STADIUM = Si pubblica il 15 e il 30 del mese
ANNO XVIIII — N. ROMA —
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15 settembre 1924
Direzione ed Amministrazione
ROMA - Via della Scrofa, 70 - ROMA
Punti Programmatici Il periodo più intenso, più fattivo, più ginna stico e sportivo della vita federale sta per chiu dersi, ma con questo non vuol dire che la sta gione che si avanza sia una stagione di cose mor te e di solo raccoglimento, tutt'altro! Oramai si può dire che non c'è riposo per chi vive nel no stro campo di azione, perchè il fine dell'opera nostra, che è movimento in tutto il suo più lato significato, non consente soste o lunghi raccogli menti. Perciò oggi un accenno anche fugace al programma futuro sarà quanto mai utile.
Giuoco del calcio Nel passato numero è stato pubblicato un com plesso di regole e disposizioni per preparare il terreno del nuovo campionato. Gli amici sanno che l’esperimento calcistico del 1923-24 non è stato troppo diffuso ; tuttavia nelle regioni dove si è svolto ha già dato i suoi buoni frutti e migliori ne darà in avvenire. Bi sogna però organizzare in tempo ogni cosa, coor dinare tutte le forze, spianare il terreno dalle pos sibili difficoltà. E' perciò necessario che in ogni Regione, chia mando a raccolta tutte le forze sportive del cam po cattolico, si inizi senza indugio il lavoro di organizzazione. Non è facile nè semplice, ma non è tuttavia insolubile. Le nuove disposizioni cercano nel modo mi gliore di lasciare intatta l'attuale compagine fe derale; è il C. R. quello che organizza e diri ge : la Commissione Tecnica Sportiva ha i suoi compiti nettamente definiti e non intralcia le at tività di nessuno. Compito primo adunque è oggi quello di creare tutti gli organi di lavoro, fare propaganda e disciplinare. Difficoltà vere e proprie non ve ne debbono essere perchè è tutto predisposto ed ordinato, e se vi fosse davvero qualche lacunà nessun osta colo vi è pea‘ provvedere, basta segnalare a chi di dovere. Anche per la parte economica si è cercato di stribuire razionalmente la spesa e l'onere delle gare. Si dirà che troppo chiediamo dalle società ; ma non è vero. Costa molto di più prender par te ad un concorso ginnastico che in un giorno o due esaudisce e chiude l'attività d'un anno, per le spese dei viaggi, dell'insegnante, degli at trezzi ecc. che partecipare ad un campionato di calcio che per tutto l'inverno tiene desta la vita di una società e movimenta le schiere giovanili proprio quando c’è meno lavoro e meno possi bilità di agire. L’abbiamo detto mille volte ma invano ; quanto avviene in Francia deve essere da noi imitato ; noi siamo convinti che il calcio non uccide la ginnastica. Basta volere.
Conto corrente postale
Urge quindi iniziare senz anro il lavoro in tut ta Italia. Chi avesse bisogno di aiuti, di consigli tecni ci può senz'altro rivolgersi alla C. S. C. che pie na di buona volontà non desidera che di rendersi utile. Anzi cogliendo l'occasione mandiamo da queste colonne un ringraziamento vivissimo a tut ti 1 membri di essa, Cap. Edoardo Caroncino, Luigi Raveggi, Berardi Aldo, Cav. Umberto Bril li che in questa stagione con tanta pazienza e competenza hanno assolto il difficile compito loro affidato.
Premilitari Vorremmo parlare di questo importante argo mento con cognizioni più precise su quanto sarà per essere fatto domani dalle Autorità competen ti, ma purtroppo le notizie non sono complete. In ogni modo si avvicina di nuovo il periodo dei corsi ed è necessario, indispensabile provvedere. Si era in tempo non lontano accennato al nuovo ordinamento dei corsi premilitari tenendo pre senti i compiti nuovi della Milizia Nazionale. Il recente decreto conferma, ma non specifica o almeno non monopolizza. C'è quindi ancora pie na libertà d’azione e tanto più questa potrà es sere mantenuta per l'avvenire, quanto più sarà grande il lavoro di organizzazione che dovrà es sere fatto dai nostri dirigenti' e dalle nostre so cietà. Comprendiamo a questo punto le non facili ob biezioni ; la mancanza di uomini, di fondi, di tem po ecc. Non importa, contro tutte le difficoltà bisogna vincere, è oggi questo per noi un impe gno d’onore. Si chiamino a raccolta tutte le forze giovanili, si decentri più che sarà possibile il lavoro diret tivo, si chiedano aiuti alle Autorità Ecclesiastiche, ad enti, a privati, ma si faccia. Siamo convinti che in ogni regione non è uno solo che potrà far tutto ; per questo bisogna al largare il cerchio, chiamare altre energie, divide re il lavoro, specializzare l’organizzazione. Lo sappiamo, tutto ciò è facile a parole ma difficile all’atto pratico, ma se non si comincia non si farà mai nulla. Il cerchio delle forze fede rali deve essere allargato, tutta la G. C. deve essere con noi in questo lavoro perchè è lavoro che interessa tutti i giovani cattolici d’Italia. L’iniziativa però deve partire da noi che siamo i competenti in materia.
¡:e. y. e. f. Che ne è di costui? Le notizie che ci pervengono da varie parti non sono buone. Si parla di crisi gravi e lun ghe, di operazioni complicate di nuovi orienta menti. Noi, fedeli alla consegna, da tempo tac ciamo. La nostra campagna parve a qualcuno troppo
CONDIZIONI D’ABBONAMENTO
Abbonamento annuo . . . L. 5.— » sostenitore . » IO.— Per i ginnasti tesserati . . » 4.— partigiana, perfino ingiusta ; ci si disse che la riforma Gentile veniva ad essere colpita dalle cri tiche aspre contro questa discutibile istituzione e perciò । ci siamo chiusi in un dignitosi riserbo. Nè oggi crediamo giunto il momento di cambia re divisamente ; il tempo dirà chi aveva m“ ato giusto perchè consapevole delie necessità dei nuovi tempi e delle sempre maggiori esigenze dell’educazione fisica nel campo scolastico. Non ci dispiace però leggere nel Bollettino del la Federazione Nazionale degli Istituti Scolastici privati un breve periodo in forma interrogativa come questo : « E infine gli sembra (al M. Casati) che possa mantenersi in vita quel mostro dell’E. N. E. F. che, qualora gli prendesse vaghezza di agire sul serio, potrebbe diventare il Minosse della scuola media pubblica e privata? ». Comunque sia che l’Ente resti, oppure che sia trasformato radicalmente non è improbabile che l'opera della F.A.S.C.I. sia richiesta dall’Azione Cattolica per fronteggiare le eventuali ne cessità. Quindi anche per questo è urgente vigilare. R. d'A.
