C. S. I. PRESIDENZA NAZIONALE -AfiCHIVìj JCRluO
Stadium QUINDICINALE DEL CSI
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I PROBLEMI DELLO SPORT
★ ANNO LIX - N.
16 - 20 SETTEMBRE 1964
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GR. Il
La nostra stagione ciclistica ha chioso ufficialmente i battenti. Domenica 6 settembre sulle strade della Valle d’Aosta, Domenica 13 sul percorso classico del Chianti nel senese, gli allievi e gli esordienti del C.S.I. hanno concluso i loro rispettivi campionati con due bellissime prove agonistiche. ANGELO COLETTI e MAURO VANNUCCHI sono i due neo-campioni giaHoblu, ma essi rappresentano le migliaia dei nostri valorosi ciclisti che sono il nostro orgoglio e la speranza del ciclismo italiano.
Sacerdoti e dirigenti del CSI a convegno a Lorica per affrontare un tema di concreta attualità: IL CENTRO SPORTIVO ITALIANO AL SERVIZIO DELLA FAMIGLIA Rapporti tra giovani e genitori, tra organizzazione e nucleo familiare, collaborazione tra il CSI e la famiglia, strumenti, mezzi, finalità, per un quadro sempre più preciso della società moderna alla cui base resta sempre il caposaldo educativo dei genitori che devono trasmettere e offrire ai giovani non solo gli elementi di un benessere tecnico, ma i valori di una educazione fisica, morale e spirituale
Le Finali Nazionali di atletica leggera chiuderanno come ai solito il nostro anno agonistico. Per domenica 20 settembre sono in programma a GORIZIA, GENOVA, FAENZA, TERNI, AVELLINO le semifinali interregionali. Si prepara l’ultimo atto di uno dei campionati più belli e più sentiti del C.S.I. Ci auguriamo di poterlo chiudere in bellezza così come si è svolto, nel pieno rispetto dei nostri presupposti educativi che debbono sempre distinguere lo sport e gli atte li del C.S.I.
del congresso L Centro Sportivo Italiano sta raggiungendo la maggiore età. L’ottavo Congresso Nazionale che si svolgerà nella prossima pri mavera, segnerà il passaggio alla maturità, maturità maturata attra verso venti anni di duro, costante lavoro al servizio di tutti i giovani. Per chi ha avuto l’avventura di vi vere questi anni, giorno per giorno, ora per ora, lo sviluppo e l’evolu zione del C.S.T., non può non guar dare con emozione gli anni trascorsi e con fiducia verso il futuro. Sono stati anni di pionerismo, in cui l’organizzazione, pur assillata da mille problemi contingenti, ha cercato di maturare un patrimonio ideologico che oggi può dire qualche cosa di nuovo non solo nel camno dello sport ma anche educativo del la gioventù. Avviandoci ora al traguardo del ventennio e dell ottavo C ongresso Nazionale, si ritiene necessario fare il punto di tutto il lavoro svolto nel settore ideologico, formativo, orga nizzativo ed agonistico per un esa me sereno e concreto di quanto rea lizzato e di quanto si potrà fare in futuro. Il C.S.I. organizzazione di giovani e per i giovani che mira in nanzi tutto a fare dello sport uno strumento di apertura verso il mon do giovanile, finalizzando l’attività sportiva all’educazione dei giovani stessi, non può che adeguarsi alle continue, nuove esigenze; un dive nire continuo, un rinnovarsi per po ter essere aderenti alle ansie di quel mondo cui è rivolto. L’esperienza ci dice che senza un valido ideale, poco si può fare, in questo settore la nostra organizza zione non è da meno di altri. Que sti ideali non vanno però accanto nati, raccolti in volumi e posti in un cassetto, vanno portati e fatti vi vere ai giovani che credono in noi, che sono vicini a noi o lo possono essere. L’Organizzazione, la tecni ca, l’agonismo hanno ragione d es sere se finalizzati a qualche cosa che li superi e guardi ai giovani non come a degli oggetti ma bensì a dei soggetti, meravigliosi soggetti che hanno in sè quanto di più bello e di grande esista: 1 impronta del soprannaturale. Tutto questo può sembrare teoria, ma non lo è se siamo convinti di ciò che il C.S.I. è e deve essere; se sia mo veramente impegnati a realiz zare i fini per cui il C.S.I. è stato creato, se sentiamo profondamente
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SPORT
tribuna scoperta
in Parlamento IL CONI PUD’ DARSI
DA SOLO UN NUOVO a tura di Duilio Olmettì VACILLERÀ’
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REGOLAMENTO ?
GREGARI PERFETTI
IL COLOSSO? - Il principale intento che i giapponesi si proponevano or ganizzando le Olimpiadi lo han no in gran parte raggiunto. Tut ta la stampa mondiale canta le meraviglie tecniche approntate per i Giochi e la potenza indu striale di questo nuovo Giap pone sorto come un fungo pro digioso dalle rovine della guerra. Si tratta, ora, di vedere se questo mastodontico complesso organizzativo favorirà anche il raggiungimento dei fini propri delle Olimpiadi. O non si ri schia, invece, di trasformarle in una specie di fiera mondiale, sia pure sotto l’etichetta spor tiva? Il punto è questo: nelle Olimpiadi tutto dovrebbe coo perare a mettere in luce ed esaltare i valori più alti e uni versali dello sport, e non pren derlo invece a pretesto per il conseguimento di fini che gli sono de] tutto estranei. C’è stato, nel 1936, il noto esempio della Germania che volle con le Olimpiadi dimo strare al mondo la superiorità della « Deutschland ùber alles ». Si potrebbero citare anche le Olimpiadi romane unanimemen te giudicate le più riuscite della serie, ma esse si salvarono e trassero anzi giovamento dalla sostanziale praticità che è una nota dominante dello spirito italiano, e dall’irripetibile atmo sfera di Roma classica e cri stiana. Ma il Giappone riuscirà a salvare gli ideali olimpici nel bailamme dei tredici milioni di abitanti che affollano Tokio, nel l’arditezza delle soluzioni tecni che d’avanguardia che solleci teranno l’attenzione stupita dei turisti, nelle notevoli distanze tra i diversi impianti che divi deranno inesorabilmente sia gli atleti sia gli spettatori? E, pro cedendo di questo passo, che avverrà nel 1968 a Città del Mes sico o, peggio, quando sarà cer tamente la volta deH’Unione Sovietica e degli Stati Uniti?
IL TORTO
E LA RAGIONE Rex Cawley ci ha portato via l’ultimo primato mondiale, quel lo di Salvatore Morale nei 400 ostacoli. Aveva cominciato Hen ry Carr con il record olimpico di Berruti; quindi fu Pedersen a spodestare Lievore; ora è Cawley a detronizzare Morale... lo sport italiano è come un pa vone che sta perdendo le sue penne più belle. E quest’imma gine si addice particolarmente al nostro sport che, dall'ultima Olimpiade, si era fatto bello., con le penne del pavone. E' spiacevole, senza dubbio, ma l’attuale situazione è più rispondente alla nostra reale situazione sportiva e più pro porzionata ai nostri meriti. Del resto non è che ci facessimo eccessive illusioni: eravamo co scienti di avere delle magnifi che individualità alle quali però non corrispondeva una base adeguata. Anche nello sport, in somma, godevamo di un mira colo sportivo analogo a quello economico. Un « boom », cioè, non preparato, non sofferto, in definitiva non meritato e quindi troppo poco consistente per po ter durare a lungo. Alla vigilia delle Olimpiadi questi record che crollano, an che se in parte prevedibili e
scontati, non contribuiscono certo a sollevare il nostro mo rale e rendono ancor più preoc cupante l’esito della nostra tra sferta a Tokio. Si direbbe che questi avveni menti facciano buon gioco al CONI, il quale non da oggi piange calde lacrime sulla si tuazione del nostro sport uffi ciale e invita gli sprovveduti a non nutrire ingenue e ingiusti ficate speranze falsamente fon date sull'exploit dello sport az zurro alle Olimpiadi di Roma. E' già stato indicato anche il responsabile, lo Stato, che con la sua sorda insensibilità non favorisce la diffusione della pra tica sportiva popolare. Come non c’è da esser molto perspicaci per capire che si tratta della scontata tattica del metter le mani avanti per at tutire il probabile ruzzolone, così pure siamo ben d’accordo con quanti sostengono che i torti non sono tutti dalla parte dello S ato e che, tuttavia, non basterebbe esso solo a risol vere i problemi dello sport ita liano. Ciò non toglie, però, che le lamentele del CONI sono più che fondate e che i torti ascri vibili allo Stato costituiscono una « trave » tanto grande che a] confronto gli altri, sepput non indifferenti, passano ra gionevolmente per « fuscelli ».
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CURA TE STESSO Campionato nuovo, arbitri... quasi nuovi ma giocatori e pub blico vecchi, almeno a giudicare dagli incidenti delle cosiddette « amichevoli » di precampionato. Inutile elencarli : i giornali ne hanno parlato e li hanno de precati mettendo anche in guar dia da un altro campionato con vulso e caotico come quello dell’anno scorso. Sarebbe un brutto colpo per il calcio e per tutto lo sport. Il campionato di calcio, quan do vuole, è un po’ come il cielo di Lombardia di manzoniana memoria : è veramente bello, quando è bello. E’ un po’ come un immenso hobby nazionale in cui la gente distende i nervi e affoga gli affanni e le cam biali. D’accordo, quindi, cerchiamo di non rovinarlo. Ma, dal mo mento che l'avvertimento ci vie ne dalla stampa sportiva, sa rebbe bello che dalla stessa partisse il buon esempio.
