Skip to main content

Stadium n. 15/1961

Page 1

( PRESIDENZA NAZIOHM l ARCHIVIO STORICO

9n tersa pagina

★ Un cristiano davanti al­ lo sport ★ Il rugby interessa anche i giovanissimi

9n quarta pagina

★ Un'estate con lo sport ★ La tragedia del Monte Bianco Direzione Redazione Ammwittrariooe • Rom» Via della Conciliazione 1 • t. 655561 6501 13

Anno XVI - IV. 15

QUINDICINALE DEL CENTRO SPORTIVO ITALIANO

Sora, il più piccolo Comitato, superata solo da Reggio Emilia relativamente ai partecipanti ai Campionati allievi

TAVOLINO?

EMBRA DIFFICILE rispondere affermativamente: ad una domanda che riflettesse la [possibilità di praticare dello sport di fronte ad un tavolino, più o meno comodamente seduti, mentre dalle finestre aperte giunge un invito « caloroso » al mare o sui monti... Eppure può capitare che un bel giorno ci si senta obbligati a fermarci', anche solo per venti-

Ma a questo punto può sorgere il dub­ bio più serio: mille, diecimila, centomila ragazzi (e speriamo anche il dop­ pio) saranno avvicinati, sentiranno il ri­ chiamo dell’atletica, del nuoto, del ten­ nis da tavolo, della pallacanestro, della pallavolo, dei cronometri e dei punteggi, della campana che annuncia 1 ultimo giro di pista... ma come si difenderanno dal­ l’assalto indiscriminato di genitori e pa­ renti. direttori tècnici ch^ vedono lo sport come la possibilità di perdere tem­ po e denaro che credono nello sport solo in quanto vi vedono, possibilità di gua­ dagno se non economico almeno di voti... federali, come si difenderanno dalle insi­ die che il miraggio del professionismo può farle? Npn rimane altro che creare saldi ar­ gini ai fiumi, incanalare la potenza e il desiderio di tanti giovanissimi, far loro praticare lo sport secondo le regole dello sport e non quelle deH’arrivismo, del­ l’esagerato agonismo, della più infima contrattazione commerciale. Il Consiglio Direttivo del C.S.I. preoc­ cupato di una possibile situazione di di­ sagio dal punto di vista educativo in cui la pratica sportiva dei giovanissimi po­ trebbe trovarsi (e non solo dei più gio­ vani, ma anche di tutti i veri dilettanti!), ha messo allo studio alcuni punti fonda­ mentali di carattere ideologico e pratico che chiariscano le funzioni dello sport e degli organi ad esso preposti, che diano un indirizzo chiaramente educativo alle discipline sportive, che offrano un pre­ ciso orientamento per tutti coloro che credono nello sport, come in un valore ideale e non solo commerciale o, peggio ancora, politico. Noi tutti affermiamo che lo sport, in­ teso e praticato correttamente e con one­ stà di intenzioni, ha in sè gli elementi fondamentali per essere considerato mez­ zo di educazione naturale e morale, co­ me il gioco per i ragazzi, il lavoro per gli adulti, ma dato che viviamo nel mondo e il mondo altera i valori, li po­ spone, li annulla, li travisa, è quanto mai opportuna che almeno una voce si alzi (speriamo non nel deserto) per ri­ chiamare questi valori e metterli nella esatta posizione gerachica Il Consiglio Direttivo ha poi ratificato le norme di convocazione dei Congressi Provinciali: è una delle fasi più delicate della vita del C.S.I.. ma non deve essere soltanto una fase elettorale, ma un mo­ mento di studio e di decisione. Bisogna avere il coraggio di affermare impor­ tanti proposizioni a proposito dello sport e assumerne ogni responsabilità: è quello che il Consiglio Direttivo invita a fare durante i Congressi Provinciali. Le parole volano, ciò che viene scritto spesso non viene neppure letto o co­ munque non viene preso in seria consi­ derazione da certi organi che dovrebbero sentirsi impegnati maggiormente in que­ sta campagna di diffusione dello sport: ma questo non deve significare per noi un motivo di abbattimento morale, di sfiducia, di inutilità CORRADO BIGGI

SI precisa che la convenziono con la F.I.G.C. è sempre valida E’ stata soppressa la fase interre­ gionale o nazionale riguardante la categoria « dilettanti »; anche per questa categoria non vi è nessuna modifica ai regolamenti e questa soppressione deve ritenersi a titolo di esperimento, non si esclude quin­ di che nel prossimi anni si potrà ri­ tornare alle fasi quest'anno sop­ presse.

Brevetto atletico

E’ allo studio un brevetto atletico riservato al tesserati del C.S.I. con uno speciale distintivo e diploma.

£5

Rappresentate quasi tutte le regioni italiane - Già svolte

59 riunioni con migliaia di atleti sulle piste e pedane L CAMPIONATO di atletica leggera del Centro Sportivo Italiano si avvia ormai a grandi passi verso la conclusione della sua prima fase, quella di selezione provinciale e zonale, indispensabile preludio alle attese fasi interprovinciali e nazionale, quest'anno per la prima volta suddivise in due categorie, con un programma di gare quanto mai ricco

I

ed impegnativo. E’ quindi il momento di cominciare a tirare le prime somme, anche se ovviamente avranno ancora un valo­ re puramente indicativo, troppi essendo notoria­ mente i Comitati che sfruttano al massimo il mese di agosto per far svolgere ai propri atleti i Campionati locali. Tuttavia, come si ve­ drà. già queste primissi­ me cifre riescono a dare un quadro quanto mai confortante della situazio­ ne del Campionato, che ha incontrato la piena ri­ spondenza di tutti i Co­ mitati. i quali hanno po­ tuto finalmente esprimere il loro meglio anche in relazione all’età dei pro­ pri tesserati, in alcune lo­ calità prevalendo gli al­ lievi, in altre gli júniores, a seconda dell’impostazione data dai dirigenti al­ l'attività atletica. Questa volta prendere­ mo in esame la categoria allievi, rinviando al pros-

simo numero analogo esa­ me per la categoria juniores, che d'altra parte segue quasi di pari passo la consorella... minore, tutti i Comitati preferen­ do d'abitudine organizza­ re manifestazioni che pre­ vedono gare per l’una e per l’altra categoria. Tra gli allievi ben quin­ dici Comitati hanno già acquisito il diritto di par­ tecipare alle successive fasi del Campionato, avendo organizzato il mi­ nimo di due manifesta­ zioni locali prescritto dal regolamento. Va comun­ que posto in rilievo il fat­ to che ben pochi sono per ora ì Comitati che si limi­ tano ad organizzare due sole riunioni di Campio­ nato: la maggior parte hanno infatti prolungato la manifestazione in più riunioni, pretendendo giu­ stamente una selezione se­ vera ed accurata degli elementi che saranno de­ stinati a difendere i co­ lori della provincia o del­

la zona in sede nazionale. Dei quindici Comitati che hanno acquistato di­ ritto di ammissione alla fase interprovinciale, la maggioranza appartiene alle regioni del Nord, tra­ dizionalmente più pronte a rispondere all’invito or­ ganizzativo nel settore dell’atletica su pista, an­ che per la maggiore di­ sponibilità di impianti che favorisce non poco, ov­ viamente. lo sviluppo di questa attività. Ciò non significa, tutta­ via. che il Sud ed il Cen­ tro non stiano lavorando intensamente per dare un valido contributo alla riu­ scita della manifestazione. Anch'essi tengono abba­ stanza bene il passo ed hanno già organizzato un sufficiente numero di ma­ nifestazioni, destinato senz’altro ad accrescersi nel prossimo futuro. Ecco l'elenco dei Comi­ tati che fino ad oggi han( segue a pagina 3)

Campionati CSI su pista 1961 categ. allievi (Situazione al 15 luglio 1961)

COMITATI CHE HANNO SVOLTO ATTIVITÀ’

NORD

CENTRO 6

SUD 5

MANIFESTAZIONI ORGANIZZATE

NORD 9

N. B.

SUD 5

CENTRO 6,5

I numeri non stanno ad indicare il numero dei organizzate, ma sono un indice percentuale che proporzionale anche al numero delle regioni Sud Italia che sinora hanno svolto attività in

comitati o delle manifestazioni abbiamo ricavato nel rapporto comprese nel Nord, Centro e questo senso.

NUOTO

de/ Consiglio Direttivo Attività di propaganda di

Calcio

E3

>

Campionato nazionale

RISOLUZIONI Sono allo studio una serie grandi manifestazioni riservate ai giovanissimi per l'istituzione di un trofeo a loro dedicato, il cui rego­ lamento verrà trasmesso dalle com­ petenti Commissioni Tecniche Na­ zionali. Queste attività interesseran­ no i ragazzi dai 10 ai 14 anni per le seguenti discipline sportive: Atletica leggera, Nuoto, Pallaca­ nestro, Pallavolo, Tennis da tavolo.

Roma 27 luglio 19C1

Con gli allievi sempre piu numerosi

SPORT

quattro ore, per progettare, discutere, impegnarsi, programmare, definire... e tanti altri verbi che forse ancora meglio possono essere coniugati da un organo così responsabile e importante quale il Consiglio Direttivo Nazionale. Come annunciato, il 15 e 16 luglio si è riunito a Roma il Consiglio Direttivo del Centro Sportivo Italiano al quale era­ no presenti anche i Presidenti Regio­ nali. un allargamento consultivo quanto mai necessario per le decisioni e le pro­ grammazioni dell'o’dine del giorno. Se una nota dominante è possibile rac­ cogliere al termine di questo < round > (dove erano vietati colpi bassi!) la pos­ siamo trovare in una straordinaria aper­ tura verso i giovanissimi: la propaganda migliore per un prodotto è senza dubbio quella che può fare un acquirente entu­ siasta, un acquirente che possa influen­ zare positivamente gli amici, i conoscen­ ti, i parenti, tutti coloro che vivono in­ torno a lui o che su lui gravitano. Un discorso tanto commerciale rischia di ri­ manere materialistico, se non precisiamo che nel nostro caso si tratta di un pro­ dotto di alta qualità che non addolcisce la bocca, non promette impieghi sicuri, non lava di più, non rinfresca... ma e un elemento fondamentale all educazione completa della gioventù di oggi. Lo sport ha bisogno di propaganda: le Olimpiadi rischiano di rimanere un lontano ricordo più o meno felice, un elemento folcloristico di una stagione: il disinteresse di certi organi responsabili della vita civica e amministrativa del nostro paese e delle nostre città è una palla di ferro al piede dello sport; la pigrizia, la superficialità, la paura dello sforzo fisico, l’ignoranza minano la pos­ sibilità potenziali dei giovani a praticare uno sport e nello sport trovare un so­ stanziale correttivo alla vita sdolcinata e facile che il mondo ci presenta. Lo sport ha bisogno di propaganda: anche se alcune decisioni a proposito dei cosi detti < Enti di Propaganda » ci lasciano perplessi e certe affermazioni di nostri amici giornalisti sportivi dimostrano l'as­ soluta ignoranza dell'effettiva organizza­ zione e responsabilità di questi enti che, come il CSI da quindici anni (e forse soltanto il C.S.I.) hanno operato con di­ gnità e competenza per la diffusione dello sport. Quali migliori propagandisti trovare se non ragazzi appassionati dei campi spor­ tivi, ragazzi che sanno trovare nello sport gli elementi più sostanziali per una educazione personale e sociale, ragazzi che nella competizione sanno perdere, sanno vincere con generosità, sanno ri­ spettare i regolamenti, sanno porsi dei traguardi possibili e fanno di tutto per raggiungerli? Proprio verso i ragazzi il Consiglio Direttivo del C.S.I. ha diretto il suo sguardo: una intensa ed organica attività per loro e programmata, sono allo studio e in fase di realizzazione tutti gli strumenti necessari ed utili per por­ tare a conoscenza dei più giovani le pos­ sibilità dello sport inteso nel senso più educativo della parola,

Spedizione » abbonamento poetale Gt A Pnhhlieazione n» omarrio • tvaHi et' •ecriH’

4^ ás¡’

Anche 1 Campionati di Nuoto, dopo la forzata sosta delle finali 1961, hanno ripreso con la disputa delle fasi zonali, provinciali e regionali. I tempi ottenuti da alcuni atleti lasciano sperare una conclu­ sione di notevole interesse tecnico oltre che agonistico. « Stadium » non mancherà di dare ampie notizie sull'attività svolta, alla vigilia delle fasi conclusive del campionato, in programma il 5 e 6 agosto (interiegionali) e il 25 o 26 agosto ( nazionali).

