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Stadium n. 13/1924

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STADIUM Si pubblica il 15 e il 30 del mese

anno xviiii — n.

li)

ROMA — 15 luglio 1924

Direzione ed Amministrazione

ROMA - Via della Scrofa, 70 - ROMA

Conto corrente postale

I CONCORSI GINNASTICI Ogni volta che in Italia si pubblica un libro sulla educazione fisica si spera da tutti i compe­ tenti e gli appassionati cultori della materia, che venga detta una parola nuova, che' sia fatta fare a questa scienza da tutti nominata, da pochi cono­ sciuta, un passo in avanti. Ma purtroppo la spe­ ranza resta tale. Dopo la morte del grande Baumann poco si è detto di nuovo in materia e po­ co si è latto. Gli epigoni dello scienziato geniale non fanno che seguirne le orme... Però se nel campo puramente scientifico la se­ rie delle pubblicazioni non ci apre nuovi oriz­ zonti, sul campo diremo così, pratico qualche cosa di buono si è fatto. La recente pubblicazione del prof. Aldo Boiti merita veramente di essere esaminata e studiata e divulgata in mezzo alle società nostre, ai nostri capisquadra e ginnasti. Si tratta al caso presente di una'vera e propria guida, diciamo pure teorico pratica, del caposqua­ dra, del giurato, dell'organizzatore. Riunire in un solo volume di 126 pagine tutto ciò non deve essere stato certamente facile im­ presa. In queste pubblicazioni, infatti, che più che opera di getto vogliono essere opera di sin­ tesi, sia pure geniale, il diffìcile è sempre quello di dire tutto ciò che è necesario e nulla di più. I1 prof. Boiti è riuscito nel suo intento. Non ha egli voluto approfondire nozioni scientifiche, nè ha vo’uto affermare la bontà di un sistema; ha illustrato quello che è oggi lo stato di fatto, che non può, non deve essere ignorato da chi si accinge a dirigere una squadra o a giudicarla in un concorso. Quando si pensa alle enormi difficoltà di pre­ parare capi-squadra e giurati ed ai cattivi risultati di molte esperienze, si prova quasi un senso di sollievo leggendo queste indicazioni semplici, fa­ cili, ma piene di esperienza e di saggezza. Molti nostri giovani che pieni di buona volontà si accingono, dopo essere stati bravi ginnasti, a comandare una squadra, si spaventano quando aprono un manuale scientifico come quelli del Baumann. Non è infatti possibile salire d’un subito, dalla umiltà della vita vissuta dentro una palestra, alle alte sfere dove vive lo scienziato. Parlare dalla cattedra è cosa ardua ; impossibile seguire chi dalla cattedra parla senza una preparazione adeguata. In questo volume invece anche i più modesti possono apprendere qualche cosa. La forma pia­ na e facile è già un inv’to. Con questo non vogliamo dire che l’opera del Boiti sia cosa da poco; tutt’altro! L’autore che sa quello che dice, riesce a presentare la materia praticamente, sicché chi legge, e meglio chi stu­ dia, senza sforzo sale, sale lentamente verso la conoscenza e verso la scienza. Se tutti i nostri capisquadra sapessero quello che è qui detto per loro, e i giurati giudicassero con i criteri e con la competenza che il manuale illustra, un grande progresso sarebbe fatto in Italia per l’educazione fisica. Quando, in una parola, si dice che questa pub­ blicazione — è una delle tante frasi fatte — colma tutte le lacune della preparazione e della orga­ nizzazione di un concorso, non si dice che la verità.

Dopo quanto abbiamo detto non sembri ciò esa­ gerato! è lo stesso prof. Pastorino che nella pre­ fazione al volume afferma che : « Consultare le pagine di questo libro, è ritrovare in ogni partico­ lare la nostra trentennale vita professionale, vita vissuta in ansiose veglie, in dolci e profondi so­ gni di bene e di grandezza p- r l’educazione fisi­ ca e per le nostre Federazioni ; vita di opere e di lotte vibranti e talcra spasimanti nelle centinaia di concorsi, congressi, corsi eco., ove l'anima si raddolciva e si ammantava di presagi e di spe­ ranze per una Italia più forte, più bella e più temuta, mercè un più vivo e sentito sviluppo per la più grande delle discipline umane : l'educazio­ ne fisica ». E però per noi un dovere raccomandare vivamente ai nos'': dirigenti e ai nostri capisquadra e giu­ rati — i valorosi nostri insegnanti non hanno di ciò bisogno — questa pubblicazione, sicuri di fa­ cilitare domani l’organizzazione dei concorsi e la loro riuscita e sopra tutto di diffondere il nostro movimento con criteri pratici e scientifici che soli possono garantirne il progressivo sviluppo. R. d’A.

PERIODICO SPORT.

UFFIC. PER GLI AT­

TI DELLA F.A.S.C.I. CONDIZIONI D’ABBONAMENTO

Abbonamento annuo . . » sostenitore. Per i ginnasti tesserati .

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In più spiratali aere...

11 caldo soffocante delle città c'invita a fuggir­ ne per quanto ci è possibile, e chi si dirige alla campagna, chi nelle ombreggiature dei boschi, chi sulle rive del mare azzurro, dove il sole co­ cente viene smorzato nel bagno salutare. Ma chi meglio d egni altro sceglie la sua villeg­ giatura secondo me sono quelli che, potendolo fare, abbandonano le città per recarsi sui monti. Si elevano i corpi salendo dalle belle e fresche valli alpine, mordendo le creste più elevate delle Alpi, e si sollevano gli spiriti nell’avvicinamento più completo alla madre natura e per essa al Creatore. 1 giovani studenti di Brescia hanno organizzato una perfetta colonia alpina, e le ragioni di questa colonia e il suo modo di svolgimento non posso meglio esporlo che riportando qui su « Stadium » l'invito che la Federazione Bresciana ha rivolto su « Fionda » ai giovani studenti : Da! 15 luglio al 15 agosto la magnifica valle di Saviore sarà generosa dei suoi doni e di fiilippina pazienza verso la nostra prima Colonia Al­ pina. Saremo in molti ? Lo vedremo entro il 20 p. v. I Concorsi Ginnastici, del prof. Aldo Boiti, edi­ to da G. B. Paravia. L. 6 (in Torino); L. 6.50 quando chiuderemo le inscrizioni. Certamente... saremo tutte persone intelligenti e per bene ! Per­ (fuori Torino). chè se non fossimo tali non ameremmo così la Gli abbonati a Stadium ed i tesserati montagna, le nostre montagne italiane. F. A. S. C 1. possono avere presso la L'anno anniversario di A. Stoppani noi comin­ nostra Segreteria federale franco di ciamo a celebrarlo mettendo in pratica i suoi con­ porto, raccomandato, questo pregiato sìgli : conoscere il Bel Paese nostro. libro del Boiti inviando cartolina vaglia Siamo gli affamati delle vette noi, stanchi di di L. 6. queste basse stature fra le quali siamo' costretti a vivere le nostre chiuse giornate. Siamo gli assetati dell'aria purissima noi, arci­ stufi di respirare le pestilenze di un mondo ma­ lato e vile, di bere alle cisterne dissipate dell ar­ tifizio e della melensaggine. Andiamo alla questua di pace serena e alta noi, poveri malati di nervi e allargheremo le nostre In Agosto tutti ad Albenbraccia alle braccia resinose dei pini foltissimi Su, amici, alle nostre montagne, a rubare le ga! il Concorso è ben pre­ vette !

