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Stadium n. 19/1919

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Periodico Sportivo Officiale per gli atti della R. A. S. C. I

Si pubblica la prima e la terza domenica del mese

ANNO XIV — N. 19

ROMA — 28 Dicembre 1919 — ROMA Direzione ed Amministrazione

ROMA - Via della Scrofa, 70 - ROMA

Congresso annuale ^Yinio ì9li)

Domenica 14 dicembre, come era già stato an­ nunziato, si è tenuto in Roma il congresso fe­ derale. 11 numero degli ¡intervenuti e delle società rappresentate non era imponente, era però tale da dare a questa prima riunione post-bellica tutta la necessaria importanza ed autorità. Alle ore 9,15 nei locali federali, dopo la Santa Messa ascoltata nella Chiesa di S. Agostino, si è aperto il Congresso. Il Presidente, Conte Mario di Carpegna, porta subito ai convenuti il saluto del C. D., lieto di vedere presenti anche i rappresentanti di altre regioni, venuti in Roma per la circostanza. For­ mula l’augurio che i lavori del congresso rie­ scano veramente proficui e tali da permettere alla Federazione un maggiore e più attivo la­ voro. Inizia quindi la trattazione dell’ordine del giorno e da la parola al Segretario Avv. Cesare Ossicini, il quale legge la seguente relazione.

Conto corrente postale

buste che la terranno salda e diritta perchè sven­ toli ancora segnacolo di giovinezza e di fede. Ho speranza che tanto e tanto lavoro compiuto si­ lenziosamente, spesso oscuramente, non vada per­ duto, perchè la Divina Provvidenza sa premiare il sacrificio e sa aprire le nuove vie della vita. Per noi, se non vecchi, certo antichi apostoli e lavoratori della F. A. S. C. I. sarà gioia gran­ de aver saputo preparare i giorni nuovi, le nuove energie, sicuri di aver fatto, di fronte agli altri e di fronte alla nostra coscienza, il nostro do­ vere. * * *

i

CONDIZIONI D’ABBONAMENTO: Dal 1° Gennaio al 31 Dicembre L. 3 - Dal 1° Mag­ gio al 31 Dicembre L. 2 Dal 1» Settembre al 31 Di cembre L. 1. - Abbonamento sostenitore L- 5. L’Abbonamento cumulativo con l’esploratore, per l’intero anno 1919, con diritto agli arretrati L. 5. Dal 1° Maggio al 31 Dicembre L. 3 - Dal 1° Settembre al 31 dicembre L. 1.50.

« Spes » di Mestre, giovane ma promettentissima, la « Pro-Roma » e Ja << Fortitudo » di Roma, e, non certo ultime le società lombarde. Segni chiari di movimento vediamo nel nostro Lazio dove so­ lo per ragioni estranee alle Federazione. non ha avuto luogo il Convegno Regionale, e nel Ve­ neto ed anche in Toscana dove la mancanza di una direzione ha disperso però molte energie. Purtroppo nel resto d'Italia poco o nulla! In ogni modo il bilancio pur modesto della no­ stra operosità nell’anno 919 dimostra che dopo la guerra lentamente, ma efficacemente, si riprende l’antico cammino.

