ADIUM (CENTRO
SPORTIVO
ITALIANO
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I
PROBLEMI DELLO SPORT ♦
ANNO LXI1I N.
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12 SETTEMBRE
finali nazionali di ciclismo CSI esordienti, allievi, dilettanti: 15-22-29 settembre 1968 Il titolo mondiale conquistato da Vittorio Adorni onora l'intelligerva e la volontà dell’atleta, ed esalta l’intero ciclismo italiano che ha preparato e costruito la vittoria. Il nostro augurio è che lo splendido successo si ripercuota positivamente sulla base del nostro ciclismo alla quale il CSI offre ad ogni stagione un sempre più largo e pre zioso contributo.
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337 nuotatori in finale CAMPIONATI NAZIONALI DI NUOTO
DEL C. S. I.
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fondo e mezzofondo gare da eroi CSI
tecnica
ATLETICA-5
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1968
medicina W
attenzione al gomito
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L'articolazione del gomito (destro nei destrimani) è sottoposta nei tennisti e schermitori, a continue sollecita zioni per cui si stabilisce facilmente uno stato infiammatorio. Spesso è dovuto alla grandezza spro porzionata del manico della racchet ta o all'esagerata tensione delle cor de o alla cattiva qualità delle palle da giuoco o all’errata tecnica dei colpi. Si ritiene che la sofferenza dei tes suti articolari e periarticolari sia pro vocata dalla violenta contrazione dei muscoli durante i frequenti movimen ti di ipertensione del gomito. Gli inglesi chiamano questo infortunio sportivo tennis-elbow, che viene de finito da noi epicondilite dell'omero. L'infiammazione si instaura gradual mente e lentamente ed il sintomo più importante è il dolore localizzato al gomito, che si esacerba in seguito a determinati movimenti, per diminuire e scomparire col riposo. Il dolore si accompagna ad un senso di pesantezza dell'arto, si irradia in alto lungo il bordo esterno dell'omero ed in basso lungo la faccia laterale dell’avambraccio sino ad impedire quasi del tutto i movimenti. Il gomi to si presenta gonfio e nella sua parte più sporgente basta una mo dica pressione per provocare un vio lento dolore, che viene anche susci tato dall'estensione attiva della ma no. La cura si basa sul riposo, sull’ap plicazione di pomate (a base di so stanze eparinoidi e cortisonici), sul la fisioterapia (onde corte, marconiterapia, ultrasuonoterapia, eventual mente forni Bier). Nelle forme, piuttosto rare, in cui la cura suddetta non ottiene risulta ti notevoli si ricorre all'intervento chirurgico, mediante il quale si pra tica la separazione chirurgica del tendine dai muscoli epicondiloidei. Che fare per evitare l'insorgenza di questo fastidioso disturbo? Un'a deguata preparazione può essere mol to utile, come il praticare la ginna stica isometrica, che consiste nella esecuzione di esercizi di flesso-e stensione dell'avambraccio sul brac cio. facendo lavorare l’articolazione del gomito con lentezza ma ripetutamente durante la giornata. E’ questo un esercizio che può es sere eseguito molte volte quando si sta nel banco della scuola (insegnan te permettendolo) o davanti al pro prio tavolo di studio a casa, nel pro prio letto prima di addormentarsi e alla mattina al risveglio. La ginnastica isometrica non è una moda, bensì si adatta bene al nostro ritmo di vita sedentaria, che poco si concilia con le esigenze di prepa rarsi ad una attività sportiva impe gnativa, sia essa il tennis o la scher ma. ADRIANO MONTI 2
ciclismo massaggio preparatorio Il massaggio si suddivide in cinque diverse manovre. Se. infatti, si consi dera la entità della forza pressoria con cui viene esercitato e la tecnica di manipolazione (l’azione che le ma ni del massaggiatore esercitano sul muscolo), il massaggio presenta cin que manovre: a) frizionamento (con esso la ma no del massaggiatore prende contatto con la cute dell'atleta; è privo di qualsiasi effetto terapeutico; si at tua col palmo della mano; se eser citato con una leggera pressione fa vorisce la circolazione venosa svol gendo anche azione terapeutica sia pure modesta; viene praticato con il palmo della mano); b) frizione (rispetto al frizionamen to è una manovra esercitata con pressione quantitativamente maggio re e pertanto portatrice di effetto terapeutico; viene praticato col pal mo della mano o con l'eminenza tona re o ipotenare o con le falangi delle dita; gli strati profondi della cute, spostati dalla mano del massaggia tore, trasmettono l'effetto ai piani sottostanti; è la manovra fondamen tale del massaggio preparatorio ese guito allo scopo di mettere la musco latura in condizioni idonee a soste nere lo sforzo fisico; è la manovra regina del massaggio terapeutico ed è manovra importante, anche se non fondamentale, del massaggio defati gante. c) impastamento (è manovra applica bile su regioni corporee provviste di masse muscolari voluminose: regione deltoidea, arti inferiori, regione del braccio, regione glutea; consta di cinque manovre: afferramento della parte molle fra pollice e indice, sollevamento della parte afferrata, com pressione della parte afferrata, tor sione o traslazione laterale e rila sciamento della parte afferrata; le mani sono disposte in senso trasver sale alla direzione delle fibre musco lari) ; d) percussione (consiste nell'imprimere alla regione interessata una se rie di colpi più o meno ravvicinati e più o meno dotati di intensità pres soria da eseguire con le seguenti modalità: schiaffeggiamento col pal mo della mano aperta, scossa impres sa dal mignolo e dal quinto meta carpo con il lato ulnare delle mani — simultaneamente o alternativamente, a dita unite, semiflesse o aperte — con il pugno chiuso, con la falange distale di uno o più dita); e) vibrazione (è manovra di difficile esecuzione e pertanto poco utilizza ta anche perché sostituita da vibra tori elettrici; la mano del massaggia tore imprime scuotimenti rapidi, di intensità pressoria variabile; è ca ratterizzata da una rapida successio ne di pressioni e di rilasciamenti; può essere esercitata con la punta delle dita o con tutta la mano atteggiata a piatto; se però la parte da trattare è di piccola superficie si utilizza la punta delle dita; esercita una azione
sedativa particolarmente manifesta nella terapia delle nevriti superficia li; polso e dita del massaggiatore debbono mantenersi elastiche sia per ottenere l'efficacia della manovra sia per evitare o almeno ritardare la com parsa dì rigidità muscolare nell'a vambraccio e delle dita del massag giatore) . Il locale dove si massaggia deve es sere ampio, luminoso, con possibili tà del rinnovo continuo di aria e tem peratura intorno ai 20°; il tavolo deve essere lungo due metri e largo non più di 80 cm„ deve avere una al tezza da 90 a 120 cm. ed essere di legno bianco o laccato per facilitare le operazioni di pulizia. Il tavolo tra sportabile (lettino) deve essere di alluminio o altro materiale di lega leggera che dia però sicurezza di stabilità. La posizione del massaggiato deve essera nel decubito dorsale in comple to rilasciamento, con cuscino duro sotto la nuca e rotolo duro elastico sotto le ginocchia; nel decubito ven trale le braccia devono essere solle vate e portate al davanti della testa con cuscino molle sotto l'addome e rotolo duro elastico sotto il collo del piede. Le parti non massaggiate devono es sere sempre coperte, le mani del massaggiatore sempre calde o per lo meno non fredde. NINO LOMBARDI
CAMPIONATI NAZIONALI CICLISMO DEL C.S.I.
15 settembre RIMINf: Campionato na zionale dilettanti e Campio nato nazionale a squadre allievi.
22 settembre
S. BONIFACIO (Verona): Campionato nazionale al lievi. 29 settembre
S. SALVO (Vasto): Crite rium nazionale esordienti.
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organizzazione clima nazionale Per l'atletica del CSI, settembre si gnifica « clima nazionale -. A settembre, infatti, con la conclu sione. delle fasi locali dei campionati su pista, inizia l’avventura forse più bella anche se più impegnativa delle fasi interregionali, preludio della fi nale nazionale per l'aggiudicazione dei titoli tricolori. In ogni Comitato, questo « clima • è particolarmente sentito, ed i diri genti in questo periodo cercano una « formazione • quanto più valida pos sibile, capace soprattutto di superare indenne, l’ostacolo delle semifinali. Il regolamento prescrive la fase in terprovinciale semifinale solo per la categoria allievi, con una partecipa zione massima di tre atleti per ogni gara, consentita; in finale nazionale • passano » i vincitori di specialità in ogni semifinale, oltre a un deter minato numero di atleti aventi i mi gliori tempi e misure. Ovviamente non è sempre facile com porre dopo le prove locali, la squa dra che dovrà andare alle semifinali. Non è facile, per molti motivi, che cercheremo di sunteggiare: a) le iscrizioni, normalmente, devo no essere inviate con un anticipo di 10-15 giorni e quindi si dovranno sce gliere elementi che hanno partecipato sì alle prove locali ma che possono assicurare una continuità di rendi mento anche a distanza. b) l'assegnazione, in molti Comitati, dei titoli di Campione provinciale o zonale al termine della fase del Cam pionato, comporta, quasi sempre, una opzione alla partecipazione per gli atleti campioni. c) scegliere, per gli atleti, la specia lità che dovranno poi disputare in fase nazionale, tenendo presente che un atleta non può gareggiare in più di una gara individuale oltre alla staffet ta. d) seguire, nell'arco di un mese cir ca. lo standard di ogni singolo atleta che potrebbe comporre la rappresen tativa, al fine di sapere esattamente le sue reali possibilità al momento della prova nazionale. E' logico che ogni Comitato (gran de o piccolo che sia) ammesso alla dìsputa delle semifinali attui propri criteri per la scelta degli elementi che lo rappresenteranno. E i crite ri variano a seconda della « posizio ne • del Comitato nel complesso ge nerale dell’atletica CSI. E' chiaro che saranno particolarmente « attenti » questi criteri, quando si tratterà di Comitati con una forte tradizione atletica, o che hanno da difendere posizioni tecniche di un certo rilievo. Noi. però pur comprendendo le esi genze tecniche e le (logiche) am bizioni di ogni Comitato in fase na zionale. vorremmo sottolineare l’im portanza che ogni rappresentativa venga composta con I criteri propri del Centro Sportivo Italiano. Non dimentichiamo che una rappre sentativa che va a gareggiare in no me di un Comitato, è praticamente il
risultato del lavoro di un anno di quel Comitato e pertanto dovrà rispec chiarne la struttura stessa. Non sarà male, quindi, esaminare, obiettivamente, l'apporto che ogni singola società affiliata ha dato allo sviluppo dell’atletica ed. a parte quel le imprescindibili esigenze tecniche per « fare il risultato -, si dovrà con siderare di immettere nella rappre sentativa anche elementi di società « nuove » o che hanno dimostrato un Interessamento fattivo a tutta la atletica CSI. Bisogna ricordare che una rappresen tativa « allievi • è quasi sempre com posta da atleti che sono al massimo alla seconda loro stagione agonistica e quindi, per molti, una « trasferta • per una semifinale nazionale acquista valore eccezionale. La possibilità di poter schierare tre atleti per ogni gara ammessa, favori sce, questo aspetto « propagandisti co » a che noi riteniamo possa pro prio favorire quei comitati che hanno già una base atletica e che. per con seguenza, debbono sempre guardare al futuro. Ecco, perché molte volte, quando sentiamo di • selezioni • vere e pro prie per comporre la rappresentativa, dubitiamo che le stesse possano con seguire risultati efficenti per quella politica sportiva che il CSI propugna da tempo. Perché il CSI non è (for tunatamente!) una organizzazione o un Ente tecnico che debba ragionare e pensare solo in crudi termini as soluti. ALDO CAPPELLINI
flash concorso ISEF Milano I. SCOPI
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CARATTERISTICHE
L'Istituto Superiore di Educazione Fisicai è una scuola specializzata studio dell'educazione fi per lo I sica. delie attività sportive e della cinesiologia applicata. L'Istituto ha per scopo di: a) promuovere il progresso scientifico e tecnico dell’educazione fisica; b) fornire la cultura necessaria alla preparazione ed alla specializzazio ne professionale di coloro che in tendono dedicarsi all'insegnamento dell’educazione fisica ed agli im pieghi tecnici ad essa inerenti. L’Istituto ha due sezioni, una maschile e l'altra femminile. Per il 1° anno, sono riservati 28 posti per la sezione maschile e 28 posti per la sezione femminile. II. DURATA DEGLI LO RILASCIATO
STUDI
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TITO
I corsi di studi di educazione fi sica durano tre anni. E’ obbligatoria la frequenza gior naliera, sia alle lezioni teoriche sia alle esercitazioni tecnico- addestrative. L’Istituto rilascia il diploma di educazione fisica valido a tutti gli effetti di legge. Sono previsti corsi di specializzazione. III. CONDIZIONI PER L’AMMISSIONE AL CONCORSO
ATTENZIONE Si informa che a partire dal 20 settembre pros simo, entrerà in vigore il nuovo numero telefo nico della Presidenza Nazionale del C.S.I.:
65.67.941 a cinque linee, con ri cerca automatica.
Pertanto, da tale data, saranno annullati i vari numeri telefonici sinora esistenti.
Sono ammessi al concorso i gio vani di ambo i sessi con i se guenti requisiti: a) titolo di istruzione media di secondo grado, valido per l'imma tricolazione ai corsi di laurea uni versitari; b) età non superiore ai 24 anni alla data del 31 ottobre 1968; c) statura non inferiore a m. 1,68 per gli uomini e a m. 1,58 per le donne. Non sono ammessi al concorso coloro che dal titolo di studio pro dotto per l'ammissione risultino eso nerati dalla prova di educazione fisica e gli uomini che risultino riformati o rivedibili per il ser vizio militare. IV. DOMANDA DI AMMISSIONE DOCUMENTI DA ALLEGARE
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Gli aspiranti devono far perve nire entro il 10 ottobre 1968 alla Segreteria dell'istituto (presso l'Università Cattolica del Sacro Cuore, Via S. Agnese. 2 - 20123 Mi lano) : a) domanda di ammissione in carta legale (il modello sarà for nito dalla Segreteria); b) originale del diploma di stu di medi, secondo quanto è sopra prescritto alla lettera a) del para grafo III; c) L. 10.000. quale tassa di concorso; d) certificato di nascita; ej certificato di buona condot ta morale e religiosa rilasciato dal
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Parroco (la firma del Parroco de v’essere vidimata dalla Curia) ; f) certificato medico, in carta legale, dal quale risulti che l’aspi rante è di sana e robusta costitu zione fisicai e l’esito dell'esame schermografico; della propria fog) una copia i ‘ tografia, sui fondo chiaro, formato tessera, autenticata dal Sindaco o da un Notaioh) certificato di idoneità (sola mente per coloro che hanno soste nuto la vìsita medica militare). Nella domanda l’aspirante deve dichiarare sotto la sua responsa bilità: 1) di non aver riportato con danne penali, indicando, in caso contrario, quali condanne abbia ri portato; 2) di impegnarsi a frequentare regolarmente le lezioni e le esercitazioni.
V. PROVE DI CONCORSO Le prove di concorso sono le seguenti: a) visita medica collegiale intesa ad accertare l'idoneità fisica specifica in rapporto alle attività tecnico-addestrative; b) un gruppo di prove pratiche di valutazione fisico-sportiva; c) una prova scritta di cultura generale. L’inidoneità fisica esclude dal l’ammissione alle prove pratiche. VI. IMMATRICOLAZIONE I vincitori del concorso otterran no l'immatricolazione presentando, entro la data fissata nella comu nicazione di ammissione, all’ufficio dì Segreteria domanda in carta le gale (il modello sarà fornito dalla Segreteria) indirizzata al Direttore dell’istituto, corredata da quattro copie della propria fotografia, su fondo chiaro, formato tessera.
VII. SEDE DELLE LEZIONI E DELLE ESERCITAZIONI Le lezioni teoriche di carattere culturale hanno luogo nella sede dell’università Cattolica del Sacro Cuore; quelle di carattere scienti fico nella sede dell'ospedale Mag giore; quelle di carattere pratico al Centro Accademico Sportivo Fenaroli. IX. DISPENSA DALLE TASSE SCOLASTICHE E CONFERIMENTO BORSE Di STUDIO, ASSEGNO DI STUDIO Borse di studio e dispense par ziali e totali dal pagamento delle tasse, soprattasse e contributi so no concesse, a norma delle vigenti disposizioni di legge, a studenti meritevoli e di disagiate condizioni economiche. Le relative domande vanno presentate alla Segreteria en tro il 13 dicembre. Gli studenti possono beneficiare altresì dell’assistenza dell'Opera Universitaria dell’istituto e dell’asse gno di studio universitario. XI. MENSA ED ALLOGGI Gli iscritti all'ISEF possono fre quentare la mensa accademica dell’Università Cattolica del Sacro Cuore. Coloro che desiderino trovare al loggio in Milano possono avere le opportune indicazioni dalla Se greteria dell’istituto.
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pallacanestro selezione nuove leve Dopo aver trattato nelle scorse set timane il problema della difesa, rite niamo far cosa utile ai nostri lettori dare qualche suggerimento in vista dell'attività del prossimo anno su co me impostare la selezione degli ele menti per le nuove leve delle nostre Società. Innanzitutto il tempo: non ridursi ad impostare una squadra a novembre avanzato o peggio ancora dopo Na tale. La miglior cosa, se naturalmente le possibilità ambientali lo consen tono, è di affrontare il problema nei mesi estivi subito dopo la chiusura delle scuole. I ragazzi sono deside rosi di moto, hanno tempo disponibile, non sì frappongono ostacoli da parte della famiglia. In ogni caso, qualsiasi sia il tempo deciso per la selezione, i criteri prin cipali dovrebbero essere i seguenti: prestanza fisica, la pallacanestro sem pre più si sta evolvendo in Italia verso uno standard atletico eccezionale. Per avere le nostre soddisfazioni è necessario che fin dalle prime sele zioni ci preoccupiamo di scegliere atleti in potenza. Ragazzi quindi ade guatamente alti (l'altezza adeguata è la base per ogni possibilità futura del cestista). Scartare inesorabilmente il brevilineo coordinato ma dagli arti corti che non potrà mai divenire un vero ce stista; ragazzi dalle gambe forti e dalla muscolatura agile e robusta (faticheremo poi immensamente di meno quando dovremo preparare le nostre difese aggressive) ; ragazzi dal la capacità respiratoria adeguata (pos siamo chiedere al medico che do vrebbe essere sempre il primo a in contrare i ragazzi, di comunicarci i dati relativi allo spirometrico, ma pos siamo arrangiarci misurando la cir conferenza toracica all'altezza delle scapole in espirazione ed in inspira zione massima). Inoltre un dato oggettivo da tener presente è il fiato del ragazzo e qui possiamo anche provare con qualche garetta di resistenza per saggiare questo importante aspetto della co stituzione dei nostri futuri atleti. Ma ancora non è terminato; nella scelta iniziale vorremmo soprattutto questi requisiti fisici atletici, ma al tre caratteristiche psichiche e mora li, sono richieste per un vero cesti sta. Per brevità, metteremo in risalto i seguenti requisiti indispensabili per un vero atleta che domani possa aspirare ad ottenere risultati brillan ti ed essere di soddisfazione per chi io ha scoperto ed allevato. Spirito di sacrificio, intelligenza, voglia matta di allenarsi pur conservando precisa la visione dei propri doveri di stato (studente o lavoratore), orgoglio e cameratismo. Per quanto riguarda lo spirito di sa crificio, non occorrerà molto per chia rire che l’atleta che non sa soffrire, non sarà mai un vero atleta. L’intel ligenza è un fattore essenziale spe-
clalmente per alcuni mali, ma in tutti i cestisti è un requisito di prim’ordine per poter svolgere la propria opera in campo in collaborazione con i com pagni di squadra. La volontà ed il desiderio di allenar ci, è un altro cardine indispensabile per il giocatore moderno. Oggi con le difese via via più forti, è neces sario « ciirffare » in ogni caso e per far ciò occorre allenarsi molto, molto, molto!!! Ma d’altro canto gli avver sari sono anch’essi forti in attacco e noi dobbiamo essere... marziani in difesa e quindi lavoro e sacrificio nell’allenatore senza tregua. Poi per uno sport di squadra, nulla di più deprimente che dover essere 12-15 agli allenamenti e regolarmente tro varsi insieme al solito sparuto grup petto di 6-7 perché gli altri hanno pensato bene di riposarsi in vista della fatica della domenica. L'orgoglio (che non va confuso con la superbia) rappresenta un altro aspetto basilare del carattere del ce stista. In America per esempio è comunissimo leggere nelle cronache il numero di punti che normalmente realizza l'asso avversario e comparar li con i punti che la nostra difesa gli ha permesso di fare. Infine essere veramente amici, fratel li in squadra e fuori, anche qui gli americani definiscono questo requi sito essenziale per il cestista; « Team spirit » cioè spirito di squadra, came ratismo, amicizia fraterna.
