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Stadium n. 17/1961

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PRESIDENZA RAZIONALE

9n terza pagina:

★ Esordienti a Lucca ★ Il parere del medico

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3n quarta pagina : - -- - -—————★ Un anno con il Centro Sportivo Italiano

★ L'anno del Congresso

Anno XVI - Al. 17

Direiione Red Azione Amminiitranone • Roma Vis della Conciliazione 1 • t. 655561 • 650113

QUINDICINALE DEL CENTRO SPORTIVO ITALIANO

!■■■■■■■■■■■>■■■■■■■■■■■■■■■■■■■■■■■■■■■■■■■■■■■■■■■■■■■■■■■■■■■■■■■■■■■■■■■■■■■ II tuoco di Olimpia acceso lo scorso anno a Roma nel segno della fraternità internazionale realizzata dallo sport, è stato spento e sostituito dal tuoco di nuove bombe termonucleari.

ANCHE GLI SPORTIVI PER LA PACE La risposta all’appello del Papa per la pace non può rimanere isolato ai conventi e ai sacerdoti. Questo dono per tutti gli uomini deve essere il frutto della preghiera e dell’impegno di tutta l’umanità.

D un anno dalla conclusione del­ le Olimpiadi di Roma, il bagliore di nuove esplolioni nucleari dopo una tregua che si sperava superatrice di contrastate trattative,

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non scoraggia la speranza di pace e la certezza dei credenti in generale e degli sportivi in particolare. Dodici mesi br sono, sulle piste e sulle pedane dello Stadio Olimpico, al Velo­ dromo dell’EUR, alla Basilica di Mas­ senzio, al Palazzo dello Sport, sulle Ac­ que del Lago di Castelgandolfo e su quello del Golfo di Napoli, ovunque in­ somma si sono dati appuntamento gli atleti di ogni parte del mondo per cele­ brare la XVII edizione dei Giochi Olim­ pici dell’era moderna, giovani e ragazze di ogni razza, colore e fede politica, si sono incontrati all’insegna del bianco vessillo dei cinque anelli olimpici. Si sono incontrati in una grande manife­ stazione. che. prima ancora di esprime­ re valori tecnici ed agonistici, fedele alle direttive tracciate dal Barone Pierre De Coubertin, esprimeva uno spirito di fratellanza universale, uno spirito di concordia tra tutti i popoli giovani della terra. • Le amicizie nate in quei giorni tra bianchi, neri e gialli nella serena quiete del Villaggio Olimpico, hanno lasciato nel cuore di ciascuno una grande speranza. Giovanni XXIII alla vigilia dell’aper­ tura dei Giochi di Roma, come si ricor­ derà. aveva ricevuto in una grande Udienza in piazza San Pietro, gli atleti ed i dirigenti dello sport mondiale. Do­ po aver rivolto loro paterne parole di

augurio ed incoraggiamento, sottolinean­ do il valore morale della massima assise sportiva quadriennale, il Santo Padre, con gesto di paterna benevolenza e pre­

dilezione. passò a piedi benedicente tra gli atleti acclamanti. Tra le ampie braccia del colonnato del Bernini, l’umanità rappresentata dai giovani — speranza della vita — sem­ brava abbracciarsi in unità meraviglio­ sa, quasi promettendo un domani sereno e pacifico. Durante i giorni delle Olimpiadi lo ideale di fratellanza tra le nazioni, scra­ brava concretizzato per merito degli sportivi. Ma da allora sono trascorsi più di dodici mesi, durante i quali alcune di quelle nazioni che sembravano vessilli­ fere non solo dello sport ma anche della «pace», hanno illuso gli ingenui e tra­ dito ogni vero desiderio di pace, che è « tranquillità nell’ordine >. In questi giorni tanto diffìcili per la umanità, il Papa ha lanciato un appello a tutti coloro che credono nella pace e desiderano operare attivamente per­ chè essa, dopo tanti lutti e rovine, final­ mente splenda. I dirigenti e gli atleti del Centro Spor­ tivo Italiano, tutti gli sportivi di buona volontà o che conoscono il significato dell’idea olimpica, non possono non ri­ spondere generosamente all’appello del Papa. E domenica 10 settembre si uniranno con lui nella preghiera comune: « Do­ naci. o Signore, la pace! ».

Spedizione in abbonamento postala • Gr. 2 Pohblicazione in omarfio • fotti eli iicritti

Roma 1 settembre IRCI

SONO STATI CENTRATI l MOTIVI PER UNA PROFICUA AZIONE PASTORALE

EDUCAZIONE, CATECHESI E SPORT nelle relazioni del Convegno di Loreto ARLARE dei tre giorni trascorsi a Loreto in compagnia dei re­ verendi Consulenti Ecclesiastici riuniti a Loreto per il IV Convegno Nazionale del Centro Sportivo Ita­

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S.E. Mons. Maccari, tra S.E. Mons. Baroncelli e Mons. Pavoni

liano non è compito facile. A distanza di si poco tempo le immagini sono ancora violente, le impressioni non si sono an­ cora placate. Ma forse è proprio quello che serve per una cronaca. ' Errore madornale sarebbe innanzitutto quello di figurarsi i convegni sacerdotali improntati, che so io, a mutismo, seve­ rità. eco. Quelli dei CSI poi, se hanno una loro caratteristica è proprio quella di uno spirito distensivo e sereno, di una spic­ cata cordialità indice al tempo stesso del sano ottimismo di quanti lavorano fra i giovani e del bisogno di scaricare una tensione accumulata in mesi e mesi dì appassionato impegno fra le mille atti­ vità pastorali che riempiono la giornata di un sacerdote. La sera stessa del gior­ no di arrivo le sale e i corridoi di « Casa San Gabriele » risonavano lietamente di richiami alla voce, di saluti calorosi, di conoscenze improvvisate con disinvoltura e profonda cordialità. A questo spirito di necessario sollievo è stato anche opportunamente improntato il programma delle giornate che ha rac­ colto nelle tre mattinate le parti più im­ pegnative. le meditazioni, le lezioni e le discussioni, onde alleggerire e in parte la­ sciar liberi i pomeriggi.

le parole del Pastore

A REGGIO ! CAMPIONATI DELLA VERITÀ 1 nuotatori di Roma ai primi posti - Affermazione di Salerno lia ìl giorno precedente le gare con la ON si trovi strano l’inizio di que­ partecipazione del Direttore tecnico na­ sto articolo sui campionati del C.S.I. 1961 con un titolo dal sapore zionale rag. Dattilo. Diamo atto al rag. Dattilo della sua fat­ vagamente polemico: è l’amore ed tiva partecipazione e deU’interessaimento il rispetto che provo per questa du­ dimostrato durante gli interventi, del dr. ra disciplina sportiva che me lo ha Golgi. de! prof. Covone, oltreché dei siigg. suggerito.

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IL 17 SETTEMBRE A PIACENZA, TREVISO, ROMA E COSENZA

CIRCA NOVECENTO ATLETI per centoventisei posti in /incile OCHI altri Campio­ nati sono stati atte­ si come questo di atletica leggera. Una vigilia così ansiosa non

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s’era forse mai avuta nel passato e per comprensi­ bili motivi. La adozione della nuova formula, de­ terminata dalle ormai no­ te decisioni della F1DAL riguardo l’ordinamento delle categorie federali degli « allievi » e degli < juniores », ha dato un volto completamente nuo­ vo alla manifestazione, ac­ crescendone non poco i motivi tecnici e di conse­ guenza anche spettacolari. Domenica 17 settembre il primo atto della fase conclusiva del Campiona­ to dovrebbe dare l’esatta misura del successo della nuova formula, che tutta­ via e facile prevedere fin d’ora nella maniera più ot­ timistica. Piacenza. Treviso, Roma e Cosenza sono state pre­ scelte dalla Presidenza Na­ zionale per ospitare le se­ mifinali interprovinciali, vale a dire le fasi desti­ nate a formare il quadro dei fnalistj che si incon­ treranno 1’8 ottobre a Ce­ sena per la distribuzione dei 21 titoli di campione nazionale in palio questo anno. I,’insolita quantità degli scudetti che verranno as­ segnati in questa edizione del Campionato è già di per sé motivo sufficiente per conferire un interesse tutto particolare alle gare, non solo in oocasione del­ la finale, ma anche e so­

prattutto nelle semifinali. Si aggiunga poi che que­ st’anno il numero degli atleti che verranno ammes­ si a disputare l’atto con­ clusivo a Cesena è limi­ tatissimo, per cui tutti do­ vranno lottare al massimo delle loro forze fin dalle semifinali per acquisire il diritto di partecipazione alle finali. Non per nulla, del resto, la sola ammis­ sione alle finali costituirà un titolo di merito consi­ derevole per tutti, date ap­ punto le difficoltà che do­ vranno essere superate. In sostanza è facilmen­ te prevedibile che il gran- ' de impegno che verrà ri­ chiesto agli atleti fin dal 17 settembre sarà capace di illustrare grandemente i risultati e non è da esclu­ dere che proprio nelle se­ mifinali interprovinciali vi sarà modo di assistere alle gare più tirate e di conse­ guenza alle prestazioni più importanti. Al momento in cui sti­ liamo queste note manca­ no ancora due settimane alla disputa delle' semifi­ nali. per cui non siamo 4» possesso del quadro com­ pleto dei Comitati parte­ cipanti. Tuttavia la CTN ha già ammesso alle gare ben 45 Comitati, cifra di per se già sufficiente a ga­ rantire il successo di par­ tecipazione. A questi e pressoché certo che si ag­ giungeranno almeno un’al­ tra decina di Comitati, fi­ no a raggiungere un tota­ le ben al di sopra dei 50, toccando in tal modo una cifra assai vicina, se non addirittura superiore, al

primato della manifesta­ zione. Il che consente le­ gittimamente di parlare fin da questo momento di suc­ cesso pieno della nuova formula, che ha trovato i Comitati del CSI pronti a realizzarla nella forma e nella misura più soddisfa­ centi. Un’anticipazione sicura che possiamo dare è che cinque Comitati si presen­ teranno all’appello della fase interprovinciale con la squadra completa dei 21 concorrenti possibili. Essi sono Milano, Napoli, Reg­ gio Emilia. Trento e Tre­ viso: inutile dire che sa­ ranno questi i. Comitati aspiranti alla vittoria fi­ nale con il maggior nume­ ro di probabilità. Tuttavia soltanto dopo la disputa delle gare del 17 settem­ bre sarà possibile trarre elementi più sicuri per un pronostico riguardante la finale, anche se è certo che già da questa fase si ac­ cenderà vivissima la lotta a distanza per ottenere la ammissione in finale del maggior numero possibile di atleti. E’ comunque evidente che non soltanto i cinque Comitati citati sono in cor­ sa per il successo finale, in quanto, in virtù della selezione che si opererà nel corso di queste semi­ finali, diversi altri avran­ no la possibilità di iscri­ vere autorevolmente il proprio nome nel gruppo dei favoriti d’obbligo: tra

SERGIO GATTI

(Segue in terza pagina)

