C. S. I PRESIDENZA HAZlfliALE
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MCM LX Direzione Redazione Amminittraziooe ■ Roma Vi» della Conciliazione 1 t 6S5S6Ì <550113
Anno XV - IV. 14 TEMA DEL GIORNO
QUINDICINALE DEL CENTRO SPORTIVO ITALIANO
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VERSO UN CAMPIONATO NAZIONALE DI ECCEZIONALE INTERESSE TECNICO
Le migliori premesse cittadini per l’atletica su pista Calciatori ma anche
Il Ministro della Dife sa, eh'è anche, per buo na fortuna, Presidente del Comitato organizza tore dei Giochi della XVII Olimpiade di Ro ma, ha dato assicurazio ne nei giorni scorsi, ai dirigenti della Federazio ne Italiana Gioco Calcio della migliore buona vo lontà da parte sua e del lo Stato Maggiore nei confronti dei giovani cal ciatori in servizio milita re, per consentire a questi di non interrompere to talmente la propria atti vità agonistica. Meglio la professione calcistica. Ciò facendo, riteniamo che Ton. Andreotti sia già andato oltre il limite della tolleranza e della sensibilità. La polemica è nota. I calciatori, per lo più — ed i loro dirigenti nella gran parte, esprimono lo stesso pensiero — ritengo no di identificare in se stessi il vero atleta, er rata com’è in ’Italia la concezione generale. In novanta per cento dei ca si per sport si intende il « calcio », e per società la « squadra » . Di qui il grosso equivo co come le richieste oltre misura; meglio la pretesa di diritti a solo vantaggio di una categoria, di pro fessionisti per giunta, che si voleva addirittura pa ragonare agli universitari la cui proroga di inizio del servizio militare è dettata dalla opportunità di non interrompere studi pesanti .Ne si è pensato che i calciatori solo per essere dei professionisti, non hanno il diritto di ignorare le nonne di vita come i doveri di qualsiasi altro cittadino. D’accordo che il nucleo azzurri o preolimpionict militari è sempre esistito (la Farnesina era per l’ap punto una fattispecie di caserma-collegio-palestra, dove i migliori campioni nazionali o prima serie delle varie discipline, con netta maggioranza degli elementi dilettanti, pote vano continuare a prati care lo sport, indossando il grigio verde, avendo a disposizione, a ino’ di istruttori-educatori, uffi ciali sportivi, militanti es si stessi) ma nessuna esenzione al servizio mili tare è mai stata concessa per consentire a chicches sia di guadagnare del da naro, troppo danaro!, fa cendo dello sport. Logico dunque, più che Tirrigidimento — per non riprodurre i termini gros si ed intollerabili rivolti in questi giorni al Mini stro ed a chi sovraintende a tali questioni nello Stato Maggiore — il richiamo alla realtà da parte dell’on. Andreotti ai dirigenti ed agli atleti i quali pre tendevano preferenze e li cenze assurde, che suo nano offesa al diritti e doveri di tutti i cittadini. In quanto non si vede perchè debba essere favo ritissimo, sino al punto di fargli ignorare gli obbli ghi militari ,un giocatore di calcio ¿he tra l’altro difficilmente s’è preoccu pato di imparare un me stiere per cui ben incerto sarà il suo avvenire, una volta superato il periodo atletico ¡mentre nessuna facilitazione — ed anche questo è giusto: dura leg ge ma legge — è conces sa a centinaia di migliaia di giovani, che alla chia mata alle armi, debbono troncare il lavoro e far mancare alla famiglia l’apporto .spesso essenzia le, che dallo stesso trag gono. Naturalmente ogni me daglia ha il suo rovescio. Ed il rovescio, in questo caso, è costituito dalla op portunità di non esagera re, sino a raggiungere la ì punta massima dell’impie- I go agonistico, nel preten dere in periodo militare prestazioni atletiche da parte dei soldati di leva, in quanto il loro compito nei diciotto mesi in gri gioverde è diverso da quello unico sportivo. Di conseguenza anche nei reparti speciali dovrà esservi equilibrio se si vorrà evitare in questi il superaffollamento o, per N. B
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A giusto tito lo i Campionati Nazionali su pi sta del Centro Sportivo Italia no si sono gua dagnati la fama di maggiore leva di atleti che oggi si abbia in Ita lia. Nessuna al tra manifesta zione, infatti, si svolge attraver so una rete così fitta e capillare di selezioni locali e può quindi contare su un materiale umano tanto vasto. A conferire un aspetto ancor più interessante aH’edizionc di quest’anno del Campionato è venuto l’abbinamento all'indu stria dei Pastifici Gazzola, che hanno voluto dare il proprio nome all’imponente manifesta zione. I premi offerti dalla Gaz zola, già notissima in campo sportivo perchè sia necessario illustrarne gli innegabili meriti, costituiranno appunto un mo tivo di attrazione in più per i Comitati, le Unioni Sportive e gli atleti, impegnati già da un po’ di tempo nelle prove zonali e provinciali di elimi natoria per acquisire il- diritto a partecipare alle successive fasi interregionali e quindi al la finale nazionale. Come è noto, infatti, il Cam pionato Nazionale su pista del Centro Sportivo Italiano è ar ticolato attraverso tre fasi, al le quali possono prendere par te atleti dai 16 ai 19 anni, che siano tesserati per l’anno in corso ad una qualsiasi Unione Sportiva del CSI. La parteci pazione di atleti tesserati an che alla FIDAL è ammessa soltanto nel caso in cui le Unioni sportive siano affiliate alla Federazione con la sigla del CSI. La prima fase del Campiona to, come s’è accennato, è quel la locale, indispensabile per ottenere il diritto a partecipare alla successiva. Alla fase loca le partecipano tutte le Unioni Sportive con un numero illi mitato di atleti per l'assegna zione dei titoli di campioni pro vinciali e zonali dell'anno. Perchè un Comitato possa iscrivere alla fase interregio nale la propria squadra, com posta di un atleta per ciascu na specialità prevista dal pro gramma del Campionato, è ne cessario che abbia fatto di sputare almeno due prove di selezione locale e ne abbia fat to pervenire la relativa documentazione alla competente Commissione Tecnica Nazionale. La fase interregionale si svolge in quattro o cinque
concentramenti, ai quali pren dono appunto parte tutte le lappresentative di Comitato che ne abbiano acquisito dirit to e .si siano regolarmente iscritte. Si passa infine all’ultimo at to della manifestazione, la fi nale nazionale, alla quale ven gono ammessi di diritto i vin citori di ciascuna gara di cia scun concentramento interre gionale, nonché gli atleti au tori dei migliori risultati tec nici di ogni specialità fino a completare il cam, o dei do dici partecipanti previsto dal regolamento. I Campionati si sviluppano così in un crescendo entusia smante fino a portare in finale nazionale il meglio scaturito attraverso una selezione quan to mai severa e qualificata. L’anno scorso si svolsero ad esempio in tutta Italia ben 250 riunioni di solo Campionato provinciale o zonale, che, ag giunte a tutte le prove di pre parazione che i Comitati orga nizzano sempre in misura ab bondante, possono dare un quadro abbastanza preciso del l’imponente lavoro che viene svolto in ogni dove d’Italia grazie alla grande » leva dei Campionati Nazionali del Cen tro Sportivo Italiano. Le premesse per il Campio nato di quest'anno, che si svol ge per la prima volta sotto la augurale insegna del « Gran Premio Pasta Gazzola », sono le migliori. Proprio in questi giorni, a confermare ulterior mente la bontà e l’efficacia del lavoro propagandistico svolto dalla periferia del CSI sotto la spinta di questo Campionato Nazionale, ha fatto parlare di sè negli ambienti atletici ita liani il giovane reggiano Fontanesi, il quale, dopo aver vinto a soli quindici anni una leva nazionale dell'asta e dopo aver perduto d’un soffio lo scorso anno il titolo nazionale del CSI, si è confermato una delle migliori promesse della specialità superando i metri 3,80 ed aggiudicandosi quindi il record italiano allievi ed ugua gliando quello juniores. Il « Gran Premio Pasta Gazzoja B ha intanto galvanizzato letteralmente i Comitati del CSI, che hanno dato il via ad
una poderosa attività provin ciale. Tutto lascia credere che i primati di partecipazione stabiliti nel passato vengano quest’anno abbattuti, anche in considerazione ' del particolare valore che avrà sia per gli atleti che per i comitati con quistare un successo nell’anno dei Giochi Olimpici di Roma. Le prime statistiche parlano di ben trecento gare svolte un po’ dovunque con la parteci pazione di migliaia di atleti. Già sette Comitati hanno com pletato (o quasi) la disputa del minimo di due prove di Campionato locale necessarie per l’ammissione nella succes siva fase della manifestazione e meritano quindi la prima ci tazione: Piacenza, Reggio Emi lia, Mantova, Novara, Pinerolo, Treviso, Vicenza. E ci augu riamo di poter essere messi in grado di citare fin dal pros simo numero almeno altrettan ti Comitati... S. G.
La bontà e l’efficacia propagandistica e tecnica della grande leva atletica costituita dal nostro Campionato Nazionale su pista è confermata ogni anno dai giovani atleti che, formati nelle file del Centro Sportivo Italiano, si affermano sui campi federali. li fio rentino Andrea Vecchione (nella foto) è uno dei tanti esempi che si possono portare a dimostrazione dell’opera penetrativa svolta dal CSI. Vecchione, infatti, che lo scorso anno vinse il titolo nazionale del CSI nel salto in alto, pochi giorni or sono si è rivelato un’autentica promessa del salto triplo, laureandosi campione italiano «juniores»
SULLO SLANCIO DELLA VITTORIA DI TONUCCI A GROTTAROSSA
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Roma 7 luglio 10CH
mn RELIGIOSA PER I GIOCHI DI ROMA A CARTA OLIMPICA che regola tutta l'impostazione e lo svolgimento delle Olimpiani Moderne parla una sola volta di manifestazione religiosa. Al n. 57 dei principi fondamentali quando si tratta della Cerimonia d'apertura si può leggere quanto segue: «Poi arriva la torcia proveniente da Olimpia, portata da un corridore. Questi fà il giro dello Stadio e va ad accendere la fiamma olimpica. Se è stata prevista una cerimonia religiosa, è a questo momento che deve essere celebrata ». La parola religione si trova anche al n. 1 dei principi fondamentali quando si afferma testualmente «Non è ammessa (ai giochi olimpici) alcuna distinzione nei ri; guardi di una Nazione o di una persona per motivi di razza, di religione o di politica ». L’ampiezza di questo principio spiega in certo qual modo la limitazione delle manifestazioni religiose. A Roma saranno presenti circa 8000 atleti e rappresenteranno tutte le religioni della terra. Una eccessiva preseinza di manifestazioni religiose potrebbe stonare col clima essenzialmente sportivo dei Giochi Olimpici. Per tradizione quindi, nella cerimonia d’apertura il rappresentante della religione più diffusa nella sede dei Giochi ha la facoltà di leggere un breve discorso subito dopo l’accensione della fiaccola olimpica. Così fu fatto Melbourne e nelle altre sedi Olimpiche. Gli esperti parlano della prossima come della più grandiosa ed interessante Olimpiade tenutasi sino ad oggi. Grandiosa per la partecipazione — il numero dei partecipanti (Nazioni e atleti) supera ogni precedente. Interessante sotto l'aspetto tecnico — si prevedono in— fatti lusinghieri risultati e molti crolli di primati olimpici. Per coloro che amano le statistiche possiamo dire che a Roma verranno circa due milioni di persone per assistere ai Giochi. Un milione di stranieri e un milione di Italiani. Le nazioni partecipanti saranno un novantina. Circa un terzo delle Nazioni partecipanti sono di religione cattolica e con un calcolo approssimativo possiamo affermare che il 36% degli atleti professano la religione cattolica.
