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Stadium n. 17-18/1922

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Si pubblica il 15 e il 30 del mese

CONDIZIONI D’/WBONflMENTO

ANNO XVII — N. 17-18

Abbonamento annuo. » sostenitore . Per i ginnasti tesserati .

ROMA — 15-30 Settembre 1922

Direzione ed Amministrazione

ROMA - Via della Scrofa, 70 • ROMA

Ile

tutto è necessario seguire la linea maestra che è tracciata dal nostro statuto.

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Dopo quanto fu detto nel nostro breve con­ gresso straordinario ad Asti e dopo quanto si è scritto e discusso fra noi e nel campo più vasto della Società della G. C. I., non è possibile che una voce non si levi per chiarire le cose e per dare alla Federazione quella direttiva necessaria per il suo sempre crescente sviluppo e per la sua oramai indispensabile azione sportiva. E' mancato, purtroppo, un elemento utile e di grande valore a questo scopo, e cioè la trattazione del tema posto in discussione alI’Assemblea della G. C. I. Ma sono a tutti note le difficili condizioni in cui si è svolta questa assemblea : i temi troppo com­ plessi, la relazione troppo ampia e dettagliata e sopra tutto il desiderio vivissimo in tutti di par­ lare, di gridare, di pesare sulla bilancia con vo­ tazioni, con cumuli di deleghe ecc. ecc... Il tema affidato al presidente fed.rale avrebbe dovuto es­ sere si e no letto e.... approvato in mezz’ora! Troppo poco per un argomento così vitale per Fazione giovanile e in mancanza del tempo ne­ cessario per una adeguata e completa trattazio­ ne, soggetto forse a subire un qualunque giuoco di maggioranza o di minoranza. Meglio adunque che su questo argomento decida e provveda il Consiglio Superiore della G. C. con calma nel­ la sua prima riunione. Però, pur essendo mancato, come dicevo questo argomento di vitale importanza, troppe cose ci ammoniscono e ci fanno comprendere la linea precisa da seguire. Si potrebbe sintetizzare in­ fatti il nostro programma in poche parole, direi in una frase : risalire alle sorgenti per marciare con più vigoria verso il domani.

* * * Manca oggi nel nostro campo il senso della disciplina : manca sopra tutto quello spirito di idealità che deve essere la forza di un movi­ mento come il nostro. Ci fermiamo qualche volta alle forme este­ riori, ci contentiamo di fare grandi manifestazioni collettive e individuali senza pensare se queste ri­ spondano perfettamente ai fini per i quali la F. A. S. C. I. è sorta. Dico questo senza voler anche minimamente fare rimproveri a nessuno; io ammetto in tutti la più ampia buona fede ; ma il movimento federale deve essere federale ! Diciamo per questo risalire alle sorgenti. La

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nostra Federazione è sorta per far sì che i giovani cattolici senza uscire dai propri circoli possano praticare gli esercizi gir.nast ci e lo sport. La­ sciamo andare le vecchie polemiche circa la gin­ nastica e lo sport cattolici. Siamo in un campo educativo in cui il fine non è 1 educazione fi­ sica soltanto, ma l’educazione: completa del gioJ vane, compresa, anche quella religiosa e morale. L’educazione fisica è un mezzo, uno dei tanti mezzi per salvare le anime. Ricondotta a questa la finalità dell’opera nostra è chiaro -che la nostra preoccupazione non può essere solo quella tecnica, ma anche quella mo­ rale. E’ chiaro che un concorso riuscito magnifi­ camente può essere anche inutile per i fini del­ l’azione cattolica, se questi fini non ha cercato di raggiungere. Parlando durante il riuscito concorso di Asti con S. E. il Vescovo Monsignor Spandre avem­ mo agio di udire dalla sua bocca parole piene di saggezza a questo riguardo. Egli, infatti, cre­ deva necessario, perchè più utile e più proficua potesse essere l’opera federale, che più deciso e più chiaro apparisse il carattere di cattolico delle nostre manifestazioni. Noi duplichiamo il lavoro degl! altri, non per una piccola gloria di parte, ma perchè il nostro lavoro sia differente, non solo per il fine ultimo da raggiungere, ma anche per le sue esterne significazioni. Non dobbiamo perciò maravigliarci se la G. C. I. qua e là è contro di noi e cerca di fare opera a noi parallela. Quandq l'opera della F. A. S. C. I. non giova alle organizzazioni giovanili cattoliche è logico che queste si credano autorizzate ad agire per proprio conto. Si credano abbiamo detto, e ci ten’amo a marcare il verbo perchè non sorgano dubbi circa il nostro pensiero. Lo abbiamo infatti scritto su queste colonne più volte il nostro pen­ siero e non giova ripeterci. La F. A. S. C. I. non cede i suoi diritti e vuole che l’opera sua non sia dagli altri ostacolata e compromessa. Ma è necessario intenderci, chiarire le situazioni, • dare a Cesare quello che è di Cesare. Sopra

Dopo ciò apparirà chiaro anche il voto del­ l’ultimo congresso. Noi vogliamo oggi affrontare il più vasto campo d’azione dei giuochi sportivi e delle gare atletiche perchè altrimenti verrebbe a mancare la nostra ragion d’essere. Ieri, di­ cemmo questo anche aitata volta, era la ginna­ stica che impoveriva i circoli e trascinava i gio­ vani lontano, oggi oltre la ginnastica, e più della ginnastica, sono gli sports. Risaliamo dunque alle sorgenti e perfettamente consapevoli del nostro dovere, come allora, serviamoci dei mezzi che la Provvidenza ci dà per salvare la gioventù. Se la F. A. S. C. I. non avesse approvato ad Asti questo programma avrebbe lasciato libero il campo a chiunque lo avesse creduto opportuno di organizzare in seno alla G. C. tutte quelle forme di educazione fisica che sarebbero rimaste abbandonate a sè stesse. Oggi, adunque, la nostra Federazione è la sola Federazione cattolica che nel campo cattolico si occupa di educazione fisica nel senso più lato. Difendiamo questa nostra posizione e tutti i no­ stri diritti, che dopo 16 anni di lavoro, e più, di fatiche, non possono nè debbono essere miscono­ sciuti. Ma d'altra parte dobbiamo tener presente perchè in Italia esiste la F. A. S. C. I. e perchè anche gli altri hanno diritto che essa resti quel­ la che era ieri, quella che la G. C. I. volle che fosse. E’ uno squisito probelma di equilibrio e di buon senso quello che noi dobbiamo risolvere e se tutti saranno d’accordo lo risolveremo. Ricordiamoci che il compianto Fratei Biagio quando organizzava un concorso aveva cura di scegliere, come località adatta per il suo svolgi­ mento, la sede di un santuario celebre ; e spesso insieme con i ginnasti viaggiavano centinaia dì pellegrini diretti alla stessa meta. Se ogni volta che penseremo ad una nostra grande manifestazione ci ricorderemo di questo, la F. A. S. C. I. farà veramente ogni anno un passo in avanti... Perciò abbiamo detto di risalire alle sorgenti. R. d’A.

