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Stadium n. 14/1967

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STADIUM N. 14 - 3 AGOSTO 1967

Con i ragazzi del campo-scuola del Nord, svoltosi dall'8 al 18 luglio nel meraviglioso istituto Filippin di Paderno, siamo saliti in pel­ legrinaggio sul monte Grappa. Era un omaggio doveroso di ventenni di oggi ai ventenni di 50 anni fa che lassù morirono per la libertà del­ la Patria. Li ho visti attenti, quei ragazzi, raccolti attorno alla cappellina del grandioso ossario, cantare accom­ pagnati da una chitarra. Era la stes­ sa chitarra, pizzicata deliziosamen­ te da un seminarista, cha la sera accompagnava le loro canzoni « beat », giù al campo scuola. Sul Grappa quei canti erano pre­ ghiera, commovente, seria, di ragaz­ zi che si esprimevano con natura­ lezza, e che trovavano naturale che la loro chitarra li accompagnasse lassù, dove il silenzio fa sentire la presenza dei morti. Gli stessi ragazzi li ho visti im­ pegnati per 10 ore al giorno e per 10 giorni filati al campo scuola del CSI che non dà respiro, e sempre 11 ho scoperti a fare tutto « seria­ mente », nella preghiera, nell’alle­ namento, nelle lezioni, nelle serate ricreative dove si trasformavano in attori. Appartengono alla gioventù di og­ gi, non ne sono un’eccezione, ne rappresentano invece la maggioran­ za, e chi vive in mezzo a loro e sa vedere oltre alle forme con cui si esprimono li scopre attenti, consa­ pevoli, interroganti, essenziali, co­ scienti di essere protagonisti della loro storia che è la storia della so­ cietà di domani. Pregano con un motivo « beat » suonato su di una chitarra e forse pregano meglio di noi quando gio­ vani come loro cantavamo in grego­ riano accompagnati da un organo. Lo sport, non condizionato dal professionismo e dal tecnicismo, con le sue virtualità li aiuta a sco­ prire sé stessi, e libera queste ten­ sioni interiori che posseggono po­ tenzialmente. Al campo-scuola del « Filippin », come a tutti i campi-scuola, ho avuto la conferma della vocazione storica del CSI: « fare di questi ragazzi meravigliosi uomini nuovi per una società nuova ». Questi pensieri mi venivano las­ sù, sul Monte Grappa, guardando la pianura veneta, mentre alle mie spalle i ragazzi cantavano accom­ pagnati da una chitarra. ALDO NOTARIO

lodi e critiche Gent.mo Direttore,

da poco tempo sono un lettore della rivista « STA­ DIUM »; permetta che le faceia alcuni rilievi. Per accontentare gli spor­ tivi, si sa che di giornali, ri­ viste, rotocalchi... ce ne sono fors'anche troppi. Di questi, una cosa non mi va: quel fermarsi solo sugli aspetti esteriori dello sport e dei suoi avvenimenti; vedi risul­ tati, elenchi, date, graduato­ rie... Mentre mi sembra che una rivista, deve avere, per essere completa e integrale, una profonda, o anche meno, conoscenza di tutto ciò che riguarda la problematica del­ lo sport: le situazioni psico­ logiche dello sportivo, del tifoso, la politica dello sport; cioè, una conoscenza e quin­ di una intelligente esplica­ zione di tutto ciò che io chiamerei la parte interiore dello sport perché meno co­ nosciuta e meno facile a scoprirsi, ma che ha note­ voli influenze sul piano pra­ tico. Mi congratulo quindi con lei, signor direttore, perché mi è parsa, la sua rivista, ab­ bastanza completa e forma­ tiva. Lessi nella corrispondenza di « STADIUM » del numero di gennaio, una frase che cri­ ticava la funzione formativa di questa rivista: « ...I lunghi predicozzi i ragazzi nè li ascoltano nè II leggono ». Lei rispose d’essere d'accor­ do e che la rivista è dedicata non tanto ai ragazzi, ai gio­ vani, agli atleti... quanto piut­ tosto al dirigenti che nella maggioranza dei casi hanno quasi sempre più di vent’annl e non sono certo ragazzi. Ecco qui il punto, la rispo­ sta per cui non mi sembra d'andar d'accordo con lei. Se­ condo me, oltre che ai diri­ genti, questa rivista dovreb-

be essere dedicata anche e soprattutto al giovani sportivi. Ha forse dimenticato che I diciottenni, I ventenni, cioè non più ragazzi, non sono so­ lo I dirigenti?! Quanto biso­ gno hanno I tifosi di una for­ mazione sportiva e... dicia­ molo pure educativa. E dire che 1 tifosi non sono più ra­ gazzi, ma in gran parte della mia età: diciottenni, ven­ tenni. Cambiando discorso, vorrei rilevarle un altro aspetto mancante nella vostra rivi­ sta. Chi le parla, e le parlo an­ che a nome dei miei compa­ gni, è un appassionato gio­ catore di tennis; ora mi do­ mando, anzi ci domandiamo, perché la rivista «STADIUM» non parla mai o quasi mai di questo sport!? Inoltre, e termino, vorrei domandarle a scopo d’infor­ mazione, dove potrei trovare i regolamenti del tennis. Presso chi rivolgermi? Gra­ zie! Nell’attesa di una conside­ razione che verrà data a que­ sta mia povera lettera e quindi ad una conseguente ri­ sposta, noi salutiamo e au­ guriamo a lei, signor diret­ tore, ed alla sua rivista un buon svolgimento nell'opera educativa e formativa degli sportivi. CORO’ A. & C. - TORINO

Che possiamo rispondere se non grazie, di tutto cuore Certo, è anche nostro vivis­ simo desiderio poter raggiun­ gere con « STADIUM » tutti I nostri atleti e, perché no?, anche i tifosi. Al momento ci sono difficoltà, di vario ordi­ ne, e lei le intuisce senz'al­ tro. Comunque non disperia­ mo. Un giorno ci arriveremo. D'altra parte ci consta, e que­ sto conferma le sue asser­ zioni, che anche la gran par­ te dei nostri atleti legge « STADIUM ». CI vuole del­ l'impegno, ma I giovani d'og­ gi non ne difettano, anzi. Il tennis... Il tennis è uno degli sport del CSI e quindi dovremo parlarne. Anzi, le promettiamo subito che ne parleremo. Ma è uno sport con pochi praticanti, che In­ contra molte difficoltà nella sua diffusione, ecc. ecc.; ra­ gion per cui, normalmente, dobbiamo dare la precedenza ai cosiddetti sport di massa, se in Italia ne esistono. Quanto ai Regolamenti del­ la disciplina può rivolgersi di­ rettamente alla F.I.T. - viale Tiziano 70 - Roma o anche al nostro negozio « Ognlsport », via Trasportino, 19 - 00193 Roma.

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STADIUM


CSI allo specchio Abbiamo letto, in un arti­ colo apparso nel giornale il 4 maggio scorso, che « Circa il 40% delle Società Sporti­ ve esistenti l'anno prima spa­ risce, non rinnova l'affiliazione ». Restando d'accordo con l’articolista su questo dato statistico, non possiamo con­ dividere la sua tesi che si basava sull'argomento « Muo­ iono... perché non sono mai paté! ». Don Vittorio Peri difatti ha esposto delle impressioni che non sono, secondo il nostro parere, molto vicine alla real­ tà di questo fenomeno.

parte del casi di rudimentali quanto Inefficienti impianti parrocchiali, non basta più quel determinato terreno di giuoco per le accresciute esi­ genze dei suoi giovani atleti, finiscono o cercano di appog­ giarsi verso quelle che han­ no una certa autonomia pro­ pria — perché finanziate da Enti o privati — ed anche un impianto sufficiente proprio.

E solo le grandi Società polisportive rimangono (in verità molto poche), cioè quelle che possono seguire sia l'attività del C.S.I. che quella della Federazione.

Qualcuno ci potrà dire: al­ lora fac.ciamo altre attività; l'atletica per esempio! An­ che qui, però, pur trovandoci di fronte ad uno sport di massa, vengono a mancare ancor di più i più elementari impianti per poterla svolge­ Andando avanti, indubbia­ re. E così dicasi per altre mente una certa anemia nel­ discipline sportive. le file del nostro movimento La ricerca quindi del per­ si continuerà a notare. D'al­ tro canto era da noi previ- ché di questa scomparsa sto; non perché i giovani non annuale di Società al C.S.I. trovano nel C.S.I. il loro am- — problema questo che ribiente ideale, ma perché ab­ guarda anche altri Enti di biamo notato un po' ovunque propaganda non cattolici — una preoccupante carenza di (nel C.S.I. è però compensa­ ta da un afflusso sempre impianti sportivi. Il C.S.I. non offre, special- maggiore di nuove società mente in certe zone del Cen­ n.d.r.) non è da attribuirsi ad tro-Sud, la possibilità di un una cattiva organizzazione, ad regolare svolgimento della una deficiente preparazione propria attività (anche limita­ di dirigenti od alla reperibi­ tamente ad alcune discipline) lità più o meno felice di que­ sti, ma solo ed esclusivamen­ ai propri affiliati. te alla mancanza di idonee L'allontanamento spontaaree su cui poter far svol­ neo di Società verso Federa­ gere una normale attività. zioni (che certamente non si Da ciò la necessità di dar­ trovano meglio di noi) od si da fare affinché a livel­ Enti è dovuta quindi non al­ lo nazionale — poiché a li­ la cattiva organizzazione del­ vello comunale e provincia­ la nostra abituale attività an­ le ogni sforzo è risultato va­ nuale, ma soprattutto dalla no un po' ovunque — si ef­ ricerca altrove, da parte di fettui una sana ed efficiente queste, di impianti con at­ politica sportiva atta a sal­ trezzature idonee dove poter vaguardare, senza interessi far svolgere una qualsiasi at­ politici di sorta, i problemi tività ai propri affiliati. dei nostri giovani che rive­ Molte Società poi finisco­ stono così vitale importanza. no non perché « non sono SILVIO PECCETTI mai nate » ma solo perché hanno iniziato la loro attività Caro amico, affidandosi esclusivamente alla pratica del solo calcio. la sua lettera ci è molto Certamente questo sport ser­ gradita. Naturalmente neppu­ ve da specchietto per inizia­ re essa esaurisce la questio­ re a formare almeno la par­ ne, e lei certamente non lo venza di una Società, poiché pretendeva, tuttavia contri­ è lo sport più seguito e quel­ buisce notevolmente alla lo più praticato dai nostri esatta indagine di un feno­ meno che per il C.S.I. è mol­ giovani. E quando a queste Società to importante. Grazie. D. O. che godono, nella maggior

LA RIUNIONE DELLA GIUNTA DEL C.O.N.I. Sotto la presidenza dell’avv. Giulio Onesti si è riu­ nita il 20 luglio a Roma la Giunta esecutiva del CONI che ha preso atto delle istruzioni emanate alle Fe­ derazioni interessate in at­ tuazione delle dellbere del Consiglio nazionale del C.O. N.I. in tema di preparazione olimpica. E' stato stabilito che l’esecuzione del pro­ grammi per ciascuno sport avvenga di concerto tra la Presidenza del C.O.N.I. e le rispettive Federazioni, con ripetuti incontri. Per quanto riguarda la la 3> trasferta al Messico, che avrà luogo alla fi­ ne di settembre p.v., è stato ribadito il principio che gli atleti, scelti dal C.O.N.I. su segnalazione delle Federazioni, dovran­ no partire perfettamente allenati ed in ottimo sta­ to di salute. In ogni caso gli atleti ed i tecnici che parteciperanno alla spedi­ zione dovranno essere pre­ valentemente gli stessi che parteciperanno ai Giochi olimpici del 1968. La Giunta si è intratte­ nuta successivamente sulla imminente partecipazione ai Giochi di Tunisi e alle Universiadi di Tokyo. Numerosi altri provvedi­ menti sono stati deliberati, soprattutto nel quadro dei programmi di potenziamen­ to degli impianti sportivi. Tra l’altro sono state per­ fezionate le procedure per l’appalto dei lavori della palestra di atletica pesante e scherma di Savona, della palestra di ginnastica di Venezia, della palestra per pugilato di Verona, del campo scuola di Catania, del Centro di preparazione olimpica al pentathlon moderno di Passo Corese (Roma), della piscina coperta di Torino e della costruzione delle piste di ghiaccio di Merano e di Torino. Inoltre: sono stati autorizzati i lavori 1; acces­ sori per la completa c: r__ funzionalità della pista ollm_ pica di bob di Cervinia. ~ Interventi del C.O.N.I. sono stati autorizzatii anche in favore della palestra ] della Società ssportiva . « Mens Sana » di Siena - e del Centro CONI pper il tennis Fuorlgrotta di ’l Napoli.

LA MAGNA CHARTA DEI RAGAZZI La « magna charta » del ragazzi — La « Carta dei di­ ritti del fanciullo al gioco e al lavoro » è stata varata a conclusione del Convegno Nazionale del Comitato ita­ liano per il gioco infantile (C.I.G.I.), tenutosi a Roma nei primi giorni di giugno. La « Carta » si è rifatta ai grandi documenti internazio-

nall che da quarant’anni a questa parte si sono occupa­ ti della stessa materia, dal­ la dichiarazione di Ginevra presso la Società delle Na­ zioni (1924) alla Conferenza europea sugli spazi per la gioventù (1966). La «Carta» sarà consegnata al Parla­ mento perché serva di In­ dicazione e di suggerimento per una politica verso l’in­ fanzia sempre più aperta e comprensiva dei reali biso­ gni, necessità e aspirazione dei ragazzi italiani. Questi gli articoli del documento: 1) la personalità del fanciul­ lo è sacra e la società è te­ nuta ad offrirgli un ambien­ te adeguato scolastico e co­ munitario: 2) il fanciullo per la sua attività di gioco e di lavoro ha bisogno di spazi convenienti, mezzi e stru­ menti idonei e adeguati ai rapporti umani; 3) in casa soprattutto è necessario mi­ gliorare i rapporti umani con una maggiore responsa­ bilità dei genitori nell’azio­ ne educativa e offrendo ai ragazzi locali adatti; 4) anche la scuola deve ade­ guarsi con spazi architetto­ nici e naturali, impianti sportivi, materiali e sussidi per lo sviluppo fisico e le esperienze di studio e di lavoro; 5) negli ambienti co­ munitari debbono essere aoprontati parchi-gioco lì­ beri e gratuiti; 6) i fan­ ciulli disadatti e ammalati devono poter godere di ogni assistenza, parascolastica e post-scolastica.

CONFERENZA REGIONALE SULLO SPORT Una conferenza regionale sullo sport si terrà a Paler­ mo nel prossimo autunno: la iniziativa è del delegato re­ gionale e della consulta re­ gionale del C.O.N.I. in col­ laborazione col gruppo regio­ nale siciliano giornalisti sportivi « F. Carli ». La conferenza — alla qua­ le prenderanno parte studio­ si e personalità dello sport e della politica nazionali e regionali — ha lo scopo di dibattere i molteplici proble­ mi dello sport isolano e di indicare, nel contempo, la azione da svolgere per una sollecita e soddisfacente so­ luzione.

BORSE STUDIO ISEF Il Consiglio della FIDAL ha disposto la concessione, per ogni anno scolastico, di 30 borse di studio dell’am­ montare massimo di L. 50.000 ciascuna per gli azzurri che frequentano Istituti Superio­ ri di Educazione Fisica rico­ nosciuti dallo Stato. Il bando per l’anno scola­ stico 1967-68 verrà reso no­ to tempestivamente, comun­ que, le domande vanno pre­ sentate entro il 30 novem­ bre 1967.


Perchè nasca una comunità è necessario che prima esista una vera società sportiva. Per ottenerlo occorre che ogni atleta possa praticare non soltanto lo sport preferito ma anche il più idoneo al suo fisico e al suo carattere

servizio di CORRADO BIGGI in are sport, ma perché? Sono 1? giovani e preferiscono bal­ lare e suonare da chitarra, anche discutere sulla crisi del Medio Oriente o sulle bugie del premio Lenin ad un teologo tedesco occi­ dentale... ma lo sport, chi glielo fa fare? Primo è faticoso, secondo non ci sono luoghi decenti per praticarlo, terzo è impegnativo... e così via. Malgrado questo il 2,6 per cen­ to della popolazione italiana fa pratica sportiva e possiamo ra­ gionevolmente pensare che la maggioranza sia composta di gio­ vanissimi. Il 2,6 per cento: sono un po’ pochini se si pensa anche ai signori maturi che guardano giocare a bocce e agli scolari che giocano con i birilli nel cortile della scuola o a mosca cieca in quello di casa. E' destinato ad aumentare que­ sto 2,6 per cento? Tutto fa prevedere di sì: il pia­ no quinquennale di sviluppo, i miliardi in più che giungono al CONI dal Totocalcio, una certa maggiore sensibilità delle fami­ glie, un atteggiamento, almeno nelle intenzioni, propedeutico della scuola. Quindi accanto ad un determi-

nante e assoluto problema da ri­ solvere: quello delle attrezzatu­ re, c'è un secondo problema che va impostato: quello degli inse­ gnanti, educatori, dirigenti, co­ me vogliamo chiamarli. Un pro­ blema che interessa sicuramente le strutture dello sport ufficiale (vedi CONI) e della scuola, ma che è determinante anche per un Ente di propaganda come il CSI, che non intende lo sport un puro e semplice esercizio fisico, ma un mezzo per il completamento della persona umana, nei suoi aspetti più vari e complessi.

BUSSANO ALLA PORTA

Quando un ragazzo, un giova­ ne si presenta alla Società e chie­ de di fare sport, c’è da doman­ darsi: perché? Un educatore sa bene che sol­ tanto se sa rispondere con la maggior esattezza possibile a questa domanda, potrà offrire il mezzo più idoneo perché il neo­ atleta possa ricevere dalla pra­ tica sportiva tutto ciò che lo sport può donare a chi si cimen­ ta in palestra o sui campi.

La gamma delle risposte alla domanda « perché vuol fare sport? » è vastissima e spesso non c’è una sola risposta, ma questa risulta da varie compo­ nenti sia di carattere individuale che sociale. Una delle risposte può essere nel desiderio di imitazione che si riscontra soprattutto nei gio­ vanissimi: imitazione di grandi dello sport (stoppare come Maz­ zola, lanciare come Simeon, cor­ rere come Berruti, vincere come Gimondi), oppure di più modesti e più vicini idoli (la squadra lo­ cale di calcio, gli amici di scuo­ la che già praticano sport, un vicino di casa). In questo caso una componente dinamica della imitazione che spinge il ragazzo allo sport è V emulazione, il su­ peramento dell’ avversario, la conquista del primato, anche se non in senso strettamente spor­ tivo. Una motivazione abbastanza diffusa è Yaffermazione di sé stessi, delle proprie capacità sia fisiche che psichiche. Si riscon­ tra in giovani che in genere non hanno trovato ancora un giusto equilibrio per il proprio caratte­ re nei rapporti con la società in 5


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Accanto ad un determinante ed assoluto problema da risolvere, quello delle attrezzature, c’è un secondo problemai che va impostato: quello degli insegnanti, educatori, dirigenti. Le attrezzature si faranno, ma gli educatori non si improvvisano.

cui vivono: al limite possono es­ sere dei frustrati che non hanno trovato affermazioni in altri set­ tori e si rivolgono allo sport co­ me possibile campo di predomi­ nio sugli altri. In altri casi, me­ no frequenti, si tratta di un’af­ fermazione anche nel campo sportivo a completamento di una personalità complessa e ten­ dente ad una posizione di supe­ riorità.

IL PERCHE’ DELLA PRATICA SPORTIVA La risposta al perché della pratica sportiva può essere tro­ vata anche nel desiderio di spe­ rimentazione di adolescenti e gio­ vani. In modo particolare nel pe­ riodo dell’adolescenza, dopo aver provato un po’ tutto e di tutto un po’ essersi reso conto, il giovane desidera sperimentare anche lo sport: un mondo ve­ duto al video o alimentato dal­ le cronache dei giornali che può essere o mostrarsi di un inte­ resse più che normale per un adolescente. In diversi casi si tratta di una risposta collettiva: si tratta cioè di un gruppo di ragazzi o di giovani che per affinità o per motivi scolastici o di quartiere si trovano nella possibilità di

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iniziare una pratica sportiva mantenendo il gruppo già costi­ tuito. Lo sport diventa allora una ulteriore attività che potrà essere di concreta utilità per mantenere la coesione del grup­ po e in seguito integrarne le fi­ nalità come fatto educativo più ampio e completo. Queste brevi ed incomplete in­ dicazioni possono essere la guida ad uno studio più approfondito delle varie e complesse motiva­ zioni che spingono e determina­ no un giovane nella pratica dello sport. Molto spesso non è sol­ tanto una risposta che può es­ sere data al «perché dello sport», ma più di una e una dipenden­ te dall’altra. Non bisogna neppure dimenticare i motivi fisici che spesso determinano la pratica soprtiva o l’integrazione di varie discipline sportive: necessaria quindi ‘l’opera del medico che sa­ prà valutare l’opportunità dello snort scelto o addirittura dell’at­ tività fisica stessa.