VITO E MICHELE 0 DELLA
GENEROSITÀ’
Tra ¡formazioni miracolose Con un po’ di sforzo possiamo anche arrivare a capire io stratagemma della F1GC per mascherare da dilettanti olim pici fiori di calciatori professionisti. Ora però che il CIO ci ha mosso un’accusa precisa e inconfutabile, tentare di difenderlo sa per lo meno di ridicolo. E saggio ci è sembrato l'atteggia mento del CONI che, dopo la comprensibile reazione del primo momento, ha assunto un atteggiamento molto riservato. Non potrebbe del resto comportarsi diversamente considerato che è esso stesso un organo del CIO, quello per giunta cui il Comitato Intemazionale ha affidato l’incarico di condurre l’in chiesta sull'effettiva qualifica dei nostri calciatori P.O. Mentre scriviamo il CONI sta appunto decidendo la parte cipazione o meno dei calciatori italiani al torneo Olimpico di Tokio; e vogliamo sperare che trovi la forza , di rinunciarvi perché possiamo almeno salvare la faccia con un atto di onestà. Non v'è dubbio, comunque, che tutta la faccenda abbia dei notevoli aspetti divertenti, quasi comici. Basti pensare che il CONI dovrà condurre un'inchiesta sul suo stesso operato! Non parliamo poi dei difensori d'ufficio più o meno ufficiali e del loro affannoso arrampicarsi sui vetri dei cavilli più sottili... e più marchiani. Una citazione per tutte: « Il dilettantismo di ieri, non è più il dilettantismo di oggi; non lo è perchè si è trasfor mato ». D’accordo, ma quando si trasforma tanto da giungere ai milioni' di Mazzola e compagni è proprio tempo di cam biargli nome! Quel che invece non ci fa ridere è il brano dello stesso articolo del « Corriere dello sport » in cui si scagliano impro peri all’indirizzo del presunto responsabile genovese della de nuncia al CIO. « Noi della vecchia guardia — è scritto pompo samente —, che nutriamo ancora certi ideali che erano una volta nel cuore di tutti, non possiamo che provare schifo nei riguardi di un tizio di Genova autore della denuncia al CIO dei calciatori italiani designati per Tokyo. Non crediamo che si tratti d’un uomo tutto d’un pezzo che si infligge il cilizio per ogni anche pur piccola mancanza (si tratterebbe sempre di un pazzo) : questi uomini non esistono più ecc. ecc. ». Noi non siamo della » vecchia guardia », ma pensiamo che quelli che vi appai tengono dovrebbero avere prima di tutto tanto buon gusto da evitare brani come questo. Soprattutto quando v'è pericolo di scorgervi riflesso ( ma non crediamo esattamente) il punto di vista del CONI stesso.
MEDICO,
Quel che ha reso popolare Taccone è soprattutto la sua con dotta di gara impulsiva e gene rosa. Le sue bizzarrie hanno sen za dubbio procurato ai suoi di rigenti non poche grane, ma, in fondo, anche con quelle, Vito è diventato un personaggio di grandissimo valore pubblicitàrio. Non è questo il fine prin cipale delle squadre abbinate?
Taccone licenziato in tronco. Ce ne dispiace. Certamente i dirigenti della Salvarani hanno i loro buoni motivi : il commer cio ha le sue esigenze e anche lò sport deve piegarvisi. Vito, invece, ha dimostrato in più di una occasione d’esser poco por tato a sopportare il peso della disciplina. Vantone e spacconcello anzichenò, impulsivo e vulcanico, non è che al campione abruz zese manchino i difetti. Chi non ne ha, del resto? Ma Taccone ha, in compenso, anche delle pregevoli qualità. E’ sincero (qualche volta troppo, d’accor do) ed è, soprattutto, genero so. Ecco, la generosità è la sua nota dominante, è la virtù che l’ha reso caro a tanti sportivi. Ceravamo scordati da tempo cosa fosse la generosità sporti va in questo nostro ciclismo di ragionieri. In fondo, la gene rosità è proprio la virtù per cui lo sport è bello... anche quando è brutto, cioè quand’an che vengano a mancare i valori tecnici e agonistici. E’ un riconoscimento, questo, che Vito Taccone indubbiamen te merita. Insieme a lui vogliamo ricor dare anche il giovanissimo Mi chele Dancelli, un promettente campioncino uscito dalle file del CSI. Ha meritatamente vin to il G.P. Industria e Commer cio di Prato, ma non ha esitato a dichiarare lealmente e gene rosamente l’aiuto offertogli dal compagno di squadra Gianni Motta. « E’ stato Gianni a lan ciarmi e a proteggermi » ha detto apertamente ai giornalisti. Un atto di sincerità che rende ancor più pregevole la sua vit toria.
Il deputato democristiano lozzelli ha chiesto al Ministro del Turismo e dello Spettacolo se è a conoscenza del fatto che il Comitato Olimpico Nazionale Italiano in data 30 maggio 1964, con deliberazione unanime del proprio consiglio nazionale, ha approvato un « Regolamento del CONI e delle Federazioni Spor tive Nazionali » e se ritenga tale deliberazione in armonia con lo spirito e la lettera della legge 17 dicembre 1942, N. 426 e suc cessive modificazioni (Legge isti tutiva del CONI), ancora vigen te e che all’articolo 13 stabi lisce che le norme per il fun zionamento del CONI siano ema nate con decreto su proposta del Presidente del Consiglio dei Ministri, di intesa con il Mini stro delle Finanze.
I DIRIGENTI DELLA U.S. PALERMO Con una interrogazione al Mi nistro del Turismo e dello Spet tacolo, il palermitano Barbaccia (democristiano subentrato al de funto Alessi) chiede se risponde al vero la notizia riportata da molti organi di stampa, secondo la quale il commissario straor dinario della Lega Nazionale Calcio Professionisti, dottor Ar temio Franchi, sia in atto og getto di pesanti pressioni da parte del presidente della FIGC, dottor Gaspare Pasquale, ten denti a reintegrare alla gestio ne dell’U.S. Palermo il corpo direzionale a suo tempo estromesso dalla stessa Lega perché ritenuto responsabile di una ge stione fallimentare sia sotto il profilo finanziario che sportivo. Se, inoltre, non ritenga in tale caso di indire l’inchiesta ammi nistrativa, già a suo tempo an nunciata dallo stesso dottor Franchi, tenuto conto anche del fatto che negli ultimi 10 anni la società calcistica palermitana, nelle sue diverse denominazioni sociali, ha usufruito di contri buti di pubblico denaro per oltre 500 milioni di lire. Cinquanta milioni all’anno di denaro pubblico per undici gio catori, professionisti perfino! E Palermo non è certo l’unico caso né il più grave. Poi quando ì nostri dirigenti chiedono una coppa per le gare dei giovani, vien risposto che « le precarie condizioni ecc. ecc. non con sentono di stanziare fondi per lo sport »!
Staduim Direttore Responsabile Paolo De Sandre Redazione: Corrado Biggi e Duilio (Dimetti
Direzione, Redazione e Amministrazione: Via del la Conciliazione, 1 - Roma. Pubblicazione iscritta al n 4987 del registro della stampa del Tribunale di Roma in data 14-1-1956. Pubbl.
fuori
commercio
Tipografia UESISA Via IV Novembre ROMA
l’anno del congresso (Segue da pagina 1)
la missione apostolica-educativa cui il CSI è teso. Le assise provinciali quindi non possono essere solo un adempimento sta tutario, nè tanto meno un’analisi-critica di fatti temporanei (agonistici o organizzativi) ma devono essere il momento di una analisi serena e precisa per vedere se il lavoro svolto nel friennio decor so è stato fedele ai princì pi informatori del CSI. Non è ammissibile che i congressi provinciali o zonali autonomi si trasfor mino in una fredda enun ciazione di fatti o di epi sodi nè tanto meno un compiacersi sui risultati ottenuti. Il Congresso è punto di arrivo e punto di partenza, è un momen to della vita organizzativa in cui tutto va portato nella sua giusta posizione ed inquadrato in un ordi ne prioritario senza di che anche la nostra organiz zazione diventerebbe si mile a tante altre. Il fine del CSI è quello di colla borare con la famiglia e la chiesa, la scuola al l’educazione e formazio ne dei giovani e ciò com porta già una priorità di tutto quel lavoro formati vo sul quale tanto si è in sistito in questi anni. Ma perchè ciò possa attuarsi necessitano uomini prepa rati e impegnati, uomini consci dell’importanza e delle difficoltà del loro lavoro, capaci di usare o creare una metodologia idonea a operare in senso educativo e formativo. Poiché la scelta degli uo mini è parte integrante dei motivi del congresso, non può e non deve esse re sottovalutata. Non uo mini che rappresentano un certo numero di voti, ma uomini preparati spi ritualmente e tecnicamen te Nei nostri congressi al meno deve valere la ca
pacità e la possibilità di operare su un piano che va oltre lo sterile tecni cismo. Non perchè la tecnica e l’organizzazione non debbano essere curate in modo particolare, anzi è proprio la scrupolosa or ganizzazione e una idonea impostazione tecnica il
presupposto di un’attività agonistica seria e capace di operare, inizialmente, un lavoro più profondo e consono ai fini del CSI. Non vorremmo però che ciò, molto dispersivo e impegnativo, facesse di menticare il fine stesso cui queste attività devono tendere. Tutto va colloca
to, nella giusta dimensio ne, al suo giusto posto; ecco perchè, ripetiamo è necessario anche nei con gressi. dare una organicità ed una priorità all’ordine dei lavori. Concretamente ritenia mo che anche i congressi provinciali o zonali auto nomi debbano porre l’ac-
norme per la convocazione dei congressi A norma dell'art 4 dello Sta tuto e degli artt. 7 e 9 del Regolamento, verrà indetto a Roma per il 19 - 20 e 21 mar zo 1965 l'VIII Congresso Na zionale del Centro Sportivo Italiano. Di conseguenza: 1 ) tutti i Comitati Provin ciali e Zonali Autonomi funzio nanti nell'anno sociale '63-64 dovranno tenere, a norma dell'art. 37 del Regolamento Or ganico, dal 1 ottobre 1964 al 31 gennaio 1965, i rispettivi Congressi Provinciali e Zonali Autonomi. 2) Al Congresso Provinciale o Zonale Autonomo partecipano: a) con diritto di voto e di parola i delegati al congresso delle UU. e GG. SS. regolarmen te affiliati nell'anno sociale 1963-64. Le UU. e GG. SS per avere diritto al voto debbono avere preso parte almeno ad una manifestazione indetta dal Co mitato Provinciale o Zonale; b) con diritto di parola i dirigenti dei Comitati Provinciali, Zonali autonomi e Zonali dipen denti, i Dirigenti delle Unioni e Gruppi Sportivi anche se affi liati per la prima volta per l'an no sociale 1964-65. 3) L'avviso di convocazione e l'ordine del giorno del Congres so Provinciale o Zonale Auto nomo, dovrà essere reso noto alle Unioni e Gruppi Sportivi con un anticipo di almeno 20 giorni sulla data fissata di con vocazione, a mezzo lettera rac comandata. 4) per l'ammissione al Con gresso Provinciale o Zonale Au tonomo i delegati, quando non siano i Presidenti di UU. e GG.SS., debbono presentare al l'apposita Commissione la delega firmata dal Presidente o in as senza di questi dal V. Presiden te indicato nel modulo di affi liazione. In ogni caso sarà bene sia esibita anche la tessera di