Fasi regionali

TENNIS Sono in corso di svolgimento le fasi regionali dei Campionati di Tennis 1961, le quali, com'è noto, dovranno concludersi entro il 30 luglio. Le numerose gare di selezione disputate in molti Comitati Zonali e Provinciali allo scopo di designare i migliori clementi, sono già state premiate dal meritato successo. La partecipazione alla manifestazione quantitativamente c qualitativamente rilevante, ha dimostrato non solo l'efficienza organizzativa del Centro Sportivo Italiano in questo settore agonistico, ma anche l’interessamento e la passiono di numerosi giovani al tennis.

PADOVA vedrà il “vta„ dei dilettanti

Il titolo nazionale di ciclismo verrà assegnato nella sede del Comitato che lo scorso anno portò un corridore ab Vambita conquista - Corri­ dori che non possono «.aspet­ tare » - Panoramica sui 160 chilometri del pittoresco e severo percorso patavino.

ome già abbiamo annunciato, Padova ospiterà, il 20 agosto prossimo il Campionato Nazionale Dilettanti del Centro Sportivo Italiano. Il secondo titolo dei nostri ciclisti verrà disputato su un percorso che, come si può notare dalla planimetria ed altimetria pubblicata, è veramente adatto per selezionare il più completo dilettante giallo-blù della stagione.

C

Per una coincidenza fortuita, ma in­ dubbiamente piena di significato, il ti­ tolo nazionale dei dilettanti verrà asse­ gnato nella sede di un Comitato (queho di Padova) che lo scorso anno portò un proprio corridore all'ambita conquista. A Reggio Emilia nel 1960, in quella che fu definita la più pittoresca gara della sta­ gione, infatti, Rino Zandegù si impose assieme a Marino Grandi al termine di una corsa combattuta vivace e sorpren­ dente per conclusione. E ciò perche non è davvero di tutti i giorni, trovare al traguardo due corri­ dori a pari merito; ma Reggio Emilia, oltre a presentare una organizzazione ve­ ramente superba ed una calda ospitali­ tà volle essere ricordata per l’assegnazio­ ne di ben due maglie tricolori. Il titolo di Zandegù. come quello di Cadetto Brognoli negli Allievi, viene po­ sto in palio dal Comitato che tuttora lo detiene. Andremo a Brescia tra due Domeni­ che e vedremo sul traguardo di Sarezzo festosamente imbandierato per la più bella manifestazione dell'anno, sfrecciare l’allievo che ha saputo aver ragione pri­ ma ancora degli avversari, di un trac­ ciato che indubbiamente metterà alla pro­ va coloro che lo andranno a percorrere. Proseguiremo per Padova e nella cate­ goria principe del ciclismo italiano ecco che si laureerà il successore di Grandi e Zandegù. Il dilettante è un atleta che non ha più bisogno di «aspettare ». Deve emergere, deve far valere le proprie qua­ lità, non deve mai attendere. E’ la cate­ goria che impone sempre battaglia; non è l’esordiente che molte volte agisce di impulso, non come l’allievo che preferi­ sce cercare il colpo a sorpresa per sfian­ care l’avversario; il dilettante per emer­ gere. per farsi iscrivere in quei magici taccuini dei Direttori Tecnici delle gros­ se Società, deve dimostrare forma, coraggio, doti queste che impongono delle ri­ nuncio, sacrifici e molte amarezze, E’ per questo che lungo i 160 km. del tracciato di Padova, assisteremo ad una bella lotta sportiva, La gara, compren­ de- una vasta zona de! Veneto fra le provinole di Vicenza e di Padova, par-

ticolarmente amene e ricche di storia patria. Ma cerchiamo di illustrare questo trac­ ciato, lasciando come consuetudine ai tecnici dei nostri Comitati maggiormente interessati alla corsa, uno studio maggio­ re delle piantine altimetriche che potran­ no dare una esatta e più precisa visione del terreno di gara sul quale dovranno battersi gli atleti. Per i primi 41 km. la corsa è in legge­ ra pendenza. Infatti, da Padova, attra­ verso Limena, (dopo 7 km.), Curtarolo, S. Giorgio in Bosco e Cittadella, la corsa raggiungerà Rosà. località posta a 36 km. dalla partenza ed a 97 met. di altitudine. Un primo strappo gli atleti lo affronte­ ranno subito dopo Rosà per raggiungere in 5 km. Bassano del Grappa, località troppo nota e dai gloriosi ricordi per essere qui menzionata. Dopo aver attraversato il celebre Pon­ te. i corridori prenderanno la strada per Marostica in leggera discesa. Superata la caratteristica e tipica cittadina vene­ ta, gli atleti attraverseranno Mason per risalire a Breganze. A questo punto (?8 km. di corsa) un’altra leggera pendenza porterà la carovana in 8 km. a Thiene ed a quota 147 mt. Da Thiene a Marano Vicentino, quindi a Schio, sempre con strada ondulata anche se dai dislivelli, leggerissimi. La corsa intanto giungerà a metà gara ed a Maio gli atleti prose­ guiranno, in una quasi discesa, verso Isola Vicentina, prima di iniziare la parte più dura e forse decisiva della gara. La periferia di Vicenza accoglierà i nostri atleti; quindi lo strappetto di Monte Berico e poi la strada per Arcugnano. Indubbiamente si sentirà già e la distanza (siamo ad oltre 107 km. dal­ la partenza) e la strada in leggera anche se prepotente salita. Da Arcugnano in 11 km. si sale al passo del S. Gottardo, che con i suoi 408 mt. di altitudine, è la maggiore asperità di tutta la gara. Do­ po il passo 7 km. di ripida discesa pri­ ma di raggiungere Ponte di Barbarano a quota 55. Per 19 km. gli atleti non tro­ veranno ondulazioni sul loro cammino e questo tratto di pianura sarà oltremodo (segue a pagina 3)

PER IL CAMPIONATO NAZIONALE ALLIEVI

72 PARTIRANNO DA BRESCIA Il Comitato di Brescia, la Società ciclistica Classic Bonomi di Prevalle e la Ciclistica Antonini di Sarezzo, stanno veramente vivendo le classiche ore della vigilia della loro più importante ed attesa ga­ ra: la finale nazionale del Campionato Italiano Allie­ vi del Centro Sportivo Ita­ liano in programma il 6 agosto p.v. La cittadina di Sarezzo accoglierà i nostri ciclisti con quell’ entusiasmo e quel calore sportivo che raramente si riscontra in altre manifestazioni. E sulla linea di parten­ za di Sarezzo converranno i nostri migliori e più quo­ tati allievi; saranno circa 80 ed è quindi assicurata una selezione che porterà ad un livello tecnico ed agonistico assai notevole. La Commissione Tecni-

ca del Centro Sportivo Italiano ha nei giorni scor­ si emanato 1* elenco dei Comitati con il numero degli atleti ammessi alla gara. Crediamo opportu­ no riportare integralmente il tabellino: Bergamo con 9 atleti Bologna 3 Bolzano 2 Brescia 5 Cremona 5 Faenza 1 Forlì » 3 Lucca > 4 Mantova 2 Milano 4 più 2 atleti del Comitato Zonaie dipendente di Busto Arsizio Modena con 22 atleti Padova » 5 » 6 » Roma » 4 Torino 4 Trento 3 Venezia 8 Verona ? » Vicenza

Si può notare che, an­ cora una volta, Bergamo si presenterà con il mag­ gior numero di atleti, ben 9, che potranno autorevol­ mente imporsi per quella omogeneità e quella clas­ se che distingue gli atleti del Comitato Bergamasco. Notiamo anche Verona, con 8 atleti, degno risul­ tato per una attività in crescendo, svolta intensa­ mente e con una metico­ losità veramente encomia­ bile. Con sei atleti si pre­ senterà il Comitato ro­ mano, che ogni anno nelle gare nazionali rivela atleti di buone qualità. Poi ab­ biamo Brescia. Cremona, Padova, con 5 atleti. Nel complesso una par­ tecipazione qualificata, de­ gna di una finale nazio­ nale del Centro Sportivo Italiano.


