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Stadium n. 14/1919

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Periodico Sportivo Ufficiale per gli atti della F". A. S. C. I. Si pubblica la prima e la terza domenica del mese Direzione ed Amministrazione

ANNO XIV — N. 14

ROMA — 5 Ottobre 1919 — ROMA

ROMA - Via della Scrofa, 70 • ROMA

Congresso annuale I.

Nell'ultimo numero dello « Stadium » si è ac­ cennato alla opportunità di preparare convenien­ temente il nostro annuale congresso ; ora, sic­ come il tempo stringe, crediamo utile tornare sull'argomento che per la Federazione è di ca­ pitale importanza. L'articolo 48 del nostro regolamento prescrive fra l’altro che nell’ordine del giorno del congres­ so saranno enunciate le proposte che siano state presentate e sviluppate in iscritto dalje singole Società, dai Consigli Regionali, dalle Commis­ sioni Tecniche, al C. F. prima del 31 ottobre. Da oggi al 31 di ottobre il tempo non è lungo, e però facciamo una raccomandazione vivissima a tutti gli interessati di pensare e di scrivere le proposte che crederanno opportune. Date le presenti condizioni non è facile viag­ giare e non è a rutti possibile venire a Roma ; il mezzo che il Regolamento offre è quindi pre­ zioso, perchè permetterà ai nostri buoni amici di aiutare, sospingere, confortare l’opera nostra anche da lontano. Spesse volte, durante i mesi passati, abbiamo notato come da parte di enti e di singoli fos­ sero fatte domande e presentate difficoltà che per il loro carattere generale esulavano dalla com­ petenza del Consiglio Federale ; è questo il mo­ mento di formulare, in base a quanto era ieri richiesto o segnalato, proposte concrete. Mai come in quest’anno il compito del con­ gresso è grave; si deve preparare il piano or­ ganico del futuro lavoro in modo da soddisfare tutti i desideri. E’ difficile; la guerra non ha certo dato pratici insegnamenti, nè li poteva dare ; ha invece nelle anormali condizioni in cui ha lasciata per quattro anni l’organizzazione facili­ tato l’indisciplina, la tendenza a lasciar fare, e sopra tutto ha polarizzato tutte le energie ver­ so lo sport dimenticandosi così i fini veri e pro­ pri della nostra Federazione. Crediamo opportuno, in ogni modo, mettere all’ordine del giorno un numero riguardante i delegati regionali. Questa istituzione, che modi­ fica il regolamento del 1911 si è dimostrata ot­ tima. Possiamo affermare che dove il delegato re­ gionale ha saputo funzionare il movimento re­ gionale è andato bene ; dove il delegato ha dor­ mito o non è esistito, nulla si è ottenuto. Fa­ cilitare quindi il compito non sempre agevole dei delegati, sarà cosa ottima. Un’altra questione di capitale importanza è quella riguardante l’istruzione pre-militare. L’esperimento fatto dal Ministero della Guer­ ra nel maggio passato è stato per noi di grande insegnamento. Noi non sappiamo quali saranno i criteri con cui si inizierà la preparazione alle armi dei giovani in un domani molto vicino ;

sappiamo però che ¡1 principio delle ferme brevi e della nazione così detta armata, dopo la lunga guerra che tanti insegnamenti ha su questo for­ nito, sarà in Italia accettato. Per conseguenza è necessario che anche presso le nostre istituzioni si possa e si sappia impartire quell’insegnamen­ to di ginnastica premilitare, che permetta ai no­ stri giovani di restare nelle nostre società e nelle nostre palestre, senza venir meno ai doveri che impone la nuova legge. E' questo un argomento di opportunità e di im­ portanza e siamo certi sarà dal congresso af­ frontato con capacità e competenza. Raccomandiamo adunque) ancora una volta di tener presente che il 31 di ottobre scade il ter­ mine per mandare le proposte da inscriversi al­ l’ordine del giorno del Congresso. C. A. O. • II.

Siamo alla fine di settembre ed oramai appena appena due mesi ci separano dal Congresso annuale della nostra F. A. S. C. I. Primo congresso an­ nuale del dopo guerra, ma dovrebbe riuscire ’a più bella prova della nostra vitalità. E’ per que­ sto che vorrei sentirne parlare dagli amici del nostro movimento sportivo. La guerra ci ha insegnato tante cose, mentre molteplici ne ha distrutto. Un’onda di vita nuova pervade i vecchi organismi che sono co­ stretti o a trasformarsi o a morire. La nostra F. A. S. C. I. che nel movimento sportivo è stata prima della guerra antisignana, non deve essere seconda a nessuna in questo totale risve­ glio di attività. Il Congresso annuale è quello che segna per noi la lìnea di condotta per tutto un’anno, ma nell’attuale momento per l’avveni­ re. Delle riforme regolamentari sono già in di­ scussione. Quali di esse debbono essere attuate e quali scartate? Può la nostra F. A. S. C. I. pascersi di idealismi, quando tutto intorno è real­ tà? Più volte ho richiamato l’attenzione degli amici su! nuovo organico, ma nessuno ha mai detto la sua parola, nessuno è mai intervenuto nella discussione. Perchè tanta apatia? Ma non è solo il nuovo organico quello che formerà oggetto di discussione al prossimo Con­ gresso. Lo sport ha preso in questi ultimi tempi il più rapido sviluppo. A tutelarne il rapido svolgimento sono sorte nuove federazioni. Quali sono i rapporti nostri colle medesime? E’ in gra­ do la nostra federazione di disciplinare le nostre forze in ogni campo di attività sportiva? Deve essa riservarsi il solo compito di regolarizzare la parte ginnastica come pel passato? Ecco al­ trettanto oggetto di studio e di preparazione alla nostra riunione di Dicembre prossimo. Vorrei che gli amici entrassero di già in discussione, sui singoli problemi, per apprestarci insieme a risol­ verli con maturità di vedute. Se fin da ora non inizieremo la discussione, noi andremo al Congresso impreparati, ed allora che vantaggio ne ricaveremo? Anche il Consiglio dovrebbe fin da ora invi­

