i problemi dello sport ★ 14
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a cura di FILIPPO DRAGOTTO
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a Roma l’assemblea generale della F.LC.E.P. O i è svolta a Roma, dal O 2i al 24 aprile, l’Assemblea della Fédération Internationale d’Education Phisique et Sportive, che quest’anno è stata organiz zata dal Centro Sportivo Italiano.
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Notizie storiche ed or ganizzative sulla FICEP e sui partecipanti a questa assemblea, potrete trovarli nel numero precedente e in quello successivo di Stadium. In questa sede, parlando soprattutto ai di rigenti, è bene ricordare a noi stessi i motivi che spingono il C.S.I. ad ade rire a questa organizza zione. Sono motivi soprattutto ideali e morali, dal mo mento che per varie ragio ni, non è ancora possibile dar vita a un consistente programma di iniziative concrete. Aderire a tali movimen ti è, anzitutto, un compito delle associazioni cattoliche. Leggiamo nel decreto con ciliare .Sull’Apostolato dei Laici: « L’impiego univer sale della missione della Chiesa, in considerazione del progredire delle istitu zioni e sotto la spinta del rapido evolversi della so cietà odierna, richiede che le iniziative apostoliche dei cattolici perfezionino sempre più le forme asso ciate in campo intemazio nale ». E’ evidente che il successo di queste organiz zazioni è condizionato dal la intensa e convinta par tecipazione dei membri delle associazioni aderenti. Le associazioni intema zionali cattoliche rappre sentano, dunque, un’eccel lente forma di apostolato.
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Ma esse possono anche servire in molti modi al l’edificazione della comu nità dei popoli, nella pace e nella fratellanza. Del resto, ai nostri gior ni è necessario che le im prese siano comuni se si vuol far conseguire effica cia a certe azioni e instau rare un cordiale dialogo
con tutti i fratelli. « Per di più — aggiunge la Co stituzione Pastorale del Concilio —, simili associa zioni giovano non poco a istillare quel senso univer sale che tanto conviene ai cattolici, e a formare la co scienza veramente univer sale della responsabilità e della solidarietà ». Non
sembri inopportuno osser vare che i cattolici italiani hanno più di tutti bisogno di questa... iniezione di in ternazionalità. Non perché siamo nazionalisti, ma un po’ campanilisti sì, di ve dute a volte ristrette, al quanto indifferenti verso certi problemi di più am pia portata.
A bbiamo dovuto constatare che tutti i nostri sforzi per prevenire irregolarità, esclusioni, etc. non hanno raggiunto putroppo lo scopo in quanto evidentemente ben pochi nostri Diri genti leggono questa Rubrica che ha come unica finalità quella di aiutare la nostra Periferia sug gerendole tutto quanto deve fare per osservare le norme e i regolamenti vigenti. Noi comunque abbiamo fatto del nostro meglio per « suggerire » tutto e al momento opportuno, quindi coloro che sono stati colpiti dagli strali delle Commissioni Tecniche Nazionali o dalla Commissioni Regionali non possono e non deb bono accampare alcuna scusante, debbono sol tanto recitare contriti il «mea culpa»! Avendo esauriti i suggerimenti in campo tec nico sino alle fasi interregionali, in attesa per le finali nazionali, in questa puntata diamq al cuni suggerimenti di carattere organizzativo ed assoelativo.
suggerimenti organizzativi ai comitati • Indire una Assemblea dei Dirigenti delle Socie tà per continuare con loro 11 dialogo sui conte nuti apostolici della no stra azione in mezzo al giovani e nello stesso tempo per concordare con loro, dopo un’ampia di samina dell’attività ago nistica e formativa già conclusa, il programma delle iniziative da Intra prendere nella prossima stagione estiva. • Lanciare nell’ambito del proprio Comitato qualche Iniziativa o qual che manifestazione che faccia sorgere o raffor zi l’attività natatoria impegnandosi al massi mo perché abbia un fe lice esito.
nico della nostra Orga nizzazione.
alle società © Predisporre tempe stivamente delle iniziati ve turistiche, a carattere culturale o anche ricrea tivo, per le prossime va canze estive che servano a maggiormente cemen tare 1 vincoli associativi.
• Organizzare un cor so di nuoto e salvamento fra 1 propri soci per di vulgare la pratica di tale sport. Questa iniziativa riveste un particolare ca rattere sociale in quanto le nozioni apprese po tranno dimostrarsi indub biamente utili durante la stagione balneare parti colarmente in caso di in cidenti in mare.
• Organizzare qualche manifestazione di atletica leggera su pista riservata esclusivamente agli atle • Cercare di organizza ti degli sport di squadra re qualche soggiorno esti che abitualmente non vo per 1 propri soci, sia pratichino specialità atle in campeggio che In altra tiche (ad esemplo «Tria forma, per dare la possi thlon del calciatore», bilità a tutti 1 propri soci, « Brevetto atletico per . specie a quelli meno abcestisti », « Criterium del ' bienti, di poter trascorrere pallavolista », etc.) e ciò in serenità e letizia una non soltanto .per incre breve vacanza. mentare l’attività su pi sta ma nello stesso tem > Indire, a conclusione po per migliorare la strut dell’attività invernale-prltura fisica di base degli maverlle, una riunione per atleti stessi. i genitori dei propri atle ti, Scopo della riunione • Predisporre con molta il bilancio positivo o ne tempestività delle inizia gativo dell’attività svolta, tive estive per la forma le difficoltà incontrate per zione e la qualificazione realizzarla, 1 risultati con dei Dirigenti, come Cor seguenti; tutto ciò nel si, Campeggi, Tre Gior l’intento di rendere 1 ge ni, etc. per un sempre nitori compartecipi, della vita della Società, maggiore sviluppo orga-
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"TVT el programma di studio che stiamo portando avan1 i ti, sulla natura e finalità dell’Unione Sportiva CSI, ci sembra possano risultare di notevole interesse le di chiarazioni di alcuni consulenti parrocchiali che pubbli chiamo in queste pagine. Sono assistenti CSI del Comi tato Provinciale di Treviso e le abbiamo prese da un supplemento al foglio di informazione del Comitato, « Treviso CSI ». A parte l’interesse intrinseco che hanno come auten tiche e significative esperienze pastorali in generale, esse si adattano proprio al caso nostro in quanto si soffer mano sulla validità della funzione di un’Unione Sportiva nell’ambito parrocchiale, cioè in definitiva sulla natura e finalità della stessa che è appunto l’argomento studia to nella Consulta di quest’anno e che sarà concluso nel Convegno Dirigenti del prossimo autunno. L’argomento è visto da un punto di vista sacerdotale e quindi sotto una prospettiva eminentemente pastorale. Questo non toglie certo valore alle esperienze dichiarate, semmai arricchisce il nostro discorso che fino a questo momento è stato, per forza di cose, generale.
Qualcuno potrà anche notare una certa insistenza nel sottolineare la « strumentalità » dello sport a fini religioso-pastorali. Si tratta in effetti di un’impressione soltanto superficiale, di un semplice e facile modo di esprimersi tra sacerdoti che hanno per scontati certi concetti e certi principi. Facendo attenzione, infatti, non si tarderà a rilevare che l’accennata « strumentalità » è sempre intesa correttamente, cioè non si fa sport tanto per farlo avendo esclusivamente di vista altri fini, ma si evidenziano i fini propri dello sport come attività uma na, quelli di ordine naturale ed anche, evidentemente, quelli di ordine soprannaturale senza dei quali ogni atti vità umana resta sacrificata e monca. Nel pubblicare queste dichiarazioni contiamo viva mente che esse contribuiscano a chiarire perplessità che ancora sono in certi ambienti e in certe persone nei ri guardi dell’attività sportiva, a risolvere i non pochi pro blemi di quelli che viceversa vi credono e vi lavorano, a dare fiducia a chi, qualche volta, si senta comprensibil mente sfiduciato.
1) Attraverso una organizzazione sportiva si rag A giustificare la presenza cristiana nello sport ba sterebbe la parola della Chiesa; ma, a conforto, ol giungono in genere anche ragazzi e famiglie che sfuggono alle altre organizzazioni parrocchiali, e tre ài Magistero, c’è anche l’esperienza, tanto più che, se non sono decisamente ostili, sono certo in ricca di frutti quanto più sudata e sofferta. differenti riguardo ai valori religiosi e spirituali. Il Certo lo sport non dà santificazione per il solo rapporto umano che si riesce a stabilire, la sola pre fatto di praticarlo. Ma quando nelle attività agoni senza di una vita cristiana accanto, sono certo ef stiche si aggiungono agli scopi di perfezionamento ficaci. umano e di igiene fisica e mentale la carità frater 2) Le riunioni di una associazione sportiva sono na, la gioia della vita non solo goduta ma anche in genere molto più disciplinate, a qualunque età, di offerta, ravvicinamento dei lontani, lo sforzo di una altre riunioni. Dal ragazzo che viene si può esigere. corretta competizione e quindi di un autocontrollo, La serietà e l’impegno con cui i giovani prendono le nella disciplina di parole e di atteggiamenti, e, più cose sono una atmosfera adatta alla parola del sa ancora, quando nelle nostre associazioni cattoliche cerdote che in quei valori umani pone lo spirito so si fanno tema di studio con animate e prolungate prannaturale. discussioni il metodo e i fini cristiani da raggiun 3) Attraverso la pratica dello sport i ragazzi si gere attraverso le competizioni stesse, si può benis ritrovano assieme e si formano gruppi di amici che simo pensare che lo sport possa essere un mezzo durano anche in seguito. Se fra essi sono presenti quanto mai adeguato, se non necessario, alla menta buoni elementi (cosa che normalmente avviene) il lità giovanile dell’apostolato cristiano e che di con sacerdote può veder muoversi attorno a lui tutta la seguenza, la presenza dello sport così concepito e gioventù. attuato è utile all’organismo parrocchiale. Ciò si conclude non astrattamente o teoricamente ma per reale constatazione. Il Parroco, così sensibile ai problemi educativi del la gioventù, ha voluto non solo realizzare l’Oratorio, La maggiore difficoltà Penso utile la presenza ma, in dotazione della nuova Opera Parrocchiale, mo che ho riscontrato nel ten dello sport nell’organismo derne attrezzature per calcio, tennis, atletica legge dere, mediante il Gruppo parrocchiale in quanto i ra, pallavolo, tennis da tavolo. Così lo sport ha rac Sportivo, a dei risultati in dirigenti sentono il «pro colto e messo a contatto, gran parte se non tutta, senso pastorale, è la man blema degli altri » e aiu la gioventù parrocchiale con il sacerdote e con gli canza di dirigenti che sen tano il sacerdote nella sua iscritti all’Azione Cattolica, che possono esercitare ed tano il desiderio di una missione di bene. Inoltre allargare la loro benefica influenza di apostolato. La personale formazione spi i giovani da tale presenza Azione Cattolica ne è risultata tonificata, più com rituale e non soltanto tec sembrano stimare di più patta, si direbbe più viva ed operante. l’azione delle associazioni nica. cattoliche e il sacerdote è visto come uno dei « no stri», per cui si apre la possibilità di un dialogo. Noto tuttavia il pericolo Fra le maggiori difficol . Si può considerare il Gruppo Sportivo una specie di un abbassamento del li vello spirituale dei giova tà che Intralciano l’orga di «corpo intermedio» con una importanza incalco nizzare dello sport nell'at labile: si pone fra la massa a volte indifferente e ni che già frequentano la tività parrocchiale penso amorfa — a volte ostile — e l’Azione Cattolica im Parrocchia, aumentando che sla non tanto la man pegnata; o meglio, tra la massa lontana e la comu le presenze di altri gio canza di adeguate attrez nità parrocchiale vivente. vani. zature sportive, ma piutto Esso: sto la carenza di dirigenti 1) è un campo dii azione per gli associati di tecnici preparati e compe Azione Cattolica: possono impegnarsi a dare è tro La .presenza del C.S.I. in tenti e l’incostanza del no vare amicizie, testimoniare la loro linea di condotta una Parrocchia: stri giovani. Pochi sanno coerentemente seria e sviluppare nuovi cerchi; 1) forma e impegna i resistere ad sacrifici che lo 2) dà modo di conoscersi a molti ragazzi, che dirigenti, che se intelli sport impone; à più facile in città restano tra loro chiusi ed estranei: si crea genti e bene intenzionati, fare 1 tifosi alla televisio cosi una premessa allo spirato di comunità parroc riescono a capire che lo ne che praticare lo sport. chiale; sport è un valido mezzo 3) diverte e impegna la volontà: con riflessi no Di positivo posso dire per educare; d’essere stato in condizio tevolmente positivi sulla formazione morale; 2) impegna, educa la 4) per i piccoli fa occupare in modo eccellente ne di avvicinare di più i volontà, abitua al sacrinil tempo di vacanza; giovani, almeno per un cio ed alla costanza quel 5) il sacerdote, se si rende presente, senza tan incontro umano; inoltre te prediche gruppo di ragazzi più do può favorire l’amicizia e la confidenza quando si è trattato di di molti: può aver l’occasione di incontri personali tati e di animo generoso qualche richiamo spiritua proficui spiritualmente. che esistono in più Par le, gli unici che hanno rocchie; Noto, però, che il più delle volte l’attività del corrisposto, oltre agli Gruppo Sportivo è sopportata oppure osteggiata. Tal 3) dà occasione di crea re un clima di amicizia iscritti all*Azione Cattoli volta si accetta Quanto viene fatto quasi per benigna molto valido per lavora ca, sono stati quelli del concessione, considerando di fatto la cosa inutile o in profondità. G.SJ. eccessiva ai fini della pastorale.