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L insegnamento di Pio XII
Prime riuscite eliminatone per le finali di ciclismo 1960
Domenica scorsa, sul cir? culto di Grotta rossa, un giova ne atleta di 21 « anni ha dato una dimostrazio ne di autentica classe, vincendo, in modo super s :•?. bo, il 1. Trofeo Centro Autora dio, valevole quale prima pro va Pre Olimpica per i « dilettanti azzurri». Giuseppe Tonucci il Nello Fabbri, Pippo Fallarmi, giovane di cui stiamo parlando Renato Giusti, Cleto Maule, ha staccato di forza ogni più Aldo Moser? Tutti nomi «az quotato avversario a metà cor zurri » del ciclismo, corridori sa e, solitario, ha continuato affermati, i più noti che il sotto un sole rovente, per quel Centro Sportivo Italiano, in tracciato severo e difficile, quindici anni di propaganda senza un attimo di interruzio effettiva ha avuto nelle proprie ne. E sul traguardo dovevano file, assieme a mille e mille scorrere ben 2’39” prima di altri che, se non hanno rag veder giungere un altro cor- giunto i traguardi migliori, hanno pur sempre dato al no ridore. Tonucci domenica ha aggiun- stro sport linfa e giovinezza. Da qualche mese si sta ripe to alla sua collana di vittorie un'altra gemma. E’ senza al tendo la grande operazione gio cun dubbio la più bella, per vanile del ciclismo del CSI. I chè gli potrà, forse, aprire il Comitati periferici, società, di magico sogno olimpico. Il CT rigenti, atleti, hanno già ini dei Dilettanti Rimedio, che ziato o stanno sviluppando un aveva già notato più volte il intenso programma in vista de ragazzo marchigiano, ora avrà gli annuali appuntamenti con certamente segnato il nome di le tre maglie tricolori che il Giuseppe Tonucci Tonucci sul taccuino dei PO CSI pone in palio per i suoi azzurri. E non ci sarà da stu pirsi se il giorno della Finale Olimpica in mezzo alla multi colore schiera di atleti conve nuti a Grottarossa da tutti i Continenti per correre all'inse gna dei Cinque Cerchi, ci sarà anche il nostro. Giuseppe To nucci avrebbe così certamente t coronato il suo più bel sogno di corridore; il Centro Sporti vo Italiano che Tonucci tenne a battesimo qualche anno fa, avrebbe un altro nome da in serire nella già numerosa e fitta schiera di campioni che, Le tre attività in corso di svolgimento in ogni dove d'Italia ri rivestendo l’ambita maglia Az zurra, hanno difeso sempre con chiamano sui campi di gara migliaia di giovanissimi concorrenti onore, i colori della Patria. La gara di Grottarossa ha ri ON i Campionati nazionali NCHE in piena estate pro sfanno, quindi, come d’altron alle sole fasi provinciali e re cordato la sua partecipazione di calcio il Centro Sportivo ai nazionali del CSI, dove con de negli anni passati, si atten gionali. Come per il passato segue a pieno ritmo l'at Italiano ha ufficialmetne chiuso tività del CSI. Sono infatti in de la rivelazione di nuovi ele sono state ammesse due cate quistò il titolo di Campione l’attività calcistica. corso di svolgimento i campio menti che possano un giorno fi gorie, quella « allievi » e quella Esordienti di velocità su pista. E' norma comune che alla nati di nuoto, di tennis e di gurare tra i migliori specialisti « adulti », che si contenderan Ed essa ci ha fatto compren chiusura di un ciclo di manibocce, che richiamano rispetti nazionali. La serietà e l'impe no i titoli nella formazione di dere ancora meglio l’efficienza festazioni sì debba fare un del CSI in campo ciclistico. vamente nelle piscine, sui ret gno con cui lavorano gli appas singolo, coppia e tema. consuntivo dove devono essere tangoli rossi e sui bocciodro- sionati dirigenti e allenatori pe La Commissione Tecnica Na Efficienza e vitalità che si spri posti in evidenza dei dati sta mi migliaia e migliaia di con riferici garantisce l’attesa di ri zionale ha lasciato facoltà di giona proprio in questa stagio tistici accompagnati dalle con sultati d'alto livello nelle due disputare il Campionato in ba ne, in ogni dove, per quella correnti. passione che lo sport del pe seguenti considerazioni. Nel nuoto in particolare per fasi interregionali. se al regolamento nazionale I dati statistici del CSI sono * * * il 24 luglio è fissato l’ultimo FIGC con punto e rafia oppure dale suscita nei giovani, in co sinonimo di letizia e di orgoglio termine utile per l’effettuazione Nei tennis intanto, conclusi in base al Regolamento Inter loro che, sognando gare e vit della fase provinciale dei Cam con grande successo i campio nazionale con punto e bocciata torie, si avvicinano, per la pri per tutta la nostra Organizza pionati che giungeranno alle nati provinciali, si è giunti alla di volo. ma volta alla bicicletta e « sul zione. Da rilevare che nel qua dro calcistico del CSI sono fasi interregionali nei giorni 6 vigilia dei Campionati regionali me^zo d ’ acciaio » tentano di Vari Comitati Provinciali del e 7 agosto. 1 Comitati Provin che si svolgeranno domenica macinare chilometri e chilome posti in luce dati statistici uf Nord e del centro-sud ed in ficiali inerenti ai tesserati com ciali più solerti hanno intanto prossima 10 luglio. tri con la foga dei Campioni particolare della Liguria, del presi nelle due categorie, ra fatto già disputare decine di Anche in questa disciplina, Piemonte, più affermati. della Lombardia, del gazzi e juniores, nel mentre la eliminatorie e si preparano ad dato il fervoroso lavoro degli l ’ Emilia, della Cainpapnia e del E' da questi giovani che il categoria dei « giovanissimi » e inviare l'iscrizione dei loro nuo appassionati dirigenti, si atten tatori che dovrà pervenire alla de con impazienza la data del la Puglia, hanno già effettuato nostro ciclismo, ricco di tradi quella dei calciatori che hanno Commissione Tecnica Nazionale 31 luglio fissata per lo svolgi la fase o la selezione provinciale zioni e di allori, punta per il superato l’età consentita non entro il 27 corrente. mento dei campionati nazionali del Campionato stesso e si pre futuro: da questi esordienti fanno parte dei dati ufficiali. Noi vogliamo soffermarci in Le dieci gare in programma, la cui sede verrà tempestiva parano a partecipare alla fase che, pur grezzi, mettono già regionale. L’organizzazione di in mostra doti certe volte ina nanzi tutto sulla categoria cinque per la categoria ragazzi mente resa nota. Le fasi regionali, intanto, ri questa fase — com’è noto — spettate, e nascono col passar « giovanissimi », che è discipli (m 50 stile libero, metri 50 dorso, metri 50 rana, metri 50 veleranno i nomi dei giovani è demandata ai rispettivi Co degli anni coloro che andran nata con particolari norme che .... ~ senz'altro valide per riteniamo farialla o delfino e staffetta tennisti che si contenderanno mitati Regionali ai quali spetta no sulla bocca di tutti. 1 Cam-L.uwx** 4x50 mista) ed altrettante per gli ambiti titoli nazionali del di designare la città dove po pioni, gli assi, t signori dei ’ la tutela tìsica dei nostri rala categoria juniores (m. 100 CSI, offrendo ancora una volta tranno avere luogo le gare. Ai Giri e dei Tour, coloro che non gazzi. stile libero, metri 100 dorso, — sicuramente — uno spetta Comitati Provinciali corre l’ob potranno mai concedersi un Abbiamo sempre sostenuto e metri 200 rana, metri 100 far colo tecnico ed agonistico in bligo di trasmettere tempesti attimo di riposo, che dovranno sosteniamo che il gioco del vamente ai Comitati Regionali sempre rispettare il « nome », calcio riservato a ragazzi di falla o delfino e staffetta 4x100 dimenticabile. * * * i verbali di gara delle sele che dovranno lottare mai stan un’età inferiore ai 14 anni può mista), rappresentano un in teressante motivo di richiamo Nelle bocce, a seguito delle zioni provinciali dei quali co chi e soprattutto mai paghi di considerarsi pericoloso per lo per i giovani nuotatori verso ; nuove decisioni prese a suo pia de\e esseri inviala per vittorie. sviluppo fisico dei piccoli caluna delle più numerose leve I tempo dal Consiglio muchivu Direttivo <। vuuuscenza conoscenza una dia Commissione Ricordate Ernesto Bono, .Wu-. datori Senonché ci siamo tronazionali natatorie. Anche que-1I Nazionale l’attività e• limitata I Tecnica Nazionale Irio Bampi, Gilberto Dall'Agata,\vati di fronte ad una realtà
MANZO
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migliori esordienti, allievi e di lettanti. Come sempre il cicli smo è più vivo che mai. Le periferia risponde magnifica mente al richiamo della bici eletta e si preparano certamen te gare finali di altissimo li vello tecnico ed agonistico. Agonisticamente parlando pòi, la nuova iniziativa di ab binare alle nostre gare il Tro feo Manzo Monteni, darà all manifestazioni nuovo vigore e» interesse. La sportivissim Azienda Commerciale di Arco re, produttrice di . carni in saccate ed in scatola, metter» infatti in palio per ogni nostrfinale un Trofeo, che testimo nierà comprensione e interess, verso il nostro movimento. I saranno comprensione ed in teresse che è anche all’avan guardia nel campo sportivo at traverso il Gruppo Sportive Molteni nelle cui file militane giovani professionisti deside rosi di ben figurare nel diffici le mondo ciclistico. Al termine dei tre compio nati una speciale classifici premierà con un premic d’onore, sempre offerto dalli Casa Molteni, il Comitato Pro vinciate o Zonale che avrà con
A. C. (Continua in 2. pagina)
Pio XII di venerata memoria, parlando il 9 Ottobre del 1955 agli atleti del centro sportivo italiano che ce lebrava il suo decimo anniversario trattò ampliamente il problema delle Olimpiadi. Riportiamo le parole di Pio XII testualmente: « All’alba del prossimo decennio (del Centro Sportivo) si delinea già l'importante avve nimento dei Giochi Olimpici, ai quali è stata questa volta assegnata, come sede, Roma. Tale scelta voi avete accolta con giubilo, perchè equivale ad una testimo nianza di stima da parte delle Nazioni verso la gio ventù sportiva del nostro Paese. Per differenti motivi la notizia è stata appresa anche da Noi con gradimento, non solo perchè l’evento darà modo a molti di cono scere d’appresso tante cose sante e belle nel centro della Cristianità, con loro spirituale vantaggio; ma of frirà ottime’ occasioni a genti diversi di respirare l’aura di universalità propria di questa Roma cristiana ». Pio XII inoltre precisò così i compiti dell’organizza zione sportiva cattolica nel quadro delle Olimpiadi: a) preparare atleti capaci di distinguersi in quelle gare. b) Dare un cospicuo esempio delle virtù sportive, c) Organizzare un’assistenza intelligente perchè il contatto con Roma Cristiana porti un profondo van taggio spirituale a tutti coloro che parteciperanno ai Giochi Olimpici.
Programma appropriato Per la prima volta nella storia della Chiesa la Se greteria di Stato di Sua Santità ha nominato un Inca; ricato per l’Assistenza Religiosa nei Giochi Olimpici nella persona del Consulente Nazionale del Centro Sportivo Italiano. Due sono le date essenziali dell’assi stenza religiosa. Il 24 agosto: Udienza Generale per Atleti, giornalisti, tecnici, accompagnatori. Il giorno 29 agosto: Udienza speciale per dirigenti delegati delle varie nazionalità. Le due Udienze benignamente concesse dal Santo Padre Giovanni XXIII saranno utilissime per stabilire uno spirituale contatto tra la Chiesa e gli atleti per-
NICOLA PAVONI (Continua in 3. pagina)
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FERVORE AGONISTICO IN OGNI SETTORE
NUOVE PROSPETTIVE PER CATTIVITÀ’ PIU’ POPOLARE TRA I GIOVANI
Nuoto, tennis e bocce nostro trittico estivo
La rassegna calcistica di Genova nell’entusiastico giudizio tecnico In sede consuntiva possiamo affermare con serenità che la attività calcistica dei più giovani rappresenta un formidabile vivaio per il Centro Sportivo Italiano
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pratica che non poteva scom parire, perché indipendente mente da ogni direttiva si do veva considerare assurda la pur giustificata pretesa di non con sentire l’attività calcistica ai giovanissimi. La nostra Organizzazione non ignorava e non ignora che vi è un rilevante numero di par rocchie e di associazioni catto liche che su campi ridotti svol gevano comunque un’attività calcistica interna intensissima. Considerando l'inutilità di un divieto che in effetti non po teva essere rispettato, ci siamo preoccupati di indirizzare i di rigenti della nostra periferia a svolgere attività calcistica pre vio indispensabili cautele. In sede consuntiva possiamo affermare con serenità che la attività calcistica dei piccoli atleti rappresenta un formida bile vivaio per il Centro Spor tivo Italiano. Le partite giuocate su campi ridotti, con palle aventi misure decurtate da quelle normali, i dovuti controlli sanitari, la du rata delle partite ridotte al mi nimo, una preventiva cultura fisica, hanno formato un com plesso di tutele indubbiamente efficaci. Per la prossima stagione cal cistica per mezzo dei nostri Comitati le Associazioni, le
Unioni Sportive, possono va lersi dell’assistenza tecnica del la FIGC, senza alterare la fi sionomia dell'attuale attività. Abbiamo fatto un cenno per la categorìa « giovanissimi » e naturalmente non possiamo trascurare in sede di un con suntivo panoramico la cate goria dei calciatori aventi una età superiore a quella prevista per la categoria degli juniores. Il CSI deve considerarsi un « vivaio giovanile » che, oltre tutto, non può né deve essere un semplice impasto di tecnica, ma deve essere soprattutto una scuola atta ad indicare ai gio vani le vie del bene. La famiglia del CSI per es sere aderente alla definizione, è composta essenzialmente di giovanissimi e di giovani, ma non manca la schiera di atle ti che pur avendo superato i limiti di età previsti per la nostra attività sono rimasti nele nostre Unioni Sportive e hanno chiesto e chiedono di non essere esclusi dalla gran de famiglia. Di fronte al problema che. almeno potrà trovare una ac cettabile soluzione, si è pre sentata a noi come ancora di salvezza « l’attività ricreativa » che comprende l’età della pri
mavera per giungere fino al l’autunno. Da rilevare che dai nostri dati statistici per quanto ri guarda il calcio non vengono inclusi nel numero dei tes serati, e i giovanissimi e i calciatori che hanno superato il limite di età della cate goria juniores. Nelle categorie ragazzi c juniores si rileva che il nu mero dei tesserati non ha su bito variazioni e la forza nu merica è risultata di oltre cin quantamila elementi. Oltre alle varie fasi dei campionati abbiamo potuto constatare un'imponente attività accesso ria consistente nell’organizza zione di vari tornei dove spic cano per numero quelli della attività ricreativa a cui par tecipano esclusivamente Unio ni sportive del CSI. Ma ciò che doverosamente devesi con siderare in primo piano è la attività che riguarda le cate gorie ufficiali e quella dei gio vanissimi, dove i tornei si sus seguono con ritmo sempre crescente e che sono un va; lido indice della vitalità di tutta la nostra Organizzazione. Da varie regioni ci vengono rivolte premure per l’organizGENEROSO DATTILO
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ANCORA SUI CAMPIONATI NAZIONALI DI GENOVA DELL’ANNO OLIMPICO
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Se nelle recenti e magni fiche giornate trascorse a Genova in occasione delle finali nazionali di calcio ci fosse stato concesso di ar bitrare una ipotetica gara d e 1 settore dirigenziale, giuocata sul campo del sen timento, avremmo certamen te concesso un calcio di punizione.
