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Stadium n. 16/1919

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Periodico Sportivo Ufficiale per gli atti della F". A. S. O. I.

Si pubblica la prima e la terza domenica del mese Direzione ed Amministrazione

ROMA - Via della Scrofa, 70 ■ ROMA

ANNO XIV — N. 16

ROMA — 9 Novembre 1919 — ROMA Conto corrente postale

ginnastiche, sia atletiche, a tutte le prove. Il fatto di essere un ottimo e specializzato foot-balleur non dispensa nessuno, durante il periodo estivo, dal fare tutti gli altri esercizi, completando così, in Il Consiglio Direttivo nella sua ultima seduta del maniera scientifica, armonicamente, la propria e21 di ottobre, in virtù dell’articolo 45 del Rego­ ducazione fisica. Quando, però, passata la bella lamento federale, ha stabilito di convocare per il stagione non è più possibile svolgere il vecchio 14 dicembre p. v. il Congresso dei Rappresentanti. programma ginnastico, le società si raccolgono nella chiuse palestre e, pur continuando a prepa­ rare metodicamente, razionalmente i giovani per i Per utilità di tutti crediamo opportuno riportare futuri concorsi, organizano i grandi e oramai tradi­ le norme regolamentari riguardanti ¡1 Congresso dei Rappresentanti perchè più facile sia il lavoro di zionali campionati di foot-ball, che permettono du­ rante la morta stagione ginnastica a molti giovani preparazione e più sollecito lo svolgimento delle di fare dello sport utile e dilettevole. riunioni. E’ durante l’inverno, e solo durante l’inverno, Articolo 45. — Ogni anno normalmente nella che in Francia gli amici dei patronati fanno lo sport prima metà di dicembre il C. F. convoca in Roma il Congresso dei Rappresentanti al quale hanno del foot-ball, e non accade quello che da noi ac­ cade, vedere, cioè, squadre di giocatori nelle ore diritto di partecipare con un voto deliberativo : più calde della giornata correre dietro un pallone 1. tutti i membri del C. F. 2. tutti i presidenti e tutti i segretari dei Con­ nel mese di luglio o di agosto ! Noi, in Italia, uomini più entusiasti e meno me­ sigli Regionali. todici, non sappiamo frenarci e disciplinarci, come 3. tutti i membri della C. T. C. sarebbe necessario, e quando ci sentiamo tra­ 4. tutti ¡ presidenti delle C. T. R. 5. un rappresentante per ogni Società federata sportare dalla passione non ci preoccupiamo più di ciò che è utile; cerchiamo solo ciò che può sod­ od Istituzioni aderente. 46. Nei Congressi ogni persona può rappresen­ disfarci. Ma se noi continueremo su questa via non avre­ tare fino a cinque Società od Istituzioni, avendo mo1 più, domani., nè grandi giocatori di foot-ball e, diritto ad un numero corrispondente di voti. Tale rappresentanza deve essere comprovata da neppure, eccellenti ginnasti ed atleti. Le conseguenze pratiche a cui l’esempio di delega scritta, firmata dai Direttori o Presidenti del­ Francia ci fa giungere non sono difficili ad inten­ le Società od Istituzioni rappresentate è munita dere : disciplinare anche da noi le stagioni spor­ del timbro sociale. 47. Il Congresso delibera a maggioranza di voti : tive. Il fenomeno fcot-ballistico italiano è così carat­ 1. Sulla Relazione morale del C. F. 2. Sul consuntivo dell’anno precedente e sul teristico che non ha riscontro presso altre nazioni ; non è qui il caso di analizzarlo, una constatazione preventivo dell’anno venturo. 