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★ Il quadro tecnico del’ le partite di Torino in tersa pagina:
★ Ma chi sono i dilettanti? ★ Alleniamo insieme
Roma 23 giugno 19C1
! QUINDICINALE DEL CENTRO SPORTIVO ITALIANO
flnno XVI ■ IH. 13______ j
In pieno sviluppo levita agonistica a®
Prosegue a ritmo sempre più intenso la serie delle rassegne an nuali del Centro Sportivo Italiano — E’ giunto il momento di
CALCIO - ATLETICA - CICLISMO
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La manifestazione di Torino si è svolta all’insegna della cavalleria e della sana emulazione nel clima delle celebrazioni di «Italia ’61» Una delle migliori rassegne tra quelle svolte negli ultimi anni
■ Ernesto Bono
ATLETI CSI CALCIO: ORIONE (Roma) e PINELLI (Torino) INCIDENTI in estate N lungo e grave capitolo della storia dello sport do vrebbe essere dedicato agli « incidenti »: tragiche con seguenze di inesperienza, di
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casualità, di sfortuna, di coraggio portato alle estreme conseguenze da rasentare il suicidio. Eppure tutti gli incidenti possono essere riportati a due sole categorie: quel li dove la ragione non ha guidato piu la volontà dello sportivo che si è lasciato afferrare dall’agonismo, dal miraggio di una vittoria ancora troppo lontana per le sue forze c la sua preparazione, e quelli dovuti al caso, alla sfortuna, aH’irn prevedibile. Incidenti singoli e... incidenti col lettivi: l’estate, che in questi giorni sta sciorinando le sue bellezze e, purtroppo, i suoi fastidi, è pronta anche ad assistere agli « incidenti ». Ci riferiamo evidentemente a certi « incidenti » spesse volte volontari che colpiscono le società e i gruppi sportivi che d’estate « smobilitano », vanno in ferie, chiudono i battenti o, come meglio volete, rimandano a settembre o ad ottobre ogni at tività e programma. L’estate non è tempo di riposo: basta guardare i nostri giovani, li beri dagli impegni scolastici, basta osservare le spiagge straboccanti di « fusti », basta considerare che mol ti giovani impiegati, operai, agri coltori non hanno ferie o in misura molto ridotta c quindi continuano il loro lavoro, per avere non uno, ma mille motivi per «non chiudere». Ma per coloro che ancora non fossero convinti di questa necessità, basterà ricordare che il periodo estivo è l’unico momento per im postare e risolvere uno dei proble mi più importanti: il problema dei dirigenti. La superficialità nell’accettare certi incarichi, l’indifferenza per l’incarico una volta accettato, la po ca preparazione tecnica e soprat tutto la scarsa disposizione morale di alcuni (per fortuna non molti) responsabili ci costringono a porre l’alternativa di questo momento: impegnarci a fondo per dare una fisionomia, un volto caratteristico, una nuova vitalità alle nostre so cietà sportive, impegnandoci a fon do perche crediamo nello sport e crediamo nei giovani, oppure leal mente, con decisione rinunciare a una responsabilità per la quale.non desideriamo degli « irresponsabili ». Estate signi lica qualificazione dei dirigenti: non si tratta di sce gliere il campione per farne l’alle natore, o un industriale per farne il presidente puntando più al suo portafoglio che alla sua preparazio ne. Uomini giusti nei posti giusti, dice uno slogan americano: un di rigente deve possedere le doti del capo, l'ascendente, le capacità, le attitudini necessarie per program mare, realizzare e portare a com pimento ogni impegno assunto. De ve apprezzare le doti degli altri, non esserne invidioso, deve saper far lavorare, ha imparato ad ubbi dire per poter comandare... Ha in se le doti morali che desidera tra smettere agli altri, guarda con fi ducia ai più giovani e li aiuta a di ventare « grandi » non solo nella vita quotidiana degli allenamenti o delle partite, ma nel cuore. Questo è il momento di scegliere: la Presidenza Nazionale, attraverso i Campi-Scuola, con i contatti per sonali, avvicinando atleti e società può dare un valido contributo alla soluzione del problema; ma occor re che l’impostazione venga dalla periferia, che i candidali siano al l’altezza della responsabilità alla quale vengono chiamati. Tre mesi quindi non di smobili tazione, ma di maggiore impegno.
CORRADO BIGGI
si sono affermate in un campionato molto equilibrato | IMPONDERABILE che tanto spcssso si affaccia alla ribalta dell’agoni smo calcistico ha voluto che in un’armoniosa fusione le due capitali di Italia, Torino e Roma, cingessero il lauro della vittoria per merito della Pinelli per il campionato « dilettanti » e dell'Orione per quello « ragazzi ». Ogni manifestazione calcistica ad eliminazione diretta presenta spesso
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delle grosse incognite e non sempre i risultati rispecchiano l’effettiva graduatoria dei valo ri in campo. Possiamo affermare con serena obiettività che a Torino hanno vinto effetti vamente le squadre più meritevoli anche sé, come nel caso dell’Orione, la sorte 1 ha voluta favorire nel sorteggio coi ragazzi di Siracusa. • Abbiamo voluto subito precisare che si sono laureati campioni d’Italia del CSI le .squadre piu meritevoli prima di accingerci ad una analisi panoramica delle varie partite.
Orione terzo scudetto La tradizione è stata mantenuta, e ci rife riamo ai nostri pronostici che vedevano nel Molinello la favorita per il campionato « ra gazzi ». I genovesi disputavano una partita con la Tebaldi che lasciava prevedere un loro facile successo nei riguardi dell’Orione. Nel
primo tempo della gara con i vero nesi i bianchi del signor Molinello svol gevano una vera accademia di bel giuoco che suscitava il plaudente assenso degli spet tatori torinesi. La Tebaldi, pur difendendosi con ordine e con impegno agonistico di alto rilievo, nulla poteva di fronte alla maggiore classe della squadra ligure. L’H.P. SR. di Siracusa e l’Orione mettevano in vetrina pregevoli temi tecnici ed i siracu sani entusiasmavano il pubblico con le, mez z’ali Tuccitto II e Mongada. L’Orione nel complesso dimostrava una certa superiorità, ma il verdetto di parità non poteva far gri dare alio scandalo. La mancala vittoria dell’Orione, comunque, va ricercata innanzi tutto nella bella prova •dei bianchi di Siracusa e perche nel giro degli 80 minuti di giuoco i ragazzi dell'Orione, sia pure su una linea di correttezza, non
beneficiavano del. maggior peso che - sotto certi aspètti era per loro dannoso. L’antisportivo sistema della monetina pre miava i bianconeri; ma, in effetti, una volta tanto, l’assurdità di tale sistema di sorteggio esprimeva un verdetto abbastanza aderente alla giustizia sportiva. Per il 3. e 4. posto la Tebaldi di Verona batteva facilmente i piccoli calciatori sira cusani, i quali palesemente sfiancati dalla precedente partita con l'Orione non avevano resistita-al ritmo e alla maggiore prestanza tisica dei veronesi. La Tebaldi dimostrava di essere effettiva mente una bella squadra, che può conside rarsi molto vicino all'Orione e al Molinello, nel mentre l’H.P. SR. composta da minuscoli atleti riscuoteva le simpatie del pubblico sia per il giuoco tecnico che per il massimo impegno espresso nelle due gare disputate. Ancora una volta, come lo scorso anno, il Molinello e l’Orione si sono trovate di fronte per la conquista del titolo nazionale. I pronostici sul luogo delle gare erano tulli tinti di bianco e naturalmente anche noi eravamo persuasi che il Molinello avesse maggiori probabilità di successo. In una gara equilibrata è sufficiente un episodio che spesso viene definito I’« impre visto », per decidere le sorti della gara stessa.
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A sinistra: Gli studenti-staffettisti in azione nel Criterium di Vicenza. A destra: ciclisti del CSI durante una fase del campionato
ATLETICA: E’ INIZIATA CICLISMO: la stagione della pista pronto alvia! OCO MENO di due mesi ci separano dalla data stabilita dal regolamen to per la conclusione della fase provinciale e zonale del Campionato CSI su pista, ma già la maggior parte dei nostri Comitati ha messo in pro gramma il minimo di due prove necessario per l’ammissione alle fasi nazionali della manifestazione. Va anzi rilevato che moltissimi Comitati
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non si sono affatto contentati di pre vedere due prove, ma ne hanno mes se in calendario tre, quattro od anche più, sì da lasciare prevedere fin d’ora il pieno successo della nuova formula del Campionato, la cui audacia era apparsa all’inizio a non pochi in grado di reca re effetti negativi. Ci ripromettiamo quanto prima di stendere un primo bilancio della fase del Campionato che si sta svolgendo ala cremente ovunque: per ora riteniamo utile- suonare lo svegliarino a quei po chi Comitati che ancora non hanno inviato alla competente Commissione Nazionale i regolamenti delle prove locali: due mesi sono tanti, è vero, ep pure non manca mai ogni anno qualche Comitato che all’ultimo momento si tro va impossibilitato ad organizzare la pro pria fase per... mancanza di tempo! *** I riflessi della profonda opera di propaganda atletica del CSI si fanno sentire in misura sempre più sensibile anche in campo federale. Uno dei se gni più significativi è rappresentato dalla Riccardi di Milano, società nata
e cresciuta nel CSI, che, in occasione della finale nazionale del Campionato di Società di quest’anno, ha occupato un magnifico ottavo posto assoluto, risul tando inoltre seconda dietro la sola As si Giglio Rosso di Firenze tra le società che non fanno capo né ad industrie né a corpi militari, ma vivono esclusivamen te di mezzi propri, vale a dire della passione dei propri soci. ♦ * ♦
Numerosissimi sono stati anche gli atleti del CSI ammessi a disputare la finale nazionale del Campionato di So cietà riservato alla categoria Juniores. Tale finale, per i dubbi che gravano su un paio di gare, non è stata ancora omologata: contiamo di tornarne a par lare non appena saia nota la classifica conclusiva ufficiale. ’
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Anche in campo internazionale gli atleti del CSI sono in numero sempre più numeroso. L’esordio vittorioso del la Squadra Azzurra di Bononcini ha
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AI RISULTATI pervenuti, dalle statistiche, dal numero dei tes serati, possiamo anche quest'anno affermare, all'inizio dei consueti re soconti ciclistici, che il ciclismo CSI
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Secondo noi l'episodio determinante verifi catosi nella finalissima va ad identificarsi in un banalissimo quanto inutile fallo di mano di un difensore genovese che inesplica bilmente, nella propria area di rigore, sfer rava una plateale manata alla palla con tutti i crismi della volontarietà. L’inevitabile mas sima punizione veniva realizzata impeccabil mente da Venturini dell’Orione. I genovesi tentavano di reagire ma trovavano nell'Orione una difesa attenta e precisa che aveva il merito, oltre tutto, di non rinchiudersi nella propria area di rigore ma di portare spesso l’offensiva verso la disorientala difesa del Molinello. Il centravanti dell’Orione Chierichini riu sciva a scartare due difensori per poi battere imparabilmente il pur bravo portiere ligure. Al 9. minuto della ripresa i liguri comple tavano una loro efficace superiorità territo riale con una rete segnala dal bravo Ghillino. La possibilità di raggiungere i ragazzi del l'Orione e stata a portata di mano dei genovesi che in un paio di circostanze sono stati sfortunati. Nel secondo tempo si doveva rilevare che la superiorità del Molinello era talvolta netta, anche se la superiorità territoriale poteva giustificarsi dall’eccessiva prudenza difensiva dei giocatori romani, che comunque non mancavano di reagire con azioni di contro piede veramente pericolose. Sul finire della partita l’ala destra Spanò dell’Orione racco glieva al volo una bella centrata segnando una magnifica rete che fra l’altro andava a siglare inevitabilmente la sconfitta dei ge novesi; i quali, proprio al 30. minuto, dove vano nuovamente capitolare con la segnatura della quarta rete realizzata dal biondo Chie richini Alla conclusione di un campionato non ci si può soffermare su quelle che possono essere le effettive possibilità di una squadra battuta, ma si devono accettare quali sono stati i complessi motivi che hanno determi nalo il risultato. In base allo svolgimento della finalissima dobbiamo obiettivamente affermare che 1 Orione ha meritato il titolo, perché contro il Molinello ha dimostrato una maggiore fusione fra reparto e reparto, una sconcer tante freddezza nello svolgimento di temi di gioco veramente apprezzabili in linea tecnica. Vorremmo aggiungere, e siamo molto vicini alla verità, che l’Orione deve anche la sua vittoria all'indirizzo tattico da esso svolto; c qui il merito deve innanzi tutto indiriz zarsi al buon Bartolomei che dalla panchina è stato il suggeritore ideale per il consegui mento della bella vittoria. 11 Molinello merita il saluto di stima e di ammirazione che si deve riservare ai forti e soprattutto ai suoi dirigenti che dedicano in favore dei loro ragazzi le più affettuose attenzioni. La Tebaldi di Verona esce dalle contese delle finali con signorile dignità e possiamo ben, affermare che in essa vediamo una squa dra per un glorioso avvenire.. I piccoli di Siracusa, anche S£ sconfitti a largo punteggio dai veronesi, hanno avuto il merito di resistere ai campioni d'Italia è di svolgere spesso temi di gioco che hanno riscosso unanime ammirazione nella folla torinese. Possiamo considerare il campionato ragazzi un felice successo di tutta l'organizzazione calcistica del CSI1 perché, fra l’altro, il contenuto tecnico può ritenersi veramente di elevalo valore in campo nazionale.
