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Stadium n. 16/1965

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STADIUM i

SETTIMANALE DEL CSI ★ I PROBLEMI DELLO SPORT ★ A. LX - N. 16 - 2 MAGGIO 1965 ★ Sp. abb. post. gr. I bis

arbitri CSI: qualcosa di più | n questi ultimi anni la | F.I.G.C., per le au■ mentate esigenze agoni­ stiche e una certa fred­ dezza da parte dei giova­ ni, si è trovata in seria difficoltà per il recluta­ mento di nuovi arbitri. Significativo il fatto che alle giovani reclute, supe­ rato l’esame tecnico teori­ co, vengono offerti crono­ metro, divisa e fischietto da parte dell’AIA-SA. La difficile situazione

della FIGC nel settore arbitrale si è ripercossa, naturalmente, anche nel Centro Sportivo Italiano, anzi in maniera ancor più grave dal momento che gli scopi eminentemente educativi della nostra at­ tività rendono ancor più importante la presenza e l’opera degli arbitri. Pur­ troppo il C.S.I. non po­ teva offrire né equipaggia­ mento né possibilità di carriera; tuttavia si è ri­

volto con uguale fiducia alla sua periferia facendo appello alla sensibilità e all’impegno dei dirigenti. La risposta è stata en­ tusiasta e sorprendente. Sono cominciati a fiorire ovunque i Gruppi Arbitri Calcio ed oggi sono oltre settanta i Comitati che possono vantare un pro­ prio G.A.C. Grazie a questa prezio­ sa e generosa opera mol­ tissimi nostri Comitati si

trovano oggi nella felice possibilità di poter copri­ re con propri arbitri tutte le esigenze agonistiche, non solo ma numerosi ar­ bitri CSI militano oggi in seno alla Federcalcio sia nelle categorie marginali che in quelle nazionali e internazionali. Non solo non ci dispiace questo « travaso », ma ne siamo or­ gogliosi. Noi, del resto, non possiamo offrire « car­ riere », ed è logico e uma­ no che molti nostri gio­ vani arbitri passino nell’A.I.A.; non debbono però considerarsi perduti perché essi hanno il nostro stesso sentimento e per­ ché completano la loro missione nella difficile at­ tività calcistica nazionale. Una cosa teniamo parti­ colarmente a sottolineare. Noi del C.S.I. abbiamo un presupposto che costantemente ci ricorda di essere educatori di giovani. Ne consegue che gli arbitri del CSI, unitamente ai lo­ ro dirigenti, non debbano essere esclusivamente dei « giudici » muniti di una cruda capacità tecnica, ma debbono assolvere il loro compito con signorilità e comprensione, educando al rispetto della « giustizia sportiva » onde avviare sulla via della lealtà mi­ gliaia di giovani atleti. Terminiamo con un rin­ graziamento ed un augu­ rio: che tutti i Comitati possano disporre quanto prima di arbitri di calcio CSI sufficienti a coprire ogni loro esigenza. GENEROSO DATTILO

Nella foto da ministra a destra : Cottafava, Sezxì e Santi, una delle tante terne arbitrali che il Gruppo Arbitri di Calcio del CSI di R. Emilia invia ogni dome­ nica sui campi della provincia.

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Il

la

Inaugurando la Cappella del Centro Schuster di Milano, ('Arcivescovo di Milano, Mons. Giovanni Colombo ha detto: « La Chiesa apprezza e sostiene tutti i genuini valori della persona umana e non sottovaluta neppure i valori del corpo ». Centro Sportivo Italiano, che al Santuario degli Sportivi Schuster ha donato una vetrata policroma (vedi foto sopra), è esempio concreto dell'interessamento della Chiesa allo sport e all'attività fisica dei giovani. Il CSI con il suo omaggio al Santuario degli Sportivi di Milano ha voluto ricordare e celebrare venti anni di attività e di iniziative a favore della gioventù, ringraziare Divina Provvidenza e rendere un omaggio a quanto viene concretamente fatto dal Centro Schuster per i giovani milanesi. Infatti il Centro è una istituzione di scuole sportive per il tempo libero, aperta a tutti i giovani, con numerose attività ricreative e retta da ideali educativi. Gli sport praticati sono l'atletica, il calcio, la pallacanestro, il tennis e lo sci. A queste si affiancano attività turistiche, il « baby golf », le bocce, il biliardo, il tennis tavolo, la pallavolo e un attrezzato « baby park ». Anche iniziative di carattere culturale e formativo vengono svolte dal Centro: a seconda dell'attualità di particolari problemi, di nuovi interessi, si promuovono dibattiti e incontri con uomini di cultura e specialisti.

i fioretti di Frate Leone I na bella partita si era svolta I fino a quel momento a Collepergolato tra la locale Forza e Coraggio e VEsperia di Montepigneto. Le due squadre erano state sem­ pre divise da profonda rivalità, ma sul campo mai erano trascese a fat­ ti incresciosi, per merito anche di tutte le prediche di don Roberto, che non si stancava mai di ripetere ai suoi esperini in trasferta: « Nien­ te sangue e arena, ma velocità e intelligenza! » a differenza di tanti dirigenti (per fortuna non del CSI!) che, a quei tempi, pontificavano: « Gambe o palio!!! ». Si giocava l’ultimo scorcio della partita, e tutto Collepergolato in­ citava a pieni polmoni i propri atleti che arrembavano disordinatamente alla ricerca del goal della vittoria; ma contro Un’Esperia sal­ damente attestata in difesa si rive­ lavano inutili i loro sforzi. Mezzo campo da vendere, si gri­ dava dalle gradinate; ma un me­ diano esperino lanciava lungo all’ala destra smarcata, che parte in con­ tropiede, arriva a tu per tu con io estremo difensore avversario uscito alla disperata e lo infila astutamen­ te. « Errerete » direbbe Carosio. Sugli spalti discussioni serratissi­ me: fuori gioco oppure no?

Un dirigente collepergolatese, no­ tissimo per la sua cultura (pensate che in paese lo chiamavano « Cinquecervelli ») aveva solennemente sparato il suo giudizio, trinciando l’aria con grandi gesti da direttore d’orchestra: offside nettissimo. Vicino a lui un moretto tutto pe­ pe, dirigente giovane dell’Esperia, ebbe la malaugurata idea di contrad­ dire, facendo notare come qualmen­ te l’ala avesse ricevuto il pallone prima della metà campo. Il « Cinquecervelli » aveva la bava alla boc­ ca. La sua dialettica era in peri­ colo. Ma l’altro non mollava e con testardaggine incosciente seguitava ad insistere sul suo, per la verità inoppugnabile, argomento. Scoppia la tragedia. « Cinquecervelli », perduta la trebisonda, spara la sua ultima bor­ data, stavolta a mano, sulla faccia del suo contradittore... roba da far rintronare l’intera gradinata: « Vattene via, piccolo sgorbio ne­ ro; su questo mio campo tu non metterai mai più piede! ». Vi immaginate le parole roventi uscite dalla bocca di don Roberto, accorso in difesa del suo giovane e malcauto dirigente? Le lasciamo sulla penna... * * *

