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Stadium n. 15/1967

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CENTRO SPORTIVO (TALUNO * ! PROBLEMI DELLO SPORT * ANNO LXII - N. 15 - 7 SETTEMBRE !,6,

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N. 15 - 7 SETTEMBRE 1967

In queste serate romane di fine ago­ sto guardo in televisione i mondiali di ciclismo su pista. Quello su pista è un ' ciclismo sofisticato, spettacolare sì ma non il vero ciclismo. Il ciclismo auten­ tico è quello su strada perché la stra­ da è il suo ambiente naturale. Ma sul­ la strada non c’è più posto per i ci­ clisti, perché la strada è ormai pro­ prietà deH’automobile: e ci sarà sem­ pre meno posto per loro se il parco macchine italiano che è oggi di 7.000.000 di unità raddoppierà, come prevedono gli esperti, nel giro di 5 anni. E’ un tramonto patetico quello del ciclismo, che ci fa rimpiangere il pas­ sato, ma è inesorabile. Il ciclismo si rifugerà nelle piste ma non è più il vero ciclismo: è un ciclismo so’fisticato. Se, purtroppo, non ci saranno più strade per ciclisti ci possono essere prati e campi da gioco per ragazzi. E ci affligge il vedere che le città sono a loro volta invase dal cemento, ed i prati scompaiono. Se non è .possibile impedire o porre rimedio aH’invasionc delle strade da parte delle macchine è però possibilissimo porre rimedio al­ l’invasione dei prati da parte del ce­ mento. E’ sufficiente che i pubblici ammini­ stratori lo vogliano. Le nostre città so­ no degli adulti: hanno per loro le case, le strade sopraelevate, la metropolita­ na, gli stadi per andarsi a sedere, i « nights », mentre ai ragazzi sono ri­ servate le scuole e sovente senza pale­ stre. I medici gridano allo scandalo e de­ nunciano che i figli del « benessere » sono malati di scoliosi, hanno la spina dorsale storta. Pochi genitori se ne sono accorti, soddisfatti di aver dato ai figli una casa confortevole, magari con l’aria condizionata, ed un’auto con cui portarli a spasso la domenica. E non sanno che loro preferiscono « cor­ rere nei prati a piedi nudi » come can­ ta Celentano. Nei giorni 9-10 settembre a Firenze ci sarà un convegno nazionale organiz­ zato dalla FIAEL (Federazione Italia­ na Amministratori Enti Locali) sul te­ ma « sport ed enti locali ». Noi ci au­ guriamo che il convegno abbia succes­ so e successo ci sarà se ogni ammini­ stratore andando a casa sentirà di ave­ re un grosso debito con i ragazzi: quel­ lo di costruire impianti sportivi e par­ chi gioco per loro.

aldo notario 2

dell'agonismo. Allorché l'in­ dividuo non trova più forza nel proprio ingegno, quando non esiste più vivacità di mente (un incontro di pugi­ lato affatica anche la mente e maggiormente quanto più l’incontro è lungo), crede di trovare la vittoria nella vee­ menza. La veemenza e l’ago­ nismo sportivo sono sul filo del rasoio; giustamente biso­ gna regolamentare questi ter­ mini e prevenire le interpre­ tazioni personali dell'arbitro.

pugilato pollice recto FUTURO PUGILISTICO. - Col diffondersi del benessere il numero dei praticanti il pu­ gilato è destinato a diminui­ re, ma questa attività non po­ trà scomparire, perché qual­ che « nostalgico » esisterà sempre. Per l’abbassamento del numero di adepti, rite­ niamo diminuisca la spetta­ colarità dello sport, perché è dimostrato che il Campione esce da vaste selezioni. Il pugilato è una cosa congeni­ ta all'uomo, sparirà coll'estin­ zione della specie umana.

DILETTANTISMO E PRO­ FESSIONISMO. - E’ necessa­ rio fare una netta distinzio­ ne fra « boxe » dilettantistica e professionistica, perché di­ versi sono i fini e gli scopi. « NOBLE ART ». - Il pugi­ lato odierno è da considerar­ si una « noble art » come alle origini; col trascorrere del tempo questa attività si è venuta evolvendo e di con­ seguenza la sua concezione. Lo sport è una cosa dinami­ ca e guai se non fosse così; lo dimostra il fatto che at­ tività come il calcio e l'atle­ tica leggera sono andate sog­ gette a cambiamenti ecce­ zionali. Le dichiarazioni di Rino Tommasi ci appaiono molto semplicistiche, quando dice che questo sport non è mai stato « noble art » e che poche volte è cavalleresco. In base a quali fatti affermi cio non sappiamo, ma riteniamo che questa dichiarazione rispecchi la mentalità di un uomo che vede, alla base di ogni azione umana, un movente economico; l’uomo ha anche una componen te spirituale e per noi del CSI è il fondamento dell'in­

dividuo. VEEMENZA NON VIOLEN­ ZA. — In genere più che di violenza riteniamo si debba usare la parola veemenza, più che il furore a ispirare i contendenti è l’ardore che trascina I duellanti; la vee­ menza è un fattore diretto

UTILITARISMO. - Gli scopi utilitaristici e spettacolari so­ no alla base del professioni­ smo sportivo; Tommasi af­ ferma che il desiderio di gua­ dagno è alla base del pugi­ lato... professionistico (ag­ giungiamo noi). Il ragazzino frequenta la palestra non per il miraggio economico, perché non sa quanto percepisce il Campio­ ne e non conosce l’effettivo valore del denaro. Secondo il nostro modesto punto di vista ha ragione Benvenuti: « No! Prima si è sportivi, poi da uomini e da padri di fa­ miglia si pensa a racimolare il danaro che ne proviene ».

BASTA CON LA CONFU­ SIONE. - Nel pugilato dilet­ tantistico i responsabili sono e devono essere organi spor­ tivi, ma è inaudito che deb­ bano esserlo anche per il settore professionistico. La « boxe » professionistica è un lavoro, come tale deve essere disciplinato dallo Sta­ to (per prevenire e combat­ tere abusi) e non da Organi Olimpici, quali il CONI. E' ora che ognuno si assu­ ma le proprie responsabilità, per chiarire la mentalità er­ rata della opinione pubblica e non dare il nome di sport ad una attività da « baracco­ ne », qual’è il pugilato pro­ fessionistico.

GIUSTIFICAZIONE MORA­ LE. - Moralmente credo che il pugilato dilettantistico sia giustificabile, perché il fine non .è di « pestare » Il naso a'trul“ P®s*ar®!» l’avver­ •sario tuttalpiù è il fine della '<" boxe » professionistica, ma ci chiediamo perché debba essere abolita quando esisto­ no altre attività più pericol°ae- Al minimo incidente puglllstlco si dà ampio risalto; senza dubbio questo fatto crea uno stato di psicosi nel pubblico; bisogna ridimensio­ nare le cose e « dare a Cesa­ re quel che è di Cesare ». Lettera firmata - BOLOGNA

L'amico di Bologna (Par‘ ché poi non desidera la tirma?) è chiaramente un so­ stenitore del pugilato anche professionistico. Noi, altret-


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ianto franchi, non condividia­ mo in pieno le sue asserzio­ ni. Le pubblichiamo però vo­ lentieri in aggiunta a quelle liberamente espresse da gior­ nalisti, tecnici e atleti nel corso della nostra inchiesta. Alcune osservazioni ci sem­ brano abbastanza interes­ santi, come quella che si riferisce in particolare alla netta distinzione degli orga­ ni di controllo dilettantistici e professionistici. E' un vec­ chio « pallino » di Stadium e quindi non stiamo a ribadirlo. Quanto al giudizio morale non saremmo cosi drasticiin senso positivo. A nostro parere non basta prendere il numero degli infortuni come criterio di misura e di valu­ tazione. Nel pugilato s'impo­ ne, oltre al criterio di quan­ tità, quello di qualità, poi­ ché effettivamente in questa disciplina c'è « qualcosa » di sostanzialmente diverso ri­ spetto alle altre. A questo ri­ guardo l'amico lettore do­ vrebbe forse rileggere quan­ to osservato da Don Bucciarelli nell'articolo conclusivo della nostra inchiesta. DUILIO OLMETTI

legali qualora ne facciano esplicita richiesta. Natural­ mente i due Enti non man­ cano di assistere, sia moral­ mente che nella procedura giudiziaria, quei direttori di gara che hanno subito particolare violenza da parte di giocatori, dirigenti o spettatori. G. D.

calcio quesiti Abbiamo rilevato su Sta­ dium che la categoria « gio­ vanissimi » deve rispettare le seguenti età: per la cate­ goria A dagli 11 ai 12 anni, per la categoria B 13 anni. Siamo sorpresi che vi debba essere una categoria la di cui partecipazione è consen­ tita solamente ai tredicenni. ALCUNI TECNICI FIORENTINI

Precisiamo: per i « giova­ nissimi » la categoria A va dagli 11 anni compiuti ai 13. Trattasi in effetti della cate­ goria a cui appartengono i « giovanissimi ». Nel mentre la categoria B va dai 13 anni compiuti ai 15 anni, con l'in­ tesa che coloro che hanno compiuto 14 anni debbono essere forniti della tessera di soci-atleti e non di quel­ la « giovanissimi ». Possibile che ancora sì de­ G. D. ve consentire che gli arbitri di calcio spesso rasentino di divenire dei martiri? Alludo a quelli delle divisioni inferiori i quali sono costretti a diri­ Dovendo rinnovare i tesse­ gere partite in campi aperti ramenti, i chiedo una risposta e quasi sempre senza l’assi­ sicura — tale che mi possa stenza della forza pubblica. servire : presso le autorità lodella F.I.G.C. — su queRitenete che sia sufficiente cali 1 la punizione di squalificare a sto : problema. vita i giocatori colpevoli, 1 II cartellino C.S.I. cate­ quando poi questi ultimi sot- ,goria Allievi e Juniores è va­ to falso nome continuano a lido j anche per partecipare giuocare allegramente? Mi ;ai campionati indetti dalla permetto domandarvi: anche |F.I.G.C. della stessa catego­ la FIGO-AIA è possibile che ria, , o bisogna farne un altro? non abbia pensato, così come Mi spiego: Enrico, nato nel non lo ha pensato il C.S.I., . 1951, è regolarmente tesse­ di tutelare i propri arbitri del- , rato per l’U.S. Belvedere con le categorie minori ad un ef- jil cartellino C.S.I. la stessa ficace intervento per via pe- | Unione Sportiva vuol adope­ naie? Se l'argomento verrà | rare il suo giocatore per il discusso su Stadium (bello o per i tornei e rinnovato) prego non pub- campionato ! indetti dalla F.G.C. categoria blicare il mio nome. Grazie. . allievi, settore giovanile: de­ lettera firmata - PADOVA ve fare, questa U.S., un altro Se no, l'arbitro Siamo grati all’amico per i cartellino? ' impedire di partecipare chiarimenti richiesti e ci spia- può I ce moltissimo che egli ab­ all'incontro? bia preteso l'anonimato. Trat­ M. B. - VERCELLI tasi di un argomento squisi­ tamente morale e II suo in­ — No, la FIGC e Lega* tervento devesi considerare Giovanile consentono la par­ altamente sportivo. Possiamo tecipazione per i loro cam­ assicurare che la FIGO-AIA e pionati esclusivamente ai il CSI consentono ai propri propri tesserati. arbitri, senza distinzione di GENEROSO DATTILO categoria, di adire alle vie

arbitri vittime

LE NOMINE DEI DIRIGENTI E DEGLI ASSISTENTI CENTRALI DELL’ACI Il Santo Padre ha proce­ duto alle conferme e no­ mine dei Dirigenti ed As• sistenti centrali dell'Azione Cattolica Italiana per il triennio 1967-70. Risultano confermati nelle cariche il Presidente Generale, pro­ fessor Pittorio Bachelet e il Vice Presidente Generale, prof. Ezio Riondato: il Pre­ sidente Centrale dell’unione Uomini, avv. Vitaliano Rovigatti; la Presidente Cen­ trale dell’unione Donne dot­ toressa Sitia Sassudelli; il Presidente del Movimento ■Laureati, prof. Gabrio Lom­ bardi; il Presidente del Mo­ vimento Maestri, dr. Tom­ maso Seu e la Vice Presi­ dente del Movimente ono­ revole Maria Badaloni; il Vice Assistente Generale, Mons. Aldo Del Monte; l’Assistente degli Uomini Cattolici, Mons. Giuseppe Lanave; l’Assistente delle Donne Cattoliche, Don Fran­ co Sibilla; l’Assistente della GIAC, Mons. Filippo Franceschi; l’Assistente della Gioventù Femminile, ____ Monsignor Carlo Cavalla; l’Assistente dei Laureati, Monsi­ gnor Emilio Guano, Vesco­ vo di Livorno; l’Assistente della FUCI, Mons. Antonio Zama; l’Assistente dei Mae­ stri P. Giuseppe Righetti. Sono invece di nuova no­ mina il Presidente Centrale della GIAC, dr. Antonio Amore laureato in giuri­ sprudenza, già Presidente diocesano della GIAC di To­ rino e Vice Presidente Cen­ trale; la Presidente della Gioventù Femminile di A.C., dott.ssa Maria Leonardi; la Vice Presidente del Movi­ mento Laureati di A.C., pro­ fessoressa Anna Civran; il Presidente della FUCI ma­ schile, Giovanni Benzoni; la Presidente della FUCI fem­ minile, Mirella Gallinaio.

SCUOLA CENTRALE DELLO SPORT Prorogato al 25 settem­ bre il termine di presenta­ zione delle domande di am­ missione al 2° Corso. — Nella considerazione che molti completeranno nella sessione autunnale gli esami del loro ciclo di scuola me­ dia superiore, la Scuola Cen­ trale dello Sport ha ritar­ dato a tutto il 25 settembre il termine di scadenza per la presentazione delle do­ mande di ammissione al se­ condo corso ordinario per cinquanta allievi interni. Comunque, la Scuola pre­ cisa che le domande di am­

missione possono essere inol­ trate anche senza titolo di studio, con riserva di pre­ sentarlo al momento degli esami di ammissione che avranno luogo in ottobre.

BANDO DI CONCORSO ALL'ISEF DI ROMA Superiore di L’Istituto Fisica, unico Educazione Istituto governativo di gra­ do universitario con ordina­ mento speciale, con sede in Roma al Foro Italico, ha diramato il bando di con­ corso per l’ammissione di 30 allievi e 30 allieve ai corsi dell’anno accademico 1967-68. La durata del corso di studio è di tre anni. Al termine di esso, a co­ loro che — avendo adem­ piuto a tutti gli obblighi scolastici — superino l'esa­ me generale di diploma, vie­ ne rilasciato il diploma di educazione fisica. Possono essere ammessi ai corsi 1 giovani di ambo i sessi, di statura non infe­ riore a cm. 165 per gli uo­ mini e a cm 155 per le donne, con visus normale, che non abbiano superato alla data del 1° ottobre 1967, l’età di 26 anni, che siano forniti di un titolo di istruzione media di secondo grado valido per l'immatri­ colazione a corsi di laurea universitari, o dell’abilita­ zione magistrale oppure di diploma di licenza degli Istituti tecnici femminili (diploma di abilitazione alle attività tecniche femminili. Legge 8 luglio 1956, n. 782). Prima però occorre supe­ rare presso l’istituto: a) una rigorosa visita medica collegiale intesa ad accertare una idoneità di grado elevato in rapporto all’attività professionale che è negli scopi dell’istituto. b) prove pratiche di educazione fisico-sportiva in base ai vigenti program­ mi di E. F. per gli istituti secondari aprovatl con De­ creto del Presidente della Repubblica 25 luglio 1952, n. 1226 e riportati nel Bol­ lettino Ufficiale del Mini­ stero della Pubblica Istru­ zione 6 novembre 1952, n. 45. c) una prova scritta di cultura generale, che avrà luogo il 15 novembre. La frequenza è obbliga­ toria. La domanda di ammlssione al concorso, icuan» redatta su carta bollata da lire 400 e indirizzata al Direttore deU’Istituto. deve essere pre­ sentata ai Provveditori agli Studi, Ufficio di Educazione Fisica, oppure direttamente all’istituto, entro il 1° ot­ tobre 1967.

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In alto a sinistra la premiazione della staffetta juniores 4 x 100 mista, da parte dell’assèssore alio sport e turismo del Comune di Cava dei Tirreni. Primo classificato il quartetto del- CSI Roma (Macioce, Fiorentino, Rossi, Cobolli) che ha stabilito il nuovo primato nazionale CSI in 4’53”2. A de­ stra Ladislao Palumbo, del CSI Salerno, campione junior m. 100 farfalla (l’02”3 pr. CSI), e il se­ condo classificato Carlo Rossi di Roma (l’03”8). In basso alcuni compónenti la nostra CTN nuoto: . Lattanzi., Raineri, Binetti, il Direttore Tecnico Nazionale “ ~


ai campionati csi di nuoto

primati

all’ americana 1 campionato nazionale di nuo­

indubbiamente Iunoto deicostituisce maggiori impegni orga­ nizzativi e, nel ricordo di tanti e tanti campionati del Centro Spor­ tivo Italiano, possiamo serena­ mente affermare che la manife­ stazione celebrata in Cava dei Tirreni ha diritto di essere scrit­ ta a lettere d’oro sulle pagine del­ la storia del CSI. Non vogliamo usare i vocaboli aventi caratteristiche formalistiche, ma sentiamo di assolvere un preciso dovere nell'inviare ai di­ rigenti del Comitato Zonale di Ca­ va dei Tirreni il nostro ricono­ scente plauso. La ridente cittadina di Cava vie­ ne definita « la piccola Svizzera del sud », noi ci associamo alla definizione ma soprattutto voglia­ mo mettere in risalto le sponta­ nee accoglienze, le più cortesi at­ tenzioni che sono state riservate ai nostri giovani atleti ed a tutti i dirigenti. L’Azienda Autonoma di Sog­ giorno presieduta dal dr. Elia Clarizia ha rivolto con squisita si­ gnorilità le attenzioni migliori unitamente ai più tangibili ri­ guardi. Dobbiamo formulare le parole della riconoscenza all’Avvocato Mario Parrilli Presidente del Ten­ nis Club di Cava, ed ai suoi col­ laboratori, per aver posto a no­ stra disposizione la stupenda pi­ scina. Un particolare ringraziamento vada al Sindaco di Cava dei Tir­ reni, Gr. Uff. Eugenio Abbro. Por­

giamo il nostro grazie a S.E. il Prefetto di Salerno dr. Luigi Fa­ biani, al Preside della Provincia di Salerno, avv. Diodato Carbone, al dr. Francesco Vacca Provvedi­ tore agli Studi di Salerno, all’av­ vocato Girolamo Bottiglieri Presi­ dente dell'Ente Provinciale del Turismo e al dr. Federico De Fi­ lippi Consigliere Provinciale di Cava dei Tirreni. Il più vivo ringraziamento a S.E. Mons. Alfredo Vozzi, Vesco­ vo di Cava e Sarno e al Rev.mo Mons. Eugenio De Palma Abbate dell’Abbadia di Cava. L’elenco dei nominativi ai qua­ li dobbiamo esprimere la nostra riconoscenza è molto lungo e sarà cura della Presidenza Nazionale rivolgere il diretto ringraziamento. Verremmo meno al nostro dovere se non ponessimo in primo piano Padre Arturo Jacovino, Consulente Ecclesiastico del Co­ mitato. Infine al Presidente del Comi­ tato rag. Gerardo Canora ed ai tanti collaboratori che con spiri­ to di dedizione e sacrificio hanno contribuito alla riuscita della bril­ lante manifestazione, i nostri più sentiti ringraziamenti che esten­ diamo al Presidente del Comitato Provinciale di Salerno prof. Benincasa e al rag. Mario Covone che ha curato particolarmente la parte tecnica della manifesta­ zione. Soffermandoci sul motivo ago­ nistico dei campionati dobbiamo porre in luce il vivo successo ot-

tenuto dai giovanissimi nuotatori della categoria « esordienti », ciò dimostra che il CSI ha la sua va­ lida base per un prossimo doma­ ni nel campo natatorio. Ha fatto, spicco il duello fra la grande pro­ messa nazionale Palumbo di Sa­ lerno che, dopo una strenua lot­ ta, è riuscito a confermare la sua alta classe battendo Rossi di Ro­ ma. Questi due campioni che pos­ sono considerarsi i portabandie­ ra della nostra Organizzazione, non mancheranno di fare onore allo sport italiano ed abbiamo la certezza che ad essi si aggiunge­ ranno altri giovani nuotatori. La premiazione ufficiale è stata effettuata in un sontuoso salone della sede del Tennis Club di Ca­ va. Il Presidente Nazionale pro­ fessor Aldo Notario nella sua dis­ sertazione ha posto in evidenza i principi morali e spirituali dello sport ricordando felicemente le parole di S.S. Paolo VI espresse ai giovani nuotatori italiani in oc­ casione di una Udienza a questi ultimi concessa. Avremo modo di tornare su questa manifestazione che ha su­ scitato tanto entusiasmo nella po­ polazione cavese ed in tutti i di­ rigenti del CSI di Cava e di Sa­ lerno e siamo sicuri che, sia il Comitato Provinciale che quello Zonale, non mancheranno in un prossimo domani di presentarsi ancora una volta alla ribalta na­ zionale onde conquistare ambite vittorie che onoreranno il Centro Sportivo Italiano. GENEROSO DATTILO 5


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il successo di una politica coraggiosa

on una tipica e colorita espressione d’origine meri­ dionale, per indicare lo sviluppo del bambino che esce dall’adole­ scenza si suole dire che « i vestitielli gli cominciano a stà no’ po­ co strietti ». Ebbene, anche il Nuoto del CSI, è entrato nell’età della pubertà ed a Cava dei Tirreni ha dimostrato ampiamente di indossare « un co­ stume no’ tantiniello strietto ». 16 Comitati partecipanti, senza contare le impreviste dolorose as­ senze dell’ultima ora di Comitati quali Palermo, Cagliari e Ferrara, 228 concorrenti, 43 batterie di qualificazione e 12 finali che han­ no richiesto poco più di cinque ore di gare, sono di per se stesse cifre eloquenti. Anche ora, mentre batto que­ ste note, rivolgo un grato pensie­ ro a tutti i componenti il Comi­ tato di Cava dei Tirreni, le Auto­ rità locali ed alla Presidenza del Social Club Tennis. Gli atleti del CSI hanno ricam­ biato le attenzioni loro rivolte con prestazioni tecniche poco me­ no che superlative. A conferma di quanto asserito basti citare il fatto che si sono stabiliti otto nuovi primati CSI Particolarmente interessante è stata la lotta a distanza fra Scot­ ti Umberto di Roma che gareg­ giava nella categoria ragazzi sui 100 metri rana e La Padula An­ drea di Salerno impegnato, inve­ ce, pur essendo del 1952, nei 200 rana della categoria Juniores. Era dapprima Scotti che impiegava nei 100 rana il tempo record di 1’25"4, replicava La Padula nel passaggio sui 100 della gara dei 200 rana, col tempo di 1 ’24"4 e, finalmente il nuovo record era an­ cora di Scotti che nella finale ef­ fettuava il percorso in l’23”6. Nicosia Giuseppe di Messina, non certo per originalità ma in quanto impegnato duramente dai


suoi avversari Lacalendola di Ba­ ri e Auguadri di Milano, doveva invece superare se stesso stabi­ lendo dapprima nella 5n batteria il record dei 50 s.l. ragazzi con 28”4 ed infine nuotando la distan­ za in 28”!. Nei 100 farfalla Juniores Palom­ bo Ladislao di Salerno, confer­ mando le previsioni, ha stabilito il nuovo record della specialità con il tempo di l'2"3, ma ciò che è senz'altro andato al di là delle legittime aspettative è stato lo spettacolo offerto da questo atle­ ta che, stimolato dalla presenza del suo tradizionale avversario Rossi Claudio di Roma ha dato una dimostrazione di potenza atletica che soltanto una splen­ dida forma poteva consentire. Gli altri primati li hanno stabi­ liti Macioce Franco di Roma e la squadra di Milano rispettivamen­ te con i tempi di l'00”2 e 2’16"9 nelle gare dei 100 stile libero Ju­ niores e staffetta mista 4x50 mi­ sta Ragazzi. Neanche per loro l’af­ fermazione è risultata facile “n quanto Moscelli Onofrio di Bari e la squadra del Comitato di Ro­ ma hanno lottato e, fino all'ulti­ mo metro, conteso la vittoria ed il titolò di Campione. Con tempi di valore, rasentanti i precedenti primati, si sono inoltre laureati

campioni nazionali csi 1967 CATEGORIA ESORDIENTI Metri 50 s.l. - Crespi Fausto (Mantova) Metri 50 rana - Cassano Francesco (Bari)

CATEGORIA RAGAZZI Metri 50 s.l. - Nicosia Giuseppe (Messina)

Metri 50 dorso - Tammaro Roberto (Roma) Metri 50 farfalla - Visani Marco (Milano)

Metri 100 rana - Scotti Umberto (Roma) Staffetta 4x50 mista - Milano (Tramballi, Camerano, Visani, Auguadri)

CATEGORIA JUNIORES Metri 100 s.l. - Macioce Franco (Roma)

Metri 100 dorso - Cobolli Giulio (Roma) Metri 100 farfalla - Palombo Ladislao (Salerno) Metri 200 rana - La Padula Andrea (Salerno) Staffetta 4 x4 100 mista - Roma (Macioce, Fio­ rentino, Rossi, Cobolli)

A sinistra, la premiazione della gara m. 50 s.l. cat. esordienti: 1. Crespi di Mantova; 2. Simoneli di Mantova; 3. Mingione di Roma. A destra, il Presidente Nazionale premia il neo-campione dei m. 50 dorso cat. ragazzi, Roberto Tammaro di Roma. Il Comitato CSI di Roma ha conquistato cinque dei dodici titoli in palio.