La relazione sull’opera compiuta nel morente Ed ora pensiamo al domani. anno 1919 sarà breve : l’anno dell’armistizio è L’ordine del giorno del congresso oltre i punti stato un anno di sosta e di preparazione e quindi di ordinaria annuale discussione, parla delle ri­ più facile sarà il mio compito, Prima però di accennare alle singole manife­ forme statutarie e regolamentari. E’ necessario concretare in modo definitivo queste riforme per stazioni locali e regionali debbo dire una parola dare una unità di indirizzo al nostro movimento del Concorso premilitare di Rèma. Per iniziativa del Ministero della Guerra si penne allo Stadio, ,e per disciplinare tutte le attività. So che non negli ultimi giorni di maggio e nei primi di giu­ rutti sono d’accordo sulle progettate riforme : tan­ to meglio. ■•DiscutsTiiwe e ’vedremo quale sarà ve- ......... gno. un concorso libero a ritiri per Vagliare a quale punto era in Italia la preparazione pre­ ramente là via da scegliere, sicuri che dalla se­ militare. La FA. S. C. I. e la A. S. C. I. d’ac­ réna disamina si potrà arrivare ad un definitivo Relazione morale accordo. Come programma pratico di lavoro nel­ cordo con la Società della G. C. I. fecero in modo che la partecipazione delle squadre catto­ l’anno 1920 avremo certamente a Torino un gran­ Dopo quattro anni di assenza tomo a parlare, liche fosse imponente. Fu infatti raggiunto piena­ de Concorso Internazionale che i Padri Salesiani quale segretario della F. A. S. C. 1., in questo organizzeranno pel centenario del D. Bosco. La mente lo scopo : un terzo dei concorrenti era annuale congresso. Federazione farà tutto il possibile perchè la ma­ di giovani cattolici e la Federazione partecipò con E’ ancora vivo in me il ricordo del passato, nifestazione riesca grandiosa e degna sopratutto 25 squadre di sue società federate. quando queste nostre annuali riunioni erano la della nobile figura che si festeggia. La riuscita di questa manifestazione, che nella vera espressione della nostra vita, e da tutte le E’ da sperare inoltre che le singole regioni, se­ meravigliosa e solenne cerimonia nel Colosseo parti d’Italia i rappresentanti delle Regioni e delle guendo le nobili tradizioni mai smentite, faranno s’impose anche agli avversari, sta a dimostrare Società qùi in Roma convenivano per discutere dei loro meglio perchè convegni-e concorsi di ca­ come la nuova riforma dell ’ esercito, e la consee approvare e, sopra tutto, per preparare il lavoro rattere locale e regionale diano modo alle società per il nuovo anno. Poi venne la guerra, la guerra quente proposta della nazione armata, può essere meno preparate di cimentarsi e di dare saggio applicata senza monopoli statali e che noi siamo mondiale, come la chiamerà la storia, di cui non della loro capacità. vorremmo forse più parlare, che pure, inesora­ fin 'da oggi preparati ad attuarla nelle nostre so­ Cura specialissima del futuro Consiglio Fede­ bilmente, anche dopo la fine gloriosa, pesa so­ cietà e nei nostri istituti. Questo concorso ha anche dimostrato che quan­ rale sarà quella di destare le regioni che dor­ pra di noi con la sua grande ombra. Ed è da mono; di trovare delegati in tutte le zone, per­ do una ragione superiore s’impne, le vecchie questa grande ombra che noi dobbiamo uscire per organizzazioni si ridestano a nuova vita e rispon­ chè pur facile e spedito possa essere in avvenire riprendere la nostra via nel sole, per tornare con il lavoro dell’ente centrale. nuova fede, con nuova energia, con nuovo pro­ dono ai nostri appelli. Ciò ricorderemo per il Ma oltre questi, che sono compiti naturali del domani. gramma a lavorare. C. F. un altro grave compito di carattere ecce­ Altre tre grandi manifestazioni di carattere re­ Lo so, molte cose sono cadute, come foglie zionale si presenta oramai ed è la preparazione gionale abbiamo avuto nella stagione estiva : morte da un grande albero, lungo il cammino ; della gioventù alle armi. Questo argomento non Il Convegno Regionale Piemontese il 18 ago­ statuto e regolamento sono oggi ancora alla vigi­ è per verità all’ordine del giorno, ma è di tale lia della loro definitiva sistemazione e non sem­ sto : il Concorso Regionale Marchigiano il 7 aimportanza che il congresso d .vrà occuparsene. pre i principi che ispirano il Consiglio Direttivo gosto e il Concorso Regionale Lombardo il 21 Dopo il discorso della Corona, in cui si è detto nella sua azione son compresi o, meglio, ap­ settembre. chiaramente che la nazione arnMta dovrà in Ita­ prezzati dai nostri organizzatori ; troppe energie Nello « Stadium » è stata diffusamente narrata lia essere in armonia con l'educazione del popolo, la cronaca di queste riuscitissime manifestazioni ci hanno lasciato, o perchè chiamate dal Padre e quindi non mi ripeto ; solo debbo fare una con­ non è possibile che una legge sulla istruzione pre­ che è nei Cteli ad una vita migliore, basti per militare non sia a breve scadenza presentata alla statazione ed è questa : dove il Delegato Regionale tutti ricordare il Fratel Biagio, il Padre Vitali e Camera. Noi dobbiamo essere preparati ‘ad affron­ ha lavorato, le società hanno vissuto. Per conse­ il Padre Strichland, o. perchè chiamate ad altre tare il nuovo lavoro e, se sarà necessario, la opere, pur sempre nel campo fecondo della edu­ guenza sarà necessario nel fcturo anno curare nuova lotta. E’ bene quindi che da questa assem­ in modo particolare la nomina dei D. R. perchè cazione dei giovani : e noi siamo rimasti un po’ blea sia discusso l’argomento e sia data la linea potrebbe essere questa una delle grandi forze incerti, un po’ sorpresi, ed anche un po’ stanchi, di condotta da seguire sotto il peso di una gigantesca eredità che ha in­ della rinascita federale. Finisco questa mia relazione dolente di non vece, oggi come non mai, bisogno assoluto di Altre manifestazioni hanno avuto luogo per ini­ aver potuto dire di più come sarebbe stato mio cuori gagliardi, di volontà di ferro. ziativa di società e mi piace ricordare prima di vivissimo desiderio. Gli avvenimenti sono stati Ma io ho speranza che la nostra bandiera, non tutte la gloriosa « Fulgor » di Asti poi la « Fulgor » più forti di hoì ed abbiamo dovuto subirli : dob­ si ripiegherà nel silenzio, ma troverà braccia ro­ di Spezia la « Fifies et Robur » di Torino, la


