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Stadium n. 17/1920

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Si pubblica il 15 e il 30 del mese Direzione ed Amministrazione

ROMA - Via della Scrofa, 70 - ROMA

ANNO XV — N. 17

ROMA — 15 Settembre 1920 Conto corrente postale

CONDIZIONI D’ABBONAMENTO : Dal 1° Gennaio al 31 Dicembre L. 3 - Dal 1° Mag­ gio al 31 Dicembre L. 2 - Dal 1° Settembre al 31 Di cembre L. 1. - Abbonamento sostenitore L. 5. L’Abbonamento cumulativo con l’Esploratore, per l’intero anno 1919, con diritto agli arretrati L. 5. Dal 1° Maggio al 31 Dicembre L. 3 - Dal 1° Set­ tembre al 31 dicembre L. 1.50.

gie.... ma il domani sarà per noi se avremo fede nell'opera nostra. Dopo le parole del Pontefice non possono esservi più dubbi ; co­ ventù così inclinata ai diletti delle eserci ­ loro che timidamente eran in attesa sanno che Da tempo abbiamo cercato illustrare l'uti­ tazioni sportive, è insidiata dai nostri nemici è venuta l’ora della buona battaglia.... La lità della nostra opera di formazione e di difesa giovanile in rapporto specialmente al­ e appunto con lo sport allontanata dai nostri F. A. S. C. 1. leva alto nel sole il suo glo­ le piesenti condizioni della vita e alle nuove circoli e dalle nostre congregazioni. Quello rioso vessillo, bianco perchè segno di purez­ e più forti insidie che con la ginnastica e con che noi abbiamo da tempo detto è dunque za e di pace, verde perchè l'eterna speranza lo sport si fanno alla fede dei nostri giovani. autorevolmente confermato ; non è una vana sorrida e c’inviti, e non è possibile che le Abbiamo anche, pur dal modesto pulpito da parola e, peggio, vana paura la nostra, ma bandiere delle cento o cento società nostre che cui possiamo parlare, lanciate parole grevi e una tremendo realtà. I giovani amanb lo sport, hanno sventolato in tutte le città d’Italia resti­ piene di preoccupazione spinti dal desiderio vi­ le esercitazioni fìsiche e pur di soddisfare il no ravvolte nell’ombra.... Oggi come sempre lo sguardo è rivolto a vi? s'm< di operare e stretti dall'altra parte da loro ardente desiderio senza preoccupazioni infinite difficoltà materiali e morali. Oggi una e senza considerazioni si lasciano attrarre nel­ Roma ! C. A. O. vera gioia ci ha innondato l’anima. Oggi sul le maglie delle antiche e nuove reti. Noi que­ sto lo abbiamo detto da anni ; da mesi poi lo fosco orizzonte è apparsa la luce e la spe­ ripetiamo angosciosamente, ma senza trovare ranza. L’opera nostra è finalmente, nella sua pur nè aiuto, nè consiglio. Per questo la parola au­ nuovissima fase, riconosciuta necessaria da gusta di Benedetto XV ci è sembrata, come Si racconta che un giovane, domandato al chi può e sa giudicare le umane vicende e ve­ è difatti, una parola di speranza. Bandelle se fosse vero tutto l'orrore dell'in­ Ma. oltre la constatazione il Papa formula ferno, quella buona lana di novelliere gli ri­ dere lontano nell’avvenire. Il Santo Padre Benedetto XV ha parlato ; ed un voto e cioè : che i Cavalieri di Colombo spondesse : all'inferno del resto anche que­ ha parlato in modo così chiaro, cosi preciso contrappongano la loro buona propaganda a sto mondo è sovente quel posto. Così al nuotatore Cattaneo che nell’error e così convincente che noi, sull'argomento quella degli avversari in conformità dei fini cieco della mente folle uscì con quella curio­ più e meglio non potremmo dire. Il S. Padre, della loro Associazione, cioè con la ginnasti­ sissima domanda, — se anche al manicomio infatti, in occasione della venuta a Roma del­ ca e con lo sport, principalmente. Il Santo Pa­ è possibile allenarsi nel nuoto, — si sarebbe la fiorentissima associazione americana dei dre, adunque non fa qui