GUGLIELMO PINTO
tutto
ALDO NOTARIO
bene, se 1 CONI ha lanciato i Giochi Sportivi della Gioventù che vogliono essere: la più impegnativa iniziativa del CONI del dopoguerra do po le Olimpiadi di Roma, lo sport nella Scuola e nelle Forze Armate. I giornali ne hanno parlato in genere favorevolmente perché le premesse sono valide. A noi del Centro Sportivo Italiano, leggere certe frasi ci ha fatto particolarmente piacere perché le abbiamo scritte e dette per primi, mobilitando l’opinione pubblica attraverso convegni or mai passati alla storia. Ci è sembrato di leggere titoli di STADIUM di 10 anni fa: diritto dei giovani allo sport, partecipazione giovanile, protago nisti, mobilitazione dell'opinione pubblica... Non vogliamo rivendicare un diritto di primogenitura ma soltanto verificare che allora, quando eravamo soli, avevamo colto nel giusto, orientando il nostro lavoro e scoprendo il nostro modo di essere di Ente di Propaganda che è tale specialmente nella misura in cui fa da mosca cocchiera. La verità non è monopolio di nessuno e lo scoprire che le nostre idee stanno diventando patrimonio di tutti è verificare che allora eravamo nel vero.
leggere le premesse annunciate da Onesti al Consiglio Nazionale del CONI e nella conferenza stampa che ne è seguita, il CONI vuole con questa iniziativa raggiungere i seguenti risultati: 1. - che milioni di giovani conoscano lo sport praticandolo; 2. - che i giovani prendano coscienza di essere protagoni sti di una esperienza giovanile che è loro propria; 3. - che siano responsabilizzati nelle scelte che li riguarda in una posizione non di trainati, ma di traini; 4. - che gli adulti, dai genitori ai dirigenti, ne siano coin volti e quindi compromessi prendendo coscienza finalmente dei loro doveri.
1 Centro Sportivo Italiano non può che applaudire: sono conclu sioni di suoi famosi Congressi Nazionali. E a proposito di Congressi Nazionali, ci piace ricordare il nostro ultimo dell’aprile scorso, dove avemmo l’onore della pre senza deH’allora Presidente del Consiglio e del Presidente del CONI. In quella occasione mi tornò graditissimo citare una frase di Moro, detta ad un convegno giovanile nel momento in cui si era manifestata violenta la protesta dei giovani: "I giovani diventano gestori dei propri interessi e non pos sono essere più considerati semplici destinatari delle cure e delle provvidenze altrui”. (continua a pag. 20)
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337 nuotatori in finale Ore 14,35 di domenica 26 agosto 1967. Con questo volo doveva iniziarsi il preordinato tra sferimento delle forze del CSI verso la sede dei Campionati di nuoto nel 1968: SIRACUSA. Ma, evidentemente, questa meravigliosa città già famosa per essere stata progenitrice di arti e lettere, per il Tempio di Minerva, lo Anfiteatro Romano, il Teatro Greco ed altri insigni monumenti ma ancor più celebre oggi, e scusateci la irriverente presunzione, per an noverare fra i suoi cittadini un personaggio quale Concetto Lo Bello, ha esercitato un par ticolare fascino nei nostri giovani atleti. Fascino ed interesse tali da indurli, in molti casi, ad anticipare il loro arrivo in sede, gra dito, s’intende, ma sempre tale da modificare i già complessi problemi logistici. La nuova formula dei Campionati, che pre vedeva le eliminatorie al mattino con finali in notturna, l’estensione delle specialità per la categoria Esordienti, il gradimento della Sede prescelta avevano fatto registrare una iscri zione record: 337 rispetto ai 222 del 1967. Notevole, quindi, il lavoro connesso al tra sferimento ed alloggiamento di questi 300 bal di giovani. Baldi ed alquanto vivaci fin dal loro arrivo in Siracusa (tralasciamo deliberatamente di descrivere l’esuberanza dimostrata in viaggio, in quanto, ci dicono, alcuni capo treni sono incanutiti precocemente) e, successivamente, quando a gruppetti, nelle loro sgargianti e multicolori tute, hanno effettuato le tanto de siate escursioni cittadine. Ma ciò è facilmente comprensibile in quanto ogni incontro fra gio vani è festa dello sport, ma anche, e così de v’essere, gioia dello spirito.
Tutto ciò premesso, è facilmente compren sibile la reponsabile preoccupazione della Pre sidenza e Direzione Tecnica Nazionale circa la eventualità che si potessero verificare delle smagliature nel tessuto della manifestazione. Ma al nostro arrivo in Siracusa, ogni dubbio si è dissolto come nebbia al sole. Lo Bello si è confermato grande anche come organizzatore. Con l’aiuto dei suoi validi ed impagabili collaboratori, aveva già tutto predisposto e pianificato. Dal prelevamento degli atleti al lo ro arrivo, alla loro sistemaione in accoglienti alberghi, l’assegnazione di confortevoli locali nell’ambito della piscina, l’approntamento tec nico della piscina realizzato in maniera tale da rendere piacevole anche il cimento agoni stico. Ma non è tutto. Evidentemente il « Concet to » nazionale, aveva quali suoi ospiti alcuni membri del Comitato Olimpico Messicano ed a questi voleva consentire di assistere ad una anticipata prova generale del protocollo delle manifestazioni d’apertura dei giochi olimpici. Alla base di 5 pennoni, sui quali dovevano essere innalzate le badiere della Regione, della città di Siracusa, del CSI, Olimpica ed Italiana, era stato posto un tripode ove, a cura di un tedoforo, sarebbe stata accesa una fiamma per tutto il tempo delle gare. Tale cerimonia sarebbe stata preceduta dal l’ingresso delle varie squadre in piscina ove, attestate sui bordi e contraddistinte da un car tello della propria città recato da un signifero, avrebbero assistito all’alzabandiera ed ascoltato gli inni protocollari. E così è stato. 7
Alle ore 8,15 di martedì 27 agosto, alla pre senza di S. E. Mons. Bonfiglioli e di molte al tre autorità locali, ha avuto inizio la più esal tante e spettacolare edizione dei Campionati Nazionali di nuoto del CSI. Sono stati momenti d’intensa emozione. Un vero c proprio «magic moment » a cui nessu no si è potuto sottrarre. Dai nostri piccoli ma gnifici atleti, ai loro genitori (venuti persino da Milano e Mantova), da noi dirigenti ai citta dini siracusani che vedevano, ancora una volta, realizzarsi nel loro splendido complesso la celebrazione dei più elevati fini sportivi. Ma non è soltanto quest’aspetto, che mi ha indotto ad affermare che da Siracusa si di parte un nuovo corso della nostra attività na tatoria. La nuova formula dei Campionati ha egregiamente superato gli esami, dimostran dosi valida ed efficace, così come l’estensione delle specialità riservate alla Categoria Esor dienti ha dato modo di constatare che i futuri programmi del CSI dovranno sempre più te ner conto di questa splendida realtà. Ritenia mo, anzi, opportuno anticipare, che la prossi ma regolamentazione tenderà a potenziare que sta Categoria, riservandole una maggiore faci litazione di partecipazione. Per quanto riguarda le gare svoltesi, Roma non ha avuto questa volta vita facile. Siracusa (che bella sorpresa), Salerno, Milano, Bari, Brindisi, Mantova, Catania e Taranto non so no state certo delle comparse. Basti osservare i risultati delle singole gare e delle diverse classifiche per categoria. Non con questo che i rappresentanti dei Comitati di Gallipoli L’A quila, Messina, Modena, Molfetta, Rimini, Sor rento e Trento siano stati da meno. La loro posizione in classifica è stata semplicemente una questione di quantità e non certo di qualità. Termino queste note riferendomi ad un certo signore (con la esse minuscola e che non cito per carità di patria) il quale ha affermato: « Lo sport è cronaca inerte ». Vale a dire una nuda esposizione di cifre. No, egregio signore (sempre minuscolo), quelle cifre, oltre le quali non vede in quanto affetto da « miopia cerebrale », rappresentano il totale di infiniti sacrifici, di oscure dedizioni, il realizzarsi o meno di pure ed elevate aspira zioni, sono la sommatoria di splendide emo zioni. Per non affaticarla eccessivamente in com plesse speculazioni mentali, le cito un episodio per tutti. Mi auguro lo capisca. Il sig. Lo Bello al termine della manifestazione, scusandosi di non poter partecipare alla riunione conclusiva fra Dirigenti, ha affermato: « Ho arbitrato le più importanti gare calcistiche, ho operato davanti a centomila persone ma non ho mai provato tante emozioni come questa sera ». ANGELO RAINERI
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prestazioni di grande valore
CATEGORIA ESORDIENTI Mt. 50 dorso: Caporossi Claudio (Roma) 38.7 Mt. 50 rana: Pica Armando (Taranto) 39.2 Mt. 50 delfino: Ditano Francesco (Brindisi) 33.7 Mt. 50 stile libero: Siena Salvatore (Siracusa) 30.5 Staffetta 4 x 50 mista: SIRACUSA (Romano, Salonia, Giliberti, Sie na) 2.25.7
CATEGORIA RAGAZZI Mt. 50 dorso: Guerriero Franco (Roma) 32.7 Mt. 100 rana: Bachini Stefano (Roma) 1.19.6 Mt. 50 farfalla: Martino Luigi (Salerno) 31.9 Mt. 50 stile libero: Morabito Paolo (Milano) 28.6 Staffetta 4x50 mista: ROMA (Guerriero, Baghini, Schiavi, Mingione) 2.11.5 CATEGORIA JUNIORES Mt. 200 rana: Risita Roberto (Siracusa) 2.55.5 Mt. 100 dorso: Bruni Pierluigi (Roma) 1.10.4 Mt. 100 Farfalla: Palombo Ladislao (Salerno) 1.03.2 Mt. 100 stile libero: Bianca Carmelo (Siracusa) 1.02.1 Staffetta 4x100 mista: ROMA (Brunì, Scotti, Brancati, Santini) 4.42.3
E’ difficile, credeteci, tradurre in parole le incantevoli immagini dello scenario che ha fatto da cor nice a questi Campionati Nazio nali che il Centro Sportivo Italiano ha celebrato in Siracusa. Città che ha confermato in que sta circostanza, sia attraverso la perfezione tecnica dei suoi impian ti, sia per l’incontenibile c calo roso entusiasmo di una straboc chevole folla (mai visto tanto pub blico in una manifestazione di nuo to) di essere la Sede più adatta per la disputa di gare, anche a li vello internazionale. Anche la trama organizzativa, in queste condizioni, trova modo di realizzarsi secondo un modulo di vera perfezione. Né, d’altra parte, poteva essere diversamente, tenuto conto della già sperimentatta regia di Concetto Lo Bello e la notoria capacità del Giudice arbitro Sig. Mele. Con questi presupposti, sebbene la politica del CSI persegua il lo devole fine di propagandare lo sport fra i giovani e non il risultato tec nico o il record in sé e per sé, è ovvio che le prestazioni atletiche risultassero, come è regolarmente avvenuto, di grande valore e con tenuto sportivo. Pur rimanendo confermato Io spi rito che anima questi campionati e cioè di presentare alla ribalta le nuove leve che andranno a rim pinguare le non ancora molto folte schiere di atleti praticanti il nuo to, il sano agonismo ha determi nato il verificarsi di molti risultati di rilievo, quali i record Regionali stabiliti da Claudio Piazza nei 100 dorso Juniores con il tempo di l'12”4, da Finocchiaro Enzo nei 100 farfalla ragazzi con l’06”9 e dalla squadra di Siracusa nella 4x100 mi sta Juniores in 4’51”8 ed i nuovi primati dei Campionati CSI da Sa lonia Rosario (Siracusa) nei 50 ra na Esordienti con il tempo di 39’2", da Siena Salvatore (Siracusa) nei 50 stile libero Esordienti in 30’5”, da Bachini Stefano (Roma) nei m. 100 rana ragazzi in l'19”6 e della squadra di Roma (Bruni Scotti-Brancati e Santini) nella 4x100 mista Juniores in 4’42”3. L’enunciazione di questa messe di primati rende l’idea di quanto sia stata sostenuta la lotta per acqui sire i titoli di campione nazionale del CSI per il 1968, rispettivamente conseguiti da: CAPOROSSI Claudio (Roma) nei 50 dorso, PICA Arman do (Taranto) nei 50 rana, DITANO Francesco (Brindisi) nei 50 delfi no, SIENA Salvatore (Siracusa) nei 50 stile libero della Categoria Esor dienti; GUERRINO Franco (Roma) nei 50 dorso, BACHINI Stefano 9
(Roma) nei 50 rana, MARTINO Lui gi (Salerno) nei 50 farfalla, MORABITO Paolo (Milano) nei 50 sti le libero della Categoria Ragazzi e BRUNI P. Luigi (Roma) nei 100 dorso, RISITA Roberto (Siracusa) nei 200 rana, PALUMBO Ladislao (Salerno) nei 100 delfino, BIANCA Carmelo (Siracusa) della Categoria Juniores. Per le staffette, premesso che il grande successo di adesione verificatosi nella Categoria Esor dienti ha indotto gli Organizzatori a far disputare sperimentalmente la gara che ha visto affermarsi la squadra di Siracusa con Romano Salonia-Giliberti-Siena, il titolo è andato nelle categorie Ragazzi e Juniores alle squadre di Roma, ri spettivamente composte da Guerrie ro-Baghini-Schiavi-Mingione e Bruni sco tt i-Brancati-San tini. Da quanto sopra esposto emerge facilmente una serie di considera zioni: Non esistono più o quasi Comitati « Monstre » che un tem po soffocavano ed opacizzavano le prestazioni dei Comitati cosidetti minori. Siracusa (che ha conqui stato il r posto ex aequo con Ro ma nella categ. Esordienti), Brin disi, Catania, Salerno, Bari, Man tova, Taranto Milano e Modena so no avversarie di tutto rispetto e molto difficile da contenersi per l’aggiudicazione delle classifiche per Comitati. V’è inoltre da rilevare che altri Comitati, la cui partecipazione quan titativamente limitata ha pregiudi cato la lotta per il primato, hanno presentato degli atleti tecnicamente molto dotati (vedi i piazzamenti di Fraccaro G. di Trento, Frassa C. di L’Aquila, De Luca P. di Sorrento nelle finali) attestanti i lusinghieri risultati conseguiti in virtù della lodevole politica tecnico-organizza tiva perseguita. Propaganda dello sport, quindi, non disgiunta dalla necessaria digni tosa impostazione dell’attività im prontata a dare ai ragazzi una adeguata impostazione agonistica. Abbiamo sopra accennato alla staffetta disputata sperimentalmen te nella categoria Esordienti, in conseguenza del rilevante numero di concorrenti inaspettatamente sep pur gradevolmente presenti alla ma nifestazione. E questa è l’ultima considerazio ne che s’impone a conclusione del nostro commento: Il CSI, due anni or sono, volle iniziare una politica di potenziamento di questo settore, nel convincimento che l’opera di propaganda dello sport è tanto più valida quanto più rivolta ai gio vanissimi. Sussistevano, allora, ragionevoli dubbi basati sulla mancanza di esperienza e sul fatto che per gio vanissimi, nel nuoto, ci si riferisce a bambini sui 9 e 10 anni. Il tempo ed i fatti, hanno oggi dimostrato quanto felice fosse l’iniziativa. Su 287 concorrenti, ben 108 ap partenevano alla Categoria in que stione. Di qui la necessità, per la C.T.N., di affrontare tempestivamente il gradito problema e risolverlo nel senso più favorevole e, comunque, tale da consentire una sempre più vasta partecipazione sia a livello Provinciale che Nazionale. ARMANDO GALEA e ANGELO RAINERI
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ATLETICA INTERREGIONALI ALLIEVI
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CICLISMO ATTESA LA PROVA A SQUADRE Causa di forza maggiore hanno costretto ad apportare una modifica al calendario delle prove nazionali su strada. Si inizierà il 15 settembre con i Dilettanti e la prova a squadre per gli Allievi e si conclu derà il 29 settembre con gli Esordienti. Le sedi sono state definitivamente fissate rispettivamente a Rimini, S. Bonifacio di Ve rona e San Salvo di Vasto. Come sempre saranno quattro belle finali. E’ attesa soprattutto la prova a squadre, ritornata in programma dopo qualche anno di assenza. Ad essa hanno già aderito i Comitati CSI che vanno per la maggiore e quindi si potrà assistere ad una gara di alto contenuto agonistico-tecnico. Il percorso sarà quanto mai indicativo: un circuito di circa 24 km. da ri petere per due volte e mezzo. E’ prematuro parlare di partecipanti a que ste due prime finali. Possiamo solo elencare i Comitati che sono stati « invitati » dalla com petente CTN Ciclismo. Per la gara dilettanti: Acqui Terme, Aosta, Bergamo, Brescia, Faenza, Milano, Modena, Padova, Rimini, Roma, Sassari, Sessa Aurunca, Trento, Verona, Vicenza; per la gara a squa dre: Bergamo, Bolzano, Cremona, Gubbio, Je si, Milano, Padova, Rimini, Roma, Sassari, To rino, Trento, Verona, Vicenza. Come si può constatare a Rimini sarà pre sente tutta la « crema » del ciclismo giallo-blu, in un’altra giornata di entusiasmante sport.
Alessandria, Verona, Faenza, Pisa, Beneven to e Catania saranno le sei sedi che il 22 setstembre prossimo ospiteranno i semifinalisti del campionato allievi. Come sempre si tratterà di sei riunioni mol to importanti, perché, oltre a designare i par tecipanti alla finalissima del 6 ottobre (e si parla di Cagliari quale sede), vedranno di sce na i migliori atleti allievi dell’attuale momento dell’atletica nazionale. Le fasi provinciali e zonali del Campionato nazionale stanno terminando (devono conclu dere il programma il 2 settembre) ma si può già trarre una prima risultanza su questa sta gione che, ancora una volta, ha dimostrato la piena vitalità atletica del nostro movimento. I Comitati che hanno organizzato la rispet tiva fase locale (alla data del 28 agosto) sono 64, numero che già si avvicina al massimo del lo scorso anno e che- certamente lo supererà, tenendo presente che parecchi regolamenti so no in attesa di approvazione da parte della competente CTN Atletica Leggera. II numero dimostra che il campionato ha pienamente rispettato le attese. Se poi si con siderano i verbali delle prove fin’ora pervenuti (il numero complessivo è di oltre 210 nelle tre categorie ufficiali Ragazzi, Allievi e Juniores) si può già dire che anche quest’anno l’Atletica del CSI ha pienamente lavorato per il futuro sviluppo dell’atletica italiana. Mentre gli allievi già pensano all’impegno del 22 settembre, per la categoria juniores si è già in clima di « graduatoria di merito ». Co sì è noto, il regolamento prevede che solamen te coloro che hanno conseguito nelle prove lo cali determinati tempi e misure potranno esse re iscritti alle gare di finale, alla quale finale (sempre in programma il 6 ottobre) parteci peranno solamente i primi dodici (nelle corse) ed i primi dieci (dei concorsi) in senso asso luto di ogni graduatoria. Per quanto concerne i ragazzi (la catego ria della « speranza-atletica ») essi avranno una fase regionale organizzata a cura dei Comitati Regionali del CSI nel periodo 15 settembre-15 ottobre. ALBERTO FREIMAN
ENRICO DREIN 11
campi
scuola nazionali I Campi Scuola Nazionali 1968 si sono conclusi, mentre i Comitati regionali e provinciali stanno portando a termine lo svolgimento dei rispettivi Corsi Dirigenti. Le impressioni immediate sono unanimemente ottime per i due Cam pi, di Acerno e Paderno. E’ ancora prematuro fare dei consuntivi, ma un giudizio sull'andamento di questa edizione dei Campi Nazionali non può che essere positivo sotto tutti gli aspetti. II numero dei partecipanti è stato alto, i partecipanti preparati e generosamente impegnati per tutti i giorni di svolgimento, il profitto generalmente di alto livello. In queste pagine, in cui presentiamo alcuni flash dei due Campi, vogliamo anche esprimere il nostro più vivo ringraziamento a tutti coloro che hanno collaborato alla loro riuscita. In primo luogo ai giovani che hanno risposto all’appello nostro e dei rispettivi Comitati; agli istrut tori che ancora una volta hanno messo a disposizione la propria compe tenza per la formazione di giovani aspiranti allenatori; ai loro collabo ratori, ai Capi corso sempre generosamente disposti a darci una mano; ai dirigenti degli Istituti Filippini di Paderno e del Villaggio CTG di Acerno insieme al loro personale che hanno fatto ogni cosa possibile per assicurarci un soggiorno confortevole; ai nostri dirigenti, sacerdoti e laici, che hanno preziosamente collaborato con i dirigenti centrali a servizio dei giovani, vivendo con loro in cordiale amicizia.
