Skip to main content

Stadium n. 14/1966

Page 1

i problemi dello sport ★ 14

TADIUMI r

j ■l

l ^keinb tea* teneva le :*i—«“*»

'

,V1 is-

ft

ctMuL

S*Ìtóé

P®tf ■ * '■’* W(j- w*'^; ’Ì‘

.t

*- •'

WW';

. '* .

M!*k

r

*r ■■

>

*

<


a cura di FILIPPO DRAGOTTO

k

il suggeritore

a Roma l’assemblea generale della F.LC.E.P. O i è svolta a Roma, dal O 2i al 24 aprile, l’Assemblea della Fédération Internationale d’Education Phisique et Sportive, che quest’anno è stata organiz­ zata dal Centro Sportivo Italiano.

-

Notizie storiche ed or­ ganizzative sulla FICEP e sui partecipanti a questa assemblea, potrete trovarli nel numero precedente e in quello successivo di Stadium. In questa sede, parlando soprattutto ai di­ rigenti, è bene ricordare a noi stessi i motivi che spingono il C.S.I. ad ade­ rire a questa organizza­ zione. Sono motivi soprattutto ideali e morali, dal mo­ mento che per varie ragio­ ni, non è ancora possibile dar vita a un consistente programma di iniziative concrete. Aderire a tali movimen­ ti è, anzitutto, un compito delle associazioni cattoliche. Leggiamo nel decreto con­ ciliare .Sull’Apostolato dei Laici: « L’impiego univer­ sale della missione della Chiesa, in considerazione del progredire delle istitu­ zioni e sotto la spinta del rapido evolversi della so­ cietà odierna, richiede che le iniziative apostoliche dei cattolici perfezionino sempre più le forme asso­ ciate in campo intemazio­ nale ». E’ evidente che il successo di queste organiz­ zazioni è condizionato dal­ la intensa e convinta par­ tecipazione dei membri delle associazioni aderenti. Le associazioni intema­ zionali cattoliche rappre­ sentano, dunque, un’eccel­ lente forma di apostolato.

2

Ma esse possono anche servire in molti modi al­ l’edificazione della comu­ nità dei popoli, nella pace e nella fratellanza. Del resto, ai nostri gior­ ni è necessario che le im­ prese siano comuni se si vuol far conseguire effica­ cia a certe azioni e instau­ rare un cordiale dialogo

con tutti i fratelli. « Per di più — aggiunge la Co­ stituzione Pastorale del Concilio —, simili associa­ zioni giovano non poco a istillare quel senso univer­ sale che tanto conviene ai cattolici, e a formare la co­ scienza veramente univer­ sale della responsabilità e della solidarietà ». Non

sembri inopportuno osser­ vare che i cattolici italiani hanno più di tutti bisogno di questa... iniezione di in­ ternazionalità. Non perché siamo nazionalisti, ma un po’ campanilisti sì, di ve­ dute a volte ristrette, al­ quanto indifferenti verso certi problemi di più am­ pia portata.

A bbiamo dovuto constatare che tutti i nostri sforzi per prevenire irregolarità, esclusioni, etc. non hanno raggiunto putroppo lo scopo in quanto evidentemente ben pochi nostri Diri­ genti leggono questa Rubrica che ha come unica finalità quella di aiutare la nostra Periferia sug­ gerendole tutto quanto deve fare per osservare le norme e i regolamenti vigenti. Noi comunque abbiamo fatto del nostro meglio per « suggerire » tutto e al momento opportuno, quindi coloro che sono stati colpiti dagli strali delle Commissioni Tecniche Nazionali o dalla Commissioni Regionali non possono e non deb­ bono accampare alcuna scusante, debbono sol­ tanto recitare contriti il «mea culpa»! Avendo esauriti i suggerimenti in campo tec­ nico sino alle fasi interregionali, in attesa per le finali nazionali, in questa puntata diamq al­ cuni suggerimenti di carattere organizzativo ed assoelativo.

suggerimenti organizzativi ai comitati • Indire una Assemblea dei Dirigenti delle Socie­ tà per continuare con loro 11 dialogo sui conte­ nuti apostolici della no­ stra azione in mezzo al giovani e nello stesso tempo per concordare con loro, dopo un’ampia di­ samina dell’attività ago­ nistica e formativa già conclusa, il programma delle iniziative da Intra­ prendere nella prossima stagione estiva. • Lanciare nell’ambito del proprio Comitato qualche Iniziativa o qual­ che manifestazione che faccia sorgere o raffor­ zi l’attività natatoria impegnandosi al massi­ mo perché abbia un fe­ lice esito.

nico della nostra Orga­ nizzazione.

alle società © Predisporre tempe­ stivamente delle iniziati­ ve turistiche, a carattere culturale o anche ricrea­ tivo, per le prossime va­ canze estive che servano a maggiormente cemen­ tare 1 vincoli associativi.

• Organizzare un cor­ so di nuoto e salvamento fra 1 propri soci per di­ vulgare la pratica di tale sport. Questa iniziativa riveste un particolare ca­ rattere sociale in quanto le nozioni apprese po­ tranno dimostrarsi indub­ biamente utili durante la stagione balneare parti­ colarmente in caso di in­ cidenti in mare.

• Organizzare qualche manifestazione di atletica leggera su pista riservata esclusivamente agli atle­ • Cercare di organizza­ ti degli sport di squadra re qualche soggiorno esti­ che abitualmente non vo per 1 propri soci, sia pratichino specialità atle­ in campeggio che In altra tiche (ad esemplo «Tria­ forma, per dare la possi­ thlon del calciatore», bilità a tutti 1 propri soci, « Brevetto atletico per . specie a quelli meno abcestisti », « Criterium del ' bienti, di poter trascorrere pallavolista », etc.) e ciò in serenità e letizia una non soltanto .per incre­ breve vacanza. mentare l’attività su pi­ sta ma nello stesso tem­ > Indire, a conclusione po per migliorare la strut­ dell’attività invernale-prltura fisica di base degli maverlle, una riunione per atleti stessi. i genitori dei propri atle­ ti, Scopo della riunione • Predisporre con molta il bilancio positivo o ne­ tempestività delle inizia­ gativo dell’attività svolta, tive estive per la forma­ le difficoltà incontrate per zione e la qualificazione realizzarla, 1 risultati con­ dei Dirigenti, come Cor­ seguenti; tutto ciò nel­ si, Campeggi, Tre Gior­ l’intento di rendere 1 ge­ ni, etc. per un sempre nitori compartecipi, della vita della Società, maggiore sviluppo orga-


/

•'-55 -

"TVT el programma di studio che stiamo portando avan1 i ti, sulla natura e finalità dell’Unione Sportiva CSI, ci sembra possano risultare di notevole interesse le di­ chiarazioni di alcuni consulenti parrocchiali che pubbli­ chiamo in queste pagine. Sono assistenti CSI del Comi­ tato Provinciale di Treviso e le abbiamo prese da un supplemento al foglio di informazione del Comitato, « Treviso CSI ». A parte l’interesse intrinseco che hanno come auten­ tiche e significative esperienze pastorali in generale, esse si adattano proprio al caso nostro in quanto si soffer­ mano sulla validità della funzione di un’Unione Sportiva nell’ambito parrocchiale, cioè in definitiva sulla natura e finalità della stessa che è appunto l’argomento studia­ to nella Consulta di quest’anno e che sarà concluso nel Convegno Dirigenti del prossimo autunno. L’argomento è visto da un punto di vista sacerdotale e quindi sotto una prospettiva eminentemente pastorale. Questo non toglie certo valore alle esperienze dichiarate, semmai arricchisce il nostro discorso che fino a questo momento è stato, per forza di cose, generale.

Qualcuno potrà anche notare una certa insistenza nel sottolineare la « strumentalità » dello sport a fini religioso-pastorali. Si tratta in effetti di un’impressione soltanto superficiale, di un semplice e facile modo di esprimersi tra sacerdoti che hanno per scontati certi concetti e certi principi. Facendo attenzione, infatti, non si tarderà a rilevare che l’accennata « strumentalità » è sempre intesa correttamente, cioè non si fa sport tanto per farlo avendo esclusivamente di vista altri fini, ma si evidenziano i fini propri dello sport come attività uma­ na, quelli di ordine naturale ed anche, evidentemente, quelli di ordine soprannaturale senza dei quali ogni atti­ vità umana resta sacrificata e monca. Nel pubblicare queste dichiarazioni contiamo viva­ mente che esse contribuiscano a chiarire perplessità che ancora sono in certi ambienti e in certe persone nei ri­ guardi dell’attività sportiva, a risolvere i non pochi pro­ blemi di quelli che viceversa vi credono e vi lavorano, a dare fiducia a chi, qualche volta, si senta comprensibil­ mente sfiduciato.


1) Attraverso una organizzazione sportiva si rag­ A giustificare la presenza cristiana nello sport ba­ sterebbe la parola della Chiesa; ma, a conforto, ol­ giungono in genere anche ragazzi e famiglie che sfuggono alle altre organizzazioni parrocchiali, e tre ài Magistero, c’è anche l’esperienza, tanto più che, se non sono decisamente ostili, sono certo in­ ricca di frutti quanto più sudata e sofferta. differenti riguardo ai valori religiosi e spirituali. Il Certo lo sport non dà santificazione per il solo rapporto umano che si riesce a stabilire, la sola pre­ fatto di praticarlo. Ma quando nelle attività agoni­ senza di una vita cristiana accanto, sono certo ef­ stiche si aggiungono agli scopi di perfezionamento ficaci. umano e di igiene fisica e mentale la carità frater­ 2) Le riunioni di una associazione sportiva sono na, la gioia della vita non solo goduta ma anche in genere molto più disciplinate, a qualunque età, di offerta, ravvicinamento dei lontani, lo sforzo di una altre riunioni. Dal ragazzo che viene si può esigere. corretta competizione e quindi di un autocontrollo, La serietà e l’impegno con cui i giovani prendono le nella disciplina di parole e di atteggiamenti, e, più cose sono una atmosfera adatta alla parola del sa­ ancora, quando nelle nostre associazioni cattoliche cerdote che in quei valori umani pone lo spirito so­ si fanno tema di studio con animate e prolungate prannaturale. discussioni il metodo e i fini cristiani da raggiun­ 3) Attraverso la pratica dello sport i ragazzi si gere attraverso le competizioni stesse, si può benis­ ritrovano assieme e si formano gruppi di amici che simo pensare che lo sport possa essere un mezzo durano anche in seguito. Se fra essi sono presenti quanto mai adeguato, se non necessario, alla menta­ buoni elementi (cosa che normalmente avviene) il lità giovanile dell’apostolato cristiano e che di con­ sacerdote può veder muoversi attorno a lui tutta la seguenza, la presenza dello sport così concepito e gioventù. attuato è utile all’organismo parrocchiale. Ciò si conclude non astrattamente o teoricamente ma per reale constatazione. Il Parroco, così sensibile ai problemi educativi del­ la gioventù, ha voluto non solo realizzare l’Oratorio, La maggiore difficoltà Penso utile la presenza ma, in dotazione della nuova Opera Parrocchiale, mo­ che ho riscontrato nel ten­ dello sport nell’organismo derne attrezzature per calcio, tennis, atletica legge­ dere, mediante il Gruppo parrocchiale in quanto i ra, pallavolo, tennis da tavolo. Così lo sport ha rac­ Sportivo, a dei risultati in dirigenti sentono il «pro­ colto e messo a contatto, gran parte se non tutta, senso pastorale, è la man­ blema degli altri » e aiu­ la gioventù parrocchiale con il sacerdote e con gli canza di dirigenti che sen­ tano il sacerdote nella sua iscritti all’Azione Cattolica, che possono esercitare ed tano il desiderio di una missione di bene. Inoltre allargare la loro benefica influenza di apostolato. La personale formazione spi­ i giovani da tale presenza Azione Cattolica ne è risultata tonificata, più com­ rituale e non soltanto tec­ sembrano stimare di più patta, si direbbe più viva ed operante. l’azione delle associazioni nica. cattoliche e il sacerdote è visto come uno dei « no­ stri», per cui si apre la possibilità di un dialogo. Noto tuttavia il pericolo Fra le maggiori difficol­ . Si può considerare il Gruppo Sportivo una specie di un abbassamento del li­ vello spirituale dei giova­ tà che Intralciano l’orga­ di «corpo intermedio» con una importanza incalco­ nizzare dello sport nell'at­ labile: si pone fra la massa a volte indifferente e ni che già frequentano la tività parrocchiale penso amorfa — a volte ostile — e l’Azione Cattolica im­ Parrocchia, aumentando che sla non tanto la man­ pegnata; o meglio, tra la massa lontana e la comu­ le presenze di altri gio­ canza di adeguate attrez­ nità parrocchiale vivente. vani. zature sportive, ma piutto­ Esso: sto la carenza di dirigenti 1) è un campo dii azione per gli associati di tecnici preparati e compe­ Azione Cattolica: possono impegnarsi a dare è tro­ La .presenza del C.S.I. in tenti e l’incostanza del no­ vare amicizie, testimoniare la loro linea di condotta una Parrocchia: stri giovani. Pochi sanno coerentemente seria e sviluppare nuovi cerchi; 1) forma e impegna i resistere ad sacrifici che lo 2) dà modo di conoscersi a molti ragazzi, che dirigenti, che se intelli­ sport impone; à più facile in città restano tra loro chiusi ed estranei: si crea genti e bene intenzionati, fare 1 tifosi alla televisio­ cosi una premessa allo spirato di comunità parroc­ riescono a capire che lo ne che praticare lo sport. chiale; sport è un valido mezzo 3) diverte e impegna la volontà: con riflessi no­ Di positivo posso dire per educare; d’essere stato in condizio­ tevolmente positivi sulla formazione morale; 2) impegna, educa la 4) per i piccoli fa occupare in modo eccellente ne di avvicinare di più i volontà, abitua al sacrinil tempo di vacanza; giovani, almeno per un cio ed alla costanza quel 5) il sacerdote, se si rende presente, senza tan­ incontro umano; inoltre te prediche gruppo di ragazzi più do­ può favorire l’amicizia e la confidenza quando si è trattato di di molti: può aver l’occasione di incontri personali tati e di animo generoso qualche richiamo spiritua­ proficui spiritualmente. che esistono in più Par­ le, gli unici che hanno rocchie; Noto, però, che il più delle volte l’attività del corrisposto, oltre agli Gruppo Sportivo è sopportata oppure osteggiata. Tal­ 3) dà occasione di crea­ re un clima di amicizia iscritti all*Azione Cattoli­ volta si accetta Quanto viene fatto quasi per benigna molto valido per lavora ca, sono stati quelli del concessione, considerando di fatto la cosa inutile o in profondità. G.SJ. eccessiva ai fini della pastorale.

