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Stadium n. 14/1961

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'Jn seconda pagina :

★ Il percorso di Brescia per gli allievi del ci­ clismo.

Jn tersa pagina:

★ Campionati femminili e

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Un grave problema di viva attualità da risolvere urgentemente

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posita anche nelle palestre, su « cavalli ». sui < quadri svedesi», sugli armadi che contengono gli attrezzi per la ginnastica... Una polvere lenta e minuta che si infil­ tra nei pavimenti, si accumula negli an­ goli. si deposita in ogni dove. La polvere dell’estate nelle aule e nelle palestre chiuse. Lo scorso anno, durante il convegno < Sport e Comune », qualcuno si levo a dire una parola a questo riguardo e la sua voce, anche se autorevole, è rimasta lettera morta. Durante l'estate i giovani, ed in parti­ colare gli studenti, hanno bisogno di ri­ poso... intellettuale (un riposo di cui ve­ diamo i frutti sulle spiagge, nei luoghi di villeggiatura, o nelle strade delle gran­ di città, ai bar, nelle sale da ballo...), ma non hanno certamente bisogno di riposo fisico: ginnastica, atletica, pallacanestro, pallavolo, tennis e infinite altre discipline sportive sarebbero il toccasana per certe malattie stagionali di infingardaggine e miseria morale. Ma lant’è: la solita do­ manda e la solita disposta: < Dove andia­ mo a fare un po’ di atletica? ». « Gli im­ pianti sportivi sono Quelli che sono e non possono accogliere più atleti di quelli che già li frequentano ». < Occorre denaro per costruire altre pa­ lestre. altri campi... » un programma che impegna le autorità di governo, il CONI, i privati signori industriali e molte altre persone, ma nessuno, dopo un anno dal Convegno < Sport e Comune » indetto dal CSI ha pensato di dare un seguito con­ creto e vasto alla proposta che venne fatta: « d'estate le palestre non vanno in vacanza ».

Centinaia di palestre e di piccoli cam­ pi rimangono chiusi ai nostri giovani per tre mesi, in quei tre mesi in cui avreb­ bero più tempo a disposizione, in quel periodo più pericoloso anche dal punto di vista morale per i miraggi degli stabi­ limenti balneari o delle piscine di lusso o delle compagnie molto < promettenti ». D'altra parte ci rendiamo conto come una disposizione per l'apertura delle palestre e dei campi scolastici durante l’estate possa interessare molti, forse troppi, or­ gani < competenti » ciascuno dei quali avrebbe da dire la sua dal punto di vista economico, o pedagogico, o amministra­ tivo... Ma pensiamo clje nessuno affronti il -problema dal punto di vista dei gio­ vani e della diffusione della pratica spor­ tiva. In occasione di quel congresso furono dette parole grosse: « più saranno costrui­ te palestre e meno saranno necessari gli impianti ospedalieri », ma non si pensa che centinaia di palestre ci sono e non sono usate in modo completo e razionale, non si pensa a sfruttare questo capitale di attrezzature scolastiche nei lunghi pe­ riodi estivi, quando i giovani sono più liberi dagli impegni di studio. I Provveditorati possono essere in linea generale d’accordo per la concessione del­ l'uso delle palestre, ma sorgono problemi di questo genere: chi paga il custode? Chi sovviene alle deficenze di usura del materiale? Domande alle quali bisogna rispondere con conti alla mano: una palestra aperta in estate non viene a costare più di trecentomila lire e questa cifra non manderà certamente in deficit bilanci comunali di

città e cittadine .oppure certe autorità possono ricavarla dai loro bilanci di mi­ nistero o di assessorato. Comunque, anche se questa cifra dovesse in qualche modo essere eccessiva, pensiamo che molte so­ cietà sportive sarebbero disposte a pa­ gare di persona una modesta quota pur di avere a disposizione un luogo attrez­ zato per la pratica sportiva. Ci sembra doveroso aggiungere un’al­ tra considerazione: in un momento in cui ai nostri ragazzi, nelle scuole, insegnamo l'educazione civica, cioè il trasferimento del bene individuale a beneficio della co­ munità, la tecnica e i motivi di benessere sociale che ispira la «tassazione» (pa­ ghiamo le tasse per avere dei servizi utili alla comunità e quindi siamo in parte proprietari e responsabili di questi servizi), in questo momento è nostro im­ pegno dimostrare la verità di queste af­ fermazioni fatte dilla cattedra. .Accanto a questo grande problema di mezzi, esiste però un problema di uomini: aperte le palestre in estate’occorre farvi operare degli allenatori, insegnanti, spor­ tivi che sappiano insegnare ai ragazzi, ai giovani non solo la tecnica perfetta di un salto in alto, ma uno spirito sportivo che è la base fondamentale di una educazio­ ne nello sport per la vita. E' quindi un problema di dirigenti, di responsabili e preparati dirigenti che non si accon­ tentano o mirano esclusivamente al cam­ pionato e all’affermazione personale di un atleta, o di una squadra, ma che abbiano nel loro programma di vita una spinta verso gli altri, nella loro intelligenza idee chiare, nella loro preparazione tecnica una affermazione delle proprie capacità, L’estate è un problema di palestre, di giovani, di ragazzi, di dirigenti: risolvei!do l’ultimo è possibile avviarci verso la soluzione radicale anche dei primi. CORRADO BIGGI

Gli atleti suddivisi nelle categorie allievi e juniores Si riunisce a Roma

IL CONSIGLIO DIRETTIVO L Consiglio Direttivo Nazio­ nale che allargherà, questa volta, la seduta anche ai Presi­ denti Regionali si riunirà a Ro­ ma nei giorni 15 e 16 c. m.

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Il 60-61 è stato un anno sociale che ha visto il C.D.N. particolar­ mente impegnato: la prossima sarà, infatti, la quarta riunione che' esso tiene, a distanza di 2-3 mesi l’una dall’altra. Le ragioni di questo la­ voro intenso, tenuti ovviamente presenti i compiti propri del C.D.N., sono varie e possono venir sinte­ tizzate nella situazione storica spe­ cialissima del CSI e del mondo sportivo italiano. Il C.D.N., infatti, l’organo su­ premo che sovraintende, dirige, ' coordina e sviluppa tutte le attivi­ tà dell’Ente, non poteva tralasciare di esaminare attentamente le esi­ genze, le aspettative, i fermenti, in . una parola, il risveglio della co­ scienza sportiva delle nostre masse seguito alle Olimpiadi romane. E d’altra parte il C.S.I., in coinciden­ za deH’avvenimento, compiva un primo ciclo della sua vita, un quin­ dicennio di attività speso, effica­ cemente, nel darsi una salda strut­ turazione organizzativa, tecnica e formativa. Si trattava quindi di interpretare con sensibilità e con­ cretezza le nuove istanze e tenerne debitamente conto nel tracciare le linee di azione verso un secondo ciclo, quello dell’espansione, della conquista consapevole e sistema­ tica. , Se a questo si aggiunge la pros­ sima scadenza delle cariche sociali e quindi la convocazione del Con­ gresso nazionale, avremo raccolto una serie di motivi più che suffi­ cienti a spiegare il febbrile lavoro dei nostri Consiglieri Nazionali. L’ordine del giorno della pros­ sima seduta elenca punti di « ordi­ naria amministrazione e altri di più profondo impegno program­ matico. Cosi alla1 stesura dei programmi per il prossimo anno sociale 61-62, farà seguito l’approvazione delle norme per la Convocazione dei Congressi provinciali, Zonali e del Congresso nazionale. Ciò spiega, particolarmente, la presenza dei Presidenti regionali che, recando fin d’ora l’eco diretta delle espe­ rienze periferiche, dovranno poi vigilare e sull’attuazione del pro­ gramma e sul rispetto delle norme deliberate. Alla discussione, poi, del settore stampa e propaganda, argomento di capitale importanza che sarà ra-

DUIL1O OLMETTI (segue in 2. pagina)

Intense giornate per V atletica f gEPETITA jyVANT ». Perciò riteniamo opportuno illustrare sinteticamente il meccanismo del rego­ lamento del Campionato 1961 del Centro Sportivo Ita­ liano di atletica leggera. Come è noto, infatti, il re­ golamento ha subito quest’anno importanti variazioni

e. dal momento che a qualche Comitato ed a qualche Unio­ ne Sportiva possono essere rimaste poco chiare, non è certamente male ritornare in breve sull'argomento. La novità più importante del regolamento del Campio­ nato 1961 rispetto a quello dello scorso anno è rappre­ sentata dalla suddivisione de­ gli atleti in due categorie: allievi e juniores. seguendo esattamente le norme federa­ li che hanno anch'esse por­ tato sostanziali varianti allo ordinamento ed all’attività degli atleti più giovani. Alla categoria degli allievi appartengono i giovani nati dal 1945 al 1947, mentre alla categoria degli juniores ap­ partengono quelli nati dal 1942 al 1944. Per la prima volta vengono quindi ammessi a partecipare alle nostre ma­ nifestazioni di atletica legge­ ra anche i giovani di quattor­ dici anni con il che il CSI intende incrementare sempre il più possibile la propagan­ da giovanile. Anche i programmi di gare, in conseguenza della suddivi­ sione degli atleti in due ca­ tegorie, hanno subito impor­ tanti modifiche. Innanzi tut­ to sono stati distinti per cia­ scuna categoria, in modo che ciascun raggruppamento di atleti. a seconda dell’età di appartenenza e quindi della minore o maggiore maturità tìsico-sportiva, possa parteci­ pare alle gare più adatte. Cosicché il programma del­ le gare ’ che verranno fatte

disputare ai giovani atleti della categoria allievi in fase nazionale è il seguente: Cor­ se piane ni. 80. m. 250, ni. 600. m. 1200; corsa ad osta­ coli m. 60; salti in alto, in lungo e con l’asta: lanci del peso, del disco e del giavel­ lotto. Tuttavia in occasione delle fasi provinciali e zonali del Campionato, è data facol­ tà ai Comitati di organizzare anche altre specialità per que­ sta categoria e precisamente: corsa ad ostacoli m. 250, mar­ cia knì. 2. staffetta 4x100, triathlon (ni. 60 ad ostacoli, salto con l’asta e lancio del giavellotto, secondo la specia­ le tabella di punteggio ap­ prontata dalla FIDAL).

