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Stadium n. 16/1961

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C. S. I. PRESIDENZA RAZIONAI

l ARCHIVIO STORICO

9n seconda pagina;

★ Notizie dalle province Jn tersa pagina:

★ Atletica juniores ★ 9n quarta pagina : ★ Al mare e in città ★ Nuoto e salvataggio

Roma 24 agos!oJ9C1

j QUINDICINALE DEL CENTRO SPORTIVO ITALIANO

Anno XVI - N. 1C #■■■■■■■■ ■■■■■■■■■■■■■■■■■■■■■■■■

Sulle ridenti strade del Veneto si è concluso il nostro campionato dilettanti al quale ha partecipato il fior fiore dei nostri corridori La gara è stata movimentata dalla partenza all’arrivo ed ha vinto Dancelli, un promettente elemento della U. S. CSI « Classic Bonomi » di Brescia il quale è stato ben coadiuvato da un consocio

In un momento tanto delicato per il ciclismo, quando interessi personali e sciocche e inutili rivalità di campioni mettono in forse le affermazioni internazionali dell’Italia, sulle strade della penisola senza premi d’ingaggio, con poca gloria giornalistica mille e mille dilettanti

IN FUGA VERSO PADOVA

CORRONO SENZA CASA

HI HA POTUTO assistere alle manifestazioni na­ zionali del CSI di Sarezzo e di Padova ha avuto la for­ tuna di vedere dei ragazzi im­

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pegnati' a fondo in gare entusia­ smanti: ragazzi che si sono prepa­ rati nelle ore che il lavoro c lo studio lasciavano loro libere, du­ rante le vacanze o le ferie, senza premi di ingaggio o lauti compen­ si in busta chiusa. Questi ragazzi hanno corso con generosità, con vero spirito spor­ tivo: uno ha vinto, ma gli altri erano contenti ugualmente e hanno affollato la premiazione applauden­ do i migliori. Chi non ha potuto assistere a questi Campionati Nazionali è ri­ masto all’oscuro di queste mani­ festazioni: perché? La risposta è semplice: i più grandi quotidiani sportivi, impegnati nelle ambascio del ciclismo italiano e nei primi < exploit » delle squadre di calcio, hanno cordialmente dimenticato che il vero sport è quello più sco­ nosciuto, il resto confina tanto nel­ lo spettacolo da giustificare le ci­ fre degli ingaggi, pari a quelle dei più quotati attori dello schermo e della canzonetta. D’altra parte chi cerca nello sport un mezzo come un altro per assi­ stere a uno spettacolo di divi e di esibizionisti, ha lo sport che si me­ rita, quello dei quotidiani del lu­ nedì e dei giornali sportivi che spa­ ziano nella vita privata degli atle­ ti come in quella dei cantanti o dei cinematografari. Noi ci accontentiamo di molto meno: ci accontentiamo del pubbli­ co provinciale spesso occasionale

che affollava le strade del Brescia­ no e di Padova, ci accontentiamo degli applausi meno nutriti, ma non per questo meno appassionati, dei tifosi • « poveri'», quelli che non vanno negli stadi o nelle tribune, ma attendono un passaggio aH’ombra di un albero, ad un tornante, vicino ad una fontana... Ci sembra inutile polemizzare sui risultati propagandistici delle Olim­ piadi: eccellenze e giornalisti si tro­ vano d'accordo o si battibeccano a vicenda, grossi giornali lanciano in­ chieste e si difendono con grosse parole... Quello che conta è rimboc­ carsi le maniche e continuare a dif­ fondere lo sport tra i giovani, tra i ragazzi, nel pubblico che fino a ieri affollava le spiagge e da do­ mani continuerà a frequentare i ci­ nema e i bar, alla periferia delle grandi città, nelle fabbriche, nelle scuole. Questo è sport, il resto è spettacolo sportivo e noi vogliamo fare dello sport lasciando organiz­ zare gli spettacoli a coloro che gli spettacoli organizzano come hanno messo in piedi ùn’azienda commer­ ciale o una ditta. I nostri atleti cor­ rono senza « casa », perché corrono per lo sport. Questa è la lezione che possiamo accettare dalle corse di Padova e Brescia: non ci aspettavamo con­ dotte di gare diverse da queste, non ci • aspettavamo medie favolose (an­ che se in effetti sono state discre­ te, se non buone), non ci aspetta­ vamo pubblico osannante a paga­ mento, ma soltanto delle belle ga­ re, competizioni al cui traguardo Cera soltanto la soddisfazione per­ sonale per una bella manifesta­ zione CORRADO BIGGI

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DUE PRIMATI MIGLIORATI NELLE

INTERREGIONALI

DI NUOTO In terza pagina gli ammessi alle finali

PADOVA, agosto. ICHELE Dancelli, dell’unione Spor­ tiva CSI Classic Bonomi di Brestia, ha conquistato a Padova il titolo nazionale del Centro Sportivo di ciclismo categoria dilettanti. La finale dilettanti, si presentava con un buon campo di partenti. Come sempre nel re­ cinto punzonatura installato nei giardi­ ni dell’istituto Antonianum, sabato si parlava della gara e, leggendo i nomi, c’era chi faceva (o buttava) propostici. A metà pomeriggio si presentava Bal­ lerini, dirigente della « Classic Bono­ mi », sorridente come sempre. Sotto gli occhiali lo sguardo sprigionava un qualcosa di gioioso. Anziché dell’imminente gara, Ballerini, su invito di un presente, parlava ancora della «sua» finale allievi, svolta due settimane fa. Ed al perchè proprio Brescia aveva or­ ganizzato la gara allievi, dove, questo anno non aveva elementi quotati, Balle­ rini, dopo un attimo di esitazione ri­ spondeva: «Ma noi le corse ci piace organizzarle solamente. Quando voglia­ mo vincerle, non le organizziamo!». Era già un piccolo avvertimento, per gli ALDO CAPPELLINI

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ORDINE D’ARRIVO 1. Dancelli Michele (ju) U. S. CSI Classic Bonomi Brescia, Ar che compie i km. 165 del percorso in ore 4 alla inedia di km. 41,250 2. Scandelli Pietro (se) U. S. Classic Bonomi Brescia a 25” * 3. Grippa Angelo (ju) U. S. CSI uOlympia Bergamo, s.t. n- 4. Castelletti Giovanni (se) US , Bencini Verona, s.t. n- 5. Casarotto Tarcisio (ju) PoL CSI Gaica Verona, s.t. 6. Franceschetto Giorgio (ju) U. S. Zovon-Cold. Padova, s.t. 7. Dal Monte Gaspare, U. S. Zannoni. Faenza, s.t. 8. Locateli! G. Luigi, U. S. CSI Olympia Bergamo, s.t. 9. Magri Giuseppe, U. S. CSI Olym­ pia Bergamo, s.t. 10. Turetta Marcello, U. . CSI Torpado Padova, s.t. k

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ARRIVO SOLITARIO AL TRAGUARDO DI SAREZZO .

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dell’ “allievo „ lisani che precede il gruppo dii'e 30” NCASSATA nella stupenda Val Trompia nessuno poteva immagi­ nare potesse esistere una simpatica cittadina come Sarezzo: simpatica non solo per la privilegiata posizione

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geografica, ma anche e sopratutto per la cordialità e l’operosità dei suoi abitanti. Sarezzo Val Trompia ha accolto atleti e dirigenti convenuti per il Campionato Nazionale di Ciclismo, categoria allievi, con una organizzazione da far invidia a manifestazioni nazionali più famose nella cronaca dei quotidiani sportivi. L’ospitalità cordiale degli organizzatori, ed in particolare il concreto aiuto degli sportivi dirigenti della, «Classic Bono­ mi» di Prevalle e della «Antonini» di Sarezzo, ha contribuito notevolmente alla perfetta riuscita della manifestazione. Ma decisamente determinante è stato rap­ porto dei dirigenti delle Officine Mecca­

niche Galvanotecniche che hanno messo in palio il II Trofeo OFMEGA: accanto a questo stupendo trofeo decine di altri stupendi premi offerti dalle ditte e dalle autorità locali hanno contribuito ad au­ mentare notevolmente la dotazione del­ la gara. Malgrado l’avanzata stagione estiva il clima si è mantenuto nei limiti normali di questo mese di agosto, mentre la pun­ tata verso il lago di Garda e le. salite del Sant’Eusebio, di Lumezzanc e di Preseglie hanno aperto uno spiraglio di fre­ scura ai corridori e al numeroso sèguito. Clima quindi vario come vario ed indo­ vinato è stato il percorso di gara che ha visto tra l'altro un giro del circuito che, il prossimo anno, ospiterà i Campionati Mondiali di Ciclismo su strada. Il pubblico che assiepava il giorno pre­ cedente la gara il luogo della punzonatu­ ra e che durante la competizione ha af-

follato su due file ininterrotte i margini della strada, ha tributato un caloroso ap­ plauso a tutti i corridori indistintamente, in un clima sportivo di generosità e di simpatia. Tutta Sarezzo è stata presente alle va­ rie fasi preliminari ed alla partenza. Il Sindaco della ospitale cittadina ha dato il « via » al compatto e multicolore gruppo di giovani atleti che avevano rag­ giunto il percorso di gara da ogni re­ gione d'Italia: solo le maglie e le voci dialettali ci facevano capire che si trat­ tava di una gara nazionale, mentre il cli­ ma di fraternità esistente ci faceva sup­ porre trattarsi di una manifestazione lo­ cale. Magico momento in cui tutti ci sen­ tiamo veramente uniti in nome dello sport. Anche la partenza ha voluto essere in­ quadrata nell’eccellenza, ed infatti i 70 atleti, dopo aver preso il via da Sarezzo,

proseguono tutti inquadrati verso la vi­ cina Brescia, ove viene data la spetta­ colare partenza volante. Si ha immediatamente la prima fuga, imbastita da Cossina e Romano i quali in breve riescono ad avere ben 13” di van­ taggio su Ghidini e 20" su Friso, Minelli, Colatigli, Carminati, Capraro e Zorzi che precedono di poco il gruppo. Al 6. km. Colatigli è vittima della pri­ ma foratura della giornata, Ghidini, Friso, Cagalli e Tallarini raggiungono i due di testa, mentre il gruppo che ha riassor­ bito Minelli, Zorzi e Capraro accentua il suo ritardo, anche perché vi è chi si incarica di spezzare i turni nei cambi. Si ha l'impressione che i corridori bre­ sciani stiano attuando un preordinato piano d'attacco. Intanto Ghidini viene riassorbito dal plotone e, nei pressi di Nuvolento si ve(segue a pagina 3)

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ORDINE D'ARRIVO

iv convEono cumini

svilupperà i temi fondamentali dei rapporti “Catechesi e sport,, nella formazione degli atleti L 1960. che ha visto i più alti fastigi dello sport mondiale nella ♦Grande olimpiade roma­ na», ha relegato al secon­ do posto ogni altro fatto sportivo. Molte attività an­ zi hanno dovuto cedere il passo agli impegni assil­ lanti che comportavano la organizzazione e lo «vol­ gersi delle gare olimpiche. E’ il caso appunto veri­ ficatosi per rincontro an­ nuale dei Consulenti Ec­ clesiastici. L’impegno as­ sunto dalla Presidenza del CSI, nella persona del suo Consulente Nazionale Mons. Pavoni, di provvelere all’assistenza religio­ sa degli atleti olimpici, ha necessariamente provocato la rinuncia ad alcune at­ tività che sono proprie del CSI nel periodo di dine estate. Dopo un anno, dunque, li forzata pausa il. Conve­ gno Nazionale Consulenti Ecclesiastici torna a radu­ narsi, ed è già alla sua quarta edizione. Rocca di Papa. Roma, Paestum so­ no le tre località che lo hanno precedentemente ospitato. La prossima sarà Loreto, la città della Ma­ donna. Dopo le vestigia