Oggi ho rivisto don Roberto. E’

IO fflffO sempre lui, nonostante siano pas­ sati 15 anni e le sue primavere si vadano cadenzando al ritmo degli ...anta. Tra le tante chiacchiere gli ho rifilato a freddo il ricordo dello schiaffo a Collepergolato. E’ rima­ sto un po’ silenzioso, ha abbassato la testa un attimo e poi mi ha re­ citato il suo mea-culpa arricchito di ...coda. « Ho sbagliato. Nettamente. Tre volte sbagliato. Primo, ho dato cat­ tivo esempio a coloro che mi ave­ vano sempre sentito dare consigli di calma. Secondo, certe parole non si dicono mai, bruciano e lasciano lunghe scottature. Terzo, a pensar­ ci bene, in quel momento che razza di prete sono stato!?... Sai cosa fa­ rei oggi? Mi morderei la lingua, mentre prude. Poi, a cuore placato, piglierei carta e biro e filtrerei le parole di una letterina garbata e simpatica per lo schiaffeggiatore, il quale certamente, dopo sbollite le ire, avrà già per conto suo sentito dentro tutto il ridicolo in cui ha get­ tato i suoi... « cinquecervedi! ». Ancora una volta don Roberto ha ragione da vendere. Magari col sen­ no di poi. Dove ho Ietto che la presenza del prete nello sport deve essere sem­ plice, incisiva e rasserenante? FRATE LEONE

• STADIL'M» - Direttore Responsabile Paolo De Sandre. REDAZIONE: Corrado Blggl, Duilio Ohnetti. Direzione, Redazione e Amministrazione: Via della Conciliazione, I - ROMA. Pubblicazione iscritta al n. 4987 del Reg. Stampa del Trlb. di Roma In lata 14-1-1956. Pubb. fuori commercio. Sp. abb. post. gr. ibis - Tip. ABETE Roma, Via Prencstlna. 683. Pubblicità: PUBLIACI, Roma


z7 “ suggeritore l BUIO

AGONISTICO

O 16 Regioni hanno regolarmente effettuata la fase di competenza del Campionato di pallavolo. O 9 Regioni hanno regolarmente svolta la fase di competenza del campionato di pallacanestro.

© 85 Comitati hanno già avuta regolarmente omologata la fase di competenza del Campionato di calcio cat. Juniores.

menti d’identità personale: carta di identità; certificato d’identità perso­ nale con fotografia rilasciata dai Comuni per i minori d’età; passa­ porto; patente di guida; porto d’ar­ mi; licenza di caccia o di pesca; libretto ferroviario sul quale però sia trascritta la data di nascita (sen­ za tale dato non ha alcun valore); libretto universitario. Nessun altro documento sarà ri­ conosciuto valido. c) del cartellino Fipav se risultano tesserati federalmente. La Società deve essere in grado di esibire l’elenco dei propri gioca­ tori partecipanti alla fase debita­ mente vistato dall’Organo Periferi­ co della Fipav competente giurisdizionalmente attestante la loro posi­ zione federale. I giocatori, i cui no­ minativi non risultino trascritti in detto elenco, non potranno parteci­ pare alle gare. LIMITAZIONI DI PARTECIPAZIONE

Limiti d’età-. Allievi r° gennaio 1948 - 31 dicembre 1951; Juniores i° gennaio 1944 - 31 dicembre 1951.

PROSSIME SCADENZE 9 MAGGIO In quattro sedi si svolgono le fasi interregionali del campionato di pallacanestro. In due sedi si svolgono gli incontri preliminari fra quattro Regioni per l'ammissione alle fasi interregionali di calcio.

16 MAGGIO In 8 sedi si svolgono gli incontri interregionali di calcio.

26 MAGGIO - 2 GIUGNO A Pesaro si svolgono le Finali Nazionali di pallavolo, pallacanestro e calcio.

31 MAGGIO Termine ultimo per la conclusione delle fasi regionali dei Campionati di Rugby Educativo.

DA TENERE PRESENTE Malgrado le nostre precisazioni e i nostri reiterati ap­ pelli alla massima scrupolosità nel munire i partecipanti alle fasi regionali prima ed ora interregionali di tutta la prescritta documentazione, molte squadre non ne hanno tenuto conto e si sono avute già numerose dolorose esclu­ sioni. Confidando però nel motto latino di « repetita juvant » sintetizziamo qui di seguito per i nostri comitati per le società le principali norme che regolano l'ammissione di squadre e di atleti alle gare interregionali.

MIMMI) Gli atleti debbono essere obbligatoriamente in possesso: a) del cartellino di Socio atleta

del C.S.I. debitamente vidimato in data antecedente la conclusione del­ la rispettiva fase regionale, sul qua­ le sia segnalato, fra gli sport pra­ ticati, la pallavolo; b) di uno dei seguenti docu-

Tesseramento Federale - Allievi: nessun atleta tesserato alla Fipav può essere ammesso alle gare; Juniores: non sono ammessi gli atleti tesserati per le Divisioni Na­ zionali A e B o gli atleti Juniores che abbiano preso parte effettiva a gare di questi Campionati Nazio­ nali. Non possono partecipare gli atle­ ti che abbiano preso parte effet­ tiva a gare con la Squadra Nazio­ nale A della Fipav. Vincolo atleti-. Gli atleti che ab­ biano preso parte a gare del Cam­ pionato Allievi non possono parte­ cipare, anche con la stessa Società, a gare del Campionato Juniores e viceversa. Gli atleti s’intendono vincolati per la durata del Campionato alla squadra con la quale hanno dispu­ tato la prima partita.

PALLACANESTRO Gli atleti debbono essere obbligatoriamente in possesso: a) del cartellino di Socio atleta del C.S.I. debitamente vidimato en­ tro il 18 aprile 1965, sul quale sia segnata, fra gli sport praticati, la pallacanestro; b) di un documento d'identità personale fra quelli elencati al pa­ ragrafo b) della pallavolo; c) del cartellino FIP se risultano tesserati federalmente. 3


La Società deve essere in grado di esibire: a) l’elenco dei propri giocatori partecipanti alla fase debitamente vistato dall’Organo Periferico della FIP competente giurisdizionalmente attestante la loro posizione federa­ le. I giocatori, i cui nominativi non risultino trascritti in detto elenco non potranno partecipare alle gare. LIMITAZIONI DI PARTECIPAZIONE Limiti d’età-. Allievi i° gennaio 1948 - 31 dicembre 1951. Juniores i° gennaio 1944 - 31 di­ cembre 1951. Tesseramento federale - Allievi: Possono essere anche tutti tesserati alla FIP, naturalmente per la stessa Società con la quale sono tesserati al CSI, purché non abbiano preso parte effettiva ad alcuna gara di campionato della FIP. Juniores: Possono essere inclusi nelle squadre massimo 5 giocatori tesserati alla FIP, purché non abbia­ no preso parte ad alcuna gara di campionato nazionale ia Serie, Se­ rie A e Campionato Juniores per squadre di prima Serie. Vincolo atleti-. Gli atleti s’inten• dono vincolati per tutta la durata del campionato alla squadra con la quale hanno disputato anche una sola partita. Limitazione numero atleti-. Le squadre ammesse hanno la facoltà di prendere parte al concentramen­ to con un massimo di 12 giocatori (io per partita).