• Dieci specialità iti attesa di atleti Un programma, come si ve­ de, particolarmente nutrito, che richiederà un impegno organizzativo ed agonistico non lieve rispettivamente per i dirigenti e gli atleti. Non meno interessante ap­ pare il programma della ca­ tegoria juniores, i quali nelle fasi nazionali del Campionato disputeranno le seguenti spe­ cialità: corse piane m. 100, m. 800, ni. 3000; corsa ad osta­ coli m. 110; salti in alto, in lungo e con l’asta; lanci del peso, del disco e del giavel­ lotto. Anche per gli juniores, naturalmente, è lasciata piena facoltà ai Comitati Provincia­ li e Zonali organizzatori dei

Campionati locali di program­ mare altre gare, vale a dire: corse piane m. 200, m. 400 e m. 1500; corsa ad ostacoli m. 400; salto triplo; marcia km. 5; staffette 4x100 e 4x400. Il Campionato prevede il suo sviluppo attraverso tre fasi: provinciale o zonale, in­ terprovinciale e nazionale, esattamente come l’anno pas­ sato. I Comitati, per avere diritto ad essere ammessi a disputare la fase interregio­ nale, dovranno avere organiz­ zato il Campionato Provincia­ le o Zonale in almeno due prove. Il passaggio dalla fase in­ terregionale a quella naziona­ le avverrà in base ai risul­ tati conseguiti nelle diverse specialità'. Infatti avranno di­ ritto di accedere alla disputa dei titoli nazionali di ciascu­ na specialità, oltre che i vin­ citori di ogni gara di ciascun concentramento di fase inter­ provinciale, anche i concor­ renti autori in questa stessa fase dei tempi e delle misure migliori fino a completare il campo dj sei partecipanti a ciascuna gara. Mai come quest’anno, in so­ stanza, il complesso dei con­ correnti che prenderà parte alle finali nazionali sarà tan­ to agguerrito, essendo il frut­ to di una selezione severa co­ me senza dubbio nessun’altra manifestazione giovanile ita­ liana può presentare . Un Campionato articolato su una formula tanto dura nella sua semplicità non po­ trà non portare ad una finale nazionale di alto livello ago­ nistico e tecnico: l’impegno che gli atleti dovranno pro­ fondere nelle varie gare per ottenere un posto in finale

sarà già di per sé garanzia di risultati di tono nella fase in­ terprovinciale del Campiona­ to. Del * resto, se di garanzie sul futuro svolgimento del Campionato si deve parlare, queste sono fornite fin d’ora dalla passione e dalla serietà con cui si stanno organizzan­ do ovunque le selezioni pro­ vinciali e zonali, che ben po­ chi Comitati pare siano in­ tenzionati a limitare al mi­ nimo di due prove prescritto dal regolamento. Segno evi­ dente che la maggior parte dei nostri dirigenti periferici avverte chiaramente la -ne­ cessità di far gareggiare il più possibile i propri atleti a confronto diretto, in manie­ ra da operare la selezione più sicura, Prima di chiudere questa nota, vale la pena sottolinea­ le come anche in occasione del recente incontro esago­ nale di Parigi con la Germa­ nia. la Francia, il Belgio, la Svizzera e l’Olanda, la squa­ dra azzurra di atletica leggera abbia potuto allineare atleti provenienti dalle file del Cen­ tro Sportivo Italiano. Stavolta è toccato a Morale, Tauro, Rizzo, Ambu e Chezzi l’onore di indossare la maglia della Nazionale: tra le prestazioni dei cinque gialloblù non si può non mettere in rilievo almeno quella dell'ostacoli­ sta veneto Morale, il quale ha battuto .uno dei più forti rappresentanti d’Europa, an­ cora oggi detentore del re­ cord continentale, uguaglian­ do il primato italiano che ave­ va stabilito una settimana prima a Mosca con 50’’4. ter­ za prestazione mondiale del­ l’anno!

Nella loto in alto: un monten lo di una gara di 80 metri ostacoli al concenti-amento vicentino del Criterium Studentesco di quest'anno

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Due appassionanti manifestazioni del Centro Sportivo Italiano in programma per l’estate 61

PALESTRE CHIUSE PER FERIE

SPOSTI ì quadri dei risultati finali, terminati gli esami, chiuse le scuole gli studenti di ogni età c di ogni classe lasciano le aule, i libri, ogni at­ tività di studio per dedicarsi esclusi vamentc per qualche mese al « dolce far niente ». Le aule si rinfrescano nella penombra delle finestre chiuse, la polvere si deposita sui banchi e sulle cattedre. La stessa polvere si de­

Dopo l'ultimo « e xploit » degli esami le palestre scolastiche hanno chiuso i battenti per riaprirli ad ottobre quando studenti e insegnanti torneranno e penseranno allo sport come a un diversivo, un perditempo inutile e non un momento importante e forse decisivo nell’educazione,

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QUINDICINALE DEL CENTRO SPORTIVO ITALIANO !

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PROBLEMI

sport per le ragazze. ★ Cento anni di ginnastica nella scuola.

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AI PRIMI giorni dello scorso mag­ gio, i tennisti del Centro Sportivo Italiano sono scesi sui campi di gara per disputare le fasi locali del Cam­ pionato 1962. Le ultime gare, secon­ do i termini previsti dal regolamento,

ECENTI sono i contatti Intercorsi tra la C.T.N. Nuoto e la Direzione Nazionale tendenti a stabilire le date e le sedi per lo svolgimento delle fasi interregionali prima e quella

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sono state concluse entro il 21 dello stes­ so mese di maggio in quanto era in calen­ dario. immediatamente dopo lo svolgi­ mento della successiva fase provinciale. Questa si è svolta, in numerosi comi­ tati con molto successo, concludendosi a sua volta il 25 dello scorso mese. Alla vigilia della fase regionale, che a sua volta dovrà concludersi entro il 30 luglio, per i giocatori delle tre catego­ rie adulti (nati dal 1. gennaio 1936 al 31 dicembre 1942), juniores (nati dal 1. gen­ naio 1943 al 31 dicembre 1945) e giovanis­ simi (nati dal 1. gennaio 1946 al 31 di­ cembre 1948), l'annuale rassegna tenni­ stica del CSI si presenta ancora una vol­ ta del massimo interesse. A parte i Comitati che nello specifico settore agonistico vantano ormai una tradizione, per aver ben figurato nelle scorse edizioni dei campionati Nazionali — ed è il caso di Benevento. Cuneo. Ca­ gliari. Faenza, Avellino e Foligno. Comi­ tati che si sono divisi i titoli in palio ne­ gli. anni 1957, 1958 e 1959 — altri Comita­ ti si sono dedicati allo sviluppo del tennis in particolare tra i giovanissimi. Le at- , tenzioni rivolte a questa disciplina, d’al­ tronde, sono ben giustificate, non solo dalla passione che molti giovani hanno per essa, ha soprattutto per l’alto contenuto educativo della sua pratica. In una Organizzazione come la no­ stra. dove l’attività sì misura non tanto in rapporto ai risultati agonistici quanto in relazione a quelli educativi, è ben lo­ gico del resto che il tennis abbia incon­ trato nel passato ed incontri nel presente tanti consensi.

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nazionale poi e non crediamo di com­ mettere scorrettezza alcuna se, antici­ pando le decisioni della Direzione Na­ zionale, affermiamo che, per quanto ri­ guarda le date, ci si è indirizzati a far svolgere le dianzi citate fasi rispetti­ vamente nei giorni 5 e 6 agosto e 25 o 26 agosto. Tornano così ad avere effettuazione, dopo un anno di forzata sosta, i Cam­ pionati Nazionali di nuoto del C.S.I. Una interruzione che non ha comunque minimamente scalfito il patrimonio na­ tatorio del C.S.I. in quanto, mai come durante la trascorsa stagione sportiva, il nuoto aveva avuto nei vari Comitati Regionali tanta generosa dedizione. Citiamo, per avvalorare queste affer­ mazioni, alcune cifre. I Comitati che si erano iscritti al Campionato di nuoto erano 26, di cui 15 per la fase interregionale del Nord e 11 per quella del Centro Sud, superando così di ben 5 il numero massimo, dei Comitati raggiunto nelle iscrizioni ai campionati svoltisi nei precedenti anni.

• Risultati lusinghieri ai campionati provinciali

Senza scendere per ora nel dettaglio, ma riservandoci di farlo a manifestazio­ ne conclusa. a mo' di memoria per i di­ rigenti, alla vigilia delle fasi regionali, ci par utile riportare l’intero capoverso del regolamento ad esse dedicato. Eccolo: La fase sarà organizzata dai Comitati Regionali -che almeno 10 giorni prima della data fissata per lo svolgimen­ to della prova, dovranno inviare alla C.T.N. il regolamento, in triplice copia, per la preventiva approvazione. Alla fase regionale saranno ammessi gli atleti aventi diritto di ogni Comitato Provinciale o Zonale Autonomo che ab­ bia avuto la propria fase regolarmente omologata dalla Commissione Tecnica Nazionale Tennis. I Comitati Provinciali, all'atto della iscrizione, dovranno inviare tempestiva­ mente ai Comitati Regionali l'elenco degli atleti che prenderanno parte alla prova, redatto sull’apposito stampato loro invia­ to all'atto dell'omologazione della fase provinciale. In quelle regioni in cui soltanto un Co­ mitato Provinciale effettui la fase di com­ petenza. non sarà indetta la fase regio­ nale ed ì Campioni Provinciali saranno proclamati anche Campioni Regionali. .4 fase ultimata, i Comitati Regionali do­ vranno inviare alla C.T.N., entro tre gior­ ni dalla conclusione delle gare, i verbali completi della prova per l’omologazione dei risultati.

Altro motivo lieto, e non certo ultimo in ordine d'importanza, erano i tempi conseguiti dagli atleti nelle fasi di cam­ pionato provinciale. Detti tempi, risultanti dai verbali di gara redatti a cura degli ufficiali di gara presenzienti le vane manifestazioni, ave­ vano lasciato presagire, oltre all indu­ bitato miglioramento del livello tecnico, una sia pure incruenta, ma comunque accesa disputa per il conseguimento del successo finale Di ciò dobbiamo darne atto non solo agli atleti ma anche, e vorrei dire so­ prattutto, ai loro istruttori i quali non più si limitano a dar loro lezioni di stile o di affinamento delle loro innate qua­ lità, . . Ci riferiamo ai consigli e, in alcuni casi, precise disposizioni relative al re" girne alimentare a cui ogni atleta, na­ turalmente subordinatamente alle con­ dizioni ambientali ed economiche, deve sottoporsi, ai diversi concetti seguiti nella preparazione atletica con l’introduzione della affermata ginnastica pre-natatoria e finalmente a quella raggiunta maturità tecnica che permette di far raggiungere agli atleti affidati alle loro cure la con­ dizione necessaria ad esprimere in gara le loro migliori qualità. Ben dunque tornino i campionati di nuoto in quanto essi serviranno senz'al­ tro a confermare ciò che abbiamo ri­ tenuto di poter, senza tema di smen­ tita, affermare e varranno a dimostrare come soprattutto in quelle discipline sportive dove le qualità atletiche deb­ bono essere accompagnate, se non ab­ bondantemente superate, dalle qualità morali, il C.S.I., che altro non si pre­ fìgge se non l’affinamento e il perfe­ zionamento delle doti morali oltre che di quelle atletiche, lia ancora una volta mantenuto fede ai propri impegni ed ai propri ideali. ANGELO RAINERI

Nella foto in alto: un nostro tennista in gara

In alto: De Zueco campione '54 s.l. ragazzi

• Ricordiamo per tulli il regolamento


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STADIUM

RISULTATI LUSINGHIERI nel campionato di calcio ON la sigla di Italia 61 si è chiuso lo scenario dell’attività calcistica del Centro Sportivo Italiano. Ci ri­ feriamo naturalmente all’attività uf­ ficiale e non ai vari tornei della

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canicola che in questo periodo sono in pieno svolgimento. Esaminiamo sotto il profilo tecnico i risultati conseguiti nei recenti compionati e tornei. Possiamo definire i risultati stessi indubbiamente confortanti sotto tutti gli aspetti nella categoria ragazzi dove moltissime sono le squadre che potrebbero agevolmente sostenere qual­ siasi confronto con le migliori società federali. In quasi tutte le regioni abbiamo oggi un complesso di Unioni Sportive tecni­ camente attrezzate e che esprimono sui campi di giuoco una tecnica di alto rilievo. Nella categoria dilettanti esaminata panoramicamente, si rileva che il livello tecnico non raggiunge altezze di riguardo anche se qualche Unione Sportiva ha dimostrato una idoneità tecnica di rispetto. Altro confortevole motivo calcistico si può rilevare nella grande attività che si svolge particolarmente in seno agli Oratori che riguarda i « piccoli calcia­ tori > dove, con tutte le cautele possibili, le manifestazioni raggiungono cifre che possono definirsi imponenti. Dobbiamo constatare che il gioco del calcio nel CSI rappresenta la spina dorsale di tutta l’organizzazione e ci riferiamo al numero dei tesserati. Ci si dia atto che dal Centro Nazionale par­ tono appelli ed iniziative onde propa­ gandare quelle discipline sportive che rappresentano una sana ricreazione ago­ nistica e nel contempo un beneficio fisico per i giovani atleti. Possiamo affermare che non abbiamo mai lanciato appelli o incitamenti par­ ticolari per la propaganda calcistica. 11 calcio è un gioco popolare e come tale si è spontaneamente inserito nella nostra famiglia in misura veramente eccezio­ nale. Rientra quindi nei nostri doveri per un rispetto ai presupposti morali e spirituali del CSI tutelarne l’attività in un clima che possa essere aderente alle finalità della nostra organizzazione. Il calcio è in effetti un agonismo peri­ coloso, può provocare incidenti, i molte­ plici episodi che si verificano in ogni partita costituiscono spesso dinamitarde fiammelle che possono portare, sia pure involontariamente, ad atti di disciplina e di confusione.