RISPONDE L'EDUCATORE

La società sportiva accoglie tutti coloro che per un motivo o l’altro desiderano praticare lo sport. Ma non raggiungerebbe i suoi scopi educativi se non si

ponesse in fase di studio per ogni soggetto: è opera dell’educatore valutare con estrema delicatezza e con oculata sensibilità ogni sog­ getto, individuandone le caratte­ ristiche e possibilità fisiche, gui­ dandolo allo sport a lui più adat­ to, secondo le attitudini, le ca­ pacità, le motivazioni che lo han­ no determinato alla pratica spor­ tiva. In modo sommario si può av­ vertire nella pratica sportiva due momenti fondamentali: quello della promozione e quello della correzione. Non due momenti susseguenti nel tempo, ma con­ comitanti e presenti contempo­ raneamente durante l’opera edu­ cativa. Individuare le capacità e pos­ sibilità fisiche di un soggetto è fondamentale nella scelta e nella proposta di una pratica sportiva o l'altra, ma a questo va ad ag­ giungersi una considerazione di ordine psico-pedagogico in rela­ zione a quei motivi che hanno determinato il giovane ad avvi­ cinarsi allo sport. Quale che sia stata la motivazione va in un primo tempo assecondata, sotto l'attenta osservazione dell’educa­ tore che dovrà sempre tenere presente ‘l’unità psico-fisica del soggetto e non lasciarsi trascina­ re da performances eccezionali dovute spesso a condizioni tem­ poranee sollecitate da una spinta


squisitametne psicologica. Ad esempio un ragazzo che desidera affermarsi anche nello sport, co­ me è riuscito nella scuola, avrà almeno nei primi momenti delle cariche psichiche tali da altera­ re anche le sue condizioni fi­ siche. Una attenzione particolare do­ vrà essere rivolta da parte del­ l’educatore a quei giovani che ri­ sultino disturbati nella socialità, cioè non si trovino a loro agio nel gruppo, ricerchino afferma­ zioni isolate, non concedano nul­ la all’integrazione' e alla colla­ borazione, in particolare gli in­ troversi, capaci di una severa au­ tocritica come di una esaltazione delle proprie possibilità, molte volte non corrisposte dalle rela­ tive capacità.

LA SCELTA DELLO SPORT

La scelta dello sport da indi­ care ai ragazzi e ai giovani do­ vrà quindi essere compiuta non soltanto seguendo una valida e rigorosa indagine medica, ma an­ che un metodo psicologico che offra a ciascuno sportivo quel mezzo idoneo alla sua matura­ zione fìsica e psichica, al suo esprimersi di virtù personali e sociali, di identificazione della pratica sportiva come mezzo po­ sitivo per una completa educa­ zione cristiana. E’ evidente che all’allenatore, dirigente, consulente, si richiede molto di più che non ad un sem­ plice insegnante: il ragazzo che desidera praticare lo sport sce­ glie liberamente ila società in cui esprimere questa sua attività e quindi l’educatore deve rispetta­ re questa sua libertà di scelta, anche se nello stesso tempo per la sua vocazione dovrà tendere ad offrire ciò che più è idoneo alla personalità dello sportivo. In questo è una delle più grandi difficoltà che un educatore af­ fronta: il rispetto del giovane, della sua libertà e l’esercizio di una autorità e di una vocazione educativa che comunque dovrà sempre andare a vantaggio dei giovani e non di affermazioni personali o della società di cui abbia la responsaiblità. Coloro che pensassero e agis­ sero esclusivamente per una vit­ toria di un torneo o per il rag­ giungimento di misure e di tem­ pi eccezionali, per collezionare coppe e trofei, senza tener conto dei veri protagonisti della socie­ tà sportiva, cioè i giovani, non potrebbero mai definirsi educa­ tori, così come oggi lo sport ri­ chiede. CORRADO BIGGI

Coloro che pensassero e agissero esclusivamente per una vittoria di un torneo o per il raggiungimento di misure e di tempi eccezionali, per collezionare coppe e trofei, senza tener conto dei veri protagonisti della società sportiva, cioè i giovani, non potrebbero mai definirsi educatori, cosi come oggi lo sport richied


il CSI ai campionati internazionali di nuoto della FICEP 1* ir ercoledl 28 giugno ore 1VJL 12-30 appuntamento al Terminal di Roma per sette atleti: Giulio Cobolli, Franco Macioce, Claudio Rossi, Mauro Mariani, Pier Luigi Bruni. Andrea Petti e Umberto Scotti. Meta: Ber­ lino. per 1 campionati inter­ nazionale di nuoto della F.I.C.E.P. Viaggio stupendo con un Caravelle AJitalia fino a Francoforte; un Boeing P. A. M. con un rapido volo ci porta a Berlino Ovet. Ci tro­ viamo di fronte una stupen­ da città, modernissima, splen­ dente di luci'. Sono ad attenderci ed a porgerci il più cordiale ben­ venuto i dirigenti dell’Unione Sportiva Berlinese. Abbia­ mo la sensazione che tutto sia stato predisposto alla per­ fezione, ma noi. francamen­ te. mal ci adattiamo a certe sistemazi' ■istiche nello stadie □ ed a certi pranzi j ... appositamentp

_„,lmo 1 turisti, constatiamo anche quale terribile tragedia sia il «Muro»; cl si trova di fron­ te a due realtà: da una par­ te la libertà, l’abbondanza di beni voluttuari e la gioia di vivere. Dall’altra si ve­ dono i mitra e i cannocchia­ li dei Vopos. si nota la pau­ ra, la miseria ed il silenzio. Dicono i berlinesi: la nostra è una triste realtà politica e geografica; è un’oasi di li­ bertà e di democrazia tra mare rosso. Noi ci sentiamo di amare di più la nostra vi­ ta, lo sport che ci unisce senza frontiere, praticato li­ beramente anche se con mag­ giori difficoltà; di strutture, campi, ecc. Le gare impegnano con un ritmo impressionante, tipo germanico senza attenuanti neanche per l’atleta che si trova a dover disputare nello spazio di cinque minuti due finali. Si finisce domenica con il banchetto ufficiale do-

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ve circa trecento giovani e tutti i dirigenti si siedono at­ torno ad un’unica tavola piena. E’ la festa della sere­ nità, della gioia di fare lo sport. Tutti sono soddisfatti di questa esperienza comu­ nitaria, vissuta anche cristia­ namente. Si fanno i bagagli, ci si prepara a rientrare; noi diri­ genti cerchiamo di fare le somme. Un ragazzo del CSI che è anche «nazionale» alla 44“ trasferta ci anticipa di­ cendo: «Ragazzi, questa del CSI è stata la più bella tra­ sferta, fino ad ora fatta, an­ che se contrariamente alle nostre effettive possibilità ed alle previsioni, non abbiamo brillato come risultati tecni­ ci ». Non c’è bisogno di in­ terpretare il concetto. Anche noi siamo soddisfatti. L’espe-

rienza di Berlino ha arric­ chito la personalità di sette giovani, soprattutto nelle ri­ flessioni.

a Berlino gara per gara Venerdì, 30 giugno.

Bellissima giornata, cielo sereno con sole poco bril­ lante; acqua della vasca 21°. Si inizia con le batterie dei 400 misti e i tre italiani — Cobolli, Rossi e Macioce — finiscono al sesto e all’undi­ cesimo posto, mentre Claudio Rossi viene squalificato per

aver eseguito la nuotata a rana con il sistema italiano non tollerato dal regolamen­ to internazionale. Nei 200 dorso sono impegnati Cobol­ li. Petti e Macioce; si quali­ fica per la finale solamente Cobolli, mentre Petti ottie­ ne il 9° tempo e per cin­ que decimi di secondo non è ammesso in finale. Delu­ dente la prova di Scotti Um­ berto nei 200 rana con il tempo di 3'20"6. Anche la prova di Bruni e Mariani nei 400 stile libero sono di' modesta levatura tecnica e nessuno dei due si qualifica per la finale. Nella finale dei 400 misti Giulio Cobolli ter­ mina al 7° posto, con un tempo di 5'37”4 ad appena un decimo di secondo dal­ l'austriaco Deckhardt. Dopo appena tre minuti si svolge


la finale dei 200 dorso e lo stesso Cobalti partecipa per onor di firma classificandosi ottavo. Nella finale della 4 x 100 stile libero il quar­ tetto italiano — Macioce, Petti. Rossi, Mariani — si qualifica al quarto posto con il tempo di 4’16”10. Sabato, 1 luglio. Eliminatorie 100 stile li­ bero: nessun italiano riesce a qualificarsi per la finale. Hanno partecipato: Bruni, Mariani, Macioce. Bellissima la gara di Claudio Rossi che ottiene il 3° tempo sui 100 delfino, mentre Bruni non riesce a qualificarsi per la finale serale. Due quarti po­ sti assoluti si ottengono la sera nei 100 delfino con Ros­ si che termina per un solo decimo alle spalle dell’ausiriaco Deckhardt ' e nella 4x100 mista composta da Petti, Scotti, Rossi, Macioce. Domenica, 2 luglio. Sono in programma sola­ mente i 1500 metri stile li­ bero e la classifica finale vede vi?icitore lo spagnolo Ferrerò. I tre italiani fini­ scono al nono posto con Cobolli Giulio che solo per un decimo di secondo non rie­ sce a superare il tedesco Sachs, al decimo posto con Franco Macioce e al tredi­ cesimo posto con Pierluigi Bruni. Tirando le somme la no­ stra rappresentativa non ha sfigurato nel confronto, per­ ché composta da solo sette giovani contro i 15 tedeschi, i 25 austriaci, i 22 spagnoli e i 12 olandesi. Abbiamo ottenuto 3 quar­ ti, 1 settimo e 1 ottavo po­ sto assoluto in finale e quel­ lo che più conta, è che le altre rappresentative erano state composte con delle se­ lezioni nazionali mentre quella del CSI. per il fatto che la FIN aveva bloccato i nostri atleti per i « Sette Colli », era composta dal so­ lo Club Canottieri Anione.

LATTANZI VITTORIO


nuoto e ciclismo verso il traguardo nazionale nuoto il 26 agosto a Cava dei Tirreni a calda estate è giunta pun­ tualmente con il violento so­ L le e i nuotatori del CSI in ogni

parte d’Italia intensificano vo­ lentieri gli allenamenti anche perché restano dei minuti in più in acqua a refrigerarsi. Scherzi a parte, mai come que­ st'anno in ogni angolo della pe­ nisola ci si prepara senza rispar­ mio per il 26 agosto, giorno d’in­ contro per lo svolgimento dei campionati italiani. Alle solite Milano, Roma e Salerno faranno degna cornice una ventina di piccoli e grandi comitati. Il luogo di gara è stato fissato in una stupenda città della Pe­ nisola Amalfitana, Cava dei Tir-

reni, detta anche « la Svizzera italiana ». La famosa folla campana tan­ to appassionata per ogni manife­ stazione sportiva farà degna cor­ nice a questi campionati che de­ vono confermare la maturità na­ tatoria dei comitati del CSI. Dopo il campionato 1965 detto della « speranza » abbiamo avuto quello del « boom » 1966 con crol­ li di titoli e ottimi tempi anche nelle piazze d’onore. Ora aspet­ tiamo il campionato 1967 che chiameremo della « conferma ». La C.T.N. al fine di dare mag­ giore consistenza alle finali ha deciso di far partecipare alle ga­ re conclusive i primi 6 tempi

contro gli otto degli anni prece­ denti; pertanto ci si batterà sodo per poter conquistare un posto al sole. Le gare in programma sono per le categoria: Esordienti: mt. 50 stile libero; mt. 50 Rana. Ragazzi: mt. 50 stile libero; mt. 50 Dorso; mt. 100 Rana; mt. 50 Farfalla o Delfino. Staf­ fetta mista 4x50. Juniores: mt. 100 stile libero; mt. 100 Dorso; mt. 200 Rana; mt. 100 Farfalla o Delfino. Staf­ fetta mista 4x100. Possono partecipare per ogni comitato 3 atleti per specialità. VITTORIO LATTANZI

Verona, Seregno e Nocera Umbra ciclismo dilettanti, allievi ed esordienti T1 ciclismo svetta le bandiere 1 dell’entusiasmo e si accinge a celebrare i suoi campionati na­ zionali. Il 10 settembre in Verona ver­ rà organizzato il campionato ita­ liano Dilettanti per le tre serie. Trattasi di una gara molto im­ pegnativa da cui si deve desume­ re la validità del ciclismo in se­ no al CSI. Siamo sicuri che il cordiale appello sarà raccolto dai nostri Comitati con il più vivo entusiasmo. La categoria Dilettanti deve te­ stimoniare il lavoro svolto dai no­ stri Comitati nelle precedenti ca­ tegorie che si identifica in una vasta propaganda nell'impegna10

tivo sport ciclistico riservato ai giovani. Anche quest’anno il CSI rispet­ terà una tradizione che sa di tan­ te e tante vittorie e che appar­ tiene, per merito dei nostri « ra­ gazzi » alla storia del ciclismo nazionale. Ancora una volta fra le nostre giovani promesse svet­ tano i nuovi azzurri alla conqui­ sta di titoli sempre più ambiti. Salutiamo in Verona i nostri atleti e fin da oggi sentiamo il dovere di inviare a tutti i diri­ genti delle nostre Unioni Spor­ tive e dei Comitati il nostro ri­ conoscente saluto e gli auguri per le migliori affermazioni. Il

ciclismo richiede agli atleti spiri­ to di sacrifico, coraggio, un co­ stante allenamento per superare molteplici difficoltà, è per loro motivo di particolare conforto l'applauso che li accompagna du­ rante tutte le manifestazioni. Siamo sicuri che anche questo anno, prima in Verona per il cam­ pionato nazionale dilettanti, poi in Seregno il 17 settembre per il campionato nazionale allievi ed infine il 24 settembre, nella ri­ dente Nocera Umbra, per il cam­ pionato esordienti, vedremo del­ ie contese che non mancheranno di onorare la nostra Organizza­ zione. GENEROSO DATTILO


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RADIO CSI N. 14 - 3 Agosto 1967

i congressi un gioco di pedine? A i primi di settembre si inizieranno a svol­ gere i primi Congressi provinciali e zonali del Centro Sportivo Italiano, in preparazione al Con­ gresso Nazionale che avrà luogo a Roma dal 17 al 19 marzo dell’anno prossimo. Siamo dunque ad un’al­ tra scadenza triennale della nostra Organizzazio­ ne, la nona per l’esattezza nel dopoguerra. Inutile stare a ripetere che per noi il Congresso è un fatto importante. E’ scontato. Interessante in­ vece ci sembra cercar di cogliere il motivo di que­ sto valore, in rapporto al­ l’attuale situazione del CSI e della società spor­ tiva italiana. Ebbene, l’importanza di un Congresso, senza trop­ po cavillare, consiste es­ senzialmente nel fatto che esso coinvolge direttamen­ te la responsabilità e il giudizio dell’intera orga­ nizzazione. Esso è l’espres­ sione pratica e concreta del principio democratico su cui l’organizzazione si regge. E’ la traduzione in atto di quel libero associa­ zionismo giovanile cui il

CSI ispira la sua azione e che rivendica come diritto fra 1 principali dei giovani d'oggi anche nell’ambito dello sport. Fin dai primi Congressi di settembre si effettuerà il rinnovamento o la con­ ferma dei quadri dirigen­ ti del CSI. E- l’atto so­ stanziale di ogni congres­ so. Ma esso rischia spesso di venir privato del suo senso più profondo e del suo più autentico valore. E’ il primo pericolo di ogni congresso. Se si va ad un congresso con l’unica e preminente intenzione di sostenere una candidatura invece di un’altra, di confermare o rimuovere un determinato dirigente, la riunione con­ gressuale rischia di diven­ tare un fatto solo burocra­ tico che per nulla incide sulla vita dell’organizza­ zione. Il fatto congressuale si esprime sì attraverso la elezione, ma questa deve essere la risultante di un vero atto di democra­ zia, cioè di partecipazione attiva e responsabile del­ l’associato alla vita della associazione. L’elezione, in altre parole, deve matura-

re da un atteggiamento interno veramente demo­ cratico, da un ripensamen­ to quindi, globale e parti­ colareggiato, della vita dell'organismo di cui si è parte. L’elezione, insom­ ma, deve essere preceduta da un effettivo e analitico esame di coscienza che coinvolga tutta la vita del­ l’organismo interessato e l’operato di tutti i suoi dirigenti. Le relazioni congressua­ li spesso sono fatte di elen­ chi e di cifre. Non basta­ no, perché i numeri non dicono tutto. Specialmen­ te in una organizzazione come il CSI dove all’opera di propaganda della pra­ tica sportiva deve affian­ carsi un'azione educativa che deve incidere sul co­ stume morale degli asso­ ciati e dell’ambiente spor­ tivo in cui agisce. Possia­ mo aver svolto mille tor­ nei, partecipato a tutti i campionati, affiliato deci­ ne di migliaia di atleti, creato decine di campioni e ciononostante aver fal­ lito lo scopo principale del nostro essere e operare. Il CSI esiste, e noi vi lavo­ riamo. per svolgere opera educativa attraverso lo

sport e nel mondo dello sport. Sport più educazio­ ne è il binomio inscindi­ bile che caratterizza il CSI. L’una o l’altra cosa che volessimo perseguire, anche con successo ma se­ paratamente, condanne­ rebbe il CSI all’insuccesso. Senza scampo. Per questo il Congresso, e i Congressi, non possono limitarsi ad un arido elen­ co di cifre. L’analisi, lo esame di coscienza deve essere ben più vasto e so­ prattutto profondo, tocca­ re la vita dell'organizza­ zione nei suoi aspetti chia­ ve. caratterizzanti, morali. Avremo modo di soffer­ marci in seguito su alcuni di questi aspetti. Ci basti questo per il momento, per prepararci ai nostri congressi con uno spirito « diverso ». diverso da quel­ lo che anima tanti con­ gressi, anche sportivi, cui assistiamo di frequente. Democrazia per noi è so­ prattutto partecipazione responsabile e non un gio­ co di pedine basato per giunta, come accade, su motivi personali di ri­ picca. D. O.

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8-18 luglio: a Paderno del Grappa il Campo Scuola Nord

10 giorni per diventare amici T a riuscita di un Campo Scuola CSI si misura •* ^infallibilmente al ter­ mine, al momento degli ad­ dii. Ho lasciato Paderno del Grappa per ultimo e quindi ho potuto assistere a tutte le partenze dei par­ tecipanti. Ho stretto decine e decine di mani. Saluti ve­ loci, frettolosi anche, come sempre alle partenze, ma vivissimi e intensi. « Gra­ zie! E’ stato molto bel­ lo ». « Speriamo di riveder­ ci ancora. E’ un peccato che ci si debba separare ». « Il difetto del Campo è che finisce ». « Ho passato dieci giorni meravigliosi ». Allora, quasi soltanto al lora, t’accorgi che il Cam­ po Scuola ha saputo creare qualcosa di speciale. Un clima che prima quasi non avvertivi, immerso com’eri nelle mille attività di ogni giorno, circondato da una

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ricchissima rete di ami­ cizie. Con tre del Cam­ po abbiamo viaggiato in­ sieme in auto fino a Bolo­ gna. Eravamo stati parti­ colarmente vicini nei die­ ci giorni: Mauro, Pino e Li­ no, insieme a Gianni e a Giampa, erano stati gene­ rosi e instancabili nel col­ laborare al ... quotidiano del Campo, « Il dolce ». Un giornale che nasceva tutto di notte, come ogni quoti­ diano che si rispetti, con la compagnia di numerosi grappini per dimenticare le fatiche della giornata. Sia­ mo partiti da Paderno can­ tando a piena gola tutto il repertorio di spirituals con cui don Claudio aveva dato tono e sapore alle riunioni in teatro e all’indimentica­ bile incontro sul Sacrario del Grappa quando l’alpino Cacciadominioni fu costret­ to ad allontanarsi dal grup-

po con le lacrime agli oc­ chi. A Rovigo i canti co­ minciarono a spegnersi; a Ferrara un silenzio invinci­ bile regnava nell’auto. Ab­ biamo dato la colpa agli agenti che ci avevano mul­ tato appena usciti dalla cit­ tà, abbiamo cercato un ali­ bi nella radio a tutto vo­ lume. Ma fino a Bologna nessuno ha più cantato; e alla stazione i saluti sono stati veloci, scarni, quasi indispettiti. Non ci andava che un’amicizia così bella si rompesse, forse per sem­ pre, a causa del tempo, de­ gli impegni e della disloca­ zione geografica. Non se ne poteva fare a meno, ma non era giusto. Ecco, se voi mi chiedete come è andato il Campo Scuola di Paderno, io non potrò rispondere se non be­ ne, benissimo. Ci fossero state mille pecche, — e non

ci sono state — basterebbe l’amicizia che ha saputo far vivere in tutti i parteci­ panti per decretarne il più incondizionato successo. Due giorni di rodaggio, il tempo di incontrarsi e di conoscersi e già il Campo non era più una scuola, ma un gruppo di amici che cre­ devano nelle stesse cose, volevano le stesse cose si applicavano con impegno per uno stesso scopo. Il segreto è forse pro­ prio qui. Al Campo CSI si diventa allievi istruttori, a tutti gli effetti, anche fe­ derali. Ma nessuno, credia­ mo, dei nostri giovani vi partecipa con quest’unico scopo utilitario. C'è alla base una fede comune, una passione comune: nello sport, nei giovani e nella opera educativa che il CSI propone attraverso la pra­ tica sportiva.