Ginnasti ! ! !

parato, la popolazione vi aspetta ansiosamente per accogliervi con la più af­ fettuosa ospitalità.

Il programma è facile e potete ancora essere in tempo a mandare la vostra adesione. Non dimenticate di mu­ nirvi in tempo della LICEN­ ZA FEDERALE.

La casa ospitale Un can barbone che vi sporca un po’ i calzoni, ma buono, vi accoglie e avvisa il padrone — il pontifex della Valle — del vostro arrivo. E Don Morandini — allegro, gentile e burlone — vi cor­ re incontro, fa quattro salti e siete suoi amici senza tante cerimonie. La sua casa — messa quasi a nuovo per noi è in nostra balìa. Le camere ariose e linde atten­ dono d'ospitare le vostre membra stracche, e, in mezzo, un bel locale ampio e luminoso vi narra già le gioie dell’arte culinaria della nostra Co­ lonia. Tre grandi finestroni incorniciano un qua­ dro inarrivabile di montagne, cascate, neve e val­ le e l’occhio vostro, se giusto, chiama il desio lassù ove appena occhieggia qualcosa che ci fa sapere l’esistenza del Lago d’Arno...

Per tutti i gusti E quelle montagne hanno voci per tutti i gusti. Alte cime, ghiaccio e neve. Rocce e stelle al­ pine.


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STADIUM

Gite ardite, tra. i profili grandiosi dei massi e l’erte pareti deserte. Gite brevi e facili, di fra le pittoresche pinete salubri e al fresco delle cascate spumanti ; così «en touriste », su e giù pei decilvi in quasi pe­ renne primavera e i paesini generosi d'uova e di miele ! E se piove? No, ci sarà bel tempo: ma ad ogni modo... s’è pensato anche a questo e inge­ gnosamente ! E poi... il Cappellano! E che Cappellano! Pro­ prio mandato dal Padre eterno apposta per noi e come noi... E se dicessi che ci sarà, almeno un po’ di tempo, anche Mons. Pini ? Pensate che baldorie e quante belle e buone cose si combineranno?! Coraggio, amici. Inscrivetevi alla Colonia. I posti sono pochi. Pochissimi ancora i liberi. Non perdete tempo. Fate leggere questa « Fionda ». Dite ai vostri genitori che non vi tolgano una occasione più bella per conquistar salute e bontà. E arrividerci lassù. Cioè arrivederci a Brescia, via A. Tagliaferri 6, il 14 luglio alle ore 10 del mattino.

Madre natura Questo invito così attraente dei dirigenti la Fe­ derazione bresciana, mi ha richiamato alla mente uno scritto di Contardo Ferrini, il Professore Santo, il quale concludeva una sua meditazione sul come la natura ci eleva a Dio, dicendo : « La vita santa, cioè umile e pura, può dunque sola intendere la natura e a sua volta chi non intende questo linguaggio sacro della natura, piomba nell’indurimento de! cuore e nella perversa cecità della vita ». Ecco in poche parole le disposizioni di preparazione che Contardo Ferrini richiede per i giovani che si accingono alla vita della monta­

gna : Ffto santa, umile e pura. L’intendano bene i partecipanti a.la Colonia alpina di Saviore.

Il Santo della montagna E lo stesso Contardo Ferrini continua in altro capitolo sullo stesso argomento, parole cosi bel­ le, così sante che non voglio non far conoscere ai giovani lettori di « Stadium ». Così scrive ; « 11 sentimento della natura, questa preziosa dote delle anime privilegiate, dovrebbe avere una grandissima parte nella nostra educazione Povera adolescenza, che cresce rattrappita, misera di cor­ po e di spirito, senza idee e senza coraggio, che non conosce altro passeggio che il Corso, altri orizzonti che quelli del balcone, altri spettacoli di natura che quelli letti sui libri ! Povera gio­ ventù senza coscienza e senza dignità, che s’oc­ cupa di mode, di romanzi, di teatri e di gale e non s’è ancora perigliata sul ciglio d’un abisso, non ha peranco toccata la cima nevosa di un mon­ te! Davvero in quei contatti con la natura sen­ tiamo la vicinanza di Dio e contempliamo le me­ raviglie di Lui ; la nostra mente si fa meglio ca­ pace del bello e del buono, attinge fortezza e di­ gnità, prevede i suoi alti destini. Felici coloro che sono chiamati a questa scuola robusta ed ef­ ficace ! Datemi quel ragazzo che cresce come l'e­ dera aderente alle vesti materne, privo di indi­ vidualità e di iniziativa, pieno di cotarde paure per diventare un più codardo libertino, datemi quel ragazzo, ch'io lo conduca per le Alpi nostre. Impari a vincere in quegli ostacoli di natura le future difficoltà della vita : impari a gioire al so­ le nascente contemplato da uno sperone di monte, al sole cadente che incendia i vasti ghiacciai, al chiarore di luna che scherza nella valle deserta. Colga il fiore che cresce al limite delle nevi per­ petue ed esulti di tanto riso di cielo fra gli or­ rori dei monti ! Quel ragazzo tornerà fattosi uomo, e la sua coscienza morale non ne avrà scapitato. Gippi.

GINNASTICA E SPOKT Nella seduta antimeridiana del 27 maggio del congresso di educazione fìsica di Firenze, il prof, doti. Giovanni De Fazio ha svolto con grande competenza il tema a lui affidato sulla « Ginna­ stica e lo Sport ». Crediamo utile riportarne il resoconto sintetico per utilità dei nostri lettori in attesa di leggere l’intera conferenza appena pub­ blicata. 11 De Fazio, dopo avere esaminato il modo di essere della ginnastica e dello sport attraverso la loro utilizzazione pratica, come mezzo analitico Luna, di sintesi l'altro, definisce « la ginnastica la scienza che analizza e disciplina i movimenti del corpo umano, lo sport l’arte che insegna a mettere a profitto la macchina umana ». Lo sport, egli dice, viene spesso confuso con la ginnastica. Ma mentre la ginnastica si preoccupa del per­ chè del movimento e ricerca nell’atto fisico il principio utile per l’equilibrio della vita, lo sport invece considera il come dei movimenti e tiene conto soltanto dei risultati dell’atto fisico ai fini dell’applicazione pratica, senza punto curarsi del­ le grandi funzioni organiche, o sviluppandone in­ direttamente qualcuna a detrimento delle altre. Ne consegue, che mentre la ginnastica può rag­ giungere e raggiunge l’armonia e l’equilibrio, condizioni prime della vita, lo sport, non prece­ duto da una lunga e razionale preparazione ana­ litica, porta inesorabilmente alla disarmonia e al­ lo squilibrio che sono il principio della morte. Riconosce che una ginnastica metodica richiede sforzo prolungato ma è chiaro che il divertimen­ to e il piacere possono forse trovar posto nella educazione della prima infanzia mentre per la gio­ ventù il lavoro disciplinato e l’imposizione dello sforzo in tutte le materie di studio costituiscono una necessità assoluta. Così in educazione fisica la via buona è quella lunga del massimo sforzo razionale e disciplinato voluto dalla ginnastica, non la via breve del minimo sforzo istintivo e anarchico richiesto dallo sport.