3. Sulle proposte di modificazione allo Statu­ ci è sufficiente, ed è giusta : il foot-ball soffoca tutte le attività sportive e ginnastiche. Questa to e Regolamenti federali. 4. Sui reclami derivanti da conflitti tra le So­ constatazione ci fa pensare a quanti e quanti in­ convenienti va incontro la nostra gioventù, tenuto cietà ed i Cons. Reg., tra i Cons. Reg. ed il C. F. 5. Sulla iniziativa dei Concorsi e Campionati presente che il foot-ball — e questo crediamo oramai scientificamente accertato —■ non può da nazionali. solo completato l’educazione fisica dei giovani. 6. Radia le Società ed i Soci morosi. E’ quindi necessario, indispensabile, armoniz­ 7. Rinnova il C. F. 8. Risolve definitivamente qualunque que­ zare insieme ginnastica atletica e foot-ball. Divi­ diamo anche noi i periodi dell’anno nettamente in stione. 9. Esaurisce ogni altro soggetto all’ordine del due parti, facciamo in modo che nella stagione calda non ci siano nè campionati, nè incontri ami­ giorno. 48. L’ordine del giorno del Congresso è comu­ chevoli, e vedrete che per forza logica di cose i nicato a tutti gli interessati almeno 15 giorni prima giocatori di foot-ball, che sono uomini di sport de'la sua inaugurazione e contiene anche l’enun­ e dello sport hanno la grande passione, faranno ciazione delle proposte che siano state presentate anche qualche cosa con le braccia, dopo averle lasciate penzolare lungo i fianchi una intiera sta­ e sviluppate in iscritto dalle singole Società, dai gione per la paura di qualche calcio di rigore. Cons. Reg., dalle Commissioni Tecniche, al C. F. La F. A. S. C. I. si trova quest’anno a discutere prima del 31 ottobre. 49. Il C. F. procura pel Congresso facilitazioni il suo programma ; deve saper scegliere la vera via della sua rinascita e della sua forza : se non di viaggio, di alloggio e di vitto. 50. Il Congresso è diretto dal Presidente della può impedire,, nè lo dovrebbe, il grande sviluppo del foot-ball, non può fare che una cosa, più Federazione e delibera con qualunque numero di intervenuti. Il suo lavoro può essere reso più spe­ semplice forse, disciplinarlo. E non è necessario creare altri organismi, altre commissioni, altri in­ dito col mezzo di commissioni relatrici. tralci burocratici per far questo ; basta fare en­ trare le nostre società, come avviene ora regolar­ mente, ne'la federazione specializzata. Quando noi saremo una forza in seno a questa federazione potremo onestamente far valere i no­ Leggendo Les Jeunes, l’organo ufficiale della stri principi ed affermare la nostra volontà. Federazione ginnastica e sportiva dei patronati di Preghiamo adunque gli amici tutti di studiare Francia, abbiamo rilevato ancora una volta come la questione per vedere se l’esempio della Fede­ i nostri alleati ed amici abbiano risolto il difficile razione Francese potesse esserci utile, facilitando problema di armonizzare insieme la ginnastica e alle società la soluzione del più arduo- problema, lo sport. qullo di impedire che i giovani raggiunto il 16. an­ In Francia, infatti, l'anno sportivo è diviso in no di età vadano in altre istituzioni contrarie ai due parti : l'estiva e l’invernale. Durante il pri­ nostri principi. mo periodo in tutte le quarantacinque organiz11 tema di grande importanza e di grande at­ zaziòni regionali si parla di ginnastica e di atle­ tualità potrebbe essere posto all’ordine del gior­ tica ; si organizzano concorsi, gare e campionati e no del futuro congresso. R. d’A. tutti i giovani prendono parte, sia con le squadre

