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Stadium n. 13/1960

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Anno XV - IV. 12

Direzione Redazione Amministrazione • Roma Vi» della Conciliazione 1 • t 655561 650113

QUINDICINALE DEL CENTRO SPORTIVO ITALIANO

Spedizione in abbonamento postale • Gr. 2 Pubblicazione n» omarfio e tutti rii iscritti

Ruma 22 giugno 19E0

A GENOVA LE FINALISSIME DI CALCIO, SINTESI DI UNA SELEZIONE DI OLTRE 3000 SQUADRE

PRONOSTICO ROVESCIATO PRONOSTICI nel gioco del può considerarsi serenamente complesso della squadra che si calcio possono considerarsi accettabile, perché sul campo articola organicamente e con fusione tecnica fra Hill piccoli castelli di carta espo­ di giuoco non hanno operato ammirevole sti alla più violenta bora. Alla solamente i giuocatori, ma han­ i vari reparti. I terzini e la vigilia dei campionati spiccava no efficacemente collaborato con mediana costituiscono un bloc­ veramente di alto rilievo che netta in cima alla più alta mon­ essi i tecnici posti ai bordi del co si impernia particolarmente sul tagna delle probabilità l'Unione campo di giuoco. centrosostegno Dall’Otto. Nel Sportiva Molinello di Genova mentre nella prima linea emer­ Il bis dell’Orione per la categoria Júniores. I cal­ ge la coesione fra i vari attac­ coli vertevano sulle copiose se­ L’Orione di Roma che due canti dove il centravanti è l’uo­ gnature che il Molinello avreb­ anni or sono vinse il campio­ be inflitto alle sue avversarie. nato italiano in una memora­ mo più efficace nei tiri a rete. Nella partita di semifinale Nel mentre l’U.S. Tebaldi di bile partita disputata contro la Verona era considerata la cene­ Virtus di Genova, è tornato sul­ Orione-Aquilotti di Mantova, rentola delle finaliste. Così co­ la ribalta della vittoria contro questi ultimi sono riusciti ad me la favola di « Cenerentola », una squadra ligure. I ragazzi imbrigliare la costante offensi­ la balda compagine veronese che sono seguiti amorevolmen­ va dei romani fino al punto di scesa sui campi di Genova sen­ te dal direttore dell’istituto sac. renderla sterile. I mantovani si za segrete speranze è riuscita dr. Mario Guerci, da don Bian- sono presentati sul campo con a calzare la fatidica « scarpet­ chin e dal direttore tecnico Bar­ l’abito della modestia ma con ta d’oro » conquistando il di­ tolomei, e nella circostanza non una tenace volontà e con uno ritto di sposare lo scudetto tri­ vogliamo dimenticare la colla­ spirito combattivo veramente colore per il Campionato ita­ borazione di Villa, si sono pre­ encomiabile. liano categoria Júniores. Alla superiorità tecnica degli sentati alle finali con un baga­ Il Molinello di Genova può glio di speranze anche se avversari essi hanno posto la definirsi la delusione delle fina­ espresse con evidente timore difesa efficace e più volte han­ li del nostro campionato. Il suo riverenziale nei riguardi delle no tentato con punte offensive biglietto da visita aveva titoli concorrenti. Ciò che ha impres­ di raggiungere il massimo ri­ di aristocratico rilievo che lo sionato nella finalissima, è il sultato. poneva al disopra di tutte le partecipanti. Il campanello di allarme suonò a lungo sul cam­ po della Sestrese dove i geno­ vesi incontrarono l’U.S. Ferri­ ni di Cagliari che riusciva ad imporre il proprio giuoco con­ tro la quotatissima squadra del Molinello. I sardi si dimostra­ rono più forti e dominarono nell'arco dei centoventi minuti di giuoco gli atleti di Genova. Le prodezze del portiere del Molinello e una buona dose di sfortuna impedirono la realiz­ zazione di una clamorosa sor­ presa che però avrebbe avuto il conforto inoppugnabile di una cristallina verità, perché la Ferrini avrebbe meritato di vincere. La sorte identificabile nel lan­ cio di una monetina condannò i bravi guiocatori sardi che • Campi Scuola vennero esclusi così dalla fina­ lissima. Pensare ai Campi Scuola, sepolti come siamo nella Lo sportivissimo pubblico ge­ pietra infuocata di una Roma tropicale, è come fare novese tributava ai bravi giuo­ un tuffo fantastico nel verde fresco dei nostri monti. catori sardi 'una affettuosa Senti che il corpo si rianima e l’anima si libera dalla quanto clamorosa dimostrazio­ stretta viscida del sudore che scivola vigliacco tra ne di simpatia che commosse carne e camicia. vivamente dirigenti ed atleti. La prima sensazione è quindi quella di evadere dalla Il Presidente del Molinello città diventata più assurda di un disumano luogo di con squisito senso di signori­ detenzione. Poi il ricordo dei Campi passati ti assale lità e di comprensione volle te­ come una dolcissima e colorata armonia e senti quei stimoniare la sua ammirazione memorabili incontri estivi come « fatti umani » che ai ragazzi della Sardegna of­ hanno lasciato una traccia profonda nelle anime e frendo loro, a sue spese, una quindi nella nostra organizzazione. ulteriore permanenza a Pegli. Per noi il Campo è essenzialmente un « fatto umano », L’episodio svoltosi sul campo che comporta una utile evasione. Quando 150 giovani di Sestri è stato aderente allo vivono insieme per dieci giorni per aiutarsi a diventare spirito ed ai presupposti del migliori, il fatto prende facilmente la proporzione di Centro Sportivo Italiano, che al una avventura umana. disopra di ogni materialistico Ognuno lassù, tra cielo e monti, porta il peso di risultato fa emergere una squi­ sè e depone i pezzi della sua giovinezza ai piedi di sita sensibilità che innalza ed onora i valori dello sport ve­ Dio aspettando attivamente che Dio ricomponga pa­ duti sotto il profilo morale. zientemente la sua vita. Anche la semifinale tra la Te­ Non è un incontro esterno di voci, di fiati, di odori, baldi di Verona e l’U.S. Conma è un incontro di anime con tutti i loro drammi dera di Reggio Calabria ha buoni e cattivi. Chi viene al Campo viene anzitutto avuto le caratteristiche di un per una revisione interiore. E con l’intelligenza risolve perfetto equilibrio, la vittoria problemi insoluti e si ripropone i temi utili per dare poteva premiare l’una o l’altra a noi stessi ed allo sport un contenuto estremamente squadra, perché nel corso del­ solido. la combattutissima partita i Corriamo per tutto l’anno tra assordanti vicende che valori in campo potevano defi­ ci costringono su binari obblicati a un viaggio spesso nirsi in perfetta parità. deleterio per la nostra anima. Al Campo ritroviamo le Dobbiamo rilevare che in nostre vecchie idee. Quelle che non muoiono mai e questo girone finale la sigia che determinano il perché della nostra esistenza. dell'equilibrio ha fatto spicco Il Centro Sportivo Italiano ha bisogno dei Campi anche se si è avuta la sensa­ Scuola come il corpo umano ha bisogno del sangue. zione che l’U.S. Ferrini di Ca­ Stiamo conducendo una dura battaglia per dare allo gliari avrebbe potuto conqui­ sport nazionale un contenuto ideologico. Per questo stare l’ambita vittoria. è necessario formare uomini nuovi che sappiano co­ Per l’assegnazione del terzo raggiosamente costituire una svolta nello sport italiano. posto si sono incontrate le E’ necessario però venire ai Campi preparati non squadre dell’U.S. Condera di solo all’evasione e al divertimento che non mancherà, Reggio Calabria e l’U.S. Fer­ rini di Cagliari. Quest’ultima ù ma a utilizzare il tempo per diventare buoni allievi allenatori di pallacanestro e di pallavolo. riusciva ad imporsi anche se i suoi giocatori ancora non ave- 1 • Olimpiadi e CSI vano cancellato dal loro animo l’amarezza per la sconfitta su­ Alle prossime Olimpiadi saranno presenti circa 8.000 bita il giorno precedente. atleti. Il 35 % dei quali sono cattolici. Verranno a I veronesi della Tebaldi sono Roma oltre un milione di stranieri. così i nuovi campioni italiani; Pio XII in un memorabile discorso tenuto agli atleti vada ad essi il plauso della fa­ del Centro Sportivo Italiano nel 1955 in occasione del miglia calcistica del C.S.I. per decennio tracciò al nostro organismo le linee direttive la bella vittoria conseguita. per svolgere seriamente una attività olimpica. Nella finalissima i veronesi si « Quale potrebbe essere l’ufficio del Centro Sportivo sono battuti con il consueto nel quadro delle Olimpiadi? Auguriamo fin da ora che entusiasmo e ron leale quanto esso possa preparare atleti capaci di distinguersi in elevato senso agonistico. Il Mo­ quelle gare, i quali, insieme con altri connazionali, linello in qualche circostanza è facciano onore alla loro bandiera. Ma importa mag­ stato sfortunato, come ad esem­ giormente che i giovani sportivi cattolici, e anche gli pio il palo colpito a portiere altri, e con essi le folle, si dimostrino agli occhi degli battuto a pochi minuti dalla fi­ ospiti degni del nome e della grandezza di Roma ne, ma necessita riconoscere cattolica ». (Pio XII). che la sua pur prolifica prima Al Centro Sportivo Italiano è stato affidato l’alto linea si sia esageratamente per­ duta in tecnicismi che spesso compito dell’assistenza religiosa. Come sempre, siamo hanno avuto la più acerba in­ certi che la nostra organizzazione non deluderà le concludenza. attese dei Superiori. Vi invitiamo ancora a pregare Viceversa la Tebaldi ben sa­ perché tutti coloro che verranno a Roma possano pendo di trovarsi di fronte ad «conoscere dappresso tante cose sante e belle nel una squadra indubbiamente Centro della Cristianità, con loro spirituale vantaggio ». superiore, ha usato una intelli­ gentissima tattica che si usa • Al Colonnello Bertocco definire « del contropiede » e si è saputa difendere con calma E' morto Giuseppe Bertocco, fratello di Natale e e con ordine ai disordinati as­ nostro caro collaboratore. Era stato un grande aviatore. salti degli atleti genovesi Ho parlato con lui due volte nell'ultima settimana di In ogni gara di calcio sussi­ vita. Era cristianamente sereno. « Ormai è finita, finita — ste l'imponderabile, il caso più disse — a meno che il Signore non faccia un miracolo. o meno fortunato che può de­ Già me ne ha fatti due. Adesso Gli ho detto che il terminare il risultato di una terzo lo faccia per una creatura che ha più bisogno partita. Nella finalissima degli di me, che possa essere più utile di me ». Júniores, indipendentemente da Caro Colonnello, è stata utile la Sua vita, ma adesso ogni considerazione in merito in Paradiso sa quanto sia stata utile anche la Sua allo svolgimento di essa, rite­ morte meravigliosa. Noi La ringraziamo per l’esempio niamo che il risultato lo abbia che ci ha dato e preghiamo per la pace della Sua definito essenzialmente la « tat­ grande Anima . tica » disposta dai tecnici vero­ NICOLA PAVONI nesi, e quindi dovremmo de­

I

MOTIVI DI FONDO

Campi scuola ed altri temi

durne che il risoluto stesso

Alla fine della gara e dei tempi supplementari le due squadre si trovavano alla pari e quindi la solita monetina lan­ ciata in aria dall’arbitro dove­ va assegnare il premio più am­ bito. La sorte ha voluto favo­ rire i romani e onestamente tale verdetto fu accolto da tutti con sentimento di serena giu­ stizia. Nell’altra partita di semifina­ le i liguri del Molinello riusci­ rono a battere i ragazzi di Reg­ gio Calabria. Questi ultimi det­ tero luminosa prova di combat­ tività e del massimo impegno nella difesa dei propri colori, e dobbiamo dare atto ai cam­ pioni del Sud che la loro pre­ stazione merita il massimo ri­ spetto. I liguri mostrarono di avere una squadra più organica e riuscirono quindi a conseguire la vittoria, anche se la stessa è costata ad ogni singolo giuocatore l’impegno più strenuo per raggiungerla. Nella finalissima il pronosti­ co si indirizzava leggermente in favore dei liguri che aveva­ no il vantaggio, fra l’altro, di giuocare sul proprio campo. I ragazzi dell’Orione « sentivano » di dover superare delle barrie­ re ben difficili e di dover con­ tenere gli assalti della prima linea dei liguri, indubbiamente efficace. Nel primo tempo i romani di­ mostrarono una certa superio­ rità ben contenuta dai ragazzi del Molinello, che del resto non mancarono di far sentire la loro presenza nell'area di ri­ gore dell'Orione. Nella primis­ sima parte della ripresa i li­ guri riuscirono ad imprimere una maggiore vivacità al loro giuoco provocando un certo di­ sorientamento nelle retrovie dei romani, e fu in questo pe­ riodo che si riteneva che il Mo­ linello potesse riuscire vitto­ rioso. Senonché i ragazzi del­ l’Orione seppero reagire e tor­ narono ad imprimere al loro giuoco una maggiore incisività, per venire quindi alla segna­ tura della prima rete, ribadita da una seconda negli ultimi minuti della partita. L'ambita rittoria conseguita dall’Orione di Roma ebbe una­ nime consenso perché aderente ad una effettiva superiorità di giuoco. Il merito va anche al dirigente tecnico dei romani che seppe con accorta tattica neutralizzare la parte miglio­ re dell’attacco del Molinello. Da rilevare infine che i ro­ mani seppero offrire con spon­ tanea volontà ogni loro riposta energia per la conquista del­ l’ambito scudetto, e questo lo­ ro successo merita il più ampio riconoscimento perché ottenuto GENEROSO DATTILO

(continua in 2. pagina)

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La Segreteria di Stato d) S.S. ha comunicato a MonsNicola Pavoni^ Presidente del-

• la Commissione per rAssistenza Religiosa dei Giochi di Ro­ ma, che il Santo Padre Gio­ vanni XXIII si compiacerà concedere due speciali Udien­ ze nel corso dei Giochi della

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i Tebaldi-Molinello: azione neutralizzata dal portiere veronese; Ferrini-Molinello: in azione due dei migliori giocatori

CONSISTENTE BILANCIO TECNICO PER I CAMPIONATI DELL’ANNO OLIMPICO

Molte promesse in luce a Padova nelle finali C.S.I. di pallacanestro ENTRE ci risuona ancora ]yjL nelle"orecchie l’assordan­ te gridare che ha accom­ pagnato per tutta la sua du­ rata lo svolgimento dell’incon­ tro decisivo per l’assegnazione del titolo CSI della categoria <t ragazzi » di pallacanestro nel Palazzetto dello Sport di Pa­ dova, crediamo opportuno tor­ nale nuovamente a parlare in breve di quelle finali nazionali, almeno per ricordare le figure degli atleti che maggiormente si sono posti in luce nel corso delle dodici partite disputate. E’ il segretario della CTN Pallacanestro, prof. Giovanni Gomez, che ci fornisce gentil­ mente le sue impressioni da un punto di vista prettamente tecnico circa le individualità più notevoli viste in campo a Padova. La finalissima tra Leone XIII e Gianesini è naturalmente la prima partita da ricordare, vi­ sto che sarà quella che rimar­ rà più memorabile delle due giornate patavine. La squadra milanese ha messo in luce in particolare Dario Pagani e G.