Pag. 2

STADIUM

TRAVERSATA NOTTURNA DI TARANTO

LA PARTITA E LA MESSA

colloqui

« Quando dobbiamo fare una partita di giorno festivo, il nostro assistente ci ob­ I è svolta a Taranto bliga ad assistere alla Santa la 4. Edizione della Messa prima deH’incontro, sotterfugi per vincere, inter­ Traversata Notturna del­ rubandoci un po' di tempo preti i regolamenti a tuo la Città, tradizionale ma­ per Io svolgimento degli In­ esclusivo vantaggio ccc. Un contri: dato che c'è la Messa nifestazione che ogni an­ anche al pomeriggio, non po­ atleta è un uomo, ed in que­ no incontra il più vivo tremmo assistere a quella con sto caso specifico un battez­ zato e... ancora di più del successo sia spettacolare più calma e attenzione? ». C. S. II. che tecnico. La manife­ (Saverio G. di Terni). stazione di quest'anno è Il ragionamento di Saverio stata vinta dall’U.S. Ca­ ci sembra che non faccia stellartela A, per merito una grinza così come è espo­ degli atleti Colacicco, Co- sto, anche se personalmente preferiamo che la giornata riglione M., Milano e Co- dedicata al Signore iniziasse « Leggendo alcuni giornali sportivi, mi sembra di poter riglione V. Nelle foto: Il per tutti con quell'atto di constatare che sono piu in prof. Conte, Presidente culto che prende il nome di evidenza e più numerose cer­ S. Messa c che oltre ad un dell'Amministrazione Pro­ valore spirituale personale ha te notizie scandalistiche che vinciale, dà il « via » agli anche un valore sociale non certi risultati o certi scot­ tanti problemi dello sport... » atleti e premia Franco discutibile. Crediamo infatti (Gaetano Varale di Torino). Palmisano dell'U.S. Ca- che l’assistere insieme albi celebrazione della Messa ha 11 circolo vizioso « giorna­ stellaneta, risultato il più una potenza di Grazia tale lista, lettore, editore, giorna­ che lutti i presenti ne sono giovane concorrente. lista» si chiude ogni notte investiti e tutti ne traggono all'uscita del quotidiano: pur­ un beneficio. L’assistere alla troppo siamo arrivati ad una S. Messa al pomeriggio, even­ triste conseguenza di un ri­ E' TEMPO DI ATLETICA. BOCCE. TENNIS E NUOTO tualmente da soli e non con lassamento morale che, ini­ lutiti la squadra perde un ziato nel dopoguerra, non ha po di questo valore sociale trovato argini sufficienti a sul piano spirituale e pen­ contenerlo. Il discorso è mol­ siamo che, magari con un to semplice: il giornalista ri­ po’ di sacrificio, potresti se­ porta una notizia per il let­ guire il consiglio del tuo as­ tore che desidera più cono­ sistente. Ma ricorda che è scere il retroscena di una quasi inutile assistere alla certa campagna acquisti o le Messa, eventualjncnte riceve­ vertenze su alcuni campio­ re la Comunione, se poi du­ nati annullati, che commenti rante rincontro ti comporti Rinnovamento è la parola d’ordine che ha ispirato a risultati raggiunti con one­ disonestamente, ti fai pren­ da alcune settimane a questa parte la Redazione di stà e correttezza; l'editore dere dall’ira, imprechi contro « Stadium », che vuole rendere più bella ed interessante deve vendere il giornale e i giudici di gara, cerchi dei la nostra pubblicazione. accontentare il lettore: in­ TENNIS da TAVOLO MOLFETTA, luglio no risultati gli atleti della Lan­ vita quindi il giornalista (pe­ I lettori ed in particolare gli addetti stampa avran­ Saranno disputali due tornei: la ciotti. Ecco una panoramica sulle na il licenziamento) di. ripor­ no visto la trasformazione che ha subito rimpagina­ coppa San Giuseppe e la coppa attività svolte e da svolgere in Sono venute alla ribalta le tare e commentare ciò che SILVIO BETTOCCHI zione e soprattutto, almeno cosi speriamo, il nuovo Vittorioso. seno al nostro Comitato. nuove leve giovanili di altre pensa che il lettore desideri. criterio adottato per la scelta del materiale da pub­ PALLAVOLO ATLETICA LEGGERA In società come la Friend's Club A questo punto il circolo è blicare. Si cerca, insomma, di rendere « Stadium » più Direttore responsabile Gare di pallavolo sono in pro­ una cornice di pubblico plau ­ e la Gifrac di Molletta, e la chiuso e la stampa quotidia­ rispondente alle esigenze dei dirìgenti e dei giovani del gramma per il mese di Luglio e Audax-Ruvo; che contano at ­ dente, si è svolta a Molfetta, na e rotocalchistica affonda per Ferragosto. CSI, ai quali è diretto. Pubblicazione iscritta ai nume­ sulle-piste del campo sportivo tualmente nelle loro file atleti sempre più nel fango degli ro 4987 del registro della stam ­ CALCIO Paolo Poli, una riunione di di elevate possibilità tecniche. Questo numero, come avrete notato, ha un'altra scandali e delle scoperte sen­ pa del tribunale di Roma id Tra le numerose discipline Dopo la disputa della II coppa atletica leggera su pista vale­ novità: la pagina riservata alle attività dei Comitati -’•*a 14 gennaio I9S6 sazionali sulla vita privata di Pregadio ad eliminatoria diretta in calendario, faceva spicco vole come prova di qualifica ­ Provinciali ha cambiato posto: non è più l’ultima, ma conclusasi da poco con la vittoria questo giocatore o di quel­ zione al Campionato naziona­ quella del salto con l'asta pel­ della Juventus Borsi, che ha bis­ Concesslonaria esclusiva per w è la seconda. Purtroppo inderogabili esigenze ci hanno l’attrice. Spezzare il circolo, la prima volta in programma sato il successo dell’anno scorso, pubblicità: PUBL1AC1 . «orna le CSI 1961. costretto a sacrificare una parte del materiale che ci si dice, ma chi deve prende­ Un buon numero di società, in manifestazioni di atletica in Settembre avrà luogo la Setti­ Corso Vittorio Emanuele 326 è stato inviato per la pubblicaizone. Ma esso apparirà re questa decisione? Uno dei Telefono 656.068 . Costo d'Inser­ ma edizione’ della ormai tradizio­ venute dai paesi vicini, hanno leggera del CSI. nel prossimo numero. tre gruppi: o i lettori che zione: L. 150 a mm di ?olonns preso parte alle gare. Fra ii risultati ai di maggior ri- nale coppa CSI. dovrebbero astenersi dall’ac­ Non per questo, tuttavia, l’opera di voi amici ad­ Alcuni risultati sono stati di lievo s<egnaliamo ATLETICA LEGGERA _ le belle prove quisto di certi giornali (boi­ detti stampa, deve cessare: anzi, possiamo annunciare buona levatura, in qualche ca­ fornite da Cassano (Audax- Uno speciale rilievo merita la Spedizione Abb postale - (ir. il cottaggio?) o i giornalisti che vi impegnerà ancor più nei mesi successivi non so in senso assoluto altre volte Ruvo) nei 3000 mt. col tempo Atletica Leggera: i campionati su Up. U.ß.S.l.SA. . <oma che dovrebbero astenersi dal solo per l'inoltro di corrispondenze meglio intonate per lo stesso atleta, che ha di 10‘40"2; da De Pietro nel Pista si svolgeranno in due prove, Piazza Armerina il 6 Agosto, ad redigere certi rapporti « sealla parola d’ordine, ma per un lavoro di diffusione stabilito nuovi primati perso­ salto con l'asta con mt. 2,70 aEnna 27 Agosto. di « Stadium » sul quale non mancheremo di intrat­ nali. e da Pansini nel salto in lun­ disputata la seconda edizio­ tenervi in altra occasione. Un notevole numero di atleti go con mt. 5,01 per la cate­ neSarà Trofeo del Sole, manifesta­ hanno preso parte alle varie goria Juniores; e negli Allievi zionedelriservata ai giovanissimi. Pal­ Per ora un cordiale buon lavoro. \ discipline in programma sud­ quelle di De Niellilo (S.D. Sa­ lacanestro, atletica leggera, calcio I Comitati periferici e le Unioni e Gruppi Spor­ divise per categorie: Allievi e vio) in 10" netti nella gara de­ sono le gare in programma. RED. Juniores. gli 80 metri piani; di Maggia- E’ naturale che si lascia allo spi­ tivi del C.S.I. sono pregati di tener presente che Non è stata la solita mani­ Ictti (Friend's Club) nel salto rito di iniziativa dei singoli gruppi la « Sportass » (Cassa di Previdenza per ('Assicu­ festazione in cui vincitori so- in alto con mt. 1,55 e di Ra­ l’organizzazione di manifestazioni a razione degli Atleti del C.S.I.) si è trasferita presso nieri (Landolfi) nel lancio del carattere sociale e locale ed in la nuova sede: particolare — per quanto riguarda giavellotto con mt. 38,56. i gruppi della provincia delle pro­ Largo Maresciallo Diaz, 13 - ROMA - Tel. 398.451 BOCCE - Anche per la boc­ ve per l’assegnazione dei brevetti. SI E’ SVOLTO A CHIETI CON MOLTO SUCCESSO ce l’attività non ha sosta. Que­ sto sconosciuto sport, conti­ nuamente accantonato nei va­ IL 6 'AGOSTO sti programmi propagandisti­ ci, ha ritrovato in questo pe­ riodo, entusiasmo nei suoi pra­ ticanti. Il motivo di questo ritorno ai fermenti competitivi di det­ to sport, va ricercato nella se­ rietà con cui alcuni nostri di­ rigenti hanno preso le redini del comando. nato Aurini per la G.I.A.C.. Nu­ L'organizzazione dei vari tor­ merosi sono stali i messaggi di nei è perfetta ed il giovane adesione pervenuti da Parlamen­ partecipa con gioia al lancio MODENA, luglio tari, Autorità sportive e ammini­ di una manifestazione. La Modena-Sestola è giunta al­ strative, dell'intera Regione. E’ stato organizzato dalla la sua sesta edizione. Indubbia­ Il Circolo culturale-sportivo del Commissione Tecnica Zonale mente è una corsa giovane se CSI di Chieti che ha organizzato del CSI-Molfetta, un torneo la si giudica dal numero delle la manifestazione curando i minimi precampionato di singolo e volte che è stata effettuata; è particolari, ha preso impegno di Invece tutt’altro che agli inizi se pubblicare tra breve tutti gli atti doppio per le categorie Allievi si considerano 1 successi crescen­ e Adulti. del Convegno ‘ che ha ottenuto. Il numero Numerosi giovani hanno da­ ti degli atleti che ha sempre preso to già la loro adesione, per­ ¡1 via a questa manifestazione, tanto si prevede una parteci­ nata sotto il segno dell’estate c Nozze pazione numerosa. della villeggiatura, ha contrlbuiNclla chiesa parrocchiale dei SanCALCIO - Contro ogni pro­ a renderla « classica », special­ ti Andrea e Ponzio e Droncro, il nostico che li vedeva battuti mente per gli atleti del C. S. 1. H percorso indovinato c l’en­ signor Giancarlo Ferrerò, figlio del di fronte alla forte squadra tusiasmo che ha suscitato nella generale Giacomo della CTN calcio, della S.D. Davio, la Micro Juve si è unito in matrimonio con la di Giovinazzo, allenata dall'ot­ folla assiepata lungo le strade degna cornice di un super­ gentile signorina Livia Carbone. In­ timo prof. Piscitela, ha vinto come bo quadro, 1 risultati tecnici e le finiti auguri. la finale del Trofeo Giovanis­ prestazioni fornite dagli atleti, simi con il punteggio di 1-0 hanno fatto sì che la « ModenaCHIETI, luglio Sestola » compisse passi da gi­ (0-0). II Convegno regionale « Sport e c si presentasse anche La partita è risultata avvin­ gante Comune » si c svolto a Chieti con quest’anno con autorità nel cam­ cente e molto combattuta; ciò po pieno successo. Ben 52 rappre­ dilettantistico nazionale. sentanti di amministrazioni loca­ lo dimostra il punteggio finale Sei edizioni, sei formule di­ li dell’Abruzzo c del Molise hanno molto povero di segnature. verse; infatti quella attuale con­ risposto all’invito della Presidenza siste nel percorrere per ben 7 regionale del Centro Sportivo Italia­ volle il circuito che si snoda in­ no partecipando attivamente ai la­ torno al suggestivo paese appen­ L ATTI VITA vori. ninico; questo carosello di circa 30 km., alternantesi fra lunghe Scena del Convegno è stalo lo ESTIVA discese ed impegnanti salite, sarà ampio modernissimo auditorium del un entusiasmante finale di una Museo Nazionale c sede più de­ DI ENNA corsa che avrà visti i corridori gna non poteva essere scelta per percorrere in precedenza i sali­ una cosi qualificata Assemblea. Ha ENNA, luglio scendi che portano nel cuore delpresieduto i lavori il Presidente Nel corso della riunione di co ­ l’Appennino tosco-emiliano. regionale del CSI Prof. Vico Sponmitato su proposta dei singoli E’ questa, dunque, una corsa silii mentre le relazioni ufficiali Presidenti delle Commissioni Tec ­ che chiamerà a raccolta 1 mi­ sono state tenute dal Rev.mo Mon­ niche, è stato fissato un vasto gliori dilettanti del momento e signor Nicola Pavoni e dal Vice programma per la stagione estiva. rivelerà senza alcuna ombra di Sindaco di Campobasso Dottore Vedremo impegnati cosi centinaia dubbio chi tra essi è il piu Raffaele Pianesi. di giovani sui nostri campi’ per completo. Il Sindaco di Chicli Aw. Nicola la pratica di sane discipline sporBuracchio ha iniziato il Convegno live. porgendo agli intervenuti il saluto BASKET della città c sottolineando l’im­ Culla Sono in programma due tornei portanza che nelle amministrazioni di pallacanestro: la seconda copLa casa del Presidente del Comi­ civiche va sempre più assumendo » pa Cipriano Barone (dieci Luglio) tato Provinciale di Messina, profes­ 1 assessorato allo sport c alla gio­ ed il primo trofeo Autunno; que­ sore Nino Garofalo, è stata allie­ ventù, Sono state quindi svolte le In allo: il prof. Sponsilli parla ad un attento uditorio; (in st’ultimo, riservato agli allievi, avrà tata dalla nascita della terzogenita relazioni ufficiali. Subito dopo, basso): durante il riuscito Convegno inizio ¡1 14 Settembre. Pinella, Vivissimi auguri. una terza relazione, relativa alla situazione degli impianti sportivi in Abruzzo-Mulise e all’operato del CONI nella regione negli ultimi 15 ORA SONO DI SCENA ATLETICA, BOCCE E NUOTO anni, c stata tenuta dal Prof. Spon­ silli. Il Presidente del Convegno ha quindi aperto la discussione. Sono intervenuti il Vice Presidente del­ la Provincia di Chieù Comm. Ma­ riani, che ha mosso alcune criti­ CM che al CONI e al credito sportivo; il Sindaco di Pescara Dott. Mancini U che ha rilevato come le nostre Am­ ai •.■ti, razioni subiscano pressioni di ca.altere elettorale per il potenz'.irmx lo ai forme sportive spet­ tacolari a tutto scapito dello sport CASTELLAMMARE DI ST., luglio frale Italiana. Intanto, con la fi­ fico bocciodromo del Villaggio So­ gio/anilc co educativo c ha pro­ L'attività calcistica ragazzi si è nalissima Ira i Gruppi Sportivi del­ ciale dell’Unrra Casas al Rione S. messo l’impegno della sua aminini- brillantemente conclusa nel Co­ ia Tavernola e della Dinamos, si Marco. Si contendono il titolo zo­ CALCIO O slrattonc per la creazione in Pe­ mitato Zonale Stabiese, con la di­ e concluso il torneo zonale di pal­ nale ed il relativo ingresso nelle scara di un parco per giuochi in­ sputa della « Coppa Pauzano ». E' lavolo denominato «Coppa Dina­ finali provinciali i giocatori della A UDINE CO fantili; l’Assessorc allo Sport del stato questo un torneo ricco di mos », UDINE, luglio Unirà Casas, della Tavernola e del­ Comune dell’Aquila prof. Maslro- emozioni e riuscito sia dal punto La coppa appannaggio dello stes­ la Dinamos. Tutto lascia prevedere (D.C.) - Con un brillantissimo pietro; l'Assessore allo Sporto del di vista organizzativo che da quel­ so G.S. Dinamos è stata conse­ però un finale di netta marca susseguirsi di meravigliose gare Comune di Chieti Ing. Porta che lo spettacolare e tecnico. Baldelli, gnata dal Presidente Zonale Com­ bianco verde. Infatti i vari Gri­ quantunque in piena stagione esti­ ha propugnato la necessità dello Aurora e Tavernola nel girone A.S. mendatore Luigi Castellano che ha maldi, Somma, Verdoliva, Di Ca- va la Coppa del C.S.I. ha avuto costruzione di piccoli impianti; il Maria di Ponte Persica, Berruti, ed espresso la sua piena soddisfazione pua c San Marco dell'Unrra Ca­ nella bassa friulana un lietissi­ Sindaco di Lanciano Prof. Gian- Olimpica nel girone B sono state per la perfetta riuscita del torneo sas hanno dimostrato sin dalle mo risultato. Ottimo il comporta­ cristofaro; il Delegato Provinciale le protagoniste di questa seconda ed anche per la • davvero conside­ prime battute la loro classe e mento delle squadre sulle quali del CONI De Virgiliis c numerosi edizione della Coppa Pauzano, di­ revole mole di attività svolte dal­ la loro netta superiorità. è emersa la Teorese che si è ac­ venuta classica manifestazione esti­ la Commissione tecnica zonale dina­ Senza soste è anche l’attività caparrata definitivamente la bellis­ altri. AI termine dei lavori l’assem­ va di calcio nel nostro Comitato. micamente guidata dal rag. Ludo­ atletica e natatoria. Nella prima so­ sima Coppa messa in palio del disputatasi al vico Barca. Sempre restando in no in effettuazione le fasi zonali C.S.I. udinese. Si trattava in so­ blea ha eletto all’unanimità la Com­ La finalissima, missione per l'ordine del giorno Campo S. Marco in una cornice tema di pallavolo vanno non senza dei campionati nazionali su pista e stanza di un locale campionato piu conclusivo del Convegno nelle per­ stupenda di pubblico, ha visto compiacimento sottolineati 1 vari le prove selettive del XVI Gran che della disputa di un trofeo da­ anche se solo nei tem­ incontri formativi ed il corso per to che la vicinanza delle conten­ sone del Comm. Antonio Mariani di prevalere di Mezzofondo e del XV Premio supplementari l’U.S. Baldelli non arbitri della specialità tenuti nella denti ed il relativo campanilismo Chieti, Prof. Ottorino Mastropietro pi la una grinza, è stata meritata, ma sede del Comitato dalla Direzione T roteo Pavesi del Corriere dello hanno dato vita a realmente qual­ di L'Aquila, Dott. Raffaele Pianesi possiamo anche affermare che i tecnica. Le lezioni e gli incontri Sport, Nella seconda attività fer- che cosa di più — se così si può di Campobasso, Prof. Gaetano Lan- ragazzi del Ponte Persica sono tenuti e diretti dai Sigg. Vittorio vono i.i preparativi per l'imminente dire — di un «campionato». zetta Coordinatore di E.F. di Chic­ usciti dal confronto diretto e dal­ Orezzo, Mimi Ussorio, Mario la disputaa nella nostra- Città della fa­ Mentre cala il sipario su que­ li, Can. D. Luigi De Rcntiis, Con­ l'intero torneo a testa alta. Al San­ Radula si sono dimostrati interes­ se provinciale dei campionati na­ sto torneo rimane ancora qualche sulente Eccl. reg.lc del CSI di Pe­ ta Maria può senz'altro andare il santi e soprattutto utili per un zionali di nuoto. partita da disputare nella « 2. titolo di squadra rivelazione c sempre maggiore sviluppo in Ca ­ In campo formativo vanno sot ­ Coppa Libertas » che vede ancora scara, e Ins. Angelo Colino, con­ lutto lascia prevedere che nell’at­ stellammare e Comuni di perti­ tolineate le ritmate zonali dei di­ sul terreno di gara ben otto ag­ sigliere nazionale dell'UVl. tività futura non potrà non te­ del Comitato Zonale Stabie- rigenti del Comitato, i quali han­ guerrite società. E’ questa Coppa Hanno presenziato i lavori nù- nersi conto di questa forte squa­ nenza pallavolistica. no già messo allo studio il lavo­ una piccola rivincita dei campio­ mer.ose Autorità di Chieti Ira le dra. La premiazione effettuata sul se,Nondell'attività silenzio può passare ro organizzativo ed agonistico del nati passati: Maiano - Buia - Raquali ricordiamo il Vice Pi eletto Campo subito dopo rincontro ha un'altra sotto attivila cosidetta minore, 1962. La partecipazione ai Campi gogna ed Excelsior di San Daniele rispettale le norme del codice della strada Ruggieri, il Presidente della Cassa degnamente conclusa questa mani­ quella delle bocce. E’ infatti in Scuola di Acerno di quattro diri­ nel primo girone: Fagagna; Pradi Risparmio Marruccina prof. Ca- festazione lanciala da! C.Z. in pieno sviluppo nel nostro Comi­ genti zonali, la prossima effettua­ damano; Rettifica Udinese e ASF1 pozucco, il Capitano Longhi dei collaborazione con la locale sezione tato la fase zonale dei campionati zione del campo scuola zonale di di Clvidale nel secondo, tutte com­ Distretto Militare, il Prof. Lanzct- A.LA. ed il C.L. del Settore Gio­ regionali di bocce per lo catego­ formazione per dirigenti di socie­ pagini recentemente battute nei tà, stanno a dimostrare con quan­ campionati annuali, sono di ri­ ta dcl Provveditorato agli Studi, il vanile della F.LG.C. per onorare rie allievi ed juniores. la memoria di Giuseppe Pauzano, I campionati come ormai è con ­ to impegno si lavori nel Comitato scattare le sconfitte a suo tempo Dott Panava Presidente regionale suetudine si svolgono su! magniZonale Stabiese. subite. dcllAzion Cattolica, il Can. D. Re­ Medaglia d'Oro della Classe Arbi-