Dirigente C.S.I. Il numero mas simo di deleghe comulabili è di (tre), compresa la propria; 5) i Congressi Provinciali o Zonali Autonomi, per essere ri tenuti validi in prima convoca zione, dovranno svolgersi con i rappresentanti di almeno la metà più una delle Unioni o Gruppi Sportivi, regolarmente affiliati al CSI per l'anno so ciale 1963-64; in seconda con vocazione, un'ora dopo, qualun que sia il numero dei presenti; 6) i Congressi dei Comitati Provinciali e dei Comitati Zo nali Autonomi dovranno essere presenziati da un Delegato della Presidenza Nazionale; 7) il Congresso Provinciale o Zonale Autonomo dovrà: a) discutere e votare la re lazione morale e organizzativa,• b) eleggere la metà dei componenti il C.D Provinciale o Zonale Autonomo, secondo le norme previste dallo Statuto; c) eleggere il Delegato ef fettivo al Congresso Nazionale e il Delegato supplente. 8) ciascun Comitato Provincia le o Zonale Autonomo dovrà far pervenire, con un preav viso di almeno 20 (venti) gior ni dalla data fissata, comunica zione del proprio Congresso al la Segreteria Generale del C.S.I. (Via della Concitazione, 1 - Ro ma). La data del Congresso do vrà essere concordata con il Presidente Regionale e con i Comitati Zonali non autonomi della provincia; 9) le votazioni ai Congressi Provinciali o Zonali Autonomi avverranno in base al numero degli atleti regolarmente tesse rati; l'attribuzione dei voti spet tanti alle UU. e GG. SS. è sta bilito dalla Presidenza Nazio nale. Ogni Unione Sportiva o Gruppo Sportivo avrà diritto ad 1 (uno) voto per ogni 10 (die ci), o frazione di 10 (dieci) atleti (CSI e giovanissimi), tes
serati nell'anno sociale 1963-64 Vengono esclusi i tesserati per l'attività ricreativa; 10) i Comitati Zonali non au tonomi, la cui costituzione è stata ratificata dalla Presidenza Nazionale, potranno in prepara zione del Congresso Provinciale, indire una Assemblea Zonale di intesa con il Presidente Regio nale e con il Comitato Provin ciale nell'ambito del quale svol gono attività. Detti Comitati Zo nali dovranno però inviare i rappresentanti delle loro Unioni e Gruppi Sportivi ai Congressi Provinciali; in tal caso il cu mulo delle deleghe è portato a 5 (cinque), compresa la pro pria. 11) i Comitati Provinciali o Zonali Autonomi dovranno tra smettere alla Presidenza Nazio
nale entro e non oltre 10 (dieci) giorni dall'avvenuto Congresso, i seguenti documenti: a) verbale del Congresso; b) relazione morale - orga nizzativa ed econòmica; c) verbale Commissione Ve rifica Poteri ed Elettorale; d) copia integrale della let tera dei competente Centro Dio cesano GIAC con la quale si provvede alla nomina della me tà dei componenti il C.D Pro vinciale o Zonale Autonomo; e) nominativo del Delegato effettivo e supplente al Con gresso Nazionale; f) composizione della rin novata Presidenza con le attri buzioni e l'indirizzo (eventuale telefono) dei singoli dirigenti. 12) Il C.D.N. si riserva di in viare norme suppletive e rego lamentazione definitiva del Con gresso Nazionale entro i termi ni stabilito dallo Statuto e Re golamento
Approvato durante la riunio ne del Consiglio Direttivo Na zionale del 27, 28 e 29 giu gno 1964.
Una veduta dell'ultima assi se congressuale del CSI 8 temi affrontati ogni trien nio costituiscono le tappe dello sviluppo ideologica e organizzativo deil'Ente
cento sull’esame del pa trimonio ideologico matu rato fino ad oggi e vedere quanto di questo patrimo nio è stato calato alla ba se. Esaminare ciò che è stato fatto, ma soprattutto ciò che non è stato fatto e di questo prendere co scienza ed impegno per il futuro. La relazione del l’attività svolta quindi po trà continuare nell’esame della parte organizzativa ed agonistica ed anche ner questo si dovrà, soprat tutto, esaminare quanto non è stato possibile at tuare per fissare gli stru menti e i tempi per il triennio futuro. I nostri Congressi do vranno essere effettiva mente un’analisi serena ed obbiettiva non tanto ner una sterile critica ma per operare in futuro con niù impegno al fine di realiz zare concretamente i mo tivi fondamentali del Cen tro Sportivo Italiano. Ci auguriamo che que ste brevi note, che non vogliono essere una novi tà, possano trovare con cordi i nostri dirigenti pe riferici ai quali è più che doveroso rivolgere, anco ra una volta, la espressio ne della più viva ricono scenza per l’impegno di mostrato ed i sacrifici sof ferti in questo triennio che sta per concludersi Auguriamo a tutti di po ter portare a termine que sto particolare impegno con l’esito più lusinghiero ma soprattutto di poter riconoscere di aver dato tutto ciò che era umana mente possibile dare per il bene dei giovani avvi cinati e per l’affermazio ne degli ideali che hanno sempre ispirato ogni atti vità del Centro Sportivo Italiano. Al ringraziamen to di cui sopra sentiamo il dovere di aggiungere i più fraterni e cordiali au guri. Loirento Borghi
$TAO«&i«WI ♦ PAC- 3
Allievi ed esordienti del ciclismo CSI si sono dati hat a Susa e a Siena a distanza di una settimana. fi due atleti che hanno tagliato il traguardo fanno par di comitati dove il ciclismo sembrava non prosperare come in altre regioni d’Italia: ciò significa che i Camp hanno sollecitato interesse e vivacità dovunque. Le due manifestazioni hanno mostrato concorrenti di buon livello agonistico, ma soprattutto generosi e i
2 MA IALL.O
Le valli del Piemonte e le colline del senese sono state percorse in questi giorni dalle multicolori carovane dei campionati CSI di ciclismo: ovunque un bel percorso e delle gare appassionanti, pubblico al traguardo, risultati tecnici di buona qualità
UE arrivi solitari nelle nostre due finali di ci clismo allievi ed esor dienti di Susa e Siena. Due campioncini di tutto rispetto che si sono elevati di una spanna su un lotto veramente eccezionale di concorrenti e che hanno di mostrato quelle doti ormai notorie di classe genuina, di generosità, sinonimo del ci clismo CSI. Due belle gare, ovviamente. Due gare che hanno mante nuto tutte le premesse della vigilia, quelle premesse che volevano i nostri atleti lan ciati, senza reticenze, lungo i chilometri del percorso ver so quella conquista che po teva essere alla portata di tutti (o quasi) gli atleti. A Susa, negli allievi (la gara più classica) si è imposto un romano; a Siena un pratese. Anche queste due vittorie di atleti di Comitati non sem pre alla ribalta del ciclismo nazionale CSI, hanno una
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loro importanza. Vogliono soprattutto dire che la disci plina delle due ruote non è limitata a poche e ben de terminate regioni della no stra penisola, ma è anche splendidamente in atto in al tre, dove il ciclismo non è (a dire il vero) molto svi luppato, ma che può anche dare, volendolo, ottimi e splendidi risultati. Se si pensa poi che, nelle gare degli esordienti, la spin ta e la traccia a tutta la gara l’ha data un ragazzo di Jesi (altro Comitato in "erba” ciclisticamente parlando), si deve proprio dire che i due Campionati di quest’anno hanno avuto impronte di ele vato interesse, per mille e mille motivi che potranno meglio essere trattati e svi luppati in altre occasioni. Ma vediamo un poco la tecnica delle due gare, la sciando ad altri la trattazio ne della pura cronaca, sem pre interessante, ma, molte
a Susa L ROMANO Coletti ha vinto il XVI Campionato Nazionale allievi del CSI compiendo i 115 km. di percorso in 2 ore e 57' con una media di km. 38,377. Le sue peripezie vertono in 70 km. di fuga di cui circa 60 com piuti in solitudine. Puntuale come sempre il cav. uff. Attilio Chiaudano. direttore della corsa, autorizza la parten za alle 8,30. Il gruppo si dirige veloce verso Bussoleno; dopo questa località prendono il via i tre veronesi Soga, Cordioli e Tarocco. In breve il loro vantag gio è di ITO” e corrono verso Avigliana con una media di oltre 48 km. orari. Passa Avigliana, siamo in vista di Trana ed il loro vantaggio aumenta di alcuni se condi, sono ad 1’25” dal gruppo. Verso Giaveno sono ormai molto stanchi e non riescono più a mantenere tale media, vengono raggiunti all’inizio del Braida. Due romani della Lazio Tarr scattano in testa al gruppo e lutti soli scalano il diffìcile Braida. In vetta al Colle i due giovani Coletti e Fradusco sono a 40” da Fasoli, 1’ da Casse ed a 1’50” da Soga, Spadoni, Taroc co mentre il gruppo è a circa 2’30". La punta Braida vede questi scalatori passare ad una bellis sima velocità, li vede applauditi dal numeroso pubblico. Nella discesa, in quella corsa verso Avigliana il giovane Fra dusco fora e cade. Coletti ri mane solo in testa in quanto il compagno di squadra e d’avven tura ha dovuto subire l'attesa