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imponenti della civiltà greca a Paestum. i mira­ bili prodigi mariani di Lo­ reto, una città, si può dire, natà per la Madonna. Chi veniva dal mare, nei secoli passati, accostando la riviera adriatica, ben strana impressione doveva riportare alla vista di Lo­ reto: appare infatti dei quel lato come un singo­ lare complesso di massic­ ce costruzioni che volgono all’Adriatico un baluardo imprendibile di mura e torri merlate. Ed era pro­ prio a proteggere la citta e il suo Santuario da riientaffatto improbabili attac­ chi turchi che Baccio Pontelli. il magico costruttore di fortezze, aveva confe­ rito alla Basilica e al Pa­ lazzo Apostolico l’aspetto di minaccioso maniero, ad­ dossandovi arditamente merli e camminamenti di ronda. A chi viene invece da Ancona, lungo l’Adriatica, Loreto offre un aspetto ridente e incoraggiante: distesa sopra uno sprone collinare, circondato da fa­ sce di verde, svettante arD. O. (segue a pagina 4)

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La gara valevole per l’assegnazione del titolo di Campione Nazionale Allievi del CSI ha avuto il suo momento decisivo lungo la discesa su Salò, ove quindici corridori sono riusciti a staccarsi dal gruppo. Il loro vantaggio, lungo le rive del Garda (foto sopra il titolo) si aggirava sul minuto. Sulla salita delle Zette il trentino Alessandro Robol ini­ ziava una solitaria fuga che lo vedeva primattore per circa 30 km., sino a quando cioè non veniva raggiunto dal compagno di squadra Corredini. I due transitavano primi in vetta al Colle di S. Eusebio, precedendo di circa 40” gli inseguitori. Ricongiungimento generale a circa 15 km. dall’arrivo e, sull’ultima salita, Ostilio Visani spiccava il volo per giungere solo (loto sopra) al traguardo di Sarezzo. Nella categoria dilettanti (loto sotto) Michele Dancelli e Pietro Scandelli, primo e secondo arrivato al traguardo di Padova

16. 17. 18. 19. 20. 21. 22. 23. 24. 25. 26. 27. 28 29 30. 31. 32. 33.

Visani Ostilio, CSI Piante Forlì, che compie ì km. 110 del percorso in ore 2,50’ alia media di km. 39,200 Corredini Renzo, CSI Auro­ ra - Trento, a 1’30'’ Tarocco Remigio, CSI Vene­ ra - Verona, s. t. Locateli! Lorenzo, CSI Ossanesga - Bergamo, s. t. Barzon Paolo, CSI Torpado Padova, s. t. Fustinoni Antonio. CSI Sedrinese - Bergemho, s. t. Menechello Alberto, CSI Gaiga S. Lucia - Verona, s. t. Guerra Pietro, CSI Galga S. Lucia - Verona, s. t. Ferrari Renzo. CSI Gaiga S. Lucia - Verona, s. t. Mattò Pietro, CSI Bari Vo­ lano - Trento, s. t. Sgarzi Osvaldo, CSI Philco Miglierò - Cremona, s. t. Romano Carlo, CSI Classic Bonomi - Brescia, s. t. Friso Luigino, CSI Torpado Padova, a 4' Carelli Bruno, CSI Libertas Bolzano, s. t. Bettazzoli Mario, CSI Palazzago - Bergamo, s. t. Baldi A., CSI Termosol - BE. s. t. Gori, CSI Got i Ruschena-Roma, a 9’ Robol A., CSI Aurora - Trento, s. t. Ghidini E., CSI C. Bonomi-BR„ s.t. Zorzi L., CSI Bustese-B. Arsizio s t. Mattei A., CSI Capezzano-LU, s.t. Cossina A. CSI C. Bonomi-BR, s.t Santi V., CSI Capezzano-LU, s.t. Tebaldi G.. CSI S. Bonif.-VR, a 14’ Trevisan, CSI Bustese-B. Ars., s. t. Baruffi A., CSI Certosa - MI. s. t. Vicino V.. CSI Pianta - Forlì, s. t. Pellizzaro L., CSI Torpado-PD, s. t. Cagalli R.. CSI Gaiga S. L.-VR. s.t. Carminati. CSI Sedrinese-BR, s.t. Bapraro, CSI Giornalai-Roma, s.t. Peroni.R., CSI Gazzaniga-BE, 3. t. Pnan G., CSI Coldiretti-PD, a 16’

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STADIUM

Olimpiadi Vitt a Rovino

Visanì, il vincitore di Sarezzo, tra fiori e applausi subito dopo il suo arrivo

i nostri esordienti LI esordienti, la categoria delle promesse e delle spe­ ranze, saranno di scena il 24 settembre prossimo a Lucca lungo un tracciato di circa 75 chilometri che comprende buo­

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na parte del bellissimo entroterra luc­ chese, così carico di gesta sportive e non solo ciclistiche. I nostri Esordienti chiuderanno la stagione del CSI, e quest anno avre­ mo una chiusura veramente impo­ nente, dato il campo dei partenti che si prevede numeroso agguerrito e di qualità, come è facile constatare dal­ le corse svolte in ogni parte d Italia in questi mesi ed alle quali hanno preso parte (brillantemente) gli esor­ dienti giallo-blu. Siadium, come è ormai consuetudi­ ne, pubblicherà sul prossimo numero la planimetria ed altimctria. del trac­ ciato. Diamo qui di seguito, solo una pic­ cola anticipazione al percorso di gara, riservandoci di commentarlo mag­ giormente fra due settimane, dando anche una prima visione dei Comi­ tati che potranno aspirare alla bel­ lissima conquista degli atleti che bat­ teranno lungo le strade toscane. La gara prenderà il via da Capez­ zano Pianare, località rinomata per la sua passione ciclistica ed il suo en­ tusiasmo. Avremo, quindi, un'altra Sarezzo: il eh è è tutto dire! Dopo Capezzano, i concorrenti si avvicineranno lungo la meravigliosa versislia, toccando Viareggio, Lido di Camaiore Fiumetto per risalire a Pictrasante ed attraversare nuovamente Capezzano Di qui, la carovana raggiungerà Camaiore, Monte Magno, Valpromaro, LuccaÀ Monte Quiesa, Monte Piloro, Monte Magno e giungere a Capezzano Pianare. Sappiamo già che i solertissimi di­ rigenti lucchesi e di Capezzano stan­ no lavorando per la riuscita migliore della loro più importante manifesta­ zione dell’anno.

ROVIGO, agosto I "bocia., polesani hanno vissuto la loro più bella giornata, convenendo a Rovigo da ogni parte del Polesine, per gareggiare da portacolori dei propri sodalizi e con.tendersi, nel rispetto delle leggi dell'an­ tica Olimpia, la semplice corona di lauro, nella III edizione delle Olimpiade Vitt. organizzata dal Comitato CSI. L'indimenticabile giornata, è iniziata con la santa messa al campo officiata dall'assi­ stente ecclesiastico, e mentre, l'ultima staf­ fetta con la fiaccola saliva i gradini e rag­ giungeva il tripode per accendere la fiamma e quindi dare inizio ai giochi, un gruppo di scouts nella loro caratteristica divisa, issavano le bandiere. ' I giochi avevano inizio per l’atletica leg­ gera presso il nuovo complesso moderno delle attrezzature sportive del Centro gio­ vanile don Bosco, per il calcio presso il campo Duomo. Tutta la nostra provincia era rappresen­ tata dal basso al medio all'alto Polesine e ben 200 atleti si sono cimentati nelle varie gare facendo segnare tempi apprezzabili nelle prove di atletica leggera. Nel calcio i piccolissimi hanno messo in mostra una rara padronanza di palla e di stile, degna di veri campioni in erba. Un gruppo sportivo si è imposto sugli altri ed è quello della Spes di Adria, che si è piazzata al primo posto assoluto nella classifica per società e seconda nel calcio, poi la Fulgor Contarina che presentandosi solo in una specialità, quella calcistica, si è laureata campione provinciale giovanissi­ mi di calcio e seconda nella classifica ge­ nerale; buone prestazioni vengono dal Ficarolo, dal Polesella con il maggior nu­ mero di rappresentanti, dalla matricola Costa con il primo posto nei 150 metri piani, dal Boara Poi., Badia Poi., Duomo, Com­ menda, Cressino. Grandette, Bottrighe, Catt. Adria. S. Maria Maddalena, Occhiobello, Bosaro, Sarzano, Taglio di Donada, Donada. Fasana. Condor Pontecchio, e la Rubor di San Francesco che ha strappato il primo ed il secondo posto nel tennis da tavolo, effettuatosi solo per la categoria singolo. Nel ricostruito teatro, presso il Centro don Bosco, alla presenza delle autorità, S. E. il vescovo della Diocesi, mons. Rosina, rag. Brancalion della FIGC, dr._Savastano in rappresentanza del Questore, dr. Zuolo del CONI, on. Cibotto presidente provin­ ciale CSI, prof. Prandini assisetnte eccle­ siastico del CSI, rag. Schiavo della Sezione arbitri calcio CSI, rag. Gasparotto vice presidente del CSI. ha quindi avuto luogo la premiazione degli atleti. Ha preso la parola per primo don Pran­ dini. ringraziando le personalità interve­ nute alla manifestazione e i piccoli atleti per l’impegno dedicato. L’on. Cibotto. com-( piacendosi dei risultati ottenuti dai piccoli, ha ancora una volta ricordato che dalle file del CSI sono usciti i validi atleti. Quindi, sottolineato che lo sport non deve essere fine a se stesso, ma mezzo indispen­ sabile tra i giovani per l'insegnamento dei più nobili principi umani. Il vescovo ha infine impartito a tutti i presenti la bene­ dizione. Il Comitato del CSI. si sente in obbligo di ringraziare con spirito sportivo tutti i collaboratori, dirigenti ed, atleti che hanno collaborato alla riuscita della manifesta­ zione. FRAPE

Bocce a Benevento Atletica leggera Il Comunicato n. 23 della CTN Atletica si apre con questo importante paragrafo che riteniamo opportuno riportare integralmente: «CAMPIONATI SU PISTA 1961 - La CTN rammenta che il termine ultimo per l’organizzazione delle elimina­ torie provinciali e zonali del Campionato su pista 1961, come da regolamento, scadrà improrogabilmente il 27 agosto p. v. Trascorsa tale data non potranno pertanto più organizzare manifestazioni valevoli agli effetti della ammissione alle successive fasi interprovinciali del Cam­ pionato stesso. Si sollecitano quindi quei Comitati che non l'avessero ancora fatto, ad organizzare le proprie selezioni, invian­ done preventiva comunicazione c regolamenti alla CTN per la prescritta approvazione.

Nuoto Il comunicato n. 3 riporta i risultati delle semifinali interreginali svoltesi domenica 6 agosto nelle sedi di Bergamo e Napoli. Sul comunicato n. 4 la CTN riporta le note tecniche della finale nazionale che avrà luogo a Reggio Emilia il 27 agosto p. v. Oltre agli orari delle gare, ed alle notizie sulle operazioni di controllo concorrenti, il co­ municato riporta l’elenco degli ammessi alle singole gare.

BENEVENTO, agosto. Anche quest'anno il Co­ mitato provinciale di Be­ nevento ha indetto e orga­ nizzato il campionato pro­ vinciale di bocce, a cui han­ no preso parte atleti della categoria allievi e adulti. Al campionato, dopo le fasi lo­ cali e zonali, hanno parte­ cipato i migliori bocciofili della Provincia, fra i quali la coppia D'Urso, che l’an­ no scorso conquistò il tito­ lo regionale. Gli incontri so­ no stati equilibrati ed emo­ zionanti, e solo verso la fi­ ne si sono avute le affer­ mazioni dei migliori, che al­ la distanza hanno saputo imporre il loro gioco. CATEGORIA ALLIEVI: singolo: Francesca Gian­ carlo; coppia: In torcia A., De Stasio Vincenzo. CATEGORIA ADULTI: singolo: Intorcia Riccardo; coppia: Intorcia R.-Del Grosso Mario; terna: D'Urso AmatoD’Urso Fiorentino - Bovino Mario.