li memn del dui. Dell. Ilio lira L'amico dei giovani, il prof. Sicca non è più. Era un fiore troppo bello per avvizzire qui in terra. Il vuoto che egli lascia è grande in tutte le organizzaioni giovanili di cui era l'anima, la vita. Muore giovane chi al cielo è caro. La F.A.S.C.I. perde in lui il delegato regio nale per la Campania ed uno dei suoi più validi collaboratori. Solamente chi l’ha seguito da vici no può avere un'idea della sua attività meravi gliosa che s'esplicava in uno zelo ardente a prò della goventù. Figlie di D. Bosco nello spirito, aveva preso lo stesso motto del padre : « Da mihi animas ». La salvezza delle anime era il suo nobilissimo ideale ; e per giungere a questo, tutti i mezzi più svariati, attraenti faceva suoi. Poiché lo sport o ginnastica, preso nel più ampio significato, fenomeno caratteristico del do po guenra, ha pervaso la gioventù nostra, egli se ne serve mirabilmente per raggiungere il suo fine. L'Oratorio Salesiano del Vomere è il cam po del suo apostolato. Sotto la saggia guida dei suoi direttori D. Gangi e D. Piacente, organiz za saggi ginnastici, corse, giuochi svariati. Fon da la squadra sportiva « Partenope » che gli de ve non pochi i suoi trionfi. E quando D. Piacente dà principio nell’Oratorio al IX Riparto Esploratori Cattolici, Egli si re puta felice ed onorato di prendervi parte. Tutto ciò che conduce al cielo è sublime. Gli Esploratori, ammirati della sua bontà ed attività instancabile, lo acclamano loro Direttore Onora rio. ed egli accetta pur di far del bene. Che dire delle escursioni-gite? In queste lunghe passeggiate, tradizionali nella
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2 vita degli- Oratori di D. Bosco, è sempre con la sua guida spirituale, D. Piacente. Il desiderio del direttore è per lui un comando. E conduce i giovani in alto, alia conquista delle vette, per respirare un'aria sempre più pura, per ritemprare lo spirito ad una vita più sana, più santa, lontano dal basso mondo, dall’aiuola che ci fa tanto feroci. E l’incantevole Preappennino che circonda ilGolfo di Napoli accoglie nelle dorate vette i bal di giovani, capitanati dal prof. Sicca. In alto, sempre in alto ! Excelsior. Il Vesuvio, gli Astroni, Camaldoli sono le de siate mète donde contempla le bellezze della na tura ed innalza, con i suoi scouts, un inno di gloria al Creatore. Monte Finestra, sul versante del Golfo di Sa lerno, un anno prima della sua dipartita, racco glie e ascolta i sospiri nostalgici dell’esule alla patria celeste.
Ora il pellegrinaggio, intessuto di gioia e di dolori, è terminato : la gloria è cominciata. I! largo compianto di parenti, superiori, colle ghi. alunni ed ammiratori attesta quanto cara e preziosa fosse la sua esistenza. Viva a perenne memoria il ricordo del prof. Sicca per esempio ai buoni, per stimolo ed in coraggiamento alle anime fiacche. Oratorio Salesiano Vomere (Napoli). MUSTO AURELIO
Convegno ginnastico Marchigiano Porto S- Giorgio
gambe; 2.o grado mt. 9, salita e discesa col so lo aiuto delle braccia. I’ primo grado è eseguito da tutte le quadri glie meno una. L’ultima quadriglia esegue il secondo grado. d) Una progressione libera a un attrezzo che può essere piccolo attrezzo o grande attrezzo. Regolamento Le evoluzioni vengono classificate per la loro buona esecuzione intesa come perfetta sincronia del passo, buon portamento ginnastico e sicurez za e precisione nei movimenti d'evoluzione. Il salto si giudica dalla perfetta maniera di sal tare, e cioè della rincórsa proporzionata, dal buon atteggiamento durante il volo, dalla posizione e dall’equilibrio nell’arrivo e dal rapido ritorno del la posizione d’attenti. Il ginnasta che atterra un salto, fa perdere alla squadra, per ciò solo, un mezzo punto. La salita a’ia fune si giudica dalla maniera di eseguirla secondo le prescrizioni date sopra. Il ginnasta che impiegherà-più tempo di quello pre scritto, farà perdere alla squadra un mezzo punto per ogni quinto di secondo impiegati in più. La progressione libera si giudica per la buona esecuzione e per la sua concezione in relazione ai soggetti ai quali è destinata. Classificazioni Per ogni esercizio sono assegnabili punti 10. Evoluzioni ginnastiche punti 10 Progressioni di salti » 10 Salita alla fune » 10 Progressione Hbera - Esecuzione » 10 com. ord. Metod. » 10
21 settembre
PROGRAMMA GENERALE Ginnasti — Gara complessiva : Per squadre. — Gare artistiche : Individuali. — Gare specia li : Individuali. Allievi — Gara complessiva : Per squadre. — Gara artistica : Individuale. — Gara speciale : Individuale. Produzioni libere : Facoltative. Convegno per fanfare e squadre ciclistiche. Concorso fotografico. Orario del Convegno Ore 7 — Messa per i ginnasti alla Chiesa di S. Giorgio. Ore 8 — Apertura del Convegno — Appello a-' .orcorrenti e inizio delle gare complessive ed individuali, artistiche e speciali. Ore 12-14 — Riposo. Ore 14-15 — Eventuale continuazione di gare rimaste incomplete. Ore 15-16 — Corteo e omaggio al Monumento ai Caduti. Ore 16-19 - Gran saggio d’onore — Produ zioni libere grandi e piccoli attrezzi — Saggio collettivo - Grande Accademia Olimpionici — Proclamazione Premiati. N.B. — In caso di cattivo tempo il Conve gno avrà luogo in locale chiuso.
* * * La presidenza federale formula i più lieti au guri per questa importante manifestazione, che vuole chiamare a raccolta tutti i ginnasti della no bile Regione Marchigiana e ringrazia il Comi tato organizzatore.
Il C. D. come già fece nel passato nu mero, dove uno svarione tipografico rese irri conoscibile il nome del nostro compianto Amico, si associa alle parole buone a Lui rivolte in que sta breve nota ed invita tutti i soci della Fede razione a pregare per la sua Anima Eletta for mando cosi la più bella corona di fiori per la sua memoria. Beati mortui qui in Domino moriuntur. Il C. D.
Totale punti 50 GARA ALLIEVI La gara comprende : a) Evoluzioni ginnastiche di passo e di corsa. Durata due minuti. l.o grado, mt. 0,50; 2.o grado, mt. 0,70; 3.0 grado, mt. 0,80. 28 settembre 1924 c) Una progressione obbligatoria di mt. 5. Primo grado salita e discesa a braccia e gambe. approvato dal Cons, Reg. Piemontese della F.A. Secondo grado salita con l'aiuto delle gambe S.C.I. e organizzato dalla Società S. Giulia di e discesa a sole braccia. Torino. Il tempo richiesto per tutti e due i gradi è di GARA B ADULTI minuti 8. d) Una progressione libera a un piccolo o Questa gara comprende : grande attrezzo. a) Evoluzioni ginnastiche di passo e corsa. Per tutte e quattro le prove, il regolamento, le Durata due minuti. b) Progressione obbligatoria al salto in alto.classificazioni sono le stesse che per la gara al.o grado, mt. 0,80; 2.o grado, mt. 0,90; 3.o dulti. GARE INDIVIDUALI grado, mt. 1,00. c) Una progressione obbligatoria alla salita Gara artistica adulti. Comprende : alla fune. a) Un esercizio libero alla sbarra e uno alle l.o grado mt. 9, salita e discesa a braccia e parallele.