mente per una affiliazione ma perché in ognuna di esse ven gono rispettati in ogni circo stanza i presupposti dottrinali della nostra Organizzazione. Dovremmo commentare ana liticamente i canoni principali riferentisi all’attività calcistica per il prossimo anno. Lo fa remo al più presto anche se, lo possiamo affermare con la più perfetta serenità, siamo sicuri che la prossima sta gione calcistica costituirà per il CSI un ulteriore quanto ef ficace progresso che potrà dare una luminosa prova delle sue capacità organizzative. Nel chiudere lo schematico commento del consuntivo del passato anno, sentiamo il do vere di porgere il nostro rin graziamento a tutti i dirigenti periferici che, mercè il loro spontaneo contributo è stato possibile raggiungere risultati apprezzabili sotto ogni pro filo. Ringraziamo la Presidenza che in ogni circostanza di ri lievo ha seguito con partico lare attenzione le vicende dei nostri campionati e salutiamo anche i dirigenti e gli arbitri del CSI che, unitamente a quelli dell’Associazione Italiana Arbitri hanno collaborato con entusiastica dedizione. Il Centro Sportivo Italiano ha preso ormai forme consi stenti nell’attività sportiva na zionale e anche nel difficile mondo del calcio è stato di mostrato che la nostra Orga nizzazione non è una semplice comparsa, ma rappresenta una validissima forza a cui va ri servato plauso e rispetto. GENEROSO DATTILO
zazione di partite di rappre sentative a carattere interre gionale. Nei limiti delle pos sibilità tali proposte saranno attentamente esaminate, onde tenetare con ogni mezzo di dar vita a tali incontri che sono tanto desiderati dalla pe riferia. I campionati testé conclusi ci hanno dimostrato un equi librio di valori veramente sconcertante. Senza voler mi nimamente scalfire la piena legittimità delle Unioni Spor; tive che hanno colto i massimi allori, possiamo affermare che la vittoria poteva avere anche dei volti diversi senza che ciò avesse costituito un'offesa ai meriti delle partecipanti alle fasi finali. Nella rassegna nazionale dei nostri campionati è emerso anche un certo equilibrio fra le forze del sud e quelle del nord, anche se nel nord l’at tività calcistica è sensibilmen te superiore a quella del sud. Il livello tecnico delle nostre forze calcistiche può conside rarsi veramente soddisfacente e non desumiamo tale risul tato dai rilévanti prelevamen ti che le squadre federali stan no effettuando in questi giorni presso le nostre Unioni spor tive. ma per una constatazione indiretta del resto più volte confermata dal riconoscimento degli Organi della Federazione Italiana Giuochi Calcio. Così come per i nostri gio catori che vanno a svolgere la loro attività presso società federali le quali senza nessuna spesa possono valersi di atle ti già formati tecnicamente, anche nel settore arbitrale noi vediamo un rilevante numero di arbitri del CSI che si iscri ve all’AIA onde svolgere atti vità federale. Questa forma di collaborazione si rileva molto importante nel nord dove sus siste una effettiva carenza di arbitri in servizio attivo. (Continua dalla 1. pagina) Nel quadro generale del no stro monumento calcistico, non seguito il miglior punteggio possiamo dimenticare le cen nelle tre gare. A tutt'oggi oltre trenta co tinaia di società del CSI che mitati hanno iniziato la prati svolgono esclusivamente atti ca ciclistica, con gare la cui vità federale ma che nello partecipazione ( almeno da quel stesso tempo appartengono alla lo pervenuto alla competente nostra famiglia, e non sola- CTN) è assai buona.
contro CRISTONI per aver inconsciamente e pubblicamente tifato, nel la finale ragazzi, per i gio catori dell’Orione di Roma credendoli.... genovesi del Molinello. ROZIO per la loquela facile di mostrata nei tre giorni di permanenza durante i quali ha pronunciato ben cinque parole, comprese quelle di commiato. FERRERÒ per la sua ferma volontà di non volersi curare da una preoccupante forma di inappetenza dovuta — dice Minoia — ad una mezza dozzina di vermi solitari (Generale, intendo tenie) al berganti nel suo pancino.
DRAGOTTO per la' sua eccessiva pre occupazione acché l’inappe tenza di Ferrerò lo facesse... sballare con il bilancio pre ventivo previsto. PAOLELLA per la sua sprezzante, di namica elasticità e per la sua insofferenza all’agiatezza di una vita comoda e ripo sata — Notate le sue sgob bate che spesso lo hanno ridotto in un bagno di su dore (poi mi sono... sve gliato).
Riuscite eliminatorie per le finali di ciclismo
Calciatori ma cittadini (Continua dalla 1. pagina) dirla con un termine po co grazioso, l'imbosca mento. D'altra parte se si cal cola che svariate migliaia sono i giocatori, profes sionisti, semiprofessionisti e dilettanti che militano nei vari campionati di cal cio (e non vediamo per chè debba farsi esclusione degli altri) e per tutti si chiedesse la « concessioneAndreotti » per l'attività delle società, il famoso CAR o reparto di Orvieto diverrebbe un autentico esercito e dalla città del pozzo di San Patrizio do vrebbero partire ogni ve nerdì, con ritorno il tu-
vedi, decine di treni per trasportare ovunque i cal ciatori impegnati sui ret tangoli verdi. Il calcio ha già molte preferenze nei confronti delle altre specialità. In ogni sede: impianti, mez zi .sovvenzioni al centro come nei bilanci delle am ministrazioni provinciali e comunali .E , ciò anche se il gioco frutta i mi liardi del ti totocalcio ». Per cui un ridimensionamento è necessario. Così come sarà bene ricordare ai nostri calciatori che debbono sentirsi in ogni caso ed anzitutto dei cit tadini. N. B.
Da notare, ad esempio, le gare organizzate per il Comi tato di Vicenza dall’U.S. CSI B reganze, ricche di parteci panti, e le cui medie, su chi lometraggi sempre severi, oscil lano attorno ai 40 km. orari. Poi quelle di Verona, Mode na, Perugia, per non parlare di Bergamo, il Comitato guida del CSI, che con i suoi (at tuali) 323 tesserati, tiene ban co in tutta la Provincia. Nel totale un numero già promettente di atleti tesserati CSI (numero che si aggira sul 1300) e che, ovviamente dovrà aumentare prima dei Campio nati Nazionali. E' bene ricordare il numero di prove provinciali e zonali che a chiusura della passata stagione il CSI ha potuto con teggiare: oltre 200 per circa 9.000 atleti gara. Le tre finali, disputate a Gubbio per gii esordienti, a Torino per gli al lievi e a Bergamo per i dilet tanti hanno richiamato alla partenza i 160 migliori corrido ri, qualificati dall'imponente opera di selezione. E le tre ga re, vinte rispettivamente dal trentino Corredini, dal berga masco Chisalberti e dal vicen tino Della Fontana, sono an cora vive nel ricordo dei molti spettatori che hanno avuto la fortuna di assistervi. A. C.
( alci di rigare MANFREDI - RISELLI PAOLELLA per aver confermato a Dat tilo e Bernini la proposta per il « seminatore d’oro ». MASTINO per la sua indifferenza e neutralità quando era in campo la Ferrini di Cagliari — I suoi sospiri, come un alito di brezza marina, han no carezzato incessantemen te i nostri timpani per meandoli di celestiale sere nità (a Vittò ! ! stacce). RISELLI per non aver mai rumo reggiato il fatidico grido di guerra. MINOIA per la sua incosciente fre nesia di stuzzicare il cane che dormiva — Buon per lui che il cane nont si è sve gliato. SAVIO JUN per non essersi immediatamente adattato alla serenità c serietà dell'ambiente. DATTILO per la continua strenua difesa a favore di Minoia e Ferrerò.
a favore di TESI per la sua signorile com petenza ed affablità che hanno dato un tono partico lare ovunque era la sua presenza — Grazie, Presi dente! !
DON CAVILLONE per essere stato sempre e ovunque presente senza che nessuno se ne accorgesse. CANEPA perché presente ovunque la sua presenza era richie sta, perché sereno, affabile e cordiale pur nella sua stanchezza fisica, perché da tutti riconosciuto come il « pilastro » dell’organizzazio ne, perché refrattario com pletamente al tifo ma so prattutto perché entusiasta sostenitore di un guardali nee locale. ELENA DRAGOTTO graziosa bambina di due anni, per il suo radioso sor riso e per la sua sprizzante felicità « terrestre ».
Il Comunicato Ufficiale n. 16 della CTN Calcio dà notizia dell’approvazione dei regolamenti di numerose manifestazioni, dell’omologazione dei risultati di vari tor nei, dell’autorizzazione ad organizzare alcuni corsi arbitri, dell’esame di alcuni reclami, della nomina di nuovi arbitri. Ciclismo
Il Comunicato Ufficiale n. 3 della CTN Ciclismo reca quanto segue: Campionati nazionali. - Questa CTN ricorda a tutti i Comitati praticanti l’attività ciclistica che per acquisire il diritto alla partecipazione alle prove di cam pionato nazionale per le tre categorie — esordienti, al lievi e dilettanti, che avranno luogo nelle località che verranno tempestivamente comunicate, nei giorni 21 agosto, 18 e 25 settembre p.v. — dovranno aver inviato alla CTN verbali di gare organizzate giusto quanto previsto dall’art. 4 del Regolamento dei Campionati, che si riporta integralmente: Art. 4: Ciascun Comitato Provinciale del CSI potrà iscrivere concorrenti di ciascuna categoria, a seconda del numero dei corridori tesserati (con le moda lità previste dall’art. 2) per le tre categorie, purché abbiano svolto documentata attività agonistica. Il numero dei cor ridori ammessi sarà reso noto tempestivamente dalla CTN ai Comitati interessati. L’art. 2. indicato nel precedente articolo, prescrive che: »Ai Campionati potranno parte cipare gli atleti delle categorie: esordienti, allievi e dilet tanti, provvisti della tessera CSI per l’anno 1960 e licenza UVI rilasciata per la stessa Unione Sportiva che nella denominazione sociale faccia precedere o seguire la sigla ”csr».
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MOLINELLO per la sua sportività dimostrata sia nella sorte favorevole che in quella avversa — Grazie anche a Lei Commendatore! ! BARTOLOMEI « uomo sapiens » diploma to in tecnicologia scientifica e laureato due volte Cam pione d’Italia — La mode stia è la sua virtù.
A TUTTI I GIOCATORI PARTECIPANTI ALLE FINALI per l’esemplare comporta mento tecnico - agonistico e disciplinare dimostrato nel corso delle finali. L’ARBITRO IMMAGINARIO
Nuoto
Il Comunicato Ufficiale n. 2 della CTN Nuoto ratifica alcune Commissioni Tecniche Locali ed approva diverse manifestazioni. In azione il portiere della squadra ragazzi « Reggio » di R. Calabria durante uno degli incontri di Genova
Tennis da tavolo
Il Comunicato Ufficiale n. 10 della CTN Tennis da Tavolo approva numerosi regolamenti ed omologa alcune manifestazioni.
Norme per il tesseramento calciatori nella stagione agonistica CS11960-61 Riportiamo integralmente le norme per il tesseramento Cal cio per la stagione 1960-1961 che si è aperta, come abbiamo già avuto modo di comunica re, col 1 luglio u.s. La Presidenza Nazionale e l'Ufficio Centrale Tesseramen to invitano tutti i Comitati Provinciali e Zonale a far se guire scrupolosamente le sot toelencate disposizioni, al fine di evitare spiacevoli disguidi e notevoli perdite di tempo. CATEGORIA RAGAZZI — Possono partecipare all'attivi tà della Categoria Ragazzi gli atleti che hanno compiuto il 14. anno di età e nati il 1. gennaio 1942 in poi. Per l’affiliazione ed il tesse ramento di socio atleta si do vranno seguire le disposizioni generali contenute nelle pre senti norme. In base alla nuova Conven zione CSI-FIGC questo anno non sarà necessario compilare la scheda biografica, in quanto il vincolo dei calciatori sarà tutelato dalle norme previste dall’art. 3 della Convenzione stessa. CATEGORIA DILETTANTI (ex Juniores) — Le Unioni e Gruppi Sportivi che intendono partecipare all’attività della Categoria Dilettanti, prevista per gli atleti nati negli anni
d’età del Campionato Naziona le Dilettanti CSI, stabiliti dalla CTN Gioco Calcio, vanno dal 1 gennaio 1936 al 31 dicembre 1941), dovranno attenersi alle seguenti norme: A) Affiliazione - Per poter partecipare a questa attività le UU e GGSS dovranno effet tuare la duplice affiliazione sia al CSI che alla FIGC. I relativi moduli di affilia zione dovranno essere ritirati presso i Comitati Provinciali e Zonali del CSI. Le due domande di affilia zione sono: — quella al Centro Sporti vo Italiano che dovrà essere compilata secondo le vigenti norme sul tesseramento e cor redata dai Mod. 5-T e dalle quote di affiliazione e tessera mento Dirigenti; — quella alla FIGC che do vrà essere compilata in tripli ce copia e corredata dai se guenti documenti: copia dello Statuto Sociale; elenco nomi nativo dei componenti il Con siglio Direttivo in carica e di chiarazione della eventuale di sponibilità di un campo di giuoco. Per questa affiliazione non dovrà essere versata alcu na tassa. Esse dovranno essere inviate insieme all'ufficio Centrale Tesseramento del CSI tramite
i Comitati Provinciali e Zona li di appartenza. Per le ostre UU e GGSS già affiliate al CSI le domande di affiliazione alla FIGC potranno essere inoltrate successivamen te; ma in nessun caso le do mande di affiliazione alla FIGC potranno essere inviate all' Ufficio Centrale Tessera mento del CSI prima della domanda di affiliazione al Cen tro Sportivo Italiano. Sulla domanda di affiliazio ne alla FIGC dovrà obbliga toriamente essere riportata la stessa denominazione sociale con la quale le UU e GGSS si sono affiliati al Centro Sporti vo Italiano, tenendo presente però che essa dovrà essere preceduta o seguita dalla si gla CSI. B) Tesseramento - Per poter partecipare a questa attività gli atleti dovranno essere in possesso sia della tessera del CSI che del cartellino Dilet tanti della FIGC (bianco). Le tessere del CSI ed i car tellini Dilettanti della FIGC dovranno essere richiesti dalle UU e GGSS, regolarmente af filiati al CSI e alla FIGC, ai Comitati Provinciali e Zonali del CSI di appartenenza. Le UU e GGSS dovranno versare al Comitato di appartenenza la somma di L. 100 (cento) per
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Calcio
ALL'ATTENZIONE DEI DIRIGENTI PERIFERICI
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Il Comunicato Ufficiale n. 17 della CTN Atletica Leggera reca l’approvazione di diversi regolamenti, l’omologazione dei risultati di varie manifestazioni e la ratifica di una Commissione Tecnica Locale.