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Il prete, come prete, è troppo « impegnato » e pochi lo avvicinano. Lo sport è un campo neutro in cui ci si può incontrare. Si risolve un po’ il problema di come incontrare i giovani. Il Gruppo Sportivo mi ha permesso di avvicinare parecchi giovani. Ci siamo visti in faccia, abbiamo parlato assieme del più e del meno. Loro non si so no visti nel rapporto maestro-discepolo come in chie sa dove il prete ha sempre ragione. Il contatto, se esteso, non fu certo profondo: non sono riuscito a scalfire il loro assenteismo religioso. Il Gruppo Sportivo è l’unica associazione veramen te di giovani. Questi hanno in proprio direzione e re sponsabilità, libertà di iniziativa e peso delle conse guenze. E’ l’associazione più diffusa, anche se non molto qualificata. Sebbene sia aconfessionale sono ab bastanza riuscito ad ottenere il rispetto reciproco (non bestemmiare, non oscenità, ecc). E’ un'occasio ne favorevole per i buoni per dare Testimonianza. Ha fatto conoscere l’oratonio a tutti. Il foglietto par rocchiale va a ruba tra i giovani per le notizie spor tive.
1) Lo sport spesso è ru nico elemento di contatto con una determinata ca tegoria di giovani; 2) una società Sporti va crea un centro di in teresse e di simpatia nel la compagine parrocchia le giovanile e non più gio vanile; 3) una Società Sporti va riesce a fondere i gio vani delle più disparate condizioni sociali, supe rando quelle barriere che nessun’altra attività, mi pare, riesce ad abbattere; 4) lo sport rimane uno dei pochissimi centri che riescano ad interessare i ragazzi e i giovani, nella atmosfera domestica che caratterizza l’ambiente giovanile e non più gio vanile. E’ indispensabile che in Parrocchia almeno i sa cerdoti (e non solo il con sulente) abbiano la sensi bilità di capire i valori in trinseci dello sport prati cato come si deve e i mo tivi per cui si inizia una attività sportiva. Ringraziamo gli amici del Comitato Provinciale di Treviso di averci dato la possibilità di pubblicare queste interessanti note : si tratta di vere e proprie esperienze che pensiamo di grande utilità per tutti i nostri lettori.
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1) giovani che da tem po non si avvicinavano vennero cointeressati e si unirono fra loro; 2) anche lontani dal paese si ricordavano del gruppo sportivo inviando magari una cartolina. (Prima di allora ciò non era mai successo). Sono venuti a salutare Ri Parroco prima di parti re. Prima quasi nessuno.
— Ho ricavato per mezzo di questa attività, vor rei quasi dire, i migliori dirigenti. Non saprei se solo in forza esclusiva di questa attività. — Si può molto facilmente creare nei giovani il senso del servizio che la vita del cristiano deve assu mere tra giù uomini. Questo si può ottenere per le continue occasioni in cui nel campo dello sport si è chiamati a collaborare nel gioco e .nella sua orga nizzazione con gli altri e per gli altri. — Quasi in ogni riunione si faceva un po’ di re soconto morale e tecnico delle gare effettuate richia mando eventuali mancanze od errori. Cera eviden temente la massima libertà di parola. — Gli iscritti versavano una quota modesta co me cauzione. Questa serviva per poter punire in forma leggera chi si comportava poco seriamente ed era un pungolo per l’assiduità alle riunioni e quindi per formare l’amicizia con i compagni, per una maggiore serietà nella iscrizione, per conseguire risultati più impegnativi. — Non si davano premi, ma si aiutavano 1 più poveri. — A turno erano chiamati a collaborare in varie forme nei servizi necessari per la società. — Non si accettava nessuno se prima non si chia rivano personalmente le finalità della società. Que sto specie nel caso di certi che erano lontani da una mentalità cristiana. — Ogni tanto, in certe occasioni che potevano pre sentare un interesse particolare, si facevano delle semplici bicchierate. — Ho trovato molto opportuno che il sacerdote sappia almeno i risultati sportivi più importanti o almeno sia pronto a farseli dire. Non occorre per nulla che sia un tecnico dello sport. Forse questo è nocivo. — Pregavo per i giovani molto spesso e cercavo di aver un continuo contatto personale con loro. • *—.** ^-*
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La mia convinzione è che l’attività sportiva in Par rocchia, se ben condotta, é una cosa ottima, direi indispensabile al -giorno d’oggi. Direi che una qualche decina di mille lire, nello stesso bilancio parrocchiale sotto la voce « attività sportive per i giovani», potrebbe ben figurare accanto ai milioni che si spendono per gli asili. Attraverso l’attività sportiva si stanno mettendo in luce alcuni giovani come dirigenti che forse sareb bero rimasti inattivi e mai li avremmo scoperti. Da qui nascono le nostre migliori speranze ed i frutti so no evidenti. Anche i sacerdoti ed i cristiani cattolici sono sulla terra, a meno che per fare gli « spirituali fuori posto» non finiscano per diventare dei marziani quanto a mentalità. C’è un equivoco che deve esser chiarito per rifare il dialogo col mondo e specialmente coi giovani, e chiarito alla base più che al vertice. E’ un dialogo indispensabile per completarci e non eliminarci a vicenda e per non compromet tere non solo l'attività spirituale e morale, ma per non creare nei giovani germi di sfiducia, di irritazione, di incomprensione, ecc... che andrebbero a svantaggio della nostra azione educativa.
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L’organizzazione spor tiva in Parrocchia ha un’influenza molto notevo le e richiama parecchi ra gazzi permettendomi di avvicinare ragazzi e diri genti che mai avrebbero messo piede nell’ambiente «preti» (come dicono). Ho visto che valorizzando la loro propensione, per esempio per il calcio, rive lano una ricchezza umana che i « nostri » non han no. Certamente si tratta di un « materiale grezzo »; è mia e nostra continua preoccupazione « educar li», e siccome si sentono valorizzati tecnicamente e umanamente, dimostrano una disponibilità sorpren dente a ricevere più pro fonde (« idee 'direttrici ».
dirigenti di società
schede didattiche
come quadrare il bilancio
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/"Accorrono soldi per comperare Ecco perché riferiamo anhe alcune questo o queiraltro materiale forme pratiche. E’ ovvio che tali sportivo... ci vogliono i soldi suggerimenti non sono attuabili per eventuali trasferte... ci voglio sempre e dovunque; comunque, ec no 1 soldi per organizzare e par coli: tecipare a gare e tornei... ci voglio 1) Tutti gli atleti pagano per no sempre soldi. sonalmente la propria tessera e la Dove cercarli? Come procurar affiliazione (solo chi paga si sente seli? legato) ; Il problema è scottante, sempre 2) Gli atleti versano all’inizio dei attuale e quasi mai risolto. Sì, mal vari campionati (non durante) una risolto né cercheremo di risolverlo quota proporzionata alle loro pos direttamente perché andremmo sibilità (il pagamento delle solite fuori strada e incontreremmo dif quote mensili di atleti e soci non ficoltà insormontabili; cercheremo dura mal a lungo); Invece di affrontarlo indirettamen 3) Gli atleti lavoratori, durante te. Il problema «soldi» cioè lo il tempo libero e dopo la propria metteremo nella sua giusta posi giornata di lavoro, si sacrificano zione nella scala dei valori, fare lavorando per conto terzi e versa mo alcune considerazioni e tirere no il ricavato alla Società; mo qualche conclusione. 4) Gli atleti assumono impegni ili problema, si dice, non è stato di lavoro per conto dei Comitati e mai risolto. E chi può affermare versano il ricavato alla Società; il contrario? Ma é proprio in que 5) La Società si crea una cer sto « mai risolto » che il fatto eco chia simpatizzanti ai quali ogni nomico assume il suo vero aspet tantodi(non molto spesso) "può chie to, la sua giusta posizione. Il pro blema dei soldi non è stato mai dere qualche contributo. 6) La Società invia lettere di risolto, eppure le nostre Società crescono, i nostri atleti aumenta richiesta di offerte a persole be no; ciò significa che i soldi non nestanti del proprio paese o cir sono indispensabili alla nostra or condario. Le lettere, possibilmente ganizzazione e alla sua crescita, firmate anche dal Consulente, è anzi, stando ai fatti, dovremmo af bene che siano portate a mano da fermare il contrario; la vitalità una piccola commissione (formata delle nostre Società cioè, non è in dai più grandi) che ripasserà dopo funzione diretta dei soldi, ma è pochi giorni a ritirare le offerte in funzione di qualche altra cosa, (possibilmente il giorno 27 e nelle di qualche altro fattore che mol ore più opportune). te volte perdiamo di vista; questo 7) Se la Società allarga la sua fattore é rappresentato dalla « So ■ cerchia d’influenza può chiedere cietà-comunità » « Società-fami offerte anche a personalità religio glia ». Una prima conclusione, se e politiche e ad enti vari (ban quindi, forse molto affrettata ma che amministrazioni industrie, da meditare è questa: «La solu ecc.); zione del problema non la dobbia 8) Non sono... escluse le richie mo trovare nel dove e come pro ste di materiale sportivo alle Pre curarsi i soldi, ma nel come fare sidenze zonali, provinciali e na delle nostre Società Sportive tan zionali del C.S.I.; te comunità, meglio tante fami 9) Se la Società svolge attività glie ». chiede qualche contributo Se risolviamo il problema «So federale, anche alle varie’ Federazioni op cietà-famiglia » avremo risolto pure al C.O.N.I.; quasi completamente anche il pro 10) La Società organizza cam blema economico. Come fare allora delle nostre pionati e tornei interni estesi ad Società tante famiglie? A questo altri giovani e ragazzi facendo ver punto il discorso si sposta e ci vor sare ai partecipanti delle quoterebbe un capitolo a parte che ci tesseramento appropriate. Tutto dev’essere organizzato per porterebbe molto lontano. Diremo soltanto che famiglia slgnBca: bene e nei minimi particolari. gioire, soffrire, lavorare insieme Come si può notare dai dieci per il bene di tutti, non ciascuno punti, quasi tutto è fatto dagli per proprio conto. atleti. La vita della Società dev’es Ma allora 1 soldi non servono? sere come un cerchio chiuso: tutti Servono sì e no... si impegnano se si sentono fami Servono se c’è famiglia; non ser- glia; si sentono famiglia se tutti vono se non c’è famiglia. si impegnano. A questo punto potrebbe restare Il Presidente della Società deve però deluso il lettore che si atten essere colui che deve tener legati deva quasi delle formule magiche tutti In questo cerchio-famiglia, per far quattrini anche se la for cerchio non statico ma in conti mula magica è pi eticamente rac- nua espansione per abbracciare
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■pvr on abbiamo la pretesa di illustrare la figura del l'allenatore, r argo mento è troppo importante e non può sbrigarsi con ima descrizione sintetica cosi co me noi ci accingiamo a fa re. Sarà nostra premura nei prossimi numeri trattare lo argomento precisando, fra raltro, le differenziazioni (riferendoci al calcio ad esempio) che sussistono fra i grandi allenatori o almeno presunti tali e quelli medi, e giungere agli allenatori delle nostre Unioni Spor tive. E' indubbio che l’allena tore può superare anche cri tiche situazioni se di fron te ai suol atleti riesce a presentarsi con un certo pre stigio personale. Spesso nel l'ambiente del CSI l'allena tore è un giovane, che pur non avendo titoli ............di'. pre stigio deve acquisire un complesso di doti che deb bono formare la sua perso nalità. Certamente il « sapere tec nico » ha molta importanza per un allenatore che in effetti mette a nudo le sue capacità specialmente quan do in una gara deve impar tire disposizioni di caratte re tecnico e tattico. Noi pen siamo che, indipendente mente dal valore prettamen te sportivo deH’allenatore, quest’ultimo ' deve avere un certo ascendente verso i suoi atleti. Siamo sicuri di poter affermare che il com pito basilare dell’allenatore è quello di creare, nel reci proco rispetto, un cordiale clima familiare. Meriterebbe un capitolo a parte la trattazione dell’al lenatore veduto sotto il pro filo dell’educatore e questo argomento deve interessare principalmente la nostra Or ganizzazione. Ci limiteremo a porre in evidenza i punti essenziali. L’allenatore deve essere esempio di serietà e di com portamento dignitoso. Deve evitare di assumere atteg giamenti di manifesta supe riorità nei confronti degli atleti verso i Quali deve normalmente riservare una spontanea cordialità, pur sa pendo mantenere dovute di stanze. Deve pretendere du rante gli allenamenti e du rante le lezioni tecniche la massima disciplina. Deve os servare e fare osservare la più scrupolosa puntualità. Per quanto ci riguarda gli allenatori del CSI non debbono mai dimenticare che 1 nostri atleti debbono distinguersi per signorilità di comportamento e di spon tanea lealtà. L’allenatore deve essere nella condizio ne di pretendere dai giova ni atleti l’adempimento del precetto festivo. G. D.