Franco Messeri. Il primo è un vero lottatore, in possesso, ol­ tre tutto, di un tiro piazzato di notevole precisione. Pur­ troppo, però, è anche di un’ec­ cessiva scorrettezza, dettata senz’altro dall’entusiasmo e dalla passione che profonde nel suo gioco. Il guaio è che i suoi falli, quasi sempre inu­ tili e ingiustificati, quindi pro­ dotti evidentemente dal suo eccessivo nervosismo, finisco­ no per influire quasi sempre alquanto negativamente sulla economia della squadra, al punto che si può dire che bi­ lancino addirittura quanto di buono il giocatore riesce a pro­ durre nel corso della partita. E’ fuori di dubbio, date le sue belle doti, che, una volta con­ trollato a dovere nei suoi di­ fetti, sarebbe un elemento di sicuro avvenire. La vera e propria figura del « playmaker » rappresenta in­ vece, sempre nel Leone XIII di Milano, Gian Franco Mes­ seri, diciottenne, dall’azione in­ telligente e varia. Sempre in cerca di nuove azioni, in pos­ sesso di un palleggio di buona

qualità, realizzatore di buona precisione, Messeri è senza dubbio il più in gamba della compagine milanese, che, mol­ to probabilmente, deve pro­ prio all’incidente capitato a questo giocatore, se non pro­ prio la perdita del titolo, per­ lomeno la sconfitta nel dram­ matico incontro diretto col Gianesini. Vanno ancora segnalati del­ la squadra meneghina, almeno Bonicelli, Quirici e Marini, particolarmente distintisi nel rimbalzo. Quanto alla squadra di casa, laureatasi campione nazionale del CSI per la prima volta in seguito all’infuocato incontro con il Leone XIII, ha presen­ tato in Zotta il suo elemento di maggiore spicco. Anche se di statura non troppo elevata, infatti, Zotta è un ottimo rea­ lizzatore: egli è riuscito a met­ tere a segno ben 75 punti nel corso dei tre incontri dispu­ tati, il che parla sufficientemente a favore della praticità della sua azione, sempre con­ dotta con decisione e fred­ dezza.

Ruzzante è da parte sua il costruttore numero I delle azioni del Gianesini, mentre buone promesse sembrano rap­ presentare Roman e Campolucci, dotati entrambi di una prestanza fìsica eccellente. Non meno notevoli le indi­ vidualità presentate dalle squa­ dre che partecipavano alla fi­ nale del Campionato « juniores ». La squadra che ha con­ fermato il suo diritto al titolo nazionale, il CSI Marghera, ha portato a Padova almeno tre nomi degni di essere seguiti: De Stefani, Mason e Corich. Antonio De Stefani, pivot della squadra, è molto alto e abbastanza dotato, anche se difetta alquanto in velocità e tecnicamente è piuttosto grezzo. Franco Mason è un po’ il « tuttofare » del CSI Marghe­ ra e si dimostra quindi utilis­ simo all'economia generale del­ la squadra. Oltre infatti a di­ stribuire palloni preziosi ai compagni di squadra, egli se­ gna spesso punti di buon preS. G.

XVII Olimpiade. La prima di tali Udienze Speciali» riservata agli atleti ed ai componenti le delega­ zioni estere e italiana, oltre­ ché alla stampa di tutto il

mondo presente a Roma, avri luogo nel pomeriggio di mer­ coledì 24 agosto in Vaticano. La seconda Udienza Specia­ le sarà invece riservata ai membri del Comitato Interna­ zionale Olimpico (CIO) ed avrà luogo lunedi 29 agosto nella residenza estiva del Pa­ pa, a Castel Gandolfo. La Segreteria di Stato ha inoltre esaminato ed approvato il programma completo di As­ sistenza religiosa per i par­ tecipanti, dirigenti e atleti, ai Giochi di Roma, programma che sarà reso noto nei det­ tagli, nei prossimi giorni.

Gli atleti dell’orbe ter­ restre, e specialmente quelli di religione catto­ lica, esulteranno al pen­ siero dell’ormai prossi­ mo incontro con il ro­ mano Pontefice nelle scenario incomparabile di San Pietro, mentre la grande famiglia del Centro Sportivo Italia­ no esulta per l’eccezio­ nale incarico dato alla persona del suo Con­ sulente nazionale; in­ carico che vuol essere ad un tempo riconosci­ mento dell’opera svolta per la nostra organiz­ zazione nel quadro del­ la preparazione sporti­ va e morale della gio­ ventù.

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FERVIDA COLLABORAZIONE DELLE MIGLIORI INDUSTRIE ALLE NOSTRE MANIFESTAZIONI

Il "Trofeo Manzo Molteni,, Il “G. P. Pasta Garzala per i campionati ciclistici per i campionati di atletica GNI giorno di più l’indu­ stria italiana dimostra comprensione ed inte­ resse al movimento sportivo, in particolare al settore gio­ vanile che è la base dello svi­ luppo non soltanto del mondo agonistico ma della vita del Paese. Il fenomeno degli abbina­ menti industriali sportivi ri­ servato in un primo momento ai professionisti delle attività più spettacolari assume aspetti umani e di fervida collabora­ zione allorché si avvicina ai movimenti giovanili e propa­ gandistici. Non si può perciò che essere lieti delle attenzioni che una grande azienda com­ merciale, tra le più moderne ed operose : la « Molteni » di Arcore ha dedicato in questi giorni al Centro Sportivo Ita­ liano dotando di Trofei e di premi adeguati i campionati ciclistici su strada della no­ stra organizzazione che si svi­ luppano, a cominciare dalle prossime settimane a tutto il settembre e che comprendono per l'appunto il « Criterium Nazionale Dilettanti ». L'attività ciclistica del CSI è stata, da oltre un decennio ormai, quanto mai utile ed efficace al rafforzamento dei quadri federali dell’UVI avendo via via forgiato atleti che raggiunto, partendo hanno dalle categorie iniziali, la ma­ glia azzurra.

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Nel libro d'oro del CSI fi­ gurano infatti uomini che, ra­ gazzi appena qualche anno ad­ dietro, sono oggi compresi tra i migliori delle categorie più elevate e formano altresì la intelaiatura base del movi­ mento dilettantistico, vuoi per le prossime olimpiadi come per il campionato del mondo, della pista e della strada. Basterà ricordare Mario Barnpi, Ernesto Bono, Gilberto Dall'Agada, Nello Fabbri, Pip­ po Fallarmi, Renato Giusti, Cleto Maule, Aldo Moser (che alla pari di Bono e di Bampi è stato più volte campione nazionale del CSI) ed altri ancora come Angioletti, Bendinelli. Grandi, Ghisalbertì, Tonucci, Pezzetta, Montini, elementi che hanno occupato ed occupano un posto di pri­ mo piano nella graduatoria del ciclismo e che hanno portato nel convulso e dinamico qua­ dro dell’appassionato sport le impronte di una inconfondi­ bile educazione agonistica ma­ turata ed acquisita nella no­ stra organizzazione. Il Comm. Pietro Molteni che dirige con saggezza e con pie­ no spirito umano la grande azienda di Arcore per la la­ vorazione di carni insaccate e che con la collaborazione dei due sportivissimi figli il ragionier Ambrogio — direttore commerciale della Ditta —, ed il più giovane Rujgero fer­ vente militante nell’atletica leg-

gera, ha esteso proprio negli ultimi tempi la propria pro­ duzione al settore delle carni in scatola, creando il manzo Molteni, è stato lieto di of­ frire la collaborazione ed il contributo della propria Indu­ stria e del proprio Gruppo Sportivo, già famoso in campo ciclistico (e più ancora lo sarà l’anno prossimo essendosi as­ sicurato per il comando della squadra, la firma di Venturelli) ai tre campionati cicli­ stici su strada del Centro Sportivo Italiano, legando così la sigla tanto nota in campo industriale a quella della no­ stra organizzazione. Per ognuno dei tre campio­ nati, nelle varie fasi, ma in particolare per le tre finali nazionali le cui date sono già comprese nel calendario ago­ nistico gli allievi il 21 agosto, gli esordienti il 18 settembre e i dilettanti il 25 settembre, sarà in palio il Trofeo Manzo Molteni mentre un premio di onore egualmente offerto dal complesso industriale alimen­ tare di Arco re, sarà assegnato al Comitato provinciale o zo­ nale che avrà ottenuto com­ plessivamente nelle tre rasse­ gne ciclistiche, autentiche leve nazionali della strada, il mi­ glior punteggio complessivo. Avremo occasione di ritor­ nare nei prossimi numeri sulla iniziativa ma ci piace segnala­ re sin d’ora il gesto della Molteni e dei suoi titolari

jlDEA di completare il cerà perciò virtualmente l'atn- ha gtà pronti per sfornare al­ quadro organizzativo Ìno lavoro di tessitura e di se- meno altrettanti per cui il Tro­ delle nostre maggiori ezione che i nostri Comitati e feo Pasta Gazzola abbinato ai rassegne nazionali con la col­ le Unioni Sportive andranno a Campionati Nazionali di atleti­ laborazione di industrie quali­ svolgere per l’intera estate, pre­ ca 1960 dovrebbe dare le prime ficate che rivolgono ai giovani miando gli organismi più qua­ indicazioni giusto all’inizio del nuovo quadriennio olimpico che attenzioni dirette preoccupan­ lificati e più volenterosi. dosi da vicino del loro sviluppo La alimentazione costituisce porterà da Roma a Tokio. Il programma delle prove su atletico agonistico e della pos­ ogni giorno di più il problema sibilità di migliorare in qualità di studio e di difficile attua­ pista che ha già fissato le pro­ e quantità, ha trovato cordia­ zione per gli atleti. Logico che prie date per le fasi provinciali una grande azienda alimentare, il 28 agosto e per le quat­ lissima corrispondenza per i creatrice del prodotto tipico di entro tro interprovinciali entro il 18 Campionati Nazionali di atleti­ maggior consumo e più popo­ settembre, comprende quattro ca leggera nei titolari del GS. lare se vogliamo per la tavola corse piane: 100, 400; 1500,1300; Gazzola, realizzatori dello stu­ italiana non potesse estraniarsi i 110 ostacoli, la staffetta 4 per pendo complesso dei Pastifici o meglio non chiedere di dare 100, la marcia sulla distanza di Gazzola di Mondavi, già noti la propria collaborazione ad m. 5000 e per quanto riguarda non soltanto sul mercato ita­ una manifestazione propagan­ i concorsi i tre lanci del peso, liano ma anche e particolar­ distica a largo raggio che met­ del disco e del giavellotto e i mente in quello centro-europeo. te in moto decine di migliaia salti in alto, in lungo e con I fratelli Gazzola la cui Azien­ di giovani interessando diretta- l'asta. da ed il relativo Gruppo Spor­ mente altrettante famiglie. Ai campionati nazionali su pi­ tivo hanno esordito quest’an­ In campo atletico il CSI ha sta ad iniziare dalla fase locale no in campo ciclistico con la raggiunto risultati notevoli. e provinciale possono parteci­ squadra comprendente elementi Molti ragazzi scaturiti dalle sue pare gli atleti nati tra il 1. giu­ di primo piano italiani, tede­ file, hanno vestito, come in al­ gno 1941 ed il 31 dicembre 1944, schi e svizzeri, provengono, tri settori la maglia azzurra. tesserati al CSI entro il ZI ago­ sportivamente parlando dal set­ Più d'uno rappresenterà il no­ sto 1960 (ciò che consentirà il tore atletico ed era quindi lo­ stro Paese ai Giochi della XVII reclutamento più ampio) Si tratta di una manifesta­ gico che dessero la preferenza, Olimpiade. Il libro d’oro del­ dovendo dotare una delle no­ l’atletica del CSJ. comprende zione che interesserà ogni re­ stre manifestazioni, alla grande molti nomi di primo piano: gione ed ogni provincia d’Ita­ rassegna atletica il cui svilup­ Ambu, Baraldi, Bonsignore, Ca­ lia per cui la collaborazione po iniziandosi in questi giorni stellarvi, Cesaracciu, Conti Ago­ della « Gazzola » risulterà oltre­ in ogni provincia, mettendo in stino e Conti Luigi — i mara­ modo profìcua. Ringraziamo moto oltre cento comitati pro­ toneti bergamaschi — Cristin, perciò papà Gazzola ed i suoi vinciali e zonali si prolungherà D'Asnach, De Simoni, Galviati, dinamici due figli Piero consi­ a tutto il mese di settembre Pierluigi Gatti, Ghiselli, Jacob, gliere delegato, e Toni, diretto­ essendo per l'appunto la finale Lavelli, Moreno Martini, Anto­ re commerciale a nome degli nazionale fissata per il due ot­ nio Menegutti, Monguzzi, Mo­ atleti tutti del CSI e diamo lo­ tobre, in sede da destinare. rale, Radman, Rizzo, Dauro, ro il benvenuto nella nostra Il Trofeo Pasta Gazzola allac- Fattorini, ma l’ultima leva ne organizzazione.