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Noi non dobbiamo preoccuparci ecces­ sivamente del valore tecnico dei nostri calciatori, anche se oggi nell’Albo d’Oro del CSI vi sono tanti azzurri che sono cresciuti nella nostra famiglia. Se il complesso calcistico del CSI do­ vesse esprimere semplicemente un crudo agonismo, noi pensiamo che sarebbe inu­ tile praticare lo sport più popolare d’Italia. Il calcio, come nessuna disci­ plina sportiva, richiede ad ogni singolo atleta una superiore educazione, uno spiccato senso di comprensione e di sop­ portazione, una spiritualità sportiva ele­ vata che deve portare ad accettare i verdetti dei campi di giuoco con digni­ tosa serenità. Chiediamo troppo? Sap­ piamo di chiedere moltissimo, ma il dovere di tutti è di raggiungere questa doverosa meta. Onde ottenere auspicabili quanto lu­ minosi risultati è indispensabile che ai bordi di ogni campo di giuoco vi siano dei tecnici che non devono essere sola­ mente impastati di dottrine tecnicistiche, ma di imo spiccato senso del dovere che si deve identificare nell’insegnamento educativo. E’ nella nostra intenzione, dal pros­ simo anno, che ogni manchevole devia­ zione da parte dei nostri calciatori sia repressa con una severità nettamente superiore a quella che normalmente pra­ tica la Federazione. Oggi il nostro obiettivo non deve mirare solamente ad un aumento di tesserati o ad un miglioramento tecnico, ma deve raggiungere dei traguardi che devono essere sinonimo ed esempio di lealtà e di correttezza. Non devono scoraggiarsi i nostri diri­ genti quando i loro migliori atleti pas­ sano nelle file federali, è una inevitabile ascesa che non dobbiamo impedire. Ma se tutti insieme compiremo la nostra missione con l’integrale rispetto alle ef­ fettive finalità spirituali del CSI, avremo compiuto lo stesso un’opera meritoria perché anche gli atleti che per un solo anno ci sono vicini devono uscirne con una preparazione morale superiore. Il calcio va in ferie e già si lavora in tutti i Comitati e nella sede centrale per l’autunnale ripresa di esso. Concludendo queste brevi note che hanno il sapore della gioia perché i risultati conseguiti sono stati effettiva­ mente soddisfacenti, dobbiamo tutti pen­ sare gl prossimo domani che deve costi­ tuire un forte impegno per tutta la famiglia calcistica del C.S.I.

GENEROSO DATTILO

Finale Orione-Molincllo: il se condo goal dei « romani »

Segue dalla 1, pagina

Consiglio direttivo dualmente disaminato, terrà dietro un’indagine orientativa di tutta quella complessa e basilare azione che il CSI vuole, deve, svolgere presso gli ambienti che hanno, o dovrebbero avere, la responsabili­ tà dello sport in Italia. Si tireranno le somme sulla relazione fatta, nel­ l’ultima riunione, dal nostro Pre­ sidente dott. Bettocchi. E’ venuto di moda il termine, e già da più parti se ne abusa, di «politica sportiva»: il CSI per principio rifugge da ogni qualifi­ cazione del genere ma non può esi­ mersi dal far sentire la sua voce, precisare il proprio punto di vistai sollecitare la risoluzione di tanti problemi che egli tocca dolorosa­ mente con mano. Al diritto che gli deriva dall’opera svolta per tanti anni nello sport italiano e dall’espe­ rienza acquisita, si aggiunge il do­ vere preciso della sua stessa co­ stituzione « lievitare cristianamen­ te il mondo dello sport ». La serie delle riunioni di parti­ colare impegno non sono dunque terminate per il C.D.N. e le giu­ stificate attese della periferia non andranno deluse. Il CSI è ormai un organismo pienamente in grado di incrementare le proprie attività in ogni grado e settore e il C.D.N., come sempre, saprà dare le diret­ tive e le indicazioni più valide. Nel campo formativo organizzativo, do­ ve la qualificazione raggiunta ci consentirà di operare una profon­ da influenza in tutto il mondo sportivo italiano contribuendo ef­ ficacemente alla soluzione di un problema, prima che sportivo, di educazione giovanile. Nel settore agonistico, dove importanti novità permetteranno iniziative a più lar­ go respiro per giungere ad una massa sempre più vasta di giovani. Riservandoci di dare un conve­ niente resoconto dei risultati della riunione, formuliamo intanto a( no­ stri Consiglieri l’augurio più fer­ vido di « buon lavoro ».

BOCCE Campionato anche per i giovani E numerose centurie dei nostri boccisti sono ormai in piena atti­ vità agonistica. Molti Comitati dal Piemonte alla Sicilia stanno svolgen­ do la fase provinciale del campio­

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nato, esteso alle due categorie di allievi e adulti e nelle formazioni di singolo, coppia e terna. I vincitori delle varie specialità ver­ ranno ammessi di diritto ai campionati regionali, la cui organizzazione, come da regolamento, è domandata ai rispettivi Comitati regionali. Molti concorrenti auspicano il ritorno dei Campionati Nazionali anche in que­ sto settore e non abbiamo dubbi che que. sto desiderio possa venir preso in seria considerazione dagli organi competenti, sia per dare maggiore « vivacità > alle competizioni, sia per premiare giusta­ mente una serie di incontri spesso tirati come non mai. Potenziare questo sport significa con­ tribuire ad allargare le fila del Centro Sportivo: un motivo di più per giungere a delle fasi nazionali. L’aver lasciato ampia libertà di adot­ tare sia il regolamento tecnico interna­ zionale UBI con punto e bocciata di volo, sia quello nazionale FIGB con punto e raffata, ha indubbiamente stimolato la passione dei nostri organizzati per il loro gioco preferito con risultati tecnici e propagandistici veramente apprezzamili. Prima di concludere vogliamo ricorda­ re ai Comitati e alle Unioni Sportive che per qualsiasi attività a carattere locale, non attinente quindi al campipnato, non è necessario chiedere la preventiva au­ torizzazione ne la conseguente omologa­ zione dei risultati alla Commissionò Tec­ nica Nazionale. A campionato concluso, invece, i Comitati Regionali comuniche­ ranno alla stessa Commissione i risultati della fase regionale precisando i Comi­ tati Zonali e Provinciali che vi hanno partecipato, con quali categorie e for­ mazioni, nonché il regolamento tecnico adottato.

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troveranno in leggera sali­ ta (circa cento metri di di­ slivello in venti km.) Virle, Nuvolera, Nuovolento, Paltone, Gavardo, Sopra­ ponte e Tormini. Da Tormini la corsa en­ trerà nella parte centrale s’immetterà, anche se per soli 12 chilometri nel cir­ cuito che quest'altranno dovrà laureare il Campio­ ne Mondiale di ciclismo per le due categorie Pro­ fessionisti e Dilettanti. In questi dodici chilometri si troverà Salo, Zette per ritornare a Tormini ed ini­ ziare la parte maggiormen­ te ondulata del tracciato. Infatti dopo circa dieci chilometri (70 complessiva­ mente) gli atleti troveran­ no Barghe e da questa lo­ calità posta a 289 metri sul l.d.m. inizieranno per tre km. a salire sino a Presseglie (386). Quindi rapida discesa sino a Odolo (337 metri) e da Cagnatico ecco il punto più duro: la salita del Colle di S. Eusebio, di circa 5 chilometri. Dal col­ le posto a 574 metri, gli atleti scenderanno a Cai­ no, Villa, Crocevia Nave (230), e da Nave per Conicchio e Fontane si ritro­ veranno sulla strada fatta in partenza. Ecco di nuovo Sarezzo (e nel chilometrag­ gio generale si tocca quota 100) per gli ultimi 14 km. Sarà abbastanza dura que­ sta parte della corsa; si dovrà raggiungere Lumezzane (circa 410 metri) per ridiscendere, definitiva­ mente a Sarezzo e trova­ re lo striscione d’arrivo.

Presto di scena Padova e Lucca

agli allievi del ciclismo ARLETTO BROGNOLI l’altr’anno a Bonate Sotto al termine di una tumultuosa quanto autori­ taria volata, conquistava per il Comitato di Bre­ scia e per la sua Società, la gloriosa CSI Classic Bonomi, il titolo italiano di CSI per la categoria

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Allievi. Brognoli è uno dei tanti «ragazzi» usciti dal vivaio ciclistico brescia­ no; un vivaio che ha sa­ puto dare al ciclismo na­ zionale autentici campioncini, poi impostisi su stra­ da e su pista con pienezza di mezzi e con qualità atletiche veramente invi­ diabili. Basterebbe fare i nomi di Bono, di Bontempi, di Grandi; per ricordare solo coloro che hanno conqui­ stato per il Gomitata bre­ sciano i titoli tricolori del CSI. E non è male aggiun­ gere che attualmente il Bo­ no sta conquistando, con particolare bravura, ambiti successi in importanti ed impegnative manifestazioni. Il titolo di Brognoli, quin­ di, è in palio il 16 agosto a Brescia. E’ uno scudet­ to, quello degli allievi, che « attira » molti. Forse è la categoria che suscita il maggiore interesse fra gli amatori delle due ruote. I corridori allievi, sono un qualche cosa di più del­ le semplici speranze, e non sono ancora autentiche promesse. E’ un buonissi­ mo banco di prova, una gara nazionale «allievi», e anche a Brescia, potremo assistere ad uno spiega­ mento di forze, veramente notevole, e che potrà dare alla corsa quel patos tanto necessario per farla risul­ tare come è nelle aspet­ tative e nelle speranze di tutti. Gli interessati potranno su questo stesso numero osservare la planimetria e l’altimetria dei 114 ìm. del tracciato. Potranno notare la varietà del percorso; i punti chiave, potranno già fare i classici piani per la battaglia del 6 agosto. E’ un tracciato che, co­ me abbiamo già avuto mo-

E’ SPORT IL CAMPEGGIO? « Andremo ad un campeg­ gio: anche questo può es­ sere considerato uno sport? (Dario C. - Roma).

Nell’accezione più vasta del termine « sport » (cioè « diporto », svago, ecc.) è evidente che anche il cam­ peggio può rientrare in questa categoria, ma inteso lo sport come competizione, come attività regolamenta­ ta, come impegno fisico co­ stante, il campeggio non può essere classificato tra... gli sport.

POCO SPORT ALLA TV « Lo sport è uno dei prin­ cipali spettacoli... domeni­ cali e mi sembra che la radio e la TV non vi diano eccessivo spazio...». (Fran­ cesco S. - Savona). Ci piacerebbe discutere, anche a voce se fosse pos­ sibile, sull'affermazione che lo sport è uno spettacolo: ci sembra anche troppo il tempo dedicato allo sport dalla TV c dalla radio (o meglio il tempo dedicato ai professionisti dello sport, e

do di far notare, potrebbe benissimo servire per una degna e certa selezione. I migliori, coloro cioè che sentono maggiormente il bastone da maresciallo nel tascapane, potranno trova­ re il punto per giocare grosso. Ma vediamolo più da vi­ cino questo tracciato che dovrà assegnare il primo titolo tricolore del CSI.