Si tratta d’una fede e di una passione che anima tutti, allievi, istruttori e dirigenti, e tutti parteci­ pano al Campo con uno spi­ rito di disponibilità e gene­ rosità che va infinitamente al di là di quello che può essere il proprio diritto o il proprio dovere. E allora il campo diventa comunità, un’autentica comunità di amici come quella che il CSI è impegnato a costrui­ re in ogni Società sportiva e il cui studio ha occupato tanta parte dell'attenzione dei giovani nei dieci giorni del Campo. Gran parte del merito è certamente degli istruttori i quali per primi, deposta la veste di maestri, si son fatti amici e consiglieri dei giovani, mettendo a loro servizio la propria compe­ tenza con estrema sempli­ cità, con sincero amore e,

Nella pagina accanto il prof. Idda tiene lezione di atletica nella bellissima pa­ lestra degli Istituti Fllippln a Paderno del Grappa. So­ pra, un gruppo di studio guidato dal Presidente No­ torio. A fianco un’immagi­ ne del Campo di Acerno: il Segretario Generale del­ la FIPAV, Briani, tiene le­ zione all’ombra dei castagni

perché no?, con tanta pa­ zienza. Per quanto banale possa essere elencare così di seguito i loro nomi ci sem­ bra pur sempre un modo per rinnovare loro il nostro grazie più vivo e profondo. Per l’atletica leggera il prof. Giovanni Maria Idda; per il nuoto Claudio Armelloni e Marco Marchisio; per la pallacanestro il Comm. Um­ berto Garcea, il prof. Anto­ nio Jevolella, Vittorio Gonzalez e il dott. Maurizio De Micheli; per la pallavolo il prof. Oddo Federzoni e Angelo Costa; per il Rugby il dott. Filippo Cacciadominoni. Un ringraziamento parti­ colarmente cordiale all'in­ faticabile Consigliere Nazio­ nale prof. Francesco Laudicina cui non è bastato aver scoperto l’impareggiabile complesso degli Istituti Fi-

lippin e averlo preparato ad ospitarci, ma ci ha se­ guito giorno per giorno fa­ cendo fronte a tutte le dif­ ficoltà e sobbarcandosi per di più alle fatiche di giu­ dice e di esaminatore della atletica e del nuoto. In tema di ringraziamen­ to non possiamo dimenti­ care la cortese e amichevo­ le visita del Delegato Pro­ vinciale del CONI dott. Vasconetto, dei rappresentan­ ti della FIP agli esami fina­ li, dott. Bognolo Presiden­ te del Comitato Regionale Veneto e Sig. Bortoletto del CAF. Infine un plauso ed un ringraziamento vivissi­ mi a tutti i superiori degli Istituti Filippin per l'ospi­ talità veramente signorile con cui ci hanno accolto e... una parola di scusa ai gio­ vani ospiti dell’istituto i quali non ci hanno mai tol-

to il sorriso per lo scom­ piglio da noi portato men­ tre erano impegnati negli esami di maturità. Per finire, alcune cifre riassuntive. Al Campo Scuo­ la Nord hanno preso parte 114 allievi allenatori, tra cui alcuni seminaristi e 12 giovani Fratelli delle Scuo­ le Cristiane: 14 per il nuo­ to, 16 per l’atletica, 35 per la pallacanestro, 42 per la pallavolo e 7 per il rugby. Provenivano dal Lazio, Pu­ glie, Piemonte, Friuli, Vene­ zia Giulia, Veneto, Trenti­ no Alto Adige, Lombardia, Campania, Toscana, Emilia, Marche, Sicilia e Liguria. Mentre scriviamo è anco­ ra in corso di svolgimento il Campo Sud ad Acerno. Ne faremo relazione al prossimo numero.

DUILIO OLMETO

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DIRIGENTI SCHÈMI PER UN CORSO DI DIRIGENTI ORGANIZZATIVI E TECNICI

risponde la CTN Calcio Ci risulta che la F.I.G.C. L.G. - ha istituito una cate­ goria di giocatori dai 13 ai 15 anni. Dobbiamo rite­ nere che i tredicenni saran­ no vincolati dalla L.G. con la normale tessera degli Juniores. Perché il CSI non istitui­ sce tale categoria?

CENTRO SPORTIVO ITALIANO - PRESIDENZA NAZIONALE - ROMA

una nuova edizione completamente riveduta e aggiornata con preziose novità

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riporta un’ampia e organica trattazione dello studio degli ultimi due anni sulla natura e sulla vita della Società Sportiva del CSI.

6} sono state aggiunte sessanta pagine sulla “ prorhozione e organizzazione degli sport ad uso dei dirigenti tecnico-organizzativi dei Comitati e delle Società: Atletica leggera, Cal­ cio, Nuoto, Pallacanestro, Pallavolo, Rugby Educativo, Tennis Tavolo. Inoltre una trattazione scorrevole ed esauriente dei princìpi morali ed educativi cui si ispira il CSI, la vita della nostra organizzazione ed un sussidio corredato di schemi per l’organizzazione e lo svol­ gimento delle manifestazioni sportive.

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Pur tenendo presente la esistenza della categoria « Allievi » che va dai 14 ai 16 anni, anche il CSI isti­ tuirà la nuova categoria. Abbiamo richiesto alla Pre­ sidenza della Federcalcio di comprendere nella con­ venzione in atto i tredicen­ ni onde vincolare per una stagione anche i giovani atleti.

Tutti i regolamenti preve­ dono che sono vietati i re­ clami tecnici anche se si rilevano gravi errori da par­ te degli arbitri. Recente­ mente, in sede di omologa­ zione, abbiamo rilevato che l’arbitro ammetteva di ave­ re commesso un errore tec­ nico che fu determinante per il risultato. Logicamen­ te omologammo la gara per un rispetto ai regolamenti, vi sembra giusto? Possibile che si deve ammettere l’in­ fallibilità arbitrale anche quando gli arbitri, come nel caso che ci interessa, riconoscono di avere sba­ gliato? Gli arbitri, essendo esseri umani, sbagliano anche lo­ ro, si afferma che è più bravo l’arbitro che sbaglia di meno, spiace se talvolta un errore arbitrale può fal­ sare un risultato. Tutti talvolta sbagliamo, così come ha sbagliato la Vostra Commissione nello omologare la gara. Quando un arbitro ammette spon­ taneamente sul referto di avere commesso un errore, la Commissione Giudican­ te deve disporre la ripeti­ zione della gara, conseguen­ temente è riconosciuta la

validità dell'intervento d’uf­ ficio indipendentemente dai reclami.

* * Un capitano di una squa­ dra, a giuoco fermo, si pre­ senta dall’arbitro asseren­ do: arbitro le rendo noto che un mio giuocatore ha colpito con un pugno un compagno di squadra, ne dispongo l’espulsione, senonché il giuocatore pugilista si rifiuta di uscire dal campo. Cosa deve fare l’ar­ bitro? Evidentemente l’infrazio­ ne verificatasi non si è svol­ ta sotto il controllo dell’ar­ bitro, altrimenti il giuoca­ tore sarebbe stato espulso direttamente dal direttore di gara. In tale caso l’arbi­ tro non può imporre l’e­ spulsione e auindi l’indisci­ plinato giuocatore resterà sul campo di giuoco. Addio prestigio del capitano! Pa­ zienza!

Nel recente campionato di Lega Giovanile tre giun­ catovi della squadra avver­ saria furono ammessi al giuoco, benché privi di tes­ sera e di documenti, perché l'arbitro' dichiarava di co­ noscerli personalmente. E’ possibile e regolare tutto ciò? Anche il CSI se­ gue tale indirizzo? Effettivamente all’arbitro è stato conferito tale pote­ re da parte federale. Così se i componenti di una squadra, privi di tessera, sono conosciuti dall’arbitro, possono giuocare, nel men­ tre se gli avversari che si trovano nelle stesse condi­ zioni non sono conosciuti dal direttore di gara, per­ dono la partita senza giun­ carla. Il CSI non si sente « in­ novatore » e quindi rispetta le vecchie norme, forse per­ ché, in ossequio al noto proverbio che « gallina vec­ chia fa buon brodo » non si concilia con i surrogati.


anim agonistica est

1867-1968

Pubblichiamo in sintesi i programmi del­ l’attività agonistica 1967-68 proposti dalle rispettive CC.TT.NN. ed approvati dal Consiglio Direttivo Nazionale. Per ogni disciplina sportiva, seguirà sui prossimi numeri di Stadium la pubblicazione dei regolamenti completi emanati dalle Com­ missioni Tecniche Nazionali interessate.

M LEM

TESSERAMENTO: prima della partecipazione alle gare. FASI: Provinciale e Regionale. AMMISSIONE: a discrezione del competenti Comitati Re­ gionali.

CAMPIONATO NAZIONALE CORSA CAMPESTRE

TROFEO PROVINCIALE GIOVANISSIMI

CATEGORIE: Allievi - Juniores ETÀ’: Allievi: nati dal 1° gennaio 1951 al 31 dicembre 1952; Juniores: nati dal 1° gennaio 1949 al 31 dicembre 1950. DISTANZA: Allievi: Km. 3,500; Juniores: Km. 5,500. TESSERAMENTO: gli atleti ammessi alle fasi successive a quelle provinciali o zonali, dovranno essere in possesso della tessera vidimata con data anteriore a quella di effettuazione della stessa fase provinciale o zonale. FASI E DATE: Provinciale o Zonale e Finale Nazionale in date da stabilire. AMMISSIONE ALLA FASE NAZIONALE: 1 Comitati, per ciascuna categoria, avranno ammesso un solo atleta.

La programmazione di questo Campionato sarà delibe­ rata dal Consiglio Direttivo Nazionale dopo l’effettuazione della Anale dell’anno in corso per poter tener conto delle varie esperienze.

CAMPIONATO PROVINCIALE 0 ZONALE CAI. RAGAZZI CORSA CAMPESTRE

CATEGORIE: Allievi e Adulti ETÀ’: Allievi nati dal 1° gennaio 1950 al 31 dicembre 1954; Adulti: nati entro il 31 dicembre 1949. SPECIALITÀ’: singolo e coppia. TESSERAMENTO: gli atleti dovranno essere tesserati in data antecedente la gara cui prendono parte. FASI E DATE: provinciale: entro il 31 luglio 1968. AMMISSIONE: alla Anale nazionale verranno ammessi i vincitori delle fasi provinciali e zonali autonome.

ETÀ’: nati dall’1-1-1953 al 31-12-1955. DISTANZA: massima Km. 1,500. TESSERAMENTO: gli atleti dovranno essere in possesso della tessera vidimata con data anteriore a quella di effettuazione della prima gara. FASI E DATE: Provinciale o Zonale. AMMISSIONE: a discrezione dei Comitati Provinciali o Zonali.

CAMPIONATO NAZIONALE SO PISTA La programmazione di questo Campionato sarà delibe­ rata dal Consiglio Direttivo Nazionale dopo l’effettuazione della Anale dell’anno in corso per poter tener conto delle varie esperienze.

CAMPIONATO PODISTICO CATEGORIE: Allievi Juniores ETÀ’: Allievi: nati dal 1’ [gennaio 1951 al 31 dicembre 1952; Juniores: nati dal 11° gennaio 1949 al 31 dicembre 1950. DISTANZA: Allievi: Km. 2 massimo; Juniores: Km. 4 massimo.

BOCCE CAMPIONATO NAZIONALE A SISTEMA INTERNAZIONALE

CAMPIONATO NAZIONALE A SISTEMA NAZIONALE CATEGORIE: Allievi e Adulti ETÀ’: Allievi: nati dal 1° gennaio 1950 al 31 dicembre 1954; Adulti: nati entro il 31 dicembre 1949. SPECIALITÀ’: Singolo e coppia. TESSERAMENTO: gli atleti dovranno essere tesserati in data antecedente la gara cui prendono parte. FASI E DATE: provinciale: entro il 31 luglio 1968; nazio­ nale: data da stabilire. AMMISSIONE: alla finale nazionale verranno ammessi i vincitori delle due specialità delle due categorie di cia­ scuna fase provinciale o zonale autonoma.

TROFEO GIOVANNI ROANO Gara di rappresentanza a formazioni « quadrettte ». con regolamento internazionale, da effettuarsi nel pomeriggio della Anale del Campionato Nazionale. Comporranno le « quadrotte » gli stessi partecipanti alla suindicata Anale.

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CALCIO CAMPIONATO NAZIONALE IONIORES ETA’: mìnima 14 anni compiuti, massima nati dal 1° gennaio 1949. TESSERAMENTO: gli atleti debbono essere tesserati in data antecedente la gara cui prendono parte. Per la partecipazione alle fasi interregionali e nazionale, gli atleti debbono comunque essere tesserati entro il 30 aprile 1968. FASI E DATE: provinciale: entro il 31 marzo 1968: regio­ nale: entro il 30 aprile 1968; interregionale: il 12 mag­ gio 1968; nazionale: dal 23 al 26 maggio 1968. AMMISSIONE: le vincenti le fasi regionali disputano degli incontri interregionali. Le otto vincenti sono ammesse alla finale nazionale.

CAMPIONATO GIOVANISSIMI ETÀ’: dai 13 anni compiuti al 31-12-1953. TESSERAMENTO: i giovani devono essere in possesso della tessera atleti CSI vidimata prima della gara cui pren­ dono parte. Per partecipare alle gare gli atleti dovran­ no presentare altresì l'assenso scritto di uno dei genitori ed un certificato di idoneità fisica.

CAMPIONATO NAZIONALE A SQUADRE CATEGORIA: Allievi .(nati nel 1950 e 1951). FORMAZIONE SQUADRE: tre elementi ciascuna. SVOLGIMENTO: in occasione della finale nazionale dilet­ tanti su strada.

NUOTO CAMPIONATI NAZIONALI La programmazione di questo Campionato sarà delibe­ rata dal Consiglio Direttivo Nazionale dopo l’efiettuazione della finale dell’anno in corso per poter tener conto delle varie esperienze.

TROFEO PROVINCIALE GIOVANISSIMI La programmazione di questo Campionato sarà delibe­ rata dal Consiglio Direttivo Nazionale dopo l'efTettuazione della finale dell'anno in corso per poter tener conto delle varie esperienze.

CAMPIONATO ALLIEVI ETÀ’: dai 14 anni compiuti ai 16 anni. FASI: provinciali e regionali.

PALLACANESTRO

CAMPIONATO DILETTANTI

CAMPIONATI NAZIONALI

ETÀ’: minima 16 anni compiuti, massima 27 anni compiuti. FASI: provinciali e regionali.

CATEGORIE: Allievi, Juniores. ETÀ’: Allievi: nati dal 1° gennaio al 31 dicembre 1954; Ju­ niores: nati dal 1° gennaio 1947 al 31 decembre 1954. TESSERAMENTO: gli atleti debbono essere tesserati in data antecedente la gara cui prendono parte. Per la partecipazione alle fasi interregionali e nazionali gli atleti debbono comunque essere tesserati entro il 14 aprile 1968. FASI E DATE: chiusura iscrizioni 19 febbraio 1968; pro­ vinciali: entro il 19 marzo 1968; regionali: entro il 14 aprile 1968; interregionale: il 12 maggio 1968; nazionale: 31 maggio e 1-2 giugno 1968. AMMISSIONE FEDERATI: Allievi: possono partecipare an­ che i tesserati alla FIP purché lo siano per la stessa Società per la quale sono tesserati C.S.I. e non abbiano preso parte a campionati federali di qualsiasi specie; Juniores: possono partecipare anche i giocatori tesse­ rati alla FIP fino ad un massimo di 3, purché lo siano per la stessa Società per la quale sono tesserati CSI e rientrino nei limiti di età. Inoltre essi non devono aver preso parte ai campionati federali a carattere nazionale (Serie A - B - C - D) sin dall’inizio. Gli altri atleti Juniores possono anche essere tesserati alla FIP per la stessa società del CSI, ma non devono aver preso parte a qualsiasi atttlvità federale. Alla categoria Allievi possono partecipare anche atleti in possesso della tessera giovanissimi sempre che la me­ desima sia stata rilasciata entro 1 termini previsti (14 aprile 1968). AMMISSIONE: le vincenti le fasi regionali vengono am­ messe ai 4 concentramentl interregionali. La 4 vincenti dei 4 concentramentl di ciascuna categoria vengono am­ messe alla finale nazionale che si disputa a girone sem­ plice all’italiana in tre giorni.

ATTIVITÀ RICREATIVA ETÀ’: Cat. A: dal 14 anni compiuti ai 18 anni compiuti; Cat. B: dai 16 anni compiuti (senza limiti di età mas­ sima).

TROFEO PROVINCIALE GIOVANISSIMI ETÀ’: 11 anni compiuti 12 e 13. TESSERAMENTO: gli atleti dovranno essere forniti della speciale tessera giovanissimi, vidimata in data antece­ dente la gara a cui prendono parte. Per partecipare alle gare gli atleti dovranno presentare altresì l’assenso scrit­ to di uno dei genitori ed un certificato di idoneità fisica.

CICLISMO CAMPIONATI NAZIONALI CATEGORIE: Esordienti - Allievi Dilettanti ETÀ’: esordienti: nati nel 1952 e 1953; allievi: nati nel 1950 e 1951; dilettanti: entro il 1949. TESSERAMENTO: gli atleti devono essere in possesso della tessera FCI e della tessera CSI per la stessa Società. La tessera CSI dovrà essere vidimata entro il 31 luglio 1968. FASI E DATE: provinciale: entro il 25 aprile 1968; nazio­ nali: Cat. Esordienti, Allievi e Dilettanti entro il mese di settembre. AMMISSIONE ALLE FINALI NAZIONALI: l’ammissione alle finali nazionali sarà proporzionata al numero di tesserati di ogni categoria.

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TROFEO PROVINCIALE A SQUADRE ETÀ’: Cat. A: nati dal 1’ gennaio 1956 al 31 dicembre 1958; Cat. B: nati dal 1° gennaio 1953 al 31 dicembre 1955. TESSERAMENTO: gli atleti dovranno essere forniti della speciale tessera giovanissimi vidimata in data antecedente la gara cui prendono parte. I giovanissi nati daII’1-1-1953 al 31-12-1955 devono es­ sere in possesso della tessara atleti.


PMIONE fusila CAMPIONATO PROVINCIALE CATEGORIE: Pulcini. ETÀ’: nati dal 1° gennaio 1954 in poi. TESSERAMENTO: gli atleti devono essere tesserati al CSI in data antecedente la prima gara cui prendono parte. FASI E DATE: zonali e provinciali entro 1 termini che saranno resi noti dalla CTN PE.

CAMPIONATI REGIONALI CATEGORIE: Liberi - Ragazzi. ETÀ’: liberi: nati entro il 31 dicembre 1952; ragazzi: nati dal 1° gennaio 1950 al 31 dicembre 1953. TESSERAMENTO: gli atleti devono essere tesserati dal CSI in data precedente la prima gara cui prendono parte. FASI E DATE: zonali, provinciali e regionali in date che saranno rese note <dalla CTN PÉ.

MMW CAMPIONATI NAZIONALI CATEGORIE: Allievi, Juniores. ETÀ’: Allievi: nati dal 1° gennaio 1951 al 31 dicembre gennaio 1947 al 31 dicembre 1954; Juniores: nati dal 1° gennai. 1954. TESSERAMENTO: gli atleti debbono essere tesserati in data antecedente la gara cui prendono parte (i controlli saranno demandati ai Comitati interessati). Per la par­ tecipazione alle fasi interregionali e nazionale gli atleti devono avere vidimata la tessera entro il 7 aprile 1968. FASI E DATE: provinciale: entro il 2 aprile 1968; regio­ nale: entro il 25 aprile 1968; interregionale: il 7 maggio 1968; nazionale: 24-25 maggio 1968. AMMISSIONE FEDERATI: Allievi: alla categoria allievi po­ tranno partecipare anche atleti tesserati alla FIPAV con cartellino juniores, purché rientranti nei limiti d’età so­ praindicati e siano tesserati per la stessa Società con la quale prendono parte al Campionato CSI. Detti atleti tesserati FIPAV possono aver partecipato solamente a gare del Campionato Ragazzi della FIPAV stessa; Juniorcs: possono partecipare anche giocatori tesserati alla FIPAV, rientranti nel limiti d’età sopraspecificati e tes­ serati per la stessa Società con la quale prendono parte al Campionato CSI. Sono esclusi però gli atleti che ab­ biano preso parte ai Campionati Federali di Serie A B - C e Juniores di Seria A o abbiano preso parte ad incontri con la squadra nazionale italiana. ALTEZZA RETE: Allievi: mt. 2,30; Juniores: mt. 2,43. FORMULA DI SVOLGIMENTO FASI REGIONALI: le fasi regionali che prevedono la partecipazione di più di 4 squadre per ciascuna categoria o comunque più di 8 complessivamente dovranno far disputare le gare di ciascuna categoria in sedi e in date diverse. AMMISSIONI: le vincenti le fasi regionali vengono am­ messe alle fasi interregionali. Per la Cat. Allievi verranno organizzati 6 concentramentl interregionali e le vincenti saranno ammesse alla fi­ nale nazionale. Per la Cat. Juniores verranno disputate'prima due qua­ lificazioni alle quali saranno designate 4 Regioni pre­ scelte dalla CTN e quindi 4 fasi interregionali di 4 Re­ gioni ciascuna. Le vincenti del 4 concentramenti saran­ no ammesse alla finale nazionale. La finale nazionale della Cat. Allievi, alla quale prende­ ranno parte le squadre vincenti 1 sei concentramenti in­ terregionali, verrà disputata a girone semplice all’italia­ na in tre giorni. La finale nazionale della Cat. Juniores. alla quale prenderanno parte le squadre vincenti i 4 con­ centramenti interregionali, verrà disputata a girone sem­ plice all’italiana in due giorni.

