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Stadium n. 16/1924

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STADIUM Si pubblica il 15 e il 30 del mese

anno xviiii — N.

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ROMA — 30 agosto 1924

Direzione ed Amministrazione

ROMA - Via della Scrofa, 70 • ROMA

Conto corrente postale

Lettera aperta al Presidente Generale delia G. C.I.

PERIODICO SPORT. UFFIC. PER GLI AT­ TI DELLA F. A.S.C.I. CONDIZIONI D’ABBONAMENTO

Abbonamento annuo » sostenitore. Per i ginnasti tesserati .

• L . » 10. — 4.— . »

giorno fatta sorgere questa Federazione e ogni giorno la benedice e la incoraggia, è segno che ha anche essa un compito da assolvere nel campo delI’Azione Cattolica. Siamo perciò arrivati ad un punto che rende assolutamente necessario un chiarimento in proposito perchè non è più-possi­ bile che la F.A.S.C.I. viva ignorata fra i circoli della G. C. e anche, quando fa comodo, com­ battuta. E’ problema diffìcile, lo so, ma urgente, ma necessario. Si deve dire apertamente dai dirigen­ ti tutti della Società della G. C. se questa Fede­ razione, che dalla Società stessa ripete le sue origini, deve essere l’ente che dirige e disciplina tutto il movimento ginnico-sportivo cattolico, op­ pure Una povera cosa tollerata che ha finito il suo tempo. Problema arduo e complesso, non per me, nè per gli amici della F.A.S.C.I., però, ma per la, G. C. * * *

la comune predilezione per l’atletismo e metten­ done in rilievo i riflessi morali ». Da queste colonne, dove da tanti anni combat­ Anche tu perciò 'sarai con me d accordo che to una modesta, ma ideale battaglia per l'educa­ non si può, occupandosi di organizzazione giova­ zione fisica dei giovani cattolici, rivolgo oggi a nile, ignorare questo problema ; non si può per­ te una parola. E’ parola di amico e di fratello, chè la realtà dei mondo che ci circonda è più e perciò parola sincera. Deve essa servire ad forte di noi, e perchè una Società come la Gio­ illuminare un punto importante del nostro pro­ ventù Cattolica, Che in ogni questione, in ogni blema di educazione e di organizzazione per acontingenza sa dire la sua parola, deve anche ri­ prire, se sarà possibile, nuovi orizzonti alla no­ spetto al problema della educazione fisica dare stra gloriosa Società, che da più di cinquant’anni una vera e propria direttiva, altrimenti i giovani, è sempre presente a sè stessa e sa in ogni con­ attratti da quanto vi è di meno educativo nelle tingenza indicare la via da seguire alle falangi manifestazioni ginnico-sportive, sciuperebbero H entusiaste dei giovani cattolici italiani. valori della educazione fìsica e invece di averne Ebbene è oggi necessario che la G. C. studi vantaggi fìsici e morali ne avrebbe danni spesso quello che ben può chiamarsi il problema del­ fìsici, morali sempre. l'ora : l'educazione fisica dei giovani. Lo deve Non è il caso di grandi argomenti scientifici studiare con pazienza e con prudenza, senza pre- per illustrare tutta l'importanza dello sviluppo ra­ giudizii e senza preconcetti, sia dal punto di vi­ Dopo ciò concludo. zionale della1 educazione fisica, sarebbe impresa sta generale, in rapporto, cioè, ai mezzi neces­ ardua e inutile perchè se di parlare ad un con­ Davanti a questioni così vitali e così urgenti sari per la completa educazione giovanile, che è vertito; voglio solo far presente che oggi per la per l'educazione dei giovani, per la loro forma­ educazione fìsica e morale, sia dal punto di vista formazione completa dei giovani non si può 'fare zione e per la loro difesa non può più la Gioven­ particolare, in rapporto, cioè, alla nostra orga­ tù Cattolica tacere. Deve nella prossima assem­ a meno della ginnastica e dello sport. nizzazione, che non può disinteressarsi del feno­ Basta pensare a’ problema morale, alle mille blea porre il problema e discuterlo. Credo che meno, chiamamolo così, più caratteristico del do­ difficoltà che deve il giovane vincere per mante­ oggi non ve ne sia altro così importante fra quel­ po-guerra. nersi casto, per valorizzare come è doveroso l’e­ li che si possono... discutere. Come vedi, caro Corsanego, io non chiedo co­ sercizio fisico. Tutti i pedagogisti moderni fino ai * * * Padri Oldrà e Gillet danno una importanza gran­ se impossibili e se mi sono a te rivolto qui su Non rifarò, perchè non è il caso, la lunga a- de, per il freno materiale delle passioni, alla gin­ questo mio foglio, che sa di lavoro lungo di quin­ nalisi del valore e della necessità dell'educazio­ nastica e allo sport. dici anni di fatiche ignorate dai più, è perchè era ne fìsica, che più semplicemente è chiamata gin­ Per conseguenza, caro Corsanego, non ti sem­ questo il mio dovere. nastica o sport, oramai è questa una porta sfon­ bra che di questo problema, dal punto culturale, Oggi finalmente da tanti e tanti assistenti ec­ data perchè dalle cattedre universitarie ai gabi­ sia oramai indispensabile, urgente parlane e par­ clesiastici si è compreso nella sua interezza quan­ netti scientifici, dalle palestre ai campi di giuo­ lare con serietà e serenità nelle nostre grandi to sia opportuno questo studio e questa discus­ co tutti sono d'accordo sull’importanza di questa riunioni ? sione, non solo in rapporto alle difficoltà dell ora * * * salutare scienza de' movimento che nell’ora in ’ — oggi tutt0 diventa politica — ma perchè ab­ Ma anche quando fosse pacificamente risolta la biamo oggi più che mai bisogno di giovani sani cui viviamo è, direi quasi, insopprimibile. Lo stesso amico Aquilanti, che pur non è sta­ questione di principio, e tutti si fosse d’accordo di corpo e di mente, che sappiamo moralmente e to sempre, che io mi sappia, un appassionato cul­ nel seguire la vera via per educare fisicamente fisicamente vincere le battaglie della vita. tore delle discipline ginniche sportive, così scri­ bene i nostri giovani, ne sorge subito un’altra di Tu che hai fatta la guerra ed hai visto il sol­ questione : quella delia organizzazione. veva • ultimamente : dato nella trincea, ti sarai facilmente convinto Alleile per questo noti voglio ridire cose già che la forza morale a poco serve quando non è « L’incremento davvero enorme dello sport nei dette anche su « Gioventù Italica », ma è certo accompagnata dalla forza fisica. Mentre, come nostri tempi induce filosofi e pedagogisti a stabi­ che così come oggi si fa nel nostro campo gio­ diceva il Poeta : lire in maniera precisa i rapporti che corrono tra le leggi del’o sviluppo fìsico e quelle altissi­ vanile la ginnastica e lo sport, non va. Siamo che non può un’alma ardita in piena anarchia ; tutti fanno quello che più cre­ me e divine dello sviluppo spirituale. se in forti membri ha vita ? I Governi medesimi attribuiscono ormai una dono opportuno e mentre la disciplina è buona Carso Corsanego,

importanza' di primo ordine a quanto concerne siffatta materia ; i grandi giornali vi dedicano li­ na pagina quotidiana, redattori specializzati se­ guono gli eventi ginnastici con acuto interesse, vi è tutto un mondo che partecipa di una certa mentalità tecnica ed ha proprio gergo, proprie preferenze, proprio ambiente. In un discorso l’ambasciatore americano a Roma glorificò l’u­ nione ideale tra Italia ed America basandoci sul­

per quello che riguarda l’attività dei circoli gio­ vanili nello svolgimento del loro programma av­ viene facilmente che giovani cattolici tesserati partecipino a gare per cui è impossibile assolve­ re i doveri religiosi o, peggio, che prendalo par­ te a manifestazioni organizzate da comitati aper­ tamente a noi contrari. Non vorrei qui fare la difesa della F,A.S.C.I. ma è certo che se la Superiore Autorità l’ha un