sta proprio < girando a pieni pedali ». Si parla già delle prove nazionali. Si prevedono battaglie « grosse ». Si danno per certi arrivi isolati, visti e considerati i percorsi che i tre comitati che hanno intenzione di ospitare le prove nazio nali, hanno già inviato alla Commissio ne Nazionale. Ma prima di entrare nel vivo delle corse tricolori (la prima delle quali avrà luogo il 6 agosto prossimo), è bene guardarsi attorno, osservare il lavoro periferico di quei Comitati CSI che il ciclismo l'hanno nel sangue, e che ogni anno di questi tempi sono bellamente impegnati in. gare e gare, molte delle quali risultano modelli di organizzazio ne, partecipazione ed agonismo. Una prima constatazione, prendendo, visione molto superficialmente, della massa di verbali, e regolamenti fatti per venire alla CTN, è che parecchi Comi tati hanno organizzato anche veri e pro pri Campionati Provinciali Questo vuol dire che i Dirigenti peri ferici del CSI hanno compreso che, in fin dei conti, la nostra attività si può A. C. ;
Nella prima semifinale si trovavano di fronte la Meomartini di Benevento e la Pinelli di Torino. I torinesi dimostravano subito nel primo tempo le loro intenzioni di ottenere una franca vittoria nei riguardi dei campioni del Sud. In effetti la superio rità nei primi 45 minuti di gioco è stata netta dei torinesi che riuscivano a segnare una bellissima rete. La sorpresa si aveva nella ripresa dove i beneventani della Meomartini con buoni temi tecnici, ma so prattutto con grande impegno, riuscivano a manifestare una effettiva pericolosità e in talune circostanze mancavano il successo tanto per l’eccellente difesa della Pinelli, quanto per qualche inesplicabile errore degli attaccanti della Meomartini. Comunque, abbiamo assistito ad una bella partita dove l'agonismo e la tecnica si sono spesso fusi in una pregevole armonia e nel carosello dei 90 minuti, pur tenendo presenti le attenuanti in favore della Meomartini, dobbiamo ammettere che ha vinto la squadra migliore. L’Aquila di Padova e l'ACLI San Benedetto GENEROSO DATTILO
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La vittoria dèlia Pinelli
al giro’61
I TANTO IN TANTO, specie al mattino quando i volti ap parivano freschi e riposati per il pronto, miracoloso recupe ro che è la dote e la virtù più
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importanti per il fisico dei corridodori, al ritrovo di partenza incap pavo o mi si faceva incontro qual cuno dei nostri ragazzi. Al < Giro » lo schieramento C.S.I. era di due specie: la prima composta dagli an ziani, dai Fabbri. Baffi, Fallarini, Moser; la seconda dalle reclute, o quasi. Dico quasi poiché qualcuno, pur essendo avanti con gli anni e con la carriera, non avendo ancora raggiunto ì traguardi di gloria cosi difficili e cosi rari, appartiene anco ra al gruppo delle speranze. Le «speranze» del C.S.I. questo anno erano sei: Mario Barn pi; in forza alla Molte•! ni già da un paio di anni; Ernesto Bono confermato anche lui per il Giusti 1961 dalla sua Ca sa: la S. Pellegrino che lo prelevò da dilettante; Giuseppe Tonucci, esordiente tra i professionisti ed in corporato dalla Ignis che è andata a pescarlo nel vivaio pescarese; Vittorio Casati al second’anno di at tività nella maggiore categoria in maglia verde oliva di Legnano, a fianco di Battistini e Massignan; Federico Galeaz egualmente «ripe tente » con i colori nero-azzurro della Torpado ed infine Renato Giusti, compagno di squadra di Galeaz e di Cadetto Brugnami, su di un piano, quest’anno, ben di verso. dell’ultima stagione. Di sei. dunque» solo uno. Tonuc ci, poteva dirsi l'uomo nuovo nel gran mondo del ciclismo interna zionale. Gli altri hanno già fatto # le ossa e molto Bampi bene sostengono il ruolo tra gli scaltri virtuosi del pedale. Non era cosa facile unirli, per i molti cortipitj che ciascuna squadra assegna ad ognuno in corsa e per la difficoltà di raggrupparli, dopo il traguardo. Cosi come è tutt’aìtro che facile, riunirli con un certo anticipo sul trillo del fischietto autoritario di Torriani o Ambiosini, sempre preoccupati di fallire di un solo decimo l’orario di par tenza. Ma a San Giusto il mattino della toccante cerimonia in suffra gio del nostro Sandrino Fantini ci erano tutti (tutti meno Casati e Tonucci. spazzati via da uno dei tanti colpi man’ cini che decimano ' W'W ? il plotone dei concorrenti mai | come quest’anno numeroso. sin troppo, alla par Galeaz tenza da Torino). C erano tutti ad ascoltare le parole del Vescovo di Trieste, la rievoca zione toccante del Parroco di Fos sacesia; a pregare anche per Sandrino, cosi vivo nella nostra mente per quel suo carattere pro rompente. dal sorriso sempre aperto, crucciato solo per pochi istanti come quando gli tolsero per un’inezia una vittoria di tappa o felice come il giorno che sganciò dalla ruota di forza Gilbert Desmet al traguardo del Velodromo Appio, nel Criterium Ciclomotoristico Giovanile delle Nazioni. A voler addentrarci nella ricerca delle provenienze, sarebbe facile NABER
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STADIUM
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CALCIO: la monelina ha ovulo giudizio (Continuaz. dalla 1. pagina) di Cagliari offrivano ogni loro energia in una estenuante battaglia durata due ore e alla fine di essa il campo emetteva il verdetto della parità. La solila capricciosa monetina lanciata in aria dall’arbitro assegnava la vittoria ai sardi. Nulla possiamo eccepire su una sentenza emessa dalla dea fortuna, anche perché le due squadre in effetti si equivalevano e ad una superiorità tecnica dei patavini faceva riscontro una commovente generosità dei sardi che in ogni istante della partita si battevano con ammirevole impegno. Per il 3. e 4. posto ancora una volta la monetina diveniva l'arbitro del risultato. I patavini vincevano per sorteggio, ma dob biamo riconoscere che nelle estenuanti due ore di giuoco che vedevano le due compagini stremate dalla fatica, i ragazzi della Meomartini potevano aspirare alla vittoria perché nel carosello della gara dimostravano una maggiore superiorità troppo spesso sciupata dall’incertezza degli attaccanti. Da rilevare infine che il capitano dei sardi si produceva una distorsione al braccio c una ferita alla testa e, malgrado la palese inferiorità fisica, rimaneva sul campoo di giuoco fino alla fine della partita. La finale si presentava in effetti con l’incer tezza nel risultato, perché nelle prestazioni effettuate nelle precedenti partite i torinesi ed i sardi potevano essere posti sullo stesso piano. Senonché il terreno di giuoco metteva subito in evidenza la superiorità dei torinesi e l’eccezionale vena degli attaccanti che si dimostravano tutti in felice giornata. Il primo tempo vedeva la Pinelli in van taggio per 2 reti a 1, reti che venivano segnate dall’estroso centravanti Lombardi, un elemento di positivissime qualità che talvolta mortificava con delle inutili esuberanze do vute anche al suo fisico eccezionale. I sardi segnavano con Secci il quale riu sciva ad accendere la fiaccola della speranza negli isolani. Viceversa nella ripresa cedevano di schianto anche perche erano costretti a giuocare in dieci uomini per causa delle mi norate condizioni fisiche del loro capitano, già seriamente colpito nella partita delle semifinali. I torinesi sigiavano la loro vittoria con ben sette reti, eppure tutto il pubblico pre sente iscenava una dimostrazione di simpatia verso i giocatori della generosa Sardegna che erano riusciti a commuovere tulli per il loro comportamento che li vedeva fisicamente stremati, ma che fino al termine della gara nulla tralasciavano per contrastare la netta superiorità degli avversari. Il loro capi tano dava un esempio di abnegazione vera mente stupendo e tutti i suoi ragazzi non mancavano di percorrere la stessa strada. Possiamo ben dire che una clamorosa scon fitta può tramutarsi idealmente in una vit toria, perché le sconfitte così conseguite ono rano c non declassano chi le subisce. La Pinelli ha conseguito veramente una bella vittoria, una vittoria nettamente meri tata e che non può essere costellata da punti interrogativi. Il merito va logicamente ai giocatori, ma non possiamo dimenticare il loro allenatore e sopra lutto il Presidente
che durante la premiazione con simpatico gesto ci volle abbracciare per manifestarci la sua incontenibile gioia c noi oggi ricam biamo idealmente il suo abbraccio per por gergli le più affettuose felicitazioni.
Conclusioni Abbiamo veduto sui campi dove si svol gevano i nostri campionati parecchi « osser vatori » di società federali e sono stati mol tissimi i nominativi che gli emissari della tecnica calcistica hanno scritto sul loro tac cuino c naturalmente non sono mancali i diretti contatti con i nostri dirigenti delle squadre finaliste. Solamente l’Unione Spor tiva Tcbaldi di Verona è stata refrattaria perché prima di andare a Torino già ben cinque elementi della sua squadra ragazzi facevano praticamente parte di una grossa società federale del nord. Noi ci auguriamo che dal nostro vivaio che possiamo definire il vivaio delle speranze, possano uscire tanti e tanti lampioncini e che nel percorrere la loro luminosa strada non dimentichino il CSI, ma soprattutto i basilari presupposti morali e spirituali della nostra Organizzazione. La premiazione ha assunto talvolta mo menti di vera commozione, in modo parti colare quando il vice presidente Notario ha offerto una medaglia al valoroso capitano della squadra sarda. Hanno partecipato alla cerimonia autorità civili e sportive e Ira queste ultime il dottor Borgogno in rappresentanza della FIGC uni tamente a tanti altri dirigenti nazionali della Federazione Calcistica. Nel chiudere queste note mancheremmo ad un nostro preciso dovere se non mettessimo in evidenza l'esemplare correttezza di tutti i calciatori del Centro Sportivo Italiano che oltre a porre in luce delle pregevolezze tecni che, hanno offerto una chiara dimostrazione della loro educazione sportiva, ed è per
quest'ultimo motivo che consideriamo i cam pionati nazionali calcistici celebrati nel qua dro di Italia ’61 un effettivo successo del CSI. Rivolgiamo il nostro grato pensiero al Sin daco di Torino avv. Peyron, che si è intrat tenuto nella sala del Comune con i dirigenti e con gli atleti del CSI, segnaliamo l’esem plare organizzazione dovuta ai dirigenti del CSI di Torino che hanno offerto ogni loro energia onde ottenere un successo tonico c organizzativo di alto rilievo. Il nostro ringra ziamento si estende alla Federazione Calcio e alla classe arbitrale che con la loro preziosa assistenza hanno contribuito alla piena riu
IL QUADRO TECNICO RAGAZZI
DILETTANTI
Polisportiva Orione di Roma — U.S.H.P. SR. di Siracusa 1-1 (dopo i tempi supplementari, vince l'Orione per sorteggio). ORIONE: Ciani: Ferri, Brannctti; Ripesi. Vecchiarelli, Venturini: Spanò,- Saggiomo, Chierichini, Bartolomei (cap.). Natta. H P. S.R.: Mangialico; Zàmmitti, Alvares; Moschella, Tuccìtto I., Nardi (cap.); Giacosa, Tuccitto !.. Nardi (cap.); Giacosa, Tuccitto IL, Aliffi, Mongada, Leggio. Arbitro: Lo Giudice di Torino Reti: 2. tempo: al 9' Bartolomei (Orione), al 25’ Alvares (H.P.SR.) su rigore. Molinello di Genova batte Tebaldi di Verona 2-0. MOLINELLO: Corsi; Ncgrini, Speciale; Gcnta, Sdutto, Fantoni; Sirico, Agostini, Ghillino (cap.), Rolando, Ragusa. TEBALDI: Furia; Maggiolo, Bassin; Bodini, Fe rina, Fusini (cap.) Giani, Zangirolami, Maso, Guandalini, Modena. Arbitro: Rostagno di Torino. Reti: 1. tempo: al 18' Agostini (Molinello) e al 24’ Ghillino (Molinello) su rigore.
Finale per il 3. e 4. posto Tcbaldi di Verona batte H.P.SR. di Siracusa 5-0. TEBALDI: Furia; Maggiolo, (Ferina), Bassin; Bo dini, , Ferina, Fusini (cap.); Campagnari, Zan girolami, Maso, Giani, Nizzolo. H.P. SR.: Mangialico, Zàmmitti, Alvares; Moschella, Tuccitto L, Nardi (cap.); Giacosa, Tuc citto IL, Aliffi, Mongada, Leggio. Arbitro: Pilotto di Torino. Reti: 1. tempo: 16' Giani, 26' Masi, 28’ Masi; 2. tempo: 1' Fusini su rigore, 10’ autorete di Zammitti.
Finale per il 1. e 2. posto
Premi dei Campionati Nazionali di Calcio CSI 1961, esposti nella vetrina della Ditta MARUS di Torino in via Roma, gentilmente concessa
scita della manifestazione. Non mancheremo di ritornare sull’argo mento organizzativo degli amici tornesi per una più analitica quanto doverosa puntualiz zazione dei loto grandi meriti, c rivolgere nel contempo il nostro grazie al Comitato « Italia '61 » che ha consentito al CSI di partecipare vivamente alle celebrazioni del Centenario d'Italia. Concludiamo nell’inviarc un saluto alla Presidenza del CSI, a.tutti i Comitati Pro vinciali, a tutte le Unioni Sportive che abbiamo sentito presenti nella celebrazione dei nostri campionati nazionali. G. D.
Orione di Roma batte Molinello di Genova 4-1. ORIÓNE: Ciani; Ferri, Brannetli; Ripesi, Vecchiarelli, Venturini; Suanò, De Felici, Chierichini, Bartolomei (cap.), Natta. MOLINELLO: Corsi; Speciale, Ncgrini; Genta, Sdutto, Fantoni; Sirito, Agostini, Ghillino (cap.), Rolando, Ragusa. Arbitro: sig. Rimoldi di Milano. Reti: 1) tempo: 2’ Venturini (Orione) su rigore; 10' Chierichini (Orione); 2) tempo: 9' Ghillino (Molinello); 29’ Spanò (Orione); 30' Chierichini (Orione).
