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Stadium n. 18/1964

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Stadium QUINDICINALE DEL CSI

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I PROBLEMI DELIO SPORT

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ANNO LIX - N. 18 ■ 18 OTTOBRE 1964

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OR. Il

Assenti Vìcardi, Gigiioli, Porta, Sabatino impegnati a Bruxelles e Instambul con i dirigenti CSI Tammaro e Jelli, le Finali Nazionali di Atletica Leggera si sono svolte regolarmente: senza colpi di scena, senza record entusiasmanti, ma risultato validissimo di una intensa e concreta opera di propaganda

L ATIEIICA HA SODDISEAHO ER la prima volta, commentiamo una finale nazionale di atletica senza record. Mancano perciò quei « paroioni » che riempiono tanto gli articoli, mancano quelle citazioni che è di obbligo fare subito, quando le prestazioni sono tali e tante che sarebbe inopportuno o fuori luogo lasciare da parte. Campionato in sordina, si dirà. E certamente coloro che sanno giudicare solo una manifestazione per quello che fa vedere in pista, avranno già passato sotto giudizio i nostri campiona­ ti, e li avranno definiti « robetta di poco conto». Mai come questa volta è bene lasciar dire. Senza record le finali di Rovereto. E’ vero. Senza record, senza prestazioni altisonanti, con tempi, che in alcune gare, hanno sfiorato la mediocrità. E’ vero, tutto vero, tutto sottolineato. Il perché? Di « scuse » valide se ne potrebbero trovare molte. Una però, che sia ben chiaro non è scusa, ma solo constatazione, la dobbiamo dire subito, per la stessa serietà degli ammirevoli atleti impegnati nelle ventidue gare. t Il Campo nuovo (uno stupendo, meraviglioso sta­ dio per l’atletica) già di per sé poteva presentare qual­ che dubbio su tempi e misure. Al campo si aggiunga una pioggia battente continua per un intero giorno, e si avranno, come risultati, quelli che in tabellina ven­ gono riportati. Ma sono proprio quei tempi e quelle misure che alla « fin fine » contano. E così ci accingiamo a com­ mentare una finale « apparentemente » mediocre. Apparentemente, è ovvio. Apparentemente perché le nostre gare, tutte, han­ no fatto spettacolo. Uno spettacolo inimmaginabile, per la volontà più volte dimostrata, ma mai così al­ tamente espressa dai nostri finalisti, uno spettacolo sportivo superbo che ha mandato in visibilio (è la parola) il numeroso pubblico presente. Ed allora, non è già questo un record, forse più prestigioso dei tanti che potevano scaturire dai 236 atleti presenti? Ma altri motivi hanno fatto « brillare »

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iti alto: un passaggio degli 800 m Di fianco: Seregni di Milano vincitore del lancio del disco

L AIIG DEL PAPA

Paolo VI ha inviato, in oc­ casione della XVIII Olimpiade di Tokio, un messaggio all'arcive­ scovo della capitale giapponese,

« Nell'imminenza della XVIII Olimpiade — scrive il Pontefice — il nostro pensiero sé rivolge con stima ed affetto alle schiere gene­ rose degli atleti di tutto il mondo e alla no­ bile nazione giapponese che li accoglie in codesta capitale, offrendo loro, con le ardite realizzazioni del suo pulsante progresso tec­ nico, la delicata fragranza della sua ospita­ lità, il suggestivo splendore delle sue naturali bellezze e soprattutto il fascino suadente e maestoso della sua civiltà millenaria. La cele­ brazione dei giochi olimpici, nel suo clima di fraternità internazionale e di giovanile sereno agonismo, richiama l’attenzione di tutti i po­ poli verso codesta città, sede del suo pastorale ministero; ed è pertanto viva consolazio ne per il nostro cuore il poter esprimere — quasi fossimo anche noi presenti alla grandiosa ma­ nifestazione inaugurale — un deferente ri­ spettoso ossequio alle autorità della nazione ed un paterno, sincero, fervido saluto ai diri­ genti e agli atleti tutti, protagonisti delle prossime gare. La Chiesa ha sempre guardato con lieta speranza alle Olimpiadi, vedendo in esse un profondo e umanissimo significato, da salvaguardare e avvalorare. Da San Pio X — prosegue il messaggio pontificio — che accogliendo nel 1905, il ba­ rone Pierre de Coubertin, iniziatore delle mo­ derne Olimpiadi, incoraggiava ed approvava i suoi nobili propositi, che ebbero mirabile fio­ ritura di crescente successo; da Pio XII che a più riprese, fino alla inaugurazione dello sta­ dio olimpico in Roma, ebbe parole di alto ap­ prezzamento per la funzione educatrice dello sport, nei suoi salutari riflessi per l’anima e per il corpo; sino a Giovanni XXIII, nostro immediato predecessore, che ebbe la gioia di accogliere sul sagrato della basilica vaticana il 24 agosto del 1960, nell’indimenticabile in­ contro di un dorato vespero romano, le squa­ dre vibranti di entusiasmo dei partecipanti alla XVII Olimpiade: è sempre stata la Chie­ sa, che, nella voce dei suoi Pontefici, ha ap­ provato e benedetto le nobili gare e i loro animatori e partecipanti; la Chiesa infatti, come continuatrice in terra della pienezza del Cristo, Verbo di Dio incarnato, ha la missione di accogliere, di sanzionare, d’elevare quanto nella umana natura è di bello, di armonioso, di equilibrato, di forte: nulla negando di quanto è umano, per tutto trasfigurare nella certezza esaltante della Redenzione. La Chie­ sa — come si sa — non è aliena dallo sport: essa lo incoraggia e benedice, quando non è solo manifestazione di forza fisica, di rivalità esagerata, di interessi puramente materiali, affinchè sia strumento di elevazione allenando gli animi anche alle cose belle e grandi del­ lo spirito. Come ha successivamente sintetizzato Pio XII, lo sport ’’fortifica il corpo, lo rende sano, fresco e valido- ma per compiere quest’opera educativa esso lo sottopone ad una disciplina rigorosa e spesso dura, che lo domina e lo tiene veramente in servitù: allenamento alla fatica, resistenza al dolore, abitudine di conti­ nenza e di temperanza severa, tutte condizioni indispensabili a chi vuol conseguire la vittoria. Lo sport è un efficace antidoto contro la mol­ lezza e la vita comoda, sveglia il senso del­ l’ordine ed educa all’esame ed alla padronan­ za di sè, al disprezzo del pericolo senza mil(segue a pag. 2)


SPORT

tribuna scoperta

in Parlamento Ancora sul regolamento dei CONI

a cura dì Duilio (Dimetti un’azione a più largo raggio, assegna per giunta aH'Ènte quasi gli stessi compiti che ave­ va la Gioventù Italiana del Lit­ torio?! Che gli attuali dirigenti della G.l. cerchino di fare una loro politica passi, ma tentare di ap­ poggiarla su un documento che anche noi abbiamo sottoscritto e che è chiaramente opposto ad essa, questo ci sembra un po’ troppo.

Gioventù Italiana E’ uscita « Gioventù Italiana», pubblicazione mensile della G.l. che reca come sottotìtolo « ri­ vista di informazione sulle at­ tività giovanili». Ci dispia­ ce veramente di dover fare qual­ che appunto fin dal suo primo numero nel quale è stato inte­ gralmente pubblicato il docu­ mento del CIGI (Comitato di Intesa tra la Gioventù Italia­ na) del quale abbiamo parlato nel numero 14 di « Stadium » Secondo la nostra interpreta­ zione il documento del CIGI — alla cui stesura abbiamo col­ laborato e del quale ci sentia­ mo responsabili — assegna alla G.l. compiti esclusivamente tèe-nici esecutivi che renderebbero, tra l’altro, necessarie una de­ mocratizzazione dell’Ente ed una specifica qualificazione del personale dipendente. Ci sor­ prende quindi il commento fi­ nale della rivista in cui si af­ ferma che le linee di sviluppo del documento « coincidono con l’azione intrapresa dalla G.l. in questi mesi per giungere alla normalizzazione dell’Ente attra­ verso uno Statuto, ecc. ». Come si può affermare una cosa del genere quando è risa­ puto ormai (e noi lo abbiamo documentato nel 7 di « Sta­ dium ») che la bozza di Statu­ to preparata dalla G.I., oltre ad essere intempestiva appunto perché il CIGI sta svolgendo

Quale sport affratella ? Le Olimpiadi moderne — co­ lossali, complesse, tecnicistiche, semiprofessionistiche — fanno divenir retorici modi di dire come « purezza dello sport », « l’importante è partecipare, non vincere », ecc. ecc. L’attuale cal­ cio professionistico sembra ren­ der vuoti di significato anche termini come « fratellanza nello sport », « solidarietà internazio­ nale » e via dicendo. Prendete le fasi finali della Coppa Europa-America di so­ cietà degli ultimi due anni. Lo anno scorso il Milan fu bat­ tuto e tutta l’Italia calcistica (e parlamentare, naturalmente) in­ sorse per gridare allo scandalo contro il Santos, il calcio sud­ americano, il suo pubblico e i suoi arbitri. Quest'anno l’Inter ha avuto la meglio, ma sono stati gli argentini a rinfacciar­ ci corruzione di arbitri, gioco violento e partigianeria di pub­ blico.

Naturalmente noi italiani di­ ciamo che non è la stessa cosa e che l'anno scorso avevamo ragione noi ed ora hanno torto i nostri semiconfratelli latini del sud America II guaio è che loro ragionano alla stessa ma­ niera. E se il calcio professio­ nistico contribuisce in tal mo­ do al trionfo della verità, alla conoscenza e alla comprensione tra i popoli, le prossime par­ tite intemazionali invece che con un pallone si dovranno gio­ care con una... bomba atomica.

per capire che il termine « reli­ gione » non ha niente a che vedere con l’idea olimpica mo­ derna ; semmai con quella an­ tica che vedeva nei Giochi olim­ pici una specie di liturgia in onore della divinità. Nè alcuno potrà definirci ci­ nici se notiamo che mai come in questo momento l’espressio­ ne di Brundage suona stonata e fuori posto. Sono tanti i peri­ coli, le contraddizioni, le sovra­ strutture, gli interessi particocolari, le falsità più o meno ma­ scherate che a malapena l'Olimpiade riesce a salvare se stessa. Altro che parlare di religione!

il nuoto nelle scuole Religione olimpica Notizie di agenzia hanno ri­ portato alcune frasi del discor­ so pronunciato a Tokyo da Avery Brundage, Presidente del CIO, nell’inaugurare la 62. ses­ sione plenaria del CIO stesso. Tra l'altro il presidente del­ l’organismo olimpico interna­ zionale ha detto che l’idea olimpica moderna è « una reli­ gione del ventesimo secolo » ed i membri del CIO ne sono i seguaci. Battuta retorica? Non credia­ mo conoscendo il carattere del­ l’uomo e la circostanza del suo discorso. Già alle Olimpiadi di Roma, infatti, Avery Brundage ebbe modo di mostrare la sua scarsa conoscenza di certi ar­ gomenti affermando nientemeno la supremazia delle Olimpiadi sulla civiltà di Roma antica e cristiana. Non bisogna essere teologi

Il deputato siciliano Sinesio del gruppo democristiano ha presentato alcune interrogazioni in cui solleva il pro­ blema dello sport in relazione alla scuola. Nella prima chiede al ministro della Marina mercantile, della Pubblica Istruzione e del Turismo e Spettacolo, di incoraggiare la pratica del nuoto in tutte le scuole della Repubblica. La richiesta è motivata dal deputato con il tragico bilancio di individui deceduti durante l’estate per annegamento e per questo egli aggiunge che sarebbe op­ portuno che i giovani studiassero anche le regole di pronto soccorso con particolare riferimento ai più moderni me­ todi di respirazione artificiale. In secondo luogo occorrerebbe spostare la data del « Criterium studentesco di nuoto » dal mese di giugno ai primi di settembre, in maniera che ad esso possano par­ tecipare gli atleti (e sono la maggioranza) che non hanno avuto la possibilità di curare gli allenamenti in piscina, essendo queste, purtroppo, assai rare, specialmente nel­ l’Italia meridionale Il parlamentare chiede infine che siano sostituiti da parte della FIN i delegati periferici che non hanno voluto o saputo organizzare questa importantissima branca sportiva. Lo stesso deputato Sinesio ha chiesto al Ministro della Pubblica Istruzione di conoscere le ragioni che hanno indotto « le competenti autorità scolastiche a sospendere nelle scuole secondarie lo svolgimento delle prove pratiche per il conseguimento delle schede di valutazione fisica e dei brevetti atletici ».

(segue da pag. 1)

IL SALUTO DEL PAPA ìanterie né pusillanimità. Voi vedete cosi come esso oltrepassa già la sola robu­ stezza fisica per condurre alla forza e alla grandezza morale Ci è pertanto gradito — prosegue Paolo VI — espri­ mere alla XVIII Olimpiade di Tokyo il nostro cordiale auspicio: sia essa di soddi­ sfazione per gli atleti e per

Stadium Direttore Paolo Redazione: gi e

Responsabile De Sandre Corrado BigDuilio Olmeti!

