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Stadium n. 15/1960

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MCMLX Anno XV - IV. 15

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QUINDICINALE DEL CENTRO SPORTIVO ITALIANO

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UNA MANIFESTAZIONE CHE IMPEGNA MIGLIAIA DI NOSTRI TESSERATI. LANCIANDOLI VERSO LE VETTE PIU' ALTE

IL CAMPIONATO DI ATLETICA INSUPERATA LEVA GIOVANILE ANCA ancora oltre un mese al termine utile per l'organizzazione delle fasi lo­ cali del Campionato Nazionale di atletica leggera per il G.P. Pasta Gazzola e già mol­ tissimi Comitati hanno dato il via ufficiale alla propria attività, dopo aver fatto dispu­ tare ovunque numerosissime prove di selezione, in preparazione ai Campionati Provinciali e Zonali. I titoli nazionali dell’anno olimpico esercitano particolare richiamo e fanno gola a moltissimi. L'anno che vedrà disputare i Giochi Olimpici a parecchi atleti provenienti dalle file gialloblù del Centro Sportivo Ita­ liano, potrebbe infatti costituire un parti­ colare trampolino di lancio per gittimamente solo pochissimi i nuovi campioni della nostra uomini oggi in Italia. Salvatore Morale e Moreno organizzazione. Proprio in questi giorni è Martini sono due autentici tornata alla ribalta la coppia prodotti del Centro Sportivo maggiore delle gare ad osta- Italiano. Moreno Martini nel 1952 era coli italiane, che è costituita. come è noto, da Salvatore tesserato per la nostra Unio­ Morale e Moreno Martini .1 ne Sportiva Dinamica di Luc­ due specialisti dei 400 ad osta­ ca e partecipava con la rap­ coli, che possono considerarsi presentativa lucchese del CSI due autentici assi di valore ai Campionati Nazionali di almeno europeo, sono tornati Padova. Martini aveva solo 17 ad ingaggiare i loro appassio­ anni ed era appena agli ini­ nati duelli in occasione del zi della sua luminosa carrie­ recente incontro internaziona­ ra. Egli partecipò ai 400 me­ le di Siena tra Italia e Jugo- tri piani e si classificò 3° in batteria con il tempo di 56’’9, slavia.’ Sia l’uno che l’altro saranno 3° in semifinale con 55”9 e 5a nella finale dei se­ certamente presenti ai prossi- quindi condi. Martini prese inoltre mi Giochi Olimpici con la parte alla gara di staffetta possibilità di aprirsi un varco 4 x 400 con i compagni di squa­ tra gli specialisti extra-euro­ dra Negri, Giorgio e Serantopei e portarsi quindi su posi­ ni, non riuscendo ad andare zioni cui possono aspirare le- oltre il 6° posto in finale con

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Le nostre colpe GNI ESSERE UMANO ha il dovere di usare un po’ di coraggio con se * stesso almeno per cinque mi­ nuti al giorno, e dire chiaramente quanto cova nei suoi sentimenti più nascosti. Ho letto una volta una frase che mi sembrò esagerata. Non ricordo il nome del­ l'autore, nè il titolo del libro. Ma la frase m è rimasta impressa. Diceva: «Stasera non mi guardo allo specchio perchè ci sputerei sopra!». Era una forma violenta e accidiosa di sincerità. A questo io non voglio e non debbo arrivare. Nè adesso mi faccio prendere dalla tentazione di processi curiosi e polemici, ma vorrei solamente fare una « sfogata » con gli amici di periferia. . Due sono i motivi dello sfogo. Le Olimpiadi ed il Convegno « Sport e Comune ». Incominciamo con i Giochi Olimpici. A me piacciono le piccole cose, per esempio piace la piccola strada di campagna, il piccolo paese e la povera gente. Sono in­ fatti nato in un piccolo paese. Una «cosa bianca » che luccica al sole mentre dondola sulle onde verdi delle colline marchigiane, come quando al mare appare sulle onde un oggetto bianco e tutti lo guardano perchè sa di mistero. Così il mio paese. Nella strada sono cresciuto. Era il cortile, il campo di battaglia, l'officina... era tutto il mondo sognato con caparbia fantasia e sapeva maledettamente di polvere. La povera gente mi ha messo al mondo e mi ha fatto grosso Bene. Quando ritorno in mezzo al mondo della mia giovinezza faccio un bagno di verità. Da loro, gli ex carrettieri, imparo se sono sulla strada buona oppure sto sbandando. Dalla mamma, una mastodontica ex hlandiaia, acquisto fiducia e stupenda serenità. Da loro, per esempio, ho imparato che il popolo ita­ liano non sa cosa siano le Olimpiadi. Possibile? Perchè non facciamo una statistica? Prendiamo a caso 100 persone. Novanta non sapranno dirvi nulla sulle Olimpiadi e 10 diranno vagamente che si tratta di avvenimenti sportivi. Provate e smetterete di fare « le bocche da meraviglia ». Le organizzazioni sportive e giovanili cattoliche non hanno saputo utilizzare positivamente il grande avveni­ mento sportivo. Già nel 1955 e precisamente il 9 ottobre Pio XII invitava i giovani cattolici a prepararsi per i Giochi di Roma in modo tale da dimostrarsi agli occhi degli ospiti « degni del nome e della grandezza di Roma cattolica». tolica ». . . Il Centro Sportivo Italiano ha partecipato attivamente e positivamente alle varie giornate olimpiche organizzate dal CONI ed è stato altamente e particolarmente elogiato dal Presidente del CONI aw. Onesti. Però le giornate olimpiche potevano essere dei mezzi adattissimi per una vasta azione di conquista giovanile in seno alla Parroc­ chia. Purtroppo dobbiamo lamentare che è mancata in merito una adeguata sensibilità. Sono occasioni che il Signore dona alle nostre Organizzazioni e non bisogna dormire esaurendosi con sterili diatribe che se servono ad arricchire il vocabolario non sono altrettanto utili alla azione apostolica dei nostri giovani organizzati. La stampa cattolica di organizzazione ha quasi igno­ rato le giornate olimpiche! Un altro argomento che mi brucia dentro è il Convegno «Sport e Comune». E’ una nostra idea..L’abbiamo rea­ lizzata con un grandioso convegno nazionale a Roma. Tutti i giornali, di ogni colore politico, hanno parlato per un mese dell’avvenimento. L'abbiamo lanciato in perife­ ria, in sede provinciale. Quanti hanno risposto? Quattro o cinque Comitati. Solamente. Poteva essere una grande occasione per le organizzazioni giovanili cattoliche per dibattere pubblicamente il problema dei giovani e del loro divertimento davanti a tutti gli Assessori allo Sport dei Comuni d'Italia. I comunisti hanno capito l’enorme importanza dell’ini­ ziativa e ci hanno rubato idee, materiale propagandistico, relazioni e persino gli orari! A Modena hanno organizzato il Convegno seguendo perfettamente le nostre direttive e... mi hanno spedito l'invito! Nessun invito m’era parso tan­ to amaro! Non pensiamoci più. Abbiamo davanti a noi un quadriennio olimpico. Ascol­ tiamo l'invito di Pio XI1 che aveva tanto desiderato essere presente alla attuale Olimpiade e facciamo in questi quattro anni che ci dividono dalle Olimpiadi di Tokio quanto abbiamo fatto male e trascurato ne! quadriennio decorso. Questo è un cordiale invito che rivolgiamo ai dirigenti del CSI e delle altre Organizzazioni giovanili cattoliche Certe iniziative che facilitano la conquista dei giovani lontani non vanno trascurate. Se non vogliamo disperdere inutilmente la grazia di Dio. NICOLA PAVONI

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il tempo di 5’0l”l, dopo aver corso in batteria in 3’52"3. Salvatore Morale è invece un prodotto assai più recente. Egli partecipò infatti nel 1955 ai Campionati Nazionali del Decennio a Roma per i colori della USSCA di Padova. La sua specialità era allora rap­ presentata dai 100 metri, che lo videro classificarsi 1° in bat­ teria in 11 ”8 ed ancora 1° nei quarti di finale in 11 ”5. L’av­ ventura romana di Morale ebze fine nel modo pi inatteso, in quanto egli fu squalificato in semifinale per aver provo­ cato due false partenze! Non meno fortunata fu la sua partecipaizone alla staffetta 4x100 con gli altri patavini Panella, Bedin e Canosa. La squadra ottenne infatti il secondo po­ sto in batteria con il tempo di 46”2, ancora il secondo posto nei quarti di finale con Io stes­ so tempo ed infine il quinto posto nelle semifinali sempre con il tempo di 46”2 Merita di essere osservato che, mentre Martini tardò al­ quanto a mettersi in luce in campo intemazionale. Morale si rivelò immediatamente, alle prime gare sugli ostacoli, co­ me uno specialista del futuro certo. Ed è anzi degno di nota il fatte che Moreno Martini ha iniziato a scendere su tem­ pi di grande valore proprio sotto il pungolo dell’ascesa di Morale che ne minacciava la supremazia nazionale... Abbiamo fatto i nomi di Martini e di Morale perchè so­ no due fra gli atleti più in forma del momento, dai qua­ li si possono attendere grandi prestazioni ai primi confronti con i più grossi calibri inter­ nazionali. Tuttavia non è cer­ to a questi” due nomi che si ferma l’elenco degli azzurri del Centro Sportivo Italiano che saranno presenti ai pros­ simi Giochi Olimpici. Non mancherà certo occasione di parlarne prossimamente. Per ora torniamo al nostro Campionato Nazionale, il cui sviluppo, anche sotto l’impul­ so nuovo costituito dal Trofeo offerto dagli sportivissimi di­ rigenti del Pastificio Gazzola di Mondovì, si va facendo di settimana in settimana sempre più intenso. I verbali di gara che perven­ gono alla competente Commis­ sione tecnica nazionale si fan­ no sempre più numerosi con lo avanzare della stagione e già undici Comitati si sono assicu­ rati la partecipazione alla suc­ cessiva fase interprovinciale

IL NUOTO

Roma 21 luglio 13E0

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del Campionato. Ai sette già citati nello scorso numero di « Stadium » si sono aggiunti in­ fatti Cremona, Milano, Trieste e Conversano. Il « via » è insomma dei più promettenti, come del resto at­ testano anche le cinquanta riu­ nioni fin qui organizzate in ogni dove d’Italia per un comples­ so di quattrocento gare alle quali hanno partecipato mi­ gliaia di atleti tesserati al CSI per il 1960. C'è da augurarsi sinceramente che ogni record di partecipazione degli scorsi anni sia largamente superato, a conferma che il Campionato Nazionale del Centro Sportivo Italiano rappresenta veramente la più grande leva di atletica leggera che oggi si abbia in Italia. S. G.

Per Campo Scuola noi intendiamo un periodo di tempo di dieci giorni in cui un gruppo di giovani del CSI vengono radunati in una adeguata località per studiare gli aspetti formativi, organizzativi e tecnici del CSI e per specializzarsi in una determinata attività fisica conseguendo un brevetto di allievo allenatore.

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Salvatore Morale e Moreno Martini, oggi tra 1 migliori specialisti del mondo nelle gare ad ostacoli, sono due genuini prodotti del C.S.I. che parteciperanno alle Olimpiadi romane

AD UN MESE DALLA FINALE NAZIONALE DI CICLISMO «ESORDIENTI»

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L'intenso lavoro di propaganda motivo di un positivo bilancio Manca appena un mese allo svolgimento della finale nazionale di ciclismo per la categoria Esordienti. Il 21 agosto, in una sede che deve essere ancora definitivamen­ te scelta ma che si potrebbe già indicare in Faenza, gli esordienti del CSI si daranno battaglia per la conquista della prima ma­ glia di campione e per iscrivere il proprio nome nell’albo d'oro. Gli esordienti, che correranno per la con­ quista del Trofeo Manzo Molteni, messo in palio dallo sportivissimo complesso indu­ striale di Arcóle che quest'anno ha voluto legare il proprio nome a tutta l’attività ci­ clistica del CSI, per la loro stessa giovane età (sono tutti sedicenni) pro­ in corsa i corridori sono dei mettono sempre gare entusia­ numeri) annotati nelle prime smanti e ricche di agonismo. E pagine dei bloc notes, si ritro­ non c’è come in questo campo veranno nell'ordine d'arrivo di concorrenti che le promesse molto in basso. Gli esordienti, per la loro vengono mantenute. Tutti gli anni, in questa finale, abbiamo stessa giovanile baldanza, non potuto constatare che la gara si curano mai delle varie tat­ è sentita in ogni momento, sin tiche, studiate dai loro diret­ dal primo colpo di pedale, ap­ tori sportivi a tavolino, con la pena abbassata la bandierina planimetria del percorso da­ dello starter: le promesse del vanti. Diranno di si, certamen­ nostro ciclismo, si lanciano sul te, ma una volta in sella, han­ percorso, senza calcoli o pro­ no solo fiducia nel loro « mezzo d’acciaio » e vanno via, come grammi. Le fughe si susseguono in un se lo striscione del traguardo clima vorticoso, gli scatti, gli fosse, non lontano 70 od 80 allunghi, non si possono quasi km., ma appena finito il viamai contare. Alla fine chi ha ione della partenza, dietro seguito la gara, per raccontar­ quella curva che già si intrala ai lettori, dovrebbe prendere vede. il proprio taccuino e trascri­ E' bella proprio per questo verlo senza tralasciare nulla. clima di accesa contesa, la gaSu quei foglietti di carta ci ra degli esordienti. Vedere que­ sarà proprio tutta la corsa, ci sti giovani tutti presi dalla fre­ saranno proprio tutti quei no­ nesia delle ultime ore, vederli mi che l’hanno caratterizzata e alla punzonatura, quando non l’hanno animata. Anche se poi lasciano neppure per un atti­ molti di questi « numeri » (chè mo la loro bicicletta per timo-

delle manifestazioni ciclistiche La gara del prossimo mese si presenta, dal lato portecipanti, buona. La formula del regolamento che vuole per ogni Comitato CSI un numero di concorrenti proporzionale ai tesserati dello stesso comitato metterà ancora in evidenza l’efficenza dei Comitati di Bergamo, Verona, Roma, Brescia, Cremona, Trento che attuaimente hanno un numero di atleti esordienti notevole. Ma non mancheranno anche Comi­ re di... perderla, osservarli alla tati « nuovi », comitati che per partenza, tutti in fila, nelle lo­ il primo anno si sono avvici­ ro multicolori maglie, ancora nati alla pratica ciclistica. E’ sicuri di un sogno che hanno questa una soddisfacente con­ accarezzato per mesi e mesi e statazione che permette di cre­ che ora potrebbe iniziare a dere in un costante sviluppo divenire realtà, è spettacolo del nostro ciclismo, anche in che fa credere ad uno sport quelle parti d'Italia che siper i giovani, sempre più bel­ n'ora, per circostanze varie, lo ed in crescendo sviluppo. non avevano potuto dedicarsi Uno sviluppo che quest'anno alla bella disciplina. Se un il Centro Sportivo Italiano sta giorno non lontano ogni re­ cercando con tutti i mezzi di gione della nostra penisola po­ promuovere nelle varie discipli­ tesse avere Comitati CSI che ne sportive, per una degna ce­ pratichino ciclismo, si potreb­ lebrazione dei Giochi Olimpici. be guardare con vera serenità Non a caso, ad esempio, la al futuro del nostro sport. Per gara degli esordienti si corre­ far nascere la passione al ci­ rà il 21 agosto, ad appena clismo, ci vogliono solo gare quattro gironi dall’apertura Gare in ogni dove. Il CSI non della XVII Olimpiade dell’Era può certo accontentarsi di moderna. Così la domenica quello che ha fatto o che fa successiva alla chiusura dei in questo campo. Né potrà Giochi (18 settembre) ancora il elencare all’infinito tutti quei CSI chiamerà a raccolta i suoi nomi di corridori che usciti allievi per la finale nazionale, dalle proprie file, sono diven­ mentre si prepareranno i di­ tati, dopo qualche anno cam­ lettanti che il 25 dello stesso i pioni illustri. mese, chiuderanno la serie I