Un ringraziamento calorosissimo al caro Filippo Drago!lo, direttore di questi nostri Campi fin dal loro primissimo svolgimento, e insieme un rinnovato sentimento di fraterna amicizia e partecipazione per la gravissima perdita del fìgliolctto Carlo avvenuta proprio durante lo svolgimento del Campo di Acerno. Sicuri di interpretare anche i senti menti di tutti i partecipanti, vogliamo assicurare a Dragotto c aha sua famiglia tutta la nostra cordialità e amicizia nella speranza che sia di aiuto per trovare la forza e la fede di sopportare la grande prova che il Signore ha loro inviato. 12
ACERNO Partecipanti n. 109 in rap presentanza di 51 Comitati (pa ri al 67%) : — atletica n. 24. promossi 23; — pallacanestro n. 38, promos si 30; — pallavolo n. 47. promossi 36; (percentuale dei promossi 81%).
PADERNO Partecipanti n. 98 in rappresentanza di 47 Comitati (pari al 52%) : — atletica n. 18, promossi 15; — nuoto n. 15, promossi 13: — pallacanestro n. 29. pro mossi 29; — pallavolo n. 36. promossi 31; (percentuale dei promossi 90%).
Acerno: sopra gli istruttori e gli aiuto istruttori del gruppo pallacanestro. Da sinistra: Fabio Chiodo grandi (aiuto istruttore), Prof. Franco Varese e Prof. Osvaldo De Capua (istruttori), Paolo Uricchio e Duccio Ingrao (aiuto istruttori). Sotto: una lezione del gruppo pallavolo tenuta nell’anfiteatro del campo dal Dott. Piero Flcrio.
Paderno del Grappa: il prof. Oddo Federzoni tiene lezione agli allievi di pallavolo.
i campi cominciano ora I Campi cominciano adesso... sono le abituali parole di com miato che i dirigenti rivolgono ai giovani al termine di ogni Campo Scuola. La verità di que sta affermazione è evidente. I giovani partecipanti ben sanno che i Campi non sono finalizzati a se stessi, come potrebbe esse re una vacanza o un campeggio. I Campi Scuola CSI non so no neppure finalizzati agli al lievi allenatori che vi prendono parte. Sono per i giovani che atten dono di essere avviati e guidati nell'attività sportiva. Sono per lo sport italiano che ha un bisogno estremo di diri genti allo stesso tempo gene rosi e competenti. Sono per la nostra organiz zazione la cui ragion d'essere è appunto quella di essere a servi zio dei giovani e dello sport. 14
Una grande responsabilità pe sa ora sui Comitati cui appar tengono i vari allievi allenatori dei Campi. Spetta ora in massi ma parte ad essi far sì che il successo dei Campi Scuola, la preziosa ricchezza di uomini e di energie che anche quest’an no hanno espresso, non vada perduta e non resti inutilizzata. I Comitati dovranno ora: — star vicino ai giovani usciti dai Campi; — aiutarli e avviarli nell’ini zio della loro attività di allena tori sociali; — incoraggiarli a mantener vive le convinzioni acquisite e ad esser coerenti con gli impe gni assunti; — assisterli nelle immanca bili difficoltà che incontreran no specialmente in questi pri mi tempi. 1 nostri dirigenti di Comita to e di Società non possono ora
dimenticare che la partecipazio ne di loro giovani ai Campi Scuola ha la precisa funzione di: — migliorare l'attività ago nistica già praticata dal punto di vista tecnico ed educativo; — svilupparla e allargarla in coerenza con gli scopi dell'en te di propaganda sportiva che qualifica la nostra attività nello sport italiano. Ai giovani partecipanti ai Campi Scuola '68 e ai dirigen ti regionali, provinciali e socia li rivolgiamo dunque il più sen tito invito della Presidenza Na zionale perchè vogliano man tenersi in contatto costante, perché avviino insieme un pro gramma di lavoro in coerenza con lo spirito dei Campi Scuola che è lo stesso che anima tutta la nostra presenza tra i giovani sportivi.
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fondo e mezzofondo gare da eroi Le corse, normalmente quando pensiamo alle corse ci facciamo attrarre dalla bellezza delle gare veloci, dalle gare che durano poco più del tempo di un respiro, dalle gare che si possono guardare trattenendo il « fiato », dalle gare che spesso non si apprezzano in pieno perché si svolgono in un piccolissimo lasso di tempo, ma ci sono gare di corsa dedicate agli eroi, dove ogni concorrente è un eroe, dove per giungere alla fine bisogna sottostare al martirio della sofferenza, al martirio dei mi nuti che non passano mai, ai giri di pista che non diminuiscono con il decrescere delle for ze. Sono gare queste dove la parola sport e sportivo vanno scritte non solo con l'iniziale maiuscola, ma tutte maiuscole e con un carat tere che ne metta in evidenza la tremenda realtà. Chi assistendo alle gare dei cinquemila me tri e diecimila metri piani non ha sofferto con i concorrenti? Chi non si è sentito stringere il cuore al sofferente cedimento di coloro che perdono il passo dei primi? Chi non si è en tusiasmato al ritorno degli staccati? Chi non ha esultato alla supremazia dei forti, di quelli che conducono la corsa? Chi non ha soffocato una smorfia di dolore aH’improvviso ed inaspetta to crollo di un campione? Chi non si fà avvin cere dallo spasimo della lotta che si acuisce negli ultimi giri per l’effimera supremazia che concede la vittoria sportiva? Chi è capace di stare seduto dinanzi allo sforzo convulso dello sprint finale dove gli atleti gettano nella lotta tutto ciò che rimane delle loro energie e con la volontà forse anche di più? 16
La sofferenza è dipinta sul volto degli atle ti di quasi tutte le specialità sportive, ma su quelle delle gare di fondo la sofferenza assume aspetti tragici, irreali. Ma come si può giungere a questi limiti estremi dove un divertimento diventa una sof ferenza indicibile? Prima di tutto bisogna es sere nati per questo tipo di gare, nati con un carattere che non si piega dinanzi alla prima difficoltà con un carattere che c pronto an che a subire pur di giungere ad ottenere lo scopo. Ecco, il carattere e lo spirito di sacrificio sono le caratteristiche principali del fondista e poi un grande fisico costruito con anni ed anni di lavoro, di lavoro altamente specializ zato. Lavoro che deve tendere ad abituare il fisico ad un rendimento altissimo di tipo ae robico, dove il debito di ossigeno che si crea a livello muscolare deve essere immediatamen te pagato per evitare che insorga un affatica mento tale che obblighi a rallentare l'anda tura. Gli allenamenti di tutte le specialità spor tive costano un grande sacrificio, ma quelli dei fondisti raggiungono ogni volta livelli dif ficilmente eguagliabili. Limitare le caratteristiche richieste al fon dista al carattere ed allo spirito di sacrificio significa fare loro un grande torto. Il fondista infatti deve essere atleta intelligente, normal mente non si può essere atleti se non intelli genti, ma nel fondista l’intelligenza è richiesta sotto diversi aspetti con funzioni determinanti. Prima di tutto deve condurre un intelligen te studio di se stesso e delle proprie possibi lità di rendimento in gara a seconda di come si sviluppa la competizione. Deve saper adeguare il proprio sforzo a se conda dello stato di forma. Deve saper impo stare una tattica di gara che può avere due fini: quello di superare il precedente primato personale e quello di superare sulla linea del traguardo il maggior numero di avversari, irre tendo, possibilmente, la loro gara di modo che possano essere battuti nonostante abbia no un potenziale di rendimento fisico supe riore. Deve poter fare tutte queste cose con per fetta lucidità anche se si trova nella tensione della gara con un alto grado di affaticamento. Noi in Italia non abbiamo mai brillato per il rendimento dei nostri fondisti anche se in questi ultimi anni si è messo in evidenza ac canto ad alcuni validi anziani un gruppetto di promettenti giovani, che speriamo possano un giorno regalare all’Italia imprese memorabili come hanno saputo dare con prestazioni indi menticabili Emil Zatopek, Vladimir Kuts, Gor don Pi rie, Jharos Sandor e Ron Clark. L’atletica leggera e lo sport mondiale han no appreso soprattutto dal volto di Zatopek, che faceva trasparire tutta la sofferenza che vive il fondista, quale sia la terrificante ed csaltantc realtà di questi croi e di quale carat tere debbano essere permeati. La migliorata tecnica di allenamento ha permesso poi ad elementi altrettanto dotati di
In apertura del servizio. Antonio Ambu, il fondista azzurro che da anni rappresenta con onore il fondismo italiano. In questa pagina il giovane mezzofondista Giu seppe Ardizzone che il 31 agosto, a Roma, ha migliorato il primato nazionale dei 3000 metri con il tempo di 7’59’ 6. Sia Ambu che Ardizzone provengono dalle larghe file del mezzofondismo CSI al quale, insieme a Cindolo e a molti altri, rendono onore per la serietà dell’impe gno e la tenace volontà con cui si dedicano a queste specialità dure e faticose quant’altre mai.
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migliorare e fare propri i record che furono di Emil Zatopek. Alla migliorata tecnica di allenamento dob biamo attribuire le elevate prestazioni che si sono raggiunte in queste specialità e che si sono temporaneamente stabilizzate su livelli che qualche decennio fa sembravano irraggiun gibili. Certamente alla prossima Olimpiade non si avranno miglioramenti di questi pri mati, vista la difficoltà dell’altitudine, ma mol to probabilmente in un futuro non troppo re moto, che potrebbe anche essere una gara pre paratoria alle Olimpiadi di Città del Messico, anche questi primati verranno ritoccati. Abbiamo accennato al problema dell’assi stenza all'atleta nella sua fatica. A questo pro posito non dobbiamo dimenticare che molta parte del merito del miglioramento dei pri mati la si deve alla partecipazione della scien za ed in particolare della medicina sportiva alla costruzione del campione mediante la di fesa della sua integrità fisica ed il suo po tenziamento. Intendiamo come potenziamento e difesa tutta la serie di studi condotti per ricercare le soluzioni e gli accorgimenti che permettono all’atleta di lavorare di più e di recuperare nello stesso tempo più facilmente e completamente le energie per affrontare sen za pause per anni gli allenamenti che diventano sempre più intensi. Nella preparazione sportiva bisogna con siderare come parte integrante ed inscindibile anche il tipo di assistenza medica e dietetica seguita. Non sono più i tempi in cui un uomo sen za precedente esperienza poteva in virtù delle sue qualità eccezionali emergere e dominare in campo mondiale in una o più specialità. Oggi ogni atleta, e soprattutto nelle gare di fondo, è il prodotto di una perfetta fusione deì'Ie intuizioni del tecnico, dell’intelligente corrispondenza dell'atleta e dell’assistenza scientifica che lo circonda. Non ci si lasci in questo campo trarre in inganno prendendo in considerazioni solamen te il tipo di lavoro che è stato fatto dagli atleti nel periodo immediatamente precedente a quello dei grandi risultati. E’ necessario, in vece, considerare che il tipo di lavoro condotto negli ultimi tempi c il naturale sviluppo di tutto il precedente e che solo la seria effettua zione del « precedente » ha permesso di trarre giovamento dall'ultima parte. Questo perché il primo lavoro ha messo a disposizione del secondo un fisico preparato a sopportare la durezza con la possibilità di trarne giova mento. Una sola cosa rispetto al passato non è cam biata per l’atleta e nell’atleta, nonostante tut ti i progressi e tutta l’assistenza: la sua sof ferenza. Una cosa sola possiamo dire con certezza che rispetto al passato i minuti di sofferenza sono diminuiti perché si corre più veloce, ma possiamo anche dire che molto probabilmente la maggiore velocità porta a soffrire con più intensità. DOMENICO MAIELLO
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GIOVANI
a cura di PAOLO ANDREOLI
Le giornate dell'agosto cecoslo vacco hanno fatto riflettere, tra l’altro, ancora una volta sui gio vani di questo nostro tempo così assurdo, felice e drammatico. Abbiamo visto nei filmati smoz zicati, allucinanti e drammatici di questi giorni un gran numero di giovani. Quei giovani che da mesi nella Piazza S. Venceslao, nell'uni versità di Praga, nei sindacati ope rai, avevano discusso e lavorato per dare una spinta che acccllerasse il rinnovamento del socialismo cecoslovacco. Quei giovani, prota gonisti per mesi di una ricerca di maggior libertà e verità, si sono trovati, quasi all’improvviso, di fron te ai carri armati dei Paesi « fra telli » venuti ad uccidere quella mag gior libertà e verità che sembra vano ormai conquistate. Abbiamo visto questi giovani scen dere in piazza ancora una volta, iniziare una nuova tecnica di re sistenza, mettersi disarmati di fron te ai carri armati e chiedere con insistenza: « Perché? ». Una resistenza assurda a ben ve dere. A che serve chiedere « per che? » di fronte all'orgogliosa sicu rezza di un carro armato. A che serve un « perché? » di fronte al l’orgogliosa sicurezza di un si stema. Eppure un giovane invasore, ar rivato a Praga con la protezione del suo sistema e del suo carro, è rimasto così sconvolto da ucci dersi. Era un giovane anche quello, uno dei tanti Ivan di vent’anni o poco più arrivato per difendere un sistema. Ma ha incontrato non solo il « perché » urlato, ma la doman da vivente postagli da altri giovani senza carri ma ormai con l'abitu dine di interrogarsi, di cercare nel la propria coscienza le risposte sen za più aspettarle dal sistema. Qui, forse, è il nocciolo di una questione che riguarda tutti i gio vani con i carri e senza, Occiden tali o Orientali che siano. La Cecoslovacchia se ha insegna to qualcosa ai giovani non può es sere che la dimostrazione chiara, dura, violenta, che nessun sistema è in grado di dare totalmente li bertà e verità all’uomo. Ogni sistema, a qualsiasi ideolo gia si ispiri, è, per sua natura, possessivo e protettivo insieme. Un sistema diviene tale quando giunge a possedere gli uomini che lo compongono e gli dà protezione e consolazione purché divengano fedeli sudditi. Nel sistema l’uomo non ha in certezze, non deve preoccuparsi di sé, della propria sicurezza, non de ve cercare risposte agli interrogati vi che gli pongono: il sistema ha una risposta per tutto, è la rispo sta. L’uomo può e deve demandare ad altri le proprie responsabilità così ognuno è consolato dal fatto che la responsabilità delle decisioni
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CONTRO 06NI SISTEMA
è di altri. Non esistono perché. L’unica cosa importante è essere inseriti nel partito, nel sindacato, nel movimento. E' il partito, è il sindacato, è il movimento che mar ciano verso il futuro; loro hanno le risposte giuste a tutto. Non im porta se uno per uno i compo nenti del sistema vivono le piccole vigliaccherie quotidiane: il sistema avanza e l’uomo è sicuro, protetto, consolato. E questo accade nel paleocapita lismo, nel capitalismo, nel neo-capi talismo, nèll'autogestione, nel siste ma marxista-leninista: l'uomo in sé non conta, conta il sistema. L’uo mo può anche essere sacrificato al sistema se questo lo richiede. Qui è, forse, l’insegnamento del la Cecoslovacchia. Qui forse sta la risposta ai perché dei giovani di Praga, di Bratislava, di Pilsen. E' qui, forse, che si spiegano i mo tivi per cui movimenti e partiti amici e nemici degli invasori si son trovati d'accordo nella con
danna con le ragioni più opposte. Ognuno ha avuto la volontà di dimostrare che il proprio movi mento, il proprio partito, il pro prio sistema è migliore di quello che al momento, nella sua violenta espressione, coglie l'uomo nella sua individualità per una naturale espressione di condanna. Ma quale di questi sistemi che oggi predicano non sono disposti domani, per le stesse ragioni o per altre, a fare altrettanto o peg gio? La riflessione allora si allarga e sono tanti i perché che nascono. E per i giovani cecoslovacchi e del mondo la lezione torna ad es sere quella che ognuno deve ricer care in sé le risposte, nella propria coscienza. Nessun sistema può darle. L'uomo che confida nell’uomo e nei suoi sistema è sempre male detto (Ger 17,5), non ha altra via del giovane « Ivan » russo: ucci dersi. E’ la stessa disperazione di Giuda. PAOLO ANDREOLI
UN LIBRO
L’UOMO SEPARATO La società occidentale tende sempre di più a se parare 1'uomo - produttore daH'uoino-consumatore di videndo i cittadini tra il vissuto ed il sogno, fra gli obblighi della vita quo tidiana e l’aspirazione al le vacanze, all'evasione. Questa società industriale e burocratica crea così l’uomo separato (1); un tipo d'uomo tenuto co stantemente a distanza dai centri di decisione riserva ti ad alcuni specialisti e alla classe dirigente. L’uo mo separato è ormai sot toposto ad un'alienazione culturale che prolunga ed aggrava l'alienazione so ciale, politica, economica. Per far sì che l'uomo alienato della società del benessere e dei consumi si riconcili con se stesso, e con gli altri, in un’unità che ognuno porta in sé e che chiama felicità, non può mancare una rifles sione attenta sulla cultura partendo dalla vita quo tidiana. Questa riflessione appare tanto più necessa ria per un’azione nella so cietà al fine di eliminare ogni sistema di valori giu stificato dal solo profitto. Infatti i grandi mezzi di comunicazione di massa, l'aumento del tempo cosi detto « libero » (ossia non impiegato per il lavoro), fanno scorgere una certa idea dell’uomo che non corrisponde alle nostre au mentate esigenze per la Persona e per la Comunità. I modelli che quotidiana mente vengono proposti al l’uomo moderno esigono il conformismo e non la par tecipazione, così che il tempo « libero » e il lavo ro invece di far accedere ad una maggiore libertà, rischiano di diventare un nuovo mezzo di costrizione. Si pone quindi la do manda: la « Civiltà del la voro », così come la « Ci viltà delle vacanze », sono una realtà oppure non so no nient’altro che un pro getto? Per tentare una risposta non ci si può accontentare di un’analisi sociologica che descriva accuratamen te la società dei consumi. Perché la libertà sia ga rantita pienamente, perené sia possibile operare delle scelte, è auspicabile che venga introdotta una sca-
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I grandi mezzi di comunicazione, l’aumento del tempo cosiddetto «libero » e di alcuni mezzi e modi di svago mettono in luce e contri buiscono spesso ad accentuare l'« uomo separato » creato dalla società industriale e burocratica. la di valori che garantisca La dignità e il rispetto della Persona. Sia che si tratti di una azione politica o sindacale della vita di un quartiere, o della Pianificazione na zionale, di una Commis sione interna, dell'organiz zazione delle vacanze, di una società sportiva o ri creativa, ci si trova ormai di fronte ad un problema culturale (non soltanto tec nico quindi) che impone delle scelte, delle opzioni, delle prese di posizione in funzione dell’uomo e del la società che si auspica no. E’ questa realtà che fa sì che il « culturale » non sia soltanto una di mensione dell'uomo nella società sotto i suoi mol teplici aspetti, ma è la materia stessa dell’azione da fare e l’occasione per una sintesi nuova dell’uo mo contemporanco.
Chi vive nella società sen za farsi fagocitare dai per suasori occulti può ben no tare che i gruppi, i cir coli, i partiti, i sindacati, lo Stato stesso, sono con tinuamente posti dinanzi a problemi esposti in termini di « cultura ». E’ quindi fa cilmente prevedibile che la vita culturale sarà sempre più il posto della lotta per la liberazione dell’uomo dall’alienazione della socie tà del benessere. E’ attraverso un’azione culturale che si potrà av viare a soluzione tutta una vastissima gamma di prò blemi c spegnere la sete d'istruzione, di vacanze, di consumo. Ora è anche necessario comprendere che questa azione culturale nel mon do d'oggi non è realizzata esclusivamente dagli orga nismi societari fatti per la istruzione (la scuola, l’uni-
versità, ecc.), ma l’azione culturale è un impegno di ogni gruppo di persone, di ogni persona. La società sportiva, ad esempio, costituisce un luo go privilegiato per un'azio ne culturale, per la forma zione di una mentalità, di una vera e propria cultura degli individui che in es sa operano e che si costrui scono attraverso l’attività sportiva. Già qui è possi bile operare perché l’uomo separato dalla alienazione del lavoro e della vita con temporanea ritrovi la sua unità e unicità; già qui si può realizzare quel « labo ratorio dell’uomo » da cui uscirà l^iomo nuovo di domani. (1) Jacque Charpentreau, « L'uomo separato ». Giu stificazione dell’azione cul turale. Roma, editrice AVE, 1968, L. 1.000.