Un percorso da battaglia Innanzi tutto dobbiamo rilevare la zona prescelta per la corsa. Si estende, per la sua totalità alla sinistra di Brescia, versò la rinomata Gardesana. E’ quindi parti­ colarmente turistica e

Tutto qui. Ora è meglio ritirarsi e lasciare agli al­ tri, ben più ferrati di noi, fare previsioni sull’anda­ questo aspetto non «sto­ mento della gara imminen­ na » proprio nel complesso te. In attesa di conoscere i della corsa. L’altimetria nominativi di coloro che generale della corsa lungo converranno a Brescia per i 144 km. è visibilmente tentare la grande impresa. ondulata; anche senza rag­ Intanto prosegue a ritmo giungere « punti » eccessi­ serrato l’attività nei nostri vi (la maggiore asperità la comitati. Tutti i Dirigenti si raggiunge al Colle di periferici stanno cercando Santo Eusebio, metri 574) di tirare le somme e pre­ è però decisamente adatta sentarsi alle prove nazio­ per una gara nervosa e nali che, avranno luogo per ricca di spunti agonistici. i dilettanti il 20 agosto, Si parte da Sarezzo, una quasi certamente a Padova cittadina di 6.500 abitanti e il 24 settembre per gli tutti appassionati delle due esordienti a Lucca, in ma­ ruote, e quindi adatta, co­ niera consona e con la mi­ me poche per ospitare la gliore formazione possibile. parte iniziale e terminale La competente C.T.N. del della gara; si raggiunge CSI sta raccogliendo dati Brescia dopo dieci chilo­ statistici per poi presentare metri di leggera discesa, e un quadro > abbastanza evi­ dopo aver attraversato dente della stagione cicli­ Carcina, Castorio, Conce­ stica gialloblu in periferia. sio che sono sulla sponda A questo proposito sarebbe del fiume Mella. bene, ancora una volta ri­ Poi la periferia di Bre­ cordare ai Comitati CSI, scia e quindi per altri die­ che dovrebbero far sempre ci chilometri la carovana conoscere alla Presidenza si immetterà nella Statale Nazionale le organizzazioni I n. 11 sino al bivio per delle proprie società. Si I Revvato, dove i corridori otterrebbe così una pano­ sulla Strada Statale 45 bis, ramica generale maggiore I di quella che attualmente possiede la CTN e si po- I trebbe relazionare, con da- I ti più particolari, la sta­ gione ciclistica gialloblu I in tutti i suoi molteplici I fattori. I La Commissione Nazio- I naie, infine, sta per dira- I mare l’elenco dei Cemita- I ti ammessi alla gara di I Brescia. Assieme al nome I dei Comitàti la CTN fa- I rà conoscere anche il nu­ mero di massima che ogni I comitato potrà iscrivere. E’ da tener presente infatti I che l’ammissione ai Nazio­ nali è in diretta relazione I al numero dei tesserati CSI I di ogni Comitato per ogni I Categoria. E questo specia- I le articolo ben si addice I per « spronare » la mera- .1 vigliosa periferia ad una I sempre maggiore penetra- I zione ciclistica del Centro Sportivo. I

Una fase del campionato « Al lievi » 1959 cioè a coloro che « fanno spettacolo»). Due trasmis­ sioni TV giornaliere (e spesso anche tre) a seguilo dei telegiornali, il pomerig­ gio della domenica e due lunghe trasmissioni della « domenica sportiva » che si ripete il lunedì: questo alla TV, mentre la radio è in­ farcita di notizie sportive dal mattino alla sera. Forse ciò che occorrerebbe sa­ rebbe una trasmissione de­ dicata ai « veri » dilettanti, non ti pare?

ALDO CAPPELLINI

colloqui

53,07 il 25-9-1955 a Padova 53,19 il 15-4-56 a Padova 62,21 il 28-4-56 a Padova 65,42 il 30-9-56 a Roma 67,58 il 24-10-56 a Padova 67,85 il 1-9-57 a Roma 74 il 159-57 a Bologna 74,90 il 27-11-58 a Padova 77,37 il 5-4-59 a Padova 79,85 il 26-4-59 a Schio 80,52 1’11-10-59 a Roma 81,14 il 3-7-60 a Mosca « Ho seguito l’incontro Ita- 83,60 il 31-7-60 a Schio lia-Jugoslavia di atletica e, 86,74 il 1-6-61 a Milano. come immagino molti ita­ Il giavellotto con il qua­ liani, non ho potuto ammi­ rare Cario Lievore: vorrei le Lievore ha conseguito il sapere qualche cosa di pre­ primato è di tipo Held del ciso su di lui... » — (Carlo peso di 806, con puntale di 25 centimetri. Il record del Ferri di Milano). mondo è giunto al secondo Abbiamo chiesto al nostro lancio, preceduto da un lan­ collaboratore Aldo Cappelli­ cio di metri 76,91 e seguito ni le notizie richieste dal da un altro di metri 85,50. nostro lettore di Milano: Carlo iLevore è nato a Car­ ré, in provincia di Vicenza, il 10 novembre 1937; iniziò C. V. di Bologna: «A se­ la sua attività nel 1954 con dici anni penso che si pos­ un lancio di 37 metri, quin­ sa praticare dello sport e di le sue tappe sono state vivere civilmente parteci­ sempre più preziose per i pando alla vita di una città risultati raggiunti: come la mia in tutte le sue

LA CARRIERA DI LIEVORE

BALLO E... SPORT

manifestazioni anche... ri­ creative. Il mio allenatore mi ha trovato in un locale pubblico a ballare e mi ha invitato a presentarmi in sede: dopo una lavata di capo, mi ha detto sempli­ cemente: scegli o il ballo o lo sport. Mi sembra un po’ esagerato, non ti pare?».

In questi termini, come sono stati esposti nella let­ tera riprodotta, mi sembra proprio un po’ esagerato l’< aut, aut > dell’allenato­ re, soprattutto perchè le due attività sono su di un piano nettamente diverso. E’ certo che per uno spor­ tivo, cioè per un ragazzo che desidera mantenere il suo fisico in forma, che vuole perfezionare il suo stile, che ama i campi di allenamento come la sua seconda casa, che indossa con orgoglio la maglia del­ la sua società o gruppo sportivo, che vuole miglio­ rare le sue prestazioni, che desidera essere un « vero > sportivo, per questo giova­

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Atletica leggera Ormai l’attività estiva è in pieno sviluppo e ne è buona testimonianza il comunicato n. 19 che riporta l’approvazione ad oltre 20 Comitati di moltissimi regolamenti. Da notare soprattutto la approvazione di 25 fasi provinciali per la categoria Allievi. L omologazione risultati, sempre nel comunica­ to 19, riguarda 8 Comitati. Inoltre è stato ratificato 1 esame di un Corso Giudice Gare, svolto a Molletta. Il comunicato n. 20 si apre con l'omologazione dei risultati degli otto Criterium Studenteschi di Atletica, disputati il 28 maggio scorso nelle sedi di Alessandria. Benevento, Catania, Massa, Modena. Teramo, Terni, Vicenza. Segue l'approvazione dei regolamenti di altri 16 Comitali e l’omologazione di 20 fasi provinciali del Campionato su pista.

Calcio Nel comunicato ufficiale n. 16, vengono riportate approvazioni di ben 68 Tornei. Da notare il solo Comitato Provinciale di Milano: dove sono in pieno svolgimento 48 manifestazioni calcistiche! L omologazione dei risultati di Tornei riguarda 8 Comitati per complessivi 13 Tornei. Lo stesso comunicato riporta l’autorizzazione per Corsi Arbitri, organizzati dai Comitati di Enna e Gravina; inoltre vengono ratificate le Commissioni Provinciali di Lecco e Gravina. I risultati con l’omologazione delle gare del Campionato Nazionale disputato a Torino dal 23 al 25 giugno scorso sono l’oggetta del comunicato n. 17. Dopo i vari risultati ed alla proclamazione delle squadre campioni nazionali, il comunicato si chiude con il seguente paragrafo che si riporta inte­ gralmente: Questa Commissione Nazionale è lieta esprimere alle UU.SS. Orione di Roma e Pinelli di Torino le felicitazioni più vive per le brillanti affermazioni conseguite. Alle UU.SS. Molinello di Genova, ACLI S. Bene­ detto di Cagliari, Tebaldi di Verona. Aquila di Padova. H.P. SR di Siracusa e Mepmartini di Benevento il plauso incondizionato per il senso di disciplina e l’elevato spirito agonistico dimostrato in campo. Un ringraziamento ed un elogio particolari al Comitato Provinciale di Torino per la perfetta e signorile organizzazione delle finali nazionali.

Ciclismo Il comunicato n. 4 si apre con il seguente impor­ tante paragrafo: Ammissione ai Campionati nazionali Si ricorda a tutti i Comitati che l’ammissione ai Campionati nazionali per le tre categorie è subor­ dinata al numero dei corridori tesserati al CSI di ciascun Comitato, e per ciascuna categoria. Pertanto, in base aU’art. 4 dei Campionati nazio­ nali, la CTN si riserva di emanare quanto prima l’elenco dei Comitati ammessi alla disputa della prova nazionale per la categoria Allievi, che avrà luogo il 6 agosto a Brescia, con il relativo numero di massima per l’iscrizione degli atleti. Si invitano, di conseguenza, tutti i Comitati inte­ ressati a voler intensificare le operazioni di tesse­ ramento al CSI dei propri atleti in vista delle imminenti gare nazionali. Quattro manifestazioni sono state approvate, mentre viene, come di consueto, riportata la situa­ zione del tesseramento al CSI alla data del 28 giugno.

Nuoto Pure il comunicato n. 2 della CTN Nuoto riporta in apertura l’annuncio dell’imminente disputa delle fasi interregionali e finali del Campionato Nazionale. Il paragrafo viene riprodotto integralmente: Campionati nazionali nuoto 1^61 Si ricorda a tutti i Comitati interessati che la fase provinciale dei Campionati nazionali 1961 dovrà aver termine entro domenica 23 luglio p.v. Le iscrizioni alla fase interprovinciale del Cam­ pionato dovranno pervenire alla Commissione Na­ zionale Nuoto entro il 27 luglio, unitamente ai ver­ bali dei Campionati provinciali. Tempestivamente verranno comunicate le istru­ zioni per la disputa delle semifinali interprovinciali che, in linea di massima, avranno luogo sabato 5 agosto o domenica 6 agosto. Sono state ratificate due Commissioni Provinciali.

Pallavolo Anche la CTN Pallavolo ha ratificato i risultati degli ultimi Campionati nazionali.

Pallacanestro La prima parte del comunicato n. 12 della CTN Pallacanestro è dedicata ai risultati dei Campionati nazionali di Chiavari che hanno visto le afferma­ zioni della Lampo di Milano nella categoria Juniores e della Don Bosco di Trieste nella categoria Ragazzi. Inoltre è riportata la classifica della gara dei tiri liberi. 11 comunicato si chiude con l'approvazione di 8 Tornei e con l’omologazione di manifestazioni organizzate da 8 Comitati.

ne il ballo, come i liquori, come ogni altra cosa che possa nuocere al suo corpo svilendolo, eccitandolo in modo anormale, contri­ buendo a smorzare la vo­ lontà e l’intelligenza (per­ chè è indubbio che nella maggior parte dei casi que­ sti sono i risultati di una vita un po’ disordinata) so­ no da tenere lontani. Ma la cosa più importante mi sembra un’altra: cioè la li­ ceità del ballo, sul piano morale, per ciascun uomo, sia esso uno sportivo o me­ no. Tutti sappiamo, forse anche per una amara espe­ rienza, come un ambiente possa creare delle sensazio­ ni, determinare la volontà verso azioni e desideri di­ versi da quelli che in con-' dizioni normali avremmo: è il caso di una sala da bal­ lo, dove la musica, sia essa languida o ritmata, le luci, la compagnia, l’intimità di certi angoli semibui, le be­ vande, e ogni altra cosa contribuiscono a rendere la volontà più debole e l’in­ telligenza annebbiata: per tutti gli uomini, e in par­ ticolare per uno sportivo questo è un danno fìsico e un occasione molto prossi­ ma per scivolare verso la immoralità di certe azioni.