L’oratore si addentra nell’esame dell’insegna­ mento tipico che deve avere tutte le buone qua­ lità dell'educatore! quindi l’insegnamento non deve essere affidato a un professionista qualunque ma soltanto a persona di scienza e coscienza. Un'altra causa della confusione che si fa fra gin­ nastica e sport sta in questo, che mentre la gin­ nastica dà sicuramente la salute ma in periodo di tempo relativamente lungo, lo sport invece dà su­ bito, quando la dà, la forza bruta. Dello sport ben pochi privilegiati riescono a ritrarre soddi­ sfazioni materiali ; la maggior parte per le impre­ parate condizioni organiche ne esce grandemente infirmata nei suoi organi più vitali. E poiché di saper morire si è già dato luminosa prova nella recente guerra, occorre ora poter dimostrare di saper vivere. L’oratore deplora che il decreto 15 marzo 1923 consacri l’errore dominante e si au­ gura che il Gruppo Parlamentare Sportivo, pri­ ma di prendere una qualsiasi deliberazione si valga largamente dell’ausilio dei tecnici. Confuta che .la ginnastica educativa possa diventare sport : sport si ha soltanto quando si voglia aggiungere il fine massimo e prendere come termine di con­ fronto le varie forme di « match ». Ed è stirano — soggiunge Foratore —che da noi s'incoraggi lo sport proprio ora che l’Inghilterra, che, si può dire, è quella che lo ha creato, lo va accusando dei maggiori mali. Segnalato il de­ plorevole fatto che, mentre un interessato profes­ sionista o un più o meno onesto appaltatore di manifestazioni sportive, raccoglie elogi e ammas­ sa danaro, l’educatore fìsico il quale lavora oscu­ ramente e senza tregua a formare personalità e a plasmare energie è pressoché trascurato, se non addirittura calpestato. Cita l’esempio or ora ve­ rificatosi dei nostri migliori maestri che un ingiu­ stificato provvedimento ha ufficialmente allonta­ nato dalla scuola. Conclude augurandosi una più esatta valutazione dell’importante problema.

JYote iq margine Mentre noi ci disperiamo in città per questa precbcissirrta estate, che ci inonda di sudore e ci asfissia di po.vere col complice silenzio dei metereologi, i quali non hanno sentito il bisogno di illuniinarci sul contegno del sole e delle sue mac­ chie, i campioni d'Italia si affannano in terra straniera per tenere alti i colori nazionali. Quel Bottecchia, ad esempio! Che magnifico routier! Che performances ! La cadenza delle pa­ role straniere di assoluto rigore in materia si me­ scola al tintinnio dei bicchieri di birra e al citta­ dino pacifico, che si fa aria col fazzoletto, appare, come in una allucinante visione, la strada bianca polverosa infocata e su di essa la maglia gialla in fuga, ballonzolante penosamente sul cavallo di acciaio. Un altro sorse di birra, una schioccatine di lin­ gua contro il palato e poi : — La media oraria è buona, purché sappia reggere... Questi corridori Spesso non hanno freno. Sono assetati e bevono; sono accaldati e si rinfrescano. Tutto ciò è inde­ gno dello sport razionalmente inteso; i campionati sono una sequela dì mortificazioni Chi non le sa affrontare non può dirsi un vero campione... Un altro gotto ? E perchè no? Con questo caldo... ■— Bisogna pensare d’altra parte che spesso un sorso d’acqua fuori tempo può compromettere l'esito di tutta una gdra e con esso la legititmtf aspettativa di noi Italiani. Se fosse possibile, io seguirci la corsa solo per ricordarlo arle nostre équipes. Anzi, se permette, cambio posto; il sole mi raggiunge fin qui e mi è addirittura insoppor* tabile... — Lei forse non ci crederà, ma io mi appas­ siono violentemente a queste competizioni inter­ nazionali. sopratutto quando è in giuoco la forza individuale, fisica e morale dell’atleta. Deve amrrtettere con me che la lotta di un uomo contro^ tutti gli elementi avversi, la guigne, la camorra dei concorrentit è sommamente interessante e quando quest’uomo con la sola forza delle sue gambe riesce a strappare il serto della vittoria, via. ci sentiamo un po' tutti compartecipi del suo trionfo. Io, vede, trovo una splendente bellezza nel campione sudato stanco irriconoscibile ma pronto a ricominciare il suo travaglio con rinno­ vato accanimento. Direi quasi che lo invidio per­ chè fin da bambino ho sempre avuto una pertina­ ce sofferenza delle correnti d’aria e temo le bron­ chiti come la peste. Oggi, per esempio, ho fatto una sudatacela e se non mi fermavo un momenti­ no qui. al’’ombra, in questo caffè arieggiato e tranquillo, mi sentivo proprio mancare... >— Che ? sono arrivati i giornali della sera ? faccia vedere... Bottecchia ha vinto, ha conser­ vato la maglia gialla! Bravo, bravo! Purché sap­ pia conservarsi in piena forma anche per le tap­ pe seguenti. E sopratutto che non beva quando è sudato! Cameriere ! un altro bicchiere di birra... devio bere al trionfo italiano!...

Fiori d’arancio I! tesoriere del Consiglio Regionale Laziale, signor Enrico Dombrowschyi, il giorno 21 giu­ gno, festa di S. Luigi, ha veduto finalmente com­ piuti i suoi voti, unendosi in matrimonio con la gentile signorina Rosina Angelini, appartenente ad una nobile famiglia di Marino. Ai voti di sinceri auguri e di cordiali rallegra­ menti formulati da tutti i componenti il Consiglio Regionale, vadano da queste colonne anche gli auguri più fervidi del Consiglio Direttivo Fede­ rale, che l’opera sua seppe sempre apprezzare nell’organizzazione dei concorsi non soltanto re­ gionali, ma anche federali.

Diffondete lo STADIUZVL


STADIUM

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Hote igienico-sportlve Concorso Al Collegio Santa Maria Lo strapazzo sportivo sotto il riguardo della Ginnastico 11 1. giugno si svolse nell ampio stadio del percussione cardiaca, specie negli adolescenti, Collegio Santa Maria il grandioso saggio annuale merita grande attenzione. Gli sforzi esagerati di educazione fisica : presenziava la simpatica Interregionale festa il rappresentante del corpo d armata col. no un contraccolpo circolatorio che si manifesta la più grata impressione, del come venga senti­ ta e praticata l'educazione fisica nell Istituto.