CONDIZIONI D’ABBONAMENTO ; Dal 1° Gemalo al 31 Dicembre L. 3 - Dal 1° Mag­ gio al 31 Dicembre L. 2 Dal 1° Settembre al 31 Di ce:nbre L. 1. - Abbonamento sostenitore L. '5. L’Abbonamento cumulativo con L’Esploratore, per l’intero anno 1919, Con diritto agli arretrati L. 5. Dal 1° Maggio al 31 Dicembre L. 3 - Dal 1° Set­ tembre al 31 dicembre L. 1.50.

tare gli amici a presentare le, loro proposte, da mettere in discussione, in modo che per tempo possa aversi l’ordine del giorno, studiarlo, ana­ lizzarlo, e venire poi alla discussione prepa•rati. Altra cosa dovrebbe provvedere te subito il Consiglio, l’invio cioè a tutti gli interessati di una copia del nuovo Statuto e regolamento. I più ne sono sprovvisti. Se vogliamo che la discussione sia fatta con serietà di intenti, dob­ biamo essere in grado di conoscere l’oggetto del­ la discussione. Il prendere dal Reigolamento una cognizione al momento delk discussione noi on trà generare che deliberazioni affrettate ed im­ mature. All’opera dunque tutti per l’interessi della gio­ ventù e della nostra F. A. S. C. !.. Il ritardo è nocivo. Macerata, 23-9-19. Dott. TORELLO SIMONELLI. delegato per le Marche

Nel prossimo numero torneremo sull'argomen­ to e prospetteremo nelle linee generali le possi­ bili riforme, chiarendo alcuni punti dei due ar­ ticoli odierni, specialmente ciò che riguarda l’at­ tività futura della F. A. S. C. I. N. d. R.

MOVIMENTO FEDERALE Consiglio Regionale Laziale 11 convegno ginnastico che il Consiglio Regio­ nale aveva annunziato, e che si sarebbe dovuto svolgere nella seconda metà di ottobre, per molte ragioni è stato rimandato ad epoca più opportuna. Non era infatti possibile, dopo gli ultimi avve­ nimenti politici, fare un concorso ginnastico con certezza di riuscita ; alla vigilia quasi di una lot­ ta elettorale, che non avrà riscontri nel passato per le complesse sue caratteristiche, sarebbe stato forse impossibile alle società della provincia di venire in Roma, specialmente di domenica. Si è quindi pensato a fare qualche cosa cne, senza avere l'importanza del convegno, potesse tuttavia tener desto il promettente movimento delle nostre società. Infatti la Società « Esperia » ha preso l’impegno, d’accordo con il Consiglio Regio­ nale, di indire una giornata sportiva con gare facili e accessibili a tutti e tali da non richiedere una lunga preparazione. ’Quanto prima sarà mandato a tutte le società il programma completo. Vogliamo augurarci che la bella iniziativa della Società « Esperia » sia da tutti incoraggiata e sorta il migliore esito.

Consìglio Regionale Piemontese Dopo lungo periodo di inattività la F. A. S. C. I. con novella vita si riafferma nel campo sportivo piena di buoni propositi e di virili entusiasmii. La guerra ha restituito in gran parte i migliori campioni ed organizzatori, ed ecco che dopo soli pochi mesi daH'armistizio, una fiorente società bandisce un Concorso Nazionale dove si dispute­ ranno i Campionati Piemontesi seniori e juniori di Gara Artistica ; ed uno dei Circoli più anziani organizzò e portò ad un lietissimo successo il