Convegno e festival Ginnastico
b) Un salto in alto di mt. 1,10. c) Una corsa veloce di mt. 100 in m. 13. d) Un volteggio al cavallo e libera scelta del concorrente. Criteri di classificazione Sugli attrezzi si terrà conto per l’assegnazione del punto di merito, della compostezza del corpo e della sicurezza degli esercizi. Inoltre si terrà anche conto della difficoltà e della presentazione. Il salto in alto si giudica della buona maniera del bel saltare, e se il concorrente atterra il sal to, viene classificato a giudizio dei giurati. E’ però lasciata facoltà al ginnasta di chiedere un salto inferiore a mt. 1,10. In questo caso egli perderà un punto per ogni 5 centimetri saltati in meno del minimo prescritto. La corsa veloce si giudica sulle risultanze cro nometriche. Il ginnasta che ha impiegato più tempo del mi nuto prescritto, perde un mezzo punto per ogni 1/5 di secondo impiegato in più. Il volteggio del cavallo si giudica della difficol tà del volteggio prescelto in relazione alla buona esecuzione. Classificazione Esercizi liberi sugli attrezzi • punti 40 Salto in alto » 10 Corsa veloce » 10 Volteggio » 10 Totale punti 70 Gare al’ievi. Comprende : a) Un esercizio alle parallele. b) Una corsa veloce di mt. 80. Tempo mas simo 12 punti. c) Salto alla fune con l'aiuto delle gambe. Tempo m. ”7. d) Lancio della palla di kg. 3 mt. 18 nella somma del lancio destro e di quello sinistro. Criterio di classificazione Per l’esercizio alle parallele, per la salita alla fune e per la corsa, valgono i criteri detti per la gara adulti. Per il calcio della pa'la di ferro, il concorren te perderà un mezzo punto per ogni mezzo metro gettato in meno. ATLETICA LEGGERA Gara a staffetta (m. 800, 600, 400, 200, 100) per la disputa della targa Mons. Spandre (riser vata alle Società della F.A.S.C.I.). Per la presente gara vige il Regolamento In ternazionale. REGOLAMENNTO AMMINISTRATIVO Tassa d’iscrizione : Ogni squadra pagherà L. 20 — Ogni staffetta L. 15 — Gare allievi ind. L. 3 — Gare adulti L. 4. Date da ricordare 13 settembre 1924 — Chiusura adesioni di massima. 18 settembre 1924 — Chiusura adesioni defi nitive e versamento quote senza le quali le adesio’; sono nulle. 28 settembre 1924 — Svolgimento del Conve gno. Sfilata. Funzioni religiose. Ore 21 : Festi val ginnastico. Premiazione. Alloggio e vitto. Si daranno particolari infor mazioni alle Società che ne faranno richiesta non oltre il 13 settembre p. v. N.B. — La partecipazione alle sfilate, funzioni religiose, festival ginnastico è obbligatoria per le società partecipanti. Recapito e corrispondenza : presso Rag. A. Fangareggi, Segretario Società S. Giulia, Piazza S. Giulia n. 7, che si troverà pure a disposizione tutti i lunedì e venerdì sera, dalle 20 alle 21,30.
Convegno ginmeo-sportivo di Boves In una giornata non troppo ricca di sole Bo ves ha visto fra le sue vie addobbate a festa, nelle sue piazze linde e pulite, sfilare balde schie
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STADIUM Nel pomeriggio, dopo il ricevimento di altre re di ginnasti che in esercizi sani sanno ritem numerose squadre premilitari e ginnastiche ca prare la lorza gagliarda della loro giovinezza, ed in cimenti ardui e faticosi preparano le loro forti ratteristiche nelle loro smaglianti divise sportive, hanno luogo alle ore 15 le gare di squadra riu fibre alle lotte migliori della vita. Ed essa ha celebrato degnamente questa festa scitissime e il saggio collettivo di Firenze che dei giovani,! dimostrando così di non essere se destano vive ammirazioni e riscuotono innume revoli applausi. conda a nessuna per l'amore dello sport). Anche le gare artistiche atletiche individuali Al mattino, dalle 8 fino alle 8,45, un arrivo continuo di società sportive ricevute degnamente sono molto apprezzate ed ammirate. Eccovi la classifica delle gare di squadre aalla stazione dalle due squadre locali ; TU. S. Bovesana e la S. G. Robur, con musica, accom dulti : Premio d'onore, Fiat di Torino — l.o pagnate dal sindaco comm. Cavallo e dall'indu premio. Aurora di Mondovì — 2.0 premio, Ex striale cav. Cerosa. Notiamo tra esse : la Fede celsior di Cuneo. Gare di squadra allievi : razione F.A.S.C.I., il gruppo sportivo Fiat, e il Primi a pari merito : Forti e Sani, Possano e Ricreatorio del Martinetto di Torino, TU. Spor tiva Alta Italia, ì'Excelsior, la Ginnico Italia di Martinetto, Torino; 2. Excelsior; 3. G. S. Italia. Alle squadre : Femminile Cuneese e Robur Cuneo, la Pedona di Borgo San Dalmazzo, la di Boves, premio d’onore speciale. Ai premili Forti e Sani di Possano, Aurora, la Società Otari premio incoraggiamento. peraia di Boves, i premilitari F.A.S.C.I. ecc. Ordinatesi in corteo, le squadre traversarono Gare artistiche individuali adulti : Primi-a pari merito: Ferraris Mario, Fiat e la città recandosi alla chiesa parrocchiale per la Chiabotto, Martinetto ; »2. Fornero, Fiat. Messa e benedizione dello stendardo della U. S. Gare individuali allievi : Bovesana e del gagliardetto della Robur. 1. Perotti, Fiat; 2. a pari merito: Gertosio, Padrini rispettivamente furono i signori Carlo Cerosa e Cavallo comm. Teresio; madrine le Excelsior; Varanzi, Aurora; Ravera, Forti e Sa gentili signorine Civalleri prof. Emma e Barale ni; 3. Marchisio, Excelsior. In queste gare individuali venne ammirato ol professoressa Gina. Al termine della funzione religiosa il Pieva tre a Ferraris e Chiabotto di Torino, il piccolo no officiante cav. Cornetto, con appropriate pa Raschierò dell U-vce/sior, applauditissimo nei suoi role, esalta la cerimonia, bene augurando alle esercizi ai grandi attrezzi, ed al quale venne con ferito un premio speciale. fortune dei due Sodalizi. 1 Proseguendo, il corteo andò ad allinearsi in Salto in alto : 1. -Borgogno, Fiat; 2. Quirico, Fiat; 3. Gerto Piazza Italia, ove da apposita tribuna il Sindaco pronunciò il discorso ufficiale, attentamente a- sio, Excelsior. scoltato dagli atleti e dal numerosissimo pub Salto triplo in lungo : 1. Borgogno, Fiat; 2. Gertosio, Excelsior; 3. blico. Egli fa una alata perorazione dello sport sano Garrone, Fiat. Ma il clou defia bella riunione è il grande fe e cavalleresco, destinato a fare della nostra gio ventù gli uomini gagliardi del domani ; ha parole stival notturno. 1 bravi ginnasti si radunano ih Piazza Italia di vivo ringraziamento per le squadre convenute a rendere più simpatica la festa, porge alle gen ove, al comando dei propri Maestri, eseguiscono tili madrine ed al cav. Cerosa, a nome delle due i saggi più belli e difficili che sotto lo sfolgorio società e della città di Boves i sensi 'delia più delle lampade potenti spiccano e risaltano in mo do fantastico. alta riconoscenza. I riuscitissimi e splendidi esercizi ed i cam Cessati gli applausi che coronarono il bel di scorso, parla brevemente e con entusiasmo il pioni Chiabotto, Gertosio e Scalari sono caldamen ‘ • Gcrcsa auspicando ai due gagliardetti la te applauditi dal numeroso pubblico. La distribu .iior lortuna avvenire e augurandosi di vederle zione dei premi fatta ne! pomeriggio e nella sera ben presto a fianco ancora delle Società conso suscitarono entusiastiche ovazioni. La banda La Novella rallegrò tutta la festa, erelle provinciali a dividere l’onere e l’onore del seguendo impeccabilmente, sotto la sapiente bac le maggiori competizioni. Fragorosi applausi salutano la chiusa del di chetta del maestro Dogliani, scelti brani musica scorso, particolarmente quando accenna alle be li che vennero applauditi con fervore da tutta la nemerenze del giovane Marengo, ideatore, fon popolazione. datore e oggi, prima forza delle due società bo Al sig. Cerosa ed a! Sig. Marengo, presidenti vesane, ed alla F.A.S.C.I. rispettivamnete dell'U. S. Bovesana e della Ro Indi le società con gentile e pietoso pensiero bur, vennero decretate due medaglie per la loro pongono al monumento dei Caduti uno splendido infaticabile opera di organizzazione. mazzo di fiori, mentre La Novella, che prestò Vive lodi vanno tributate 'al sig. Bianco Luigi servizio tutto il giorno, intona l’Inno al Piave pel valido aiuto prestato. ed il ■ ubblico scatta in un fragoroso applauso Un ringraziamento speciale il Comitato rivolge Alle 10,30 si dà il « via » alla corsa ciclistica alle Giurie composte dei maestri : Sorci, Loverdi resistenza di km. 50 riservata a coloro che de. Mazzocchi, Bianchi Emiliano, Einaudi e Canon ebbero primi premi in gare ufficiali, su! per vallera, ed all’infaticabile sig. Bessone, presiden corso Boves, Peveragno, Cuneo, Boves, da -ri te provinciale della F.A.S.C.I. per la loro opera petersi due volte. validissima e disinteressata con la quale seppero Verso le 10,40 hanno luogo le corse podisti dare a questa bella festa le migliori impronte di che di velocità di m. 110 con ostacoli. educazione e disciplina sportiva come vuole la Ecco i risultati : nostra federazione sportiva cattolica. 1. Borgogno,. Fiat — 2. Pollatolo, Fiat — 3. Marchisio, Excelsior. Segue la 100 m. di velocità con gli arrivi se A Benevento nella giovane età di anni 38 si è guenti : Categ Senior-, 1. Borgogno, Fiat — 2. Co spento il maresciallo Sig. MARIO BOLLA, fra-,, fello al Rev. Don Bolla, Consigliere provinciale stamagna, Fiat — 3. Franza, U. S. B. Categ. Junior: 1. Dalmastro, Robur — 2. della F.A.S.C.I. e Segretario della Società Gin Chiappello, Excelsior — 3. Bosio, Forti e Sani. nastica Aurora di Mondovì. Ammirata e combattuta nelle prime battute la Il Consiglio provinciale della F.A.S.C.I. com corsa staffetta americana a coppie. Vinse super mosso per questa angosciosa dipartita domanda bamente la coppia Fiat — 2. Forti e Sani — 3. ai federati preghiere per il caro estinto, e porge Excelsior — 4. Ginnico Italia — 5. Aurora. Verso le 12 un gruppo di 15 ciclisti giunge al al Rev. Don Boba ed alla Società Aurora di Mon dovì le sue più sentite condoglianze. traguardo. Sono classificati: 1. Barale Giuseppe, Cuneo, 5 settembre 1924. • U. S. Bovesana — 2. Borgarello, U. S. SavigliaB. T. nese — 3. Garabello, U. S. La Pedona — 4. Pepino. - Altri 11 a pari merito.