4

I


Il prete, come prete, è troppo « impegnato » e pochi lo avvicinano. Lo sport è un campo neutro in cui ci si può incontrare. Si risolve un po’ il problema di come incontrare i giovani. Il Gruppo Sportivo mi ha permesso di avvicinare parecchi giovani. Ci siamo visti in faccia, abbiamo parlato assieme del più e del meno. Loro non si so­ no visti nel rapporto maestro-discepolo come in chie­ sa dove il prete ha sempre ragione. Il contatto, se esteso, non fu certo profondo: non sono riuscito a scalfire il loro assenteismo religioso. Il Gruppo Sportivo è l’unica associazione veramen­ te di giovani. Questi hanno in proprio direzione e re­ sponsabilità, libertà di iniziativa e peso delle conse­ guenze. E’ l’associazione più diffusa, anche se non molto qualificata. Sebbene sia aconfessionale sono ab­ bastanza riuscito ad ottenere il rispetto reciproco (non bestemmiare, non oscenità, ecc). E’ un'occasio­ ne favorevole per i buoni per dare Testimonianza. Ha fatto conoscere l’oratonio a tutti. Il foglietto par­ rocchiale va a ruba tra i giovani per le notizie spor­ tive.

1) Lo sport spesso è ru­ nico elemento di contatto con una determinata ca­ tegoria di giovani; 2) una società Sporti­ va crea un centro di in­ teresse e di simpatia nel­ la compagine parrocchia­ le giovanile e non più gio­ vanile; 3) una Società Sporti­ va riesce a fondere i gio­ vani delle più disparate condizioni sociali, supe­ rando quelle barriere che nessun’altra attività, mi pare, riesce ad abbattere; 4) lo sport rimane uno dei pochissimi centri che riescano ad interessare i ragazzi e i giovani, nella atmosfera domestica che caratterizza l’ambiente giovanile e non più gio­ vanile. E’ indispensabile che in Parrocchia almeno i sa­ cerdoti (e non solo il con­ sulente) abbiano la sensi­ bilità di capire i valori in­ trinseci dello sport prati­ cato come si deve e i mo­ tivi per cui si inizia una attività sportiva. Ringraziamo gli amici del Comitato Provinciale di Treviso di averci dato la possibilità di pubblicare queste interessanti note : si tratta di vere e proprie esperienze che pensiamo di grande utilità per tutti i nostri lettori.

■

1) giovani che da tem­ po non si avvicinavano vennero cointeressati e si unirono fra loro; 2) anche lontani dal paese si ricordavano del gruppo sportivo inviando magari una cartolina. (Prima di allora ciò non era mai successo). Sono venuti a salutare Ri Parroco prima di parti­ re. Prima quasi nessuno.

— Ho ricavato per mezzo di questa attività, vor­ rei quasi dire, i migliori dirigenti. Non saprei se solo in forza esclusiva di questa attività. — Si può molto facilmente creare nei giovani il senso del servizio che la vita del cristiano deve assu­ mere tra giù uomini. Questo si può ottenere per le continue occasioni in cui nel campo dello sport si è chiamati a collaborare nel gioco e .nella sua orga­ nizzazione con gli altri e per gli altri. — Quasi in ogni riunione si faceva un po’ di re­ soconto morale e tecnico delle gare effettuate richia­ mando eventuali mancanze od errori. Cera eviden­ temente la massima libertà di parola. — Gli iscritti versavano una quota modesta co­ me cauzione. Questa serviva per poter punire in forma leggera chi si comportava poco seriamente ed era un pungolo per l’assiduità alle riunioni e quindi per formare l’amicizia con i compagni, per una maggiore serietà nella iscrizione, per conseguire risultati più impegnativi. — Non si davano premi, ma si aiutavano 1 più poveri. — A turno erano chiamati a collaborare in varie forme nei servizi necessari per la società. — Non si accettava nessuno se prima non si chia­ rivano personalmente le finalità della società. Que­ sto specie nel caso di certi che erano lontani da una mentalità cristiana. — Ogni tanto, in certe occasioni che potevano pre­ sentare un interesse particolare, si facevano delle semplici bicchierate. — Ho trovato molto opportuno che il sacerdote sappia almeno i risultati sportivi più importanti o almeno sia pronto a farseli dire. Non occorre per nulla che sia un tecnico dello sport. Forse questo è nocivo. — Pregavo per i giovani molto spesso e cercavo di aver un continuo contatto personale con loro. • *—.** ^-*

n zs n

A

V» z-x 11 <-x

1 r- n V* 1

X y—l-VX

La mia convinzione è che l’attività sportiva in Par­ rocchia, se ben condotta, é una cosa ottima, direi indispensabile al -giorno d’oggi. Direi che una qualche decina di mille lire, nello stesso bilancio parrocchiale sotto la voce « attività sportive per i giovani», potrebbe ben figurare accanto ai milioni che si spendono per gli asili. Attraverso l’attività sportiva si stanno mettendo in luce alcuni giovani come dirigenti che forse sareb­ bero rimasti inattivi e mai li avremmo scoperti. Da qui nascono le nostre migliori speranze ed i frutti so­ no evidenti. Anche i sacerdoti ed i cristiani cattolici sono sulla terra, a meno che per fare gli « spirituali fuori posto» non finiscano per diventare dei marziani quanto a mentalità. C’è un equivoco che deve esser chiarito per rifare il dialogo col mondo e specialmente coi giovani, e chiarito alla base più che al vertice. E’ un dialogo indispensabile per completarci e non eliminarci a vicenda e per non compromet­ tere non solo l'attività spirituale e morale, ma per non creare nei giovani germi di sfiducia, di irritazione, di incomprensione, ecc... che andrebbero a svantaggio della nostra azione educativa.

rv-x <x v*

/-*

v-x c* <-x rr ili X—Z"X

T-1 n 11 1 4" o 4" I

L’organizzazione spor­ tiva in Parrocchia ha un’influenza molto notevo­ le e richiama parecchi ra­ gazzi permettendomi di avvicinare ragazzi e diri­ genti che mai avrebbero messo piede nell’ambiente «preti» (come dicono). Ho visto che valorizzando la loro propensione, per esempio per il calcio, rive­ lano una ricchezza umana che i « nostri » non han­ no. Certamente si tratta di un « materiale grezzo »; è mia e nostra continua preoccupazione « educar­ li», e siccome si sentono valorizzati tecnicamente e umanamente, dimostrano una disponibilità sorpren­ dente a ricevere più pro­ fonde (« idee 'direttrici ».


dirigenti di società

schede didattiche

come quadrare il bilancio

-

/"Accorrono soldi per comperare Ecco perché riferiamo anhe alcune questo o queiraltro materiale forme pratiche. E’ ovvio che tali sportivo... ci vogliono i soldi suggerimenti non sono attuabili per eventuali trasferte... ci voglio­ sempre e dovunque; comunque, ec­ no 1 soldi per organizzare e par­ coli: tecipare a gare e tornei... ci voglio­ 1) Tutti gli atleti pagano per­ no sempre soldi. sonalmente la propria tessera e la Dove cercarli? Come procurar­ affiliazione (solo chi paga si sente seli? legato) ; Il problema è scottante, sempre 2) Gli atleti versano all’inizio dei attuale e quasi mai risolto. Sì, mal vari campionati (non durante) una risolto né cercheremo di risolverlo quota proporzionata alle loro pos­ direttamente perché andremmo sibilità (il pagamento delle solite fuori strada e incontreremmo dif­ quote mensili di atleti e soci non ficoltà insormontabili; cercheremo dura mal a lungo); Invece di affrontarlo indirettamen­ 3) Gli atleti lavoratori, durante te. Il problema «soldi» cioè lo il tempo libero e dopo la propria metteremo nella sua giusta posi­ giornata di lavoro, si sacrificano zione nella scala dei valori, fare­ lavorando per conto terzi e versa­ mo alcune considerazioni e tirere­ no il ricavato alla Società; mo qualche conclusione. 4) Gli atleti assumono impegni ili problema, si dice, non è stato di lavoro per conto dei Comitati e mai risolto. E chi può affermare versano il ricavato alla Società; il contrario? Ma é proprio in que­ 5) La Società si crea una cer­ sto « mai risolto » che il fatto eco­ chia simpatizzanti ai quali ogni nomico assume il suo vero aspet­ tantodi(non molto spesso) "può chie­ to, la sua giusta posizione. Il pro­ blema dei soldi non è stato mai dere qualche contributo. 6) La Società invia lettere di risolto, eppure le nostre Società crescono, i nostri atleti aumenta­ richiesta di offerte a persole be­ no; ciò significa che i soldi non nestanti del proprio paese o cir­ sono indispensabili alla nostra or­ condario. Le lettere, possibilmente ganizzazione e alla sua crescita, firmate anche dal Consulente, è anzi, stando ai fatti, dovremmo af­ bene che siano portate a mano da fermare il contrario; la vitalità una piccola commissione (formata delle nostre Società cioè, non è in dai più grandi) che ripasserà dopo funzione diretta dei soldi, ma è pochi giorni a ritirare le offerte in funzione di qualche altra cosa, (possibilmente il giorno 27 e nelle di qualche altro fattore che mol­ ore più opportune). te volte perdiamo di vista; questo 7) Se la Società allarga la sua fattore é rappresentato dalla « So­ ■ cerchia d’influenza può chiedere cietà-comunità » « Società-fami­ offerte anche a personalità religio­ glia ». Una prima conclusione, se e politiche e ad enti vari (ban­ quindi, forse molto affrettata ma che amministrazioni industrie, da meditare è questa: «La solu­ ecc.); zione del problema non la dobbia­ 8) Non sono... escluse le richie­ mo trovare nel dove e come pro­ ste di materiale sportivo alle Pre­ curarsi i soldi, ma nel come fare sidenze zonali, provinciali e na­ delle nostre Società Sportive tan­ zionali del C.S.I.; te comunità, meglio tante fami­ 9) Se la Società svolge attività glie ». chiede qualche contributo Se risolviamo il problema «So­ federale, anche alle varie’ Federazioni op­ cietà-famiglia » avremo risolto pure al C.O.N.I.; quasi completamente anche il pro­ 10) La Società organizza cam­ blema economico. Come fare allora delle nostre pionati e tornei interni estesi ad Società tante famiglie? A questo altri giovani e ragazzi facendo ver­ punto il discorso si sposta e ci vor­ sare ai partecipanti delle quoterebbe un capitolo a parte che ci tesseramento appropriate. Tutto dev’essere organizzato per porterebbe molto lontano. Diremo soltanto che famiglia slgnBca: bene e nei minimi particolari. gioire, soffrire, lavorare insieme Come si può notare dai dieci per il bene di tutti, non ciascuno punti, quasi tutto è fatto dagli per proprio conto. atleti. La vita della Società dev’es­ Ma allora 1 soldi non servono? sere come un cerchio chiuso: tutti Servono sì e no... si impegnano se si sentono fami­ Servono se c’è famiglia; non ser- glia; si sentono famiglia se tutti vono se non c’è famiglia. si impegnano. A questo punto potrebbe restare Il Presidente della Società deve però deluso il lettore che si atten­ essere colui che deve tener legati deva quasi delle formule magiche tutti In questo cerchio-famiglia, per far quattrini anche se la for­ cerchio non statico ma in conti­ mula magica è pi eticamente rac- nua espansione per abbracciare