che chiamare i C. potuto rispondere, quasi come il Bandelle : >Cavalieri di Colombo ha detto queste preci­ di C. ad aiutare, mi si passi l'espressione, l’o­ che al manicomio si è matti, ma difficilmente pera della F. A. S. C. I. Non solo perciò non si può far dello sport, mentre fuori c’è ‘1 se parole. » « Siate i benvenuti — o Cavalieri di Co­ è Egli contrario a quanto da anni andiamo con vantaggio di esercitare lo sport e fare anche lombo, nella città santa! Purtroppo qui. sotto umili forze compiendo, ma dà con la sua pa­ il matto. i nostri occhi medesimi, una odiosa propagan­ rola una nuova approvazione all’opera nostra. Nè vorremo certo avere delle ironie di ele­ Noi dal canto nostro da questa Roma im­ ganza equivoca a spese di sventure pietosis­ da tende a privare i figli a noi più vicini del più prezioso retaggio lasciato ad essi da­ mortale diamo il benvenuto ai nuovi cava­ sime, ma vogliamo anzi trarre considerazio­ ni ben gravi su, fatto triste di cronaca spor­ gli avi: la fede cattolica. E’ tutto un com­ lieri della fede. Siamo certi che essi sapranno fare, perchè tiva, indice di un diffuso stato d'animo e di plesso di opere che si tenta di costituire a questo esecrando scopo. Si vuole attrarre la avranno quella che è oggi la grande leva del abitudini di moltissimi giovani. Per una sempre crescente quantità di essi gioventù nostra, così inclinata ai diletti delle mondo: l’argento. Noi però dal nostro posto iì valor delle membra appare l’onore più sod­ esercitazioni sportive, ad associazioni che, di umile battaglia leviamo alta la fronte e disfacente della vita. E allora la passione dello mentre offrono facilità a soddisfare tale incli­ guardiamo l’avvenire. In tanti anni di fatiche sport diviene fissazione inquietante. Non più nazione, mirano insieme ad insidiare nei gio­ e di sacrifici noi non avemmo altro che la ideali di mente e di cuore, non più intenti vani il sacro tesoro dei principi cattolici. Si buona volontà per compagna. La F. A. S. C di beni profittevoli nell'attività e nel lavoro, reca sollievo a materiali miserie, ma intan­ L, è bene che tutti lo sappiano, vive con a uno scopo solo : divenire ad! ogni costo to si ruba un patrimonio di altissimo valore, poche centinaie di lire all'anno; anche le un campione — e un — professionista. — il patrimonio della fede! società la hanno finanziariamente abbandonata (Ma pensate, fortuna dei vocaboli., per cui og­ Voi non ignorate, o nobili C. di C., quale alle sue forze. Ma vive ancora, vive perchè gi un manovale o un garzone di macellaio può sia il lavoro di propaganda a cui noi accennia­ non può, non deve morire; perchè è frutto di aspirare al titolo intellettuale di — professio­ mo e ci giova sperare che, in conformità al lungo lavoro, di infiniti sacrifici perchè il suo nista !). Ed ecco che il giovine di distrae dalle sue fine della vostra Associazione, vorrete con- passato non si cancella, perchè coloro che in occupazioni serie e necessarie e tutto si dà trappore anche a Roma la vostra buona pro­ essa e per essa tenacemente operarono e ora all'esercizio delle membra, sottoponendosi a paganda alla propaganda nefasta che deploria­ non sono più, hanno diritto a veder prospe­ fatiche e tormenti e pratiche complesse, mace­ mo si largamente diffusa in questa aima rare l'iniziativa che fu la loro passione e il randosi in mille penitenze di strapazzi, vigile, città ». loro tormento. attento, intento ai suoi muscoli, contemplan­ Prima di tutto in questo brano di discorso­ Vie nuove e mezzi nuovi sono oggi ne:is­ dosi nudo allo specchio, facendosi fotogra­ si fa una constatazione e cioè : che la gio- sar! : sopra tutto sono necessarie nuove ener­ fare in una ostentazione boriosa, pietosamen­