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i fio retti ci i Frate Leone
preti tifosi np utti nella sua piccola B città lo chiamano il prete-sportivo, perché lo vedono spesso in bici o ai bordi dei campi di gioco o al seguito di qualche corsa ciclistica; ma se gli volete fare un'offesa e lo volete vedere inviperito (cosa che non gli capita spesso), chiamate don Ro berto prete-tifoso o chie detegli per quale compa gine od atleta faccia il tifo! Pensiamo che, quasi per reazione dispettosa, egli abbia preso l’abitudine di rispondere che fa tifo per gli ultimi in classifica. E vi possiamo assicurare di averlo sentito caldamente impegnato a difendere con ampiezza di argomenti tecnici le varie Messina, Varese, Samp o Lazio con tro le esorbitanti masse di 'interisti, milanisti, juven tini e compagnia cantan te! Immaginate con quale rabbia di costoro...
— Ero appena seminari sta — ci confida — e mi rodevo già il fegato nel sentire un sacco di... reve rende logomachie {chiac chiere inutili, in povere parole) su Coppi o Barta li, come se l'avvenire del Seminario o del nostro Sa cerdozio dipendesse dalla vittoria di questo o di quello... Ed in genere dovevo constatare che la maggior parte di questi saccenti di fensori dell’un campo e dell'altro erano poi degli emeriti pelandroni, se si trattava di correre e di giocare nei non troppo abbondanti ritagli di tem po libero tra le occupazio ni serie della dura vita di seminario. Era una cosa da farmi diventare idrofobo. E da quel tempo diven ni cordialmente... antispor tivo, nel senso che dichia rai guerra senza pietà a tutti coloro che si scalda-
no troppo nel parlare di sport e ci perdono un .cu mulo di tempo. Ti posso assicurare, che, alla luce di onesti miei precedenti poco benevoli verso il ti fo, nessuno mi poteva im maginare che sarei in po co tempo divenuto il pre te più famoso {modestia a parte) fra tutti gli sporti vi vecchi e giovani della zona... E dire che di reverendi che tifano ne ho conosciu ti tanti! Ma qui usciamo dal di scorso diretto, perché don Roberto si mette a raccontare una serqua di... fioretti spinosi, da cui spi goliamo due dei più rap presentativi, con la spe ranza di non ferire alcu no. D’altra parte il « no stro » ci assicura che sono cose di tanti anni fa! Come quell’entrata in campo di un suo reveren do amico, fine poeta e bril-
gli enti di propaganda e Il giornalista Giuseppe Melillo ha scritto nell’ultimo numero di « Pa lestra », la rivista delVA.I.C.S., un ar ticolo su alcune prospettive e su certi problemi degli Enti di Propaganda. Ne stralciamo alcuni brani che riteniamo interessante proporre all'at tenzione dei nostri dirigenti a titolo di informazione e documentazione. La legge fifty-fifty, una boccata di ossigeno non soltanto per il CONI, ma anche per gli enti di propaganda, destinati a svolgere una approfondita e preziosa opera di valorizzazione giovanile. Previsto un incremento dei finanziamenti per circa mezzo mi liardo: ovunque, si preannuncia un aumento sensibile delle attività di re clutamento e di competivi tà. Giusto. Gli enti di propaganda stanno dimo strandosi come altrettanti punti di forza nella ricerca di atleti nuovi e nella creazione di produttivi com plessi sociali. Ebbene ci sembra finalmente scoc cata l’ora di provvedere ad un coor dinamento più accurato e più costan te di tutti gli organismi che han no come mandato quello di divulgare l’idea sportiva. In qual modo? Ride stando o alimentando il principio del l'emulazione, aprendo ufficialmente la fiera delle speranze. Ogni ente di propaganda annualmente mette In ve trina con qualche campioncino inedi to 1 vessilliferi del domani. Perché,
allora, non istituire una manifesta zione che a fine stagione possa rac cogliere tutti i migliori elementi pro venienti dai vari enti, mettendo in pa lio trofei individuali e collettivi? n tutto, naturalmente, sotto l’egida ed il controllo del CONI. Fuori gara, sia ben chiaro, gli atleti già affermati o tesserati da oltre un anno per fede razioni sportive: in lizza soltanto gli esponenti delle ultime leve, autentici neofiti dell’agonismo. Due gli scopi da perseguire: spronare gli enti di propaganda a raggiunere il limite della compiutezza e della maturità: offrire ad atleti alle prime armi, ma di evidente avvenire, l’occasione per uscire dall’anonimo di avvenimenti di semplice validità locale. Un duplice esame senz’altro utilissimo oltre che estremamente indicativo. A questo punto, Melillo espone un altro problema. Cioè quello della mi grazione incessante di « campioncini in erba » dalle società degli enti di propaganda, spesso ricche soltanto di buona volontà, ad altre che invece mettono sul piatto della bilancia al lettamenti più concreti e... sonanti.
Non meravigliamoci. E’ inevitabile che il pesce grosso divori il piccolo. E' una legge di natura. Necessario tut tavia, tentare di arginare una situa zione che, a lungo andare, può ane-
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lante parlatore, il quale, nel bel mezzo di una par titella di calcio per « gio vanissimi », in cui la sua squadretta stava perden do per qualche ipotetico svarione arbitrale, si spin se al centro del rettangolo di gioco e dall’alto della sua torreggiarne mole apo strofò il malcapitato di rettore di gara con termi ni non precisamente poeti ci... che lasciamo volentie ri sulla penna. Oppure il caso di quei raltro, rivestito delle sa cre lane di un ordine ad detto all’educazione dei giovani, che, nel fuoco di una bollente competizione cestistica, si mise ad urlare contro un povero arbitro, sparandogli addosso un ti tolo col quale gli voleva significare come qualmen te, senza sua colpa, fosse fornito di ramose protube ranze ossee, sporgenti dal l’ampia pelata... Don Roberto ce ne ha snocciolati diversi altri di questi poco onorevoli esemplari, ma noi lascia mo andare, sperando che siano soltanto brutte ecce zioni che confermano la regola d’oro del prete che inserisce la sua presenza' nel mondo dello sport. Proprio come, giorni fa, ci dicevano dei dirigenti laici del C.S.I., anch’essi alquanto scontenti di cer to comportamento preti no: — Vi vogliamo sacer doti. Non tecnici o, peggio, tifosi arrabbiati! FRATE LEONE
premi coni
Drizzare o anche distruggere nuclei sportivi che costituiscono una fonte di continuità e di rinsanguamento, proprio nel settore più delicato e più spinoso dello sport italiano. Aiutare e puntellare le società vivaio è un do vere. Come poter rimediare? E’ chiaro che è impossibile bloccare le emigra zioni a carattere interno; un freno, però, può essere installato e con discreta efficacia. Tutto sta a rive dere, con coraggiosa immediatezza, le norme che regolano l’assegnazione dei PREMI CONI. Evadiamo dalla for mula di una valutazione esclusivaniente collettiva, influenzata da tra dizioni ormai sterili o da designazio ni superficiali e sbrigative. Subordi niamo l’erogazione di sovvenzioni alla scoperta ed alla sgrezzatura (scusa teci, ma questo ci sembra 11 termine adatto) di un atleta di prospettiva olimpica. Ecco, a nostro avviso, la maniera più funzionale e pratica per poter rin graziare adeguatamente istruttori ed atleti di caratura nazionale per po ter celebrare la nascita di un pro mettente virgulto. Ed ecco, nello stes so tempo, la scappatoia per poter concedere ai maggiori centri di alle vamento giovanile un incoraggiamen to finanziarlo quanto mai proficuo ai fini di una crescente sicurezza di con duzione e di amministrazione. Il camplone è come un torrente: presuppo ne una sorgente, perenne e copiosa. 7
risponde la CTN Altetica
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iS i ■
nti programma degli Allievi è nuo vamente Inserita la staffetta 4x100. Co me verri disputata?
Alla "vecchia" maniera, vale a dire con cambi e zona di cambio regolare. L’esperimento dello scorso anno (aboli zione della zona di cambio) è solo un ricordo e quella norma è stata abolita dalla Fidai. Per quanto concerne i programmi CSI, la staffetta in finale nazionale ve drà 12 squadre partecipanti, e cioè: la vincente ogni singola semifinale, più i migliori tempi fino a coprire i dodici posti. E' un bellissimo ritorno che potrà, specie negli allievi, dire interessantissi me cose dal lato tecnico.
Quando si può fare attività su strada?
Praticamente sempre. Il calendario della strada si apre dopo le campestri e si chiude a... novembre. Il CSI ha da tempo programmato un Campionato Podistico, quest’anno an cora fermo alla fase regionale ma ... ci sono già premesse per arrivare in un prossimo futuro addirittura ad una fi naie nazionale. L’attività su strada è di grande pro paganda. Specie nei periodi estivi, spe cie se le gare avranno svolgimento in notturna. E’ un’attività che ogni Comi tato dovrebbe fare propria non solo per propagandare l’atletica, ma per portare altri atleti al nostro sport. Ovviamente le distanze non dovranno essere ecces sive, così come per i tracciati. Una ga ra podistica è bella quando è "veloce”, vivace, aperta a tanti concorrenti. Biso gna anche aggiungere che non è sem pre facile organizzarla, per i mille mo tivi che una gara su strada comporta (permessi della Questura, dei Vigili; tracciato su strade non troppo di traf fico, macchine e moto al seguitOj assi stenza ai concorrenti, tracciatura, control li, ecc.) ma dà anche molte soddisfa zioni. Una "variante" è farla a staf fetta per squadre di tre o quattro atleti.
Gara
I 8
Sono già state fissate le date per lo svolgimento dei Campionati su pista?
Ecco le date: fasi provinciali o zo nali entro e non oltre il 4 settembre; semifinali interregionali (certamente sei) il iS settembre; finale nazionale a Ter mali il 2 ottobre. Vorremmo fare un « qualcosa » pe*. i giovanissimi della nostra Società. Ma cosa? Abbiamo solo uno spiazzo, dove ci si può fare del calcio anche se ri dotto.