Direzione, Redazione e Amministrazione: Via del­ la Conciliazione, 1 - Roma

Pubblicazione iscritta al n 4987 del registro della stampa del Tribunale di Roma in data 14-1-1956. Pubbl.

fuori

commercio

Tipografia UESISA Via IV Novembre ROMA

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gli spettatori, offrendo ri­ sultati agonistici di sempre più notevole valore; faccia conoscere ed apprezzare vi­ cendevolmente le qualità e gli ardimenti dei popoli, fon­ dendo nei vincoli di dura­ tura amicizia, oltre l’angu­ sto limite del tempo e dello spazio, coloro che pacifica­ mente si affrontano per ot­ tenere la palma del succes­ so: affinché gli atleti, ri­ conoscendosi fratelli, pur nelle diversità di stirpi e di nazioni, agiscano nella loro vita professioziale in modo da dare un valido contribu­ to alla onestà dei costumi, al progresso sociale, alla mu­ tua comprensione, alla pa­ ce del mondo, portando nel­ la società la vivida luce del loro esempio convinto, di cui può essere efficace sim­ bolo la fiaccola olimpica, messaggera di fraternità e di giovinezza. Questi voti — conclude il Papa — che partono dal nostro cuore per il pieno successo dei giuochi olimpici, noi affidia­ mo nella preghiera all’on­ nipotente Iddio, affinché protegga e sostenga i di­ letti atleti nella loro resi­ stenza fisica e nella supe­ riore armonia delle loro energie morali concedendo ad essi, a quanti si prodi­ gano per la riuscita delle Olimpiadi, e alle singole nazioni cui appartengono, ogni desiderato dono di pro­ sperità, di ordine, di giustizia e di pace ».

Un altro deputato, il liberale Giorno, è intervenuto, con una interrogazione diretta al Mini­ stro del Turismo e dello Spet­ tacolo, sul regolamento della legge sportiva del 1942, emana­ to ora « unilateralmente dal CONI ». Il deputato definisce in­ tempestivo l’atto, in quanto che per la modifica della legge, « su­ perata dagli eventi politici e contraria aH’art. 18 della Costi­ tuzione ». molte proposte sono già state avanzate in Parla­ mento. L'on. Giorno ritiene inoltre illegittimo per eccesso di po­ tere l’atto del CONI (il rego­ lamento dovrebbe essere emana­ to dal Governo) ed erronei i principi seguiti nella formula­ zione del regolamento « che ap­ pesantisce il controllo del CONI stesso sulle Federazioni sporti­ ve e introduce norme ancora maggiormente lesive della de­ mocrazia nello sport ».

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COSTA L. 1.500 Il Centro Sportivo Italiano, celebrando il suo ventesimo an­ no di attività, offre a tutti i suoi amici, aderenti, simpatiz­ zanti una sintesi ideologica dei suoi principi che si fondano es­ senzialmente sul pensiero della Chiesa, attraverso la parola dei Sommi Pontefici. La casa editrice AVE ha realizzato, in collaborazione con il CSI, una stupenda opera riassuntiva dei discorsi

pontifici sullo sport da S. Pio X all’attuale Papa Paolo VI. E' una opera completa e aggiornata, di facile consultazione per un ap­ profondito indice analitico che la completa, di grande utilità perché tutta la materia trattata è sistematicamente riportata in un INDICE SISTEMATICO che è la novità assoluta in questo set­ tore. « LO SPORT NEGLI INSE­ GNAMENTI PONTIFICI » è un

volume che non deve mancare in nessuna biblioteca del Cen­ tro Sportivo Italiano, è un vo­ lume dal quale i dirigenti pos­ sono trarre materiale originale e prezioso per le loro confe­ renze, un sussidio indispensa­ bile per i nostri Consulenti Ec­ clesiastici per la loro opera di divulgazione del sano sport, cristianamente inteso.


Il Consiglio Direttivo Nazionale del Centro Sportivo Ita* liano si è riunito il 10 e 11 ottobre a Roma per l'appro­ vazione di un documento panoramico sui 20 anni di vita del nostro Ente. In questa stessa pagina presente­ remo ai nostri lettori il significato e lo scopo del documento, riservandoci di pubblicare prossimamente più ampi servizi su quanto è stato espresso dal C.D.N. E' stata questa una delle ultime riunioni del C.D.N. prima del prossimo Congresso Nazionale che si terrà a Roma alla metà del marzo 1965. Per i nuovi lettori e a corre­ zione di quanto pubblicato su CSI '65 riportiamo la composizione del C.D.N. e gli incarichi nella Presidenza Nazionale: Paolo De Sandre, presidente; Aldo Notario, vice-presidente, Lorenzo Borghi, segretario generale; Generoso Dattilo, direttore tecnico nazionale; Edo Be­ nedetti, Antonio Benincasa, Cesare Bezzo, Corrado Biqgi, Tarcisio Brambilla, Giuseppe Burdisso, Pasquale Cirillo, M. Saverio Cozzoli, Vincenzo Cristoni, Angelo Di Mauro, Gino Filippucci, Tarcisio Fornoni, Gianni Gherardi, Giorgio Guala, Mario Imperia, Vincenzo Natalizia, Renzo Puccetti, Norberto Ramella, Vincenzo Soro, Olivo Spolaore

ventanni di sport per una nuova società , QUESTA la stagione dei Congressi: in ogni regione d'Italia, in ogni provincia si è svolto, si sta svolgendo o si svolgerà il Congresso del Centro Spor­ tivo Italiano, in preparazio­ ne al Congresso Nazionale che si terrà a Roma il 18 marzo 1965 per l’elezione di dodici consiglieri nazionali che, insieme a 12 consiglieri nominati dalla Presidenza della GIAC, formeranno il nuovo Consiglio Direttivo Nazionale del CSI. Per la definizione del tema congressuale e per precisare indicazioni concrete per i Congressi provinciali si è riu­ nito in questi giorni il Con­ siglio Direttivo Nazionale, quelle persone che da tre an­ ni dirigono collegialmente il nostro Ente e che al termine del loro mandato desiderano presentare ciò che il CSI ha fatto non solo in questo ulti­ mo triennio, ma da vent’anni a questa parte. Come quando si sale in montagna, man mano che si sale il panorama si fa più va­ sto e la configurazione della

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regione si fa più ampia e le linee fondamentali più evi­ denti, così il CSI desidera nella sua maturità individua­ re le linee-forza della sua azione, codificare per quanto è possibile la sua azione, in­ dividuare i fondamenti edu­ cativi del suo lavoro. Ecco allora che il Congres­ so Nazionale di marzo sarà appunto questo panorama in cui si proiettano uomini ed idee, linee di azione educati­ va e indirizzi tecnico-agoni­ stici, un mosaico da compor­ re per offrire al nuovo trien­ nio un quadro completo di ciò che è, ciò che ha fatto e ciò che deve fare il CSI per la diffusione di uno sport sano, cristianamente inteso, elemento di educazione, com­ ponente di una società che si rinnova giorno per giorno. Anche i Congressi Provin­ ciali e Zonali Autonomi de­ vono procedere su questo bi­ nario: non dovranno essere fugaci e superficiali assem­ blee, durante le quali bisogna approvare la relazione mo­ rale e finanziaria e passare alle votazioni del Consiglio

Provinciale e del Delegato al Congresso Nazionale: ogni Congresso Provinciale dovrà essere una riunione di amici, di persone coscienti di fare parte di un movimento edu­ cativo, dirigenti di società sportive che intendono lo sport componente di una edu­ cazione più generale: le idee del CSI sulla pratica sporti­ va, sulla situazione dello sport in Italia, sui rapporti del CSI con il mondo politico e amministrativo della nazio­ ne, saranno i temi dei Con­ gressi e su questi ciascuno dovrà portare il suo contri­ buto di esperienza. Venti anni di vita si ricor­ dano questa volta con una pausa di pensiero che preve­ de una azione concreta e de­ cisa: come un saltatore che si concentra prima dell'impe­ gnativa prova, così il Con­ gresso dovrà vederci concen­ trati nello sforzo cosciente, valutare le proprie forze per iniziare la rincorsa ed effet­ tuare quella prova che ci at­ tende per tre anni di attività al servizio dei giovani e dello sport. Corrado Biggi

Alcune immagini del C.O.N. del 10 ottobre: in alto sopra il titolo, il vice-presidente Notario risponde ad alcuni quesiti; qui sopra il presidente De Sandre apre la discussione. Sotto: due immagini dell'assemblea alla quale partecipavano anche i Presidenti Regionali

UN DOCUMENTO DEL C.D.N. IN PREPARAZIONE AL CONGRESSO DEL VENTENNIO ER IL VENTENNIO del CSI non ci sa­ ranno né convegni, né cortei, né bandiere al vento. Lo abbiamo fatto dieci anni fa, nelle indimenticate giornate del Decennio. Ma allora c'era un motivo. La nostra organizza­ zione doveva prendere coscienza della sua for­ za e nello stesso tempo farla conoscere agli altri. Oggi sappiamo bene quanti siamo e quanto valiamo. Gli altri pure lo sanno. .Moltissimi ci ammirano, ci stimano e ci seguono con sim­ patia é solidarietà; altri fingono di ignorarci o cercano di evitarci per loro comodo e tor­ naconto. D’altronde non sono le parate che ci vo­ gliono oggi per lo sport italiano. E noi ci guar­ deremo bene dal farle. Ci esamineremo allo specchio, invece, e cer­ cheremo di capirci, di sintetizzare le nostre idee con chiarezza e con precisione. Un punto della situazione, come si dice, che deve servire al CSI prima di tutto, ma che sarà certamente utile per tutto lo sport italiano. Il CSI, infatti, non è un'azienda, né un feudo, né una casta chiusa: non ha interessi da procacciare né privilegi da difendere. Siamo ad esclusivo e totale servizio della gioventù attraverso una pratica sportiva rispettosa della dignità umana e ispirata ai principi cristiani. E' per questo che, migliorando noi stessi, siamo convinti dt giovare ai nostri giovani e di contribuire ad un migliore avvenire dell'Italia sportiva. Una premessa, questa, che ci voleva per com­ prendere il senso e l'importanza di un parti­ colare documento che il Consiglio Direttivo Na­ zionale ha appena approvato nella sua stesura definita e che ha per titolo « Il CSI dopo venti anni di attività ». Vi sono sintetizzati in poche pagine i motivi chiave del Centro Sportivo Italiano, sul piano delle idee, sul piano organizzativo, agonistico ed economico, nei suoi rapporti con il mondo cattolico, con il mondo sportivo, con il mondo politico e gli enti locali. Tale documento servirà di orientamento per lo svolgimento dei Congressi provinciali e zo­ nali, di modo che i vari delegati ne prendano conoscenza e lo discutano.

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Arricchito dei suggerimenti, delle proposte e deZZe esigenze della periferia il documento ser­ virà di base ai lavori del Congresso Nazionale. I Congressisti saranno allora in grado di fare un esauriente e preciso inventario del patri­ monio di idee, di organizzazione e di attività del CSI e in base ad esso stabilire le linee e i criteri delTattività futura. In questo modo nientaffatto chiassoso il CSI ricorderà il suo ventesimo anno di fondazione. Ripensando e riordinando idee e attività pas­ sate con Io sguardo rivolto al cammino che ancora resta da compiere. E questa è in fondo la maniera più logica e più utile di valorizzare una ricorrenza indubbiamente significativa come la nostra. In venti anni abbiamo fatto molta strada Abbiamo maturato la struttura organizzativa, acquisito una invidiabile consistenza tecnica, ac­ cumulato un ricchissimo bagaglio di idee; ab­ biamo anche operato responsabilmente ma fer mamente a vantaggio di tutta la situazione sportiva italiana e contribuito a mettere in di­ scussione i suoi numerosi, gravissimi problemi. Si tratta ora di prendere coscienza dei va­ lori acquisiti e su di essi far leva per il con­ seguimento di nuove mete. Ci premeva per ora portare a conoscenza di tutti i nostri dirigenti l'indirizzo che il CDN ha proposto all'organizzazione in vista dell’otta­ vo congresso nazionale della ricorrenza ven­ tennale. Attraverso i Congressi provinciali e zonali, sulle pagine di « Stadium » e con altre inizia­ tive, le idee del documento di cui si parla ver­ ranno fatte conoscere e offerte alla meditazione di tutti perché tutto il CSI ne prenda consape­ volezza e partecipi responsabilmente ai pros­ simi avvenimenti che possono e debbono essere positivamente determinanti per l'avvenire della nostra organizzazione. E' questo l'invito e l'augurio che il Consiglio Direttivo e la Presidenza Nazionale rivolgono cordialmente e fiduciosamente a tutti i tren­ tamila dirigenti che guidano la grande famiglia del Centro Sportivo Italiano. D. O-

STADIUM « PAG. 3


LETICA IN FINALE (segue da pag. 1) la nostra finale. Ad esempio il costante pensiero rivolto a Bruxelles ed a Istanbul, dove erano impegnate le squadre Nazionali Azzurre al limite dei 20 anni e dove (guarda caso) erano presen­ ti, fra un bel monipolo di atleti ex-CSI, anche quattro atleti CSI dell’ultimissima ora, che, anziché difendere l’onore d’Italia avrebbero po­ tuto essere a Rovereto con tante belle carte in regola per vincere scudetti tricolori. Non è un record, anche questo? Rovereto non ha visto Vicardi, Giglioli, Porta, Saba­ tino, così come non ha visto Renato Tammaro e Fernan­ do Jelli, entrambi impegna­ ti a Bruxelles in compiti di­ rigenziali (altro record, ami­ ci...), ma li ha sentiti « pre­ senti ». E poi anche senza record, anche senza « azzurri », le nostre finali sono corse sui binari più belli dell’agoni­ smo. Siamo quindi soddisfatti di quanto Rovereto ci ha mo­ strato e ci ha dato. Passiamo agli atti queste ventidue ga­ re, e non vediamo le singole manifestazioni sportive, ma proiettiamole nel quadro ge­ nerale di tutta la nostra atletica. Una atletica viva, vibran­ te, che da mesi e mesi fa con­ vergere su tutti i campi au­ torizzati e no della nostra penisola giovani e giovani, in lotta per ottenere affermaiioni sempre più importanti.

