rr^ À T""\ T T T A I PERIODICO SPORT iIl IX A L Ji 1 V^-J IVI \ /I upfic- per gli at-
TI DELLA F. A.S.C.I.
Si pubblica il 15 e il 30 del mese
ANNO XVIII — N
Direzione ed Amministrazione
ROMA — 30 Luglio 1923
ROMA - Via della Scrofa, 70 • ROMA
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Educazione Fisica E passiamo ai fatti. Innanzitutto uno per noi fondamentale e direttivo. La nostra filosofìa ci insegna ohe l’uomo è un composto di anima e corpo. Se vogliamo dire la stessa cosa senza par tire da una nozione filosofica, partendo cioè solo dalle manifestazioni della vita umana, possiamo dire che nell'uomo vi è una attività psichica e ura attività fisica, le quali si influenzano a vi cenda e sono strettamente legate fra loro. E’ questo un punto di vista importantissimo nel nostro caso. Nella educazione fisica, poiché l'uo mo non può essere tagliato in due fette, dob biamo cercare un metodo che ci permetta di mi rare alla educazione di ambedue queste attivi tà. Con la educazione fisica non si educa solo il corpo, ma si esercita anche una influenza sul le varie attività psicofisiche e psichiche ; si edu cano i sensi, si disciplina la volontà, si eserci ta l’attenzione, si stimola la percezione, ecc. ecc. Infatti si osservi una squadra di giovani (per ora accontentiamoci degli uomini ; poi verremo al sesso gentile) che, sotto gli ordini di un maestro, compie degli esercizi. I muscoli sono contratti, il corpo irrigidito in una posizione. A un comando; tutti, contempo raneamente, scattano ed eseguiscono tutti, nello stesso modo, con le stesse proporzioni, con la stessa misura, ritmicamente, con energia, un egual movimento. L’attenzione di quei giovani è concentrata per avvertire a tempo il comando, per coordinare i movimenti dei singoli arti e dare il risultato che è stato ad essi ordinato. Con uno sforzo di vo lontà è irrigidito il corpo in una posizione volu ta; con uno sforzo evidente è ottenuta la realiz zazione del movimento. Ginnastica fisica? Solo fisica? Ognuno che ha provato sà quanto giovi la ginnastica, così com piuta, a.’la educazione dello spirito, alla disci plina della volontà, alla lotta contro gli istinti. Naturalmente il risultato primo e più diretto che la ginnastica si propone non è questo, ma è lo sviluppo fìsico di quegli organi che erronea mente furono chiamati gli organi della volontà, e cioè le parti mobili del corpo. Nell’esercizio consistente nella esecuzione di un comando i muscoli degli arti si contraggono. Ognuno sà che l'esercizio sviluppa i muscoli, non sole, ma an che, persino, lo stesso sostegno dei muscoli, os sia le ossa. L’organismo vivente è cioè dotato di grande plasticità e i movimenti segnano su di esso un’impronta. Bisogna dunque scegliere movimenti adatti per ottenere con l’esercizio l’ar. monico sviluppo delle parti. Se l’esercizio è fat to in modo da mettere in contrazione solo de. terminati gruppi muscolari, allora vi ha uno squi librio di sviluppo. Come si nota in molti atle ti, che, per il fatto di essere specializzati in de terminati esercizi, hanno ottenuto uno squilibrio di sviluppo delle parti. La ginnastica deve es
sere guidata da una coscienza anatomica e fisio logica che permetta di equilibrare lo sviluppo delle singole parti. Grazie a questo stesso principio la ginnastica può essere correttiva ; ossia si può ottenere la correzione di certe deformazioni di sviluppo., ad esempio della trasformazione del torace, nelle deviazioni della colonna vertebrale ecc. E non solo i muscoli vengono messi in moto. Una ginnastica sapiente deve agire su tutti gli organi. Innanzitutto si ottiene una educazione dei sensi, una stimolazione dei nervi, una influenza su tutti gli organi nervosi. Colui che compie un esercizio non deve solo compierlo, deve com pierlo esattamente. Per aversi questa esattezza entrano in giuoco varii fattori. I sensi ci avver tano della maniera nella quale si compiono i movimenti, della loro esattezza e precisione. Co lui che fa esercizi fisici deve -sorvegliarsi, con trollare se stesso continuàmcinv. Non basta. Gli ordini, percepiti con Pulito e con la vista, vengono trasmessi mediante le fibre nervose al cervello e di lì agli organi del movimento. Ora per quanto sia misterioso an cora oggi il meccanismo di tale funzione, tut tavia possiamo dire che l'esercizio giova molto agli ordegni nervosi. Ancora una osservazione. L’uomo fu paragonato ad una macchina. Come tutte le analogie anche questa fa molte grinze I Ed ha valore solo in quanto possiamo dire che i movimenti che noi compiamo richiedono un di spendio di energia, energia consuma l’attività mu scolare, energia, consuma l'organismo che vive. Questa energia è tornita a noi da compiessi pro cessi biochimici della nutrizione, della respirazio ne, della circolazione, ecc. ecc. Così nella educa zione fisica, grazie a questo d spendio di energie, non si ha solo una ginnastica di muscoli, ma an che un riattivamento di queste varie funzioni. Si fa della ginnastica con il cervello, con lutto i'. no stro, organismo. I benefici della ginnastica non si estendono quindi solo ai muscoli. Per questo si comprendono i pericoli che corrono coloro che fanno ginnastica senza esequ ie certe norme det tate dalla medicina e dalla igiene. Le quali scien ze, regolando l’uso dell’attiviti ginnastica e, di sciplinandone l'impiego, mira o con essa a irro bustire tutto l’organismo. Questo dell’irrobustimento uno degli aspetti essenziali della educazione fisica, essa mira a da re al nostro organismo una maggiore resistenza alle cause di malattia, ai vari agenti morbosi che influiscono sopra di esso. Per questo la educazio ne fisica acquista un significato amplissimo e comprende una serie di norme che, in fondo, non sono che norme di igiene. E’ educazione fisica l’abituarsi a dormire a finestre aperte, anche di inverno, onde dare maggiore alimento d’aria pura al nostro polmone ; è educazione fisica abituare la cute alle differenze di temperatura con il tenere
