Skip to main content

Stadium n. 18/1923

Page 1

TT

A

T A f periodico sport.

ST ADI M A

1

k 1 Z 1

Si pubblica il 15 e il 30 del mese Direzione ed Amministrazione

ROMA - Via della Scrofa, 70 - ROMA

1 V JL TI DELLA F. A.S.C.I.

ANNO XVIII — N. 18

ROMA — 30 settembre 1923 Conto corrente postale

La morale e lo sport Alentre più difficile riesce ogni giorno educare

«are perchè possano dimenticare le seduzioni dei

i giovani per le cattive influenze dell’ambiente

mondo e rendere più difficili gli sfoghi delle pas­

in cui vivono e per i mille pericoli che la cosi­

detta civiltà crea senza posa, sii deve constatare

sioni. Un grande educatore francese, il padre Gillet,

come un mezzo efficacissimo di difesa e di aiuto

così si esprimeva in proposito : «Legittimo è o-

sia trascurato e negletto : vogliamo parlare del­

gnr esercizio ginnastico che corrobora il corpo,

l'educazione fisica.

Io sottrae all'indolenza, lo piega più agevolme.t-

Non che di ginnastica e sopra tutto di sport

e alle decisioni dell'anima. Reagendo all'eserci­

non se ne faccia abbastanza in Italia ; anzi, sotto

zio naturale della sensibilità, la ginnastica bene

questo aspetto, si può dire che siamo già sulla

intesa sviluppa l’attività volontaria in molteplici

strada degli eccessi, ma perchè non si sa utiliz­

maniere, e se non altro costringendo il giovane

zare questo mezzo potente per educare fisica-

alla temperanza allontanandone la fantasia dalla

mente e moralmente i giovani.-

fantasticheria sentimentale, rubando al tempo che

Quando vediamo direttori dii opere giovanili,

il sognatore consacra abitualmente alle malsane

assistenti ecclesiastici di circoli e di patronati pur

letture, che fomentano senza saziare la voluttà

convinti della necessità di far fare qualche tosa

del sognare, istanti preziosi».

ai giovani, che per la loro natura non possono

Nessuno può dunque mettere in dubbio la

star fermi, trascurare i rapporti che legano inti­

liceità, la necessità anzi dello sport. Ma questo,

mamente l'educazione fisica e quella morale ri maniamo sorpresi e... avviliti.

come ogni mezzo di educazione morale, non ha

Se è tanto difficile salvare i giovani dai mali

del mondo, .mantenerli casti e puri ; perchè non

servirsi d’un’arma così potente e così utile?

Ma, dirà taluno, di sport e di movimento i

CONDIZIONI D’ABBONAMENTO

Abbonamento annuo . . » sostenitore. Per i ginnasti tesserati .

. L. 5.— . » 10.— . » 3.—

blicazione clandestina è tutta ur.a rete di immo­ ralità e di seduzioni, sa cosa voglia dire strappa­

re i giovani alla ruina per mezzo dello sport.

Si ponga una buona volta il problema generale in qualche congresso di gioventù cattolica ; si studi e si analizzi l’ambiente sportivo generale e quello nostro particolare, si giunga se è possi­

bile anche ad una logica soluzione.

Allora si vedrà che l'opera dii una federazione

che sul mare grande delle attività sportive, che

hanno per fine il solo interesse e le sole umane soddisfazioni, tenta di navigare con la sua picco­ la barca che cerca pura e diritta la meta, deve es.

sere aiutata e incoraggiata, deve essere sopra tutto valorizzata.

Queste note di carattere morale, suffragate dal1 autorità di eminenti pedagogisti, vogliono ap­ punto richiamare gli educatori alla realtà, all’in­

segnamento evangelico che dice : «custodite la

carne affinchè diveniate partecipi dello spirito». C. A. O.

un valore per sè stesso e non può quindi essere

coltivato come un fine.

Poiché, adunque, l’educazione fisica pel gio­ vane è una necessità di natura é d’altra parte de

AITI VffiClAIl

giovani ne fanno abbastanza! Sappiamo noi, di

si cerca da tutti di armonizzare le cose in modo

Ha pagato la quota federale 1923 la squadra ginnastica « Mirabello » di Mirabello Monferrato.

ranno altri, quanti vuoti lascia nelle nostre file

che la gioventù ritragga da un divertimento e da

* * *

la manìa del turismo e dello sport! E’ vero, ma

un giuoco un vero e grande vantaggio morale?

è anche vero che ciò accade per ignoranza e in­

Noi crediamo ancora una volta qui necessa­

capacità di chi dirige le opere giovanili.

ve restare un mezzo e non un fine, perchè non

rio richiamare l’attenzione di chi educa e forma

Diceva il padre Oldrà che : «grande è il bi­

le coscienze giovanili sull’importanza di\pratica­

sogno fra noi d'apprendere e fare umanamente

re gli esercizi ginnastici e gli sports : ma que­

e razionalmente quanto spesso si eseguisce so'o

sto bene inteso dal nostro punto di vista : pun'o

per cieco istinto ; di apprendere e fare anche cri­ stianamente ciò che da molti non si fa se non

educativo, formativo, integrativo.

per il desiderio naturale della propria conserva­

inutile, spesso anche molesta... verissimo! noi

zione».

siamo i soli in un mondo di grandi miserie spor­

'

Si dice da troppi che la F.A.S.C.I. è una cosa

Però quando vediamo bandire dai circoli della

tivamente... lecite, a tenere alta una bandiera di

gioventù cattolica gli esercizi fisici e sportivi ri­

idealità e di educazione. Sport e morale per noi

maniamo sorpresi e non riusciamo a comprende­

non sono nemici, ma sono i più naturali alleati.

re dove abbiamo appreso i doveri elementari del­

la educazione cristiana i dirigenti e i responsa­ bili.

Il Forster, affffermava giustamente che : «l’e­ ducazione fisica deve essere controbilanciata da

Per l'ultima volta torniamo a raccomandare al. le Società federate che non lo avessero fatto an­ cora, il pagamento della quota federale 1923. Sia­ mo certi che tutte si affretteranno a darci questa prova di attaccamento all’Azione Cattolica ed alia nostra Federazione. Campionato di Calcio

Dopo la pubblicazione delle norme del campio­ nato molte società ci domandano cosa debbono fa­ re. Una cosa semplice : mandare subito l’adesione di massima al centro e spingere fi consigli regio­ nali o i delegati, che non avessero fatto ancora quanto è prescritto per l’organizzazione del tor­ neo regionale, a farlo immediatamente. Se c’è chi non avesse ricevuto il numero dello « Stadium » con le norme ce ne informi che in­ vieremo subito la copia del periodico.

un potente influsso 'etico».

