ro­ mana con l’azione del proprio Presi­ dente. Il prof. Luigi Gedda, com’è noto, nella sua qualità di Presidente del Comitato Medico Scientifico per i Giochi della XVII Olimpiade, ha infatti incisivamen­ te operato per la realizzazione ed il coordinamento della ricerca scientifica effettuata su quelli che possono consi­ derarsi autentici « campioni » della spe­ cie umana. Il lavoro del Comitato Mèdico Scien­ tifico assolto brillantemente con la ri­ cerca e la rilevazione di dati di inte­ resse scientifico capaci di dare un nuo­ vo impulso al settore della medicina sportiva, si è anche esteso all’assisten­ za sanitaria agli atleti effettuata attra­ verso una organizzazione vasta e ca­ pillare. I servizi sanitari per le Olimpiadi, affidati al Comitato Medico Scientifico del quale hanno fatto parte insieme al prof. Gedda e professori Di Macco, Pun­ toni, Ricciardi Pollini, Valdoni, Vimo, Zappalà ed il dott. lannaccone, sono stati diretti dal prof. Ricciardi Pollini, cui è stata affidata l’organizzazione pra­ tica dell’assistenza e la direzione respon­ sabile dei sette settori (Acqua Acetosa: Foro Italico: EUR: Terme di Caracalla e Basilica di Massenzio; Passo Corese. Poligono di Cesano, Lago di Albano e Fratoni dei Vivaro; Corse e Marce; Vil­ laggio Olimpico) nei quali è stato di­ stribuito il servizio sanitario tenendo conto della ubicazione degli impianti sportivi J3 delle esigenze di determinate gare. Nei vari settori la Direzione Sanitaria ha predisposto per l’assistenza agli atle­ ti vari posti di pronto soccorso. In to­ tale si sono avuti 28 posti di pronto soccorso in muratura e 18 tende di pron­ to soccorso fomiti di tutta l’attrezzatura necessaria e anche di tende ad ossigeno e di resuscitatori di Handy. Ogni posto di pronto soccorso ha avuto a propria disposizione 1 o 2 autoambulanze per

e 10 massaggiatori della Federazione Medico Sportiva Italiana, da circa 25 medici e 30 fisioterapisté fornite dall’INAIL, da 35 ufficiali medici forniti dalle FF.AA., da 80 infermiere volon­ tarie fornite dalla CRI ed un conside­ revole numero di porta feriti fomiti dal­ la CRI e dalle FF.AA. Al Villaggio Olimpico il servizio sani­ tario era alloggiato nella palazzina n. 33, di tre piani, nella quale hanno trovato posto: un poliambulatorio attrezzato dall’INAIL per tutte le specialità (medici­ na interna, chirurgia, ortopedia, odon­ toiatria, otorinolaringoiatria, oculistica, ostetricia-ginecologia) ; un deposito medicinali fornito dei farmaci più comuni, compresi gli anti­ biotici più moderni; un piccolo reparto di ricovero in osservazione, fornito di 14 letti; una guardia medica notturna; l’ufficio di un medico del Comune di Roma, per il controllo di eventuali malattie infettive e contagiose; un reparto di fisioterapia, che dispo­ ne di 15 letti per massaggio, 37 forni Bier, 10 apparecchi per onde corte, 2 apparecchi per radarterapia, 10 lampade a raggi infrarossi. 15 lampade a raggi ultravioletti, 1 apparecchio per ultrasuo­ ni, 2 apparecchi Diadinamic, 1 apparec­ chio Impulsator, 3 apparecchi lonomodulator. 40 lampade a raggi infrarossi a disposizione delle varie squadre, per essere presi in prestito e usati al di fuo­ ri della palazzina dei servizi sanitari. Nei luoghi di allenamento l’assisten­ za sanitaria è stata praticata sia a mezzo di posti di pronto soccorso fìssi, già esistenti nella maggior parte degli impianti, sia a mezzo di 200 cassette di pronto soccorso fornite dail’INAIL e distribuite nei vari impianti a seconda delle esigenze. Ma, come si è detto, l’opera del Co­ mitato Medico Scientifico per i Giochi della XVII Olimpiade è andata oltre la organizzazione dei Servizi Sanitari. Essa, infatti, si è evidenziata nel lavoro di ricerca scientifica. Di questo lavoro del Comitato Medio Scientifico per i Giochi della XVII Olim­ piade il « Medicinae Sportivae Sympo­ sium > tenuto a Roma nei giorni 8 e 9 corrente ha rappresentato senza dubbio uno degli aspetti principali, avendo of­ ferto la possibilità a studiosi e ricerca­ tori di ogni continente di affrontare e discutere problemi specifici di estremo interesse per il mondo scientifico. La presenza di eminenti personalità e di cultori della medicina sportiva ai la­ vori del « Symposium >, gli argomenti affrontati e discussi e soprattutto la con­ vinzione appassionata dei partecipanti di contribuire direttamente allo sviluppo di un settore della scienza che diventa gior­ no per giorno di maggiore interesse, han­ no siglato il successo dell’importante ma­ nifestazione.

• Il “Symposium „

Il dott. Peters della Nigeria l’eventuale trasporto in Ospedale dei ma­ lati più gravi. Due nuclei di 5 autoam­ bulanze ciascuno sono stati tenuti di ri­ serva per ogni necessità. Le tende per pronto soccorso sono state fomite dalla Croce Rossa Italiana,, le autoambulanze in parte dalla CRI e in parte dalle Forze Armate. I servizi di pronto soccorso hanno di­ sposto inoltre di: 2 autotreni chirurgici, modernissimi, forniti di camera operatoria; uno di essi è stato dislocato ai Fratoni del Vivaro (gara di equitazione); 3 elicotteri particolarmente attrez­ zati per il rapido trasporto di feriti, specialmente dai campi di gara lontani dalla città; motoscafi speciali per l’assistenza sa­ nitaria su’ Lago di Albano; 5 unità per trasfusioni di sangue, dislocate 1 allo Stadio Olimpico, 1 al Palazzo dei Congressi, 1 ai Fratoni del Vivaro, 1 a Passo Corese, 1 all’Acqua Acetosa. Il personale addetto ai Servizi Sani­ tari era costituito da circa 160 medici

Per avere un’idea dell’importanza dei lavori, è bene perciò affidare al reso­ conto diretto del « Symposium » il com­ pito di trasmettere le idee dibattute, i problemi affrontati, il « punto > sulle ri­ cerche e le conclusioni delle discussioni, dopo aver precisato per dovere di cro­ naca che i lavori si sono svolti in quat­ tro riunioni, due antimeridiane e due pomeridiane, nella sede del Ministero degli Esteri. Nella tornata dei lavori antimeridiani dell’8 settembre al tavolo della presiden­ za siedevano, il fisiologo americano pro­ fessor Ernst Jokl e il prof. Di Macco, docente di Patologia generale all’Università di Roma. Il prof. Jokl, dopo aver rivolto alcune brevi parole di saluto ai convenuti e aver ricordato il grande precursore italiano degli studi di medi­ cina sportiva, Angelo Mosso, ha dato la parola al prof. Luigi Gedda che, come è noto, dirige anche l’istituto di Genetica e Gemellologia «Gregorio Mendel». Il pro­ fessor Gedda ha parlato sul tema: «Età d’inizio e durata dell’attività agonistica >. « I problemi che riguardano l’età di inizio — ha detto l’oratore — si rife­ riscono al successo sportivo e al norma­ le accrescimento dell’organismo e pre­ sentano aspetti che interessano il medi­ co, l’educatore, il dirigente sportivo. Si tratta in sostanza di ricercare e indivi­ duare un optimum d’età corrispondente ad un maximum dell’organismo in rap­ porto a un minimum di fatica inferiore alla soglia del danno. Abbiamo condotto la nostra indagine — ha continuato il prof. Gedda — su campioni nazionali che presentano ottimi risultati sportivi e buon sviluppo auxologico, cioè normale accrescimento dell’organismo.

Da sinistra in primo piano: Il prof. Di Macco, il prof, Valdoni ed il prof. Gedda « Attraverso un’inchiesta rivolta agli atleti italiani sono state raccolte 220 schede che hanno permesso di impostare il problema dell’età media d’inizio del­ l’attività sportiva e della durata del pe­ riodo agonistico, in rapporto al rendi­ mento atletico e all’insorgenza di even­ tuali malattie. Ne abbiamo tratto le se­ guenti conclusioni: l’età d’inizio dell’atti­ vità agonistica varia per ogni specia­ lità (ginnastica dagli 11 ai 17 anni, scher­ ma dagli 11 ai 19, marcia dai 12 ai 20. atletica pesante dai 15 ai 19, corsa dai 15 ai 21) ma l’optimum d’inizio corri­ sponde per tutti gli sports all’età pube­ rale. E’ però da rilevare che gli atleti di valore intemazionale hanno iniziato la» loro attività prima della media dei cam­ pioni italiani; il fatto sembra indicare che, quando l’atleta possiede l’habitus della specialità sportiva, un allenamento precoce è propizio al successo e si appa­ lesa spontaneamente. Per quanto riguarda il secondo pro­ blema, consistente nella durata dell’atti­ vità agonistica, osserviamo — ha conti­ nuato il prof. Gedda avviandosi alla con­ clusione — che il criterio del valore medio di durata del periodo agonistico discrimina due gruppi di specialità che insistono l’uno suÙa destrezza, l’altro sulla resistenza. « Ginnastica e scherma vengono per esempio praticati per un periodo di tem­ po che è il doppio di quello della marcia e della corsa; l’atletica pesante occupa un posto intermedio, segna un confine tra i due gruppi. Quanto alla morbilità dei 220 atleti che hanno risposto all’in­ chiesta si potrebbe affermare che la ma­ lattia rappresenti l’eccezione e che sia da attribuirsi più a fattori contingenti che non all’esercizio delle discipline atle­ tiche ». Alla relazione del prof. Luigi Gedda, definita di grande interesse dai presenti, ha fatto seguito la discussione. In que­ sta sede il russo prof. Korobkov di Le­ ningrado si è soffermato sugli studi da lui condotti in tema di sviluppo ed eser­ cizio muscolare in rapporto all’età e alla senescenza. „, Il prof. Grebe, studioso di genetica, tedesco, ha riferito sul tema: « Sport e costituzione », sottolineando la necessità di trovare una definizióne per quanto possibile comprensiva dei vari aspetti della personalità umana tale da soddi­ sfare insieme il clinico, il patologo, l’en­ docrinologo. Inoltre, seguendo l’indiriz­ zo della scuola di genetica tedesca, ha sottolineato l’importanza dei fattori ere­ ditari con particolare riferimento alle nu­ merose e brillanti affermazioni di madre e figlia, di padre e figlio, di fratelli, di gemellb Il prof. La Cava ha quindi riferito sulle « lesioni traumatiche da sport > il cui studio è reso necessario dall’impor­ tanza di conoscere la frequenza e la va­ rietà dei traumi che si verificano du­ rante la pratica delle varie specialità sportive. L’indagine statistica del profes­ sor La Cava è stata condotta su tutti gli atleti italiani controllati dal CONI durante il quinquennio 1955-1959 e si è rivelata di sommo interesse soprattutto per i suggerimenti che essa offre in tema di prevenzione dell’infortunio sportivo. Ed ecco la graduatoria di pericolosità delle varie discipline sportive: sports ca­ ratterizzati da azioni motorie violente e sports da combattimento (rugby, atle­ tica pesante, calcio, pugilato) che man­ tengono tale primato anche nelle per­ centuali relative alle lesioni di maggiori gravità; meno pericolose si sono rivela­

te, alla indagine statistica, la pallacane­ stro, la pallavolo, l’atletica leggera, il tennis. La seduta pomeridiana si è aperta sot­ to la presidenza del prof. Pietro Valdo­ ni, il clinico-chirurgo di Roma, del qua­ le il prof. Gedda ha sottolineato bene­ merenze scientifiche soprattutto nel cam­ po della chirurgia cardiaca. L’illustre chirurgo, dopo aver sottoli­ neato l’importanza dell’esercizio fisico che deve essere potenziato anche in sede di educazione scolastica anche per l’affina­ mento delle energie spirituali, ha dato la parola al prof. Margaria, direttore dell’istituto di Fisiologia dell’università di Milano, sul tema: « Alcuni metodi di ricerca nella medicina sportiva ». Il brasiliano Pini ha poi illustrato i « Requisiti essenziali per un medico che accompagni una delegazione sportiva ». « Lo approccio psico-somatico — egli ha detto — deve considerarsi come un principio universale di medicina e come metodo ausiliario di indagine e terapia in medicina sportiva, specialmente du­ rante i periodi di competizione. Un buon medico sportivo — ha asserito il Pini — deve essere innanzi tutto specializzato, in secondo luogo sportivo militante o ex militante, deve possedere inoltre una buona conoscenza psico-pedagogica ed es­ sere dotato di notevole capacità di adat­ tamento e d’integrazione psicologica con il paziente adattando la tecnica a circo­ stanze speciali, i metodi usuali alle con­ tingenze particolarissime psico-somatiche ed emotive nelle quali viene a trovarsi l’atleta ». Due medici italiani, il dott. Arienzo e il dott. Russo, hanno riferito su alcune

Il dr. Karvonen di Helsinki mentre parla della longevità degli sportivi re che tutti noi, dopo questa ■formula di studi, ci varremo del citocromo C ». La seduta pomeridiana del primo gior­ no di lavori, si è conclusa con le rela­ zioni dello israeliano Gottheiner su « In­ farto cardiaco sport», del prof. Vene­ rando su « Elettro e fonocardiogramma nel controllo dell’atleta » e di un gruppo di medici rumeni (Popovici, Lazaroiu e Constantinescu) su « Lo sviluppo fisico degli sportivi di performance ». I lavori antimeridiani della seconda giornata sono stati presieduti dal profes­ sor Larson dell’università del Wisconsin e dal prof. Luigi Gedda. Il prof. Wolffe, .cardiologo di Filadel­ fia, ha trattato il tema: « Esercizi fisici nella medicina preventiva >; il professor Karvonen di Helsinki che ha dimostrato come l’esercizio fisico ritardi la senescen­ za ed aumenti la longevità; il professor Steinhaus, fisiologo di Chicago ha rife­ rito sul tema: «Fatica cronica». Il pro­ fessor La Cava ha poi trattato l’argo­ mento « Droghe ed altri aiuti per la per­ formance »; questa relazione ha suscitato numerosi interventi da parte degli stu­ diosi presenti; tutti si sono trovati d’ac­ cordo nel sollecitare, propagandare e far legiferare la lotta contro il « drogaggio ». Il prof. Gedda dopo aver ringraziato il prof. Vimo che tanta parte ha avuto nell’organizzazione delle manifestazioni scientifiche connesse alle Olimpiadi, ha esposto i principali aspetti in ordine ai quali è richiesta la presenza della medi­ cina dello sport e precisamente: aspetto di pronto soccorso, trattamento e riabi­ litazione dell’atleta infortunato; aspetto preventivo igienico sanitario dell’atleta in modo che lo sport sia veramente sa­ lubre e svolto lealmente, escludendo cioè la frode del drogaggio, aspetto selettivo verso i vari tipi di sport; aspetto peda­ gogico, in quanto lo sport entra a far parte essenziale nell’educazione della gioventù; aspetto scientifico orientato verso lo studio della biologia, della fisio­ logia, della psicologia per portare un va­ lido contributo alla scienza.