Esperienza Possiamo, adesso, contare su oltre 60 Comitati che fan­ no « veramente » sotto tutti gli aspetti attività su pista. È attività su pista che non vuol dire la garetta tanto per farla, ma manifestazioni ar­ ticolate in ventidue specia­ lità, in riunioni che riescono ad impressionare anche gli stessi nostri organizzatori. Adesso non abbiamo più paura che una manifestazio­ ne non riesca. Abbiamo tan­ ta e tanta esperienza, possia­ mo contare su tali basi gra­

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nitiche che l’impossibile è possibile. E’ il CSI che è ormai una forza d’urto. E così possiamo anche « permetterci » il lusso di da­ re nello stesso giorno delle nostre finali quattro atleti al­ la Nazionale d’Italia... Quat­ tro atleti e due fra i più pre­ parati Dirigenti... Come già detto, la pioggia ha rovinato quasi tutto. Lo splendido Stadio di Rovereto forse meritava una inaugu­ razione migliore. Ci siamo salvati dalla pioggia a Cese­ na, Reggio Emilia, non ci sia­ mo riusciti a Rovereto ! Era forse destino. Pensare che la pista, al sabato prima di ini­ ziare a piovere era in perfette condizioni. Ovviamente dodi­ ci ore di continua acqua, ha completamente sconvolto tutto.

Sorprese Ed ecco in sintesi le gare. 110 ostacoli: Due batterie tranquille. L’assenza di Gi­ glioli fa scaturire energie. In finale, Mantegazza azzecca una partenza fin troppo per­ fetta, e per gli altri non ri­ mane che arrancare dietro al milanese lanciato verso una bella vittoria: 15”9, contro i 16”1 del trentino Giordani ed i 16”2 del genovese Cam­ marata. 100: In batteria « strappa » paurosamente Cellario. E la gara è privata di un altro grosso nome dopo quello di Vicardi. Miglior tempo per Òngaro che sente già aria di scudetto. E le previsioni sono perfette. Il piccolo vero; nese non mette indugi e si avventa sul filo della finale: 11”1 per lui, H”3 per Chiodoni. Più staccati gli altri, fra i quali bene il milanese Rossi. 400: Tranquille batterie. Miglior tempo per Petracca in 54"2. Finale combattuta. Bella lotta fra Bramuzzi di Udine (51”5 a Gorizia nelle semifinali), Marimonti di Mi­ lano e Petracca di Vicenza. La spunta Bramuzzi con un deciso scatto sul rettilineo. Tempo: 53”, buono, tutto sommato. 800: Si aspettava Carabelli,

in finale. Il fatto di essere fratello del già celebre Gian Franco, fafceva di lui l’uomo da battere. Invece è uscito fuori il piacentino Bozzini, atleta dalle splendide doti e che veniva a Rovereto con l’59”7 fatto segnare a Faen­ za. Di tutto rispetto, quindi, la sua gara, autoritaria, deci­ sa, senza esitazioni. Da cam­ pione, qual’è. Assieme al G. Carlo Carabelli ed anche a Tubaldi. 3000: Rotto l’incantesimo dell’eterno secondo per il ge­ novese Carnicelli. Dopo due prove nazionali al secondo posto (Fidenza e Chianciano) ecco il « sole » per questo atleta che deve assolutamen­ te dare ancora il meglio di se stesso. Gara decisa, la sua senza incertezze. Il campo era superbo. A cominciare da Ronzio, il vincitore di Chianciano, Gretter, Sorace, Orlandini. Carnicelli ha fatto corsa a sé. Ed all’ultimo gi­ ro ha staccato prepotentemente l'ultimo rivale (Surace) con uno scatto da au­ tentico... Ambu ! Complimen­ ti... ed auguri ! ! ! Alto: Pedana pesante. Bat­ taglia grossa, e vittoria del favorito (tolto Porta) Muli­ ni di Udine, atleta già abbon­ dantemente sopra 1’1,90. Ha saltato 1,81. Bene, dietro, Ca­ rello, Brizzi e Piccardi.

Exploit Lungo: Nel complesso buo­ ne le misure. Cavalieri (il favorito) saltava 6,63 e si aggiudicava il titolo, prece­ dendo la rivelazione Gatto (6,50), Fumagalli (un po’ po­ chino) e Gheller. Asta: La sorpresa più grossa. Furlotti, il reggiano avviato verso imprese super­ be, si fermava a 3,60, mentre Scarpellini, milanese, volava al di sopra dei 3,80 strap­ pandogli il titolo. E’ stata la gara più seguita dal pubbli­ co, che non ha lesinato ap­ plausi e incitamenti agli atleti. Peso: Un tranquillo Seregni. Quasi un metro su Sac­ che! e Volta. Scontata la vittoria del milanese, un ra­ gazzone che però dovrebbe fare maggiormente esplodere

Il presidente nazionale del C.S.I., Dottor Paolo De Sandre, premia i vincitori della gara del salto in lungo, categoria juniores

la sua enorme forza. Pedane permettendo. Disco: Exploit di Merigioli che sapeva battere il quotato Bernini di Piacenza. Dieci centimetri di differenza alla fine, una grossa soddisfazio­ ne per il clan napoletano, ovviamente. Giavellotto: Quattro atleti oltre i 50 metri. Primo il fa­ vorito De Franzoni, quasi a 55 metri, poi tre atleti di Pa­ dova, Magro, Schiavon e Lazzarini. Pronostico rispet­ tato.

Conferme 60 ostacoli: Nulla di note­ vole nelle batterie. La bat­ taglia scoppiava in finale, con Piovesan, Montaruli, Barbati insieme sull’ultimo ostacolo. Vinceva di poco Piovesan in 8”7. Gli altri in un fazzo­ letto. 80: Batterie molto anima­ te, e con tempi di tutto ri­ spetto. Parecchi 9”3 che in finale non si sono ripetuti. Ma in finale la lotta è stata accanita, e con un arrivo ve­ ramente spettacolare. Quat­ tro atleti sul filo, gli altri due a non più di un metro. La Giuria sapeva disbrigarsi be­ ne e metteva ordine nei sei. Primo Fabbi (il favorito), poi Cornacchia, Davia, Rossoni: per tutti 9”5. 250: Saltiamo le batterie e parliamo della finale. Bel­ lissima, accanita entusia­ smante. Una delle più belle gare. Si staccava di poco sul finale il trentino De Stefani, ed era primo in 29”6, poi Giorcelli di Milano (29”8), tre atleti, infine, insieme a 30”7. Tutti e sei, stupendi atleti. 600: Incerta la finale. Ghezzi. Secco e Salvi si presen­ tavano quasi uniti sul retti­ lineo. Ghezzi era il più pron­ to ed il più autoritario. Sec­ co, forse ancora timoroso del « grande » rivale. Ed era se­ condo con un bel tempo. 1200: Con sicurezza Demaldé. Era atteso, il mila­ nese, anche se Peres poteva essere il guastafeste di tur­ no. Non ce l’ha fatta il trie­ stino ad importunare il verde della Riccardi, che con passo fluido e ben centrato ter­

minava in un buon 3’18”7. Alto: Vittoria di Romano di Padova a quota 1,68 su Imparato di Napoli a m. 1,65. La pedana ha tradito en­ trambi gli atleti. Per Impa­ rato, poi, una agitazione tre­ menda al momento del salto. Lungo: Il pisano Davini vo­ leva il titolo ed il nuovo re­ cord personale. Ha avuto so­ lo il titolo, rimanendo sette centimetri sotto il suo limite. E’ atleta dalle buone possi­ bilità. Dovrebbe farcela, quanto prima, a superare i 6i50. Degli altri, bene De Zen e Stignani. Asta: Il favorito Tuli ha tradito le attese. Fermo a 2,60, ha lasciato il campo a Filippini, Fagnoni e Bale­ stra, tutti a 2,90. Vinceva Fi­ lippini, per i minori falli.

Supremazia Peso: Tre atleti nel breve spazio di due centimetri! Primo Zoccatelli 13,76, poi Franzone e Salvato entram­ bi 13,74. La gara più ricca di emozioni, per tre atleti! Disco: Frison non aveva ri­ vali e così è stato, anche se è rimasto sotto i 40 metri. Bene però Orsi, secondo a venti centimetri. Più staccati gli altri. Giavellotto: Filipponi di Piacenza si prendeva il lusso di superare i 50 metri, pie­ gando così il favorito Bedrina, fermo attorno ai 49 metri. Gara interessante e ricca di colpi di scena. Fi­ lipponi è atleta, ancora in fase di evoluzioni. Ci si po­ trà attendere ben altre mi­ sure. Nella classifica di Comita­ to, triplice vittoria di Mi­ lano. Primo fra gli allievi, primo fra gli juniores, pri­ mo, ovviamente, nella classi­ fica generale. Che più? Mi­ lano ha ancora dominato. Ha messo sul tappeto una for­ mazione sicura, omogenea, degna di sempre. Bene Napoli, sempre in evidenza. Così come in pri­ mo piano Vicenza, Trento e la « ritrovata » Genova. Ha deluso Reggio Emilia. E per ora « chiudiamo » così. Aldo Cappellini


OSSIFICA COMITATI allievi t italo di MILANO ™ . NAPOLI » VICENZA » REGGIO EMILIA > NOVARA » GENOVA » TRIESTE » TRENTO > VERONA > VITERBO > PIACENZA » PISA » FERRARA > AVELLINO > GORIZIA » PARMA » PADOVA » FAENZA » ROMA > LECCO » CERIGNOLA » BARI > BENEVENTO >BERGAMO > TARANTO > MACERATA > BOLOGNA » ALESSANDRIA » CAMPOBASSO » REGGIO CALABRIA

punti

98 60 58 49 38,5 36 36 33 32 29 28 25 25

Nella categoria Juniores sono sul podio dei vincitori a sinistra i centometristi e a destra gli ostacolisti: due appassionanti gare della finale

le classifiche ALLIEVI METRI 80 I Semifinale

juniores MILANO NAPOLI TRENTO VICENZA GENOVA PIACENZA PADOVA UDINE BERGAMO NOVARA VERONA REGGIO EMILIA REGGIO CALABRIA GORIZIA GAETA AVELLINO MACERATA VITERBO ROMA BARI CHIETI ORISTANO TRIESTE CHIAVARI PARMA TREVISO PERUGIA FAENZA RAVENNA

punti

2> »

VI

D p ■n « « n vi n ■n vs vs J> 9

183 86 45,5 42 37,5 36 35 34 31 28 21 21 19 18 11 10,5 10 9 9 9 8,5 8 6 6 5 5 4 3 2

SIFICA GENERALE tato di » » » » » » » » • » » > > » » » > » » » » » » > » • » • » • » » > » > » >

MILANO NAPOLI VICENZA TRENTO GENOVA REGGIO EMILIA NOVARA PIACENZA VERONA PADOVA TRIESTE VITERBO BERGAMO UDINE GORIZIA PISA FERRARA AVELLINO REGGIO CALABRIA ROMA BARI PARMA MACERATA FAENZA GAETA CHIETI LECCO CERIGNOLA ORISTANO BENEVENTO CHIAVARI TARANTO TREVISO BOLOGNA PERUGIA ALES CAMPOBASSO RAVENNA

punti

232 146 100 78,5 73,5 70 66,5 64 53 45 42 38

25

23,5

1. Fabi Luisito (I Leoni - Reggio Emilia) 9”3; 2. Cornacchia Remo (CSI Daini - Milano) 9”3; 3. Davia Giovanni (Riccardi - Milano) 9”4; 4. Saudelli Achille (Italia - Taran­ to) 9”8; 5. Terconi Livio (Greta Trieste) 9”9; 6. Tommassetti Mauro (Robur - Macerata) 10”3.

