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Stadium n. 14/1962

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dello

sport

TI CHARLES al I Leeds United per 100 milioni f

QUALCHE DIVORI

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PARIENa PA GAllgE CONDIZIONATA AULIVO DI AMAMM

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Manchester U. per 220 milioni I motivi per i Vali le trattative hanno bistrato la stasi di

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BAKER al. l’Arsenal per 150 milioni

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RIVERA ita dura, quest’anno, per i com­ pratori italiani di assi stranieri del calcio. Il mercato s’è fatto dif­ ficile e le quotazioni troppo alte per i bilanci delle società calcistiche. Biso­ gnerebbe che il costo dei biglietti per le par­ tite fosse moltiplicato per due onde permet­ tere a molte società di chiudere in pareggio. I titoli azionari della borsa calcistica sono molto superiori al loro reale valore ed i no­ stri mercenari che pensavano, con poca fa­ tica e molto denaro, di formare in fretta i loro squadroni stanno pentendosi della loro politica. Se in questi anni i miliardi spesi per l’im­ portazione dei giocatori stranieri si fossero spesi in una sana propaganda sportiva avremmo oggi qualche Sivori in meno ma molti Rivera di più (chi scrive è juventino). Nello sport non si improvvisa niente in quanto lo sport è un fenomeno educativo, squisitamente umano in cui il denaro ha importanza solo se utilizzato a quel fine. Bi­ sogna aver pazienza e seminare molto pri­ ma di raccogliere qualcosa. Lo sport non è soltanto spettacolo. Oggi in Italia esiste questo grande equi­ voco, sia nell’opinione pubblica che nei re­ sponsabili politici: lo sport è il campionato di calcio e il giro d’Italia. I soldi per questi due spettacoli si trova­ no, quelli per il vero sport che milioni di ra­ gazzi potrebbero fare per la loro salute fi­ sica e morale non si trovano. Il recente 7. Congresso del CSI, che aveva per tema « una politica sportiva per l’edu­ cazione della gioventù » ha anzitutto affer­ mato che esiste da parte dei giovani un di­ ritto allo sport, che si affianca agli altri di­ ritti: l’educazione, il lavoro, l’istruzione. Quindi, se c’è un diritto da parte del gio­ vane cittadino, c’è un corrispettivo dovere da parte dello Stato. Ecco la conseguenza: lo Stato non può esimersi dall’impegno di attuare una politi­ ca sportiva che, salvaguardando l’autono­ mia dello sport, ne favorisca il suo ordinato sviluppo. Non vogliamo aumentare le già molte istanze che assediano il governo, ma soltan­ to accendere una sensibilità. Non parliamo di miliardi (anche se tra le pieghe di quei cinquemila che lo Stato spen­ derà nel prossimo anno qualcuno per lo sport ci potrebbe scappare), ma chiediamo attenzione per i problemi sportivi che per

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DI PIU essere risolti hanno bisogno di ordine men­ tale, giuridico e organizzativo. Oggi nello sport italiano esiste la grande, assurda sperequazione della capanna accan­ to al grattacielo, della piccola società (la vera che abbia spirito sportivo e quindi co­ stituisca una scuola sportiva) che vive di stenti, accanto alla grande società che com­ pra carne straniera a tre milioni il chilo! Lo sport non è un fatto economico: au­ menta il benessere, aumentano i televisori ma non aumenta lo sport come non aumen­ terebbero i cittadini che sanno leggere e scrivere se lo Stato non intervenisse a co­ struire scuole e a preparare i maestri. Lo sport ha la sua scuola, rimpianto spor­ tivo, e il suo maestro, l’allenatore sportivo. Per di più lo sport è una scuola libera, volontaria e non obbligatoria, perché lo sport irreggimentato non è più sport. Quindi non bastano la scuola con il mae­ stro, ma ci vogliono gli allievi che sponta­ neamente vi accedano. E’ quindi un problema di costume: chi fa la doccia tutti i giorni non si accontenta più di lavarsi soltanto la faccia, la doccia è en­ trata nel suo costume. Chi da piccolo nuota, o scia, o corre, lo fa per tutta la vita. La soluzione del problema sportivo sta qui: portare i ragazzi italiani a nuotare, a sciare, a correre (a seconda delle condizioni ambientali) perché lo facciano poi sempre, perché il nuoto, lo sci, la corsa entrino nel loro costume di vita. Costruire impianti sportivi, formare alle­ natori, creare un costume di vita sportiva. Ecco in sintesi la politica sportiva per l’e­ ducazione della gioventù, una politica che ha bisogno anzitutto di uomini politici che la sentano, l’abbraccino, e la attuino con chiarezza di idee, senza creare inutili sovra­ strutture organizzative statali che sarebbe­ ro contro lo spirito democratico che infor­ ma la nostra costituzione. Il CSI con il suo Congresso si è messo al­ l’avanguardia di questo movimento di idee, certo di fare l’interesse dello sport italiano. Non sarà facile spuntarla perché chi ha i quattrini vede i problemi in funzione di essi, ed i politici finora sono stati sordi, tranne l’eccezione di quei pochi che da ra­ gazzi ebbero la fortuna di correre su di una pista e vincere una medaglietta. Intanto è annunciato l’arrivo di Amarildo. Aldo Notarlo


colloqui

CONSIGLI PER L’ACQUISTO DI GIOCATORI

Benedetti campi scuola Da Piacenza il Rag. Franco Paratici, Presidente della Com­ missione Tecnica Provinciale di Pallavolo, ha inviato al Presi­ dente della analoga CTN, Rag. Guido Chinni, una lettera di cui pubblichiamo qualche stral­ cio. Innanzitutto perché essa prende spunto da articoli pub­ blicati recentemente sul nostro giornale e poi perché riteniamo che gli argomenti trattati sia­ no di interesse generale.

Caro Chinni, in questti ultimi mesi ho se­ guito i tuoi articoli sulla palla­ volo, ed ora che anche le Fi­ nali Nazionali sono terminate, ho sentito il dovere di indiriz­ zarti questa mia che vuole es­ sere sopratttutto un ringrazia­ mento a voi della Commissione Tecnica Nazionale per quanto avete fatto in favore del setto­ re pallavolistico piacentino ; e penso che il miglior ringrazia­ mento sia quello di spezzare una lancia in favore dei Campi Scuola Nazionali del CSI. Tu sei al corrente che non più di tre anni fa la pallavolo piacen­ tina languiva essendo ridotta a giocare il ruolo di attività se­ condaria rispetto a tutte le al­ tre e riducendosi al campionato provinciale Juniores raffazzona­ to alla meglio; proprio in quel periodo fui avvicinato da un di­ rigente del CSI locale ed invi­ tato a partecipare a! Campo Scuola di Mezzoldo; si noti che non solo ero digiuno di qual­ siasi nozione dello sport della pallavolo, ma anche non ero mai stato dirigente sportivo di alcuna società ed il CSI era per me cosa sconosciuta. Chissà che cosa accadde a Mezzoldo fatto sta che conobbi « voi del CSI » e da allora... addio tranquilli­ tà; tutti si adoprarono per permetttere la mia trasformazio­ ne: Don Nicola, Anderlini, Co­ sta, Dragotto e tanti altri. Al­ lora voi foste capaci di infon­ dermi il « sacro fuoco della pal­ lavolo », ma soprattutto mi fa­ ceste capire una cosa impor­ tantissima: « che cosa è il CSI»! Come la mia vita di cri­ stiano fu trasformata così an­ che l’attività di Comitato ri­ prese magnificamente ed 1 tor­ nei e campionati si moltiplica­ rono mentre anche qualitativa­ mente il gioco migliorava sen­ sibilmente. Ora questo è in sin­ tesi quanto ha potuto un Cam­ po Nazionale e mi sono sentito in dovere di spendere queste mie povere parole nel tentativo di convincere (mi si perdoni la presunzione... ) altri Comitati che forse non hanno ancora capito il vero valore di un Campo Scuola del CSI... Ciò che quindi tramite i Campi avete saputo dare alla «periferia» anche se raccolto da persone impreparate viene ri­ portato nei comitati e nelle sin­ gole unioni sportive e serve a consolidare quella forza imma­ ne che il Centro Sportivo Ita­ liano sta diventando. Infine un ringraziamento va ai miei colla­ boratori locali che hanno da­ to disinteressatamente il loro tempo libero alla « causa » della pallavolo. Ed è qui (questa è la mia seconda presunzione...) che voglio brevemente illustrare co­ me è stata impostata l’attività locale al fine di servire di aiu­ to ad altri comitati che forse si trovano in difficoltà in questo settore; a Piacenza l'attività del CSI della pallavolo inizia in

a cura di Duilio Dimetti

@ L'EUROPA DELLO SPORT

... l'elemento va provato sul campo.

TOUR COME GIRO

Sospetto : è solo questione di « jella »? !

settembre con brevi tornei di « apertura » per risvegliare le sopite velleità delle squadre, con giri di propaganda nelle di­ verse parrocchie. Poi l’invemo trascorre con la disputa dei due Campionati Prov.li delle cate­ gorie Juniores e Ragazzi, infine a primavera altri tornei liberi per età o suddivisi in categorie in modo da creare una attività continuativa, in modo soprat­ tutto di dare la sensazione al giocatore di pallavolo che que­ sto sport può assorbire tutta la sua attività senza lasciargli un attimo di sosta ed in modo che tutte le categorie siano conti­ nuamente in movimento ; poi pian piano dalla quantità si passa alla qualità. E parlando di quantità riassumo in cifre il suo significato: in tre anni so­ no stati organizzati 25 fra tor­ nei e campionati con un nume­ ro di giocatori che è andato da 60 a 100 a 170. Per quanto ri­ guarda la qualità l’attività si compendia con la conquista del titolo italiano della cat. Junio­ res, con il brillante piazzamento delle squadre locali nel campio­ nato di serie C (un 3. e un 5. posto). Né si è dimenticata la FARI che oggi a distanza di due anni ha organizzato 4 fra tornei e campionati e rivaleggia in numero di squadre con quel­ le maschili essendo 12 le prime e 14 le seconde. Né si è dimen­ ticato la parte tecnica istituen­ do Corsi per arbitri ed allena­ tori. Né ci si è dimenticati di creare nuovi campi di gioco passando dai 3 di tre anni fa agii attuali 12. ... A chiusura di questa mia chilometrica missiva voglio pre­ cisare che essa non mi è stata suggerita dal fatto che avendo ima squadra del Comitato rag­ giunto un ambitissimo titolo, mi senta in dovere di amman­ nite consigli agli altri, ma per­ ché obbedendo a quello spirito di carità che sempre deve ani­ mare ogni azione del CSI, que­ sta nostra esperienza possa es­ sere sfruttata da altri Comitati bisognosi di aiuto. Un caro saluto ed ancora un ringraziamento finale per voi tutti del CSI nazionale.