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scoperto ad esempio, il collo ; è educazione fisica l’adattare il cibo, e nella quantità e nella scelta, ai reali bisogni; e potrei cont nuare enumerando tutta una serie di norme che fanno del nostro or ganismo un docile strumento della nostra volon tà, anziché un pigro e riottoso seguace delle no stre aspirazioni, ovvero un compice delle malsane abitudini. In questo senso giovano alla educazio ne fisica non solo- l’esercizio metodico di determi nate azioni, come si fa con la ginnastica, ma an che i giuochi svariati, gli esercizi sportivi, in una parola’ tutte quelle azioni che permettono al no stro organismo di disciplinarsi in una azione che per molti aspetti è anche piacevole, proprio per chè richiede uno sforzo. Piacevole è l’andare sui monti, traversare un fiume a nuoto, spingere un cavallo al galoppo, fare una partita al giuoco del calcio; ed è un piacere che ridona all’organismo, centuplicato, ciò che noi diamo in fatica e scorzo. Gran parte del piacere sta nel superare un osta colo, nel misurare le proprie forze, nel compiere uno sforzo. Fatica! Sforzo! Queste parole esprimono per lo studioso una serie di complessi problemi. Os serviamo una squadra di giovani che obbedendo al comando di un maestro, compie una serie di esercizi. Vediamo che, a poco, a poco, quei gio vani non sono più precisi nello sferzo, elastici nei movimenti, rigidi nelle posizioni ; i volti so no rigati da sudore, lo sguardo e il contegno ri velano la disattenzione incipiente ; i movimenti si fanno sempre più tardi, sempre meno adatti allo scopo. Sono i primi segni della fatica. Che cosa è la fatica? Lasciamo da canto dottrine e fatti. Basti dire che non siamo di fronte a un semplice fatto fisico, ma dinnanzi ad un fenome no che è anche psichico. Pochi minuti di sollievo; una risata cordiale, un buon motto ridanno per un certo tempo, e fino a un certo punto, una agilità e una elasticità qua si eguale a quella di prima. Mi guardo bene dal sollevare il velo sui numerosi problemi che i bio logi e gli psicologi qui potrebbero discutere. Altro che torre di Babele e confusione delle lingue ! An che le norme pratiche cavate da queste dottrine non sono concordi. Ciò che importa nel nostro caso si è che nella educazione fisica non si ha solo una stanchezza fisica, ma anche una stan chezza psichica, e ciò perchè la ginnastica non è solo dei muscoli, ma anche del cervello, e perciò l'educatore fisico deve sorvegliare con sguardo attento le manifestazioni della fatica. Ma, e la conclusione, direte voi, di tutto que sto? La conclusione è che, dopo un periodo di esercizio fatto secondo un programma, sotto la disciplina di un maestro, secondo norme ben si cure, ce ne ritraiamo un poco affaticati, ma sen tiamo la soddisfazione dello sforzo compiuto. La ginnastica, la educazione fisica preparano Porga nismo alla battaglia che dovrà combattere; lo in duriscono alla resistenza, educano l’anima a co mandare al corpo ; educano la volontà a seguire le norme che l’intelletto dimostra vere. Perciò, quando i nostri baldi giovani ci passano dinnanzi.
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fieri nella formazione di squadre ben addestrate, ci sentiamo rinascere la speranza nel cuore. C'è ancora una gioventù sana, materialmente e mo ralmente. Ed è grande fortuna. Sono gli t.omini del domani, che, nel’, esercizio fisico, rinvigori scono l’organismo per le battaglie della vita. La ginnastica, l’educazione fisica, concepite co me esercizio dell’organismo, come eserc zio che costringe a una disciplina della attenzione, che plasma un organismo, che ne riattiva i processi vitali, è la benedetta opera grazie alla quale la gioventù può essere salvata dai mille pericoli di malattie anche morali.
STADIUM Una gioventù forte, robusta, sana lo è per lo più anche moralmente. Sono gli uomini del do mani. E, se è vero che oggi si abusa dello sport a scapito del tempo da impiegarsi in altre forze di preparazione alla vita, però è vero che è una reazione sana alla pigrizia degli altri tempi. Toc ca all’educatore adoperare con sani criteri l'eser cizio fisico e farne un correttivo ed uno stimola tore.
Dalla relazione fatta dal Padre Agosti no Gemelli al Congresso di Educa• zione fisica in Roma.
Il Concorso Ginnastico Internazionale di Parigi Le notizie che ci giungono da Parigi crea la grande manifestazione ginnico-sportiva imernazio. naie sono tali da far proclamare veramente impo nente l'organizzazione e la riuscita del concorso. Esso è durato 3 giorni durante i quali 28.000 ginnasti cattolici e 5000 musicisti, venuti per la maggior parte dalle provincie, cui si erano ag giunte le delegazioni di organizzazioni sportive straniere, han sfilato per Parigi, partecipando a concorsi tecnici e mettendo dapertutto, con le lo ro uniformi policrome, una nota gioconda sul loro passaggio. Ma prima d’andar via, le ottocento squadre, nelle quali essi erano divisi, hanno offerto, ad un pubblico di sessantamila spettatori, stipati nel le tribune d’uno stadio improvvisato nell’immen so Campo di Marte, un» spettacolo meraviglios? di agilità e di bellezza fisica, evolvendo, alla fi ne, in massa, come un uomo solo. Era, nell’oscillar delia foresta delle bandiere che le accom pagnavano, come un vento di apoteosi. Dall’alto di un palco ufficiale, il ministro fran cese della marina li ha salutati in nome del go. verno. E, con linguaggio nuovo sulle labbra di un rappresentante della Repubblica, ha esaltato l'esempio delle organizzazioni cattoliche, che <- sanno fare - egli ha detto - una morale della ginnastica » e che, « agguerrendo f corpi, forti ficano le anime ». Raramente dimostrazione più impressionante di forza e di fede, si svolse sotto l’orizzonte di Pa rigi. Veramente lo sforzo magnifico meritava l’o maggio che gli han recato dall’Italia i nostri gin nasti cattolici della «Spes» di Mestre, della «Con stantia» di Como, della «Fides et Robur» di Pas sano del Crappa, tutti applauditi nelle loro esi bizioni, Irnepo quanto gli altri delegati stranieri, Cecoslovacchi, Jugoslavi, Belgi, Lussemburghesi, Olandesi : primi e più splendidi tra tutti, gli «Orel» di Eriinn e di Praga, con le loro squadre femminili in prima fila. Ciò che sopra tutto ha destato la meraviglia degli intervenuti è stata la veramente omerica or ganizzazione. I cronisti parigini, che nei loro giornali, non hanno lesinato lo spazio ai resoconti della gigan tesca adunata, han riferito anche il modo prati co, con cui gli organizzatori han provveduto ad accogliere i 28.000 ginnasti ed i 5000 musicisti, in una città come Parigi, ove gli alloggi son di venuti più che mai me: ce rara. 1 capi della Fe derazione hanno ottenuto dal governo, di ospita re la maggior parte dei loro invitati, nel «Gran Palais» appena sgombro dalle pitture e dalle scul ture dei due «Salons estivi». Il palazzo è stato trasformato in enorme accampamento, sul cui pa vimento sono stati allineati 12.000 sacchi di pa glia, per dormire. Quattromila sgabuzzini, ¡mprov.
visati, hanno permesso agli ospiti di provvedere alla loro toeletta elementare. Gli stranieri sono stati trattati meglio. I no stri concittadini italiani, sono stati ospitati tra le ombre verdi del collegio dì Passy ; in altri col legi, gli altri. Ottanta grandi trattorie han con sentito a fornire, a prezzo fisso, i sessantamila pasti quotidiani, indispensabili. Sul Campo di Marte, cento tribune son sorte in due settimane, a dar posto ai sessantamila spettatori. La spesa? Poco meno di due milioni di fran chi... Aver denaro e sapersene servire è una vir tù che, anch’essa, bisogna riconoscere ai catto lici, che consacrano, in Francia, all’apostolato sportivo, il loro ardore...