Nel prossimo numero pubblicheremo il resoconto completo del Congresso straordinario

tembre 1922.

tenuto

ad

Asti nel giorno 2 set­


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STADIUM

GARE E CONCORSI FEDERALI u. I. 0. C. E. P. • '•'“Conccrs^ internazionale di Bino Nei giorni 11-12-13 agosto si è svolto a Brno (Brovno), in Cecoslovacchia, a poca distanza da Praga, il grande concorso ginnastico internazio­ nale cattolico. La riuscita di questa grandiosa e veramente eccezionale manifestazione di educazione fisica è stata superiore ad ogni aspettativa : vi erano pre­ senti non solo i ginnasti cecoslovacchi, ma anche i ginnasti di quasi tutte le nazioni d’Europa. L’Italia purtroppo era assente; pur avendo man­ dato a nome del Presidente Federale la sua en­ tusiastica adesione al Concorso, nessuna squadra della F. A. S. C. I. era là a rappresentare l’Italia e a difendere i nostri colori. Pure qualche squa­ dra, invece di recarsi a concorsi esteri liberi avrebbe fatto bene a portare a Brno la nostra bandiera. Il concorso si componeva di due sezioni estere e nazionali diviso in tre parti principali : A) Concorsi alternativi a sezioni ; B) Campionato artistico individuale ; C) Campionato olimpico individuale. Le gare si sono svolte con un regolarità cro­ nometrica e nessun incidente ha turbato lo svol­ gimento delle varie prove e dei campionati ; an­ che perchè la giuria, con un precedimento nuovo ed originale aveva incluso il sistema dell’arbitro nei giudizi collettivi. Quando nello stadio, il più grande forse di quelli esistenti, furono eseguiti i saggi collettivi e specialmente il saggio finale l’applauso di die­ cine di migliaia di spettatori fu irrefrenabile. Qual­ che cifra è necessaria per far comprendere la grandiosità dello spettacolo. Nello stadio immen­ so, chiuso da quattro ordini di tribune raggiun­ genti l’altezza di un quarto piano e capaci di 150.000 persone — numero di spettatori pre­ senti durante il saggio — gli esercizi elementari collettivi furono eseguiti da circa 5.000 orels (gin­ nasti) e 4.000 crlices (ginnaste). Hanno preso parte a questo concorso 35.000 ginnasti. Quando il corteo infinito passò per le vie della città festante sembrò che tutta la gioventù catto­ lica del mondo fosse allineata dietro le multico­ lori bandiere. Indiment’cabile poi è riuscita la mes­ sa al campo celebrata da S. E. Mons. Micara, Nunzio Apostolico circondato dalle più alte per­ sonalità del mondo religioso, militare e civile della repubblica cecoslovacca. Durante questa ce­ rimonia fu benedetto il vessillo federale degli « Orels » seguito dal giuramento. Il ricavato della festa pubblica' allo stadio fu calcolato in 750.000 corone : somma che anche ragguagliata al camb:o corrente rappresenta per noi... un sogno ! * * *

Abbiamo accennato brevemente, togliendole da giornali francési, alle vicende del Concorso di Brno, dolenti che da parte del Comitato orga­ nizzatore non ci sia stato ancora inviato il reso­ conto tecnico completo di tutte le gare. Vo­ gliamo sperare che nel prossimo anno sarà poss;bile anche alla F. A. S. C. I. affermare il suo valore e la sua maturità tecnica in simili mani-' festazioni.

Il concorso Nazionale ed Internazionale di Asti Come era stato annunziato in Ast. si è svolto nei giorni 1-2-3 settembre il concorso nazionale ginnastico a cui hanno preso parte anche so­ cietà estere. Le varie Giurie, formate di veri competenti, ebbero non poco da fare tutta la giornata del sa­

bato 2 settembre e la mattinata della Domenica. Ininterrottamente si succedettero, nel vasto cam­ po ginnastico, le numerose squadre delle varie Categorie ed il lavoro, iniziatosi la mattina poco dopo le ore 6, durò febbrile fino a tarda sera, seguito con grande interesse dal numeroso pub­ blico che assisteva dagli appositi posti. Tutto era stato meravigliosamente predisposto. 1 varii recinti, preparati per le diverse gare, ac­ coglievano successivamente le squadre che svol­ gevano davanti alle giurie competenti il program­ ma del Concorso. Interessantissime, nella giornata di Sabato, le gare Pentathlon, Maratonina Asti, Corsa dei 100 metri, Gare artistiche agli attrezzi, tiro alla fune nelle quali il pubblico ebbe agio di ammirare i campioni Zampori, Alanovelli,. Maiocco, Pescetto, Raviola, Sagli, Penna, Carbone ecc. oltre ai forti atleti Svizzeri e Tedeschi che si distinsero mirabilmente nelle gare ai grandi attrezzi e nella cento metri. Queste gare raggiunsero momenti di appassio­ nante interesse ed è anche in queste che si ma­ nifestò il carattere grandiosissimo ed internazio­ nale de’ Concorso. L? matt nata di Domenica fu occupata nella prosecuzione delle gare non potutesi ultimare il sabato, quali il tiro alla fune che rivelò la supe­ rici ità della squadra del 9.o Bersaglieri sulla Spes di Mestre la quale, a sua volta, aveva vinto brillantemente una difficile prova, nella stessa gara, coi forti di Zurigo. Fra le manifestazioni principali ricordiamo la so­ lenne Messa al Campo celebrata da S. E. Mons. Spandre Vescovo e Principe; l’indimenticabile cor­ teo che passò attraverso le vie gremite di Asti in un solco di entusiasmo e di trionfo; l’accademia fi­ nale nell'ampio stadio, purtroppo funestata da una pioggia continua ed uguale. Il concorso, si può affermare questo con sicu­ rezza di essere nel vero, è pienamente riuscito e lode va data a tutti i solerti organizzatori primo D. Derzano e non certo secondo l’infaticabile cav. De Simoni. Solo ci sia consentito un piccolo rilievo che non possiamo a meno di fare parlando come facciamo sulle colonne dello Stadium. Perchè la povera F. A. S. C. I. non ha figurato come era necessario? Perchè si è cercato di farla entrare nell'ombra co­ rre qualche cosa non utile e non opportuna? Per la propaganda federale se, come era dove­ roso, fosse stato posto sotto la nostra bandiera avremmo ad Asti vinto una ben più g"ande battaglia. La F. A. S. C. I. ha bisogno che tutti coloro che p ù avanti sono nel cammino ginnico-sportivo più alta ne affermino il programma.

Dett-afflio della classifica tifale. GARA DI SQUADRA A - GRANDI ATTREZZI Divisione d'onore - minimo 25 ginnasti 1. Constantia Como, Diploma medaglia d’oro, Coppa Trucchi. •

Divisione superiore - Minimo 16 gmnasti 1. Viribus Unitis Saronno, diploma medaglia d’oro, Coppa di S. M. il Re, come prima classifi­ cata generale. — 2. Gvmnasium Brescia, D:ploma medaglia vermeille. Divisione Prima - Minimo 12 ginnasti 1. Fulgor di Spezia, Diploma medaglia oro, Cop­ pa Cornaglia. — 2. Virtus Locamo id. Coppa Gazzelli. — 3. Salus Seregno id. Coppa Filodramma­ tici. — 4. Pro Aris et Focis id. vermeille. — 5. Ardor Padova id. — 6. Comunale, Bolzaneto id.