CALCIO Gli atleti debbono obbligatoria­ mente essere in possesso: a) del cartellino di Socio Atleta del CSI, debitamente vidimato in data antecedente la conclusione del­ la rispettiva fase regionale, sul qua­ le sia segnalato, tra gli sport pra­ ticati, il calcio; b) di un documento d’identità personale fra quelli elencati al pa­ ragrafo b) della pallavolo. Le Società dovranno tempestiva­ mente inviare alla Commissione Tecnica Naziohale G. C. un elen­ co con un numero illimitato di atle­ ti per il controllo della loro posi­ zione federale. I giocatori i cui no­ minativi non risultino trascritti in detto elenco, non potranno parte­ cipare alle gare.

LIMITAZIONI DI PARTECIPAZIONE Tesseramento federale-, non sono ammessi atleti tesserati alla FIGC o al Settore Giovanile della FIGC.

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doveri dell’atleta • PARLA LA CHIESA

■—■■——1------ - ------- FIFUmilili—1||

« I giovani si persuadono primieramente che la cura del corpo non è fine a se stessa ma deve essere indirizzata al perfezionamento intellettuale e morale dell’anima; che l'esercizio dello sport non deve impedire i do­ veri del proprio stato, di studenti, di lavoratori, di professionisti, ma favorire la loro osservanza, almeno indirettamente come rinfranco di energie; che nessun motivo dispensa lo sportivo dal rispetto della comune legge morale nel suo triplice oggetto, Dio, la famiglia, la società ». (Lo sport nella augusta parola di Pio XII, pag. 70. II ed., Roma 1957)

• PANORAMA DELLE IDEE 1 - Lo sport in genere, e quello di squadra in specie, non è fatto solamente per l’individuo, ma de­ termina necessariamente dei rap­ porti sociali che devono essere re­ golati dalla virtù della giustizia. 2 - La virtù della giustizia é stata definita come la volontà co­ stante e perpetua di dare a cia­ scuno il suo. Costante, perché ri­ veste la forma di abito, cioè di virtù. Perpetua, perché intende ri­ conoscere sempre, è in ogni caso, il proprio diritto a ciascuno. 3 - Tre sono le proprietà essen­ ziali della virtù della giustizia e precisamente:

a) tendere verso gli altri Non si può rendere ingiuria e re­ stituire qualche cosa a se stessi. Infatti non può esistere un debito verso se stesso senza che il padro­ ne lo sappia. Ora a chi sa e vuole non si fa mai ingiustizia. b) rendere quanto è dovuto La giustìzia mira a dare agli altri quanto è dovuto e perciò suppone un vero diritto da parte degli altri. Il motivo quindi per cui una cosa è dovuta ad un altro è che la cosa è sua. c) restituire quanto è dovu­ to fino aH’eguaglianza. Se infatti la restituzione non raggiungesse quanto l’altro ha diritto ad avere, la giustizia sarebbe imperfetta.

• PARLIAMONE INSIEME | Bobet passerà alla storia del cicli­ smo come uno dei più grandi cam­ pioni di ogni tempo. Un campione completo che unisce alla sua potenza fisica una aristocrazia morale e una onestà professionale fuori del comu­ ne. L’ho visto correre al gran Premio Ciclomotoristico delle Nazioni nel 1959. Non esiterei a definirlo un si­ gnore della bicicletta. Il suo stile potente e redditizio è impeccabile. Nell’ultima tappa del Gran Premio, Agrigento-Palermo, mi si è rivelata definitivamente la sua grande per­ sonalità di atleta. Aveva in tasca la bella corsa a tappe, perché era il primo in classifica con 6 minuti di vantaggio sul secondo. Poteva farsi una bella passeggiata col gruppo fino a Palermo e poi dare spettacolo nel circuito dietro motori. Cosi pensava­ no i giornalisti al seguito. Ma Bobet a 40 Km. dall’arrivo si stacca a forza dal gruppo e se ne va solo verso Palermo. Ero vicinissimo a lui con la mia macchina e gli chiesi se

avesse proseguito da solo fino a Pa­ lermo dopo che il suo compagno di gara Ronchini aveva forato. Mi ri­ spose di si e fu così. Arrivò solo a Palermo e diede spettacolo di stile, di potenza ai centinaia di siciliani, disseminati lungo il circuito. Vinse la tappa e il Gran Premio. A sera l’ho incontrato mentre si Imbarcava per Napoli. Mi guardò, sorrise e con un italiano sufficientemente comprensi­ bile mi disse: «Lei non credeva che 10 potessi arrivare solo a Palermo! ». Gli dissi di no. « Ma per me era questione di onestà e di giustizia. Non potevo deludere chi mi aveva pagato e si aspettava che io dessi quanto era nelle mie possibilità! ». Potrebbe sembrare una consider'azione esagerata, quella di Bobet, sopra tét­ to sotto il profilo tecnico che reclama 11 risparmio delle proprie energie. A me un Bobet che crede alla giustizia, e condiziona a questa là sua atti­ vità sportiva, piace tanto. Mi appare come un uomo di cui mi fiderei sem­ pre nella vita.

CONCLUSIONI PRATICHE I rapporti che ogni atleta deve tenere sono 1 seguenti: a) con l’allenatore - se l’allenatore deve dare all’atleta quella istruzione e quelle direttive per renderlo agonisticamente preparato è anche necessario che l’atleta corrisponda, con una adeguata prepara­ zione e condotta di gara, alle sue direttive; b) con il Presidente del Club sportivo che finanzia la sua attività fisica. Non può deludere le aspettative e non rispettarne il contratto in tutte le sue clausole; c) con gli organizzatori di gare verso i quali è tenuto a mante­ nere gli impegni presi; d) con il pubblico che si aspetta giustamente una buona prova sportiva. L’atleta deve dare il meglio di sé senza inutili eccessi; e) con gli atleti della sua squadra - è una esigenza tecnica che ogni atleta faccia la sua parte e rispetti l’attribuzione del posto degli altri secondo 1 piani agonistici prefissati. Per questo ciascun atleta deve contenere il proprio temperamento armonizzando la sua attività con quella di tutta la squadra; f) con l’arbitro - l’arbitro e il giudice di gara, in genere rappre­ sentano la giustizia e l’ordine. Il contegno di gara deve essere leale, rispettoso, equilibrato.


del G. S. RUINI fase regionale.

i comunicati della Presidenza Nazionale

DALLA DIREZIONE TECNICA NAZIONALE

Es

COMMISSIONE TECNICA NAZIONALE PALLAVOLO COMUNICATO UFFICIALE N. 11

PRECISAZIONE

Esistendo una discrepanza fra quanto scritto su CSI 65 e il regolamento generale del Cam­ pionato Nazionale Juniores, si precisa in modo inequivocabile che al Campionato Nazionale Ju­ niores non possono partecipare atleti che abbiano fatto parte della squadra nazionale italiana, intendendo esclusivamente però la squadra nazionale A.