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(Continua'. da pan. 5)
E’ questo il nodo essenziale del momento storico che ha per protagonisti i giovani, i quali, mentre i grandi discutono e fanno gli ordini del giorno, si siedono beffardi davanti ad un carro armato russo. L’iniziativa del CONI è vali da nella misura in cui i giovani saranno non solo protagonisti ma responsabili nei poteri de cisionali. Altrimenti sarà rifiutata da loro. Il CONI chiama, in proposito, le Federazioni e gli Enti di Pro paganda a partecipare come protagonisti a questa iniziativa, e di questo non possiamo che compiacerci perché è la prima volta nella storia che siederan no attorno ad un tavolo per collaborare al servizio dei gio vani. Ma se saremo incapsulati in un sistema burocratico per ac codarci a decisioni già prese o peggio per difenderci da un tentativo di scavalcamento con una organizzazione associativa burocratica verticale, allora la nostra partecipazione risulte rebbe vana ed ambigua. Federazioni ed Enti di Pro paganda che rappresentano il libero associazionismo giovanile sportivo dovranno essere quindi messi nelle posizioni decisionali perché l’esperienza (valida l'i• dea dei nuclei sportivi) valga ad accrescere il loro patrimonio associativo. Ciò permetterà di raggiungere un concreto svilup po capillare delle società spor tive (che sono il vero patrimo nio sportivo di una organizza zione nazionale) ottenendo co sì due scopi grandissimi: I ) la possibilità di fare sport a bassi costi (non ci saranno più le grandi trasferte che sve nano i bilanci sociali); 2) la continuità di una ini ziativa che deve servire da vola no e non essere solo un avveni mento isolato o peggio una pa rata. Se tutto questo non si verifi casse, l’iniziativa, valida nelle premesse, fallirebbe i suoi scopi perché antistorica. E contro la storia nulla possono né i carri armali, né i miliardi. ALDO NOTARIO
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IL CONI LANCIA PER IL 1969 I GIOCHI SPORTIVI DELLA GIOVENTÙ’ Come era stato precedentemente annunciato, il CONI ha approvato nella ultima riunione del Consiglio Nazionale l’iniziativa dei « Giochi sportivi della Gioventù » che è stata presentata ai giornalisti nella successiva conferenza stampa tenuta dal Presidente avv. Onesti.
1 particolari organizzativi della manifestazione a punto; l’avv. Onesti ha annunciato che ciò saia interessate e agli Enti di Propaganda subito dopo di Città del Messico. Riferiamo pertanto alcuni sono stati presentati dal CONI.
non sono ancora stati messi fatto insieme alle Federazioni le conclusioni delle Olimpiadi dati sull’iniziativa cosi come
1 Giochi Sportivi della Gioventù mirano a realizzare, su tutto il territorio nazionale, una concreta azione atta ad avviare i giovani alla pratica dello sport e all’agonismo vero e proprio. E’ quindi una iniziativa con precisa funzione di propaganda sportiva. Comprende gare per ragazzi appartenenti a Scuole, Società sportive, Centri di addestramento giovanili CONI ed Olimaia, Enti di Propaganda, Gruppi aziendali ed associazioni . varie. Sono altresì im messi i ragazzi e le ragazze che non appartengono ad alcuna organizzazione, ma che intendano liberamente partecipare. Viene anche incoraggiato il sorgere di nuovi nuclei sportivi, organizzati e diretti dai ragazzi stessi che con la denominazione di « Nuclei sportivi della gioventù » possono rappresentare una valida forma di semplice e facile associazionismo sportivo.
Non è prevista alcuna formalità di tesseramento a Federazioni sportive nazionali: ogni partecipante dovrà essere provvisto della sola carta di identità per l’accertamento dell’età e della identità. Saranno comi, nuc assicurate forme di controllo per l'accertamento dell'idoneità fisica, l’assistenza medica e le garanzie assicurative.
La manifestazione si svolgerà in tre fasi successive. a) Fase locale o comunale che mirerà a interessare il maggior numero di ragazzi c ragazze possibile attraverso lo svolgimento di semplici prove sportive attuabili anche nelle zone prive di impianti. A tutti i giovani che prendano parte a tale fase, portandola a termine, verrà rilasciata dal CONI una « Carta di partecipazione dei Giochi » che darà la possibilità ai giovani stessi di prendere parte alla seconda fase della manifestazone. Il periodo di svolgimento di questa fase sarà compreso tra il 1“ marzo ed il 14 maggio.
b) Fase provinciale che comprenderà sette sport di base (atletica leggeia, nuoto, ginnastica a squadre, ciclismo, pallacanestro, pallavolo e sci) più altri sport già presenti o meno nella fase locale, fino ad un massimo di dieci. 1.'in clusione del calcio in questa fase dovrà essere localmente concordata con la FIGC per non turbare l’attività giovanissimi già in atto di tale Federazione. I giovani meglio classificati concorreranno alla formazione delle rappresentative provinciali nei vari sport che prenderanno parte alla terza fase «nazionale».
In occasione delle finali della fase provinciale verrà anche celebrata in ogni provincia la « Giornata olimpica », integrata da concorsi letterari, di foto grafia, di pittura, ecc. ispirati allo sport. La fase provinciale sarà compresa nel periodo 21-28 maggio. Le piove di sci saranno disputate nell’inverno 1969-70.
c) Fase nazionale: le Finali dei Giochi sportivi della gioventù avranno luogo a Roma dal 29 giugno al 6 luglio e vi parteciperanno le rappresentative di tutte le province. Il programma comprenderli i soli sport obbligatori della fase provinciale. In tale occasione sarà anche celebrata la Giornata olimpica nazionale e saranno consegnate le Medaglie al valore atletico e le Stelle d’oro al merito sportivo.
Età dei partecipanti. I Giochi sono dedicati ai giovanissimi compresi in un arco di età che, per il 1969, va dai nati nel 1953 al 1957. Carta di partecipazione. Sulla carta di partecipazione verrà indicata la Scuola, la società o l’ente per cui il ragazzo intende partecipare o se intende gareggiare liberamente. Altre modalità. Per la pallacanestro e la pallavolo avranno luogo elimina torie interprovinciali per ridurre a 16 le partecipanti alla fase nazionale. Per gli sport individuali saranno ammessi alla fase nazionale due atleti per gara per ogni provincia. Al termine verranno compilate classifiche per numero di partecipanti e per risultati.
S.XOCSI
Il COPPA CITTA’ DI MASSAFRA
Nella foto: il cgruppo degli ' allievi; con interregionale Umbro-Marchigiano di 1° Gubbio dal 4 al 13 agosto 1968.
gli istruttori e dirigenti del Campo Scuola grado per allenatori di Società tenutosi a
Si è concluso a Massafra con l'affermazione dei Falchi Neri il torneo estivo di Calcio « II Coppa Città di Massafra » organizzato dall’U.S. VIRTUS Massafra in collaborazione col Centro Sportivo Italiano del Comi tato Jonico e riservato ai ragazzi dai 14 ai 18 anni. Al suddetto torneo han no partecipato circa 170 ra gazzi in rappresentanza di sette squadre: Falchi Neri, Boniperti, Virtus A, Dra ghi, Pro Torino, Virtus B. Folgore. I Falchi Neri hanno vin to il torneo superando nel l’incontro di spareggio la Virtus A. E’ stata una gara entusiasmante, corretta ed agonisticamente combattuta, nella quale i contendenti hanno profuso tutte le ener gie nell’arco dei novanta mi nuti giocati per aggiudicarsi la posta. Sono stati neces—: i.- calci — sari di rigore per poter assegnare la vittoria Falchi che hanno quindi prevalso per 6 a 5.
PIERO GIOVINAZZI
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NOTIZIE DI CASA NOSTRA Il Dott. Maione Carmine è stato promosso arbitro di quarta serie. Gli amici del Comitato napoletano gli porgono tanti auguri di buon arbitraggio. Il 1" agosto a Putignano (BA), Nisi Raffaele, Segretario del Comitato di Taranto, si è unito in matrimonio con la signorina Colaprico Angela. Agli sposi vadano gli auguri più fervidi per una serena vita coniugale da parte degli amici del comitato e della redazione. E' con grande gioia che gli amici del CSI di Acireale annunciano il matrimonio del loro Direttore Tecnico, prof. Rosario Guarrera, con la dottoressa Elvira Signorino. Ci uniamo agli amici di Acireale con i nostri migliori auguri.
ii Presidente del Comitato Zonale di Altamura, Ins. Nicola Fiorino, e la sua gentile consorte, Ins. Franca, par tecipano con gioia, a tutta la famiglia del C.S.I., la nascita della loro primogenita Paola Carminia. AH’Ins. Fiorino e Signora le più vive congratulazioni di Stadium.
L’atleta Francesco Calafato, del G.S. Beato Felton di Pizzo Calabro, si è reso protagonista di un lodevole atto di coraggio. Il giorno 4 agosto infatti si buttava ripetutamente in acqua soccorrendo prontamente cinque bagnanti che si erano trovati in gravi difficoltà a causa del forte vento e delle acque molto agitate. A lui vadano vivissimi complimenti di Stadium e del CSI per il suo atto davvero coraggioso. Pasquale Bianco, è diventato papà per la quarta volta. A lui ed alla Sua gentile signora vadano gli auguri più affettuosi da parte di questa redazione e di tutti gli amici del CSI.
PODISMO NOTTURNO A CAPRINO VERONESE Sabato 10 agosto, nel cor so delle manifestazioni te nutesi a Caprino Veronese in occasione della 215. edi zione della Fiera Montebaldina, si è svolta, organiz zata dalla Pro Loco in col laborazione con la Delega zione Prov.le della FIDAL, una gara regionale notturna di staffetta su strada ri servata alle categorie Ra gazzi, Allievi, Juniores e Se niores sulle distanze rispet tivamente di 600, 900, 1500 e 2000 metri per ogni frazione. Ogni staffetta era composta di tre concorrenti. Un folto pubblico ha as sistito alla interessante com petizione di cui sono stati mossieri, nelle varie parten ze, il Presidente dell’ Ente Prov.le per il Turismo prof. Magagnotti, il Sindaco di Caprino V.se ed il Presiden te della Pro Loco. Il CSI ASCI, oltre alle 4 coppe in palio per ogni ca tegoria, si è visto assegnare anche la Coppa quale So cietà partecipante più nu merosa essendo presente con ben 21 atleti. Ecco il dettaglio: Categoria Ragazzi: 1) CSI ASCI VERONA (Maroldi-Meneghello-Vesentini); 2) CSI Onè Caprino; 3) Libertas Borgo Roma. Categoria Allievi: I) CSI ASCI VR (Bresciani-Ghildini R.-Peraro); 2) CSI Onè Ca-
prino V.se; 3) CSI Onè Ca prino V.se. Categoria Juniores: 1) CSI ASCI VR (Rizzotti-Ghidini GDe Guidi); 2) SCI CLUB Ortigara. Categoria Seniores: 1) CSI ASCI VR (Contestabile-De Antoni-Rugiadi); 2) CSI Capri no V.se; 3) CSI ASCI Liston.
GARE SPORTIVE PER S. ROCCO A MILETO Si sono concluse a Mileto le manifestazioni sportive or ganizzate in occasione della festa di S. Rocco dalla « PIER GIORGIO FRASSATI ». Il tor neo di calcio ha visto vinci trice la Poi. ROMBIOLO che, confermando le previsioni del la vigilia, ha battuto nella finalissima la SACRO CUO RE S. CALOGERO. Per la Pallavolo, in collaborazione con il Comitato Zon. CSI di Vibo Valentia, sono sta ti disputati degli incontri di propaganda tra due for mazioni di atleti CSI pro venienti dalla Spes di S. Costantino Cai., dalla Poi. Giov. Sai. di Vibo Val., dal la Felton di Pizzo Cai., dalla Frassati di Mileto. Nelle gare di atletica, schiacciante affermazione della FELTON di Pizzo Cai. che ha ancora una volta dimostrato di essere uno dei Gruppi Sportivi più for ti della zona. La staffetta 4x100 è stato un monologo dei ragazzi napitini che, do po l’ottima partenza di Fa nello, hanno tagliato il tra guardoi davanti alle forma zioni della Poi. Giov. Sa lesiana Vibo, Frassati Mileto, S. Giovanni Bosco Mileto. La 4x400 è stata molto interessante e combattuta, infatti dopo un ottimo avvio della Poi. Giov. Sai. Vibo con Nardo, nella se conda frazione la Felton as sumeva il comando condu cendo fino al termine. Nel l’ordine seguivano: Poi. Giov. Sai. Vibo, Frassati Mileto, S. G. Bosco Mileto. RAFFAELE BLANDINO
ACIREALE TORNEO DI CALCIO
La squadra cosentina del CSI vittoriosa nel Campionato Regionale di Pallavolo 1967-1968... e promossa in blocco agli esami di maturità: (da sinistra: Colistro Michele, Grandi netti Giulio, Greco Michele - accosciati: Adamo Riccardo, Stancati Leonardo, Cavalcanti Soluzzo ed il Presidente del Gruppo Sportivo).
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Sabato 3 agosto nel par co delle Terme S. Venera di Acireale si è svolta la manifestazione di premia zione del Torneo ricreativo estivo di calcio « Saro Micalizzi » indetto ed organiz zato dal C.Z. di Acireale. Il presidente del C.S.I. di Acireale, dott. Mario Ca lanuto, ha illustrato con poche ma sentite parole la figura dell'atleta e la fi dirigente; del dirigura de! i gente che è anche educatote e che cerca — - di fare .. . il possibile per educare il gio
vane affinché competa nelle gare sportivamente. Il vice presidente Saro Sciuto ha proceduto alla premiazione che è stata la seguente1. ACICATENA alla quale è stato assegnato il trofeo offerto dal comitato del CSI organizzatore della 2n Coppa Saro Micalizzi; 2. REAL ACI alla quale è stata assegnata la coppa offerta dal prof. Pippo Micalizzi; 3) CHIQUITA alla quale è stata asse gnata la coppa offerta dalle Terme S. Venera; 4. OLIMPYC alla quale è andata la coppa offerta daH'Amministrazione Comunale di Aci reale. L’ACIPLATANI ha ricevu to la coppa offerta dalla
sig.ra Nicoletta Coco ved. Micalizzi per essersi dimostra ta la squadra più discipli nata durante il corso del torneo. Altri premi sono stati as segnati a: Pavone Nicolò (Chiquita) e Conticelli Vin cenzo (Reai Aci) per essersi classificati tiratori scelti nei rispettivi gironi; Giuffrida Salvatore (Chiquita) per es sere stato il più corretto giocatore del torneo e per avere dato esempio di di sciplina e serietà ai giovani. Altre due coppe sono sta te assegnate alle società Juvenilia e Dinamo Aloha per aver presentato nelle loro fi le atleti di sicuro avvenire.
GIUSEPPE V. CANNAVO'
A NAPOLI 1° PROVA DI ATLETICA LEGGERA Si è svolta al Campo Scuola di Posillipo, nei giorni 29-30 giugno 1968 la I prova de] campionato provinciale di Atletica Leggera, riservata alle cat. Allievi c Juniorcs. In evi denza gli allievi del G.S. Bruno Zauli, che svolge anche atti vità federale sotto la sagace guida del prof. Tufano. Infatti molti atleti hanno migliorato i loro primati per sonali, precisamente BRUNO MICCIO trionfatore nei m. 80 e nei 300 con il tempo di 9"2 e 37”8, seguito a ruota da DE QUATTRO ANTONIO con 9”4 e da MANFREDI VA LENTINO con 9”6, in questa gara buona anche la prestazione degli atleti del G.S. S. Antonio di Afragola. Ottimi tempi anche per il mezzofondo, dove VICARIO FRANCO, ha vinto con il tempo di 2'42”2 la gara dei mt. 1000 e che costituisce il suo primato personale. Tra gli Juniores ottima la prova di WEST ANTONY che nel salto in alto ha superato m. 1,80 e di MARESCA ALFREDO vincitore del salto in lungo con 6,19 e dei m. 100 con il tempo di 11”8.
PRIMI NELLO SPORT E NELLA VITA La squadra della « Viribus Unitis di Cosenza », già del la Croce Azzurra, ha con seguito per la seconda vol ta quest'anno il titolo Re gionale di Pallavolo e si è classificata più volte al 1° posto nelle competizioni a carattere provinciale e nei tornei organizzati dal C.S.I. Nell'ultima sessione l’intera squadra si è presentata in blocco a sostenere gli esa mi di maturità classica nel Liceo « B. Telesio » di Co senza, in quanto alunni fre quentanti l'ultimo anno. Alla conclusione degli _'i esaLa formazione del G.S. Ardens, vincitore del Torneo Prima mi di stato i giovani ------ : paiverile Allievi «G. Grignani» del Comitato di Milano. Da si riciilfnfi vinlavolisti sono risultati nistra: (in piedi) il massaggiatore Crivellato, Berrà, Re citori del diploma di mastelli, Perini, Garavaglia, Grassi, Menescardi, Ferrò, l’al turità classica, dopo ;avere conseguito quello di Camlenatore Bernacchi, il Presidente Fagnani - (seduti) Biasipione Calabrese del C.S.I. i betti. Torretta, Barile, Cassani, Parini, Moscardi, Mascetti. > Tutti promossi e fra di essi, il più bravo schiacciatore in campo. Cavalcanti Soluzzo, riusciva, questa vol ta, a schiacciare letteralmen te la commissione d'esame, riportando una votazione da primato: Italiano 9, Latino 7, Greco 9, Storia 9, Filo sofia 9, Matematica 10, Fi sica 10, Scienze 10, Storia dell’arte 10, Educazione Fi sica 9. Tutti gli altri componen ti la squadra sono stati promossi a pieni voti: Ada mo Riccardo, Colistro Mi chele, Grandinetti Giulio, Stancati Leonardo. C'è da aggiungere, però, che i giovani Dirigenti, or ganizzatori e facenti parte della C.T.P. del C.S.I. di Cosenza: i fratelli Giuseppe e Giovanni Ricca, anche es si candidati alla Maturità Tecnica per Geometri, do minavano la classifica dei promossi alla 1“ Commissio ne dell’istituto Tecnico « G. Pezzullo ». Infatti nei quadri dei promossi Giovanni Ricca L’U.S. Olimpia di Martina Franca del Comitato di Taranto aveva la migliore votazione: vincitrice del quadrangolare di Calcio organizzato dal CSI Italiano 9, Storia 9, Educ. di Locorotondo nell'ambito del Ferragosto. Da sinistra in Civ. 9, Estimo 7, Costr. 6, piedi: il Prof. Fasano, vice presidente del Comitato Pro Topogr. 6, Disegno 8, Educ. vinciale di Taranto: Colonna, Tursi E., Lasorte, Sforza, Tursi Fis. 7. L. il signor Borgo (allenatore); accosciati: Risola, Fumarola Abbiamo voluto mettere G. B. Ippolito, Calella, Fumarola F., Bello. in evidenza queste partico-
lari votazioni di merito da parte di atleti, collaborato ri e dirigenti del C.S.I., che si dedicano con passione sia allo sport che alla scuola. Essi smentiscono quelle re ticenze di genitori o profes sori di vecchio stampo, che non vogliono far iscrivere e cercano di allentare i gio vani dai nostri Gruppi Spor tivi, adducendo come mo tivo la distrazione dallo stu dio o lo scarso profitto a scuola; mentre non si preoc cupano di lasciarli andare nelle sale da gioco ed i ritrovi chiusi, li allontanano dalle palestre e dalle piste all'aria aperta.
C.M.
AFFERMAZIONI DEL PALLAVOLO CHIAVARI Il CSI Pallavolo Chiavari, dopo il brillante compor tamento tenuto dalla prima squadra in serie B Nazio nale, ha chiuso in bellezza la stagione agonistica con la vittoria della squadra mi nore nel campionato regio nale di serie D maschile. I ragazzi allenati da Giorgi hanno disputato un torneo di assoluto rilievo, con una compagine formata total mente (se si esclude il solo Rossetto) da giocatori juniores. Il ruolino di marcia dei verdeblu registra infat ti sette vittorie (di cui sei per 3-0) su otto incontri disputati, con ventidue sets all’attivo e appena cinque al passivo, e quoziente note volissimo: 4, 4, che a pa rità di punteggio con il Sirio di Genova è valso ai ragazzi di Pagella la vitto ria finale. Ecco la Classifi ca definitiva della serie D: 1) CSI Pallavolo Chiava ri p. 14 (quoziente sest: 4,4); 2) Sirio Genova p. 14 (quo ziente sets 2,875); 3) VVF Predazzi Imperia p. 5; 4) Pallavolo Albisola p. 3; 5) ACL1 Sestri Levante P- 2.