P allenatore

I

fe ■

■pvr on abbiamo la pretesa di illustrare la figura del l'allenatore, r argo­ mento è troppo importante e non può sbrigarsi con ima descrizione sintetica cosi co­ me noi ci accingiamo a fa­ re. Sarà nostra premura nei prossimi numeri trattare lo argomento precisando, fra raltro, le differenziazioni (riferendoci al calcio ad esempio) che sussistono fra i grandi allenatori o almeno presunti tali e quelli medi, e giungere agli allenatori delle nostre Unioni Spor­ tive. E' indubbio che l’allena­ tore può superare anche cri­ tiche situazioni se di fron­ te ai suol atleti riesce a presentarsi con un certo pre­ stigio personale. Spesso nel­ l'ambiente del CSI l'allena­ tore è un giovane, che pur non avendo titoli ............di'. pre­ stigio deve acquisire un complesso di doti che deb­ bono formare la sua perso­ nalità. Certamente il « sapere tec­ nico » ha molta importanza per un allenatore che in effetti mette a nudo le sue capacità specialmente quan­ do in una gara deve impar­ tire disposizioni di caratte­ re tecnico e tattico. Noi pen­ siamo che, indipendente­ mente dal valore prettamen­ te sportivo deH’allenatore, quest’ultimo ' deve avere un certo ascendente verso i suoi atleti. Siamo sicuri di poter affermare che il com­ pito basilare dell’allenatore è quello di creare, nel reci­ proco rispetto, un cordiale clima familiare. Meriterebbe un capitolo a parte la trattazione dell’al­ lenatore veduto sotto il pro­ filo dell’educatore e questo argomento deve interessare principalmente la nostra Or­ ganizzazione. Ci limiteremo a porre in evidenza i punti essenziali. L’allenatore deve essere esempio di serietà e di com­ portamento dignitoso. Deve evitare di assumere atteg­ giamenti di manifesta supe­ riorità nei confronti degli atleti verso i Quali deve normalmente riservare una spontanea cordialità, pur sa­ pendo mantenere dovute di­ stanze. Deve pretendere du­ rante gli allenamenti e du­ rante le lezioni tecniche la massima disciplina. Deve os­ servare e fare osservare la più scrupolosa puntualità. Per quanto ci riguarda gli allenatori del CSI non debbono mai dimenticare che 1 nostri atleti debbono distinguersi per signorilità di comportamento e di spon­ tanea lealtà. L’allenatore deve essere nella condizio­ ne di pretendere dai giova­ ni atleti l’adempimento del precetto festivo. G. D.

; , .il


I I 5

i fio retti­ ci i Frate Leone

preti tifosi np utti nella sua piccola B città lo chiamano il prete-sportivo, perché lo vedono spesso in bici o ai bordi dei campi di gioco o al seguito di qualche corsa ciclistica; ma se gli volete fare un'offesa e lo volete vedere inviperito (cosa che non gli capita spesso), chiamate don Ro­ berto prete-tifoso o chie­ detegli per quale compa­ gine od atleta faccia il tifo! Pensiamo che, quasi per reazione dispettosa, egli abbia preso l’abitudine di rispondere che fa tifo per gli ultimi in classifica. E vi possiamo assicurare di averlo sentito caldamente impegnato a difendere con ampiezza di argomenti tecnici le varie Messina, Varese, Samp o Lazio con­ tro le esorbitanti masse di 'interisti, milanisti, juven­ tini e compagnia cantan­ te! Immaginate con quale rabbia di costoro...

— Ero appena seminari­ sta — ci confida — e mi rodevo già il fegato nel sentire un sacco di... reve­ rende logomachie {chiac­ chiere inutili, in povere parole) su Coppi o Barta­ li, come se l'avvenire del Seminario o del nostro Sa­ cerdozio dipendesse dalla vittoria di questo o di quello... Ed in genere dovevo constatare che la maggior parte di questi saccenti di­ fensori dell’un campo e dell'altro erano poi degli emeriti pelandroni, se si trattava di correre e di giocare nei non troppo abbondanti ritagli di tem­ po libero tra le occupazio­ ni serie della dura vita di seminario. Era una cosa da farmi diventare idrofobo. E da quel tempo diven­ ni cordialmente... antispor­ tivo, nel senso che dichia­ rai guerra senza pietà a tutti coloro che si scalda-

no troppo nel parlare di sport e ci perdono un .cu­ mulo di tempo. Ti posso assicurare, che, alla luce di onesti miei precedenti poco benevoli verso il ti­ fo, nessuno mi poteva im­ maginare che sarei in po­ co tempo divenuto il pre­ te più famoso {modestia a parte) fra tutti gli sporti­ vi vecchi e giovani della zona... E dire che di reverendi che tifano ne ho conosciu­ ti tanti! Ma qui usciamo dal di­ scorso diretto, perché don Roberto si mette a raccontare una serqua di... fioretti spinosi, da cui spi­ goliamo due dei più rap­ presentativi, con la spe­ ranza di non ferire alcu­ no. D’altra parte il « no­ stro » ci assicura che sono cose di tanti anni fa! Come quell’entrata in campo di un suo reveren­ do amico, fine poeta e bril-

gli enti di propaganda e Il giornalista Giuseppe Melillo ha scritto nell’ultimo numero di « Pa­ lestra », la rivista delVA.I.C.S., un ar­ ticolo su alcune prospettive e su certi problemi degli Enti di Propaganda. Ne stralciamo alcuni brani che riteniamo interessante proporre all'at­ tenzione dei nostri dirigenti a titolo di informazione e documentazione. La legge fifty-fifty, una boccata di ossigeno non soltanto per il CONI, ma anche per gli enti di propaganda, destinati a svolgere una approfondita e preziosa opera di valorizzazione giovanile. Previsto un incremento dei finanziamenti per circa mezzo mi­ liardo: ovunque, si preannuncia un aumento sensibile delle attività di re­ clutamento e di competivi tà. Giusto. Gli enti di propaganda stanno dimo­ strandosi come altrettanti punti di forza nella ricerca di atleti nuovi e nella creazione di produttivi com­ plessi sociali. Ebbene ci sembra finalmente scoc­ cata l’ora di provvedere ad un coor­ dinamento più accurato e più costan­ te di tutti gli organismi che han­ no come mandato quello di divulgare l’idea sportiva. In qual modo? Ride­ stando o alimentando il principio del­ l'emulazione, aprendo ufficialmente la fiera delle speranze. Ogni ente di propaganda annualmente mette In ve­ trina con qualche campioncino inedi­ to 1 vessilliferi del domani. Perché,

allora, non istituire una manifesta­ zione che a fine stagione possa rac­ cogliere tutti i migliori elementi pro­ venienti dai vari enti, mettendo in pa­ lio trofei individuali e collettivi? n tutto, naturalmente, sotto l’egida ed il controllo del CONI. Fuori gara, sia ben chiaro, gli atleti già affermati o tesserati da oltre un anno per fede­ razioni sportive: in lizza soltanto gli esponenti delle ultime leve, autentici neofiti dell’agonismo. Due gli scopi da perseguire: spronare gli enti di propaganda a raggiunere il limite della compiutezza e della maturità: offrire ad atleti alle prime armi, ma di evidente avvenire, l’occasione per uscire dall’anonimo di avvenimenti di semplice validità locale. Un duplice esame senz’altro utilissimo oltre che estremamente indicativo. A questo punto, Melillo espone un altro problema. Cioè quello della mi­ grazione incessante di « campioncini in erba » dalle società degli enti di propaganda, spesso ricche soltanto di buona volontà, ad altre che invece mettono sul piatto della bilancia al­ lettamenti più concreti e... sonanti.

Non meravigliamoci. E’ inevitabile che il pesce grosso divori il piccolo. E' una legge di natura. Necessario tut­ tavia, tentare di arginare una situa­ zione che, a lungo andare, può ane-

i

lante parlatore, il quale, nel bel mezzo di una par­ titella di calcio per « gio­ vanissimi », in cui la sua squadretta stava perden­ do per qualche ipotetico svarione arbitrale, si spin­ se al centro del rettangolo di gioco e dall’alto della sua torreggiarne mole apo­ strofò il malcapitato di­ rettore di gara con termi­ ni non precisamente poeti­ ci... che lasciamo volentie­ ri sulla penna. Oppure il caso di quei­ raltro, rivestito delle sa­ cre lane di un ordine ad­ detto all’educazione dei giovani, che, nel fuoco di una bollente competizione cestistica, si mise ad urlare contro un povero arbitro, sparandogli addosso un ti­ tolo col quale gli voleva significare come qualmen­ te, senza sua colpa, fosse fornito di ramose protube­ ranze ossee, sporgenti dal­ l’ampia pelata... Don Roberto ce ne ha snocciolati diversi altri di questi poco onorevoli esemplari, ma noi lascia­ mo andare, sperando che siano soltanto brutte ecce­ zioni che confermano la regola d’oro del prete che inserisce la sua presenza' nel mondo dello sport. Proprio come, giorni fa, ci dicevano dei dirigenti laici del C.S.I., anch’essi alquanto scontenti di cer­ to comportamento preti­ no: — Vi vogliamo sacer­ doti. Non tecnici o, peggio, tifosi arrabbiati! FRATE LEONE

premi coni

Drizzare o anche distruggere nuclei sportivi che costituiscono una fonte di continuità e di rinsanguamento, proprio nel settore più delicato e più spinoso dello sport italiano. Aiutare e puntellare le società vivaio è un do­ vere. Come poter rimediare? E’ chiaro che è impossibile bloccare le emigra­ zioni a carattere interno; un freno, però, può essere installato e con discreta efficacia. Tutto sta a rive­ dere, con coraggiosa immediatezza, le norme che regolano l’assegnazione dei PREMI CONI. Evadiamo dalla for­ mula di una valutazione esclusivaniente collettiva, influenzata da tra­ dizioni ormai sterili o da designazio­ ni superficiali e sbrigative. Subordi­ niamo l’erogazione di sovvenzioni alla scoperta ed alla sgrezzatura (scusa­ teci, ma questo ci sembra 11 termine adatto) di un atleta di prospettiva olimpica. Ecco, a nostro avviso, la maniera più funzionale e pratica per poter rin­ graziare adeguatamente istruttori ed atleti di caratura nazionale per po­ ter celebrare la nascita di un pro­ mettente virgulto. Ed ecco, nello stes­ so tempo, la scappatoia per poter concedere ai maggiori centri di alle­ vamento giovanile un incoraggiamen­ to finanziarlo quanto mai proficuo ai fini di una crescente sicurezza di con­ duzione e di amministrazione. Il camplone è come un torrente: presuppo­ ne una sorgente, perenne e copiosa. 7


risponde la CTN Altetica

;

iS i ■

nti programma degli Allievi è nuo­ vamente Inserita la staffetta 4x100. Co­ me verri disputata?

Alla "vecchia" maniera, vale a dire con cambi e zona di cambio regolare. L’esperimento dello scorso anno (aboli­ zione della zona di cambio) è solo un ricordo e quella norma è stata abolita dalla Fidai. Per quanto concerne i programmi CSI, la staffetta in finale nazionale ve­ drà 12 squadre partecipanti, e cioè: la vincente ogni singola semifinale, più i migliori tempi fino a coprire i dodici posti. E' un bellissimo ritorno che potrà, specie negli allievi, dire interessantissi­ me cose dal lato tecnico.

Quando si può fare attività su strada?

Praticamente sempre. Il calendario della strada si apre dopo le campestri e si chiude a... novembre. Il CSI ha da tempo programmato un Campionato Podistico, quest’anno an­ cora fermo alla fase regionale ma ... ci sono già premesse per arrivare in un prossimo futuro addirittura ad una fi­ naie nazionale. L’attività su strada è di grande pro­ paganda. Specie nei periodi estivi, spe­ cie se le gare avranno svolgimento in notturna. E’ un’attività che ogni Comi­ tato dovrebbe fare propria non solo per propagandare l’atletica, ma per portare altri atleti al nostro sport. Ovviamente le distanze non dovranno essere ecces­ sive, così come per i tracciati. Una ga­ ra podistica è bella quando è "veloce”, vivace, aperta a tanti concorrenti. Biso­ gna anche aggiungere che non è sem­ pre facile organizzarla, per i mille mo­ tivi che una gara su strada comporta (permessi della Questura, dei Vigili; tracciato su strade non troppo di traf­ fico, macchine e moto al seguitOj assi­ stenza ai concorrenti, tracciatura, control­ li, ecc.) ma dà anche molte soddisfa­ zioni. Una "variante" è farla a staf­ fetta per squadre di tre o quattro atleti.

Gara

I 8

Sono già state fissate le date per lo svolgimento dei Campionati su pista?