RECLAMI RECLAMO U. S. LA TORRE DI REGGIO EMILIA

Visto il reclamo presentato avverso la partecipazione di un giocatore del G. S. VV. F. Menegola di Modena alla fase re­ gionale emiliana del Campionato Juniores, la C.T.N. l'ha consi­ derato irricevibile in quanto non preceduto in fase regionale da un reclamo in la istanza. Si restituisce la tassa reclamo. RECLAMO G. S. CSI PIEDIGROTTA DI NAPOLI

Visto il reclamo presentato av­ verso l'esclusione della propria squadra dalla fase regionale campana del Campionato Junio­ res decisa dalla C. E. in cam­ po, la C.T.N. l'ha considerato irricevibile in quanto non pre­ ceduto in fase regionale da un reclamo in 1“ istanza. Si restituisce la tassa reclamo.

APPROVAZIONE REGOLAMENTI FASI REGIONALI LOMBARDIA - Cat. Allievi e Juniores il 19 aprile a Milano;

UMBRIA - Cat. Allievi e Junio­ res il 25 aprile a Perugia.

APPROVAZIONE REGOLAMENTI FASI PROVINCIALI E ZONALI ASCOLI PICENO niores; PAVIA Cat.

Cat. JuJuniores.

APPROVAZIONE REGOLAMENTI MANIFESTAZIONI LOCALI CALTAGIRONE vanissimi.

.

Torneo

Gio­

OMOLOGAZIONE FASI REGIONALI ABRUZZI E MOLISE - Fase regionale non effettuata - am­ messa alla fase interregionale Juniores U. S. FALCO AZZURRO di Chieti. CALABRIA - Cat. Al­ lievi - sq. 1 - ammessa int. U.S. ITAL CLUB di Nicastro. Cat. Ju­ niores . sq. 3 - ammessa int. G. S. VV. F. DODARO di Cosen­ za. CAMPANIA - Cat. Allievi sq. 4 - amm. int. G. S. VIRTUS M. PARENTE di Benevento. Cat. Juniores . sq. 4 . amm. int. G. S. VV. F. GRIPPO di Benevento. EMILIA - Cat. Allievi - sq. 5 - amm. int. G. S. VV. F. CASADIO di Ravenna. Cat. Junior. sq. 7 - amm. int. G. S. VV. F. MENEGOLA di Modena. FRIULIVENEZIA GIULIA - Cat. Allievi sq. 1 - amm. int. U. S. LIBERTAS SALT di Udine. Cat. Juniores sq. 3 - amm. int. U. S. CIVIDALESE di Udine. LAZIO - Cat. Al­ lievi - sq. 1 - amm. int. U. S. FEDELAVORO di Roma. Cat. Ju niores - sq. 2 • amm. int. U. S.

DON BOSCO di Roma. LUCA­ NIA - Cat. Allievi - nessuno. Cat. Juniores - sq. 2 - amm. int. U. S. ENAOLI di Potenza. LOM­ BARDIA - Cat. Allievi - sq. 3 amm. int. U. S. CSI GONZAGA sq. A di Milano. Cat. Juniores sq. 3 - amm. int. POL.VA C.S.I. di Milano. PIEMONTE - Cat. Al­ lievi - sq. 3 - amm. int. U. S. AUXILIUM VALSALICE di Torino. Cat. Juniores - sq. 7 - amm. int. U.S. DON BOSCO di Biella. PUGLIA - Cat. Allievi - sq. 3 amm. int. G. S. FIDES TRIGG1ANO di Bari. Cat. Juniores - sq. 5 - amm. int. G. S. FIDES TRIGGIANO di Bari. SARDEGNA - Fa­ se non effettuata - ammesse al­ la fase interregionale : Cat. Allievi G. S. SAN PAOLO di Cagliari. Cat. Juniores U. S. FER­ RINI di Cagliari. SICILIA - Cat. Allievi - sq. 3 - amm. int. G. S. SAN GIULIANO di Messina. Cat. Juniores - sq. 5 - amm. int. U. S. STELLA AZZURRA di Catania. TRENTINO-ALTO ADIGE - Cat. Allievi - sq. 1 amm. int. CSI PALLAVOLO di Trento. Cat. Ju­ niores - sq. 2 - amm. int. CSI PALLAVOLO di Trento. VENETO Cat. Allievi - sq. 4 - amm. int. U.S. MIANI di Treviso. Cat. Ju­ niores - sq. 5 - amm. int. G. S. VV. F. DALL'ACQUA di Treviso.

OMOLOGAZIONE FASI PROVINCIALI E ZONALI AUTONOME

alla successiva

ANCONA - Cat. Allievi - squa­ dre partecipanti 3 ( 2 di Anco­ na e 1 del C. Z. di Fabriano), ha vinto G. S. VIRTUS di Falco­ nara Mar. BIELLA - Cat. Junio­ res - ha vinto U. S. DON BO­ SCO (om. Com. Reg.le) BRE­ SCIA - Cat. Allievi - sq. part. 4, ha vinto G. S. S. EUFEMIA. CREMONA . Cat. Allievi - sq. part. 4, ha vinto U.S. E. N. S. Cat. Juniores - sq. part. 4, ha vinto U.S. ESPERIA. PROSINO­ NE - Cat. Juniores - sq. part. 4, ha vinto U.S. AUDACE sq. 1». GENOVA - Cat. Allievi - sq. part. 5, ha vinto U.S. ITALSIDER. Cat. Juniores - sq. part. 6, ha vinto U.S. ITALIA NAVIGAZIONE. MI­ LANO - Cat. Allievi - sq. part. 8, ha vinto U.S. IST. GONZA­ GA. Cat. Juniores - sq. part. 4, ha vinto POL.VA CSI MILANO. MONDOVI' - Cat. Allievi - ha vinto U. S. ALTIPIANO sq. A (om. Com. Reg.le). Cat. Junio­ res - ha vinto U. S. ALTIPIANO (om. Com. Reg.le). ORVIETO . Cat. Juniores - sq. part. 5, ha vinto G. S. VIRTUS. PESARO Cat. Allievi - sq. part. 4, ha vinto U.S. VILLA MARINA. Cat. Juniores - sq. part. 4, ha vinto G. S. VV. F. MONTESI. SALER­ NO - Cat. Allievi - sq. part. 3 (vincenti fasi zonali Salerno, Pa­ gani e Cava dei Tirreni), ha vinto U. S. CSI SAN VITO di Eboli. Cat. Juniores - sq. part. 3 (vincenti fasi zonali Salerno, Pa­ gani e Cava dei Tirreni), ha vinto U. S. CSI ALBATROS di Pagani. SAVONA - Cat. Junio­ res - sq. part. 4, ha vinto U. S. SANTA CECILIA.