Campioni per il 1967: Tammaro Roberto di Roma nei 50 s.l. ra­ gazzi, Viasani Marco di Milano nei 50 farfalli ragazzi, Cobolli Giulio nei 100 dorso Juniores, La Padula Andrea nei 200 rana Ju­ niores. Abbiamo lasciato per ultimo la Categoria « Esordienti » che, tan­ to per mantener fede alla defini­ zione, esordiva nei nostri Campio­ nati. Sono ragazzi nati nel 1954 e se­ guenti ma (beati loro) il fisico ol­ tre che l’esuberanza giovanile li trasforma in tanti guerrieri di omerica memoria. Crespi Fausto nei 50 s.l. e Cas­ sano Francesco nei 50 rana, cam­ pioni delle rispettive specialità hanno vinto le loro gare con 1 e 2 decimi di secondo sui loro av­ versari e, se questo non fosse suf­ ficiente ad attestare la sostenu­ tezza della lotta, nel classico faz­ zoletto di appena 2 secondi si è concretizzato il distacco dei fi­ nalisti. Il successo di questa Categoria si può rilevare nel numero dei partecipanti alle eliminatorie (che hanno richiesto ben nove batterie) e dalla splendida incer­ tezza che le ha caratterizzate per la determinazione dei 12 finalisti. E' stata questa la nostra vitto­ ria, l’affermazione della politica sportiva perseguita dal CSI e la espressione incontestabile del va­ lore e dei sacrifici affrontati, ol­ tre che risolti dei tecnici e diri­ genti dei nostri Comitati. Non sol­ tanto formale è stato l’impegno di andare verso i giovani, anzi gio­ vanissimi. Siamo riusciti a ren­ derlo splendida realtà. Realtà, pe­ rò, da cui deriva un ulteriore im­ pegno. I giovani hanno risposto all’appello ed ora il nostro do­ vere è quello di non deluderli. Già a Cava dei Tirreni il successo di partecipazione a questa Cate­ goria ha fatto riflettere i compo­ nenti della C.T.N. Nuoto e, con­ fortati in questo dal prezioso pa­ rere del Direttore Tecnico Nazio­ nale comm. Generoso Dattilo, si è passati a studiare il program­ ma della prossima attività che do­ vrebbe vedere l’ampliamento del numero di gare e specialità da effettuarsi nei prossimi Campio­ nati del 1968. Siamo certi che la sensibilità della Presidenza Nazio­ nale ci aiuterà a risolvere i pro­ blemi, complessi e numerosi, con­ nessi a questa iniziativa come sia­ mo sicuri che in caso affermativo i Dirigenti, i tecnici e gli atleti tutti sapranno dimostrarsi degni della fiducia in loro riposta rin­ novando la meravigliosa giornata di Cava dei Tirreni. ANGELO RAINERI

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primati nazionali del csi CATEGORIA ESORDIENTI Metri 50 s.l. - 31”2: Crespi Fausto (Mantova) 1967 Metri 50 rana - 41”8: Cassano Francesco (Bari) 1967

CATEGORIA RAGAZZI Metri 50 s.l. - 28”!: Nicosia Giuseppe (Messina) 1967 Metri 50 dorso - 32”4: Petti Andrea (Roma) 1965 Metri 50 rana - 39”4: Parini (Chiavari) 1962 - (specialità non più disputata) Metri 50 farfalla - 31 ”4: Palumbo Ladislao (Salerno) 1965 Metri 100 rana - l’23”6: Scotti Umberto (Roma) 1967 Staffetta 4x50 mista - 2’16”9: Milano (Tramballi, Camerano, Visani, Auguadri) 1967

CATEGORIA JUNIORES Metri 100 s.l. - l’00”2: Macioce Franco (Roma) 1967 Metri 100 dorso - 1TO”8: Di Prete Luigi (Roma) 1963 Metri 100 farfalla - l’02”3: Palumbo Ladislao (Salerno) '67 Metri 200 s.l. « 2’34”7: Caleri Carlo (Roma) 1959 - (spe­ cialità non più disputata) Metri 200 rana - 2’54”1: Ventura Marco (Milano) 1965 Staffetta 4x100 mista - 4’53”2: Roma (Macioce, Fiorenti­ no, Rossi, Cobolli) 1967

una “ faticaccia „ premiata Xi onostante ostacoli d’ogni gene1N re il Comitato Zonale di Cava dei Tirreni con immani sforzi or­ ganizzativi è riuscito ad allestire le finali nazionali di nuoto del CSI. Infatti i preparativi sono stati in­ tensi sia per accogliere quanto più amichevolmente quei duecento e più atleti che sono convenuti nella nostra cittadina, sia per preparare scrupolosamente le gare. In tal senso è stata svolta da noi giova­ ni, sotto la guida di alcuni non più giovani collaboratori, un’attività or­ ganizzativa con coscienza, con sen­ so di responsabilità e con scrupo­ losa precisione. Nei giorni che hanno preceduto la manifestazione ognuno di noi sembrava essere quasi un’ingranag­ gio piccolo sì, ma importante di una gigantesca macchina organiz­ zativa che dirigeva col suo cervello il lavoro di ciascuno. Ed è stato davvero un poderoso apparato quel­ lo preparato dal nostro Comitato, con un ufficio logistico addetto al­ la sistemazione degli atleti, con un ufficio organizzativo addetto alla cura e alla preparazione della pi­ scina, con un ufficio stampa che compilava notizie da inviare ai più diffusi quotidiani, con dei posti tap­ pa ove si dava il benvenuto agli atleti. Tutto questo ha permesso un ot­ timo svolgimento delle gare nella stupenda Piscina Olimpionica del Social Tennis Club, ove fra uno sventolio di bandierine, in una ec­

citante esaltazione di speranze e di possibilità, le fresche e giova­ nili energie degli atleti del CSI hanno dato vita ad una entusia­ smante gara sia dal lato sportivo che da quello spettacolare. Era im- ■ possibile ammirare con distacco questo spettacolo che, purtroppo raramente, possiamo vedere! Non senza poesia nell’animo abbiamo ammirato lo scenario idillico quale è quello offerto dai monti circo­ stanti la nostra Conca, quello spec­ chio d’acqua ove il sole placidamen­ te si specchiava accarezzando con i suoi raggi le segrete speranze dei nuotatori, quei giovani così ester­ namente trepidanti, ma tanto fidu­ ciosi intimamente nelle proprie for­ ze quando salivano sui blocchi pronti a scattare verso il titolo e quel folto pubblico che, avvinto dal­ l’entusiasmo accompagnava spesso col battito delle mani l’impegno de­ gli atleti protesi alla conquista del primato. E’ stato — lo ripeto — uno spet­ tacolo avvincente e pieno di sod­ disfazioni per chi ha sofferto nel­ l’organizzazione delle gare, vedere i volti sorridenti di una gioia che sembrava sprizzare da tutti i pori degli atleti che avevano concluso brillantemente la gara ed i volti, forse meno lieti, dei perdenti che amichevolmente da giovani sporti­ vi accettavano la sconfitta come stimolo per una prossima rivincita. VERBENA EUGENIO


RADIO CSI ■ N. 15 - 7 Settembre 1967

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comunicati

Dalla Direzione Tecnica

CALCIO COMUNICATO N. 2 Roma, 7 agosto 1967

APPROVAZIONE REGOLAMENTI TORNEI BOLOGNA: IIa Coppa dei Bar di Monzuno; CARPI: 4° Torneo Notturno Mangimi Ariani; FAENZA: Torneo « la Coppa Celle »; 2° Torneo « Coppa Lucio Gigli » org. U. S. Club Culturale Marra­ dese; IV Torneo Notturno, Sarna 1967 (con modifica); MAGLIANO SABINA: Torneo « 2a Coppa della Bassa Sabi­ na »; BRESCIA: VI Torneo Notturno Estivo Malegno 1967; Torneo Notturno, org. G. S. « Vitamix » Calcinatello; Torneo Notturno, org. U. S. S. Costanzo; Torneo Notturno, org. Orat. Maschile di Quinzano d'Oglio; SUD VERBANO: 5" Torneo Not­ turno di Besozzo; CREMO­ NA: 2° Torneo «Tre Provin­ ce »; BERGAMO: Torneo « Pa­ lio Calcio Festivo »; Trofeo « Caffè Leone »; l1»a Coppa città di elusone; Trofeo Industne_Ambriolesi; VALTELLINESE: 2 1 “ Torneo Aurora, — •< Contea .1: Grosotto; Torneo di Bormio »; MANTOVA: Tor­ neo Notturno « Vittorio Gam­ ba », org. U. S. Ceresara; Torneo « Coppa Reduci » org. U. S. Marcaria; CREMA: Tor­ neo « Coppa Estiva Slctlan »,

org. U- S. S. Francesco; GRA­ VINA: Torneo « IV Coppa Giovanni XXIII »; MOLFET­ TA: Torneo « U. S. Giovinazzo », org. S. S. Microjuve di Giovinazzo; Trofeo Chia­ rini, org. S. S. Fidens di Gio­ vinazzo; Trofeo Chiarini, org. S. S. Frassati di Molfetta; ORISTANO: Torneo « Trofeo Blu » cat. A-B; CALTANISSETTA: Torneo _« la Coppa G. S. Stella Alpina »; PALER­ MO: Torneo « Apertura »; 1» Coppa S. Giuseppe di Bagheria; TRAPANI: Torneo « la Coppa Nuove Leve »; 1’ Tor­ neo Notturno, org. G. S. Ro­ smini; VICENZA: Torneo « 2° T- dei Rioni », org. G. S. Ma­ gre; VERONA: Torneo Not­ turno « S. Stefano di Zimella »; Torneo Notturno, org. U. S. Virtus di Bovolone; ROVIGO: Torneo Notturno « Nomar-Torelli », org. G. S. Corbolese; 1° Torneo Città di Stanghella, org. U. S. Stan­ ghila; MONDOVI’: Trofeo « Dolcetto Dogliani »; Trofeo « Città di Mondovì » (C. R. Piemontese); NOVARA: Tor­ neo G. S. Voluntas Grignasco; Torneo U. S. Ficozza d’Argento Juniores; Torneo Coppa S. Martino (C. R- Pie­ montese); ALBA: 9° Torneo di Bra; 4° Torneo Dino T. Baldi; 2° Torneo Tomatis e Gallizia; Torneo Ricreativo Macellai (C. R. Piemontese); BIELLA: Trofeo Confezioni Jolly (c. r. r:.._ Piemontese): SALERNO: Torneo « iII Coppa Città di Baronissi OMOLOGAZIONE RISULTATI I 1 FAENZA. FAENZA: 1» Coppa Val d’Amone, vincente U. S. BriI sighella; CATANIA: II Coppa Inter Club, vincente U. S. S. Vincenzo; Torneo « M. Fa­ ni », vincente A.S.C.I. Terlizzi; ORISTANO: Coppa Lui­ gi Milia, vincente G- S. Don Bosco A; Trofeo Blu, vincen-

te, Cat. A, U. S. Aristana; Cat. B, G. S. Sacro Cuore; TEMPIO: Campionato Dilet­ tanti, vincente Pol.va Golfaranci; TARANTO: 5° Torneo cittadino, vincente U. S. Pro Inter di Crispiano; ALES­ SANDRIA: Campionato Pro­ vinciale Giovanissimi, vin­ cente U. S. Alessandria; la Coppa Virtus, vincente U. S. Virtus; Vili Coppa Primave­ ra, vincente U. S. Lupetti Spinetta (C. R. Piemontese); NOVARA: Trofeo Excelsior, vincente U. S- Cambiasca (C. R. Piemontese); MONDOVI’: Coppa Vitt, vincente U. S. Carruccese (C. R. Piemonte­ se); PAGANI: 1° Trofeo del Lavoratore, vincente Bar de­ gli Azzurri; FELTRE: Trofeo G. Pasa, vincente U. S. Arten; Coppa Grest, vincente U. S. Uda Angeli; BOLOGNA: Coppa San Martein, vincente Bologna F. C.; Campionato Provinciale Giovanissimi, vin­ cente U. S. Secchia Rapita; Campionato Dilettanti, vin­ cente U. S. Pallavicini; MAS­ SA: Trofeo Blu, Cat. Giova­ nissimi, vincente Cat- A U. S. Stella Maris, Cat. B. U. S. Fulgor Pellico; MATERA: Torneo Pulcini, Cat. Giova­ nissimi, vincente G. S. Rive­ rii A; PAVIA: Coppa Caduti sul Lavoro, vincente Dip. Co­ munali; Trofeo Blu, Cat. B, vincente G. S. S. Siro; CAR­ PI: 2° Trofeo « S.I.L.T. - S. Marco », vincente C.G-E. So­ menzi Dino; PADOVA: Cam­ pionato Provinciale Dilettan­ ti, vinc. U. S. Fosso; Trofeo Esseti cat. All., vinc. G. S. Villatora, cat. Jun., vinc. U.S. Fiesso; Trofeo Z.I.P., vincen­ te G. S S.A.L.C.; SALERNO: III Coppa Città di Salerno, vinc. G. S. Amalfitano; Cop­ pa Primavera, vinc. G. S. In­ domita; Coppa dell’Amicizia, vincente U. S. Juventina. PROWEDIMENTI DISCIPLINARI

USCIDDA Gian Franco del­ la U. S. Palau (Tempio Pausania) ritiro definitivo della tessera. NOMINA NUOVI ARBITRI MESSINA: Anastasi Giu­ seppe, Basile Alfredo, Bo­ nanno Elio, Busacca Carlo, De Salvo Luigi, Espro Aldo. Flaccomio Luigi, La Scala Giovanni, Lombardo Pietro, Pagliaro Antonino, Pino Fran­ cesco, Spadaro Giovanni, Spadaro Paolo, Zullo Ono­ frio; PAVIA: Bolduri Carlo, Codari Corrado.

NOMINA ARBITRI EFFETTIVI ROMA: Appetito G. Carlo, Bassetti Cesare, Di Cioccio Luigi, Monti Riccardo, Pagel­ la Giuseppe, Quarta Flavio, Rossi Franco, Rossi Umber­ to, Verrucci Giuseppe, Ver­ ruca Tommaso.

APPROVAZIONE REGOLAMENTI TORNEI LECCO: 1° Torneo Pro Sor­ mano, org. U. S- Pro Sorma­ no; Torneo « La Perla del Lorio », org. U. S. Bellagio; 1° Palio calcistico delle Grigne, org. U. S. Giovanni XXIII; 3“ Palio La Val, org. U. S. Virtus; Torneo di Cal­ cio. org. U. S. Oratorio; CO­ MO: Torneo «1° Trofeo del­ le Contrade »; Torneo « 5° Trofeo Uggiatese. OMOLOGAZIONE RISULTATI MOLFETTA: Trofeo Chia­ rini, org. S. S. Fidens, vin­ cente U- S. Fidens E; POZ­ ZUOLI: Coppa Achille Oriani, vincente U. S. UNIPUT; BENEVENTO: 2a Coppa S. Tarcisio, vincente U. S. Po­ lisportiva. IL

SEGRETARIO

RENATO BERNINI IL

PRESIDENTE

GENEROSO

DATTILO

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COMUNICATO N. 3 Roma, 29 agosto 1967 APPROVAZIONE REGOLAMENTI TORNEI COMO: 1° Trofeo Volkswa­ gen; Torneo notturno « Palio Calcistico delle Contrade » Alzate Brianza (con modifi­ ca); LA SPEZIA: 1° Trofeo Oliva (con modifica); FI­ DENZA: 2’ Torneo « Coppa Varanina »; PARMA: 2a Cop­ pa Traversetolo; TERMOLI: 6° Gran Trofeo Gino Pistoni cat. A e B (con modifica per la cat. B); ROVIGO: Trofeo Comune di Pontecchio; MES­ SINA: Coppa dell’Amicizia, org. S. S. Invicta Nizza; FER­ RARA: Torneo Estivo « 3“ Coppa dei Bar »; ENNA: Tro­ feo Blu, cat. A e B (con mo­ difica età per la cat. A); AGRIGENTO: 2° Trofeo Akragas; ARIANO IRPINO: Cop­ pa Arbereshe; 1" Coppa « P.

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I

Grande » (con modifica); ALBENGA: Trofeo « Delfino Aicardi » (con modifica); TRANI: 3’ Trofeo « Poppino Bar­ racela » (con modifica); VI­ BO VALENTIA: Torneo Olimpiolinico, cat. Allievi; VICEN­ ZA: 1° Trofeo Biennale Lloyd Adriatico-Acli; 4“ Coppa dell'Amicizia; Torneo 7° Gran Premio Banca Cattolica del Veneto; MOLFETTA: Trofeo G. Carlo Chiarini-Fase Socie­ taria, org. U. S. M. Fani di Molfetta; Trofeo ChiariniFase Societaria, org. U. S. Gi­ fram di Molfetta; Trofeo Chiarini-Fase Societaria, org. U. S. S. Domenico di Molfet­ ta; CIVITANOVA MARCHE: Torneo Stracittadino (con modifica); SIENA: 2-> Coppa del Triennale; MORBEGNO: 1° Trofeo Ardenno; MESSI­ NA: Torneo di Venetico Ma­ rina (con modifiche); PAR­ MA: 2a Coppa Pro Loco Tizzano; GUBBIO: IV Torneo Ricreativo (con modifiche); PAVIA: Torneo Val Coppa; 1“ Coppa U. S. Copiano; Tor­ neo Estivo Trivolzio; Terza Coppa S. Giovanni Bosco; BERGAMO: Torneo Nottur­ no S- Giovanni Bianco; NÒ­ VARA: 2“ Torneo Notturno di Gattico, Coppa Fiat (C. R. Piemontese); MASSA: Torneo Ricreativo di Migneno; CRE­ MONA: Torneo festivo « U. S. Cortesina »; Torneo festi­ vo « U. S. Gallignanese »; Torneo festivo « U. S. Stel­ la »; ACQUI TERME: 1 ° Tor­ neo Giovanile G. S. Valor, cat. A; IV Torneo Notturno S. S. Vesimese, cat. B; III Torneo Notturno U. S. Ri­ valla Bormida, cat. B; 8' Tor­ neo U. S. Ponzone, cat- B (C. R. Piemontese); MONDO, VI’: 2° Trofeo Città di Gar­ rii, cat. B (C. R. Piemonte­ se); TORINÒ: 3° Torneo Not­ turno di Monteu da Po (C. R. Piemontese). OMOLOGAZIONE RISULTATI CAMPIONATI MESSINA: cat. Dilettanti, vincente U. S. Gambrinus; MOLFETTA: " —cat. Dilettanti, vincente U. S. Indomita; CERIGNOLA: cat. Dilettanti, vincente G. S- Stella Azzurra.

OMOLOGAZIONE RISULTATI TORNEI ALBA: 3° Torneo Primave­ ra Pollenzo, vincente G. S. Macellai Alba (C. R. Piemontese); TORTONA: II Coppa Gianni Fiori, vincente U. S. Viguzzolo; Torneo « II Valle Scrivia », vincente U. S. Cas­ sano; Ia Coppa delle Quattro Valli, vincente U. S. Volpedo; II Coppa Mino Moglia, vincente U. S. Casanova; POZZUOLI: Coppa « Achille Oriani », vincente U. S. Uniput; MOLFETTA: Fase So­ cietaria XIV Trofeo Chiari­ ni, org. S. D. Savio, vincente U- S. S. D. Savio A; Fase Soc. Trofeo Chiarini, org. G. S. S. F. Neri, vincente S- F. Neri C; Fase Soc. Trofeo Chiarini, org. G. S. S. Seba­ stiano, vincente G. S. S. Seba­ stiano A; ASCOLI PICENO: 1° Torneo Provinciale Junio­ res, vincente U. S. Porta Ro­ mana; RAVENNA: 10° Tor­ neo di Filetto, vincente U. S. Fornace Zarattini; Torneo Città di Conselice, vincente U. S. S. Patrizio; 5* Coppa S. Lorenzo, vincente U. S. S. Lorenzo; IV Coppa CSI, vin-

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cente U. S. Bizzuno Calcio; Torneo « Città di Russi », vincente U. S. Milan Club; MOLFETTA: Fase Societaria Trofeo Chiarini, org. G- S. M. Fani, vincente G. S. Ma­ rio Fani B; ORISTANO: 1* Coppa Arborense. vincente U. S. Folgore; FAENZA: Tor­ neo Notturno 2“ Coppa del Senio-Borgo Rivola 1967, vin­ cente U. S. Brisighella; 3° Torneo Ricreativo in notturna-Errano 1967, vincente U.S. Reda; PARMA: Torneo di Sis­ sa, cat. Amatori, vincente U. S. Bar Torricella; GRA­ VINA: Torneo Primavera, vincente U. S. Diavoli Neri. ORGANIZZAZIONE CORSI ARBITRI C. P. di RAVENNA; C P. di BARI. RATIFICA COMMISSIONI CALCIO PROVINCIALI AGRIGENTO: Presidente: Vincenzo Parla; segretario: Giuseppe Amato; componen­ te: Adolfo Dispensa; rappr. AIA: Carmelo Bennici. IL SEGRETARIO

RENATO BERNINI IL

PRESIDENTE

GENEROSO DATTILO

PALLAVOLO COMUNICATO N. 17 Roma, 26 agosto 1967 ATTIVITÀ’ A CARATTERE LOCALE Approvazione Regolamenti ACQUAVIVA DELLE FON­ TI: Torneo Coppa Maria SS. di Costantinopoli; ASCOLI PICENO: Trofeo S. Vittore; ARIANO IRPINO: 7" Olim­ piade 1967; CAGLIARI: 2a Coppa Raffaele De Murtas; Coppa Scanu; II Coppa San Paolo; CARPI: 2’ Torneo Notturno Sagra di S. Nico­ la; CREMONA: Torneo Not­ turno di Pallavolo; FAENZA: Torneo Ricreativo di Coliglie­ la; 1° Torneo Notturno di Marradi; FERRARA: Coppa dei SS. Pietro e Paolo di Mezzogoro; FORLÌ’: 1° Torneo Notturno di Calcata; GRAVI­ NA: Torneo Ricreativo di Pallavolo; MANTOVA: Tor­ neo Comune di Curtatone; MESSINA: XII Coppa CSI; MOLFETTA: XIV Gran Tro­ feo Chiarini, fasi societarie: G. S- Frassati di Molfetta, G. S. Gifram di Molfetta, G. S. Fidens di Giovinazzo, G. S. S. Domenico di Molfetta, S. S. Mario Fani di Molfet­ ta, S. S. S. Filippo Neri di Molfetta, S. S. S. Sebastiano di Molfetta, S. S. S. Spirito di Santo Spirito, S. S. San Domenico Savio di Molfetta; Torneo Lorenzo Bandini; Torneo M. Panetti; NOCERA DEI PAGANI: Trofeo Giallo; PALERMO: Torneo d’Apertu-

ra; ROVIGO: Coppa Audace; Torneo Maggio Arquatese; Trofeo di Pace di Lendinara; SIENA: 1° Torneo Notturno di Pallavolo « La Rocca »; TARANTO: 5a Coppa Corrie­ re dello Sport; TORINO: Coppa « Bandini »; TRANI: III Trofeo Poppino Barracchia; TRAPANI: 2-' Coppa S. Alberto; UDINE: 2° Torneo Internazionale di Lignano; VIBO VALENTIA: Torneo Olimpionico.