BELLI
GIUSEPPE
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Il TROFEO E. DATTILO A BENEVENTO Grandioso successo a Be nevento del II Trofeo «E. Dattilo » con vittoria finale dei « Comunali » che con questo successo, dopo i Geo metri (vincitori della scorsa edizione), hanno scritto una fulgida pagina in questa me ravigliosa manifestazione vo luta ed organizzata dal Pre sidente del nostro Comi tato Rag. Aldo Cusano, coa diuvato dal Vice Presidènte Rag. Franco Buonfino, e dai consiglieri provinciali del co mitato: Rag. Emilio Tirchi, Rag. Bruno Alvino. Cav. Vin cenzo Aversano, D.T. Gio vanni Nobile, Padre Antonio Bevilacqua consulente Ec clesiastico. La finalissima disputatasi al « Mcomartini » alla pre senza di un foltissimo pub blico ed arbitrata dall’arbi tro di Serie A, Fulvio Pieroni, vedeva di fronte i Co munali e la Provincia (2-1). Aveva successivamente ini zio la cerimonia della pre miazione con il Comm. Ge neroso Dattilo che conse gnava a capitan Cusano il li Trofeo «Enzo Dattilo», mentre alla Provincia anda va una conpa offerta dal « Bar Caputo »; a tutte le altre squadre venivano con segnate coppe e medaglie ri cordo per i giocatori. Il Trofeo della Presidenza Na zionale andava al Dop. Fer roviario per essere stata la squadra più disciplinata. Il nostro. Presidente Rag. Cu sano, consegnava al Comm. Dattilo per la famiglia del defunto Enzo il Trofeo « Ferrarclle » e la medaglia d’oro offerta dal « Lyons Club ».
13 TROFEO CHIARINI A MOLFETTA Anche quest'anno il Comi tato Zonale Autonomo CSI di Molfctta ha organizzato il « Gran Trofeo Giancarlo Chia rini », manifestazione di pro paganda sportiva che terrà impegnati oltre 2000 atleti di Molletta, Giovinazzo, Terlizzi, Ruvo e Bitonto per tutta l'estate 1968. Fra le tante personalità che hanno aderito a far parte del Comitato d’Onore costituito per l'occasione, segnaliamo: S. E. Mons. Achille Salvucci. Vescovo di Molletta, Giovi nazzo e Terlizzi; S. E. Aldo Moro, già presidente del Con siglio dei Ministri, S.E. Emi lio Colombo, Ministro del Te soro; S.E. Giulio Andreotti, Ministro per l’industria e il Commercio; S.E. Vito Lattan zio, sottosegretario al Lavoro ed alla Previdenza Sociale; S.E. Alberto Novello, Prefetto della provincia di Bari; il Sen 24
Onofrio Jannuzzi ed il sen. Vito Rosa; il Prof. Paolo De Palma, segretario provinciale della Democrazia Cristiana; l’avv. Giulio Onesti, Presiden te Nazionale del CONI; il cap. Giosuè Poli, Presidente fessore Aldo Notario, Presi dente Nazionale del Centro Nazionale della FI DAL; il pròSportivo Diano; il Prof. Mat teo Fantasia, Presidente dell’Amministrazione Provinciale di Bari; l’avv. Chicco Bianchi, deleg. provinciale del CONI; il dott. Oronzo Valentini, di rettore de « La Gazzetta del Mezzogiorno »; il dott. Dona to De Palma, sindaco di Mol letta; il Dott. Antonio Ghirelli, direttore del «Corriere dello sport ». Il Gran Trofeo sarà svolto attraverso delle fasi di Socie tà e a conclusione di queste da delle fasi cittadine. Premi verranno assegnati agli atleti ed alle Società in materiale sportivo, coppe, me daglie e diplomi, a conclusio ne di ogni singola gara. Le discipline sportive che vedranno come protagonisti i ragazzi, saranno: atletica leg gera, calcio, nuoto, pallaca nestro, pallavolo, pattini a delegato Provinciale del CONI ’ rotelle, rugby educativo e ten nis da tavolo.
A NAPOLI CONSUNTIVO DI UN ANNO Si è riunito nei giorni scor si il Consiglio di Presidenza del Centro Sportivo Italiano di Napoli per fare un bilan cio dell'attività del 1967-68. Facendo il consuntivo delle varie attività, si è potuto con statare che i risultati sono stati piuttosto lusinghieri, in fatti gli atleti del Comitato napoletano si sono distinti in varie discipline sportive come la pallacanestro, la pallavolo, il calcio, la corsa campestre ed il tennis da tavolo, otte nendo dei buoni piazzamenti nelle finali regionali, interre gionali c nazionali. In sede di Consiglio sono stati anche vagliati problemi di fondo, quali la propagan da sportiva e la moralizzazio ne dello sport. Il Consiglio ha inoltre ap provato l'insediamento di una Commissione, la quale svol gerà un'opera di ispezione a tutte le squadre affiliate, prendendo seri provvedimenti là dove troverà manchevolez ze o deviazioni. Il provvedi mento più drastico sarà il ritiro dell’affiliazione. Queste le più importanti decisioni scaturite dal Consiglio di Pre sidenza napoletano, il quale troverà il suo pieno comple tamento nella Consulta Pro vinciale che si terrà nella me tà di settembre.
VIRO VALENTIA OLIMPIADI ORATORIANE E AFFERMAZIONE DI ATLETI Si sono concluse le V OLIMPIADI ORATORIANE che organizzate dalla Poi. Giov. Sai. Vibo, hanno visto la mas siccia partecipazione di atleti provenienti da tutto il cir condario Vibonese. Nei giorni dal 20 luglio al1 10 agosto si sono svolte le gare di Atletica, P~" — ’Tennis ’’ Pallavolo, da tavolo, Calcio, Dama, calcio balilla. Alla premiazione sono intervenuti il Pres. del Com. Zon. CSI di Vibo. Sen. Avv. Antonino Murmura, il Sindaco della Città. Dott. GiuseppeJ De Raffele, il Comm. Capo di P.S. Dott. Giuseppe Serughetti. il Comandante dei VV.UU. Geom. D. Corigliano, o il Cap. A„<, rVA™„.„ dei Carabinieri Franco TItalo ' ~Pastore, ll’’Avv. D’Amato, il:j Prof. Cesare Bellantoni. il Prof. Gaetano Piperno, il Direttore della Casa Salesiana don Raffaele Guastella, il Prof. Di Stefano, -------------Presidente della ------ ' Poi. Giov. Salesiana. I~ :-------- .i: ... La cerimonia di chiusura si è svolta nel cortile dell’Oratorio, gremito da parenti e i~. o.. atleti partecipanti amici degli alla V edizione delle Olimpiadi Oratoriane, perfettamente organizzate dalla Poi. Giov. Sai. Vibo con a capo il Cons. Ecclesiastico Don Antonio Arcamone. Qui di seguito riportiamo i nomi dei vincitori delle varie gare: m. 100: Franza Domenico; m. 400 Mobilio Lu cio; m. 1000 Nardo Francesco; Maratona: Signoretta Francesco; Lancio del disco: Celano Antonio; Salto in lungo: Mobilio Lucio; i -]Caccia tesoro:al Colaci -------- Franco; • Colaci Calcio balilla: Fiorillo-Piperno; . Dama: T Franzone IRosario; Calcio: (serie A) C. i ---- Tennjs tavolo: Sporting; (serie B) Spaccatutto; 11 a a 1 i T» • ((doppio) Fronv?» Po t nn (singolo) Rn Battaglia; Franzè-Patania.
★ Nel corso degli esami di abilitazione e maturità, nel com. Zon. CSI di Vibo Val. hanno superato —----brillantemente ni- STEFANO <sTI--------------le impegnative prove i seguenti giovani: GRAN DE (Mat. Classica), membro del Cons. Ccr.2. Direttivo Direttive "*Zonale; —' NERI GIUSEPPE (Direttore di macchine - Ist. Tecn. Nautico), Dirigente del G.S. Felton di Pizzo; GALLORO VINCENZO (Capitano lungo corso •- Ist. Tecn. Nautico), atleta della Felton di Pizzo; MANGONE NICOLA (Abil. Ist. Tecni. Industriale) '") Presidente del G.S. Frassati ddi Mileto; SUPPA GIUSEPPE (Ragioniere - Ist. Tecn. Com merciale), incaricato Giovanissimi del Com. Zon. di Vibo.
RAFFAELE BLANDINO
13“ EDIZIONE DELLA "MODENA-SESTOLA” Il Comitato Provinciale CSI di Modena, in collaborazione con la « S.C. CSI Vignolese » ha organizzato e rea lizzato la 13a edizione della « Modena-Scstola », competi zione di alto livello tecnico-agonistico alla quale hanno preso parte i più quotati specialisti della montagna. Mentre ci si attendeva una soluzione di forza e « iso lata », sul rettilineo d’arrivo si è presentato un gruppetto di 5 concorrenti che si sono contesi la vittoria in volata. E’ prevalso il modenese Angelo Bassini che allo sprint ha fulminato le velleità dei pur quotati Zamagna di Ra venna, Benassi di Parma, Vergassola campione ligure. Martini di Carpi. A conclusione della corsa, presso racco gliente sede d£ll’Azienda Soggiorno di Sestola, si è pro ceduto alla premiazione degli atleti e tutti hanno avuto un riconoscimento. Ha presenziato il consigliere nazionale del C.S.I Dr. Ing. Lino Boldrini che ha seguito tutta la gara assieme ai bravi dirigenti del C.S.I. di Modena degnamente rappresentato dal Dr. Meschiari (vice presidente), Dott. Botto, Prof. Barbini, Nannin e dagli altri componenti le varie commissioni. Le speciali classifiche riservate agli atleti CSI hanno visto primeggiare il veneto Sandro Moron in quella indi viduale e l’U.S. CSI Angarano di Bassano del Grappa in quella per Società. Ecco l’ordine d’arrivo: Spilamberto) km. 1. Bassini Angelo (G.S. Germanvox " 138 ore 3,29’ media km. 39,930; 2. Zamagna Oscar (S.C. Rinascita Ravenna); 3. Benassi fPaolo (G.S. Pacam Panna).
FRANCESCO BADIALI
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COMUNICATO N. 10 Roma, 10 agosto 1968
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comunicati
CAMPIONATO NAZIONALE OMOLOGAZIONE FASI PROVINCIALI E ZONALI
BARI: 1° prova provinciale del 12-7-68; 2° prova del 23-7 68; 3° prova del 25-7-68; Fi nale Provinciale del 28-7-68. BRINDISI: Fase Provinciale del 31-7-68. CATANIA: Fase Provinciale del 4-8-68. MES SINA: Fase Provinciale del 30- 7-68. MILANO: Fasi Pro vinciali del 6-7-68, 7-7-68, 14-768, 20-7-68, 21-7-68, 26-7-68, 27 c 28-7-68. ROMA: Fase Pro vinciale del 3-8-68. MOLFET TA: Finale Zonale del 28-7-68. RIMINE Finale Provinciale del 1 ’8-8 68. SALERNO: Finale Provinciale del 31-7-68. SIRA CUSA: Finale Provinciale del 31- 7-68. SORRENTO: Fasi zo nali del 28 e 29-7-68. TARAN TO: Finale Provinciale del 30-7-68. TRENTO: Fasi Pro vinciali. L’AQUILA: Fasi Pro vinciali del 12-8-68. GALLIPO LI: Fasi Zonali del 31-7-68.
Domenico (Bari); 4. Valen tino Paolo (Messina); 5. Parisini Andrea (Siracusa); 6. Munzone Carmelo (Catania); 7. Ammaturo Vincenzo (Brin disi). 4“ batteria: 1. Caporossi Clau dio (Roma); 2. Dehò Vale rio (Taranto); 3. Cozzoli Giuliano (Bari); 4. Lizio Carmelo (Catania); 5. Ga leri Ermete (Rimini); 6. Ni cosia Gaetano (Messina); 7. Ferraro Rocco (Brindisi). Finale: 1. Caporossi Clau dio (Roma) 38.7; 2. Fraccaro Giovanni (Trento) 40.5; 3. Cozzoli Giuliano (Bari) 41.3; 4. Franco Giulio (Taranto) 41.4; 5. Maccarone Angelo (Roma) 41.5; 6. Arciuli Vito (Bari) 43.2; 7. Moriconi Mas simo (Roma) 44.3; 8. Dehò Valerio (Taranto) 46.0.
APPROVAZIONE REGOLAMENTI CAMPIONATI PROVINCIALI
Dalla Direzione Tecnica
MESSINA: Fase Provinciale nel 30-7-68; TARANTO: Fase Provinciale del 30-7-68; TRENTO; GALLIPOLI; L’A QUILA.
ATTIVITÀ’ LOCALE CAVA DE’ TIRRENI: Gare di pentathlon: AMALFI: Torneo nuoto. IL SEGRETARIO
ANGELO RAINERI IL PRESIDENTE
CARLO GOLGI
OMOLOGAZIONE RISULTATI CAMPIONATI PROVINCIALI E ZONALI
NUOTO COMUNICATO N. 9 Roma, 2 agosto 1968
COMUNICATO N. 11
Roma, 31 agosto 1968 Visti i verbali di gara si omologano i risultati delle Visti i verbali di gara prove effettuate dai seguenti delle finali nazionali svol Comitati: LECCE, MODENA, tesi a Siracusa il 26-27 ago MOLFETTA sto, si omologano i risul tati come segue: ATTIVITÀ’ LOCALE CATEGORIA ESORDIENTI OMOLOGAZIONE METRI 50 DORSO RISULTATI
MOLFETTA: 2° Troteo Caduti di Brema; SALERNO: Trofeo Azzurro - 1° G. S. Speranza; Coppa CSI - 1° U. APPROVAZIONE S. Virtus Salerno; MANTO REGOLAMENTI VA: Si omologano i primati provinciali conseguiti dall’a PROVINCIALI tleta Paolo SASSI del CSI E ZONALI Cavriani sulla distanza dei 100 e 200 stile libero ri Si approvano i regolamenti mi. spettivamente con i tempi delle prove utili aH'ammis- di l’06"5 e 2’24”3. sione ai Campionati Naziona li delle categorie Esordienti, IL SEGRETARIO Ragazzi e Juniores dei se ANGELO RAINERI guenti Comitati: CATANIA, IL PRESIDENTE MESSINA, ROMA, SALER CARLO GOLGI NO, TARANTO, MOLFETTA.
CAMPIONATO NAZIONALE
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1° batteria: 1. Maccarone An gelo (Roma); 2. Minetti Ro berto (Milano); 3. Grasso Carlo (Salerno); 4. Mantarelli Giovanni (Brindisi): 5. Lappostato Marco (Siracu sa); 6. Bernardini Renzo (Rimini). 2a batteria: 1. Arciuli Vito (Bari); 2. Franco Giulio (Ta ranto); 3. Di Carlo Seba stiano (Siracusa); 4. Nania Salvatore (Catania); 5. Longo Salvatore (Messina); 6. Petina Massimo (Salerno). 3“ batterla: 1. Fraccaro Gio vanni (Trento); 2. Moriconi Massimo (Roma); 3. Cardia i
METRI 50 RANA 1° batteria: 1. Cattafesta Mas simo (Mantova); 2. Latini Al berto (Roma); 3. Mancuso Pietro (Siracusa); 4. Malan drino Quirino (Salerno); 5. Duro Giuseppe (Catania); 6. Allegra Mario (Messina); 7. Mulazzani Ermanno Rimini). 2a batteria: 1. Salonia Rosario (Siracusa); 2. Caputo Fabio (Roma); 3. Romanelli Cosi mo (Brindisi); 4. Mare Ro berto (Salerno); 5. Azzolina Enzo (Messina); 6. Cattafe sta Franco (Mantova); 7. Giannella Francesco (Bari); 8. Lopis Gaetano (Catania). 3a batteria: 1. Pancera Ar naldo (Catania); 2. Pica Ar mando (Taranto); 3. Monticelli Massimo (Brindisi); 4. Breschi Marco (Siracusa); 5. Carraro Pierluigi (Salerno); 6. Della Manna Fabrizio (Ro ma); 7. Penzi Vincenzo (Ri mini); 8. Nicosia Sergio (Messina). Spareggio per 1’8.o posto di finale: 1. Romanelli Cosimo (Brindisi) 46.5; 2. Monticelli Massimo (Brindisi) 46.9. Finale: 1. Pica Armando (Ta ranto) 39.2; 2. Cattafesta Mas simo (Mantova) 39.3; 3. Pan cera Arnaldo (Catania) 39.9; 4. Solonia Rosario (Siracusa) 40.1; 5. Caputo Sasio (Ro ma) 41.2; 6. Mancuso Pietro (Siracusa) 44.0; 7. Latini Al berto (Roma) 46.0; 8. Roma nelli Cosimo (Brindisi) 46.6.
METRI 50 DELFINO
la batteria: Galiberti Rober to (Siracusa); 2. Di Tano Francesco (Brindisi); 3. Frassa Carlo (L’Aquila); 4. Maio vero Renato (Roma); 5. Maio lini Emilio (Salerno); 6. Malpighi Marcello (Modena); 7. Patti Marco (Catania); 8. Del Core Giovanni (Taranto). 2a batteria: 1. Alibertini Car lo (Catania); 2. Aureli Fe derico (Roma); 3. Capolecchia Nicola (Bari); 4. Salva ti Fausto (Salerno); 5. Fer rini Mauro (Rimini); 6. Mot ta Luciano (Siracusa); 7. Severini Sergio (Sorrento): 8. Folline Antonio (Gallipoli). 3a batteria: 1. Matola Nun zio (Salerno); 2. Risitano Salvatore (Messina); 3. Cicconc Giuseppe (Roma); 4. Sebba Salvatore (Catania); 5. Dell’Aquila Angelo (Siracu sa); 6. Vilella Maurizio (Brin disi). Finale: 1. Ditano Francesco
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(Brindisi) 33.7; 2. Gilberto Roberto (Siracusa) 33.8; 3. Alibertini Carlo (Catania) 35.0; 4. Aureli Federico (Ro ma) 35.8; 5. Frassa Carlo (L’Aquila) 37.1; 6. Matola Nun zio (Salerno) 37.9; 7. Capolecchia Nicola (Bari) 39.7; 8. Salvati Fausto (Salerno) 40.5.
METRI 50 STILE LIBERO Ia batteria: 1. Barbari Mau rizio (Modena); 2. Breschi Mauro (Siracusa); 3. Ricci Pierluigi (Roma); 4. Cuomo Roberto (Catania); 5. Lom bardo Franco (Messina); 6. Galli Luigi (Taranto); 7. Man cini Giorgio (Rimini). 2a batteria: 1. Monticelli An tonio (Brindisi): 2. Conigliaro Maurizio (Siracusa); 3. Vildacci Francesco (Salerno); 4. Villani Mauro (Modena); 5. Vinci Raimondo (Catania); 6. Giovanni Giuseppe (Rimi ni); 7. De Ceglie Corrado (Molfetta). 3abatteria: 1. Dantini Mauri zio (Roma); 2. Falanga Mi chele (Salerno); 3. Tommolillo Mario (Sorrento); 4. Capeto Massimo (Brindisi); 5. Marino Gaetano (Catania); 6. Cavina Franco (Rimini). 4a batteria: 1. Siena Salvato re (Siracusa); 2. Bruni Mar co (Milano); 3. Brunelli Fla vio (Trento); 4. Cifullo Vin cenzo (Salerno); 5. Voltag gio Marco (Roma); 6. Sciol ti Michele (Bari); 7. Vitali Diego (Brindisi). Finale: 1. Siena Salvatore (Siracusa) 30.5; 2. Monticelli Antonio (Brindisi) 32.5: 3. Bruni Marco (Milano) 32.7; 4. Barbari Maurizio (Mode na) 33.1; 5. Brunelli Flavio (Trento) 33.8; 6. Breschi Mau rizio (Siracusa) 34.4; 7. Conigliaro Maurizio (Siracusa) 35.4; 8. Dantini Maurizio (Ro ma) 35.8. STAFFETTA 4x50 MISTA
1. Siracusa (Romano, Salonia, Giliberti, Siena) 2.25.7; 2. Roma (Caporosso, Caputo, Aureli, Dantini) 2.30.5; 3. Sa lerno (Grasso, Mari, Matola, Falanga) 2.45.0; 4. Bari (Cozzoli Scioti, Capolecchia, Arciuli) 2.46.9; 5. Catania (Nania, Panciera, «Marino, Cuo mo) 2.49.7; 6. Messina (Pipi no, Crimi, Avenoso, Vadala); 7. Taranto (Dehò, Franco, Pi ca, Galli) 2.57.0; 8. Brindisi (Mantarelli, «Monticelli, Vitel la, Ferraro) 2.05.4. CATEGORIA
RAGAZZI
METRI 50 DORSO
la batteria: 1. Retina Paolo (Salerno); 2. Torrisi Antonio (Catania); 3. Campanella Clau dio (Roma); 4. Gonzoli Gae tano (Brindisi); 5. Dehò Al berto (Taranto); 6. Serti Omero (Rimini); 7. Terranova Gaetano (Siracusa). 2a batteria: 1. Battilani Gior gio (Modena); 2. Chiavarro Stefano (Roma); 3. Dammacco Giuseppe (Bari); 4. Gorra Antonio (Rimini); 5. Romano Luigi (Siracusa); 6. N'icosia Giuseppe (Catania); 7. Manzo Ennio (Sorrento). 3a batteria: 1 .Guerriero Fran-
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co (Roma); 2. Baccarini Ric cardo (Modena); 3. Sandrinelli Silvano (Milano); 4. Strano Vincenzo (Catania); 5. Iacono Sebastiano (Sira cusa); 6. Pisciteli! Giancarlo (Molfetta); 7. Capodieci Giu seppe (Brindisi); 8. Ragni Franco (Salerno). Finale: 1. Guerrieri Franco (Roma) 32.7; 2. Chiavarro Stefano (Roma) 33.7; 3. Bat tilani Giorgio (Modena) 34.1; 4. Torrisi Antonino (Cata nia) 35.1; 5. Campanella Clau dio (Roma) 35.3; 6. Petina Paolo (Salerno) 36.8; 7. Battarini Riccardo (Modena) 37.1 ; 8. Longoli Gaetano (Brindi si) 39.0. METRI 100 RANA la batteria: Siano Pietro (Sa lerno); 2. De Luca Pietro (Sorrento); 3. Cassano Fran cesco (Bari); 4. Comitini Vin cenzo (Siracusa); 5. Ziniboni Andrea («Mantova). 2a batteria: 1. Bachini Stefa no (Roma); 2.Lemma Fran cesco (Milano); 3. Beldegraino Silvio (Catania); 4. Co lò «Maurizio (Modena); 5. Conigliaro Roberto (Siracu sa). 3a batteria: 1. Lughero Ser gio (Catania); 2. Gerboni Giulio (Roma); 3. Della Gatta Bruno (Bari); 4. Mascherucci Antonio (Siracusa); 5. Spe ziale Aurelio (Taranto). Finale: 1. Lachino Stefano (Roma) 1.19.6; 2. Lughero Sergio (Catania) 1.23.8; 3. Lemma Francesco («Milano) 1.26.0; 4. Siano Pietro (Sa lerno) 1.26.3; 5. De Luca Pie tro (Sorrento) 1.27.0; 6. Serboni Giulio (Roma) 1.28.0; 7. Della Gatta Bruno (Bari) 1.28.2; 8. Cassano Francesco (Bari) 1.29.8.