PAROLA DI SPERANZA

La pazzia sportiva


2 te ridicolo. E mentre per fatiche senza para­ gone minori avrebbe il nostro volonteroso proclamato cento volte lo sciopero dalie offi­ cine e dall’aule scolastiche e sbraitato, sino ad arrochire, 1'« Inno », per queste mor­ tificazioni massacranti, compromette perfino salute e condizione avvenire. — E i suoi di­ scorsi finiscono tutti collo sport, inteso nel senso più stupido, in un'esaltazione ba.orda, in un ascetismo bestiale — d'anima-musco­ lo. E i modelli unici del suo vivere sono i più popolari campioni del giorno : la loro glo­ ria rampante e fittizia lo inebria di desiderio ossesso, di satiriasi sportiva, per cui ad ogni momento l’occhio suo luccica strano, alluci­ nato per visioni di proprie vittorie clamorose. E intanto per tale preoccupazione viziosa, gii studi, i lavori languono, considerati un im­ paccio all'esercizio fanatico, da questo nuovo Don Chisciotte dello sport. E pazienza quan­ do non si tratta di un Don Chisciotte più te­ tramente tragico : molti rammenteranno quel ferie at età che alcuni anni or sono trovò trop­ po grave il peso della vita e si uccise, esaspe­ rato di non riuscire a sollevare un certo peso di ghisa. Qui,, parliamo gravemente e Severamente, qui, proprio da queste colonne che dello sport sono continua, intelligente, animosa celebra­ zione, qui e proprio noi che lo sport giudi­ chiamo insurrogabile nel contributo d’aumento di vigor nelle stirpi, nell’influenza di idealiz­ zazione della fatica, del moto e della gara, che intesi con coscienza, riposano sempre, fortificano spesso, elevano talora per le ener­ gie dello spirito. Ma a coloro che ogni sentimento gentile, ogni operosità profittevole sacrificano, ogni fatica di studi abbandonano per una pazza ma­ nìa sportiva, vorremmo poter dire, con tutto il nostro amor dell’uomo, un grido che i santi levavano in alto : Pensate che avete pure un’anima! — Sì, perchè quando la fatica sportiva, il ginnico ludo diviene una nuova crapula, allora un'inquietudine ci prende per l’avvenire stesso della nobiltà dello sport. * Ah ! non per queste orgie e per queste ma­ nìe fu gridato il verbo dell energia, non per questo arsero i sacrifici, rifulse la gloria delle anime e delle menti, non per questo il sole feconda perenni le geniture e le messi !

Consiglio Regionale Piemontese Non è ancora spenta l’eco del grandioso Concorso Ginnastico svoltosi il 20-22 agosto a Torino, che già le società federate, ed an­ che non federate, formulano virili propositi e tentano realizzare sani e fruttevoli inten­ dimenti. La società ginnastica «Victor » di via San Donato, istruita con fine tecnica dal­ l’olimpionico ginnasta M. sig. Majocco, indi­ ce per il p. v. ottobre, un grande Convegno Ginnastico con metodi veramente nuovi per tutto quanto concerne il modo di svolgimen­ to di gare e di graduatoria. Premi veramente di valore saranno messi a disposizione dei vincitori e non esageriamo pronosticando l’intervento di almeno sette so­ cietà ginnastiche di Torino, più alcune di provincia che già promisero il loro intervento. All’Oratorio San Felice ferve il lavoro pre­ paratorio per la formazione della Sezione Gin­ nastica « Excelsior ». .11 sig. Cesare Trucchi, presidente,, è l’anima di tale sezione ed il suo entusiasmo darà certamente delle ottime riu­ scite.

STADIVM Ali'Oratorio « Margherita Bosco » nella Borgata Monte Rosa, il direttore prof, don Lunati, sta studiando la soluzione definitiva per la costituzione di una fiorente sezione sportiva ginnastica. Il Circolo u XV Maggio » si ripromette una magnifica giornata sportiva. L’infaticabile at­ tività' del direttore prof, don Lucco riuscirà certamente a portare a buon compimento tale riunione. A. San Benigno Cinaves. . vegr.o di squadre allievi servirà dì sprone ai giovani ginnasti, speranze federali, ai miglior allenamento ed al proficuo lavoro preparatorio per il Concorso di Roma. Al prof. Berto­ lucci i nostri migliori auguri.

Ai novelli pionieri della rinascita vera e fulgida della *F. A. S. C. I. e deH'educazwne fisica i nostri rallegramenti. Da indiscrezioni ricevute possiamo annun­ ciare che col Concorso Ginnastico Federale Nazionale che la F. A. S. C. I. terrà nel 1921 a Roma si svolgeranno pure gare nazio­ nali di foot-ball. Le società cattoliche piemon­ tesi e gli oratori festivi che nanno nel loro seno tali sezioni avvisino il segretario regio­ nale, sig. E. Bianchi, corso San Maurizio, n. 1, il quale penserà a coordinare il lavco di eliminatorie regionali per preparare la squa­ dra rappresentativa del Consiglio Piemonte­ se per la finale di Roma.