Bisogna oggi far vivere i giovani intensamen­

Chi vive davvero a contatto con i giovani nei

te, far loro respirare l’aria libera dei campi e

grandi centri cittadini dove il male dilaga e più

delle montagne, appassionarli ai giuochi ed alle

facile è cadere, dove dal cinematografo alla pub­

Procurate abbonamenti allo

STADIUM


STADI UM

2

Il Concorso ginnastico di Saronno Nel passato numero dello « Stadium » ripor­ tammo alcune note affrettate riguardanti questa magnifica e riuscitissima manifestazione che ha veramente dimostrato di quanta forza di volontà sia capace la gloriosa « Viribus Unitis » e il suo animatore Don Vittorio Volpi. Non vogliamo ripeterci, crediamo però neces­ sario riportare oggi la classifica ufficiale delle gare e dei premi che attesta più di un lungo com­ mento il valore delle squadre concorrenti, pre­ mettendo a questa classifica un breve capo-crona­ ca del giornale « La squilla del Popolo » di Sa­ ronno che ancora una volta sintetizza il program­ ma della F.A.S.C.l. e i fini altissimi che con l’e ducazione fisica vuole questa raggiungere. Armonie

Non è un'esaltazione della forza fisica cieca e bruta che noi facciamo. Ciò che più abbiamo am­ mirato ed ammiriamo nelle Squadre dei giovani che hanno eseguito mirabilmente gli esercizi più ardui è la simultaneità, l’armonia, ottenuta con lunghi sforzi, il ritmo regolare dei movimenti che ci rivela 11 perfetto equilibrio delle membra, il ritmo dei battiti del cuore, della circolazione del sangue,-dei respiro. Assistiamo agli esercizi più temerari senza ti more, tanto è la fiducia nella perizia d^i giovani che una severa disciplina delle proprie forze, dei propri movimenti hanno reso tanto abili. E quel­ l’abitudine mentale che ci fa giudicare l’abito esterno come l’espressione dell’intimo umano, ci induce a pensare che i gagliardi che ammiria­ mo siano anime forti che sanno lo sforzo, la co­ stanza, l’energia, il coraggio, il sacrificio, tutto quello che è bello, degno, glorioso, valido a vin­ cer la lotta di questo mondo che senza ostacoli t senza pericoli avrebbe fatto di noi una razza spre' gevole. Ed è giustificata questa nostra impressione, poi. chè come acutamente osservava un ottimo educa­ tore, nei disegni del Creatore, il corpo e lo spi­ grito sono destinati ad influire l’uno sull’altro e l’eccellenza della personalità si ha nell’equilibrio delle energie vitali. Come un’anima eletta alber. gando in un corpo forte e robusto, può meglio esplicare le sue attitudini, così un’anima malata, viziata che si pasca di turpi compiacenze, cor­ rompe le energie fisiche, le distrugge, le spegne L’educazione cristiana che porta in mezzo alla nostra gioventù l’odio al vizio, la gelosa custo­ dia dei sensi, l’abitudine a signoreggiiare le pas­ sioni, il che significa onestà dei costumi e con­ servazione delle stesse energie fisiche, la stessa educazione incoraggia tutte le forme nelle quaii la giovntù può acquistar maggior resistenza alle fatiche, maggior capacità di giovare al proprio paese.

In una parola l’educazione fisica, oggi tanto caldeggiata, non solo non contrasta, rna si accor­ da mirabilmente con l'educazione spirituale per un’evidente armonia che ci fa chiaro come il

cristianesimo, che ha osato elevare in onore la verginità, predicare la castità, far guerra aperta al sensualismo che era l’essenza del paganesimo, ha trionfato e si è diffuso per il mondo anche per un fenomeno demografico, il fenomeno per cui i cristiani si trovarono dopo poche genera­ zioni in numero superiore, sicché invasero ogni meato della compagine sociale. Chi non capisce come l’apoteosi della purezza, la disciplina dei sensi, congiunti ad una saggia educazione delle membra scranno !• farmachi che risaneranno anche oggi il sangue del nostro po­ polo, nulla mostra d'aver inteso dei disegni prov­ videnziali che, secondati dall’umanità libera, po­ tranno aprire ad essa ere migliori. Con questa fede lavoriamo. Classifica delle squadre

La medaglia d'oro di Sua Santità Pio XI fu as­ segnata alla ‘'Viribus Unitis» interpretando pensiero dell’Augusto donatore che la destinava ricordando la patria della sua diletta genitrice e benedicendo al Concorso. Una medaglia d’argento grande con diploma d’onore venne assegnata alla «Vecchia» per il servizio inappuntabile prestato. Una medaglia d'argento con diploma fu pure assegnata alla Musica dei Concettini, alla Fan­ fara della Squadra «Laetitia» di Venezia ed al Corpo dei Pompieri di Saronno. PREMIO ALLE SQUADRE ESTERE «Virtus» Locamo, Targa grande della sig.ta Maria Parma, «Fides» Lugano, Targa grande della Falc. PREMIO ALLE SQUADRE PIU’ LONTANE Premiate con Coppa : «Ars et Labor», Cesena; «Robur», Macerata; «Spes», Mestre; «Fulgor», Spezia; «Fulgor», Thiene ; «Fulgor.», Venezia ; «Laetitia», Venezia. Gara di squadra speciale ai grandi attrezzi

Premiata con medaglia d’oro del Comitato Esecu­ tivo e Coppa d'argento del Comune di Saronno :

1) «Virtus», Gallarate, primissima del concor­ so 241,75. Premiate con Corona d'alloro e Coppa :

2) «Alacres», Pavia1 239,50 ; 3) «Virtus et La­ bor», Melegnano 239,25; 4) «Fulgor», Spezia 238.75; «Costantia», Como 238,75; «Juventus», Milano 238,75 ; 5) «Salus», Seregno 232,25; 6) «Fides», Lugano 231,75; 7) «Fulgor», Venezia 230,75; «'Robur et Fides», La Santa 230,75; 8) «Laetitia», Venezia 224,75 ; 9) «Robur et Fides», Varese 221,75; 10) «Virtus», Tjadate 218.50; 11) «Fides», Novate Milanese 213,75. Gara di squadra A

«Virtus et Labor», Melegnano 166; 5) «Pro Ca­ ritè», Carate Brianza 165,75; 6) «Costantia», Como 165,25; «Fides». Lugano 165,25 ; 7) «ALcres», Pavia 164,75; «'Fulgor», Spezia 164,75; 81 «Salus», Seregno 164; «Virtus», Tradate 164; 9) «Robur et Virtus», La Santa 166,75; 10) «Lae. titia», Venezia 160,50; 11) «Fulgor), Venezia 159; 12) «Fides», Novate • 158.25. La Commissione « Ordine e Disciplina » ha squalificato la Società Ginnastica «Costantia» di Como per gravi infrazioni al regolamento. Gara di squadra B