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Atletica leggera
ciascun cartellino federale prelevato. I cartellini della FIGC, com pilati accuratamente in ogni loro parte, e, corredati da tre fotografie formato tessera, do vranno essere direttamente in viati dalle nostre UU e GGSS all’ufficio Tesseramento della Federazione Italiana Giuoco Calcio (Via Gregorio Allegri, 74 - Roma) unitamente all’e lenco di trasmissione, il cui stampato verrà fornito dai Co mitati Provinciali e Zonali del CSI. Le tessere del CSI dovranno seguire la prassi normale del tesseramento CSI e quindi; de bitamente compilate, dovran no essere inviate all’ Ufficio Centrale Tesseramento tramite i Comitati Provinciali e Zonali del CSI di appartenenza. Per approvare il duplice tes seramento le nostre UU e GG SS dovranno allegare alle tes sere CSI una copia dell'elenco o degli elenchi di trasmissio ne alla FIGC dei relativi car tellini federali. Le nostre UU e GGSS per gli atleti partecipanti all’attivi tà della Categoria Dilettanti. ed unicamente per essi, non dovranno versare ai Comitati Provinciali e Zonali di appar tenenza la normale quota di tesseramento CSI
li cartellino Dilettanti della FIGC è valido per tre anni senza alcun rinnovo Gli even tuali passaggi ad altra Socie tà sono regolati dalle norme sui trasferimenti contenute nel Regolamento Organico della FIGC. Poiché la tessera CSI ha validità annuale, questa do vrà essere rinnovata regolar mente ogni anno. ATTIVITÀ’ RICREATIVA Gli atleti che non intendono partecipare all’attività prevista per la categoria Ragazzi e Di lettanti possono partecipare al l'attività ricreativa staccando le tessere del CSI o di Socio atleta o propaganda attenen dosi alle disposizioni generali previste dalle presenti norme. La validità di detto tessera mento è limitata alla durata della manifestazione o del tor neo cui l'atleta partecipa. Gli atleti partecipanti all'attività delle categorie Ragazzi e Di lettanti potranno prendere par te all'attività Ricreativa atte nendosi alle disposizioni pre viste dall’art. 6 comma • C delle norme generali sul tes seramento e delle vigenti nor me della FIGC Settore Dilet tanti e cioè dovranno essere in possesso di regolare nulla-osta da parte della Società di ap partenenza. I
IBREVI da Ragusa RAGUSA, giugno A differenza aegli altri anni, per la numerosa partecipazione delle società, quest’anno, è stato possi bile organizzare sia il Campionato di calcio « Ragazzi » sia quello « Juniores ». Al Campionato « Ragazzi • hanno dato vita ben 15 squadre, con più di 125 atleti, divise in tre gironi, di cui due a Vittoria e uno a Ra gusa. La larga partecipazione di tanti atleti dimostra quanta pas sione abbiano suscitato i campionati precedenti, e sicuramente in segui to avremo una quantità notevole di giocatori, preparati anche dal pun to di vista tecnico. Del girone A facevano parte le squadre di Ragusa: Carmine. Don Bosco, Mons. Jacono, S. Francesco, S. Luigi, S. Giorgio. Vincitore di questo torneo è stato il G. S. Car mine. Formavano il girone Bt Sa cro Cuore, Giovanni XX1I1, Pio XII, Leonida. Vincitore è stato il Sacro Cuore. L'ultimo il girone C era composto dalle squadre: S. Luigi, Acate, Ardens, Nova Juventus. P.G. Frassati. Ha vinto il G. S. S. Lui gi. Le tre vincitrici hanno dispu tato le finalissime nelle quali sono risultati vincitori i giovani del Sa cro Cuore, seguiti dal Carmine e dal S. Luigi. 11 Campionato « Juniores », svol to a Ragusa, ha riunito invece quat tro squadre con 60 atleti comples sivamente. Elementi indubbiamente preparati componevano queste squadre, che hanno, dato spettaco lo di buon giuoco fin dalla prima gara. Anche se le squadre non si sono impegnate molto, tuttavia hanno fatto del loro meglio. Al risultato finale le compagini si sono trovate in questa classifica: 1. S. Luigi; 2, S. Francesco; 3. Don Bosco; 4. S. Giorgio.
ENZO NOBILE
STADIUM
Assistenza religiosa per i Giochi di Roma (Continua dalla 1. pagina)
venuti da tutte le parti del Mondo e fornirà al Santo Padre motivo per rivolgere ai partecipanti un Augusto messaggio sul valore dello sport sanamente e cristia namente inteso. A questi due fatti essenziali si prevede che possa essere aggiunta una manifestazione a Piazza di Siena per i soli cattolici nella domenica 4 settembre.
Per orli atleti cattolici Qualcuno potrà pensare ad una assistenza religiosa più vasta e più profonda e ci sono state, in verità, delle proposte pratiche per facilitare agli atleti l’assolvimento dei loro doveri religiosi. C’è per ora chi ha chiesto di promuovere la costruzione di una Cappella sull’area del Villaggio Olimpico. Tanto non è possibile perchè il Comitato Organizzatore ‘ sarebbe costretto a costruire luoghi di rito per tutti onde evitare quella distinzione di religione che viene assolutamente proibita dal numero uno dei princìpi fondamentali della Carta Olimpica. E' bene poi notare che nei pressi del Villaggio ci sono per lo meno tre Chiese adattissime per la capienza e per la relativa distanza a portare un adeguato servizio reli gioso per gli atleti. Infine dobbiamo tener conto del breve periodo in cui gli atleti soggiorneranno a Roma — i giorni di gara sono quindici. Gli atleti saranno completamente assor biti da gare, massaggi, allenamenti, riposi, trasporti. Non possiamo quindi impostare un’assistenza religiosa senza tener conto di tutte queste difficoltà. Ci auguriamo pertanto che questo breve contatto con Roma cristiana serva a tutti gli uomini di buona volontà come stimolo alla ricerca della fraternità e della vera pace. . < NICOLA PAVONI
Appunti storici IX iungiamo alla XI Olim piade celebrata con fa sto «nazionale» davvero impressionante nella Berlino di Hitler. Dico di «Hitler» perchè la presenza della dit tatura nazista dette colorito e indubbio vigore a tutte le organizzazioni, rendendo per plessi coloro che, pur com piacendosi della smaglianza dei preparativi atti a creare uno stato d’animo olimpia co, non potettero non allar marsi nel constatare come tutto ciò era anche destinato a mettere in mostra la po tenza (e persino il delirio di potenza) della Germania. Co munque, durante quei giuo chi, si assistette al prodigio so affamarsi degli atleti te deschi anche in gare ove, in base a precedenti partecipa zioni, essi erano notoria mente inferiori agli avver sari; e ciò perchè nelle fi nali olimpiche essi riuscirono a migliorare il proprio re cord e a polarizzare quasi la capacità potenziale degli avversari. Ciò successe so prattutto nei lanci.
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NCHE l’Italia trionfò: e, sebbene in classifica generale passasse dal secondo posto (conquistato in Los Angeles) al terzo, die tro il nordamerica superato di stretta misura dalla Ger mania, le sue vittorie furono significative. Entusiasmante tra esse quelle del torneo di spada che fu coronato dal triplice alza bandiera nello stadio olimpico. Sarebbe lun go enumerare i fatti salienti dal punto di vista agonistico, ma non si può non citare lo
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ATLETI GIALLO-BLU ALLA RIBALTA NAZIONALE
Già mezza maglia azzurra sulle spalle di Meneguzzi HE Giannantonio Meneguzzi fos se particolarmente tagliato per le competizioni veloci lo asser tivano i suoi coetanei di S. Am brogio di Fiera (una frazione alla periferia di Treviso) con i quali usa va cimentarsi e che invano cerca vano di resistere al suo ritmo. E i fatti lo attestarono chiaramente. Nato a Treviso il 18 aprite del 1940, Meneguzzi venne timidamen te alla ribalta nel 1956 allorché partecipò, col Flissent, ai campio nati studenteschi. Fu ¡'istruttore federale prof. Man zo! ti (suo insegnante di educazione fisica) a scovarlo, a curarlo nell'im postazione, a seguirlo negli allena menti, ad avviarlo all'agonismo con la casacca del CSI-Gat. Rimasto inattivo per tutto il 1957, il 1958 fu un periodo di rodaggio che gli servì come trampolino di lancio per l'anno successivo in cui si affermò, dapprima in campo re gionale, poi in quello nazionale. Passato al « Pacinotti > di Mestre per continuare gli studi superiori, Meneguzzi prese parte alle finali studentesche patrocinate dal prov veditorato di Venezia, giungendo se condo in 9"2 negli 80 piani. Le sue prestazioni come centista furono un continuo progredire: da gli ll"l di Padova passò agli 11" netti: in ottobre si fregiò, con un « rush • bruciante ,degli scudetti di
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notevoli anche per la doppia di 10 chiamano gli amici) 'cancellava stanza. nuovamente il limite provinciale, Invitato, assieme a Tauro, al ra percorrendo la distanza dei 100 me duno collegiale di Schio (durato un tri in 10"5 (terza prestazione stamese) si distinse nei m. 200 e la » gionale assoluta), senza essere minisua selezione per rincontro di Mal- mamente impegnato. ntoe con la Svezia pareva orinai Partecipò, poi, a numerosi ritiri certa, senonchè, all'ultimo momento, collegiali selettivi di preparazione. si preferì lasciarlo a casa e sce Negli « Assoluti • di Roma ottenne gliere in sua vece il più esperto ima brillantissima piazza d'onore Cazzala. Per la cronaca diremo che nei 200, segnando 21”9 e si piazzò Meneguzzi abita nello stesso paese terzo nei 100 in 10"8. del saltatore Tauro (il cui • curnIndossò per seconda volta la ma culum vitae » abbiamo già pubblicalo tra le pagine del nostro gior- glia azzurra nel • triangolare » ItaliaGermania Occidentale-Finlandia, ef naie). Con questi brillanti • exploits •, fettuato all'Olimpico, facendo parte, lo « sprinter » trevigiano si pre- come terzo frazionista, della staf sentò ai Campionati italiani « ju- fetta 4x100, assieme a Giannone, Ra niores » di Bologna e fu il solo ad teili e Berruti. Fu appunto in questa aggiudicarsi due titoli. Una condotta occasione che il quartetto « azzurro », di gara intelligente gli permise di riuscì a prevalere sulla Germania, vincere, nello stadio comunale pe detentrice del primato mondiale di troniano, dalle batterie alle finali, 39"5, e ad impiegare nonostante la sia i 100 che i 200 metri, ricevendo pista bagnata 40"3, arrestando i ¡'ambita medaglia d'oro messa in cronometri a soli 2/10 dal record palio dall’on. Merzagora per il mi italiano (da sottolineare l’indovinato glior risultato tecnico. Nella velo cambio Meneguzzi-Patelli). A Parigi, cità pura batteva !’• azzurro » Ra nella riunione « Gioumée de Sou teili, realizzando 10"8 (un decimo in venir », si classificò terzo nella com meno dell'avversario!); nei 200, tol binata per velocisti (10”7 nei 100 e to dalla lizza Sardi in semifinale, 21"8 nei 200), preceduto dai naziona prevaleva, senza apparentemente for li francesi Delecour e Genevay. In zare, con un pregevolissimo 22'1, vitato, infine, d'ufficio dalla FIDAL migliorando di’ 2/10 il precedente nel successivo « meeting » di Roma — che ha visto scendere in lizza il primato di Biondi. Ripreso più volte dalla Televi fior fiore dell’atletismo europeo — si sione e citato dalla radio su « Il distinse nella staffetta 4x100. Velocista completo, Meneguzzi (la Giornale del Veneto », la « gazzella » del CSI-Gat vestiva la maglia bian cui altezza raggiunge 1'1,78) corre coazzurra, in difesa dei colori ita con stile fluido e con rara potenza liani, nel confronto internazionale che gli permetteranno senza dubbio con l'équipe giovanile jugoslava, di scendere sotto i suoi limiti at svolto a Celje il 16 agosto. In tale tuali. Meneguzzi è veramente un gio occasione l’aitante atleta terminava vane serio la cui passione per lo secondo con 10"7 e s'imponeva in sport non gli fa trascurare lo stu contrastato nei 200 con 21”5 (terza dio. Tanto che anche nello scorso performance stagionale assoluta ita anno scolastico è stato promosso a liana), staccando di ben 3/10 il giugno, senza bisogno di esami di connazionale Agretti. Una settima riparazione. na dopo, ad Este, « Menego » (così GIORGIO GARATTI
spettacolo offerto dal « negro volante » Owens, atleta di maggiori mezzi naturali che sia stato mai presente ad una Olimpiade; quello non meno bello delle gare di decathlon, potentemente disputate; e poi, la splendendida corsa dei 110 ad ostacoli, con la superba vittoria della nostra Valla; l'emozionante finale di calcio in cui i « ragazzi » ita liani superarono il loro ulti mo avversario, l'Austria; la disputa affascinante delle ga re di pentathlon, in cui si fe ce luce il nostro Abba, l’atle ta che fu falciato poi dalla guerra... la scelta è difficile tra tante e tante manifesta zioni di forza e di bellezza... o magari di disavventura co me quella che accadde alla squadra femminile tedesca che volava verso il traguardo della vittoria nella gara staf fette, quando al cambio del l’ultima frazione l’atletina, cui era affidato il compito di portare sul filo di lana al meno 10 metri di vantaggio sulla più diretta avversaria, perdette il « testimone ». Non si può immaginare quale sia stata e come espressa la sua disperazione di « sportiva » e di «campione»!