Quindi non mi sembra di poter dire insieme all’alle­ natore di C. V. di Bologna: scegli il ballo o lo sport, ma devo dirgli scegli: o vuoi essere un uomo com­ pleto, sano, che sa conser­ vare la sua intelligenza, rafforzare la sua volontà, migliorare giorno per gior­ no, oppure vuoi essere un « damerino > da salotto che lo sport lo accenna a passi di rock o di cha cha cha e nel cuore ha un sughero forse anche bacato.

UN LIBRO «ALPINO» « Desidererei un libro sul­ l’alpinismo, o meglio sulla storia di questo sport... » (Giorgio S. - Trento). Un bel libro uscito da po­ co che parla dell’alpinismo, la sua storia c le imprese più leggendarie è quello edito dalla SEI dal titolo « La Montagna è là », sono 180 pag. e non dovrebbe mancare nella biblioteca di chi è appassionato della montagna. In forma sem­ plice e piana ricorda le tappe piu importanti della storia dell’alpinismo e ne descrive lutti gli aspetti tecnici.


STADIUM

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Lo sport nella scuola attraverso le leggi

spunti

CENTO ANNI DI SPORT NELLA SCÜOLA

appunti

OLTO, invero, si è detto, specialmente nell'ultimo decennio, a proposito dell’educazione fisica e sportiva nella Scuola. Molto si è fatto per as­ sicurare, nell'ambito della Scuola, questo elemento indispensabile ed in­ sostituibile nella formazione dell'uomo e del cittadino. Altro cammino resta da compiere, numerosi ancora i problemi da risolvere, ma i punti-base sono

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stati avviati perché la Scuola faccia del­ l’educazione fisica e dello sport una sua attività perfettamente fusa con quella intellettuale. Vogliamo rifare — nell’anno del cen­ tenario dell'unità italiana — un po’ di storia di questo « problema dei pro­ blemi? ».

programmi per le scuole normali veni­ vano resi esecutivi con R.D. 19-10-1897, numero 460.

Tentativi generosi Ma se alcuni uomini si battevano ge­ nerosamente per far comprendere l’im­ portanza di questo insegnamento, c’era una preconcetta ostilità tra i parlamentari che bocciarono un progetto completo, ot­ timo, che il Ministro Gallo aveva presen­ tato nel 1898. Detto progetto provvedeva ad inserire l’E. F. nelle scuole di ogni grado; prevedeva l’obbligatorietà del cor­ so nelle Facoltà di lettere e filosofia, scienze fisiche, matematiche e naturali — laddove cioè si formavano i futuri in­ guanti — e l’istituzione presso la Scuola Nazionale Superiore di Pisa di un campo di giuochi e di palestra. Si mirava a for­ mare la classe insegnante, facendo en­ trare la ginnastica nell’ordine più elevato e ad innestare l’attività fisico-sportiva a quella intellettuale. Altro tentativo — così dobbiamo par­ larne per la mancata attuazione pratica — abbiamo con la legge Daneo del 26 dicembre 1909, n. 805 (il disegno di legge fu ripreso e rielaborato da Luigi Credaro, Ministro dal 1910 al 1914, e pertanto è anche ricordato sotto il nome di legge Daneo-Credaro) che stabiliva: In ogni scuola pubblica, primaria o media, ma­ schile o femminile, è obbligatorio per gli alunni un corso di educazione fisica. L'e­ ducazione fisica comprende: la ginnastica propriamente detta, i giuochi ginnici, il tiro a segno, il canto corale e gli altri esercizi atti a rinvigorire il corpo e a for­ mare il carattere ». Ogni edificio di scuo­ la media doveva essere fornito di pale­ stra coperta e di campo sportivo (siamo... ancora al 1909!!), mentre i programmi dovevano prevedere non meno di mez­ zora al giorno di E. F. nelle scuole ele­ mentari e tre ore per settimana nelle medie. Inoltre — con evidente riferi­ mento al progetto del 1898 — gli univer­ sitari aspiranti all’insegnamento nelle scuole medie, per qualsiasi disciplina, do­ vevano frequentare un corso semestrale di educazione fisica, istituito presso tut­ te le Facoltà di Medicina.

Dalla legge Casati

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soltanto la pigri ia frena l'attività femminile

F.A.R.I.: FARE 01 PIU’ E SEMPRE MEGLIO REMA (pallacanestro), Modena (pallavolo) han­ no, anche quest'anno, dominato ai campionati nazionali della F.A.R.I.. Le cose non sono state fa­ cili come si poteva pensare in partenza; incontri non facili per le favorite anche se alla fine una

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più completa preparazione tecnica ed anche una mag­ giore esperienza tattica ha dato ragione alle squadre campioni. E’ senz’altro do­ veroso dare atto a tutte le squadre partecipanti di un continuo progresso tecnico nonostante l’inserimentò di giovani elementi come è doveroso dare atto alla F.A.R.I. dell'ottima orga­ nizzazione. Assistendo ai tiratissi­ mi incontri, osservando lo impegno e la passione con la quale le atlete tutte si sono cimentate nel «caldo» clima della meravigliosa palestra Marchesani di Chiavari, non si è potuto non lasciarsi trasportare da considerazioni di ordi­ ne generale che riguarda­ no un pò tutto il campo dello sport femminile. La FARI è una organizzazione che ha fatto qualche cosa, nonostante le gravi diffi­ coltà di ordine morale e tecnico, ma che può e deve fare molto di più. Basterà sapere affrontare decisa­ mente alcuni ostacoli e ri­ solvere ancora alcune dif­ ficoltà organizzative, a sal­ vaguardia dei principi mo­ rali-educativi che devono informare ogni e qualsiasi attività che promana da organizzazioni Cattoliche, e molta strada potrà essere fatta. Se pensiamo quanto sia difficile ancora oggi pene­ trare in certi ambienti e fai- comprendere come la attività sportiva può essere ed è un valido mezzo di completamento della edu­ cazione e della formazio­ ne del giovane lasciamo immaginare quanto più dif­ ficile sia il lavoro nel set­ tore femminile. Vorremmo seguire que­ sti incontri giocati con ge­ nerosità e passione, anche se qualche volta la sforluna si è accanita contro qualche squadra, come nel caso di Bolzano, ma un diavoletto tentatore ci por­ ta ancora a guardare lon­ tano; a porci domande: all’aumentato livello tecnico, indiscutibile, è corrisposta una più vasta opera di pro­ paganda? Da qualche an­ no a questa parte quali nuove squadre sono entra­ te nella grande famiglia della FARI? Quali nuove zone sono state attivizzate? Perchè una organizzazione viva e vitale non può ac­ contentarsi di aver rag­ giunto un determinato li-

vello o traguardo in cam­ po sportivo; deve essere in continuo progresso, deve arrivare sempre più lon­ tano. Trattandosi poi di una opera che vede nello sport un grande strumento di conquista non può non essere che in continua « azione ». Un fischio acuto degli arbitri ci richiama alla realtà, stiamo assistenza ad un incontro di pallacane­ stro ed ima delle giocatrici ha commesso, involon­ tariamente, un grosso fal­ lo; forse anche noi stiamo commettendo «involontaria­ mente » un « fallo » nel fa­ re queste considerazioni? Certo è che il problema è importante e scottante e va affrontato decisamente se crediamo nello sport e vo­ gliamo fare qualche cosa per lo sport. Il gioco riprende, e il diavoletto tentatore ritor­ na alla carica e dalla Pa-

lestra di Chiavari ci ri­ porta nuovamente fuori, a guardare un pò ovunque, nelle varie città d'Italia, a considerare quanto è stato fatto da altri, che non sia­ no la FARI, per lo sport femminile. E subito balza evidente come in questo settore poco, troppo poco sia stato fatto. Il problema dell’attività femminile in Italia, purtroppo, ancora deve essere affrontato con quell’impegno e quella va­ sta azione propagandistica che è indispensabile per poter superare determinati pregiudizi e falsi precon­ cetti. Anche le Federazioni Sportive interessate si so­ no forse limitate a curare solo quel piccolo gruppo di ragazze che spontaneamen­ te si dedicano allo sport, senza preoccuparsi di stu­ diare nuove iniziative, for­ mule più rispondenti ad un più vasto reclutamento. « Italia Sport », bellissi­ ma inchiesta televisiva, ha dimostrato chiaramente co­ me le giovani non si siano mai posto il problema del­ la pratica sportiva; e que­ sto per una vera e propria

tradizione, per carenza di una educazione alla pratica di qualsiasi disciplina spor­ tiva. E ciò contrariamente a quanto avviene in mol­ tissimi stati europei ed ex­ traeuropei dove lo sport non solo viene praticato in massa dalle giovani, ma viene curato dalle mamme e dalle signore e signorine di « una certa età », attra­ verso discipline ed in luo­ ghi più che mai idonei. Un altro errato pregiudizio. Come si potrà constata­ re mentre lo altri stati lo sport femminile va avvian­ dosi ad un vero e proprio agonismo scientifico, for­ se anche eccessivo, in Ita­ lia dobbiamo accontentarci di curare solo chi sponta­ neamente si dedica a questa attività. Pensiamo quindi sia ne­ cessario divulgare una sana e vera educazione allo sport femminile, attraverso principalmente la scuola, con particolari lezioni for­ mative ed informative; stu­ diare programmi e manife­ stazioni da suscitare l’interesasmento delle giovani

salvaguardando in esse la loro personalità fisica e morale; togliere, attraverso una valida propaganda, il pregiudizio che lo sport sia motivo di distrazione da quelli che sono i prinopali doveri morali e so­ ciali che la giovane de ve avere. Un duplice fischio ci di­ stoglie definitivamente da questi pensieri confusi; lo incontro è finito; finiti i campionati.-Ritorniamo tut­ ti contenti alle nostre case anche se un certo senso di amarezza si fa strada nel nostro cuore. Abbiamo real­ mente fatto tutto quanto era nelle nostre possibilità per dare un concreto contri­ buto alla diffusione di una sana concezione dello sport? Auguriamocelo. Co­ me auguriamo a tutte le squadre partecipanti a Chiavari di poterci rive­ dere il prossimo anno an­ che se in noi il famoso diavoletto ci dice, e que­ sta volta a ragione: meglio se al prossimo campiona­ to vi saranno nuove squa­ dre. LORENZO BORGHI

Nel 1859 con la legge Casati, che do­ veva disciplinare per mezzo secolo l’in­ segnamento scolastico nel Regno, la gin­ nastica poteva entrare nelle Scuole e nel 1862 una circolare del ministro per l’istruzione Pubblica dava disposizioni per l’insegnamento dell’educazione fisica nelle Scuole. Esattamente cento anni fa, Francesco De Sanctis, Ministro dell’istruzione nel primo ministero italiano del Cavour, istituiva a Torino il primo corso magi­ strale per docenti di ginnastica.