S

ROMPERE IL CERCHIO

RINNOVAMENTO

greti » (eroismo... per il si­ curo licenziamento), oppure l’editore che dovrebbe farsi banditore di una crociati! con la possibilità di rimetterci diversi milioncini. La situa­ zione è a questo punto. For­ se se tutte e tre le categorie si trovassero ad un certo momento d’accordo si riu­ scirebbe a fare qualche cosa di positivo senza tirare in ballo la « libertà di stampa » che in certi casi c’enlra come il cavolo a merenda.

VINCOLO A TEMPO INDETERMINATO « Circola insistente la voce che la Federazione Italiana Giuoco Calcio abbia ripristi­ nato il vincolo a vita per

Il Comitato di Molfetta al lavoro in ogni settore

Atletica leggera Il comunicato n. 21 riporta un ulteriore elenco di nostre Società che si sono affiliate alla F1DAL con la sigla del CSI. L’elenco riguarda 23 Società di 13 regioni. In totale le Società che al 30 giugno risultano essersi affiliate alla FIDAL con la nostra sigla ammontano a 111. Sul comunicato n. 22 vengono riportati l'approva­ zione di innumerevoli regolamenti di fasi provinciali dei campionato su pista allievi ed júniores. Precisamente l'approvazione riguarda 44 Comitati per com­ plessive 85 manifestazioni delle varie categorie. L'omologazioni delle prove di campionato ammon­ tano a ben 117 manifestazioni di 66 Comitati.

Ciclismo In apertura del Comunicato n. 5 viene annunciata la lista dei Comitati che hanno acquisito il diritto a partecipare alla prova del Campionato allievi. Tale elen­ co viene riportato in altra parte del giornale. Il comunicato riporta, in chiusura, l’approvazione di 27 gare organizzate dai Comitati di Verona, Venezia, Torino, Faenza e Modena.

Tennis Il comunicato n. 2 riporta in apertura la ratifica di quattro Commissioni Provinciali dei Comitati di Mi­ lano, Pordenone, Lodi e Acqui Terme. Inoltre vengono omologati quattro Tornei d’apertura c la fase del Campionato Provinciale di singolo e doppio di Reggio Calabria. L’approvazione dei regolamenti di Tornei e Cam­ pionato riguarda 9 Comitati per complessive 10 mani­ festazioni per le categorie júniores, adulti e giovanissimi.

AVVISO IMPORTANTE

Gli amministratori d'Abruzzo al Convegno “Sport e Comune 99

“La Modena Sestola,,

I giocatori appartenenti alla Categoria Dilettanti che fino allo scorso anno erano vincolati per tre anni soli. E’ vero tutto l ciò? "7 Come Z___ giudicale tale provvedimento?' ». (Franco C. di Forlì). E' esatto il ripristino del vincolo a tempo indetermi­ nato riguardante i giocatori Dilettanti. Un giudizio sul provvedimento non potremo pronunciarlo in quanto non conosciamo i motivi che lo hanno determinato. Sappia­ mo comunque che tale nor­ ma già esisteva alcuni anni fa e fu proprio l'attuale go­ verno federale a modificarla riducendo il vincolo a tre anni. Se si c ritornati al ri­ pristino del vincolo a vita vi saranno indubbiamente va­ lidi motivi che giustificano il provvedimento. Ci risulta poi che la F.LG.C. stia stu­ diando delle norme per sem­ plificare eventuali trasferi­ menti, o più esattamente, per concedere agli atleti possi­ bilità di svincolo.

conducenti molli, gravi inciden fi sono provocati da

sorpassi in curva

N

<U

a

Manlenetevi sempre sulla vostra destra, superate quando avete oltrepassato la curva

fflllllllh

» iieiiu i II

UHI

Si è conclusa l’attività calcistica nel CSI di Castellammare di Stabia

dall’altra parie

può esservi un ostacolo mortale

Ii


Pag. 3

STADIUM

Un cristiano di fronte allo sport questi richiami a un'intensa vita fisi­ ca, questo inneggiare alla gloria di baldi giova­ notti o ragazze, quest'eb­ brezza d’aria, di sole, que­ sto riposarsi rudemente a diretto contatto con la na­ tura, tutto questo, dico, che ha che vedere con il tuo cristianesimo o, inver­ samente, ¡1 tuo cristianesi­ mo che pensa di tutto ciò? Che siamo forse ritor­ nati agli stadi di Megara o di Atene, alle liturgie di Apollo, dio della bellezza carnale, ai trionfi degli efebi e delle amazzoni? Poniamo, supponiamo un paganesimo miracolosamete virile e casto: che senso verrebbero ad as­ sumere agli occhi di San Paolo, apostolo di Cristo crocifisso, che si­ gnificherebbero quelle co­ rone di vittoria di cui vanno orgogliosi gli atleti? Comprenderai presto, che la cosa è molto chiara. Chi vuole, o deve, anda­ re a Parigi, giudica le strade, i veicoli, le tappe e tutto ciò che incontra sul suo cammino, a secon­ da che questi lo conduca­ no diritto e spedito a Pa­ rigi, Orleans o Tours; car­ ro o bicicletta, per lui è indifferente, purché egli giunga alla meta. E’ chiaro. Ora, il cristiano ha una sola meta, non due: la gloria di Dio. Tutto acquista valore a seconda che si riveli un mezzo buono, o migliore, utti

T

per raggiungere questo fine essenziale. Tu allora concludi, pri­ ma che io finisca il mio ragionamento: < dunque il cristiano se ne buggera della salute. E’ proprio quello che mi sembrava ». Enorme, totale errore.