Omologazioni Risultati ALBA: Torneo Zonale cat. Dilettanti sq. part- 4 ha vin­ to U. S. Auxilium Bra; CAR­ PI: 2° Torneo Notturno Sa­ gra di S. Nicola sq. part. 4 ha vinto U. S. Sozzigalli; MANTOVA: Coppa Città di Mantova sq. part. 4 ha vinto VV. Fuoco Mantova; Torneo SS. Pietro e Paolo sq. part. 4 ha vinto VV. F. M- Scaiola; Torneo Ventennale U. S. Vi­ gor sq. part. 4 ha vinto VV. F. M. Scaiola; Torneo Fiera delle Grazie sq. part. 9 ha vinto VV. F. A. Mantova; Torneo Comune di Curtatone sq. part. 4 ha vinto VV. F. M. Scaiola; MOLFETTA: Tor­ neo Stella sq- part. 4 ha vin­ to San Domenico A; Torneo Lorenzo Bandini sq. part. 4 ha vinto San Domenico C; 1° gran Trofeo O.S.A. sq. part. 6 ha vinto Leone Dehon; Tor­ neo Primavera cat. Allievi sq. part. 5 ha vinto Ander­ lini; cat. Juniores sq. part. 4 ha vinto San Domenico; cat. Seniores sq. part. 4 ha vinto Circolo Goliardico A; Trofeo Chiarini org. S. S. S- Spirito sq. part. 4 ha vinto Santo Spirito C; org. S. S. S. Se­ bastiano sq. part. 4 ha vinto S. Sebastiano A; S. S. S. Do­ menico Savio sq. part. 12 ha vinto S. Domenico Savio M; S. S- Mario Fani sq. part. 4 ha vinto Mario Fani C; S. S. Fidens sq. part. 6 ha vinto Fidens D; S. S. S. Domenico sq. part. 12 ha vinto S. Do­ menico F; S. S. S. Filippo Neri sq. part. 8 ha vinto San Fiippo Neri C; ORISTANO: Campionato Propagandistico sq. part. 5 ha vinto U. SS. Cuore A; PALERMO: Tro­ feo Giallo sq. part. 3 ha vin­ to Poi. Ponte; ROMA: Tro­ feo Giallo sq. part. 6 ha vin­ to Ostia S. C.; ROVIGO: Tor­ neo Coppa Audace sq. part. 6 ha vinto Audace A; Trofeo di Pace di Lendinara sq. part. 6 ha vinto S. Biagio A Lendinara; Torneo Maggio Arquatese sq. part. 4 ha vin­ to G. S- Robur; Torneo Cop­ pa Commenda sq. part. 6 ha vinto G. S. Audace; SESSA AURUNCA: V Torneo Prima­ vera cat. Allievi sq. part. 3 ha vinto U. S. Juve Marina, cat. Juniores sq. part. 4 ha vinto Poi. Stella Azzurra; TARANTO: 5« Coppa Corrie­ re dello Sport sq. part. 4 ha vinto U. S. Excelsior A; TO­ RINO: Coppa Bandini sq. part- 5 ha vinto U. S. Aux. S. Paolo; VICENZA: Trofeo Giallo sq. part. 5 ha vinto CSI Sacro Cuore. CORSI TECNICI Ratifica Esami ROVIGO: Visti i verbali di esame del corso svoltosi a Rovigo, si ratificano i risul­ tati e si nominano Arbitri e

Segnapunti CSI i sottonotati candidati che vengono iscritti nei Ruoli Tecnici con anzia­ nità 1-4-1967: Arbitri: Ferlini Claudio Formaggio Luciano - Giorno Lorenzo - Lucidio Guglielmo - Pareschi Albano - Tiziani G. Franco; Segnapunti: Pa­ reschi Eliseo. SPOLETO: Visti i verbali di esame del corso svoltosi a Spoleto, si ratificano i ri­ sultati e si nominano Arbitri e Segnapunti CSI i sottono­ tati candidati che vengono iscritti nei Ruoli Tecnici con anzianità 20-4-1967: Arbitri: Carrano Carlo Dell’Onze Antonio Gallucci Augusto - Roscini Franco Santini Giorgio; Segnapunti: De Angelis Massimiliano Pisa Piero - Rossi Bruno. RINNOVO TESSERE ROVIGO: Allenatore Marzola G. Franco. IL PRESIDENTE

FILIPPO DRAGOTTO

BOCCE COMUNICATO N. 3 Roma, 24 agosto 1967

CAMPIONATO FASE NAZIONALE Si conferma che la finale nazionale del nostro Campio­ nato avrà luogo domenica 24 settembre in una città dell'Alta Italia che designere­ mo quanto prima. Con lettera a parte la Pre­ sidenza Nazionale farà per­ venire tempestivamente ai Comitati interessati le nor­ me logistiche e amministra­ tive della manifestazione. AMMISSIONE ALLA FASE NAZIONALE Alla fase nazionale sono ammessi gli Allievi e gli Adul­ ti risultati vincitori nelle specialità di Singolo e di Coppia di ciascuna fase pro­ vinciale e zonale autonoma. Nella eventualità di un lo­ ro impedimento, potranno es­ sere sostituiti dai secondi classificati nelle predette for­ mazioni. TESSERAMENTO

Gli atleti per essere am­ messi alla fase nazionale do­ vranno esibire la tessera di iscrizione al CSI. OMOLOGAZIONE RISULTATI CAMPIONATO Sono stati omologati da questa CTN i risultati delle fasi provinciali e zonali au­ tonome pervenuti dai se(continua a pag. 23)


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CAMPESTRE

INSERTO N. 1 - STADIUM N. 15/1967

COMMISSIONE TECNICA NAZIONALE L L Presidente: Aldo CAPPELLINI V. Presid.: Renato TAMMARO Componenti: Ennio BELLEZZA Pier Luigi BROGNI Antonio CRIMI Angelo DI MAURO Bruno GRASSETTO Lino LASAGNI Vittorio PERNECHELE Franco SAVY Antonio SOTTE

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ROMA MILANO PERUGIA PISA ROMA CATANIA PADOVA R. EMILIA NOVARA NAPOLI ROMA

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CAMPIONATO NAZIONALE CORSA CAMPESTRE CATEGORIE: Allievi - Juniores. ETÀ’: Allievi: nati dal 1-1-1951 al 31-12-1952; Juniores: nati dal 1-1-1949 al 31-12-1950. DISTANZA: Allievi: Km. 3,500; Juniores: Km. 5,500. TESSERAMENTO: gli atleti ammessi alle fasi succes­ sive a quelle provinciali o zonali, dovranno essere in possesso della tessera vidimata con data anteriore a quella di effettuazione della stessa fase provinciale o zonale. FASI E DATE: Provinciale o Zonale entro il 3 marzo 1968; finale nazionale il 31 marzo 1968. AMMISSIONE ALLA FASE NAZIONALE: i Comitati, «per ciascuna categoria, avranno ammesso un solo atleta.

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ETÀ’: nati dal 1-1-1953 al 31-12-1955. DISTANZA: massima Km. 1,500. TESSERAMENTO: gli atleti dovranno essere in -pos­ sesso della tessera vidimata con data anteriore a quella di effettuazione della prima gara. FASI E DATE: Provinciale o Zonale entro il 7 aprile 1968. AMMISSIONE: a discrezione dei Comitati Provinciali o Zonali.

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CMNMI HAZIONAll CORSA CAMPESTRI REGOLAMENTO Art. 1 — Il Centro Spor­ tivo Italiano indice ed or­ ganizza, con l’approvazione della FIDAL, i Campionati Nazionali di Corsa Campe­ stre 1968 per le categorie « Allievi » e « Juniores ».

Partecipazione alle gare Art. 2 — Ai Campionati possono partecipare gli atleti tesserati, con tesse­ ra di Socio-Atleta, per l’a­ tletica leggera per il 1968 per Unioni Sportive affilia­ te al CSI, suddivisi nelle categorie: Allievi: nati nel 1951 e nel 1952; Juniores: nati nel 1949 e nel 1950. Gli atleti tesserati al CSI che svolgono anche attivi­ tà federale, devono essere tesserati per la stessa Unio­ ne Sportiva affiliata al CSI per la quale prendono par­ te ai Campionati, o per i Comitati Provinciali, ove questi stessi siano affiliati alla FIDAL, oppure per ima Unione Sportiva preventi­ vamente designata dal Co­ mitato Provinciale o Zo­ nale a svolgere attività Fe­ derale. Dai Campionati sono esclusi gli atleti che abbiano fatto parte della squadra nazionale azzurra fino a tutto il 1967 nonché gli atleti che partecipano all’attività ufficiale degli al­ tri Enti di propaganda. L’accertamento della ef­ fettiva esistenza delle con­ dizioni anzidette è deman­ dato ai Comitati Provin­ ciali e Zonali, che ne sa­ ranno i diretti responsabili.

Art. 3 — I Campionati si svolgeranno attraverso ’c seguenti fasi: a) Locai.i (Provinciale o Zonale); b) Regionale (facoltativa); c) Nazionale.

Fase locale Art. 4 — Categoria « Allievi >. I Comitati Provinciali e Zonali Autonomi, che avranno organizzato non oltre il giorno 3 mar­ zo 1968 i propri Campio­ nati locali in almeno tre prove su distanze progres­ sive tra 2000 e 3500 me­ tri, potranno iscrivere alla finale nazionale un atleta della categoria « allievi ».

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Art. 5 — Categoria « Ju­ niores ». I Comitati Pro­ vinciali e Zonali Autonomi che avranno organizzato non oltre il giorno 3 mar­ mo 1968 i propri Campionàti ------ i in almeno tre ----- "locali prove su distanze progres­ sive tra 2500 e 5500 metri, potranno iscrivere alla fi­ nale un atleta della cate­ goria « juniores ». Art. 6 — E’ fatto asso­ luto divieto di far parteci­ pare atleti della categoria « allievi » alle gare organiz­ zate per la categoria « ju­ niores » o viceversa.

Art. 7 — Le prove di Campionato locale, per essere r :*---ritenute valide, dovrannoi avere raccolto al­ meno io atleti classificati in tempo massimo. La CTN si riserva di ri­ tenere valide anche le gare di Campionato Provinciale o Zonale con meno di 10 atleti classificati allorché né ravvisi l’opportunità per particolari motivi tecnici od organizzativi. Gli atleti dovranno esse­ re tesserati in data ante­ riore a quella di svolgimen­ to della prova di Campio­ nato locale alla quale pren­ dono parte. Gli atleti, per poter par­ tecipare alla finale nazio­ nale, dovranno essersi clas­ sificati almeno in una pro­ va di Campionato locale. Art. 8 — Per la compi­ lazione dei regolamenti del­ le prove di Campionato lo­ cale i Comitati Provinciali e Zonali sono tenuti a se­ guire il regolamento tipo predisposto dalla CTN. Una copia dei regolamen­ ti delle prove di Campio­ nato locale dovrà essere in­ viata alla CTN almeno cin­ que giorni prima dell’effet­ tuazione della prova alla quale si riferiscono. E’ data facoltà ai Comi­ tati Provinciali e Zonali di inviare alla CTN sia un regolamento per ogni di­ stinta prova di Campionato locale, sia un regolamento unico comprendente il ca­ lendario completo di tutte le prove di Campionato lo­ cale. I regolamenti, per esse­ re approvati dalla CTN, do­ vranno essere redatti sui moduli distribuiti dalla CTN e contenere tutti i dati richiesti dal regolamento tipo.

Non si terrà conto delle prove delle quali non sia­ no pervenuti tempestiva­ mente i relativi regola­ menti. I risultati delle prove di Campionato Provinciale o Zonale dovranno essere in­ viati alla CTN, firmati dal Giudice Arbitro delle gare, entro e non oltre una set­ timana dalla loro effettua­ zione. I risultati delle ul­ time prove dovranno co­ munque pervenire non ol­ tre il 9 marzo 1968 alla CTN. Non si terrà conto delle prove i cui risultati giungano alla CTN oltre i termini stabiliti.

Fase regionale (facoltativa) Art. 9. — E’ data facoltà ai Comitati Regionali di organizzare, per l'assegna­ zione dei titoli regionali, la fase regionale dei campio­ nati di corsa campestre. L’organizzazione e la par­ tecipazione o meno a tale fase non può pregiudicare la partecipazione o meno alle successive finali nazio­ nali. Le norme tecnico-organiz­ zative per lo svolgimento delle fasi regionali verran­ no stabilite dai competen­ ti Comitati Regionali, in ac­ cordo con la CTN.

Finale Nazionale

Art. 10 — La finale na­ zionale avrà luogo in loca­ lità da stabilire il giorno 31 marzo 1967 e sarà or­ ganizzata dal locale Comi­ tato CSI in collaborazione con la Presidenza Naziona­ le e con la CTN. Art. li — Gli atleti iscrit­ ti alla finale nazionale do­ vranno risultare tesserati al CSI in data anteriore a quella di effettuazione del­ la rispettiva fase Provin­ ciale o Zonale. Art. 12 — Le iscrizioni alla finale nazionale do­ vranno pervenire alla Com­ missione Tecnica Naziona­ le per l’Atletica Leggera — Via della Conciliazione 1, Roma — entro e non oltre il giorno che verrà tempe­ stivamente fissato. Art. 13 — Le domande di iscrizione, redatte su appo­ siti moduli, dovranno con-

tenere: cognome e nome del concorrente, data di na­ scita, Unione Sportiva di appartenenza, numero del­ la tessera e data di emis­ sione della stessa, eventua­ le numero della tessera FIDAL, migliore classifica riportata in una prova di Campionato locale. La data di nascita di cia­ scun concorrente dovrà es­ sere comprovata con un documento di identità per­ sonale munito di fotografia.

Art. 14 — I Comitati Zo­ nali dipendenti potranno iscrivere alla finale nazio­ nale un proprio rappresen­ tante solo nel caso: a) che il Comitato da cui dipen­ dono non abbia acquisito diritto di partecipazione; b) che il Comitato da cui dipendono rinunci a par­ tecipare. I Comitati Provinciali e Zonali Autonomi possono essere rappresentati in fi­ nale nazionale da un atle­ ta appartenente ad un Co­ mitato Zonale dipendente, qualora ritengano più op­ portuno iscriverlo in luo­ go di un proprio atleta. Art. 15 — I rappresen­ tanti dei Comitati e gli ac­ compagnatori degli atleti partecipanti alla finale na­ zionale dovranno trovarsi la sera precedente la ga­ ra nella località che ver­ rà tempestivamente fissata, per il ritiro dei numeri e per ricevere le ultime di­ sposizioni inerentti la gara.

Art. 16 — La Commissio­ ne Tecnica Nazionale si ri­ serva di disporre il con­ trollo medico dei concor­ renti.

Art. 17 — I percorsi di gara, dello sviluppo di km. 3,5 circa per gli atleti del­ la categoria « allievi » e di km. 5,5 circa per quelli della categoria « juniores » verranno indicati con frec­ ce, bandierine, ecc. Il tempo massimo scadrà 4’ dopo l’arrivo del vinci­ tore per la categoria « al­ lievi » e 7’ dopo l’arrivo del vincitore per la catego­ ria « juniores ». Art. 18 — Per la classifi­ ca dei Comitati Provinciali e Zonali Autonomi verrà adottato il seguente crite­ rio: ai vincitori di ciascu­ na gara di finale verranno assegnati tanti punti quan­ ti sono gli atleti classifi-


cati; ai secondi classificati un punto in meno e così di seguito fino agli ultimi arrivati in tempo massimo. Risulterà primo classifica­ to il Comitato che avrà to­ talizzato il maggior nume­ ro di punti sommando il punteggio conseguito in en­ trambe le finali. Verranno inclusi nella classifica fina­ le anche i Comitati che hanno conseguito punteg­ gio in una sola delle due finali. A parità di punti de­ cide il miglior piazzamen­ to individuale. Art. 19 — Eventuali re­ clami, accompagnati dalla tassa di lire 1.000 (mille)

dovranno essere presenta­ ti al Giudice Arbitro entro mezz’ora dalla proclama­ zione del vincitore di cia­ scuna categoria. Art. 20 — Il Centro Spor­ tivo Italiano declina ogni responsabilità per quanto potesse accadere ai concor­ renti, a terzi ed a cose. prima, durante e dopo le gare.

Art. 21 — Per quanto non è previsto in ordine

tecnico dal presente rego­ lamento e per quanto non in opposizione con esso si fa riferimento al Regola­ mento Tecnico della FIDAL.

UBO D ORO CORSI CAMPESTRE 1949 - ASCOLI PICENO Km. 5: TRENTINI U. 1950 - SIENA Km. 4,800: CORNA L. 1951 - ROMA CORNA L. (Bergamo) 1952 - MASSA Km. 3,500: FRATINI S. (Pescara) 1953 - FERRARA Km. 2,700: GIANSANTE P. (PS) 1954 - RIMINI LUCCHI L. (CSI Mestre - Venezia) 1955 - ROVERETO CONTI L. (Bergamo) 1956 - ROMA FESTA V- (Avellino) 1957 - MASSA VUOTTO E. (Avellino) 1958 - PESARO GROTTOLI M. (FIAT Torino) 1959 - AVELLINO Allievi: CORTESE G. F. (Dop. Zegna Trivero Biella) Juniores: PIERI I. (S. Barga Lucca) 1960 - LORETO Allievi: VALENTE V. (Altair Siracusa) (Coldiretti Zovon di Juniores: STRAZZACAPPA R. (Cr! j:.~ 1 " Vo - PD) 1961 - CARSULAE Allievi: MARCHETTI S. (Barga Lucca) (Coldiretti Juniores: STRAZZACAPPA R. (C? ,j:- / ~Zovon di Vo - PD) 1962 - GROSSETO Allievi: GIOMETTO S. (Fiamma Carmini Vicenza) Juniores: BIANCHI G. (Aurora Borgo Sacco Trento) 1963 - FIDENZA Allievi: VISCOSI R. (Polisp. Gaeta) Juniores: CINDOLO G. (CSI Avellino) 1964 - CHIANCIANO Allievi: GHEZZI G. (Atl. CSI Milano) Juniores: RONZIO G- (CSI Daini Milano) 1965 - CATTOLICA Allievi: LEGONI L. (CSI Atl. Riccardi Milano) Juniores: BOZZINI G. (Atl. CSI Piacenza) 1966 - NOCERA UMBRA Allievi: GAGGERO G. (Italsider Genova) Juniores: TISOT F. (Feltre) 1967 - NOCERA UMBRA Allievi: RIGHI M. (CSI Sasso Bologna) Juniores: GRAZIANO C. (CSI Partenope Napoli)

CMMI10

RM»ni CORSI CAMPESTRE REGOLAMENTO Art. 1 — LI Centro Spor­ tivo Italiano indice, con l'approvazione della FIDAL, il Campionato Ragazzi di Corsa Campestre 1968. La manifestazione ha caratte­ re locale e l'organizzazione è demandata ai Comitati Provinciali, Zonali Autono­ mi e Zonali dipendenti del CSI.

Partecipazione alle gare Art. 2 — Al Campionato possono partecipare gli atleti tesserati per l'atleti­ ca leggera per il 1968 per Unioni Sportive affiliate al CSI, con tessera di SocioAtleta o « Giovanissimi » nati negli anni: 1953, 1954, 1955. Gli atleti tesserati al CSI, che svolgono anche attività federale, devono essere tesserati per la stes­ sa Unione Sportiva affilia­ ta al CSI per la quale pren­ dono parte al Campionato o per i Comitati Provin­ ciali, ove questi siano affi­ liati alla FIDAL, oppure per una Unione Sportiva preventivamente designata dal Comitato Provinciale o Zonale a svolgere attività Federale.

L’accertamento dell’effet­ tiva esistenza delle condi­ zioni anzidetto è deman­ dato ai Comitati Provin­ ciali e Zonali, che ne sa­ ranno i diretti responsabili.

Organizzazione gare

to le le b)

Art. 3 — Il Campiona­ si svolgerà attraverso seguenti fasi: a) Loca­ (Provinciale e Zonale); Regionale (facoltativa).

Art. 4 — I Comitati Pro­ vinciali, Zonali Autonomi e Zonali dipendenti potran­ no organizzare il Campio­ nato nel numero di prove che più riterranno oppor­ tuno, nel periodo che va dall’inizio deH’attività cam­ pestre fino al 7 aprile 1968. Art. 5 — Una copia dei regolamenti delle prove di

Campionato locale dovrà essere inviata alla CTN al­ meno cinque giorni prima completo di tutte le prove dell’effettuazione della pro­ va alla quale si riferiscono. E’ data facoltà ai Comi­ tati Provinciali di inviare alla CTN sia un regolamen­ to per ogni distinta prova di Campionato locale, sia un regolamento unico com­ prendente il calendario di Campionato locale. Non si terrà conto delle prove delle quali nqn sia­ no pervenuti tempestiva­ mente i relativi regola­ menti.

Art. 6 — I risultati delle prove di Campionato Pro­ vinciale o Zonale dovranno essere inviati alla CTN, fir­ mati dal Giudice Arbitro delle gare, entro e non ol­ tre una settimana dalla lo­ ro effettuazione. Non si terrà conto delle prove i cui risultati giungano alla CTN oltre i termini sta­ biliti.

Campionati Regionali Art. 7 — A discrezione dei Comitati Regionali, in collaborazione con la Pre­ sidenza Nazionale e con la CTN, saranno eventualmen­ te organizzati i Campionati Regionali, con le norme che saranno emanate tempesti­ vamente.

Art. 8 — Potranno par­ tecipare ai Campionati Re­ gionali tutti i Comitati Pro­ vinciali, Zonali Autonomi e Zonali dipendenti che ab­ biano organizzato almeno una prova di Campionato locale. Art. 9 — Il Centro Spor­ tivo Italiano declina ogni responsabilità per quanto potesse accadere ai concor­ renti, a terzi ed a cose, pri­ ma durante e dopo le gare. Art. IO — Per quanto non è previsto in ordine tecnico dal presente rego­ lamento e per quanto non in opposizione con esso, si fa riferimento al Regola­ mento Tecnico della FIDAL.

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TENNIS T^VLI-O COMMISSIONE TECNICA HAJIONA1E Alessandro PAOLONI Presidente: Alberto GRECANTI Segretario: Componenti: Pasquale BIANCO Mario BONOM Gianni CASTALDI Giancarlo CORRA’ Francesco GIRAUDO Alberto GRECANTI Ugo LUCCIO Aldo SCUDERINI

ROMA ROMA NAPOLI TORINO VASTO VICENZA SANREMO ROMA MILANO ROMA

ATTIVITÀ UFFICIALE 1967-1968 CAMPIONATI NAZIONALI

tesserati sia al CSI che al GITeT per la stessa Società sportiva.

CATEGORIE: Allievi - Junlores. ETÀ’: Allievi: nati dal 1° luglio 1953 al 31 dicembre 1957; Junlores: nati dal 1° luglio 1950 al 30 giugno 1953. SPECIALITÀ’: solo singolo per tutte e due le categorie. ETÀ’: senza limiti di età. TESSERAMENTO: gli atleti devono risultare tesserati entro il giorno precedente l’inizio della prima gara SPECIALITÀ’: incontri a squadre con formula Coppa Courbillon (o Davis). di campionato alla quale prendono parte (vale la vidi­ mazione dell’ufficio Centrale Tesseramento). Sono TESSERAMENTO: gli atleti devono risultare tesserati en­ tro il giorno precedente l’inizio della prima gara di ammessi anche atleti con tessera giovanissimi, purché campionato alla quale prendono parte (vale la vidi­ questa sia del modello speciale con foto obbligatoria. mazione dell’ufficio Centrale Tesseramento). Sono am­ FASI E DATE: provinciali o zonali autonome: entro il messi anche atleti con tessera « giovanissimi » purché 14 gennaio 1968; regionali: il 18, oppure il 25 febbraio questa sia del modello speciale con foto obbligatoria. 1968; interregionali: il 17 marzo 1968; finali nazionali: FASI E DATE: provinciali e regionali in data a scelta dei il 7 aprile 1968. Comitati organizzatori AMMISSIONE: per ciascuna categoria alle fasi provin­ ciali o zonali autonome: tutti gli atleti tesserati (oppu­ AMMISSIONE: alle fasi provinciali o zonali autonome: tutte le Società affiliate (oppure un numero stabilito re un numero stabilito sui relativi regolamenti, se in sui relativi regolamenti, se in precedenza hanno avuto precedenza hanno avuto svolgimento le fasi locali); svolgimento le fasi locali); alle fasi regionali: la squa­ alle fasi regionali: i primi 3 classificati delle fasi dra prima classificata delle fasi provinciali o zonali provinciali o zonali autonome (è ammessa una sola . autonome se a queste fasi hanno preso parte sino a 10 sostituzione e comunque unicamente con il 4° clas­ squadre; sarà ammessa anche la 2a squadra classi­ sificato); alle fasi interregionali (6 concentramenti); ficata se alle fasi provinciali o zonali autohome avran­ i primi 3 classificati delle fasi regionali (non sono am­ no preso effettivamente parte più di 10 squadre. messe sostituzioni); alle finali nazionali: i prmi 2 clas­ Ogni Società può iscriversi e partecipare alla prima sificati dei 6 concentramenti interregionali (non sono fase con più formazioni. ammesse sostituzioni). AMMISSIONE FEDERATI: potranno essere ammessi AMMISSIONE FEDERATI: potranno essere inclusi nelle squadre atleti tesserati anche al GITeT oltre che al atleti tesserati anche al GITeT oltre che al CSI limi­ CSI, limitatamente però alla 3a categoria e sempreché tatamente però alla 3a categoria e sempreché siano siano tesserati sia al GITeT che al CSI per la stessa tesserati sia al GITeT che al CSI per la stessa So­ Società sportiva. cietà sportiva.

CAMPIONATO REGIONALE A SQUADRE

CAMPIONATO REGIONALE SENIORES

TROFEO PROVINCIALE GIOVANISSIMI (ARCOBALENO SPORT)

ETÀ’: nati entro il 30 giugno 1950. SPECIALITÀ’: singolo e doppio. TESSERAMENTO: gli atleti devono risultare tesserati entro il giorno precedente l'inizio della prima gara campionato alla quale prendono parte (vale la vidimazione dell’ufficio Centrale Tesseramento). FASI E DATE: provinciali e regionali in data a scelta dei Comitati organizzatori. AMMISSIONE: alle fasi provinciali o zonali autonome: tutti gli atleti tesserati (oppure un numero stabilito sui relativi regolamenti, se in precedenza hanno avuto svolgimento le fasi locali); alle fasi regionali: i primi 3 classificati sia nel singolo che nel doppio delle fasi provinciali o zonali autonome (è ammessa una sola so­ stituzione e comunque unicamente con il 4’ classifi­ cato sihgolo o doppio). AMMISSIONE FEDERATI: potranno essere ammessi atleti tesserati anche al GITeT, oltre che al CSI, limi­ tatamente però alla 3“ categoria e sempreché siano

ETÀ’: Categoria A: nati dal 1° gennaio 1956 in poi; Cate­ goria B: nati dal 1* gennaio 1953 al 31 dicembre 1955. CATEGORIE: Categoria A e categoria B: in base alle età sopraindicate. TESSERAMENTO: gli atleti dovranno essere in possesso della speciale tessera « giovanissimi » e dovranno risul­ tare tesserati entro il giorno precedente l’inizio della prima gara del trofeo alla quale prendono parte. I gio­ vanissimi nati dal 1’ gennaio 1953 al 31 dicembre 1955 dovranno essere in possesso delfla tesserà atleti. SPECIALITÀ’: a scelta dei Comitati organizzatori. AMMISSIONE: alla fase locale: tutti gli atleti tesserati; alla fase provinciale o zonale autonoma: gli atleti nel numero stabilito dai singoli regolamenti. AMMISSIONE FEDERATI: potranno essere ammessi atleti tesserati anche al GITeT oltre che al CSI limi­ tatamente però alla 3“ categoria e sempreché siano tesserati sia al GITeT che al CSI per la stessa Società sportiva.

