Stadium Non si tratta di ripartire di nuovo, ma di proseguire nel cammino ini ziato con chiarezza di idee e con im pegno riconfermato. La via è quel la indicataci dall’ultimo Congresso: la fisionomia della Società Sportiva.
dalla 6 6 consulta9’ al convegno Sono trascorsi ormai due mesi dalla riunione della Consulta Nazionale di stu dio sulla natura e finalità della Società Sportiva del C.S.I. In questo spazio di tempo la Commissione di Studio del C.D.N. ha rac colto i risultati delle rela zioni, delle discussioni e degli ordini del giorno per un primo esame. Questo materiale — unitamente a parte di quello elaborato nel Convegno dei Consu lenti Ecclesiastici e di quello sul tempo libero di Sassari svolti l’anno scor so — verrà organicamente raccolto in un volume che sarà pubblicato in coinci denza del Convegno Diri genti del prossimo autun no (3-6 novembre). Intanto, però, era neces sario portare avanti il di scorso iniziato alla Con sulta, calarlo gradualmen te nella realtà della nostra periferia affinché il viag gio a Roma dei Dirigenti Provinciali riesca fruttuo-
so di concreti risultati. Ebbene, la prima fase di questo sviluppo del discor so sarà costituita dagli In contri Regionali che, come ogni anno, si svolgeranno in questi c---- ---------mesi' J: di -------maggio e giugno. Anche questi : --------per og_ Incontri avranno getto preminente la preparazione del prossimo Convegno. I Dirigenti Regionali che li dirigeranno, esporranno ai loro colleghi provinciali i risultati della Consulta e i criteri di impostazione del Convegno di ottobre che, a grandi linee, è già stato tratteggiato. Momen to particolarmente impor tante di questa prepara zione sarà costituito dalla parte attiva che dovrà es sere svolta dai Comitati Provinciali e Zonali. I lo ro dirigenti saranno invi tati a riunirsi e a prende re in esame un questiona rio distribuito nel corso degli Incontri Regionali. (~g»e a pag. 2)
I
a cura di
dalla “consulta” al convegno <• *> A tale questionario i di rigenti sono chiamati a rispondere comunitaria mente poiché le risposte dovrebbero rispecchiare globalmente la situazione locale in rapporto ai gio vani, al loro impiego del tempo libero, e inoltre le difficoltà e le carenze del la vita delle società in or dine alla formazione de gli atleti e dei quadri di rigenti. Facile comprende re l'importanza che assu meranno tali risposte poi ché esse orienteranno ob bligatoriamente l’imposta zione dei lavori del Con vegno. I Comitati Regionali che avranno a disposizione un sufficiente numero di di rigenti potranno realizza re con una interessante variante questi incontri di maggio-giugno. Invece che radunare i Presidenti Pro vinciali in un unico in contro a carattere regio nale potranno suddividersi le zone e presenziare uno per uno gli incontri pro vinciali nel corso dei quali sarà discusso e riempito il questionario. Intanto il 25 e 26 giu gno si riunirà il Consiglio Direttivo Nazionale il qua le sarà soprattutto preso dal normale lavoro con suntivo dell'anno agonisti co e dall'approvazione dei programmi futuri, ma che tuttavia non mancherà di dedicare la sua attenzione alla preparazione del Con vegno Dirigenti di novem bre. Tenendo conto delle in dicazioni del C.D.N. e delle risposte al questionario, che dovranno pervenire al la Presidenza Nazionale entro il 31 luglio, si po tranno stabilire i criteri di impostazione della se conda serie degli Incontri Regionali che si svolgono di norma all’inizio dell'an no agonistico e che do vranno anche in quella oc casione interessarsi della preparazione immediata del Convegno. Abbiamo voluto esporre qui dettagliatamente questi T v ■ ------- r perché -programmi i nostri< dirigenti possano rendersi conto come il discorso venga portato avanti, in ossequio alle indicazioni congressuali, interessando gradualmente l'organizza zione a tutti i suoi livelli. Questo soprattutto perché l’Organizzazione cresca ar monicamente in tutti i suoi settori, senza sfasa ture, senza ritardi, senza stonature. Si tratta, insom ma, di un discorso fatto insieme per crescere insieme.
2
FILIPPO DRAGOTTO
À
il suggeritore
A conclusione di un anno d’intensa attività le migliori squadre dei tre sport di squadra, passate attraverso il severo vaglio delle precedenti fasi, si apprestano a partecipare alla Finale Nazionale di Foligno, e noi, che abbiamo cercato di seguirle attraverso il loro difficile cammino, per evitare che tutti i loro sforzi vengano compromessi da una dimenticanza o da una disattenzione, riassumiamo nuovamente le principali norme dei regolamenti vigenti.
pallavolo GLI ATLETI debbono bitamente vistato dall’Orobbligatoriamente essere gano periferico della FIin grado di esibire: PAV competente giurisdia) cartellino del C.S.I., zionalmente, attestante la sia di Socio Atleta che di loro posizione federale. I giocatori i cui nomi Giovanissimo, quest’ultimo però munito di fotografia, nativi non risultino tra debitamente vidimato en scritti in detto elenco non tro la data di conclusione potranno partecipare alle delle rispettive fasi regio gare. nali, sul quale sia segnala ta, fra gli sport praticati, Limiti di età la pallavolo; b) uno dei seguenti Allievi: 1° gennaio 1949 documenti d’identità per 31 dicembre 1952. sonale: Carta d’identità, o per i minori Certificato di Juniores: 1° gennaio identità personale con fo 1945 31 dicembre 1952. tografìa, rilasciati dal Co mune di residenza; Passa porto; Patente di guida; Tesseramento Tessera di concessione ferinviarla per gli impiegati Federale o i f^^_degU impiegati dello Stato; Porto d’armi; Allievi: Non sono am Licenza di caccia; Licenza messi tesserati alla FIPAV. di pesca; Libretto univer sitario; ' Juniores: Possono essere c) il cartellino della inclusi nelle squadre i tes Federazione Italiana Pal serati alla FIPAV, natu lavolo (solamente se ri ralmente per la stessa sultano tesserati federal Società con la quale risul tano tesserati al CSI e mente). partecipano alle gare, pur LA SOCIETÀ’ deve esse ché non siano per la Se re in grado di esibire: rie A o B, o abbiano preso elenco dei propri giocatori parte effettiva a gare di partecipanti alla fase de- questi due Campionati o al
Campionato Juniores di Serie A. Non possono al tresì partecipare gli atleti che abbiano preso parte effettiva a gare con la squadra Nazionale A della FIPAV.
Vincolo atleti Gli atleti, la cui Società abbia preso parte con più di una squadra alla fase provinciale, si intendono vincolati alla squadra con la quale hanno disputato la prima partita. Si pre cisa inoltre che gli atleti che abbiano preso parte a gare del Campionato Al lievi non possono parteci pare, anche se con la stes sa Società, a gare del Campionato Juniores e vi ceversa.
Limitazione numero atleti Le squadre ammesse hanno la facoltà di pren dere parte alla finale con un massimo di 12 gioca tori.
pa llacanestro GLI ATLETI debbono obbligatoriamente essere in grado di esibire: a) il cartellino del C.S.I., sia di Socio Atleta che di Giovanissimo (que st’ultimo munito di foto grafìa) debitamente vidi mato entro il 10 aprile 1966, sul quale sia segna lata, fra gli sport pratica ti, la pallacanestro; b) uno dei seguenti documenti d’identità per sonale: Carta d’identità o, per i minori, Certificato di identità personale con fotografia, rilasciati dal Comune di Residenza; Passaporto; Patente di guida; Tessera di conces sione ferroviaria per gli impiegati o i figli degli impiegati dello Stato; Por to d’armi; Licenza di cac cia; Licenza di pesca; Li bretto universitario;
•c) il cartellino della Federazione Italiana Pal lacanestro (solamente se risultano tesserati fede ralmente). LA SOCIETÀ’ deve es sere in grado si esibire: elenco dei propri giocatori partecipanti alla finale de bitamente vistato dall’Organo Periferico della F.I.P. competente giurisdizionalmente e attestante la loro posizione federale. I gio catori i cui nominativi non risultano trascritti in detto elenco non potranno par tecipare alle gare.
Limiti di età Allievi: 1° gennaio 1950 31 dicembre 1952. Juniores: 1° gennaio 1945 - 31 dicembre 1952.
Tesseramento Federale
FIP e quindi con esclusio ne degli atleti che hanno preso parte effettiva a ga re dei Campionati di Serie A, B e C della FIP.
Allievi: Possono essere anche tutti tesserati alla FIP, naturalmente per la stessa Società con la qua Vincolo atleti le risultano tesserati al Gli atleti, la cui Società CSI e partecipano alle ga re, purché non abbiano abbia preso parte con più preso parte effettiva ad al di una squadra alla fase s’intendono cuna gara di campionato provinciale, della FIP. vincolati alla squadra con Juniores: Possono essere la quale hanno disputato anche tutti tesserati alla la prima partita. FIP, naturalmente per la stessa Società con la quale risultano tesserati al CSI Limitazione e rientranti nei limiti di numero atleti età della Cat. Juniores. Per ciascuna gara non Le squadre ammesse potranno essere iscritti sul referto più di quattro hanno la facoltà di pren giocatori tesserati alla FIP dere parte alla finale con che abbiano preso parte un massimo di 12 giocato effettiva a gare di cam ri, utilizzandone però so pionato regionale della lamente 10 per partita.
calcio GLI ATLETI debbono obbligatoriamente essere in grado di esibire: a) il cartellino di So cio Atleta del C.S.I. debi tamente vidimato entro la data di conclusione delle rispettive fasi regionali, sul quale sia segnalato, fra gli sport praticati, il calcio; b) uno dei seguenti documenti d’iidentità per sonale: Carta d’identità o. per ,i minori, Certificato di identità personale con fo tografia, rilasciati dal Co mune di residenza; Passa-
a Foligno 28 maggio 4 giugno
finali nazionali pallavolo calcio
pallacanestro
porto, Patente di guida; Tessera di concessione fer roviaria per gli impiegati o i figli degli impiegati dello Stato; Porto d’armi; Licenza di caccia; Licenza di pesca; Libretto univer sitario. LA SOCIETÀ’ dovrà tempestivamente inviare alla C.T.N. Gioco Calcio del C.S.I. un elenco con un numero illimitato di atleti che presumibilmente prenderanno parte alla fa se, per il controllo della loro posizione federale. I giocatori che non risulta no trascritti in detto elen-
co, non potranno parteci pare alle gare.
Limiti di età Possono partecipare gli atleti che abbiano compiu to il 14° anno di età e che non siano nati prima del 1° gennaio 1947.
Tesseramento Federale
tesserati alla FIGC o al Settore Giovanile della FIGC.
Vincolo atleti Gli atleti, la cui Società abbia preso parte con più di una squadra alia fase provinciale, s’intendono vincolati alla squadra con la quale hanno disputato la prima partita.
Non possono essere in clusi nelle squadre atleti
27 MAGGIO - arrivo squadre partecipanti Finale Pallavolo; inaugurazione Palestra Comunale. 28 MAGGIO - mattina: 1° Giornata Campionati Allievi e Juniores; pomeriggio: Za Giornata Campionati Allievi e Juniores. 29 MAGGIO - mattina 3n Giornata Campionati Allievi e Junlores; premia zione squadre pallavolo; pomeriggio: arrivo squadre partecipanti Finale Calcio. . ;.5 30 MAGGIO' - eliminatorie Campionato Juniores di calcio. 31 MAGGIO - semifinali Campionato Junlores di calcio. 1° GIUGNO - riposo per le finaliste Campionato Juniores di calcio; pome riggio: arrivo squadre partecipanti Finale Pallacanestro. 2 GIUGNO - finale Campionato Juniores di calcio e premiazione; 1* Gior nata Campionati Allievi e Juniores di pallacanestro. 3 GIUGNO - 2" Giornata Campionati Allievi e Juniores di pallacanestro. 4 GIUGNO - 3" Giornata Campionati Allievi e Juniores di pallacanestro; premiazione squadre pallacanestro.
