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Stadium n. 15-16/1920

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Periodico Sportivo Ufficiale per gli atti della F“. XX. S. C. I. Si pubblica il 15 e il 30 elei mese Direzione ed Amministrazione

ROMA - Via della Scrofa, 70 • ROMA

Dal 1° Gennaio al 31 Dicembre L. 3 - Dal 1° Mag­ gio al 31 Dicembre L. 2 Dal 1° Settembre al 31 Di ce rbre L. 1. - Abbonamento sostenitore L. 5. L’Abbonamento cumulativo con l’Esploratore, per l’intero anno 1919, con diritto agli arretrati L. 5. Dal 1° Maggio al 31 Dicembre L. 3 - Dal 1° Set­ tembre al 31 dicembre L. 1.50.

ROMA — 15 30 Agosto 1920 Conto corrente postale

D I R ET E I V E Sappiamo che in varie diocesi, dato il . sveglio sportivo ginnastico, molti circoli della G. C. I. si trovano in crisi e non sanno an­ cora la vera via da scegliere per armonizzare l'attività normale della propria associazione con le nuove attività di educazione fisica c di sport. A.nche a noi direttamente da Con­ sigli Regionali e da Federazioni Giovanili so­ no stati fatti quesiti e rivolte domande a cui abbiamo cercato dare una risposta ; non sarà inutile dire anche sul nostro « Stadium » qualche altra parola che riesca di chiarimen­ to e tranquillizzi i dirigenti. In primo luogo è bene confermare ancora una volta che la F.A.S.C.I. è una Fderazione cattolica, creata dalla G. C. I. e in stretto rapporto con la G. C. I. Il Comm. Paolo Pericoli ne è il Presidente Onorario, è que­ sto spiega da sè molte cose. Di più, per Sta­ tuto e per convenzione, fanno parte del Con­ siglio Direttivo della F.A.S.C.I. e del Con­ siglio Superiore della G. C. I. elementi no­ minati o scelti reciprocamente. In tutti i con­ gressi della G. C. si è ripetuto a sazietà che i circoli giovanili devono, più che è possibile, stringere cordiali, continui rapporti con la F.A.S.C.I. ; quindi da questo punto nessun dubbio e nessuna confusione. Confusioni e dubbi nascono però nel cam­ po pratico. Una Federazione ci scrive : Può un’asso­ ciazione sportiva, sorta in un circolo cattoli­ co, accettare giovani non appartenenti al Cir­ colo ? Rispondiamo che se l’associazione è una sezione vera e propria del circolo, è neces­ sario che i soci dell’una siatío i soci dell'al­ tro ; se invece è una associazione separata, con statuto a parte e norme regolamentari proprie, allora rimane pienamente libero il modo di agire. Però è bene intendersi : ap­ partenere ad una associazione sportiva fede­ rata alla F. A. S. C. I. non dispensa affatto da tutti quei legami che hanno le organizza­ zioni cattoliche : le società sportive debbono avere il proprio assistente ecclesiastico e con questo, per chi intende, è detto tutto. Ma c’è un’altra difficoltà che viene affac­

CONDIZIONI D’ABBONAMENTO :