Non è molto lo spiazzo "ridotto” del calcio, ma è già qualcosa. Ci sono paesi d’Italia dove neppure quello c'è e chi vuol tare dell’atletica deve proprio ar rangiarsi. Comunque vediamo in breve. Per i giovanissimi quest’anno ci sono i programmi riservati alla categoria Ra gazzi (nati nel 1951-52-53), quindi adat ti allo scopo. Siccome non si può andare sul programma tecnico ufficiale (gare: 80 e 1000; ostacoli mt. 60; alto, lungo, asta, peso, disco, giavellotto) riteniamo opportuno suggerire lo svolgimento del le seguenti gare: metri 80 piani; metri 1000; salto in alto; lancio del peso. Per le due corse pochi i problemi. Gli 80 verranno disputati il più possibile in linea retta, al massimo in quattro alla volta; per i mille verrà tracciato un anello che dovrà essere attentamente mi surato e poi rapportato alla distanza. In questa gara il numero massimo dei par tenti dovrà essere dieci. Il salto in allo con ritti di fortuna si potrà svolgere ai bordi dello spiazzo, cosi pure per il peso, dove si dovrà tracciare una pedana di lancio circolare di diametro mt 2,13. All'inizio non si deve avere soverchie preoccupazioni tecniche. L’importante è iniziare. Però è necessario che prima di ogni manifestazione gli atleti vengano sottoposti ad una visita medica, e so prattutto venga effettuato della pre-atletica (esercizi ginnici) per adeguato ri scaldamento. Ci sono « novità » nei pesi degli at trezzi tenendo conto le varie catego rie di atleti?
In questo specchietto si potranno notare le differenze.
Juniores
Allievi
6 1,750 0,800
Peso Disco
kg.
7,257
kg.
2
Giavellotto
kg.
0,800
Ragazzi
4
1,500 0,600
allenamento specifico Attraverso la ripetizione di eser cizi o movimenti, l’atleta acquista maggior bravura nell’effettuazione di esercizi o movimenti. Mi meravigliò, tempo fa, al 'ten nis club’ di Montecatini Terme, dove mi trovavo in vacanza, vedere un ragazzino alto non più di una spanna, che giocava con il maestro rispondendo ad ogni suo colpo con disinvoltura e facilità e con una rac chetta che sembrava enorme in ma no sua e impossibile potesse maneg giar così bene. Chiesi chi fosse e mi dissero: è un ragazzo raccatta-palle che il maestro ha preso a ben volere e vedendo che ha attitudini lo ha « impostato ». Impostato; capii il valore di que sto termine quando mi dissero che per diventare bravi giocatori di ten nis non bastava avere attitudini, ma essere impostati fin da ragazzi. Il paragone con il calcio potrà an che non essere perfettamente ade rente, ma in un certo senso è valido. E’ risaputo, infatti, che tutti quelli che hanno attitudini al calcio impa rano da ragazzi e con un aiuto com petente possono migliorare fino a rendere il massimo. Anche nel cal cio bisogna avere l’impostazione per poter sfruttare nel migliore dei mo di ogni situazione che si presenti. Gli esercizi con il pallone saranno il pane quotidiano in ogni allena mento; i ragazzi impareranno la po sizione migliore per calciare e rice vere il pallone, di destro e di sinistro in movimento e da fermo, colpire di testa, portare il pallone in avanti con l’interno e l’esterno del piede, avendo sempre la cognizione del punto del campo in cui si trova. L’allenamento specifico però non si limita alla esecuzione di eser-
I
3/calcio sì ma con giudizio
S cizi con il pallone, perché i fonda mentali movimenti nel gioco del calcio sono tre: marcamento — smarcamento — inserimento. Sono movimenti uguali per ogni tipo e tattica di gioco e sono quelli che in prevalenza contraddistinguono i giocatori delle varie categorie. La grande abilità di un giocatore con siste nel sapere sempre nell’arco dei novanta minuti dove si trova e cosa deve fare, eseguendo natu ralmente tutto ciò con successo. Sapersi muovere senza pallone: que sto è a mio parere il punto su cui un allenatore dovrà insistere di più; lavorare sul movimento ragionato, che sarà diffìcile all’inizio ma che di venterà istintivo con l’esercizio, do nando, con la visione del gioco, la soddisfazione a gareggiare e aumen’ tando così la passione. Rafforzare le innate doti di calciatore, correggere le eventuali deficienze e insegnare i movimenti fondamentali che, — co me diceva un bravo mio ex allena tore — si riducono ad un insieme di triangoli fatti tra uomini e pal lone in movimento. E’ molto diffìcile insegnare ed imparare tutto questo e per riu scire occorre serietà e passione che rafforzano la volontà, dote indi spensabile per arrivare al successo m ogni attività. L’allenamento psi chico si interessa appunto di ciò.
allenamento psichico Lo sport non è soltanto gara di muscoli, ma anche di intelligenza e ,v°rontàt lo sport è un bisogno Psico-fisiologico J1 primo compito dell’allenatore r , quindi, quello di distinguere co oro che verranno a praticare il calj0 c°me necessità psico-fisiologica a c.oloro che uniranno a questa neessità la passione per questo sport.
Concludiamo con questa puntata il servizio di RENZO UZZECCHINI sugli aspetti psicopedagogici del calcio in relazione soprattutto alla diffusione di questa disciplina sportiva tra i giovanissimi. Le ultime note sono veramente preziose se si tiene conto degli aspetti educativi dello sport sia nella sfera morale personale che nel settore dell’associazionismo giovanile.
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Nell’arco di un anno sportivo, basandosi sul comportamento del ragazzo e con l’aiuto dei dati caratteristici raccolti dal medico, . si de terminerà la via da seguire per una continuazione od un allontanamen to. Non bisogna illudere i ragazzi, ma renderli — per quanto è pos sibile — consci delle loro capacità, per non creare degli sbandati. Si prende passione ad un lavoro quando dà soddisfazione e per arri vare a questo lo si deve compiere con serietà. In questo caso serietà non vuol dire ferrea disciplina, ma soltanto educazione. Il ragazzo è spensierato e l’unica preoccupazione è la scuola che lo impegna a casa e lo costringe in un banco per almeno quattro ore al giorno. È logico, quindi, che entran do in un campo sportivo questi sen ta il bisogno di sfogare senza freni la carica aggressiva soffocata fino ad allora. Per non correre il pericolo di non inquadrare queste aggressivi tà e vedersi in campo una squadra di indisciplinati e disubbidienti, bi sognerà all’inizio perdere un po’ di tempo ad insegnar loro diversi gio chetti che abbiano implicito l’agoni smo (tennis con i piedi, partitina con un solo portiere, ecc.). A questo punto saremo già arrivati molto avanti perché avremo ottenuto con diversi compiti una omogeneità che è indice di serietà, disciplina e vo lontà. I contatti con i ragazzi non avver ranno soltanto in campo, ma anche fuori, senza incorrere nel pericolo di opprimere con continui suggerimen ti e consigli il ragazzo e perdere così la possibilità di essere ascol tati con interesse. Ogni tanto, una parte dell’allenamento, specialmente con i tempi cattivi, verrà dedicata ad insegnare le basilari nozioni di diatetica sportiva, vita sportiva, re sponsabilità e pericoli che la loro
età comporta in relazione allo sport. Discorsi concisi e senza divagazioni, per creare atmosfera ed essere se guiti il più possibile. Non si dovrà permettere lo sfot timento che crea antipatie e non porta collaborazione. Scherzare, sen za oltrepassare per quanto è possi bile i limiti, sarà utile per rompere a volte la monotonia o creare e mantenere la spensieratezza di un mondo particolare. I difetti dovranno essere corretti ma in maniera blanda, senza farli risaltare-, per non creare dei com plessi. I pregi verranno elogiati, ma non troppo-, per non creare montature dannose. Non permettere una confidenza che non sia rispettosa del compito che si svolge. Essere imparziale, incoraggiare più che redarguire, non umiliare od offendere la suscettibilità di nes suno. In questo modo si creerà un am biente omogeneo e sano che por terà ad avere la serietà, la passione, la volontà e, con queste premesse, il successo. A questo punto concluderei que sta breve chiacchierata sui giovani calciatori, sul loro ambiente spor tivo e sull’allenamento, ma sento il dovere di dire che non basta avere buone idee e buoni propositi per essere allenatori, educatori di gio vani sportivi; occorre sentire il si gnificato morale di questa attività: l’allenatore dei giovani ha una re sponsabilità più grande e umana di quella che può essere un campiona to vinto o perduto, ha il dovere di aiutare dei ragazzi a raggiungere una aspirazione, a superare i pericoli che la loro età comporta e diventare dei veri atleti che saranno anche dei veri uomini. o. Fine) 9
' 1
tu
sono ammesse alla la fase regionale.
Omologazione risultati campionati provinciali REGGIO EMILIA: cat. Dilet tanti: vinto dall'U.S. Regnanese di Regnano,- SAVONA; cat. Al lievi: ha vinto l’U.S. Micron; PADOVA: cat. Allievi: ha vinto l’U.S. Diavoli Rossi di Strà (Ve nezia).
i comunicati
Approvazione
regolamenti
dalla Direzione Tecnica Nazionale COMMISSIONE TECNICA NAZIONALE PALLACANESTRO
Primavera; co Sapio.
Omologazione risultati Campionati Provinciali AVERSA : Cat. Junior»* Victoria; BERGAMO: Cat. lievi • 1. Aurora Trescore neari©; Cat. Juniores - 1. Alpe Viganò; BRESCIA: Alitavi - U.S. Artigianelli;
U.S. Al Bal U.S. Cat. cat.
Juniores - 1. U.S. Piamarta; CREMONA; Cat. Junior»* - 1. Juventute et Viribus ; LODI : Cat. Junior»* - 1. Basket Casi Crema; MACERATA: Cat. Al lievi - 1. U.S. Telenaoli di Corrìdonia; Cat. Juniores - 1. U.S. Adriatica di Portorecanati ; MOLFETTA: Cat. Allievi . 1. Dome nico Savio; Cat. Junior»* - 1. Pro Calcio; MORBEGNO - CO MITATO ZONALE VALTELLINA : Cat. Junior»* . 1. Stefano Meago di Sondrio; NAPOLI; Cat. Alitavi - 1. Oriens Napoli ; Cat. Junior»* - 1. Oriens Napoli; PESARO: U.S. Villa Marina; PA DOVA: Cat. Junior»* . 1. U.S. Gianesini ; PAVIA : Cat. Allievi A.P.O.S.; Cat. Junior»* - 1. A.P.O.S. ; PIAZZA ARMERINA: Cat. Junior»* - U.S. Carmine; ROMA: Cat. Allievi - UU.SS. Olimpia; Cat. Juniores ■ U.S. Petriana ; SALERNO : Cat. Allie vi - G.S. CSI Pagani ; Cat. Ju nior»* - Edilizia Moderna ; SES SA AURUNCA: Cat. Junior»* . G.S. P.G. Frassati; TREVISO: Cat. Allievi - G.S. Pio X.
Approvazione regolamenti fase regionale CAMPANIA, MARCHE, ABRUZ ZO, FRIULI VENEZIA GIULIA, EMILIA.
Omologazione risultati fase regionale i
SICILIA: Cat. Junior»* - 1. Gad Etna Catoni»; PIEMONTE:
Cat. Alitavi - 1. U.S. La Salta ■
10
BOLOGNA : fase regionale campionato Juniores ; campiona to provinciale cat. Allievi; cam pionato Giovanissimi.
TORINO: Coppa Ni-
Omologazione
COMUNICATO UFFICIALE N. 14 CAMPIONATI NAZIONALI
disputa del
di Torino; Cat. Juniores - U.S. Aux S. Luigi di Torino; FRIULI VENEZIA GIULIA: Cat. Allievi Centro Giovanile Studenti di Trieste; Cat. Juniores - Don Bo sco di Trieste; EMILIA: Cat. Allievi - U.P. Fulgor di Fidenza ; Cat. Junior»* - U.S. Ospizio di Reggio Emilia.
MANIFESTAZIONI
VARIE
Approvazione regolamenti
risultati
BOLOGNA . Trofeo Vigor: 1. Vigor A; 2. Vigor B; 3. Edel weiss. Nella circostanza si ri volge alla Società VIGOR — or ganizzatrice — il più sincero apprezzamento per la signorilità e competenza dei suoi dirigenti, nonché per l’ottima riuscita del Torneo stesso.