• Vitamine e Sport

Il prof. Zappalà ed il dott. Maggiore a colloquio durante una pausa dei lavori interessanti « Ricerche sperimentali di medicina sportiva » condotte su cavie co­ strette a nuotare fino al limite d’affati­ camento e su trenta giovani atleti di canottaggio. Le due classi di esperienze sono state condotte sui soggetti ripartiti in cinque classi: la prima non sottoposta a tratta­ mento farmacologico, le altre quattro . trattate con estratto lipoideo, estratto embrionale, con citocromo C e con acido ascorbico. Particolarmente efficace si è' rivelato il citocromo C nell’esercitare una sua azione protettiva e finalistica, per il miglioramento cioè delle prestazioni sportive in soggetti sottoposti al tratta­ mento farmacologico. L’interessante esperimento, la cui espo­ sizione è stata «seguita con grande atten­ zione, ha dato modo al prof. Valdoni di ringraziare i govani medici e di com­ mentare sorridendo: tPossiamo promette­

va aspetto del Salone del Ministero degli Esteri durante 1 lavori del «Medicinae Sportivae Symposium » svolto a Roma nel giorni 8 e 9 settembre

Nell’ultima tornata pomeridiana il pro­ fessor Di Marco, dell’università di Ro­ ma, ha riferito sul tema: « Vitamine e sport », condensando la sua esposizione in nove punti fondamentali: 1) Neli’< homo sportivus », per il mantenimento della efficienza funzionale, le vitamine — rispetto agli altri principi nutritivi — rivestono particolàre impor­ tanza? Dato che 1’« homo sportivus » si distac­ ca, per l’ampiezza delle sue prestazioni funzionali dal biotipo umano medio, per cui possiede equilibri metabolici diffe­ renti dalla media normale, è ovvia l’im­ portanza delle vitamine ai fini del ren­ dimento massimale. 2) Possiamo affermare di conoscere le funzioni delle vitamine nelle varie for­ me di sport? Oggi non essendo agevole definire con esattezza i singoli fabbisogni, non resta che affidarsi ad un prudente empirismo tenendo conto delle preferenze indivi­ duali alimentari. 3) Quali sono le vitamine partico­ larmente importanti per un elevato ren■ dimento sportivo? E’ possibile distinguere sport atletici con cospicua attività muscolare e sport in cui è predominante l’attività nervosa di coordinazione e riflessa. Nei primi sono preponderanti i processi metabolici dei glicidi, propriamente del glicogeno, sino al raggiungimento del < maximum » del dispendio energetico per cui è accre­ sciuto il fabbisogno di vitamine idroso­ lubili del gruppo B (tiamina, riboflavina, niacinamide ecc.); mentre nei secondi che impegnano maggiormente i meccanismi nervosi, è probabilmente più elevata la utilizzazione di vitamine indispensabili per le proteino-sintesi 4) Con quali criteri va considerato il fabbisogno vitaminico nella attività sportiva? La richiesta di vitamine nell’« homo sportivus » dipende essenzialmente da fattori costituzionali e dal tipo dell’atti­ vità sportiva; secondariamente interferi­ scono cause contingenti (clima, tossico­ si). Nel quadro delle diversità tra i sog­ getti, particolarmente nei campioni de­ viati dal normotipo, il fabbisogno otti­ male di vitamine può quindi variare per fattori costituzionali metabolici. 5) In che modo il tipo di sport inci­ de sul fabbisogno vitaminico? I vari tipi di sport condizionano pre­ stazioni funzionali, cioè metaboliche che possono essere assai differenti. Le esi­ genze della maratona, della lotta, del pugilato, sono molto diverse da quslle della corsa au**mobilistica e osi tiro a segno. Esistono sport prevalentemente

muscolari (sollevamento dei pesi, lotta greco-romana) e sport nei quali la fun­ zione muscolare e trascurabile per la prevalenza delle attività nervose; esisto­ no sport di breve e di lunga durata. Nei singoli tipi le esigenze metaboliche (energetiche e materiali) e quindi il fab­ bisogno, qualitativo e quantitativo dei principi nutritivi — tra i quali le vita­ mine — possono variare grandemente. Per ciò le tabelle dei fabbisogni vitami­ nici formulate per il normale tipo hanno un valore puramente orientativo. 6) E’ opportuna una integrazione ali­ mentare vitaminica negli sportivi? La somministrazione di complessi vi­ taminici (e minerali), che assicurino la completezza della razione alimentare con leggero eccesso dei bioregolatori esogeni, è per lo meno consigliabile per l*< homo sportivus ». 7) E’ giustificato l'uso di singole vi­ tamine come mezzo farmaco terapeutico anti-fatica? Costituendo la fatica un quadro pato­ logico dinamico di manifestazioni fun­ zionali e metaboliche che si svolgono nei vari livelli di organizzazione dell’indi­ viduo, cioè una vera sindrome, è giusti­ ficata la utilizzazione, a scopo terapeuti­ co, di singole vitamine, purché nello sportivo, in base ai risultati di saggi pre­ liminari, siano noti gli effetti della som­ ministrazione sugli equilibri metabolici. 8) E’ utile la somministrazione di acido ascorbico? Il campo dell’attività dell’acido ascor­ bico si estende alle funzioni del fegato e della corteccia surrenale profondamen­ te impegnate in ogni competizione ago­ nistica. La eliminazione immediata del­ l’eccesso di acido ascorbico che, come le altre vitamine idrosolubili, non viene immagazzinato in riserva, rende consi­ gliabile particolarmente nell’attività ner­ vosa e muscolare prolungata, l’uso ocu­ lato di questa vitamina in campo spor­ tivo. 9) E’ giustificato l'uso di dosi urto vitaminiche nello sport? Tale uso non è giustificato. La som­ ministrazione di qualsiasi vitamina in al­ te dosi provoca nell’organismo un vero shock metabolico. La somministrazione di dosi urto di singole vitamine, pre­ ventivamente nel caso di prestazioni fi­ siche intense e di breve durata, è ripro­ vevole perchè costituisce un mezzo farcacologico artificiale. Successivamente il prof. Ricciardi Pol­ lini ha riferito sui < Giochi intemazionali per paraplegici (del quale < Stadium » Sarla a pag. 5 dopo la loro conclusione. f.d.R.), illustrandone l’interesse umano e scientifico; seguito con vivo interesse. Il prof. Ricciardi Pollini, ha concluso la sua relazione affermando: « Anche tra i paraplegici ritroveremo quella atmosfera gioiosa di vita piena di buona salute, di entusiasmo, simile a quella che abbiamo conosciuto in questi giorni, accanto ai migliori atleti del mondo; con la differenza che gli atleti paraplegici sanno di aver conquistato non solo un’abilità talvolta ignota anche a persone sane, ma la vita stessa dalla quale sembravano dover essere esclusi per sempre ». II prof. Vimo, titolare della cattedra di anatomia all’università di Roma ha poi chiuso i lavori del « Medicinae Spor­ tivae Symposium» porgendo il saluto e il ringraziamento del Comitato Medico Scientifico agli studiosi dì Medicina Sportiva, auspicando che incontri inter­ nazionali ad alto livello come quello rea­ lizzato si ripetano con maggiore fre­ quenza. Come è nei voti.

Il prof. Ricciardi Pollini ed il prof. Alimurung delle Filippine ascoltano una relaziono


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STADIUM

PROMETTENTE PRELUDIO ALLA FINALE NAZIONALE DEL 9 OTTOBRE A PIACENZA

Vivaci competizioni nelle “interregionali,, di atletica USTI: Rotta 9’26' 4 nei 3000 METRI 100 1. Batteria 1) Jahier M., Atl. Riccardi, Milano 2) Bevilacqua Manfredo, CSI, Chiavali 3) Crotti Piero, S. Giacomo, Crema 4) Grossi Franco, Robur, Mantova 5) Podestà Luigi, Stella Maris, Imperia 6) Manzo Tullio, Riv. Villar, Pinerolo 2. Batteria 1) Cipriani Romano, I Leoni, Reggio E. 2) Dester L., CSI S. Giorgio, Cremona 3) Covelli Giuseppe, Atl., Bergamo 4) Pastori Eliseo, CSI, Piacenza 5) Di Napoli Gianfranco, Junior, Como 6) Tocchi Angelo, Ferrini, Mondovì Finale dei primi 1) Jahier Massimo, Atl. Riccardi Milano 2) Bevilacqua Manfredo, CSI, Chiavan 3) Cipriani Romano, I Leoni, Reggio E. 4) Crotti Pietro, S. Giacomo, Crema 5) Dester L., CSI S. Giorgio, Cremona 6) Covelli Giuseppe, Atl., Bergamo Finale del secondi 1) Podestà Luigi, Stella Maris, Imperia 2) Grossi Franco, Robur Mantova 3) Di Napoli G. Franco, Junior, Como 4) Pastori Eliseo, CSI, Piacenza 5) Tocchi Angelo, Ferrini, Mondovì

METRI 400 1. Batteria 1) Tavccchio Gianni, Ricciardi. Milano 2) Rizzi B., CSI S. Giorgio, Cremona 3) Odetto Rolando, Intemelio, Imperia 4) Burani U., Artigianelli, Reggio E., 2. Batteria 1) Moretti Giuliano, Levissima, Como 2) Fedeli Alberto, Barga, Lucca 3) Poggia Sandro, Aronesi, Novara 4) Quintini Mario, CSI, Piacenza 5) Uggetti C., S. Benedetto .Mantova Finale dei primi l)Tavecchio C., Atl. Riccardi, Milano 2) Fedeli Alberto, Barga, Lucca 3) Moretti Giuliano, Levissima, Como 4) Rizzi B., CSI S. Giorgio, Cremona 5) Odetto Rolando, Intemelia, Imperia 6) Boggia S., Stud. Aronesi, Novara Finale dei secondi 1) Quintini Mario, CSI, Piacenza 2) Buratti U., Artigianelli, Reggio E. 3) Uggetti C„ S. Benedetto, Mantova

ll’T H”4 12”1 12”4 12”5 13”3 12’’1 12”2 12”3 12”4 12”7 13”7

11 ”6 11”7 11 ”8 12” 12”3 12”3 12”2 12”2 12'3 12”4 13”6

53**3 55” 56” 57”

54”9 55 ”1 55”6 56”4 56”6

51**9 52”8 53”9 54”8 54"9 58”9 56”3 57”6 60”4

METRI 1500 4'24” 1) Rossini T., Fossetta, Reggio E. 4’29”6 2) Pozzi Claudio, Daini, Milano 3) Grando P. Giorgio, Atl., Bergamo 4’29”9 4’30”8 4) Del Nero E., Morbegno, Como 4'30'3 5) Mazzoni Luigi, CSI, Piacenza 4'35”8 6) Fantone F., Riv. Villar, Pinerolo 7) Maddalena G., Mantovana, Mant. 4’46” ------8) Fantini D., Sport Giov., Mondovì 4'52"2 9) Rossetti R., CSI S. Luigi, Cremona 4’57”8 METRI 3000 9’26”4 1) Rotta Alberto, Riccardi, Milano 9'52” 2) Bruno I., Sparviero, Novara 3) Marazzoli S., CSI Guastalla, R. E. 9’59’2 4) Benech F., Azz. Lusema, Pinerolo 10^9” 10 ’29” 10'29" 5) Sinder M., Levissima, Como 6) Bodini R., CSI Bariberi, Cremona 10’35”3 7) Fantini F., River Lake, Mondovì 11’34 ”1 METRI 110 OSTACOLI 1) Marsigli L., Nova Juventus, Lucca 15”9 17" 2) Piovesan Oscar, Riccardi, Milano 18'3 3) Fabbri G. Paolo, Escamillo, R. E.

SALTO IN ALTO 1) Mambrini Cesare, I Leoni, Reggio E 2) Dettin Alberto, Atl., Bergamo 3) Fumagalli Enrico, Casati, Milano 4) Baffi Pierino, S. Luigi Cremòna 5) Forlani Mauro, CSI Chiavari 6) Pericoli Amedeo, Giovane Pinerolo 7) Girolami Giulio, Junior Como 8) Cornino Piero, Ferrini Mondovì 9) Genevini Lucio, Duomo Crema SALTO IN LUNGO 1) Gabbi Roberto, Olimpia - Reggio E. 2) Orizio Luigi, Alt. Bergamo 3) Scolari Renzo, Viola Novara 4) Largura Ennio, Daini Milano 5) Secondo Ugo, Azz. Luserna Pinerolo 6) Milanesi Amedeo, S. Pietro Piacenza 7) Migliardi Gino, Saetta Imperia 8) Pozzi Fausto, Cavriani Mantova

iliil

L’arrlvó del 110 ostacoli a Roma

1,76 1,71 1,68 1,60 1,60 1,60 1,50 1,50 1,50 6,49 6,21 6,18 6,13 5,97 5,76 5,72 5.69

COSENZA:Sud alla riscossa

SALTO CON L’ASTA 3,50 1) Fontanesi Ermanno, Ospizio R. E. 3,50 2) Carrara Roberto, Alt. Bergamo 3,40 3) Catenacci G., S. Giorgio Cremona 4) Fumagalli Roberto, Rinascita Milano 2,80 LANCIO DEL PESO 12,36 1) Piotti Ferruccio, Daini Milano 11,36 2) Gatti Bruno, S. Giorgio R. E. 11,04 3) Marcili Giuliano, Levissima Como 9,71 4) Rosso Piero, Nervia Shell Imperia 5) Farinella Vittorio, S. Pietro Cremona 8,68 LANCIO DEL DISCO 1) Ghilardi Piero, S. Concordia Lucca 38,13 2) Gazzaniga Ettore, Daini Milano 35,40 3) Ozenda G., Stella Maris Imperis 30,07 4) Davi Dario, Levissima Como 27,20 5) Limonta Teresio, Giovane Pinerolo 24,10 LANCIO DEL GIAVELLOTTO 1) Barsanti A., S. Concordia Lucca 41,64 2) Bosi Paolo, Robur Mantova 41,42 3) Sabbadini Giorgio, Riccardi Milano 40,17 4) Affini Flavio, Doufur Novara 39,24 5) Ergellini Leandro, I Leoni R. E. 36,51 6) Bruno Giovanni, Ferrini Mondovì. 33,09 7) Schiavo Ugo, Giovani Pinerolo 27,83 STAFFETTA 4 x 100 1. Batteria 1) Milano (Jahier, Carneti, Riboni, Largura) 45”! 2) Bergamo (Orizio, Poma, Alberti, Covelli) 46”3 3) Pinerolo (Secondo, Limonta, Schiavo, Manzo) 50 Chiavari (Chiartelli, Chiozzotto, Ga­ limberti, Bevilacqua) squalificata 2. Batteria 1) Reggio Emilia (Gabbi, Neri, *Zavaroni, Cipriani) 46 ”7 2) Crema (Crotti, Angelini. Tornisi, Madelli) 47”5 3) Imperia (Podestà, Odetto, Migliar­ di, Muratore) 48” 4) Piacenza (Balordi, Biella, Abati, Milanesi) . 48”9 Finale dei primi 1) Milano (Jahier, Carneti, kiboni, Largura) 44”8 2) Reggio Emilia (Gabbi, Neri, Zavaroni, Cipriani) 46” 3) Bergamo (Orizio, Poma, Alberti, Covelli) 47"5 4) Imperia (Podestà, Odetto, Migliardi, Muratore) 48”4 5) Pinerolo (Secondo, Limonta, Schiavo, Manzo) 50”6