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/. _ Non è un periodo di vacanze o di riposo. Infatti ci si aspetta dopo un anno di lavoro un periodo di vacanze. Sembrerebbe logico che i partecipanti fossero tentati a dare questa interpretazione al Campo Scuola. Mi spiace ma non è così. Il corso per diventare allievi-allenatori di pallacanestro o di pallavolo è molto duro e difficile. C'è da studiare e da esercitarsi continuamente. Solamente se colui che partecipa sarà dotato di molto ottimismo o di grande passione per lo sport potrà trovarvi anche un diversivo piacevole e riposante. Altrimenti troverà il Campo una cosa impossibile da sopportare. 2. — Non è un corso di esercizi spirituali. Ci si preoccupa che il Campo rappresenti un buon bagno alla vita spirituale degli Allievi ma lo scopo essenziale del Campo non è questo. Anzi si pretende che chi viene sia già in possesso di una personalità spirituale tale da essere capace di assumere le gravi responsabilità di un Allenatore. Al corso non mancheranno le ore di preghiera dalla Santa Messa mattutina al Santo Rosario. Però in questo settore sarà lasciata ampia libertà agli Allievi che dovranno sentire la preghiera come una propria necessità e non come una altrui imposizione. 3. — Non è un periodo di allenamento esclusivamente tecnico. Per noi la tecnica è in funzione della personalità totale del giovane. Non concepiamo si possa scindere un lavoro sportivo dalle esigenze spirituali dell’allievo. Siamo quindi contrari ai corsi delle Federazioni che hanno un contenuto esclusivamente tecnico. Per noi lo sport è mezzo di educazione non solamente fisica ma anche spirituale e psichica dei giovani. Non si può quindi consegnare un diploma di allievoìllenatore a un giovane che non abbia una vera e ge­ nuina personalità spirituale anche se sapesse a memoria rutti i canoni che regolano lo sport. Nei nostri corsi alle lezioni tecniche saranno quindi .ntercalate le lezioni formative e organizzative. Le prime ter insegnare un profondo e valido contenuto ideologico senza il quale lo sport sarebbe un « vano agitarsi di •nembra ». Le seconde hanno lo scopo di far sentire il zalore della nostra Organizzazione che da quindici anni enta di diffondere queste nuove idee.

L'Assistenza Religiosa • ® •

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Saranno presenti ai Campi quattro o cinque sacerdoti. Jualcuno ha detto: troppi preti! Noi che abbiamo fatto «rotai molte esperienze in merito dobbiamo dire che la >resenza dei sacerdoti è determinante per la buona -¡uscita di un corso. Vivono in mezzo ai giovani con lassione sacerdotale e... sportiva. Non fa male un po’ di sport ai nostri sacerdoti. Sanno :he non devono trascinare per forza i giovani in Paraliso. Però sanno aspettare pazientemente che i giovani mussino ai loro cuori di rappresentanti di Dio. I sacerdoti vicino agli allievi imparano a capire il iramma della gioventù moderna. I giovani vicino al iacerdote respirano aria sana, semplice, divina. Così lenramente nasce il colloquio. Un colloquio necessario per :hi deve farsi largo in questa strada di carne ossessiotante; per chi è stanco, sfiduciato, disperato. E quando il corso chiuderà la porta l’allievo partirà elice perchè al diploma dì allenatore avrà potuto agritingere un raggio di luce divina. E stringendo la mano il sacerdote sentirà di toccare Dio. N. P.

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DALLE

NOSTRE

GARE

Si avviano alla conclusione i Campionati Provinciali ’60 La compilazione di una speciale classifica nazionale dei primi sei tempi che verranno ottenuti nel corso dei Campionati Interregionali ha aggiunto un nuovo motivo di interesse alla manifestazione — L’esempio di Angelo Romani pochi giorni dallo scade­ re della data utile per la effettuazione dei campio­ nati provinciali di nuoto fissa­ ta, come è noto, per il 24 lu­ glio, il quadro delle manife­ stazioni realizzate si presenta molto vasto ed interessante. E ciò perchè ancora una volta gli appassionati dirigenti peri­ ferici del CSI hanno lavorato con entusiasmo non solo per acquisire il diritto di parteci­ pare ai due campionati inter­ regionali in programma per il 1960, ma soprattutto per svol­ gere una preziosa quanto me­ ritoria opera di propaganda del nuoto. Ai Comitati di Bari. Catan­ zaro, Molletta, Palermo, Ra­ venna. Salerno, Sorrento, Trani e Modena, che sono stati i più solleciti ad Inviare notizie sulla loro attività che si è ar­ ticolata appunto attraverso pro­ ve di campionato provinciale e manifestazioni di propagan­ da, si sono aggiunti altri Co­ mitati quali Bergamo e sicu­ ramente se ne aggiungeranno

molti altri allo scadere del ter­ mine utile per l’iscrizione alle fasi interregionali fissato per il 27 luglio. Intanto, ad integrazione di quanto previsto dal regolamen­ to dei campionati interregionali in materie di classifiche e di premi, la Commissione tecnica

nazionale ha annunciato nel comunicato ufficiale n. 3, che procederà, sulla base dei ri­ sultati dei due campionati in­ terregionali, alla compilazione di una classifica nazionale dei primi sei migliori tempi delle sole gare individuali. La Pre­ sidenza nazionale, da parte sua,

PRIMATI DEI CAMPIONATI NAZIONAU RAGaz.z.1 (sino a anni) in. 50 dorso 36”0 Fabbri in. 50 rana 40"5 Pinna m. 50 farfalla 35”! Di Lorenzo ni. 50 S.L: 31 ”5 Martino ni. 200 s.l.: 2’46"4 Achilli staff. 4x50 m. 2'38"3 Salerno JUNIORES (15, 16, 17 anni) m. 100 dorso l’18”0 Kunderfranco m. 200 rana 3’04"0 Falivene ni. 100 farf. 1 '22”3 Marra m. 100 s.l. l’05”8 Cardia ni. 200 s.l. 2’34'7 Saleri staff. 4x100 in. 5’19”8 Salerno

Pesaro Cagliari Genova Genova Roma

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Roma Salerno Salerno Salerno Roma

1959 1959 1959 1959 1959

premierà con medaglia specia­ le gli atleti che figureranno in tale classifica. Nell’osserva re che si è ag­ giunto un altro motivo di in­ teresse ai campionati interre­ gionali di nuoto di quest’anno è pure da sottolineare che la Commissione tecnica naziona­ le ha disposto che i tempi per la speciale classifica saranno validi tanto se realizzati in batterla quanto se realizzati in finale. C’è quindi da esser certi che nelle 8 gare indivi­ duali del programma sia 1 nuo­ tatori della categoria ragazzi sia quelli della categoria juniores, in occasione del due campionati interregionali, si batteranno con generosità espri­ mendo il meglio delle loro pos­ sibilità atletiche e della loro preparazione agonistica. L’imminenza della celebra­ zione delle olimpiadi di Roma, che lascia registrate in ogni specialità maschile e femmini­ le il crollo di primati prestigiosi, a sua volta sarà incen­ tìVQ der lo spirito di sana

Angelo Romani, cresciuto nelle file del CSI, parteciperà alle emulazione della quale sono permeati gli aderenti al Cen­ tro Sportivo Italiano. Tanto più che scenderà in acqua nel­ lo Stadio del Nuoto, tra gli altri azzurri ed azzurre, il pe­ sarese Angelo Romani il qua­ le iniziò la sua grande carriera partecipando alle manifesta­ zioni indette dal CSI di Pe­ saro più di due lustri addietro. L’aver ricordato il nome di Un atleta che ha saputo ^ag-

giungere la vetta del rendi­ mento tecnico (Romani figura ancora nella tabella dei pri­ mati italiani tanto nei 400 s.l. con 4’37’’6 quanto nella staf­ fetta 4x200 con Dennerlein. Galletti e Pucci), vuole essere logicamente motivo di invito per i nostri nuotatori a dare il meglio di se stessi nelle due prossime rassegne del CSI. Ma è un invito che sicura­ mente verrà accolto dai nuo-

prossime Olimpiadi

tatori del CSI che di anno in anno, in tutte le edizioni dei campionati nazionali, hanno sempre offerto uno spettacolo di ardore agonistico e soprat­ tutto di disciplinata vitalità. Anche se, giova ripeterlo, la speciale classifica prevista dal­ la Commissione tecnica nazio­ nale non mancherà di suscitare la più favorevole eco negli ap­ passionati dirigenti ed atleti dei Comitati del CSI,


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STADIUM.

DIECI GIORNI DI PREGHIERA, DI STUDIO E DI SVAGO PER I FUTURI DIRIGENTI TECNICI

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Atletica leggera I! comunicato ufficiale n. 18 del|a CTN Atletica Leggera reca l’approvazione dei re­ golamenti di varie manifestazioni, l'omolo­ gazione di diversi risultati, nonché la rati­ fica di un Corso per Giudici di Gara. 11 comunicato ufficiale n. 19 della CTN Atletica Leggera è riportato integralmente qui di seguito: AFFILIAZIONI FIDAL — Facendo seguito ai comunicati ufficiali n. 9 del 28 marzo 1960 e n. 13 del 13 maggio 1960, si comu­ nica l’elenco delle Unioni Sportive affiliate alla FIDAL con la sigla C.S.I. a tutto il 30 giugno 1960. Il numero in parentesi che segue ogni Società corrisponde al numero di accettazione della Presidenza Federale. Campania . 5) Associazione Polisportiva C.S.I. Villag­ gio Libia - presso Vittorioso - via Martiri ¿'Africa, 90 - Torre del Greco (Napoli) (585) 6) Unione Sportiva C.S.I. Stabia - presso Esposito - via Napoli, 4 - Castellammare di Stabia (Napoli) (586) Emilia

Le finali di tennis Date le richieste di proroga per lo svolgimento delle fasi di tennis pervenute a questa C.T.N. da parte di vari Cqmitati, nonché l’ormai prossima epoca di effettuazione delle Olimpiadi, su benestare della Presidenza Nazionale e della Direzione Tecnica Nazionale è stato deciso di spostare la Fi­ nale Nazionale in data (che sa­ rà tempestivamente comunica­ ta unitamente al Regolamento) compresa tra il 17 settembre e il 2 ottobre. Si invitano i Comitati inte­ ressati a dare comunicazione della data di loro preferenza. LA C.T.N. TENNIS 7) Polisportiva A.C.L.I. C.S.I. - via Luigi Sassi, 13 - Imola (Bologna) (mutamento denominazione sociale con comunicato Fe­ derale n. 155) (367) Lombardia 13) C.S.I. Gruppo Sportivo Giovanile San Giorgio Lecco - piazza Sagrato Basilica, 2 Lecco (Como) (574) 14) Unione Sportiva C.S.I. Milano - Via S. Antonio, 5 - Milano (588) Piemonte . 5) C.S.I. Unione Sportiva RIV - Officina RIV - Villar Perosa (Torino) (mutamento denominazione sociale con comunicato fe­ derale n. 155) (487) Puglia 7) C.S.I. Borgata Serranova - Borgata Serranova (Brindisi) (569) Umbria 4) Gruppo Sportivo C.S.I. Elee - Via An­ nibaie Vecchi, 35 - Perugia (559) Veneto 7) C.S.I. A.S.C.I. San Giorgio - presso Sboarina - via Garibaldi, 18 - Verona (587) Friuli - Venezia Giulia 3) Centro Sportivo Italiano Libertas Udi­ ne - via del Sale, 2 - Udine (mutamento de­ nominazione sociale con Comunicato Fede­ rale n. 155) (473) SCIOGLIMENTO SOCIETÀ' — La Presi­ denza della FIDAL ha ricevuto dichiarazio­ ne di scioglimento da parte delle seguenti Società: 1) U.S. C.S.I. Ausonia. Bari (Comunicato Federale n. 104). 2) U.S. C.S.I. Novara (Comunicalo Fede­ rale n. 104). 3) U.S. C.S.I. Catanzaro (Comunicato Fe­ derale n. 118). In totale risultano affiliate alla F.l.DA.L. con la sigla C.S.I. n. 88 Società.