Il Semifinale 1. Mangiagalli Marco (Riccardi Milano) 9”3; 2. Rossoni Giuseppe (Assi - Faenza) 9”3; 3. Vitale Pie­ tro (Partenope - Napoli) 9”5; 4. Bettiol Giorgio (S. Angelo - Trevi­ so) 9”8; 5. De Manincor Paolo (Tridentum - Trento) 10”2.

Finale dei secondi 1. De Manincor Paolo (Tridentum - Trento) 9”8; 2. Sandelli Achille (Italia - Taranto) 10”; 3. Terconi Livio (Greta - Trieste) 10"l; 4. Tom­ massetti Mauro (Robur - Macera­ ta) 10’4.

Finale dei primi 1. Fabi Luisito (I Leoni - Reggio Emilia) 9”5; 2. Cornacchia Remo (CSI Daini - Milano) 9”5; 3. Davia Giovanni (Riccardi - Milano) 9”5; 4. Rossoni Giuseppe (ASCI - Faen­ za) 9”5; 5. Mangiagalli Marco (Ric­ cardi - Milano) 9’'6; 6. Vitale Pietro (Partenope - Napoli) 9”7.

METRI 250 I Semifinale 1. Cerullo Raffaele (Partenope Napoli) 31”0; 2. Giorcelli Gabriele (Riccardi - Milano) 31”1; 3. BariSciani Vincenzo (Virtus - Campo­ basso) 31”4; 4. Gagli'oni Luigi (CSI • Bergamo) 31”6; 5. Radaelli Ettore (CSI Daini - Milano) 31”7; 6. Miglio­ rini Franco (CSI Diana * Piacen­ za) 33”3.

Il Semifinale 1. Favati Arrigo (4 Campanili Pisa) 31”3; 2. De Stefani Renzo (Tri­ dentum - Trento) 31”3; 3. Abeti Pa­ squalino (S. Paolo - Reggio Emi­ lia) 31”5; 4. Bozzetti Bruno (Ussa Olimpia - Roma) 31”8; 5. Pastrovicchio Eligio (Regaldi - Novara) 32”2; 6. Bucossi Tommaso (Italsidei - Genova) 33”8.

Finale dei secondi 1. Gaglioni Luigi (CSI - Berga­ mo) 31”9; 2. Bozzetti Bruno (USSA Olimpia - Roma) 31”9; 3. Radaelli Ettore (CSI Daini - Milano) 32”4; 4. Bucossi Tommaso (Italsider Genova) 32”7.

Finale dei primi 1. De Stefani Renzo (Tridentum Trento) 29 ”6; 2. Giorcelli Gabriele (Riccardi - Milano) 29”8; 3. Favati Arrigo (4 Campanili - Pisa) 30'7; 4. Abeti Pasqualino (S. Paolo Reggio Calabria) 30’7; 5. Gerullo Raffaele (Partenope - Napoli) 30’7; 6. Barisciani Vincenzo (Virtus • Campobasso) 31”8.

METRI 600 I Semifinale 1. Zamparelli Federico (Italsidei • Genova) 1’35’4; 2. Ghezzi Guido (CSI Daini - Milano) l’35”6; 3. Mon­ ti Cesare (Lib. Doppieri - Nova­ ra) l’35”6; 4. Lazzari Francesco (No­ va Fortitudo - Lucca) l'35”8; 5. Àlatteazzi Carlo (2 Ville - Vicenza l’33”2.

Il Semifinale 1. Secco Giovanni (Italsider Genova) l’32”2; 2. Salvi Riccardo (Partenope - Napoli) l'32”2; 3. Ma­ rangoni Guido (Carmini - Vicen­ za) l'33”3; 4. Callù Paolo (Aurora Vii. - Ales) l’33”3; 5. Schema Sandro (Riccardi - Milano) l’42"l.

Finale dei secondi 1. Schema Sandro (Riccardi - Mi­ lano) 1'36 ”1; 2. Matteuzzi Carlo (2 Ville - Vicenza) 1’39"4.

Finale dei primi 1. Ghezzi Guido (CSI Daini - Mi­ lano) 1'28 "2; 2. Secco Giovanni (Italsider - Genova) l’28”5; 3. Salvi Riccardo (Partenope - Napoli) 1’29”; 4. Marangoni Guido (Carmine - Vi­ cenza) 1’30'7; 5. Monti Cesare (Libertas Dop. - Novara) l’33”5; 6. Zamparelli Federico (Italsider - Ge­ nova) l’37”2.

METRI 1.200

"a Commissione Tecnica Nazionale, Aldo Capalcuni vincitori. Nella foto a sinistra il nazionale del C.S.I. Aldo Notarlo, durante del nuovo complesso atletico di Rovereto

1. Demaldè Enrico (Riccardi - Mi­ lano) 3’18’7; 2. Peres Antonio (Montuzza - Trieste) 3’23”; 3. Rappo Da­ rio (Carmini - Vicenza) 3’23”3; 4. Di Gennaro Ottaviano (Partenope - Na­ poli) 3’24”; 5. Compierchio Salva­ tore (Sipra - Cerignola) 3'27”; 6. Dal­

la Pria Giacomo (Calassi - Vicen­ za) 3’28”2; 7. Buselli Fausto (S. Pao­ lo - Reggio Emilia) 3’28”3; 8. Fer­ retto Giuseppe (Folgore - Nova­ ra) 3’28”5; 9. Contini Luca (Ric­ cardi - Milano) 3’36”4; 10. Deida An­ tonio (Aurora Vili. - Ales) 3’39”7; 11. Abdel Ciro (CSI Lib. Oreg. Genova) 3’51’7.

METRI 60 HS I Semifinale 1. Montaruli Antonio (Libertas Dop. - Novara) 8”9; 2. Piovesan Mario (ASCI - Verona) 9”2; 3. Gambaro Stello (Atl. D. Bosco - Geno­ va) 9”3; 4. Trigiani Emanuele (Arx - Bari) ’11”1; 5. Del Nistro Tiberio (Invicta - Trieste) 18”0.

Il Semifinale 1. Barbatti Cleto (Ginnastica Viterbo) 9”0; 2. Bertol Dario (Tri­ dentum - Trento) 9”2; 3. Frasca Ferdinando (CSI - Avellino) 9”3; 4. Codecà Antonio (4 Torri - Fer­ rara) 9”8; 5. Pisi G. Carlo (Boiardo - Reggio Emilia) 10”3.

Finale dei secondi 1. Codecà Antonio (4 Torri Ferrara) 9”9; 2. Del Nistro Tiberio (Invicta - Trieste) 10”0; 3. Triggiani Emanuele (Arx - Bari) ll”0.

Finale dei primi 1. Piovesan Mario (ASCI - Vero­ na) 8’7; 2. Montaruli Antonio (Lib. Doppieri - Novara) 8 ”8; 3. Barbati Cleto (Ginnastica - Viterbo) 8”9; 4. Bertol Dario (Tridentum - Tren­ to) 9”2; 5. Frasca Ferdinando (CSI - Avellino) 9”3; 6. Gambaro Stellio (At. Don Bosco - Genova) 9'7.

SALTO IN ALTO 1. Romano Giuseppe (Ancella Padova) 1,68; 2. Imparato Vincenzo (Partenope - Napoli) 1,65; 3. Grassi Carlo (Lib. Doppieri - Novara) 1,60; 3. De Francesco Cosimo (Le Grazie Benevento) 1,60; 5. Massignani Do­ nato (Carmini - Vicenza) 1,60; 6. Zerbato Renzo (Alpe - Vicenza) 1,60; 7. Sussi Giovanni (Olimpia - Gori­ zia) 1,60; 8. Pietrini Luciano (Gin­ nastica - Viterbo) 1,55; 9. Caudini Erminio (Pallavicini - Bologna) 1,50; 10. lelo Giuseppe (Avar - Reggio Calabria) 1,50.

SALTO IN

LUNGO

1. Davinl Claudio (Giannino - Pi­ stoia) 6,31; 2. De Zen Nico (Fulgor Vicenza) 6,29; 3. Stignani Sandro (4 Torri - Ferrara) 6,13; 4. Dall’Ar­ gine Gaetano (Folgore - Reggio Emi­ lia) 6,05; 5. Coriani Luigi (Italsider • Genova) 5,97; 6. Lombardi Michele (Partenope - Napoli) 5,86; 7. Bonini Lorenzo (Folgore - Reggio Emi­ lia) 5,67; 8. Giustiniani Corrado (USSA Olimpia Roma) 5,47; 9. Gambetti Fausto (Pallavicini Bologna) 5,36.

SALTO CON L'ASTA 1. Filippini Pietro (Ginnastica Viterbo) 2,90; 2. Fagnoni Roberto (CSI - Piacenza) 2,90; 3. Balestra Vanni (4 Torri - Ferrara) 2,90; 4. Tuli Silvano (Invicta - Trie­ ste) 2,60; 5. Valerio Vladimiro (Par­ tenope - Napoli) 2,50.

LANCIO DEL PESO 1. Zoccatelli Raffaele (ASCI - Ve­ rona) 13,76; 2. Franzono Sergio (CSI Daini - Milano) 13,74; 3. Salvato Guido (CSI - Lecco) 13,74; 4. Di­ sarò Stelvio (S. Martino - Nova­ ra) 13,61; 5. Occhialini Luciano (Servini - Parma) 13,33; 6. Martino Modestino (CSI - Avellino) 13,08; 7. Le Grottaglie Claudio (Partenope - Na­ poli) 12,49; 8. Tirabassi Ivan (Fos­ setta - Reggio Emilia) 12,11; 9. Di Falco Flaviano (Virtus - Campo­ basso) 12,04; 10. Trinca Francesco (USSA Olimpia - Roma) 11,75.

LANCIO DEL DISCO 1. Frlson Candido (ASCI - Vero­ na) 38,38; 2. Orsi Giuseppe (CSI Piacenza) 38,50; 3. Curti Mario (Ospi­ zio - Reggio Emilia) 37,26; 4. Gianesato Ottorino (Maggiore - Vicenza) 36,20; 5. Comin Paolo (Mens Sana - Treviso) 34,78; 6. Sbrana Carlo (4 Campanili - Pisa) 33,99; 7. Di Capua Lorenzo (Redentore - Bari) 33,88; 8. Pirazzi Marco (4 Torri Ferrara) 30,93; 9. Gigli Carletto (Ro­ bur - Macerata) 27,76.

LANCIO DEL GIAVELLOTTO 1. Filipponi Luigi (CSI - Piacen­ za) 50,97; 2. Bedrina Gino (Invicta - Trieste) 49,44; 3. De Franzoni Ugo (Torriana - Gorizia) 47,37; 4. Fngerio Graziano (CSI Daini - Milano) 43,73; 5. Monfeli Pietro (Ginnastica . Viterbo) 43,25; 6. Bicocchi Arnaldo (Servini - Parma) 41,42; 7. Galli Ales­ sandro (CSI Daini - Milano) 37,36; 8. Giustino Domenico (Partenope Napoli) 37,22.

JUNIORES METRI 100 I Semifinale 1. Ongaro Paolo (ASCI - Vero­ na) 11”1: 2. Venditto Giovanni (Par­ tenope - Napoli) 11”2; 3. Basile Antonio (CSI - Gaeta) 11”3; 4. Clarici Giuseppe (Riccardi - Milano) H”5.

Il Semifinale 1. Chiodoni Marco (Affiora Pali. Novara) 11”4; 2. Rossi Egidio (Ric­ cardi - Milano) 11”5; 3. Zinno Mas­ simo (Partenope - Napoli) 11”6; 4. Pietropoli Roberto (ASCI - Ve­ rona) U”6; 5. Serio Carlo (Nova Fort. - Lucca) 11”8.

Finale dei secondi 1. Clarici Giuseppe (Riccardi Milano) 11”7; 2. Pietropoli Roberto (ASCI - Verona) H”9.

Finale dei primi 1. Ongaro Paolo (ASCI - Vero­ na) 11 ”1; 2. Chiodoni Marco (Alt. Pali. - Novara) H”3; 3. Rossi Egidio (Riccardi - Milano) 11”4; 4. Zinno Massimo (Partenope - Napoli) 11 ”6; 5. Venditto Giovanni (Partenope • Napoli) H”6; 6. Basile Antonino (CSI - Gaeta) U”9.

METRI 400 I Semifinale 1. Branuzzi Giorgio (Porzio - Udi­ ne) 54”6; 2. Marchetti Mario (Fulgor - Vicenza) 54’7; 3. Amodeo G. Car­ lo (Riccardi - Milano) 55”1; 4. Dama Riccardo (La Goitese - Mantova) 55”4; 5. Bertolino Fabio (Virtus Formia - Gaeta) 55”9; 6. Ferrara Raffaele (Partenope - Napoli) 59”9.

