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Stadium n. 14/1964

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Stadium QUINDICINALE DEL CSi

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I PROBLEMI DELLO SPORT

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ANNO LIX - N. 14 - 26 LUGLIO 1964

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1944

C. S. I.

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VENTI ANNI DEL C.S.I.

La carenza di dirigenti è un grave problema che assilla l’intero sport nazionale. Per il C.S.I. l’esigenza è ancora più sentita e fondamentale perché i nostri dirigenti, oltre che organizzatori e tecnici, debbono essere anche educatori. E’ perciò che tanta parte delle nostre energie sono dedicate alla formazione di adeguati quadri dirigenti.

Quanto al mese?

UTTI si lamentano che sono senza dirigenti. Penso che sia un frutto che ci regala il nostro tempo che ha esasperato l’individualismo. Oggi tut­ to ha un prezzo: anche l’aria e il mare e il sole che sono un dono di Dio costano: almeno nelle spiagge del nord è così. Figuriamoci quando si parla di prestazione umana. Lo sport in Italia è na­ to in tempi felici quando con una medaglietta si facevano fare miracoli: oggi non è più così. L’atle­ ta pensa al contratto e l’allenatore pure. Lo sport è un mercato. Resistono ancora sulla

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breccia i vecchi dirigenti con i capelli bianchi, la domenica corrono dietro ai loro ragazzi, si com­ muovono quando fanno; un bel tempo, sono felici quando li vedono salire sul podio. Ma i giovani dirigenti dove sono? Quando escono dagli ISEF con un diplo­ ma e sanno tutto sullo sport chiedi a loro una collaborazione ti rispon­ dono con una domanda: quanto al mese? Oggi l’uomo non è più misurato col metro della cultura e delle virtù ma con il metro del guada­ gno mensile. Quanto al mese? Siamo più materialisti dei comunisti. Allora siamo degli illu­ si noi del CSI se lavoria­ mo per un mondo nuovo dove fare la carità al prossimo non ha un prezzo? Ed è autentica carità quella di fare il dirigente o l’allenatore sportivo che aiutano con lo sport un ragazzo a diventare uomo. Sono convinto di no: i

nostri Campi Scuola Na­ zionali, Regionali e Pro­ vinciali raccolgono mera­ vigliosi ragazzi pronti ad andare contro corrente. La forza del CSI non sta nei quattrini, che sono sempre stati pochi, ma nelle idee che sono state alimentate da quella ine­ sauribile fonte che è la Gioventù Italiana di Azio­ ne Cattolica. Queste idee hanno en­ tusiasmato gli uomini e resi pronti a servirle con dedizione e sacrificio per­ sonale. Si usa il termine di ci­ nematografia, o letteratu­ ra, « impegnata » per de­ finire una espressione dia­ lettica a quel livello. Noi usiamo il termine di uomini « impegnati » per definire gli uomini, che con ricchezza d’idee, buttano sulla bilancia la loro personalità e la loro vita per servirle. Questi sono gli uomini che sognamo e ci augu­ riamo che i campi del­ l’estate 1964 ce ne diano molti. Aldo Notarlo

OGNI SQUADRA UNA SOCIETÀ’ ♦ OGNI DIRIGENTE OH EDUCATORE


“. . . . I GIOVANI UNITI La Commissione Antidoping La commissione per la tu­ tela sanitaria delle attività sportive, meglio nota come < commissione antidoping », anche se t suoi compiti sono molteplici, è stata formata. Vi fanno parte rappresentan­ ti del ministero della Sanità, della Pubblica Istruzione, del Turismo e Spettacolo, del CONI e dei mediai sportivi. Si tratta dei dottori ciuc­ cio, Scanga e Bruno (mini­ stero della Sanità); del doti. Siracusa (Pubblica Istruzio­ ne); del doti. Luigi Geremia (Turismo e Spettacolo); del doti. Suini (CONI); dei prof. Venerando e Wyss per i me­ dici sportivi. Della commissione fanno parte inoltre, in qualità di esperti, numerosi ed illustri medici, docenti universitari e direttori di istituti universi­ tari. Essi sono: Mitolo (Ba­ ri); Lonzi (Siena); Del Vec­ chio. Gerin, Di Mattei (Ro­ ma); Scaglietti (Firenze); Martelli (ufficiale sanitario del comune di Roma); Boniforti e Carpi (dell’istituto Superiore di Sanità). Vi fan­ no parte, infine, i giuristi Nigro (Messina) e Zotta (Bo­ logna). .a lotta antidoping — cui la commissione in particolare si dedicherà — mira a porre i partecipanti ad ogni com­ petizione in condizioni di parit e mira alla difesa sociale de>le giovani generazioni. La crisi di governo non ne ha piticamente ritardato i suoi lavori.

Un'altra legge « fifty-fifty » Alcuni parlamentari del M.S.I. hanno presentato una proposta di legge di conte­ nuto analogo a quella presen­ tata già da tempo (ma non ancora stampata) da depu­ tati dei quattro partiti di coalizione governativa; il de­ mocristiano Zanibelli, il so­ cialista Brodolini, il social­ democratico Vizzini, il re­ pubblicano Montanti. Essi hanno chiesto una diversa regolamentazione del Toto­ calcio, con.una più equa di­ stribuzione dei relativi pro­ venti. ira i deputati missini Servello. Cruciani, Delfino e Tri­ podi. sottolineando la forte pressione fiscale che grava sul Totocalcio, formulano anch’essi una nuova ripar­ tizione degli introiti e ne chiedono una quota per il calcio che di questo monte premi è il principale forni­ tore. Attualmente la ripartizione è così stabilita: media aliquota al monte premi 35,57%; media aliquo­ ta imposta unica 37,91%; me­ dia aliquota CONI 26.52%. In queste quote è compreso il 9% per le spese di ge­ stione dei concorsi. Secondo la proposta dei deputati del MSI al monte premi dovrebbe andare il 38 per cento degli introiti. Il rimanente 62% dovrebbe es­ sere ripartito fra il CONI, la FIGC e l’erario. Portando questo 62% uguale a cento per comodità di calcolo, la suddivisione dovrebbe essere la seguente: 50% al CONI, 10% alla FIGC tramite il CONI, 40% all'erario. In tal modo il monte pre­ mi passerebbe dal 35,57% al 38%, l’imposta scenderebbe dal 37,91% al 24,8%, la quota destinata allo sport aumen­ terebbe da 26,52% al 37)2%. Se il Totocalcio, sperano i presentatori della legge, do­ vesse in conseguenza regi­ strare un nuovo impulso, le entrate dell’erario potrebbe­ ro non subire diminuzioni in cifra assoluta, mentre go­ drebbero di entrate superiori il CONI e la FIGC, che per la prima volta avrebbe una assegnazione diretta. PAG. 2 * STADIUM

Abbiamo già avuto in pas­ sato l’occasione di parlare del CIGI (Comitato di In­ tesa della Gioventù Italiana): è l’organismo rappresentati­ vo della gioventù democra­ tica italiana, un organo cioè di collegamento e di infor­ mazione fra i movimenti gio­ vanili aderenti con compiti consultivi sui problemi della gioventù. Attualmente aderiscono al ClGl 37 Organizzazioni Gio­ vanili nazionali. Fare un cal­ colo preciso dei giovani iscritti non è possibile ma certamente aderisce al CIGI la grande maggioranza della gioventù organizzata. Il CIGI si pone effettiva­ mente al servizio delle Or­ ganizzazioni aderenti anche affrontando lo studio di par­ ticolari argomenti ed elabo­ rando dei progetti sui pro­ blemi generali della gio­ ventù.

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Un documento importante Da diverso tempo tutti gli organi del CIGI e tutte le Organizzazioni aderenti era­ no impegnati nello studio della situazione della gio­ ventù nel nostro paese, del­ le sue esigenze, dei suoi problemi e delle soluzioni possibili da sottoporre al­ l’attenzione dei responsabili. Sono stati necessari lunghi mesi di consultazioni e di discussioni e, proprio in que­ sti giorni, si è giunti alla elaborazione di un documen­ to sulla Politica per la Gio­ ventù approvato unanime­ mente da tutti gli organismi aderenti. L’importanza notevolissima del documento risiede so­ prattutto nel fatto di rap­ presentare, per la prima vol­ ta in Italia, le esperienze, le idee e la volontà congiunta e unanime di tante Orga­ nizzazioni giovanili in una sola volta. Forte di questa eccezionale rappresentatività il CIGI inoltrerà il docu­ mento presso le competenti autorità e lo sosterrà con tutta l’energia e la forza che gli derivano dai milioni di giovani dei quali esprime i diritti e le esigenze fonda­ mentali.

I principii della Politica Giovanile L’accordo che le Organiz­ zazioni aderenti al CIGI han­ no raggiunto non verte sol­ tanto sulle soluzioni prati­ che, ma anche sui principi generali di una politica per la gioventù. Tali principi si possono sintetizzare così: — obbligo dello Stato di svolgere una politica della gioventù fondata sulla costi­ tuzione (art. 2. 3, 9, 18. 31, 35, 37); — tale politica, come Obiettivo immediato, deve promuovere e coordinare gli interventi pubblici a favore dei giovani, favorire lo svi­ luppo delle associazioni gio­ vanili fornendo servizi e aiuti, assicurare la collaborazione e la corresponsabi­ lità dei giovani attraverso forme di rappresentanza; ■— obiettivo generale di tale politica dovrebbe essere inoltre quello di favorire l’impegno dei giovani a da­ re il proprio contributo in tutti i settori della vita so­ ciale: famiglia, scuola, istru­ zione professionale, attività culturali, sportive e ricrea­ tive, sviluppo economico e civile, integrazione politica europea; — gli organi responsabili di tale politica devono es­ sere chiaramente definiti e prevedere un sistema che as-

NAZIONALE CONSULENTI ECCLESIASTICI Ricordiamo a tutti i nostri rev.di Consulenti che dal 21 al 24 settembre si svolgerà a Lorica, in provincia di Cosenza, in Sila.. Stanno affluendo in Presidenza le adesioni. Ricordiamo, a tal riguar­ do, che la quota di partecipazione è limitata a lire 6.000 e può essere coperta con offerte di S. Messe. Nei limiti del possibile si cercherà anche di venire incontro con agevolazioni di viaggio per le quali, però, bisogna preavvertire con la massima sollecitudine. II tema del Convegno è ormai anch’esso noto: « Il Centro Sportivo Italiano a servizio della famiglia ».