Ciclismo Il Comunicato Ufficiale n. 4 della CTN Ci­ clismo inizia con la seguente raccomanda­ zione : CAMPIONATI NAZIONALI - Questa C.TN. ricorda a tutti i Comitati praticanti l'attività ciclistica che per acquisire il di­ ritto alla partecipazione alle prove di cam­ pionato nazionale per le categoria — esor­ dienti, allievi e dilettanti, che avranno luo­ go nelle località che verranno tempestiva­ mente comunicate, nei giorni 21 agosto, 18

c 25 settembre p. v. — dovranno aver in­ viato alla CTN verbali di gare organizzate giusto quanto previsto dall'art. 4 del Re­ golamento dei Campionati, che si riporta integralmente: « Art. 4 - Ciascun Comitato Provinciale del CSI potrà iscrivere concorrenti di cia­ scuna categoria, a seconda del numero dei corridori tesserati (con le modalità previ­ ste dall’art. 2) per le tre categorie, purché abbiano svolto documentata attività agoni­ stica. il numero dei corridori ammessi sarà reso noto tempestivamente dal CTN ai Co­ mitati interessati ». L'art. 2 indicato nel precedente articolo, prescrive che: « Ai Campionati potranno partecipare gli atleti delle categorie: esor­ dienti, allievi e dilettanti, provvisti della tessera CSI per l'anno 1960 e licenza UV1 rilasciata per la stessa Unione Sportiva che nella denominazione sociale (accia prece­ dere o seguire la sigla ’’CSI” ». Inoltre la CTN richiama l'attenzione dei Comitati sul punto 5 delle norme appli­ cative pubblicate su "CSI ’60” a pagina 167. Lo stesso Comunicato dà inoltre il punto sulla situazione ciclistica aggiornata al 12 luglio corrente.

Nuoto Il Comunicato Ufficiale n. 3 della CTN Nuoto si apre con i seguenti paragrafi che riportiamo integralmente. CAMPIONATI PROVINCIALI — Si ram­ menta a tutti i Comitati interessati che il 24 luglio p. v. scade il termine utile per la disputa dei Campionati Provinciali di nuoto. 1 relativi verbali, unitamente alle iscri­ zioni ai Campionati Interregionali di Nuoto, dovranno pervenire alla C.T.N. entro il 27 luglio 1960. A parte, è stato provveduto all'invio dei moduli per le iscrizioni ai Campionati In­ terregionali (da compilare in duplice copia). CLASSIFICHE NAZIONALI GARE INDI­ VIDUALI — Ad integrazione di quanto pre­ visto dal regolamento dei Campionati In­ terregionali di nuoto in materia di clas­ sifiche e di premi, la C.T.N. procederà, sulla base dei risultati dei due Campionati Inter­ regionali, alla compilazione di una classifica nazionale dei sei migliori tempi (indipen­ dentemente se realizzati in batteria od in finale) delle sole gare, individuali. La Presidenza premierà con medaglia ’(ol­ tre i premi previsti per i Campionati In­ terregionali) gli atleti rientranti in tale clas­ sifica. Sempre in base a tali classifiche nazionali verrà premiato con una targa il Comitato che risulterà primo classificato attribuendo rispettivamente punti 6, 5, 4, 3, 2 e 1 al !.. 2., 3., 4., 5. e 6. atleta di ciascuna clas­ sifica nazionale individuale. Lo stesso Comunicato procede quindi con l’approvazione di alcune manifestazioni, la omologazione di varie gare e la ratifica di tre Commissioni Tecniche Locali.

Pallavolo Il Comunicato Ufficiale n. 11 della CTN Pallavolo approva i regolamenti di diversi tornei, omologa varie manifestazioni c no­ mina alcuni nuovi arbitri.

Tennis Il Comunicato Ufficiale n. 3 della CTN Tennis provvede alla ratifica di una Com­ missione Tecnica Locale, alla omologazione di alcuni risultati ed all’approvazione dei regolamenti di numerose fasi locali del Campionato Nazionale. Il Comunicato Ufficiale n. 4 delia CTN Tennis, oltre all'omologazione di vari risul­ tati ed all’approvazione di alcuni regola­ menti, reca le seguenti notizie, che diamo per esteso: FASI REGIONALI TENNIS — A modifica di quanto disposto in precedenza il ter­ mine massimo di effettuazione è fissato al 24 luglio. RISULTATI ED ELENCO PARTECIPANTI — Continuano a pervenire in una sola copia e incompleti. Si raccomanda l’invio di al­ meno due copie e una maggiore osservanza alle disposizioni. BOLLINI F.I.T. — Si ricorda ancora una volta che i bollini vanno richiesti all'Ufficio Centrale Tesseramento inviando le tessere C.S.I. e Timporto relativo.

Tennis da tavolo Il Comunicato Ufficiale n. 11 della CTN Tennis da Tavolo reca l’approvazione di diversi regolamenti, nonché l'omologazione di varie manifestazioni.

— primi cinque giorni: Sveglia S. Messa e Meditazione Colazione Lezione formativa Intervallo Discussione sulla lezione formativa Pranzo Riposo Sveglia regolamenti Lezione tecnica tecnici 15,30 Lezione teoriche e pratiche 20 Cena 21 S. Rosario 21,30 Serata ricreativa 22,30 Riposo.

I Periodo ore 7 n 7,30 » 8,15 » 9,30 » II » 11,30 13 14 15 15

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I Campi Scuola che la Presidenza del Centro Sportivo Italiano organizza ugni anno per la formazione dei giovani dirigenti, rappresentano una iniziativa di vitale importanza per il nostro Ente, che ne trae linfa preziosa per i propri organismi periferici. Come nel 1959, 1 Campi Scuola di quest’anno saranno dedicati alla pallacanestro ed alla pallavolo. Nella foto: una lezione tenuta lo scorso anno da Ganzalez agli allievi della pallacanestro

II Periodo — ultimi quattro giorni: Sveglia ore 7 » 7,30 S. Messa c Medilaizone » 8,15 Colazione Lezioni teoriche e pratiche » 9 11,30 Lezione organizzativa Pranzo 13 Riposo 14 Sveglia 15 15,30 Lezione tecnica » 16,30 Lezioni teoriche e pratiche Cena » 20 S. Rosario » 21 » 21,30 Serata ricreativa » 22,30 Riposo

SUCCESSIONE DELLE LEZIONI FORMATIVE ED ORGANIZZATIVE I Giorno Lezione formativa: Scopi dello sport cristianamente inteso II Giorno Lezione formativa: Principi regolatori dello sport sanamente inteso III Giorno Lezione formativa: Il vero volto della tecnica sportiva IV Giorno Lezione formativa: Empirismo e professionismo V Giorno Lezione formativa: Stimolanti e lesioni sportive VI Giorno Lezione organizzativa: Il Dirigente del Centro Italiano VII Giorno Lezione organizzativa: Il Dirigente del Centro Sportivo Italiano Vili Giorno Lezione organizzativa: Il Dirigente del Centro Sportivo Italiano IX Giorno L‘ atleta del Lezione organizzativa: Centro Sportivo Italiano

LE NORME TECNICHE DELLA MAGGIORE RASSEGNA A SQUADRE DEL CSI

Campionato di calcio “ragazzi,, 1961 L'attività calcistica del CSI ha da tempo preso una consistenza tecnica e organizzativa di un in­ dubbio rilievo c conseguentemente la Presidenza e la CTN si sono preoccupate di disciplinarla con delle norme che si ritengono ade­ renti agli interessi delle nostre Unioni Sportive. Innovazioni di rilievo sono state apportate alla categoria Junniores, oggi denominata « dilettanti », che è inquadrata nel campionato fe­ derale e nello stesso tempo tale attività diviene valida anche per il campionato dilettanti del CSI. Da rilevare al riguardo che le partecipanti al campionato dilet­ tanti della F1GC e del CSI sono incluse in un girane nel quale prendono parte esclusivamente, le nostre Unioni Sportive e le vinci­ trici di tali gironi hanno diritto a partecipare alle fasi successive dei campionati sia della FIGC che del CSI. Il definitivo regolamento per il campionato dilettanti sarà reso no­ to nel prossimo numero dopo la riunione conclusiva che terrà la CTN. Per il campionato ragazzi non vi sono innovazioni sostanziali. Da rilevare che i giuocatori devono essere in possesso esclusivamente della tessera del CSI e che non è consentita la partecipazione al nostro campionato di giuocatori aventi, anche per la stessa Unione Sportiva, il tesseramento federale Da quanto sopra chiarito emerge che il nostro campionato ragazzi è esclusivamente una manifesta­ zione del CSI, autonoma a tutti gli effetti. Naturalmente nella even­ tualità che nel corso del campio­ nato vi dovessero essere nostri giuocatori tesserati anche per la Federazione, verrebbero squalificati e le loro Unioni sportive perde­ rebbero su reclamo di parte la partita a cui hanno partecipato giuocatori aventi duplice tessera­ mento. • Il CSI non mancherà di curare con la massima dedizione anche il campionato dilettanti, ma tiene a precisare che il campionato ragaz­ zi è la manifestazione che mag­ giormente interessa la nostra Or­ ganizzazione perché è più aderente ai presupposti che si identificano nella creazione di « vivai » giovanili.

con

d) nazionale, che si disputerà tro le ore 24 del giorno successivo CAMPIONATO NAZ. RAGAZZI alla gara (o del primo giorno non Possono partecipare: gli atleti il 16, 17, 18 giugno 1961. 7. — La fase provinciale sa­ festivo in caso di festività) e pre­ della seguente età: minima 14 anni ràArt. curata dai Comitati Provinciali sentato entro tre giorni dalla data compiuti, massima nati 1-1-42, tes­ costituiranno all’uopo una di effettuazione della gara, in tri­ serati al CSI entro il 14-5-61. Non che Tecnica formata da un plice copia cd accompagnato dalla sono ammessi tesserati alla FIGC Commissione della FIGC (che tassa di L. 2.000. Copia del recla­ Settore Giovanile, anche se per rappresentante sarà il Presidente del­ mo deve essere inviata contempo­ a stessa Unione Sportiva del CSI. normalmente la Commissione), dell'AIA (De­ raneamente all’Unione Sportiva av­ Fasi - Provinciale: entro il 16 legato Tecnico) e uno rappresentan­ versaria a mezzo lettera raccoman­ aprile 1961; Regionale: entro il ti del CSI. Tale tre Commissione cu­ data. la cui ricevuta deve essere al­ 14 maggio 1961; Interregionale: en- rerà anche l'organizzazione del legata al reclamo. ro il 27-28 maggio 1961; Nazionale: Campionato Dilettanti. Per la seconda istanza i reclami 1 16, 17, 18 giugno 1960. Art. 8. — L'organizzazione della debbono essere rimessi alla Com­ REGOLAMENTO fase regionale sarà curata ammini­ missione Nazionale Giuoco Calcio Art. 1. — Il Centro Sportivo Ita­ strativamente dal Presidente Regio­ del CSI (Via della Conciliazione 1, liano indice e la Commissione Na­ nale e tecnicamente da una Com­ Roma) in triplice copia, accompa­ zionale Giuoco Calcio Organizza, missione nominata dal CNGC e del- gnati dalla tassa di L. 4,000. Copie del reclamo debbono essere inviate con la collaborazione tecnica della l’AIA. Federazione Italiana Giuoco Cal­ Art. 9. — La fase interregionale all’Unione Sportiva avversaria ed cio e deirAssociazione Italiana Ar­ sarà curala direttamente dalla alla Commissione di Prima Istanza bitri, il Campionato Nazionale per Commissione Naz. Giuoco Calcio. a mezzo raccomandata le cui rice­ squadre Ragazzi, appartenenti ad Art. 10. — Le classifiche di cia­ vute debbono essere allegate al re­ Unioni Sportive del CSI, per la scuna fase saranno stabilite con il clamo stesso. Tutti i reclami in sistema del punteggio in uso pres­ seconda istanza sempre nella fase stagione 1960-61. Art. 2. — Al Campionato possono so la FIGC. provinciale, debbono essere inol­ partecipare i giuocatori della se­ Art. 11. — Alla finale regionale trati entro cinque giorni dalla data guente età: minima 14 anni com­ sarà ammessa una sola squadra per di emissione della delibera di pri­ piuti; massima nati dall’1-1-1942. provincia. I Comitato Zonali non ma istanza. Tutti i giocatori debbono essere autonomi che svolgono attività in Nelle fasi regionali, interregiona­ concomitanza col Comitato Provin­ li e nazionali, i provvedimenti a di nazionalità italiana. Art. 3. — A quelle Unioni Spor­ ciale di giurisdizione, dovranno dal­ carico delle Unioni Sportive con tive che partecipano ad un cam­ lo stesso essere considerati come giuocatori in posizione irregolare pionato con due* squadre non è uno o più gironi, a seconda del nu­ possono essere presi d’ufficio dallo consentito durante il corso del cam­ mero delle squadre partecipanti, Organo Tecnico competente. pionato stesso e quindi anche nel del Campionato Provinciale e di­ corso delle fasi successive alla pro­ sputare le relative partite di ti­ RECLAMI FASI REGIONALI vinciale lo scambio dei giuocatori naie. che ' rimangono vincolati con la Art. 12. — Le squadre vincitrici la Istanza - Da presentarsi alla squadra per la quale hanno di­ delle fasi provinciali saranno pro­ Commissione Organizzatrice entro clamate Campioni Provinciali del tre ore dal termine della gara, in sputata la prima partita. Art. 4. — In qualsiasi fase del CSI. Le vincenti le fasi regionali triplice copia, cd accompagnati campionato c assolutamente proi­ saranno proclamate Campioni Re­ dalla tassa di L. 3.000. Copia del re­ bita l’effettuazione di due gare nel­ gionali del CSI. clamo deve essere rimessa alia la stessa giornata. In caso di in­ Art. 13. — Le domande d'iscri­ Unione Sportiva avversaria la cui frazione verrà ritenuta nulla la zione al Campionato vanno indiriz­ ricevuta verr àallegata al reclamo fase stessa. zate ai Comitati Provinciali accom­ stesso. Art. 5. — 1 giuocatori debbono pagnate dalla tassa d'iscrizione di I reclami di cui sopra debbono essere in possesso della tessera ri­ L. 500, da un deposito cauzionale essere preannunciati all’arbitro per lasciata dal CSI per l’anno 1960-61 di L. 5.000 e da una dichiarazione iscritto dal capitano della squadra regolarmente vidimata e compren­ comprovante o meno la disponibi­ entro mezz'ora dal termine della siva dell'assicurazione contro gli lità di un campo di giuoco. Ogni gara. infortuni. Non è consentita la par­ Unione Sportiva dovrà essere in re­ tecipazione di atleti in possesso del gola con l’affiliazione al CSI c dovrà 2^ Istanza - Da inviarsi a mezzo alla Commissione cartellino federale anche se per la scrupolosamente osservare le nor­ raccomandata stessa Unione Sportiva del CSI. me sul tesseramento atleti a suo Nazionale Giuoco Calcio del CSI Art. 6. — Il campionato si svol­ tempo emanate dalla Presidenza del (Via della Conciliazione 1, Roma) entro il giorno successivo aH’cmisCSI. gerà nelle seguenti fasi: a) provinciale, che dovrà esse­ Art. 14. - Reclami. — Non sono sione della delibera di prima istan­ re portata a termine entro il 16 ammessi reclami di carattere tec­ za, in triplice copia ed accompa­ nico. Per tutti gli altri, ivi com­ gnato dalla tassa di L. 6.000. Copia aprile 1961; b) regionale, che dovrà essere presa la posizione dei giuocatori del reclamo deve essere rimessa, portata a termine entro il 14 mag­ nella fase provinciale, i provvedi­ sempre a mezzo lettera raccoman­ menti , conseguenziali dovranno es­ data, al Comitato Organizzatore e gio 1961; c) interregionale, che dovrà es­ sere presi dagli Organi Tecnici com­ alla Unione Sportiva avversaria. le sere portata a termine entro il 27- petenti su reclamo di parte, purché cui ricevute debbono essere alle­ preannunciato alla Commissione en- gate al reclamo stesso. 28 maggio 1961;