Convegno Sportivo Piemontese, che serviranno certamente a dare un sano impulso all’Educazio­ ne fìsica. Ma non basta questo promettentissimo risveglio! I dirigenti le nostre società devono capire questo risveglio della gioventù, devono trovare fra i sim­ patizzanti, le Autorità, gli Enti pubblici e privati, quell'appoggio morale e finanziario che deve garan­ tire l’esito delle singole manifestazioni e la vita durevole, delle società. Abbiamo bisogno che alla testa di tutti i federati vi siano persone animose, piene di buona volontà e di sano ardimento, fiden­ ti del buon diritto acquistato in circa un venten­ nio di vita della « Fasci », e siano sicuri di ren­ dere le nostre manifestazioni con vivacità di ini­ ziative e serietà di intenti e so^ratutto con una giusta e Tempestiva capacità d’interpretazione di buoni programmi tecnici che diano modo ai più forti di non veder diminuita la loro capacità, ed ai novellini, ai deboli, l'incoraggiamento a continua­ re, perseverare a riuscire meglio. I Bollettini interni di ogni società dovrebbero esprimere nella testata la loro adesione alla F. A. S. C. I. e quindi essere spediti gratis a tutte le società, ciò che servirebbe ad incitare ed affratel­ lare in un unissono ideale di bellezza e di forza le nostre giovani schiere. Al Concorso di Asti, nell’ottobre 1919 il Pie­ monte deve essere rappresentato da tutte le So­ cietà federate ed essere così a capo del movimen­ to federale per il maggior incremento dell'educa­ zione fisica. Per raggiungere quanto brevemente si è sue­ sposto, il Consiglio Regionale Piemontese d’ac­ cordo col Consiglio Direttivo passò alla nomina ufficiale dei Delegati Regionali per le provincie di Alessandria e di Novara, e precisamente nelle persone dei sigg. prof. Don Giuseppe Bersano e Don Giuseppe Dadone rispettivamente Direttori e-

semplari della « Fulgor » di Asti, e della « Voluntas » di Novara. Procurò pure l’elezione della Presidenza del C. R. con elezioni per iscritto e si arrivò al seguente risultato definitivo conseguito a completa maggioranza : Delegato Federale per il Piemonte, cav. Prof. Francesco Minoglio ; Presidente del C. R. Pie­ montese, prof. Don Gerolamo De Martin; Vice Presidente del C. R. Piemontese, sig. Cesare Trucchi del Circolo Excelsior; Cassiere-Economo del C. R. Piemontese, Rev. Don Giovanni Succo del Circolo XV Maggio ; Delegato Regionale, Pro­ vincia di Novara, Rev. Don Giuseppe Dadone; Delegato Regionale, Provincia di Alessandria, prof. Don Giuseppe Bersano ; Commissione Tecnica Re­ gionale, signor Massocco Felice, insegnante di Gin­ nastica. Rag. Grillone Secondo, Repettati Alfredo, Felix Giuseppe; Consiglieri del C. R., tutti i Di­ rettori o Presidenti delle società federate ; Segre­ tario del C. R., sig. Emiliano Bianchi, Corso S. Maurizio, 1, Torino. Il lavoro da compiere è molto e da Torino è im possibile star a contatto con tutti i icentri del Piemonte, perciò spetterà ai Delegati Regionali, ed a tutte le Società federate raccogliere il maggior numero di adesioni e creare nei centri tutt'ora ignari dell’esistenza della F. A. S. C. I. delle società e gruppi sportivi. Per parte del C. R. P. riceveranno tutto l’aiuto e tutto l’appoggio delle nostre modeste risorse. E’ necessario, però, che tutte le Società rispondano con prontezza e di­ sciplina a tutti gli inviti e corrispondenze del se­ gretario regionale. All’opera dunque! tutti fiden­ ti, tutti entusiasti! sia nostra guida, nostro pen­ siero l'avvenire dell’educazione fisica ed il rin­ novamento morale della gioventù di questo forte Piemonte, che così con onore cooperò sempre con tutti i suoi mezzi all’ascensione civile e morale della nostra bella Italia.

B. — Salto in lungo. — 1. Marani (Robur) m. 5.36 — 2. Giglieri (Robur) m. 4.65 — 3. (pari merito) Domizioli (Robur) Pagnonelli Gino (Robur). Carletti Giuseppe (Excelsior) — 4. At­ tili Guido (Excelsior). C. — Salto coll’asta. — 1. Meschini Ivo (Ro­ bur) m. 3.10 — 2. Giglieri (Robur) m. 2.80. — 3. Carelli Luigi (Robur) m. 2.60. D. — Gara alla sbarra (Sezione allievi). 1. Pagnanelli Roberto (Robur). — 2. Tirante Del­ irino (Excelsior). — 3. Pandolfi Mario (Robur). (Sezione Ginnasti). — 1. Carelli Luigi (Ro­ bur). — 2. Verdicchi Elpidio (Robur. — 3. Dan­ te Carlo (Robur). E. —- Gara alle parallele (Sezione allievi). — 1. Pagnanelli Francesco (Robur). 2. Pandolfi Giu­ seppe (Robur). 3. Sbacchi Raoul (Robur). 4. Pa­ gnanelli Roberto (Robur). ‘(Sezione ginnasti). — 1. Carelli Luigi (Ro­ bur). 2. Verdicchio Elpidio (Robur). 3. Gesuelli Guido (Excelsior). 4. Dante Carlo (Robur). F. Sollevamento pesi (Sezione juniores kg. 25). 1. Semini Lamberto (Robur) 26 punti. 2. Carelli Luigi (Robur). 3. Scopioni Michele (Excelsior). 4. Atteli Guido (Excelsior). Sezione Seniores. 1. loppi Ugo (Robur). Corsa m. 500 (Per allievi). — 1. Simoncelli Ennio (Robur). 2. Pagnanelli Roberto (Robur) ad una spalla. 3. Pagnanelli Francesco (Robur). 4. Macchisini Gino (Virtus). Corsa di mezzo-fondo. 1. Pagnanelli Gino (Robur). 2. Murani Giuseppe (Robur). 3. Vignoni (Virtus). 4. Bracci (Vigor). Premio di numero. — 1. Excelsior di Tolen­ tino. 2. Virtus di Osimo. Premio di distanza. — 1. Vigor di Matelica. 2. Virtus di Osimo.