Congresso annuale

Ginnastica e foot-ball

CONDIZIONI D’ABBONAMENTO: Dal 1° Gennaio al 31 Dicembre L. 3 • Dal 1° Mag­ gio al 31 Dicembre L. 2 Dal 1° Settembre al 31 Di cembre L. 1. - Abbonamento sostenitore L- 5. L’Abbonamento cumulativo con L’Esploratore, per l’intero anno 1919, con diritto agli arretrati L. 5. Dal 1° Maggio al 31 Dicembre L. 3 ■ Dal 1° Set­ tembre al 31 dicembre L. 1.50.

ANNIVERSARIO Ricordo. Il 12 novembre 1915 a Bordighera si spegneva silenziosamente, dopo lunga e grave malattia, un umile frate che molto aveva fatto parlare di sè in tutta Italia. Si spegneva come un vinto, quasi come un sorpassato, mentre ancora la sua tenace volontà preparava nuovo lavoro per il prossimo domani, per la salvezza della gioventù cattolica italiana. Ma gli eventi lo avevano fiaccato ; la vo­ lontà poteva vincere le difficoltà della vita, non poteva ridare al suo corpo malato la forza di tor­ nare sui campi dell’apostolato fecondo. Sono dunque quattro anni che il Frate' Biagio dorme il suo dolce sogno nel cimitero di Bordi­ ghera, davanti al mare, nella quiete infinita. Una croce semplice e nuda ricorda il suo nome, nulF altro! Ed io penso a questa umile croce, penso a questo cimitero lontano e sento una tristezza pro­ fonda nella mia anima. Così, o Frate' Biagio, nella tua ora estrema avrai pensato dovesse essere la tomba di chi nella vita non per sè aveva vissuto, ma per tutti; così doveva l’apostolo semplice tro­ vare l'ultimo asilo; nel silenzio, nella pace, sotto l'umile croce... Però per me, per noi tutti della F. A. S. C. I. che sappiamo quello che Egli ha fatto, che possiamo tutto ricostruire il sacrificio della sua vita, l’umile tomba di Bordighera ci la scia tristi. 11 fondatore della Federazione, l’instancabile la­ voratore, l’apostolo dei giovani ha diritto alla no­ stra riconoscenza. Se è vero, come diceva il poeta che, sol chi non lascia eredità d'affetti poca gioia ha neU’urna.... il largo rimpianto lasciato dal Frate! Biagio tra noi deve far si che nella quiete del sepolcro possa in forma solenne il nostro memore pensiero dare a Lui un’ultima gioia. La F. A. S. C. I. ha i' do­ vere di erìgere un semplice, ma duraturo ricordo, sulla sua tomba che attesti la sua gratitudine. Ogni volta che io penso all’umile croce di legno del Cimitero di Bordighera torno col pensiero lassù, nelle doline carsiche e rivedo i piccoli tumuli dei nostri eroi su cui pietosamente, mentre la morte ci alitava dintorno e ci rendeva migliori, intrec­ ciavo una croce su cui spesso, per le vicende della guerra e del tempo, non restava neppure il car­ tello- del nome. E però oggi che la guerra è cessata e che tutti, o quasi, siamo qui di nuovo al nostro posto dì lavoro, io penso sia doveroso studiare il mododi attestare al Fratei Biagio 'a nostra riconoscenza. E’ guardando ai luminosi esempi del passato che potremo andare incontro all’avvenire con la certeza del trionfo. Oggi la Federazione vuole riprendere la sua via ; lo vuole perchè sa di non essere morta, di non poter morire ; e per ri­ prendere la sua via non c'è che seguire l’esempio del suo Fondatore. Noi Italiani dimentichiamo facilmente... ; quan­ do io parlo del Fratei Biagio ai vecchi amici sem­ bra quasi che parli di uno sconosciuto ; per questo oggi io 'o ricordo qui su queste pagine, perchè voglio che Egli torni a vivere nelle nostre me­ morie e nelle nostre speranze ; è una promessa che io ho fatto a Lui morente ; ricordarlo ai di­ mentichi ; è una promessa che ho fatto a me stesso il giorno della sua morte ; proseguire nella umiltà delle mie forze il suo grande lavoro. Amiamo tutti come Lui amò questa nostra Fe­ derazione, amiamola per il bene che ha fatto, per il bene che può fare. Una cosa so'a è bella, una cosa sola è grande ed è la Fede. In nome di Cristo noi combattiamo la nostra battaglia...


STADIVM Finisco queste poche note coll’esortazione che scrissi nel piccolo ricordo che la F. A. S. C. I. fece al Fratei Biagio nel trigesimo aeila sua morte, si­ curo che oggi, come allora, troverà essa un'eco in tutti i cuori : Giovani cattolici italiani, ricordatevi nelle meste preghiere deU'anima di questo umile apostolo, che vi amò come figli e che spese tutta la vita, generosamente, per rendervi, mediante l'educaione fisica, cristianamente forti, moralmente puri. C. A. O.