G I O R N I di Ferragosto hanno svuotato la città dai suoi abitanti, negozi ed uffici chiusi, vie ad esclusiva disposizione dei tanti turisti accorsi alla capitale. Ma, no­ nostante l'esodo quasi gene­ rale, al Lungotevere Flami­ nio. ove ha sede il locale Co­ mitato Provinciale, si è con­ tinuato a lavorare. Sono questi i giorni in cui si sta per chiudere un’annata e se ne prepara la successiva. Facendo un bilancio sui risultati finora ottenuti, non possiamo dirci scontenti. Nel caléio. la Polisportiva Orione ha bissato il successo del 1960. raggiungendo, come numero di titoli complessivamente vinti la formazione del Ge­ noa. E i ragazzi di Bartolo­ mei paiono ben intenzionati di raggiungere la quaterna. Ussa Olimpia e Kratos, ri­ spettivamente terza nel ba­ sket e quarta nella pallavolo alle finali nazionali di Chia­ vari hanno dimostrato la vi­ talità romana nelle due dif­ ficili discipline. E mancano ancora i titoli di ciclismo, atletica e nuoto. Specie in questa ultima di­ sciplina le speranze dei ca­ pitolini di riuscire a fare quasi piazza pulita non sono poche. Del resto basta ricor­ dare che i ragazzi di Vespa e di Lattanzi, nel corso delle interregionali di Napoli si sono aggiudicati la vittoria in otto gare su dieci. * • * Negli ambienti solitamente bene informati circola voce che, per la prossima stagio­ ne, il campionato provinciale di calcio si disputerà con la formula del girone unico ad inviti, tenuti conto i valori sportivi, morali, di serietà, di possibilità delle varie candi­ date. Solo dodici squadre ra­ gazzi e dodici dilettanti, quin­ di, che rappresenteranno il

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ASTERISCHI ROMAN fior fiore delle forze calcisti­ che della capitale. Le forma­ zioni escluse da... questo Tor­ neo di eccellenza daranno vi­ ta a numerosissimi altri tor­ nei, con in palio numerose coppe, aventi esclusivo scopo, di propaganda. • • »

Ultime battute del calcio. Sul campo neutro di Anzio si sono disputati gli incontri di finale per la Coppa «Mari e Monti», che vedeva opposte le formazioni vincenti il gi­ rone di Nettuno (mare) a quelle dei Castelli romani (monti). La vittoria ha arriso al­ la squadra nettunense delle ACLI che, grazie ai calci di rigore, ha avuto ragione sul­ la squadra di Nemi.

Pochi giorni fa, il giovane corridore ciclista Enrico Nesta. del Gruppo Sportivo Gori Ruschena, nel corso di un allenamento, veniva investito da un camioncino e decedeva. E' appunto per questo moti­ vo. in memoria del compagno Nuoto morto, che Romolo Gori, di­ ciassettesimo classificato al a Lecce recente campionato nazionale LECCE, agosto allievi, si è presentato al via (F.I.)------- In una entusia­ di Sarezzo con il lutto al braccio. stica cornice di pubblico, con una numerosa schiera di par­ • * * tecipanti ed una perfetta Fiumicino, la bella località organizzazione tecnica, si è sulla foce del Tevere, nota svolto a Gallipoli il 1. cam­ per la spiaggia, il porto e pionato provinciale di nuoto, l'aeroporto, ha avuto le sue indetto dal CSI di Lecce. belle giornate di sport in oc­ Ecco i risultati: casione delle Feste Patrona­ Metri 50 s.l. allievi: 1) Bar­ li. grazie all'organizzazione ba Giuseppe in 51”4-5; 2) del CSI Bruzzone e del suo Vincenti Fernando; 3) Tra­ infaticabile assistente. Padre bacca Stanislao. Atzori. Una gara podistica di Al vincitore è stata offerta dieci chilometri, ha visto al la Coppa della Ass.ne Turi­ via tutti i migliori podisti del stica di Gallipoli. Lazio. Significativo il secondo Metri 100 si. juniores: 1) posto ottenuto da Alberto Ca­ . De Vita Francesco in 1’33’2-5 rocci del CSI Frascati, il qua­ 2) Congedo Marcello; 3) Laz­ le. per nulla intimorito dai zari Bruno. grandi nomi presenti, ha at­ Al vincitore la coppa of­ taccato sin dall'inizio, la­ ferta dal Comitato Provincia­ sciando una favorevole im­ le del CSI di Lecce. pressione sui molti tecnici Metri 100 si. seniores: 1) presenti. Anche la corsa ci­ De Vita Vittorio in l’32”3-5; clistica ha avuto un notevole 2) Resta Roberto; 3) Longo successo, vu.oi per il notevole Carmine. , numero di concorrenti, vuoi Al vincitore la coppa of­ per lo spettacolo del pubblico ferta dal Sindaco e Ammini­ assiepato lungo il circuito. strazione città di Gallipoli.

Calcio alle ultime battute Firenze FIRENZE, agosto Ben sei tornei di calcio so­ no attualmente in fase di svolgimento ed impegnano al massimo la commissione tecnica provinciale che dopo ben nove mesi di attività, anziché prendersi le ferie, deve sobbarcarsi, gioiosa­ mente in verità, la fatica e l’onere dell’organizzazione di molti tornei notturni. Dei sei tornei in attuazio­ ne uno sta volgendo rapida­ mente al termine: sono solo da disputarsi ancora alcune gare di recupero e poi il tor­ neo della categoria «Giova­ nissimi » può dirsi concluso. Per quanto riguarda le pri­ me due posizioni tutto è già assegnato. La vittoria è an­ data all’US Sesto non nuova a simili imprese, che già qualche anno fa riuscì a conquistare l’ambito trofeo dei giovanissimi. Il Sesto è balzalo al co­ mando delia classifica sin dalla prima giornata, ha mantenuto un ritmo vera-

mente sostenuto nelle prime della Sales, finiti alle spalle giornate e poi inaspettata­ del duo dominatore, mentre mente, come sempre succe­ qualcosa di più ci si atten­ de, fu battuto alla sesta deva dal Maroso di Signa e giornata dai valorosi ragaz­ dalla Floriagafir. La grande zi del Modigliano; indi do­ sconfitta resta comunque la po un piccolo accenno di cri­ Albor di Grassina, detentrice si, immediata fu la sua rea­ del titolo dello scorso anno, zione e riuscì, sia pure ac­ che è terminata addirittura cusando un'altra sconfitta, a all'ultimo posto. conquistare la vittoria finale, Nelle altre gare, valevoli rintuzzando, proprio nelle per i vari tornei, ottima im­ ultime giornate, un violento pressione stanno dimostrando attacco portatogli dalla com­ le due formazioni della «Fe­ pagine degli Artigianelli, pro­ ti» nel torneo fra i gruppi tagonista di un finale, se pur aziendali fiorentini, torneo sforttinato, di gran valore. । che rappresenta la grande La compagine di Sesto Fio­ novità del Comitato Provin­ rentino ha mostrato la pro­ ciale. Ben altri quattro sono pria completezza con queste i tornei notturni organizzati, cifre: dieci vittorie in dodici sotto la direzione della com­ partite con 32 reti realizza­ missione tecnica provinciale, te e solo sette subite. A bre­ dal Comitato Fiorentino nelle ve distanza, seguono gli «Ar­ varie cittadine. Si tratta del­ tigianelli» i quali hanno gal­ la Coppa «Cintelli» e Coppa vanizzato per qualche tempo «Frassati», due tornei che si i tifosi sestesi con le loro svolgono a Signa e Lastra, la belle gare. Coppa «Giovanni Del Puglia) che si disputa a Figline Dietro il vuoto. Infatti fra Valdarno e il Torneo Rio­ la seconda classificata e la terza intercorrono ben dieci nale di Barberino Val D’Elsa. Quasi che tutto ciò non punti di distacco. Buono è stato il comportamento oltre fosse sufficiente a far con­ tinuare le attività anche nei che del Modigliano anche mesi della calura ecco che proprio in questi giorni a Castelfiorentino avrà inizio un altro torneo notturno, denominato «Coppa del Cen­ tenario», per il quale la Commissione tecnica pro­ vinciale dovrà adempiere ai propri compiti di organizza­ trice e moderatrice. Calcio, dunque, sempre e ovunque calcio al Comitato Fiorentino, una attività che impegna al massimo i diri­ genti provinciali e li costrin­ ge a rimanere per lunghe ore alla consulta dei rapporti ar­ bitrali ed al disbrigo di tut­ te quelle pratiche, e, perché no ? pure « grane », inerenti ad ogni torneo. Ciò comunque è fatto con grande spirito di abnegazio­ ne dai solerti dirigenti fio­ rentini che vedono in questo super-lavoro estivo un mez­ zo per far conoscere i fini e gli scopi del CSI a tutti co­ loro che ancora sono al di fuori della nostra organiz­ zazione. GIANCARLO FAZZINI ■ •< : :: 8T

L’attività di Ragusa

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L'ultimo campionato di calcio organizzato dal Comitato Pro­ vinciale CSI di Ragusa è stato animato da tre squadre: San Giorgio, Mons. Jacone e Ardens. Gli incontri, disputati nello Stadio di via Archimede, sono stati seguiti con molto interesse da numerosi spettatori. Fin dalle prime battute la squadra allineata dall’US San Giorgio ha palesato una netta superiorità, che è stata confermata nei successivi incontri.

motociclisti è come

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Culi a La casa del rag. Francesco Aquilante,- presidente della Commissione Tecnica Provin­ ciale di calcio del CSI Trie­ ste, è stata rallegrata dalla nascita della secondogenita Sandra. Infiniti auguri.

SPORT E POLITICA Ho letto su un giornale sportivo che gli « enti di propaganda sono quasi sempre delle appendici di politiche ». Il CSI da quale partito politico dipende? (Sergio G. - Bari). Siamo grati all’amico lettore di Bari, il quale ci ha formulato una doman­ da che ci consente di chia­ rire un equivoco grossola­ no nel quale incorrono non poche volte coloro i quali considerano il Con­ tro Sportivo Italiano come Un’Organizzazione a fini politici agganciata ad un movimento politico. Siamo lieti di poter af­ fermare che il Centro Sportivo Italiano, a diffe­ renza degli altri enti di propaganda, quali la « Li­ bertas > (Democrazia Cri­ stiana) e l’<UISP> (Par­ tito Comunista), non di­ pende da alcun partito politico. / Il Centro Sportivo Ita­ liano è un organismo che « ha lo scopo di discipli­ nare, coordinare e svilup­ pare le attività sportive e ricreative, guardando ad esse con spirito cristiano e cioè ad un valido mezzo di salvaguardia morale e di perfezionamento psico e fisico dell’individuo. La lunga citazione di un articolo del regolamento del CSI, ci è parsa dove­ rosa per inquadrare nella giusta Idee la nostra Or­ ganizzazione. Il CSI è un organismo promosso dalla Gioventù Italiana di Azio­ ne Cattolica con l’appro­ vazione della Direzione Generale dell’Azione Cat­ tolica Italiana, con finalità ben determinate: guarda­ re allo sport con spirito cristiano, come mezzo di perfezionamento psico-fisi­ co ed intendere lo sport come strumento di aposto­ lato. Questa definizione pro­ grammatica, ben chiara del resto nello statuto, vie­ ne attuata fedelmente e senza derogare nella pra­ tica. Il CSI — è bene dis­ sipare una volta per tutte Fequivoco — non è appen­ dice di alcun partito poli­ tico, bensì organismo cat­ tolico con finalità educati­ ve nel campo della gioven­ tù. Si può dire che il CSI

colloqui è un organismo di ispira­ zione religiosa, un’organi­ smo confessionale — come usano affermare alcuni —, si può dire che il CSI è un movimento educativo che vuole forgiare i giovani, attraverso lo sport, secon­ do i principi della Dottri­ na Cristiana, si può dire tutto ciò, ma non che il CSI è un organismo alle dipendenze di un partito politico o l’appendice di un partito politico. Convinto che la stru­ mentalizzazione della pra­ tica sportiva ai fini del proselitismo della propa­ ganda politica rendono un cattivo servizio alla cau­ sa dello sport, il Centro Sportivo Italiano si è sem­ pre battuto per mantener­ si fedele al mandato: edu­ care i giovani.