JNote iq margine Quando negli anni della mia prima... gio enti! — sono oramai sul limite dell'ombra! — mi occupavo di cose sportive e più mi di lettavo di esercizi fisici, una cosa mi rallegra va l'animo : il disinteresse assoluto degli atleti e dei giuocatori. Un corridore pagato era guardato d'occhio come una persona inferiore; tra fantino e corridore c'era un abisso che il tempo ha ora solo colmato... Sui cavalli si poteva puntare, ma gli uomi ni erano al di sopra di ogni speculazione. Oggi no. Oggi lo sport è un mezzo per vi vere ; è il mezzo per sbafare per tutti i pro letari del pedale o del volante; è un numero per spettacolo pubblico, un sostituto del tap peto verde, una risorsa per chi non ha testa, ma ha buoni muscoli. Non si sa più concepire una manifestazio ne. sportiva come si concepiva una volta, quando i dilettanti puri, tanti Girano di Bergerac. cercavano la. gloria senza riflessi d’oro. Ho veduto giovani di società sportive sba fare gomme e pezzi di ricambio per prender parte ad una corsa; ho veduto corridori per pochi soldi infilarsi una maglia con il nome della casa costruttrice di biciclette tanto per ottenere l'uso della macchina. Perfino po veri podisti si obbligano per iscritto a far la reclame alla calzoleria che fornisce loro un modesto paio di scarpette nel caso di vittoria. Così le società sportive — non le nostre per fortuna — sono diventate centri di spe culazioni e di affaristi, dove il campione go de, l'industriale guadagna e il minchione paga. Lo so, voi mi direte, ma è questa la so cietà moderna. Le necessità grandi della vita dopo la guerra e più il desiderio sfrenato di guadagnare e godere hanno trasformato tutto. Siamo ora in pieno materialismo sportivo, come io l’ho definito e non c'è nulla da fare. Solo ai giovani nostri, appassionati oltre ogni dire dello sport, entusiasti delle glorie... economiche dei vari campioni, lettori assidui e soddisfatti di tutta una stampa bottegaia si può dire, si deve dire quale deve essere il limite dell'opera educativa dei cattolici. Tornare ai bei tempi antichi, quando le ga re erano riservate ai ge.ntlemens non è pos sibile ; è possibile però una estrema difesa. Siamo infatti alla vigilia di professionalizzare il calcio — che bella professione... fatta coi piedi! — e abbiamo già iniziata la fase de cadente di questo movimento fino a ieri C0Sl sportivamente libero,- cerchiamo almeno di difendere le società nostre, i nostri circoli. E' anche una questione di dignità. Se nelle nostre belle competizioni dovesse domani infiltrarsi l’affarismo e l’interesse, questa beata educazione fisica diventerebbe la causa prima di mille mali, l’elemento di sgregatore della grande famiglia dei giovani cattolici italiani. Diamo, adunque, a questi giovani il senso morale della battaglia pura, della conquista ideaie. e più alta e più nobile sarà l’opera nostra. . ■ Se anche non sarà possibile tornare ai miei tempi antichi in cui si andava in bici cletta... con i guanti, credo però sarà possi bile far comprendere a tutti che indossare una maglia con la scritta di case industriali è peggio che mettersi una livrea; vuol dire diventare una cosa per pochi soldi! Gli atleti, almeno, dovrebbero avere una spina dorsale !
CIAO.
Leggete, diffondete abbonamenti allo
e procurate
STADIUM
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STADIUM te, condurremo dei giovani a Dio, li fortifichere
Durante il saggio il Sottoprefetto, invitato con
mo. La F.A.S.C.I? saprà fare anche questo : coor opportune parole da Mons. Moresi, consegnò al Alpinismo Cristiano diniamo il lavoro, suscitiamo e raccogliamo ener valoroso insegnante della << Velitrae » prof. Se
Ho seguito attentamente la campagna svolta sullo « Stadium » a favore dello sviluppo del l’alpinismo cristiano, della costituzione di sezio ni escursionistiche in seno alle nostre associa-, zioni giovanili. Quali frutti ha dato? Io credo che sia uti’e per la nostra azione futura che si faccia un primo bilancio, il bilancio dovrebbe comprendere : u) A tutto il 1924 quante sezioni escursioniste sono state costituite e vivono di vita at tiva ? b) Quale il numero delle manifestazioni? (gite, escursioni, settimane alpine, campeggi). c) Quante sono federate alla F.A.S.C.I.? >ii) Quali sono i propositi di ogni singola so cietà o sezione per il futuro? I primi tre punti sono necessari per gettare le fondamenta dell'edificio, il quarto per traccia re un primo programma a grandi linee per favo rire lo sviluppo dell'alpinismo cristiano. Sì, svi luppiamo anche noi questa branca di energia, non si creda che il campo sia lavorato e assorbito dal le grandi società specializzate; a Torino è stata fondata e si è sviluppata mirabilmente la << Gio vane Montagna » società che esplica la sua atti vità inspirando appunto la sua azione agli ideali della nostro fede. « L'alpinista — così scriveva Padre Semeria — è un conquistatore che lotta ed ascende. Il suo grido è: Exce’sior... E' un esercizio di co raggio, l'alpinismo, non una esposizione di au dacia . o di braveria. Esercizio fisico e morale, ascesi dunque l'alpinismo sano. Tensione di vo lontà analoga alla tensione dei muscoli, tensione che fende muscoli e volontà, più robuste. Ad destra l'alpinismo a sapere volere, cosa non fa cile, non ovvia ; addestra ad avere una volontà, la quale poi quando uno l’ha, può volgere al be ne e con frutto, può mettere al servizio di Dio». Parole che devono essere di sprone agli amici ad edificare le opere. Nel Piemonte si può con buona volontà organizzare un movimento che può recare alla F.A.S.C.I. un vantaggio notevole, co sì in Lombardia che la regione dei laghi favori sce immensamente, nel Veneto e nel Trentino specialmente sarebbe questo un mezzo magnifico per fare penetrare la F.A.S.C.I. e gettare i semi che germoglieranno domani. Ho citato le regio ni in cui più agevolmente si può sviluppare l'al pinismo, vero e proprio, regioni che sono ricche di santuari celebri, che favoriscono pure un in tenso movimento turistico, nel nostro campo più propriamente conosciuto col nome di pellegrinag gi. Nelle altre regioni si può iniziare il movi mento turistico, movimento che porterebbe la F. A.S.C.l. in contatto con grandi masse di giovani. Non credo che sia un lavoro impossibile, difficol tà se ne incontreranno, ma ogni iniziativa buona per affermarsi deve superare le sue difficoltà. Av viciniamo i giovani specie quelli delle grandi cit tà, dei grandi centri industriali, ai monti, alla natura, il candore di quelli, la meraviglia di que sta plasmeranno le loro volontà, e il vento del vizio, se si è già abbattuto come fronda su qual cuno di essi, i grandiosi e molteplici spettacoli della natura e dei paesaggi alpini, specialmente, parleranno a’quelle anime un linguaggio che nes suna penna può descrivere, ma che solo Iddio sa suscitare. Parleranno ai nostri giovani della po tenza e della bontà del Creatore, la semplicità degli abitanti dei paesi montani diranno loro, che non sono le raffinatezze e le eleganze e le ultime novità della moda « grand chich » che li -renderà felici. Quel linguaggio li riavvicinerà a Dio per chè là sa dire le soavi impressioni che lascia nei cuori una S. Messa udita in un romito vil laggio in una semplice chiesuola oppure tra il candore delle nevi!!.... Ai monti! Più in alto! Excelsior... Anche l'alpinismo cristiano dobbiamo svilup pare oggi perchè con esso, e questo è l’importan
gie, domani sarà tardi !