RATIFICA ESITO CORSI ARBITRI VICENZA: Sigg. Fabian, Giometto, Padovan, Sanson, Penasa, Gugliazza, Schiavo.
IL SEGRETARIO ANGELO RAINERI
PIACENZA: Torneo 21 Coppa Città di Piacenza ; IODI : Coppa
Il PRESIDENTE UMBERTO GARCEA
COMMISSIONE TECNICA NAZIONALE GIUOCO CALCIO COMUNICATO UFFICIALE N. 34 CAMPIONATI NAZIONALI Omologazione risultati fasi provinciali Juniores VASTO - U.S. vincente: ONARMO A; CAMPOBASSO . vin cente il G.S. VIRTUS; SESSA AURUNCA - vincente il G.S. CELLOLE JUNIOR; RAVENNA: vincente il G.S. ROMAGNA; BO LOGNA: U.S. vincente: DON BOSCO (istituto Salesiano); AR GENTA: U.S. vincente: ATALA CERTA S. BIAGIO; MANTOVA U.S. vincente: I.A.C.P, di Man tova; SAVONA: U.S. vincente: ARS; LA SPEZIA - U.S. vincen te: RIOMAIOR di Riomaggiore; PAVIA - U.S. vincente: CELERES; POTENZA - U.S. vincente: P. Minozzi ; CERIGNOLA : vin cente il G.S. MAROSO: GALLIPOLI : vincente il G.S. S. LAZ ZARO; BARI: vincente il G.S. INTERCLUB; MOLFETTA - U.S. vincente: S. D. SAVIO; BRIN DISI - U.S. vincente: STRULLI-
Don Bosco di Brindisi ; ALES : U.S. vincente : EUROPA di S. Gavino; ORISTANO: vincente il G.S. AEDEN di S. Giusta; NOTO: vincente il G.S. ROBUR; CALTANISSETTA . U.S. vincen te: ROBUR; CATANIA - U.S. vìncente: NESIMA di Catania,SIRACUSA - U.S. vincente: H.P. SR,- MESSINA . U.S. vincente : OLIMPIA; CALTAGIRONE - U.S. vincente: FULGOR; TRAPANI U.S. vìncente: CSI JUVENILIA; LUCCA'': vincente il G.S. LAP
PATO < A » ; SIENA : vincente il G.S. GIOVANETTI di Siena; LIVORNO - U.S. vincente: CSI CAPOLIVERI (Elba); PISA - U.S. vincente: CSI ESPERIA LA ROT TA; TERNI: U.S. vincente: RO BUR ; PADOVA : vincente il G.S. FOSSO' di Fossò (Venezia); VIT TORIO VENETO - U.S. vincente: U.P. PROVVIDENZA; VERONA U.S. vincente: FIUMETER; PA LERMO: vincente il G.S. S. CAR LO di Termini Imerese; ENNA: vincente II G.S. HECTOR. Le suddette Unioni Sportive
APPROVAZIONE REGOLAMENTI TORNEI UDINE: Trofeo biennale Rino Fantoni (con modifica); NAPO LI: I Coppa Marchese (con mo difica); CESENA: 3° Torneo Valle del Savio (con modifica); PARMA : Coppa Corsi ( con mo difica); CREMONA: Torneo Via danese di Viadana; FORLÌ; 2’ Coppa Primavera ( con modifi ca ) ; GENOVA : Trofeo del Lavoratore ; FAENZA : Torneo per Giovanissimi (con modifica); TORINO : Torneo di Monteu da Po 1966 cat. seniores (C.R. Pie montese); TEMPIO: Coppa Er minio Impagliazzo; PERUGIA: Coppa Maglificio Neda ; TRANI : Coppa Primavera; VIGEVANO: ln Coppa Primavera (con modifica ) ; GROSSETO : Trofeo Blu ( con modifica ) ; CAVA DEI TIRRENI : 1° Torneo « II Lavoro Tirreno»; TREVISO: Coppa Pri mavera cat. Allievi; MANTOVA: Torneo Primavera; CREMA: Tor neo « Coppa Primavera », org. Poi. Ripaltese; RIETI: Coppa CSI di Primavera cat. Allievi; MAN TOVA : Torneo a 7 giocatori di Ceresara ( con modifica ) ; RO MA : Trofeo Blu; CONVERSA NO: 1“ Coppa Primavera; AVEZZANO : Torneo calcistico; NA POLI : Torneo interaziendale org. A.P. Partenope; SALERNO: Il Coppa Città di Salerno; TOR TONA : camp. Dioc. cat. Junio res a 11; cat. Giovanissimi a 11 ; camp, vogherese cat. Junio res a 7 ; camp, vogherese Gio vanissimi a 7 (con modifica).
PROVVEDIMENTI DISCIPLINARI AD ATLETI Gara Splendor-Vlllafranca del 13-3-1966 (Padova): squalifica al 30-9-1967 al giuocatore GA LEAZZO Guido dell'U.S. Splen dor, per aggressione all’arbitro della gara in oggetto.
CORSI ARBITRI Si autorizzano i Comitati di TRAPANI, AGRIGENTO e ALTA VALLE SCRIVIA ad organizzare corsi per aspiranti arbitri di calcio.
IL
SEGRETARIO
RENATO BERNINI
IL PRESIDENTE GENEROSO DATTILO
t
COMMISSIONE TECNICA NAZIONALE ATLETICA LEGGERA COMUNICATO UFFICIALE N. 11 ATTIVITÀ' SU PISTA Si ricorda a tutti i Comitati che sono disponibili presso que sta CTN copie dei Regolamenti per l'attività su pista.
OMOLOGAZIONE PROVE PROVINCIALI O ZONALI CORSA CAMPESTRE CATEGORIA RAGAZZI ALESSANDRIA: la prova (13 class.) ; 2a prova (13 class.); 3a prova (10 class.); AVELLINO: •" prova (6 class.); 2a < 3a prova prova (19 class.); 1’ ( 24 <class.) ; AVEZZANO: prova ((15 15 class. ) ; 2a prova (15 class.); 3“ prova (15 clas sificati); BERGAMO: 1a prova (28 class.); BOLOGNA: la pro va (21 class.); 2a prova (16 class.),- 3a prova (14 class.); CATANIA: la prova (40 class.); 2" prova (40 class.); CERIGNOLA: la prova (12 class.); 2a prova (10 class.),- COMO: 1" prova (20 class.); 2a prova (10 class.); 3a prova (15 clas sificati); GENOVA: 1“ prova (13 class.); 2a prova (18 clas sificati); 3a prova (12 class.); 4“ prova (17 class.);; LECCE: la prova (7 class.); I2a prova (8 class.); LUCCA: 11“ prova (24 class.); 2“ prova (19 clas sificati); 3a prova (33 class.); MANTOVA: la prova (20 clas sificati); 2a prova (29 class.); 3a prova (23 class.); MILANO: la prova (69 class.); 2a pro va (58 class.); 3a prova (39 class.); 4a prova (58 class.); 5a prova (50 class.); 6a prova (45 class.); MOLFETTA: 1" prova (56 class.); NOVARA: la prova (3 class.); 2a prova (15 class.); 3a prova (15 clas sificati); 4a prova (13 class.); 5“ prova (14 class.); 6a prova (10 class.); PADOVA: la pro va (5 class.); 2a prova (8 class.); 3“" prova (20 class.),PARMA: la prova (17 class.); 2a prova (16 class.); 3” prova (27 class.); PESARO: la pro va (12 class.); 2“ prova (12 class.); PIACENZA: 1“ prova (11 class.); 2’ prova (11 classifìcati ) ; 3“ prova (13 class.) 4“ prova (15 class.); 5* pro va (13 class. ) ; 6“ prova (11 class.); 7a pr<rova (12 class.); PINEROLO: 1“ prova (10 classifìcati); 2a prova (11 class.); 3" prova (12 class.); 4’ pro va (11 class.); 5" prova (14 class.); 6“ prova (15 class.); RIMINI: 1“ prova (14 class.); 2“ prova ( 12 class. ) ; 3’ pro va (12 class.); ROMA: 1* pro va (25 class.),- 2“ prova (18 class.); 3’ prova (39 class.);
4" prova (34 class.); 5a prova (8 class.); TEMPIO PAUSANIA: la prova (15 class.); 2a prova (19 class.); 3a prova (8 class.) 4a prova (12 class.); 5‘ prova (11 class.); 6“ pro va (12 class.); TORINO: la prova (12 class.); 2a prova (26 class.); 3a prova (23 class.) 4' prova (20 class.); 5a pro va (13 class.); TORTONA: 1° prova (19 class.); 2a prova (16 class.); 3a prova (19 class.); TREVISO: la prova (11 clas sificati); 2a prova (20 class.); 3a prova (14 class.); 4a prova (15 class.); 5" prova (14 clas sificati); 6“ prova (10 class.); 7J prova (4 class.); 8a prova (7 class.); 9a prova (9 class.); TRIESTE: 1“ prova (37 class.); 2a prova (48 class.); 3a prova (47 class.); VALTELLINA: 1’ prova (7 class.); 2a prova (13 class.); VERCELLI: la prova (3 class.); 2a prova (19 clas sificati); 3a prova (36 class.); VERONA: 1° prova (20 class.); VICENZA: 1" prova (36 class.); 2a prova (50 class.).
APPROVAZIONE REGOLAMENTI FASI REGIONALI CORSA CAMPESTRE SARDEGNA, EMILIA.
OMOLOGAZIONE RISULTATI FASI REGIONALI CORSA CAMPESTRE EMILIA
.
VENETO.
APPROVAZIONE REGOLAMENTI ATTIVITÀ' VARIA GRAVINA : Trofeo Verde * Ar cobaleno Sport » su pista ; AVEL LINO : Trofeo Verde * Arcoba leno Sport » di Corsa Campe stre; MANTOVA: Trofeo Verde « Arcobaleno Sport » di Corsa FERRARA : Pasqua Campestre; dello Sportivo ; manifestazioni podistiche su strada,- REGGIO EMILIA: VI Coppa di Apertura su Pista, cat. Allievi . Juniores - Seniores; CAMPOBASSO: Staf fetta Gigante 4x1000 su strada; PRATO : Campionati Studenteschi, su pista ; TARANTO : Pasqua dello Sportivo gara su strada,ROMA: Trofeo Verde «Arcoba leno Sport » ; BELLUNO : Gara di Corsa Campestre; NOTO: 1’ Coppa San Corrado, gara su strada; ACQUAVIVA DELLE FON
TI: Gara di Corsa Campestre; MILANO: Trofeo Giovanissimi di Corsa Campestre; ENNA : Gara di propoganda di Corsa Campe stre,- MOLFETTA : Trofeo Prima vera su pista; XVIII Pasqua del lo Sportivo.
OMOLOGAZIONE RISULTATI ATTIVITÀ’ VARIA FELTRE: 1° Prova Campionato Feltrino di Corsa Campestre cat. Allievi e Juniores; NOTO: 1“ Coppa San Corrado in not turna; TREVISO: Trofeo Indu stria e Commercio di Corsa Cam pestre; PESCARA: 1“ giornata di propaganda su pista per Arco baleno Sport; MOLFETTA: Il Trofeo Atletico; Trofeo Kennedy; Trofeo della Neve.
VA ® MA
RATIFICA CC. TT. PP. BIELLA : Presidente : Gianni Serra ; Componente : Aldino Galfione ; MILANO : Presidente : Iso lano Motta ; V. Presidente : Atti lio Redondi ; Componenti : Enri co Bernasconi ; Claudio Ravagnati ; Ennio Manzini ; Giuseppe Cremascoli ; Mario Dell'Orto; ROVIGO : Presidente : Aldo Ro magnoli; V. Presidente: Alceste Componente : Paoli Grlgolato ; Vittorio Grigolato; Giuliano ; Componenti : Gabriele FELTRE : Enrico Brambilla ; Gabrielli ; Luigi Ridolfi ; Franco Biacoli ; VE RONA: Presidente: Carlo Gen tilini; V. Presidente: Sergio Bo nato ; Segretario : Roberto Godi ; Componenti : Gianni Dussin ; Lucio Todini ; Amino Li Ziero; Ettore Galvani;; Franco Framba. IL PRESIDENTE
ALDO CAPPELLINI
COMMISSIONE TECN1CA NAZIONALE
PALLAVOLO
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\ COMUNICATO UFFICIALE N. 9
CAMPIONATI NAZIONALI
Approvazione Regolamenti Fasi Regionali EMILIA: Allievi e Juniores ; LIGURIA: Juniores; LUCANIA: Juniores; PUGLIA: Allievi e Ju niores
Approvazione Regolamenti Fasi Provinciali GORIZIA: Allievi e Juniores; NAPOLI: Allievi e Juniores (con modifica comunicata direttamen te).