Vincili di Torino batte Mcomartinl di Benevento 1-0. PINELLI: Orlandini; Fanelli, Mayer; Gallo (cap.), Dalla Pozza, Cucchi; Randone, Bcrrino, Lombar di, Di Biase, Gremendola. MAOMERTINI: Benevento; Procaccini, Rapola; Mandato (cap.), Pisani, Guarriello; Garzarello, De Luca, Sannini, Renzulli, Franzcsc. Arbitro: Vergano di Asti. Rete: Granandola al 16’ del primo tempo.
ACLI S. Benedetto di Cagliari - Aquila di Padova 1-1 (dopo 1 tempi supplementari, vince l’ACLI S. Benedetto per sorteggio). ACLI SAN BENEDETTO: Cossu; Tomatis, D'Ancona; Frau, Orrù, Lepori; Piras, Secci, Moreddu, Arca (cap.), Cardu. AQUILA: Amori; Gambatore, Santincllo; Gallinaro (cap.), Póngo, Codogno; Bettella, Mancin, Baratto, Busella, Varotto. Arbitro: Pignatta di Torino. Reti: Bettella (Aquila) al 7’ del primo tempo sup plementare Moreddu (AGLI S. Benedetto) T del secondo tempo supplementare).
Finale per il 3. e 4. posto Aquila di Padova - Mcomartinl di Benevento: 0-0. (dopo i tempi supplementari, vince l’Aquila per sorteggio). AQUILA: Amori; Gabbatore, Santicllo; Gallinaro (cap.) Pongo, Codogno; Baratto, Mancin, Gusella, Bettella, Varotto. MEOMARTINI: Benevento; Procaccini, Rcpole;-Mandato (cap.), Pisani, Guarriello; Ccrvone, Renzulli, Sannini, Franzese, Barbiere. Arbitro: Bossa di Asti.
Finale per il 1. e 2. posto Pinelli di Torino batte ACLI S. Benedetto di Cagliari 7-1. PINELLI: Oriandini; Farciti, Mayer; Gallo, (cap.) Della Pozza. Cucchi; Randone, Bcrrino, Lom bardi, De Biase, Gramendolc. ACLI SAN BENEDETTO: Cossu; Tumatis, D’Ancona; Frau, Orrù, Lepori; Piras, Secci, Mureddu, Arcà (cap.), Cardu. Arbitro: Sig. Accomasso di Vercelli. Reti: 1. tempo: 12’ Lombardi (Pinelli); 14’ Lom bardi (Pinelli); 35' Secci (AGLI S. Benedetto); 2) tempo: 14' De Biase (Pinelli); 20’ Bcrrino (Pinelli); 25’ Lombardi (Pinelli), 32’ Gramcndola (Pinelli), 35’ Grametìdola (Pinelli).
E’ iniziata Patietica (Continuaz. dalla 1. pagina)
avuto il contributo,, più o meno fortu nato, ma sempre generoso, di ben set te atleti provenienti dalle file del no stro ente: Rizzo, Vecchione, Ambu, Vel luti, Montanari, Morale e Chezzi: la li sta dei giovani che si fanno strada, do po aver mosso i primi passi in manife stazioni atletiche organizzate dal CSI, E va rilevato altresì che sovente tale partecipazione è confortata da risultati di notevole pregio, nonché da classifi che di società tutt’altro che trascura bili. Lo ripetiamo: non è certamente que sto lo scopo principale dell’attività or ganizzata dal CSI. Tuttavia è sempre interessante osservare come ormai non si contino più le società che hanno ne cessità di uno « sfogo > federale all’at tività dei propri giovani, che crescono di giorno in giorno, sia per numero che per qualità. E’ un contributo innega bile che le leve del CSI dànno all’atle tica leggera italiana. ♦♦* . Non solo, ma l’attività dei nostri Co mitati e delle nostre società non si li mita più neppure alla partecipazione alle manifestazioni organizzate dagli al tri. In parecchie località, ormai, sono gli stessi sodalizi del CSI a farsi pro motori di manifestazioni nazionali di grande richiamo. Per cui il calendario federale non comprende più soltanto le fasi nazionali dei nostri campionati di corsa campestre e su pista, ma diverse altre riunioni, cui il CSI. attraverso i propri sodalizi ed i propri attivi dirigenti periferici, dà la sua sigla. Ricorderemo la riunione nazionale di Faenza, il Tro feo Bernardi di Treviso, la Pasqua del l’atleta di Milano, il Trofeo Minciotti di Viterbo, oltre naturalmente al Criterium Studentesco, ormai tradizionale nei ca lendari FIDAL e CSI. **♦ Il Campionato di corsa campestre del CSI si è concluso da tempo, ma rincal zare degli avvenimenti ci ha impedito finora di stenderne un consuntivo defini tivo. Riteniamo sempre utile fare qual che cifra, premettendo che tutti i dati concernenti tali statistiche sono confor
tati da verbali ufficiali, firmati da giu dici di gara della FIDAL. Le gare organizzate dai Comitati Pro vinciali e Zonali del CSI nel quadro del Campionato, e quindi facendo esclusione delle prove extra-campionato, sono sta te 729 con la partecipazione di 10.488 concorrenti. In particolare sono state or ganizzate 315 prove per la categoria « al lievi » e 353 per la categoria < juniores »: alle prime hanno preso parte 5243 atle ti, alle altre 4529 giovani. In gare miste (61) hanno corso 716 atleti. Le regioni più attive, sia per numero di prove orga nizzate, sia per quantità di concorrenti, sono state, in ordine di merito, la Pu glia, la Lombardia, l’Emilia, la Sicilia, la Sardegna, il Veneto, la Campania, il Lazio, la Liguria. S.G.
Una fase delle finali nazionali di pallacanestro svoltesi a Chiavari
PER AGGIORNARE L’ELENCO DEGLI AZZURRI Per consentire un aggiornamento dell’elenco degli azzurri del CSI da pubblicare sulla prossima edizione di « CSI ’62 », si pregano ’ dirigenti dei Comitati interessati di far pervenire con la massima cortese sollecitudine al1 Ufficio Stampa Centrale i nominativi degli atleti che hanno indossato la ma glia azzurra, unitamente ad un sintetico « curriculum ».
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ciclisti ecco le
principali
di sicurezza
norme
per voi:
te nere
A sinistra: la squadra ragazzi della Polisportiva Orione di Roma con il sindaco di Torino avv. Amedeo Peyron durante il ricevimento al Palazzo Comunale. A destra: la formazione del Pinelli di Torino, campioni nazionali dilettanti 1961
ALLA PARTENZA IL CICLISMO
Atleti CSI (Continuaz. dalla 1. pagina) allungare la schiera degli atleti provenienti dalle nostre file. Tac cone, ad esempio, è cresciuto allo Oratorio di Avezzano ed è il gio vane Parroco-assistente, Don Giu lio che lo segue e lo consiglia ti moroso dei pericoli che il bravo Vito affronta ed ancor piu geloso della sua integrità morale La citazione questa volta spetta ai giovani, al sestetto delle speranze... *♦* Il primo posto tocca a Renato Giusti. Di diritto. Per le due squil lanti vittorie, a Teano, precedendo una pattuglia di Garibaldini, che ha messo alla frusta gli assi con sentendo a Pambianco il primo passo in avanti, dopo la sberla del la sfortuna; ed a Vittorio Veneto, sempre alla guida di un manipolo di volenterosi che ha tolto dalla monotonia la tappa di avvicina mento alle Dolomiti. Giusti è an che arrivato secondo, dietro Zam boni, sulla impennata di Monte Berico, ripagando, per certa par te, i vicentini della grossa delu sione fornita da 'Massignan. Giusti è stato definito il più vi vace e brillante giovane dell'ulti ma leva presente al < Giro ». A guardarlo ha più la caratteristica dell'arrampicatore che quella del passista e quindi di velocista. In vece è uno sprinter di vaglia, scal tro, intelligente, pronto. Instanca bile nei tentativi fino a che non imbocca quello buono. E’ nato il 25 luglio del 1938 a Bonaldo di Veronella, a due passi da Verona. Pesa poco più di Taccone: 64 kg., anche se è più alto di sei centime tri del marsicano: il più giovane ed il più basso tra tutti i professioni sti italiani. »*♦ Ernesto Bono, che ha superato da qualche mese le venticinque primavere non ha fatto grandi co se quest’anno. Se l’è cavata discre tamente in pianura ed in salita, ma ha risentito senza dubbio del l’intervento chirurgico subito nello inverno, per cui l’inizio di stagione è stato piuttosto opaco. Ha porta to a termine il «Giro» onorevol mente, cercando di piazzare il col po gobbo forse in ricordo della bella impresa di una tappa di due
scrupolosamente la destra non serpeggiare dotare il veicolo di tutti i dispositivi prescritti
anni addietro che poco mancò con cludesse in maglia rosa... ♦*» Federico Galeaz si è classifica to quarantottesimo. Piazzamento che può sembrare cosa da nulla ma che è frutto di infinita fatica e di grande sacrificio, tanto più che egli ha dovuto servire Cadetto Brugnami, il suo giovane capita no. Il trentino, allievo -di Moser, ha anche lui venticinque anni e per ora pensa solo a fare il corri dore. Il professionismo gli ha in fatti fruttato assai meno della sua carriera dilettantistica che registro la punta massima, dopo la sua pri ma vittoria nel Campionato Na zionale dilettanti del C.S.I.. *** Quarto in ordine di classifica Mario Bampi, corridore particolar mente vivace, sacrificato- un po’ in squadra, ai diritti di Zamboni e di Fallarmi. E’ un altro trentino carico .di volontà e di capacità. Atleticamente ben dosato, è molto stimato dai compagni. »*♦ Il « Giro d’Italia ’61 » non è stato fortunato per Tonucci e per Casati. Il pesarese aveva compiuto una prova maiuscola, pùr invischiato nel gioco tremendo dei corridori al servizio di Van Looy nella Mar sala-Palermo, terminando al terzo posto, e si accingeva a risalire molte posizioni, quando è incappa to in una giornata pesante, vitti ma di disturbi, facili a capitare ai giovani, nella Reggio Calabria-Cosenza. Ha però lasciato un ricor do ottimo in tutti. Cosi devo dire per Vittorio Ca sati. Da vari giorni soffriva le pe ne dell’inferno ma ha tenuto stoi camente il campo per essere uti le a Battistini ed a Massignan, con la stessa volontà con cui ha servito la loro causa lo scorso anno al Tour, prima di giungere al ritiro nella Firenze-Modena. Il bergama sco è nato 1’8 maggio 1938; appena debuttante, fu inserito nella squa dra italiana e forse questo non ha giovato al suo fisico. Papà Pavesi, che ben lo conosce e lo stima, ha impostato per lui un programma più confacente ed equilibrato e già nell’autunno dovremmo vedere i nuovi frutti. N.