Laurea

sicuri la rappresentanza e la consultazione del mondo gio­ vanile; debbono inoltre avere una struttura agile e scevra da appesantimenti burocra­ tici e garantire criteri di ri­ gorosa imparzialità.

Tempo libero ricreazione e sport Purtroppo lo spazio non ci consente di soffermarci sulle proposte di soluzione dei pro­ blemi giovanili in generale. Ci limiteremo a quelle che riguardano da vicino il no­ stro settore, lo sport. Si richiede logicamente la formulazione di un organico programma per l’incremento dei servizi e delle iniziative, ma anche il sovvenzionamento, attraverso criteri obiettivi e pubblicamente enunciati, delle attività e del funziona­ mento delle associazioni gio­ vanili. In particolare si chie­ dono — ed è un punto che ci interessa particolarmente — la concessione di esenzioni fiscali e di riduzioni di viaggi. Attenzione speciale merita il paragrafo che chiede al governo < la normalizzazione della situazione del Commis­ sariato della G.I. ai fini del­

la destinazione del patrimo­ nio della ex-GIL a beneficio esclusivo della gioventù ed il chiarimento del ruolo che ad esso andrebbe attribuito ai fini della creazione di nuovi servizi ed attrezzature di ca­ rattere culturale, sportivo, ricreativo, in appoggio all’as­ sociazionismo giovanile ». La relazione che accom­ pagna il documento illustra il significato di questa propo-. sta di soluzione. Tra gli or­ ganismi atti a realizzare tale politica sono previsti, infatti, un Sottosegretario ad hoc al­ la Presidenza del Consiglio, una Commissione che affian­ chi il Sottosegretario, un or­ ganismo permanente di ri­ cerca e di studio ed un orga­ nismo tecnico. L’organismo tecnico esecu­ tivo dovrebbe essere appun­ to l’attuale Commissariato della G.I., democratizzato nelle strutture e dipendente dal Sottosegretario alla Pre­ sidenza dei Consiglio. Tale soluzione consentirebbe, fi­ nalmente. l’equa utilizzazione da parte di tutta la gioventù di un patrimonio già esisten­ te e la realizzazione delle altre iniziative promosse nel quadro della politica della gioventù.

Il nostro Consulente Eccle­ siastico Nazionale Mons. Nicola Pavoni si è brillantemente lau­ reato presso la Pontificia Uni­ versità Lateranense in Diritto Canonico. Ha discusso con ot­ timo successo una tesi di lau­ rea sull’origine e la vita del Capitolo della Cattedrale di Osimo, la diocesi cui appar­ tiene il nostro don Nicola. Porgiamo al nostro Consulen­ te Nazionale le più vive felici­ tazioni per la sua coraggiosa fa­ tica così felicemente conclusa.

Stadium Direttore Responsabile: Silvio Bettocchi - Reda­ zione: Corrado Biggi e Duilio (Dimetti Direzione, Redazione e Amministrazione: Via del­ la Conciliazione, 1 - Roma. Pubblicazione iscritta al n. 4987 del registro della stampa del Tribunale di Roma in data 14-1-1956. Pubbl.

fuori

commercio

Tipografia UF.SISA Via IV Novembre ROMA

Ì STADIUM + CSI ’65 = L 500 ! !

Ecco ¡a buona occasione

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per rinnovare subito l'affiliazione della propria Unione Sportiva e la

tessera dirigenti che quest'anno è stata fissata a L 500. In questa quota

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è compreso l'invio del periodico STADIUM e della

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AGENDA VADEMECUM

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CSI ’65 - ANNUARIO CSI

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Rinnovare subito la tessera dirigenti significa dare prova di fedeltà

all'organizzazione e ricevere ai primi giorni del nuovo anno agonistico (settembre 1964) l'annuario CSI '65 completamente rinnovato e reso una

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vera e propria agenda per tutto il prossimo anno.

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Tutti noi potremmo citare

L’EDUCAZIOHE SOCIALE DEI GIOVANI

innumerevoli esempi di comportamento poco sociale da parte delle persone con le quali veniamo a contatto. Alcuni aspetti e momenti della vita modèrna offrono addirittura inesauribile spunto agli umoristi contemporanei: così, ad esempio, gli spintoni e l'accaparramento dei posti sui mezzi pubblici di trasporto, l'insofferenza per le file davanti agli sportelli (tipica di noi italiani), le spavalderie, i dispetti e le inciviltà di ogni genere che si fanno scambievolmente gli automobilisti. Sono soltanto degli esempi ma sufficientemente indicativi di un costume e di una mentalità i quali — questo è il peggio — si stanno diffondendo soprattutto tra la gioventù.

e lo sport L PROGRESSO ha creato la civiltà dell’utile e que­ sta ha portato al trionfo dell’individualismo e del­ l’egoismo. La corsa affan­ nosa e poco scrupolosa per « arrivare ». la ricerca prio­ ritaria del proprio piacere e tornaconto, l’indifferenza ver­ so l’< altro » e l’insensibilità per i mali altrui caratteriz­ zano oggi il comportamento di troppa parte dei nostri simili. Quello però che mag­ giormente preoccupa è che una tale mentalità sembra costituire il modello e il co­ stume di vita cui si ispira e nel quale si forma anche la nostra gioventù. Scrive a questo proposito il prof. Nosengo: « Vi sono pure tante manifestazioni individuali e collettive di solidarietà e di sensibilità sociale, bisogna riconoscerlo, ma, nel com­ plesso, per l’accresciuto be­ nessere che ha quasi can­ cellato il ricordo della au­ sterità e per una certa dimi­ nuzione d’incidenza dell’edu­ cazione morale e religiosa da parte della famiglia, del­ la Scuola e della Chiesa (senza ricordare la delittuo­ sa azione diseducante di buo­ na parte della letteratura e degli spettacoli) sembra avanzi minaccioso tra i gio­ vani — senza loro grande colpa — un costume meno sociale, meno civico, meno comunicativo, meno comuni­ tario, meno premuroso, meno caritatevole di quanto sareb­ be necessario per dare suffi­ ciente animazione spirituale alla accresciuta cultura scien­ tifica, alla civiltà tecnica, ai regimi democratici, al mondo del lavoro e alle relazioni internazionali ». Non a caso abbiamo ri­ portato la citazione del pro­ fessor Nosengo, che tutti co­ noscono come studioso di problemi pedagogici e socia­ li. Essa è tratta dal suo re­ cente volume * L’educazione sociale dei giovani » pubbli­ cato nella collana < Orienta­ menti » dell’AVE e dell’UCIIM. Ci sembra di note­ vole interesse richiamare la attenzione dei nostri dirigen­ ti su quest’opera e su alcuni riferimenti specifici alla loro opera di educatori nell’am­ bito dello sport. Forse non è stato ancora messo in evidenza con suf­ ficiente rilievo il contributo diretto e profondo che una attività sportiva sanamente intesa può offrire all’educa­ zione sociale dei giovani. Era stato ben intuito dal De Coubertin che scriveva: «Gli esercizi fisici hanno intro­ dotto la sociologia pratica nella sfera intellettuale dei giovani i quali non avevano

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trovato nessuna occasione di esercitarvisi ». Ma tutti gli accenni che anche oggi vi si fanno rimangono per lo più fuggevoli e generici e ciò forse è dovuto anche alla mancanza di una sistemazio­ ne organica e completa di una materia vasta, comples­ sa e in continuo sviluppo come quella dell’educazione sociale della gioventù. Ora uno dei pregi fondamentali dell’opera del prof. Nosengo consiste proprio nell’aver da­ to forma organica e sistema­ tica a tutto quanto costitui­ sce fino ad oggi patrimonio di questa materia. Appurata la socialità come una nota costitutiva essenzia­ le dell’uomo e precisati in esso diversi momenti o livelli del sociale (il sociale costi­ tuzionale, la socievolezza na­ turale, il sociale consapevole che si inserisce nella società nazionale e tende verso quel­ la universale), è possibile fa­ re subito un interessante (ri­ lievo. Per conoscere la na­ tura e la consistenza del su­ strato sociale del giovane si rivela preziosa ed estremamente efficace l’attività spor­ tiva per la sua inarrivabile capacità di < liberare », di < scoprire » le doti naturali dell’atleta. Nel gioco e nello sport ogni giovane si esprime pienamente: egli ride, si adi­ ra, grida, s’irrigidisce, lotta, si distende, contrasta gli altri o corre in loro aiuto, fa uso di mezzi leali o ricorre ai sotterfugi, cede alla forza o