Divisione seconda - minimo 6 ginnasti 1. Valdocco Torino, diploma medaglia d'oro Coppa Buzzio-Ferrero. — 2. Fides Lugano id. ver­ meille — 4. Laetitia Venezia id. id. — 5. Praestans Bergamo id. argento.

GARA DI SQUADRA B - PICCOLI ATTREZZI Divisione d’onore - Minimo 25 ginnasti 1. Constantia Como, Medaglia oro, Coppa Bosco Sillana. — 2. Riformatorio Torino, con medaglia argento. Divisione superiore - Minimo 16 ginnasti 1. Alacres 1. squadra, Pavia, diploma medaglia d'oro, Coppa Deputazione Provinciale. — 2. Ala­ cres 2. squadra Pavia id. vermeille. — 3. Viribus Unitis Saronno id id. — 4. Riformatorio Parma id. argento. — 5. Fortior Venezia id. id. Divisione prima-Minimo 12 ginnasti 1. San Paolo Torino, diploma medaglia d’oro, Coppa Artom. — 2. Fulgor Spezia id. vermeille. — 3. Spes 2. squadra Mestre id. id. 4. Forti e Liberi Bellinzona id. argento. — 5. Fides Lu­ gano id. id. Divisione seconda - Minimo 6 ginnasti 1, —Laurentina, Roma, medaglia argento. — 2* luventus Cassino, id. id. — 3. Spes l.a squadra Mestre id. id. — 4. Velitrae, Velletri, id. id. 5. Laetitia, Venezia id. id. — 6. Virtus, Trecate, id. id. ’ '

CONCORSO MILITARE 1. 9.o Bersaglieri Asti, Diploma Medaglia d’oro Statua Atleta. -— 2. 9.0 Bersaglieri, 2.a squadra, id, medaglia vermeille. CONCORSO SQUADRE ALLIEVI 1. Santi Angeli Torino Corona alloro, Coppa Dio­ cesana. — 2. Fulgor Pontedecimo corona alloro. 3. Virtus di Alba e Fortior Venezia id. — 4. Mar­ tinetto Torino id. — 5. Excelsior Torino id. — 6. Ginnastica Mirabello id. — 7. Forti e Liberi Bellin­ zona id. — 8. Excelsior Cuneo id. querc’a. - 9. Comunale Cornigliano id. — 10. S. Martino To­ rino id. CONCORSO SQUADRE PRELIMINARI Categoria Unica 1. R. Riformatorio S. M. Capua Vetere, Corona Alloro — 2. R. Riformatorio Bosco Marengo id. — 3. Excelsior Biella id. — 4. Elxcelsior Cuneo id. — 5. Ginnastica Villafranca id. quercia.

CARA LIBERA DI SQUADRA ALLIEVI 1. Leo Chieri, Corona alloro. — 2. Giovanile Moncalieri id. TIRO ALLA FUNE 1. 9.o Bersaglieri Asti, N. 8 medaglie argento grandi. — 2. Spes Mestre id. id. — 3. Peter et Paul Zurigo id. bronzo. — 4. Laetitia Venezia me­ daglia argento alla società. 5. Excelsior Cuneo medaglia bronzo.

PREMI DISTANZE Juventus Cassino, Grande medaglia bronzo P. I. — R. Riformatorio S. M. Capua Vetere id. — Laurentina Roma id. — Velitrae Velletri id. PREMI SPECIALI SQUADRE ESTERE Dusserdoff, Vaso anfora ceramica (N. N.). Zurigo, Vaso nero (On. Baracco). — Bellinzona, Statua bronzo Agric. (Oper. Fiammiferi). — Lu­ gano, Vaso nero (on. Baracco). — Locamo, Targa Fasci. GARA LIBERA SPECIALE Excelsior Torino Medaglia bronzo grande SS. P. XI. — Spes Mestre Medaglia bronzo grande Mi­ nistero Guerra

CAMPIONATI NAZIONALI ED INTERNAZ. Campionato tiro al giavellotto 1. Carbone Secondo, Fulgor Asti m. ¿9.50 dipi, med. oro Anfora Ang. — 2. Carbone Luigi id. id. m. 35 med. vermeill. — 3. Orler Virgilio, Bellin­ zona, med. arg. grande. — 4. Bernasconi Giovan­ ni, F’des Lugano id. id. media — 5. Konigs Wi­ lhelm, Peter ed Paul Zurigo id. id. id. — 6. Po­ merio Beppino, Virtus Locamo id.-bronzo. — 7. Pescetto Franco, Genova id. id. — 8. Majocco Luigi, S. Angelo Torino id. — 9. Nessi Giannino, Virtus Locamo :d. id.