Ecco le date: fasi provinciali o zo­ nali entro e non oltre il 4 settembre; semifinali interregionali (certamente sei) il iS settembre; finale nazionale a Ter­ mali il 2 ottobre. Vorremmo fare un « qualcosa » pe*. i giovanissimi della nostra Società. Ma cosa? Abbiamo solo uno spiazzo, dove ci si può fare del calcio anche se ri­ dotto.

Non è molto lo spiazzo "ridotto” del calcio, ma è già qualcosa. Ci sono paesi d’Italia dove neppure quello c'è e chi vuol tare dell’atletica deve proprio ar­ rangiarsi. Comunque vediamo in breve. Per i giovanissimi quest’anno ci sono i programmi riservati alla categoria Ra­ gazzi (nati nel 1951-52-53), quindi adat­ ti allo scopo. Siccome non si può andare sul programma tecnico ufficiale (gare: 80 e 1000; ostacoli mt. 60; alto, lungo, asta, peso, disco, giavellotto) riteniamo opportuno suggerire lo svolgimento del­ le seguenti gare: metri 80 piani; metri 1000; salto in alto; lancio del peso. Per le due corse pochi i problemi. Gli 80 verranno disputati il più possibile in linea retta, al massimo in quattro alla volta; per i mille verrà tracciato un anello che dovrà essere attentamente mi­ surato e poi rapportato alla distanza. In questa gara il numero massimo dei par­ tenti dovrà essere dieci. Il salto in allo con ritti di fortuna si potrà svolgere ai bordi dello spiazzo, cosi pure per il peso, dove si dovrà tracciare una pedana di lancio circolare di diametro mt 2,13. All'inizio non si deve avere soverchie preoccupazioni tecniche. L’importante è iniziare. Però è necessario che prima di ogni manifestazione gli atleti vengano sottoposti ad una visita medica, e so­ prattutto venga effettuato della pre-atletica (esercizi ginnici) per adeguato ri­ scaldamento. Ci sono « novità » nei pesi degli at­ trezzi tenendo conto le varie catego­ rie di atleti?

In questo specchietto si potranno notare le differenze.

Juniores

Allievi

6 1,750 0,800

Peso Disco

kg.

7,257

kg.

2

Giavellotto

kg.

0,800

Ragazzi

4

1,500 0,600

allenamento specifico Attraverso la ripetizione di eser­ cizi o movimenti, l’atleta acquista maggior bravura nell’effettuazione di esercizi o movimenti. Mi meravigliò, tempo fa, al 'ten­ nis club’ di Montecatini Terme, dove mi trovavo in vacanza, vedere un ragazzino alto non più di una spanna, che giocava con il maestro rispondendo ad ogni suo colpo con disinvoltura e facilità e con una rac­ chetta che sembrava enorme in ma­ no sua e impossibile potesse maneg­ giar così bene. Chiesi chi fosse e mi dissero: è un ragazzo raccatta-palle che il maestro ha preso a ben volere e vedendo che ha attitudini lo ha « impostato ». Impostato; capii il valore di que­ sto termine quando mi dissero che per diventare bravi giocatori di ten­ nis non bastava avere attitudini, ma essere impostati fin da ragazzi. Il paragone con il calcio potrà an­ che non essere perfettamente ade­ rente, ma in un certo senso è valido. E’ risaputo, infatti, che tutti quelli che hanno attitudini al calcio impa­ rano da ragazzi e con un aiuto com­ petente possono migliorare fino a rendere il massimo. Anche nel cal­ cio bisogna avere l’impostazione per poter sfruttare nel migliore dei mo­ di ogni situazione che si presenti. Gli esercizi con il pallone saranno il pane quotidiano in ogni allena­ mento; i ragazzi impareranno la po­ sizione migliore per calciare e rice­ vere il pallone, di destro e di sinistro in movimento e da fermo, colpire di testa, portare il pallone in avanti con l’interno e l’esterno del piede, avendo sempre la cognizione del punto del campo in cui si trova. L’allenamento specifico però non si limita alla esecuzione di eser-


I

3/calcio sì ma con giudizio

S cizi con il pallone, perché i fonda­ mentali movimenti nel gioco del calcio sono tre: marcamento — smarcamento — inserimento. Sono movimenti uguali per ogni tipo e tattica di gioco e sono quelli che in prevalenza contraddistinguono i giocatori delle varie categorie. La grande abilità di un giocatore con­ siste nel sapere sempre nell’arco dei novanta minuti dove si trova e cosa deve fare, eseguendo natu­ ralmente tutto ciò con successo. Sapersi muovere senza pallone: que­ sto è a mio parere il punto su cui un allenatore dovrà insistere di più; lavorare sul movimento ragionato, che sarà diffìcile all’inizio ma che di­ venterà istintivo con l’esercizio, do­ nando, con la visione del gioco, la soddisfazione a gareggiare e aumen’ tando così la passione. Rafforzare le innate doti di calciatore, correggere le eventuali deficienze e insegnare i movimenti fondamentali che, — co­ me diceva un bravo mio ex allena­ tore — si riducono ad un insieme di triangoli fatti tra uomini e pal­ lone in movimento. E’ molto diffìcile insegnare ed imparare tutto questo e per riu­ scire occorre serietà e passione che rafforzano la volontà, dote indi­ spensabile per arrivare al successo m ogni attività. L’allenamento psi­ chico si interessa appunto di ciò.

allenamento psichico Lo sport non è soltanto gara di muscoli, ma anche di intelligenza e ,v°rontàt lo sport è un bisogno Psico-fisiologico J1 primo compito dell’allenatore r , quindi, quello di distinguere co­ oro che verranno a praticare il calj0 c°me necessità psico-fisiologica a c.oloro che uniranno a questa neessità la passione per questo sport.

Concludiamo con questa puntata il servizio di RENZO UZZECCHINI sugli aspetti psicopedagogici del calcio in relazione soprattutto alla diffusione di questa disciplina sportiva tra i giovanissimi. Le ultime note sono veramente preziose se si tiene conto degli aspetti educativi dello sport sia nella sfera morale personale che nel settore dell’associazionismo giovanile.

ì

Nell’arco di un anno sportivo, basandosi sul comportamento del ragazzo e con l’aiuto dei dati caratteristici raccolti dal medico, . si de­ terminerà la via da seguire per una continuazione od un allontanamen­ to. Non bisogna illudere i ragazzi, ma renderli — per quanto è pos­ sibile — consci delle loro capacità, per non creare degli sbandati. Si prende passione ad un lavoro quando dà soddisfazione e per arri­ vare a questo lo si deve compiere con serietà. In questo caso serietà non vuol dire ferrea disciplina, ma soltanto educazione. Il ragazzo è spensierato e l’unica preoccupazione è la scuola che lo impegna a casa e lo costringe in un banco per almeno quattro ore al giorno. È logico, quindi, che entran­ do in un campo sportivo questi sen­ ta il bisogno di sfogare senza freni la carica aggressiva soffocata fino ad allora. Per non correre il pericolo di non inquadrare queste aggressivi­ tà e vedersi in campo una squadra di indisciplinati e disubbidienti, bi­ sognerà all’inizio perdere un po’ di tempo ad insegnar loro diversi gio­ chetti che abbiano implicito l’agoni­ smo (tennis con i piedi, partitina con un solo portiere, ecc.). A questo punto saremo già arrivati molto avanti perché avremo ottenuto con diversi compiti una omogeneità che è indice di serietà, disciplina e vo­ lontà. I contatti con i ragazzi non avver­ ranno soltanto in campo, ma anche fuori, senza incorrere nel pericolo di opprimere con continui suggerimen­ ti e consigli il ragazzo e perdere così la possibilità di essere ascol­ tati con interesse. Ogni tanto, una parte dell’allenamento, specialmente con i tempi cattivi, verrà dedicata ad insegnare le basilari nozioni di diatetica sportiva, vita sportiva, re­ sponsabilità e pericoli che la loro

età comporta in relazione allo sport. Discorsi concisi e senza divagazioni, per creare atmosfera ed essere se­ guiti il più possibile. Non si dovrà permettere lo sfot­ timento che crea antipatie e non porta collaborazione. Scherzare, sen­ za oltrepassare per quanto è possi­ bile i limiti, sarà utile per rompere a volte la monotonia o creare e mantenere la spensieratezza di un mondo particolare. I difetti dovranno essere corretti ma in maniera blanda, senza farli risaltare-, per non creare dei com­ plessi. I pregi verranno elogiati, ma non troppo-, per non creare montature dannose. Non permettere una confidenza che non sia rispettosa del compito che si svolge. Essere imparziale, incoraggiare più che redarguire, non umiliare od offendere la suscettibilità di nes­ suno. In questo modo si creerà un am­ biente omogeneo e sano che por­ terà ad avere la serietà, la passione, la volontà e, con queste premesse, il successo. A questo punto concluderei que­ sta breve chiacchierata sui giovani calciatori, sul loro ambiente spor­ tivo e sull’allenamento, ma sento il dovere di dire che non basta avere buone idee e buoni propositi per essere allenatori, educatori di gio­ vani sportivi; occorre sentire il si­ gnificato morale di questa attività: l’allenatore dei giovani ha una re­ sponsabilità più grande e umana di quella che può essere un campiona­ to vinto o perduto, ha il dovere di aiutare dei ragazzi a raggiungere una aspirazione, a superare i pericoli che la loro età comporta e diventare dei veri atleti che saranno anche dei veri uomini. o. Fine) 9


' 1

tu

sono ammesse alla la fase regionale.

Omologazione risultati campionati provinciali REGGIO EMILIA: cat. Dilet­ tanti: vinto dall'U.S. Regnanese di Regnano,- SAVONA; cat. Al­ lievi: ha vinto l’U.S. Micron; PADOVA: cat. Allievi: ha vinto l’U.S. Diavoli Rossi di Strà (Ve­ nezia).

i comunicati

Approvazione

regolamenti

dalla Direzione Tecnica Nazionale COMMISSIONE TECNICA NAZIONALE PALLACANESTRO

Primavera; co Sapio.

Omologazione risultati Campionati Provinciali AVERSA : Cat. Junior»* Victoria; BERGAMO: Cat. lievi • 1. Aurora Trescore neari©; Cat. Juniores - 1. Alpe Viganò; BRESCIA: Alitavi - U.S. Artigianelli;

U.S. Al­ Bal­ U.S. Cat. cat.

Juniores - 1. U.S. Piamarta; CREMONA; Cat. Junior»* - 1. Juventute et Viribus ; LODI : Cat. Junior»* - 1. Basket Casi Crema; MACERATA: Cat. Al­ lievi - 1. U.S. Telenaoli di Corrìdonia; Cat. Juniores - 1. U.S. Adriatica di Portorecanati ; MOLFETTA: Cat. Allievi . 1. Dome­ nico Savio; Cat. Junior»* - 1. Pro Calcio; MORBEGNO - CO­ MITATO ZONALE VALTELLINA : Cat. Junior»* . 1. Stefano Meago di Sondrio; NAPOLI; Cat. Alitavi - 1. Oriens Napoli ; Cat. Junior»* - 1. Oriens Napoli; PESARO: U.S. Villa Marina; PA­ DOVA: Cat. Junior»* . 1. U.S. Gianesini ; PAVIA : Cat. Allievi A.P.O.S.; Cat. Junior»* - 1. A.P.O.S. ; PIAZZA ARMERINA: Cat. Junior»* - U.S. Carmine; ROMA: Cat. Allievi - UU.SS. Olimpia; Cat. Juniores ■ U.S. Petriana ; SALERNO : Cat. Allie­ vi - G.S. CSI Pagani ; Cat. Ju­ nior»* - Edilizia Moderna ; SES­ SA AURUNCA: Cat. Junior»* . G.S. P.G. Frassati; TREVISO: Cat. Allievi - G.S. Pio X.

Approvazione regolamenti fase regionale CAMPANIA, MARCHE, ABRUZ­ ZO, FRIULI VENEZIA GIULIA, EMILIA.

Omologazione risultati fase regionale i

SICILIA: Cat. Junior»* - 1. Gad Etna Catoni»; PIEMONTE:

Cat. Alitavi - 1. U.S. La Salta ■

10

BOLOGNA : fase regionale campionato Juniores ; campiona­ to provinciale cat. Allievi; cam­ pionato Giovanissimi.

TORINO: Coppa Ni-

Omologazione

COMUNICATO UFFICIALE N. 14 CAMPIONATI NAZIONALI

disputa del­

di Torino; Cat. Juniores - U.S. Aux S. Luigi di Torino; FRIULI VENEZIA GIULIA: Cat. Allievi Centro Giovanile Studenti di Trieste; Cat. Juniores - Don Bo­ sco di Trieste; EMILIA: Cat. Allievi - U.P. Fulgor di Fidenza ; Cat. Junior»* - U.S. Ospizio di Reggio Emilia.