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STADIUM

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“ TEBALDI „ DI VERONA E ** ORIONE „ DI ROMA NUOVI

CAMPIONI

DI CALCIO

Nuove provvidenze della Sportass PRONOSTICO ROVESCIATO A GENOVA a favore degli atleti assicurati

note società calcistiche nazio­ nali e non mancheranno di di­ stinguersi nel più felice dei contro un complesso di ragazzi modi. veramente eccellente. Così ai tanti « azzurri » di ie­ Per l’assegnazione del terzo ri e di oggi ne seguiranno de­ posto si incontrarono le squa­ gli altri, è la più tangibile pro­ dre Aquilotti di Mantova e Reg­ va della collaborazione del gio e di Reggio Calabria. QucC.S.I. verso la F.I.G.C. e par­ s t’ultima riuscì ad imporsi con ticolarmente verso tutte le so­ una certa facilità ai lombardi cietà italiane. evidentemente provati dallo Da rilevare infine che i nostri sforzo sostenuto il giorno pre­ ragazzi hanno un incommensu­ cedente nell’incontro con i ro­ rabile significato morale, perché mani. . . essi non costituiscono un prez­ La rassegna calcistica del zo ma semplicemente la gene­ Centro Sportivo Italiano con­ rosa offerta di atleti di rilievo clusasi a Pegli può considerar­ aventi un bagaglio spirituale e si il felice epilogo di due cam­ morale che è al disopra di ogni pionati che hanno veduto in talento calcistico. lizza migliaia di squadre di tut­ Questi nostri ragazzi che ad ta Italia. . ogni fine stagione, più spesso Il contenuto tecnico della ma­ per limiti di età o per le loro nifestazione può ritenersi sodparticolarissime qualità di cal­ ciatori passano nelle società della F.I.G.C., portano con essi il ricordo della nostra fami­ glia e tale ricordo li deve ac­ compagnare nella vita perché esprime un indirizzo morale di comportamento che deve costi­ tuire il patrimonio di ogni persona per bene. Le giornate di Pegli saranno ricordate con letizia da tutti i partecipanti e la Presidenza le ELIMINATORIE ricorderà nella storia del C.S.I. Molinello Gcnova-Ferrinl Cagliari 1-1 (1-0) (vince il Moli- perché in tali giornate gli atle­ ti del Centro Sportivo Italiano nC11MoUnelìorC^ura, Valle, Rollando, Clerici, Picasso, Pesciallo, Cap- hanno dimostrato che ogni .to’Porca. AUeni, Moscia, Co- agonismo può essere felice­ mente contenuto nei limiti del lizzi, Spressa, Manca, Melis. reciproco rispetto e della lealtà. del p. t.: Mazala (F.) al 26' de, s. t. (continua dalla 1. pagina)

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»disfacente, pur dovendo tene­ re doverosamente presente che in ogni gara la posta in palio creava inevitabilmente un certo orgasmo in ogni singolo giuocatore, e quindi non sempre era possibile che il virtuosismo delle squadre potesse emergere nella giusta luce. Abbiamo notato tra i gioca­ tori finalisti moltissimi elemen­ ti che oggi rappresentano un qualcosa di più di « semplici promesse» e siamo sicuri che non mancheranno di mettersi in luce nella confusa ribalta del calcio italiano. Del resto è la tradizione che non viene meno aH’appuntamento con la realtà. Così come in tutti gli anni, anche quest’anno tanti e tanti campioncini del C.S.I. an; dranno a vestire le maglie di

RISULIIIIIE tUSSIFKlE CATEGORIA JUNIORES

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della Lega Regionale Ligure. Ha messo in luce l'opera educatri­ ce che svolge il C.S.I. anche nel settore calcistico ed ha messo in evidenza i proficui risultati ottenuti da un notevole nume­ ro di calciatori cresciuti nella nostra famiglia Non ha mancato di porgere il saluto e il ringraziamento del C.S.I. alla classe arbitrale rap­ presentata nella circostanza dal comm. Bertacchi che ha sempre collaborato con effet­ tiva efficacia con il Centro Sportivo Italiano. Ha portato il suo saluto al dr. Giacomo Costa, Presidente onorario del C.S.I. Genova Inoltre ha indirizzato un par­ ticolare saluto al Presidentè del G.S. Molinello che ha rice­ vuto una entusiastica dimostra­ zione di simpatia da parte di tutti i presenti. Infine il vice Presidente na­ zionale ha espresso la sua rico­ noscenza a tutti i componenti del Comitato di Genova che con signorilità e perfezione hanno organizzato nel modo più encomiabile le finali Nel chiudere queste affret­ tate note riteniamo doveroso concluderle con una constata­ zione: il Comitato di Genova può aver provato una delusio-

ne per la mancata affermazione sia nella categoria Ragazzi che in quella Juniores del G.S. Mo­ linello; al riguardo ci permet­ tiamo segnalare la squisita sen­ sibilità e signorilità di tutti i suoi dirigenti, ma noi siamo convinti che gli amici di Ge­ nova hanno ottenuto una gran­ de quanto bella vittoria di ca­ rattere organizzativo, dimo­ strando un'efficienza veramente perfetta che onora il C.S.I. Nel rivolgere il « grazie » del­ la riconoscenza formuliamo un augurio consistente nel tornare il prossimo anno in Liguria do­ ve siamo sicuri di trovare la consueta affettuosità e la più completa dedizione per il fe­ lice assolvimento di qualsiasi problema organizzativo.

GENEROSO DATTILO

Importante

L’Ufficio Centrale Tesseramento ricorda a tutti i Comitato che que­ st’anno le operazioni per 11 tesse­ ramento del calciatori avranno ini­ zio col 1. LUGLIO p. v. Le norme relative alla categoria RAGAZZI so­ no state pubblicate su « STADIUM » n. 12 del 9 giugno u. s. mentre quelle relative alla categoria JU­ NIORES veranno emanate tempe­ stivamente dalla Presidenza Nazio­ nale.

La premiazione

In questo campionato di cal­ ciò die ha avuto la sigla deil’incertezza, possiamo ben dire che indipendentemente da una inevitabile graduatoria che lo sport impone con le sue clas­ sifiche, si possono considerare vincitrici tutte le partecipanti, non solamente perché i valori sui campi di giuoco hanno espresso la legge dell’equilibrio, ma perché tutti gli atleti han­ no offerto il meglio di loro stessi per conseguire la vit­ toria. Sul campo Pio XII si è ce­ lebrata la premiazione delle squadre. Il Presidente del Co­ mitato organizzatore, dr. Te­ si, ha felicemente posto in ri­ lievo le finalità del C.S.I. e si è dimostrato grato alla Presi­ denza per aver scelto Genova quale sede delle finali di cal­ cio. Ha cortesemente e affet­ tuosamente elogiato i suoi col­ laboratori che in Mario Canepa, al quale ha offerto una me­ daglia d'oro, e in Signorelh si identificavano i principali arte­ fici. Infine ha consegnato una medaglia d’oro al Presidente della Commissione Nazionale Calcio e con essa ha inteso ri­ volgere un cordiale saluto a tutti i componenti ai quali ha offerto un’artistica medaglia. Il consulente ecclesiastico del Comitato di Genova, don Cavi­ gliene, ha rivolto il suo saluto ai dirigenti ed agli atleti espri­ mendo il suo compiacimento per l’esemplare correttezza di­ mostrata nella loro permanenza in Pegli, ed ha puntualizzato con felice sintesi che lo sport quando è confortato dallo spi­ rito può considerarsi un valido mezzo per la nostra gioventù. Ha concluso la premiazione il vice Presidente nazionale prof. Aldo Notario il quale ha rivolto l'elogio a tutti i dirigen­ ti ed atleti, ha svolto una disa­ mina sui nostri campionati cal­ cistici mettendo in evidenza l’imponente numero dei tesse­ rati e la perfetta organizzazio­ ne. Ha accennato simpatica­ mente ai rapporti con la Fe­ derazione Italiana Giuoco Cal­ cio, ed ha indirizzato il suo saluto ai dirigenti della F.I.G.C. rappresentata nella cerimonia dal dr. Ferrando, Presidente

Rosstoi^<Tomba, Fusto,, Gallo.

Lunardo, Fasol, Lucchesi, Naso. Arbitro: Belìgni di Genova. Marcatori: Gallo (T.) al 32’ del secondo tempo. FINALE TERZO E QUARTO POSTO Ferrini Cagllarl-Condcra Reggio Calabria 2-1J1-1) d. J. ^s. Ferrini: Dessi, Agri, Alisio, Porco, Anni, Atzeni, Marsala. Colizzi, SbrConderaT1CTaglieCri, Calabrò, Santisi, Marchetti, Calia. Falcomata, Tramontana, Biroccio, Presti, Panunzio, Montalto. Arbitro: Clerico di Chiavan. Marcatori: Montaldo (C.) al 4 e Mazala (F.) al 35 del primo tcmpo; Mazala (F.) al 14’ del secondo tempo. FINALE PRIMO E SECONDO POSTO Molinello Genova-Tcbaldi Verona 1-2 (1-1). Molinello: Verzura, Valle, Rollando, Pesciallo, Oliva, Cappanera, Salviati, Fiabane, Rancherò, Porrega, Picasso. Tebaldi: Bolesani, Tommasi, Olioso, Rossin, Tomba, Fasci, Zago, Lunardi, Gallo, Bodini, Gelio. Arbitro: Calegaris di Alessandria. ,o, j., „ . . al 34 ’ e Fiabane (M.) al 38’ del p. t.; Zago Marcatori: Gelio (T.) (T.) al 2’ della ripresa.

CLASSIFICA

1. 2. 3. 4.

U. S. G. U. N. S. U. S.

Tebaldi di Verona Molinello di Genova Ferrini di Cagliari Condero di Reggio Calabria

CATEGORIA RAGAZZI

ELIMINATORIE Orione Roma-Aquilotti Mantova 0-0 (0-0) (vince l'Orione per sortC8^Orione: Cesaretti, Consoli, Cristini, Piccolo, Dell’Otto, Cacciatore, Spanò, Bartolomei, Francione, Venturini, Natta. Aquilotti: Sganzerla. Bollini, Tellim, Gandim, Tramann, Sabbatin. Croce, Mosca, Bizza, Cominciti, Bondioli. Arbitro: Schiaffino di Chiavari. Molinello Genova-Reggio di Reggio Calabria 1-0 (1-0). Molinello: Ghetta, Negrini, Pagano, Garibotti, Sciutto, Marconi, Sirito, Valla, Ghillino, Salvini, Bertacchini. Reggio: Falcomato, Scopellini, Simari, Nicolò, Cotronco, Nova, Vita, Mannino, De Girolamo, Liconti, Loria. Arbitro: Baldi di Torino. Marcatori: Bertacchini (M.) al 29’ del primo tempo. FINALE TERZO E QUARTO POSTO Aquiloni Mantova-Reggio di Reggio Calabria 1-3 (1-1). Aquilotti: Sganzerla, Bollini, Teliini, Gandini, Tramarin, Sabattin, Croce, Mosca, Bizzo, Cominotti, Bondioli. Reggio: Valcomatà, Simari, Cotroneo, Nicolò, Scapellito, Nava, Piacentini, Mannino, De Girolamo, Vito, Loria. Arbitro: Lupi di Genova. Marcatori: Cotroneo (R.) al 17’ su rigore; Mosca (A.) al 29 del primo aempo; De Girolamo (R.) al 26’; Loria (R.) al 29’ del 2° tempo. FINALE PRIMO E SECONDO POSTO Molinello Gcnova-Orione Roma 0-2 (0-0). Molinello: Ghetta, Negrini, Pagano, Garibotti, Sciutto, Balducci, Valla, Ghillino, Salvini, Bertacchini. Orione: Cesaretti, Consoli, Cristini, Piccolo, Belletto, Cacciatore, Spanò, Bartolomei, Francioni, Venturini, Natta. Arbitro: Accomazzo di Vercelli. Marcatori: Francioni al 6’ e Bartolomei al 27’ del s. t.

1. 2. 3. 4.

CLASSIFICA di Roma.

Poi. Orione G. S. Molinello di Genova. U. S. Reggio di Reggio Calabria U. S. Aquilotti di Mantova.

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Previdenza per l'Assicurazione degli Sportivi (blUKlASS), nell intento di andare sempre più incontro alle attese _ degli assicurati e di rendere più incisiva la propria attività assistenziale a favore degli atleti del CSI e di quelli federali, ha di recente stipulato un’apposita convenzione con importanti Nosocomi e Istituti ortopedici che indicheremo m seguito, per ricoveri ed interventi chi­ rurgici di una certa entità. . Provvida iniziativa viene così a favorire gli atleti infoi tunati che rivolgendosi direttamente a questi ospedali convenzionati esibendo la tessera del CSI in regola per l’anno in corso, possono ricevere tutte le cure del caso senza andare incontro ad alcuna spesa. Essi dovranno naturalmente produrre un’autorizzazione al ricovero che in caso di gravità e cioè rendendosi necessario l’immediato ricovero, si potrà esibire in un secondo momento; in questi casi occorre tuttavia dare notizia telegrafica alla Sportass all'atto del ricovero in ospedale specificandone la diagnosi. La convenzione infine prevede un trattamento ospeda­ liero senz’altro confortevole e la sistemazione in camere ad uno-due letti con esclusione, quindi, della corsia comune. Eccovi infine le norme che regolano la nuova prestazione entrata in vigore; essa ha carattere sperimentale ma siamo certi che la formula non mancherà di dimostrarsi fruttuosa e che quindi verrà ancora più perfezionata ed estesa a tutte le città più importanti. Nel caso quindi che l’infortunato decida di usufruire delle prestazioni di ricovero su indicate egli dovrà osser­ vare le seguenti particolari disposizioni: a) chiedere alla Sportass l’autorizzazione al ricovero nello specifico istituto convenzionato. La Sportass, previo controllo della documentazione di cui al capoverso: « ne­ cessità di ricovero non urgente », pag. 83 di « CSI 60 », for­ nirà al richiedente la lettera impegnativa che l’infortunato stesso esibirà all'istituto interessato, ottenendo il ricovero nel medesimo per la classe di trattamento dalla Sportass convenzionata, ed indicata nell’impegnativa stessa, senza necessità di costituzione di alcun deposito o pagamento. In casi eccezonali, nei quali la necessità di ricovero si determini con assoluta urgenza in rapporto alle lesioni conseguite dall'infortunato, rassicurato potrà direttamente richiedere le prestazioni all'istituto convenzionato, dandone però immediata comunicazione telegrafica alla Sportass; b) l’infortunato dovrà esibire all’istituto stesso la tes­ sera del CSI dell'anno in corso cui è connesso il diritto alle prestazioni assicurative Sportass, assolvendo comunque gli obblighi di denuncia dell'infortunato o di ogni altra formalità procedurale prevista dal presente regolamento. La Sportass ricevuta la comunicazione del ricovero ur­ gente da parte dell’istituto convenzionato, accerterà il di­ ritto dell’infortunato alla prestazione e ciò anche in relazione alla causale di infortunio ed all'effettiva urgenza del ricovero. Se l'accertamento risulterà positivo la Sportass tornirà all’istituto la lettera impegnativa assumendo a suo càrico l’onere delle prestazioni per la classe di trattamento con­ cordata; c) qualora la Sportass accerti che, in base alle norme vigenti l'infortunato non ha diritto alle prestazioni Sportass, in via assoluta e per lo specifico infortunio, ne darà imme­ diata comunicazione all’assicurato ed all’istituto presso il quale è avvenuto il ricovero, il quale a sua volta porrà l'integrale onere delle prestazioni fornite o da fornire, a carico del ricoverato. In ambedue i casi di ricovero previsti resteranno a carico dell’infortunato le spese di eventuali prestazioni extra, richieste dal medesimo e non previste dalla conven­ zione In atto fra l’istituto e la Sportass.

ENTI OSPEDALIERI ED ISTITUTI ORTOPEDICI CON­ VENZIONATI CON LA SPORTASS PER IL RICOVERO DI SPORTIVA ATLETI INFORTUNATISI IN ATTIVITÀ’ ANCONA — Ospedale Civile Umberto I - Ia Categoria Ricovero in camera separata 2 o più letti. AREZZO — Montevarchi - Ospedale della Misericordia la Classe - Ricovero camera separata ad un letto più letto aggiunto. BERGAMO — Istituto Ortopedico « Matteo Rota » 2a Classe - Ricovero in camera separata 2-3 letti. BOLOGNA e CORTINA D’AMPEZZO — Istituto Ortope­ dico Rizzoli - Ricovero in camera separata a 2 letti.

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Trattative sono in corso con le sedi di: Bari - Cagliari Genova - Padova - Palermo - Pescara _ Sassari - Siena Venezia (di cui verrà data notizia appena raggiunto l’accordo.