Le norme di cui sopra e riguar­ danti esclusivamente le fasi regio­ nali, potranno essere modificate su proposta delle Commissioni Regio­ nali c ratificate dalla CNGC, che adotteranno le norme a seconda delle modalità di svolgimento del­ le fasi regionali stesse. RECLAMI FASI INTERREGIONALI

UNICA ISTANZA - Da presentar­ si alla CNGC, presente sul luogo di svolgimento delle gare, entro tre ore dal termine della gara e con le modalità della seconda istanza del­ la fare regionale. Detti reclami deb­ bono essere prcannunciati all’ar­ bitro, per iscritto, ral capitano del­ la squadra entro mezz’ora dal ter­ mine della gara. Le modalità per i reclami della finale nazionale verranno rese no­ te successivamente a mezz^o comu­ nicato ufficiale. Art. 15. — Non possono essere tesserati giuocatori, anche se con nulla osta, provenienti da Socie­ tà federate o del settore giovanile. Quelle Unioni Sportive che effet­ tuano attività Federale o del set­ tore giovanile e sono affiliate al CSI possono partecipare con i loro giuocatori ai nostri campionati pur­ ché quest'ultimi non abbiano fir­ mato la tessera federale del settore giovanile. Art. 16. — Durante il corso della stagione sono consentiti i passag­ gi di atleti tra Unioni Sportive del CSI solo alle seguenti condizioni e sempre previo nulla osta: Scioglimento di Unione Sportiva che abbia partecipato a gare di campionato. Gli atleti possono tesserarsi per altre Unioni Sportive ma non possono partecipare, per quest'ultime, a gare di Campio­ nato. Scioglimento di Unione Sportiva che non abbia partecipato a gare di campionato. Gli atleti possono tesserarsi per altre Unioni Spor­ tive e, per quest'ultime, partecipa­ re al Campionato. Inattività dell'Unlone di apparte­ nenza. Gli atleti possono tesserar­ si per altre Unioni Sportive dopo che l'Unione Sportiva di apparte­ nenza abbia presentata dichiarazio­ ne ufficiale di inattività. Tale Unio­ ne Sportiva non potrà più parteci­ pare, nel corso della stagione, ad attività calcistica. Tutti gli atleti, indistintamente, possono ottenere il passaggio, con nulla osta, se al 31 marzo le Unio-

ni Sportive non hanno svolto atti­ vità ufficiale (Campionati e Tornei approvati dalla CNGC). Art. 17. — Per avere diritto a partecipare alle fasi regionali e successive, è indispensabile l'effet­ tuazione del Campionato Provincia­ le con un minimo di quattro Unioni Sportive partecipanti, il cui rego­ lamento tecnico deve avere l’appro­ vazione preventiva della CNGC. Il Campionato Provinciale deve svol­ gersi col sistema del girone all’ita­ liana. Non sono comunque ricono­ sciute le fasi provinciali svolte col sistema del l'eliminatoria diretta. » Art. 18. — I giuocatori parteci­ panti alle fasi interregionali e na­ zionale debbono essere tesserati al CSI con tessera vidimata in data precedente al 14-5-1961. Non c consentita la partecipazione di giuo­ catori tesserati in data successiva al 14-5-61. Art. 19. — Nella fase del Cam­ pionato Provinciale per il ricono­ scimento dei giocatori vigono le norme in uso presso la FIGC. A partire dalle fasi regionali per il ri­ conoscimento dei giuocatori vigono le seguenti norme: 1 giuocatori dovranno esibire al­ l’arbitro, oltre al cartellino CSI re­ golarmente vidimato per la stafiione in corso, un documento d’iden­ tità personale di cui alle circolari 7786 del 5-12-52 e 1854 del 23-2-54 della Presidenza Nazionale (caria d’identità, passaporto, patente di guida, libretto ferroviario rilascmto dal Ministero nel quale siano ri­ portati i dati anagrafici e partico­ larmente la data di nascita, certi­ ficato d’identità personale rilascia­ to dal Comune di residenza, per coloro che per minore età non pos­ sono avere la carta di identità od altro documento, porto d’armi, li­ cenza di caccia o di pesca). Non potrà partecipare alle gare chi sia sprovvisto di uno dei suddetti do­ cumenti. Art. 20. — Per la Categoria Ra­ gazzi le gare dovranno avere la durata di due tempi di 30’. Art. 21. — Tutti i giuocatori tes­ serati CSI debbono essere sottopo­ sti a visita medica a cura delle Unioni Sportive per mezzo di un loro sanitario il quale dovrà attc­ stare in calce all’elenco dei giuo­ catori tcssarati la idoneità fisica degli stessi. Art. 22. — Per quanto non con­ templato nel presente regolamento vigono le norme del Regolamento Tecnico ed Organico della FIGC.

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STADIUM

DECALOGO DELL’ATLETA CRISTIANO

Pag. 3

DOPO 7 ANNI DI QUARANTENA GLI ITALIANI HANNO DOMINATO IN FRANCIA

F cavalleresco e leale con tulli EALTÀ' e cavalleria pura di un atleta CSI in un episodio del nostro cam­ pionato nazionale di tennis nell’annata agonistica 1958-59. L avversario aveva battuto ia palla ottenendo un punto va­ lidissimo a tutti gli effetti. La disattenzione o una svista del­ l’arbitro aveva ritenuto nullo il servizio e deciso di ripe­ tei lo. La contestazione, sia pu­ re in forma corretta, da parte del battitore, non servi a nul­ la. L’atleta ricevente aveva vi­ sto la validità del punto e quando l’avversario ripetè il servizio restò immobile senza tentare minimamente di ri­ mandare la palla. Egli restituiva cavalleresca­ mente e lealmente al suo ar­

L

Giubileo sacerdotale di monslanave

In una atmosfera di cordiale simpatia, presenti i massimi dirigenti dell’ACI, S.E. Mons. Castellano ed il prof. Maltarello, Mons. Giuseppe Lanave, Assistente Centrale della GIAC è stato festeg­ giato in occasione del 25° anniversario di Sacerdozio. Il Centro Sportivo Italiano è lieto di unirsi alle espres­ sioni di giubilo rivolte a Mons. Lanave da S.E. Mons. Castellano ed alle toccanti attestazioni di gratitudine indirizzate al Prelato festeg­ giato dal dott. Silvio Bettocchi, Presidente Centrale della G.IA.C.

raggiungere una piena lealtà gè re il decalogo della caval­ con sé stessi che con gli altri. leria, nella sua origine, come Non è raro il caso in cui noi istituzione medioevale. Vi tro­ nascondiamo a noi stessi le vereste alcuni punti tuttora nostre stesse intenzioni. Quan­ validi ed applicabilissimi. te volte abbiamo paura di Quando vi si legge ad esem­ rientrare in noi stessi per ti­ pio < di rispetto e di difesa more che il nostro intimo ci dei deboli », di < non temere metta in luce situazioni sca­ il nemico», di «non mentire brose. capacità e possibilità e di essere fedele alla parola che dovrebbero farci cam­ data», di «essere liberale e biare certi nostri atteggia­ menti. impostare nuove solu­ generoso con tutti », « di es­ zioni di situazioni che si so­ sere difensore del diritto e del no rese insostenibili. Tutti i bene contro l’ingiustizia e il santi sono stati innanzi tutto male ». non vi sembra di tro­ vare un magnifico program­ sinceri e leali con sé stessi. Quante volte, siamo sinceri ma che se realizzato porte­ con noi stessi? E, se lo siamo, rebbe il nostro sport su un piano ideale, pieno di tanto Fotogrammi dal «Tour»: Ne ncini posa soddisfatto dinnanzi all’obiettivo indossando un sino a qual punto? L’ascetica cristiana ci indi­ contenuto umano e cristiano? caratteristico copricapo della z ona pirenaica dalla quale ha p reso il volo per giungere a Pa­ rigi in maglia gialla In azione Battistini, autentica rivelazione della «grande boucle» GIANNI PINTO ca un mezzo validissimo per conoscere sé stessi: l’esame di coscienza giornaliero; ma da quanti è praticato? Ogni azienda che si rispetti cerca di conoscere motivi, situazioni, cause ohe determinano il ribasso o il rialzo dei prezzi, la diminuzione o l’incremento del prodotto di vendita: solo T uomo, tante volte, ha timore e qualche volta terrore di scoprire le proprie situazioni, i reconditi motivi che lo determinano ad agire in un senso o in un altro. Questa lealtà con sé stessi vista su un piano prettamen­ te morale ha i suoi rizessi an­ che su un piano sportivo. Ricordo dell’eccezionale alpinista colto durante l’ultima ascensione nel gesto sobrio, ma fervido e vigoroso E’ facile riconoscere a sé stessi possibilità e capacità da dell’animatore instancabile di attività religiose, caritative e sociali, del pioniere della rinascita cattolica campione, credersi un fuori­ classe lanciato verso i più alti secolo scorso che dinanzi alla grandiosità, alla bellezza ed allo splendore della natura levò in cielo il trionfi dell’alloro sportivo, ma è molto diffìcile riconoscere i nonostante l’età e la malfer­ come prima tappa il Colle di « Su quel pianoro, inondato IV propri limiti e le proprie ca­ « Che peccato che Ernesto ma salute: aveva battuto, a Attia, quota 2078, e come meta della più bella luce del sole, pacità non in senso positivo, abbia tanta villamania e non palmo a palmo, tutti i sen­ Ala di Stura nel versante op­ che spingeva ad un tempo i ma negativo. procuri che i suoi ragazzi ri­ tieri di quelle montagne, tutte posto alla Valle Grande di suoi raggi ad infrangersi sui Non è tanto raro assistere mangano tre o quattro mesi, le vie che conducevano sulle Lanzo. Porta la data dell'ago­ ghiacciai della meravigliosa all’allontanarsi di un atleta in un’aria, che fa loro così loro vette. Iniziava così i gio­ sto 1896. Il Murialdo era vicino catena dei monti, i gitanti, get­ da un nostro gruppo sportivo bene, e si fortifichino, e di­ vani a conoscere e ad amare al tramonto del suo itinerario tato a terra il sacco, si adu­ per non essere stato inserito ventino robusti per tutta la le Alpi nella loro forza e poe­ terreno, ormai segnato da narono attorno al Murialdo, nella loro storia, nel loro quasi settantanni. La rivivia­ che andava indicando loro le nella squadra da campionato. loro vita... Un mese di cam­ sia, pagna in aria ossigenata fa folclore; li iniziava all’alpini­ mo nella descrizione di uno cime più alte: ecco a Nord Lui si riteneva un fuoriclas; bene, per un poco, ma a rige­ smo, non di maniera o di posa dei partecipanti, allora giova­ la Bellavarda (ni. 2345); il se, certamente superiore a tan­ nerare il sangue, le fibre, for­ fatua dei villeggianti cittadini, ne ventenne. Senz’ombra di Colle della Forma (2438) sopra ti altri compagni facenti par­ tificare i muscoli, i nervi, tutto ma a quello che impone fati­ montatura ci dà l'immagine Chialamberto e il Monte Belte della squadra, ma in realtà il corpo, avere un bene dura­ che, sforzi, sacrifici e chilo­ totalmente e profondamente lagarda (3939) su Migliere che turo, sarebbe certo necessario metri di dura marcia; li ini­ vera del Murialdo alpinista ed hanno per sfondo il gruppo non valeva un gran che. ziava soprattutto a vedere at­ educatore. Sul capo di lui, an­ meraviglioso del Gran Para­ di più ». La lealtà con gli altri è il Il Muraldo aveva sempre traverso la natura, la bellezza cor vivente, s'intravede già diso, sopra Ceresole Reale. A più delle volte una logica con­ accarezzato l'idea di creare increata di Dio. tracciata l'aureola del santo. Nord-ovest il gruppo della Leseguenza della lealtà che lo una casa di villeggiatura al­ I giovani che lo conobbero e vanna (3649) coi suoi eterni La montagna l'amarono non riuscivano ad ghiacciai e più sotto il Colle atleta ha con sé stesso. Co­ pina per portare alla monta­ della Piccola (2873) sopra For­ immaginarselo se non così! noscendo le proprie possibili­ gna i suoi giovani ed i suoi avvicina a Dio « Era di venerdì, racconta no; ad Ovest giganteggia il tà ed i propri limiti si pos­ primi confratelli. Ci pensò la Provvidenza a trovare i mez­ «La montagna avvicina al Giuseppe Bonis nell’opuscolo gruppo della C¡amaretta (3675) sono facilmente conoscere le zi. Una generosa benefattrice e più in basso il Ghicet di Sea Signore più d’ogni insegna­ possibilità degli altri’e quin­ gli donava a Mottera presso mento, egli affermava. Questi già citato, il primo venerdì del (2735) e VUja di Mondrone mese di agosto 1896. Si partì di i loro meriti. Chialamberto, nella Val Gran­ giovani operai, nelle officine, al pruno sorgere dell'alba. La (2964); a Sud-ovest la BessaDon Nicola nel suo volume de di Lonzo, una villa. Adattata negli stabilimenti, udranno comitiva per la strada carreg­ nese (3682) il Colle d’Amas di prossima pubblicazione e trasformata, egli l’aprì nel tante bestemmie, tante obie­ giata raggiunse Bussoni a cir­ (3014) e la Croce Rossa (3567). scrive: « Mentre la lealtà è luglio 1893 e la chiamò Villa zioni contro resistenza, la ca due chilometri da Chialam­ La vista era incantevole. Non ci si appagava nel rimirare... un dovere al quale non si S. Giuseppe. Ancor oggi è Provvidenza di Dio. Ma se per berto; attraversa la Stura ed Il Teol. Murialdo, come in estivo degli Artigia­ una volta sola, nella loro vita, attacca la salita del contraf­ può venir meno senza com­ soggiorno nelli. ne avranno sentito la presenza forte della montagna che scen­ tutte le cose, anche nelle più promettere la .propria serietà Situata sui fianchi d'una con­ maestosa e serena, che si ri­ dendo dalla Ciaramella, finisce piccole, traeva sempre motivo e dignità, la cavalleria è piut­ ca prativa e luccicante di ca­ vela nelle meraviglie di que­ a Ceres e divide la Val Gran­ per richiamarsi a Dio. Così tosto una nobilissima qualità scatene tumultuose, a poca sti monti, nulla potrà insidia­ de dalla Val d'Aia. Per una dinanzi a tanta grandiosità, che compete agli sportivi no­ distanza del fondo valle, su re la loro fede ». strada mulattiera, praticabile bellezza e splendore di natu­ Quelle ascensioni lasciavano ed assai frequentata; attraver­ ra, estasiato, volto lo sguardo bilitandone l’attività ». cui dominano maestose le Alpi Si intende quindi per ca- Graie, biancheggianti qua e là negli animi impressioni pro­ so una ricca ed ubertosa ve­ al cielo, intonava il ”Te Deum laudamus”, subito ripreso e valleria sportiva » educazio­ di giganteschi ghiacciai, la fonde, il cui ricordo accende­ getazione di alberi di alto fu­ cantato da tutti i presenti. qualcosa di vivo e di sti­ sto e resinosi. A poco a poco ne e rispetto verso i propri rese non solo un luogo deli­ va zioso di svago, e di ristoro e molante, per sempre. Ne rie­ i gitanti prendono quota e re­ Scena di Paradiso, indimenti­ compagni di gara, verso gli di fraterna serenità, ma un vochiamo una, ad amorevole spirano a pieni polmoni l'aria cabile!... Sentiva forse il Mu­ rialdo che quella sarebbe stata avversari, verso i direttori di vero centro di escursioni e gi­ testimonianza e a spirituale leggera e pura. la sua ultima scalata ai monti gara. Avendo un po’ di tem­ te alpine. Di molte egli stesso diletto; proprio quella che fu Commovente ricordo e preludio della sua non lon­ po libero consiglierei di leg- fu l'organizzatore e la guida, l’ultima da lui compiuta. Ebbe dell’ultima ascensione tana ascesa verso il cielo?... ». Bello è osservare il Murial­ « Il Murialdo malgrado i suoi do tramandatoci dalla tradi­ 69 anni, procedeva con passo zione e dalla pietà, nei suoi sicuro, senza mai dar segno lineamenti nobili ed aristocra­ di stanchezza alcuna ; anzi tici, con le mani giunte in atto rincuorava or l'uno or l'altro, di preghiera, con un volto lu­ a proseguire nel difficile cam­ minoso ed un meraviglioso mino. Teneva desta la con­ sorriso. Bello è coglierlo nel versazione e con competenza gesto sobrio, ma fervido e vi­ sorprendente, prendendo lo goroso del suscitatore di ener­ spunto dalle Valli di Lanzo, gie, dell’animatore instancabi­ trattava di orografia, d'idro­ le di attività religiose, carita­ grafia, di mineralogia, di fiora tive e sociali, del pioniere del­ e di fauna, suscitando in tutti la rinascita cattolica della se­ grande godimento ed interes­ conda metà del secolo scorso. se. Di quanto in quanto lo fa­ Ma non meno bello è contem­ ceva sostare per ammirare le plarlo sullo sfondo d’un gran­ bellezze della natura ed i me­ dioso scenario alpino, in cima ravigliosi panorami, magnifi­ d'una montagna, attorniato da cando l’infinita grandezza del giovani animosi, che ancor an­ Creatore. Così passo à passo, santi per le fatiche dell'ascesa verso le dieci, raggiungemmo ed estasiati degli incanti della la quota 2078 del Colle d’Attia. natura, l’accompagnano in co­