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Albenga. 1, 2, 3, 10 Agosto 1924 Quando uscirà questo numero dello « Stadium », pochi giorni mancheranno ancora alla data d’ini­ zio di questa importantissima manifestazione fe­ derale. Tutto 'ascia sperare che ad Albenga i nostri ginnasti troveranno accoglienze festose e frater­ ne e più di tutto una organizzazione completa sot­ to ogni rapporto. Dalle notizie che ci sono pervenute, molte so­ cietà hanno mostrato il desiderio di partecipare. Ora però è necessario passare senz’altro ai fatti e decidersi. Tutte le squadre che non hanno avu­ to altre spese per altre partecipazioni, se sopra tutto saranno vicine al centro del concorso, deb­ bono per stretto dovere federale dare la loro par­ tecipazione. E’ necessario che la festa ginnico sportiva di Albenga riesca veramente degna e riaffermi dopo una lunga attesa le vitali energie della Federa­ zione.

Corso di Monitori a Milano Domenica 15 u. s. si è tenuta la riunione de­ gli istruttori per la spiegazione del programma di questo concorso. Erano rappresentate 24 società e già hanno assicurato la loro partecipazione con 13 squadre. Per interessamento del segretario federale, alle società lombarde è assicurato l’alloggio presso il Seminario — si stan facendo attive pratiche an­ che per ottenere vitto in comune; sono già of­ ferti per le nostre squadre presso due ristoranti della città le seguenti condizioni : minestra, piatto carne guarnito, pane L. 5 per pasto. — Minestra, piatto carne guarnito, frutta o formaggio, pane, vino un quarto L. 6.50. Si raccomanda l’urgenza nell’inviare l’adesione.

Nel passato numero fu pubblicato il programma delle gare. Poiché gli esercizi elementari sono quelli di Roma del 1921 e fa Segreteria della F.A. S.C.I. ha ancora un derto numero di cartoline con la illustrazione grafica dei movimenti, così tutti coloro che vogliono partecipare al Concorso pos­ sono farne richiesta a Roma, via della Scrofa, 70, inviando o cartolina con risposta o cent. 30 in francobolli.

Educazione fìsica ed Istituti federati Al Collegio S. Giuseppe La riforma della educazione fisica nella scuola ha trovato i nostri Istituti completamente prepa­ rati alla bisogna. Ed infatti chi ha assistito ai grandiosi saggi dati dai nostri maggiori istituti d’istruzione della Capitale non ha potuto che constatare in quali considerazione venga tenuta l’educazione fisica. I 750 giovani del Collegio S. Giuseppe, sotto la valente guida dai sigg. prof. Colavini e Montiroli, ormai ben noti nel campo ginnastico, si produssero per ben tre ore non in­ terrotte, nei più svariati esercizi, sia collettivi che individuali, riscuotendo infiniti applausi dal­ l'immenso pubblico che coronava tutto l’ampio porticato, e rallegramenti da tutte le autorità ci­ vili e militari che presiedevano la simpatica fe­ sta. Una giuria composta di alti ufficiali del R. Esercito distribuì premi individuali e collettivi alle migliori squadre. AI canto dell’inno ginna­ stico, scritto espressamente di effetto sorprenden­ te, si chiuse la simpatica festa lasciando in tutti

Ferlenghi, il rappresentante dell’Enef comm. Mi­ immediatamente con la dilatazione del cuore de­ chelangelo lerace, il direttore generale di ginna­ stro ed anche del cuore sinistro ; ma essa è abi­ stica nelle scuole comunali di Roma prof. Paris, tutto il corpo professionale al completo presie­ tualmente passeggera. L’abitudine degli esercizi sportivi, a lungo andare, può cagionare ipertrofia duto dal prof. Ermini. Al suono dell’inno del Piave eseguito dalla ban­ cardiaca (ingrandimento di tutto il cuore). da dell’ospizio del S. Cuore, fanno ingresso le Benché questi fatti li sappiano tutti, non se sei divisioni al comando del prof. Montiroli ; la ne potrà mai far rilevare sufficientemente l’im­ presentazione delle divisioni e di un effetto ma­ gnifico e di una perfezione ammirabile, e dopo portanza. Essi giustificano la necessità del con­ incomincia lo svolgimento del grandioso program­ trollo medico nella pratica degli sports, tanto più ma comprendente esercizi di flessibilità, piccoli che per quanto riguarda i risultati dell’educazio­ attrezzi, grandi attrezzi, giuochi sportivi. ne fisica razionale, tutto dimostra il valore della Una giuria presieduta dal tenente Manili e applicazione delle prove biometriche. Recente­ formata dai sigg. tenenti Scotti e Galli e sig. mente Maurizio Boigey, l’egregio medico della Wanzer, ebbe molto da lavorare nell'assegnare i premi, poiché tutte le squadre si equivalevano in scuola di ginnastica di Joinville, ha richiamata abilità e valore. Riuscì prima classificata la squa­ l'attenzione sull’influenza di ogni esercizio'sul si­ dra formata dal 3.o e 4.o istituto e 4.a e 5.a gin­ stema cardio-vascolare, influenza che si manifesta nasio nella progressione agli appoggi Bauman. Se­ conda la progressione al bastoncino con rovesci ben più a lungo di quanto generalmente non si eseguita dal l.o e 2.o corso tecnico e Ea e 2.a creda. Secondo lui, « la durata di un esercizio ha ginnasiale, tutti si ebbero elogi per la perfezio­ sulla circolazione una influenza più grande del­ ne di esecuzione tanto da fare esclamare da pa­ l’intensità con la quale l'esercizio stesso è com­ recchi insegnanti di educazione fisica presenti piuto ». che la manifestazione poteva dirsi un concorso Le competizioni sportive esigono uno sforzo non un saggio. Chiusero la festa gli esercizi elementari collettivi del concorso di Firenze ese­ massimo, che non lascia riposo ; quindi esse so­ guiti da 350 alunni delle classi superiori. no fonte di numerosi inconvenienti per quanto ri­ In ultimo fu servito un sontuoso rinfresco a guarda Io strapazzo cardiaco. Gli esercizi di ve­ tutte le autorità presenti. locità sono quelli che impongono agli organi cirInfiniti rallegramenti si ebbe il padre Rettore colatorii la più considerevole somma di fatica, e vice Rettore padre Innocenzo per la loro as­ perchè esigono nel medesimo tempo e la ripeti­ sidua opera a prò dei giovani loro affidati che pur di essere sempre all’avanguardia di tutto il mo­ zione e l’intensità dello sforzo. Ma quale che sia vimento sia culturale che fisico non badano a il genere di esercizio, esso può finire col determi­ sacrifici di lavoro e di tempo nè agli enormi onare degli incidenti più o meno acuti ; la loro neri che ne derivano. La lapide ai caduti del- manifestazione dipende sopratutto dal grado di al­ lenamento. l’Ospizio Artigianelli Per favorire l’allenamento e sostenere lo sfor­ II 22 giugno ebbe luogo lo scoprimento della lapide che ricorda gli alunni e maestri caduti’ in zo, si è ricorso ad eccitanti, quali la caffeina, la kola, la noce vomica o la stricnina; essi agi­ guerra dell’istituto Pio IX Industriale S. Giusep­ pe sull’Aventino. In tale occasione ebbe luogo scono momentaneamente, modificando i meccani­ l’annuale saggio di educazione fisica. Presiede­ smi funzionali e permettendo l’utilizzazione più vano la festa il col. Dina de! l.o Granatieri, l’on. completa delle riserve dell’organismo; ma debbo­ Brenci medaglia d’oro, l’on. Anile, il comm. no essere consigliati dal medico caso per caso, Vacca ispettore scolastico, il rappresentante il R. Provveditore agli studi, il cav. Paolucci, il individuo per individuo, età per età. comm. Mucelli ecc. C’era poi donna Maria Zec­ Anche negli sports dunque il consiglio e la co letti, i genitori di Carlo Mazzanesi e il padre sorveglianza del medico è assolutamente necessa­ di Vittorio Delardi medaglia l’oro, l’abate di S. Ambrogio, il visitatore dei fratelli delle scuole ria, specie poi nei giovani sportman, affinchè ucristiane Fratei Regolo, fratei Giocondo, fratei A- n al tra fonte di salute e di vita non diventi cau­ driano di Maria, due ex direttori e numerosissi­ sa di malattia e di morte. me famiglie ed antichi alunni. Dopo una felice improvvisazione dell’onorevo­ le Brenci gli alunni svolsero un applaudito pro­ gramma ginnastico rallegrato dalla banda del 50.o fanteria. Gli ardui esercizi preparati e diretti da quel Finalmente abbiamo potuto avere un discreto tenace apostolo dell’educazione fisica che è Er­ quantitativo del nuovo distintivo F.A.S.C.I. in nesto Montiroli, riscossero l’approvazione di tutti metallo dorato e con croce di smalto bianco, ele­ i presenti. gantissimo, a spilla, di piccole dimensioni, può Il colonnello Dina, che in rappresentanza dei Comandi de! Corpo d’Armata e del Presidio ono­ essere anche portato giornalmente sull’abito bor­ rava la cerimonia, compì la premiazione pronun­ ghese, o come spilla da cravatta. Raccomandiamo ciando scultoree parole di vecchio soldato alle a tutti i ginnasti di provvedersene, specie a quan­ nuove speranze d’Italia anche come ginnasta e ti parteciperanno al concorso di Albenga, dove schermitore appassionato. In fine baciò per tutti l’alfiere, rivolgendo un’ultima alata apostrofe ai segnerà una nota simpatica di uniformità. E’ im­ giovanetti ed agli educatori. portante che anche i dirigenti di società e tutti Seguì lo sfilamento finale al canto dell’inno del quanti, si occupano della F.A.S.C.I. specialmente Piave, formando figurazioni ginnastiche di effetto in epoca di concorsi, portino ben visibile sul ve­ meraviglioso. La giuria era formata dal ten. Scot­ stito il nostro distintivo. ti. Galli e prof. Gaetano Schiavetta. Richiederli alla Segreteria Federale. L’OSSERVATORE