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cagliaritano Vascellari vince a Roma il salto con l’asta

: i veneti sono i Nominator METRI 100 1. Batteria 1) Cavalieri T., Aurora Sacco, Trento 11"2 2) Piccin R., Duomo, Vittorio Veneto ii"9 3) Zantedeschi G. Paolo, ASCI, Verona 12” 4) Tomesani S.» Pallavicini, Bologna 12"1 5) Bottazzo R., CSI Nativitas, Padova 12"8 2. Batteria 1) Perti Claudio, S. Biagio, Treviso 12” 2) De Castello Emilio, A.A., Belluno 12”1 3) Borgo A, CSI Dueville, Vicenza 12 ”2 4) Ferrari Paolo, Robur, Rovigo 12"4 5) Habe Stelio, Audace, Trieste 12”5 Finale dei primi 1) Cavalieri Tullio, Aurora $., Trento 11"2 2) Perti Claudio, S. Biagio, Treviso 11"8 3) Piccin R., Duomo, Vittorio Veneto 11 ”9 4) Borgo A., CSI Treville, Vicenza 12” 5) De Castello Emilio, A.A., Belluno 12"1 6) Zantedeschi G. Paolo, ASCI, Verona 12'3 Finale dei secondi 1) Tomesani S., Antal Pali., Bologna 12” 2) Ferrari Paolo Robur, Rovigo 12”8 3) Bottazzo R., CSI Nativitas, Padova 13”2 METRI 400 1. Batteria 1) Apolloni Nino, Tridentum, Trento 52''7 2) Giovagnoni S., Pallavicini .Bologna 54”8 3) Zaccaria M., CSI Tencarola, Padova 55**1 4) Abriani E., Duomo, Vittorio Veneto 56”1 5) Penazzi C., Fiorente Lugo, Ravenna 58**2 60”6 6) De Castlelo Luigi, A.A., Belluno 2. Batteria 54” 1) Romualdi Giuseppe, Edera, Forlì 2) Carello R., Fulgor Thiene, Vicenza 55**1 3) Pollina Antonio, Hesperia, Treviso 55 ”2 56 ”3 4) Cumerlato P. G., Tebaldi, Verona 58”1 5) Rimbaldo Piero, Audace, Trieste Finale dei primi 52”2 1) Apolloni Nino, Tridentum, Trento 53'3 2) Romualdi Giuseppe, Edera, Forlì 54”4 3) Foliina Antonio, Hesperia, Treviso 4) Cardio R., Fulgor Triene, Vicenza 54”5 5) Giovagnoni S., Pallavicini, Bologna 54”6 6) Zaccaria M., CSI Tencarola, Padova 57”2 Finale del secondi 1) Abriani E., Duomo, Vittorio Veneto 56”5 2) Penazzi C., Fiorente, Lugo Ravenna 62”3 METRI 1500 1) Favaretto S.,-Torre di Mosto, Vitt. 4’25”5 4’25"7 2) Scarso A., Tencarola, Padova 4'26” 3) Borgo A., CSI Aurora, Vicenza 4) Tolde Mauro, Tridentum, Trento 4'28”8 5) Viel Ferdi, CSI Libertas, Belluno 4'34”6 6) Coatto Guerrino, Tebaldi, Verona 4'47"1 7) D'Amico Cosimo, Audace, Trieste 4'57”2 METRI 3000 1) Buglioni Mirco, Tebaldi, Verona 9'31”2 2) Tabacchi Aldo, Aquilotti, Belluno 9’31"2 3) Fiorasi Giorgio, Vis Abano, Padova 9'39”6 4) Pietrobelli G., CSI Dueville, Vicenza 10'17”4 5) Laffi L., Antal Pallavicini, Bologna 10'32”2 6) Niclis Lino, Montuzza, Trieste 10'40”8 METRI HO OSTACOLI 1 ) Foscolo G. Carlo,, Hesperia, Treviso 15"2 16” 2) Zallot Franco, Alpes, Belluno 16'7 3) Nasi Vito, ASCI, Verbna 4) Tarantini P., Baracca Lugo, Ravenna 18”! 19” 5) Ariosi Renato, Audace, Trieste SALTO IN ALTO 1,74 1) Tormen Bruno, A.A., Belluno 2) Innocente Bruno, Hesperia, Treviso 1,65 1,65 3) Lievore A., La Bussola, Vicenza 1,60 4) Piazza A., Fortitudo, Bologna 5) Canton S., Torre di M., Vittorio V. 1,60 1,55 6) Gardelli Romeo, Edera, Forlì 7) Chiaramente Alberto, ASCI, Verona 1,55 8) Bressanini G., Aurira Sacco, Trento 1,55 1,55 9) Mani A., Baracca Lugo, Ravenna 1,50 10) Ortolani Renzo, Ficarolo, Rovigo 1,50 11) Poli Umberto, Montuzza, Trieste SALTO IN LUNGO 6,37 1) Paronetto L., ASCI, Verona 6,18 2) Manfrin Franco, Vitt, Treviso 5,97 3) Melloni V., Fortitudo, Bologna 4) Tonon G., Duomo, Vittorio Veneto 5,75 5) Battistini L., Voluntas, Forlì 5,73 5,60 6) Morello A4 Commenad, Rovigo 7) Ceron Gaetano, D. Bosco, Vicenza 5,60 5,41 8) Favaron A., Vallesport, Padova

9) Roier R., Intemogarè, Belluno 10) Fantinelli G., Baracca Lugo, Rav 11) Vollari Paolo, Audace, Trieste SALTO CON L’ASTA 1) Tomassetti Roberto, Miani, Treviso 2) D’Accordi G., Tridentum, Trento 3) Gattelli G. Franco, Edera, Forlì 4) Cadorin G., CSI Libertas, Belluno LANCIO DEL PESO 1) Zanelli S„ Baracca, Ravenna 2)Fant Sergio, A.A., Belluno 3) Bianconi S., CSI ACLI, Imola, 4) Nave P., Quercia Rov., Trento 5) Stefanato M., CSI Torre, Vitt. Ven. 6) Barana Adriano, Tebaldi, Verona 7) Spader Italo, Vitt, Treviso 8) Torri Sergio, Pallavicini, Bologna 9) Valentinuzzi R., Tenacia, Trieste 10) Principe U., Nativitas, Padova LANCIO DEL DISCO 1) Pasin Antonio, Vallesport, Padova 2) Capucci G., Baracca, Ravenna 3) Sembenini Enzo, ASCI, Verona 4) Borsoi G., Cisonese, Vittorio V. 5) Del Longo M., Valle Cad., Belluno 6) Baranca Edy, Aquila, Trento LANCIO DEL GIAVELLOTTO 1) Ferrante Nevio, Edera, Forlì 2) Burei F., Ponte di P„ Treviso 3) Cottoli Gianni, Riva di Trento 4) Naso Luciano, Tebaldi, Verona 5) De Agostini G. Vallesport, Padova STAFFETTA 4x100 1. Batteria 1) VICENZA (Busellato M. - Carello R. - Dal Santo C. - Borgo A.)

5,29 5,15 5,01 3,30 3,20 3,10 3,00

11,35 10'93 10,70 10,14 10,10 9,88 9,47 9,37 9,133 8,58 42,76 35,48 35,25 32,48 31,41 31,33

46,01 42,30 41,54 40,61 36,62

46”3

I

2) BELLUNO (De Castello L. - De Castello E. M. - Tormen Bruno Grava Oscar) 3) VERONA (Zantedeschi G. B. - Pa­ ronetto L. - Nasi T. - Tonini M.) 4) BOLOGNA (Giovagnoni G. Tomesani S Faccioli G. - Giovagnoni S.) 5) RAVENNA (Fantinelli G. - Taran tini P. - Zanelli S. - Marri A.) 2. Batteria 1) TRENTO (Cavalieri T. - Ciccariello M. - Apolloni N. - Casna S.) 2) TREVISO (Peti C. - Martignago V. - Ciaccia E. - Manfrin F.) 3) VITTORIO VENETO (Piccin R. Fattorei R. - Spinadin G. F. - To­ non G.) 4) PADOVA (Bottazzo R. - Zaccaria M. - Favaron A. - De Agostini G.) Finale dei primi 1) TRENTO (Cavalieri - Cicciarello Apolloni - Casna) 2) BELLUNO (De Castello - De Ca­ stello E. - Tormen - Grava) 3) VERONA (Zantedeschi - Paronet­ to - Nasi - Tonini) VENETO (Piccin 4) VITTORIO Fattorei - Spinadin - Tonon) 5) VICENZA (Busellato - Cardio Dal Santo - Borgo) TREVISO (squalificata per cambio fuori zona) Finale dei secondi 1) BOLOGNA (Giovagnoni - Tome­ sani - Faccioli - Giovagnoni

47”1 47”1 48”1

48”6 45”1 45 ”8

46”7 50

44''8

46”7 46 ”8

46”9 47”8

47”8

METRI 100 1. Batteria 12”4 1) Flaminio Pasquale, CSI Napoli 2) Benigni Italo, Collet. Avellino, A veli. 12”5 3) Saccà Luigi, C. S. Giuliano, Messina 12"6 4) Carozzo Aldo, Amatori, Siracusa 13” 5) Melfi Guglielmo, S. Lorenzo, Brindisi 13” 2. Batteria 1) Silvestris Paolo, pmdolfi. Moffetta 12” 2) Barda Sergio, Poi. CSI, Salerno 12”2 3) Libertino Giovanni, Juventus, Enna 12”6 4) Mazzeo Sante, Mongibello, Catania 12”8 Finale dei primi 1 ) Silvestris Paolo, Landolfi, Moffetta Il”5 2) Flaminio Pasquale, CSI Napoli 11 ”6 3) Barda Sergio, Po. CSI, Salerno 12” 4) Sacca Luigi, S. Giuliano, Messina 12"1 5) Benigni Italo, Colletta, Avellino 12”2 6) Libertino Giovanni, Juventus, Enna 12”4 7) Carezze Aldo, Amatori, Siracusa 12”9 12-9 8) Mazzei Sante, Mongibello. Catania Finale dei secondi 1) Carozzo Aldo, Amatori, Siracusa 12”9 2) Mazzei Sante, Mongibello, Catania 12”9 METRI 400 1. Batteria 1 ) Ascione Pasquale, Acri. Avellino 55”3 2) Giannone G., Immacolata, Siracusa 55’8 3) Laganà Antonino, Reggia Calabria 56”2 4) Pugliese Girolamo, Arx, Bari 57”2 5) Alessi Vincenzo, Fulgor, Enna, l’00”9 2. Batteria 1 ) Sicari Elio, Mongibello, Catania 54”4 2) Raimondi Attilio, CSI GER, Messina 56”2 3) Di Gioia Pasquale, Landolfi, Moffetta 57” 4) Terreri Luciano, CSI Napoli 58’T Finale dei primi 1) Sicari Elio, Mongibello, Catania 52"4 2) Laganà Antonino, Reggio Calabria 55” 3) Giannone G., Immacolata, Siracusa 55"3 4) Raimondi Attilio, CSI GER, Messina 55”5 5) Ascione Pasquale, ACLI, Avellino, 55'8 6) Di Gioia Pasquale, Landolfi, Moffetta 56”1 7) Terreri Luciano, CSI, Napoli 57 ”2 8) Alessi Vincenzo, Fulgor, Enna 58”2 Finale dei secondi 1) Terreri Luciano, CSI Napoli 57 ”2 2) Alessi Vincenzo, Fulgor, Enna 58 ”2 METRI 1500 1) Moscarelli Vittorio, CSI Salerno 4'18”2 2) Perna Antonio, CSI Napoli 4’21 "3 3) Riso Giuseppe, Avar, Reggio C. 4'22 ”3 4) Pellegrino Ennio, Landolfi, Moffetta 4’25”1 5) Mauro Antonio, Colletta, Avellino 4’25” 6) D Andrea N., CSI-GER, Messina 4’30” 7) Grasso Ennio, Manzoni, Brindisi 4'32”4 METRI 3000 1) Tangari Bruno, CUS Bari 9'37''3 2) Giordano Luigi, CSI Salerno 9’41"4 3) Catapano Pasquale, Napoli 9'48” 4) Valente Vincenzo, Altair, Siracusa 9'48 ”9 5) Rizzo P.r CSI-GER, Messina 10'31"2 6) Bruno Guido, Juventus, Enna 10’49”l 7) Galliano Silvio, ACLI, Avellino ll'10”5 METRI 110 OSTACOLI 1) Di Pasquale G., Pie. CSI, Salerno 17”2 2) Carbone Fulvio, ACLI, Avellino 17”4 3) Scandurra Giuseppe, ARX, Bari 18” 4) Amabile Stellario, CSI-GER, Messina 18”1 5) Lauria Michele, Folgore, Enna 21” SALTO IN ALTO 1) Scala Mario, Piediferotta, Napoli 1,65 2) Cariucci Pietro, Ginnasio, Brindisi 1,65 3) Coppola Filippo, Lanterna, Messina 1,55 4) Guido Orazio, Amatori, Siracusa 1,55 5) Sanna Pietro Paolo, CSI, Salerno 1,50 6) Crocetta Enzo, Fulgor P.A., Enna 1,40

SALTO IN LUNGO 1) Di Lieto Angelo, CSI, Salerno 2) Beracchi Pasquale, Vigor, Reggio C., 3) Giavarelli Domenico, Carìtas, Bari 4) Lanni Antonio, CSI, Napoli 5) Capolupo Franco, CSI, Avellino 6) Scaddi Salvatore CSI-GER, Messina 7) Carrozzo Bernardo, Manzoni, Brindisi 8) Barca S., Immacolata, Siracusa 9) Censabella Antonio, Juventus, Enna