Al l'obbligatorietà della ginnastica Nel 1878, ad opera dello stesso De Sanctis, veniva stabilito con la Legge 7 luglio 1878 l’obbligatorietà della ginna­ stica nelle scuole elementari e medie. Nella battaglia parlamentare, che pre­ cedette detta legge, il deputato Gabelli osservava: « Abbiamo proprio bisogno di una legge per fare degli esercizi? Anche lei, signor Ministro avrà veduto, come io ho visto, degli esami di ginnastica e saprà in che consistono questi benedetti esercizi. Si stira un braccio, si alza una gamba, si volta il corpo un po’ di qua, un po’ di là» (seduta del 16-6-1878). Al che De Sanctis rispondeva: « Noi pensiamo ad educare il cavallo e crede l’on. Gabelli che non dobbiamo educare il corpo uma­ no? L’educazione virile fin dalla fanciul­ lezza vi crea l'energia morale ». Ma bisogna arrivare al 1893 perché venisse affrontato in pieno il problema dell'insegnamento dell’educazione fisica. Infatti nel 1893 il ministro Ferdinando Martini, scrittore e uomo politico, nomi­ nava una « Commissione » presieduta dal senatore G.L. Pecile, e della quale face­ vano anche parte l’illustre fisiologo to­ rinese Angelo Mosso — autentico pio­ niere dell’educazione fisica, della ginna­ stica medica e della medicina del lavo­ ro — e un ginnasiarca del valore del Baumann, per lo studio di un programma di insegnamento « corrispondente alle

Separazione dell'E.F. dalla Scuola La riforma Gentile del 15 marzo 1923 dava, vita all’Ente Nazionale per ,1’Educazione Fisica (ENEF) al di fuori della

TECNICA DELLA PALLACANESTRO A CURA Di VITTORIO BARBI ANI GONZALEZ

Alleniamo insieme Cari amici, siamo giunti all'ultima puntata di questa ru­ brica per quest'anno sportivo; i campi scuola del CSI ad Acerno ed a Celana stanno per iniziare e quindi mentre rivolgo un arrivederci a settembre prossimo per l’inizio della nuova attività, mi au-

guro di vedere quanti più di voi potranno, ai cam­ pi scuola, dove con gli amici Barilari Pesce e Riccardi, metteremo in pratica molte cose di quanto è stato scritto Anzitutto vi posso anti­ cipare una sorpresa per la nuova stagione. Fin dai primi articoli. < Alleniamo insieme > sarà migliorata nei suoi particolari. Ogni numero compren­ derà ben 4 allenamenti consecutivi, cosicché cia­ scuno di voi che lo cre­ desse opportuno potrà se­ guire pedissequamente gli allenamenti di <Stadium», uscendo questi ogni due settimane ed essendo due allenamenti alla settimana la media degli allenamenti che una squadra usa. Un’altra novità sarà rap­ presentata dalle famose tabelle di valutazione in­ che saranno dividuale, pubblicate agli inizi della stagione, tabelle utilissime

Qui sopra e nelle foto in alto, sopra 11 titolo, alcune fasi delle finali del tornei di palla canestro e di pallavolo orga­ nizzati dalla FARI a Chiavari

per individuare pregi e difetti di ogni giocatore e porvi di conseguenza ri­ paro. Terza ed ultima novità, spero gradita, la sostitu-

verso l’esterno? oppure contando sull’ aiuto dei propri compagni che flot­ tano. invitarlo a tentare l’entrata in palleggio ver­ so il centro? Nel diagr. 24 sono sche­ matizzati attaccante e di­ fensore, dove questi mar­ ca con il piede destro avanti tentando così di far andare 1' attaccante verso il centro del campo.

zione degli schemi, con fotografìe dà giocatori nel­ l’esecuzione dei fondamen­ tali, od addirittura foto con azioni di gioco, dove gli spostamenti precedenti e susseguenti saranno di volta in volta indicati con delle frecce o con una serie di fotogrammi, tipo filmine. Qualsiasi altra idea possa servire allo scopo di fare di questa rubrica una utile ed interessante guida per gli allenatori del CSI sarà ben accetta purché mi sia richiesta in tempo utile per metterla in pratica, quindi non avete altro che da scrivermi e chiedere. Ed ora (tome promesso, torniamo aJ quesito posto­ mi da Sergio Marchetti. Si tratta del gioco difensivo individuale!, vedi numero precedente. Ritorniamo dunque alla posizione di un giocatore che si trova a marcare un attaccante con il pallone in mano, in grado di pal­ leggiare ed in posizione per tirare piazzato: una gamba avanti e una die­ tro — ginocchia piegate, busto semieretto, un brac­ cio levato per impedire il tiro. In quanto alla discus­ sione se quale debba esse­ re la gamba avanti, si do­ stabilire vrà anzitutto quali siano le intenzioni del difensore e quale la sua pozione sul campo. E’ intendimento della di­ fesa spingere l’attaccante verso la linea laterale o sul fondo, in poche parole

contando sulla collabora­ zione dei compagni in difesa. Nel diagr. 25, invece avviene il contrario ed il difensore mantiene una posizione tale da invitare l’attaccante ad entrare verso l’esterno del campo. Ed ecco infine alcuni consigli utili per un gio­ catore che difende: — Quando un difensore si sposta per marcare, il peso del corpo va sempre sulla gamba contraria alla direzione assunta.. — Correndo all’indietro il peso del corpo va co­ stantemente tenuto in avanti. — E’ necessario tenere costantemente sotto con­ trollo l’avversario ed il pallone. — Nel flottaggio avere la preoccupazione continua di aiutare il compagno ed impedire il passaggio al pivot. — Il miglior modo di marcare è quello di impa­ dronirsi del pallone. — Negli spostamenti in difesa non incrociare mai le gambe. Quando è neces­ sario percorrere maggiori distanze usare la falcata di corsa ed in questo caso se occorre tenere la schie­ na al pallone, alzare la mano davanti all’avversa­ rio e stendere l’altro braccio in direzione del' pallone. — Tieni sempre gli oc­ chi fissi sul pallone quan­ do si torna in difesa. — Correre velocemente

in difesa come si corre velocemente in attacco. — Parlare continuamen­ te ai compagni circa le proprie intenzioni e agli avversari per confondere loro le idee. — Se uno deve mar­ care un giocatore dal tiro in canestro praticamente nullo, ritirarsi nella pro­ pria area in posizione adatta per fermare i giochi e intercettare i passaggi ai pivot. — Nel marcare un tiratore dopo un tiro da lontano, non girare mai la testa per seguire la traiet­ toria del pallone, ma ese­ guire il tagliafuori. — Sorvegliare le finte dell'avversario, non avvi­ cinarsi troppo e non sal­ tare per bloccare il tiro, potrebbe fintare ed entra­ re in palleggio. Spero caro Marchetti e quanti si interessino della questione di aver contri­ buito a chiarire molti punti oscuri. Non mi resta ora che rivolgere a tutti voi cari lettori un affettuoso arri­ vederci e buone vacanze. VITTORIO GONZALEZ

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condizioni della scuola e all’indole della gioventù italiana ». Aspre critiche, delle quali si era anche fatto portavoce al Senato il prof. Fran­ cesco Todaro, erano rivolte alla meto­ dologia delle scuole magistrali di ginna­ stica (ispirata a quella tedesca e militare di Friedrich Ludwig Jahn e dello Jäger) istituite oltre che a Torino, a seguito della legge De Sanctis, a Padova. Bologna, Fi­ renze, Roma, Napoli, Bari, Palermo e Catania. Il Pecile rimetteva al Ministro la relazione della Commissione, accom­ pagnandola il 18 novembre 1893 con una lettera nella quale dichiarava: « I giuochi sviluppano lo spirito di iniziativa, rispon­ dono meglio per la educazione dei sensi e affinano Vintelligenza, e se si arriverà a introdurre quelli che richiedono grande energia, si svilupperà quel coraggio, che oggi si cerca di ottenere con gli esercizi ai grandi attrezzi ». Con R.D. 26-11-1893 venivano impartite precise disposizioni in merito ai programmi per la Educa­ zione Fisica negli asili infantili, nelle scuole elementari e secondarie, mentre i

Scuola — data l'indifferenza della stessa — col compito di impartire agli alunni l’insegnamento dell’E. F. Venivano inol­ tre soppressi gli Istituti Magistrali di Educazione Fisica. Subentrava nell’aprile 1926 l’Opera Nazionale Balilla, che veniva messa alle dipendenze del Ministero dell’Educazione Nazionale e si occupava dell’insegnamento in tutti gli ordini di Scuole. Tutta la gioventù veniva inqua­ drata nello sport, nella educazione fisica e premilitare. Nel 1937 la Gioventù Ita­ liana del Littorio, organo del Partito fa­ scista, sostituiva l’O.N.B. Inoltre sorgeva, con attrezzature modernissime, l’Accademia di Educazione Fisica della Farnesina, che in confronto dei vecchi Istituti Magi­ strali realizzava una maggior durata dei corsi e un più vasto programma. All’Ac­ cademia, con opportuni corsi accelerati, si aggiornavano anche i maestri preposti all’educazione fisica nelle scuole elemen­ tari. Con la legge 2-8-1943, n. 704, la G.I.L. fu soppressa. TONINO DE JULIIS (continua al prossimo numero)

Scrive Antonio Ghirelli nel « Corriere dello sport » di cui e direttore respon­ sabile: « De Piccoli, l'avesse co­ nosciuto Raffaello Sanzio da Urbino, te l'avrebbe dipinto tra le braccia di Maria Ver­ gine. Ha proprio l'aria di un bambingesù, di un angiolet­ to. Quando sale e quando scende dal ring sorride dol­ ce, serafico, mite, con l'oc­ chietto celeste. Dico che perfino quando martella il sinistro sul fegato della vit­ tima lo fa candidamente ». Beh, dico! Tonino caris­ simo non esageriamo trop­ po! Va bene che De Picco­ li è De Piccoli, ma non c’è proprio bisogno di scomo­ dare i Cieli per trovargli una pietra di paragone. Dol­ ce, serafico, mite e con l'oc­ chietto celeste è anche il bove che vaga pei campi li­ beri e fecondi; e ci sembra che il paragone calzi come un guanto. E senza bisogno di mancar di rispetto al Bambin Gesù, che a leggerlo scritto tutto in minuscolo ci fa l’effetto di un pugno in un occhio. Scherza coi fanti, caro Ghirelli, scherza magari coi fantini . ma lascia stare i Santi e Nostro Signore. * * * Carlo Ramirez, tracciando una biografia di Suarez per il < Corriere dello Sport », ci fa sapere che anche Luisito tirò i suoi primi calci come si deve in una squadretta parrocchiale. < Alla vigilia di compie­ re H anni. Luisito Suarez fu convocato nella canoni­ ca della chiesa di San To­ maso dal suo parroco, don Corballo: ” Ti piacerebbe giocare coi miei ragazzi dell'Azione Cattolica? — gli chiese il sacerdote — Abbiamo una bella squa­ dra. sai? Siamo giusto un po' deboli all’attacco, e mi hanno detto che tu ci sai fare. Giocherai con la mia squadra, quindi: voglio te­ nerti d'occhio e voglio in­ segnarti che la fortezza dello spirito rende forti fi­ sicamente gii atleti. Eccoti un paio di pesetas per il tuo ingaggio; noi facciamo le cose per bene! Quelli furono i primi soldi che Luisito portò a casa con il pallone. Mamma Maria, sa­ puto che c’era di mezzo il parroco, non ebbe più il coraggio di protestare ». Vuoi vedere che adesso ci sarà qualcuno che pro­ testerà. accusando don Cor­ ballo di avere anche lui una parte di colpa nella favolosa cifra d'ingaggio sborsata dall’Inter per Suarez?