cerca di farvi fronte, gode della sconfitta altrui o sof­ fre per la propria. E tutto fa volontariamente in piena libertà. Perciò è stato detto che lo sport è una specie di rivelatore nel quale si svi­ luppa la pellicola, cioè l’ani­ ma dell'individuo. Ma non basta conoscere, bisogna « costruire » il gio­ vane sociale. Occorre, cioè, educarlo a prendere coscien­ za della propria funzione, dei propri diritti e doveri in seno alla società organizzata e ad agire fermamente di conseguenza. Nell’ambiente sportivo, in­ tanto, il giovane trova rea­ lizzata una società che per molti aspetti completa e coa­ diuva gli altri nuclei sociali nei quali normalmente vive, la famiglia, la scuola, la col­ lettività cittadina e nazio­ nale. L’atleta, a sua volta, nella attività sportiva e specialmente negli sport di squa­ dra, esercita e realizza tutte le note dell'uomo sociale ideale. In primo luogo la consapevolezza di far parte di una « equipe » e quindi l’automatico superamento di ogni posizione individualisti­ ca. La conoscenza, poi, delle regole, dei problemi e delle soluzioni necessarie al buon andamento dell’azione comu­ ne; il rispetto di queste rego­ le e la ricerca di giustizia addolcita da spirito di soli­ darietà; la pronta disponibi­ lità ad ogni nuova necessità;

il proprio inserimento nella azione « sociale » e lo scrupo­ loso assolvimento dei propri doveri. Nello sport, inoltre, si rea­ lizzano per il giovane le con­ dizioni indispensabili per ogni sviluppo sociale e, quin­ di, per un proficuo svolgi­ mento dell’educazione socia­ le. L’atleta ha. in partenza, parità di mezzi e di possi­ bilità nei confronti di tutti gli altri; deve moderare ed equilibrare il proprio tempe­ ramento le cui deficienze sa­ rebbero inevitabilmente de­ leterie per la riuscita; deve possedere una sufficiente e basilare conoscenza della tec­ nica. dei regolamenti e del funzionamento del proprio corpo; può usufruire infine di un ambiente premuroso e favorevole alla piena realiz­ zazione di se stesso come atleta. « In uno stadio — scri­ ve l’Hervert — il benestante può avvicinare l’operaio, il funzionario può prendere contatto con l’agricoltore. Ci sono poche barriere tra le condizioni sociali e le età: la formazione individuale se ne avvantaggia. L’esperienza si forma altrettanto bene, se non meglio, sul terreno del football o del basket, nella piscina o nella pista, che sui banchi di scuola. Le profes­ sioni, le credenze, le filoso­ fie, i caratteri si mescolano nell’interno di una squadra sportiva e questo abbraccio sociologico sottolinea il senso

educativo dello sport come lo concepiamo noi ». L’attività agonistica e spor­ tiva in genere aiuta il gio­ vane anche a liberarsi di tut­ ti quegli ostacoli che costi­ tuiscono ordinariamente gra­ ve remora alla sua forma­ zione sociale. Così è per le posizioni di risentimento e di ribellione, emozionali, incon­ trollate o anche giustificate, che nello sport sono sempre sanzionate o dall’arbitro o dall’insuccesso; per la ten­ denza edonistica che nello sport è combattuta dalla in­ dispensabile austerità spor­ tiva; per il rifiuto di colla­ borazione che è un non senso nello sport; per gli atteggia­ menti, infine, di indifferenza o di fanatismo. E’ impossibile, però, con­ tinuare una sia pur somma­ ria lettura dell’opera in chiave sportiva. Dopo tutto una frettolosa esemplifica­ zione potrebbe indurre in er­ rore sulle reali possibilità di una educazione alla sociali­ tà che lo sport può offrire non superficialmente od oc­ casionalmente ma nel più profondo della s>ua essenza e del suo spirito. Ci basta l’aver indicato un utile strumento di medita­ zione e di studio per i nostri dirigenti. Duilio Dimetti L'EDUCAZIONE SOCIALE DEI GIO­ VANI di Gesualdo Nosengo - AVE - UCIIM editori - Roma 1964 Pag. 304 - Lire 1.800.

Una società sportiva che viva seriamente la propria vita associativa può offrire al giovane il modello di un nucleo sociale esemplarmente organizzato. L'attività sportiva, poi, con i suoi ideali, le sue leggi e le sue esigenze, faciliterà nell'atleta tutta una serie di positive esperienze che contribuiranno notevolmente all'acquisizione di fondamentali e preziose virtù sociali. STADIUM * PAG. 3


In questa pagina ospitiamo tutte ie notizie

di attività CSI inviateci dai nostri

corrispondenti o raccolte dalla redazione

flHCHE HEL CSI UN E

1" giornata internazionale del CSI pattinaggio UN CORAGGIOSO IMPEGNO DEL COMITATO REGIONALE PIEMONTESE su un percorso di km. 115 con partenza e arrivo in Su­ sa. L’organizzazione della ga­ ra verrà curata dall’unione Sportiva CSI di Torino.

Ili incontro di calcio Savoia-Piemonte Si affronteranno le giovani squadre della Jeunesse Spor­ tive Chamberienne di Chambery e iI’U.S. Adtiora PaHilanza campione regionale pie­ montese categoria juniores. La gara avrà luogo sul cam­ po sportivo di Susa.

Numerose adesioni

Come abbiamo già annun­ ciato, il Comitato Regiona­ le piemontese del C.S.I. organizzerà il 6 settembre ¡prossimo a Susa una gior­ nata internazionale del Cen­ tro Sportivo Italiano artico­ lata in tre manifestazioni.

La giornata del 6 settem­ bre si preannuncia assai ric­ ca di interesse e di entusia­ smo dalle numerosissime lettere di adesione e di par­ tecipazione che quotidiana­ mente pervengono alla sede del Comitato Regionale or­ ganizzatore. Hanno gentilmente aderi­ to a far parte del Comitato d’Onore. tra gli altri, il Ge­ nerale Lyman L. Lemnitzer, Comandante Supremo delle Forze Alleate in Europa, lo Ammiraglio James S. Russel, Comandante in Capo delle Forze Alleate del Sud Eu­ ropa, il Generale Siro Ber­ nabò, Comandante delle For­ ze Terrestri Alleate del Sud Europa. Una speciale citazione me­ rita la Società Martini e Ros-

si che parteciperà attiva­ mente alla organizzazione della Giornata Internaziona­ le fornendo il materiale uti­ le allo svolgimento del VII Trofeo Internazionale della Montagna CSI < Madonna del Rocciamelone ». Ultimamente il Presidente Regionale, rag. Cesare Abrate, ha preso contatti con i dirigenti della Federazione Sportiva Francese (F.S.F.), in occasione dei Campionati Nazionali svoltisi a Chambe­ ry. Essi hanno assicurato la partecipazione al VII Trofeo Internazionale di squadre ci­ vili e militari francesi.

TREVISO — Il Comitato CSI di Treviso si è fatto promo­ tore di una interessante iniziativa per diffondere la pra­ tica del pattinaggio che, a dire il vero, incontra approvazione tra i giovani e giovanissimi ma non sono poche le difficol­ tà che bisogna superare per praticarlo. Prima fra tutte quelle di un luogo adatto. Il Comitato di Treviso ha avuto il consenso e l'approva­ zione del Comune per offrire ai ragazzi appassionati di que­ sto sport una pista sicura, cioè un viale adatto che in certe ore sarà completamente chiuso al traffico. Ogni giovane, tes­ serato o no al CSI, avrà libero accesso e potrà usufruire, ol­ tre che della pista, anche della assistenza tecnica e morale che il Comitato avrà cura di or­ ganizzare.

I CAMPIONCiNI DEL SEH NADIO Di ALDA

ALBA — Il 13 giugno si è concluso il campionato zonale di calcio * giovanissimi » organizzato dal Comitato Zonale Auto­ nomo del C.S.I. Era iniziato in novembre ed aveva impegnato complessivamente 18 squadre. Ha vinto il titolo la squadra « Edelweiss » del Seminario Diocesano (nella foto).

CERIMONIE DI PREMIAZIONE A TORINO E MOLFETTA

Trofeo Internazionale della montagna Si tratta di una gara di velocità controllata che ve­ drà la partecipazione di squadre maschili civili e mi­ litari. Queste ultime in rap­ presentanza delle diverse Nazioni raggruppate nel­ l’ambito della NATO il cui Comando Forze Alleate del Sud Europa ha dato il pa­ trocinio alla manifestazione. Ogni squadra dovrà compie­ re un percorso della lun­ ghezza di km. 21,700 secon­ do una tabella di marcia prefissata. L’età minima pei la partecipazione è stabilita in 18 anni compiuti.

Campionato Nazionale Ciclismo Allievi Si incontreranno i rappre­ sentanti dei comitati pro­ vinciali CSI e si articolerà

Se rimanete in città... Questo è i| momentc buono per dimostrare ai vostri ragazzi come sia facile apprendere

LA PALLAVOLO di FRANCO ANDERLINI Costa soltanto L. 900

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PAG. 4 <• STADIUM

I dirigenti del Comitato Provinciale di Torino del C.S.I. si sono incontrati per la cerimonia di chiusura dell’anno sportivo. Dopo la S. Messa celebrata nella Reai Chiesa di S. Lorenzo dal Consulente Provinciale Mons. Bosso è seguito un breve discorso di chiusura del Presidente Provinciale rag. Pietro Basso-Petrino. Il nostro Presidente, dopo aver sottolineato l’importanza della cerimonia che. oltre a con­ cludere un anno di attività sportiva, conclude un ciclo trien­ nale del Comitato Provinciale. Infatti quest’anno il 20 set­ tembre, a conclusione del triennio dirigenziale verrà con­ vocato il Congresso Provinciale che nominerà i dirigenti per i prossimi tre anni. A conclusione della relazione il Presidente Basso ha voluto, a nome della Presidenza e del Consiglio Provin­ ciale. consegnare una medaglia d’oro a tre dirigenti che dal­ la fondazione hanno militato nelle file del C.S.I. Essi sono il cav. Giuseppe Demarchi, Presidente della Commissione Provinciale Calcio e Consigliere Provinciale membro della Presidenza; il geom. Gino Bera, Vice-Presidente della stessa commissione; il sig. Alessandro Cornetto, Fiduciario del Gruppo Giudici di Gara C.S.I. presso la Commissione Calcio. Dei tre premiati sono state sottolineate le loro meritorie doti di servizio verso il Comitato torinese del C.S.I. La ma­ nifestazione si è conclusa con l’annunciata data di convo­ cazione del Congresso Provinciale.