Da un campionato duirante il quale si sono abbassati tre records, si sono otte­ nuti dei tempi sfioranti limiti di valore nazionale, si è assistito ad una organiz­ zazione, senz’ombra di dubbio, perfetta, si è avuto una confo ite voile e compatta partecipazione di autorità e pubblico, non si possono trarre conclusioni meno che lusinghiere. Cesi le Trarrò per affermare, o meglio, confermare quanto detto da un concorrente in risposta ad una domanda. « E’ stata una stupenda giornata sporti­ va, alla quale sono veramente contento di aver partecipato. Ho però la convin­ zione che si può fare ancora meglio ». E’ vero! Gli atleti del C.S.I. continuano la loro magnifica ascesa tecnica; i diri­ genti dei Comitati per antica tradizione svolgono l’attività natatoria migliorano le loro qualità dei nuotatori; la Presidenza Nazionale non lesina il proprio contributo per la migliore affermazione di questa disciplina; tuttavia si avverte una verità: si può e si deve fare meglio. Infatti, anche se non vi sono flessioni nel numero degli iscritti, nel numero dei Comitati e, meglio ancora, le prestazioni atletiche qualitati­ vamente migliorano, ciò non deve signi­ ficare che si possa essere contenti di una situazione ben definibile, e, sotto certi aspetti, statica. Salerno, Roma, Reggio Emilia. Brindi­ si. Molletta. Termoli, Trento, Chiavari, * tanto per citare alcuni Comitati che in splendida solitudine continuano a domi­ nare le nostre scene natatorie, hanno an­ eli’essi. al pari di tanti altri che non svol­ gono attività, i loro problemi locali; ma, evidentemente, meglio degli altri li af­ frontano e li risolvono. Le assenze alle finali dei Comitati di Siracusa, Catania, Cagliari, eoe.. ha sug­ gerito l’idea che, forse, è questione dd date e di località scelte per le manifestazioni, oltre che di problemi locali o di regola­ mentazione dei Campionati. Così questi argomenti sogo stati affrontati durante la riunione della Commissione Tecnica Nazionale Nuoto, tenutasi a Reggio Emi­

Ferrari e Bmetti, tendenti a puntualizzare la situazione ed a.suggerirne tutte le mi­ gliori soluzioni; e siamo certi che da questa laboriosa, nonché profìcua discus­ sione, scaturiranno tutte le iniziative ido­ nee alla concretizzazione di sempre mi­ gliori fortune dei nuoto in seno al CSI. Forse, questa lunga premessa alle fi­ nali di nuoto del 1961, alle quali un fi-

Ira. i quali, con la loro fattiva opera, hanno permesso la perfetta riuscita della manifestazione. Un riconoscente saluto accettino poi S.E. il Prefetto e tutte le altre autorità La piscina comunale dii Reggio Emilia trasformata come al solito, sotto la sa­ piente regia di Ober Ferrari, in un acco­ gliente ma pur-sempre austero campo di gara, riceve fin dalle ore 9 i concorrenti. La prima gara in programma è quella dei m. 50 dorso ragazzi, nella quale tra Scioti di Roma, vincitore della finale con il tempo di 39"6'10 e Gaspar ini di Reggio Emilia, al termine di una entu­ siasmante prova si inserisce Cantuccio di

Il tono di ogni giornata era dato, oltre che dalla celebrazione in Basilica o nel­ la suggestiva «Aula del Tesero», dalle meditazioni dettate da S.E. Mons. Brizi, Vescovo di Osimo. Egli con le sue ma­ niere paternamente suadenti, con l’aria di chi non viene a rivelar meraviglie quanto piuttosto ad aprire il proprio cuo­ re di pastore, ha saputo fin dal primo contatta conquistare la fiducia dell’eletto uditorio. Un parlare chiaro e preciso, ar­ gomenti dottrinalmente esatti ma in più arricchiti di personale intuito e di pre­ ziosa esperienza pastorale, l’accento sin­ ceramente appassionato di un pastore che sente e vive i numerosi problemi aposto­ lici dei suoi sacerdoti: questi i tratti sa­ lienti delle sue meditazioni e il motivo della calda eco suscitata. Identico imbarazzo sorge a voler rife­ rire degli oratori che hanno bri.¡ante­ mente e profondamente svolto i temi loro assegnati. L’argomento del IV Convegno « Catechesi e sport »! si sa, unisce alla profondità del contenuto un sostanziale impegno dottrinale che non si presta a sìntesi di una cronaca più o meno affret­ tata. Basti quindi accennare per il mo­ mento che i tre relatori sono stati ascol­ tati unanimemente col più ampio favore, eseguiti con la più viva attenzione, ap­ plauditi con sincero entusiasmo.

Il tema centrale del convegno A

Sul podio della premiazione i componenti della staffetta 4x50 ragazzi nazista, Claudio Fagioli, non ha parteci­ pato perché chiamato a rappresentare l’Italia e molti altri ancora erano reduci da brillanti affermazioni in campo na­ zionale. possono sembrare inopportune. Ma sta di fatto che di fronte alla constata­ zione delle possibilità agonistiche dei no­ stri atleti, alla riconosciuta capacità dei nostri istruttori ed alla provata idoneità organizzativa dei nostri dirigenti, si di­ venta esigenti e si tende a raggiungere traguardi più elevati. Un grazie di cuore vada, anzitutto a nome di tutti i finalisti ai responsabili del Comitato Provinciale di Reggio Emi-

Salerno, il quale con la sua affermazione ha non poco giovato al suo Comitato quan­ do di sono tirate le somme per’stabilire la cla^ssifica finale per Comitati. Nei m. 50 rana ragazzi, previsioni con­ fermate: Luzi di Roma si è affermato su Acera di Salerno, così com’era avvenuto nelle interregionali. Ma la presenza in gara del forte Ercolani di Trento, clas­ sificatosi terzo, ha reso cosi contrastala la vittoria che la distanza è stata per­ corsa nell’ottimo tempo di 41’>5/10, al di /VNGELO RAINERI

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Mons. Lanave era stala affidata la lezione, come si dice, di fondo. Quella che inquadrando con precisa dottrina l’argo­ mento nei suoi aspetti fondamentali des­ se agio alle lezioni seguenti, di carattere più pratico, di centrare e trasmettere si­ curi orientamenti pastorali. Chi ha mai inteso parlare Mons. Lanave. e tutti cer­ tamente hanno ascoltato la voce dell’As­ sistente Centrale della GIAC. sa bene come siano sue peculiari doti il tracciale con precisione e l’ambito e le linee es­ senziali dell’argomento, la penetrazione teorica, il felice intuito che giunge a al­ luminare gli aspetti più reconditi del pro­ blema. Egli appunto con tale metodo, se­ guendo il filone centrale dei tre grandi concetti di educazione, catechesi e sport, ha saputo offrire un quadro ampio e com­ pleto del tema, mitigando opportunamen­ te le divergenze cui Faigcmento poteva dare adito, e conciliando sapientemente gli eventuali contrastanti punti di vista. Sul terreno così appianato sono scesi con l’entusiasmo che li distingue i rev.ci don. Alfredo Contian. Consulente Regio­ nale del Veneto e don Vasco Bei teli:, Consulente Ecclesiastico della Toscani. Tutti gli amici del CSI conoscano rottima preparazione e l’esperienza dei due

____ DUILIO GEMETTI

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SONO SPORT ANCHE QUESTI? Chi ricorda l’appassionato la­ voro svolto a favore dell'ae­ romodellismo dal compianto colonnello Giuseppe Berlocco, non può fare a meno dì clas­ sificare questa attività tra gli Sport che più interessano i giovani desiderosi di aria aperta e di esprimere le pro­ prie attitudini al lavoro pre­ ciso ed attento. Come è an­ che sport da veri «dilettanti» quello che riunisce giovani ed anziani intorno ad un cam­ po di bocce. .Aeromodellismo e bocce non sono due sport minori, ma due attività di vera propaganda


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STADIUM

MI PIACE LO SPORT

NOTIZIE DAI COMITATI PROVINCIALI E ZONALI I

TARANTO: svolte le Olimpiadi Vitti IMPERIA podismo TARANTO, agosto. OLTRE 120 ATLETI piova nissi mi affiliati a 9 gruppi sportivi, hanno preso parte alle diverse competizioni organizzate dall'ufficio diocesano Aspèrgati (U.D.A.), in collabora­ zione del Comitato Provinciale del Centro Sportivo Italiano di Taranto, nel quadro della «I Olimpiade Vitt» lanciate in occa­ sione delle celebrazioni del XXV del set­ timanale -Il Vittorioso ». L'entusiasmo degli aspiranti della G1AC, alimentato dalla competenza e dalla dedi­ zione dei loro delegati, ha colìaborato alla riuscita di questa grande rassegna. In tut­ te le competizioni si sono avvicendati ì ra­ gazzi che hanno gareggiato con impegno e serietà, denotando anche notevoli spunti tecnici in special modo nelle gare dello sport puro, l'atletica. Negli 800 metri è doveroso infatti notare, la magnifica prestazione di Giovanni Del­ l'Erba (G.S. S. Tarcisio) che nelle /inali ha percorso la distanza in meno di 3', e negli 80 metri piani il serrate dei 6 finali­ sti che hanno raggiunto il filo di lana qua­ si appaiati e che ha visto la vittoria di Pasquale Spinosa («G.S. Apulia *•) che ha preceduto di un soffio Cosimo Rizzo del G.S. S. Tarcisio. Ovviamente pur mantenendosi il livello agonistico delle diverse gare su di un pia­ no elevato, le varie manifestazioni, riser­ vate a giovanissimi alle prime armi in fatto di sport, non hanno dato risultati di rilievo,

ma le prestazioni dei singoli atleti nelle di­ verse competizioni sono state caratte rizzate da -passione, impegno e cuore», tre ele­ menti che caratterizzano più di ogni altra cosa le nostre sezioni Aspiranti. Ma ringraziamento è doveroso porgere ai dirigenti del C.S.I. di Taranto òhe con tutta la competenza loro sono stati prodighi di suggerimento e guida per la ottima riuscita della manifestazione. Ed ecco le classifiche: ATLETICA LEGGERA. Metri 800: 1) Dell'Erba (G.S. S. Tarcisio); 2) Chiavar rone (G.S. Stella Azzurra); 3) Meco (G.S. Stella Azzurra); 4) De Fazio (G.S. S. Tarcisio); 5) Bollati (G. S. Invicta). Metri 80: 1) Spinosa G. S. Apulia); 2) Rizzo (G.S. S. Tarcisio); 3) Santonocito C. (G.S. Europa); 4) Aliano (G.S. S. Tarcisio); 5) Chirico (G.S. Apulia). Staffetta 4x80: l) G.S. S. Tarcisio; 2) G.S. Apulia; 3) G.S. Giosuè Sorsi; 4) G.S. Virtus. Tennis da Tavolo: 1) Ranieri (G.S. Euro­ pa); 2) Fonseca (G.S. Virtus); 3) Cavaliere (G.S. G. Sorsi); 4) De Fazio (G.S. S. Tar­ cisio); 5) Rizzo (G.S. S. Tarcisio): 6) Za­ ratto (G.S. S. Tarcisio); 7) Marossi (G.S. Apulia); S) Serio (G.S. Apulia); 9) Bel'luccio (G.S. Apulia); 10) Russo (G. S. Apulia). CLASSIFICA FINALE 1) G.S. Apulia punti 274; 2) G.S. S. Tarcisto p. 254; 3) G.S. Europa p. 196: 4) G.S. Stella A-zurra p. 156; 5) G.S. Virtus p. 103.