MANIFESTAZIONI

VARIE

Approvazione regolamenti

risultati

BOLOGNA . Trofeo Vigor: 1. Vigor A; 2. Vigor B; 3. Edel­ weiss. Nella circostanza si ri­ volge alla Società VIGOR — or­ ganizzatrice — il più sincero apprezzamento per la signorilità e competenza dei suoi dirigenti, nonché per l’ottima riuscita del Torneo stesso.

RATIFICA ESITO CORSI ARBITRI VICENZA: Sigg. Fabian, Giometto, Padovan, Sanson, Penasa, Gugliazza, Schiavo.

IL SEGRETARIO ANGELO RAINERI

PIACENZA: Torneo 21 Coppa Città di Piacenza ; IODI : Coppa

Il PRESIDENTE UMBERTO GARCEA

COMMISSIONE TECNICA NAZIONALE GIUOCO CALCIO COMUNICATO UFFICIALE N. 34 CAMPIONATI NAZIONALI Omologazione risultati fasi provinciali Juniores VASTO - U.S. vincente: ONARMO A; CAMPOBASSO . vin­ cente il G.S. VIRTUS; SESSA AURUNCA - vincente il G.S. CELLOLE JUNIOR; RAVENNA: vincente il G.S. ROMAGNA; BO­ LOGNA: U.S. vincente: DON BOSCO (istituto Salesiano); AR­ GENTA: U.S. vincente: ATALA CERTA S. BIAGIO; MANTOVA U.S. vincente: I.A.C.P, di Man­ tova; SAVONA: U.S. vincente: ARS; LA SPEZIA - U.S. vincen­ te: RIOMAIOR di Riomaggiore; PAVIA - U.S. vincente: CELERES; POTENZA - U.S. vincente: P. Minozzi ; CERIGNOLA : vin­ cente il G.S. MAROSO: GALLIPOLI : vincente il G.S. S. LAZ­ ZARO; BARI: vincente il G.S. INTERCLUB; MOLFETTA - U.S. vincente: S. D. SAVIO; BRIN­ DISI - U.S. vincente: STRULLI-

Don Bosco di Brindisi ; ALES : U.S. vincente : EUROPA di S. Gavino; ORISTANO: vincente il G.S. AEDEN di S. Giusta; NOTO: vincente il G.S. ROBUR; CALTANISSETTA . U.S. vincen­ te: ROBUR; CATANIA - U.S. vìncente: NESIMA di Catania,SIRACUSA - U.S. vincente: H.P. SR,- MESSINA . U.S. vincente : OLIMPIA; CALTAGIRONE - U.S. vincente: FULGOR; TRAPANI U.S. vìncente: CSI JUVENILIA; LUCCA'': vincente il G.S. LAP­

PATO < A » ; SIENA : vincente il G.S. GIOVANETTI di Siena; LIVORNO - U.S. vincente: CSI CAPOLIVERI (Elba); PISA - U.S. vincente: CSI ESPERIA LA ROT­ TA; TERNI: U.S. vincente: RO­ BUR ; PADOVA : vincente il G.S. FOSSO' di Fossò (Venezia); VIT­ TORIO VENETO - U.S. vincente: U.P. PROVVIDENZA; VERONA U.S. vincente: FIUMETER; PA­ LERMO: vincente il G.S. S. CAR­ LO di Termini Imerese; ENNA: vincente II G.S. HECTOR. Le suddette Unioni Sportive

APPROVAZIONE REGOLAMENTI TORNEI UDINE: Trofeo biennale Rino Fantoni (con modifica); NAPO­ LI: I Coppa Marchese (con mo­ difica); CESENA: 3° Torneo Valle del Savio (con modifica); PARMA : Coppa Corsi ( con mo­ difica); CREMONA: Torneo Via­ danese di Viadana; FORLÌ; 2’ Coppa Primavera ( con modifi­ ca ) ; GENOVA : Trofeo del Lavoratore ; FAENZA : Torneo per Giovanissimi (con modifica); TORINO : Torneo di Monteu da Po 1966 cat. seniores (C.R. Pie­ montese); TEMPIO: Coppa Er­ minio Impagliazzo; PERUGIA: Coppa Maglificio Neda ; TRANI : Coppa Primavera; VIGEVANO: ln Coppa Primavera (con modifica ) ; GROSSETO : Trofeo Blu ( con modifica ) ; CAVA DEI TIRRENI : 1° Torneo « II Lavoro Tirreno»; TREVISO: Coppa Pri­ mavera cat. Allievi; MANTOVA: Torneo Primavera; CREMA: Tor­ neo « Coppa Primavera », org. Poi. Ripaltese; RIETI: Coppa CSI di Primavera cat. Allievi; MAN­ TOVA : Torneo a 7 giocatori di Ceresara ( con modifica ) ; RO­ MA : Trofeo Blu; CONVERSA­ NO: 1“ Coppa Primavera; AVEZZANO : Torneo calcistico; NA­ POLI : Torneo interaziendale org. A.P. Partenope; SALERNO: Il Coppa Città di Salerno; TOR­ TONA : camp. Dioc. cat. Junio­ res a 11; cat. Giovanissimi a 11 ; camp, vogherese cat. Junio­ res a 7 ; camp, vogherese Gio­ vanissimi a 7 (con modifica).

PROVVEDIMENTI DISCIPLINARI AD ATLETI Gara Splendor-Vlllafranca del 13-3-1966 (Padova): squalifica al 30-9-1967 al giuocatore GA­ LEAZZO Guido dell'U.S. Splen­ dor, per aggressione all’arbitro della gara in oggetto.

CORSI ARBITRI Si autorizzano i Comitati di TRAPANI, AGRIGENTO e ALTA VALLE SCRIVIA ad organizzare corsi per aspiranti arbitri di calcio.

IL

SEGRETARIO

RENATO BERNINI

IL PRESIDENTE GENEROSO DATTILO


t

COMMISSIONE TECNICA NAZIONALE ATLETICA LEGGERA COMUNICATO UFFICIALE N. 11 ATTIVITÀ' SU PISTA Si ricorda a tutti i Comitati che sono disponibili presso que­ sta CTN copie dei Regolamenti per l'attività su pista.

OMOLOGAZIONE PROVE PROVINCIALI O ZONALI CORSA CAMPESTRE CATEGORIA RAGAZZI ALESSANDRIA: la prova (13 class.) ; 2a prova (13 class.); 3a prova (10 class.); AVELLINO: •" prova (6 class.); 2a < 3a prova prova (19 class.); 1’ ( 24 <class.) ; AVEZZANO: prova ((15 15 class. ) ; 2a prova (15 class.); 3“ prova (15 clas­ sificati); BERGAMO: 1a prova (28 class.); BOLOGNA: la pro­ va (21 class.); 2a prova (16 class.),- 3a prova (14 class.); CATANIA: la prova (40 class.); 2" prova (40 class.); CERIGNOLA: la prova (12 class.); 2a prova (10 class.),- COMO: 1" prova (20 class.); 2a prova (10 class.); 3a prova (15 clas­ sificati); GENOVA: 1“ prova (13 class.); 2a prova (18 clas­ sificati); 3a prova (12 class.); 4“ prova (17 class.);; LECCE: la prova (7 class.); I2a prova (8 class.); LUCCA: 11“ prova (24 class.); 2“ prova (19 clas­ sificati); 3a prova (33 class.); MANTOVA: la prova (20 clas­ sificati); 2a prova (29 class.); 3a prova (23 class.); MILANO: la prova (69 class.); 2a pro­ va (58 class.); 3a prova (39 class.); 4a prova (58 class.); 5a prova (50 class.); 6a prova (45 class.); MOLFETTA: 1" prova (56 class.); NOVARA: la prova (3 class.); 2a prova (15 class.); 3a prova (15 clas­ sificati); 4a prova (13 class.); 5“ prova (14 class.); 6a prova (10 class.); PADOVA: la pro­ va (5 class.); 2a prova (8 class.); 3“" prova (20 class.),PARMA: la prova (17 class.); 2a prova (16 class.); 3” prova (27 class.); PESARO: la pro­ va (12 class.); 2“ prova (12 class.); PIACENZA: 1“ prova (11 class.); 2’ prova (11 classifìcati ) ; 3“ prova (13 class.) 4“ prova (15 class.); 5* pro­ va (13 class. ) ; 6“ prova (11 class.); 7a pr<rova (12 class.); PINEROLO: 1“ prova (10 classifìcati); 2a prova (11 class.); 3" prova (12 class.); 4’ pro­ va (11 class.); 5" prova (14 class.); 6“ prova (15 class.); RIMINI: 1“ prova (14 class.); 2“ prova ( 12 class. ) ; 3’ pro­ va (12 class.); ROMA: 1* pro­ va (25 class.),- 2“ prova (18 class.); 3’ prova (39 class.);

4" prova (34 class.); 5a prova (8 class.); TEMPIO PAUSANIA: la prova (15 class.); 2a prova (19 class.); 3a prova (8 class.) 4a prova (12 class.); 5‘ prova (11 class.); 6“ pro­ va (12 class.); TORINO: la prova (12 class.); 2a prova (26 class.); 3a prova (23 class.) 4' prova (20 class.); 5a pro­ va (13 class.); TORTONA: 1° prova (19 class.); 2a prova (16 class.); 3a prova (19 class.); TREVISO: la prova (11 clas­ sificati); 2a prova (20 class.); 3a prova (14 class.); 4a prova (15 class.); 5" prova (14 clas­ sificati); 6“ prova (10 class.); 7J prova (4 class.); 8a prova (7 class.); 9a prova (9 class.); TRIESTE: 1“ prova (37 class.); 2a prova (48 class.); 3a prova (47 class.); VALTELLINA: 1’ prova (7 class.); 2a prova (13 class.); VERCELLI: la prova (3 class.); 2a prova (19 clas­ sificati); 3a prova (36 class.); VERONA: 1° prova (20 class.); VICENZA: 1" prova (36 class.); 2a prova (50 class.).

APPROVAZIONE REGOLAMENTI FASI REGIONALI CORSA CAMPESTRE SARDEGNA, EMILIA.

OMOLOGAZIONE RISULTATI FASI REGIONALI CORSA CAMPESTRE EMILIA

.

VENETO.

APPROVAZIONE REGOLAMENTI ATTIVITÀ' VARIA GRAVINA : Trofeo Verde * Ar­ cobaleno Sport » su pista ; AVEL­ LINO : Trofeo Verde * Arcoba­ leno Sport » di Corsa Campe­ stre; MANTOVA: Trofeo Verde « Arcobaleno Sport » di Corsa FERRARA : Pasqua Campestre; dello Sportivo ; manifestazioni podistiche su strada,- REGGIO EMILIA: VI Coppa di Apertura su Pista, cat. Allievi . Juniores - Seniores; CAMPOBASSO: Staf­ fetta Gigante 4x1000 su strada; PRATO : Campionati Studenteschi, su pista ; TARANTO : Pasqua dello Sportivo gara su strada,ROMA: Trofeo Verde «Arcoba­ leno Sport » ; BELLUNO : Gara di Corsa Campestre; NOTO: 1’ Coppa San Corrado, gara su strada; ACQUAVIVA DELLE FON­

TI: Gara di Corsa Campestre; MILANO: Trofeo Giovanissimi di Corsa Campestre; ENNA : Gara di propoganda di Corsa Campe­ stre,- MOLFETTA : Trofeo Prima­ vera su pista; XVIII Pasqua del­ lo Sportivo.

OMOLOGAZIONE RISULTATI ATTIVITÀ’ VARIA FELTRE: 1° Prova Campionato Feltrino di Corsa Campestre cat. Allievi e Juniores; NOTO: 1“ Coppa San Corrado in not­ turna; TREVISO: Trofeo Indu­ stria e Commercio di Corsa Cam­ pestre; PESCARA: 1“ giornata di propaganda su pista per Arco­ baleno Sport; MOLFETTA: Il Trofeo Atletico; Trofeo Kennedy; Trofeo della Neve.

VA ® MA

RATIFICA CC. TT. PP. BIELLA : Presidente : Gianni Serra ; Componente : Aldino Galfione ; MILANO : Presidente : Iso­ lano Motta ; V. Presidente : Atti­ lio Redondi ; Componenti : Enri­ co Bernasconi ; Claudio Ravagnati ; Ennio Manzini ; Giuseppe Cremascoli ; Mario Dell'Orto; ROVIGO : Presidente : Aldo Ro­ magnoli; V. Presidente: Alceste Componente : Paoli Grlgolato ; Vittorio Grigolato; Giuliano ; Componenti : Gabriele FELTRE : Enrico Brambilla ; Gabrielli ; Luigi Ridolfi ; Franco Biacoli ; VE­ RONA: Presidente: Carlo Gen­ tilini; V. Presidente: Sergio Bo nato ; Segretario : Roberto Godi ; Componenti : Gianni Dussin ; Lucio Todini ; Amino Li Ziero; Ettore Galvani;; Franco Framba. IL PRESIDENTE

ALDO CAPPELLINI

COMMISSIONE TECN1CA NAZIONALE

PALLAVOLO

f

\ COMUNICATO UFFICIALE N. 9

CAMPIONATI NAZIONALI

Approvazione Regolamenti Fasi Regionali EMILIA: Allievi e Juniores ; LIGURIA: Juniores; LUCANIA: Juniores; PUGLIA: Allievi e Ju­ niores

Approvazione Regolamenti Fasi Provinciali GORIZIA: Allievi e Juniores; NAPOLI: Allievi e Juniores (con modifica comunicata direttamen­ te).