6,34 6,21 6,02 6,00 5,72 5,67 5,65 5,25 5,11

SALTO CON L’ASTA 1) Velotti Giorgio, CSI, Napoli

3,10

LANCIO DEL PESO 1) Gerocarmi Bruno, Vigor, Reggio C. 2) Cimadoro Ettore, Landolfi, Moffetta 3) Cervellera A., CSI-GER, Messina 4) Gasparini Gennaro, CSI, Salerno 5) Festa Angelo, CSI, Avellino 6) Grandolfo Michele, CUS, Bari 7) Nizzà Bartolo, Altair, Siracusa

12,75 12,26 11,45 10,67 10,59 10,01 8,66

LANCIO DEL DISCO 1) Cacciola Aldo, CSI-GER, Messina 2) Ventura Natale. Vigor Reggio C. 3) Cannizzo S., Atletico, Siracusa 4) Ronascia V., Felcchio G., Moffetta 5) Cammaro Francesco, CSI, Salerno 6) Zonno Domenico, Verrini, Brindisi 7) Schillaci C., Valguarnera, Enna 8) Ventura Giuseppe, ARX, Bari LANCIO DEL GIAVELLOTTO 1) Melara Domenico, Re. Calabria 2) Gìardulli Sergio, CSI, Napoli 3) De Amicis Pietro, CSI, Salerno 4) Stante Paolo, Atletica, Siracusa 5) Franzel Mario, Menzone, Brindisi 6) Sofia Alberto, ARI, Bari STAFFETTA 4 x 100 1. Batteria 1) NAPOLI 2) AVELLINO 3) SIRACUSA 4) ENNA 5) REGGIO CALABRIA 2. Batteria MOLFETTA 2) BRINDISI 3) CATANIA 4) MESSINA Finale 1) MOLFETTA (Poli, Tangari. Tattoli, Silvestris) 2) NAPOLI (Cecere, Flaminio, Lanni. Velotti) 3) BRINDISI (Perrone, Melfi, Biffi. Carrozza) 4) AVELLINO (Carbone, Pagnotta. Coscia, Benegni) 5) CATANIA (Mazzeo, Elie, Torre Barbagallo) 6) SIRACUSA Amato. Giannone, Ca­ rozzo, Marino)

36,19 34,04 33,07 32,38 30,95 29,57 26,97 25,42 43,31 42,56 37,88 35,69 34,72 34,27

46”5 46”6 48 ”4 49"4 50 ”5

46”1 46 ”8 46 ”9 49”

45”4 45 ”8 47

47''3 47”5

48'7

r W5

Il

giavellottista romano

Rosati

I

ROMA: sard ì e romani si distinguano in Mie le gare METRI 100 1) Masi Marco, Ussa Olimpia, Roma 2) Melani Antonio, Lib. Oratorio, Pisa 3) Diana Angelo, Sanluri, Ales 4) Satriani Amedeo, Robur, Macerata 5) Savarese A., CSI Isolaliri, Sora 6) Riccio Lucio, Virtus, Benevento METRI 400 1) Onnis Carlo, Esperia, Cagliari 2) Borgiani I., Robur, Macerata 3) Melas Francesco, Artemis, Ales

5) Brogni Roberto, Campan., Pisa 6) Lorenzetti Franco, Robur. Macerata 7) Parente Mario, Virtus, Benevento

11 ”9 12”5 12”5 12”6 12-9 13**3

53''4 54 ”7 55”8

METRI 1500 1) Ferrucci Giorgio, Robur, Macerata 4'28"6 4'29”0 2) Livi Aldo, Orist., Cagliari 4'32”4 Marinelli Chieti 3) ... .................A., Falc. ” ’ Azz., ‘ 4’34"0 4) Collu G., Gonnosp., Alessandria 5) Corrias Massimo, Olimpia, Roma 4’46”2 4’48'7 6) Arcangeli F., Poi., Spoleto 7) Signorini Luciano, Lib. Or., Pisa 5'01”8 ritirato D'urso Sergio, Juventina, Benevento

METRI 3000 9’55"2 1) Casti Luigi, Gonnosfanad., Ales 2) La Luce Mario, Oristan. Cagliari 9’55"4 3) De Santis C., Atomica, Spoleto 10’55”4 11’12”9 4) Castagna G.. C„ Virgilio, Roma ritirato Garzella P. Paolo, Lib. Orat .. Pisa METRI 110 OSTACOLI 1) Angelozzi A., Falc. Azz., Chieti 2) Consorti S„ Ussa Olim., Roma 3) Pacchiano V., Virtus, Benevento

SALTO IN ALTO 1) Paoles E„ Duca Abruzzi, Roma 2) Tamellini Pasquale, Invicta, invieta, Ales Aies 3) Donati G. Paolo, Aurora, Spoleto 4) Salvatori Carlo, Frassati, Sora Virtus, Benevento 4) 7levolella ' ” Giovanni, “ SALTO IN LUNGO 1) Cancedda Mario, Sanluri, Ales 2) De Gregoris Franco, Borei, Sora 3) Santucci Aldo, Olimpia, Perugia 4) Brunetti Eraldo, CSI, Frascati

17”2 17”5 19'5

1,71 1,50 1,50 1,40 1,40 620 5,84 5.83 5,80

Tra 1 ruderi delle Terme di Caracolla è stata celebrata la Santa Messa per i partecipanti alla fase interregionale di Roma dei Campionati nazionali di atletica leggera del Centro Sportivo Italiano dell’anno olimpico. La mistica cerimonia, celebrata anche nelle altre tre sedi di Asti, Treviso e Cosenza in occasione di altrettante manifestazioni che hanno designato 1 finalisti per le tredici gare in programma a Piacenza, ha rappresentato il migliore avvio per le gare. La partecipazione degli atleti al Dlvln Sacrificio si può definire infatti edificante, dal mo­ mento che essi sono stati attenti c composti in un raccoglimento esteriore molto significa­ tivo ed eloquente. La tradizione della Santa Messa celebrata nelle manifestazioni del Centro Sportivo Italiano, ha offerto ancora una volta motivo di riflessione sull’armonia tra 1 valori fìsici e quelli spirituali o, meglio, soprannaturali. Ed in un mondo sconvolto dai materiali­ smo più esasperante e brutale, dove troppo spesso vengono dimenticati i valori supremi della vita, non ci si può che rallegare di ciò

SALTO CON L'ASTA 1) Vascellari Adriano, Eperia, Ca 2) Spagno G. Franco, Trieste, Ales LANCIO DEL PESO 1) Podda Luigi, Sanluri, Ales 3) Di Ruscio G. F., Falc. Azz., Chieti 3) Cioci Cesare, Robur, Macerata 4) Fiorini Vincenzo, Simone., Sora 5) Grillci Carlo, Virtus, Benevento LANCIO DEL DISCO 1) Giannetti Fausto, Olimpia, Perugia 2) Gaviano G., Oristanese, Cagliari 3) Cerri Roberto, Campanili, Pisa 4) Leporino Antonio, Virgilio, Roma 5) Cerasi G.Carlo, Robur, Macerata 6) Patteri A... Fiamma Nova, Ales 7) Fiorini Vincenzo, Simoncelli, Sora 8) D Onofrio A., Legrazia, Benevento LANCIO DEL GIAVELLOTTO 1) Rosati Giuseppe, Cadmea, Roma 2) Maciocia Donato, Borsi, Sora 3) Pianesi Marcello, Robur, Macerata 4) Leporatti Paolo, Campanili, Pisa STAFFETTA 4 x 100 1) ROMA (Masi Marco, Grella Antonio Ventre A., Amadei Massimo) 2) SORA (De Gregoris Franco, Carlo Salvatori, Vendittelli Luigi, Savarese Alberto) 3) ALES (Diana Angelo, Spano G. Franco, Canargiu Francesco, Garau Sergio) 4) PISA (Ficini P. Luigi, Leporatti Paolo, Bregni Roberto, Melani A.) 5) BENEVENTO (Parente Mario, Ric­ cio Lucio, Pacchiano Valeriano, Vi­ vólo Pasquale)

5,77 5,61 5,17 3,30 3,00

1139

10,68 10,65 8.28 8,01

38,08 32,43 32,27 31,88 27,72 27,61 23,11 21.23 43,16 39,64 38,89 36,87

46 ”2

48''8

48”8 48”9

50”6


Pag. 5

STADIUM

TREDICI GARE PER L’ASSEGNAZIONE DEL GRAN PREMIO “PASTA GAZZOLA,,

L’atletica leggera al traguardo finale dopo oltre sei mesi di selezioni locali Duecento finalisti (Continuaz. dalla 1. pagina)

l’ahno. Lucchesi e reggiani si sono particolarmente distin­ ti anche in numerose altre gare: i primi con il disco­ bolo Ghilardi ed il giavellot­ tista Barsanti, gli altri con il lunghista Gabbi, il mezzo­ fondista Rossini e l’astista Fontanesi. Il Comitato di Milano, ot­ tenendo cinque vittorie, ha dominato in lungo e in largo la situazione, ottenendo la ammissione in finale nazio­ nale della squadra quasi completa: mancherà infatti ai milanesi soltanto lo spe­ cialista dei 1500. escluso per un nonnulla. Malgrado ciò. la rappresentativa di Tammaro c Sineri partirà con i pieni favori del prono­ stico a Piacenza e quest’an­ no ben difficilmente si lascerà sfuggire la vittoria nella classifica finale a squadre e quindi l’aggiudi­ cazione del Gran Premio Pasta Gazzola. Della semifinale astigiana va segnalato ancora almeno il bergamasco Carrara, tena­ ce rivale di Fontanesi nel salto con l’asta. " Cosenza, infine, ha fornito le maggiori sorprese, dato il livello abbastanza elevato dei risultati conseguiti dagli atleti nelle varie specialità. Più che le « punte », im­ pressiona la media delle pre­ stazioni fornite dai concor­ renti. i quali hanno avuto accesso in gran numero alla finale nazionale.

Particolarmente notevoli appaiono comunque i 1500 metri, dove dietro all’eccel­ lente salernitano Moscarelli, si sono fatti luce anche al­ tri ottimi elementi. Bene anche i lunghisti, tra i quali ha prevalso un altro saler­ nitano, Di Lieto. Il pesista calabrese Gerocami ha con­ seguito la migliore misura nelle interprovinciali di que­ st’anno, mentre da parte sua il catanese Sicari ha domi­ nato in un tempo quanto mai pregevole i 400 metri. Note­ voli anche le gare dei 3000 metri e del disco, vinte ri­ spettivamente dal barese Tangari e dal messinese Cacciola. Le premesse alla finale nazionale del 9 ottobre a Piacenza sono in sostanza le più brillanti perchè il Cam­ pionato Nazionale dell’anno olimpico sia uno dei miglio­ ri e soprattutto uno dei più equilibrati ed appassionanti. Tolto infatti il Comitato di Milano, il quale con 10 gare individuali ed una staffetta appare il sicuro vincitore, un bel gruppo di Comitati po­ trà lottare per la conquista della piazza d’onore: Napo­ li e Reggio Emilia con 7 ga­ re individuali ed una staf­ fetta, Treviso con 7 gare in­ dividuali, Salerno e Verona con 6 gare individuali, Bel­ luno e Trento con 5 gare individuali ed una staffetta. Anche per quel che con­ cerne la disputa delle diver­ se gare e quindi l’assegnazio­ ne dei titoli nazionali indi­ viduali, regna un certo equi­ librio. Il milanese Jahier ed il trentino Cavalieri appaio­ no i più qualificati preten­ denti alla vittoria nei 100 metri, mentre nei 400 la lot­ ta appare ancora più aper­ ta, potendo aspirare al suc­ cesso il trentino Apolloni, il

milanese Tavecchio, il catanese Sicari e, forse, anche il lucchese Fedeli ed il ca­ gliaritano Onnis. Non meno appassionanti dovrebbero risultare le pro­ ve di mezzofondo. Nei 1500 metri il salernitano Mosca­ telli ha realizzato in sermfinale il miglior tempo: tut­ tavia dovrà temere gli at­ tacchi del veneto Favaretto, del reggiano Rossini, del padovano Scarso, tutti in grado di superarlo. Nei 3000 si imoone il nome del mila­ nese Rotta, il grande scon­ fitto del Campionato di cor­ sa campestre CSI di questo anno: ben pochi appaiono in grado di impensierire il fa­ vorito, anche se il veronese Buglioli potrebbe dare luo­ go ad una sorpresa. Meriterà d’essere seguita la prova del giovane siracusano Valente, campione CSI 1960 di corsa campestre « allievi ».

Il lucchese Marsigli ed il trevigiano Foscolo sono i più indicati a vincere la prova ad ostacoli, dalla quale so­ no da attendere tempi ben migliori di quelli registrati nelle semifinali. Tra i saltatori in alto la gara sarà quanto mai in­ certa, anche se Tormen di Belluno e Mambrini di Reg­ gio Emilia meritano molta fiducia: non si può tuttavia escludere a priori un’affer­ mazione del romano Paoles o del bergamasco Dettin. Pressoché impossibile appa­ re il pronostico per i lunghi­ sti, dove il reggiano Gab­ bi, il veronese Paronetto, il salernitano Di Lieto, per trascurare i vari Cancedda,

Orizio, Scolari, Manfrin e Baracchi, sono tutti in con­ dizione di assicurarsi il suc­ cesso. Il reggiano Fontanesi, forte del suo record di 3,80, dovrebbe essere sicuro della vittoria nel salto con l’asta, anche se il bergamasco Car­ rara, capace di qualsiasi sor­ presa, spera molto di farla in barba al più famoso av­ versario e strappargli lo scudetto di campione nazio­ nale. Il duello pèr le posi­ zioni d’onore si svolgerà su altezze considerevoli per i giovani partecipanti. Il pesista calabrese Gero­ cami appare un serio candi­ dato alla conquista del tito­ lo nazionale, anche se dovrà guardarsi dagli attacchi dei quotatissimi Zanelli, Podda, Piotti, Gatti, Cimadoro. Nel disco dovremmo avere nel padovano Pasin il sicuro do­ minatore della gara, mentre alle sue spalle si accenderà vivissima la lotta per la con­ quista del secondo posto tra il perugino Giannetti ed il lucchese Ghilardi, al limi­ te dei 40 metri. Nel giavel­ lotto il più qualificato per la vittoria appare il conso­ cio del famoso Bonajuto. il forlivese Ferrante, mentre una bella lotta dovrebbe ve­ rificarsi anche in questa spe­ cialità per la conquista dei posti d’onore. Nella staffetta, infine. Mi­ lano, pur avendo conseguito in semifinale lo stesso tem­ po del quartetto trentino, ap­ pare la maggiore favorita, grazie ad una formazione affiatatissima e suscettibile di progresso. Da tenere d’oc­ chio, comunque, la squadra romana, che può dar luogo a qualsiasi sorpresa. SERGIO GATTI

Al campo Scuola di Piacenza gareggeranno questi atleti COMUNICATO UFFICIALE N. 23 Riunione del 21-9-1960 Presenti: Bolletta, Bergonzoni, Bonarelli, Gatti, Cappellini, Marchionni.