Premiate con Corona d’alloro e Coppa : 1) «Virtus»* Gallarate 177,25; 2) «Alacres», Pavia 175,75; «SS. Angeli', Torino 175,75. Premiata con Corona d'alloro e oggetto artìstico ;

3) «Fortes», Milano 175,25. Premiata con Corona d’alloro e Targa della F.A. S.C.I. :

3) «Salus», Seregno 175,25. Premiate con Corona d''alloro : 4) «Valdocco», Torino 175; 5) «Excelsior», To rmo 174,50; 6) «Ars et Labor», Cesena 174; 7) «Fortes in Fide», Cerro Maggiore 172,25 ; 8) «Robur», Macerata 172.50; 9) «L. Monti», Sa­ ronno 171; 10) «Fulgor» Spezia 170,50; 11) «Fui. gcr», Venezia 169,75; 12) «Praestans», Bergamo 169,50; 13) «Virtus», Locamo 169,25; 14) «San Paolo», Torino 169; «Fulgor», Thiene 169; 15) «Probi e Gagliardi», Cinisello 168,50; 16) «Fadin», Milano 167,50; 17) «Viglentinum» 166,25; 18} «Spes», Mestre 164; 19) «S. Marco», Milano 163; «Audax», Gardone Val Trompia 163.

Premiata con Corona d’alloro e Medaglia d'ar­ gento grande di S. M. il Re e Coppa : Gara allievi

1) «Spes», Mestre 177,75.

premiate con Corona d'alloro e Coppa ; 2) «Fulgor», Thiene 177 ; «Fides», Lugano 177 ; 3) «Fulgor», Venezia 176,75. Premiata con Corona d’alloro e Orologio arti­ stico : 4) «Robur et Virtus», La Santa 176,50 ; 5) «Laetitia»,, Venezia 176,25; «Robur et Fides», Varese 176.25.

Premiate con Corona d'alloro :

6) «Virtus», Locarne 176; 7) «Costantia», Co? me 175,25? «Salus», Seregno 175,25; 8) «M. L. Monti», Saronno 174,75; «Juventus», Milano 174 e 75 ; 9) «Probi e Gagliardi», Cinisello 174 ; 10) «Fortes in Fide», Cerro Maggiore 172,50; 11) «S.ta Giulia», Torino 171,75; 12) «Fortes», Mi­ lano 171,50; 13) «Viriliter Agens», Milano 171; 14) «Juvenilia», Milano 170,75; 15) «Virtus», Cislago 170,25; «Virtus et Labor», Melegnano 170,25; 17) «Fadin», Milano 168,75. Gara di Squadra e Premilitari

Premiate con Corona d'alloro :

Premiati con medaglia vermeil :

1) «Virtus», Gallarate 167,50; 2) «Juventus», Milano 167; 3) «Virtus», Locamo 166,50; 4)

1) Gruppo Sportivo «Lancia», Torino; 2) Esplo­ ratori «Charitas», Milano; 3) «Libertas» Lecco;


3

STADIUM La verità di queste osservazioni si sono anca­ te via via imponendo ai cultori dell'educazione fìsica, principalmente per merito della scuola sve­ dese cne da molti anni aveva introdotto negli e. servizi fìsici nuovi criteri scientifici basati su! concetto dello sviluppo armonico e progressivo di tutto l organismo. In tal senso si sono andati modificando anche i vari generi di sports. Oggi nella stessa Inghilterra, che fu la mae­ stra di ogni sports, le classi elevate hanno ab­ Gare speciali di Società bandonato ormai tutti gli esercizi troppo violenti, SALTO MISTO e tornano in grande onore : la caccia, l'equita­ zione, là scherma, il tennis, il canottaggio, ecc. 1) «Alacres», Pavia tm. 10,20 _ Medagliai ar­ Così anche nell’educazione fisica dei fanciulli gento glande e medaglia argento ai ginnasti. si va sostituendo la ginnastica sistematica, a ba­ 2) «Virtus», Locamo (m. 10) - Medaglia argen. se scientifica, a quella incomposta a base di sfor­ to media e medaglia argento piccola ai ginnasti. zi violenti e incomposti. Anzi in queste tenere 3) «Virtus», Gallarate (m. 9,80) _ Medaglia ar­ pianticelle, alle quali è così facile dare quella piega che si vuole, così in bene che in male, og­ gento piccia alla squadra e medaglia bronzo ai gi si conseguono con la ginnastica risultati me­ ginnasti. ravigliosi, e la ginnastica non è più soltanto uno svago, uno sport, un allenamento fìsico, ma di­ GARA STAFFETTE viene un vero e sano rimedio per tante malattie 1) «Fides», Lugano - Medaglia argento grande costituzionali dell’infanzia. lo che ho assistito agli esercizi che si esegui­ e medaglia argento media ai ginnasti. 2) «Virtus», Locamo _ Medaglia argento me­ scono in varie palestre modernamente educative delle maggiori città d'Italia, ho potuto vedere dei dia e medaglia argento piccola ai ginnasti. miracoli. Fanciulli gracili e rachitici, offesi da 3) «Viribus Unitus», Saronno - Medaglia ar­ scogliosi, da rattrappimento, o da deformità dor­ gento piccola alla squadra e medaglia bronzo ai sali, o da angustia toracica, dopo un anno o due di quotidiani e metodici esercizi fisici su analo­ ginnasti. 4) «Virtus», Gallarate . Medaglia argento e me­ ghi apparecchi, li ho riveduti snelli, dritti, agili, forti, pieni di grazia e di benessere. Invece per daglia brónzo ai ginnasti. essi la ginnastica atletica sarebbe stato sicuro ag­ gravamento e forse danno letale. GARA PALLA DA SFRATTO Vuol esser dato ai ragazzi il modo più piace­ 1) «Fortes», Milano - Medaglia argento grande vole e svariato di allettamento educativo, e con i giuochi scolastici che sviluppano l’organismo alla Società. 2) «Viribus Unitis», Saronno _ Medaglia argen. senz’affffaticarlo e nel tempo stesso tengono de­ ste le facoltà mentali, e con il ballo, con un mo­ to> grande alla Società, piccola ài ginnasti. derato esercizio schermistico e col pattinaggio ac­ 3) «Fulgor Venezia» Medaglia argento grande compagnato possibilmente dal ritmo della musi­ alla Società, piccola ai ginasti. ca, ecc., ecc. Il progresso della ginnastica moderna sta ap­ punto nei giuochi. La nuova pedagogia ha sapu­ to unire l'utile al dilettevole. Un tempo i ragaz­ zi ritenevano come un tormento quell’ora di e sercizi sulle parallele, sul trapezio, al trampolino ecc., in una fredda, e spesso malsana palestra scolastica. Oggi invece la palestra è quasi abo­ La vecchia ginnastica atletica, così in onore lita — eccetto nei giorni di cattivo tempo — e gl’insegnanti di educazione fisica conducono i sino a vent’anni fa, sii può dire oggi del tutto a. giovanetti sui prati ali'aria libera con esercizi e bolita nelle scuole e in tutte le società e sale di giuochi adatti ; ricreano lo spirito e immagazzi­ educazione fisica. Una volta sii faceva consistere la ginnastica in uno sforzo violento, continuo, per nano tanta salute. Fernando Mazade nei « Documents du pro­ effetto del quale il corpo, invece di acquistare un armonico e progressivo sviluppo, si riduceva un grès » narra di una meravigliosa società fra ra­ incomposto ammasso di muscoli, che toglieva c- gazzi francesi. « Giuochi e sports a scuola ». Dalle 2 alle 5 pom. gli alunni delle scuole comu­ gni bellezza e ogni grazia alla persona. Non solo, ma il cuore, che doveva subire quei violenti e nali di Parigi — i quali pagano una quota mi. improvvisi «surmenages» finiva con lo s fi secar­ nima — si riuniscono su di un grande sterrato si. così che si allenavano giovani di muscoli po. fuori di Parigi e si esercitano in giuochi ginnasti­ derosi, ma tardi, goffi e malati. E l'influenza di ci e sports. Alcuni professori di educazione fisica con l’aiu­ questa ginnastica grossolana non si risentiva solo nella costituzione fisica, ma aveva ripercussione to di medici specialisti fanno loro eseguire mo­ vimenti di flessione, di salto in altezza e lun­ anche sulla indole, sul carattere degli allievi. Infatti l'uomo, abituato ad esercizi che assor­ ghezza, corse, marcie, ecc. Nessuna fatica violenta, nessuna costrizione, bono nello sviluppo muscolare violento gran par­ te delle sue risorse fisiche, da una parte perde­ insomma, niente atletismo. Nemmeno, il foot­ rà ogni elasticità di intelligenza e di sentimento ball, che i dirigenti dell'istituzione giudicano, e a ragione, pericoloso per i ragazzi. e dall'altro sarà spinto all'uso di quegli stéssi Dunque, niente atletismo, in aria ‘libera, mo­ muscoli, da quella forza brutale che si venne in lui accrescendo, e ciò a danno delle altre più no. vimenti prospettivi armonici e scientificamente bili facoltà. Cosi voi vedete che gli uomini mu- coordinati, giuochi che allietino lo spirito e svi­ -seolosi e forti sono, parlo in genere, violenti e luppino insieme con il fisico anche la prontezza, attaccabrighe, tratti a crudeltà e di spirito gros­ l'intelligenza, il vigore dello spirito. *** solano. 4) «Pii e Forti», Milano; 5) «Viglentinum» ; 6) «E'xcelslor», Brugherio; 7)PremÌlitari Pertusella ; 8) Premilitari Fara d'Adda ; 9) Premilitari Orig. gio ; .10) Premilitari-Melzo 11) Premilitari Garba, gnate; 12) Premilitari Cislago; 13) Premilitari Eiassono; 14) Premilitari Abbiategrasso ; 15) Pre­ militari S. Vittore Olona.