3
parlano atleti e dirigenti sui problemi dibattuti su
STADIUÌ Abbiamo voluto renderci conto se i problemi dibattuti sul nostro settimanale
rispecchiavano concretamente le esigenze e gli interessi dei dirigenti e degli atleti del CSI. Abbiamo quindi posto ad alcuni appartenenti a Società Sportive di Roma una serie
di domande relative al problema della continuità educativa nella società sportiva da noi esposto nel n. 4 di STADIUM. Ecco le risposte riprese dalla viva voce degli intervistati: sono pagine in cui facilmente è possibile rispecchiarsi per
controllare il nostro atteggiamento e la nostra sensibilità in rapporto a questo problema di
vitale importanza per la crescita e lo sviluppo della base propagandistica del Centro Sportivo Italiano.
4
S. S. Libertas
Monte Sacro il direttore sportivo E’ un problema, quello della continuità, non trop po sentito, almeno per le Società sorte alla perife ria delle grandi città, co me la nostra, ma certa mente è un problema che sussiste soprattutto per il fatto che gli atleti del CSI sono vincolati alla loro Società per un anno sol tanto; il vincolo dovrebbe durare due o tre anni, al meno riguardo agli allie vi, per eliminare l’inconve niente. Oggi come oggi re■ stano i meno bravi dal punto di vista tecnico e se non altro i più acerbi, quelli su cui c’è molto da lavorare... per poi rischia re di vederseli partire do po che hanno imparato a giocar bene. In un certo senso questo potrebbe es sere per un allenatore un motivo di soddisfazione — c in tali casi addirittu ra di orgoglio; da noi, ad esempio, Brancaccio è sta to scelto per la rappresen tativa laziale — ma in ge nere, per la serietà di una Società Sportiva, non è bene ricominciare sempre da capo: l’ossatura di una squadra deve sempre re stare. Per questo si accol gono volentieri dei giova nissimi, dai 15 anni in su, perché i passaggi alla fin fine avvengono. Ed avven gono tra i più affezionati,
anche se la maggior parte se ne va, così l’attacca mento ai colori non man ca mai, e le partite — se pure agli inizi di un tor neo difettano di tecnica — son sempre giocate con gran cuore. I grandi, di solito, danno l’esempio... di andar via, anche perché cercano i soldi e noi non glieli diamo.
un atleta. Io sono in questa Socie tà da tre anni e oggi, nella partita che stiamo per di sputare, ce ne sono altri tre nelle mie stesse con dizioni, fra cui il « capita no » che è il tipo più cal mo e autoritario, anche se il più anziano sono io. Qualcuno mi ha consiglia to di cambiar Società per ché sapeva dove andare a star meglio (e infatti poi se n’è andato) ma io son rimasto qui perché ho pensato che è preferibile cercare di andar sempre più avanti, anche tecnicamente, stando sempre nel la stessa Società. Il pri mo anno ero riserva e spe ravo di guadagnarmi il po sto da titolare, ora che i’ho guadagnato... me lo tengo, per cui resterò in questa Società anche dopo gli « juniores ». Ho co munque anch’io desideri: vorrei, in genere, più or ganizzazione e più attac camento alla squadra da parte dei giocatori. Infine devo dire che farei volen tieri anche l’atletica, se ci fosse.
desideri Non abbiamo né attrezzature né campi. Nel campo di calcio che ora ci ospita c'è una sporcizia incredibile negli spogliatoi e i servizi igienici sono addirittura ... impossibili. Basti dire che manca l’acqua, non solo per bere, ma perfino per lavarsi! Se non ci mancassero le attrezzature vorremmo fare la pallacane stro e il podismo. Vorremmo avere più contatti con i Dirigenti CSI. Vorremmo più impegno nelle promesse. Vorremmo delle attrezzature sportive più adeguate anche perché la stessa moralità, a cui noi del CSI teniamo tanto e giustamente, è vincolata ad esse (basta pensare agli spogliatoi!); comunque i miei ragazzi sono a posto anche dal punto di vista religioso, sebbene non siano affatto seguiti dai sacerdoti, i quali purtroppo si vedono raramente. E questo inconveniente sappiamo che non è solamente nostro.
Nella foto della pagina di fronte, 11 Direttore Sportivo e gli atleti della S.S. Libertas Monte Sacro di Roma
Società Sportiva
Achillea l’allenatore
e l’anno prossimo vorrem mo anche il Nucleo Adde stramento per Giovani Cal ciatori. un atleta
C’è fra noi giocatori, an Da noi restano quelli che che di II Categoria, un le sono indispensabili, per game di amicizia davvero ché io dico loro « tu ser forte e simpatico; forse vi alla squadra » e non li ciò dipende dal fatto che faccio andar via. Qualcu in fondo la pensiamo tutti no lo cedo ad altre So allo stesso modo e faccia cietà, ma senza mai ven mo del calcio solo per fa dere nessuno; del resto si re dello sport. Noi real vendono bene solo i gio mente non riceviamo vani, perché i « vecchi » neanche il rimborso delle c’è chi se li acquista solo spese e solo raramente fe se sono dei veri fenomeni. steggiamo con un’allegra Certo loro vorrebbero an « pizza » una vittoria... La darsene, ma è l’allenatore amicizia deriva in parte an che stabilisce chi può e che dall’essere quasi tutti chi non può abbandonare abitanti di uno stesso la squadra. Il passaggio ai quartiere: il nome della Dilettanti avviene più in Società, infatti, deriva dal base al gioco che in base nome del Santo al quale all’età; io ho infatti inclu è dedicata la nostra par so nella formazione dei rocchia. Ed è in una sala grandi un paio di giovani parrocchiale che ci ritro perché giocano bene dav viamo ogni sabato sera per la riunione spirituale. vero e legano con il resto della squadra dilettanti di Quando il calendario delle partite ce lo permette as Il Categoria. Oltre che da sistiamo insieme alla San quest’ultima squadra, la ta Messa delle 9. Ora si nostra Sezione Calcio è sta organizzando la Pasqua composta da Juniores ed dello Sportivo, come sem Allievi: tre squadre in tre pre si è fatto. anni di vita della Società,
desideri
Vorremmo che fossero apportati dei miglioramenti al campo di calcio, perché basta un po’ di pioggia fitta per renderlo impraticabile. Il sig. Talenti, che è praticamente il proprietario dei vasti terreni della zona, ha accennato d’aver intenzione di fare qui un vero centro sportivo, ricco di attrezzature moderne (come palestre, piscina, piste, ecc.), ma per ora si parla soltanto e... si prendono le misure del terreno. Ma forse è già qualcosa e chi vivrà vedrà. Intanto noi abbiamo dei bisogni più urgenti e vorremmo delle sovvenzioni per fare la 1 Categoria. Ci la gniamo di due cose: x) non riceviamo mai « Stadium » e invece vorremmo averlo soprattutto per gli articoli tecnici; 2) il CSI Provinciale dovrebbe organizzarsi meglio tanto da essere più tempestivo nel rifornirci gli arbitri; fino ad oggi, in questo campio nato, dobbiamo recuperare sei (diconsi « sei ») partite di calcio proprio per mancanza di arbitri!
S. S. Libertas Centocelle un dirigente Noi abbiamo un alleva mento di Allievi e Juniores che quest’anno sono entrati nella finale di II Categoria. In genere sono tutti affezionati alla Socie tà; c’è qualche eccezione (come un certo Liberali che se n’è andato e non s’è più visto), ma di solito nessuno ci lascia e le squa dre sono composte dal vi vaio che viene su (oggi, ad esempio, due Allievi stanno giocando in II Ca tegoria) e che noi incorag
giamo. Ci sono dei bravi ragazzi davvero che sono da tre o quattro anni nel la nostra Società, poiché vi si iscrissero dal Trofeo De Gasperi del 1963. La « Libertas Centocelle » è stata fondata nel 1947, è vissuta sempre con ele menti interni ed è vissuta benino... con i soliti sacri fici dei dirigenti. Abbiamo avuto anche qualche sod disfazione, come ad esem pio l'anno scorso che ab biamo vinto la III Cate goria e siamo passati in II. In quanto ai desideri ne abbiamo uno, ma grosso: vorremmo un campo. Per ora ci ospita il « Pio XII », ma è sempre una soluzio ne troppo provvisoria.
5
J
Società Sportiva Pro Tivoli un dirigente
Quello della continuità per noi non è un proble ma, perché i ragazzi ven gono volentieri da noi e una volta venuti ci resta no con entusiasmo, forse anche perché sanno che gli elementi sorti in seno alla nostra Società calci stica (e che si sono dimo strati migliori) sono stati da noi ceduti a squadre di una certa levatura per cui c’è con noi davvero la possibilità di far carriera. Gli esempi ci sono, perché da noi sono usciti Ore (che adesso è al Grosseto) un’ala che fin da giovanis simo fece parlare di sé, quando divenne titolare nella squadra Nazionale Ragazzi; il mediano Carosi della Lazio, il portiere Marinucci della Romulea c Rosati del Prosinone. Que st’anno infine abbiamo ce duto due elementi al For mio ed uno all’Astrid, ma forse l’anno prossimo non cederemo nessuno perché siamo in lotta (primi in classifica, oggi, a pari punti con altre due squadre) per la Prima Categoria. Del resto tutti sanno — e lo sanno bene anche i ra gazzi che vengono a iscri versi da noi — che il vi vaio del « Tivoli » e pro prio la nostra « Pro Tivo li », che sorse nel 1946 col nome di « Andrea Doria » (il principale fondatore fu l’ancor oggi notissimo Don Ulisse Parmeggiani, sem pre attivo e sorridente, il
prete ideale per un orato rio) poi prese il nome di « Libertas » ed infine quel lo di « Pro Tivoli ». L'atti vità viene svolta ancor og gi nel ricreatorio della Parrocchia di San Vincencenzo con un centinaio di ragazzi. La faccenda della continuità si nota anche dalle quattro squadre che abbiamo: quella del Nu cleo Addestramento Giova ni Calciatori, quella degli Allievi, quella degli Juniores e quella di II Catego ria che però non è la sola a farsi onore; infatti, per esempio, gli Juniores han no vinto anche quest'an no il Campionato e parte ciperanno alle finali. In genere vincoliamo i nostri tesserati perché, na turalmente, non lavoriamo per gli altri ma per noi. Quando un giocatore vale non cambia Società da sé, ma siamo noi che lo ce diamo ad altre squadre: si può dire che la no stra Società è ormai un ben noto ed apprezza to vivaio laziale. Gli ele menti poco morali o trop po ribelli e ineducati, an che se assai bravi, li elimi niamo prima che riescano a deviare gli altri; così abbiamo sempre buoni ele menti anche dal punto di vista del comportamento. Anche per questa ragione non perdiamo mai i con tatti con quelli che matu rano né mai li sacrifichia mo, anzi siamo riusciti spesse volte a dare a qual cuno — e non solo calci sticamente — un avvenire di lavoro abbastanza sicu ro. E molti ce-ne sono ri conoscenti. C’è ad esempio Carosi che viene ancora, qualche volta, a tenere adunanze agli aspiranti.
desideri Le squadre del CSI si sentono davvero abbandonate, se non altro perché mai vengono seguite (non basta una secca cita zione) sui giornali del CSI. Ad esempio noi vorremmo che, in occasione del ventennale di fondazione venisse fatto su « Stadium » un bel servizio con cenni di storia e con foto. E così per tutte le altre vecchie Società che non solo vivono ancora, ma si sono rinvigorite ed ingrandite, dando lustro non solo a se stesse, ma a tutto il Centro Sportivo Italiano.