(Continuaz. dalla 1. pagina)
E la stagione non è ancora finita! sempre fare, anche se non Anche Padova, Cremona, c’è più la Convenzione con Perugia, Torino, hanno dato la UVI. anche se le gare, notizie di varie organizza praticamente, hanno la si zioni. gla federale, anche se gli A queste si devono ag atleti debbono avere, assie me al cartellino CSI, anche giungere quelle che le no stre Società attuano, senza quello UVI. Nel ciclismo, pian piano darne tempestivo avviso al (le novità sono sempre dif la CTN del CSI. A questo ficili ad attuare) si dovrà proposito è bene anche in ricordare che arrivare a quello che è sem questa sede pre avvenuto nell’atletica. per acquisire il diritto alla Praticamente tutte le nostre partecipazione nazionale, i Società, i nostri atleti sono Comitati CSI devono cercare anche affiliate e tesserati di far giungere a Roma no alla FIDAL. Praticamente si tizie sulla attività svolta in sta facendo « doppia » atti sede, oltre a tesserare un vità; sempre i nostri ragazzi numero di atleti che possa del CSI gareggiano assieme permettere loro di far au 1/1 mentare l’aliquota di am a quelli FIDAL. ^\\\\\^ messi stabilita dalla CTN. Nel ciclismo con la di Le tre gare nazionali, que o sdetta, avvenuta l’altr’anno, st’anno, avranno luogo il 6 della Convenzione, si potrà co agosto per la categoria Al ZD arrivare anche ad una mag alievi, il 20 agosto per la ca giore espansione dell’intera tegoria Dilettatiti ed il 24 attività. Ora una Società CSI settembre per gli esordienti. anche con un solo ciclista, ‘Siamo quindi alla vigilia può svolgere una attività. Lo della prima gara tricolore; atleta infatti può partecipa corsa riservata agli allievi è re, e avendo la licenza UVI, sempre una manifestazione a tutte le gare. Inoltre con attesa per il valore degli il cartellino CSI, potrà pren atleti partecipanti, per l’ago dere parte ai nazionali, a nismo e la combattività che quelle gare che verranno ri i nostri ragazzi sfoggino per servate al CSI, o meglio alle riuscire nella splendida con quali saranno invitati gli quista. Gli allievi garegge gli atleti di determinate So ranno a Brescia su di un cietà CSI. Ma ritorniamo al tracciato particolarmente fe l’attività provinciale. lice e che sin d’ora si può Si diceva dei campionati prevedere adatto, non solo Provinciali. Da notare a que per una gara di così gran sto proposito il Comitato di de importanza, ma anche per Verona, all’avanguardia in far riuscire la stessa questa disciplina da anni, Mai il Comitato di Brescia grazie alla passione ed alla aveva avuto l’onore di ospi competenza dei propri Diri tare una gara nazionale. Bre genti preposti al settore che scia che tanto ha dato al ci non mancano di attuare ini clismo del CSI meritava que ziative per un sempre mag sto riconoscimento dalla giore sviluppo del ciclismo Presidenza Nazionale; lo me veronese. Verona, dunque, ha ritavano i suoi Dirigenti, ve. svolto i provinciali nelle va ri appassionati e cultori del rie categorie in parecchie lo sport « puro » del CSI; lo prove. Ognuna delle quali meritano i suoi atleti che, fi rispettate le norme del codice della strada era preventivamente inserita nalmente, dopo tanti succes in manifestazioni di prima- si conseguiti fuori delle mu ria importanza. ra della < Leonessa d’Italia », Inoltre Verona ha tuttora potranno cercare di far trion all’attivo in base ai verbali fare i propri colori proprio MINISTERO LL PP pervenuti pila CTN, ben 15 nella loro città. N gare. A. C. UXXXXXXXXXXXXXXXXXVVXXXXXXXXXXXXXXXXWXXXXXXXXXXXXXXXXXXXXXXXXXXXXXXXXXXXXXXXXXi’
segnalare in anticipo la svolta a sinistra
effettuare
manovra in condizioni sicurezza
ricordale
a fare le spese di una inprudenza
una disattenzione
I
siete voi
STADIUM
DOPO LA RIUNIONE DEL CIO AD ATENE
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TV: ITALIA SPORT - Le donne nell'ultima puntata
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MA CHI SONO QUESTI DILETTANTI ? OPO anni di polemi che il Comitato Inter nazionale Olimpico ha preso una decisione in me dito alla dibattuta questio ne del dilettantismo. Il fatto è accaduto nella re cente 58a Sessione del massimo consesso sportivo mondiale, che si è svolta nei giorni scorsi ad Atene, dove il CIO ha varato la nuova definizione del di lettante: « Dilettante è co lui che si dedica e si è sempre dedicato a una pra tica di sport senza trame alcun profitto. Per dimo strare questa qualità, il dilettante deve provare: a) che egli ha una situa zione tale da assicurargli 1’esistenza o preparargli lo avvenire; b) che non rice ve e non ha mai ricevuto remunerazione per parte cipare ad una competizione sportiva; c) che osserva le regole della Federazione Internazionale dello sport che pratica; d) che rispet ta le disposizioni del rego lamento di applicazione del presente articolo ». Questa la traduzione dal testo originale — che sino a questo momento non co nosciamo — di quanto de liberato dal CIO. Può darsi che qualche termine non sia tradotto conveniente mente e pertanto non ri specchi fedelmente il pen siero del CIO in tanta de licata materia; ma nono stante ciò ci pare possibile ugualmente e un raffronto con la ormai vecchia defi nizione e la formula di al cuni interrogativi. Secondo la Carta Olim pica in uso sino alle Olim piadi di Roma, dilettante < è colui che si dà e si è sempre dato per piacere e per distrazione, o per il proprio benessere morale, alla pratica dello sport senza ricavarne alcun pro fitto materiale, direttamen-
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Al termine delle Olimpiadi romane un quadro luminoso lanciò agli atleti e agli spettatori un arrivederci a! 1964, a Tokio, dove si sarebbero svolti i giochi della XVIII Olimpiade. Le competizioni di Olimpia sono un traguardo per ciascun atleta che intende seriamente giungere ad una perfezione tecnica non indifferente, che tenta di battere record e cerca preziose affermazioni agonistiche. Ma migliaia di altri atleti, i dilettanti del sabato sera, delle ore libere dal quotidiano lavoro, di dilettanti che non hanno paura di spendere qualche lira di « tasca propria »
per lo sport, non andranno a Tokio e si dovranno accontentare
di seguire i loro beniamini sui teleschermi e nei cinegiornali.
Il dilettantismo ha bisogno di un lungo discorso e vorremmo che non fosse un monologo. Ma chi sono questi dilettanti?
Una domanda alla quale desidereremmo che giungessero altre risposte.
te od indirettamente, e se condo le leggi della Fe derazione internazionale dello sport da lui prati cato ». Il raffronto sotto l’aspet to morale, è senz’altro fa vorevole alla, diciamo or mai cosi, vecchia defini zione, la quale ha soprat tutto aspetti positivi: darsi allo sport per piacere o di strazione, per il benessere morale e senza ricavarne profitto. Nella nuova definizione invece, cade la premessa morale di darsi per piace re o distrazione allo sport, come pure quella di darsi allo sport per il benessere morale: resta solo dichia rato, valutando della que stione l'aspetto... più mate rialistico, che < dilettante è colui che si dedica e si è sempre dedicato a una pratica dello' sport senza trarne alcun profitto ». Dopo siffatta premessa la definizione del CIO conti nua enumerando quattro condizioni essenziali per un dilettante, distinte dai pa ragrafi a), b), c) e d). C’è quindi da chiederci come farà il dilettante a prova re < che egli ha una si tuazione tale (là assicurar gli resistenza o preparar gli l’avvenire» e come fa rà altresì a provare < che non riceve e non ha mai ricevuto remunera zione per partecipare ad una competizione sporti va ». A questi interrogativi sembra rispondere il pa ragrafo d), che afferma esser dilettante colui « che rispetta le disposizioni del regolamento di applicazio ne del presente articolo ». Che. diciamo ancora, la vecchia definizione fosse anacronistica è un fatto certo, come dimostrano le interminabili discussioni fatte a proposito del co siddetto sport di stato
(grazie al quale gli atleti sono dei funzionari sti pendiati per fare dello sport) ed a proposito dei casi clamorosi di atleti che hanno preso parte al le Olimpiadi manifestan do l’intenzione preventiva di passare al professioni smo; ma che la nuova de finizione sia capace di sal vaguardare lo spirito olim pico, ferme restando pre messe come quella dello sport di stato, ci par dubbiò. L’atleta partecipante al le Olimpiadi, non potrà infatti provare di trovar si ancora nelle condizio ni previste dal regola mento, grazie al compia cente aiuto di chi ha in teresse ad una affermazio ne olimpica? Salvo rare eccezioni, c’è infatti sempre da chie derci: come è possibile ri manere dilettante, anche secondo la nuova defini zione, quando è necessa rio allenarsi dieci mesi su dodici per sei od otto ore al giorno, in modo che si possa ben figurare ai Gio chi Olimpici? Questi interrogativi, va lidi prima, durante e do po le Olimpiadi di Roma, restano in piedi alla vi gilia della rassegna di Tokio. Con la vecchia o con la nuova definizione la situazione non cambia: il giorno in cui il risul tato tecnico prestigioso è diventato sostanza delle Olimpiadi, queste hanno cessato di essere fatte per i dilettanti veri. Tanto più che gli altri < dilettanti », con la vecchia o la nuova definizione del dilettanti smo, continueranno a ga reggiare. Nonostante il tentativo di salvare il sal vabile fatto dalla 58esima sessione del CIO. ' G. B.
Quanti anni sono passati dalla prima alla seconda fotografia! A sinistra la palestra della Scuola Normale per Isti tutrici di Coutances nel 1905; a destra I azzurra Giusi Leone, applaudita atleta durante le ultime Olimpiadi roma ne dello scorso anno... Lo sport, anche per il sesso debole, corre con i tempi e anche la donna può ritrarre grande beneficio dalla pratica sportiva. Ma sembra che 1 campi di allenamento e di gare siano disertati da questo pubblico che vuol muovere le gambe solo per ballare o per romantiche passeggiate: sappiamo che non può essere cosi, sappiamo che anche per le donne lo sport può e deve essere un elemento per la loro formazione morale e fisica, anche se lo sport femminile richiede piu oculatezza e cioè controllo medico, provvidenze concrete e speciali, premure particolari da parte dei dirigenti e degli allenatori. Sport femminile, necessario come Io sport per chi lavora nel campi, per l’impiegato e il meccanico, per il capitano d’industria e il magazziniere... ma vero sport, cioè un'attività fisica che serva di sollievo all'organismo, per la salute del corpo, per l’esercizio delle virtù umane, per riposo dello spirito e non sport come competizione agonistica esclusivamente rivolta al raggiungimento di un primato,
TECNICA DELLA PALLACANESTRO A CURA DI VITTORIO BARBIANI GONZALEZ
AUenifuno insieme Cari amici, una delle domande più in genue, ma forse la piu inte ressante fra quante finora mi sono state chieste dai let tori, è quella del mio amico Sergio Marchetti di Milano che dice semplicemente: « I miei ragazzi non sanno mar care a uomo e sono conti nuamente battuti se attuano tale sistema difensivo. Cosa debbo fare? Che cosa biso gna insegnargli perchè sap piano difendere bene a uomo? ». Bravissimo Sergio, è que sta una domanda veramente interessante, tanto che non la potrò esaurire in una vol ta sola, ma spero di conclu dere l’argomento, avvalendo mi se possibile della collaborazione del prof. Paratore, sempre disposto corlesemcn; te ad accontentarvi. Dunque, eccoci a noi due: stiamo, caro Sergio, per toc care un argomento quanto
MATURA L'ATLITICA LEGGERA STUDENTESCA L miglioramento di ben cinque medie assolute è il dato di fatto più im portante del Criterium Studentesco di quest’anno. Le « medie » dei primi dieci risultati conseguiti nel corso della manifesta zione rappresentano l’in dice più sicuro per stilare un giudizio sul valore dei suoi protagonisti e quindi per farsi un’idea precisa dell'efficacia del lavoro condotto in un anno nella Scuola. Il Criterium Studente sco di quest’anno, che ha veduto soltanto una me dia al di sotto della cor rispondente dell’anno pas sato, non poteva dare mo tivi di maggiore soddisfa zione. Ormai soltanto in quattro gare resistono i limiti massimi di media di anni trascorsi: quello del 1958 degli 80 ad osta coli (10’75), quello del 195Ò del salto in lungo 6,862). quello del I960 del lancio del peso (15.r'8 del 1960) e quello el 1959 del lancio del disco (39,652). I progressi effettuati al 1960 sono veramente formidabili: in otto spe cialità il risultato miglio re è nettamente migliorato rispetto all’annata prece dente, mentre uno è rima sto uguale, come attesta la seguente tabellina: '60 ’61 m. 1000 2’33'T 2’32”5 m. 100 10”9 10”6 m. 80H. 10"6 10”6 alto 1,84 1.87 lungo 6.91 7.01 asta 3,86 3.60 peso 17,28 17,60 disco 43.32 44.80 4x100 43”5 42”8 Ma quello che è più im portante, in certe gradua torie, non è naturalmente il valore delle punte, quan to quello dei successivi tempi e misure, che soli possono dare l'esatto me tro della situazione. In quattro specialità questo anno il limite' conseguito dal decimo atleta classifi cato è migliorato rispetto alla stagione precedente; in altre quattro specialità tale limite è rimasto in variato; in una sola è peg giorato. Ecco la tabellina che illustra la situazione in questo senso: ’60 ’61 m. 100 11”2 ll”0 m. 1000 2’39”9 2’37”1 m. 80 H. 10”9 10”9 alto 1.78 1,78 6.64 lungo 6.64 asta 3.30 3.30 15,32 peso 15,00
Il miglioramento delle medie dei primi dieci nel Criterium Studentesco ha confermato ancora una volta la vitalità delle nuove leve - Siglata da cinque nuovi primati la rassegna dell9anno post-olimpico - / risultati tecnici più signifi cativi nelle otto fasi interregionali - Nei cento, nei mille e nel lancio del disco tempi e misure di rilievo
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Uno studente-atleta in gara a Catania
disco 37.21 37,59 4x100 44”1 44”0 Notevolmente significa tiva degli sviluppi della atletica studentesca fatti registrare dal Criterium di quest’anno, è anche la ta bella che riassume quanti atleti sono compresi que st’anno nel limite che ave va fatto segnare l’anno passato il decimo classifi cato di ciascuna gara. Eccola: ’61 ’60 26 12 m. 100 18 m. 1000 10 m. 80 H. 10 11 14 alto 12 10 lungo 10 asta 11 11 peso 10 7 disco 10 11 4x100 13 12 Situazione complessivamente quanto mai rosea se si considera che sol tanto nel lancio del peso (pecora nera dell’anno) si è calati notevolmente ri spetto al 1960. In compen so un progresso addirit tura straordinario è quel lo che fa registrare la ga ra di velocità, dove si è migliorato in tutti i sensi, tanto da ' avere ben 26 atleti che hanno corso in 11”2 o meglio.