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dovuta al tempo necessario per riparare la gomma. Avigliana è vicina, Coletti la supera velocemente, è ormai a 1’30” dal secondo corridore Fa soli. Fradusco avrebbe potuto ri cuperare ma in questo paese rinomato per i suoi laghi que sto atleta, che da Roma è giunto pieno di buona volontà e voglia di vincere, ha dovuto soccom bere. Cade per la seconda volta e deve definitivamente ritirarsi. Ancora 50 km. dall’arrivo e Co letti è in fuga da oltre 20. Que sto piccolo romano non rallenta anzi, pedala sempre più veloce mente e con un ritmo vertigi noso attacca il Colle Mattiè. Al colle Coletti è a 3’ da Fasoli ed a 3’50” dal gruppo. Ormai il traguardo è vicino, mancano alcuni chilometri, sia mo a Bussoleno. É' ormai una specie di rettilineo sulla Statale 25 del Monginevro. Coletti è or mai il nuovo Campione d’Italia degli allievi CSI. Sul rettilineo d’arrivo la numerosa folla ap plaude questo campione che. al primo anno della categoria, può già indossare la maglia di « Na zionale » del nostro Ente. All'arrivo vediamo il Direttore della Corsa farsi incontro a Co letti ed abbracciarlo: è l'incontro di due sportivi, dell'esperto di rigente e del giovane atleta, lo incontro di due uomini che in rispettivi campi donano ed han no donato una parte della loro vita per lo sport, per quello sport giovanile ed educativo che tutti auspichiamo per il bene della gioventù. PIER LUIGI RUBATTO
per i campionati nazioi a COLETTI (Roma) e a volte, arida statistica dello sviluppo della corsa. Per gli Allievi, a Susa, c’erano a disposizione 115 chilometri molto varii ed im pegnativi. Oltretutto due sa lite di una certa importanza, che non potevano non met tere alla prova gli atleti tutti. A Susa, inoltre si è vista (ed apprezzata) una perfet ta intesa fra atleti e propri dirigenti. Anche questo è un ulteriore sintomo di quanto il nostro ciclismo è vitale in
tutte le sue ramificazioni. La intesa fra atleta e proprio dirigente, la stessa partecipa zione alla fatica (chè il diri gente fatica e come alle ga re!), alla gioia, all’ansia del la gara, è segno che le cose vanno bene e vanno proprio nel senso che il CSI vuole e da anni propugna. A Susa, è proprio avvenuta una in tesa perfetta fra atleti e diri genti. La squadra della Lazio Tarr, studiando perfettamen te il tracciato, aveva "capito”
che il punto chiave della cor sa era il Colle di Braida. E aveva anche stabilito che pro prio all’inizio di questa sa lita i suoi due uomini mi gliori (Fraduschi e Coletti) sferrassero un attacco a fondo. E così è stato. All’inizio del Braida erano in fuga un paio di atleti che avevano un buon vantaggio e che soprattutto avevano vivi ficato l’inizio della gara, Ma i romani di Desideri aspetta vano Fora "x”, che puntual-
IRÒ del Chianti classico”:
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taria. 5 ragazzo
a Siena
Mons. Castellano agli atleti OMENICA mattina la ridente cittadina di Castelnuovo Berardenga presentava un aspetto festoso con tutte le sue case imbandierate e rallegrate dal suono della bravissima banda. Alle porte della città si era fermato un corteo che faceva onore a S.E. Mons. Castellano, accolto con spontanea deferenza dalla popolazione. L'illustre Presule si recava nella Parrocchia per cele brare la Santa Messa per i corridori partecipanti al Criterium na zionale di ciclismo del C.S.I. Come di consueto, in ogni nostra manifestazione, i doveri dello spirito venivano assolti con la do vuta compostezza e raccoglimento. Mons. Castellano rivolgeva vive parole di compiacimento ai giovani atleti mettendo in evidenza che l'agonismo sportivo, assi stito dal compimento dei doveri spirituali, poteva considerarsi un’armoniosa fusione e quindi riteneva che i presupposti del CSI venivano rispettati facendo celebrare il precetto domenicale prima di ogni manifestazione agonistica. Puntualizzava che la domenica trascorsa senza ascoltare la Santa Messa doveva considerarsi una giornata perduta. Mons. Castellano poneva inoltre in risalto i fattori morali dello sport, validi strumenti per un indirizzo educativo per i giovani atleti, particolarmente il ciclismo che richiede ad ogni singolo sacri ficio e sofferenza per giungere all’auspicato traguardo e che può considerarsi un proficuo allenamento che consente di superare con serenità tutti gli ostacoli che spesso si presentano nella vita. Mons. Castellano ha precisato che la Chiesa ha sempre delle parole benedicenti per lo sport che, svolto con serenità, viene santificato da Nostro Signore. Egli ha aggiunto che è però pur vero che in questa gara vi sarà un solo vincitore ma noi dobbiamo considerare vittoriosi, indipendentemente dalla classifica, quegli atleti che durante tutta la gara hanno offerto ogni loro energìa, dimostrando soprattutto adamantina onestà, educazione e lealtà e uno spiccato senso fraterno. Concludendo, S.E. Mons. Castellano ha rivolto alle Autorità presenti e particolarmente ai giovani atleti, il suo affettuoso salato e l’augurio che la manifestazione sportiva venisse svolta nella Grazia del Signore. Infine Mons. Castellano impartiva la Sua benedizione.
mente vei sui pedal fatto. Fn liberavano ti gli avi sul Braid primi. M: km. ali ar la più net' il cicli sn dasse. Fradusc cadde e
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tutto un programma. La Finale Nazionale del nostro ci clismo Esordienti non poteva an nunciarsi sotto migliori auspici. La corsa doveva percorrere stra de fresche e verdeggianti, attra versando quasi completamente la zona classica del Chianti; zona bellissima e rinomata per la sua agricoltura e per i suoi maestosi castelli feudali come quello di Brolio, di Meleto, di Castelnuovo Berardenga, ecc. Il fondo stradale è per 72 km. circa asfaltato di recente e gli altri sette chilometri a macadam. La strada non asfaltata si trova in partenza. L'altimetria del per corso è mista e assai scorrevole, con una punta massima di m. 614 (ove sarà posto il traguardo del la montagna). Un percorso, in somma, ideale per soddisfare la foga agonistica dei nostri esor dienti. S’incomincia, dunque, con la strada bianca. Ci sono ben 22 forature, ma non scalfiscono mi nimamente l’ardore dei concor renti che infatti superano l’osta colo iniziale tutti in gruppo. A 20 km. dal via, poco prima di Molinlungo, se ne va spaval damente Ciro Serini dell’Aurora di Jesi. E’ pronto però a lan ciarsi sulla sua ruota Erminio Bedendo della Bovolone di Ve rona. I due filano in tandem per quasi venti chilometri, superan do insieme il colle in cui era posto il traguardo della monta gna che si aggiudica il marchi giano. Nella successiva discesa si
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il suo portentoso "a solo”. Prima un minuto, poi un mi nuto e mezzo, poi due mi nuti. Senza perdere un colpo il romano volava verso il tra guardo, mentre dietro si ten tava di organizzare una ser rata controffensiva. Ma pro prio dove si poteva temere per Coletti (il Colle di Mattie), il ragazzo ebbe ancora una impennata suberba e si avvantaggiava a tal punto da arrivare a Susa con oltre tre minuti di vantaggio. A Siena, invece, gli esor dienti hanno fatto una corsa nervosa, tutta scatti e con troscatti. Alla garibaldina.
Era anche questo nei pro grammi generali. Ma forse non era compresa nei pro grammi la fuga, improvvisa, autoritaria, che un atleta di Jesi (Serini) operò a circa venti chilometri dalla par tenza. Anche qui, da questa fuga, nacquero una infinità di ten tativi, di iniziative, fino a quando il sornione Vannucchi (sornione perchè era l’unico o uno dei pochi a conoscere veramente a fondo il percor so) pensò bene di andarsene a circa venti chilometri dal traguardo e vincere indistur bato. Anche per Vannucchi una grande gara. E soprattutto una grossa soddisfazione per il Comitato di Prato, finalmente primo in una prova nazionale. E così chiudiamo, per il momento, il capitolo del ci clismo portando alla ribalta i nomi, ancora (forse per poco) sconosciuti di Coletti e Vannucchi. Due nomi e tanti altri atle ti alla ribalta. Come ogni an no avviene nel nostro movi mento ciclistico. Ma anche di questo sarà bene ripar lare. Aldo Cappellini
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Cinque semifinali certamente (fi fuoco per domenica 20. A Gorizia, Genova, Faenza, Terni ed Avellino sessanta Comitati CSI cercheranno la qualificazione per i propri atleti in vista della finalissima del 4 ottobre a Rovereto, e mai, come quest’anno le ventiline gare, nelle due categorie, risultano così aperte. i
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L'arrivo di Angelo Coletti al traguardo di Susa. L'allievo della CSI Lazio Tarr di Roma ha entusia smato per la sua gara solitaria. Nella foto di pri ma pagina assieme al suo direttore di squadra
ordine di arrivo
ALLIEVI 1) Coletti Angelo (CSI Lazio Tarr Roma) km. 115 media km. 38,377 ore 2.57’ 2) Fasoli Giovanni (CSI B. Gaiga Verona) a 3’05” 3) Simonetto Luigi (CSI Velo Junior Vicenza) a 4’ 4) Zanellato Alberto (UCI Rostese Torino) s.t. 5) Marlia Luigi (CSI Capezzano Lucca) a 4’10” 6) Mantovani Giorgio (CSI B. Gaiga Verona) s.t. 7) Sattin Claudio (UCI Rostese Torino) s.t. 8) Maruti Giacomo (CSI Belloni Cremona) s.t. 9) Avanzinoli Giovanni (CSI Soccorso Prato) s.t. 10) Corti Mario (CSI Termosol Bergamo) s.t. 11) Bettinelli Evelino (CSI Termosol Bergamo) a 5’20” 12) Spadoni Aroldo (CSI Aurora Jesi) a 5’40” 13) Soga Angelo (CSI Tenax Verona) a 5’50” 14) Doro Ruggero (CSI Velo Junior Vicenza) a 5’50” 15) Calcinardi Pasquale (CSI Olimpia Brescia) s.t. 16) Baggetto Piero (CSI Angarano Vicenza), 17) Fruet Alfredo (CSI Bertamini Bolzano), 18) Gior dano Antonio (CSI Torino), 19) Casse Alessandro (CSI Rostese), 20) Alberti Bruno (CSI Olimpia Brescia), 21) Petrucci Marcello (CSI Capezzano Lucca), 22) Belli Piero (CSI Soccorso Prato), 23) Menini Lidio (CSI Bovolone Verona), 24) Cremasco Pietro (CSI Angarano Vicenza), 25) Cerutti Gio vanni (CSI Belloni Cremona), 26) Ambrosini Vit torio (Ossanesga - Bergamo), 27) Cassinotti Gio vanni (Castegnate - Milano), 28) Vencato Flavio (Pejo - Vicenza), 29) Cordioli Giuseppe (Gaiga Verona), 30) Bottazzini Renato (Gaiga - Verona), 31) Magrinelli Giovanni (San Bonifacio - Verona), 32) Breno Enzo (Seriatese - Bergamo), 33) Torrengo Pietro (CSI - Torino), 34) Genovese Giorgio (CSI Torino), 35) Boncotto Filippo (San Matteo Messina), 36) Rossetti Giuliano (Aurora - Jesi), 37) Fincato Giovanni (Zorzi - Padova), 38) Rendini Demesio (Giornalai - Roma), 39) Massucco Bruno (CSI - Torino), 40) Cattaneo Angelo (Lazzareto Milano), 41) Pontisso Angelo (Lazio Tarr - Roma), 42) Bencivenga Giorgio (Bergamini - Bolzano), 43) Braito Lino (Bergamini - Bolzano).