Il nuovo distintivo F.H.S.C.1.


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DFMLe Regioni s------ a------ &----- a----- s Piemonte Circolo « Excelsior » di Cuneo

II grande Festival notturno in onore delie squa­ dre reduci dal Concorso Internazionale di Firen­ ze, svoltosi sul campo Regina Elena in presenza di autorità locali ha ottenuto il suo giusto suc­ cesso sia per il concorso del pubblico e sia per l’organizzazione non troppo facile. Dopo che le squadre attraversarono in corteo Via Roma con musica « La Novella » in testa, al loro ingresso a! campo furono salutate da ap­ plausi dei numerosi presenti. L’inno ginnastico cantato a piena voce desta fa­ vorevole impressione, come pure l’inno dei bo­ vesani cantato dalla squadra della Robur. Si producono per prime ’.e squadre femminile « ginnastica cuneese » con esercizi elementari, marcie ed evoluzioni, indi ai piccoli attrezzi ri­ scuotendo in ogni esercizio meritati applausi. Ammirate ’a squadra istruita dalla signorina prof.a Rosina Binelli. Seguono le squadre dell’Excelsior, con esercizi agli appoggi e alle pa­ rallele ottimamente addestrati dal ginnasta Emi­ lio Prata. Viene per ultimo la Robur di Boves, ammirata negli esercizi coi bastoni istruita dal dott. Ma­ rengo. La bella serata, rallegrata pure dalla mu­ sica della NovelL, è merito della organizzazione accuratissima del sig. maestro Olimpio Sorci e del sig. T. Bessone, tutti della F.A.S.C.I. La corsa all'americana fu vinta dalla coppia Marchisio-Prata dell'Excelsior per i senior; Malansa e Ferrerò per i junior.

Lombardia Società Ginnastica < Robur et Virtus » La Santa Villa S. Fiorano

Quando queste righe saranno lette dai cari ginnasti della « Robur et Virtus » il primo se­ mestre dell’anno in corso sarà passato, e resterà solo la memoria; le giornate pur infuocate dal solleone incomincieranno a diminuire le loro ore di durata, e nelle serate più lunghe si dovrà me­ ditare il lavoro fatto in prirqavera, ed un gran male sarà per colui che la pigrizia lo fece pol­ trone, perchè avvicinandosi a grandi passi l’a­ gosto ed il settembre, l’epoca dei duri cimenti, la soddisfazione e la gioia maggiore sarà serbata ai buoni volonterosi, e a quanti con sacrifìcio ed amore si saranno seriamente preparati nei loro esercizi. #

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Il 29 maggio, organizzato dalla Federazione Re­ gionale Lombarda, si tenne a Milano un grande concorso allievi sul campo sportivo della caserma Caracciolo, con l’intervento di 28 società con 42 squadre, e l’esito fu soddisfacentissimo. La no­ stra squadra, preparata seriamente dall’egregio sig. Maestro, fu comandata al concorso dal capo squadra allievi sig. Sottocorno Carlo, il quale co­ me a Saranno seppe disimpegnare molto bene il compito affidato ; e queste belle prove per lui, devono stimolarlo a continuare l’opera intrapresa per diventare poi il nostro migliore capo squa­ dra, dopo di che, gli renderemo quanto giusta­ mente merita, e cioè... la nostra più viva rico­

noscenza. Nella proclamazione la nostra squadra riuscì terza a pari merito con la Varese, prece­ dute dalla Saranno e da Carate ; ed i premi otte­ nuti consistono in una bellissima grande meda­ glia d’argento del Ministero della Guerra e della corona d’alloro. Come a Saranno anche per Milano una delle nostre desiderata, venne accolta dal Consiglio Regionale Lombardo, ed il nostro carissimo amico Merlo Carlo venne chiamato a far parte della giuria, e vogliamo sperare che il Consiglio Di­ rettivo di Roma saprà apprezzare la nostra do­ manda a giurato definitivo, onde evitare guai che potrebbero nascere per diversità d’apprezza­ menti. Abbiamo rilevato con piacere che al Concorso di Milano, oltre alla squadra Excelsior di Brugherio, la quale è comandata da un nostro gin­ nasta, e che già vedemmo al Concorso di Sa­ ranno, abbiamo visto la vecchia « Pietas et Ro­ bur » di San Gerardo, e la Società Ginnastica Oratorio di Carrobbiolo, tutt’e due di Monza e siamo ben contenti di porgere a tutte le conso­ relle il nostro saluto, unito agli auguri di lunga vita. * * * Verso la fine di luglio dopo d'aver usufruito dei tre mesi di ritardo pel permesso premilitare, si dovranno consegnare alle armi i ginnasti Malegori Pierino e Viganò Luigi ; a questi due il saluto di tutti i soci con la raccomandazione che anche sotto le armi sappiano tener viva la fede ed il prestigio della « Robur et Virtus ». Se la ruota delle chiamate alle armi gira e ci leva dei ginnasti, un’altra esiste ed è quella dei congedamenti, ed aspettiamo ansiosi che si an­ nunci quella del terzo quadrimestre, nella quale abbiamo i nostri bravi e buoni ginnasti Monguzzi Cirillo, Sala Mauro, Sambruna Luigi, onde ab­ bracciarli e rivederli in squadra con le loro ener­ gie temprate dalla disciplina militare, per dopo recarsi ai Concorsi a valorizzare sempre più la nostra società. E' dal febbraio che attendiamo il programma pel concorso indetto a Torino ma non avendo ri­ cevuto alcun scritto in merito a ciò, nell’assem­ blea tenutasi la sera di giovedì 12 giugno i gin­ nasti decisero di partecipare a quello di Albenga che ci sarà i giorni 1, 2 e 3 agosto impegnandosi per prepararsi seriamente, e non volendo ripetere un bis come l’anno scorso. D’Albenga il pro­ gramma e tutte le disposizioni preliminari le ab­ biamo ricevute, ora manca solo la buona volon tà degli interessati. 4»