IMFEO PAOVINCU1E GIOViHISSlHI ETÀ’.: Cat. A: nati dal 1 gennaio 1956 al 31 dicembre 1958; Cat. B: nati dal 1° gennaio 1953 al 31 dicembre 1955. TESSERAMENTO: gli atleti dovranno essere In possesso della speciale tessera giovanissimi, vidimata In data an­ tecedente la gara a cui prendono parte. I giovanissimi nati dal 1° gennaio 1953 al 31 dicembre ' 1955 devono essere In possesso della tessera atleti. ALTEZZA RETE: Cat. A: mt. 2,10; Cat. B: mt. 2,24.

PATTIHAGGIO CAMPIONATI REGIONALI CATEGORIE: Novizi - Allievi. ETÀ’: Novizi (che non hanno mai partecipato a gare): Juniores, nati dal 1° gennaio 1954 in poi; Seniores, nati entro 11 31 dicembre 1953; Allievi (che hanno già parte­ cipato a gare): Juniores, nati dal 1° gennaio 1954 in poi; Seniores, nati entro il 31 dicembre 1953. SPECIALITÀ: Novizi: velocità mt. 100, mezzo fondo mt. 1500, fondo mt. 5000, americana a coppie mt. 5000; Allievi: velocità mt. 500, mezzofondo mt. 3000, fondo mt. 10.000, americana a coppie mt. 10.000. TESSERAMENTO: gli atleti dovranno essere In possesso della tessera vidimata in data anteriore a quella di effettuazione della fase provinciale o zonale. FASI E DATE: entro il 1° maggio 1968.

TROFEO PROVINCIALE GIOVANISSIMI ETÀ’: Cat. A: nati dal 1° gennaio 1956 al 31 dicembre 1958; Cat. B: nati dal 1° gennaio 1953 al 31 dicembre 1955. TESSERAMENTO: gli atleti dovranno essere in possesso della speciale tessera giovanissimi vidimata in data ante­ cedente alla gara cui intendono prendere parte. I giova­ nissimi nati dal 1° gennaio 1953 al 31 agosto 1953 devono essere in possesso della tessera atleti. SPECIALITÀ’: Cat. A: velocità mt. 300, mezzofondo mt. 1500, fondo mt. 3000; Cat. B: velocità mt. 500, mezzofondo mi 3000, fondo mt. 5000.

RUGBY EDUCATIVO CAMPIONATI REGIONALI CATEGORIE: A: 7 giocatori; B: a 7 giocatori; C: a 8 gio­ catori. ETÀ’: Cat. A: nati dal 1° gennaio 1954 a 10 anni compiuti; Cat. B: nati dal 1° gennaio 1952 al 31 dicembre 1954; Cat. C: nati dal 1“ gennaio 1949 al 31 dicembre 1951. TESSERAMENTO: gli atleti dovranno essere in possesso della tessera debitamente vidimata prima di partecipa­ re a qualsiasi incontro delle varie fasi. FASI E DATE: provinciale: entro il 30 aprile 1968; regio­ nale: entro il 31 maggio 1968. AMMISSIONE: alle fasi regionali sono ammesse le squadre vincitrici delle fasi provinciali o zonali autonome.

TROFEO PROVINCIALE GIOVANISSIMI ETÀ’: Cat. A: nati dal 1° gennaio 1956 al 31 dicembre 1958; Cat. B: nati dal 1° gennaio 1953 al 31 dicembre 1955. TESSERAMENTO: gli atleti dovranno essere in possesso della speciale tessera giovanissimi vidimata in data precedente alla gara cui intendono partecipare. I gio­ vanissimi nati dal 1° gennaio 1953 al 31 dicembre 1955 devono essere in possesso della tessera atleti.

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SCI E MOHTÀGNA CAMPIONATI NATIONAL! CATEGORIE: Campanili Alpini e Criterium. ETÀ’: Campanili Alpini: fondo nati negli anni 1953, 54, 55; discesa nati negli anni 1955, 56, 57, 58; Criterium: fondo nati negli anni 1950, 51, 52; discese nati anni 1951, 52, 53, 54. SPECIALITÀ’: Campanili Alpini: fondo Km. 4; slalom speciale; slalon gigante; staffetta 3x4 Km.; Criterium: fondo Km. 8; slalom speciale; slalom gigante; staffetta 3x8 Km. TESSERAMENTO: gli atleti ammessi alla finale nazionale dovranno essere in possesso della tessera vidimata con data anteriore a quella di effettuazione della fase pro­ vinciale o zonale. FASI E DATE: provinciale o zonale: entro ITI febbraio 1968; finale nazionale: entro il 3 marzo 1968. AMMISSIONE: alla finale nazionale saranno ammessi i Comitati che avranno organizzato almeno una prova di campionato per quelle specialità in cui intendono partecipare. Gli atleti partecipanti alla finale nazionale devono aver preso parte alle prove organizzate dal Co­ mitato. Ogni Comitato avente diritto a partecipare alla finale nazionale potrà iscrivere fino ad un massimo di 8 atleti nella gara di fondo e 6 atleti nelle discese.

TENNIS CAMPIONATI REGIONALI CATEGORIE: Giovanissimi - Juniores - Adulti. ETÀ’: Giovanissimi; nati dal 1° gennaio 1953 al 31 dicembre 1955; Juulvica. 1335, Juniores: naui nati Gal dal 11°‘ gennaio 1950 al 31 dicembre 1952; Adulti: nati dal 1° gennaio 1943 al 31 dicembre 1949. SPECIALITÀ’: singolo e doppio. TESSERAMENTO: gli atleti dovranno essere in possesso della tessera debitamente vidimata prima di partecipare a qualsiasi incontro delle varie fasi. FASI E DATE: provinciale: entro il 19 giugno 1968; regio­ nale: entro il 24 luglio 1968.

TENNIS TAVOLO CAMPIONATI NAZIONALI CATEGORIE: Allievi - Juniores. ETÀ’: Allievi: nati dal 1° luglio 1953 al 31 dicembre 1957; Juniores: nati dal 1° luglio 1950 al 30 giugno 1953. SPECIALITÀ’: solo singolo per tutte e due le categorie. TESSERAMENTO: gli atleti devono risultare tesserati entro il giorno precedente l’inizio della prima gara di campio­ nato, alla quale prendono parte (vale la vidimazione deirufficio Centrale Tesseramento). Sono ammessi an­ che atleti con tessera giovanissimi, purché questa sia del modello speciale con foto obbligatoria. FASI E DATE: provinciali o zonali autonome: entro il 14 gennaio 1968; regionali: entro il 18, oppure il 25 febbraio 1968; interregionali: il 17 marzo 1968; finali nazionali: il 7 aprile 1968. AMMISSIONE: per ciascuna categoria alle fasi provinciali o zonali autonome: tutti gli atleti tesserati (oppure un numero stabilito sui relativi regolamenti, se in pre­ cedenza hanno avuto svolgimento le fasi locali); alle fasi regionali: i primi 3 classificati delle fasi provinciali p zonali autonome (è ammessa una sola sostituzione e gqmpnque unicamente con il 4° classificato); alle fasi interregionali (6 concentramenti): i primi 3 classificati delle fasi regionali (non sono ammesse sostituzioni);

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alle finali nazionali: i primi 2 classificati del 6 con­ centramenti interregionali (non sono ammesse sostitu­ zioni). AMMISSIONE FEDERATI: potranno essere ammessi atleti tesserati anche al GITeT oltre che al CSI limitatamente però alla terza categoria e sempreché siano tesserati sia al GITeT che al CSI per la stessa Società sportiva.

CAMPIONATO REGIONALE SENIORES ETÀ’: nati entro il 30 giugno 1950. SPECIALITÀ’: singolo e doppio. TESSERAMENTO: gli atleti devono risultare tesserati entro il giorno precedente l’inizio della prima gara di cam­ pionato alla quale prendono parte (vale la vidimazione dell’ufficio Centrale Tesseramento). FASI E DATE: provinciali e regionali in date a scelta dei Comitati organizzatori. AMMISSIONE: alle fasi provinciali o zonali autonome: tutti gli atleti tesserati (oppure un numero stabilito sui relativi regolamenti, se in precedenza hanno avuto svol­ gimento le fasi locali); alle fasi regionali: i primi 3 classi­ ficati sia nel singolo che nel doppio delle fasi provinciali o zonali autonome (è ammessa una sola sostituzione e comunque unicamente con il 4° classificato singolo o doppio). AMMISSIONE FEDERATI: potranno essere ammessi atleti tesserati anche al GITeT, oltre che al CSI, limitatamente però alla 3“ categoria e sempreché siano tesserati sia al CSI che al GITeT per la stessa Società Sportiva.

CAMPIONATO REGIONALE A SQUADRE ETÀ’: senza limiti di età. SPECIALITÀ’: incontri :a squadre con formula Coppa Courbillon (o Davis). TESSERAMENTO: gli atleti devono risultare tesserati en­ tro il giorno precedente l’inizio della prima gara di cam­ pionato alla quale prendono parte (vale la vidimazione dell’ufficio Centrale Tesseramento). Sono ammessi an­ che atleti con tessera « giovanissimi » purché questa sia del modello speciale con foto obbligatoria. FASI E DATE: provinciali e regionali in data a scelta dei Comitati organizzatori. AMMISSIONE: alle fasi provinciali o zonali autonome: tutte le Società affiliate (oppure un numero stabilito sui relativi regolamenti, se in precedenza hanno avuto svol­ gimento le fasi locali) ; alle fasi regionali: la squadra prima classificata delle fasi provinciali o zonali autono­ me se a queste fasi hanno preso parte sino a 10 squa­ dre; sarà ammessa anche la seconda squadra classi­ ficata se alle fasi provinciali o zonali autonome avran­ no preso parte più di 10 squadre. Ogni società può iscriversi e partecipare alla prima fase con più forma­ zioni. AMMISSIONE FEDERATI: potranno essere inclusi nelle squadre atleti tesserati anche al GITeT oltre che al CSI, limitatamente però alla terza categoria e sempreché siano tesserati sia al GITET che al CSI per la stessa Società sportiva.

TROFEO PROVINCIALE GIOVANISSIMI ETÀ’ Cat. A: nati dal 1° gennaio 1956 in poi; cat. B: nati dal 1° gennaio 1953 al 31 dicembre 1955. CATEGORIE: Cat. A e Cat. B: in base alle età soprain­ dicate. TESSERAMENTO: gli atleti dovranno essere in possesso del­ la speciale tessera « giovanissimi » e dovranno risultare tesserati entro il giorno precedente l’inizio della prima gara del trofeo alla quale prendono parte. I giovanissimi nati dal primo gennaio 1953 al 31 dicembre 1955 dovranno essere in possesso della tessera atleti. SPECIALITÀ’: a scelta dei Comitati organizzatori. 1CU1 LCibCLclUi, AMMISSIONE: alla fase locale: tutti gli atleti tesserati; alla fase provinciale o zonale autonoma: gli atleti nel numero stabilito dai singoli regolamenti. AMMISSIONE FEDERATI: potranno essere ammessi atleti tesserati anche al GITeT oltre che al CSI limitatamente però alla terza categoria e sempreché siano tesserati sia al GITeT che al CSI per la stessa Società Sportiva.


— respingere il reclamo con­ fermando in ogni sua parte la delibera di la istanza. — Si .incamera la tassa re­ clamo.

comunicati

Dalla Direzione Tecnica

CALCIO COMUNICATO N. 1 Roma, 15 luglio 1967 SALUTO

All’inizio della stagione ago­ nistica 1967-68 la C.T.N.G.C. è lieta porgere il suo saluto a tutti gli Organi della FIGC e dell’AlA-SA, alla presidenza Nazionale del CSI, ai Sigg. Consiglieri, ai Comitati Re­ gionali, alle Commissioni Cal­ cio Provinciali e Zonali, ai Gruppi Arbitri del CSI ed al­ le Unioni Sportive, certa di poter contare ancora una vol­ ta sulla collaborazione di tut­ ti per una sempre maggiore affermazione del CSI nel cam­ po calcistico. PROGRAMMA STAGIONE 1967/68

Nel prossimo Comunicato verrà pubblicato il program­ ma riferentesi alla corrente stagione. A tutti i Comitati Provinciali e Zonali verranno inviati i relativi regolamenti.

RECLAMI U. S. Redentore di Bari avverso delibera della Com­ missione Calcio Provinciale Comunicato n. 25 del 7 giugno 1967 • Campionato Provinciale Allievi. — Esaminati gli atti uffi­ ciali; — stabilito che l’U.S. Reden­ tore ha fatto partecipare ad alcune gare del Campionato Provinciale Allievi due atleti, Tomeo Nicola e Lorusso Sa­ verio, senza esibire agli arbi-

tri le relative tessere e quindi sotto la responsabilità della Società; — che la Commissione Cal­ cio Provinciale, contraria­ mente a quanto asserito dal­ la reclamante, non omologa­ va i risultati di dette gare (vedi Com. Uff. n. 19, 21 e 24) in attesa di accertare la posi­ zione dei giocatori che vi ave­ vano preso parte sprovvisti di tessera, e quindi sotto la re­ sponsabilità della società. — Dagli accertamenti espe­ riti dalla C.C.P. è risultato che i giocatori Tomeo Nicola e Lorusso Saverio, non aven­ do compiuto il 14° anno, non lerano in possesso della tes­ sera atleti del CSI ma solo di quella della Cat. Giovanis­ simi; — a seguito di tale accerta­ mento la C.C.P. adottava il provvedimento della punizio­ ne sportiva dando perduta per 2 a 0 tutte le partite alle quali avevano partecipato i giocatori in oggetto; — contro tali provvedimenti si appella la reclamante soste­ nendo che il regolamento fe­ derale non prevede la sanzione sportiva qualora ad una gara partecipi un atleta di età infe­ riore a quella prevista dal re­ golamento. Lamenta inoltre la reclamante che il provvedi­ mento è stato preso d’ufficio e non su reclamo di parte; — premesso che l’intervento d'ufficio della C.C.P. è perfet­ tamente regolare in quanto re­ lativo a gare alle quali ave­ vano partecipato giocatori sprovvisti di tessera. — Confermato che il tesse­ ramento « giovanisimi » del CSI, per la disciplina del cal­ cio, è riservato ad una cate­ goria a se stante, e che tale tesseramento non costituisce titolo per la partecipazione all’attività agonistica del CSI. Nel caso in esame e cioè nel Regolamento del Campionato Regionale Allievi (Stadium n. 30 dell’ll-IX-1966) è tevidente l’obbligatorietà del tessera­ mento « atleti ». — In base a quanto sopra si delibera:

G.S. Juventus di Pontedera (Pisa) avverso delibera della Commissione Calcio Provin­ ciale di Pisa - Gara G. S. Ju­ ventus - U. S. Pecciolese del 30-4-67.

— Esaminata la documenta­ zione ufficiale si rileva che la reclamante considera infrazio­ ne determinante ai fini del giuoco, traendone quindi ille­ cito beneficio, il calzare scar­ pe da tennis e non scarpe di cuoio come precisa il regola­ mento; la citata infrazione si sarebbe verificata da parte di un giuocatore della Società Pecciolese. Il regolamento interpretato nello spirito e nella sostanza pone in chiara evidenza la preoccupazione che le calzatu­ re dei giocatori non siano di nocumento per gli stessi, in­ fatti se le scarpe di cuoio fos­ sero « a punta » ed avessero dei tacchetti oltre misura o pericolose sporgenze che sono tassativamente vietate, avrem­ mo l’uso di scarpe di cuoio non regolamentari; del resto sono considerate « scarpe da giuoco » anche speciali scarpi­ ni che non aventi caratteristi­ che pericolose vengono calzate da vari attaccanti e partico­ larmente dai sudamericani; il calzare « scarpette da tennis » potrebbe costituire un perico­ lo per chi le calza; non può essere preso in considerazione lo stato di un terreno di giuo­ co che essendo « sterrato » può favorire il giuocatore del­ la squadra avversaria, devesi escludere, al riguardo, che i legislatori del regolamento possano tenere presente tale eventualità; la reclamante ci­ ta la norma dellTnternational F. A. Board, nella parte essen­ zialmente letteraria e generica e non nella sostanza, inoltre, ai fini di maggiore chiarezza, si cita che nei vari Campionati del Mondo alcuni portieri cal­ zavano scarpe per pallacanestro prive di cuoio ed uno di questi, « scarpette da tennis », e ciò non è stata considerata infrazione ai fini interpretativi della citata norma regolamen­ tare; né può considerarsi di valido conforto il quesito del­ la casistica delI’AIA/SA che si limita genericamente a pre­ cisare « scatjie di cuoio » del resto le casistiche di tutte le Federazioni debbono conside­ rarsi palestre di studio, le di cui interpretazioni non posso­ no far testo ufficiale. — In base alle precisazioni sopra esposte, non si ravvisa­ no gli estremi di una viola­ zione ai regolamenti ed in conseguenza si delibera: — si respinge il reclamo e si incamera la tassa.

diretto espletamento della istruttoria inerente alla gara in oggetto; — vagliati i relativi prece­ denti che incidevano nella ga­ ra stessa, con riferimento a provvedimenti di carattere di­ sciplinare, si sono rilevate delle sostanziali carenze pro­ cedurali le di cui conseguenze non possono ascriversi alla di­ retta responsabilità dell’U. S. Manetti e Roberts, né d’altra parte si può ammettere, te­ nendo presente le risultanze emerse, che possa trarne in­ giustificato vantaggio, ai fini del risultato, la società avver­ saria. — AI riguardo si debilera: — di accogliere parzialmen­ te il reclamo del G. S. Manetti e Roberts; — di annullare la partita di finale G. S. Manetti e Roberts-G. S. Off. Galileo; — si dispone la ripetizione della gara con le modalità precedenti; — tenendo presente il perio­ do estivo e le esigenze dei due Gruppi industriali, ine­ renti alle ferie dei popri di­ pendenti, si dà mandato alla Organizzazione di fissare la finale in oggetto nel mese di settembre c.a., con l’intesa che i due Gruppi Sportivi do­ vranno fruire esclusivamente di quei giocatori vincolati per la disputa del Torneo al 27 maggio; — si qualifica per la pros­ sima finale il giocatore Aligi Masseti del G. S. Manetti e Roberts e si precisa che la sospensione di un giocatore a tempo indeterminato, devesi considerare legittima e che lo stesso devesi intendere squa­ lificato, in attesa di definitivo giudizio, a tutti gl’ effetti, e quindi detto giocatore non po­ teva prendere parte alla fina­ le disputata il 27 maggio; tale infrazione ha perduto in parte efficacia in seguito alle emer­ se carenze procedurali, ed è solamente per detto motivo che questa Commissione non ha riconosciuto la responsa­ bilità del G. S. Manetti e Ro­ berts. La delibera in oggetto verte essenzialmente su quest’ulti­ mo motivo. Per quanto ri­ guarda i provvedimenti disci­ plinari riferentisi a due di­ rigenti della Manetti e Ro­ berts, è stata richiesta in data odierna una ulteriore chiarificazione alla compe­ tente Commissione Giudican­ te e sarà resa nota da questa C.T.N. in successivi comuni­ cati. — Si restituisce la tassa re­ clamo.

APPROVAZIONE REGOLAMENTI TORNEI

AVEZZANO: Torneo calci­ G. S. Manetti e Roberts di Firenze avverso delibera della stico Interbar (con modifica); Commissione Calcio Provin­ SERRA S. BRUNO: I Coppa ciale per la gara finale del Italia (con modifica); MONTomeo Interaziendale fra DOVI’: I Torneo Notturno G. S. Manetti e Roberts - « C.A. Reyneri » (C.R. Piemon­ G. S. Off. Galileo del 27-5- tese); VITTORIO VENETO; Coppa S. Lorenzo 1967; BRE­ 1967. SCIA: Torneo notturno, org. — Esaminati gli atti ufficia­ Oratorio Maschile di Gavarli e la relazione del Presidente do; Torneo notturno, org. G. di questa Commissione appo­ S. Orat. Maschile di Tremositamente delegato per il sine; Torneo notturno, org.