CAMPIONATO NAZIONALE SU PISTA (G. P. Pasta Gazzola)

Si comunica l’elenco degli atleti ammessi a disputare la finale nazionale del Campionato su pista 1960 ai sensi dell’art. 17 del regolamento. (Il numero che precede ogni nominativo è il numero-gara). METRI 100

11,6 Jahier Massimo (1), Riccardi, Milano 11.2 Cavalieri Tullio, Aurora, Trento 11,9 Masi Marco, Ussa Olimpia, Roma 11,5 Silvestris Paolo, Landolfi, Moffetta 11,4 Bevilacqua Manfredo, CSI, Chiavari 11,6 Flaminio Pasquale, CSI, Napoli 1-1,8 Cipriani Romano, I leoni, Reggio E. 11,8 Perii Claudio, S. Biagio, Treviso 11.9 Piccin Roberto, Duomo, Vitt. Veneto 12,0 Barela Sergio, CSI, Salerno (nato il 2-3-43) 12.0 11) Borgo Antonio, Dueville, Vicenza (nato il 12-4-43) 12,0 12) Zantedeschi G. Paolo, ASCI, Verona (nato il 22-8-42) Non sono ammessi ai sensi dell’art. 7, comma d del regolamento del Campionato: 12,0 Crotti Pietro, S. Giacomo, Crema (nato il 19-7-42) 12.0 Tomesani S., A. Pallavicini, Bologna (n. il 20-12-41) 1) 2) 3) 4) 5) 6) 7) 8) -9) 10)

(1) In batteria: 11,1

Malgrado la lunga interruzione dell’attività provocata in ogni dove dai Giochi Olimpici e malgrado il maltempo che ha ostacolato il regolare svolgimento delle semifinali in­ terprovinciali del Campionato di atletica leggera, tuttavia non sono mancati risultati di un certo rilievo tecnico, pre­ messa ad una finale nazionale che si presenta quanto mai interessante ed equilibrata. Nella foto: il saltatore in alto romano Paoles

CONFERMATO DAI RECENTI «GIOCHI? DI ROMA

Lo sport è un mezzo indispensabile per la rieducazione dei paraplegici Si sono conclusi nei gior­ ni scorsi a Roma i IX Gio­ chi Internazionali per Para­ plegici. I Giochi per Para­ plegici sono nati a Stoke Mandeville, in Gran Breta­ gna, per iniziativa del pro­ fessor Guttman, creatore del Centro che porta il suo nome. Finora questi Giochi si erano sempre svolti a Stoke Mandeville, ma quest’anno hanno potuto avere luogo a Roma grazie all’interessa­ mento dell’ IN AI L, allo slan­ cio del prof. Meglio, capo del Centro per Paraplegici di Ostia, ed alla collabora­ zione del prof. Guttman, della Federazione Intema­ zionale ex Combattenti e del CONI. I 420 atleti in carrozzella riuniti sotto le bandiere di 21 Nazioni sono dei minora­ ti fìsici che qualche anno fa morivano nella proporzione dell’80 per cento o erano condannati ad una vita di ospizio. L’invalidità che li affligge è la conseguenza di una le­ sione del midollo spinale di

CONSIDERAZIONI DOPO UN CAMPO SCUOLA DEL C.S.I.

LE PAROLE DI UN BIMBO CENTRANO UN PROBLEMA Attraversavamo quegli in a quota 1350 ed è durato 20 Scendevano in macchina, all’imbrunire. per le strade cantati panorami, era il tra­ giorni. tortuose e polverose che da monto ed eravamo ancora Vi hanno partecipato n. 30 Fonte Romana portano a S. assorti. giovani provenienti dal vari Eufemia e c’era in Don Luigi Ma quelli, papà, non era paesi della Diocesi di Vasto in me ed in Pierluigi, il mio soldati! Con questa semplice e la loro presenza è stata bambino di 6 anni, un senso domanda Pierluigi rUppe il continua per tutto il periodo di malinconia che pervade di silenzio dopo lunga riflessio­ del campeggio. solito l'animo di chi ha sog­ ne, forse perchè abituato solo La direzione c le lezioni giornato in montagna ed al a riconoscere 1 soldati attra­ tecniche-formative sono state tramonto si appresta a ri­ verso le figurine de «Il cor- tenute dai dinamici Dirigenti rierlno dei piccoli ». o solo del Comitato di Vasto, coa­ prendere la strada di casa. Avevamo trascorso delle dalla divisa di qualche mili­ diuvati da altri Dirigenti con ore stupende, ciascuno di noi tare visto in giro per la città. le mansioni di incaricati ar­ appagato nel proprio intimo Il suo spirito di osserva­ tigiano. liturgico, stampa. dallo spettacolo della natura zione, dunque, era contrastato Il corso, che si riprometteva ravvivato e reso umano da dalle fogge variopinte di quei quello che trenta ragazzi in ragazzi in gamba sull’attenti di raggiungere il duplice ri­ gamba avevano saputo insce­ davanti al palo della Bandie­ sultato della formazione tec­ nare in quel pomeriggio di ra e dalla stessa che veniva nico-organizzativa e spiri­ tuale dei giovani, ha ottenuto agosto, all’ombra dei castani, ammainata. un lusinghiero successo per nel piazzale da campo. Sì. mio caro, erano soldati, gli effetti veramente soddi­ Un pomeriggio gioioso riem­ pito da un programma in­ ma soldati di Cristo e della sfacenti che si sono avuti. Il programma. dettagliata tenso che s'era esaurito con Fede. • Il Campo Scuola per Diri­ mente prep^ato. compren l’Ammaina-Bandiera. nel rin­ graziamento riconoscente al genti e Atleti, organizzato dal deva lezioni teoriche o x-Me Signore, nel ricordo dell’amo­ Comitato Zonale Autonomo tic- Leggera. Pallavolo e Boc­ Successivamente si è re di Patria, nel pensiero caro di Vasto, si è svolto a Fonte ce. Romana di Pacentro (Aquila) curata la pratica applicaziodella Famiglia.

12,75 12,26 11,45 1136 11,04 10,93 10,70 10,68 10,67

LANCIO DEL DISCO

108) 109) 110) 111) 112) 113) 114) 115) 116) 117) 118) 119)

Ghilardi Piero, S. Concordia, Lucca Pasin Antonio, Vallesport, Padova Giannetti Fausto, Olimpia, Perugia Cacciola Aldo, Ger, Messina Capucci Giacomo, Baracca, Lugo, Ravenna Gazzaniga Ettore, Daini, Milano Sembenini Enzo, ASCI, Verona Ventura Natale, Vigor, Reggio Calabria Cannizzo Sebastiano, Atletica, Siracusa Borsoi Giacinto. Cisonese, Vitt. Veneto Cariano Giorgio, Oristanese. Cagliari Bonasia Vittorio, Velox, Giorinazzo Moffetta

38,13 42,76 38,08 36,19 35,48 35,40 3525 34,04 33,07 32,48 32,43 3238

LANCIO DEL GIAVELLOTTO

120) Barsanti Antonio, S. Concordia, Lucca 121 Ferrante Nevio, Edera, Forlì 122) Rosati Giuseppe, Cadmea, Roma 123) Melara Domenico, Avar, Reggio Calabria 124) Giardulli Sergio, CSI, Napoli 125) Burei Francesco, -Ponte di- Piave, Treviso 126) Cottoli Gianni, Riva, Trento 127) Bosi Paolo, Robur, Mantova 128) Naso Luciano, Tebaldi, Verona 129) Sabbadini Giorgio, Riccardi, Milano 130) Maciocia Donato, Borsi, Sora 131) Affini Flavio, Dufour, Novara

41,64 46,01 43,16 4331 4236 4230 4154 41,42 40,61 40,17 39,64 3934

METRI 400

13) 14) 15) 16) 17) 18) 19) 20) 21) 22) 23) 24)

Tavecchio Gianni, Riccardi, Milano Apolloni Nino, Tridentum, Trento Onnis Carlo, Esperia, Cagliari Sicari Elio, Mongibello, Catania Fedeli Alberto, Barga, Lucca Romualdi Giuseppe, Edera, Forlì Moretti Giuliano, Levissima, Como Pollina Antonio, Hesperia, Treviso Carollo Riccardo, Fulgor Thiene, Vicenza Giovagnoni Sergio, Antal Pallavicini, Bologna Borgiani Ildebrando, Robur, Macerata Rizzi Beniamino, S. Giorgio, Cremona

51,9 52,2 53,4 52,4 52,8 533 53,9 54,4 54,5 54,6 54,7 54,8

METRI 1500

Un incontro di basket tra squadre di paraplegici

99) Gerocami Bruno, Vigor, Reggio Calabria 100) Cimadoro Ettore, Landolfi, Moffetta 101) Cervellera Angelo, Ger, Messina 102) Gatti Bruno, S. Giorgio, Reggio Emilia 103) Marcili Giuliano, Levissima, Como 104) Fani Sergio, A.A., Belluno 105) Bianconi Stefano, ACLI, Imola 106) Di Ruscio G. Franco, Falco Azzurro, Chieti 107) Gasparini Gennaro, CSI, Salerno

ne degli sporte in program­ ma, organizzando anche dei tornei. L’assistenza religiosa è sta­ ta curata dal Consulente, Don Stellerino D'Annlbale che ha anche tenuto le lezioni for­ mative ed il ritiro spirituale. Per il settore organizzativo si è richiamata la particolare attenzione dei partecipanti sulla creazione, direzione e funzione che distinguono le UU. SS. del C.S.I. dalle orga­ nizzazioni similari. Non sono mancate le escur­ sioni in montagna e sono state conquistate le cime di Monte Amaro (2195) e Monte Porrara (2275). Alla chiusura 1 giovani han­ no organizzato la giornata della Patria. Per l’occasione, presenti le Autorità civili, militari ed ecclesiastiche, i giovani nanno presentato una pplaudi,.* ed apprezzata ac­ cademia LUDOVICO SPONSILLI

origine essenzialmente trau­ matica o infettiva, che si chiama paraplegia appunto perchè il sintomo più evi­ dente è rappresentato dalla paralisi dei due arti infe­ riori. E’ dalla fine della guerra che si sono creati degli isti­ tuti specializzati nella cura di questi minorati, ai quali si pratica una rieducazione sia muscolare che vescicole ed intestinale e soprattutto si insegna a, vivere in fun­ zione della invalidità con­ tratta. Uno dei migliori mezzi utilizzati per reinserire i pa­ raplegici nella vita norma­ le è la pratica di diverse at­ tività sportive adatte alle loro deficienze fisiche. Il va­ lore puramente curativo dì tali attività (sviluppo dello equilibrio e della destrezza) consente ai minorati di af­ fermarsi e di dimostrare che possono aspirare ad una vita normale. Lo sport, che inizia nei Centri di rieducazione, con­ tinua in molti Paesi nel quadro delle associazioni sportive per invalidi, come la sezione sportiva dell’INAIL, la Associazione Sportiva dei Mutilati di Francia, il Comitato di Lavoro per lo Sport degli In­ validi in Svizzera. E’ così. che si sono potuti svolgere sugli impianti spor­ tivi delle Tre Fontane e del Foro Italico a Roma, nei giorni ¿corsi, incontri dì pal­ lacanestro, tennis da tavolo, scherma, nuoto, tiro all’arco e lanci del giavellotto, della clava e del peso. Mentre i concorrenti dei diversi Paesi gareggiavano, i medici che li accompagna­ vano e altri specialisti della cura dei paraplegici hanno scambiato le loro idee per un migliore trattamento di queste infermità. Gli incon­ tri hanno avuto luogo presso il Centro Traumatologico dell’INAIL dì Roma il cui Vice Direttore Generale è il prof. Ricciardi Pollini, e sono stati presieduti dai professori Guttman e Ma­ glio. Così, grazie all’Italia ed a Roma in particolare, la causa dei Paraplegici ha po­ tuto assumere una risonan­ za particolare, anche per il fatto che i Giochi si sono svolti sugli stessi impianti della XVII Olimpiade.

25) 26) 27) 28) 29) 30) 31) 32) 33) 34) 35) 36)

Rossini Tristano, Fossetta, Reggio Emilia Favaretto Sergio, Torre di Mosto, Vitt. Ven. Ferrucci Giorgio, Robur, Macerata Moscarelli Vittorio, CSI Salerno Pema Antonio, CSI, Napoli Riso Giuseppe, Avar, Reggio Calabria Pellegrino Ennio, Landolfi, Moffetta Scarso Arcadio, Tencarolo, Padova Borgo Antonio, Aurora, Vicenza Mauro Antonio, Colletta, Avellino Toldo Mauro, Tridentum, Trento Livi Aldo, Oristanese, Cagliari

424,0 4255 428.6 4,182 4213 4223 425,1 425,7 426,0 426,0 428.8 4,29,0

METRI 3000

37) 38) 39) 40) 41) 42) 43) 44) 45) 46) 47) 48)

Rotta Alberto, Riccardi, Milano Buglioli Mirco, Tebaldi, Verona Casti Luigi, Gonnosfanadiga, Ales Tangari Bruno, CUS, Bari Tabacchi Aldo, Aquilotti, Belluno Fiorasi Giorgio, Vis Abano, Padova Giordano Luigi, CSI, Salerno Catapano Pasquale, Gladiator, Napoli Valente Vincenzo, Altair, Siracusa Bruno Innocente, Spanderò, Novara La Luce Mario, Oristanese, Cagliari Marazzoli Siila, Guastalla, Reggio E.