...di alcune difficoltà Quando questo numero dello Stadìum ve drà la luce il Concorso Internazionale di Parigi sarà già un fatto compiuto. Il nostro augurio fervido è che le nostre squadre ab biano tenuto alto il nome e il prestigio d'I talia, dimostrando ancora una volta il valore e la forza di nostra gente. Ma non sull'importanza del concorso e della partecipazione federale vogliamo qui brevemente accennare, ma sulle difficoltà che da parte del Governo si sono frapposte per la libera partecipazione dei nostri ginnasti. " Sia da parte delle società interessate, sia da parte del Consiglio Direttivo si è fatto quanto era possibile, ma invano; nulla si e ottenuto per quanto riguarda i ribassi ferro viari e i passaporti. Per i ribassi tutto sembrava facile. La Di rezione delle FF. dello Stato non chiedevano che un semplice atto di formalità. Fu scritto al Comitato del Concorso a Parigi per la ri chiesta. Il Comitato incaricò della cosa l’Ambascia tore Italiano a Parigi. Questi scrisse al Mini stero degli Esteri. Le cose dopo tante fatiche sembravano bene avviate quando, non sap piamo se la sfortuna e l’altrui cattiva volon tà, tutto si è fermato! Al Ministero degli Esteri cominciarono, infatti, le difficoltà perchela lettera rimase per più giorni sopra il tavolo di un alto funzionario che era.... ai bagni. Quando il degno funzionario tornò, bene rin frescato, in ufficio lesse la lettera dell’Am basciatore, la rilesse per la seconda votla poi si decise a... telegrafare a Parigi per sa pere se veramente il concorso era di tanta importanza! Il telegramma fu spedito, ma la risposta non è mai tornata e le Ferrovie aspettano an cora, dopo aver tutto preparato dietro nostre pressioni, l’autorizzazione di concedere i ri bassi. ... Per i passaporti la questione è stata quasi la stessa. Prima si può andare in Francia — paese sempre più... alleato — senza passa
porti. L’autorità francese si contenta, bontà sua .del visto della Questura sopra un elen co di nomi. Poi la legge viene chiarita; ci vuole il pas saporto, ma senza il visto del console fran cese. Ma il passaporto non si sa se può essere collettivo o individuale : le autorità locali di chiarano di non avere difficoltà di lasciare passaporti collettivi, ma ci vuole il visto del Ministero dell’interno. Ed allora andiamo al Ministero dell'inter no. Qui tutto è rigido e chiuso. Il capo di gabinetto dell’on. Sottosegretario agli Interni dà risposta negativa e dopo le insistenze da noi fatte esclama : da quando siamo noi qui passaporti collettivi per altre nazioni non se ne fanno più! Dobbiamo concludere? Sì. Abbiano pa zienza gli amici se il Centro non ha ottenuto quanto desiderava, ma la colpa non è sua. Per più di un mese tutta la presidenza non si è occupata che di questo e ha cercato pas sare davanti a tutte le difficoltà, ma quando c’è di contro una volontà negativa... Ad impossibilia nemo tenetur. C. D.
Affi VffiClAU Quote federali
Hanno pagato, la quota federale per il 1923: Valdocco di Torino. Gpitergium di Oderzo. SS. Angeli di Torino. Licenze federali
Hanno provveduto alla licenza obbligatoria per il 1923: Laetìtia di Venezia. Gpitergium di Oderzo. SS. Angeli di Torino.
« « * Purtroppo ancora parecchie Società non hanno provveduto al pagamento della quota federale dovuta al Consiglio Direttivo; nè si sono occu pate di tesserare i loro ginnasti. Richiamiamo l’at tenzione dei dirigenti delle Società poiché col prossimo numero comincieremo a pubblicare i nomi delle Società che non sono in regola.
Ai nostri lettori Nella difficoltà in cui oggi si trovano molti ca pisquadra di avere libri e manuali adatti per l'in
segnamento della ginnastica, potrà essere utile il seguente elenco di pubblicazioni che noi diamo a
prezzi ridottissimi per propaganda ; Baumann Emilio: Ginnastica Italiana L. 10.— Id. : Ginnastica e Scienza » 12.— Dott. Emilio Baumann : / primi soccorsi in caso ^infortuni » 2.50 Roselo Augusto : La Navicella » 3.— De Simoni Alessandro : Educazione fisica e Premilitare » 2.— O. Caroncino-L. Reguzzoni : I grandi giuo chi collettivi » 4.25 — Manuale pratico per gli istruttori di squa dra » 2.50 Hebert Giorgio: La ginnastica naturale » 1.50 Aggiungere spese postali. Per ordinazioni rivolgersi alla segreteria fede tale : Via della Scrofa, 70
STADIUM
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Gare - Concorsi ■ Convegni
Fa caldo! 2 Calici artistici e remontoir delia ditta Abbà, ¡1 sole passa trionfante nel cielo terso, az Corona d’alloro del cav. Cavallo Giacomo. zurro-cupo, e la terra sembra una fiamma Medaglie vermeille offerte dri sigg. Cerutti sola. Tancredi e Zurletti Giorgio. Fa caldo... ed è logico che d'estate faccia 4-5 Agosto 1923 Oggetti artistici, targhe, medaglie, corone e di caldo... quella che non è logica e la meravi plomi. glia dei poveri mortali. il Comitato ha lanciato il seguente pro Per la strada, come per gli uffici ; sul clamaORARIO GENERALE tramvai come sul treno, ai giardini pubblici, Ore 7 : Adunata Capi squadra. Ginnasti del Piemonte! come al caffè è un coro solo, una esclamazio Ore 7.30 : Inizio gare di squadra. Moncalieri regale vi attende per i nobili ci ne uguale, monotona : fa caldo ! 1. Gara C Lo so, amici lettori, fa calao! Io sarei più menti della vigoria e della bellezza ! 2. Gara B Le vostre squadre allenate nella diuturna eser lieto andarmene a dormire che scrivere que 3. Gara A ste note in margine, mentre il sudore mi ba citazione nello sforzo continuo dei muscoli, nella gna la fronte. Lo so, fa calao e, non ve la tensione dell’anima, porteranno sul campo delle GARE ARTISTICHE gare un'ondata nuova di vita possente e suscite prendete a male, è questo un gran bene...... 1. Senior Il nostro organismo ha bisogno del freddo ranno un'inno di ammirazione per la bella gio 2. Junior come del caldo ; le stagioni hanno il loro vinezza che ascende. 