Anche quest'anno 11 « Corriere dello Sport » realizzerà, nel corso dell’estate, le tradizionali leve nazionali giovanili di atleti­ ca leggera e di nuoto che si articolano, com’è noto, in cinque manifestazioni: XVI Gran Premio di Mezzofondo, XV Trofeo Donato Pavesi di marcia, il Triathlon delle Gazzelle, VI Gran Premio Stelle del Mare e IV Gran Premio Delfini. L’Ufficio Organizzazione del Corriere dello Sport ha già da tempo fatto conosce­ re i regolamenti delle ma­ nifestazioni, alle quali, an­ cora una volta i Comitati Provinciali. Zonali e Zona­ li Autonomi del Centro Sportivo Italiano sono in­ vitati a partecipare. I Comitati interessati, po­ tranno rivolgersi per ogni informazione al « Corriere dello Sport - Ufficio Orga­ nizzazione - Piazza Augu­ sto Imperatore, 38 - Roma ».

Imparare per insegnare IL PROGRAMMA DEI CAMPI SCUOLA A PRESIDENZA Nazionale del Centro Sportivo Italiano ha già predisposto il programma dei Campi Scuola 1961 che, com’è noto, si terranno ad Acemo (Salerno) dal 20 al 30 luglio e a Celana (Bergamo) dal 3 al 13 agosto. Il programma dei campi scuola comprende cinque lezioni formative sui seguenti temi: Scopi dello sport cristiana­ mente inteso; Principi regolatori dello sport sanamente inteso; Il vero volto della tecnica sportiva: Empirismo e professionismo; Stimolanti e lesioni sportive. Nel corso di altre quattro lezioni organizzative verranno inoltre svolti i seguenti temi: Il Centro Sportivo Italiano: natura e scopi; Il Dirigente del Centro Sportivo Italiano; La So­ cietà del Centro Sportivo Italiano; L’atleta del Centro Sportivo Italiano. Il primo ciclo delle lezioni verrà svolto durante i primi cinque giorni di soggiorno nei Campi Scuola, il secondo verrà svolto invece durante gli ultimi quattro giorni. Tanto durante il primo ciclo di lezioni quanto durante il secondo, si svolgeranno inoltre delle lezioni tecniche e delle lezioni teoriche e pratiche, che completeranno la preparazione degli aspiranti dirigenti. L’intenso programma dei Campi Scuola prevede infine lo svolgimento di serate ricreative, nel corso delle quali verrà rafforzato lo spirito di fra­ ternità che lega i componenti l’intera famiglia del Centro Sportivo Italiano.

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STADIUM

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Fotogrammi da Torino GORIZIA, luglio Sulle piste e sulle pe­ dane del campo sportivo scolastico « E. Fabretto » si sono svolti ì Campionati provinciali di atletica leg­ gera del Comitato Provin­ ciale di Gorizia. Nonostante le non perfet­ te condizioni delle pedane e delle piste dello Stadio in entrambe le prime due pro­ ve organizzate fino a questo momento, non è mancato il successo a questa nuova ma­ nifestazione goriziana, suc­ cesso dovuto in particolare modo al continuo ed insi­ stente interessamento dei dirigenti goriziani, e che ha avuto come prima risultan­ te una veramente larga ed insperata partecipazione di atleti. Infatti non va dimentica­ to che questa è la prima vol­ ta che. a Gorizia si svolgono i campionati per questa spe­ cialità, e che la causa della mancata organizzazione di detti campionati nei pre­ cedenti anni è stata l'ama­ ra conseguenza della asso­ luta mancanza di atleti, che rendeva impossibile e inattuazile ogni iniziativa in tal senso. Finalmente i dirigenti go­ riziani hanno visto premiati i loro continui sforzi, con una partecipazione invero numerosa di atleti che han­ no popolato le due prime prove dei campionati pro­ vinciali, e che hanno con­ vinto una volta di più i re­ sponsabili delle varie Fede­ razioni della bontà e delle possibilità dello sport del CSI. Non sono mancati i buo­ ni risultati, anche se piutto­ sto rari, ma comunque non era certo il risultato tecni­ co che si pretendeva da queste manifestazioni, che del resto era quasi imposibile conseguire data la pe­ santezza delle pedane e del­ le piste dello stadio. Va inoltre sottolineato il vivo successo organizzativo conseguito nelle, manifesta­ zioni, grazie anche alla at­ tiva collaborazione della FIDAL ed a quella del Di­ rettore del Campo Sportivo prof. Tullio Gabrielli che si è adoperato per rendere quanto mai agevole la orga­ nizzazione da parte dei di­ rigenti del CSI. Fra i risultati di partico­ lare interesse sono quelli conseguiti da Canziani (del­ la Torriana CSI) nel lancio del disco con mt. 34,51 nella prima prova e con mt. 36,57 nella seconda; da Blasig Lu­ cio (Torriana CSI) che ha coperto la distanza di 3.000 metri in 10T4”4/10; entram­ bi questi due risultati con­ seguiti nelle gare per la ca­ tegoria Juniores, mentre nel­ la categoria « Allievi » va segnalato il risultato conse­ guito da Mollicone Bruno, sempre della. A.R. Torriana CSI, che ha scagliato il gia­ vellotto a mt. 51,83. Nella classifica per Socie­ tà, la squadra della U.S. Fa­ bio Filzi si trova attualmen­ te al primo posto, seguita nell'ordine dalla A.R. Tor­ riana CSI; dalla U.S.I.O. Ce­ nassi. dal G.S. Dante, dall’Audax e dal Don Bosco. Sempre nel campo del­ l’atletica leggera, il Comi­ tato Provinciale di Gorizia ha organizzato anche, per conto dell'ufficio Diocesano Aspiranti, le annuali Olim­ piadi Viti, alle quali hanno partecipato, fra eliminatorie zonali e finali diocesane, cir­ ca duecento giovani atleti ni erba, che si sono dati batta­ glia nelle gare dei 60 piani, 80 piani, 400, 600, salto in lungo, salto in alto, staf­ fette 4x60 e 4x80 e getto del peso. La classifica finale per As­ sociazione è risultata la se­ guente: 1) S. Giorgio - Pieris; 2) D. Nino Morsan - Ma­ riano del Friuli; 3) S. Lo­ renzo di Ronchi, seguite nel­ l'ordine da San Niccolò, San Marco, San Giorgio di Lucinico, Fides Intrepida, Sangiorgio - Gorizia, Pastor Angelicus, San Sebastiano, San Michele, San Ambrogio e Don Bosco. La manifestazione ha por­ tato come conseguenza un ulteriore avvicinamento da parte del CSI con la G1AC, che porterà senza dubbi ul­ teriori benefici ad entrambe le organizzazioni. FERRUCCIO COLOMBI

Indetti a Treviso vari corsi di judo TREVISO, luglio L’attività del tennis da tavolo ha ripagato delle delusioni avute in altri settori. E’ fresca la notizia del lancio del torneo provinciale « allievi », articolato in cinque giornate e riser­ vato ai giocatori nati dal 1946 in poi, tesserati o non al CSI. Saranno disputate quattro prove di singolare ed una di doppio con svolgimento ad eliminatoria diretta, alla meglio di due sets su tre. L’organizzazione è lasciata, su richiesta, alle società interessate. L'inizio del torneo è prossimo; in gamba Giancarlo Furlanetto il regista! W * *

Sotto la guida della cintura nera De Carlo, sono stati indetti diversi corsi di judo di cui uno aperto ai ragazzi dagli ■8 ai 16 anni (frequentato da 24 elementi) ed uno riservato al sesso femminile: credo sia la prima iniziativa del genere, promossa dal CSI in Italia. Riuscitissima, nei giorni scorsi, l’accademia, allestita al Palazzetto dello Sport, e particolarmente ammirate le esibi­ zioni di uki-goschi (ancata facile), o-goschi (grande ancata), ipon-seoi-nage (braccio in ispalla) c kesa-katame (immobi­ lizzazione a terra) degli intraprendenti ragazzini con il maestro. I genitori non hanno certo lesinato applausi per i loro piccoli: GIO. GAR.

Assegnati i titoli regionali agli atleti del CSI Campano ■■ ■■■

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NAPOLI, luglio. Allo stadio « Albricci » di Napoli, hanno avuto luogo i Campionati Regionali CSI di atletica leggera, valevoli per l'assegnazione dei titoli del Centro Sportivo Italiano. La manifestazione organiz­ zata dal Comitato Regionale Campano del CSI. ha avuto il merito di radunare insie­ me le società del CSI che praticano attività federale, impegnate, una volta tanto, in gare riservate esclusivamente ad esse. L’iniziativa del Presidente Regionale, Prof. Amedeo Sa­ lerno. ha avuto così un lar­ go consenso e si è dimostra­ ta di grande utilità nel far conoscere tra loro gli atleti del C.S.I. Campano. I risultati tecnici, pur non

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rivelandosi eccezionali a cau­ sa del caldo che ha caratte­ rizzato le due giornate di ga­ ra, hanno indicato il progres­ so del CSI ottenuto nell'atle­ tica leggera campana. Dal lato agonistico, invece, le gare sono state tiratissime essendo in palio lo scudetto di «'Campione Regionale», oltre al punteggio per la clas­ sifica di società. La prima giornata di gare iniziava con i 400 metri ad ostacoli dove Fumagalli aveva la meglio sul pur bravo Carbone. Ot­ time le prestazioni di Ottaiano e Caggiano rispettivamentre vincitori dei m. 800 e 5000, mentre nei metri 200 Esposito batteva d'un soffio l'avellinese Limone, dimo­ strandosi degno avversario dell’atleta partenopeo.

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I 10 km. di marcia erano appannaggio di Libero, men­ tre Castiglione e Rossi si ag­ giudicavano i primi posti nel lancio del disco e giavellotto. Da segnalare la vittoria di Scala nel salto in lungo e della staffetta 4x400 del CSI Avellino, che concludeva la prima parte delle gare. La seconda giornata è sta­ ta più entusiasmante ed in un certo senso più soddisfa­ cente per gli atleti avelline­ si che riuscivano a strappa­ re cinque titoli regionali ai forti antagonisti napoletani. Di particolare rilievo la vittoria di Siano, nei m. 1500, ottenuta a spese di Caggiano, mentre Esposito nei 100 riaf­ fermava le doti di promet­ tente velocista, facendo fer­ mare i cronometri su H’’6/10,

Aggiornare l’elenco dei nostri azzurri Per consentire un aggiornamento dell’elenco degli azzurri del CSI da pubblicare sulla prossima

edizione di «CSI ’62», si pregano i dirigenti dei Comitati interessati di far pervenire con la mas­

sima cortese sollecitudine all’Ufficio Stampa Cen­ trale i nominativi degli atleti che hanno indossato Durante la inaugurazione delia «Casa della Gioventù» di Gubbio, svolta alla presenza di S. E. Mons. Ubaldi, di S. E. l’on. Elkan, dell’on. Baldelii, del Provveditore agli Studi, del vice Prefetto e di numerose alte autorità eugubine, il commendatore Burdisso ha pronun­ ciato una interessante prolusione sul tema: « Educazione cristiana e sociale della gioventù ». Nella foto: l’oratore parla alla presenza delle autorità

la maglia azzurra, unitamente ad un sintetico « curriculum ».

tempo non trascurabile mes­ so in rapporto alla tempera­ tura abbastanza calda della giornata. Scala e Pio, nuovamente a confronto, hanno dimostrato che sono attualmente i migliori atleti campani nel sal­ to e che si potrà contare su di essi per maggiori affermagioni in campo nazionale. Nei m. 400 piani, Ottaiano bissava il successo del gior­ no precedente, mentre Festa, nel peso, consolidava il suo primato personale gettando l'attrezzo a m. 11.75. Buone anche le prove di Pio nel salto triplo, Montefusco nel martello e del CSI Avellino nella 4x100. Per concludere citiamo la perfetta organizzazione del Comitato Regionale CSI e lo ottimo servizio di giuria pre­ disposto dal Fiduciario regio­ nale del GGG, rag. Petrosino.