926,4 9312 9552 9373 9,312 939,6 9,41,4 9,48,0 9,48,9 9,52.0 955.4 9,592

METRI 110 OSTACOLI

49) 50) 51) 52) 53) 54) 55) 56) 57) 58) 59) 60)

Marsigli Luciano, Nova Juventus, Lucca Foscolo G. Carlo, Hesperia, Treviso Angelozzi Antonio, Falco Azzurro, Chieti Di Pasquale Gerardo, CSI, Salerno Zallot Franco, Alpes, Belluno» Nasi Vito, Asci, Verona Piovesan Oscar, Riccardi, Milano Carbone Fulvio, ACLI, Avellino Consorti Salvatore, Ussa Olimpia, Roma Scandurra Giuseppe, Arx, Bari Amabile Stellario, Ger, Messina Tarantini Paolo, Baracca Lugo, Ravenna

15,9 152 172 172 16,0 16,7 17,0 17,4 175 18,0 18,1 18,1

SALTO IN ALTO

1,76 Mambrini Cesare, 1 Leoni, Reggio Emilia 1.74 Tormen Bruno, AA Belluno ... Paoles Emilio, Duca Abruzi, Roma 1.71 1,65 Scala Mario, Piedigrotta, Napoli 1.71 Dettin Alberto, Atl. Bergamo 1,68 Fumagalli Enrico, Casati, Milano 1,65 Cariucci Piero, Ginnasio, Brindisi 1,65 Innocente Bruno, Hesperia, Treviso 1,65 Lievore Adelino, La Bussola, Vicenza 1,60 Baffi Pierino, S. Luigi, Cremona (nato il 19-4-43) 1.60 71) Pericoli Amedeo, Giovane, Pinerolo (nato il 9-3-43) 72) Piazza Alessandro, Fortitudo, Bologna 1,60 (nato il 28-5-44) Mill Non ammessi ai sensi dell’art. 17, comma d) del regolamento del Campionato: .Canton Sergio, Torre di Mosto, Vitt. Ven. 1,60 (nato il 10-9-42) Forlani Mauro, CSI, Chiavari l.oO (nato il 18-5-42) 61) 62) 63) t4) 65) 6o) 67) 68) 69) 70)

SALTO IN LUNGO

73) Gabbi Roberto, Olimpia, Reggio Emilia b,49 74) Paronetto Lanfranco, ASCI, Verona 6,37 75) Cancedda Mario, Sanluri, Ales 6,20 76) Di Lieto Angelo, CSI, Salerno 6.34 77) Baracchi Pasquale, Vigor, Reggio Calabria b,21 78) Orizio Luigi, Atl., Bergamo 0,21 79) Manfrin Franco, Vitt, Treviso 6,18 80) Scolari Renzo, Piola, Novara 6,18 6,13 81) Largura Ennio, Daini, Milano 82) Ciavarelli Domenico, Charitas, Bari 6,02 83) Lanni Antonio, CSI, Napoli 6,00 5,97 84) Secondo Ugo, Azzurra Luserna, Pinerolo Non ammesso ai sensi dell’art. 17, comma d) de) regolamento del Campionato: Melloni Vittorio, Fortitudo Bologna 5,97 (nato il 22-2-41) SALTO CON L’ASTA

85) 86) 87) 88) 89) 90) 91) 92) 93) 94) 95)

Fontanesi Ermanno, Ospizio, Reggio Emilia Tomasetti Roberto, Miani, Treviso Vascellari Adriano, Esperia, Cagliari " " • Giorgio, ~ " Velotti CSI, Napoli Carrara Roberto, Atletica, Bergamo Catenacci Giacomo, S. Giacomo, Cremona D’Accordi Guido, Tridentum, Trento Gattelli G. Franco, Edera, Forlì Cadorin Giuliano, Libertas, Belluno Spano G. Franco, Trieste, Ales Fumagalli Roberto, Rinascita, Milano

3,50 330 3,30 3,10 3,50 3,40 330 3,10 3,00 3,00 2,80

LANCIO DEL PESO

96) Piotti Ferruccio, Daini, Milano 67) Zanelli Stanislao, Baracca, Lugo, Ravenna 98) Podda Luigi, Sanluri, Ales

12,36 1135 11.39

STAFFETTA 4x 100

A) MILANO (Massimo Jahier, Romano Carniti. Aldo Riboni, Ennio Largura) B) TRENTO (Tullio Cavalieri. Mario Cicciarello, Nino Apolloni, Silvio Casna) C) ROMA (Marco Masi, Antonio Grella, Andrea Ven­ tre, Massimo Amadei) D) MOLFETTA (Vittorio Poli, Michele Tangari, Marino Tattoli, Paolo Silvestris) E) NAPOLI (Salvatore Cecere, Pasquale Flaminio, Antonio Lanni, Giorgio Velotti) F) REGGIO EMILIA (Roberto Gabbi, Giovanni Neri, Norberto Zavaroni, Romano Cipriani) G) BERGAMO (Luigi Orizio, Vittorio Poma, Alberto Alberti, Giuseppe Covrili) H) VICENZA (iMario Busellato» Riccardo Carello, Claudio Dal Santo, Antonio Borgo) I) AVELLINO (Fulvio Carbone, Giuseppe Pagnot­ ta, Gerardo Coscia, Italo Benigni) L) BELLUNO (Luigi De Castello, Emilio De Castello, Bruno Tormen, Oscar Grava) M) VITTORIO VENETO (Roberto Piccin, Roberto Fattorei, G. Franco Spinadin, Guido Tonon) N) BRINDISI (Francesco Perrone, nato il 10-8-43; Guglielmo Melfi .nato il 6-2-42: Alberto Biffo. nato il 12-6-41; Bernardo Carrozzo, nato il 31-5-41) Non ammessa ai sensi dell’art. 17 comma d) recolamento del Campionato: VERONA (G. Paolo Zantedeschi .nato il 22-8-42: Lanfranco Paronetto .nato il 23-11-42; Tito Nasi, nato il 2-3-41; Marco Donini, nato il 25-10-1941) Non ammessa ai sensi dell’art. 17, comma c) regolamento del Campionato: TREVISO (Claudio Perti. Vittorino Martignago. Ennio iCacica, Franco Manfrin)

44.8

44.8 46,2 45.4 45.8

46.0 46.3

463

46.6 46.7 46.7

46.8 del

46.8 del 45,8

VARIAZIONI ALLE STAFFETTE

I Comitati hanno diritto di apportare eventuali variazioni alla formazione delle squadre staffette am­ messe in finale soltanto in armonia a quanto stabilito dall’art. 19 del regolamento del Campionato. SEDE E ORARIO DELLE GARE

La finale nazionale del Campionato su pista 1960 avrà luogo al Campo Scuola di Piacenza domenica 9 ottobre p.v. con il seguente programma - orario Ore 7,45 ’ ’ - S. Messa Ore 830 - Ritrovo Giurie e Concorrenti Ore 8,45 - Marcia Km. 5 Ore 9,00 - Salto in lungo Ore 9.00 - Salto con l’asta Ore 9,00 - Lancio del giavellotto Ore 9,30 - Metri 110 ostacoli (batterie) Ore 9,45 - Metri 100 (batterie) Ore 10,00 - Metri 400 (batterie) Ore 10,15 - Metri 1500 (finale) Ore 10,15 - Lancio del peso Ore 10,30 - Staffetta 4 x 100 (batterie) Ore 1030 - Salto in alto Ore 11,00 - Metri 110 ostacoli (finali) Ore 1130 - Metri 100 (finali) Ore 1130 - Lancio del disco Ore 11,45 - Metri 400 (finali) Ore 12,00 - Metri 3000 (finali) Ore 1230 - Saffetta 4 x 100 (finali) CONTROLLO DOCUMENTI

Si rammenta che gli atleti» per partecipare alle gare, dovranno esibire, oltre al cartellino CSI vidimato per l’anho in corso, un documento di identità personale, come stabilito dall’art. 22 del regolamento del Cam­ pionato. Il controllo dei documenti avverrà nel pomeriggio di sabato 8 ottobre presso la sede del Comitato Provinciale CSI di Piacenza, Via S. Giovanni 7. Presso la Stazione Ferroviaria di Piacenza sarà a disposizione delle varie rappresentative un Posto Tappa organizzato dal locale Comitato Provinciale CSI. MARCIA KM. 5

Alla finale nazionale della gara di marcia Km. 5 sono ammessi tiììi i seguenti Comitati, i quali potranno iscrivere un atleta per mezzo dell’apposito modulo: 143) Piacenza 132) Avellino 144) Pisa 133) Belluno 134) Brindisi 145) Reggio Calabria 135) Como 146) Roma 136) Lucca 147) Salerno 137) Messina 148) Siracusa 138) Milano 149) Treviso 139) Moffetta 150) Trieste 140) Napoli 151) Verona 141) Padova 152) Vittorio Veneto 142) Pescara I COMITATI AMMESSI

Elenco Comitati ammessi alla finale nazionale del Campionato su pista: Milano 10+1 staffetta; Napoli 7+1; Reggio Emi­ lia 7 + 1; Treviso 7; Salerno 6; Verona 6; Belluno 5+1; Cagliari 5; Reggio Calabria 5; Molletta 4+1; Roma 4+1; Vicenza 4+1; Ales 4; Lucca 4; Bergamo 3+1; Vittorio Veneto 3 + 1; Bari 3; Cremona 3; Forlì 3; Mes­ sina 3; Novara 3; Padova 3; Ravenna 3; Avellino 3+1; Bologna 2: Como 2; Chieti 2; Macerata 2; Pinerolo 2; Siracusa 2; Brindisi 1+1; Chiavari 1; Catania 1; Imola 1; Mantova 1; Perugia 1; Sora 1 Trento 5+1. Totale: 38.


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STADIUM

VENTICINQUE IN VOLATA NELLA PROVA DI BERGAMO

Sprilli del ulano Broonoli nel Campionato degli Allievi di parlarne ancora in sede di 11) Gandolfl Ubaldo (CSI Pa­ consuntivo del Trofeo Manzo ladina Bergamo) s. t Molteni nella cui graduatoria 12) Nasetti Alberto (CSI Gorl figura al primo posto il Co­ Ruschena Roma) s. t. mitato di Bergamo, seguito da Pedergnaga Onofrio (CSI quelli di Brescia e di Trento. 13) Classic Bonomi Brescia) s.t b. 14) Corradini Renzo (CSI Au­ rora Trento) s. tw 1) Brognoli Carlo (CSI Clas- 15) De Marchi Francesco (CSI Verona) s. t. sic Bonomi Prevalle Bre­ scia) km. 95 in 2 e 35’ alla 16) a pari merito; Fustinoni media di km. 37,361 Antonio (CSI Sedrinese Bergamo), Vigano Giovan­ 2) Zambelli Bruno (CSI Ossanesga Bergamo) s. t ni (CSI S. Valeria Milano), Michele (CSI 3) Dancelli Marchesi P. Luigi (CSI OClassic Bonomi Prevalle limpia Bergamo), Guerra Brescia) s. t Pietro (Poi. CSI B. Gaiga 4) Gamba Enrico (CSI Tre Verona). Carelli Bruno ancore Bergamo) s. t# (CSI Libertas Bolzano), 5) Zanini G. Luigi (CSI*Olim­ Salvioni Luigi (CSI S. Va­ pia Pedale Irridentino Ber­ leria Milano), Brunori Pie­ gamo) s.t. ro (CSI Mignini Perugia), 6) Berto Luciano (CSI Uso Cavagnoli Enzo (SanbassaSeregno Milano) s. t nese Cremona), Monducci 7) Soave Luciano (CSI Cerea G. Luigi (Vittoria Adi ImoVerona) s. t. la), Marchi Mario (CSI Ca­ 8) Gimondi Felice (CSI Sestel Campo Trento) drianese Bergamo) s. t. 26) Parisi Giuseppe (CSI Ca­ 9) Moretti Gaetano (CSI Sterstel Campo Trento) a 30” liccjio Roma) s.t 27) Zanolini Renzo (CSI Ber10) Perico Bruno (CSI Orio taminl Bolzano) s. t. al Serio Bergamo) s.t. 28) Barzon Paolo (CSI Torpado Padova) s. t. A 29) Negrelli Luigi (CSI S. Ce­ sario Modena) s. t 30) Romano Carlo (CSI Classic Bonomi Brescia) s. t 31) Somacale Augusto (CSI Velo Junior Vicenza) s.t. 32) Brugnani Fabio (CSI Mi­ gnini Perugia) s. t. 33) Pelizzaro Franco (CSI Torpado Padova) a 1’ e 10’” 34) Poletto G. Carlo (CSI Cavarottese Torino) s.t. 35) Fnntinato Antonio (CSI Velo Junior Vicenza) s. t 36) Crotti Edoardo (CSI S Va­ leria Milano) s. t. TREVISO, settembre 37) Del Zio Sebastiano (CSI La canicola non ha arrestato la marcia organizzativa del CSI Trevigiano che, resistendo validamente al * solleone », ha sviRomeo T. Roma) s.t. luppolo un'intensa e profìcua attività non solo nell'ambito spor38) Robot Alessandro (CSI Au­ tivo, ma anche in quello formativo. rora Trento) s. t. La presidenza del Comitato ha completato un programma di 39) Cavani Adriano (CSI San visite alle unioni sportive ed alle parrocchie dove non si pratic asport ed otto incontri periferici tra dirigenti, predisposti Cerasio Modena) s.t. in vari concentramenti della provincia. Seguendo le direttive centrali, anche il nostro Comitato ha stabilito di organizzare prossimamente il Convegno provinciale CLASSIFICA DELLA 2a PROVA « Sport e Comune ». Nel frattempo si stanno facendo inchieste DEL TROFEO di carattere sportivo presso le amministrazioni comunali. « MANZO MOLTENI » / pongisti Guizzon, De Luchi e Cecchin, della Vigor Castelfranco, hanno battuto, per 5-3. le strade del CSI Treviso (Bratti, 1) Comitato Provinciale CSI Arsetta, Trifoglio), aggiudicandosi il campionato provinciale a Brescia punti 9; 2) Comitato ' squadre di tennis da tavolo che ha visto la partecipazione di 8 squadre suddivise in due gironi. Provinciale CSI Bergamo p. 7. Bugiardo per l'atletica del CSI il detto « aprile, dolce dormire », perchè in tale mese sono state organizzate ben sei CLASSIFICA GENERALE riunioni nelle quali sono complessivamente scesi in lizza 250 DEL TROFEO concorrenti. « MANZO MOLTENI > La Viti di Montebelluna si è fregiata del titolo regionale « juniores » di Lega giovanile ili calcio, costringendo alla resa DOPO LA 2’ PROVA l'Olympia di Cittadella. 1) Comitato Provinciale CSI Dal canto loro, i collegiali del Pio X si sono imposti nel • Campionato regionale « ragazzi » di pallavolo, cedendo di mi­ Bergamo punti 10; 2) Comitato sura agli opitergini nella finale per il terzo posto della cate­ Provinciale CSI Brescia p. 9; goria • juniores ». 3) Comitato Provinciale CSI Sotto gli auspici del CSI, si è svolto il campionato provin­ ciale studentesco di pallacanestro che ha messo ancona una Trento p. 6; 4) Comitato Pro­ volta in risalto l’unbattibilità del Pio X che ha relegato alle vinciale CSI Forlì p. 4; 5) Co­ piazze d'onore Besta e Da Vinci. mitato Provinciale CSI Bolzano Il CSI trevigiano cura, oltre all'atletica « femminile », anche il pattinaggio artistico a rotelle: una fiorente sezione di bam­ p. 2; 6) Comitato Provinciale bini e bambine, dai 5 ai 14 anni, che recentemente ha dato vita OSI Cremona p. 1. primo saggio annuale. La magnifica realizzazione del Criterium Interregionale Stu­ dentesco di atletica leggera ha ribadito l’abilità organizzativa del nostro comitato. Nel giorno precedente la manifestazione i partecipanti sono stati ricevuti dal sindaco ù Ca' Sugano (Municipio). La Fiorentina ha tagliato vittoriosa lo striscione di arrivo del torneo calcistic-o « Vian », organizzato dall'oratorio di Mu­ gliano, davanti a 7 squadre locali. Al Manchester è stata asse­ gnata la coppa disciplina. L'ex cestista del CSI Treviso, Augusto Giorno — che ha difeso t colori italiani alle Olimpiadi — ha partecipato, con la na­ zionale « azzurra », ad una tournée in Sud America, figurando ottimamente. Altra duplice vittoria dei collegiali del Pio X nel campio­ nato provinciale studentesco di pallavolo, patrocinato dal CSI sia nella categoria • ragazzi » che in quella •juniores». Per iniziativa del CSI trevigiano, è stata celebrata, nella , ^5^° 9r.: I una S. Messa per i corridori partecipanti al giro ciclistico d'Italia. r K Il CSI-Gat è stato il protagonista n. 1 della • Coppa Ve'!e ° . suPer^"ào nettamente gli squadroni della Virtus Este e ael Cotn. FIUMICINO, settembre Il saltatore Raimondo Tauro ha indossalo la maglia azzurra Dire che Fiumicino ha vissuto negli incontri internazionali disputati a Londra e a Bologna delle giornate veramente sportive rispettivamente contro la Gran Bretagna e la nazionale giovain questi giorni è -poco. L’occa­ ntle polacca. ° sione delle Feste Patronali del rio­ ni lc!,mC^S^ert’ÌStni"uri c-d- atIetica leSSera è stato tenuto, ne romano e della Festa della Sa­ 1 scolastico delle Suore, dal prof. Carlo Manzotti. gra del Mar, è stata la scintilla ;1NSe^a’”P‘onato Provinciale di I Divisione di basket le società prepotente che ha ridestato nell'ambiente locale una fiaccola di HMrio P‘azzate: J- Pio x: 2- Venturato-Caffè; 5. fi esperta e T°nT 6. Dellal Stega. spiritualità sportiva già accesa nel ner^’n^i^0, ■ cesli5tif.dcl Pio x hanno fallito l'obiettivo clima delle Olimpiadi. Alla ribalta dello sport abbiamo veduto susseed Ti5eriC 9 cedendo ca accontandosi del secondo posto. ai padovani del Pierobon guirsi l'Atletica Leggera nelle fasi salienti dei m. 1500 riservati agli n Plic<^nio giovani di S. Bona si sono cimentati per il trofeo Allievi e, nel 1500 riservati ai li­ Della Slega, comprendente la traversata podistica notturna del beri Juniores. paese, tornei di calcio e pallacanestro e il gioco ricreativo di nuox’issima marca del •paletto». L'affermazione finale è La marcia dei 10 km. ha presen­ arrisa al Villaggio Nuovo. tato ad un grandioso pubblico la Dopo numerosi tentativi, Raimondo Tauro ha superato, nella bravura di un celebre marciatore del Gruppo Sportivo dei Vigili Urindicativa Pre-Olimpica di Schio, i due metri nel salto in alto, migliorando di 3 cm. il suo primato nazionale •juniores». Tauro bani. Bomba. è il terzo italiano di tutti i tempi riuscito a scavalcare la mi­ Non da meno, e in tutta la imsura dei due inetri. ponenza dei vari colori delle diverse Società, è stata la Corsa CiGIORGIO GARATH distica nel Circuito di Fiumicino, unica e prima nel suo genere, ori-