3. Allievi grande significato. Quante malattie di meno T liristi ! Eliminatorie ; Corsa veloce. Staffetta, Tiro al se tutti si adattassero a soffrire il freddo ed la fune, Getto palla di ferro. anche voi accorrete Vi sproni /esernp-o dei il caldo quando il Signore lo manda. Invece Ore 11.30: Messa al Campo. fratelli e la volontà tenace di ¿^fermarvi nelle no, tutti vogliono sfuggire ai rigori delle sta file meravigliose dei giovani forti che al premio gioni e si difendono... si difendono come pos mirano più che come ad una corona di gloria, POMERIGGIO sono. Ore 14 .- Prove del saggio collettivo. come al riconoscimento del rude quotidiano do Si va in montagna, si va a mare e si muo Ore 1'4.óO ; Accademia delle migliori squadre. vere. re... più presto! Ore 15.30: Finali corsa veloce; Corsa staf Giovani! Solo coloro che fanno lo sport sanno com fette; Corsa 3000 metri; Certo palla di ferro; A voi la palma! Con l’emulazione fattiva che prendere i grandi vantaggi delle stagioni e Tiro alla fune. sanno utilmente reagire contro il freddo co è sprone di Virtù e fonte di ardimento agli au Ore 16.30 : Saggio collettivo. daci voi vi batterete nelle pacifiche contese che me contro il caldo. Ore 17; Continua l’accademia delie migliori Certo il mare è una gran cosa! Mentre il dicono tutta la riserva di sane energie di nostra squadre. mondo brucia come dentro un rogo ardente gente e sono per la gran Madre ItaLa presidio e un vento stanco e afoso passa su tutte le speranza ed orgoglio. Noi vi incoroneremo nel giubilo fraterno e vi cose il mare canta la sua eterna strofa ar rotolandosi bianco e fresco sulla riva. L'ac daremo il plauso lieti dei nostri cuori ammiranti. Il Comitato.— qua, l’immensa quantità d'acqua, si. culla nel sole e non ne beve che pochi raggi : dal suo Monaaliepesi ! profondo, dai lontani recessi del suo letto Ai ginnasti diamo palpiti e corone ! La Società ginnastica « Fortitudo » si ripresen marino attinge inesausta la fresca dolcezza Sono le schiere beile, liete e forti che vengono ta alla valorizzazione del pubblico dopo un pe delle sue onde spumose. E al mare corre a noi per la prova sublime della loro tenacia e riodo di stasi determinato dallo scoppio della dai monti e dai piani la gioventù forte, la della loro Virtù! Sono i virgulti promettenti del guerra a tutto oggi. gioventù sana, la gioventù gioconda e si tuffa ia forfè stirpe piemontese i quali, emuli delle glo. Questa Società ginnastica, che raccolse un tem nell acqua salsa bevendone tutta la frescura! rie dei padri, vogliono scrivere delle fulgide pa po le soddisfazioni di meritati trionfi in diverse Ma per andare a mare bisogna saper nuo gine nei fasti della nostra vita cristiana e civile, gare internazionali, guadagnando medaglie d’oro tare : altrimenti si gode poco,- si fa la figura sono le speranze sicure a cui può guardare la e d’argento e lusinghiere classifiche, che la pose di piccole barche legate alla riva... Patria grande che da esse avrà forza e difesa e ro in prima linea fra le Società sportive italiane, Vedere giovani sani e forti i quali hanno vittorie ! torna a rifiorire, torna impavida a presentare i paura di allontanarsi dalla riva e restano lì Cittadini ! suoi migliori campioni, a strappare l’ammirazio nel piccolo risucchio dell’onda come tanti pe ne generale. La simpatia che voi avete dato alla prometten sci fuor d’acqua è una cosa da far pietà. La «Fortitudo» diede, .il giorno dello Statuto, Gli antichi greci per indicare un uomo te adunata, l'adesione delle autorità e delie per il suo primo saggio riuscendo a farsi degnamen zotico e buono a nulla, un uomo fuori della sonalità più spiccate, l’alto patrccinio della Prin te apprezzare ed applaudire dall’enorme folla, cipessa Augusta che eterna fra noi le nobili tra vita, dicevano : non sa nè leggere nè nuo dizioni dei Savoia ci sono arra sicura che le gio che assisteva alla Villa Umberto I, fra cui si no tare... vani squadre troveranno fra noi ospitalità cortese tavano : S. E. Rev.ma l'Arcivescovo Mons. Rous. Ed allora anche il caldo che curva le set, il Prefetto, il R. Commissario, il generale e gentile, entusiasmo bene augurante e cordiale. fronti e bagna di sudore i poveri abiti dei ccmm. Pierozzj Comandante la Brigata Brescia, Moncatieresi! Per i baldi ginnasti Evviva! Vimortali ha il suo lato buono, il suo lato spor il colonnello cav. Palealogo, comandando del 20. tivo. Spinge inesorabilmente nell’acqua, o> Wa! Viva! fanteria, il colonnello cav. Manti, comandante il PREMI qua che è salute ed igiene, tanti infingardi e 4.o artiglieria fortezza, il colonnello cav. Meduri, tanti amanti... del quieto vivere e li fa in Oltre ai premi segnati nei regolamenti per le un folto stuolo di brillanti ufficiali delle varie ar namorare del nuoto. Chi può, più che può, singole gare figurano tra i premi : mi fregiati di medaglia, molte rappresentanze fa guizzi nell'acqua del mare ed anche dei fiu 1. Coppa artistica « Città di Moncalieri ». sciste, moltissime signore e signorine, tra cui la mi e dei laghi e corra agile e vivo nei flutti 2. Coppa artstica « Cav. Trucchi Cesare ». contessa Bodo d’Alberetto moglie del Prefetto, e canti la rinnovata poesia della giovinezza 3. Coppa artistica « Avv. Masera Cav. Feli molte altre notabilità ed un pubblico enorme di sotto il sole che ride.... ce » Pres. Naz. Ex Allievi Salesiani.
Concorso Ginnastico di Moncalieri.
Saggio Ginnastico della Società « Fortiindo » di ¡leggio Cala bria.
Ciao.
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S T A DIU M I n numero separato, Cent. 20 * * arretrato, » 25
4. Coppa artistica « Dame Patronesse ». 5. Coppa artistica « Soci d’Onore ». 6. Coppa artistica « Constantia ». 7. Coppa artistica « Unione Giovanile Catto lica ». 8. Coppa artistica « Consiglio R. FASCI ». 9. Coppa e artistica Targa del sig. Massaia Gio vanni. Targa « Paese Sportivo ».