Dio dispone le tappe Se la malattia deve. Dio solo lo sa, condurre il cri­ stiano più diritto e più spedito allo scopo magni­ fico della gloria di Dio, egli l’accetterà con riso­ luzione, senza recrimina­ zione o rimpianto. Egli sale sul carro senza rim­ piangere la sua bicicletta. E tutti i nostri fratelli malati o infermi non sono dunque né degli spostati né degli esclusi. Essi giun­ geranno come noi, prima di noi forse. Lo sa Dio. E bisogna che lo diciamo loro con sollecitudine, perché fra noi non sor­ gano equivoci né vi sia dannoso silenzio. La morte stessa, se Dio l’ha preferita, non è af­ fatto una eliminazione. Al contrario, essa è una qua­ lificazione di prim’ordine. di stessi pagani non ne dubitavano affatto, d a 1 momento che festeggia­ vano gli eroi delle Ter­ mopili più ancora di quelli d’Olimpia. Dio è il padrone. Dio dispone le tappe. Dio de­ signa le strade. Il cristiano

si abbandona a Lui con fiducia totale, gioiosa, sportiva. E' il più sportivo degli sportivi, poiché tutto per lui è tanto chiaro e tanto bello come una corsa sotto il sole ai Giochi Istmici o Nemei. In via normale, tuttavia, Dio che ti ha dato dei piedi per camminare, in­ tende che tu te ne serva. Ti ha dato la vita affinché possa compiere un lungo servizio. Alla stessa ma­ niera ti ha dato le forze affinché abbia ad usarle per il lavoro che ti asse­ gna: prima di tutto il la­ voro proprio della tua oc­ cupazione, poi il sacro lavoro di dare vita e salute ad altri (bei) figli del Signore. E’ esattamente così che va impostato il problema.

La buona salute è un talento... Quelli che non sono cri­ stiani si regoleranno come loro sembrerà bene, ren­ dendo conto agli uomini della loro salute. Tu. cri­ stiano. non hai bisogno né di discutere né di ricerca­ re. Tu dovrai renderne conto a Dio- E’ la que­ stione dei talenti. Quegli che riporta intatto il pro­ prio talento allo scader dell'anno, viene condan­ nato come un ladro- Il padrone ha pieno diritto di pretendere che due

CENTO ANNI di educazione fisica e sportiva

NELLA SCUOLA (Continuazione dal numero precedente e fine) frutti quattro,'che cinque produca dieci. Ecco una luce abbaglian­ te che si riflette su tutte le nostre attività fisiche, conferendo loro uno splen­ dore e una forza, incom­ parabili. Tutto ciò, il di­ sco o la doccia o il nuoto, è il comando di Dio. Di­ vino per conseguenza, né più né meno.

... ma non per essere un « trombone » Ma fa bene attenzione. Così facendo non si vie­ ne a formulare soltanto un criterio mistico: una specie di sublime virtù che varrà a procacciarti meriti per il cielo. C’è ancora una cosa molto più semplice e più vera. E riguarda pre­ cisamente la sana conce­ zione dello sport in quanto tale. Tu lo sai bene: lo sport si può praticare ar­ che stupidamente. Suppo­ niamo che uno sia capace di saltare due metri da fermo o sei nel lungo, e sollevi cento chilogram­ mi o lanci il disco a trenta metri; abbia braccia come cosce, cosce come tronchi, tronchi come tori. Ebbene, con tutto ciò, costui può non essere altro che un imbecille, un inetto, un < trombone ». Umanamente, lo sport non ha in sé alcun valore. Vale solo per quanto con­ tribuisce a essere p iù uomini. Il cristiano sa come si può essere più uomini.

Egli dunque conosce la regola al completo: Lo sport per la salute, la salute per il servizio, il servizio per Dio. Con ciò eccoti pienamen­ te sicuro di te. Ti è stato parlato di hebertismo e ti sono stati mostrati toraci muscolosi, pelli abbronzate, muscoli turgidi come i bronzi di Rodin. Ma non lasciarti ingan­ nare. Sai bene che tutto ciò, < performances », competi­ zioni, ecc. non è niente in sé, non ha valore che in funzione della salute. La salute, poi, è l’armonia totale, la potenza comple­ ta. Tutto il tuo corpo, cioè, tutti gli organi, cen­ to e mille volte più dei muscoli, portati al massi­ mo del loro rendimento equilibrato.

// corpo al servizio dello spirito E’ a questo che noi vo­ gliamo pervenire, e non al corridore o al lancia­ tore senza rivali. Le belle fotografie di giovani e ra­ gazze si completano nella immagine di quei graziosi fanciulli che giocano at­ torno al padre e alla ma­ dre, in cui si irradia e per il cui mezzo si mol­ tiplica la vita. Guardatele quelle imma­ gini pacifiche, semplici e

senza sforzo. Cercate di comprenderle. Dicono tutto. Si tratta appunto di questo, di essere forte, di essere sano, naturalmente. L’esercizio è un metodo per raggiungere appunto uno stato abituale, che non è più violenza, uno sforzo improvviso, una tensione momentanea, ma uno stato normale, disteso, continuo, ordinario. Non più contratto, ma sorridente; non più coman­ dato, ma libero; non più limitato ma completo, to­ tale. Insomma, umano nel senso più completo della parola, ove il corpo for­ nisce allo spirito il servi­ zio perfetto e silenzioso di una macchina mirabil­ mente docile e ove il corpo e lo spirito offrono all’ani­ ma il contributo sicuro di un sistema complesso in cui le diverse facoltà si ricompongono. Cosi il tuo stesso corpo apparterrà all'ordine della Redenzione gloriosa, come quello di Adamo, con cer­ tezza, apparteneva a quello della creazione verginale. Ed ecco perché esso risu­ sciterà per conoscere nel ritrovato splendore la gioia trionfale che ubriacava lo ormai anziano San Paolo: < Ho ben combattuto, ho terminato la corsa, ho ser­ bato fede alle regole del gioco. Ormai, sono sicuro della corona che il Signo­ re. arbitro giusto, mi darà nel giorno che è prossimo». PAUL DONCOEUR (da «Familial Digest» luglio ’52)

DILETTANTI AL VIA DI PADOVA ciclistica con impegno e con entusiasmo pari alle aspettative della Presidenza Na­ zionale e soprattutto dellé nostre Società. Frattanto continua a pervenire alla C.T.N. regolamenti e verbali di manife­ stazioni organizzate in periferia. In que­ ste due ultime settimane ancora una volta Verona è all’avanguardia con tre gare per la categoria Dilettanti, una corsa per gli Allievi ed Esordienti, tre riunioni su pista ed i Campionati Pro­ vinciali sempre su pista per tutte le ca­ tegorie. Anche il Comitato di Faenza, animato dalla passione e dalla competenza di Di­ rigenti particolarmente sensibili al pro­ blema ciclistico (e vogliamo nominare solamente Natale Dal Monte) ha fatto conoscere le gare organizzale. Due corse per dilettanti, una per esordienti, quattro per Allievi; inoltre Faenza ha organizza­ to il Campionato Regionale per la cate­ goria Allievi. ALDO CAPPELLINI

(continua dalla 1. pagina)

¡’attività del rugby educativo EGUENDO le orme di quanto fat­ to in Inghilterra e in Francia, anche la F.I.R. (Federazione Ita­ liana Rugby) ha regolamentato il «rugby educativo » e lo ha lanciato, per i giovanissimi sulla scena ago­ nistica nazionale. Cosa è il rugby educativo? E’ un rugby formato ridotto, che si gioca con squadre di sette elementi, e su campi ridotti. E’ stato sfrondato dalle molte regole del rugby vero e proprio e ne è stato abolito il placcaggio. Inoltre, cosa basilare questa, le norme che lo regolano abituano i ragazzi al vero gioco di squadra,' va­ le a dire che il giovane atleta è por­ tato necessariamente a cercare la col­ laborazione dei compagni per raggiun­ gere la metà; e quanto ciò sia im­ portante lo dimostra il fatto che così facendo in una squadra viene annul­ lata la creazione del o dei giocatori «divi» o «mattatori»; fattore psico­ logico questo che non potrà non gio­ vare al buon andamento della com­ pagine dove i giocatori vengono a trovarsi tutti sullo stesso piano. Ab­ biamo detto che le squadre sono ri­ dotte al numero di sette giocatori e la F.I.R. giustamente preoccupata di dare uniformità fisica alle predette, dato il particolare carattere formativo del gioco, ha creato tre categorie co­ sì suddivise: dagli 11 ai 13 anni; dai 13 al 15; e dai 15 ai 18 anni. Il campo anch’esso, ripetiamo ridotto varia da una lunghezza di m. 40 a m. 60 e da una larghezza di m. 25 a m. 40. Qua­ lora in loco non vi fossero disponibili campi erbosi, si può giocare anche su campi lastricati e chiusi (cortili o palestre) dove essendoci natural­ mente finestre, o portoni con vetri o altro materiale fragile si sarà co­

S

stretti ad apportare modifiche al re­ golamento, specie per quanto riguar­ da i vari generi di calci: d’invio, di rinvio, di punizione e di rinvio dopo la meta. Ma queste sono norme re­ golamentari ed eventualmente ci ri­ torneremo sopra in sede di illustra­ zioni del Regolamento. L’equipaggia­ mento corrisponde in tutto e per tutto a quello di una squadra di cal­ cio, solo che i palloni ovali sono di gomma e le scarpe volendo possono essere sostituite benissimo da quelle per il tennis o la pallacanestro. Riepilogando il « Rugby educativo » è: formativo, perché educando il gio­ catore al rispetto delle norme del gioco, dei compagni, degli avversari e soprattutto degli arbitri, fa sì che il ragazzo si abitui ad imporsi quella autodisciplina che molto potrà ser­ virgli anche nella vita. Non è peri­ coloso perché, tolto il placcaggio, per fermare un avversario basta toc­ carlo con una mano dalle spalle in giù e il giocatore toccato deve imme­ diatamente lasciare il pallone. Non è dispendioso il perchè lo abbiamo già detto, poiché quando da una divisa si eliminano le scarpe da calcio, il re­ sto costa pochissimo e a tale scopo vogliamo ricordare che la F.I.R., in base alla convenzione con il C.S.I. si impegna a fornire gratuitamente ai nostri comitati, dove ci sia già un Nucleo consistente di attività, la di­ visa completa meno le scarpe e i palloni. In Lombardia, nel Veneto in modo particolare ed ora anche nel La­ zio vi sono numerose squadre CSI già operanti, ci auguriamo che altre regioni facciano seguito alle predette. Per qualsiasi consiglio, basta rivolger­ si alla competente Commissione Na­ zionale C.S.I..