ESORDIENTI 1) Vannucchi Mauro (Soccorso Prato) km. 81 in ore 2.20’ media 34,070 2) Serini Ciro (Polisportiva Aurora Jesi) a 1T5” 3) Ungaretto -P. Luigi (CSI Torpado - Padova) a 1’55” 4) Lari Francesco (Capezzano Pianore - LU) s.t. 5) Giusti Romeo (Gaiga Verona) s.t. 6) Gambalunga Pietro (CSI Torpado - Padova) s.t. 7) Dal Cappello Ezio (Crezzana Verona) s.t. 8) Paiini Piero (Coma Brescia) s.t. 9) De Togni Renato (Crezzana Verona) s.t. 10) Pizzetti Carlo (Bustese) s.t. 11) Vetrozzi Michele (CSI Torino) s.t. 12) Baldini Remo (Aurora Jesi) s.t. 13) Giampaoli Luigi (Capezzano Pianore Lucca) s.t. 14) Anfuso Giovanni (Soccorso Prato) s.t. 15) Bosi Silvano (Zanoni Faenza a 2’55” 16) Gennai Giuseppe (Lazzareto Milano) a 3’20”, 17) Invarasi Franco (CSI Brescia), 18) Mariani Luipezzano Pianore Lucca), 20) Galati Giuseppe (Gior gi (Lazzareto Milano), 19) Romanini Vinicio (Canalai Roma), 21) Perin Aldo (Angarano Vicenza), 22) Bonilauri Fausto (Pegio Vicenza), 23) Bedendo Erminio (Bovolone Verona), 24) Bertocco Rober to (Lazzareto Milano), 25) Marchetti Renato (Ber gamini Bolzano), 26) Margotti Santi (Zanoni Faenlin Alberto (Aurora Trento), 29) Parolfi Ermanno za), 27) Biasolato Mario (Bovolone Verona), 28) Car(Zanoni Faenza), 30) Damia Gioventino (Giornalai Roma), 31) Stradiotto Claudio (Angarano Vicen za), 32) Marazzi Bruno (Castello Cremona), 33) Zoli Antonio (Zanoni Faenza), 34) Guerri Giorgio (Au rora Iesi).
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pista! cinque semifinali di atletica leggera ) IMPEGNO degli atleti sarà soprattutto intenso nel le corse, in quanto il nu mero dei posti disponibili a Ro vereto saranno dodici anziché dieci come negli anni passati e ciò favorirà, indubbiamente, non solo le gare del 20, ma anche e soprattutto quelle del 4 ot tobre. Siamo, giunti, quindi proprio alla stretta finale. L'intensa attività svolta dai Co mitati da più mesi sta per rac cogliere il suo logico epilogo, e già sappiamo che da più parti si guarda alle cinque sedi come ad un traguardo di primaria im portanza. E questo in special modo per quei Comitati che per la prima volta sono alla ribalta atletica e che forse potranno portare alle nostre gare nazionali giovani elementi di tutto rispetto tec nico. Alle cinque semifinali conver ranno: a Gorizia: Padova, Vi cenza, Trieste, Verona, Udine, Trento, Treviso, Gorizia; a Ge nova: Lecco, Valtellina, Milano, Novara, Pisa, Bergamo, Cremo na, Torino, Chiavari, Lucca, Co mo, Genova; a Faenza: Rovigo, Ravenna, Piacenza, Reggio Emi lia, Mantova, Ferrara, Bologna, Parma, Faenza; a Terni: Gaeta, Sora, Oristano, Perugia, Ales, Cagliari, Chieti, Roma, Viterbo,
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Macerata; ad Avellino: Reggio Calabria, Caltagirone, Enna, Mes sina, Siracusa, Brindisi, Napoli, Benevento, Taranto, Catania, Moffetta, Bari, Cerignola, Catan zaro, Campobasso, Avellino. Come si può notare, cinque concentramenti di elevato livel lo tecnico, considerando la qua lità degli atleti che converranno in campo. Su tutti dovrebbe elevarsi il concentramento di Genova, nel quale saranno presenti i « pre stigiosi » ragazzi di Milano, cam pioni nazionali uscenti, i quali si dovrebbero trovare di fronte una rinnovata (speriamolo) com pagine genovese, capace (alme no ci dicono) di buoni risultati. Altro buon concentramento, dovrebbe risultare quello di Go rizia, per la media tecnica dei partecipanti che fa prevedere gare di incerto risultato. A Faen za, la squadra rivelazione 1963, Reggio Emilia, cercherà di mi gliorare i già ottimi risultati acquisiti lo scorso anno. Gli elementi del prof. Jelli sono ga ranzia di risultato tecnico. A Terni, gli atleti di Roma, dovranno guardarsi dai ragazzi sardi, sempre alla ricerca (certe volte perfettamente riuscita) di risultati entusiasmanti, così co me avverrà ad Avellino per gli atleti siciliani, capaci di imprese improvvise e superbe.
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NOTIZIE DA CASA NOSTRA Culle Un nastro azzurro in casa del nostro Consigliere Nazionale dott. Mario Cozzoli: è nato l'at teso primogenito Vito. I nostri rallegramenti piu sin ceri all'amico Mario e alla gen tile signora. Fervidissimi au guri per il piccino. * ♦ ♦ La casa del rag. Sauro Ab bondanza, Consigliere del Comi tato Zonale Autonomo di Cesena del C.S.I., è stata allietata dal la nascita di un maschietto cui è stato imposto il nome di Lucca. I nostri migliori auguri e fe licitazioni.
Nozze
GIORNATA INTERNAZIONALE del Centro Sportivo Italiano SUSA, domenica 6 settem bre, accanto alla finale na zionale di ciclismo Allievi Si è svolta anche, organizzata dal Comitato Regionale Piemon tese. la I Giornata Internazio nale de! CSI che comprendeva il VII Trofeo Internazionale del la Montagna « Madonna del Rocciamelone » e rincontro interna zionale di calcio tra le squadre della Jeunesse Sportive Chamberienne e dell'Unione Sportiva Ri varolese. La squadra italiana (composta da: Capocefalo, Bozza, Cortello Gozzano, Limena, Regis, Sartori. Carnino. Vit, Zucco) ha battuto la rappresentativa d’oltralpe (composta da: Vendramini, Mocellin, Bellver, Dietz, Picot, Vin cent, Rossetto. Vivet, Lannoca, Demè, Lippmanì per 5-3 Arbi tro Sig. Masino Marziano; se gnalinee signori Giacinto Ciani e Franco Fattori. Nel Trofeo della Montagna, su un percorso di chilometri 20,850, le 41 squadre arrivate entro il tempo massimo (partite n. 57) si sono classificate come segue. Prima Squadra assoluta: V Le gione Guardia Finanza Tarvisio sq. B (Battistini-Bruner) pena lità 203
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Classifica squadre militari
1. V Legione Guardia Finanza Tarvisio (Battistini-Bruner) sq B pen. 203; 2. V Legione Guardia Finanza Tarvisio (Festa-De Florian) sq. C pen. 305; 3. GS. Fo restale Roma (Micheluzzi-Romito) sq. C pen. 410; 4. 2. Legione Guardia Finanza Torino (FrigoGermanetto) pen. 993 ; 5. GS. Fo restale Roma (De Florian-Fruet) sq. B pen. 999 ; 6. 1. Btg. Carabi nieri Torino (Secci-Sanna) sq. A pen 1012; 7. GS. Forestale Roma sq. B pen. 1029 ; 8. 1. Rgt.