Non è quindi soltanto dalla tabella dei primati che si possono trarre i maggiori motivi di soddi sfazione. I cinque nuovi primati del Criterium Stu dentesco riflettono since ramente una maturità che ha il conforto pieno ed indiscutibile di tutte le altre cifre inerenti la ma nifestazione. Osserviamo rapidamente quel che dicono le medie dei primi dieci risultati di ciascuna specialità. Nei 100 da^1i U” e più del 1960 si è scesi ad un 10”8 che parla inequivocabilmente a favore di uno sviluppo generale semplicernente magnifico. Non meno straordinario il pro gresso della media dei 1000 metri, dove si è fatto me glio di 1 secondo e cinque decimi rispetto all’anno precedente, raggiungendo un limite di 2'35”, quanto mai espressivo. Scarso, ma non trascurabile, il miglio ramento nei 110 ad ostaco li. specialità complessa e già pervenuta del resto a quota generale molto no tevole. Come nel 1960, anche quest’anno otto atleti han no superato la misura di
1.80 nel salto in alto: tut tavia in cima alla classifi ca si è fatto meglio e la media parla chiaro: quasi 1,83! Anche il salto in lun go ha fatto i suoi bravi progressi, sfiorando la con siderevole misura media di 6,80. Il salto con l’asta, infine, che ha beneficiato di una < vetta » di lusso, ha portato la sua media molto vicino ai 3,50. mi sura tutt’altro che trascu rabile per i giovani stu denti. Nel settore dei lanci, all’< impasse » del peso, che è rimasto su limiti alquan to modesti, ma tutt’altro che preoccupanti, fa ri scontro un progresso fan tastico del disco: esatta mente un metro in più nella media generale dei risultati, il che vuol dire che, in media, i primi die ci di quest’anno hanno lanciato ciascuno un me tro più lontano dei colle ghi del 1960! Quanto alla staffetta, ha assolto bene il suo compi to di confermare i pro gressi compiuti dai veloci sti, portanto la media ad un eloquente 43”5, Va rammentato che nel le classifiche dei primi dieci del Criterium di que st’anno sono state incluse anche le prestazioni con seguite nella finale nazio nale, che, come sarà age vole controllare, hanno tuttavia influito in misu ra minima sulle gradua torie stesse. Il che è del resto quasi logico: se in fatti in una fase interre gionale l'atleta per met tersi in luce su scala na zionale deve necessaria mente dare il meglio di sé stesso e conseguire un tempo od una misura di livello eccezionale, in fi nale nazionale le mire dei concorrenti non sono più rappresentate dal tempo o dalla misura, ma esclusi vamente dal piazzamento o dalla vittoria: ed è noto quanto poco> giovi al ri sultato tecnico una condot ta di gara che abbia come punto di arrivo soltanto la classifica. SERGIO G/XTTI
TABELLA DEI MIDI Metri 100 9„oi Metri 1000 Metri 80 ost. Alto Lungo Asta Peso Disco Staffetta 4 x 100
2’32”5 10"3 1,96 7.13 3,86 17,60 44,80 42"8 42 ”8
Nobili (Ferrara) 1961 D'Agata (Siracusa) 1961 1958 Bertoli (Lucca) Tauro (Treviso) 1959 1959 Canova (Bologna) Tommasetti (Venezia) 1961 Gerocami (Reggio Calabria) 1961 Natoli (Milano) 1961 Milano (Faletti, Gianoni, Sa vi, Maregatti) 1954 Roma (D’Antonio, Carletti, Covre, Cacciotti) 1959
Le migliori prestazioni Metri 100 10"6 Nobile (Ferrara) *10**7 Bertollì (Novanti ♦10”7 Cavalieri (Trento) 10”8 Barbieri (Modena) 10”9 Torresani (Mantova) 10”9 Eibenstein (Roma) 10”9 Berardi (Terni) 10”9 Tamponi (Cagliari) 11’0 Bazzano (Asti) H"0 Neri (Vicenza) ll”0 Tozzi (Grosseto) 11 ”0 Tognaccini (Napoli) Media: 10”84 (I960: 11’08)
6,72 Sopracordevole (Venezia) 1942 6,72 Fontana (Modena) 1942 ♦6,72 Serafico (Roma) 1944 6,69 Colla (Ferrara) 1942 6,64 Sagnoni (Ancona) 1942 Media: 6,790 (I960: 6,742).
1943 1942 1?42 1942 1942 1942 Salto con l’asta 1943 1943 2,86 Tommasetti (Venezia) 1944 1942 ♦3,75 Galeazzi (Ancona) 1943 1943 3,60 Giusti (Romit) 1943 1943 3,40 Busato (Padova) 1943 1942 3,40 D’Accordi (Trento) 1944 3,40 D’Anzi (Verona) 1943 3.40 Caiani (Forlì) 1943 3,30 Racaglia (Ravenna) 1943 Metri 1000 •3,30 Avogaro (Firenze) 1942 2’32"5 D’Agata (Siracusa) 1942 ♦3,30 Velotti (Napoli) 1943 2'33”4 Guzzonato (Vicenza) 1942 ♦3,30 Colombo (Milano) 1942 2'33”8 Sicari (Catania) 1942 Media: 3,471 (1960: 3.400). 2'35”O Sacelli (Roma) 1942 2‘35"4 Infido (Cuneo) 1943 Lancio del peso ♦2’35”4 Bergamini (Ferrara) 1943 2'35"5 Ibattci (Genova) 1943 17,60 Gerocami (R. Calabria) 1943 2’35”8 Ristori (Firenze) 1942 15,79 Galli (Ancona) 1942 2’36"8 Pozzi (Varese) 1943 15,77 Veronese (Padova) 1943 2’37"1 De Welice (Bolzano) 1942 15,69 Venier (Udine) 1943 2’37’’l Calissi ( Lucca) 1943 15,66 Fronza (Trento) 1942 Media: 2’35”07 (1960: 2’36”68). ♦ 15,39 Partii (Brescia) 1942 15,34 Felandro (Savona 1942 '15,31 Pasini ,Forlì) 1942 Metri 80 ad ostacoli Martelli (Firenze) 1942 ♦ 10’6 Zallot (Belluno) 1943 15,21 15,00 Quarello (Alessandria) 1942 ♦ 10'7 Barena (Cuneo) 1942 Media: 15,676 (i960: 15.988) 10’8 Liverani Padova) 1942 10'8 Salvi (Genova) 1942 Lancio del disco 10,8 Coli (Firenze) 1943 10'8 Favara (Savona) 1942 1942 10'8 Sanfelice (Mantova) 1942 44.80 Natoli (Milano) 1943 *10 8 Ottavianelli (Roma) 1942 41,52 Toia (Cagliari) 1942 10'8 Pissard (Cagliari) 1942 *40,41 Baldini (Siena) 1942 10’9 Campi (Como) 1943 • *39,34 Giannetti (Perugia) 39,16 Vannini (Roma) 1942 10’8 Stampatori (AscoliPiceno) 1943 38.94 lannelli (Benevento) 1942 Media: 10’78 (1960: 10’79). 38,57 D'Alessio (Modena) 1943 38,32 Pasotti (Treviso) 1942 ¿alto in alto 37,87 Palazzi (Pisa) 1943 37,59 Scarpa (Venezia) 1942 ♦1,87 Pornaro (Vicenza) 1942 1.87 Pedrazzini (Cagliari) 1942 Media: 39,652 (I960: 38,652) 1,85 Zampargli (Latina) J944 1.84 Beretta (Como) 1943 Staffetta 4x100 ♦ 1,84 Picò (Imperia) 1943 1.84 Pio (Avellino) 1943 *42"8 Vicenza 1.81 Borgio (Alessandria) 1943 42”9 Roma ♦ 1,81 Brindo (Palermo) 1942 43"4 Trento 1,78 Scozzarello (Torino) 1943 *43”4 Firenze 1,78 Maurclli (Milano) 1942 43"7 Milano 1,78 De Antoni (Padova) 1942 43”7 Padova 1,78 Innocente (Venezia) 1942 43”7 Mantova 1,78 Camera (Pavia) 1943 43"8 Venezia 1,78 Cavoli (Rieti) 1943 43”8 Trieste 44”9 Treviso Media: 1,829 (1960: 1,815) Media: 43”52 (1960: 43"78) Salto in lungo •7,01 Cont (Trento) 1942 NOTA. — Per ciascun atleta è 6.88 Piras (Cagliari) 1942 indicato l’anno di nascita. I ri 6,85 Martinotti (Varese) 1Q42 sultati indicati con asterisco sono *6,85 Tei (Livorno) 1942 stati conseguiti nel corso della fi 6,82 Marzaro (Belluno) 1943 nale nazionale.
mai scabroso per molti al lenatori, in quanto in Italia non sono mai abbastanza praticati quei fondamentali chiamati genericamente: gio chi di gambe. Difatli uno dei fondamentali più impor tanti a mio avviso, nella pal lacanestro moderna, sono i giochi di gambe. Tutti- glispostamenti che un buon di fensore deve effettuare per marcare un avversario, sia o meno in possesso del pallo ne, fanno parte dei giochi di gambe, unitamente alle par tenze, ai cambi di direzione e di velocità, agli arresti, ec cetera. Iniziamo dalla posizione di un difensore che marca un attaccante fermo con il pal lone: posizione semi flessa, peso del corpo ugualmente distribuito sulle due gambe, una avanti e l'altra indictio (molti allenatori preferisco no il peso del corpo sulla gamba arretrata), mano in alto corrispondente al piede avanti per disturbare un eventuale tiro piazzato del l'attaccante. Si potrà in questo caso di scutere se deve stare il piede -destro avarili Q/il sinistro. Poniamo il caso -che l'attac cante abbia rivelalo una ten denza ad entrare in palleg gio sulla destra, è bene che il difensore allora tenga il piede destro avanti: questa posizione difatti permette di impedire meglio l’entrata a destra, ma vedremo ora che l'attaccante con uno o due spostamenti può cambiare la posizione del difensore e quindi un accorgimento del genere non è più valido. Subito dopo la posizione del giocatore, è importante studiare gli spostamenti del lo stesso. Poniamo il caso che il difensore si trovi con il piede destro avanti, è na turale allora che l’attaccan te tenti una entrata a sini stra. I| difensore allora do vrà compiere quasi un mez zo giro, facendo perno sul piede arretrato (sinistro) e portando il piede destro in dietro, solo così può tentare di bloccare l’entrata in pal leggio dell’attaccante. Se a questa reazione del difen sore, l’attaccante ritorna in dietro nella posizione inizia le (finta di ritiro), il difen sore allora non dovrà ripor tare il piede destro in avan ti (sarebbe inesorabilmente battuto in palleggio da que sto lato), ma si avvicinerà nuovamente all’attaccante, avanzando il piede sinistro e riportando il piede destro appresso, trovandosi così nel la posizione esattamente con traria a quella iniziale. Que sti spostamenti si chiameran
no i passi dello schermidore. Se l’attaccante in possesso del pallone invece è in mo vimento (palleggia), occorre spostare nella direzione del palleggio, prima un piede c quindi riportare l'altro, sen za mai incrociare le gambe, tentando nel frattempo di spingere l’avversario verso la linea laterale del campo cd appena questi si arresta at taccare aggressivamente il pallone il più svelto possi bile. Il diagr. 22 indica un buon esercizio (che dovrebbe es sere fatto molto frequente mente) per abituarsi a que sti tipi di spostamenti. L'allenatore in possesso del pallone, si pone di fronte a tutti i giocatori disposti in ordine sparso. I giocatori as sumono una posizione difen siva come se ciascuno avesse di fronte a sè un attaccante in possesso del pallone. L'al lenatore finta un’entrata a sinistra cd i giocatori, faccn-
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do perno sul piede sinistro (piede arretrato), portano il piede destro indietro: allora l'allenatore riprende la po sizione iniziale, mentre i gio catori, usando i passi dello schermidore, avanzano di cir ca 60-70 cm. L'allenatore finta un’entra ta a destra (ora i giocatori hanno il piede sinistro avan ti), allora i difensori, facca no perno sul piede destro, riportano indietro il piede sinistro e quando l'allenato re riprende la posizione ini ziale, avanzano di nuovo con
piede destro prima e con il sinistro poi. Ripetere questi movimenti varie volte usando varie finte e muovendosi palleggiando verso destra e verso sinistra, mentre i giocatori dovranno spostarsi nelle medesime di rezioni sempre senza incro ciare le gambe. Un altro drill utile per esercitarsi nei giochi di gam be, sia per i difensori che per gli attaccanti (cambi di direzione, linfe e cambi di velocita, ecc.) e rappresen tato nel diagramma■ n. 23 dove A. B c C tentano di superare D, E e F con tinte, cambi di direzione, ecc. mentre D. E c F in veste di difensori usando movimenti corretti con le gambe ten tano di impedirli. Il marcamento del pivot, già trattalo precedentemente, è un argomento che comple tando l’attuale, tratterò nel prossimo numero; caro Ser gio, quindi permettimi ora di passare all’ ALLENAMENTO N. 8 1) Esercizi di riscaldamcnmento come potrebbero es sere esercizi di atletica de sunta dai cambi di direzione ecc. oppure esercizi di pallanostro come la treccia (già spiegata) eseguita a tutto campo andata e ritorno con tre o quattro giocatori tempo 15’ 2) Esercitazioni di tiri li beri, ricordare sempre di te nere le percentuali di segna tura per ciascun giocatore. tempo 15' 3) Esercitazione nei giochi di gambe difensivi. Usare i drills No 22 e No 23 tempo 15' 4) Due palleggi arresto e tiro in sospensione. Praticar lo su varie distanze dal ca nestro e nelle due direzioni (palleggio di sinistro e pal leggio di destro), tempo 15' 5) Uno contro uno. Gioco utilissimo anche per eserci tarsi nei giochi di gambe in difesa. Disporre coppie di giocatori (un attaccante ed un difensore) con un pallone per coppia, ad una distanza di cinque metri dal canestro. L’attaccante con il pallone in mano tenta con tìnte e cambi di direzione di battere il di fensore il quale deve difen dere come già spiegato. tempo 15’ 6) Esercitazioni di tiro piazzato. tempo 15’ 7) Incroci sul pi\ot (già spiegati) senza e con difentempo 15’ sori. 8) Partita a tutto campo con marcamento a uomo. Os servare eventuali errori difen sivi, fermare il gioco e cor reggere. tempo 15' VITTORIO GONZALEZ
( + II mondo ne parla +) TEHERAN — La formazione di volley del Racing di Parigi ha ricevuto un in vito dalla Corte Imperiale dell’Iran per disputare un incontro amichevole con una rappresentativa di Teheran, all’augusta pre senza dello Scià e di Farah Diba. Si suppo ne che all’origine di questo invito sia stata proprio l’imperatrice. Non bisogna di menticare, infatti, che Farah Diba non so lo è una buona giocatrice di pallavolo, ma che, durante la sua permanenza a Parigi per ragioni di studio, ha difeso i colori del Racing nel Torneo Studentesco Femminile. LONDRA — Martin Hyman che recente mente, nel corso dei Giochi del Common wealth, ha stabilito il record inglese delle 6 miglia, ha rischiato, nei giorni scorsi, di trascorrere il week-end in prigione anziché sulla pista di White City. Ciò perché ave va partecipato ad un « meeting » di pro testa contro le armi atomiche e la polizia si era... preoccupata.