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STADEVM

biamo però essere soddisfatti di questo : che, pur nelle infinite difficoltà di ogni giorno, qualcuno ha tenuto fede all’idea ed ha permesso che la Fe­ derazione, oltre la guerra, fosse ancora qui viva e vitale. E chiudo con le parole che scrissi nello « Stadium » il giorno che dalle nuove terre italiane tomai qui al mio posto di lavoro : « C’è qualche cosa di tragico nella grande ora che vola ! La vittoria che ha coronato tutti gli sfor­ zi e giustificato tanti dolori, ha aperto nuovi oriz­ zonti e ci ha imposti più ardui doveri. Una fosca marea sale, possente e inesorabile... Gli uomini guardano abbagliati le spume che s'increspano con i colori dell’iride sulla sommità delie onde e non sentono che queste onde, più forti di loro li travolgeranno fatalmente ! Contro la grande ma­ rea dobbiamo navigare ed abbiamo bisogno di braccia robuste, di cuori sani, di volontà incrolla'bili. La F. A. S. C. I. non-deve morire! All’opera, adunque, amici nuovi e antichi, per il bene della Chiesa, per i’. bene della Patria, per la salvezza della Gioventù ! La relazione è accolta da applausi da tutta l’as­ semblea. Svolgimento dell’o. d. g.

Il Cav. Franchi, tesoriere, dà quindi lettura del consuntivo 918. Dopo alcuni chiarimenti riguar-g danti le varie spese, è approvato all'unanimità. A questo punto, su proposta del Segretario, si ap­ prova l'inversione di alcuni numeri dell’ordine del giorno per sgombrare il campo e facilitare poi la discussione sopra le riforme statutarie e rego­ lamentari. Si inizia la trattazione del comma 5. Rapporti della F. A. S. C. I. con le altre fede­ razioni sportive. Don Simonelli spiega la ragione della proposta ; crede necessario facilitare i rapporti della società con tutti gli enti sportivi. Ossicini presenta un ordine del giorno che, dopo alcune osservazioni e modifiche, viene così approvato : L’assemblea del congresso annuale dei rappre­ sentanti : esaminato il nuovo orientamento delle manife­ stazioni sportive italiane, considerate le ragioni specialissime, per cui la FASCI debba continuare nella sua via di diffe­ renziazione. delibera : lasciare piena libertà alla società di aderire a quelle federazioni sportive che per il loro passato e per i loro fini non siarto in con­ trasto Con il programma della F. A. S. C. I. e diano sicuro affidamento di occuparsi assolutamente ed esclusivamente di educazione fisica. Il comma dieci, che modifica l'attuale costitu­ zione del Consiglio Direttivo Federale, non in­ contra difficoltà; il Sig. Costa domanda soltanto che i Delegati Regionali entrino a far p^rte del C. D., non come un di più, ma come parte ef­ fettiva. ,Fanno osservazioni Di Carpegna, Parisi, Ossicini, quindi viene letto e approvato l’articolo così formulato ; v La F. A. S. C. I. è retta da un Consiglio Diret­ tivo Federale, composto di 18 membri, residenti in Roma, dei quali 7 sieno nominati dal Consi­ glio Superiore della Gioventù Cattolica Italiana, 2 dalla Associazione Scautistica Cattolica Italia­ na, e nove sono eletti dal Congresso Annuale dei Rappresentanti, oltre i Delegati Regionali, che sono di diritto membri del C. D. F. Dopo ciò si passa alla discussione del comma 4 dell’ordine del giorno. Riforme statutarie e regolamentari

Il Presidente premette un criterio di massima che investe tutte le progettate riforme. Egli pro­ pone che quali siano le decisioni che saranno prese, si potrebbe dare alle deliberazioni un ca­

rattere di provvisorietà e di sospensione : il con­ gresso del 920 dovrebbe sanzionare poi in modo definitivo il voto dell’assemblea. La proposta è accettata. Ossicini chiede quindi di definire su­ bito la questione dei Delegati Regionali, già di fatto approvata nel decorso anno. Simonelli di­ fende la propósta che anche le società della re­ gione abbiano una volontà in proposito. Parisi S. scinde la questione in due : bisogna decidersi per il criterio della nomina o della elezione. Carpe­ gna crede necessario lasciare al C. D. il diritto di nomina. Dopo altre osservazioni di De Simoni e di Costa si approva la proposta Simonelli così modificata : La nomina dei Delegati Regionali è devoluta al Consiglio Direttivo, su terna presentata dalle Società della Regione unite in U. R. ; è però la­ sciata libertà di scelta al C. D. quando la terna non venisse presentata prima del 31 gennaio. Dopo di che si passa alla trattazione delle ri­ forme di carattere tecnico. Il Segretario per facilitare il lavoro distribuisce l’ultimo numero dello « Stadium » in cui si sono riuniti in cinque punti principali i diversi temi : vuol dire che il regolamento, dopo accettati i cri­ teri di massima, sarà aggiornato e riordinato. Ap­ provato il criterio, si passa alla discussione. Grandi attrezzi