AEROMODELLISMO Il Comunicato Ufficiale N. 5 della CTN Aeromodellismo inizia con la seguente notizia: Campionati nazionali — I campionati nazionali CSI di combattimento ed inseguimento (T.R.) si svolgeranno il giorno 26 giugno ad Albenga (Savona). Le iscrizioni devono essere inviate a: Club Alassino Modellisti, Via C. Colombo n. 20/3 . Alassio (Savona) e per conoscenza alla CTN Aero­ modellismo, Via S. Antonio, 5 - Milano entro il 23 giugno. Il regolamento verrà tempestivamente inviato a tutti i Gruppi ed Unioni Sportive (eventuali richieste vanno fatte alla C. T. N.). Lo stesso Comunicato procede quindi con l’approvazione di alcune manifestazioni e l’omologazione di vari risultati, per concludersi con alcune notizie riguardanti la partecipa­ zione di alcuni aeromodellisti del CSI a manifestazioni fe­ derali .

ATLETICA LEGGERA Il Comunicato Ufficiale N. 16 della CTN Atletica Leggera reca la notizia dell’approvazione di alcuni regolamenti e dell’omologazione di varie manifestazioni.

CALCIO II Comunicato Ufficiale N. 14 della CTN Calcio reca la omologazione di alcune fasi provinciali, delle fasi regionali ed interregionali dei Campionati di calcio, la ratifica di al­ cune Commissioni Tecniche Regionali e la notizia della no­ mina di diversi arbitri. Il Comunicato Ufficiale N. 15 della CTN Calcio reca l'omolo­ gazione dei risultati delle finali nazionali dei Campionati 1960.

PALLACANESTRO Il Comunicato Ufficiale N. 10 della CTN Pallacanestro reca l'omologazione dei risultati e delle classifiche delle finali nazionali dei Campionati.

PALLAVOLO Il Comunicato Ufficiale N. 10 della CTN Pallavolo omo­ loga i risultati e le classifiche delle finali nazionali dei Cam­ pionati 1960, approva alcuni regolamenti ed omologa diversi tornei.

TENNIS

Auguri, Bolletta!

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ROMA — Ospedali Riuniti - 1J Classe - Ricovero in camera separata ad 1 letto presso: Policlinico - S. Camillo San Giacomo _ S. Giovanni TORINO — Ospedale Maria Vittoria - 2a Categoria Ricovero in camera separata da 2 a 4 letti. - Istituto Orto­ pedico Maria Adelaide - 2’ Categoria - Ricovero in camera separata a 2 letti.

Il Comunicato Ufficiale N. 2 della CTN Tennis ratifica CAMPOBASSO — Ospedale Civile A. Cardarelli - la Classe alcune Commissioni Tecniche locali ed approva i regola­ Ricovero in camera separata a 1 o 2 letti. menti di alcuni tornei e di alcune fasi locali del Campionato. CATANIA — Clinica Ortopedica Universitaria - pr. Ospedali Riuniti S. Marta e Villermosa - Ricovero in camera separata 1 o 2 letti. diuvato dagli assistenti dottori Sammarco e P$ti, è felicemente PROSINONE - CECCANO — Ospedale Civile Confrater­ nità SS. Sacramento e Rosario - Ricovero in camera se­ Il Presidente della Commis­ riuscito. Al cav. Mario Bolletta, cir­ parata a 1 o 2 letti. sione Tecnica Nazionale di GROSSETO — Ospedale Civile della Misericordia - Atletica Leggera del CSI, cav. condato dalle amorevoli cure Mario Bolletta, è stato sotto­ delle infermiere Suor ElisaRicovero in camera separata 14-1 letto aggiunto. Dall'alto in basso: I Dirigenti Nazionali del CSI ed i dirigenti posto nei giorni scorsi, nella betta, Suor Gemma e Suor Gu­ del CSI Genova, tra i quali figurano il dott. Teri ed il dott. MILANO — Istituto Ortopedico Gaetano Bini - Ricovero Clinica delle Figlie della Sa­ stava, giunga l’augurio più vivo Costa, rispettivamente Presidente e Presidente onorario del in camera a 2 letti. pienza diretta dalla Superiora di rapida guarigione, affinchè Comitato della Superba, durante la premiazione. L’« undici » Madre Anna, ad un delicato at­ possa al più presto riprendere MESSINA e REGGIO CALABRIA Istituto Ortopedico deU’Orione di Roma campione « ragazzi » con l’allenatore to operatorio. L’intervento, ope­ in seno al CSI il suo prezioso del Mezzogiorno l a Classe _ Ricovero in camera separata Bartolomei e l’undici della Tebaldi di Verona, dopo il rato dal prof. Mario Alpi, coa- lavoro. ad 1 letto. vittorioso incontro nella finale « juniores »

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presso MODENA — Clinica Ortopedica Universitaria Istituti Ospedalieri - Ricovero in camera separata ad 1 o 2 letti. NAPOLI — Clinica Ortopedica deirUnlversltà - 2a Classe Ricovero in camera separata a 4 letti PISA — Clinica Ortopedica dell’università - presso Istituto Cure Marine di Tirrenia - Ricovero in camera separata 2 o 3 letti.


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Pag. 3

PER INIZIATIVE DEL GENERE IL C.S.I. E’ IN PRIMO PIANO

Sorto un centro medico di studio per la repressione del drogaggio ri STATO proprio il giro stano, cercando di eliminare e Pj del caffè... meglio delle stroncare certe azioni come me­ droghe, le cui conseguen­ glio può. Ma non saprei con ze deleterie si son fatte sentire quale risultato effettivo per oltre misura in ogni momento {'incallito uso da parte della della corsa. E occorre dire che maggioranza. I corridori son nella seconda parte il fresco divenuti degli esperti in pro­ Al posto del gonfleur, ha risparmiato gli atleti, che posito. se avesse fatto davvero caldo portano delle enormi siringhe metà almeno degli atleti se ne per iniezioni, e taluni arrivano sarebbero tornati a casa intos­ — incoscienti senz’altro — a sicati. Non perché solo metà praticarsi perfino delle « endo­ abbiano fatto uso ed abuso de­ vena ». L’argomento è stato trattato gli stimolanti, chiamati, con una certa sottigliezza, energe­ dicevo con minuziosità di par­ tici, ma perché vi sono molti ticolari da parte di chi se­ — i campioni veri in particola­ guendo questa attività da de­ re — che sanno resistere alle cenni ormai è corredato di pre­ droghe ed eliminare i tossici ziose documentazioni che con­ che penetrano nel sangue nel dannano certi abusi, e che è giro di una notte o comunque ormai tempo di reprimere, spingendo l’azione anche e so­ di un giorno. pratutto in campo internazione Il tema, l'argomento delle e nella quale non possono dav­ droghe e degli stimolanti è sta­ vero rimanere estranei gli Enti to dibattuto e trattato nel cor­ nazionali ed internazionali pre­ so di una simpatica cordiale posti alla regolamentazione. riunione conviviale organizzata Certi fattacci che per amor di dalle Grandi Marche Associate patria non citiamo, in quanto a Verona. Ad essa hanno parte­ non farebbero che avvilire an­ cipato gli elementi più qualifi­ cor più l’ambiente e disinnamo­ cati: dirigenti, giornalisti tec­ rare tanti appassionati, colpen­ nici e naturalmente il medico do tale azione il vertice come del giro che più da vicino de­ gli altri conosce le segrete co­ la base dell’attività ciclistica e se degli atleti, protagonisti di altre attività agonistiche e comprimari o comparse che chiamano in causa anche i di­ rigenti che nella impostazione educativa dello sport e della pratica fisico-atletica dimenti­ cano la autentica loro missio­ ne, per puntare all’effimero ri­ sultato immediato dei propri O ü colori. Costi quel che costi agli atleti, anche a quelli poco più che adolescenti. Logico perciò che passando questi di categoria, sino a rag­ giungere i settori professioni­ stici, il vizio o l’errore di ali­ mentazione e di dosatura degli stimolanti, i risultati negativi risultino più profondi e più deleteri. E’ un grosso problema che Per il prossimo 29 giu­ va studiato e affrontato su lar­ gno, festa del Papa, la ga scala, in sede giuridica co­ Azione Cattolica Italiana me in quella scientifica da rivolgerà il seguente in­ parte di esperti. Le Grandi vito agli iscritti. L’in­ Marche Associate, creando il vito si estende anche Centro Medico hanno posto il agli iscritti al Centro problema sul piano di con­ creto studio mettendo a dispo­ Sportivo Italiano. sizione dello stesso mezzi ed Nel giorno dedicato alla fe­ uomini qualificati. sta dei SS. Apostoli Pietro e Il doti. Frattini medico del Paolo, i cattolici di tutto il Giro e appassionato studioso mondo si raccolgono spiritual- da anni della alimentazione de­ mente attorno al Papa, Vicario gli atleti, punto base per il di Cristo e successore di rendimento degli stessi, chia­ Pietro, seguendo una lunga mato più volte in causa nel tradizione di devozione e di corso della serata non ha man­ filiale affetto. cato di fornire particolari da L’Azione Cattolica Italiana far inorridire. E riguardanti, invita tutti i suoi dirigenti si badi bene, non solo i cor­ e soci a collaborare con gli ridori ciclisti, ma anche i pu­ ecc.mi Vescovi e rev.di Par­ gili ed i calciatori muniti que­ roci alla più solenne celebra­ sti ultimi di assai minor spiri­ zione della festa del Papa, to di sacrificio e costretti assai rinnovando l'impegno che già spesso a ricorrere a tali espe­ fu nobilmente sostenuto dalla dienti, per mascherare al pub­ Gioventù Cattolica Italiana e blico pagante di fronte al quale dall’opera dei Congressi, e che debbono esibirsi, lo scadente trovò concreta espressione nell’obolo di San Pietro. L’Azione Cattolica Italiana rivolge pure il suo appello a tutti i fedeli, affinchè voglia­ no in tale circostanza dimo­ strare, con la preghiera e con l’offerta presso le rispettive parrocchie, la loro devozione al Vicario di Cristo. Nessuno può ignorare le in­ numerevoli attività di carità, di assistenza e di apostolato che il Santo Padre sostiene in tutti i paesi della terra, me­ diante istituzioni benefiche appositamente create ed altre II tempestive incessanti iniziati­ Il Murialdo, fin dai primissi­ ve. A ciò si aggiunga la neces­ sità di provvedere adeguata- mi giorni della sua venuta al mente all’ormai imminente Collegio degli Artigianelli fa­ concilio ecumenico Vaticano II, vorì in modo particolare la che Sua Santità Giovanni esercitazione ginnica froebeliaXXIII ha preannunziato con na ed agli attrezzi, dandovi illuminata sapienza e che re­ vigoroso impulso con l’assu­ cherà abbondanza di luce e di mere i migliori insegnanti. In bene a tutti i redenti dal breve tempo si formarono ot­ time squadre, che si fecero sangue di Cristo. I cattolici italiani, che han­ ammirare ed applaudire in no il privilegio di ospitare frequenti saggi ginnici. Con­ nella loro terra la sede di Pie­ corsero pure a gare nazionali tro, sentano di essere chiama­ ed intemazionali, come a quel­ ti a dare ai fedeli di tutto il la del 1894». Un movimento sportivo cat­ mondo un esempio di amore e di generosità, siano ancora tolico organizzato, specie gin­ una volta i primi nel contri­ nastico, ebbe inizio nei primi buire, secondo le proprie pos­ anni del secolo e si affermò sibilità, alla missione di carità, dopo la creazione della FASCI di salvezza e di pace della Federazione delle Associazioni Sportive Cattoliche Italiane, chiesa universale. precedente storico dell’attuale Evviva il Papa! Centro Sportivo Italiano, che fa capo all’Azione Cattolica. L’AZIONE CATTOLICA Torinese è la sua origine e le ITALIANA

rendimento fisico ed il precario grado di forma. Ma come risolvere il problema. Si dovrà anzitutto — « conditio sine qua non » — accerta­ re lo stato di intossicazione del­ l'atleta sospetto, la qual cosa a detta dei medici non è pos­ sibile se non a distanza di ore. Ciò che consente di allonta­ nare se non di annullare i dub­ bi per la carenza di una legge, anche e solo sportiva, che con­ senta l'azione. Il nocciolo della questione è tutto qui: per la impossibilità materiale e scien­ tifica immediata di agire a col­ po sicuro, cogliendo l’elemento sospetto o incriminato con le mani nel sacco. Non solo, gli atleti maneggioni, come i loro « manovratori » incoscienti san­ no che certe ricerche chimiche possono venire annullate con modesti correttivi che disorien­ tano ed ingannano gli analisti. E se non v’è reato, accertato, è impossibile colpire gli autori come i complici. Esistono è vero dei paragrafi nei regolamenti delle federazio­ ni sportive nazionali che pre­ vedono possibili punizioni per i colpevoli di questi reati spor­ tivi che definiremo autolesionistici, ma non sono sufficien­

temente chiari e ciò che più conta positivi agli effetti di una severa repressione del dro­ gaggio. Tra l'altro non prevedo­ no pene per gli istigatori ed t confezionatori delle « bombe » — per chiamarle con il loro termine — facilmente identi­ ficabili quanto gli atleti. Esiste anche una Federazione Italiana Medici degli sportivi, che ben conosce il problema, gli usi e gli abusi, ma la sua collaborazione con le Federa­ zioni sportive — forse perché non richiesta — ha dato sino ad ora scarsi risultati in pro­ posito. Il Centro Medico varato a Verona nel corso del « Giro » si avvalerà anche della collaborazione di esperti e di dirigenti e si augura di poter giovare alla causa, ed alla risoluzione del grave problema, tanto più importante perché interessa, da vicino il mondo sportivo gio­ vanile. A sua volta il Centro Sportivo Italiano che da anni, dalla sua istituzione ha abbracciato e fatto proprio l’argomento, sarà ben lieto di offrire a tale ini­ ziativa la migliore fervida e pratica collaborazione. NABER

da classificata, la Svezia; e stabilendo tempi e misure eccezionali nella atletica leggera, quali i 42" 1/5 nella staffetta per 4, e i m. 1,936 nel salto in alto. Emuli loro furono gli inglesi nelle corse e gli svedesi nei lanci. I Giuochi di Anversa fu­ rono caratterizzati anche dalla enorme varietà degli sport ammessi: e dalla sma­ glianza di taluni nei, quali il calcio vinto dal Belgio (l’Inghilterra, favorita, fu elimi­ nata nel primo girone) e il tennis che, nelle gare de­ nunciate, registrò il trionfo della francese Susanne Lenglen.