NUOTO IMPOSSIBILE? «Desidererei praticare at­ tivamente il nuoto, ma mi sembra che, specialmente in estate le spiagge ed an­ che le piscine, siano il con­ vegno di sfaccendati in cerca di avventure più o meno galanti e pulite che di giovani appassionati di nuoto...». (Carlo De Santi di Roma). Le spiagge e le piscine non servono soltanto per praticare il nuoto, ma an­ che per cura, per prende­ re il sole, per fare onesta­ mente quattro chiacchiere, per ritrovarsi onestamente con qualche amico in una compagnia serena e posi­ tiva... Purtroppo gli sfac­ cendati in cerca di avven­ ture ci sono ànche sui tre­ ni, per la strada, nei ci­ nema, nei bar e non per questo ci asteniamo dal frequentare questi am­ bienti. La posizione di chi vuol praticare uno sport è un posizione di privilegio perchè certe manifestazio­ ni e certe presenze inde­ siderate sui campi o sulle spiagge ai bordi della pi­ scina non lo disturbano (o meglio non devono distur­ barlo), il suo allenamento è un fatto personale che

Sono un giovane di sedici anni compiuti, fisicamente ben dotato, e con una gran voglia di dedicarmi al «sollevamento pesi» che, mi è stato ripetutamente detto, è una delle più complete di­ scipline sportive. A chi po­ trei rivolgermi per pratica­ re tale sport ? Pasquale Gorelli, Vasto

Senza volerlo il nostro Go­ relli ha toccato un tasto che ci sta particolarmente a cuo­ re perché ci sentiamo cultori di tale specialità sportiva. Non è esatto che il solleva­ mento pesi sia completamen­ te trascurato in Italia. Cer­ to si potrebbe fare di più, ma ci consola il fatto che oggi in Europa possiamo es­ sere considerati al secondo posto. Esistono comunque dei motivi per cui può essere parzialmente giustificata la carenza di praticanti tale sport. Il primo, senza dub­ bio, è di carattere fisico, perché non tutti possono sopportare gli sforzi richie­ sti (quindi continuo control­ lo medico, tenore di vita esemplare, continua fre­ quenza di palestra, ecc). Al­ tro motivo, e questo affatto giustificabile, è la mancanza di spirito di sacrificio tra la nostra moderna gioventù Per la pratica di tale sport ti puoi rivolgere alla Fede­ razione Italiana Atletica Pe­ sante - Palazzo delle Fede­ razioni, Viale Tiziano. Roma - che inquadra la pesistica e che ti potrà consigliare a quale società rivolgerti.

NEL CENTENARIO DELL’UNITA’ D’ITALIA

Aspelli della tradizione miniare italiana LA

SCUOLA

MILITARE

ALPINA

Viene costituita in Aosta nel marzo 1934, con la denominazione di « Scuola Centrale Militare di Alpinismo» e con il compito di addestrare i giovani ufficiali a disimpegnare le funzioni di istruttori di sci e di roccia e di organizzatori di imprese alpinistiche an­ che difficili. Successivamente estende le sue attività nel campo addestrativo agli studi e alle esperienze relativi all'armamento, equipag­ giamento e moviménto in ambiente mon­ tano. Ricostituita dopo il secondo conflitto mon­ diale, assume la denominazione di « Scuola Militare Alpina » ed aggiunge ai compiti fino ad allora svolti quelli della formazione degli allievi ufficiali e sottufficiali di com­ plemento e della preparazione degli atleti militari per le gare sciistiche nazionali ed internazionali. Fucina delle unità di fanteria alpina, la Scuola rappresenta oggi l’ente più quali­ ficato ad impartire un addestramento di alta specializzazione e a risolvere problemi tecnici relativi alla vita ed al combattimento in montagna. IL GENIO

L’Arma del Genio è l’Arma della coope­ razione per eccellenza, poiché tutte le sue attività, sono esplicate a favore delle altre Armi. L’introduzione dei nuovi mezzi di lotta, che Scienza e Tecnica hanno creato col pro­ gredire della Civiltà, e la conseguente evo­ luzione di procedimenti operativi hanno conferito alTArma del Genio una importan­ te funzione tattica e ne fanno prevedere un sempre crescente sviluppo in senso qualita-

tivo (accentuata specializzazione del per­ sonale, potenziamento delle attrezzature) e quatnitativo. L’avvento dell'arma atomica ha esaltato ulteriormente la funzione tecnico-tattica dell'Anna del Genio tendente a: ritardare il movimento del nemico me­ diante ostacoli realizzati *su vasta scala con mezzi convenzionali o con ordigni atomici; agevolare il movimento delle untià ami­ che nel superamento di ostacoli naturali e articiali; conferire protezione alle forze amiche con la fortificazione campale. Ostacolo, viabilità, protezione: tre attipriorita differenti nelle diverse fasi della battaglia — esprimono in sintesi l'operoso lavoro del Genio. I FANTI DEL MARE

Eredi delle gloriose tradizioni dei Bat­ taglioni S. Marco, i Fanti del mare sono destinati a difendere il suolo d’Italia nel settore delicato, intricato e difficile delle lagune, dove la terra par che si confonda col mare. Articolato in più battaglioni diversamen­ te ordinati ed aventi ciascuno compiti spe­ cifici, dotato di armamento adeguato e mo­ derno, il Raggruppamento Lagunare costi­ tuisce in effetto una piccola Grande Unità. Il suo addestramento. particolarmente complesso ed intenso, impegna in costante emulazione Quadri e gregari dei vari re­ parti, addestrati a fondere in azione unita­ ria le differenti possibilità e prestazioni dei molteplici mezzi e delle diverse armi. I Fanti del Mare costituiscono uno stru­ mento necessario e prezioso per un Paese come l’Italia, le cui frontiere terrestri si allacciano e saldano a quelle marittime.

sparato alla cieca

per la vostra e l’altrui incolumità contenete la velocità nei limiti di sicurezza mantenete la distanza di sicurezza dal veicolo che precede

segnalate tempestivamente ogni cambiamento di direzione e I intenzione di sorpassare non sorpassate nelle curve, sui dossi o in ogni altro caso

SOLLEVAMENTO PESI

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il vostro veicolo lanciato a velocità irragionevole

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può svolgersi in condizio­ ni di ambiente anche ecce­ zionale e straordinario purché abbia dentro di sè il silenzio e la forza di concentrazione necessaria. E’ certo che se alcune pi­ scine, o per alcune ore sol­ tanto, fossero riservate ef­ fettivamente ai < nuotato­ ri > sarebbe un punto a fa­ vore dello sport. Le spiag­ ge poi hanno tanto mare davanti che a cento metri più avanti i bighelloni e gli sfaccendati non posso­ no e non sanno arrivare.

di scarsa visibilità

dotare il veicolo di tutti i dispositivi prescritti rispettale le norme del codice della strada

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prologo a delle finali di alto interesse spettacolare

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?** Ai CAMPIONATI di nuo­ to del C.S.I. per il 1961 hanno dunque girato la boa della fase interregiona­ le. A Napoli come a Ber­ gamo sono confluiti, regio­ nalmente ripartiti, gli atle­ ti appartenenti ai 19 Co­ mitati iscritti ai Campiona­ ti di nuoto ed in queste due sedi, seppure in due diversi giorni (il 5 a Bergamo ed il 6 a Napoli), i concorrenti si sono disputati l’ingresso in finale come se idealmente gareg­ gianti in una enorme gran­ de unica piscina. Vuole difatti il regola­ mento, che in finale siano ammessi i vincitori delle gare delle due semifinali e, per gli altri sei, i succes­ sivi migliori tempi asso­ luti. L'avversario da batte­ re quindi, più che il vicino concorrente di corsia, era il cronometro e non si può certo dire che gli atleti non abbiano ben compreso tale compito. Messi a confronto i risul­ tati delle due fasi interre­ gionali, si è avuta la con­ statazione che, se effetti­ vamente disputate nella stessa piscina, le gare avrebbero dato degli arri­ vi così serrati che anche i più qualificati giudici di gara avrebbero dovuto su­ perare delle enormi diffi­ coltà per rilevarne gli or­ dini di arrivo. Nel classico fazzoletto dell’ ancor più classico pugno di secondi si sono classificati, per l’in­ gresso in finale, in ciascu­ na gara, la maggior parte degli iscritti ad ognuna di esse e, più che difficoltoso, è stato veramente ingrato il compito dei componenti la Commissione nel dover decretare la esclusione di questo o quell’atleta per quella frazione di secondo impiegata in più non già per minore vigoria atletica ma per una diversa contin­ gente impostazione di gara. Dovrei qui fare una disa­ mina delle gare, dei risul­ tati, dei concorrenti, ma ol­ tre alla graduatoria risul­ tante dal comunicato degli ammessi alla finale, i comi­ tati organizzatori, quelli partecipanti ed i concor­ renti tutti non debbono su­ bire ulteriori distinzioni. E' pur vero che a Napoli sono stati stabiliti dei nuo­ vi records sulle varie di­ stanze ed a Bergamo si è assistito alla effettuazione delle staffette miste dove non si sapeva se erano più da ammirare i tempi con­ seguiti o lo stile dei con­ correnti, ma la verità in­ contestabile è che il nuoto è uno sport dove la vitto­ ria dell’uno è la consacra­ zione del valore dell’altro, è la risultante di uno sfor­ zo massacrante, è la som­ matoria dei sacrifici affron­ tati e sostenuti da tutti gli atleti in gara e, pertanto, a tutti, nessuno escluso, vo. glio attribuire la palma Il giorno 27, a Reggio Emilia già altre volte ospi­ tale sede dei campionati di nuoto, si disputeranno le fi­ nali ed allora, di fronte al­ la necessità di compilare una definitiva graduatoria, al ripetersi delle lusinghie­ re prestazioni atletiche ANGELO RAINERI

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Il nuoto, una delle più belle ed appassionanti fra le discipline sportive, giustamente annoverato tra gli sports completi, sta per vivere le sue appas­ sionanti finali nel clima di generosità che carat­ terizza i suoi atleti. Finali che promettono grandi cose, considerando i risultati ottenuti durante le fasi interregionali. Nella piscina di Napoli, due records dei nostri campionati sono stati migliorati dai ragazzi della Polisportiva C.S.I. Roma. Nella gara dei m. 50 stile libero Claudio Fagiolo ha abbassato di T’6/10 quel 31”5 che, fatto regi­ strare dal genovese Martino, resisteva da 7 anni. Nella staffetta 4x50 mista, Scioti, Luzi, Maurizio Fagioli e Lazzarich hanno fatto fermare i crono­ metri su 2’30”2, tempo di gran lunga inferiore al 2’38”3 ottenuto dal quartetto di Salerno nel 1958.