Società Sportiva Ostiense un dirigente Siccome solo il Centro Sportivo Italiano organiz za qui a Roma tornei di una certa serietà per ra gazzini del 1952, noi ci sia mo iscritti al CSI questo anno per la prima volta, perciò non possiamo dir nulla circa la continuità. Per noi il CSI è stata una esigenza derivata dal non voler abbandonare i picco li del '52 che altrimenti avremmo perso; questi vanno, sotto il nome di « Giovanissimi » e sono un ottimo aiuto per i Nuclei di Addestramento per Gio vani Calciatori del CONI. In questo campionato dan no i primissimi « primi calci » organizzati, ma poi non restano al CSI: passa no invece regolarmente al la Lega Calcio entrando a far parte della nostra squadra Allievi appunto di Lega Giovanile. Natural mente chi volesse seguita re col CSI lo indirizzerem mo a squadre del CSI. Il fatto è che il Centro Spor tivo è visto più come qual cosa di ricreativo che co me un organismo seria mente sportivo, è un aiu to a tenere i ragazzi in torno alle parrocchie e al la GIAC, ma ogni, giovane
Società Sportiva Sette Camini il presidente I nostri atleti restano con noi perché sono della zona (un paese a pochissi mi chilometri da Roma), sono ragazzi che noi ab biamo visto crescere e pian piano li abbiamo calcisti camente tirati su; ora fi nalmente si comincia a vedere qualche buon risul tato. Anzi due fra i mi gliori elementi li abbiamo ceduti al Circolo Giallo rosso. Va detto infatti che la Società vive per le sov venzioni di una trentina di soci che si sono impe gnati a versare mille lire al mese. Il Parroco ci aiu ta, ma non troppo: oi aiu-
sente che la Lega Giovani le ha una caratteristica di maggiore organizzazione sportiva e « fa più nome ». Comunque per i Campio nati indetti dal CSI c’è un gran vantaggio: si spende meno per parteciparvi. E poi grazie al CSI può gio care chiunque, perché es so organizza tornei di ogni tipo, per qualunque richie sta, anche più e meglio della « Caravella Tricolo re »; per esempio il prossi mo anno i « vecchi » (dai 27 anni in su) potranno giocare solo nel CSI che veramente è l’organizza zione che sta in testa a tutte le altre nell'andare incontro a queste persone che ancora non vogliono attaccare le scarpe al chio do. E da ciò il CSI riceve certamente dei vantaggi.
ta di più il Comitato Ro mano. Non abbiamo certo molti quattrini (eppure ora siamo primi in classifica) ma abbiamo già avuto molte soddisfazioni, come ad esempio la Coppa che ci è stata assegnata alla fine del Trofeo De Gasperi per la disciplina.
un atleta
Partecipiamo al Campio nato di calcio per la II ca tegoria ed abbiamo in squadra qualcuno che gio ca fin da quando la So cietà Sportiva « Settecamini » è stata fondata quat tro anni fa. C’è qualcuno che cambia Società, ma sono davvero pochi. Io ad esempio sono rimasto per ché la Società mi è pia ciuta e ci ritroviamo sem pre intorno al nostro bar.
desideri Non sappiamo da che parte cominciare ad esprimere i no stri desideri più vivi e più urgenti. Avremmo intenzione, per il 1966-67 ‘li fare una seconda squadra di calcio,, per far giocare anche i tanti « ragazzi » che stanno crescendoci intorno. Vorremmo poi metter su per l'estate anche il pugilato, così come quest'anno abbiamo messo su il ciclismo che presto, pen siamo, sarà per noi motivo di orgoglio.
i fioretti di Frate Leone
addio... sogni di gloria T I
a notizia gli era arrivata di straforo, ma doveva essere ab bastanza fondata, se da tem po don Roberto si era dovuto ac corgere della poco spiegabile e de cisa assenza di certi suoi ragazzi. Si trattava di appurarne i parti colari ed i motivi. E, dopo un certo maneggio di plomatico, riuscì ad avvicinare e a far « cantare » un paio di essi: — Vogliamo andare con la squa dra cittadina, la Montepignetese; ci hanno promesso, se faremo be ne, il posto da titolare; ci fanno entrare gratis a vedere le partite e ci hanno dato già le scarpette e le maglie nuove fiammanti. Qui invece bisogna sempre giocare con i ragazzini e con tutta roba vec chia! Poverrrro don Rrrroby. Gli sem brò che il pappagallo di Robinson Crusoe gli sghignazzasse dentro la scatola cranica, deridendolo per tan te inutili fatiche. Sì, era vero che da qualche tem po le sue magre riserve auree non gli permettevano di rinnovare il guardaroba dell’Esperia, ma era tutta roba ancora in ottimo stato: sua madre la rammendava con tan to amore, altre brave donne si pre stavano a lavorare e stirare... Ma certo che non poteva competere con la maggiore squadra verso cui convergevano tutti gli incassi e le
simpatie cittadine. L’Esperia, nata dalla buona volontà di un prete e fiorita all’ombra del campanile, spesso era vista da certi ambienti sportivi come un bastone fra le ruo te della grande società. Tanto più che i dirigenti della Montepignetese accusavano don Ro berto di fagocitare tutti i ragazzi, non permettendo loro di fare il gran salto alle categorie superiori; e di conseguenza essi cercavano di accalappiarli con mirabolanti pro messe, che regolarmente poi non mantenevano... A meno che non venisse fuori il campione da « vendere »! Ed andò, anche questa volta, co me sempre: cinque ragazzi di 15-16 anni presero il volo, inseguendo un quasi impossibile sogno di gloria, ancora incapaci di aprire le ali... Ma possibile che tutto il suo affetto e le sue attenzioni verso quei ragazzi, tutta la sua opera di educatore, di sacerdote e di onesto sportivo dovesse essere vista sotto una falsa luce, bruciata in un lam po e venduta per un paio di scar pette bullonate da questi... « giuda » in trentaduesimo? L’ira di don Roberto era mala mente compressa, nonostante tutti i tentativi per nascondere la delu sione provata. E gli stessi ragazzi
Se qualche lettore nutrisse del dub bi sull’autenticità del « fioretti » pub blicati periodicamente su STADIUM, dovremmo disilluderlo: Frate Leone non è altro che 11 ... resocontista di quanto accade realmente a don Roberto e questi non è altro che un consulente del CSI di una par rocchia delle Marche: da molti an ni segue le avventure e le disavven ture dei suol giovani e nel suol fio retti c’è l’esperienza e 1 motivi edu cativi che fanno delia famiglia del CSI una vera e grande comunità.
facevano di tutto per tener viva in lui la ferita bruciante, dato che, oramai abbacinati dalle future gran di imprese, non si accorgevano più di lui o giravano al largo, aspet tandosi forse qualche tempestoso rimprovero. Perfino a messa anda vano in un’altra chiesa... Passò così qualche mese, poi la Montepignetese ebbe un tracollo di risultati negativi ed i dirigenti ebbero il loro bel da fare per non far colare a picco la barca trabal lante. Sicché i ragazzi, che attende vano il loro « posto al sole » in qualità di titolari, videro arrivare altri giocatori da chissà dove, anzianotti e cattivelli anzichenò, i qua li ebbero il compito di riassestare la classifica con la loro esperienza (si diceva), o meglio con le loro scorrettezze di mestieranti (il che sarebbe più preciso). Addio, sogni di gloria! Don Roberto se li vide di nuovo attorno, quei poveri ragazzi but tati rudemente nel dimenticatoio dalle ferree esigenze del campio nato. E gli ci volle tutto il suo cuore sacerdotale per non cantare vittoria e per accoglierli a braccia aperte, senza far trapelare dagli occhi, tan to meno dalle parole, che... se lo avessero ascoltato... FRATE LEONE
Tra i molteplici problemi che interessano i dirigenti di una Società Sportiva non è da trascurare quello rt alla sua natura giuridica ed in particolare ai riferimi con la struttura della società italiana: in questo s collaboratore GIANLUIGI GALLI presentiamo gli asp< Sportiva nelle sue relazioni con la struttura giurid cioè con i riferimenti ai Codici e alla Costituzione.
la natura giuridii della società spor ■w t ella fenomenologia dell'età moderna ac-L ’ canto all’incessante progresso scientifico si è venuta affermando una nuova realtà sociale, la quale investe numerosi campi dell’azione umana. Questa nuova realtà so ciale è data dalla orga nizzazione della attività sportiva, attività che, col legandosi direttamente ad esigenze indispensabili della persona umana ed indirettamente alle mi gliorate condizioni di vi ta e al tempo libero, ha assunto ormai nella di namica moderna una pro pria caratterizzazione ed una struttura tale da ave re, oltre ad un esplicito ri conoscimento giuridico, un proprio ordinamento ed una propria autonomia giuridica, esercitata natu ralmente entro i limiti, piuttosto vaghi invero, im posti dall'ordinamento sta tale. Il nucleo centrale, vi vo e vitale di tale attività sportiva è dato dalle cosi dette società sportive (or ganizzate in modo autono mo e disciplinate da or ganismi superiori che co stituiscono le Federazioni Sportive), le quali sono co stituite con lo scopo di far praticare ai propri soci attività sportiva in senso agonistico oppure in senso ricreativo-formativo. A questo punto bisogna porsi alcuni problemi giu ridici dalla cui risoluzione dipende, a nostro avviso, la definizione di impor tanti questioni pratiche. Un primo importante e fondamentale problema, che in un certo senso com prende tutti gli altri in quanto tutte le altre pos sibili questioni vengono ri solte in modo conforme al la soluzione del problema principale, é quello di ve dere se l’ordinamento giu 8
ridico italiano ha previsto e disciplinato le società sportive e vedere come le ha disciplinate. In primo luogo, poiché anche la società sportiva rientra nel grande quadro della libertà d’associazione in senso lato, la Costitu zione della Repubblica Ita liana ne riconosce espres samente l’esistenza agli articoli: 2 («La Repubbli ca riconosce e garantisce i diritti inviolabili dell'uo mo, sia come singolo, sia nelle formazioni sociali ove svolge la sua personali tà»), 17 («7 cittadini han no diritto di riunirsi paci ficamente e senza armi»), 18 (« I cittadini hanno di ritto di associarsi libera mente, senza autorizzazio ne, per fini che non sono vietati ai singoli dalla leg ge penale. Sono proibite le associazioni segrete e quel le che perseguono, anche indirettamente, scopi poli tici mediante organizza zioni di carattere milita re»); altre disposizioni sono contenute in leggi speciali, le quali riguar dano in modo particolare singole manifestazioni o singoli aspetti dell’attività sportiva. La fonte legisla tiva più importante ai fini della nostra indagine è co stituita dal Codice civile approvato con R.D. 16-31942, n. 262. Innanzitutto il Codice civile distingue le società dalle associazioni, dalle fondazioni e dai comitati. Poiché dalla suddetta di stinzione derivano conse guenze giuridiche diverse per determinare la natu ra giuridica delle cosidet te società sportive occorre vedere se la fattispecie in esame rientra fra quelle regolate dalle società, dalle associazioni, dalle fonda zioni o dai comitati. Il
primo problema è quello di vedere se veramente possa parlarsi di società, nel senso attribuito a que sta parola dal Codice ci vile; nel caso della so cietà sportiva, è essa una società in senso proprio? A nostro avviso deve darsi alla domanda una soluzio ne negativa. Infatti non vediamo come possa appli carsi alle istituzioni in esame Kart. 2247 il quale nel definire la società disp o n e espressamente : « Con il contratto di socie tà due o più persone con feriscono beni o servizi per l'esercizio in comune di un’attività economica allo scopo di dividerne gli utili ». Poiché la società sportiva non esercita una attività economica, in quanto i suoi fini sono co stituiti dalla pratica dello sport da parte dei propri soci; poiché la pratica del lo sport non può costituire attività economica; poiché i fini ulteriori della società sportiva sono costituiti in via immediata dalla prati ca agonistica dello sport (in vista del raggiungi mento di determinati ri sultati di carattere tecni co), e dal reclutamento, istruzione e preparazio ne dei giovani atleti, e, in via mediata (in quan to conseguenza imprenscindibile della attività sportiva), dalla formazione fisica e spirituale dei gio vani; poiché é escluso qualsiasi scopo di lucro, intendendo lo scopo di lu cro come scopo astrattamente lucrativo, al fine di ripartire gli eventuali uti li ai soci; si deduce chia ramente che la società sportiva non è una società in senso proprio. Visto che la cosidetta società sportiva non può rientrare nella fattispecie
legale delle società, e pri ma di procedere oltre, dob biamo premettere che quando a proposito di tali organismi sportivi usere mo il termine di società, lo useremo in senso atecnico ed agiuridico in quanto è ormai invalso l'uso nella pratica di denominare co me società tali raggruppa menti ed anche noi ci tro viamo ormai legati a tale consuetudine. Ci siamo sentiti in dovere di fare la suesposta precisazione on de non ingenerare equivoci nel lettore. L'unione sportiva non può nemmeno considerarsi una fondazione in quanto caratteristica fondamen tale delle fondazioni è co stituita da una prevalenza dell'elemento patrimoniale su quello personale e dal l’esistenza di Un patrimo nio destinato ad uno sco po, lo scopo voluto dal fondatore; pertanto si ha uno scopo esterno al grup po in quanto diretto alla realizzazione di interessi di altri, come ad esempio in una fondazione di bor se di studio, di ospedali, di opere di beneficenza, eccetera. L’unione sportiva non è un comitato, in quanto i comitati hanno una dura ta limitata allo scopo sin golo per cui sono sorti e raggiunto il quale si sciol gono; basti pensare a un comitato costituito per la organizzazione di una de terminata manifestazione o per celebrare determina ti festeggiamenti. Dal punto di vista giu ridico l’unione sportiva non essendo né società, né fondazione, né comitato, non può essere altro che un'associazione non rico nosciuta di cui agli artico-
In questa rubrica ospiteremo le risposte delle CC.TT.NN. ai vari quesiti e dubbi sulla interpretazione tecnica ed organizzativa dei regolamenti.