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CINHNMIHUIONUI REGOLAMENTO Art. 1 - Il Centro Spor­ tivo Italiano e per esso la Commissione Tecnica Na­ zionale Tennis da Tavolo, indice ed organizza i Cam­ pionati Nazionali di Ten­ nis da Tavolo delle cate­ gorie Allievi; nati dal 1-11953 al 31-12-1957 e Juniores: nati dal 1-1-1950 al 306-1953, per l’anno sportivo 1967-1968, specialità: sin­ golo.

Ammissione alle gare Art. 2 - Potranno esse­ re ammessi alle gare gli atleti delle Società Spor­ tive regolarmente affiliate al CSI per l’anno sportivo 1967-68, nelle seguenti con­ dizioni: a) siano in possesso della tessera CSI di socio-atle­ ta, che risulti vidimata per l'anno sportivo 1967-68 en­ tro il giorno precedente la prima gara di campionato alla quale prendono parte e che porti indicato il ten­ nis da tavolo fra gli sport praticati; b) se tesserati giova­ nissimi, siano in posses­ so della tessera per tale ca­ tegoria, munita obbliga­ toriamente di fotografia e ohe risulti anchtessa vi­ dimata entro il giorno pre­ cedente la prima gara di campionato alla quale pren­ dono parte e vi sia indicato il tennis da tavolo quale sport praticato; c) se tesserati anche al GITET, oltre che al CSI, non siano classificati al di sopra della terza categoria e inoltre siano tesserati al GITeT per la stessa Società Sportiva per la quale sono tesserati al CSI, o per Poli­ sportiva di Comitato CSI Per la posizione federale vale il reclamo di parte e l’intervento d’ufficio da par­ te della CTN.

Fasi di svolgimento Art. 3-1 Campionati Nazionali delle categorie allievi e juniores avranno svolgimento con le seguen­ ti fasi: a) Fasi locali: da effet­ tuarsi a giudizio ed entro i termini stabiliti dai Co­ mitati Provinciali o Zonali Autonomi nelle singole giu­ risdizioni, i quali dovranno darne comunicazione per conoscenza alla CTN TT con le relative norme anche in ordine alla ammissione alla successiva fase provin­ ciale o zonale autonoma; b) Fasi Provinciali o Zo­ nali Autonome: a cura dei

Comitati provinciali e zona­ li autonomi, entro il 14 gen­ naio 1968. c) Fasi Regionali: da ef­ fettuarsi a cura dei Comi­ tati regionali il 18 oppure il 25 febbraio 1968. I Comitati Regionali do­ vranno comunicare alla CTN ed ai dipendenti Co­ mitati zonali autonomi e provinciali la data esatta di svolgimento della fase re­ gionale, almeno venti giorni prima; d) Fasi Interregionali: da effettuarsi in sei concen­ tramenti a scelta ed a cura della CTN TT, che si av­ varrà della collaborazione dei Comitati provinciali del­ le sedi prescelte, in data 17 marzo 1968. e) Finale Nazionale: da effettuarsi in data 7 apri­ le 1968 a cura della CTN TT, in sede che sarà a suo tempo stabilita. Nota - In nessun caso e per nessun motivo saran­ no concesse proroghe alle date fissate. I Comitati che non avranno organizzato entro i termini stabiliti le proprie fasi, saranno consi­ derati rinunciatari ai Cam­ pionati.

Approvazione regolamenti Art. 4 - Unica compe­ tente alla approvazione delle singole fasi e dei re­ lativi regolamenti (ad esclusione delle fasi locali per le quali la competen­ za £ demandata ai Comi­ tati provinciali o zonali au­ tonomi, i quali comunque devono darne comunicazio­ ne per conoscenza alla CTN), è la Commissione Tecnica Nazionale Tennis da Tavolo, alla quale i Co­ mitati organizzatori devo­ no far pervenire entro venti giorni prima della data di svolgimento della fase, il regolamento a stampa (Mo­ dello da richiedere alla CTN, oppure carta libera) contenente le principali norme di svolgimento del­ le gare, secondo le norme del presente regolamento, per la approvazione preven­ tiva. Art. 5 - Ottenuta l’ap­ provazione preventiva del­ la CTN TT, i Comitati or­ ganizzatori possono prov­ vedere alla diffusione del regolamento della fase ed alla accettazione delle iscri­ zioni. Il regolamento definitivo deve comprendere le even­ tuali modifiche o aggiunte fatte rilevare dalla CTN TT in sede di approvazione

preventiva.

provinciale o zonale auto­ noma regolarmente omolo­ gata dalla CTN; Art. 6 - a) formula di svolgimento: le fasi locali, — ai concentramenti in­ provinciali e zonali auto­ terregionali, i primi tre al­ nome, e regionali potran­ lievi ed i primi tre juniores no avere la formula di di ogni fase regionale re­ svolgimento che sarà ri­ golarmente omologata dal­ tenuta più opportuna dai la CTN; Comitati organizzatori, i — alla finale nazionale, i quali dovranno precisarla primi due juniores di ogni chiaramente sui singoli concentramento interregioregolamenti. nalte; Nei concentramenti in­ c) atleti rinunciatari: terregionali, le gare per ci­ solamente nella fase regio­ gni categoria saranno di­ nale in caso di rinuncie è sputate: ammessa una sola sostitu­ — se sono presenti tutti zione, e comunque sola­ e nove gli ammessi, due gi­ mente con il quarto classi­ roni eliminatori (uno da ficato della fase provin­ cinque ed uno da quattro) ciale; e girone finale a quattro d) iscrizioni: dovranno con ammissione allo stesso essere fatte dalle Società dei primi due classificati di di appartenenza degli atle­ ciascun girone eliminatorio; ti, entro i termini fissati — se sono presenti otto dai singoli regolamenti del­ atleti, due gironi eliminato­ le fasi. ri (da quattro) e girone fi­ I Comitati organizzatori nale a quattro con ammis­ possono fissare, o meno, sione allo stesso dei primi delle quote di iscrizione, due classificati di ciascun unicamente però sino alla girone eliminatorio; fase provinciale o zonale — se sono presenti sino autonoma; tali quote non a sette atleti, girone unico potranno essere superiori a L. 150 per ciascun atleta. all’italiana. Nella finale nazionale, le e) reclami: i reclami gare per ogni categoria sa­ possono essere: ranno disputate: 1 - controversie duran­ — suddivisione degli atle­ te lo svolgimento di un in­ ti in due gironi eliminatori contro; da sei e girone finale anche 2 - di carattere tecni­ esso a sei, con ammissione co relativi ad un incon­ allo stesso dei primi tre tro, una gara o una fase; classificati in ciascun giro­ 3 - in materia morale e ne eliminatorio. Sia nei concentramenti generale relativi ad una interregionali che nella fi­ fase. nale, i gironi si intendono Nel 1’ caso, l’arbitro de­ alli’italiana di sola andata. cide inappellabilmente cir­ Tutti gli incontri, in ogni ca il merito dei fatti. In fase dei Campionati, do­ caso di incertezza o con­ vranno essere disputati al troversia, deve essere in­ meglio di 2 set su 3. terpellato immediatamente Nei concentramenti in­ il Giudice Arbitro che proterregionali per l’ammis­ nuncerà subito la sua de­ sione alla finale nazionale cisione contro la quale non e nella finale nazionale per è ammesso ricorso. il titolo in caso di parità Nel 2* caso, per iscritto saranno effettuati degli in­ al Giudice Arbitro con la contri di spareggio. tassa di L. 500 nella fase b) atleti ammessi alle locale e provinciale, lire singole fasi: con le norme 1.000 nella fase regionale, stabilite dall’articolo 2 del L 2.000 nella fase interre­ presente regolamento, po­ gionale e finale nazionale: tranno essere ammessi al­ — prima dell’inizio del le singole fasi dei Cam­ primo incontro della gara, pionati Nazionali: se il reclamo riguarda la — alle fasi locali, tutti gli compilazione del tabellone atleti; o dell’ordine di giuoco; — alle fasi provinciali o — entro 15 minuti dalla zonali autonome, tutti gli fine della gara quando il re­ atleti se in precedenza non clamo riguarda la mede­ hanno avuto luogo le fasi sima nel suo complesso; locali; oppure gli atleti nel — entro 15 minuti dal ve­ numero stabilito dai rego­ rificarsi del fatto specifico lamenti relativi in caso di che ha determinato il re­ precedente effettuazione clamo, purché al momen­ delle fasi locali; to del fatto l’interessato — alle fasi regionali, i abbia verbalmente prean­ primi tre allievi ed i pri­ nunciato al Giudice Arbi­ tro il reclamo. mi tre juniores di ogni fase

Norme generali

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Gli eventuali reclami ri­ guardanti la sala di gioco, i tavoli e la illuminazione, non potranno essere accolti se il Giudice Arbitro avrà dichiarato sul referto arbi­ trale o su un supplemento di referto che tali attrezza­ ture erano sufficienti ad as­ sicurare un pur minimo re­ golare svolgimento della manifestazione, cosa che il Giudice Arbitro deve accer­ tare e mettere a verbale prima dell’inizio delle gare. Per quanto sopra, comun­ que,"gli interessati possono presentare una dichiarazio­ ne di riserva che deve es­ sere allegata al verbale di gara da inviare alla CTN TT. Nel 3° caso, per iscritto al Giudice Arbitro con la tassa di cui al 2° caso, entro 15 minuti dalla fi­ ne della fase. Il Giudice Arbitro in questo caso può prendere i necessari prov­ vedimenti d’urgenza, senza pregiudizio della decisione sul reclamo che rimette immediatamente alla CTN TT con le proprie osser­ vazioni. La CTN TT decide quale organo di prima istanza. Nella finale nazionale i reclami sono in unica istan­ za e devono essere presen­ tati al Giudice Arbitro en­ tro i termini indicati. Nel­ la stessa finale, i reclami saranno decisi da una Com­ missione formata dai com­ ponenti della CTN TT pre­ senti e dal Giudice Arbitro. f) ricorsi in appello o reclami di seconda istanza: tutti i ricorsi in appello avverso le decisioni pro­ nunciate in prima istanza, devono essere redatti per iscritto ed inviati, unita­ mente al doppio della tas­ sa prevista per la prima istanza, a mezzo lettera rac­ comandata alla CTN TT.

Contro le decisioni del Giudice Arbitro di cui al comma e), punto 1, non sono ammessi ricorsi. Contro le decisioni del Giudice Arbitro di cui al comma e), punto 2, il ter­ mine per ricorrere in ap­ pello è di tre giorni dalla comunicazione della deci­ sione. Sul ricorso decide definitivamente la CTN TT. Contro le decisioni adot­ tate in prima istanza dal­ la CTN TT nelle materie di cui al comma e), punto 3, il termine per ricorrere in appello è di 5 giorni dalla comunicazione della decisione. Sul ricorso deci­ de definitivamente la Dire­ zione Tecnica Nazionale. Contro le decisioni adot­ tate in prima istanza nel­ la finale nazionale dalla Commissione formata dai membri della CTN TT pre­ senti e dal Giudice Arbitro, non sono ammessi ricorsi.

c) nelle fasi regionali, interregionali e finale na­ zionale, oltre a quanto previsto nei punti a) e b). un documento personale di riconoscimento fra i seguenti: carta di identità, passaporto, patente di gui­ da, libretto ferroviario, cer­ tificato di identità persona­ le con fotografia rilasciato dal Comune di residenza, porto d’armi, licenza di caccia, licenza di pesca. Nessun altro documento sa­ rà ritenuto valido. d) nella fase regionale i Comitati partecipanti do­ vranno inoltre esibire al Giudice Arbitro la comuni­ cazione di omologazione della CTN TT della propria fase provinciale o zonale autonoma. In difetto della stessa, e nella impossibili­ tà di provare con atto uffi­ ciale (comunicato ufficiale o altra dichiarazione della CTN TT) la avvenuta omo­ logazione, il Giudice Arbi­ tro non ammetterà gli atle­ ti di tali Comitati alle gare.

Identificazione atleti e accertamento regolare posizione tesseramento

Omologazione risultati

Art. 7 - Gli atleti par­ tecipanti alle gare dovran­ no esibire al Giudice Arbi­ tro che in contrario non li ammetterà alle gare: a) tessera di socio-atle­ ta valida per l’anno spor­ tivo 1967-1968 e vidimata dall’ufficio Centrale Tesse­ ramento entro il giorno pre­ cedente alla prima gara di campionato cui prendono parte, sin dalla prima fase; b) se tesserati « giova­ nissimi », l’apposita tesse­ ra con foto obbligatoria, vidimata entro il giorno precedente alla prima gara di campionato cui prendo­ no parte, sin dalla prima fase;

Art. 8 - Unica compe­ tente alla omologazione delle singole fasi (ad esclu­ sione delle fasi locali per le quali la competenza è de­ mandata ai Comitati Pro­ vinciali o zonali autonomi, i quali comunque devono darne comunicazione per conoscenza alla CTN TT), è la Commissione Tecnica Nazionale Tennis da Tavo­ lo, alla quale i Comitati or­ ganizzatori devono far per­ venire entro tre giorni dal­ la conclusione delle gare: a) referto arbitrale: compilato sull’apposito mo­ dulo a disposizione presso la CTN TT, oppure su car­ ta libera, comprendente: — una sommaria descri­ zione della manifestazione

(gare effettuate, primi clas­ sificati di ciascuna, formu­ la usata, ecc.); — elenco degli atleti par­ tecipanti, suddivisi gara per gara nel caso di più gare, con indicazione della società di appartenenza e sede, anno di nascita, nu­ mero della tessera CSI e data di vidimazione; — eventuali estremi di provvedimenti disciplinari; — eventuali rilievi sul tes­ seramento; b) verbali di gara: o co­ pie dei tabelloni delle varie gare, utilizzando gli apposi­ ti moduli a disposizione presso la CTN TT (mod. CI per gare a girone all'ita­ liana, o B2 per gare ad eli­ minatoria diretta), oppure in carta libera trascrivendo gara per gara nell’ordine del tabellone turno per tur­ no dall’alto in basso (tra­ scrivere anche le vittorie per rinuncia). Il referto arbitrale deve essere compilato e sotto­ scritto dal Giudice Arbitro della manifestazione; i ver­ bali di gara potranno esse­ re compilati dall’Ente or­ ganizzatore o dal Giudice Arbitro, in ogni caso que­ st’ultimo dovrà controllarli e sottoscriverli.

Art. 9 - Per tutto quan­ to non contemplato nel presente regolamento, vigeranno quello tecnico di gioco del GITeT e quello organico del CSI. Art. 10 - Il Centro Spor­ tivo Italiano declina ogni e qualsiasi responsabilità per eventuali danni o in­ fortuni causati prima, du­ rante o dopo le gare ad atleti o a terzi, salvo quan­ to previsto dalla parte assi­ curativa del cartellino CSI.

CAMPIONATO REGIONALE SENIORES REGOLAMENTO Art. 1 - Il Centro Spor­ tivo Italiano e per esso la Commissione Tecnica Nazionale Tennis da Tavo­ lo, indice ed organizza il Campionato Regionale Se­ niores, per l'anno sportivo 1967-1968, specialità: singo­ lo e doppio. Ammissione alle gare Art. 2 - Potranno essere ammessi alle gare gli atleti delle Società Sportive re­

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per l’anno sportivo 1967-68, nati entro il 30 giugno 1949 e che si trovino nelle se­ guenti condizioni: a) siano in possesso del­ la tessera CSI di socioatleta, che risulti vidimata per l’anno sportivo 1967-68 entro il giorno precedente la prima gara di campiona­ to alla quale prendono par­ te e che porti indicato il tennis da tavolo fra gli sport praticati; b) se tesserati anche al GITeT, oltre che al CSI

non siano classificati al di sopra della terza categoria e inoltre siano tesserati al GITeT per la stessa Società Sportiva per la quale sono tesserati al CSI, o per Po­ lisportiva di Comitato CSI. Per la posizione federa­ le vale il reclamo di par­ te e l’intervento d’ufficio da parte della CTN. Fasi di svolgimento Art. 3 - Il Campionato Regionale Seniores avrà

svolgimento nelle fasi Lo­ cali, Provinciali e finali Re­ gionali. I Comitati Regionali do­ vranno stabilire per tem­ po e comunicare ai dipen­ denti Comitati provinciali o zonali autonomi, la data o le date di effettuazione delle finali regionali (con copia per conoscenza alla CTN TT). Stabilita la data di effettuazione delle finali regionali, i Comitati pro­ vinciali e zonali autonomi dovranno a loro volta sta­ bilire e comunicare ai Co-


mitati zonali dipendenti ed alle Società la data o le da­ te di effettuazione delle fa­ si provinciali o zonali au­ tonome, oltre a stabilire di conseguenza i termini di effettuazione e le norme di svolgimento delle fasi lo­ cali che essi organizzeran­ no nelle proprie sedi o sasaranno organizzate dai Comitati zonali dipendenti. Il tutto in copia per co­ noscenza alla CTN TT e al Comitato Regionale di giurisdizione.

delle gare a girone all’ita­ liana, in caso di parità per l’ammissione alla fase suc­ cessiva e per il titolo nella finale regionale, dovranno essere effettuati degli in­ contri di spareggio. b) atleti ammessi alle singole fasi: con le norme stabilite dall’art. 2 del pre­ sente regolamento, potran­ no essere ammessi alle sin­ gole fasi: — alle fasi locali, tutti gli atleti; — alle fasi provinciali o zonali autonome, tutti Approvazione regolamenti gli atleti se in preceden­ za non hanno avuto luo­ Art. 4 - Unica competen­ go le fasi locali; oppure gli te alla approvazione delle atleti nel numero stabilito fasi provinciali e regionali dai regolamenti relativi in (per le fasi locali la com­ caso di precedente effettua­ petenza è demandata ai zione delle fasi locali; Comitati provinciali o zo­ — alle finali regionali, i nali autonomi, i quali co­ primi tre atleti classificati munque devono darne co­ nel singolo e le prime tre municazione per conoscen­ za alla CTN TT), è la Com­ coppie del doppio di ogni missione Tecnica Naziona­ fase provinciale o zonale autonoma regolarmente ole Tennis da Tavolo, alla quale i Comitati organizza­ mologata dalla CTN TT. c) atleti rinunciatari: tori devono far pervenire entro venti giorni prima in caso di rinuncie di atle­ ti ammessi alle finali regio­ della data di svolgimento della fase, il regolamento nali, è ammessa una sola (Modello a stampa da ri­ sostituzione e comunque chiedersi alla CTN TT, op­ solamente con il quarto pure carta libera) conte­ classificato nella fase pro­ vinciale o zonale autonoma nente le principali norme di svolgimento delle gare, se­ relativa. d) iscrizioni: dovranno condo le norme del presen­ te regolamento, per la ap­ essere fatte dalle Società di appartenenza degli atle­ provazione preventiva. ti, entro i termini fissati Art. 5 - Ottenuta l’appro­ dai singoli regolamenti del­ vazione preventiva dalla le fasi. CTN TT, i Comitati orga­ I Comitati organizzatori nizzatori possono provve­ della prima fase del Cam­ dere alla diffusione del re­ pionato, possono fissare, o golamento della fase ed al­ meno, delle quote di iscri­ la accettazione delle iscri­ zione che non potranno es­ zioni. sere superiori a L. 150 per Il regolamento definitivo ciascun atleta del singolo deve comprendere le even­ e L. 200 per ciascuna cop­ tuali modifiche o aggiunte pia del doppio; fatte rilevare dalla CTN TT e) atleti ammessi alle in sede di approvazione singole specialità: Ogni preventiva. atleta può partecipare sia alla gara di singolo che alla gara di doppio. Norme generali Le coppie per la gara di Art. 6 - a) formula di doppio devono essere for­ svolgimento: le fasi locali, mate da atleti della stessa provinciali e zonali auto­ Società. La formazione del­ nome, e le finali regionali le coppie stesse non può potranno avere la formu­ essere variata dopo l’inizio la di svolgimento che sarà della prima gara della pri­ ritenuta più opportuna dai ma fase, ma deve rimanere Comitati organizzatori, i la stessa per tutta la du­ quali dovranno precisarla rata del Campionato. La chiaramente sui singoli re­ rinuncia di un componente golamenti. di un doppio, comporta la Tutti gli incontri, in ogni rinuncia dell’intero dop­ fase e sia per il singolo che pio; per il doppio, dovranno f) reclami: i reclami essere disputati al meglio possono essere: di 2 set su 3. 1 - controversie durante Nel caso di svolgimento lo svolgimento di un in­ delle gare ad eliminatoria contro; diretta, nelle fasi locali e 2 - di carattere tecnico provinciali o zonali auto­ nome dovrà essere effet­ relativi ad un incontro, tuato lo spareggio per il una gara o una fase; 3 - in materia morale e terzo posto fra gli elimi­ generale relativi ad una nati nella semifinale. fase. Nel caso di svolgimento

Nel 1* caso, l’Arbitro de­ cide inappellabilmente cir­ ca il merito dei fatti. In caso di incertezza o con­ troversia, deve essere in­ terpellato immediatamente il Giudice Arbitro che pro­ nuncierà subito la sua de­ cisione, contro la quale non è ammesso ricorso. Nel 2’ caso, il reclamo deve essere presentato per iscritto al Giudice Arbitro con la tassa di L. 500 nella fase locale e provinciale o zonale autonoma, L. 1.000 nella finale regionale: — prima dell’inizio del primo incontro della gara, se il reclamo riguarda la compilazione del tabellone o dell’ordine di giuoco; — entro 15 minuti dalla fine della gara quando il reclamo riguarda la mede­ sima nel suo complesso; — entro 15 minuti dal verificarsi del fatto speci­ fico che ha determinato il reclamo, purché al mo­ mento del fatto l’interes­ sato abbia verbalmente preannunciato al Giudice Arbitro il reclamo stesso. Gli eventuali reclami ri­ guardanti la sala di giuo­ co, i tavoli e la illuminazio­ ne, non potranno essere ac­ colti se il Giudice Arbitro avrà dichiarato sul referto arbitrale o su un supple­ mento di referto che tali at­ trezzature erano sufficienti ad assicurare un pur mini­ mo regolare svolgimento della manifestazione, cosa che il Giudice Arbitro deve accertare e mettere a ver­ bale prima dell’inizio delle gare. Per quanto sopra, co­ munque gli interessati pos­ sono presentare una dichia­ razione di riserva che de­ ve essere allegata al verba­ le di gara da inviare alla CTN TT. Nel 3* caso, per iscritto al Giudice Arbitro con la tassa di cui al 2’ caso, en­ tro 15 minuti dalla fine della fase. Il Giudice Ar­ bitro in questo caso può prendere i necessari prov­ vedimenti d'urgenza, senza pregiudizio della decisione sul reclamo che rimette im­ mediatamente alla CTN TT con le proprie osservazioni e la tassa relativa versata dall'interessato. La CTN TT decide quale organo di prima istanza. g) ricorsi in appello o reclami di seconda istan­ za: tutti i ricorsi in appel­ lo avverso le decisioni pro­ nunciate in prima istanza, devono essere redatti per iscritto ed inviati, unita­ mente al doppio della tassa prevista per la prima istan­ za, a mezzo lettera racco­ mandata alla CTN TT, che li esamina o provvede ad

inoltrarli, se non di sua competenza, agli organi competenti. Contro le decisioni del Giudice Arbitro di cui al comma f) punto 1, non so­ no ammessi ricorsi. Contro le decisioni del Giudice Arbitro di cui al comma f), punto 2, il ter­ mine di ricorrere in appel­ lo è di tre giorni dalla co­ municazione della decisio­ ne di prima istanza (vale il timbro postale). Sul ricor­ so decide definitivamente la CTN TT. Contro le decisioni adot­ tate in prima istanza dal­ la CTN TT nelle materie di cui al comma f), pun­ to 3, il termine per ricor­ rere in appello è di cinque giorni dalla comunicazio­ ne della decisione di prima istanza (vale il timbro po­ stale). Sul ricorso decide definitivamente la Direzio­ ne Tecnica Nazionale .