Vili Altra gara emoziannte fu la finale della corsa ciclistica ad inseguimento a squadre, durante la quale i nostri, tra i quali il giovanissimo Giorgetti; furono danneggiati dai rivali inglesi con i quali, verso la fine, erano riusciti a congiungersi. Si vide allora che un corridore francese indignato si precipitò in pi­ sta per dare una lezione a chi intendeva menomare la vittoria dei « petit italiens ». Magnifiche, peraltro, tante prestazioni di atleti di altre nazioni; quella dei finlande­ si, per esempio, che esibirò^ no la « rivelazione » Nurini ancora imberbe, e il vete­ rano Kalekmainen, il tri­ plice vincitore di Stoccolma, che in Anversa trionfò nella « maratona ». In questa gara fu terzo l’italiano Valerio Arri che ebbe il ,torto però di giungere al traguardo freschissimo, vale a dire con tali evidenti riserve di ener­ gia da far deplorare che non le avesse spese negli ultimi chilometri come gli sarebbe stato doveroso. Anche gli atleti americani fecero faville, doppiando in classifica generale la secon­

EL 1924 a Parigi si fe­ cero le cose ancora più in grande; e ciò anche per merito del superbo sta­ dio di Colombes, la cui pista fu stimata la più veloce del mondo. Il grande duello atletico fra Stati Uniti e Fin­ landia ebbe per terzi inco­ modi gli inglesi che vinsero gare importantissime con grande scorno degli ameri­ cani. Il trionfatore legittimo della Vili Olimpiade fu però Parvo Nuomi che con­ quistò quattro medaglie olimpioniche: nei 1500 m.

N

29 giugno festa del Papa

IJT nei 10.000, e nei 3000 nei 5000, ad ostacoli. La « rivelazione » fu, il cal­ cio e il polo sudamericano. Nel primo la vittoria spettò a buon diritto all’Uruguay che sfoggiò quelle doti di brio e ¿li stile per le quali fu chiara la superiorità dei calciatori plateusi ; nel se­ condò alla Argentina. Lo « scandalo » esplose nelle gare di spada tra Francia ed Italia, e si con­ cretò nella squalifica del no­ stro Puliti condonata nella olimpiade susseguente. I Giapponesi, partecipando alle gare di nuoto, dimostra­ rono che anche in sede olimpiaca ci4 fosse un serio « pericolo giàllo » ; ma gli americani non se ne dettero bene conto, persuasi come erano di quel campione, buo­ no a tutto fare (vale a dire in ogni distanza), che fu Weismuller, che più tardi doveva prodursi quale Tarzan. Dei Giuochi-Olimpici di Amsterdam, disputati nel 1928, ci sarebbe molto da dire. Mi limiterò, riguardo alla organizzazione, a dire che in essa è da considerarsi davvero esemplare quanto si fece nell’allestimento dei ser­ vizi sanitari, per la prima volta in una Olimpiade degni del qualificativo di « scienti­ fici ».

LOS Angeles, nel 1932, i X Giochi Olimpici raggiunsero un alto grado di perfezione orga­ nizzativo: fu allestito — per la prima volta alle olimpia­ de moderne — un villaggio olimpico; e per la prima volta fu messo in atto lo ieratico simbolo della fiam­ ma olimpica. L’Italia rivelò nell'atletica leggera, soprattuto per me­ rito di quel volitivo corri­ dore che fu Luigi Beccali, una maturità che nessuno all’estero poteva prevedere: l'atleta milanese, orgoglio di un istruttore di talento, il Nai, cominciò con il vincere

Questa foto, che ritrae con rara perizia e tempestività il mezzosinistro del Portsmouth Mike Bamard trascinato dalla foga della rincorsa in uno spettacolare volo tra la folla divertita e sorpresa, è opera del fotografo Roland Gerelli del « Daily Express » e sarà esposta insieme ad altre nove opere inlesi alla prossima Mostra di Fotografia Sportiva di Roma

sue radici affondano nel ter­ reno fecondo dell’attività di due grandi precursori d'ogni forma moderna di apostolato giovanile e sociale: il Murial­ do e Don Bosco. I centri più vivi della loro operosità: gli Artigianelli, il Valdocco, i loro « Oratori » furono i vivai dei primi nuclei sportivi, delle prime squadre ginnastiche, dei primi quadri direttivi ed or­ ganizzativi del movimento. L'attrazione del Murialdo per le manifestazioni di ca­ rattere agonistico e sportivo, fu sempre viva, e non solo in gioventù. A titolo di curiosità stralcio dalle sue lettere: Roma, 2 luglio 1867 : « Ieri an­ dai a Villa Borghese alla cor­ sa delle bighe: se ti fossi tro­ vato anche tu — scrive al fra­ tello — ti saresti divertito as­ sai ». Rovereto, 12 maggio 1894: «Oggi vidi passare i ve­ locisti che fanno la corsa da

Milano e Monaco di Baviera. che, in fondo all’orizzonte si allargava la cerchia dei monti, Non tutti ripartirono ». Il Murialdo fu veramente In età avanzata, rievocando la uno sportivo per temperamen­ sua fanciullezza e la sua giovinezza assetate di vertici e to e di fatto. di bellezza, con scherzosa no* * * Ma la sua grande passione stalgia esclamava: «Oh quei fu l’alpinismo. L'aveva già nel giorni felici — che libero e sangue come torinese. Parti­ fanciullo errai sul vertice — colari circostanze gliela svi­ di questi colli aprici! Passò quel tempo! ». lupparono e rinvigorirono. Di lassù il suo sguardo si Su un fianco boscoso della collina torinese, nella bella posava estasiato ad osservare Val San Martino, la famiglia « il festante coro delle Alpi » Murialdo possedeva una gra­ e, soprattutto il Monviso, alto ziosa villa, nascosta tra gli ed armonico sulla cresta dei alberi di un parco e di un monti. Sentiva allora qualcosa frutteto, vero angolo di pace di irresistibile che lo spingeva e suggestivo soggiorno estivo. verso le cime. Attraverso i viottoli di poggi 1 primi incanti ed ardimenti erbosi, egli saliva sui colli del­ della montagna egli li conob­ la Maddalena, del Pino, di Su- be, giovane sacerdote, nel 1854, perga. Lo spettacolo, cui assi­ scalando i monti che circon­ steva, era grandioso ed incan­ dano Pinerolo, l’Albergian ed tevole: ai piedi si distendeva il Granerolo, che gli saranno la città in un ondulato movi­ palestra per scalate più ardi­ mento di masse architettoni- mentose. Per molti anni egli

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Cari amici, vi ho sempre detto con quan­ to piacere ricevessi le vo­ stre lettere e sono a vostra disposizione per risponder­ vi. Approfitterò di « Stadium » per farlo a qualcuno di voi mentre per altri ho già provveduto privatanlente. Non ho notizie di Usai, che spero abbia ricevuto la mia risposta, e vorrei av­ visare Ettore Armanini, in­ nanzitutto che la sua lettera non mi ha assolutamente di­ sturbato, e che quanto desi­ dera è in via di pubblicazio­ ne per conto del C.S.I., con rimpianto dei fondamentali, metodi di allenamento e 50 allenamenti già preparati con relativi drills, per la durata di una stagione. E' credo quanto desidera, ap­ pena sarà pubblicato, e ciò avverrà molto presto, sare­ te tutti avvertiti attraverso « Stadium ». Bruno Parodi mi chiede qualche consiglio sul marcamento del pivot, alcuni esercizi per il rim­ balzo ed aggiungerò io il fondamentale chiamato « tagliafuori ». In effetti non si può disgiungere l'insegna­ mento del rimbalzo, da! ta-

gliafuori che viene eseguito appena precedentemente al rimbarco. Parliamo dunque di questo. Stabiliamo innan­ zitutto, marcamento a uomo e presa del rimbalzo del di­ fensore che marca un attac­ cante con il pallone. Il taglialuori è quel movimento che precede il rimbalzo ed impedisce all'attaccante di andare a sua volta al rim­ balzo. Il difensore quando l'attaccante tira non deve guardare la traiettoria del pallone, ma dedica la sua attenzione alla driezione che l'attaccante prende per se­ guire il pallone. Poniamo al­ lora che l'attaccante cerchi di andare al rimbalzo alla destra del difensore, questi, facendo perno sul piede de­ stro porterà il sinistro indie­ tro e poi a sinistra in modo da ostacolare l'avversario (v. fig. 63). Alla destra e alla sinistra del giocatore A, attaccante sono disegnati i piedi. Lo stesso per il gio­ catore D, difensore, il quale presenta il piede destro avanti e il sinistro laterale. Dopo aver tirato A, tenta di andare al rimbalzo, come la freccia indica, allora D, fa­ cendo perno sul piede de-

E’ urlo Giuseppe Berlocco asso tlBl ’wìm italiana

A

Il Murialdo, pioniere del movimento sportivo

a cura di Vittorio Gonzalez

in ogni altra Olimpiade, c'è quello del « salto in alto », gara in cui il vincitore mo­ rale rischiò di non apparire più tale, a causa della sua stramba maniera di supe­ rare l’ostacolo. Nel regola­ mento Olimpionico, infatti, è prescritto, per la convalida del risultato di una gara che i piedi siano stati i primi a passare al di là della asticciola. Una questione tec­ nica che ha fatto spendere fiume d’inchiostro: la quale testimonia il rigore che pre­ siede alla vidimazione dello atto sportivo, e rinserra per­ tanto un principio di natura squisitamente morale. RANIERO NICOLAI (continua)

Importante la conferma della imperiosità del calcio sudamericano nella appas­ sionante emulazione tra le squadre dell’Uruguay e dell’Argentina disputantisi la « finale » in cui, solo per una inezia, non entrò 1 'Italia, classificatasi terza. Nella scherma, assai dram­ matica fu la sconfitta di Gaudin per mezzo del nostro Gandini al suo primo de­ butto olimpiaco: e sorpren­ dente quella di questi ad opera di un fiorettista tede­ sco. Nell’atletica leggera, patetica la partecipazione dei giovani figli dell’olim­ pionico Jarvinen che emula­ rono le geste paterne.

PAGINE SULLA VITA DI UN GRANDE DEL DICIANNOVESIMO SECOLO

Tecnica della pallacanestro

la batteria considerata « alla dinamite » dato che oltre a lui, vi correva lo scientifico atleta tedesco, il Pelzer. E nel canottaggio, in cui nelle Olimpiadi di Anversa aveva riportato le vittorie del « due senza » con Olgeni e Scatturin, figurarono tra l’altro con bella impresa degli « scaranzoni » livornesi che giunsero a tale smaglianza di presta­ zione nella gara per gli «ot­ to », da rendere necessario un controllo cinematografi­ co per stabilire quale, tra l'armo italiano e tra l’armo inglese fosse più penetrato nel traguardo degli « otto metri ». Tra i casi « istruttivi » che accaddero in quelle co­ me ne sono accaduti sempre

| trascorse i mesi estivi presso il Vescovo di quella città, Afons. Lorenzo Rinaldi, lonItano parente, grande amico di I famiglia e che tante volte gli l aveva offerto di essere suo sejgretario. Ma il Murialdo, pur coadiuvandolo nel periodo estivo, non accettò mai. Voleva consacrarsi all'apostolato attivo in mezzo al popolo e alla gioventù. Sorprendente coincidenza! Pinerolo sarà il primo cen­ tro di escursioni alpine an­ che per Achille Ratti, il Papa alpinista. Suo padre era di­ rettore del setificio Quest; ed egli allora giovane studente di Teologia, veniva a passare le vacanze sul colle San Mauri­ zio. 1 monti pinerolesi furono le prime mete del suo slancio alpinistico.

abbiamo accennato, si regi­ strarono nell’estate del 1854, 1855, 1856, ed ebbero come me­ ta le più alte cime della Valle del Chisone, della Dora Ripa­ ria, nelle Alpi Cozie; scalò i loro massicci più imponenti; valicò gli storici passi del Moncenisio e del Monginevro, scendendo in Francia per la valle della Durante e dell’Are. Le località più remote, le fra­ zioni sperdute sui fianchi di quei monti, gli divennero così familiari, che nell’ottobre 1866, di ritorno da un lungo sog­ giorno in Francia, avendo tro­ vato il Moncenisio intransita­ bile alle diligenze per i danni arrecati dalle piogge e dalle alluvioni, mutò itinerario e si portò a Briançon, decidendo di attraversare le Alpi a pie­ * ♦ * di. Quali furono le ascensioni e P. ARMANDO CASTELLANI le traversate più importanti (continua) compiute dal Murialdo? At­ tenzione alle date! Hanno il loro valore. Il periodo più intenso della sua attività alpinistica si svol­ se dal 1854 al 1870 ed ha tutti i caratteri del pionerismo. Coincide infatti col sorgere dell’alpinismo, ancora movi­ mento romantico e cavallere­ sco, talvolta ingenuo ed en­ tusiasta, come tutti ì movi­ menti nella loro giovinezza. La conquista delle nostre vet­ (continua dalla 1. pagina) te più belle e superbe erano ancora appannaggio degli gio, grazie soprattutto alla de­ stranieri. Pochi gli Italiani che cisione ed all’energia che ca­ scalavano le Alpi. E tra que­ ratterizzano il suo gioco. sti pochi e, tra i primissimi, Luciano Corich, infine, è il vi fu il Murialdo. Il suo no­ « playmaker » del complesso me, è vero, non si allinea a veneziano, che può contare su quello di scalatori ed esplora­ di lui come sul distributore e tori fuori classe, ma anche a costruttore di maggiori doti. lui, sia pure in proporzioni Nel Lampo di Milano, squa­ più modeste, può attribuirsi dra un po’ oscurata dalla stra­ il titolo di avanguardia. potenza del CSI Margheta, si Le prime sue scalate, come sono tuttavia posti in eviden­ za specialmente Papetti e Figini. Entrambe le squadre roma­ ne hanno portato a Padova possibilità di ricevere un pas­ elementi di una certa levatura, saggio. che meritano senz’altro un pic­ L’Aria Pervia di Modena, so­ colo cenno in questa sede. ALLENAMENTO N. 15 cietà principe della pallavolo L’USSA Olimpia di Roma ha 1) Esercizi di preatletica e ad esempio fatto notare Spal­ giochi in corsa con il pallo­ italiana, ha confermato ancora larossa, dal fisico alquanto so­ ne (tempo 20'); una volta la validità della sua lido, anche se tecnicamente 2) Tiri liberi. Tenere le avrebbe bisogno di molte percent. di realizz. (tem­ scuola morale e tecnica, conqui­ cure. po 20’); stando il titolo italiano assoluto. Nell'altra categoria, il Na­ 3) Esercitazioni di giochi zareno ha presentato in Ro­ Ai dirigenti della società ed combinati (vedi num. prec.) berto Rossi addirittura il pivot (tempo 30’); in particolare al prof. Franco più in gamba che sia stato 4) Tiri piazzati. Tenere le Anderlini che ne è animatore ol ­ veduto a Padova in occasione pere, di realizz. e tiri spe­ delle finali del CSI. Rossi è ciali per il pivot (tempo 20’); tre che appassionato allenatore provvisto di una calma ve­ 5) Attacco da fermo alla zo­ e ai giocatori tutti, le più vive na (vedi numeri precedenti) ramente non comune, è otti­ (tempo 30’); felicitazioni. mo nei rimbalzi in fase offen­ 6) Partita (tempo 10’). siva ed è anche utile nei rim­