METRI 50 FARFALLA O DELFINO
la Batteria: 1. De Felice Mas simo (Roma); 2. Avenoso Sandro (Messina); 3. Gatto Marcello (Catania); 4. Ebreo Luca (Siracusa); 5. Gargiulo Davide (Sorrento); 6. Bechis Roberto (Taranto). 2a batteria: 1. Pascazio Fran cesco (Bari); 2. Simonelli Paolo (Mantova); 3. Masuc ci Enrico (L'Aquila) 4. Boc cadifuoco Giorgio (Siracusa); 5. Sciarretta Pierpaolo (Ca tania). 3abatteria: 1. Martino Luigi (Salerno); 2. Schiavi Massi mo (Roma); 3. Di Mauro Vin cenzo (Catania); 4. Monta nari Mauro (Milano): 5. Broschi Cesare (Siracusa); 6. Lastilla Michele (Bari). Finale: 1. Martino Luigi (Sa lerno) 31.9; 2. Schiavo Mas simo (Roma) 31.9; 3. De Fe lice Massimo (Roma) 33.9; 4. Di Mauro Vincenzo (Ca tania) 34.7; 5. Montanari Mau ro (Milano) 35.4; 6. Breschi Cesare (Siracusa) 36.8; 7. Pascazio Francesco (Bari) 36.8; 8. Avenoso Sandro («Mes sina) 36.9.
METRI 50 STILE LIBERO la batteria: 1. Mingione Ste fano (Roma); 2. Giorgianni Giuseppe (Siracusa); 3. Lotito Vincenzo (Bari); 4. Sal vati Bartolomeo (Palermo);
5. Vadala Franco (Messina); 6. Renna Antonio (Brindisi); 7. Fioridia Edoardo (Cata nia). 2a batteria: 1. Pierotti Gian carlo (Siracusa); 2. Sbraga glia Maurizio (Roma); 3. Colò Mario (Modena); 4. Milicci Angelo (Messina); 5. Sala Carlo (Milano); 6. Del Giudi ce Antonio (Bari); 7. Baldi Silvano (Salerno); 8. Mastrantuoni Giovanni (Molfet ta). 3a batteria: 1. Giannella Vito (Bari); 2. Pirri Tullio (Ro ma); 3. Masoni Maurizio (Ta ranto); 4. Saccamo Ladislao (Salerno); 5. Muti Pietro (Si racusa); 6. Lodi Pierluigi (Modena); 7. Romano Sal vatore (Catania). 4a batteria: 1. Morabito Pao lo (Milano); 2. Grespi Fau sto (Mantova); 3. Leone Fran cesco (Catania); 4. Fiorentino Giuseppe (Sorrento); 5. Milone Nino (Messina); 6. Gre ti Angelo (Brindisi); 7. Schi fosi Marino (Gallipoli). Spareggio per l’8.o posto di finale: 1. Lotito Vincenzo (Ba ri); 2. Masoni Maurizio • (Taranto). Finale: 1. Morabito Paolo («Milano) 28.6; 2. Ciancila Vi to (Bari) 28.7; 3. Crespi Fau sto (Mantova) 28.9; 4. Mingion Stefano (Roma) 29.3; 5. Pirri Tullio (Roma) 30.4; 6. Giorgianni Giuseppe (Sira cusa) 30.6; 7. Lotito Vin cenzo (Bari) 31.6; 8. Peroni Giancarlo (Siracusa) 32.5.
Finale: I. Bruni Pierluigi (Ro. ma) 1.10.4; 2. Piazza Claudio (Siracusa) 1.12.5; 3. Tamma ro Roberto (Roma) 1.13.8; 4. Vignes Luciano (Salerno) 1. 13.9; 5. Mazzucchini Gianni (Mantova) 1.16.5; 6. Motta Gaetano (Siracusa) 1.19.8; 7. Cisentino Aldo (Bari) 1.21.0; 8. Scavicchi Alessandro (Roma) 1.23.3. METRI 200 RANA
la batteria: 1. Risita Roberto (Siracusa); 2. La Padula An drea (Salerno); 3. Mingione Edmondo (Roma); 4. Merighi Marco (Modena); 5. Becula Dario (Taranto); 6. Crimi Giovanni (Messina); 7. Ip polito Sergio (Sorrento). 2“ batterìa: 1. Scotti Um berto (Roma); 2. Raserà Giorgio (Trento); 3. Lavag gi Giuseppe (Siracusa); 4. Giamboi Giuseppe (Catania); 5. Celano Catello (Sorrento); 6. Granata Dino (L'Aquila); 7. D’Ingeo Vito (Molfetta). 3a batteria: 1. Araldi Fran co (Mantova); 2. Traverset ti L. (Roma); 3. Zude Carlo (Rimini); 4. Bruni Alessan dro (Milano); 5. Zafarana Bruno (Siracusa); 6. Sammartino Marco (Catania). Finale: 1. Risita Roberto (Siracusa) 2.55.5; 2. La Pa dula Andrea (Salerno) 2. 58.1; 3. Araldi Franco (Man tova) 3.02.1; 4. Mingione Ed mondo (Roma) 3.06.8; 5. Me righi Marco (Modena) 3.07.5; 6. Traversetti Leandro (Ro STAFFETTA 4x50 MISTA ma) 3.08.6; 7. Raserà Giorgio (Trento) 3.10.5; 8. Scotti Um labatteria: 1. Salerno; 2. Ba berto (Roma) 3.28.4. ri; 3. Brindisi; 4. Modena; 5. Taranto; 6. Rimini. METRI 100 DELFINO 2a batteria: 1. Roma; 2. Mi O FARFALLA lano; 3. Catania; 4. Siracu sa; 5. Mantova; 6. Sorrento. la batteria: 1. Finocchiaro Finale: 1. Roma (Guerriero, Vincenzo (Siracusa); 2. BranBaghini, Schiavi, Mingione) cati Raffaele (Roma); 3. Au2.11.5; 2. Milano (Sandri- guardi Carlo (Milano); 4. nelli. Lemma, Montanari, Mo- Boccadifuoco A. (Siracusa); rabito) 2.16.4; 3. Salerno (Re 5. Zito Giacinto (Rimini); 6. tini, Siani, Martino, Salvati) De arco Domenico (Bari); 7. 2.18.0; 4. Siracusa (Motta, Ma- De Marco Domenico (Bari); scherucci, Breschi, Peroni) 7. Maggione A. (Catania) as2.22.0; 5. Bari (Cosentini, Cas 2a batteria: 1. Palumbo La sano, Lastilla, Giannella) 2. dislao (Salerno); 2. Ferretti 23.5; 6. Catania (Di Mauro Ivo (Roma); 3. Speziale Vit Lugheri, Alibertini, Leone) torio (Taranto); 4. Cali Gio 2.23.9; 7. Mantova (Crespi, vanni (Catania); 5. Di Noto Cattafesta, Simonelli, Lambo- Maurizio (Siracusa) ritirato; ni) 2.29.4; 8. Brindisi (Zon- Mucci Livio (Gallipoli) squa goli, Romanelli, Ditano, Mon lificato. ticelli) 2.34.1. Finale: 1. Palumbo Ladislao (Salerno) 1.03.2; 2. Finocchia ro Vincenzo (Siracusa) 1. CATEGORIA JUNIORES 07.3; 3. Brancati Raffaele (Roma) 1.11.3; 4. Auguardi Carlo (Milano) 1.13.0; 5. Fer METRI 100 DORSO retti Ivo (Roma) 1.18.0; 6. la batteria: 1. Tammaro Ro Boccadifuoco Arturo (Sira berto (Roma); 2. Mazzuchini cusa) 1.20.9; 7. Speziale Vit Gianni (Mantova); 3. Motta torio (Taranto) 1.25.6; 8> Gaetano (Siracusa); 4. Pipi Zito Giacinto (Rimini) 1.30.3. no Saverio (Messina); 5. Man zo Claudio (Sorrento); 6. METRI 100 STILE LIBERO «Marino Vincenzo (Catania); 7. Gerundo Mario (Taranto). 1“ batteria: 1. Bianca Car 2a batteria: 1. Bruni Pierlui melo (Siracusa); 2. Bonanno (Catania); 3. Gangi (Roma); 2. Cianci Sante Salvatore dolfi Massimo (Mantova); 4. (Siracusa); 3. Monti Paolo Marcia Celestino (Sorrento); (Milano); 4. Pietropaola Ro 5. Mattone Enrico (Modena); berto (L’Aquila); 5 Mulazza- 6. Dariò Gianfranco (Brin no Danilo (Rimini). disi). 3a batteria: Piazza Claudio 2“ batteria: 1. Darò Marco (Siracusa); 2. Vignes Lucia (Siracusa); 2. Lacalendola G. no (Salerno); 3. Scavicchia Battista (Bari); 3. Sessa Gio Alessandro (Roma); 4. Co vanni (Salerno); 4. Lombar sentini Aldo (Bari); 5. Ar di Salvatore (Catania); 5. rigo Giovanni (Catania); 6. Gandolfi Maurizio (Mantova); 6. Valentino Giuseppe (MesRaserà Paolo (Trento).
sina); 7. Bianco Vincenzo (Gallipoli). 3" batteria: 1. Sassi Paolo (Mantova); 2. Pepe Alberto (Taranto); 3. Cane Giovanni (Bari); 4. Bungaro Rinaldo (Brindisi); 5. Lonzi Michele (Siracusa); 6. D'Amato Vin cenzo (Gallipoli); 7. Bufo Pantaleo (Molfetta). 4a batteria: 1. Santini Danilo (Roma); 2. Fiorio Carlo (Ba ri); 3. Pezzoli Rinaldo (L’A quila); 4. Merini Mauro (Mo dena); 5. Curto Mauro (Cata nia); 6. Murrone Giovanni (Gallipoli). Finale: 1. Bianca Carmelo (Siracusa) 1.02.1; 2. Santini Danilo (Roma) 1.02.9; 3. Bo nanno Salvatore (Catania) 1. 04.6; 4. Darò Marco (Siracu sa) 1.07.0; 5. Sassi Paolo (Mantova) 1.07.3; 6. Fiorio Carlo (Bari) 1.07.4; 7. Pepe Alberto (Taranto) 1.09.0; 8. Lacalcndola Battista (Bari) 1. 09.4.
Finale: 1. Roma (Bruni, Scotti, Brancati, Santini) 4. 42.3; 2. Siracusa (Piazza, Ri sita, Finocchiaro, Bianca) 4. 46.5; 3. Salerno (Vignes, Ra dula, Palumbo, Sessa) 4.47.3; 4. Mantova (Mazzucchini, Aral di, Sassi, Gandolfi) 5.21.1; 5. Milano (Monti, Bruni, Auguardi, Sala) 5.27; 6. Bari (Lotito, Della Gatta, Pascali, Fio rio) 5.32.6; 7. Catania (Stra no, Gambo, Cali, Bonanno) 5. 37.8; 8. Taranto (Gcrundo, Decuia, Speciale, Pepe) 5.38.0.
CLASSIFICA PER COMITATI
CATEGORIA ESORDIENTI
1. Roma e Siracusa, punti 52; 3 Brindisi, 32; 4. Catania, 28; 5. Taranto, 25; 6. Bari, 23; 7. Salerno, 19; 8. Trento, 17; 9. Mantova, 11; 10. Milano e Modena, 10; 12. Messina e STAFFETTA 4x 100 MISTA Rimini, 8; 14. L'Aquila, ,|uua, 7; i, 15. Sorrento, 2; 16. Gallipoli e la batteria: Salerno; Bari; Ta Molfetta, 1. ranto; Rimini; Sorrento; Mo dena; Brindisi. CATEGORIA RAGAZZI 2a batteria: Siracusa; Roma; Mantova; Milano; Catania; l.Roma, punti 102; 2. Mila no, 49; 3. Salerno e Siracusa, Messina; L'Aquila.
lu n
47; 5. Bari e Catania, 46; 7. Mantova, 21; 8. Modena, 19; 9. Brindisi, 12; 10. Sorrento, 6; 11. Taranto, 6; 12. Messina, 7; 13. Rimini, 4; 14. Molfetta, 2; 15. Gallipoli e L’Aquila, 1.
CATEGORIA
JUNIORES
1. Roma, punti 90; 2. Sira cusa, 85; 3. Salerno, 48; 4. Mantova, 41; 5. Bari, 29; 6. Catania, 26; 7. Milano, 24; 8. Taranto, 20; 9. Modena, 11; 10. Rimini, 8; 11. Sorrento, COMUNICATO N. 4 7; 12. Trento, 6; 13. L'A quila Messina, 5; 15. Brindisi, Roma, 4 settembre 1968 4; 16. Gallipoli, 3; 17. Mol fetta, 2. CAMPIONATO FASE NAZIONALE CLASSIFICA GENERALE La città di Vigevano acco 1. Roma, punti 244 ; 2. Sira glierà quest’anno i nostri acusa, 184; 3. Salerno, 114; 4. tleti partecipanti alla fase Catania, 100; 5. Bari, 98; 6. finale del Campionato Na Milano, 83; 7. Mantova, 73; zionale di Bocce. Per ragioni 8. Taranto, 51; 9. Brindisi, organizzative la data di ef48; 10. Modena, 30; 11. Tren fettuazone della finale stes to, 23; 12. Messina, 20; 13. sa viene rinviata a domenica Rimini, 20; 14. Sorrento, 15; 6 ottobre p.v. 15. L’Aquila, 13; 16. Molfetta, Con lettera a parte la Pre sidenza Nazionale farà per 5; 17. Gallipoli, 5. venire tempestivamente ai IL SEGRETARIO comitati interessati le norme logistiche e amministrative ANGELO RAINERI della manifestazione. IL PRESIDENTE Nella eventualità di impedi mento per detta data di qualCARLO GOLGI
BOCCE
@ te sfotter degli anni ’70
non occorre né targa né patente si guida anche a 14 anni
Tamiir»E"lla [ INNOCENTI |
che partecipante potrà es sere effettuata la sostituzio ne con altri giocatori classi ficati nelle selezioni provin ciali e zonali autonome. TESSERAMENTO Gli atleti per essere ammes si alla fase nazionale dovran no esibire la tessera di iscri zione al Centro Sportivo I(aliano.
OMOLOGAZIONE RISULTATI CAMPIONATI Sono stati omologati da que sta Commissione Tecnica Na zionale i risultati delle fasi provinciali e zonali autono me pervenuti dai seguenti co mitati: Acqui Terme, /Avellino, Be nevento, Cosenza, Lodi, Man tova, Milano, Modena, No vara, Pesaro. Pinerolo, Ri mini. Roma, Taranto. Vige vano. IL
SEGRETARIO
FRANCO BOSIO IL PRESIDENTE
ANGE LO D'OVIDIO
ai Comitati Provinciali e al le nostre Unioni Sportive ri volgersi direttamente alla Presidenza della F.I.G.C.-Roma ed ai suoi uffici. La Pre sidenza della Federazione e gli uffici della Federazione stessa hanno ribadito che non risponderanno a nessuna interpellanza dei nostii Comitati, desiderando tenere i rapporti epistolari esclusi vamente tramite questa Com missione Nazionale anche per questioni che possono riguar dare i singoli Comitati o Unioni Sportive del C.S 1 COMUNICAZIONI UFFICI ALI Si avvertono i Comitati che l'inoltro a questa C.T.N. dei comunicati ufficiali NON CO STITUISCE COMUNICAZIO NE UFFICIALE di nessun genere.
COMMISSIONI PROVINCIALI E ZONALI
CALCIO
La nomina delle nuove Commissioni Calcio Provin ciali e Zonali o le riconfer me dovranno essere sottopo ste a questa Commissione Nazionale per la ratifica. Tutte le Commissioni deb bono essere completate dai rappresentanti della FIGC e dell’AIA-SA.
RECLAMI
CALCIO COMUNICATO N. 1 Roma, 20 agosto 1968 SALUTO
All'inizio della stagione ago nistica 1968-69 la C.N.G.C. è lieta porgere il suo saluto a tutti gli Organi della F.I.G.C. e dell’A.I.A./S.A., al la Presidenza Nazionale del C.S.I., ai Sigg. Consiglieri, ai Comitati Regionali, alle Com missioni Calcio Provinciali e Zonali, ai Gruppi Arbitri del C.S.I. ed alle Unioni Spor tive, certa di poter contare ancora una volta sulla col laborazione di tutti per una sempre maggiore affermazio ne del C.S.I. nel campo cal cistico. APPROVAZIONE PREVENTIVA REGOLAMENTI
Tutta l'attività calcistica del C.S.I. per avere ricono scimento ufficiale deve ave re i relativi regolamenti pre ventivamente approvati da questa Commissione Nazio nale. Per il Campionato Na zionale Juniores la mancata approvazione del regolamen to della fase provinciale com porta la non omologazione della fase stessa con la con seguente esclusione dalla re gionale.
U.S. Trionfale di Roma av verso sanzioni disciplinari in flitte dalla C.P. Calcio di Roma - Gara U.S. TrionfaleCittà dei Ragazzi del 17-3-1968. — Esaminati gli atti uffi ciali, — stabilito che per gli in cidenti avvenuti sul campo e negli spogliatoi, durante e dopo la gara emarginata, la Commissione Calcio Provin ciale proponeva, tra le altre sanzioni disciplinari, anche il ritiro definitivo della tesse ra a carico dell'allenatore FRASCHETTI Bruno (tesse rato anche come atleta); — che contro tale provve dimento si appellava la re clamante ritenendo eccessivo il provvedimento stesso e chiedendo una riduzione del la pena. — Dagli atti ufficiali ri sulta evidente la responsabi lità del Fraschetti il quale ha colpito più volte l'arbi tro servendo anche da esem pio ai propri giocatori. — In base a quanto sopra si delibera: — respingere il reclamo confermando tutte le sanzio ni disciplinari proposte dal la C.C.P. di Roma. — Incamerare la tassa re clamo.