STADIUM

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goal con una sola mano. E’ questo il tiro piu dif­ palla con velocità. Se v’è probabilità di perdere ficile, ma è quello che più disorienta gli avversari, la pplla, converrà la traiettoria alta. Se v è timore perchè è fulmineo. • 1. Pescetto Franco, Genova, Coppa Anfora. — di una intercezione da parte di un avversario alto, Ed ora non mi resta che apprendere ogni giorno 2. Konigs Wilhelm — 3. Goriani Giuseppe, Vinbus è talvolta più conveniente far rotolare la palla per che nuove squadre — specie nel nostro campo Saronno medaglia vermeill. — 4. Bernasconi Pli­ terra. Se non v’è pericolo di perdere la palla, è nio, Fides Lugano, id. Argento grande. — 5. Woot- buona norma di giuoco mandare la palla al com­ si vanno formando e perfezionando. Ringrazio « Stadium » delle lodi che mi fa e kosser Paul, Dusseldorf id. media. — 6. Bernasco­ pagno con un po’ di vantaggio verso il proprio ni Giovanni’ Fides Lug no. — 7. Porretti Mario. — cesto, e non proprio nel posto in cui si trova : sa­ che non merito. Soltanto sono lieto che il giuoco Si affermi e che abbia fatto qualcosa il mio modesto 8. Sangiorgio. rà agevole prenderla facendo qualche passo, e contributo.' questo è quasi sempre un vantaggio per l’eventua­ Campionato salto in alto A quando i promessi campionati? le tiro in cesta. Se due compagni ed un avversario In un prossimo articolo un po di resoconto delle 1. Ceriani Giuseppe, Viribus Saronno. — 2. Ko­ si interpone fra essi, il tentativo di rottura di partite di pallacanestro che ho avuto il piacere di nigs Wilhelm, Peter et Paul, Zurigo. — 3. Berna­ passaggio viene quasi sempre frustrato con un tiro vedere al concorso di Asti. sconi Francesco, Fides. — 4. Carbone Secondo, • spiovente. TITO SICCA. Fulgor Asti. — 5. Carbone L. id. id. — 6. Vago Quando un giuocatore è ben guardato, talvolta Attilio, Virtus L. — 7. Bernasconi Plinio. — Ran­ è imbarazzato perchè non sa a chi inviare util­ delli Giovanni, Virtus Locamo. — Paretti Mario, mente La palla : è compito dei compagni facilitare Fides Lugano. il tiro mettendosi in posizione buona, sa pure in opposizione, e potrà così avere la palla con un tiro Maratonina Fulgor 20 chilometri _ Perchè noi vogliamo educare... già! indietro sulla testa o fra le gambe, con. una ele­ 1. Saglia Secondo, U. S. Stefano. B. Medaglia gantissima finta. Si capisce che in questo caso la — Ma la boxe... ? orò, Stampa — 2. Penna Giuseppe, Fulgor Asti, velocità deve essere fulminea, altrimenti si avrà — La boxe non educa... Coppa Sig. Visconti — 3. Zen Giuseppe, P. Pie­ palla trattenuta. — Ma se la boxe, o per meglio dire il pugilato, monte Torino, id. Eredi Levi — 4. A.ciati Emilio, La tattica che usano taluni giuocatori della stes­ è l’esercizio veramente pratico ed utile che abitua P. Astìg. medaglia vermeill grande — 5. Sfron­ sa arte, consistente nell’avanzarsi serrati verso il il braccio e l'occhio alla difesa e all offesa rapida dato Giovanni, La Vittoria Asti id. id. — 6. Pian­ proprio canestro scambiando la palla, è buona, e fulminea.... toni Emilio, Pro Aris et Focis id. argento grande. — Tmto quello che vuole; negare dal punto Ut perchè è un passaggio che l'avverssrio difficilmen­ - 7. Boero Mario, Forticr Venezia id. media. — te può rompere senza bloccare o commet.ere un vista sportivo l’utilità della boxe non è possibile... 8. Gor Alber, Peter et Paul Zurigo id. id. — 9. ma quello che è necessario, è vedere se i vantaggi contatto personale. Ma occorre occhio buono ed Colammo Vincenzo, R. Riformatorio Parma id. abilità, perchè non è difficile cadere in fallo per fisici della boxe possono anche essere raggiunti da bronzo grande. corsa con palla. D’altra parte fermandosi l’avver­ altri esercizi, e se i danni morali non siano per caso talmente gravi da far restare perplessi i dirigenti sario può bloccare ed il passaggio vien rotto quasi Finale corsa veloce 100 metri le società dall’introdurre questo genere di sport. con certezza. 1. Pescetto, Genova, Coppa Anfora. — 2. KuttelPerchè pensando alla boxe si corre subito per as­ Questo per quanto riguarda l’attacco. La difesa clotoif, Dusseldorf, Medaglia vermeill. - 3. Ber­ e l’eventuale contrattacco, è fatta sopratutto ba­ sociazione di idee al caffè-concerto nasconi Giovanni, Med. argento. Due visioni mi sono restate vive nella fantasia a dando ad impossessorsi della palla. Talvolta — data la vicinanza degli avversari — conviene non proposito di questo sport; due visioni che da sole, ■ Salto coll'asta (adulti) perdere tempo e con un buon colpo dato con la avranno la virtù, se mi sarà possibile rievocarle, di 1. Carbone Secondo, Fulgor Asti, Coppa Anfora. convincere più di qualsiasi argomento della diffi­ palma della mano, inviare la palla ad un compagno - 2. Marchi Giulio, Spezia, med. vermeill. — 3; che la possa agevolmente afferrare. Quando rie­ coltà e dell’inopportunità di introdurre la boxe nelle Bernasconi Francesco, Fides Lugano. — 4. Dies- sce è un colpo d’effetto che sovente disorienta società nostre. feld, Dusseldorf. — 5. Gazzer Carlo, Valdocco. — l’avversario, solo occorre non poca pratica e non Entro una sera in un piccolo locale di una so­ 6. Mathè Guglielmo, R. Riformatorio. — 7. Gai­ è difficile — specie per un principiante — che ot­ cietà sportiva : si sa che nelle grandi città i locali mozzo Mario, Alacres Pavia. — 8. Mangianti Filip­ tenga l'effetto opposto a quello voi to. E’ bene d’invprno sono purtroppo piccoli e spesso poco po, Juventus Cassino. — 9. De ivo Antonio che a questo genere di parate si esercì.ino in mo­ igienici; in un angolo, chiusi da una leggiera di­ id. id. do particolare le difese, le quali so ’ente si trova­ fesa di corde, stanno due giovani semi-nudi. no assillate da un attacco accanitissimo in forze, Nella piccola sala l’odore acre del sudore e dei ed il più delle voite peccano lanciando la palla in frati da un senso di nausea e di vertigine. I due una direzione qualunque, pur di allontanarla dalla giovani si guardano di traverso e felinamente cer­ propria zona di difesa. cano colpirsi a vicenda. C’è nei loro occhi un Quando un avversario si avanza palleggiando senso triste d'odio e di ferocia; e l uomo messo Tattiche di giuoco brutalmente contro l’uomo che vuole far trionfare subito almeno uno gli si metta di lato, cercando il la sua forza. Ma ad un tratto echeggia nella pic­ Per illustrare, in modo che si possano com­ momento giusto per colp:re la palla in uno dei rimbalzi ; non riuscendo in questo, appena l’avver­ cola sala un grido; uno dei due pugnatori è a prendere, le tattiche di giuoco, avrei b sogno di terra mentre'un filo lieve di sangue gli esce dalle sario si ferma o blocchi immediatamente il tiro. fare qualche clichè, ma poiché vi sono al riguardo Raggiungerà bene lo scopo spiccando un salto, e labbra... varie difficoltà, cercherò di farne a meno, senza Pure la mamma quella sera sarà stata tranquilla; ponendosi, secondo i casi tra il possessore ed il diminuire troppo in chiarezza. Aggiungo ancora il suo figliuolo era in una società sportiva catto­ che con quest'ultima parte del mio trattateli, ven­ canestro, o fra il possessore ed un altro avversario lica.. al quale può essere inviata la palla. go a svelare un po’ i segreti della mia squadra; Entro un’altra sera in un teatro di terz’ordine, E’ abilità del giuocatore saper fare un secondo ma pazienza ! vorrà dire che ne studieremo degli nascosto in uno dei quartieri più popolati della salto, alzare le braccia od allargarle, in modo da altri. In principio di giuoco le difese sono presso il impedire al possessore di dare alla palla la traiet­ città, dove si dava uno spettacolo eccezionale : un torneo pugilistico. toria che vuole per raggiungere l’obiettivo. canestro avversario ed hanno di faccia due avanti Sul palcoscenico la stessa scena veduta nella pic­ Questi attacchi, difese, contrattacchi, fanno il avversari. E’ norma elementare che le difese si cola sala della società sportiva; due uomini semi­ spostino secondo l'opportunità, ma senza lasciare giuoco veramente ginnastico, educativo ed interes­ nudi coi pugni in difesa l’uno contro l’altro.... un momento indifesa la propria zona. Non sarà sante. Occorre da una parte l’attaccante sappia difficile, altrimenti ad un avanti avversario infil­ ingannare a difesa nelle sue intenzioni, mentre armato. Nel teatro silenzio : mille, duemila occhi fissi sui trarsi improvvisamente in una zona indifesa in vi­ un’abile difesa deve saper prevedere quale è il due campioni nell’ansia febbrile dell’attesa... Ogni cinanza del canestro, ricevere la palla da un com­ piano d’attacco e saper prendere i provvedimenti necessari per mettere la propria squadra in con­ colpo arrestato, ogni presa in pieno era accolta da pagno e segnare il goal. dizioni di superiorità. E si badi, da una parte e un mormorio che nulla aveva di umano. Ma quan­ E’ buona tattica che almeno un avanti sia in permanenza in prossimità del proprio cesto, e ma­ • dall’altra bisogna essere solleciti a prendere una do uno dei due cadde svenuto sul palco con una novri non tanto preoccupandosi della palla, quanto decisione senza perdere un attimo, perchè la palla mascella fracassata, un urlo tremendo si levò nel­ della difesa avversaria, cercando di cogliere un mo­ non può fermarsi per nessuna ragione, a meno che l’ampia sala : sembrava un urlo di belve, una esplo­ sione di gente folle e invasata. Poi, appena il ca­ mento di distrazione di questa, per piazzarsi in po­ non fischi l’arbitro per l’interruzione del giuoco. Il tiro in cesta può essere fatto in due modi, o duto tentò di levarsi in piedi, un fischio atroce co­ sizione buona per il. tiro. Sarà compito dei compa­ sulla testa, con le braccia in alto, o dal basso pas­ me un ululato fece tremare i vetri della volta! gni passare la palla, senza perderne il possesso, Queste due visionj bastano. Chi vuole educare per distrarre gli avversari, e poi tirare di sorpresa sando le braccia dalla posizione pressoché vertica­ le a quella quasi orizzontale. Quest’ultimo modo fisicamente e moralmente i giovani faccia pure allevanti al momento opportuno. se lo crede opportuno la boxe nella palestra sociale. E’ logico che il possessore della palla lanci que­ è più sicuro, ed è senz’altro consigliabile per il CIAO. tiro in goal su penale. Il primo, invece, è più sta ad un compagno non guardato, ed è abilità del giuocatore indovinare la parabola in modo che la elegante ed adatto per il tiro in goal in movimento, perchè è più difficile intercettare la palla, la quale palla non venga intercettata dall’avversario. Se il Abbonatevi e diffondete compagno è lontano ed il percorso è libero, con­ viene a trovarsi subito a buona altezza. “LO STODIUM „ Alcuni giuocatori hanno l’abilità di segnare il viene la traiettoria quasi orizzontale, lanciando la