Stadium QUINDICINALE DEL CENTRO SPORTIVO ITALIANO ANNO LVI - N. 14 ROMA, 15 LUGLIO 1962

Via della Conciliazione, 1 - Tel. 655.561 - 650.113 - Sped. in abb. post., gruppo il - Pubblicazione in omaggio a tutti gli iscritti.

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Colloqui - Prisma CSI Bilancio di un triennio, di G. Dattilo Atletica, Calcio e Campi Scuola Ciclismo, nuoto e tennis Tuttocsi La donna e lo sport, di M. Bolletta Tre anni in tre giorni, di D. Dimetti

SILVIO BETTOCCHI Direttore responsabile Pubblicazione iscritta al numero 4987 del registro della stampa del Tribunale di Roma in data 14 gennaio 1956 Stampatore Tummlnelli - Città Universitaria - Roma

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★ Stadium - 14

@ PRISMA CSI

NOZZE Il 18 giugno S. Em.za Rev.ma il Card. Giacomo Lercaro ha be­ nedetto a Bologna le nozze della gentile sigma Eva Menegatti e di Sergio Degli Esposti, tìglio del Comm. (Renato, nostro Presidente Regionale dell’Emilia e Romagna. A Palermo, il 22 giugno, si so­ no uniti in matrimonio la gentile sigma Teresa Telllnl e il Sig. Giu­ seppe Talluto, Direttore Tecnico Regionale CSI della Sicilia. La fe­ lice coppia, nell’itinerario del suo viaggio di nozze ha incluso an­ che Roma ed è passata a far vi­ sita al nostro Congresso Nazio­ nale. Il Vice Presidente Regionale OSI della Sardegna, Ing. Giusep­ pe Scanu si è unito solennemen­ te in matrimonio con la gentile sigma Rosalba Pistidda, nella Chiesa parrocchiale di San Giu­ seppe a Sassari, il giorno 28 giugno.

Alle tre coppie di novelli sposi la Presidenza Nazionale del CSI e "Stadium” inviano le loro sin­ cere felicitazioni formulando af­ fettuosi auguri di lunga felicità coniugale e familiare.

LAUREA Il giorno 26 giugno il nostro Consulente Ecclesiastico Regiona­ le delle Puglie, Don Giovanni Pinto, ha brillantemente conse­ guito la laurea in diritto presso la Pontificia Università Lateranense.

I francesi che in campo politico hanno idee tutte loro par­ ticolari in fatto di europeismo, nel settore sportivo sono in­ vece decisamente all'avanguardia. Li stampa sportiva fran­ cese più qualificata ritorna con sistematica frequenza sull’ar­ gomento, difendendo a spada tratta l’Europa dello sport. E, guarda caso, i più accaniti sostenitori dell’idea euopeistica, e non solo dell’idea, gli italiani, nel campo sportivo non soltanto sono all’ultimo posto ma anche in funzione frenatrice e di ostacolo. Per Europa dello sport non si deve, logicamente, intendere quel più o meno libero scambio di giocatori professionisti, diciamolo pure, di calciatori, che più che libero è interessato e che invece di giovare alla comprensione tra le rispettive nazioni ha contribuito ad accendere polemiche, a creare mo­ tivi d’urto. E’ storia di ieri e di oggi. Europa dello sport deve significare invece che i paesi euro­ pei, 1 sei almeno della piccola Europa ,per cominciare, met­ teranno insieme gli impianti, gli istituti, i metodi, gli alle­ natori, ecc. {L'Equipe, nel 1957, aveva lanciato l’idea di uno ’’Stadio Comune” che aveva appunto tale intento. .11 Lussemburgo, il Belgio e l’Olanda avevano accolto con calore l’idea, ma hanno trovato tra i francesi (i dirigenti olimpici), i tedeschi e gli italiani dei fieri oppositori. Così pure è caduta nel nulla, con pretesti vari e irrilevanti, una proposta di riunire i Comitati Olimpici Nazionali dei sei paesi. Sport &• Vie che nell’ultimo numero ritorna sull’argomento nel suo editoriale esprime la convinzione ohe comunque l’Eu­ ropa dello sport si farà, così come non si potrà non fare quella politica. E’ solo questione di tempo. Ma viene spontaneo domandarsi: come che proprio gli uomini dello sport, di questo fattore di fratellanza universale, di questo decantato elemento di unione e di amicizia, ecc. eoe., come è possibile che proprio essi siano i più restii ad attuare un processo che è, oltre tutto, un’esigenza storica con la quale prima o poi si dovrà fare i conti? Noi conveniamo, anche per quello che riguarda l’Italia, con •la risposta che dà la citata rivista francese; le parole che i vari dirigenti pronunciano solitamente sono belle, ma altro è parlar di sport...: «La verità è òhe i dirigenti sportivi dif­ ficilmente escono dal loro universo... particolare, hanno poca immaginazione e ancor meno idee aperte e generali ».

@ PASSATA LA FESTA... I campionati mondiali di calcio sono passati nel mondo dei ricordi {non molto belli in verità), e la nostra ’’Operazio­ ne Cile”, abortita o fallita in partenza come vi fa più pia­ cere, è addirittura morta e sepolta. E’ in questo clima che si spiega, forse, il tono, e il conte­ nuto, del comunicato emanato dalla Federcalcio al termine del recente Consiglio Federale in cui si è fatto il bilancio appunto delia nostra partecipazione ai campionati del mon­ do. All’insegna del « tutto va ben (o quasi) madama la mar­ chesa » tutti sono stati lodati e ringraziati. Qualche giornale maligno ha scritto -« autolodati e autoringraziati », e un altro

Al neo Dottore le congratula­ zioni più affettuose della presi­ denza Nazionale, di "Stadium" e di tutti gli amici della sede na­ zionale che lo hanno avuto vici­ no nel periodo della sua perma­ nenza a Roma.

ONORIFICENZE H Sig. Tarcisio Brambilla e il Sig. Danilo Nicolai sono stati in­ signiti della Croce di Cavaliere al merito della Repubblica. L’amico Brambilla è Presidente del Comi­ tato Provinciale CSI di Cremona e nell’ultimo Congresso Naziona­ le è stato eletto Consigliere Na­ zionale del Centro Sportivo Ita­ liano. Danilo Nicolai, dopo aver praticato con successo l’atletica leggera, vi si è dedicato Instan­ cabilmente come dirigente e or­ ganizzatore collaborando genero­ samente con il nostro Comitato Provinciale Cremonese.

Ai due neo cavalieri porgiamo le nostre più sentite felicitazioni per il meritato riconoscimento in­ sieme al ringraziamento sentito per la generosa e preziosa opera dedicata al CSI. • » »

I dirigenti del Comitato Pro­ vinciale CSI di Brescia, comuni­ cano con grande gioia che il Con­ sulente Ecclesiastico, Don Pietro Cavalli, è stato nominato Monsi­ gnore. Riconoscente per quanto Mons. Cavalli ha operato in oltre IO anni di attività e per quantb farà in futuro, la Presidenza Na­ zionale si unisce ai dirigenti e agli atleti CSI di Brescia per esternargli vivissime felicitazioni e auguri.

LUTTO Il Direttore Tecnico del Comi­ tato Provinciale CSI di Cremona Prof. Celso De Lellis è stato col­ pito da grave lutto’ nella perso­ na della sua adorata consorte, Sig.ra Igia Croce. I dirigenti del Comitato Cremonese, ai quali si unisce la Presidenza Nazionale, assicurano all’amico De Lellis il conforto della loro preghiera.

ha aggiunto umoristicamente: « Mancava soltanto l'inno di Mameli ■» ! Ma perché .poi dobbiamo sempre avere paura della verità? Che cosa potevamo togliere alla disgraziata operazione cilena ammettendo la nostra parte (buona parte?) di colpa, o ap­ purando senza timori la verità anche sul delicato punto delle responsabilità tra il nostro Maschio e l’ineffabile Sanchez? Del resto i nostri altrettanto ineffabili industriali dello sport hanno anch’essi dimenticato presto (troppo) i torti su­ biti dall’Italia e dai suoi giocatori così che non si fanno il minimo scrupolo di portare in Italia i massacratori (così li chiamavano) dei loro pupilli calciatori. Ma già, sport è si­ nonimo di fratellanza!... Ma anche a tal riguardo non sarebbe stato opportuno che il C.F. della Federcalcio avesse fatto cenno al problema degli stranieri? E l’omissione è tanto più grave in quanto è stata così ignorata del tutto la "raccomandazione” del CjOjN.I. Intanto le ’’vacche” stanno affluendo nel nostro paese ab­ branchi e i nostri miliardi se ne vanno proporzionatamente all’estero senza alcuna contropartita. Anzi, a tail riguardo, sarebbe interessante conoscere cosa ne pensa il Ministero del Commercio Estero in relazione alla precisa norma entrata in vigore il 2 maggio scorso secondo cui le Società debbono chiedere l’autorizzazione per l’espor­ tazione di valuta superiore ai cinque milioni di lire e tale autorizzazione può essere anche negata... Chi vivrà vedrà.