FASI PROVINCIALI E ZONALI AUTONOME NON OMOLOGATE BRESCIA - Cat. Juniores - sq. part. 2, non omologata per in­ frazione all'art. 4 comma a) 2° paragrafo.

RISULTATI FASI ZONALI RICEVUTI PER CONOSCENZA SALERNO (fase zonale) - Cat. Allievi - sq. part. 3, ha vinto U S. CSI SAN VITO. Cat. Junio­ res - sq. part. 3, ha vinto CSI

Alba. FASE PROVINCIALE DI FIRENZE

la Commissione Tecnica Na­ zionale preso visione delle argo­ mentazioni formulate dalla C.T.P. del Comitato di Firenze, esperiti gli opportuni accertamenti, accia­ rato che contrariamente a quan­ to appariva dall'esame della do­ cumentazione inviata la fase ju­ niores ha avuto effettivo svolgi­ mento anche se non perfetta­ mente aderente alle vigenti nor­ me, constatato infine la assoluta mancanza di responsabilità og­ gettiva della Società vincente,

decìde di

ammettere

la

squadra

RATIFICA COMMISSIONI TECNICHE PROVINCIALI E ZONALI TREVISO - Presidente: CIOC­ CA Giovanni - V. Presidente : PEGOR6R Pietro • Segretario : PEGORER Vittorino . Componen­ ti: GALLINA Enrico,- LAUDICINA Francesco; CAPPELLETO Giuseppe; DI FRANCIA Mario.

IL

IL « A »

SEGRETARIO

ALVARO GAETENI PRESIDENTE

FILIPPO DRAGOTTO

5


V

COMMISSIONE TECNICA jj NAZIONALE PALLACANESTRO COMUNICATO UFFICIALE N. 13

APPROVAZIONE REGOLAMENTI FASI REGIONALI PUGLIA APPROVAZIONE TORNEI MOLFETTA - « Pro Fidens » ; RIMINI - Coppa « Primavera > ; LODI - < Primavera >.

OMOLOGAZIONE FASI PROVINCIALI E ZONALI ALLIEVI ANCONA: Juvenilia A; BRE­ SCIA: U.S. Bettinzoli; GAE­ TA: Sporting Club Scauri; MOLFETTA : Pro Calcio; PADOVA: U.S. Ancella; Arcella; PESARO: U.S. Delfino,TRENTO: G. S. Riva Del Garda; TREVISO: U.S. Hesperia.

JUNIORES

ANCONA: Olimpia Sport; CATANZARO: U.S. Atletica, U. S. LODI: U.S. Vescovile; MOLFET­ TA: U.S. Vitt. Emanuele; PA­ DOVA: U.S. Pierobon; PESARO: U.S. Villa Marina; SIENA: G. S. Fidens Costone; SPOLETO: U.S. Atomica; TREVISO: G.S. Pio X.

OMOLOGAZIONI FASI REGIONALI

LAZIO: 1) Sporting Club Scau­ ri ; 2 ) G. S. San Saba Roma. LOMBARDIA: 1) Pavoniana Mon­ za; 2) Alpe Viganò Bergamo; 3 ) Gregoriana Cremona ; 4 ) Bet­ tinzoli Brescia. PIEMONTE : 1 ) Virtus La Salle Torino; 2) La Marmora Biella. PUGLIA: 1) Ferrini Brindisi; 2) Redentore Bari. JUNIORES

CAMPANIA: 1) CSI Virtus Piscinola (NA); 2) Juventina (Benevento); 3) S. Francesco Cava.

LIGURIA: 1) U.S. Alcione Chiavari; 2) Italia Nav. Genova; 3) Kaimani Tortona; 4) Ospe­ daletti San Remo. LAZIO: 1) Cos Latina; 2) CSI Fabiani Formia ; 3) G.S. Nazareno Roma. LOMBARDIA : 1 ) Ideal Standard Brescia; 2) Urania B Milano,3) Ju VI Cremona; 4) Artigia­ nelli Pavia.

PIEMONTE: 1) U.S. Auxilium Torino; 2) U.S. Fiamma Ales­ sandria ; 3) U. S. Regaldi Novara ; 4 ) U.S. Don Bosco Biella. PUGLIA: 1 ) Ricciardi Taranto ; 2 ) S. Michele Foggia ; 3) Goldoni Gravina.

IL

SEGRETARIO

LUCIANO SPAGNOL

ALLIEVI

LIGURIA: 1) Don Bosco Ge­ nova; 2) Ospedaletti San Remo.

IL

PRESIDENTE

UMBERTO

GARCEA

vinta dall'U. S. Invicta di Mar­ tina Franca; SUD VERSANO: vinta dall'U. S. CSI Brebbia ; FERRARA: vinta dall'U. S. CSI Cesta Libertas; CARPI: vinta dall'U. S. A. C. Rolo; PESCARA: vinta dall'U. S. Pro-Salga; TERMOLI : vinta dal G. S. Kennedy; ALESSANDRIA: vinta dall'U. S. Fulvius Valenza (Com. Regie); ACQUI: vinta dall'U. S. Victoria Masone di Masone; ALBA: vinta dal G. S. Polisp. Monta d'Alba (Com. Regie); AOSTA: vìnta dal G. S. Sant'Orso ( Com. Regie); BIELLA: vinta dal G. S. Ponderanese di Ponderano (Com. Regie), CUNEO: vinta dal G. S. Don Bosco ( Com. Regie); TORINO: vinta dall'U. S. Fulminea (Com Regie); VER­ CELLI: vinta dall'U. S. Voluntas Torino; NOVARA: vinta dall'U.S. Santos di Gozzano; TREVISO: ha vinto il G. S. Castelfranco Ve­ neto; BOLZANO: ha vinto l'U. S. Don Bosco; TRENTO: ha vinto l'U. S. Cosis di Rovereto; JESI: ha vinto il G.S. Fortitudo,- FI­ RENZE: ha vinto l'U.S. Madon­ nina del Grappa; VOLTERRA: ha vinto l'U.S. Etrusca Volter­ ra,- MACERATA: ha vinto l’U.S. Adriatica di Portorecanati.

APPROVAZIONE REGOLAMENTI FASI REGIONALI CAMPIONATI JUNIORES SICILIA;

UMBRIA;

PUGLIE.

APPROVAZIONE REGOLAMENTI CAMPIONATI PROVAI CERIGNOLA : Campionato Dilet­ tanti; CESENA: Campionato Di­ lettanti.

RECLAMI G. S. Corona per riduzioni san­ zioni disciplinari inflitte dalla C.C.P. di Cremona al proprio dirigente Cozzolo Vittorio e al proprio giocatore Prarolo Vincenzo.