Il Semifinale 1. Petracca Tiziano (Fulgor - Vi­ cenza) 54”2; 2. Gattuso Giuseppe (Avar - Reggio Calabria) 54”3; 3. Marinondi Rinaldo (Riccardi - Mila­ no) 54”5; 4. Romagnolo Marcello (Partenope - Napoli) 55”6; 5. Fossati Claudio (Italsider - Genova) 63”9.

Finale dei secondi 1. Romagnolo Marcello (Partenope - Napoli) 55 ”9; 2. Darra Riccardo (La Goitese - Mantova) 56”5; 3. Bertolini Fabio (Virtus F. - Gaeta) 57”6; 4. Fossatti Claudio (Italsider - Ge­ nova) 58”2; 5. Ferrara Raffaele (Par­ tenope - Napoli) 62”7.

Finale dei primi 1. Branuzzi Giorgio (Porzio - Udi­ ne) 53”0; 2. Marimondi Rinaldo (Riccardi - Milano) 53 ”6; 3. Petracca Tiziano (Fulgor - Vicenza) 54”0; 4. Marchetti Mario (Fulgor - Vicen­ za) 54”8; 5. Gattuso Giuseppe (Avar ■ Reggio Calabria) 55”2; 6. Amodeo Giancarlo (Riccardi - Milano) 66”1.

METRI 800 I Semifinale 1. Bozzini Giorgio (CSI - Piacen­ za) 2’04”6; 2. Mastronno Paolo (Par­ tenope - Napoli) 2’04”8; 3. Tubaldi Nicola (Recanati - Macerata) 2’04”9; 4. Maestrini Venanzio (CSI - Ber­ gamo) 2’05”4; 5. Ricci Flavio (Italsider - Genova) 2’06”2; 6. Puglisi Giu­ seppe (Tridentum - Trento) 2'09”6.

il Semifinale 1. Carabelli G. Carlo (Riccardi Milano) 2’07’’3; 2. Rizzo Eugenio (Partenope - Napoli) 2’07”3; 3. Marabini Maurizio (CSI Atletica - Ber­ gamo) 2’07”3; 4. Bux Giuseppe (Arx - Bari) 2’07”4; 5. Stassano Carlo (Folgore - Reggio Emilia) 2’13”4; 6. Loddo Giuseppe (Don Bosco Oristano) 2’14”6.

- Oristano) 9’42”2; 8. Golia Paolo (Arcella - Padova) 9’47”2; 9. Mariotti Gabriele (Olimpia - Perugia) 9'51”8; 10. Bartoli Giovanni (Fossetta Reggio Emilia) 10'16”.

METRI 110 HS I Semifinale 1. Giordani Carlo (Aurora - Tren­ to) 16’7; 2. Chinchelli Mauro (Par­ tenope - Napoli) 17”2; 3. Mantegazza Paolo (Riccardi - Milano) 18”0; 4. Mattazolio Aldo (Regaldi - Nova­ ra) 18”1; 5. Franzin Lucio (Invicta . Trieste) 24”2.

Il Semifinale 1. Cammarata Biagio (Italsider Genova) 17"1; 2. Casiraghi Giorgio (Riccardi - Milano) 17”3; 3. Papa Alberto (Partenope - Napoli) 17”5; 4. Facchin Pace Vittorio (CSI Treviso) 17”6; 5. Martinello Giu­ seppe (Arcella - Padova) 19”4.

Finale dei secondi 1. Matinello Giuseppe (Arcella • Padova) 16”7; 2. Facchin Pace Vit­ torio (CSI - Treviso) 17”1; 3. Fran­ zin Lucio (Invicta - Trieste) 18”0; 4. Mattazzolio Aldo (Regaldi - No­ vara) 18”0.

Finale dei primi 1. Mantegazza Paolo (Riccardi Milano) 15”9; 2. Giordani Carlo (Aurora - Trento) 16”1; 3. Camma­ rata Biagio (Italsider - Genova) 16”2; 4. Chinchelli Mauro (Partenope Napoli) 16”8; 5. Papa Alberto (Par­ tenope - Napoli) 16”8; 6. Casiraghi Giorgio (Riccardi - Milano) 17”6.

SALTO IN ALTO 1. Munini Renzo (Libertas - S. Da­ niele - Udine) 1,81; 2. Garello Gianni (Fulgor - Vicenza) 1,78; 3. Brizzi Carlo (CSI - Piacenza) 1,75; 4. Piecardi Renato (Riccardi - Milano) 1,75; 5. Fimiani Sigismondo (CSI Avellino) 1,60; 6. Fuggetta Attilio (Falco Azzurro - Chieti) 1,60; 7. Am­ brosi Giuseppe (Italsider - Geno­ va) 1,60.

SALTO IN LUNGO 1. Cavalieri Luigi (Aurora. - Tren­ to) 6,63; 2. Gatto Mauro (Ginnastica - Viterbo) 6,50; 3. Fumagalli Gianni (CSI GIG - Milano) 6,48; 4. Gheller Mario (S. Giorgina - Udine) 6,39; 5. Gueglio Vincenzo (CSI - Chia­ vari) 6,35; 6. Esposito Giuseppe (Par; tenope - Napoli) 6,19; 7. Rovellini Marco (Riccardi - Milano) 6,03; 8. Lancetti Franco (I Leoni - Reggio Emilia) 5,62; 9. Mogavero Giovanni (Riccardi - Milano) 5,58.

SALTO CON L'ASTA 1. Scarpellini Lorenzo (CSI Ric­ cardi - Milano) 3.80; 2. Furlotti Ugo (I Leoni - Reggio Emilia) 3,60; 3. Forti Noris (Tridentum - Tren­ to) 3,40; 4. De Capitani Emilio (CSI Riccardi - Milano) 3,20; 5. Rebore Giovanni (Partenope - Napoli) 3,20; 6. Cardinale Carlo (La Rocca - Par­ ma) 3,00; 7. Banderini Fausto (Fol­ gore - Reggio Emilia) 3,00; 8. Castelli Manlio (USSA Olimpia - Roma) 2,90.

LANCIO DEL PESO 1. Seregni Sandro (CSI Riccardi Milano) 13.21; 2. Sacchet Antonino (Fulgor - Vicenza) 12,52; 3. Volta Claudio (CSI - Bergamo) 12,46; 4. Cordani Franco (CSI - Piacen­ za) 12,31; 5. Luisetto Giovanni (Altie­ ra - Novart) 12,26; 6. Grimaldi Pino (CSI - Avellino) 12,00; 7. Bressan Osvaldo (S. Bonifacio - Verona) 11,43; 8. Maccione Giovanni (F. Az­ zurri - Chieti) 11,04; 9. Bordini Ed­ gardo (Baracca - Ravenna) 10,21.

Finale dei secondi

LANCIO DEL DISCO

1. Maestrini Venanzio (CSI - Ber­ gamo) 2'05”; 2. Bux Giuseppe (Arx - Bari) 2’05”3; 3. Puglisi Giuseppe (Tridentum - Trento) 2’08”5; 4. Ricci Flavio (Italsider - Genova) 2’08”8; 5. Stassano Carlo (Folgore - Reggio Emilia) 2’23”2.

1. Merigioli Giovanni (Partenope Napoli) 41.36; 2. Bernini Livio (Diana - Piacenza) 41,26; 3/ Armano Mario (S. Martino - Novara) 35,77; 4. Fer­ rari Paolo (Riccardi - Milano) 33,85; 5. Ascensi G. Franco (Olimpia Roma) 33,54; 6. Miglioranza Lino (Orsiana - Vicenza) 33,05; 7. Giannuzzi Donato (Angiulli - Bari) 32,42; 8. Gravina Gennaro (Partenope Napoli) 31,59; 9. Mucchino Roberto (Vili. Sereno - Trieste) 30,98; 10. Zamaro Walter (Toriana Gori­ zia) 29,92,

Finale dei primi 1. Bozzini Giorgio (CSI - Piacen­ za) 2’02”9; 2. Carabelli Giancarlo (Riccardi - Milano) 2’03”4; 3. Tubal­ di Nicola (Recanati - Macerata) 2’04”; 4. Mastronno Paolo (Partehope - Napoli) 2’04”4: 5. Rizzo Eugenio (Partenope - Napoli) 2’05”4; 6. Marabini Maurizio (CSI Atletica - Ber­ gamo) 2’06”.

METRI 3.000 1. Carnicelli Luigi (Libertas Ore­ gon - Genova) 9’12”3; 2. Surace Aldo (Avar - Reggio Calabria) 9’16”9; 3. Orlandini Roberto (Atletica - Ber­ gamo) 9’22”9; 4. Gretter Primo (Fal­ chi - Trento) 9’25’7; 5. Ronzio Gio­ vanni (Riccardi - Milano) 9’31”3; 6. Pian Roberto (Torriana - Gori­ zia) 9’34”3; 7. Serra Francesco (Aeden

LANCIO DEL GIAVELLOTTO 1 De Franzoni Claudio (Torriana - Gorizia) 54,27; 2. Magro Adelino (Martire - Padova) 53,30; 3. Sohiavon Mario (Vallesport - Padova) 5175; 4. Lazzarini Renzo (Vallesport - Padova) 51.01; 5. Rivaro Car­ lo (Italsider - Genova) 48,99; 6. Miolli Sergio (S. Giorgina - LJ.dine) 48,57, 7. Arduino Antonio (Partenope Napoli) 37,60; 8. Valeri Ennio (C-SI . Faenza) 35,53; 9. Bandmo Antonio (Folgore - Oristano) 34125.

PAG. 5 ❖ STÀDIUM


i congressi provinciali

ELEMENTI NECESSARI AL CORPO UMANO ALBA Nei diversi cibi sono presenti il ferro, il calcio e il fosfo­ ro che svolgono funzioni indispensabili - Le uova al verti­ ce della graduatoria per il contenuto di questi elementi mento dei muscoli è stato già ? ORGANISMO nutrendosi, illustrato in altre occasioni, per assume insieme con il ci­ cui è sufficiente rimandare il bo anche sostanze non lettore interessato dell'argomen­ energetiche, caratterizzate dal­ to all’articolo « Combattere la l'assenza di valore calorico pro­ fatica », pubblicato sul prece­ priamente detto. Le sostanze dente numero di « Stadium ». non energetiche, chiamate an­ Quel che è bene sottolineare ora che alimenti non energetici, con­ è invece l’importanza dei cositengono tuttavia alcuni minerali detti alimenti non energetici, quali il ferro, il calcio, il fo­ quale risulta dalle precedenti sforo, ecc. Il ferro — è bene affermazioni relative alla funzio­ sottolinearlo — rappresenta un costituente importantissimo del ne del ferro, del calcio e del fo­ ^3 n gii e ■ il fosforo insieme con sforo nell’organismo. il calcio è a sua volta uno dei I complessi e delicati mecca­ più importanti costituenti delle nismo del corpo umano richie­ ossa ed è un elemento essenziadono infatti anche i suddetti ali­ le per la maggior parte dei pro­ menti, insieme con altri, non cessi biologici Insieme con il meno importanti, quali il rame, sodio, il cloro ed il potassio, il il magnesio, il manganese, lo calcio inoltre costituisce un ele­ zinco, lo zolfo, lo iodio e il mento essenziale ner il mante­ fluoro. nimento della pressione osmo­ Per quanto si riferisce al con­ tica dei tessuti e delle cellule e tenuto di calcio, fosforo e ferro ha importanza anche nella bio­ chimica della contrazione mu­ nei diversi alimenti, le uova fi­ scolare. (cfr. prof. Raffaele Cergurano ad un posto rilevantisciello: Le basi fisiologiche del­ tissimo nella graduatoria rela­ l’alimentazione in « Elementi di tiva a 165 diversi generi alimen­ medicina e traumatologia dello tari Ecco il contenuto di tali sport » a cura del Prof. Gaetano minerali in gr. 100 di uova, cioè Zappala). a dire in due uova: Il meccanismo del funziona­

L

calcio

uovo

gr. gr. gr. gr.

intero sbattuto bianco cotto tuorlo cotto

0,067 0,087 0,015 0,14

Anche se .come si è visto, si tratta di quantità dell'ordine dei milligrammi, per quanto riguar­ da, ad esempio, il contenuto di calcio figurano in una gradua­ toria scientificamente formula­ ta. prima del tuorlo cotto, sol­ tanto le fragole con grammi 0.41. il latte condensato non zuccherato con grammi 0,32, il latte condensato zuccherato con grammi 0,30, le nocciole con grammi 0,29, il cioccolato al lat­ te con grammi 0.21, il fegato di manzo e la zucca con grammi 0 17, i fichi secchi con grammi 0'16 e i cardi con. grammi 0,15. Sempre relativamente alla quan­ tità di cento grammi, si avvici­ nano al contenuto di calcio nel tuorlo d'uovo cotto, il latte scre­ mato con grammi 0.12, il pane scuro con grammi 0,11 i cavol­ fiori, le olive verdi e nere e la crusca con grammi 0,12. Il con­ tenuto di calcio in 100 grammi del prelibato e ricercato caviale, è inoltre pari a quello di altret­ tanti grammi di tuorlo d'uovo cotto. Circa il contenuto di fosforo nessun alimento figura in gra­ duatoria prima del tuorlo cotto. Le mandorle secche hanno in; fatti un contenuto di fosforo di grammi 0,46, il tacchino arrosto di grammi 0,43, il luppolo di grammi 0,445, i piselli secchi in scatola di grammi 0,40, la farina di segale di grammi 0.37, il latte condensato di 0,24 (non zucche­ rato) e 0,23 zuccherato, l’aringa affumicata di grammi 0,34 e il merluzzo cotto di grammi 0,32. Sempre relativamente alla quan­ tità di 100 grammi di alimento, le sardine in scatola hanno un contenuto di fosforo di grammi 028. il tonno di grammi 0,29, la coscia magra di manzo di gram­ mi 029, la lombata di manzo in scatola di grammi 0,36. Le carni di agnello, vitello e montone, per quanto riguarda la coscia arrosto, hanno rispettivamente

ferro

fosforo gr. gr. gr. gr.