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Giovedì 19 giugno in occasione del « Corpus Domini » e per la celebrazione della prima mes­ sa dell’amico Don Angelo Consonni, venne ef­ fettuata la solenne processione per le vie del no­ stro paese ; e con vivo compiacimento si videro tutti i ginnasti riuniti sotto la propria bandiera ; ma la constatazione che si è fatta è questa : quel­ li che anche a Pasqua mancarono, furono assen­ ti anche in quest’occasione ; ci furono le giusti­ ficazioni ma ci spiace rimarcare che, e forse più per rispetto umano che per impegni stringenti ; ad ogni buon conto alla prima occasione nes­ suno deve mancare, e le giustificazioni non sa­ ranno prese in considerazione. Si vorrebbe continuare, ma per non stancare

troppo la vista dei ginnasti, chiudiamo questa nostra misera relazione, raccomandando una re­ ciproca tolleranza, senza perdersi in inutili chiac­ chiere che fanno sempre male, onde guadagnare tempo che è oro. O. M.

Concorso Sportivo S Angelo di Lodi

Esso si svolgerà nei giorni 20-21 settembre p. v. Comprenderà : Gara Coppa Fadin, Coppa De Simoni, Gare individuali, salto lungo, alto, corsa m. 100, staffetta atletica. A giorni sarà in­ viato il programma completo. Circolo « S Gioacchino »

Domenica 22 u. s. il circolo giovanile di San Gioacchino ha, con una riuscita accademia, inaugurato il suo campo sportivo. Ammiratissime le produzioni libere fatte agli esercizi elementa­ ri, bastoni e appoggi della Juvenilia e della Fortes in Fide. Ebbe seguito un'amichevole partita di calcio fra le squadre del circolo. Alla nuova associazio­ ne il nostro encomio e l’augurio di averla sem­ pre al nostro fianco.

Toscana La Società ginnastica « Fulgor * di Spe­ zia festeggia la sua vittoria al con­ corso di Firenze.

Domenica 15 giugno nell’ampia palestra sco­ perta la « Fulgor » ha festeggiato la squadra re­ duce dal Concorso di Firenze. Un pubblico nu­ merosissimo, in cui aveva larga parte il sesso gentile, si è radunato per assistere alla grande accademia ginnico-musicale che è stata tenuta per onorare i ginnasti valorosi ed il provetto lo­ ro insegnante maestro Anche Scaffardi che hanno saputo ottenere una vittoria quanto mai brillante a Firenze : la corona d'alloro che la squadra ha riportato nella gara nazionale con punti 110,50 su 120; la corona d’alloro che ha riportato nella gara artistica di quadra adulti con punti 116,80 su 120 classificando 17.a su 71 squadre e pri­ ma fra tutte le Società della F. A. S. C. I. ; la grande medaglia vermei! stanno a dimostrare il successo trionfale ottenuto in un concorso in cui le simpatie non erano certo per le squadre della F.A.S.C.I. Ed il pubblico che già all’arrivo della squadra da Firenze aveva fatto una grande dimo­ strazione alla stazione con musiche, fiori ed ev­ viva non ha lesinato il suo applauso nella festa di domenica 15 giugno. La squadra ha ripetuto il programma eseguito a Firenze nella gara arti­ stica alle sbarre ed al cavallo, ha eseguito il cor­ po libero del concorso ed una progressione alle clave a tempo di musica di grande effetto. I pic­ coli allievi hanno seguito il tiro alla fune susci­ tando grande interesse nel pubblico. Alla festa hanno partecipato distinte personalità della Spezia che occupavano il palco riservato as­ sieme al rappresentante del Comando del Pre­ sidio colonnello Virgilio ed ai rappresentanti le società sportive locali. Avevano scusata la loro assenza il R. Commissario del Comune, S. E. l’ammiraglio Molà comandante l’Alto Tirreno, S. E. l'ammiraglio Conz comandante la Piazza M. con parole di elogio e di incoraggiamento per la società. La festa è stata aperta con una sim­ patica cerimonia : la squadra prima di incomin­ ciare le esercitazioni, mentre la banda suonava la Marcia Reale ed il pubblico prorompeva in ap­


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STADIUM plausi, ha appeso una corona d’alloro alla lapide che ricorda i soci caduti sul campo dell'onore. Dopo questa cerimonia il Presidente della So­ cietà dott. cav. Michele Borachia con brevi pa­ role ha invitato il rappresentante l'esercito a vo­ ler appendere i trofei di vittoria al vessillo so­ ciale. Fra grande entusiasmo venivano cosi ap­ pesi i nuovi allori al ricco medagliere sociale. La parte musicale della festa è stata svolta dal­ la brava banda dell’istituto Salesiano diretta dal M.o D. Concina e dalla valorosa Società corale « La Spezia » che, diretta dal maestro Trebbi, ha voluto contribuire spontaneamente a questa riuscitissima accademia. Al maestro Scaffardi ed ai ginnasti non poteva essere tributata una manifestazione più sponta­ nea e grandiosa ; alla « Fulgor » un miglior ri­ conoscimento dell’opera benemerita che da 18 anni va svolgendo nella nostra città a beneficio della gioventù.

Lazio L’Enef e i nostri Istituti Federati

Col giorno 30 di giugno sono terminati gli esami di educazione fisica nei seguenti istituti : Coll. San Giuseppe - Commissari : proff. Son­ dino e Grossi. Coll. Santa Maria, prof. Rossi. Coll. San Leone Magno, prof. Frascatore. Istit. Massimo, proff. comm. lerace e Sacci. Istituto Angelo Mai, prof. Frascatore. Istituto Marcantonio Colonna, proff. Grossi e Candelori. Inutile dire che le prove (benché qualche com­ missario avesse scambiato un esame di educa­ zione fisica, con un campo di gare dove si pre­ tende la perfetta esecuzione) sono riuscite com­ pletamente, tanto che interi istituti non hanno avuto neppure un riprovato, basta pensare che in un istituto su 750 esaminandi si sono avuti 3 ri­ mandati ad ottobre. Questo quanto riguarda l’esa­ me interno dei nostri istituti. Non possiamo nascondere la nostra legittima soddisfazione per i risultati ottenuti dal nostro lavoro e dalla nostra fede coadiuvati efficacemen­ te dall'opera intelligente e affettuosa dei Diret­ tori degli Istituti ; e ci sia permesso esprimere l’augurio che ovunque si raccolgano simili frutti forieri di grandezza per l’amata Italia.