La G. C. è una grande avanguardia dell'eser­ cito poderoso dell’A. C., deve agile e forte mar­ ciare verso tutte le conquiste, levando alta nel sole la sua immacolata bandiera ; per questo, ol­ tre la preghiera e il sacrificio ha scritto nel suo stemma la. parola azione. Per agire bisogna essere forti. Credimi tuo, CESARE A. OSSICINI


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Concorso ginnico sportivo S. Angelo Lodigiano

sarà formata di 12 elementi, così distribuiti : 4 ginnasti allievi ; 4 ginnasti juniori ; 4 ginnasti se­ niori. Ogni Società non può presentare che una sola squadra e per quanto riguarda i ginnasti al­ 20 21 settembre lievi si determina altresì l’obbligo di far perve­ nire alla Commissione Tecnica della F. G. R. L. Ferve l'opera di preparazione e organizzazione di questa importante manifestazione, che racco­ all'atto deH’iscrizione definitiva il singolo certifi­ glierà non solo le migliori società delia Lombar­ cato di nascita. Questo documento serve oltre che a stabilire dia, ma anche di altre Regioni d’Italia. Pubblichiamo, dopo le regole generali, l’elen­ il diritto di categoria e cioè che l’allievo nel gior­ no in cui si presenta per la gara non ha ancora co dei premi. Gara di squadra Regionale Seniori e Juniori — compiuto il 15.o anno di età, a decidere la gra­ Corona alloro media 9/10. Corona di quercia me­ duatoria qualora risultasse una parità di merito 4. — Spetta esclusivamente alla Commissione dia 8/10. Gara Regionale premilitare — Medaglia ver- Tecnica della F. G. R. L. fissare la qualità delle prove da svolgersi in ogni anno di gara, come meille media 9/10. Medaglia argento 8/10. Campionato Regionale salto combinato — Alla, pure la data e la località del concorso : ciò di­ prima classificata, Corona alloro ; ai ginnasti me­ pendendo dall’importanza che potrà assumere questa speciale gara. Tanto l'adesione di massi­ daglia argento media. Alla seconda classificata, Corona quercia ; ai ma come quella definitiva devono essere indiriz­ zate al'a Commissione Tecnica della F. G. R. L. ginnasti. Medaglia argento picco’a. Quella di massima si chiude irrevocabilmente il Alla terza classificata, Medaglia vermeille ; ai 31 marzo di ogni anno e quella definitiva ad un ginnasti. Medaglia di bronzo. Campionato Regionale Tiro alla fune — Alla mese preciso della data fissata di Concorso. 5. — La tassa d'iscrizione è di L. 50 per ogni prima classificata-, Corona al’oro ; ai ginnasti, Me­ anno di partecipazione e dovrà essere-versata di­ daglia argento media. rettamente alla Commissione Tecnica della F. G. Alla seconda classificata, Corona quercia ; ai R. L. all'atto defi'iscrizione definitiva, accompa­ ginnasti, Medaglia argento piccola. gnata dall'elenco nominativo dei concorrenti di­ Alla terza classificata, Medaglia vermeille ; ai stinti per categoria, e dagli atti di nascita degli ginnasti, Medaglia bronzo. Campionato Staffetta 400 metri — Alla prima allievi partecipanti. Il ritiro di una squadra non classificata. Corona alloro : ai ginnasti, Medaglia obbliga la restituzione della quota d’inscrizione, e le eventuali sostituzioni di ginnasti, corredate argento media. Allh seconda gassificata, Corona quercia ; ai dai motivi che le determinarono, dovranno essere presentate almeno 4 giorni prima della data del ginnasti, Medaglia argento piccola. Concorso. Alla terza classificata, Medaglia vermeille; ai 6. — La Giuria viene nominata dalla Commis­ ginnasti, Medaglia bronzo. Gara Artìstica Seniori — Corona alloro ai clas­ sione Tecnica della F. G. R. L. e sarà compo­ sta da persone che risultino non appartenenti a sificati con 9/10. Società concorrenti. E’ presieduta dal Direttore Medaglia vermeille ai classificati con 8/10. Tecnico della F. G. R. L. Medaglia argento ai classificati con I110. 7. — I premi di classifica stabiliti per ogni an­ Gara Artistica luniori — Medaglia- vermeille no di gara, sono i seguenti : alle Società che ri­ ai classificati con 9/10. portano una media di 10, corona d’alloro di tipo Medaglia argento ai classificato con 8,10. speciale e diploma di graduatoria ; all'istruttore Medag'ia bronzo ai classificati con 7/10. medaglia vermeille. Gara Artistica Allievi — Come per gli luniori. Alle Società che riportano una media di 8 1/2, Gare speciali - Asta - Lancio disco - 100 me­ tri - 1500 metri — AI primo classificato Meda­ conona di quercia di tipo speciale; all’istruttore medaglia argento. glia vermeille. Alle Società che riportano una media di 8. Al secondo classificato Medaglia vermeille pic­ medaglia vermeille; all’istruttore medaglia d’ar­ cola. gento. A’ terzo classificato Medaglia argento grande. Al quarto classificato Medaglia argento piccola. Regolamento Coppa Fadin

Importante

Il Comitato per aderire alle richieste pervenu­ 1. — La Coppa Fadin passa in proprietà defi­ tegli da varie società fuori Lombardia, udita la nitiva a quella Società che l’avrà vinta tre vol­ C. T. L. ha deliberato di estendere l'invito a te, anche non consecutive. Qualora in qualche annuale gara risultassero tutte le società che volessero intervenire a que­ in graduatoria prime a parità di merito due o più Società ; la aggiudicazione spetta- a quella che sto concorso. Le società di altre regioni pur es­ presenterà neg'i allievi gli elementi di età più gio­ sendo classificate regolarmente non potranno con­ vine. correre a premi di carattere regionale. Sino ad aggiudicazione definitiva la Coppa "e sta in custodia alla Società proclamata annual mente prima per risultato di graduatoria, la quale L’Unione Regionale, in giorno che sarà quanto all’atto del ritiro deve obbligarsi a firmare una apposita dichiarazione da dove risulteranno fissa­ prima comunicato,- indice speciali gare individuali. te anche le modalità di riconsegna. CATEGORIA SENIORI 2. — La Coppa Fadin viene disputata ogni an­ Questa gara comprende : no ed esclusivamente sui campi della F. G. R. 1. Un esercizio elementare a capo libero di L. L’inscrizione è libera a -tutte le Società, che propria combinazione — p. 10. oltre all’appartenere per giurisdizione alla F. G. 2. Un salto in alto senza pedana di metri 1,10 R. L. risultino regolarmente costituite al 1. gen­ naio dell’anno della loro partecipazione ed anche — p. 10. 3. Un esercizio obbligatorio alle parallele amministrativamente in rego’a nei riguardi della F.A.S.C.I. A tutti i componenti la squadra è fat­ (dritto) — p. 10. 4. Un esercizio libero alle parallele di propria to l’obbligo di presentarsi colla regolamentare tes­ sera federale della F.A.S.C.I. ; vi è dispensato il combinazione — p. 10. Totale p. 40. (La media si ottiene dividendo il totale per solo istruttore. 3. — La squadra ha carattere rappresentativo e quattro)

Gare artistiche laziali

Medaglia argento grande ai ginnasti che ripor­ teranno una media di 9 10. Medaglia argento piccola ai ginnasti che ripor­ teranno una media di 8 10. Medaglia di bronzo grande ai ginnasti che ri­ porteranno un media di 7 10.