ANNO XV — N. 15-16

ciata ed è questa : è obbligata una società cattolica sportiva a federarsi alla F.A.S.C.I. ? Nessun obbligo c’è, vero e proprio: non possiamo noi obbligare nessuno ; il mondo è grande e c’è posto per tatti.... ma c'è una considerazione da fare che è al di sopra del­ le piccole, meschine questioni personali e lo­ cali. Se la F.A.S.C.I. deve essere una fede­ razione sportiva cattolica è doveroso, per chi intende la necessità in questo momento sto­ rico della unione di tutte le nostre forze, che tutte le società cattoliche sportive ne facciano parte. Tanto più che noi siamo ve­ ramente liberali e non impediamo in nessun modo alle nostre società di inscriversi ad al­ tre federazioni eccetto —, ma anche questo non avviene — per la Federazione Ginna­ stica Nazionale. Ma è difficile fare intendere a molti cattolici il dovere della solidarietà. Quando alcune società vogliono federarsi do­ mandano prima quali vantaggi possiamo dare... e, con la più grande leggerezza del mondo, pesano i vantaggi che potrebbero avere da noi, con quelli che potranno avere da altri.... e scelgono. I fini per cui noi siamo sorti, il compito delicato che abbiamo assunto, la necessità di non disperdere le nostre forze non contano nulla.... Che importa della F. A. S. C. I. ? c’è l’Y.M.C.A. che regala tante cose... l’u­ tile è la base della vita ! Noi possiamo asserire questo: che se tutte le organizzazioni sportive cattoliche, siano o non siano sezioni di circoli, fossero unite a noi, la F. A. S. C. I. sarebbe la più potente federazione d'Italia. Invece.... Per concludere, adunque, la nostra federa­ zione non pone vincoli a nessuno; lascia tan­ ta libertà quanta se ne vuole, ma i vincoli na­ scono dal fatto stesso di essere cattolici or­ ganizzati. La G. C. I. ha il suo statuto, non possiamo noi modificarlo e i circoli cattolici, più che a noi, è alla presidenza della G. C. I. che debbono chiedere schiarimenti. Comunque noi crediamo utile fare una viva raccomandazione a coloro che dirigono il mo­ vimento giovanile : lo sport, la ginnastica, il turismo non debbono essere che mezzi per

raggiunegre un più alto fine. Se, presi nelle spire del successo e della competizione spor­ tiva, dimentichiamo che è meglio perdere una gare che perdere un’anima, l’opera nostra non solo sarà inutile, ma, peggio, sarà dan­ nosa. Il pericolo è qui ; bisogna essere in­ flessibili ; un giovane, se non è perfettamente degno, qualunque possa essere la sua virtuo­ sità sportiva, non deve varcare la soglia di una nostra associazione cattolica. La F. A. C. I. non è sorta per far la concorrenza agli avversari, ma per salvare la gioventù ita­ liana dai nuovi pericoli che si annidano nelle manifstazioni ginnastiche e sportive.

C. A. O.

Ribassi ferroviari Alla vigilia del Concorso Internazionale di Torino, quando una speranza da tempo ac­ carezzata sembrava non dover essere delusa, precisa e dolorosa è venuta la decisione del Ministero dei Lavori Pubblici : niente ribassi. Ora è bene considerare le cose. In Italia si viaggia malissimo : i treni sono insuffi­ cienti ai bisogni del pubblico, le tariffe sono care, il carbone, è fatale verità, manca... e sta bene. Ma allora, un governo che vuole affrontare il problema abolisce i ribassi, ma per tutti, senza distinzione di sorta, senza nessuna eccezione. Invece eccezioni e ne sono fatte e se ie fanno. Non è una polemica amara questa che facciamo qui modestamente, ma è una dolo­ rosa constatazione. In questo rigoglio di vita, mentre tutte le iniziative cercano dopo ’a guerra di dare un ritmo nuovo alla private attività non è ammissibile fare eccezioni co­ munque giustificate. Sono stati concessi ribassi per il Concorso premilitare di Venezia, facendo così il vero e proprio giuoco della F. G. N. e si sono ne­ gati per il concorso premilitare che gli amici di Milano avevano organizzato. Si nega oggi a noi per il Concorso di Torino qualunque ribasso... con giusto motivo : ecco la lettera del Ministero che lo dice : « La concessione speciale di cui codesta On. Presidenza domanda l’applicazione a fa•»


2 vore dei partecipanti al prossimo Concorso Ginnastico Internazionale di Torino è, in via di massima, sospesa ed il Consiglio dei Mi­ nistri, cui ho sottoposto il caso particolare, non ha ritenuto opportuno, date le condizio­ ni oltremodo difficili nelle quali si svolge l’esercizio ferroviario, di consentire per l’oc­ casione una deroga alla disposizione di mas­ sima di cui sopra. Il Ministro, PEANO ».