DUE NUOVI PRIMATI nella piscina di Napoli N UNA magnifica giornata di sole, in una giornata. che solo Napoli può e so. dare, dieci rappresenta­ tive hanno partecipato alle varie gare natatorie che si sono svolte nelle acque azzurrine della moder­ nissima piscina « Scandone » alla Mostra d Oltremare. Tutte le gare sono stale entusiasmanti e tiratis­ sime. ed è stato commovente vedere atleti per lo più imberbi, battersi con un agonismo e una gagliardia inimmaginabili. Il livello tecnico delle prestazioni è stato elevato, io provano i due primati nazionali stabiliti da Claudio Fagioli (Roma) nei 50 metri s. I. con un ottimo 28"9, e dalla squadra romana (Scioti-Luzi-Fagioli-Lazzarich) nella staffetta 4x50 m. mista della categoria ragazzi con un entusiasmante 2’30"2. Sono stati tutti bravi, tutti applauditi, tutti felici. Ci vuol poco per far felice un ragazzo! il viaggio in una città per molti lontana alcune centinaia di chilometri, la magnifica piscina, la calda e schietta amicizia che regnava tra i vari atleti sono stati i fattori determinanti dei visi sorridenti e felici degli atleti vincitori e di quelli vinti. Tutti: dai tecnici ai dirigenti, dai cronometristi ai giudici, dagli atleti agli accompagnatori, sono stati accomunati in un applauso sincero che ha commosso un poco anche noi, che pur siamo abituati a mani­ festazioni del genere. E’ questa la parte migliore del C.S.I.: un calore umano che sgorga spon’anco, una comunanza di ideali e di mète che affratella gli atleti, lo sport non inceso come fine, ma come mezzo per una ascesa spi­ rituale, per un. perfezionamento morale, che dà sod­ disfazioni assaporabili solo da chi lotta, gareggia, e vive tenendo fissi davanti a sé questi imprescindibili principii. Questo soprattutto ci hanno detto i visi e il com­ portamento degli atleti del C.S.I. convenuti a Napoli per le semifinali interregionali di nuoto del campio­ nato nazionale (concentramento centro-sud); e questo abbiamo voluto scrivervi perché ci sembra essere stata la cosa più bella vista alla piscina « Scandone », in una azzurrissima giornata, del caldo agosto par­ tenopeo. PIERO MARTI

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I NUOTATORI IN GARA A REGGIO E Pubblichiamo l’elenco degli atleti ammessi alle finali nazionali di nuoto che si svolgeranno il 27 agosto p.v. nella Piscina Comunale dì Reggio Emilia. Accanto al nome degli ammessi diamo i tempi otte­ nuti durante le semifinali svoltesi il 5 c.m. a Bergamo ed a Napoli. L'ordine di elencazione corrisponde all'ordine di corsia.

CATEGORIA RAGAZZI Metri 50 dorso: Santoro Mario. Modena Battaglia Pasquale, Siracusa Cariuccio Felice, Salerno Scioti Massimo, Roma Gasparini Nandino, Reggio Emilia Luchi Franco, Cagliari Maiorca Angelo, Brindisi Mecati Franco, Ravenna Metri 50 rana: Cilloni Andrea, Reggio Emilia Saetti Leonardo, Modena Ercolani Paolo, Trento Luzi Luca, Roma Acerra Salvatore, Salerno Puxeddu Gianni, Cagliari Ciocca Gerardo, Novara Gilè Salvatore, Siracusa Metri 50 farfalla o delfino: Saja Rosario, Catania Pagano Maurizio, Modena Giovino Roberto, Salerno Fagioli Maurizio, Roma Roscini Redi, Brindisi Casaretto Attilio, Chiavari Cohen Luciano, Reggio Emilia Licheri Michele, Cagliari Metri 50 stile libero: Acropoli Antonio, Napoli Fortunato Domenico, Salerno Cocco Ignazio, Cagliari Fagioli Claudio, Roma . (Nuovo primato dei campionati C.S.I. Primato precedente: 31 "5 Martino, Genova, 1954) Migliori Sandro, Piacenza Repetto Massimo, Chiavari Toni Ermanno, Modena Conventi Stefano, Ravenna Staffetta 4x50 mista (dorso, rana, farfalla o delfino, stile libero) : Catania (Arrigo, Cocuzza, Saia, Lanzanò) Reggio Emilia (Gasparini, Cil­ loni, Cohen, Scartani) Cagliari (Cocco, Licheri, Puxed­ du, Luchi) Roma (Scioti, Luzi, Fagioli, Laz­ zarich) (Nuovo primato dei campionati C.S.I. Primato precedente 2’38’’3, Salerno, 1958) Salerno (Sariucci, Acerra, Gio­ vino, Fortunato) Modena (Santono, Saetti, Pagano, Toni) Brindisi (Maiorca, Di Rienzo, Roscini, Monaco) Termoli (Lucido, Cecchia, Lan■ zoni, Casolini)

(48”4) (45”5) (42”D (40” ) (41”9) (44”5) (484’3) (49"1)

(50'7) (46”9) (46” ) (42” ) (42’7) (46"3) (47” ) (52”2)

(48”6) (45”8) (42"6) (39”7) (39”9) (44"2) (46” ) (48”9) (36”9) (33”9) (33” ) (28”9)

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(3’07’3) (3’02”8)

(2’51” ) (2’30"2)

(2'40”l) (3'00”5)

(3’04”2)

(3’36”5)

CATEGORIA JUNIORES Metri 100 dorso: Piro Sabato, Salerno Tondelli Gino, Reggio Emilia Aitano Carlo, Cagliari Bovone Mario, Chiavari Selicato Giuseppe, Brindisi Di Siena Domenico, Termoli Baio Salvatore, Siracusa De Fazio Felice, Molfetfa s Metri 200 rana: Ignoti Angelo, Siracusa Saivioli Mario, Modena Righi Alberto, Trento Martinucci Silvio, Salerno Pinna Marco, Cagliari Mattei Giacomo, Roma iMagnclli Elio, Brindisi Sassi Afro, Reggio Emilia Metri 100 farfalla o delfino: Malavasi Tullio, Mantova Barbacini Maurizio, R. Emilia Consiglio Rosario, Salerno Vailini Paolo, Roma D’Acquisto Diego, Brindisi Mirisela Carlo, Siracusa x Rclla Bruno, Trento Sacchi Sergio, Novara Metri 100 stile libero:' Migliore Giuseppe, Catania " Piermatteo Catello, Salerno Brau Giorgio, Cagliari Canicci Antonio, Roma Baroni Antonio, Chiavari Girardi Ernesto, Trento Barca Sebastiano, Siracusa Marinazzo Mario, Brindisi Staffetta 4x100 mista (dorso, rana, farfalla o delfino, stile libero) Novara (Fortis, Comizzoli, Sac­ elli, Colombo) Siracusa (Baio, Ignoti, Mirisola, Barca) Cagliari (Aitano, Pinna, Mongittu, Brau) Roma (Achilli, Mattei, Vailini, Carucci) Brindisi (Selicato, Magnelli, D’Aquisto, Marinazzo) Salerno (Piro, Martinucci, Con­ siglio, Piermatteo) Reggio. Emilia (Tondelli, Sassi, Barbacini, Ferretti) Trento (Girardi, Bertotti, Righi, Recla)

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(3’24”1) (3’21”6> (3’16” ) (3’12”4) (3’14"9) (3’18”4) (3’23”6) (3’31"8) (1’42 ”5) ( l‘36”3) (1’30 ”6) (l’19"4) (l’21”3) (l’33”9) ( 1’37”! ) (t’42”5) (l’14”6) (1’11’7) (1'10’7) ( 1'08 ”9) (l’09”3) (1'11-5) 11’13” ) (1’14-8)

ARRIVO SOLITARIO A SAREZZO (seguito da pagina 1) rifica l'episodio che caratterizzerà tutta la corsa. In testa si portano Zuccali, Pedergnaga, Tebaldi e Romano, mentre, staccati di 35” sono Robol, Ferrari. Mattò, Francesohini, Carminati, Ghidini, Mattei e Cap­ pellini; il gruppo veleggia a più di 1’20”. Nella discesa su Salò i due gruppetti si riuniscono, mentre Friso e Guerra eva­ dono dal gruppo, ormai in notevole ri­ tardo. ( Si sta percorrendo il circuito sul quale, nel’prosimo anno, si svolgeranno i cam­ pionati del mondo di ciclismo, e, il gruppo dei fuggitivi attacca le prime esperità del percorso. La media fin qui tenuta è no­ tevolmente alta, e la bellezza del pae­ saggio che si attraversa non riesce a di­ strarre i corridori che. animati da grande volontà, si preparano a darsi dura bat­ taglia. Sulle rampe delle Zette il trentino Robolo, con azione fluida e potente si stacca e, in brevissimo tempo riesce a mettere tra sé ed i suoi compagni di fuga un no­ tevole margine di distacco.

dai battistrada, passano Bertazzoli, Sgar­ zi, Marchetti, Baldi, Tebaldi, Locatelli ed altri ancora. Nella discesa, dietro ai due trentini si forma un gruppe tto comprendente tutti i migliori rimasti in gara, che si scatena in un furioso inseguimento, coronato dal successo quando non mancano più che 14 km. all’arrivo. Ma, sull’ultima salita del percorso, come un fantasmagorico carosello di girandole multicolori, Bertazzoli prima, Mattò poi, e Visani, Guerra, Corradini ed il non domo Robol tentano a più riprese di la­ sciare la compagnia per un arrivo soli­ tario. Vi riesce il forlivese Visani a circa 500 metri dalla vetta di Lumezzane. Spinto dalla forza di volontà e sulle ali del suc­ cesso che vede a portata di mano, il bravo atleta del CSI Pianta.... pianta in asso tutti e giunge solo al traguardo di Sarezzo, lasciando al bravo Corradini la soddisfazione di aggiudicarsi il secondo posto, dopo aver battuto in volata tutti i m'gli ori. • ; Premi e applausi nel locale cinema­ teatro per la premiazione; parlano l'ono­ revole Gitti. il comm. Dattilo, il presidente del C. S. Prevalle e l'infaticabile Sin­ daco di Sarezzo. Visani raccoglie l'alloro, ma gli applausi sono per tutti, in particoltre per i corridori locali, beniamini del pubblico presente.

