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Stadium n. 17/1960

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LO SGUARDO DEL MONDO SUROMA OLIMPICA

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PRELUDIO

SAN PIETRO ^^^c^orimc^ten^^u^Jc/Ìenzè^oncesse^ta Giovanni XXIII agli

atleti presenti a Roma per i Giochi Olimpici, si svolgerà in

in piazza San Pietro + A tale udienza, fissata per il pome­ riggio dèi 24 corrente saranno presenti, oltre ai dirigenti e

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agli atleti, le massime autorità sportive ★ La seconda udien­

za per i dirigenti del CIO si svolgerà a Castelgandolfo lunedì 29 ★ Il Centro Sportivo Italiano distribuirà agli atleti di tutto il mondo i discorsi rivolti da Pio Xll e Giovanni XXIII

STRADA OLIMPICA

STRADA MAESTRA La strada olimpica che congiunge co­ me la corda di un arco la zona del Flaminio alla zona sportiva dell’EUR non è solo una geniale realizzazione urbanistica al servizio del traffico in oc­ casione dei Giochi della XVII Olimpiade, ma è pure il simbolo di una realtà spi­ rituale, non per questo meno concreta, che si determina nella mente e nel cuore del popolo italiano. L’edizione romana dei Giochi Olim­ pici serve a tracciare una strada nuova nel pensiero di molti concittadini i quali finora hanno tenuto in poco conto lo sport, oppure quanto basta per riem­ pire qualche schedina di Totocalcio. Ma senza molta convinzione e senza il de­ siderio di andare al di là di questo per servire lo sport con il pensiero e con l’opera. Questi italiani di fronte all’imponen­ za del fenomeno olimpico che non tanto si manifesta negli impianti e negli ap­ prestamenti di vario genere che solcano la Penisola da Siracusa a Roma, quanto nella polarizzazione dell’interesse pub­ blico verso l’avvenimento che tutti av­ vertono, all’infuori e al di sopra delle divisioni di altro genere che intristi­ scono la vita quotidiana, avranno modo di convincersi che lo sport è bensì un fenomeno semplice, ma è nondimeno un fenomeno molto serio di cui si deve tener conto e che non può essere cir­ condato di ridicolo o di sufficienza o di disinteresse come fino ad ora da parte di molti. Chi, poi, non si limita a considerare gli avvenimenti da un punto di vista di importanza globale e di gerarchia di interesse, ma se ne occupa in funzione di problemi particolari, non può die moltiplicare questa sua convinzione di nuovo conio, o maggiormente radicarla se si tratta di un ideale per l’innanzi riconosciuto e coltivato. Così è per i membri della grande famiglia del Centro Sportivo Italiano che non è secondo a nessuno nel ser­ vire con assoluto disinteresse, e con sentimento di vocazione, la causa dello sport in mezzo ai giovani. Questa è per l'appunto una delle visuali specifiche che permettono un approfondimento del fenomeno sport che gli autori anglosas­ soni chiamerebbero « culturale >. Lo sport agonistico, nelle giuste misu­

re che può praticamente assumere nel quadro del volontarismo olimpico, è di­ ventato un fenomeno di valore educa­ tivo di valore fondamentale, perché le generazioni che salgono possano oltre­ passare senza danno le Forche Caudine della civiltà della tecnica. Per evitare l’automatismo umano oppure il fatali­ smo e l’ozio; per conservare i valori umani e cristiani del rispetto della legge, della lealtà e del coraggio, oggi abbiamo poche strade da battere oltre a questa, che permette di ancorare l’anima gio­ vanile a quei principi fondamentali da cui dipende il successo o la sconfitta dell’intera esistenza umana. La convinzione ed il senso di mia mis­ sione da compiere sorreggono e giustifi­ cano il nostro entusiasmo nel parteci­ pare alla riuscita dei Giochi Olimpici di Roma, mentre questi sentimenti ven­ gono esaltati al pensiero che in Roma e con la Benedizione del Vicario di Cristo, i valori spirituali dello sport riceveranno il più alto riconoscimento e quasi una consacrazione. L’intuizione implicita di un significato sano dell’esercìzio spor­ tivo, nel Fuoco di Olimpia, riceverà la sua esatta impostazione nella scala dei valori che guidano l’uomo verso i suoi destini eterni. Proprio in questi giorni dedicati alle Olimpiadi ricorrono dieci anni da quan­ do un letterato italiano ancor giovane si toglieva la vita: Cesare Pavese. Scrittore cospicuo riflette nella sua prosa la malattia di un tempo senza ideale e senza orientamenti, agitato da istinti incomposti, da tristezza e da pes­ simismo. Forse se Cesare Pavese avesse considerato lo sport come un fenomeno degno di essere condiviso o quanto me­ no servito, se avesse dilatato il suo cuore a ricevere quell’atmosfera di sano ottimismo che si respira nelle palestre e negli stadi, se avesse imparato a durare, a scuotere da sé la cenere dello scoramento come fa l’atleta che elimina la cenere della sconfitta per ritentare la prova, forse Cesare Pavese sarebbe ancora fra noi. Il suo ricordo è un monito di ciò che avrebbe potuto essere e non fu, ed è un invito a lavorare perché il clima olimpico determini fidu­ cia. volontarietà e moralità nella gio­ ventù moderna. LUIGI GEDDA


STADIUM

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DOMENICA PROSSIMA IVELL’IISPITALE FAENZA IL CAMPIONATI! 01 CICLISMO ESIOÍIIILNFI

I NOSTRI AZZURRI alla vigilia dei Giochi AMBU Antonio BAMPI Mario BARALDI Gianfranco BARBACCI Cesare BARBIERI Olivo BARISON Paolo BERTINI Franco BOLCHI Bruno BONO Ernesto BONSIGNORE Stefano BORGHI Paolo BUZZEGA Paolo CASTELLARIN Rino CAVANI Giovanni CAVAZZUTI Tiziano CERONI Gianni CESARACCIU Salvatore CHILLE’ Piero CIGNOLI Sergio COCCIONI G. Carlo CONTI Agostino CONTI Luigi CORAZZA Alberto CORSO Mario CRISTIN Manlio DALL’AGATA Gilberto D’ANASCH Sergio DELLADIO Arrigo DELLA SEGA Tommaso DE SIMONI Carlo FABBRI Nello FABBRI Paolo FALLARINI Pippo FATTORINI Pier Luigi FEDERZONI Oddone FRONZONI Ferruccio GALBIATI Franco GAMBA Alessandro GATTI Pier Luigi GHIGI Primo GHISELLI Giovanni GIACOMINI Massimo GIARONI Mauro GIOMO Augusto GIUSTI Renato GUIDETTI Adriano JACOB Luigi LAVELLI Rino MAMINI Silvano MANCINI Giuseppe MARCHIONETTI Marco MARTINI Moreno MAULE Cleto MAZZI Silvano MAZZUCCA Pasquale MENEGUZZI Antonio MICH Virgilio MINELLI Ildaco MONGUZZI Piero MORALE Salvatore MORANDI Elio MOSER Aldo NINCHI Armando PADOVAN Renato PAOLETTI Renzo PAOLINI Giovanni FERTILE Elio POMILIO Vittorio RADMAN Franco RIMINUCCI Alessandro RIZZO Alfredo ROMANA Giovanni ROMANI Angelo TAM1ELLO Bruno TAURO Raimondo TAZZARI Roberto TEDESCHI Pier Luigi TOLIN Tito VELLUTI Claudio VOLPATO Cesare * VOLPI Carlo ZANETTI Paolo

atletica leggera ciclismo atletica leggera calcio pallavolo calcio I pallacanestro calcio ciclismo atletica leggera pallavolo pallavolo atletica leggera ciclismo (silenziosi) pallavolo pallavolo atletica leggera atletica leggera atletica leggera pallacanestro atletica leggera atletica leggera calcio calcio atletica leggera ciclismo atletica leggera sci sci atletica leggera ciclismo pallavolo ciclismo atletica leggera pallavolo pallacanestro atletica leggera pallacanestro atletica leggera pallavolo atletica leggera calcio pallavolo pallacanestro ciclismo pallavolo atletica leggera atletica leggera pallavolo scherma pallacanestro atletica leggera ciclismo pallavolo pallavolo atletica leggera sci pallacanestro atletica leggera atletica leggera pallavolo ciclismo pallacanestro pallacanestro pallacanestro pallacanestro sci pallacanestro atletica leggera pallacanestro atletica leggera ciclo-campestre nuoto tennis da tavolo atletica leggera pallavolo pallavolo sci pallacanestro pallacanestro calcio pallavolo

Si pregano vivamente i Comitati interessati di inviare a stretto giro di posta i nominativi degli atleti tesserati che hanno avuto l'onore di indossare la maglia azzurra e che non sono compresi nell'elenco riportato.

Verso una tinaie

“Vademecum,,

di grande interesse

dei norteciDonti

I STA delinenando il campo dei partenti al campionato nazionale ciclismo esor­ dienti CSI, che si disputerà, come è ormai noto, a Faenza, questa domenica. Alla gara che si svolgerà in un severo percorso di circa 70 km. e che tocca le lo­ calità di Rivalla, Marzeno, Modigliana, Giumane. Abeto, Monte Torretto (mt. 537), S. Adriano, S. Cassiano, S. Eufemia, Fo­ gnano, Brisighella per ritornare a Faenza prenderanno parte i rappresentanti di 22 Comitati Provinciali e Zonali CSI, che, an­ cora una volta, si sono distinti, in queste fasi eliminatorie, per l’organizzazione e l'im­ pulso che hanno dato al nostro futuro che dovrà riportare al­ ciclistica nella fertile- terra to­ ciclismo. Sarà una corsa interessante. la ribalta un movimento inten­ rinese. Ed ora Faenza si prepara a E' un motivo, che da anni si so Forlì, con quattro gare tutte laurerare il migliore esordiente ripete, proprio quando sono in assai nutrite di partecipanti, si della stagione, in una gara che campo gli esordienti. pone pure all'attenzione in vedrà anche assegnare, per la Sicuramente quella di dome­ Emilia; mentre Torino come prima volta il Trofeo Molteni, nica sarà l'ultima manifesta­ sempre guida la classifica dei testimonianza dell’attenzione zione ciclistica che si disputerà Comitati piemontesi, avendo che il famoso complesso indu­ in Italia prima dell’apertura già organizzato prove per tutte striale di Ancore nutre per lo delle Olimpiadi romane. Poi e tre le categorie hanno sport dei giovani in campo ci­ ogni sguardo verrà attratto dimostrato vieppiù che l’efficenza clistico. dalle gare che vedranno im­ pegnati i migliori atleti dei cin­ que continenti Ma ritorniamo alla finale di Faenza. Si dovrebbe fare dei nomi, stilare un pronostico. Come sempre, specie quando siamo di fronte agli esordienti, la cosa è pressoché impossi­ bile. Conosciamo coloro che si batteranno per la conquista della prima maglia di campio­ ne ciclistico ma estrarre da quest’elenco il nome buono, o restringerne la cerchia anche a pochi, sarebbe come non va­ lutare convenientemente tutto il campo dei concorrenti. Dieci regioni saranno rap­ presentate a Faenza. La Lom­ bardia ancora una volta pri­ meggia con quattro ferratis­ j ABBIAMO fatto cenno nel precedente nusimi Comitati e con ben 23 mero di « Stadium » al valido contributo atleti. Bergamo, Brescia, Cre­ di atleti dato dal Centro Sportivo Italiano mona, Milano saranno l’avan­ guardia più agguerrita del su­ alla rappresentativa « jumores » azzurra che ha gareggiato a Bologna contro la Polonia. perbo lotto di partenti. Non possiamo lasciarci sfuggire di annotare Bergamo, poi. possiede anche il maggior numero di iscritti l'altrettantb valida presenza di elementi del (8), e quindi, potrebbe, in li­ Centro Sportivo Italiano nella rappresentativa nea teorica, avere maggiori nazionale di atleti non superiori ai 20 anni che probabilità al successo finale. hanno vinto a man bassa il confronto con le Dopo la Lombardia, il Ve­ rappresentative della Francia e di Amburgo, neto con cinque Comitati (Ve­ svoltosi in quest’ultima città. rona, Vicenza, Padova, Bellu­ L'incontro è stato il corollario di un raduno no e Venezia) e con 14 atleti. Verona ha sei atleti, Vicenza 4, tecnico svoltosi appunto ad Amburgo, per ini­ Padova 2, Belluno e Venezia ziativa di un ente locale, dal uno soltanto. L'Emilia dieci 21 luglio al 9 agosto, al quale il CSI poter vantare la paterni­ atleti e cinque comitati. Qui la FI DAL ha chiamato a par­ tà di un così gran numero di dobbiamo considerare il fatto­ tecipare due atleti per ciascuna atleti che vanno ad infoltire le re percorso che ben conosciuto specialità e fra questi, come è file maggiori dello sport na­ dai rappresentanti di Forlì, ormai abitudine, numerosissimi zionale. Così come è dimostrato, del Modena, Imola, Bologna e del Centro Sportivo Italiano, a Faenza potrebbe giocare un conferma della bontà del lavo­ resto, anche dalle rappresenta­ ruolo di primo piano alla resa ro propagandistico svolto dal tive nazionali che prenderanno parte ai prossimi Giochi Olim­ nostro Ente. dei conti. Meneguzzi, Barberis, Carletti, pici. Abbiamo fatto cenno nei Seguono, in questa statisti­ numeri scorsi di « Stadium » ad ca, Lazio, Piemonte, Toscana, Porro, Bertoli, Patelli, Tauro, alcuni atleti che hanno inizia­ Frati, Chezzi, Cocchetto sono i Umbria, Liguria e Friuli. dieci giovani del CSI che hanno to i loro primi passi nelle file Dopo quella prima elencazio­ dato il loro contributo al ma­ del Centro Sportivo Italiano per ne, molto frammentaria, pub­ gnifico successo riportato dalla poi affermarsi in campo na­ blicata quindici giorni or so­ rappresentativa azzurra in terra zionale ed ora costituire ad­ no, possiamo dare dati più pre­ tedesca. dirittura il nerbo della squa­ cisi sull’attività, ad esempio dra azzurra che difenderà i co­ Continua in tal modo la serie del Comitato di Verona. di manifestazioni nazionali ed lori dell’atletica italiana alle Possiamo leggere sui verbali intemazionali, alle quali il Cen­ Olimpiadi. Come s’è accenna­ di gara ufficiali che nelle ma­ tro Sportivo Italiano è presente to, non sono soltanto i Baral­ nifestazioni programmate in con atleti nati e cresciuti nelle di, i Rizzo, i Martini, i Morale questi ultimi mesi, la parteci­ sue file. Naturalmente, con il che scenderanno tra qualche pazione è risultata assai eleva­ trascorrere degli anni e con il giorno sulle piste e sulle .pe­ ta. Nel 4. Gran Premio Fon­ logico aumentare dell’attività dane dello Stadio Olimpico di tana per dilettanti si sono al- in seno al nostro Ente, anche Roma, ma anche i Conti, i De lienati alla partenza oltre cen­ il numero dei giovani che con­ Florentiis, gli Amba, t Gatti, to atleti; nel IX Criterium di tribuisce allo sviluppo dell’atti­ tutti atleti che devono .. . appunto ,, Primavera per esordienti 67 ci­ vità atletica in Italia si va fa­ al Centro Sportivo Italiano se clisti hanno dato vita ad una cendo più consistente Ed è mo­ oggi praticano l’atletica leggera gara su un tracciato di 58 km.; tivo di particolare orgoglio per e possono quindi partecipate nel G.P. Hutchison riservato alla categoria allievi quasi cen­ to corridori hanno portato a termine ad una media molto vicina ai 40 all'ora la gara. Fra le altre riuscitissime manife­ stazioni, dobbiamo segnalare il Trofeo del Ventennale, la 1. Coppa Medaglia d'oro Leone, cd il trofeo Salvagno. Pure l’Umbria per merito precipuo dei Comitati di Peru­ gia e Gubbio non manca al­ l'appuntamento con il ciclismo. Un bel complesso di gare che potranno ancora aumentare specie nei settori allievi e di­ lettanti, mentre si stanno già preparando programmi per un

S

Pomeriggio: arrivo e sistemazione dei partecipanti.