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Dal 1. al 6 agosto si terrà a Claviere il consueto corso estivo per Dirigenti di Società affiliate al Centro Sportivo Italiano. Durante lo svolgimento del corso verranno svolte rege^ lari lezioni inerenti a tutti gli sport dei quali il Comitato Provinciale di Torino svolge attività.

Si è svolta a Molfetta nel Salone del Centro Sociale la Premiazione Annuale delle Società del Centro Sportivo Italiano con la partecipazione di numerose personalità, diri­ genti sportivi ed atleti. Fra le prime abbiamo notato Mons. Achille Salvucci Vescovo di Molfetta, Giovinazzo e Terlizzi, il Sindaco di Molfetta prof. Martire Boffoli, VAssessore allo Sport dottor Mauro Zaza, i Mons. Lisena e Palmiotti, l’Agente INA dottor Calò, il preside della Scuola Media prof. Sasso ed altri. In apertura della manifestazione ha preso la parola U Presidente del Comitato Zonale del C.S.I. di Molfetta dottor Mario Cozzoli, il quale ha riaffermato le finalità del Centro Sportivo Italiano, quale Ente di propaganda sportiva. Si è levato a parlare, poi, il sindaco di Molfetta profes­ sor Martire Boffoli. Dopo aver ringraziato per le parole di elogio il dott. Cozzoli nei suoi confronti, egli ha detto che il Comune aiuterà per quanto sarà possibile il lavoro dei dirigenti zonali. Infine, il Vescovo, ha detto che lo sport ha un'immenso valore perchè non si ferma soltanto al corpo, ma giunge anche all’anima. Bisogna abituare i giovani non soltanto a vincere, ma anche a perdere. Infine Mons. Salvucci ha augu­ rato al C.S.I. di ottenere risultati sempre più elevati e che t suoi atleti siano esempi di sanità di corpo, ma soprattutto abbiano gli animi aperti alla verità, al bene e all’ideale cristiano. Dopo di che si è svolta la premiazione delle seguenti società: Landolfi, Vigor, S.C. Bosco, Olimpia, Amedeo di Sa­ voia, Pio X, S. Domenico, Gifrac, POA di Molfetta, Viti. Ema­ nuele Audace, Fidens, Microjuve di Giovinazzo. E’ stato assegnato, infine il premio disciplina alla so­ cietà POA di Molfetta.


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siamo nati ieri.,. IL COMITATO DI SESSA AURUNCA ALLO SPECCHIO

0 — Le quattro Unioni Sportive CSI So, CSI Biancalana, CSI Repuglie e nante dietro iniziativa e sotto la dire1 CSI Montesoffio, hanno dato vita mimato torneo che le ha impegnate laggiù al 7 giugno. Il Torneo Primaavuto un epilogo straordinario, cioè p-inaggio sportivo al Santuario della di Loreto al quale si unirono nume­ giovani e simpatizzanti. Nella Basionvenuti hanno assistito alla Santa il corso della quale gli atleti hanno to attivamente al divino sacrificio con in comune e con l’offerta simbopremi vinti nel torneo. Nella foto: :nto della suggestiva cerimonia.

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to CSI la ha puni, l’unedizioT rofeo Chialifestasportiata ai i ssimi della Cattoaesi di Gioviitonto, Ruvo, Trani a. Vi a olgiaiottUpjOIft

TROFEO

Circa un anno fa nacque a Sessa il Comitato Zonale del C.S.I. Lo scopo della sua esistenza era quello di in­ canalare le attività sportive dei giovani in quel grande organismo che il CSI ci of­ fre ed anche, forse questo era lo scopo principale, ser­ virsi dello sport come del mezzo per l’avvicinamento di un numero sempre mag­ giore di giovani in organiz­ zazioni cattoliche. Questo fu il fine che si proponeva il sagace ed in­ stancabile Presidente, che, con molta pazienza, affrontò difficoltà, che a volte sem­ bravano davvero insormon­ tabili. Aggregati dapprincipio al Comitato Provinciale di Capua, fummo considerati Sot­ tocomitato Zonale per la Diocesi di Sessa Aurunca. Con il valido aiuto degli As­ sistenti di A.C. totalizzane-

mo l'iscrizione al CjS.I. di ben nove-dieci gruppi spor­ tivi che a dire il vero, ri­ sposero con effettivo e fat­ tivo entusiasmo alle nostre organizzazioni che già pre­ cedentemente erano in pro­ gramma per l’anno sociale 1963 del Centro Diocesano GIAC, ma che si fu felice di cedere ad un organismo più qualificato in manifesta­ zioni di tal genere. Si era impazienti di iniziare, di muoversi, di organizzare, so­ prattutto per appagare le speranze dei gruppi sporti­ vi e dare sfogo alle sopite loro attività. Da tutte que­ ste considerazioni partì la prima nostra organizzazio­ ne: <11 I Trofeo Primave­ ra », manifestazione che die­ de i risultati che si spera­ vano ma che mancò del va­ lido contributo che, in ogni attività, può dare la espe­ rienza. Furono premiati i vincitori delle gare da S.E. Mons. Vittorio M. Costanti­ ni. che in quella occasione ed anche dopo incoraggiò sempre più l’opera modesta degli organizzatori del CSI. Pochi mesi dopo la mani­ festazione del I Trofeo Pri­ mavera, pressati da tutti i GG.SS., si diede inizio alla < I Coppa Città di Sessa ». Il lavoro fu enorme Se si tiene conto di tutte le diffi­ coltà tecniche che sorsero e che furono superate con enorme sacrificio di tutti gli organizzatori, che, lavoran­ do 'instancabilmente, porta­ rono in porto una organiz­ zazione tanto massiccia e

difficile. Furono premiati con la Coppa CSI del calcio i volenterosi giovani dell’Ass. P.G. Frassati di Sessa, che con molto entusiasmo gareg­ giarono e vinsero. Si erano appena spenti gli echi degli applausi ai calcia­ tori della « I Coppa Città di Sessa » quando dal Centro si emanò una circolare ai GG. SS. a rinnovare il loro tesse­ ramento nel più breve tem­ po possibile e a prepararsi per partecipare alla < I Olim­ piade CSI ». La prima Olimpiade CSI, una organizzazione che a ve­ derla semplicemente in pro­ getto destava dubbi di buona

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ottenuto, per l’anno 1963, il secondo premio CONI in campo provinciale ottenendo un giusto riconoscimento, che da più anni andava cercando, dalle autorità sportive locali.

CSI per le categorie esordienti e ragazzi.

TARANTO — Il Comitato Provinciale del Centro Sportiva Italiano di Taranto farà svol­ gere anche quest’anno la tradi­ zionale « Traversata notturna della Città » gara podistica a staffetta gigante 4x1500 con fiaccole che al suo settimo an­ no di vita è da porsi tra le manifestazioni più classiche del genere disputate in Italia. La competizione già afferma­ tasi in campo nazionale farà convenire nella città di Taran­ to le migliori staffette del CSI per contendersi il primato. La gara che attraverserà le principali vie cittadine si svol­ gerà domenica 26 luglio.

A — ìn occasione del Quarantennio mento Aspiranti la Commissione ArSport ha organizzato la * Grande £ Vitt » allo Stadio della Fiorita, già le Finali Nazionali di atletica del 1961. La manifestazione si è solenneerta lunedì 1 giugno con la partenza 'dio della fiaccola dei Giochi, portata a dagli Esploratori attraverso le vie “ fino al tripode situato nelTintemo P° della Polisportiva C.S.I. Cesena, !• Mons. Augusto Gianfranceschi ed :nte Diocesano deil’A.C. rag. Vittorio 1 hanno rivolto agli Aspiranti intercordiale saluto con particolari rife'elebrativi al Quarantennio. Martedì la fiaccola partiva alla volta dello colta fra il più vivo entusiasmo da ttrocento giovanissimi atleti, i quali, solenne cerimonia d’apertura svolta 5°re della Pubblica Istruzione signor prendevano parte alle gare manipuona preparazione e notevole spi'stico. lesione della Grande Olimpiade le m hanno visto l'intervento dell’ono• Samuele AndreuCci, Presidente del nate il quale ha elogiato atleti ed

MESSINA — Una bella affer­ mazione hanno ottenuto gli allievi appartenenti alla Unio­ ne Sportiva Peloro di Messina affiliata al CSI, ai recenti Cam­ pionati italiani della categoria che si sono svolti a Napoli per il Centro-Sud, ed a Genova per il Nord. Fra tutti spicca il primo po­ sto di Angelo Ciappina che con xn. 52,10 ha superato tutti i suoi avversari nel giavellotto, ottenendo la migliore presta-; zione dei due concentramenti e ponendo una seria ipoteca ai prossimi Campionati nazio­ nali del C.S.I. Ottimo anche Pasquale La Rocca con m. 13,14 che si è classificato al 4. posto nel lan­ cio del peso, mentre nella mar­ cia Crisafulli e Tornisi hannq entusiasmato piazzandosi al 5 e 7. posto. La Unione Sportiva Peloro, benemerita nel settore giova­ nile dell’atletica in campo re­ gionale ed oltre, si è classifi­ cata all’8. posto su 66 società. Inoltre la stessa Società ha