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Lecco ritiro definitivo della tessera, Orat. Maschile di Cividate; U.S. Strada Storta Torneo notturno, org. Orat. Club del 27 giugno 1967; per aver colpito con pugni lo arbitro della gara G.S. Aurora Orzivecchi; Torneo notturno, ____ ASARA Carmine dell’U.S. org. Orat. Maschile Castegna- Frassati (Tempio): ritiro de­ S. Francesco - G.S. Spreafico to (con modifica); MOLFET­ finitivo della tessera per aver del 30 aprile 1967; TARIDI TA: Trofeo Chiarini, org. U. colpito l’arbitro della gara Giuseppe e DI TONDO Giu­ SA. S. Sebastiano; Coppa del­ U.S. Palau - Frassati del 4 seppe dell’U.S. Pro Rivera la Canicola; 14° Gran Trofeo maggio 1967; INZAINA Agosti­ (Trani): ritiro definitivo della G. Chiarini, org. G.S. Gifram no, Capitano dell’U.S. Fras­ tessera per aver colpito con di Molfetta; BERGAMO: Tro­ sati: 1 anno di squalifica, a pugni e calci l’arbitro della feo Grippa c Panseri; Trofeo decorrere dal 4 maggio 967 per gara U.S. Edelwaiss - Pro Ri­ Val Calepio; XII Trofeo Len- gravi responsabilità emerse vera del 14 maggio 1967; CORPalau-Frassati; MIO Saverio, dell'U.S. Pro ncse; Trofeo Pollicoltori; Tro­ nella gara feo Antonio e Attilio Vitali; FORTELEONI Giovanni del­ Rivera: 1 anno di squalifica, LECCO: 1° Torneo Mary Lo- l’U.S. Frassati (Tempio): riti­ a decorrere dal 14 maggio ry, org. U. S. Arcellasco d’Er- ro definitivo della tessera per 1967, per aver tentato di col­ ba; Torneo Brianza Notturna, aver colpito con un pugno lo pire il direttore di gara; OCorg. U.S.A.R.S. Rovagnate; arbitro della gara U.S. Fras­ CELLI Guido dell’U.S. FariCoppa Introbio, org. U.S. Val- sati - U.S. S. Giuseppe del 4 glianese (Mondovì): 1 anno di sassina; Torneo Amicizia, org. maggio 1967; DE CANDIA Ma­ squalifica, a decorrere dal 5 U.S. Virtus; VII Torneo Se­ rio dell’U.S. Frassati (Tem­ marzo 1967; per aver insultato rale, org. Orat. S. Luigi; 9° pio): 6 mesi di squalifica, a ed aggredito l’arbitro della Palio Grigne, org. Grigne; decorrere dal 4 maggio 1967 gara Rapid B - Fariglianese; 1° Trofeo Amaboldi, org. U.S. per aver tentato di aggredire PINNA Luigi del G.S. S. Cuo­ La Martinella; 3° Trofeo Eu- l’arbitro della gara Frassati- re (Oristano): ritiro definitivo pili, org. S. Giovanni Bosco; S. Giuseppe; SOTGIA Piero, della tessera per aver colpito Torneo org. Centro Sportivo dell'U.S. Frassati: 1 anno di con un pugno il direttore di Canzese; 1° Trofeo A. Pecori, squalifica a decorrere dal 4 gara nella partita G.S. S. Cuo­ org. G.S. Caslinese; Torneo maggio 1967 per tentata ag­ re-Libertas Soiarussa del 25 organizz. Circolo Giovanile di gressione all’arbitro della gara maggio 1967; FERRO Alberto Dervio; NOVARA: Torneo not­ Frassati-S. Giuseppe; CARTA dell'U.S. Pettorazza (Rovigo): turno « Ing. Hanke » (C.R. Francesco: 6 mesi di squalifica ritiro definitivo della tessera Piemontese); ACQUI T.: 1° per tentata aggressione allo per aver colpito un guardiaTorneo « Sette Coppe » (C.R. arbitro della gara Frassati-S. linee con un calcio alla nuca, Piemontese); MONDOVI’: Giuseppe del 4 maggio 1967; per aver tentato di aggredire Coppa biennale « Comune FILIPPEDDU Paolo dell'U.S. l’arbitro e per aver colpito Sale Langhe » (C.R. Piemon­ Libertas (Tempio): ritiro de­ violentemente con un calcio tese); ln Coppa «Paolo Chiari» finitivo della tessera per aver un giocatore avversario; LUe colpito l'arbitro NARDI Giorgio, BOARETTO (C.R. Piemontese); FERRA- aggredito ' RA: Torneo « Coppa dei Bar »; della gara Libertas - Anap del Corrado e VISENTIN Lucia­ II Coppa Estate 1967; 3a Cop- 25 ‘ aprile 1967; CARBONI Co­ no, dell’U.S. Pettorazzo (Ro­ pa Primavera, org. U. S. Mon- :stantino dell’U.S. Olimpia di vigo): a tutti e tre i giocatori ritiro definitivo del­ 3 anni di squalifica, a decor­ talbano; VERONA: 6° Torneo Tempio: . tessera per aver colpito rere dal 2 aprile 1967, per aver Luigi Pozzato; LATINA: 1° la , Torneo Nottuno per Bar, ,l’arbitro della gara U.S. La colpito il direttore di gara i Olimpia; MULAR- primi due, ed il Visentin per Trofeo « Birra Peroni »; TOR- Valle-U.S. ( TONA: II Coppa Mino Mo- GIA Lorenzo dell’U.S. Olim­ aver colpito il guardialinee glia; Trofeo Haiti; Trofeo Bu- pia di Tempio: ritiro defi­ nella partita U.S. Crespinotangas; PARMA: Coppa Ca- nitivo della tessera per aver U.S. Pettorazza; SECCHIERI stelponte, cat. Amatori; EN­ colpito l'arbitro della gara U. Giorgio dell’U.S. Pincara (Ro­ NA: XI Coppa CSI; SUD VER­ S. Doria - Olimpia; PONTIG- vigo): ritiro definitivo della SANO: Vili Torneo notturno GIA Giuseppe dell'U.S. CSI tessera, per aver colpito con Cadrezzatese; ORISTANO: Robur et Virtus (Milano): ri­ un pugno l’arbitro della gara U. S. Concadirame - Pincara Coppa Arborense; FORLÌ’: 2° tiro definitivo della tessera pr dell'll giugno 1967; BARBOLTorneo Notturno, ore. U.S. aver colpito con un pugno Juventina; PONTREMOLI: l’arbitro della gara Libertas- LA Giulio dell'U.S. Microjuve (Molfetta): ritiro definitivo Torneo Ricreativo di Casa Robur et Virtus del 19 marzo della tessera per aver colpito Corvi, org. U.S. Virtus; CO­ 1967; BIANCHI Umberto del MO: Torneo nott. org. A.S. I CSI Safin (Milano): ritiro de­ con un pugno all’occhio l’ar­ Alzate Brianza: TRAPANI: II finitivo della tessera per aver bitro della gara Pro Milan Coppa G. Castiglia; MORBE- colpito con un calcio l’arbi­ Microiuve del 18-6-67; MUSSIGNO: Torneo notturno a 7 tro della gara CSI Italmetalli NI Michele dell’U.S. Audace giocatori; PAVIA: I Torneo CSI Safin del 7 maggio 1967; di Parma: due anni di squa­ Casa di Riposo Giovan­ GIAMPAOLI Giampaolo del- lifica a datare dal 17 maggio ni XXIII; Coppa S. Tarcisio; 1”U.S. Pasticceria Toscani: ri­ 1967. per violente minacce, in­ Trofeo deH’Amicizia; Torneo tiro definitivo della tessera giurie e tentata aggressione Gran Premio F.lli Bolis; Tro­ per aver colpito con pugni lo all’arbitro, incidente verifica­ feo Mivar-Radio TV; Coppa arbitro della gara U.S. Pastic­ tosi in una pubblica via do­ Orat. S. Giuseppe; Coppa Ora­ ceria Toscani - G.D.L. del 30 po alcuni giorni dalla disputa torio S. Luigi, org. U. S. Vir- | anrilc 1967; MASTROMAT- di una gara. tus; 1» Coppa S. Luigi, org. 1 TEO Franco dell’U.S. Diavoli U.S. Vitt.; PARMA: Coppa B. Neri (Gravina): 3 anni di CORSI Antonietti e F. Fanti, org. squalifica a decorrere dal 3 ARBITRI maggio 1967, per aver aggre­ Poi. Libertas; MASSA: IV Tor­ dito l’arbitro della gara U.S. CALCIO neo Gassanese; SORA: 3a Cop­ Diavoli Neri C • Intrepido; pa GIAC; CREMONA: Torneo GAETANI Giorgio del G. S. Si autorizza il Comitato Zo notturno dell’U.S. Robecche- Folgore Antoniana (Cremo­ naie di GRAVINA ad organiz­ se; PAVIA: 1° Trofeo Orat. na): ritiro definitivo della tes­ zare un c''-"' corso per aspiranti Card. P. Malli; VERONA: Tro­ sera, per aver aggredito e col­ arbitri. feo delle Mura (con modifi­ pito l’arbitro della gara U.S. ca); MOLFETTA: Fase di So­ Agostiniana - G.S. Folgore Ancietà org. G. S. Savio (Trofeo1 toniana del 3 giugno 1967; OMOLOGAZIONE Chiarini); MANTOVA: 1° Tro­ ALESSANDRONI Alvaro del- RISULTATI feo Gigetto Parmiggiani (con1 l'U.S. Bramante B (Urbino): CAMPIONATI modifica). ritiro definitivo della tessera, GALLIPOLI: cat. Dilettanti, per aver colpito con un cal­ vincente U.S. Intrepida di cio l ’ arbitro della gara U. S. PROVVEDIMENTI Gallipoli; BARI: Campionato Bramante B - Monte Soffio Provinciale Allievi, vincente DISCIPLINARI del 25 maggio 1967; PASINA U.S. Valentino Mazzola; PA­ Nemesio dell'U.S. P. Talamo- DOVA campionato regionale Ad atleti: na (Morbegno): ritiro defini­ Allievi, vincente U.S. CSI CaRONATI Giulio dell'U.S. tivo della tessera, per aver min di Padova; ALES: Cam­ Strada Storta (Lecco): ritiro colpito con uno schiaffo l'ar­ pionato zonale Allievi, vincen­ definitivo della tessara per a- bitro della gara U. S. CSI Ar- te U.S. Fortitudo di Guspini; ver colpito violentemente con denno - U.S. Primavera Ta- BOLOGNA: Campionato regioun pugno alla mandibola il lamona; _FERRARIS Enrico _____ naie Allievi, vincente U.S. Turdirettore di gara nella partita dei G. S. C. Sprcafico (Lecco): I ris Cebora di Bologna.

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OMOLOGAZIONE RISULTATI TORNEI ALES: Coppa Disciplina, vincente U.S. Amsicora di Villacidro; MOLFETTA: Fase So­ cietaria del XIV Gran Trofeo G. Chiarini, vincente U. S. S. Spirito A; UGENTO: Cop­ pa CSI 1967, vincente U. S. Gazzelle; R. EMILIA: Torneo Cittadino Giovanissimi, vin­ cente U.S. Esordienti (Fides) BENEVENTO: l11 Coppa En­ zo Dattilo, vincente U.S. Geo­ metri; SESSA AURUNCA: Quinto Trofeo Primavera, vin­ cente U.S. Olimpia Lauro; FAENZA: 1° Torneo Ricrea­ tivo in notturna S. Pier Lagu na 1967, vincente U.S. Vita Granarolo; ORISTANO: Tro­ feo Luigi Sanna, vincente U.S. Bonifiche; Coppa Disciplina, vincente U.S. Justitia; FAEN­ ZA: Torneo Ricreativo Zonale, vincenti: U.S. S. Martino per la cat. A, Poi. Giov. Fognanese per la cat. B; TARANTO Coppa SS. Crocifisso: vincen­ te U.S. Amatori; MOLFETTA: Trofeo Natale dello Sportivo, vincente U.S. S. Pio XII « A »; ANDRIA: Torneo Primavera, vincente G.S. Olimpia; R. EMILIA: Trofeo Olimpia 1967, Zona di Guastalla cat. B, vin­ cente U.S. Aquila di Luzzara; TARANTO: Torneo Pulcini, vincente U.S. Crispius; TEM­ PIO: Coppa Coghinas, vincen­ te U.S. Palmas; Coppa Di­ sciplina, vincente Soc. Palmas di La Muddizza; TARANTO: Trofeo Blu Primavera, vin­ cente U.S. Amatori; Torneo Ionico cat. Giovanissimi, vin­ cente U.S. Cattolica; TRANI: Torneo « I Coppa Giovanissi­ mi », vincente U.S. Robur.

DOPPIO TESSERAMENTO F.LG.C. C.S.I.

La Commissione Tesseramenti della F.I.G.C., riunitasi con Tintervento del rappre­ sentante del CSI, ha emanato le seguenti delibere:

Annullamenti tesseramenti F.LG.C.: ai seguenti giocatori che rimangono vincolati al CSI per le Società a fianco di ciascuno indicate: BANDIE­ RA Carmelo (Siracusa) a fa­ vore dell’U.S.H.P.SR; PALMI­ SANO Pietro (Taranto) a fa­ vore dell’U.S. Olimpia di Mar­ tina Franca; GRASSI Aldo (Taranto), in favore dell’U.S. Amatori; ALUNNI Stefano (Foligno) in favore dell’U.S. Sgariglia; CORRI Lorenzo (Fi­ renze) in favore dell'U.S. Sales; ANICITO Bruno (Enna) in favore dell’U.S. Fulgor; CECCHETTO Ferruccio (Mila­ no) in favore del G.S. Auro­ ra; PADOAN Rino (Rovigo) in favore del G.S. Concadirame; CORDA Antonio e LA­ GONI Gianfranco (Cagliari) in favore del G.S. Pro Napoli; GIUSSANI Giuseppe, (Cremo­ na) in favore dell’U.S. Pierino Ghczzi. Annullamenti tesseramenti C.S.I. ai seguenti giocatori che rimangono vincolati alla FI.G.C. per le Società a fianco di ciascuno indicate: CROCE Paolo (Roma) in favore della Libertas Campidoglio; MAT­ TE! Stefano (Roma): in favo-


re della Libertas Campido­ glio; ZOCCA Roberto, DAL SASSO Gianfranco, MAGRI­ NI Giorgio e CONSOLAR© Giorgio (Verona) in favore dell'A.S. S. Giovanni Lupatoto; NICOLI Giuseppe (Vero­ na) in favore dell’A.S. S. Gio­ vanni Lupatoto; ANTONINI Massimo (Foligno), in favore della Poi. Spello; MISTURA Adriano (Verona) in favore dell’À.C. Vigasio; ALBISINI Antonio, PIRAN Guido e PI­ NOLI Roberto (Milano) in fa­ vore della F.C. Abbiate; BAMBI Mario (Firenze) in favore dell'U.S. Audace di Galluzzo; ZANIRATO Adriano (Rovigo) in favore dell'U.S. Frassinelle Polesine; BONANNO Angelo (Caltagirone )in favore della A.S. Caltagirone; UBOLDI Sandro (Milano) in favore dell’Inter Club; BANDIERA Salvatore (Siracusa) in favo­ re della Poi. Libertas Teatro Greco Olimpie; ABATEMATTEO Angelo (Taranto), in fa­ vore dell'U.S. Falchi Verdi.

schini Giuseppe, Fumagalli Giuseppe, Grespan Renato, Guaziroli Germano, Pifferi Ezio, Tosetti Luigi, Laffi Bru­ no; ROMA: Guidato Cosimo, Lenzi Mario, Pollicita Luigi, Sacco Guido, Sisti Mario, Cariucci Angelo, Chiossi Re­ mo, Falcone Salvatore; PO­ TENZA: Ricotta Raffaele, Ungaro Armando, Claps Angelo Vito, Delfino Lorenzo; MONDOVI’: Bologna Secondo, Cameirana Piero, Griseri Giovan­ ni, Corsini Giovanni, Viola Emilio, Bertano Michele, Viglietti Piero, Costa Aldo, Cur­ ii Pietro, Raviolo Giovanni, Aimar Umberto, Boetti Gior­ gio, Cambino Adolfo, Fenoglio Walter.

MESSINA: Speranza Giu­ seppe, Chillè Luigi, Lanzafame Carmelo, Arena Nicolò.

Annullamenti tesseramenti RENATO BERNINI F.I.G.C. e C.S.I.: la Commis­ sione Tesseramenti della IL PRESIDENTE F1GC ha inoltre annullato sia GENEROSO DATTILO il tess-erainento CSI che quel­ lo federale ai seguenti gioca­ tori: GUGLIELMINO Seba­ stiano (Siracusa); BERNARDINELLO Stefano, COLTRO Lamberto e PADOAN Attilio (Rovigo); BRUNETTI Marcello (Foligno); DE LUCA Clau­ dio (Roma); GIACOMINO An­ gelo (Roma). Infine per i giocatori SCRIZZI Giuseppe. GUERRA Terenzio, LONGO Giampaolo. DELLA LIBERA Renzo, DAL CIN Giovanni, SARTORI Fau­ sto, GARDIN Sandro, ZANETTE Alberto, TONON Guido e NUOTO ZANCHETTA G. Franco di Padova, la Commissione Tes­ seramenti della F.I.G.C. ha de­ liberato l’improponibilità del­ COMUNICATO N. 8 la denuncia avendo constata­ to che l’U.S. S. Giacomo (CSI) e l’U.S. S. Giacomo Savian Roma, 13 luglio 1967 (FIGC) sono un’unica società e sono dirette dallo stesso CAMPIONATI Consiglio Direttivo. NAZIONALI

LECCO: Domina Antonio; MODENA: Barbari Amos, Barbieri Giorgio, Barbieri Ti­ ziano, Baroncini Gaspare, Fer­ raresi Paolo, Marri Fabio, Morselli Claudio, Silingari Gabriele, Tirelli Giuliano; CERIGNOLA: Campaniello Pao­ lo, Davino Giorgio, Federico Pasquale, Gentile Rocco. Lippo Michele, Specchio Matteo, Marinelli Sabino, Tartaglia Giuseppe, Università Gerardo, Murgolo Lorenzo; GENOVA: Agnese Dino, Barbieri Giovan­ ni, Barabino Gianni, Bcccardo Gianni, Branca Giuseppe, Bruzzo Erasmo, Cirillo Pom­ peo, De Carolis Cristoforo, Passone Mauro, Caggero Giu­ seppe, Grasso Francesco, La­ gorio Flavio, Mazzei Giuseppe, Mcreta Emilio, Pimbeni Pier Franco, Pulin Emilio, Reale Benito, SifTredi Franco, Smonker Adriano, Zilli Bruno; MOLFETTA: Ziccolella Vito; COMO: Perego Sergio; COMO: De Biasio Camillo, Albertoli Renato, Casartelli Angelo, Cappelletti Nando, France-

CATANIA: Pres. AVOLA Al­ fredo, Vice Pres. PASCUCCI Eugenio, Componenti LIGRESTI Santo e MIRABELLA Gaetano, Segretario COSEN­ TINO Orazio. IL PRESIDENTE

COMUNICATO

N. 7

Roma, 10 luglio 1967

APPROVAZIONE MANIFESTAZIONI CHIUSI: Campionato Re­ gionale; COSENZA: 2a Coppa Primavera; ROVIGO: Campio­ nati Provinciali; TRAPANI: Campionati Provinciali.

PALLA CANESTRO

OMOLOGAZIONE RISULTATI

CHIUSI: Camp. Prov. - Cat. Allievi 1. Posani, 2. Della Cia­ na, 3. Caporali; Cat. Juniores - 1. Della Lucilla; 2. Faioni, Roma, 10 luglio 1967 3. Rinaldini; Cat. Adulti - 1. Giannettoni, 2. Cappelletti, 3. Faioni; COSENZA: Cat. Al­ APPROVAZIONE lievi - 1. Oliva, 2. Reda, 3. REGOLAMENTI Marrelli; Cat. Juniores - 1. MANIFESTAZIONI Cozza, 2. Martino, 3. CorigliaAVELLINO: «7 Olimpiade» no; Cat. Seniores - 1. Valente - Trofeo Rosso; MELFI: Pri­ Ortale F., 2. Valente Ortale mo Torneo locale; MOLFET­ G„ 3. Cerchiara; ROVIGO: TA: « Trofeo Ch arini » Organ. Cat. Giovanissimi - 1. Badocchi, 2. Toso; Categ. Juniores dalla SS. D. S >vio. 2. Tobaldin; Cat. Adulti - 1. Destro, 2. Bulgarelli; Doppio OMOLOGAZIONE Maschile - 1. Bulgarelli-SarRISULTATI tori.

COMUNICATO N. 19

MESSINA: Categ. Esordien­ ti, Ragazzi e Juniores; TRIE­ STE: Cat. Esordienti. Ragazzi e Juniores; RAVENNA: cat. Esordienti, Ragazzi e Junio­ res; CATANIA: Cat. Esordien­ ti, Ragazzi e Juniores; SA­ LERNO: Cat. Esordienti, Ra­ gazzi e Juniores.

BOLOGNA Coppa F.lli Gua­ landi - 1. T urris B., 2. Gua­ landi, 3. C <ndy, 4. Castiglio­ ne, 5. Casalecchio Basket, 6. Lib. Malpighi, 7. Vultur, 8. Turris A.; FORLÌ': 2. Coppa Giunchi - 1. Lib. Forlì, 2. Robur Ravenna, 3. Orsal Raven­ na; PAVIA: Trofeo Rosso 1. APOS Stradella, 2. Artigia­ nelli di Pavia, 3. Polisportiva Broni, 4. San Primo. 5. Celeres A., 6. Folgore, 7. Celeres B.; TARANTO: Coppa S. Ca­ taldo - 1. INA, 2. Fiamma, 3. Loconte. 4. Virtus; TORI­ NO: Coppa Bertocco: (Class. Finale) Libertas Aux. A; 2. Monterosa, 3. Libertas AUX B, 4. La Salle; TRENTO: Camp. Provinciali - Cat. AL­ LIEVI - 1. Dolomiti Sport Trento, 2. Pavoniana Trento; Categoria Juniores - 1. Quer­ cia Rovereto, 2. Aurora Sac­ co, 3. Arca Basket Trento, 4. Virtus Riva.