Ore 16-19: punzonatura presso la sede del Comitato CSI Via Castellani, 25. Ore 19: ricevimento in Municipio.

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Ore 21: riunione tato CSI.

Chi

succederà

a

Corradini,

vincitore dello

scorso

anno?

economia velocità potenza

staffetta, alla quale partecipe­ ranno oltre mille tedofori, e la complessa organizzazione che essa comporta. La terza parte, infine, opera come al solito egregia del TCI, illu­ stra in forma di rigoroso iti­ nerario di guida le attrattive paesistiche, monumentali e tu­ ristiche dell'intero percorso della Fiaccola. L’opera è realizzata come una strenna ricordo, elegan­ te per il formato e la carta patinata di lusso, e per la stra­ ordinaria ricchezza di splen­ dide illustrazioni che la cor­ redano, sicché al pregio e al­ l’utilità dei testi essa unisce quello di offrire una bellissi­ ma antologia di immagini; paesaggi tra i più incantevoli che possano essere contempla­ ti, monumenti, sculture, pit­ ture, documenti archeologici che meglio possono illustrare il significato e il. valore della suggestiva manifestazione.

IL FUOCO OLIMPICO - Vo­ lume del formato di 12x26 cm., 224 pagine, 136 illustrazioni. In vendita presso la sede del TCI (corso Italia 10, Milano) e i suoi uffici succursali, a L. 600 (più L. 100 pei- eventuali spe­ se di spedizione).

del

Comi­

Posto Tappa: Stazione Ferroviaria Faenza Ufficio Logistico: Comitato CSI Faenza via Castellani, 25, tei. 21569

Direzione Gare: Comitato CSI Faenza via Castellani, 25, tei. 21569

alla manifestazione sportiva, che costituisce la massima aspirazione degli atleti di tutto il mondo. Il Campionato Nazionale 1960 si sta svolgendo intanto in tut­ ta Italia con fervore inusitato; malgrado il periodo olimpico finirà necessariamente per far sostare un po' ovunque l’attivi­ tà di propaganda. Il limite massimo concesso dal regolamento per l'organiz­ zazione dei Campionati Provin­ ciali e Zonali si sta avvicinan­ do a grandi passi e quindi è necessario stringere i tempi per non trovarsi all’ultimo momento in condizione di non poter rea­ lizzare il minimo del program­ ma necessario per l'ammissio­ ne alla successiva fase della manifestazione. Infatti, per poter partecipare alle semifinali interprovinciali, in programma il 18 settembre in sedi da destinare, sarà in­ dispensabile avere organizzato almeno due prove di Campio­ nato Locale non oltre il giorno 28 agosto. Il che vuol dire che

soltanto dieci giorni ci separa­ no dall'ultimo giorno utile per mettersi in regola con quanto richiesto dalle norme del Cam­ pionato pubblicate sull’annua­ rio « CSI ’60 ». Del resto, come si accenna­ va, il fervore che anima in questi giorni tutti i Comitati è tale da lasciar presagire un bilancio conclusivo per il Cam­ pionato 1960 del tutto soddi­ sfacente, senz'altro superiore alle aspettative. Il che è ov­ viamente ben comprensibile, se si considera che fanno parti­ colarmente gola a chiunque i titoli nazionali dell’anno olim­ pico. Inoltre, si aggiunga l'altra particolare attrattiva venuta al­ l'edizione di quest'anno del Campionato con l’abbinamento all’industria del Pastificio Caz­ zala di Mondovì e si compren­ derà come la manifestazione non possa concludersi senza il massimo successo di selezioni provinciali e zonali e quindi di partecipazione alle fasi na­ zionali. Il Trofeo Pasta Gazzola costi­ tuisce infatti un’attrattiva par­ ticolare, specialmente nella sua prima edizione, per i Comitati che vanno per la maggiore, i quali certamente ambiscono in modo particolare di conqui­ starlo, mediante l'apporto di una rappresentativa superiore a tutte le altre, che non può essere altro che il frutto di una propaganda attiva e capil­ lare, sviluppata nel giro di me­ si di allenamenti e di gare, cui sia stato chiamato il maggior numero possibile di giovani.

Albo fi' Oro 1954: P. BONTEMP1 (Brescia) 1955: R. MARTINETTI (Padova) 1956: A. SALVATORE (Faenza) 1957: C. BROGNOLI (Brescia) 1958: G. L. MONDUCCI (Imola) 1959: R. CORRADINI (Trento)

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In piena attività calciatori a Prato

PRATO, agosto. Si è conclusa l’attività calcistica di questo Comitato zonale con i tre campionati « Pulcini », « Ter­ za Coppa CSI » e «Coppa Industria ed Istituti di Credilo ». 11 torneo Pulcini è slato tacile appannaggio del G. S. Sparvieri della Parrocchia di S. M. delle Car­ ceri che ha concluso a punteggio pieno, mentre la III Coppa CSI è

stata vinta dall’U. S. Viaccia, so­ cietà di recente affiliazione. Infine la Coppa Unione Industria­ le Pratese è stala vinta dalla squa­ dra del Lanificio Fratelli Franchi dopo una finale tiratissima con la squadra della Cassa di Risparmio. L'entusiasmo dei sostenitori per tutti e tre i campionati è stato su­ periore ad ogni aspettativa. In particolare il torneo Industria ed Istituti di Credito al quale han­ no partecipato tre Istituti di Cre­ dito e cinque Lanifici ha registrato un grande interesse nel pubblico che numeroso ha assistito alle ga­ re disputate sul campo del CONI di Prato. F. P.

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la patento benzina Italiana

DIFFERENZA! SEMBRA UN’ALTRA MACCHINA rende di più consuma di meno

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Si profila un successo eccezionale »er le nostre leve di atletica 1060

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presso

Dirigenti

DOMENICA 21 AGOSTO Ore 8: S. Messa presso la sede del Comitato CSI. Ore 8,45: raduno dei concorrenti Via Castellani. Ore 9: sfilata. Ore 9,30: partenza da. Porta Montanara. Ore 11,30 circa: arrivo ed assegnazione della maglia di Campione Nazionale Esordienti CSI in Viale Baccarini. Ore 12 circa: premiazione presso la sede del Comitato CSI.

MENTRE LA FASE PROVINCIALE SI AVVIA ALLA CONCLUSIONI

IL FUOCO OLIMPICO dalla Grecia a Roma brese e quella tirrenica della Campania e del Lazio, giunge­ rà a Roma, toccando col suo itinerario i più famosi stan­ ziamenti greci della Sicilia e della Magna Grecia: Siracusa, Leontinoi, Naxos, Messana, Reggio, Locri, Crotone, Sibari, Siri, Metaponto, Taranto, Paestum, Napoli, Cuma. A distan­ za di secoli si rinnova così idealmente la partecipazione di queste città ai Giuochi Olim­ pici, nei quali alcune di esse ottennero, per merito dei pro­ pri atleti, vittorie famose, esaltate dagli antichi poeti. Questo significato e questi valori sono magistralmente il­ lustrati nella parte centrale del volume, scritta dall’insigne ar­ cheologo Amedeo Maiuri che, con la dottrina e l'efficacia ben note, ripercorrendo ideal­ mente il cammino della Fiac­ cola e illustrandone monumen­ ti e testimonianze, ne rievoca in limpidissimi scorci le clas­ siche memorie. Una prima parte del volume, a cura del CONI, dopo un am­ pio cenno introduttivo sui Giuochi Olimpici di Roma, la loro organizzazione e gli im­ pianti olimpici, descrive par­ ticolareggiatamente quale sia lo svolgimento della colossale

SABATO 20 AGOSTO

MANZO

UNA PUBBLICAZIONE DEL TOURING CLUB

Tra le tante pubblicazioni di occasione che appaiono in questo periodo per illustrare le Olimpiadi, merita un rilie­ vo particolare l’elegante volu­ metto uscito in questi giorni col titolo « Il Fuoco Olimpi­ co, dalla Grecia a Roma » e pubblicalo congiuntamente dal Touring Club Italiano e dal CONI. E' interamente dedicato al­ la manifestazione che fa da preludio all'apertura dei Giuo­ chi, l’unica da cui esuli un line agonistico, avendo il ca­ rattere di un rito suggestivo che ricollega le moderne Olim­ piadi a quelle dell’antichità classica: il trasferimento del fuoco olimpico dallo Stadio di Olimpia al Campidoglio. Co­ me è noto, per tale trasferi­ mento si è voluto stabilire un itinerario che, seguendo per così dire passo passo le tap­ pe del cammino dell'antica ci­ viltà dall'Ellade all'Italia, tos­ se come una rievocazione del mondo classico, da cui le mo­ derne Olimpiadi hanno tratto ispirazione e ideali. La fiaccola accesa a Olim­ pia attraverserà l’Ellade, sarà poi trasportata via mare da Atene a Siracusa e di h, per la costa ionica, sicula e cala­

Programma orario


STADI UM

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DOCUMENTATO DALLE MEMORIE DEL RESTAURATORE DEI GIOCHI E DA STADIUM DEL 1906

Si realizza a Roma dopo cinquant’ anni Anno I.

Num. -3.

Abbonamento postale.

STADIVM -

BOLLETTINO DELLA FEDERAZIONE DELLE ASSOCIAZIONI SPORTIVE CATTOLICHE ITALIANE ò Ò Ò

Prezzo d’abbonamento annuo L. 1,50

Per Inserzioni, comxjnioazioni, ecc rivolgersi.alla.Direzione : Roma— Arco-della*Ciainbella. l9,.p. p. ■‘■Roma

Un numero separato Cent. 5

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La testata di uno dei primi numeri di «Stadium» uscito agli inizi del secolo, come Bollettino della FASCI, organizzazione antesignana del CSI

LLA VIGILIA delle Olimpiadi di Roma l’archivio storico della Gioventù Italia­ na di Azione Cattolica ha riservato una gradita sorpresa per l’intera famiglia del Centro Sportivo Italiano. Dal catalogo de) materiale contenuto in ben ordinati scaffali sono balzate agli occhi attenti dell’interessato ricercatore le seguenti parole: «Stadium anni 1906, 1907, 1908, ecc. sino al 1927, con la sola interruzione degli anni relativi alla prima guerra mondiale ». E’ stato sufficiente leggere il nome « Sta­ dium » e le cifre che servono a comporre quegli anni che sembrano tanto lontani; è stato sufficiente dare una occhiata al primo bollettino delle Associazioni Sportive Catto­ liche Italiane con la data del luglio 1906 e veder stampata la parola «programma»; è stato sufficiente fissare la testata di «Sta­ dium », del bollettino trasformato nel breve volgere di due mesi in una pubblicazione elegante e dignitosa, fatta a regola d’arte; è stato sufficiente tutto ciò per sentire che si riallacciavano i fili di una tradizione meravigliosa: la tradizione dello sport cat­ tolico in Italia.

A

sacrifici o proibirvi dei leciti sollievi; essa vuole soltanto rendervi veramente cara la vostra età, che è l’età delle speranze e dei santi entusiasmi; così che nell'autunno della vita possiate cogliere copiosi frutti, dei cui fiori fu lieta la vostra primavera: e perciò vi raccomando soltanto di mettere a fon­ damento di tutte le vostre opere il timor di Dio nella cristiana pietà. E la pietà vi è necessaria, perchè dovendo esercitare sui vostri compagni un apostolato, vi è necessario l’aiuto che il Signore, in via ordinaria, non accorda che ai buoni che glielo domandano. La pietà vi è necessaria per raggiungere lo scopo delle opere vostre

molti l’indifferenza per la religione, una quasi totale inosservanza delle pratiche cri­ stiane, non tutti si persuadono che sia ca­ duta in basso la dignità umana. Eppure, si trovano forse in molti di questi indifferenti e inosservanti, almeno le virtù naturali? Dov’è la ragionevole obbedienza, il rispetto al­ l’autorità, la giustizia severa e indipendente, il patriottismo disinteressato, la libertà ri­ spettata, e, con questi principii inseriti da Dio nei nostri cuori, quello fondamentale di non fare agli altri quello che non si vor­ rebbe fatto a noi stessi? Oh! persuadetevi, cari giovani, che senza un buon fondo di religione anche la sem­