ROBOL SEMINA... (6’36"6) (6’00”2) (5’51"3) (5’33”5)

(5’47”8) (5’54”6) (6’05” ) (6’41”3)

A Róe Volciano il fuggitivo ha un van­ taggio di 35” su Pedergnaga (il quale poco dopo, causa un incidente meccanico vedrà sfumare tutte le sue speranze di successo), mentre, più distanziati, Carelli, Corradini, Moretti e Visari. con un per­ fetto accordo, riescono a rimontare posi­ zioni su posizioni, avvicinandosi vieppiù al fuggitivo. Posizioni immutate sino alle prime ram­ pe del S. Eusebio ove Corradini lascia i compagni per raggiungere, tre chilo­ metri dopo. Robot Con cambi ed intesa perfetta, i due alfieri del’Aurora di Trento scalano il colle, ove precedono di 15” Visani, Mattò e Ghidini. Sùbito dopo, a 35”

SEGUE ORDINE DI ARRIVO 34. Pardi ni B.. CSI Capezzano-LU, s. t. 35. Strongoli, CSI Sterlicchio-Roma. s-t 36. Lafìhi R., CSI Zannoni-Faenza, s. t 37. Simionàto, CSI Pagnacco-VE, s. t 38. Nannini, CSI S. Cesario-MO, a 13 39. Fava R-, CSI Pallavicini-BO. a 20 40. Frassinetti F., Idem. idem-BO. a 24 Iscritti: 73; partiti: 70; arrivati: 41. Squalificati: il n. 38, per cambio ruota

PARTECIPAZIONE RECORD ALLE GARE

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del nostro campionato di atletica leggera NCHE il Campionato Juniores su pista del CSI procede spedi­ tamente, di pari passo con quello della cate-

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L’arrivo vittorioso di Michele Dancelli del CSI Classic Bonomi di Brescia nei dilettanti di Padova

SOLUZIONE DI FORZA AL TRAGUARDO DI PADOVA il gruppo torna compatto. A dopo De Franceschi, Scotti e schi, Dalmonte, Scandelli, Fran(seguito da pagina 1) Thiene nuovamente agitazione Castelletti, sgranati, France­ ceschetto, Dancelli, Turetta, altri dirigenti presenti. Balle­ in testa. C’è aria di battaglia schetto, Dalmonte, Turetta. A Castelletti e Scotti; a 20 se­ rini poi continuava: « I ragazzi grossa: e la si vede, quando 40 secondi Persuati, ad un mi­ condi Locatelli, a un minuto vanno; poi hanno creato uno improvvisamente schizzano via nuto Maurizio. Dopo due mi­ circa altri tredici sgranati fra spirito di corpo eccezionale. E a velocità notevole De France­ nuti in lunga fila indiana il i quali Crippa, Casarotto, Mo­ pensare che non sono lutti del­ schi (ancora!), Persuati, Scotti, grosso con i Bresciani compat­ ser, Magri, Franchini. la Classic Bonomi. Potrebbero Maurizio, Franceschetto, Dal- ti, esclùso Grandi (il campio­ In testa però c’è qualcuno anche essere capaci a sacrifi­ montc, Castelletti e Tùretta. ne uscente che aveva bucato che sta risentendo gli sforzi carsi l’uno per l’altro». Ben quattro atleti di Padova nell’attraversamento di Thiene). sostenuti: ed è proprio .De A buon intenditor, poche pa­ che In un breve falsopiano, prima Franceschi il quale incomincia ben presto trovano raccor­ role bastano, dice un prover­ do anche con gli altri quattro di avvicinarsi ad Arcugnanb e a dare segni di stanchezza. Do­ bio. E le parole di Ballerini ed il gioco è fatto. quindi al temuto San Gottar­ po Ponte di Barbarono un ti­ sono state proprio il filò con­ Ci si avvicina a Vicenza ed do, i sei si ricongiungono. Ma foso, nella lodevolissima inten­ duttore della corsa, che alle alla prima asperità: il Monte dietro si lavora sodo, e ben­ zione di rinfrescarlo, lo innaf­ 9,07 di una bella mattinata di Berico. Vicenza ci appare alle ché sulle rampe del San Got­ fia forse troppo energicamente. agosto ha preso il via sulla cir­ 11,22: siamo vicino ai 42 orari, tardo a saliscendi paurosi da De Franceschi ha uno sbanda­ convallazione patavina e sulla ed il grosso è a oltre due mi­ mozza respiro, ancora sia De mento e cade. Per il portaco­ strada che porta .attraverso, un nuti. Franceschi a fare l’andatura lori della Torpado la corsa è corridoio di alberi, a Limena. Sulle prime rampe del Monte ed a imporre un ritmo soste­ finita, anche se riuscirà ugual­ Nei primissimi chilometri il Berico, affollatissimo di tifosi, nuto, si fanno luce a poco a mente a portarla a termine. plotone c scosso come da cor­ si stacca Maurizio, poi Persuati. poco Crippa, Casarotto, Magri, La battaglia per il titolo si rente ad alla tensione. Si co­ Rimangono in sei. Ma ad un Moser, Franchini, Scandelli, accende subito dopo. Ai sette mincia ad agitare De France­ chilometro dal traguardo De Locatelli e Dancelli che trasci­ rimasti, si aggiungono Crippa, schi c dietro al campioncino di Franceschi decide la soluzipne nano all’inseguimento altri vo­ Locatelli. Casarotto, Moser, Padova, ecco subito Brognoli di forza c se ne va con note­ lenterosi. A po<;o dal culmine Magri, Franchini. Poi solo na­ (il campione Allievi 1960), Di situazione è ancora piu chia­ viga Sandrini. Ad oltre sei mi­ Leo, Castelletti, Scolti, Franchi­ vole facilità. Sotto la spinta la patavino, forzano anche gli ra: infatti in testa un gruppo nuti il grosso. C’è ancora la ni, Loro. Al traguardo volante- del rampa di Teoio sulla strada di Limona è proprio Loro che altri, ed al culmine passano di otto elementi: De Francetransita primo, poi a 20 secon­ di il grosso. A Cittadella (27 km. dalla partenza) si passa alle 9.45; siamo sui 40 di media. A questo punto sempre il grup­ po è sotto pressione ed in te­ sta non c’è pace. A Rosa la si­ ìi. Scotti Mario, U. s. CSI VigentiAncore Bergamo tuazione è la seguente: al co­ no Milano a 25” 19. Beretta Carlo, U. S. CSI Mariano ntando un folto plotone con 12. Moser Enzo, U. S. CSI Aurora Bergamo tutti i migliori (De Franceschi, Trento a 25” 20. Chiodi Franco, U. S. CSI Audace Brognoli, Castelletti, Cambioli, Nave Brescia 13. Franchini Luigi, U S. CSI Coma Dancelli, Moser, Dal Monte, Monticellese a 25” trippa ecc.); staccati di circa 21. Gallazz Vittorio, U. S. CSI Bu­ 14/ un minuto e mezzo gli altri. Sandrini Angelo, U. S. CSI Frecstese Busto Ast. A Bassano si passa alle 10,05 eia Padernese B a 1’25” 22. Foscarini Maffeo, U.S. CSI Vero­ e vince il traguardo Castelletti. nese Verona 15. Micheletti Sergio, U.S. CSI VeroLa corsa è giunta a 42 chilo­ 23. Gimondi Felice, U. S. CSI Sedrinese a 5’30” metri, in cinquantotto minuti! nese Bergamo 16. Andreoli Severino, Poi. Olympia A Breganze è invece il sempre 24. Friso Sergio, U. S. CSI Pagnacco Verona attivo e vivace De Franceschi Mestre che si aggiudica il traguardo, 17 De Franceschi Giovanni U. S. CSI facendo nel contempo animare 25. Dorigatti Francesco, U. S. CIS AuTorpado Padova i moltissimi sostenitori del ra­ 18. Valscchi Renzo, U. S. CSI Tre rora Trento gazzo della Torpado. La calma, apparente, torna a Mason dove

Seguito ordine d’arrivo

degli atleti e proprio su que­ sta salita, non dura ma severa, ecco la decisione. Scatta fre­ schissimo il bresciano Dancelli; nessuno riesce a stargli alla ruota. Va via sciolto, sicuro, vorremmo dire tranquillo. Dancelli ha trenta secondi. Lo vedono, e l’impegno di tutti è massimo. Ma nel gruppetto inseguitore ce pure un atleta del « Classic Bonomi », la so­ cietà di Dancelli. E proprio da Scandelli che gli inseguitori de­ vono innanzi tutto guardarsi. Scandelli « lavora sodo ». Rum­ be i cambi. Porta il gruppetto a ventaglio. Scombussola ogni idea. Deve riuscire a salvare la fuga del compagno. Sa anche (e questo è importante) che egli è più forte di Dancelli. Sa che in caso di arrivo in volata (come ha poi dimostrato) il ti­ tolo andrebbe a lui. Ma cono­ sce pure la legge dello sport. Dancelli avanti da solo viaggia a forte velocità. Il tachimetro della nostra macchina mai scende sotto i 45 orari. Ha die­ tro di sè il gruppo degli inse­ guitori. Ma Scandelli non tra­ dirà quell’accordo di mutua collaborazione. E così anche se con soli venticinque secondi riesce a giungere solo per la sua prima importante stupenda affermazione. Ecco la gara, condotta con quel piglio autoritario che han­ no i bresciani, quando vogliono raggiungere lo scopo. Poi la premiazione, ricchissi­ ma, alla presenza dell’Onorevole De Màrzi, Presidente del CSI Padova, del Vice Presidente della UVI e Presidente la CTN Ciclismo del CSI Quattrocchi, del Cav. Marcato Presidente la CTS dell’UV, del Comm. Datti­ lo rappresentante della Presi­ denza, del Consigliere Nazionale Spolaore, nonché di tante altre Autorità. A. C.

tegoria dei più giovani, pur se non raggiunge il, numero di partecipanti di questo settore. Infatti, no­ toriamente. l'attività del CSI si volge essenzial­ mente ai più giovani, per cui la categoria allievi è sempre quella che racco­ glie il maggior numero di concorrenti. Ciò non significa, tutta­ via. che gli Juniores siano molto da meno. Tutt’altro. Infatti la partecipazione è stata quanto mai conside­ revole in più di una loca­ lità, con particolare rife­ rimento a Reggio Emilia che ha raggiunto una par­ tecipazione di ben 135 con­ correnti in una sola riu­ nione: per una manifesta­ zione di propaganda è ve­ ramente una cifra conside­ revole. Ottimamente stan­ no andando anche le ma­ nifestazioni di vari altri Comitati, tra i quali meri­ tano di essere segnalati Milano, Napoli, Treviso, Piacenza, Trieste. Cagliari e. sopra tutti, ancora una volta Sora, che. oltre ad avere raccolto una cifra assai consistente nella ca­ tegoria allievi, come ab­ biamo avuto modo di no­ tare nel precedente nume­ ro di < Stadium >. anche nella categoria juniores ha avuto una partecipazione da primato. Come nella categoria de­ gli allievi, del resto, anche nella categoria degli junio­ res il numero dei Comitati che hanno acquisito diritto di partecipare con un cer­ to numero di atleti alle fasi nazionali del Campio­ nato ha già raggiunto una cifra notevole. Sono infat­ ti 17 e precisamente: Na­ poli, Piacenza. Forlì, Reg­ gio Emilia, Faenza, Cre­ tti ona, Mantova, Lucca, Crema. Novara, Cagliari, Sassari. Pisa, Trento, Tre­ viso, Gorizia e Trieste. Anche in questa cate­ goria. quindi, è l’Emilia a fare per ora la parte del leone, avendo organizzato la maggior mole di mani­ festazioni. E giacché sia­ mo in tema di Regioni, non §arà male sottolineare che alcune sono ancora po­ co attive e che intanto il termine ultimo per l’orga­ nizzazione delle fasi pro-

vinciali e zonali si avvicina a grandi passi. Non di­ mentichiamo che il regola­ mento del campionato fissa al 27 agosto la data entro la quale i Comitati dovran­ no completare l'organizza­ zione delle fasi locali ne­ cessarie per l'ammissione alle fasi interprovinciali della manifestazione. Man­ ca ormai un tempo limi­ tatissimo. entro il quale anche i ritardatari avran­ no comunque la possibili­ tà di mettersi in carreg­ giata. Sarà bene richiamare la attenzione soprattutto dei Comitati dell'Abruzzo, del­ la Calabria, della Lucania, delle Marche e dell’Um­ bria. che sono stati fino a questo momento ì meno attivi. I dati che abbiamo ri­ ferito sopra si riferiscono comunque al 20 luglio e

quindi sono largamente in­ completi se si pensa che normalmente, per vari mo­ tivi contingenti, moltissi­ mi Comitati attendono l'ultimo momento per or­ ganizzare le proprie sele­ zioni. Dagli ideogrammi che corredano questo breve esame della situazione del campionato su pista si po­ trà rilevare come il Nord abbia svolto finora la mag­ gior parte dell'attività, an­ che se Centro e Sud ten­ gono validamente testa e si fanno onore sia per nu­ mero di Comitati attivi, sia per il numero delle ma­ nifestazioni e dei concor­ renti. Recenti manifestazioni federali ci possono ancora una volta dare l'esatta mi­ sura dell'entità della pro­ paganda svolta dai nostri Comitati nei riflessi che ha

sulle gare più importanti. Così i recenti campionati italiani juniores hanno ve­ duto una larghissima par­ tecipazione di atleti del CSI. tra i quali sono stati moltissimi quelli che han­ no ottenuto piazzamenti degni di considerazione. In particolare ci piace ricor­ dare quello piu meritevole, vale a dire il primo postò ottenuto dal siciliano Si­ cari. nostra ben nota cono­ scenza. negli 800 metri con un tempo tutt’altro che di­ sprezzabile e davanti ad avversari che forse alla vigilia godevano maggiori favori. Il che non fa che confermare la validità del­ le nostre leve, dalle quali non possono che scaturire elementi destinati a calca­ re con onore le scene mag­ giori dell" atletica nazio­ nale. SERGIO GATTI

Campionati CSI su pista 1961 categ- juniores (Situazione al 20 luglio 1961)

COMITATI CHE HANNO SVOLTO ATTIVITÀ’

3X-

NORD 2,4

CENTRO 2,3

SUD 2

MANIFESTAZIONI ORGANIZZATE

NORD 5,6

CENTRO 4,3

SUD 2,3

N. B. - 1 numeri non stanno ad indicare il numero dei comitati o delle manifestazioni organizzate, ma sono un Indice proporzionale che abbiamo ricavato in rapporto anche al numero delle regioni comprese nel Nord. Centro e Sud Italia che sinora hanno svolto attività in questo senso.