Dopo quella Olimpiade me morabile, due memorabili vuoti olimpici prima di giun gere ai XIV Giuochi di Lon dra, di cui non parlerà tanto sono cogniti. Ma una parola di chiusura vale la pena di spenderla su quei «vuoti » della XII e della XIII Olim piade. Avrebbero dovuto essere l'occasione per la Finlandia e per il Giappone di dare spettacolo con la propria ma turità sportiva. Invece, nulla di nulla! La guerra spietata mente impedì che la giovi nezza del mondo si ritrovas se nella pacifica e pur com battiva atmosfera propria delle Olimpiadi così come ac cadeva nei tempi dell'antica Grecia, quando i Giuochi era no celebrati anche in tempo di guerra in una tregua delle armi che fu detta « divina ». Ma allora la « sacralità » del fine che era riconosciuta uni versalmente, come la testi monia la scritta incisa su un disco di Bronzo la quale pre dica : « questo luogo è sacro : guai a chi si azzarda a por tare qui lo strepido delle ar mi: la maledizione degli dei lo perseguirà ! ». E ad onore della moralità olimpiaca clas sica è bene sottolineare che, in circa duecento olimpiadi, due volte soltanto la « tre gua divina » non ebbe luogo. Ora è assai significativo (ma purtroppo deplorevol mente!) che nei tempi moder ni ciò non sia stato affatto possibile; e che anzi non se ne sia mai discusso seria mente nemmeno in sede di Comitato Intemazionale Olim piaco. E’ stata inefficiente fino ad oggi la fede della « reli giosità dei giuochi » e nella loro potente azione spiritua le. Sarebbe, invero, tempo che qualcuno si prefiggesse otte nere che, anche in periodo di conflagrazione bellica, gli Sta ti civili sentano la convenien za (che è persino utile pra ticamente a tanti affetti di distensione degli animi) di pattuire la tregua alle armi almeno per un periodo di trenta giorni; oppure di sta bilire un luogo, in cui, lon tano dalle vicende sanguinose si radunino gli atleti delle nazioni, ivi comprese, ed an zi necessariamente obbligate, quelle belligeranti, per trova re in puro clima olimpico, i motivi di una franca emula zione e i mezzi di una uma na amicizia. RANIERO NICOLAI FINE
PAGINE SULLA VITA DI UN GRANDE DEL DICIANNOVESIMO SECOLO
// Murialdo,“Santo moderno,, pioniere dei movimento sportivo III Nell'agosto del 1859, centro delle sue escursioni fu Cour mayeur, nella Valle d’Aosta, allora piccolo villaggio. Di lì partì per compiere il giro del gruppo del Monte Bianco, co me pure la traversata fino a Chamonix, con la celebre gui da Giuliano Rey, percorrendo la via che diverrà poi classica. Da Courmayeur, raggiunse la Palud, salì al Pavillon del Monte Frétq, attraversò il Colle ed il Ghiacciaio del Gi gante e passando per l'immen sa fiumana di ghiaccio tra les Aiguilles Marbrées e les Aiguilles de Midi, scese nel versante francese attraverso la Vallèe Bianche. Oggi, quasi cent'anni dopo, su quelle stesse creste incagliate da pro fondi valloni, su quegli im mensi ghiacciai, percorsi dal Murialdo, corrono i vagoncini della « Funivia dei Ghiacciai », l'ottava meraviglia del mondo. Al ritorno, il Murialdo salì al Colle S. Bernardo, al con fine svizzero, su cui sorge il celebre ospizio. Nell’ottobre 1863, veniva fon data a Torino la gloriosa isti tuzione del Club Alpino Ita liano. Tra i primi duecento aderenti, che si radunarono nel Castello del Valentino, vi fu pure il Murialdo col fra tello avv. Ernesto. Questi, ve ro alpinista di razza, con una memorabile scalata conquistò nell’agosto del 1868, il Monte Bianco, la più alta vetta d’Eu ropa, per una via mai percor sa del versante Valdostano, compiendo un itinerario com pletamente italiano, attraverso
il ghiacciaio della Brenva, con non più d'un portatore e d'una guida. Ma quale guida! Emile Rey, battezzato « il principe delle guide », che dopo aver compiuto 50 prime ascensioni, di ritorno dal Dente del Gi gante faceva fine tragica quanto misteriosa. Prima del 1870 la cima del Monte Bianco era stata raggiunta da 581 persone, dei quali solo 19 ita liani, il fratello del Murialdo fu il quarto. Lo stesso Murial do stese per il Club Alpino Italiano il resoconto e la de scrizione dell'audace impresa. Scalata del Monviso e della Ciamarella
Due ascensioni il Murialdo ricordava con un senso di compiacenza e quasi di orgo glio, tanto è vero che il suo biografo le ricordò a diffe renza di tante altre, di cui non fece parola: quella del Monviso m. 3.850) e della Cia marella (m. 3.684). Poco mancò che il nome dei fratelli Murialdo non venise legato alla prima conquista del Monviso. Essi nel luglio 1862, cercarono di effettuarne la scalata, partendo dal Pian del Re ed attraversando il colle delle Traversette. Il ten tativo non ebbe successo. Giunti al filo dell’ultima cre sta sud-est, a quota 3300 si scatenò furioso il maltempo. La cima del Monviso sarà raggiunta per la prima volta, l’anno seguente, il 12 agosto 1863, da Quintino Sella, non solo scienziato ed uomo poli tico, ma uno dei fondatori del
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Tecnica della pallacanestro a cura di Vittorio Gonzalez
• campione del CSI » dei 100 e 200 metri e concluse la stagione agli • Assoluti » di Roma con un proban te 10"9: premessa che il 1959 sareb be stato per lo scattista un'annata d'oro. Se ne accorsero pure i tec nici che il ragazzo era qualcosa di più d'una promessa e lo invitarono, in febbraio ed in aprile, al centro di addestramento di Chiavari. Con le prime uscite il nostro « Tonio » esplose in risultati di gran de rilievo. Si ripetè nel 10"9 ed eguagliò, per ben quattro volte, il primato provinciale di 10"8 (e pre cisamente a Padova il 5-4 e il 17-5, a Vicenza il 28-5 e a Genova il 14-6) appartenente a Domenico Caccitele dal 1957. A Belluno, nel Criterium Inter regionale, stabilì, con 10"9, la mi gliore prestazione studentesca ita liana dell'anno e si piazzò quarto a Milano con 16”4 nei 150 metri (appannaggio del fuoriclasse fer rali). Nel « meeting » notturno, svol tosi all'Arena civica milanese il 30 giugno — presenti atleti francesi, ungheresi, spagnoli e belgi — Me neguzzi fece finalmente crollare il primato provinciale, segnando 10"6 in batteria ed arrivando terzo in finale con 10'7, dietro a Cazzala e De Murtas e a spalla dell'unghe rese Ktss. Altrettante prodezze registravano i 200 in cut Meneguzzi scendeva dal 22"3 al 22"2 e quindi al 21"9 di Genova (ottenuto il 13 giugno), di mostrando di valere non soltanto come cenitela, ma di avere doti
Cari amici, ci avviciniamo ai Corsi Estivi indetti dal CSI in occasione dei quali uscirà un volumetto, che ri prendendo tutti i fondamen tali individuali c qualcuno di squadra, si concluderà con una serie di 50 allenamenti prepa rati per la durata di una sta gione. Sarà, spero, di valido aiuto a voi per allenare una squa dra, e quindi in attesa che esca, concludo gli allenamen ti, spiegandone uno generico, su cui normalmente ho co struito gli allenamenti giorna lieri. D’altra parte l’attività ora è finita, quindi ritengo utile per ora sospendere gli allenamenti, perlomeno quelli fatti in funzione di un Cam pionato. Sarà interessante in vece rifinire e rivedere indivi dualmente, tutti quei fonda mentali che durante la stagio ne, sono stati male eseguiti o con scarso successo. Ed infi ne fare molte partite. Lasciar giocare è utilissimo in questo periodo, ed in special modo, lasciar giocare gli atleti sen za nessuna base di gioco, ma lasciare al loro estro, alla lo ro inventiva, le soluzioni per segnare. Tutto questo aumen terà il loro bagaglio di espe rienza e di invenzione. Per quanto riguarda i fon damentali individuali, mi è stata chiesta una precisazio ne a proposito del tiro a una mano; se occorre sempre eseguire il « 6 » o rotazione, oppure se si può tirare in un'altra maniera. Attualmen te il tiro con la rotazione è il fondamentale di tiro, che nor malmente viene consigliato
agli allievi, in quanto li ob bliga ad una maggiore coor dinazione dei movimenti. Ma più avanti ognuno adatterà alle proprie caratteristiche fi siche ed alla propria menta lità, la maniera di tirare in canestro. Quindi per rispon dere alla domanda fattami, spiego qui sotto, un altro ti po di tiro ad una mano, chia mato comunemente: «tiro con caricamento ». Il pallone dalla posizione fondamentale, viene portato
Alleniamo insieme con in tragitto più breve, so pra e avanti alla testa. Quin di, piegando in avanti le gi nocchia e tenendo la mano destra sotto il pallone (se chi tira è destro) far scendere il pallone fino all’altezza del mento, mentre la mano destra spinge il pallone verso l’alto, la sinistra si stacca, le gambe si raddrizzano, il braccio de stro si stende completamente verso il cesto ed il pallone viene spinto definitivamente in cesto dai polpastrelli delle
dita (frustata). Il tiro in sospensione di Alemani nel numero 5 di Sta dium del 3 marzo c. a. è un ottimo esempio di tiro con caricamento. Spero con questo di aver ac contentato Marchetti e gli fac cio i miei più cari auguri per chè quest’altr’anno abbia la possibilità di figurare più de gnamente nel Campionato del CSI. Cari amici, sono arrivato al la fine della mia rubrica, stan-
no per iniziare i Campi Esti vi del CSI e concludo con que sta occasione. Del resto come già vi ho detto, è in corso di pubblicazione un manualetto tecnico adattissimo per tutti voi, carissimi allenatori delle squadre die CSI. Spero che queste mie chiac chierate, siano state utili an che in minima parte ; se ciò fosse, sarei lieto di aver otte nuto completamente quanto mi proponevo. Ringrazio tutti coloro che mi hanno scritto, aiutandomi così moltissimo per questa rubrica. Ringrazio pure per tutte le lusinghiere parole che sinceramente non meritavo. Ringrazio infine anche tutti coloro che pur non scriven domi, mi hanno onorato del la loro lettura. Sono veramente felice di aver potuto allargare la cer chia . dei miei amici specialmente nell'ambito del CSI. Se questa rubrica potrà es sere utile anche quest’altr’anno, fatemelo sapere: sarò an cora a disposizione di tutti e con questa promessa, un affet tuosissimo arrivederci. Alleniamo insieme: allena mento generale. 1. Atletica, riscaldamento, scatti; palleggi, giri, arresti, tempo 20’; 2. Tiri liberi, 10‘; 3. Treccia o drills da fare in corsa, 15’; 4. Tiro piazzato e Uno con tro Uno e lavoro dei pivot, 20'; 5. Fondamentali difensivi, tempo 15’; 6. Fondamentali di attacco drills e contropiedi. 40'; 7. Partita.
Club Alpino Italiano, e scala tore delle più difficili vette delle Alpi Occidentali. Ai Mu rialdo l'impresa riuscirà l'anno dopo, nel 1864. L’ascensione alla vetta del la Ciamarella, che si eleva a 3.684 m. nell'alta Valle di Lon zo, il Murialdo la compì nel 1867, nello stesso anno in cui fu scalata per la prima volta dalla celebre guida alpina, An tonio Castagneti di Balme. La Ciamarella non è più considerata una vetta difficile, ma il versante sud-est, via se guita dal Murialdo, costitui sce ancora una impresa di polso, allora poi doveva esi gere preparazione, valore al pinistico, grande resistenza fi sica e molto sangue freddo. Oggi sulla cima della Cia marella c’è un piccolo pilone con un quadretto della Ma donna della Consolata; lassù salgono per il versante più fa cile le comitive. Forse mai nessuno ha pensato che su quella vetta bianca di neve, ancora aleggia la preghiera di un santo che tra i primi la salì. Chissà che un giorno una targa di bronzo non ne ricordi l'impresa e la data! Seconda fase dell’attività alpinistica
del Murialdo
La seconda fase dell'attività alpinistica del Murialdo de corre dal 1870 al 1885. Ala di Stura, nella Valle di Lanzo, fu il centro principale delle sue escursioni in questo pe riodo. Tutte le più belle vette della chiostra di grandi mon tagne che le fanno corona, furono da lui scalate: la Bessanese (m. 3682), l’Uja del Mondrone (m. 2964), il gruppo delle Levanne Orientali con i suoi eterni ghiacciai, il grup po del Gran Paradiso, le cui cime salgono ad oltre 4000 metri di altezza. Il 1885 segna una svolta de cisiva nella vita del Murialdo. In quell'anno, una violenta polmonite, conseguenza della sua generosa dedizione alla formazione religiosa della gio ventù operaia e alla salvezza delle anime, per poco non lo portò alla tomba. La guari gione, che ebbe del miraco loso, venne attribuita al suo grande amico, Don Bosco, che lo visitò nel corso della ma lattia. Ma da allora la sua fibra subirà una grande scos sa e l'assalto di una lunga serie di bronchiti e polmoniti, ben nove in sette anni. Anche la quercia più robusta avreb be ceduto! Egli fu costretto a rallentare il ritmo delle sue scalate, ad abbandonare l’alpinismo di al ta montagna e di serie impe gno, e a ridursi ad ascensioni con mete di relativa difficol tà. Ai monti, però, ritornerà quasi ogni anno, ed innamo rato più che mai. Anzi alle valli sulle vette delle Alpi at trarrà pure il largo stuolo dei suoi nipoti, e, come vedremo, i suoi giovani ed i suoi primi confratelli, suscitando in loro la sua stessa passione. Gioiva nell’ammirare la gio ventù dedicarsi con slancio spontaneo e fresco all'escurstonismo, all'alpinismo, scuola di ardimento, di generosità, di sacrificio. Annotava con com mossa soddisfazione, ad Ala di Stura,- 1’11 agosto 1893: « Vedo ritornare dai monti le mie nipoti. Oggi fecero, con la guida, una corsa di 14 ore sul le montagne. Esse continuano le gloriose tradizioni del pa dre». Avrebbe potuto aggiun gere: e dello zio.