Molte promesse a Padova

Alleniamo insieme

stro, che in questo caso sta avanti, sposta il sinistro co­ me la freccia indica, in mo­ do da impedire con la sch ie­ na, (tagliafuori) che A vada al rimbalzo. Solo allora D guadagnerà il pallone che batte sul canestro ed andrà al rimbalzo compiendo un salto ed allargando le gam­ be (volo d’aquila) per impe­ dire un tardivo intervento dell’attaccante. In quanto al marcamento del pivot, è dif­ ficile con poche righe esem­ plificare le posizioni di que­ sto marcamento. Generaliz­ zando, caro Parodi, posso dir­ ti che se il pivot si trova nel­

la posizione della figura 64 sotto canestro in funzione di pendolo, il marcamento è la­ terale come da disegno. Nella posizione invece di pivot esterno, fig. 64, converrebbe generalmente marcarlo da dietro, e cercare di indovi­ nare le sue intenzioni. Men­ tre se il pivot taglia sotto ce­ sto (fig. 65) conviene farlo passare fra il cesto ed il di­ fensore impedendogli così di ricevere il pallone, solo in questo caso il difensore per­ derà la visione del pallone, mentre seguirà completamen­ te il pivot attaccante esclu­ dendo con le braccia alte, la

Giuseppe Bertocco, Cavaliere dell’Aria che associò il Suo no­ me a quelli dei più intrepidi e romantici assi dell’Aviazione Italiana, si è spento sabato scorso in una clinica romana dopo una lunga e dolorosa degenza sopportata con cristiana rasse­ gnazione. , Colonnello Pilota del Ruolo d’Onore, Giuseppe Bertocco, re­ sta un raro esempio di ardimento e di fede che ha legato la propria vita ad una poesia d’azzurro e di motori. Non aveva ancora 18 anni quando partì volontario per la Grande Guerra e nella durissima vita della trincea cominciò a sentire il richiamo a quella che sarebbe stata la vocazione della Sua vita. Tornato dal fronte ebbe il privilegio di essere avviato all’arte del volo da quel grande maestro che fu Arturo Ferrarin, applaudito eroe in ogni parte del mondo. Le espe­ rienze acquisite alla scuola di Ferrarin permisero a Bertocco di conquistare per sé e per rifalla ben quattro primato mon­ diali. Dopo essere stato il primo pilota ad inaugurare una re­ golare linea civile (la Trieste - Torino) e dopo essersi allenato su ogni tipo d’aeroplano dell’epoca, sia terrestre che idrovolan­ tc, Giuseppe Bertocco partecipo all’entusiasmante trasvolata di Italo Balbo: quindi fu aiutante del Maresciallo Graziani e suc­ cessivamente pilota di Benito Mussolini. Protagonista della crociera attraverso le capitali balcaniche e vincitore di numerosissime e spericolate competizioni aeree mandò in delirio la folla di Budapest allorché, il 5 maggio del 1930, sorvolò con ardite acrobazie lo stadio della capitale magia­ ra proprio nel momento in cui gli azzurri segnavano la prima delle famose cinque reti inflitte alla fortissima nazionale un­ gherese. Allo scoppio della guerra in Africa Orientale fu ancora pri­ ho fra i primi nelle più ardite missioni e ambito maestro per i piloti più giovani. Successivamente fece parte della famosa squadriglia dei « Sorci Verdi > di alta acrobazia. Una delle più ardite' imprese di Giuseppe ’ Bertocco risale ad una lontana gior­ nata dell’Aia quando con De Bernardi, Ferrarin, Sartori, Lana e Vincherutti realizzò per la prima volta il volo rovesciato In formazione. Con due promozioni per merito di guerra e sei decorazioni al valore, Giuseppe Bertocco ebbe la sventura di perdere nel corso di ima spettacolare esibizione aerea il Suo allievo pre­ diletto: il figlio Bruno di 24 anni, anch’egli bruciato dalla poe­ sia dell'aria e già considerato una delle più belle promesse dell'Aviazione Italiana. Il luttuoso evento ebbe gravi conseguenze nel forte fisico della « Vecchia Aquila » tanto che nel '55, quando già da cinque anni era direttore della Scuola Nazionale di Pilotaggio del Li­ bano, Giuseppe Bertocco fu colpito da Infarto mentre volava ad alta quota: riuscì a tornare alla base con uno sforzo sovru­ mano e quella fu l'ultima delle dodicimila ore di volo trascorse dall’asso nei cicli di tutto il mondo. Si dedicò all'istruzione a terra trasfondendo nei giovani piloti tutto l’amore della sua grande passione. Negli ultimi tempi aveva assunto la presidenza della Com­ missione Nazionale di Aeromodellismo del CSI. La morte di Giuseppe Bertocco ha suscitato profondo com­ pianto in tutti gli ambienti aeronautici, come ha attestato il continuo afflusso di piloti laureatesi alla Sua alta scuola, che hanno voluto rendere omaggio alla Salma delTEstinto. Migliaia di telegrammi sono giunti alla moglie, signóra Germana, ed al fratello Natale, nostro caro dirigente, al quale l’intera famiglia del CSI e « Stadium > — che ebbe come valoroso collaboratore il Col. Bertocco — sono particolarmente vicini in questi giorni di indicibile dolore.

nelle finali di pallacanestro

Complimenti, Avi a Pervia !

balzi in fase difensiva, dimo­ strandosi elemento di quasi si­ curo avvenire. Non meno inte­ ressanti sono apparsi Moretti e Zeppieri, i quali, anche se evidentemente handicappati dal­ la statura fisica non molto sviluppata, tuttavia, hanno ugualmente dimostrato di es­ sere in possesso di buone doti di palleggiatori, molto decisi in ogni fase del gioco, facen­ dosi giudicare tra i migliori giocatori in senso assoluto ve­ duti a Padova. Resta infine da ricordare il barese del Redentore D’Adamo, il quale, pur giocando in una squadra che si è classificata all'ultimo posto, ha messo a segno un numero di punti ve­ ramente eccellente, tanto da guadagnarsi il posto d'onore nella graduatoria dei cannonie­ ri della categoria « ragazzi ». Purtroppo egli è l'unico ele­ mento di qualche rilievo su cui possa contare la squadra pugliese, con la conseguenza che, una volta bloccato D’Ada­ mo, il Redentore è compagine facilmente riducibile alla ra­ gione anche da avversari più modesti di quelli scesi in cam­ po a Padova. Naturalmente, non ìntendia-

mo, con queste brevi note, aver esaurito l’esame tecnico dei giocatori che hanno di­ sputato le finali nazionali del Campionato di pallacanestro dì quest'anno. Le dodici partite di Padova si sono sviluppate nel giro di una sola giornata e mezza, per cui sono neces­ sariamente sfuggite moltissime fasi dì gioco ai tecnici pre­ senti. Il giudizio presentato, quindi, lungi dall’aver la pre­ tesa di essere completo ed esauriente, intende rappresen­ tare soltanto una rapida pa­ noramica superficiale sulla manifestazione. Il che significa, in sostanza, che il bilancio tecnico delle finali patavine è senza dubbio assai più consistente di quan­ to possa apparire a prima vi­ sta leggendo queste note. Avremo quasi certamente mo­ do di constatarlo, come pun­ tualmente avviene, tra qual­ che tempo, quando più d'un nome di quelli che s'è udito pronunciare per la prima vol­ ta a Padova si farà strada nei massimi campionati federali e. forse, arriverà ad indossare la maglia azzurra. S. G»


STADIUM

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Il l'Convegno “Sport e Comune realizzato nella provincia di Ancona ANCONA, giugno Si è svolto ad Ancona il 1. Con­ vegno provinciale « Sport e Comu­ ne ». La manifestazione è stata ospi­ tata nella Loggia dei Mercanti ed ha avuto il conforto di una larga partecipazione di autorità, di diri­ genti c di atleti. Il Convegno è stato presieduto dall’on. Albertino Castellucci, men­ tre in sala sedevano, tra i nume­ rosi intervenuti, i sindaci e gli as­ sessori allo Sport delle ammini­ strazioni comunali della provincia di Ancona, i rappresentanti delle federazioni sportive del CONI e del­ lo sport militare, parecchi inse­ gnanti di educazione fisica, i diri­ genti delle società sportive anco­ netane e moltissimi atleti. La manifestazione si è aperta con la S. Messa dello Sportivo cele­ brata da S.E. Mons. Arcivescovo. Alla cerimonia hanno preso parte i calciatori dcll’Anconetata e gli atleti tesserati al CSI di Ancona. I lavori del Convegno sono ini­ ziati subito dopo con il saluto por­ to, a nome della Presidenza del Comitato Provinciale del CSI, dal dott. Rabini, Presidente del Co­ mitato stesso. Successivamente han­ no salutato i convenuti anche il Delegato Provinciale del CONI ra-

gionier Sisti ed il Vice Sindaco prof. Trifogli, in rappresentanza della Giunta Comunale. Ha quindi preso la parola Mon­ signor Nicola Pavoni, Assistente Centrale del Centro Sportivo Ita­ liano, il quale ha trattato a fondo il tema: »Sport sano per una gio­ ventù migliore ». Dopo l’applaudito discorso di Mons. Pavoni, è toccato al geo­ metra Balletti, Assessore ai Lavori Pubblici del Comune di Ancona, svolgere il tema « Il problema de­ gli impianti sportivi ». « I problemi sportivi dei piccoli c medi Comuni » è stato quindi l’argomento felicemente trattato dall'avv. Giorgetti, Sindaco di Camerano. Ha chiuso infine la serie delle relazioni ufficiali del Convegno il geom. Monina, Assessore allo Sport del Comune di Ancona, il quale ha appunto illustrato la figura e la funzione dell’Assessore allo Sport. Si è avuta quindi una lunga se­ rie di dotti ed interessanti inter­ venti da parte di una buona parte dei partecipanti. Si sono partico­ larmente fatti notare gli argomenti proposti alla discussione del Con­ vegno dal prof. Baldassarri, dal dot­ tor Filippucci, dal prof. Antonini

CALCIATORI IN VETRINA

del Comune di Fabriano, dal dottor Calisti, dal rag. Celli, dal Presi­ dente del Panathlon Club di An­ cona comm. Petrucci, ecc. Mons. Nicola Pavoni ha poi dato esauriente risposta a tutti gli in­ terventi. passando quindi alla let­ tura dell'ordine del giorno diretto alle autorità responsabili, che è stato approvato all’unanimità dai partecipanti al Convegno. L’ordine del giorno conclusivo affida al Co­ mitato Provinciale CSI di Ancona il mandato di far presenti a chi di dovere i desiderata espressi dai par­ tecipanti al 1. Convegno Provinciale « Sport e Comune ». LIGURIA

CHIAVAR! CHIAVAR!, giugno Nella nuora Palestra Olimpica di riale Mille. S. E. Rev.ma Monsi­ gnor Francesco Marchesani, Vesco­ vo Diocesano, ha celebrato la San­ ta Messa per la « Pasqua dello Sportivo ». Alla cerimonia, che ha avuto una spontanea adesione da parte degli sportivi chiavaresi e della zona, hanno partecipato oltre duecento persone. Erano presenti il Sindaco professore Ferretti, Albi Rossi, Assessore allo Sport, l'Assessore corn­ mendatore Soracco, il Presidente della Giunta Diocesana Giorgi, il Maresciallo dei Carabinieri Rossi, i Presidenti e i Dirigenti delle So­ cietà Sportive « Pro Chiavari ». « Entrila », « Aurora », « Rupinarose », « Bocciofila », « Circolo Comu­ nale », « Chiavari Nuoto », « Bacezza », « Alcione » e di tutte le So­ cietà deH’entroterra e del Golfo Ti­ gnino, affiliate al C.S.I., i Dirigen­ ti del Comitato Zonale del C.S.I. e numerosissimi atleti di tutte le So­ cietà. La Messa è stata commentata li­ turgicamente dal Consulente Eccle­ siastico Diocesano del C.S.I., Ca­ nonico Don Lelio Podestà. Al Van­ gelo il Presule ha rivolto ai pre­ senti la sua parola dicendosi feli­ cissimo di partecipare alla manife­ stazione perchè travava nel nome dello sport riuniti Dirigenti e Atle­ ti di Società diverse, ma operanti ad un medesimo scopo nello spiri­ to altamente educativo dello sport stesso. Alla Comunione, numerosi del presenti si sono accostati alla Men­ sa Eucaristica per l'adempimento del Precetto Pasquale. VENEZIA TRIDENTINA

TRENTO

* • TRENTO, giugno Si è svolto presso la sede della nostra Unione Sportiva il primo convegno degli iscritti, sotto la pre­ sidenza del Consulente Ecclesiasti­ co provinciale Don Onorio Spada, del Consulente dell'Unione P. Fer­ ruccio Milanese, del consigliere na­ zionale del CSI dr. Edo Benedetti ed altri dirigenti del Comitato Trentino. Per primo ha preso la parola Don Onorio, che con espressioni vivaci e persuasive, unite ad un tono fa­ miliare, ci ha illustrato il signifi-

cato e lo scopo più integrale dell'atleta. Il vice presidente della Società Franco Brighenti ha svolto la rela­ zione sull’attività dell'anno in cor­ so. Il relatore ha messo in risalto l’intensa attività agonistica, nono­ stante gli impegni scolastici sempre pressanti ed impegnativi. L'U. S. ha partecipato al Campionato provin­ ciale di calcio cat. « Ragazzi »; al Campionato provinciale tennis-tavo­ lo da noi organizzato; al trofeo Laurino di sci; al Campionato pro­ vinciale di pallavolo con due squa­ dre « Juniores e Ragazzi »; ed in fine alla Coppa cittadina « Carlo Biasior ». Infine il dr. Benedetti riprenden­ do un po’ il tema del consulente ecclesiastico, ha insistito sulla fun­ zione sociale dello sport derivante dalla educazione personale. Infatti se un atleta riesce a realizzare il suo ideale sportivo, anche nella vi­ ta sociale, evidentemente, darà una impronta personale, scevra da com­ promessi e da debolezze. U. D.