UDINE: attività in cifre UDINE, agosto Un ciclostilato del locale Comitato ha messo bene in evidenza quanto fatto nel so­ lo ambito calcistico nella pas­ sata annata. Realmente e do­ verosamente vada un aper­ to e leale "grazie,, alla Commissione calcistica locale che ancora una volta — malgra­ do le non buone previsioni locali per l'avvenuto cam­ bio di diversi dirigenti — ha saputo con vera passione sportiva e con non poca fa­ tica portare a termine cam­ pionati e tornei i quali risultati sono andati realmente al di là di ogni più rosea aspettativa. Doveroso quindi dare uno Sguardo a quanto fatto: Campionato provinciale III categoria dilettanti: quando ormai tutto sembrava doves­ se capitolare, un buon accor­ do con le massime autorità calcistiche facenti parte alla FIGC ha permesso al locale Comitato portare sul terreno di gioco per questo torneo ben 10 unità, delle quali 5 rappresentanti il CSI e 5 so­ cietà federale. Suddivise in due gironi — questo per contenere nel limite del pos­ sibile le non indifferenti spe­ se di trasferta dato che que­ ste 10 unità comprendevano paesi distanti tra loro circa 80 km. — il torneo ha avuto un regolarissimo svolgimen­ to destando ovunque un non indifferente tifo sportivo. Final iste: Blessancse, Edera Udinese, Maianese e INA Castions; vincitrici per il CSI 1. Blessanese, 2. Edera, per le squadre foderali: 1. Maianesc; 2. INA Castions. La cop­ pa disciplina è stata vinta dalle "reclute,, Rinascente di Flambro. Campionato provinciale ra­ gazzi: 16 squadre partecipan­ ti divise in tre gironi, bellis­ sime ed apertissime compe­ tizioni che hanno tenuto av­ vinti i singoli tifosi sino al-

l’ultimo. Vincitrici dei rispet­ tivi gironi. CAP di Cividale IFO di Cividale e la recluta Rettifica Udinese di Udine. Il titolo è andato — permet­ tetemi di dire onestamente — al più meritevole ossia a quella CAP discontinua ma che ha trovato il suo girone talmente "duro., sì da dover sudare le più che sette pro­ verbiali camicie per potersi classificare per le finali; fi­ nali che dovevano finalmen­ te premiare la forte passio­ ne sportiva di dirigenti qua­ li il geom. Casca che tanta passione e tanto entusiasmo ha saputo infondere nei suoi giovani atleti sì da portarli al trionfale scudetto. Alla CAP oltre a questo va l'in­ condizionato elogio di aver saputo portare a termine vit­ toriosamente un campionato senza incorrere in nessuna penalità accaparrandosi così anche la ceppa disciplina. Bravi, veramente bravi. Campionato pulcini: per la prima volta quest'anno si è dato vita al campionato pul­ cini. 20 squadre iscritte c... quanto entusiasmo in questi piccoli campioni. Finaliste Miani "A.. IFO ”A„ e Aqui­ la che sono ammesse a di­ sputare il girone finale che avrà inizio nel mese di set­ tembre p.v. Coppe e tornei: portati a termine i rispettivi campio­ nati la Commissione calcio non ha dormito sugli allori. La coppa CSI, la II coppa biennale "Libertas,, ed il torneo notturno "Città di Cividale.. sono la "coda., a que­ sta già grande attività. Vin­ citrici di questi tornei nello ordine: U.S. Teorese di Teor; (squadre partecipanti 4); A. S.F.I di Cividale (squadre partecipanti 8) e U.S. Cormonese di Cormons (squadre partecipanti 8 di tre provin­ ce).

calciatori IN ERBA

MILANO MILANO, agosto La Bocciofila CSI SS. Re­ dentore di Milano ha orga­ nizzato il « Bracciale d'oro Enrico Bezzi > la manifesta­ zione è stata vinta dal si­ gnor Luigi Mastella, il qua­ le è riuscito ad imporsi al termine di una giornata di gare serrate ed avvincenti. La manifestazione, orga­ nizzata per ringraziare in modo simpatico l’elettromeccanioo Enrico Bezzi, che ha regalato i reattori per le lampade al mercurio dei no­ stri campi, ha incontrato un vivo successo. I bocciofili della nostra società hanno pure ottenuto confortanti risultati classifi­ candosi al terzo posto nella « Coppa Papà Picone » ed al secondo posto nel campiona­ to di società organizzato dal Comitato Provinciale CSI.

Una delle cento e cento squa­ dre di calcio delle nostre Unioni Sportive, quella del CSI Santa Tecla di Acireale (Catania), ci ha inviato la foto per la pubblicazione Siamo lieti di accontentare i baldi « picciotti » ed auguria­ mo loro le migliori afferma­ zioni. Nella foto da sinistra in piedi l’allenatore Musme-

ci, Puglisi, Murabito, Mira­ bella, Bertagallo, Carvotta e Ferrara; accosciati: Romeo, Leonardi, Lombardo, Bona­ ventura e Pavone. La squadra del CSI Santa Tecla, al pri­ mo anno di attività, si è af­ fermata nel proprio girone del campionato ragazzi e si è classificata al secondo posto assoluto nella graduatoria

Ti abbiamo spedito al­ cune copie del giornale, ma purtroppo non possia­ mo effettuare l’abbona­ mento per due ragioni: la prima perchè siamo ormai alla fine dell’anno e sarà opportuno iniziare l’abbo­ namento con il primo nu­ mero del 1962, la seconda, più importante, perchè il nostro giornale viene in­ viato gratuitamente agli atleti del CSI che ne fan­ no particolare richiesta. Ciò sta a significare che per ricevere « Stadium » non basta essere tifosi della squadra del cuore (anche se all’inizio del campionato ha un po’ de­ luso i suoi sostenitori!), ma occorre soprattutto es­ sere sportivi, cioè prati­ care uno sport con co­ stanza e generosità.

LE OLIMPIADI I GIOVANI « Su un famoso quotidiano sportivo ho letto la inchiesta sulle Olimpiadi

colloqui un anno dopo: mi è sem­ brata una cosa interessan­ te, perchè non ne parlate anche voi?» (Giorgio Fio­ renti, Roma). Anche noi abbiamo se­ guito con interesse quella inchiesta e in molti punti siamo d'accordo con gli amici del quotidiano a cui accenni. Quello che tenia­ mo a precisare è però que­ sto: le polemiche e le invidiuzze non approdano a nulla, i giornalisti che fan­ no il solletico ql signor Ministro o all’autorità competente fanno il loro mestiere, ma non risolvo­ no il più delle volte i pro­ blemi... li nostro atteggia­ mento nei riguardi delle « Olimpiadi un anno do­ po » è ben chiaro: rimboc­ carsi le maniche e lavora­ re, cioè operare attivamen­ te tra giovani per la dif­ fusione dello sport e, se permetti, lo Sport con la maiuscola e non quello che si identifica con lo spet­ tacolo e che è alla ribalta settimanale degli stadi di Italia. Il Centro Sportivo Ita­ liano è e vuole essere un ente di propaganda che, malgrado le restrizioni, le incomprensioni, le batta-

glie, vuole diffondere tra i ragazzi e i giovani lo spi­ rito sportivo, quello genui­ no delle Olimpiadi di qual­ che decina di anni or sono e non quello un po’ infil­ trato di professionismo verso cui rischia di scivo­ lare.

« FALLI » NEL BASKET Assistendo ad una par­ tita di pallacanestro, ho notato che un arbitro, ha fischiato « fallo; personale e tecnico » a due giocatori della stessa squadra per­ chè uno di questi, ha spin­ to i! compagno contro un avversarlo in procinto di andare in canestro. Non conoscendo perfettamente il regolamento tecnico, de­ sidererei essere delucidato sulla decisione dell'arbitro (Michele Rosso - Cuneo) Un giocatore in procinto di andare a canestro non deve essere ostacolato de­ liberatamente, e, in parti­ colare nel caso prospetta­ to dal nostro cortese let­ tore, la decisione dell’arbi­ tro è stata esatta in quanto il giocatore che ha spinto il proprio compagno ad­ dosso all'avversario ha commesso una scorrettez­ za e pertanto l’arbitro ha dovuto punirlo con un « fallo tecnico ». ed al gio­ catore che è stato spinto è stato addebitato « un fal­ lo personale ».

MAGLIETTE E PALLONI « Sono un giovane ap ap-­ passionalo di calcio ed ho messo su una squadretta di ragazzi: potete aiutar­ mi con le magliette e un pallone? » (F. G. - Teramo)

Vorremmo aiutare tutti in questa maniera, ma do­ po un mese dovremmo an­ che chiudere la Presiden­ za Nazionale del CSI tan­ te sono le richieste di que­ sto genere che ci giungono da ognj parte d’Italia. Un bravo dirigente di squa­ dra sa anche trovare i fon­ di necessari per le ma­ gliette. il pallone, le scar­ pe, 1 affitto del campo, ecc. da qualche Ente, Istituto^ benefattore, vecchio diri­ gente sportivo che solle­ ticato nel ricordo della sua gioventù può agevolmente allentare la borsa e sus­ sidiare almeno in parte la

Concorso per l’ammissione oll’Accademio Novale di Livorno Possono partecipare anche i Come già comunicato, a partire da quest’anno al con­ corso per l'ammissione alla Accademia Navale di Livor­ no, Corpi dello Stato. Mag­ giore, del Genio Navale e delle Armi Navali, potran­ no partecipare, oltre ai gio­ vani in possesso del diplo­ ma di maturità classica o scientifica, anche i giovani in possesso del diploma d'i­ stituto tecnico industriale, di Istituto nautico (tutte le se­ zioni) e d'istituto tecnico commerciale (sezione geome­ tri). Si rammenta che i giova­ ni che desiderano partecipa­ re al concorso dovranno far pervenire entro il 15 settem-

bre 1961 al Comando della Accademia Navale di Livor­ no una domanda provvisoria di ammissione al concorso, in carta libera. Le norme per la partecipa­ zione al concorso sono con­ tenute nella "notificazione di concorso., per l'anno ac­ cademico 1961-62 che gli in­ teressati potranno ritirare presso i Comandi Marina o le Capitanerie di Porto, o richiedere direttamente al Comando deH'Accademia Na­ vale di Livorno. Collegio « F. Morosini » di Venezia

Con la data del I ottobre c.a., sarà aperto a Venezia

Diplomati degli Istituii Tecnici il collegio « Francesco Morosini », la cui gestione è affidata alla Marina militare. Esso consentirà il conse­ guimento della maturità clas­ sica o scientifica mediante la frequenza dei relativi corsi statali di studio. ' L'ammissione avviene me­ diante concorso per titoli al­ le prime due classi di liceo classico e alla III e IV classe di liceo scientifico. Possono concorrere alla I classe del liceo classico e alla III classe di liceo scien­ tifico i nati negli anni 1944 e seguenti, e alla II classe di liceo classico e IV di liceo

scientifico i fiati negli anni 1943 e seguenti. Gli alunni non sono sog­ getti ad alcun arruolamento. Sono interamente esenta­ ti dal pagamento della retta gli orfani di guerra o equi­ parati e sono previsti casi di riduzione della retta per speciali meriti di studio. Le domande di ammissio­ ne dovranno essere indiriz­ zate al collegio "Francesco Morosini., Isola Sant'Elena. Venezia, entro la data del 15 settembre c.a. Informazioni potranno es­ sere richieste al Ministero della Difesa Marina (Maripers), ai Comandi Marina o alle Capitanerie di Porto.

ciclisti le

AVVISO IMPORTANTE Si pregano vivamen­ te gli addetti stampa di provvedere a rimette­ re a stretto giro di po­ sta all'ufficio Stampa Nazionale il questiona­ rio a suo tempo invia­ to, completo in ogni sua parte.