Nelle foto in alto il « sette » degli Harlequins vittoriosi sui Llons e sui Boys, durante una giornata del Rugby educativo svoltasi a Frascati nell Oratorio Salesiano « S. Pio X ». Qui sotto due squadre di Rugby educativo di Volta Bresciana che hanno partecipato ad un corso organizzato dal CSI per iniziativa di Albino Migliorati, conosciuto giocatore di palla ovale

necessario per affrontare con maggiore freschezza gli ultimi impegnativi 25 km. Infatti, dopo Pò Euganeo (posto a 139 km. dalla partenza) i corridori in 5 km. di severa strada, dovranno raggiungere Teoio posto a 165 mt.. Se ce ne fosse ancora bisogno, la sa­ ltella di Teoio potrebbe risolvere gli ul­ timi dubbi sulla corsa. Dopo Teoio, a 19 km. c’è il traguardo finale di Padova e se la corsa non è già stata decisa sui contrafforti del S. Gottardo e di Teoio, dovrà assolutamente esserlo in questo tratto. Ammenoché il « caso Reggio Emilia » non faccia scuola. La C.T.N. Ciclismo sta per emanare, come ormai è consuetudine, l’elenco dei Comitati ammessi alla gara di Padova. Il lotto dei partecipanti riguarderà gli atleti dei nostri migliori Comitati che quest’anno hanno affrontato la stagione

BALSAMO DI GRAPPA

(¿OSA 9CMIO

thiekie

4AASON

vie

a\aeano

ISOLA VICENTINA

s.Giorgio IN BOSCO

La ripresa nella scuola democratica Superato lo sbandamen­ to dell’immediato dopo­ guerra la Scuola andò ri­ prendendosi gradualmente. Nell’ottobre del 1947 fu istituito l’Ufficio Speciale per l’Educazione Fisica del Ministero della P.I., che inquadrò in ruoli organici i 2135 insegnanti. Con l’anno scolastico 1948-49 fu ripristinato il normale orario delle lezio­ ni e nel 1950-51, per la pri­ ma volta, fu dato all’in­ segnamento dell’Educazio­ ne Fisica un indirizzo spor­ tivo: l’atletica leggera era entrata nelle Scuole. Si istituirono i Gruppi Spor­ tivi, dapprima solo ma­ schili, che raggiunsero al primo anno il numero di 1455.

nel momento attuale, con più facilità e minor dispen­ dio di mezzi, si invita la S. V. a dare cordiale ed at­ tiva collaborazione agli en­ ti periferici del Centro an­ zidetto. per la migliore riu­ scita delle manifestazioni da esso indetta ». Il CSI, pronto a sentire i problemi giovanili e del­ lo sport senza speculàzione, con il formulare pro­ poste di riforme, di pro­ grammi, di iniziative, e col richiamare, attraverso la stampa e ancor più con l'azione, l’attenzione pub­ blica e del Governo, se­ gnò senz’altro una deci­ siva fase per l’avvio dello sport nella scuola. Nel 1949 < Stadium » aprì un dibattito — che suscitò un ampio movimento di idee — al quale intervennero, tra le altre, le firme di

L’avvio era dato ed era­ no state gettate le basi concrete dello < sport nel­ la scuola ».

La presenza feconda del CSI . Non si può dimenticare a questo punto la presenza feconda del Centro Sporti­ vo Italiano, che fin dal 1945 riuscì a dare vita al < I Campionato degli Studenti Medi », con formula poli­ sportiva. Particolarmente significativa la lettera che, appunto nel 1945, il Mi­ nistro della P.I. on. Arangio Ruiz indirizzò ai Prov­ veditorati agli Studi: « Il Centro Sportivo Italiano, con la collaborazione tec­ nica delle Federazioni sportive nazionali del CO­ NI, organizzerà nei pros­ simi mesi di aprile e mag­ gio, i campionati studenti medi di atletica leggera, pallacanestro, scherma, tennis, calcio e ciclismo, per il 1945. Tali manife­ stazioni, a carattere locale e provinciale, rivestono particolare interesse in quanto rappresentano le prime competizioni riser­ vate agli studenti dopo la ripresa dell’attività sporti­ va in Italia. Tenuto conto che il Centro Sportivo Ita­ liano, sorto con lo scopo di disciplinare, coordina­ re e sviluppare le attività sportive, escursionistiche e fisico-ricreative in genere, per il perfezionamento fisi­ co e morale dell’individuo, dimostra, con l'organizza­ zione dei predetti campio­ nati, un efficace interessa­ mento per la educazione fisica e lo sport giovanile, mediante gare che più si addicono alle masse stu­ dentesche e che da queste possono essere praticate

Bruno Roghi. Landò Fer­ retti, Bruno Zauli. Sisto Fevre. Binde Riccioni. Giuseppe Bettiol. Carlo Belli. Luigi Manconi, Ga­ spare Cataldo, Natale Bertocco. Renato Ferminelli, Gualtiero Pacini. Luigi Te­ deschi, ecc. Il Ministro del­ la P.I. on. Gonella. inter­ venuto nella discussione, autorizzò la costituzione di una < Commissione di Stu­ dio per lo Sport nella Scuola », alla cui presi­ denza fu chiamato Luigi Gedda, per la preparazio­ ne e la presentazione di un piano elaborato, concre­ to. tale da consentire la formazione di un program­ ma d’azione adeguato, una omogenea formulazione di proposte, una felice solu­ zione del vasto e comples­ so problema. All’inizio dell’anno sco­ lastico 1950-51 veniva fi­ nalmente emessa la < cir­ colare ministeriale», che ufficialmente dava il via all'attività sportiva nelle scuole. La circolare con­ teneva tutte le norme det­ tagliate per la costituzione dei Gruppi Sportivi d’isti­ tuto, per lo svolgimento dei campionati di istituti e succesivamente dei cam­ pionati provinciali di cor­ sa campestre e di atletica su pista. Nasceva contem­ poraneamente il < Crite­ rium studentesco di atle­ tica leggera * destinato a rappresentative di Prov­ veditorati. Il resto è storia d'oggi e rende superfluo ogni rife­ rimento ai risultati finora conseguiti, all’attuale re­ golamentazione dell’attivi­ tà. I fattori negativi da eli­ minare sono ancora nu­ merosi. Ma le difficoltà so­ no fatte per essere supe­ rate.

Attualità delLappello di F. De Sanctis Il problema dell'integra­ le formazione del futuro cittadino, che insieme ne curi l’intelligenza, il sen­ timento, la volontà, che procuri ad innalzare ad un tempo le qualità fisiche e queBe spirituali, era ben chiaro nella mente di Francesco De Sanctis che il 30 maggio 1878. presen­ tando il progetto di legge sull’obbligatorietà della ginnastica nelle scuole, af" fermava alla Camera dei Deputati: * Secondo me il tarlo che rode in ge­ nerale tutta la istruzione, e non solo l'istruzione in­ fantile, l'istruzione ele­ mentare e le scuole nor­ mali, ma un poco le scuo­ le secondarie, e permette­ rai che io aggiunga le

scuole universitarie, è che noi non abbiamo capito ancora che cosa sia educa­ re i giovani. Perché, si­ gnori, si crede che riem­ pire il cervello, o piut­ tosto la memoria, di filo­ sofia... sia questo un edu­ care... Noi non abbiamo capito ancora che l'istru­ zione non è nulla quando non vi abbia azione so­ prattutto la vita. A rige­ nerare davvero il paese bisognerà educare l'imma­ ginazione. bisogna educare la volontà: bisogna che tutto quello che è nel cer­ vello abbia efficacia sopra tutte le nostre facoltà. E qual’è la base di questo sistema educativo? La ba­ se è quella che noi curia­ mo meno e di cui. talora, parliamo con dileggio; la educazione del corpo, la quale si congiunge con la igiene, e della quale noi siamo poco solleciti- Noi non diamo ancora suffi­ ciente importanza a que­ sta ginnastica educativa la quale non deve essere considerata come un puro spasso, bensì come il f°n‘ damento di ogni nostro metodo educativo dall'asilo all’ùniversità ». Nell’anno del cenetena­ rio dell'unità nazionale lo appello del De Sanctis al culto degli esercizi fisici, da mettere in correlazione con i metodi educativi del­ l’intelletto e della volon­ tà così da farli penetrare nel costume nazionale, è ancora di viva attualità, perché l’educazione fisica e sportiva non sìa una in­ crostazione più o meno bene applicata all’organismo della scuola, che ha il compito di < educare ». non quello esclusiva di istruire. TONINO DE JULIIS

VICENZA

COSTATOLO

LflTLETICA LEGGERA AVANZO

A^C UGNANO IAAEK1A

PADOVA

PONTE

L pi BAR BARANO

TEOLO

^VO1 E U GAN EO

BIVIO AGU&L.IARO

408

so

<00 HO 120 130 W 150 MO

(continua dalla 1. pagina) no guadagnato già il loro bravo posto nella fase in­ terprovinciale del Cam­ Napoli, pionato allievi: Reggio Forlì, Piacenza. Emilia, Faenza, Cremona. Mantova, Crema, Caglia­ ri, Catania, Lucca.- Trento. Treviso, Gorizia, Trieste. Un altro dato molto riguardante interessante questa prima parte del­ la stagione atletica del CSI (sempre in stretta relazione con il Campio­ nato e quindi indipen­ dentemente dalla pur non trascurabile attività che moltissimi Comitati orga­ nizzano extra-Campionato) è quello che si rife­ risce al numero dei par­ tecipanti alle varie mani­ festazioni. E’ quanto mai confortante constatare che uno del Comitati più rispondenti numericamen­ te è anche uno dei più piccoli, che sorge oltre tutto in una delle zone fino a ieri più refratta­ rie all’atletica leggera. Stiamo parlando di Sora la cui prima manifesta-

zione per il Campionato allievi ha raccolto ben 102 concorrenti, superata pertanto solo da Reggio Emilia, vale a dire da un Comitato che da qualche tempo ha decisamente preso uno dei posti di preminenza nel CSI. quanto a propaganda at­ letica. Reggio Emilia or­ ganizza manifestazioni che raccolgono sistemati­ camente oltre 100 atleti; il suo massimo è stato finora 114. Non meno interessante la partecipazione alle ma­ nifestazioni di altri Comi­ tati, quali ad esempio. Trieste, Lucca. Cagliari. Piacenza. Napoli e via di­ cendo, che sta a confer­ mare la piena riuscita del Campionato nel settore dei più giovani, che è poi quello che interessa mag­ giormente il CSI. dati i suoi fini propagandistici. La regione finora più attiva, grazie anche allo apporto considerevole del­ l’ottimo Comitato reggia­ no. è stata l’Emilia che ha veduto in attività già sei Comitati con tredici

manifestazioni. Meritano di essere segnalate anche il Veneto, la Campania, la Lombardia, la Sarde­ gna. la Toscana, il Friu­ li Venezia Giulia ed il Lazio. Per contro vi sono an­ cora regioni che tardano a prendere il via, come ad esempio l’Abruzzo, la Calabria, la Liguria, la Lucania, le Marche e l’Umbria, dalle quali si attende tuttavia che pre­ sto riguadagnino il tempo perduto per mettersi in linea con le più solerti località. Complessivamente i Co­ mitati che hanno già or­ ganizzato almeno una ma­ nifestazione di Campio­ nato allievi sono stati 30 per un totale di 59 riu­ nioni, alle quali hanno preso parte diverse mi­ gliaia di atleti. Gli ideogrammi che pubblichiamo a corredo del presente primo bilancio serviran­ no tuttavia a dare un’idea visiva più esatta della si­ tuazione aggiornata al 15 luglio. SERGIO GATTI


Pag. 4

STADIUM

Á Fi X

f'J

CON LO SPORT

:

» * ,

. i

Mille notizie ogni giorno, durante questi mesi estivi,

X»

:»■

affollano le cronache sportive (e non solo queste) di falli, avvenimenti, incontri, incidenti, vittorie e sconfitte...

M* ?

¿ :

r *

*

sor®

:

*

Leggendo la cronaca di questi avvenimenti

non bisogna fermarci fi delle semplici constatazioni, * >x

a*»»")«

ma scendere in profondità per cercarne i significati intimi,

le ragioni nascoste. Dentro ogni uomo, in ogni sportivo vi sono le cause e i motivi delle sue affermazioni.