MILANO — Luigi Conti, recordman ita liano nei 10.000 metri, alla ripresa dell’at tività dopo l’operazione di appendicite, ha fatto fermare i cronometri sul. tempo di 33'33’’. Tempo che è stato realizzato su di una pista lunga 333 metri, e che quindi ha dovuto essere percorsa 33 volte. Quando si inizia a dire 33...! VIENNA — L’allenatore della nazionale austriaca di calcio, Karl Decker, ha in staurato un nuovo sistema di allenamen to. Ha fatto dipingere una « meridiana » rossa su dei palloni bianchi cd un « equa tore » bianco su palloni rossi. Pare che ciò contribuisca ad accelerare gli scambi, a migliorare il palleggio e ad accentuare la precisione.
— Sono in allenamento per Tokio! TOLOSA — La rivalità tra Lézignan e Carcassonne (due cittadine del sud-ovest della Francia) è tradizionale non solo nel campo commerciale, ma anche nel campo rugbistico. Quest’anno, nella Coppa di Francia, il Carcassonne aveva battuto i vi cini per 5-2. Ma il Lézignan si è tosto pre so la rivincita vincendo a Tolosa la finale del Campionato con un secco 7-4. Al ritor no i supporters dei neo-campioni hanno sfilato nella cittadina rivale preceduti da una fanfara, e portando in trionfo un ca; vallo dipinto di verde c bianco (colori di Lézignan), seguito da un asino che, di pinto in nero e giallo, rappresentava la formazione rivale di Carcassonne.
STADIUM
P«g. 4 *-------- r-
Podismo e pallavolo all’o.d.g. a Castellammare di Stabia La rappresentativa di Sorrento vince il triangolare di pallavolo CASTELLAMMARE DI ST., giugno S’impone in questo periodo nel Comitato zonale di Castellammare, una panoramica sulle attività pallavolislichc ed atletiche, s’impone per il proficuo, ininterrotto lavoro delle Commissioni Tecniche. Nel quadro dei festeggiamenti del Santo Patrono di Stabia S. Castel lo, la Commissione Tecnica Zonale dì Pallavolo ha organizzalo un tor neo triangolare con la partecipa zione delle rappresentative de] Co mitato Zonale di Sorrento c del Comitato Zonale Stabiese, squadra A e B. Possiamo senz’altro dire che questa manifestazione, la prima a carattere interzonale, è perfettamen te riuscita, soddisfacendo gli orga nizzatori ed il numeroso e scelto j pubblico che ha seguito appassiona tamente le fasi dcirintercssahtc tor neo nella palestra del C. S. I. Come volevano le previsioni della vigilia ha prevalso la torte rappre sentativa sorrentina sulla squadra A del C. S. I. Stabia. La vittoria del C. S. 1. Sorrento può dirsi merita ta, essendosi questa squadra dimo-
strala tecnicamente più preparata c ben coordinata nel gioco. Va comun que sottolineata la prestazione degli stabiesi che hanno avuto in Barca. Trapani e Coccia buoni attaccanti ed in Donnarumma Ruoppolo e Roma no altrettanto bravi coordinatori. De gna di elogio la terza competi trice. La Coppa, messa in palio dal Co mitato comunale dei festeggiamen ti patronali è andata così al C. S. 1. Sorrentino. Sempre, restando in tema, è in fase di svolgimento un altro torneo, quello denominalo: « Coppa Dinar mos ». Partecipano ad esso sei squa dre, alcune vecchie conoscenze, altre nuove, il che significa che ogni giorno di piu questo sport fino a tre anni fa sconosciuto nella nostra città, raccoglie appassionati e si sviluppa sempre più. Le squadre so no quelle dcll’Avia Pervia, Berruti, Sparviero, Tavcmola, Saetta e Dinamos. Sin dalle prime battute la squadra degna di aggiudicarsi la coppa sembra la Sparviero, ma le altre certamente le ostacoleranno la marcia, decise a recitare un ruolo
preminente di prolagonislc e non di Spettatrici. Nella Commissione Tecnica di atletica leggera fervono le iniziative rivolte a gare su strada e su pista. Ottimo successo ha riportalo l'orga nizzazione della terza edizione « Cop pa S. Catello » costituita da due gare podistiche su strada sulle rispettive distanze di m. 1000 per gli allievi e di metri 2500 per gli juniores. Al le suddette gare, svoltesi sull’abitualo anello 'del lungomare Garibaldi e del Corso Vittorio Emanuele, hanno partecipato una cinquantina di atleti appartenenti alle migliori società cit tadine e dei comuni viciniori. Nella categoria allievi si è avuta la vittoria dell'atleta Terraiuolo Raffaele del CSI S. Agnello, mentre nell’altra categorìa affermazione di un noto atleta in campo regionale: Carlo Vigorito del CUS Napoli. La classifi ca a squadjre ha visto l'affermazio ne del G. S. Tav^rnola al quale sono andate le coppe in palio. FRANCO ESPOSITO
Con la partecipazione di 800 giovanissimi si è svolto a Molfet ta il Trofeo Primavera, organiz zalo dal locale Comitato con la collaborazione degli Uffici Diocesani Aspiranti di Terlizzi, Ruvo, Bitonto e Glovinazzo. Nella loto: la finale dei 60 piani
'iiiiiiiiint inulin iiiiiiiiiiiiiiiii mu h i mu i iiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiini mie
Successo a Cosenza alia coppa Calcara
I
I Positiva attività del CSI Trevigiano
La manifestazione ha costituito un autentico lan
in ogni settore agonistico giovanile
ciò della pallavolo tra la gioventù della provincia TREVISO, Giugno la loro grande e generosa vo COSENZA, giugno La consueta panoramica costitui di questo sport. sce un termometro incontestabile La Coppa « Mons. Calcara », Ionia parLe squadre che hanno della vitalità tecnica ed organizza torneo provinciale di pallavolo, tccipalo a questa bella ed aptiva del CSI Trevigiano che affron è stato organizzato dal Centro passionata Coppa « Mons. Calta la canicola estiva a vele spiegate. Sportivo Italiano e sotto le cara », organizzata proprio in ATLETICA — Sono state ormai scrupolose cure del Presidente onore di S.E. l’Arcivescovo di disputate tre prove sia per il camProvinciale del C.S.I., Prof. An Cosenza, sono state 4 e preejpioato provinciale « allievi » che per tonio Marigliano. Va subito det samente la Francescana, « B. quello della categoria mista « juto che questo sport nuovo sta Telesio », Memi Viano e la niores-seniores », articolati rispetti sfondando c penso che il meri Federici. Essa si è conclusa, vamente' in sci e in otto prove, to principale di questo grande come già avvenne con la fase Impossibile enumerare i risultati, successo, almeno nella provincia provinciale del C.S.I., con .la molli dei quali sono veramente di Cosenza, va attribuito al vittoria della « B. Telesio ». Di significativi (come ad esempio i C.S.I. forse anche a corona ciamo subito che questa volta 3,90 di Tomasetti nell'asta: record mento di una attività veramente ha dovuto iaticarc un po’ per nazionale « juniores »!) per cui ci intensa che il Prof. Marigliano aggiudicarselo: ha dovuto dispu ripromettiamo di ritornare quanto ha dato a questa attività. Un tare tre sets. Degni avversa prima sull'argomento altetico con merito spetta anche al Profes ria dei campioni provinciali so un analisi specifica. Frattanto, dia sore Salvatore Crea il quale, no stati i ragazzi di Franco mo le classifiche societarie, redatte data la grande esperienza che Gervasi, i quali hanno dato a Itermine delle tre prove: Allievi: possiede in questo sport per tutto per potersi assicurare la 1) Ponte di Piave, pumi 59, 2) San aver partecipato negli anni pre vittoria finale e diciamo che Biagio, '53; 3) Montebelluna, 41; cedenti ai corsi di Acerno, ha solo la scarsa preparazione atle 4) Edelweiss, 33; 5) Miani; 6) Spre dato dei consigli molto utili c tica gli ha tolto la soddisfazio siano; Juniores-scnores Juniores-scnores: I) Miani, fruttiferi ai giovani atleti par ne dell’ambita vittoria finale. 138;^ 2) S. Biagio, 7; 3) Hespetecipanti alla suddetta Coppa. Il Da elogiare anche la Memi Vian monf, 63; 4) Monteb'llii'ia. 54; 5) torneo, che ha avuta la du e la Federici le quali hanno Ponte di Pia ve ; 6) S p res iano, rata di 15 giorni con la di dato vita a degli spettacoli bel Nutrita è stata pure la partesputa di ben 12 incontri, ha li e piacevoli anche se tecni cipazionc allc riunioni federali, avuto un grande successo. In camente inferiori alle altre due mentre in campo femminile la lunfatti basta notare la numerosa compagini. ghista Magali Vettorazzo è esplosa folla di sportivi che è venula In questo torneo si sono di con un prestigioso 5,89 (a due soli ad assistere agli incontri e la stinti Tiesi e Bruno della Fran cm. dal primato italiano), dimo quale non ha lesinato di ap cescana; Mari e Magarò della strandosi bene indirizzata sulla plaudire i giovani atleti. Una <B. Telesio e Novellis della strada dei sei metri: sarà la prima parte del successo di detto tor Nomi Vian. italiana • a varcare la fatidica miva anche all ’ arbitro Un plauso Stira? neo va anche ricercato nelTimBASKET — Ben 18 squadre del pegno che gli atleti hanno di Prof. Crea per aver condotto CSI hanno giostrato nei vari cam mostrato nei combattuti incon gli incontri in un modo verapionati provinciali federali. Nella tri forse proprio a dimostrare mente eccellente Prima Divisione FHespemonf ' si è niiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiniiM brillantemente pazzata al primo po
Tornei di calcio organizzati dal C FIRENZE, Giugno La stagione calcistica nazionale volge rapidamente al termine ma al Comitato Provinciale di . Firen ze, il calcio c sempre la massima attività, quellache richiede il massimo dispendio di energie da parte dei dirigenti provinciali c quella che anche 5 annoverauna gran quantità di atleti, da alla resa dei conti, minori oddisfazioni che non altre branchie vedi la pallavplo, che hanno minor seguito di pubblico e per le quali occorrono meno dirigenti. Dopo due primi tornei (quello che nella sua fàse provinciale, per la categoria « ragazzi » c quello della Terza categoria dei dilettanti per il nolo accordo con la FIGC), ben quattro sono i tonici attualmen te iu :• piena fase di svolgimento e per i quali il Comitato provin ciale deve lavorare alla ricerca di campi e di arbitri disponibili. Si tratta dei tornei pur la categoria «Giovanissimi», giunto ormai alle sue battute conclusive, del torneo di consolazione per le squadre «ra gazzi », coppa «Primavera », del tor neo indetto dall ’Associazione Tu ristica ùPro Barberino Vald’Elsa » c da) torneo fra i gruppi azienda li fiorentini. * Nel torneo «giovanissimi » PUS Sesto comanda la graduatoria con un buon .margine di vantaggio sulle piùf immediate inseguitrici. Tra i «ragazzi», dopo Teliminazionc dalla fase regionale della Aurora di Figline Valdamo, ad opera dei pontederesi del Villag gio Piaggio, la commissione tec nica provinciale ha indetto un tor neo di consolazione, denominato Coppa «Primavera» al quale hanno aderito le squadre battute nel campionato nazionale e che vede
attualmente il dominio dell'Albor di Grassina, capolista, invitta ed a punteggio, con tre punti di vantaggio sul duo Folgore Fucecchio-Slella’ Azzurra. La novità più’ interessante del Comitato Fiorentino è comunque rappresentata dal fatto dell'orga nizzazione del • torneo fra i gruppi aziendali fiorentini. Tale torneo ha riscosso un enorme successo di par tecipazione: ben otto squadre vi
in serie Firenze hanno infatti aderito e dopo la terza giornata del girone di an data, il girone «A» è capeggiato dalla formazione deirElruria^ men tre nell'altro girone c in testa la compagine della «Teli B ». Inte ressante c pure lo svolgimento del torneo indetto daH'Associazione Tu ristica «Pro Barberino Vald’Elsa », sotto il patrocinio c l'organizza zione tecnica del Comitato. GIANCARLO FAZZINI
Inaugurata a Gubbio la Casa della Gioventù SI è inaugurata a Gubbio, alla presenza di S. E. l’on. Giovanni Elkan, Sottosegretario alla Pub blica Istruzione, la Casa della Gioventù voluta da S. E. il Ve scovo Mons. Beniamino Uba)di, per ?e opere dell'Azione Cattoli ca eugubina. La .Casa della Gioventù, che sorge proprio nel centro storico di Gubbio, è siala costruita in stile moderno, per permettere una pili razionale divisione degli ambienti, ad uso ufficio e dri saloni per le conferenze. La cerimonia ufficiale della inaugurazione è avvenuta nel sa lone principale della Casa. Al tavolo presidenziale sedeva no oltre a S. E. Elkan od al Vescovo, l’on. Baldelli che tanto ha contribuito per la costruzione dell’opera, Il rappresentante del
Questore, il Vice Prefetto, il Provveditore agli Studi, ed il prof. BurdLsso che in rappre sentanza della Presidenza Nazio nale del CSI ha tenuto l'orazione ufficiale sul tema a Educazione cristiana e politica della gloventò ». 11 prof. Burdisso, p rendendo spunto dalla superba reallzzazlone che permetterà ad un nume ro sempre maggiore di giovani di avvicinarsi proficuamente alla Azione Cattolica ed alle sue ope re, ha tracciato un quadro parti colarmente suggestivo della gio ventù moderna» L'oratore, vivamente seguito ed applaudito dai numerosissimi presenti, illustrava infine l'opera che il< Centro Sportivo svolge a favore di tutta la gioventù ita liana.