DANTE COMMISSO

altri luoghi e permettendo loro di imparare, anziché ad ignorarsi, ad apprezzarsi a vicenda, assolvendo così an­ che quella funzione di affra­ tellamento che lo sport deve avere. Altro merito del Centro Sportivo Italiano è stato quello di aver saputo riuni­ re, oltre che le singole cate­ gorie cittadine, atleti di tutte le età. dai giovanissimi di 10 anni ai... veterani di oltre 20, suddividendoli natural­ mente a seconda dell’età o di altri fattori, in più gruppi e dando così vita a tutti quei campionati di cui ora breve­ mente parleremo, riportando anche, per ciascun lomeo, le squadre classificatesi ai primi tre posti di ciascuna gradua­ toria. Il torneo che aprì la sta­ gione agonistica fu la «Cop­ pa Gabbiani », un campiona­ to che fu giudicato di prepa­ razione a quelli, ben più ar­ dui, che dovevano seguirlo e che terminò con la seguente classifica (per quanto riguar­ da i primi tre posti): 1) Narnali; 2) Coiano; 3) Sparvieri. Seguì il «Campionato Na­ zionale Ragazzi », che fu ca­ ratterizzato da un avvincen­ te duello fra Casale e Spar­ vieri che terminò con la vit­ toria del Casale, il quale riu­ scì così a classificarsi per le finali regionali. Ecco le squadre che si clas­ sificarono ai primi tre posti: 1) Casale; 2) Sparvieri; 3) Galciana. Finito il «Campionato Na­ zionale Ragazzi » ecco la ne­ cessità, da parte del Centro Sportivo Italiano, di rimpiaz­ zarlo con un altro torneo, per continuare ininterrotta­ mente la attività: ecco quin­ di i campionati studenteschi, ai quali presero parte tutti gli istituti pratesi. Essi si svolsero mediante la prati­ ca degli sports della Palla­ volo e della Pallacanestro (che furono appannaggio del Liceo Scientifico) e dell’atle­ tica leggera (che fu vinta dall’istituto Buzzi). Ecco le prime tre classiate: 1) Liceo Scientifico; 2) Istituto Buzzi; 3) Istituto Galilei. Col passare delle stagioni (e dei campionati), giunta la primavera, la stagione più propizia per tutte le manife­ stazioni sportive, la già vasta attività organizzativa del C.

seniore, la vittoria è toccata ad Umberto Laganà dell’U.S. Atletica Varazze. Si sono poi classificati nell’ordine due atleti della stessa società Gerolamo Guastavino c Giu­ seppe Cairoli, seguili da Roc­ ca (Gargiulo - Genova) Genova), Chiarello (id.) c Bado ( Mau­ ri na, Imperia). In entrambe le categorie seguivano numerosi altri classificati. Al termine delle gare ha avuto luogo la premiazione. Tre medaglie d’oro, sei vermeil e medaglie ricordo sono state consegnale ai due vin­ citori e a tutti gli altri con­ correnti. AII’U.S. Soccorso di Pietra Ligure all’A.S. Gargiulq di Genova, àll'U.S. Maurina di Imperia, per gli allievi, sono andate rispettivamente la Coppa dell'Azienda Auto­ noma, del CONI, il meda­ glione del CONI; per gli juniores-seniores ('Atletica Varazze ha ricevuto la coppa del prefetto di Imperia, l’À.S. Gargiulo di Genova la coppa della città di Imperia e l’Ù.S. Soccorso di Pietra Ligure la coppa dell’Ente prov.le del Turismo. ADRIANO ARMELIO

&■ iS

PRATO: bilancio di un’annata PRATO, settembre. Dopo dieci lunghi mesi di ininterrotta attività sì è con­ clusa, per il C.S.I. comitato zonale pratese, la stagione agonistica '60-61. Volendo fa^e un rapido bi­ lancio sull’attività da esso svolta nella presente stagio­ ne, questo non può risultare che positivo, non fosse altro che per il vasto numero di iniziative che il Centro Spor­ tivo Italiano ha portato a termine. Non bisogna dimenticare, infatti, che tutte le categorie sportive cittadine hanno avu­ to la possibilità di incontrar­ si e di gareggiare fra loro, dai banchieri ai postelegra­ fonici, dagli studenti del li­ ceo classico e scientifico agli operai dei grandi complessi industriali pratesi, e tutti hanno avuto la possibilità di godersi il loro quarto d'ora di celebrità. Ed è stato un grande me­ rito, per il Centro Sportivo Italiano, l’aver saputo riuni­ re, per mezzo dello sport, ca­ tegorie di cittadini che non avrebbero mai potuto incon­ trarsi in altre occasioni o in

IMPERIA, luglio Nel quadro dei festeggia­ menti per la festa patronale di San Giovanni Battista si è svolta ad Imperia la 5.a edizione della corsa podistica regionale in notturna. La ma­ nifestazione, organizzata dal Comitato del Centro Sportivo Italiano continuando una bella tradizione divenuta or­ mai molto popolare, ha in­ contrato un vivo successo tanto sotto l'aspetto spetta­ colare quanto sotto quello agonistico. Gli atleti partecipanti, di­ visi in due categorie, allievi e juniores-seniores, rappre­ sentavano numerose società ed unioni sportive liguri. Il «via» alle due gare è stato dato da S.E. Mons. Mario Ismaele Castellano, il quale ha espresso il proprio compiacimento per la bella iniziativa. Nella categoria allievi è ri­ sultato vincitore Virgilio Ales­ sio dell’U.S. Soccorso di Pie­ tra Ligure, seguito da Rienzi (Maurina Imperia), Bo (Gargiulo Genova) e Morando, che si sono classificati nel­ l'ordine. Nella categoria juniores-

« Ho visto una copia del vostro giornale e, dato che sono appassionato di sport, vorrei riceverlo: tifo per la mia squadra che que­ st'anno è tornata in serie A....» (Vittorio Carli, Pa­ lermo).

nuova squadretta dj ragaz­ zi. Se poi sei fortunato puoi far tenere a battesi­ mo la tua squadra da qual­ che « signor commendato­ le » della zona che può aiutarti a risolvere i pic­ coli problemi finanziari che ti si presentano ogni tanto.

S. I. si è allargata ulterior­ mente con le «Olimpiadi Vitt», il <• Campionato Pulcini », la 4 Coppa C.S.I. » ed il Torneo Aziendale prate­ se ». dei quali tratteremo ora brevemente. Come si vede tutte le di­ scipline sportive sono state toccate, dal calcio al tennis da tavolo, dalla pallavolo e dalla pallacanestro all'atleti­ ca leggera ed anche questo è testimonianza dell'opera svol­ ta quest'anno dal C.S.I. Per ogni annata che muore una che nasce e le pause de­ vono essere ridotte al mini­ mo. Per questo i dirigenti pratesi hanno inviato alcuni elementi ai Campi Scuola nazionali per permettere loro di apprendere nuove nozioni tecniche ed organizzative in­ dispensabili per la nuova an­ nata che si preannuncia an­ cora più importante della precedente. Perchè le mete raggiunte finora devono solo servire da punto di appoggio per spiccare il volo verso nuovi e sempre più brillanti traguardi. CARLO MASIANI

di sicurezza

VERONA: e i campi? VERONA, agosto Come ogni anno in questo periodo, siamo in grado di tracciare una visione panora­ mica sull’attività svolta dal­ la nostra Commissione tec­ nica provinciale e di farne un bilancio, che, anche per questa stagione si presenta veramente notevole sia dal lato qualitativo che quanti­ tativo. 'Come in ogni altra stagio­ ne. la Commissione tecnica suddivide l'attività sportiva in due grandi settori e pre­ cisamente: attività ufficiale e di propaganda. Per quanto riguarda l'attività ufficiale, la Commissione tecnica ha indetto le manifestazioni più significative e cioè: i campio­ nati provinciali per le cate­ gorie giovanissimi e ragazzi. La partecipazione a questi’ campionati è stata veramente notevole, basti pensare che, il numero delle squadre iscritte al campionato ragaz­ zi erano 29 suddivise in quat­ tro gironi elimipatori, le squadro partecipanti al cam­ pionato giovanissimi erario 13 suddivise in due gironi. La partecipazione complessi­ va di atleti è stata di 650. L'attività di propaganda or­ ganizzata si riassume in otto manifestazioni tra tornei e coppe. L'adesione di squadre a questi tornei propagandi­ stici è sempre notevole, in modo particolare per quanto riguarda il settore pulcini e giovanissimi nei tomei a 7 giocatori. I migliori risultati tecnici ancora una volta sono stati conseguiti dalla compagine del G.S. Tebaldi. Dopo la vittoria del cam­ pionato provinciale per la categoria ragazzi, si è aggiu­ dicato il titolo regionale e quello interrepionale, dimo­ strando ancora una volta la propria superiorità tecnica

nei confronti delle altre compavini partecipanti alla ma­ nifestazione calcistica nazio­ nale. Per il secondo anno con­ secutivo, la Tebaldi ha par­ tecipato alla finale nazionale con una squadra; nella sta­ gione '60 la Tebaldi vinceva il titolo nazionale per la ca­ tegoria juniores. Quest'anno con la squadra ragazzi la Tebaldi ha dovuto acconten­ tarsi del terzo posto, essendo stata battuta nelle qualifica­ zioni proprio dalla stessa so­ cietà che l'anno scorso gli juniores battevano in finale per la conquista del titolo. Una piccola rivincita mora­ le della Molinello di Geno­ va, in quanto nella finale veniva battuta dall'Orione di Roma. Per dovere di cronaca, vo­ gliamo ricordare la brillante affermazione dell’US Villa­ franca vincitrice del campio­ nato giovanissimi. Nel concludere queste bre­ vi note a commento dell'at­ tività calcistica svolta nella stagione 1961. sentiamo il do­ vere di rivolgerci alle com­ petenti autorità comunali af­ finchè prospettando la situa­ zione attuale, cerchino di ri­ solvere nel miglior dei mo­ li il. grave problema degli impianti sportivi in città. Attualmente nel Comune di Verona il CSI da solo con­ ta 40 Unioni sportive affilia­ te con 1.500 atleti tesserati. Di queste nostre* società solo 3 dispongono di un campo efficiente per il gioco del calcio, mentre le altre ne sono completamente sprov­ viste. Confidiamo di veder rea­ lizzato entro il ’62 il primo impianto comunale a par­ ziale risoluzione di un pro­ blema che assilla la gioven­ tù sportiva veronese. LUIGI GRAVA