Il giorno 8 hanno luogo gare speciali di calcio. Al mattino si svolge un match tra la seconda squadra della Robur e quella della Excelsior di Tolentino per disputarsi una medaglia d'oro pic­ cola ed iil dono di S. E. il ministro dei Lavori pubblici. La partita riesce assai movimentata, ma si scorge tosto la superiorità della Robur benché l’Excelsior conduca un giuoco regolare ed affiatato, ed opponga una tenace resistenza. Il match, arbi­ trato dal Sig. Lucchetti Umberto^ si chiude con 5 goals marcati dalla Robur a zero. La Robur Vorremmo chiamarlo Convegno, ma non pos­ Numerosi i premi speciali a disposizione del si aggiudica l'ambito premio. Delegato Regionale, oltre i ricchi premi già fis­ Nel pomeriggio attesissimo di fronte ad un pub­ siamo perchè la bella e riuscita prova, la cui blico enorme si è svolto il match tra l’Unione iniziativa si deve alla vecchia e valorosa società sati dal programma. Notiamo tra essi : Sportiva Anconitana e la prima squadra della Ro­ nostra, la Robur di Macerata, è riuscita un vero 1. — Grande medaglia d’oro dono di Sua bur per disputarsi anch’esse una medaglia d’oro e proprio concorso ginnico sportivo. La manifemedia. La partita termina colla vittoria dell’UMaestà il Re. stazine di Macerata può e deve giustamente an­ 2. — Medaglia artistica d’argento, dono del nione Sportiva Anconitana con 6 goals ad uno. Ecco la formazione delle squadre : noverarsi come la 3.a prova di carattere regio­ ministero della guerra. 3. — Medaglia di bronzo, dono del Ministero U. S. A. Pirani ; Fogola-Sabatini ; Campogianinale, e se si tien conto del numero delle squa­ della Pubblica istruzione. Rossi e Chiesa; Saracini-Cavrioli-DeVanzone-Codre e dei ginnasti intervenuti non possiamo fare 4. — Artistica statua di bronzo, dono del ciale-Rossi III. a meno di constatare la perfetta organizzazione Ministro dei lavori pubblici. Robur: Zuffitani ; Pagnanellil-De Fendi; Taffe5. — Porta sigarette d’argento, dono del Pre­ ’’Ijani 1-Matteucci-Francolancia ; Pagnonelli II-Gi tecnica e la completa preparazione del Convegno fetto della Provincia di Macerata. glieri-Colella-Caselli-Moschini. da parte del nostro Delegato Regionale Dottor 6. — Medaglia d’oro, dono del Delegato Re­ Ambedue le parti iniziano un giuoco vibrato, Torello Simonelli. gionale. ma in brevi i rossi (Ancona) prendono il soprav­ 7. — Servizio da rosolio, dono del Tenente Le gare di squadre — hanno mostrato una vento sui bianco-neri (Macerata). Oppongono que­ Colonnello Cav. Prof. Ettore Ricci. quasi completa preparazione, ed un movimento Diamo ora la classifica generale. Da essa emer­ sti una strenua difesa, per opera specialmente del d’insieme che ci ricorda gli anni migliori delgerà sempre meglio l’importanza tecnica della riu­ De Fendi, che si dimostra semplicemente mera­ viglioso, ma ciò nonostante i rossi marcano tre l’antiguerra. nione. goals. La ripresa porta ancora innanzi i rossi Nelle gare individuali chi più ha emerso è che segnano due nuovi goals. Essi conducono un I. — CLASSIFICA DI SOCIETÀ’ stata la Robur di Macerata che ha fornito in'ogni giuoco serrato e la lotta si svolge sempre nel La Società Sportiva Robur di Macerata, me­ campo dei bianco neri, che sono sempre incalzati gara i migliori elementi, egregiamente preparati. daglia d'oro di Sua Maestà il Re. dagli avversari. Mentre si svolgevano le gare, pensavamo al 2 .a Virtus di Osimo, medaglia d’oro del Dele­ Finalmente in un felice attacco i bianco neri primo concorso Regionale indetto dalla stessa Ro­ gato Regionale. portano la palla nel campo avversario ed elu­ 3 .a Excelsior di Tolentino, medaglia Vermeil dendo la parata del portiere, Meschini marca un bur nel 1911 che fu il primo passo della no­ grande. goal e salva l’onore della giornata. La partita, stra Unione Regionale. Riandavamo ai gloriosi 4 .a Vigor di Matelica, medaglia di bronzo del benché a termine, riprende con maggior accani­ campioni che allora presentò la Robur, e vedem­ Ministero della Pubblica Istruzione. mento per opera dei bianco neri, ma si vedono mo con piacere che anche oggi essa per la bontà marcare ancora un goals. Poco dopo la partita IL — GARE DI SQUADRA. del metodo è sempre in grado di sostenere le ha termine e l'U. S. A. si aggiudica il premio. Gara A per ginnasti: l.a Robur di Macerata, migliori prove. E per passare alle singole gare ♦ # ♦ prima classe. — 2. Victus di Osimo; 3. Excel­ constatiamo che nei salti si è ottenuta una buona sior di Tolentino; 4. Vigor di Matelica; tutte Chiudendo queste brevi note non possiamo che media col Menoni (Robur) nel salto in alto (me­ di 2.a 'classe. rallegrarci col Delegato Regionale che da solo Gara B per allievi : Premio di 2.a classe : tri 1.58), collo stesso nel salto in lungo (m. 5.34) 1. Vivtùs di Osimo; 2. Excelsior di Tolentino; è riuscito ad organizzare la prima manifestazione e col Meschini (un sedicenne della Robur) nel 3. Robur di Macerata. del dopo guerra, inizio ne siamo certi di altre e salto coll’asta (m. 3.10). Anche ai grandi attrezzi Gara per principianti. — Premi di l.a classe : nuove -manifestazioni. Ambedue le giornate han­ (sbarra e parallele) la valutazione è stata quanto Robur di Macerata. no mostrato di che sia capace la buona volontà, mai lusinghiera, benché, ad onor del vero, la III. — GARE SPECIALI. benché non vi siano mezzi. Quel che ci piace Giuria abbia giudicato con soverchio rigore. A. — Salto in alto. — 1. Murani Giuseppe constatare è l’assenza assoluta di incidenti. Tut­ La giuria era composta, oltreché dal Delegato (Robur) m. 1.58 — 2. Pagnanelli Gino (m. 1.58) te le squadre si sono comportate cavalleresca­ Regionale, dai Signori : Tenente De Fendi, del — 3. Giglieri Alberto (m. 1.47) — 4. Domiziol! deposito del 12.o fanteria, Balducci Arturo di An­ Fernando (m. 1.53) — Tutti della Robur di Ma­ mente ed hanno lasciato la migliore impressione per disciplina. cerata cona, e Palmieri Armando di Macerata.