— Esaminati gli atti ufficiali e i precedenti disciplinari dei nominativi emarginati; — risultando i predetti privi di precedenti disciplinari si ritengo­ no eccessive le sanzioni inflitte dalla C.C.P., per cui si delibera: — ridurre l'inibizione al signor Cozzolo Vittorio al 30 aprile 1965 e la squalifica del giocatore Prarolo al 30 aprile 1965; — si restituisce clamo.

la

tassa

re-

Salus CSI avverso delibera della Commissione Calciò Provinciale di Verona - Gara Salus CSI Legnago .- U. S. FiuU.S. meter Folgore B del 7 mar­ zo 1965. — Esaminati gli atti ufficiali; — non si ritiene fondato il reclamo stesso in quanto la gara ha avuto regolarmente inizio nelI ora fissata dalla Commissione Calcio Provinciale e l'accordo di anticipare l'inizio di mezz'ora non risulta ratificato dalla C.C. P.,— si

delibera :

— di respingere il reclamo confermando in ogni sua parte la delibera di la istanza;

— di incamerare la tassa re­ clamo.

PROVVEDIMENTI DISCIPLINARI Ad atleti :

COMMISSIONE TECNICA NAZIONALE GIUOCO CALCIO

COMUNICATO UFFICIALE N. 11 OMOLOGAZIONE FASI PROVINCIALI CAMPIONATO JUNIORES LECCO: vinta dall'U. S. Reai Virtus Brivio ; MILANO : vinta dall'U. S. CSI Cornaredo; GO­ RIZIA: vinta dal G. S. Dante; SASSARI: vinta dall'U. S. Sarde­ gna Matteotti; TEMPIO: vinta dall'U. S. Medaglie d'Oro; s. R. CALABRIA: vinta dal G. S. S. Domenico; BARI: vinta dal­ l'U. S. Mazzola Valentino,- LODI: vinta dall'U. S. Primavera di Livraga; ALES: vinta dall'U. S. Fortitudo di Guspini ; BENEVENTO : vinta dall'U. S. Juven­ tina; SALERNO: vinta dall'U. S. Pro Salerno; BERGAMO: vinta dall'U. S. Alzano Lombardo,- PA­ DOVA : vinta dal G. S. Euganea ; CERIGNOLA: vinta dall'U. S. Ci­ fra; VASTO: vinta dall'U. S. BacigalupO; GUBBIO: vinta dal­ l'U. S. Intrepida,- GUALDO CAT-

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TANEO: vinta dall'U. S. Montefalco; CREMONA: vinta dall'U. S. Brancere; CESENA: vinta dal­ l'U. S. Fulgor; CATANZARO: vinta dal G. S. Mario Bitonti; BRINDISI: vinta da (?),- FELTRE: vinta dall'U. S. Arten ; ACIREA­ LE: vinta dall'U. S. S. Luigi; VITTORIO VENETO: vinta dall'U. S. Provvidenza; PRATO: vinta dall'U. S. Sparvieri; MOLFETTA : vinta dall'U. S. Vigor; SAVONA: vinta dall'U. S. Finalpia,- NA­ POLI: vinta dall'U. S. Amatori posillipo; PALERMO: vinta dal­ l'U. S. San Carlo Termini; NO­ TO : vinta dal G. S. Ferrini ; SIRACUSA: vinta dall'U. S. H. P. SR; CATANIA: vinta dall'U. S. ACLI Nesima; CALTANISSETTA : vinta dall'U. S. Folgore; CALTAGIRONE: vinta dall'U. S. Giosuè Borsi ; GUALDO TADINO: vinta dal CSI Nocera Umbra : LUCCA : vinta dal G. S. Lappato A; CON­ VERSANO: vinta dall'U. S. Antoniana di Monopoli ; TARANTO :

APPROVAZIONE REGOLAMENTI TORNEI CESENA: Campionato Giovanissi­ mi; VITTORIO VENETO: Torneo cat. Allievi (con modifica); PE­ RUGIA: Coppa Città di Compres­ so (con modifica); ACIREALE: Prima Coppa Primavera ; PAR­ MA : Coppa Gallani (con mo­ difica) cat. Amatori; TEMPIO: Trofeo Blu cat. A, Trofeo Blu cat. B; LUCCA: IX Coppa Sec­ chio (con modifica); ALES : Torneo Intersonale Ricreativo « Coppa Marmilla 1965 >; MAN­ TOVA : Torneo Ricreativo Azien­ dale; LECCO: Coppa CSI 1965; Coppa Primavera; FERRARA: Tro­ feo Blu per Giovanissimi ; VOL­ TERRA : Targa Primavera 1965 (con modifica) e Targa Ricrea­ tiva CSI 1965 (con modifica); NAPOLI : Coppa Primavera 1 965 ; PERUGIA: Trofeo Blu (con mo difica ) ; CONVERSANO : Trofeo Viola valido per la IV Olimpiade Vitt; PIACENZA: Campionato Biberon; BIELLA: Torneo Prima­ vera (Com. Regie).

OMOLOGAZIONE CAMPIONATI PROV.LI

FERUGLIO GIUSEPPE nato il 21 febbraio 1947 dell'U.S. Folgore di Latina : 3 anni di squalifica con decorrenza 10-1-1965, per aver colpito l'arbitro della gara Fol gore- Podgora. DE ZANNI SANTE nato il 3 marzo 1947 dell'U.S. Nova Podgora di Latina : 3 anni di squalifica con decorrenza 7-21965 per aver colpito l'arbitro della gara Folgore-Podgora del 10-1-65.

SANTANASTASIO UMBERTO nato il 23-5-1946 e PAPA VIN­ CENZO nato il 2-1-47 entrambi dell'U.S. Nea Virtus di Noto: 3 anni di squalifica con decorrenza 28-2-1965 per aver colpito l'ar­ bitro della gara Nea Virtus Excelsior del 28-2-1965.

AUTORIZZAZIONE CORSI ASPIRANTI ARBITRI Si autorizzano i Comitati di VITTORIO VENETO, PIEDIMONTE D7KLIFE e FERRARA ad organiz­ zare Corsi aspiranti arbitri.

IL SEGRETARIO

RENATO BERNINI REGGIO EMILIA: Campionato Di­ lettanti, vinto dall'U. S. Admiral di Ospizio.

IL PRESIDENTE

Rag. GENEROSO DATTILO


I In queste pagine ospitiamo tutte le noti­ zie di attività CSI inviateci dai nostri ad­ detti stampa o raccolte dalla redazione.