Caratteri dell’Alpinismo
del Murialdo
1 — Manifestazione del suo amore alle bellezze della natura Quali i caratteri dell’alpini smo del Murialdo? Come ogni altra sua attività, sia pure non strettamente apostolica, anche quella alpinistica, reca l'im pronta d'una vigorosa spiri tualità. Il Murialdo sentì for temente l’amore alla santità della vita e alle bellezze della natura. Da qui quel carattere spiccatamente religioso e spi rituale che contraddistingue il suo alpinismo. « Tutto è grande, tutto è bello e puro attorno a noi! ». Con questa esclamazione egli riassumeva il motivo profondo dei suoi entusiasmi di fronte alle meraviglie e la verità del le cose create, sia contemplas se un campo fiorito, un volo o una migrazione di uccelli, il mare, il cielo stellato, un tra monto, un'aurora. Ma era soprattutto il mon do maestoso e misterioso delVAlpe che lo affascinava. Ac costarsi ad essa, conoscerla nella grandezza delle sue ci me bianche, dei suoi immensi ghiacciai, delle sue giogaie aspre e selvagge, delle sue bu fere e tormente, nella bellezza dei suoi laghi e dei suoi tor renti, delle sue conche verdi, nei silenzi dei suoi pianori orlati di foreste su uno sfondo di neve, era una gioia per il suo spirito. Quella natura su perba e ridente si rivelava al suo occhio purissimo, alla sua
anima limpida e cristallina, e gli andava parlando di Dio che si riflette nelle creature come in uno specchio. Le montagne diventavano per lui • le grandi cattedrali della terra, con le loro porte di roccia, con i loro mosaici di nubi, con il loro coro di ru scelli e di cascate, con i loro altari di neve, con le loro vol te risplendenti di sole o scin tillanti di stelle» (Ruskin). Il suo animo ardente si su blimava in una contemplazio ne quasi mistica della monta gna, che gli richiamava l'im magine ispirata del profeta: « Dedit abvssus vocem suam; altitudo manus suas levavit ». Dal suo labbro sgorgavano al lora come una preghiera, i versetti del • Benedicite omnia opera Domini Domino ». In quell’atmosfera suggestiva, fa scinosa e sacra, la scalata, per quanto sofferta, si trasforma va in una elevazione, in una ascensione della mente e del cuore, e la passione per la montagna, animata e corredada da un soffio spontaneo di pietà, si immedesimava con la sua stessa passione per Iddio. 2. — Manifestazione del suo spirito di ardimento L’alpinismo del Murialdo eb be anche un altro carattere: lo spirito di avventura e di ardimento, che sta alla base d'ogni impresa alpinistica. Egli compì traversate e scalate, al cune delle quali veramente au daci; ma non fu mai temera rio, nonostante si sentisse at tratto dall’ignoto e dal mi stero.
Passione per la montagna Il Mummery, grande scala tore e maestro di alpinismo, perito nell’agosto del 1895, allo Nargat Parbat, uno dei quat tórdici « ottomila metri » dell’Imalaia, nella ‘sua opera « My Climbs in thè Alps and Cau casici », definiva l’alpinista: « un ardimentoso che ama an dare in un posto dove nessun essere umano sia stato prima di lui, che prova una gioia infinita ad aggrapparsi a rocce che non sono mai state toccate da dita umane, o nell’aprirsi una strada su per ca naloni di ghiaccio, le cui am bre terribili sono state sacre alle nebbie e alle valanghe sin da quando la terra è uscita dal caos ». Io non direi che il Murialdo sia stato un alpinista di que sta specie. Certamente non lo fu. Conoscendo però la sua anima e lo stile della sua san tità, si può affermare ch'egli nel rischio e nello sforzo di una ascensione ricercava quel potere educativo e purificante che non si riscontra in nessun’altra scuola. In fondo l’alpinismo del Mu rialdo ebbe sempre uno stesso motivo, una stessa ansia: un superamento, sia pure conse guito attraverso una somma di sacrifici, di privazioni, di fatiche. E’ un fatto sperimen tato e confessato da tutti co loro che fanno veramente del l’alpinismo, che nella tensione dell’ascesa si esplica e talvolta si manifesta, all’insaputa del lo stesso protagonista, quella volontà che lo guida e lo spin ge nelle difficoltà della vita quotidiana. La passione del Murialdo per la montagna è da vedersi come una manifestazione co raggiosa e dinamica del suo carattere volitivo e tenace, che
non si lasciò piegare né di fronte alle difficoltà che lo strinsero da ogni parte fino agli ultimi anni della sua esi stenza, né dinnanzi alle ribel lioni della sua natura che eb be vivacissima e non flemma tica. come taluno potrebbe pensare, osservando l'incante vole sorriso che illumina il suo ritratto. La sua esistenza fu una continua aspra ascesa verso una vetta, che egli spostava sempre più all'infinito, verso il cielo cui tendeva con lo sguar do illuminato dal nitore della sua anima. 3. — Manifestazione della sua vocazione educatrice L'amore del Murialdo alla montagna fu pure manifesta zione del suo senso realistico della vita, del suo interesse e della sua preoccupazione per la salute fisica della gioventù, e della sua missione educa trice. t Della montagna egli fu un appassionato, potremmo dire un poeta, non però un idea lista astratto. Di essa ammirò le grandezze e le bellezze, ne amò il potere formativo, ma come nella ginnastica e nello sport, apprezzò anche il suo grande valore igienico, tera peutico per lo sviluppo fisico della gioventù. Accenno ad un episodio mi nimo, però tale da riassumere l'ardore di convinzione delle sue idee. Nel 1876 faceva in sistenti e forti pressioni sul fratello Ernesto, perche acqui stasse in una delle valli al pine, una villa di soggiorno estivo per i suoi ragazzi- Ecco alami brani della lettera, tut ta un canto di elogio ai pregi e ai benefici dell'aria dei monti.
P. ARMANDO CASTELLANI (Continua)
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STADIUM
I pallavolisti del CSI Celano A Grosseto Conferenza del prof. Gedda promossi nella massima Divisione BERGAMO, luglio E' con vero piacere che gli spor tivi bergamaschi hanno appreso che il CSI Celana, dopo aver vinto con punteggio pieno, il proprio giro ne ha superato anche lo scoglio delle finali e, con la prossima stagione, militerà nella massima di visione della pallavolo federale. Nei prossimi giorni, presso il Collegio di Celana, presenti 1 mag giori esponenti sportivi, saranno festeggiati i bravi protagonisti e la Presidenza Provinciale del CSI pre mierà gli infaticabili Dirigenti del CSI Celana e quelli della Commis sione Tecnica Provinciale che han no collaborato al successo della pal lavolo in campo federale e al suo affermarsi fra le nostre Unioni L’accogliente Collegio di Celana xnvrà così una bella serata sportiva in attesa di schiudere i battenti a circa duecento giovani di mezza Ita lia che vi converranno per 1 an nunciato Corso Estivo per Dirigenti Istruttori di pallavolo e pallacane-
Intanto l’attività minorile non co nosce soste malgrado la stagione estiva. Ai torneei festivi si ag: giungono quelli serali. Nei giorni scorsi si è concluso quello orga nizzato nel nuovo Oratorio di San to Agostino di Treviglio. Segnaliamo la manifestazione dell’Unione Spor tiva Zanconti di Treviglio, piena mente riuscita, perchè è la chiara dimostrazione che questo sport si è imposto ormai in una delle zone sportivamente più qualificate. La clatsifica finale è la seguente: 1. U.S. Boltiere con punti 22; 2. U.S. Zanconti A con punti 21; 3. Forze Vive Inzago punti 10; 4. Kokra Tirloni; 5. U.S. Ghezzi di Cas sano.; 6. U.S. Zanconti B.; 7. Ora torio Salesiani. L’Unione Sportiva di Boltiere ha meritato il successo e il giovane Lazzari Ercole (uno dei diploma ti del Corso di Mezzoldo dell'an no scorso) è stato il trascinatore dei suoi bravi compagni, dimostran dosi il miglior giocatore e schiacciatore del Torneo. La prima squa dra della Unione organizzatrice ha avuto in Pacchetti l’uomo di pun ta e ha duramente contrastato il successo ai boltieresi. La sezione arbitri del Comitato provinciale ha provveduto egregia mente alla direzione degli incontri che sono stati seguiti con grande interesse da un pubblico sempre più numeroso. Si sono svolti a Boltiere, sui campi della Trattoria dell'Angelo gentilmente concessi, i Campionati Provinciali di Bocce per il I960, in detti dal Comitato Provinciale di Bergamo. La decisione della Com missione Tecnica Nazionale di ritor nare, dopo due anni, alla vecchia formula delle tre specialità del sin golo, coppia e terna per le due Categorie Allievi ed Adulti, ha ri dato interesse ed entusiasmo alla annuale manifestazione. Gli incontri ricchi di contenuto tecnico, sono terminati, com’era nella tradizione e nella previsione, in una lotta fra i portacolori locali e quelli di Villa
d’Adda ma, quest'anno, i Boltieresi hanno trionfato in tutte le specia lità delle due categorie. Con questo non vogliamo sminuire il valore dei loro avversari i cui migliori ele menti sono stati l’allievo Gian Pie ro Panzieri e i componenti la tema adulti Carenini-Chiappa e Roncalli. Il Panzeri ha ben figurato nella finale ma ha avuto la sfortuna di trovarsi di fronte un autentico campioncino, quell'Angelo Tasca che tre anni fa, non ancora quindicenne, seppe conquistare un titolo nazio nale. L'incontro fra la terna villose e quella boltierese Iseniti-TrezziChigioni è stato elettrizzante e si è concluso con un 14 a 16. Il titolo provinciale in questa specialità toc cherà poi a un’altra terna boltiere^ se composta dai fratelli Arrigoni Luigi e Serafino, c da Arnoldi Pier Giorgio. L’individuale adulti ha messo in luce il promettente Lazzeni Fran co e i fratelli Moretti Angelo e Luigi hanno vinto nella coppia adulti. I campioni provinciali per il 1960 sono: . . Categoria Allievi: Singolo: Tasca
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Angelo; Coppia: Appiani Giuseppe, loffi, che è stato uno dei più ate Betelli Ferruccio; Terna: Cologni tivi atleti della U S. Mantovana Angelo Pisoni Alvaro e Trezzi Fran di S. Apollonia fino al suo ingres co. so in Seminario, nel quale egli è Categoria Adulti: Singolo: Lan- entrato nell'ottobre del 1955, dopo zeni Franco; Coppia: Moretti An aver terminato gli studi liceali. gelo e Moretti Luigi; Terna: Arnoldi Pier Giorgio, Arrigoni Luigi, Arri La grande famiglia del Centro goni Serafino. Sportivo si sente onorata e priEssi parteciperanno alla Finale vilegiata di aver finalmente il «suo» regionale che avrà luogo a Brescia. Sacerdote e partecipa con sincero I nostri portacolori sapranno far si onore mentre ci auguriamo che entusiasmo alla gioia di Don Ar il lusinghiero esito del Campionato ( naldo, al quale porge gli auguri 1960 sia di incitamento al Comitato di un efficace apostolato fra i gio Provinciale di intensificare l’attività vani anche... per mezzo dello sport. in questo settore sportivo che co Inoltre fa voti perchè il suo esemstituisce veramente una sana e ri pio sia imitato, cooperante la gracreativa occupazione del tempo li- zia del Signore, da altri giovani bero . fino a formare una grande famiPIETRO VITALI glia di sacerdoti provenienti dalle file dello sport. Il CSI sarebbe lieto di cedere gli elementi più atMANTOVA, luglio tivi delle proprie Unioni Sportive Nella Basilica di S. Andrea, è perchè diventino... gli atleti del stato consacrato Don Arnaldo Ca- Signore.