cittadini. Della Società «Fortittrdo» erano presenti ¡1 so cio Rev.do teologo dott. D. Demetrio Moscato, il (Rev.do D. Antonio Attanasio, il Presidente M. Giovanni Lacamera e tutti i componenti il Con siglio di Amministrazione. L enorme folla di popolo, che coronava Io spazio riserbato ai ginnasti, presentava un b.el colpo d’occhio. Assisteva, per gentile concessio ne del colonnello cav. Paleologo, la musica mi
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rio è subentrato come nuovo assistente il novel lo Don Luigi Berna, il quale per diritto è divenu I nostri orfani vincitori to anche l’assistente della Società ginnastica ; a al Concorso Ginnast. Reg Piemontese questa ha già dimostrato il suo interessamento, Come abbiamo annunciato sul passato numero e ne verrà ancor più quando avrà pieso pratica la prima squadra dei nostri orfani ha partecipato di tutto, ed i ginnasti tutti riconoscenti danno al Concorso Ginnastico Piemontese svoltosi in il loro benvenuto. Torino il 10 giugno u. s. Dal 1. marzo al 30 giugno il corso premilitare La dura competizione, a cui parteciparono ven non diede poco da fare, dato ancne il forte nume ticinque squadre ginnastiche, ha segnato ancora ro d iscritti, ma tutto questo lavoro fu fatto vo una volta un magnifico trionfo dei nostri orfani, lentieri e con entusiasmo ; ed ora che hanno soi quali si aggiudicarono la medaglia del Ministe st.nuti gli esami, e che preventivametne si sa l'e ro della Guerra, una ricca corona d’alloro e una sito degli stessi, s’è ancor più soddisfatto sapen targa d’onore della F.A.S.C.L-di Cuneo. do di non aver sprecato tempo inutilmente. Anche l'Accademia notturna, a cui abbiamo vi Domenica 1. luglio vi furono gli esami dei pre sto con piacere un rilevante numero di Madrine militari, e quando alle ore 9.30 nel nostri cortile torinesi, ha segnato il sue-esso dei nostri ginna deirOratcrio entrava la Commissione esamina sti, che vennero classificati primi ed a cui ven trice, questi erano schierati da una parte in riga, ne assegnata una ricca coppa d’argento. divisi per squadra, e dall’altra anch’essi in riga La memoranda giornata rimarrà una fra le più le squadre di Bernareggio e Muggio; allo squil belle vissute dai nostri piccoli ginnasti. Torino lo di tromba tutti passarono sull’attenti, finché i ha tributato loro le più festose accoglienze. sigg. della Commissione ordinarono il riposo, e Il Comitato del Concorso, specialmente il cav. dopo squadra per squadra vennero esaminati in Cesare Trucchi, Presidente Regionale della F.A. tutti i loro esercizi assegnati, così divise ; S.C.I. ed il sig. Giovanni Barbera, ebbero le più N. 11 Premilitari Squadra del li Corso, istrut delicate ed affettuose premure per i nostri orfani. tore Ornago Paolo. La giornata ha segnato una brillante afferma N. 35 Premilitari Squadra della Santa, istrut zione ed ha avuto momenti di vero trionfo per i tore Sampietro Carlo. nostri orfani. N. 36 Premilitari Squadra di Villa S. Fiorano, Cuneo istruttore Sottocorno Carlo. Circolo Excelsior N. 32 Premilitari Squadra d'Arcore Lenno, i_ Gita sociale. — Domenica scorsa con An tem sitru’itcre Montrasio Ferdinando. Tutti 114 di nostri premilitari furono dichia po magnifico un forte nuc.eo di soci nostri (una trentina) parteciparono alla gita sociale a Ro. rati idonei, e la Commissione si compiacque vi vamente col Consiglio della società ed in partisbella, bellissimo sito distante una ventina di colar modo coi 4 ginnasti istruttori di detti pre chilometri da Cuneo. militari per la seria educazione e per la loro per Dopo la Messa celebrata dal nostro Assistente fetta preparazione. Ecco un’altra pagina d’oro Ecclesiastico, il numeroso gruppo, onorato dalla presenza del Presidente Federale signor Girau- da scrivere negli annali della vita della « Robur do Giovanni q dall'amico Cairola di Torino, pre- et Virtus ». Siamo alla vigilia per l’invio dell’adesione de '■':se il via per Boves. La prima tappa per la colazione, fu fatta alla finitiva, e se dobbiamo manifestare il nostro de fontana di Madonna dei Boschi, ove ebbimo la siderio su detto Consorso, è questo : molte squa dre pur avendo inviato l’adesione di massima so gradita sorpresa di incontrarci col carissimo rag. Lamberti Giovanni, fondatore e primo Presiden no alquanto perplesse per 1'invio di quella defi te del nostro Circolo. La nostra bandina volle re nitiva, per la difficoltà collettiva dei corpo Libe Piemonte galarci un piccolo concento ed i pinucci non gli ri, e ottima cosa sarebbe che invece di chiamare gii elementari ((Letizia» .S’abbiano d’ora in avan risparmiarono gli evviva e gii urrah. Torino ti chiamarli ((Sconforto». Scorazzando poi per le ombrose colline in cer Nuovi Professori ((Semina oggi raccogli domani» dice il prover ca di fragole, funghi e bocche di mirtillo, visi Il consigliere regionale Masocco Felice ha con tata la magnifica presa d’acqua della Idroelettri bio, e questo è più che giusto, perchè l'appello seguito all’istituto del Magistero a Torino, a pie ca Eovesana, si raggiungeva senza nemmeno ac da noi lanciato sul N. 10 dello «Stadium» è stato ni voti, l’abilitazione all'insegnamento dell’edu corgerci il sito di Rosbella alle 2 e mezza. accolto molto bene dai nostri ginnasti, e altri ab cazione fisica. Certo quanti conoscono le sue do Alle due, discesa a S. Giacomo, ove la Casa bonamenti abbiamo potuto fare, e a titolo d'ono ti, non possono non congratularsi vivamente con Canonica fu presa d'assalto ed il Priore Teol. re riportiamo tutti i nomi : Bonalumi Dante lui ; egli fu fondatore di parecchie nostre società D. Steppa fratello del nostro carissimo D. Ce tonfanti Carlo — Corbetta Mario — Ferrarlo Al e precisamente della Valdccco e S. Paolo di To fredo Maggioni Giacomo Malegori Angelo sare, dovette arrendersi a discrezione a dissetarino, della Saliens di Cavallermaggiore, Leo di • - Malegori Pietro — Malegori Carlo — Montra e tutta quella falange semi-rivoluzionaria, il che Chieri. Fu pure insegnante alle società Morosini fece con tanta buona grazia, da meritarsi gli ap sio Ferdinando — Ornago Paolo — Pelucchi Ric di Venezia, e Spes di Mestre. Sampietro Carlo — Sottocorno Carlo plausi ed anche una piccola suonata d.i ringra cardo Dallo ((Stadium» vada al neo professore l'au ziamento. .Verderio Raimondo - Zappa Ambrogio; e men gurio più vivo affinchè possa colla sua attività Lombardia tre ci consola questo elenco, speriamo che qual cooperare allo sviluppo della federazione nostra che altro ritardatario s’aggiungerà alla schiera, in Piemonte. A. F. in modo che ogni ginnasta socio della «Robur et «Robur et Virtus» Virtus », oltre alla tessera della Federazione de di La Santa e Villa S. Fiorano Consìglio Regionale Piemontese E’ trascorso tutto il mese di giugno senza nes ve avere anche lo ¡(Stadium». Comunicato Linciale suna nòta della «Robur et Virtus» e qualche gin Campania Tesseramento dei Soci e Quote fede nasta della stessa si sarà domandato se la buona « Società Partenope * rali società. volontà di chi incaricato in questa mansione è 11 31 maggio, in occasione dell ’ arrivo dei cor venuta meno ; ma vedendo ora queste righe si Si richiama vivamente l’attenzione di tutti i ridori del Giro d ’ Italia, nell ’ ampio campo sporti dirigenti le società sul dovere impellente di ver tranquillizzerà e converrà nel dire che i loro su vo i ginnasti della «Paitenope» si sono misurati periori non mancano ai loro doveri che si sono sare immediatamente a mezzo vaglia alla Segre teria centrale la quota 1923 in L. 20 (Via della ^assunti, e ciò per dimostrare che nulla si tra in una partita id pallacanestro, con i giovani del Scrofa, 70 - Roma 11), ciò per le Società, per scura da parte del Consiglio della Società, per un la A.S.C.I. IV reparto. La partita interessante si sempre maggiore sviluppo e perfezionamento, or è chiusa al primo tempo con una affermazione i ginnasti la quota di L. 2 per l’anno in corso. della A.S.C.I. che ha riportato 6 punti contro 3 Al Concorso di Moncalieri sarà fatto il più ri ganizzativo e tecnico della «Robur et Virtus». Essendo il rostro Don Arturo Giovenzana pas delia «Partenope». Al secondo tempo, però, la goroso controllo e non potranno partecipare le sato in aiuto alla Parrocchia, a dirigere l’Orato- ¡(Partenope» brillantemente si ripigliava chiuden. società e i ginnasti non in regola.