Nobili polemiche Così passando da foglio a foglio, ogni pagina ha riservato una gradita sorpresa: dai primo imperativo « laboremus », allo Statuto della Federazione delle Associazioni Sportive Cattoliche Italiane; dal verbale dell'Adunanza dei delegati della FASCI tenutasi presso il Santuario di Oropa il 23 agosto 1906 alle fotografie delle prime associazioni gin­ niche. la Leo di Chieri e la Excelsior di Torino; dai nomi dei componenti il consiglio direttivo: conte Mario di Caijiegna, Pietro Fraschetti, Guglielmo Franchi, prof. Vin­ cenzo Frattini, Ugo Lodovico Monchini, avv. Paolo Pericoli, ing. Salvatore Parisi, dott. Luigi Serafini e Giuseppe Romanini all’elenco delle prime associazioni affiliate: Excelsior di Torino, Fides et Robur di To­ rino, Fulgor di Asti (con 120 soci), Pulvis et Sol di Chieri. Flos Vitae di Chieri, Leo di Chieri, Excelsior di Biella, Juventus di Biella-Vernate, Salus di Cambiano, Vigor di Vercelli; dalle prime corrispondenze degli « addetti stampa » di allora ai risultati tec­ nici delle manifestazioni; e così con le pa­ gine passano immagini, programmi, risultati. Polemiche misurate e nobili, ricordi tristi — quali il terremoto di Messina e Reggio Calabria del 1908 che distrusse fiorenti asso­ ciazioni della FASCI- la Pro Zancla, la Vigor e la Cassibile Scoppa di Messina e la For­ ti tudo di Reggio Calabria —; ricordi lieti, fotogrammi di eccezionale valore per la storia dello sport cattolico in Italia. Si comincia dal numero del settembre 1908 che riproduce una fotografia del primo Con­ gresso Ginnastico Nazionale effettuato nel­ l’ottobre del 1905 alla presenza del Santo Padre, l'allora regnante Pio X; e si prosegue con altre immagini che fanno quasi rivivere quei giorni sino al successivo saggio ginnico solenne realizzato nel 1908 ancora alla pre­ senza di Pio X. Ma a questo punto sorge spontanea una associazione di idee racchiusa tra due grandi nomi: Pio X e De Coubertin. E la storia dello sport cattolico italiano si intreccia con quella dei moderni Giochi Olimpici. Narra infatti nel libro delle sue memorie Restauratore dei Giochi Olimpici Moderni di aver trovato buona accoglienza nel Car­ dinal Meiry del Val, Segretraio di Stato di Pio X e, soprattutto, nel Santo Pontefice. Il Santo Padre — scrive infatti De Cou­ bertin — si interessò vivamente al progetto (delle Olimpiadi romane del 1908), ne ascoltò particolari e promise una imminente e tangibile prova dei suoi sentimenti. E la prova venne appunto un paio di mesi dopo, nell’autunno seguente del 1905: tu proprio in occasione del Concorso Ginnico delle Associazioni Sportive Cattoliche Ita­ liane dell'8 ottobre 1905, avvenuto nel Cortile di San Damaso. Il Santo Padre, dopo aver assistito ad alcune esercitazioni ginniche disse: « E' una dolce consolazione che io provo nel trovarmi in mezzo a voi, diletti giovani, che rappresentate l’età dei nobili sentimenti, delle azioni generose e delle splendide vit­ torie; e Vicario di Gesù Cristo, che avvezzo a vivere nella società degli Angeli, pur tro­ vava nella gioventù le sue delizie, coni'Egli una volta guardando un giovane lo amò, intuitus eum dilexit eum, così io nel riguar­ darvi sento il bisogno di dirvi che vi voglio bene, e voi dovete avermi non come padre soltanto, ma come fratello e tenero amico. E con questi sentimenti non solo approvo tutte le vostre opere nell'azione cattolica, ma ammiro e benedico di cuore tutti i vostri giochi e passatempi, la ginnastica, il ciclismo, l’apinismo, la nautica, il podismo, le passeggiate, le gare, i concorsi e le acca­ demie, alle quali vi dedicate; perchè gli esercizi materiali del corpo influiranno mi­ rabilmente sugli esercizi dello spirito; per­ chè questi trattenimenti richiedendo pur la­ voro, vi toglieranno dall'ozio che è il padre dei vizi; e perchè finalmente le stesse gare amichevoli saranno in voi una immagine della emulazione dell'esercizio della virtù. Perciò, tacendo tesoro delle parole del piu giovane degli Apostoli, prediletto dal Divin Redentore, che scriveva ai giovani: Siate forti, e la parola di Dio sia in voi, ed avrete vinto il maligno; io vi ripeto: siate forti per custodire e difendere la vostra fede, quando tanti la perdono, — siate forti per conservarvi figli devoti della Chiesa, quando tanti le sono ribelli, — siate forti per mantenere in voi la parola di Dio e manifestarla con le opere, quando tanti l’hanno bandita dall'anima, — siate forti per vincere lutti gli ostacoli che incontre­ rete nell'esercizio dell'azione cattolica a me­ rito vostro, e a vantaggio dei vostri fratelli. Non abbiate paura che la Chiesa con que­ ste insinuazioni voglia imporvi dei gravi

questa sia per tutti -fonte dei più cari con­ forti e delle più soavi consolazioni ». San Pio X continuò ad incoraggiare gli sportivi. Ed il 4 ottobre 1907 inviò un vene­ rato autografo ai « diletti figli della Fede­ razione delle Associazioni Sportive Cattoliche Italiane », che si preparavano a realizzare, due mesi e mezzo dopo le Olimpiadi di Londra, nel 1908 — come s’è detto — un Concorso Ginnico Internazionale. Questo Concorso si svolse nel Cortile del Belvedere e ad esso parteciparono ginnasti di diversi paesi. Ancora una volta Pio X rivolse la Sua parola di incoraggiamento agli sportivi, tracciando con amabili parole preziose direttive: « Mi congratulo con voi della solenne di­ mostrazione, non solo per la vostra bravura, ma anche per i sentimenti di viva fede di cui siete animati : io vi lodo, vi ammiro e vi benedifico, benedico tutti i vostri giochi ginnastici, e i vostri esercizi, il podismo, l’alpinismo e altri di símil genere, e faccio voti perchè tutta la vostra opera raggiunga il fine che si è proposta. Lodo e benedico quest’opera perchè mentre vi esercitate nel corpo essa vi è di sollievo allo spirito e perchè occupandovi nei vostri esercizi sfug­ gite l’ozio che è il padre di ogni vizio e nelle vostre gare fraterne fate esercizio della virtù.

La Presidenza della Federazione delle Associazioni Sportive Catteiiche Italiane ha ricevuto il prezioso autografo che qui ripro­

duciamo. con il quale il 5. Padre Pio X ha voluto mostrare

ancora una-volta quanto interesse porti allo sviluppo della edu­ cazione Jisica della-gioventù ed alla nostra federazione.

Paterne esortazioni

1908: il corteo dei ginnasti cattolici si reca nel Cortile del Belvedere con buon esempio, perchè, dice il poeta: " più lentamente eccitano gli animi le cose che entrano per le orecchie, di quelle che si presentano agli occhi ”, .4 cui soggiunge il filosofo: "la strada lunga che si percorre coi precetti, si rende breve con gli esempi”; e per non chiamare sopra di voi l'applica­ zione del noto proverbio: "predica bene, ma razzola male ". La pietà finalmente vi è ne­ cessaria per conservarvi non solo buoni cri­ stiani, ma anche per non degradare la vostra natura di uomini. Sono ben lontano dal giudicare con seve­ rità. il tempo presente, perchè vi sono degli ottimi in ogni classe, in ogni condizione, in ogni età; ma sanguina il cuore nel vedere tanti giovani, che, avendo dimenticato di essere cristiani, hanno per lo meno offusca­ ta in sé medesimi la dignità di uomini. Qualcuno potrà dire esagerata questa nostra proposizione, perchè, se tutti riconoscono in

plice onestà naturale svanisce; e quindi di nuovo vi raccomando di amare la pietà, di praticare la religione, e allora sarete forti anche per vincere gli umani rispetti, per non vergognarvi di essere cristiani catto­ lici, non solo a parole, ma coi fatti; e in questo modo, conservando in voi la parola di Dio, vale a dire, sempre viva la fede ricevuta nel santo Battesimo, perchè gli stessi vostri avversari che apparentemente vi de­ ridono, dentro di loro faranno omaggio alla vostra virtù, e voi senza quasi avvedervi ot­ terrete nella loro conversione il più splen­ dido trionfo. E di questo trionfo sia caparra la Bene­ dizione Apostolica che impartiamo di cuore a voi qui presenti, ai vostri compagni lon­ tani, alle vostre e alle loro famiglie, ai vostri studi, alle vostre opere e anche ai vostri trattenimenti sportivi, col voto che

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Vi raccomando peraltro moderazione, nella moderazione sta la virtù: si tratta è vero di giuochi, di passatempi a vostro sollievo; ma non bisogna passare i confini della pru­ denza, non esporsi a pericoli e recar danno alla vostra salute; vi raccomando dunque moderazione perchè nei sollievi non dimen­ tichiate i vostri studi, le vostre incombenze e i vostri lavori. Vi raccomando poi specialmente tra i vostri giuochi sportivi, di non disdegnare le pratiche della nostra religione. Ricordate che senza sodo fondamento della pietà non solo non potete conservarvi buoni cristiani, ma mancherete anche delle virtù semplicemente naturali. Io non voglio essere pessimista col con­ dannare tutto ciò che fanno gli avversari, ma mi sanguina il cuore nel vedere specialmente i giovani non solo indifferenti dinanzi alle pratiche di pietà, ma anche dimentichi dei principii naturali. Dove si trova in essi l'obbedienza ragionevole, dove la giustizia, dove il patriottismo indipendente non prez­ zolato, dove la libertà sempre rispettata, dove mai quel principio stabilito da Gesù Cristo: Non fare agli altri quello che non vorresti per te? Perchè tutto questo male? Perchè tutto questo disordine? Perchè non si vuol tener conto della religione. Anche i pagani non sarebbero stati seguaci delle virtù naturali se non avessero seguite le pratiche della loro religione. L’interessamento di San Pio X per lo sport continuò negli anni successivi (e le collezioni un po’ ingiallite di « Stadium » lo documentano), tanto che nel 1913, a pochi mesi dalla conclusione della sua vita ter-

Il venerato autografo indirizzato da Pio X alla FASCI nel 1907

rena, accolse in Udienza gli sportivi parte­ cipanti ai festeggiamenti indetti per l’Anno Costantiniano. Al risorgere delle Olimpiadi moderne, rin­ contro tra Pio X e De Coubertin prima ed il costante insegnamento di San Pio X per lo sport dopo, segnano dunque l’incontro « ufficiale » tra religione ed olimpismo nel mondo moderno, come giustamente nota il Fugardi nella sua Storia delle Olimpiadi. Ed è un incontro estremamente importante per­ chè mentre a Roma sta per ardere la fiaccola olimpica, accesa ad Olimpia da alcune fan­ ciulle in peplo secondo un rito antico, l’in­ teresse per le vicende dei Giochi Olimpici si è accentuato. E siccome la storia della civiltà si intreccia con quella delle attività fisiche, intese come motivo religioso, educa­ tivo, ricreativo ed agonistico, la sollecitudine di San Pio X verso una sana cultura del corpo appare molto significativa. Tanto più che un altro Santo si inserisce in questa storia sulla quale è bene soffermarsi, sep­ pure per grandi linee. Celebrate per la prima volta nel 776 a. C. le Olimpiadi — sorte per onorare Giove — si rinnovarono nel corso dei secoli per ben 293 volte sino al 389 d. C., finché cioè l’im­ peratore Teodosio il Grande, nel 393 d. C., non ne decretò la soppressione. Le loro vicende spiegano i motivi di quella soppres­

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sione che venne ispirata da Sant’Ambrogio. Iniziate con spirito puro, esprimendo quanto di meglio poteva manifestare il paga­ nesimo, declinarono col passare del tempo. Ricerca di gloria materiale, vanità, ambizioni da appagare a qualunque costo presero il sopravvento. L’avversione di Sant’Ambrogio per le Olimpiadi deve essere naturalmente inqua­ drata nei tempi. Egli infatti consigliò Teo­ dosio ad abolire le Olimpiadi perchè la loro degenerazione aveva delle influenze negative sui costumi di allora. Ma è da notare che lo stesso S. Ambrogio, affermando (De Officiis) che « l’abito della mente si vede dalla disposizione del corpo ed il moto corporale è come una voce dell’anima » diede una mirabile interpretazione della sana cultura del corpo rimanendo fedele alla precedente tradizione cristiana. L’Apostolo Paolo, infatti, parlò molto spes­ so della vita degli stadi per istruire e con­ vincere. Ed il suo linguaggio sportivo rie­ cheggiò per i secoli. Successivamente si interessarono alla vi­ cenda degli stadi e dei circhi scrittori come Tertulliano e Clemente d'Alessandria. Il primo per condannare ogni eccesso, il se­ condo per affermare che moderati esercizi fisici apportano benefici alla salute. Il pensiero di Tertulliano, più rigido, tu comunque quello che maggiormente orientò gli spiriti. Ma ormai sulle rovine del mondo pagano si costruiva la civiltà cristiana grazie al lavoro compiuto soprattutto dagli ordini monastici.

Tradizione cattolica

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Un raro documento fotografico: il saggio ginnico svoltosi nel 1908 alla presenza di Pio X nel Cortile dei Belvedere

Poi sorse la Cavalleria per cui il Medio Evo « possedeva uno spirito sportivo di una bellezza probabilmente superiore a quella che aveva conosciuto l’antichità », come affer­ merà più tardi il restauratore dei moderni Giochi Olimpici barone Pierre De Coubertin. San Tommaso D’Aquino intanto inquadra il significato più profondo dell esercizio fisico c dello svago nella « Stimma Teologica » (2a 2ae, art. 168). E sulla dottrina di San uni Tommaso s’innestò la tradizione cattolica più recente, tanto che lo stesso Pio lì tu autorevole sostenitore di un sistema di edu­ cazione che tenesse conto anche della gin­ nastica. Dopo il Concilio di Trento, le scuole cat­ toliche accolsero favorevolmente la pratica ginnica: la Compagnia di Gesù, i Barnabiti, gli Scolopi, ecc. si distinsero in questa azione che venne poi ravvivata da San Giovanni Bosco e dal Murialdo. Ma ormai siamo giunti al secolo XIX, a) secolo della ripresa dei Giochi Olimpici moderni, i quali vennero inaugurati ufficial­ mente in Atene il 5 aprile 1896, giorno di Pasqua. Da Atene le Olimpiadi moderne, svolte di quattro in quattro anni come nella antichità, hanno avuto poi luogo a Parigi, St. Louis, Londra. Questa città venne sosti­ tuita a Roma, scelta dallo stesso De Cou­ bertin come sede dei l’edizione del 1908, per­ chè, nonostante l'interessamento di San Pio X, il Governo italiano di allora ed il Comune di Roma non tiuscirono a stanziare i fondi necessari alla realizzazione dell’av­ venimento. Ma quello che non fu possibile all’inizio del secolo è stato possibile quest’anno. E Roma ospiterà la più grande Olimpiade dei tempi moderni. Sempre con la guida di « Stadium » è però da notare che dopo Pio X l'interessa­ mento dei Romani Pontefici verso lo sport è rimasto costante. Benedetto XV, Pio XI e Pio XII, hanno lasciato un insegnamento che costituisce un patrimonio prezioso di Verità e di Vita. La tradizionale benevolenza dei Romani Pontefici verso lo sport continua sotto il Regno di Giovanni XXIII. E giusto a poche ore di distanza dall’apertura dei Giochi della XVII Olimpiade Egli darà una nuova attestazione della Sua simpatia per gli spor­ tivi ricevendo in Piazza San Pietro i parte­ cipanti ai Giochi e gli sportivi di Roma cristiana. GERMANO BARIGELU


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ITALIA AI GIOCHI DELLA XVII OLIMPIADE