Nuovi orizzonti per l’educazione fisica

JYate iq margine Il giornale sportivo non ha barriere, non te­ me ostacoli, non trova spesso nemici da com­ battere. Lo sport è una cosa innocua, morale, forse educativa perchè può passare liberamente senza paura... Cosi il giornale sportivo, per lo piu colorato, pur senza... colore politico enira nelle famiglie perche i grandi e i piccati lo possono leggere senza preoccupare il babbo e la mamma -, en­ tra nelle società cattoliche perchè la cronaca degli avvenimenti sportivi se appaga la curio­ sità dei giovani, non fa nè maie ne bene mo­ ralmente parlando... Conseguenza logica : i giovani leggono il giornale sportivo. ora anche io leggo, purtroppo, questo bene­ detto giornale che non fa nè male nè bene e, pur non essendo aell'idea di coloro che lo spori sia sempre una gran bella cosa in tutte le sue estrinsecazioni, tuttavia lasciavo correre. Però alcune settimane fa un giornale sporti­ vo, di cui non credo utile fare qui la rèclame m'ha recata una brutta sorpresa. In ultima pa­ gina, confuso fra gli avvisi economici delle dit­ te e delle società specializzate in articoli di sport, leggo un breve annuncio di pubblicazio­ ni segrete riservate, ecc.... Per la verità rima­ si male : diamine,, dissi fra me, questo gior­ nale va nelle mani dei giovani è una rovina, una infamia! Sarà uno sbaglio di qualche agenzia di pubblicità... Sarà meglio attendere. Attesi: venne il secondo numero, venne il terzo; la reclame sfacciata ed immorale ave­ va ancora meglio precisato i suoi fini, le sue specialità, forse incoraggiata dal succèsso del primo annunzio e l'avvisetto reclame seguitò così l'opera sua di educazione... sportiva! Gridare, far chiasso, fare magari uno scan­ dalo ? No, amici lettori, non è il caso. Il più delle volte tutto questo raggiunge l'effetto op­ posto a quello desiderato e la reclame a buon mercato aumenta la vendita delle pubblica­ zioni immorali. Però, senza gridare e senza far chiasso, da questo angolo di giornale dove liberamente dico il mio pensiero e giudico come posso uomini e cose, mi permetto di aprire gli oc­ chi agli amici vicini e lontani e sopratutto agli assistenti ecclesiastici. Impedite con tutti i rneizi che questa opera infame si compia sotto i vostri sguardi,- che i giovani cadano miseramente nel laccio che viene loro teso in modo così indegno. I giornali vivono oggi di diffusione e di re­ clame ; non accordiamo nè l'una nè l’altra a chi non conosce i doveri elementari dell’o­ nestà e della morale. Parole gravi perciò non è il caso di dirle qui : qui basta un cenno perchè il pericolo sia manifesto in tutta la sua cruda realtà; perchè chi deve provvedere, provveda. Se si pensa che la lettura di un libro immo­ rale — e quale peggiore immoralità è quella che si annida nei libri pseudo-scientifici! — può uccidere un’anima, il dovere da compie­ re è uno solo! Anche il giornale sportivo... vigliacchi!

CIAO.