Identificazione atleti e accertamento regolare posizione tesseramento

Art. 7 - Gli atleti par­ tecipanti alle gare dovran­ no esibire al Giudice Arbi­ tro, che in contrario non li ammetterà alle gare: a) tessera di socio-atle­ ta valida per l'anno spor­ tivo 1967-68 e vidimata dall’Ufficio Centrale Tessera­ mento entro il giorno pre­ cedente alla prima gara di campionato alla quale prendono parte, sin dalla prima fase; b) nelle finali regionali, oltre alla tessera di cui al punto a), un documento personale di riconoscimen­ to fra i seguenti: carta di identità, passaporto, paten­ te di guida, libretto ferro­ viario, certificato di identi­ tà personale con fotogra­ fia rilasciato dal Comune di residenza, porto d’armi, licenza di caccia, licenza di pesca. Nessun altro docu­ mento sarà ritenuto valido. c) nella fase regionale, i Comitati partecipanti do­ vranno inoltre esibire al Giudice Arbitro la comu­ nicazione di omologazione della CTN TT della propria fase provinciale o zonale autonoma. In difetto della stessa e nella impossibilità di provare con atto ufficiale (comunicato ufficiale o al­ tra dichiarazione della CTN TT) l'avvenuta omologazio­ ne, il Giudice Arbitro non ammetterà gli atleti di ta­ li Comitati alle gare. Omologazione risultati

Art. 8 - Unica competen­ te alla omologazione delle fasi provinciali e finali re­ gionali (per le fasi locali la competenza è demanda-

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ta ai Comitati provinciali o zonali autonomi, i quali co­ munque devono darne co­ municazione per conoscen­ za alla CTN TT), è la Com­ missione Tecnica Nazionale Tennis da Tavolo, alla qua­ le i Comitati organizzatori devono far pervenire entro tre giorni dalla conclusione delle gare: a) referto arbitrale: compilato sull’apposito mo­ dulo a disposizione presso la CTN TT, oppure su carta libera, comprendente: — una sommaria descri­ zione della manifestazione

(gare effettuate, primi clas­ sificati di ciascuna, formu­ la usata, ecc.); — elenco degli atleti par­ tecipanti, suddivisi gara per gara nel caso di più ga­ re, con indicazione della So­ cietà di appartenenza e se­ de, anno di nascita, nume­ ro della tessera CSI e data di vidimazione; — eventuali estremi di provvedimenti disciplinari; — eventuali rilievi sul tesseramento. b) verbali di gara: o copie dei tabelloni delle varie gare, utilizzando gli

appositi moduli a disposi­ zione presso la CTN TT (mod. CI per gare a girone all'italiana e mod. B2 per gare ad eliminatoria diret­ ta), oppure in carta libera trascrivendo gara per gara nell’ordine del tabellone turno per turno dall’alto in basso (trascrivendo anche le vittorie per rinuncia). Il referto arbitrale deve essere compilato e sotto­ scritto dal Giudice Arbitro della manifestazione; i ver­ bali di gara potranno esse­ re compilati dal Comitato organizzatore o dal Giudice Arbitro, in ogni caso que-

st'ultimo dovrà controllarli e sottoscriverli. •

ganizzatori devono far per­ venire entro venti giorni prima della data di svolgi­ mento della fase, il regola­ mento (Modello a stampa da richiedersi alla CTN TT, oppure carta libera) con­ tenente le principali norme di svolgimento delle gare, secondo le norme del pre­ sente regolamento, per la approvazione preventiva.

dra A contro doppio squa­ dra B; 4a partita: singolo, n. 1 squadra A contro n. 2 squadra B; 5n partita: sin­ golo, n. 2 squadra A contro n. 1 squadra B. Nel corso di un incontro, solo nel doppio gli atleti potranno essere variati (con quelli comunque com­ presi nella formazione iscritta) o rimanere gli stessi del singolo; mentre i due atleti che hanno effet­ tuato i primi due incontri di singolo, dovranno effet­ tuare anche i due succes­ sivi. Tutte le partite in ogni incontro e in ogni fase, do­ vranno essere disputate al meglio di 2 set su 3. Nel caso che la formula di svolgimento adottata porti ad avere delle squa­ dre a pari punteggio, per il passaggio da una fase al­ l’altra e per il titolo regio­ nale, dovranno essere effet­ tuati degli incontri di spa­ reggio.

Art. 9 - Per tutto quan­ to non contemplato nel pre­ sente regolamento, vigeranno quello tecnico di gioco del GITeT e quello organi­ co del CSI. Art. 10 - Il Centro Spor­ tivo Italiano declina ogni e qualsiasi responsabilità per eventuali danni o in­ fortuni causati prima, du­ rante o dopo le gare ad atleti o a terzi, salvo quan­ to previsto dalla parte as­ sicurativa del cartellino CSI.

CAMPIONATO REGIONALE A SQUADRE REGOLAMENTO

Art. 1 - Il Centro Spor­ tivo Italiano e per esso la Commissione Tecnica Na­ zionale Tennis da Tavolo, indice ed organizza il Cam­ pionato Regionale a squa­ dre per l’anno sportivo 1967-68. Ammissione alle gare

Art. 2 - Potranno essere ammessi alle gare gli atleti delle Società Sportive re­ golarmente affiliate al CSI per l’anno sportivo 1967-68 senza limiti di età, nelle se­ guenti condizioni: a) siano in possesso del­ la tessera CSI di socioatleta, che risulti vidimata per l’anno sportivo 19671968 entro il giorno prece­ dente la prima gara di cam­ pionato alla quale prendo­ no parte e che porti indi­ cato il tennis da tavolo quale sport praticato; b) se tesserati anche al GITeT, oltre che al CSI, non siano classificati al di sopra della terza categoria e inoltre siano tesserati al GITeT per la stessa Società sportiva per la quale sono tesserati al CSI, o per Poli­ sportiva di Comitato CSI; Per la posizione federale vale il reclamo di parte e l’intervento d’Ufficio da par­ te della CTN. c) se tesserati giovanis­ simi, siano in possesso del­ la tessera per tale catego­ ria, munita obbligatoria­ mente di fotografia, e che risulti anch’essa vidimata entro il giorno precedente la prima gara di campiona­ to alla quale prendono par­ te e vi sia indicato il tennis

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da tavolo quale sport pra­ ticato. Fasi di svolgimento

Art. 3-11 Campionato Regionale a squadre avrà svolgimento nelle fasi Lo­ cali, Provinciali e finali Re­ gionali. I Comitati Regionali do­ vranno stabilire per tempo e comunicare ai dipendenti Comitati provinciali e zo­ nali autonomi, la data o le date di effettuazione delle finali regionali (con copia per conoscenza alla CTN TT). Stabilita la data di effettuazione delle finali re­ gionali, i Comitati provin­ ciali e zonali autonomi do­ vranno a loro volta stabi­ lire e comunicare ai Comi­ tati zonali dipendenti ed al­ le Società la data o le date di effettuazione delle fasi provinciali o zonali autono­ me, oltre a stabilire di con­ seguenza i termini di effet­ tuazione e le norme di svol­ gimento delle fasi locali che essi organizzeranno nelle proprie sedi o saran­ no organizzate dai Comita­ ti zonali dipendenti. Il tut­ to in copia per conoscen­ za alla CTN TT e al Comi­ tato Regionale di giurisdi­ zione. Approvazione regolamenti

Art. 4 - Unica competen­ te alla approvazione delle fasi provinciali o delle fina­ li regionali (per le fasi lo­ cali la competenza è de­ mandata ai Comitati pro­ vinciali o zonali autonomi, i quali comunque devono darne comunicazione per conoscenza alla CTN TT), è la Commissione Tecnica Nazionale Tennis da Tavo­ lo, alla quale i Comitati or­

Art. 5 - Ottenuta l’appro­ vazione preventiva dalla CTN TT, i Comitati orga­ nizzatori possono provve­ dere alla diffusione del re­ golamento della fase ed al­ la accettazione delle iscri­ zioni. Il regolamento definitivo deve comprendere le even­ tuali modifiche o aggiunte fatte rilevare dalla CTN TT in sede di approvazione preventiva del regolamen­ to di massima. Norme generali Art. 6 - a) formula di svolgimento: le fasi locali, provinciali e zonali autono­ me, e le finali regionali po­ tranno avere la formula di svolgimento (eliminatoria diretta, girone unico all’ita­ liana di sola andata, gironi eliminatori e girone finale all’italiana) che sarà rite­ nuta più opportuna dai Co­ mitati organizzatori, i qua­ li dovranno precisarla chia­ ramente sui singoli regola­ menti. I singoli incontri dovran­ no avere svolgimento se­ condo la formula Coppa Courbillon (o Coppa Davis) che prevede la seguente se­ quenza di incontri: l11 par­ tita: singolo, n. 1 squadra A contro n. 1 squadra B; 2“ partita: singolo, n. 2 squa­ dra A contro n. 2 squadra B; 3“ partita: doppio squa-

b) formazione delle squadre: ogni società può partecipare al campionato con più squadre. Per la for­ mazione delle rappresenta­ tive, ogni società può avva­ lersi di tutti i propri atleti in regola con quanto stabi­ lito nell’art. 2 del presente regolamento. Da tener pre­ sente che la posizione irre­ golare di un solo atleta par­ tecipante ad un incontro, comporta la perdita per 5-0 a favore della squadra av­ versaria, anche se l’incon­ tro è stato vinto sul cam­ po. Le formazioni iscritte, nel caso di Società che parte­ cipa con più squadre, pos­ sono essere variate sólo al termine di una intera fa­ se. Le Società che parteci­ pano con una sola squa-


rirà possono variare la for­ mazione iscritta ad ogni in­ contro. c) Società ammesse alle singole fasi: con una o più formazioni composte da atleti in regola con quan­ to disposto nell’art. 2 del presente regolamento, pos­ sono essere ammesse alle singole fasi: — alle fasi locali, tutte le Società regolarmente affi­ liate al CSI; — alle fasi provinciali, o zonali autonome, tutte le Società se in precedenza non hanno avuto luogo le fasi locali; oppure le Socie­ tà prime classificate nel numero stabilito dai rego­ lamenti relativi nel caso di precedente effettuazione delle fasi locali; — alle finali regionali, la prima squadra classifica­ ta in ogni fase provinciale o zonale autonoma se alla stessa avranno preso parte sino a 10 squadre; anche la seconda se alla fase avran­ no preso parte più di 10 squadre; d) società rinunciatarie: nel caso che una società ammessa alla fase succes­ siva, rinunciasse a tale par­ tecipazione, non sono am­ messe sostituzioni; e) iscrizioni: dovranno essere fatte dalle Società entro i termini fissati dai regolamenti delle singole fasi. I Comitati organizzatori della prima fase del Cam­ pionato, possono fissare, o meno, delle quote di iscri­ zione che non potranno es­ sere superiori alle L. 500 per ciascuna società. f) reclami: i reclami possono essere: 1 - controversie duran­ te lo svolgimento di una partita di ogni incontro; 2 - di carattere tecni­ co relativi ad un incontro o una fase; 3 - in materia morale e generale relativi ad una fase. Nel 1* caso, Ji’Arbitro de­ cide inappellabilmente cir­ ca il merito dei fatti. In caso di incertezza o con­ troversia, deve essere in­ terpellato immediatamente il Giudice Arbitro che pro­ nuncierà subito la sua de­ cisione, contro la quale non è ammesso ricorso.

Nel 2° caso, il reclamo de­ ve essere presentato per iscritto al Giudice Arbitro con la tassa di L. 500 nel­ la fase locale e provincia­ le o zonale autonoma, dire 1.000 nella finale regionale: — prima dell’inizio del primo incontro della gara,

se il reclamo riguarda la compilazione dell tabellone o dell’ordine di giuoco; — entro 15 minuti dalla fine dell’incontro quando il reclamo riguarda il mede­ simo nel suo complesso; — entro 15 minuti dal ve­ rificarsi del fatto specifico che ha determinato il re­ clamo, purché al momento del fatto l'interessato abbia verbalmente preannunciato al Giudice Arbitro il recla­ mo stesso. Gli eventuali reclami ri­ guardanti la sala di gioco, i tavoli e la illuminazione, non potranno essere accolti se il Giudice Arbitro avrà

dichiarato sul referto arbi­ trale o su un supplemento di referto che tali attrez­ zature erano sufficienti ad assicurare un pur minimo regolare svolgimento della manifestazione, cosa che il Giudice Arbitro deve accer­ tare e mettere a verbale prima dell'inizio della gara. Per quanto sopra, co­ munque, gli interessati pos­ sono presentare una dichia­ razione di riserva che de­ ve essere allegata al ver­ bale di gara da inviare al­ la CTN TT. Nel 3° caso, per iscritto al Giudice Arbitro con la tassa di cui al 2° caso, en-

tro 15 minuti dalla fine della fase. Il Giudice Ar­ bitro in questo caso può prendere i necessari prov­ vedimenti d’urgenza, senza pregiudizio della decisione sul reclamo che rimette immediatamente alla CTN TT con le proprie osserva­ zioni e la tassa relativa ver­ sata dell’interessato. La CTN TT decide quatte or­ gano .di prima istanza. Tutti i reclami devono essere presentati e firma­ ti dal capitano della squa­ dra o rappresentante della Società in gara. g) ricorsi In appello o reclami di seconda Istan-

ALLEGATO AL REGOLAMENTO DEL CAMPIONATO REGIONALE A SQUADRE

CENTRO SPORTIVO ITALIANO COMITATO : ................

CAMPIONATO REGIONALE A SQUADRE FASE:

VERBALE D’INCONTRO Data ................ ora d’inizio Nome e indirizzo del Giudice Arbitro

Società: ......... Nome

luogo

turno

COMPOSIZIONE DELLE SQUADRE Società: ____ Nome N. tess. data vid. N. tess.

data vid.

1

A ...............................................................

2 eventuali cambiamenti per il doppio: 3 |............. |

B eventuali cambiamenti per il doppio: C ......................................................

4

D

L’attribuzione delle lettere e dei numeri viene fatta per sorteggio prima dell’inizio del­ l'incontro. Ciascun capitano presenta quindi al Giudice Arbitro la propria squadra con asse­ gnato a ciascuno dei propri giocatori la lettera o il numero corrispondente. Ciascuna squadra può essere formata da 2 a 4 atleti; comunque, solo nella gara di doppio possono essere cambiati gli atleti in tutto o in parte. Le partite devono aver luogo obbligatoriamente nel seguente ordine:

SVOLGIMENTO DELLE PARTITE risultato

vittorie

di A-B A contro 1 B 2 A-B contro 1-2 » A 2 » B 1

di 1-2

batte » battono batte » Totale delle vittorie di ciascuna squadra

RISULTATO: Squadra per

batte squadra

vittorie a

IL CAP. DELLA SQUADRA VINCENTE

IL GIUDICE ARBITRO

IL CAP. DELLA SQUADRA PERDENTE

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za: tutti i ricorsi in appello avverso le decisioni pro­ nunciate in prima istanza, devono essere redatti per iscritto ed inviati, unita­ mente al doppio della tassa prevista per la prima istan­ za, a mezzo lettera racco­ mandata alla CTN TT. Contro le decisioni del Giudice Arbitro di cui al comma f), punto 1, non sono ammessi ricorsi. Contro le decisioni del Giudice Arbitro di cui al comma f), punto 2, il ter­ mine per ricorrere in ap­ pello è di tre giorni dalla comunicazione della deci­ sione di prima istanza (vale il timbro postale). Sul ricorso decide defini­ tivamente la CNT TT. Contro de decisioni adot­ tate in prima istanza dal­ la CTN TT nelle materie di cui al comma f), punto 3, il termine per ricorre­ re in appello è di cinque giorni dalla comunicazio­ ne della decisione di pri­ ma istanza (vale il tim­ bro postale). Sul ricorso decide definitivamente la Direzione Tecnica Nazio­ nale.

Identificazione atleti e accertamento regolare posizione tesseramento Art. 7 - Gli atleti par­ tecipanti alle gare dovran-

no esibire al Giudice Ar­ bitro, che in contrario non li ammetterà alle gare: a) tessera di socio-atleta valida per l’anno sportivo 1967-68 e vidimata dall’Ufficio Centrale Tesseramen­ to entro il giorno prece­ dente alla prima gara di campionato alla quale prendono parte, sin dalla prima fase; b) se tesserati giovanis­ simi, l'apposita tessera con foto obbligatoria vidimata entro il giorno precedente alla prima gara di campio­ nato alla quale prendono parte, sin dalla prima fase; c) nelle finali regionali, oltre alla tessera di cui ai punti a) e b), un docu­ mento personale di ricono­ scimento fra i seguenti: carta di identità, passapor­ to, patente di guida, libret­ to ferroviario, certificato di identità personale con fotografia rilasciato da'! Co­ mune di residenza, porto d’armi, licenza di caccia, licenza di pesca. Nessun al­ tro documento sarà rite­ nuto valido. d) nella fase regionale, i Comitati partecipanti do­ vranno inoltre esibire al Giudice Arbitro la comu­ nicazione di omologazione della CTN TT della pro­ pria fase provinciale o zo­ nale autonoma. In difetto

Omologazione risultati Art. 8 - Unica competen­ te alla omologazione delle fasi provinciali e finali re­ gionali (per le fasi locali la competenza è demanda­ ta ai Comitati provinciali o zonali autonomi, i quali comunque devono darne co­ municazione per conoscen­ za alla CTN TT), è la Com­ missione Nazionale Tennis da Tavolo, alla quale i Co­ mitati organizzatori devo­ no far pervenire entro tre giorni dalla conclusione delle gare: a) referto arbitrale: compilato su carta libera, comprendente: — una sommaria descri­ zione della manifestazione; — classifica finale della fase (che deve comprende­ re, in caso di svolgimento a girone o gironi all'italia­ na; per ciascuna squadra: numero degli incontri di­ sputati, numero degli in­ contri vinti, numero degli incontri persi, numero dei

sot persi, punteggio in clas­ sifica); — eventuali estremi di provvedimenti disciplinari; — eventuali rilievi sul tesseramento dei parteci­ panti. b) verbali di gara: per ogni incontro disputato fra due squadre, sul mod. C.3TT a disposizione presso la CTN TT, oppure in carta libera secondo lo schema allegato al presente regola­ mento. Sia il referto arbitrale che i verbali di gara de­ vono essere compilati e sottoscritti dal Giudice Ar­ bitro della manifestazione. I verbali di gara devono inoltre essere firmati, per ogni incontro, dai capitani delle squadre in gara. Art. 9 - Per tutto quan­ to non contemplato nel presente regolamento, vigeranno quello tecnico di gioco del GITeT e quello organico del CSI. Art. 10 - Il Centro Spor­ tivo Italiano declina ogni e qualsiasi responsabilità per eventuali danni o in­ fortuni causati prima, du­ rante e dopo le gare ad atleti o a terzi, salvo quan­ to previsto dalla parte as­ sicurativa del cartellino CSI.

ca

TURNO

GARA

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ARBITRO sig.

u

della stessa e nella impos­ sibilità di provare con at­ to ufficiale (comunicato uf­ ficiale o altra dichiarazione della CTN TT) J’avwenuta omologazione, il Giudice Arbitro non ammetterà gli auleti di tali Comitati alle gare.

TAVOLO N'. S ETS

PUNTEGGIO 2» I 3»

GIOCATORI

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Vincitore : SINGOLO inizio battuta: 1* set (indicare se giocatore A

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DOPPIO inizio battuta: 1’ set. ...su ; 2* set (indicare se giocatore A. B. X O \ )

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TERMINATO L'IICONTBO, RESTITUIRE AL GIUDICE ARBITRO LA PALLINA E IL PRESENTE REFERTO COMPILATO.

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1

La C.T.N. TT. ha predisposto un REFERTINO ARBITRALE per i singoli incontri ai tavoli. Tali m . . .possono essere richiesti al nostro magazzino OGNISPORT refertini, di cui riproduciamo esemplare, - Via della Traspontina 19, Roma - e saranno forniti in blocchi già predisposti di 100 esemplari, rimettendo l’importo anticipato di L. 600 (lire seicento) comprensivo delle spese postali, per cia­ scun blocco. (I versamenti possono essere effettuati anche a mezzo c/c postale numero 1/10266). 20


TROFEO PROVINCIALE GIOVANISSIMI (Arcobaleno Spor!) REGOLAMENTO Art. 1 - Il Centro Spor­ tivo Italiano e per esso la Commissione Tecnica Na­ zionale di Tennis da Ta­ volo indice e le Commis­ sioni Tecniche Provinciali e Zonali organizzano, una manifestazione provinciale di tennis da tavolo nell’am­ bito dell’attività « giovanis­ simi » denominata « Trofeo provinciale giovanissimi ».

Ammissione alle gare

Art. 2 - Potranno essere ammessi alle gare, suddi­ visi nelle categorie A: nati dal 1-1-1956 in poi e B: nati dal 1-1-1953 al 31-12-1955, gli atleti delle Società Sporti­ ve regolarmente affiliate al CSI in possesso della tes­ sera CSI che risulti vidi­ mata entro il giorno prece­ dente la prima gara alla quale prendono parte. I giovanissimi nati dal 1° gennaio 1953 al 31 dicem­ bre 1955 dovranno essere in possesso dalla tessera atle­ ti. Gli atleti tesserati anche al GITeT oltre che al CSI, non devono essere classi­ ficati al di sopra della ter­ za categoria e inoltre de­ vono essere tesserati al GITeT per la stessa Socie­ tà Sportiva .per la quale sono tesserati al CSI, o per Polisportiva di Comitato CSI. Per la posizione federale vale il reclamo di parte e l’intervento d’ufficio della CTN.

Fasi di svolgimento Art. 3 - La manifestazio­ ne « giovanissimi » di ten­ nis tavolo ha svolgimento con le seguenti fasi: a) Fasi locali: da effet­ tuarsi a giudizio ed entro i termini stabiliti dai Co­ mitati provinciali o zonali autonomi nelle singole giu­ risdizioni, i quali dovranno darne comunicazione per conoscenza alla CTN TT con le relative norme an­ che in ordine alla ammis­ sione alla successiva fase provinciale o zonale auto­ noma; b) Finali provinciali o zonali autonome: da effet­ tuarsi entro i termini che vorranno stabilire i Comi­ tati Provinciali o Zonali autonomi.

Approvazione regolamenti Art. 4 - Unica compe­ tente alla approvazione del­ le fasi provinciali o zonali autonome (per le fasi lo­ cali la competenza è de­ mandata ai relativi Comi­ tati provinciali o zonali autonomi, i quali comun­ que devono darne comu­ nicazione per conoscenza alla CTN TT), è la Com­ missione Tecnica Nazionale Tennis da Tavolo, alla qua­ le i Comitati organizzatori devono far pervenire alme­ no entro dieci giorni prima dalla data di svolgimento della fase, il Regolamento (modulo a disposizione presso la CTN TT) conte­ nente le norme di svolgi­ mento delle gare, secondo quanto stabilito dal presen­ te regolamento, per la ap­ provazione preventiva. Art. 5 - Ottenuta l’ap­ provazione preventiva dal­ la CTN TT, i Comitati or­ ganizzatori possono prov­ vedere alla diffusione del regolamento ed alla accet­ tazione delle iscrizioni. 1'1 regolamento definitivo deve comprendere le even­ tuali modifiche o aggiunte fatte rilevare dalla CTN TT in sede di approvazione preventiva. Norme generali

Art. 6 - a) gare in pro­ gramma: possono essere effettuate, in data unica o in più date, una o più delle seguenti gare: — singolo; doppio; a squadre (formula Coppa Courbillon o Davis, con formazioni di quattro atle­ ti cambiando quindi i gio­ catori del doppio). Qualsiasi gara deve co­ munque essere suddivisa per atleti di categoria A e di categoria B come in­ dicato all’art. 2. b) formula di svolgi­ mento: ogni gara potrà ave­ re la formula di svolgimen­ to (eliminatoria diretta, gi­ rone all’italiana unico o va­ ri gironi) che sarà ritenu­ ta più opportuna dai Comi­ tati organizzatori, i quali dovranno precisarla chia­ ramente sui regolamenti o comunque alla chiusura delle iscrizioni.

Tutti gli incontri devo­ no avere svolgimento al meglio’ di 2 set su 3. c) atleti ammessi alle singole fasi: potranno es­ sere ammessi alle singole fasi: — alle fasi locali, tutti gli atleti; — alle finali provinciali o zonali autonome, tutti gli atleti se in precedenza non hanno avuto luogo le fasi locali; oppure gli atle­ ti nel numero stabilito dai regolamenti relativi, se in precedenza hanno avuto luogo le fasi locali. d) iscrizioni: dovranno essere fatte dalle Società di appartenenza degli atle­ ti, entro i termini fissati dai singoli regolamenti del­ le fasi. I Comitati organizzatori possono fissare, o meno, delle quote di iscrizione che non potranno essere superiori a: — L. 50 per ciascun atle­ ta nella eventuale gara di singolo; — L. 100 per ciascuna coppia nella eventuale ga­ ra di doppio; — L. 200 per ciascuna squadra nella eventuale ga­ ra a squadre. Ogni Società può parte­ cipare con un numero illi­ mitato di singolisti oppure di doppi, oppure di squa­ dre (tenendo presente co­ munque che nella eventua­ le gara a squadre, le for­ mazioni devono essere com­ poste da quattro atleti in quanto, svolgendosi la gara a sistema Coppa Courbil­ lon o Davis e quindi in due singoli, un doppio e due singoli, gli atleti del doppio devono essere differenti da quelli del singolo); e) reclami: tutti gli gji eventuali reclami sono in unica istanza e devono es­ sere presentati al Giudice Arbitro della manifestazio­ ne entro 15 minuti dal fat­ to che li ha determinati, per iscritto e accompagna­ ti dalla tassa di L. 500. II Giudice Arbitro deci­ de immediatamente e inap­ pellabilmente in merito ai reclami di natura tecnica; mentre trasmette per com­ petenza al Comitato pro­ vinciale o zonale autonomo per la decisione i reclami che eventualmente egli ri­ tenesse non di natura tec­ nica ma di ordine morale e generale relativi alla ma­ nifestazione. Anche in que­ sto caso, le decisioni del Comitato provinciale o zo­ nale autonomo sarebbero inappellabili. Omologazione risultati Art. 7 - Unica competen­ te alla omologazione delle

finali provinciali o zonali autonome (per le fasi loca­ li la competenza è deman­ data ai relativi Comitati provinciali o zonali auto­ nomi, i quali devono co­ munque darne comunica­ zione per conoscenza alla CTN TT) è la Commissio­ ne Tecnica Nazionale Ten­ nis da Tavolo, alla quale i Comitati organizzatori de­ vono far pervenire entro sette giorni dalla conclu­ sione delle gare: a) referto arbitrale: compilato sull’apposito mo­ dulo a disposizione pres­ so la CTN TT, oppure su carta libera, comprendente: — una sommaria descri­ zione della manifestazione (gare effettuate, primi clas­ sificati di ciascuna, formu­ la usata, ecc.); — elenco degli atleti par­ tecipanti, suddivisi gara per gara nel caso di più gare, con l’indicazione del­ la Società di appartenen­ za e sede, anno di nascita, numero della tessera CSI e data di vidimazione; — eventuali estremi di provvedimenti disciplinari; — eventuali rilievi sul tesseramento. b) verbali di gara: o copia dei tabelloni delle varie gare, utilizzando gli appositi moduli a disposi­ zione presso la CTN TT (precisare: girone all'italia­ na; eliminatoria diretta; a squadre), oppure su carta libera trascrivendo gara per gara nell’ordine del ta­ bellone, turno per turno dall’alto in basso. Il Referto Arbitrale deve essere compilato e sotto­ scritto dal Giudice Arbitro della manifestazione; i ver­ bali di gara potranno es­ sere compilati dal Comi­ tato organizzatore oppure dal Giudice Arbitro; in ogni caso quest'ultimo dovrà controllarli e sottoscriverli. Art. 8 - Per tutto quan­ to non contemplato nel presente regolamento vigeranno le norme emanate dalla Commissione Tecnica Nazionale Tennis da Tavo­ lo ed i regolamenti tecni­ co di gioco del GITeT ed organico del CSI. Art. 9-11 Centro Spor­ tivo Italiano declina ogni e qualsiasi responsabilità per eventuali danni o in­ fortuni causati prima, du­ rante o dopo le gare ad atleti o a terzi, salvo quan­ to previsto dalla parte as­ sicurativa del cartellino CSI.