* * * Il nuovo distintivo federale è in vendita presso la Segreteria Federale al prezzo di L. 2 ognuno. Per l’invio raccomandato aggiungere spese po­ stali. Dirigere i vaglia personalmente al Segretario Generale sig. Guido Parisi, via della Scrofa 70, Roma (11). Per 20 o più distintivi sconto del 10 per cento.

Leggete,

diffondete e procurate

abbonamenti allo

STADIUM

Affi VffiCMl Ricordiamo a tutte le Società che prendono parte al Concorso di Albenga di provvedere i ginnasti della tessera 1924 obbligatoria per detto concorso. Abbiamo ancora alcuni artistici distin­ tivi in metallo dorato per medagliere, bandiera o labaro al prezzo antico di L. 10. Anche 1 distin­ tivi in smalto e oro sono molto opportuni per i Concorsi della F.A.S.C.I. Prezzo L. 2. Quote federali

Ha pagato la quota federale 1924 la Soc. Ginn. « Robur in Fide », di Firenze. Licenze federali

Hanno provveduto alle licenze federali per i propri soci le seguenti Società : Soc. Ginn. « Excelsior », di Brugherio : Man­ zoni Severino, 9991; Brambilla Marcello, 9992; Gatti Giovanni, 9993; Maino Celeste, 9994; Bar­ bieri Silvio, 9995 ; Castoldi Carlo, 9996 ; Fuma­ galli Alfonso, 9997; Recalcati Gaetano, 9998; Scotti Giacomo, 9999 ; Cereda Mario, 10000 ; Gatti Adolfo, 1001. Soc. Ginn. « Spes », di Mestre : Cav. Cava­ lieri Andrea, 9902; Aldighieri Giuseppe, 9903; Ceccarello Ugo, 9904 ; Basso Vittorio, 9905 ; Bru­ schi Ugo, 9906; Zancanaro Bruno, 9907; Tagnin Bruno, 9908 ; Caldagnetto Aldo, 9908 ; Roggio Plinio 9910; Trevisan Giulio, 9911; Favaro Lui­ gi, 8730; Poletto Gaetano, 4910; Pedini Paride, 8918; Ferrarese Orlando, 4915; Paiola Ferruc­ cio, 8913; Passarella Luigi, 8721; Scarpa Fer­ ruccio, 8720; Trevisan Silverio, 8735; Danesin Italo, 7059 ; Brusò Domenico, 8726 ; Casagrande Giuseppe, 4908; Semenzato Giuseppe, 4699; Guerrin Virgilio, 4904 ; Andreatta Augusto, 4906 ; 'Ralle Pietro, 4905; Poletto Arcangelo, 4901; Fum Emilio, 4968; Lugato Giovanni, 4903; Chiavegato Vittorio, 8718; Basso Mario, 7061; Modenato Giorgio, 7060 ; Zarattin Antonio, 8734 ; Paiola Giovanni, 4921; Bianco Fausto, 8719; D’Addato Giuseppe, 8727; Pavon Pietro, 4696; Casarin Domenico, 8733; Tolomio Gino, 8917; Rossi Pietro, 8728 ; Danesin Mario, 8725 ; Bottan Nicola, 8724; Albertini Gino, 4916; Brusò Angelo, 4911; Bernardi Giovanni, 4907; Mar­ chini Luigi, 4912; Lovigi Aldo, 8737; Zordan Aldo, 8909; Prevato Attilio, 8916; Danesin Et­ tore, 8915, Valla Giovanni, 8738; Franzoi Giu­ seppe, 8729 ; Beraldo Bruno, 8907 ; Tondo Eu­ genio, 8910. Soc. Ginn. « Aurora », di Mondovì : Sac. D. Luigi Bolla, 6060; Musso Nando, 6061; Borgna Mario, 6066; Della Casa Camillo, 4195; Bo­ schetti Alfredo, 10030 ; Laurino Raffaele, 10031; Albengo Vittorio, 10032; Magliano Fran­ cesco, 10033; Gazzera Matteo, 10034; Pezza Fe­ lice, 10035; Bonardi Mario, 10036; Zoppi Pie­ rino, 10037 J Scotto Lorenzo, 10038; Rossi Fran­ cesco, 10039 ; Gazzera Alessandro, 10040 ; Co­ rnino Costanzo, 10041; Regis Vincenzo, 10042; Bonardi Gino, 10043; Rocca Antonio, 10044; Turco Lorenzo, 10045. Soc. Ginn. « Liburnum », di Livorno : Bion­ di Carlo, 9825 ; Fallini Collatino, 9826 ; Guerri Ginetto, 9827; Casini Ivo, 9828; Farulli Cesa­ re, 9829 ; Cheliini Alessandro, 9830 ; Marchi Giu­ lio, 9831; Biagi Virgilio, 9832; Ceccanti Marti­ no, 9833 ; Farnesi Giuseppe, 9834 ; Casini Pie­ ro, 9835 ; Taddei Federico, 9836 ; Biondi Giusep­ pe, 9837 ; Risaliti Alberto, 9838 ; Paolett:’ Ilo, 9839.

DI QUA E DI LÀ Per la vita del circolo

Perchè un circolo della G. C. possa vivere in modo rigoglioso e raccogliere spontaneamente i consensi di tutti i giovani deve avere una se­ zione ginnastica e sportiva. L’esperienza ci ha insegnato che la ginnastica e lo sport, oltre ad essere in sè e per sè ottimi mezzi di educazione fisica e morale, sono anche mezzi incomparabili per la difesa della gioventù in questa ora grave e difficile in cui 1 esuberan­ za giovanile ha pur diritto di esser fatta sfogare, come si dice volgarmente senza far male a nes­ suno. Il programma è qui ! Un educatore. Musa sportiva

Paragoni La signora al quarto piano un canario aveva in gabbia, che cantava a tutto spiano. (Per amor? Macché! per rabbia). Ieri, ahimè, la gabbia ria si staccò dal suo rampino e, cadendo sulla via, buona notte l'uccellino! Questo caso fa pensare che l'uccel con l’ali nato, pur dall’alto nel cascare si sarebbe a voi salvato. La signora, all’incontrario, l’interesse aveva, in fondo, di salvare il suo canario dai pericoli del mondo ; Ma purtroppo quel tapino a una morte condannato fu, alla qual certo il destino non l’aveva... destinato.