MANTOVA
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GROSSETO, luglio La serie delle manifestazioni sportive indette ed organizzate dal C.S.I. di Grosseto continua armai, ininterrotta, da circa nove mesi. A prescindere dal risultati, abbastanza positivi, ottenuti ncITatletlca, nel tennis da tavolo e nell'aeromodellismo, è doveroso affermare come le soddisfazioni maggiori siano venute per merito della pallavolo. Dopo la « 3. Coppa Argirò » ed ¡1 Campionato provinciale per le categorie Ragazzi ed Ju, è la volta attuale del » 1. Torneo C. Pistoni » a carattere notturno e riservato alla categoria amatori, che ha visto alla partenza 7 squadre cittadine fra le quali quelle dell’Aereoporto « C. Baccarinl ■ e dei benemeriti W. del FF.. Già dopo le prime partite è stato facile constatare come anche questa manifestazione agonistica voglia ripetere il motivo di quest'ultima laureatasi campione provinciale per entrambe le categodo e giunta ottima seconda alle regionali dietro la Fulgor di Firenze. La LIbertas, naturalmente, brama la rivincita e gli Incontri, dato che il torneo notturno si svolge con 1 gironi all'italiana, si preannunciano quindi di alto livello agonistico, ed il pronostico per II risultato finale parla un linguaggio piuttosto incerto. Pieno successo ha ottenuto Inoltre la celebrazione della « Pasqua dello Sportivo » che ha avuto luogo nella palestra di via Adige, (g.c.) ed alla quale hanno partecipato 1 rappresentanti in tenuta sportiva di circa venti UU.SS. affiliate al CSI. La Santa Messa è stata officiata da padre F. Caneschl, Consigliere Eccleslastico Provinciale CSI, presenti, fra gli altri, Il Dr. I. Clattinl, Pres. del CSI locale e V. Presidente regionale, ed 11 Dr. Cambino. Le vacanze sono prossime ma l'attività organizzativa procede ancora a pieno ritmo. Sono già allo studio, infatti, la « 4. Coppa Argirò » cd un altro torneo di pallavolo, manifestazioni delle quali avremo senz'altro modo di riparlare. R. S
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agli sportivi di Salerno giare sviluppo della Polisportiva CSI SALERNO, luglio. La « Pasqua dello sportivo », an- Salerno. Con il commosso ringraziamento =he quest'anno, è stata solenne del dr. d’Amico si è chiusa l’im mente celebrata a Salerno. Alla imponente cerimonia svol portante cerimonia. tasi con austerità nella nostra mo A. B. numentale Cattedrale, sono interve PUGLIA nute le maggiori autorità cittadine cd il prof. Luigi Gedda, presidente nazionale del Centro Sportivo Ita liano. ALTAMURA, giugno Una folta schiera di dirigenti ed atleti, oltre i piu autorevoli rap Atletica Leggera - Nella manifestazione della « Pasqua dello presentanti del mondo politico e ______ dal C.S.I. di sportivo salernitano, hanno assi Sportivo », indetta altamurani stito alla S. Messa officiata da S. E. Spinazzola, gli atleti dei lusinghieri Rev.ma Mons. Demetrio Moscato, hanno conseguito piazzamenti m. 2,500 (Giro del Arcivescovo Primate di Salerno. __ ______ 1) Corredino Giusep Una manifestazione imponente, Campanile): pe, 2) Capurso Vincenzo e 4) Fio una testimonianza indiscutibile di rino Nicola; m. 80: 2) Marroccoli una gioventù sana, che oltre a se Fabio (a spalla); m. 800: 2) Cor guire con esemplare devozione la redino Giuseppe, 4) Capurso Vin S. Messa, ha voluto dare dimostra cenzo; 7) Riorino Nicola e 8) Mar zione della sua fede con racco roccoli Fabio. starsi al Banchetto Divino. Nella prima prova provinciale di Una giornata memorabile per Sa- Atletica Leggera il Comitato di Al icmo sportiva, che, nel tardo po tamura ha conseguito un lusinghiemeriggio, dopo la benedizione di S.E. l’Arcivescovo ai nuovi locali della sede del Comitato provincia le e della Polisportiva CSI Saler no, si è conclusa con l’attesa e in teressantissima conferenza del pro fessore Gedda nel Salone dei Mar mi del Palazzo di Città. Alla presenza di uno sceltissimo e numeroso pubblico il sindaco di Salerno, gr. ufi. Alfonso Menna, ha porto il saluto al prof, Gedda, ricordando, tra l’altro, la notevole azione svolta dalla Civica Ammi nistrazione per il potenziamento de gli impianti sportivi. Con parola avvincente, l’insigne oratore ha esordito richiamandosi alla funzione igienico-sanitaria del lo sport e di poi sulla base di rilievi statistici relativi alla gioven tù moderna, ha messo a fuoco la importanza del problema dei gio vani e la insostituibile funzione so ciale dello sport nel processo for mativo ed educativo della gioventù. Lo sport è uno dei mezzi migliori per prevenire ogni deviazione dei giovani e pertanto è un imprescin dibile dovere di tutti, ed in par ticolare delle autorità, quello di incrementare e potenziare lo sport giovanile. Dopo gli unanimi con sensi ed i fervidi applausi dei pre senti, il prof. Gedda ha consegnato a S. E. l’Arcivescovo una pregevole medaglia d’oro affinchè la donasse, a nome dei dirigenti della Poli sportiva CSI Salerno, al loro pre sidente dr. Antonio d’Amico. L’Ecc.mo Arcivescovo, nel porgere al presidente d’Amico l'ambito do no, raffigurante il discobolo sullo sfondo del Duomo di Salerno e della pista di atletica leggera,’ gli ha rivolto nobili e paterne espres sioni di compiacimento per le be nemerenze che egli ha acquisito non soto nell’opera svolta per il CSI, ma anche in tanti altri campi, e di augurio per un sempre mag-
ALTAMURA
ro secondo posto, con punti 4,5. per merito dei seguenti atleti: Salto in alto: 1) Giorgio Alfredo m. 1,60; 3) Loizzo Giuseppe con m. 1,40; m. 1.500: 3) Corredino Giuseppe in 4 38 9; m. 100: 5) Pellegrino Mi chele con 12”3; lancio del peso: 4) Sardone Pasquale con m. 8,07; ostacoli: 3) Marroccoli Fabio in 18”3; lancio del disco: 2) Petrillo Natale con m. 28,50 c 3) Maino Donato con m. 24,50; salto In lun go: 3) Dilco Antonio con m. 5 e infine terzo nella staffetta 4 x 100 col tempo di 48”9 per merito dei velocisti: Pellegrino Michele, Gior gio Alfredo, Cicirelli Giuseppe e Marroccoli Fabio. Calcio: « La Coppa Domenico Lupoli » del campionato zonale di calcio, è stata vinta dall'U. S. Visintin. La classifica dei cannonieri è stata appannaggio di Calia Saba tino (G. Borsi A) con 4 reti per il Girone A, mentre Festa (S. Agosti no) ha vinto nel Girone PAOLO SANTORO
Calciatori in vetrina
La “Tebaldi,, neo campione juniores centro esemplare di attività associative VERONA, luglio Il problema di un'attività sportiva che non sia ne a se stessa, ma che si ponga come mezzo per un rag giungimento di valori morali, o, più, religiosi, è, crediamo, centrale nel la vita di un'Associazione del CSI. Tanto più, quando questa Associa zione ha nome di Gruppo Sporti vo, designazione che precisa dei le gami non solo generici con associa zioni di Azione Cattolica. Ora, è un fatto che il problema di un in contro tra finalità ricreative e fina lità educative non presenta sempre, in un Gruppo Sportivo, facilità di soluzione: i giovani, e con essi tal volta i Dirigenti, tendono a perse guire più facilmente le prime che le seconde, e si pone come necessaria, anzi insostituibile, la « mediazione • dell'Assistente. Tale mediazione è però resa dif ficile in casi particolari: e noi ve ne presentiamo uno, perchè, più che constatarlo, l'abbiamo vissuto, e ne abbiamo seguito anche la conclu sione. Il Gruppo Sportivo M. Tebaldi,
di Verona, im'Associazione che con campo di gioco o sulla pista di ta un centinaio di soci atleti, e che atletica, seguendola magari a volte fa capo a un nucleo di dirigenti gio nelle trasferte. Si precludevano così vani e attivi: ha, in questi tre ultimi quei contatti umani tra Assistente anni, triplicato il numero di atleti, e Dirigenti e Atleti, che sono evi rinvigorita la partecipazione a sports dentemente la base necessaria per come l'atletica e il tennis da tavolo, chè certi reverenziali timori (o cer oltre al calcio, . sin a classificarsi te coperte antipatie) possano cadere, seconda assoluta nella classifica pro e perchè la vita associativa possa vinciale dell'anno scorso. Gode, nel- non fermarsi all'attività sportiva, ma l'ambito della provincia, fama di estendersi man mano alle attività Società modello per organizzazione più propriamente cattoliche di una e disciplina; ma ha conosciuto non comunità. poche critiche in ambito parrocchia Ora, la soluzione si è presentata le, da parte di chi rimproverava ai proprio una fonnula Dirigenti di non curarsi dell'avvici d'incontronelchetrovare vorremmo suggerire, namento dei giovani alle Associazio proprio per la sua semplicità e senza ni religiose, nè di interessarsi più pretendere di scoprire alcunché, a che tanto alla vita morale di questi chi dovesse lamentare una situa giovani. zione simile a quella sulla quale ci Le critiche contenevano forse la siamo dilungati. loro parte di obiettività; ma la si- _La Presidenza del Gruppo Sportivo inazione nasceva nella sua increscio- I ha invitato^ con una lettera garbata sita anche dalla impossibilità, da L, « personaie iutti i suoi aderenti parte dell'Assistente, che è frate, (e I eccezione dei giovanissimi) a un quindi legato a più rigorose obbli- jncontro serale, nella serata di uno gazioni conventuali che, ad esem-; primi giorni di febbraio. All'in pio, il curato di una parrocchia) di!lcontro, cui non mancava la attraentrare in contatto coi giovani, sul | zione del biliardino, del calcetto, del tavolo da ping pong, ha parte cipato un buon numero di iscritti, una quarantina: mollo più di quan to ognuno osasse sperare. L’addetto stampa del gruppo spor tivo aveva allestito, in collaborazione col cartellonista Tisato, due ampi cartelloni murali, contenenti cro nache, spunti satirici o umoristici sull'attività del Gruppo Sportivo, corredati da foto, disegni, caricatu re. In breve si è creata una simpa tica atmosfera, cui il breve discorso del Presidente il Gruppo, e del Pa dre Assistente (che ha efficacemen te letto e commentato la poesia del Natale apparsa su Stadium), han dato il crisma dell'ufficialità. L'incontro si ripeterà con scaden za mensile, e c'è da credere che avrà sempre maggior fortuna, esple tando una sua funzione, che se non esitiamo a definire di primo piano nel caso singolo di cui abbiamo det to, potrà riuscire almeno utile alla generalità dei Gruppi sportivi. GILBERTO LONARDI
VENEZIA
Ricordo della Pasqua dello Sportivo celebrata a Cesena: il discorso Zaccagnini (in alto) e Taccensione del tripode
del
VENEZIA, luglio Ai « Unione d'oro » Pagnacco ha arriso il più schietto successo di tecnica e di spettacolo. Si è trattato di due manifestazioni ciclistiche su strada, riservate a dilettanti senior ed junior e nati nel 1941, organizza te dal G.S. CSI Pagnacco in colla borazione con il Comitato lagunare. Alcuni dati possono dimostrare la importanza che queste corse hanno avuto nel mondo del ciclismo trive neto. In ciascuna delle due gare di sputate hanno concorso oltre 80 corridori che rappresentavano te più qualificate società sportive venete. La stampa era presente con otto inviati speciali di sei quotidiani e due settimanali. Erano in palio pre mi per un valore superiore alle 100.000. Anche la parte spettacolare ha avuto la sua parte: la carovana era composta di 25 macchine ed al trettanti scooters, in parte messi a disposizione del Vespa Club ! 1 risultati tecnici sono stati ottimi e molti osservatori di complessi maggiori, appositamente venuti, si sono arricchiti di utili appunti su Ministro! molti interessanti atleti. La Primu edizione, con partenza
ed arrivo a Mestre, di km. 124, ve deva vincitore Vidotto Vittorio, U.C. Trevigiani alla media di km. 42,033, dopo una fuga di 36 km. con altri due corridori: Salvò Rino dell'U.C. Padovani, Baldassara Gianni della U.C. Padovani. L'edizione montana, arrivo e par tenza a Castelfranco Veneto, è sta ta tecnicamente più pregevole; sulle strade delle Prealpi Venete si è svi luppata una battaglia dalla quale sono usciti solamente i più prepa rati. Tovo Gianmaria del G.S. Chatillon-Coin, dopo 116 km., tagliava per primo il traguardo alla media di 36,600; ma il vero protagonista della corsa è stato Chiementin Tiziano del la U.S. Schio. Il giovane corridore schedense, che vinceva il premio della montagna, ha dimostrato di possedere le doti di ottimo scalatore, tanto da entu siasmare tutti, quando con una pe dalata scioltissima, riusciva sulla cima di Asolo a infliggere agli altri concorrenti, distacchi che variavano da 1’ a 10’. A conti fatti questa prima serie di « Limone d'oro • Pognacco può
mitato, alla « CSI Reggio Atle tica » — i ragazzi della Società reggiana hanno conquistato ben quattro titoli (unica Società che sia riuscita a tanto) e, nella classifica finale, si sono piazzati al terzo posto, su venti Società presenti. Oltre ad un innegabile suc cesso sul piano organizzativo — riconosciuto, unanimamente, da pubblico e stampa — il CSI Reggiano ha portato i propri colori a risultati eccel lenti anche in campo agoni stico. I titoli sono andati a PIETRO MONTANARI, che ha vinto i 200 piani, correndo la distanza, in semifinale, nell'eccellente tempo di 22”5/10, a ERMANNO FONTANESI che, pur non es sendo in perfette condizioni fisiche, si è imposto, nel salto con l'asta, con m. 3,50, a ROBERTO GABBI, nel salto in lungo, con la misura di metri 6,53, e alla staffetta 4x100, com posta da GABBI - NERI - CI PRIANI - MONTANARI, che ha segnato il tempo di 44”5/10. Altri buoni risultati sono ve nuti dallo stesso MONTANARI, che è giunto secondo nella fi-
NOTO, luglio « Salire, sempre salire » sembre rà un motto un pò inusitato per una società sportiva eppure a Noto ne esiste una che con il suddetto motto ha colto numerosi successi e vantaggi agonistici mettendoli in pratica con efficace solerzia. Si trat ta del CSI P./Mignosi. Se vi trovaste a leggere il cur riculum vitae della sunnominata so cietà troverete un passato veramen te lusinghiero con un fagotto pieno di meritate vittorie, di ottimi piaz zamenti c tante altre conquiste sia materiali che morali, che insieme hanno dato un valido contributo alla incessante ascesa verso l’api ce di questa ammirevole società. Sorta ed affiliata al CSI dal 1955 la P/Mignosi ha raccolto nel suo seno un vivaio di atleti i quali do po lunghi anni di accurata prepa razione formativa e tecnica, hanno portato sui campi di gara quella incisività necessaria che ha dato lo ro la possibilità di mietere lusin ghieri successi. Ma se oggi il CSI P/Mignosi si è finalmente imposto su tanti altri Gruppi Sportivi, un me rito particolare è del suo dinamico ed instancabile Assistente Don Pisasale, che ha saputo intelligente mente inculcare negli animi dei gio vani lo spirito della società. Spirito che non era stato com preso da molti di quei tesserati che alla fine sono stati posti di fronte alla alternativa di accetarne i prin cipi e partecipare alle sue attività con sani intenti ovvero lasciare in buon ordine la società. Questa presa di posizione dell’assistente non può non essere apprezzata se si consi dera che è diretta a creare quei presupposti necessari perchè tanti f;iovani vivano serenamente in quela nuova ed omogenea famiglia che è la società sportiva. Molteplici sono le attività che in
b.