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gura con qualche possibili­ tà (ma oltre al veneto, c’è da considerare anche Mo­ reno Martini, che, come lui, è uno degli azzurri del CSI partecipanti ai Giochi). Salto in alto, lungo, asta e triplo, sono ugualmente gare chiuse per gli azzurri. Aperto alla speranza è in­ vece Meconi nel lancio del peso e soprattutto Carlo Lìevore nel lancio del gia­ vellotto. Niente da fare nel disco, nel decathlon e nella maratona, come pure nei 20 e nei 50 chilometri di mar­ cia (ma qui non bisogna di­ menticare Pamich e Bordo­ ni), sempre secondo Sport Illustried gli azzurri sem­ brano tagliati fuori anche nella 4 x 100 e nella 4 x 400. (Nella prima staffetta, però, non è proprio detto che non si possa enti-ere in finale). Nelle gare femminili figu­ ra la sola Giuseppina Leone per la gara dei 200 metri. Per il resto « tabù » com­ pleto. Anche nel nuoto figura un solo azzurro nel pronostico USA: si tratta di Federico Dennerlein per i 200 far­ falla. Niente altro (anche se... la 4 x 200 e la Saini possono dire, seppure mol­ to timidamente, lei loro pa­ rola). Nella pallacanestro stesso discorso (però si può spera­ re all’ingresso nel girone fi­ nale). Nel pugilato, invece, Benvenuti figura tra i me­ dio-leggeri in grado di aspi­ rare ella vittoria. Tagliati fuori nella canoa, gli azzurri figurano nel ca­ nottaggio come probabili secondi nel « due senza », terzi nel « due con », secon­ di nel « quattro senza » e VENERDÌ’ 9 SETTEMBRE terzi nell’« otto ». (Questo Ore 15; ginnastica femminile, ho­ ckey su prato (finalissima), scher­ pronostico, però, va preso ma (spada a squadre), sollevamen­ con le molle: troppo ottimi­ to pesi (finale massimi-leggeri). smo per 1’« otto », al quale Ore 21: calcio (finale 3. e 4. posto), fa riscontro un po’ di pessi­ pallacanestro. il « quattro mismo per SABATO 10 SETTEMBRE senza »). Molto bene nel ciclismo: Ore 15: equitazione (gara di silto), ginnastica maschile, scherma con Gaiardoni nella veloci(sciabola a squadre). Ore 21: cal­ cio (finali 1. e 2. posto), solleva­ tà, con Valletto nel chilo­ mento pesi (finale massimi), pal­ metro a cronometro, con un lacanestro (ultimo giorno finali). terzo posto nel « tandem », con Trapè favorito nella DOMENICA 11 SETTEMBRE prova su strada, e con un Ore 15: equitazione (Gran Premio secondo posto nell’insegui­ ostacoli a squadre). Cerimonia di mento a squadre. (Ma la richiusura dei Giochi.

tano con unica squadra) ed Australia. Ecco la classifica per Na­ zioni, secondo tale rivista: URSS: oro 43, argento 36, bronzo 19; USA: 32, 24, 19; Germania: 16, 11, 21; Austra­ lia 11, 9, 5; Italia: 8, 6, 8; Ungheria: 6, 9, 11; Polonia: 5, 7, 5; Turchia: 4, 4, 5; Fin­ landia: 4, 2, 6; Romania: 3, 6, 7; Giappone: 2, 7, 5. Questi dati si riferiscono alle prime dieci Nazioni e Sports Illustrated è arrivato a tali conclusioni attraver­ so un’analisi minuta fatta sports per sports e gara per gara. Per quanto si riferisce agli azzurri, sempre secondo ta­ le rivista, le gare dovrebbe­ ro andare nel modo se­ guente: Per l’atletica leggera nel­ le gare di velocità Livio Berruti figura tra i finalisti dei 100 e dei 200 metri. Il torinese è in grado dj bat­ tersi per conquistare una medaglia olimpica. Nei 400, negli 800, nei 1500, nei 5000 e nei 10.000, disco rosso per gli azzurri. Stesso discorso nei 3000 siepi e nei 110 ostacoli. Nei 400 ostacoli, invece. Salvatore Morale fi"

La Televisione per le Olimpiadi

1908 - LONDRA BRAGLIA (ginnastica). PORRO (lotta greco-romana).

1912 - STOCCOLMA NADI (scherma, fioretto). BRAGLIA (ginnastica). ITALIA (Boni, Domenichelli, Savorinl, Romano, Zorzi, Zampori, G. e L. Mangiante, Tunesi, Bianchi, Salvi, A. Braglia, Golfini, Mazzarocchi, Loy, Fregosi, Cavalli) ginnastica a squadre.

Non disputata.

1920 - AVERSA ITALIA (Giorgetti, Ferrario, Carli, Magnani) ciclismo: inseguimento a squadre. LEQUIO, premio individuale delie nazioni negli sport equestri. NADI (scherma, fioretto individuale). ITALIA (N. Nadi, A. Nadi, Puliti, Olivieri, Speciale) scherma: fioretto a squadre. ITALIA (N. Nadi, A. Nadi, Olivieri, Cossa, Canova, Taconi, Urbani) scherma: spada a squadre. NADI (scherma, sciabola individuale). ITALIA (N. Nadi, A. Nadi, Puliti, Marzi, Thaon di Revel, Cesarano, Baldi) scherma: sciabola a squadre. ZAMPORI (ginnastica). ITALIA (ginnastica a squadre). ITALIA (Olgeni, Scatturin, De Filippis) canottaggio: due con. FRIGERIO (marcia). FRIGERIO (marcia). BOTTINO (sollevamento pesi. cat. Massimi).

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Nedo Nadi, fuori classe della scherma mondiale, spicca tra le figure atletiche più rap­ presentative dello sport d’ogni tempo. Il suo esordio olimpico avvenne ai Giochi di Stoccolma nel 1912, vincendo nel fioretto individuale, ancora giovinetto. Educato alla scuola del grande papà e maestro Beppe Nadi, in quella Livorno generosa e sporti­ vissima che tanti allori e campioni ha dato alla scherma, Nadi raggiunse ben presto il vertice della piramide e sigla la rassegna olimpica di Anversa, nell immediato dopo­ guerra della prima conflagrazione mondiale, con un record imbattuto e forse imbattibile: cinque medaglie d’oro, dando il suo validissimo contributo ai successi di squadre nelle tre armi e primeggiando individualmente nel fioretto e nella sciabola, rivaleggiando, in quest’ultima specialità, con il fratello Aldo, altro stupendo schermi dore. Erano i tempi dei Gaudin, dei Buchard, dei Filler, tempi in cui la scherma era all’apice della popolarità, anche in Italia e proprio per merito di Nedo Nadi e dei suoi compagni. Fu oltreché atleta anche commissario tecnico e presidente deUa Fede­ razione scherma e mai titolo apparve più meritato ed appropriato. Basta che gli schermidori d’oggi ricordino il suo nome, guardino a lui, altissimo nel Cile© degli Eroi, che nessuno più di lui è stato egualmente uomo e cristiano, fervente cattolico, per ritrovare la concordia, l’amore, la passione; per sentire il desiderio al disopra d’ogni diatriba d’essere degni di lui. Molte vittorie conquistate negli anni successivi dai suoi allievi prima della sua serena e pur precocissima morte, minato da un male ineso­ rabile che parve assurdo per un campione della sua razza, per l’inconfondibile, alta taglia atletica che gli consentiva di dominare in pedana contro chicchessia: i Marzi, i Caudini, i Guaragua e Puliti, i Bocchino e Guaragua; gli spettano eugualmente. Come allori personali. La sua scherma era arte finissima, armoniosa, inconfondibile, inimi­ tabile per la fusione dell’uomo con l’arma che impugnava, dando al ferro una forza di penetrazione e di tocco che non perdonavano a qualunque avversano avesse di fronte. Ricordiamolo anche in questo e per questo. In quanto nessuno fu più polemico, con l’arma e con la penna, ma anche più generoso di Nedo Nadi

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1928 - AMSTERDAM TAMAGNINI (pugilato: cat. gallo). ORLANDI (pugilato: cat. leggeri). TOSCANI (pugilato: cat. medi). ITALIA (Tasselli, Cattaneo, Facciani, Lusiani( ciclismo: inseguimento a squadre. ITALIA (Perentin, D’Este, Vittori, Delise, Petronio) canottaggio: quattro con.

1932 - LOS ANGELES BECCALI (atletica leggera: m. 1500). ITALIA (Cimatti, Pedretti, Ghilardi, Borsari) ciclismo: inseguimento a squadre, PAVESI (ciclismo: corsa su strada). ITALIA (Pavesi, Segato, Olmo) ciclismo: su strada a squadre. MARZI (scherma: fioretto individuale). CORNAGGIA MEDICI (scherma: spada individuale). NERI (ginnastica individuale). ITALIA (Neri, Lertora, Guglielmetti, Capuzzo, Corrlas) ginnastica a squadre. NERI (ginnastica: parallele). GUGLIELMETTI (ginnastica: volteggio al cavallo). MORIGI (Tiro: pistola automatica). GOZZI (lotta greco-romana - cat. piuma).

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VALLA (atletica leggera femminile: m. 80 ostacoli). SERGO (pugilato: pesi gallo). CAUDINI (scherma: fioretto individuale). ITALIA (G. Caudini, Guaragna, Marzi, Bocchino, Di Rosa, Verratti) scherma: fioretto a squadre. RICCARDI (scherma: spada individuale). ITALIA (Pezzana, Ragno, Cornaggia Medici, E. Man­ giarotti, Riccardi, Brusati) scherma: spada a squadre. ITALIA (Venturini, Foni, Rava, Baldo, Piccini, Lo­ cateli}, Frossi, Marchini, Scarabello, Biagi, Cappelli, Bertoni, Gabriotti, Negro) calcio. ITALIA (Reggio, Bianchi, De Manincor, Mordini, L Poggi, M. Poggi) vela: metri 8, classe internazionale.

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1952 - HELSINKI DORDONI (atletica leggera: marcia' BOLOGNESI (pugilato: cat. leggeri). SACCHI (ciclismo: velocità). ITALIA (Messina, De Rossi, Morettini, Campana) ciclismo: inseguimento a squadre. E. MANGIAROTTI (scherma: spada individuale). ITALIA (D. Mangiarotti, Bertinetti, Pavesi, Pellegri­ no, Delfino, Anglesio) scherma: spada a squadre. CAMBER IRENE (scherma: fioretto individuale fem­ minile). ITALIA (vela classe stelle: « Merope »: Straulino e Rode).

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Programma delle gare e prezza dei biglietti

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SABATO 20 AGOSTO Ore 21,45: Palazzo dei Congressi Bll’EUR: cerimonia inaugurale. MERCOLEDÌ’ 24 AGOSTO Ore 20,45: arrivo fiaccola olimpi­ ca in Campidoglio. GIOVEDÌ’ 25 AGOSTO Ore 16,30: cerimonia di- apertura allo Stadio Olimpico. Ore 22: climinatorie di pugilato al Palazzo dello Sport. VENERDÌ’ 26 AGOSTO Ore 10: ciclismo su strada (cro­ nometro a squadre). Ore 15: nuoto femminile (100 metri s. 1.): dal « Flaminio » eliminatoria dì calcio. Ore 23: ciclismo su pista (mille me­ tri a cronometro). SABATO 27 AGOSTO Ore 15: nuoto e tuffi (finale trampolino m. 3 femminile); cicli­ smo su pista (inseguimento a squa­ dre e velocità). Ore 22: pugilato c ciclismo su pista. LUNEDI’ 29 AGOSTO Ore 15: nuoto c tuffi (finale tram­ polino m. 3 maschile); pallacane­ stro e pugilato. Ore 22: ciclismo su pista (finali velocità e inseguimen­ to a squadre). MARTEDÌ’ 30 AGOSTO Ore 12: Grottarossa: ciclismo su strada (prova individuale). Ore 15: nuoto, tuffi (finale trampolino 5 metri femminile) c pallanuoto, in­ di scherma (fioretto maschile). Ore 21,40: nuoto (m. 100 rana fem­ minile e 200 rana maschile) e pu­ gilato. MERCOLEDÌ’ 31 AGOSTO Ore 15: atletica leggera (finali del salto in lungo femminile e del pe­ so maschile). Ore 22: nuoto llinali 400 m. s. 1. e 100 dorso ma-I schile), pallanuoto e pugilato. GIOVEDÌ’ 1 SETTEMBRE Ore 15: atletica leggera (finale giavellotto femminile, salto maschi­ le, 80 ostacoli femminile e 100 ma­ schile) e scherma (fioretto femmi­ nile). Ore 21: nuoto (finali 4x100 mista maschile, 400, s. 1. femmini­ le e staffetta 4 x 200 maschile). Ore 23: (quarti di finale). VENERDÌ’ 2 SETTEMBRE Ore 11: nuoto (finale tuffi 10 m. maschile). Ore 15: atletica leggera (finali salto in lungo maschile, 400 ostacoli maschile, 100 femminile peso femminile, 800 maschile, 5.0001 maschile, marcia 20 km.) e scher­ ma (fioretto a squadre maschile). Ore 20,45: nuoto (finali 200 farfal­ la maschile); 4x100 mista femmi­ nile. Ore 23: pugilato (quarti di fi­ nale). SABATO 3 SETTEMBRE Ore 15: atletica leggera (finale martello, 200 maschile, 3.000 steeple) e canottaggio. Ore 22: pugilato (se­ mifinali), nuoto (finali 100 s. !.. 1.500 maschile e 4x100 femminili) c pallanuoto. LUNEDI’ 5 settembre Ore 15: atletica leggera (finali di-1 sco femminile, 110 ostacoli maschi­ le e 200 femminile) e scherma (spa­ da individuale). Ore 21: finali di pugilato e semifinale di calcio. MARTEDÌ’ 6 SETTEMBRE Ore 15: atletica leggera (finali tri­ plo, 400 maschile, 1.500 maschile c decanthlon) e scherma (spada in­ dividuale). Ore 22: calcio e lotta libera (finali). MERCOLEDÌ’ 7 SETTEMBRE Ore 15: atletica leggera (marcia 50 km., finali asta maschile, disco maschile, 800 femminile), equita­ zione (Gran Premio ostacoli), sollevamento pesi (finale Plul"al ?rc 22: pallacanestro (1. giornata finale). GIOVEDÌ’ 8 SETTEMBRE Ore 15: atletica leggera finale gia­ vellotto maschile, salto in alto fem­ minile, 10.000 metri maschile; starfetta 4x100 maschile, staffetta 4 ner 100 maschile e femminile), gin­ nastica a squadre, sollevamento pe­ si. Ore 22: pallacanestro (2. gior­ nata finale).