(Continuai, dalla 1. pagina) posizione, a causa di molte energie inutilmente spese. zt parte ’ ineriti particolari di ciascuno dei concorrenti, tutti i partecipanti al campio­ nato vanno comunque accomu­ nati in un unico elogio per la combattività ed il generoso coni portamento. La manifestazione, dal punto di vista agonistico, può dirsi riuscita sotto ogni aspetto. Es­ sa è pure riuscita spettacolar­ mente, premiando così il la­ voro degli organizzatori perchè ha offerto emozioni e colpi di scena a non finire. La premiazione effettuata nel teatro dell’oratorio di Bonate Sotto da dove la corsa aveva preso il « via » dopo la Santa Messa celebrata da Don Ariz­ zi, alla presenza del sindaco Maestro Bianchessi, del vice presidente Notano, del Diret­ tore Tecnico Nazionale Datti­ lo, del presidente del CTN Quattrocchi, del consigliere nazionale Nosari e di nume­ rose altre autorità, ha concluso la bella gara. Sulla quale per ora si fa punto, con la riserva

la stagione agonistica

L'ordine d'arrivo

CARRELLATA TREVIGIANA

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Conclusa a Ravenna

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I Tedofori del CSI di Salerno hanno acceso il Fuoco Olimpico nel tripode eretto a Paestum

Inauguralo ufficialmente a Bergamo il campo sportivo della Fulgor Albino BERGAMO, settemorc Con una partita di allenamento fra la squadra di calcio della Serie B Messina ed una rappresentativa bergamasca, ed una Riuniente di atletica indetta dal CSI e valevole quale prova di Campio­ nato Provinciale si è inaugurato ufficialmente, alla presenza di Au­ torità e Dirigenti, tl nuovo Cam­ po Sportivo della Fulgor, Società Sportiva dell'Oratorio Maschile di Albino, una industre borgata al­ l’inizio della Valle Seriana. La costruzione si estende per cir­ ca 160 metri di lunghezza e circa 100 in larghezza, occupando tutto lo spazio Compreso fra l’estremità nord dell’Oratorio Maschile e la strada del Viale delle Rimembran­ ze. Il campo di calcio misura m. 100x60, ed ha un tappeto verde fra i migliori e una triplice rete di condutture assicura, con la stra­ tificazione stessa del sottosuolo, un rapido assorbimento dell'acqua in caso di piogge prolungate e dodici idranti sono sistemati per irrorare l'erba durante i periodi di siccità. Attorno al rettangolo per il cal­ cio c’è la pista per il ciclismo e

l'atletica; lungnezzia m. 375 e lar­ ghezza 5,20. Sulla sinistra in fon­ do sarà ricavato l’ingresso per i corridori e la casa rustica abbat­ tuta per dar posto alla palestra, alla piscina che saranno costruite prossimamente unitamente alla tri­ buna. Le gare di atletica dei 100 metri si svolgeranno sempre sul lato sinistro mentre in altra parte del campo sono sistemate le peda­ ne per le altre gare di atletica (salto in lungo, ecc.). Non possiamo che congratularci con la Direzione dell'oratorio di Albino e con i bravi dirigenti del­ la Fulgor (e in particolare col Presidente Remigi) per questa stu­ penda realizzazione, nel quadro della rinnovazione dell'oratorio, e con la generosa popolazione di Al­ bino che praticamente è l'artefice del finanziamento. La Fulgor di Albino ha tre squa­ dre di Calcio (una militante nel Campionato Federale di 3. Catego­ ria, una Squadra Ragazzi del CSI e una Squadra che disputa il Cam­ pionato Interoratoriano a 1 gioca­ tori), una sezione di atletica e di ciclismo in via di potenziamento,

Intense giornate sportive vissute dui CSI n Fiumicino

AFFERMAZIONI A PALERMO DI VERIUS E CANNIZZARO PALERMO, settembre Si sono conclusi, in questi gior­ ni, due tornei di pallavolo orga­ nizzati dalla Polisportiva Fervor di Palermo. Il primo, per l’aggiudicazione del Trofeo Pre-40.mo Fervor, era ri­ servato a squadre con giocatori di categoria « propaganda » e « ju­ niores »; il secondo, per l’aggiu­ dicazione della Coppa Estate Pre40. Fervor, era riservato a squadre con giocatori di serie « B »

nazionale del Centro Sportivo Ita­ liano, prof. Lorenzo Borghi, il quale ha voluto sottolineare i ve­ ri fini dello sport come mezzo di educazione morale e di edifica­ zione della personalità dei giova­ ni a tutto vantaggio di se stessi e della società che domani assegnerà loro un ruolo e parecchie responsabilità. A conclusione del suo breve discorso il prof, Borghi ha dato il via al girone finale” del torneo di tennis da tavolo che registra 16 finalisti su 56 partecipanti classilicati. Quindi glli atleti Geraci Aldo e Triberio V. ittorio dell’U.S. Liceo Artistico di Palermo, hanno disputato il primo incontro che ha strappato parecchi applausi ai nu­ merosissimi presenti, dando spet­ tacolo di tecnica ed eleganza. In occasione di questa cerimonia sono stati esposti 1 premi messi in palio dalla polisportiva Fervor ex da Enti vari, ed alcuni tra i più importanti documenti di 39 an­ ni di attività Spesi al servizio dei giovani e dello sport. Classifica Trofeo: 1. Verius; 2. Folgore; 3. Fervor; 4. Cannizzaro. Torneo Coppa: 1. Cannizzaro; 2. Savoia; 3. Olimpia.

I pronostici della vigilia sono stati confermati in pieno e le classifiche rispecchiano i veri va­ lori tecnico-agonistici delle squa­ dre in lizza. Una particolare attenzione me­ rita lo svolgimento degli incontri, durante i quali atleti, allenatori e dirigenti si sono comportati in modo esemplare; gli atleti, in par­ ticolare, hanno giocato all’insegna della cavalleria e della signori­ lità, congiunte ad una disciplina c lealtà veramente poco comuni negli ambienti giovanili di oggi. Di ciò sono fieri i dirigenti del­ la Ferver i quali non risparmie­ ranno premi per sottolineare che tenevano soprattutto alla vittoria morale di tutti 1 partecipanti ol­ tre che alla buona tecnica di giuo­ co che ha fatto scaturire bellis­ sime azioni e tiratissimi incontri. Questo ha tenuto a illustrare il presidente Carmelo Gueli, merco­ ledì sera, nei locali sociali, a tutti Le società pongistlche del i dirigenti ed atleti delle società partecipanti, presente il segretario Lazio, riunite per rAssemblea

Aldo Scuderini presidente del G.I.Te.T laziale

straordinaria del G-LTe.T. domenica ‘ 11 settembre, han­ no eletto Presidente del Comi­ tato Regionale il sig. Aldo Scuderini. Il neo-Presidente, compo­ nente della Commissione Tec­ nica Nazionale di Tennis da tavolo del CSL consigliere pro­ vinciale del Comitato di Ro­ ma, dirigente dell’un. Uni­ versitas, ha dedicato da anni la sua opera per lo sviluppo del ponglsmo laziale. Le elezione premia pertanto la sua lunga e zelante attività ed è salutata con viva soddi­ sfazione dall’intera famiglia del Centro Sportivo Italiano.

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Una preziosa guida ¡

rABC delio sport <

di Natale Bertocco

Ravenna, settembre. Si sono conclusi nella nostra cit­ tà i campionati provinciali di atle­ tica leggera disputati in tre prove. Al Polisportivo della Darsena ra­ vennate è stata disputata l’ultima riunione alla quale hanno pure par­ tecipato, fuori classifica natural­ mente, elementi della Libertas Ra­ venna fra i quali l'azzurro del gia­ vellotto Francesco De Milito. Sotto un sole cocente oltre qua­ ranta atleti, dei quali un numeroso lotto della Baracca Lugo, si sono af­ frontati nelle specialità in program­ ma ottenendo buoni risultati. La prova migliore è stata forni­ ta da Guazzaloca della Fulgor San­ t’Alberto, il quale, opposto a due velocisti di valore quali Casadio e Scopa della Libertas, ha ottenuto la terza piazza impiegando un ot­ timo tempo: 11 ”8 contro gli 11”4 di Casadio e gli 11 ”5 di Scopa. Altri due risultati di rilievo han­ no ottenuto Lorenzo Ravaglia nel salto con l’asta (m. 3,15) e Stani­ slao Zanelli nel getto del peso (me­ tri 11,02), mentre nei 400 piani Car­ lo Alberto Penazzi ha dovuto ac­ contentarsi del terzo posto dietro ai due fuori età Capucci e Baracca Al termine della riunione il pre­ sidente del Comitato Provinciale di Ravenna del Centro Sportivo Ita­ liano Orfeo Montanari ha premia­ to gli atleti della Libertas interve-

ginale nella presentazione mattu­ tina in pieno Ferragosto romano. Cortese e gentile la gara di Pat­ tinaggio nelle conosciute e multi­ formi specialità mettendo in mo­ stra le doti eccellenti di un Lori campione mondiale e di un Mau­ ri campione italiano, senza dimen­ ticare le prestazioni degli altri pur bravi concorrenti del Club Patti­ naggio romano. Se la cronaca dovesse dire tutto quello che si è veduto, dovrebbe dettagliare ogni attimo delle ga­ re nelle quali si è veduto uno spi­ rito agonistico che ha entusiasma­ to la folla accorsa numerosa sul terreno di gara. Ecco quanto la cronaca ha po­ tuto registrare. M. 1500 per la Coppa « Vecchia Scogliera », gara riservata agli Al­ lievi dai 14 ai 16 anni: 1. Del Vec­ chio Tonino in 5’2"; 2. Moroni Carlo, 3. Maggjani Emani. 4. Ra­ gusa Antonio; 5. Petrosino G. Andreucci Luigi; 7. Cerulli Masimo. In gara oltre 25 concorrenti. Pre­ sente il dott. Vincenzo Natalizia dei Comitato Provinciale Romano. Coppa ■ Enrico Targa » m. 1500 per Juniores. In gara 15 concor­ renti: 1. Ciro Imperioso; 2. Ciolli. Coppa • Foto Aldo • marcia di km. 10 con la partecipazione del Gruppo Sportivo Vigili Urbani. Percorso meraviglioso che ha su­ scitato ovunque entusiasmo. Ecco la classifica: 1. Bomba Carlo in ore 0,54’; 2. Poli Fiorello s.t.; 3. Lugnini Umberto 56’30"; 4. Sec­ chi Bruno in 58’. I traguardi vo­ lanti sono stati vìnti da Secchi Bruno e da Poli Fiorello. Coppa • Zampetti • di ciclismo, organizzata dalla « Gori-Ruschena » di Roma. Rappresentate diverse società ciclistiche, quali la Lazio, l’A.S. Roma, Gori Ruschena, Vanini, Concordia. Il circuito di Fiu­ micino è stato fatto ad una media assai rilevante lungo un percorso di km. 62,500. Diamo l'arrivo dei primi sei : 1. Principini Giorgio della S.S. Lazio; 2. Napoleone Pao­ lo della A.S. Roma; 3. Do Porzi Carlo della Concofdia ; 4. Paolini Dino della A.S. Roma; 5, Taddei Franco della Vannini; 6. Checchi Roberto della Gori Ruscena. Un gruppo di tredici corridori si è classificato a pari merito. Coppa • Bastianelli al Molo » ga­ ra di Pattinaggio a rotelle con la partecipazione del Campione del mondo su pista e campione italiano dei m. 5.000 e dei m. 20.000 su strada Lori Loriano; di Mauri Maurizio campione italiano convo­ cato per le gare su pista in Ger­ mania, Maiorino Giancarlo convo­ cato per la Germania. M. 5.000 per tutte le categorie : 1. Lori in 11’15"; 2. ' Maiorino in 11'35”; 3. Sartori. M. 5.000 americana per tutte le categorie: 1. Lori-Sartori in 11'8"; 2. Maiorino-Di Palma. M. 10.000 per la 1. e 2. catego­ ria: 1. Lori in 23'43"3/10; 2. Pasini Franco. M. 3.000 per 3. categoria cd al­ lievi: 1. Maiorino Giancarlo in 8'22"; 2. Bianchini Mario in 8'40"; 3. Terzi Massimo. Coppa « Il Faro » canottaggio cu

un percorso fluviale e marittimo per km. 3,200; ordine di arrivo: 1. Bonifazi Franco dello Stabili­ mento « Italia » in 23’; 2. Procac­ cini Mario del «Florida» in 26’; 3. Procaccini Luigi del « Miramare » in 27’8". Tutte le gare sono state organiz­ zate dal Comitato Zonale del CSI di Fiumicino.