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ALBO D’OBO 1950 - ROMA Singolo: Doppio: 1951 - ROMA Singolo: Doppio:

MARIANI G. (Romagna) NEGRI-BIANCHI (Piemonte)

SALATI E. - U.S. Gregoriana (Milano) ______ ■ _ BONETTI-SACERDOTE - tic U.S. r-Gregoriana (Milano)

1952 - FIRENZE Singolo: MAGRI V. - U.S. Enal (Arezzo) Doppio: FIORILLO-VARLESE - U.S. C.S.I. (Napoli) NAPOLI A squadre: U.S. VENETA (Verona) 1953 - FIRENZE Singolo: MAGRI V. - U.S. Enal (Arezzo) Doppio: ZANOTTO-PIETRIBIASI - U. S. Pio X (Treviso) NAPOLI A squadre: U.S. CRAL DIP. COMUNALI (Genova)

1954 - RIMINI Singolo: TREVISIOL L. • U.S. Duomo Folgore (Treviso) Doppio: PETRELLI-CELATA - U.S. Clodia (Roma) NAPOLI A squadre: U.S. VIS (Roma) 1955 - VERONA Singolo: FIONI E. - U.S. Sfondrati (Cremona) Doppio: PETRELLI P. - CELATA O. - U.S. Guido Negri (Roma) ROMA A squadre: U.S. VENETA (Verona) 1956 • ROMA Singolo: MAMELI R. (Livorno) Doppio: BARTOLI-CAGNINA (Firenze) NAPOLI A squadre: CRAL AERONAUTICA (Roma)

1957 - MASSA Singolo: GALLI M. - Pontedera (Pisa) Doppio: MANCINI-SOLANI (Parma) TERNI A squadre: C.U.S. (Roma) 1958 - PESARO Singolo: FIGINI E. (Como) Doppio: MANCINI-LONGI (Parma) ROMA A squadre: LENA-OLIMPIA JU.RA.PI.DA (Treviso) 1959 . AVELLINO Singolo: LONGHI V. (Parma) Doppio: SOCCHI A. - SOCCHI L. (Milano) 1960 - LORETA zz z Singolo: CAPOPOSTI G. C. (Roma) 1961 - TERNI Singolo: TRIFOGLIO P. (Treviso) 1962 - GROSSETO Singolo Allievi: CERONI E. (MILANO) Singolo Juniores: ZANOBINI R. (Bologna) 1963 - FIDENZA Singolo Allievi: GERONI E. (Milano) Singolo Juniores: D’AMORA S. (Castellammare di St.) 1964 - CHIANCIANO Singolo Allievi: MASSEI R. (Milano) Singolo Juniores: SANVITO M. (Milano) 1965 - CATTOLICA Singolo Allievi: BOSCAGLIA M. (Novara) Singolo Juniores: SA.LVADERI A. (Milano) 1966 . NOCERA UMBRA Singolo Allievi: STEFANELLI L. (Reggio Emilia) Singolo Juniores: DE NOTARIS E. (Napoli) 1967 - FOLIGNO Singolo Allievi: MALESCI S. (Firenze) Singolo Juniores: PELIZZOLA A. (Milano)

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(continua dalla pag. 11) guenti Comitati: Benevento Bergamo - Cosenza - Lodi Milano - Mantova - Modena - Moffetta - Morbegno - Pe­ saro - Pinerolo - Roma - Sa­ lerno - Taranto - Vigevano. TROFEO GIOVANNI BOANO La gara sarà di rappresen­ tanza a formazioni « qua­ drotte » con punto e boccia­ ta di volo. Si effettuerà nel­ lo stesso pomeriggio della fi­ nale nazionale. Comporranno le « quadrotte » gli stessi par­ tecipanti alla suindicata fi­ nale. IL SEGRETARIO

FRANCO BOSIO IL PRESIDENTE

ANGELO D'OVIDIO

città di Salerno, 25-31 luglio7 agosto. MOLFETTA: XIV Trofeo G. Chiarini, Organizz. SS. GIFRAM, 16 luglio. MOLFETTA: XIV Trofeo G. Chiarini, Organizz. S- S. Se­ bastiano, 21 luglio. Omologazione Risultati

MILANO: Campionati Pro­ vinciali. CATANIA: 1» prova campionati Provinciali. SA­ LERNO: Campionati Provin­ ciali, ln prova Coppa CSI, 1“ prova Trofeo Azzurro Estivo. RATIFICA COMMISSIONI PROVINCIALI

RIMINE Presidente: Dott. Paolo Cortesi - V. Presidente: Prof. G. Giulio Rinaldi - Se­ gretario: Sig. Bruno Frisoni - Componenti: Sig. Robi Mingucci, Sig. Renzo Venerandi. CAMPIONATI NAZIONALI 1967

NUOTO COMUNICATO N. 9 Roma, 26 luglio 1967

CAMPIONATI NAZIONALI

Approvazione Regolamenti Fasi Provinciali e Zonali GALLIPOLI: categoria Esor­ dienti, Ragazzi e Juniores, 23-24 luglio- NOVARA: cate­ goria Esordienti, Ragazzi e Juniores, 16-23-30 luglio Pi­ scina Comunale. SORREN­ TO: 19 luglio Stabilimento « Apreda ». BARI: categoria Esordienti, Ragazzi e Junio­ res, 23-26-28 luglio-1 agosto Piscina CUS Bari. MOLFET­ TA: categoria Esordienti, Ra­ gazzi e Juniores, Moffetta 16 luglio, Giovinazzo 20 luglio. Finale a Moffetta 23 luglio Piscina Faro. RIMINE cate­ goria Esordienti, Ragazzi e Juniores, 23-30 luglio-6 agosto Piscina « La Siesta ». CATA­ NIA: categoria Esordienti, Ragazzi e Juniores, 16 lu­ glio Piscina Comunale « La Plaja », Finale 6 agosto. TA­ RANTO: categoria Esordien­ ti, Ragazzi e Juniores, 24 lu­ glio Piscina CONI. PALER­ MO: categoria Esordienti, Ra­ gazzi e Juniores.

APPROVAZIONI CAMPIONATI PROVINCIALI PALLANUOTO

Si porta a conoscenza di tutti i Comitati che i Cam­ pionati Nazionali si svolge­ ranno a Cava de’ Tirreni (Sa­ lerno) il 26 agoslò p. v. Con plico a parte saranno inviati il programma orario e le no­ te logistiche. Si rammenta che alla Fase Finale che si svolgerà a Ca­ va de’ Tirreni nella stessa giornata, saranno ammessi nella finale di ogni singola gara i 6 migliori tempi otte­ nuti nelle eliminatorie. Si pregano i Comitati Pro­ vinciali di inviare nel più breve tempo possibile, per esigenze organizzative, le iscrizioni ai Campionati Nazionali. IL SEGRETARIO ANGELO RAINERI IL PRESIDENTE CARLO GOLGI

COMUNICATO

N. 10

Roma, 28 agosto 1967 CAMPIONATI NAZIONALI 1967

La CTN Nuoto, visti i ver­ bali di gara dei Campionati Nazionali di Nuoto categorie Esordienti, Ragazzi e Juniores, svoltisi il 26 agosto a Cava dei Tirreni, ne omolo­ ga i risultati come sotto in­ dicato:

CATEG. ESORDIENTI

METRI 50 S. L. - Campio­ ne Nazionale 1967: Crespi Fausto (Mantova). Prima batteria: 1. Zennaro MANIFESTAZIONI R. (Milano) 34”; 2. Monticel­ li A. (Brindisi) 34”2; 3. LetLOCALI tieri A. (Salerno) 36”; 4. Fio­ rentino G. (Sorrento) 36”4; Approvazione Regolamenti 5. Marino G. (Catania) 40”2; PALERMO: Trofeo Azzur­ 6. Fraccaro G- (Trento) 40”2. ro, Arcobaleno Sport. MES­ Seconda batteria: 1. Terrino­ SINA: Trofeo Azzurro, 20 lu­ ni M. (Roma) 32”8; 2. Lo Ti­ glio Messina, 27 luglio Milaz­ to V. (Bari) 34”5; 3. Ditano zo, 3 agosto Giardini. TA­ F. (Brindisi) 34”5; 4. Taiè RANTO: Trofeo del Sole, 12 R. (Milano) 35”6; 5. Malpiagosto, SALERNO: Coppa ghi M. (Modena) 41”9; 6. Pat-

PALERMO: Campionato Ju­ niores.

ti M. (Catania) 45”1. Terza batteria: 1. Crespi F. (Man­ tova) 31”9; 2. Mingione S. (Roma) 32”4; 3. Baccarani R (Modena) 34”6; 4. Matola N. (Salerno) 39”4; 5. Mancini G. (Rimini) 43”6. Quarta batte­ ria: 1. Capozzi M. (Milano) 32”6; 2. Aureli F. (Roma) 33”3; 3. Leone A. (Bari) 39''2; 4. Vitale D. (Brindisi) 52”5. Quinta batteria: 1. Simonclli P. (Mantova) 31”5; 2. Mastrandrea F- (Taranto) 33”9; 3. Loiacono N. (Bari) 35”2; 4. Savo G. (Salerno) 37"3; 5. Ferrini M. (Rimini) 38”2. Finale: 1. Crespi F. (Manto­ va) 31”2; 2. Simonelli P. (Mantova) 31”4; 3. Mingione S. (Roma) 31"9; 4. Aureli F. (Roma) 32”3; 5. Terrinoni M. (Roma) 32”6; 6. Capozzi M. (Milano) 33”. _____

cosia G. (Messina) 28”1; 2. Bari) 29"4; Lacalendola B. (Bari) 29”4; 3. Auguardri GC. (Milano) 29'7; 4. Morabito P. (Mila­ no) 29’7; 5- Bonvini G. (Mi­ lano) 28”8; 6. Canè G. (Bari) 31”8.

METRI 50 DORSO - Cam­ pione Nazionale 1967: Tam­ maro Roberto (Roma). Prima batteria: 1. Giacomini G. (Mantova) 39 ’9; 2. Volpicella L. (Bari) 41”1; 3. Fer­ rara R. (Brindisi) 47”9; 4. Palma G. (Salerno) 51”; 5. Longo S. (Messina) 52”6. Se­ conda batteria: Vignes L. (Sa­ lerno) 36”2; 2. Tramballi U. (Milano) 36”4; 3. Pipino S(Messina) 39’7; 4. Cosentino A. (Bari) 4O”5; 5. Lizzio C. (Catania) 48’’6; 6. Caleri E. (Rimini) 51”8. Terza batte­ ria: 1. Tammaro R. (Roma) METRI 50 RANA - Campio­ 35”3; 2. Gerundo M. (Taran­ ne Nazionale 1967: Cassano to) 40”3; 3. Monti P. (Mila­ Francesco (Bari). no) 41”6; 4. Bernardini R. Prima batteria: 1. Cosmi M. (Rimini) 55”; 5. Valentino P. (Roma) 42”9; 2. Cattafesta (Messina) 58”6. Quarta bat- , 1Mazzucchini G. M. (Mantova) 43’7; 3. Car­ teria: rara PL. (Salerno) 47”6; 4. (Mantova) 36”2; 2. Annoscia Dall’Ara A. (La Spezia) 51”; E. (Roma) 39”; 3. lannone A. 5. Allegra M. (Messina) 53”4; (Bari) 40”9; 4. Guadalupi A. (Brindisi) 46”3; 5. D’Agostino 6. Maurogiovanni G. (Bari) 54”I. Seconda batteria: 1. Ù. (Salerno). Quinta batte­ Cassano F. (Bari) 41”9; 2. Pi­ ria: 1. Ascani S. (Roma) 34”8; ca A. (Taranto) 42'7; 3. Di 2. Battilani G. (ModenaL36"7; Trapani A- (Roma) 46"; 4. Ce­ 3. Polio C. (Sorrento) 37”1; lano C. (Sorrento) 47”4; 5. 4. Sandrinelli S. (Milano) Sala C. (Milano) l’00’’3; 6. 38”2; 5- Omero A. (Catania) Mula?:zano E. (Rimini) l’00”4. 47". Finale: I. Tammaro R. Terza batteria: 1. Caputo F. (Roma) 34”1; 2. Ascani S. (Roma) 43”3; 2. Della Gatta (Roma) 34”8; 3. Vignes L. B. (Bari) 43”6; 3. Colò M. (Salerno) 35”5; 4. Mazzucchi­ (Modena) 44”5; 4. Turco P. ni G. (Mantova) 36 ”6; 5. (Salerno) 50”; 5. Bruni M. Tramballi U. (Milano) 36”9; (Milano) 50"9; 6. Cattafesta 6. Battilana G. (Modena) F. (Mantova) 53’’5. Quarta 37”1. batteria: 1- Pellegrino S. (Ca­ METRI 50 FARFALLA tania) 44”1;- 2. Gargiulo D. (Sorrento) 46”5; 3. Giovanni- Campione Nazionale 1967: Vini P. (Trento) 48”3; 4. Ro­ sani Marco (Milano). manelli C. (Brindisi) 52’’4; Prima batteria: 1. Martino 5. Giordano A. (Salerno) 58”4. L. (Salerno) 34”4; 2. Monta­ Finale: Cassano F. (Bari) nari M. (Milano) 36”3; 3- Pe­ 41”8; 2. Della Gatta B. (Bari) pe A. (Taranto) 37'7; 4. Cop41”9; 3. Cosmi M. (Roma) polecchia N. (Bari) 48”8; 5. 42’’5; 4. Pica A. (Taranto) Di Paola E. (Roma) 55”9. Se­ 43”1; 5. Cattafesta M. (Man­ conda batteria: 1. Paoletti G. tova) 44”5; 6. Caputo F. (Ro­ (Milano) 38”4; 2. Pascazio F. ma) 44”8. (Bari) 39"; 3. Ippolito S. (Sorrento) 40”3; 4. Colò M. (Modena) 43”4; 5. Febbraro CATEGORIA RAGAZZI S. (Brindisi) 43”4. Terza bat­ teria: 1. Visani M- (Milano) METRI 50 S. L. - Campio­ 32 ”9; 2. Gaudiano E. (Saler­ ne Nazionale 1967: Nicosia no) 35”3; 3. Avenoso S. (Mes­ Giuseppe (Messina). sina) 37”5; 4. Guadalupi M. Prima batteria: 1. Auguar- (Brindisi) 45”3; 5. Giombetti di G. (Milano) 29”8; 2. Cia­ L. (Roma) 46”5. Quarta bat­ ncila V. (Bari) 31”8; 3. De teria: 1. La Stilla M. (Bari) Felice M. (Roma) 32”; 4. Lom­ 37”6; 2. Pulvirenti A. (Cata­ bardo S. (Catania) 34”3; 5- nia) 42”1; 3. Cicconi G. (Ro­ Barboni C. (Rimini) 40”9; 6. ma) 49”9; 4. De Roberto G. Amabile A. (Salerno) 46”3. (Salerno) 52'7. Finale: 1- Vi­ Seconda batteria: 1. Morabi­ sani M. (Milano) 32”4; 2. Mar­ to P. (Milano) 29”4; 2. La tino L. (Salerno) 33”6; 3. Calendola B. (Bari) 29’7; 3. Gaudiani E. (Salerno) 35'7; Leone N. (Taranto) 32”; 4. 4. Avenosa S. (Messina) 35’7; Trapani L. (Sorrento) 34”5; 5. Montanari M. (Milano) 5. Pasini E. (La Spezia) 35”2; 36’7; 6. La Stilla M. (Bari) 6. Francia N. (Novara) 36”4. 39’2. Terza batteria: 1. Turchetti METRI 100 RANA - Cam­ G- (Roma) 33”4; 2. Di Dome­ nico G. (Salerno) 33”5; 3. pione Nazionale 1967: Scotti Bianco O. (Brindisi) 36”9; 4. Umberto (Roma). Polimeni M. (Catania) 37’7. Prima batteria: 1. Scotti U. Quarta batterla: 1, Bonvini (Roma) l’25”4; 2. Bruni A. G. (Milano) 30”2; 2. Cane G. (Milano) l’31”9; 3. Crimi G (Bari) 31”5; 3. Masoni M. (Messina) l’32”l; 4. Vincen­ (Taranto) 31 ”8; 4. Pellegrini zi U. (Mantova) l’32”6; 5. M. (Novara) 37”4; 5. Di Paolo Sparano M. (Salerno) 1’53”. G. (Roma) 38”; 6. Ronchi M. Seconda batteria: 1. Camera(Rimini) 43”2. Quinta batte­ no M. (Milano) l’26”2; 2. De ria: 1- Nicosia G. (Messina) Cuia D. (Taranto) l'30”8; 3. 28”4; 2. Saisano L. (Salerno) De Luca P. (Sorrento) l’33’’l; 32’7; 3. Morini M. (Modena) 4. De Marzo Domenico (Ba­ 33”5; 4. Giammarino V. (Sor­ ri) 1’51 ”9; 5. Di Domenico G. rento) 34”8; 5. Paganelli G. (Salerno) 1’53”. Terza batte­ (Rimini) 37”1; 6. Fusco S. ria: 1. Siano P. (Salerno) (Brindisi) 38”6. Finale: 1. Ni- 1’31”; 2. Baroni M- (Roma)

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l’32”2; 3. Bottardi R. (Man- | (Taranto), 1....... ’14"3; 5. Guastini tova) 1’41 ”5; 4. Damacco G. R R. (La Spezia) iw l’42"l. Secon­ (Bari) 2'11 ”6. Quarta batte- da batteria: 1. Pastena V. ria: 1. Zudè C. (Rimini) (Sorrento) l’I3”2; 2. Gandolfì 1 ’28"2; 2. Lemme F. (Milano) M. (Mantova) l’15”2; 3. Rug­ ! 1’28”4; 3. Gerboni G. (Roma) giero V. (Salerno) I'17”5; 4. l’32”8; 4. Monticelli M. (Brin­ Valentino G. (Messina) 1’36’7; disi) l’49”9. Finale: 1. Scotti 5. De Benedetti F. (La Spe­ U. (Roma) 1’23”6; 2. Carne- zia) 1 ’49”8. Terza batteria: rano M. (Milano) l’25”6; 3- 1. Macioce F. (Roma) l’06”2; Lemma F. (Milano) 1’27”; 4. 2- Fiorio C. (Bari) l’09”5; 3. Zudè C. (Rimini) l’29"4; 5. Sassi P. (Mantova) 1'11’7; 4. Siano P. (Salerno) l’30”7; 6. Camassa L. (Brindisi) 1’12”; De Cuia D. (Taranto) l'32”2. 5. Scuri M. (Sorrento) l’13”l. Quarta batteria: I. MoscellaSTAFFETTA 4x50 MISTA - ni O. (Bari) l’08”6; 2. Castal­ Campione Nazinoale 1967: Mi­ di R. (Salerno) 1'11’7; 3. Bo­ lano (Tramballi, Camerano, nanno S. (Catania) 1'13”; 4. Trolli M. (Novara) 1’25’7; 5. Visani, Auguadri). Prima batteria: 1. Mantova De Fraia E. (La Spezia) F. (Giaromini, Vincenzi, Simo- 1’33”9. Finale: 1. AMacioce A A\nr».\l 1 « nelli. Crespi) 232”4; 2. Sor- (Roma) 1’00’2; ?. Moscelli O. ( Bari) 1l'01 ’01 ”6; 3. Sessa G. l ento ( Pollio, De Luca, Gar- (Bari) i gitilo, Giammarino) 2'35’7; 3. (Salerno) 1’08”; 4. Fiorio C. I ‘ Sassi P. | Bari (lannone, Della Gatta, (Bari) l’08”2; 5. ’ Pascazio, Giannella) 2’36”6; 4. (Mantova) l’10”5; 6.. Castaldi R. (Salerno) lìl”7. | Modena Battilani (Baccarani, Colò, Gn.i, Merini) 2'37’7; 5. METRI 100 DORSO - Cam­ Rimini (Coleri, Zudè, Ballo- pione Nazionale 1967: Cobolli ni, Papanelli) 2’55’7; 6. Ca- Giulio (Roma). : lania (Omero, Pulvirenti, PelPrima batteria: 1. Cobolli ! legrino. Lombardo) squalifiI cata. Seconda batteria: 1. Mi­ G. (Roma) l’l4”5; 2. D’Anna 25”; 3. Viesti lano (Tramballi, Camerano, A. (Salerno) 1’25 Visani, Morabito) 2’25”3; 2. E. (Taranto) 1’35”; 4. GaspeSalerno (Gaudiano. Siano, rini N. (Rimini) l’35”l; 5. Martino, Vignes) 2'25’7; 3- Grande E. (Bari) l’36”8. Se­ i Messina (Pipino, Grimi, Ave- conda batteria: 1. Sorrenti C. | noso, Nicosia) 2’28”4; 4. Ro­ (Brindisi) l’20”8; 2. Coppola ma (Ascani, Scotti, Tamma­ C. (Sorrento) l’27”l; 3. Poli ro, De Felice) 2’28”9; 5. Ta­ G. (Molfetta) l’38”3; 4. De ranto (Gerundo, De Cuia, Pe­ Sio C. (Salerno) l’40”l. Ter­ pe, Masoni) 2’29'7; 6. Brin­ za batteria: 1. Ragosta E. disi (Guadalupi, Romanelli, (Salerno) l'21”2; 2. Fiorenti­ Febbraro, Monticelli) 2’59"1. no S. (Roma) l’2l”2; 3. Man­ Finale: 1. Milano 2'16”9; 2. za C. (Sorrento) 1’25”; 4Roma 2’20”2; 3. Messina Sciarra C. (Brindisi) 1’28"; 2’28”2; 4. Mantova 2’29”3; 5. 5. Maggiore A. (Catania) Salerno 2’29”5; 6- Taranto 1’38”4. Finale: 1. Cobolli G. (Roma) 1’11'7; 2. Fiorentino 2’29”5. 5. (Roma) l’18”l; 3. Sorrenti G. (Brindisi) 1’20”; 4. Rago­ CATEGORIA JUNIORES sta E. (Salerno) l’21”3; 5. D’Anna A. (Salerno) l’24”9; METRI 100 S. L. - Campio­ 6. Manzo C. (Sorrento) 1 ’25”9ne Nazionale 1967: Macioce METRI 163 FARFALLA Franco (Roma). Prima batteria: 1. Sessa G. Campione Nazionale 1967: Pai (Salerno) l’09”4; 2. Grasso R. lumbo Ladislao (Salerno). rimici batteria: udiiciia. 1. i. tvuidi Prima Rossi C. (Catania) l’ll”9; 3. Latino G! (Molletta) 1’13’7; 4. Zara A. (Roma) l’18”5; 2. Zito G. (Ri, , . i

mini) 1’26”; 3. Speziale V. (Taranto) l’33”3; 4. Giamboi G. (Catania) l’36”l; 5. Picco­ ne G. (Salerno) l’40”2. Se­ conda batteria: 1. Palumbo L. (Salerno) l’14”2; 2. Bru­ ni A. (Roma) 1’16”; 3. Lo Bianco D- (Molfetta) 2’10”5. Finale: I. Palumbo L. (Saler­ no) l’02”3; 2. Rossi C. (Ro­ ma) l’03”8; 3. Bruni A. (Ro­ ma) 1’14’1; 4. Zito G. (Ri­ mini) 1'28 ’8; 5. Speziale V. (Taranto) l’31”5; 6. Giamboi G. (Catania) l’40”l. METRI 200 RANA - Cam­ pione Nazionale 1967: La Pa­ dula Andrea (Salerno). Prima batteria: 1. La Pa­ dula A. (Salerno) 3’01”l; 2. Merighi M. (Modena) 3’05”2; 3. Fuggetti A(Taranto) 3’14”6; 4. Casagrande M. (Ro­ ma) 3’21”6; 5. Cosentino 0. (Catania) 3’45”1. Seconda bat­ teria: 1 D’Acquisto D. (Brin­ disi) 3'09”3; 2. Carraio A. (Salerno) 3’16”; 3. Martinelli G. (Mantova) 3'17’1; 4. Sor­ renti D. (Roma) 3'21”6; 5. Ercolani F. (Trento) 3’24”1. Terza batteria: 1. Araldi F. (Mantova) 3’16”2; 2 Casella F. (Salerno) 3'21 ”8, 3. Di Giulio C. (Brindisi) 3’45”5; 4. Sammartino M. (Catania) 3’47”6; 5. Ciuccio M. (Mol­ fetta) 3’50”l. Finale: 1. La Padula A. (Salerno) 2'58”3; 2. Merighi M. (Modena) 3’03’7; 3. D’Acquisto D. (Brin­ disi) 3’04”; 4. Fuggetti A. (Taranto) 3’12”; 5. Carraro A. (Salerno) 3’16”9; 6. Araldi F- (Mantova) 3’18”5. STAFFETTA 4x100 MISTA - Campione Nazionale 1967: Roma (Macioce, Fiorentino, Rossi, Cobolli). Prima batteria: 1. Roma (Macioce, Fiorentino, Rossi, Cobolli) 5’25”9; 2. Brindisi (Sorrenti, Di Giulio. D'Acqui­ sto, Camassa) 5’35’7; 3. Sor­ rento (Coppola, Ippolito, Pastana, Scuri) 5’57”8; 4. Mantova (Mazzucchini, Martinel1 li. Sassi, Gandolfì) squalifi-

cata. Seconda batterla: 1. Sa­ lerno (D’Anna, La Padula. Palombo, Sessa) 5’27”6; 2. Bari (Cosentino, Lacalendola, Moscelli, Fiorio) 5’37”4; 3. Taranto (Viesti, Fuggetti, Speziale, Zara) 5’48"8; 4. Catania (Maggiore, Giamboi, Sammartino, Bonanno) 6’09”3; 5. Molletta (Poli, Ciuc­ cio, Lobianco, Latino) 6’55”9. Finale: 1. Roma 4’53”2; 2 Sa­ lerno 5'02”5; 3. Bari 5’32"2; 4. Brindisi 5’34”8; 5- Taranto 5’49’’5; 6. Sorrento 6’06”7.