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La televisione ha predi­ sposto un programma di collegamenti diretto con una media di 6 ore giornaliere con i vari campi di gara, integrati da sintesi filmate. Ecco il programma delle trasmissioni in collegamen­ to diretto dal 20-8 ¿11'11-9:

DAL 1896 AL 1956

vista non è aggiornata: Vailotto non gareggerà nel km. a cronometro; garegge­ rà invece lo stesso Gaiardoni con identiche possi­ bilità. Inoltre, più che un improbabile terzo posto nel tandem, c’è da mettere in la medaglia preventivo d’oro per il quartetto degli inseguitori, specie dopo il primato mondiale migliora­ to sulla pista dell’EUR: Te­ sta, Vigna, Vellotto, Arienti, insomma sono favoritissi­ mi. Nella prova su strada, inoltre .invece di Trapè c’è da far più affidamento su Tonucci. E non perchè que­ sto corridore proviene dalle file del CSI...). Anche negli sport eque­ stri l’Italia figura favorita: coh il primo posto nel Gran Premio delle Nazioni (Rai­ mondo e Pietro D’Inzeo ed Opes). Stesso discorso nella scherma con Bergamini nel fioretto, Pellegrino nella spada e lo stesso Pellegrino con gli altri spadisti nella gara a squadre, con Calare­ se nella sciabola e la Ra­ gna nel fioretto femminile, dove è previsto un secondo posto nella classifica a squadre. Tagliati fuori compietamente nella ginnastica e nell’hockey su prato (ma non è proprio detto che alme­ no nella seconda specialità non si entri in finale), gli azzurri sono dati per bat­ tuti anche nel pentahtlon moderno e nella pallanuoto. Grazie a Rossini gli az­ zurri sono tra i favoriti nel tiro al piattello, mentre nel calcio e nella pallanuoto non c’è nulla da fare. Nel sollevamento pesi il solo Mannironi figura tra i favoriti (pesi piume). Stesso discorso nella lotta greco­ romana: Fabra. Nella vela, infine, gli az­ zurri sono dati favoritissi­ mi nella classe « stelle » con Straulino (ora in coppia con il napoletano Rolandi) e fa­ voriti nelle altre classi: Reg­ gio (metri 5,5), Cosentino (Dragoni), Copio (12 MQ) e Pela schi ar (Finn). Ma si vedrà, .perchè il pronostico è sempre ele­ mento aleatorio. G. B.

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L’Italia ha finora vinto 84 medaglie d’oro nelle passate edizioni dei Giochi Olimpi­ ci. I principali successi sono stati ottenuti dagli azzurri nella scherma, nel ciclismo, nel canottaggio, nella ginna­ stica e nell’atletica leggera. L’Italia è perciò ancora una volta chiamata a difen­ dere il prestigio di un pas­ sato sportivo che può esse­ re definito glorioso. Le spe­ ranze non mancano, anche se il superbo schieramento degli atleti di tutto il mon­ do — ed in particolare di americani, russi, tedeschi e australiani — rendono mol­ to diffìcile il compito riser­ vato agli azzurri. L’autorévole rivista ame­ ricana Sports Illustrated, nel numero speciale riser­ vato alle Olimpiadi, ha as­ segnato all’Italia la possibi­ lità di conquistare 8 meda­ glie d’oro, 6 d’argento ed 8 di bronzo. Queste afferma­ zioni darebbero all’Italia di figurare al quinto posto nel­ la classifica (proibita) per Nazioni, alle spalle della URSS, degli Stati Uniti, del­ la Germania (per i Giochi di Roma Germania occiden­ tale ed orientale si presen-

FAGGIN (ciclismo: Km. 1 a cronometro). ITALIA (Domenicali, Faggin, Gandini, Gasparella) ciclismo: inseguimento a squadre. BALDINI (ciclismo: corsa su strada). ITALIA (Bergamini, Carpaneda, Di Rosa, Lucarelli, E. Mangiarotti, Spallino) scherma: fioretto a squadre. PAVESI (scherma: spada individuale). ITALIA (D. Mangiarotti, Bertinetti, Pavesi, Pellegrino, Delfino, Anglesio) scherma: spada a squadre. ITALIA (Trincavelli, Vanzin, Sgheiz, Winkler, Stefanoni) canottaggio: quattro con. ROSSINI (tiro: piattello).

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STADIUM

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CON IL PATROCINIO DEL C.S.I. DI CITTA’ DI CASTELLO

Cinque “capitani coraggiosi Antonio SDonctilado di Treuiso Il PD DI Ul percorrono il Tevere in bureo oo “cestista,, che $1 la strada Cinque « capitani coraggiosi » hanno percorso in barca il Te­ vere dalla sorgente del Monte Falterona fino a Roma, a pochi chilometri dalla foce di Fiu­ micino. L’Impresa è costata al cinque giovani ben diciotto gior­ ni di faticoso lavoro di remi, nonché molte avventure, tutte terminate nel modo più felice. I cinque ’’nocchieri" sono: Monaldo Monaldl di 26 anni di Città di Castello, Gianni Bar­ tolomei di 22 anni di San Sepol­ cro (Arezzo), Pietro Vandlnl di 23 anni di Città di Castello, Gianni Di Bernardino di 24 an­ ni di Città di Castello, Mino Guerra di 20 anni di Verghere­ te (Forlì). Il « raid » è stato compiuto dai cinque animosi giovani sot­ to Il patrocinio del Comitato Zonelj del Centro Sportivo Ita­ liano di Città di Castello, che si è adoperato per divulgare la notizia In tutta ia zona attra­ versata, in maniera da prepa­ rare una degna accoglienza al gruppetto di '’navigatori". Sia I giornali che la radio e la televisione hanno così se­ guito passo passo il viaggio, accentrando per un lungo pe­ riodo di tempo rintercs'/e del­ le popolazioni del luoghi at­ traversati dalle due barche sui cinque autori dell’impresa, che hanno potuto In tal modo es­ sere accolti ovunque con fefe­ ste e simpatia ed avere pertan­ to notevolmente alleggerita la fatica, la preoccupazione e, na­ turalmente, la spesa che il « raid » comportava. L'idea del viaggio, così come abbiamo potuto apprendere per primi, pochi minuti dopo lo arrivo a Roma, è nata, come di solito avviene in questi ca­ si, quasi per scherzo, nel grup­ po dU cinque nominati che si sono incontrati in villeggiatu­ ra. La realizzazione ha richie­ sto ovviamente tempo notevole, sia per la predisposizione del plano di viaggio, sia per pro­ curare tutto il materiale oc­ corrente. L’aiuto del Centro Sportivo Italiano è stato a questo punto determinante per la messa in opera dell’idea e per la sua buona riuscita. La partenza Do­ leva così avvenire il 17 luglio, naturalmente a piedi, dall’ini­ zio del Tevere. Solo dopo un ungo cammino, come è ovvio, i cinouc giovani hanno potuto scaricare di spalla le due bar­ che c tutto il resto del mate­ riale, per Imbarcarsi regolar­ mente. Tuttavia non è staio soltanto il primo tratto del fiu­ me ad essere percorso a piedi, in quanto numerosi altri punii del Tevere non sono navigabi­ li, sia per le correnti turbino­ se, sia per le diffìcili insidie rocciose che presentano. Si calcola che I cinque giova­ ni in gamba abbiano dovuto percorrere almeno un centinaio di chilometri a piedi, sempre seguendo il corso del fiume, con tutto il carico sulle spalle.

Lintero viaggio si è comúnque svolto secondo i plani prestabiliti: i 400 chilometri circa di fiume sono diventati all’atto pratico almeno 700, data l’impossibilità assoluta di procedere in linea retta c quindi per la via più breve. Di grande aiuto sono stale per gli autori dell’impresa la preziosissime carte dell’UTM, lo Istituto . geografico militare. La difficoltà maggiore incon­ trata dai cinque navigatori del Tevere è stata costituita dal Furello, un tratto che presen­ ta una serie di pericoli addirit­ tura interminabile. E’ proprio in questo tratto che sono nau­ fragate numerosissime imprese similari a quelle del nostri ra­ gazzi, provocando perfino, in una occasione precedente, un incidente mortale. Tuttavia anche questa asperità è stata superata con fortuna. Particolarmente adeguale al­ l’impresa si sono dimostrate »e due barche di plastica fomite dalla Grifoplast di Perugia: per la loro particolare leggerezza e soprattutto per la caratteristica di essere inaffondabili, esse so­ no state si può dire l’elemento indispensabile per condur­ re in porto l'arduo viaggio. Avventure, naturalmente, ne sono capitate a non finire al cinque « capitani », che han-

no dovuto superare ben 32 tra dighe e palizzate. SI può immaginare quante cose possono avvenire In una traversata del genere, compiuta con mezzi pressocché rudimentali, reman­ do circa 8 ore al giorno. Le barche, ad esempio, si sono ro­ vesciate più di una volta e spesso hanno subito avarìe: per fortuna i navigatori erano provvisti di uno speciale mate­ riale che permette di turare In poco tempo qualsiasi falla si produca nella plastica con cui sono costruite le barche. GII alimenti che hanno ac­ compagnato per tutta la dura­ ta del viaggio I nostri giovani erano rappresentati da pane biscottato, marmellata, ciocco­ lato, formaggini, scatolame va­ rio, ma occorre tener presente che l’ospitalità dei contadini che abitano le zone attraversa­ te si è dimostrata veramente senza confini, tanto che gli au­ tori dell’impresa hanno potuto approfittarne spesso per ripo­ sarsi magari su un pagliaio e per mangiare intorno a un desco. Particolarmente gradita è stata naturalmente l’ospitalità fornita dal Comuni di Deruta, Cclozzone, Marsciano, Todi, Orte e Orvieto, dove i cinque gio­ vani sono stati accolti con par-

ticolare simpatia dagli stessi rappresentanti delle Giunte Co­ munali ed hanno potuto dormi­ re In albergo, ospiti delle Am­ ministrazioni Comunali. Incidenti senza risparmio han­ no ovviamente perseguitato gli autori del viaggio che hanno perduto vari capi di vestiario, un salvagente e perfino una macchina fotografica, Tutto è andato comunque per 11 meglio, anche se le difficoltà incontrate sono state un po’ superiori al preventivato. A Roma, dove sono sbarcati all'altezza di Castel S. Angelo, i cinque animosi sono stati ac­ colti nel migliore dei modi dal­ la Presidenza Nazionale del Centro Sportivo Italiano. Gli autori del « raìd » sono stati altresì ricevuti, mercé l'inte­ ressamento dei dirigenti del CSI, dal Santo Padre e dai dot­ tor Marcello Garroni, Segretario del Comitato Organizzatore dei Giochi Olimpici. Essi sono sta­ ti anche ricevuti in Campido­ glio dal Sindaco di Roma avvo­ cato Cioccetti. Hr concludere non ci resta che rivolgere 1 complimenti del Centro Sportivo Italiano al suoi cinque « capitani coraggiosi » per la bella impresa condotta a felice compimento.

VICE

TREVISO, agosto Sul campo del Sacro Cuore di via Lancieri Novara, che in seguito fu adibito al gioco della pallaca­ nestro ed assunse la denominazione di « Saverio Bellomo », si devano convegno per il quotidiano allena­ mento i cestiti del Duomofolgore. Anche Antonio Sponchiado vi Par­ tecipava, ma senza pretese di di­ ventare un giocatore di basket. Sponchiado, infatti, guardava e praticava con predilazione lo sport calcistico, coprendo il ruolo di cen­ trattacco nella squadretta parroc­ chiale. La pallacanestro lo lasciava indifferente! Ma a fargli cambiare idea pensò, nel 1954, Elia Cucchi (dirigente ed allenatore del Duo­ mo) che intrawide nello spigliato ragazzo il cestista che faceva al suo caso. Così Antonio Sponchiado, detto « Tona », intraprese la via della pallacanestro che lo portava, attraverso la scala dei campionati federali, alla Serie A. Prima però di parlare della sua carriera sportiva, vogliamo dare una scorsa ai suoi dati anagrafici. Antonio Sponchiado ha 21 anni compiuti (24 luglio 1938), è nato a Treviso ed è alto 1,83. Diploma­ tosi ragioniere, si è iscritto alla Università. Bene impostato nei « fondamen­ tali » e dotato di un buon mor­ dente, < Tona » è stato quest’anno il centro-motore della squadra, pro­ digandosi di dare il « là » alle azioni e facendo risaltare la serietà della preparazione. Sia difensore che attaccante, Sponchiado ha una visione esatta del gioco, i suoi spunti lasciano di stucco e in « surplace » gli avversari, mentre le sue en­ trate a canestro hanno veramente dello spettacolare, scatenando lo applauso a scena aperta del pubblico. Ed ora che abbiamo visto le qua­ lità tecniche del bravo atleta, se­ guiamo velocemente i suoi passi cestistici attraverso il tempo. Sponchiado debutto nel 1954 (nel Campionato provinciale del CSI) a S. Bona e in tale occasione mise a segno 14 punti. Ben presto di­ venne titolare della formazione. Nello stesso anno la sua squadra s'aggiudicò il titolo provinciale, piazzandosi seconda nella fase re­ gionale, dietro la Don Bosco di Trieste. Nel 1955, unitamente al campio­ nato provinciale « Seniores » del CSI, partecipò alla Prima Divisione (appannaggio del Cittadella), contri­ buendo al secondo posto del Duo­ mofolgore e formando con Mandruzzato una coppia attaccante di prim'ordine, mentre l’attuale con­ socio Bortolozzi era Io strenuo di­ fensore del canestro. Fu ancora la punta di diamante del Duomofol­ gore nel campionato federale di I divisione del 1956, distinguendosi come uno dei maggiori marcatori del girone. Un malaugurato er­ rore arbitrale non permise alla sua compagine di essere ammessa alla finalissima regionale, tuttavia si ac­ caparrò il passaggio in Promozione. Da parte sua, Sponchiado sfoggiò

Produttivi lavori dell’annuale Convegno dei Presidenti delle Società fiorentine FIRENZE, agosto. Si è tenuto l’annuale Convegno dei Presidenti delle società sporti­ ve affiliate al Comitato Provincia­ le Fiorentino del Centro Sportivo Italiano. Nei locali dell’Opera dei Ritiri, in via Alfieri, dopo che lo Assistente Ecclesiastico del Comi­ tato Provinciale, Don Ruggero Morozzi, aveva celebrato la S. Messa e ricordato al presenti, in una bre­ ve omelia, le funzioni del CSI per ciò che concerne la formazione re­ ligiosa dei giovani, il Presidente del Comitato Provinciale, cav. Brancaleone Marzoppini, prendeva la pa­ rola per fare una sintetica rela­ zione sulle attività svolte dal Co­ mitato Fiorentino nell'anno spor­ tivo 1959-60 e con i propositi e gli intendimenti per studiare un ulteriore incremento nelle attivi­ tà del prossimo anno. « Dobbiamo subito affermare — ha detto il Presidente — che i ri­ sultati sono stati ottimi e l’incremento che l’attività del CSI ha areto in quest'anno è stato vera­ mente eccezionale, infatti dalle 24 società affiliate siamo passati que­ sto anno alla cifra di 42, con un aumento di ben 327 atleti, aumen­ to che porta il numero totale degli atleti tesserati per il Comitato fio­ rentino alla bella cifra di oltre 700 ». Il cav. Marzoppini ha concluso

auspicando una sempre maggiore collaborazione dei dirigenti delle varie società con il Comitato Pro­ vinciale, collaborazione che dovreb­ be sfociare in un ulteriore aumen­ to delle società affiliate e di con­ seguenza un maggior numero di atleti che potranno così conoscere gli scopi e gli indirizzi del CSI. Indi il Vicepresidente Grassi ha riferito per l'attività calcistica svol­ ta ed ha parlato della nuova con­ vocazione CSI-FIGC, Brini ha trat­ tato della pallavolo e del tennis da tavolo, mentre per l'atletica legge­ ra ha parlato ancora Grassi. Don Morozzi ha svolto una breve rela­ zione sui rapporti tra dirigenti e Assistente Ecclesiastico, mentre Fazzini ha trattato dei rapporti con la stampa politica e d’informazio­ ne, oltre che naturalmente sporti­ va, auspicando una maggiore col­ laborazione tra ogni unione spor­ tiva e l'addetto-stampa. Si è quin­ di aperta una discussione sulle varie relazioni in cui numerosi Pre­ sidenti presenti hanno preso la pa­ rola per esporre le loro particolari situazioni e per chiedere una sem­ pre maggiore diffusione del CSI. Fra gli altri ci piace ricordare particolarmente Fintervento del si­ gnor Guida, eletto in precedenza Presidente dell'assemblea, Presiden­ te dell'U. S. « Modigliano ». Il si­ gnore Guida ha innanzitutto ringra-

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CAGLIARI SI AGGIUDICA il Trofeo "GIORGIO LAI" .