litare, che allietava il publico con l'esecuzione di magnifici .igni patriottici. Aprì la festa il Presidente della «Fortitudo» M. Giovanni Lacamera, il quale ringraziò con belle parole i soci d’onere e spiegò la storia glo riosa della Società, augurando per l'avvenire più vivo splendore. Presentò quindi l’oratore ufficia le avv. Giuseppe Tripepi del colonnello dei RR. CC. cav. Giovanni. Molti applausi coronarono la fine del poderoso discorso e l’oratore fu viva mente complimentato. Il programma eseguito dalla squadra ginnasti ca della «Fortitudo» fu vario, attraente ed origi nale. Gli esercizi che quei giovanetti indemo niati eseguivano sotto il comando dell’ottimo mae stro rag. Francesco Labate, Direttore tecnico va lorosissimo, degnamente apprezzato dai pubblico e meritamente acclamato. Gli esercizi al cavallo, alle parallele, alle sca le, agli anelli difficoltosi nella loro esecuzione, destarono molto interesse per la perfezione con cui ciascuno obbediva ai comando e svolgeva la sua opera di ginnasta provetto e preciso. Gli applausi fioccarono ad ogni numero svolto con molta maestria. Il pubblico trascorse un’ora di ricreazione suggestiva, piena di soddisfazione infinita. I saggi di forza atletica dati dal provetto mae stro rag. Labate, che resse sulle spalle l’efficien te peso di diversi ginnasti destando stupore ed ammirazione, le magnifiche piramidi umane pre sentate agli spettatori lurono cose che destarono grande ammirazione manifestata con calde ac clamazioni e con grande entusiasmo. Le autori tà si congratularono con i dirigenti la Società <(Fortitudo». La festa si chiuse dopo una solenne commo vente manifestazione cittadina ai campioni, che seppero destare tanto generale interesse nella folla plaudente.
DAlLB RBoiONI 3----- a----- 3----- a---- 8
Alba
STADIUM do la partita con 17 contro 12 della A.S.C.l. Il nuovo giuoco ha un po' destato le gelosie dei cal ciatori napoletani, ma in sostanza è piaciuto. Il 24 giugno, festa di S. Giovanni, in occasione dell'onomastico del direttore Don Pagani, nell'ac cademia la «Partenope» si è rivelata una squadra bene affiatata negli esercizi a corpo libero ed in una lotta tenace al tiro alla fune. La «Partenope» d’accordo con le autorità mi litari e di altre società di pallacanestro ha inten zione di organizzare un torneo di pallacanestro per il novembre p. v. Speriamo che i fatti se guano alle parole e che presto vengano pubbli cate le modalità del torneo.
Veneto Venezia Feste Sociale della società ginnastica F ulgor.
Gli ex allievi ed era Soci Onorari della So cietà ginnastica «Fulgcr» vollero domenica 8 lu glio fare una dimostrazione di affetto e stima ver so il loro Presidente fondatore Mons. D. Pietro Pio Pulito con una gr.nde Accademia nella Pa lestra del Convitto Nazionale «Marco Foscarini», gentilmente concessa, che riuscì più che soddi sfacente sia per l'intervento di autorità, di as sociazioni sportive, sia per il numeroso e scelto pubblico accorso. Notiamo fra i presenti il Pre sidente fondatore, il Parroco D. Alfonso Zanin, l’intera Presidenza della «Fulgor», il conte comm. tCastiglioni, il capitano sig. Ravulli Alfredo in rappresentanza del colonnello Maccaluso. il cav. rag. Zanchi, il rag. Baruffi ecc. Fra le Associa zioni la società ginnico-sportiva «Spes» di Me stre, la società ceralo «Excelsior Risort.» rap presentata ben da oltre 30 soci, l'Unione sporti va Salzanese ecc. Al e ore 17 precise sotto la direzione del Di rettene tecnico sig. Morucchio Antonio al suono della Marcia Reale, suonata dalla banda della So cietà, ebbe inizio la festa, ed il consigl'ere sig.
Zorzi Eonaventura nelle poche parole d'apertura volle prima di tutto ricordare i 23 soci caduti glo riosamente per la Patria e all’appello rispondeva no i ginnasti fra i quali parecchi orfani di guer. ra figli di quei grandi eroi. Gli esercizi ginnici riscossero ripetuti applau si per la perfezione e la tecnica cui furono ese guiti, merito primo al bravo maestro aPsqualino Pietre. Riuscita ottimamente la progressione alle pa rallele della «Spes» sotto la guida del maestro si gnor Poletto*Gaetano. Benissimo l'esecuzicne dei cori della «Excelsior Risorta» dretti dall’ottimo maestro sig. Polti Giuseppe, ex allievo ed ora socio onorario della «Fulgor». La progressione agli anelli della «Fulgor» riu so perfetta; si distinse fra gli altri il ginnasta Padovan Bruno, campione sociale 1922-1923. Si chiuse la festa con gli esercizi elementari della F.A.S.C.L eseguiti senza comando al suono della fanfara della «Fulgor». Negli intervalli la banda della Società allietò i presenti con inni nazionali ed altri pezzi. Alla sera alle ore 21 la Nuova Banda inaugura ta nella medesima occasione unitamente alla fan fara volle dare il suo primo saggio con uno scel to programma di pezzi d'opera in Campo S. Can_ ciano in onore del Presidente fondatore. E’ bene rilevare che il Corso dei Monitori per il Concorso di Saronro, tenutesi ultimamente a Venezia, venne svolto nella sede della Società << Fulgor », che tutto dispose per la buona riu scita.
Noterelle igieniche Un decalogo igienico Un celebre medico americano, il dottore D’_ ■cornet ha presentato e divulgato un decalogo 'gienico che venne premiato dal Governo degli Stali Uniti su 500 concorrenti.