Campionato salto in lungo

JYote in margine

PALLA-CANESTRO


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STADIUM

Progressione agli appoggi I. GRUPPO

nisiira, appoggio destro a terra a. piombo alla spal­ la, busto ad angolo retto avanti, peso del corpo sui quattro arti, mento rialzato (4). 3. — 1. Appoggi fermi, riunire le gambe a teso dietro (2). — 3. Riprendere la posizione del N. 3 del 2. mov. (4). 4L Gambe, busto e capo fermi, appoggi infuori (braccia tese) (2). — Riunire (stendendo il busto) la gamba sinistra alla destra con un quarto di giro a destra (fianco destr.) attenti (4).

ti, con un saltello e scatto iar dietro front a si­ nistra risultando a teso dietro (2). — 3. Gamba sinistra piegata frammezzo (4). 8. — 1. Girando sul piè sinistro (a g. flessa) e descrivendo con la g. destra tesa tre quarti di cerchio rasente a terra per unire i piedi, far dietro front a sinistra risultando a gambe flesse, busto e capo eretti, appoggi infuori (braccia tese) (2). — 3. Ritti, attenti (4).

1. esercizio 1. Movimento. — 1. Appoggi in fuori (braccia tese) (2). — 3. Flettendo la gamba sinistra, solle­ vare le gamba destra tesa dietro per poi posare III. esercizio. 1 antipiede a terra, appoggio sinistro a terra e a 9. — 1. Piedi fermi, caduta avanti a corpo rifianco al piè sinistro, appoggio destro avanti (brac­ gido per risultare a teso dietro (2). — 3. Con salcio teso), busto sull’asse della gamba tesa (4). tello avanti, rapida raccolta per risultare a gambe 11. esercizio. 21. Appoggi infuori (braccia tese) (2). — piegate, busto e capo eretti, appoggi infuori (brac­ 3. Ripetere inversa la posizione del N. 3 del 1. 5. — 1. Massima piegata sugli antipiedi, busto cia tese) (4). Mov. (4). e capo eretti, appoggi infuori (braccia tese) (2). 10; “'-1: Con dietro front a sinistra (girando 3. — 1. Appoggio sinistro a terra (2). — 3. 3. Mantenendo la gamba destra piegata (piede Con saltello (appoggi fermi) scambio di gamba posato) stendere avanti la gamba sinistra (piede sugli antipiedi) stendendosi avanti obi. alto, ca­ (sinistra framniezzo e destra tesa indietro) (4). posato) flettendo avanti il busto fino all’orizzonta­ duta avanti (a corpo teso dietro) (2). — 3. Fermi 4. — i. Gamba des.ra frammezzo (raccolta fram­ le, mento rialzato, appoggi dietro, braccia tese a- gli appoggi e. con rapido passaggio a raccolta fra­ mezzo, lanciare il corpo teso avanti (4). mezzo) (2). — 3. Ritti, attenti (4). derenti al busto (4). H. — 1. Raccolta a squadra posata e divari­ Lanciare la gamba sinistra tesa a si­ II. esercizio. cata (2). — 3. Gravando sull’appoggio destro e nistra e con un 1/2 cerchio dell’avanti, infuori o. — 1. Massima piegata sugli antipiedi, busto dietro antipiede a terra, tallone destro alzato, ap­ sollevando il sinistro, lanciare tesa a sinistra la e capo eretti, appoggi in alto (braccia tese) (2), poggi a terra a piombo alle spalle (2). — 3. Stende­ g. destra e sotto passandola alla g. sinistra, fa­ ~ 3. Con saltello, flettendo il busto avanti ad re indietro la gamba destra unendola alla g si­ cendo fianco destro, posarla a destra divaricata, appoggio sinistro a terra, busto ad angolo retto aangolo retto e abbassando gli appoggi per avanti nistra (teso dietro) (4). vanti,. gravante sui quattro arti, mento rialzato a terra (a piombo alle spalle, braccia tese), divari­ 7. — 1. Voltarsi (front a destra) portando il peso care le gambe e posarle infuori tese (piede a ter­ del corpo sul braccio sinistro, sollevare l’appog­ (posizione del 3. tempo del 2. mov. del II grup­ s f ra), mento rialzato, peso del busto sui quattro ar­ gio destro per infuori, alto, braccia e corpo ri­ po) (4). ti (4). Girandosi sui talloni (front a sinistra) gidi (2). — 3. Rimettendo l’appoggio destro a ter­ 6 — ^1. 1. Appoggi fermi, unire le gambe a teso ra, voltarsi (front a sinistra) appoggio sinistro al­ tenendo la g. destra tesa flettere la g. sinistra dietro (2). (affondo sinistro avanti), sollevare l’appoggio sini­ U'- — 3. Sollevare la gamba sinistra tesa to (analoga posizione ma inversa) (4). indietro a circa 50 centim. da terra (4). stro avanti, obL alto (sguardo all'appoggio), ap­ 8. 1. appoggio destro fermo, di scatto e saL — 1. Appoggi fermi, roteando un po’il busto fello, raccolta frammezzo (2) — 3 Ritti poggio destro indietro, obi. basso, busto sull’as­ atten- ce della gamba tesa (2). - 3. Far dietro front incrociare la gamba sinistra (tesa) sopra la gam­ ti (4). ba destra (tesa) per toccare con l’antipiede sini a destra (girando sul piede sinistro), stendere la sini-­ III. esercizio. stro la terra infuori a destra a circa 50 centim g. sinistra unendovi la g. destra tesa, attenti (4). 9. — 1. Raccolta frammezzo, avvertendo di podal pie destro (2). - 3. 