Ma poi perchè per il Touring si conce­ dono quasi contemporaneamente speciali ri­ bassi per ire distinte riunioni? La politica è la politica è sta bene : com­ menti è inutile farne, ma una federazione messa in queste condizioni come può vi­ vere? Noi avevamo lanciato un appello : voleva­ mo vedere nel 1921 in Roma tutti i ginnasti d’Italia. Siamo sicuri che nel 1921 le cose siano mutate? Il problema del carbone, a giudizio dei competenti, non avrà nessuna vera soluzione a breve scadenza, anzi, dato l’atteggiamento dell'Italia nelle questioni euy ropee c’è il timore che il quantitativo non aumenti di molto.... E allora! Sono domande che noi lanciamo senza da­ re una qualunque risposta, ma è doloroso per una federazione vivere così, in una fatale in­ certezza, senza poter affrontare sul serio la sua opera di ricostruzione. Ma non è nostra la colpa. \ C. D.

Concorso Internozionaie ili Torino Quando uscirà il presente numero dello « Stadium » il Concorso Internazionale di Torino sarà già un fatto compiuto; non poten­ do però pubblicare ancora i risultati ci riser­ veremo di farlo nel prossimo numero det­ tagliatamente. Speriamo che questa ardita e coraggiosa manifestazione riesca veramente degna del Grande alle feste del quale vuole essere coronamento, e compensi gli organizzatoci delle lunghe e laboriose fatiche. ‘ Se il Ministro dei LL. PP avesse concesso i ribassi ferroviari, come era doveroso^ da tutte’le parti d’Italia sarebbero accorse le squadre dei nostri ginnasti: ma la concessio­ ne non è venuta e quindi tanto più degne di enconomio saranno le.società che superando i gravi ostacoli finanziari avranno voluto essere presenti a Torino alla grande festa fe­ derale. Sappiamo intanto che il maestoso Istituto Salesiano, dove si svolge il Concorso, è sta­ to trasformato in un moderno campo di sport e di giuochi. La Giuria del Concorso è stata composta con ogni cura e vi fanno parte numerosi pro­ fessori di educazione fisica e ginnasti pro­ vetti. Il servizio di buffet è organizzato dai Soci del Circolo Giovanile Cattolico « Auxilium >.

STADI VM I ricchissimi e numerosi premi che si am­ mirano nelle vetrine della Ditta Paravia di via Garibaldi, sono così distribuiti : Gran medaglia d’oro, deno della Casa Rea­ le, alla prima squadra- classificata in gara A, grandi attrezzi — Gran Coppa d'argento, do­ no delle dame patronesse, alla seconda squa­ dra classificata in gara B, piccoli attrezzi »— Coppa Artistica, dono dela gentildonna Musso-Croce, alla prima squadra classifica­ ta in gara C, allievi — Gran Targa dorata, dono de Consiglio direttivo della F. A. S. C. L, alla Società Federata, con migliore classifica in gara A e B — Gran Premio Vittoria Alata, dono di S. A. R. la Duches­ sa di Genova, alla Società vincente al tiro del­ la fune — Coppa artistica, dono del Mini­ stero della Guerra, alla Società estera pro­

veniente da maggior distanza — Gran Pre­ mio del Municipio di Torino, alla Società Italiana proveniente da maggior distanza — Gran Palma argento dorato, dono del Con­ siglio regionale della F. A. S. C. I., alla So­ cietà più numerosa — Coppa Artistica Fi­ des et Robur, alla Società Piemontese pri­ ma classificata — Dono Artistico della So­ cietà Valdocco, al segretario della Società più diligente. Numerosi premi, donati dal Prefetto di To­ rino, dalla Ditta Paravia, dal Comitato d’Onore, da Dame patronesse, da enti pubblici e privati, dalla presidenza regionale della T'. A. S. C. I. sono a disposizione del Comi­ tato per le diverse gare individuali e di Cam­ pionato.

CONCORSO GINNASTICO DI METZ Considerazioni,

Il Concorso.