UN CONSUNTIVI DEL PASSATO UN FIDUCIOSO SGUARDO VERSO L'AVVENIRE DEL CSI

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¡Nessuno crederebbe agli effettivi bilanci della presi­ denza nazionale ed a quelli della nostra eroica pe­ riferia sotto l'egida di “madonna povertà ; tutti, conoscendo la nostra attività e i nostri successi, ci credono miliardari e sono in pochi a compren­ dere che la nostra ricchezza si identifica esclu­ sivamente nell9alto patrimonio spirituale, nella vo­ lontà e nel sacrificio di tutti i nostri dirigenti.

l VII Congresso Nazionale appartiene ormai alla sto­ ria. E’ un’altra meta che si aggiunge alle tante che segnano il cammino vittorio­ so del Centro Sportivo Ita­ liano, un superbo consunti­ vo che testimonia la fede e il sacrifìcio di tutti i suoi di­ rigenti. Il contenuto della nostra Assemblea può essere consi­ derato ad alto livello per gli attuali problemi trattati, con riferimento allo sport nazio­ nale, all’indirizzo formativo e agonistico del C.S.I., per lo intervento delle più alte per­ sonalità ecclesiastiche, poli­ tiche e sportive. Il Congresso ha innanzi­ tutto rivolto la sua attenzio­ ne al passato e tutti, possia­ mo confessarlo, abbiamo tro­ vato motivo di orgoglio, di letizia e la certezza che la esperienza acquisita diviene una valida speranza per un migliore domani. Abbiamo anche sentito in noi il con­ sueto tarlo del dubbio: pote­ vamo far meglio e di più? La incertezza di ¡una chiara ri­ sposta costituisce l’intima premessa per ogni dirigente e atleta di offrire sempre di più con volontà e tenacia ogni riposta energia per le fortune del C.S.I. L’indirizzo per l’attività futura scaturito dal VII Congresso Nazionale si com­ pendia soprattutto sui punti basilari, che sono i presup­ posti morali e spirituali del CSI, e su un particolare im­ pegno da riservare ai giova­ nissimi, il che ribadisce la identificazione del C.S.I. in uno splendido vivaio giova­ nile che ci pone all’avan­ guardia dello sport nazio­ nale.

visita medica, assenso dei genitori, indirizzo alle disci­ pline agonistiche più idonee per un sano sviluppo fisico, come ad esempio, la ginna­ stica, il nuoto, la pallacane­ stro, la pallavolo, il rugby educativo, i concorsi dell’a­ tletica leggera, il tutto pre­ ceduto da disciplinati eserci­ zi preatletici. Noi sappiamo che mal­ grado i nostri appelli, lo sen­ tenziano i dati statistici, il calcio è praticato dai giova­ nissimi in misura notevole; siamo certi che la sensibilità dei nostri dirigenti non farà trascurare l’apposito regola­ mento che esprime doverosa tutela per i piccoli calcia­ tori. L’Arcobaleno Sport deve trionfare con i suoi vivaci colori, ma oltre ad un certo agonismo deve significare una sana ricreazione. Sola­ mente col rispetto di questi intendimenti possiamo esse­ re orgogliosi della nostra o-

I giovanissimi

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Consideriamo tremenda la responsabilità morale del C.S.I. che si è posto all’avan­ guardia dello sport per 1 giovanissimi. Per tale settore non è sufficiente un crudo regolamento tecnico, vi sono dei doveri di base che non si possono mortificare con con­ dannabile leggerezza. Ci per­ mettiamo condensarli in una rapida sintesi: preventiva

ATTIVITÀ! A60HISTICAK % ATLETICI te

pera riservata ai giovanissi­ mi atleti. I programmi sia nazionali che locali, auspichiamo che siano sempre più vasti. Dob­ biamo offrire la possibilità ad ogni Comitato Provinciale di scegliere quelle discipline sportive che sono più ade­ renti alle loro esigenze e ogni Comitato sceglierà un com­ plesso di attività agonistiche a seconda delle proprie pos­ sibilità organizzative. Una riduzione dei programmi ci porterebbe ad una sensibi­ le diminuzione dell’attività sportiva, veduta nel suo com­ plesso nazionale. / campionati nazionali X campionati nazionali non

costituiscono affatto una eti­ chetta di lusso per il C.S.I., ma rappresentano una qua­ lificazione che onora la no­ stra Organizzazione. Sono stati questi campionati che hanno reso il C.S.I. popolare, che hanno provocato l’attenÑ99

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rione del CONI e delle Fede­ razioni, che cr hanno posto all’avanguardia dello sport nazionale, perché, essi hanno rappresentato la maturità organizzativa del CSjI. Riteniamo doveroso ricor­ dare che oltre un centinaio di nostri atleti hanno rive­ stito, e molti di essi ancóra rivestono, la maglia azzurra, superba testimonianza della nostra validità tecnica. Infine consideriamo la psi­ cologia dei nostri atleti, dai 14 ai 18 anni, non sono i ” giovanissimi ” ma sono dei ragazzi, e per essi partecipa­ re ad un campionato nazio­ nale, anche se non riusciran­ no a scavalcare la fase pro­ vinciale, costituisce un in­ centivo di vasta proporzione. L’attività dei nostri giova­ ni va dai dieci ai diciannove anni. Fermo rimanendo il presupposto che ci identifi­ chiamo in un vivaio giovani­ le, avente la caratteristica della formazione -spirituale e morale dei giovani, dobbia­ mo chiederci se-debba con­ siderarsi compiuta l’opera qualora si dovessero trascura­ re o abbandonare i giovani di un’età che va dai 19 ai 22 anni, periodo indubbiamente delicato per essi che si affac­ ciano sul palcoscenico della vita ancora privi di espe­ rienza. Nei limiti delle possibilità, tentiamo con ogni mezzo di essere vicino ai giovani piùvecchi, senza che ciò debba costituire un nocumento per l’attività giovanissimi. L’attività federale

Quando le nostre Unioni Sportive svolgono attività nelle file federali ne dobbia­ mo essere lieti perché è una prova tangibile della loro maturità. Se però tale attivi­ tà dovesse significare l’abbandono del C.S.I., anche se vi fosse il legame costituito dalla nostra sigla, ne do­ vremmo essere desolati. An­ che se poco numerose, tutte le nostre Unioni Sportive che passano alle Federazioni deb­ bono essere presenti nella nostra grande Famiglia, sia pure con la categoria ” gio­ vanissimi ”,

Il vero e più grave proble­ ma dello sport nazionale è costituito dalla paurosa ca­ renza di dirigenti tecnici e organizzativi. Plaudiamo al­ la nostra periferia che lo­ calmente organizza Corsi di­ rigenti e arbitri; nel calcio abbiamo un complesso di Circa mille direttori di ga­ ra organizzato impeccabil­ mente. Campi scuola e dirigenti

I nostri campi scuola per l’atletica leggera, la pallaca­ nestro, la pallavolo e il rug­ by educativo, quest’ultimo assistito tecnicamente e ma­ terialmente dalla Federazio­ ne competente, possono con­ siderarsi una delle più belle affermazioni del C.S.I., in campo nazionale. Sorge spontaneo il più sentito rammarico: e per gli altri sport? La risposta si presenta sulla ribalta della realtà: il C.S.I. è accompa­ gnato da uno stemma chia­ mato ” madama povertà ” e in questa povertà emerge la più bella ricchezza dei suoi nobili ideali. La Presidenza Nazionale tenterà, con ogni mezzo, di riuscire ad organiz­ zare, anche per altre disci­ pline sportive, corsi di ag­ giornamento. Nessuno crederebbe agli effettivi bilanci della Presi­ denza e a quelli della nostra eroica periferia; tutti ci cre­ dono miliardari e sono in pochi a comprendere che la nostra ricchezza si identifica esclusivamente nell’alto pa­ trimonio spirituale, nella vo­ lontà e nel sacrificio di tutti i nostri dirigenti. Dobbiamo credere in noi stessi, dobbiamo sempre mantenere viva la fiacco­ la dell’entusiasmo, dobbiamo pretendere da tutti i dirigen­ ti e dagli atleti di ottenere in ogni circostanza una par­ ticolare distinzione che si deve identificare nella lealtà e nel rispetto reciproco, dob­ biamo essere vicini ai nostri Assistenti ed Essi vicini ai nostri giovani per compiere l’opera indubbiamente più bella della nostra Organizza­ zione. Generoso Dattilo

14 - Stadium

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(che per qualcuno sono già iniziate) per i più si svolge­ ranno nel prossimo mese di agosto ed allora sarà assai difficile poter contare su una sufficiente partecipazione al­ le gare. D’altra parte è noto che la CTN, a causa dell'eccessiva pienezza del calendario atle­ tico nazionale, è stata co­ stretta ad anticipare di una settimana le date di svolgi­ mento delle fasi interregio­ nali e nazionali del campio­ nato, con conseguente anti­ cipo anche per il termine ul­ timo utile per l’organizzazio­ ne delle fasi locali del cam­ pionato stesso, indispensabile premessa per ciascun comi­ tato che aspiri ad essere X l'ora dell’atletica. La ammesso agli atti decisivi stagione estiva è quella della manifestazione. normalmente dedicata Entro il 19 agosto, pertan­ al massimo sviluppo non sol­ to, sarà assolutamente indi­ tanto dell’attività maggiore spensabile che le fasi locali in campo nazionale e inter­ del campionato vengano nazionale, ma anche di quel­ esaurite, il che equivale a di­ re che il periodo di ferrago­ la di propaganda. La gran parte dei Comita­ sto dovrà essere utilizzato ti del CSI ha già iniziato da praticamente soltanto per tempo le gare del campiona­ qualche recupero, il grosso to provinciale e zonale su delle gare dovendosi neces­ pista e qualcuno ha perfino sariamente svolgere prima, completato il minimo del quando cioè le gare potranno programma richiesto dal re­ essere favorite dalla presen­ golamento per Tammissione za in sede e dalla effettiva alla successiva fase interre­ disponibilità del maggior nu­ gionale. mero possibile di giovani Tuttavia è tradizionalmen­ atleti. Com’è noto, il regolamento te questo il periodo più fa­ vorevole alle manifestazioni prescrive che il Comitato che di atletica giovanili. Le scuo­ desideri partecipare alle suc­ le sono terminate (anche se cessive fasi interregionali del occupano ancora 140.000 stu— -campionato dovrà aver or­ denti in tutta Italia per gli ganizzato entro il termine esami» e gii impegni dei gio­ prescritto almeno due prove vani sono in questi giorni di campionato locale per pressoché nulli e quindi più quelle specialità in cui ap­ facilmente del solito si pos­ punto vorrà essere ammes­ sono organizzare manifesta­ so alle fasi nazionali. Inol­ zioni con larga partecipazio­ tre. condizione indispensabile ne. Né è il caso di attende­ perche le gare locali siano re "'"’’■o perché in vacanze considerate valide è che esse