Omologazione Risultati

RUOLI TECNICI

Approvazione Regolamenti Fasi provinciali e zonali

TENNIS

CARLO GOLGI

RINNOVO TESSERE

IL SEGRETARIO

NOMINA NUOVI ARBITRI

RATIFICA COMMISSIONI PROVINCIALI

TORINO - Al termine del MANTOVA: prima e secon­ da prova del Campionato Pro­ corso indetto dal locale Co­ mitato, visti i risultati degli vinciale. esami si nominano Aspiranti Arbitri CSI, i seguenti allievi: MANIFESTAZIONI Bevilacqua Roberto. Braghero Carlo, Boratto Filiberto, De LOCALI Giovannini Renato, Giuglard Vittorio, Mangone Cesane, Sal­ Approvazione to Giuliano, Uberti Franco. Regolamenti MANTOVA: Trofeo Azzur­ IL SEGRETARIO ro; SALERNO: « Coppa CSI » ANGELO RAINERI e «Trofeo Azzurro»; MOL­ IL PRESIDENTE FETTA: Trofeo « S. Corrado 1967 ». UMBERTO GARCEA

IL SEGRETARIO

ANGELO RAINERI IL COMMISSARIO

ALBERTO

CARELLO

*

AERO MODELLISMO COMUNICATO N. 1 Milano, 15 luglio 1967 E’ stata costituita la Com­ missione Tecnica Nazionale Aeromodellismo formata dai Membri: SINERI Guglielmo (Milano) Presidente, FIALDINI Dino (Massa) Vice Presi­ dente, D'AGOSTINO Carlo (Milano) Segretario, CIATTINI Ivan (Roma), ARBUFFI Mario (Alessandria), TEDE­ SCHI Enzo (Modena), BROGGl Livio (Milano), CARCANO Valeriano (Como). Sede della Commissione

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Tecnica Nazionale Aeromodel­ lismo è costituita presso il Comitato Provinciale CSI via S. Antonio 5 - 20122 MILANO (tei. 800.540). Il Membro Ivan CIATTINI di Roma ha le funzioni di collegamento fra la Commis­ sione Tecnica Nazionale in Mi­ lano e la Direzione Tecnica Nazionale in Roma. I Comitati Provinciali e Zo­ nali del CSI sono invitati a voler segnalare alla Segrete­ ria della CTN in Milano le Unioni Sportive (con relativo indirizzo) che nella domanda di affiliazione hanno indicato fra gli sports che intendono praticare raeromodellismo, questo al fine di provvedere nel più breve tempo possibile alla entrata in contatto con le Unioni Sportive interessate. La CTN si riserva di ren­ dere noto con altro Comuni­ cato il programma agonistico di massima per il nuovo anno sportivo 1967-1968. IL

SEGRETARIO

CARLO D'AGOSTINO li

PRESIDENTE

GUGLIELMO

SINERI

mo per la effettuazione del­ le fasi di Campionato Pro­ vinciale o Zonale cat. Allie­ vi e Juniores avrà termine il 3 settembre 1967. Le semifinali interprovin­ ciali per la cat. Allievi avran­ no svolgimento il 17 set­ tembre.

APPROVAZIONE REGOLAMENTI CAMPIONATO SU PISTA

MOLFETTA (Ragazzi, Al­ lievi, Juniores); PINEROLO (Allievi e Juniores); PERU­ GIA (Ragazzi, Allievi e Juniorcs); SAVONA (Ragazzi, Al­ lievi c Juniores); GRAVINA (Ragazzi, Allievi e Juniores); BARI (Allievi e Juniores); AREZZO (Ragazzi, Allievi e Juniores); NOVARA (Ragaz­ zi. Allievi e Juniores); CON­ VERSANO (Ragazzi, Allievi e Juniores); NARDO’ (Ragaz­ zi, Allievi e Juniores); GE­ NOVA (Ragazzi, Allievi e Ju­ niores); VERONA (Ragazzi. Allievi e Juniores); CAGI,TA­ RI (Allievi e Juniores); REG­ GIO CALABRIA (Allievi e Juniores); FERRARA (Ragaz­ zi, Allievi e Juniores); FAEN­ ZA (Ragazzi); RAVENNA (Ragazzi, Allievi e Juniores); ENNA (Allievi e Juniores); ORISTANO (Allievi e Junio­ MODULI res); MESSINA (Ragazzi, Al­ REGOLAMENTO A STAMPA lievi e Juniores). IL PRESIDENTE

ALDO CAPPELLINI

ATLETICA LEGGERA COMUNICATO

N. 10

VERBALI GARE PROVE CAMPIONATO

Si ricorda a tutti i Comi­ TENNIS tati che i verbali delle prove di Campionato Provinciale o TAVOLO Zonale su pista per ottenere l’omologazione da parte della CTN dovranno essere firma­ COMUNICATO N. 19 ti dal Giudice Arbitro Fidai presente alla manifestazione. La firma dovrà essere au­ Roma, 18 luglio 1967 tografa e, possibilmente, pre­ ceduta per esteso dal nomi­ nativo completo del Giudice ATTIVITÀ' AGONISTICA 1967-68 Àrbitro. TERMINE FASI PROVINCIALI E ZONALI

Come da regolamento, si ricorda che il termine ulti-

menti completi di tale atti­ vità. Nel frattempo, comunichia­ mo che le date di svolgimen­ to delle varie fasi del Campio­ nato Nazionale di Tennis Ta­ volo categorie Allievi e Juniores, sono state così fissate dal Consiglio Direttivo Nazionale: — provinciali o zonali auto­ nome: entro il 14 gennaio 1968; — regionali: a scelta dei Comitati Regionali il 18, op­ pure il 25 febbraio 1968; — interregionali: il 17 mar­ zo 1968; — finali nazionali: il 7 apri­ le 1968. Per i Campionati che termi­ nano con la fase regionale (Campionato Regionale Senio­ res di singolo e doppio e Campionato Regionale a squa­ dre), vengono lasciati liberi i Comitati Regionali di deci­ dere le date di svolgimento da concordare con i Comitati Provinciali o Zonali Autono­ mi dipendenti. Per il Trofeo Provinciale Giovanissimi (Arcobaleno Sport), la designazione delle date di svolgimento è di com­ petenza dei Comitati Provin­ ciali o Zonali Autonomi inte­ ressati.

In altra parte vengono pub­ blicati i programmi della atti­ vità agonistica ufficiale per il prossimo anno sportivo 1967-1968. Sul prossimo nume­ ro di Stadium, verranno a lo­ ro volta pubblicati i regola­

Come lo scorso anno, la CTN ha a disposizione dei Co­ mitati interessati i moduli di regolamento a stampa già predisposti per le fasi dei Campionati di cui l’attività uf­ ficiale indetta. Tali moduli possono servire ai Comitati anche per inviarli alle Società oltre che agli organi di ap­ provazione e pertanto invi­ tiamo tutti i Comitati a far­ cene richiesta, indicandoci il numero necessario, tenèndo presente che ogni campionato va su modulo diverso e che il regolamento deve essere in­ viato alla CTN in duplice co­ pia, al Comitato Regionale di competenza e, una volta otte­ nuta l'approvazione, a tutte le Società dipendenti.

ammessi alla fase regionale Celata Orfeo-Celata Giorgio e De Sanctis-Guglielmo.

CAMPIONATO REGIONALE A SQUADRE Omologazione risultati

ROMA: ammessa alla fase regionale U.S. Excelsior. TROFEO GIOVANISSIMI (ARCOBALENO SPORT)

Omologazione risultati

COMO - singolo categoria A: 1. Marone Amedeo, singolo categoria B: Bianchi Sandro; ROMA - a squadre categoria A: 1. U.S. Aquilotti (CrociGhirelli); VERONA - a squa­ dre categoria A: 1. U. S. Va­ lerio A (Biancardi-Franchini), a squadre categoria B: 1. U.S. Tebaldi C (BredaMazzo).

MANIFESTAZIONI VARIE Regolamenti

MOLFETTA: Torneo « Prof. Coluccia » org. G.S. Fidens di Giovinazzo.

Risultati

MOLFETTA - 1. Gran Tro­ feo OSA org. Pol.va P.V. Gammariello di Andria: singolo 1. Galante Pietro, doppio 1. Civita-Di Dedda; Torneo « Sipos » org. S.S. San Domeni­ co di Molletta: singolo 1. Ca­ lò Giuseppe; 2. Torneo S. Spi­ rito org. S.S. S. Spirito di S. Spirito: singolo 1. Memorini Vincenzo; Torneo « Pri­ mavera 1967 » org. G.S. Stel­ la Alnina di Molfetta: singo­ lo 1. De Pierro Lorenzo, dopnio 1. Sancilio-Gagliardi; Tor­ neo « Cristo Re » org. S.S. S. Cuore di Terlizzi: singolo 1. Guastasecchia Giulio; 1. Trofeo Goliardico org. C. Go­ liardico di Molfetta: singolo 1. Amato Alberico; Torneo Tokar org. S.S. S. Domenico di Molfetta: singolo 1. Calò CAMPIONATO Giuseppe; 1. Torneo S. Spiri­ REGIONALE to org. S.S. S. Spirito di S. SENIORES Spirito: singolo 1. Memorisi Vincenzo. ROMA - Torneo per Approvazione regolamenti Allièvi: singolo 1. Bruni Fi­ COSENZA: singolo e dop­ lippo, Torneo per .Tuniores: singolo 1. Fusco Antonio. pio. Omologazione risultati

ROMA: singolo - ammessi alla fase regionale De Sanctis. La Rocca e Celata Gior­ gio (riserva in caso di rinuneie Celata Orfeo); doppio -

IL

SEGRETARIO

ALBERTO GRECANTI IL PRESIDENTE

ALESSANDRO PAOLONI

AVVERTENZA Con questo numero STADIUM sospende le pubblicazioni per il mese di agosto. Alcuni comunicati uf­ ficiali, pertanto, verranno pubblicati con un certo ritardo. Chi ha bisogno tuttavia di approvazioni ed omologazioni urgenti può continuare a rivolgersi alle rispettive Commissioni Tecniche che provvede­ ranno a rispondere direttamente agli interessati.

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tutto CSI notizie di attività inviate dai nostri addetti stampa

TROFEO « COLLI ALTI » DI CORSA IN MONTAGNA li Centro Turistico Giovanile di SESTO FIORENTINO organizza in collaborazione con il Centro Sportivo Italiano e con il patrocinio del giornale «La Nazione» per dome­ nica 10 settembre prossimo la quarta edizione della gara di corsa in montagna a staffetta, denominata « Tour dei Colli Alti Fiorentini » per il « Trofeo Terza Punta ». La gara, che si svolgerà sul Monte Morello e sui colli vicini, si compone di tre frazioni: frazione: CóponnataPiazzale Leonardo da Vinci, dello sviluppo di km. 4,5, con un dislivello complessivo di metri 508, con percorso su strada sterrata e di montagna; 2“ frazione: Piazzale Leo­ nardo da Vinci-Gualdo, dello sviluppo di km. 4.6, con un dislivello complessivo di metri 293. con percorso su strada asfaltata, sterrata e fuori strada; 3“ frazione: GualdoMon*e Morello-Gualdo. con uno sviluppo di km. 4.6 ed un dislivello complessivo di metri 694, con percorso su strada e fuori strada. Il percorso sarà segnalato con 1500 bandierine; sono in palio numerosi premi e sono previste pure agevolaz oni di ricettività a quelle squadre extra-provinciali ed extra­ regionali che desiderino giungere in loco il giorno ante­ cedente alla gara. Per informaz’oni più dettagliate, gli interessati potranno rivolgersi al Comitato CSI di Firenze, via de’ Pucci n. 2.

TORNEO

NUOVO CAMPO SPORTIVO

PRIMAVERA

A VOLTRI

AD ANDRIA

Domenica 2 luglio l’Arcivescovo di Genova S. Em. Card. G. Siri ha inaugurato a Genova Voltri il nuovo campo sportivo di calcio di proprietà della Parrocchia di S. Ambrogio. Erano pre­ senti il Presidente della Pro­ vincia avv. Cattane!, il Pre­ sidente del CSI di Genova rag. L. Tesi, la Sig. I. Bef­ fardi, assessore in rappre­ sentanza del Sindaco di Ge­ nova, il Consigliere delegato Pezzana, il tenente dei Ca­ rabinieri ed altre autorità civili e militari. L’impianto di misure qua­ si regolamentari misura metri 90x40 ed è costato 47 milioni di lire. Sono In corso di svolgimento sul nuovo campo, munito di spogliatoi, impianto di illuminazione e gradinate, due tornei not­ turni per Bar e Juniores che richiamano ogni sera una folla imponente.

Il 25 giugno si è concluso ad ANDRIA il Torneo di calcio Juniores denominato Torneo Primavera. Tra le varie personalità in­ tervenute alla manifestazio­ ne conclusiva a rappresen­ tare le autorità civili e reli­ giose figuravano il Consu­ lente Ecclesiastico Zonale Don Vincenzo Labriola, Io Assessore allo sport prof. Francesco Mazzarisi, il Se­ gretario della A.S. Andria Sig. Riccardo Fortunato, cir­ condati da quanti seguono con interesse l’attività spor­ tiva cittadina del CSI. Al termine della manife­ stazione. svoltasi allo Stadio Comunale, l’Assessore allo Sport, dopo aver illustrato brevente i valori educativi che il CSI si propone attra­ verso lo Sport, ha consegna­ to alla sqadra vincente del Torneo (G.S. Olimpia) una grandiosa coppa offerta dal­ la Presidenza del Consiglio dei Ministri.

Si è concluso a ROMA il 1° torneo notturno «SAN FILIPPO NERI», Juniores e Allievi, organizzato dall’Aureliana Boccea. Vincitrici del Torneo le compagini del FORTE BRASCHI, nuova società sorta quest’anno per volontà di al­ cuni appassionati sportivi della zona. Nelle foto: in alto la squadra Juniores composta da De Fausti, Perazzolo, Mar­ chi, Proietti, Ricciardi, Calò, Balzani, Pappalardo, Andreucci, Palmieri, Corsini. In basso la squadra dilettanti con Albenzi (allenatore), Beccaccioli, Galli, Casadei, De Fausti, Jannizzi, Bernardini, Franchini (secondo portiere e allenatore in seconda), Dominici, Minutti, Lattanzi, Sabino, De Dominicis e Durastante il fedele accompagnatore.

IL CENTRO OLIMPIA C.S.I. DI SAVONA Con gli esami di brevetto « GRILLO » si è concluso sul campo « V. Bacigalupo » il 1° corso del Centro Olim­ pia di Addestramento alla Atletica Leggera, organizzato dal Centro Sportivo Italiano di SAVONA. Nonostante il numero li­ mitato di iscritti (18) e la selezione avvenuta durante il corso (infatti solo 12 han­ no sostenuto le prove di esa­ mi con esito positivo) si può senza dubbio dare un’ottimo giudizio di riuscita a questa

nuova formula di sport gio­ vanile sia dal lato tecnico che dal lato educativo; i ra­ gazzi sono stati soddisfatti e cosi pure i genitori che li hanno sempre seguiti. Ci auguriamo che il prossi­ mo corso abbia maggior suc­ cesso di partecipazione e le « voci » ci fanno ben sperare. Confidiamo anche in un mag­ gior aiuto da parte degli Enti cittadini preposti allo esercizio dell’attività spor­ tiva.

Gli allievi del Corso di Savona con i Dirigenti e la com­ missione di brevetto: da destra: Cav. Carlevanini del. FIDAL, Sig. Freccero, Prof. Fragiacomo Direttore del. Centro, Rag. Chiglia, Pres. CSI, Prof. Randelli Istruttore del Centro.

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alla ribalta nazionale gli atleti del CSI IL CSI ANTAL PALLAVICINI AI CAMPIONATI ASSOLUTI

ATLETI DEL C.S.I. MILANO SI DISTINGUONO NELLE « NAZIONALI » GIOVANILI

Un nuovo astro splende nel cielo atletico del CSI Bo­ logna: è Piero Benfenati, tesserato per la Polisportiva CSI Antal Pallavlcini, che ai recenti Campionati Assoluti, svol­ tisi all’ombra delle Due Torri, ha conquistato il terzo posto nel salto triplo. Questa affermazione assume maggior rilievo, in quanto l’atleta del sodalizio di Borgo Panigaie ha recentemente compiuto i venti anni. Il valoroso giallo­ rosso vanta un limite personale di m. 14,83, primato rea­ lizzato, verso la Ane di giugno. all’Antl-stadio felsineo. Il giovane emiliano ha raggiunto questo brillante risultato, dopo essersi allenato assiduamente, sotto la guida del prof. Alberto Paolone. I tecnici della nazionale lo hanno già notato e presto lo vedremo indossare la casacca azzurra dei « moschet­ tieri ». Nella massima manifestazione atletica nazionale il CSI Antal Pallavicini, oltre a Piero, ha schierato il centista Succi (il quale contro ogni più rosea previsione è riu­ scito ad accedere alle semiAnall) e il quartetto formato da Cingolani, Succi, Mastrorosa e Giardini, nella staf­ fetta veloce (limite stagionale 48’’9). Peccato che non si sia potuto utilizzare nella 4 x 100 lo juniores Rossoni. per­ ché indisposto, il quale vanta un record nei 100 piani, di 11”3. Era la prima volta che i ragazzi, della massima poli­ sportiva bolognese, prendevano parte ai Campionati Italini; come esordio non c’è male...

IL C.S.I. RICCARDI MILANO AL QUARTO POSTO ASSOLUTO NELLA FINALE NAZIONALE DELLA COPPA ITALIA Si è svolta all’Arena di Milano la finale nazionale della Coppa Italia, che radunava le 12 più forti società atletiche italiane in campo assoluto. La vittoria Anale ha arriso allo squadrone delle Fiam­ me Gialle di Roma, che si sono imposte ai Carabinieri di Bologna e alla Pro Patria S. Pellegrino di Milano. Al quarto posto si è sorprendentemente piazzata la squadra del CSI Atletica Riccardi di Milano, che ha preceduto in classiAca la formazione dell’Esercito di Roma, dell’Aeronautica di Roma, del CUS Torino, della Fiat Torino, della Lilion Snia Varedo e dell’Italsider Genova. Gli atleti della « Riccardi » di Milano erano gli unici a rappresen­ tare il CSI in questa qualiAcatissima Anale nazionale, ed il loro piazzamento è quanto mai apprezzabile in quanto avevano per avversarie le più forti squadre militari e aziendali italiane. Il CSI Riccardi ha potuto raggiungere questo eccellente piazzamento grazie ad alcuni ottimi risultati, quali quelli di Max Maffeis, vincitore dei 400 ad ostacoli nel tempo di 52”3/10 (terzo assoluto italiano del 1967 dopo il Cam­ pione Europeo Frinolli ed il Campione Italiano Bello), di Alfredo Rizzo vincitore dei 1.500 metri in 3’55”, del gio­ vane Morimondi che ha portato il primato sociale dei 400 metri ad un magniffco 48"6/10, di Sinesi terzo nei 5.000 in 14’21”6/10, e di vari altri tra cui Garimoldi, Vi­ cardi, Amodeo, Ghiringhelli, ecc.

Il marciatore Crippa del CSI Daini di Carate Brlanza ed il quattrocentista Morimondi, del CSI Atletica Riccardi di Milano si sono recentemente distinti in maglia azzurra negli incontri della squadra nazionale giovanile. Crippa ha vinto la gara « junlores » nell’incontro inter­ nazionale di marcia Italia-Svezia, mentre Morimondi ha ben tenuto la prima frazione della staffetta 4 x 400 nel­ l’incontro Italia-Germania svoltosi a Rovereto.

VITTORIA DELLA « CSI REGGIO ARDUINI » A BELLINZONA NEL TROFEO « TAIO » La « CSI Reggio Arduìni » si è portata, con una for­ mazione di una ventina di atleti — tra titolari e riserve — a Bellinzona, ove ha preso parte, in due giornate di gara ad una riunione di atletica leggera valevole per l’aggiudi­ cazione del Trofeo Taio, riunione nella quale ha incon­ trato nove Società Svizzere. Unica Società Italiana presente — gentilmente invitata dalla « Ginnastica Bellinzona » Società orvanizzatrce — la formazione del CSI si è imposta sull’agguerrito gruppo dei sodalizi presen’i, coronando così con pieno succe so la sua prima uscita in terra straniera e tenendo, una volta ancora, ben alto il nome del CSI. Gli atleti sono stati accompagnati da diversi dirigenti — erano rappresentanti ufffciali della Società il prof. An­ gelo Burani, presidente del sodalizio, il Segretario, signor Lino Lasagni, e il prof. Daniele Cavazzoni, tecnico socia­ le — e da un nutrito gruppo di familiari degli atleti, si che la trasferta sottolineasse anche la valida struttura so­ ciale di un complesso che sempre più si sta articolando nel senso più pieno e più comoleto della Società sportiva, che vuole interessare tutto l’ambiente nel quale opera. La riunione, veramente a buon livello tecnico — e di qui il merito ancora maggiore dei colori del CSI reggiano che hanno saputo imporsi in un campo cosi aualiAcato — ha visto un nuovo primato ticinese (Nobile 60,96 di gia­ vellotto) e un altro primato uguagliato (Montalbetti 48”4 sui 400), mentre risultati di buona eccellenza, sempre da parte delle Società svizzere, sono venute da Marchesi (14”7 sui 110 hs, e 6,68 di lungo), da Losa (13,66 di peso) da Pelli (4’04”6 sui 1500) e da altri. Ciò per dire del tono della riunione, nella ouale 1 ragazzi della «CSI F Reggio Arduini' », come si è detto vitmt-r, ; nn •___ • toriosi, hanno ottenuto i seguenti risultati:. ___ m. i100 piani 1° Montanari Pietro 10”9; m. 200 piani 1° Fabbi Luisito 22”2; m. 400 piani 8° Boselli Fausto 53’’4; m. 800 piani 3° Stassano Carlo 2’01”; m. 1500 piani 3° Stassano Carlo 4’09”8; m. 3000 piani 4° Franzoni Ciro 9’32”5; m. 110 hs 2° Gilioli Paolo 15”2; Alto 4° Becchi Giovanni m. 1,74; Lungo 4° Bonini Lorenzo m. 6,43; Asta 1° Furlotti Ugo m. 3.90; Peso 8° Mattioli Luciano m. 11.38: Disco 6° Mon­ tanari Marco m. 35.84; Giavellotto 7° Gilioli Paolo m. 42.98; 4x100 1» CSI Reggio Arduini (Braglia-Montanari-FabbiFestanti) 42”9/10. In una prova dei 100 piani, fuori concorso, con sei atleti della « CSI Reggio Arduini » in gara. Braglia ha vinto in 10”9, nuovo limite personale dell’atleta. La classiAca Anale delle Società, a tabella ffnlandese, limitatamente alle prime cinque classiAcate, è stata la se­ guente: 1) CSI Reggio Arduini; 2) USA Ascona; 3) SFG Lugano; 4) SFG Bellinzona; 5) Virtus Locamo.