Dobbiamo dire, per debito di cronaca e di ammirazione, due parole sull’importante e grandioso concorso ginnastico di Metz, che la Federazione Francese ha saputo organizzare in modo mirabile. Il .25 di luglio è stata veramente una data memoranda : nella gloriosa città di Metz, tor­ nata alla Francia dopo la lunga guerra, più di 8.000 giovani dei patronati venuti da tutte le parti della nazione e rappresentanti 100 so­ cietà, hanno sfilato in un corteo meraviglioso che rimarrà storico. Il Prof. Dottor Michaux, l’anima e l’apo­ stolo del movimento può essere orgoglioso di questo trionfo consacrato nelle mura della sua città natale. Non è qui il caso di narrare lo svolgimento del concorso che ordinatamente si è chiuso in due soli giorni mercè la sapiente organizza­ zione preventiva : noi crediamo opportuno in­ vece portare a conoscenza dei nostri amici il risultato ottenuto dai fratelli di Francia. Se da noi si facesse altrettanto la F. A. S. C. I. potrebbe guardare con fiducia l’avvenire. lì Concorso di Metz è la sintesi di un lun­ go e tenace lavoro che non conobbe ostacoli e che tenne fede ad un programma. Deve essere per noi un insegnamento e un merito.

Fra le mura di Metz, che conta la più bella fortezza il cui secreto è tuttora ignora­ to dai francesi, nei giorni 25 e 26 luglio s’è svolto il Concoreo Internazionale di Ginnasti­ ca. Il defilé comprendeva 327 società. Erano rappresentate le seguenti nazionalità : Fran­ cia, Belgio, Italia, Jugoslavia, Lussemburgo, Alsazia e Lorena, Germania e Svizzera. Il grande Maresciallo Foch assisteva in alta uniforme al concorso delle squadre internazio­ nali. Presidente Onorario del Concorso era 'o stesso Commissario della Francia per l’Aisazia e Lorena. I! campo immenso era pave­ sato da bandiere d’egni nazione. Centinaia _ centinaia di soldati, sotto le dipendenze degli Ufficiali, facevano i servizi d’onore del con­ corso. Le fanfare militari e le bande musicali delle società erano innumerevoli. Quando passava la bandiera italiana con il medagliere della « Fulgor n era un applauso solo. Anche gli Ufficiali rendevano il saluto alla nòstra bandiera. La nostra squadra ebbe l’alto onore di lavorare tra migliaia di ginn asti, curiosi di vedere la ginnastica italiana. Quan­ do la Giuria invitò il nostro Raviola Cesare, capo squadra, a scendere in campo fu un mo­ mento solenne. Silenzio generale. I nostri ginnasti simultaneamente eseguirono tre a tre le progressioni obbligatorie delle tre paracele e tre sbarre fisse. Nella tenuta, nella disci­ plina, nelle mosse, negli scatti e nell’assie­ me la squadra fu impeccabile e meritò alla fine una calorosa ovazione da parte del pub­ blico e dei ginnasti presenti. Dopo si presentò per le marcie. gli esercizi a corpo libero e la produzione ai bastoni che meritarono le felicitazioni della stessa Giuria, il cui presidente ebbe ad esclamare: E' una squadra meravigliosa. Più tardi si fece la corsa dei 60 metri, i salti e le gare libere de­ gli attrezzi. Il Raviola Cesare fu applauditissimo per i suoi esercizi alle parallere ed alla

La

Fulgor „ d’ Asti.

Con riconoscenza dobbiamo ricordare che a Metz, a rappresentare la F.A.S.C.I. e 1 Italia, c’era la gloriosa ed antica società Fulgor di Asti. Le accoglienze ad essa fatte e i ri­ sultati ottenuti sono tali che crediamo dove­ roso mandare alla squadra vincitrice da que­ ste colonne il nostro plauso ed il nostro en­ tusiastico saluto. Togliamo dal suo giornale sociale la se­ guente narrazione che descrive dettagliamente la vita e la vittoria della Fulgor a Metz.