ttivo tti inevitabili wizio del nostro ii della Società a,
a iva
li 36-37 e 38 del Codice Civile, categoria che com prende associazioni di ca rattere politico, sindacale, culturale, sportivo ecc., e che, non potendo rientrare tra le persone giuridiche per mancanza di ricono scimento dovuto al fatto che tali associazioni man cano dei requisiti necessa ri per ottenerlo, pur tutta via in considerazione della loro importanza e del loro numero hanno una parti colare disciplina legisla tiva. Trascriviamo gli orticoli citati onde cercare di ri cavarne successivamente alcune conseguenze di ca rattere pratico. Art. 36: « L'ordinamento interno e l'amministrazione delle as sociazioni non riconosciu te come persone giuridiche sono regolati dagli accordi degli associati. Le dette associazioni possono stare in giudizio nelle persone di coloro ai quali, secondo questi accordi, è conferita la presidenza o la direzio ne». Art. 37: «7 contribu ti degli associati e i beni acquistati con questi con tributi costituiscono il fondo comune dell’associa zione. Finché questa dura, i singoli associati non pos sono chiedere la divisione del fondo comune, né pre tendere la quota in caso di recesso». Art. 38: «Per le obbligazioni assunte dalle, persone che rappresentano l'associazione i terzi pos sono far valere i loro dirit ti sul fondo comune. Delle obbligazioni stesse rispon dono anche personalmente e solidalmente le persone che hanno agito in nome e per conto dell’associa zione ». GIANLUIGI GALLI
risponde la CTN ciclismo termine
ultimo
di
tessera
mento per partecipare alle finali?
Sì, ed è il 30 luglio prossimo venturo. Gli atleti, quindi, per prendere parte alle tre finali nazionali (esordienti, al lievi e dilettanti) dovranno risultare tes serati al CSI entro e non oltre il 30 lu glio. Se si considera che le finali si svolgeranno in tre domeniche a settem bre e che ogni Comitato dovrebbe or ganizzare almeno una prova provinciale per categoria, si può convenire che il detto termine ultimo è proprio « acces sibile » a tutti! Come avviene
l'ammissione alle finali
nazionali?
Quest'anno la finale verrà disputata a Rimini e siamo certi non mancherà di essere degna di un titolo tricolore importante come è quello del CSI. Per le altre « novità » regolamentari riman diamo alle sottostanti risposte. Si conoscono già di quest'anno?
le
sedi
delle finali
Eccole: esordienti a Camerino; allievi a Verona; dilettanti a Rimini. Le date di effettuazione non sono state ancora de finitivamente concordate. E'
ancora
obbligatorio l'inserimento
nella affiliazione FC1 della a sigla CSI » per le Società già affiliate al CSI?
In base al tesseramento di ogni singolo Comitato. E’ una proporzione che la CTN effettua una decina di giorni pri ma della prova nazionale, prendendo in considerazione i dati di tesseramento for niti dal competente ufficio tesseramento nazionale. Il calcolo, ovviamente, è molto semplice. Se alla finale si è deciso di ammettere So atleti, si riparte propor zionalmente questo numero fra tutti i Comitati che hanno atleti tesserati in quella specifica categoria, tenendo pre sente che un Comitato non potrà avere più di dieci atleti, qualsiasi numero di atleti abbia tesserato. Quindi (a parte il massimo di dieci atleti, sempre diffi cile da raggiungere) più atleti un Comi tato tessera e più posti acquisisce alla finale. Quali novità del programma ciclistico CSI di quest'anno?
Come si potrà leggere nel regolamento dei campionati pubblicato in questo stes so numero, la principale novità agonistica è l'inserimento della finale dilettanti nel programma ufficiale. È’ un ritorno auspi cato da molti Comitati che volevano ancora vedere gareggiare i « loro » atleti passati nella categoria superiore. i ' ■
:
No. Da quest’anno la Presidenza Na zionale, in accordo con la CTN, ha auto rizzato (come già avvenuto per altre di scipline sportive) la non obbligatorietà dell'inserimento nelle affiliazioni FCI del la nostra sigla accanto al nome della Società. Praticamente, negli anni scorsi una So cietà che si affiliava al CSI con la propria denominazione (ad esempio: Polisporti va Audax) doveva obbligatoriamente af filiarsi alla F.C.I. inserendo nella deno minazione sociale la sigla CSI (ad esempio: CSI Polisportiva Audax). Da quest’anno è stata abolita la nor ma dell’inserimento nell’affiliazione fe derale della sigla CSI, pertanto (seguendo lo stesso esempio) la Polisportiva Audax si affilierà al CSI ed alla FCI presentan do un'unica e sola denominazione. Sia ben chiaro che quanto sopra non vuol essere un declassamento di valori nei confronti federali (che le Società CSI, abbiano o non abbiano ufficialmen te la sigla, sono sempre Società CSI), ma solamente uno snellimento nelle varie pratiche burocratiche che potevano com portare dispersioni dannose a tutto il movimento ciclistico del Centro Sportivo Italiano.
il parere degli esperti
lo spettacolo sportivo e i giovani La rivista * Luce » ha rivolto ad un gruppo di giornalisti ' specializzati e di educatori la seguente domanda: « Lo spettacolo degli stadi incrementa lo sport nelle masse giovanili? ». Ecco in sintesi le loro risposte.
Antonio Ghlrelli
La sproporzione fra il numero degli italiani che praticano un’at tività sportiva ed il numero di spettatori di manifestazioni agoni stiche rappresenta un sintomo gra ve della situazione di abbandono in cui si trova attualmente la gio ventù del nostro paese. Le ragioni di un fenomeno del genere sono, ovviamente, molteplici, perché van no dall’assoluta mancanza di una tradizione sportiva nazionale alla insufficienza desolante degli impian ti, per non parlare delle condizio ni economiche di larghe zone e di interi strati di popolazione. Generoso Dattilo
La percentuale di giovani spet tatori negli stadi è indubbiamente elevata; viceversa i ragazzi dai 10 ai 18 anni che praticano lo sport sono il 13 per cento; tale risultato può definirsi sconfortante sotto tut ti gli aspetti. In Italia non si eser cita uno sport di massa ma ci si limita a seguire lo sport praticato da un modesto numero di atleti. Si dovrebbe pretendere che gli spettacoli agonistici fossero mante nuti su una linea di lealtà e non consentire un complesso di atti che mortificano lo sport sanamente in teso, come talvolta si verifica, an che se gli ottimisti definiscono tali atti esuberanze giovanili.
disfunzioni o malattie potrà trova re un valido aiuto solamente nella attività fisica.
Eugenio Danese
Sino a quando lo sport non en trerà nella scuola, nel senso di tro varvi i campi di cui la scuola è ancora priva, sino a quando lo sport non troverà anche in Italia una larga diffusione (come per esem pio nei « colleges » americani, do ve gli studenti alternano le disci pline scolastiche a quelle fisiche, passando praticamente in pochi minuti dalla chiusura di un libro all’inizio di un distensivo e saluta re allenamento atletico) non si po trà parlare, in Italia, di esercizio sportivo delle masse giovanili. Ing. Ottorino Barassi
Non c’è un rapporto fisso fra il numero di spettatori negli stadi e i praticanti dell’autentico esercizio sportivo fra le masse giovanili. Gli spettacoli sportivi sono pochi in pratica. Di settantamila partite di dilettanti all’anno solo un piccolo numero ha degli spettatori. Quindi è necessario che si aumenti l’eser cizio sportivo; ma se avessimo più campi a disposizione essi sarebbero sempre pieni di giovani che vorreb bero allenarsi e giocare.
Nicolò Carosio
P. Salvatore Pappalardo S.J.
.Lo spettacolo degli stadi è in auge un po’ dappertutto nel mon do, ma, a dire il vero, con eccesso esasperato in Italia; mentre l’eser cizio sportivo delle masse giovanili, da noi, langue, per mancanza di pa lestre, stadi e piscine.
La sproporzione tra le folle che gremiscono gli stadi italiani e le esigue schiere dei giovani che pra ticano lo sport è preoccupante e costituisce un problema che, per quanto vecchio, non bisogna stan carsi di riproporre in tutti i suoi aspetti. La sproporzione più grave è ciucila riscontrata tra il numero dèi giovani che, o come spettatori o come attori, si interessa al mon do dello sport e la moltitudine, incalcolabile, di quelli che vivono al margine o addirittura lo ignorano.
Prof. Antonio Venerando Lo sport spettacolo — che, nel nostro Paese, si identifica praticamente col calcio, molto m$no con il pugilato o con il ciclismo — lo sport spettacolo di massa ha il suo pregio di divertire e di distrarre. Se questo può essere utile psicolo gicamente, sarebbe infinitamente più utile se lo spettatore — giova ne o anziano — praticasse uno sport. I benefici dello sport, in palestra o all'aria aperta, sono nu merosi, sia quando vengono prati cati agonisticamente, sia quando siano praticati a scopo di mante nersi m forma; la salute dell’uomo moderno, insidiata da tante 10
Maurizio Barendson La sproporzione fra il numero degli spettatori e dei praticanti lo sport è evidente. Comunque, il co siddetto « spettacolo » ha la sua utile funzione di propaganda fra le masse. Infatti lo sport che ha maggior seguito di spettatori, cioè il calcio, è quello che ha anche il maggior numero di praticanti.
Preghiera litanica degli sportivi Pensiamo di far cosa gradita ai dirigenti di comitato e di società presentando, a titolo di esempio, la seguente «preghiera, litanica» com posta da don Oscar Battaglia, pro fessore di S. Scrittura del Ponti ficio Seminario regionale di Assisi.
Preghiamo! Preghiamo, o fratelli, il Signore forte e giusto per noi e per tutti gli uomini, perché, nel sano eser cizio dello sport, non dimentichia mo 1 più alti valori della vita e perché tutti j cristiani siano veri atleti della loro fede. — Noi ti preghiamo, ascoltaci o Signore. — O Signore, tu, hai detto: « Beati i poveri, 1 miti, coloro che piangono, che hanno fame e sete, i misericordiosi, 1 puri di cuore, 1 pacifici, i perseguitati » dettando così le regole del più sano eser cizio dello spirito; fà che noi e tutti gli uomini sappiamo essere generosi, forti e leali nelle diffi coltà della vita (Mt. 5,3-10). — Noi ti preghiamo... — O Signore, tu hai detto: « amate ì vostri nemici, fate del bene a quelli che vi odiano, be nedite quelli che vi maledicono, pregate per coloro che vi calun niano », insegnandoci così la vera fortezza cristiana; fà che noi e tutti gli uomini seguiamo fedel mente i tuoi insegnamenti per una serena convivenza umana (Le. 6,27-28). — Noi ti preghiamo... — O Signore, tu hai detto: « entrate per la porta stretta, per ché larga è la porta e spaziosa è la via che conduce a perdizio ne... Stretta è la porta e angusta è la via che conduce alla vita e pochi sono quelli che la trova no ». Fà che noi e tutti gli uo mini non sbagliamo la strada che conduce al supremo traguardo della vita (Mt. 7,13-14). — Noi ti preghiamo... — O Signore, tu hai detto: « chi vuol venire dietro a me rin neghi se stesso, prenda la sua croce e mi segua; poiché chi vor rà salvare la propria vita la per derà, ma chi la perderà per cau sa mia la Salverà»; fà che noi e gli uomini teniamo fisso su di te 11 nostro sguardo ed 11 nostro de siderio per imitarti nelle fatiche e nelle prove della vita (Le. 9, 23-24). — Noi ti preghiamo... — O Signore, tu hai detto per mezzo del tuo apostolo Paolo: «fjon sapete che nelle corse del lo stadio tutti corrono, ma uno solo conquista 11 premio? Corre te in modo da guadagnarlo », in citandoci così a guadagnare un premio inestimabile che può es sere di tutti; fà che noi e tutti gli uomini corriamo con Impegno la gara della vita cristiana per essere coronati da te vincitori (la Cor. 9,24). — Noi ti preghiamo... — O Signore, tu hai fatto dire al tuo apostolo Paolo: « tutti gli atleti si Impongono una rigorosa astinenza, ed essi lo fanno per conquistare un premio corruttibi le, noi un premio Incorruttibile », Invitandoci così ad una sana e necessaria mortificazione cristia ne; fà che noi e tutti gli uomini slamo generosi nel cercare e so stenere per te 1 nostri sacrifici (7 Cor. 9,25). — Noi ti preghiamo...