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Artiglieria Montagna Susa sq. A pen 1048 9 GS. Forestale Roma sq. F pen. 1051; 10. V Legione Guardia Finanza Tarvisio sq. A pen. 1066; 11. IV Rgt. Alpini sq. A pen. 1069; 12. GS. Forestale Roma sq; A pen. 1208; 13. 1. Art montagna Rivoli pen. 1296; 14. Fiamme Oro Moena sq. B pen. 1332; 15. V Legione Guardia Fi nanza Tarvisio sq. D pen. 1571; 16. 1. Btg. Carabinieri Torino sq. C pen. 1813; 17. 1. Btg. Ca rabinieri Torino sq. B pen. 1891; 18. 1 Rgt Art. Montagna Aosta pen. 2124; 19. 1. Rgt. Art. Mon tagna Susa sq. B pen. 2335; 20. 6. Rgt. Alpini Brunice pen. 2494; 21. Legione Terr. Carabinieri To rino pen. 2720 ; 22. Fiamme Oro Moena sq. A pen. 3107; 23. 1. Art. Montagna Susa sq. C pen. 3696; 24. 2. Rgt. Art. Montagna Tridentina pen. 4194; 25. 4. Rgt. Al pini sq. B pen. 4505. Classifica squadre civili
1. Associazione Sportiva Tici nese (Bulloni-De Richetti) sq. A pen. 468; 2. Pro Gravere (OliveroGenta) sq. A pen. 869; 3. CSI Chiusa S. Michele (Bar Arbrun T.) sq. A pen. 870; 4. Pro Nova lesa (Ascheris R.-Foglia) sq. B pen. 964 ; 5. Enal Mompantero (Vottero A. Favro) sq. I pen. 990; 6. G.S. Ichnusa Cagliari (Careddu-Marci) sq. B pen. 1099 ; 7. Enal Mompantero sq. A pen. 1370; 8. CSI Chiusa San Michele sq. C pen. 1469; 9. C.S. Villarfocchiardo sq. B pen. 1687; 10. ANA Torino pen. 1822; 11. Enal Mompantero sq. C pen. 1847; 12. Pro Novalesa sq. A pen. 1937; 13. U.S. Villarfocchiardo sq. A pen. 2004; 14. ATI Susa sq. B pen. 3068; 15. ATI Susa sq. A pen. 3548; 16. CSI Chiusa San Michele sq. B pen. 3668. Iscritti n. 59 - Partenti n. 57 Arirvati in tempo massimo n. 41.
Il 10 settembre, nella Chiesa di S. Sebastiano al Palatino a Roma, si sono uniti in matri monio l'amico Luciano Spagnol dei nostri Uffici Nazionali e la gentile signorina Stefania Pa lazzo. Vivissime felicitazioni e au guri. * ♦ * Sabato 12 settembre, presso la Cappella del Vescovado, S.E. Mons. Antonio Mistrorigo, Ve scovo di Treviso, ha unito in matrimonio il Presidente del lo cale Comitato Provinciale C.S.I. Arch. Angelo Beghelli con la si gnorina Paola Guastella. ♦ ♦ * Domenica 13 settembre, presso la suggestiva Chiesa degli Oblati, si sono uniti in matrimonio il Consigliere Provinciale e Pre sidente della C.T.P. Pallacane stro Giorgio Turchetto e la si gnorina Anna Maria Rossini. Alle coppie felici i più fervidi ed affettuosi auguri da parte delta famiglia del Comitato Pro vinciale di Treviso e di « Stadium ».
Lutti A Brindisi, il 4 agosto, si è spento il giovane Tonino Cucci dell’U.S. A. Manzoni del C.S.I Il Cucci è stato vittima di un generoso tentativo di salvatag gio in mare in favore di un al tro giovane che si trovava in difficoltà a causa del mare mos so. Buon nuotatore, Tonino Cuc ci, non esitava minimamente a lanciarsi in aiuto del pericolante ma veniva violentemente spinto verso gli scogli da una mareg giata e perdeva la vita tra i flutti, insieme all’altro giovane cui aveva inutilmente, purtrop po, cercato di recare aiuto. L’eroico gesto di Tonino Cuc ci è stato proposto alle auto rità per una ricompensa al va lor civile. Ci associamo alla ri chiesta che vuol giustamente valorizzare lo splendido atto di generosità del nostro atleta. Porgiamo ai familiari, ai diri genti e agli atleti del Comitato Provinciale C.S.I. di Brindisi i nostri più sinceri sentimenti di cordoglio. * * ♦ Anche da Ravenna ci segnala no la improvvisa socmparsa di un atleta, il giovane diciasset tenne Oscar Bezzi, calciatore e pallavolista del G.S.S. Romual do, deceduto in seguito ad inci dente stradale. _ . Porgiamo alla famiglia, ai di rigenti e agli atleti di Ravenna la nostra sentita partecipazione al loro dolore per la grave per dita subita. * ♦ * Due gravi lutti hanno colpito il prof. Antonio Sotte, compo nente della C.T.N. di Atletica Leggera e nostro apprezzato col laboratore: la scomparsa prima del venerato papà e quindi del fratello. Ci sentiamo vicini al caro prof. Sotte in questo momento di. così dolorosa prova. * * * Il 15 luglio è mancato il papà del rev.do Don Giovanni Bo nanno Consulente Prov.le di Messina. Il 30 luglio si è spenta la mamma di don Felice Castellani Consulente Ecclesiastico di Fi denza. Anche il prof. Antonino Sira cusa, Direttore Tecnico Provin ciale di Reggio Calabria ha per duto in questi giorni la mamma. Ai due rev.di Consulenti e all'amico Direttore Tecnico le nostre condoglianze più sentite.
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AUMENTAZIONE DIFFERENZIATA per le varie specialità atletiche Non è assolutamente concepibile die un velocista s» «nu tra come un lanciatore - Le uova indicatissime come so stanze nutritive poco ingombranti e facilmente digeribili IETA carnea o vegetaria na? Questo dilemma è stato postò piùvolte da glialimentaristi. Ma non ba sta. Non poche polemiche sono state fatte tra i sostenitori del l'uno o dell'altro regime ali mentare, i quali con vari argo menti hanno cercato di dimo strare come la tesi rispettiva mente sostenuta fosse la mi gliore. Senonché, anche in que sto caso, la verità è nel mezzo. In altre parole, la dieta mista è la migliore. Il regime di nutrizione dei vegetariani rende infatti neces saria l'ingestione di una rile vante quantità di alimenti che ingombrano e affaticano l'ap parato digerente. Inoltre, con il passare del tempo, il mede simo regime cagiona una no tevole diminuzione di prontez za nelle reazioni psichiche ed altri inconvenienti. Il regime carneo o, meglio, sovrabbon dante di carne, d’altro canto, essendo ricco di protidi che, co me è noto, vengono utilizzati a scopi energetici solo in minima parte e che sono scarsamente utilizzati per l'attività muscola re, provoca una reazione costan temente acida, dando luogo a fenomeni tossici e ad irritazioni dell’apparato digerente. La via di mezzo, dunque, è la migliore: alimentazione mista. Tuttavia, secondo il tipo di at tività fisico-ricreativa o fisico agonistica praticata, si può far prevalere il consumo di carne su quello di vegetali e viceversa. « Resta comprovato — scrive Carlo Monti: Atletica leggera, edizioni Zibetti — che una dieta riccamente carnea è consigliabi le agli atleti ai quali si richiede prontezza di riflessi, essendo ec citante del sistema nervoso e di anello ghiandolare: mentre una dieta ricca di glucidi (essendo i vegetali alimenti prevalentemen te glucidici). è niù indicata per gli atleti dagli sforzi non intensi ma prolungati e costanti ». In altri termini secondo le con siderazioni dell’Autore citato ai velocisti si consiglia una dieta più ricca di carne, mentre ai fondisti si consiglia una dieta più ricca di vegetali: ner i mez zofondisti. noi. il discorso è chiaro: eauilibrio. Poiché è stato praticamente introdotto il discorso sull'ali mentazione di coloro che prati cano la regina degli sports — l’atletica leggera — è sènza dubbio fondamentale sottolinea re appunto il concetto di equi librio. L’alimentazione deve for nire infatti all’organismo le ca lorie necessarie in rapporto alla specifica attività, al peso, alla costituzione, ecc. Per fare un esempio, non è assolutamente concepibile che un velocista si nutra come un lanciatore di martello, di peso o di disco. Mentre, infatti, al nrimo sono necessarie circa 3.500 calorie a! giorno, agli altri, anche per le caratteristiche somatiche, sono necessarie dalle 4.500 alle 5.000 calorie quotidiane. Il lavoro di un lanciatore è pesantissimo e può considerarsi equivalente a
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quello di un taglialegna o di un tagliapietra. L'atleta, quindi, deve alimen tarsi in modo appropriato, te nendo conto anche del differen te lavoro compiuto nel periodo di allenamento q di preparazio ne invernale e in quello di im pegno agonistico. 11 sistema piu facile e al tempo stesso infal libile per vedere se l’organismo è a posto, è rappresentato dal l’assiduo controllo del peso. La tabella dietetica giornalie ra pubblicata recentemente da « Stadium », è senza dubbio in dicativa come base di partenza, in quanto adottandola si nisce l’organismo di circa 3 ótre calorie al giorno. Naturalmente, qualora l’esercizio fisico ridite : da un maggior quantitativo <u calorie e di vitamine, occorre aumentare le dosi in modo ra gionevole, tenendo presente cna è sempre bene ingerire alimenti che con il minimo di ingombro forniscono il maggior quantita tivo di sostanze nutritive. Tra questi alimenti le uova sono indicatissime. Si racconta di lanciatori che, al mattino, prima di iniziare l'allenamento, fanno una colazione abbondan te alla maniera anglo-sassone per esser chiari, aggiungendo però almeno un altro uovo. Quanto viene suggerito dalia esperienza, va però controllato alla luce della scienza deli au mentazione, la quale per altro dà ragione a tali atleti. L uovo, difatti, consumato crudo e aiferibilissimo, poco ingombran te e ricco di lipidi e protidi. Bere due uova significa tornire all’organismo 149 calorie, cioè a dire più dell'equivalente di WU grammi di coscia di vitello ar rosto (148 calorie), molto di piu della stessa quantità di costo letta di vitello (127 calorie), quasi quanto 100 grammi di bistecca di lombo di manzo (184 calorie) e anche di piu di 100 grammi di fegato di maiale (136 calorie). Il che, francamen te, non è di poco conto. Il criterio di non ingombrare lo stomaco pur fornendo all'or ganismo il fabbisogno calorico, giova sottolinearlo, è valido so prattutto il giorno della gara. L'atleta, che per l'emozione nnuncerebbe al pasto, deve in vece mangiare ad ogni costo per non andare incontro a brut te sorprese durante la gara, spe cie se di mezzofondo o di fondo. Per completare il quadro è ne cessario infine parlare del ta bacco e dell’alcool,_ che, sono estremamente nocivi all atleta. E’ stato infatti dimostrato che l'uso del tabacco e dell’alcool impedisce il raggiungimento del la perfetta condizione fisica, con effetto deprimente ora fisico, ora psichico, ora fisico-psichico, (cfr. Atletica leggera di Carlo Monti). Equilibrio, moderazione, ordi ne e proprietà nell'alimentazio ne, sono quindi punti cardinali sui quali incentrare il riforni mento all'organismo. Punti che garantiscono la nerfetta efficien za fisica e quindi il migliore ren dimento nell’attività sia agoni stica che fisico-ricreativa. G. B,
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Un questa pagina ospitiamo tutte le notizie di attività CSI inviateci dai nostri corrispondenti © raccolte dalla redazione.