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del convegno presenziò ed applaudì alla sim­ sbarra fìssa. Terminato il programma il Pre­ 3 — Corona d’alloro: Lo Premio della l.a patica festa della gioventù. Divisione. sidente della Giuria disse .al nostro Direttore : Fra le autorità notammo il rev. can. Bues, Avete una bella squadra ed io la invito uffi­ 4. — Grande Medaglia Federale: Premio amministratore dell'Opera Pia Barolo, il r ev. d'Onore della Federazione Nazionale cialmente al Concorso Internazionale di Stra­ can. Canaperia, curato di S. Giulia, rev. don Francese. > sburgo, del 1921. Voi avrete molte facilita­ Pacotti direttore del Circolo Fides et Labor, 5. — Altre Medaglie per le gare individuali. zioni, io stesso organizzerò detto Concorso. on. avv. prof. Marconcini deputato al Parla­ Squadra vincitrice : Raviola Cesare capo Eccovi il mio indirizza ». A questo invito i mento, cav. G. Maschio, presidente del Par­ nostri ginnasti cominciarono a sperare nella squadra — Bosio A. — Vitali C. — Tcsetto tito Popolare, prof. Robatto, e molti altri di S. — Carbone L. — Maccagno P. — Ma­ vittoria. Infatti a sera il Presidente del Comitato, rocchino M. — Cerrato G. — Brusasco G. cui ci sfugge il nome. Le Società Sportive intervenute erano : Deputato della Moselle, ci lasciò la seguènte — Raviola L. — Gianoglio A. — Piai Ma­ Valdocco; Victor; Barolo; XV Maggio ; San. riano. dichiarazione documentata : Paolo; S. Croce; S. Secondo: Juniores ai « Nous Schuman, Député de la Moselle, Altezzano ; déclarons que la Société FULGOR d ASTI La Direzione del Convegno era affidata al (Italie) a obtenu au Concours, Fédéral et sig. E. Bianchi segretario regionale della F. International de METZ le 25-26 Juillet 1920 : Sections simultanées: Prix d’excellence. Convegno Laziale. A. S. C. L, e fungevano da giurati i sigg. Repettati, Boldrini, Ferreri, Accanto, Berto­ Concours Special avec angin Prix d'excel­ Ferve l’opera di preparazione per la piena ne, ed i soci del Fides et La-.or. Al saggio lence. riuscita della modesta ma significantissima accademico tenutosi alla sera dèi Lo agosto Metz le 26 Juillet manifestazione ginnico-sportiva, che avrà luo­ parlarono applauditissimi : sig. Enrichi per la Le Président go in Roma il 19 e il 26 del prossimo set­ F. A. S. C. L, on. prof. Marconcini-, oratore ■ SCHUMAN tembre. ufficiale della Festa; sig. Perni presidente del La Commissione tecnica, intanto, per fa­ Circolo Fides et Labor. Député de la Moselle cilitare sempre più il lavoro dei capi-squadra, La proclamazione dei premi diede il se­ La squadra « Fulgor » ha vinto non solo d’accordo con il Consiglio Regionale, ha sta­ guente risultato : il primo premio della Divisione Prima, a cui bilito di tenere per Venerdì 27 agosto un Gare di squadra: Lo Valdocco (oggetto partecipò, bensì anche i due Prix d’eccel­ breve corso di monitori. Questo corso si svol­ artistico dono della Ditta Fonti di Torino); lenza portandosi così in testa della classifica gerà nella palestra della Società « Esperia » 2.o S. Paolo (oggetto artistico, dono del Co­ generale. in Via degli Zingari 13.a alle ore 19.3’0. E’ mitato festeggiamenti); 3.o Victor (corona di Quando si ricevette la notizia ufficiale, i stato diramato per l'occasione apposito invito alloro in argento dorato, dono del sjg. Repet­ ginnasti sussultarono di gioia ed un grido a tutte le società Laziali. tati); 4.o XV Maggio (palma di alloro). spontaneo di « Viva l'Italia » proruppe La squadra « Barolo » classificata fuori dalla loro bocca. Anche Gianoglio che dima­ Date da ricordare. gara