Fate propaganda per lo

STADIUM


4

STADIUM

Gare, Convegni o Concorsi Il Convegno di Reggio Calabria L'annunziato convegno siculo-calabro ha avuto luogo nella nostra Città ed è stato come il sorri­ so, l'incanto della forte e balda giovinezza in queste nostre magiche tradizionali feste del Set­ tembre. '“Fin dal sabato u. s. la «Fortitudo» aveva ri­ vòlto un plauso ed un saluto entusiastico alle belle squadre ginnastiche venienti dall’isola che « rose ha' in volto e viscere di fuoco » ed un cal­ do invito alla cittadinanza reggina perchè volesse tributare un doveroso omaggio ai ginnasti sici­ liani, alle loro ginniche fiamme ed ai loro tricolo­ ri vessilli. E 'Reggio nostra rispose all’appello. Domenica, alle ore 9, i ginnasti giunsero nel nostro porto e si misero in ordine per il corteo. • Questi attraversò Via Romana e il Corso fino al Municipio ove ebbe luogo un gran ricevimento Nello splendido salone consiliare, il R. Commis­ sario. siciliano anch’egli, rivolse uno smagliante e patriottico discorso .alle squadre ed ai reparti convenuti. Risposero al brillante discorso le singole squa­ dre ed i reparti con i loro caratteristici gridi so­ ciali. Vennero quindi serviti paste e vermouth e nel gentile ed affettuoso ufficio, con squisita no­ biltà di sentire la gentile signora Poidomani vol­ le ella stessa offrire indolcì agli Esploratori ed ai ginnasti. Infine1 il -prof. Moscato, in nome della Fortitudo, rivolse poche improvvise ed entusia­ stiche parole di plauso, di ringraziamento alle Squadre per avere accolto l’invito di partecipare al Convegno, al R. Commissario Poidomani, al cav. Perror.e, al dottor Filccamo, al Comitato della festa, per l’incoraggiamento, per il prezioso ausilio prestato al Convegno, per la generosità e l’affettuosa, squisita gentilezza con cui Essi han­ no voluto accpgliere la Gioventù Siciliana. Indi .‘Ile ore 16 ebbe luogo il saggio ginnasti, co, innanzi ad una folla straordinaria che gremi­ va la piazza Garibaldi attorno si baldi giovani ed ai giovanetti vispi ed intelligenti che ci fecero stupire per la precisione, la sveltezza nei diffìcili esercizi ginnastici e per la ricca varietà di pro­ gramma svolto con ammirevole ed instancabile lena in un crescendo di entusiastici applausi che furono in fine unanimi, vibranti, squillanti di ammirazione attorno alla nostra balda «Fortitu­ do » che si afferma ancora una volta per la bra. vura neH’esegulire con sorprendente arditezza i vari, geniali, difficili ludi. Usci prima in campo, nella elegante bianca divisa, l’Excelsior di Catania, in perfetto asset­ to, con posto di pronto soccorso e fanfara. La. squadra ha operato con eleganza, precisione e compatta agilità di movimenti riscuotendo nu­ tritissimi e reiterati applausi. Dopo alcune esercitazioni svolte dalla «Vir. tus » di S. Cataldo' che ha a suo Direttore il rev.mo Garofolo, un bravo cappellano militare decorato al valore, svolse il suo vario, moltepli­ ce, originale programma la nostra «Fortitudo». La squadra numerosa di ben sessanta ginnasti, compatta, precisa al comando del nag. Labate di cui è ormai notissima in Reggio la bravura, l’ar­ ditezza e la genialità, entusiasmò il pubblico con gli esercizi agli appoggi, coi salti (a solo e a gruppi) al cavallo, con gli esercizi alle parallele, alle scale, con le verticali e le numerose piràmidi riuscitissime specialmente l’ultima, arditissima e complessa. La squadra venne fatta segno ad una speciale

dimostrazione. Alle singole squadre ed ai repar­ ti degli esploratori vennero consegnati, dal co ionnello Caleologo i «gagliardetti ricordo». Tutte le squadre accompagnate dalla folla plau­ dente fecero ritorno iella sede delle Associazioni Cattoliche e, dopo un meritato riposo, formarono una plendida fiaccolata diretta con commendevo’e entusiasmo ed interessamento dal sig. Salvatore Donato cui presero parte anche i Reparti Espio, ratori. La giocolata con fuochi di bengala e cen­ tinaia di lampioncini alla veneziana riuscì ordi­ natissima. „Le squadre procedevano ognuna col proprio cassettone illuminato, col nome ginnasti­ co e con lo stemma della città di provenienza L’imponente corteo, tira due fittissime ale di po­ polo, a suon di musica, attraversò il Corso e ia via Romana riscuotendo numerosi applausi. Alle squadre è stata consegnata anche una me. daglia d’oro-ricordo del Convegno. A convegno finito, non si può non tributare un doveroso plauso al m. La-camera, presidente del­ la « Fortitudo». che prese l’iniziativa del Con­ vegno, che non risparmiò fatiche dure e molte­ plici per l’ottima riuscilta di esso e coadiuvato così validamente e con entusiasmo dal rev. Anto­ nio Attanasio, dai fratelli Donato, dal sig. Oc­ chiuto, dal sig. Alati, dal rag. Jelo, membri dei Consiglio di Amministrazione, che ha il vanto di aver ridato alla città di Reggio, la fiorente So­ cietà ginnastica che ci è invidiata da città so­ relle più grandi e più ricche di mezzi. Un plauso sincero e cordialissimo va tributato al maestro di ginnastica che è l’anima, il cuore, la vita della « Fortitudo ». mirabile esempio di pazienza, d’indomabile energia, di assidua intel­ ligente operosità. . E ringraziamenti vivissimi aggiungiamo all’in dirizzo del benemerito Comitato della Festa, che volle il Convegno, contribuendo così a quel me­ raviglioso rifiorire dell’educazione fìsica che, adulta nelle altre^regioni, è ancora bambina nella nostra-

Convegno ginnastico di Cherasco Indetto dall'U. S. Cheraschese e dal Gomita, to Esposizione; organizzato dalla Federazione Gin­ nastico Federale Interprovinciale; sotto gli au spici del Centro E. F., e del Municipio e auto­ rizzato dal Consiglio Regionale F. A. S. C. I. La Fella- manifestazione sportiva si svolse sul campo appositamente preparato, al mattino i gin­ nasti dopo le giare di squadra assistettero alla messa al campo detta dal Rev. Cav. Don Stoppa Ass. Ecc. della Federazione Provinciale. Il sin. daco Conte Galli della Mautica, ebbe parole di. encomio per la F. A. S. C. I. e le nostre società ginnastiche. A mezzogiorno la giuria era invitata al pranzo speciale offerto dal Comitato dell’Esposizlone. Il clou della, festa lo si ebbe nel pomeriggio co! saggio collettivo a cui parteciparono le 16 squadre intervenute maschili e femminili con un totale di circa trecento ginnasti. Seguiva la pro­ clamazione dei premi e a sera un festival not­ turno ginnico musicale il quale lasciava nella cit. tadinanza cheraschese il più schietto entusiasmo. Le squadre ripartivano da Cherasco dolenti di lasciare una popolazione che li aveva così cor­ dialmente acolti. La direzione del Convegno era affidata al Cav. Prof. Barberis di Torino coadiu-

vaio dal Signor Bessone Teresio della Federa, zione Provinciale e dal Prof. Deviglio dell’U. S. Cheraschese. Risultati definitivi delle gare.