Sagra di titoli per il “Redentore,,

1 partecipanti al 1. Convegno « Sport e Comune » di Ancona con l’Arcivescovo Mons. Bign aniini (in alto) ed un momento della manifestazione, presieduta dall’on. Castellucci

BARI, giugno । maggio, tenendo così impegnati gli Il G. S. Redentore che coordina studenti per tutto l'arco dei loro l’attività sportiva dell’Oratorio Sa­ studi, anche dal punto di vista lesiano di Bari, sembra abbia rag­ agonistico e tecnico. Si sta intanto svolgendo il primo giunto quest’anno il non plus ultra della funzionalità organizzativo-for- Trofeo Ispcttorialc Salesiano, riser­ mativa e delle aflerroazioni tecni­ vato alle rappresentative della Pu­ che: ecco, in breve, una sintesi glia c della Lucania, inserite nei della sua attività nell'ultimo tri­ rispettivi Oratori. Si sono svolti i due concentramenti eliminatori, a mestre. Attività organizzativa: il posto di Taranto ed Andria. Infine, il CSI onore alla sesta edizione del Tro­ Redentore ha organizzato i normali feo di propaganda. Questa mani­ tornei pasquali di calcio, pallavolo, festazione, riservata agli allievi del­ pallacanestro e tennis-tavolo. Attività formativa: mentre in se­ l'istituto Salesiano, nacque con una formula nuova, ora imitata in tutta de sociale si svolgono nel quadro la regione, per volontà del profes­ delle singole associazioni di appar­ sore Samelc, che continua ad es­ tenenza le adunanze in program­ sere l'animatore instancabile. Si ma ed i non iscritti sono periodi­ tratta di tanti tornei di pallavolo, camente riuniti, a seconda degli pallacanestro c calcio, che impe­ sports praticati, si partecipa al Cor­ gnano circa quattrocento atleti e so dirigenti del CSI Bari e si orga­ quaranta squadre divise in tre se­ nizza la Pasqua dello Sportivo. Attività tecnica: il CSI Redento­ rie, A, B, C, ed una categoria al­ re ha conquistato tutti i titoli pro­ lievi. La novità della formula consiste vinciali di squadra affermandosi nel nel fatto che a tutti gli sport le calcio, pallavolo e pallacanestro nel­ squadre partecipano con la . stessa le due categorie ragazzi e juniores. rosa di atleti e che la classifica è Anche in fase regionale, per quan­ unica per tutti i tornei, combinata to riguarda pallavolo e pallacane­ in base ai risultati conseguiti da stro, si è fatto il pieno in entram­ ciascuna formazione in ciascun tor­ be le categorie. In campo federale si è preso par­ neo. Essa inizia normalmente non appena si è avviato l’anno scolasti­ te, nell'ambito del CSI Bari, al co e termina gli ultimi giorni di campionato juniores e di 1 Divi­ sione della F1P; si è conservata la posizione nella serie B della Fe­ derazione di tennis-tavolo e ci si accinge a disputare il campionato di serie C della Federazione di pal­ lavolo. Elementi del Gruppo infine, par­ tecipano ai corsi arbitri ed alle­ natori della F1P, ed al corso arbi­ tri di pallavolo del CSI PIETRO F. FLORIO

Oltre trecento ciclisti si preparano a Bergamo per la prossima iotensa stagione agonistica BERGAMO, giugno L'attività del 1960 ha ripreso in pieno e la Sezione Ciclismo del Comitato Provinciale di Bergamo dirige e controlla una attività or­ ganizzativa ed agonistica assai nlevante. Una trentina di Unioni Sportive sono affiliate e tra esse alcune già note come il Pedale tridentino, la USB-F. Magni, l’US Mariano, la Fiorente di Cotognata, PUS Ossanesga, il GS Mosconi e alcune di nuo­ va costituzione come PUS Telgate, PUS Trascorre, PUS Nembro, la US Nese, la luvenilia di Fiorano, PUS Chiudano, PUS Boccaleone. I corridori tesserati ,e divisi nel­ le tre categorie dilettanti, allievi ed esordienti, sono più di cinquanta: chiaro segno che il popolare sport del pedale non conosce crisi alme­ no nella nostra provincia. Dovremmo dare un elenco delle varie gare programmate ma sareb­ be troppo lungo: vogliamo solo rilevare che consensi ed adesioni non sono mancati, anzi abbiamo constatato finora che la decisione

di affiliare tutte le Unioni Sportive del CSI direttamente alla UVI e tesserare i corridori con la licenza UVI e il cartellino CSI ha por­ tato forze nuove e maggiore interesse alla nostra attività. L'Unione Sportiva Bonate Sotto di Bonate Sotto e l'U. S. Fiorano di Fiorano, dopo la disputa delle finali, sono state proclamate Cam­ pioni Provinciali di Calcio rispet­ tivamente della categoria Ragazzi e Juniores. E’ sceso il sipario sull’intensa attività normale calcistica del Co­ mitato Provinciale di Bergamo. Da queste colonne sono già state se­ gnalate le affermazioni nei singoli Campionati. Degna cornice dell'atti­ vità è stata la disputa della fase regionale dei Campionati Regionali con Vimpeccabile regia della CTP, sui campi di Ponte San Pietro, Bergamo e Seriale gentilmente mes­ si a disposizione. Lo svolgimento si è effettuato attraverso una serie di gare eliminatorie, durate circa un mese, che, alla fine, hanno laureato campioni regionali per la catego­ ria ragazzi la rappresentativa di

Lodi e per quella ¡uniores la rap­ presentativa di Milano. Le nostre portacolori (U.S. Bonate e luvenilia di Fiorano) hanno dovuto cedere di fronte alle pi agguerrite avversa­ rie in incontri interessanti e com­ battuti. Il Trofeo Testa, indetto anche quest'anno e riservato alla catego­ ria Ragazzi, è particolarmente si­ gnificativo in quanto vuole conti­ nuare il ricordo dell'indimenticabile dirigente scomparso. Al torneo han­ no preso parte, iscritte d'ufficio, tutte le squadre ragazzi partecipan­ ti al Campionato Provinciale, cioè ben trentasei squadre. Dopo una serie di eliminatorie, sul campo sportivo di Bagnatica si è svolta la finalissima tra lo Spirano e il Mozzo. La gara è stata quanto mai inte­ ressante e tirata, in quanto ognuna ha dimostrato numeri tecnici e vi­ gore agonistico. La vittoria è toc­ cata all'U.S. Spirano seppure a se­ guito del maggior numero di calci di rigore ( la combattuta partita, anche dopo i tempi supplementari, era terminata alla pari). PIERO VITALI

competizioni. Sempre in campo atletico, si è disputata al posto del tradizionale Trofeo Primavera (non effettuato per il persistente mal­ tempo) la Targa CSI. La vittoria è andata alla rappresentativa della Libertas. Aprile si chiude con l'ulti­ ma giornata di andata del Torneo Primi Cesti con l'avvio del PostCampionato Ragazzi e con l'inizio del Torneo Primi Calci che vede in gara ben 16 giovani squadre. La prima domenica di maggio tiene a battesimo un torneo di pal­ lacanestro per l'assegnazione della Targa Primavera. Iti questa com­ petizione, che aveva sapore di ri­ vincita del Campionato Ragazzi, si afferma ancora la S. Egidio, da vanti a Cavriani, Ardor e Vigor. Nel Tornèo Primi Cesti a poche giornate dal termine la classifica è comanda­ ta dai giovanissimi della S. Egidio in possesso di ottime possibilità di vittoria. Nel calcio, mentre il Ba­ gnolo viene sconfitto alle finali re­ gionali, gli Aquilotti, dopo tre dif­ ficili ostacoli, piegati molto bene, conquistano il titolo regionale tra la soddisfazione di tutti i dirigenti.

Nel post-Campionato Ragazzi le tre classifiche sono comandate dal­ la S. Luigi nel girone A, dal Sant'Egidio nel girone B e dal Caria­ tone nel girone C. Nei gironi A. B, C, del Tomeo Primi Calci at­ tualmente sono in testa il S. Luigi, l’Ozo Mantova e la Cavriani A. Nel combattuto girone finale del Cam­ pionato Giovanissimi grossa batta­ glia tra S. Pio X e S. Egidio per la conquista del titolo. Maggio vede anche l'esordio del tennis. Dopo tre giornate di gare entusiasmanti, la vittoria, sovver­ tendo ogni pronostico, tocca a Ba­ gnoli, che in finale ha ragione di Genovesi. L'atletica leggera, dal canto suo, dà vita alla prima e seconda prova del Campionato Provinciale. In que­ ste prime due prove la classifica per Unioni Sportive è guidata dal S. Benedetto, su altre dieci Unioni Sportive che hanno fatto gareggia­ re oltre 200 atleti. Il risultato mi­ gliore è 1’11 "4 ottenuto nei 100 dal portacolori della Robur Grossi. GUIDO BERTOLI

TRANI TRANI, giugno Organizzata dall’Unione Sportiva « Velox » si è svolta a Barletta la V Pasqua dello Sportivo. Nella Chiesa di San Ruggero è stata celebrata una Santa Messa dal Rev.mo Mons. Ruggero Di Cuonzo del Capitolo Metropolitano, il quale al Vangelo ha rivolto un ele­ vato discorso ai numerosi presenti. Indi si è svolta la Premiazione annuale degli atleti dell’U. S. Velox, Campioni zonali del CSI per il cal­ cio e per le altre discipline, negli accoglienti locali del Centro Dio­ cesano Sportivo della G1AC. Tra i numerosi intervenuti ab­ biamo notato il prof. Franco Perta, Vice Presidente del Comitato CSI di Trani, l’universitario Domenico Dagnello, Delegato Diocesano Spor­ tivo, il rag. Nicola Barile per l’AIA, l’universitario Francesco Ficco per il Gruppo Corrispondenti Sportivi, il signor Luciano Veneziani per gli Arbitri del CSI e molti altri. Prima di procedere alla premia­ zione ha parlato ancora una volta Mons. Di Cuonzo, il prof. Perta ha porto il saluto del Comitato, men­ tre il Presidente dell’U. S. organiz­ zatrice Menotti Veneziani ha rin­ graziato gli intervenuti. Nel pomeriggio a conclusione del­ la giornata è stato effettuato un in­ contro amichevole di calcio nella vicina Andria tra gli atleti dell’U. S. Velox e la squadra del G. S. Co­ stantini di quel Comitato del CSI, incontro cavalleresco e piacevole conclusosi con equo risultato di pa­ rità. M. V.

MANTOVA

Riprende in pieno l’attività nel Comitato di Caltanissetta

Ecco alcune formazioni di giovani calciatori del CSI: Ja « Boniperti » di Barletta, 1’ « Audace » di Parma, la Poi. Avellino e la « Juvenilia » di Alghero

CALTANISSETTA, giugno Il Comitato Provinciale di Caltanissetta trae un primo bilancio delle attività del corrente anno. Dopo un periodo di stasi, moti­ vata da crisi dirigenziale, il CSI nisseno ha ripreso in pieno le at­ tività agonistiche con la guida di nuovi dirigenti. Il primo compito è stato di imporre di nuovo il CSI nella nostra città e in provincia; per questo si sono avuti contatti con alcuni dei paesi più vicini e con tutte le Società della città; i risultati sono stati abbastanza soddisfacenti. Per la prima volta i Gruppi e le Unioni affiliati sono saliti a undici Si è notato con piacere la parte­ cipazione a varie gare di squadre della provincia la cui passione e dedizione allo sport ha permesso di sormontare tutte le difficoltà, non ultime quelle di ordine eco­ nomico. Ammirevole il G. S « Robur > di Vallelunga che nonostante la di­ stanza notevole dalla nostra città, è riuscito a partecipare a parecchie gare e con ottimi risultati. Tra le altre società va notato l’appassio­ nato lavoro della « Ventidue » di

S'

Gli avvincenti campionati dei tennisti di S. Gavino S. GAVINO, giugno degli atleti, ma dove è apparso dall'U. S. Montevecchio, U. S. CSI Ha avuto luogo, nel campo azien­ maggior impegno agonistico, gli in­ Monreale di S. Gavino e G. S. Indale Italpiombo, gentilmente messo contri più rimarchevoli sono stati: victa di S. Gavino. a disposizione dalla Società Mine­ nel singolo, ai quarti di finale, quel­ FLAVIO MOCCI raria « Montevecchio », il Campio­ li fra Orrù e Pisu (3-6, 6-3, 6-4) e nato Zonale di Tennis 1960. fra Zucchi e Giacinto (6-1, 6-2); al­ Venti atleti (10 per la Categoria le semifinali, combattutissimo l’in­ Juniores, 10 per la Categoria Adul­ contro fra Pinna e Orrù (6-4, 6-4), ti), appartenenti a quattro Società il quale ultimo ha destato buona ALGHERO, giugno (Montevecchio, CSI Veritas, Invic- impressione. Nell'incontro di finale Con la premiazione delle squadre ta, CSI Monreale) si sono avvicen­ Zucchi ha prevalso su Pinna (6-2, vincitrici del torneo di « Coppa Pul­ dati in incontri a volte tirati e 6-2), laureandosi cosi neo-campio­ cini » e • Amatori », rispettivamente incerti, a volte facili nella risolu­ ne. Nel doppio da rilevare gli in­ iJuvenilia e Barcellonetta, si è chiu­ zione, destando ammirazione ed contri tra Pinna-Zucchi e Giacin­ sa la stagione calcistica entusiasmando gli sportivi presenti. to-Mocci (6-1, 6-2) alle semifinali E’ stata una stagione interessan­ Nella Categoria Juniores gli in­ e fra Pinna-Zucchi e Pisu-Orrù (3-6, te, specie per quanto riguarda la contri di maggior rilievo sono sta­ 6-2, 6-3) che ha deciso per il ti­ Coppa Pulcini, alla quale hanno partecipato ben dieci squadre, che ti : nel singolo quelli fra Cadeddu tolo. Giov. e Usai (6-4, 8-10, 6-3) ai Come si vede quindi i neo-cam­ hanno messo in mostra ragazzi ben quarti di finale, fra De Fanti e lo pioni tennisti sono: Categoria Junio­ dotati tecnicamente, sui quali è stesso Cadeddu Giov. (6-1, 6-2) al­ res, De Fanti (Montevecchio) nel lecito fin da ora riporre le nostre le semifinali e infine la finale fra singolo. De Fanti-Piasentin (Monte­ speranze Il torneo Amatori è stato gipsto De Fanti e Piasentin: vincitore an­ vecchio) nel doppio; Categoria appannaggio della Barcellonetta, di­ che quest'anno è stato De Fanti Adulti, Zucchi (CSI Veritas) nel mostratasi squadra molto solida e (6-4, 6-2), apparso per l'ennesima singolo e Pinna-Zucchi (CSI Veri­ ben registrata in tutti i reparti; al volta più completo e più prepa­ tas) nel doppio. Assieme con que­ secondo posto, ex aequo, Juvenilia rato del suo consocio. Nel doppio sti si sono qualificati per le finali e Titanus, seguite dall'Alga. la coppia De Fanti-Piasentin ha Nel discorso conclusivo all'atto regionali anche Piasentin per il sin ­ avuto compito troppo facile sugli golo Juniores e Spiga-Cadeddu per della premiazione il nostro Assi­ avversari; anche nell'incontro di ti­ il doppio Juniores, Pinna per il stente Don Giuseppe Sanna, che si naie contro Spiga-Cadeddu Giov. singolo Adulti e Pisu-Orrù per il è sempre interessato per la migliore riuscita dei tornei, ha messo in ri­ la loro superiorità è apparsa evi­ doppio Adulti. lievo quello che deve essere lo sco­ dente (6-0, 6-1). Il titolo di campione zonale per po principale dello Sport nei ri­ Nella Categoria Adulti, dove si è registrato un inferiore grado di tec­ Società è andato al G. S. Veritas guardi delle giovani leve: educare. B. C. nica a causa del poco alicnamento •di S. Gavino, seguito nell'ordine