O^lLe- Regioni
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Calabria Medaglia d’oro alla « Fortitudo »
Il Comitato del 12.o Concorso Internazionale di Firenze ultimata la classifica generale ha cre duto in aggiunta ai premi meritati assegnare an cora un'altra medaglia d'oro alla nostra fiorente società ginnastica Fortitudo, che tanti allori sta mietendo ne! campo sportivo per cui si può con orgoglio affermare essere in condizioni di poter gareggiare con le migliori squadre Internazionali. Tale assegnazione fu accompagnata dalla se guente lettera : « Questo Comitato ha deliberato di assegnare alla Vostra Società una medaglia d’oro, quale omaggio per le vostre benemerenze acquisite ; medaglia che in data odierna. Vi abbiamo spe dita a mezzo plico postale, insieme ad una me daglia d'argento per il capo fanfara sig. Giambroni Vittorio. Sicuri che avremo con ciò ottemperato ai nostri doveri. Vi preghiamo accusarci ricevimen to delle medaglie cui sopra, e pertanto gradite i nostri migliori e cordiali saluti. II. Segr. Gen. F.to : Prof. Pastorini ».
rafini, una pergamena nella quale era trascritto l'encomio solenne de! Ministero della Guerra, per l'istruzione premilitare svolta nello scorso an no. L'atto della consegna fu salutato da lunghi e ripetuti applausi e dagli hurrà dei ginnasti, men tre il concertino del Circolo S. Filippo Neri in tonava la Marcia Reale. La festa si chiuse con l'estrazione di una ric chissima lotteria.
Umbria Saggio ginnico-sportivo a Terni
Domenica 24 agosto u. s., organizzato da’la Di rezione dei Riparti li. III, V, ha avuto luogo, nella palestra sociale, un magnifico saggio gin nico-sportivo a cui presero parte oltre i sunno minati Riparti anche il I e il IV e la squadra ginnastica Interamna della F.A.S.C.I. 11 saggio si svolse così : Presentazione dei ginnasti con evoluzioni mar cia libera. Quindi esercizi collettivi degli esplo ratori e del’a squadra Interamna (bastoni ed ap poggi). Salita alle pertiche ed alle funi. Salto col l'asta. volteggio alla trave militare. Tiro alla fu ne. Pallavolo e palla vibrata. G'i esercizi riuscirono ottimamente e gli ese cutori vennero entusiasticamente acclamati spe cialmente nei graziosi giuochi eseguiti col mas simo brio. Oltre gli esercizi vi fu una ricca lotteria i cui biglietti furono esauriti. Ecco il risultato delle gare -, Gara di salita alle pertiche ed alla fune con gambe incrociate (class. IO”): 1. Montagnoli; Cogliamo l'occasione di congratularci vivamen E. 2. Frascarelli E. ; 3. Marchini A. te con il rag. Francesco Labate maestro della In classifica : De Nicola Otello, Calibri P. Fortitudo, nonché con l’intiero Consiglio di Am (squadra grandi). ministrazione che, incoraggiato della grande at Gara di salita alle pertiche ed alla fune con tività del suo Presidente avv. Marco Calogero, ginocchia, in dentro (class. 15”): 1. Canzoni giovane di grandi energie, nulla tralascia per ’'in Nello; 2. Vigna Umberto; 3. Giuliani Antonio. cremento del- Sodalizio. In classifica: Falcinelli A., Carrai G., Parrabbi C., Contesso C., Grilli A., Grilli V., Mer * * * li O. (squadra mezzani). Apprendiamo con dispiacere sentito come do Gara- di salita alla fune ed alle pertiche con po 22 anni di ininterrotta, fervida, affettuosa o’ginocchia in dentro (class. 20”): 1. Baiocco V. ; pera prestata alla Fortitudo come presidente, e 2. Baglioni I. ; 3. Marinelli Nicola. cioè fin dalla fondazione della Società, il prof. In classifica : Grilli C., Perotti G., Riccioni R., Giovanni La Camera, abbandona la direzione del Grilli R. Altezza delle funi e delle pertiche me la valorosa Fortitudo, per ragioni di famiglia. tri sei. Non è facile dire in brevi note quando il be Gara di salto coll'asta (class, m. 1,30) : 1. nemerito prof. La Camera ha fatto nel lungo Frascarelli E.; 2. Canzoni N.; 3. Santi F. periodo che ha retto le sorti della Società, per In classifica : De Nicola O., Centanni G., De lo sviluppo della medesima e per il buon nome Nicola E., Vigna U., Grilli V. della F.A.S.C.I., nè tale elogio sarebbe consen Volteggio della trave militare (class. 1. m.) : tito dalla modestia dell’ottimo amico; diremo sol 1. Frascarelli E. ; 2. De Nicola O. ; 3. Canzo tanto che l'opera sua è stata dalla Provvidenza ni N. apprezzata e benedetta poiché i frutti sono co In classifica : Parrabbi Carlo, Vigna U., Cen piosi nel campo dell’azione nostra. Ci auguria tanni G. mo che continuerà con il consiglio assiduo l’o Giuoco della pallavolo : La squadra B compo pera sua benefica. sta da Sampaolesi, Frascarelli, Ruffini, PalazzetAl successore, avv. Marco Calogero, auguria ti, Anzellini, Ranaldi. Vince la squadra A com mo proseguire la nobile fatica per il trionfo delle posta da Toni, Sabberini, Canzoni. Antonelli, Rocomuni idealità. signoli, Soli. Giuoco della palla vibrata : La squadra A Lazio composta da Biagio’.i, De Nicola O., Sampaolesi, La “Velitrae,, di Velletri Montagnoli E., Taddei, Ruffini vince la squadra B La squadra ginnastica « Velitrae » per festeg composta da Santarelli, De Nicola E., Vigna, Ra giare il suo 2.o anno di vita, ha dato nei locali gazzini, Frascarelli, Marchini. de’ Collegio ’« Monaco la Vailetta » (g. c.) un Tiro della fune : La squadra B composta da saggio ginnastico molto bene riuscito, sia per Santiccioli V., Baglioni, Felici, Gunnella, Grilli l’esattezza di esercizi che per concorso di popolo. C.. Riccioni R., Zagaglioni vince la squadra A Tra gli intervenuti furono notati il Sottoprefet composta da Baiocco, Santiccioli F., Ursini G., Val'i, Marinelli, Grilli R., Proietti. to comm. Fea e il Commissario Prefettizio cav. Velli, i quali rimasero entusiasti per l’agilità e La giuria era presieduta dal Commissario Lo cale rag. Nicolanti Luigi. la perfezione dell’esecuzione. Ai grandi attrezi si distinsero : il capo squadra Additiamo ad esempio di tutti quei volenterosi Colella Agostino, Giordano Ugo, Zaccagninì Giu che hanno fatto molti sacrifici perchè il saggio seppe, Bianchini Ruggero, De Marzi Carlo, Za- riuscisse bene : intendo parlare del Carneo D. rù Guido, Califano Achille, Candidi Alberto, Giuseppe Lombardi, dell'istruttore Alfredo Scop Priori Adolfo, Angeletti Mario, Titillo Evaldo, petta e dell’istruttore Montanari doti. prof. Giu Ferranti Romolo ecc. ecc. lio.