Boston; a Mosca, nel salto-re cord

I “VERTICI. SPORTIVI alimentano la speranza e gare di Mosca hanno rafforza­ to l'amicizia fra gli atleti sovie­ tici e quelli americani. I moscoviti hanno tributato una calorosa acco­ glienza a me ed ai miei compagni

L

di squadra e volevo esprimere in qualche modo la mia gratitudine. Possa servire a questo il mio primato mondiale ». Sono parole di Ralph Boston, un ragazzone americano di 22 anni, che salta normalmente 8 metri in lungo! E’ facile cadere nella retorica quando si dicono o si scrivono certe cose. Eppure la frase di Boston è cosi permeata di semplicità e sincerità da far comprendere a chiunque quale sia lo spirito di lealtà che anima gli sportivi, a qualunque na­ zione o credo essi appartengano. I Giochi Olimpici hanno tradizional­ mente il potere di riunire simbolicamente in un unico stadio le genti di tutto il mondo in una grande manifestazione di pace e di fratellanza. Ricordate i toc­ canti episodi verificatisi a Roma, dove ancora una volta atleti di ogni naziona­ lità dettero prova di una unità di in­ tenti e di'un affratellamento, che po­ trebbero servire da grande lezione per certi uomini di governo che sembrano agire, a volte, soltanto sotto il segno dell’incomprensione e della rivalità? Se tuttavia i Giochi Olimpici rappre­ sentano la massima espressione non solo dello sport, ma anche della volontà di pace di tutto il mondo, non mancano e sono anzi frequenti altri episodi minori, il cui significato non è meno chiaro. Ed assistiamo così ad una pressoché costante unione tra i popoli per mezzo dello sport: quelli del MEC si incontrano nell’Esagonale. gli americani vanno a trovare i russi, gli italiani si recano in Jugoslavia, gli americani gareggiano in Germania, le ragazze italiane ospitano le austriache e via dicendo... E ci siamo limitati a ricordare alcuni degli incontri

più recenti e più significativi nel solo settore dell'atletica leggera. Che ne è allora della « guerra fredda » tra URSS ed USA? E la questione di Berlino? Ed i terroristi dell’Alto Adige? Allo sport non interessano le beghe politiche. Lo sportivo è troppo semplice per farsi contaminare da certe questioni che, per lui, sono già bell’e risolte, anzi non sono mai esistite, perché le ha giudicate sempre e solo sul piano di una logica impastata al 99 per cento di umanità. Lo dimostra non solo la stretta di mano che unisce i rivali al termine della gara più tirata, ma anche l’ap­ plauso entusiasta che ha unito recente­ mente russi e tedeschi per la bella ed impareggiabile americanina Wilma Ru­ dolph. Del resto, non è forse tutto questo che ci fa amare lo sport come qualche cosa di intimamente utile, indispensabile alla disintegrata società di oggi? E non tanto perché è un innegabile elemento di affratellamento, quanto perché quasi sempre è la dimostrazione di una unione salda, convinta dei popoli di tutto il mondo, tanto più salda e convinta quan­ to più appare incerta e preoccupante la situazione politica internazionale. E’ per questo che vorremmo che lo sport vero dilagasse inarrestabilmente dovunque, a cominciare da noi, perché è certo una delle poche leve veramente universali che possono recare tanto bene all’umanità, nella sua aspirazione leale e sincera per la pace e la fratellanza che solo in pochi sono decisi a turbare irreparabilmente, presi, come sono, solo da una disumana ed egoistica sete di potere. Non è forse questo il vero ed unico significato del prestigioso primato mon­ diale che Ralph Boston ha sinceramente dedicato ai sovietici? S. G.

Guido De Rosso, nato a Farra di Soligo (Treviso) il 28 settembre 1940, da una famiglia di contadini, terminate le scuole si mise a lavorare come apprendista muratore, recandosi al posto di lavoro in bicicletta, per la quale aveva una grande passione, che lo portò ben presto a gareggiare con successo. Nel 1959, a cagione dell’opposizione dei genitori e di una rovinosa caduta, che l’ha costretto a 20 giorni d’ospedale, sembrava deciso ad Interrompere la carriera. Nel 1960, tuttavia, riprese a gareggiare, laureandosi campione veneto e partecipando ai mondiali di Lipsia, dove, a cagione del clima freddo, non rese secondo le sue possibilità. Dopo la trasferta in terra tedesca, ottenne comunque molte vittorie di vasta risonanza, le quali contribuirono a mantener alta la considerazione di grande promessa che 1 tecnici avevano di lui. Quest’anno, dopo aver vinto il G. P. Faina e la finalissima di «Coppa Italia, ha indossalo la maglia gialla del «Tour de l’Avenir », portandola fino al Parco dei Principi. Guido De Rosso, giovane di Azione Cattolica iscritto alla sezione seniores di Farra di Soligo, è stato particolarmente festeggiato da Don Rino Damo, assistente, e dai giovani della sua associazione, i quali, dalle colonne di « Stadium », sono lieti poter augurare al loro beniamino ulteriori successi

TUTTO ITALIANO il Tour de T Avenir jr DILETTANTI azzurri del I ciclismo anche quest'an­ no, hanno ovunque rac­ colto allori molto significati­ vi, sia su pista che su strada. E' appunto di ieri la grande vittoria ottenuta dai ragazzi di Elio Rimedio nel primo «Tour de l’Avenir», cosa questa quanto mai significa­ tiva se si tiene conto delle condizioni con le quali i cor­ ridori italiani hanno dovuto affrontare la competizione. E' noto, infatti, che essi hanno dovuto lottare contro squa­ dre che, alla partenza, dove­ vano essere considerate più forti ed omogenee, in quanto formate da corridori indi-

DOMENICA CON LE BOCCE

Il popolare gioco delle bocce è un gioco che po­ stula il sole, Varia ed il

cielo d'Italia come in­ grediente

anche per i piu giovani J A TUTTI familiare la immagine di un « gioco di bocce » all’ombra di un campa­ nile, dove gruppi di gio­ vani, adulti e vecchi, si attardano in appassionate competizioni nella chiara luce di un pomeriggio do­ menicale. E’ il tipico qua­ dro della domenica po­ polare italiana. Diciamo meglio, era, poiché negli ultimi anni lo sviluppo crescente della motorizza­ zione, il « piccolo turi­ smo * di fine settimana c le « scampagnate domeni­ cali », è riuscito a mutare in parte un tale stato di cose, proponendo nuove, allettanti alternative alle possibilità settimanali di svago. Non per questo tutta­ via si può dire diminuita in Italia la passione po­ polare per le bocce. Essa domina tuttora sicura e capillarmente diffusa, quanto quella delle carte. Per motivi e con partico­ larità diverse, però. ( Il gioco delle bocce ha tanto seguito perchè con­ geniale allo spirito italia­ no, o anche latino. Se è vero, come è vero, che l’uso di giocare a bocce lontanissimo nel risale tempo e si rivela tipico

E

dell’Italia e della Francia. Le carte, a parte la lo­ ro origine cinese e la lo­ ro tarda diffusione euro­ pea (verso il XIII-XIV secolo),'hanno incontrato il favore che è proprio di tutti i giochi d’azzardo. E questi non sono tipici dell’un popolo o dell’al­ tro, ma comuni a tutti gli uomini in quanto tali. Non è del resto -il gioco delle carte una variante, più interessante se- vo­ gliamo, di quello degli scacchi?

un gioco « latino » E’ pur vero, d’altronde, che il gioco delle bocce importato in tempi recenti in Inghilterra vi ha otte­ nuto una fortuna inspera­ ta ma, come era da pre­ vedere, perdendo molte delle sue caratteristiche, diventando cioè anglosas­ sone. Prima nelle regole, poi nella sostanza stessa del gioco. Non per nulla il bowling è un tipico gio­ co inglese; ed è precisamente una «sofisticazio­ ne » in senso anglosasso­ ne delle nostre bocce. Il vero gioco delle boc­ ce non può^ essere altro che latino, ripetiamo.

pendenti, molti dei quali ave­ vano già disputato gare del genere e che quindi poteva­ no a buon diritto vantare una non indifferente espe­ rienza. Ma l'opera della C.T.S; dell’U.V.I. e quella del C.T. so­ no riuscite ancora una volta a compiere una impresa che all'inizio sembrava, se non addirittura impossibile, al­ meno molto diffìcile. Coinè noto, nell'imminen­ za del «Tour» venne chie­ sto al C.T. un pronostico sui nostri ragazzi. Egli rispose pressapoco post, sapendo in cuor suo cioè che poteva pretendere da loro: « So quello che valgono i

sostanziale

delle sue regole, una propaggine più

E’ semplice. E’ un gioco che postula il sole, l’aria e il cielo d’Italia come in­ grediente sostanziale del­ le sue regole, una propag­ gine della sua essenza. Fi­ guratevi, se potete, di gio­ care a , bocce sotto un cie­ lo perennemente chiuso e brumoso. Figuratevelo poi al chiuso! Notate, le bocce non prosperano nei centri del­ le grandi città. E non è soltanto un problema di spazio. I giochi di bocce invece si moltiplicano non appena ci si appressa alla periferia, fioriscono poi numerosissimi nei piccoli centri e nelle campagne. Si tratta sempre di quei­ rintimo legame con l’aria, la luce, il sole. Sta fra il gioco, la passeeggiata,, la scampagnata e. .... lo sport, arrivati al E siamo punto. E’ innegabile che il gio­ co delle bocce se ha per­ duto negli ultimi tempi parte del suo prestigio, almeno nella considera­ zione di certi ambienti, ciò è dovuto anche al fat­ to che se ne è voluto fare uno sport. Uno sport mi­ nore. ma uno sport. Adagio: non vorremmo essere fraintesi. Se ne è voluto fare abbiamo det-

to, ma a buon diritto, ag­ giungiamo. E attenzione ancora: buon diritto, non pieno diritto. A buon diritto perchè le bocce non si giocano a tavolino ma richiedono un esercizio fisico. Lasciamo stare il solito paragone della « passeggiata », la quale non è poi cosa da disprezzare, ma ricordia­ mo almeno che alle bocce, sportivamente praticate, non si può reggere senza un fisico sano e saldo.

Le bocce affratellano Una persona fisicamente debilitata, per costituzio­ ne o per malattia, non riuscirebbe mai ad essere un buon giocatore di boc­ ce, non saprebbe mai «an­ dare a pallino » con la ne­ cessaria precisione, non potrebbe mai « bocciare » o « raffare » con la do­ vuta forza e sicurezza. Né si potrà negare che quel­ lo stesso, dal giocare a bocce, potrebbe riportare un qualche beneficio fi­ sico. Non a pieno diritto, poi, perché nessuno potrà pa­ ragonare l’esercìzio fìsico di tutti gli sport più co-

della sua

mirabile

essenza

munì con quello del gioco delle bocce. Ancora, a buon diritto perché c’è competizione, lotta e conseguente sconfitta o vittoria: tuttavia non a pieno diritto, dal momento che non si può parlare di vero agonismo. Si tratterà allora di in­ tenderci sul nome: per esempio, gioco sportivo. Che nulla toglie però alle belle prerogative del gioco delle bocce. lì quale ne ha molte e di tutte sue proprie. Come quella, principalissima e preziosa, di un sereno spi­ rito associativo. E’ un fatto incontrover­ tibile: le bocce favorisco­ no la serena, amichevole compagnia,, sono tra i gio­ chi più adatti per incre­ mentare lo spirito asso­ ciativo. E sotto questo punto di vista esse non disdicono affatto ai giovani, anzi vanno ad essi raccoman­ date. Se non come sport in senso vero e proprio, per loro che possono pra­ ticare forme specifiche più redditizie, senz’altro come gioco sportivo; fisicamente benefico, psichicamente di­ stensivo, socialmente co­ struttivo. DUILIO OLMETTI