1K
i comunicati COMMISSIONE TECNICA NAZIONALE PALLONE ELASTICO
dalla Segreteria Nazionale LE NORME SPORTASS Pervengono periodicamente se gnalazioni da parte della SPOR TASS in merito ad infortuni oc corsi a nostri atleti, dalle quali si desume che nonostante le prestazioni SPORTASS siano este se al CSI da oltre 15 anni, mol ti sono ancora i nostri dirigenti ed atleti che non conoscono le norme che regolano tali presta zioni. Pertanto, si richiama l'atten zione dei dirìgenti di società af finché abbiano a prendere visio ne del Regolamento della SPOR TASS che annualmente viene pub blicato sul nostro annuario (ve di « C.S.I. '66 » pag. 60-61 ).
Ripetiamo infine che tutti i tesserati al Centro Sportivo Ita liano fruiscono presso la SPOR TASS di un'assicurazione che, ol tre agli indennizzi per i casi di morte e di invalidità permanen te, prevede l'assistenza sanitaria
diretta od il rimborso a tarif fa delle spese sanitarie che l'atle ta abbia sostenuto per la cura delle lesioni d'infortunio.
Occorre pertanto tenere pre sente che oltre ad attenersi alle istruzioni riguardanti l’apertura delia pratica infortunistica (ve di « C.S.I. ’66 » pag. 60-61 ) oc corre a chiusura della pratica stessa inviare, con la dichiarazio ne di guarigione definitiva, com pilata in apposito modulo che la SPORTASS invia direttamente al l'infortunato o alla Società cui appartiene, tutta la documenta zione delle spese sanitarie so stenute, trattandosi di « assisten za sanitaria diretta >.
Il rimborso di tali spese vie ne effettuato a tariffa conven zionata come del resto viene pra ticato dagli altri Istituti Mutuali stici (INAM, ENPAS, INDADEL, ENPDEP, ecc.).
COMUNICATO UFFICIALE N. 3 CONVENZIONE FIPE-CSl Torino, 30 aprile 1966
Il giorno 25 aprile 1966 è sta ta firmata la convenzione fra il nostro Ente e la FIPE per lo svolgimento dell'attività pallonistica. La convenzione stessa è stata pubblicata sul n. 16 di STADIUM e sarà inviata da questa C.T.N. a quei Comitati che ne faranno diretta richiesta.
CAMPIONATI
APPROVAZIONI
Si ricorda che i campionati cat. ragazzi (nati dal 1-1-48 al 31-12-51) e amatori (età mini ma 31-12-50, tenendo presente che gli atleti nati nel 1948-49-50 partecipanti anche ad una sola gara di questa categoria sono
ALBA : campionato zonale cat. pulcini, ragazzi, amatori, ( approv. dal Comit. Reg. Piemontese). IL PRESIDENTE
dalla Direz. Tecnica Nazionale
MANIFESTAZIONI VARIE Approvazione Regolamenti CAGLIARI: V' Coppa Maria Ausiliatrice ; MATERA : Torneo di doppio per giovanissimi; MILA NO: Torneo Nazionale « Città di Corsico » ; MOLFETTA : Torneo Sergio Di Gregorio; Torneo S. Pancrazio; SALERNO: Torneo CSI per giovanissimi, allievi, junio res e assoluto.
Risultati AREZZO : Fase provinciale del Campionato Regionale a squa dre, ammessa alla fase regiona le U.S. Libertas Arezzo; ENNA: Torneo Cittadino di Calascibet-
ta : Allievi 1° class. Fileccia Salvatore, Juniores 1 ° class. Ne spola Paolo; MOLFETTA: Fase zonale aut. del Campionato Re gionale a squadre, ammesso alla fase regionale Circolo Goliardi- . co,- Torneo Paolo Costoli org. da S.S. S. Domenico, singolo 1 “ Calò Giuseppe; NOVARA: Fase provinciale Campionato Regiona le a squadre, ammesso alla fase regionale G.S. Regaldi ; TEMPIO PAUSANIA: Torneo di TT ad Ozieri, cat. Allievi 1° doppio Addis-Quidacclolu, cat. Juniores 1 “ Contini Salvatore, cat. Senio res 1 ° doppio Mura-Barraqueddu. IL SEGRETARIO ALBERTO GRECANTI
IL PRESIDENTE
ALESSANDRO PAOLONI
RAG. CESARE ABRATE IL SEGRETARIO MARIO BONOM
COMMISSIONE TECNICA NAZIONALE PALLACANESTRO
COMMISSIONE TECNICA NAZIONALE TENNIS DA TAVOLO
COMUNICATO UFFICIALE N. 15
esclusi dalla categoria « ragaz zi » per il campionato) devono aver inizio il 1-5-1966 e termi nare entro il 31-7-1966; per la categoria pulcini (nati dal 1-11952 in poi) devono iniziare il 1-6-1966 e terminare entro il 31-7-1966. Per il campionato interprovin ciale l'inizio è fissato per il 78-1966. Su richiesta dei Comitati in teressati questa CTN è pronta a inviare il regolamento tipo per la categoria desiderata.
COMUNICATO UFFICIALE N. 16 CAMPIONATI NAZIONALI
Omologazione risultati Fase Regionale
precisano le località sedi delle fasi interregionali : TREVISO, PE SARO, ROMA, NAPOLI. I concentramenti risultano co sì costituiti :
CONCENTRAMENTO DI FIDENZA : LOMBARDIA . Cat. Allievi : CSI Pavoniana (Milano); Cat. Juniores : U.S. Piamarta ( Brescia); LUCANIA - Cat. Allievi : Enaoli (Potenza); Cat. Juniores: Minozzi ( Potenza ) ; SARDEGNA . Cat. Allievi: Nike di Cagliari; Cat. Juniores : Congregazione Ma riana di Cagliari; TRENTINO Cat. Allievi : G.S. Riva di Riva del Garda ; Cat. Juniores : U.S Quercia (Rovereto); UMBRIA . Cat. Allievi: Libertas (Foligno); Cat. Juniores: Libertas (Foligno).
Fasi Interregionali Sciogliendo la riserva formula ta con II comunicato n. 15, si
k
Categoria Juniores : U.S. Aux S. Luigi di Torino, U.S. Ospizio di R. Emilia, U.S. Piamarta di Bre scia, CUS Genova di Genova. Categoria Allievi: U.S. La Sel le di Torino, U.S. Fulgor di Fi denza, CSI Pavoniana di Monza, Calasanzio di Genova.
CONCENTRAMENTO DI TREVISO Categoria Juniores: U.S. Quer cia di Rovereto, U.S. Gianesinì di Padova, Don Bosco di Trieste, Villa Marina di Pesaro.
Categoria Allievi; G.S. Riva di Riva del Garda, CSI Pio X di Treviso, Centro Giovanile Studen ti di Trieste.
11
CONCENTRAMENTO 01 ROMA Categoria Juniores : COS La tina di Latina, Congregazione Ma riana di Cagliari, Stella Maris di Pescara, Libertas di Foligno.
Categoria Allievi: USSA Olim pia di Roma, Nike di Cagliari, Delfino di Pesaro, Libertas di Foligno.
CONCENTRAMENTO DI NAPOLI Categoria Juniores: INA di Taranto, GAD Etna di Catania, Sporting Club di Cosenza, U.S. P. Minozzi di Potenza, Oriens di Napoli.
Categoria Allievi : Ricciardi di Taranto, Candelora di R. Cala-
bria, U.S. Enaoli Oriens di Napoli.
di
Potenza,
Fase Nazionale Si svolgerà a Foligno nei gio< ni 1, 2, 3 e 4 giugno.
APPROVAZIONE MANIFESTAZIONI BOLOGNA : Torneo Arcobale no Sport; PAVIA: Trofeo rosso di pallacanestro. IL
SEGRETARIO
ANGELO RAINERI IL
PRESIDENTE
UMBERTO GARCEA
COMMISSIONE TECNICA NAZIONALE PALLAVOLO
COMUNICATO UFFICIALE N. 11 CAMPIONATI NAZIONALI
Omologazione risultati fasi provinciali e zonali autonome BOLZANO - Juniores : sq. part. 6, ha vinto Pol.va CSI sq. Ist. Rainerum; LODI . Juniores: sq. part. 5, ha vinto U.S. Collegio Vescovile; MILANO - Allievi: sq. part. 12, ha vinto CSI Mi lano sq. A; Juniores: sq. part. 12, ha vinto U.S. CSI Carrobiolo; SANREMO . Juniores: sq. part. 6, ha vinto G.S. Virtus,TEMPIO PAUSANIA - Juniores: sq. part. 4, ha vinto CSI Li bertas; TRENTO . Allievi: sq. part. 4, ha vinto U.S. Aquila.
Fasi provinciali e zonali autonome non omologate ALBENGA - Juniores : sq. part. 4, ha vinto U.S. Auxilium (non omologata per il mancato inol tro della prescritta documenta zione); MATERA - Juniores; sq. part. 9, ha vinto Pol.va CSI sq. B ( non omologata per il. mancato inoltro della prescritta documentazione).
Omologazione fasi regionali ABRUZZI E MOLISE - Allievi: Fase regionale non effettuata, ammessa alla fase interregionale U.S. Reai Zanni di Pescara ; Ju niores : sq. 2, ammessa int. U.S. Falco Azzurro di Chieti ; CALA BRIA • Allievi : fase regionale non effettuata, ammessa interre gionale U.S. CSI MEMI VIAN di Cosenza ; Juniores : sq. 2, am messa int. S.S. San Paolo di Co senza ; CAMPANIA . Allievi : sq. 3, ammessa int. G.S. San Vito Martire di Eboli (Salerno); Ju niores: sq. 4, ammessa int. G.S. VV.F. Pedule di Napoli ; EMILIA -
12
Allievi : sq. 6, ammessa int. G.S. VV.F. Casadio di Ravenna ; Junio res : sq. 9, ammessa int. U.S. In trepida di Forlì; FRIULI-VENEZIA GIULIA - Allievi: sq. 3, G.S. E.N.A.O.L.I. di Trieste; Juniores: sq. 3, G.S. VV.F. Ravalico di Trieste,- LAZIO - Allievi: non di sputata, ammessa interr. U.S. Ostia S.C. di Roma ; Juniores : sq. 2, ammessa int. U.S. CSI Don Bosco di Roma,- LIGURIA ■ Al lievi : non disputata, ammessa int. G.S. Italsider di Genova ; Junio res : sq. 4, ammessa int. U.S. Stella Azzurra di Lavagna (Chia vari); LUCANIA - Allievi: non disputata, ammessa int. G.S. U.S. A.C. di Potenza ; Juniores : non disputata, ammessa int. U.S. P. Minozzi di Potenza ; MARCHE Allievi : non disputata, ammessa int. G.S. Virtus di Falconara (An cona ) ; Juniores : sq. 3, ammessa int. Pol.va Aurora di Jesi; PIE MONTE - Allievi : sq. 5, ammessa int. U.S. Auxilium Lombriasco di Torino; Juniores: sq. 4, ammes sa int. Auxilium San Paolo di To rino; PUGLIA - Allievi: sq. 4, ammessa int. G.S. Fides Triggiano di Triggiano; Juniores: sq. 5, am messa int. C.U.S. Bari di Bar! ; SICILIA . Allievi : sq. 4, ammessa int. U.S. Stella Azzurra di Cata nia ; Juniores : sq. 9, ammessa int. G.S. Audax di Palermo; TO SCANA - Allievi : sq. 4, ammessa int. G.S. W.F. Ruini di Firenze; Juniores: sq. 5, ammessa U.S. CSI Juve Marly di Pontedera (Pisa); TRENTINO-ALTO ADIGE Allievi : non disputata, ammessa U.S. Aquila di Trento,- Juniores: non disputata, ammessa int. Pol.va CSI sq. Ist. Rainerum di Bolzano; UMBRIA - Allievi : non disputata, ammessa int. U.S. Robur di Terni ; Juniores : sq. 3, ammessa int. U.S. Eriberto Bosico di Terni ; VE NETO - Allievi : sq. 4, ammessa int. U.S. CSI Miani di Treviso; Juniores : sq. 4, ammessa int. U.S. Concordia di Schio (Vicenza).