CHIAVARI — Il CSI Chiavaricalcio ha partecipato al torneo « Coppa Dallorso » organizzato dalla Lega Giovanile FIGC di Chiavari, classificandosi al ter­ zo posto assoluto. La sezione Calcio del CSI di Chiavari, organizza con la colla­ borazione della Lega Dilettanti di Genova la V edizione della « Coppa Città di Chiavari » in notturna. La manifestazione ha avuto luogo il 13 luglio. Sono in palio numerosissimi premi CARPI — Si è conclusa con successo la seconda edizione del torneo calcistico tra le fab­ briche organizzata dal Centro Sportivo Italiano di Carpi. Si è aggiudicato il titolo la « Garuti-Salvioli ». MARINA DI MASSA — EJ calato il sipario sulla quarta Coppa Vitt organizzata dalla GIAC e dal CSI. Per oltre un mese un centinaio di ragazzi si sono contesi la vittoria fi­ nale, impegnando tutti se stessi Ha vinto il Marina di Massa.

nuoto ì2ws BARI — Il 13 luglio si è svol­ to a Bari, nella piscina CUS Bari, il trofeo regionale « Zoppas » riservato alle rappresen­ tative delle società pugliesi del

riuscita, fu la più grande, la più impegnativa fra tutte le organizzazioni messe in can­ tiere dal giovane comitato. In quei giorni il Comitato Zonale di Sessa Aurunca era mobilitato al completo e fu proprio in questa occasione che, con soddisfazione gran­ dissima dell’Assistente Don Cosma Capomaccio e del Presidente, si videro tutti i consiglieri e gli organizza­ tori impegnati fino allo spa­ simo perchè si potesse riu­ scire bene, affinchè ogni im­ perfezione, anche la più pic­ cola. non esistesse durante lo svolgimento delle gare. Forse qualcuno vedendo que­

llo particolare della grande fiaccolata che ha preceduto la pre­ miazione in notturna. Nella foto accanto al titolo: l’arrivo di un atleta nella gara di corsa campestre

MANTOVA — Con la gara di nuoto si è conclusa presso la piscina della Canottieri Mincio la « campagna » scudetti CSI. La vittoria per Società è an­ data, secondo le previsioni, alla compatta Cavriani che è riu­ scita a prevalere sulla forma­ zione della Goitese. NAPOLI — Presso la Piscina Comunale al Torrione giovedì 16 luglio si sono svolti i Cam­ pionati Provinciali di nuoto del CSI. Nella stessa Napoli si di­ sputeranno 1’8 agosto prossimo le finali interregionali per il Centro Sud.

ciclismo PERUGIA — Il C.S.I. MigniniPonte miete successi a ripeti; zione. In questi primi mesi di attività ha ottenuto trentacinque vittorie, ventiquattro se­ condi posti, tredici terzi ed al­ tri ottimi piazzamenti; inoltre ha vinto il Giro dell’Abruzzo ed ha conquistato il secondo posto nel Giro del Lazio. Le trentacinque vittorie sono così ripartite: 9 Roberto Ballini; 6. G. Carlo Massari; 6 Mario Pierini; 5 Omero Meco; 5 Carlo Storai; 3 Maurizio Meschini; una Giuseppe Porti. VENEZIA — La sesta meda­ glia d’oro « Ferdinando Cozzi » è stata assegnata alla Polispor­ tiva CSI Bruno Gaiga di Ve­ rona per merito di Turni, se­ condo classificato e Giusti che regolava il gruppo in volata. Ma tutta la gara è stata domi­ nata dai portacolori del CSI, a cominciare dal vincitore, il padovano Ongarato a tutti i primissimi classificati.

sti giovani impegnati nei lo­ ro compiti non li avrebbe creduti, ma non ci si poteva esimere dall’ammirarli. Così dopo i giorni di preparazio­ ne si giunse al giorno del­ l’inizio delle gare, in cui, in una cornice veramente au­ stera, si alternarono sul ter­ reno di gioco squadre non solamente diocesane ma an­ che extra regionali, come il CSI Golfo di Gaeta, che ani­ marono con la loro prepara­ zione lo svolgimento delle gare stesse. Terminata l’attività ricrea­ tiva, si diede inizio alla ve­ ra e propria attività: si co­ minciò col tennis da tavolo, poi la pallavolo, il calcio e così via. Ad ogni organiz­ zazione ci sembrava sempre di fallire, ci sembrava che le società, gli atleti, i diri­ genti non coliaborassero più con noi, ma invece accade­ va tutto il contrario; i diri­ genti stessi, più che gli atle­ ti. erano contenti di parte­ cipare ad ogni tipo di gara e con la loro opera e con il loro aiuto siamo giunti og­ gi ad affermarci. All’inizio abbiamo detto: < un anno fa ». E’ passato un anno di intensa attività e non ce ne siamo accorti. Amici lettori, quando si organizza una manifestazio­ ne e si vede che molti atleti partecipano, che l’invito è accolto da tutti, ci si sente soddisfatti, almeno si pensa che è stato fatto qualcosa di buono. Il nostro intento è quello di lavorare, di far sempre meglio, di fare in modo che molti giovani, attraverso questo sport, puro ed alta­ mente morale, possano in­ camminarsi verso la Retta Strada, in modo che un gior­ no saranno uomini retti, giu­ sti e leali. PAG. 5 <• STADIUM


Non c’è più tempo di guardarsi attorno. Né di pensare. E’ solo tempo di agire. Di fare atletica. Questo è il motto, l imperativo di molti comitati dell<i nostra periferia, i quali sono decisamente entrati nel clima rovente di ogni anno: il clima delle fasi provinciali, che preludono a quelle interprovinciali e poi alla finalissima.

NOTE DI DIETETICA

CONSERVARE IN PAREGGIO il bilancio dell’organismo • Le uscite non devono superare le entra­ te • Tabelle di massima per una nutrizione razionale • La digeribilità delle uova • U atleti, i tennisti, 1

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pattinatori, i cestisti e i pallavolisti, possono considerarsi nutriti sufficien­ temente quando forniscono all’organismo dalle 3000 alle 3500 calorie ad giorno, in protidi, lipidi e glucidi, e il ne­ cessario rifornimento di vi­ tamine. Secondo Marotta (Dieteti­ ca Sportiva ■ Editrice Zi­ betti. Milano) per coloro che praticano atletica leggera, tennis, schettinaggio e pal­ lacanestro. la dieta indicata è la seguente: ore 7,30 (ap­ pena levati dal letto): spre­ muta zuccherata (un cuc­ chiaino di zucchero) di gr. 100 d'uva o di due arance in poca acqua; ore 9: gr. 250 di latte con malto o poco caffè, gr. 50 di pane, gr. 20 di marmellata o di miele, gr. 20 di burro; ore 12,30: gr. 80 di minestra di floc­ chi d’avena oppure purea di gr. 100 di lenticchie, o fave, o fagioli; gr. 20 di burro, gr. 100 di pane, un uovo, gr. 100 di verdura fresca (pomodori, carote, peperoni, lattuga) o cotta (lattuga, cicoria, pata­ te. barbabietole) regolar­ mente condita; gr. 50 di for­ maggio fresco e non fermen­ tato; frutta (una mela, una pesca, una arancia, due al* bicocche, gr. 100 di uva); ore 16: un bicchiere di latte zuccherato o di succo zuc­ cherato di una arancia e di un limone; ore 19.30: gr. 100 di riso (o pasta asciutta, ma non più di una volta alla settimana) condito con 20 grammi di burro; gr. 100 di pane, gr. 150 di carne (man­ zo arrosto) per tre giorni alla settimana (per altri due giorni: gr: 150 di pesce in bianco; per i restanti due giorni gr. 200 di fegato), gr. 50 di formaggio fresco e non fermentato, gr. 100 di verdura fresca o cotta rego­ larmente condita; ore 22: gr. 250 di latte caldo zuc­ cherato. con malto o con in­ fuso di camomilla. La dieta deve essere tut­ tavia variata il giorno pre­ cedente la gara. La cena de­ ve essere composta da una minestra di 100-150 grammi di fiocchi d’avena in brodo vegetale, niente verdura, latte come bevanda, gr. 150 di arrosto, dolce e frutta sci­ roppata. Il giorno della gara l’alimentazione assume im­ portanza particolare; parti­ colarissima è quella della prima colazione. Infatti a quanto prescritto si consi­ glia di aggiungere marmel­ lata o miele e un uovo. Du. tante la gara, inoltre, si pos­ sono consumare spremute di .arance e thè zuccherato. Anche il dopogara è mol­ to importante. E’ consiglia­ bile, infatti, un’ora di ripo­ so prima di una refezione composta da un uovo, da una tazza di brodo, da un bicchiere di latte e da frut­ ta. Se l'atleta è molto pro­ vato è bene che non ceni. Il giorno successivo alla gara, infine, la dieta sarà normale, ma più ricca di verdura (lattuga), senza car­ ne e con dolce. Come si è osservato la ta­ bella dietetica giornaliera di massima, prevede la consu­ mazione di uova, particolar­ mente prima e dopo l’impe­ gno agonistico che compor­ ta. notoriamente, un elevato dispendio di energie. La ra­ gione della indicazione è sènza dubbio interessante, come appare, del resto, dal­ le seguenti affermazioni del prof. Giuseppe La Cava (cfr. L’alimentazione dell’atleta, edizioni Marini Milano 1958), PAG. 6 * STADIUM