NOTIZIE DI CASA NOSTRA Livio Sarrocchi, Vice Presidente della Commissione Tecnica Calcio del Comitato Provinciale di Roma e Pre­ sidente della U. S. Laurentino, il 15 luglio scorso ha avuto la gioia di diventare padre di una vispa bam­ bina. All'amico Livio e Signora giunga­ no le m'gliori felicitazioni di « Sta­ dium » e degli amici romani.

Luigi Spadoni, Delegato del CONI, Presidente Regionale della FIPAV, Dirigente del CSI Pallavolo-Chiavarl, Consigliere Provinciale delle ACLI, Delegato Vescovile ACLI è stato in­ signito dal Presidente Saragat dell’onoriAcenza della Croce di Cava­ liere al merito della Repubblica. All’amico Don Lelio e al dott. Spa­ doni, le migliori congratulazioni per i meritati riconoscimenti loro attri­ buiti.

ONORIFICENZE

PREMIAZIONI

Una medaglia d’argento è stata con­ segnata al can. prof. Don Lelio Po­ destà, Consulente Ecclesiastico Re­ gionale CSI della Liguria, per la creazione e la direzione della Scuola Ortofrenica di Chiavari.

Durante un incontro con dirigenti, atleti e tifosi del Gruppo Sportivo « STIMMATE » di Torino, è stata consegnata la medaglia d’oro agli atleti che sono stati ritenuti i mi­ gliori della Stagione sportiva 1966-67.

NASCITE

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li Presidente Onorario ha consegnato la medaglia d’oro ai giovani atleti Giancarlo Bertetti ed Enzo Storti (portieri), Bruno Falletti e Aristode­ mo Simonato (attaccanti). Ai premiati giungano vive congra­ tulazioni anche da « Stadium » e lo incitamento a sempre nuove afferma­ zioni sportive.

LUTTO L’assistente del Comitato Provin­ ciale di Torino del CSI Mons. Gio­ vanni Battista Bosso è stato colpito da grave lutto per la perdita della Sua cara mamma Adelaide Scarsella. Alle condoglianze e preghiere del Comitato torinese del nostro Ente aggiungiamo le condoglianze di « Sta­ dium » e dell'intera famiglia CSI.


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E’ morto il « dottore dei poveri ». Per noi è an­ che morto 1’amlco, 11 fratello. Emilio Zoli era stato il Fondatore del Centro sportivo Juventus. A lui Mons. Bernardini aveva affidato l’organizzazione sportiva dei giovani e Lui aveva risposto alla « consegna » con quella semplicità che lo distingueva, con quell’amore che portava a tutte le cose che interessavano 1 giovani. Era « giovane » tra i giovani. E questi sentivano tutto il calore di questo suo affetto e 10 ricambiavano fortemente. Con l’assistente re­ gionale del CSI Don Vasco Bertelli e sempre con 11 consiglio illuminato del Proposto, potenziò — anche a costo di sacrifici personali — le for­ mazioni giovanili del calcio in seno all’oratorio e portò la squadra della Juventus alla con­ quista di due scudetti nazionali. Poi diresse la sua particolare attenzione verso le altre specialità dello sport sempre affidato alla grande famiglia del C.S.I., pallavolo e pallaca­ nestro e tuttora Questa «unità » costituita da atle­ ti sta combattendo con dignità le sue battaglie nella serie nazionale. Fu dirigente dell’Acli per oltre un decennio. Sembrava a taluni burbero e il suo> carattere prettamente romagnolo, nascondeva invece un animo semplice un cuore sensibile a tutte le ne­ cessità degli altri. E per gli altri egli aveva do­ nato le sue prestazioni con una dedizione as­ soluta, convinto della necessità di portare non solo il farmaco materiale al sofferente, al po­ vero, ma anche la speranza la fiducia e so­ prattutto la sicurezza di una esistente solidarietà umana che Zoli intendeva come elemento essen­ ziale nella convivenza civile. Un incidente tragico lo ha stroncato quando — non più giovane ma ancora prestante — si ac­ cingeva a riprendere la direzione di quella soc'età di Pallacanestro del CSI Juve che proprio la settimana scorsa l’aveva riconfermato per ac­ clamazione alla presidenza. I suol atleti lo hanno pianto, come 1 suol ex ragazzi delle formazioni giovanili del CSI. come gli amici delle organlzzaz’onl che lo ebbero at­ tivo collaboratore. Enti benefici quali la Miseri­ cordia, poi la Croce Rossa, poi il Rotary, 1 Cineamatori, gli sportivi di ogni disciplina, 1 suoi colleghi, tutti gli operai della Piaggio, presso la quale dirigeva 1 servizi di assistenza sanitaria; lo ricorderanno nel tempo come il loro grande amico e sull’esempio luminoso di una vita inte­ merata condotta in una città che Zoli considerò tra le « elette » del suo cuore, essi sentiranno sempre presenti nei loro cuori 11 ricordo più vivo di un vero galantuomo!

PRIMO TORNEO DEGLI UFFICI « COPPA ENZO DATTILO » Si è brillantemente con­ cluso a BENEVENTO in una suggestiva cornice di folto pubblico e tifosi la la Edi­ zione del Torneo calcistico degli Uffici dedicato alla memoria di ENZO DATTI­ LO, diletto figlio del caris­ simo comm. Generoso, no­ stro infaticabile e stimatis­ simo Direttore Tecnico Na­ zionale. Più degna conclusione non poteva avere! Il giorno 29 Giugno al Meomartinl di Benevento si è disputata la partita di fi­ nalissima per l’assegnazione del 1° e del 2° posto tra le squadre vincenti dei due gi­ roni (erano 12 le squadre partecipanti) : Poste e Geo­ metri, terminata per 1-0 a favore dei Geometri e di­ retta dall’arbitro internazio­ nale sig. Sbardella coadiu­ vato dai suoi guardlalinee ufficiali: slgg. Anticono e Rocca. Al termine della gara si procedeva alla premiazione! Naturalmente la magnifica artistica « COPPA ENZO DATTILO », offerta d a 1 comm. Generoso, veniva con­ segnata, dallo stesso, al ca­ pitano della squadra vin­ cente sig. Lucio Poppa.

A parte la manifestazio­ ne sportiva ci piace sotto­ lineare l’alto significato avu­ to da questo Torneo e cioè « trasformazione del freddo atteggiamento burocrate in un gioioso e gaio sorriso di lealtà sportiva » realizzato all’insegna di un sano ago­ nismo e di correttezza spor­ tiva per tutto l’arco del Tor­ neo stesso, onorando così in modo degno il nome di En­ zo a cui il CSI Beneventano pensò subito di dedicare questa sua prima avventura di un Torneo degli Uffici che, in definitiva, ha creato nuovi legami di amicizia tra i vari funzionari ed impie­ gati-calciatori che per più di un mese si sono alternati sul" rettangolo di gioco, in un’atmosfera di rinnovata giovinezza. A tutti il CSI di Benevento ha avuto modo di of­ frire un premio a ricono­ scenza dell’impegno profuso per la migliore riuscita di tale Torneo; sono stati pre­ miati, tra gli altri, anche l’atleta più giovane (squa­ dra Provincia) il più an­ ziano (Ferrovie) e il più sfortunato (Comune, per una frattura alla gamba).

La formazione tipo della Mini Primavera classificatasi al secondo posto nel torneo Primavera Arcobaleno Sport di calcio organizzato dal CSI Zonale di CESENA. Da sini­ stra in piedi: Picchetti, Fusconi, Maldini, Mazzoni, Aguzzoni, Toniclli, Suzzi, Lucchi, Caligari.

ricordo di Emilio Zoli

La Presidenza Nazionale del Centro Sportivo Italiano si unisce commossa alla famiglia del Dott. Zoli e agli amici del C.S..I. Pisano che lo piangono. Il dott. Zoli era ben noto nel C.S.I. anche al di fuori del suo ambiente di la­ voro; egli è stato per oltre un decennio compo­ nente della nostra C.T.N. Calcio e per ben due volte ha diretto i lavori di nostri Congressi Na­ zionali. Il ricordo del C.S.I. è soprattutto di profonda riconoscenza, ma la figura del dott. Zoli e la sua opera instancabile a favore della gioventù sportiva merita d’essere segnalata anche come modello di ogni dirigente che ami i giovani, lo sport e voglia svolgere in questo settore un’auten­ tica opera di educazione umana e cristiana.

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il più giovanile sport per i nostri giovani -gI

'Handball (pallamano) lunghezza e da 15 a 25 me­ è uno sport olimpico tri di larghezza permetterà ' riconosciuto dal O.I.O. al giovani di praticare que­ praticato nel mondo da sto salutare sport. 2.005.531 giocatori e giocaDue porte (larghezza mt. 3 trlci appartenenti a ben altezza mt. 2, spessore 109.570 Sodalizi e Club Spor­ cm. 8) sono collocate al cen­ tivi dei Paesi aderenti alla tro del lato minore del Federazione Internazionale rettangolo di giuoco. La palla è sferica e di Handball (FIH). cuoio con camera d’aria L’Handball è stato com­ preso nel programma dei (circonferenza da 54 a 60 cm., peso da gr. 325 a 475). « Giochi del Mediterraneo » Per i giocatori non occor­ 1967 a Tunisi e figurerà in rono speciali equipaggia­ quello delle prossime Olim­ menti e quindi si tratta di piadi 1912 a Monaco. uno sport molto economico gennaio 1967 in Sve­ ed alla portata di tutti. zia sià disputato il «cam­ L’Handball si gioca esclu­ pionato del mondo » per squadre maschili a 7 gio­ sivamente con le mani; cia­ scuna squadra cercherà me­ catori, le cui finalista furo­ diante palleggi e passaggi di no le seguenti: lanciare la palla nella porta Canadà, Cecoslovacchia, avversaria e di difendere la Danimarca, Francia, Germa­ propria porta dagli attacchi nia E., Germania W., Giap­ degli avversari stessi. pone, Jugoslavia, Norvegia, Polonia, Romania, Svezia, Un apposito regolamento tecnico disciplina le modali­ Svizzera, Tunisia. Unghe­ tà di svolgimento del giuoco. ria, U.R.S.S. Gli atleti che già prati­ Il campionato venne vin­ cano una qualsiasi altra di­ to dalla Cecoslovacchia senell’ ordine dalla sciplina sportiva (atletica gulta leggera, nuoto, sci, cal­ Danimarca, Romania e cio, tennis, ecc.) praticando U.R.S.S. L’Handball per le sue l’Handball troveranno il caratteristiche, particolari mezzo migliore per mante­ oltre ad essere un giuoco nersi sempre in allenamento divertente riesce molto utile e completare la propria ai giovani per una efficace preparazione tecnica Indivi­ preparazione fisica, duale. L’Handball per essere ben giocato, richiede notevoli ca­ pacita tecniche e fisiche. So­ LO SPORT no requisiti essenziali: Intui­ zione, scatto, velocità e fia­ DELL’AVVENIRE to. E’ veramente uno sport completo dato che Impegna Fu nel lontano 1931 che tutti gli apparati dell'orga­ questo sport ha fatto la sua nismo. apparizione con un campio­ L’Handball è uno sport nato nazionale giovanile di­ nuovo per l’Italia e per la sputatosi a Torino e vinto nostra gioventù rappresente­ dalla squadra di Pavia; suc­ rà un giuoco educativo di cessivamente una formazione semolice realizzazione e su­ universitaria al campionati di Vienna, vince il torneo di scitatore di entusiasmi. handball contro ogni previ­ L’Handball può essere gio­ cato da squadre formate da sione. Col passare del tem­ po si costituì a Pavia nel 11 o 7 giocatori. Da qualche anno a questa 1940 11 Gruppo Italiano del­ la Pallamano (G.I.D.P.) e parte la F.I.H. si è orientata nonostante la particolare per 11 giuoco a 7 in quanto situazione di allora, dovuta è più spettacolare. al fatti bellici, riesce ad ot­ Una palestra o un cortile tenere de! risultati propa­ all’aperto aventi le dimen­ gandistici ed organizzativi sioni da 30 a 50 metri di

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molto apprezzati e tali da conseguire il riconoscimento ufficiale del CONI, ed esse­ re così Inquadrato alla me­ desima stregua di una co­ mune Federazione Sportiva Nazionale. Durante quel pe­ riodo il G.I.D.P. promosse oltre un campionato nazio­ nale allievi vinto dalla squa­ dra pavese dall’A.C. Raina, anche innumerevoli tornei propagandistici per squadre giovanili e studentesche. So­ no stati promossi anche due incontri internazionali uno a Pavia e l’altro a Vigevano fra le formazioni locali e quella di Zurigo. Nel dopo­ guerra, precisamente nel 1946, per le precarie condi­ zioni economiche dello sport nazionale il G.I.D.P. fu costretto ai sospendere l’attlvltà e: di conseguenza l’handball scompare total­ mente dalla organizzazione sportiva del Paese. Un nuovo tentativo viene fatto dopo alcuni anni pri­ ma a Napoli e dopo a Roma mediante la costituzione della Federazione Italiana Giuoco Handball (F.I.G.H.), tentativo che purtroppo non ha mal avuto un seguito per assoluta mancanza di mezzi. Ora con migliala e mi­ gliaia di atleti praticanti ed appartenenti alla quasi to­ talità del Paesi europei (ad eccezione della Grecia e del­ l’Italia) lo sport dell’handball va sempre più affer­ mandosi, raggiungendo del risultati sorprendenti tra cui quello della popolarità nel pubblico. Quale sport olimpico e soprattutto quale sport pret­ tamente dilettantistico non poteva non interessare un gruppo di Insegnanti di Edu­ cazione Fisica recentemente diplomati dall’lSEF di Ro­ ma, 1 quali, dopo averlo pra­ ticato come esperienza tec­ nica didattica, furono piena­ mente concordi nel riattivare il giuoco In Italia mediante la costituzione di un Comita­ to promotore orientandosi verso la gioventù studente­ sca.

SINTESI DI UN SUCCESSO a prima dimostrazione ufficiale del giuoco in Italia, si è svolta a Roma nei giorni 1 e 2 mag­ gio con ottimo successo pro­ pagandistico. I risultati tec­ nici delle due giornate sono stati i seguenti: I.K.H. Stoccolma-Liceo Chateaubriand Roma 20-16 (8-6) (arbitro: Pro]'.: Luciano Attiaz). I.K.H. Stoccolma-!.P.S. Ro­ ma 20-11 (9-3) (arbitro Sig. Giuseppe Inisan). Le due serate internazio­ nali al Palazzetto dello Sport di Roma per la pre­ sentazione ufficiale in Italia della Pallamano, hanno chia­ ramente dimostrato che l’entusiasmo per il « giova­ nile » sport olimpico, non è uno dei soliti « booms » che si lanciano per la novità, ma che in seguito ricadono nell'oblio. Oseremmo dire proprio di no! Logicamente è uno sport che interessa soprattutto la gioventù per la semplicità del giuoco e per il fatto, as­ sai importante, che la Pal­ lamano dà la possibilità di esprimere, nelle forme e nei modi più espliciti, il carat­ tere individuale, la persona­ lità e la potenza del gioca­ tore. In sostanza vorrem­ mo, non insensatamente am­ mettere, che è uno sport « completo ». Lo spettacolo del Palaz­ zetto ci ha offerto la pos­ sibilità di vedere 4 tecniche diverse, ognuna di esse dif­ ferente pur avendo in co­ rnane schieramenti « simili » che non possiamo definire « uguali ». L’occhio del pub­ blico, giustamente, si sarà soffermato sul valore di cia­ scuna squadra, forse sul no­ me o sul numero del gioca­ tore tizio o caio, ma gli in­ tenditori, i tecnici ed i me­ dici — è una questione di occhio clinico, se volete — sono scesi nel valore psico­ fisico degli elementi in go­ ra ed hanno tratto delle giustissime conclusioni.

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filatelia sportiva

i giochi pan-americani Il giuoco, comunque, affa­ scina ed attrae ogni giorno di più, questo è un sinto­ mo confortante per non di­ re addirittura determinan­ te per l’incremento e la di­ vulgazione della nuova di­ sciplina olimpica. Il parere dei genitori in merito alla Pallamano è consenziente perché ricono­ scono, nella semplicità del giuoco, l'assenza di elemen­ ti nocivi o addirittura pe­ ricolosi per i loro figli. I me­ dici soprattutto, nonché gli allenatori vedono nell'Handball una efficiente, per non dire indispensabile, palestra di allenamento per raggiun­ gere la completezza atletica a cui deve aspirare ogni elemento che con passione

dedica le proprie energie al raggiungimento di un tra­ guardo sportivo. Il Torneo Internazionale del Palazzetto, magistral­ mente organizzato dal Co­ mitato Promotore, ha uffi­ cialmente aperto una nuova epoca per lo sport giovani­ le dilettantistico italiano; e dopo il giudizio espresso dalle Autorità, medici, card’ologi e pubblico, non ci ri­ mane che attendere con im­ pazienza un'altra grossa manifestazione — auguriamoci con l’esordio di una squadra italiana — e speriamo presto. Noi intanto continueremo a seguire _ ' : con entusiasmo la giovinezza di questo sport. EZIO RAGNES

La 5a edizione dei Giochi Pan-Americani, la più Importante manifestazione che si svolge nell’anno del centenario canadese, è stata inau­ gurata a Winnipeg dal Duca di Edlnburgo il 21- luglio scorso. Per commemorare questo im­ portante avvenimento le Poste Canadesi hanno emesso, sempre il 22 luglio, un francobollo da 5 c raffigurante la partenza di uno scattista. Il periodo delle gare va dal 22 luglio al 7 ago­ sto 1967 e ad esse partecipano rappresentanti di quasi tutti i paesi americani. Questi Giochi che si svolgono ogni quattro anni, sono quasi da consi­ derare come le Olimpiadi dell’emisfero occidentale; l’edizione di quest'anno è stata riconosciuta come il più grande evento sportivo del Nord America. « Pan » è un prefisso che significa « Tutto » e 1 Giochi Pan-Americani sono realmente « Tut­ to-Americani », essendovi stata infatti una nu­ trita partecipazione di atleti di circa 32 paesi. Le precedenti edizioni dei Giochi si erano tenute a San Paolo (Brasile) nel 1963; a Chi­ cago (U.S.A.) nel 1959; a Città del Messico (Mes­ sico) nel 1955 e per la prima volta a Buenos Aires, in Argentina, nel 1951. Le gare in programma nell’edizione di quesfanno sono 400 e le discipline 21. Il motto dei Giochi Pan-Americani è «Ameri­ ca; spirito, sport, fratellanza» ed è una espres­ sione esplicativa del concetto « Spirito americano di amicizia attraverso gli sports ». Sul francobollo è raffigurato graficamente an­ che il simbolo dei Giochi: un disco che racchiu­ de un atleta avente le braccia aperte in segno di benvenuto e con sulla maglietta una foglia di acero, albero simbolo del Canadà MAURIZIO TECARDI

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LIO MARTINUCCI À MONDO GRANDE E PICCOLO I MONDO GRANDE E PICCOLO | MONDO GRANDE E PICCOLO

IN UN MOMENTO DIFFICILE del­ la situazione mondiale, dove le ten­ sioni che si chiamano Vietnam e Me­ dio Oriente non trovano un giusto e ragionevole arresto. Paolo VI ha voluto compiere un altro dei suoi « itinerari di pace », questa volta in Turchia ad incontrarsi con il Pa­ triarca Atcnagora. Il lento e contrastato processo verso l’unità riceve anche da questi viaggi una spinta significativa ed è interessante notare come la Chiesa, soprattutto dal Concilio ad oggi, di­ mostri nel suo ordine di essere me­ no dogmatica ed autoritaria, di­ sposta anzi sempre a riprendere il filo del dialogo, a rimettere in di­ scussione certi aspetti della sua storia che non gli Stati ed i loro go­ verni, incapaci spesso di superare i limiti angusti dei rapporti di or­ goglio e di potenza.