versario il punto che gli spet­ tava. Sembra un episodio idealiz­ zato ma assicuro che è real­ mente accaduto: possono, far fede quanti erano presenti. Ancora un episodio. Mi tro­ vavo a Loreto, durante i Cam­ pionati Nazionali di Tennis da tavolo. Mi intrattenevo in amichevole colloquio con l'atleta, piazzatosi al secondo posto, vero protagonista del campionato stesso. « Peccato — gli dicevo — sci stato proprio sfortunato nellaver »perduto le prime partite. Avresti meritatamen­ te ottenuto il primo posto». Mi rispose con semplicità ma con tanta lealtà: « No, don Finto, riconosco la supe­ riorità del mio avversario, pur avendolo battuto. Lealmente devo riconoscere che egli ha meritatamente vinto il titolo nazionale ». Simili episodi si ripetono continuamente nei nostri cam­ pionati. E’ la pratica attua­ zione di quanto mi sono pro­ posto di trattare nello spie­ gare il 7. .punto del Deca­ logo dell’atleta cristiano : < Leale e cavalleresco con tutti ». Cosa è la lealtà? Generica­ mente e in senso largo pos­ siamo definirla, la fedeltà al dovere, mentre in senso stret­ to è: parlare ed agire senza simulazione, ma essa è an­ che < un dovere al quale non si può venir meno senza com­ promettere la propria lealtà e dignità ». La lealtà sportiva non è che una derivazione della lealtà in genere. Il « Vademecum dello spor­ tivo cristiano » alla domanda — quando l’atleta è leale — così risponde: < Quando lo atleta si attiene ai regolamen­ ti, non ricorre a sotterfugi, non altera i documenti, quan­ do riconosce con semplicità i propri sbagli ». Il Dizionario di Teologia Morale trattatilo della lealtà come dovere, ha queste purole: < Colui che simula pecca contro la veracità; colui che non agisce secondo la parola data pecca contro la fedeltà e alle volte anche contro la giustizia ». Non è necessario dilungarsi per comprendere il valore di queste espressioni. Mi sembra molto più utile fare un'altra distinzione: esiste una lealtà con sè stessi ed esiste una lealtà con gli altri. Vi assicu-! ro che la prima non è meno importante della seconda, per­ chè è premessa e condizione per la seconda in quanto ci dà l’esatta conoscenza di noi stessi, delle nostre possibilità e capacità e sopratulto dei Alla presenza del Capo nostri limiti. locali del Palazzo delle Sembra assurdo ma è quan­ realizzata dal Ministero to mai vero: è più difficile

che furono i Vervaeke, o i Ro­ man e Silver Maes, senza scendere coi ricordi ai Demuysère od ai Roonsse; quella svizzera che ormai, salvo rari casi non ha più voce in capi­ tolo in quanto in terra elve­ tica pur con le centinaia di migliaia, i milioni forse di bi­ ciclette (è incredibile il nu­ mero delle bici che circolano in ogni angolo della terra di Guglielmo Teli) dei Koblet e dei Kubler è rimasto solo il ricordo; infine di quella fran­ cese che considera altrettanti lontani i tempi di Luison Bobet e che deve assoggettarsi alle bizzarrie peraltro giusti­ ficate dei programmi di An­ quetil e di Rivière, autentici

Con telegramma di benedi­ zione del Santo Padre, sabato 16 nella chiesa parrocchiale di S. Biagio di Filo tirano (Anco­ na), il dinamico Segretario del Consulente Ecclesiastico Na­ zionale, nonché apprezzato col­ laboratore della Segreteria Generale e di « Stadium », Duilio Olmetti si è unito in matrimonio con la gentile e leggiadra signorina Giannina Scattolini. Alla felice ed indovinata coppia giungano i più fervidi e cordiali auguri di vita sere­ na nella gioia del matrimonio cristiano.

tempo, nel gran mondo della bicicletta. Il « tour » 1960 ha sopratutto nome Gastone Nencini, ma ha anche nome Graziano Batti­ stini e Imerio Massignan. Il giro d’Italia, conclusosi venti giorni prima della partenza della « grande boucle », la pro­ va più estenuante e severa che esista neH’affollatissimo ci­ clismo internazionale, ci aveva fornito eccellenti prestazioni e notevoli soddisfazioni. Pur lasciando la bocca amara a più d’uno dei nostri sportivi, convinti che nella tappa di montagna finale, nell’infernale, ed al tirar delle somme inu­ tile, Gavia, Nencini e Mas­ signan sarebbero riusciti a piegare Jacques Anquetil. Ma sino al momento della parten­ za. sino alla presentazione cioè dei protagonisti del « tour 1960» il pronostico s’era mo­ strato cauto ed incerto per la alternativa dei due grandi pri­ matisti mondiali dell’ora fran­ cesi, Rivière ed Anquetil, per l’appunto, i cui interessi chia­ ramente contrastanti hanno fi­ nito per giovare alla nostra causa. Gli assenti, avendo, per an­ tico slogan, sempre torto, non hanno influito a mio parere sul risultato della gara. Se non hanno creduto opportuno prendere il via spaventati dai disagi di una prova di oltre quattromila chilometri e più, ciò vuol dire che temevano con il percorso anche gli av­ versari, e chi rifiuta la lotta, o per lo meno chi abbando­ na il campo dimostra già di per sé inferiorità. O per lo meno si ritiene pago come An­ quetil dei risultati raggiunti. Per tutto il resto non vi so­ no attenuanti alla severa scon­ fitta subita dai belgi e dai francesi, ad eccezione di Ro­ ger Rivière, sfortunatissimo quanto generoso atleta. Riviè­ re, primatista mondiale del­ l’ora e atleta tra i più presti­ giosi (era ancor presto dire se tale potesse considerarsi di ogni tempo) stava tentando la rimonta, o per lo meno di emulare il discesista Nencini, quando è stato vittima del tra­ gico incidente, che forse gli costerà l'intera carriera. Difficilmente infatti il gio­ vane stupendo campione potrà riprendere a gareggiare. I sa­ nitari che con tanta compe­ tenza l’hanno soccorso e as­ sistito hanno espresso un giu­ dizio, che se definitivo, toglie­ rebbe qualsiasi speranza an­ che per l’avvenire. Rivière non riprenderà a camminare che tra qualche mese, e della bi­ cicletta da corsa con ogni pro­ babilità non potrà fare più uso. E’ infinitamente triste tutto ciò perchè Rivière è atleta leale, generoso, caval­ leresco, tale da meritare la simpatia di tutti e la grande amicizia in primo luogo di Nencini che pur nella lotta sportiva, aveva stretto con lui legami di schietta stima. Di qui il disappunto del nostro atleta, che ha fortemente vo­ luto e stupendamente vinto la gara. Il cruccio di non aver potuto suggellare la sua bella e meritata vittoria con la chiarezza che si spera in si­ mili occasioni, e di dover in­ goiare qualche pillola amara da parte degli immancabili ipercritici di Francia e del Belgio, che hanno velata la sua gioia con delle afferma­ zioni, meglio delle insinuazioni velenose, inaccettabili che non fanno onore a chi cerca at­ tenuanti, sia pure a solo scopo editoriale, alla sconfitta delle proprie formazioni. Del resto mai come in que­ sta occasione il rimanente, al gran completo, della stampa s’è trovata concorde nell’esaltare la prova massiccia della squadra italiana: la stampa iberica che per la presenza di Bahamontes, rapida e de­ ludente come una meteora, aveva quest'anno almeno tri­ plicato ¡ propri «inviati spe­ ciali»; quella belga per il crol­ lo di Adriaenssens e di Planckaert, così diversi nel rendi­ mento e nel comportamento in una gara a tappe di quello

poche ore di distanza dalla fine delle ostilità tra alleati e giapponesi. L’organizzazione delle Olim­ piadi di Londra venne affi­ data allo olimpionico Lord Burghley (vincitore dei 400 ostacoli ad Amsterdam). Con il clima di « austerity » con­ seguente alla lunga ed este­ nuante guerra non si costrui­ rono impianti perchè doveva­ no bastare il vecchio Stadio Wembley ed il Tamigi. E per la stessa ragione ci furono difficoltà per l’alimentazione degli atleti e per gli alloggi dei medesimi. Ma non basta. Il cattivo tempo che imper­ versò durante i Giochi di Londra contribuì a far de­ finire la XIV Olimpiade co­ me quella della pioggia. In occasione delle Olimpia­ di di Londra gli azzurri si comportarono onorevolmente e furono i migliori ambasciatori della volontà di rinascita del popolo italiano. Tra essi primeggiò Adolfo Consolini che vinse la gara di

lancio del disco battendo il connazionale Giuseppe Tosi che si classificò al secondo posto. Un vero trionfo per l'atletica leggera italiana che suscitò enorme commozione ed entusiasmo anche per la figura del discobolo di Costermano, impastata di quella semplicità che arriva direttamente al cuore delle folle. La rappresentativa italiana conquistò inoltre la medaglia d’oro nella pallanuoto e fu questo un successo tanto sor­ prendente quanto inatteso. A Londra ci fu anche la ma­ gnifica vittoria del quattro senza nel canottaggio, quella di Ghella nella prova di velo­ cità e quella di Terrazzi e Perona nella gara di tandem nel ciclismo, quella di Lom­ bardi nella lotta greco-roma­ na, quella di Cantone nella spada insieme a numerosi al­ tri piazzamenti. Da notare che Stuparich divise con il finlan­ dese Tynni la vittoria nel concorso di letteratura, che diciotto anni prima, in occa­ sione delle Olimpiadi di An­

versa, aveva visto trionfare Raniero Nicolai con il poema « L'elogio della meta ». Le Olimpiadi di Londra, che segnarono nonostante le dif­ ficoltà incontrate dagli orga­ nizzatori la ripresa del cam­ mino dell’idea olimpica dopo la seconda guerra mondiale, furono caratterizzate da due « personaggi ». Si tratta della « mammina - volante » Fanny Blankers-Koen (che vinse gli 80 ostacoli, i 100 ed i 200 me­ tri piani e con la sua ecce­ zionale frazione nella staffet­ ta fece conquistare un'altra medaglia d’oro all'Olanda) e del fondista cecoslovacco Emil Zatopek definito « uo­ mo-cavallo ». La nota di squisita femmi­ nilità dorata all'atleta di Am­ sterdam e quella di potenza dovuta al fondista di Praga contribuirono sicuramente a suscitare verso lo sport un nuovo e più vasto interessa­ mento dell’opinione pubblica mondiale. GERMANO BARIGELLl (continua)