Concorso Internazionale Ginnastico Torino 22 Agosto 1920 E’ con viva gioia che abbiamo appreso l’e­ sito veramente lusinghiero del Concorso In­ ternazionale di Torino. Tutte le difficoltà del­ l’attuale momento sono state superate dagli organizzatori con tenacia senza pari, quasi per dimostrare ai timidi e ai paurosi che basta la buona volontà, anche di pochi, per far trion­ fare le più difficili imprese. Con il Concorso di Torino possiamo affermare che la F. A. S. C. I. ha ripreso il suo cammino. Se si pensa, in fatti, che senza ribassi ferroviarii ben 30 società hanno partecipato alle gare, bisogna ben dire che l’antica vita non è morta ; noi di questo eravamo certi, ma l’odierna ri­ prova ci riempie l’animo di gioia. Un plauso, quindi, sincero, entusiastico a tutti coloro che hanno voluto con sacrifìci e con fatiche condurre in porto la nobile im­ presa ed un plauso ai degni Figli di D. Bo­ sco che per onorare la grande figura del loro fondatore hanno in pari tempo messo in va­ lore la nostra organizzazione e la necessità dell’opera educativa della F. A. S. C. I. Se il futuro concorso di Roma per il quale stiamo lavorando d’accordo con la G. C, 1. aveva bisogno dell’alfiere che lo precedesse e gli facilitasse la via, ebbene, il Concorso di Torino ha per questo assolto degnamente il suo compito. Dopo questo diamo il resoconto delle gare e le classifiche delle società concorrenti.

IL CONCORSO Domenica 22 agosto ebbe termine il gran­ diosissimo e riuscitissimo Concorso Ginnasti­ co Internazionale indetto ed organizzato dai Consigli Regionali Piemontesi della F. A. S. C. I. e Direttivo della Società Ginnastica « Valdocco ». Ventinove furono le squadre intervenute con un complessivo di oltre 550 ginnasti. Come già dicemmo, il campo delle gare era il grandioso cortile dell'Oratorio Salesiano, che per l’occasione fu trasformato in un mo­ dernissimo stadium. Squadre di muratori, di terrazieri, di falegnami, di adattatori agli or­ dini delling. Valletti, del cav. De Simoni, di­ rettore delle gare e prof. Cassinelli, diret­ tore del Concorso, resero il severo recinto un vero giardino dove il fiore della gioventù d’Italia diede prova della sua destrezza e di­ sciplina. Gli alti pennoni portavano issate la bandiera nazionale e il gonfa’one di Torino. La segreteria, alla quale si deve l’esito felice del Concorso, era composta dei sigg. Berto-

lone Vittorio, Anselmetti Giovanni e Bianchi Emiliano per la F. A. S. C. I. ; dobbiamo rendere vive grazie all’infaticabile sig. Bertolone per la sua assiduità e lodi sincere per l’abilità con cui ha disimpegnato il suo lavoro. Il buffet che per i tre giorni del Concorso funzionò con vero conforto per i giurati e gin­ nasti, era tenuto dai soci del Circolo Cattoli­ co « Auxi.ium » e ricevette da tutti i conve­ nuti le meritatissime lodi per la sua perfetta organizzazione. Al venerdì pomeriggio si iniziarono le gare individuali che terminarono precisamente alle ore 19 ed i ginnasti, dopo la cena negli appo­ siti alberghi designati dal Comitato Esecuti­ vo, si ritirarono negli ampi e modernissimi dormitori dell’istituto Salesiano che il rev. sig. Don Albera aveva messo signorilmente a disposizione del Comitato. La seconda giornata del Concorso fu tutta occupata a svolgere il grandioso programma ideato e composto dal sig. Felice Massocco, assistito dalla Commissione Tecnica Regiona­ le nelle persone dei sigg. Repettati Alfredo, Felix Giuseppe, Chiabotto Angelo, dal segre­ tario regionale signor Bianchi Emiliano. 1 rev. Don De- Martin prof. Gerolamo, presi­ dente del C. R. P. della F. A. S. C. I. e del Comitato Esecutivo, con ogni mezzo in­ coraggiò la geniale iniziativa ed a lui molto è dovuto. Alla mattina del sabato alle ore 6,30 il cav. Alessandro De Simoni di Milano, diret­ tore delle gare, inizia l'appello dei concor­ renti alle diverse gare individuali. Con vero senso di disciplina tutti si trovano sul campo unitamente (alla Giuria. ]Le suddette gare terminarono oltre mezzogiorno, ed alle 14,30 ebbero inizio le gare collettive simultanee di squadra. Le squadre, suddivise in tre ca­ tegorie : A (grandi attrezzi; B (piccoli attrez­ zi); C (ginnastica naturale per allievi), si svol­ sero alla presenza di numeroso pubblico di ap­ passionati e di intenditori e riscossero l’una­ nime plauso per il valore e la seria prepara­ zione dimostrata, la difficoltà tecnica, la va­ rietà e novità dei diversi esercizi svolti. In queste gare la Società « Valdocco » di Tori­ no, come organizzatrice del Concorso non par­ tecipò ai premi. Nella serata di sabato per compiacere i gin­ nasti ed aderire al desiderio del pubblico, il Comitato Esecutivo organizzò la simpatica fe­ sta notturna che riuscì veramente attraente per la varietà delle produzioni e per la tec­ nica dimostrata dalle squadre e dai ginnasti