Esercizio obbligatorio Gara individuale artistica

Parallele — Presentarsi fra i staggi — con sal­ to portarsi in sospensione sulle ascelle — pas­ sando lentamente a squadra, capovolta in dietro all’appoggio teso a squadra — slancio in dietro scendere alla verticale appoggiata — con capovol­ ta in dietro portarsi in appoggio con 1/2 kippe — slancio in dietro e passando dall’appoggio teso sottoentrare a gambe divaricate in avanti (spac­ cata) all'appoggio ritto — slancio in dietro, avanti con flessione, dietro front a sinistra, se­ duti fuori sullo staggio sinistro, braccio sinistro in fuori — a gambe unite passando sopra gli staggi intorno con mezzo giro a destra mantenen­ do l'impugnatura allo staggio. (N. B Dalla flessione con dietro front l’eser­ cizio può essere continuato anche da! lato oppo­ sto).

CATEGORIA JUNIORI 1. Un esercizio libero agli appoggi Baumann — p. 10. 2. Un esercizio di propria combinazione a cor­ po libero — p. 10. 3. Un salto in alto senza pedana di cm. 90 — p. 10. Totale p. 30. La media si ottiene dividendo il totale per 3. Premi come per la gara Seniori. Per il salto e lancio palla di ferro si premie­ ranno i primi tre di ciascuna gara. Per la gara di sfratto le prime due squadre Per i m. 800 i primi 5 piazzati. Per i m. 100 i primi 5 piazzati. 1. Salto in alto (Seniori). Senza pedana : Lo salto eliminatorio m. 1,20. 2. Salto in alto (Juniori). Senza pedana : Lo salto eliminatorio m. 0,90. 3. Corsa di mezzofondo m. 800 nel tempo mas­ simo di 3 minuti. Questa córsa si effettuerà a cronometro. 4. Lancio palla di ferro. 5. Gara di palla vibrata. Ogni Società non può presentare più di una squadra ed i giuocatori devono essere ginnasti attivi inscritti da almeno tre mesi, ed apparte­ nenti a società federate. Prima d’iniziare il giuoco il capo-squadra con­ segnerà all’arbitro un elenco esatto dei giuoca­ tori. x N. B. - E' obbligatorio presentare la tessera in regola col bollo del 1924.

Convegno ginnastico Premilitare sportivo di Boves Mentre si pubblica il presente numero dello « Stadium » si svolgono nella gentile ed ospita­ le citta di Boves le gare di questo importante convegno. Mentre inviamo a tutti i partecipanti i nostri auguri più sinceri e a tutti gli organiz­ zatori i nostri rallegramenti più sentiti, ci riser­ viamo -di pubblicare l’esito della manifestazione che riuscirà, ne siamo certi, grandiosa ed impo­ nente.

Leggete, '.diffondete e procurate abbonamenti allo

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GIUOCO DEL CALCIO Per preparare ¡’organizzazione delle gare di cal­ cio federa’i il C. D. d'accordo con la C. T. C. per i giuochi sportivi, ha creduto opportuno formulare il regolamento del campionato, il regolamento del­ le gare e il regolamento che dovrà disciplinare il funzionamento delle Commissioni Tecniche. Si tratta ne’la prossima stagione di dare forma più precisa e più concreta a questa importante at­ tività sportiva che dovrà raccogliere le adesioni di tutte le nostre sezioni specializzate. Il C. D. sarà grato a tutti coloro che vorranno dare in merito indicazioni e consigli.

Regolemecfó del Campionato Italiano Art. 1. — La F.A.S.C.L bandisce per la sta­ gione calcistica 1924-25 un Campionato Italiano di Calcio. Art. 2. — Ad esso possono partecipare tutte le società affigliate, ed in regola con le quote so­ ciali con quel qualsiasi numero di squadre che credessero opportuno. Art. 3. — 11 Campionato si dividerà in tanti gironi per quante Regioni avranno squadre inscrit­ te alla gara. Fra le vincenti di ogni singolo girone verranno disputate le semifinali. Art. 4. — Per l’andamento tecnico delle gare si procederà a norma delle disposizioni contenute nei manuali internazionali e nel regolamento fe­ derale. Art. 5. — Allo svolgimento delle semifinali e delle finali provvederà direttamente la C. S. C. Art. 6. — Sarà in facoltà della C. S. R. di far svolgere il proprio girone col sistema che crederà più opportuno, previa approvazione della C. S. C. purché al termine, che sarà fissato, possa pre­ sentare la vincente del girone stessa, per la di­ sputa de’le semifinali. Art. 7. Per la disputa delle semifinali la C. S. C. provvederà .col sistema delle eliminatorie secondo un apposito calendario che a suo tempo comunicherà. Delle iscrizioni

Art. 8. — Per partecipare al Campionato ogni squadra dovrà inviare, entro il 15 di ottobre corr. anno, regolare domanda di iscrizione al C. R. accompagnata dalla tassa di L. 25, di cui L. 15 al C. D. e dal deposito di L. 100 a garanzia del regolare svolgimento delle gare e dal quale ver­ ranno prelevate le eventuali tasse e multe a cui la squadra fosse eventualmente soggetta. Art. 9. Per ogni partita sarà prelevato dal deposito cauzionale di ogni società cui e devoluta la preparazione del campo, la somma di L. 15 a beneficio del C. R. Art. 10. — Qualora il deposito fosse ridotto ad un terzo dovrà essere reintegrato fino alla sospen­ sione della gara. Dei giuocatori

Art. 11. — Il giuocatore che avrà preso parte ad una partita per una squadra, non potrà giuncare altre partite del Campionato per un’altra squadra sia pure delia medesima società. Art. 12. — Possono partecipare alle semifinali ed alle finali solamente quei giuocatori che ab­ biano preso parte ad almeno due partite del girone regionale.