CLASSIFICHE PER COMITATI Esordienti: 1. Roma, 2. Mantova, 3. Bari, 4. Milano, 5. Brindisi e Taranto, 7. Sa­ lerno, 8. Catania, 9. Modena, 10. Sorrento, 11. Rimini, 12. Trento, 13. Novara, 14. La Spezia, Molfetta e Messina.

Ragazzi: L Milano, 2. Ro­ ma, 3. Salerno, 4. Bari e Messina, 6. Taranto, 7. Man­ tova, 8. Sorrento, 9. Rimini, 10. Modena, 11. Brindisi, i2. Catania, 13. Novara, 14 La Spezia. Juniores: 1. Salerno, 2. Ro­ ma, 3. Brindisi, 4. Bari, 5. Taranto, 6. Catania, 7. Sor­ rento, 8- Mantova, 9. Mollet­ ta, 10. Modena d Rimini, 12. La Spezia, 13. Messina, No­ vara e Trento. Generale: 1. Roma, 2. Sa­ lerno, 3. Milano, 4. Bari, 5. Mantova, 6. Taranto, 7. Brin­ disi, 8. Sorrento, 9. Messina, 10. Catania, li. Rimini. 12. Modena, 13. Molfetta, 14. La •OtlIO.IJ_ ’9[ 'B.IBAON a Bizads

IL

SEGRETARIO

ANGELO RAINERJ IL PRESIDENTE CARLO GOLGI

ATTIVITÀ’ AGONISTICA CSI 1967-68 MODIFICHE AI PROGRAMMI PUBBLICATI SU « STADIUM » N- 14 DÉL 3 AGOSTO 1967

A seguito di revisione dei programmi già pubblicati e della decisione della Presidenza di soprassedere al­ l’applicazione della delibera del Consiglio Direttivo di modifica dei limiti di età per il tesseramento atleti e giovanissimi, si informa che ai programmi dell’attività agonistica 1967-68 pubblicati su Stadium n. 14 del 3 agosto 1967. vanno apportate le seguenti modifiche:

PALLACANESTRO

— Campionati Nazionali: età: allievi nati dal 1° gen­ naio 1952 al 31 dicembre 1954. Il resto rimane invariato. — Trofeo Provinciale Giovanissimi (e non Trofeo r> ---- _ --------------------Tesseramento: il 2° comma Provinciale a squadre): giovanissimi nati dal 1-1-1953 viene così modificato « I1 _ al 31-8-1953 devono essere in possesso della tessera atleti ». Il resto rimane invariato.

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non 7 maggio), nazionale il 24-25-26 maggio 1968 (data indicativa). Il resto rimane invariato. — Trofeo Provinciale Giovanissimi: tesseramento: il 2° comma viene così modificato « I giovanissimi nati dal 1° gennaio 1953 al 31 agosto 1953 devono essere in possesso della tessera atleti ». Il resto rimane in­ variato.

RUGBY EDUCATIVO — Trofeo Provinciale Giovanissimi: tesseramento: il 2° comma viene così modificato « I giovanissimi nati dal 1° gennaio 1953 al 31 agosto 1953 devono essere in possesso della tessera atleti ». Il resto rimane in­ variato.

TENNIS TAVOLO

PALLAVOLO

— Trofeo Provinciale Giovanissimi: tesseramento: il 2” comma viene così modificato « I giovanissimi nati dal 1° gennaio 1953 al 31 agosto 1953 dovranno essere in possesso della tessera atleti ».

— Campionati Nazionali: tesseramento: ... devono avere vidimata la tessera entro il 15 aprile 1968 (anzi­ ché 7 aprile); fasi e date: provinciale entro il 24 mar­ zo 1968 (e non 2 aprile), regionale entro il 15 aprile 1968 (e non 25 aprile), qualificazione interregionale il 1’ maggio 1968, interregionale il 5 maggio 1968 (e

Ad ogni buon fine, si precisa che per l’anno spor­ tivo 1967-68 la tessera « giovanissimi » viene rilasciata ai nati dai 1” settembre 1953 al 31 dicembre 1958. Ai nati entro il 31 agosto 1953 viene rilasciata la tessera atleti.


L’ENI NEL 1966 finissaggio delle coperte. La SNAM PROGETTI, che esplica la sua attività nel settore della progettazione e montaggio di impianti petroliferi e petrolchimici e in quello delle Nel 1966 nuovi permessi di ricerca sono stati acquisiti ricerche scientifiche, ha chiuso brillantemente il suo primo dall’ENI in Italia, in Libia e nello sceiccato di Abu Dhabi. anno di vita come società autonoma. Essa, infatti, ha acqui­ nella Penisola Arabica. Nella Repubblica Araba Unita la stato alcune importanti commesse, tra le quali, per ricordare produzione di greggio è stata di 4,6 milioni di tonnellate; solamente le più importanti, figurano: l’oleodotto Kain Tunisia, dove è Iniziato lo sfruttamento del giacimento ratchouk-Tartous, in Siria, l’oleodotto per il trasporto di di El Berma, la produzione è stata di 630 mila tonnellate e prodotti raffinati, lungo 1.750 chilometri, tra la Zambia in Iran di 1,2 milioni di tonnellate. Le attività di ricerca . e la Tanzania, le raffinerie di Madras e di Bombay, in sono proseguite intensamente: in Nigeria sono stati scoperti India, e quella di Colombo a Ceylon. Il Nuovo Pignone quattro giacimenti petroliferi, due dei quali con riserve ha avuto anch'esso buoni risultati particolarmente nel set­ estraibili non inferiori ai 15 milioni di tonnellate, mentre tore dei compressori. nella piattaforma continentale del Mare del Nord è stato Durante il 1966 la situazione finanziaria ed operativa individuato un importante giacimento di gas naturale. La del Gruppo è ancora sensibilmente migliorata. Il capitale produzione in Italia, sempre nel 1966, è stata di 1,8 milioni mediamente impegnato durante l’anno in investimenti di tonnellate e, ora che è stata approvata la legge sulle tecnici, pari a circa 1.450 miliardi, ha permesso un fattu­ ricerche sottomarine, una nuova importante area di azione, rato netto (senza considerare 50 miliardi di proventi fi­ soprattutto nell’Adriatico, si apre di fronte all’ENI. nanziari) di 687 miliardi, pari al 47,5% del capitale inve­ stito.

L’ESPANSIONE DELL’ATTIVITÀ’ MINERARIA

COSTRUZIONE DI UNA RETE NAZIONALE DI METANODOTTI Alla fine del 1966 la rete dei metanodotti dell’ENI aveva raggiunto uno sviluppo di 5.476 chilometri con un aumento di 342 chilometri rispetto al 1965. Alla fine dello stesso anno erano in costruzione o in progetto altri 3.000 chilometri di metanodotti che consentiranno il collega­ mento in una rete nazionale dei sistemi sinora esistenti nel paese. La rete nazionale, che permetterà una più razionale valorizzazione delle risorse metanifere del Paese opportuna­ mente integrate dal gas di importazione, sarà, indubbia­ mente, una delel maggiori realizzazioni dell’ENI e una fondamentale infrastruttura energetica del Paese.

L ENI E LA PETROLCHIMICA Nel 1966, nello stabilimento di Gela, sono stati ampliati gli impianti per la produzione di ammoniaca ed è entrata in funzione la nuova unità per la produzione di fertilizzanti complessi. Proseguono, intanto, i lavori per aumentare la capacità produttiva di etile e propilene e sono iniziati quelli per la costruzione di un impianto per la produzione di acrilonitrile e di uno che produrrà acido fosforico. Nello stabilimento di Pisticci è stata avviata la seconda linea per la produzione delle fibre acriliche. Entro il 1967 avranno inizio a Gela i lavori per la co­ struzione dell’impianto di etilene e derivati e a Pisticci quelli dell'impianto per le fibre poliestere. Ulteriori svi­ luppi sono previsti anche per l’impianto di Ravenna. E' in corso, inoltre, la progettazione di uno stabilimento per la produzione di mille tonnnellate al giorno di ammoniaca, che verrà costruito a Manfredonia ed utilizzerà una parte delle disponibilità di gas naturale delle Puglie.

I RISULTATI NEGLI ALTRI SETTORI DI ATTIVITÀ’ Le raffinerie cui è interessato l’ENI in Italia e all’estero hanno lavorato, nel 1966, 19,4 milioni di tonnellate di greggio, con un aumento del 10,7% rispetto al 1965. Le ven­ dite dei prodotti petroliferi in Italia hanno avuto un an­ damento molto soddisfacente: quelle di benzina, ad esempio, sono aumentate del 10,2% in complesso e del 20,1% per il Supercortemaggiore. La Lanerossl, che, com’è noto, fa parte del Gruppo ENI, ha accresciuto la produzione e le vendite e ha continuato l’attuazione del suo programma di rinnova­ mento. Lo stabilimento di Schio Tessuti è stato trasferito nella nuova sede ed è cominciata la costruzione di un nuovo complesso per la filatura cardata, la tessitura e il

L ENI NEL MEZZOGIORNO Nel 1966 l’ENI ha proseguito la sua opera di espan­ sione nel Mezzogiorno e gli investimenti del Gruppo nel­ l’Italia meridionale hanno raggiunto ormai, nel periodo di tempo che va dal 1953, anno di fondazione dell’ente, sino alla fine del 1966, l’importo globale di circa 490 mi­ liardi, superando così la percentuale del 40% degli inve­ stimenti complessivi (1.215 miliardi) effettuati dall’ENI su tutto il territorio nazionale. La scoperta e la valorizzazione, ad opera dell’ENI, del giacimento petrolifero di Gela e di quelli gassiferi di Gagliano (Sicilia), Ferrandina (Lucania) e San Salvo (Abruzzi) hanno portato indubbiamente un notevole con­ tributo alla riduzione dello squilibrio energetico tra il Mezzogiorno e l'Italia settentrionale, che già disponeva degli importanti giacimenti metaniferi della Pianura Pa­ dana, ed ha anche offerto all’ENI la possibilità di inter­ venire nella petrolchimica, cioè, in un’industria di base, capace di svolgere una funzione propulsiva rispetto alla economia meridionale. Sono cosi sorti 1 due grandi com­ plessi petrolchimici di Gela, che occupa circa tremila per­ sone, e di Pisticci, che dà lavoro a oltre mille dipendenti. Un terzo stabilimento petrolchimico sorgerà, come abbiamo visto, nella zona di Manfredonia. Nell’ambito dello sviluppo della rete dei metanodotti, nuove condotte sono state costruite nel Sud che permet­ teranno ai principali centri industriali e di consumo di accedere a quella preziosa ricchezza che è il metano, che potrà divenire, cosi come è già successo nel Nord, un deci­ sivo fattore di sviluppo economico. Oltre a questi interventi nel settore delle infrastrut­ ture (metanodotti) e in quello della creazione di poli di sviluppo (Gela e Pisticci), l’ENI è intervenuto anche nel settore manifatturiero, costruendo alcuni stabilimenti di medie dimensioni: uno stabilimento meccanico di caldareria a Vibo Valentia (Calabria) e uno per la produzione di valvole ed altri strumenti di controllo a Bari; un im­ pianto tessile, in cui viene lavorata una parte delle fibre sintetiche prodotte dal complesso di Pisticci, a Foggia. L’ENI è poi interessato, mediante partecipazioni azionarie, alle « Fucine Meridionali » di Bari e ad un moderno sta­ bilimento vetrario localizzato a Vasto. Infine, nel promontorio del Gargano, in considerazione della grande importanza che ha il turismo per lo svi­ luppo dell’economia del Mezzogiorno, l’ENI ha realizzato un grande e moderno centro turistico a Pugnochiuso. Collegata a questo particolare settore si potrebbe considerare la catena di motels annessa alla rete di distri­ buzione stradale dei carburanti dell’AGIP nel Sud, che comprende quindici unità alberghiere. Il quadro brevemente tracciato dà quindi una suffi­ ciente idea deU’lmportanza e delle dimensioni della presenza dell’ENI^ nel... Mezzogiorno e testimonia li costante impegno del Gruppo In quest’area nevralgica del Paese: un’area nella quale l’ENI ha svolto ed intende svolgere, anche nel futuro. un ruolo di protagonista. rs’n t-àCì

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vitalità del ciclismo giovanile csi T 1 trittico tricolore del ciclismo JL CSI inizierà domenica 10 set tembre a Verona. Ancora una volta tutta l’attività giallo-blu sulle due ruote verrà « bruciata » in tre settimane; ancora una volta sa­ ranno trei palpitanti gare che di­ ranno la vitalità del nostro cicli­ smo giovanile; ancora una volta proprio da tre gare ad alto livel­ lo potrebbero uscire campioni del domani. A Verona-Bardolino, quindi, ini­ zio con i Dilettanti, poi a Seregno il 17 settembre, con gli allievi, ed infine a Nocera Umbra, il 23 gli esordienti. E’ un calendario, quello di que­ st’anno, veramente ben congeniato e che chiude magnificamente una. buona stagione agonistica. I Dilettanti (la categoria senior) troveranno a’ Verona adeguato campo per la migliore delle bat­ taglie. Il tracciato, sapientemente scelto dai Dirigenti del Comitato organizzatore, potrà permettere una gara spettacolare ed interes­ sante. Sarà un circuito di 32 km. che si snoda in un anello quasi paral­ lelo alla ben nota « gardesana » su colline prospicienti il lago di Gar­ da. I saliscendi di Calmasino e Rivoli che gli atleti troveranno più volte dovrebbero rendere frenetica ed accesa la competizione sì da fa­ vorire uno svolgimento ad alto li­ vello tecnico. Non si conoscono ancora i no­ mi dei partecipanti, ma solamente analizzando i Comitati che potran­ no inviare loro rappresentanti, ci si potrà rendere conto che la «qua­ lità» è della migliore. I Comitati, infatti, sono: Aosta, Brescia, .Faen­ za, Imola, Milano, Modena, Mondovì, Padova, Prato, Rimini, Roma, Tempio, Trento, Verona, Vicenza. Come si vede, accanto ai nomi noti (Verona, Brescia, Faenza, Tren­ to, Vicenza, Roma), non si può non rilevare i nomi « nuovi » (o quasi), quali Aosta, Tempio Pau­ satila, Imola. Pronostici è sempre difficile far­ ne. Pensiamo, però che i corridori di casa dovrebbero recitare una parte di primaria importanza e tentare la grande carta della vit­ toria.

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Seregno, presenterà per gli al­ lievi un tracciato molto vario an­ che se è predominante la pianura. Dovrebbe essere assicurata l’alta velocità, la battaglia a pieni pe­ dali, un ritmo frenetico. Gli Allievi è un poco la categoria principe, ed ogni anno, seguendo la gara, ci si accorge che la qualittà non '.manca in questi giovani elementi usciti dalle tante socie­ tà CSI.

Anche a Seregno c’è da aspettar­ si una gran bella lotta. Dovrebbe essere più aperta, meno ragionata, più libera. Saranno presenti atleti di 20 Comitati (Aosta, Bolzano, Brescia, Cremona, Faenza, Foligno, Gubbio, Milano, Modena, Mondovì, Padova, Prato, Rimini, Roma, Sassari, Tem­ pio Pausania, Torino, Trento, Ve­ rona, Vicena) e pertanto è assi­ curata anche una adeguata rappre­ sentanza nazionale. Nocera Umbra chiuderà il 23 il trittico con gli esordienti. Sarà la gara dei « mordi-manubrio », di coloro che, per la prima volta im­ pegnati in una gara a livello na­ zionale, ce la metteranno tutta. Proprio tutta. Ma su Nocera tor­ neremo nel prossimo numero, dan­ do anche la specifica del percorso, che, possiamo anticipare, sarà un circuito abbastanza severo. ENRICO DREIN

Seregno - Mariano - Cantù - Bi­ vio Camerlata - Matruzza - Lurago - Seregno - Desio - Cesano Mademo - Seregno - Albiate Monticeli© - Bivio Bevera - Perego - Sirtori - Monticello Carate Costa - Zoccolino - Briasco - Giussano - Seregno.

Sopra, il percorso che dovranno affrontare gli Allievi a Seregno il 17 set­ tembre, per un totale di Km. 115. Sotto la piantina del percorso di Verona-Bardolino, un totale di 140 Km. il 10 settembre per i Dilettanti.

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in aumento l’attività di atletica leggera TT n piena attività i Campionati I Provinciali e Zonali su pista. Il 3 settembre scadrà il termine per organizzare le prove locali e quin di... in ogni dove c'è un fiorire di manifestazioni senza precedenti. Alla CTN risultano già approva­ te manifestazioni dei Campionati Allievi e Juniores in 61 Comitati. Se si considera che questo dato tare l’aumento dell’intera attività, risale al 25 agosto si può constaQuest'anno, come è ormai noto, le semifinali le disputeranno solo gli Allievi il 17 settembre prossi­ mo. Gli Juniores, dopo la fase pro­ vinciale o zonale, andranno diret­ tamente in finale nazionale, sempreché abbiano conseguito in gare CSI o Fidai particolari tempi e mi­ sure stabilite dalla CTN. Questa tabella dei minimi (ricordiamolo) è stata compilata come segue: 100: H”4: 400: 800: 800: 2'04”;

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3000: 9’30”; HO hs: 17”5; Alto: 1,75; Lungo: 6,35; Asta: 3; Disco: 35; Peso: 11,50; Giavellotto 48. • Abbiamo ritenuto utile esamina­ re ii risultati del Campionato CSI pervenuti alla data del 26 agosto alla CTN ed estrarre. Comitato per Comitato, quei nomi che rientra­ no nella tabellina di cui sopra. Se si considera che sono risultati con­ seguiti lutti in gare CSI, si può già affermare che il futuro campo dei dodici finalisti per le corse c dei dieci finalisti per. i concorsi sarà ragguardevole. Ma ecco questo primo elenco di possibili ammessi: AVELLINO: 400 - Landolfo 52”9; 3000 - Spagnuolo 9’29”; 800 - Tufano 2’03; BARI: 400 - Pennetta 51”, Costantino 51”1, Rigida 51”5, Cirielli 51”8, Signorile 52”, Donatelli 53”; 3000 - Longo 9'27”; Peso - Antonacci 11,59; CA­ GLIARI: 100 - Curreli 11”4; 400 Dessi 52”6; 3000 - Ligas 9’20”, Lixi 9’22”9; 800 - Dessi 2’03”2; COMO: 100 - Maretti 11” (in corso di omo­ logazione); GENOVA: 110 H - Santagostino 16”5; 400 - Ghirardi 51”9, Falcone 53”; 3000 - Gaggero 9’08”4; Lungo - Coriani 6,88; Disco - Maluberti 35,33; 100 - Bega 10”9, Bava­ rese H”4; 800 - Gaggero 2’01”5; Alto - Valente 1,80; Peso - Maluberti 13,78, Cicerone 12,47; Giavel­ lotto - Rivaro 51,57; LECCO: 110 H - Gilardoni 16”8; Peso - Salvato 12,30; 400 - Parolini 52”2; MANTO­ VA: Asta - Carnevali 3,20; Alto Siliprandi 1,75; MOLFETTA: 100 Colangelo 11 ”3; MILANO: 100 Volpi 11”4; 800 - Demaldé 2’00”9, Schcna 2’04”; 110 H - Marcili 16”4, Darsena 16”5; Lungo - Volpi 6,42; 3000 - Schena 9’23”4; NAPOLI: Lungo - Maione 6,67; 3000 - Gra­ ziano 9’04”7, Pescnti 9’27”; NOVA­ RA: 3000 - Pianzola 9’24”; Giavel­ lotto: Bozzolan 56,06; ORISTANO: 3000 - Porcheddu 9’19”3; PADOVA: HO H - Martincllo 16”6; 400 - Martinello 52”1; PISA: Asta - Mainardi 3,30; Giavellotto - Donati 48,71: RAVENNA: Peso: Tampuiri 11,62; Disco - Pazzotti 38,32; Lungo - Pas-

sarelli 6,42; REGGIO CALABRIA: 110 H - Tropeano 17”1; REGGIO EMILIA: 110 H - Lugli 16”9; Alto Becchi 1,78; Disco - Montanari 37,50; Asta - Cervi 3,60; 100 - Fabbi 11”, Braglia 11”, Abeti 11”3; Fe­ stanti 11”3; ROMA: 100 - Provin­ ciali 11 ”4; 800 - Del Fabbro 2'03”2; TRENTO: Giavellotto - Colla 59,40; Asta - Albarello 3,10; 110 H - Bertol 16”5, Segala 17”1; Disco - Molinari 36,33; TREVISO: 800 - Col­ letto 2’03”6; Alto - Pistolato 1,75; Giavellotto - Condotta 49,58; TRIE­ STE: 3000 - Peres 9’09”5; Peso Del Mistro 11,78; Giavellotto - Bedrina 50,19; 110 H - Mazzero 16”, La Valle 17”5; Asta - Tuli 3,40, Del Mistro 3,20; VERONA: Disqo Frison 36,78; VICENZA: 3000 Rappo 8’55”; 400 - Marangoni 50”6, De Zen 51”; 800 - Rappo 2'03”7; Giavellotto - Pasqualotto 53,60, Schievano 48; Asta - Panato 3, Ga­ soli 3; 100 - Todescato 11”1. Gli Allievi, invece, passeranno, pri. ma della finale, al vaglio delle se­ mifinali, che si svolgeranno il 17 set­ tembre in sei sedi, che, pur se non sono state ancora definitivamente confermate dalla Presidenza Nazio­ nale, dovrebbero essere: Novara Treviso, Modena, Perugia, Beneven­ to, Siracusa. L’aumento di una se­ de interregionale favorirà i giovani atleti negli spostamenti dalle ri­ spettive sedi e soprattutto ne age­ volerà il ritorno. Ma oltre a que­ sti principi d’ordine logistico, l’au­ mento si è reso, necessario dallo aumentato numero di Comitati. Infine, una nota anche sul cam­ pionato Ragazzi, quest’anno in fa­ se regionale. Quasi tutti i Comi­ tati che hanno programmato la fase allievi c juniores, organizzano anche il campionato Ragazzi. E’ un dato veramente confortante. La fase regionale, che verrà organizza­ ta dai Comitati Regionali nel pe­ riodo .17 settembre-I5 ottobre, do­ vrebbe confermare maggiormente il lavoro capillare e di base che da sempre il CSI svolge in tutta Italia. ALBERTO FREIMAN

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un libro per voi

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i ragazzi cambiano r 'adolescenza che I j « esplode » è senza dubbio la rivelazione più sconcertante per i genitori e per gli educatori in ge­ nere. Questa « età ingrata » non ha ancora finito di sorprendere con i suoi se­ greti e le sue audacie, le sue critiche ed il suo par­ lare pungente. Dov'è più il ragazzo sag­ gio. prudente, tranquillo, sistemato quasi esclusivamente nel giro dei rappor­ ti familiari, che si limita a classificare immagini e fatti senza indagare a fondo sulle loro cause, ac­ cettando passivamente il suo ambiente così com’è? E’ difficile definire la co­ siddetta « terra di nessu­ no » della crescita, in cui l’essere è ancora un fan­ ciullo che non vuol più sentirsi bambino e nello stesso tempo è anche un adolescente non ancora maturo per essere adulto. Gli 11-14 anni vengono classificati da molti autori come « età cerniera », giac­ ché é quella del collega­ mento fra l’infanzia e l’inizio della maturità. Pochi, pochissimi sono gli educatori che hanno compreso a fondo questa fase della « nascita a se stessi ». La principale preoccu­ pazione di ogni dirigente dovrebbe essere quella di finalizzare gradualmente tutte quelle cose che il giudizio dei ragazzi mette in discussione. Ma se l’e­ ducatore non è preparato, non ha tatto, non ha ascendente, se non rinun­ cia al suo « sapere » per camminare al passo con il ragazzo, ovviamente non ci sarà alcuna finalità da raggiungere o da tentare di raggiungere. E. sembra. e proprio questa la ragione per cui tanti pre-adolescenti rifiu­ tano un mondo, una mora­ le, un atteggiamento in cui gli adulti si sono ada­ giati; ecco perché di fron­ te a tanti malaccorti ten­ tativi e interventi di edu­ catori sprovveduti i ragaz­ zi nel migliore dei casi, rispondono con una com­ piaciuta impassibilità, se non addirittura con la pro­ testa o la ribellione più o meno manifesta.