Omologazione Fasi Provinciali e Zonali Autonome AVELLINO : cat. Allievi, squa­ dre partecipanti 4, ha vinto U.S. Kennedy di Cesinali ; Cat. Junio­ res, sq. part. 5, ha vinto G.S. VV.F. A. Gallo; BERGAMO: Cat. Allievi, sq. part- 5, ha vìn­ to U.S. Zanconti di Treviglio; Cat. Juniores, sq. part. 8, ha vinto U.S. Zanconti di Treviglio ; BRESCIA : Cat. Allievi, sq. part. 4, ha vinto G.S. Sant'Eufemia ; Cat. Juniores, sq. part. 5, ha vinto U.S. Primavera di Chiari; CAGLIARI; Cat. Allievi, sq. part. 5, ha vinto G.S. San Paolo; Cat. Juniores, sq. part. 6, ha vinto G.S. San Paolo; CALTANISSETTA : Cat. Juniores, sq. part. 5, ha vinto U.S. Virtù»; CERIGNOLA : Cat. Allievi, sq. part. 5, ha vinto G.S. Maroso; Cat. Junio­ res, sq. part. 10, ha vinto G.S.

Rangers ; ENNA : Cat. Allievi, sq. part. 4, ha vinto Pol.va Ju­ ventus Borsi ; FAENZA : Cat. Ju­ niores, sq. part. 4, ha vinto U. S. Spem CSI Faenza ; FERRARA : Cat. Allievi, sq. part. 4, ha vin­ to Pol.va 4 Torri; Cat. Juniores, sq. part. 5, ha vinto U.S. ANMI sq. A; FIDENZA: Cat. Allievi, sq. part. 4, U.S. Libertas di Sal­ somaggiore; GENOVA: Cat. Al­ lievi, sq. part. 10, G.S. Italsider,Cat. Juniores, sq. part. ó, G.S. Ansaldo; GORIZIA Cat. Allie­ vi, sq. part. 4, ha vinto Pol.va Olimpia sq. A ; Cat. Juniores, sq. part. 4, ha vinto Pol.va Olimpia sq. A; MASSA: Cat. Ju­ niores, sq. part. 5, ha vinto G. S. VV.F. A. Grassi; MESSINA: Cat. Allievi, sq. part. 8, ha vin­ to G.S. San Giuliano sq. A; Cat. Juniores, sq. part. 8, ha vinto G.S. P. G. Frassati ; MOL­ FETTA : Cat. Allievi, sq. part. 7, ha vinto G.S. Ist. Vitt. Emanuele di Giovinazzo,Cat. Juniores, sq. part. 7, ha vinto G.S. AFP di Giovinazzo; ORTE: Cat. Ju­ niores, sq. part. 4, ha vinto G. S. Don Bosco ; PADOVA : Cat. Allievi, sq. part. 4, ha vinto G. S. Robur ; Cat. Juniores, sq. part. 4, ha vinto G.S. Robur; PALERMO : Cat. Juniores, sq. part. 6, ha vinto G.S. Audax ; PAVIA : Cat. Allievi, sq. part. 4, ha vinto U.S. Artigianelli ; PESCARA : Cat. Allievi, sq. part. 4, ha vinto G.S. Reai Zanni ,Cat. Juniores, sq. part. 4, ha vinto G.S. Reai Zanni,- POTEN­ ZA : Cat. Allievi, sq. part. 4, ha vinto G.S. USAC; Cat. Ju­ niores, sq. part. 4, ha vinto G. 5. Minozzi; REGGIO CALABRIA: Cat. Juniores, sq. part. 6, ha vinto G.S. Ranella; TRIESTE: Cet Allievi, sq. part. 4, ha vinto G. S. ENAOLI sq. A ; Cat. Juniores, sq. part. 7, ha vinto G.S. W.F. Ravalico.

11


MANIFESTAZIONI

i risultati di un’indagine del Ministero della Sanità

necessario che gli italiani consumino più cibi ricchi di proteine come la carne di suino magro

■

■

14*

VARIE

Approvazione Regolamenti CONVERSANO: Vili Coppa CSI; LODI: Trofeo Dell'Angelo,POTENZA : Torneo « Pasqua del­ lo Sportivo,- UDINE: Coppa Friu­ li Venezia Giulia Cat. Seniores.

Omologazione Risultati PAVIA : Torneo Giovanissimi, sq. part. 9, ha vinto U.S. Arti­ gianelli sq. A.

bali d’esame vengono nominati, con decorrenza 14 aprile, Arbi­ tri CSI i sigg. Cingolan! Divo e Medici Carlo. Con la stessa an­

zianità i due neo-arbitri vengono iscritti nel Ruolo Nazionale Ar­ bitri e Segnapunti del CSI. Visti

i

relativi

verbali

d'esa­

me vengono nominati, con de­ correnza 14 aprile 1966, I sigg. Pompei Claudio, Tofone Aldo e

Tofone

tori

del

Paolo

Aspiranti

Allena­

CSI.

CORSI TECNICI CONVERSANO : Corso per Arbitri CSI; ORTE: Visti i ver­

IL

PRESIDENTE

FILIPPO DRAGOTTO

COMMISSIONE TECNICA NAZIONALE TENNIS DA TAVOLO

ra cosa risaputa che 11 11monlco, mentre 11 62 per cento vello attualmente ragpresenta squilibri nel peso c • giunto dall’alimentazione nell'altezza e nel 9 per cento nel nostro Paese, abbastanza difetti strutturali dello sche­ COMUNICATO UFFICIALE N. 13 passabile come media soprat­ letro. Appunto le conseguenze tutto avuto riguardo a quel­ Inevitabili di una scarsa Inge­ la che era la situazione in stione di alimenti proteici, di Omologazione MANIFESTAZIONI questo campo non molti anni vitamine e di sali minerali. or sono, lasciasse invece pa­ Colmare questo deficit, o per risultati VARIE recchio a desiderare per gli 10 meno limitarne nel migliori squilibri sla geografici che del modi possibili le conse­ MOLFETTA : Torneo Giovanis­ sociali tuttora esistenti nelle : Approvazione guenze di carattere negativo nostre popolazioni. Ma forse simi org. da G.S. S. Domenico: come quelle che abbiamo vi­ nessuno si era reso ben conto regolamenti singolo, 1. Uva Francesco; Tor­ sto più sopra, è molto meno dell’ampiezza raggiunta da difficile di quanto si crede. neo Luciana Massenzi org. da questi squilibri. Va quindi Basterebbe — ad esemplo — GENOVA : Campionato Regio­ ■G.S. S. Domenico: singolo, 1. messa nel dovuto risalto la che le scelte In fatto di consu­ indagine che è stata svolta di nale a squadre (fase provincia­ De Biase Giovanni; Torneo S. mi alimentari venissero com­ recente dal Ministero della Sa­ piute In maniera più razio­ le); ORISTANO: Trofeo Bianco Marco, org. da S.S. S. Cuore: nità sullo stato di nutrizione nale. Arcobaleno Sport ; POTENZA : doppio 1. Guastamacchia-De Leo. della popolazione Italiana, ap­ Scendendo sui plano pratico, punto per stabilire quali sono Torneo Tennis da Tavolo « PaIL SEGRETARIO 11 riferimento che salta all’oc­ le differenze che esistono tra squa dello Sportivo»; SALERALBERTO GRECANTI chio con maggiore evidenza è le varie regioni, e spesso an­ quello rappresentato dalla car­ NO : Torneo di Tennis Tavolo che In seno a una stessa re­ IL PRESIDENTE ne di suino magro. Una carne gione. « Targa Pasquale ». ALESSANDRO PAOLON1 gustosa al palato, che si pre ­ I risultati di quest’indagine, sta ad essere confezionata In che è stata condotta da un mille modi diversi, che eco­ numeroso stuolo di esperti del nomicamente non Incide trop­ Ministero tra cui 1 professori po sul bilanci familiari per 11 G. Ferro-Luzzl e L. Termine, COMMISSIONE TECNICA suo costo accessibile a quasi con la collaborazione di me­ tutte le borse, che — e que ­ dici condotti e di dirigenti NAZIONALE sto è il punto — appare par­ degli organismi provinciali per ticolarmente ricca proprio di la salute pubblica, dovrebbero quelle proteine animali le qua­ infatti essere opportunamente CICLISMO li, secondo quanto ha accerta­ considerati da tutti: non solo to l'indagine del Ministero del­ e non tanto dalle autorità re­ la Sanità, fanno maggiormente sponsabili del settore, quanto COMUNICATO UFFICIALE N. 1 difetto nella dieta alimentare e soprattutto dagli stessi con­ della nostra popolazione. sumatori, 1 quali sono poi in Ebbene, ad onta di tutte fondo 1 più diretti Interessati delle nostre Società in campo SALUTO queste sue Invidiabili qualità, alla questione. la carne di maiale magro (che Federale, si invitano i Comitati Ci manca, In questa sede, C.T.N., nell'iniziare La l 'an ­ non ha niente da spartire con a voler comunicare le gare alle lo spazio necessario per ren­ quella di maiale grasso In stagione nuale agonistica dai dere conto con abbondanza di quali prendono parte i nostri quanto opera di un allevamen­ particolari del risultati della C.S.I., desidera rivolgere un catesserati con I relativi piazza­ to del tutto differente che indagine, che ha rivelato tra loroso saluto ai Dirigenti respon­ porta a differenti prodotti) non menti. l’altro come — contrariamente arriva troppo spesso sulla no­ sabili del settore ciclistico dei a quanto potrebbe sembrare — La C.T.N. è sicura di poter stra tavola. Slamo anzi, per nelle zone a basso livello di Comitati Provinciali e Zonali, ai ancora una volta contare sulla quanto riguarda il consumo di nutrizione esistenti purtroppo Dirigenti delle Società, agli atleti carne di suino magro, all’ulti­ stretta collaborazione di tutti i in misura ancora notevole nel mo posto tra tutti 1 Paesi tutti. Paese, vanno annoverate an­ Dirigenti periferici, anche in della Comunità Economica Eu ­ che talune — ad esemplo del­ questo particolare settore stati­ ropea, notevolmente distanziati l'Italia settentrionale — che da tutti quelli — come la PROVE PROVINCIALI stico, necessario per una visione el ritenevano più avanzate di Germania Federale, la Francia, quanto lo sono In effetti. generale del lavoro organizzatita CTN invita tutti I Co­ 11 Belgio e l'Olanda — che Qui cl pare sla sufficiente vo ed atletico svolto dal C.S.I. pure godono di un tenore me­ mitati ad inviare nel prossimo riferire che 11 risultato più dio di vita di parecchio su­ IL SEGRETARIO futuro la documentazione della essenziale cui ha condotto que­ periore al nostro. ALDO CAPPELLINI st'accertamento In profondità attività locale organizzata. Perché? Perché si crede tut­ esteso a tutte le regioni Ita­ Inoltre, per avere sempre una IL PRESIDENTE tora, malgrado 1 pareri diame­ liane, è che la nostra popola­ tralmente opposti espressi al GINO QUATTROCCHI organica conoscenza dell'attività zione consuma In quantità as­ riguardo da medici e speciali­ sai scarsa, e comunque In mi­ sti, che la carne di maiale sla sura notevolmente inferiore a Indlgesta, che non venga facil­ quanto sarebbe necessario, In mente assimilata, che possa ap­ partlcolar modo gli alimenti portare disturbi, ed altre scioc­ ricchi di proteine. E questa ,____ chezze del genere. IL C.S.L DI FAENZA SALUTA IL CONSULENTE sembra essere una regola . cui non fa eccezione nemmeno la Bisogna Invece finirla una In occasione di una simpatica riunione conviviale a provincia più ricca d'Italia, volta per sempre con queste quale in effetti può essere con­ chiusura del XX anniversario del Comitato Zonale del Insulse prevenzioni. Perché siderata a giusta ragione quel­ proprio un più adeguato con­ CSI i Dirigenti Faentini hanno rivolto al Rev.do Canonico la di Milano. sumo della carne di maiale ma­ Pietro Rotondi che dopo dieci anni di attività ha lasciato gro, cosi ricca di proteine, po­ L'inchiesta condotta dal Mi­ l'incarico di Consulente Ecclesiastico Zonale, il loro sa­ trebbe portare un contributo nistero della Sanità ha accer­ luto e ringraziamento offrendogli un distintivo d'oro del di notevole entità all'auspicato tato infatti che appunto nella CSI, anche a nome della Presidenza Nazionale, con Vausquilibri provincia di Milano soltanto> superamento degli 11 20 per cento del bambinil esistenti nella dieta alimenta­ ■ gurio che il Rev.do Sacerdote rimanga a far parte della re del nostro Paese organizzazione cui egli ha dedicato tanta attività. controllati ha uno sviluppo ar-

riNsenziONEiu .