I


Pag. 4

S T Ä D I U M

AL MARE E IN CITTA’ esplode la libertà dei giorni di vacanza per tutti.

sarà Ja sede del

Abbiamo visto ragazzi, adulti, giovani,

quarto convegno nazionale con su Ien I i ecclesiast ici del Centro Sport ivo Jt aliano. Preziose indicazioni di metodo risulteranno dal tema in programmi Catechesi e spoi

celebrità e sconosciuti lasciarsi prendere al laccio della libertà sfrenata che rende schiavi

spesso della volgarità e sempre del conformismo. Una estate trascorsa in serenità rimarrà

invece il più bel ricordo di una giovinezza veramente sportiva. BBBBBBBBBB■■■■■■■■■■■■■■■■■■■■■■■■■■■■■■■■■■■■■■

ATLETI - BARATTOLO |

ì

! delle calde spiagge italiane : scorrere i giornali di questi giorni c’è da restare stupiti. La maglia fittissima dei grandi servizi, dei quotidiani resoconti, della cronaca minuta c degli

A

infiniti risultati, cede qua e là colonne di spazio, o pagine addirittura, a fatti di costume. Di costume sportivo, s'in­ tende. Gli atleti, quelli con la « A » maiu­ scola. son come i divi, si sa. Anzi son divi essi stessi. E tutto ciò che fanno suscita curiosità, fa notizia: a volte i fatti privati più che non le loro stesse prove atletiche. Se si aggiunge poi che per molti di loro i mesi di luglio-ago­ sto comportano riposo dalle normali fatiche atletiche, si comprenderà an­ che meglio l’interesse dei giornali grandi e piccoli per le loro imprese extrasportive. Cosa fanno dunque gli atleti con la «A » maiuscola durante il periodo del­ le ferie? Rispondere che ne fanno di tutti i colori, come i loro colleghi divi dello schermo, sarebbe battuta troppo facile, generica e qnindi in parte gra­ tuita. E’ dato leggere, infatti, del calciato­ re che passa le sue brave ferie al mare insieme alla famigliola. Ma sull’argo­ mento di solito si preferisce non insi­ stere troppo: quel tanto che basta a solleticare il sentimento delle lettrici « tifose ». Con molta più larghezza in­ vece viene trattato 1’« altro » aspetto delle ferie dei « grandi » dello sport. Quello, per intenderci, che fa colpo, sensazione, rivelazione. E allora ci vengono a dire come ve­ ramente stanno le cose dietro la fac­ ciata d’oro dello sport di grido. I «flirt» ad alto livello (di milioni), le relazioni sentimentali a catena e tutto quel po’ di edificante materiale a sfondo sessuale che completa il giro delle vertiginose cifre di denaro, par­ te sostanziale ormai di ogni sport pro­ fessionistico che si rispetti. A questo punto lo stupore iniziale si tramuta necessariamente in un’amara sensazione che prende allo stomaco come un crampo doloroso. Se questo è sport, esso è sceso ben in basso dai tempi, non diciamo dell’antica Gre­ cia, ma soltanto del barone De Coubertin. Purtroppo .come tanto spesso av­ viene, il cattivo esempio ci viene an­ che questa volta dal professionismo, dallo sport di mestiere. Finito il cam­ pionato finisce la quaresima: comincia il carnevale ed ogni cosa sembra di­ ventare lecita. Come se la morale l’avessero fatta loro, i campioni, o fos­ se stata inventata per permettere loro di mantenersi in forma durante il campionato! I nostri bravi romani dell’età im­ periale, allorché si esagerava in certe

manifestazioni di ordine diciamo... morale, non potendosi ormai più ri­ chiamare ai rigidi e dimenticati prin­ cipi dei padri, usavano tuttavia riba­ dire che « vi sono pur sempre dei li­ miti. oltre i quali a nessuno è concesso di passare ». Ma qui non si tratta tanto di limiti, quanto piuttosto di vedere de cose, lo sport, da un punto di vista completamente travisato. Il mese di agosto per molte disci­ pline sportive, e comunque per tanti atleti, è il mese del riposo: al mare, sui monti o. pazienza, anche in città. D’altronde è un riposo più che meri­ tato, sia per quelli che dello sport fanno una professione come per quelli, molto più numerosi, che allo sport si dedicano nelle pause delle loro abi­ tuali occupazioni. Non è per voler es­ ser pignoli ma, messi sull’avviso dai fatti menzionati sopra, come non pre­ cisare che il riposo atletico, o le ferie dal lavoro, non autorizzano a fare a meno anche della morale? Che poi è lo stesso che dire della dignità umana? Riposa l’atleta in agosto, d'accordo, lo sportivo no. Durante l’anno, nelle gare, tutti bravi. Nulla da eccepire. Ma che è stato imparato di duraturo, di profondo? Soltanto a far scattare un muscolo di carne? o a dar calci ad un pallone? Se non si è capito che le regole del gioco sono le stesse della vita, e quello a questa deve servire è meglio cambiare mestiere. L’atleta, pur grande che sia, è ben povera cosa in sé se non sa essere anche uno sportivo. E sportivo è colui che nelle gare ha saputo assimilare le mille preziosità umane del gioco, che ha saputo sfruttare il mirabile esercizio che esso rappresenta per mi­ gliorare il proprio carattere, per ar­ ricchire la propria personalità. Ora. per il vero sportivo, quello delle vacanze è il tempo più oppor­ tuno per dimostrare a se stesso e agli altri che non è stato atleta invano; mentre il luogo di villeggiatura, qual­ siasi esso sia, diventa un ottimo ter­ reno per provare con certezza assoluta, che i turgidi muscoli o i toraci rigonfi non servono a nascondere un sostan­ ziale vuoto di intelligenza. Non è proprio il caso di far confu­ sione. Un conto è l’atleta-sportivo compo­ sto, guarda caso, di anima e di corpo. E un conto è l’atleta-barattolo che al fischio del « ducetto » di turno è sem­ pre lì che, meccanicamente, « rotola, gira, rimbalza e rotola »! Vacanze serene, dunque, felici e spensierate per tutti. Ma occorre pur­ troppo ricordare che non sempre il buon esempio viene dall’alto. Anzi, nello sport quasi mai. DUILIO OLMETTI

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N estate c’è chi va (al mare o ai monti) e chi.., resta (in città). Per questi ultimi, spe­ cie se giovani e ragaz­ zi, la stagione del gran caldo costituisce un grosso problema da ri­ solvere con mille ac­ corgimenti. I nemici da

1

battere sono due: l'afa, la atmosfera rovente, irrespi­ rabile, che lasciano ago­ gnare spazi verdi e refri­ gerati; i rumori provocati dagli scappamenti, delle auto e delle moto della congestionata circolazione stradale, che fanno desi­ derare oasi di pace, tran­ quille, dove si possa ascol­ tare il delicato cinguettare degli uccelli, il frignire delle cicale, o il mormorio dell'acqua d’un ruscelletto. Ma le città moderne, le grandi città, vietano ai giovani cittadini il godi­ mento di siffatti beni. Ad eccezione dì qualche par­ co, villa o giardino aperti al pubblico, ma general­ mente anche alla circola­ zione dei motoveicoli, non esistono grandi parchi do­ ve il desiderio di verde e di tranquillità possa esse­ re appagato. L'implacabile morsa di cemento armato stringe senza tregua da ogni lato i già insufficienti spazi verdi e non si vede come sia possibile arresta­ re la loro inesorabile di­ struzione. Si dimentica ogni crite­ rio di sana e moderna ur­ banistica, si dimentica che gli spazi verdi rappresen­ tano l'unica possibilità di lottare contro i pericoli del­ la civiltà meccanizzata. E si dimenticano norme fon­ damentali d'igiene, che do­ vrebbero essere a cuore dei responsabili, della cosa

DESIDERIO DI VERDE in città pubblica. E’ notoria, infat­ ti, l'azione benefica della chimica vegetale sull'aria atmosferica: purificazione e rigenerazione dell'aria con la neutralizzazione dei gas tossici e dell'anidride carbonica, retenzione del­ la polvere per sedimenta­ zione sulle foglie e sull'er­ ba, immissione d'ossigeno e di ozono, regolamenta­ zione dello stato idrome­ trico e della temperatura, eliminazione dei cattivi odori, e via dicendo. Si dimentica anche, di­ ciamo ancora citando En­ zo Magnani (Urbanistica, edizioni Studium giugno 1959), che « una massa di verde crea uno schermo protettore contro il pro­ pagarsi dei rumori della circolazione e dei fumi industriali. Salubre per lo stato fisiologico degli abi­ tanti in generale, questo miglioramento dell’atmo­ sfera è indispensabile agli organismi carenti... ». Il Centro Sportivo Ita­ liano in molte occasioni, ed in particolare durante i lavori del Convegno Sport e Comune» dello scorso anno, non ha man­ cato di sottolineare la ne­ cessità di verde, afferman­ do, tra l'altro, nell'ordine del giorno a conclusione del riuscito convegno « che nel quadro delle soluzioni urbanistiche sia riservato o vincolato a verde lo spazio da destinare ad ¡m-

pianti ricreativi e sportivi, con specifico riferimento alle popolazioni residenti ». Un altro punto program­ matico lanciato per tale convegno prevedeva espli­ citamente la creazione di parchi di divertimento i quali offrissero1 ai ragazzi con i benefici del verde, quelli di una attrezzatura idonea per lo svolgimento di un'attività fisico-ricrea­ tiva. Ma purtroppo le parole volano e lo scritto resta (ad ammuffire negli archi­ vi, c’è da aggiungere.'), e si verificano fatti che per quanto riprovevoli espri­ mono uno stato di esaspe­ razione del quale occorre tener conto. Alcune settimane or so­ no, tanto per citarne uno, in una borgata alla peri­ feria di Roma, un operaio ha esploso alcuni colpi di rivoltella contro un moto­ ciclista che scorazzando a tutto gas, produceva con il suo mezzo un rumore tale da non consentire al­ l’uomo di prendere sonno. Il protagonista del fatto, con i nervi in pezzi, avrà forse trovato un po’... di tranquillità in carcere, ma il suo gesto disperato di protesta rimane a signifi­ care lo stato d'animo di disagio tanto sintomatico da provocare il gesto in­ consulto. Chiusa l'amara paren­ tesi, torniamo al grosso