IL VALORE BEI MUSCOLI 11 muscolo che lavora si riscalda, e il sangue riscaldato dà calore a tutto il corpo. Voi tutti sa­ pete, che uno dei modi più economici e più salu­ bri di combattere ¡1 freddo consiste nel muoversi. La contrazione dei muscoli attiva anche i moti del cuore e del polmone, accelera in una parola quel moto di va e vieni fra il sangue e i tessuti, che è poi la vita. Essa accresce l’esalazione cuta­ nea e la produzione d’acido carbonico, eccita l'ap­ petito e facilita la digestione, modera l’eccitamen­ to del cervello e rende più facile l’esercizio di '¡cune difficili virtù. Oh che padre fecondo di bene è mai il movi­ mento ! ❖ * *

I muscoli esercitandosi, diventano, come ogni altro organo, più forti. 11 corridore ha polpacci più grossi degli altri uomini, il facchino braccia più 'robuste e più ner­ borute, l’asmatico collo più grosso. Dove v’ha bisogno di molta forza noi troviamo molte e grosse masse muscolari, come sul petto degli uccelli che sanno volare per molti e molti giorni di seguito ; come nelle coscie dello struzzo che corre come un cavallo e colle zampe sventra un bue; come nelle mascelle duna tigre che frange il cranio di un uomo. sì: ❖ sì:

Muoversi poco vuol dire avere una macchina arruginita e dove le ruote cigolano e stridono ; muoversi poco vuol dire sparger ciottoli acuti e grossi innanzi alle ruote di un carro che cammi­ nava lesto e leggero ; vuol aire metter un batsone fra le gambe della vita. Muoversi poco vuol dire avere poca salute e poca forza, le due prime ricchezze della vita. Che bella cosa esser forti ! Che bella cosa po­ ter ascendere un monte e vedervi nascere il sale : che bella cosa è poter, anche coi capelli grigi, correr dietro nel giardino ai propri figliuoli, e acchiapparli per le falde riei loro grembialini. Che santa cosa è poter ghermire un ladro per il collo e stringerlo in modo da fargli chieder misericordia ! I forti son calmi, perchè sicuri; son generosi, perchè ricchi. La civiltà moderna ci dispensa di andar vestiti di ferro, di correr le giostre e i tornei, ma non ci dispensa di esser forti ; e se ce ne dispensasse, ce lo imporrebbe la nostra sa­ lute. Il povero robusto ha cento volte ragione di ri­ dere di quei ricchi signori, che non sanno cam­ minare un paio di chilometri senz'essere stracchi, che non sanno remare mezz'ora senza ansare. Essi posseggono una ricchezza che i ricchi non hanno ; essi hanno la forza e questa non si com­ pra. Che lo studio, che è educazione del cervello, cammini sempre concorde colla ginnastica, che è Tedcazione dei muscoli. Sono ancora lontani i tempi, nei quali i muscoli non serviranno che a giuochi e a feste, non serviranno che a produrne gioia e salute. I muscoli sono ancora necessarii contro la prepotenza, e finché abbiamo prepoten­ ti convien esser potenti. Il non poter dare, in certi momenti della vita^un buon pugno sul piat­ to della giustizia ci può render vili e impotenti avvocati del giusto. La bilancia della giustizia, è spesso, anzi spessissimo tenuta fra le mani dei forti ; guai a coloro che assistono deboli e inerti alla pesatura del bene e del male sul mercato della vita ! L'antico proverbio dice : Guai ai vinti. Un altro proverbio non meno vero del primo potrebbe dire : Guai ai deboli! La forza dei muscoli è forza secondaria in mano della ragione; ma che cosa sarebbe mai una lucida ragione senza la forza dei muscoli ? Che cosa sarebbero mai stati i diritti dell’Italia senza Magenta e Solferino ; che cosa avrebbe po­ tuto il diritto dell’unità germanica, senza i fucili ad ago e senza ¡cannoni ? Disprezziamo pure i muscoli, come inferiori al

cervello : mettiamoli nella gerarchia dei tessuti al disotto dei nervi, ma educhiamoli ad esser forti. Dispreggiamo pure la forza muscolare in con­ fronto con l’intelligenza, ma siamo forti. Un cervel­ lo foderato di buoni muscoli è una gran bella cosa ! Il pensiero ben vestito di caitni è padrone del mondo !