sto; il Della Siega al terzo e il Pio X al quarto. Sicura affermazio ne del CSI Treviso sul Della Siega nel campionato « allievi ». L'« en plein » è stato completato dalle formazioni A c B dellHespemonf. Nel campionato « juniores », invece, il CSI Treviso si è aggiudicato la piazza d'onore, davanti l'Hespeiponf e il Pio X. L'Hespemonf ha inoltre conquistato l'ambito titolo regiona le di Prima Divisione. Per gli appassionati della pallacanestro non è mancata, al cinema Miani, la proiezione di due inte ressanti documentari: il primo gi rato a cura del Centro Sportivo Ita liano e il secondo ripreso in Ame rica, durante una partita dei Phi lips. CALCIO — Anche in questo po polare settore Cattività è stata tut ta accentrata in seno alla FJGC. Undici squadre del nostro Comita to hanno partecipato al campionato provinciale « juniores » di Lega Gio vanile; sedici a quello « allievi »; sei al campionato dilettanti di HI categoria; la Virtus Don Bosco e il CSI Montebelluna sono invece scese in lizza rispettivamente nei campionati dilettanti di II e di 1 categoria, fi Della Siega si è laureata campione provinciale i juniores » di L.G., mentre il S. Biagio ha vinto il proprio girone di HI categoria, ottenendo, a pieni voti, la promozione alla categoria supe riore. PALLAVOLO — Il collegio Pio X e IT/espemonf si sono agevolmente impossessati dei titoli veneti del CSI « júniores >' e « ragazzi » e, di conseguenza, sono stali ammessi al la successiva fase interregionale, disputata a Treviso nel Palazzetto dello Sport e nella palestra del collegio Pio X. Dal canto suo, la Miani ha le gaio al nome di un silo indiinenticabile atleta tragicamente scom parso, un torneo pallavolistico, in titolandolo I Trofeo Alberto Scor salo. La vittoria è arrisa all'Hespemonf che ha preceduto nell'ordine le compagini dei Vigili del Fuo co e del Pio X. PATTINAGGIO — Contrariamente alle previsioni, il Valdobbiadene ha dettato legge sia nelle tre prova del campionato provinciale su stra da che in quello su pista, inta scando ben 9 su dodici titoli in palio. 1 rimanenti sono andati al Della Siega, mentre la Miani è ri masta a guardare, accontentandosi di alcune piazze d'onore. I con correnti sono stati suddivisi, a se conda dell'età, in tre categorie e per ogni categoria .sì sono programmale due gare ■ una di velocità a cronometro ndividuale ed una di mezzofondo in linea. Ecco ì campioni nrovinciali su ¿Irada: Gatto fragaz Dal Pozzo e Coniarella (juniores); Botter G. F. (seniores) e quelli su pista: Gatto (ragazzi); Coniarella e Ca povilla (juniores); Pretto e Boiler G.F. (seniores). Per due punti, il Della Siega si è imposta sul Val dobbiadene, assicurandosi prece dentemente la Coppa d'Apertura su pista. La sezione deli* artistico » si sta invece preparando per il saggio an nuale di scuola che vedrà esibir si, in una serie di figurazioni libe re individuali e d assieme, al ritmo di musiche, per lo piu classiche, alcuni bambini c numerose hambine del Centro Sportivo Pattinaggio. TENNIS DA TAVOLO — Se iattività pongistica trevigiana ha ax'iito uno sviluppo veramente enorme lo si deve esclusivamente a G. Carlo Furlanetto che è stato per dav vero l'anima della organizzazione. Possiamo infatti, senza tema di smentita, affermare che non è tra scorsa festa senza un torneo di ping-pong. Il campionato provin ciale a squadre — dopo aver da to vita a due gironi ad andata e ritorno con la partecipazione di dieci formazioni — si è concluso con il meritato successo del Moghano sulla Vigor di Castelfranco, la quale si è presa una pronta e clamorosa rivincita nel torneo vo lante a squadre di Mogliano, tanto
POLISPORTIVE IN
da occupare i primi due posti della classifica finale, dinanzi al Duomofolgore e ad altre dieci ag guerrite rivali. Il titolo « marcalori » è stato appannaggio di Tri foglio su Portanliolo. Inautentica pioggia di afferma zioni sono arrise ai pongisti del CSI Treviso in campo nazionale. A Chiavari ¡'impareggiabile cc ppia Trevisiol-Furlanetto si è fregiata dell'agognato scudetto tricolore del doppio <r assoluto »; Trifoglio è sta to proclamato campione italiano di III categoria e, infine, il terzetto è autoritariamente prevalso nel campionato di serie B, guadagnan dosi l'ammissione in serie A. Recentemente, al nostro Palasport, è stato organizzato il /. torneo nazinnale a squadre, loYnuda Coppa Davis (due singoli incrociati c un doppio) per categoria e tesserali al CSI e al GfTET il cu i esito stato il seguente: /. CSI Milano-Busto (Gilli e Vari), 2. CSI Treviso (Trifogli Bortolozzi e Bratti); 3. CSI Vicenza B » ( Cerom e Ghinda); 4. Della Siega Tre viso (Fuser, Magro, Filiberti). Il premio per il miglior f singolista è stato assegnato al trevigiano Tri foglio. Piu recenti ancora le vittorie di Trevìsiol e Furlanet to a Napoli nel torneo dei campioni. La trasferta ha fruttalo: il primo posto di Trcvisiol e la terza piazza del con socio nel singolare, nonché la vit toria nel torneo a squadre. JUDO’ — Mentre i dirigenti han no dato prova della loro abilità organizzativa, allestendo la finale nazionale del Trofeo di Propagan-
Atletica ad A Ita ni lira ALTAMURA, giugno Continua intensissima I’ attività zonale e provinciale di Atletica Leg gera. > Ecco i risultati tecnici della pri mi! giornata: Categoria Allievi - m. 200: 1) De Santis Luciano (luv.) 27”5; 2) Ma stromarino G. (S.V.); 3) Pascale-A. (S. Ag.); m. 80: 1) De Santis L. (luv.) 102) Mastromarino G. (S. Vito); 3) Pellegrino G is. Ag.); m. 1000 : 1) De Candia Michele (S. Nic.) 3’18”; 2) Scalerà G. (luv.); 3) Fiore^ V. (S. Scp.). Classifica: D luventina p. 34; 2) S. Agostino p. 10;\3) S. Nicola p. 7; 4) S. Sepolcro p. 7; 5) S. Vito punti 1 Categoria Juniores - m. 400 1) Di Leo Antonio (S. V’ito) 68” 2) lacovelli G. (Carm.); 3) Giorgio B. (id.); lancio del peso : 1) Cacciatore Angelo (Carm.) m. 10,56; 2) Capurso V. (S. Vito); 3) Pepe C. (id.). Classifica: 1) G. S. S. Vito con
punti 20; 2) Carmine con punti 18. Seconda giornata (Pasqua dello sportivo): Classifica per Società: 1) San Vito p. 43; 2) Carmine p. 39,3; 3) S. Agostino p. 20; 4). S. Nicola p. 13; 5) S. Teresa p. 6; 6) S. Giovanni Bosco punti 5 per la Categoria Juniorcs. S. Agostino p. 20; 2) fuvenlina p. 18; 3) S. Vito p. 15; 4) S. Nicola p. 6; 5) S. Sepolcro p. 6; 6) S. Teresa p. 3; 7) S. Lui gi p. 1 per la Categorìa Allievi. Terza Giornata: Allievi - m. 80: 1) De Santis Lu ciano (luv.) 9 ”9; 2) Pellegrino G. (S. Ag.); 3) Taluni G.; m. 200: 1) De Santis L. (luv.) 27”; 2) De Cre scenzio F. (id.); 3) Tafuni G. (id.). Metri 800: 1) Scalerà G. (luv.) 2T9"1; 2) Fiore V. (S. Scp.); 3) Sangiorgio D. (id.). Salto in allo: 1) Leto Francesco (S. Ag.) m. 1.45; 2) Pellegrino G. (id.) m. 1,40; 3) Falcicchio C. (luv.). Salto in lungo: 1) Farella D. (luv.) rn. 5.50; 2) Leto F. (S. Ag.); 3) Scalerà G. (luv.). Lancio del peso: 1) Arnese Natale (luv.) m. 9,24; 2) Clemente F. , (id ); 3) Bolognese G. (id.). Classifica:.!) luvenlina punti 70; 2) S. Agostino p. 21; 3) S. Sepolcro
Gorizia. giugno. Con la finalissima disputata a Gradisca fra le squadre delle UU. SS. Silenziosa e Duca d Aosta, si è concluso il campionatij pro vinicale di calcio "Pulcini” indetto ed organizzato con ottimo successo dal Comitato Goriziano per il lan cio del tesseramento con cartellino Gioventù - Sport. Va detto subito che la manifestazione ha fatto lar gamente superare le più rosee pre visioni che i dirigenti del Comita to isontino si erano prefissi, in quanto grazie a questo campionato si 11 raggiunta la cifra record di 189 tesserati con detto cartellino (mentre negli anni precedenti non risultava nessun tesserato sempre per il sopraCitato cartellino). Il campionato era articolato su due fasi zonali con finali provinciali Nel campionato zonale di Gorizia si è imposta la squaslra dell’U. S. Silenziosa che ha avuto la meglio sulle forti compagini dell’Audax e del Montesanto A; men tre la squadra del Montesanlo B ha figurato solo da comparsa, sen za mai impegnare le rivali. Nella fase di Gradisca la U. S. deiristiluto Duca d’Aosta ha avu to per due soli punti la meglio sulla, squadra dell'istituto Arti e Mestieri, mentre ha distanziato con uno scarto di punti superiore al previsto, .le squadre del Don Bosco di Viilesse, dell’A. S. Pro Farra, della Torriana e del Sagrado, clas sificatesi nell'ordine. Nelle finali provinciali, svoltesi con incontri di andata e ritorno, si sono avuti i seguenti risultati Finale per il primo posto U. S. Silenziosa - U S. I. D. A. 3-2; U.S.I.D A. - U S. Silenziosa 1-0. Finale per il terpo posto: U.S.I.A.M U. S. Audax 2-4 e 0-2. Per l’aggiudicazione del titolo di Campione provinciale si rendeva pertanto necessario uno spareggio. L'incontro al quale ha assistito un notevole pubblico, e che ha offer to uno spettacolo veramente raro per qualità di gioco e combattivi tà per incontri risen'ati ad atleti giovanissimi, si concludeva, al ter mine dei tempi regolamentari, e dei successivi necessari tempi sup plementari, con il risultato di una rete per parte acquisito nel primo tempo di gioco, realizzate rispetti vamente per l’I.D.A. da Zolf (il (il miglior atleta del campionato)
Direttore responsobtlc
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p. 10; 4) S. Nicola p. 7; 5) San Luigi p. 4; 6) S. Vito p. 2. Juniores - m. 400: I) Pascale An gelo (S. Agost.) 60”; 2) Loizzo G. (Carm.); 3) Lo russo T. iS. Ag.); in. 1.000: I) Berloco D. (S. Vito) 3’18”2; 2) Clemente D. (S. G. Bo sco); 3) Fiorino N. (Carm.). Salto in Alto: 1) Fermili Domenico (S. Ag.) m. 1,35; 2) Clemente D. (S. G. Bosco); 3) Simone G. (id ). Lancio del peso: 1) Cacciatore An gelo (Carmine) m. 11,03; 2) Porsia Don. (S. Scp.); 3) De Santis G. (id.). Risultati conseguili dagli atleti altamurani nella prima prova pro vinciale per la Categoria Allievi: in. 80: De Santis Luciano: 1) col tempo di 9"7; m. 250: Mastromari no Giuseppe: 2) 34”2. m. 600: Sca lerà Gianni: 2) l’42”7. m. 1.200: De Candia Michele: 2) 3’5O"7. Lancio del peso: Arnese Natale: 2) m. 10.22. Lancio del disco: Bolognese Giu seppe: 2) m. 32,64. Giavellotto: Ta funi Giuseppe; 2) m. 28,59. Corsa hs. m. 60: Pellegrino Giuseppe: 5) in. 1I T. Salto in alto: Pasculli Ferdinando: 5) m. 1.35. PAOLO SANTORO
Il Gomitalo di Lecce finalmente realtà LECCE, giugno Quando negli ambienti dell’A.C. ed organizzazioni similari si pro pago la voce di una rinascila a miglior vita del C.S.I. lutti i giova ni sportivi leccesi si guardarono attoniti, si consultarono, si informarono quasi dovessero difendere la loro «dabbenaggine » per aver credulo a tanto evento. Come mai era successo ciò? Da ^ari anni loro i giovani sportivi, erano stali abbandonati a loro stessi; non piu gare, non piu premiazio ni, non piu formazione sportiva, tanto necessaria. Loro, i più vec chi, per continuare ad appagare la passione sportiva, per continuare ad esercitare quella tale attività intrapresa, con successo, erano sta ti costretti ad iscriversi ad orga nizzazioni sportive che potevano ga rantire sul loro passalo ma non su una solida formazione. E i ragaz zi? i ragazzi ignoravano comple tamente il C.S.I., cosa fosse, co sa si proponesse, cosa facesse. Co me mai era stato possibile far ri nascere il C.S.I.? Si. effettivamente a Lecce il C.S.I. è risorto! A cantare 1'« Alleluia » c stalo un manipolo di giovani, e solo giovani!, che ha nello sport il mezzo di svago, l’impiego del « tempo libero »,. l’incentivo a migliorare sempre, più la propria formazione.. Ma, comc sia nato, quanti sacrifici sia costato, quanta apprensione. <quanto lavoro poco importa. Ci si trova davanti ad un dato di fatto: quei ricordi serviranno solo a maggior sprone per il lavoro avvenire Così nel gennaio 1961 il Comitato Provincia le di Lecce del C.S.I., non ancora ufficialmente costituito, era in gra do di lanciare il suo primo cam pionato proviciale. Primo attore il
Conclusa con il campionato "Pulcini,, lu rassegna calcistica di Gorizia
SILVIO BETTOCCHI
A sinistra: la squadra dcll’U. S. Genzianclla, vincitrice del Torneo Pulcini organizzato brillantemente dell’U. S. Rondinella di Trento: in alto; Scotti, Facchinelli, Narflelli. Moreschi™; in basso: Spcrandio, Fabbi e Bonvecchio, con i dirigenti Bonvecchio c Nendi. À destra: la squadra deH'U.S. Falchi Rossi di Avellino, che si è ben comportata nel camiponato pro vinciale ragazzi