ottenne : corona di alloro e medaglia griva giorno per giorno, diventò come per Si avvertono tutte le società interessate grande di vermeille, dono del municipio di incanto quasi paffuto, e più allegro. che l’adesione di massima scade il 27 a- Torino. Intanto ecco il Presidente della Società di Gare individuali : Salto : 1 .o Chiabotto, gosto. L’adesione definitiva il 12 settembre Tonneins sur Lot et Garonne, che ferma lun­ 2.o Zerbino, 3.o Milla; Km. 5: Lo Aiutino, go la via il nostro Direttore e congratulan­ P v. Possono partecipare al Convegno tutte le 2.o Comoglio; 3.o Zerbino, 4.o Torchio 5.o dosi del successo ottenuto gli dice : « a quali Società federate alla F. A. S. C. I. e le isti­ Bongino, ,6.o Baldissone. Artistica Junicri : condizioni la vostra squadra sarebbe pronta Lo Ilari, 2.o Castaido, 3.o Dabaudo. Còrsa tuzioni giovanili cattoliche invitate. ad intervenire al nostro Concorso del 1921 ? :> staffette: Lo Soc. Valdocco, 2.o Soc. Barolo, Per le gare di squadra la tassa d’iscrizio­ Esposte le condizioni il Presidente ne prese Tiro alla fune: Lo S. Paolo, 2.o Barolo. nota e si congedò esclamando : « Arrive­ ne è di lire .cinque. Per le gare di campionario la tassa sarà di Corsa 100 metri: Lo Gabuti, 2.o Milla, 3.o derci un'altro anno a Tonneins 1 »'. Cedelo. lire tre. A. sera tra lo squillo delle fanfare èd i can­ Per il funzionamento delle giurie e per la Riunione atletica soci le ti marziali delle squadre francesi i nostri gin­ tecnica delle gare vigerà il Regolamento fe ­ del Club Sportivo Romano. nasti visitarono l’esposizione di METZ, che derale. inerita l'attenzione dei commercianti e degli Allo scopo di preparare meglio i giovani La corrjspondenza sarà indirizzata : Com­ per il concorso ginnastico che farà disputare industriali italiani. 11 concorso era vinto. La Federazione Gin­ missione tecnica laziale della F. A. S. C. I., la V. A. S. C. I. nel prossimo settembre, il 1 nastica Francese dichiarava eccellente la no­ via della Scrofa, 70, Roma. Club Sportivo Romano, bandisce per il 5 stra squadra decretandole due grand Prix settembre p. v. mn Pentatlon atletico sociale, Convegno Ginnastico “ Barolo d’eccelenza e congendandola con queste pa­ sotto la direzione, del valentissimo Prof. Ri­ role; « Voi potete sempre contare sull'ami­ Organizzato dalla Sezione Sportiva « Ba­ naldo Tomassino, direttore tecnico. cizia francese ». Con la testa cinta dal verde rolo » del Circolo Fides et Labor, si svolse Ecco il dettaglio della gara : alloro, raccolto sulle sponde della Moselle, i il 3 agosto l’annunciato Convegno ginnastico 1. —Salto misto con rincorsa. nostri ginnasti ripartirono da METZ con la in preparazione del Concorso Internazionale 2. — Arrampicata alla fune di m. 5 (a ferma speranza di migliorare la loro forma per di ginnastica, e per i festeggiamenti svolti sole braccia). i due prossimi concorsi internazionali di Stra­ in occasione della benedizione della bandiera 3. — Getto da fermo delia palla di ferro sburgo e di Tonneins. della « Fides et Labor ». Il Convegno inizia­ (Kg. 1,700). tosi il 31 luglio colle gar'e individuali artisti­ 4. — Corsa veloce m. 100. PREMI VINTI. che, e continuando il Lo agosto con altre ga­ 5. — Corsa di-mezzofondo m. 1.000. 1- — Sections simultanées Prix d'excellence. re individuali e di squadra, si svolse fra il La gara è dotata di ricchissimi premi con­ 2. — Concours spécial avec angin : Prix maggiore entusiasmo dei concorrenti e del nu­ sistenti in oggetti artistici e medaglie d'ar­ d’excellence. merosissimo pubblico che per tutta la durata gento e bronzo.