5 Le dieci brevi massime in poche semplici pa role, con uno stile incisivo, quasi fossero altret tanti comandamenti, costituiscono un compenddio di igiene moderna, adattabile ad ogni classe di persone nelle varie contingenze della vita. Eccolo nella sua semplicità. I. Igiene generale, — Alzati presto, coricati presto; nel frattempo occupa la giornata. IL Igiene respiratoria. — Acqua e pane so stentano la vita, ma aria pure e sole sono in dispensabili alla salute.
III. Igiene digestivi. —- Frugalità e sobrietà sono il migliore elisir di lunga vita.
IV. Igiene della pelle. La pulizia preserva il ferro dalla ruggine ; la macchina meglio te nuta dura di più. V. Igiene del sonno. — Sufficiente riposo ri stora e rinforza; troppo riposo rammolisce e in debolisce. VI. Igiene delle vesti. — E’ ben vestito co lui che conserva al corpo colla libertà dei movi menti il calore sufficiente, preservandolo dai bru schi cambiamenti di temperatura.
VII. Igiene dell’abitazione. — La casa plita e gaia rende amabile il focolare domestico. Vili. Igiene morale. — La mente si riposa e si affina colle distrazioni e coi divertimenti; ma l’eccesso spinge alle passioni e queste ai vizi. IV. Igiene intellettuale. —■ La gaiezza conduce all'amor della vita, e la ricreazione intellettuale è metà salute ; al contrario la tristezza e lo scon forto anticipano la vecchiaia
V. Igiene professionale. — Se guadagni la tua vita col cervello, non lasciar irrigidire le brac cia e le gambe. Se guadagni la vita colle brac cia non dimenticare di elevare ed ornare la tua mente.
debbono valere ìe stesse norme che quan retto e gli toglie la palla dalle mani, e nel far Il Giuoco della Palla-Canestro centro, do è lanciata al centro? ciò avviene un contatto personale; è stato com
(Continuaz. vedi num. prèc.).
Quesito N. 33 — Devono i giuocatori essere disposti di faccia al proprio canestro quando sal tano al centro cd altrove? Risposta — Nessuna disposizione speciale è ri chiesta. Vedi Reg. 8, art. 5, Quesito N. 34. Quale dev'essere la posizio ne dei piedi quando si salta al centro od altrove? Risposta — Vedi Reg. 8, art. 5, 6 e 7.
Quesito N. 35 — Possono i giuacatori aff ma re la palla quando saltano al centro od altrove? Risposta — No; essi devono toccarla. Vedi Reg. 8, art. 8, Quesito N. 36 — Quando* la palla è toccata do po il salto al centro od altrove, possono uno od ambedue i giuooatori toccarla di nuovo prima che lo sia stata da un terzo? Risposta — Si. Vedi Reg. 8, art. 6 e 7. Quesito N. 37 - La pal'a è lanciata dall'Arbi tro tra due giuooatori ; dopo che essa è stata toc cata e prima che alcun altro giuccatore la tocchi, va fuori campo; .¡’Arbitro è incerto circa quale giuocatore l’abbia toccata per ultimo, quale sarà la decisione? Risposta — Vedi Reg. 10, art. 2. Quesito N. 38 — Quando i giuocatori saltano per la palla lanciata dall'Arbitro aitrve che al
Risposta — Sì. Vedi Reg. 12, art. 1.
Quesito N. 39 — Può un giuocatore, senza vio lare le regole, lanciare la palla mentre una parte della sua persona tocca 'erra fuori campo ? Risposta — No. Vedi Reg. 14, art, 3 q 4.
Quesito N. 40 — Se un giuocatore è spinto fuori campo da un avversario, qual’è la deci sione ? Risposta Fallo a carico dell'opponente che ha dato la spinta. Vedi Reg. 15, art. 9. Quesito N. 41 — Due giuocatori sono in posserro della palla; ccccrre un terzo giuocatore, ne avviene un contatto personale, ma il terzo non può toccare la palla; quale è la decisione? Risposta — Fallo personale a carico del terzo giuocatore. Vedi Reg. 15, art. 11.
Quicsito N. 42 — Qual'è da penalità per aver trattenuto pel braccio o la S'alla un avversario che stia tirando a far punto? Risposta Due tiri liberi dal'a Enea dj tiro libero. Vedi Reg. 15, art. 12.
Quesito N, 43 — 11 giuocatore « A » tira la pa'la a far punto dal campo; un suo avversario af ferra da palla senza però toccare il lanciatore; è ciò legale? Risposta Sì. Quesito V. 45 — Un giocatore sta facendo un passaggio ed un avversario l’incrocia ad angolo
messo fallo e da chi? Risposta — E’ avvenuto ufi fallo per contatto personale ; può esservi colpa per ambedue i gio catori e l'Ufficiale per decidere deve aver visto il giorò, in maticanza di prove però, la colpa è di chi fa. il passaggio. Quesito Ñ. 46 — Devono ambedue i giocatori saltare quando la palla è lanciata dall’Arbitro in centro od altrove? Risposta - No. tranne nel caso che ciò sia sta to ordinato dall'Arbitro.
Quesito N. 47 — Un giocatore afferra la palla con ambedue le mani, passa alternatamente con una e con l’altra mano, riafferra la palla con le due mani alla fine del passaggio e lascia; ha commesso un fallo? Risposta — No, il passaggio non incomincia fintanto che il giocatore abbia abbandonato la pal la e l’abbia toccata di nuovo. Quesito n. 48 — -E' gioco illegale serrare la pali» contro ii petto? Risposta ■— No. Quesito TV. 49 — Ber quanto tempo può un gio catore in campo che non sia sorvegliato da vicino trattenere la palla senza violare le regole? Risposta — Indefinitamente ; la durata del tem po durante il quale può trattenere la palla, di pende dall’attività dG suo avversario. (continua).
STADIUM
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8. — Gambe framezzo. 2. (3-4) In prima. Progressione di esercizi Baumann.
agli appoggi
TEMA : Slanci e spinte degli arti superiori ed inferiori. Flessioni del busto. Piegamenti sulle braccia e sulle ginocchia. Esercizi combinati d’appoggio.
Effetto fisiologico. Sviluppo graduale dei muscoli degli arti supe riori ed inferiori, delle masse muscolari addomi nali e toraciche e specialmente dei muscoli eret tori del tronco e flessori della spina dorsale. Dedizione. La progressione è di tre esercizi. Ogni movimento è suddiviso in quattro tempi. Ogni esercizio va ripetuto rirrmeticamente. Cadenza 1 x 3. I numeri romani indicano i movimenti. 1 numeri arabi, fuori parentesi ¡ndicani a tem pi dei movimenti. I numeri arabi entro parentesi indicano i tem pi d’aspetto. I. ESERCIZIO.
1.
2.
3.
4. 5.
6. 7.
8. 9.