da per cinture gialle e il cam pionato italiano cinture blein e mar rone, gli atleti hanno offerto una tangibile prova del loro valore, chiudendo la stagione con una cri stallina affermazione nel Trofeo Ve neto a squadre, battendo le Fiam me d'Oro di Peschiera e tutte le migliori società judoistiche dèlia regione. Sotto la guida dèlia cintura nera De Carlo, sono stati poi indetti diversi corsi. 'X ★ * • Giustamente — nel . bolletlino « Treviso CSI » dei giorni scorsi — il prof. Menenio Bortolozzi, presi dente del Comitato provinciale del CSI. lamentava la preoccupante si tuazione di rilassamento che si av verte, sopratutlo, nel delicato set tore "dirigenti”. Estate — sia ben chiaro —, non significa sosta delle attività, ma incremento del lavoro senza perdere di mira le finalità educative dello sport, puntando esclusivamente sul risultalo tecnico. Quest’ultimo fenomeno — dice il prof. Bortolozzi, — si verifica sfac ciatamente nel ' calcio per cui si creano molti "spostati” tra i gio vani, allestendo gli "squadroni" dei giovanotti pagati, « acquistando » giocatori per rinforzare la propria compagine e « speculando » piu o meno sulla -vendita dei futuri assi. Anche quest’anno numerosi diciot tenni usciranno dalle squadre par rocchiali per andare all'avventura, magari fuori provincia, per poche migliaia di lire... Così si diseduca la gioventù e si aumentano gli illusi. GIORGIO GARATT1
Molfetla, giugno. A distanza di alcuni mesi la fa miglia del Comitato Zonale Autono mo del CSI di Molletta c ritorna la a riunirsi; infatti dirigenti zo nali e periferici, responsabili di Commissioni Tecniche ed i Società, Presidenti e collaboratori dei GG. c delle UU. SS. si sono incontrati in occasione della « 2. Giornata dei Di rigenti di Società ». Questa brillante manifestazione, che conserva sem pre il suo carattere di originalità c freschezza nonostante il conti nuo susseguirsi nel tempo, è stata organizzata praticamente a conclu sione di una intensa c quanto mai proficua attività invernale per alfrontare un tema che si propone all’immedialo lavoro di tutti gli organi del CSI di Molfctta: < Per una estate attiva 1961 » è stalo lo argomento ampiamente ed eflicacemente trattato dal Vicepresidente del Comitato, Gaudio, ed analizza to nei suoi punti specifici dai tre gruppi di studio, alla luce delle esperienze trascorse ed in consi derazione dei maggiori impegni che attendono società e dirigenti del Co mitato CSI di Molfetla. La manifestazione ha avuto ini zio con la S. Messa celebrata da Mons. lurilli presso la Cappella della Madonna di Lourdes nel Pon tificio Seminario di Molfctta per circa 60 dirigenti intervenuti. Sot to gli annosi ed*, ombrosi pini, poi, il Vicepresidente Gaudio ha dato inizio alla giornata con una sche matica ma efficace esposizione del questionario proposto all’attuazione di lutti ¡ dirigenti, che compren deva praticamente tutto l’arco di lavoro, sia tecnico che organizza tivo e formativo, che attende il Comitato per- questa estate. Sono state discusse ed analizzate dai dirigenti rappresentanti le 47 so cietà di Molfetla, Bitonto, Giovinazzo, Ruvo e Terlizzi le attese dei giovani e le responsabilità dei dirigenti, puntualizzando le inizia tive necessarie per il reclutamento e l’aggancio delle nuove leve. La società-tipo nell'estate è stata vista sotto un profilo esclusivamen te dinamico, nel senso che.Testale non deve affatto limitare od annul lare le iniziative agonistiche c tormative dei dirigenti c soci, ma an zi le deve potenziare, nel più vasto quadro del tempo libero a disposi zione del giovane. SCIANCALEPORE SERGIO
largamente meritato il successo, essendosi dimostrala superiore come qualità di gioco, Terza si è classificata l’Audax di Gorizia, che ha avuto la meglio sen za incontrare troppe difficoltà sulla squadra dell’istituto Arti e Mestieri classificatasi quarta. Duca d’Aosta e Silenziosa sono giunte appaiate anche in vetta alla classifica disciplina, senza avere subito alcuna penalità, e la C.T.P. ha deciso, visto l’esito della finale, si assegnare alla seconda l'ambita Coppa. FERRUCCIO COLOMBI
Tennis da Tavolo, passione intra montabile di giovani.' Partecipanti: per la verità pochini, ma, cosa volete! per arrivare a 100 biso gna partire dall i. In febbraio si avevano già i primi campioni Pro vinciali del C.S.I.. Grande con tributo ha dato il G. S. Anloniano, fornendo ottime prestazioni ed ot tenendo ben duo medaglie d’oro, due d’argento c due di bronzò. Con tale incredibile entusiasmo i rappresentanti della cal. juniores si recarono a Bari per disputare la fase regionale (manifestazione che si sarebbe notula svolgere a Lec ce): c’erano i campioni, e’era in essi la stoffa per poter disputare una bella gara, ma mancava... il sughero (si. il sughero) sulle loro racchette! sulle loro comode rac chette di gomma piuma! Beh! non si poteva pretendere a tre mesi di distanza un campione regionale? Ma l’attività «clou » di questo scorcio di nuova vita del C.S.I. di Lecce è stata senza dubbio la riu scitissima organizzazione del Cam pionato Provinciale di Calcio. Già a tre mesi di distanza i parteci panti alla gara di campionato C.S.I. erano salili, da poche decine a quasi 200. Questo campionato, come dicevo, ci ha portato un'immensa soddisfa zione ! Quest "ansia, quell apprensio ne che aveva caratterizzato la no stra prima «infanzia» sembra de stinata a completo esilio. L’entusiasmo dei ragazzi tifosi, la’ preparazione delle squadre: ló impegno dei dirigenti, la buona volontà degli elementi estranei in vitati a collaborare (leggi F.LG.C.) hanno notevolmente contribuito al successo del Campionato stesso, Erano in lizza 10 squadre, tutte brave, tutte preparate, tutte aspi ranti ai titolo e alla magnifica coppa gentilmente offerta dal Ministro Alberto Folchi. Ha vinto la Don Bosco, fucina inesauribile di ragazzi in gamba, che ha però su dato a sconfiggere la sua avversa ria, Toniolo, anch essa agguerrita ambiziosa, ma scesa in campo con il timore reverenziale, Si sono distinte anche la Pio XI di Squinzano e l’Antoniana. Poi la premiazione conclusiva dell’attività del nostro primo «in verno » di vita. Dell’invorno, però, sono rimaste solo le giornate lun ghe e monotone, ma senz’altro possiamo dire che il nostro primo periodo di attività dev’essere pa ragonato alla primavera radiosa per i suoi risultati, per i primi successi conseguiti c consensi dcrivati; ma ammonitrice, con la sua instabilità meteorologica, a non cullarsi facilmente sugH allori. Ora ce anche un Direttivo ed un buon programma Nell'estate ci sarà il trofeo della Canicola di atletica leggera un campionato di pallavolo c, per l’immancabile Italia "61, una triango lare Lecce, Brindisi c Taranto di atletica leggera, tennis da tavolo e pallavolo. Il lavoro non manca, l’entusiasmo neppure. Presto quindi il C.S.I. di Lecce farà parlare sicuramente molto di sè. FRANCESCO INVITTO
miraiiino m lomasseiil La squadra dell’istituto Duca d’Aosta, che si è brillantemente laureata Campione Provinciale del CSI per la categoria « Gio vanissimi » vincendo il campionato Provinciale «Pulcini». Da sinistra in piedi: Colombo (D.T.) Roperti, Lubrano, Reic, Zoz (cap.) Montico e il Direttore dell’istituto don N. Miniussi; accosciati: Cermelli, Gratton, Patisca, Cecotto, Piciulìn e Pecora ri
e da Rusalen per la Silenziosa, e dopo che l’I.D.A. aveva colpito per due volte, i pali avversari, mentre la Silenziosa ne aveva colpito uno. Si procedeva jall’ora airefiettuazione di cinque calci di rigore per parte. Per la Silenziosa si incari cava di battere Rusalen, che realiz-
zava 4 su 5, mentre Montico per l’I.D.A., segnava una rete in più, che era sufficente a laureare, me ritatamente la sua squadra Campione provinciale. Comunque, anche se la vittoria è giunta in modo piuttosto fortunato, va ripetuto che il Duca d’Aosta ha
giovani e Si è sempre molto discusso, a proposito del regime diete tico più appropriato per i gio vani, sulla necessità di un’ali mentazione . ricca di principi particolar energetici e in modo per coloro che eserci tarlo attività sportiva o sono costretti, per ragioni di studio, ad un’intensa applicazione mentale. Quando poi l’attività dei giovani in questione risulti equamente divisa ira concentra zione psichica ed esercizio fi sico, fra studio da una parte, e sport e vita all'aria aperta dall’altra, questa necessità si fa quanto mai urgente, specialmen te nel caso di ragazzi in età del lo sviluppo i quali devono prontamente reperire ¡’apporto di sostanze essenziali al loro organismo per evitare ’certe ca renze capaci di manifestarsi in seguilo irrimediabilmente dan nose. Da qualche tempo si vanno
Il ■ primato italiano 'junio res” di salto con l’asta è ritor nato in possesso di un atleta cre sciuto nelle file del CSI Trevigia no: Roberto Tomasetti, dopo tre anni di vagabondaggi fino a finire, nella decorsas tagione agonistica, nelle mani del cremonese Carrara che ha fissato il limite a metri 3,85. Tre anni sono trascorsi, allorché Lorenzo Cuppone portò, nel luglio del '58, il record nazionale a 3,61 per essere spodestato a breve sca denza. Sotto la spinta del 3,86 (mi gliore prestazione dei Criteria stu denteschi) realizzato il 28 maggio a Vicenza in occasione del Criterium Interregionale studentesco, Tomasetti, nella recente fase interregio nale del Campionato italiano di so cietà, disputata a Padova, ha rag-
giunto la significativa misura di 3-,90, imponendosi davanti a quotati specialisti, tra cui il compagno di squadra Cocchetlo, Baronchelli, Cappellari (tutti classificati con la stessa misura). Anche l’emiliano Fontanesi ha però saltato i 3,90 per cui i due atleti detengono in con dominio il record italiano "junio res". Ma è lecito supporre che la mi sura è destinata a breve vita: i due giovanissimi contendenti ritente ranno la scalata, mirando a vette piu alte. Non ci resta che congratularci vivamente con il diciassettenne To masetti per Teccezionale" exploit” che lo ha elevato tra gli specialisti di primissimo ranzo. G1O. GAR.
alimentazione
diffondendo alcune Semplici no zioni di coscienza dell’alimen tazione, basate su una precisa valutazione dei principi nutri tivi e del loro rapporto con le particolari condizioni di età, di costituzione fisica, di atti vità dei singoli individui. Non è la quantità o l’appa rente «sostanziosità » degli ali menti ciò che conta, ma la lo ro capacità di apportare a un determinalo organismo quel de terminato numero di calorie ad esso necessarie, e di rifornirlo secondo i suoi bisogni di vita mine, di proteine, di tutte le altre sostanze che lo sostentano. Nel caso specifico dei giovani, cui accennavamo,, siano essi bambini o ragazzi nel perio do dello sviluppo, o giovani giù formati e quindi nel pieno delle proprie energie, gli ele menti nutritivi fondamentali so no costituiti principalmente da
proteine, zuccheri, grassi, mi nerali, vitamine. Tutti questi elementi si tro vano nel latte in rilevante quan tità ed in armonico rapporto fra loro. Un litro di latte, in fatti fornisce circa 640 calorie e contiene 35 grammi di pro teine, 46 di zucchero, 35 di grassi, oltre un grammo di calcio, circa uno di fosforo, con raggiunta di numerosi altri sa li minerali e di un ricchissimo gruppo di vitamine (vitamina A. Bl, B2, D, E, K, PP). Per avere un’idea della ric chezza di calcio contenuta in un litro di latte, basta rendere noto un - rapporto che a prima vista può sembrare esagerato: tale quantità, infatti, (che co me peso in sè si riduce, ab biamo detto, a poco più di un grammo) la si può eguagliare mettendo insieme ...47 uova, o circa sette chili e mezzo di pa sta, o dieci di pane, o dicias-
sette e mezzo di patate, o nove citi di fagioli, o sette etti e mezzo di mozzarella, o un chi lo e tre etti di pane integrale... Ciò da un'idea, deircconqmicila del latte, così facilmente re peribile, così facile da consu mare. Con questo, non vogliamo dire che a un qualsiasi indivìduo sarebbe sufficiente nutrirsi di solo, latte per sopperire alle sue necessità organiche; sol tanto, con questo suo formi dabile apporto delle maggiori sostanze, il latte si dimostra un perfetto integratore di un qual siasi regime alimentare che be ninteso presenti un minimo ne cessario di calorie, un integra tore tale da lasciarci perfetta mente sicuri di esserci riforniti di tutto, e di avere gettato le basi» per la conservazione di ,un buono stalo di salute. Il che è fondamentale soprattutto nei giovani.