Indennità e premi

Quanto prima il C. D. delibererà in merito alle eventuali indennità per gli incontri finali e ad i premi per le squadre vincenti i gironi e la finale.

appena terminato il Campionato Regionale e ad esse potranno prender parte solo quei giuocatori che abbiano partecipato almeno a due partite del Campionato. Eliminatorie

Regolamento Gare Art. 1. — Le gare ufficiali della F.A.S.C.L sono tutte quelle che vengono organizzate od au­ torizzate o dalla C. S. R. o dalla C. S. C. Iscrizioni

Art. 2. — Alle gare ufficiali possono partecipa­ re tutte le società regolarmente affigliate alla F. A.S.C.I. nell'anno corrente. Le norme e 'e tasse di iscrizione sono fissate dagli organi che orga­ nizzano le gare. La domanda d iscrizione deve contenere : 1. Il nome della Società, le sue ini­ ziali, i suoi colori ; 2. La situazione del campo di giuoco, le sue dimensioni. Art. 3. — Una Società appartenente ad una U. R. non può prendere pare alle gare indette di un’altro U. R. se non ne è autorizzata dalle due U. R. L’U. R. che riceve l'iscrizione, deve esi­ gere l'autorizzazione scritta dell’altra U. R. Differenti modi di gara

Art. 4. — Le gare si disputano per incontri, per eliminazione o per combinazione dei due sistemi. Art. 5. — La scelta de! sistema di gara e la ri­ partizione in categorie, se avranno luogo sono lasciate alla iniziativa di chi organizza' la gara salvo preventiva approvazione della competente C. S. Art. 6. — Nel'.e gare disputantesi per incontri ogni squadra giuocherà con ciascuna squadra del­ ia sua categoria o del suo gruppo se la categoria è divisa in più gruppi. Gli incontri possono dispu­ tarsi per partite di andata e partita di andata e ritorno. Art. 7. — La classifica delle squadre viene sta­ bilita addizionando i punti ottenuti durante il cor­ so della gara. A parità dovrà essere giocata una nuova partita. Art. 8. — I punti si computano nella maniera seguente : partita vinta 3 punti, partita nulla 2 punti, partita perduta 1 punto, forfait 0. Ripartizione in categorie

Art. 9. — Quando il sistema.di gara del Cam­ pionato è composto di più categorie, il regolamen­ to dovrà prevedere il mezzo da impiegarsi per la classificazione a tali categorie nella stagione se­ guente : sia con il passaggio automatico alla categoria superiore e la relativa discesa alla categoria infe­ riore di una o più squadre ; sia con partite di classificazione da. far dispu­ tare alla fine delle gare. Queste partite di classi­ ficazione si disputano per partite di andata o di andata e ritorno, tra le squadre prime classificate di ciascuna categoria e le squadre ultime classi­ ficate nefia categoria immediatamente superiore. Per queste partite di classificazione si debbono prendere lo stesso numero di squadre di ciascuna categoria. Quando le categorie siano divise .in gruppi la classifica finale, in ogni categoria, si otterrà fa­ cendo disputare delle partite fra le vincenti di ogni gruppo nella stessa maniera delie partite di classi­ ficazione. Art. 10. — Le partite di classificazione per le singole categorie dovranno essere disputate non

Art. 11. — Nelle gare che si disputano per eli­ minazione, se il numero delle squadre è di 2, 4, 8, 16, 32, 64 ecc., non vi sono eccezioni da pre­ vedere. Quando invece il numero delle squadre è un altro, bisogna applicare per il primo girone la regola di cui io specchio seguente. Regole di giuoco

Art. 12. —’ Solo le regole di giuoco fissate dall'International, Board e della F.I.F.A. saranno in vigore per tutte le gare organizzate dalla Fe­ derazione, dalle U. R. e dalle Società autorizzate, salvo quanto possa essere in contradizione col presente regolamento. Forfait

Art. 13. — Se la squadra non si presenterà entro il termine fissato dal Regolamento verrà considerata come perdente per forfait. Art. 14. — 11 beneficio di un forfait non può essere acquisito che da una squadra avente alme­ no 7 giuocatori presenti sul campo all'ora rego­ lamentare. Art. 15. — E’ in facoltà delle Commissioni sportive il giudicare il caso di forza maggiore in­ vocata per annullare un forfait. Art. 16. — Le squadre che intendessero dichia­ rare forfait debbono avvertire 3 giorni prima della gara la Commissione competente, la squadra av­ versaria e l’arbitro se è già stato designato. Se non si uniformassero a tale prescrizione dovran­ no, nello spazio di un mese, rimborsare le spese sostenute dal’a squadra avversaria e dall'arbitro nonché quelle per l’organizzazione della partita. La nota delle spese dovrà essere preventiva­ mente vistata dal C. R. o dalla Commissione Centrale secondo i casi. Art. 17. — Le squadre che dichiarassero 3 forfait consecutivi sono considerate come dichia­ ranti forfait generale. L'abbandono della partita prima del termine regolamentare viene conside­ rato come forfait, salvo ulteriori provvedimenti disciplinari che la C. S. C. credesse opportuno prendere a loro carico. Art. 18. — Nel caso di ripartizione delle squa­ dre in categorie, il fatto di dichiarare forfait ge­ nerale comporta la discesa alla categoria infe­ riore. Prolungamenti

Art. 19. — Quando la partita finale di una gara di eliminazione terminasse con un risultato nullo, l’arbitro dovrà giocare in procesuzione. Le partite nulle delle gare disputatesi per incontri non danno luogo a delle prosecuzioni. Tuttavia, quando una partita supplementare giocata per un risultato definitivo, da due squa­ dre tirovantesi ad avere gli stessi punti in una medesima categoria o gruppo, desse un risultato nullo, l’arbitro dovrà far giocare in prosecu­ zione. Art. 20. — Le prosecuzioni si disputano nel modo seguente : Le squadre giocheranno una prima prosecuzione di mezz'ora divisa in due tempi di un quarto d’ora. Se il risultato fosse ancora nullo, l’arbitro farà giocare una nuovA prosecuzione fino a che non sarà stato fatto pun­


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to. La squadra che avrà marcato tale punto è dichiarata vincitrice. Il calcio d’inizio e la scelta del terreno sarà tirata a sorte all’inizio di ogni prosecuzione co­ me all’inizio della partita. Durante l’ultima pro­ secuzione le squadre cambieranno campo ogni quarto d’ora, fino al primo punto segnato. Rinvio di partite

Art. 21. — Le C. S. R. hanno tutti i poteri per approvare i casi di forza maggiore che pos­ sano giustificare un rinvio di partita che però deve essere sempre richiesto almeno tre giorni prima della gara, a scanso delle sanzioni di cui all’art. 16. Preparazione del campo

Art. 22. — La squadra prima indicata dal ca­ lendario di giuoco dovrà provvedere alla comple­ ta preparazione e sistemazione del campo sul quale dovrà giocarsi la partita e provvedere ad almeno due palloni. Ad essa però vanno devoluti gli eventuali incassi Art. 23. Qualora per inadempienza agli ob­ blighi di cui all’art. 22 si dovesse rinviare la partita, la società colpevole oltre alle sanzioni di cui aH’art. 16 sarà passibile di una punizione di­ sciplinare a giudizio delle competenti Commis­ sioni sportive. Arbitri

Art. 24. — Se delle squadre richiedessero de­ gli arbitri ufficiali della' Federazione all’infuori di quelli designati dovranno avanzarne domanda al­ la C. S. C. almeno una settimana prima dell’incontro. Resta inteso che tutte le spese sono a carico della richiedente. Art. 25. — Ove non si presenti l’arbitro desi­ gnato dagli Enti Federali per la direzione di una gara ufficiale, e nei campo sia presente un arbi­ tro ufficiale non appartenente alle società in ga­ ra, essi debbono accettarlo. Se tale arbitro non ci fosse o, essendoci, non -JOS B OUOIZVJISO ISJBJ BJAOp ‘OOIJiBOUIJ OSSBJJOOOB

te fra due arbitri appartenenti ciascuno ad una delle società in gara. Ove ci fosse un solo arbitro appartenente ad una delle società in gara, dovrà essere accettato. In mancanza infine anche di questi, la gara uf­ ficiale non potrà aver luogo. Giuocatori