Il comma dice : abolizione dei grandi attrezzi. Don Simonelli è contrario : i giovani oggi vo­ gliono ancora nelle palestre e nei concorsi questi attrezzi perchè rappresentano una varietà e una attrattiva. Se si levano dalle palestre i grandi at­ trezzi, certamente alcuni giovani se ne andranno. De Simoni è dello stesso parere ; per lui ac­ cettare il criterio di massima significherebbe ad­ dirittura chiudere le società della sua regione. Comprende il valore della ginnastica naturale, ma non sempre è possibile fare un passo decisivo ; è necessario procedere per gradi. Montinoli distin­ gue l'età in cui, magari accademicamente, è pos­ sibile fare ginnastica agli attrezzi e l’età in cui è dannoso : crede però che nei concorsi regionali Ha cosa sarebbe ’possibile ancora. Carpegna è contrario ai grandi attrezzi perchè i ritiene as solutamente negativi per l'educazione fisica dei giovani : l'ideale oggi è dato dagli esercizi di gin­ nastica naturale. Ossicini fa una questione pra­ tica e crede di poter arrivare gradualmente alla abolizione senza provvedimenti di carattere as­ soluto. Costa è dello stesso parere. Dopo altre considerazioni si accetta il criterio intermedio della abolizione graduale e però, salve restando le altre disposizioni regolamentari si ap prova che : I grandi attrezzi non sono ammessi nelle gare obbligatorie di squadra dei concorsi federali. Graduatorie di squadra

Abolizione della graduatoria di squadra per le marcio, per le evoluzioni e per gli esercizi ele­ mentari a corpo libero. Dette prove però restano strettamente obbligatorie per la partecipazione ai Concorsi.

Parisi difende il principio per la moralità e la regolarità dei concorsi. Simonelli è contrario. Montiroli si preoccupa del problema dei giurati : la de­ ficienza di questi è quella che crea le lamentate irregolarità. De Simoni difende dal punto di vista tecnico il principio della graduatoria. Una squa­ dra deve saper marciare e deve essere degna­ mente preparata negli esercizi elementari per pre­ sentarsi ad un concorso. Ossicini crede possibile in via speciale, e per rendere più facile il com­ pito delle giurie, riunire le due prove in una. Carpegna sostiene la sua tesi : sui campi dei con­ corsi ha veduto troppi atti di indisciplina per que­

ste prove, perchè non se ne debba studiare l’abo­ lizione. De Simoni propone un'ultima transazione così brevemente riassunta : Riduzione delle due prove <ma,»icie ed evoluzioni, esercizi elementari) ad una che dovrà svolgersi nello stesso tempo (10 minuti) e con una sola giuria. Degli esercizi ele­ mentari, però, ne sarà eseguito uno sol', iato e questo sarà estratto a sorte nella riunione plenaria della giuria. La proposta è accettata. Categorie allievi e ginnasti

L’abolizione delle categorie allievi e ginnasti e la loro sostituzione con quelle di iuniori, medi e seniori, che sembra molto più logica, anche per­ chè non basata sui crite . assai falla'- della età. trova contraria la maggior parte dei pre­ senti non per il principio, ma per alcune diffi­ coltà di dettaglio e specialmente per l’applicazione. Si accetta, dopo ampia discussione, il criterio di lasciare la distinzione allievi e ginnasti, come era prima, nelle gare di squadra e la innovazione viene applicata soltanto per la classificazione dei concorrenti alle gare speciali e individuali. Si la­ scia alla commissione coordinatrice di stabilire le modalità di attuazione. Abolizione dei premi

Apre la discussione su questo punto il Conte di Carpegna, /I quale difende il principio che la ginnastica e lo sport debbono avere un fine altamen­ te educativo e questo non può raggiungersi quando c’è chi concorre alle gare per fare la caccia alla medaglia. Ossicini ritiene giusto il criterio, però non crede possibile la sostituzione delle medaglie con i distintivi. Simonelli difende il criterio dei premi ; specialmente nei piccoli centri si sente la necessità di avere dei trofei per tornare dai concorsi con qual­ che cosa di chiaramente visibile. De Simoni crede sufficiente il premio di poco valore, però l'abolii zione oggi sarebbe dannosa. Ossicini propone dopo varie altre osservazioni di adottare per il momento questi due criteri : a) diminuzione graduale dei premi di valore, spe­ cialmente medaglie. b) abolizione delle coppe e premi circolanti e definitiva assegnazione di quelli in palio con quei criteri che crederà opportuni il Consiglio Diret­ tivo, d'accordo con la Commissione tecnica cen­ trale. Le due proposte sono accettate. * ♦ »

Senza difficoltà passano le riforme riguardanti l’abolizione degli assalti di lotta greco-romana e l'abolizione dei campionati, pur restando però in vigne le gare speciali, individuali o collettive. Per la divisa unica, già approvata il passato anno, non si crede opportuno prendere altri prov­ vedimenti : si accetta il principio che gradual­ mente, tenendo anche presenti le odierne condizio­ ni dei mercati, si possa arrivare ad uniformare tutti i ginnasti con un unico tipo di divisa. Per le Olimpiadi

Esaurito così il complesso lavoro sulle riforme sì passa alla discussione degli altri *commi dell'or­ dine del giorno. Sul comma 6) circa i provvedimenti da adottarsi per la partecipazione della F. A. S. C. I. alle Olimpiadi, riferisce il Segretario, il quale mette a! corrente l'assemblea sulle pratiche in corso e sui criteri generali a cui sembra ispirarsi nella sua opera il Comitato Nazionale. Si dà quindi mandato al Consiglio Direttivo Federale di perseguire il fine prefisso nell’interesse dell’Associazione.