MOVIMENTO FEDERALE


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STADIVM

MUOVER LE GAMBE Uno degli esercizii più deliziosi dei muscoli è il passeggiare. Eppure quanti mortali n questo basso mondo non passeggian mai, dacché il portare le gambe l'una dietro l’al­ tra, dall’ufficio o dalla bottega al caffè e dal caffè a casa, non è passeggiare. Molti non passeggiano, moltissimi passeg­ giano male. In alcuni l’inerzia è così prepotente, che da sola occupa tutto l’orizzonte della vita: inerti per pensare, inerti per muoversi, inerti per decidersi a qualunque cambiamento delle loro abitudini acquistate a caso, come veni­ vano, o come erano suggerite dalla facile imitazione dei vicini. V’ha qualche tartaru­ ga umana, così nemica del moto, ch’io sarei tentato di scagliarle contro il verso del poeta satirico : f

.......... E non sariasi mosso Suo padre stesso per salvar dal boia. Nelle grandi città le distanze da luogo a luogo, servivano, fino ad un certo punto, di contravveleno all’aria infetta e alla vita se­ dentaria ; ma son venuti gli omnibus e i tramway e con pochi centesimi si fanno tanto vo­ lentieri riposare le gambe : le gambe che non hanno mai lavorato ! Ogni uomo nato sotto il sole, dovrebbe passeggiare almeno un’ora al giorno nell’a­ perta campagna o nel pubblico giardino della città. Non si deve andare dove vanno gli' altri, ma dove l’aria è più pura, dove vi è più so­ le, e dove si sente più vivo il profumo delle erbe e dei fiori. Chi digerisce male o troppo lavora col cervello, dovrebbe fare una breve passeg­ giata di supplemento anche dopo la colazione. Delle ventiquattro ore della giornata, per quanto sappiamo impiegarle bene, noi ne sprechiamo sempre tre o quattro in .ozio o in vizii sociali, per cui il concedere la ven­ tiquattresima parte della vita ai cinquecento muscoli che formani la nostra carne, non è troppo esigere. Del resto anche i più strenui lavoratori, con un’ora di passeggiata quoti­ diana, lavorerebbero con maggior lena* e prolungando la vita, avrebbero anche tempo più 1 mgo per il lavoro.

Per un uomo adulto una passeggiata .deve essere almeno di tre chilometri. Nessuna età deve dispensarci dall’eserci­ zio del passeggiare. Delle gambe dei fan­ ciulli noi'abbiamo troppa per stima, e spero non li conduciamo con noi al passeggio con gran danno della loro -salute e anche deila loro educazione. Io ho veduto bambini di cinque anni camminare sei e dieci chilome­ tri senza stancarsi, e son sicuro che anche i più deboli possono farne tre o^juàttro. (Continua)

" ASTERISCHI » Stadio d’Anversa.

Lo Stadio d’Anversa dove si disputano le Olimpiadi venne costruito in nove mesi ed è stato inaugurato il 4 luglio dello scorso an­ no. L'impressione che si prova entrandovi — scrive il corrispondente del Messaggero — è veramente soddisfacente. Lo Stadio mi­ sura quattro ettari e mezzo. All'angolo sudest è l'entrata principale. Una seconda entrata è all'angolo nord-est, eh'è un arco di trion­ fo sotto il quale passerà il corteo delle Na­ zioni e i vincitori della maratona. Sulla som­ mità di questo arco trionfale una musica di trombe annunzierà al pubblico l’arrivo delle principali prove che si svolgeranno su stra­ da. Sopra l'arco è stato posto un enorme quadro bianco sul quale saranno affissi i ri­ sultati delle gare. L'immensa arena è circnodata da gradi­ nate e da tribune. Due tribune sono state si­ tuate ai due lati dei rettilinei. La più gran­ de è quella a sud che misura 150 metri ed è capace di contenere 6400 persone a sedere Dinanzi vi è una fila di palchi, dei quali 48 possono contenere ciascuno otto spettatori. Inoltre, otto palchi d’onore possono conte­ nere 12 persone ciascuno. Nel centro è la tribuna reale. Dietro di questa la tribuna di­ plomatica. Più in basso davanti sono i posti riservati alla stampa. La tribuna nord è in pro­ porzioni più ridotte ed ha anche una fila di piccoli palchi sul davanti. Lo Stadio può con­ tenere più di trentamila persone delle quali 11.000 a sedere. Un sottopassaggio permet­ terà agli atleti di entrare in pista. Vasti spo­ gliatoi sono stati costruiti sotto le tribune. Una tribuna speciale per cento professori di orchestra è stata parimenti costruita. Aviazione.