RECLAMI U.S. CSI DON BOSCO DI NOVALE DEL COMITATO PROV. DI VICENZA ( Fase Regionale Veneta Allievi, disputata a Vicenza il 17 aprile '66) La C.T.N. nella sua riunione del 3 maggio c.a., esaminato il re clamo inoltrato dall'U.S. CSI Don Bosco di Novale, avverso il risul tato dell'incontro della fase re gionale CSI Don Bosco Novale-CSI Miani Treviso, giocato a Vicenza il 17 aprile c.a., per incompleta documentazione presentata dal G.S. CSI Miani di Treviso; con statato che il reclamo è stato inol trato nei termini e modi regola mentari ; considerato che lo spi rito dell'ultimo comma del para grafo d) dell'art. 4 del Regola mento dei Campionati Nazionali, invocato dalla Società reclaman te, è quello di dare la possibilità alla C.E. in campo di controllare la posizione federale degli atleti partecipanti attraverso una pro bante dichiarazione, e ciò per dare a tale Organo la sicurezza di un regolare svolgimento della prova, senza l'eventualità cioè di una suc cessiva invalidazione della prova stessa per l'irregolare posizione federale di qualche atleta parte cipante; considerato che il G.S. CSI Miani di Treviso, tramite il proprio Comitato, aveva già pre sentato un elenco dei propri gio catori debitamente vistato dal lo cale Organo della FIPAV, elenco che per una mera dimenticanza non è stato allegato al carteggio della fase regionale; considerato altresì che copia di tale elenco è depositata presso questa C.T.N.; tenuto presente che la posizione federale di tutti gli atleti del G.S. CSI Miani di Treviso che hanno preso parte alla fase regionale è stata scrupolosamente controllata per acciarare eventuali tesseramenti federali fatti dopo la data dell’elenco in questione e che da tali controlli, effettuati presso la Segreteria Generale della FIPAV,
nessun atleta di detto Gruppo Sportivo è risultato tesserato fe deralmente per la corrente stagione sportiva ; predsato infine che il 2° comma del paragrafo d) delTart. 4 del Regolamento dei Campionati Nazionali citato dalla reclamante non si riferisce a tale tipo di documentazione, il cui scopo è stato prima specificato, ma unicamente alla tessera CSI ed al documento d'identità personale decide :
a) di respingere il reclamo presentato dall'U.S. CSI Don Bosco di Novale non avendo riscontrato nello spirito della vigente rego lamentazione gli estremi per inva lidare la partecipazione della squa dra del G.S. Miani di Treviso al l'incontro controverso ; b) dì omologare l’incontro CSI Miani - Don Bosco Novale con il risultato 2-0(15/13-15/11); c) di incamerare la tassa reclamo.
MANIFESTAZIONI A CARATTERE LOCALE Approvazioni regolamenti ALBA : Coppa Albergo Piemonte (C.U. n. 31 del C.R. Piemontese); ASCOLI PICENO : Coppa IX Con gresso Eucaristico Regionale; CA GLIARI: 18“ Coppa Maria Ausiliatrice; MANTOVA: Torneo Festa della Repubblica ; MESSINA : Cop pa S. Giuliano; 2" Coppa C.S.I.; MOLFETTA : Torneo Sergio De Gre gorio ; PALERMO: Trofeo Giallo; TORINO: Coppa Pietro Ferraris Categ. Juniores più Coppa Pri mavera Cat. Allievi (C.U. n. 28 del C.R. Piemontese).
Omologazioni risultati MESSINA: Torneo 2“ Coppa San Giuseppe - sq. part. 6 - ha vinto G.S. San Giuliano; MOLFETTA Trofeo Luciana Massenzi - sq. part. 4 - ha vinto G.S. San Domenico,Torneo di Pasqua - sq. part. 4 - ha vinto G.S. San Domenico sq. A.
IL
PRESIDENTE
FILIPPO DRAGOTTO
un impegnativo programma ciclistico a Modena Il Comitato Provinciale di Modena nella sua ultima riunione ha varato il programma delle gare ciclistiche per il primo semestre I960. L'organizzazione di dette gare è stata affidata alla Società Ciclistica Vignolese. Questo il programma In dettaglio : 3 aprile - a Vignola: 1° TROFEO BRODANO - ESORDIENTI 11 aprile - a Vignola: 18° GRAN PREMIO FIORITURA - ALLIEVI 17 aprile - a Vignola: 6° GRAN PREMIO VILLA ROMA . ESORD. 8 maggio - a Vignola: 8° GRAN PREMIO BOTTEGHINO - ALL. 15 maggio - a Vignola: 7° GIRO DELLA VAL PANARO - ESORD. 19 maggio - * Cestelvetro : 2° GRAN PREMIO CASTELVETRO - ALL. 22 maggio - ■ Piumezzo: 8° CIRCUITO DI PIUMAZZO - ESORD. 2 giugno - 12* VIGNOLA-GUIGLIA a cronometro individ. - DILET. 5 giugno - a Riolo di Castelfranco: 12° CIRCUITO RIOLESE - ALL. 12 giugno - a Magreta: 2° GRAN PREMIO MAGRETA - ALLIEVI 19 giugno - a Savignano: 15° GR. PR. ZENZANO - ESORDIENTI 26 giugno - a Vignola : gara di selezione GR. PR. LIQUIGAS ■ ALLIEVI 29 giugno - 29’ COPPA APPENNINO Nazionale dilettanti in due tappe ( Vignola-Piane Mocogno, Lama Mocogno-Vignola ).
$
COMMISSIONE TECNICA NAZIONALE CICLISMO COMUNICATO UFFICIALE N. 2
CAMPIONATI NAZIONALI
Regolamento Art. 1 - Il Centro Sportivo Italiano indice i Campionati Na zionali di Ciclismo su strada 1966 per le categorie esordienti allievi e dilettanti che si svol geranno in tre distinte dome niche nel mese di settembre.
2 Ai Campionati po tranno partecipare gli atleti del le categorie di cui all'articolo 1 provvisti della tessera di Socio Atleta del CSI e licenza FCI per il 1966. La Licenza FCI deve essere ri lasciata per la stessa Unione Sportiva affiliata al CSI per la quale gli atleti prendono parte ai Campionati. La tessera di socio-Atleta del CSI deve essere rilasciata entro e non oltre il 30 luglio 1966. Art. 3 . Le prove di cam pionato si svolgeranno nelle lo calità che verranno successiva mente stabilite.
Art. 9 . Per la disciplina delle macchine al seguito sa ranno osservate le norme del regelamento F.C.I. Art. 10 - E' fatto obbligo a tutti concorrenti di usare il casco protettivo. Art. 11 - Eventuali reclami, redatti secondo il regolamento tecnico della F.C.I., dovranno essere accompagnati dalla tassa di L. 1.000 (mille) restituibili in caso di accoglimento.
Art. 12 - Per quanto non previsto dal presente regolamen to vige il regolamento tecnico della U.V.I.
Art. 13-11 Centro Sportivo Italiano declina per sé e per gli organizzatori ogni responsa bilità per eventuali incidenti che occorressero a concorrenti ed a terzi prima, durante e dopo le gare.
Norme esplicative 1 ) Affiliazione - Le Unioni Sportive devono essere regolar mente affiliate al CSI e contem poraneamente alla F.C.I.
Art. 4 . Ciascun Comitato del CSI potrà iscrivere concor renti di ciascuna categoria, a seconda del numero dei corri dori tesserati (con le modalità previste dall'art. 2) per le cate gorie, purché abbiano svolto do cumentata attività agonistica. Il numero dei corridori am messi sarà reso noto tempesti vamente dalla C.T.N. ai Comitati interessati.
2 ) Tesseramento - I corridori delle categorie esordienti, al lievi e dilettanti dovranno pos sedere regolare tesseramento per il CSI, con esclusione di qualsia si forma assicurativa, conside rando che ogni singolo corridore si varrà dell'assicurazione della F.C.I.
Art. 5 . Le iscrizioni do vranno contenere, oltre al nome e cognome del concorrente, la esatta indicazione dell’unione Sportiva alla quale appartiene, il numero della tessera CSI e quello della licenza F.C.I., l'indi cazione delle prove di selezione locale alle quali ha partecipato specificando la data di effettua zione e la classifica riportata. Per quei corridori che non hanno potuto svolgere prove di selezione sarà sufficiente l'in dicazione delle gare a cui hanno partecipato e la classifica ripor-, tata.
3) Approvazione gare - Le Unioni Sportive, essendo affiliate anche alla F.C.I., potranno orga nizzare gare federali oppure ad « invito » riservandole esclusi vamente alle Unioni Sportive ed ai corridori affiliati al CSI. Ne consegue che tali gare ad « invito » possono considerarsi prove ufficiali per i campionati provinciali del CSI. Per tutte le gare organizzate dalle nostre Unioni Sportive, vigendo i regolamenti F.C.I., è ne cessaria l'approvazione delle gare stesse dall'Ente federale locale.
Art. 6 - I premi individuali in palio saranno stabiliti e ri portati secondo le norme del regelamento tecnico della F. < . I. Al vincitore di ciascuna cate goria verranno assegnati maglia e distintivo di campione del Centro Sportivo Italiano.
4 ) Svolgimento gare - I corri dori appartenenti alle categorie esordienti e allievi potranno par tecipare a gare organizzate esclu sivamente nei giorni festivi. Per l’organizzazione delle gare le Unioni Sportive dovranno versare al Comitato Regionale gli importi del monte premi, le tas se e le percentuali come da re golamento F.C.I.
Art. 7 . I premi di rappre sentanza In palio saranno resi noti entro il giorno precedente alle gare. Art. 8 - La Giuria verrà no minata dagli organi competenti
della F.C.I.
5 ) Omologazione gare - Per le gare organizzate dalle Unioni Sportive del CSI necessita l'omo logazione da parte dell'Organo federale. Sarò cura delle Unioni
Sportive organizzatrici di inviare alla C.T.N. del CSI copia di detta omologazione con partico lare riferimento a quelle gare organizzate ad « invito ». Inoltre i Comitati Provinciali invieranno alla C.T.N. del CSI delle note su cui specificheranno la parte cipazione di nostri tesserati a tutte le gare organizzate dalla F.C.I., onde mettere nella con dizione la C.T.N. del CSI di pos sedere un quadro completo del l'attività che svolgono le nostre Unioni Sportive. 6) Trasferimento corridori . Valgono a tutti gli effetti le norme previste dalla Federazione Ciclistica Italiana.
NORME ESPLICATIVE ATTIVITÀ' CICLISTICA Questa Commissione richiama l’attenzione di tutti i Comitati Provinciali e Zonali del C.S.I. sull'attività ciclistica del cor rente anno, presentando alcuni suggerimenti che dovranno ser vire per una regolare procedura nelle varie pratiche di affiliazio ne, tesseramento, ecc.
Come è noto, non essendoci più convenzioni CSI-FCI (già U. V. I.), tutte le Unioni o Gruppi Sportivi dipendenti dai Comitati Provinciali o Zonali CSI dovran no, per svolgere attività, affiliarsi alla F.C.I. seguendo tutta la procedura stabilita dallo Statuto Federale della F.C.I., oltre che affiliarsi al C.S.I. e tesserare i propri atleti seguendo la nor male prassi.