STADIUM
Un ringraziamento speciale unito ai sentimenti della piu profonda gratitudine delia Direzione dell’Oratorio S, Gabriele verso quei generosi che hanno contribuito alla sottoscrizione e alla lot teria pro banda musicale e sopra tutti S. E. Mons. Vescovo e i sacerdoti che, potendo, han no dimostrato di saper apprezzare e aiutare gli sforzi di un loro confratello e cioè i R.mi Cano nici D. Nazareno, Mons. De Angelis, D. Carmi ne Fasulo, già altre volte additato ad esempio di tanti poveri ciechi e sordi, il R.mo parroco D. Pietro dott. Montanari il quale ultimamente ha fatto la cospicua offerta di L. 260. Rag. GERVASIO ROMEO.
Lombardia Società ginnastica < Robur et Virtus»
(Continuazione)
Se dobbiamo dire le nostre impressioni nel mo do che i ginnasti hanno lavorato, sono che nella garfa obbligatoria molti difettini commessi all ac cademia, non ci furono sotto giuria, mentre la progressione alle parallele venne eseguita più perfetta all’accademia, il-perchè è facile, la poca sicurezza su paralelle che non si resta abituati ; è certo che hanno fatto di meglio, ed ognuno dei ginnasti ha fatto di tutto per non perdere inutil mente dei punti, e di questo ne devono essere or gogliosi, mentre un plauso sincero va tributato al sig. Maestro ed a! Capo squadra Verderio Cesare, perchè quello per l’istruzione impartita, e questi pel buon comando, furono i sicuri artefici della buona riuscita. Alia domenica dopo la S. Messa incominciò a circolare qualche notizia circa la classifica, ma tutte erano prive di fondamento, ma al dopo pranzo quando fummo designati per lavorare alle parallele durante l’accademia, i ginnasti si videro subito a cambiare il loro viso intuendo che certa mente, sarebbero state tra le prime. Alla sera, per ordine del Comitato, dovemmo ancora riprodurre la progressione alle parallele eseguita senza co mando, e dal molto pubblico accorso venne ripe tutamente applaudita. Siamo alla fine del Concor so, alla proclamazione della classifica e distribu zione dei premi. Momento indescrivibile per tutti i ginnasti, fra pochi minuti quale contentezza e quali amarezze, ma ormai non c’è più nulla da fare bisogna con filosofia attendere ; ed ecco che appena si incomincia s’apprende che nella gar? libera per Senior siamo riusciti primi con 56,56 seguiti subito dalla Virtus di Ga'lerate con 55,25, mentre nella gara obbligatoria questi ottennero 146,50 e noi solo 145,25, con un totale quindi pari di 201,75 e veniamo classificati a pari me rito, quadagnandosi così le due più belle coppe de nominate parimenti « Coppa Albenga ». Facile im maginarsi il giubilo dei ginnasti che a stento si possono trattenere dalla gioia che li pervade, ma la maggior soddisfazione viene provata al loro ri torno in paese che ricevuti ed accompagnati dalla musica sfilarono per le nostre vie acclamati da tutte le persone ad ammirando la.bellissima Cop pa! acclamazioni simili non le ricevettero mai, ma questa vo'ta se le sono veramente meritate. Osservazioni
Nella corsa dei 4 chilometri sino alla metà, il nostro Sala Mauro fu sempre in testa e cereamen te si sarebbe piazzato benissimo, ma per un cat tivo scarto venne urtato da una bicicletta, e cadde dovendo poscia ritirarsi. Verderio Raimondo ha dimostrato come a Saronno d’essere un buon ve locista. mentre nella gara artistica Juniori poteva fare molto più bene e non prendersela coi gruppi di Giuria se sbaglia, la colpa è sua. Ci sarebbe piaciuto vedere a lavorare indivi dualmente anche il più bravo, e cioè il Sottocorno Pasquale ma per impegni dovette partire in ritar do, e non potè partecipare alle gare. Ed ora non bisogna dormire sugli allori, anzi è ora che si deve lavorare di più perchè tutte le squadre ad ogni concorso che si recano ambisco
no il primo premio, ma generalmente questo toc ca sempre a quella squadra che ha molto lavorato, e che si mantiene sempre ordinata e disciplinata, quindi raccogliendo l’invito del Parroco dobbiamo fare in modo che in questo inverno tutti i gin nasti non devono mancane dalla Palestra, per po ter formare la squadra di 24 onde recarci ad Asti a raccogliere il frutto de! lavoro compiuto. Gli allievi stanno preparandosi seriamente per il Concorso che ci sarà a Monza, ma sono pochi, occorre aumentare al più presto il numero dei ginnasti allievi, onde formare anche questa una bella squadra degna del nome della « Robur et Virtus ». La nostra Società è da! 1907 che è formata, al decennio non si potè far nulla per la guerra, ma il ventesimo non deve passare inosservato, c è tempo ma occorre lanciare la prima voce per es sere poi raccolti a! momento propizio pel bene della Società e della Fasci. C. M
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Progressione metodica agli anelli (3 Gradi)
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Tema . Sospensione tesa — Elevazione delle gambe e squadra — Capovolte — Appoggio d’una gamba su di un braccio — Appoggio so pra gli anelli — Orizzontali dorsali sotto anelli Slanci — Finali per oscillazioni entro le brac cia e per staccate infuori. Partenza : Dalla sospensione tesa. Arrivo a terra : Gambe semiflesse, braccia te se avanti palme indietro, e subito prendere la po sizione dell'attenti. Avvertenza: L’avanti e l'indietro dell’eserci zio, deve intendersi per la parte frontale e dor sale del ginnasta. I. GRADO 1. Raccolta delle gambe, coscie a squadra, ten dere la gamba sinistra avanti, raccolta della gam ba sinistra, tendere la gamba destra avanti, rac colta della gamba destra, stendere le gambe avanti e di seguito slancio indietro, avanti, alla squadra equilibrata. 2. Slancio per indietro, per avanti, alla so spensione tesa rovesciata (risulta verticale sospe sa rovesciata), scendere alla squadra equilibrata. 3. Posare la gamba sinistra flessa sul braccio sinistro, braccio destro flesso, gamba destra te sa avanti orizzontalmente, braccia flesse, lasciare l’anello sinistro, unire le gambe, impugnare im mediatamente l’anello, e lentamente scendere a corpo teso alla Sospensione. 4. Raccolta delle gambe, leggera flessione del le braccia e stendere gambe e braccia alla squa dra equilibrata. 5. Salire (mediante correzione della presa) a 1/2 appoggio sopra gli anelli, raccolta delle gambe, capovolta avanti e stendere alla squadra equili brata. 6. Grande slancio indietro, avanti, capovolta avanti, corpo flesso, ed arrivo a terra. II. GRADO 1. Raccolta delle gambe, coscie a squadra, ten dere le gambe avanti a squadra, slàncio per in dietro, avanti, alla squadra equilibrata. 2. Slancio per indietro, avanti, alla sospensio ne tesa rovesciata (risulta come ne! primo grado verticale sospesa rovesciata), scendere lentamen te alla orizzontale tesa dorsale, e di seguito alla sospensione dorsale. 3. Flettere il corpo e risalire alla squadra equilibrata. Posare la gamba sinistra sul braccio sinistro, ed eseguire come al primo grado fino all’arrivo a corpo teso alla sospensione. 4. Passaggio a bambe tese e salire alla squadra avanti e di seguito slancio dietro, avanti con ar rivo alla squadra equilibrata.