1. WEB CHIA’ DI IEADO Il Comitato Zonale di Teano ha organizzato il « I Trofeo Cit tà di Teano ». Le gare di palla volo, tennis da tavolo, calcio, mezzofondo, si sono svolte nei giorni 2, 3, 4, 5 agosto. 11 livello tecnico della mani festazione è stato altissimo, il pubblico ha affollato il prato del Campo Sportivo « Medori » di Teano per applaudire gli atleti. 1} torneo ricreativo ha avuto il plauso e l’elogio di S.E. mons. Matteo Guido Sperandeo, che ha aperto la mani festazione il giorno 2 con la S. Messa ed ha chiuso il giorno 6 con la premiazione degli atleti in Piazza Duomo. Il « I Trofeo Città di Teano » offerto dal Co mune è stato vinto dal G.S. Tea no con punti 28. La coppa d’ar gento del Ministero della Dife sa, offerta dall’on.le Giulio Andreotti, in palio per il torneo di calcio, è stata vinta dall’un dici del G.S. Teano. La coppa offerta dalla « Ferrarelle S.p.A. », in palio per il torneo di palla volo, è stata vinta dai ragazzi del G.S. Fortitudo di Teano. Agli atleti vincitori del torneo
di calcio, pallavolo, tennis da tavolo e mezzofondo, sono sta te assegnate medaglie d’oro of ferte dal Comune. Ai Gruppi Sportivi partecipanti sono stati assegnati artistici diplomi. Dopo gli immensi sacrifici sop portati dai dirigenti, ora si at tende la comprensione ed il fat tivo interessamento di quanti tengono a cuore le sorti dello sport puro, di quanti amano leg gere negli occhi dei giovani la gioia per aver vinto una meda glia, dall’immenso valore mo rale. Particolare citazione merita la atleta lannaccone Mario vinci tore di ben tre medaglie d'oro ed una d'argento; l’atleta De Spirito Renato vincitore di due medaglie d’oro ed i ragazzi del G.S. Fortitudo, ammirevoli per lo spirito agonistico profuso per aggiudicarsi la coppa e le me daglie d’oro del torneo di pal lavolo. Agli arbitri che hanno colla borato, a cui sono state date medaglie ricordo in oro del CSI, vada un plauso particolare dalle colonne di Stadium.
CONGRESSO A TORINO Domenica 20 settembre avrà luogo nella sede dell'ex Semina rio Arcivescovile di Via XX Set tembre 83 in Torino il Congres so Provinciale del Comitato To rinese del Centro Sportivo Ita liano. I dirigenti, delegati di 150 Unioni Sportive e di circa 8.000 atleti, saranno chiamati ad eleg gere dieci membri dei venti ap partenenti al Consiglio 1 Consiglieri Provinciali che verranno eletti saranno chia mati a raccolta subito dopo la loro nomina e precisamente il 21 settembre per la nomina del Presidente provinciale e su pro posta di questo dei membri del la Presidenza. I consiglieri uscenti sono: rag. Basso-Petrino (Presidente provinciale), Negri (vice - Presidente provinciale), Frola (Direttore tecnico provin ciale), Poma (Segretario pro vinciale), Abrate, ing. Audi, Borgiattino, Corino, cav. De marchi, Emanuel, dott. Favro, dott. Giuliano, dott. Guiglia, cav. Liverani (Presidente il Gruppo Giudici Gara CSI), rag. Rapetti, dr. Savio, rag. Sartori ed i membri aggiunti: rag. Do nato (Amministratore), geom. Gatto (Segretario provinciale), Rubatto (Addetto stampa La manifestazione che elegge rà il nuovo Consiglio vedrà gli interventi delle Autorità cittadi ne che porteranno il loro saluto. Tra le altre autorità convenute parlerà il dott. Vinicio Lucci, Assessore della Città di Torino per i problemi della Gioventù, che terrà la prolusione ufficiale sul tema: « Lo Sport ne] tempo libero quale elemento di edu cazione dei giovani ». Parlerà pure il dott. Antonio Amore, Presidente diocesano della GIAC torinese ed il Delegato naziona le al Congresso che interverrà a nome della Presidenza nazio nale del CSI. PIER LUIGI RUBATTO
PESCARA TRA UN A1N0 E L’ALTRO
nuovi nnn Un dirigente di una nostra Unione Sportiva unitamente al Consulente Ecclesiastico della stessa hanno voluto far « qual cosa » per i giovani sportivi di una ridente località della mon tagna friulana qual’è Fusine Vai romana. L’ing. Carlo Melzi Segre e don Simeone Musich hanno interessato quanti di dovere per far sì che Fusine Vairomana avesse anche essa un terreno dove ospitare le attività ricrea tive. E’ da poco che il progetto si è concretizzato con la cerimo nia della posa della prima pie tra cui hanno presenziato auto rità religiose, civili, militari e sportive. Una imponente ceri monia degna di una altrettanto imponente opera. In un vasto perimetro messo a disposizione da S.E. mons. Giuseppe Zaffo nato — Arcivescovo di Udine — sorgerà un campo polisportivo per il calcio, l’atletica leggera, le bocce, la pallavolo; accanto a questo campo sportivo sorgerà un edificio con palestra al piano terreno e cinematografo al pri mo piano; un altro edificio — sempre su quel perimetro — sorgerà e disporrà di sale per
a udire
riunioni, conferenze, biblioteca, giochi vari al chiuso. Tutte queste attrezzature pren deranno il nome di una nobile figura di sociologo e di bene merito del lavoro, quello di Guido Segre, uomo di vasta co noscenza, precursore e sosteni tore di quel grande complesso siderurgico che sono le Acciaie rie Weissenfels, un complesso che impiega 400-500 operai. A usufruire di questo com plesso saranno i giovani di Fu sine e in particolare quelli che già fanno parte, o ne faranno in futuro, della U.S. Weissenfels del CSI la quale, tra l’altro, sta partecipando con successo ad un Torneo Internazionale di calcio dopo aver ben figurato anche nelle manifestazioni scia torie svoltesi nello scorso pe riodo invernale. All’ing. Carlo Melzi Segre, al rev.mo don Simeone Musich ed al rag. Lorenzo Zoffoli brillanti animatori di questo nuovo mo vimento sportivo che si sta ve rificando a Fusine Vairomana vada l’augurio più sincero che 1 loro sforzi abbiano ad avere quel successo che meritano. LORENZO
GALLO
Arcobaleno Sport ha chiuso ì suoi battenti: la vittoria ha pre miato il G.S. Zanni, una forma zione compatta, omogenea, in tutti i suoi sports e in tutti i suoi addentellati. L’aver supe rato indenne e vittoriosamente ben 4 dei 5 sports costituisce una nota di merito non indif ferente per Mario Leone, arte fice massimo di questa vitto ria. In molti sports alcuni atleti si sono messi in particolare evi denza. Ed organizzativamente, è logico, lo sport che più ha avu to successo è stata l'atletica leggera. La FIDAL e il GGG pre senti al gran completo, e i tem pi e le misure, anche se non in tutte le specialità, sono ve nuti anch’essi. Ma al di là di ogni valuta zione tecnica sta il fatto, che tanti e tanti giovanissimi sono stati conquistati allo sport. Anche nel Nuoto, che è stato l'ultimo sport in ordine di ef fettuazione, il successo è stato enorme: un atleta si è poi recato a Roma, per la interregionale della Coppa Scarioni, e un altro a Giulianova per i Delfini Il Comitato Provinciale ha così terminato la sua attività 1964 e già è in azione per il 1965. Ma l’attività di Pescara non si ferma qui. Il G.S. Mazzola, che l’amico Franco Fusco diri ge con passione e tecnica non indifferente, ha indetto, sotto l’egida della GIAC, le Olimpiadi VITT. Sarà più o meno, sotto alcuni aspetti, una nuova edi zione di Arcobaleno Sport. Solo che stavolta per l’occasione po tremo ammirare, oltre ai gio vani della città, anche quelli della Provincia. Per l’Atletica Leggera ci si av varrà della collaborazione di tutto l’apparato FIDAL e della società Federata di Pescara, ve ramente imponente, che vanta nelle sue file ben 9 nazionali tra uomini e donne. Il GGG, la FIDAL, il CONI hanno data tutta la loro collaborazione per l’atletica, che si preannuncia con una manifestazione potente. Anche le altre Federazioni han no preannunciato di mettere a disposizione della Mazzola tut to quanto è necessario. VITTORIO MATURO
8 piccoli atleti dello « Sporting boys » di Palermo che han no vinto il Torneo Giovanissimi di calcio per l’anno 1964.