Omologazione Fasi Provinciali e Zonali Autonome AVELLINO : cat. Allievi, squa dre partecipanti 4, ha vinto U.S. Kennedy di Cesinali ; Cat. Junio res, sq. part. 5, ha vinto G.S. VV.F. A. Gallo; BERGAMO: Cat. Allievi, sq. part- 5, ha vìn to U.S. Zanconti di Treviglio; Cat. Juniores, sq. part. 8, ha vinto U.S. Zanconti di Treviglio ; BRESCIA : Cat. Allievi, sq. part. 4, ha vinto G.S. Sant'Eufemia ; Cat. Juniores, sq. part. 5, ha vinto U.S. Primavera di Chiari; CAGLIARI; Cat. Allievi, sq. part. 5, ha vinto G.S. San Paolo; Cat. Juniores, sq. part. 6, ha vinto G.S. San Paolo; CALTANISSETTA : Cat. Juniores, sq. part. 5, ha vinto U.S. Virtù»; CERIGNOLA : Cat. Allievi, sq. part. 5, ha vinto G.S. Maroso; Cat. Junio res, sq. part. 10, ha vinto G.S.
Rangers ; ENNA : Cat. Allievi, sq. part. 4, ha vinto Pol.va Ju ventus Borsi ; FAENZA : Cat. Ju niores, sq. part. 4, ha vinto U. S. Spem CSI Faenza ; FERRARA : Cat. Allievi, sq. part. 4, ha vin to Pol.va 4 Torri; Cat. Juniores, sq. part. 5, ha vinto U.S. ANMI sq. A; FIDENZA: Cat. Allievi, sq. part. 4, U.S. Libertas di Sal somaggiore; GENOVA: Cat. Al lievi, sq. part. 10, G.S. Italsider,Cat. Juniores, sq. part. ó, G.S. Ansaldo; GORIZIA Cat. Allie vi, sq. part. 4, ha vinto Pol.va Olimpia sq. A ; Cat. Juniores, sq. part. 4, ha vinto Pol.va Olimpia sq. A; MASSA: Cat. Ju niores, sq. part. 5, ha vinto G. S. VV.F. A. Grassi; MESSINA: Cat. Allievi, sq. part. 8, ha vin to G.S. San Giuliano sq. A; Cat. Juniores, sq. part. 8, ha vinto G.S. P. G. Frassati ; MOL FETTA : Cat. Allievi, sq. part. 7, ha vinto G.S. Ist. Vitt. Emanuele di Giovinazzo,Cat. Juniores, sq. part. 7, ha vinto G.S. AFP di Giovinazzo; ORTE: Cat. Ju niores, sq. part. 4, ha vinto G. S. Don Bosco ; PADOVA : Cat. Allievi, sq. part. 4, ha vinto G. S. Robur ; Cat. Juniores, sq. part. 4, ha vinto G.S. Robur; PALERMO : Cat. Juniores, sq. part. 6, ha vinto G.S. Audax ; PAVIA : Cat. Allievi, sq. part. 4, ha vinto U.S. Artigianelli ; PESCARA : Cat. Allievi, sq. part. 4, ha vinto G.S. Reai Zanni ,Cat. Juniores, sq. part. 4, ha vinto G.S. Reai Zanni,- POTEN ZA : Cat. Allievi, sq. part. 4, ha vinto G.S. USAC; Cat. Ju niores, sq. part. 4, ha vinto G. 5. Minozzi; REGGIO CALABRIA: Cat. Juniores, sq. part. 6, ha vinto G.S. Ranella; TRIESTE: Cet Allievi, sq. part. 4, ha vinto G. S. ENAOLI sq. A ; Cat. Juniores, sq. part. 7, ha vinto G.S. W.F. Ravalico.
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MANIFESTAZIONI
i risultati di un’indagine del Ministero della Sanità
necessario che gli italiani consumino più cibi ricchi di proteine come la carne di suino magro
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VARIE
Approvazione Regolamenti CONVERSANO: Vili Coppa CSI; LODI: Trofeo Dell'Angelo,POTENZA : Torneo « Pasqua del lo Sportivo,- UDINE: Coppa Friu li Venezia Giulia Cat. Seniores.
Omologazione Risultati PAVIA : Torneo Giovanissimi, sq. part. 9, ha vinto U.S. Arti gianelli sq. A.
bali d’esame vengono nominati, con decorrenza 14 aprile, Arbi tri CSI i sigg. Cingolan! Divo e Medici Carlo. Con la stessa an
zianità i due neo-arbitri vengono iscritti nel Ruolo Nazionale Ar bitri e Segnapunti del CSI. Visti
i
relativi
verbali
d'esa
me vengono nominati, con de correnza 14 aprile 1966, I sigg. Pompei Claudio, Tofone Aldo e
Tofone
tori
del
Paolo
Aspiranti
Allena
CSI.
CORSI TECNICI CONVERSANO : Corso per Arbitri CSI; ORTE: Visti i ver
IL
PRESIDENTE
FILIPPO DRAGOTTO
COMMISSIONE TECNICA NAZIONALE TENNIS DA TAVOLO
ra cosa risaputa che 11 11monlco, mentre 11 62 per cento vello attualmente ragpresenta squilibri nel peso c • giunto dall’alimentazione nell'altezza e nel 9 per cento nel nostro Paese, abbastanza difetti strutturali dello sche COMUNICATO UFFICIALE N. 13 passabile come media soprat letro. Appunto le conseguenze tutto avuto riguardo a quel Inevitabili di una scarsa Inge la che era la situazione in stione di alimenti proteici, di Omologazione MANIFESTAZIONI questo campo non molti anni vitamine e di sali minerali. or sono, lasciasse invece pa Colmare questo deficit, o per risultati VARIE recchio a desiderare per gli 10 meno limitarne nel migliori squilibri sla geografici che del modi possibili le conse MOLFETTA : Torneo Giovanis sociali tuttora esistenti nelle : Approvazione guenze di carattere negativo nostre popolazioni. Ma forse simi org. da G.S. S. Domenico: come quelle che abbiamo vi nessuno si era reso ben conto regolamenti singolo, 1. Uva Francesco; Tor sto più sopra, è molto meno dell’ampiezza raggiunta da difficile di quanto si crede. neo Luciana Massenzi org. da questi squilibri. Va quindi Basterebbe — ad esemplo — GENOVA : Campionato Regio ■G.S. S. Domenico: singolo, 1. messa nel dovuto risalto la che le scelte In fatto di consu indagine che è stata svolta di nale a squadre (fase provincia De Biase Giovanni; Torneo S. mi alimentari venissero com recente dal Ministero della Sa piute In maniera più razio le); ORISTANO: Trofeo Bianco Marco, org. da S.S. S. Cuore: nità sullo stato di nutrizione nale. Arcobaleno Sport ; POTENZA : doppio 1. Guastamacchia-De Leo. della popolazione Italiana, ap Scendendo sui plano pratico, punto per stabilire quali sono Torneo Tennis da Tavolo « PaIL SEGRETARIO 11 riferimento che salta all’oc le differenze che esistono tra squa dello Sportivo»; SALERALBERTO GRECANTI chio con maggiore evidenza è le varie regioni, e spesso an quello rappresentato dalla car NO : Torneo di Tennis Tavolo che In seno a una stessa re IL PRESIDENTE ne di suino magro. Una carne gione. « Targa Pasquale ». ALESSANDRO PAOLON1 gustosa al palato, che si pre I risultati di quest’indagine, sta ad essere confezionata In che è stata condotta da un mille modi diversi, che eco numeroso stuolo di esperti del nomicamente non Incide trop Ministero tra cui 1 professori po sul bilanci familiari per 11 G. Ferro-Luzzl e L. Termine, COMMISSIONE TECNICA suo costo accessibile a quasi con la collaborazione di me tutte le borse, che — e que dici condotti e di dirigenti NAZIONALE sto è il punto — appare par degli organismi provinciali per ticolarmente ricca proprio di la salute pubblica, dovrebbero quelle proteine animali le qua infatti essere opportunamente CICLISMO li, secondo quanto ha accerta considerati da tutti: non solo to l'indagine del Ministero del e non tanto dalle autorità re la Sanità, fanno maggiormente sponsabili del settore, quanto COMUNICATO UFFICIALE N. 1 difetto nella dieta alimentare e soprattutto dagli stessi con della nostra popolazione. sumatori, 1 quali sono poi in Ebbene, ad onta di tutte fondo 1 più diretti Interessati delle nostre Società in campo SALUTO queste sue Invidiabili qualità, alla questione. la carne di maiale magro (che Federale, si invitano i Comitati Ci manca, In questa sede, C.T.N., nell'iniziare La l 'an non ha niente da spartire con a voler comunicare le gare alle lo spazio necessario per ren quella di maiale grasso In stagione nuale agonistica dai dere conto con abbondanza di quali prendono parte i nostri quanto opera di un allevamen particolari del risultati della C.S.I., desidera rivolgere un catesserati con I relativi piazza to del tutto differente che indagine, che ha rivelato tra loroso saluto ai Dirigenti respon porta a differenti prodotti) non menti. l’altro come — contrariamente arriva troppo spesso sulla no sabili del settore ciclistico dei a quanto potrebbe sembrare — La C.T.N. è sicura di poter stra tavola. Slamo anzi, per nelle zone a basso livello di Comitati Provinciali e Zonali, ai ancora una volta contare sulla quanto riguarda il consumo di nutrizione esistenti purtroppo Dirigenti delle Società, agli atleti carne di suino magro, all’ulti stretta collaborazione di tutti i in misura ancora notevole nel mo posto tra tutti 1 Paesi tutti. Paese, vanno annoverate an Dirigenti periferici, anche in della Comunità Economica Eu che talune — ad esemplo del questo particolare settore stati ropea, notevolmente distanziati l'Italia settentrionale — che da tutti quelli — come la PROVE PROVINCIALI stico, necessario per una visione el ritenevano più avanzate di Germania Federale, la Francia, quanto lo sono In effetti. generale del lavoro organizzatita CTN invita tutti I Co 11 Belgio e l'Olanda — che Qui cl pare sla sufficiente vo ed atletico svolto dal C.S.I. pure godono di un tenore me mitati ad inviare nel prossimo riferire che 11 risultato più dio di vita di parecchio su IL SEGRETARIO futuro la documentazione della essenziale cui ha condotto que periore al nostro. ALDO CAPPELLINI st'accertamento In profondità attività locale organizzata. Perché? Perché si crede tut esteso a tutte le regioni Ita Inoltre, per avere sempre una IL PRESIDENTE tora, malgrado 1 pareri diame liane, è che la nostra popola tralmente opposti espressi al GINO QUATTROCCHI organica conoscenza dell'attività zione consuma In quantità as riguardo da medici e speciali sai scarsa, e comunque In mi sti, che la carne di maiale sla sura notevolmente inferiore a Indlgesta, che non venga facil quanto sarebbe necessario, In mente assimilata, che possa ap partlcolar modo gli alimenti portare disturbi, ed altre scioc ricchi di proteine. E questa ,____ chezze del genere. IL C.S.L DI FAENZA SALUTA IL CONSULENTE sembra essere una regola . cui non fa eccezione nemmeno la Bisogna Invece finirla una In occasione di una simpatica riunione conviviale a provincia più ricca d'Italia, volta per sempre con queste quale in effetti può essere con chiusura del XX anniversario del Comitato Zonale del Insulse prevenzioni. Perché siderata a giusta ragione quel proprio un più adeguato con CSI i Dirigenti Faentini hanno rivolto al Rev.do Canonico la di Milano. sumo della carne di maiale ma Pietro Rotondi che dopo dieci anni di attività ha lasciato gro, cosi ricca di proteine, po L'inchiesta condotta dal Mi l'incarico di Consulente Ecclesiastico Zonale, il loro sa trebbe portare un contributo nistero della Sanità ha accer luto e ringraziamento offrendogli un distintivo d'oro del di notevole entità all'auspicato tato infatti che appunto nella CSI, anche a nome della Presidenza Nazionale, con Vausquilibri provincia di Milano soltanto> superamento degli 11 20 per cento del bambinil esistenti nella dieta alimenta ■ gurio che il Rev.do Sacerdote rimanga a far parte della re del nostro Paese organizzazione cui egli ha dedicato tanta attività. controllati ha uno sviluppo ar-
riNsenziONEiu .