principali

norme

per voi:

tenere scrupolosamente la destra ■ non serpeggiare ■ dotare il veicolo di tutti i dispositivi prescritti

segnalare in anticipo la svolta a sinistra

u CO D

effettuare

manovra in condizioni

MANTOVA : assegnati gli scudetti MANTOVA, settembre Per nulla intimoriti dalla colonnella del mercurio i dinamici dirigenti delle no­ stre commissioni tecniche provinciali, hanno concluso in questi giorni la campagna « scudetti » 1960-61 laurean­ do i nuovi campioni per le specialità dell’atletica legge­ ra, del nuoto e delle bocce. Scorrendo i risultati delle tre prove provinciali di atle­ tica leggera, che hanno visto gareggiare piu di trecento atleti, il risultato migliore lo troviamo nella gara di salto in alto categoria allievi dove il non ancora sedicenne Vit­ torio Ferrarmi della Vigor è riuscito a saltare l'asticella posta a metri 1,60 una mi­ sura discreta che pone l'al­ fiere vigoriano in buona lu­ ce per le prossime finali in­ terregionali. Dopo di lui van­ no citali i vari Bosi, che nel lancio del giavellotto juniores ha latto la parte del mat­ tatole, Zapponi che dopo il

brillante secondo posto in campo nazionale di Corsa Campestre allievi ha saputo vincere con relativa facilità la gara dei 1200,metri, Mad­ dalena protagonista princi­ pale della corsa dei 3000 me­ tri, che trascurando persino gli esami scolastici ha volu­ to rifarsi della sconfitta su­ bita nelle gare di corsa cam­ pestre juniores: Questo bre­ ve elenco potrebbe dilungar­ si ancora in quanto tutti i « neo » campioni hanno sa­ puto guadagnarsi lo « scu­ detto » provinciale dando in tutte le tre prove il meglio di loro stessi. Per quanto ri­ guarda il titolo provinciale per Unioni sportive, sottoliniamo con piacere la brillante affermazione della esordiente Solendor di Marmirolo che dopo molti anni è riuscito a sostituire nell'albo la forte « équipe » del S. Benedetto. In campo natatorio, due

prove sono stale disputate, dove la ottima preparazione dei « tritoni » del S. Andrea ha saputo prevalere sulla ag­ guerritissima rappresentativa della Cavriani conquistando ben sei « scudetti », compre­ so quello riservato alle Unio­ ni Sportive che contro ogni previsione ha potuto essere tolto dopo alcuni anni di dominio alla Cavriani. Gli ultimissimi «titoli» di Cam­ pionato Provinciale sono an­ dati ai rappresentanti della Unione Sportiva S. Pio X che nel campionato Provinciale di Bocce categoria Allievi è riuscita a fare il bis con il due Paffi-Tirambò su una partecipazione di sedici coppie. Attualmente sono in corso di svolgimento tredici Tornei che grazie al nostro corpo arbitrale < camminano » su quel piano di regolarità da far invidia a qualsiasi Ente sportivo. GUIDO BERTOLI

sicurezza

ricordate a fare le spese di una inprudenza

una disattenzione

rispettale le norme del codice della slrada

siete voi


STADIUM

Assegnate al Comitato di Salerno tre coppe giganti., per la presenza e l’attività tra i nuotatori ragazzi e juniores

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CAMPIONATI DEILA VERITÀ

I?

NOSTRI ESORDIENTI A IUCCA per l’ultimo campionato di ciclismo OPO il campionato allievi disputato a Brescia e quello dilettanti che ha avuto luogo a Padova, è giunto il turno del Campionato Nazionale di Ci­ clismo su strada, per gli esordienti del Centro Sportivo Italiano. Dell’im­ portanza che per la nostra Organizzazione riveste questa categoria di corri­ dori, pensiamo sia inutile parlare. Piuttosto è interessante ricordare che,

4

scorrendo l’Albo d’oro delle i suoi abitanti tanti appas­ cerchia dei bastioni di passate edizioni del Campio­ sionati dello sport su due Lucca. nato esordienti del CSI. si ruote e che. specie a CaAttraversato successivaritrovano nomi che. prima pezzano Pianore. grazie al­ .mente Ponte San Pietro, i o dopo, sono passati alle la dedizione dei locali di­ corridori daranno quindi maggiori rassegne del cicli­ rigenti del C.S.I., ha svi­ l’assalto al Monte Quiesa. smo nazionale ed internazio­ luppata una notevole atti­ e. dopo una breve discesa nale, quale conferma della vità. Su Massarese, dovranno su­ bontà e della vivezza dei no­ perare gli ultimi ostacoli Il percorso, vario ed stri vivai. della impegnativa giornata: interessante, si snoderà per A questo proposito, tan­ circa 75 km., attraverso Difatti, nel breve svol­ to per fare un esempio, difficoltà che metteranno a gersi di meno di 20 km., senza andare troppo distan­ dura prova le capacità e le saliranno sino al Monte Pite nel tempo, basta rive­ possibilità dei concorrenti. toro e. dal versante op­ dere l’ordine d'arrivo della Grazie .ad un « circuito » posto a quello già percorso, edizione dello scorso anno. di una trentina di chilo­ si riaffacceranno in vetta Ai primi due posti trovia­ metri. durante Ì quali i al Monte Magno. mo rispettivamente Pietro corridori attraverseranno Di lassù si potrà ammi­ Matte di Trento ed Ostilio note località turistiche rare per un attimo il ma­ Visani di Forlì. Il primo quali Viareggio, Lido di è stato tra i migliori del gnifico panorama che ab­ Camaiore. Pietrasanta, do­ Campionato allievi di que­ braccia tutta la costa da po aver costeggiato il Tir­ st’anno; il secondo invece, La Spezia a Livorno. Poi reno, i partecipanti, ritor­ si è presa la sua bella ri­ nati a Capezzano Pianore, si penserà al traguardo fi­ vincita affermandosi a Sasi inoltreranno lungo le nale. ad appena nove chi­ rezzo un mese or sono. propaggini dell’Appennino. lometri di distanza, ove il Ma torniamo all'edizione Prima asperità della migliore dei partecipanti 1961 del Campionato esor­ giornata sarà la scalata di conquisterà il titolo in dienti che si svolgerà in Monte Magno, la cui suc­ palio. Toscana, ed esattamente cessiva discesa porterà ’ FIORENZO MARINONE concorrenti a lambire la nella Versilia che ha tra

A Roma i riconoscimenti per le migliori prestazioni (Continua dalla 1. pagina) sotto cioè, di un solo decimo di secon­ do dal primato dei campionati. Nei m. 50 farfalla ragazzi, Maurizio Fagioli di Roma. Rosemi di Brindisi e Giovino di Salerno, ripetendo le brillanti prestazioni di Napoli, hanno conquistato rispettivamente i primi tre posti in clas­ sifica non permettendo ad alcuno, dall’al­ to dei loro tempi, di disturbarli nelda loro disputa...... privata. Assente Claudio Fagioli, a Vienna con la rappresentativa azzurra impegnata nel « meeting » intemazionale riservato ai gio­ vani nati nel 1946 e seguenti, dove ha ottenuto una notevole affermazione per­ sonale piazzandosi al 5. posto assoluto, la lotta per il titolo di campione della gara dei m. 50 s.l. si è risolta a favore di Mas­ sino Ranetta che l’ha sputata per un solo decimo di secondo su Miglioli. Nella staffetta 4x50 mista bella è stata la lotta tra la squadra di Roma e quella di Salerno ed incerto fino all’ultimo è stato il risultato, risortosi a favore della formazione romana con il tempo di 2’32”6/10. Anche nelda categoria junioèes si è as­ sistito a delle gare di notevole contenuto tecnico. Si è inizialo con i m. 100 dorso, ove Mario Bovone di Chiavari, onde af­ fermarsi sul brindisino Selicato. ha do­ vuto impegnarsi a tal punto sì da sfiora­ re con il tempo di l’18”2/10 il primato dei campionati. Bella anche la gara dei m. 200 rana, nella quale Mari ¡micci ha voluto ripetere l’affermazione conseguita nelle interregionali di Napoli. Egli si è infatti con­ quistato la vittoria ed il titolo con il tempo di 3’10”4'10. dopo aver resistito al semate finale di Mattei di Roma, elemento, quest’ultimo, da seguire con in­ teresse, in quanto, ad ogni sua prestazio­ ne. fa riscontro un miglioramento dei téfiipi personali. Entusiasmante la lotta nei m. 100 far­ falla. Il romano Paolo Vailini ed il brin­ disino Diego D’Acquisto si sono presen­ tati alla partenza accreditati dì tempi di indubbio valore ed entrambi seriamente intenzionati a profondere nella lotta tut­ te le loro energie al fine di soddisfare la loro ambizione a fregiarsi del titolo di campione. Impegnando sino allo stremo delle loro forze, essi si sono quindi disputato sino all’ultimo l’ambito titolo facendo bloccare i cronometri su di un tempo che. non soltanto è risultato per entrambi nuovo record personale, ma, con 1’1’16’’ e 9/10 di Vailini, si è stabilito il nuovo primato dei campionati. L’ultima gara individuale, quella dei m. 100 stile libero, ha costituito invece l’unica sorpresa della giornata. Il con­ corrente Antonio Canicci, considerato in base alle sue migliori prestazioni come il più probabile vincitore, forse perchè re­ duce da una gara disputata (e vinta) il giorno precedente, nonché dal viaggio di trasferta a Reggio Emilia conclusosi ap­ pena tre ore prima della finale, è stalo preceduto all’arrivo da Antonio Baroni di Chiavari e da Piermatteo Catello, di Salerno. E’ doveroso però affermare che Baroni, con il suo tempo di l’7”6/10, ha più che meritato Iti vittoria ed il titolo di campione CSI. La gara della staffetta 4x100 mista, in­ fine, ha visto confermare i pronostici in quanto la squadra di Roma, ripetendo le sue precedenti prestazioni, si è aggiudi­ cata il primo posto, non senza però do­ versi difendere dall’attacco portatole dalle squadre di Brindisi e di Salerno. A. R.