Onorificenza Il Capo dello Stato ha insignito del l’onorificenza di Cavaliere Ufficiale al merito della Repubblica il V. Presidente del Comitato to Regionale riePie­ montese del CSI Attilio Chiaudano, a riconoscimento delle doti di organizzatore e benemerito dello sport. ( Vivissimi rallegramenti.

oltre alle squadre di pallavolo e di pallacanestro. Dobbiamo aggiungere che nel cortile dell'Oratorio ci sono i cam­ petti per queste due specialità e un campo di calcio per 7 giocato­ ri, dove ha luogo l'interessantissi­ mo torneo notturno estivo. PIERO VITALI

MANTOVA

MANTOVA, settembre Puntuali all'appuntamento, ecco­ ci a presentare agli amici dei Co­ mitati CSI di tutta Italia quanto è stato fatto durante i mesi di luglio ed agosto dagli atleti del CSI mantovano. Il bimestre scorso ha consacra­ to con rassegnazione degli ultimi titoli provinciali i nuovi campio­ ni di nuoto, ma procediamo con ordine. La prima domenica di luglio ve­ deva concludersi con due squadre in parità di punti il primo e riu­ scitissimo Tomeo Primi Cesti che ha avuto quali dominatrici le com­ pagini della S. Egidio e dell’Ar­ do r Bancale. Nella seconda dome­ nica le suddette formazioni dava­ no vita ad uno infuocato spareg­ gio dove sapevano prevalere gra­ zie alla saldezza dei propri nervi i « bianconeri » di Bancale col mi­ nimo vantaggio di tre punti (25-22). Nella stessa domenica si con­ cludeva il torneo Primi Calci. Su dodici partecipanti si affermavano chiaramente /’équipe della Cavriani ottenendo così la sua prima vitto­ ria in campo calcistico. Nelle successive domeniche en­ trava in scena lo sport di « stagio­ ne »: il nuoto. Nelle due prove disputate all'insegna della cavalle­ ria i cento e più partecipanti sa­ pevano ottenere discreti risultali tecnici. Il capitolo conclusivo di una co­ sì entusiasmante attività faceva re­ gistrare una netta supremazia dei • tritoni • della Cavriani, che al termine dell’ultima prova risulta­ vano primi nella classifica di So­ cietà. Questi i campioni provin­ ciali di nuoto per la stagione '60: 50 m. s.l.: Tonolli Alberto (S. Egidio); m. 50 rana: Ruggeri Rug­ giero (S. Andrea); categoria ju­ niores, m. 100 s.L: Macchi Lu­ ciano (S. Pio X); m. 100 dorso: Veronesi Alberto (S. Andrea); me­ tri 200 rana: Sabbadini Paride (Cavriani); staffetta a 4x100 mi­ sta : Cavriani. Nel mese di agosto si disputa­ va il primo Campionato provincia­ le di bocce per la categoria di doppio. Vincevano i portacolori della S. Pio, Paffi e Tirambò. Conclusasi in modo più che bril­ lante la « campagna » ¿cudetti, la attività del nostro Comitato pro­ segue a pieno ritmo dando vita ad entusiasmanti tornei notturni, dove il CSI è presente con la pro­ pria direzione tecnica ed arbitrale.

Iniziamo la nostra rassegna sul « tour de force » calcistico dal Torneo Primavera di Casalmoro. In questa competizione, su nove squadre si affermava il Casalmo­ ro A, concludendo il Torneo a pie­ no punteggio. Nei ire tonici cittadini, che han­ no visto ai bordi del campo mi­ gliaia e migliaia di spettatori, si sono affermati rispettivamente la Sartoria Rebecchi, la Cadetti e S. Pio X, nelle categorie « Liberi », ragazzi e giovanissimi. In provincia nuova' affermazione della Sartoria ,Rebecchi, nel Tor­ neo Coppa S. Marco, impeccabil­ mente organizzato dall’Unione Sportiva S. Marco di Buscoldo. A pieno ritmo proseguono in­ tanto quelli organizzati.......... .. dall'Unione Sportiva Sustinente e Ganza­ ghese. Anche la pallacanestro non ha voluto essere da meno del calcio. Infatti il basket ha avuto una an­ nata felicissima con la disputa di cinque tornei diurni e notturni, dove si sono affermate la S. Egi­ dio (Coppa Saor), la Cavriani (Coppa d'Estate) l’Ardor (Torneo

di Ferragosto e Coppa Frizzi) e Vigor (Coppa S. Vincenzo). Come si vede il mese di agosto è stato un mese attivissimo che ha visto in movimento un complesso di 180 squadre, cifra invidiata da qual­ siasi Ente della nostra Provincia. Provincia GUIDO BERTOLI

Lutto Con il conforto della particolare Benedizione del Santo Padre, si è spento a Monteleone d'Orvieto (Terni), dopo lunga e dolorosa malattia sopportata con cristiana ras­ segnazione, l’amato padre del cav. Mario Bolletta, Presiden­ te della Commissione Tecni­ ca Nazionle di Atletica Legge­ ra del CSI. In questo momento di gran­ de dolore, la famiglia del CSI si stringe affettuosamente at tomo al suo caro dirigente, unendosi al suo cordoglio ed assicurandogli il cristiano ri­ cordo per l’anima eletta.

nuti con una ceramica ralhgurante un monumento della nostra città. I tennisti della Fiorente Lugo Ros­ si c Boschi prenderanno parte ai campionati nazionali del CSI dopo aver vinto il titolo regionale. Nella edizione nazionale dello scorso in­ no i due lughcsi si classificarono al terzo posto.

La Robur Ravenna sta organiz­ zando il tradizionale palio rave­ nnano di pallavolo al quale partecipcranno pallavolisti vecchi e giovani della città. La manifestazione è in programma per le serate della seconda quindicina di settembre. GIOVANNI LUGARESi

Precisazione In merito ad alcune no­ tizie apparse sulla stampa, la Presidenza Nazionale del Centro Sportivo Italia­ no precisa quanto segue: a) l'unione Sportiva Fama Aurora di Genova non è mai stata affiliata al Centro Sportivo Italia­ no, nonostante i ripetuti tentativi effettuati in tal senso dai responsabili del­ la Unione Sportiva; b) al fine di collaborare con l’autorità inquirente e su suo invito verba­ le li Comitato provinclale CSI di Genova ha con­ cesso la partecipazione del­ la squadra di calcio della U.S. Fama Aurora ad al­ cune partite, in occasione delle quali è stato sempre predisposto dai dirigenti del Comitato CSI un ac­ curato controllo per tute­ lare 1 giovani impegnati nel torneo.

Numero speciale del « Discobolo Virgiliano » Il periodico edito dal Comitato provinciale CSI di Mantova, « 11 Discobolo Virgiliano », è uscito in questi giorni con un numero uni­ co che documenta la vasta attinta svolta dal CSI mantovano nella stagione sportiva 1959-60. Il fascicolo, riccamente illustrato ed in elegante veste tipografica, reca le firme di Don Mazzali, Con­ sulente Provinciale. Remo Bianchi. Presidente del Comitato, Guido Berteli, Addetto Stampa locale. Cesare Vagnotti, Direttore Tecnico, Emilio Fanin. Oltre che una rassegna „ ______ completa delle attività svolte dal ÒSI Man­ tova nel passato, « Il Discobolo Virgiliano » pubblica i regolamenti di tutte le manifestazioni che il Comitato intende svolgere nella prossima stagione agonistica. Al Comitato CSI di Mantova va­ dano le più vive felicitazioni per la riuscita ed utile realizzazione.

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I» Un aspetto del nuovo camp o sportivo della Fulgor di Albino (Bergamo)

Oltre 400 giovani a Bari per il Trofeo “Charitas,. del CSI molfettese BARI, settembre li 2. Trofeo organizzato dal G.S. Charitas di Bari su piano regio­ nale, ha visto la partecipazione di oltre 400 atleti in 5 sport e in 16 specialità. Le sette società presenti hanno dato vita ad un bimestre di attività su tutti i campi cit­ tadini, convenendo infine per la premiazione conclusiva, nel cine­ ma Marilon di Bari. Alla presenza del dr. Milella in rappresentanza del prefetto di Ba­ ri, dr. Giura, del dr. Fiorio di­ rettore regionale CSI, del ragio­ niere Fioravanti, vice presidente provinciale del CSI, del sig. Fa­ sano, delegato provinciale arbitri FIP, del sig. Pipino, delegato pro­ vinciale arbitri F.I.PAV, del si­ gnor Vallo, segretario provinciale CSI Bari, del dr. lamontanara, correttore del Terzo Ordine di San Francesco da Paola, del molto Rev. Parroco Pasquale Clemente, Par­ roco della Chiesa di S. Francesco da Paola, il prof. Vittorio «Tundo, presidente del G.S. Charitas, ha illustrato le varie fasi del trofeo puntualizzando come questa ma­ nifestazione abbia ormai qualcosa da dire nel quadro generale dqllo sport cittadino, proponendosi di trasmettere negli atleti il senso della lealtà sportiva. Ha preso quindi la parola il dr. Fiorio, il quale ha portato il saluto della presidenza nazionale e regionale del CSI e, nel ringra­ ziare quanti: autorità ed enti, di­ rigenti ed atleti, hanno contribui­ to alla manifestazione, »1 ò augu-

rato che il Gruppo, con la sua diligente opera, contribuisca al completamento di quell’opera di conoscenza del CSI, tanto oppor­ tuna nei nostri ambienti. Infine, Padre Pasquale Campo­ basso, consulente del Gruppo, ha puntualizzato gli aspetti morali e formativi di simili manifestazioni. Si è quindi proceduto alla pre­ miazione dei gruppi, delle squa­ dre e degli atleti. E’ seguita la proiezione di un documentario sulla vita di Fausto Coppi e di un film. 11 Trofeo è stato appannaggio del G.S. Charitas che ha tota­ lizzato 411 punti, seguono: Olim« pio con 225 punti. Don Bosco (Bari) con 200 punti, Redentore (Bari) con 70 punti, Giosuò Borsi (Gravina) con 50 punti.

liana Gioco Calcio il dott. Bet­ tinelli e Righetti. L’adesione della periferia è stata totale (un elogio a MondovL Aosta e Trento 1 comi­ tati più lontani) e l’incontro è stato utilissimo poiché ha chiarito gli ultimi interroga­ tivi sulle norme della nuova Convenzione. Sabato 1° ottobre la stessa riunione avverrà a Bologna. Parteciperanno 1 Presidenti delle C.T.P. Calcio del Veneto, Fiuli. Venezia Giulia. Emilia, Marche e Toscana.

LLIGI GEDDA

Riunioni regionali delle Commissioni Calcio A Milano presso l’ospitale sede del CSI in via S. Anto­ nio 5 si sono riuniti sabato 24 settembre 1 Presidenti delle Commissioni Tecniche Pro­ vinciali Calcio del Piemonte, Lombardia e Liguria. Raiptpresentavano la Presi­ denza Nazionale Notarlo e Dattilo © la Federazione Ita-

Direttore responsaOile tuDDiicuzione iscritta ai nume­ ro 4987 del registro della stam pa del tribunale di Roma ir data 14 gennaio 1956 <,ouce8sionurla esclusiva per la pubblicità: PUBBLICI . Roma torso Vittorio Emanuele 287 I detono 556.068 - Costo d'inser -ione: L. 150 a mm. di coloni» Spedizione Abb. postalo - Gr. U

Stab. Tip. U^.S4.SA. • Roma

MOLFETTA, settembre Un’altra mèta è stata raggiunta nel campo formativo dal Comi­ tato zonale del CSI Molfetta; il terzo corso estivo zonale per diri­ genti di società è ormai entrato nel patrimonio dei ptù bei ricordi di quanti hanno avuto fortuna di prendervi parte. Un vero successo personale è stato ottenuto da Don Gianni Tacchino, che ha saputo conquistare gli animi dei 50 dirigenti partecipanti con la sua figura dinamica, ammirevole anche sotto il profilo sportivo. Nelle lezioni tenute dal dr. Mario Saverio Cozzali, vice presidente centrale della GIAC. dallo stesso Don Tacchino, dal dr. Salvemini vice delegato regionale della GIAC e dal simpaticissimo Padre Civerrà, si è definita la figura del giovane atleta, del dirigente ed infine dell’ambiente in cui vivono agonisticamente, la società, consi­ derandone le doti e le capacità. La serenità veramente esemplare dell'istituto Barbadangelo, in agro di Andria, ha permesso anche di svolgere per la prima vòlta nella storia del Comitato, almeno in maniera veramente organica, una attività tecnica su due branche sportive, che si cerca di dif­ fondere sempre più net nostri ambienti: la pallavolo e la palla­ canestro, dotando i dirigenti delle società di un corredo di cogni­ zioni adeguate al loro delicato compito di tecnici educatori. Nei cinque giorni di durata del corso una piacevole ed interes­ santissima novità è stata costituita dai « gruppi di studio, che hanno posto sul tappeto i problemi di più vitale importanza e che hanno avuto esito felicissimo proprio dalle serene discussioni derivate dalla esperienza diretta di tutti i dirigenti: una decisione unanimemente accettata è stata quella di istituire durante tutto Fatuto e permanen­ temente una scuola dirigenti e la messa domenicale sportiva, che possa accuminare ai piedi dell'altare quanti vivono, lottano e sof­ frono nel nome dello sport. Piacevole intermezzo nel corso delle lezioni è stato costituito dalla gita a Monticchio. I dirigenti si sono ritemprati nello spinto per affrontare le fatiche del prossimo anno agonistico; sapranno sicuramente « vivere generosamente lo sport per poterne fare una scuola di serenità; viverlo umilmente per poterne fare una scuola di umiltà; viverlo generosamente per poterne fare una scuola di dana 7Lama >.


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