STADI VAI Articoli 7. 8. 9 dell’o. d. g.

Su questi tre articoli presentati dal Delegate delle Marche, don Simonelli, la discussione è breve. La proposta : Facoltà ai Delegati Regionali di ammettere alle gare ed ai concorsi regionali o locali società non iscritte alla F. A. S. C. 1. quan­ do lo richiedano speciali condizioni di tempo e di luogo, è accettata senza obbiezioni. L altra, sui corsi speciali per capisquadra e istruttori, è illu­ strata brevemente da don Simonelli ; questi ac­ cenna alla possibilità di fare dei corsi speciali per corrispondenza da completarsi poi con un esame pratico. La proposta si accetta come voto, date le difficoltà di carattere speciale che si dovrebbero incontrare nell’attuazione. La terza sul contributo annuo ai Delegati Regio­ nali, da luogo ad una più vivace discussione. D. Simonelli si preoccupa del danaro necessario ai D. R. per far prosperare il movimento nella re­ gione. Toncker ritiene impossibile che il centro debba provvedere a tutto. Ossicini crede possibi­ le il pagamento di una quota da parte delle so­ cietà alla propria Unione Regionale. Dopo varie osservazioni di Carpegna, Parisi, Costa, De Simoni si accetta la seguente proposta formulata dal Segretario : Nelle regioni dove è regolarmente costituita una Unione Regionale, le società federate sono tenute al pagamento di una quota annua di L. 10 (dieci) salvo il diritto per l'abbonamento allo Stadium che spetta al C. D. Corsi premilitari

11 Segretario Ossicini, riferendosi a quanto a veva accennato nella relazione morale, spiega la impellente necessità di lavorare in quel nuovo e vasto campo di azione, che è la preparazione della gioventù alle armi. L’assemblea è pienamente d’accordo e da mandato al Consiglio Direttivo di studiare tutti i provvedimenti atti al raggiungi­ mento dello scopo; tenendo sempre presente l’o­ perato delle autorità militari e cercando anche di cooperare direttamente ed indirettamente a far si che le future leggi in tale materia siano ispi­ rate a principi di libertà. Preventivo 1920 ed elezioni

Il Tesoriere Cav. Franchi da lettura del pre ventivo 920. Spiega come le entrate siano le stesse degli anni precedenti e come siano state distribuite le uscite in modo di facilitare la Federazione nei suoi nuovi compiti. Il preventivo, dopo alcune os servazioni e chiarimenti è approvato. Si procede quindi alla elezione dei nove mem­ bri del Consiglio Direttivo di spettanza del con­ gresso dei rappresentanti. La votazione avviene secondo le disposizioni dell’articolo 46 del regolamento federale con la fa­ coltà, cioè, delle cinque deleghe per ogni rappre­ sentante. L’esito da il seguente risultato.

Conte Mario di Carpegna. Ing. Salvatore Parisi. Don Guido Toncker. Sig. Guido Parisi. Cav. Guglielmo Franchi. Avv. Evaristo Matteini. Ing. Cav. Antonio Camaiti. Cav. Pietro Fiàschetti. Avv. Cesare Ossicini. * * * Erano presenti al Congresso : Del Consiglio Direttivo : Il Conte Mario di Carpegna, Presidente. LTng. S. Parisi, Vice-Presidente. L'Avv. Cesare Ossicini, Segretario.

1. 2. 3. 4. 5. 6. 7. 8. 9.