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ALES, agosto Giri da qualche tempo si è concluso il 1 roteo « Giorgio Lai •. riservato alle rappresentative dei Comitati CSI della Provincia: Cagliari, S. Gavino e Oristano. Gli inserti sono stati collocati ai loro posti, t ragazzi, che hanno vissuto ore di entusiasmo, interesse, tensione, orgasmo, commozione, hanno posto fine alla stagione calcistica, gli arbitri (le eterne * pecore nere ») si sono allontanati dagli erbosi rettangoli di gioco, i dirigenti si apprestano a chiudere ¡’attività agonistica 59-60 e nel tempo stesso pensano a quella del 60-61. Noi, pur essendo trascorso qualche mese, sentiamo ancora l'eco dei tifosi che hanno presenziato alla finalissima tra Cagliari « A » e 8. Gavino « B », e riviviamo ancora gli attimi più salienti e le prestazioni più splendide che quei giovani ci hanno ofierto. Quei giovani, affrontando con entusiasmo straordinario gli enor­ mi sacrifici richiesti dal Torneo, hanno tradotto fedelmente i fini del CSI, dando prova alle Società maggiori che non sono t milioni (oppure le 3 o 4 mila lire domenicali) che gli impedisce di diventare una macchina, un oggetto, ne salvaguarda la dignità di uomo c di cristiano. La vittoria, al termine di un combat luto e cavalleresco Torneo di sei squadre (due per Comitato), ha visto sul podio n. ! la rap­ presentativa A di Cagliari, che ha battuto di stretta misura la rappresentativa B di 8. Gavino nell'incontro di finale. I cagliari­ tani hanno dimostrato di avere una salda e robusta inquadratura c una maggiore esperienza, Al terzo posto si è classificata la squadra B del Comitato di Cagliari, favorita dalla fatidica monetina al termine dei tempi supplementari nella finale che la opponeva alla squadra A del Comitato di S. Gavino (4. classificata). Al quinto e sesto posto si sono classificate le due rappresen­ tative del Comitato di Oristano, che ha presentato due squadre poco convincenti. FLAVIO ORISTANO

ziato il Comitato Provinciale pei aver accettato nelle varie attivi­ tà i ragazzi dell'istituto Medico Pa­ tologico « Umberto I ». L'accetta­ zione di tali ragazzi si è dimostra­ ta un fatto altamente umanitario, infatti questi ragazzi hanno poi dimostrato, col gareggiare con ferrea disciplina e --rfetto pertetto equiliequili­ brio educativo, che la fiducia in lo­ ro riposta non era vana, ed hanno ottenuto veramente dei risultati positivi che li hanno posti sullo stesso piano di ragazzi più fortu­ nati di loro. Infine il Presidente dell'U. S. Modigliano ha ringraziato, oltre che il Presidente ed il Consiglio del Comitato anche il prof. Levi, e la sezione Sanitaria al completo pei l'appoggio morale, materiale e for­ mativo per il maggiore incremen­ to di questa ben meritata istitu­ zione. Il Convegno è terminato, dopo che i vari relatori avevano esau­ rientemente risposto alle interpel­ lanze dei presenti, con l’auspicio di una sempre più fattiva collaborazione fra Dirigenti di Società e quelli Provinciali per le maggiori glorie e fortune del Centro Spor­ tivo Italiano. G. F.

MASSA

MASSA, agosto. 11 CSI di Massa-Carrara lavora. Sotto la spinta di un presidente attivo come il dott. Carlo Tavoni, coadiuvato da collaboratori esper­ ti ed animati da vero senso spor­ tivo quali Unali, Lemny, Pacini c Della Bianchina, il Comitato pro­ vinciale per la provincia di Massa, ha organizzato diverse manifesta­ zioni sportive alle quali è arriso un grande successo sia dal lato orga­ nizzativo che tecnico. Si sono in­ fatti disputati il campionato pro­ vinciale di calcio e la coppa Clau­ dio Nerini. Entrambi i campiona­ ti sono stati vinti dalla squadra del G. S. Romagnano. Il campionato provinciale ha avuto un inizio incerto: Romagna­ no, Audace Montignoso e Virtus Poggiolctto si equivalevano. C'era la Virtus Poggioletto che si imnegnava per mantenere ancora in lu­ ce la sua stella, quella stella che aveva brillato nel corso del cam­ pionato '58-'59. In quell'anno la Virtus Poggioletto fu veramente una Brande squadra; aveva messo alla resta tutte le altre squadre fin dal­ l'inizio, si era assicurata la pri­ ma piazza con una partenza razzo e difendeva agevolmente il primato. Il Romagnano, invece, campione 1957-58, • aveva perso il lustro di un anno prima e si difendeva a denti stretti. Sorgeva frattanto an­ che l’Audace Montignoso, una squa­ dra di elementi di valore che pe­ rò mancavano di esperienza. Iniziò quindi il campionato'59-'60, quello del quale dobbiamo appun­ to parlare, e le forze, in un primo momento, si equivalsero. Poi la classe del Romagnano iniziò a far­ si largo; la Virtus Poggioletto ap­ pariva stanca; l’Audace Montigno­ so, a causa della sfortuna che si accaniva contro i suoi elementi, perse un poco di terreno. Quando queste ultime due squadre pote­ rono essere nella loro pienena effi­ cienza, era troppo tarai, perchè il Romagnano si era ormai avvantag­ giato c continuava nel suo viaggio solitario in testa alla classifica, a pieno ritmo.

Le cifre parlano chiaro: 12 par­ tite disputate, 9 vinte, 3 pareggia­ te; gol segnati 25, subiti 6, punti 21. La Virtus Poggioletto si è clas­ sificata al secondo posto con 17 punti, l’Audace Montignoso al terzo posto con 16, il Mercurio con 11 si è classificato quarto. Il Romagnano ha conquistato lo ambito titolo di campione provin­ ciale grazie ad una squadra omo­ genea, forte in tutti i reparti che basava il suo gioco essenzialmente sul giuoco d'assieme. Ma giocato­ ri particolarmente distintisi, ci so­ no stati egualmente; possiamo no­ minare un Ricciardi, un Galloni, un Angeloni, un Trombetta, ma tutti quelli del Romagnano, a par­ tire dai dirigenti Mosti e Unali per finire ai giocatori, meritano un ap­ plauso. La rivincita è stata rimandata alla disputa della Coppa Claudio Nerini: si attendeva la grande ri­ scossa della Virtus Poggioletto, vi­ sto che nelle ultime partite di cam­ pionato era andata tutt'altro che male; si attendeva che finalmente l’Audace Montignoso dimostrasse le sue doti; si attendeva che la Robur tornasse ad essere quella squadra di qualche anno prima; si attendeva infine la conferma del Romagnano. Ebbene, la conferma da parte del Romagnano si è avu­ ta. Non possiamo dire che le altre

squadre abbiano deluso: di fronte alla potenza del Romagnano, Pog­ gioletto, Montignoso, Robur e Mer­ curio (che in questa occasione è andato discretamente), hanno inva­ no lanciato le loro frecce, perchè queste erano respinte dal Roma­ gnano. Potrà continuare il Romagnano nel suo dominio? Questo interrogativo potrà essere risolto solo il prossi­ mo anno. Continua ancora la Coppa VITI riservata ai giovanissimi: Le squa­ dre partecipanti, in numero di 12, sono state suddivise in tre gironi. Al termine dei gironi si sono clas­ sificate per le finali le seguenti compagini: G. S. Olimpia, Folgore. Tirrenia, Mercurio. La Olimpia, de» tentrice della Coppa VITT dello scorso anno, appare ancora una volta la grande favorita; ma pos­ siamo anticipare che le vicende della disputa della Coppa saranno avvincenti, perchè anche il Mercurio viaggia molto bene. Nel "tennis da tavolo" continua l'egemonia degli atlqti di Carrara e segnatamente del G. S. San Fran­ cesco che si è aggiudicato il titolo di campione provinciale grazie ad un Pezzica che va migliorando con­ tinuamente c sul quale è lecito spe­ rare per l’avvenire. AUGUSTO STEFANINI

sicurezza e stile nel tiro, tanto da vincere la gara di tiri liberi nei tornei notturni estivi. Sotto la guida di Ciano Bartoletto i nerostellati del Duomofolgore (e Sponchiado recitò a dovere la sua parte) tradussero in mera­ vigliosa realtà, nel 1956-1957, il so­ gnato salto in serie C. E sul primo gradino dei campionati « maggiori », Sponchiado e compagni si trova­ rono a loro agio, assicurandosi la promozione alla serie supcriore. A questo punto ci piace ricordare la indimenticabile partita casalinga con il Crda di Monfalcone in cui Sponchiado fu uno dei principali artefici del successo trevigiano. Nello scorso anno la squadra del Duomofolgore cambiò il nome con quello di « CSI Treviso », ma Sponchiado le rimase fedele e fu uno dei frombolieri più in vista, specialmente nell’epico spareggio di Padova. Grazie al secondo posto nel torneo di qualificazione, da­ vanti alla Safog e al Cus Modena, il CSI Treviso sali in Serie A. In aprile del '59 gareggiò col Cus Padova negli Universitari di Bolo­ gna e nella partita decisiva col Cus Roma (perduta per due soli punti), Sponchiado fu l’iniziatore d’una formidabile rimonta. Sceso in campo in tutti gli incontri inter­ nazionali sostenuti dal CSI Treviso, Tona ha mandato innumerevoli vol­ te invisibilio, con l’ex trevigiano Giorno, la folla dei presenti. Ouest’annno, poi, è stato la « ve-

dette » del CSI Treviso in Serie A, dimostrandosi impareggiabile nel terzo tempo e nel tiro sottomano. GIORGIO GARATTI PUGLIA

FRANI TRANI, agosto. Crediamo opportuno esaminare quanto sin qui svolto per ogni smgola attività. Nel calcio si sta portando a termine il campionato nazionale, fasi zonali, sebbene con rilevante ritardo, dovuto sia al considerevole numero delle squadre partecipanti, sia alla carenza di impianti sportivi. Per la categoria ragazzi si stanno disputando le ultime partite del gi­ rone finale tra le squadre dei GG. SS. Olimpia di Barletta, Edelweiss Fulgor di Trani, Veritas A di Mar­ gherita di Savoia. Nell'atletica leggera si sono svolte ben quattro prove di qualificazione a Barletta organizzate dal G. S. Ro­ bur e fra giorni sarà svolta la fi­ nale zonale. Risultati di rilievo sono stati con­ seguiti dall’atleta Di Pietro del G.S. Robur nel salto in alto e dell'atleta Di Benedetto del G. S. Pio XI Juve. Nel nuoto si stanno svolgendo le prove locali del campionato na­ zionale a Barletta e Margherita di Savoia con ottimi risultati tecnici.

VERONA, agosto Il problema del nuoto a Verona: ecco un argomento di di­ scussione tale da poter, lui solo, legittimare un Convegno. Un Convegno di « Sport e Comune », per rifarsi alla felice iniziativa del C.S.I., e che noi per parte nostra suggeriamo. Verona possiede una piscina: la possedeva anzi già prima della guerra, prima dunque di quel vasto risveglio di iniziative che ha in questi ultimi anni portato ad un confortante incre­ mento delle attrezzature nazionali, Uscita malconcia dagli eventi dell’ultima guerra, la piscina di Verona fu riassettata alla meglio; tornò a fregiarsi del vanto di più grande d’Europa, vanto Improprio, ma non del tutto... abusivo, visto che l'impianto comprende in realtà due piscine di m. 50, oltre ad una terza, amplissima, destinata al principianti. Eppure, la piscina veronese non ha mai — nell’anteguerra come nel dopoguerra — dato ospitalità ed Incremento a un «vivalo» veronese: e non per colpa dei locali dirigenti della « Rari Nantes » Bentegodi, benemerita società comunale. Il fatto è che la piscina veronese, un tempo fra le pochis­ sime piscine a vasca lunga in Italia, ha visto crescere In altre città d’Italia piscine ben più attrezzate di lei, e, soprattutto, ben più adatte di lei agli allenamenti e alle gare, senza che, nel frattempo, si provvedesse al suo indispensabile riattamento. Il carattere « antidiluviano » della piscina veronese, in realtà, più che dipendere dalla antiquata e insufficiente attrezzatura, si rias­ sume in un fatto solo: l'acqua che la alimenta è di diretta derivazione dall’Adige, e tocca pertanto nel mesi primaverili a stento 1 16-16o, arrivando di poco sopra i 2(1 nei soli mesi di luglio ed agosto! Ora, a non voler tener presente il bisogno deH'allenamento invernale (che ci porterebbe a toccare un problema del nuoto nazionale, vista la scarsità di piscine co­ perte in Italia), è facile notare come anche l'allenamento pri­ maverile non possa non risultare precario e discontinuo: gli manca infatti l’elemento necessario per essere veramente produ­ cente e stimolante. Abbiamo detto « stimolante »: in effetti, i giovani veronesi non possono che venir scoraggiati dalle difficoltà che la loro piscina frappone a chi voglia davvero Impegnarsi nel nuoto. Non mancano a Verona I buoni tecnici, nè 1 giovani appassio­ nati a questo sport: ma anche recentemente uno di essi ci diceva delle Innumerevoli difficoltà di preparazione che può incon­ trare un atleta per colpa di 6-8 gradi centigradi in meno: nè per credergli occorre essere molto addentro nelle cose del nuoto. Ora vien da chiedersi: sarà così difficile provvedere? GILBERTO LONARDI