Pag. 3

I risultati tecnici m. 50 dorso ragazzi

m. 200 rana juniores

1. Scioti Massimo (Roma) 2. Cariuccio Felice (Salerno) 3. Gasparini Nandino (RegEmilia) 4. Maiorca Angelo (Brin­ disi) 5. Mercati Franco (Ra­ venna)

42 ”8 46”3 47”2

1. Martinucci Silvio (Sa­ 3’l0”4 lerno) 2. Mattei Giacomo (Roma) 3’15’7 3. Saivioli Mario (Modena) 3’24”2 4. Sassi Afro (R. Emilia) 334’3 m. 100 farfalla juniores Paolo (Roma) 1. Vailini nuovo primato Cam­ pionato CSI l’16”9 2. D’Acquisto Diego (Brin­ disi) 1’18” 3. Consiglio Rosario (Sa­ lerno) 133”’’ 4. Sacelli Sergio (Novara) 138’7 5. Barbacini Maurizio (R. Emilia) 1’40 ”3 Recla Bruno (Trento) •squalif.

49 ”5

m. 100 stile libero juniores

39”6 40 ”6 43”1 47” 51”4

m. 50 rana ragazzi 1. Luzi Luca (Roma) 2. Acerra Salvatore (Salerno) 3. Ercolani Paolo (Trento) 4. Ciocca Gerardo (Novara) 5. Cilloni Andrea (Reggio Emilia)

41”5

m. 50 farfalla ragazzi

1. Fagioli Maurizio (Roma) 2. Roscini Redi (Brindisi) 3. Giovino Roberto (Sa­ lerno) 4. •Casaretto Attilio (Chiavari)

37”4 38”2 39”5

45'3

m, 50 stile libero ragazzi

1. Ripetto Massimo (Chia­ vari) 2. Migljoli Sandro (Pia­ cenza) 3. Fortunato Domenico (Salerno) . 4. Conventi Stefano (Ra­ venna)

32”4 32 ”5 33 8

39”7

1. Baroni Antonio (Chiavari ) 2. Piermatteo Catello (Salerno) 3. Canicci Antonio (Roma) 4. Girardi Ernesto (Trento) 5. Marinazzo Mario (Brin­ disi)

1’26’7 l’28”9

137"9 1’44”

1'51"2

1. Salerno 2. Roma 3. Reggio Emilia 4. Brindisi 5. Molfetta 6. Termoli 7. Ravenna 8. Siracusa 9. Trento 10. Napoli 11. Chiavari 12. Novara 13. Piacenza 14. Cagliari 15. Catania 16. Modena 17. Convensano

punti » » » » » » » » » » » » a

» » »

648 532 400 382 234 180 148 130 118 108 104 100 94 88 52 32 30

Categoria juniores

1. Salerno 2. Roma 3. Brindisi 4. Reggio Emilia 5. Novara 6. Chiavari 7. Mantova 8. Molfetta

punti » » » » » » »

524 486 448 428 294 274 246 230

l’15”9

1. Roma (Scioti, Luzi, Fagioii, Lazzarich) 2. Salerno (Cariucci, Acer­ ra, Giavino. Ferraro) 3. Brindisi (Maiorca, Di Rienzo, Roscini, Monaco) 4. Aeggio Emilia (Gaspari­ ni, Cilloni, Mammi, Scartani) Termoli squalificato.

232”6

2’33”8

1. Roma (Achilli, Mattei, Vailini, Parucci) 2. Brindisi (Selicato, Monaco, D’Acquisto, Marinazzo 3. Salerno (Stefanelli, Marlinucci, famiglio, Pi ermatteo) 4 Reggio E. (Tondelli, Sas­ si, Barbacini. Ferretti) Trento ( Bertotti, Ercolani, Rccla, Girardi)

9. Trento 10. Termoli 11. Napoli 12. Modena 13. Ravenna • 14. Siracusa 15. Cagliari 16. Catania

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nostri Consulenti Regionali e ciò spiega come abbiano saputo suscitare nel qua­ lificato uditorio l’entusiasmo più incon­ dizionato. Le impegnate discussioni che sono seguite alle rispettive relazioni fan­ no prova esse stesse del vivissimo inte­ resse con cui sono stali ascoltati. Su Sta­ ci ium appariranno sintesi delle relazioni e probabilmente saranno anche raccolti in volume gli atti del Convegno: due co­ se die ci esimono dall’addentrarci in una materia che mal sopporta le limitazioni di un veloce resoconto.

I protagonisti del convegno S’impone ormai, piuttosto, parlare dei convegnisti, i veri protagonisti in fondo, della tre giorni. Essi, intervenuti in nu­ mero di circa centodieci rappresentavano adeguatamente ogni regione: e questa è stata una delle note più positive del IV Convegno. Un’edizione che contribui­ sce ad elevare notevolmente la tradizio­ ne delle nostre tre giorni sacerdotali e che non sarà facilmente dimenticata. Un cenno meritano poi anche quei numerosi sacerdoti marchigiani che sono affluiti ogni giorno ad ascoltare le relazioni su invito di Mons. Pavoni, ‘ A questo punto la cronaca non può trascurare di citare alcuni avvenimenti

che hanno caratterizzato in maniera no­ tevolissima rincontro sacerdotale di que­ st’anno.

L'Assistente Loreto

Generale

dell'ACI

a

In primisso luogo la visita di S.E. Mon­ signor Carlo Maccari, Assistente Genera­ li^ dell’ACI. Vorrebbero poter dire queste note la simpatia e la gratitudine dei no­ stri Rev.di Consulenti per il suo apprez­ zato e paterno gesto, essi che ben sapeva­ no come fosse impegnato in un lungo e faticoso giro di visite. Il primo contatto dell’Assistente Generale con i Rev.di Con­ sulenti del CSI ha provocato in tutti sin­ cesi sentimenti di gratitudine filiale per la paterna benevolenza e la premura di­ mostrata per l’avvenire della nostra Or­ ganizzazione e i problemi pastorali dei suoi sacerdoti assistenti. La sua presenza e le sue parole incoraggianti hanno fatto sentire ai conveènisti la bellezza e l’uti­ lità di un lavoro spesso ingrato e irto di mille difficoltà. Essi hanno portato gelo­ samente con sé la testimonianza di que­ sta presenza paterna, preziosamente be­ nefica alla pari dei più illuminati orien­ tamenti pastorali. Molto gradite e ambite sono state le visite e le parole dell’Eccjuo Arcivescovo

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ATLETICA LEGGERA ALLE INTERPROVINCIALI

PER 126 POSTI IN FINALE

222 170 92 86 68 12 10

■)

Classifica generale

1. Salerno 2. Roma 3. Brindisi 4. Reggio Emilia 5. Molfetta 6. Novara 7. Chiavari 8. Termoli 9. Trento 10. Mantova IL Ravenna 12. Napoli 13. Siracusa 14. Modena 15. Cagliari 16. Piacenza 17. Catania 18. Covcnzano

C

2’57”8 3’

1172 1018 830 828 464 394 378 350 340 246 216 200 142 118 98 94 54 30

L mantenimento in vita possibilità di muoverci e ssibilità di muoverci e fare un qualunque lavoro è legato essenzialmente al ritmico funzionamento del nostro cuore. La meravi­ gliosa pompa, che alberga nel nostro torace, lavora ininterrottamente per tut­ ta la vita dell’individuo e provvede a rifornire con­ tinuamente di sangue os­ sigenato tutti i distretti corporei, ivi compresi quelli più lontani. Esso ha un certo ritmo, una carat­ teristica frequenza (che può variare da 55 a 80 pulsazioni o battiti al mi­ nuto primo) e una inten­ sità. Ogni attività musco­ lare è necessariamente ac­ compagnata da un maggio­ re consumo di ossigeno e di sostanze indispensabili al lavoro dei muscoli (spe­ cie idrati di carbonio o zuccheri), e questo aumen­ to di richiesta viene sod­ disfatto da un incremento nella attività del muscolo cardiaco. L’attività sporti­ va perciò è sempre accom­ pagnata da un superlavoro cardiaco, oltre che respiratorio. e tale superlavoro può essere ben tollerato dall'organismo oppure no. Nel caso positivo (ossia di buona tolleranza cardia­ ca), l’attività sportiva, qualunque essa sia e ¡n qualsiasi condizione am­ bientale si svolga (caldo, freddo, umidità, secchezza atmosferica), può dare dei buoni risultati agonistici e non indurre a squilibri nell’individuo. E’ questo il caso classico dello sportivo, che abbia un fisico perfetto o comunque in grado di sopportare gli sforzi notevoli di una attività agonistica. e che nello stesso tempo abbia potuto compiere il tirocinio dell’addestramento in condizioni ottimali, sia per la maniera come è stato svolto, sia per quanto riguarda il tempo necessario per il suo rego­ lare svolgimento.

santi o leggeri) che diano prestazioni di lunga o bre­ ve durata), deve essere compito secondo norme e regole, ormai definite da una esperienza che ose­ remmo chiamare milienaria( basta por mente alle regole igienico-sportive de­ gli antichi atleti greci) e che ogni addestramento si prefigge innanzitutto di ottenere superprestazioni da parte del cuore, e che sono indispensabili per ot­ tenere il massimo rendi­ mento da parte dei musco­ li. Ogni muscolo può esse­ re portato al massimo di prestazioni purché sia sov­ venzionato da una superattività cardiaca.

I

(Continua dalla 1. pagina)

questi occorre citare alme­ no Padova, Messina, Ca­ gliari, Molfetta, Piacenza e Bergamo, tutti presenti alle semifinali con venti concorrenti ciascuno. E giacché siamo in te­ ma di partecipazione, vale veramente la pena di sot­ tolineare che i concorrenti dei 45 Comitati ammessi fino al momento in cui scriviamo sono complessi­ vamente ben 721 di cui 363 allievi e 358 juniores. Una cifra ch$ non ha bisogno davvero di commenti, tan­ to più che è destinata sen­ z’altro a crescere e supe­ rare nel totale forse an­ che le 900 unità! Tenuto conto che da questo formidabile com­ plesso di partecipanti do­ vranno uscir fuori soltan-

to 126 finalisti, si avrà modo di rendersi conto facilmente di quale sarà la forza della finale della manifestazione. Del resto, a garantire sulla qualità dei concor­ renti che affronteranno gli atti conclusivi di questo Campionato, dovrebbero bastare le centinaia di ga­ re organizzate dai nostri Comitati grandi e piccoli in ogni dove, con la par­ tecipazione di migliaia e migliaia di giovani concor­ renti, per lo più esordienti nel difficile campo della atletica leggera. Una sele­ zione che ha occupato in­ tensamente almeno cinque mesi di attività non poteva non dare risultati eccelienti sotto ogni aspetto, Circa il contenuto tecni-

EDUCAZIONE. CATECHESI E SPORT TEMI DI LORETO (Continua dalla 1. pagina)

L'AMICO CUORE

1 9 4 1’10’7 l’13”8

Classifiche per Comitati Categoria ragazzi

Il parere del medico

T 7"6

Staffetta 4x100 mista jr.