Concorso Regionale Ginnico-Sportivo Marchigiano 7-8 Settembre 1919


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STADIVM

FOOT-BALL. Fortitudo batte Juventus 2 a 1.

Società “Fulgor,, di Osti La giornata sportiva Concorso Polisportivo Nazionale

Il primo importante incontro calcistico dedla sta­

gione ha veduto alle prese la Fortitudo contro gli della Fortitudo di Roma Juventini. La Fortitudo che si presentava quasi al

12-19 ottobre 1919.

completo nella formazione con cui disputerà il pros­

Domenica 28 settembre nello « Stadio » ha avu­

Alle Società d’Italia!

Dal Piemonte, celebre per la sua forza ed im­

mortale per la sua storia, è scrosciato, alto, il bando per un solenne concorso polisportivo na­ zionale. Asti, fiore di bellezza e di fortezza, sbocciata

tra i vigneti dorati e tra le messi biondeggianti, attende ansiosa nel suo stadio « Fulgor » i gin­

nasti italiani. Questa città di forti, nella polvere

delle sua magnifica arena, fremerà d’orgoglio nell’ascoltar commisto all’eco delle sue epiche cam­

pane, lo squillo delle fanfare ginnastiche e con entusiasmo appresterà il lauro ai baldi campioni, che da ogni angolo dell’italico paese, correranno

to luogo la giornata sportiva indetta dalla Società

simo campionato, è riuscita ad affermarsi brillan­

« Fortitudo ».

temente contro gli avversari privi di Panosetti,

La perfetta organizzazione ha permesso in po­

Fanti e Busatti. Partita vivace da ambedue le

co tempo il regolare svolgimento di tutte le gare, le quali hanno dato sportivamente ottimi risultati.

si è risolto durante le riprese con 2 goals per la

La società « Fortitudo », una delle veterane del­

Fortitudo segnati da Alessandroni e Azzarà contro

parti. Chiuso il primo tempo con 0 a 0, il giuoco

1 della Juventus marcato da De Giuli II.

la F. A. S. C. I., ha così ripreso il movimento

sportivo e l’affermazione fatta domenica passata è una promessa certa di nuovi trionfi. Noi siamo certi che anche il Lazio, seguendo l’esempio a!

Per una leggenda

altre regioni d’Italia, saprà, per merito delle sue

vecchie e gloriose società, riprendere l’antica vita

Sono oramai parecchi mesi che in Italia la gin­

e preparare per il nuovo anno le numerose schie­

nastica e lo sport hanno aiuti ed incoraggiamenti

a rendere più solenni le date memorabili dei gior­

re di giovani atleti che parteciperanno alle prove

ni 12-19 ottobre. Il sole splende, la bandiera sventola, l’arena

federali. Diamo i risultati della giornata : CORSE CICLISTICHE. Gara di velocità (me­

la corona d’alloro attende...... Accorrete

luccica,

nella palestra, invitti campioni, scendete sul cam­ po dei ludi, o artefici del domani e, tra la batta­

tri 1200):

1. Batteria:

da una potente organizzazione straniera, la quale, con nobili intenti, cerca destare le sopite energie di vecchie istituzioni e, sopra tutto, cerca dar vi­

ta a nuove forme" di atletica e di giuochi.