Basta un impianto di fortuna per il campionato CSI su pista

È L'ORA DELL’ATLETICA LEGGERA E

raccolgano almeno quattro atleti classificati regolar­ mente. Il programma delle specia­ lità è tanto ampio da con­ sentire a qualunque comita­ to, anche quello meno at­ trezzato, di sviluppare un minimo di attività. Sarà in­ fatti sufficiente scegliere soltanto le gare più accessi­ bili e meno difficili da un punto di vista organizzativo per riuscire ad ammettere almeno qualche atleta alle fasi interregionali. Alcune gare, come ad esempio quelle di velocità e di mezzofondo, sono estremamente facili da organizzare e da praticare, per cui non dovrebbe costi­ tuire alcuna difficoltà per qualunque comitato trovare un sufficiente numero di concorrenti che consenta una presenza in questa im­ portante manifestazione. Il regolamento infatti non richiede che le gare locali vengano fatte necessaria­ mente disputare su impianti regolamentari. E questo ser­ ve appunto a favorire quei comitati che, con un po’ di spirito di iniziativa, intenda­ no far disputare almeno le gare più facili su un campo dì calcio, su un prato, in un cortile oppure su strada. Un’ampia azione in tal senso consentirebbe vera­ mente di allargare ancora di più ed in misura straordina­ ria la già vasta propaganda che il CSI svolge ovunque in favore dell’atletica leggera: ai comitati meno fortunati ma più volenterosi, l’arduo (ma tutt’altro che impossi­ bile» compito di imprimere un’altra decisiva spinta in avanti ai progressi ed ai me­ riti del CSI nel campo del­ l’atletica leggera. S. G

ESTATE GIALLOBLO: PER LE STRADE, NEGLI STAI ?

—_________________ Maturità tecnica ed organizzativa testimoniata a Piacenza

CALCIO, CHE RAGAZZI ! on capita certo molto so­ vente dover concludere una Finale Nazionale e doverne dire esclusivamente bene. Inten­ diamo parlare della Finale Na­ zionale del Campionato di Cal­ cio Ragazzi, svoltasi a Piacenza nei giorni 15, 16 e 17 giugno. Ritornando con la mente alle tre giornate piacentine scaturisc:»no vive ila sensazione e la testimo­ nianza di una maturità, sia tecni­ ca che organizzativa, che il CSI oggi può esprimere. A Piacenza tutto è filato con cronometrica precisione dal lato organizzativo e ben volentieri ne diamo atto al Presidente Provin­ ciale, Prof. Ramella, e ai suoi en­ tusiasti e preziosi collaboratori. Tutto ha destato entusiasmo sul campo di gioco ed il merito esclu­ sivo è di una cinquantina di ra­

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gazzi che sul tappeto erboso si so­ no avvicendati. La pennellata con­ clusiva al quadro è stata dati da sei giovani arbitri del CSI che hanno diretto, in maniera impec­ cabile, le impegnative gare. Noi, che forse siamo dei senti­ mentali in fatti li sport puro, stia­ mo certi che non dimenticheremo facilmente gii spettacoli cui abbia­ mo assistito a Piacenza. Non dimenticheremo la bella squadra di don Caracciolo l’HPSR di Siracusa, dominatrice nell’in­ contro di semifinale contro TIFO Cividale di Udine, sconfitti da una rete beffarda, che ha accettato se­ renamente, pur se con dolore, il verdetto del campo. Né -dimenti­ cheremo i ragazzi di Cividale che apertamente e lealmente .ittribui vano il merito delia littoria ad un dono della fortuna. Non dimenticheremo neppure un bellissimo gesto di un giocato­ re del Gaeta, Stefanelli, il quale nel corso del gioco rinunciava ad intercettare una palla, con la pos­ sibile conseguenza, per andare ai bordi del campo, prendere un sec­ chio d’acqua e correre in aiuto di un avversario leggermente infor­ tunato. Non dimenticheremo, infi­ ne, le energie profuse nel gioco dal capitano dell'oratorio di Villadossola, De Falco, ed il dramma di questo ragazzo quando le for­ ze lo hanno abbandonato. Questi ed altri episodi rimar­ ranno impressi in noi, testimoni oculari di uno spettacolo dove la tecnica ed il -bel gioco hanno lar­ gamente prevalso sull’acceso ago­ nismo. Malgrado l’importanza della posta in palio — un titolo nazionale — abbiamo con gioia assistito al trionfo del tecnicismo c della cavalleria sportiva. Renato Bernini

L’esperienza dei campi scuola continua anche quest’anno

QUATTRO SPECIALITÀ DA STUDIARE

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ochi giorni ci separano dall'inizio dei Campi Scuola Nazionali e, seppur collaudati dalle precedenti esperienze, una certa qual ansia s’impa­ dronisce di noi. Infatti la buona riuscita dei Corsi non dipende affatto dalla più o meno accurata preparazione organizzati­ va e logistica, ma unicamente dal tono spiccatamente spirituale e dalla predispo­ sizione ad uniformarsi ad esso dei par. tecipanti. L’abnegazione dei docenti e la ricchez­ za apostolica dei sacerdoti, l’indovinato programma sono elementi preziosi per la perfetta riuscita dei Corsi; ma i frutti più copiosi dell’azione svolta ai Campi ven­ gono proprio dai partecipanti che decre­ tano inappellabilmente la validità del­ l’iniziativa. Ecco l'incognita, firn prevedibile, l’ele­ mento imponderabile che sfugge al con­ trollo del più pignolo degli organizzato­ ci, che crea questa psicosi e che nello

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Ciclismo sport appassionante sport di romantici

TRE GARE PER I TITOLI CSI cco in piena attività il ciclismo. Questo spcrt ci porta ogni nuovo anno l'estate più bella e più calda, ci porta il sole, le stupende rincorse sui rettilinei d’Ita­ lia, le battaglie epiche sui tornanti di faticose ed ine­ sauribili salite. Ciclismo, sport di romanti­ ci, fatto da romantici. Per­ ché i nostri atleti, gli atleti che staccano la tessera del CSI per praticarlo, sono ” ro­ mantici ”, Ma è sport appas­ sionante, che sa esaltare co­ me nessuno. E’ sport nel vero senso della parola, ché il ci­ clismo non si improvvisa, ma si attua solo dopo prepara­ zione, allenamenti, sacrifici. Il nostro ciclismo, il cicli­ smo del CSI per intenderci, ogni anno porta alla ribalta, nelle sue gare, tanti nomi nuovi; ragazzi con la passio­ ne nel sangue e che corro­ no in queste corse con l’en­ tusiasmo di tutti i giovani; che gareggiano con la gene­ rosità e lo spirito che vana­ mente si ritrova in altri am­ bienti e su altre strade.

E PIANO

Cosi, poi, ài tempo delle tre finali nazionali, sappia­ mo di vedere in corsa tanti piccoli campioncini, alla ri­ cerca' di una affermazione che potrebbe aprire loro le dorate porte del ciclismo maggiore. E' la funzione del CSI quella di preparare gli atleti, di qualsiasi sport sia­ no, per i traguardi maggio­ ri. Ed il ciclismo, da quat­ tordici anni a questa parte, di soddisfazioni in questo campo ne ha avute abba­ stanza. Si corre, in periferia; si corre e si pensa già alle sca­ denze di settembre per la conquista dei tre titoli ita­ liani. Alla CTN, periodica­ mente arrivano programmi, verbali, notizie del lavoro at­ tuato dai Comitati del CSI e da queste notizie (che noi vorremmo molto più costanti e numerose) possiamo anche quest’anno affermare che la stagione si presenta abba­ stanza bene. Non è ancora giunta al­ l’acme; ma nell’ultimo mese di giugno, ad esempio, si è gareggiato molto a Verona, Trento, Torino, Arezzo, Cre­ mona, Vicenza, Perugia ed a Messina, ritornata dopo qual­ che anno di assenza sulle scene del nostro ciclismo. Gare e gare, dai nomi più strani, ma che hanno la fa­ coltà di preparare 1 nostri stradisti agli impegni mag­ giori che li attendono, e che inizieranno il 2 settembre con la disputa della finale esordienti. Quest'anno inizieranno gli esordienti, il carosello delle maglie tricolori. Nel 1961 era­ no stati proprio gli esordien­ ti a Capezzano Pianore a chiudere l’attività ciclistica gialloblù e quindi maggior significato dobbiamo dare al­

la gara del 2 settembre, che praticamente si riallaccia, senza soluzione di continuità, alle gare dello scorso anno, ed ai successi avuti in ogni campo dai nostri ragazzi. La gara degli esordienti verrà organizzata dal Comi­ tato Provinciale di Verona, e avrà luogo a Sant’Ambrogio di Valpolicella, caratteristica zona a pochi chilometri dal capoluogo ed in riva all’Adige. Il Comitato veronese, meritava quest’anno, una prova nazionale, specie per premia­ re i suoi attivissimi Dirigen­ ti che fanno del ciclismo una attività fra le più notevoli del Comitato. Verona man­ cava all’appuntamento‘ con una finale nazionale sin dal 1953, quando ospitò il cam­ pionato allievi e dove fece laureare il suo concittadino Guerra al termine di una bellissima ed accesa compe­ tizione. Ora è il turno della categoria più giovane, delle promesse e siamo certi sin d’ora che questi ragazzi che stanno muovendo i primi passi nel mondo arroventato delle due ruote, a Verona sapranno trovare il clima più bello per la loro impresa. Le altre due finali, sono state poste in calendario (co­ me già annunciato nello scorso numero di Stadium) per il 9 ed il 16 settembre. Il 9 settembre si contenderan­ no il titolo i dilettanti; la settimana successiva gli al­ lievi. Quindici giorni di fuo­ co, attendono, quindi, i no­ stri ciclisti. Da parte nostra, seguiremo queste tre gare e soprattutto cercheremo di illustrare i tre tracciati, non appena essi saranno stati approvati dalla competente Commissione Nazionale. Aldo Cappellini