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Da alcuni anni le scien­ ze umane hanno allargato notevolmente la conoscen­ za delle complesse fasi che il ragazzo attraversa per divenire un adolescente compiuto e quindi un adul­ to equilibrato. Purtroppo nella pratica si resta ancora su di un piano empirico, semplici­ stico e pressapochistico. Nella collana « Educa­ zione e società ». di cui già ci siamo interessati in pre­ cedenza, è stato pubblica­ to dall'AVE un volumetto che darà al lettore inte­ ressato a questa problema­ tica un'idea meno somma­ ria di quella età tanto ric­ ca ma sconcertante che va dagli 11 ai 14 anni. Lo studio, presentato da ben otto autori, affronta la questione cercando di comprenderla sotto ogni aspetto: il ragazzo nella sua rivoluzione pubertaria, nel suo ambiente familia­ re. nella vita sociale, nel­ la scoperta del mondo, nel­ l’incontro con gli altri. In questa seconda metà del secolo XX, rispetto al passato, i pericoli di di­ spersione che l'adolescen­ te corre sono accresciuti dal moltiplicarsi di svaria­ te influenze sulla sua sen­ sibilità e sulla sua curio­ sità. dall'eccitazione del­ l'ambiente, dalla mancan­ za di tempo e di riflessione da parte degli adulti, che spesso sono educatori as­ senti, indifferenti, superfi­ ciali. Il ruolo equilibratore di una persona matura è quindi sempre più neces­ sario in un mondo in ra­ pida evoluzione e partico­ larmente nel periodo più delicato: l’adolescenza. 'La lettura di un libro come « I ragazzi cambia­ no » contribuirà senza dubbio alla riflessione sul­ la natura e sui modi del­ l’intervento diretto o indi­ retto che ogni dirigente CSI deve operare nei con­ fronti dei suoi atleti più giovani. CIPRO Bagot, Bresard, Caviale, de la Garanderie, Merlaud, de Montvalon, Rey - Herme, Rousselet: «I RAGAZZI CAMBIANO», Editrice AVE Roma - pagine 144 - lire 600. pagine 144 - lire 600.

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canestro I

' -, a cura di MÀURO PISÀNO v

preparazione pre-campionato ■ n questo periodo, quasi a. tutte le squadre hanno rallentato l’attività per concedersi un po’ di ripo­ so dopo un campionato nel quale hanno profuso tutte le loro energie. Sarà cura dell’allenatore fare in, modo che la sua squadra non si « sleghi », riprendendo al più presto il lavoro magari incon­ trandosi solo un paio di volte alla settimana. Que­ sto tempo a disposizione sarà utile per chiarire punti che nel corso del sembravano campionato mal digeriti dai giocatori, a curare e migliorare i sin­ goli nei loro difetti ed er­ rori personali e a far sì che i ragazzi non si « sparpaglino ». Questo la­ voro sarà utile perché al ritorno delle vacanze esti­ ve. si potrà incominciare con la certezza che i no­ stri ragazzi non si saranno eccessivamente intor­ piditi, per cui si potrà svolgere un piano di al-

lenamento piuttosto in­ tenso. Il periodo migliore per riprendere la preparazio­ ne per il prossimo cam­ pionato è verso 1 primi giorni del mese di settem­ bre. Gli allenamenti do­ vranno essere possibil­ mente tre alla settimana con durata di due ore ca­ dauno. Nel primo periodo curare molto la prepara­ zione fisica in quanto é una delle condizioni fon­ damentali per il consegui­ mento di buoni risultati. Gli esercizi da eseguire so­ no quelli tradizionali cu­ rando particolarmente le gambe, l’equilibrio del cor­ po. l’armonia e l'elasticità dei movimenti, caratteri­ stiche indispensabili di ogni cestista. Contempora­ neamente curare molto i fondamentali individuali di attacco e di difesa, or­ ganizzando magari il lavo­ ro affinché non risulti ec­ cessivamente noioso. Sap-


note del

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M -d‘“

a cura di ADRIANO MONTI

l’estate favorisce la fatica piamo tutti che i ragazzi hanno subito voglia di « tirare » e « giuocare », per cui questo primo periodo potrebbe risultare perico­ loso e si potrebbero per­ dere degli elementi: sarà quindi abilità dell’allena­ tore creare un clima pia­ cevole per cui anche gli esercizi meno divertenti possano essere eseguiti con un certo slancio, man­ cando il quale è inutile la­ vorare. Man mano che si va avanti diminuire il tempo dedicato alla preparazione fisica, senza commettere 'errore di abbandonarla del tutto ed organizzare degli esercizi che possano preparare 1 giuocatori a quello che sarà lo sviluppo del nostro giuoco di squa­ dra sia difensivo che of­ fensivo. A questo punto sarà be­ ne sottolineare che molto spesso si commette l’erro­ re di pensare molto all’at­ tacco e meno alla difesa, mentre il moderno basket tende a curare molto più la difesa che l'attacco. E' chiaro che durante il pri­ mo periodo in cui si rive­ dranno i fondamentali in­ dividuali, ci si soffermerà particolarmente sui fonda­ mentali difensivi. E’ chiaro quindi che la chiave di un buon cam­ pionato è nella prepara­ zione allo stesso. Una buo­ na preparazione si potrà avere se l’allenatore orga­ nizzerà il suo lavoro con serietà, magari scendendo in campo con un program­ ma di allenamento chiaro e preciso senza lasciare nulla alla improvvisazione il che, a lungo andare, ri­ sulterebbe controprodu­ cente. MAURO PISANO

gni attività muscolare porta alla fatica, tanto prima quanto mag­ giore è il numero dei muscoli interessati. Essa è, in sostanza, una dimi­ nuzione dell’attività di un sistema vivente, legata al funzionamento dello stes­ so. E’ qualcosa che ha un fine, in quanto rappresen­ ta un avvertimento: un campanello di allarme che informa come l’organismo si venga a trovare nella impossibilità di continua­ re nello sforzo cui è sot­ toposto, perché le sostan­ ze tossiche che il lavoro muscolare ha accumulato non sono state del tutto smaltite o trasformate.

Esiste una scala nella manifestazione della fa­ tica: dapprima si avverte una semplice stanchezza (che è un sintomo tran­ sitorio), poi compare una condizione di rilasciamen­ to globale (in cui è note­ volmente diminuito il to­ no e la forza muscolare), infine si giunge allo stato di affaticamento con esaurimento delle energie. E’ a questo punto che le energie muscolari vengo­ no meno, l’atleta si sente come bloccato, avverte in maniera abnorme lo sti­ molo della sete, la su­ dorazione si fa profusa, ha impressione di vedere dinanzi ai suoi occhi og­ getti volanti, avverte ron­ zio alle orecchie. Se a questo punto si danno stimolanti allora si può giungere nella fase di superaffaticamento acuto, detta anche sforzo acuto.

La fatica non interessa solo i muscoli ma coin­ volge il funzionamento del fegato (il laboratorio' chimico dell’organismo), del cuore, delle ghiandole e anche il sistema ner­ voso.

L’aumento della fre­ quenza del cuore, cuore. l’au­ mento della frequenza degli atti respiratori e lo innalzamento della pres­ sione arteriosa costitui­ scono i primi segni che convalidano l’interessa­ mento del sistema neuro­ vegetativo. Contempora­ neamente si possono avere deviazioni neuropsichiche con improvvisi cambia­ menti dell’umore sino a un vero e proprio stato di apatia. Davanti agli occhi dei tifosi stanno spesso spettacoli che mo­ strano questi effetti del­ la fatica: «l’atleta che si siede per terra guardan­ do dinanzi a sé come se osservasse il vuoto; se chiamato non risponde, completamente assente a quanto avviene intorno a lui! ».

La fatica è un fenome­ no globale? Il caldo del­ l’estate ne favorisce la instaurazione a meno che non siano prese adeguate misure. Lo stesso stimolo della sete, se non control­ lato, favorisce e accelera la comparsa dello stadio di affaticamento globale.

Se l’atleta beve troppo e bibite fredde aumenta in maniera eccessiva la su­ dorazione, la quale debi­ lita l’organismo in quan­ to sottrae calorie, cioè combustibile per i mu­ scoli. Diviene un circolo vizioso: fatica che gene­ ra fatica. Come preve­ nirla? Con una adeguata preparazione (razionale allenamento) , mediante un adatto abbigliamento la specialità (secondo praticata), per mezzo di una dieta razionale e, dulcis in fundo, anche valendosi di medicamen­ ti che la farmacopea ci mette a disposizione. Non alludiamo, natural­ mente, allo stimolante che è da riprovare in quanto annulla la sinto­ matologia e quindi rap­ presenta un danno per l’organismo (ed è doping, cioè drogai), ma ad al­ cune sostanze che diret­ tamente favoriscono la disintossicazione del fe­ gato (acido glummatico) e nutrono le cellule ner­ vose. che guidano, con­ trollano e regolano il la­ voro muscolare. Tra que­ ste ultime merita il no­ stro ricordo la pillola deadinica, o pemolina di magnesio, che già ha da­ to meravigliosi risultati.

Una cura preparatoria. sotto la guida ed il con­ trollo del medico, può contribuire a prevenire l’affaticamento globale, permettendo quindi una migliore utilizzazione del­ le proprie risorse. ADRIANO MONTI

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I

ciclismo a cura di

NINO LOMBARDI

alimentarsi al momento opportuno qr

a conoscenza delle caratteristiche della zona di arrivo è altresì indi­ spensabile per un corridore. La volata è quasi sempre l’episodio risolutivo della corsa ed è per questo che la conoscenza della zona di arrivo diventa elemento de­ terminante per il conse­ guimento del miglior risul­ tato. Ogni velocista, ad esem­ pio, auspica che la volata si svolga in modo confa­ cente alle proprie qualità. Se ciò non avviene deve es­ sere l’atleta a provocare la situazione che desidera, so­ prattutto in funzione delle caratteristiche della zona di arrivo. Spesso, malgrado lo impegno degli organizzatori e il servizio di ordine pub­ blico, gli spettatori tendono a chiudere la strada a im­ buto nelle Immediate vici­ nanze del traguardo. Chi conosce la zona di arrivo lo sa e pertanto è in grado di fronteggiare questa even­ tualità anticipando i tempi di svolgimento della volata si da trovarsi nel punto dove lo spazio si restringe. Può accadere, infatti, che nella parte terminale dell’imbuto non ci sia posto altro che per il corridore che è in te­ sta il quale pertanto non viene più superato proprio perché i corridori che sono dietro non sono riusciti a passare pur avendo freschez­ za e potenza per « saltare » in testa. Se un corridore veloce e potente si rende conto che la preparazione alla volata si sta svolgendo a una an­ datura' non confacente ai propri desideri, deve « fin­ tare» una propria iniziativa alla vista di tutti gli av­ versari in modo che qual­ cuno prosegua il proprio tentativo; in tal modo, di conseguenza, l’andatura au-

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menta. Se non riesce a tan­ to e l’arrivo è ormai vicino, lanciandosi da dietro può tentare una azione a sorpresa. Quando in prossimità del­ l'arrivo si presenta un grup­ petto di otto-dieci corridori, la volata di norma risulta meno burrascosa; infatti tutti 1 componenti del grup­ petto si controllano a vi­ cenda per arrivare a scat­ tare alla distanza più con­ facente alle loro qualità. Colui che scatta con faci­ lità di solito assume la te­ sta del gruppetto, si porta al lato della strada per non avere sorprese (controllare un solo lato è sempre più facile), impone una anda­ tura a lui confacente in modo da poter continuamente guardare gli avver­

sari.

4Ì1 corridore dalla volata potente dovrà cercare di provocare reazioni da par­ te ’degli avversari onde ot­ tenere un ritmo più veloce e quindi più idoneo alle sue qualità; il velocista che ha gli ultimi cinquanta-sessanta metri « brucianti » farà bene invece ad agevo­ lare eventuali iniziative che tentassero di portare la volata sul plano veloce con l’avvertenza però di stare « coperto » fino a quando possa tentare le sue chanches. La massima attenzione va sempre dedicata alla pla­ nimetria della strada in prossimità dell’arrivo e, so­ prattutto, alle curve in vi­ cinanza del traguardo; se infatti il corridore affron­ tasse la eventuale curva in posizione sbagliata, si tro­ verebbe all’uscita della nuo­ va curva stessa automati­ camente chiuso o in condi­ zioni di precario equilibrio sicché non potrebbe per­ mettersi un efficace attacco della volata.

In misura particolare il velocista (ma in genere ogni corridore), sia per in­ tuizione che per esperienza, deve riuscire a valutare i benefici che può trarre dal­ le caratteristiche della stra­ da sulla quale disputerà la volata (larghezza, profilo, condizioni del manto: asfal­ to, acciottolato, strada bian­ ca, pavé), dalle condizioni atmosferiche specialmente per quanto concerne dire­ zione e intensità del vento e da quanto dovesse compromettere la stabile aderenza delle ruote sul terreno (strada più o meno bagnata). Negli ultimi due nostri incontri con i cortesi lettori di Stadium, con gli amici corridori e con i lorodirigenti tecnici, abbiamo cercato di illustrare come sia indispensabile da parte dell’atleta l’acquisizione di nozioni sul campo dei par­ tenti, sugli avversari più qualificati, sulle caratteri­ ■ stiche del percorso e della zona di arrivo, sulle condi­ zioni del manto stradale e . sul clima nel quale si svolge la gara. Approfondendo tut­ te le nozioni su questi punti il corridore, è in grado di rendersi conto delle possi­ bilità che, almeno sulla car­ ta, ha in quella determina­ ta corsa, considerate le sue qualità personali. Lo studio del percorso, per quanto concerne altimetria e planimetria, im­ plica — sempre ai fini del­ la efficacia del rendimento in corsa — la migliore or­ ganizzazione della alimen­ tazione; tutto ciò unito alla scelta del rapporti e di tu­ bolari indica la vera e pro­ pria tattica più idonea da attuare. Il discorso sulla alimen­ tazione è di troppo vasta portata e del resto è stato spesso trattato sulle nostre colonne (ed anche noi ci ri­ promettiamo di farlo alla

luce di recenti esperienze e di studi più aggiornati); è sempre tuttavia valido il concetto che l’organismo umano è praticamente una macchina che va rifornita al momento opportuno e con gli alimenti opportuni per­ ché dia un rendimento effi­ cace. Lo stomaco deve esse­ re libero e la digestione completata quando il corri­ dore si appresta ad iniziare una salita dove sicuramente l’organismo sarà chiamato ad effettuare un lavoro gra­ voso. Il cibo Immesso nello sto­ maco da poco occupa un certo volume e, dato che lo stomaco è tra i due polmo­ ni, lo spazio occupato dal cibo riduce la capacità vi­ tale (cioè la capacità di im­ magazzinamento di ossige­ no) ; meno ossigeno nel sangue significa minore pos­ sibilità di eliminazione delle tossine procurate dalla fa­ tica. Inoltre lo stomaco per procedere alla sua funzione, e cioè alla digestione del cibi ingeriti, ha bisogno di una quantità di sangue che viene ad essere distolta nel lavoro di disintossicazione dei muscoli per cui — anche per questo — il limite della fatica viene superato con anticipo. . Acquista quindi particola­ re importanza la scelta del momento più opportuno per alimentarsi in corsa ed è per questo che l’atleta do­ vrà considerare il percorso anche dal punto di vista della scelta di tempo per l’alimentazione, affinché si trovi all’inizio delle salite (o dello sforzo) con la dige­ stione completata. Pertanto, analizzando il percorso, il corridore deve stabilire in partenza dove si alimente­ rà anche se a volte questo programma può non essere rispettato. NINO LOMBARDI


TUTTO CSI -k TUTTO CSI -k TUTTO CSI -k TUTTO CSI -k TUTTO CSI IL RAVENNATE BAZZARO CAMPIONE EMILIANO C.S.I. Con lo svolgimento della XII « Modena-Sestola », gara ciclistica nazionale indetta dal Comitato Provinciale CSI di Modena ed affidata all’organizzazione della « S.C. CSI Vignolese », si è disputata la prova unica valevole per il campionato emiliano dilettanti con licenza CSI. Sull’impegnativo traguardo di Sestola. che ha visto primo il toscano Menichini sui conterranei Luciani e Rossi, al quarto posto si è classificato il ravennate Sergio Bazzaro della « Germanvox CSI Fusignano » risultato primo della categoria CSI per cui è stato proclamato campione emiliano 1967 del Centro Sportivo Italiano. La classica competizione ha riscosso un particolare successo agonistico per la presenza in gara di una quarantina di dilettanti di 1» e 2» serie fra 1 quali alcuni quotati scalatori provenienti da tre diverse regioni. Come previsto la selezione è stata netta, dovuta anche alla giornata eccezionalmente piovosa essendosi gareggiato fra densi banchi di nebbia in un clima tipicamente au­ tunnale. Con Bazzaro. che ha corso ottimamente ottenendo un significativo piazzamento, nella graduatoria CSI si sono classificati Ennio Tosi (2°) e Gino Brunori (3°). Al neo campione Bazzaro è stato consegnato il bellissimo Trofeo del Centro Sportivo Italiano, riservato al vincitore, mentre il consigliere nazionale e presidente del comitato CSI di Modena dott. ing. Lino Boldrini ha fatte indossare la ma­ glia regionale al giovane atleta. Alla manifestazione hanno assistito anche il vice pre­ sidente provinciale dott. Bruno Meschlari, il Direttore Tec­ nico prof. Roberto Barbini, il presidente della C.T. ciclismo Francesco Badiali che ha diretto l’organizzazione della gara e il segretario Giancarlo Nannini.

ALLA SELEZIONE LIVORNESE IL 111° TROFEO INTERNAZIONALE « CITTA' DI LIVORNO » Anche quest’anno il CSI Torretta ha organizzato la terza edizione del trofeo internazionale « Città di Livorno » di pallavolo nei giorni 4-5-6 agosto al campo della Mise­ ricordia di Via Verdi in notturna. Le squadre che hanno dato vita a questa manifestazione che ha rappresentato il clou dell’anno per la pallavolo livornese sono state: una selezione francese composta da atleti appartenenti a vari club parigini, il G.S. VV.F. Pagnin di Padova e la selezione livornese allenata dai fratelli Cornelio, la quale rafforzata dai nazionali Barbieri e Mattioli ha dimo­ strato di essere di gran lunga la squadra più forte del torneo. Al secondo posto si è classificata la selezione fran­ cese, una squadra assai omogenea e con un attacco potente imperniato sui fratelli Evetz e su l’abilissimo palleggiatore Alain Bertagnol. Il G.S. VV.F. Pagnin di Padova, classi­ ficatosi al terzo posto, ha dimostrato di essere una squadra assai coriacea e piena di vitalità con una grinta ed un gioco d’assieme che ha messo spesso in difficoltà le altre contendenti. Il pubblico presente, assai numeroso, composta anche da molti francesi giunti dal vicino villaggio «Le Correte » di Cecina dove era ospitata la selezione francese, si è entusiasmato per il gioco che le squadre hanno messo in mostra, su tutti hanno destato meraviglia i nazionali Barbieri e Mattioli per alcune azioni di grande spettacola­ rità. Ottima è stata l’organizzazione del CSI Torretta e il merito quindi agli abili dirigenti del sodalizio livornese dal Presidente rag. Conti, al vice Presidente signor Andreotti Sergio ai collaboratori Negri, Cini, Andreotti, Dani e Saettini, i quali sono riusciti anche quest’anno supe­ rando ostacoli di ogni genere, a portare a Livorno uno spettacolo sportivo ad altissimo livello. FRANCESCO LUGHERI

DOMINIO CSI AI CAMPIONATI FEDERALI DI ROTELLISMO SU STRADA Sul circuito di Cortlcella a Bologna, hanno avuto luogo 1 Campionati Italiani di pattinaggio su strada; la massima ' manifestazione federale magnificamente organizzata dal CSI SKJ's Club, ha visto il predominio degli atleti della • nostra Organizzazione.

Su tutti si è elevato Giuseppe Cantarella, del CSI Hokey e Pattinaggio di Siracusa, campione e primatista mondiale, il quale ha conquistato tutti 1 titoli in palio. > Il siciliano finora era considerato un velocista puro, ma questi Assoluti hanno dimostrato che egli può ben figurare anche nelle lunghe distanze. Il popolare Pippo non ha avuto avversari, 1 plurlirldatl: Civolani (felsineo in forza all’H.P. Padova) Guar­ digli (Tre Martiri Forli), Rivaroll (Pattinatori Tenderflex Finae Emilia) e Rossi (Eko Ancona) sono stati demo­ liti, si sono disgregati sotto le potenti « bordate » del sira­ cusano. L’azzuro Gianni Ferretti dei CSI SKJ’s Club Bologna, sfortunatamente è stato coinvolto in più incidenti e non ha potuto esprimere il meglio di sé. Nella « americana con spinta » il petroniano in coppia coll’altro nazionale Guido Rivaroll, è stato attardato dal cattivo funzionamento di una ruota, quando conduceva la gara e di questa situazione ne ha approfittato Canta­ rella che, con un atleta della Pirelli Milano, ha conqui­ stato il titolo della specialità. Nella seconda categoria l’altro portacolori del CSI Bolognese: Angelo Piazzi, considerato la maggior speranza del rotellismo tricolore, è caduto in una « bagarre », nella prima giornata degli « Italiani » e di ciò ne ha risentito successivamente, non potendo rendere al massimo delle proprie possibilità. La manifestazione riuscitissima, alla quale ha assistito un folto pubblico, ha dimostrato ancora una volta l’alta efficienza raggiunta dal Centro Sportivo Italiano, sia sul piano tecnico che su quello organizzativo: il principale ar­ tefice di questo successo è stato l’instancabile Presidente del CSI SKJ’s Club Bologna: sig. Fedino Gavazza. FLORIANO RONCARATI

SILVANO GIOMETTO MISSIONARIO LAICO Forse ancora non si era spenta l'eco dei risultati del nostro Silvano Giometto, e ancora tutti lo conoscevano come ottimo combattente e inesorabile finisseur nelle corse di mezzofondo, ancora veniva considerato l'uomo da battere ai nazionali del CSI e poi a quelli FIDAL, ma ancora junior decideva di smettere la propria attività atletica, per dedicarsi appieno ai problemi del nostro comitato. Diveniva così il nostro appassionato corrispondente con Stadium e addetto-stampa, senza limitarsi a questo, ma collaborando validamente anche nelle commissioni Palla­ volo, Calcio e naturalmente Atletica. Ora è partito inaspettatamente per Nairobi, in Kenya e laggiù è a disposizione del vescovo in attesa di venire presto trasferito assieme ad un medico presso un'oasi. Come sia sbocciata questa vocazione non è facile dire anche perché noi sapevamo che nell'ottobre dello scorso anno aveva superato il concorso di ammissione all'lSEF e lo sapevamo lì. ad affrontare i primi problemi di studio e di lavoro, che lo avrebbero portato in tre anni all'inse­ gnamento dell'educazione fisica. Silvano Giometto è nato a Vicenza nel 1946. Ricordiamo le tappe della sua attività sportiva: — 1961: campione provinciale CSI tre volte: nella corsa campestre, nelle gare su strada, nei m. 1200: campione provinciale studentesco allievi nei m. 1000 in 2'45”8: cam­ pione provinciale CSI e FIDAL di corsa campestre: cam­ pione regionale FIDAL di corsa campestre. — 1962: campione provinciale studentesco. CSI e FIDAL di corsa campestre allievi, campione regionale FIDAL, cam­ pione nazionale allievi di corsa campestre CSI a Grosseto, campione nazionale CSI allievi sulla distanza dei m. 1200 corsi in 3’22”3 a Pisa; imbattuto in tutte le gare, campestri e su pista. CSI e FIDAL. — 1963: è il suo primo anno nella categoria juniores e rappresenta per lui un anno di transizione. E' campione re­ gionale FIDAL di corsa campestre, inoltre si aggiudica diversi titoli provinciali CSI e FIDAL. — 1964: vince i titoli provinciale, regionale e nazionale studenteschi sulla distanza dei m. 1000, su atleti di valore, quali Sandon. Cavani. Bozzini, Rizzo, Gervasini, Ardizzone, moscatelli: è il numero due negli 800 metri insieme a Ca­ rabelli nella nazionale italiana juniores, che incontra Fran­ cia e Polonia. Per chi lo ricorda e vuole comunicare con lui, questo è l'indirizzo: Giometto Silvano. P.O.- BOX 14451 Westlands, NAIROBI fKENYA).

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