che è opportuno riportare: < Le uova sono assai impor­ tanti dal punto di vista ali­ mentare: la parte nutritiva di esse è suddivisa tra l’al­ bume o bianco e il tuorlo e giallo d’uovo. L’albume contiene, come dice la parola stessa, albumina, cioè pro­ teine, mentre il gialllo con­ tiene sostanze fosforate (le­ citine). Il valore nutritivo di quste sostanze è specialmente di quelle contenute nel tuorlo, è notevole; esse sono infatti indispensabili come elemento di costruzione deH’organismo giovanile in via di sviluppo. D’altra par­ te le uova sono facilmente digeribili e assai assimila­ bili. Secondo Atwater un uovo al latte soggiorna nel­ lo stomaco soltanto due ore: l’assorbimento intesti­ nale raggiunge il 97 per cento ». In genere — continua il Prof. Giuseppe La Cava nel­ l’opera citata — le uova so­ no ingerite dopo la cottura, che viene fatta nelle forme più svariate. Il tipo di cot­ tura influisce notevolmente sulla digeribilità dell’uovo: il modo migliore è quello di mangiare le uova modera­ tamente cotte e senza condi­ mento ». Come si è detto, e giova sottolinearlo, le indicazioni contenute nella tabella die­ tetica giornaliera che abbia­ mo riportato, sono di massi­ ma. Occorre infatti adeguare la propria nutrizione secon­ do l’età, il peso corporeo, la individuale funzionalità metabolica, insomma. la specifica struttura bio-fisica di ciascuno, in rapporto an­ che al maggiore o minore di­ spendio di energie che varia per ogni individuo anche se impegnato nella medesima attività. Per questo fine è indispen­ sabile il consiglio del me­ dico sociale. Concludendo questa nota dedicata alla tabella diete­ tica giornaliera, è opportu­ no richiamare l’attenzione su alcune norme, sia pure ele­ mentari, di igiene. Anzitutto è da tener presente che, se è necessario fornire all’orga­ nismo il quotidiano fabbiso­ gno di alimenti, ciò deve avvenire senza sovraccarica­ re di cibo l’organismo mede­ simo che, in caso contrario si affaticherebbe con un lo­ goramento dello stomaco e dell’intestino. Si devono inoltre rispet­ tare alcune regole nei pa­ sti, che vanno consumati ad orario fisso. Il cibo deve es­ sere infatti masticato bene (la prima digestione si com­ pie nella cavità orale) e in tutta serenità. L’alimenta­ zione deve essere anche fatta in modo tale da mantenere in pareggio il bilancio del­ l’organismo: le uscite non devono superare le entrate e viceversa, in modo da mantenere costantemente il peso-forma. Norma igienica fondamen­ tale per l’atleta è inoltre quella di evitare l’esercizio fisico durante la digestione. Dopo uno sforzo fisico pro­ lungato è bene non assu­ mere cibo. L’atleta deve ri­ cordare, infine, che l’alimen­ tazione scorretta, con abusi cioè di carne, pesce, mar­ mellata e soprattutto di be­ vande alcooliche. ostacola il regolare funzionamento del­ l’intestino, che, è stato giu­ stamente osservato, conser­ va la salute alle persone

E’ TEMPO D'ATLETICA... UARDANDO il calenda­ rio ci si accorge che ili tempo passa, senza re­ spiro. Siamo a metà luglio, le fasi locali dovranno avere termine entro il 6 settembre. Considerando la stasi di ago­ sto, saranno si e no quattro settimane da sfruttare. Quin­ di, tempo di agire. Alcuni «grossi» Comitati hanno già « chiuso» le loro prove ufficiali. E sono già a posto con la solita burocrazia dei regolamenti. Altri devono solo fare un’altra prova (il regolamento dice che devono essere due) per acquisire il diritto alle gare del 20 settem­ bre. Tutti (o quasi) hanno organizzato prove regolari su piste regolari, con Giudici « regolari». Non possiamo òhe ralle­ grarci con la nostra periferia per tutte queste stupende ga­ re fin’ora svolte, ma... non possiamo essere del tutto con­ tenti. Attualmente sui quasi quaranta Comitati che hanno programmato o svolto attività atletica, nessuno è « all’ini­ zio», nessuno è debuttante in questo fascinoso sport. Perchè? forse la nostra atletica su pista, quest’anno è statica anziché dinamica? Eppure abbiamo avuto nella campestre, ottimi risultati an­ che in quei comitati «nuovi». Si dirà. La campestre è fa­ cile ad organizzare, La pista, invece.... Giusto l’osservazione, ma hanno mai pensato i Dirigen­ ti di quei molti Comitati che vorrebbero fare atletica, che l’atletica a differenza di mol­ ti altri sport è disciplina non singola ma multipla e che può essere accessibile proprio a tutti? Non si creda, infatti, che per fare delle gare di atle­ tica che è necessario avere una pista, regolare di quat­ trocento metri. Abbiamo visto manifesta­ zioni di atletica, stupende, anche su campi di fortuna, sui quali si era costruito un rettilineo per le corse, una buca per i salti, una pedana per i lanci. E’ chiaro ed evidente che su questi impianti di for­ tuna solamente poche gare potranno essere svolte. Ed ecco perchè dicevamo sopra che la atletica è sport mul­ tiplo, può permettere di fare svolgere indifferentemente una, due, quattro, dieci, venti gare, senza che si compromet­ ta nulla. Ora non si venga a dire che mancano in Italia spiaz­ zi sui quali si può «costrui­ re» qualche cosa di atletico! Lo scorso anno in una se­ rie di articoli appunto su

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questo argomento, avevamo tracciato le linee generali per un ampliamento della ba­ se atletica. Ed in un certo senso, dai consensi avuti (for­ se immodestamente, ma sem­ pre consensi erano!) avevamo sperato che quest’anno Co­ mitati mai avvicinatisi alla pista, si buttassero su que­ sto nuovo campo. Forse pensavamo che tut­ to fosse più facile di quanto in realtà deve essere stato. Forse una buona parte la no­ stra periferia deve ancora comprendere e fare propri i principi di uno sport a ca­ rattere eminentemente propa­ gandistico, senza timori o ri­ serve; forse non siamo anco­ ra in grado, tutti noi di au­ mentare quell’entusiasmo che è molla e forza di ogni cosa. Entusiasmo. Entusiasmo per l’atletica, per le gare pic­ cale o grandi, per il grosso risultato o la performance ti­ mida del piccolo allievo. Ma entusiasmo. Ci si inaridisce, certe vol­ te, per mancanza di entusia­ smi. Ci si inaridisce perché si vorrebbe fare dello sport ad un certo livello, si ha paura di credere nella forza di una manifestazione «da quattro soldi», manifestazione però che può essere il seme per una futura (ed inimagginabile) fioritura. Ecco per­ chè noi vorremmo vedere la atletica proprio in ogni dove! E’ un motivo, quello della atletica in ogni dove, Che ri­ correrà sovente durante le giornate dei Campi Scuola in svolgimento ad Acerno ed a Celane. I Campi Scuola do­ vranno, sfornare dei Diri­ genti atletici propagandistici, degli «entusiasti» del nostro sport. Non ci stancheremo di dire che l’atletica ha bisogno pri­ ma di dirigenti e poi di tec­ nici. Ecco perché noi vedia­

mo i Campi Scuola in fun­ zione di uno sviluppo orga­ nico di tutta l’intera disci­ plina. Noi desideriamo che i ragazzi che saranno quest’an­ no forgiati nei due campi sotto la sapiente guida di Franco Savy (un entusiasta, fra gli entusiasti della nostra atletica, e, per chi non lo ricordasse, anche valentissi­ mo ex atleta) ritornassero nelle proprie sedi con tan­ ta voglia di lavorare. Lavo­ rare per il bene della nostra atletica, portare il nostro sport in tutti gli ambienti accessibili (parrocchie, semi­ nari, società calcistiche, pallavolistiohe, ecc.), contribuis­ sero a quel grosso rilancio che non ci stancheremo mai di invocare. Ci siamo abbandonati ad una visione futura della no­ stra atletica, dimenticando, per un attimo, la realtà. Real­ tà che si esprime con le so­ lite statistiche e elenchi, ci­ tazioni. E fra le tante citazioni, per­ metteteci, di chiudere con quella relativa alla prestazio­ ne conseguita domenica ad Annecy dal milanese della CSI Atletica Riccardi Cara­ belli (che, alla sua seconda uscita in Azzurro, ha stabili­ to negli 800 metri un tempo veramente eccezionale cioè l’50”5 che vale a migliorar« ancora LI record juniores del­ la specialità già suo con l’51”3. Caraibeflll, lo diciamo pro­ prio per inciso, lo scorso an­ no vinse a Reggio Emilia il nostro titolo degli 800 (così come nel 62 io vinse a Pisa...) e tre anni fa, invece, fece suo quello dei 60 allievi. Bravo, no il « Carabellino »? Ma scusate, non dice pro­ prio nulla quest’altna «perla» del CSI? Aldo Cappellini


...DI NUOTO, CICLISMO E PALLAVOLO! L periodo che precede Oe gare diventa, sempre, per auleti ed allenatori il più denteato poiché si deve cer­ care di mantenere la forma se raggiunta con alcuni o moliti giorni di anticipo. Nel campo dello sport co­ me un po’ in tutti i campi dove entra l’uomo con tutte le sue percezioni psichiche e sensoriali, che hanno un di­ retto influsso sul rendimento fisiologico, spesso un calo od un miglioramento di forma possono essere determinati dal mondo che circonda sen­ za che nùlla possa essere ascritto come merito o come demerito all’allenatore o al­ l’atleta. La perfetta idoneità psichica in questi casi è di notevole importanza perché mentre favorisce tutto ciò che è positivo limita o bloc­ ca ciò che è negativo e può risultare dannoso al rendi­ mento. La parte che oggi si lascia aH’imponderabile e che si cerca di controllare con la idoneità psichica, probabil­ mente, in un domani non monto lontano, quando gli studi in proposito saranno stati più approfonditi, sarà scientificamente applicata nel campo dell’allenamento e permetterà di migliorare le prestazioni atletiche indivi­ duali. Oggi mentre si attendono gli sviluppi degli studi che permettano di agire direttamente sulla psiche per mi­ gliorare il rendimento fra le molte osservazioni fatte si è constatato che la perdita del­ la forma è dovuta spesso a collasso psichico, che si ma­ nifesta al principio con un minor desiderio di nuotare fino ad una completa e quasi assurda, per un nuotatore, avversione all'acqua. L’av­ versione all’acqua fa dimi­ nuire l’impegno negli alle­ namenti con il conseguente ed inevitabile minore rendi­ mento fisiologico. Prima che l’atleta scada completamente di forma è necessario cono­ scendo il suo carattere e so­ pratutto le sue reazioni psi­ chiche ricaricare la sua psi­ che. Per un buon allenatore in molti casi non è difficile ricaricare un atleta, si pos­ sono ottenere ottimi risul­ tati prendendo spunto dalla impresa di un altro nuotato­ re. facendo leva sull’orgoglio (non dimentichiamo che gli atleti anche se timidi e schivi dal ricevere complimenti so­ no orgogliosissimi, l’orgoglio è forse la leva prima per il conseguimento di buoni ri­ sultati) e sullo spirito di emulazione vivissimo in chiunque affronti la vita sportiva agonistica.