A SETTIMA vittoria ita­ liana al tour de France, vittoria collettiva e in­ dividuale si differenzia da tutte le sei precedenti, forse perchè pur conoscendo la volontà de­ gli ucraini, non si pensava che la loro classe, non ritenuta al vertice della graduatoria in­ temazionale, potesse portare ad un successo completo, che trova riscontro una sola volta nella storia del ciclismo: l'an­ no cioè che vide i nostri tri­ colori allineare, in due forma­ zioni, Coppi, Bartali e Magni. E ben sappiamo cosa e quan­ to abbiano voluto dire questi tre grandissimi assi, in ogni

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PAGINE SELLA VITA DI UN GRANDE DEL DICIANNOVESIMO SECOLO

Il Murialdo, "Santo moderno pioniere del movimento sportivo

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La Storia Anedottica delle Olimpiadi Moderne di Ra­ niero Nicolai si è conclusa con la puntata pubblicala sull'ultimo numero di « Stadiutn ». Mentre rivolgiamo ancora una volta il pensiero grato alla memoria del Poeta olimpionico, proseguiamo la rassegna sulle Olimpiadi Moderne. OPO le Olimpiadi di Ber­ lino del 1936 due città si contesero l’onore di ospitare i Giochi Olimpici: Helsinki e Tokio Tuttavia nessuna di queste due città potè coronare con successo la sua grande aspirazione in quanto le nubi minacciose del secondo conflitto mondiale si addensarono sullo orizzonte. Intanto a Ginevra, il 2 set­ tembre 1937, si spegneva il Barone Pierre De Coubertin che dei Giochi Olimpici mo­ derni era stato l’ardente re­ stauratore. Con la guerra mondiale la intera organizzazione mondia-

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dello Stato, e di altre Autorità, è stata Inaugurata a Roma, nei Scienze ail’EUR, la Mostra delllo Sport nella Storia e nell'Arte, delia Pubblica Istruzione in collaborazione con 11 Comitato Orga­ nizzatore dei Giochi della XVII Olimpiade

le dello sport venne scossa. Ed ancora una volta gli odii scatenati nel mondo travol­ sero in un’orgia selvaggia di ferro e di fuoco Paesi di an­ tica civiltà che • erano stati la culla dell’idea olimpica nel tempo antico ed in quello moderno. Ma dopo la bufera il sole tornò a splendere. Nel 1945, per merito dello svedese Sigfried Edstrom, il vessillo dei cinque anelli tornò a garrire nel cielo sereno di Losanna, sulla terra che custodisce le spoglie mortali di Pierre De Coubertin. Due anni dopo nel vecchio Stadio Wembley di Londra, in un clima di autentica « au­ sterity », si radunarono i ves­ silli di 59 nazioni che erano rappresentate da 4.468 atleti e 438 atlete. La riunione del Comitato Esecutivo del CIO avvenuta a Losanna tre anni prima aveva coraggiosamente spezzato la catena di rancori che imprigionava il mondo, a

del suscitatore di energie,

della seconda

metà del

canto del « Te Reum »... ro nel canto d’un festoso Te Deum; oppure ammirarlo con un alto bastone in mano, alla maniera dei primi alpinisti con lo zaino da montagna sul­ le spalle, in cordata e alla testa di giovani ardimentosi, protesi verso vette scintillanti, inviolate e più ancora alla conquista più radiosa, più gioiosa: Dio. Forse è questo il Murialdo che la gioventù ama e prefe­ risce. P. ARMANDO CASTELLANI FINE

L’on. Stefano Riccio Presidente onorario dell'Oriens di Napoli L’Associazione Polisportiva Oriens di Napoli, nel suo XI anno d’intensa attività, ha ot­ tenuto la presidenza onoraria del presidente degli affari in­ terni della Camera dei Depu­ tati. on. Stefano Riccio. L’on. Riccio, che da tempo seguiva con viva simpatia la Oriens di Napoli, ha voluto in­ fatti entrare nei ranghi diret­ tivi della benemerita Polispor­ tiva ed affiancare così più di­ rettamente l’attività agonistica e culturale dell’Oriens.

ia Presidenza del CSI si compiace vivamente con VOriens di Napoli che ha ottenu­ to la simpatica e gradita ade­ sione dell on. Stefano Riccio ed augura alla "Polisportiva., al­ tre affermazioni soprattutto in vista della formazione morale dei giovani.

Nozze

NOVITÀ' EDITORIALI

Huida di Roma va Italica , recentemetne uscita la « Guida Cattolica di Roma ». La pubblicazione, che si trova in vendita in tutte le edicole e nelle mi­ gliori librerie, rappresenta una utilissima fonte di no­ tizie e di informazioni grazie all'estremo senso pratico con il quale è stata redatta. Dalle chiare didascalie su­ gli Organi di Governo della Chiesa Cattolica, a preziose indicazioni sugli istituti di educazione; dalle Parrocchie alle Chiese di Roma; dallo elenco stradale con i mezzi di trasporto e l'indicazione della parrocchia; dalle spie­ gazioni sul prossimo Conci­ lio Ecumenico a quelle sul Sinodo di Roma; l’opera si presenta davvero un pre­ zioso strumento di consul­ tazione. L’Autore ha ricordato con­ venientemente i Giochi Olim­ pici ed ha dedicato ad essi la settima parte della « Gui­ da » redatta con attenta ed amorevole cura. Anche per chi giungerà a Roma in occasione delle prossime Olimpiadi « La Guida di Roma Cattolica » rappresenta dunque un « va­ demecum » indispensabile in quanto in essa sono conte­ nute note necessarie per muoversi in compagnia ag­ giornata e sicura (luoghi ed orari delle gare, mezzi di traporto, ecc.). Un ampio quadro di no­ tizie utili per il turista chiu­ de la elegante e bella pub­ blicazione che è conveniente­ mente illustrata dal pittore Jos De Agostini.

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fuori classe, ma non domi­ natori nelle prove a tappe se tanto tanto si dovessero esclu­ dere o ridurre le frazioni a cronometro che oggi — con le strade spianate ed asfaltate — sembrano persino sproporzio­ nate alle tappe di salita. E’ dimostrato infatti che gli ul­ timi giri d’Italia e di Francia sono stati vinti in pianura ed in discesa, non certo in salita. Forse perchè il Gaul — feno­ meno in questa specialità — è troppo bizzarro nel tenore di vita che non si confà ad un atleta; ed altri arrampicatori della sua taglia non ne na­ scono Bahamontes essendo stato a mio parere una meteora, facilitato per giunta dalle circostanze. Sintetizzando la prova dei nostri, al vaglio dell’ultima settimana, detterei questo te­ legramma: Stupendo Nencini, sorprendente e sempre più forte Battistini; ammirevole ma meno che al giro d’Italia, Massignan ; meno resistente del previsto Pambianco; in­ costante Defilippis, deludendo e poco puntiglioso Baldini; generosissimo et commovente Casati; volenterosi... gli altri. NATALE BERTOCCO


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STADIUM

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11 Convegno Provinciale “Sport e Comune suscita larga eco di interesse a Lucca

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LUCCA, luglio Organizzato dal Comitato Provin­ ciale del CSI ha avuto luogo a Luc­ ca, nel ridotto del Teatro comunale del Giglio, alla presenza delle mag­ giori autorità della provincia e di numerosi parlamentari, con una lar­ ga partecipazione di invitati, il primo Convegno Provinciale Sport e Co­ mune. Dopo brevi parole del Sindaco di Lucca, che ha porto a tutti i con­ venuti il suo saluto e quello della Amministrazione Comunale, il dott. Giovanni Martinelli, Presidente del Comitato Provinciale del CSI. ha dato lettura delle numerose lettere c dei telegrammi di adesione perve­ nuti. Ha preso quindi la parola il prof. Aldo Notario, Vice Presidente del CSI, il quale ha svolto la sua relazione sul tema « Valore educa­ tivo dello sport ». L’oratore ha esordito rilevando la importanza assunta dallo sport nella vita moderna. Un avvenimento con­ nesso allo.sport, lieto, come il re­ cord sui cento metri piani, recente­ mente stabilito, o luttuoso, come la morte di Fausto Coppi, avvenuta nei primi giorni di quest’anno, trova posto oggi nelle prime pagine dei giornali, con titoli a più colonne, e chi si intenda anche poco di gior­ nalismo sa bene quanto sia difficile che una notizia abbia l’onore delia prima pagina. Lo sport è ormai un fatto di grande importanza nella vita moderna e sembrano lontanissimi i tempi in cui pochi autentici pionieri si dedicavano ad uno sport come quello del calcio, sotto lo sguardo ironico di uno sparuto numero di spettatori, eppure non sono tanto lontani se si pensa che il calcio, il quale ha ora milioni di spettatori di ogni età, fu importato in Italia ses­ santa o settanta anni fa e che lo sci si è cominciato a praticare nel nostro Paese solo dopo la prima guerra mondiale. Ma lo sport, fra noi, ha subito una trasformazione profonda che ne ha completamente snaturata l’essenza: esso è divenuto sempre più spetta­ colo, ed è sorto il professionismo sportivo. Vi sono giovani, oggi, che si dedicano allo sport come ad un qualsiasi altro mestiere c vi sono ditte che spendono centinaia di mi­ lioni all’anno per la pubblicità at­ traverso lo sport, che costituisce per essere un affare più vantaggioso, per la maggiore efficacia penetrativa, che non la pubblicità radiofonica, tele­ visiva o attraverso la stampa. E’ necessario che lo sport tomi ad essere quello che soprattutto de­ ve essere: un mezzo educativo, come la famiglia, come la scuola. Questa necessità fu sottolineata da Pio XII nel 1945, quando il mondo andava faticosamente risol levandosi dalle rovine della guerra e sembrava as­ surdo parlare di sport. Si fa gran parlare, oggi, di gio­ ventù brucciata e si ama definirla come la peggiore espressione del mondo moderno, ma abbiamo fatto l’esame di coscienza prima di emet­ tere un giudizio così severo? Che cosa abbiamo offerto noi a questi giovani che crescono senza ideali? La verità è che i giovani d’oggi non sono più cattivi, più intolleranti di quel che non fossero i giovani di venti, trenta o cinquantanni fa, anche se vivono in un mondo di­ verso. L’esercizio fisico è così insito nell’animo dei giovani che essi si assoggetteranno spontaneamente al­ la disciplina che è connessa allo sport solo che abbiano una più

ampia possibilità di praticarlo. V'è poi un aspetto sociale del pro­ blema: si va decisamente afferman­ do la possibilità di ridurre le ore di lavoro, fra non molto sarà attuata la settimana lavorativa di 40 ore e forse il progresso tecnico consentirà in se­ guito ulteriori riduzioni della gior­ nata lavorativa. Come impiegheremo il tempo libero? Lo sport è certa­ mente un mezzo per impiegare pro­ ficuamente le ore di libertà. Occorre dunque strenuamente lot­ tare perché in Italia si moltiplichino gli impianti sportivi. Alla relazione del prof. Notario è seguito un ampio dibattito al quale hanno partecipato il prof. Casalino, delegato regionale del Centro Turi­ stico Giovanile, il quale ha posto in rilievo la necessità della formazione di ben preparati dirigenti sportivi, consapevoli del valore formativo ed educativo dello sport, l’avv. Frezza, Consigliere Comunale e Presidente dell'U.S. Lucchese, Don Sirio Valoriani, Assistente ecclesiastico dell’U.S. Astor di Lucca, il quale ha brevemente illustrato la fun/»>ne del sacerdote accanto ai giovani che pra­ ticano lo sport, il prof. Bertacchi di Barga ed infine il sig. Lami, delegato dcU'U.I.S.P. per la Versilia. 11 prof. Notario ha quindi riassun­ to i vari interventi rispondendo a ciascuno degli intervenuti. Nel pomeriggio si è svolta la seconccrnente specificamente i rap-

porti fra le Amministrazioni Co­ munali e lo sport. Ha svolto la relazione il dott. Giulio Lazzarini, Assessore del Comune di Lucca, il quale, allacciandosi a quanto era stato detto nella mattinata, ha af­ fermato anzitutto la necessità che, in una moderna e democratica con­ cezione dei compiti istituzionali dei Comuni, sia compreso lo sport, in­ teso come fattore essenziale deH'educazione morale e civica della gio­ ventù e, sotto l'aspetto sociale, come impiego del tempo libero. Le Amministrazioni Comunali ten­ dono più a favorire lo sport profes­ sionistico che quello dilettantistico, c ciò in primo luogo perché lo sport professionistico, che è essenzial­ mente spettacolo, richiama grandi masse di appassionati, i cosiddetti < sportivi », ed in secondo luogo per­ ché i Comuni hanno una partecipa­ zione sui diritti erariali gravanti su­ gli spettacoli. Ciò è confermato dalle statistiche: 1'87 per cento ’delle som­ me erogate dai Comuni per lo sport è destinato all'attività professioni­ stica e solo il 13 per cento a quella dilettantistica. V’è un'altra statistica che dovrebbe profondamente preoccupare gli Am­ ministratori dei Comuni: solo il 12 per cento dei giovani, in Italia, pra­ tica lo sport. Occorre modificare questo stato di fatto che ha un valore profonda­ mente umano e sociale; occorre che

L’ordine del giorno del Convegno di Lucca LUCCA, luglio I convenuti al Convegno Sport e Comune di Lucca han­ no approvato per acclamazione il seguente ordine del giorno proposto dal Cav. Moruzzi, Assessore del Comune di Capannori: # « Gli Amministratori dei Co­ muni della Provincia di Lucca, convenuti per il Primo Conve­ gno Provinciale « Sport e Co­ mune », udite le relazioni del Prof. Aldo Notario, Vice Pre­ sidente del C.I.S., e del Dott. Giulio Lazzarini, Assessore del Comune di Lucca, rispettiva­ mente sul tema « Valore edu­ cativo dello sport » e « Le Amministrazioni Comunali e lo sport »; preso atto degli orien­ tamenti emersi nella discussio­ ne seguita alle predette rela­ zioni ; auspicano che, in sede di riforma della Legge Comunale e Provinciale, siano compresi, fra i compiti istituzionali degli enti locali, gli interventi nel settore dello sport rivolti prevalentemente all’incremento della attività dilettantistica; che sia dato sollecito corso a quella riforma della finanza locale che dovrà assicurare al Comuni ed alle Provincie ade­ guati mezzi per il raggiungi­ mento dei propri fini; che siano assicurate al « Cre.