0,18 0,24 0,014 0,53

gr. gr. gr. gr.

0,0030 0,0041 0,0010 0,0086

un contenuto di grammi 0,23, 0 24 e 0,27 di fosforo. . Circa, infine, il contenuto di ferro soltanto il maiale arrosto con la presenza di grammi 0,025 in 100 grammi dell’alimento, su­ pera la presenza di ferro nel tuorlo d'uovo cotto e di gran lunga tutti gli altri alimenti. Per il resto i diversi generi alimen­ tari sono ben lungi dal raggiun­ gere il contenuto di ferro nel tuorlo d'uovo cotto. Infatti il ferro è presente nel fegato di manzo in ragione di grammi 0,0079. nell’arrosto di tacchino di grammi 0,0060, nella crusca di grammi 0.0076, nel grano brillato di grammi 0,0045 e nelle noci di grammi 0,0060. Sulla base delle dettagliate e, invero, un po’ monotone indi­ cazioni riportate, è facile ren­ dersi conto che, qualora si ve­ rifichino nell’organismo gli in­ convenienti derivanti da insuf; Sciente presenza di calcio, di fosforo e di ferro nell’organi­ smo, sempre su consiglio del medico dell'Unione Sportiva o del gruppo sportivo, è possibile rimediare, anche rapidamente, con una dieta appropriata, nella quale, come si è visto, l’uovo ha una importanza fondamen­ tale. In considerazione di ciò e so­ prattutto della funzione indi­ spensabile che svolge il sangue nel rifornimento dei muscoli (vedasi articolo precedente) e che hanno i vari processi bio­ chimici nell’organismo umano in genere e in quello degli atleti in particolare — per ormai evi­ denti ragioni — non si può quin­ di non raccomandare un ragio­ nevole impiego di uova nella dieta, appunto in con siderazione dell’alto contenuto di elementi, quali il calcio, il fosforo e il ferro, necessari allo stesso or­ ganismo umano.

La nutrita partecipazione dei Presidenti e dei delegati delle nostre Società ha fugato, do­ menica 4 ottobre, le molte ap; prensioni con le quali i dirigenti zonali attendevano il Congres­ so. Essi non potevano infatti dimenticare che tre anni addie­ tro non era stato possibile con­ vocare la massima assise del loro Comitato e che lo stesso aveva da poco superato una grave crisi. Il relatore ragionie­ re Bruno Servetti ha fatto no­ tare il significativo aumento nu­ merico del tesseramento nello ultimo triennio: 44 le Società affiliate, (nel 1961 erano appe­ na 7), circa 700 gli atleti (nel 1961 appena 67), circa 200 i dirigenti. All’inizio dei lavori ha preso la parola il delegato della Pre­ sidenza Nazionale, cav. Cesare Abrate il quale, presentando in una breve cronistoria la vita del Comitato di Alba, ne ha felicemente sottolineato l’attività svolta ed i progressi compiuti. La relazione della Presidenza uscente ha messo in evidenza la compagine per nulla disprez­ zabile dei tesserati. Siamo ben consci che. aumentando le no­ stre proporzioni, aumentano an; che le nostre responsabilità di una parola nostra e nuova da dire non soltanto in fatto di organizzazione, ma soprattutto in fatto di capacità educativa e formativa. La discussione ha denuncia­ to la carenza degli impianti sportivi e lo scarso interessa­ mento delle autorità locali ai problemi dello sport giovanile ed ha dato mandato alla nuo­ va Presidenza di studiare un piano di azione per sensibiliz­ zare l'opinione pubblica in tal senso. E' seguita la lettura dei Con­ siglieri nominati dalla GIAC nel­ le persone dei signori Bartolucci, Bastini, Gravandola, Fo­ glino, Gerbino, Servetti, Vec­ chi, Vaira, Veglio C., Veglio S. La votazione poi ha eletto i seguenti risultati: rag. Manzorag. Ternavasio. Mollica, Aloi, Assolino, dr. Operti, rag. Ce­ ste, Morone, Balestra, Banchio.

VALLE D’AOSTA Il Congresso Regionale del CSI della Valle d'Aosta si e svolto il 4 ottobre con l'inter­ vento del geom. Bezzo, Consi­ gliere Naz.. del dott. Basso, Presidente Prov. di Torino e di altre autorità sportive locali. Il Presidente uscente, Scoffone, ha posto in rilievo il no­ tevole aumento del numero de­ gli atleti e delle società: nel­ l'arco di cinque anni il numedopo molti anni, società del CSI si è addirittura decuplicato mentre quello delle società tri­ plicato. Nell’ultimo biennio si è verificata una notevole espan­ sione anche in senso geografi­ co: dalle attività concentrate nella città di Aosta il - CSI è passato allo svolgimento di ini­ ziative anche nella Bassa Valle. Intensa l’attività agonistica e degno di nota lo sforzo del Comitato Regionale uscente per la realizzazione del complesso sportivo che ha dato, specie al­ le società affiliate della città, un respiro più ampio e, allo stesso comitato, quella neces­ saria autonomia nell’organizzazione delle diverse manifesta­ zioni. Il Congresso ha tra l'altro indicato la necessità di un ap­ profondimento formativo, af­ finché il CSI dia sempre me­ glio e sempre più il proprio contributo educativo cristiano ai giovani che gli danno fiducia. Risultati delle votazioni: Scottone, Marguerettaz, Cadin, Bavagli Ceroni, Pressendo. Bi­ scaro, Oddone, Gaglietto, Godio, Villot. Membri nominati dalla GIAC; Del Missier, Bortolotti, Rovaio. Bettinelli, Zoppo, Vi­ gna, Favre, Devoti, Cristoferi, Pagliarini.

CALTANISSETTA Con la presenza di un folto numero di dirigenti ed atleti si è svolto domenica 4 ottobre il 6. Congresso Provinciale del CSI di Caltanissetta. Ha pre­ sieduto i lavori il rappresen­ tante della Presidenza Nazio­ nale Rag. Enzo Milia, Presi­ dente regionale del CSI.

cifro alia mano....

ri V. Commissario uscente Pino Colajanni, ha tenuto a relazione sulle attività ®vo , nell’ultimo triennio. Negliul timi anni il CSI si e affe”n finalmente anche in campo cit tadino e, per la prima volta dopo molti anni, societ del voi hanno partecipato alle attività ¿elle Federazioni nazionali, oi è avuto un costante aumento dei soci atleti, da 154 nel 61-62 a 163 nell'anno successivo e a 214 nel '63-’64. Incrementato pure il numero delle Unioni Sportive. Sottolineata la caren­ za di impianti sportivi nella no stra provincia il V. Commissa­ rio si è augurato che quanto prima possa sorgere un im­ pianto sportivo del CSI. Ha inoltre invitato la futura Pre­ sidenza a valorizzare ampia­ mente l'attività « giovanissimi » in piena armonia con TUtncio Diocesano Aspiranti. Dopo ampia discussione la relazione è stata approvata al­ l’unanimità. II Presidente re­ gionale ha quindi ringraziato la Presidenza uscente ed ha porto il saluto della Presidenza Nazionale a tutti i convenuti. Quindi il Presidente diocesa­ no della GIAC ins. Nicola Candura ha comunicato i nomina­ tivi dei rappresentanti GIAC in seno al futuro Comitato: sig. Granata, geom. Lo Bello, rag. Montagnini, sig. Sagone, rin­ graziando il V. Commissario per l’opera svolta con passione ed impegno. . Si è proceduto quindi alla elezione dei nuovi consiglieri: i signori Ippolito, Di Pinto, Ventura, Virzt. La nuova Presidenza risulta così composta: Presidente: sig. Granata Calogero; Vice Presi­ dente: Rag. Montagnini Anto­ nio; Dr. Tecnico: Sig. Ventura Achille; Segretario: Sig. Sago­ le Vincenzo; Tesoriere: Ippo­ lito Vincenzo. Pino Colajanni

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G. B.

I prossimi Congressi Con il passar dei giorni cresce il ritmo di celebra­ zione dei nostri Congressi Provinciali e Zonali. Appro­ fittiamo di queste note riassuntive per porgere a tutti i Comitati che si stanno preparando all'assise congressuale il più cordiale augurio della Presidenza Nazionale. Hanno già svolto il Congresso i seguenti Comitati Provinciali e zonali: Torino, Mantova, Aosta, Caltanissetta, Sassari.

*»•

Sono in programma nella prossima quindicina: 17 ottobre: Asti, Cerignola;

18 ottobre: Benevento, Avellino, Caltagirone, Pinerolo;

21 ottobre: Latina; 25 ottobre

LMine, Palermo, Ragusa, Enna, Lodi, Bologna.

PAG. 6 ♦ STADIUM

LE CIFRE PARLANO CHIARO

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NOTE DI DIETETICA


attività giovanissimi VICENZA — 11 Comitato Vicenti­ no perseverando nella sua magnifi­ ca opera di propaganda dello sport fra le masse giovanili ha lanciato in collaborazione con il Centro Dio­ cesano G1AC il IV G.P. Banca Cat­ tolica del Veneto, grande manife­ stazione polisportiva che vedrà im­ pegnati lungo tutto l'arco della sta­ gione sportiva 1964-1965 le nuove le­ ve dello sport vicentino nelle se­ guenti discipline sportive quasi tut­ te comprese nell’ambito di Arcoba­ leno Sport. Pallavolo, Corsa Campe­ stre, Calcio, Sci, Tennis da tavolo e atletica leggera su pista.

TUTTO CSI

in questa pagina ospitiamo tutte le notizie di attività CSI inviateci dai nostri corrispondenti o raccolte dalla redazione.

quinto anniversario

pallacanestro! PAGANI — La squadra della Soc. CSI Partenope di Napoli ha brillan­ temente vinto il torneo quadrango­ lare' organizzato dalla Poi.va CSI battento in finale la squadra della Poi.va CSI di Avellino con il pun­ teggio di 62 a 32. La Folgore Nocera si è aggiudicato il 3. posto scon­ figgendo l’inesperta volenterosa squa­ dra locale con il sonante punteggio di 102 a 53.