cui alla notificazione n. 5 pubblicata sulla dispen­ sa 35 del periodico « Il Tiro a Segno Nazionale » >30 settembre 1918, notificazione di cui fu inviato I consiglieri : un congruo numero di esemplari ai Comandi di Avv. Evaristo Matteini. Corpo d’Armata, ai Ministeri interessati e alle Cav. Ing. Antonio Camaiti. maggiori istituzioni sportive che hanno provve­ Marchese Guglielmi delle Rocchetto. duto a tale istruzione come sopra è detto. 1 delegati delle seguenti regioni : Le predette norme saranno tuttavia applicate in Marche - D. Tore Ito Simonelli. quanto non siano contraddette dalle seguenti di­ Lazio - Avv. Cesare Ossicini. sposizioni : Lombardia - Cameroni Pietro, rappresentante 1. L'istruzione premilitare, in qualsiasi tempo del Cav. De Simoni. acquisita, non porterà per conseguenza (com’è Piemonte - Emiliano Bianchi, rappresentato dal stato erroneamente ritenuto) in nessun caso, alcuna Marchese Guglielmi. eventualità di chiamata obbligatoria alle armi pri­ Il Cav. Alessandro De Simoni per la Comm.e ma del tempo stabilito per le rispettive classi tecnica lombarda. • di leva. Il Prof. Ernesto Montiroli per la Commissione 2. — I corsi verranno iniziati il primo dicembre tecnica Laziale. 1919 e chiusi il 30 aprile 1920, venendo quindi a I rappresentanti delle seguenti società : terminare prima della chiusura dell’anno scola­ Voluntas di Novara (Avv. Cesare Ossicini). stico per non pregiudicare la preparazione agli S. Martino di Torino (Guido Parisi). esami scolastici. Non è da escludersi che per le Robur di Macerata (Rev. D. T. Simonelli). particolari esigenze dei luoghi i corsi d’istruzio­ Vittoria di Roma (Silvestro Gagliardi). ne premilitare possano essere tenuti in periodi di Splendor di Roma (Cav. Ing. Camaiti). tempo differenti da quelli sopra accennati, in mo­ Palestra Costantia di Come (Cav. G. Franchi). do da terminare anche al di là- del 30 aprile pre­ Istituto Massimo di Roma (Ing. S. Parisi). detto. Alacres di Pavia (Conte M. di Carpegna). 3. — In tutti i presidi in cui funzioni regolar­ Juventus di Milano (Cav. A. De Simoni). mente la locale società di tiro a segno naziona­ Viriliter Agens di Milano (id.). le, tutti gli allievi dei corsi d’istruzione premili­ Fides et Robur di Torino (Conte M. di Car- ' tari dovranno esservi inscritti come soci. Tale pegna). inscrizione, come pure la distribuzione delle car­ Robur di Cagli (Rev. D. Simonelli). tucce necessarie per compiere le otto lezioni re­ Laurentina di Roma (Ubaldo Lucci). golamentari di tiro col fucile, saranno gratuite. Fulgor di Asti (Conte M. di Carpegna). 4. — Per quanto riguarda la direzione del tiro Stella Fulgens di Roma (Prof. E. Montiroli). nei poligoni sociali dovranno essere strettamente Viribus Unitis di Saronno (Cav. De Simoni). osservate le disposizioni contenute nell’atto 126 Pro Roma di Roma (Rev. D. Guido Toncker). del « Giornale Militare » 1896. Fortitudo di Roma (Fr. Porfirio). Le autorità militari incaricate della nomina dei S. Maria di Roma (Saverio Costa). direttori e vice-direttori di tiro in seno alle so­ Barolo di Torino (Evaristo Matteini). cietà provvederanno in guisa da evitare contro­ D. Bertolotti di Acqui (G. Parisi). versie allorché gli ufficiali addetti al corso siano S. Paolo di Torino (Avv. C. Ossicini). eventualmente più elevati in grado o più anziani Victor di Torino (id.). del direttore del tiro. ' Victoria di Fermo (D. T. Simonelli). 5. — A ciascun allievo verrà distribuito, oltre Vigor di Metelica (id.). al bracciale precedentemente adottato, il berretto Valdocco di Torino (Conte M. di Carpegna). a fez da bersagliere. Tali oggetti dovranno esser Virtus di Roma (Toesca Tancredi). portati solo durante le riunioni per istruzioni, con­ Aventina di Roma (Prof. E. Montiroli). ferenze, cerimonie, ecc. La loro distribuzione è Cinthianum di Genzano (id.). gratuita, ma temporanea dovendo essere restituiti al termine del corso o quando l’allievo cessi, per una ragione qualsiasi, dal frequentarlo. Son facoltative, per interi corsi, altre specie’ di copricapo' uniformi, o divise complete, provvi­ ste a spese degli allievi e di enti patrocinaron, Anche quest’anno, benché si stia in attesa di purché di foggia differente da quelle adottare per provvedimenti di carattere speciale, si faranno in l'Esercito. Italia i così detti corsi premilitari. Le ragioni 6. — Agli allievi che conseguano il certificato specialissime che nel passato ci hanno spinto di diligenza e profitto ed abbiano frequentato al­ a raccomandare a tutte le società federate e a tutti i circoli nostri l’istituzione di detti corsi perman­ meno due terzi della lezioni, verrà distribuita un'ar­ tistica medaglietta • ricordo in bronzo. gono ancora, anzi, possiamo e dobbiamo dirlo, 7. — Gli allievi idonei del corso precedente che hanno oggi anche maggior valore e significato. prendano parte al nuovo corso, e dimostrino at­ A Venezia nel maggio 1920 ci sarà il Concorso titudine ad istruire i nuovi allievi, saranno desi­ d’Onore o premilitare cui potranno partecipare quelle squadre che avranno regolarmente ottem­ gnati come- istruttori, distinguendoli con gallon­ ano d’argento alto tre millimetri, applicato agli perato alle prescrizioni del Ministero della Guerra. orli superiore ed inferiore del bracciale per tutta Ai corsi saranno ammessi i giovani dai 14 anni la larghezza della manica. Al termine dei corsi, di età fino a quella della coscrizione. nei certificati di diligenza e profitto degli allievi Noi siamo sicuri che tutti comprenderan»o la anziani che siansi distinti come istruttori, verrà opportunità di iniziare immediatamente questi apposta dal presidente .della Commissione esami­ corsi, adempiendo così un voto vivissimo del natrice l’annotazione debitamente firmata : « Istrut­ congresso annuale federale. tore nel corso 19.... ». ' Diamo per norma e per utilità di tutti le parti In nessun caso e per alcun motivo potranno principali di una circolare ministeriale firmata dal conferirsi agli allievi altre distinzioni, o tanto Generale Albricci, nella quale sono sintetizzati meno gradi propri della gerarchia militare. i principi informatori dei corsi premilitari. 8. — Per le gare ginnico-sportive, comprese Detta recentissima circolare è stato possibile quelle di lancio delle bombe a mano scariche, averla solo ora e quindi il ritardo della' pubbli­ verranno concesse un’artistica medaglia d’argento cazione non è dipeso da noi. e due di bronzo, a ciondolo, per ogni corso o Le modalità da seguire saranno in massima quelle dettate per i corsi precedenti 1918-1919 di frazione di corso di almeno 25 allievi.