5. Salire, (mediante correzione della presa al l’appoggio teso sopra anelli, indi flessione delle braccia e con capovolta avanti, arrivo nuova mente alla squadra equilibrata. 6. Grande slancio indietro, avanti, capovolta avanti con corpo teso ed entro le braccia tese, e arrivo a terra. III. GRADO 1. Elevare lentamente le gambe avanti alla squadra tesa. 2. Stendendo il corpo teso avanti, slancio in dietro, avanti alla squadra equilibrata, e di se guito rotazione de! busto e raccolta delle gambe seguitare la capovolta e di scatto stendere il cor po alla orizzontale dorsale tesa. 3. Abbassare lentamente il corpo alla sospen sione dorsale e di seguito flettendo il corpo, ri salire alla squadra equilibrata indi immediata mente (e sempre di seguito e senza scatti) alla verticale sospesa rovesciata. Flettere il corpo al la squadra equilibrata. 4. Salire, (mediante correzione della presa) e mantenendo le gambe a squadra, all’appoggio te so a gambe a squadra. 5. Togliere lentamente la squadra, flettere le braccia, segnare il passaggio del corpo teso alla orizzontale sopra gli anelli e scendere alla squa dra equilibrata, indi posare la gamba sinistra sul braccio sinistro, lasciare la presa dell’anello si nistro. mantenendo le gambe a squadra, ripren dere l'anello, ed arrivo alla sospensione sem pre a gambe a squadra, mediante slancio dietro, ed avanti, salire alla squadra equilibrata. 6. Di seguito grande slancio dietro, avanti, ca povolta avanti e staccata delle gambe fuori della presa delle mani, e arrivo a terra. EMILIANO BIANCHI.
Note pratiche Pericolo sportivo L'Education Physique parte in guerra contro ad un nemico assolutamente inatteso, data la natura del giornale: contro lo sport! « Lo sport è un pericolo — dice : — l’allievo che durante tutta la settimana pensa alla gara della domenica, non studia, nè lavora normalmente ; potrà forse di ventare un buon sportivo ma sarà certo un cat tivo allievo o cattivo lavoratore. Sotto un altro aspetto il giovane che è fisicamente debole, con la pratica di certi sports inadatti al suo organi smo, esempio il foot-ball, anziché irrobustirsi e migliorare la sua salute, non fa che minare il suo corpo, contrae lesioni organiche che ne fa ranno un malato per tutta la vita. Nel caso delle gare il fenomeno che si produce è questo : venti o trenta giocatori od atleti, organicamente adatti, si divertono e si fortificano facendo la parte degli attori ; invece fra le varie diecine di migliaia di persone che assistono, battendo i denti al freddo, all'umido, al vento, dalle gradinate, molte mi gliaia non fanno che prepararsi un malanno ir reparabile o prendono una passione che sarà loro dannosa. Lo sport non può e non deve essere nazionalizzato ; volendo una generazione forte e sana non si può volere uno sport forzato, chè per una grande maggioranza si ottiene l’effetto contrario. Qualora lo sport, logico, pratico ben diretto e ben diviso per le capacità di ognuno, ci possa dare la nazione forte, noi saremo per lo sport ; diversamente noi siamo antisportivi. Lo sport, per essere utile, deve avere la funzione di uno specchio per le allodole : attirare la gioven tù adatta ai grandi voli faticosi. Si deve invece vietare !o sport atletico ai giovani di debole co stituzione, insufficientemente sviluppati e per ciò incapaci di sviluppare e sopportare gli sforzi e le fatiche di certi sports, particolarmente in uso oggi. I dirigenti dei giornali e riviste sportive, d’istituti e associazioni sportive sono responsabi li, ed essi devono unirsi per trovare e diffondere le pratiche di sports che fortifichino sul serio, non che uccidano ».
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L'educazione fisica e lo sport « Non basta fare la ginnastica o del lo sport per credere di aver guadagna to in salute, bisogna saper fare l'uno e l'altro con metodo razionale ». Se l'educazione fisica non ha dato in Italia quei frutti che per i progressi dell'igiene e la di scussione sempre maggiore di questa era lecito sperare, molte sono le cause, ma le riassumere mo nell’assoluta noncuranza di una massima pe dagogica di non dubbio valore : non bisogna fare dello sport per svilupparsi, sebbene svilupparsi per fare dello sport. In Italia ie prime manifestazioni sportive co minciarono poco prima' del nuovo secolo, con ga re individuali atletiche, e subito dopo colla esi bizione di giuochi : palla a calcio (foot-ball) e pal la corda (lawn-tennis) che, sono pretta marca italiana. Per il solo fatto che furono importati dal l'estero, ebbero una attrattiva originale e fu cosa facile trovare proseliti, così che in breve tempo si formarono delle speciali associazioni ed in se guito delie Federazioni. Oggi contiamo... dei nuo vi arrivi con marca straniera, quali : palla cesto (baskett-ball), palla volo (volley-ball'), l'hazena ecc., e chissà cosa ci servirà il domani! Ala in quest'ora grave di evoluzione sportiva devesi, da chi può, contrapporre un piano tecni co generale che regoli lo sport a vantaggio degli individui, ma più ancora delle masse. Occorre, in lingua povera, tornare all'educa zione fìsica, branca dimenticata, rendendola ob bligatoria e, solo dopo questo periodo di prove incanalare, a seconda delie attitudini, i giovani alle varie forme di sport. In quest’ora dovremmo trovare collaboratori nelle famiglie, ma più specialmente nei medici e divulgare la massima, consacrata dall’esperienza, che la ginnastica metodica è adatta a tutte le età e ai due sessi. E*ssa tende ad imprimere una im pronta identica ai temperamenti di diversi, e a ricondurre al medesimo tipo le conformazioni le più opposte. In un paese civile come l'Italia, e con un Go verno forte come l’attuale, si deve trovare il mo do di poter proibire ad un fanciullo di cimentarsi nelle faticose maratone o nelle galoppate dietro un pallone, perchè la sua salute corrisponde al benessere fisico della Nazione. Come nell’educazione intellettuale distinguia mo quella primaria, Ia> secondaria e quella supe riore, ma quest'ultima per una percentuale limi tatissima in confronto dell'obbligatorietà- della prima, uguale trattamento deve essere fatto per legge all'educazione fisica che è basata su un principio educativo e non sportivo. A nessuno è dato d'inscriversi in una Università se non pre senta jl proscioglimento dalla scuola secondaria; chiunque voglia cimentarsi in prove ardue, di mostri di avere le forze necessarie per farlo. Concludendo, come per l'educazione intellet tuale, noi abbiamo anche in ginnastica tre periodi ben distinti : l’inizio allo sviluppo del corpo, la applicazione, lo sport e quest'ordine di progres sione non dovrebbe mai essere invertito. *
Poste così le cose, è forse obbligo dello’ Stato di disciplinare questa importantissima branca del l'educazione nazionale? Qualche cosa è stato fat to; alludo alla creazione di un Ente Nazionale per l'educazione fisica, ma purtroppo la sua esp’icazione è limitata soltanto agli studenti dì scuole medie, trascurando specialmente la scuo la primaria che, per legge, deve essere frequen tata da tutti sino a quattordici anni. A quest’opera patriottica di risanamento do vrebbero contribuire tutte le società sportive chia mando a dirigerle d£i medici, giacché nella gran de maggioranza, non servono che ad alimentare l’ambizione dei giovani, a creare cioè lo specia lista, anziché formare delle masse sviluppate ar monicamente, da cui potrà anche uscire il cam pione.