1. Bramante; 2. Ric-

Dire con quanta generosità questo avvenga non

è qui il caso, nè, credo, sia il caso di parlare su

glia dei colori, che garriranno sui baluardi vetu­

chetti; 3. Fallani — 2.a Batteria: 1. Bergami; 2. Green ; 3. Quattrociocchi ; 4. Bonzani — 3. Bat­

sti ed attraverso la calda ebrezza degli « urrà »

teria : 1. Antonini; 2. Bonvini ; 3. Altissimi; 4.

queste colonne della quasi tutela che noi Italiani

che si leveranno nell’ora del cimento, sfilerete

Ponzanni — 4. Batteria: 1. Taroni; 2. Serpierl ;

ci siamo lasciati imporre, con poca dignità qual­

nelle vostre variopinte uniformi alla conquista del

3. Moscatelli. 1. Semifinale:

che volta, nel campo della educazione fìsica e del­

grande premio.

gomma ; 3. Picchetti.

* * *

Disposizioni generali :

2. Semifinale : 1. Bergami; 2. Taroni a 1 mac­

La corrispondenza

ri­

guardante il Concorso dovrà portare il seguente indirizzo :

Finale: 1. Bramante; 2. Taroni a mezza mac­ 3 macchine. Tempo 2’53 e 1 quinto, ultimi 200

Iscrizioni : Sono ammesse a questo concorso : a) le Società iscritte alla F. A. S. C. I.

b) le Società che ne faranno richiesta al Co­

Handicap (metri 800). Finale : 1. Picchetti (m. 5) in 1.16”; 2. Bergami (m. 15) a 1 macchina; 3. Green (m. 5) a mezza macchina ; 4. Martinuzzi (m. 30); 5. Bonvini (m. 10); 6. Serpieri

mitato. Ogni società potrà presentare diverse squadre

(metri 10).

AMERICANA A COPPIE (giri 30 con tra­

in gara

guardi al 10 e 20 giro. 1. Traguardo: 1. Anto­

Litri vendibili presso la Segreteria della F. A.S.C.I. Baumann comm. doti. Emilio .- l'sicoc.inesia, ov vero L'educazione dello spirito mediante quella del corpo — L. 2. Id. : Manuale di ginnastica italiana — L. 2.50.

nini ; 2. Bramante a 5 macchina ; 3. Picchetti ; 2. Traguardo: 1. Bramant ; 2. Picchetti ad 1 mac-

cina ; 3. Taroni 4. Balducci. Classifica

finale:

1. Bramante-Bergami ;

; 2.

Green-Ricchetti ; 3. Antonini-Taroni ; 4. BalducciAltissimi ; 5. Moscatelli-Serpieri ; 6. Lardi-Quat­ trocchi. COSE PODISTICHE. Córsa popolare m. 1000 :

Id. : Ginnastica e scienza — L. 6.

Oggi crediamo utile fare, alcune considerazioni di carattere pratico. Premettiamo una domanda : quali risultati ha a-

vuto la generosità americana nel campo dello sport ?

metri in 16” 1 quinto.

ASTI

lodevoli forme con cui il desiderio di avere spin­ ge... a chiedere. Per tutto questo ci sarà tempo a dire il nostro pensiero e a lumeggiare le cose.

china; 3. Bonvini. china ; 3. Antonini a 1 macchina ; 4. Bergami a

Comitato Concorso Ginnastico Via Gioacchino Testa, 14

lo sport e, tanto meno, parlare delle non sempre

1. Antonini; 2. Bramante a 1

Pochi invero ; molte manifestazioni incoraggia­ te e sussidiate non hanno lasciato traccia; c’è qua

e là qualche persona che opera, qualche società che si muove di più... ma se paragoniamo gli ef­ fetti con le cause, dobbiamo fare, come conse­

guenza, una contestazione. Perchè ? Per la forma errata con cui il movi­ mento è stato incoraggiato e aiutato. Per riuscire è necessario conoscere bene l’am­ biente ed è necessario aver metodo. Il desiderio di rendere popolari fra noi giuochi ed esercizi sportivi, non sempre adatti al nostro

temperamento, non ha facilitato l’impresa. Dare soccorsi a tutti senza uno scopo preciso, igno­ rando anche i fini per cui certe società vivono e operano, non ha sortito buoni frutti.

Id. : I primi soccorsi in caso di infort. — L. 0.70.

1. Sopranzi Silvio (XX Settembre) in 3.5”; 2.

Noi avevamo bisogno in Italia di due cose :

Frattini prof. Vincenzo : Guida teorico-pratica per gli esercizi con le clave — L. 2.

Bonifazi (Fortitudo) a 3 metri; 3. Leonardi a 2 metri; 4. San Germano; 5. Fogliuzzi; 6. Finucci;

campi di gare e di giuochi : enti centrali apo­

Orlandi Nazzareno : Giuochi ginnastici — L. 2.

7. Maggioli ; 8. Berlini ; 9. Busca ; 10. Semprini ;

della

11. Mosca; 12. Martini; 100 partenti, arrivati 92.

Terminologia tecnica, adottata nei concorsi F. A. S. C. I. — L. 0,50.

La ginnastica naturale secondo il sistema di Gior­ gio Herbert — L. 0,70. Manuale pratico per gli istruttori di squadre — L. 1.

Indirizzare vaglia alla Segreteria F. A. S. C. I. in via della Scrofa, n. 70.