Gara A. (adulti) 1. premio SS. Angeli Torino, 2. Premio Excelsior Torino. Gara B. (Juniorés) 1. Premio S. Paolo Torino, Torino ; 2. Aurora, Mondovì ; 3. Forti e Sani, Possano; 4. Constantia, Moncalieri. Gara D. (Femminili) 1. Premio a pari merito, Forza e Grazia Femm.le Catt., Saluzzo ; U. S. Cuneese I.a. Cuneo; 2. Premio U. S. Cuneese Ila. Gara D. (Maschile) 1. Gruppo Sportivo Lancia; 2. Premilitari F.A.S.C.I. Gara Provinciale Emulazione. 1. Excelsior, Cu. neo; 2. Aurora, Mondovì. C.ri'c Piovr.ciale Aspiranti Capi Squadra. 1. Pa. sero Giuseppe, Excelsior Cuneo; 2. a pari merito Gemino, Aurora Mondovì e Delprete Cesare, squadra scolastica. Staffette adulti. 1. U. S. Cuneese per forfait. Giro Podistico di Cherasco. Premi di rappresen­ tanza. (Adulti) 1. U. S. Cuneese e U. S. Cheraschese. (Allievi) 1. Excelsior, Cuneo; 2. Constantia, Moncalieri. Gara individuale artistica (Senior) 1. Gastaldi, Excelsior, Torino; 2. Buibero, G. S. Lancia. (Junior)" Dertotto Excelsior, Torino. Premio speciale per disciplina. Aurora, Mondovì.

In .altro numero daremo ¡il risultato delle gare individuali.

Corsa ciclistica a Santelpidio a Mare La valorosa Squadra Ginnastica «Vita» che aveva dovuto smettere ogni forma di attività per gli ultimi avvenimenti politici, ha ripreso con fervore il suo movimento sportivo. La Corsa ciclistica approvata dal Consiglio Re. gionale della- Fasci, si è svolta con pieno succes­ so e con un tempo magnifico, Domenica 9 set­ tembre. La popolazione tutta della ridente cittadina, ha preso vivissima parte alla gara accorrendo in massa all'ora fissata per la partenza. Ha presta, to anche lodevole servizio la Banda Cittadina, rendendo così meno noiose le ore di attesa. Alla corsa erano iscritti ben 17 corridori attrat­ ti da numerosi e ricchissimi premi, la maggioran­ za- dei quali già provati campioni del pedale Occhialini di Fcs'ombrone, Leoni di Cagli, Cin­ ti di Serra S. Quidico, Zepponi di Filottrano, ÌVlencoboni di Cagli ed altri su ciclo Apollo; Teobaldelli Attilio ed Emilio ed altri su ciclo Jenis; Righetti di Fermo su ciclo Mariani: Ottaviani di Recanati su ciclo Dei ed altri ancora. La partenza fu data alle ore 2,10. Caratteristica della corsa, sono stati i numero­ si incidenti che hanno messo fuori combattimen­ to quasi i migliori ciclisti. Buonissima riuscita ha fatto Ottaviani della « Vita» di Recanati. Ha ar. riso la vittoria a Righetti di Fermo seguito subi­ to da Teobaldelli E. di Colluccaro e da Otta­ viani Romolo di Recanati, Mencoboni di Cagli, Cinti di Serra S. Quirico, Zepponi di Filottrano, Birzò di S Elpidio.


STADIUM Ha vinto il Campionato mandamentale Birzò di S Elpidio. La Coppa è rimasta aggiudicata alla Società « La Veloce » di Fermo. Un grazie sentito al Presidente Regionale della Fasci, D. Cingolani, che ha inviato anche un do­ no. Una lode al Comitato Esecutivo che nulla ha trascurato perchè la Corsa Ciclistica, riuscis­ se una bella affermazione sportiva. Alla « Vita >• poi che ha ripreso con successo la sua feconda attività, i nostri migliori auguri di un prospero av­ venire.

OaiLe Regioni

»----- a——»----- &----- 8 Convegno regionale lombardo dei dirigenti squadre ginnastiche Nel pomeriggio del giorno 8 settembre, men­ tre sul campo si svolgevano le gare del Concorso Interregionale, nel Salone del Circolo di Coltu­ ra si sono riuniti a convegno i Capi Squadra. Presente Cameroni della Federaz. Lombarda ; as­ sisteva 31 Cav. Brilli della F. A. S. C. I. Tra i presenti abbiamo notato Baldassari prof. Fietro per le Marche e la Romagna; Don Bonvicino Ignazio per il Piemonte. Per la Lombardia erano presenti il prof. Bergamaschini. Don Vittorio Volpi, Don Luigi Cor­ bella, il Colon. Ettore Grasselli, Giovanni Ban­ fi e numerosi Capi Squadra. Dopo una relazione di Cameroni riflettente la situazione interna e la posizione di fronte al governo, si apre una vivace discussione alla qua­ le partecipano tutti i presenti. Da molti si invoca una maggiore assistenza da parte della Presiden­ za della Fasci. 11 Cav. Brilli risponde a tutti esaurientemen­ te promettendo tutto l’appoggio jiel Centro, in­ voca però maggior affiatamento tra le varie Fe­ derazioni Regionali e la Fasci. Don Vittorio con Don Corbella a nome di un .gruppo di amici propongono il seguente ordi­ ne del giorno : .

Riconoscendo l’opera attiva della Federazio­ ne Lombarda e particolarmente tutto il Lavoro svolto nel campo sportivo premilitare- in questi ultimi anni, plaudono vivamente che un più stretto coor­ dinamento di tutta l’azione sportiva svolta re­ gionalmente, entro l’organizzazione nazionale della F. A. S. C. I., dia a questa la più sicura energia sia nel campo organizzativo che tecnico, e sia l’opera della F. A. S. C. I. l’attuazione dei deliberati regionali ; auspicano infine la convocazione di conve­ gni regionali in preparazione al congresso na­ zionale.

L’ordine del giorno viene approvato a-H’unanimità.

Società Excelsior di Tolentino Il 10 corr. in occasione delle solenni feste del compatrono S. Nicola, la locale Società S Excelsior ha tenuto nel proprio Stadio una im­

portante accademia ginnastica con premi; la squadra allievi recentemente formata si è così per la prima volta presentata al pubblico. Tutti i numeri del programma sono stati applauditissimi ; i ginnasi’’ — circa una trentina — hanno lavorato crn eleganza, con fusione e con precisienc Fatti segno di particolare approvazione sono state : le evoluzioni ginnastiche (squadra allie­ vi) ; una progressione di tre gradi agli appoggi ; una progressione di tre gradi ai bastoni ese­ guita senza comando ; una progressione di tre gradi combinata alle clavette, bastoni, corpo li­ bero e appoggi di grande effetto e le due pirami­ di finali. Nelle gare individuali si sono distinti : Gara di salto in alto. 1. Scipioni Luiigi (m. 1,65), 2, Castellani Angelo, 3. Gesuelli Guido. Gara di salto con l’asta. 1. Scipioni Luigi; 2. Attili Guido; 3. Gesuelli ,Guido. Gara di salto in lungo. 1. Gesuelli Guido; 2 Scipioni Luigi ; 3. Attili Guido.