Calciatori in vetrina

ogni Comune abbia il suo Assessore allo sport cui sia affidato il compito di coordinare tutte le iniziative sportive del Comune. Dopo aver accennato alla situa­ zione esistente nel Comune di Lucca per quanto riguarda gli impianti sportivi e gli interventi dcH’Amministrazione Comunale a favore dello sport dilettantistico, interventi che si rivelano notevolmente inferiori alla media nazionale, l’oratore si è soffermato sulle difficoltà obbiettive che si frappongono a più decisi in­ terventi dei Comuni a favore dello sport, ricordando che le relative spese sono considerate « facoltative » dalla legislazione attuale e, come tali, non sempre sostenibili, stanti le precarie condizioni dei bilanci comunali. Ha quindi formulato l’au­ gurio che sia sollecitamente rifor­ mata la legge comunale e provin­ ciale con la soppressione della di­ stinzione fra spese obbligatorie e fa­ coltative o, quanto meno, con l’in­ serzione fra i compiti istituzionali dei Comuni (e quindi obbligatori) degli interventi a favore dello sport dilettantistico. Con la riforma della legge comunale e provinciale, ha proseguito il dott. Lazzarini, dovreb­ be essere affrettata anche quella ri­ forma della finanza locale di cui da tempo si parla, la quale dovrebbe fornire ai Comuni più ampi mezzi pcr il conseguimento del propri fini. E dovrebbero anche essere miglio­ rate le condizioni previste dal « Cre­ dito Sportivo » per la concessione di mutui a favore dei Comuni per la costruizone di nuovi impianti spor­ tivi. Dopo aver accennato ai moderni orientamenti urbanistici Foratore ha auspicato che, in sede di elabo­ razione dei Piani Regolatori, siano tenute ben presenti le esigenze del­ lo sport, che dovrebbero non es­ sere trascurate nemmeno dall’INACasa e dagli enti similari nella co­ struzione di quei centri residenziali autosufficienti che sono nel loro programma. Passando alla scuola, il dott. Laz­ zarini ha lamentato l’insufficienza, tanto a Lucca che in Provincia, di impianti sportivi scolastici e si è augurato che le Autorità scolastiche consentano alle Società sportive l’uso degli scarsi impianti esistenti, sod­ disfatte, ovviamente, le esigenze del­ l’insegnamento. Ha poi auspicato che tutti i nuovi edifici scolastici ab­ biano la loro palestra, così come, peraltro, la legge prevede, ed ha concluso auspicando che, in occa­ sione delle prossime elezioni am­ ministrative, i partiti politici, con­ sapevoli della importanza del pro­ blema, pongano nei loro program­ mi l’incremento delle attrezzature sportive comunali. Nella discussione che è seguita alla relazione del dr. Lazzarini so­ no intervenuti il rag. Squilloni, de­ legato provinciale del CONI, il con­ sigliere provinciale cav Girolami, il prof. Mori, il sig. Lami, il pro­ fessone Casalino, il sig. Malfatti ed il prof. Raffaelli, assessore del Comune di Viareggio

dito Sportivo » adeguate di­ sponibilità finanziarie, tali che l’ente possa accordare più tar­ ghe facilitazioni agii enti locali, specialmente per quanto riguarda il tasso di interesse ed il periodo di ammortamen­ to dei mutui concessi; che in ogni Comune sia istituito un Assessorato allo sport cui sia affidato il com­ pito di coordinare le inizia­ tive riguardanti l’impiego del tempo libero, con particolare riferimento alla ricreazione sociale c sportiva; che, in occasione delle pros­ sime elezioni amministrative, sia posto nei programmi di tutti i partiti, che partecipe­ ranno alla competizione elettorale, il problema deli’incremento delle attrezzature sporlive; che, in sede di elaborazione dei Piani Regolatori Generali e dei Piani Regolatori Parti­ colareggiati, siano riservale specifiche aree da destinare ad attrezzature ricreative e spor­ tive; che anche nella realizzazione dei progetti dei centri resi­ Sua Santità Giovanni XXIII, denziali INA - Casa o di altri con biglietto della sua Segre­ enti similari, sia compresa la teria di Stato, si è degnato di costruzione di adeguati im­ annoverare tra i suoi camerie­ pianti sportivi; ri segreti, soprannumerari, don che la Scuola Italiana sia Corrado Contarina, consulente posta in grado di affrontare ecclesiastico del CSI di Noto. Complimenti vivissimi. in maniera organica ed auto­ noma il problema dello sport, inteso come elemento fonda­ mentale dell’ educazione dei giovani e come l'indispensabile I premessa allo sviluppo della attività agonistica; che sia data integrale e ri­ gorosa applicazione alla legge 7 febbraio 1958 n. 88 anche per quanto riguarda l’obbligo di dotare ogni edificio scolastico di palestre ed impianti spor­ tivi; che, compatibilmente con le esigenze dell’insegnamento, sia facilitato alle organizzazioni BARI, luglio sportive dilettantistiche l’uso In località « Madonna della Sca­ delle attrezzature scolastiche; la » a Noci si sono dati convegno che il C.O.N.I., finalmente li­ vecchi e nuovi dirigenti del Centro bero dal suoi impegni per le Sportivo Italiano di Bari per una Olimpiadi di Roma, destini, in giornata di studio. L'occasione era massima parte, i propri mezzi data dalla chiusura del I Corso indetto dal Comitato Pro­ finanziari all’incremento dello Dirigenti, vinciale nel quadro del programma sport dilettantistico con la tecnico-formativo, elaborato all'ini­ realizzazione di piccoli ini zio della presente stagione agoni­ pianti sportivi periferici; stica. Fra gli intervenuti al Con­ danno mandato vegno: Don Gianni Pinto, consu­ all’Assessore allo Sport del lente regionale CSI; il dott. Nicola Comune di Lucca di indire, Silvestri, Presidente Diocesano della dopo l'eiezione del nuovi Con­ G1AC e il sig. Gianni Baldassarra, del Comitato Zonale di sigli Comunali, una riunione di Presidente tutti gli Assessori allo Sport Altamura. Dopo la Messa ascoltata nell’Abazia della Provincia, affinché sia dei Benedettini, sono iniziati i la­ proseguito lo studio dei pro­ vori. In apertura ha preso la parola blemi esaminati nel Convegno D. Pìnto per porgere il saluto della e ne sia approntata la solu­ Presidenza Nazionale CSI e per sottolineare l’assoluta importanza zione; di questi corsi dirigenti, attraverso danno mandato al Comitato Provinciale del i quali si somministra linfa ad una C.S.I. di illustrare, ai Parla­ organizzazione, che, per essetc nei ha bisogno continuo del mentari ed alle Autorità po­ giovani, entusiasmo delle nuove leve. litiche ed amministrative della fresco 11 dott. Pietro F. rìorio ha tenuto Provincia, le istanze conteute la I lezione, nella quale egli ha nel presente ordine del giorno tenuto a mettere in risalto la stiute di promuovere tutte le ini­ turazione del Comitato Provinciale, ziative e gli interventi atti a con particolare rilti\mento al setto­ garantire il conseguimento del­ re tecnico (Vice Presidenza Tecnica, Commissioni Tecniche). Tassando a le mete indicate.

Onorificenza

RAVENNA, luglio Il Comitato provinciale del Cen­ tro Sportivo Italiano di Ravenru ha iniziato l'attività di atletica figge­ rà e dopo la disputa di varie gare nell’ambito delle società, è stata disputata la prima prova valevole per l’assegnazione dei titoli del campionato provinciale. Il Polisportivo ravennate della Darsena ha ospitato quaranta atleti. Particolarmente in evidenza si so­ no messi i lughcsi Zuffi nell’alto, Tarantini nei 1100 ostacoli e nei 100, Zappi nei 1500 c Sasdclli nel salto in lungo. 1 risultati ottenuti dai succitati atleti acquistano valore in quanto sono stati conseguiti su di una pi­ sta resa pesante dalla pioggia ca­ duta incessantemente per tutta la notte c per buona parte della prima mattinata. La organizzazione del locale co­ mitato provinciale è stata esem­ plare ed oltre allo sparuto gruppo dei giudici di gara, hanno fornito la propria preziosa opera il pre­ sidente Orfeo Montanari ed il vice presidente centrale del Comitato Ma­ rio Beghi che ha svolto il compilo inerente la segreteria. Ecco quindi i risultati della pri­ ma prova: salto in alto: 1. Zuffi Graziano Il Sindaco di Lucca porge il suo saluto ai Convegnisti (In alto) ed il professor Notario (Fiorente Lugo) m. 1,50; 2. Ghirotti svolge la sua conferenza (in basso) K.- '■

Già conquistati dai Comitati veneti quattro titoli nazionali 1960 del CSI TREV1SU, luglio La complessa macchina del nostro Comitato Regionale, pre­ sieduto dal dott. Cappellina, non è rimasta inoperosa, ma ha sviluppato un’enorme atti­ vità organizzativa che trova riscontro negli eccellenti risul­ tati tecnici conseguiti e nei be­ nefici morali apportati. Particolarmente efficaci, nel­ le quattro riunioni program­ mate, i pensieri e le prospet­ tive del consulente regionale Don Angelo Contrari. Nella quarta ed ultima « ritmata » dell’anno sociale 1959-60 il pre­ sidente del Comitato Veneto del CSI, dott. Cappellina, pre­ so atto degli sports svolti in seno ai vari comitati, rivolto ai delegati presenti l'incita­ mento a porre ogni cura alle specialità federali a cui le UU.SS. sono portate per natu­ rale evoluzione, ha dato con­ sigli e suggerimenti per la funzionalità dei sodalizi coll'invitare i dirigenti ad un maggior « mordente » apostoli­ co, ad insistere continuamente nel lavoro organizzativo affin-

Asiago (2° nel fondo km. 4) e dal comitato di Padova, com­ posto da Longhin, Stella e Rodighiero, nella staffetta 3x4 chilometri. Degni di nota nel Criterium Nazionale del CSI il quarto ed il quinto posto del cadorino Renzo Zandegiacomi, rispettivamente nello slalom gigante e speciale, e il terzo e quarto posto delle squadre beriche « A » e « B » nella fa­ ticosa staffetta 3 x 8 km In tali campionati nazionali di sci i comitati di Belluno e Vicen­ za si sono meritatamente in­ seriti in terza c quarta posi­ zione. Altro frutto fuori stagione è la corsa campestre: anche in questa basilare disciplina il Veneto ha detto la sua auto­ revole parola con Renzo Strazzacappa della Coltivatori Di­ retti di Zovon di Vò che si è legittimamente aggiudicato il titolo nazionale « juniores », contribuendo al secondo posto del Comitato del Santo nella classifica dei comitati. Sei comitati (anziché quattro come lo scorso anno) su nove hanno preso parte, a Treviso, alla fase regionale di tennis da tavolo. Con il pros­ simo anno si spera di raggiun­ gere la totalità anche perché Padova, Belluno e Feltre han,no sviluppato una lusinghiera attività locale. La proposta di Vicenza di accollarsi l’organiz­ zazione di una « Coppa Regio­ nale » non è stata né accolta, né bocciata. Leggermente in ribasso l’at­ tività cestistica non per la qualità, ma per la quantità. Infatti, al Palazzetto di Pado­ Monreale di S. Gavino con 3355 va, il CSI Marghera, rappre­ punti, seguita dall'U.S. Artemis di sentate il comitato della La­ S. Gavino con 3308 punti. Il G.S. guna, e la locale compagine Amsicora con 3078 punti occupa la della Gianesini sono venuti in terza poltrona, seguita nell’ordine possesso dei titoli nazionali dal Gennosfanadiga, dalla Trieste e juniores e ragazzi, mettendo in dal Sanluri. Più staccate vengono vivida luce promettenti gioca­ Fortitudo, Zatopek, Invicta e poi tori come i veneziani Mason e Stella Bianca e Olimpia. Lazzarini (1° e 2° nella gradua­ L’U.S. Sanluri ha collezionato il toria « tiratori » juniores) e il maggior numero di vittorie: i me­ patavino Zatta ( marcatore scel­ tri 100 piani con Diana Angelo to della categoria ragazzi). Tre­ (11 "5), il lancio del peso con Pod- viso, Feltre e Belluno si sono da (11,01: misura lontana dal li­ mite dell'atleta), il salto in lungo limitati all’attività federale. Un passo in avanti rispetto con Cancedda (5,81). Seguono con due primi posti: I’U.S. Monreale, allo scorso anno ha registrato salto in alto con Pisu Marco (1,72), la pallavolo. I trevigiani si so­ staffetta 4x100 (Pani, Orrù, 'Casula, no imposti nei «Regionali»; Pisu) in 46"; l'U. S. Artemis, me­ Vittorio Veneto e Vicenza so­ tri 400 piani con Melas Francesco no le «nuove venute»; Padova (53", nuovo limite del ragazzo) e ha svolto attività in loco e Ve­ lancio del disco con Patteri Anto­ nezia proverà a cimentarsi il nio, che ha raggiunto appena i 28,26 a causa della poca preparazione; prossimo anno. Il calcio — sport popolare I’U.S. Gonnos, metri 1500 con Collu (4’32"3) e lancio del giavellotto con — ha impegnato otto comitati Ecca (42). Altre due società sanga- su nove ed ha portato la Tevinesi hanno conquistato i primi baldi di Verona all'onore di posti: I’U.S. Zatopek ta vinto i Campione d’Italia « juniores ». 3000 metri con Cara Luigi (9’59") e Per il ciclismo. il- nuoto, I’U.S. Trieste ha vinto il salto alla l’atletica leggera e il tennis il asta con Spano G. Franco (inetri 3). giudizio definitivo spetta ai FLAVIO MOCCI ‘Comitati Nazionali.