Infatti che cosa è lo sport? 11 Tissiè, a questa domanda, risponde che « è sportivo tutto ciò che tien^ conto dei risultati dell'atto fisico, senza punto curarsi dei loro effetti sulle funzioni della vita ». Al contrario, la ginnastica considera il perchè del movimento, cioè il principio dell'atto fisico in vista dell’equilibrio delle funzioni. Mi sia concesso di aggiungere in proposito ciò che magistralmente scrive il dott. De Fazio nel suo recentissimo lavoro : I medici e l’educazione fisica. <- La ginnastica è l'analisi ragionata, lo sport è la sintesi emotiva. La prima sta a! secon do come la preparazione in qualsiasi branca del l'umano sapere — lettere, arti, scienze — sta alLapplicazione pratica. Non si fa un letterato senza la grammatica e la sintassi, nè un pittore senza il disegno, nè un matematico senza l’arit metica e la geometria ». Parole d’oro! Dalle quali si arguisce facilmen te che la ginnastica è essenzialmente di natura costitutiva ; ha il compito di preparare e non ap plicare. Contro la mentalità sportiva distruttrice dell’equilibrio, deve ergersi, armata dei principi della scienza e dell'esperienza, la mentalità me dico-pedagogica, il buon senso delle famiglie, la avvedutezza dello Stato. All'opera adunque! E’ ormai tempo di curare l’allevamento de! ra gazzo per lo meno quanto si cura quello del ca vallo, del bue, del maiale. -Occorre agire e pre sto e mi auguro che la nuova legislatura, come promise tempo fa al Congresso della Federazio ne Ginnastica Italiana S. E. De Capitani, discu ta e risolva- il problema dell'educazione fisica, re golando inoltre la tendenza atletica, agonistica e sportiva della gioventù italiana. PETRONIO BRUNETTI. (Dal Bollettino della Fed. Naz. I. C. T.).
simi. Gii esquimesi hanno una cinquantina di dia letti e nell'America del Sud vi è una vera mi niera di lingue differentissime una dall'altra. Ciò malgrado, alcuni propendono a credere al l'esistenza d'una lingua primitiva che dai più si ritiene sia stata quella brettone. Un inglese, cer to Murray, ha creduto di spiegare la formazione di tutte le lingue con nove monosil.abi ! Oggi per poterci districare da questa vera babele di lingue si è pensato alle lingue artificiali ; p. es. !'Esperanto. Non sarebbe male che nel nostro campo si stu diasse ur po' di Esperanto. Nel mondo sportivo, nel quale sono così frequenti e così facili i con tatti internazionali, è oramai necessaria una lin gua facile, semplice non nazionale per agevolare l'opera di tutti. Per ridere
In Tribunale. Un teste — Volete che io dica tutta la verità intorno all'imputato? Prima desidererei sapere quanto deve durare questo processo. // presidente — Che ci ha fare la durata de! processo? Dite tutta la verità e non preoccupa tevi d’altro. Il teste — Non ci ho a fare? Se devo dire tutta la verità intorno a quella canaglia, non mi basta una settimana intera. * * * Burletti entra da un ottico e chiede degli oc chiali. Ne inforca un paio e guarda in istrada i passanti. — Mi sembra, con questi occhiali, che abbiano tutti la testa d'asino — dice Burletti, volendo far dello spirito. L'ottico gli leva ’e lenti dal naso, se le inforca lui, e, guardando per un pezzo il suo cliente in faccia, risponde approvando col capo. — Sì, avete ragione, è vero! Giuochi
Quote federali
Hanno pagato la quota federale 1924 le seguen ti società : Soc. Ginn. Opitergium di Oderzo. Soc. Ginn. Virtus di Locamo. Squadra Ginn. Interamna di Terni. Licenze federali
Hanno provveduto alla licenza federale per i propri soci le seguenti società ; Soc. Ginn. Virtus et Labor di Melegnano : Franchini, 10167. Soc. Ginn. Ardor di Padova : Calore Tiziano, 10168 — Oraziani Antonio, 10169 — Oraziani Natale, 10170 — Marcato Luigi, 10171 — Michelon Tullio, 10172 — Polato Antonio, 10173 — Sartore Domenico, 10174 — Stella Antonio, 10175 — Stella Giuseppe, 10176 — Stella Feli ce, 10177 — Pasera Italo, 8035 — Nicetto Fer dinando, 8023. Soc. Sport. Fortes di Milano ; Vettore Dome nico, 10178 — Manenti Pasquale, 10179 — Litti Eugenio, 10180 — Bellinzona Carlo, 10181 — Scurati Ermanno, 10182 — Pozzi Angelo, 10183 — Ceresa Alessandro, 10184' — Grassi Ettore, 10185.
DI QUA E DI LÀ Le lingue del mondo
Le lingue del mondo sono in numero incalco labile. Il naturalista e celebre viaggiatore Pallas, in caricato da Caterina di Russia, - fece un vocabo lario comparativo di duecento lingue ; lo spagnuolo Herval ne contò trecento; ne! 1817 due scien ziati tedeschi Adelmy e Vater ne contarono cin quecento : venti anni dopo l’italiano Balbi classi ficò 2500 lingue ; Lèon Vaisse andò oltre e trovò 5000 idiomi differenti. Precisare quindi il nume ro degli idiomi è diffìcilissima cosa, specie per- i dialetti di cui certe lingue ne contengono moltis
FALSO ACCRESCITIVO 1) E' buono sopra il pane. 2) Vi sprofonda anche un cane. Spiegazione de’ giuoco precedente : SOL - DO
Rosta in Economia A. F. (Torino). — Ci faccia sapere i numeri di « Stadium » che le occorrono, li spediremo subito. Per il resto va tutto bene. Saluti cordiali. AUDACE SPORT CLUB (Pistoia). — Abbia mo avuto la vostra lettera del 31 u. s. Inviere mo quanto prima i premi, o a mezzo un amico di passaggio costì, o per pacco assicurato, sem pre al sig. Turchi. Attendiamo vaglia annunziato. Saluti. BESSONE T. (Cuneo). — Abbiamo ricevuto la lettera e pubblichiamo quanto ella invia, spia centi per la perdita dolorosa subito dal Dev. D. Bolla. Grazie per l'importo distintivi. Procuri di venderne qualcuno, le accordiamo il 10 per cen to di ribasso. La preghiamo sollecitare la partita delle cartoline della G. C. Tanti saluti e ringra ziamenti. B. DI TIZIO (Città S. Angelo). — Che fa la sua valorosa società. Speriamo ancora nel tesse ramento dei suoi soci. Saluti. D. L. Bolla (Mondovì Piazza). — Scusi la no stra sollecitazione per i distintivi ; ignoravamo il grave lutto che l’ha colpito, e le inviamo le più sentite condoglianze. Abbiamo avuto le sue let tere e l’assegno. Grazie di tutto e saluti distinti. D. ATTANASIO (Reggio Calabria). — Come vede facciamo del nostro meglio per la cara Fortitudo. Ci procuri qualche abbonato per Stadium fra i suoi bravi giovani. Ossequi e saluti.
CESARE A. OSSICINI, Direttore responsabile. Tip. Ed. Laziale - A. Marchesi - Rom»