12


!n questa rubrica ospiteremo le risposte delle C.T.N. ai vari quesiti e dubbi sulla interpretazione tecnica ed organizzativa dei regolamenti.

risponde la CTN Calcio Un atleta appartenente per età alla categoria Giovanissimi, compie durante la stagione sportiva il 14. anno di età. Può considerarsi « libero » o resta vin­ colato come socio-atleta all'Unione Spor­ tiva fino alla scadenza dell'anno agoni­ stico?

L’atleta che compie il 14. anno di età divenendo socio-atleta, resta vincolato per la stagione agonistica in corso per la società di origine. In Lega Giovanile in seguito a "re­ clamo di parte » si acclara che un giuocatore trovasi in posizione irrego­ lare di tesseramento. La Lega Giova­ nile infligge una squalifica al giuoca­ tore ma non annulla la partita a cui il giuocatore stesso ha partecipato. Vi­ ceversa, nel C.S.I., la Commissione Na­ zionale per casi analoghi, oltre a squa­ lificare il giuocatore, infligge la perdita della partita alla società in seguito a « reclamo di parte ». Perché questa differenziazione?

Comprendiamo che l’Unione Sportiva che ci rivolge chiarimenti si riferisce al nostro Campionato Nazionale Juniores. Come dovrebbe èssere a conoscenza dì tutti i Comitati e le Unioni Sportive, la nostra Commissione Nazionale effettiva­ mente squalifica il giuocatore avente dop­ pio tesseramento oppure tesserato per la stessa società del CSI e contemporaena-

mente partecipante a campionato di Le­ ga Giovanile. Trattasi di norme regola­ mentari che possono essere anche criti­ cabili ma che comunque si debbono ri­ spettare da parte di tutte le Unioni Spor­ tive e dei giuocatori. Infine, senza volàr polemizzare, ci sembra giusto che una società che con­ sente la partecipazione in una partita di campionato ad un giuocatore non in regola debba essere punita con la per­ dita della partita stessa perché in ef­ fetti ha fruito di un calciatore che con la sua presenza ha contribuito ad un favorevole risultato per la propria socie­ tà, causando logicamente nocumento al­ la società avversaria la quale, attenendo­ si doverosamente alle norme regolamen­ tari, non ha fruito di prestazioni prati­ camente illegali. Per quanto riguarda i NAGC vi so­ no molte Unioni Sportive del CSI che li organizzano ed in merito si chiede se il giuocatore o i giuocatori che compiono il 14. anno di età, non po­ tendo più far parte dei NAGC possono tesserarsi liberamente per altra socie­ tà.

I giuocatori appartenenti ai N.A.G.C. al compimento del 14 anno di età re­ stano vincolati alla loro società per un periodo di un anno, salvo che la società di origine non conceda il relativo nulla osta in favore di altra società.

guida morale dell’arbitro Dalla rivista L'ARBITRO, Bollettino mensile del Comi­ tato Italiano Arbitri della Federazione Italiana di Pallaca­ nestro, pubblichiamo questo decalogo dell’arbitro che ci sembra particolarmente efficace e completo.

1. L’arbitro in possesso di abilità, decisione, buonsenso e signorilità ar­ riva sino alla cima, e vi rimane. 2. Quando un arbitro crede di aver imparato tutto ciò che vi è da co­ noscere, può ancora sbagliare. 3. L’arbitro che riesce gradito ai giocatori ed agli allenatori e, nello stesso tempo, sa farsi rispettare, è un arbitro eccellente. 4. Per aver successo l’arbitro deve guadagnarsi il rispetto, non chiederlo. 5. Ammettere un errore è un segno di... infallibilità. 6. Trattare cortesemente 1 giocatori e gli allenatori è un segno di forza arbitrale. 7. L’arbitro che con la sua condotta di gara ha il potere di indurre 1 giocatori ad evitare falli ed infrazioni è un arbitro di classe. 8. L'arbitro che aspira al successo deve: — essere autoritario, ma non impulsivo; — essere attivo, ma non zelante; — essere vivace, ma non Irritabile; — essere deciso, ma non rude; — essere gentile, ma non debole; — conoscere il regolamento, ma non credere di saperne troppo. 9. L’arbitro che si intrattiene in oziose conversazioni può essere frain­ teso e creare equivoci. Ricordarsi che alcune squadre « mettono alla prova » gli arbitri. 10. Conoscere il regolamento è importante ma serve a poco se non si conoscono le ragioni ed il significato delle regole.

Arcobaleno Sport un trofeo del colore del sole : pallavolo ol ritorno della bella stagione tutto si risveglia a nuova, più gioiosa vita. Ed è anche ora di ri­ prendere la fila dell’attività pro­ pagandistica, a largo raggio, di « Arcobaleno Sport ». Ormai alcuni campionati a carat­ tere nazionale volgono al termine, dopo le fasi locali. La nostra attività non è però terminata. Anzi comincia proprio adesso. Siamo infatti nel periodo più propizio per l’attività « giovanissimi ». Sicché un bel torneo di pallavólo può caratterizzare in pie­ no questo periodo. Se infatti finora ci si lamentava di non poter far gare all’aperto, per l’inclemenza del tempo ed i rigori dell’inverno, ora, però, spazi verdi sono a nostra disposizione. Anche se non si hanno belle pale­ stre coperte ci si può adattare su di un qualsiasi terreno pianeggiante e libero da ostacoli. Basterà procurarsi un paio di pali, di qualsiasi genere, tendere la rete, che costa, nuova, poche mi­ gliaia di lire, ed ecco pronto un buon campo di pallavolo. I ragazzi non mancheranno di certo, per im­ pegnarsi in qualcosa di agonisticamente sano e piacevole. Vero è che può sorgere un gros­ so pencolio. Infatti se si inizierà a giocare pallavolo senza un minimo di preparazione tecnica gran parte dei sacrifici fatti saranno vani. Spesso purtroppo si vede giocare la pallavolo a suon di pugni e ma­ nate, mai con l’effettuazione di un vero « muro » o di una vera « schiacciata »: questo specialmente nei tornei dei giovanissimi, per i quali soprattutto il palleggio è un illustre sconosciuto. E non è certo vailida la scusa che la statura dei ragazzi non permette l’effettuazione del muro o della schiacciata, giac­ ché 'il regolamento prevede l’ab­ bassamento della rete a misure ade­ guate alle categorie dei giovanis­ simi. Occorrerà pertanto insegnare a tutti gli atleti almeno l’effettuazio­ ne dei fondamentali. ROBERTO CIFRIANI

13


tutto

CSI

Mons. Di Lieto apre la Giornata del Dirigente » organizzata dal Comi ­ ~ tato di Cerignola. Ai suoi lati si vedono il comm. Burdisso. don Peri, il dott. Gau­ dio ed il dott. Mirizzi.

« II

notizie di attività inviate dai nostri addetti stampa

assemblee e premiazioni annuali

i

s.:. .■ ■ -

.

■

TREVISO - Nel gremitis­ simo auditorium di Casa Tonlolo si è tenuta l’assemblea annuale del CSI Trevigiano, In cui, ancora una volta, sono stati ribaditi il valore e l’importanza dello sport cattolico per la gioventù. Lo hanno confermato concorde­ mente tutti gli oratori suc­ cedutisi nella riuscita se­ rata culminata con la so­ lenne cerimonia della pre­ miazione degli atleti e delle società particolarmente di­ stintisi nel corso della In­ tensa e fruttuosa stagione agonistica. E non hanno mancato di sottolinearlo le massime autorità sportive presenti: 11 delegato provin­ ciale del CONI comm. Vasconetto e l’assessore allo sport del Comune col. Cure!, vivamente compiaciuti per le affermazioni ed 1 risultati conseguiti. Sono intervenuti anche il vicario generale del­ la diocesi mons. Piero Guarnier e l'Abate mitrato di Ca­ stelfranco, mons. Mario Leo­ nardi, oltre a dirigenti ed atleti convenuti da ogni par­ te della provincia e della diocesi. Dopo 1 consueti convene­ voli, mons. Guarnier, In rap­ presentanza del Vescovo, nel puntualizzare le finalità del CSI e per venire incontro ai suol problemi, primo fra tut­ ti una palestra coperta da anni auspicata, ha dato la bella notizia che l’ex chiesa di S. Margherita sarà ap­ punto destinata a tale sco­ po. Una lunga ovazione ha salutato la notizia che per 11 Comitato costituisce il primo passo in quella senti­ ta ricerca di impianti sportlvl autosufficlentl. Particolarmente interessante la relazione del presi­ dente del CSI Trevigiano, rag. Aurelio Bortolon. il quale ha fatto una panora­ mica dell'intensa attività svolta nell'anno sociale 19641965 caratterizzata dalla

14

quota-record di 2200 tesse­ rati e di 63 Unioni sportive affiliate. Dopo le parole d’augurio pronunciate dal comm. Vasconetto e dal col. Curci, il consigliare nazionale del CSI e direttore tecnico del CSI Trevigiano, prof. Francesco Laudiclna si è soffermato sulle finalità dell’organizza­ zione sportiva cattolica, ter­ minando con l’elogio di un dirigente appassionato che per lunghi anni si è dedi­ cato con abnegazione alla divulgazione dell'ideale spor­ tivo in mezzo ai giovani: Antonio Garatti, al quale, a nome del Comitato provin­ ciale, ha consegnato una tar­ ga ricordo ed un libro sulle Olimpiadi, dono del CONI. GIORGIO GARATTI

CREMONA - Come ormai consuetudine, il Comitato Provinciale di Cremona ha indetto ed attuato la « Gior­ nata del Dirigente 1966 ». abbinata alla annuale pre­ miazione dell’attività svolta. Tema della «giornata»: Una democratica e serena disanima dell’opera svolta in ventanni di attività. Vale a diré, in maniera tutta di­ versa dalle precedenti, quan­ do l’Assemblea non era altro che una serie di conferen­ ze le quali, seppure interes­ santi, finivano con l’annoiare invece che interessare i pre­ senti. L’innovazione voluta dal Comitato, mirava ad in­ durre i dirigenti convenuti ad essere essi stessi protago­ nisti della «giornata» quali interpreti delle varie discus­ sioni.

Dopo la celebrazione della S. Messa da parte di S.E. Mons. Danio Bolognini, Ve­ scovo di Cremona, il Cav. Tarcisio Brambilla, Presiden­ te del Comitato Provinciale, ha aperto i lavori sofferman­ dosi particolarmente sulla esigenza di nuove metodolo­ gie, dell’aggiornamento da parte del CSI della propria mentalità specie nel gruppo dirigenziale periferico, sulla necessità che i gruppi sporti­ vi siano armonici nella loro attività che deve essere con­ tinua e non sporadica e che 1 singoli dirigenti operino in stretta collaborazione con il Comitato provinciale richie­ dendo l’intervento dei suoi dirigenti. L’intervento del Presidente provinciale è con­ tinuato con un accenno ai rapporti tra il CSI e il mondo politico-amministrati­ vo locale. Dopo il Presidente provin­ ciale, sono intervenuti i va­ ri dirigenti del Comitato, soffermandosi sulle singole materie alle quali erano par­ ticolarmente preposti. Fra 1 vari intervenuti, il Presidente della Consulta Giovanile Comunale, ragio­ niere Vittorio Cacciatori, il quale assicurava tutto il pos­ sibile aiuto altopera del Co­ mitato a favore dei giovani della provincia. A conclusione della «gior­ nata», intensa e riuscitissi­ ma, veniva unanlmamente approvato di festeggiare il Ventennio del CSI con una manifestazione sportiva cit­ tadina denominata « La fe­ sta dello sport ». che avverrà il 2 giugno prossimo. GIANNI BENEDETTI

_____

Invitiamo gli addetti stampa ad inviarci notizie brevi, anche poche righe con foto, delle attività dei loro Comitati, in particolare della « Pasqua degli Sportivi » che viene svolta in questo periodo.