Staffetta Olimpionica. 1600 metri (200 200 400

litici e capaci per discipiinare tutte le attività e armonizzare tutte le iniziative. Su questi due punti doveva convergere la buona propaganda e

la encomiabile attività americana.

Far nascere

800): 1. Pro Roma I in 3,58”; 2. Fortitudo in

nei giovani il desiderio di far lo sport quando

4’ 4”; 3. Pro Roma II in 4’ 12”;' 4. U. S. Mazzini.

non c’è modo di trovar loro il campo adatto per

Corsa metri 800 (libera a tutti) : 1. Brega Al­

dannoso. Render potenti i centri direttivi più delle

fredo (Fortitudo) in 2’10”; 2. Scardola Giulio (P.

singole istituzioni era necessario. Solo le Federa­

farli preparare ed esercitare, è inutile e forse

Roma) a 5 metri ; 3. Lolli Domenico a 2 me­

zioni sanno quali esercizi sono più adatti ai gio­

tri ; 4. Grazi Spartaco; 5. Bonamano Luigi; 6. De

vani e più utili per la vera educazione fisica delle

Marzio; 7. Sanna ; 8. Santangelp.

nuove generazioni ; scartare esercizi e forme di


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STADIVM

ginnastica e di sport storicamente nostre è stato un errore.

E sfortunatamente quella che ho ricordato non è la sola aberrazione sportiva. Il ciclismo su pi­

Ma c’è di più; questo movimento sportivo, gal­ vanizzato da aiuti insperati, quando questi ver

sta dà gli uomini-trottola che per sei giorni e sei notti turbinano, senza requie entro il piccolo a-

ranno a mancare non subirà un arresto? Se invece in Italia per iniziativa americana fos­

nello di cemento, come anime dannate de’ girone dantesco.

turare e prostituire l’idea sportiva non possiamo

Il ciclismo dantesco lancia i suoi fidi nella notte,

certo far di meglio che continuare il mandato

velodromi, stadi, arene — il danaro speso è stato

sotto il torrido sole e li fa pedalare, senza riposo

molto — cessato l’aiuto, rimanevano le opere e

su seicento, mille chilometri, per offrire alle folle

della sua volgarizzazione nelle mani dei nostri viaggiatori « en cocò ».

sero stati costruiti oei campi

gare e di giuochi,

il minor movimento sportivo sarebbe continuato

la disputa delle prove di gran fondo. Il podismo

perchè avrebbe avuto tutte le sue più grandi fa­

estenua gli uomini su quaranta chilometri di stra­

cilitazioni.

da polverosa per offuscare la prova del guerriero

Più encomiabile certo sarebbe stata l’opera ame­

Rimangono ado sport, quali sinceri e disinte­ ressati amici, i credenti nella buona massima : « mens sana in corpore sano ». Se vogliamo alienarci le simpatie di questo e

rafforzare le avversità di quelli, se vogliamo sna­

P. LOLARO.

Riportiamo dal L’Italia Sportiva il presente ar­ ticolo, lieti di vedere le nostre idee e i nostri

ricana se invece di dare oggetti sportivi e piccoli

greco per l’immane sforzo che compì per la sal­ vezza della patria.

aiuti avesse tangibilmente creato qualche cosa di

E’ sport questo? No certamente, se per sport

giornale popolare : lieti, sopra tutto, che anche

stabile e di duraturo. Del resto, c'è ancora tem­

si voglia intendere educazione fìsica, li corpo u-

po, e bisogna cercare di far comprendere a chi

mano nella sua complessa funzionalità, ancorché al­

nel campo dello sport si cominci un poco a ra­ gionare.

deve la opportunità di questa proposta.

lenato al fine, non può che risentire danno da di­

Anche per la nostra dignità sarebbe meglio

giudizi sullo sport affermati e difesi sopra un

spendio di forze prolungato a dismisura, contro ogni

consigliare questa linea da seguire ; premi fissi,

legge, contro ogni bisogno fisico. Il pLrard di sei

magari annuali, e opere permanenti dobbiamo ac­

girni, il routier della 600, il maratoneta, mentre

cattare. Le altre forme di aiuto hanno un signi­

ficato non sempre lodevole e per un popolo, che

compiono le loro prove non sono sportmen, ma esibizioisti dello sport. Sono uomini dati in pasto al

II Pèle-Mèle ci rivela il modo curioso di far

esce vittorioso da una grande guerra, non è bel­

sadismo sportivo delle folle, che vogliono goder­

tacere gli asini e i galli troppo importuni. Du­

lo. C’è una leggenda in America che ci riguarda,

si, eccitarsi allo spettacolo dei corpi estenuati, sor­

non è questa la maniera per sfatarla.

retti e spinti innanzi dalla indomabile volontà di

rante un viaggio in Cina nel 1745 il padre Eva­ risto si trovò una notte nell’impossibilità di dormi­

vincere e di lucrare sulla vittoria. L’applauso del

re a causa della vicinanza di un asino troppo

GAMMA.