3. Risollevare Risollevare la la gamba gamba sinL sini- sare a terra l’appoggio sinistro avanti all'antipiestra (fesa) per posarla con l’antipiede a- tetra in ­ ----- in­ de sinistro il braccio passi avanti alla coscia si­ fuori a sinistra a circa 60 centim. dal piè destro nistra, appoggio destro a terra di fianco al rispettivo piede (2). — Lanciare il corpo teso infuori a si­ 8. — 1. Raccolta frammezzo (2), — 3. Ritti atPubblichiamo ancora una volta le norme per un nistra, appoggi fermi (4). tenti (4). concorso ad una progressione di esercizi a corpo 10. — 1. Appoggio s’nistro alto (corpo rigido) III. esercizio. (2). — 3. Posando l’appoggio sinistro a terra, lan­ libero per maggior diffusione del concorso stesso, 9. — 1. Massima piegata sull’antipiede sinistro, e perchè, essendo esaurita l'edizione del num. 15 ciare il corpo in dietro (teso dietro (4). lanciando in fuori la gamba destra per posarla dello Stadium, non potremmo far fronte alle varie 11. — 1- Lanciare il corpo teso infuori a de­ tesa infuori, appoggio sinistro a terra e a fianco stra (2). — 3. Appoggio destro alto, braccia e cor­ richieste che ci giungono da parte di amici e di concorrenti. al piè sinistro l’appoggio destro avanti (braccio te­ po rigidi (4). so orizzontale) busto e capo eretti (2). — 3. Piè 12- — 1. Con saltello verso l’appoggio sinistro AVVISO DI CONCORSO destro e appoggio fermi, lanciare la gamba sini­ e con rapida raccolta, risultare a gambe piegate E indetto fra i cultori di educazione fisica, fe­ stra-tesa dietro 1 antipiede a terra, appoggio destro appoggi infuori (braccia tese) busto e capo eretti derati e non federati, un concorso per una progres­ a terra a piombo alla spalla (4). (2). — 3. Ritti, attenti (4). sione di esercizi elementari a corpo libero. 10. — 1. Appoggi fermi, con saltello (mante­ . III. GRUPPO. nendo uguale divaricazione) portare la gamba de­ CONDIZIONI : stra tesa dietro e gamba sinistra Infuori a sini­ /. esercizio. 1. ¡1 tema, a libera scelta del concorrente, dovrà stra (tesa) (2). — 3. Appoggi e piè sinistro fer- - 1. Movimento. — 1. Appoggi in alto (braccia brevemente enunciato, precedere Io svolgimento mi, gamba destra raccolta frammezzo, busto e ca­ tese) (2). — 3. Abbassando per avanti e portando della progressione. Le considerazioni di ordine fi­ po eretti (4). indietro teso il braccio destro, sollevare tesa die­ siologico dovranno essere omesse, dovendo que­ H. — 1. Appoggio infuori a sinistra (braccio tro la gamba destra a circa 20 centim. da terra, ste, più che ‘dal cappello della progressione, ri­ teso) sguardo all’appoggio sinistro (2). — Con inclinando tutto il corpo in avanti dal piè sinistro sultare dalla progressione stessa. saltello, scambio di gamba e appoggio (gamba si­ (ad angolo), appoggio sinistro avanti obi. alto (4). 2. La progressione dovrà essere di tre gruppi • nistra flessa, g. destra tesa infuori a destra, sini­ 2. — 1. Facendo cerniera sull’articolazione della ogni gruppo risultare di 3 esercizi ; ogni esercizio stro a ferra, destro in fuori) (4). coscia sinistra (flettendo anche un po’ sull'antidi quattro tempi ; ogni tempo — per il primo e se­ ~ Raccogliere la gamba destra, talloni piede) posare gli appoggi a terra a piombo alle condo gruppo — non dovrà avere più dì due movi­ uniti (gambe piegate) appoggi avanti (braccia tese) spalle (braccia tese), mantenere la gamba destra menti; per il terzo gruppo, non più di tre movi­ busto e capo eretti (2). — 3. Ritti, attenti (4). sull’asse del busto sollevata da terra all’altezza menti. delle spalle, mento rialzato, sguardo avanti (piè IL GRUPPO. o. In aggiunta al terzo gruppo è concesso, ma sinistro a terra) (2). — 3. Di scatto riunire le non è obbligatorio, un esercizio riassuntivo di 4 I. esercizio. gambe a teso dietro (4). tempi, con svolgimento sulle quattro fronti. 1. Movimento. — 1. Chinando il corpo in a1. Flettere le braccia, corpo rigido, sflo4. Dovrà essere rigorosamente osservata la ter­ rame la terra (2). — 3. Stendere le braccia (4). vanti (gravandolo sul piede sinistro) sollevare la minologia ginnastica Baumann. 4. - 1. Gamba sinistra frammezzo (2). — 3. gamba destra tesa dietro per posare l’antipiede o. La progressione, su catta protocollo, dovrà Rizzarsi sul piè sinistro, unirvi il piè destro a gama terra a circa 40 centim. dal tallone sinistro. Ap­ essere inviata in cinque copie alla Redazione dello ba tesa, attenti (4). poggi avanti (braccia orizz.) (2). —3. Flettendo sul« Stadium » Via della Scrofa 70, non più tardi antipiede sinistro (piegata massima), lanciarei del 15 ottobre p. v. II. esercizio.' gamba destra (con un mezzo cerchio) per infuori 6. Le progressioni che in tutto o in parte risul­ 1. Massima piegata sull’antipiede (busto obliquo basso, avanti a squadra posata (tallone a tassero copia di altre già attuate o dalla Fasci o e capo eretti), appoggi avanti (braccia tese orizz'.) terra), passando per avanti appoggi a terra, busto (2). — 3. Stendendosi avanti, obi. alto, caduta da^altra Federazione ginnastica verranno cestinate. e capo eretti (4). i. 1 manoscritti non saranno restituiti e le pro­ 2. — 1. Appoggio destro avanti (2). — 3. Fa­ avanti (teso dietro). gressioni passeranno di libera proprietà della F. 61Rapida raccolta frammezzo (2). — 3. A. S. C. I. cendo perno sull’antipiede sinistro e sul tallone de­ Di scatto lanciare il corpo a teso avanti (4). stro, far front a sinistra stendendo la «amba si­ 8. I fogli sui quali i concorrenti scriveranno la 7. 1. Mantenendo il corpo rigido e piè uniprogressione non dovranno recare nè nome di per-

Concorso Tecnico


.)