Podismo utile La corsa. — Con la corsa si dava inizio ai giuochi Olimpici e ciò perchè era ritenuto il più nobile fra gli esercizi. Questo esercizio fin dai tempi più remoti fu te­ nuto in massimo onore tanto che parallelo all’in. cremento che gli davano fu lo studio eie essi fé. cero per riuscire ad eliminare qualsiasi impaccio potesse ritardare questo rapido movimento di loc. mozione; con la medicina e la chirurgia riusci­ rono ad atrofizzare e ad eliminare la milza» per evitare la funesta influenza che produce sull’or­ ganismo di chi corre. 1 (iteci però non cofnpresero che l’importan­ za della corsa di fondo; sono infatti rimaste ce­ lebri 'e corse veràmente di fondo svoltesi in va­ rie occasioni : quella dello Spartano Ladonte che cadde toccando la meta dopo aver percorso il «dolici» (24 stadi), e quella del soldato che per­ correndo la distanza fra Maratona ed Atene giun­ se ad annunziare agili Atenesi la vittoria delle armi greche. L’importanza che agli esercizi di locomozione da quell’epoca ad oggi si è sempre data, non ri­ sponde però agli studi che intorno ad essa anche i più moderni cultori di fisiologia applicata a! movimento hanno eseguiti come Marey e Démeny, consigliandoci a suddividerla in due soli tipi, « marcia e cor?a » : intermedio però, loro non rammentano, che c’è il passo ginnastico. Inoltre ci è grato poter far rilevare che non v*è un solo, ma più tipi di ccrsa e di marcia ; ed è appunto perciò che noi sentiamo il dovere di consigliare i nostri lettori a scegliere sempre il metodo ade­ guato al fine che si vuol conseguire. Noi riteniamo necessario invece suddividere gli esercizi di locomozione in quattro tipi : mar­ cia, passo ginnastico, corsa di fondo e corsa ra­ pida.

Marcia. — Caratteristica della marcia, come tutti sanno, è il periodo durante il quale ambo i piedi poggiano simultaneamente in terra. I trattati di fisiologia considerano un sol tipo di marcia normale, quella che vediamo ogni giorno per via, a ogni passante ; e poiché molti trattati l'analizzano nei più piccoli particolari, non c'è bisogno di ripetere cose note. Solo ci è grato in questo momento limitarci a rammentare che la marcia è utile solo per una lenta avanzata; fu dimostrato eh’essa rende :ì massimo quando l’individuo fa dai 60 ai 65 passi al minuto, zi che vuol dire per un uomo di me­ tri 1.67 un cammino dai m. 5040 a m. 5460 al­ l’ora. Oltre questo limite la fatica aumenta rapi­ damente e non è proporzionata al resultato. Per evitare questo inconveniente, il cammi­ natore, secondo noi, deve mutare il suo modo di marcia : invece di praticare la marcia in esten­ sione dovrà marciare in flessione, come i con­ tadini. La prima, quella in estensione, è a pic­ coli passi, con il corpo dritto, e stende intera­ mente il ginocchio prima di appoggiare brusca­ mente il tallone sul suolo ; la seconda, quella in flessione, è a passi lunghi, con il corpo inelinato in avanti e con il ginocchio piegato. La cronofotografia del camminatore «in fles­ sione» ci motsra che l’allungamento del passo deriva dalTangolo più grande formato dalle due coscie. Dal fatto poi che il piede non s'appog­ gia bruscamente sul suolo deriva che la pressiti ne è più debole; d'altra parte, se le articolazio­ ni del collo del piede, del ginocchio e dell’anca sono flesse nel momento in cui il corpo passa in avanti inclinato, di conseguenza è anche mi­ nore la reazione verticale del tronco.

Passo ginnastico. — Chi vuol imparare l'an­ datura del passo ginnastico deve lincominciare dal praticare la marcia « in flessione » accele­ rando gradatamente l’andatura. E’ noto che più la marcia è rapida e più diminuisce la durata del doppio appoggio; a una certa velocità l’estremità posteriore tocca appena il suolo con le ultime falangi nel momento preciso nel quale l’altro pie­ de comincia ad appoggiarsi al suolo. La durata del doppio appoggio tende dunque nel passo gin­ nastico « in flessione » a ridurci a zero : è quin­ di chiaro che esso rappresenta il vero punto in termedio fra la marcia e la corsa. Esiste anche il passo ginnastico « in estensio­ ne », ma non essendo economico non può es­ sere mantenuto a lungo. Ciò nonostante esso vie­ ne erroneamente praticato anccr oggi dalla mag­ gior parte dei podisti nelle gare di marcia. Corsa di fondo. — Il corridore che vuol resi­ stere a lungo deve correre « in flessione », e questa andatura la ottiene accelerando il 'passo ginnastico « in flessione ». Il piede posteriore stacca la punta dal suolo e prende il suo con­ tatto nel momento In cui il piede anteriore sci­ vola e si poggia alla sua volta sul suolo. II tem­ po di sospensione in questa andatura è ridotto quindi al minimo : otteniamo in questa maniera una corsa con la quale si prepara un percorso dai


STADIUM

6

Vi è il signore di carattere violento. E' sem­ Km. 11 ai Km. 13 all'ora; accelerando l’andatu­ pre in collera. Rosso in volto, travolge furiosa­ ra si può giungere a fare dai 98 ai 100 passi in­ mente gli occhi, impreca, grida. Non riesce a teri al minuto, arrivando a percorrere anche chi­ comprendere perchè non possa conservare im­ lometri 16 all'ora. mediatamente l'equilibrio. Si fa cattivo sangue, e Ma si tratti di marcia, di passo ginnastico o di in certi momenti si sente la tentazione irresisti, corsa, l'andatura « in flessione » mantiene sem­ bile di pigliare a calci... la sua macchina. Il signore tranquillo, flemmatico va adagio, do1, pre queste caratteristiche : flessione delle articernente. Impiega molto tempo a montare in sel­ colazioni delle gambe, inclinazione del corpo in ■ la, con un piccolo sforzo, dolcemente. Ne impie­ avanti, scarsa ampiezza delle oscillazioni del bu­ ga meno a cadere, ma non si scompone. Pedaleg­ sto in avanti, e scivolamento del piede sul suolo gia con gravità e a poco a poco riesce a tener, prima di appoggiarvisi. Questa è la vera andatu­ si perfettamente in equilibrio. Niente lo com­ muove. Andrà lontano. ra che adottano i professionisti ed i dilettanti che

Rag. LABATE (Reggio Calabria) — Inviati nu. meri richiesti « Stadium », manca il n. 31, -a. 1915, esaurito. Saluti cordiali.

percorrono fino a Km. 100 al giorno e li ripeto­ no anche per più giorni di seguito. Questa regola di progressione fissa ed inva­ riabile per l'allenamento è solo possibile poterla seguire in posta o su strade piane ; ma su strade comuni è necessario adattare l’andatura alla na­ tura del terreno; più la corsa è celere, maggior­ mente risente la resistenza dell'aria e il dislivel­ lo del suolo. I migliori campioni di fondo camminano « in flessione » nelle salite, tengono in passo ginna­ stico in piano, corrono in discesa ; e ciò è natu­ ralissimo, perchè, il corridore che vuol resistere a lungo deve evitare gli sforzi, cercando di rag­ giungere lo scopo prefissosi con il minore di­ spendio di energia.