Positivo bilancio del CSI mantovano al termine di una brillante stagione MANTOVA, agosto. Ecco una breve rassegna parti­ colare dell’attività svolta nel 19591960 dal Comitato CSI di Mantova. CALCIO — Ef il S. Pio X che apre Vanno 1959-60. Dopo aver do­ minato nettamente il pre-campionato calcistico, giunge a raccogliere la chiara e meritata vittoria din­ nanzi ad altre squadre che contano di rifarsi nelle future prove ben più impegnative. Così hanno vita i campionati. La migliore vicenda, novità assoluta finora per il CSI mantovano, l'ha offerta la squadra ragazzi della Aquilotti. Dopo un focoso spareggio con il S. Egidio, riusciva vittoriosa battendo l'avver­ saria per 2 a 1 e laureandosi cam­ pione provinciale. La favola aveva da qui inizio! A Fidanza l’Aquilotti coglieva una vittoria definitiva e guadagnava il titolo di campione regionale: fin qui si bissava il successo già con­ siderevole del 1956. Incredibilmente anche Trento appariva favorevole ai nostri colori che in una cornice di euforia conquistavano il titolo di « Campioni del Nord », con il di­ ritto delle finali nazionali. Era la prima volta che una squadra man­ tovana raggiungeva una simile mèta e c'era tutta la ragione per essere più che soddisfatti. Ma fu proprio Genova a giocarci il brutto tiro! Opposta all'Orione di Roma la no­ stra squadra giungeva al termine della gara in parità. Nemmeno i tiri a rete definivano la situazione: solo la fatalissima monetina giun­ geva a darci un verdetto negativo. La favola era finita! Demoralizzati, perdevano anche il successivo incontro col Reggio Ca­ labria, piazzandosi al quarto posto, il che comunque non è poco Dal canto suo il Bagnolo risultava campione provinciale Juniores Novità assolute sono le istitu­ zioni dei tornei « Primi Calci » e • Leva Giovanissimi » che hanno visto un afflusso assai notevole, suscitando un entusiasmo più che lusinghiero. Nel quadro degli scam­ bi amichevoli con gli altri Comitati Provinciali, per primo il CSI di Mantova, ha organizsato un incon­ tro contro una sezione veronese. La vittoria è andata ai mantovani gui­ dati e selezionati dal bravo Paccini che molti conoscono. Il Torneo Pri­ mavera a sette giocatori era vinto dal Casalromano, mentre il S. Pio X conquistava il titolo provinciale per le categorie « giovanissimi ». Al Ca­ salmoro toccava la incondizionata vittoria del Tornèo del Centenario, mentre brillante era la affermazio­ ne del Cariatone nel post-campio­ nato ragazzi. Vari sono stati (e sono tuttora in corso) i tornei notturni organizzati un po' dovunque.

ATLETICA LEGGERA — Alla « Giornata Olimpica », riunione di apertura, erano presenti ben trecento atleti che davano vita a sedici competizioni. Le selezioni centine erano per noi negative per cui ci si doveva fermare alle pro­ vinciali. L'allievo Terranova, lo ju­ niores Pavani ed il seniores Pizza risultavano nel gennaio scorso cam­ pioni provinciali FIDAL di corsa campestre. Successivamente Madda­ lena (juniores) e Terranova, dopo cinque prove, si laureavano cam­ pioni provinciali CSI della stessa specialità. Alle finali nazionali di Loreto partecipavano Maddalena e la riserva allievi Socchi, che otte­ nevano normali prestazioni.

Una interessante manifestazione di corsa campestre era organizzata dal S. Egidio: vinceva Scemma negli juniores e Bozzetti negli allievi, quest'ultimo scoprendosi come la miglior rivelazione mantovana del corrente anno. Il 24 e 25 aprile una compagine raccogliticcia del CSI gareggiava nelle gare su pista della FIDAL e con coraggio si guadagnava il di­ ritto di partecipare alle finali. Ma la rassegna migliore delTatletica giovanile si è avuta con le Olim­ piadi Viti nelle quali hanno par­ tecipato ben tre centurie di giova­ nissimi atleti. Si sono viste in cam­ po, spesso inesperte, le future leve che comunque fanno ben sperare

PALLACANESTRO — Nella categoria ragazzi era il S. Egidio che si aggiudicava il titolo provinciale. dinanzi ad una sempre più forte Ardor. Nella prima gara regionale a Fidenza, i mantovani battevano i parmensi per 20 e 17, mentre in seguito venivano fermati a Bolo­ gna. La debuttante compagine del S. Pio X si è invece aggiudicata il campionato provinciale juniores, riuscendo a battere nello spareggio la piu temibile avversaria, la Ca­ vriani, per 35 e 28: le finali re­ gionali avevano il sopravvento sul­ l'ancora inesperta squadra manto­ vana. L’Ardor dominava però nel Tomeo « Primi Cesti » che ha preso il via quest'anno per la prima volta, era suo appannaggio.

PALLAVOLO — Nel Tomeo d'Autunno d'apertura il S. Benedetto si mostrava ancora il più forte nella pallavolo mantovana, riuscendo a vincere tutte le gare disputate. Anche il campionato provinciale

TENNIS DA TAVOLO — A set­ tembre si iniziava con un torneo la cui specialità del « singolo » era di Bonardi ed il « doppio » della coppia Coppala-Caramaschi, tutti di Suzzare. Numerosissime sono state le qualificazioni per il campionato provinciale. Semeghini, seniores, e Bezziga, juniores, risultavano cam­ pioni provinciali assieme a Moro, allievo, e alla coppia Moro-Bar­ bieri, i quali ultimi disputavano ottime gare , nelle regionali di Pia­ cenza. La squadra della Cavriani risultava inoltre vincitrice di un torneo a squadre. NUOTO — Vittoria indiscussa, per squadre, della Cavriani che ha do­ minato nettamente tutte le avver­ sarie. Ecco i risultati individuali del campionato provinciale: « ragazgi »: m. 50 s. I. Tonolli (S. Egidio) 36"3; m 50 rana Ruggert (S. Andrea) 4ótf2; juniores: metri 100 s. I Macchi (S. Pio X) rn,93; metri 100 dorso Veronesi (S. Andrea) l'37fl2; in. 200 rana Sabbadini (Cavrioni) 3'229,9; staf­ fetta 4x50: S. Andrea (Veronesi, Beduschi, Malavasi, Scemma) 3'0"5.

Organizzati dal CSI Ravenna i Campionati Nazionali F.S.S.I RAVENNA, agosto. Per la prima volta in tanti an­ ni di attività sportiva Ravenna ha ospitato nella scorsa settimana i « Giochi Silenziosi », la manifesta­ zione a carattere nazionale riser­ vata ai sordomuti in previsione del­ le Olimpiadi loro riservate che si svolgono ogni quattro anni nella stagione calda. Al fine di abituare i suoi atle­ ti ad una maggiore fatica tisica derivante dal caldo, la Federazio­ ne Sport Silenziosi d'Italia indice ogni anno nel mese di agosto il campionato nazionale per quel che concerne le discipline di pallaca­ nestro, ginnastica, tiro a segno, tennis da tavolo, ciclismo ed atleti­ ca leggera. Se quest'anno tale manifestazio­ ne si è svolta nella nostra città gran parte del merito spetta al no­ stro presidente Orfeo Montanari che prese già nel giugno scorso i primo accordi col direttore tecnico della F.S.S.I. affinchè i « Giochi » si svolgessero a Ravenna. All'organizzazione di questa adu­ nata sportiva dei minorati dell’u­ dito e della parola ha atteso dun?ue il Comitato provinciale del entro Sportivo Italiano di Raven­ na, ma sia le Federazioni compe­ tenti, che il CONI cd, in modo particolare, il < Pedale Ravennate »

e la F.S.S.I. hanno collaborato alla buona riuscita delle singole compe­ tizioni che .hanno visto la parteci­ pazione di un numero elevato di concorrenti convenuti da ogni par­ te della Penisola. Le gare più interessanti sono sta­ te, a parer nostro, quelle di tennis da tavolo e di ciclismo. Nella pri­ ma si è potuto assistere ad un ser­ rato duello finale nel singolo fra il siciliano Vigneri ed il fiorentino Salibra. Ha prevalso Vigneri, già campione negli anni 1953-54-55-56, nel terzo set dopo avere dominato nel primo ed avere perso il se­ condo. Nella specialità del doppio Salibra si è potuto prendere la sua rivincita in coppia con Strasseri aggiudicandosi il titolo italiano. Le tre prove ciclistiche si sono svolte sul tracciato Ravenna-Manl driole-Ravenna e sul Lungomare di Marina Romea. Nella cronometro individuale di venticinque chilome­ tri il vignolese Cavani ha sbaraglia­ to il campo aggiudicandosi il pri­ mo posto ad una media oraria di 39 chilometri e 491 metri; altro successo dello stesso nella corsa in linea di 68 km ad oltre 40 di media. Infine la gara di velocità (m. 1.000) è stata appannaggio di Augusto Lazzarinetti di Pieve S. Giacomo. Ed ecco gli altri risultati: Pallacanestro: vittoria della squa-

dra di Pavia su quella romana. Tiro a segno - Carabina libera: 1. Calissano Giovanni (Milano) pun­ ti 543; Carabina standard: 1. Ca­ lissano Giovanni (Milano) punti 273. Atletica leggera - Lancio del di­ sco: 1. Maggiocomo Adelmo (La­ tina) m. 30,83 primato italiano ugua­ gliato; salto in lungo: 1. Vianello Franco (Trieste) m. 5,76; marcia km. 10: 1. Kossler Franz (Milano) 52’59"1; staiietta 4x100: 1. Milano (Mìninno, Soliani, Mauri, Brioschì) 47"6; m. 400 H: 1. Soliani Giorgio (Milano) 1'02"; m. 1.500: 1. Nardi Raffaele (Palermo) 4*27"5; m. 200: Mìninno Aldo (Milano) 24"7; salto con l’asta: 1. Saetti Attilio (Mode­ na) m. 3,30 nuovo record italiano; m. 110 H: 1. Soliani Giorgio (Mila­ no) 19"7; m. 400: 1. Vescia Romeo (Trieste) 54"7; salto In alto: 1. Brugnoli Filippo (Milano) m. 1,55: Lancio del giavellotto: 1. Bruno Giorgio (Trieste) m. 41,97; m. 100: 1. Mininno Aldo (Milano) 122"6; m. 3.000: 1. Nardi Raffaele (Paler­ mo) 9’39"; getto del peso: 1. Mau­ ri Mario (Milano) m. 10,09; salto triplo: 1. Vianello Franco (Trie­ ste) m. 12.20; staffetta 4x 400: 1. Milano (Mininno, Piioni, Mentii, Mauri) 3’41°.

GIOVANNI LU GARESI

anche solo dal confronto dei tem­ pi stabiliti. Frattanto, diviso in tre prove, si svolgeva il campionato provinciale su pista che alla fine, oltre ai già notevoli altri risultati, offriva un nuovo record provinciale di Bosi della Robur nel giavellot­ to, portato da m. 41,81 a m. 44,96; misura di riguardo anche in campo regionale. Le altre prove stabilivano questi risultati finali con i rispettivi titoli provinciali: metri 110 hs. Brunetti Giuseppe (Manto­ vana) 18" 5; m. 400 Siviero Pietro (S. Benedetto); in. 1500 Maddalena Giovanni (Mantovana) ; giavellotto : Bosi Paolo (Robur) m. 44,96; me­ tri 100 Grossi Franco (Robur) IT'8 ; disco: Nuvoloni Dalmazio (Robur) m. 28,84; alto: Borgonovi (S. Egi­ dio) m. 1^5; lungo: Braga Alber­ to (Mantovana) m. 6,08; staffetta 4 x 100: S. Benedetto (Mariotti, Ric­ cardi, Fontanesi, Siviero) 48"4. Infine nel confronto diretto col CSI, la Libertas si aggiudicava la « Targa CSI » con netto margine, A tutto ciò si potrebbero aggiungere le varie prove per la designazione dei campioni provinciali e le numerose manifestazioni d'orato­ rio che potrebbero assommare a qualche centinaio.

SCI — Nella prova del campio­ nato provinciale risultava vincitore senza contestazioni Luciano Canta­ relli che sulle nevi di Madonna di Campiglio batteva sicuramente tut­ ti gli avversari conquistando il rispettivo titolo. BOCCE — La prova del campionato proxnncial& è stata vinta dalla coppia Paffi-Ttrombò che lo scorso mese, assieme ad altre coppie, ha dato vita ad una intensa giornata boccistica. LUIGI REGUSANI

LUIGI GEDDA Direttore responsabile

ruoolicaziouc iscritta al nume­ ro 4987 del registro della stam­ pa del Tribunale di Roma In data 14 gennaio 1956

Si fanno sempre più frequenti in ogni località d'Italia gli incontri dei nostri dirigenti ed atleti con gli Eccellentissimi Vescovi, che guardano ovunque con simpatia l'attività svolta dal C.S.I. Nelle foto (dall'alto verso il basso): S.E. Monsignor Brustia, Vescovo di Andria; S.E. Mons. Fraghì, Arcivescovo di Oristano; S.E. Mons. BentivogHo, Arcivescovo di Catania, e S.E. Mons. Re, Vescovo di Tempio, in occasione di alcuni incontri con i giovani dei locali Comitati C.S.L

concessionaria esclusiva per la pubblicità: PUBBLICI - Roma Corso Vittorio Emanuele 287 Idetono 556.068 - Costo ¿’inser­ zione: L. 150 a mm. di colonna Spedizione Abb. postale - Gr. 11 Stab. Tip. U.E.S.I.S-A. - Roma


STADI UM

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SARANNO "LIEVITO DI CRISTIANESIMO", SECONDO LA CONSEGNA DEL “PAPA DEGLI SPORTIVI»

Gli atleti del CSI ai Giochi di Roma OME già avvenne per i Giochi Olimpici di Melbourne, anche a Roma saranno presenti numerosi atleti del Centro Spor­ tivo Italiano. Ed ancora una volta sarà pro­ prio l'atletica leggera, sport principe delle Olimpiadi, ad avere dalle leve del CSI il contributo più consistente. E’ questa una constatazione di somma importanza, in quan­ to conferma quanto utile e produttivo sia il lavoro che il Centro Sportivo Italiano compie anche nel settore agonistico, con particolare riferimento alle discipline che rappresentano la base stessa dei Giochi Olimpici. Presentiamo qui di seguito il valido gruppo di atleti che, prima di indossare la maglia azzurra per partecipare alla massima rasse­ gna sportiva mondiale, hanno vestito quella ben più modesta e sconosciuta di qualche piccola Unione Sportiva che può svolgere attività di propaganda in virtù del Centro Sportivo Italiano. Iniziamo naturalmente dall’atletica legge­ ra, la disciplina che in occasione dei Gio­ chi Olimpici assurge all’onore delle prime pagine dei giornali di tutto il mondo, uscen­ do trionfante dai cantucci modesti nei quali viene solitamente relegata. Al momento in cui scriviamo la formazio­ ne ufficiale della squadra atletica italiana ai Giochi non è stata ancora comunicata, co­ munque è ormai una certezza il posto in squadra per almeno otto o nove elementi del Centro Sportivo Italiano, il che non è davvero poco per Un’Olimpiade!

gara è rappresentata dai Campionati Euro­ pei del 1958. Egli si è dedicato con profitto al salto triplo, di cui è stato primatista ita­ liano.