. SUI MONTI. AL MARE I TRAGUARDI PIU ATTESI ¡so tempo rende affascinante la annuameravig'tiosa avventura dei Campi Lo scorso anno, ad esempio, pensando

fare cosa gradita ai nostri Comitati riferivi la Presidenza Nazionale aveva ituito i Corsi per Dirigenti di Comita, dando ad essi addirittura una certa eminenza su quelli di specializzazione mica. Si credeva, data la lamentata ca­ lza di appassionati e competenti dirinti, di colmare una grave lacuna della stra organizzazione, ed invece i nostri unitati hanno in certo qual senso igno­ to o non tenuto nella giusta considera­ rne questa nuova iniziativa. Logica­ nte quest’anno l’esperimento non è staripetuto; mentre invece si sono stabil­ ente inseriti, dato il brillante esito del uso sperimentale dello scorso anno, i usi per Direttori Sportivi di atletica ¡eg­ ra sia al Sud che al Nord. Quest'anno

zato al Nord un Corso di specializzazio­ ne per il Rugby Educativo, disciplina questa che sta incontrando consensi ed adesioni fra i nostri Comitati. Risponderanno i nostri Comitati a que. st’ansia di miglioramento inviando ai Corsi un sempre maggior numero di gio­ vani, capaci, volenterosi e appassionati? Sapranno questi giovani assorbire gli in­ segnamenti e i principi loro impartiti? Sapranno i sacerdoti e i docenti infiam­ mare i loro cuori e le loro menti tanto da farli diventare in soli dieci giorni dei veri apostoli di uno sport nuovo, cristia­ namente valido c tecnicamente perfetto? In una parola, ’’riusciranno” i Campi? .4 queste domande i precedenti Campi hanno sempre risposto affermativamente "sfornando” bravi dirigenti che hanno co. stituto e costituiscono buona parte delle strutture organizzative c tecniche della no. stra periferia, e così speriamo anche que­ st'anno.

Piccoli e grandi atleti in altre due specialità

Il RUOTO Eli TERNIS ’attività natatoria del CSI è entrata nella sua fase cruciale: tra luglio e agosto si svolge­ ranno le fasi provinciali, interre­ gionali e le finali nazionali. 11 nuoto è una delle più belle e più complete discipline sportive e non ha bisogno df particolari pa­ role di lode. In antico si diceva « non sa di lettere e neppure di nuoto » per bollare un individuo ignorante e pauroso. E ’’nuoto’’in questo caso non si riferisce tanto a coraggio quanto a bisogno di bellezza, a una esigenza di armo­ nia fisica che ogni uomo dovrebbe soddisfare, se non altro come con­ trappeso alla sua scarsa educazio­ ne spirituale. I numeri di ’’Stadium’’ dedicati al Congresso ci hanno impedito di parlare del nuoto come avrem­ mo voluto, ed anche in questo nu­

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mero lo sciopero dei postelegrafo­ nici ci ha privato all’ultimo mo­ mento di una interessante corri­ spondenza in merito. Nonostante la stagione estiva sia ormai avan­ zata cercheremo di rimediare alla lacuna nel numero prossimo, de­ dicando all’attività natatoria am­ pio spazio per un’illustrazione dei suoi aspetti più importanti, in vi­ sta soprattutto delle prossime fina­ li nazionali. Arrivederci al prossimo numero, quindi, e buona attività. » » »

A nche il Tennis si avvia a con^cludcre la sua attività. Que­ st’anno la disciplina, per ragioni organizzative e tecniche, termine­ rà le sue gare in sede provinciale. Il che non implica affatto da par­ te del CSI una mancanza di con­ siderazione per uno sport che ri­ sponde come pochi altri alle pre­ messe di ordine educativo e mo­ rale dell’organizzazione. ¡11 Tennis, infatti, si può a ra­ gione definire come lo sport del­ l’equilibrio, meglio dell’uomo equilibrato. Se si volesse fare un diagramma ideale di tutte le atti­ vità sportivo-ricreative da quelle che impegnano solo o particolar mente le energie psichiche (come gli scacchi, per esempio) a quelle che invece esigono preponderanti fattori fisici (ad esempio il solle vamento ¡pesi), il tennis occupe­ rebbe giusto un posto intermedio. Intelligenza e forza, coraggio e re­ sistenza contano nel nostro sport in pari misura. Lo sport dell’equi­ librio, dunque, che è una delle doti più rare e più preziose. Auguri quindi a tutti i nostri tennisti per una brillante conclu­ sione dell’attività. Ritorneremo prossimamente suU’argcmento.

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Prima Coppa Arcobaleno a Lecce più. piccoli, ben 85 entusiasti ra­

quadro della manifesta­ gazzi hanno dato vita alla sim­ sportiva « Arcobaleno Nelzione Sport » riservata al ” giovanissi­patica manifestazione che ci au­ mi ”, 11 Comitato Provinciale di Lecce ha Indetto ed organizzato la !■ Coppa ” Arcobaleno ” che comprendeva tre specialità: atle­ tica leggera, tennis da tavolo e calcio. Questa manifestazione. che aveva lo scopo di avvicinare alla vita sportiva 1 ragazzi che non hanno la possibilità di praticar­ la. è ottimamente riuscita sotto 11 profilo tecnico ed organizzati­ vo anche se la.partecipazione di squadre non è stata secondo le previsioni. Ma. nonostante le difficoltà (a volte anche note­ voli) che si Incontrano nell’organlzzazlone dello sport per 1

guriamo sia la prima di una lunga serie. Una novità rispetto al pro­ gramma di " Arcobaleno Sport ’’ è stata costituita dall’inseri­ mento nella manifestazione del­ la 1" Coppa ” Arcobaleno ” di un torneo di calcio che per noi ha assunto la denominazione di ” trofeo turchino La classifica generale, compila­ ta secondo un criterio di unifi­ cazione delle tre classifiche di specialità, ha dato il seguente ordine: 1) G. S. Antoniana; 2) G. S. S. Guido; 3) G. S. Mazzo­ la; 4) Juvenilia; 5) G. S. Toniolo: 6) G. S. Fulgor.

A sinistra, il prof. Giuseppe Conte, Presidente dell’Amministrazione Provinciale di Taranto, mossiere della ma­ nifestazione. Sotto, S.E. Rev. ma Mons. Guglielmo Moto­ lese, Arcivescovo di Taranto, premia l’atleta Moscarelli della Polisportiva CSI Napo­ li, consegnando la coppa of­ ferta dal Ministro Folchi. In basso alla pagina, j vistosi premi messi in palio per la ormai tradizionale traversata.

Acqui Terme: sport e comune grande dibattito che s'imsul tema ” Sport e Unpernlava Comune al servizio del giovani ”

che aveva tra gli scopi principali quello di propiziare la costruzio­ ne di uno stadio che possa sop­ perire alla attuale carenza di Im­ pianti sportivi nella nostra Città, ha preceduto, nella serata di Sa­ bato 19 Maggio, la manifestazione della ” Pasqua dello sportivo ”, che ha avuto luogo Domenica 20 Maggio. I Al dibattito ha preso parte, in veste di moderatore, 11 Vice Pre­ sidente Nazionale del C.S.I. Prof. Aldo Notarlo, con lui sono inter­ venuti, oltre ai rappresentanti del Comitato. 11 Sindaco Sen. Pìola. lo Assessore allo sport Dott. Milano e altre personalità dello sport lo­ cale; a tutti gli intervenuti sono seguite animate discussioni forie­ re di proficui sviluppi per la riso­

luzione del problemi sportivi cit­ tadini. Tutto sembra essere anda­ eto in porto nel più felice del mo­ di, sla per quanto riguarda la co­ struzione dello stadio sla per quanto riguarda l’avvenire delle Società sportive; si è giunti cosi all’intervento finale del Prof. No­ tarlo il quale ha sintetizzato gli intenti del C.S.I. La mattina seguente, l'ormal consueto scenario della Piazza del­ l’Addolorata ha accolto l’imponen­ te schieramento degli automezzi per la Benedizione degli automotoveicoll, manifestazione che da tempo è abbinata alla ” Pasqua dello sportivo ”, mentre la Chiesa antistante la piazza si è colmata di atleti e sportivi che hanno as­ sistito alla celebrazione della S. Messa officiata dal Vescovo Mons. Dell’Omo.