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!n questa rubrica ospiteremo le risposte delle C.T.N. ai vari quesiti e dubbi sulla interpretazione tecnica ed organizzativa dei regolamenti.
risponde la CTN Calcio Un atleta appartenente per età alla categoria Giovanissimi, compie durante la stagione sportiva il 14. anno di età. Può considerarsi « libero » o resta vin colato come socio-atleta all'Unione Spor tiva fino alla scadenza dell'anno agoni stico?
L’atleta che compie il 14. anno di età divenendo socio-atleta, resta vincolato per la stagione agonistica in corso per la società di origine. In Lega Giovanile in seguito a "re clamo di parte » si acclara che un giuocatore trovasi in posizione irrego lare di tesseramento. La Lega Giova nile infligge una squalifica al giuoca tore ma non annulla la partita a cui il giuocatore stesso ha partecipato. Vi ceversa, nel C.S.I., la Commissione Na zionale per casi analoghi, oltre a squa lificare il giuocatore, infligge la perdita della partita alla società in seguito a « reclamo di parte ». Perché questa differenziazione?
Comprendiamo che l’Unione Sportiva che ci rivolge chiarimenti si riferisce al nostro Campionato Nazionale Juniores. Come dovrebbe èssere a conoscenza dì tutti i Comitati e le Unioni Sportive, la nostra Commissione Nazionale effettiva mente squalifica il giuocatore avente dop pio tesseramento oppure tesserato per la stessa società del CSI e contemporaena-
mente partecipante a campionato di Le ga Giovanile. Trattasi di norme regola mentari che possono essere anche criti cabili ma che comunque si debbono ri spettare da parte di tutte le Unioni Spor tive e dei giuocatori. Infine, senza volàr polemizzare, ci sembra giusto che una società che con sente la partecipazione in una partita di campionato ad un giuocatore non in regola debba essere punita con la per dita della partita stessa perché in ef fetti ha fruito di un calciatore che con la sua presenza ha contribuito ad un favorevole risultato per la propria socie tà, causando logicamente nocumento al la società avversaria la quale, attenendo si doverosamente alle norme regolamen tari, non ha fruito di prestazioni prati camente illegali. Per quanto riguarda i NAGC vi so no molte Unioni Sportive del CSI che li organizzano ed in merito si chiede se il giuocatore o i giuocatori che compiono il 14. anno di età, non po tendo più far parte dei NAGC possono tesserarsi liberamente per altra socie tà.
I giuocatori appartenenti ai N.A.G.C. al compimento del 14 anno di età re stano vincolati alla loro società per un periodo di un anno, salvo che la società di origine non conceda il relativo nulla osta in favore di altra società.
guida morale dell’arbitro Dalla rivista L'ARBITRO, Bollettino mensile del Comi tato Italiano Arbitri della Federazione Italiana di Pallaca nestro, pubblichiamo questo decalogo dell’arbitro che ci sembra particolarmente efficace e completo.
1. L’arbitro in possesso di abilità, decisione, buonsenso e signorilità ar riva sino alla cima, e vi rimane. 2. Quando un arbitro crede di aver imparato tutto ciò che vi è da co noscere, può ancora sbagliare. 3. L’arbitro che riesce gradito ai giocatori ed agli allenatori e, nello stesso tempo, sa farsi rispettare, è un arbitro eccellente. 4. Per aver successo l’arbitro deve guadagnarsi il rispetto, non chiederlo. 5. Ammettere un errore è un segno di... infallibilità. 6. Trattare cortesemente 1 giocatori e gli allenatori è un segno di forza arbitrale. 7. L’arbitro che con la sua condotta di gara ha il potere di indurre 1 giocatori ad evitare falli ed infrazioni è un arbitro di classe. 8. L'arbitro che aspira al successo deve: — essere autoritario, ma non impulsivo; — essere attivo, ma non zelante; — essere vivace, ma non Irritabile; — essere deciso, ma non rude; — essere gentile, ma non debole; — conoscere il regolamento, ma non credere di saperne troppo. 9. L’arbitro che si intrattiene in oziose conversazioni può essere frain teso e creare equivoci. Ricordarsi che alcune squadre « mettono alla prova » gli arbitri. 10. Conoscere il regolamento è importante ma serve a poco se non si conoscono le ragioni ed il significato delle regole.
Arcobaleno Sport un trofeo del colore del sole : pallavolo ol ritorno della bella stagione tutto si risveglia a nuova, più gioiosa vita. Ed è anche ora di ri prendere la fila dell’attività pro pagandistica, a largo raggio, di « Arcobaleno Sport ». Ormai alcuni campionati a carat tere nazionale volgono al termine, dopo le fasi locali. La nostra attività non è però terminata. Anzi comincia proprio adesso. Siamo infatti nel periodo più propizio per l’attività « giovanissimi ». Sicché un bel torneo di pallavólo può caratterizzare in pie no questo periodo. Se infatti finora ci si lamentava di non poter far gare all’aperto, per l’inclemenza del tempo ed i rigori dell’inverno, ora, però, spazi verdi sono a nostra disposizione. Anche se non si hanno belle pale stre coperte ci si può adattare su di un qualsiasi terreno pianeggiante e libero da ostacoli. Basterà procurarsi un paio di pali, di qualsiasi genere, tendere la rete, che costa, nuova, poche mi gliaia di lire, ed ecco pronto un buon campo di pallavolo. I ragazzi non mancheranno di certo, per im pegnarsi in qualcosa di agonisticamente sano e piacevole. Vero è che può sorgere un gros so pencolio. Infatti se si inizierà a giocare pallavolo senza un minimo di preparazione tecnica gran parte dei sacrifici fatti saranno vani. Spesso purtroppo si vede giocare la pallavolo a suon di pugni e ma nate, mai con l’effettuazione di un vero « muro » o di una vera « schiacciata »: questo specialmente nei tornei dei giovanissimi, per i quali soprattutto il palleggio è un illustre sconosciuto. E non è certo vailida la scusa che la statura dei ragazzi non permette l’effettuazione del muro o della schiacciata, giac ché 'il regolamento prevede l’ab bassamento della rete a misure ade guate alle categorie dei giovanis simi. Occorrerà pertanto insegnare a tutti gli atleti almeno l’effettuazio ne dei fondamentali. ROBERTO CIFRIANI
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tutto
CSI
Mons. Di Lieto apre la Giornata del Dirigente » organizzata dal Comi ~ tato di Cerignola. Ai suoi lati si vedono il comm. Burdisso. don Peri, il dott. Gau dio ed il dott. Mirizzi.
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notizie di attività inviate dai nostri addetti stampa
assemblee e premiazioni annuali
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TREVISO - Nel gremitis simo auditorium di Casa Tonlolo si è tenuta l’assemblea annuale del CSI Trevigiano, In cui, ancora una volta, sono stati ribaditi il valore e l’importanza dello sport cattolico per la gioventù. Lo hanno confermato concorde mente tutti gli oratori suc cedutisi nella riuscita se rata culminata con la so lenne cerimonia della pre miazione degli atleti e delle società particolarmente di stintisi nel corso della In tensa e fruttuosa stagione agonistica. E non hanno mancato di sottolinearlo le massime autorità sportive presenti: 11 delegato provin ciale del CONI comm. Vasconetto e l’assessore allo sport del Comune col. Cure!, vivamente compiaciuti per le affermazioni ed 1 risultati conseguiti. Sono intervenuti anche il vicario generale del la diocesi mons. Piero Guarnier e l'Abate mitrato di Ca stelfranco, mons. Mario Leo nardi, oltre a dirigenti ed atleti convenuti da ogni par te della provincia e della diocesi. Dopo 1 consueti convene voli, mons. Guarnier, In rap presentanza del Vescovo, nel puntualizzare le finalità del CSI e per venire incontro ai suol problemi, primo fra tut ti una palestra coperta da anni auspicata, ha dato la bella notizia che l’ex chiesa di S. Margherita sarà ap punto destinata a tale sco po. Una lunga ovazione ha salutato la notizia che per 11 Comitato costituisce il primo passo in quella senti ta ricerca di impianti sportlvl autosufficlentl. Particolarmente interessante la relazione del presi dente del CSI Trevigiano, rag. Aurelio Bortolon. il quale ha fatto una panora mica dell'intensa attività svolta nell'anno sociale 19641965 caratterizzata dalla
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quota-record di 2200 tesse rati e di 63 Unioni sportive affiliate. Dopo le parole d’augurio pronunciate dal comm. Vasconetto e dal col. Curci, il consigliare nazionale del CSI e direttore tecnico del CSI Trevigiano, prof. Francesco Laudiclna si è soffermato sulle finalità dell’organizza zione sportiva cattolica, ter minando con l’elogio di un dirigente appassionato che per lunghi anni si è dedi cato con abnegazione alla divulgazione dell'ideale spor tivo in mezzo ai giovani: Antonio Garatti, al quale, a nome del Comitato provin ciale, ha consegnato una tar ga ricordo ed un libro sulle Olimpiadi, dono del CONI. GIORGIO GARATTI
CREMONA - Come ormai consuetudine, il Comitato Provinciale di Cremona ha indetto ed attuato la « Gior nata del Dirigente 1966 ». abbinata alla annuale pre miazione dell’attività svolta. Tema della «giornata»: Una democratica e serena disanima dell’opera svolta in ventanni di attività. Vale a diré, in maniera tutta di versa dalle precedenti, quan do l’Assemblea non era altro che una serie di conferen ze le quali, seppure interes santi, finivano con l’annoiare invece che interessare i pre senti. L’innovazione voluta dal Comitato, mirava ad in durre i dirigenti convenuti ad essere essi stessi protago nisti della «giornata» quali interpreti delle varie discus sioni.
Dopo la celebrazione della S. Messa da parte di S.E. Mons. Danio Bolognini, Ve scovo di Cremona, il Cav. Tarcisio Brambilla, Presiden te del Comitato Provinciale, ha aperto i lavori sofferman dosi particolarmente sulla esigenza di nuove metodolo gie, dell’aggiornamento da parte del CSI della propria mentalità specie nel gruppo dirigenziale periferico, sulla necessità che i gruppi sporti vi siano armonici nella loro attività che deve essere con tinua e non sporadica e che 1 singoli dirigenti operino in stretta collaborazione con il Comitato provinciale richie dendo l’intervento dei suoi dirigenti. L’intervento del Presidente provinciale è con tinuato con un accenno ai rapporti tra il CSI e il mondo politico-amministrati vo locale. Dopo il Presidente provin ciale, sono intervenuti i va ri dirigenti del Comitato, soffermandosi sulle singole materie alle quali erano par ticolarmente preposti. Fra 1 vari intervenuti, il Presidente della Consulta Giovanile Comunale, ragio niere Vittorio Cacciatori, il quale assicurava tutto il pos sibile aiuto altopera del Co mitato a favore dei giovani della provincia. A conclusione della «gior nata», intensa e riuscitissi ma, veniva unanlmamente approvato di festeggiare il Ventennio del CSI con una manifestazione sportiva cit tadina denominata « La fe sta dello sport ». che avverrà il 2 giugno prossimo. GIANNI BENEDETTI
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Invitiamo gli addetti stampa ad inviarci notizie brevi, anche poche righe con foto, delle attività dei loro Comitati, in particolare della « Pasqua degli Sportivi » che viene svolta in questo periodo.