WKI Pasqua degli sportivi A CALTANISSETTA Bene organizzata la « Pa­ squa dello sportivo » a Caltanissetta; per la prima vol­ ta ha avuto come cornice lo stadio comunale Palmintelli. La Pasqua è stata prepa­ rata da una « due sere » di conferenze tenute da un medico e da un Sacerdote. Il dott. Piero Oberto ha il­ lustrato brevemente ma con efficacia le varie parti del corpo umano con particola­ re riferimento alle attività ginnico - sportive. Il consu­ lente Sac. Luciano Casti­ glione ha trattato l’aspetto morale dello sport. A coronamento delle ma­ nifestazioni. come prima ac­ cennato, è stata celebrata la S. Messa alla presenza del­ le maggiori autorità citta­ dine. dei rappresentanti del­ le varie federazioni sportive, di dirigenti di società e di un folto numero di atleti. (Nicola Candurra)

ca), ha organizzato anche quest’anno la « Pasqua dello sportivo ». La manifestazio­ ne ha avuto luogo al Patro­ nato San Gaetano, ed ha su­ scitato, come sempre, note­ vole interesse ed entusia­ smo tra 1 giovani sportivi e non sportivi intervenuti. In preparazione alla Pa­ squa, nei primi giorni della settimana santa, si è tenuta una « Tre sere » predicata.

società affiliate. L'iniziativa ha avuto un carattere organizzatvo-formativo-tecnico. La successione delle comunicazioni, delle relazioni, dei dibattiti ha interessato profondamente i partecipanti. Gli argomenti, infatti, si sono succeduti in una progressione sobria ed intelligente. Hanno parlato all'attento uditorio : Il Consulente Ecclesiastico del Comitato, don Vincenzo llardi, il dott. Franco Failla, l'ing. Luciano Persico, i sigg. Giacomo e Gaetano De Caro, Antonino Monforte e Salvatore Intelisano. Alla cerimonia di chiusura è intervenuto S. E. Carmelo Canzonieri, Vescovo di Caltagirone. (SALVATORE INTELISANO)

BASTA UNA IE PENNA 150ILHME PEI

A FAENZA Si è celebrata nella Chie­ sa di Santo Stefano la Pa­ squa dello Sportivo. La manifestazione ottima­ mente organizzata dal Co­ mitato Zonale C.S.I. unita­ mente al Comitato FARI ha visto la graditissima parte­ cipazione di moltissimi spor­ tivi e dirigenti di società locali. Tutti gli Sport e qua­ si tutte le società sportive della città erano presenti con una larga rappresen­ tanza. Ha officiato il sacro rito il canonico don Pietro Ro­ tondi, assistente ecclesiasti­ co del locale Comitato CSI. (Ferruccio Leonardi)

CALTAGIRONE - Nei giorni 15, 16, 17 aprile il Comitato Zonale Autonomo del CSI ha svolto una « Tre Giorni » per i dirigenti delle

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A NOTO Il Comtiato Zonale di Noto, in collaborazione con l’U.S. Robur, ha organizzato il 24 aprile la « Pasqua degli Sportivi ». La S. Messa è stata celebrata dal Vescovo di Noto alla presenza del sindaco della città, delle au­ torità civili e militari e con una larga rappresentanza di atleti e personalità sportive. Nelle due sere precedenti erano state svolte conversa­ zioni a carattere formativo.

A NelTHIENE rinnovo di una vec­ chia e simpatica tradizione, la Società Polisportiva CSI Fulgor, in collaborazione al­ la GMAC (Gioventù Mu­ rialdina di Azione Cattoli-

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l’elemosina

AllA PARTENOPE roprio di recente, su queII stecolonne, avevamosot■V tolineato la drammati■ ca situazione in cui versano gli sport cosiddetti poveri e particolarmente il rugby. La palla ovale ita­ liana sta vivendo ore diffi­ cili e rischia di vedere com­ promesso quel promettente sviluppo al quale era av­ viata dopo un paziente ed oscuro lavoro di anni. La precaria, anzi insostenibile, situazione finanziaria, ob­ bliga ad una pericolosa sta­ si tutto il settore tecnico e rende praticamente impossi­ bile qualsiasi intervento fe­ derale nel settore giovanile e propagandistico. Se il Consiglio Federale è arriva­ to al punto di dover dimez­ zare la già ridotta attività internazionale e di annulla­ re tante basilari iniziative, si può facilmente pensare come sia ancor più dram­ matica la situazione alla « base » di questo sport. Attraverso la TV e la stampa, Topinione pubblica ha conosciuto il dramma della Partenope. capolista del massimo torneo, che è stata sul punto di dover rinunciare alle restanti tra­ sferte e con esse alle spe­ ranze di aggiudicarsi il ti­ tolo di campione d’Italia. Abbiamo così conosciuto le vicende di questa squadra, abbiamo saputo di giocatori che pagano di tasca pro­ pria, che vanno in trasferta facendo l’autostop, che dopo aver percorso centinaia di chilometri aspettano l’ora della partita nelle sale di aspetto delle stazioni, per­ ché non possono pagarsi l’albergo, consumando la colazione preparata a casa. Tutte queste cose appaiono normali a chi gioca a rugby e figurarsi se non appaiono normali alle società del CSI che ospitano perennemente in casa « Madonna Povertà ». Già, ma abbiamo dimenti­ cato di dirvi che la Parte­ nope è una delle « nostre » società e 11 suo segretario è nientemeno che Amedo Sa­ lerno. presidente regionale CSI della Campania. I sacrifici del dirigenti e degli atleti della Partenope non erano più sufficienti per proseguire il campionato, del quale fin dall'inizio so­ no stati gli Indiscussi prota­ gonisti. La società parteno­ pea si è allora rivolta a chi spesso dice di aver a cuore 1 problemi sportivi giovani­ li e a chi, col minimo sforzo, avrebbe potuto offrire l’aiu­ to Indispensabile. Nulla o quasi nulla — perché al semplice incoraggiamento morale nessuno si sottrae — hanno ottenuto. Ma la gen-

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te del popolo si è commossa e con una sottoscrizione ha assicurato il proseguimento dell'attività alla squadra di rugby della quale prima d’ora neppure conosceva la esistenza e seguitando forse ad ignorare in che consista esattamente questo sport dal nome strano e difficile. La « Domenica del Cor­ riere », particolarmente cara ai nostri padri e ai nostri nonni per aver loro illu­ strato i più importanti av­ venimenti della vita nazio­ nale e i più drammatici fat­ ti di cronaca, ha dedicato la sua copertina a questa squa­ dra di rugby, costretta a chiedere « l’obolo » per le strade e viuzze di Napoli. Lo sport, quello autentico, è dunque costretto all'« ac­ cattonaggio », mentre mi­ liardi vengono allegramente spesi dai Comuni per sov­ venzionare le varie squadre professionistiche o semi­ professionistiche di calcio. Abbiamo così i « dilettanti » del calcio che si mettono in tasca cifre più o meno ele­ vate, magari ricorrendo ài comodo titolo di « rimborso spese », e abbiamo i veri « dilettanti » come quelli del rugby. Verrà abolito l’accatto­ naggio dello sport dilettan­ tistico e giovanile? Da Londra ci giunge no­ tizia che il Ministro per lo sport, Denis Howel, ha an­ nunciato in Parlamento che il Governo britannico au­ menterà 1 suol stanziamenti a favore dello sport del 70 per cento, cosicché dalla somma di 1.225.950.000 lire italiane stanziate per l'eser­ cizio finanziario 1964-65 si passerà a 2.128.200.000 per il 1965-66. E in Italia? Si aspetta la approvazione, che sembra ormai scontata, della famosa « fifty-fifty ». E intanto non ci resta che... invidiare gli sportivi anglosassoni e di altre nazioni! E forse è più facile che la Partenope e il rugby italiano ricevano un aiuto... dagli inglesi! Se un fatto del genere si do­ vesse veramente verificare, i rugbisti non ne sarebbero meravigliati, perché ben ri­ cordano che due anni fa la Selezione Nazionale, sotto i colori dell’Old Rugby Roma, potè affrontare una trasfer­ ta oltre la Manica grazie anche ad un cospicuo gruz­ zolo di sterline offerte loro da Sir Jhon Ward, Amba­ sciatore del Regno Unito a Roma e giocatore della glo­ riosa Rugby Roma degli anni « trenta ». TONINO DE JULIIS