LA C.S.I. REBBIO ftTLETICft La « CSI Reggio Atletica » è il sodalizio che rappresenta il Comitato Provinciale del CSI di Reggio Emilia nell’atletica leg gera in campo federale. In tale attività la Società — che si av vale della guida tecnica del prof. Fernando Jelli, valente al lenatore federale — si serve delle prestazioni degli atleti espressione delle diverse Socie tà affiliate al Comitato Provin ciale e rappresenta la logica conclusione dell’intensa attività propagandistica programmata dal Comitato stesso. Il sodalizio — sorto soltanto nel 1957 — occupa già una po sizione di rilievo nell’atletica leggera nazionale ed è all’avan guardia tra i valori regionali. Ha saputo esprimere due az zurri — il velocista Montanari e il saltatore Fontanesi — e proprio quest’anno, in occasio ne dell’incontro con la Polonia e con la Francia, Gilioli ha ri vestito la maglia della giovanile Juniores, correndo sui 110 ad ostacoli. Ci piace riportare qui, un bre ve consuntivo dei valori espres si in questi primi mesi di atti vità da una società che accanto alle punte di assoluto valore, schiera una vasta e valida schie ra di rincalzi. A questo propo sito varrà ricordare che ben 212 sono gli atleti tesserati al so dalizio (73 allievi, 94 juniores, 45 seniores) secondo un orien tamento che rappresenta la ca ratteristica del CSI per cui, pri ma ancora che ai buoni risultati tecnici — i quali poi giunge ranno ugualmente — ogni preoc cupazione viene rivolta a dif fondere la pratica sportiva al maggior numero possibile di giovani. Comunque anche in questo primo scorcio di stagio-
ne i risultati di rilievo non so no mancati, a riconferma della bontà di un movimento che, or mai, si è ampiamente imposto. Gli allievi hanno conquistato il titolo regionale e ne) campiona to provinciale si sono aggiudi cati tutti i titoli meno due. Nel Criterium nazionale di Ge nova la rappresentativa della « CSI Reggio Atletica » si è qua lificata quinta e Megliolì ha vinto i 4 km. di marcia. Il tem po di Meglioli in questa specia lità, come i 9” di Fabbi sugli 80 piani e il 45”2/10 della 4x100, oltre a costituire i nuovi limiti regionali, sono tra i primissimi tempi delle rispettive graduato rie italiane. Così nelle categorie maggiori i risultati di assoluto rilievo dei ragazzi del prof. Jelli, dai 10”6/10 di Montanari sui 100 piani, ai 7,15 di Fontanesi nel lungo, ai 4,10 dello Junior Furlotti, ne) salto con l’asta, ai 15”l/]0 di Gilioli nei HO h., tempo con il quale il ragazzo capeggia nella graduatoria ita liana della società. Tra gli Ju niores poi, sono particolarmen te da ricordare Cellario (10”9 nei 100 , 6,87 nel lungo e 22”5 nei 200 m.), Sanfelici (1,81 in alto) é Bellentani (51”8 nei 400 m.) mentre bene hanno fatto anche due neo seniores: De] Rio (14,08 di triplo) e Maccario (57”3/10 nei 400 ostacoli). Non si può, infine, non met tere in evidenza l'eccellente tempo fatto registrare da Ceccaroni-Cipriani-Montanari e Cel lario nella 4x100, specialità ove il quartetto ha corso in 41 ”9/10, quinto risultato italiano della specialità nella stagione.
ciclismo®::? MANTOVA — Pietro Venziani, al fiere della U.S. Vigor ha vinto il campionato provinciale CSI di Ten nis. I) forte atleta ha dominato un lotto di quaranta concorrenti. Al po sto d’onore Maurizio Manganare che anche quest'anno ha dovuto accon tentarsi della seconda posizione, (g.b.)
MANTOVA — L’undici calcistico della Icip-Total ha vinto per la se conda volta consecutiva il Torneo Internazionale di calcio. I biancoblu della « raffineria » hanno superato altre cinque avversarie, dove il se condo posto è stato conseguito dalla formazione de) Crai Postelegrafoni ci. (g.b.)
pallacanestro! MANTOVA — Ne) quadro delle manifestazioni dedicate ad Arcoba leno Sport, la formazione del San Giorgio Duomo ha vinto, contro ogni previsione, il Trofeo Rosso. La grande sconfìtta è stata l'équipe del la Vigor che ha dovuto accontentarsi del secondo posto. Più staccate, ma con giovanissimi contendenti in gra do di fare molto di più nei pros simi anni, sono finite le altre quat tro compagini. Nel Tomeo liberi di Pallacanestro, vittoria arcimeritata della Vigor campione regionale del l’Emilia Romagna, (g.b.)
BRESCIA — Intensissima è l’atti vità dei nostri tesserati per il cicli smo in campo UVI. Alle vittorie do menicali, sempre numerose, si sono aggiunti domenica 19 luglio due grosse aflermazioni: Palini Pierino (CSI COMA Monticelli Brusati) ha vinto a Salerno il titolo nazionale UVI della categoria esordienti, ar rivando tutto solo al traguardo; Manza Ferruccio (CSI Fenotti Comini Nave), campione italiano CSI 1963 dei dilettanti, ha vinto il ti tolo regionale UVI dei dilettanti, battendo atleti di rilievo nazionale. Particolarmente da notare J’affermazione di Paiini, un esordiente che ha già al suo attivo parecchi successi, e che viene da una società in cui si respira ancora una sana aria sportiva.
tenni 'tavolo ACIREALE — Sotto l'egida del CSI di Acireale si è svolta a Ripo sto (Catania), domenica 30 agosto, la « I Targa CSI di Acireale » — torneo di tennis da tavolo — nef1 ambito dell’attività di propaganda « Arcobaleno Sport ». E’ risultato vincitore il G. S. Marello con Micale, Pcnnisi, Grasso, Previtera: mentre ai posti d onore si sono piazzati i GG. SS. Rigamonti (con Fatane, Zappala. Lipresti, Sor bello) e Maffei (con Tropea, Presta, Musmeci, Grasso). Al termine del torneo il Presi dente del CSI di Acireale, Mano Ca lanuto, consegnava la 1 Targa al vincitori e rivolgeva parole di vivo plauso a tutti per la bella riuscita della manifestazione. (R. G. 1
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Inizia l’anno
sociale
PROMEMORIA PER I DIRIGENTI L nostro anno è fatto così, incomincia in settembre. In fondo è un bel periodo per cominciare un anno, sia pure sociale. Freschi e ripo sati per le ferie estive, pas sato il primo periodo di stor dimento per il ritorno ai pensieri e alle faccende di ogni giorno, si può disporre di un invidiabile quantità di energie fresche e vivaci. Bene, dunque, si ricomin cia. C’è niente di nuovo ri spetto all’anno scorso? Eh, Sì, ci sono novità e anche importanti sulle quali è bene richiamare l'attenzione fin da ora.
I
piere a delle norme statuta rie: spetta soprattutto a loro rendere il Congresso attivo, efficace, concreto. In questo tempo di attesa le società dovrebbero dibat tere già i temi congressuali, rivedere l’andamento del CSI per quella parte che ad ognu no compete di maniera che ai Congressi provinciali sia poi rispecchiata la reale si tuazione dell’organizzazione nelle sue esigenze, nelle sue difficoltà e nei suoi program mi futuri.
2° - IL VENTESIMO DEL C.S.I. Quest’ anno, poi, ricorre anche il ventesimo di nascita dèi Centro Sportivo Italiano. E' necessario tener presente fin da ora la circostanza per chè se ne parli e se ne illustri il significato sia a livello di dirigenti che di atleti. La Presidènza dal canto suo manderà quanto prima dei sussidi atti a diffondere la idea e a coglierne il senso, cominciando dal materiale orientativo per lo svolgimen to dei Congressi che già vie ne inviato a chi dovrà pre senziare alle assisi congres suali.
3° - L'ANNUARIO «CSI '65» C’è infine un’altra novità che merita un cenno. L'an nuario-agenda ”CSI ’65” che quest’anno, come è noto ver rà inviato ad ogni dirigente di Comitato e di Unione Sportiva. La Presidenza reputa que st’agenda di notevole aiuto per i dirigenti nello svolgi mento dei loro compiti edu-
Un'immagine delle giornate celebrative del Decennio che segnò una tappa fondamentale nello sviluppo del nostro Ente. Que st'anno, la ricorrenza ventennale, anche se ricordata con meno solennità, deve offrire lo spunto per un profondo ripensamento del quale possa prendere orientamento e slancio l'attività del CSI nel prossimo decennio cativi e organizzativi. L’im portante è ora venirne in possesso provvedendo al più presto a rinnovare l’affilia zione senza attendere l’inizio dei campionati ai quali la società è particolarmente in teressata. Un piccolo sforzo, dunque.
e un piccolo atto di buona volontà: l’agenda CSI vi ter rà utile compagnia per tutto l’anno sociale, ricordandovi e rinnovandovi la consapevo lezza di appartenere a que sta grande e bella famiglia che è il Centro Sportivo Ita liano.
, STATO costituito a Tokio, per la preparazione e l’assistenza 7 spirituale agli atleti olimpici, il Comitato Olimpico Cattolico. La decisione è stata presa da Sua Eminenza il Cardinale Pierre T. Doi, Arcivescovo di Tokio, in risposta ad una richiesta avanzata dal Presidente della FICEP (Federazione Internazionale Cattolica di Educazione Fisica) a Sua Eccellenza Mojns. Dell'Acqua, Sostituto’ della Segreteria di Stato, e trasmessa tramite l'Internunzio Apostolico a Tokio. Il Comitato è formato da sacerdoti e laici incaricati di prendere quelle iniziative che si reputeranno necessarie per assicurare l’assistenza spirituale agli atleti cattolici durante i prossimi Giochi Olimpici. La prima riunione del Comitato ha avuto luogo fin dal marzo scorso, sotto la presidenza dell’Arcivescovo di Tokio che ha illu strato gli scopi e il lavoro del Comitato. Tra le iniziative più inte ressanti citiamo i contatti stabiliti con la « National Christian Council » (protestante) per una concreta collaborazione già molto bene avviata, la preparazione di una guida cattolica di Tokio con una carta topografica con indicate le principali chiese, 1 organiz zazione di un Centro di Informazioni Cattolico. Il Comitato si è anche rivolto al C.S.I. per informarsi sulle iniziative prese durante le Olimpiadi Romane dall’ufficio Assistenza Religiosa diretto, come si ricorderà, da Mons. Pavoni. Successivamente il Comitato si è riunito altre due volte per la realizzazione delle varie iniziative a suo tempo decise. Tutto è ormai pronto sia per il periodo di preparazione che per quello dello svolgimento vero e proprio delle Olimpiadi.
E
1° - IL CONGRESSO NAZIONALE
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Prima novità il Congresso Nazionale che si terrà nella prossima primavera. Biso gnerà logicamente tenerne conto nello stilare i program mi, ma prima e soprattutto bisognerà tener conto dei Congressi Provinciali e Zo nali. Occorre programmarli per tempo e secondo le di sposizioni che pubblichiamo in altra parte del giornale, ma occorre principalmente prepararli. E qui il discorso si rivolge non solo ai diri genti di Comitato ma anche a quelli di società. Debbono prender coscienza dell’impor tanza del Congresso e del ruolo che anch’essi saranno chiamati a svolgervi in sede di zona o di provincia. La loro partecipazione non deve essere simbolica o per adem-