Art. 26. — Le gare ufficiali della F.A.S.C.I. sono riservate esclusivamente ai giuocatori tes­ serati ed in regola per l’annno in corso. Art. 27. — I giuocatori tesserati per una so­ cietà s’intendono impegnati per la medesima per tutta la stagione sportiva che resta stabilita per il periodo dal 1. ottobre al 30 maggio successivo. Art. 28. — I giuocatori che alia fine della sta­ gione sportiva mutassero società non potranno essere tesserati per la nuova società se non pre­ senteranno i! nufia osta finanziario della società d’origine. Non è però riconosciuta una morosità superiore ad un anno. Art. 29. — Il giuocatore non in possesso della tessera federale, purché la domanda sia già per­ venuta al Consiglio Federale prima dell’effettua­ zione della gara potrà giocare sotto la respon­ sabilità della società. Art. 30. — La squadra che avrà un giuocatore non indossante la maglia dai colori sociali, sarà multata nel modo che sarà previsto dalle sin­ gole C. S. R. Art. 31. — Nel caso in cui le due squadre avranno i medesimi colori o dei colori simili che possano prestarsi a confusione, la squadra prima indicata dal calendario dovrà cedere i suoi colori e prenderne altri totalmente differenti.

Disciplina

Art. 32. — Le società sono responsabili della sicurezza sul campo e di tutte le manifestazioni che avvenissero nelle tribune. L'arbitro può so­ spendere la partita qualora l’attitudine de! pub­ blico e dei giuocatori rendessero l'arbitraggio im­ possibile Su suo rapporto potranno essere presi prevvedimenti contro il capitano, i giuocatori e la società che sarà riconosciuta responsabile Reclami

Art. 33. —. Le società che si credono lese nei loro diritti da decisioni di Enti Federali o di ar­ bitri o da atti di società consorelle possono pre­ sentare reclamo : a) a'la C. S. R. se si tratta di fatti o motivi interessanti società della stessa regione o gare di competenza della C. S. R. stessa. b) alla C. S. C. se si tratta di fatti o motivi interessanti società di diverse regioni o gare di competenza della C. S. C. ed in seconda ed ul­ tima istanza contro la decisione della C. S. R. per i ricorsi di cui al comma a). I reclami relativi a'io svolgimento di qualsiasi gara debbono essere notificati entro il giorno' suc­ cessivo e pervenire alla C. S. R. o C. S. C. en­ tro il terzo giorno dalla effettuazione della gara. Del rispetto dei suddetti termini fanno fede la ricevuta della lettera raccomandata o de! tele­ gramma. Il ricorso contro le decisioni prese sui reclami dalla prima istanza (C. S. R.) deve essere pro­ dotto entro cinque giorni dalla comunicazione del­ la decisione. Le tasse stabilite per i reclami sono le se­ guenti : a) Per i rec’ami rivolti alla C. S. R. L. 15; t) Per quelli rivolti alla C. S. C. L. 25. I reclami non vengono presi in considerazione se non accompagnati dalle sopra elencate tasse ; le quali vengono totalmente rese se il reclamo è accolto, ed incamerato se il reclamo è respinto-

ReBSlameste tecnico sportivo federale Il movimento sportivo della Federazione, dato lo sviluppo che ha preso e che sempre più va prendendo, ha bisogno di essere coordinato e di­ sciplinato. A tale uopo il Consiglio Direttivo Fe­ derale ha creduto opportuno formulare il se­ guente regolamento che dovrà essere approvato da! Congresso dei rappresentanti, provvisoriamen­ te se ne farà un appi*azione immediata per re­ golare il campionato Art. 1. — Il movimento sportivo è regolato da una Commissione sportiva centrale e dalle Com­ missioni sportive regionali, secondo quanto vie­ ne fissato dagli articoli seguenti e dal Regola­ mento Generale della Federazione. Art. 2. — La C. S. C. si compone di 7 mem­ bri che eleggono nel loro seno un presidente ed un segretario. Essa dura in carica un anno ed i suoi membri sono rieleggibili. Dei 7 membri due sono nominati dal C. F. e debbono risiedere in Roma e gli altri cinque vengono eletti dal Con­ greso Nazionale dei rappresentanti. Di questi tre debbono risiedere in Roma. 1 membri della C. S. C. non hanno ¡’obbligo di essere soci della F.A.S.C.I. Le C. S. R. si compongono di 5 membri che eleggono nel loro seno un Presidente ed un Se­ gretario. Essi durano in carica un anno e sono rieleggibili. Dei 5 membri uno è nominato dall’U. R. e deve risiedere nella città dove ha sede l’U. R., gli altri quattro vengono eletti dal Congresso Re­ gionale dei rappresentanti. Di questi due debbo­ no risiedere nella sede dell'U. R. I membri del­ la C. S. R. non sono tenuti ad essere soci della F.A.S.C.I.

Compiti della C. S. C.

Art. 4. — La C. S. C. ha i seguenti compiti : a) coordinare l’attività delle C. S. R. e osrvegliare che esse agiscano secondo il regolamen­ to e lo statuto vigenti, deferendo al C. F. quelle inadempienti ai loro compiti ; b) organizzare il Campionato Nazionale e compilarne il regolamento sottoponendolo all’ap­ provazione del Consiglio Federale ; <?) esaminare ed eventualmente approvare i regolamenti delle gare aventi carattere regionale trasmessigli dalle C. S. R. ed i regolamenti di tutte le gare e tornei amichevoli di carattere interergionale, nazionale ed internazionale ; d) giudicare inappellabilmente in 2.a istanza su tutti i reclami delle società contro le decisioni delle C. S. R. ed in prima istanza ed inappella­ bilmente su tutti i reclami riguardanti gare da esse organizzate; e) formare la squadra rappresentativa nazio­ nale ; /) nominare gli arbitri regionali e federali e provvedere eventualmente a punirli o premiarli ; g) nominare Commissari speciali che assi­ stano, ove occorra, a'io svolgimento delle gare ; /?) infliggere, eventualmente, le seguenti pu­ nizioni, per ’e infrazioni del Regolamento spor­ tivo : 1. alle società : a) multa oltre 100 lire ; b) esclusione parziale o totale dai campionati. 2. ai giuocatori : a) squalifica oltre un mese ; b) esclusione parziale o fatale dai campionati. i) curare la maggiore e migliore propagan­ da tecnica e morale dei giuochi sportivi ; l) presentare al C. F. la relazione tecnica generale entro il 31 luglio; m) statuire in via provvisoria o definitiva su tutto quanto non sia previsto dallo statuto e dal regolamento. Art. 5. — Le C. S. R. hanno i seguenti com­ piti : a) compilare i regolamenti delle gare aventi carattere regionale e li trasmetteranno alla C. S. C. per l’approvazione; b) approvare, previo esame, i regolamenti delle gare indette 'dalle società ed aventi carat­ tere regionale, trasmettendoli per visione alla C. S. C. ; <?) organizzare le gare di campionati di sua competenza e quelle altre gare delle quali fosse incaricata dalla C. S. C. ; d) giudicare in prima istanza i reclami di sua competenza ; e) formare la squadra rappresentativa regio­ nale ; /) designare gli arbitri per tutte le gare di sua competenza nonché gli arbitri richiesti dalle so­ cietà per gare amichevoli ; g) tenere nota degli arbitri regionali, ne com­ pila le relative note informative per le eventuali proposte alla C. S. C. di nomina ad arbitri fe­ derali ; h) nominare commissari che assistano, ove occorra, allo svolgimento delle gare ; i) infliggere, eventualmente, le seguenti pu­ nizioni nell'ambito della propria competenza : 1. alle società : a) ammonizione ; b) multa fino a L. 100. 2. ai giuocatori : a) ammonizione ; b) squalifica fino ad un mese. I) compilare entro il 30 giugno di ogni anno la relazione tecnica della sua gestione; m) curare la propaganda e lo sviluppo dello sport nell’ambito della propria regione.