CERIGNOLA - Incorag­ giato dalla felice riuscita dell'edizione dello scorso an­ no, il Comitato Zonale di Cerignola ha organizzato, in correlazione con la premia­ zione, la « II Giornata del Dirigente di Società ». Alla manifestazione hanno partecipato i dirigenti delle Società di Cerignola e al­ cuni di Orta Nova, da poco affiliati al nostro Comitato. A tenere le due lezioni della giornata sono intervenuti Don Vittorio Peri ed il comm. Giuseppe Burdisso che han­ no parlato rispettivamente sui temi: «La Società Spor­ tiva » e « I rapporti fra Chiesa e sport ». Ad essi hanno fatto seguito proficue ed interessanti discussioni da parte degli intervenuti. Si è svolta poi la annuale premiazione alla presenza di S.E. Mons. Mario Di Lieto, Vescovo di Cerignola ed Ascoli Satriano. Sono inter­ venuti anche Don Vittorio Peri, Consulente Regionale CSI dell’Umbria, il Comm. Giuseppe Burdisso, per la Presidenza Nazionale, 11 dott. Saverio Gaudio, Presidente Regionale e numerose auto­ rità cittadine. La manifestazione si è aperta con un saluto da parte del Presidente del Co­ mitato, dott. Aldo Mirizzi. che ha consegnato a S.E. il Vescovo una somma di denaro raccolta fra tutti 1 giovani del CSI di Cerignola per i poveri della Diocesi. Fra le Società premiate: il G.S. Stella Azzurra, il G.S. Folgore, l’U.S. S Mat­ teo, l’US. Cifra, il G.S Juvenilia, il G.S. Velox, il G.S. Invicta, il G.S. Asma, il G.S. Maroso e il G.S. Frassatl. Fra i dirigenti pre­ miati, merita particolare menzione il prof. Raffaele Dlgregorio, Presidente dell’U.S. S. Matteo, cui è stata assegnata una medaglia di oro, come miglior dirigente di Società dell’anno. Fra gli atleti, da rilevare la vittoria, ex aequo, nel « Premio Atleta » da parte di Catucci Giuseppe (U.S. S. Matteo) e Compierchlo Salvatore (U.S. Gifra). STEFANO TATULLO

:

j

;

i


esperienze incontro spirituale e corso formativo r-ryutta l'attività agonistica I del Comitato Provinciale di Milano, si è fermata domenica 20 Febbraio per lo annuale Incontro Spirituale degli atleti e dirigenti, svol­ tosi contemporaneamente in 14 concentramenti diversi, e ciò per rendere più facile la scelta del luogo meno disa­ gevole, da parte dei parte­ cipanti. L'Incontro ha ottenuto una buona partecipazione di di­ rigenti ed atleti (totale pre­ senze 1220) in numero su­ periore agli scorsi anni, il che sta a dimostrare come anche nel campo formativo il CSI MILANO ponga l’ac­ cento sui problemi di base della nostra Organizzazione. II tema trattato dai Pa­ dri predicatori riguardava la prima meditazione dalla Co­ stituzione della Chiesa (cap. IV « De laicis ») vocazione specifica dei laici nella ri­ cerca del « regno di Dio » trattando le cose temporali, ordinandole secondo Dio. Ar­ gomento legato al motivo sportivo, di attualità per i giovani che ascoltavano e che hanno attentamente se­ guito il tema proposto. In un concentramento si è tentato un esperimento che ha visto una intervista ri­ volta ad elementi qualificati con la partecipazione del­ l'olimpionico di nuoto A. Romani, quale atleta affer­ mato in campo nazionale ed internazionale, di un laico quale sportivo alle soglie di avviamento all’attività mis­ sionaria e del rag. Frascolla, Consigliere Provinciale, qua­ le dirigente sportivo, i quali si sono espressi circa la va­ lidità o meno della pratica sportiva sotto il profilo di una vita sportiva cristiana­ mente vissuta. La formula dell'intervista meditata è stata validissima, poiché ha richiamato l’at­ tenzione dei ragazzi e gio­ vani presenti ed ha destato vivo interesse il sapere co­ me si comporta il campione o la persona affermata nel

cazzipo specifico. Senz'altro l'esperimento verrà ripetuto il prossimo anno con possi­ bilità di a'iargamento ad al­ tri concentramenti. Nei giorni 18-19-23 Marzo si è tenuto poi presso la Vil­ la S. Giuseppe di Alassio, gentilmente concessa dal Collegio Arcivescovile di Cantò., il Corso formativo Dirigenti del Comitato Pro­ vinciale di Milano. Trentun giovani di varie Società affiliate, hanno svol­ to il denso programma sta­ bilito dal Comitato milanese, con ammirevole impegno e con particolare interesse per quelli che sono i problemi di base del CSI sotto lo aspetto formativo, organizza­ tivo ed agonistico. Le lezioni sono state te­ nute dal Consulente Don Lo­ renzo Longoni e da’. Presi­ dente Provinciale Sineri; le discussioni seguite alle singo'e lezioni hanno convinto i dirigenti milanesi della diligente cura fatta dai di­ rigenti di Società, nella ri­ cerca dei giovani inviati a quel « tipo » di Corso Forma­ tivo Dirigenti. F. C.

un comitato

treviso -w 1 Comitato Provinciale CSI B dì Treviso ha cercato di -*sviluppare al massimo, na­ turalmente secondo le pro­ prie modeste risorse econo­ miche, le varie attività, non dimenticando mai le finalità del CSI e cioè « l'educazione fisica, morale e spirituale dei giovani ». Corsi per dirigenti sporti­ vi, articolati su sei lezioni ed abbastanza frequentati; si sono tenuti nelle zone di S. Donà, Noale e Castelfran­ co allo scopo di fornire alle società un numero maggiore di persone capaci di assiste­ re i giovani. Sempre con ta­ le obiettivo è stato orga­ nizzato il corso per diri­ genti- sportivi di Falcade, mentre corsi per allenatori di pallavolo, per arbitri di calcio, allievi istruttori di rugby-educativo si sono svol­ ti a cura delle rispettive commissioni tecniche. Uno dei settori a cui il CSI trevigiano ha dedi­ cato particolare cura è stato quello dei giovanissimi espresso nell’imponente ras­ segna delle « Olimpiadi Ar­ cobaleno » nella cui Anale diocesana si sono cimentati ben 450 ragazzi di 112 paesi della diocesi. La multiforme attività sportiva svolta neH’ultlmo anno, può essere cosi rias­ sunta: Atletica leggera - il cam­ pionato provinciale di corsa

campestre ha ottenuto un successo senza precedenti con la disputa di 37 gare, con oltre 220 concorrenti e 750 atleti-gara; il campio­ nato podistico su strada è stato imperniato su 6 ma­ nifestazioni con 212 atletigara; il campionato su pista ha visto la partecipazione di 1355 atleti-gara nelle tre ca­ tegorie allievi, juniores e seniores. In campo federale, la Società CSI Treviso ha preso parte a tutte le ma­ nifestazioni di Coppa Italia, ottenendo l’ammissione alla fase interregionale, dopo es­ sere stata la prima fra le società della provincia in fase regionale. Il sodalizio nei campionati provinciali assoluti si aggiudicò 6 ti­ toli su 11. Il miglior atleta è stato Sandro Cosmo con un primato personale di m. 6,28 nel salto in lungo, categoria allievi, che lo col­ loca tra i più quotati spe­ cialisti italiani. Lusinghieri anche 1 risultati in campo juniores e seniores con la partecipazione a 15 manife­ stazioni con complessivi 154 atleti-gara. Di rilievo le pre­ stazioni nelle finali nazio­ nali del CSI a Macerata. Per completare il quadro non possono essere dimentica­ te la Coppa Maristyl, la

Coppa Dlnamls, il Trofeo Badoere-Sport, la Coppa S. Liberale, la staffetta nottur­ na di S. Martino grazie alla fattiva collaborazione dei G.G. S.S. Sant’Angelo, di Paese, di Badoere, della Mens Sana del quartiere coordinato. Il calcio è stato imperniato sul campionati provinciali allievi e junlores con la par­ tecipazione di 32 squadre: altre otto formazioni hanno dato vita alla Coppa Ven­ tennale del CSI. sono Tennis da Tavolo state allestite le seguenti manifestazioni: coppa Aper­ tura (53 pongisti di 8 so­ cietà) , campionato provin­ ciale a squadre (con 17 so­ cietà juniores e 13 allievi), campionati provinciali di singolo e doppio allievi e juniores (con 34 società). Pallacanestro - campiona­ to provinciale e coppa Ami­ cizia. Rugby Educativo - cam­ pionato provinciale (con 84 atleti) ed organizzazione fa­ se regionale a S. Donà. Pallavolo - campionati provinciali juniores ed al­ lievi. GIORGIO GARATTI

“Pasqua degli sportivi MILANO - Giovedì 31 marzo nella Chiesa di S. An­ tonio, su Iniziativa del Co­ mitato Provinciale di Mila­ no, si è celebrata la « Pa­ squa degli Sportivi ». Dopo la celebrazione uffi­ ciale di qualche anno fà, trasmessa sulla rete nazio­ nale dalla TV, l’iniziativa non era stata più ripresa e sebbene il periodo pasquale viene sempre ripreso da mol­ te Società del CSI con ini­ ziative locali, rimaneva però sempre il problema delle So­ cietà Federali da sensibi­ lizzare a questo periodo del­ l’anno. La S. Messa Vespertina è stata celebrata alle ore 19 da S.E. il Cardinale Arcive­ scovo, che aveva benevol­ mente accondisceso a dire personalmente la S. Messa per gli sportivi milanesi. Buona la partecipazione di dirigenti ed atleti del­ le nostre Società, una rap­ presentanza dei quali, allo offertorio, ha donato mate- , riale sportivo da distribuire a Società meritevoli ed alla missione milanese in Africa. F.C. BERGAMO - La sera del mercoledì santo, con la San­ ta Messa officiata dal Pro Vicario Generale Mons. Gio­ vanni Faggioll nella cap­ pella delle Suore della Bea­ ta Capitanio in via Nastro Azzurro, ha avuto luogo la « Pasqua degli Sportivi », or­ ganizzata dal Comitato pro­ vinciale CSI. Al Vangelo, Mons. Faggioli ha portato agli sportivi l’augurio pasquale dell’Arclvescovo. all’ultimo momento

impossibilitato ad interveni­ re. L’augurio di una Pasqua cristiana che segni per tutti e per ciascuno il « passag­ gio » verso qualcosa di mi­ gliore, un « superamento » di vecchie posizioni, quelle del male, per « entrare » in una terra nuova, quella del be­ ne, una vita rinnovata, una esistenza cristiana più qua­ lificata. AU’avvenimento 1 Dirigen­ ti e gli atleti sono stati preparati dalla parola di Don Mario Peracchi che, nel­ le sere di lunedi e martedì, aveva intrattenuto i parte­ cipanti proponendo il tema « Cristo nostra Pasqua ». CATANIA - Ripresa con successo dal Comitato etneo la bella iniziativa della « Pa­ squa dello Sportivo ». Don Vittorio Peri, Consu­ lente Regionale dell’Umbria, ha tenuto in un modo quan­ to mai « sportivo » 1 brevi incontri di preparazione al­ la solenne celebrazione del precetto pasquale e, nono­ stante a Catania siano tanti 1 Corsi di Esercizi organiz­ zati. specie nelle scuole di ogni ordine e grado, la par­ tecipazione è stata soddi­ sfacente. Alla conclusione — avve­ nuta nella palestra coperta del « Cibali » — è interve­ nuto S.E. Mons. Bentivoglio, Arcivescovo di Catania, che, rinnovando l'apprezzamento della Chiesa per 1 valori educativi dello sport, ha elo­ giato le opere e le inizia­ tive del CSI e della FARI. Numerosi sono intervenuti dirigenti delie Federazioni sportive e del CONI. B.P.

15

-1


LCAREGON

Una “zanzara„ nel CSI? No!, calma, si tratta soltanto di uno spigliato no­ tiziario di una nostra polisportiva, uno dei tanti che costellano i nostri comitati e società in tutta Italia. Questo, come potete vedere accanto, si chiama « EL CAREGON»: cosa significhi chiedetelo agli amici del Gruppo Polisportivo di Piove di Sacco dal quale è mensilmente preparato. La polisportiva e... poliedrica attività della nota società di Padova è ben documentata, dal simpatico e leggibilissimo notiziario. Questo numero 3 dell’an­ no 16° contiene un fondo del Consulente don Prosdoclmo su « Vantaggi, doveri e finalità dello sport », una ; gustosa pagina di enigmi con allegato concorso, battu­ tine salate, cronache di attività e — niente scandali, per favore! — una inchiesta tra le ragazze, e Ragazze a voi la parola! » indaga sul loro tempo libero, sui loro gusti sportivi ed extrasportlvi, sulle concrete possi­ bilità di dar vita ad un’attività femminile all’interno della polisportiva. Beh, tutto sommato, evviva le zanzare! (purché non portino malaria).

il totocalcio distribuisce oltre MEZZO MILIARDO alla settimana

s— —

” £> ri

oh

gas a gn rt

al

Sd

sf s

&

vince di. PIU

CL

Z « -9 lu

Oo tl Q

Q

■

g! 1

H Q5 , M

“

< “ 2. < «ZI r2SS

■ Mé o„ > X *

«Q 6

2 s FI ...

-Omo o

a. osa £ 2= 8 O < «Ss Od

z « uj ,

O £1 Q ‘ -2

IU

± Hi pll| hii|

Q

IM

_u

< • §ii

I

—

QQ

m Z £-5 E -B ui

«/>

■

_

..

s

.

;

; ■.

..

-

3


Turn static files into dynamic content formats.

Create a flipbook