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Raggiunta la forma l’alle­ natore si trova dinanzi a due possibilità, rallentare il la­ voro diminuendone l’intensi­ tà per evitare che si verifi­ chi lo scadimento o perse­ verare nell’allenamento in­ tenso supponendo che i li­ miti raggiunti, e preceden­ temente considerati punto di arrivo, possano essere su­ perati. Nel primo caso l'allena­ tore deve ridurre il lavoro ad un terzo circa nel suo complesso, ma la parte che viene svolta deve essere mantenuta ai limiti delle possibilità individuali, scat­ ti quindi oltre il novantacinque per cento della con­ dizione attuale. Nel secondo caso l'alle­ natore deve continuare il suo lavoro intenso in modo che si possa ulteriormente fare progredire l’atleta con­ trollando però ancora più scrupolosamente, se è possi­ bile, le reazioni cardio-cir­ colatorie per evitare di ca­ dere in stato di strapazzo fi­ sico con un conseguente danno anziché un beneficio ai fini del rendimento fisio­ logico e del risultato tec­ nico. Il lavoro nella imminenza delle gare deve essere co­ munque allegerito. Alcuni trovano notevole giovamento nello smettere completamente di nuotare tre o quattro gior­ ni prima della gara limitan­ dosi a dei bagni, nel senso tra­ dizionale della paròla, nei quali delle brevi nuotate so­ no immesse come diversivo. In questo modo l'atleta ri­ posa completamente il fisico e sopratutto il sistema ner­ voso, che sentendo le ener­ gie ritornare prova il biso­ gno di produrre degli sforzi. Altri invece trovano gio­ vamento nella diminuzione progressiva del lavoro ini­ ziando dieci quindici giorni prima delle gare sino a far­ lo diventare leggerissimo nella imminenza del perio­ do in cui si dovrà produrre lo sforzo atletico. Il fine che si propone questo secondo metodo è identico ad primo, ma segue una strada di­ versa. In ogni caso l'atleta deve arrivare riposato alla gara poiché solo così si possono sperare da lui quei risultati per i quali si è molto la­ vorato. Domenico Maiello

• Le fasi interregionali del cam­ pionato di nuoto si svolgeranno il 6 agosto in due sedi: a Napoli presso la piscina Scandone e a Milano nella piscina Conte Bonacossa. La finale si svolgerà a Chiavari il 26 agosto.

NCHE il campionato CSI di ciclismo... infuria in tutte le categorie. Sap­ piamo di gare che si svolgo­ no incessantemente in tutte le regioni. Saremo in grado, al prossimo numero, di trac­ ciare qualche prima linea preventiva sull’andamento dei vari campionati nel loro in­ sieme. Intanto, però, non possia­ mo tralasciare di menziona­ re un fatto di particolarissi­ ma soddisfazione per noi del CSI- Intendiamo riferirci alla brillantissima affermazione di Felice Gimondi, della nostra Società CSI Sedrinese di Ber­ gamo, nel Tour de l'Avenir. Questioni di pur giusto campanilismo a parte Felice Gimondi è un atleta sul qua­ le il ciclismo italiano può contare, prossimamente a To­ kio e in seguito per i ci­ menti internazionali nei qua­ li, anche senza sfortuna, il ciclismo italiano non gode ora di un periodo felice.

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TEMPO di Pallavolo! Si è vero, la Pallavolo ufficiale, quella dei campionati per intenderci, è morta; vive però la Pallavolo, quella dei tornei estivi, quel­ la che sotto varie forme, i nostri Comitati tentano di tenere in attività anche du­ rante la « gran calura ». Quanto movimento, quanto tramestio in questo periodo nei cosidetti luoghi di vil­ leggiatura. in ciascuno dei predetti è difficile che manchi un Comitato preposto ad or­ ganizzare a favore dei vil­ leggianti. serate, trattenimen­ ti ed altro. In quante di queste zone di villeggiatura esiste un Co­ mitato CSI? Quasi in tutte per cui ecco spiegato il no­ stro « Viva la Pallavolo » dell’inizio! Noi riteniamo giusto che il pubblico si go­ da i suoi beniamini canori, ma è pur vero che non sa­ rebbe male ammannirgli ogni tanto qualche torneuccio vo­

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lante, serale beninteso in mo­ do cosi da richiamare più gente che sia possibile. Bi­ sogna pure dare dimostra­ zione che il popolo Italiano non è solamente composto di cantautori, urlatori e di « sportivi seduti », bisogna dimostrare che una piccola (purtroppo) aliquota di gio­ vani che preferisce lo sport e solo lo sport, esiste! Ecco la propaganda più bella che ogni nostro Co­ mitato può fare in questo pe­ riodo; indicendo tornei sono nuovi giovani che parteci­ pando ad essi vengono a co­ noscere il Centro Sportivo Italiano e quando finita la villeggiatura torneranno ai loro luoghi d’origine, anche se solo una minima parte di essi si darà da fare per ve­ dere se nella propria città esiste il CSI in modo di po­ ter continuare a fare dello sport, possiamo ben dire che il nostro scopo è stato rag­ giunto

ma è anche il tempo dei CAMPI SCUOLA Questa nostra attività estiva la abbiamo confinata quasi in fondo pagina, ma ciò non toglie che stia al primo posto nei pensieri e nelle preoccupazioni del CSI. Mentre scriviamo è in pieno svol­ gimento il Corso Nazionale per il Centro Sud di Acerno, dal 2 el 12 agosto si svolgerà poi a Celana quello per il Nord. Intanto anche i Comitati di peri­ feria stanno programmando un'in­ tensissima attività per la formazione dei dirigenti. Sono già stati definitivamente fissati i seguenti campi scuola: Interregio­ nale Umbria - Marche dal 3 al 13 agosto; Interregionale Puglia - Lucania dal 19 al 23 agosto; Provinciale di

Torino dall’l al 6 agosto; Provin­ ciale di Parma dal 22 al 30 agosto; Zonale di Molletta dal 12 al 16 agosto. Sono, inoltre, in corso di allesti­ mento i seguenti campi: Interregio­ nale di Modena a « La Santona »; Regionali della Lombardia, Piemonte, Sicilia e Calabria; Provinciali di Ca­ serta, Benevento e Salerno. A tutti facciamo i nostri migliori auguri e tutti invitiamo a prodigarsi in quest'attività forse la più preziosa per tutta l’opera del CSI. IMPORTANTE! Sono a disposizione nuovissime dispense compilate in modo da servire di ottima guida sia per gli insegnanti e gli istrut­ tori che per gli allievi dei corsi, tanto per le lezioni formative che organizzative. Si possono ottenere ad un prezzo molto modico.

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GLI ENTI LOCALI E LO SPORT esperienze programmi suggerimenti dei Comuni d’avanguardia L’ASSESSORE AGOSTINI E I PROBLEMI DI ROMA La necessità di rivedere la legge comunale e provincia­ le^ per fornire agli enti lo­ cali maggiori possibilità del­ le attuali — affidate peral­ tro alla discrezione dei pub­ blici amministratori — di intervenire finanziariamente in favore della gioventù che si dedica all’attività sporti­ va e fisico ricreativa, ap­ pare sempre più evidente con il passare del tempo. Tale necessità, prospettata fin dal 1960 a conclusione del convegno « Sport e Co­ mune ». organizzato dal Cen­ tro Sportivo Italiano, risul­ ta indirettamente ma evi­ dentemente dalla sostanza di una delle risposte alle quattro domande rivolte al­ l’assessore alla gioventù, allo sport, al turismo e allo spet­ tacolo del Comune di Roma, Gerardo Agostini. Sottoli­ neando tale aspetto del pro­ blema della pratica sporti­ va dei giovani in Italia, a conclusione delle precedenti note sull’argomento, ripor­ tiamo il testo dell’intervista rilasciata a < Stadium » dal­ lo stesso assessore Agostini: D. — Per quali principali motivi ritiene che i Comuni in generale ed il comune di Roma in particolare debbano interessarsi al problema del­ lo sport giovanile e dilet­ tantistico ed a quello della attività fisico ricreativa? R. — Ai tradizionali com­ piti che i Comuni hanno sempre svolto e che conti­ nuano tuttora a svolgere con mezzi sempre più efficienti e con personale sempre più specializzato — compiti che toccano, ad esempio, il cam­ po assistenziale, scolastico, sanitario — si è aggiunto nella società moderna e par­ ticolarmente in una grande città in progressivo svilup­ po e con caratteristiche par­ ticolari quale Roma, la ne­ cessità di interessarsi anche al problema sportivo. Pro­ blema che, senza ombra di dubbio, attualmente riveste, sotto vari aspetti, una dove­ rosa necessità. I motivi quindi per cui i Comuni e. nel nostro caso, il Comune di Roma, sentono la necessità di affrontare il problema dello sport, visto sotto l’aspetto dilettantistico e giovanile, sono i più vari. Gli organi comunali, infatti, Sono quelli che, più vicini e più a contatto con la popo­ lazione, hanno la possibilità di conoscere più profonda­ mente che non altri i suoi problemi e di intervenire cercando di risolverli. Essi,