STADIVM

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Robur in Fide di Firenze, 3.a cat. individua.isti agli attrezzi. Il pubblico nume­ Don Lunati, dell'Oratorio San Paolo e della Voluntas di Novara, 3.a cat. Società M. S. Giovanni Garbellone, Oratorio rosissimo dimostrò la sua soddisfazione tri D. Bosco di S. Benigno, 3.a cat. di Chieri, Oratorio Margherita Bosco delia bufando calorosi applausi al direttore delle ga­ re cav. De Simoni che diresse l'accademia Borgata Monterosa, diretta dal M. Don Lunati, GARE DI SQUADRA C. dell’Oratorio San Paolo e della Società M. serale. S. Giovanni Caglierò. Classificate con 9 10. Domenica alle ore 8 tutti i partecipanti al Immediatamente dopo il saggio accademico Concorso si diedero convegno sotto le maesto­ Corona d'alloro e diploma alla Squadra, Me­ se volte del Santuario di Maria Ausiliatrice, le quadre si compongono in colonna per la daglia d’oro, piccola e diploma al capo­ sfilata al monumento a Don Bosco. Per corso od assistettero alla Messa celebrata dal rev. squadra. Don Rinaldi, Prefetto della Società Salesiana Principe Oddone, e corso Regina Margherita Valdocco di Torino, 3.a cat., con punti e Presidente del Comitato d’Onore del Con­ il pubblico applaudì i ginnasti che si disposero in multicolore corona attorno al monumento 157 : Fuori gara. corso. Finita la funzione religiosa, seguirono l.o Aurora di S. Benigno, 3.a cat., con per udire l ’ on. Fino che portando il saluto di le gare di squadra allievi, e le gare di cam­ punti" 157 : Coppa della Nobildonna MussoTorino ai ginnasti cattolici presenti, disse pure pionato di società. dell ’ armonia che corre fra l ’ ideale loro e quel ­ Croce. Alle ore 13 legali, i membri del Comitato, i 2.o S. Paolo' di Torino, 3.a cat., con pun­ Direttori del Concorso ed il Presidente della lo di Don Bosco, quando 70 anni addietro, Giuria prof. Olivieri di Genova, si riunirono iniziava fra i giovani l'opera sua meraviglio­ ti 156. 3.o Fides di Giaveno, 4.a cat., con punti a fraterno banchetto presso jl Rev. Consiglio sa di educazione cristiana e civile. L’oratore fu interrotto da frequenti applausi e fu saluta ­ 155 3/4. Superiore dei Salesiani, dove ricevettero i 4.o Virtus di Novara, 3.a cat., con punti complimenti per la riuscita della festa e gli to alla fine da un'entusiastica ovazione. Seguì auguri di nuove e prossime manifestazioni di. l’inno a Don Bosco con accompagnamento di 154 1/2. musica, poi i ginnasti entrarono nel santuario fede e di forza. Alle ore 16 ebbe luogo il veramente ma­ per la solenne Benedizione. PREMI SPECIALI gnifico saggio finale alla presenza delle Au­ Il Comitato Esecutivo d'accordo colla Giuria torità convenute per rendere onore ai gin­ CLASSIFICA UFFICIALE assegnò i diversi doni ed oggetti artistici rice­ nasti esteri ed italiani che per la prima volta GARE DI SQUADRA A vuti, nel seguente ordine di merito : dopo la guerra riaffermano la vitalità della — F. A. S. C. I. Classificate con 9/10. Premio Reale (medaglia oro grandè) : « Vi­ Sul palco d’onore, capace di oltre 150 per­ ribus Unitis » Saronno, l.a gara A. sone comodamente sedute si trovavano : il Corona d'alloro e diploma alla Squadra, Di­ Premio Reale (Coppa di S. M. la Regina ploma e medaglia d’oro piccola al Capo­ Madre) : dal Consiglio Direttivo di Giuria fu dott. Alberto Lattes, ii|fcrappresentanza del squadra. Prefetto di Torino, coirmi Taddei; Fon. Va­ aggiudicata alla società « Valdocco » in con­ lerio Fino, in rappresentanza del R. Commis­ l.o Viribus Unitis di Saronno, l.a cat. siderazione dei meriti di organizzazione e dei sario di Torino, oratore ufficiale della mani­ punti 239 3/4 su 240 : Premio Reale. risultati conseguiti fuori classifica nelle diver­ festazione giovanile in onore a Don Bosco ; Valdocco di Torino, 3.a cat., punti 237 se gare di squadra A, B, C. S. E1, il Comandante il Presidio di Torino; il su 240 : fuori gara. Premio Reale di S. A. R. la Duchessa Ji Direttore del Tiro a Segno Nazionale ; il sig. 2.o Fulgor di Spezia, 3.a cat., punti 235 Genova (Vittoria Alata) : « Spes » Mestre, Griva, per la Direzione Militare di Sanità; i1 su 240 Discobolo del Ministero. vincente la gara tiro alla fune. sig. Landi, capo ufficio municipale per