CERIGNOLA - Incorag giato dalla felice riuscita dell'edizione dello scorso an no, il Comitato Zonale di Cerignola ha organizzato, in correlazione con la premia zione, la « II Giornata del Dirigente di Società ». Alla manifestazione hanno partecipato i dirigenti delle Società di Cerignola e al cuni di Orta Nova, da poco affiliati al nostro Comitato. A tenere le due lezioni della giornata sono intervenuti Don Vittorio Peri ed il comm. Giuseppe Burdisso che han no parlato rispettivamente sui temi: «La Società Spor tiva » e « I rapporti fra Chiesa e sport ». Ad essi hanno fatto seguito proficue ed interessanti discussioni da parte degli intervenuti. Si è svolta poi la annuale premiazione alla presenza di S.E. Mons. Mario Di Lieto, Vescovo di Cerignola ed Ascoli Satriano. Sono inter venuti anche Don Vittorio Peri, Consulente Regionale CSI dell’Umbria, il Comm. Giuseppe Burdisso, per la Presidenza Nazionale, 11 dott. Saverio Gaudio, Presidente Regionale e numerose auto rità cittadine. La manifestazione si è aperta con un saluto da parte del Presidente del Co mitato, dott. Aldo Mirizzi. che ha consegnato a S.E. il Vescovo una somma di denaro raccolta fra tutti 1 giovani del CSI di Cerignola per i poveri della Diocesi. Fra le Società premiate: il G.S. Stella Azzurra, il G.S. Folgore, l’U.S. S Mat teo, l’US. Cifra, il G.S Juvenilia, il G.S. Velox, il G.S. Invicta, il G.S. Asma, il G.S. Maroso e il G.S. Frassatl. Fra i dirigenti pre miati, merita particolare menzione il prof. Raffaele Dlgregorio, Presidente dell’U.S. S. Matteo, cui è stata assegnata una medaglia di oro, come miglior dirigente di Società dell’anno. Fra gli atleti, da rilevare la vittoria, ex aequo, nel « Premio Atleta » da parte di Catucci Giuseppe (U.S. S. Matteo) e Compierchlo Salvatore (U.S. Gifra). STEFANO TATULLO
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esperienze incontro spirituale e corso formativo r-ryutta l'attività agonistica I del Comitato Provinciale di Milano, si è fermata domenica 20 Febbraio per lo annuale Incontro Spirituale degli atleti e dirigenti, svol tosi contemporaneamente in 14 concentramenti diversi, e ciò per rendere più facile la scelta del luogo meno disa gevole, da parte dei parte cipanti. L'Incontro ha ottenuto una buona partecipazione di di rigenti ed atleti (totale pre senze 1220) in numero su periore agli scorsi anni, il che sta a dimostrare come anche nel campo formativo il CSI MILANO ponga l’ac cento sui problemi di base della nostra Organizzazione. II tema trattato dai Pa dri predicatori riguardava la prima meditazione dalla Co stituzione della Chiesa (cap. IV « De laicis ») vocazione specifica dei laici nella ri cerca del « regno di Dio » trattando le cose temporali, ordinandole secondo Dio. Ar gomento legato al motivo sportivo, di attualità per i giovani che ascoltavano e che hanno attentamente se guito il tema proposto. In un concentramento si è tentato un esperimento che ha visto una intervista ri volta ad elementi qualificati con la partecipazione del l'olimpionico di nuoto A. Romani, quale atleta affer mato in campo nazionale ed internazionale, di un laico quale sportivo alle soglie di avviamento all’attività mis sionaria e del rag. Frascolla, Consigliere Provinciale, qua le dirigente sportivo, i quali si sono espressi circa la va lidità o meno della pratica sportiva sotto il profilo di una vita sportiva cristiana mente vissuta. La formula dell'intervista meditata è stata validissima, poiché ha richiamato l’at tenzione dei ragazzi e gio vani presenti ed ha destato vivo interesse il sapere co me si comporta il campione o la persona affermata nel
cazzipo specifico. Senz'altro l'esperimento verrà ripetuto il prossimo anno con possi bilità di a'iargamento ad al tri concentramenti. Nei giorni 18-19-23 Marzo si è tenuto poi presso la Vil la S. Giuseppe di Alassio, gentilmente concessa dal Collegio Arcivescovile di Cantò., il Corso formativo Dirigenti del Comitato Pro vinciale di Milano. Trentun giovani di varie Società affiliate, hanno svol to il denso programma sta bilito dal Comitato milanese, con ammirevole impegno e con particolare interesse per quelli che sono i problemi di base del CSI sotto lo aspetto formativo, organizza tivo ed agonistico. Le lezioni sono state te nute dal Consulente Don Lo renzo Longoni e da’. Presi dente Provinciale Sineri; le discussioni seguite alle singo'e lezioni hanno convinto i dirigenti milanesi della diligente cura fatta dai di rigenti di Società, nella ri cerca dei giovani inviati a quel « tipo » di Corso Forma tivo Dirigenti. F. C.
un comitato
treviso -w 1 Comitato Provinciale CSI B dì Treviso ha cercato di -*sviluppare al massimo, na turalmente secondo le pro prie modeste risorse econo miche, le varie attività, non dimenticando mai le finalità del CSI e cioè « l'educazione fisica, morale e spirituale dei giovani ». Corsi per dirigenti sporti vi, articolati su sei lezioni ed abbastanza frequentati; si sono tenuti nelle zone di S. Donà, Noale e Castelfran co allo scopo di fornire alle società un numero maggiore di persone capaci di assiste re i giovani. Sempre con ta le obiettivo è stato orga nizzato il corso per diri genti- sportivi di Falcade, mentre corsi per allenatori di pallavolo, per arbitri di calcio, allievi istruttori di rugby-educativo si sono svol ti a cura delle rispettive commissioni tecniche. Uno dei settori a cui il CSI trevigiano ha dedi cato particolare cura è stato quello dei giovanissimi espresso nell’imponente ras segna delle « Olimpiadi Ar cobaleno » nella cui Anale diocesana si sono cimentati ben 450 ragazzi di 112 paesi della diocesi. La multiforme attività sportiva svolta neH’ultlmo anno, può essere cosi rias sunta: Atletica leggera - il cam pionato provinciale di corsa
campestre ha ottenuto un successo senza precedenti con la disputa di 37 gare, con oltre 220 concorrenti e 750 atleti-gara; il campio nato podistico su strada è stato imperniato su 6 ma nifestazioni con 212 atletigara; il campionato su pista ha visto la partecipazione di 1355 atleti-gara nelle tre ca tegorie allievi, juniores e seniores. In campo federale, la Società CSI Treviso ha preso parte a tutte le ma nifestazioni di Coppa Italia, ottenendo l’ammissione alla fase interregionale, dopo es sere stata la prima fra le società della provincia in fase regionale. Il sodalizio nei campionati provinciali assoluti si aggiudicò 6 ti toli su 11. Il miglior atleta è stato Sandro Cosmo con un primato personale di m. 6,28 nel salto in lungo, categoria allievi, che lo col loca tra i più quotati spe cialisti italiani. Lusinghieri anche 1 risultati in campo juniores e seniores con la partecipazione a 15 manife stazioni con complessivi 154 atleti-gara. Di rilievo le pre stazioni nelle finali nazio nali del CSI a Macerata. Per completare il quadro non possono essere dimentica te la Coppa Maristyl, la
Coppa Dlnamls, il Trofeo Badoere-Sport, la Coppa S. Liberale, la staffetta nottur na di S. Martino grazie alla fattiva collaborazione dei G.G. S.S. Sant’Angelo, di Paese, di Badoere, della Mens Sana del quartiere coordinato. Il calcio è stato imperniato sul campionati provinciali allievi e junlores con la par tecipazione di 32 squadre: altre otto formazioni hanno dato vita alla Coppa Ven tennale del CSI. sono Tennis da Tavolo state allestite le seguenti manifestazioni: coppa Aper tura (53 pongisti di 8 so cietà) , campionato provin ciale a squadre (con 17 so cietà juniores e 13 allievi), campionati provinciali di singolo e doppio allievi e juniores (con 34 società). Pallacanestro - campiona to provinciale e coppa Ami cizia. Rugby Educativo - cam pionato provinciale (con 84 atleti) ed organizzazione fa se regionale a S. Donà. Pallavolo - campionati provinciali juniores ed al lievi. GIORGIO GARATTI
“Pasqua degli sportivi MILANO - Giovedì 31 marzo nella Chiesa di S. An tonio, su Iniziativa del Co mitato Provinciale di Mila no, si è celebrata la « Pa squa degli Sportivi ». Dopo la celebrazione uffi ciale di qualche anno fà, trasmessa sulla rete nazio nale dalla TV, l’iniziativa non era stata più ripresa e sebbene il periodo pasquale viene sempre ripreso da mol te Società del CSI con ini ziative locali, rimaneva però sempre il problema delle So cietà Federali da sensibi lizzare a questo periodo del l’anno. La S. Messa Vespertina è stata celebrata alle ore 19 da S.E. il Cardinale Arcive scovo, che aveva benevol mente accondisceso a dire personalmente la S. Messa per gli sportivi milanesi. Buona la partecipazione di dirigenti ed atleti del le nostre Società, una rap presentanza dei quali, allo offertorio, ha donato mate- , riale sportivo da distribuire a Società meritevoli ed alla missione milanese in Africa. F.C. BERGAMO - La sera del mercoledì santo, con la San ta Messa officiata dal Pro Vicario Generale Mons. Gio vanni Faggioll nella cap pella delle Suore della Bea ta Capitanio in via Nastro Azzurro, ha avuto luogo la « Pasqua degli Sportivi », or ganizzata dal Comitato pro vinciale CSI. Al Vangelo, Mons. Faggioli ha portato agli sportivi l’augurio pasquale dell’Arclvescovo. all’ultimo momento
impossibilitato ad interveni re. L’augurio di una Pasqua cristiana che segni per tutti e per ciascuno il « passag gio » verso qualcosa di mi gliore, un « superamento » di vecchie posizioni, quelle del male, per « entrare » in una terra nuova, quella del be ne, una vita rinnovata, una esistenza cristiana più qua lificata. AU’avvenimento 1 Dirigen ti e gli atleti sono stati preparati dalla parola di Don Mario Peracchi che, nel le sere di lunedi e martedì, aveva intrattenuto i parte cipanti proponendo il tema « Cristo nostra Pasqua ». CATANIA - Ripresa con successo dal Comitato etneo la bella iniziativa della « Pa squa dello Sportivo ». Don Vittorio Peri, Consu lente Regionale dell’Umbria, ha tenuto in un modo quan to mai « sportivo » 1 brevi incontri di preparazione al la solenne celebrazione del precetto pasquale e, nono stante a Catania siano tanti 1 Corsi di Esercizi organiz zati. specie nelle scuole di ogni ordine e grado, la par tecipazione è stata soddi sfacente. Alla conclusione — avve nuta nella palestra coperta del « Cibali » — è interve nuto S.E. Mons. Bentivoglio, Arcivescovo di Catania, che, rinnovando l'apprezzamento della Chiesa per 1 valori educativi dello sport, ha elo giato le opere e le inizia tive del CSI e della FARI. Numerosi sono intervenuti dirigenti delie Federazioni sportive e del CONI. B.P.
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LCAREGON
Una “zanzara„ nel CSI? No!, calma, si tratta soltanto di uno spigliato no tiziario di una nostra polisportiva, uno dei tanti che costellano i nostri comitati e società in tutta Italia. Questo, come potete vedere accanto, si chiama « EL CAREGON»: cosa significhi chiedetelo agli amici del Gruppo Polisportivo di Piove di Sacco dal quale è mensilmente preparato. La polisportiva e... poliedrica attività della nota società di Padova è ben documentata, dal simpatico e leggibilissimo notiziario. Questo numero 3 dell’an no 16° contiene un fondo del Consulente don Prosdoclmo su « Vantaggi, doveri e finalità dello sport », una ; gustosa pagina di enigmi con allegato concorso, battu tine salate, cronache di attività e — niente scandali, per favore! — una inchiesta tra le ragazze, e Ragazze a voi la parola! » indaga sul loro tempo libero, sui loro gusti sportivi ed extrasportlvi, sulle concrete possi bilità di dar vita ad un’attività femminile all’interno della polisportiva. Beh, tutto sommato, evviva le zanzare! (purché non portino malaria).
il totocalcio distribuisce oltre MEZZO MILIARDO alla settimana
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