A FINE LUGLIO L’INGHILTERRA ha dato al mondo una lezione di realismo. Il governo laburista ha presentato un « libro bianco » sui problemi della difesa militare an­ nunciando una sistematica riduzio­ ne delle spese da qui al 1975. In ot­ to anni verranno congedadi 75 mila effettivi, smantellate basi in Estre­ mo Oriente e le spese generali ri­ dotte prima sotto i due miliardi di sterline all’anno e poi a quota un miliardo e 800 milioni. Con il so­ lito umorismo che li distingue i cit­ tadini di Sua Maestà Britannica hanno intitolato i loro editoriali « Goodbye all’impero » oppure « Co­ me la Gran Bretagna diventa una piccola Inghilterra », ma la maggio­ ranza ha accolto bene il provvedi­ mento. Ciò che ha colpito, soprat• tutto, è che al di sotto della deci­ sione ci sia stato un esame di co­ scienza serio, realistico che ha fat­ to giustizia anche di apparenti que­ stioni di prestigio alle quali, senti­ mentalmente, si è portati ad essere sensibili. I LIBRI E LE DISPENSE in edico­ la sono calati in Italia fortemente d’interesse presso un pubblico ab­ bastanza ben disposto ma impre­ parato e disorientato dalla marea dei titoli e degli argomenti pro­ posti. Il fenomeno aveva notevoli lati positivi, ma ha creato anche una pe­ ricolosa convinzione. Quella di una cultura che la si può acquisire facil­ mente, senza sforzo e in pochissimo tempo. Non poteva perciò mancare la solita bella attricetta che, nella solita intevista ha intonato un inno di esaltazione della cultura (che a lei manca: ma non c’era bisogno che ce lo dicesse) e si è prefissa di farsene una durante una breve va­ canza in Sardegna. Chissà mai cosa avrà voluto dire dicendo « cultura » questa bella principessa che finge di fare l’attrice!

LA FURIA DEI NEGRI D’AMERICA è nuovamente esplosa in aperta rivol­ ta. Le grandi città industriali che nascondono dietro la modernissima fac­ ciata del progresso tecnologico lo squallore dei ghetti dove sono costretti a vivere milioni di uomini di colore, Detroit, Newark, Minneapolis, Cincin­ nati, la stessa New York hanno vissuto giornate di terrore e di devastazione. Non è la prima volta, in questi ultimi dieci anni. Ma è la prima volta che i negri si presentano all'opinione pubblica coalizzati e con una motivazione sociale chiara alle loro gesta. Essi accusano esplicitamente Johnson e il governo americano di aver trascurato i loro più elementari diritti, un lavoro decente, una casa, una libera scuola per i figli, la parità di diritti con gli altri cittadini bianchi. I grandi programmi di Kennedy, malgrado le formali promesse del suo successore, sono andati man mano nducendosi. Ora, purtroppo, i movimenti per la non-violenza sembrano perdere terreno e lasciare il posto alla pericolosa idea che solo con la forza i negri possano ottenere giustizia.


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nuoto

note del medico

a cura di

a cura di ADRIANO MONTI

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preparazione alla «grande gara»

inconvenienti nel nuoto 'uomo è anche un animale acauatico. Basta pensare alla meraviglio­ sa, stupenda vita vissuta du­ rante i nove mesi della ge­ stazione entro un liquido che lo protegge, lo nutre, lo fa crescere! La sua costituzione Intima è per il 70 per cento acqua! L’acqua esercita un fasci­ no irresistibile; basta osser­ vare la gioia dei bimbi a sguazzare nel bagno dome­ stico o a immergersi nel ma­ re. Il nuoto è un'attività istintiva, in quanto, proprio per la disposizione degli ar­ ti, già il bambino tende a muoverli In maniera da pro­ cedere nell’acqua. Dal punto di vista sporti­ vo è però un’attività che ri­ chiede metodo ed energia. Trattasi infatti, di uno sport molto dispendioso, perché en­ tro l’acqua si perdono calo­ rie e l'impegno globale dei muscoli comporta un consu­ mo di ossigeno e sostanze energetiche (zuccheri) enor­ me. Gli inconvenienti del nuo­ to possono essere riassunti in gruppi a seconda della parti­ colare specialità praticata. Strappi e stiramenti dei muscoli adduttori si verificanò quando l’atleta nuota nel­ la specialità a rana. In genere, nelle gare di lunga durata, si verificano crampi muscolari, la cui in­ sorgenza è favorita da una temperatura troppo bassa dell'acqua. E' nota anche una deformazione tipica del nuo­ tatore, consistente in un di­ fettoso comportamento in po­ sizione eretta con atteggia­ mento di rilassamento mu­ scolare del torace. Si ha un allungamento della clfosi (in­ clinazione) del dorso che vie­ ne cosi ad interessare anche gli altri segmenti della co­ lonna vertebrale. Ritornando al crampo, più frequente è quello degli arti

DOMENICO MAIELLO

inferiori, ed è di una gravità tale che può compromettere seriamente la vita stessa del­ l’atleta. Infatti, esso perde la capacità di mantenersi a galla e non riesce più a coor­ dinare i movimenti. Nel tuffo, si possono verifi­ care noiose irritazioni delle ultime vertebre lombari. Per ovviare a questo è spesso suf­ ficiente un buon allenamen­ to. Il tuffo nei bacini poco profondi è causa di lussazio­ ni e fratture vertebrali (e ciò a seguito della difettosa im­ postazione, per cui l’addome viene ad urtare a piatto con­ tro la superfìcie dell’acqua), e la rottura della membrana timpanica, favorita dal fatto che è istintivo trattenere il respiro durante la fase di precipitazione. La palla a nuoto è un’altra specialità molto logorante e nella quale si ha un grandis­ simo dispendio di energie. Anche nell’esercizio di que­ sto agitato giuoco, si posso­ no determinare lesioni, specie a carico delle dita delle ma­ ni, ove si instaurano fenome­ ni artrosici articolari. In questo sport sono comuni an­ che le lesioni del polso, del gomito e della spalla, che si determinano, sia a cusa del­ l’uso e dei movimenti ecce­ zionalmente bruschi, sia per effetto della temperatura ambientale (acqua troppo fredda). Le alterazioni muscolari e tendinee nel nuoto e nella palla a nuoto si aggirano intorno al 12 per cento degli incidenti ed alterazioni di al­ tri sport. Un’alimentazione non ade­ guata può anche determi­ nare disturbi digestivi, che possono pregiudicare la riu­ scita di una gara. Prudenza e metodo valgo­ no nel nuoto meglio che in altre pratiche sportive.

ADRIANO MONTI

z-'t i stiamo avvicinando al I. periodo di gare più in­ tense e, quindi, è im­ portante saper distribuire le proprie forze in maniera sa­ piente per cercare di mi-, gliorare 1 propri limiti perso­ nali e pertanto in questo pe­ riodo è opportuno diminuire il lavoro. Carliie chiama la diminu­ zione del lavoro in prepara­ zione alla « grande gara », cioè quella sulla quale si pun­ ta maggiormente e per la quale si è lavorato intensa­ mente, « periodo di alleggeri­ mento graduale ». Sono molti i fattori che possono influenzare il pro­ gramma di alleggerimento e, quindi, è difficile personaliz­ zarlo e ancor più generaliz­ zarlo in modo che tutti pos­ sano trovarvi gli estremi ne­ cessari al loro caso. Dopo i due-tre mesi di du­ ro allenamento si dovrebbe giungere ad una diminuzione progressiva partendo da cir­ ca tre settimane prima della gara che interessa. Questo alleggerimento, naturalmen­ te, riguarda solo coloro 1 quali hanno realmente lavo­ rato intensamente per molti mesi. Se non vi. è stato un allenamento intenso, oltre a non essere necessario il gra­ duale alleggerimento non si raggiungono nemmeno le prestazioni limite. 1.1 prof. Carliie dopo lunghi studi eseguiti con il prof. Cotton ha trovato che 1 veloci­ sti hanno in genere neces­ sità di un maggior riposo dei fondisti e che 1 nuotatori più giovani ne hanno bisogno meno dei più anziani. Prendiamo In considera­ zione le ultime quattro setti­ mane prima della gara im­ portante e le esaminiamo una per una.

QUARTA SETTIMANA E la settimana conclusiva di un lavoro intenso e deve essere caratterizzata da un lavoro più duro del normale. Prendiamo ad esemplo la ta­ bella di Counsilman che pre­ vede un lavoro di circa 1.600

metri; se questa nel periodo intenso viene ripetuta due volte al giorno, mattina e tardo pomeriggio, deve esser­ ci un ulteriore aumento del lavoro del ouaranta-cinquanta per cento. Naturalmente chi applica una tabella ridot­ ta deve aumentare il lavoro in proporzione alla tabella personale. La stessa cosa è valida per coloro che appli­ cano una tabella di lavoro più dura.

TERZA SETTIMANA Questa settimana dovrebbe essere caratterizzata da un lavoro relativamente facile per permettere un recupero completo delle energie sia per il lavoro dei mesi intensi sia per il lavoro della setti­ mana precedente. In questa settimana il lavoro deve es­ sere ridotto ad un terzo di quello della quarta settima­ na e può essere fatto in una o due sedute. Naturalmente se fatto in due sedute, come noi consigliamo, risulta nel complesso meno faticoso. Inoltre, il nuotatore non de­ ve nuotare ad una velocità superiore al sett’entacinque per cento di quella delle sue migliori prestazioni o di quella che pensa di poter fare in gara. La settimana deve essere conclusa con una prova cro­ nometrata. Se il tempo che viene fatto dall'atleta risulta scadente (consideriamo in questo caso scadente un tem­ po inferiore del cinque per cento alla migliore prestazio­ ne) è necessario dare all'atle­ ta ancora un periodo di ri­ poso perché non ha ancora recuperato completamente le sue energie. Bisogna fare molta attenzione, in questo caso, nel non commettere lo errore di aumentare il lavo­ ro considerando il cattivo tempo fatto come conseguen­ za di scarso allenamento, perché si aggraverebbe lo stato di affaticamento e si farebbe peggiorare la situa­ zione ed il rendimento In ga­ ra. In questi casi le settimane previste di allenamento leg­ gero permettono di giungere

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allenati e con le energie per­ fettamente recuperate al pe­ riodo delle gare, cosa che consente di fare la prestazio­ ne limite. Comunque, se non si è lavorato duramente per molti mesi, almeno tre, è Inu­ tile sperare nel lavoro assolu­ tamente Insufficiente dell'ul­ timo mese o dell’ultima set­ timana.

ciclismo a cura di NINO LOMBARDI

SECONDA SETTIMANA

Naturalmente alla fine del­ la terza settimana si deve fa­ re un’altra prova cronome­ trata. Se questa è stata ab­ bastanza buona il nuotatore deve aumentare leggermente 11 suo allenamento; soprat­ tutto deve immettere degli scatti, ma questo deve essere fatto con molta cautela per­ ché è pericoloso aumentare notevolmente il lavoro in quanto si può cadere nello stato di affaticamento che farebbe diminuire il rendi­ mento in gara. Se 11 nuotato­ re dimostra ancora di essere un po’ stanco, il lavoro deve mantenersi leggero finché non dimostra di aver comple­ tamente recuperato le sue migliori energie. Recuperate le energie il lavoro in generale dovrebbe rispecchiare, anche se dimi­ nuito come intensità, quello di base fatto nei mesi prece­ denti.

ULTIMA SETTIMANA In questo periodo si consi­ glia di lavorare una volta al giorno, facendo da una nuo­ tata sciolta al settantacinque per cento e non più di quat­ trocento metri; una serie di scatti sulla base della distan­ za della gara fatti uno allo ottanta per cento, un altro al novanta ed un altro ancora al novantaclnque, (quest’ul­ timo però, su una distanza di due terzi di quella della ga­ ra) ed infine una serie di scatti di cinquanta metri al novantaclnque per cento, ese­ guiti con la partenza. Gli scatti che non devono supe­ rare gli otto devono essere in­ tercalati da un tempo di ri­ poso fra l’uno e i due mi­ nuti. Naturalmente questo alle­ namento deve essere progres­ sivamente diminuito con il passare dei giorni. Carlile, infatti, di questo periodo di­ ce che è meglio fare poco che molto e che in questa fase la cosa più importante è il riposo. ULTIMO GIORNO PRIMA DELLA GARA

In questo giorno è meglio o non nuotare o fare un bagnetto In cui si nuoti in per­ fetta scioltezza una distan­ za mai superiore agli otto­ cento metri.

DOMENICO MAIELLO

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conoscere il percorso 'esame preventivo del campo dei partenti e la conoscenza degli avver­ sari più qualificati — i due argomenti dei quali ci siamo occupati nell’ultimo numero di Stadium — hanno intro­ dotto il discorso su quello che un ciclista deve fare pri­ ma di una corsa, dopo natu­ ralmente aver condotto a termine la preparazione spe­ cifica per la gara che si ac­ cinge a disputare. Eccoci og­ gi ad illustrare l’esigenza, da parte dell’atleta e del diret­ tore sportivo, di interessarsi della planimetria e dell’altimetria del percorso e delle condizioni del manto stra­ dale. Le caratteristiche del per­ corso condizionano la scelta dei tubolari e dei rapporti e la impostazione tattica della gara. Vento e strada bagna­ ta. ad esempio, sono ostaco­ li da valutare nella loro im­ portanza. Se il vento spira di fianco o è contrario il cor­ ridore deve cercare di essere il più possibile al coperto, senza tuttavia compromette­ re le possibilità di interve­ nire tempestivamente per fronteggiare eventuali situa­ zioni di emergenza. Se la strada è bagnata, e quindi è precaria l’aderenza delle ruote al terreno con conse­ guente maggiore possibilità di cadute, il corridore oltre che logicamente essere più attento deve tenere una po­ sizione che gli consenta di districarsi immediatamente per non essere coinvolto in cadute delle quali fossero ri­ masti vittime gli altri con­ correnti; deve cioè stare at­ tento prima a non cadere e poi ad evitare di finire ad­ dosso a chi gli può cadere davanti. La scelta del rapporto chiama in causa le qualità specifiche del corridore (agi­ le, potente, agile-potente), le caratteristiche dell’arrivo, le condizioni atmosferiche, lo stato di freschezza e per­ sino il numero degli elemen­ ti che compongono il gruppo di testa. Non sembri strana l’ultima affermazione perché nel caso di arrivo in un plotoncino composto da un nu­ mero esiguo di corridori, la velocità è ridotta perché tut-

ti sono impegnati • a cono­ scersi, a controllarsi fino a tre-quattrocento metri dal traguardo (ci vuole quindi un rapporto più agile) ; per contro in un plotone con un elevato numero di corridori la velocità è sempre soste­ nuta e l’azione preparatoria alla volata può iniziare an­ che quattro-cinque chilome­ tri prima del traguardo (la stessa lotta per la conquista della posizione migliore ed anche qualche tentativo a sorpresa fanno aumentare la velocità: è per qùesto che si consiglia un rapporto più lungo perché si deve essere pronti a pedalare in modo da sviluppare alta velocità). E’ Qualità indispensabile del velocista adattarsi con prontezza immediata alle esigenze che si presentano inopinatamente e che pos­ sono dipendere da fattori estranei alla volontà di chi è impegnato nella volata (sbandamenti del gruppo, in­ convenienti di ordine pub­ blico. comportamento degli avversari diverso da auello che era logico attendersi). E’ per questo che assume im­ portanza determinante la concentrazione psichica di chi è impegnato nella volata che quasi sempre è l’episodio risolutivo della corsa; il ci­ clista che si appresta a di­ sputare lo sprint deve essere sempre presente a se stesso, deve avere 1 riflessi pronti per attuare con immedia­ tezza ogni decisione anche se l’esecuzione pratica di quan­ to si è stabilito di fare pre­ vedesse una improvvisa va­ riazione rispetto a quello che si era deciso di fare in pre­ cedenza. A tal riguardo va notato che è preferibile avere alla estremità della curva del manubrio le leve del cambio e del deragliatore. Con le due leve sul telalo, quando si deve cambiare, si resta — sia pure per qualche secon­ do — con una sola mano sul manubrio: e in volata occor­ re avere sempre tutte e due le mani sul manubrio onde assicurarsi una maggiore aderenza alla bicicletta e le migliori condizioni di stabi­ lità; senza considerare che staccare una mano per azlo-

nare la leva del cambio al telaio è già di per se stesso un segnale di allarme per l'avversario. Ogni corsa va affrontata con un rapporto adatto allo sviluppo orografico del per­ corso e cioè alle particolari caratteristiche del tracciato e alle qualità fisico-costitu­ zionali dell’atleta. La scelta del rapporto deve tener con­ to se il percorso è pianeg­ giante, ondulato, di media montagna, di alta montagna o misto, se le strade sono larghe, medie o strette, se hanno molte o poche curve, se sono asfaltate (più o me­ no in ottime condizioni) o sterrate o in pavé. La forma­ zione del rapporto più adat­ to per la corsa che ci si ac­ cinge ad affrontare è detta­ ta soprattutto dalla esperien­ za e dalla acquisizione di co­ gnizioni tecniche sempre maggiori. La scelta del tubolare è in relazione al peso del corri­ dore. al manto della strada, al percorso della gara, alle condizioni atmosferiche, alla stagione, al tipo di corsa cne si deve svolgere. In una sta­ gione piovosa è consigliabile adottare tubolari col batti­ strada « spigato » (quelli di colore nero sono preferibili). In linea di massima l’atleta farà sempre bene ad orien­ tarsi verso tubolari che siano più efficienti nel tratto dì strada più impegnativo, do­ ve cioè la strada è più insi­ diosa. Nel caso di corse con tratti di strada non bituma­ ti e con pavé il corridore dovrà montare tubolari prov­ visti di battistrada che ab­ biano maggiore aderenza al terreno irregolare (non asfal­ tato) e che siano, nello stes­ so tempo, di sezione tale da permettere una determinata elasticità sul tratto di pavé. E’ logico che più l’atleta è leggero, meno attrito il tu­ bolare fa sul manto della strada per cui il corridore leggero può permettersi — a parità di condizioni di corsa con un corridore più pesan­ te — di montare sulla pro­ pria bicicletta, tubolari più leggeri. NINO LOMBARDI


un libro per voi

pallacanestro pedagogia di un gioco

1%1 el campo della bibliografia sportiva è dif­ ficile trovare dei testi che vadano al di là di quelle che sono le questioni prettamente tecniche. Ep­ pure proprio la stessa tec­ nica, nel senso più stretto della parola, di per sé ha già dei presupposti di ca­ rattere psico-fisico e peda­ gogico. Da tempo siamo purtroppo abituati a legge­ re opere di « supertecnici » che abbondanoi nella presentazione di <« sistemi » e « metodi » di iogni genere senza neppure accennare a quelli che sono i valori pro­ pri dell’attività sportiva ed a quelle che sono le varie funzioni delle persone im­ pegnate nelle singole disci­ pline agonistiche. Ma come è possibile mai parlare ad esempio di « sistemi di allenamento » (e^ di conseguenza tentare di" metterli in atto) quando di poi manca un minimo di preparazione sul piano pedagogico-sportivo? Risulta evidente che una esatta visione delle cose non può non tener conto del fatto che chi fa dello sport è una persona, un essere cioè fornito di ra­ gione: l’atleta non è una macchina a cui si può im­ porre un certo programma d\ lavoro da portare avanti meccanicamente, senza al­ cuna reazione di tipo uma­ no. Il giovane impegnato nella pratica dello sport è un qualcosa di ben più com­ plesso di una semplice mac­ china. L'atleta. appunto perché uomo, ha una sua personalità, una sua vita di relazione, delle esigenze particolari, sue proprie, che non possono essere sotto­ valutate da chi voglia con serietà e competenza agire da vero educatore, sia questi un allenatore o un arbitro oppure un qualsia­ si dirigente di società. E un gioco come la pal­ lacanestro offre senza dub­ bio molti spunti per una completa psico-pedagogia dello sport in generale. Quando poi a ciò si aggiun-

ga che nel trattare que­ sta problematica specifica (presentata attraverso al­ cuni saggi tratti da confe­ renze o articoli giornalisti­ ci) si è impegnato l’expresidente della Federcanestro, Decio Scuri, è facile comprendere quale sia l’in­ teresse che può suscitare il suo libro dal titolo « Pal­ lacanestro, pedagogia di un gioco ». Il volume, tra i pochissi­ mi nel suo genere, affron­ ta vari problemi con capi­ toli monografici sulla pe­ dagogia dello sport in ge­ nere, sullo sport nelle scuo­ le, sull’allenatore, sull’arbi­ tro, sul capitano di squa­ dra. sui valori educativomorali del cestismo.

Di notevole rilievo è la parte dedicata al delicato problema dei rapporti tra arbitri e allenatori, rap­ porti che devono essere si sempre più stretti, ma im­ prontati ad una serena e sincera collaborazione. L'autore auspica perciò un maggior rispetto ed una più ampia fiducia nei con­ fronti dell’operato degli ar­ bitri, i quali però dovran­ no costantemente cercare di migliorare, attraverso un continuo esercizio dell’atti­ vità e soprattutto con una proficua preparazione fisi­ ca (e psicologica) che per­ metta una valutazione la più perfetta possibile delle azioni e dei fatti di gioco

(specie di quel fallo perso­ nale che è caratteristico nel gioco del basket). Riferendosi persino ad una « filosofia del fallo » Scuri si dilunga su questio­ ni in materia di regola­ mento; egli polemizza an­ che sul fallo tecnico che, a suo avviso, andrebbe elimi­ nato del tutto o almeno preso in considerazione solo in poche occasioni, af­ finché esso non risulti de­ leterio alla funzione peda­ gogica della pallacanestro. •DECIO SCURI - «Pallacanestro, pedagogia di un gioco » - « La Garangola » editrice - Padova - 19S7. CIPRO

Cosa resta da lare adesso in fabbrica? "Quello che fareste voi. se vedeste dei pomodori cosi: non far piu niente, lasciarli come sono, con culto il loro contenuto di sostanza e di sapore.. E il lavoro dello stabilimento De Rica è proprio questo: mettere in scatola il prodotto cosi come viene dal campo, senza aggiungere o togliere nulla”.

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