BESSONE TERESIO (Cuneo) — Risultando del nostro Archivio essere la « Forti e sano » federata fin dal 21 settembre 1910, abbiamo spe­ dito il Diploma ; ma siccome lei dice trattarsi di resurrezione, abbiamo creduto datarlo dal gior. no della riammissione. Abbiamo anche spedito gli arretrati di « Stadium ». Saluti e auguri di fe­

Corsa rapida. — Altrimenti si comporterà chi vuol rapidamente percorrere una piccola distan­ za che può variare da m. 400 a m. 2500. Il cor­ ridore dovrà procedere a salti molto alti, in ma­ niera tale che le gambe, nel tempo relativamen­ te lungo nel quale non hanno contatto con il suo­ lo, possano muoversi senza impedimento alcuno, mentre il corpo avanza per la velocità acqui­ etata. Se poi si tratta di percorrere solo da m. 60 a m. 400, il corridore dovrà seguire un altro me­ todo : non respirerà, inclinerà il corpo molto {n avanti, procederà a salti lunghissimi che poco innalzano il corpo ad terra, la traiettoria descrit­ ta dal vertice del capo dovrà essere molto tesa. Questo metodo estermamente faticoso è solo sopportabile per la brevità dello sforzo.

DI QUA E DI LÀ I primi passi del ciclista

Divertente e interessante è il seguire gli sfor­ zi dei novizi che imparano a montare in bici­ cletta. Divertente pei casi ridicoli ed inattesi, sempre ■inevitabili ; interessante per lo studio del carat­ tere dei debuttanti. Vi è il furioso che si precipita in sella con cer­ ta agilità, e con pari agilità... ruzzola nel terre­ no. Egli immaginava che non v'era altro da fare che saltare in sella e che doveva essere una co­ sa affatto naturai^ il mantenervisi. Ed infatti egli impiega il suo tempo a saltare in sella e a. . cadere. Vi è il giovinetto di carattere calmo, che pren­ de le cose come vengono, sorride alle cadute perchè sa che non sono necessarie ma che a nulla varrebbe l’arrabbiarsi.

Musa sportiva

Or comincia la stagione in cui giocasi al pallone. Società nuove ed antiche, dopo lunghe, aspre fatiche, hanno pronte ed allenate due o tre squadre indiavolate! La fusione; or- questo preme. Sono i primi urtiti insieme, che li sprona l'ardua impresa, per l'attacco e la difesa, Già la porta in sogno han vista della nobile conquista, % e il pallone passa a voi mentre un grido erompe : goal ! 1 secondi al centro e all'ali, senza tema di rivali, cercheran con lena e fuoco che il pallon faccia ¡il lor giuoco. I terzini, poveretti, a difendere costretti l’abilissimo portiere, perchè faccia il suo dovere, daran calci così solidi che i pallon saranno... bolidi! Quasi par che le due schiere siano sopra uno scacchiere.

f

Rosta in Economia

Prof. MAZZAROCCHI SERAFINO (Torino) — Abbiamo avuto la sua del 4 corr.. ma non ci è giunto il libro annunziato, che attendiamo per la recensione su « Stadium », e per le even­ tuali trattative di reclame e vendita. Saluti. Ci è giunta anche la seconda lettera, ma il libro non ancora. Attendiamo averlo per decidere poi in merito a quanto richiede. Ossequi cordiali.

condo lavoro.

Importante 1 Consigli Regionali, i Comitati organizzatori di Consorzi e Convegni, sono pregati inviare al Consiglio Direttivo quelle fotografie d’interesse generale e riproducenti fasi salienti di attività Ginnico-Sportiva, per arricchire la relazione dell’Opera della F. A. S. C. I. che verrà stampata

nell 'Annuario Cattolico.

...................................................... Gi vuol testa, come vedi per giocare con i... piedi! ,

EGO.

Per ridere

Un ricco signore ricevendo dal suo intenedente un rendiconto mensile, nel quale era segnata la spesa di L. 1,50 pei mantenimento del gatto, scrisse subito in margine : Se non vi sono topi in casa, il gatto è inutile; se vi sono topi, è inutile la spesa pel suo man­ tenimento. E cancellò la partita. z ***

Un giovinetto che faceva ima passeggiata a cavallo, perdè l’equilibrio e ruzzolò per terra. Un signore, aiutandolo a rialzarsi, gli chiese : — E’ forse la prima volta1 che lei monta a cavallo? — Nossignore: è l’ultima!

Ai nostri lettori Nella difficoltà in cui oggi si trovano molti ca­ pisquadra di avere libri e manuali adatti per l in­ segnamento della ginnastica, potrà essere utile it seguente elenco di pubblicazioni che noi diamo a prezzi ridottissimi per propaganda : Baumann Emilio : Ginnastica Italiana

L. 10.

Id. : Ginnastica e Scienza

” 12.

Doti. Emilio Baumann : / primi soccorsi in caso d'infortuni ” 2.50

Roscio Augusto : La clavicella ” 3. De Simoni Alessandro : Educazione fisica e Premilitare ” 2. O. Caroncino-L. Reguzzoni : / grandi giuo­ chi collettivi » 4.25 — Manuale pratico per gli istruttori di squa­ dra Hebert Giorgio : La ginnastica naturale

GIUOCHI

n

2.50

»

1-50

Aggiungere spese postali. SCIARADA

Spunta dall’un del dì l’astro maggiore; Se ha fame il militar Valtro desia; Nel tutto brama ognor il giuocatore D’aver la sorte prospera e non ria. Spiegazione del giuoco precedente

— IENA —

Per ordinazioni rivolgersi alla segreteria fede­ rale : Via della Scrofa, 70. nostri orfani.

Alfredo Foglietti, gerente responsabile

Tip. Ed. Laziale - A. Marchesi - Roma


Turn static files into dynamic content formats.

Create a flipbook