MORALE L’uom che sempre migliorare l’esistenza cerca invano, una gabbia per volare ha inventato : l'aeroplano, dentro cui rinchiuso vuole imitare il merlo (o il pollo?) ma più spesso, ahi lui, si suole fracassar l’osso del collo! Per ridere

Il testamento dello zio. Un nipote scostumato da molto tempo aspetta­ va la morte dello zio per succedergli nell’eredità. Finalmente arriva la desiderata notizia. Il ni­ pote parte subito, e alla presenza del notaio ascolta la lettura del testamento, che conteneva queste testuali parole : — Lascio tutti i miei averi all’ospizio dei poveri e un posto gratuito nel­ la mia tomba a mio nepoté.

Per la strada. Un signore va per i fatti suoi. Tutto ad un trat­ to si sente stringere la mano e abbracciare da uno, che si accorge di essersi ingannato. — Oh ! — esclama allora — mi perdoni ; lo credevo un amico, ma vedo che ho preso un granchio... — Come, un granchio? Ma grandio sarà lei! Giuochi

Sciarada 3 3 4 5

— Il pesce incauto faccio morire. — Parti disgiunte servo ad unire. — Io nelle favole posso ogni cosa. — Vengo dall’Africa, merce preziosa.

Spiegazione del giuoco precedente. SE - RENO — SERENO


STADIUM

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Posta in Fcononma BESSONE T. (Cuneo). — Abbiamo avuto la sua del 4 coir, e torniamo ad esprimere a lei a nome della Presidenza i ringraziamenti più sen­ titi per quanto opera in favore della nostra Fe­ derazione. Saluti cordiali. D. BOLLA (Mondovì). — Abbiamo spedito le tessere, se li desidera abbiamo anche degli ele­ ganti distintivi. Auguriamo alla sua valorosa «Au­ rora» i migliori successi ad Albenga. Saluti di­ stinti.

ARDOR (Padova). — Attendiamo sempre l’annunziato tesseramento. Saluti.

PALESTRA CONSTANTIA (Como). — Spe­ ravamo in un riscontro al nostro ultimo richia­ mo, specialmente alle cartoline della G. C. I., ma finora nulla. Perchè? In attesa, salutiamo.

corso di Torino non abbiamo potuto mandare il programma per la semplice ragione che non è stato più pubblicato, e quel concorso sembra sia andato per aria. Se fa in tempo, trattandosi di programmi già conosciuti, potrebbe condurre i suoi ginnasti ad Albenga, che si dimostra il con­ corso più importante della stagione. BIANCHI (Torino). — Ti abbiamo ben servi­ to : cercheremo di fare la maggior propaganda possibile, e così sarai contento. A. F. (Torino). — In quanto al concorso ti ho già scritto che non ha più luogo. Rallegraménti per il risultato di Firenze. Gli amici ti salutano.

CARLO WALCHER (Trieste). — Attendiamo sempre con vivo desiderio relazione di cotesta se­ zione escursionisti. La rubrica dell'escursionismo è sempre in credito di alcuni scritti che ella gen­ tilmente ha promesso.

ZELLINI G. (Bassano Veneto). — Del Con­

ENRICO D. (Quadrare). — Ben tornato, gra­ zie delle cartoline, auguri cordiali e saluti da tutti. M. C. (Ancona). — Purtroppo il concorso di Matelica, che prometteva di riuscire tanto bene, non si farà più per quest’anno. Gravi difficiltà fi­

it

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Fo

ARTICOLI Alpinismo Alpenstok Piccozza Sacco per montagna

Libe 10.— 15.-

Calcio 60.— 55 58 —

1

1 o. 19 — 25.— 31.— 38.— 20.— 24 — 29 — 37.— 40.— 65 — 58.— 50 — 70.— A

C

6.— 6.50 7.— 22.— 22.— 20.— 14.— 14.— 22 — 24 — 25.— 12 — 20.—

Lire 18.— 1 21.— 2.— 8.— 4.75 0.60 0.40 0.40

Ciclismo 50.—

Scarpe per ciclismo

Palla Palle per tamburello » federali rosse, dozz. » gomma grigia triple Tamburello tipo toscano,

Rev. A. T. (Girgenti). — Ricordi che per i prezzi ristrettissimi che pratichiamo nelle nostre forniture, la merce è venduta soltanto, per paga­ mento anticipato, e senza sconto. L’imballaggio viene fatturato in ragione del 5 per cento della merce ordinata ed il suo importo lo deve aggiun­ gere nella rimessa anticipata. Le spese di traspor­ to, essendo la merce venduta franco magazzino venditore, vengono gravate in assegno.

M. R. D. (Rimini). — Per una squadra di soli allievi, sono sempre preferibili gli esercizi alle clavicelle, che gli appoggi Baumann. Questi fisio­ logicamente richiedono un maggiore sviluppo, che si raggiunge normalmente verso i quattordici anni. Alfredo Foglietti, gerente responsabile Tip. Ed. Laziale - A. Marchesi - Roma

C. I.

SPORTIVI

Gambali a tinta unita » con risvolto a due colori Grasso, scatola Pompe per pallone 30 x 280 » » 21 x 140 Raccordi per pompa, cadauno Aghi per allacciare il pallone Laccioli per pallone

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nanziarie all'ultimo momento non hanno consen­ tito a quel Comitato di azzardare la manifestazio­ ne con tanto fervore preparata. Speriamo che un altro anno la nobile iniziativa possa avere il suo completo svolgimento.

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4.50 48.— 7.50 da 40 a 20 —

70.— 16.— 45.— 60 — 330 —

Palla vibrata Palla da kg. 0.800 » ■ » 1.200 Palla da kg. 1.500 » » 1.800 » » 2.000

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Podismo Scarpe per corse di velocità, paio 32.— » con chiodi per corse di velocità, id. 45.— » senza chiodi (di fondo), id. 54.— » per Cross-Country, id. 50.— » per marciatori, id. 50.—

Scherma Pedana da scherma in linoleum a mq. Fioretti! Mod. Pecoraro-Pessina) Spade da terreno francesi » ultimo mod. Ital. Sciabole (Mod. Pecoraro-Pessina) » (Mod. Radaelli)

Tennis Racchette tedesche Adler » ■ Liga » francesi Pressaracchette Palle inglesi, la dozzina Scarpe suola gomma » » cuoio al cromo Paletti verniciati e reti per tennis

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Lire Baumann Emilio : Ginnastica italiana 10 — 12.— Id. : Ginnastica e Scienza Dott. Emilio Baumann : I primi soccorsi in caso d'infortuni 2.50 Roscio Augusto : La clavicella 3— De Simoni Alessandro : Educazione fisica e Premilitare 2— O. Caroncino-L. Reguzzoni : I grandi giuochi collettivi 4.25 2.50 Herbet Giorgio : La ginnastica naturale 1.50 F.A.S.C.I. Terminologia tecnica » Manuale pratico per gl'istrutto3— ri di squadra » Regole ufficiali del giuoco Palla2.50 Canestro 5.50 Boiti Aldo : 1 Concorsi ginnastici Per ordinazioni rivo'gersi alla Segreteria Federate : Via dello Scrofa, 70, ricordando bene di aggiungere sempre l’importo delle spese postali, senza di che le pubblicazioni verranno spedite come stampe ordinarie, non rispondendo la Segrete­ ria dei mancati arrivi. I vaglia, le raccomandate e assicurate vanno inGUIDO PARISI, Via della Scrofa, 70, Roma (11). testati personalmente al Segretario Generale sig.


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