MOVIMENTO FEDERALE In Fide Robur San Damiano d’Asti. L'U. S. In Fide Robur del C. Giovanile V. C. De Bus ha indetto e sta organizzando per il giorno 8 novembre, sotto l’alto patrocinio del Paese Spor­ tivo una gara di marcia a coppie per militari e borghesi, su un percorso di 25 km. G'i organizzatori nutrono ferma speranza che questa manifestazione sportiva abbia a sortire '1 miglior esito possibile, tanto più che simili gare sono sempre di valido impulso alla propaganda sportiva in questi paesi. Questa gara viene poi ad assumere una mag­ giore importanza per la partecipazione dei militari che speriamo non vorranno mancare. Gli organizzatori sperano quindi che questa gara incontrerà le simpatie della S. V. 111.ma la quale non vorrà certo negarci il suo appoggio. Con osservanza Per la Presidenza Bollerò Giovanni, segretario Baluardo Montebello, 10

Una nuova affermazione della “ Robur „ di Macerata. La società sportiva Robur, che non si lascia sfug­ gire nessuna occasione per affermare se stessa, ha partecipato nei giorni 18 e 19 ottobre ai campio­ nati regionali Marchegiani di atletica leggera, cam­ pionati che si sono svolti in Ancona. Il cattivo tempo, e il pessimo, terreno non hanno fatto otte­ nere ai concorrenti quei risultati che si speravano. La nostra Robur ha anche in questa occasione tenuto alto il suo nome ed il nome di Macerata. Infatti conseguiva dei buoni risultati e lusinghieri e riusciva a piazzarsi terza nella classifica gene­ rale dopo 1’11. Bersaglieri, e l’Unione Sportiva Anconitana. Diamo ora i risultati da essa conseguiti.

MARCIA DI KM. 10 - Andolina Marcello della Robur conseguiva il titolo di campione arrivando primo al traguardo dopo aver cresciuto nel per­ corso il grande vantaggio sugli altri concorrenti. Marcia di m. 1500 - Andolina Marcello della Robur secondo in classifica. Corsa di km. 5 - Calassi Ugo si piazzava 2. a pochi metri dal primo e con un distacco di m. 150 dal 3.o. Corsa di m. 1500 - Calassi Ugo 3. arrivato. Staffetta Nazflionale - La società Robur è terza arrivata. Salto in alto - Mucani Giuseppe si piazza 3.o. Il salto coll’asta ed il lancio del giavellotto, gare nelle quali la Robur poteva ottenere ancora bril­ lanti risultati, sono state rinviate, a causa del tempo. ■*

Questa nuova affermazione, che è prova della feconda attività che viene spiegata dalla nostra fiorente società, fa ad essa veramente onore. Ha ora in animo di partecipare alla maratona di marcia km. 42, indetta dall’U. S. A. di Ancona. Auguriamo alla vecchia nostra associazione sempre nuovi trionfi.

Libertà, eguaglianza, ecc... E’ accaduto in Francia un fatto curioso. La grande federazione cattolica ginnastica che da tanti anni lavora con successo, si da essere ri­ tenuta la più importante organizzazione del genere, aveva domandato di essere aggregata al Ministero della Guerra come società di preparazione mili­ tare; ebbene, non solo l’aggregazione della F. G. S. P. F., pur dopo la promessa solenne fatta da un ministro della guerra'in Senato, non è avvenuta, ma è invece comparso sui giornali questo avviso : La F. S. F. S. F. (Fédération des Sociétés Fran­ çaises des Sports Féminins) vieu d’être agréée par le ministero de la guerre sous le n. 7535 comme Société de preparaton militaire.