Riportiamo, integralmente, lo art. 3 dello Statuto Federale F.C.I. alla voce «AFFILIAZIONI»: Art. 3 . Le Società e gii Enti che intendono affiliarsi alla F.C.I. devono avanzare doman da al Consiglio Direttivo, redat ta su apposito modulo da riti rarsi presso il rispettivo Comi tato Regionale e corredata, pa na la nullità della domanda stessa, dai documenti di cui agli articoli seguenti. Art. 4 - La Società o Sezione Ciclistica deve presentare, uni tamente al modulo di domanda compilato in ogni sua parte e firmato dal Presidente e dal Vice Presidente, i seguenti documenti : a ) copia del verbale di co stituzione della Società o della sezione ciclistica, autenticata dal Presidente e dal Segretario in carica ;
b) copia dello Statuto so ciale, in duplice esemplare; c) quota di affiliazione e quota sociale annuale,-
d) regolare richiesta di tes seramento del Direttore Sporti vo ». Per le Unioni o Gruppi Spor tivi di nuova affiliazione (cioè che non hanno precedenti fede rali con la F.C.I.) è necessario porre la massima attenzione af finché in tutte le varie pratiche
di affiliazione risulti la identica denominazione sociale, e cioè: — sul modulo federale e sul le maglie sociali ; — sul timbro sociale.
Si chiarisce che per « identica denominazione sociale » si deve intendere: riportare ogni qual volta occorra le stesse « parole » riferentisi alla denominazione stessa. Per esempio : se una Unione o Gruppo Sportivo risul ta chiamarsi « C.S.I. Poi. Audax Antonio Sella », nello Statuto, sulle maglie sociali e nei tim bri della Unione o Gruppo Spor tivo, dovrà sempre apparire « C.S.I. Poi. Audax Antonio Seila », e non, per ipotesi, sullo Statuto « C.S.I. Audax », sulle maglie « C.S.I. Antonio Sella », e nel timbro Poi. Audax Antonio Sella ».
Altro importante particolare per la regolare procedura dell'af filiazione è la stesura dello Sta tuto che dovrà essere redatto su carta intestata dell'unione o Grupoo Sportivo e dovrà essere dattiloscritto. Non sono accetta ti Statuti stampati, ciclostilati o poligrafati. Ai Comitati Provinciali o Zo nali C.S.I. ed ai Presidenti dei Comitati Regionali CSI, questa Commissione Tecnica Nazionale raccomanda di essere da guida nelle varie pratiche di affiliazio ne delle Unioni o Gruppi Spor tivi alla F.C.I., ma di non inter venire ufficialmente presso la Federazione o presso i Comitati Regionali F.C.I., in quanto la Fe derazione non può riconoscere alcuna autorità a degli organi smi che non siano propri affilia ti. E, come sopra specificato, so lamente le nostre Unioni o Grup pi Sportivi sono « membri ordi nari » della Federazione, come specifica l'art. 4 dello Statuto F.C.I., al titolo « COMPOSIZIO NE ». Quando i Comitati Pro vinciali o Zonali CSI ed i Comi tati Regionali del CSI dovranno trattare pratiche in nome delle proprie Unioni o Gruppi Sporti vi, lo potranno solamente fare tramite questa Commissione Tec nica Nazionale.
A quei Comitati Provinciali o Zonali CSI ed ai Comitati Regio nali CSI che facilitano i compiti delle proprie Unioni o Gruppi Sportivi, riunendo ed istruendo tutto il materiale di affiliazione, la Commissione raccomanda di inviare ai vari Comitati Regio nali F.C.I. il carteggio di affiliazio ne (completo della richiesta del tesseramento del Direttore Spor tivo, relativa fotografia, più as segno quale quota annuale) con lettera di accompagno redatta su carta delle varie Unioni o Grup pi Sportivi e non su quella del Comitato Provinciale o Zonale, in quanto, come abbiamo speci ficato più sopra, la F.C.I. rico nosce solo le Union) o Gruppi Sportivi e non i vari nostri Co mitati. Anche per le richieste delle licenze atleti è necessario seguire le soprascritte disposi zioni. In definitiva, i nostri Comita ti Provinciali o Zonali ed i Co-
13
miteti Regionali che desiderano accentrare le pratiche ciclistiche nelle proprie sedi possono effet tuarlo, sempreché al momento della trasmissione ai Comitati Re gionali della F.C.I. le pratiche relative non siano cumulative e siano sempre formulate per con to delle Unioni o Gruppi Spor tivi, e non direttamente a no me del Comitato del C.S.I. La Commissione Tecnica Nazio nale Ciclismo invita tutti i Di rigenti responsabili del C.S.I. a
far conoscere le presenti racco mandazioni alle proprie Unioni o Gruppi Sportivi, e soprattutto li consiglia ad attenersi scrupolo samente ad esse, per far si che la nostra attività proceda sen za nocumento od incresciose per dite di tempo.
IL SEGRETARIO
ALDO CAPPELLINI IL PRESIDENTE
G/NO QUATTROCCHI
COMMISSIONE TECNICA NAZIONALE GIUOCO CALCIO COMUNICATO UFFICIALE N. 36 CAMPIONATO NAZIONALE JUNIORES Accoppiamenti 22-5-1966:
Interregionali del
PIEMONTE-LIGURIA; TRENTINO-FRIULI ; VENETO-LOMBARDIA; UMBRIA-ABRUZZO; MARCHE-vincente EMILIA-TOSCANA ; LAZIO-SARDEGNA ; PUGLIA-CAMPANIA; CALABR1A-SICILIA.
Le vincenti parteciperanno al le Finali Nazionali che si svolge ranno a FOLIGNO dal 29 mag gio al 2 giugno.
Omologazioni fasi regionali juniores FRIULI: vincente U.S. I.F.O. di Cividale; LAZIO: vincente U. S. COS di Latina; PIEMONTE: vin cente U.S. Audax di Torino; ABRUZZO : vincente G.S. Virtus di Campobasso ; CALABRIA : vin cente la S.S. Polisportiva Libertas Amendola di Cosenza : MAR CHE : vincente U.S. Frecce Azzur re di Camerino; PUGLIA: vin cente la S. D. Savio di Moiet ta; LUCANIA: vincente U.S. P. Mlnozzi di Potenza; SICILIA: vincente U.S. H.P. SR di Siracusa; EMILIA: vincente U.S. I.A.C.P. di Mantova; CAMPANIA: vincente U.S. Vigor di S. Vittorino ( Be nevento).
Omologazione fasi provinciali juniores TRENTO: vincente U.S. Adi Castel Beseno di Besenello; TEMPIO: vincente U.S. Pio IX.
RECLAMI U.S. Internogarè di Belluno av verso delibera della Commissio ne Caldo Regionale . Gara U.S. Internogarè - G.S. Fulgor di Cre spino (Rovigo) Campionato Re gionale Juniores.
— Esaminati gli atti ufficiali; — accertato che l'U.S. Internogarè ha fatto partecipare alla gara emarginata il giocatore Dal
14
Borgo Luigi, tesserato al CSI per l'U.S. Libertas di Belluno;
— stabilito che l’U.S. Internogarè era in possesso di rego lare nulla osta da parte dell'U. S. Libertas di Belluno la quale, risultando inattiva per la stagio ne in corso, era in regola con le disposizioni vigenti per la con cessione del nulla osta,-
— precisato che l'U.S. Internogare ha fatto partecipare alla gara emarginata il predetto giocatore con la tessera rilasciata a favore dell'U.S. Libertas di Belluno ac compagnata dal nulla osta; — poiché le Norme Genera li sul tesseramento, all'art. 4, prevedono che in casi analoghi « la dichiarazione di inattività, vistata dal Comitato Provinciale competente DOVRÀ' OBBLIGATO RIAMENTE essere inviata all'uf ficio Centrale Tesseramento pri ma o insieme alla nuova tesse ra. Non ottemperando a tale norma il tesseramento verrà re spinto » ;
— in considerazione che nessuna comunicazione del genere è pervenuta al nostro Ufficio Tes seramento presso il quale il gio catore Dal Borgo Luigi risulta ancora regolarmente tesserato per l’U.S. Libertas di Belluno,— ne consegue che non aven do ottemperato alle disposizio ni in atto il giocatore in og getto non risulta tesserato per l'U.S. Internogarè per la quale ha irregolarmente partecipato al la gara emarginata;
— in base a quanto esposto si delibera :
tato Organizzatore, artt. 8 e 14 Regolamento Campionati. — Si restituisce la tassa reclamo.
DOPPIO TESSERAMENTO FIGC-CSI La Commissione Tesseramenti Licenze e Trasferimenti della F.I.G.C., riunitasi in data 30-41966, con l'intervento del rap presentante del C.S.I., ha deli berato quanto appresso : Annullamento tesseramenti fe derali ai sottoelencati giuocatori che rimangono vincolati al C.S.I. per le Società a fianco di ciascuno indicate : Dettori Salva tore dell’U.S. Turritana di Sassa ri; Filippone Nicola dell'U.S. Ju nior di Sassari ; Manaislovich Al do dell'U.S. COS Latina; Galanti Dario dell'U.S. COS Latna. Annullamento tesseramenti CSI ai seguenti giuocatori che riman gono vincolati alla F.I.G.C. per le Società a fianco di ciascuno indicate .- Gaiotti G. Battista all'A.S. Adda di Lodi ; Ricci Nerio alla Società Club Atletico di Faenza; Mamini Giandomeni co alla Società Club Atleti co Faenza ; Proni Ordiano alla Soc. Club Atletico Faenza; Peveri Renato all’A.S. Adda di Lodi. La Commissione Tesseramenti Licenze e Trasferimenti della F.I.G.C. ha inoltre annullato sia il tesseramento CSI che quello federale al giuocatore Brambil la Fedele, tesserato CSI per l'U. S. CSI S. Bernardo di Milano e FIGC per l'A.C. S. Carlo alla Cà Grande di Milano in quanto i due cartellini non risultano da tati di pugno dal giuocatore.
CAMPIONATI PROVINCIALI
Approvazione Regolamenti PADOVA: cat. Allievi; CERIGNOLA: cat. Dilettanti; AREZ ZO: cat. Juniores (con modifi ca); BOLOGNA: cat. Dilettan ti (Coppa Ventennio CSI).
Omologazione Risultati CARPI: cat. Allievi, vincen te U.S. Universa!; BOLOGNA: cat. Allievi, vincente l’U.S. Turris.
sopra
— di respingere il reclamo confermando in ogni sua parte la delibera della Commissione Calcio Regionale;
— si incamera la tassa clamo. U.S. Città dei Ragazzi del Comi tato Provinciale di Roma avver so delibera della Commissione Regionale - Gara Città dei Ragazzi Roma - U.S. COS Latina, valevole quale finale regionale del Campionato Juniores. — Non si esamina per vizio di procedura non avendo la re clamante inviata copia del re clamo, per conoscenza, al Comi-
MANIFESTAZIONI VARIE
TOVA : V° Torneo Victor; Tor neo E. Mantovani org. U.S. Due Torri ; Torneo Stracittadino Sermidese, organiz. U.S. Sermide; Trofeo Città di Goito, org. U.S. Goitese; TRENTO: Coppa CSI 1966; PINEROLO: Coppa Città di Pinerolo (C.R. Piemontese); CALTAGIRONE : Trofeo « Luigi Giaquinta »; TEMPIO: Trofeo CSI 1966; LATINA: Trofeo dell'Amicizia ; TORTONA: Coppa Due Valli; VICENZA: Torneo Aurelianum, org. U.S. Aurelia no; TRAPANI: ln Coppa Interparrocchiale ; RAVENNA: V° Torneo notturno « Città di Russi » (con modifica); CREMONA: 2° Trofeo « Pasta Combattenti Kim » org. F. Barbieri ; Torneo nottur no, org. G.S. Castello di Pandino,- BRESCIA; Torneo Nottur no « A Pralboino » (con mo difica ) ; BERGAMO ; Torneo Esti vo « Cologno al Serio »; Tor neo Estivo « Oratorio S. Luigi »; Torneo Estivo Falco; Trofeo Co mune di Paladina; Torneo Esti vo « Ardens »; Trofeo Maria no,- FIRENZE: 2' Coppa Enzo Pieri, org. Dop. Ferrovieri ; SPO LETO : Torneo cat. Giovanissimi : FELTRE: Trofeo G. Pasa ; CESENA : 1° Torneo « Coppa Primavera » ; PADOVA : Torneo Ricreativo « Coppa Z.I.P. 1966
NOMINA ARBITRI CALCIO TORINO: Capuano Alfonso, Cazzotti Franco; ASCOLI PICE NO: Quaresima Ennio, Poli Lui gi, D'Angelo Raul, De Angelis Palmiere, ’ Morganti Tito, Vagnoni Luigi, Cicconi Francesco, Can fora Amedeo, Luciani Giuseppe; VICENZA: Chimetto Gianni, Trainotti Angelo, Rigotti Gianselmo, Montagna Gildo, Giometto Sil vano, Agosti Vittorio, Zambotto Fiorindo ; GENOVA: Bellana Pie tro, Boella Enrico Elio, Botti Er menegildo, Del Corsaro CarmeIo, Ferini Giorgio, Ferrini Giu liano, Gazzo Benedetto, Noceti Giovanni, Paci Alfredo, Quadro ne G. Domenico; MANTOVA: Rizieri Remo, Sc'alari Cesarino, Ca morri Alberto, Furlani Bruno, Grandi Roberto, Cicognani Al berto,- PAVIA: Stucchi Franco, Nicolaio Vincenzo; NOVARA: Delbarba Domenico, Fantoli An tonio, Morelli Giuseppe, Negri Cesare, Baga Roberto, La Roton da Donato, Vinciguerra Sandro, Giulini Walter, Foroni Giusep pe, Piemontesi Luigi, Antonioli Ezio, Boieri Silvio, Moro Mari no, Zanotti Fregonara Paolo, Niro Luigi, Zanari Teresio, Ritucci Mario.