REGGIO EMILIA — Si è disputato a Corregio un Torneo quadran­ golare per l’aggiudicazione della Cop­ pa « Città di Correggio ». Ha pre­ valso la Torre battendo in semifi­ nale la locale squadra con il pun­ teggio 78 a 69; ed in finale la squa­ dra della Città dei Ragazzi di Mo­ dena per 59 a 53. Ottima la organiz­ zazione dell'U.S. CSI Libertas Cor­ reggio ed oculati e precisi gli arbi­ traggi.

l’AHTJl PALIAVM N OCCASIONE della festività di S. Petronio e nella ricorrenza del quinto anniversario della fondazione della Polisportiva Antal Pallavicini, nei giorni 3 e 4 ottobre a Villa S Petronio, sede della polisportiva, è stato tutto un susseguirsi di avvenimenti sportivi e di manifestazioni celebrative con una solennità tale da richiamare l’attenzione della RAI-TV, la quale ha trasmesso un’ampia sintesi delle celebrazioni svolte. Per tutto il periodo della festività sono state ospiti della Pallavicini due squadre appar­ tenenti a società sportive dell'isola di Malta: il Paola Youth Centei e il F.C. Valletta. Il via alle celebrazioni com memorative e in onore degli ospiti maltesi è stato dato alle ore 15 di sabato 3, quando sul campo di calcio della polisportiva sono scese in campo le squadre del Paola Youth Center e della Pallavicini. Nell’occa­ sione, mentre gli atleti rimanevano immobili sull’attenti, per la prima volta dopo la recente conquista dell'indipendenza al di fuori dell’isola di Malta è stato suonato l’inno Nazionale Maltese ed effettuato l’Alzabandiera. Alle ore 21 nel Palazzetto dello Sport della Pallavicini si è svolta una serata m onore degli ospiti mal­ tesi. Pure la giornata di domenica 4, iniziata alle ore 8,30 con la S. Messa, è stata densa di avvenimenti. L’inclemenza del tempo ha impedito lo svolgimento di una parte del programma; e ciò è andato a detrimento di una riu­ nione di Atletica Leggera, che avrebbe raccolto tutte le forze atletiche del nostro Comitato. Nel corso della mattinata la squadra di pallacanestro della Knorr ha battuto in un incontro amichevole la Pallavicini per 49 a 37. Ma il ciclo più importante di manife­ stazioni ha avuto luogo nel pomeriggio di domenica 4. Alle ore 15 dopo l’audizione degli Inni Nazionali le squadre di calcio del Pallavicini e del Vailetta F.C. sono scese in campo per una battaglia aperta e leale che vedeva la vittoria della Pallavicini per 2 a 1. Nell'intervallo di detto incontro è giunto alla Villa S.E. il Cardinale Lercaro unitamente a Sua Beatitudine Pier Paolo Meoucchi Patriarca dei Maroniti di Antiochia. A ricevere gli illu stri ospiti all’ingresso del Palazzetto dello Sport erano S.E. Io on. Angelo Salizzoni in qualità di Rappresentante Ufficiale del Governo, il rappresentante del Prefetto Doti. Capasso, il Prov­ veditore agli Studi Prof. Ranieri, il Comandante del Presidio, il Comandante dell’Aeroporto, il Doti. Pascale Presidente dell’E.P.T. e del Comitato Regionale FIP, il Col. Daidone in rap­ presentanza del Presidente Nazionale della Federazione Italiana Scherma, i rappresentanti le maggiori industrie cittadine e da altre autorità civili, militari e sportive. Abbiamo inoltre appreso che a Malta a totale onere finan­ ziario del governo è già in costruzione un nuovo complesso sportivo composto da campo di calcio con pista e pedane per 1 Atletica, da un Palazzetto dello Sport e da una piscina regola­ mentare. Detto complesso verrà inaugurato alla fine del 1965 e nell'occasione la Pallavicini sarà presente a Malta con le se­ zioni: atletica leggera, pallacanestro, calcio e nuoto.

I

GREVE (Firenze) — Anche il CSI di Greve ha organizzato una riu­ scita Olimpiade Vitt nei giorni dal 24 al 30 settembre. Molti i ragazzi partecipanti e vivissimo l'entusia­ smo che ha accompagnato le gare. Si sono avuti anche dei buoni ri­ sultati: Lapin! Guido ha lanciato il peso a 14 metri, Fusi Marco 10” negli 80 metri, tanto per citarne al­ cuni. TORINO — Oltre 200 giovanissimi atleti hanno partecipato alle Vili Olimpiadi organizzate dal G.S. Stim­ mate per i ragazzi della Zona di Madonna di Campagna. I piccoli pro­ tagonisti delle combattutissime ga­ re sono stati vivamente ammirati dal numeroso pubblico che ha se­ guito le varie gare per l’impegno agonistico e per l’esemplare corret­ tezza dimostrata. Alle cerimonie di apertura e di chiusura della mani­ festazione Olimpica è intervenuto il Cons. Prov.le Pier Luigi Rubatto che con brevi ma efficaci parole ha ri­ cordato ai partecipanti gli ideali del­ io sport. Anche la Parrocchia Maria Madre di Misericordia ha solennemente concluso la II Olimpiade 1964. La manifestazione ha avuto una durata di quìndici giorni ed ha visto la entusiastica partecipazione di circa 300 atleti che si sono avvicendati sui vari campi per contendersi ben HO medaglie in oro, argento e bronzo.

GIANLUIGI GALLI CASTEGNATE — Un pieno suc­ cesso ha arriso alla Giornata Rotellistica dell’Olonia organizzata in collaborazione fra 1 Accademia K ed il CSI di Castegnate. La partecipa­ zione infatti è stata numerosa e qualitativamente notevole, potendo annoverare fra i partecipanti il cam­ pione mondiale Guardigli oltre ad al­ tri reduci dai mondiali. Numeroso pubblico ha assistito alla manife­ stazione e non ha lesinato il suo caldo incoraggiamento agli atleti im­ pegnati nelle varie gare in pro­ gramma. BREGANZE — Gli hockeisti loca­ li continuando la loro travolgente marcia in campo federale dopo es­ sersi aggiudicati i Campionati gio­ vanili, hanno irresistibilmente vinto anche le semifinali di Serie C bat­ tendo vistosamente le altre squadre partecipanti al campionato.

ha avuto un bel successo e si è con­ clusa con la vittoria di Bagalini del CSI Milano davanti a Compostella. La domenica appresso il CSI Mo­ del instancabilmente guidato dal suo attivissimo presidente Mario Arbuflì ha indetto una gara di velocità e di acrobazia riservata ai tesserati e che rappresentava la novità della stagione. I partecipanti sono stati sette. La vittoria assoluta è arrisa al campione italiano della categoria sport il quattordicenne Eettucchi Gianni che ha realizzalo 115 kmh nella velocità ed il punteggio mas­ simo nell’acrobazia; al secondo po­ sto il terzo classificato ai nazionali di Lugo di Romagna del 12 luglio scorso (114 kmh).

ALPE DI SIUSI — In un sugge­ stivo scenario ha avuto luogo la gara di aeromodellismo • I Coppa Dolomiti » organizzata dal Gruppo Aeromodellisti di Bolzano con la col­ laborazione del Com. Prov.le CSI di Bolzano. La manifestazione che è sta­ ta iniziata con una S. Messa ai campo ha avuto un grande successo.

BENEVENTO — Organizzata dal­ la U.S. Le Grazie si è svolta alla Contrada Epitaffio una gara di mar­ cia di 5 Km. che ha visto alla par­ tenza numerosi atleti della catego­ ria Allievi.

ALESSANDRIA — Proseguendo nella sua intensa attività, dopo la ottima prestazione di Capua, il CSI Model è stato intensamente impe­ gnato nella realizzazione dell'ultima « prova » del Campionato italiano di acrobazia in VVC ad Alessandria. La prestigiosa manifestazione che si è svolta il 20 settembre scorso sulla pista appositamente predisposta all'Aeroporto di Alessandria, ha visto la partecipazione di ben 17 concor­ renti, tra i quali si sono potuti notare i più bei nomi della spe­ cialità: Bagalini, Compostella, Orsi­ ni, Lavanza, ecc. La manifestazione

La gara è stata molto interessante grazie all’eccellente preparazione dei partecipanti. Ha vinto Luigi Riilo dell’U.S. Le Grazie, la qpale si è anche aggiudicata la Coppa Epi­ taffio. TRIESTE — Vivissimo successo ha ottenuto la III Giornata dell’atletica organizzata dal Centro Giovanile Stu­ denti sul campo di Valmaura. La partecipazione è stata veramente no­ tevole ed anche i risultati lasciano ben sperare per questi futuri atleti.

rinasce il CSI-Agì igento Da questo anno il Comitato Provinciale agrigentino, dopo lungo periodo di inattività, ha riaperto i battenti grazie all’opera costante ed interessata del nuovo presidente prof. Roberti Alfonso con la collaborazione attiva del Direttore Tècnico dott. Calogero Salsedo. Si è riscontrato molto entusiasmo, specie nei giovani, i quali hanno potuto così vedere realizzato il loro vivo desiderio di essere iscritti ad una attiva Associazione di carattere spor­ tivo e formativo. Il numero dei giovani iscritti è considerevole, i Dirigenti che I collaborano sono qualificati; ed è veramente soddisfacente se si considera che tutta l’opera del nostro Comitato è stata svolta in sì breve tempo. Purtroppo, come in ogni nuova iniziativa non mancano le difficoltà, che si antepongono al sereno e promettente cam­ mino del nostro Comitato: mancanza di locai’ c campi suffi­ cienti, mancanza di attrezzature sportive, mancanza di vero interessamento da parte di chi dovrebbe esserci vicino. Ciò nonostante, sia in campo agonistico che in quello organizzativo e formativo sono stati fatti molti passi con la realizzazione di diversi tornei ricreativi e fa partecipazione a Campi Scuola e a Convegni. Anche se costerà non pochi sacrifici, il nostro Comitato cercherà di recuperare il tempo perduto, mettendosi alla pari con gli altri Comitati : la buona volontà non manca, ora et occorre solo un pizzico di fortuna e l’assistenza della Divina Provvidenza. GIUSEPPE SAIEVA

a Perugia le Olimpìadi BERGAMO — La squadra del Celana si è aggiudicato brillantemente il Trofeo Carminati, torneo nottur­ no organizzato dall’U.S. Excelsior. BIELLA — Il G.S. Splendor di Cessato ha organizzato, sotto l’egida del CSI di Biella, il campionato biellese al quale hanno preso parte sei squadre. CESENA — Il torneo notturno di pallavolo organizzato dal CSI Cese­ na a S. Martino in Fiume è stato vinto dalla squadra B della Poi.va CSI Cesena.

MOLFETTA — Per iniziativa del­ la Commissione tecnica Zonale Ru­ gby, sotto la guida degli allievi-istrut­ tori di Rugby, hanno avuto inizio sul campo San Domenico Savio di Molfetta gli allenamenti di Rugby per tutti i Gruppi Sportivi di Molfetta, in preparazione al primo torneo che sarà lanciato nei prossimi me­ si. Detti allenamenti si prefiggono lo scopo di propagandare e lancia­ re una nuova disciplina nel Comi­ tato di Molfetta. (M. M ).

La forte squadra della Banca Commerciale Italiana affiliata al CSI di Milano che ha otte­ nuto all’estero brillanti affermazioni vincendo il torneo internazionale bancario di Madrid e con­ seguendo significativi successi a Parigi contro La Banque Française pour l’Amerique du Sud e recentemente a Zurigo contro l’Union de Banques Suisses.

“ORATORIO SALESIANO,

Nella festosa cornice dei campo sportivo di S. Giuliana si sono concluse sabato 26 u.s. le Olimpiadi « Oratorio Salesiano » che da nove anni vanno ripetendosi con crescente successo. Alla ceri­ monia di chiusura erano presenti, tra gli altri, il p:of. Gianfelice Billi, Presidente della FIDAL, Don Vittorio Peri, Consulente Regio­ nale CSI, il cav. Araldo Vispi, Presidente Regione CSI. S.E. Mons. Arcivescovo, non potendo presenziarvi, aveva tut­ tavia voluto portare la Sua parola di incoraggiamento personal­ mente ai Dirigenti ed Atleti. Dopo le parole del Salesiano Don Erasmo Salvatori, si proce­ deva alla distribuzione di coppe, medaglie e targhe Le Olimpiadi erano incominciate ufficialmente ia sera del 19 con l’arrivo in Piazza IV Novembre delia fiaccola Olimpica, con l’accensione del tripode ed infine con una ben riuscita Staffetta notturna, che aveva portato una nota di gaiezza e di vita nelle austere e silenziose vie del centro. L'indomani domenica, vi era stata la S. Messa al campo di S. Giuliana, celebrata dal Sac. Elio Bromuri, delegato da sua Ecc. Mons. Arcivescovo. Nelle gare che seguirono e che si protrassero durante la settimana nello stesso stadio per l’Atletica Leggera, alla Palestra Pascoli per la Pallacanestro e Pallavolo, al campo Don Bosco per il Calcio e il Tennis da Tavolo, si allinearono ben 586 atleti appartenenti a 17 Gruppi Sportivi Parrocchiali e Oratoriani. STADIUM ❖ PAG. 7


“CAMPI SCUOIA” a che cosa servono? Il Direttore dei nostri Campi Scuola Nazionali presenta i motivi per i quali ogni anno si rac­ colgono al Nord e al Sud d'Italia circa trecento giovani atleti del CSI; ma è importante la scelta dei partecipanti e il loro inserimento nei Comitati al ritorno dai Corsi estivi. RA i tanti problemi di fon­ do dibattuti in seno -alla nostra Organizzazione quel­ lo dei Campi Scuola è senz’al­ tro uno dei più profondamen­ te sentiti sia dalla Presidenza Nazionale che da tutta la pe­ riferia. Dopo dodici anni di Campi Scuola Nazionali, durante i quali la Presidenza Nazionale ha continuamente cercato di perfezionarli in tutti i loro aspetti sia organizzativi, che formativi e tecnici, esistono ancora due distinte correnti: quella fautrice di tali iniziati­ ve che cerca di metterne in evidenza i lati positivi; mentre un nutrito numero di Dirigenti cerca di dimostrare, profonda­ mente convinta delle proprie asserzioni, la inutilità o meglio l’improduttività di tale gravo­ so impegno della Presidenza Nazionale. Facendo il consuntivo dei due Campi Scuola Nazionali di quest’anno, cercheremo di di­ mostrare la nostra tesi, senz'al­ tro favorevole, confutando le argomentazioni negative, ma nello stesso tempo cercando di precisare quali debbono esse­ re i presupposti indispensabili per una felice quanto produt­ tiva riuscita dei nostri Campi estivi. La edizione di quest'anno si può senz’altro annoverare fra quelle più riuscite sotto tutti gli aspetti, ed in particolare si è potuto notare l’accurata scelta dei partecipanti fatta dalla maggior parte dei nostri Comitati.