ALGHERO

S. Cataldo e della « Don Bosco » di Caltanissetta, mentre un plauso par­ ticolare va rivolto al G. S. » Leon­ celli » nei cui locali gentilmente of­ ferti si sono svolti e si svolgono diverse manifestazioni e al G. S. « Ala Vitt » per l’opera veramente encomiabile del Consulente e degli altri dirigenti. I gruppi di nuova costituzione « Castel Pietrarossa » e « Palchetti », ambedue di Caltanissetta, comincia­ no ad imporsi favorevolmente. La Prima Coppa CSI di tennis da tavolo ha visto la partecipazione ve­ ramente imponente di atleti di tut­ ti i gruppi; la vittoria è andata per le tre categorie del singolo a Cam­ marata («Leoncelli»), Nuccio («Pie­ trarossa») e Pagano («Ventidue»), mentre per il doppio la vittoria è stata appannaggio dell’U. S. « Ita­ lia » della locale FUCI. Il Torneo Provinciale di pallavo­ lo juniores si è concluso, dopo una brillante finale tra le due squadre migliori, con la vittoria del « Don Bosco» che si è imposto sulla «Ven­ tidue», partecipando così alle fi­ nali regionali di Messina. Al Torneo Provinciale di calcio, categoria ragazzi, hanno aderito cinque squadre; dopo fasi alterne la vittoria è andata al G. S. « Ro­ bur » che ha partecipato alle suc­ cessive finali regionali di Palermo. Il Comitato Provinciale ha cura­ to inoltre l’attività « giovanissimi » indicendo diversi tornei di propa­ ganda. Tra le attività da svolgere nel prossimo periodo vanno segnalate: riunioni di atletica leggera, tornei di calcio, pallavolo e tennis da ta­ volo. NICOLA CANDURA

CATANIA CATANIA, giugno In un'atmosfera di giubilo e col paese imbandierato si sono festeg­ giati i cinque anni di attività del­ l’U. S. Inessa di S. M. di Licodia. Per l’occasione ha avuto luogo an­ che l'annuale premiazione provin­ ciale del CSI e la posa della pri­ ma pietra dell’erigendo stadio San Pio X. Alla riuscitissima manife­ stazione era presente S. E. Monsi­ gnore Bentivoglio Arcivescovo di Catania. A calare la pietra nella apposita buca sono stati il par­ roco Sac. Vito Rapisarda ed il suo collaboratore e assistente della Inessa Sac. Carmelo Testa. Nei nuovi locali del cinema par­ rocchiale, quindi, si è avuta la premiazione degli atleti più meri­ tevoli dell'Inessa e l'annuale pre­ miazione provinciale del CSI. Alla cerimonia erano presenti tutti rappresentanti del gruppi sportivi della provincia appartenenti al CSI. Prima di procedere alla premia­ zione, il presidente dell’U. S. Ines­ sa Pietro Furnari ha ringraziato le autorità presenti ed assenti ed ha sinteticamente tracciato la storia del quinquennio. Indi ha preso la parola il pre­ sidente del Comitato CSI di Cata­ nia dr. Nicotra illustrando l’atti­ vità provinciale del CSI ed inline il comm, Filippo Dragotto della

Presidenza nazionale, ha illustrato al foltissimo pubblico il fine che si prefigge il CSI nella formazio­ ne morale e sportiva dei giovani. Dopo la premiazione, S. E. l’Arcivescovo Mons. Bentivoglio ha par­ lato ai giovani esortandoli a con­ tinuare e ad incrementare lo sport sano e cristiano e fra gli applausi finali ha impartito la benedizione. Fra le autorità presenti abbiamo notato: il dr. Fallica, rappr. S. E. il Prefetto; l’Asses§ore La Rosa per il Comune di Catania; il vice que­ store dr. Di Mauro; il sig. Salva­ tore Sampcri sindaco di S. M. di Licodia; il comandante la locale stazione CC. maresciallo Pagano; Angelo Di Mauro consigliere nazio­ nale del CSI; il Comitato provin­ ciale del CSI al completo; il vice delegato provinciale del CONI si­ gnor Mandi; il sig. Scaccianoce Giuseppe in rappresentanza della FIDAL e molti altri. Impeccabile il servizio d’ordine. Nella mattinata un incontro di pallacanestro tra l’Inessa ed il Cus Catania si era concluso con la vit­ toria della squadra del CSI per 48-25.

MANTOVA, giugno Ecco una breve panoramica sul bimestre aprile-maggio, che ha visto una ridda di manifestazioni ed ha laureato numerosi Campioni Provinciali. Ad aprile sono stati assegnati ben quattro titoli, Il primo è toccato al « sestetto • dei S. Benedetio, nella pallavolo. I sambenedettini, dopo aver dominato la scena provinciale hanno dovuto abbassa­ re bandiera alle finali Regionali contro compagini tecnicamente più forti ed in possesso di una buona tecnica individuale. Nel basket, vittoria tiratissima della S. Egidio nel Campionato « Ragazzi », dopo un infuocato spa­ reggio con la Vigor. Nella fase re­ gionale, l'equipe della S. Egidio, dopo aver superato la eliminatoria a Fidenza, ha dovuto cedere a Bo­ logna per colpa della sfortuna. In campo calcistico mentre è an­ cora in pieno svolgimento la finale del Campionato « Giovanissimi •, Aquilotti e Bagnolo hanno conqui­ stato la vittoria nella categoria Ragozzi e Juniores. La vittoria più bella l'hanno ottenuta i giallorossi degli Aquilotti, che dominando ¿al­ l’alto di una classe indiscutibile, hanno piegato con vistosi punteggi tutte le altre antagoniste. Più faticata la vittoria del Bagnolo. In­ fatti i bagnolesi per aggiudicarsi il « titolo » hanno dovuto faticare le fatidiche sette camicie per bat­ tere nello spareggio la Serenissima di Roncoferraro. Esaurito l'argomento det Campio­ nati Provinciali, aprile ha visto lo esordio in campo federale della no­ stra rappresentativa di atletica leg­ gera: è stato un esordio positivo, che fa ben sperare per le future

Campionato di calcio a Livorno sui nuovi impianti di Salviano

gnore Piccioni) del titolo di cam­ de alla interiore ossatura dimostra­ ta, non tanto dalle squadre, quan­ pione provinciale. Tutti i complimenti quindi alla to dai rispettivi gruppi sportivi; Società di Ardenza che, per la hanno avuto qualche buona gior­ continuità e serietà dimostrata ne­ nata e qualche individualità che si gli ormai numerosi anni di pre­ è posta in rilievo, ma sono man­ senza nelle file del CSI, ha meri­ cate soprattutto sul piano organiz­ tato di raggiungere finalmente il zativo. La collaborazione degli organi te­ diritto a rappresentare Livorno ai prossimi campionati regionali; era de rati, rappresentati nella Commis­ questo un traguardo ambito anche sione tecnica, dall’ing. Giorgi che da parte dell’U.S. Folgore, alla qua­ la presiedeva, è stata più che fra­ le resta un sempre apprezzabile po­ terna, mettendo in rilievo ancora sto d’onore e che d’altro canto va . una volta .. „la cordialità dei rapporsempre più segnalandosi come So11 Comitato provinciale del cietà matura per rappresentare lo | CS1.^ saputo instaurare^con tutu sport cattolico livornese (e da que­ i settori dello sport cittadino. st’anno con pieno successo) nel FRANCESCO FERRETTI settore federale. Al terzo posto si è insidiata la U. S. Labrone '36; anche questa So­ cietà ha molti meriti, non ultimo quello che forse ne costituisce il PRATO, giugno limite tecnico, cioè l’impegno di Mentre continuano i due campio­ dedicarsi ogni anno alla ricerca ed nati di calcio della 3. Coppa CSI alla valorizzazione di elementi gio­ Prato e dei Pulcini, si sono ini­ vanissimi. ziati e felicemente conclusi i cam­ Le altre tre squadre partecipan­ pionati studenteschi fra gli istituti ti, Juvenilia, Torretta e Marcozzi, di ordine superiore di Prato, per la sono nella classifica finale notevol­ aggiudicazione della Coppa « Città mente distaccate, il che corrispon- di Prato >t messa in palio dal Co­ mune. Le attività dei suddetti campio­ nati comprendevano: calcio, palla| volo, atletica leggera. L'attività calcistica ha aperto la [ competizione La vittoria, incerta lino all’ultima gara, è andata alla squadra dell’istituto Buzzi. Successivamente si sono svolte le gare di pallavolo negli impianti del­ la S.S. Etruria alla presenza di molto pubblico e dirette da arbi­ tri della FIPAV. La vittoria ha ar­ riso meritatamente all’istituto Nicastro che, con i suoi elementi tec­ nicamente bene impostati, ha dimo­ dan (Fiesso d'Artico), 4. Carra ­ La manifestazione è stata ap­ Costantini Elio e Scarpa Franco. strato chiaramente di non avere ra (Padovani), 5. Manente (Chapannaggio dei pongisti della Anche la Phanter seconda clas­ rivali. tillon). sificaia, ha svolto un campiona­ Phanter che quest'anno si sono Infine hanno avuto luogo le pa­ to d'eccezione ed ha portato alla dimostrati i più attivi e prepa­ re di atletica leggera Il CSI Marghera ha vinto il ribalta del basket veneziano al­ rati della provincia di Venezia. La classifica finale dopo tutte le cuni giovani come Alberto Da La classifica: Singolo: 1. Gian- torneo notturno di pallacanestro, gare in programma è pertanto la Ponte, Lucio Borghi e Vittorio domenici Giorgio (Phanter) 2. indetto dal Comitato dei festeg­ seguente: 1. hstituto Tecnico Tullio Polacco. Chiarini Gioacchino (id.) 3. giamenti, di Marghera in occa­ Buzzi che si è aggiudicato la Cop­ Al terzo posto, a pan mento, Franceschi™ (id.) 4. Benzoni 5. sione della festività di S. An­ pa « Città di Prato »; 2. Istituto aggiudicandosi la Coppa si sono piazzate Basket-Mestre De Sortoli (id.) 6. Gobesso tonio, Tecnico Nicastro; 3. Istituto Tec­ messa in palio dall'Amministra­ e S. Apostoli: due quintetti al­ (Bragora). nico Galilei; 4. Liceo Classico Ci­ zione Provinciale. la prima esperienza che tutta­ Doppio: 1. De Bortoli-Chianni cognini; 5. Liceo Scientifico Cico­ Al torneo hanno partecipato ol­ via hanno dimostrato una seria 2. Giandomenici-Franceschini 3. tre alla squadra campione d'I­ gnini. preparazione e volontà. talia, il CSI Basket Mestre, la Per l'istituto Manin dobbia­ Renosto-Lombardo. FRANCESCO PRISCO Dienai di Venezia, ed il Pieromo dire che la sfortuna ha bon di Padova, classificatesi avuto un ruolo importante spe­ Sessantaquattro corridori han­ nell'ordine, le quali hanno dato cie in alcune partite, dove la no preso il via alla gara cicli­ LUIGI GEDDA vittoria sembrava a portata di sta organizzala dal CSI Pagnac- vita a due serate avvincenti. Alla manifestazione ha arriso mano invece svaniva nel giro di co sul circuito delle industrie a Direttore responsabile anche il più lieto successo di pochi minuti finali. Marghera. La manifestazione è pubblico che è accorso nume­ La squadra è però migliorata stata al 4. dei 25 roso attorno al rettangolo di Pubblicazione iscritta al nu­ rispetto all'anno scorso e ragaz­ gin dacaratterizzata ima fuga di tre corridori: giuoco appositamente allestito ed mero 4987 del registro della zi come Luigi Pastres, Vittorio stampa dei Tribunale di Roma ( Padovani ) Carraro illuminato nel piazzale antistante Ghezzo, Loris Walt sono stati Benfatto tn data 14 gennaio 1956 notati per il loro impegno e per (Padovani) Penazzato (Fieso la chiesa di S. Antonio. 1 risultati: Eliminatorie: Ba­ a generosità con cui hanno svol­ ¿’Artico) che durava fino al 21. Cuncessiunarut esclusiva per giro quando altri 10 concorren­ sket Mestre-Dienai Venezia 35-33: to il torneo. la pubblicità: H CULLACI ti raggiungevano i fuggitivi e di­ CSI Marghera-Pierobon Padova Roma . Corso Vittorio Eman. Organizzata dal CSI Venezia, sputavano in gruppo la volata. 46-34. Finale per il terzo posto: n. 287 . Tel 556 068 . Costo sotto il patrocinio delle ACL1, ha Ordine di arrivo: 1. Casagrande Dienai-Pierobon 49-40. Finale per d’tnsera L 150 a cnm eoi. avuto luogo una gara di tennis Giuseppe (Conegliano) km. 88 il primo posto: CSI Margherada tavolo di singolo e di dop­ in 220’ media 37.714, 2. Correr Basket Mestre 41-28. Spediz Abb postale . Gr U ALBERTO DI GRACI pio denominata • Coppa ACLI ». (Chattillon Coin Mestre), 3. BaiStab. Tip. UÆS-l^JV . Roma LIVORNO, giugno Dopo un anno di sospensione del­ l’attività ufficiale, dovuta alla ne­ cessità di adeguare gli impianti cal­ cistici di Salviano alle esigenze re­ lative ad un campionato provincia­ le (sistemazione degli spogliatoi, re­ cinzione del terreno di gioco, ecc.), quest'anno finalmente il Comitato di Livorno ha potuto riprendere la organizzazione della fase provincia­ le del Campionato ragazzi. Innegabilmente l’anno di sosta, anche se parzialmente ricoperto da attività semi-ufficiale, si è fatto sentire, per cui si sono ritrovate tutte quelle difficoltà caratteristiche degli inizi. Comunque sei squadre, di sei di­ verse Unioni Sportive, hanno preso parte al campionato che, sia pure ad un livello tecnico non eccelso, ha vissuto le sue giornate interes­ santi ed anche agonisticamente av­ vincenti. Il motivo centrale è stato detta­ to dal duello Baldi-Folgore che si è risolto solo all’ultima giornata in cui il Baldi si è dimostrato degno (senza togliere niente alla pur ot­ tima formazione del Centro Monsi-

Nuovo impulso al basket veneziano dal titolo nazionale del C.S.I. Marghera VENEZIA, giugno Il G.S. Dienai lui vinto la « Coppa Primavera » di pallaca­ nestro riservata ai giovanissimi. La manifestazione, alla quale hanno partecipato cinque squa­ dre: Dienai, Phanter, S. Apo­ stoli, Basket Mestre, Istituto Manin, ha voluto essere un ban­ co di prova per quelle squadre che parteciperanno al duro campionato provinciale 1960-61, e per quegli atleti che sostitui­ ranno gli « anziani » nelle squa­ dre maggiori. 1 pronastici della vigilia era­ no tutti favorevoli alla Dienai, e la squadra dei PP. Gesuiti non è venuta meno alla propria fa­ ma, offrendo in ogni partita un bellissimo spettacolo di tecni­ ca e di agonismo. Solo all'ultima giornata la Dienai si vedeva incredibilmen­ te sconfitta dalla Phanter, la squadra n. 2 del torneo, che tal­ lonava strettamente la capolista. La Dienai in un successivo spareggio si aggiudicava la ma­ nifestazione, mettendo anche in luce due ragazzi di sicuro av­ venire, atleticamente dotati e provvisti del senso del giuoco:

PRATO


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