non si trotto di un ubilo di serie buono per tutti

IA DIETÀ VA 1AITATA VOLTA PER VOLTA MIE DIVERSE NECESSITÀ 111MARI E’ semplicemente assurdo non con­ templare nei suoi programmi un ali­ mento così pregiato come la carne suina magra quando il suo coeffi­ ciente di digeribilità è del 97 per cento, pari cioè a quello delle altre carni

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he Talimentazione sia uno dei coefficienti più ■ _ importanti per un ade­ V guato rendimento dell'atleta è cosa che nessuno si sogna di mettere più in dub­ bio. Il problema sta nel modo con il quale questa alimenta­ zione viene realizzata, nel ve­ dere cioè — vogliamo dire — se essa viene fissata in base a precetti validi quanto si vo­ glia ma pur sempre generali, oppure se viene stabilita — come si dovrebbe — caso per caso, avuto riguardo alle par­ ticolari condizioni fìsiche del soggetto cui ci si riferisce. La dieta infatti — come eb­ be occasione di mettere in ri­ lievo il prof. Beretta-Anguissola in un recente convegno medico che ha avuto per tema appunto lo studio dell’alimen­ tazione — non è un abito di serie che si possa imporre a chiunque, ma va adattata vol­ ta per volta alle diverse ne­ cessità alimentari. Ora, per quel che ne sap­ piamo in fatto di diete (o me­ glio di regime di alimenta­ zione) per gli atleti delle più diverse discipline sportive, ab­ biamo avuto modo di consta­ tare come sia rarissimo il caso in cui venga contemplata in essa la carne di maiale magro. Perché? In effetti non sappiamo pro­ prio come rispondere a una domanda siffatta, appunto per­ ché un ostracismo di questo genere non ha fondamento giustificabile sul quale basar­ si. La carne di maiale magro, vale a dire di un tipo di sui­ no appositamente allevato per ridursi in arrosto o in stufato e quindi notevolmente diverso da quello pieno di lardo che viene tenuto all'ingrasso nel­ le nostre campagne per tirarci fuori la carne insaccata, con­ tiene infatti soltanto il 7 per cento di grasso, e il suo coef­ ficiente di digeribilità è del 97 per cento, pari cioè a quel­ lo delle altre carni, delle quali si fa invece più largo e più abbondante consumo senza troppe preoccupazioni. II prof. E. Fiaschi, ordinario di patologia medica e di me­ todologia clinica all’università di Padova, lo stesso che ha reso noto le cifre da noi ri­ portate durante la relazione tenuta a un convegno medico sul tema: « Le carni nell'ali­ mentazione dell'uomo », ha te­ nuto a mettere inoltre in ri­ lievo che la carne di maiale ha una dotazione straordina­ ria di vitamine e di sali mi­ nerali, ed è particolarmente ricca di vitamina B1 e B6, ri­ spetto alle altre carni. Il prof. Mariano Finzi. dal canto suo. parlando a Bologna nel corso di un congresso dedicato agli studi di Igiene alimen­ tare. non solo ha enunciato alcune tabelle dalle quali bal­ za evidente il valore nutri­

tivo delle carni di suino ma­ gre, ma ha detto doversi as­ solutamente sfatare il luogo comune che la carne di maiale abbia il potere di favorire la arteriosclerosi, in quanto il tasso di colesterolo che si ri­ scontra nel suino magro è mi­ nore persino di quello che si trova nella carne di pollo. E il pollo è appunto uno degli alimenti che appare con mag­ gior frequenza nella partico­ lare alimentazione cui in ge­ nere si suole sottoporre un atleta durante i periodi di più intensa attività sportiva. CoCo­ me la mettiamo, allora? Uno studioso americano che va per la maggiore, sul piano internazionale, nel campo del­ la moderna dietologia, cosi ebbe occasione di riassumere le caratteristiche della carne di maiale: « La carne di sui­ no. più di ogni altra, ci for­ nisce la tiamlna, la vitamina B1 che tanto influisce sulla nostra attitudine mentale e psichica; la riboflavina, la vi­ tamina B2, essenziale per la crescita; nonché tutti e otto gli aminoacidi di cui il no­ stro organismo ha estremo bi­ sogno. E, più importante an­ cora. il maiale ci dà òggi lo ACTH, l'ormone miracoloso che allevia i dolori artritici e gli altri dolori ». Un maiale, l’abbiamo de­ sunto da un aggiornatissimo studio sull’argomento, fornisce più di 70 prodotti utili, perché niente di lui si butta, nem­ meno quanto non è comme­ stibile. Le setole servono per fabbricare spazzole c pennnelli, gli unghioni si impiegano per la fabbricazione del blu di Prussia e della colla forte, oppure si usano come con­ cime azotato. La cotenna, quando non viene cotta e mangiata, è usata per fare bardature, per rivestire selle e nell’industria dei calzaturi­ fìci. Eppure. ciò malgrado. Taggiornatissimo studio cui abbiamo accennato ci teneva il miglior a sottolineare che impiego del maiale resta quel­ lo della carne magra offerta come nutrimento. Anche quejsto ci sembra un dato assai significante sulle qualità ali­ mentari della carne di suln magra. Ci viene proprio il che anche i responsabili °e**_ alimentazione degli atleti crdano alla cattiva stampa di cu da tempo immemorabile c ingiustamente si gratifica a sto prezioso animale. Peri ’ se cosi non fosse, più rale e soprattutto P>u ,a quente dovrebbe e8ser„',1<»Bto parte loro, il ricorso a fi . e sano alimento, che arricchire In larga misura ,> o^aniBnif di proteine, di vltam c^c a ferro: tutte componenti ltà un atleta in P1.ennnreziose. sono assolutamente Pr M. F-


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Stadium n. 16/1965 by Stadium - Issuu