3

STADIUM

Precisiamo In due articoli, diciamo tanto per intendersi, editoriali, sono state poste alla visuale di tutti i federati e di quant^ hanno legami con la F.A.S. C.I. quali sono le necessità materiali e spirituali perchè l'azione di questa Federazione abbia a ri­ prendere il ritmo ascensionale del suo cammino, Prima era C.A.O. che invocava da tutti quanti una prova d’amore per la Federazione bruciando sull’altare della concordia tutto ciò che divide, dopo viene R. d'A. a dare l’ultimo strappo al velo e dirci che senza denari la Federazione non va innanzi. Ebbene, o amici del centro e delle decine e decine di società che lontane alla periferia lotta­ te e sperate, io credo che il problema che va ri­ solto per primo è quello de'Ia concordia. Con­ cordia d'intenti nelle singole società, tra società di una stessa regione, tra regioni che facciano sentire al centro tutta la forza di cui può disporre per risolvere i vari problemi. Ma questa concordia deve avere una base. Vi deve essere un programma sulla cui effettuazio­ ne i vari intenti armonizzino e sprigionino quel­ la scintilla che fa fiorire l’entusiasmo nelle schie­ re, ripopola i campi di gare, moltiplica le mani­ festazioni, forma dei caratteri, suscita e crea nuove società, rinforza e dà prestigio e novella vita alla Federazione. Ecco in sintesi la necessità impellente o amici; si deve compilare e prepa­ rare questo programma che il Congresso sanzio­ nerà e metterà in vigore. In a'cune regioni è an­ che questione di persone, mancano gli individui, non basta che si tenga un congressino e dire fa­ remo, combineremo, quando poi invece nulla si fa, anzi si disfà, bisogna dare una « testa » a queste Unioni Regionali, persone che posponga­ no all’amor proprio a quello della Federazione, il trionfo di questa, per raggiungere il miraggio di beneficare la gioventù. Formiamo queste persone dirigenti, e coloro, che non hanno la forza di sacrificare il proprio io è meglio che si ritirino, perchè non è lecito a nessuno vincolare lo sviluppo di una Federazione come la nostra asservendola alle proprie visuali che non corrispondono agli interessi generali. * * * Ed il problema economico? mi chiederanno gli amici. In questi giorni leggevo su « Jeunes », il bel periodico della Gederazione Ginn, e Sport, dei patronati di Francia quanto segue : « E’ neces­ sario tuttavia di equilibrare il nostro bilancio. Nessuno dei nostri amici vorrà rifiutare di aiu­ tarci. Lo sforzo che domandiamo è minimo : Per il tramite delle Unioni Regionali noi invieremo questa settimana a tutti i nostri Patronati delle liste contenenti ciascuna venti quote a Frs. 0,50» e più sotto continuava : « Chi non può econo­ mizzare cinquanta centesimi e versarli alla Fede­ razione? Moltiplicate quella somma per i nostri trecentomila membri e il deficit è coperto ». Ebbene, tiriamo le somme, come quella Fe­ derazione, e lo dice lo scritto che così conclude : « E non sarà detto che noi avremo fatto invano appello al cuore dei nostri ginnasti e dei nostri atleti ». Anche il C. D. della F.A.S.C.I. lanci l’appel­ lo e la sottoscrizione colle sue modeste o vistose quote dirà quanto affetto Utente vi sia per que­ sta F.A.S.C.I. e nella sottoscrizione figureranno tutti i nostri giovani con piccole quote, perchè anche loro sono pronti a sacrificare cinquanta centesimi per la Federazione, perchè nelle no­ stre società vi sono dei dirigenti che sanno che il sacrifìcio fatto oggi verso il centro irradierà vantaggi inestimabili per tutti in un prossimo do­ mani. Si lanci questa sottoscrizione, si domandi questo obolo nel nome santo di Pio X che que­ sta F.A.S.C.I. volle e benedisse, si ricordi nel­ l’appello, l'umile frate che gettò le basi, fu l’or­ ganizzatore di innumeri concorsi, il propagandi­

sta ideale della F.A.S.C.I. : Fratei Biagio. Si compili subito da chi di dovere il programma or­ ganizzativo e tecnico in modo che bene discusso e vagliato il Congresso lo approvi e lo sanzioni, e quando la sottoscrizione avrà allungato le sue liste, i schemi del programma preparato e compi­ lato quando questo punto morto è stato superato per volontà prima di noi stessi federati o siate certi che le nostre preghiere e quelle dei nostri giovani faranno sì che la Divina Provvidenza su­ sciterà i benefattori che daranno l'aiuto materiale alle nostre opere : avanti, o amici del centro, non è questione di persone che si deve fare, al lavoro tutti o amici che l’aurora di un domani migliore per nostra cara « F. A. S. C. I.» stà per spuntare, ce lo assicura un Pontefice che le folle venerano già santo e che dal Cielo anche per questa F. A. S. C. I. ha l’ausilio di una sua prechiera perché l’opera, l'azione sua, noi, che ne facciamo parte, adergiamo al Cielo.

ANTONIO FANGAREGGI. Come abbiamo pubblicato, come è nostro co­ stume, il presente artico'o, pubblicheremo qua­ lunque nota ci pervenisse in rrterito all'arduo pro­ blema. dando piena e largai ospitalità a tutti, si­ curi che dal dibattito delle idee verrà la Ilice, che illuminerà la via. Nota del Redattore

ftsteriscfti Un cortese lettore, che segue con amore la vita della federazione, ci domanda meravi­ gliato come mai in Francia l’organizzazione ginnastica e sportiva vada a gonfie vele, men­ tre che in Italia va ancora un po’ fiacca... Io non saprei rispondere a tono, anche per­ chè non è facile conoscere i fatti altrui; però azzardo, come fa il cortese lettore, una do­ manda': Come mai in Francia la Federazione dei Patronati ha uno sviluppo così rigoglioso e co­ sì ammirabile e la Gioventù Cattolica, se pu­ re ha un cervello che pensa bene, è così di­ stante dagli sviluppi raggiunti da quella ita­ liana ?

* * * Il giuoco della palla canestro non... attac­ ca! Si è cercato in tutte le maniere di farlo presente a chi di ragione, si è spiegato il modo di giocarlo e le utilità grandi che sì avranno sostituendo la palla canestro al cal­ cio, si' è pubblicato^ anche un bel volumetto con tutte le regole... ma invano! In Italia, dove si copia qualunque stupidità e qualunque prima moda che venga d oltr'Al­ pe, non si vuole capire che la palla canestro è il toccasana di mille mali. C’è il calcio che va per la sua strada da padrone e fa, come al giuoco delle carte, asso piglia tutto!