l'istru­ 3.o Virtus di Locamo, 3.a cat., punti 233 Premio del Ministero dell I. P. : (Disco­ zione Media e Superiore; il colonnello Fano; su 240. bolo) : « Fulgor » Spezia, 2.a gara A. il Commissario avv. Tabusso; la contessa Giu­ 4.o Robur et Virtus di Monza, 2.a cat. Premio del Ministero della Guerra (Coppa seppina Camilla. Belli di Carpenea colla gen­ 5.o Ardor di Padova, 3.a cat. Argento) : « Barolo » Torino, 2.a Gara B. tile figliola; la contessina Maria Camerana per 6.o Fulgor di Cardano al Campo, 4.a cat. Premio del sig. Prefetto di Torino (ogget­ il Consiglio Direttivo del Comitato delle si­ 7.o Virtus di Tradate, 3.a cat. to artistico) : sig. Vittorio Bertolone, segreta­ gnore Dame Patronesse ; tutti i presidenti dei 8.o Spes di Mestre, 3.a cat. rio del Concorso. Circoli Cattolici di Torino; il Consiglio Supe­ Premio del R. Commissario di Torino : riore dei Salesiani; moltissime signore in ele­ GARE DI SQUADRA B. « Excelsior » Tolentino, società più distante. ganti toillettes e signori della miglior società Premio Federale della F.A.S.C.I. (Con­ Classifica con 9/10 di Torino. siglio Centrale) (Targa) : « Fulgor », Cardano Il servizio d’onore era egregiamente fatto Corona d’alloro e diploma alla squadra, Me­ al Campo, meglio classificata in gara A e B. dai sigg. cap. prof. Piero Gribaudi, cav. Pa­ daglie d’oroi e diploma al capo squadra. Premio Federale della F. A. S. C. I. (Con­ via, cav. Pisani, avv. Prospero Battìi, dal siglio Regionale) (Palma) : « Valdocco » To­ l.o San Paolo di Torino, 3. a cat., Punti Circolo Giovanile « Don Bosco » sotto rino, società più numerosa, che la cede al C. la direzione del sig. Cesare Trucchi vice pre­ 197 1/4 su 200: Coppa Patronesse. R., e la destina alla « Costantia » Como, 3.a 2.o Barolo] di Torino: fuori gara. sidente del C. R. P. della F. A. S. C. I. in gara B. 3.o Constantia di Como, 2. a cat., punti Alle ore 16 precise entrano in campo le Premio del Comitato Esecutivo (Coppa ar­ squadre in lungo corteo brillante per le loro 189 3/4: Oggetto artistico. 4.o Fortis in Fide di Milano 189 1/2 su gento) : « S. Paolo » Torino, l.a gara B. divise, energico e bello per il marziale porta­ Premio della Contessa Gaheani D’Agliano : 200 ^.a cat. mento dei ginnasti. Le squadre sono precedute cav. Alessandro De Simoni, direttore delle 5.o Victor di Torino, 3.a cat., punti 188 dalle singole bandiere che dopo la sfilata d’o­ gare. nore si raggruppano su un lato del campo. La 3/4. Premio della Contessa di Rorà (oggetto ar­ 6.o Fulgor di Cardano al Campo, 3.a cat. svariatissima accademia si svolse in perfetto tistico, gruppo in bronzo) ■: sig. M. Massocco ordine sotto l’abile direzione del prof. Cassi- punti 186. 7.o Avvenire di Leniate, 3.a cat. punti1 Felice, compilatore del programma. nelli, direttore del Concorso. Premio delle Patronesse (signora Musso 184 1/2. 11 pubblico in numero incalcolabile plaudì 8. Excelsior di Tolentino, 3.a cat. pun­ Croce) (Coppa dorata) : « Aurora ». S. Be­ freneticamente ogni esercizio ed ammirò con nigno, l.a in gara C. vero entusiasmo l’esercizio collettivo a corpo ti 184. Premio della Società Valdocco (orologio con 9.o Silvio Pellico di Lodi, 3. a cat., pun ­ libero diretto dal M. Felice Massocco, coa­ astuccio) : « Victor » Torino, segretario più diuvato dai sigg. cav. De Simoni, prof. Oli­ ti 181 1/2. 10.o Re Arduino di S. Benigno, 4.a cat., diligente. vieri, Chiabotto Zaverio, Repettati Alfredo e Premio Federazione Lombarda (Coppa del punti 180 1/4. Felix Giuseppe. Conte Dal Verme) ; « Viribus Unitis » Sa­ Applauditissima ed acclamatissima la squa­ ronno, l.a squadra lombarda classificata in Classifica con 8/10. dra svizzera « Virtus » di Locamo. gara A. Durante il saggio accademico tennero con­ Nei locali della « Valdocco », in fami­ certo le diverse bande musicali : Oratorio Fe­ Corona di Quercia e diploma alla Squadra, Medaglia d’argento grande e diploma al gliare unione, il C. E. radunò i direttori del stivo, diretta dal cav. Giovanni Garbellone, Concorso, i -membri di Giuria, la società caposquadra. Oratorio di Chieri, Oratorio Margherita Bo­ « Virtus » di Locamo e s<< Valdocco » ai XV Maggio di Torino, 4.a categ. sco della Borgata Monterosa. diretta dal M.