inoltre, avendo profonda co­ noscenza della città, possono meglio sentire e comprende­ re le necessità e le disarti­ colazioni di un quartiere, di una borgata, delle piccole società sportive dilettanti­ stiche, che hanno come uni­ co mezzo di sostentamento la loro buona volontà. A ciò si deve aggiungere un’altra importante conside­ razione: ed è quella della necessità di dare alle varie iniziative, che possono inte­ ressare il campo dello sport, una unità di azione. E’ fa­ cile capire che solo il Comu­ ne può — data la sua posi­ zione preminente rispetto ad altri Enti — assicurare una tale politica sportiva unita­ ria che possa dare dei buoni frutti. D. — Nonostante l’attuale carenza legislativa, ritiene sia possibile al Comune di Roma di intervenire concre­ tamente con proprie inizia­ tive? R. — L’attuale carenza le­ gislativa senza alcun dubbio non permette un adeguato intervento dell’amministra­ zione comunale nel campo dello sport cittadino. Con­ statato ciò, si può aggiun­ gere però che al Comune di Roma, come d’altronde a tutti gli altri comuni, è pos­ sibile senz’altro intervenire concretamente con proprie iniziative nelle varie attività sportive soprattutto dilettan­ tistiche che interessano la città. Questi interventi dell’am­ ministrazione, non essendoci ancora una regolamentazio­ ne precisa, sono lasciati tut­ tavia — diciamo così — alla volontà e sensibilità spor­ tiva degli amministratori ed inoltre, cosa ancora più im­ portante, alle possibilità fi­ nanziarie del Comune stesso. D. — Accertata la possi­ bilità di intervento, quali iniziative intende realizzare il Comune di Roma a breve scadenza, perché il maggior numero di ragazzi e giovani possa praticare attività spor­ tiva o fisico-educativa? R. — A dimostrazione di quanto anzidetto, l’Assessorato ha già predisposto un programma di lavoro da realizzare a breve scadenza, allo scopo sia di dotare la città, e soprattutto alcune zone tuttora sprovviste, di impianti sportivi, sia di inco­ raggiare il maggior numero di giovani alla pratica di una attività sportiva. Questo pro­ gramma immediato compren­ de la costruzione di due

grandi complessi, ed altri minori, utilizzando alcune zone libere già di proprietà comunale e destinate dal Nuovo Piano Regolatore a zone sportive e a parchi pubblici. Nel frattempo, sem­ pre allo scopo di incoraggia­ re l’attività sportiva dilet­ tantistica, continueranno ad essere erogati i numerosi contributi che l’Assessorato allo Sport ha concesso e con­ tinua a concedere a favore delle varie società sportive romane. D. — L’amministrazione ha programmato, dunque, la realizzazione di impianti sportivi. Con quali criteri sono stati programmati e do­ ve sorgeranno?

R. — I primi interventi della Amministrazione, per quanto riguarda la costru­ zione di impianti sportivi, interesseranno la zona di Villa dei Gordiani per cui esiste un progetto di mas­ sima, e quella di Acilia-Palocco, al centro di un com­ prensorio collegato con Acilia San Francesco, Ostia An­ tica e zone limitrofe. Si trat­ ta di due zone periferiche, carenti di impianti, ed assai popolose. Un’altra area che sarà subito utilizzata è quel­ la situata al Valco San Pao­ lo di circa 6 mila metri qua­ drati, dove potranno essere realizzate attrezzature mino­ ri sportive. Dopo questo primo inter­

vento. che dovrebbe essere immediato. l’Assessorato al­ lo sport darà il via ad un intervento più massiccio ed organico. Nel ringraziare l’Assessore Agostini delle cortesi rispo­ ste, non si può non rilevare come la questione dell’atti­ vità sportiva, debba essere ormai definitivamente affron­ tata nella sua globalità, so­ prattutto attraverso ade­ guati strumenti legislativi, Che rispettando le private iniziative, concorrano ad ali­ mentarle con adeguati incen­ tivi. Il che del resto, viene già praticamente compiuto dai Comuni che svolgono una illuminata politica spartiva. Germano Barigelli

DA TORINO UN ESEMPIO DA IMITARE L’ASSESSORATO Al PROBLEMI GIOVANILI A Torino è stato nomi­ nato da poco un nuovo As­ sessore ai Problemi della Gioventù, il Dr. Vinicio Luc­ ci che è uno dei più giovani Consiglieri comunali del ca­ poluogo piemontese. Il dot­ tor Lucci, che era già Pre­ sidente della Consulta Gio­ vanile, è un Amministrato­ re molto dinamico che inten­ de porsi fattivamente al ser­ vizio dei giovani della città. Riprendiamo da « Gioven­ tù sport », la pubblicazione del Comitato C.S.I. di Tori­ no, i passi salienti di un’in­ tervista che il direttore del giornale e nostro Addetto Stampa Pierluigi Rubatto ha rivolto al neo-assessore. Rin­ graziamo l’amico Rubatto e profittiamo dell’occasione per augurare anche noi al dot­ tor Lucci il pieno successo nel suo nuovo e importan­ te ■ lavoro.

A Torino, da più anni, esi­ ste un Assessorato ai pro­ blemi della gioventù che, unitamente all’ Assessorato allo Sport, si occupa delle questioni giovanili e del mo­ do d’inserire i giovani nella Società. Per prima città in Italia Torino ha dato vita a questo Assessorato ed alla Consulta Giovanile. I punti principali toccati dall’Assessore Lucci vertono su scuola, cultura, appren­ distato, e tempo libero. In­ nanzitutto il dott. Lucci ci presenta due idee di note­ vole importanza. La prima è l’intenzione di riunire tutte le esperienze Comunali e Provinciali d’Italia in cam­ po giovanile per rimarcare l’assoluta necessità di crea­ re ovunque l’Ass.to ai Pro­ blemi della Gioventù. La se­ conda idea è quella di riu­ nire in un Comitato le for­

ze giovanili della Città — e se ne sente veramente il bisogno — affinchè tutti pos­ sano esporre democratica­ mente le loro idee, i loro programmi. Per la realizza­ zione della prima iniziativa verrà indetto un congresso di tutti gli Assessori ai Pro­ blemi della Gioventù oppure, ove gli Assessori non vi so­ no, dei Consiglieri Comuna­ li che si interessano di que­ sto campo; per la pratica at­ tuazione della seconda os­ serviamo con soddisfazione l’intenzione di rendere final­ mente vitale la Consulta Gio­ vanile dando ad essa una maggiore autonomia ed un più stabile funzionamento. Nell’assemblea degli Asses­ sori saranno i rappresentan­ ti dei giovani di ogni città a portare idee ed esperien­ ze per l’elaborazione di un programma comune, nell’as­ semblea cittadina delle or­ ganizzazioni giovani saranno gli stessi dirigenti di Asso­ ciazione od Enti vari a pre­ sentare nuovi programmi, nuove idee. Il C.S.T., che è uno dei maggiori Enti gio­ vanili della Città di Torino non solo per i suoi 8.000 iscritti e la molteplicità di impianti, ma. soprattutto, per la mole di attività che svol­ ge, sente la necessità ed è apertamente favorevole alla continuità di un organismo rappresentativo ove tutti pos­ sano dare il loro contributo nella reciproca collaborazio­ ne. Oggi in Italia, purtroppo vi sono parecchi Assessorati allo Sport che fanno tutto meno ohe sport; oggi come oggi le palestre delle scuole rimangono spesso chiuse mentre i giovani gareggiano nella piazza adiacente; oggi come oggi in certi Comuni i campi sportivi vengono uti­

lizzati per ripostiglio di le­ gname o per parcheggio dii auto; oggi come oggi vi so­ no, in certe cittadine, dei campi Comunali di calcio at­ traverso i quali liberamente passa una strada con rela­ tivi veicoli. Cos’è tutto que­ sto? E’ l’espressione chiara di una situazione insosteni­ bile, della mancanza assolu­ ta di organicità e responsa­ bilità nel pubblico interven­ to. A Torino si è sempre stati all’avanguardia per i problemi fisico - ricreativi, culturali e sportivi dei gio­ vani e se Torino vuole po­ tenziare il nuovo Assessora­ to e presentarlo all’Italia tutta è perchè sa quanto dif­ ficile sia compiere la propria opera tra la gioventù, così ostacolati e bloccati nel pro­ prio lavoro. Il dott. Lucci, giovane e dinamico Assessore Comuna­ le, è molto vicino a questi problemi perchè ha vissuto gli stessi problemi che han­ no oggi tutti i giovani. Oc­ corrono programmi concre­ ti, campi di calcio, palestre accessibili, manifestazioni varie per occupare il tempo libero, ma non meno occor­ rono concreti aiuti per l’in­ serimento dei giovani nella vita lavorativa e sociale del­ la Nazione. Possiamo esse­ re certi che l’Amministrazione Comunale Torinese, nel nuovo Assessore ai Proble­ mi della Gioventù, ha tro­ vato un valente collabora­ tore ed un vero appassiona­ to, ed è per questo che nu­ triamo speranza di poter in­ contrare in futuro, una com­ prensione ed una sensibilità più che mai necessaria per realizzare compiutamente i programmi. P: L: Rs


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