U.S. Viero Esso Gianesini di Padova avverso delibera della Commissione Provincia le Calcio di Padova, gara U.S. Trinitas-Viero Esso del 12-5-68. — Esaminati gli atti uffi RAPPORTI ciali, CON LA PRESIDENZA — ritenuta insufficiente la documentazione trasmessaci DELLA F.I.G.C. dalla Commissione Calcio Ancora una volta si ram Provinciale di Padova, — si delibera di sospendementa che non è consentito
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re ogni decisione invitando la C.P. di Padova a voler trasmettere a questa Com missione Nazionale il recla mo di la istanza, dichiarato improponibile, e la motiva zione sulla improponibilità stessa.
favore del C.S.I. dovevasi considerare regolare. — Questa Commissione non concorda sulla tesi esposta dalla reclamante perché in effetti il vincolo federale sus siste e non può considerarsi nullo il vincolo stesso per la carenza precisata. La tes sera federale resta valida e poteva dar luogo ad un mi sconoscimento della validità sempreché la reclamante avesse portato tempestiva mente e ufficialmente a conoscenza dell'irregolarità in oggetto, onde consentire a questa Commissione Nazio nale di pretendere presso la FIGC la nullità del tessera mento federale. Non essen dosi verificata preventiva mente tale indispensabile condizione, il giocatore Pan nocchia deve essere conside rato vincolato federalmente a tutti gli effetti. — Quanto sopra in osse quio al regolamento ed alle disposizioni in atto nella F.I.G.C. e nel C.S.I. — Indipendentemente dalla palese infrazione riscontrata emerge, come da spontanea ammissione della reclaman te, un accordo fra la società federale e quella del C.S.I. nel creare volutamente una irregolarità nel tesseramento federale, e ciò costituisce « grave colpa » da parte dell’U.S. Victoria di Putignano. — Considerando che suc cessivamente è subentrata la applicazione dell'amnistia da parte della FIGC e da parte del CSI, non si procede di sciplinarmente nei riguardi dell’U.S. Victoria. — In base a quanto sopra precisato si delibera: — di respingere il recla mo confermando in ogni sua parte la delibera della C.P. Calcio di Pisa. — Si incamera la tassa re clamo.
U.S. Palmas di La Muddizza (Sassari) avverso delibera della C.Z. Calcio di Tempio, gara U.S. Bulzi-Palmas del 23-5-1968. — Esaminati gli atti uffi ciali; — stabilito che a seguito di incidenti in campo gio catori delle due squadre pas savano a vie di fatto, non controllati dall’arbitro che seguiva l'azione di gioco in altra parte del campo Tali incidenti provocavano l’inva sione del campo stesso per cui la C.Z. Calcio adottava, tra l'altro, i seguenti prov vedimenti: — partita perduta ad entram be le squadre per 0-2; — squalifica di una giornata per il campo del Bulzi; — squalifica fino al termine del torneo ai giocatori che hanno preso parte alla rissa. — Contro tali decisioni la reclamante sostiene che « non avendo l’arbitro controllato gli incidenti, non si è po tuta accertare la responsa bilità della squadra ospita ta », per cui chiede la re voca dei provvedimenti e l’as segnazione della vittoria per 2-0. — Dall'attento esame degli atti ufficiali in possesso di questa Commissione Nazio nale, pur esistendo carenza di elementi, emerge chiara la responsabilità anche dei giocatori Maninchedda Gino e Delogu Luigi (dell’U.S. Paimas) per gli incidenti avve nuti in campo, per cui si de libera: — respingere il reclamo con fermando in ogni sua parte APPROVAZIONE la delibera di la istanza; — incamerare la tassa re REGOLAMENTI CAMPIONATI clamo. G.S. Victoria di Putignano Pisano, avverso delibera del la Commissione ProvJnciale Calcio di Pisa, gara G.S. Victoria-U.S. Garzella del 17-31968. — Esaminati gli atti ufficiali, — risulta che la delibera emessa in la istanza verte va sulla irregolarità del tes seramento del giocatore Pan nocchia Luciano, vincolato federalmente per la Società Stella Azzurra di Pisa in da ta 8-8-1967 e successivamente per il G.S. CSI Victoria di Putignano in data 13-10-67. La Commissione di la istan za infliggeva la perdita del la partita verso il G.S. Vic toria per 2-0 per l'infrazione sopra precisata. — Il G.S. Victoria eccepi va nei reclamo in appello contro la delibera della C.P. Calcio di Pisa che, non aven do il giocatore in oggetto scritto di proprio pugno la data sulla tessera federale, la tessera stessa doveva ri tenersi nulla a tutti gli ef fetti, e conseguentemente il successivo tesseramento in
PIAZZA ARMERINA: fase zonale campionato Dilettanti.
APPROVAZIONE REGOLAMENTI TORNEI BORGOROSE (Rieti): Tor neo estivo « La Duchessa »; COSENZA: 3a Coppa S. Mi chele Arcangelo; DIAMANTE: IV Coppa del Mare; ARIA NO IRPINO: III Coppa «En rico Mattei »; 3° Trofeo L Piombino; POZZUOLI: 8a Coppa S. Anna; FAENZA: Coppa « Lucio Gigli »; 1° Tor neo Domenicale Giovanile S. Pier Laguna 1968; FERRARA: ....... Coppa Don Bosco; XXI MANTOVA: 1° Trofeo « SISA » 1968, 1° Torneo Not turno di Barbassolo; XII Torneo Notturno di Sustinente; PARMA: 3° Torneo Not turno di Traversetolo, cat. Amatori B (con modifica); ROMA: 1° Torneo Dilettanti U.S. Vivaro Romano, R* Torneo « Alta Sabina »; BER GAMO: Trofeo Industrie Anibriolesi; II Coppa Città di elusone; Torneo di Ferragosto; Coppa « Carlo Gambe:-to »; Trofeo « Caffè Leone »;
COMO: Primo Palio calcisti co serale; 2° Trofeo delle Contrade; CREMONA: Tor neo notturno Oratorio di Paderno Ponchielli; Torneo not turno U.S. Caprioli; LECCO: 2° Palio calcistico delle Grigne; VI Palio Valsassino; Torneo dei Monti della Se ra; MORBEGNO: Torneo U.S. CSI Ardenno; Torneo G.S. Campodolcino; Torneo « Con tea di Bormio »; Torneo diur no Poi. Tresenda; MILANO: Torneo Diurno Settembrini; 3° Torneo del Petrolio; 1° Torneo Luigi Carrara; Cop pa Gelati Steffan; 1° Tor neo Milanord; 2° Torneo Milan Club; 3° Trofeo Vismara; 2° Torneo di calcio a 6 giocatori; Torneo Azienda le per Dipendenti; 2° Torneo Aziendale; 7° Torneo di cal cio; 3° Torneo Carlo Fornasino; 2° Trofeo Giuseppe De Capitani; 1° Torneo Pri mavera; Torneo Quadrango lare « Trofeo Carlo Mandelli); Coppa Primavera 1968; Torneo Aziendale Mezzogori; 2° Coppa Esercenti; Palio Sportivo 1968; 25° Trofeo Don Giuseppe Cardani; Coppa Santa Rita; l” Trofeo Gior gio Muggiani; Torneo tra Re parti; 4° Torneo Estivo; 8a Settimana dell’Amicizia; Tor neo Athos Luraschi; 1° Tro feo Geigy; 5° Torneo Gio vanissimi; 3° Torneo Azien dale; Torneo degli Uffici; 2° Torneo S. Luigi; Torneo Qua drangolare Odontotecnici; 2a Coppa Tenente N. Marini; 2a Coppa S. Gabriele; 2a Torneo Domenicale; 1° Tor neo di calcio; Gran Torneo Autunnale; Campionato Uni versitario Milanese; Torneo Primavera; VII Torneo Virtus; VII Torneo calcistico; Coppa del Centenario; Cop pa Juvenilia; I Torneo Se rale Precotto; VI Torneo G. Giordana; 2° Trofeo Montecatini Edison; Trofeo Rena to Foini; Torneo Coppa « G. Castelli »; II Torneo di cal cio Città di Tradate; Torneo Excelsior; Torneo « A. Tar larmi »; 1° Torneo Boario; 3° Torneo Westingouse; 2° Torneo Gino Aldeni; 13° Tor neo; 2° Palio S. Luigi; Tro feo SACER; 1° Torneo Cen tro Giovanile S. Carlo; 2° Torneo S.E. Mons. Cantagni; 3° Torneo CSI Speran za; 2° Trofeo Mobilister; 14° Torneo; 6° Torneo; 13° Tro feo Comune di Carnago; 7° Torneo Stelle Alpine; 7° Tor neo Amaro 18 Isolabella; Torneo S. Carlo; 2° Trofeo Casa del Giovane; 8° Trofeo Amaro 18 Isolabella; 1° Tro feo Vittorio Brun; 1° Trofeo Club I Giovani; XVI Torneo; Torneo Chiusi Filippo; 6° Torneo Bar ed Esercenti Lo cali; 4° Torneo Stand 2000; 4a Coppa S. Luigi; Trofeo Caffè Cuoril; Torneo Circolo Junior dcH'Amicizia: Coppa Comune di Corbella; V Tro feo Felice Bernasconi; Tro feo Burro Campo dei Fiori; Trofeo Biennale Mobil. Busnelli; Torneo Stracit ladino; 2° Torneo CSI Barlassina; Torneo Oratorio Villastanza; XIII Trofeo Levissima; II Torneo Cairate; 4° Torneo dei Bar; 2° Trofeo Paolo Brenna; 1« Trofeo On. Va ghi; Torneo Mobili Maggioni; V Torneo; Torneo Ri-
lerno cat. Juniores, vincente G.S. Don Bosco, Coppa Di sciplina, vincente G.S. Sporting; Quadrangolare Coppa Città di Buccino, vincente G.S. Contursi; Torneo « En zo Dattilo », vincente G.S. Landis e GYR, Coppa Disci plina, vincente G.S. ANAS; 2a Coppa degli Alburni, vin cente G.S. Campagna, Coppa Disciplina, vincente G. S. Scorzo degli Alburni; ORI STANO: Trofeo Blu: per la cat. A vincente U.S. Aristana, per la cat. B vincente G.S. Don Bosco; Trofeo « Lui gi Milia », vincente G.S. Sa cro Cuore; TORTONA: III Coppa Valle Scrivia, vincen te U.S. Spineto; Coppa Di sciplina, vincente U.S. Cassanese; POZZUOLI: Torneo « Arcobaleno Sport » Coppa Achille Oriani, vincente U.S. Sibilla; FELTRE: Trofeo Giancarlo Pasa, vincente U.S. Arten; MONDOVI’: Coppa In dustria e Commercio, vin cente U.S. Magliano (C.R. Piemontese); FIESOLE: Torneo Primavera 1968 cat. A e B, 3, vincente: per la cat. A U.S. Aurora di Figline Valdarno, per la cat. B Valdarno, u U.S. u.o. Pestello di Montevarchi; PIA CENZA: Torneo Enti Locali, vincente U.S. Fiat Lenti e Gennari; TARANTO: Torneo Interparrocchiale « Coppa CSI », vincente U.S. Boy Scouts; Trofeo del Sole, cat. B Giovanissimi, vincente U.S. Astro; TRANI: II Coppa S. Pietro e Paolo per Gio vanissimi, vincente U.S. Robur; Torneo Juniores, vincente U.S. Gragnano; Campionato Giovanissimi Biberon, vincente G.S. Scotti; PARMA: V Coppa dei Bar, vincente U.S. AVIS Fonte vivo; TORTONA: Torneo Val le Ossona, vincente U.S. Mon tale; TEMPIO: Coppa Coghinas 1968, vincente U.S. RiOMOLOGAZIONE naggiu, Coppa Disciplina, vin RISULTATI TORNEI cente U.S. Trinitas; ORTE: Trofeo Mariano, vincen MASSA: Torneo Ricreativo III « Nuovo Pignone », vincente te G.S. Brooklin. G.S. Pantere; CARPI: 4° Tor neo Notturno, vincente U.S. OMOLOGAZIONE Bar Sport Cortile; ALBA: X RISULTATI Torneo Notturno « Aurora », CAMPIONATI vincente U.S. Aurora Alba PROVINCIALI grafica (C.R. Piemontese); TRANI: Fase zonale cam FAENZA: 6° Torneo Ricrea tivo cat. Dilettanti, vincent pionato Allievi^ vincente U.S. cat. A: U.S. Reda, cat. B: Robur; FAENZA: Campioima * U.S. Azzurra Marzerno; 5° to Zonale Giovanissimi, cai, Torneo Notturno S. Pier La A, vincente U.S. C.A. Failenza. guna 1968, vincente U.S. C Zannoni Errano; 4° Torneo OMOLOGAZIONE Notturno « Dante Alighieri », RISULTATI vincente U.S. Bar Due Noci CAMPIONATI Celle Faenza; 4° Torneo Not REGIONALI turno « Riolo Terme », vin cente U.S. L.A.M.I.; 3° TotLOMBARDIA: Campionato C neo Notturno « Coppa Se- Regionale Dilettanti, vincennio »,. vincente U.S. Bar Sta te U.S. CSI La Torre di zione Riolo Terme; SASSA Merate. RI: Coppa Post Campionato, vincente U.S. Conquistador; ORGANIZZAZIONE Trofeo Giovanissimi, vincen CORSI ARBITRI te: U.S. Dopolavoro P.T.; CARPI: 3° Torneo di calcio MESSINA SAVONA « Città di Concordia ». vin AGRIGENTO cente U.S. Bar ENAL; POZ ZUOLI: II Coppa A. Oriani, NOMINA vincente U.S. Bar Marra; NUOVI ARBITRI Torneo A. Olivetti, vincente U.S. La Pietra; SALERNO: COMO: Biffi Graziano, SteTrofeo Virtus, vincente G.S. I anetti Giordano, Ceriani Nikh, Coppa Disciplina, vin Giorgio. Magistri Augusto. cente G.S. Virtus; Coppa Gi Picchio Lorenzo Lorenzo, Bollini Luigi Meroni cat. Allievi, vin gi, De Cmm Caria Vincenzo. » IUWUZ.M, vi Gi- cente G.S. Audax, Coppa Di rola Ildefonso, De Luca Gioi«litui. Pretini Carlo, Ceccato sciplina. vincente G.S. Au vanni dax; 2a Coppa Città di Sa- Ottorino, Cazzaniga Giacomo,
creativo; 1° Torneo Bcsatesc; Torneo Ricreativo CSI Camnago; Trofeo Carlo Sironi; 2° Torneo Serale; Trofeo F.lli Duotti; XVII Palio Città di Seregno; Torneo di Tacco na; III Torneo Serale; 2° Trofeo Spume e Bibite Gal; Torneo Coppa Gigi Badi TV; 5° Torneo di Cassina Savi na; Trofeo Virtus; 17a Tor neo; Trofeo Galleria Musi cale; Trofeo Mauri; 1° Tor neo Santo Stefano; 1° Tro feo Circolo Ricreativo; PE SARO: 1° Trofeo By Night (con modifica); NOVARA: (CR. Piemontese); MONDOVI: Torneo U.S. Ulmeta; Torneo Notturno S. Martino Trofeo Reyneri (C.R. Pie montese); ACQUI: Trofeo Moriondo (C.R. Piemontese); MOFFETTA: la Coppa Sai varani; FOGGIA: Coppa S. Vincenzo 1968 (con modifi ca); 2° Coppa S. Pio X (con modifica); TARANTO: Coppa S. Rocco; Torneo Giovanis simi cat. B; NUORO: VI Coppa « Pietro Era »; TEM PIO: Coppa S. Agostino 1968 (con modifica); Torneo Tar ga Vignola 1968; TRAPANI: 3a Coppa G. Castiglia (con modifica); Campionato 2a Coppa Nuove leve (con mo difica); MASSA: Torneo Ri creativo di Casa Corvi, FIE SOLE: Coppa Leon d’Oro; ROVIGO: Torneo di Corbola; Torneo di Pontecchio; VERONA: Torneo S. Pietro in Valle; Torneo U.S. S. Martino B.A.; Torneo S. Ste fano Isola di Scala; VI CENZA: Torneo Pre-Campionato per « C :—: »; Giovanissimi ORVIETO: 2° Torneo « Coppa Cecchini » (con modi fica); CORROPOLI (Tera-. mo): Torneo Allievi Città di Corropoli (CZ delI Cigolano).
Bottai Cesare; NARDO’: Pa rata Mario, Fcrramosca Al berto, Chetta Giuseppe, Co lazzo Cosimo, Chezza Rocco, Fracasso Donato, Dongiovan ni Martino, D'Elia Luigi; MILANO: Almasio Marco, Antognazzi Giuseppe, Bressan Giuseppe, Castiglioni Enrico, Catella Aldo, Colombo An gelo, Della Vedova Luigi, Giadini Giovanni, Quaroni Do menico, Sordi G. Luigi; AGRI GENTO: Alfano Giuseppe, lacono Calogero, Ragusa Giu seppe, Luigi Saieva, Messina Giovanni, Tammaro Giusep pe, Randisi Domenico, Sutera Paolo, Fenech Benedetto, Tedesco Giuseppe, Rampollo Calogero, Criscimanno Massi mo, Anemone Guido, Ficarra Salvatore, Falleo Salvatore; BRESCIA: Goffrini Giuseppe, Benedini Adriano, Tobia En nio, Danesi Franco, Leali Va lerio, Romano Annibaie, Par migiani Luciano, Greppi Ita lo, Belenghi Sergio, Niermani Cesare, Guerrini Guido, Busecchi Gerardo. RINNOVO TESSERE ARBITRI NARDO’: n. 5 tessere; PA LERMO: n. 3 tessere; ASCOLI PICENO: n. 1 tessera; SAVONA: n. 9 tessere.
APPROVAZIONE REGOLAMENTI TORNEI FAENZA: 1° Torneo Do menicale « Coppa Granace lo »; 1° Torneo « Coppa Un der 16 »; BERGAMO: III Trofeo Valle Imagna; 1° Tro feo Zirafa-Longuelo; ORISTA NO: Torneo « 5a Coppa Cit tà di Oristano » e « 3° Tro feo Corriere dello Sport »; MESSINA: la Coppa Bob Kennedy; SIENA: III Coppa Città di Montieri.
APPROVAZIONE REGOLAMENTI CAMPIONATI PROVINCIALI FAENZA: Fase zonale cam pionato juniores. IL
SEGRETARIO
RENATO BERNINI IL PRESIDENTE
GENEROSO DATTILO
11 CICLISMO COMUNICATO N. 4 Roma, 27 agosto 1968 PROGRAMMA PROVE CAMPIONATO SU STRADA A parziale rettifica di quan pubblicato sul Comunipuvuuimv ...... cato n. 2 (Stadium n. 12 del
to iv
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18 luglio 1968), si precisa che il calendario delle prove na zionali su strada è il se guente: 15 settembre: Campionato Nazionale cat. Dilettanti e Campionato Nazionale a Squadre cat. Allievi; svolgi mento Rimini. 22 settembre: Campionato Nazionale cat. Allievi; svol gimento S. Bonifacio di Ve rona. 29 settembre: Campionato Nazionale cat. Esordienti; svolgimento San Salvo di Vasto. CAMPIONATO NAZIONALE CAT. DILETTANTI
La CTN, in accordo con la Direzione Tecnica e la Presidenza Nazionale, ha au torizzato la libera iscrizione al Campionato stesso di tut ti gli atleti regolarmente tesserati al CSI della cate goria Dilettanti. I Comitati che, alla data del presente Comunicato, hanno atleti tesserati alla cat. Dilettanti sono: Acqui Terme, Aosta, Ber gamo, Brescia, Faenza, Mi lano, Modena, Padova, Padova Ri mini, Roma, Sassari, Sessa Aurunca, Trento, Verona, Vi cenza. Ai suindicati Comitati ver rà inviata la regolare lettera di invito alla partecipazione. La gara per l'aggiudicazio ne del Titolo di Campione Nazionale Dilettanti avrà luo go a Rimini su tracciato di km. 161 circa.
CAMPIONATO NAZIONALE A SQUADRE CAT. ALLIEVI La CTN, in accordo con la Direzione Tecnica Nazio nale. ha stabilito di variare come segue gli articoli 3, 4, 5 e 6 del Regolamento del Campionato pubblicato> su Stadium in ?*** ~ data 6' giugno 1968: Art. 3 - La prova di Cam pionato si svolgerà a Rimini il giorno 15 settembre 1968. Art. 4 - Per essere ammessi alla prova, i Comitati do vranno aver organizzato al meno una eliminatoria pro vinciale o zonale. La CTN si riserva di stabilire l'even tuale numero di squadre am messe alla finale per ogni singolo Comitato avente atle ti tesserati alla cat. Allievi. Art. 5 - Le squadre pos sono essere composte: da tre atleti rappresentativi di Co mitato (appartenenti cioè a Società diverse); da tre atle ti rappresentativi di singole Società affiliate al Comitato Provinciale o Zonale CSI. Art. 6 - Per ogni squadra dovranno tagliare il traguar do finale almeno due atleti nello spazio di mt. 20. Il tempo verrà rilevato dai Cro nometristi Ufficiali sul se condo atleta.