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Staffetta 4x50 mista ragazzi

m. 100 dorso juniores

1. Bovone Mario (Chiavari) 2. Selicato Giuseppe (Brin­ disi) 3. Di Siena Domenico (Ter­ moli) 4. Tondelli Gino (Reggio Emilia) 5. Piro Sabato (Salerno) 6. De Fazio Felice (Mol­ fetta)

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di Fermo Mons. Parini e di Sua Ecc.za Mons. Baroncelli Vescovo di Recanati. Insieme alle vìsite è doveroso altresì menzionare le innumerevoli adesioni per­ venute le quali tutte recano parole di caldo incoraggiamento e di augurio. Pri­ ma fra tutti l’Augusta Benedizione del Sommo Pontefice e l’alto augurio dell’Em.mo Cardinale Segretario di Stato Amleto Gaetano Cicogna™. In secondo luogo la benevole lettera di S. Em.zà il Card. Siri, paternamente premuroso co­ me sempre e generoso di preziose di­ rettive. Quindi, per ricordare frettolosa­ mente, i graditi consensi degli Enigmi Car­ dinali e Ecc.mi Vescovi, l’augurio del Presidente del CONI Aw. Onesti, e di altre personalità, l’adesione infine di tan­ ti sacerdoti rammaricati di non poter prendere parte ai lavori a causa dei loro impegni pastorali. Per finire, un cenno sull’ospitalità dav­ vero squisita goduta a Loreto. La città della Madonna ha mantenuto tutte le sue promesse. Ha saputo unire alla fun­ zionalità della « Casa San Gabriele » e al signorile trattamento delle cortesi figlie di San Raffaele, il caratteristico aspetto di Loreto turistica mèta di continui pel­ legrinaggi ai piedi della Vergine, la di­ gnitosa bellezza del Palazzo Apostolico e quella più fastosa della sala degli sviz-

zeri che ha ospitato i lavori delle mattinaie per gentile pensiero di S.E. Mon­ signor Principi Amministratore Apostoli­ co della Santa Casa; la gioia di poter celebrare nel Santuario della Vergine, la premurosa condiscenza dei Rev.di Padri Cappuccini della Basilica e l’umile instan­ cabile collaborazione dei fratelli laici. Soprattutto ha saputo toccare il cuore dei Convegnisti col fascino della Basilica cin­ quecentesca e la raccolta devozione del­ l’umile Casa di Nazaret, insieme allo spet­ tacolo sempre nuovo e impressionante dei « treni malati », della processione al lu­ me delle fiaccole per implorare a gran voce la sanità dei corpi e la pace delle anime.

Sport sì, ma anche... turismo ! Le escursioni pomeridiane alle località turistiche di Numana, Sirolo, Monte Co­ nero e Santa Maria di Portonovo: la visi­ ta ai centri storico-artistici di Ancona. Osimo, Recanati: la familiare e simpatica accoglienza di S.E. Mons. Brizi che ha voluto far visitare l’Episcopio di Osimo ed offrire agli intervenuti una ristorante merenda, hanno completato il volto mul­ ticolore di un Convegno Consulenti che lascerà di sé lunga e profonda traccia nel cuore dei nostri sacerdoti assistenti. D. O.

co della manifestazione non dovrebbero essere nu­ triti eccessivi dubbi. Gli occhi di tutti saranno pun­ tati con maggiore interes­ se, per ovvi motivi, so­ prattutto sulla categoria allievi, quella che costituisce un po’ la ragione prima dell’ardito esperimento realizzato dalla CTN del CSI. Ed è forse proprio in questo settore che avremo modo di os­ servare le individualità più notevoli. Citeremo so­ lo qualche nome: Grillenzoni di Roma, che ha cor­ so gli 80 piani in 8”9 e che occupa il primo posto nelle graduatorie federali; Carabelli di Milano, auten­ tica speranza del mezzo­ fondo, che occupa il se­ condo posto nelle classifi­ che nazionali per allievi nella gara dei 250 piani ed è primo nei 600 e nei 1200 con tempi davvero formi­ dabili: 29”5. l'22”6, 3'15”7; Bifera di Sora, capolista della graduatoria federale del salto in lungo con 6,42: Buffon di Udine, che con­ duce da vero dominatore la classifica del lancio del peso con 16,16, di gran lunga superiore a tutti gli atlri classificati. E ci sia­ mo volutamente limitati esclusivamente agli atleti che figurano in testa alle graduatorie stagionali del­ la FIDAL per la categorìa allievi, in quanto sarebbe altrimenti troppo lungo elencare tutti gli atleti del CSI che occupano i pri­ missimi posti. E’ in ultima analisi facil­ mente comprensibile per­ chè l’attesa'per questa ma­ nifestazione sia divenuta quest’anno più incande­ scente che mai: le premes­ se alle quali abbiamo fatto cenno sono infatti tra le più allettanti e promet­ tenti: vedremo fino a qual punto il campo saprà dar­ cene conferma. S. G.

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Quando il cuore è buono e quando è cattivo Nel caso negativo (in cui cioè si manifestano precocernente segni di fatica cardiaca) l’attività sportiva non darà mai prestazioni che superino la\ine­ diocrità e sarà seguita sempre da notevoli distur­ bi generali e locali. E’ il caso degli individui che non abbiano una < certa robustezza costituzionale ». e anche di altri che, pur avendo un fisico perfetto, abbiano svolto un allena­ mento insufficiente, trop­ po rapido e irrazionale. Ed è appunto in questi ultimi casi che il « nostro amico cuore » è il primo a risentire dell'attività sportiva. Si dice: — Lo sport è sa­ lute, l’attività agonistica è salutare nei giovani. — Il giovane ascolta e, talvòl­ ta. si getta a capofitto in allenamenti illogici, com­ piuti in condizioni sfavo­ revoli e senza una guida razionale: così, invece di ottenere risultati soddisfa­ centi, si brucia come spor­ tivo e prepara al suo cuo­ re pur perfetto, una con­ dizione di < diminuzione Perciò non ci stanchere­ mo mai di ripetere agli in­ teressati che ogni allena­ mento (sia per sport peSILVIO

Fumo, alcool e preoccupazioni

I

Per lo sportivo, e anche per l’aspirante sportivo, perciò il cuore e l’organo al quale vanno affidate le maggiori speranze di riu­ scita. Se ciò e vero in ter­ mini astratti, lo è ancor di più sotto il punto di vi­ sta pratico e all’uopo, ne­ cessariamente, è indispen­ sabile rivolgere a tale or­ gano numerose e consi­ stenti attenzioni. Prima di tutto è opportuno evitare ogni attività ad ogni so­ stanza che. direttamente o indirettamente, possa in­ fluire sul cuore. Così in primo luogo evitare il fu­ mo. Questo infatti, per la nicotina contenuta, induce una certa tendenza alla co­ strizione ed al restringi­ mento dei vasi coronarici, che sono piccole arteriole che portano il sangue os­ sigenato ai muscoli cardia­ ci. La costrizione di tali rami arteriosi porta conse­ guentemente ad un dimi­ nuito apporto di sangue ossigenano, quindi il mu­ scolo cardiaco si contrae di meno e con meno vigoria. A lungo andare esso non sarà in condizioni di for­ nire superprestazioni. per­ chè, non essendo sufficien­ temente < carburato », si stancherà presto e in misu­ ra evidente. Insieme al fumo, anche tutti gli eccitanti sia ali­ mentari che psichici. A volte un turbamento ses­ suale incide enormemente sulla attività del cuore! Es­ sere sereni, contenti e fi­ duciosi in sé stessi e ne­ gli altri, guardare alla vi­ ta di ogni giorno con una compostezza interiore alie­ na da invidia, odio, desiderii smodati, è una condi­ zione di spirito favorevo­ lissima al nostro cuore. E così, insieme alle nor­ me alimentari e all’addestramento razionale suffi­ cientemente lungo, il no­ stro sportivo ha proprio bisogno di una serenità in­ teriore che già da sola è in condizioni di assicura­ re al cuore una cela carica di vitalità. D’altro canto l’attività sportiva, se ben condotta. porta con sé una serie di vantaggi, primo fra tutti un analogo irrobustimen­ to di tutti gli organi, cuo­ re compreso. E’ un circolo vizioso, ma salutare, come si vede! Raccomandare perciò al­ lo sportivo di tenersi caro il < suo cuore > è un sag­ gio consiglio: e sarà utile anche per lo sport in ge­ nere. ADRIANO MONTI

BETTOCCHI

Direttore responsabile Pubbllcazlone iscritta al numero 4987 del registro della stampa del Tribunale di Roma In data 14 gennaio 1936

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STADIUM

UN ANNO CON

IL CENTRO SPORTIVO ITALIANO Il Centro Sportivo Italiano consapevole della forza orga­ nizzativa e tecnica acquisita in quindici anni di vita, sensibile al risveglio notevole della co­ scienza sportiva delle nostre masse all’indomani delle Olim­ piadi, intende proseguire, con l’anno venturo, quella vasta azione di incremento e sviluppo sul piano formativo e su quello della propaganda giovanile, ini­ ziata fin dallo scorso anno. I punti che seguono sintetiz­ zano le iniziative formative, or­ ganizzative e tecniche in un quadro che, pur nella sua bre­ vità,, è sufficiente a dimostrare l’impegno del CSI su tutti i fronti, perché ovunque si rea­ lizzi una < presenza intensifica­ ta » dell'organizzazione.

Attività formativa E’ a fondamento dell’opera educativa del Centro Sportivo Italiano e si sviluppa in quattro direzioni distinte: a) per z sa­ cerdoti, con la realizzazione del convegno annuale, nel quale viene affrontato un tema di viva attualità, delle consulte regionali e degli incontri pe­ riodici dei consulenti delle unioni e dèi gruppi sportivi; b) per i dirigenti, con ila rea­ lizzazione dei campi scuola a carattere nazionale, delle tre-

NAZIONALE

mitati Provinciali e dei Comitati Zonali Autonomi saranno presenziati da un Delegato della Presidenza Nazionale; 7) il Congresso Pro­ vinciale o Zonale Autono­ mo, dovrà eleggere: a) la metà dei componenti il CD Provinciale o Zonale Au­ tonomo, secondo le norme previste dallo Statuto; b) il Delegato effettivo al Congresso Nazionale e il Delegato supplente; 8) ciascun Comitato Provinciale o Zonale Au­ tonomo, dovrà far perve­ nire con un preavviso di almeno venti (20) giorni dalla data fissata, comu­ nicazione del proprio Con­ gresso alla Segreteria Ge­ nerale del CSI (via della Conciliazione, 1 - Roma). La data del Congresso do­ vrà essere concordata con il Presidente Regionale e con i Comitati Zonali non autonomi della provincia; 9) le votazioni ai Congressi Provinciali o Zonali Autonomi, avver­ ranno in base al numero degli atleti regolarmente tesserati; la attribuzione dei voti spettanti alle UU. e GG.SS. è stabilita dalla Presidenza Nazionale. Ogni Unione Sportiva o Gruppo Sportivo avrà diritto ad 1 (uno) per ogni 10 (die­ ci), o frazione di 10 (die­ ci), atleti (CSI e giova­ nissimi) tesserati nell’anno sociale 1960-61. La verifica dei poteri dovrà essere fatta da una Commissione composta da 3 (tre) persone scelte fra i Delegati e Dirigenti pre­ senti al Congresso provin­ ciale o Zonale Autonomo; 10) i Comitati Zonali non autonomi, la cui co­ stituzione è stata ratifica­ ta dalla Presidenza Nazio­ nale, potranno in prepa­ razione del Congresso Pro­ vinciale, indire un’assem­ blea Zonale d’intesa con il Presidente Regionale e con il Comitato Provinciale nello ambito del quale svolgono attività. Detti Comitati Zonali dovranno però inviare i rappresen­ tanti delle loro Unioni o Gruppi Sportivi ai Con­ gressi Provinciali; in tale caso il cumulo delle dele­ ghe è portato a cinque compresa la propria; 11) il CDN si riserva di inviare norme supple­ tive o regolamentazione definitiva del .Congresso Co­