Omologazione Risultati TEMPIO : Coppa S. Pancrazio 1966, vinta dall'U.S. Frassati ; MOLFETTA: Torneo Vaticano II, vinto dall'U.S. Audax C di Rovo.
RINNOVO TESSERE ARBITRI VICENZA:^ Milan Giuseppe; BERGAMO: Assoni Luigi.
Approvazione Regolamenti GUALDO TADINO: Torneo Ri creativo (con modifica); MAN-
IL SEGRETARIO
RENATO BERNINI IL
PRESIDENTE
GENEROSO DATTILO
frutto
CSI notizie di attività inviate dai nostri addetti stampa
“pasqua degli sportivi Quest’anno moltissimi sono stati i Comitati che hanno organizzato nelle loro sedi la « Pasqua de gli Sportivi ». Alcuni di essi hanno abbinato al la cerimonia religiosa anche gare sportive, che hanno destato il vivo in teresse nei vari centri di effettuazione, contribuen do così a dare maggior risalto alla ricorrenza.
LUGO - Si è svolta do menica 17 aprile la « Pasqua degli Sportivi », organizzata dal Comitato zonale CSI. Anche quest’anno, come nel le precedenti manifestazio ni, hanno attivamente par-
tecipato alla « Pasqua degli Sportivi » tutte le branche e società dello sport lughese, nonché molta parte del la cittadinanza che ha se guito con interesse e sim patia le molteplici compe tizioni svoltesi nel corso del la giornata. Atleti e dirigenti si sono riuniti in gran numero nel l'insigne Collegiata, per as sistere a una S. Messa ce lebrata per la circostanza dal Prevosto di Lugo Mon signor Ennio Vaccari, che a metà del rito ha rivolto ai presenti elevate parole di incitamento alla fede e al dovere cristiano. « Lo sport.
Manifestazioni sportive si sono svolte a Scortichino, orga nizzate dal Comitato Provinciale di Ferrara, in occasione della celebrazione della « Pasqua degli Sportivi ». In alto, gli atleti partecipanti ad una delle gare podistiche; in basso, un momento della premiazione conclusiva.
ha concluso il celebrante, è uno dei modi con cui il cristiano, accettando le real tà terrestri, le eleva e le per feziona dirigendole alla com pletezza della sua persona lità ». Dopo il rito lo stesso Mon signor Vaccari, seguito da sportivi, atleti e dirigenti, ha inaugurato, con la sua benedizione, il nuovissimo campo di « basket » del cen tro sportivo della Collegia ta. sul quale hanno avuto subito inizio le prime gare. Gli atleti hanno poi rag giunto le sedi delle varie --------—4. gu schermi competizioni: dori si sonò portati . nella Galleria della Cassa di Ri sparmio per un torneo In terno di notevole interesse, seguito da un pubblico mol to numeroso; 1 pallavolisti si sono esibiti nel Piazza le del Pavaglione e nella Palestra Trisi; i podisti nel le vie cittadine; i tennisti nei campi del Circolo Ten nis nel Viale degli Orsini, mentre dallo stesso Viale ha preso il via la gara cicli stica per esordienti. Nel po meriggio vi è stata la gara di calcio juniores Baracca Pro Lugo-Ostiglia, valida per le finali regionali e vìn ta dai lughesi per 2-0. GUALDO CATTANEO Il Comitato Zonale del CSI di Gualdo Cattaneo ha so lennemente celebrato anche quest’anno, il 17 aprile, la « Pasqua degli Sportivi ». SJE. Mons. Radossi, arci vescovo di Spoleto, ha cele brato la S. Messa alla pre senza di oltre duecento atle ti delle varie società del Comitato, accompagnati dai Consulenti Ecclesiastici e dai Dirigenti. Durante la Messa S.E. Mons. Radossi ha rivolto brevi parole agli atleti ed è stata letta la preghiera dell’atleta del CSI. Dopo la S. Messa, al cam po sportivo sì è svolto l’in contro di calcio fra le rap presentative di Gualdo Cat taneo e di Foligno. Nume rosa folla ha accompagnato gli atleti dai vari centri e li ha seguiti durante la messa e sul campo di gio co. Le comitive piu numero se sono state quelle venute da Campello sul Clitunno, Massa Martana, Pozzo e Gualdo Cattaneo. FERRARA - Alla presen za di circa 300 ragazzi del la provincia si è svolta a Scortichino la « Pasqua de gli Sportivi » 1966. La manifestazione, che ha costituito la prova del fuo co per il Comitato Provin ciale del CSI ad un anno di distanza dalla ripresa dell’attività, si è aperta con la S. Messa celebrata dal Cons. Ecclesiastico Provin ciale don Franco Guerzoni nella nuova palestra del paese. Successivamente ve niva dato inizio alle atti vità sportive con l’effet tuazione di una gara podi stica su strada mentre nel le sale dell’asilo parrocchia le prendeva il via il torneo di tennis da tavolo e nella palestra quello di pallavo lo. Contemporaneamente si svolgeva sul campo di cal cio un incontro amichevole fra una squadra locale ml-
sta e una rappresentativa dell'istituto Agrario Navarra. Le attività riprendeva no poi nel pomeriggio con rincontro di calcio fra la U.S. Temerese — Campione Provinciale Juniores 1966 della Provìncia di Ferrara — e la squadra del Villaggio del Fanciullo di Ravenna, Campione provinciale Ju niores 1966 della provincia di Ravenna, incontro vinto da quest'ultlma.
RAVENNA - Per inizia tiva del comitato ravenna te del Centro Sportivo Ita liano è stata celebrata il 23 aprile, la « Pasqua degli sportivi 1966 ». Erano presenti l’assessore allo sport Romano Argnani, il comandante del nucleo di pubblica sicurezza maggiore Greggio in rappresentanza del questore, il reggente del Coni geom. Paolo Borghi, 11 presidente del Panathlon club comm. Angelo Fabbri, il vicepresidente del CSI Or feo Montanari, il coordina tore per l’educazione fisica del provveditorato agli studi prof. Camerani, oltre a fi duciari di federazioni, pre sidenti di società, atleti, di rigenti, sportivi. La messa è stata officiata da mons. Zalambani, assi stito dal consulente eccle siastico del CSI ravennate don Bezzi. Durante il rito, il celebrante ha dato lettu ra di una lettera inviata dall’Arcivescovo che non ha potuto presenziare alla « Pa squa ».
FORLI' - Mercoledì 6 aprile nella basilica di San Mercuriale, su iniziativa del Comitato Provinciale di For lì, si è celebrata la ormai tradizionale « Pasqua degli Sportivi ». Dopo la S. Messa offi ciata da S. E. Mons. Paolo Babini, Vescovo di Forlì, ha avuto luogo presso l’attiguo teatrino la premiazione del la Unione Sportiva Intrepida e di allenatori affiliati al CSI. Alla cerimonia erano pre senti numerose autorità tra le quali l’on. Mattarelli, il prof. Vichi in rappresentan za del Commissario Prefet tizio, il cap. Ceruso coman dante del Nucleo Polstrada, il ten. Celestri del Gruppo Carabinieri, il presidente dell’A.C.I.; sono intervenu ti inoltre 1 delegati di varie Federazioni sportive, tra 1 quali il prof. Celli della FIPAV, il dott. Casadei del la FIDAL ed il sig. Armuzzi della FTP.
:
CAGLIARI - Particolare rilievo ha avuto quest’anno a Cagliari la celebrazione della « Pasqua degli Spor tivi ». La manifestazione, orga nizzata dal CSI con la col laborazione della FARI, si è svolta nei nuovi locali del G.S. Aquila in Viale Colombo e comprendeva un nutrito programma svoltosi in due giorni. Sabato 7 maggio c’è stata una conferenza del Consu lente Ecclesiastico Regiona le CSI della Liguria don Lello Podestà sul tema: « La esperienza sportiva ». Oltre ai dirigenti provinciali e di società del CSI e della FA-
15 ràki
i
mento del numeroso pub blico.
& RI con numerosi atleti ed atlete, erano presenti 1 di rigenti delle federazioni e società sportive fra cui an che quelli del Cagliari. L'8 maggio si è iniziato con la Santa Messa cele brata da S.E. Mons. Botto ed il salone del G.S. Aquila, egregiamente addobbato per l’occasione, non riusciva a contenere le centinaia di atleti ed atlete presenti. Le manifestazioni sporti ve comprendevano un’esibi-
zione di pallacanestro del la categoria pulcini, una partita di pallacanestro fem minile tra le squadre della Vis Nova e della Karalis e lo svolgimento della XIII edizione del giro di Caglia ri a staffette. Oltre 1.000 spettatori hanno seguito le brillanti prestazioni delle atlete, mentre il giro di Ca gliari è risultato molto in teressante sla per il folto numero dei partecipanti, 18 squadre, sia per l’incita-
ANDRIA - Il 24 aprile per iniziativa del Comitato zonale CSI Andria si è ce lebrata la « Pasqua degli Sportivi » che ha visto la partecipazione di numerosi dirigenti ed atleti. La manifestazione, che si è svolta all'aperto nel cam po di calcio del G.S. Frassati, ha avuto inizio con la S. Messa officiata dal Consu lente Eccl. don Giuseppe Panarelli che ha rivolto ai presenti parole di incita mento alla pratica di uno sport sano. Subito dopo hanno avuto inizio gare di calcio nell’ambito del Tor neo « Giovanni XXIII » or ganizzato dal « G.S. Frassati ». Il giorno seguente allo Stadio Comunale si è svol to un meeting di atletica leggera con la partecipazio ne di 50 atleti che si sono cimentati nelle seguenti spe cialità: Corsa campestre, 100, 200, 400, staffetta 4x100, salto in lungo e in alto.
il totocalcio distribuisce oltre MEZZO MIUARDO alla settimana 1 02 • ! O 2 ÈJ D- e gP
r
al
c
" ■-o 11* K—
n Hn
> cs -i HM _ „ a 4L 2
" ti" I _ <D O
si vince di PIU
g< Q- z ”“
M
N
UJ
o
OJ
L Z — 2§c< M
z Q“ 1 O —•
hft *-<
Ul
o N <-■'
NI S? S8 “u .• 5 ti < Q co“ “
Q
5? ssa ■
> £ g.-p.
E2
O O
£0 «•§ 10 o osa O < 228
z S Iga
E*
O ■ g.§ Q ' -2 Qj CO <~£ O ■“ 2aS
3
I
ì
7? o o>
uiz
< • Hi 5 '-3x i.h «u-
CQ‘
Q §|£
EzZ Si
< a><§