PASQUA DELLO SPORTIVO... IN BREVE

il Comitato Provinciale del Centro Sportivo Italiano he organizzato 13 Pasqua dello Sportivo, sotto io auspicio del CONI e con l’adesio­ ne delle varie Federazioni e ornanismi sportivi della Provincia. La cerimonia religiosa si è svolta nella Chiesa di San Vitale. Ai Vangelo S. E. l'Arcivescovo, rivol­ gendo la parola ai presenti, ha messo in risalto la funzione edu­ cativa dello sport; si è compia­ ciuto del tolto numero di sporti­ vi presenti ed ha rivolto a'd essi affettuose parole di augurio per la loro attività. Nella foto il Presi­ dente del Parma, rag. Agnetti consegna a S. E. Mons. Arcivesco-

ALTAMURA. — Organizzata dai Comitato Zonale, è stata celebra­ ta solennemente ad Altamura la ” 2 Pasqua dello Sportivo ”. Dopo il ritiro spirituale, tenuto dal Delegalo Vescovile, e la S. Messa celebrata dal Consulente Ecclesia­ stico Don Violetta, con la parteripazione di numerosi atleti e di­ rigenti, si sono svolte al Campo Sportivo Cagnazzi gare di atletica leggera e un incontro di calcio. Quindi nella sala della Consola­ zione, si è proceduto alla premia­ zione degli atleti e delie società distintisi nella decorsa annata agonistica. Nel corso della mani­ festazione, il Dr. Fracchiolla. Pre­ sidente de! Comitato Provinciale della Federazione Medico Sportiva Italiana, ha tenuto una profonda e applaudita conferenza sul tema: « aspetti sociali, educativi e mo­ rali dello sport ». Nella foto il Dr. Fracchiolla mentre pronuncia 11 suo discorso

ARTE, ARCOBALENO E GIOVANISSIMI Provfneiale C.S.I., nel qàiadro delle manifestazioni ” Arcobale­ no Sport ”, ha organizzato un campionato di calcio per giova­ nissimi denominato ” campionato pulcini ", Vi prendono parte più di venti squadre di tutta la pro­ vincia: ogni squadra è composta di sette elementi. Le partite si svolgono sul campo dell’U. S. ” Le Grazie ”, E’ ammessa la so­ stituzione di un giocatore. Oltre al portiere, nel primo tempo. I tempi sono di 28' ciascuno. TORTONA. — U G. S. Aurora di Pontecurone, sotto gli auspici e con la collaborazione del Comi­ tato Zonale Autonomo C.S.I. di Tortona, ha organizzato, dal 27 maggio al 3 giugno, una serie di manifestazioni denominate ”Olimpiadi Vltt ”. Il programma comprendeva gare podistiche, di tennis tavolo, tornei di calcio, e di atletica leggera. Altre inizia­ tive di carattere sociale e religio­ so facevano da degna cornice al­ la riuscita e lodevole manifestarione.

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con notevole successo di parteci­ panti. 1! primo concorso « .Irte e Sport », riservato agli iscritti al Centro Sportivo Italiano. Il con­ corso. diviso in diverse categorie (poesia, disegno, pittura, musica), ha dato modo a molti giovani di mettersi in luce per le loro ca­ pacita. La commissione giudican­ te. composta di esperti che si so­ no prestati gentilmente, ha dato i primi premi al seguenti giova­ ni: per la poesia a Tonino Petril­ li; per la nùisica a Gino Galas­ so e Mario Parente; per la pittu­ ra a Luigi Leonardo; per il dise­ gno a Mario Coletta. E’ stato pre­ sentato anche il nuovo inno del CSI provinciale. La cerimonia del­ la premiazione si è svolta, con vivo concorso di pubblico, alla presenza di numerose autorità lo­ cali. Il Presidente del Comitato Provinciale CSL dr. Rodolfo Meomartini ha. infine, ringraziato 1 partecipanti al Concorso per la loro viva e simpatica adesione al­ la manlfestaz.ione. (Mario Pedicini).

Traversata notturna a Taranto V edizione della Traversata 5) US CSI Castellaneta ” A " di Taranto va scrit­ (Sanarlco, Casamassima, PalmiLaNotturna ta a caratteri d’oro nell’albo del­ sano, Coriglione) in 18’20” 1/10.

la competizione, avendo superato in successo ogni altra precedente. H carattere interregionale del­ la gara che il Comitato Organiz­ zatore ha voluto dare quest’anno, ha giovato alla corsa, in quanto si è avuta la partecipazione di formazioni di altre regioni, che hanno dato insieme a quelle del­ la nostra provincia un tono ele­ vato alla manifestazione che ha ottenuto un successo tecnico e spettacolare superiore alle stesse rosee previsioni. Ha vinto meritatamente la Po­ lisportiva CSI Napoli davanti ad una irriducibile « Rocco Polimeni » di Reggio Calabria, le due maggiori protagoniste della gara. La Polisportiva CSI Libertas Taranto è stata la prima squa­ dra pugliese che è giunta al tra­ guardo dopo le due forti compa­ gini ospiti. TI comitato Provinciale Jonico del Centro Sportivo Italiano ha aggiunto con l’organizzazione della V Traversata Notturna del­ la città, un anello splendido alla catena dei suoi brillanti prece­ denti successi, E’ un’iniziativa, del resto, alla quale il Comitato tiene partico­ larmente, perché al valori agoni­ stici più sentiti unisce quelli spettacolari e coloristici, diciamo così, di prim’ordlne. La manife­ stazione infatti suscita il più ac­ ceso interesse di un vastissimo pubblicc che ha affollato, anche questa volta, le vie della nostra città. E’ questo un aspetto al quale il CSI, nella scelta e nella organizzazione delle sue compe­ tizioni. riserva particolare atten­ zione e assegna grande impor­ tanza. Diamo qui di seguito l’ordine d'arrivo: 1) Polisportiva CSI Napoli (Ferrara, Moscarelli, Perna, Cag­ giano) in 16’50”: 2) Poi. CSI Rocco polimeni di Reggio Calabria (Natalone, Musmeci. Scotto, Mirabelli) in 17’50” 3/10. 3) Poi. CSI Libertas Taranto (Plgnatelli, Pierri. Erbi, Daniele) In 17’40”. 4) Poi. CSI Avellino (Pericolo. Glorgetto. Siano, Clndolo) in 18’10” 2/10.

6) US Righi ”B” Taranto (Vitti, Sillpigni, Martella, Di Maggio) in 18’40”. 7) US Righi ”A” Taranto (Pi­ sani, Solito, Sferra, Laruffa) in 18’58” 2/10. 8) GS San Pio X Catanzaro (Poggi, Samà, Tropiano, Cosenti­ no) in 10’10”.

9) GS Scuole CEMM Taranto (Drago, Portino, Attiva, Bacchio) in 10’25” 4/10. 10) US Righi "C” Taranto (Ca­ pezza, Abbamonte, Conte, Rai­ mondo) in 10’30”. Seguono GS Stella Tonica di San Giorgio J„ US Castellaneta ”B”, ecc.

Corsa notturna a Imperia el quadro delle manifestazioni pubbliche organizzate quest'anno, li con particolare dovizia, per i festeggiamenti patronali di San Giovanni ed il bicentenario di fondazione del duomo a lui dedicato in Oneglia, una delle più riuscite, senza falsa modestia, è stata quella organizzata dal CSI. Ormai la corsa podistica notturna, lungo un itinerario che inte­ ressa tutto il rione, è diventata una consuetudine necessaria e voluta che va affermandosi sempre meglio, sia per la preparazione tecnica perfezionata nei dettagli, sia per il progressivo aumentato interesse fra gli sportivi locali e periferici. L’adesione delle Società sportive liguri, 7 partecipanti, la partecipazione del pubblico e lo svolgimento regolarissimo della gara, alla quale sono intervenuti trenta atleti, sono la migliore conferma delle premesse che abbiamo ritenuto opportuno mettere in evidenza. Il circuito era stato studiato con cura e opportunamente ridimen­ sionato a seconda delle categorie — 2 giri per gli allievi e 3 per gli juniores e seniores — con una dotazione di premi in palio per oltre 100.000 mila lire. Le fasi della gara sono state seguite dagli appassionati e da tutta la cittadinanza, che convenuta sul circuito insieme alla folla giunta anche dai vicini rioni e dalle frazioni del capoluogo, ha accolto tutti gli atleti con vivaci e cordiali applausi Perfettamente impeccabili e precisi tutti i servizi predisposti, con alla testa il signor Renzetti, Verda, Acquarohe della FIDAL. L’ordine di arrivo: categoria allievi. 1. Antonio Guastavino, Atletica Varazze in 10’11” su percorso di m. 2400, 2. Gino Troia, CS Soccorso Pietra Ligure, 3. Franco Vailetti, AS Foce Sanremo. — Categoria Juniores, 1. Virginio Alessio, CS Soc­ corso in 14’24” sul percorso di m. 3600, 2. Giampiero Balbo, US Foce, 3. Franco Nardi, Atl. Varazze. Nella categoria seniores dominio in­ contrastato del nazionale Laganà dell'Atletica Varazze che ha vinto in 12’57”; 2. Cairoli, Atletica Varazze, 14’08"; 3. Luigi Alessio, US Albenganese. La classifica per Società: 1. A. Varazze p. 74, coppa del Prefetto; 2. AS Foce Sanremo, coppa del Coni; 3. S. Soccorso P. Ligu­ re, coppa Sindaco Imperia; 4. Trionfo Genovese, coppa Ente Prov. Turismo; 5. US Albenganese; 6. US Maurina; 6. S. Sebastiano, tutte premiate con coppe alla presenza degli atleti e numeroso pubblico dal rag. R. Gaglio fid. Prov. del Coni e dai vari dirigenti.

Adriano Armelio

Olimpiadi Viti a Capua c i è svolta a S. Prisco la prima Olimpiadi Vitt. Alle ore 8,30 gli

atleti hanno ascoltata la S. Messa e si sono accostati alla Mensa Eucaristica. Alle ore 9, nello stadio comunale ha avuto luogo la riu­ nione di atletica leggera comprendente le seguenti specialità: m. 80 piani; m. 600; Salto in alto, in lungo; lancio del peso kg. 3. Nel pomeriggio alle ore 15,30 la manifestazione proseguiva con il torneo di pallavolo, mentre nei locali della GIAC S. Prisco, fervevano i preparativi per il tornei di tennis da tavolo. Gli atleti hanno disputato le varie gare, con uno spirito agonistico ammirevole, mentre una nutrita schiera di giovani spettatori li ha seguiti con un entusiasmo indescrivibile. Le società partecipanti erano quattro: la Lampo, la Folgore, l’Aquila, la Vis Orlando. Avevano cioè il nome dei quattro rioni in cui è diviso il paese. Una speciale classifica a squadre, rendeva la manifestazione più avvincente dal punto di vista agonistico. Alla società, infatti, che si fosse classificata al primo posto, sarebbe stato attribuito un artistico diploma del Comitato Zonale di Capua. La situazione, in testa alla classifica, è stata incerta fino al torneo di tennis da tavolo, poi l’A­ quila ha dovuto cedere il primo posto alla Lampo. La classifica dunque è stata la seguente: 1. Lampo p. 41; 2. Aquila p. 37; 3. Vis Orlando p. 32; 4. Folgore p. 28.