problema da risolvere dai ragazzi che restano in città. A questo proposito l’or­ ganizzazione di modeste gite collettive, fatte pei uscire dalle mura dello città e raggiungere gli alberi ed i prati della cam­ pagna, una polla d'acqua fresca che zampilla dalle mille e mille sorgenti dis­ seminate un po’ dovunque e per udire il canto degli uccelli ed il frignire delle cicale, è senza dubbio quanto di meglio « Sta­ di um » può suggerire ai dirigenti dei Comitati c delle società del CSI delle grandi città, responsabili anche d’estate — e soprattutto d'estate — della vita dei ragazzi non impegnati nell’attività agonistica, ma ugualmente bisognosi, di aria salubre, di moto, di tranquillità. ' Se il verde non c’è, in una parola, occorre andar­ selo a cercare «for de porta», come dicevano an­ ni. addietro i cittadini ro­ mani. Ed anche se oggi an­ dare «for de porta» si­ gnifica prendere più d'un mezzo e fare delle lunghe camminate, non si può né si deve rinunciare ai bene­ fici del verde. In attesa di criteri ur­ banistici e di piani regola­ tori più rispondenti alle esigenze dell’uomo, non vi è proprio altro da fare!... GERMANO BARIGELLI

dito con l’ampia cupola del Sangallo e l’elegante campanile del Vanvitclli. La città sorse, attorno al Santuario subito divenuto famoso, su una delle col­ line preappenniniche che da Recanati degradano dolcemente al mare, tra la fertile vallata del Mu­ sone e quella, cara a Leo­ pardi dell’«Infinito», fiume Chienti. Da ogni lato che non sia dal mare, Loreto che tra tra la cupola e il cam­ panile i primi raggi del sole nascente, si offre al­ lo sguardo come un'allet­ tante visione di pace. La collina, avvolta nella fo­ schia che dalla valle sale fuggendo innanzi al sole, sembra sospesa tra la ter­ ra e il cielo: un mistico rifugio che promette se­ renità e dona slancio alle più segrete e sofferte spe­ ranze. Questa, all’incirca, è la sede del IV Convegno Na­ zionale Consulenti, che troverà nella moderna «Casa San Gabriele» delle Figlie del Sacro Cuore, asilo confortevole e squi­ sita ospitalità. Giornate serene attendo­ no infatti i Rev.di Sacer­ dòti che assistono i gio­ vani del CSI. ma gior­ nate intense • di appassio­ nato lavoro. Il tema pro­ posto non lascia àdito a dubbi, è tra i più impe­ gnativi finora affrontati. Il più impegnativo e nel contempo il più interes­ sante e attuale. Anche perché si presenta come lo sviluppo ultimo e av­ vincente dei temi già stu­ diati nei precedenti Con­ vegni, quello che sopra tutto risponde all'ansia pastorale di quanti oggi dedicano la loro opera al­

l'educazione dei giovani attraverso lo sport. «Catechesi e sport», co­ me dire la Catechesi per mezzo dello sport o lo sport per una Catechesi. Era stato detto e ripetuto, è vero, lo sport per far giungere una «goccia di Grazia» a tutti i giovani. Ma non si era mai giunti ad un'affermazione cosi precisa e impegnativa. Catechesi non è una «goc­ cia di Grazia», né è edu­ cazione attraverso lo sport, alle virtù spirituali; Ca­ techesi è trasmissione, completa, totale, di Veri­ tà e di Grazia. Catechesi dice in sintesi tutta la missione del sacerdote, co­ stituito ministro e dispen­ satore di Grazia e Verità. L’accenno al tema, im­ perfetto e incompleto, ov­ viamente, consente già di intravederne gli sviluppi. Permette di immaginare le luminose direttive gene­ rali e pratiche per fare dello sport occasione e mo­ tivo di Catechesi. E questi appunto sono i voti e le speranze che accompagneranno fervida­ mente i Rev.di Sacerdoti nel loro lavoro, non solo da parte della Presidenza ma anche di tutta la peri­ feria del CSI, alla quale si rivolgerà preziosa e be­ nefica l’opera futura dei suoi Consulenti. Nel prossimo aprile si celebrerà il Congresso Nazionale del Quindicennio e già si profilano gli indirizzi e gli orientamenti che mirano a fare del CSI, ormai saldamente af­ fermato. un organismo in grado di accogliere e di dirigere sapientemente le masse giovanili che si stanno aprendo allo sport e ai suoi problemi. D. O.

Crediamo utile riportare, dal pieghevole sul IV Con­ vegno Nazionale dei Consulenti, il programma dei lavori e le note logistico-organizzative. per comodità dei Consulenti che si accingono a raggiungere Loreto.

CATECHESI E SPORT PROGRAMMA « Le Opere mezzo per evangelizzare giovanili »

le

masse

Mons. Giuseppe Lanave Assistente Ecclesiastico Centrale della Gioventù Italiana di Azione Cattolica valori dello sport una catechesi morale »

utilizzati

per

impostare

Sac. Alfredo Contran Consulente Ecclesiastico Regionale CSI Veneto « La presenza del sacerdote nello sport servire per donare la Verità e la Grazia » Sac. Dott. Vasco Bertelli Consulente Ecclesiastico Regionale CSI Toscana.

Duemila persone, in prevalenza giovani, trovano ogni anno la morte sulle spiagge italiane. Altre otto - diecimila vengono salvate dopo aver corso il pericolo di annegare. Il problema del nuoto di salvataggio si fa sempre più pressante: molte scuole sono state affollate di allievi, ma occorre diffondere sempre più le tecniche di salvataggio

0 Le meditazioni saranno dettate da S.E. Mons. Dome­ nico Brizi, Vescovo di Osimo e Cingoli.

0 S.E. Mons. Carlo Maccari onorerà il Convegno di una sua ambita visita.

re afferra e sostiene chi è in pericolo mettendo le sue mani sotto le ascelle o sot­ to il braccio con un mo­ vimento che va dal basso all'alto.

Cinque tecniche per salvare GNI ESTATE nume­ rose persone trovano la morte annegando. Molti fra questi potevano essere salvati se fossero stati soccorsi in tempo quantunque non sia cosa facile condurre fuori ac­ qua un uomo che sta per annegare dato che quasi sempre si dibatte violen­ temente con movimenti estremamente disordinati e disperati. Purtroppo succede tan­ te volte che colui che si getta in acqua allo scopo di prestare soccorso è af­ ferrato tanto strettamente da chi si trova in pericolo di annegare che è impe­ dito nei movimenti e viene minacciato egli stesso di morte. Per salvare un uomo che sta per annegare non è sufficiente essere un buon

O

5) Presa alle giunture o polsi

nuotatore, ma occorre co­ noscere come ci si deve comportare durante l'azio­ ne del salvataggio. A que­ sto fine esistono delle re­ gole fondamentali che so­ no state pubblicate dalla Associazione Svizzera di Salvataggio e che vanno sotto il nome di «movi­ menti per il salvataggio in acqua e sistemi per li­ berarsi dell’annegato >. 1 più importanti fra que­ sti movimenti sono i se­ guenti:

1) Nuoto di trasporto Si tratta, piuttosto che di una azione di salvatag­ gio, di una azione di aiuto che si presta ad una per­ sona che si trova al largo e che è stanca o che im­ provvisamente è presa da paura.

Colui che soccorre fa mettere le mani del peri­ colante stanco od impauri­ to sulle spalle e lo fa nuo­ tare così con Lui in que­ ste condizioni. Questi può anche mettere le sue gam­ be a sostenersi sui fianchi di chi lo sta soccorrendo, ma mai per nessuna ragio­ ne deve stringersi od af­ ferrarsi a lui. Con questo modo anchd chi non è capace di nuota­ re può essere trasportato in acqua per limitati trat­ ti, sempre che si tratti di soggetti che in nessun ca­ so si impauriscano.

2) Presa della testa Questo movimento deve essere usato quando la persona da salvare galleg­ gia sull'acqua in stato di esaurimento o per sveni-

mento. In questo caso il pericolo per chi presta soc­ corso è escluso. Il soccorritore prende colui che è in pericolo con le due mani in modo che i pollici si trovino all’al­ tezza delle orecchie e met­ te le altre dita sotto il mento. La testa deve esse­ re spinta indietro in mo­ do che la bocca ed il na­ so si trovino fuori acqua. Deve comunque essere evitata ogni pressione sul­ le vie respiratorie. Il soccorritore nuoterà sul dorso e trascinerà co­ lui che ha soccorso. La pre­ sa della testa può anche essere fatta con un mano soltanto: in tal modo, colui che presta soccorso potrà nuotare accanto al soccor­ rendo valendosi di un braccio,

3) Presa alla nuca Questo movimento deve essere eseguito per salva­ re chi nel tentativo di sal­ varsi si dibatte selvaggia­ mente e disordinatamente ed espone al pericolo di essere afferrati in una morsa. Colui che presta soccor­ so si deve avvicinare a co­ lui che si trova in pericolo per di dietro e deve pren­ derlo introducendo le brac­ cia sotto le sue ascelle e congiungendo quindi le mani strettamente dietro la nuca del soccorrendo. La testa sarà così spinta fortemente alVindietro e così dovrà essere tenuta si­ no a quando sarà esaurito e verranno così a cessare i movimenti disordinati e violenti che ne impedisco­ no il salvataggio^

Poiché nuotare in quel­ la posizione è assai diffì­ cile quando il soccorrendo avrà acquistata una suffi­ ciente calma si potrà cam­ biare la presa alla nuca con la presa alla testa. Oc­ corre però stare sempre in guardia di non essere im­ provvisamente afferrati e stretti da colui che si tro­ va in pericolo. La presa alla nuca può essere giudicata un po’ brutale ma un nuotatore per provetto che sia se non si attiene a movimenti decisi e sopratutto molti forti è diffìcile che riesca a sottrarsi alle strette di chi sta per annegare.

4) Presa alle ascelle Questo movimento è si­ mile a quello della presa alla testa. La sola diffe­ renza è che il soccorrilo-

E’ questo un movimen­ to che viene usato nel ca­ so in cui l’annegato sta lottando per svincolarsi da qualche cosa che lo ha af­ ferrato come in una morsa. Colui che presta soccor­ so afferra con la sua ma­ no sinistra il polso della mano destra di chi si tro­ va in pericolo e tira il braccio sul dorso sino al­ l’altezza della spalla. In conseguenza di questo mo­ vimento colui che è in pe­ ricolo esegue un movimen­ to rotatorio e viene a tro­ varsi in posizione dorsale e rende così possibile la opera dì soccorso da parte del soccorritore il quale nuoterà sul mezzo fianco. Anche con questa presa l'annegato dovrà essere sempre controllato perchè istintivamente cercherà di girarsi su sè stesso e di afferrarsi al soccorritore. Naturalmente la presa po­ trà essere eseguita con la mano destra.

NOTE LOGISTICHE 0 La città di Loreto si raggiunge per Ferrovia sulla linea Milano-Ancona-Bari. 3 km. dal centro.

La

Stazione e situata

a

0 In automobile è accessibile con uguale facilità sulla Statale Adriatica o attraverso la Flaminia fino a Foligno: di qui deviare sulla Val di Chienti fino a Macerata dove si imbocca la nazionale Lauretana. 0 Chi si servirà della ferrovia è sollecitato a precisare l'orario di arrivo onde organizzare un servizio appo­ sito di pullmann per raggiungere il centro.

NOTE ORGANIZZATIVE 0 Si fa presente che il Convegno avrà luogo presso la Casa S. Gabriele Arcangelo in via Marconi 22.

0 Si raccomanda di non protrarre l’arrivo oltre le ore 19 del giorno 28 agosto.

0 Si ricorda di portare con sé l’amitto e il purificatolo per la celebrazione della Santa Messa. 0 Si raccomanda infine il sollecito invio della cartolina di adesione in modo da prevedere tempestivamente e nella maniera più opportuna il regolare svolgersi dei servizi organizzativi.

SILVIO

BETTOCCHI

Direttore responsabile

Pubblicazione iscritta ai numero 4987 del registro della stampa del Tribunale di Roma in data 14 gennaio 1956

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