miei, non so precisamente quello che valgono i nostri avversari: li studieremo nel corso delle prime tappe per poi passare al contrattacco nella seconda parte della ga­ ra! e vedrete che De Rosso e compagni non tradiranno la attesa ». In queste pacate e consa­ pevoli parole di Rimedio c'era tutto il piano tattico che la nostra squadra avreb­ be svolto durante la gara e c'era anche, consentiteci dir­ lo, la certezza del C.T. sul­ l'esito della meravigliosa spe­ dizione azzurra Le prime tappe della corsa sono difatti servite a Rime­ dio ed agli azzurri per lo studio degli avversari e del। le loro possibilità e quando, I a circa metà gara, tra la sor­ presa generale, la squadra I italiana è passata al con­ trattacco, ha fatto il vuoto < attorno a sé. Il primo atto dimostrativo della nostra forza è stato rappresentato dalla concor­ dia di intenti e dall'affettuo­ so spirito collaborativo di tutti i componenti la nostra squadra; il secondo è venuto quando De Rosso, attaccando decisamente in salita come era nei piani del C.T., stac­ cò tutti gli avversari vin­ cendo ad Aix en Provence ri­ salendo al secondo posto in classifica generale. Da quel giorno i nostri dominarono e le vittorie di tappa si sus­ seguirono e vennero di volta in volta conquistate, oltreché ancora da De Rosso a Luchon (ove indossò la maglia gialla), da Zancanaro, da Santini, Vendemmiati e Fan­ tinato. .4 questo punto la squadra ed il C.T., paghi del risultato ottenuto, ed in considera­ zione del violento attacco portato da Gabica al nostro alfiere nella tappa a crono­ metro, decisero la stretta marcatura dell'avversario, di­ sinteressandosi dei risultati parziali. Mantenendo salda­ mente il controllo della cor­ sa, fecero scudo attorno a De Rosso per proteggerlo da eventuali nuovi attaccali del­ lo spagnolo e portarlo così al Parco dei Principi, vitto­ rioso nel primo « Tour del'Avenir ». La grande vittoria di Gui­ do De Rosso deve essere con­ siderata la vittoria dell'in­ tera squadra, poiché tutti i suoi componenti, da Zanca­ naro, vincitore di tappa e trionfatore nel Premio della Montagna, a Ceppi, da Storia a Santini, primo a Perpignano, da Vendemmiati a Fan­ tinato ed a Cerbini, che grande merito ha avuto sul funzionamento della pattuglia azzurra, hanno profuso ogni più riposta energia, lottando accanitamente senza badare a sè stessi, ma con l'unico scopo di conquistare all’Ita­ lia il nuovo grande successo Nel concludere questa no­ stra chiacchierala, amici del C.S.I., non possiamo fare a metto di notare come la C.T.S. dell’U.V.I. ed il suo C.T. abbiano studiato atten­ tamente il piano di parteci­ pazione al «Tour de VAvenir», la formazione della squadra e la tattica più giusta, per conseguire il successo. ROUTIER

A tragedia alpinistica " del Monte Bianco ha suscitato reazioni come le seguenti espresse da due lettori di un gior­ nale romano. Uno dice: « Non capisco come si possano definire ’’spor­ tive ” imprese come quella compiuta da Walter Bonatti sul Mon­ te Bianco.., Direi anzi

che chi compie queste im­ prese non ama neppure la montagna perché questa inspira amore e fiducia per la vita e non certo disprez­ zo per l’esistenza come mostra di avere chi la pone così stupidamente in pericolo ». E l'altro, di rin­ calzo: « ...Nessuno ha mai tentato di scendere la di­ scesa dello Stelvio o del Galibier con una biciclet­ ta senza freni: se qualcuno lo tentasse, ci sarebbero senza dubbio gli infermie­ ri del manicomio pronti a fermarlo. Perché dunque tanta libertà viene conces­ ai ai rocciatori? ».* Se queste sono le argo­ mentazioni adoperate per denigrare Walter Bonatti, si può stare tranquilli. Ma prima di dimostrare la loro infondatezza, è bene ricostruire sinteticamente il quadro della tragedia del Monte Bianco. I sette alpinisti Bonatti, Gallieni, Mazaud. Kohl­ mann, Vieille, Guillaume e Oggioni, sono partiti do­ menica 11 luglio dal rifu­ gio « Torino » ed hanno raggiunto il bivacco della < Fourche». Il giorno dopo hanno attaccato il < Pilone Centrale » e quello succes­ sivo uno strapiombo gelato, giungendo ad 80 metri dal termine della parete a quota 4.600. Qui il gruppo è stato colto da un vio­ lento temporale e i sette si sono affrettati ad ini­ ziare la discesa a corda doppia, affrontando una prima notte, inzuppati, nel primo bivacco ghiacciato. All- alba di mercoledì hanno proseguito la di­ scesa nella neve fresca alta oltre un metro. Le condi­ zioni di visibilità erano pessime, a cagione del mal­ tempo, e la discesa è stata lentissima. I sette alpinisti hanno dovuto affrontare tre tremendi bivacchi not­ turni, nelle notti di gio­ vedì, venerdì e sabato. Sabato mattina Walter Bonatti si è consultato con i compagni, facendo pre­ sente che secondo la pro­ pria esperienza un quinto bivacco avrebbe significa­ to la morte per tutti. E’ stato così deciso di forzare con i due uomini meno provati, e cioè Bonatti e Gallieni, il passaggio sul­ la montagna verso il rifu­ gio « Gamba ». Bonatti e Gallieni si sono quindi legati in cor­ data ed hanno aperto la marcia, seguiti da altre due cordate, una compo­ sta da Mazaud e Kohl­ mann e l’altra da Vieille e Guillaume. Ultimo e solo, Oggioni. chiudeva la colonna portando sulle spalle un pesante zaino con il materiale indispen­ sabile ad un eventuale ulteriore forzato bivacco.

Cronaca della tragedia Bonatti e Gallieni sono così riusciti a scendere il Colle del Peuterey, a su­ perare il Colle dell’Innominata. a scendere il ghiac­ ciaio Freney e raggiunge­ re la capanna «Gamba », dove hanno incontrato al­ cune guide che avevano interrotto le ricerche a cagione del sopraggiunge­ re dell’oscurità. Le guide sono subito uscite dal rifugio ed a po­ chi metri hanno trovato il corpo di Mazaud, il quale ha indicato il punto dove era caduto Kohlmann, che,

ACERNO CELANA e tanti altri

CAMICIA oi FORZA per Bonatti & C. ? colto da improvvisa follia, si era slegato dal compa­ gno e si era avviato da sdo, come un allucinato, verso la capanna < Gam­ ba », seguendo la pista tracciata da Bonatti e Gal­ lieni. Kohlmann è morto a quaranta metri circa dalla salvezza. La cordata composta dai francesi Vieille e Guillau­ me non ha resistito ed i due valorosi alpinisti sono morti verso il Colle Peuterey (m. 3942). Oggioni. a sua volta, non ha retto al tremendo e generoso sforzo • ed è morto sul ghiacciaio del Brouillard, nei pressi del Colle delrlnnominata. La marcia degli alpinisti verso la salvezza è durata

il rocciatore affronta il sesto grado superiore in canottiera, pantaloncini e scarpette da ginnastica!... Lasciamo quindi che gli infermieri del manicomio fermino chi argomenta in siffatta maniera e faccia­ mo una considerazione di fondo sull’accaduto. E' lecito affrontare im­ prese come quella tentata da Walter Bonatti, che si è conclusa con la tragica morte di quattro persone? La risposta deve darsi alla luce di un principio morale ineccepibile, e cioè che è lecito esporsi al pe­ ricolo di morte solo per un motivo proporzionalmente grave. A prima vista, sem­ bra doversi concludere che il motivo sportivo non e

Pierre Mazeaud, l’unico superstite dei quattro francesi complessivamente sette giorni. Due giorni dopo l’Alto Commissariato allo Sport del Governo di Parigi, ha nominato Walter Bonatti e Pierre Mazeaud, a titolo eccezionale, « ufficiali al merito sportivo ». La stes­ sa onorificenza è stata con­ cessa a titolo postumo a Pierre Kohlmann. a Ro­ bert Guillaume, ad Antoine Vieille e ad Andrea Oggioni.

Preparazione necessaria II mondo, sportivo e non. ha trepidato per giornate sulla sorte degli sforLunati alpinisti. Ma poi... c'è stato chi ha scritto let­ tere come quelle di cui abbiamo riportato alcuni brani. E’ bene quindi chiarire subito che imprese come quella tentata da Walter Bonatti e dai suoi corag­ giosi compagni, sono alta­ mente sportive, di ecce­ zionale valore atletico. A meno che non si voglia avvilire il concetto di sport, che suppone agoni­ smo, conquista, rischio. Ciò nonostante, prima di affrontare, la montagna, Walter Bonatti. come del resto tutti i grandi alpi­ nisti. prende tutte le precauzioni necessarie per la riuscita dell'impresa: si allena, si attrezza, studia il percorso, studia le con­ dizioni atmosferiche, cal­ cola il tempo necessa­ rio. ecc. E questo perché, contrariamente a quanto è stato affermato. Walter Bonatti ama la vita e. for­ se. dall’alto delle vette immacolate, al termine delle sue cento e cento imprese, avrà cantato un inno alla vita stessa. Il breve cenno fatto sul­ la preparazione necessaria ad una scalata, lascia dunque cadere l’esempio, invero infelice, delle di­ scese senza freni, perché questo, in sostanza, dice:

sufficientemente grave e che perciò imprese come quelle tentate da Walter Bonatti non sono lecite. Prima di arrivare ad una conclusione del genere occorre però considerare che l’alpinista che affron­ ta la montagna, prendendo tutte le precauzioni neces­ sarie per evitare la morte, in virtù delle proprie qua­ lità, delle proprie forze, della propria preparazione, rende il pericolo di morte assai remoto e non prossi­ mo, come suppone il prin­ cipio sopraddetto. Dopo la necessaria di­ stinzione. ci par logico concludere che per un mo­ tivo sportivo, atletico, per un sentimento di eleva­ zione e di conquista no­ bile come quello che spin­ ge l'alpinista a tracciare nuove vie sulla montagna, resistenza del pericolo re­ moto di morte non ren­ da illecito moralmente il tentativo. Tanto più. ed è ampiamente dimostrato dalla stessa nuda cronaca della tragedia del Monte Bianco, che il pericolo di morte e quindi la morte per quattro valorosi al­ pinisti, è stata causata dall’imprevedibile, dall'im­ ponderabile. dall’improvvi­ so scatenarsi, cioè, del mal­ tempo.

Onorificenze meritate Là morte dei quattro al­ pinisti è da considerarsi un drammatico e doloroso incidente, dunque, e non il logico epilogo d’una im­ presa folle tentata da in­ competenti e dissennati. E l'onorificenza concessa agli alpinisti dall’ Alto Commissariato dello Sport del Governo di Parigi, alla luce dei princìpi e del fatto, assume il valore di un riconoscimento dato al coràggio, alla forza di animo, all’ardimento, a quelle virtù che hanno reso grandi gli uomini in ogni tempo. G. B.

Mentre si sta svolgendo ad ACERNO (Salerno) il Campo Scuola per allievi allenatori di palla­ canestro e pallavolo e per dirigenti di comitato, e nella fase conclusiva la preparazione del se­ condo Campo Scuola a CELANA (Bergamo) per allievi allenatori di pallacanestro e pallavolo, per

direttori tecnici di atletica leggera e per dirigenti di comitato. Questi Campi sono organizzati dalla

Presidenza Nazionale del CSI, mentre numerosi altri campi sono organizzati da Comitati Regionali, come ad esempio quello siciliano (a Bosco di Belila dal 2 all’8 settembre), umbro, sardo (ad Arborea), dai Comitati Provinciali di Modena (a Santona di Lama Mocogno dal 28 agosto al 9 set­ tembre), di Trento e Reggio Emilia (a Castello di Porgine Valsugana dal 1o all’8 settembre), di Cosen. za e Pescara; dai Comitati Zonali di Molfetta Q di Anùria che organizzeranno due corsi per dirigenti.


Turn static files into dynamic content formats.

Create a flipbook