ASriilVISCIII A gli amanti del silei.zio

pubblico che saluta questi folli dilapidatori di e-

loquace. Se ne lagnò coi suoi ospiti e la notte

nergie fisiche non può assolutamente valere come

Viaggiatori in “ cocò „

seguente il ciuco molesto fu muto come un pesce.

prova dell’entusiasmo sportivo che essi determi­

Quando chiese spiegazioni in proposito ne ebbe

nano. Anche i saltibanchi hanno per loro il pre­

Si può essere amici dello sport, entusiasti del­

mio dei battimani, quando il pericoloso esercizio,

per risposta : gli abbiamo legata una pietra alla coda ; egli non potendo alzare la coda non può

ie vivaci lotte che esso fornisce, convinti assertori

della sua utilità come forgiatore di energie fìsi­

quando il triplo salto mortale, quando il cerchio della morte è stato felicemente compiuto, anche

che e morali, ma non si può negare che lo

essi sfoggiano una" loro rivincita fisica. Tuttavia

nemmeno ragliare : il modo di far tacere i galii lo trovò un sergente francese durante la guerra in Algeria. Legò uno spago alla gamba del gallo

sport e le esibizioni di quel francese — non mi

a nessuno è ancora venuto in mente di annoverarli

importuno e l’altro capo dello spago al suo letto.

a manifestazioni, delle quali, ragionevolmente par­

nel numero degli uomini che fanno dello sport.

Appna il gallo cominciava il suo canto il ser­

lando, non si può essere amici e tanto meno en­

La folla, si sa, è avida di forti emozioni e non

gente tirava lo spago e il gallo cadeva a terra,

tusiasti ed ancora meno, assertori perchè convin­

lesina la fragorosa approvazione a chi tali forti

rialzandosi subito indignato e muto... per qual­

ti della loro utilità. Io mi son domandato le cento volte, senza

emozioni le procura. Ma la sana passione sporti­

che minuto. Appena accennava a ricantare, nuo­

va caduta : tre giorni dopo di questo ammaestra­

trovarlo, quale rapporto potesse esistere tra lo

va nulla ha da vedere in questi applausi ; gli uo­ mini che la determinano non possono assoluta-

sport e le sibizioni di quel francese — non mi

mente esser considerati come divulgatori della

ricordo più il nome — il quale, »’immergeva in una piccina, s’abbarbicava a due maniglie pian­

idea come i fachiri della religione sportiva. Il fachirismo c’è. E’ però un fachirismo prezzolato,

tate nel fondo di questa e rischiava di morire

avido di guadagno e quindi antipatico e sprege­

affogato per rimanere sott’acqua più di sei primi

mento il gallo aveva completamente perduta la voce. * * * Le popolari.

vole. Lo sport ha bisogno dei suoi divulgatori, co­

Ho visto una bella gara popolare podistica ;

e battere in tal-modo il relativo record del mondo ' Lo sport ha tra i suoi compiti quello di fare

me un qualsiasi prodotto industriale. Ma i prota­

erano allineati davanti allo starter circa cento partenti.

l’uomo sicuro e veloce in acqua ma non quello

popolarizzano la salutare medicina dell'educazione

E’ bella una gara in cui una grande massa di

fisica. Sono i commessi viaggiatori dell’apodisiaco

giovani si cimenta e tenta raggiungerr la vittoria ;

di trasformarlo

in

ippopotamo ; deve sviluppa­

re i muscoli con il « trudgeon », 1’ « over », il

gonisti delle prove di gran fondo non vendono e

sportivo, i vaggiatori in cocaina.

ma è sempre utile? Non sarebbe opportuno met­

« crawl » ma non i polmoni fino ad ammalarli

E danneggiano, umiliano la concessione dello

tere una limitazione per le iscrizioni? Non si deb­

di enfisema; deve creare il nuotatore e non l’af­ fogato.

sport che non è spettacolo, o numero d’attrazio­

bono far correre ragazzi di 12 anni con ragazzi di

ne, ma nobile disciplina per la quale il corpo u-

18! Anzi far correre 1000 metri a giovani non for­

Quel francese s’appropriò del record mondiale

mano deve migliorarsi ed approntarsi alle alte mis­

mati è dannoso e, forse, può essere causa di danni irreparabili.

d’immersione. Scommetto che, incontrollato dai cronometristi ufficiali e quindi non omologato, il suo

sioni della vita.

Una falsa estimazione dello sport ha armato con­

exploit è stato sorpassato proprio qui nel Tevere

tro di esso' una falange nemica. Considerando fine

da una qualche sartina isterica ed innamorata trat­

a sè stesso, gli intellettuali lo osteggiano come una

ta a salvo dai barcaiuoli della società degli asfit­ tici.

forma d’attività inapprezzabile. Gli scolastici lo avversano quale una dannosa

Eppure la performance fu registrata negli an­

distrazione dalle austere aule dello studio, i poli­

nali dello sport, pure vi fu un pubblico che ap­ plaudì quando con gli occhi fuori dalle orbite il

ticanti lo contrastano come una sottrazione di

francese fu tirato fuori dalla vasca.

uomini e di energie alle lotte sociali, alle' batta­ glie dei partiti.

Popolarizziamo, adunque, tutti gli sports, ma

cerchiamo di disciplinarne l’applicazione. Il segre­

to per una buona riuscita è tutto qui. Le società debbono comprendere e studiare ; improvvisare

no!

Rocchi Riccardo gerente responsabile : TEL. : - Via S. Maria in Monticelli, 13-a


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