Il Cav. Guglielmo Franchi, Tesoriere. Il Cav. Pietro Fraschetta Economo.

Corji prenjilitari


STADIVM

4 9. — Le richieste di distintivi a bracciale, compresi quelli per gli allievi istruttori, e di berretti a fez da bersagliere, dovranno essere dirette ai comandi di divisione militare, che le soddisferanno richiedendo i bracciali all'opificio Militare vestiario ed equipaggiamento di Torino, e provvedendo, con opportune cautele, alla di­ stribuzione dei fez per mezzo dei dipendenti de­ positi. Le richieste di medaglie per premiazioni nelle gare dovranno esser fatte al Ministero, possibil­ mente in una sol volta, dai comandi di Corpo d’Armata, ai quali le richieste dei singoli corsi dovranno essere rimesse per tempo. I certificati di diligenza e profitto e relative me­ dagliette per premiare gli allievi più assidui, sa­ ranno richiesti al Ministero nel modo consueto. 10. — Sullo sviluppo ed andamento dei corsi dovrà essere inviata dai Comandi di Corpo d'Ar­ mata al Ministero (Divisione Tiro a Segno ed Educazione Fisica) una relazione finale entro la prima quindicina di giugno 1920.

creda più all’acqua fredda che all'acqua di colo­

nia : più alla ginnastica ed allo sport che alle me­ dicine ed agli empiastri, e consultatelo sul modo migliore per educare fisicamente i nòstri figliuoli, che da soli non sanno e non possono provvedere

alla loro salute. Ricordatevi che vai meglio lasciar loro cento scudi di meno e cento grammi, di salute di più;

che saranno poi cento mesi di vita, centomila ore di gioia e di felicità.

un vasto materiale di leggi, di sentenze e di studi sul tema delle manifestazioni turistiche e sportive nel rapporto giuridico, e, raccoltele in un’organica trattazione, le espone in questo li­ bro, che il T. C.'I. ha dato alle stampe in una eccellente ed elegante edizione.

L’opera non è destinata soltanto ai magistrati o agli avvocati. Tutti possono leggerla con di­ letto e con profitto, e specialmente coloro chesi dedicano alle svariate forme di turismo e di sport, gli albergatori, i fabbricanti d’automobili,

(Contiti ua)

gli assicuratori, ecc.

ASTERISCHI

Essa è divisa in quattro parti : Le persone nel rapporto turistico; Le cose; Le obbligazioni; La-

Per qualunque gara di podismo l’allenamento

attività turistica nel rapporto pubblico (fiscale e penale).

deve essere iniziato almeno 20 giorni prima del­

Chi si propone un quesito sui suoi diritti e do­

la prova. Basta percorrere, nelle ^are lunghe e faticose, un terzo della distanza. E’ necessario

veri come socio di un ente turistico ; chi voglia

Fare mas­

indagare nelle sue forme svariate la proprietà che

saggi con alcool canforato- : bere poco ; niente

interessa il turismo, dai ghiacciai agli automobili,

vino. Per il sudore, dato che ogni specifico o

agli aeroplani, ai premi delle gare ; chi voglia

IGIENE ÙEL MOVIMENTO

specialità sono dannosi alla salute, bisogna fare frequenti bagni freddi. Attenti alle correnti d'aria

rendersi conto delle proprie ragioni nei contratti

(Continuazione)

dopo la gara, specialmente nella stagione inver­

riposarsi almeno due giorni prima.

Un uomo forte è un uomo potente; un uomo intelligente è un uomo forte, ma un uomo intel­

nale. Questo per chi ama il podismo..... vero; per

noscere le caratteristiche sostanziali del contratto

chi ama il podismo.... ideale, basta andare in

scommessa, le molteplici regole fiscali e. penali re­

campagna e fare una buona merenda !

lative alla responsabilità, ecc. ecc., costui troverà

ligente e forte è un uomo fortissimo.