4 Torino ed i convenuti lietamente fraterniz­ zarono soddisfatti del felice esito del Con­ corso. Parlarono applauditissimi il sig. Pi­ vano, il prof. dott. Don G. De Martin, 1 sig. Caldelari. presidente della « Virtus » di Locamo, il prof. Cassinelli. direttore del Con­ corso, ed infine il rev. Don Rinaldi rispon­ dendo a tutti ringraziò coloro che con l'opera e con consigli avevano cooperato alla organiz­ zazione e buon svolgimento del Concorso.

STADIVM I premi di classifica per le gare di squadra erano così disposti : per raggiungimento dei 9/10: corona di alloro (in metallo dorato), diploma, medaglia d’oro al capo squadra; 8 10: corona di quercia (in metallo argen­ tato), diploma, medaglia d’argento al capo squadra. Per le'gare individuali: titolo di campione, medaglia d’oro, d'argento, di vermeil.

Igiene e terapia nello sport I— A FORZA

Dove si compie un lavoro si impiegano del­ le forze, se si lancia un sasso in alto esso compie un primo movimento ascensionale per la forza dello slancio e indi ricade per la for­ za della gravità. L’uomo riunisce in sè una grande quantità di forze fìsiche intellettuali e morali ed im­ piega le une e le altre nelle più svariate manifestazioni delia vita e per la stessa : or­ bene, scaturisce dalla semplice osservazio­ ne che le forze si sviluppano coll'esercizio e si perdono colla inazione. Domenica 19 e 26 Settembre Un convalescente che si alzi dal letto dopo una degenza di qualche settimana si ac­ Nelle domeniche 19 e 26 c. m. avrà luogo ORARIO corge che le sue gambe sono pesanti, de­ l’annunziato convegno ginnastico sportivo, co­ boli, si rifiutano al loro compito perchè l’ina­ ‘Domenica / 9 settembre me era stato da tempo annunziato. zione forzata ha fatto perdere la tonicità ai Le iscrizioni definitive si chiudono irrevo­ Ore 7.30 Batterie corsa m. 90 e m. 100. muscoli, 1 ag.lità alle articolazioni. Per con­ cabilmente la sera del venerdì 17 settembre, (Viale delle Milizie angolo Caser­ tro invece ciascuno di noi ha la maggior for­ za nella parte del corpo che più esercita : un alle ore 21 legali, in Via della Scrofa n. 70. ma del Genio). corridore ha i polpacci ben sviluppati, il fab­ Le tasse di iscrizione sono di L. 5 per le Ore 8.30 Finali corsa m. 90 e m. 100. bro ha i muscoli delle braccia voluminosi. squadre ginnastiche; L. 3 per i campionati, Ore 9. Corsa m. 800 (gara naturale). L'esercizio non sviluppa solo la forza ma Ore 9.30 Corsa m. 1000 (gara atletica). L. 1 per le gare individuali. sviluppa altresì l’agilità e la sicurezza dei mo­ Alle ore 10 precise collettivamente tutti i vimenti. Tutte le Società interessate possono manda­ Se noi rimiriamo i mozzi che si arrampica­ re un proprio competente giurato con regolare partecipanti alle gare ascolteranno la S. Messa nella Chiesa di S. Gioacchino. no sulle corde e sugli alberi del bastimento delega. La prima riunione della giuria avrà Ore 10.45 Gara naturale (Piazzale Società da sembrare scoiattoli, oppure i pompieri che luogo sabato 18 alle ore 20 in Via de.la Forti tudo). corrono sui tetti come se passeggiassero co­ Scrofa 70. Ore 10.45 Gara atletica (Piazzale Società modamente su una pista, noi ci sentiamo am­ mirati e maravigliati, eppure tutto questo non Fortitudo). Come si vede dal presente comunicato il dipende che dall’esercizio scientemente ap­ Ore 14.30 Salto di squadra (Piazzale Società convegno, in via del tutto speciale, sarà fatto plicato con pazienza e costanza. Fortitudo). in due domeniche il 19 e il 26. Le ragioni Occorre adunque esser forti ed abili, oc­ Ore 