SITUAZIONE TESSERAMENTO Alla data del pr; presente comunicato, risultano ..j avere tes-
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serati al Ciclismo nelle va rie categorie i seguenti Co mitati: Acqui Terme, Aosta, Bergamo, Bolzano, Brescia, Cremona, Faenza, Gubbio, Je si. Milano, Modena. Padova, Prato. Rimini, Roma, Sassa ri, Sessa Aurunca, Torino, Trento, Verona. Vicenza.
provinciale o zonale (art. 15 reg. naz.).
LEVA CICLISTICA
Si ricorda che a norma dell’art. 5 del Regolamento del Campionato Nazionale di atletica leggera su pista cat. Juniores, le prove provinciali e zonali potranno essere organizzate dai Ca mitati locali entro e non oltre ili 1° settembre, I Comitati per iscrivere propri atleti alla Finale Nai. in programma il zionale giorno 6 ottobre p.v. dovranno aver organizzato almeno due prove di Campionato Provinciale o zonale (art. 13 reg. naz.). Gli atleti iscritti dovranno risultare tesserati al CSI in data anteriore a quella di effettuazione della rispettiva fase provinciale o zonale c comunque dovranno Irisultare tesserati non oltre il 31 ago sto 1968 (art. 15 reg. naz.).
Come già annunciato sul comunicato n. 1 ed amplia mento illustrato sugli ultimi numeri di « Stadium », la CTN in accordo con la Pre sidenza Nazionale, ha indet to una Leva Ciclistica, aper ta a tutti i giovani di 13-14 e 15 anni che non siano mai stati tesserati alla Fe derazione Ciclistica Italiana. La CTN sottolinea l’impor tanza di questa iniziativa ed invita tutti i Comitati ad attuarla localmente per ot tenere un futuro e serio ri lancio di tutta l'attività del CSI sulle due ruote. La CTN è a completa di sposizione per chiarimenti in merito alla Leva ed alla sua organizzazione periferica. IL
SEGRETARIO
ALDO CAPPELLINI IL PRESIDENTE
GINO QUATTROCCHI
CAMPIONATO NAZIONALE SU PISTA CATEGORIA JUNIORES
INVIO VERBALI CAMPIONATO PROVINCIALE O ZONALE SU PISTA
Si sottolinea l’importanza di inviare, tempestivamente alla CTN di atletica leggera i verbali di ogni prova lo cale di campionato. I ver bali, come precisano i rego lamenti del campionato cat. Allievi e Juniores (art. 8) dovranno essere inoltre fir mati per esteso dal Giudice Arbitro della manifestazione. Per quanto concerne i ver bali della cat. Juniores, la CTN si riserva il diritto di ATLETICA interpellare i Comitati Pro vinciali o Regionali della Fi LEGGERA dai per la autentica della firma del Giudice Arbitro stesso. COMUNICATO N. 11 La CTN, ribadisce che non procederà alle omologazioni Roma, 19 agosto 1968 di quelle riunioni i cui ver bali non siano firmati per esteso dal Giudice Arbitro. CAMPIONATO Non verranno neppure presi NAZIONALE in considerazione i verbali SU PISTA in cui, pur apparendo il no me del Giudice Arbitro, lo CATEGORIA ALLIEVI stesso non abbia firmato per Si ricorda che a norma esteso i verbali. dell’art. 5 del Regolamento del Campionato Nazionale APPROVAZIONE di atletica leggera su pista REGOLAMENTI per la cat. Allievi, le prove CAMPIONATO provinciali potranno essere origanizzate dai Comitati lo- PROVINCIALE cali ,!i entro e non oltre il O ZONALE SU PISTA CATEGORIA ALLIEVI 1° settembre, Le semifinali interprovin E JUNIORES ciali, in numero di sei, Taranto, Foligno (solo al avranno luogo, il giorno 22 settembre in sedi che ver lievi), Sora, Enna, Campo basso, Gorizia, Bergamo, Ori ranno quanto prima comu stano, Savona, Avellino, Pisa, nicate. Per poter partecipare alle Aversa. semifinali interprovinciali i Comitati dovranno aver or APPROVAZIONE ganizzato almeno due pro REGOLAMENTI ve di Campionato Provin CAMPIONATO ciale o zonale (articolo 14 reg. naz.) e gli atleti iscrit PROVINCIALE ti dovranno risultare tesse O ZONALE SU PISTA rati al CSI in data ante CATEGORIA RAGAZZI riore a quella di effettua Gorizia, Sora Aversa. zione della rispettiva fase
OMOLOGAZIONE RISULTATI CAMPIONATO SU PISTA
ALES: laprova | ?._o_ cat. : Ragazzi; la prova cat. Allievi (ga re non valide, art. 9 comma b, reg. camp.: peso, disco, giavellotto); 1“ prova cat. Juniores (gare non valide, art. 9 comma b, reg. camp.: 800, disco, 3000, giavellotto, alto, lungo); ALESSANDRIA: 1. prova cat. Ragazzi 1. pro va cat. Allievi (gara non valida art. 9 comma b, reg. camp.: 2000); CAGLIARI: 1» prova cat. Allievi e Juniores; 2a prova cat. Allievi e Junio res; COSENZA: la prova cat. Ragazzi; la prova cat. Allie vi (gare non valide art. 9 comma b, reg. camp.: 300, 1000, disco, lungo, alto, pe so); la prova cat. Juniores (gare non valide art. 9 com ma b, reg. camp.: 100 , 400, 800, lungo, peso); 2a prova cat. Ragazzi; 2a prova cat. Allievi (gare non valide art. 9 comma b, reg. camp.: 80 ost., 300, 2000); 2a prova cat. Juniores (gare non valide art. 9 comma b, reg. camp.: 400, 800, 3000, peso alto); CREMONA: la prova cat. Ra gazzi; la prova cat. Allievi (gara non valida art. 9 com ma b, reg. camp.: alto); la prova cat. Juniores; FAEN ZA: la prova cat. Allievi e Juniores; LECCO: 3a prova cat. Ragazzi; 3a prova cat. Allievi (gare non valide art. 9 comma b, reg. camp.: 80, lungo); 3a prova cat. Junio res (gare non valide art. 9 comma b, reg. camp.: 100, di sco, 400); NAPOLI: 1“ prova cat. Allievi (gare non valide art. 9 comma b, reg. camp.: 1000, peso, 80 ost., 2000, lun go, alto); la prova cat. Ju niores (gare non valide art. 9 comma b, reg. camp.: 100, 3000, peso, 400, 800, 110 ost,, disco, lungo, giavellotto); 2a prova cat. Allievi; NOVARA: 1. prova Ragazzi; 1. prova allievi; 1. prova Juniores (ga re non valide art. 9 comma b. reg. camp.: 400, peso); 2a prova cat. Ragazzi; 2a prova cat. Allievi (gare non valide art. 9 comma b, reg. camp.: 80 ost., 300, 1000 , 2000, alto, peso, disco, giavellotto); 2a prova cat. Juniores (gare non valide art. 9 comma b, reg. camp.: 100, 400, 3000, peso, disco, giavellotto); PADOVA: 1. prova cat. Ragazzi; 1. pro va cat. Allievi; la prova cat. Juniores (gare non valide art. 9 comma b, reg. camp.: 800, lungo); 2a prova cat. Ra gazzi; 2a prova cat. Allievi; 2a prova cat. Juniores (gare non valide art. 9 comma b, reg. camp.: 110 ost., alto); 3a prova cat. Ragazzi; 3. pro va cat.Allievi (gare non va lide art. 9 comma b, reg. camp.: 80 ost., giavellotto); 3a prova cat. Juniores (gare non valide art. 9 comma b, reg. camp.: 100, 800, asta, giavellotto); 4" prova cat. Ra gazzi; 4" prova cat. Allievi; 4a prova cat. Juniores (gare non valide art. 9 comma b, reg. camp.: alto, 110 ost.); 5a prova cat. Ragazzi; 5. pro va cat. Allievi; 5" prova cat. Juniores (gare non valide art. 9 comma b, reg. camp.: 800, alto, lungo); PERUGIA: 1“ valida art. 9 comma b, reg.
prova cat. Allievi (gara non camp.: alto); la prova cat. Juniores (gara non valida art. 9 comma b, reg. camp.: giavellotto); TRANI: la pro va cat. Allievi c Juniores; 2a prova cat. Allievi c Ju niores; TRENTO: 4a prova cat. Ragazzi; 4a prova cat. Allievi (gara non valida art. 9 comma b, reg. camp.: 80 ost.); 4a prova cat. Juniores (gare non valide art. 9 com ma b, reg. camp.: HO ost., 400, lungo, disco); TREVI SO: 3a prova cat. Ragazzi; 3a prova cat. Allievi (gare non valide art. 9 comma b, reg. camp.: 1000); 3a prova lide art. 9 comma b, reg. cat. Juniores (gare non vacamp.: 400, alto); 4a prova cat. Ragazzi; 4a prova cat. Allievi (gare non valide art. 9 comma b, reg. camp.: 2000, alto, 80 ostacoli); 4a prova cat. Juniores (gare non va lide art. 9 comma b, reg. camp.: 800, 3000); UDINE: 1° prova cat. Ragazzi; la prova cat. Allievi; la prova cat. Juniores; VERONA: la pro va cat. Ragazzi; la prova cat. Allievi c Juniores; 2a prova cat. Ragazzi; 2a prova cat. Allievi e Juniores; VICEN ZA: 4a prova cat. Allievi (ga ra non valida art. 9 com ma b, reg. camp.: giavellot to).
APPROVAZIONE RISULTATI REGOLAMENTI ATTIVITÀ’ VARIA
AVELLINO: 1“ Coppa S. Felice; TREVISO: VI Coppa Maristil su pista; AMALFI: Giro dei Rioni, su strada; ENNA: 2a Coppa Madonna delle Grazie su strada; ALES: Coppa S. Chiara su strada; TRENTO: Campionato Pro vinciale Corsa su strada. OMOLOGAZIONE RISULTATI ATTIVITÀ’ VARIA MANTOVA: Corsa Podisti ca di Bancole c Reverc TEMPIO PAUSANIA: Coppa « Festa di S. Giuseppe Lavoratore » su strada; ENNA: 8a Coppa Maria SS. della Visitazione, su strada; UDI NE: Campionato provinciale marcia in montagna. 4a pro va; TREVISO: Campionato prove multiple su pista; TA RANTO: 2° Giro podistico della città di Maruggio; 4° Giro Podistico della città di Martina Franca; 3“ Traversa ta notturna di Crispiano. IL PRESIDENTE
Al.DO ( APPELLICI
* COMUNICATO N. 12 Roma, 2 settembre 1968 FASI INTERPROVINCIALI CAT. ALLIEVI
Il 22 settembre p.v. avran no luogo le fasi interprovin ciali del ' ’ campionato nazionaie su pista cat. Allievi.
La Presidenza Nazionale, in lievi (gara non valida art. 9 accordo con questa CTN, la prova cat. Juniores (gaha scelto quali sedi: Ales comma b, reg. camp.: 2000); sandria, Verona, Faenza, Pi ra non valida art. 9 comma b, reg. camp.: alto); 2a pro sa, Benevento, Catania. I Comitati aventi diritto va cat. Allievi; 2a prova cat. alla partecipazione in base Juniores (gare non valide all’articolo 14 del Regolamen art. 9 comma b, reg. camp.: to dei Campionati, riceve HO ost., 400, disco, peso, ranno lettera ufficiale per le 3000, lungo, alto); 3“ prova cat. Allievi (gare non valide iscrizioni relative. art. 9 comma b. reg. camp : 1000, 2000, lungo, disco); 3a APPROVAZIONE prova cat. Juniores (gare non REGOLAMENTI valide art. 9 comma b, reg. CAMPIONATO camp.: HO ost., 400, 800, 3000, disco, peso, lungo, al PROVINCIALE to, giavellotto); TARANTO: O ZONALE SU PISTA la prova cat. Allievi e JuCAT. ALLIEVI niorcs; TREVISO: 4a prova E JUNIORES cat. Ragazzi, Allievi e JuRovigo, Cerignola, Genova, niores. Catania. IL PRESIDENTE ALDO CAPPELLINI APPROVAZIONE REGOLAMENTI CAMPIONATO PROVINCIALE O ZONALE SU PISTA CAT. RAGAZZI
Rovigo,
gano i risultati e si nomi nano arbitri CSI i sottono tati candidati che vengono iscritti nei Ruoli Tecnici del CSI con anzianità 16 luglio 1968: Taverriti Domenico, Vinci Fortunato, Mascalchi Man lio; Alessandro Giovanni, Cilea Luigi, Albanese Gabriele, Messineo Armando, Dal Mas Umberto, Amuso Aldo, Ravenda Franco.
SIENA: visti i verbali di esame si omologano i ri sultati e si nominano arbitri CSI i sottonotati candìdati che vengono iscritti nei Ruoli Tecnici del CSI con anzianità 19 aprile 1968: Albano Agostino, Burresi Cesare, Celli Fabio, Fioren za Vincenzo, Fontani Giulia no, Cardini Carlo, Mazzuoli Mario, Specchia Agatino. Con stessa anzianità vengono nominati Segnapunti CSI: Bernardi Aldo, Celati Gianni, Viene nominato Allenatore CSI: Montanari Ideo. IL PRESIDENTE
Genova.
FILIPPO DRAGOTTO OMOLOGAZIONE RISULTATI CAMPIONATO SU PISTA AVELLINO: 1“ prova cat. Allievi (gare non valide art. 9 comma b, reg. camp.: 80 ost., 80, peso, disco, giavel lotto, lungo); la prova cat. Juniores (gare non valide art. 9 comma b, reg. camp.: 100 , 400, disco, peso, lungo, giavellotto, alto); BENEVEN TO: la prova cat. Allievi (gare non valide art. 9 com ma b, reg. camp.: 300. 1000, 80 ost., lungo, asta, peso, disco, giavellotto); 1 a prova cat. Juniores (gare non valide art. 9 comma b. reg. camp.: 100, 400, 800, 3000, alto, lungo, asta, peso, disco); 2a prova cat. Allievi (gare non valide art. 9 com ma b, reg. camp.: 80 ost., peso, alto, 1000. 2000, disco, asta, lungo, giavellotto); 2a prova cat. Juniores (gare non valide art. 9 comma b, reg. camp.: peso, allo, disco. 100, 400, asta, 3000, giavellotto); GENOVA: la prova cat. Al lievi (gare non valide art. 9 comma b. reg. camp.: 300. alto, lungo, peso); la prova i.. non va. cat. Juniores (gare lide art. 9 comma b. reg. camp.: 400, 3000, HO ost., lungo. peso, disco, giavel lotto); 2-' prova cat. Allievi; 2a prova cat. Juniores; MOF FETTA: la prova cat. Ra gazzi, Allievi e Juniores; 2a prova cat. Ragazzi, Allievi e Juniores; ORISTANO: la prò va cat. Allievi e Juniores; PISA: la prova cat. Allievi; 1“ prova cat. Juniores (ga ra non valida art. 9 comma b. reg. camp.: alto); 2a pro va cat. Allievi e Juniores; 3a prova cat. Allievi e Ju niores; REGGIO CALABRIA: 1“ prova cat. Allievi (gare non valide art. 9 comma b, reg. camp.: 80 ost., alto); la prova cat. Juniores (gare alto, asta, disco; SALERNO: non valide art. 9 comma b. reg. camp.: 100, 400, 110 ost., alto, asta, disco; SALERNO: 1, 2, 3, 4 prova cat. Allievi; SIRACUSA: la prova cat. Al-
PALLAVOLO COMUNICATO N. 14 Roma,
3 agosto
1968
MANIFESTAZIONI A CARATTERE LOCALE Approvazione Regolamenti
ARIANO IRPINO: Trofeo giallo; CORROPOLI: Torneo -i: __ i:. rrnirKir» Città di Corropoli; CERIGNO LA: Torneo Pallavolo; NO VARA: Torneo Don Sergio Beretta; PIACENZA: Torneo Allievi.
TENNIS COMUNICATO N. 6 Rema,
20
agosto
1968
APPROVAZIONE REGOLAMENTI
COSENZA: Campionati Pro vinciali categ. Allievi. Junio CORSI TECNICI res e Seniores; FAENZA: 4° Torneo Interregionale Ferra Ratifica Esami gosto Palazzuolese; FAENZA: AGRIGENTO: visti i ver Campionato Provinciale ca bali di esame si omologano teg. Giovanissimi e Junio i risultati e si nominano Ar res; TREVISO: Campionato bitri del CSI i sottonotati Provinciale Singolo Categoria candidati che vengono iscrit Adulti. ti nei Ruoli Tecnici del CSI con azianità 13 luglio 1968: Restivo Salvatore, Amata OMOLOGAZIONE Giuseppe, Russo Anna, Mai- RISULTATI da Laura. Modica Rosario, MANTOVA: Campionato Carato Antonio. Con stessa anzianità si nominano Se- Provinciale Adulti: 1° Bassagnapunti del CSI: Parla Ma ni. 2° Vezzani, 3° Negri; rio. Saeva Calogero. Rampol NOVARA: Campionato Prov. lo Calogero. Categ. Giovanissimi: 1° Bel lone, Categ. Juniores: 1° Al LECCO: Visti i verbali di bata D., Categ. Adulti: 1° esame si omologano i ri Cavigioli; MANTOVA: Cam sultati e si nominano Alle pionato Prov. Giovanissimi: natori CSI i sottonotali can 1° Trevisani. 2° Cora. 3” Fuldidati che vengono iscritti lio e Pacchielli. nei Ruoli Tecnici del CSI con anzianità 30 giugno 1968: Hoffer Gustavo. Corti Ezio, RATIFICA CC.TT.PP. Moretti Natale. Bossi Re FAENZA: Presid. Stinchi mo, Mozzanica Adriano, An gioletti Angelo. Maggioni Prof. Oscar. V. Presid. ErGiancarlo, Riva Renato. Pi- rani Lassalle, Membri: Piraz---------- Giuseppe, Mauri Ales- zoli Elio e Casadio Luigi. rovano sandro, Cattaneo Carlo. FuIL SEGRETARIO Ettore, D’Andrea magalli ANGELO RAINERI Carlo.
REGGIO CALABRIA: visti --i verbali di esami si omolo-
IL COMMISSARIO
ALBERTO CARELLO
31
PALLA CANESTRO COMUNICATO N. 18 Roma, 21 agosto 1968 ATTIVITÀ’ LOCALE APPROVAZIONE REGOLAMENTI BARI: Coppa S. F. Neri - At tività Mini-Basket; ARIANO IRPINO : Vili OlimpiadeTrofeo Rosso; AMALFI (Sa lerno): Torneo Città di Amalli: CAVA DEI TIRRENI:
Pentathlon fra Rappresentati ve per la IX Estate Cavese; Torneo Notturno; GALLIPO LI: 1° Trofeo Matusa Beat; MESSINA: 1» Targa C. S. I.; TRAPANI: Torneo Agosto Ericino; TRAPANI: Torneo Pro paganda 1968; CORROPOLI (Teramo): II Torneo not turno.
Giovanissimi 1968 - 1° Don Bosco ACLI, 2° Rosmini, 3° Juvenilia; TEMPIO PAUSANIA: Torneo CSI Città di Ozieri - 1° Don Bosco B, 2° Don Bosco A. 3° Atomica; TREVISO: Campionato Pro vinciale Cat. B Giovanissimi - 1° Conegliano A, 2° U. S. Turazza, 3° CSI Oderzo.
OMOLOGAZIONE RISULTATI
CORSI TECNICI
ALESSANDRIA: III Targa Fiamma Basket - 1° Fiamma Al., 2° Fulvius Valenza, 3° Au rora Alessandria; BARI: Coplippo Neri A, 2° S. Filippo pa S. Filippo Neri • 1° S. FiNeri B (Cat. Femminile); 1° S. Filippo Neri. 2° Di Cagno Abbrescia A, 3° Di Cagno Abbrescia B (Cat. Maschile); TRAPANI: Torneo Agosto-Ericino - l°Juvenilia, 2° Fiam ma, 3° Rosmini; TRAPANI: Torneo Propaganda Femmi nile 1968 - 1° G. S. Velo A, 2° G. S. Vini Gebbia, 3° G. S. Velo B; TRAPANI: Torneo
TRAPANI: Si ratificano le nomine ad Arbitri di Palla canestro dei seguenti nomi nativi: Alestra D., Colomba I., Corso A., Fodale A., Giacalone G., Grammatico G., Laudicina S.. Loreto A., Mon tavano I., Poma L., Sansica G., NOTO: si autorizza un corso aspiranti arbitri, con il rispetto di quanto stabilito dall’ art. 4 della convenzione CSI-FIP. IL SEGRETARIO
ANGELO
RAINERI
IL PRESIDENTE
UMBERTO GARCEA
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