Il Giornale d'Italia pubblica un’interes­ sante corrispondenza Sull'Esposizione areonautica da poco tempo inaugurata a Londra all’« Olimpia ». Ne riportiamo alcuni brani : «■ Appena si entra all’esposizione si è co­ stretti a metter gli occhi su di un colosso che ne sbarra monumentalmente l’entrata: un bi­ plano-gigante,’ mosso da quattro gruppi mo­ tori che gli permettono di volare a duecento venti chilometri all’ora per un periodo di cin­ que ore, e che può portare a bordo, sedici passeggeri, l'equipaggio e due tonnellate di bagaglio. Mi sono arrampicato fin dentro a! talón centrale di questo aereoplano, arredato con un gusto e con un lusso da far fremere d'invidia i più eleganti Pullman-cars di que­ sto mondo. Soffici poltrone a sdraio attendono viaggiatori e molti tappeti e soavi pannelli alle pareti posso distrarre la loro noia. Inol­ tre dei tavolini per scrivere, per prendee il tea, per giocare una partita di « poker >, contribuiscono a quell'intento. Il salone è il­ luminato a luce elettrica con grande sfoggio

di abat- jours multicolori e alquanto futuristi dei radiatori elettrici garantiscono un calore di almeno diciotto gradi anche sopra i due­ mila metri e in pieno inverno. Un impianto completo di radiotelefonia e di radiotelegra­ fia è installato a bordo : viaggiando sopra le nuvole tra Londra e Parigi un business-man potrà dare ordini al suo manager nella City, Delle ampie balconate, garantiscono una vi­ sta superba... all’autentico volo di uccello. Nel prossimo autunno questo acreo-de-luxc inizierà il suo servizio tra Hendcn e Le Bourget. Restava un piccolo dubbio alla mia ai tonita meraviglia e ho domandato ai rappre­ sentante della Casa: « E ha già volato...? ». « Sì, per cinquecento miglia' di prova, a ca­ rico completo... ». La mia interrogazione tu anzi raccolta da uno dei segretari del Comi­ tato. Mi interruppe : « Non dovreste meravigliarvene, voi che siete italiano... Il vo stro Giovanni Caproni è attualmente a i\ew York e da un telegramma che abbiamo rice­ vuto stamattina sembra che egli abbia ormai fatto un contratto per la costruzione di un aereoplano gigantesco che potrà portare a bor­ do circa cinquecento passeggeri e che potrà fare in poco più di sedici ore la traversata tra New York e l’Inghilterra. La notizia, benché stupefacente è degna di credito, per chi co­ nosce la genialità e l’audacia dei fratelli Ca­ proni. Fra un paio di anni questi transatlan­ tici aerei faranno un Servizio regolare tra l'Europa e gli Stati Uniti. Vi dirò di più : le Compagnie di Navigazione ne sono persuase e di conseguenza allarmate. E’ una delle mol­ te ragioni per le quali non costruiscono più grandi piroscafi. Quando fossero costruiti avrebbero già dei formidabili ccncorrenn ae­ rei.... ». « Ma occorrerà una forza motrice eccezionale ». « Dal telegramma dj sta­ mane pare che Caproni annunzi che il suo nuovo transatlantico aereo avrà una forza mo­ trice di 12.000 cavalli prodotti da gruppi collegati in serie..... ».

UN CUTTO Lunedì 23 agosto, alle ore 8,30 si spe­ gneva cristianamente in Roma il cav. Giusep­ pe Putignani lasciando nel pianto una to­ nerà sposa e una bambina di quattro mesi. Putignani fu per vari anni consigliere della F. A. S. C. I. e prodigò tutto se stesso pe1' la preparazione e la riuscita del nostro con­ corso internazionale del 1913, specialmence collaborando attivamente alla trasformazione dello « Stadium ». Con animo commosso davanti a quest; giovane esistenza, che si è spezzata a soli 33 anni, a nome del Consiglio Direttivo in­ viamo alla famiglia desolata le nostre vivis­ sime condoglianze. Alfredo Foglietti, gerente responsabile

TEL. — S. Maria in Monticelli, 73-a. Roma


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