STADIUM sona, nè nome di città, nè date, nè qualsiasi altra indicazione che comunque potesse far presente il luogo di provenienza, o anche larvatamente accen­ nare all’autore della progressione stessa, • 9. Alla progressione il concorrente unirà, in bu­ sta una frazione di foglio di protocollo che avrà ta­ gliata irregolarmente con forbici da un foglio in­ tero, e sopra vi segnerà un motto e una cifra. 10. 1 concorrenti, che non ottemperanno alle di­ sposizioni degli articoli 8 e 9, fermo restando la seconda parte dell'art. 7, verranno esclusi dal con­ corso. 11. La graduatoria sarà pubblicata, a mezzo dello Stadium, non oltre la 1. quindicina di Ottobre p. v. e il giudizio dato dalla giuria sarà inappellabile. 12. L’autore della progressione, giudicata meri­ tevole di premio, dovrà far noto il proprio nome inviando alla Federazione in busta chiusa e racco­ mandata la parte del foglio dal quale staccò la fra­ zione precedentemente inviata con la progressione e a lato del motto e della cifra che avrà trascritto, segnerà il proprio cognome, nome e domicilio. 13. Gli autori delle progressioni premiate che non facessero pervenire alla Federazione entro il 15 Gennaio 1923 nel modo stabilito dall’art. prece­ dente il proprio casato e nome decadranno da ogni diritto di premio. 14. Nel caso che la Commissione giudicatrice non credesse meritevole di premio alcuna progres­ sione inviata, la Federazione, a richiesta degli in­ teressati (che dovranno comunicare il loro nome nei modi stabilii dall’art. 12) e a spese dei me­ desimi ritornerà due delle cinque copie della pro­ gressione ricevuta. 15. 1 premi non saranno assegnati se nella vota­ zione le progressioni non raggiungeranno un mini­ mo di 27/30 per il primo premio; e 24/30 per i successivi. PREMI

Al 1. Medaglia d’oro e diploma. Al 2. Medaglia vermeille e diploma. A] 3. Medaglia vermeille e diploma.

FORZA FISICA Per quanto riguarda la forza, questione intorno alla quale da tempo variamente si discute, dob­ biamo dire che la forza fìsica è la facoltà di pro­ durre il lavoro. Si sogliono distinguere due manifestazioni molto differenti della forza fìsica : la forza statica, cioè senza movimento, e la forza dinamica, cioè con movimento. Ne risultano due specie di atleti : il lottatore e il sollevatore di pesi, corrispondente al­ l’antico tipo di Ercole; il corridore e l'atleta degli sports, corrispondenti al tipo antico del gladiatore combattente, del Discobolo o dell’Apollo. L'uomo pesante, dallo scheletro enorme e dai muscoli grossi e corti, è in generale molto più adat­ to agli sforzi statici che agli sforzi di lunga durata. Per contrario l’uomo fine, slanciato, dai muscoli lunghi e resistenti, è dotato naturalmente delle qualità necessarie per gli esercizi di celerità. Essi possono essere raffrontati rispettivamente al ca­ vallo di corsa e a quello di tiro. Ambedue sono forti ma non nella stessa maniera. In ogni caso, per raggiungere uno sviluppo completo, è necessario lavorare con molta perse­ veranza. All’inizio degli esercizi, i muscoli si ingrossano molto sollecitamente, specialmente se l’ind:viduo non li ha mai esercitati. E’ da riflettere però che, se la grossezza dei muscoli aumenta molto rapida­ mente, essa non è mai della stessa qualità di quella che serve a trasformare lentamente per mez­ zo degli esercizi la costituzione dei muscoli stessi. E’ da aggiungere altresì che, -cercando di svilup­ pare assai sollecitamente i muscoli, si può produr­ re nocumento alla salute, giacché si va incontro al rischio di distruggere l’equilibrio, il quale deve costantemente esistere fra il sistema muscolare e gli organi della respirazione.

La cultura fisica può oramai ritenersi come una scienza esatta basata su regole fìsse, le quali han­ no il loro fondamento nella costituzione della na­ tura umana. Ed è di queste regole che noi ci oc­ cupiamo ogni qualvolta cerchiamo di dare consi­ gli e ammaestramenti ai giovani che vogliono de­ dicarsi agli eserciti ginnastici e sport’vi.

DALLE LEGIONI Dal Lazio Società Ginnastica “ Laurentina „ di Roma Di ritorno dal Concorso Nazionale Internazio­ nale di Asti, indetto dalla Società Fulgor, giunsero in Roma i ginnasti della Società « Laurentina » unica società romana, federata alla Fasci, interve­ nuta al detto Concorso. I bravi ginnasti, partiti con l’animo pieno d’en­ tusiasmo, si presentarono avanti alla giuria esa­ minatrice, pronti a misurare tutta la loro buona volontà per una degna classifica, e infatti ripor­ tarono punti 188-200, meritando una corona d’al­ loro, una medaglia vermeille e una grande e ar­ tistica targa in bronzo per la lontananza. Le accoglienze ricevute da quella gentile popo­ lazione, lasceranno nel loro animo un gradito ri­ cordo del Concorso di Asti. Da queste colonne, non possiamo fare a meno, di rivolgere rallegramenti a tutti i ginnasti della Laurentina, e in modo particolare all’insegnante prof. Serafini, che dopo un assiduo e faticoso la­ voro di preparazione, ha visto coronato i suoi sforzi. Congratulazioni sentite. Giovedì 14 u. s. si tenne l’adunanza presieduta dal direttore Barbetta. Venne stabilito quanto segue : preparazione corsi religiosi mensili ; gare sociali da tenersi nel mese di ottobre nella nostra palestra ; saggio ginnastico, in occasione delia consegna dei premi del Concorso di Asti, da svolgersi nel­ l'ottobre ; nomina del Presidente onorario e dei soci onorari ; ammissione del nuovo gioco sporfvo della pal­ la al canestro ; ripristino passeggiate sportive ; formazione del giornaletto di soc’-età « Laurentia ». Relatore : Prosperi.

Dal Piemonte Il Convegno Ginnastico di Cuneo La classifica ufficiale

Adulti. — Premio Eccellenza, Fulgor, Asti - 1. Premio Excelsior, Torino; 2. R. Rubattino, Gnova; 3. S. Paolo, Torino; 4. Aurora, Mondovì; 5. La Saluzzo, Saluzzo. Allievi — Premio speciale Orfani di guerra. Al­ ba _ 1. premio pari merito : SS. Angeli ed Excel­ sior di Torino ; 2. S. Filippo Neri di Albenga. Se­ guono S. Martino di Torino, U. S. Cuneese (squa­ dra maschile), U. S. Cuneese (squadra femminile). Gare artistiche adulti. — 1. Barbero Luigi, dell’Excelsior di Torino; 2. Gastaldi di Torino; 3. Carbone di Asti ; 4. Scagliotti di Torino. Gara artistica individuale grandi attrezzi. >— 1. Raviola Cesare della Fulgor di Asti ; 2. Carbone di Asti ; 3. Vitale di Asti. Premio speciale : Maiocco, campione olimpionico. Salto in alto a piè pari. — 1. Carbone Secondo, della Fulgor di Asti, m. 1,25; 2. Castaido di To­ rino m. 1,20; 3. Carbone L. di Asti m. 1,15. Lancio della palla di ferro. — 1. Carbone Se­ condo, della Fulgor di Asti, m. 8,54, 2. Maccagno di Asti m. 7.90; 3. Carbone di Asti m. 7.50. Salto triplo a piè pari — 1. Carbone Secondo della Fulgor di Asti m. 8,25; 2. Marocchino di Asti m. 8,20.; 3. Carbone di Asti m. 8.07.