* * * Gli antichi romani erano gente pulita, non nel senso morale, intendiamoci bene, ma nel seniso fisico. Amavano l'acqua sopra ogni cosa. Le antiche terme, i ruderi dei vetusti acquedotti sono li a dimostrare quanto e quale fosse la cura posta per avere acqua fresca e abbondante nella Città. Il detto che vuole riconoscere dall'uso del­ l’acqua la civiltà di un popolo è certamente bene appropriato per gli antichi conquistatori del mondo. Ora è necessario tornare all'uso frequente dei bagni e delle doccie ; bagni freddi o cal­ di non importa, ma bagni, ma acqua, molta acqua. La gente si lava poco : quando d'estate si sale in un tramvai se ne fa una immediata constatazione... Pure l'educazione fisica non

ha senso, se non si cura il bagno e la pulizia. Acqua, acqua e acqua fresca. I ruderi cadenti degli antichi acquedotti romani, che sembra ancora cavalchino verso l’Urbe in una corsa disperata, se pur nulla fosse restato di tanto fulgore di civiltà, sareb­ bero sufficienti ad attestare la grandezza della capitale del mondo.

* * * Viaggiare è una gran bella cosa,' ma costa caro. Lo sanno le Società ginnastiche che debbo­ no mandare i giovani ai concorsi e che più consultano gli orari e i ribassi, più restano male. Lo sa la presidenza federale che è qui attaccata come Prometeo allo scoglio e non può girare, lavorare e organizzare. Lo sanno tutti coloro che pagano e viaggiano male. Tutti domandano perciò ribassi, facilitazio­ ni, agevolazioni. Il biglietto lo pagano per intero solo i viaggiatori di III classe. La proposta pratica è questa : legge uguale per tutti. Se tutti pagassero, i biglietti po­ trebbero costare la metà con risparmio di metà del personale. Bisogna fare la prova.

A. A. A.

ZWLe Regioni 3----- a----- 3---- a-—s Lombardia Società ginnastica .« Robur et Virtus *

(Villa S. Floriano)

Nel N. 13 de’Jo Stadium del 15 luglio si voleva continuare quella già lunga relazione, ma per non stancare la vista dei ginnasti, la si troncò con una raccomandazione che fu molto utile ; ora continuiamo pregando tutti di una cortese atten­ zione perdonandoci la nostra libertà. Preparazione

L'importanza dell’assemblea de! 12 giugno la si comprende ora perchè l'impegno serio di pre­ pararsi per bene fu mantenuto e di ciò ne va data lode ai ginnasti che alle promesse fecero se­ guire i fatti, e sinceramente il mése di giugno contribuì molto alla nostra riuscita pel lavoro fatto, di preparazione al concorso ; qualcuno per le mancanze non giustificate venne escluso dalla squadra, e subito dopo si trovò pentito pel suo ritardo, ma non fece in tempo e non potè parte­ cipare, sesendo già stabilita la composizione della squadra. •

Bernareggio

Domenica 6 luglio in occasione dell’inaugura­ zione della nuova squadra di Bernareggio si ten­ ne un convegno ginnastico con l’intervento di di­ verse squadre di Milano. Monza, Cinisello, ecc. e 'a « Robur et Virtus », già in allenamento pel concorso d'Albenga, non mancò di partecipare; producendosi in modo speciale alle parallele e ai corpo liberi ancora quelli di Roma che tanto ai ginnasti presenti quanto al numeroso pubblico molto li applaudì, e non que’li che facevano le altre squadre, e che si chiamano « Letizia » ; an­ che la squadra allievi eseguì gli esercizi del con­ corso di Milano, guadagnandosi per primo premio una bellissima coppa. Accademia

Onde dare un saggio della preparazione al Con­ corso d’Albenga, e vedere d’eliminare tutti i di­ fetti per rendere la squadra ben agguerrita e si­ cura de! fatto suo, domenica sera, 20 luglio alle ore 20,30 nel cortile dell’Oratorio, alla presenza di moltissimo pubblico e di non pochi soci ono­ rari, si tenne una grande Accademia ginnastica


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STADIUM

col gentile intervento del cav. Alessandro De Simoni. La squadra soci, comandata dal. capo squadra sig. Verderio Cesare, si riprodusse in tutti gli esercizi obbligatori dei Concorso e, salvo piccole imperfezioni di qualcuno lavorarono bene ; ma più bene fecero la progressione di sei gradi alle pa­ rallele senza comandi, ’a quale venne molto ap­ plaudita dal pubblico. La squadra allievi, comandata dal capo squadra sig. Sottocorno Pasquale, fece anch'essa tutti gli esercizi del Concorso di Milano, e malgrado che sereno lasciati un po' da parte, onde preparare la squadre soci, fecero molto bene, e furono mol­ to gustati i loro esercizi per la precisione ed as­ sieme ; inutile dire che gli allievi più son pic­ coli e meglio soddisfano il pubblico. L'esito della accademia fu molto felice sotto i due aspetti : morale e finanziario, e tutte le per­ sone ritornarono alle loro case con la certezza che al Concorso si sarebbero distinti, guadagnan­ do qualche bel premio. Dovere

Domenica mattina 27 luglio, per tempo, tutti i ginnasti che dovevano recarsi ad Albenga, si sen­ tirono obbligati di soddisfare ad un dovere, e in corpo si recarono a fare la S. Comunione la qua­ le venne distribuita da! Rev. Parroco che molto si compiacque nel vedere al banchetto Eucari­ stico tutti i suoi ginnasti. Pure domenica 27 luglio i sigg. Verderio Ce­ sare, Sottocorno Pasquale, Ornago Paolo, Sam­ pietro Carlo, Montresio’ Ferdinando si recarono dal segretario Carlo Merlo, a Milano, all'adunan­ za dei nuovi capi squadra indetta dalla F. G. R. L. il quale dopo terminata l'adunanza distribuì i di­ plomi ai giovani ai giovani che frequentarono il corso di capo squadra. I nostri ginnasti Verderio C.,’ Sottoccrno P., Ornago P. ottennero il diplo­ ma d’abilitazione ad istruttori di squadre ginnasti­ che, e i ginnasti Sampietro C. e Montrario F. quello d'istruttori di quadre premilitari. A tutti i nostri auguri.

gnandosi una bellissima medaglia d'argento con contorno Nel giorno seguente e cioè sabato 2 agosto, ci furono le gare di squadre obbligatorie e la gara libere. La nostra squadra fu tra le prime a lavo­ rare e venne classificata come segue : Marcie ed evoluzioni militari, punti 30 su 30. Elementari a corpo libero, punti 29, 75 su 30 Salto in alto cm. 90, 100, 110, punti 28,50 su 30. Lancio della pietra kg. 6.400, punti 29 su 30. Arrampicata alla fune, punti 28 su 30. Totale punti 145,25 su 150. Nella gara libera per Seniori alle parallele pren­ devano il massimo con punti 56,50 su 60, otte­ nendo un totale di punti 201,75 su 210. (continua)

e non si avrebbero a lamentare tanti disordini nella gioventù di oggi. Musa sportiva

Fiore di spina, lo sport cambia, come fa la luna, ed il giuoco del calcio s’avvicina. Rosa fiorita, la gioventù non corre più, non nuota, s'al'ena per la prossima partita. Fior di limone, nascon le società grandi e piccine, come nascono i funghi di stagione. Fiore di lino, c’è chi perde, chi vince e va... lontano, chi si ritira sopra... l'Aventino! EGO.