Dunque, una federazione sportiva maschile che ha dato migliaia e migliaia di soci alla patria che ha contribuito col sangue delle sue migliori gio­ vinezze alla grande vittoria, che anche di recente, nei concorsi per il certificato d’idoneità militare, ha ottenuto dovunque il primato, si è vista esclu­ sa, mentre una federazione femminile ha trovato le porte aperte ! E sapete come è stata motivata la aggregazione ? Ecco : la femmc étant j'ugée, à ¡uste titre, comme un des facteurs de la régénération physique. Ma che cosa non ha fatto per la rigenerazione fisica della Francia la federazione cattolica! Ma la ra­ gione della esclusione è tutta li, nella parola cat­ tolica. Basta che gli esponenti della setta veggano questa parola perchè il diritto e la giustizia diven­ tino parole senza significato e le donne siano giu­ dicate capaci, più di migliaia di ex combattenti, di essere aggregate al Ministero della Guerra! Crediamo ogni commentojjiutile ; le setta non disarma ; la vecchia mentalità massonica è sempre quella, e oggi come ieri — la guerra a nulla ha servito -— per i cattolici la via è chiusa. Se l'insegnamento può essere utile per noi Ita­ liani approfittiamone. Dobbiamo essere forti non per chiedere, ma per imporre la nostra volontà.

IQIENE DEL MOVIMENTO Se tutti i galantuomini di questo mondo si ri­ cordassero ogni giorno di aver gambe e braccia; e se movessero le une e le altre per portare in giro il tronco, e se l’inerzia non avesse tante se­ duzioni, se l’andare in carrozza non fosse il sogno d’ogni mortale che non abbia almeno diecimila lire di rendita, la ginnastica potrebbe essere una cosa perfettamente inutile, e tutt’al più da riser­ barsi ai saltimbanchi, agli acrobati e a tutti quelli che, nati con muscoli più robusti e più agili degli altri, fatino del movimento una professione o un'arte. Avremmo allora una ginnastica acrobatica, ma la ginnastica igienica non avrebbe ragione di esistere. Ma siccome, tutti quei se son sempre se, e reg­ gono il condizionale, ne viene che la ginnastica è necessaria in un sistema completo di educazione ; perchè moltissimi nascono da genitori che si son mossi troppo poco e perchè la maggioranza degli uomini nasce proprio come una bozza di stam­ peria fatta dal più novizio e dal più inetto degli operai, e ha quindi bisogno di molte correzioni, e poi e poi, anche a libro stampato, convien mettere in fondo una errata-corrige, così lunga, che spesso riesce più voluminosa del libro. A educazione finita poi, tutti quegli infelici, che per vivere non hanno bisogno di segare, di mar­ tellare o di remare ; tutti quelli che vivono del frutto del loro cervello o delle loro unghie, o del frutto accumulato dal cervello o dalle unghie dei loro padri ; tutta questa buona gente ha ass luto bisogno di un tantino di ginnastica, n meno che si rassegnino a sentirsi mormorare dietro le orecchie i versi del poeta cesareo : Il porco è un animai che mangia e bee e dorme e non s’impiccia e lascia fare. Se io avessi tempo di scrìvere la storia della ginnastica la dividerei in tre grandi periodi, gin­ nastica atletica, ginnastica cavalleresca e ginnastica igienica. Nei tempi antichi, tanto benedetti dai professori di lingua greca e latina, la forza muscolare era adorata ; e si poneva immensa cura per avere uomini robusti che col braccio sapessero difendere la patria, che era sempre in guerra con altre pic­ cole o piccolissime patrie, che ad ogni momento attaccavano brighe fra di loro. Allora il ginnasio era un luogo dove si davano molti pugni e si gua­ dagnava molta salute, al contrario dei ginnasti odierni che guastano spesso la salute del corpo e storpiano anche molti cervelli. La sola Atene aveva tre ginnasii : il Liceo, il Cinosarco e l’Accademia, ed eran nosti sotto l’alta sorveglianza di un ginnasiarca, eletto dal popolo. La ginnastica antica era militare, atletica e me­ dica ; e siccome era difficile non essere soldato o atleta o malato, non si poteva sfuggire per al­ cuna via a ginnasii. Tutti i cittadini di quel tempo eran destinati, nascendo maschi, ad essere ginna­ siali. La forza però era sempre diretta alla lotta, e la pugna atletica era una delle forme predomi­ nanti della ginnastica ; ed ecco perchè mi son preso la licenza di chiamare questo periodo della sua storia col nome di atletico. (Continua).

Rocchi Riccardo gerente responsabile : TEL. ; - Via S. Maria in Monticelli. 73-a


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