— Appoggi a terra, gambe tramezze. 2. (3-4) Appoggio sinistro avanti, perpen dicolare. — Appoggio sinistro a terra. 2. (3-4) Gamba sinistra avanti, tesa pog giata. — Riunire gamba sinistra alla destra. 2. (3-4) Gamba destra avanti tesa, pog giata. — Riunire gamba destra alla sinistra. 2. (3-4) Portare corpo teso dietro. — Portane gamba sinistra a sinistra divari cata, destra fi ammezzo. 2. (3-4) Appoggio destro in fuori orizzon tale. — Posare appoggio destro a terra. 2. (3-5) Tornare a corpo teso dietro. — Gamba destra divaricata a destra. 2. (3-4) Appoggio sinistro in fuori oriz zontale. — Posare appoggio sinistro a terra. 2. (3-4) Tornare a corpo teso dietro. — Gamne framezzo. 2. (34) In prima.
II. ESERCIZIO.
III. ESERCIZIO.
Gli impiegati comunali fecero una rimostranza al Sindaco, il quale, riconoscendo giusti i loro lagni, fece pubblicare la seguente ordinanza : « Da oggi in poi resta severamente proibito di attaccare gli asini agli anelli del palazzo muni cipale, perchè danno fastidio a quelli di sopra ».
1. — 1/4 di giro a sinistra con gettata da fer mo a braccia flesse. ♦ ♦ * 2. (3-4) Appoggi in fuori orizzontali. Fra amici. 3. — Appoggi a terra. — Io non fingo mai di sapere quello che non 2. (3-4) Gamba a sinistra avanti tesa, sol so. Quando ignoro una cosa, dico subito franca levata. mente : non la so. 4. — Riunire gamba sinistra alla destra. — Lodevolissima abitudine ; però la tua con 2. (3-4) Gamba destra avanti tesa, solle versazione dev’essere di una monotonia deso vata. lante. 5. — Riunire gamba destra alla sinistra. ♦ « ♦ 2. (3-4) Corpo teso dietro. Per mangiar bene in trattoria. C. — Portare corpo teso in fuori a sinistra. Si entra in due e si comincia a guardare tutto 2. (3-4) Gambe divaricate e appoggio si intorno. Poi si cava di tasca un nastro e si pren nistro in alto. dono delle misure. Poi si dice, ai alta voce : — Credi che c’entreranno tutti ? 7. — Passare appoggio sinistro per basso, riu — Ma... non sono duecento? nire gambe e fronte a terra. — Sì : qui c’è posto per centoventi. Bisogne 2. (3-4) Girare appoggio destro. rà aggiungere un paio di tavole. 8. — Gambe avanti divaricate. Il proprietario, gonfio il cuore di speranza, si Appoggi in fuori orizzontali. avvicina : 9. — Appoggi a terra. — I signori forse desiderano... 2. (3-4) Corpo teso dietro. — Proviamo intanto : portateci da colazione ; 10. — Gambe framezzo. parleremo dopo. 2. (3-4) In prima. Quella colazione sarà la più squisita e la meno cara che avrete mangiato in vita vostra
DI QUA E DI LÀ
L’igiene in bicicletta
Molti ciclisti soffrono di precoce e mal dissi mulata fatica perchè vestono irrazionalmente per seguire la moda — poiché v’è una moda tiranna anche nello sport — e si coprono di abiti che ma! si adattano a favorire l'attività accentuata della pelle, e quindi, ostacolando l’eliminazione dei materiali tonici che per via cutanea dovrebbero eliminarsi, espongono alla fatica, la quale non è sostanzialmente che ristagno di sostanze tossiche nel corpo che in modo intenso si esercita fìsicamente. La nostra esperienza ci conforta a suggerire che e vesti aderenti alla nelle, sieno in cotone tessuto a maglia, di composizione porosa libe rato dal così detto apprettage : ¡1 ciclista dovrà però sempre avere a portata delle mantelline che possano difenderlo da’le improvvise variazioni ter miche. dall’azione raffreddante del vento ecc. Queste potranno essere di lana. Il medica. Musa sportiva
Quassù ron giunge il murmure del mondo che nell’affanno vive la sua vita. Quassù nell’aria limpida, pulita, sorride .1 sole dentro il ciel profondo.
1. — Appoggi a terra, gambe framezzo ; con 1 4 di giro a sinistra. Che importa se fu lunga la salita, 2. (3-4) Appoggi avanti perpendicolari. se !a lena scemava ogni secondo? 2. — Appoggi a terra. Or posa l’occhio sopra il pian fecondo 2. (3-4) Squadra poggiata. e calmo torna sulla via infinita. 3. Tornare a gambe framezzo. Oh ! ascendere così, senza mai posa, 2. (3-4) Corpo teso dietro. verso le vette pure e immacolate, 4. — Portare gamba sinistra a sinistra divari verso l’amore, verso la virtù! cata a destra framezzo. Oh ! dormire quassù silenziosa 2. (3-4) Appoggio sinistro in alto, riunire mente le notti placide, stellate, gamba destra alla sinistra restando a cor dimenticando il male di laggiù! po teso a sinistra. Ego. 5. — Passare appoggio sinistro per basso a ter ra facendo il fronte a terra. Per ridere 2. (3-4) Girare appoggio destro. In un certo naese eravi l’abitudine , nei gior 6. — Gambe divaricate. ni di mercato, di legare gli asini dei mercanti di 2. (3-4) Appoggio sinistro avanti. campagna agli anelli del palazzo municipale. Fi guratevi il baccano... specie nel mese di mag - 7. — Appoggio sinistro a terra. 2. (3-4) Corpo teso dietro. gio!
GIUOCHI SCIARADA Un tal burlone preparò un tiro birbone per il più grande scultore dell’antica Grecia. Ma un suo amico ne ha sentore e s’indigna con quel tale : — Ah, un due? — dice, — Che intero! (Il racconto non è vero). Soluzione del giuoco precedente : I-SOLA
Rosta ih Economia
D. PRESUTTI (Città S. Angelo). — Abbiamo ricevuto il libro respinto; spediremo Ginnastica e Scienza; questa costa L. 12; siamo creditori di L. 2. Saluti. PIATTI CARLO (Milano). — I volumi che ab biamo sono : Baumann, Ginnastica italiana, li re 10 — Hebert, Ginnastica naturale, L. 1,50 Manuale pratico per istruttori di squadra, L. 2,50 — De Simoni, Educazione fisica e premilitare, L. 3 - Roscio A., La ciantella, L. 3 — Caroncino, / grandi giuochi, L. 4,25. Aggiungere L. ? per spese postali. CONSTANTIA (Moncalieri). — Attendiamo sempre i nomi dei ginnasti per i quali inviammo le tessere in bianco. Saluti. FULGOR (Venezia) — Ringraziamo vivamen te per la vostra efFcace propaganda e ci ralle griamo per l’attività proficua che esplicate. Del l'Unione Veneta S. Marco che ne è? SPES (Mestre) — Abbiamo avuto ’.e notizie liete delle vostre affermazioni magnifiche e suc cessi brillanti. Attendiamo dettagli per pubbli carli prossimo numero di «Stadium». Alfredo Foglietti, gerente responsabile
Tip. Ed. Laziale - A. Marchesi -1 Roma