Per ridere

Affi VffiClAU Tesseramento

Società Ginnastica Virtus et Labor, di Melegnano : Morosini Antonio, 10145 — Oppizzi Tomaso, 10146 - Ramiandi Angelo, 10147 - Griffini Lui­ gi, 10148 — Bocca Giovanni, 10149 — Roveda Santo, 10150 - Orenzi Luigi. 10151 — Dannva F., 10152 — Locateci Carlo. 10153 — Goglio Mario, 10154 — Schiavini Luigi, 10155 ... Cle­ rici Francesco. 10156 — Marsani Carlo, 10157 — MarovelL Antonio, 10158 — Martinenghi Enr’co, 10159 — Punelli Augusto 10160 — Bettinelli Er­ cole 10161 — Severi Luigi 10162 — Festa Fran­ cesco 10163 — Conada Mario, 10164 — Miracoli Vincenzo, 10165 — Massiraci Carlo 10166.

, DI QUA E DI LÀ

Qualche anno fa un giornale francese raccon­ tò questa storia interessante : La moglie di un pubblico ufficiale, che un cer­ Licenze to giornalista aveva denunziato, perchè mandava Onde rendere più sicura la squadre e poter con­ i suoi figliuoli a una scuola religiosa, andò a cer­ correre con 16 ginnasti, il Consiglio della Società care il direttcìre del giornale e gli disse : scrisse ai comandi da cui dipendono i nostri gin­ — Signore, ’’educazione dei miei figliuoli, è nasti cap. magg. Sala Mauro e Monguzzi Ci­ cosa che non vi riguarda; è una questione di co­ rillo. Tanto il comando di Padova come quello di scienza. che spetta a mio marito e a me ; pensate Parma accolsero benignamente la nostre domanda a educare come meglio vi piace i vostri, se ne e c’inviarono in licenza i due ginnasti, i quali, avete... già preparati, si unirono subito alla squadra ren­ — Ma, signora mia... rispose il giornalista im­ dendola compieta. barazzato. — Non ci sono ma, signore; il vostro giornale Albenga lascerà in pace me e i miei figliuoli, altrimenti: . Preceduto dall'accademia e dal lungo e pazien-. — Altrimenti... che cosa? te lavoro, venne anche il 31 luglio giorno della — Avrete il mio ombrello in faccia, in mezzo partenza per Albenga onde partecipare al Con­ alla via, ’a prima volta che v’incontrerò. corso. Nel primo giorno si sono svolte tutte le — Signora, saprò ben difendermi a colpi di ba­ gare individuali, e i nostri individualisti ebbero stone ! una buona giornata con i seguenti risultati : — Fate, signore, ma non credo che l’opinione Verderio Raimondo classificato terzo nel salto pubblica prenderebbe la vostra parte. II ridicolo in lungo con 5,12. di un tal contrasto aggiungerà fama al vostro me­ Bonfanti Carlo classificato terzo nel getto della stiere di spia.. pietra con 12,33, — Ma, signora, vi avverto che picchierò sodo. Cesano Carlo c’assificato terzo nel salto in alto .-— Oh! Signore, non credo possibile, perchè con 1,52. io col mio ombrello non ho affatto l'intenzione di Verderio Raimondo classificato terzo nella cor­ rompervi ’a testa, nè di tagliarvi in due... ma se sa veloce metri 70 in 0.08 3/5. doveste prendere sul serio questo duello, che se­ Malegori Carlo classificato quarto nella corsa condo me e secondo il pubblico non dovrebbe es­ ostacoli metri 400. sere che un duello morale, accetto volentieri una Bonfanti Carlo classificato quinto id. id. id. ombrellata sulla testa, se a questo prezzo dovessi Montrasio Ferdinando classificato sesto id. id. salvare l’anima dei miei figliuoli. Buona sera, si­ Verderio Raimondo classificato settimo id. id. gnore... Nella gara artistica Juniori ben 12 furono i no­ E la donna uscì senza dar tempo alla risposta. stri concorrenti : Bonalumi D. — Canto L. — Il giornalista restò a pensare e... non si mosse. Corbetta M. — Ferrerie A. — Maggioni G. — Se tutte le madri educassero da sè i loro figli, Malegori C. — Ornago P. — Piccinini M. — o li facessero educare presso collegi e convitti, Sala M. — Sambruna A. — Verderio C. — Ver­ ove s’insegna la religione, senza dare ascolto alle derio R.. e su un totale di ben 70 concorrenti il cattive insinuazioni dei malvagi, questi figli cre­ nostro ginnasta Sala Mauro riuscì primo guada­ scerebbero ferventi cristiani ed onesti cittadini,

Un pittore fu obbligato a dipingere sulla fac­ ciata di una nuova chiesa la Madonna col bambi­ no che va in Egitto. La pitture fu fatta e riuscì molto bella, riscuo­ tendo ! unanime approvazione. Ma appena ven­ nero le prime pioggie, ’.a pcrete restò lavata e la. figura sparì... Fu chiamato il pittore e accusato di frode. Ed egli in sua difesa disse : — Nel mio operato non ci vedo frode veruna, po:chè il dipinto non solo fu compiuto e collau­ dato, ma fu da tutti aggradito. Voi mi direte: Dove? Ed io vi rispondo: De­ v'essere in viaggio, perchè se la Madonna dove­ va andare in Egitto, non poteva restare sempre sulla parete... * * *

Uno studentesche durante l’anno non ha fatto a'tro che chiedere danari al padre per divertirsi, gli scrive ancora una volta per avere 100 lire. Ma prevedendo un rifiuto, giucca di astuzia e pone in calce alla lettera il seguente proscritto : « Appena terminata questa lettera, ho avuto vergogna’ di me stesso, e sono corso dietro il po­ stino (?!?), ma troppo tardi. Voglia.il Cielo che ru non la riceva ». Qualche giorno dopo g’i giunse una lettera di suo padre con questa semplice risposta : Caro figlio, la tua preghiera è stata esaudita, la tua’lettera non l'ho ricevuta (!!!). Giuochi

SCIARADA Suona il primiero. Suona il secondo Suona l'intero. Spiegazione dei giuochi precedenti :

FA - MA COSTA - TOSA - CASO . TOSCA

Il 21 di agosto a Piano di Sorrento, dove erasi recato per trovare sollievo alla sua salute, scossa da sei mesi di sofferenze, spegnevasi se­ renamente, cristianamente l’Anima bella del

Prof. Dott. TITO LICEA Delegato regionale per la Campania ed attivo tenace collaboratore della F.A.S.C.I. Dell’apostolo sereno ed instancabile, dell'edu­ catore paziente, dell’organizzatore entusiasta par­ leremo diffusamente nel prossimo numero. Intan­ to a nome del C. D. e di tutta la Federazione porgiamo alla Sua famiglia, ai Soleriani le con­ doglianze più vive, mentre gettiamo fiori pregan­ do sulla tomb'a lagrimata.

CESARE A. OSSICINI, Direttore responsabile.

Tip. Ed. Laziale - A. Marchesi - Roma


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