Salvatore Capasso


Treviso:

Mille attività W ivo interesse ha succitato il II * Saggio annuale della! Scuola di pattinaggio artistico, presentato nella gremitissima palestra del Coni, alle autorità intervenute con il sindaco prof. Chlereghin. il vlce-sindaco comm. Cantoni, l'as­ sessore Basso, l'assessore allo sport col. Curci. mons. Cesare Girotte, l'ispettore di zona della FIHP càv. Maluta, ed altri. Notevole l'af­ flusso della folla, valutabile in circa 600 persone, di cui 400 pa-ì; ganti : un vero successo che ha j poggiato su una insuperabile or- ' ganizzazloe, curata persino nei minimi particolari. Con la terza prova, disputata sul tratto asfaltato interno alle Mura cittadine, tra porta S. To­ maso e porta Manzoni, si è feli­ cemente concluso il campionato provinciale di pattinaggio a rotel­ le su strada. Sergio Botter, cam­ pione italiano di III categoria, Polisseni ed Anseimi sono stati 1 principali protagonisti della cate­ goria seniores. Tra gli júniores, in luce Mattluzzo e Gatto, mentre tra gli allievi in evidenza Barat­ to e Palazzanl. Al Valdobbiadene il titolo societario. In cantiere il campionato rotelllstlco su pista. « « * Anche il seme della pallavolo " femminile ”, gettato due anni or sono sul fecondo terreno dello sport trevigiano, è germogliato ri­ goglioso con il torneo provinciale studentesco che FARI e CSI han­ no lanciato con successo. Dalle quindici squadre in lizza è usci­ ta vincitrice la compagine del ” lungulstlco " del S. Maria Bam­ bina del Belvedere. Un altro colore, intanto, è scom­ parso dall’orizzonte di ” Arcobalegna riservata al giovanissimi : si tratta del Trofeo Giallo, meritato appannaggio dei pallavolisti della Miani che, nell’ultimo concentra­ mento. hanno sconfitto con un secco 2-0 l'insidioso Mogliano. Ma questa manifestazione non è altro che una tappa del vasto program­ ma che GIAC e CSI intendono realizzare per rendere effervescen­ te lo sport nelle parrocchie.

Per il secondo anno consecuti­ vo. il Judò-Trevtso — espressione del CSI Trevigiano in campo fe­ derale — si è brillantemente ri­ confermato campione regionale, aggiudicandosi l’ambito Trofeo Ve­ neto a souadre. Un’affermazione, quella del ’ fertile vivalo del prof. Bortolozzi, coltivato dalla cintura nera De Carlo, incontrastata ed avvalorata dal successi Individuali di Alberto Sartor nel leggeri e di Antonio Antonelli nel massimi. Particolarmente valido rapporto organizzativo offerto dal sodalizio alla manifestazione, allestendo nell'accogliente Palasport la pri­ ma e la prova conclusiva.

Giorgio Garatti

Bologna:

■■■■■■■■■■■■■■■■■■■■■■ ara» fisici ISCHI PEI IL SESSO DEBILE a donna diviene di giorno in giorno argomento sempre più Se è in sostanza riconosciuto universalmente che lo sport co­ discusso e tale da suscitare l’interesse sempre più vivo stituisce un complesso insostituibile nell’educazione del giovane, della società, i segni della cui evoluzione si possono ap­ non si vede perché la donna non dovrebbe allo stesso modo e punto osservare anche attraverso il grado di importanza che nella stessa misura trarre dalla pratica sportiva gli stessi indi­ viene attribuito alle attività femminili. scutibili vantaggi che servono a migliorarne le già notevoli at­ Appartengono per fortuna al passato (ed anche molto remo­ titudini ed a renderne la personalità sempre più spiccata e modernamente evoluta. to) i pregiudizi ed i preconcetti che costringevano la donna ad un ruolo del tutto secondario (e soprattutto nascosto) nella vi­ La scuola dovrebbe costituire anche in questo caso lo stru­ ta e nello sviluppo della società. Oggi alla donna si stanno mento essenziale ad una diffusione capillare della pratica spor­ aprendo praticamente tutti i possibili accessi alla vita politica, tiva. sia perché rappresenta l’unico mezzo che disponga di una amministrativa, pubblica in genere, né più né meno che all’uo­ organizzazione vasta e completa, sia perché è la sola che possa mo, cui si riconosce che possa assolvere certi compiti con garantire tutte quelle precauzioni di ordine fisico e morale che richiede ovviamente lo sport femminile. — maggiore efficacia e rendimento. E’ chiaro che soltanto un’azione profonda e convinta potreb­ In un quadro che si presenta tanto maturo ed avanzata, ap­ be spazzare in men che non si dica ogni residuo di pregiudizio, pare per lo meno strana la posizione della donna nel settore anche in quelle località ove certe tradizioni e certe abitudini dello sport, quello che certamente serve sovente a dare il me­ sono ancora radicate ed è proprio la scuola che appare il mez­ tro esatto del grado di evoluzione di un popolo. Se si guarda zo più idoneo a diffondere una educazione di base, tale da bene, infatti, in Italia lo sport femminile non solo non ha an­ consentire di superare qualunque ostacolo nel più breve tempo. cora raggiunto i risultati di grande valore internazionale di Naturalmente un’opera così importante e nello stesso tempo quello maschile, ma addirittura in certi casi è molto arretrato delicata, come è certamente quella della diffusione dello sport sia nello sviluppo che nell’organizzazione. Ed il fenomeno as­ tra le masse femminili, richiede una preparazione cosciente e sume proporzioni che potremmo dire allarmanti soprattutto nel responsabile innanzi tutto da parte del corpo insegnante, che Sud dove ovviamente è legato ad un problema di fondo cne dovrebbe affinare la sua competenza nello specifico campo;, sì riguarda l’intera sfera sociale e che naturalmente esula dal tra le masse femminili, richiede una preparazione cosciente e limitato orizzonte che si prefigge questa nostra nota. Potrem­ anche alla donna siano pienamente assimilati. mo al riguardo osservare soltanto che lo sport potrebbe essere da consentire “che i numerosi vantaggi che lo sport può offrire uno dei mezzi più semplici (e nello stesso tempo più efficaci e ancora oggi a qualcuno audace e rivoluzionaria, molti essendo suasivi) per pervenire ad una più rapida soluzione di tanti pro­ per la verità ancorati allo stantio ’’cliché” della donna desti­ blemi che assillano una gente dalle possibilità cosi vaste e nata a starsene in casa a fare la classica ’’calzetta”. Eppure tuttavia così poco apprezzate e sfruttate. La funzione della donna nella società è stata sempre fonda­ ci sembra che nessun’altra leva possa vantare la potenza e mentale, essenzialmente per la sua alta funzione di madre cne l'efficacia dello sport, nel campo dell’educazione della gioventù, assicura l’educazione e la preparazione degli uomini di do­ dei relativi progressi di una società che essa domani dovrà mani. Abbiamo osservato che oggi il raggio d’azione della donnon solo affrontare, ma soprattutto ’’formare”. na si va sempre più ampliando, toccando praticamente tv.t.i Del resto non sarà lo scetticismo di pochi a frenare uno gli ambienti e tutte le funzioni della nostra vita d’ogni giorno. sviluppo in tal senso, come non è stato a suo tempo lo scet­ Ben conoscendo l’importanza che ha lo sport, non soltanto ticismo di pochi ad ostacolare in misura irrimediabile lo stra­ nell’educazione fisica dell’individuo, ma soprattutto in quello ordinario progresso dello sport studentesco maschile, al quale morale, perché mai non dovrebbe anche la donna usufruire di è inequivocabilmente legata una profonda evoluzione che si va questi benefici al pari dell’uomo, al fine di rendere sempre più avvertendo di giorno in giorno in tutta la nostra società. prezioso ed efficace il suo indispensabile apporto allo sviluppo Marcella Bolletta della società moderna?

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La nuova Miscela Agip Super

Attività estiva

assicura la lubrificazione più efficiente anche ai motori

opo 1 lusinghieri risultati del­ l'attività Invernale il Comita­ to bolognese si é messo all’opera per assicurare pari successo a quella estiva. Mentre per la città si è passati alla realizzazione pra­ tica di Arcobaleno Sport e si stan­ no varando i campionati provin­ ciali giovanissimi in tutte le no­ stre specialità sportive, è stato approntato anche un programma per la periferia. In primo luogo si lancerà Arcobaleno Sport, mentre per 1 ragazzi dal 14 ai 18 anni è in fase di realizzazione C.S.I. Iri­ de Sport, che, ricalcando i temi della categoria giovanissimi, pro­ pone per la categoria juniores un intenso programma di manifesta­ zioni. Dette manifestazioni si sno­ deranno attraverso tornei di cal­ cio. (suddividendo le squadre in gironi a seconda della loro posi­ zione geografica), pallacanestro, pallavolo e tennis da tavolo; men­ tre Invece per l’atletica leggera si svolgeranno riunioni a Monghldoro e a Marzabotto, con la parte­ cipazione di tutte le nostre Unio­ ni Sportive, nei locali campi spor­ tivi.