15.30 Campionato Palla Vibrata. (Piaz­ corre fare del nostro corpo uno ¡strumento sono molto e facilmente spiegabili. Dato ;1 za d’Armi). di agilità e prestanza, e, le stesse cure che numero esiguo di ginnasti della provincia che noi prodigheremo al nostro corpo riserveremo faranno le gare individuali sarebbe stato inu­ Domenica 26 settembre eziandio per la intelligenza e per la volontà. tile far restare in Roma una squadra per duo Ma pur tuttavia il corpo più esercitato, giorni con gravi spese d'alloggio e vitto. Così Ore 8 Riunione delle giurie e delle squadre. più vigoroso unito alla intelligenza più vivace d’altra parte, la perdita di una giornata di la­ Ore 8.30 Inizio delle, gare ginnastiche di non basta per l'uomo. Gli occorre l’energia squadra. e la fermezza del carattere, gli occorrono quel­ voro per 'ginnasti di Roma farebbe stata le forze morali che sono la bontà, la giusti­ Ore 10.30 Garo di tiro alla fune. di troppo. zia, il disinteresse, la filantropia, ed è dal Ore 11.30 S. Messa. Dall’orario che qui pubblichiamo, potranno giusto equilibrio di queste forze che si rico­ Nel pomerigio nel locale e nell’ora che sarà gl'interessati regolarsi a tempo per la parte­ noscono gli uomini capaci per mezzo dei qua­ a tutti comunicata a tempo si svolgerà il sag­ li progrediscono i commerci, si sviluppano cipazione alle gare, facilitando così il lavoro gio finale e la premiazione. le industrie, si avvantaggiano le scienze e della giuria. Per i premi non è ancora possibile dare le arti. Si ricorda ancora una volta che il termine l’elenco completo perchè attendiamo d^ varii Tutto adunque nella vita è forza e a secon­ ultimo per le iscrizioni è definitivo e impro­ enti e società i doni promessi, comunichiamo da del buon impiego di essa o del cattivo uso rogabile. intanto che nelle gare : ne sortono i normali e gli anormali. Nella riunione speciale tenuta per il corso corsa m. 90 vi saranno cinque piazzati E’ storia di tutti i giorni che i truffatori del prossimo sono gente di ingegno vivace, i dei monitori, dopo l'illustrazione del program­ corsa m. 100 vi saranno cinque piazzati falsarii sono abilissimi incisori e cosi via di­ gara atletica vi saranno dieci piazzati ma tecnico furono anche stabilite le seguem cendo so potrebbero citare esempi numerosi : gara naturale vi saranno dieci piazzati modifiche. orbene se tutti costoro indirizzassero le loro campionato palla vibrata vi saranno tre piaz­ Il tempo massimo delle corse dei m. Si forze al bene, quanto di buono ridonderebbe zati (gara naturale) e m. 1000 (gara atletica) è a prò di essi e a prò della società iutièra. salto di squadra vi saranno tre piazzati Educazione ed istruzione sono i due ele­ stato fissato a minuti 3,30. tiro alla fune ginnasti tre piazzati menti moderatori e regolatori delle nostre for­ La classifica della gara atletica, data la tiro alla fune allievi tre piazzati. ze e nostro compito, costante, continuo deve difficoltà di giudizio della giuria per alcune Per le gare ginnastiche di squadra vi sa­ essere il seguente : avere il coraggio di fare prove, si è.approvato farla a somma di punti, ranno i premi per tutte le Società classificate. sempre per tutta la vita il proprio dovere. chi avrà ottenuto la migliore classifica in La classifica, sarà in base ai punti riportati Alfredo Foglietti, gerente responsabile ciascuna prova sarà il primo e così di seguito. nelle singole prove.

Convegno ginnastico-sportivo laziale

TEL. — S. Maria in Monticelli, 73-a. Roma


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