che la vita delle società non stagni periodicamente, ma di­ venti famiglia e scuola con­ temporaneamente. Sono stati poi esaminati i vari commi al­ l’ordine del giorno. Il direttore tecnico, dott. Zanovello, ha passato in rassegna gli alti e bassi segnati dai termografi agonistici dei nove comitati ve­ neti, riscontrando vitalità e progresso. Dopodiché sono sta­ te intavolate animate discus­ sioni e sono state approvate la relazione finanziaria, nonché l’impostazione e la program­ mazione dell'attività di pros­ sima e futura attuazione. Sorvoliamo sulle molteplici iniziative dei comitati provin­ ciali e zonali e sul loro fer­ vore organizzativo che aumen­ ta di mese in mese di volume, sebbene ostacolato dalla caren­ za di attrezzature e di mezzi finanziari, per soffermarci sul­ l'attività prettamente regionale e nazionale. Nella fantasiosa cornice di Cervinia pregevoli risultati so­ no stati ottenuti nei « Campa­ nili Alpini » da Aldo Stella di

Pieno successo a Bari Corso Dirìgenti dei

b|

Riunione di studio del CSI di Bergamo Quaranta Dirigenti hanno partecipato al Con­ vegno svoltosi nel Rifugio « Stella Alpina »

Dall'alto verso il basso: il G.S. Acll Leone XIII di Siracusa,

I’U.S. Carlo Parola di Andrla, il G.S. Sparvieri di Prato e i’U.S. Rondinella del Convitto Bertoni di Trento

BERGAMO, luglio. Nell'accogliente Rilugio « Stella Alpina » di Foppolo, ha avuto luo­ go un Convegno studio, promosso dalla Presidenza Provinciale del LSI. cui hanno aderito una quarantina di Dirigenti provinciali e perderla. E' stato studiato il problema della « punizione disciplinare », argo­ mento importante e complesso per un movimento che ha a cuore la educazione e la formazione morale dei giovani più degli aspetti tecni­ ci ed organizzativi dello .sport. 11 Consulente provinciale Don Giuseppe Magni, il Vice Presidente dr. Tarcisio Fornoni e il Direttore Tecnico prof. Adriano Melgan han­ no, da par loro, messo a fuoco l'argomento che poi è stato discusso ed approfondito da tre gruppi di studio che hanno concluso che la punizione deve avere una funzione educativa e pertanto non può con­ sistere solamente in una semplice applicazione di regolamenti tecnici, ma deve essere tempestiva, graduale, applicata con ponderazione dopo avere vagliato attenuti ed aggravanti, deve essere in rapporto all'età e alle particolari condizioni ed essere decisa da giudici sempre più va­ gliati e qualificati. li Convegno, svolto in quel clima di schietta famigliarità propria del CSI, ha veramente soddisfatto e galvanizzato i Dirigenti che inten­ dono, col prossimo anno sociale, attuare, in profondità, un program­ ma di qualificazione del Dirigente periferico, c hanno predisposto fin d'ora un programma di massima cne comprende la valorizzazione del ■ Notiziario », Convegni mensili per i Dirigenti delle varie zone provin­ ciali e una • Tre Giorni » alla fine di Giugno. PIERO VITALI

Bende a Ravenna l'allelica su Disia

presentare in linea di massima 1 programmi del prossimo anno, l’ora­ tore ha manifestato l'intendimento del Comitato di dare largo respiro alle manifestazioni organizzate dai singoli Gruppi Sportivi, e che ver­ rebbero pertanto a sostituire i vari « Tornei » o « Coppe », indette dal Comitato Provinciale. A questi ver­ rebbe così data la possibilità, una volta espletata l’attività provinciale, di dedicarsi con maggiore cura al­ l’attività di propaganda, al settore stampa, all'organizzazione di corsi speciali per arbitri, ecc. Nel pomeriggio i convegnisti han­ no ascoltato la II lezione, tenuta da Angelo Fioravati, Vice Presidente del Comitato di Bari. Lezione con­ clusiva doveva essere, e di fatto essa ha voluto riprendere le file di tutti gli argomenti trattati nei due mesi di corso per giungere a delle conclusioni,' che dovrebbero impe­ gnare gli abilitati nuovi dirigenti in un lavoro di collaborazione in seno al Comitato, ma sopratutto i Gruppi Sportivi in una sempre più attiva inserzione nella vita della comuni­ tà Parrocchiale, a servizio delle mas­ se giovanili. Dalla vivace e costruttiva discus­ sione, che ne è seguita, è risultata logica la conclusione che la troppa limitatezza del tempo a disposizione non avrebbe permesso di approfon­ dire sufficientemente il problema. Per cui si è deciso di tenere nel mese di agosto una tre giorni Ha, quindi, preso la parola il dr Silvestri per porgere il saluto affet­ tuoso della GIAC e per riaffermare la sempre maggiore validità dei vin­ coli che legano le due organizza­ zioni. MICHELE VALLO

SARDEGNA

ALES

ALES, luglio. Presente un numeroso c sportivo pubblico, si è svolta a S Gavino Monreale la 1. prova del Campio­ nato zonale di atletica leggera su pista 1960. Undici le società parte­ cipanti. di cui cinque sangavinesi, due guspinesi, una di Sanluri, Villacidro, Gonnosfanadiga ed Arbus, con un totale di novanta atleti. Dopo questa prova la classifica di società vede al comando l’U. S.

LUIGI GEDDA Direttore responsabile Pubblicazione iscritta aj nu­ mero 4987 del registro della stampa de] Tribunale di Roma in data 14 gennaio 1956

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Il Comitato Regionale, però, a scanso di malintesi, ha det­ tato la sua parola d’ordine per questa estate che non è « smo­ bilitare », bensì « lavorare di più e meglio ». GIORGIO GARATTI CAMPANIA

PIEDIMONTE D’ALIFE

PIEDIMONTE, luglio. S. Sepicciano ha vinto con 11 G netto distacco il « I Campionato zonale di calcio » precedendo nello ordine Raviscanina, A, Juve Matesina. Folgore, Aurora e Mas Castel­ lo. I nero-azzurri si sono imposti chiaramente sugli avversari sin dal­ le prime battute di questo torneo In verità la leader" è stata effettivamente la più forte vincendo tutte le gare di campionato, con una facilità addirittura irrisoria Anche le altre alfre squadre squadre si sono bat­ tute con molto entusiasmo met­ tendo in risalto tanta buona volon­ tà ed una discreta impostazione di gioco , molto elogiata dagli spetta­ tori presenti sempre numerosi alle svolgimento delle gare del C.S.I. RAFFAELE CIVITILLO

Maurizio (Pio XII Ravenna) me­ tri 1,35; metri 1100 H: 1. Tarantini Pao­ lo (Baracca Lugo) 15”8; 2. Brunclli Roberto (Atletica Ravenna) 16 5; 3. Zaccari Franco (Baracca Lugo) 16”9; metri 1500: I. Zappi Lino (Ba­ racca Lugo) 4’51”; 2. Mainardi Fran­ cesco (id.) 5’15"; 3. Taselli Enrico (Fiorente Lugo) 5'25"; metri 3.000: I. Spada Giordano (Atletica Ravenna) 10’10"! ; 2. Marabini Lino (Baracca Lugo) 11’15”; 3. Pilotti Bruno (Forti e Liberi San Pietro in Vincoli) 12’40"; metri 400: I. Baracca Angelo (Ba­ racca Lugo) 57”9; 2. Zaganclli Gio­ vanni (ACLI Lugo) 1’; 3. Bcnzoni Roberto (Forti c Liberi S. Pietro in Vincoli) 1’9"; getto del peso: 1. Randi Rober­ to (Baracca Lugo) m. 9,67; metri 100: 1. Tarantini Paolo (Baracca Lugo) 12"3; 2. Fantinclli Giovanni (id.) 12"4; lancio del disco: 1. Capucci Gia­ conio (baracca Lugo) ni. 32,84; 2. Randi Roberto (id.) m. 28,20; 3. Zaccari Franco (id.) m., 23.10; salto in lungo: 1. Sasdelli Lui­ gi (Baracca Lugol.m. 5.87 ; 2 Fantinelli Giovanni (id.) m. 5,77; 3. Mambelli Ettore (Atletica Ravenna) metri 5,67; lancio del giavellotto: I) Guar­ netti Paolo (Baracca Lugo) nì. 31.15; 2) Zaccari Attilio (Fulgor Lugo) m. 29.62; staffetta 4 x 100: 1 ) Baracca Lu­ go in 51”. Erano rappresentate alla prova di­ sputata a Ravenna le società Ba­ racca, Fiorente. ACLI e Fi’lf- di Lugo, la Pio XII e l’Ailetica Ra­ venna, la Forti c Liberi S. Pietro in Vincoli. Una lode particolare merita la Baracca di Lugo che è stala la so­ cietà col maggior numero di par­ tecipanti presente alla manifesta­ zione. La squadra di pallacanestro della Robur Ravenna, militante nel cam­ pionato nazionale di serie B si è classificata al secondo posto nel torneo Fiera di Forlì svoltosi nella città omonima. Ha vinto la locale Libertas e dietro alla squadra con­ cittadina si sono classificate Reggio Emilia e S. Agostino Bologna pre­ sentatosi però incompleto. La Robur si è classificata al se­ condo posto nel campionato di se­ rie C, girone C. di pallavolo. I gio­ vani allenati da Costa si sono visti superare dalla compagine del Fossalta solo per quoziènte punteggio trovandosi a parità di punti in classifica. GIOVANNI LUGARESI

Culle La casa del Vice Presidente del CSI di Acqui Ugo Minetti è stata rallegrata dalla nascita della terzogenita Franca Maria. Felicitazioni vivissime. * * * La casa del Rag. Adriano Garaffoni. Vice-Presidente del Comitato Zonale Autonomo del C.S.I. di Cesena, è stata allie­ tata dalla nascita della primo­ genita Cecilia. Al felice papà ed alla gentile signora, complimenti vivissimi. Alla piccola Cecilia fervidi auguri.

Premiati a Palermo i migliori dell'anno PALERMO, luglio. 11 Comitato provinciale di Paler­ mo ha concluso la sua attività in­ vernale con la premiazione fatta in occasione della festa del Papa. L'attività invernale è stata la se­ guente: IX torneo d’apertura com­ prendente pallavolo, pallacanestro, corsa campestre, bocce e tennis da tavolo; i campionati provinciali di pallavolo, pallacanestro, tennis da .avolo e calcio per le due categorie:

I NOSTRI AZZURRI Si pregano vivamente i Comitati Provinciati e Zonali interessati di inviare a stretto giro di posta i nominativi degli atleti tesse­ rati che hanno avuto l’onore d’indossare la maglia azzurra e che non sono apparsi nel capitolo « I nostri Azzurri » di C.S.I. ’60.

juniores ed allievi, campionato pro­ vinciale di corsa campestre per la sola categoria allievi. La società che ha mietuto il mag­ gior numero di successi è stata una matricola. un’U.S. sorta ed affi­ liatasi quest’anno. Questa società CSI Olimpia, ha riscosso innume­ revoli successi ed il suo nome non figura soltanto nelle manifestazioni alle quali non ha partecipato, in­ fatti il suo peggior piazzamento c stato un quarto posto nella fase di corsa campestre del torneo di >p.< tura. Nella pallavolo e nella pallacanestro, sue specialità, ha parte­ cipato alle fasi regionali. Ed ancora il CSI Olimpia non si è fermata, anzi più lanciata che mai ha già messo la sua ipoteca sul 2. trofeo La Barbera che ha aper­ to l’attività estiva di Palermo. Ormai l’anno sociale si avvia ra­ pidamente alla chiusura, infatti so­ lo un mese e mezzo ci separa dalla chiusura ufficiale dell’anno 1959-60 e l’attività programmatica è la se­ guente: 2. trofeo Gino La Barbe­ ra già iniziato, trofeo del Sole, campionati provinciali di nuoto e di atletica leggera; quindi ancora un mese e mezzo di intenso lavoro per il Comitato e per le società, lavoro ben accetto a tutti, specie agli atleti del CSI.

S. Era. il Cardinal Giuseppe Siri, Presidente della Commissione Epi­ scopale per l'Alta Direzione della Azione Cattolica Italiana e l'avv. Giulio Onesti, Presidente del CONI, hanno inaugurato a Chiavar! la Palestra « F. Marchesani ». La Palestra è stata realizzata su pro­ getto delling. Leopoldo Barucchello di Roma e misura 30 metri di lunghezza. 20 di larghezza ed 8 di altezza. Essa è illuminata di giorno da luce diretta attraverso ampi tinestroni ed è inoltre dotata di impianto di illuminazione al neon. La palestra, provvista del­ l’attrezzatura per ginnastica, pal­ lacanestro, pallavolo, ha un « par­ quet » In legno ed è dotata di ra­ zionali servizi (spogliatoi, docce, ambulatorio medico, sala attrezzi, ecc.) oltreché di un bar aperto al pubblico. Annessa all'impianto esi­ ste anche una palestra di m. 10x15 riservata allo judo, alla lotta, alla scherma ed al sollevamento pesi. Al di sopra delle due palestre sono stati costruiti 4 plani che vengono usati per alloggiare gli atleti. An­ che le abitazioni sono state co­ struite in modo razionale e sono state corredate del piu moderni servizi (sala da pranzo, sala di lettura, televisione, ecc.) 1 primi atleti che hanno usufruito deirim­ pianto di Chiavari sono I P.O. di pallacanestro (foto sopra) che sot­ to la guida dell'allenatore federale prof. Nello Paratore hanno tenuto a Chiavari un loro recente allena­ mento collegiale.


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