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Gianluigi Galli

Caltanissetta:

Sintesi efficace A nche quest’anno il Comitato

*"* di Caltanissetta ha condotto un’intensa attività. Il primo In­ tento è stato quello di diffondere maggiormente 11 C.S.I. nella città e nella provincia, per mezzo an­ che di alcuni incontri dei vari sport coi paesi vicini. Per primo si è svolto il campio­ nato provinciale di tennis da ta­ volo dove hanno prevalso per la categoria ragazzi Cali del G. S. ” Leoncelli nella ” seniores ” ha vinto Pagano del "Ventldue". Subito dopo si sono svolti 1 campionati di corsa campestre che hanno visto la vittoria di Dipin­ to del G. S. ” Oscar ", per la ca­ tegoria ragazzi, e di Paternlcò del G. S. ” Castel Pietrarossa ”, per quella Juniores. Quest’anno per la prima volta la nostra città è stata scelta co­ me sede per disputare 1 campio­ nati regionali di Tennis da Tavo­ lo e Pallacanestro. Pieno successo infine ha avuto 11 torneo ” Arcobaleno Sport ” che ha visto una partecipazione mas­ siccia di ragazzi.

Moccio Michele

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Il Vn Congresso Naziona­ le del C.S.I. non è stato sol­ tanto il Congresso della po­ litica sportiva. Durante 1 tre giorni di lavori mille altri motivi di discussione sono venuti alla ribalta: mille motivi che si riducono fa­ cilmente ad uno soltanto, la vita passata e futura del C.S.I. Dedichiamo questa pagina a rievocare alcuni aspetti di questo Congresso edizione riservata, per intenderci. La povertà di spazio non ci consente purtroppo di dare il giusto rilievo alla crona­ ca dei tre giorni: ’’Stadlum” comunque riprenderà e svi­ lupperà in seguito i temi fondamentali del Congresso. Intanto siamo lieti di ini­ ziare questa pagina con un motivo storico di singolare importanza. La foto qui ac­ canto riproduce un autogra­ fo dedicato dal Papa S. Pio X

alla F.A.S.C.I., nell’ottobre del 1907, In occasione della convocazione del GpnvegnoConcorso Internazionale di Ginnastica e di Sport, le cui gare si sono svolte l'anno seguente principalmente nel cortile del Belvedere In Va­ ticano. n Centro Sportivo Italiano ne conserva gelosa­ mente e orgogliosamente l’originale come una prezio­ sa reliquia del Papa santo. Ecco il testo del documento: «Al diletti Figli della Fede­ razione delle Società sporti­ ve cattoliche italiane, col vo­ to che gli esercizi del corpo contribuiscano a mantener sempre operosi in tutti quel­ li dello spirito, e le gare gin­ nastiche siano di reciproco eccitamento per emulare la virtù del migliori, impartia­ mo con effusione di cuore l’Apostolica Benedizione. Dal Vaticano lì 8 8bre 1907 Plus PP. X ».

Il paterno augurio del Cardinale Siri Mons. NICOLA PAVONI - Consulente Eccl.co Nazionale CSI - ROMA Reverendissimo Monsignore. formulo auguri fervidissimi per la riuscita del VII Congresso Nazio­ nale del Centro Sportivo Italiano. Il Centro Sportivo Italiano è uno dei più viabili tra gli onesti ponti col mondo e credo che questa verità possa illuminare il tema di cui tratterà l’attuale Congresso ’’Una politica sportiva per l’educazione della gioventù”. Il fatto che ’’tutta” la ginyen tù può essere ritrovata sul campi spor­ tivi è segno indubbio della sostanziale sanità di spirito della medesi­ ma. Possa pertanto la fiducia accompagnare l’attuale Congresso nella sempre netta e stagliata visione di uno scopo, il quale sta al di sopra della valenza fisica e della stessa sua soddisfazione nell’esercizio e nella competizione. Prego il Signore perché su tutti scenda la divina benedizione. (f.to f GIUSEPPE Card. SIRI)

La significativa adesione della FICEP Improrogabili impegni m’impediscono di aderire at vostro invito et assistere at vostro settimo Congresso Nazionale stop Vi esprimo mio sincero dispiacere stop Le preoccupazioni del Centro Sportivo Italiano sono quelle stesse della Federazione Internazionale cattolica di educa­ zione fisica et sportiva et delle nazioni affiliate stop Per questo mi ral. legro degli importanti argomenti di discussione oggetto del vostro or­ dine del giorno stop Quello specialmente riguardante la elaborazione di una politica sportiva per la educazione della gioventù che reclama tutta la nostra attenzione di dirigenti cristiani stop Formulo i più sinceri auguri per la riuscita della vostra assemblea et l’auspicio di una collaborazione più feconda tra le nostre federazioni consorelle nel quadro del ravvicinamento europeo et sotto l’egida della FICEP stop Invio un saluto fraterno at tutti i congressisti et tutti i membri del CSI stop Robert Prlngarbe segretario generale della FICEP.

ANCORA INTERVENTI —

Dall’alto. La Presidenza* del Congresso durante una se­ duta: da sinistra a destra il V. Presidente dott. Rabini, il Presidente dott. Berti e il Segretario sig. Righetti. In centro: il Presidente Bet tocchi. il rag. Sineri, Mons. Pa­ voni e Corrado Biggi. in attesa dell’udienza Pontificia. Sopra: uno scorcio dell assemblea durante una relazione.

Nel numero precedente abbia­ mo elencato gli interventi che al nostro Congresso hanno fatto se­ guito alla relazione del prof. No­ tano, ma per mancanza di spazio niente si potè dire di quelli, molto interessanti, che nella giornata pre­ cedente erano seguiti alla relazio­ ne di Mons. Maccari su ’’Sport mezzo per l’educazione”. Il primo a prendere la parola è stato Don Gino Borgogna di Torino il quale affermava che, se­ condo lui, il problema educativo nello sport del C.SJ. è assolutamente prevalente rispetto a quello organizzativo e tecnico. Purtrop­ po non esistono formule che ga­ rantiscano l’efficacia educativa del­ l’attività sportiva sui ragazzi e sui giovani, un criterio però da tenere in giusta considerazione è quello di differenziare gli interventi edu­ cativi in rapporto all’età. A questo punto il Comm. Dattilo rileva la necessità di attirare e reclutare un maggior numero di giovani dal momento che nello sport possono trovare efficaci motivi di educa­ zione. E a tal riguardo precisa che la disciplina dovrebbe essere l’elemento distintivo degli atleti del C.S.I. Egli conclude afferman­ do che lo stesso sport professioni­ stico non rappresenta di per sé un declassamento dello sport e che il C.S.I. può iportare anche in que­ sto settore un concreto contributo di idee, di influenza e di esempio. Don Lelio Podestà di Chiavari fa

presente, a sua volta, come pre­ messa indispensabile a risultati educativi concreti dell’opera del C.S.I. sia ila presenza di dirigenti altamente qualificati. Nel campo delle idee propone la creazione di un gruppo di lavoro e di studio, composto da dirigenti qualificati del C.S.I. e di Consulenti Eccle­ siastici, che elabori ed amplii i te­ mi fondamentali dell’attività del C.S.I. la quale, precisa, per rispon­ dere in pieno alle esigenze educa­ tive non può limitarsi ad essere l’organizzazione dell’attività ri­ creativa del C.S.I. Riguardo alla stampa mette in luce la necessità di impostare una vera e propria ’’polemica” cattolica nello sport, affermando la verità e combatten­ do l’errore. Prendevano quindi la parola Mons. Pavoni e il Dott. Talentino, dei quali abbiamo detto nel nu­ mero scorso. Non è possibile chiudere queste brevi note congressuali senza fare almeno un accenno fugace alla Presidenza del Congresso, compo­ sta dal Presidente Dott. Sandro Berti,. Vice Presidente Nazionale della G.I.A.C., dal V. Presidente Dott. Roberto Rabini, Presidente del Comitato Provinciale di Anco­ na, e dal Segretario Sig. Renzo Righetti di Torino. Una presiden­ za che ha soddisfatto tutti ed ha meritato il plauso dell’intera as­ semblea: e crediamo sia questo il titolo più ambito di lode!

NOI DILLA STAMPA Nessun altro Congresso, forse, neces­ sitava come questo di un massiccio ap­ poggio della stampa, dedicato com'era a un tema di politica sportiva. L’Ufficio Stampa, consapevole di que­ sta esigenza, ha cercato per tempo di prendere contatti con i mezzi di infor­ mazione e personalmente con i giorna­ listi, sia inviando notizie che facendo pervenire, ni successivi invii, materiale illustrativo dell’organizzazione e dei temi congressuali. Il giorno 18 il Pre­ sidente Dott. Bellocchi teneva all’Hotel Columbus una conferenza stampa, ri­ presa, nonostante lo sciopero prolun­ gato dei poligrafici, dai principali gior­ nali sportivi, politici e di settore. Nei tre giorni del Congresso la stam­ pa è stata tenuta aggiornata su tutto l'andamento dei lavori, in modo parti­ colare il primo e l’ultimo giorno. Sul nostro tavolo si sono accumulati i rita­ gli inviatici da ”L’Eco della stampa"-, in effetti la stampa nazionale ha dimo­ strato una discreta sensibilità verso i problemi trattati dal Congresso, grazie particolarmente alla larga schiera di giornalisti amici del Centro Sportivo Italiano. Una particolare menzione me­ ritano i quotidiani cattolici, i settima­ nali diocesani e la RAI-TV che è tornata piu volte sui lavori congressuali, concedendo anche un’intervista al no­ stro V. Presidente, Prof. Notorio. L’Ufficio Stampa ringrazia tutti co­ loro che sono stati vicini al CS.l. in questa importante occasione ed hanno collaborato con esso alla migliore riu­ scita: del Congresso. Un particolare rin­ graziamento alla ÌM Minnesota che ha messo gentilmente a disposizione alcu­ ne macchine "secretary" per la ripro­ duzione dei comunicati stampa, c agli operatori che hanno collaborato con noi nei tre giorni. Nella foto: alcuni giornalisti presenti alla conferenza stampa.


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