Perchè un metodo di educazione fisica possa

L'età migliore per ¡incominciare gli esercizii

ginnastici è quella fra i sei e gli otto anni. Nel

è medicina e moralità ; è pane e sale della vita ; perchè ritarda molto opportunamente la puber­ tà ; perchè fa svanire quasi per incanto certe

nebbie isteriche che oscurano il roseo orizzonte di quella bellissima primavera della vita. Uno dei

celebri scrittori di arte ginnastica d'Europa vide scomparire un tarlo roditore della giovinezza in un grande orfanatrofio, appena vi furono introdotti gli esercizi ginnastici. O genitori, che amate i vostri figliuoli, se avete in casa qualche giovanetto fra i quindici e i di­

cantina; ée ha le occhiaie livide e l’umor triste, se ha le mani fredde e l'alito cattivo, e se seduto

rassomiglia ad una parentesi e in piedi porta le gambe come una falce da mietere : animo, man­

datelo alla scuola di ginnastica, e lo salverete forse da' tarlo dell’adolescenza, forse anche gli salve­

in questo volume.

L’opera de’l’on

Belotti, che prima chiama in

avere compiutamente i suoi effetti, tutta l’or­

< videnza un « diritto turistico » quasi accanto a

ganizzazione scolastica deve basarsi sulle leggi

un diritto civàie, commerciale, ecc., varrà a se­

e

sulle

necessità

fisiologiche

degli

alunni.

gnare più logiche e

più conseguenti

direttive-

la

nella giurisprudenza, fin qui abbastanza incerta, e

ubicazione e la distribuzione dei locali, la con­ formazione e la distribuzione delle suppellettili,

nelle nuove leggi che si dovranno fra breve ela­ borare.

A

quéste leggi

vanno

perciò subordinati :

la forma di scrittura, la distribuzione delle ma­ terie, gli orari, e tutte le operazioni scolastiche, in modo che la funzione della scuola, provve­

Alalia WbH

dendo anzitutto ad una compiuta educazione fi­ sica della gioventù, che è anche base dell’edu­

Libri vendibili presso la Segreteria della F. A.S.C.I.

cazione integrale, sia la prima fonte del benes­

sere umano.'

Baumann comm. doti. Emilio : Pstcocinesia, ov­

ciotto anni, che vi cresce dinanzi agli occhi pal­

lido e allampanato come un asparago cresciuto in

d'albergo, le norme del contratto dì gara o di

sempre una pratica risposta ed una guida sicura

Grani di sapienza

l'adolescenza poi si può dire che la ginnastica,

di compravendita, di deposito, di locazione, di trasporto, di assicurazione turistica ; chi voglia co­

Acrobatica aviataria Si è letto sui giornali che un aviatore fran­

vero L’educazione dello spirito mediante quella del corpo — L. 2. Id. : Manuale di ginnastica italiana — L. 2.50.

cese a Madrid in un torneo aviatorio ha fatto

Id. : Ginnastica e scienza — L. 6.

per più di duecento volte il giro della morte ! Avete capito? Un record veramente ecceziona­

Id. : I primi soccorsi in caso di infort. — L. 0.70.

le.... Ma a qual fine? Si discute molto sulla praticità e utilità nella

vita civile dell'aviazione, ma non è certo con le

Fratóni prof. Vincenzo : Guida teorico-pratica per gli esercizi con le clave — L. 2.

Orlandi Nazzareno : Giuochi ginnastici — L. 2.

rete la vita. Genitori più fortunati dei primi, che avete qual­ che enfant prodigo, qualche genio in partibus, che

pazzie acrobatiche che si potrà risolvere il diffi­ cile problema. Bisogna che il virtuosismo degli

Terminologia tecnica, adottata nei concorsi

studia sempre, che sa il greco a dieci anni e il I tedesco a dodici, che riporta alle scuole una mezza dozzina di primi premii, animo, mandatelo alla

aviatori ceda il posto alla stabilità degli apparec­

La ginnastica naturale secondo il sistema di Gior­

chi : fare duecento giri della morte è perfetta­ mente inutile ; dobbiamo scientificamente rendere

scuola di ginnastica. Che i muscoli castighino il cervello troppo febbrile o troppo ambizioso, sic­ ché poi egli non abbia ad uccidere i muscoli e i

della

F. A. S. C. I. — L. 0,50. gio Herbert — L. 0,70. Manuale pratico per pii istruttori di squadre

più sicura e più perfetta l’aviazione; così si potrà

L. 1.

vincere la grande battaglia.. I records lasciano oramai il tempo che trovano.

Indirizzare vaglia alla Segreteria F. A. S. C. I.

visceri e spegner la vita.

Il diritto turistico

Genitori, che avete la disgrazia di aver figliuoli

in via della Scrofa, n. 70.

¡BlIËWlE.lslË1, S ÌS118B1811 ÎSÎlSliSi

E’ un libro nuovo, che non trova precedenti

rachitici o scrofolosi o tisicucci, che ne avete già perduti parecchi nell'età della fanciullezza e del­

nemmeno

l’adolescenza, chiamate un medico sapiente, che

L’on. Belotti è andato raccogliendo da anni tutto

nella

letteratura

giuridica

straniera.

Alfredo Foglietti, gerente responsabile TEL. — S. Maria in Monticelli, 73-a, Roma


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