C

MORENO MARTINI (nato a Lucca il 10 maggio 1935). Si tesserò nel 1952 per l’U.S. Dinamica del Comitato Provinciale CSI di Lucca e prese parte nello stesso anno ai Campionati Nazionali CSI su pista svoltisi a Padova. Dopo essersi classificato terzo in batteria e terzo in semifinale, egli fini sol­ tanto quinto nella finale dei secondi dei 400 metri piani. Il suo tempo migliore fu in quell’occasione 55”9. Martini fece anche par­ te della staffetta 4 x 400 del Comitato di Lucca, che giunse sesta in finale. Martini attualmente è tesserato per la Virtus CSI di Lucca e milita pertanto ancora sotto i colori d’origine. Ha fatto parte ben 10 volte della squadra nazionale ed ha par­ tecipato ai Campionati Europei del 1958 Egli ha vinto i titoli nazionali dei 400 ad osta­ coli sia nel 1955 che nel 1959. Ha inoltre battuto quattro volte il record italiano del­ la sua specialità.

SALVATORE MORALE (nato a Tamonte di Teoio in provincia di Padova il 4 novem­ bre 1938). Anche Morale è scaturito dai fa­ mosi Campionati Nazionali CSI del Decen­ nio, ai quali partecipò per l’USSCA del Co­ mitato Provinciale CSI di Padova. Egli era appena agli inizi della propria attività atle­ tica e praticava i 100 metri. Dopo aver vinto sia la batteria che il quarto di finale, egli incappò in un’inopinata squalifica per dop­ pia partenza irregolare. Il suo tempo mi­ gliore fu H”5, Nella staffetta 4x100 non riuscì ad andare oltre il turno di semifinale. inn'j3105' successivamente con successo nei 400 ad ostacoli. Morale ha brusciato lette­ ralmente le tappe, affermandosi come uno c*ei .U11»uon specialisti d’Europa. Attualmen­ te Morale non è tesserato per nessuna So­ cietà. Egli ha indossato 6 volte la maglia azzurra ed è primatista italiano dei 20n ad ostacoli (23"8) e dei 400 ad ostacoli (50’9).

Ecco qualche notizia biografica riguardante l’attività nel CSI e quella nazionale ed in­ temazionale svolta da questo manipolo di atleti. ANTONIO AMBU (nato a Pirri, in pro­ vincia di Cagliari il 10 maggio 1936). Staccò il primo cartellino per il CSI il 7 febbraio 1953 per l’U.S. Libertas Selargius (cartellino n. 79972) del Comitato Provinciale CSI di Cagliari. Oltre all’atletica leggera, dichiarava cui cartellino di praticare anche pallacane­ stro e pallavolo. Prese parte al suo primo campionato nazionale nello stesso 1953, di­ sputando a Ferrara la finale del Campio­ nato CSI di corsa campestre, dove si clas­ sificò soltanto all'ottavo posto. Assai più felice fu la sua avventura nelle finali nazio­ nali del Campionato CSI su pista, che si disputarono nella sua stessa città, a Ca­ gliari. Egli, dopo una lunga e seria prepa­ razione, potè prendersi una bella rivincita sui maggiori avversari di qualche mese avan­ ti, aggiudicandosi il titolo nazionale CSI dei 5000 metri in 16’15”2. Oggi Ambu è impiegato a Torino, dove ga­ reggia per i colori del G.S. Lancia. Ha in­ dossato 8 volte la maglia azzurra, è stato campione assoluto d’Italia nel 1958 sia dei 5000 che dei 10.000 metri ed ha migliorato due volte il record italiano dei 5000, oggi detenuto da Luigi Conti, altro atleta del Centro Sportivo Italiano.

ANTONIO AMBU e LUIGI CONTI

ALFREDO RIZZO (nato a Milano il 1° lu­ glio 1933). L’esordio in campo nazionale av­ venne per Rizzo nel 1952, in occasione della finale del Campionato CSI di corsa campe­ stre, disputata a Marina di Massa, dove il milanese si classificò al sesto posto. Ben più felice fu la sua successiva partecipazione alle finali nazionali del Campionato CSI su pista lo stesso anno a Padova. Rizzo in quest’occasione si aggiudicò ben due titoli nazionali, quello degli 800 metri in 2’01 ”4 e quello della staffetta 4 x 400. Oggi Rizzo è ancora tesserato per la sua società d’origine, quella Riccardi che tanti in campo nazionale. Ha indossato 9 volte la maglia della Nazionale ii .n-oPr5,so Parie ai Campionati Europei del 1958. Ha vinto due titoli italiani assoluti VnJn 500 V^L3000 siepi rispettivamente nel 1959 e nel 1958. Ha battuto due volte il re­ cord italiano dei 3000 siepi.

ANGELO ROMANI

TOMMASO ASSI (nato a Trani in provin­ cia di Bari il 6 gennaio 1935). Tesseratosi per la Landolfi del Comitato Zonale CSI di Molfetta, partecipò nel 1954 al suo primo Campionato Nazionale del Centro Sportivo Italiano, classificandosi solo al quarto posto nella prova dei 5000 metri nel tempo di 16’23"1. Assai meno fortunata fu la sua suc­ cessiva avventura nazionale, la finale del Campionato CSI di corsa campestre, dispu­ tata a Rovereto nel 1955. Assi arrivò al 22° posto, dimostrando di non essere eccessiva­ mente tagliato per i percorsi brevi. Dedicatosi alle prove di gran fondo su strada, Assi si dimostrò in breve uno dei migliori specialisti italiani, tanto da essere oggi in predicato per disputare la prova di maratone ai prossimi Giochi Olimpici. At­ tualmente Assi è tesserato alle Assicurazioni Generali di Palermo.

GIANFRANCO BARALD1 (nato a Latina il 29 settembre 1935). Si tesserò al Centro Spor­ tivo Italiano per la prima volta in data 25 agosto 1952 con cartellino n. 40678 dell'U.S. Sant’Andrea di Bergamo. Dopo aver preso parte a numerose prove locali di corsa cam­ pestre organizzate dal Comitato Provinciale CSI di Bergamo, nel corso delle quali mise immediatamente in luce le sue notevoli qua­ lità naturali, fu « assorbito > dalla Libertas di Bergamo, società per la quale è tuttora tes­ serato. Baraldi è oggi impiegato nella sua città di adozione, Bergamo, ed è alla sua seconda esperienza olimpica, avendo già partecipato ai Giochi di Melbourne nelle gare degli 800 e dei 1500 senza troppa fortuna. Egli ha indossato 16 volte la maglia azzurra ed ha vinto otto titoli di campione assoluto d'Ita­ lia. Egli ha migliorato ben undici primati italiani ed attualmente detiene quelli dei 1000 metri (2'20'7), dei 1500 (3’42”3), dei 2000 (5’15"2) e dei 3000 siepi (9’06”6).

Anche il ciclismo, il nuoto e la pallaca­ nestro vedranno scendere in campo atleti che hanno iniziato la loro attività sportiva sotto la bandiera del Centro Sportivo Ita­ liano.

LUIGI CONTI (nato a Lecco 1’11 novem­ bre 1937). Nel 1954 si tesserò al Centro Spor­ tivo Italiano per l’U.S. Pro Victoria di Calolziocorte del Comitato Provinciale CSI di Bergamo. La prima manifestazione naziona­ le alla quale prese parte fu la finale del Campionato CSI di corsa campestre dispu­ tato a Rovereto. Su un campo di oltre 120 concorrenti, il fondista lombardo impose im­ mediatamente le sue magnifiche doti, aggiu­ dicandosi il titolo e lasciando un'impressio­ ne positiva a quanti ebbero modo di assi­ stere a quella prova. Dopo qualche mese Luigi Conti si ripresentava alla disputa dei Campionati Nazionali CSI su pista. Era l’in­ dimenticabile edizione del Decennio, nella quale Conti colse una delle vittorie più belle nella gara dei 5000 metri, nel tempo di 15’30”2. Fu, quella, una finale memorabile che do­ veva laureare almeno tre campioni di leva­ tura nazionale: tra i battuti c’erano infatti niente meno che De Florentiis ed Assi, oggi due dei migliori fondisti italiani! Conti oggi è militare e corre per i colori del C.S. Esercito di Roma. Ha fatto parte 7 volte della squadra nazionale, ha vinto l'anno scorso il titolo italiano assoluto dei 5000 metri e detiene i record nazionali dei 3000 metri (8Ì2”4) e dei 5000 (14’14”4).

SILVIO DE FLORENTIIS (nato a Genova il 9 gennaio 1935). E' stato un po' uno degli uomini più sfortunati del CSI. Tesserato per la S. Ugo di Genova, non potè infatti mai affermare in pieno le sue doti di fondo, causa la mancanza di una adeguata specia­ lità nei programmi del CSI. La sua prima presenza in una manifestazione nazionale la troviamo nelle finali dei Campionati CSI su pista del 1954 disputati a Roma. Egli corse i 5000, dovendosi arrendere per un soffio nel tempo di 16’05"6 allo spunto finale dei bre­ sciano Gandini, che vinse in 16’03” e che oggi è uno dei migliori specialisti italiani del mezzofondo. La sua seconda avventura na­ zionale fu rappresentata dalle finali del Campionato CSI di corsa campestre dispu­ tate a Rovereto nel 1955. Anche in questa occasione la fortuna fu tutt’altro che amica del giovane ed esile rappresentante del Co­ mitato CSI di Genova, il quale non riuscì a classificarsi meglio che al 27° posto. L’ul­ tima gara nazionale del CSI, cui De Floren­ tiis prese parte fu la finale su pista del Decennio, dove ancora una volta doveva contentarsi del secondo posto nel tempo di 16’02’’4, per cedere ad un campione quale Luigi Conti. Silvio De Florentiis corre oggi per il Trion­ fo Ligure di Genova ed il suo maggior ti­ tolo è quello di campione assoluto d'Italia per gli anni 1958 e 1959 dei 20 chilometri di corso su strada. E' importante osservare che il genovese è stato il dominatore assoluto delle gare di fondo su strada negli ultimi due anni in Italia. PIER LUIGI GATTI (nato a Tortona in provincia di Pavia il 29 marzo 1938). Si tes­ serò per la prima volta a CSI il 1° luglio 1955 con cartellino n. 230708 del G.S. Cornigliano del Comitato Provinciale CSI di Ge­ nova. Anch’egli ha esordito in una manife­ stazione nazionale in occasione dei Cam­ pionati CSI su pista del Decennio nel 1955 a Roma, dove prese parte alla gara di salto in alto, classificandosi al sesto posto con la misura di 1,70. La fortuna non gli fu certo amica, considerato che anche il secondo classificato in quell'occasione superò la stes­ sa misura... Gatti è ancora tesserato per la sua società di origine ed ha già indossato 8 volte la maglia della Nazionale. La maggiore mani­ festazione internazionale che l’ha visto in

Nel ciclismo sarà presente per la prova su strada

SALVATORE MORALE

GIANFRANCO BARALDI

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ALFREDO RIZZO

MORENO MARTINI

GIUSEPPE TONUCCI, il quale, grazie so­ prattutto ad una prova condotta da domi­ natore sullo stesso circuito olimpico a Ro­ ma, si è guadagnato la maglia azzurra. Tonucci partecipò nel 1953 al suo primo Cam­ pionato Nazionale del Centro Sportivo Ita­ liano, imponendosi nel Criterium di Velocità della categoria Esordienti. L'anno successivo il giovane pesarese bissò il successo nella stessa specialità, dimostrando di possedere doti veramente fuori del comune, che avreb­ bero potuto portarlo assai in alto nella scala dei valori nazionali. Oggi Tonucci sta per raggiungere il suo sogno più grande, potendo perfino aspirare ad ottenere un clamoroso ed entusiasmante successo per i colori italiani. Tra i nuotatori italiani sarà presente ANGELO ROMANI (nato a Pesaro il 12 aprile 1934). Romani si tesserò per la prima volta al Centro Sportivo Italiano per l’U.S. Robur di Pesaro, con la quale praticò cal­ cio e pallacanestro. Successivamente si tes­ serò alla Vis Sauro di Pesaro con la quale partecipò alle sue prime gare di nuoto. Dal 1950 in poi, vale a dire nel giro di ben dieci anni di attività. Romani ha colto i successi più entusiasmanti, partecipando tra l'altro a due edizioni dei Giochi Olimpici, ad Hel­ sinki ed a Melbourne. Il marchigiano, che è stato, nel fulgore della sua carriera, uno dei migliori specia­ listi del mondo, parteciperà a Roma alla gara di staffetta 4 x 200, una delle gare su cui poggiano grandi speranze azzurre. Resta infine la pallacanestro, una delle di­ scipline più sviluppate in seno al Centro Sportivo Italiano. In questo sport saranno tre gli azzurri che hanno iniziato i loro primi passi indossando la maglia di una Unione Sportiva del CSI. ALESSANDRO GAMBA (nato a Milano il 3. giugno 1932). Si tesserò al Centro Sporti­ vo Italiano per la prima volta nel lontano 1948 per partecipare all'attività organizzata dal Comitato Provinciale del CSI Milano. Oggi Gamba, come del resto anche sii altri due elementi del CSI che seguono, fa parte stabilmente della Squadra Nazionale Italia­ na, della quale costituirà uno dei punti di forza ai prossimi Giochi. AUGUSTO GIOMO (nato a Treviso il 3 febbraio 1940). Tesseratosi per la prima vol­ ta al Centro Sportivo Italiano nel 1955 per l’U.S. Duomofolgore del Comitato Provin­ ciale CSI di Treviso, Giorno si dedicò al­ l'attività cestistica ed atletica. La sua prima grande affermazione nazionale venne nel 1957, anno in cui la sua squadra si affermò a Perugia nei Campionati CSI della cate­ goria « seniores ». ALESSANDRO RIMINUCC1 (nato a Tavo­ lato in provincia di Pesaro nel 1935). Si tes­ serò nel 1950 per l’U.S. Victoria del Comi­ tato Provinciale CSI di Pesaro con tessera n. 51906. Nel 1952 vinse con la sua squadra il titolo italiano federale della categoria « juniores ». Riminucci è uno dei pilastri della squa­ dra cestistica azzurra, della quale costituisce uno degli « anziani » più in gamba e del tutto insostituibili. Non ci resta che chiudere queste note au­ gurando al gruppetto dei rappresentanti del Centro Sportivo Italiano ed a tutti gli altri azzurri che gareggeranno al loro fianco: buona Olimpiade!

SERGIO GATTI


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