Atletica ad Altamura ALTAMURA, luglio Nella I prova prov.le di atletica leggera gli atleti altamurani hanno conseguito dei lusinghieri piazzamenti per la categoria juniores: in. 100: Cicirelli Giuseppe, 2. col tempo di 13"; ni. 800: Corredino Giuseppe, 1. col tempo di 2'09"l ; Corsa ad ostacoli in. 110: Marroccoli Fabio, 2. in I8"6; Salto in lungo: Dilco Antonio, 2. con m. 5,30; Lancio del disco: Tragni Evangelista, 2. con m. 24,96; Lancio del peso: Sansonna Pasquale, 3. con m. 7,36; Lancio del giavel­ lotto: Cacciatore Angelo, 2. con m. 19,90. Si sono conclusi felicemen­ te ad Altamura i Campionati di calcio per la Categoria Ra­ gazzi, con la partecipazione di ben 10 squadre e juniores con 5 squadre.

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A CONCLUSIONE DI UNA INTENSA ATTIVITÀ

Solenne premiazione a Foggia FOGGIA, luglio Alla presenza di Autorità civili c religiose si è tenuta l'annuale premiazione delle società affiliate al Centro Sportivo Italiano e degli atleti che maggiormente si sono distinti nella passata stagione agonistica. La sala del palazzetto dell'Arte era letteralmente gremita, quando facevano il loro ingresso S. Ecc. Monsignor Vescovo Pao­ lo Carta ed il sindaco prof, dr. Vittorio de Miro d’Aieta, accolti con entusiasmo dai giovani sportivi foggiani. Il presidente prov.le, Aldo de Troia, ringraziava quanti avevano voluto rendere più suggestiva la cerimonia con la loro presenza ed invitava, quindi, tutti gli atleti a pra­ ticare lo sport secondo i dettami della morale. Successivamente prendeva la parola il prof. Martire Bof; foli, che porgeva ai presenti il saluto ed il grazie della presidenza nazionale del CSI. Il prof. De Capua, presi­ dente della Giunta Diocesana di Azione Cattolica, porgeva con l'occasione il filiale e devoto augurio a S. Ecc. Mon­ signor Vescovo, a nome dell’A.C., per il suo onomastico. Prima di dar luogo alla premiazione è stata benedet­ ta la bandiera del Comitato prov.le del CSI, madrina la gentile consorte del dott. Ge­ rardo Cela. Il primo premto per essersi laureata campione di calcio nel campionato prov.le è toc­ cato alla Gifra di Cerignola, il cui rappresentante, spor­ tivamente applaudito, ha riti­ rato la Coppa offerta dalla Gazzetta del Mezzogiorno, medaglie e diploma. Alla Cattedrale di Foggia toccava un completo di maglie per l’esemplare comportamento avuto dai suoi atleti nel corso dell'annata agonistica. Alla Juvenilia di Lucera è andata la targa CSI per es-

sersi affermata nel campio­ nato prov.le pallacanestro cat. juniores e alla S. Tar­ cisio di Foggiti ancora una targa CSI per la cat. allievi dello stesso campionato. Ai due atleti del C.S.P. S. Miche­ le Arcangelo, onorevolmente classificatisi in campo na­ zionale nelle gare di corsa campestre, sono andate una targa ed un medagliorie ri­ cordo. Si è passati infine a pre­ miare i vincitori del 1. Tro­ feo CSI Dauno. Calcio: 1.) CSP S. Michele, Coppa offerta dalla Camera di Commercio; 2.) G.S. S. Tarcisio, Targa CSI; 3.) U.S. Volante, medaglione oro. Pallacanestro: 1.) Libertas Federici. Coppa offerta dalla Città di Foggia; 2.) G.S. S.

Tarcisio, Targa CSI; 3.) Ju­ venilia, Lucerà, medaglione oro. Pallavolo: 1.) Libertas Fe­ derici, Coppa offerta dall’on. Aldo Moro; 2.) Juvenilia, Lu­ cerà, Targa CSI; 3.) CSP S. Michele Arcangelo, meda­ glione oro. Atletica leggera: 1.) U.S. Foggia, Coppa offerta da S. Ecc. il sen. De Giovine; 2.) G.S. S. Tarcisio, Targa CSI;; 3.) Medaglia d’oro a Garzia Antonio dell’U.S. Foggia per il migliore risultato tecnico. Due coppe infine offerte rispettivamente da S. Ecc. il prefetto e dal provveditore agli studi sono andate alJ'Ufficio Stampa del Comitato prov.le CSI ed al Comitato zonale di Foggia, Tutte le medaglie distri-

« Ventidue » che ha parteci­ pato alla finale regionale pallacesto mentre la « Robur » ha partecipato alla fase re­ gionale di calcio. Nonostante le non buone condizioni eco­ nomiche queste due squadre hanno potuto partecipare alle finali regionali grazie al fat­ tivo interessamento dei diri­ genti del G.S. « Robur » e dello stesso Comitato. Particolarmente intensa è stata l'attività « giovanissi­ mi ». Per la prima volta si è esteso alla provincia un campionato per calciatori ip erba, al quale hanno aderito otto squadre di quasi tutti i Gruppi Sportivi di Caltanis-

buite sono state offerte dalla Presidenza Nazionale del CSI e dal Corriere dello Sport. SANDRO PALUMBO

Dall’alto in basso: la squadra dell’U.S. S. Pertusa di To­ rino partecipante all’attività calcistica dilettanti. In piedi da sinistra: il presidente Emanuel, Bianco. Baracco G„ Bairatti, Babaldone, Piovano e l'allenatore Urani; accosciati: Barocco P., Fantinuoli, Persini, Pappalepore, Menegatti, Ailais. La squadra dell’U.S. Rondissone di Rondissone (Torino) in una foto eseguita dopo la partita di calcio eilettuata in occasione della Pasqua dello Sportivo. I giocatori della società sono con il Presidente ed il Consulente Ecclesiastico. Al centro: Mons. G. B. Bosso, Consulente Ecclesiastico del Comitato di Torino. La squadra dell’U.S. Dinamo di Torino vincitrice della « Coppa Mario Fassio » categoria « Ragazzi B ». Da sinistra in piedi: Della Casa, Camosso dirigenti, Migliardi, Scrignar, Borio, Massaro, Giacosa, Roncavi dirìgente, Pasquero presidente; accosciati: Miserini, Boraso, Fumiate, Vitiello, Faleo, Patruno

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aumentare la velocità significa aumentare rischi

SILVIO BETTOCCHI Direttore responsàbile fubDUcazione iscritta ai nume­ ro 4987 del registro della stam­ pa del Tribunale di Roma in f’i‘3 14 gennaio 1956 Concessionaria esclusiva per <3 pubblicità: PUBL1AC1 • Koma • Corso Vittorio Emanuele 326 Telefono 656.068 - Costo d’inser­ zione: l. 150 a mm. di colonne

Spedizione Abb. postale • ür. il St. Up. UJÌ.S.1.SJV. - Roma*Il

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SI RINNOVA

UNA BELLA TRADIZIONE

Lanciato a Molfetta il "Trofeo Chiarini Ancora una volta il Co­ mitato di Molfetta del Cen­ tro Sportivo Italiano, con la collaborazione degli Uffici Diocesani Aspiranti di Bitonto, Giovinazzo, Molfetta, Ruvo e Terlizzi, si presenta fe­ dele all'appuntamento estivo con i « giovanissimi » atleti dei paesi della zona, con l’organizzazione del « Gran Trofeo Giancarlo Chiarini » nella certezza che anche questa 8. edizione del Trofeo abbia la stessa entusiastica adesione delle precedenti.

Tra le discipline che il Chiarini annovera ogni anno nel suo programmai agoni­ stico sono: l'atletica leggera, il calcio, la pallacanestro, il nuoto, la pallavolo, il tennis da tavolo, ed i pattini a rotelle. Il « Trofeo Chiarini » si svolgerà su base parrocchia­ le e diocesana con classifiche distinte per i GG. SS. di ogni diocesi e con una unica clas­ sifica zonale. La manifestazione avrà la durata di circa due mesi.

185 atleti e 8 società sportive queste le cifre di Caltanissetta CALTANISSETTA, luglio All'inizio della stagione esti­ va il Comitato di Caltanissetta trae un consuntivo delle attivila fin qui svolte. Ecco anzitutto un breve quadro statistico: alla fine di giugno risultano tesserati sette grup­ pi e una unione sportiva con un totale di 100 soci atleti, 85 soci « giovanissimi » e 40 dirigenti. Si è dato partico­ lare incremento al calcio e al tennis da tavolo. Alle varie fasi provinciali hanno parte­ cipato tutti i Gruppi Sportivi Con un nutrito numero di atleti. Le fasi di pallacanestro e calcio sono state vinte dalla

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setta e San Cataldo. Degno di lode il comportamento e la decisa volontà di vittoria di tutti i piccoli atleti. Ha prevalso la « Ventidue », dopo una lotta incerta specie nel girone di andata. Al secondo posto si è classificata 1'« Ala­ vi tt ». Da questo e da altri tornei che saranno organizzati per i « giovanissimi », il Comitato si propone di preparare i futuri atleti che potranno con onore gareggiare tra le file del CSI. Per il prossimo futuro mol­ to resta da fare e parecchi sports dovranno essere in­ crementati. Si pensa all’orga-

nizzazione di un torneo cit­ tadino di pallavolo indetto dal CTG in occasione del suo decennio (a questo proposito mettere in risalto la collaborazione tra le due opere della GIAC, CSI e CTG). E’ in programma anche un torneo serale estivo di ten­ nis da tavolo a Caltanissetta, un torneo di calcio « ragaz-, zi » e « dilettanti » a San Ca­ taldo per il cinquantenario dell'associazione GIAC « A. Manzoni »; l'organizzazione delle «Olimpiadi juniores» indette dall'ufficio diocesano juniores. NICOLA CANDURA

Numerosissimi e ricchi i premi messi a disposizione, fra i quali: «Gran Trofeo Giancarlo Chiarini » e mate­ riale sportivo al Gruppo Sportivo 1. assoluto. Il Trofeo Primavera che Molfetta, Terlizzi, Ruvo, Bitonto e Giovinazzo, hanno ospitato dal 1. al 31 maggio di quest’anno, messo a raf­ fronto con la edizione pre­ cedente, ha segnato un pas­ so avanti nella evoluzione generale dei nostri sports co­ me l'atletica leggera, la pal­ lavolo, la pallacanestro ed il tennis da tavolo. Le società partecipanti han­ no messo in mostra, attra­ verso il Trofeo Primavera, lo entusiasmo dei nostri giovani. Il Trofeo è stato vinto dal­ la U.S. Velox di Giovinazzo con punti 1411 classificatasi prima in tutta la zona. Il G. S. S. Giovanni Bosco con punti 1248 e il G. S. San Domenico Savio con punti 1069 si sono classificati ri­ spettivamente al secondo e al terzo posto. Ecco le classifiche finali dei rispettivi paesi partecipanti al Trofeo: Molletta: 1) S. G. Bosco p. 1248; 2) S. Domenico Sa­ vio p. 1069 ; 3) Amedeo di Savoia p. 699. Bitonto: 1) G.S. Folgore p. 247; 2) G. S. Pressati p. 210; 3) G.S. Victoria p. 175. Terlizzi: 1) G. S. Sacro Cuore p. 771; 2) G.S. Turricium p. 716; 3) G.S. Vico Nocchi p. 554. Giovinazzo: 1) U.S. Velox p. 1411; 2) G. S. Audace p. 984; 3) G.S. Micro Juve p. 935.

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l» norm» dal codice dalla lirada


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