Corsa podistica Giro di Cuneo, squadre adulti. — Premio rappresentanza: U. S. Cuneese ; 1. Sartoris Domenico della Saluzzo, Saluzzo ; 2. Ma­ nnello ; 3. Rebaudo; 4. Ferrerò; 5. Marengo; 6. Geraudo ; 7. Vinai; 8. Giordano; 9. Sartoris. « Giro di Cuneo », squadre allievi. — Premio rappresentanza: U. S. Pro Dronero ; 1. Gasco Giovanni della Forti e Liberi di Torino; 2. Ghio ; 3. Garnero, 4. Ramonda ; 5. Bertone; 6. Roscio. Corsa accademica notturna. — Excelsior-Cuneo, premio d’onore reale; 1. premio: S. Paolo, To­ rino; 2. SS. Angeli, Torino; 3. R. Rubattino, Ge­ nova e Excelsior, Torino; 5. Orfani di guerra, Alba ed Aurora, Mondovì ; 5. S. Martino, Torino; 6. La Saluzzo, Saluzzo e S. Filippo, Albenga, pari merito.

Il Torneo Coppa F. A. S. C. I. Settembre 1322

Il Consiglio Regionale della F. A. S. C. I. ha indetto per il 10 del prossimo settembre un tor­ neo calcistico per l’assegnazione della Coppa FA­ SCI, munifico dono del presidente sig. Trucchi A questo torneo, che accoglierà certamente l'a­ desione di tutte le squadre dipendenti dalla G. C. I. potranno partecipare tutti quei giuocatori federati che non abbiano mai concorso in gare di prima categoria indette da qualsiasi Ente. Oltre alla ricca Coppa che sarà appannaggio della società prima classificata, sono in palio nu­ merosi altri premi considerevoli. Notiamo a caso l'artistica Coppa donata dal presidente della Com­ missione organizzatrice, sig. Achille Beltrame e una pregevole Statua con orologio del vice presi­ dente della F.A.S.C.I. Le partite saranno giocate sui campi del Pastore e della Juventus che hanno di buon grado aderito a concorrere all’iniziativa che mira ad essere di buon aiuto allo sviluppo dello sport calcistico fra i nostri giovani. L'organizzazione del torneo è affidata ad una speciale commissione di cui fanno parte attiva di sportmans : sigg. Beltrame, Eoracco, Rocca, pi­ gnoli. Tutti nomi che sono la migliore garanzia di serietà per l’andamento del torneo stesso. In via Parigi 7, a partire da oggi a tutto il 7 settembre si ricevono le iscrizioni che dovranno essere accompagnate dalla relativa tassa fissata in lire 15. Ogni società dovrà inoltre provvedere di speciale cartellino ogni suoi giuocatore.

Ai nostri lettori Nella difficoltà in cui oggi si trovano molti capisquadra di avere libri e manuali adatti per l’inse­ gnamento della ginnastica, potrà essere utile il se­ guente elenco di pubblicazioni che noi diamo a prezzi ridottissimi per propaganda :

Baumann Emilio : Ginastica Italiana L. 8.— Id. : Ginnastica e Scienza » 10.— Roscio Augusto : La clavicella » 3.— De Simoni Alessandro : Educazione fisica e Premilitare » 3.—O. Caroncino-L. Reguzzoni : I grandi giuo­ chi » 4.— —• Manuale pratico per gli istruttori di squa­ dra » 2.50 Hebert Giorgio : La ginnastica naturale » 1,50 Terminologia tecnica per i concorsi della F.A.S.C.I. ’ » 1.50 Politi Vincenzo : Il salto, teorie e norme per l’allenamento » 1.— Costantini Carlo: Osteologia o colpod'oc­ chio » .1.— —-, Artrologia sinottica » 1.— Distintivi federali grandi dorati per le ban­ diere (diam. cm. 10) » 10.— Distintivi piccoli per ginnasti, ognuno » 1.50 Alle società che ne prendono più di 10 sconto del 20 per cento.


STADIUM

PICCOLE CRONACHE

Per ridere

Un giudizio di Mosso

— Perchè dici che gli sposi quando escono dal Municipio sono... americani? — Perchè sono... Stati Uniti!

Negare ai giovani la pratica degli spoits è come respingerli da una delle più pure ed intense sor­ genti di vita, privandoli in pari tempo di mezzi educativi di altissimo valore morale e di straor­ dinario potere fortificante.

Le massime L'individuo distrugge la propria carne e l’anima propria, in quanto che più felice vede colui che invidia e più egli si avvelena e deperisce e si di­ strugge. Se non siamo capaci di esprimere i nostri stes­ si pensieri, molto meno da qualche detto, e da qualche parola possiamo giudicare l’animo degli altri. La perversità non potrà mai superare la rettitu­ dine..

Posta ìq ecoporrjia Manin di Venezia — Idem come sopra. Victoria di Fermo — Id. id.. S. Cuore di Aquila — Id. id. Frane. Acri di Reggio Cai. G. Borsi di Catania — Id. Id. Bessone di Cuneo — Abbiamo fatto il reclamo per le medaglie smarrite.

Musa spoitivz E’ lo sport un ideale della fiacca età parente ; e lo cerca, o bene o male, tanta eletta gioventù. Non è bello correr via per il mondo allegramente? C’è nel mar la poesia; per i monti è la virtù. Dentro il muscolo gagliardo per lo sport vive la vita ; nè vigliacco, nè codardo per lo sport alcun sarà. E’ una gioia ed è un’ebbrezza forte, libera, infinita... che alla nostra giovinezza d’amor parla e di bontà. E sia dunque onesto amore, e sia nobile passione, questo sport che a tutte l’ore guida i muscoli e i pensier. Ma l’amore è un... ideale e non è... speculazione! E sfruttar lo sport è male è un ignobile mestier!!

Istituto Salesiano di Caserta — Provveduto co­ me ella ha scritto. Volpe (Trani). — Le comunico l’indirizzo del nostro incaricato di Bari col quale è bene si metta in relazione per il movimento sportivo nella regio­ ne. — Sig. Caporale Antonio, Via Trevisani 56, Bari. Mastronardi Vito, Monopoli (Bari). — Prenda l'indirizzo di Caporale di Bari indicato a Volpe e si metta anche Lei in relazione co nlui. Caporale (Bari). — Come vedi dalle corrispon­ denze qui sopra riportate gli amici Volpe e Ma­ stronardi vogliono occuparsi della F.A.S.C.I., met­ titi quindi in comunicazione con loro. Alfredo Foglietti, gerente responsabile TEI . — S. Maria in Monticelli. 73-a. Roma

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