Nel prossimo anno si svolge­ ranno le seguenti manifesta­ zioni: a) Congresso Nazionale preceduto dai Congressi Pro­ vinciali e Zonali; b) Assem­ blea Provinciale o Zonale an­ nuale Dirigenti di Società; c) Giornata del Dirigente di Comitato; d) Incontri periodici di aggiornamento tecnico-orga­ nizzativo per Dirigenti di So­ cietà; e) Visite periodiche di propaganda alle Unioni e Grup­ pi Sportivi: f) Intensificare la presenza del CSI: nei Comuni secondo le indicazioni scaturi­ te dal Convegno « Sport e Co­ mune»; nei Collegi e Istituti Religiosi, con la prudenza e la delicatezza che tali contatti ri­ chiedono; negli Enti vari e in

tutti quegli ambienti che mo­ ralmente o idealmente non sono contrari al Cristianesimo. L’attività agonistica dell'anno sociale 1961-62 seguirà come si è accennato, una direttiva par­ ticolare; salve facendo, ben si intende, tutte quelle manifesta­ zioni e campionati che appar­ tengono. ormai alla tradizione del C.S.I. e il cui programma, pressoché immutato, viene det­ tagliatamente esposto nelle pa­ gine che seguono. Per raggiungere l’auspicato incremento delle attività di propaganda giovanile, tale che interessino tutti i giovani della Parrocchia, sono state previste iniziative e manifestazioni adat­ te allo scodo ♦ . E' necessario anche dire che per questa attività di propa­ ganda più che per ogni altra, il CSI intende lavorare in stret­ ta collaborazione con i Movi­ menti A. e Ju della GIAC. Le iniziative che accenneremo sa­ ranno appunto realizzate, se­ condo norme notificate tempe­ stivamente. in fraterna coope­ razione con gli Uffici Diocesa­ ni A. e Ju. A tale scopo sono stati presi opportuni contatti, discussi i principali aspetti del­ la questione e già realizzate a titolo di esoerimento. alcune manifestazioni a carattere lo­ cale diocesano * Quelle pertanto che qui di seguito ricordiamo non rappre­

sentano il programma agonisti­ co completo, ma uno stralcio di esso nel senso anzidetto. Innanzitutto per uno sviluppo pro­ pagandistico generico:

a) Sviluppo di sport tipici e I complementari (questi ultimi in ] quanto limitati ad alcune loca| lità della penisola). Gli sport | tipici , sono: atletica leggera, 1 pallacanestro, pallavolo, calcio. Gli sport complementari sono: 1 nuoto, sci. tennis, ciclismo, ecc. 1 b) Incremento di sport ri- i creativi per lo sviluppo dello a spirito associativo: tennis da tavolo, bocce, pattinaggio, ae1 romodellismo, tamburello e pai1 Ione elastico. c) Sviluppo di alcune mani­ festazioni popolari da attuarsi con il patrocinio di Enti e Gior­ nali locali. d) Concorsi ginnico-atletici. | e) Corsi tecnici per arbitri j e giudici di gara. | f) Visita medicadi selezio- 1 ne, obbligatoria per tutti gli ! atleti. | In secondo luogo le manife­ stazioni specifiche di propagan­ da giovanili: Giornata dell'Atleta; Brevetto atletico del CSI per i Soci Atleti; Trofeo di primavera; Olimpiadi Vitt; Leva nazionale di nuoto; Tennis da tavolo.

Sport di richiamo, che affascina le folle con le esaltanti imprese dei campioni della strada, trova nel CSI una larga schiera di appassionati. I praticanti, suddivisi in tre categorie partecipano ogni anno a tre finali che vengono disputate nei mesi di agosto e settembre. Da queste rassegne dello sport su due ruote sono usciti i nomi di numerosi campioni che si sono imposti in campo nazionale ed internazionale.

NUOTO

CALCIO

SCI

In un Paese come l’Italia bagnato per tre quarti dal mare il nuoto è poco praticato. Il CSI organizza i Campionati Nazionali che si articolano in tre fasi: provinciali, interregionali e nazionali per le categorie ragazzi e juniores. Inoltre i Comitati organizzano numerose manifestazioni L'assenza delle piscine è motivo di rammarico. Ma, con buona volontà è possibile supplire a questa carenza allestendo degli impianti di fortuna

E’ lo sport più popolare che si svolge in Italia e che incontra i favori delle masse sportive. Anche nel CSI è così: per questo si svolge il Campionato Nazionale per giocatori della categoria ragazzi. Inoltre il CSI organizza il campionato regionale per giocatori della categoria dilettanti. I Comitati Provinciali del CSI organizzano infine, decine e decine di tornei che suscitano ovunque schietto entusiasmo, sano spirito di emulazione, interesse spettacolare.

Sulle bianche distese fedeli all'appuntamento si danno convegno gli atleti del CSI. Si preparano al Criterium Nazionale ed ai Campanili Alpini: le due tipiche rassegne dello sport bianco che vengono realizzate dalla nostra Organizzazione. Sono decine, centinaia di giovani e ragazzi che si allenano per conquistare l’ambita vittoria, in occasione delle due finali allestite per loro nelle più belle località dell’arco alpino.

TENNIS DA TAVOLO Considerato molto spesso come simpatica attività ricreativa il tennis da tavolo è invece disciplina che richiede preparazione atletica, colpo d’occhio, resistenza ed agilità. Il tennis da tavolo da un numero eccezionale di praticanti nelle file del Centro Sportivo Italiano e per essi organizzano i campionati nazionali riservati a giocatori della categoria juniores.

1LACANESTR0 PALLAVOLO Gioco moderno, veloce, appassionante, la pallacanestro è largamente praticata e propagandata nelle file del Centro Sportivo Italiano. Oltre che all’organizzazione dei campionati nazionali per giocatori delle categorie juniores e ragazzi si pensa all'allestimento di tornei, anche in notturna e di gare di grande richiamo spettacolare.

Anche por questa disciplina sportiva nella quale il Centro Sportivo Italiano vanta una tradizione di primo piano vengono annualmente organizzati i campionati nazionali per giocatori delle categorie ragazzi e Juniores. Inutile dire che l'organizzazione di numerosi tornei completa il quadro d'una attività agonistica di grande interesse.

■ 1

Attività di propaganda

CICLISMO

Un posto di rilievo spetta all’Atletica Leggera: regina delle Olimpiadi, disciplina principe. Il Centro Sportivo Italiano organizza i Campionati Nazionali su pista nelle seguenti specialità: corse piane e corse ad ostacoli; salti in alto, lungo ed asta; lanci del peso, disco e giavellotto. In questa attività il Centro Sportivo Italiano si trova all’avanguardia tra gli Enti di propaganda con decine di migliaia di praticanti.

DEL CONGRESSO

A norma dell’art. 4 del­ lo Statuto e degli artt. 7 e 9 del Regolamento è in­ detto a Roma per la fine di aprile 1962 il VII Con­ gresso Nazionale del Cen­ tro Sportivo Italiano; di conseguenza: 1) tutti i Comitati Provinciali e Zonali Au­ tonomi funzionanti nel­ l’anno sociale 1960-1961 dovranno tenere, a norma dell’art. 37 del Regolamen­ to Organico, dal 1. otto­ bre 1961 al 31 gennaio ’62 i rispettivi Congressi Pro­ vinciali e Zonali Auto­ nomi; 2) al Congresso Pro­ vinciale o Zonale Autono­ mo partecipano: a) con diritto di voto e di parola i delegati al congresso del­ le UU. e GG.SS. regolar­ mente affiliati nell’anno so­ ciale 1960-1961. Le UU. e GG.SS. per aver diritto a voto debbono avere preso parte almeno ad una ma­ nifestazione indetta dal Comitato Provinciale o Zonale; b) con diritto di parola i Dirigenti dei Co­ mitati Provinciali e Zona­ li dipendenti, i Dirigenti delle Unioni e Gruppi Sportivi anche se affiliati per la prima volta per lo anno sociale 1961-62; 3) l’avviso di convo­ cazione e l’ordine del gior­ no del Congresso Provin­ ciale o Zonale dovrà es­ sere reso noto alle Unioni o Gruppi Sportivi con un anticipo di almeno venti giorni sulla data fissata di convocazione a mezzo let­ tera raccomandata; 4) per l’ammissione al Congresso Provinciale o Zonale Autonomo i Dele­ gati debbono presentare all’apposita Commissione la delega firmata dal Pre­ sidente o in assenza di questi dal Vice Presidente indicato nel modulo di af­ filiazione. Il numero mas­ simo di deleghe cumulabili è di 3 (tre) compresa la propria; 5) i Congressi Provin­ ciali o Zonali Autonomi, per essere ritenuti validi in prima convocazione do­ vranno svolgersi con i rap­ presentanti di almeno la metà più una delle Unio­ ni o Gruppi Sportivi, re­ golarmente affiliati al CSI per l’anno sociale 1960-61. In seconda convocazione, un’ora dopo, qualunque sia il numero dei presenti; 6) i Congressi dei

Attività organizzativa

ATLETICA

1962: ANNO

Dal 1° ottobre 1961 al 31 gennaio 1962 si svolgeran­ no in tutta Italia i Congressi provinciali del Centro Sportivo Italiano in preparazione del Congresso Nazionale del prossimo anno. Pubblichiamo le nor­ me per la convocazione in anticipo notevole sulla data d’inizio dei Congressi Provinciali per dar modo a tutti i dirigenti di prepararli con attenzione e tem­ pestività. Raccomandiamo vivamente inoltre di voler far pervenire alla nostra Redazione i risultati dei Congressi per poter dare tempestivamente notizia ai lettori sia dell’avvenuta effettuazione del Con­ gresso sia di quanto presentato e discusso.

quattro sere di aggiornamento formativo culturale e degli in­ contri spirituali; c) per gli atleti, con la realizzazione del corso annuale di catechesi, del Natale dello Sportivo, della Befana dello Sportivo, della Pasqua dello Sportivo e del campeggio estivo; d) per tutti gli sportivi, con la realizzazio­ ne della Pasqua dello Sportivo nella Domenica di Passione, in concomitanza con analoga ceri­ monia «nazionale» teletrasmes­ sa da una grande città italiana.

CORSA CAMPESTRE Nella stagiono invernale e primaverile sui prati di ogni provincia d'Italia si dànno appuntamento centinaia e centinaia di giovani per compiere un esercizio naturale all’aria aperta: la corsa. Essi si allenano in vista dei campionati nazionali di corsa campestre del Centro Sportivo Italiano

I giovani possono scegliere l’attività da praticare nei prossimo anno nelle file de! Centro Sportivo Italiano

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