F

il segreto del successo I giovani candidati sono sta­ ti per la maggior parte disci­ plinarmente, moralmente e tecnicamente validi ed hanno dimostrato di aver accettato entusiasticamente le basilari idee del CSI in campo spor­ tivo, pur avendo messo a buon frutto le nozioni organizzative e tecniche loro impartite. Evi­ dentemente la nuova imposta­ zione organizzativa e tecnica data quest’anno dalla Presi­ denza Nazionale, dopo un ap­ profondito ed appassionato studio sui risultati ottenuti dagli abilitati negli scorsi an­ ni, ha dato i suoi frutti, spe­ cie per quanto riguarda l’im­ missione di nostri giovani abi­ litati dai Campi stessi in fun­ zione di aiuto-istruttori, ma pensiamo che per poter risol­ vere definitivamente il pro­ blema, riuscendo nello stesso tempo a fugare le perplessità o i preconcetti dei dubbiosi, i nostri Comitati nell’imposta­

re annualmente il problema della partecipazione ai Campi debbano tenere ben presenti queste nostre considerazioni. Abbiamo affermato e ripe­ tiamo che i Comitati da due o tre anni scelgono, almeno per la maggior parte, con cura gli elementi da inviare ai Campi, ma questa cura è particolar­ mente rivolta alla competenza tecnica, o, se questa è carente, alle doti morali e spirituali dei giovani. Di conseguenza non ci è difficile affermare che i Campi hanno avuto ottima riuscita, perché i ragazzi sono in linea di massima discipli­ nati, seguono con fervore le pratiche di pietà, si applicano con serietà d’intenti nelle eser­ citazioni sportive ed infine, cosa che non guasta, parteci­ pano con spensieratezza gio­ vanile alle serate ricreative, mirabilmente orchestrate dagli inesauribili « docenti » Ander­ lini, González, Di Galante... Ma una volta cessato il cli­ ma del Campo, lontani da quel­ l’ambiente ideale dove tutto è bello e tutto sembra facile, un po’ per la loro inesperienza messa improvvisamente di fronte alle difficoltà dell'atti­ vità, forse non sono tempesti­ vamente inseriti nella vita or­ ganizzativa dei Comitati, che qualche volta addirittura li ignorano o per lo meno non riescono subito a comprende­ re il loro « linguaggio », anco­ ra vibrante delle meravigliose idee apprese ai Campi. Di con­ seguenza non seguiti, poco cu­ rati, amareggiati dai primi ine­ vitabili insuccessi, pian piano si allontanano, trovando il lo­ ro naturale sfogo nell’attività federale. Questo naturalmente nella maggioranza dei casi, mentre in alcuni casi invece è proprio il Comitato che invia dei giovani appartenenti alle Polisportive Provinciali ope­ ranti in campo federale per mi­ gliorarne il loro bagaglio tecni­ co; o in altri casi sono Società forti in campo federale che, con il beneplacito dei propri Comitati, inviano addirittura un nucleo dei loro migliori giocatori perché sotto la guida dei valenti tecnici che opera­ no ai Campi del CSI, migliori­ no tecnicamente permettendo loro di conseguire più presti­ giosi traguardi in campo fe­ derale. Infine esistono dei Co­ mitati che partecipano ai Cam­ pi adeguandosi alle spontanee richieste delle proprie Unioni Sportive, o se riescono a re­ perire, magari all’ultimo tuffo, qualche volenteroso disposto ad allontanarsi da casa per dieci giorni, magari allettan­ dolo con la fallace promessa di una distensiva villeggiatura. Malgrado già in passato si

sia cercato di chiarire quali dovrebbero essere i principii informatori da tener presente da parte dei Comitati per con­ tribuire in maniera determi­ nante alla buona riuscita della iniziativa, vogliamo rispolve­ rare tali criteri, convinti come siamo che soltanto in tal modo l’iniziativa potrà essere effet­ tivamente valida e vitale per tutta la nostra periferia par­ ticolarmente bisognosa di di­ rigenti. Posto come presupposto che in dieci giorni non è possibile creare un Dirigente o un alle­ natore, vediamo quale dovreb­ be essere la specifica funzio­ ne dei Campi Scuola.

opera di collaudo Non essendo possibile conse­ gnare un prodotto finito in co­ sì breve tempo partendo dalla materia informe, è indispensa­ bile partire da un prodotto semilavorato. Di conseguenza, a nostro parere, i Campi do­ vrebbero servire a rifinire la opera che in seno ai Comitati i Dirigenti locali dovrebbero iniziare per tempo. La parte­ cipazione ai Campi non do­ vrebbe essere estemnoranea, ma dovrebbe essere la conclu­ sione di un periodo di novi­ ziato, di prova in seno ai pro­ pri Comitati sia in campo or­ ganizzativo che tecnico. I gio­ vani dovrebbero giungere ai Campi già collaudati nella lo­ ro predisposizione ad operare, nella loro continuità, nella lo­ ro passione e nella loro capa­ cità in campo didattico, per quelli che i Comitati intendono avviare alla carriera dell’inse­ gnamento tecnico, come Istrut­ tori Provinciali. Sì, cari amici, i Campi debbono formare, e non ci stancheremo mai di ri­ peterlo, o dei Dirigenti Orga­ nizzativi, anche se particolar­ mente versati in campo tecni­ co, e le nozioni organizzative e tecniche, che essi ricevono per assolvere tale compito, so­ no ampiamente sufficienti; o degli Istruttori Provinciali per quelle discipline sportive che il Comitato intende lanciare o potenziare. Il miglioramento individuale o di tecnici impe­ gnati per una sola Società non è nelle finalità dei Campi. Tutti i Comitati dovrebbero comprendere questo imperati­ vo categorico e dovrebbero imitare un grande Comitato del Sud, il cui massimo Diri­ gente ha come traguardo di collaudo dei propri validissi­ mi Dirigenti collaboratori il Campo Scuola. Tutti i giovani

Dirigenti di questo ben orga­ nizzato Comitato sono stati in­ telligentemente inviati al Cam­ po per ricevere il tocco finale, il suggello più valido della lo­ ro maturità di dirigenti. Oppure essi potranno imita­ re i tanti Comitati Regionali e Provinciali che organizzano Corsi per Dirigenti, come l’Um­ bria e le Marche che questo anno insieme hanno riunito i loro giovani dirigenti nella suggestiva località di Ussita; come la Calabria che ne ha organizzato uno a Lorica; co­ me la Sicilia, la Puglia, il La­ zio, il Piemonte e l’Emilia, o provincialmente come Reggio Emilia, da considerarsi ante­ signano in questa iniziativa; o Modena, che dà ai suoi an­ nuali Corsi un carattere emi­ nentemente tecnico; o Mollet­ ta, che invece l’imposta con una preminenza formativa e organizzativa; o Trento, o Bol­ zano, o Parma e molti altri i quali consci dell’importanza di avere dei quadri dirigenti ben formati e ben preparati da anni realizzano queste iniziati­ ve. Ma queste pur meritorie attività dovrebbero essere uti­ lizzate anche quale mezzo di selezione per la scelta di ido­ nei elementi da inviare a per­ fezionarsi ai Campi Scuola Nazionali. Lì essi potrebbero avere una visione più genera­ le della nostra Organizzazione i loro orizzonti organizzativi avrebbero la possibilità di spaziare, confrontando anche le loro esperienze con quelle di altri Comitati e di altre Re­ gioni, Unica eccezione dovrebbero rimanere quei Comitati di re­ cente o di nuova costituzione, i quali, non potendo far effet­ tuare il necessario rodaggio dovrebbero orientare la loro scelta che, pur essendo accu­ rata, non ha validi elementi di giudizio sulla predisposizio­ ne dei giovani a porsi al ser­ vizio degli altri, e che denoti­ no quindi una ricchezza inte­ riore, capacità didattiche, spi­ rito d’iniziativa e tanta tanta buona volontà, oltre natural­ mente, e questo è importantis­ simo, ad essere consci di quel­ lo che li aspetta al Campo e di quello che una volta usciti dal Campo ci si aspetta da loro. Sino a quando tutti non si sia entrati in quest’ordine di idee, i Campi organizzativa­ mente riusciranno perfetta­ mente, i giovani partiranno en­ tusiasti ed infiammati dalle idee bellissime dello sport cri­ stianamente inteso; ma si con­ tinuerà a dire: a che servono questi campi scuola?! Filippo Dragotto

★ Nella foto in alto: a Cortenedolo, nell'Alta Valcamonica, dal 22 al 29 agosto si è svolto un campo scuola per Dirigenti di Società, organizzato dal Comi­ tato Provinciale di Parma: una prima positiva esperienza che, pur ridotta come partecipazio­ ne, intensa e concreta. Dopo il campo-scuola sono program­ mati incontri in città per una vasta opera di sensibilizzazione delle Unioni Sportive. Qui di fianco una immagine del Cam­ po Scuola Nazionale di Celana durante una lezione pratica di pallavolo

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SPORT e FAMIGLIA Riservandoci di torna­ re presto e più ampia­ mente sui lavori del Con­ vegno, pubblichiamo in­ tanto alcune significati­ ve adesioni pervenuteci,

TELEGRAMMI Ai consulenti ecclesiastici regionali provinciali e zonali CSI costì riuniti per conve­ gno nazionale Sua Santità paternamente compiacendosi opportuno tema proposto loro meditazione e discus­ sione auspicando loro incon­ tro utile all’avvio di tanto necessaria intesa tra il Cen­ tro stesso e le famiglie per maggiore benessere fisico et spirituale diletta gioventù invia incoraggiamenti ed in pegno particolari aiuti {livini implorata apostolica Be­ nedizione stop Aggiungo vo­ lentieri mia cordiale ade­ sione miei personali voti

Cardinale Cicognani Segretario di Stato di S.S. Porgo reverendi consulenti ecclesiastici convenuti Lorica mio paterno saluto auguran­ do sereno soggiorno Sila et fruttuoso lavoro stop Invo­ co lumi celesti completa trattazione opportuno tema prescelto auspicando sempre maggiore inserimento realtà vita moderna et provviden­ ziale apostolato benemerito Centro Sportivo Italiano cui sentomi intimamente legato stop. Ossequio benedico cor­ dialmente convegnisti tutti

Domenico Picchinenna Arcivescovo Cosenza

LETTERE

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Rev.mo Monsignore, 1 Formulo i miei voti più sinceri per la riuscita di questo Convegno e sono certo che conferirà alla maggior luce degli orien­ tamenti ed alla maggiore solidità nella azione. Il tema è particolar­ mente importante, perché si pone sulla linea di un ganglio naturale della vi­ ta umana, la famiglia. La famiglia resta sempre, dopo le cose divine, il più adatto ambiente dell'uomo, il quale per quanto socialmente sia portato ad espandere la propria presenza, deve pur do­ mandare forza e pace al suo focolare od al pic­ colo ambiente che in qualche modo lo sosti­ tuisce. Ella sa quanta letteratura corrosiva illu­ da e minacci di isterilirà i vincoli per i quali i gio­ vani sono legati alle ri­ spettive famiglie; di qui la importanza di porsi il problema nel senso fis­ sato dal programma tan­ to opportuno del Conve­ gno. Viviamo un clima patologico : è necessario accorgersene ed è ugual­ mente necessario indiriz­ zarci a sorgive naturali e pure, anche per fruire meglio delle sopranna­ turali risorse. Prego per­ ché la benedizione di Dio sia sopra tutti e La pre­ go accogliere i miei saluti, mentre mi confermo di Lei dev.mo t Giuseppe Card. Siri

VICARIATO DI ROMA Roma, 16 settembre 1964 Rev.mo Monsignore, La ringrazio della Sua gentile comunicazione, formulando sinceri voti per la migliore riuscita del Convegno, che così opportunamente si ri­ promette di approfondire un tema oggi tanto sen­ tito, qual’è quello del ruolo della famiglia nella educazione dei giovani, specialmente per ciò che riguarda le loro attività sportive. Invocando l'abbondan­ za delle divine benedizio­ ni ed il conforto dei ce­ lesti lumi su quanti lo­ devolmente si dedicano a questo importante e de­ licato ministero sacerdo­ tale, mi confermo con sensi di stima della Si­ gnoria Vostra 111.ma e Rev.ma dev.mo Luigi Card. Traglia


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