fitte ali di folla convenuta an che dai vicini comuni e frazio ni del capoluogo. Perfettamente impeccabile e preciso il servizio tecnico Ecco l’ordine di arrivo: Categoria Allievi, m. 1.200: 1. Arberto Pelufto (Villetta Sa vona) in 4'30". Categoria Jrs, in. 2.400: 1. Claudio Acquatone (U. S. Maurina) 8’55”5; 2. Renzo Aicardi (id.) 9'1"; 3. Aniello Montella (Villetta Savona); 4. Luigi Alessi (CSI Pietra Ligure); 5. Livio Fraboni (CSI Nervia); 6. Claudio Capurro (CSI Nervi). Categoria Seniores, m. 3 S3 “ 1. Luciano Acquatone (U. S. Maurina) 13'2"; 2. Sergio Bado (id.) 13'4"3; 3. Mario Grosso (Villetta Savona); 4. Giorgio LIGURIA Guidarmi (U. S. Maurina). La classifica per Società è ri sultata la seguente: U. S. Mau rina punti 25 che si è aggiudi IMPERIA, luglio cata la Coppa del Prefetto di Nel quadro delle manifesta Imperia; Villetta Savona con zioni pubbliche organizzate punti 14, Coppa Azienda Sog quest'anno con particolare do giorno e Turismo di Imperia; vizia in occasione dei festeg CSI di Pietra Ligure, Coppa giamenti patronali di San Gio Ente Provinciale del Turismo; vanni Battista a Imperia OneCSI Nervia una pregevole edi glia, una delle più riuscite è a zione di lusso sull Olimpiade. giudizio dei competenti, quel ADRIANO ARMELIO la organizzata dal C.S.I, Ormai colti tutti con applausi tra due
nale dei 400 piani, con il tempo di 50"5/10, da ROMANO CIPRIANI che, nella semifinale dei 100 piani, ha fatto fermare i cronometri a 11'1/10, tempo che rappresenta il nuovo pri mato dell'atleta, e da PAOLO CATTOZZI, classificatosi al quinto posto, nel getto del Peso, con la misura di metri 1174. Con questa edizione dei Cam pionati Regionali, la « CSI Reg gio Atletica » ha segnato un altro punto al suo attivo, sì che la Società va sempre più imponendosi, in campo Regio nale, nella considerazione dei Dirigenti e dei Tecnici.
IMPERIA
la corsa podistica in notturna lungo un itinerario che interes sa tutto il rione, è diventata una consuetudine che va via via affermandosi sempre meglio, sia per la preparazione tecnica perfezionata nei dettagli, sia per la omologazione ufficiale della gara, sia anche per il pro gressivo aumentato interesse fra gli sportivi locali e peri ferici. L’adesione delle Società sportive liguri, la partecipazio ne del pubblico e lo svolgimen to regolarissimo della gara so; no la migliore conferma di queste premesse che abbiamo creduto opportuno mettere in evidenza. Quest'anno la partecipazione alla gara era stata aperta alle tre categorie di allievi, junio res e seniores ed il circuito era stato studiato con cura e op portunamente ridimensionato a seconda delle categorie. 11 nu mero delle iscrizioni è stato più che soddisfacente e i premi in palio, numerose medaglie d'oro e d’argento, tali da susci tare la attenzione e la simpa tia delle società e degli atleti. Di questi i venti selezionati preventivamente sono stati ac
Diffondete
Stadium
Il C.S.I. Mignosi di Noto
Il reggiano Ermanno Fontanesi si afferma tra le maggiori speranze dell’atletica REGGIO EMILIA, luglio Ermanno Fontanesi, il non ancora diciassettenne alfiere della « C.S.I. Reggio Atletica », ha stabilito, nel corso della terza prova del Campionato Provinciale del CSI, il nuovo limite Nazionale, per la cate goria a Allievi », nel salto con l'asta, ed uguagliato il limite Nazionale « Juniores ». La misura superata dallo atleta reggiano, di m. 3,80, col loca il ragazzo tra i primissimi, nella specialità, in Italia e rap presenta una conferma delle possibilità dell’ allievo de1 Prof. Jelll. Il precedente limite « Allievi » era stato stabilito dallo stesso Fontanesi, l’anno scorso, a Bel luno, con m. 3,65, mentre il limite «Juniores» apparteneva, con m. 3,80, a Guaraldi. Al giovanissimo atleta, pro dotto geminino dell’opera di propaganda condotta dal CSI, le felicitazioni e i complimenti di tutta l’organizzazione. ★ ★ * Nel corso dei Campionati Re gionali Emiliani della FIDAL — la cui organizzazione era stata demandata, dal competente Co-
chiudere in forte attivo; ci sembra giusto per questo, citare oltre i rap presentanti del CSI Venezia, i veri artefici della manifestazione: prima di tutto i titolari dell'industria mestrina sigg. Antonio e Gino Pognac co, il dott. Luigi Stocchino, il rag. Giuseppe Miconi, il sig. Italo Da nieli, il rag. Plinio Bianco, il dott. Campi, il sig. Grisafi. Ed infine don Iginio Benedetti che ha curato la assistenza religiosa ai ciclisti ed al seguito. I trofei « Limone d'oro » venivano assegnati per la prima edizione all'U.C. Padovani; per la seconda alla Chatillon-Coin. ALBERTO DI GRACI
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prevalenza svolge ed organizza que sta società: il calcio, la pallacane stro il tennis da tavolo e la corsa campestre. Non v’è quindi che sperare in una proficua azione, infatti alla domanda posta al presidente della società si gnor Romeo Salvatore circa le at tività che intende far svolgere ai suoi ragazzi in futuro, ha così ri sposto: « Cercheremo ancora di bat terci per conseguire migliori ri sultati nei vari settori agonistici e perchè i valori dello sport siano po sti sempre in maggior risalto: sia mo paghi di tutto l'andamento tecnico e sportivo della nostra so cietà, ma vogliamo ottenere di più anche per non venire meno al no stro motto ». BENITO TAGLIAFERRO
PALERMO PALERMO, giugno Organizzato dal Comitato Provin ciale del C.S.I. di Palermo, è in corso di svolgimento il Trofeo « La Barbera » che ricorda la luminosis sima memoria del compianto profes sore Gioacchino La Barbera ex Pre sidente Diocesano della G.I.A.C., ex Presidente Provinciale del CSI cd ex primo Presidente dell'associazione GIAC Fervor di Palermo, (che il prossimo anno celebrerà il suo 40. anniversario). Non troviamo parole adatte per ricordare la sua Figura di aposto lo di azione cattolica che sapeva viverla e farla vivere così come il buon Pippo Nasta seppe fare fino a pochi anni fa; lasciamo, quin di la parola agli atleti per ricor darlo degnamente con il loro sano agonisitìo che è un loquacissimo esempio per quanti ancora, oggi, non hanno capito che lo sport non è un fine a se stesso ma un mez zo di formazione morale e spiri tuale, se inteso come elevazione ed edificazione Per ritornare al « nocciolo » dicia mo che la pallavolo ha dato il via a detto troico. I primi tre posti saranno sicu ramente appannaggio rispettiva mente deU'Ólimpia, della Venus e della Fervor; gli altri tre posti do vrebbero essere conquistati rispet tivamente dalla Nova Juventus, dal Liceo Artistico e dall’Asquasanta. Degni di lode sono stati gli atle ti della Fervor Bonurelli, Catan zaro, Cacioppo, Davi, Ferrara, Papalia e Vitale che. oltre a dare spettacolo di disciplina e compo stezza, hanno migliorato sensibil mente la posizione della loro so cietà che, per il settore pallavolo, trovasi al primo anno di vita e alla terza partecipazione. Parole dì elogio, anche, merita no gli atleti della Nova Juventus di Bagheria che, autodidatticamente, sono giunti alla meta di oggi per la loro passione che viene confermatta da un esemplare comporta mento. ANTONINO PICCIURRO SARDEGNA
ALES ALES, giugno Calcio: L’U.S. Fiamma Nova ha vinto la 11. Edizione della « Coppa S. Gavino », seguita nell’ordine dalla G.S. Invicta « A », U.S. CSI Mon reale e G.S. Invicta < B ». Il Torneo è stato molto combattuto e inde ciso fino all'ultima giornata, nella quale Fiamma Nova e Invicta «A» si sono scontrate per la conquista dell’ambita Coppa. La nota lieta del Tomeo viene dal G.S. Invicta « B », che ha lanciato molti ragazzi, do tati di un buon bagaglio tecnico, che potrà rappresentare il meglio del calcio zonale L.S. Fortitudo < A » si è aggiu dicata la 1. Edizione della < Coppa Oratorio-Giac ». Il Tomeo, a ca rattere locale, ha avuto luogo a Guspini. organizzato dall'U.S. For titudo. Vi hanno partecipato 4 squadre della Categoria Ragazzi cosi
classificatesi: 2. Stella Bianca, 3 Fortitudo « C », 4. Fortitudo « B » La squadra Artiglio delI’U.S. Fortitudo di Guspini ha vinto, con largo margine di vantaggio sulle altre tre squadre, il Torneo Locale guspinese a Coppa Enrico Cappon ». Il Torneo era riservato al la Categoria Giovanissimi. Atletica: Il Campionato Zonale Podistico su Strada è pervenuto al la 4. Prova. La 1., svoltasi a Gonnosfanadiga, ha visto vittoriosi: Collu (U.S. Gonnos) nella Categoria Allievi, Casti (P.S. Gonnos) nella Categoria Juniores e Carola (U.S. Zatopek) nella Categoria Seniores. La 2. prova svoltasi sempre a Gonnosfanadiga ha visto vittoriosi an cora questi tre atleti. Nella 3. priva, che ha avuto luo go ad Arbus, Collu si riconfermava tra gli Allievi, mentre Cara (U.S. Zatopek) vinceva davanti al con socio Carola, partito favorito. Nella 4. prova, svoltasi a San Gavino, ancora Collu conquistava il primo posto nella Categoria Al lievi e Cara batteva nuovamente e con distacco gli altri Seniores. FLAVIO MOCCI
Culle La casa del Vice Presidente Regionale CSI della Toscana Carlo Grassi è stata allietata dalla nascita del vispo maschietto Paolo. Al felice papà, alla gentile signora Maria coniplimenti vivissimi, A1 neonato infiniti auguri.
La casa del Presidente Pro vinciale del CSI di Potenza Franco Guarino è stata ralle grata dalla nascita di Maria Teresa. Felicitazioni vivissime.
Dall’alto verso il basso: La Ju ventus Piccianello di Matera, la Stella Carmine di Cerigno la (Foggia), la Fulgor di Cagliari e l’Airola di Benevento
Per il Giro podistico di S. Leonardo grande successo di pubblico a Catanzaro CATANZARO, luglio Sul circuito di S. Leonardo si è svolto con successo senza prece denti il « Giro podistico di S. Leo nardo » ormai alla sua quarta edi zione; un'ottima gara che ha visto allineati alla partenza i migliori atleti della specialità che hanno ga reggiato tutti con grande entusiasmo ed impegno per conquistare un'am bita e prestigiosa vittoria. Ne è risultata una gara partico larmente avvincente che ha entu siasmato ed interessato molto la numerosissima lolla (si coniavano circa cinquemila persane dissemi nate lungo il percorso); pubblico molto numeroso perciò sempre più partecipe e simpatizzante per l'or mai affermata competizione. Il lato spettacolare indubbiamente acquista di volta in volta maggiore interesse per l'aumento del numero, della preparazione e della notorietà degli atleti che vi prendono parte. La constatazione precisa dell'in teressamento da parte del pubblico e degli atleti a questa manifesta zione nata senza eccessive pretese tecniche e spettacolari ma in così breve tempo assurta al rango di manifestazione sentita e vissuta da un pubblico sempre più numeroso, ci conforta e ci esalta in nome dello sport puro, in più ci auto rizza ad auspicare un avveduto e competente interessamento da par te di coloro che avrebbe il dove-
re di incoraggiare e sostenere que ste manifestazioni. Cogliamo la occasione pertanto di ricordare come il • giro podistico di S. Leonardo » nonostante il pub blico, gli atleti e i nomi, sia ma nifestazione sostenuta esclusivamen te daH'entusiasmo dei suoi orga nizzatori, e dalla generosità di po chi Enti e privati. Chiusa la parentesi sentimentale e le considerazioni del caso, rias sumiamo brevemente la cronaca del la gara. Si presentavano sulla linea di partenza nomi di atleti già affer mati in campo regionale e nazio nale quali: Scotto, Verducci, Mira belli, Sergi, Cosentino, ecc. Dopo il primo det sette giri da percor rere sulla distanza complessiva di m. 5000 circa, assumeva il coman do della gara il reggino Scotto che con un'azione decisa e potente man teneva la sua posizione di domina tore fino al traguardo. Hanno tentalo continuamente di insediare la marcia del vincitore il catanzarese Mirabelli e Telesa. Que sti atleti davano vita ad un en tusiasmante inseguimento condotto tenacemente fino al traguardo. Sor prendenti ma in parte giustificabili i ritiri del catanzarese Sergi che forse avrebbe potuto contrastare la marcia del vincitore, e del giovane Gallo della S. Leonardo. Con distac chi variabili giungevano dopo una ottima gara: Cosentino, Verducci e
Maialone. La classifica individuale degli atleti premiati vede pertanto: 1. Scotto Felice (Polimeni, Reggio Calabria) in 19'13"2/10; 2. Mirabelli Pietro id., in 19'30"8/l0; 3. Spirale Santo (Fiamma, Vibo Valentia) in 19'45"4/10; 4. Cosentino Antonio (Sec Valéry, Catanzaro) in 19'51" e 6/10. Questa la classifica delle Società premiate: 1. Polimeni RC p. 33; 2. Fiamma Vibo V. p. 27. 3. Sec Va léry CZ p. 16. Accurata la organizzazione da par te del Gruppo Sportivo « S. Leonar do Atletica • diretto dal commen datore Brancoli e dal dinamico Vit torio Brescia.
LUIGI GEDDA Direi Ulte
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ruObllcazionc lucriti* mi aumero 4987 dei registro della stampa de) Tribunale <11 Roma In data gennaio IM56
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